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la piazza di cavarzere sett2020

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Garden p.33

Salute p.37

SETTEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.144

Regione p.29

Eventi p.42

di Cavarzere

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INFRASTRUTTURE

Riaperto al traffico il Ponte di Baggiolina

on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizi alle si danni, sulla sanità locale si addensano nerepagg.8-10 e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

Scuola, è tutto pronto per il rientro in sicurezza

Il vicesindaco Fontolan fa il punto, la dirigente del Marconi chiarisce i comportamenti e le modalità, genitori e insegnanti si preparano. Ora tocca agli studenti

LAVORI PUBBLICI

Il sindaco Tommasi: “Cantieri un po’ ovunque” VERDE PUBBLICO

Pasquali: “Si utilizzino i beneficiari del Rdc” CERIMONIE

Assegnato il Premio Bontà della 20esima edizione ATTIVITÀ

Si ricomincia con gli eventi culturali CONA

Aggio: “Seggi fuori dalla scuola? Non si può fare” d a questo mese CALCIO

Ricordando i nostri cari

Al via la stagione dell’Asd Calcio Cavarzere

Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 55 Direttore responsabile recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

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via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 4 settembre 2020


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Facciamo. il punto

SETTEMBRE 2020

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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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Riaperto il ponte di Baggiolina Foto Giuseppe Arpicelli

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Era chiuso al traffico dal 19 aprile 2019. I lavori iniziati lo scorso ottobre si sono prolungati a causa del maltempo e poi per l’emergenza sanitaria

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

a riaperto lo scorso 13 agosto il ponte sul “Canale di Destra” in località Baggiolina, con alcune restrizioni: il Comune ha infatti istituito il senso unico alternato, il limite di velocità di 30 chilometri orari, la portata massima di 10 tonnellate e la larghezza massima del veicolo in transito di 2,4 metri. Il ponte, la cui costruzione risale agli anni ’50-’60, era chiuso al traffico dal 19 aprile 2019 per danni alla struttura portante in calcestruzzo armato riscontrati in sede di verifica. “In particolare le criticità sono collegate al grado di vetustà dei materiali impiegati all’epoca dell’edificazione, che nel corso del tempo, causa l’ambiente aggressivo di dislocazione della struttura e alla scarsa e carente manutenzione eseguita negli anni, hanno dato seguito a distaccamenti di calcestruzzo correlati a ossidazione delle barre di armatura, generando vulnerabilità diffuse in corrispondenza alle superfici di alcuni degli elementi strutturali” ricorda il Comune. Grazie ai fondi statali previsti dal Decreto Crescita, sono stati finanziati i lavori di consolidamento strutturale e risanamento conservativo redatto, per la parte architetd a questo mese tonica dall’architetto Gabriella Guerrini dell’Ufficio Lavori Pubblici Ricordando del Comune di Cavarzere e per la parte strutturale dall’ingegner Massimo Zanella di Rovigo. L’importo complessivo dell’intervento è i nostri cari stato di 90mila euro. “I lavori sono iniziati il 29 ottobre e quasi subito • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC Nelle ultime pagine del giornale dopo interrotti a causa inizialmente delle avverse condizioni meteo• PORTE PER INTERNI rologiche che hanno interessato tutto il territorio regionale nel mese • PORTE BLINDATE • TENDE DA SOLE : di novembre e che hanno comportato l’innalzamento del livello dei OV ITÀiretta N • ZANZARIERE • TAPPARELLE canali consorziali e quindi l’impossibilità di costruire l’impalcato di uzione d I in d o r • VENEZIANE • VETRI P S cantiere in legno sottostante il ponte e successivamente l’emergenza i I N FISI N IO d • PARATIE ACQUA ALTA sanitaria per il Covid 19” sottolinea il sindaco Henri Tommasi. M A LLU < Nicola Stievano >direttore@givemotions.it • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI Ora, finalmente, l’opera è stata conclusa e il ponte riaperto. “Nell’ambito dei lavori di asfaltatura delle strade comunali anno n batterio microscopico ma letale ha provocato la 2019 è stato installato il guard rail con corrimano e realizzata la semorte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove Rivenditore Autorizzato in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi gnaletica verticale ed orizzontale necessari per l’apertura alla viabilità pubblica del manufatto stradale” conclude il primo cittadino. dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale ssi@gmail.com · cell. 338 3991390 dell’Ospedalemilani.infi della Donna e del Bambino di Borgo Trento aGay Verona.Preventivi Sulla vicenda stanno lavorando due comGiorgia e sopralluoghi GRATUITI missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile di Cavarzere recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità

MILANI INFISSI

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 8569 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Cavarzere

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Lavori pubblici Il sindaco Tommasi preannuncia

“Sarà un autunno caldo, cantieri un po’ ovunque” Asfaltature, edilizia popolare, cimiteri, giardini e parchi pubblici: molti gli interventi in essere e in programma

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arà un autunno intenso sul fronte delle opere pubbliche quello di Cavarzere. A fare il punto della situazione è il primo cittadino Henri Tommasi, che annuncia: “Abbiamo aperto cantieri un po’ dappertutto”. Ecco, nel dettaglio, i vari interventi in essere e in programma. Sul fronte dell’asfaltatura delle strade, si tratta di lavori per complessivi 1,3 milioni di euro, di cui circa 400mila euro per opere già terminate. “Stiamo partendo con gli altri due appalti, che saranno contemporanei – fa sapere Tommasi -: abbiamo già fatto le aggiudicazioni alle ditte, è in corso la verifica dei requisiti e partiranno per metà settembre. Tutte le strade saranno asfaltate entro fine anno”. Novità anche sul fronte dell’edilizia popolare, con un “grandissimo investimento di 800mila euro di fondi comunali per il recupero di una ventina di appartamenti di proprietà del Comune” precisa Tommasi. Alcuni di questi alloggi saranno destinati al potenziamento del servizio Bakhita per le persone senza dimora, con una sezione maschile e una femminile. Altri alloggi saranno assegnati alla popolazione in base alla graduatoria. I lavori finiranno a ottobre”. Altri cantieri interesseranno i cimiteri: “In quello centrale sono già stati avviati i lavori di am-

Henry Tommasi

pliamento, per un importo di 500mila euro. Per quanto riguarda il camposanto di Rottanova entro settembre saranno assegnati i lavori per un ammontare di circa 200mila euro, di cui metà da finanziamento regionale e metà da fondi comunali”. Sul fronte della casa di riposo, il primo cittadino tiene a spiegare il motivo dei ritardi: “È terminata la parte principale e stiamo chiudendo i lavori dell’ultimo blocco. Il ritardo è stato dovuto al fallimento di alcune ditte dell’Ati (associazione temporanea di imprese, ndr) e stiamo chiudendo le procedure per far ripartire i lavori”. Lo stesso vale per l’ex macello: “I lavori sono quasi completamente ultimati – fa sapere Tommasi -, e finiranno entro ottobre. L’obiettivo dell’intervento era di poter avere una struttura in grado di diventare un centro servizi per anziani e bambini”. E proprio a proposito di bambini, il sindaco annuncia la sistemazione di “un po’ tutti i nostri giardini, per dare migliori parchi giochi e una parte sarà installata proprio nell’ex macello. In complesso si tratta di 50mila euro investiti per gli arredi, ampliando il Workout che ha dato ottimi riscontri, per nuovi giochi all’interno del parco di via Aldo Moro e per ampliare i giochi nelle frazioni”. Giorgia Gay

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Pasquali: “Verde pubblico, il Comune utilizzi i beneficiari del reddito di cittadinanza”

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l Comune di Cavarzere utilizzi i beneficiari del reddito di cittadinanza per la gestione del verde pubblico”. La proposta arriva dal consigliere comunale Emanuele Pasquali che, dati alla mano, chiede all’amministrazione di “investire” in questa opportunità dato che, secondo i dati, “solo il 6% dei beneficiari del Reddito di cittadinanza cerca attivamente lavoro”. A Cavarzere il numero di persone che percepiscono il Rdc va da 100 a 120, per un importo mensile di un minimo di 400 euro e un massimo di 670 euro. “Soldi delle nostre tasse, che non vengono in alcun modo valorizzati”. Di qui la proposta: “Quando una persona ottiene il Reddito viene invitata ad andare all’Ufficio per l’impiego, dove si fa una prima scrematura – riferisce Pasquali -: si distingue in sostanza tra le persone che possono essere coinvolte in politiche attive di ricerca lavoro e quelle che, per ragioni varie, non hanno questa possibilità. A Cavarzere mi risulta che ci siano una quarantina

di persone che hanno i requisiti per poter partecipare alla ricerca di lavoro e che quindi dovrebbero essere segnalate al Comune e agli enti di formazione per l’avvio di percorsi lavorativi, che prevedono un monte ore di 8 ore a settimana”. Ecco dunque la richiesta del consigliere, formalizzata con una mozione: “Io chiedo al Comune di farsi avanti e utilizzare queste persone, dopo un corso di formazione, per la cura del nostro verde, dato che ormai in città non abbiamo più operatori ma ci rivolgiamo esclusivamente a cooperative esterne”. Una proposta non nuova, quella di Pasquali, che ricorda: “Già nella campagna elettorale di 4 anni fa avevo detto che le persone che ricevono un sussidio devono mettersi a disposizione della comunità. Mi pare un’ovvietà ma così non è”. La questione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, di cui però non è ancora stata definita la data. (g.g.)

