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la piazza di padova est sett2020

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Garden p.35

Salute p.43

SETTEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.146

Regione p.24

Turismo p.48

di Padova Est

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TERRITORIO

Alla materna Bim Bum Bam il robottino anti-covid

on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizio a denpag 12 si danni, sulla sanità locale si addensano nere e se nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

Stop alla cementificazione la scelta di Noventa Padovana Approvata una variante che vieta condomini da 4 o più unità dopo la demolizione di unifamiliari: “per continuare ad essere il giardino di Padova”

PONTE SAN NICOLO’

“Piazza Liberazione è nel degrado” PONTE SAN NICOLO’

Roncaglia, poste a pieno regime VIGONZA

Doposcuola, è boom di adesioni NOVENTA PADOVANA

Bonus shopping post covid NOVENTA PADOVANA

Seggi trasferiti in Villa Valmarana d a questo mese SPORT

Ricordando i nostri cari

Noventa, centro per lo sport in Veneto

Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

PIZZERIA Chiamaci allo 041 554 0550 (dalle 16.00)

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi Dal 1ª Giugno tutti i giorni dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale apertura: Lun-Ven ore 17.00 Sab-Dom ore 11.00 con orario continuato dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Usa guanti e mascherina Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le evenrispettando la distanza di tuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. sicurezza È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

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via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

D ott .s s a D e s p i n a Ma l l è d i G i a n f ra n c a V e d o v a t o S l a v i e r o

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 4 settembre 2020


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Facciamo. il punto

SETTEMBRE 2020

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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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A Noventa il robottino anti-Covid U

E’ stato installato alla materna “Bim Bum Bam”

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

n simpatico robottino anti-Covid per la sicurezza dei bimbi. Il prototipo è stato installato alla scuola dell’Infanzia “Bim Bim Bam” di Noventa Padovana ed è stato ideato dall’azienda veneziana Sunrise, già nota per il totem digitale “Spray for Life”. “Questo dispositivo è molto importante perché oltre a disinfettare le mani e a misurare la temperatura permette anche l’igienizzazione delle scarpe. Il pavimento può essere un pericoloso veicolo dei batteri, soprattutto per i più piccoli- spiega la fondatrice dell’istituto, Elisabetta La Rosa. La scuola, di recente definita dal presidente della Regione Luca Zaia “esempio di eccellenza italiana”, ha abbracciato con convinzione l’ultima novità tecnologica e a testare personalmente il robottino è stato il vicepresidente della Provincia di Padova e consigliere comunale a Noventa Padovana, Marcello Bano. “Vogliamo solo il meglio per i nostri bambini - ha detto Bano - Siamo orgogliosi che il progetto pilota per tutte le scuole italiane parta proprio da Noventa Padovana”. Il robottino pensato per i più piccoli ma anche per i disabili interagisce con messaggi vocali personalizzabili, rileva la temperatura corporea quando si avvicina la testa oppure il polso, disinfetta mani e piedi in modalità no-touch. Mentre gli adulti, dagli insegnanti ai genitori, all’ingresso utilizzeranno la già nota colonnina “Spray for Life”. L’istituto che si trova in via Cappello comprende la scuola d’infanzia che conta ben 70 bambini dai 3 ai 6 anni più il Nido con altrettanti bambini dai 3 mesi in su. Il robottino, realizzatoNicola Stievano >direttore@givemotions.it< in collaborazione con l’azienda Stylplex di San Giorgio delle Pertiche, n batterio microscopico ma letale ha provocato la sempre nel Padovano, si presenta di colore verde ma se avverte una morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove temperatura fuori norma avvisa immediatamente diventandoinrosso. condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi il funzionamento è molto intuitivo e per i bambini che lo utilizzano dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale diventa quasi un gioco. Alla scuola di Noventa Padovana è statodell’Ospedale dato in della Donna e del Bambino di Borgo TrenElena Callegaro comodato d’uso gratuito. to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile di Padova Est recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

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Ricordando i nostri cari Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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Questa edizione raggiunge le zone di Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, Vigonza e Saonara per un numero complessivo di 13.045 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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MESSAGGIO ELETTORALE


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Ponte San Nicolo’

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“Piazza Liberazione versa nel degrado” Il consigliere di opposizione Leoarardo Volpin attacca l’amministrazione e chiede il recupero dell’area. Il Comune prevede la sistemazione dal prossimo anno

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ome mai, dopo tanti anni, piazza Liberazione rimane ancora degradata e abbandonata a se stessa? Lo ha chiesto all’amministrazione sannicolese il consigliere comunale Leonardo Volpin, appartenente al gruppo “Facciamo Ponte – Progetto Civico”, attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco Martino Schiavon. “Piazza Liberazione, centro storico del capoluogo, versa da decenni in condizioni di forte degrado – le parole di Volpin. Sia sotto l’aspetto residenziale, sia sotto l’aspetto delle aree pubbliche”. Un peccato per una zona che di fatto funge da porta d’accesso e punto focale del paese. “È lungo la via principale, su cui passa chiunque sia diretto o provenga da Padova” – e che soprattutto è centrale per la vita civica e culturale di Ponte San Nicolò. “Il centro civico Mario Rigoni Stern – si legge nell’interrogazione – è il principale edificio comunale utilizzato per le attività organizzate dall’amministrazione, dai gruppi consiliari e dai partiti politici, dalle istituzioni scolastiche e dalle associazioni del territorio per incontri, corsi e attività”. Benché proprio l’adiacente centro civico (ex sede del municipio) sia stato restaurato nel 2011, piazza Liberazione non ha ancora goduto di interventi ri-

levanti, seppure dallo stesso anno esista un progetto di riqualificazione. “Va dato atto alla giunta di aver inserito il recupero nel piano delle opere pubbliche, prevedendolo per il 2021 – dice Volpin. Ma abbiamo voluto chiedere conto del perché ci siano voluti ben dieci anni per fare questo passo. Si tratta infatti di una situazione che si trascina da tempo e che non ha ancora trovato soluzione, nonostante la preoccupazione e le ripetute segnalazioni di cittadini e commercianti. Purtroppo la piazza è stata a lungo lasciata a se stessa: sia alcuni edifici privati che cadono a pezzi, sia il parcheggio tra il centro civico e l’ufficio postale, sterrato, dissestato e che si riempie di pozzanghere a ogni temporale. Un destino tristemente comune a molte aree di Ponte, con l’amministrazione che spesso ha navigato a vista senza un vero progetto o una visione d’insieme per la città”. Alla richiesta di “un tempestivo intervento di sistemazione della piazza, per ridarle la dignità che merita” ha fatto seguito la risposta del sindaco Martino Schiavon, che ha illustrato i motivi della situazione odierna. “Purtroppo dal 2011, anno dell’inaugurazione del centro civico Rigoni Stern, le amministrazioni pubbliche sono state soggette al patto di stabili-

Piazza Liberazione

tà – ha spiegato il primo cittadino – che non ha concesso libertà di movimento agli enti locali nella realizzazione di opere pubbliche”. Tale norma, imposta dal governo centrale, per anni ha impedito ai Comuni di eseguire importanti lavori e investimenti, bloccando l’utilizzo di fondi preziosi come l’avanzo di amministrazione. “Con le limitate risorse a disposizione – ha aggiunto Schiavon – si è privilegiata la manutenzione in particolare degli edifici scolastici, per mettere in sicurezza i nostri giovani cittadini. Relativamente al retro del centro civico, l’amministrazione è in possesso di uno studio di fattibilità che prevede una riorganizzazione generale dell’intera piazza Liberazione e comporta solo per il primo stralcio una spesa di 450mila euro, inserita nel programma delle opere pubbliche 2021, a testimonianza che la volontà politica di dare risposta a questa parte del territorio è prioritaria”.

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Le Poste di Roncaglia tornano a pieno regime

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a fine luglio l’ufficio postale di Roncaglia è tornato all’orario di apertura pre-coronavirus, ed è nuovamente a disposizione dell’utenza tutti i giorni (ad eccezione di domeniche e festivi) fino all’ora di pranzo. Si tratta di un’eccellente notizia per gli abitanti della frazione, che attendevano ormai da mesi che il servizio riprendesse a pieno regime. Dopo circa un mese di chiusura nella prima fase del lockdown, infatti, le Poste di via Gioacchino Rossini avevano riaperto i battenti a metà aprile, garantendo però la presenza del personale solamente tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), la metà di quanto avveniva prima dello scoppio della pandemia da Covid-19. La riduzione dell’orario aveva da subito causato malcontento e disagi, anche perché l’elevata richiesta portava al crearsi di lunghe code, e molti non potevano o non volevano allontanarsi troppo da casa per recarsi in altri uffici postali. Con l’arrivo dell’estate, poi, la situazione si era fatta insostenibile: si sono registrati addirittura episodi di anziani che attendevano a lungo il

per esterno, T Tende pergole, cappottine e tende da sole. Pensiline e zanzariere. proprio turno all’esterno dell’edificio, patendo non poco per le elevate temperature. Allorché l’amministrazione comunale si è fatta portavoce delle esigenze della cittadinanza, intessendo un dialogo con Poste Italiane e sollecitando il ripristino dei consueti orari di apertura. Obiettivo raggiunto lunedì 27 luglio, quando l’ufficio di Roncaglia ha annunciato il ritorno ai sei giorni settimanali: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35, il sabato dalle 8.20 alle 12.35. Soddisfatti i cittadini e pure la maggioranza del sindaco Schiavon, che ha ringraziato le Poste “per aver accolto in tempi rapidi le richieste”. (c.r.)

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Ponte San Nicolo’

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Scuola Il dirigente scolastico Paolo Farina dopo un anno complesso si è congedato dagli alunni

Istituto Comprensivo, un modello di insegnamento a livello nazionale T

empo di commiati all’istituto per cercare di far sentire a tutta la cocomprensivo di Ponte San Nico- munità educante la nostra vicinanza lò, dove il dirigente scolastico Pao- come corpo docente”. Una sfida che lo Farina è ai saluti dopo appena un è stata senza dubbio superata a pieni anno – breve ma intensissimo – alla voti dall’istituto comprensivo sanniguida delle scuole. Una responsacolese, una delle prime scuole in Itabilità importante, la prima volta da lia ad attivare la didattica a distanza, preside per Farina: gestire al meglio tanto da essere stato citato a esempio circa 1.200 studenti e 120 insegnan- dal Ministero dell’Istruzione. L’Ic, tra ti, distribuiti su 6 plessi (una scuola le altre cose, ha acquistato con fondi dell’infanzia, 3 primarie e 2 seconda- propri dei computer per gli alunni rie) non è certo un’impresa semplice, che ne erano sprovvisti, ma gli eca maggior ragione se si è alla prima cellenti risultati non sono stati solo esperienza. Ma il neo-dirigente ha frutto dell’“hardware”. Agli insegnanti era lasciata abbasuperato la prova, resa ovviamente ancor più ardua dallo scoppio del- stanza discrezionalità, erano infatti liberi di individuare i sistemi che rila pandemia di coronavirus, in matenevano più appropriati, tenendo niera brillante. Lo testimonia anche il suo nuovo incarico, che lo porterà conto dei diversi gradi delle classi. Il lontano da Ponte San Nicolò: Farina tutto con una flessibilità anche oraria, privilegiando la tornerà in Puglia, nelqualità dell’insegnala sua Andria, come ha Acquistati mento alla quantità. svelato lui stesso nel computer per E anche terminato video di saluto rivolto a studenti, genitori e gli alunni che ne l’anno scolastico, si è adoperainsegnanti. “Sarò dirierano sprovvisti. Farina gente scolastico – ha to per tutta l’estate L’Ic ha circa annunciato – del cen(insieme al Comune) tro provinciale per l’iper garantire il rien1.200 studenti struzione degli adulti tro in sicurezza a sete 120 insegnanti, tembre. “Oggi, che nella provincia di Barletta-Andria-Trani, quest’anno è passato, distribuiti nella mia città. Dovrei mi sembra volato via su 6 plessi essere felice, lo sono, troppo in fretta – rima il mio cuore è diflette a voce alta. Mi viso: in questo momento mi passa- sento come uno che va via dalla sua no davanti tutti i giorni davvero forti casa e ci lascia un pezzo di cuore”. che abbiamo vissuto quest’anno”. Il In tutto questo, l’ormai ex preside è pensiero va soprattutto alla sfida più riuscito anche a trovare il tempo per grande, quella imposta dal lockdown, un libro di racconti, intitolato “Ti che ha costretto gli istituti a chiudere racconto, se vuoi”, che ha presentai battenti e reinventarsi con un nuo- to il 30 agosto al Parco Vita. L’evento vo modo di fare scuola. “Nei giorni è stato occasione, per usare le sue del lockdown – ricorda Farina- non parole, “per salutarci con un sorriso dormivamo la notte per pensare a e magari anche con una lacrima: che qualcosa da proporre il giorno dopo, è bella quand’è dettata da affetto”.

Gli scrutatori scelti fra le persone e le categorie che versano in difficoltà economiche e sociali

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i avvicinano le votazioni del 20-21 settembre, e il Comune di Ponte San Nicolò ha voluto cogliere l’opportunità per dare un sostegno ai propri cittadini più svantaggiati. Il come è presto detto: creando una “corsia preferenziale” affinché chi non ha reddito, o percepisce uno stipendio basso, venga scelto più facilmente come scrutatore. Il consiglio comunale ha accolto con larga maggioranza (contrari solo i due consiglieri della Lega) la proposta avanzata in questo senso da Nicolò Pegoraro, membro del gruppo “Comunità Viva”. La considerazione alla base dell’iniziativa, recita la delibera, è il fatto che “nel periodo di difficoltà economica e sociale che stiamo attraversando, acuito dalla grave emergenza epidemiologica da Covid-19, anche il compenso per lo svolgimento della funzione di scrutatore rappresenta un utile introito, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione”. I circa 100 euro di onorario, infatti, possono fare

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DAL 1985

PiccoloBruno I N F I S S I

parecchio comodo a chi fatica ad arrivare a fine mese, dunque dalle prossime votazioni gli addetti ai seggi saranno scelti dando la priorità a “studenti, disoccupati, cassintegrati e altre categorie di persone in situazione di disagio economico”. Per rientrare in questo gruppo, i cittadini interessati dovranno presentare un’apposita autocertificazione. (c.r.)