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Cavarzere

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Scuola Intervista all’assessore e vicesindaco, nonché insegnante Paolo Fontolan

“Sarà un anno scolastico particolare ma siamo pronti” O

rmai ci siamo, è arrivato (final- strazioni comunali. Per altro genere mente) il momento di ritorna- di trasporto staremo a vedere, ma re tra i banchi di scuola, dopo mesi rimane un punto cruciale”. di didattica a distanza a causa dell’eCi sarà la possibilità di riprendemergenza Coronavirus. Ne abbiamo re il programma effettuato online parlato con il vicesindaco del Comu- la fine dello scorso anno scolastico? ne di Cavarzere, nonché insegnante, “Grazie al PIA (Piano di integraPaolo Fontolan. zione degli apprendimenti), si è “Sicuramente sarà un inizio di provveduto al completamento del anno molto strano e particolare per programma dell’anno precedente, quanto concerne la scuola, anche recuperando quei contenuti che per gli insegnanti più esperti. Penso risultano essenziali per affrontare di poter tranquillamente afferma- l’anno scolastico successivo. re che il mondo della scuola questa Il PAI (Piano di apprendimento inestate ha dato il meglio di sé, tutto dividualizzato) riguarda, invece, il il personale ha lavorato incessante- recupero delle materie insufficienti mente per poter arrivare pronti alla per gli studenti che sono stati amriapertura di settembre. Qui a Ca- messi alla classe successiva ma che varzere, per fortuna, non abbiamo risultano avere delle lacune pregresavuto grosse problematiche riguarse”. do gli spazi, poiché Da insegnante, con pochi aggiustacome vive il ritor“Il mondo menti siamo riusciti no a scuola? ad organizzare per “Io spero di tordella scuola il meglio. C’è stata nare tra i banchi al questa estate una collaborazione più presto perché molto positiva con ha dato il meglio il rapporto umano il responsabile della e la relazione con di sé, tutto sicurezza della scuoi nostri studenti la e gli uffici comuè fondamentale. il personale nali, sia per quanto La didattica a diha lavorato riguarda l’ufficio stanza, fatta nella tecnico che l’ufficio incessantemente” maniera corretta, istruzione”. ha aiutato molto a Come si svolgerendere produttivo ranno le lezioni? il periodo dell’emergenza, ma sono “La gestione delle lezioni è una contento di poter tornare a lavorare questione di competenza della insieme ai miei studenti. scuola, nel caso di Cavarzere sono Durante questo periodo compliassicurate in presenza”. cato gli insegnanti hanno dimostraPer quanto riguarda i trasporti? to di avere moltissima elasticità e “La grande preoccupazione in moltissime risorse e siamo pronti ad questo momento riguarda il traspor- affrontare tutto quello che succedeto pubblico. Gli scuolabus, che sono rà come del resto la classe docente servizi gestiti dai Comuni, lasciano italiana ha sempre fatto”. Erika Masiero possibilità d’intervento alle ammini-

Paolo Fontolan

Aule, spazi e banchi: a Cavarzere è tutto pronto

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a scuola riparte normalmente a Cavarzere, senza la necessità di interventi strutturali agli edifici o di recuperare nuovi spazi. “Nel corso dell’estate abbiamo fatto diversi incontri con la direzione scolastica e il responsabile sicurezza, nel corso dei quali abbiamo vagliato tutti i plessi e trovato una soluzione un po’ per tutte le scuole, attenendoci alle normative anti Covid. Solo alcuni studenti del plesso di via Piave saranno trasferiti in quello della Cappon, ma sempre all’interno di spazi già previsti” comunica il sindaco Henri Tommasi. “Abbiamo usato i fondi ministeriali per acquistare nuovi banchi e tutto è in regola – aggiunge -. Lo stesso dicasi per il trasporto scolastico: lo scuolabus entrerà in funzione regolarmente, nel pieno rispetto delle normative”.

Impossibile, però, evitare lo svolgimento delle elezioni nelle scuole, che quindi dovranno rimanere chiuse nei giorni del 20 e 21 settembre. “Avevamo pensato di svolgere le elezioni nell’ex scuola Collodi – fa sapere il sindaco -. Purtroppo però non essendo di proprietà del Comune non è stato possibile attivare una convenzione”. Gli fa eco l’assessore all’Istruzione Paolo Fontolan: “Non abbiamo soluzioni alterative, perché la maggior parte dei seggi sono concentrati proprio nelle scuole. In periferia avremmo potuto utilizzare le scuole ormai dismesse, ma per il capoluogo avremmo dovuto sparpagliare i seggi in giro un po’ dappertutto, ammesso poi di trovare spazi sufficienti. Solo in centro abbiamo 10 seggi e portarli altrove era impossibile”. (g.g.)

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Cavarzere

Scuole superiori Intervista alla dirigente dell’Istituto G. Marconi

“A Cavarzere non ci sono situazioni di criticità, non sono stati necessari interventi edilizi” L

’inizio delle scuole è ormai imminente (14 settembre, ndr), ma molti sono i dubbi che per tutta l’estate hanno alimentato il dibattito sulle procedure e i comportamenti da attuare alla ripartenza. A riguardo è intervenuta la Dirigente scolastica degli Istituti Superiori “G. Veronese - G. Marconi” Daniela Boscolo. Il monito da inizio pandemia è rimasto sempre lo stesso: distanziamento. Come verranno formate le classi? “Le classi sono state formate a febbraio, secondo i parametri previsti dalla normativa vigente in situazione ordinaria e non quindi in previsione di emergenza Covid. Nel corso dei mesi estivi, attraverso diversi monitoraggi, sia da parte del Ministero dell’Istruzione, sia dell’Ufficio Scolastico Regionale, i Dirigenti Scolastici sono stati invitati a segnalare eventuali criticità. Il distanziamento è senza dubbio criterio essenziale per contenere la diffusione del Coronavirus, quindi, planimetria alla mano, abbiamo misurato tutte le aule a disposizione e verificato la compatibilità con il numero degli studenti. Si sono segnalati al Ministero e all’Ufficio Scolastico Regionale i casi in cui è necessario lo sdop-

piamento del gruppo classe, nel rispetto del distanziamento previsto per Covid (2 metri tra docente-studenti e un metro tra studenti) ma anche secondo i parametri di sicurezza con riferimento al D.lgs. 81/2008. Al Marconi di Cavarzere non ci sono situazioni di criticità per cui non sono stati necessari interventi edilizi”. Le lezioni verranno erogate anche telematicamente? “Tutte le scuole si stanno preparando a tale eventualità, attraverso l’adozione di un “Piano per la Didattica Digitale Integrata”, che può essere determinata sia dalla mancanza di spazi per poter formare sottogruppi di apprendimento, sia in caso di “fragilità”, tra gli studenti e anche docenti, tali da non consentire la partecipazione in presenza alle attività didattiche”. Prima dell’inizio delle scuole, è previsto per i docenti e il personale A.T.A. un tampone per verificare un’eventuale positività? “Tutto il personale scolastico è stato invitato, in forma volontaria, a sottoporsi al test sierologico. Finora al ‘Veronese-Marconi’ non si è registrato nessun caso positivo che,

Daniela Boscolo

nel caso, richiederebbe il successivo tampone, non solo al diretto interessato (messo in quarantena), ma anche a tutti coloro con i quali tale persona è entrata in contatto”. In quali contesti è previsto l’uso della mascherina? “Nelle scuole secondarie di secondo grado la mascherina è obbligatoria in tutte le

situazioni dinamiche all’interno dell’edificio scolastico (ingresso/uscita, ricreazione, spostamento di aula…) e in situazioni statiche, quando non è garantito il distanziamento di 1 metro tra le persone, salvo casi specifici: studenti con disabilità, per esempio. L’uso delle mascherine è altresì obbligatorio nelle attività laboratoriali”. In caso di un solo contagio, come si procederà? “Secondo le attuali indicazioni dell’ISS, nel caso di un contagio accertato dal Dipartimento di prevenzione, il referente scolastico Covid-19 dovrà fornire a quest’ultimo l’elenco completo dei compagni di classe (nel caso di uno studente) nonché degli insegnati e altri operatori scolastici che sono stati in contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. Si procederà alla sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per il ritorno a scuola bisognerà attendere la guarigione clinica confermata da due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro”. Samuele Contiero MESSAGGIO ELETTORALE


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Cavarzere

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Il ritorno a scuola dal punto di vista dei genitori

“Siamo un po’ preoccupati per la sicurezza ma bisogna tornare a vivere” A

Erika Masiero

Gli insegnanti. Nicla Sguotti Speriamo di tornare presto alla normalità, saremo accorti”

C MESSAGGIO ELETTORALE

ome vivono gli insegnanti il ritorno in classe dopo mesi in cui si sono dovuti confrontare con la didattica online? Abbiamo chiesto a Nicla Sguotti (nella foto), professoressa, lo scorso anno, alla scuola media del conservatorio di Adria alla scuola media di Pettorazza. “Quando è scoppiata l’emergenza sanitaria dopo una prima fase di orientamento generale, abbiamo avuto una fase intermedia in cui non c’era ancora la possibilità di fare videolezioni per cui ci siamo organizzati dando i compiti sul registro elettronico. I ragazzi ce li restituivano poi in un secondo momento, con mille diffi-

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l primo trillo di campanella, che va a sancire l’inizio del nuovo anno scolastico, non sono solo gli alunni ad esultare, ma anche i genitori, che insieme ai loro figli hanno sofferto durante il periodo dell’emergenza Coronavirus segnato da molte difficoltà legate alla didattica a distanza. “La didattica a distanza è stata molto difficoltosa: o la rete non andava, o c’erano problemi di gestione dovuti soprattutto alla connessione. Chi, come me, ha due figli ha avuto alcuni inevitabili disagi. Nel nostro caso abbiamo dovuto acquistare anche un computer, poiché non era possibile seguire in modo corretto la didattica online solo con l’utilizzo dei tablet” ha dichiarato Stefania Boscolo, una mamma di due figlie che frequentano la scuola elementare e la scuola media. “Per quanto riguarda i bambini delle elementari trovo che i nuovi banchi a rotelle siano inappropriati: i bambini fanno già fatica a stare seduti e fermi sul banco normale, figuriamoci su quello a rotelle. Le maestre avranno già molte difficoltà dovute alla mascherina che comunque in qualche modo limita la comprensione delle parole” ha proseguito Stefania. “Dal punto di vista emotivo come genitori vediamo l’emozione dei nostri ragazzi per il ritorno a scuola. Mancava la socialità, il confronto e i rapporti con compagni e insegnanti. Non solo per loro però, anche per noi genitori è stato un disagio. I ragazzi sono a casa da febbraio e la gestione è stata molto complicata”. E ha aggiunto: “Per quanto riguarda il fattore sicurezza, un po’ di preoccupazione c’è, ma penso che bisogna tornare a vivere. Io cerco di essere positiva e trasferire questa positività alle mie figlie”. Non mancano parole di ringraziamento al personale scolastico: “Un plauso a professori e maestri che hanno dovuto adattarsi ad una metodologia completamente nuova, provando doversi programmi. Noi genitori non possiamo far altro che complimentarci per la loro professionalità”. Rimangono, tuttavia, alcune incognite riguardo al trasporto e il servizio mensa.

coltà, poiché non tutti avevano inizialmente i supporti elettronici adatti. Poi, finalmente, è arrivata la possibilità di effettuare le videolezioni, che ovviamente non potranno mai sostituire le lezioni in presenza, ma che almeno ci hanno aiutato nella gestione della didattica a distanza”. “Il ritorno alla normalità tra i banchi di scuola, mi rende sicuramente felice e mi fa sperare che prima o poi la situazione possa tornare a come era prima dello scorso febbraio – ha concluso -. Un po’ di preoccupazione rimane, ma cercheremo di seguire tutto ciò che il nostro istituto ci indica a livello di precauzione”. (er. ma.)


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Il Premio Bontà celebra la ventesima edizione La cerimonia di premiazione si è svolta al Santuario Francescano della Verna lo scorso 8 agosto

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nche quest’anno si è celebrata la manifestazione, che ha raggiunto ormai la sua 20esima edizione, Premio Internazionale della Bontà promossa dall’Associazione Comitato della Croce di Cavarzere, fondata e presieduta da Fiorenzo Tommasi. L’evento, dedicato a tutte le Forze dell’Ordine ed ai Magistrati che hanno dato la vita per la legalità e la giustizia, si è svolto in questa occasione nella serata dell’8 agosto al Santuario francescano della Verna, in un clima di amicizia e spiritualità. In occasione della premiazione è stato ricordato il dottor Francesco Saverio Pavone, magistrato che nella sua lunga carriera ha tanto operato per promuovere la legalità e la giustizia, socio onorario dell’Associazione Comitato della Croce scomparso negli scorsi mesi. Sono due le tipologie di riconoscimenti che vengono conferiti ogni anno: il premio speciale e il premio internazionale della Bontà. Il premio speciale va a chi si è distinto nell’ambito della legalità e del-

la giustizia, sono stati premiati nel corso degli anni con questo riconoscimento magistrati, forze dell’ordine, sacerdoti impegnati nella lotta alla mafia e altre persone costrette a vivere sotto scorta per essersi ribellati alla malavita. Il premio internazionale della Bontà va invece a persone che si sono impegnate nell’ambito della solidarietà, nei più diversi modi, portando aiuto e sollievo a chi si trova in difficoltà. Quest’anno la Commissione del Premio Internazionale della Bontà è stata presieduta da Nicla Sguotti ed era composta da persone provenienti da tutta Italia: Mihaela Atasil, Maela Celio, Antonio Cerrai, Ernesta Finotto, Antonella Gnocco, Mauro Gobbi, Giancarlo Grego, Cosimo Damiano Liegi, Giuseppe Mainardi, Michela Mazzetto, Antonella Moretto, Cinzia Panuccio, Claudio Sensi e Anna Visentin. La cerimonia di consegna è stata presentata da Nicla Sguotti e Mauro Gobbi ed ha beneficiato di alcuni momenti musicali a cura di Jessica Rizzato.

Un nuovo murale per Boscochiaro

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n nuovo murales per il parco giochi di Boscochiaro ad opera di Barbara, una volontaria del comitato della frazione. Non molto tempo fa, precisamente il 30 luglio scorso, la prima opera d’arte, realizzata dall’artista milanese Fabio Colombini, in arte Acme107, che andava a rappresentare il legame tra l’uomo e la natura. Il comitato di Boscochiaro ha deciso di non lasciare il dipinto isolato, continuando a confermare la volontà di dedizione alla cura delle aree verdi dedicate ai più piccoli. L’opera, è stata intitolata “L’attenzione è la carezza più bella”. (er.ma.)

ConArte, sono ripartite le attività culturali

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l 6 agosto, dopo un lungo lockdown, le iniziative dell’organizzazione giovanile ConArte di Cona sono ripartite. Ospite dell’evento, tenutosi presso Tenuta Civrana, suggestivo agriturismo di Pegolotte, è stato Leandro Barsotti. Cantautore, coach spirituale, scrittore e giornalista, scrive per le testate locali del gruppo Espresso realizzando format video dal titolo “Buongiorno mattino”. Come scrittore ha esordito nel 2016, dopo alcuni racconti, con il romanzo “L’amore resta”, edito da l’Orto della Cultura. Nel corso della serata Barsotti ha presentato il suo nuovo romanzo “Love Plus”, nato in collaborazione con lo street artist Seneca, incentrato sul tema dell’amore come forza di creazione dell’universo. (s.c.)