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1985 : 2020


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Vigonza

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Servizi Al via per Perarolo, Peraga , Busa , Vigonza , Pionca e Codiverno

Torna il doposcuola, è boom di richieste F

inalmente torna il doposcuola a Vigonza. Si tratta di un servizio molto importante, soprattutto per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Sono ripartiti infatti il 14 settembre i tanto attesi progetti, laboratori pomeridiani extrascolastici rivolti ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, cioè le vecchie scuole medie. Quest’anno i progetti doposcuola sono organizzati in due modi diversi. “A.P.S. Fantasy” si occuperà dell’organizzazione del doposcuola presso le scuole primarie di Peraga, Pionca, oltre all’Istituto Comprensivo di Vigonza e Codiverno, mentre “A.P.S. Meravigliosamente” curerà la gestione e l’organizzazione del doposcuola presso le scuole primarie di Busa e Perarolo. I laboratori hanno la finalità di rispondere ai bisogni delle famiglie mettendo a disposizione

uno spazio “doposcuola” in cui i ragazzi delle primarie e delle secondarie di primo grado possano rimanere o rientrare dopo le lezioni scolastiche, essere seguiti ed aiutati da professionisti e volontari preparati sotto il profilo socio-psico-pedagogico e didattico nello svolgimento dei compiti, partecipare ad alcuni laboratori creativi e in cui possano giocare e relazionarsi con i propri coetanei. La frequenza può essere di due o più pomeriggi a settimana e può avere inizio direttamente al termine delle lezioni scolastiche, con possibilità di usufruire del servizio mensa, oppure alle 14.30 o alle 16, dopo il pranzo effettuato a casa. L’attività può essere protratta fino alle ore 18. Nonostante le tantissime richieste al servizio doposcuola, le iscrizioni proseguiranno anche nel mese di settembre presso l’uf-

La frequenza può essere di due o più pomeriggi a settimana con possibilità di usufruire del servizio mensa

Educatore stradale, progetto di successo

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ficio Settore Servizi Culturali - via Arrigoni n. 1 - Peraga di Vigonza, numero telefonico 049/8090325, indirizzo email: ass.cultura@comune.vigonza.pd.it. In questo perioddo complicato la possibilità di poter integrare la didattica scolastica con quella del dopo scuola è una opportunità che già molte famiglie non si sono lasciate scappare. Manuel Matetich

i è concluso pochi giorni fa il progetto sperimentale “Educatore Stradale” nel Comune di Vigonza. Il progetto ha previsto la presenza di un incaricato comunale sotto la regia del comando di polizia locale al fine di contrastare i comportamenti inadeguati e inopportuni e non sicuri da parte di molti cittadini alla guida (soste in aree non adibite a parcheggio, sopra i marciapiedi, ecc.). “Abbiamo avuto riscontri molto positivi. – ha affermato il primo cittadino di Vigonza, Stefano Innocente Marangon – In qualche circostanza assistiamo a comportamenti frutto di abitudini sbagliate oppure non dedite all’attenzione verso gli altri. Tutto ciò non va bene poiché alla base vi sta sempre il rispetto”. Il progetto Educatore Stradale verrà ora valutato dall’amministrazione comunale per essere successivamente allargato e possibilmente reso strutturale. L’obiettivo finale, infatti, non è sanzionare, ma educare all’uso attento responsabile e rispettoso il suolo pubblico che è un bene comune. (m.m.)

MESSAGGIO ELETTORALE

salute lavoro territorio

Committente responsabile Rossella Cecchini

ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE 2020


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Vigonza

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Territorio La denuncia del consigliere M5S Filippo Pastore

Duemila alberi per abbellire il paesaggio

“Vandali, situazione fuori controllo a Busa” “O

ra basta. Dobbiamo trovare delle soluzioni per garantire la sicurezza e risolvere i problemi del nostro territorio” Sono le parole che Filippo Pastore, consigliere comunale di minoranza del Movimento 5 Stelle di Vigonza - Pastore racconta dei numerosi episodi accaduti nella frazione di Busa di Vigonza che “si sta dimostrando un territorio fragile che meriterebbe più attenzione da parte dell’amministrazione. Un problema su tutti sta emergendo nell’ultimo periodo: la scarsa tutela dei luoghi e dei beni pubblici, in particolare, dei parchi che sono oggetto di continui attacchi da parte di utenti che sicuramente non hanno alcun senso civico e men che meno hanno a cuore la tutela dell’ambiente. Ormai, da più mesi, cittadini esausti segnalano questo degrado. I reportage fotografici distribuiti nei vari social media sono giornalieri e inequivocabili. Parchi rovinati dai rifiuti abbandonati ovunque, addirittura genitori che si trovano costretti a rimuovere profilattici. Una maleducazione smisurata che può diventare pericolosa. Penso alle bottiglie rotte abbandonate dai ragazzotti che di notte fanno baldoria disturbando tutto il quartiere”. Il consigliere 5 Stelle continua: “le persone che lavorano (a Busa sono tante) hanno diritto al riposo notturno. Penso ai bambini che giocano al parco che rischiano di inciampare in un vetro rotto e ferirsi o che corrono incontro ai genitori con un profilattico in mano. Come si può accettare questa situazione? E’ umiliante che un’amministrazione non intervenga in maniera ferma. Ma come fa l’amministrazione Marangon a controllare visto che è stato smantellato il comando di polizia municipale?”. “Per un periodo ci siamo addirittura trovati con solo 7 vigili operativi. – conclude Filippo Pastore. Aggiungiamo, poi, che non ci sono delle telecamere funzionanti e con la mancata videosorveglianza gli zozzoni la fanno franca facilmente. La gente è stanca, chiede fermezza. Non è stato speso un solo euro per videosorvegliare i parchi ma in compenso sono stati spesi 300mila euro circa per tagliare alberi sanissimi e per piantare le

roselline. I parchi hanno bisogno delle telecamere di videosorveglianza e delle ronde notturne da parte della polizia locale. Non vogliamo litigare con il Comune anzi siamo aperti a trovare delle soluzioni condivise per risolvere i problemi”. Nei mesi scorsi va detto il Comune aveva illustrato numerosi interventi a favore della sicurezza sul territorio che per parecchi residenti e l’esponente di opposizione non sono suffiManuel Matetich cienti.

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Filiippo Pastore

igonza partecipa all’iniziativa “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana”. L’amministrazione comunale vigontina, capitanata in prima persona dal sindaco Stefano Innocente Marangon, ha deciso di aderire al progetto finanziato dalla Regione e messo in atto da Veneto Agricoltura, che prevede la distribuzione gratuita ai cittadini interessati di migliaia di giovani alberelli ed arbusti autoctoni.Ogni persona può richiedere dieci piante o arbusti: la Regione ha assegnato 2.000 piante a disposizione dei cittadini di Vigonza, che si possono scegliere tra alberi ad alto fusto

(querce, frassini, bagolari, tigli) o di media grandezza (aceri campestri, carpini bianchi, sorbi, meli selvatici) oppure arbusti (biancospino, prugnolo, sanguinella, lantana), adatti a chi possiede spazi più ristretti o fioriere.L’iniziativa mira a migliorare le caratteristiche ambientali del territorio tenuto conto dell’importante ruolo svolto dagli alberi nella mitigazione climatica e ambientale, nel miglioramento del paesaggio e della qualità della vita. I cittadini interessati alle piantine potranno farne richiesta mediante il portale https:// www.ridiamoilsorrisoallapianurapadana.eu/ nel quale troveranno tutte le informazioni per la richiesta e la registrazione; autenticandosi e registrandosi potranno prenotare fino ad un massimo di 10 piantine ciascuna entro e non oltre il 15 ottobre (prenotazioni valide fino ad esaurimento piante riservate al Comune di Vigonza). Effettuata la prenotazione sarà cura del Comune occuparsi del ritiro e della consegna degli alberelli. L’ufficio ambiente resterà a disposizione per ogni dettaglio durante tutto il periodo dell’iniziativa. Per informazioni è possibile chiamare lo 049-8090241 o lo 049 80890242 oppure il 366-9001587. (m.m.)


GUANTI E MASCHERINE ISTRUZIONI PER UN CORRETTO CONFERIMENTO

Guanti e mascherine sono già diventati un’abitudine, a tutela della salute di ogni individuo e della comunità. Purtroppo, però, li troviamo spesso gettati o abbandonati su strade e marciapiedi. Non bisogna mai dimenticare, invece, un’altra buona abitudine, quella di preservare l’ambiente.

DOVE E COME CONFERIRLI? 1

SECCO RESIDUO

VANNO RACCOLTI IN SACCHETTI trasparenti o semitrasparenti chiusi

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NON li abbandonare nell’ambiente, VANNO CONFERITI NEL SECCO RESIDUO

Solo così potranno essere correttamente smaltiti e non produrranno inquinamento PROTEGGIAMO NOI STESSI, PROTEGGIAMO L’AMBIENTE

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Noventa Padovana

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Stop alle palazzine troppo voluminose Approvata una variante che vieta di costruire condomini da 4 o più unità dopo la demolizione di abitazioni unifamiliari: “per continuare ad essere il giardino di Padova”

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uove regole a tutela del patrimonio edilizio di Noventa Padovana per continuare ad essere il “giardino di Padova”. E’ stata infatti votata all’unanimità in Consiglio una variante al piano degli interventi che ha lo scopo di mantenere una bassa densità abitativa nei quartieri caratterizzati da case per lo più unifamiliari o bifamiliari con giardino. Sono perciò state individuate le zone del territorio dove, in futuro, non sarà più permesso abbattere abitazioni singole per costruire palazzine-condomini da 4 o più unità. Al loro posto si potranno invece realizzare edifici unifamiliari o bi-trifamiliari, mantenendo possibilmente anche piccole aree a giardino considerato che l’esperienza del lockdown ha fatto rivalutare a tutti l’importanza di avere qualche spazio verde privato a disposizione. “La variante è stata approvata da tutto il consiglio comunale all’unanimità. - commenta il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Fabio

Borina. - Il rischio era quello di trovarci di fronte a ulteriori trasformazioni pressoché irreversibili anche in zone caratterizzate da una bassa densità abitativa in quartieri che difficilmente possono sostenere un aumento del carico urbanistico”. A far propendere per la nuova decisione dunque, oltre alla volontà di salvaguardare l’aspetto del territorio, il fatto che la demolizione di una casa isolata per realizzare al suo posto un edificio plurifamiliare può provocare un aumento notevole del carico urbanistico. Il problema infatti è che queste trasformazioni avvengono di solito in quartieri dotati di infrastrutture (strade, parcheggi, spazi di manovra, marciapiedi) che difficilmente possono sostenere un aumento del traffico di 5-6 volte rispetto a quello attuale. “Il rischio - spiega ancora Borina - sarebbe stato quello di trovarci tra 10 anni con un patrimonio edilizio importante, ma su un tessuto urbanistico inadeguato che non

avrebbe permesso quella qualità del vivere da tutti richiesta, come abbiamo visto succedere in diversi quartieri di altre città. Noventa Padovana è conosciuta per il suo importante patrimonio storico di ville venete - conclude

La variante è stata approvata da tutto il Consiglio Comunale all’unanimità

Rimborso trasporto scolastico

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ono disponibili nel sito del Comune i moduli per richiedere il rimborso dei versamenti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 per i servizi di trasporto scolastico e pre-scuola sospesi causa emergenza Covid. Le domande devono pervenire entro il 30 ottobre.

Tariffe agevolate lungo il Naviglio

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nche i cittadini di Noventa Padovana potranno usufruire di tariffe agevolate per i tour in battello lungo il Naviglio del Brenta. I 21 Comuni della “Riviera del Brenta e Terre del Tiepolo” hanno infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con le società di navigazione, l’iniziativa proseguirà fino al mese di ottobre compreso.

Dino Bozzato riconfermato presidente della Pro Loco

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ino Bozzato è stato riconfermato alla guida della Pro loco, vicepresidente Egidio Beggiato, Anna Minto segretario. I consiglieri: Roberto Canova, Alfredo Campanile, Claudio Gallinaro, Michele Rizzi e Michele Zago. Soddisfatto per la fiducia accordatagli Bozzato si è augurato di poter presto tornare a organizzare iniziative che riportino gioia alla comunità.

Buoni shopping per i negozi B

uoni shopping per aiutare i negozi di vicinato, in dirittura d’arrivo l’iniziativa del Comune insieme al distretto del Commercio” Stile e Qualità” per dare una boccata di ossigeno alle attività commerciali del territorio penalizzate dal lockdown. Nella variazione del bilancio appro-

vata nell’ultima seduta del mese di luglio del consiglio comunale sono infatti state trovate delle risorse economiche per promuovere gli acquisti nella rete commerciale di Noventa. “Sarà un’iniezione di positività per la nostra comunità- sottolinea il consigliere comunale con delega al commercio

il vicesindaco - e nella riconversione edilizia in atto non vuol perdere la sua caratteristica di città giardino e nemmeno l’elevata qualità di vita che ormai ci contraddistingue”. Elena Callegaro

Andrea Camporese - ma anche liquidità a favore dei commercianti del nostro territorio provati dalla chiusura per Covid e dalle conseguenze della pandemia anche sull’economia locale”. L’iniziativa coinvolgerà una significativa parte delle oltre 150 attività commerciali presenti a Noventa Padovana e sarà e indirizzata principalmente agli esercenti che hanno dovuto tener abbassate le saracinesche totalmente o parzialmente per tutto il tempo del lockdown. Nelle intenzioni del Comune l’iniziativa dei buoni shopping rinsalderà ancora di più anche il senso di appartenenza alla comunità di cui i cittadini hanno dato ampia dimostrazione nei mesi scorsi, basti soltanto pensare alle innumerevoli donazioni e gesti di solidarietà molte delle quali fatte avvenute con discrezione o in anonimato. Per quanto riguarda gli importi, il buono che potrà essere scontato avrà un valore massimo di 40 euro per un acquisto minimo pari al doppio del suo valore. Il tutto sarà attivo dal mese di ottobre, dopo alcuni incontri tra il Comune, commercianti e i responsabili del distretto del commercio “Stile e Qualità”, per individuare i negozi che sono interessati ad aderire e concordare nel dettaglio le modalità dell’operazione. (e.cal.)