Erika Masiero

Da sinistra Fra’ Francesco Brasa, Nicla Sguotti, Mauro Gobbi e Filippo Cogliandro

Tutti i premiati I vincitori del premio speciale e quelli del premio della Bontà

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er quanto riguarda il Premio Speciale è andato a Antonino De Masi un imprenditore che vive ed opera a Rizziconi, nella Piana di Gioia Tauro. Oggi la sua azienda è in crisi per mancanza di credito. Quel credito che non gli è stato più concesso dopo aver denunciato alcune tra le maggiori banche nazionali per aver commesso il reato di usura. Dopo aver subito atti intimidatori, da anni vive sotto scorta assieme alla sua famiglia e la sua azienda è presidiata dall’Esercito. Premio speciale anche per il Generale Giuseppe Vadalà, commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale. Motivazione: “Rappresentante della giustizia e della legalità a servizio dei cittadini”. Ecco i premiati invece per il Premio della Bontà. Filippo Cogliandro (Reggio Calabria) che unisce la passione per la cucina con i valori di solidarietà, accoglienza e altruismo. È un uomo coraggioso che ha denunciato chi gli chiedeva il pizzo. Marco Rodari (Leggiuno – VA) che gira il mondo “armato” di naso rosso per restituire un sorriso ai bambini che vivono tra bombe e lacrime. Ha fondato l’Associazione ‘Per Far Sorridere il Cielo’, per prendersi cura di bambini che hanno subito traumi fisici e psichici in conseguenza di una guerra. Don Aldo Buonaiuto (Rimini) tra i volti noti dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ente internazionale di diritto pontificio e grande realtà della Chiesa diffusa in Italia e nel mondo, fondata da don Oreste Benzi. Linda Biglietto (Napoli) che fin da giovanissima età si adope-

La premiazione dei veneziani Andrea Padovan e Mario Bosetti

ra in opere di misericordia assistendo spiritualmente i detenuti nelle carceri, i malati e le persone dipendenti dalle droghe. Andrea Padovan e Mario Bossetti (Venezia), il primo presidente del Consorzio Friendly Venice Water Tax mentre il secondo gondoliere da oltre trent’anni, rappresenta tutti i gondolieri di Venezia. Entrambi hanno alle spalle una storia di volontariato e insieme hanno dato vita a un’iniziativa benefica nata dopo l’acqua alta eccezionale dello scorso autunno e poi proseguita, permettendo di aiutare tante persone in difficoltà, in particolare coloro che, nelle isole della Laguna di Venezia, hanno perso tutto per la marea eccezionale. Associazione Obiettivo Francesco Onlus (Bagno a Ripoli – FI), da anni impegnata in progetti di sostegno economico e di sviluppo equo e sostenibile, nella diffusione dello spirito francescano di condivisione e di solidarietà, e nella valorizzazione dei beni artistici e culturali che le sono stati affidati. (er.ma.)


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Cavarzere

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Appuntamenti culturali finalmente si riparte Dopo il recupero, ad agosto, degli spettacoli saltati a marzo, si predispongono i nuovi eventi. Si parte il 4 ottobre con il concerto del giovane pianista Elia Cecinio

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a cultura di Cavarzere è finalmente ripartita, dopo il blocco imposto dall’emergenza coronavirus. “Abbiamo ripreso in agosto con il recupero degli spettacoli saltati a marzo e ora stiamo predisponendo nuovi eventi”, fa sapere l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan. Tra i primi appuntamenti in calendario, a ottobre ripartirà il ciclo di incontri con l’autore. Il programma è attualmente in via di definizione. Intanto, da mettere in agenda è il concerto di domenica 4 ottobre, che si svolgerà nella cornice del teatro Serafin a partire dalle ore 17. A esibirsi sarà il giovane pianista Elia Cecinio, vincitore del Premio Venezia. “Un evento di grande spessore che si è presentato quanto mai importante anche per la città di Cavarzere in quanto, grazie al mio interessamento e al prezioso apporto dell’assessorato alla Cultura, il Comune di Cavarzere ha ottenuto il prestigio di venire citato nella tradizionale brochure del concorso pianistico e durante la premiazione del vincito-

re nella finalissima al teatro La Fenice come sostenitore” fa sapere Stefania Masiero, pianista e organizzatrice dell’evento. Masiero collabora con la Contessa Barbara Valmarana, presidente dell’Associazione Amici della Fenice, già da alcuni anni per l’organizzazione dei concerti del vincitore del premio Venezia a Cavarzere. Elia Cecinio, prima di vincere il Premio, si è affermato in Italia e all’estero in concorsi internazionali come il Pozzoli di Seregno, Casagrande di Terni, Marizza di Trieste, Krystian Tkaczewski di Busko-Zdrój, Brunelli di Vicenza, Schumann di Düsseldorf, Luciano Luciani di Cosenza, Città di Albenga, Isidor Bajic di Novi Sad, Chopin di Budapest, Rosario Marciano di Vienna, Marco Bramanti di Forte dei Marmi. Si è proposto da solista con la Düsseldorf Symphony Orchestra, Sichuan Philarmonic Orchestra, Orchestra Antonio Vivaldi, Bacau Philarmonic Orchestra, Joven Orquesta Leonesa, FVG Orchestra, Concentus Musicus Patavinus

Orchestra e l’ Orchestra San Marco di Pordenone. Altre novità sul fronte culturale riguarderanno la stagione teatrale, anche se il cartellone è ancora in via di definizione. “Covid permettendo noi contiamo di partire a novembre come di consueto con la stagione teatrale, anche se probabilmente saremo costretti a fare doppi turni – fa sapere l’assessore Fontolan –. La capienza a teatro sarà infatti dimezzata per via del distanziamento”. Guardando ancora più in prospettiva agli eventi natalizi di piazza, Fontolan non si sbilancia: “Speriamo che in qualche modo si riesca a farli”. Ma ora è davvero troppo presto per pensarci. Giorgia Gay

Pasquali al sindaco Ridimensionamento delle Poste nelle frazioni, un disservizio

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n continuo ridimensionamento del servizio delle Poste nelle frazioni che rende la vita difficile ai cittadini, soprattutto a quelli più anziani che hanno maggiori difficoltà a spostarsi. A fare di nuovo luce su un problema annoso, che riguarda Cavarzere come moltissime altre cittadine italiane, è il consigliere Emanuele Pasquali, che sul punto ha interrogato l’amministrazione comunale. Alla base dell’iniziativa del consigliere c’è la constatazione che il servizio sta pian piano venendo meno: “La frazione di San Pietro ha perso negli scorsi anni l’ufficio postale– ricorda -. Le frazioni di Boscochiaro e Rottanova si trovano con uffici postali che hanno ridotto drasticamente gli orari di apertura agli utenti, portando nel caso di Boscochiaro a 3 aperture settimanali, mentre per l’ufficio di Rottanova l’apertura è riservata a un solo giorno alla settimana”. Decisamente un disservizio, per Pasquali, soprattutto in questo periodo caratterizzato dall’emergenza coronavirus: “Il territorio di Cavarzere ha un’importante estensione chilometrica e le frazioni si trovano in punti lontani dai servizi essenziali – sottolinea ancora -. L’ufficio postale rende un servizio indispensabile non solo per la normale utenza, ma soprattutto per i numerosi anziani pensionati che si vedono ora costretti a rivolgersi ad altre filiali per il ritiro delle pensioni e per tutti gli altri servizi, con tutti i disagi conseguenti. Specialmente ora, con le misure anti-Covid, devono sobbarcarsi estenuanti code all’esterno dei locali”. Pasquali tiene a ribadire che “le frazioni e i loro abitanti hanno gli stessi diritti di coloro che abitano in centro a Cavarzere” e che “la difesa di questi servizi è elemento essenziale per poter far sopravvivere i territori periferici e contrastare lo spopolamento che ha investito il territorio comunale”. Da qui la richiesta al sindaco sulle azioni che intende intraprendere per non far sparire questo servizio depauperando il territorio. (g.g.) MESSAGGIO ELETTORALE

JONATAN

MONTANARIELLO

ELEZIONI REGIONALI VENETO 2020

20 e 21 SETTEMBRE

#ENERGIAPURA COMMITTENTE RESPONSABILE MASSIMO CROSARA


committente responsabile Giuseppe Paviola

ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020

PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI


ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020 FRANCESCA ZOTTIS

JONATAN MONTANARIELLO

STEFANO BARBIERI

GIOVANNI PELLIZZATO

GABRIELE BOLZONI

MARIANGELA ROSSINI

GIANNINA MANENTE

ALESSANDRA TAVERNA MARCO TERENZI

committente responsabile Giuseppe Paviola

MESSAGGIO ELETTORALE


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Cona

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Elezioni Il sindaco “boccia” la proposta di Insieme per Cona

Aggio: “Seggi alternativi, non si può fare” I

nsieme per Cona scrive al sindaco Alessandro Aggio in merito alle interruzioni delle lezioni scolastiche, appena iniziate, per il Referendum Popolare Confermativo e le Elezioni Regionali. “Abbiamo chiesto di valutare delle soluzioni alternative per l’ubicazione dei tre seggi nel Comune di Cona, attualmente posti all’interno della Scuola Media “Tito Li-

vio” di Pegolotte – ha fatto sapere il gruppo politico -. L’obiettivo è di non interrompere la continuità didattica delle lezioni a pochi giorni dall’inizio scolastico e, non creare ulteriori disagi alle famiglie, così come stanno facendo in molti altri comuni e con il sostegno delle Parrocchie”. “A puro scopo collaborativo abbiamo proposto, anche per evitare assembramenti

Il sindaco Alessandro Aggio

e rischio di contagio Coronavirus, la seguente proposta alternativa da presentare in tempi brevi alla Prefettura: n.1 seggio a Cona – presso ex asilo parrocchiale; n.2 seggio a Pegolotte – presso centro parrocchiale; n.3 seggio a Cantarana – presso ex scuole elementari”. “I seggi alternativi potevano anche essere una bella idea, il fatto è che si sarebbe trattato di una procedura molto invasiva, a livello di mole di lavoro, per gli uffici comunali di Cona: si sarebbe dovuto mandare una lettera ad ogni cittadino per il cambio di indirizzo rispetto a quello riportato sulla scheda elettorale in modo da avvisare ogni singolo elettore, una procedura molto complicata” questa la risposta del sindaco Alessandro Aggio in merito alla proposta di trovare dei seggi alternativi portata dal gruppo con-

siliare Intesa per Cona. “Il secondo punto riguarda le sedi individuate: per esempio la sede parrocchiale a Pegolotte ha un ascensore, che in caso di malfunzionamento non dava la garanzia alle persone con disabilità o anziane di potervi accedere in quanto al piano superiore – ha continuato il primo cittadino -. Tutte queste problematiche tecniche in così poco tempo non potevano essere sistemate. Altri spazi, in un comune così piccolo, non ce ne sono e abbiamo pensato, anche per non creare confusione tra la cittadinanza con stravolgimenti, di tenere i seggi così come sono”. “Ci occuperemo ovviamente di effettuare delle adeguate pulizie di fondo durante le giornate di votazione e alla fine del week end elettorale. Fortunatamente le nostre

scuole godono di ampi spazi, che non hanno bisogno di interventi per l’adeguamento delle norme anti Coronavirus perché gli ambienti sono naturalmente grandi – ha proseguito -. Da questo punto di vista siamo quindi fortunati. I seggi saranno allestiti, come ogni anno, nella scuola di Pegolotte dove verranno attivati tutti i protocolli anti Covid -19”. “Per quanto riguarda l’inizio del nuovo anno scolastico sono stati effettuati tutti i sopralluoghi, anche con la dirigente scolastica, gli insegnanti e un responsabile della sicurezza – ha concluso -. Sono stati calcolati gli spazi delle aule e abbiamo potuto constatare che fortunatamente non ci sono problemi riguardanti il distanziamento da mantenere e si può quindi tornare a imparare in sicurezza”.

Limitazione nel centro di Pegolotte, approvata la deviazione del traffico pesante sulle camionabili sr 105 e 104

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pprovata all’unanimità la mozione del gruppo consiliare “Intesa per Cona” per la “Limitazione del traffico pesante nel centro abitato di Pegolotte”, a firma dei consiglieri Franco Necchio e Antonio Bottin. “Ora il sindaco potrà portare tale istanza in Regione e a Veneto Strade per i necessari provvedimenti” fanno sapere con soddisfazione i due consiglieri. Con la mozione di fatto si approva lo studio predisposto, già nell’autunno 2019, da parte dell’Ufficio Vigilanza del Comune di Cona e condiviso con Veneto Strade, che prevede la deviazione del traffico pesante sulle “camionabili” sr 105, che da Cavarzere va verso la Romea, e sr 104, che da Concadalbero va verso Monselice, idonee per un traffico pesante superiore alle 12 tonnellate. Questo “per limitare il grave pericolo determinato dall’intensificazione del traffico soprattutto in occasione della campagna bieticola”. Veneto Strade aveva già dato parere favorevole a questa soluzione per tutto l’anno in quanto, come riferisce Intesa per Cona, “il tratto di

strada sr 516 che va da Pegolotte a Villa del Bosco sta presentando dei cedimenti strutturali importanti”. Necchio e Bottin sottolineano che lungo il tratto interessato “sono presenti tutte le scuole del comune di Cona, la chiesa, le strutture parrocchiali, la Posta, il Comune, l’ambulatorio medico, la farmacia e le principali attività commerciali. Inoltre nella giornata del martedì con la presenza del mercato a Pegolotte, diverse persone anziane percorrono la SR 516 con la bicicletta mettendosi a rischio visto che lungo la strada non vi è una pista ciclabile”. A favore del piano anche il fatto che né il Comune di Cavarzere né la Città Metropolitana di Venezia né il settore Viabilità della Provincia di Padova hanno presentato controindicazioni. Solo il Comune di Correzzola, precisano Necchio e Bottin, ha predisposto una serie di osservazioni “che riguardano argomenti di competenza dell’ente gestore Veneto Strade spa e il Comune di Cona si può impegnare a sostenere tali osservazioni, da un punto di vista politico, presso la Regione e gli enti preposti”. (er. ma.)


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Provincia

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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati

La carica dei veneziani T

ra i Veneziani sono numerosi i candidati delle liste che si contendono i voti per le elezioni regionali. Sono 17 le liste in corsa a sostegno dei 9 candidati alla presidenza della Regione Veneto. A sostegno dell’attuale presidente in carica LUCA ZAIA ci sono ben cinque liste di CENTRODESTRA: la Lega Liga Veneta con Alberto Semenzato, Elena Coi, Giovanni Burato, Raffaella Gobbi, Marco Dolfin, Silvana Tosi, Gian Franco Gnan, Ilaria Turatti, Pierogiovanni Sorato; Zaia Presidente con Fabiano Barbisan, Fiorella Rigon, Francesco Calzavara, Francesca Scatto, Gabriele Michieletto, Serena Universi, Alberto Schibuola, Roberta Vianello, Flavio Zebellin; la Lista Veneta Autonomia LVR con Michele Devivo, Roberta Bertaggia, Mario Ciriello, Nicoletta Dei Gobbi, Alberto Ferri, Alessia Stellin, Yves Presotto, Fabiola Tonin, Alessandro Tomè; Fratelli d’Italia con Cristian Bolzonella, Lucia Camata, Michele Lipani, Maika Canton, Massimo Parravicini, Patrizia Trapella, Lucas Pavanetto, Elena Zennaro, Raffaele Speranzon; Forza Italia Autonomia con Otello Bergamo, Maria Giovanna Boldrin, Beniamino Boscolo Capon, Veruska Boscaro, Massimo Calzavara, Sara Furlanetto, Michele Celeghin, Mafalda Ziroldo, Andrea Lo Massaro. A sostegno di ANTONIO GUADAGNINI, invece, la lista Partito dei Veneti schiera Alessio Morosin, Anna Paola De Lazzari, Corrado Callegari, Sabina Fabi, Nicola Fragomeni, Elena Pagliaro, Sandro Marco Migotto, Barbara Benini, Giancarlo Dolfin. Per quanto riguarda il CENTROSINISTRA, le cinque liste a sostegno di ARTURO LORENZONI sono: Il Veneto che Vogliamo con Gabriele Scaramuzza, Vania Trolese, Irene Salieri, Margherita Brondino, Flaviano Zilio, Elisa Fabian, Silvia Piccini, Alessandro Scattolin, Emilio Zen; il Partito Democratico con Francesca Zottis, Stefano Barbieri, Gianninna Manente, Gabriele Bolzoni, Mariangela Rossini, Jonatan Montanariello, Alessandra Taverna, Giovanni Pellizzato, Marco Terenzi; Europa Verde con Franca Marcomin, Gianfranco Bettin, Maria Chiara Tosi, Francesco Vendramin, Eugenia Fortuni, Andrea Bortolato, Anamaria Del Grande, Giorgio Sarto, Valentina Fanti; Sanca Autonomia con Matteo Visonà Dalla Pozza, Antonella Muzzolon, Andrea Mion, Angela Gasbarre, Claudio Tamai, Irene