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Noventa Padovana

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Regionali, si vota in villa Valmarana In vista delle elezioni di settembre è stato istituito un seggio in più per garantire le misure di sicurezza. Nessuno stop all’attività scolastica

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essuno stop alle attività didattiche in occasione della prossima chiamata alle urne per le Regionali del 20 e 21 settembre: il Comune ha infatti organizzato un sistema che permetterà di dislocare i seggi in parte in villa Valmarana e in parte al centro sociale Bepi Borina. I cittadini di Noventa Padovana potranno dunque esprimere la loro preferenza nel rispetto di tutte le norme di sicurezza per evitare il diffondersi di nuovi contagi da Covid, mentre gli studenti dell’Istituto comprensivo Santini e dell’elementare Frank, già pesantemente penalizzati nei mesi scorsi a causa del lungo lockdown, non subiranno alcun fermo. Nell’ottica di garantire comunque la massima sicurezza per questa tornata elettorale il numero dei seggi passerà da 8 a 9. Visto che alcuni seggi avevano un numero di elettori molto consistente si è infatti provveduto a ridistribuire gli elettori, l’operazione ha comportato il fatto che molti cittadini si troveranno ad andar votare su un numero di seggio diverso dal precedente e per questo sono stati spediti dei tagliandini da applicare alle tessere elettorali con tutte le indicazioni necessarie. Ricapitolando: saranno 5 i seggi che verranno allestiti in villa Valmarana, edificio storico di proprietà del Comune, mentre altri 4 si troveranno al piano terra del centro anziani Bepi Borina, le cui normali attività resteranno sospese per qualche giorno per l’occasione. “Abbiamo fatto il possibile, anche confrontandoci con insegnanti e genitori, per evitare che le lezioni si interrompessero ad appena una settimana dalla prima campanella. Teniamo inoltre conto del fatto che all’istituto Santini sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione e che comunque alcune classi verranno temporaneamente traslocate alle elementari in via Cellini, altre invece troveranno spazio anche quest’anno al piano superiore dell’asilo nido parrocchiale in via Roma. - spiega il primo cittadino di Noventa Padovana, Luigi Alessandro Bisato. Per

quanto riguarda villa Valmarana dovremo apportare alcuni minimi accorgimenti per rendere accessibili gli spazi a tutti i nostri votanti, in particolare alle persone anziane. Metteremo dunque delle pedane per garantire l’accesso alle stanze adibite a seggio ed evitare così lo scalino che potrebbe dare qualche problema”. Elena Callegaro

Alzabandiera scout davanti al Municipio

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nnullato dopo 50 anni causa Covid il campo estivo in montagna: gli scout hanno simbolicamente allestito l’alzabandiera sul prato del Municipio. La struttura a tre pennoni a forma di vascello è stata interamente realizzata con pali e corde, senza chiodi né viti. “Le limitazioni imposte dall’emergenza possono essere superate con buone idee, grazie ai capi Scout per l’impegn- ha detto il sindaco Luigi Alessandro Bisato.

M5S, Dante sostituisce Celin

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uovo ingresso per il Movimento 5 Stelle in consiglio comunale. A prendere il posto di Riccardo Celin, che ha rassegnato le dimissioni per motivi personali, entra Fabrizio Dante, 57 anni, progettista meccanico, sposato, 2 figli. La carica di capogruppo è passata invece a Giorgio Lisi. Il primo cittadino e tutti i consiglieri hanno augurato a Dante “buon lavoro” nell’ultimo anno prima delle prossime amministrative.


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Saonara

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Florivivaismo, segnali di ripresa per il comparto A Saonara le imprese che lavorano in questo settore sono una settantina: una cinquantina di aziende e una ventina di partite iva

Alpini, cerimomia per le vittime del Covid

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ini cerimonia per gli alpini di Saonara. Nelle scorse settimane ha avuto luogo una piccola commemorazione organizzata dal Gruppo Alpini Saonara con il vice sindaco Michela Lazzaro, durante la quale c’è stato il momento dell’alzabandiera e un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime morte a causa del Covid-19 e tutti gli operatori sanitari che hanno prestato soccorso .“Abbiamo dedicato loro la nostra ripartenza dalla nostra sede. – ha affermato Nicola Schiavon, capogruppo del Gruppo Alpini Saonara. Rimaniamo sempre a disposizione del Comune, in caso di chiamata, per un eventuale presidio anti-Covid, controllo mascherine su qualche manifestazione e misurazione temperatura coroporea, come piccolo sistema di controllo locale. Per chiunque fosse interessato al Gruppo Alpini Saonara, si accettano sempre nuovi soci aggregati, . Il ritrovo conviviale è i venerdi sera dalle 20 in poi nella sede in via Montale, 28 a Saonara. E’ possibile inviare una mail per info a: saonara.padova@ana.it oppure chiamare il 349- 8184990. (m.m.)

CARROZZERIA Il vicesindaco Saonara Michela Lazzaro

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vl settore florivivaistico a Saonara? Ha subito una flessione del 30 per cento del fatturato in questi mesi ma ci sono segnali per una consistente ripresa nel 2021” A dirlo il vicesindaco di Saonara Michela Lazzaro, che di professione è imprenditrice proprio nel comparto del florivivaismo. A Saonara le imprese che lavorano in questo settore sono una settantina e cioè circa una cinquantina di aziende e una ventina di partite iva. “Nel periodo del lockdown- spiea la Lazzaro - è stato difficile poter portare avanti il lavoro perchè ad esempio chi poteva comprare i prodotti, poteva essere solo una persona che abitava all’interno del Comune. In quel periodo, che per noi è il più importante dell’anno e cioè la primavera,

sono state annullate tutte le manifestazioni e le fiere che erano in programma“. E proprio in questa ottica assumono per i florovivaisti grande importanza gli appuntamenti che arriveranno a fine anno come il mini Flomarkt che è stato organizzato il primo dicembre alla Fiera di Padova. Quelli autunnali invece sono stati anullati. “Per questo – spiega la vicesindaco di Saonara Michela Lazzaro – il prossimo anno, il 2021, sarà cruciale per organizzare una ripresa del settore che sicuramente in prospettiva ci sarà e permetterà alle nostre aziende di recuperare quanto perso a causa del covid 19. Già questa estate è andata discretamente e abbiamo registrato piccoli segnali di ripresa. Una grande funzione nell’organizzazione e nell’aiuto alle

imprese potrà darlo il “Distretto del Florivaismo che si era avviato di fatto con l’inizio del 2020. Purtroppo ancora adesso ci sono delle grosse incognite sul mercato estero a causa della pandemia in atto”. La Lazzaro poi sottolinea come in fatto di manodopera a parte il periodo del lockdown, questa estate tutti i lavoratori spesso stranieri (ma che risiedono qui da anni) abbiano deciso di restare a Saonara e lavorare per le aziende della zona, senza rientrare nei paesi di origine, anche per evitare il rischio di incappare in quarantene obbligatorie al rientro. Ci si aspetta nel comparto insomma per il 2021, un rimbalzo del fatturato, e cioè un aumento intorno al 20 % rispetto all’anno precedente Alessandro Abbadir

ne o i s s a p r e p i c a r r oz z i e r 76 da l 19

Il M5S all’attacco: “L’ampliamento del municipio non è necessario”

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o all’ampliamento del municipio di Saonara e basta cementificazione”. Ecco qual’è la linea politica del Movimento 5 Stelle di Saonara, capitanato dal capogruppo consigliere di minoranza Omero Badon. Il Movimento 5 Stelle di Saonara si dice contro l’idea di continuare a cementificare il territorio di Saonara e invita l’amministrazione comunale ad investire in altri progetti le risorse comunali disponibili. Come ci racconta il 5 Stelle Badon, le parole chiave oggi sono “smart working e unione dei comuni. Dovremmo iniziare a pensare ad una possibile unione dei comuni limitrofi, non possiamo buttare via soldi per l’ampliamento della sede comunale. A Saonara serve per l’appunto la palestra e un parco dove le persone possono passeggiare e vivere. L’ampliamento del Municipio non è essenziale. Putroppo osserviamo come non ci sia una visione urbanistica a largo raggio.

Saonara è ormai un paese dormitorio che non fa aggregazione sociale, ci sono solo piccole piazze dove non si è possibile fare un bel mercato grande, e la sagra paesana si continua ad organizzare in patronato per mancanza di spazio altrove, nonostante il fatto che quest’anno a causa del Covid sia saltata”.Conclude Badon:“c’è davvero troppa cementificazione nel nostro territorio, e il posto riservato agli alberi e al verde è sempre meno. Purtroppo un cambio di politica è essenziale se vogliamo rendere Saonara un paese dinamico e vivo, con l’obiettivo di focalizzarci sulle vere problematiche del territorio, come ad esemprio gli scarichi d’acqua, in particolare nelle zone agricole circostanti. Credo che il comune dovrebbe intervenire nel fornire maggiori servizi pubblici ai nostri concittadini, introducendo più autobus con biglietti a prezzi compettitivi e rimodulare le tratte in accordo con i paesi limitrofi”. (m.m.)

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Provincia

Sociale L’associazione raccoglie fondi per sostenere gli interventi del bambino

“Marcello potrà correre” scatta la gara di solidarietà V

anessa Martignon e Filippo Seresin, genitori del piccolo Marcello, ci raccontano la gara solidale cominciata per curare la gamba del figlio e come è nata l’Associazione “Gomarcygo Onlus”.“Marcello è un bimbo di 18 mesi di Villafranca Padovana ed è nato con una grave malformazione alla gamba destra chiamata “ipoplasia del femore” e nello specifico il femore destro è lungo circa metà rispetto al sinistro ed una grave malformazione all’anca. Questo gli crea una difficoltà a camminare e ora usa un tutore progettato dal Dott. Dror Paley (West Palm Beach – Florida USA). Nei controlli effettuati durante il corso della gravidanza non era emersa nessuna anomalia. I primi controlli e visite specialistiche qui in Italia non ci davano molte speranze, anzi, per i medici italiani la soluzione migliore era l’amputazione. Noi genitori non ci siamo mai arresi e con una ricerca disperata siamo riusciti a trovare e contattare il Dott. Dror Paley. Marcello ha già fatto la prima visita con questo dottore, il quale con la sua grande professionalità ed esperienza ci ha dato una chiara e concreta soluzione. Con cinque interventi chirurgici, uno all’anca e quattro interventi di allungamento, Marcello riuscirà ad avere la gamba completamente funzionante, quindi riuscirà a correre e giocare come tutti gli altri bambini”. Qual è il vostro più importante obiettivo? “Raccogliere fondi per sostenere le costose spese mediche che Marcello dovrà affrontare in America nel corso della crescita e aiutare altri bambini e famiglie con le nostre stesse difficoltà. Abbiamo anche un grande progetto che speriamo di poter concretizzare, ossia riuscire a portare con noi in America una equipe italiana cosicché possa formarsi ed apprendere le tecniche innovative per poi curare tutti i bambini italiani affetti da queste malformazioni”. Come nasce l’Associazione “Gomarcygo Onlus”? “La Onlus nasce dalla volontà di condividere la storia di Marcello e far conoscere le malformazioni agli arti ed essere di esempio ad altre famiglie e persone con pro-

blematiche simili. E’ fondata dai genitori e dallo zio di Marcello. Il nome della Onlus è ispirata a Marcello ed è un incoraggiamento a non fermarsi e continuare ad andare avanti e lottare. Chiunque vorrà aiutarci può donare il suo 5 x 1000 oppure fare donazioni tramite bonifico bancario. Trovate tutti i contatti e gli aggiornamenti nella nostra pagina Facebook “Gomarcygo ONLUS” e potrete condividere la nostra storia”. Fanny Xhajanka

Educatore alimentare, al via il corso

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l via al corso base di educazione alimentare per conoscere le motivazioni che stanno alla base delle scelte alimentari e le implicazioni che queste scelte hanno sulla salute e sull’ambiente. Un percorso ideale, proposto dall’associazione “La Biolca” che partendo da una panoramica dei comportamenti umani nei confronti del cibo, passa poi allo studio dell’anatomia e fisiologia del corpo umano, all’analisi dei vari alimenti e dei loro effetti sull’organismo, ai metodi di produzione e del loro impatto sull’ambiente, alla descrizione delle varie diete e alla pratica

L’associazione La Biolca di Battaglia Terme propone un’esperienza unica per conoscere i diversi aspetti dell’alimentazione umana

di cucina, nonché alle cure naturali da adottare in caso di comportamenti o scelte alimentari sbagliate. Il corso è rivolto a persone che gestiscono o lavorano presso negozi, ristoranti, mense scolastiche ma anche a persone che a livello personale vogliono fare delle scelte consapevoli a tutela della propria salute e a salvaguardia dell’ambiente in cui si vive.Il corso si articola in 8 incontri di una giornata da effettuarsi una domenica al mese, a partire da domenica 14 ottobre e si tiene nella sede dell’associazione “La Biolca” di Battaglia Terme. Il programma completo si può trovare nel mensile Biolcalenda o sul sito www.labiolca.it. Per info ed iscrizioni: 049 9101155 (Biolca) o info@labiolca.it o 345 2758337 (Martina). Disponibile inoltre la pagina Facebook La Biolca Associazione Culturale.


committente responsabile Giuseppe Paviola

ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020

PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI


MESSAGGIO ELETTORALE

LUIGI BISATO

detto ALESSANDRO 49 anni, sposato con due figli, lavoro

presso un’associazione di categoria del mondo agricolo.Sono segretario regionale del PD Veneto. Da 9 anni Sindaco del comune di Noventa Padovana, consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica e presidente del comitato Ulss.

STEFANO ARTUSO

LUISA GIULIARI

CECILIA ALFIER

GIULIO CAMPAGNARO

PIETRO BEAN

PIERANGELA VESENTINI

VANESSA CAMANI

SALIM EL MAOUED

Sono nata nel 1993. Ho studiato lettere e poi Scienze Storiche all’Università di Padova. In seguito ho conseguito il diploma alla scuola Holden di Torino. Sono Consigliere Comunale di Albignasego dal 2016.