Piazza Repubblica, 25 · Cavarzere (Ve) seguici su BAR Venezia

Piccoli, Andrea Baldan, Silvia Negretto, Giovanni Masarà; + Veneto in Europa Volt con Silvia Nalin, Egidio Bertaggia, Chiara Avezzù, Filippo Celeghin, Luisa Maria Nastase, Umberto Marchesi, Maria “Moira” Trombetta, Matteo Forin, Deborah Alfonzo. Il Movimento 5 stelle, invece, a sostegno di ENRICO CAPPELLETTI schiera Elena La Rocca, Dario Dedi, Erika Baldin, Fabio Rossignoli, Chiara Bolzonella, Flavio Baldan, Manuela Calzavara, Giuseppe Bisazza Tindaro DANIELA SBROLLINI è sostenuta dalla lista Iv, Psi, Pri, Civica Veneto con Franco Ferrari, Aurora Marchioro, Andrea De Carlo, Alessandra Ramigni, Sandro Scodeller, Donatella Schiuma, Stefano Tigani, Claudia Solari, Pierre Zanin. La lista Solidarietà Ambiente Lavoro composta da Sara Tosi, Carlo Cappellari, Genny Galesso, Pierpaolo Capovilla, Federica Mattiello, Andrea Righetto, Greta Schiavon, Francesco Zennaro, Mara “Betty” Toffolo Rossit sostiene la candidatura di PAOLO BENVEGNU’. La lista Veneto Ecologia Solidarietà schiera Andreina Visconti, Michele Boato, Stefania Mazzotta, Massimo De Pieri, Teresa Lapis, Giancarlo Furlan, Alessandra Cecchetto, Giancarlo Gazzola sostiene PATRIZIA BARTELLE. Veneto per le Autonomie, candidata SIMONETTA RUBINATO: Simonetta Rubinato, Gian Angelo Bellati, Luana Milan, Antonio Dell’Anna, Jessica Pavan, Corrado Maria Benedetto Poli, Katia Franzo. Movimento 3V, candidato PAOLO GIROTTO: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa


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Provincia .

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Energia sostenibile Una centrale all’avanguadia a Lugo di Campagna Lupia

Impianto a biometano, tutto pronto per fine ottobre Una condotta di collegamento lunga 700 metri passa sotto la Romea e sotto il Novissimo

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’ da anni che è stato progettato, ha dovuto passare il fuoco di fila di tutte le approvazioni, le critiche dei comitati e i giudizi delle commissioni tecniche, poi i lavori sono partiti e anche qui qualche ritardo. Ora però dovrebbe essere il momento giusto: la nuova centrale a biometano che sorgerà a Lugo di Campagna Lupia,la cui apertura era prevista per giugno, sarà inaugurato a fine ottobre. Entrerà però in funzione solo verso fine anno. Ma di cosa si tratta? Per i costruttori e anche gli esperti, si tratta di fatto di un impianto all’avanguardia, in grado di abbattere l’inquinamento da Co2: ben 8 milioni in meno di metri cubi. A spiegarlo è per la società Sant’ Ilario che

gestisce l’impianto , Ivan Furlanetto. L’impianto in costruzione è programmato per generare biometano per autotrasporti. Sarà a ciclo continuo, alimentato da sottoprodotti agricoli e materie di origine non alimentare. Costerà, una volta completato, circa 6 milioni di euro e verrà alimentato da una ventina di tonnellate di scarti vegetali, soprattutto erba, al giorno, per produrre 1.500 metri cubi l’ora di biometano. Questo sarà poi ceduto in parte alla rete gas Snam. Il biometano prodotto sarà venduto. Il Comunedi Campagna Lupia aveva approvato la variante al piano degli interventi che ha permesso di collegare l’impianto a biomasse, di Lugo, con la rete pubblica del gas Snam. La con-

dotta di collegamento è lunga 700 metri e passa sotto la Romea e sotto il Novissimo. La richiesta di collegamento era arrivata a Sant’Ilario direttamente dalla Snam. “L’impianto- sottolinea il dottore agronomo Ivan Furlanetto- che andremo ad inaugurare a fine ottobre è un esempio di produzione di energia con abbattimento pressoché totale delle emissioni di Co2 in atmosfera, cioè circa, in questo caso 8 milioni di metri cubi in meno.

Sarà alimentato prevalentemente dai materiali agricoli provenienti dall’azienda San Ilario”. Anche negli ultimi mesi i ritardi non sono mancati. Ma i motivi ci sono. “A causa del Covid e delle difficoltà collegate- conclude Ivan Furlanetto- ci sono stati degli immancabili ritardi. Tutto però dopo il lockdown è andato avanti nei tempi previsti e ora per fine ottobre dovremo aver completato tutto. Con la fine dell’anno l’impianto entrerà in funzione”.

Nasce il gruppo Ambiente Mobilità e Turismo

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mbiente Mobilità e Turismo questo il nome del gruppo che è stato creato sui social in Riviera del Brenta. “Si tratta di temi di assoluta attualità- spiega per gli ideatrori Gabriele Baldan - molto sentiti dai cittadini che amano e vivono il nostro territorio. In pochi giorni sono state moltissime le adesioni. Si tratta di un gruppo ormato da imprenditori del turismo e cittadini che condividono temi come l’ambiente il necessario decoro urbano. Servono: aree di sosta attrezzate lungo le rive del Naviglio del Brenta, scavo del fiume. Chiediamo poi un percorso ciclabile in sicurezza che colleghi Strà a Fusina attraverso i centri storci di Fiesso d’Artico, Dolo, Mira e Malcontenta. Inoltre chiediamo di puntare sul turismo: è l’unica vera “industria” che potrà crescere in futuro. Vista anche l’attuale incertezza internazionale dovuta all’emergenza Covid”.

MESSAGGIO ELETTORALE

o t e n e il v . e t r a p i r


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Cultura .

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L’intervista Lo scrittore Sandro Frizziero

“Sommersione”, il male come si manifesta nelle nostre vite S

andro Frizziero, classe 1987, “Non è la Chioggia né di oggi insegnante di Lettere a né di ieri. Scrivendo “SommerChioggia, con il libro Sommer- sione” non volevo certo rappresione fa parte della cinquina fisentare oggettivamente la realtà nalista per il Premio Campiello della città in cui vivo. Ho, invece, 2020. Lo abbiamo intervistato grottescamente deformato alcuper conoscerlo meglio. ni tipi umani che esistono, e di Come nasce l’idea di Sommer- cui si può fare facilmente espesione? rienza qui come altrove, renden“Nasce innanzitutto dal perso- doli così più veri del vero. Anche nalissimo bisogno di affrontare, associare Chioggia all’isola è ascon gli strumenti della narrativa, solutamente improprio. È vero, alcuni temi: la morte, il dolore, la certo, che sono partito dal mio sofferenza, l’odio, la violenza; in- ambiente vissuto, del paesaggio somma, il male così come si ma- come ho detto sopra, ma poi ho nifesta nelle nostre vite. Il per- trasfigurato luoghi differenti con sonaggio del vecchio pescatore l’obiettivo di renderli metafora è venuto in un d’una condi“Oggi purtroppo secondo mozione umana”. mento, come Da docenil diritto allo studio tutti gli altri del te in primis e sta tornando ad essere dopo la scritromanzo. Un altro elemento una questione di classe, tura di “Conimportante è fessioni di un e questo è un problema Neet” poi, che stato l’ascolto del paesaggio. idea ti sei fatto per tutti” Sono convinto dei giovani e di che il circostante racconti delle quelli che non studiano né cerstorie che sta a noi leggere e ca- cano lavoro? pire”. “Penso che i cosiddetti “Neet”, Nel tuo libro l’Isola, Chioggia, cioè coloro che non studiano, viene raccontata come statica, non lavorano e non sono impeimmobile; ancorata ad un pregnati in altre attività di formaziosente di chiusura verso il mon- ne, costituiscano un problema do. E’ questa un’ immagine di enorme per l’intero Paese. Consiuna Chioggia presente o passa- derarli, come spesso ha fatto e fa ta? tuttora tanta politica, degli scio-

perati o dei bamboccioni, è ingiusto e riduttivo. Spesso, infatti, la situazione di questi ragazzi nasconde un profondo disagio, una sofferenza che coinvolge anche le loro famiglie. Fino a qualche decennio fa, l’istruzione poteva davvero costituire un ponte, uno strumento indispensabile per la mobilità sociale. Oggi, purtroppo, il diritto allo studio sta tornando ad essere una questione di classe, e questo è un problema di tutti e non solo dei meno abbienti” A prescindere dall’esito del premio Campiello, il tuo è stato un successo letterario. C’è qualche episodio, incontro significativo o evento che ha contribuito a rendere la tua scrittura così matura? “Io sono felice di aver portato un po’ di laguna veneta in giro per l’Italia e ringrazio tutti i miei concittadini per il sostegno che mi hanno dato e che continuano a darmi. Posso dirti che sì, ci sono stati molti incontri significativi che certamente hanno contribuito ad affinare la mia scrittura; parlo di quelli con tanti buoni libri. Non sono affatto certo di scrivere per tutta la vita, ma sono sicuro di leggere fin quando potrò”. Luca Rapacciuolo