28 anni, praticante avvocato. Rappresentante degli studenti al Liceo Cornaro e poi nel CDA dell’Università di Padova. Ho partecipato alle maggiori mobilitazioni giovanili negli ultimi anni, dalle rivendicazioni studentesche e ambientaliste alle piazze delle Sardine.

43 anni, sposata con Marco, mamma di Anna e Pietro. Appassionata da sempre di politica, sono stata consigliere comunale ad Abano e deputata del PD. Insieme a Nicola Zingaretti nella Segreteria nazionale, lavoro per costruire un partito inclusivo al servizio delle comunità.

65 anni, sposata, 4 figli, insegnante di scuola primaria statale, ora direttrice in una scuola paritaria. Consigliere Comunale a San Pietro in Gu (2014 – 2019). Impegnata da sempre nell’Associazionismo Cattolico.

Vivo a Cittadella. Sono un perito agrotecnico. Consigliere comunale dall’1985 al 1993 e consigliere del Consorzio di bonifica fino al 2019. Ho aderito subito all’Ulivo. Ecologista, europeista e da sempre impegnato nel sociale.

Ho 56 anni, lavoro nella scuola pubblica da 37 anni. A diciannove anni superavo un pubblico concorso. Sono attiva in più associazioni culturali e di impegno civico. Mi impegno da sempre per la tutela della Casa Comune.

detto SALIM 58 anni, tre figlie, sono medico di base

a Padova. Svolgo la mia attività anche nelle strutture per anziani e conosco bene questa realtà. Sono impegnato per l’integrazione degli stranieri e collaboro con le Comunità straniere. committente responsabile Giuseppe Paviola

33 anni, avvocato, membro della direzione provinciale del Partito Democratico e segretario del circolo di Rubano. Mi occupo di lavoro, impresa, economia e formazione giovanile e coltivo una visione europeista e progressista per il Veneto.


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Provincia .

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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati, i padovani in corsa

Tra big, sindaci e nuove proposte, ecco i candidati U

n plotone di candidati si contende i voti dei padovani per le elezioni regionali. Fra loro ci sono molti “big” ma anche parecchi volti nuovi, insieme a numerosi amministratori locali, sindaci in carica ed ex sindaci, consiglieri provinciali e assessori comunali, esponenti di partito di spicco. Sono 17 le liste in corsa, a sostegno di 9 candidati presidente. Zaia e Lorenzoni possono contare su ben 5 liste a testa. Spiccano fra i primi posti i consiglieri regionali padovani uscenti. Nella coalizione a sostegno di Luca Zaia la Lega Liga Veneta schiera: Roberto Marcato, Paola Ghidoni, Giuseppe Pan, Cristina Mason, Tiberio Businaro, Vanda Pellizzari, Filippo Lazzarin, Monica Zaniolo, Aurelio Puato. Zaia Presidente: Fabrizio Boron, Salvatrice Albanese, Giulio Centenaro, Gabriella Bassi, Davide Favero, Elisa Cavinato, Alain Luciani, Federica Pietrogrande, Luciano Sandonà. Lista Veneto Autonomia: Massimiliano Barison, Roberta Bertaggia, Alessandro Bonamigo, Tiziana Gaffo, Claudio Malvestio, Patrizia Virgilio, Matteo Michelotto, Manuela Zorzi, Igor Rodeghiero. Fratelli d’Italia: Massimo Campagnolo, Elena Cappellini, Matteo Cavatton, Elisabetta Gardini, Mauro

Fecchio, Luana Levis, Gianluca Piva, Maria Elena Sinigaglia, Enoch Soranzo. Forza Italia: Maurizio Conte, Katia Noventa, Mario Fabris, Loredana Borghesan, Vincenzo Gottardo, Chiara Matteazzi, Carlo Guglielmo, Elisa Venturini, Mirko Patron. Questi i candidati della coalizione a sostegno di Arturo Lorenzoni. Partito Democratico: Stefano Artuso, Cecilia Alfier, Pietro Bean, Vanessa Camani, Luigi “Alessandro” Bisato, Luisa Giuliari, Giulio Campagnaro, Pierangela Vesentini, Salim El Maoued. Il Veneto che Vogliamo: Elena Ostanel, Andrea Ruzzante, Francesco Miazzi, Enrico Rinuncini, Marco Carrai, Alessandro Tognon, Odette Mbuyi, Fiona Dalziel, Paola Zanarella. Europa Verde: Eugenia Fortuni, Nicola Mazzucato, Alice Brombin, Antonio Attisani, Sofia Lanaro, Aldo Bucciante, Francesca Cardin, Andrea Longobardi, Anna Mioni. Sanca Veneto: Diego Cavallaro, Vania De Grandis, Sebastian Cavallaro, Angela Gasbarre, Stefano Varotto, Irene Piccoli, Mattia Zeba, Antonella Muzzolon, Matteo Scroccaro. +Veneto in Europa Volt: Corrado Bidoia, Maria “Moira” Trombetta, Davide Zurlo, Luisa Maria Nastase, Alessandro Pace, Serena Simonatto,

Bruno Viano, Anna Lisa Nalin, Giorgio Pasetto. Il Movimento 5 Stelle per il candidato Enrico Cappelletti si presenta con: Flavio Pinton, Barbara Sciannamea, Simone Borile, Maritza Escobar, Giorgio Burlini, Alessandra Abbaticola, Daniano Biasiolo. Italia Viva, candidata Daniela Sbrollini, schiera Serenella Vallotto, Antonino Pipitone, Maria Antonietta Auditore, Rolando Marchi, Sabrina Bellin, Andrea Vanni, Francesca Dall’Aglio, Giorgio Zorzi, Marlene Di Costanzo. Solidarietà Ambiente Lavoro, candidato Paolo Benvegnù: Daniela Ruffini, Ismail Ait Yahya, Giorgia D’Andrea, Roberto Magnarello, Liliana Frascati, Giuseppe Palomba, Sara Maria Saez, Gianluca Visentin, Sara Vittadello. Veneto Ecologia Solidarietà per la candida-

ta Patrizia Bartelle: Maria Elena Martinez, Marco Camera, Patrizia Bartelle, Giampaolo Conti, Fedora Rover, Valerio Martinuzzi, Lina Spinelli, Antonio Pellegrino. Veneto per le Autonomie, candidata Simonetta Rubinato: Simonetta Rubinato, Luca Baggio, Marzia Magagnin, Claudio Piron, Gessica Rostellato, Corrado Poli, Mariabernardetta Volpato, Marco Romito, Angelica Korica. Partito dei Veneti, candidato Antonio Guadagnini: Michele Favero, Federica Carraro, Marco Beghetto, Paola Goisis, Antonio Zanchin, Federica Piran, Piergiorgio Menapace, Barbara Rossetto, Riccardo Szumski. Movimento 3V, candidato Paolo Girotto: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa.

Committente Responsabile: Sonia Dittadi

MESSAGGIO ELETTORALE

Regionali Veneto 20 e 21 Settembre 2020 Dopo 5 anni da Assessore allo Sviluppo Economico l’impegno continua. Per imprese, artigianato e commercio. Per il nostro territorio. Per l’autonomia.


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Cultura .

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L’evento Fino al 18 ottobre on line

“Cicap Fest” la scienza in digital edition D

al 25 settembre al 18 ottobre torna il Cicap Fest, il Festival della scienza e della curiosità giunto alla sua terza edizione e diventato un must per i tutti i padovani. “La sfida è adesso. Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”: questo il titolo della rassegna che quest’anno sarà in versione digitale, disponibile in streaming sul sito Cicapfest.it e i social media dell’evento. Il titolo nasce da una riflessione collettiva del comitato organizzatore e scientifico su quanto la pandemia impatterà sul nostro futuro. Oltre al tema classico caro al Cicap, ovvero l’analisi e la verifica di pseudoscienze e fake news, il Festival ospiterà molti interventi nell’ambito della ricostruzione. Tra gli ospiti della rassegna ci saranno Piero Angela, Naomi Oreskes, Jim Al-Khalili, Alessandro Barbero, Stephan Lewandowsky, Paolo Nespoli, Antonella Viola, Charles Spence, Carlo Cottarelli e Silvio Garattini. L’inaugurazione, che si terrà venerdì 25 settembre in live streaming da Padova, darà il via agli appuntamenti delle giornate successive. Ogni settimana, dal lunedì al giovedì, “Libri per ri-

partire” proporrà in pausa pranzo l’incontro con studiosi, ricercatori e scrittori. A fine pomeriggio, Radio Cicap Fest accompagnerà gli ascoltatori con incontri e chiacchierate più informali con gli esperti. A fine giornata, in “Ragazzi, si fa scienza!” un momento di svago e approfondimento dedicato ai più giovani. Il giovedì sera “Science+Fiction Night”. Ogni venerdì il programma si arricchirà al mattino con il “Cicap Fest Young”, un incontro con le scuole in diretta dal Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Seguirà poi “Sfide e utopie”, un panel dove gli esperti si confronteranno sulle grandi sfide di oggi. All’ora dell’aperitivo ci sarà “Scienza alla spina” insieme al giovane chimico Ruggero Rollini e i suoi colleghi di Superquark+. Il venerdì sera si chiuderà con il quiz “La sfida è adesso!” La giornata di sabato inizierà con “Ti posso spiegare…” per presentare in modo accessibile temi apparentemente ostici. “Padova insolita e scientifica”, invece, porterà il pubblico alla scoperta della città. In “A domanda rispondo” ognuno potrà chiacchierare con scienziati e studiosi. Nel pomeriggio, appuntamento con “Lo sguardo d’insieme”: brillanti pen-

Lo staff del Cicap Fest insieme a Piero Angela

satori come Alessandro Barbero e Stephan Lewandowsky rifletteranno su come ri-partire collettivamente. Chiude la giornata “È sabato al Cicap Fest”, una serata di intrattenimento e divulgazione che si aprirà con un talk show, condotto da Davide Calabrese, leader degli Oblivion. La domenica gli incontri “Dialoghi insoliti” con personaggi in apparenza distanti dal mondo scientifico e “Scienziati spericolati”, in cui lo scrittore Federico Taddia accompagnerà il pubblico alla scoperta di scienziati e ricercatori italiani che lavorano in condizioni estreme. Ogni domenica si svolgeranno anche workshop rivolti agli insegnanti, a coloro che sono interessati all’indagine critica di fenomeni misteriosi e alla lotta alle fake news, agli appassionati di magia e giochi di prestigio. Chiude ogni domenica un momento di riflessione con il grande giornalista e divulgatore Piero Angela, Presidente onorario del Cicap. Enrico Beda

“Solidaria” a Padova: dialoghi, pensieri e azioni

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al 21 al 27 settembre torna a Padova Solidaria, il festival della solidarietà giunto quest’anno alla 3° edizione. “Apertamente” sarà la parola che descriverà il palinsesto delle iniziative in programma: una parola che racconta la necessità di riprendere il contatto con l’ambiente e il paesaggio che ci circonda, ma che vuole essere anche un invito ad un approccio mentale aperto, necessario per costruire comunità accoglienti ed inclusive. “La Convenzione europea del paesaggio vuole essere l’ossatura su cui poggiare questa edizione - affermano gli organizzatori - Un luogo, infatti, diviene paesaggio nel momento in cui c’è una intermediazione umana, nel momento in cui c’è una relazione tra uomo e ambiente. Un paesaggio diviene oggetto di tutela nel momento in cui una comunità stabilisce quali sono i valori e le regole da salvaguardare”. Così il dialogo tra lo scienziato Stefano Mancuso e Serena Dandini sul volume “Il pianeta delle piante” sarà un appuntamento da non perdere, come quel-

lo con Chef Rubio che racconterà di cibo e intercultura, o le riflessioni a cinque anni da “Laudato si”, l’enciclica di Papa Francesco sul rapporto tra uomo e natura. Non solo. Il palinsesto di Solidaria sarà composto da oltre 20 incontri, nati dalla collaborazione dei soggetti che in questi mesi hanno animato i tavoli di lavoro di Padova Capitale Europea del Volontariato. Per garantire la sicurezza del pubblico, gli eventi saranno trasmessi anche in diretta streaming dalla pagina Facebook di Solidaria e dal canale Youtube del CSV Padova. Programma completo su www.solidaria.eu. (e.b.)

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Sport

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Il progetto Presentato alla Figc regionale

Noventa, centro del calcio veneto N

ascerà a Noventa Padovana il centro di formazione federale per la promozione dell’attività dilettantistica, giovanile, femminile e del Calcio a 5. Gli impianti sportivi di via Roma, che nel giro di qualche mese verranno rinnovati, saranno inoltre sede di numerose manifestazioni sportive ma anche della formazione e della qualificazione degli operatori sportivi. Il progetto è stato presentato nella sede regionale della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) a Marghera con la firma ufficiale dell’accordo tra il Comune, la Lega Nazionale Dilettanti, il Comitato regionale della Figc e il Noventana Football Club attuale gestore dell’impianto. Già approvato dalla Giunta comunale anche il protocollo d’intesa. “Si tratta di un obiettivo che cercavamo da anni - ha commentato il sindaco di Noventa Padovana, Luigi Alessandro Bisato - Noventa è il posto giusto per ospitare questo progetto, sia dal punto di vista della logistica, sia perché abbiamo un impianto che ha già tutte

le caratteristiche adatte. Qui si alleneranno i futuri campioni, mentre ci sarà anche una ricaduta positiva a livello commerciale per il territorio”. L’investimento economico sarà importante: 500mila euro dalla Lega nazionale dilettanti per rifare il campo in erba sintetica, e altri 280mila euro dal Comune per risistemare recinzioni, marciapiedi, illuminazione. All’esterno sarà affissa la targa: “Centro di formazione federale Lega Nazionale dilettanti - Comitato Regionale veneto”. L’accordo prevede che la Lega nazionale dilettanti potrà utilizzare i campi da gioco e gli spogliatoi in accordo con il Noventana Football Club. Marcello Mugnone, presidente della società che gestisce l’impianto è soddisfatto: “Questo accordo rappresenta una svolta epocale per il calcio veneto. Noi siamo pronti, e siamo convinti che la realizzazione del centro comporterà un enorme beneficio per i nostri ragazzi e per l’intera comunità”. Elena Callegaro

Unione Basket Padova esordio in Serie B

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’ Unione Basket Padova, la società nata nel 2015 dall’unione tra Petrarca, Propace e Pallacanestro Femminile Padova, è pronta ad iniziare un nuovo capitolo della sua giovane storia. Dopo la sospensione della scorsa stagione e il primo posto in C Gold a pari merito con Oderzo, infatti, il club patavino ha visto accolta la domanda per salire di categoria e poter disputare la serie B. Già definito il girone: l’Unione Basket Padova è stata inserita nel gruppo C assieme alle venete Virtus Padova, Mestre, San Vendemiano, Vicenza, le friulane Monfalcone e Cividale, le marchigiane Ancona, Civitanova Marche, Fabriano, Montegranaro, Senigallia e Jesi, le abruzzesi Giulianova, Roseto e Teramo. Tra tutte le sfide in programma, avrà sicuramente un sapore speciale la stracittadina con la Virtus, un derby che che farà rivivere alla pallacanestro padovana le storiche rivalità degli anni

’80-’90. “Siamo carichi per iniziare questa nuova sfida - afferma con entusiasmo Antonio Vendraminelli, Presidente del club - Siamo davvero soddisfatti per l’ammissione in Serie B abbiamo lavorato con il DS Ferdinando Mozzo per farci trovare pronti all’appuntamento”. Il campionato prenderà il via a metà novembre, ma il primo appuntamento della stagione sarà la Supercoppa della Lega Nazionale Pallacanestro in programma il prossimo 11 ottobre. In panchina siederà ancora coach Giuliano Calgaro, confermato dalla società dopo l’ottima stagione passata. “La Serie B presenta diverse incognite, mi aspetto che alcuni giocatori che già conoscono la categoria possano darci una mano con la loro esperienza - afferma Calgaro - Vogliamo ricominciare con la stessa fame dell’anno scorso: i ragazzi dovranno essere sempre pronti a lottare”. (e.b.)

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#Regione

Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale

Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S

anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-

zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-

rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.

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Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende

Roberto Boschetto

C’

è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.

Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni

Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più

possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-

no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.


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Regione

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Referendum, le ragioni del Sì e del No I

l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.

PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)

PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)

“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.

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E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano

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l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza

capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir

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Regione

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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti

Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C

hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il

quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso

di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-

Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown

la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.

Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli.


SETTEMBRE 2020

on-line:

È

forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.

I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.

1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-

Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.

7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare

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e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi

in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo

8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.

Settembre il mese del giardino

I

mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.

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Le fasi lunari: ogni lavoro ha il suo momento I

l lunario agricolo è un calendario legato alle varie fasi lunari, in cui è consigliato eseguire determinati lavori nell’orto e in giardino. L’influsso lunare sulle colture non ha un vero fondamento scientifico, ma si basa su secoli di pratiche di giardinieri, contadini e viticoltori. Sulle tracce di queste antiche tradizioni, la coltivazione praticata ‘secondo natura’ si basa sull’eseguire i lavori nell’orto o in giardino in armonia con le fasi lunari. Si crede infatti che la Luna, così come per le maree, influenzi anche la linfa delle piante e indirettamente anche la semina e la germogliazione delle piante, perchè la capacità di penetrazione nel terreno dei raggi lunari sarebbe superiore a quella del sole. L’esperienza ha così consentito di elaborare un lunario, concentrato principalmente sul giardinaggio e l’orto, che elargisce consigli su quando seminare, piantare e raccogliere in base ai diversi cicli lunari. I principi base di un lunario sono tre: la tendenza a crescere più velocemente in fase di luna crescente, per cui sono raccomandate tutte le attività verso ciò che si trova sopra la terra; la tendenza a crescere più lentamente in fase di luna calante, per cui si raccomandano le attività legate a ciò che si trova sotto la terra, raccogliere le radici e procedere alla potatura; la presenza di periodi sfavorevoli, a seconda del calendario lunare, in presenza di nodi ascendenti e discendenti, in cui è consigliabile non fare nulla.

La Luna crescente (quando passa dalla Luna nuova alla luna piena) è ideale per l’innesto, la semina, il controllo dei parassiti, perché vi è una maggiore resistenza alle malattie. Si deve effettuare ora la raccolta di ortaggi coltivati per le loro foglie e della frutta di stagione, perché si conserveranno più a lungo. Questi giorni sono quindi favorevoli anche a innesto, semina, coltivazione e zappatura La Luna calante (da piena a nuova) è favorevole al mantenimento e alla raccolta di ortaggi a radice, perché profumi e colori si rivelano più forti. Le piante sono meno vitali, ma gusto, odore e sapore sono superiori. Sono giorni favorevoli per messa a dimora, trapianto, potatura, aratura e concimazione, perché la linfa ritorna verso le radici. Con la luna crescente In giardino: proseguite la divisione dei cespi delle aiuole e mettete a dimora i fiori autunnali con fioritura a ottobre e novembre. Preparate il prato con la semina o

il trapianto di manti erbosi. Nell’orto: inizia la semina di ravanelli, rucola, carote, cavoli e lattuga e la raccolta di erbe aromatiche pronte per essere essiccate. È il momento adatto per riprodurre per cespo la borragine e la salvia, ma anche per predisporre i nuovi impianti dei frutti rossi e delle fragole. Con la luna calante In giardino: diserbate, controllate i parassiti e raccogliete i semi delle fioriture passate per poi conservarli in luoghi asciutti. Create le buche che ospiteranno i nuovi alberi o gli arbusti ornamentali. Nell’orto: trapiantate le varietà tardive per prepararne la raccolta nella primavera successiva. E via libera alla semina in pieno campo di prezzemolo, spinaci, valeriana e ravanelli. Chi ha scelto di coltivare il proprio orticello in balcone o in terrazza dovrà darsi da fare per preparare il terriccio nei vasi e nelle aiuole che ospiteranno le erbe aromatiche.


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L’orto di casa a settembre Si avvicinano a grandi passi le stagioni più fredde. Passato il calore estivo, le temperature iniziano a scendere e le piogge si fanno più frequenti.

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iente paura però, selezionando con cura le specie da coltivare, anche in autunno è possibile assaporare ortaggi buoni e freschi coltivati nell’orto. Non sono necessarie grandi superfici, bastano pochi metri e, disponendo le colture in modo appropriato e sfruttando bene gli spazi, si possono produrre buone quantità di ortaggi e verdura. Una buona regola da applicare negli orti autunnali e invernali è quella di far ruotare le colture in modo da evitare che una specie ricada nella stessa posizione che aveva precedentemente occupato. Settembre è il primo mese della stagione autunnale, e con ogni probabilità uno dei periodi fondamentali per tutti coloro che si occupano di orti. Impegnandosi in questo mese infatti si possono gettare solide basi affinché le piante crescano sane e forti nella primavera successiva. Una volta che l’estate finisce, si deve preparare il terreno alle col-

ture invernali e continuate a raccogliere i frutti dalle piante e gli ortaggi estivi che ancora continuano a crescere. Nel mese di settembre è ancora possibile raccogliere grandi quantità di ortaggi: fagiolo, ceci, bietola da radici, da foglie e da coste, cavolo cappuccio e verza, cetriolo, pisello, melanzana, zucca, carota, cocomero, patata, melone, peperone e pomodoro. Man mano che le colture termineranno il loro ciclo vitale, vanno estirpate dal terreno se non c’è più nulla da raccogliere. A settembre l’orto va pulito e preparato alla vangatura, estirpato dalle rbacce, così da scongiurare che i loro semi si spargano ovunque. Importante è inoltre fertilizzare abbondantemente ed in profondità il terriccio, così da preparalo a ricevere le nuove coltivazioni del periodo autunnale-invernale. A settembre può ancora fare caldo, quindi attenzione ad irrigare con una certa frequenza.

Cosa seminare a settembre: Rucola Spinaci Valeriana Cavolfiori Cavoli Cavolo cappuccio Cipolle in bulbo Finocchi Sedano Sedano Rapa

Biete Carote Cicoria Cime di rapa Fave Lattuga Piselli Rapa Ravanelli

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Guida al Superbonus

SUPERBONUS 110%: AGENZIA DELLE ENTRATE NE CHIARISCE L’APPLICAZIONE Con la Circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti aspetti applicativi del cosiddetto Superbonus 110%, definendo anche gli ambiti specifici in cui può essere applicata la detrazione e le soglie di spesa massime. Sotto il profilo oggettivo, il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. Interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”).

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In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati: su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati); su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 14, A8 e A9. Nel caso in cui siano effettuati interventi su edifici che rientrano in una delle categorie catastali sopra indicate, il contribuente potrà, comunque, beneficiare delle altre detrazioni spettanti per tali interventi, in presenza dei requisiti e degli adempimenti necessari a tal fine.

“Fonte: Agenzia delle Entrate”


Guida al Superbonus

GLI INTERVENTI AGEVOLABILI e cessione del credito

INTERVENTI PRINCIPALI O TRAINANTI Il Superbonus spetta in caso di: interventi di isolamento termico sugli •involucri sostituzione degli impianti di climatizza•zione invernale sulle parti comuni sostituzione di impianti di climatizzazione •invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

•

INTERVENTI AGGIUNTIVI Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per

INTERVENTI ESEGUITI INSIEME AD ALMENO UNO DEGLI INTERVENTI PRINCIPALI di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di di efficientamento energetico • interventi installazione di impianti solari •fotovoltaici infrastrutture per la ricarica di veicoli •elettrici

VANTAGGI La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la CESSIONE DEL CREDITO corrispondente alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore:

AC I E CHIAM FRUIR U S U PE R I TAG G N A V I S DE BON U O C E ’ D E LL 110%

• •

dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.

•

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione. Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche:

•

il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

•

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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Guida al Superbonus

LE SOGLIE DI SPESA PER LA DETRAZIONE DEL 110% Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici in condominio. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli «edifici unifamiliari» o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 € per singola unità immobiliare. Nel predetto limite, la detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. A tale limite di spesa si aggiunge quello previsto nel caso di eventuale installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (fino a 48.000€).

Interventi di isolamento termico sugli involucri

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore ai seguenti importi: 20.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari; 15.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 265.000 €, calcolato moltiplicando 20.000 € per 8 (160.000 €) e 15.000 € per 7 (105.000 €).

• •

Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a: 50.000 € per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari; 40.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari; 30.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che 18 compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 530.000 €, calcolato moltiplicando 40.000 € per 8 (320.000€) e 30.000 € per 7 (210.000 €).

• • •

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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1

I Centri di Affidea Veneto sono aperti, in ottemperanza alle direttive regionali vigenti e nel totale rispetto delle disposizioni ministeriali.

Padova Piove di Sacco Monselice

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In tutti i centri è stato disposto un pre-triage telefonico per accedere alle strutture.

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L’accesso alle strutture è controllato per evitare assembramenti, dando priorità ad anziani, disabili e donne in gravidanza e ad un numero minimo di accompagnatori.

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Nelle aree comuni e nei servizi igienici sono disponibili dosatori per disinfettanti e gli utenti sono invitati a disinfettarsi e/o lavarsi le mani con apposita cartellonistica.

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Gli operatori sanitari e di segreteria sono dotati di DPI (mascherine, guanti, occhiali, visiere, camici monouso, cuffia) e il loro utilizzo razionale è regolamentato dall’OMS.

Le prestazioni sono erogate in condizioni di massima sicurezza per utenti e operatori, secondo rigidi Protocolli Clinici Operativi.

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Dopo l’esecuzione di ogni esame o visita, si procede alla disinfezione delle apparecchiature e degli strumenti impiegati, allo smaltimento dei DPI nei contenitori per i rifiuti speciali, ad aerare e pulire i locali. Successivamente si provvede alle operazioni di pulizia giornaliera e alla sanificazione degli ambienti.

ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO: Via Cavazzana 39/4, 35123 Padova - T 049 663055 - info.ida@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott.ssa Valeria Beltrame POLIAMBULATORIO MORGAGNI: Via Cavazzana 39/2, 35123 Padova - T 049 8787479 - info.morgagni@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Giovanni Gardellin DELTA MEDICA: Via Rialto 12, 35043 Monselice (PD) - T 0429 783000 - info.deltamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Gizzo Salvatore INIZIATIVA MEDICA: Via Rialto 14, 35043 Monselice (PD) - T 0429 786666 - info.iniziativamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Stefano Puggina UNI-X MEDICA: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708666 - info.unixmedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Simone Bernardini UNI-X POLIAMBULATORIO: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Christos Frangos

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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Si riparte

Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

S

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.