Laurea in Comune per i ragazzi di Spinea

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l municipio di Spinea apre le porte ai giovani, non solo in senso figurato: l’ultimo consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’iniziativa “Laurea in Comune”, che permetterà agli studenti universitari spinetensi di utilizzare l’aula consiliare di via Roma per discutere in videoconferenza la propria tesi di laurea. La proposta è pervenuta dalla maggioranza, che ha presentato una mozione promossa a pieni voti anche dall’opposizione. La sala – di cui è stato da poco ultimato il restauro, concentratosi soprattutto sulle splendide capriate in legno – è lo “spazio principe del vivere cittadino”, si legge nell’atto, “visto che il proprio Comune è la prima realtà con cui i cittadini si interfacciano, e con cui possono sin da subito comprendere l’importanza di una partecipazione politica attiva e vicina alle realtà e ai bisogni locali”. Per questo è nata l’idea di metterla a disposizione dei laureandi, forzati dal Covid a celebrare l’importante traguardo a casa, spesso senza una buona connessione internet per la discussione e senza adeguati spazi per il

“pubblico”. Ora basterà prenotarsi gratuitamente una settimana prima, portando con sé fino a 15 tra parenti e amici ad assistere. Proponente della mozione il consigliere leghista Marco Boldini, egli stesso studente universitario e quindi portato a empatizzare con i colleghi: “Quando mi sono candidato – ricorda – avevo detto che avrei voluto lavorare per i giovani, questa mozione va in quella direzione e questo è ciò che voglio continuare a fare. Ci è sembrato giusto aprire l’aula agli studenti, oggi costretti a discutere la tesi a casa, mettendo a disposizione anche l’ottima connessione internet del municipio”. E restituendo un clima istituzionale al “grande giorno” per eccellenza, rimasto orfano delle cerimonie in ateneo. Carlo Romeo

Lo scrittore Sandro Frizziero


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Sport

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Mauro Marchelle, Mauro Marchelle, U U o campione di tiro con campione l’arco di tiro con l’arco

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“Su e zò per i ponti” ad aprile 2021

“Su e zò per i ponti” ad aprile 2021

no degli appuntamenti sportivi veneziani più sentiti è saltato a causa del Covid-19, la 42a edizione de ‘Su e Zo per i Ponti di Venezia’, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo ed hanno già fissato la data della prossima edizione: 18 aprile 2021. La data è stata rinviata ma è già partita una campagna di solidarietà legata alla manifestazione veneziana. Il comitato promotore, spiega:“abbiamo a lungo sperato di poter posticipare l’edizione di quest’anno, inizialmente prevista per il mese di aprile, ad una data successiva. Nell’attesa, vi è il lancio di un’importante campagna di solidarietà che mira a coinvolgere tutti i partecipanti e gli amici della manifestazione. L’’invito è quello di acquistare già un “Cartellino di Solidarietà”, simbolico e virtuale segno della volontà di essere presenti nella primavera del 2021 e che dà la possibilità di acquistare una T-shirt solidale a sostegno delle missioni salesiane. E, in aggiunta, si può abbinare una donazione facoltativa, quale fondo di beneficenza dedicato alle iniziative solidali a sostegno del territorio locale”. (l.p.)

no degli appuntamenti sportivi veneziani più sentiti è saltato a causa del Covid-19, la 42a edizione de ‘Su e Zo per i Ponti di Venezia’, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo ed hanno già fissato la data della prossima edizione: 18 aprile 2021. La data è stata rinviata ma è già partita una campagna di solidarietà legata alla manifestazione veneziana. Il comitato promotore, spiega:“abbiamo a lungo sperato di poter posticipare l’edizione di quest’anno, inizialmente prevista per il mese di aprile, ad una data successiva. Nell’attesa, vi è il lancio di un’importante campagna di solidarietà che mira a coinvolgere tutti i partecipanti e gli amici della manifestazione. L’’invito è quello di acquistare già un “Cartellino di Solidarietà”, simbolico e virtuale segno della volontà di essere presenti nella primavera del 2021 e che dà la possibilità di acquistare una T-shirt solidale a sostegno delle missioni salesiane. E, in aggiunta, si può abbinare una donazione facoltativa, quale fondo di beneficenza dedicato alle iniziative solidali a sostegno del territorio locale”. (l.p.)

Ha iniziato a gareggiare nel 2006. E’ campione Ha italiano iniziato aindoor gareggiare nel 2006. E’ campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo. Prima della del specialità titolo di tiro con l’arco nudo. Prima del titolo nazionale era giunto terzo ai campionati regionali nazionale era giunto terzo ai campionati regionali

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Mauro Marchelle in azione e sul podio

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Vigonovo abita da tre anni un arciere che in febbraio è diventato campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo, tipologia molto simile all’arco olimpico ma l’attrezzo è privo di mirino, stabilizzatori e clicker. Mauro Marchelle ha 35 anni, è nato a Piove di Sacco e si allena con il circolo Arcieri della Saccisica di Sant’Angelo, una settantina d’iscritti, seguito dal tecnico Alessandro Baratto. Mauro Marchelle ha conquistato il titolo assoluto il febbraio scorso, a Rimini. Il sabato le gare di qualificazioni per i 110 arcieri in gara nella sua specialità e la domenica le fasi finali a 16 con la formula degli scontri diretti. “Nel primo turno ho affrontato il campione italiano uscente e pensavo che sarei uscito subito – ci confida Mauro – ma poi ho vinto ed ho preso coraggio sino ad arrivare in finale dove affrontavo un giovane atleta già nel giro nella nazionale, Alessio Noceti. E’ stata una gara combattuta ma alla fine mi sono imposto per 6-4”. Marchelle aveva iniziato a gareggiare nel 2006 ma due anni dopo aveva smesso. Ha ripreso solo nel 2018 ed in quattro anni, fra l’una e l’altra esperienza. Ha già maturato un risultato di assoluto valore. In precedenza aveva ottenuto un secondo posto nel

Vigonovo abitail da treregioanni un arciere che in 2019 nei campionati regionali e vinto titolo è diventato campione nale a squadre con la febbraio sua società. Prima del titolo italiano indoor della specialità di tiroera con l’arco nudo, tipologia nazionale, il 18 e 19 gennaio a Belluno, giunto molto simile all’arco olimpico ma l’attrezzo è privo terzo ai campionati regionali Indoor. Ricordiamo di mirino, stabilizzatori che la distanza dall’arciere all’arco è di e18clicker. metri Mauro Marchelle ha 3540 anni, è nato adiPiove di Sacco ed il bersaglio misura centimetri diametro e e si allena con il circolo Arcieri della massimo Saccisica di Sant’Angelo, una solo 2 il centro che vale il punteggio settantina d’iscritti, seguito dal 10 punti. Gli chiediamo cosa serve per essere untecnico Alessandro Baratto. Mauro Marchelle ha tre conquistato il titolo bravo arciere? “Tanto allenamento, mi alleno il febbraio scorso, tana Rimini. Il sabato le volte la settimana assoluto per dure ore, ma soprattutto di qualificazioni per 110 arcieri in gara nella ta concentrazione.gare In gara bisogna avere la imente specialità e la domenica le fasi finali a 16 con la libera per non farsisua distrarre”.Dovendo presentare, degli scontri diretti. a chi non segue laformula sua disciplina, gli aspetti che“Nel lo primo turno ho il campione“Ilitaliano fanno apprezzare,affrontato come lo definirebbe? bello inuscente e pensavo che sarei uscito subito ci confida questo sport è che abbiamo sempre un –spirito di Mauro – ma poi vinto diverse, ed ho preso coraggio sino ad arrivare in squadra anche traho società ci conosciamo finale doveper affrontavo un giovane e non perdiamo occasione creare nuove ami- atleta già nel giro nella nazionale, Alessio Noceti. cizie, ci scambiamo consigli e aiutiamo sempre. Lo E’ stata una gara combattuta ma alla fine mi sono imposto per 6-4”. spirito di competizione è genuino, senza pregiudizi aveva iniziato gareggiare nel 2006 ma e rancori.”. PrimaMarchelle di salutarci Mauro vuoleaanche due anni dopo aveva Nicole smesso. Ha ripreso solo nel sottolineare. Ringrazio la mia fidanzata Mi2018 ede in fraal’una chielotto che mi sostiene miquattro sprona anni, sempre dare e l’altra esperienza. Ha già maturato un risultato di assoluto valore. il meglio”. Lino Perini In precedenza aveva ottenuto un secondo posto nel