• Glossario

Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 44 40

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19

Prosegue alla pag. seguente

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19

a pag 45 41

a pag 47 42

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Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla tuo figlio ogni mattina per evidenziare segni di malessere. Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non può andare a scuola. • Assicurati che non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolari. Se non è in buona salute non può andare a scuola. • Se ha avuto contatto con un caso Covid-19, non può andare a scuola. Segui con scrupolo le indicazioni sulla quarantena. • Se non lo hai già fatto, informa la scuola su quali persone contattare in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • A casa praticate le corrette tecniche di lavaggio delle mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, tossito, prima di applicare la mascherina e spiega a tuo figlio perché è importante. Se si tratta di un bambino, rendilo divertente. • Salvo che la scuola non adotti la distribuzione di acqua in bottigliette, procura a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile con nome e cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a scuola deve provvedere a scrivervi il proprio nome e cognome (con pennarello indelebile oppure apponendo etichette preparate a casa). • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, ad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello zaino per la scuola al mattino (come disinfettante personale per le mani e una mascherina in più) e le cose da fare quando si torna a casa (lavarsi le mani immediatamente…) • Parla con tuo figlio delle precauzioni da prendere a scuola: lavare e disinfettare le mani più spesso, mantenere la distanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, evitare di condividere oggetti con altri studenti, tra cui bottiglie d’acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri. • Informati su come la scuola comunicherà alle famiglie un eventuale caso di contagio da Covid-19 e sulle regole che in questi casi verranno seguite. • Pianifica e organizza il trasporto di tuo figlio per e dalla scuola: se tuo figlio utilizza un mezzo pubblico o trasporto scolastico preparalo ad indossare sempre la mascherina e a non toccarsi il viso con le mani senza prima averle prima disinfettate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, posti in piedi, distanziamenti, … Queste regole devono essere comunicate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in auto con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo

da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la diffusione di Covid-19. • Tieni a casa una scorta di mascherine per poterle cambiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una mascherina di ricambio nello zaino, chiusa in un contenitore. • Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina toccando soltanto i lacci. • Spiega a tuo figlio che a scuola potrebbe incontrare dei compagni che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza lui deve mantenere la distanza di sicurezza, deve tenere la mascherina e seguire le indicazioni degli insegnanti. • Prendi In considerazione l’idea di fornire a tuo figlio un contenitore da portare a scuola per riporre la mascherina quando mangia; assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi superficie, né sporcarla. • Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuola avrà un aspetto diverso. • Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose e sulle interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri come si sente tuo figlio e se si sente “spiazzato” dalle novità. Aiutalo ad elaborare eventuali disagi; se ti segnala comportamenti non adeguati da parte dl altri allievi, parlane subito con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. • Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tristezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni oltre misura. • Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; essere Informato e connesso può ridurre i tuoi sentimenti dl ansia e offrirti un modo per esprimere e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

Si riparte

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecu-

zione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

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Le assenze in classe, i casi positivi, i contatti stretti, la quarantena: come comportarsi a scuola e a casa Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti. Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di Covid-19 nella comunità. Se la catena di trasmissione non è nota. Qualora un alunno risultasse contatto stretto asintomatico di un caso di cui non è nota la catena di trasmissione, il Dipartimento di Prevenzione valuterà l’opportunità di effettuare un tampone contestualmente alla prescrizione della quarantena. Il tampone avrà lo scopo di verificare il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione del virus nella comunità. Se l’Alunno o l’operatore scolastico è convivente di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del DdP in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso. Un alunno o un operatore scolastico risultano Sars-CoV-2 positivi. Si Effettua una sanificazione straordinaria della scuola. La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Vanno chiuse le aree utilizzate dalla persona positiva

I risultati di una recente ricerca

Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo

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• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS

La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

fino al completamento della sanificazione. Mentre devono essere aperte porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Vanno sanificate (pulite e disinfettate) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni. E si continua con la pulizia e la disinfezione ordinaria. La valutazione della quarantena dei contatti stretti e della chiusura di una parte o dell’intera scuola. E’ di competenza del Dipartimento di Prevenzione e le azioni sono intraprese dopo una valutazione della eventuale esposizione. Se un alunno/operatore scolastico risulta Covid-19 positivo, il DdP valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il DdP potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus. Se l’alunno o l’operatore scolastico sono un contatto stretto di un contatto stretto di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico risultasse contatto stretto di un contatto stretto (ovvero nessun contatto diretto con il caso), non vi è alcuna precauzione da prendere a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici disposti dal Dipartimento di prevenzione e che quest’ultimo abbia accertato una possibile esposizione.

a composizione del fango termale Euganeo dal punto di vista fisico si esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La Regione Veneto consente il prelievo dal lago termale Della Costa, nel comune di Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella necessaria a garantire i trattamenti terapeutici. Nelle vasche predisposte dagli stabilimenti termali, dove avviene il processo di maturazione controllata, il fango acquista nei mesi le sue apprezzate proprietà curative. Grazie al prolungato contatto con l’acqua termale si viene a creare un ambiente fisico ideale per lo sviluppo di microrganismi unici nel loro genere, in grado di produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità antinfiammatoria. Il flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescita delle bioglee, feltri superficiali di origine biologica e colorazione azzurro-verde costituiti da numerose specie di diatomee e cianobatteri termofili, in parte identificati per la prima volta proprio nel territorio euganeo, come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a sempre nuove e interessanti scoperte, la ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano frutto di una collaborazione ormai trentennale con l’Università di Padova ha permesso di qualificare e far conoscere al meglio il “prodotto” di eccellenza del territorio Euganeo, tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e nella sua tradizione da un marchio della Regione Veneto denominato Fango DOC (Denominazione di Origine Collettiva). Attività e azioni coordinate stanno aiutando le terapie termali a superare il seppur utile messaggio tradizionale basato su esperienza e passaparola. Il linguaggio impiegato è sempre adeguato alle evidenze scientifiche, pur non trascurando mai di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La potente azione anti-infiammatoria dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi

osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un ciclo di cure che normalmente prevede 12 applicazioni. Gli effetti evidenti sono una riduzione della sintomatologia dolorosa che accompagna queste patologie e della rigidità articolare, altro sintomo molto comune, in un quadro di miglioramento sensibile della qualità della vita. Diversamente da un qualsiasi prodotto farmaceutico della cui efficacia si usufruisce spesso istantaneamente, seppur solo per alcune ore dall’assunzione, con la fangobalneoterapia è richiesta un’applicazione prolungata ma i benefici poi durano per parecchi mesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della Medicina Tradizionale, riconoscendone le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire alle persone la salute, termine quest’ultimo da utilizzare nella sua accezione più moderna. Da molti anni la terapeuticità è riconosciuta anche dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, tanto da includere queste cure nei cosiddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriamente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia che valuterà lo stato di salute, farà una diagnosi, e in base all’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più indicato. Non ci sono limiti di età per fruire della fangobalneoterapia in convenzione con il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stabilimento termale euganeo più gradito. Fabrizio Caldara - direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro D’Abano


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Screening del tumore polmonare Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Il cancro ai polmoni rappresenta una delle principali cause di morte per tumore. Più dell’87% di carcinomi polmonari sono associati al fumo di tabacco Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive ’utilizzo della TC a bassa dose favorisce L’adesione programma sulla di screening è È INDICATO L’ESAME? l’impatto negativo esercitato dal aldiabete gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, l’anticipazione diagnostica del tumore completamente volontaria da parte del L’esame è indicato in soggetti maggiori di ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19 polmonare, individuando noduli polmonapaziente. La sua anamnesi personale e 50 anni, che fumano o abbiano fumato più

L

ri di piccole dimensioni. pazienti affetti da diabete mellito preCHE COS’È UN PROGRAMMA sentano una probabilità quasi doppia DI SCREENING? di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali Lo screening è un programma preventivo da richiedere il trasferimento in terapia organizzato con lo scopo di ricercare una intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pamalattia in fase preclinica in una popolazienti identificati come diabetici durante il zione di soggetti a rischio, per migliorare ricovero ospedaliero, uno su cinque non è le possibilità di cura, quindi aumentare la a conoscenza di essere affetto da diabete. sopravvivenza e ridurre la mortalità causata da quella malattia. Il cancro del polmone, per la sua grande diffusione e gravità, è in teoria un candidato ideale per la prevenzione secondaria tramite screening. PERCHÉ SOTTOPORSI A QUESTO PROGRAMMA DI SCREENING PER IL CARCINOMA POLMONARE? La Tomografia Computerizzata (TC) a bassa dose consente la diagnosi precoce del tumore polmonare, perché individua noduli polmonari di piccole dimensioni, con bassa esposizione alle radiazioni ionizzanti, breve durata dell’esame e assenza di mezzo di contrasto. La diagnosi precoce e un intervento tempestivo alzano la percentuale di sopravvivenza a 5 anni del 73%*. IN COSA CONSISTE QUESTO PROGRAMMA?

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storia familiare verranno valutate dal meE’ il risultato dello studio dei ricercatori dico radiologo, che determinerà o meno dell’Università di Padova, da poche setl’eligibilità all’esame diagnostico, che vertimane pubblicato sulla rivista “Diabetes rà condotto sottoponendosi ad una tomoResearch and Clinical Practice” dal titolo grafia computerizzata a bassa dose. “Newly-diagnosed diabetes and admisCOS’È LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZsion hyperglycemia predict Covid-19 ZA A BASSA DOSE (TCbd)? severity by aggravating respiratory deteLa tomografia computerizza TC è una merioration” e coordinato dal professor Gian todica di diagnostica per immagini che, utilizzando radiazioni ionizzanti, consente di riprodurre sezioni o strati corporei del paziente ed effettuare elaborazioni tridimensionali. La TCbd utilizza una dose di radiazioni ionizzanti nettamente inferiore (< 1.5 mSv) rispetto a una TC diagnostica a dose completa, sfruttando il contrasto naturale del torace dovuto alla presenza di aria nei polmoni. Saranno giudicati positivi quei noduli polmonari del diametro massimo superiore o uguale a 6 mm. (indicazione delle linee guida internazionali). La TC spirale a basso dosaggio è: • senza mezzo di contrasto • veloce (4-5 secondi) • indolore • accurata QUANDO E PER QUALI SOGGETTI

di un pacchetto di sigarette al giorno per Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina più di 20 anni. Salvo specifica richiesta che ha approfondito in dettaglio l’impatto medica, l’indicazione all’esame nei sogdel diabete sull’andamento della malattia getti a rischio (in relazione all’età ed alla da coronavirus nei pazienti ricoverati presstoria di esposizione al fumo di sigaretta) so l’Azienda Ospedale-Università di Padoverrà comunque valutata singolarmente va. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato dal Medico Radiologo. di docenti, dottorandi, e specializzandi del COSA PREVEDE IL PROGRAMMA Dipartimento di Medicina coinvolti nella UNA VOLTA OTTENUTO IL RISULTATO? ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati In caso di risultato positivo, il Medico di Covid-19. Grazie alla collaborazione con Radiologo indicherà al paziente l’iter per le Unità di Malattie Infettive (dottoressa ulteriori approfondimenti diagnostici, staAnna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia bilendo un iter diagnostico-terapeutico Respiratoria (professor Andrea Vianello) gestito dal team del PDTA (percorso diaè stato possibile raccogliere i dati di olgnostico e terapeutico assistenziale con tre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e medici radiologi, pneumologi, seguirne il destino durante la fase acuta Affidea Italia gestisce una rete di 21 strutdella malattia. ture sanitarie private e convenzionate con La ricerca ha portato alla luce nuovi dati il Servizio Sanitario Nazionale presenti in su quali possano essere i motivi che renVeneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Rodono i pazienti con diabete così suscettibimagna, Lazio ed Umbria, che erogano li allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. prestazioni di diagnostica per immagini, “Abbiamo notato che i pazienti diabetimedicina nucleare, specialistica amci, durante il ricovero ospedaliero per Cobulatoriale, fisioterapia e riabilitazione vid -19, presentavano - sottolinea il dottor funzionale, analisi di laboratorio e odonMario Luca Morieri, co-autore dello studio toiatria. I valori di Affidea sono: affinità ed esperto di analisi dati - livelli peggiori con medici e pazienti, fedeltà e fiducia, della maggior parte degli esami di laboramiglioramento continuo grazie alle idee e torio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge

“Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Paall’innovazione. La sicurezza del paziente è QUALI SONO I LIMITI DEL PROGRAMdova – perché il diabete può rimanere a l’interesse primario in tutti i centri Affidea, MA DI SCREENING POLMONARE? lungo asintomatico”. dove viene applicato il programma “Dose La TC a bassa dose ha un limite intrinseco “È anche possibile che la potentissima Excellence” per la riduzione della dose di legato alla bassa sensibilità nell’identifiinfiammazione – aggiunge Gian Paolo Faradiazioni durante tutti gli esami di tomo- cazione di tumori delle vie aeree centrali, dini, autore principale della ricerca - che grafia computerizzata.chirurghi toracici, che, tuttavia, rappresentano una minoransi sviluppa in corso di Covid -19 abbia scaradioterapisti, oncologi, medici nucleari ed za dei tumori polmonari. Inoltre, la TCbd tenato la comparsa del diabete in un certo anatomo-patologi), che si interessa della non permette di solito di diagnosticare numero di pazienti”. gestione multidisciplinare del paziente con lesioni al di fuori del polmone (nel media“Da tempo sappiamo che è necessario sospetto tumore polmonare. stino, linfonodi, ossa, parete toracica, etc.) far emergere il cosiddetto “diabete somIn caso di risultato negativo, è consiglia- o alterazioni del polmone che non siano merso” – prosegue il professor Avogaro bile un nuovo controllo TCbd a distanza di noduli (come l’enfisema o altro) e non pre– ed ora abbiamo un motivo in più per un anno. viene la formazione dei tumori polmonari. farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del Gian Paolo Fadini diabete nel determinare la prognosi delISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che la malattia da nuovo coronavirus, questo Indirizzo: Via Cavazzana, 39 l’iperglicemia nel diabete provoca danni studio aiuta a identificare i pazienti che 35123 Padova, Italia praticamente in tutti gli organi e tessuti”. necessitano maggiore attenzione ed un Tel: +39 049 663055 E’ emerso tuttavia il dato preoccupante approccio terapeutico più aggressivo. Email: info.ida@affidea.it secondo cui il rischio di progressione del Inoltre, ribadisce la necessità dell’idenCovid-19 verso forme gravi è più elevato tificazione precoce dei casi di diabete nei pazienti in cui il diabete era misconomisconosciuto che può evitare anche la sciuto rispetto a coloro in cui il diabete era progressione verso le forme più gravi di noto e trattato. Covid-19.

䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀Ⰰ Microchirurgia,       挀漀洀瀀攀琀攀渀稀愀 攀 挀漀氀氀愀戀漀爀愀稀椀漀渀攀 competenza e collaborazione Plasmaferesi e infezione             挀漀渀 愀琀琀爀攀稀稀愀琀甀爀愀 椀渀渀漀瘀愀琀椀瘀愀 con attrezzatura innovativa da Covid                  攀 搀椀瘀攀爀猀椀ǻ挀愀琀愀 19,e diversificata un po’ di chiarezza

Sekal Microchirurgia Rovigo è una struttura privata

ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura • TRAPIANTO DI CORNEA, di chirurgia oculistica classificata come struttura V che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo chiesto alla CROSS-LINKING PER CHERATOCONO dottoressa Ornella Mancin, medico di medicina generale extraospedaliera di chirurgia. Dispone delle più di Cavarzere (Ve), di spiegare meglio di cosa si tratta. moderne tecnologie sia diagnostiche che • CORREZIONE DEI DIFETTI DI VISTA TRAMITE: “Plasmaferesi – afferma - significa separazione autoterapeutiche, potendo offrire trattamenti matizzata del plasma dalla parte corpuscolata del sangue - LASER AD ECCIMERI E LASER A FEMTOSECONDI all’avanguardia garantendo l’approccio costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del - IMPIANTO DI LENTI INTRAOCULARI nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama medico/chirurgico che più si adatta plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siealla condizione del paziente. • TRATTAMENTI LASER PER LA CURA ro contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite aveva salvato una bambina destinata a morire a causa del DELLE MOSCHE VOLANTI Direttore Sanitario: “croup” difterico. La terapia con siero di convalescente si Dott. Massimo Camellin • INIEZIONI E TRATTAMENTI LASER PER è poi affermata per altre infezioni sia batteriche che virali quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite B, risultando siano sufficienti a curare un malato. Non chi ritiene il manca centro è certificato LA CURA DELLE DEGENERAZIONI RETINICHE purtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite che non sarà peraltro facile reclutare molti donatori dotati CERSOI C. Oggi, in alcuni Centri internazionali e nazionali, già si sta dei requisiti previsti. È pure possibile ipotizzare non di uti• ZEPTOCATARATTA CON IMPIANTO adottando瀀爀椀瘀愀琀愀 una strategia analoga (che non mi pare dunque lizzare il plasma di convalescenti, ma di挀漀洀攀 produrre anticorpi 匀攀欀愀氀 䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀 刀漀瘀椀最漀  甀渀愀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀 漀挀甀氀椀猀琀椀挀愀 挀氀愀猀猀椀昀椀挀愀琀愀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 DI LENTI MULTIFOCALI innovativa) anche nei COVID-19+. Il guarito, per donare il neutralizzanti specifici in laboratorio grazie al clonaggio di 攀砀琀爀愀漀猀瀀攀搀愀氀椀攀爀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀⸀ 䐀椀猀瀀漀渀攀 搀攀氀氀攀 洀漀搀攀爀渀攀 琀攀挀渀漀氀漀最椀攀 搀椀愀最渀漀猀琀椀挀栀攀 plasma瀀椀豈 deve avere due test per COVID-19 negativi, essere 猀椀愀 anticorpi monoclonali umani. Se ne挀栀攀 potrebbe琀攀爀愀瀀攀甀琀椀挀栀攀Ⰰ così ottenere •瀀漀琀攀渀搀漀 LUCE PULSATA PER LA CURA DELL’OCCHIO SECCO asintomatico da 2 settimane, di età tra 18 e 60 anni, pesain quantità illimitata e a costi minori alla plasma漀昀昀爀椀爀攀 琀爀愀琀琀愀洀攀渀琀椀 愀氀氀ᤠ愀瘀愀渀最甀愀爀搀椀愀 最愀爀愀渀琀攀渀搀漀 氀ᤠ愀瀀瀀爀漀挀挀椀漀 洀攀搀椀挀漀⼀挀栀椀爀甀爀最椀挀漀 挀栀攀rispetto 瀀椀豈 猀椀 愀搀愀琀琀愀 re più di 50 kg, risultare complessivamente sano e senza feresi”. •愀氀氀愀 VISITE OCULISTICHE PER ADULTI E BAMBINI 挀漀渀搀椀稀椀漀渀攀 搀攀氀 瀀愀稀椀攀渀琀攀⸀ fattori di rischio. Il plasma donato deve contenere specifici “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efanticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione ficace rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottoCON ATTREZZATURA 䐀椀爀攀琀琀漀爀攀 匀愀渀椀琀愀爀椀漀㨀 䐀漀琀琀⸀ALL’AVANGUARDIA 䴀愀猀猀椀洀漀 䌀愀洀攀氀氀椀渀 sufficiente. Va verificata pure l’assenza di anticorpi diversi ressa -eè non auspicabile che venga presto prodotto un vaccino da quelli anti-coronavirus potenzialmente rischiosi (esem- anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattem•䤀氀 VISITE CHIRURGIA PLASTICA PALPEBRALE 挀攀渀琀爀漀 PER 挀攀爀琀椀昀椀挀愀琀漀 䌀䔀刀匀伀䤀

Via Jean-Henri Dunant, 10/12 · 45100 Rovigo tel e 吀爀愀瀀椀愀渀琀漀 搀椀 挀漀爀渀攀愀Ⰰ  fax 0425 411 357

䌀爀漀猀猀ⴀ䰀椀渀欀椀渀最 瀀攀爀 䌀栀攀爀愀琀漀挀漀渀漀Ⰰ

pio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere po valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: diqueste malattie in chi riceve il plasma). La donazione pre- stanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi (Ro) dal Lunedì al nell’arco Venerdì dalle 8,30 alle 12,30 dalle14.30 alle19.00 vede la trasfusione di 500 ml alla volta, di circa le mani ogni qualvolta si voglia e ingerire alimenti o/e dopo mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momenessere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi segreteria@sekal.it www-lasek.it to, sembra che due sacche di plasma di un convalescente pubblici”.


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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19

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pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete. E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea Vianello) è stato possibile racco-

gliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato. “Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore del-

numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della

Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Neoplasie, la biopsia cerebrale eseguita con un braccio robotico

lo studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo

Plasmaferesi e infezione da Covid 19, un po’ di chiarezza V

ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo chiesto alla dottoressa Ornella Mancin, medico di medicina generale di Cavarzere (Ve), di spiegare meglio di cosa si tratta. “Plasmaferesi – afferma - significa separazione automatizzata del plasma dalla parte corpuscolata del sangue costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siero contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite aveva salvato una bambina destinata a morire a causa del “croup” difterico. La terapia con siero di convalescente si è poi affermata per altre infezioni sia batteriche che virali quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite B, risultando purtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite C. Oggi, in alcuni Centri internazionali e nazionali, già si sta adottando una strategia analoga (che non mi pare dunque innovativa) anche nei COVID-19+. Il guarito, per donare il plasma deve avere due test per COVID-19 negativi, essere asintomatico da 2 settimane, di età tra 18 e 60 anni, pesare più di 50 kg, risultare complessivamente sano e senza fattori di rischio. Il plasma donato deve contenere specifici anticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione sufficiente. Va verificata pure l’assenza di anticorpi diversi da quelli anti-coronavirus potenzialmente rischiosi (esempio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere queste malattie in chi riceve il plasma). La donazione prevede la trasfusione di 500 ml alla volta, nell’arco di circa mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momento, sembra che due sacche di plasma di un convalescente

malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.

siano sufficienti a curare un malato. Non manca chi ritiene che non sarà peraltro facile reclutare molti donatori dotati dei requisiti previsti. È pure possibile ipotizzare non di utilizzare il plasma di convalescenti, ma di produrre anticorpi neutralizzanti specifici in laboratorio grazie al clonaggio di anticorpi monoclonali umani. Se ne potrebbe così ottenere in quantità illimitata e a costi minori rispetto alla plasmaferesi”. “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efficace e non rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottoressa - è auspicabile che venga presto prodotto un vaccino anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattempo valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: distanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi le mani ogni qualvolta si voglia ingerire alimenti o/e dopo essere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi pubblici”.

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a Neurochirurgia dell’Azienda Ospedale Università di Padova ha eseguito un delicato intervento di neurochirurgia robotica su un uomo di 54 anni affetto da un tumore cerebrale posizionato in sede profonda occipitale destra di 3 cm di diametro. Il professor Andrea Landi, Neurochirurgo, primo operatore dell’equipe chirurgica, ha condotto l’intervento per raggiungere la neoplasia del cervello, che non sarebbe stata altrimenti accessibile per via chirurgica tradizionale. Il professor Domenico D’Avella, direttore Cattedra di Neurochirurgia/Università di Padova e la Neurochirurgia, diretta dal dottor Franco Chioffi, hanno utilizzato un sistema tecnologico che consiste nell’integrazione del neuro-navigatore con un braccio robotico, in grado di allineare e posizionare autonomamente gli strumenti chirurgici, in questo caso la cannula per i prelievi bioptici. L’utilizzo del braccio robotico, guidato da Andrea Landi, professore associato di Neurochirurgia, seguendo le informazioni ottenute dalla navigazione cerebrale, ha permesso di eseguire la biopsia stereotassica con procedura mini-invasiva chirurgica, assicurando un’elevata precisione e riducendo i tempi operatori. L’intervento si è svolto rapidamente, eseguendo un foro di accesso di pochi millimetri nella teca cranica raggiungendo il bersaglio. Sono stati eseguiti i prelievi bioptici con estrema precisione sul tumore profondo e sotto il continuo controllo visivo assicurato dal sistema

di navigazione accoppiato al robot. La biopsia è stata effettuata con successo, senza complicanze chirurgiche. I Neurochirurghi di Padova sono ora tra i pionieri di questo tipo di intervento. L’operazione, ben tollerata dal paziente, è durata solo un’ora grazie alla mini-invasività della tecnica applicata. La TAC cerebrale, eseguita come di consueto dopo l’intervento, ha confermato l’estrema precisione della biopsia. L’intervento eseguito di recente, ha permesso di ottenere, attraverso il riscontro istologico, la diagnosi di natura del tumore e la sua caratterizzazione molecolare per impostare i successivi trattamenti, secondo criteri di “medicina personalizzata”. L’equipe chirurgica che ha realizzato l’intervento robotico, era composta dal professor Andrea Landi, primo operatore, dai dottori Francesco Paoloni e Samuel Caliri, assistenti, dalla dottoressa Marzia Grandis, anestesista. Infermieri di sala: Sabrina Fanton, Antonella Quatosi, Elena Zaramella. Ha collaborato inoltre il professor Domenico D’Avella, Cattedra di Neurochirurgia dell’Università di Padova, e diverse Unità Operative del Dipartimento di Neuroscienze (la Neurochirurgia diretta dal dottor Franco Chioffi, la Terapia Intensiva diretta dalla dottoressa Marina Munari, la Neuroradiologia diretta dal dottor Francesco Causin, la Clinica Neurologica diretta dal professor Maurizio Corbetta, e la Neurologia del Sant’Antonio, che aveva approfondito la situazione del paziente).


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laPiazza

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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima C

’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni

di Renato Malaman

contribuisce a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile. continua alla pag. seguente


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laPiazza

Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico

di Renato Malaman

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n’operazione culturale di recupero della tradizio- sti eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. ne, proposta in chiave enogastronomica, che ha Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fio2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacor- rentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, ta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata inRai, si è rivelato uno straordinario momento per fare compiuta e con i palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, del marketing turistico in modo originale e soprattutto sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso stonegli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie riche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua a un’economia contadina hanno avuto la loro impor- torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti tanza. Questi piatti, autentici del prezioso Teatro Poliziano. frammenti di storia, per una Più giù rapisce lo sguardo la Il centro storico, che svetta settimana poi vengono proposti maestosa chiesa di San Biagio, solenne fra la Valdichiana nei ristoranti all’aperto allestiarmoniosa costruzione in trae la Val d’Orcia, racchiude ti nelle sedi di contrada, tutte vertino, pianta a croce greca, un tesori d’arte e una piazza ricavate in suggestivi angoli capolavoro artistico firmato da della città: da Cagnano a ColAntonio da San Gallo il Vecchio. fra le più belle d’Italia lazzi, dalle Coste a Gracciano, Montepulciano gronda d’arte in da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, unica al mondo: due concorrenti per contrada spingo- il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale no a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripi- della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio de vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelo- degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della samente conservato dalle contrade vincitrici. Quello fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari patrimonio di tutti. con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da que- mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.

NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI

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Solidarietà

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Dal 21 al 27 settembre la terza edizione di Solidaria

“Apertamente”, arte e cultura in dialogo Per una settimana il mondo della solidarietà e del volontariato si confrontano e ripartono da ambiente e paesaggio

Stefano Mancuso e Serena Dandini

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apita a Padova grazie a Solidaria, promossa dal Centro Servizio Volontariato e dal Comune di Padova. “Siamo convinti – spiegano Emanuele Alecci, presidente Csv e Sergio Giordani, sindaco di Padova – che l’interazione tra saperi diversi, tra professionalità altre, tra chi da sempre svolge un’azione di volontariato e chi magari non ci ha mai pensato, possa essere un punto di partenza importante per immaginare una città sempre più in grado di guardare al futuro con fiducia ed ottimismo” “Apertamente”, tema della terza edizione, vuole sottolineare la necessità di riprendere il contatto con l’ambiente e il paesaggio che ci circondano, ma anche di cercare di avere un approccio mentale aperto, necessario per costruire comunità accoglienti ed inclusive. La Convenzione europea del paesaggio - che compie vent’anni - ne è l’ossatura proprio perché paesaggio è innanzitutto relazione. Un luogo diviene paesaggio nel momento in cui c’è un c’è una relazione tra uomo e ambiente: un paesaggio diviene oggetto di tutela nel momento in cui una comunità di uomini stabilisce quali sono i valori e le regole che ritiene fondamentale salvaguardare. Così il dialogo tra lo scienziato Stefano Mancuso e Serena Dandini sul volume “La nazione delle piante” sarà un appuntamento da non perdere, come quello dedicato al racconto di alcune buone prassi

italiane sulla cura del paesaggio, dal giardino della Kolymbethra di Agrigento alla scuola di Paesaggio molisana. Sempre sul tema del paesaggio ci sarà un appuntamento dedicato ai cinque anni dalla “Laudato si”, l’enciclica di Papa Francesco sul nostro rapporto con la natura mentre un altro incontro sarà dedicato al rapporto tra paesaggio e architettura con Alessandro Melis, il curatore del Padiglione Italia alla 17^ biennale di architettura di Venezia. Il tema dell’”apertura” troverà sviluppo con uno sguardo all’Europa e al mondo. Marina Sereni, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale interverrà all’appuntamento “Insieme per l’Onu. Si parlerà di diritti umani con l’Annuario italiano 2020, appuntamento con la partecipazione di Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi, per il quale “chi non ha voce non esiste ed è costretto a trovare in tutte le forme l’urlo o il gesto estremo per potersi affermare”. Volontariato e impegno civile al centro, poi, di un incontro che unirà l’Italia, da Sud a Nord, per un confronto su identità, autonomia e responsabilità del volontariato oggi, anche dopo l’esperienza Covid-19, protagoniste alcune delle principali realtà nazionali: ANPAS, Mo.V.I., Progetto Sud, Fondazione Zancan, Associazione Luciano Tavazza. Nicoletta Masetto

Da Brunello e Pennacchi fra teatro, musica e impegno

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ome da tradizione a Solidaria non mancheranno musica e arte. L’appuntamento principale con la musica sarà affidato a Mario Brunello il 23 settembre al Teatro Verdi. Alla musica di Tartini in versione moderna sarà dedicato il concerto del violinista Tommaso Luison e Francesco Ganassin al clarinetto (giovedì 24, Sala dei Giganti, ore 21.15) mentre un flash mob lirico invaderà le piazze nella mattinata di sabato 26. Teatro affidato ad Andrea Pennacchi, che accompagna Solidaria fin dalla prima edizione, con lo spettacolo “Storie Holtre la Barriera” nato nell’ambito di Padova capitale europea del volontariato sul tema della disabilità (sabato 26, Auditorium San Gaetano, ore 20.45). Più di 20 gli eventi aperti lunedì 21 dalla presentazione del francobollo celebrativo di Padova Capitale Europea del volontariato e dalla medaglia commemorativa promossa dal Circolo Numismatico Patavino. Dislocati in vari spazi cittadini, anche all’aperto (sempre a numero ridotto per garantire la sicurezza), saranno tutti trasmessi in diretta streaming: pagina FB Solidaria e canale Youtube del CSV Padova. (n.m.)

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Economia

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Dal campo alla vendita la sfida della filiera agroalimentare

Aspiag Service del gruppo Despar punta sul “Made in Veneto” I

l marchio promozionale del Veneto “Land of Venice” entra nei supermercati e negli ipermercati a contrassegnare i prodotti di qualità del Made in Veneto grazie al progetto di filiera avviato tra Regione e Aspiag Service, concessionaria Fra le regioni del marchio Despar per il Nordest. italiane è “Abbiamo passato anni a dire che la grande distribuzione è il nemico del mondo agricolo: quel il Veneto nemico che ci sfruttava, che abbassava i prezzi ad avere il dei prodotti invece oggi c’è una controtendenza in questo senso. Il grande gruppo di distriprimato con ben buzione Despar si è messo in gioco e ha voluto 91 certificazioni, fare questo accordo con il mondo agricolo per tra DOP, promuovere dei prodotti del territorio veneto e metterli in risalto nei propri punti vendita – ha IGP e STG dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan nel corso della presentazione del Made in Veneto: i prodotti a marchio Dop, Igp e Stg per essere conosciuti, diffusi e promossi. Aspiag progetto -. E’ cambiata la mentalità dei consu- , le produzioni venete Bio, i prodotti di montagna Service ha una profonda cultura radicata nel termatori che vogliono sempre più prodotti sani e e quelli certificati con il disciplinare QV (qualità ritorio e da anni investe nella promozione delle eccellenze locali di ogni area in cui opera: questo vicini. Questa idea nasce proprio per coniuga- verificata). “Aspiag Service – ha dichiarato Harald Antley, si inserisce nella cultura dell’intero Gruppo Spar a re la grande distribuzione con i produttori che hanno la possibilità di fare contratti economici Amministratore Delegato – ha aderito al Protocollo livello internazionale: è parte del nostro DNA”. I primi prodotti individuati dal marchio promoimportanti e duraturi e quindi hanno una visione di filiera con grande entusiasmo, ed è fiera di essere strategica di investimento anche nel lungo perio- il primo partner della grande distribuzione a inse- zionale del Veneto saranno i radicchi ad indicazione geografica protetta - Verona, Chioggia, Cado. Il mercato e la grande distribuzione vogliono rirsi nel progetto, perché capace di garantire una sostenere i nostri imprenditori agricoli. In tutto distribuzione ampia e capillare a prodotti di nic- stelfranco, Treviso tardivo e precoce - e i prodotti questo, la Regione Veneto mette il proprio mar- chia che sono il grande orgoglio della terra veneta lattiero caseari a denominazione di origine. Gaia Ferrarese e hanno bisogno di una efficace cassa di risonanza chio e certifica questo contratto”. “I nostri produttori sono bravissimi a produrre, ma spesso scontano la volatilità dei prezzi del mercato e faticano a ricevere la giusta remunerazione – aggiunge l’assessore –. Questo accordo di filiera con un gigante della ostenere la promozione e la vendita dei pro- borazione, e siamo pronti a lavorare perché il patto di grande distribuzione come Importante dotti tipici e di qualità del Made in Veneto è filiera si allarghi e coinvolga altri gruppi della grande Aspiag, che conta già una foruna battaglia strategica che riguarda tutta la filiera, distribuzione, a beneficio della ripartenza dei produtte quota di aziende venete tra collaborazione dai produttori agricoli e caseari alla trasformazione tori agricoli e caseari del nostro territorio, della tenuta i propri fornitori, rappresenta tra Aspiag Service industriale e distribuzione commerciale ai consu- dell’occupazione, delle imprese di trasformazione e una modalità innovativa per e Regione del Veneto matori delle eccellenze del Veneto” sono queste le distribuzione commerciale, della tutela della qualità, valorizzare un indiscusso paquindi dei consumatori delle eccellenze del Made in parole di Giovanni Taliana, presidente del Gruppo trimonio di qualità e di eccel- per la valorizzazione Alimentare di Assindustria Venetocentro sull’adesio- Veneto. Promuovere i patti di filiera tra aziende agrilenze agroalimentari”. dei prodotti ne di Aspiag Service al protocollo di filiera realizzato cole, della trasformazione e della grande distribuzione Il logo “Land of Venice” dalla Regione Veneto per valorizzare i prodotti tipici è lungimirante e va nella direzione giusta, anche per comparirà nei cartelli promo- “Made in Veneto” compensare la pesante caduta dell’Horeca (hotel, ristoregionali del settore agricolo e caseario. zionali, sugli scaffali, nei vo“Come Assindustria Venetocentro - continua Taliana ranti, bar) dovuta al lockdown, che ha fatto venir meno lantini cartacei, nel web e nei cartelli pubblicitari - esprimiamo grande apprezzamento per questa colla- un canale fondamentale di vendita”. dei 590 punti vendita della catena Aspiag. Andrà a contrassegnare e valorizzare le eccellenze del

Assindustria Veneto: “battaglia strategica”

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A tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro alla zucca Ingredienti: 200 g di farro - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 manciata di prezzemolo - 200 g di zucca - 2 C d’olio - 2 foglie di alloro - un pizzico di curry e un pizzico di peperoncino - sale q. b.

Tempura mista Ingredienti: 1 melanzana - 2 carote - 2 zucchine piccole - 1 mela verde - 50 g di farina tipo 0 - 50 g di farina di mais - 1 C di zucchero a velo - acqua fredda - olio di semi per friggere - sale q. b.

Zuccotto Ingredienti: 3 flacconcini di panna - 4 uova - 4 C di zucchero - 50 g di cioccolato fondente - 10 amaretti - 14 savoiardi - 1 bicchierino di marsala - qualche amaretto per guarnire.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Preparazione: mettere a cuocere il farro come da ricetta base. Intanto tritare la cipolla e l’aglio, sbucciare e tagliare la zucca a dadini, saltare il tutto (la zucca deve diventare cremosa). Quando il farro è cotto, lasciare assorbire l’acqua, unire quindi la zucca, un filo d’olio, il prezzemolo tritato e le spezie. Amalgamare bene e servire.

Preparazione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le carote a julienne, tagliare la melanzana in quattro parti, togliere la parte centrale con i semi lasciando mezzo cm. di polpa dalla buccia e tagliare ancora a striscioline sottili. Tagliare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a fettine. Versare sulle due farine lo zucchero a velo e l’acqua fredda, amalgamare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare l’olio, passare le verdure nella pastella e tuffarle nell’olio facendo in modo che non attacchino l’una all’altra. Scolare su carta assorbente, salare e servire subito.

Preparazione: in una terrina mettere i 4 tuorli, unire la panna ben montata (tenerne da parte circa mezza confezione per la guarnizione), gli amaretti sbriciolati, il cioccolato tritato grossolanamente e lo zucchero. Montare gli albumi a neve ben ferma e amalgamarli delicatamente al composto. Bagnare i savoiardi nel marsala e rivestire uno stampo abbastanza alto. Riempire quindi con il composto e mettere in freezer per almeno 2 ore. Rovesciarlo sul piatto di portata, decorare con la restante panna montata e qualche amaretto.

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Note La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo

Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni

Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo

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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante

Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare

P A D O V A Gemelli

Sagittario

Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno

Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia

Cancro

Capricorno

Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva

Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile

Leone Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni

Vergine L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto

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Acquario Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo

Pesci Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.


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soggiorno,cucina separata e studio, zona notte con due camere da letto doppi servizi ,terrazzo e garage. Impianto di climatizzazione e riscaldamento autonomo.

NOVENTA PADOVANA

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Prezzo: € 420.000 Prezzo: € 65.000 Mq: 275 mq Mq: 60 mq Camere: 3+ Camere: 1 SAN LAZZARO3 Bagni: Bagni: NOVENTA PADOVANA 1 Prezzo: € 119.000 Prezzo: € 250.000 In quartiere residenziale centrale e silenzioso, si vende Zona Paluello, Proponiamo in centro paese appartaMq: 130 mq Mq: 230 mq attico ultimo piano nuovo in palazzina di sole 6 unita’. Camere: 3 totalmente Camere: 4 L’attico si compone di zona giorno di 75 mq con un mento ristrutturato a nuovo composto da ampio ingresso, Bagni: salone, cucina abitabile, terrazzo già 1 Bagni: 2 arredato dotato di zona solarium e zona d’ombra con ampio ingresso, soggiorno, cucina separata, camera pompeiana, caminetto, arredo verde, studio o camera Villa bagno singola su due da: matrimoniale, unPorzione poggiolo, di duebifamiliare ripostigli. con ampio scoperto matrimoniale, e garage. Classelivelli energ.composta D.

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NOVENTA PADOVANA

Prezzo: € 210.000 Mq: 115 mq Camere: 3 Bagni: 2 PERAROLO App.to di recente costruzione, è all’interno€di649.000 un residenPrezzo: ce Mq: tra i più esclusivi del comune di Noventa Padovana, 322 mqed è composto da: ingresso, soggiorno con angolo cottura, Camere: 3 camere, due bagni, disimpegno, ampio giardino di3+ c.aBagni: 150. aria condizionata, riscaldamento a pavimento,2 impianto d’allarme, tende esterne, zanzariere, impianto domotico. Esposizione Sud/Ovest. Casa singola situata in un contesto residenziale molto curato e tranquillo e di nicchia in strada chiusa circondata da case singole. Si tratta di una costruzione con due piani fuori terra ed un piano interrato.

NOVENTA PADOVANA

Prezzo: € 139.000 Mq: 100 mq Camere: 2 ARQUÀ PETRARCA Bagni: 1 Prezzo: € 140.000 App.to di 100 mq al 4° piano di una palazzina,85 compoMq: mq sto da ingresso con agevole corridoio al quale si affacCamere: ciano tutte le stanze principali: soggiorno con cucina1 open space, bagno, 2 ampie camere da letto, 2 garage Bagni: 1 privati e coperti, il primo di 16 mq strettamente legato all’appartamento, il secondo opzionale è di 54 mq. Nel noto borgo trecentesco, proponiamo L’appartamento è stato completamente ristrutturato. pregevole bilocale con ingresso indipendente soggiorno con vista aperta sulla cucina e sulla parte soppalcata, camera matrimoniale a piano con bagno, e pregevole scoperto.

FIESSO D’ARTICO

PERAGA DI VIGONZA

Prezzo: € 60.000 Prezzo: € 230.000 Mq: 60 mq Mq: 140mq Camere: 1 Camere: 2 Bagni: 1 Bagni: 2 PONTE DI BRENTA SAN LAZZARO Piccola porzione composta da€ingresso grandePrezzo: Nuova porzione di bifamiliare con giardino di proprietà Prezzo: 115.000 € 172.000 e terrazza di 42mq. L’immobile100 ha lamq possibilità di scelta Mq:camera matrimoniale soggiorno 150 Mq: cucinamq separata Camere: 4 Camere: di finiture entro 6 mesi dal preliminare.3La porzione si antibagno e bagno. Libera da subito. Pavimento, trova attualmente al grezzo in un quartiere Bagni: 2 Bagni: 2 vicino alla serramenti e bagno sistemati. Intero arredamento piazza principale all’interno di una lottizzazione in fase compreso nel prezzo. di sviluppo. Proponiamo Bifamiliare in centro quartiere, completamente da ristrutturare con possibilità di realizzare massimo tre appartamenti. Scoperto esclusivo di 180 mtq.

Appartamento Duplex : soggiorno con poggiolo, cucina separata, camera, bagno finestrato e ripostiglio. Al piano mansardato: stanza matrimoniale, camera con velux e bagno finestrato. Al piano interrato garage.

CAMPODARSEGO - RESCHIGLIANO

PADOVA - SANTA RITA

Prezzo: € 62.000 Prezzo: € 190.000 Mq: 40 mq Mq: 150 mq Camere: 1 Camere: 3+ Bagni:TORRE 1 Bagni:CADONEGHE 2 Prezzo: € 29.000 Prezzo: € 130.000 All’interno di una via chiusa, fronte parco pubblico, App.to in via chiusa con ampio parcheggio pubblico, Mq:porzione di casa a schiera in vendita di45 80 mq circamq 150Mq.Mq: all’ultimo piano con serramenti nuovi e impianto idrauCamere: 3 Camere: lico rifatto. Al piano terra cantina comoda 2 per cambi L’immobile manutentato periodicamente, si compone, al piano terra: cortile con ingresso, soggiorno,3bagno, Bagni: Bagni: stagione o per custodire bicicletta. Ideale 2 per chi cerca ripostiglio, garage e giardino retro abitativo, al primo una soluzione come investimento, visto la comoda piano le tre camere a scalare, bagno e terrazzo/solaProponiamo bilocale composto da: soggiorno L’appartamento presenta recente, molto vicinanzasi agli istituti universitari. rium, il piano secondo, è predisposto per mini app.to. con angolo cottura, camera matrimoniale, lavanderia e bagno finestrato con scoperto di 20mq.

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Fax 049 89 35 192 Pontecase s.r.l. Email: pontecasesrl@gmail.com via san marco, 135 35129 Ponte di brenta (PD) www.pontecaseimmobiliare.it P.iva 04285310282

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