Mauro Marchelle in azione e sul podio

2019 nei campionati regionali e vinto il titolo regionale a squadre con la sua società. Prima del titolo nazionale, il 18 e 19 gennaio a Belluno, era giunto terzo ai campionati regionali Indoor. Ricordiamo che la distanza dall’arciere all’arco è di 18 metri ed il bersaglio misura 40 centimetri di diametro e solo 2 il centro che vale il punteggio massimo di 10 punti. Gli chiediamo cosa serve per essere un bravo arciere? “Tanto allenamento, mi alleno tre volte la settimana per dure ore, ma soprattutto tanta concentrazione. In gara bisogna avere la mente libera per non farsi distrarre”.Dovendo presentare, a chi non segue la sua disciplina, gli aspetti che lo fanno apprezzare, come lo definirebbe? “Il bello in questo sport è che abbiamo sempre un spirito di squadra anche tra società diverse, ci conosciamo e non perdiamo occasione per creare nuove amicizie, ci scambiamo consigli e aiutiamo sempre. Lo spirito di competizione è genuino, senza pregiudizi e rancori.”. Prima di salutarci Mauro vuole anche sottolineare. Ringrazio la mia fidanzata Nicole Michielotto che mi sostiene e mi sprona sempre a dare il meglio”. Lino Perini

Calcio, l’Us Rio punta in alto per la stagione Calcio, 2020-21 l’Us Rio punta in alto per la stagione 2020-21

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’U.S. Rio, prosegue la storia di società con oltre 40 anni di attività. In un periodo in cui bisogna fare i conti con il ridimensionamento degli investimenti. La società calcistica biancorossa continua il progetto iniziato ne 1978 e che annualmente si rinnova senza sosta. La riconferma di Lucio Michielan come presidente, di Claudio Danesin nelle vesti di vicepresidente e del consiglio direttivo uscente, rappresentano il caposaldo con cui la società intende continuare nonostante l’adeguamento del bilancio alle ristrettezze economiche imposte dalla pandemia con cui si sta convivendo. E nella stagione 2020-21 l’U.s Rio si presenterà nelle stesse categorie iscritte alla passata edizione, vale a dire: prima categoria, juniores, allievi, giovanissimi, esordienti e tutta l’attività di base. Di rilievo l’attività del settore giovanile sotto la responsabilità Marino Pesce www.lapiazzaweb. Ladi Piazza Web che ha deciso un abbassamento della quota d’iscrizione per agevolare tutte le famiglie degli iscritti. Per la prima squadra che partecipa alla prima categoria, la società ha operato sul mercato con l’esigenza di ridurre le spese ma cercando giocatori di

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’U.S. Rio, prosegue la storia di società con oltre 40 anni di attività. In un periodo in cui bisogna fare i conti con il ridimensionamento degli investimenti. La società calcistica biancorossa continua il progetto iniziato ne 1978 e che annualmente si rinnova senza sosta. La riconferma di Lucio Michielan come presidente, di Claudio Danesin nelle vesti di vicepresidente e del consiglio direttivo uscente, rappresentano il caposaldo con cui la società intende Distribuzione continuare nonostante l’adeguamento del bilancertificata da cio alle ristrettezze economiche imposte dalla panlivello. Da registrare l’addio alcuni demiadicon cui siprotagonisti sta convivendo. E nella stagione che hanno preso parte 2020-21 al salto di categoria ma an- nelle stesse categorie l’U.s Rio si presenterà che la conferma importante giocatori “di vale a dire: prima caiscrittedialla passataormai edizione, casa”, legati alla maglia biancorossa da allievi, parecchio tegoria, juniores, giovanissimi, esordienti e tempo a partire dal capitano AndreadiFabbris di tutta l’attività base. Dierilievo l’attività del settore Marco Favaretto, Matteo Pastrello e Luca Giordan. giovanile sotto la responsabilità di Marino Pesce lapiazzaweb.it A loro si aggiungono, agli del tecnico Stefano cheordini ha deciso un abbassamento della quota d’iscriMilanesi, in panchina zione per laper quinta stagione conagevolare tutte le famiglie degli iscritti. secutiva, i nuovi arrivati Reggini, BatPer la prima Manente, squadra che partecipa alla prima cataggia, Bortoletto, Marcato, Bonso, Gian,ha Visentin, tegoria, la società operato sul mercato con l’esiMilanesi, Roccaro, Mazzocca genza ediFistani. ridurre(l.p.) le spese ma cercando giocatori di

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livello. Da registrare l’addio di alcuni protagonisti che hanno preso parte al salto di categoria ma anche la conferma importante di giocatori ormai “di casa”, legati alla maglia biancorossa da parecchio tempo a partire dal capitano Andrea Fabbris e di Marco Favaretto, Matteo Pastrello e Luca Giordan. A loro si aggiungono, agli ordini del tecnico Stefano Milanesi, in panchina per la quinta stagione consecutiva, i nuovi arrivati Reggini, Manente, Battaggia, Bortoletto, Marcato, Bonso, Gian, Visentin, Milanesi, Roccaro, Mazzocca e Fistani. (l.p.)

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#Regione

Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale

Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S

anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-

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zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-

rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.

Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende

Roberto Boschetto

C’

è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.

Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni

Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più

possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-

no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.


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Regione

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Referendum, le ragioni del Sì e del No I

l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.

PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)

PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)

“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.

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E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano

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l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza

capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir

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La lettera

Il significato di andare a votare M

entre si avvicinano alle elezioni regionali e anche in numerosi comuni, nonché il referemdum per il taglio dei parlamentari (da anni invocato da molta gente e da altri ostacolato perché ritenuto inutile) molte persone di domandano: “Vale ancora la pena di votare?”. E questo per tante delusioni, promesse non mantenute per decenni un po’ da tutti i partiti: in particolare riforme delle giustizia , della scuola, della tassazione, della burocrazia, ecc. Non c’e’ comunque dubbio che bisogna votare, indipendentemente dal partito, perché in democrazia questa è l’unica occasione che ci viene offerta per cercare di cambiare qualcosa...Visto e constatato che non ci sono altri modi o proteste inutili... Ma cosa significa votare? Domandiamocelo prima di entrare nell’urna con un breve esame di coscienza... Significa fare un bilancio di ciò che ci è stato promesso da tanti schieramenti politici diversi e

dai loro rappresentanti, e di ciò che invece è stato realizzato.E poi decidere in coscienza, scegliendo soprattutto gli uomini che non ci hanno deluso, o che ci sono apparsi all’altezza del compito loro affidato con onestà e competenza; o scegliendone altri che riteniamo meritino la nostra fiducia. Perché astenersi non servirebbe comunque a niente, significherebbe accettare lo status quo che non condividiamo.Tenendo presente che nel “mazzo” di persone su cui ci viene offerto di esprimere la nostra opinione c’è comunque sempre qualcuno da scegliere, cui affidare la nostra fiducia, sperando che non vada delusa. La democrazia è un concorso di tante idee e proposte di diverse tendenze (diversamente dai regimi totalitari a senso unico) su cui siamo chiamati, ripeto, ad esprimere l’impegno della nostra preferenza: che vale certamente un voto ma che assieme a tanti altri migliaia e centinaia

di voti è in grado di pesare sulle decisioni da prendere nell’ interesse generale del nostro Paese. Non siamo chiamati a votare chi ci ha deluso, ma chi ancora può riscuotere la nostra fiducia, indipendentemente dal partito che rappresenta, pur sempre con la speranza di un futuro migliore per tutti. Non disperdiamo

quindi il voto ma facciamolo valere per il valore che può assumere con il desiderio e la speranza che riassume nel pensiero democratico... Questo il mio pensiero libero da ogni schieramento politico o di parte... Rolando Ferrarese - Cavarzere MESSAGGIO ELETTORALE

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SETTEMBRE 2020

on-line:

È

forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.

I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.

1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-

Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.

7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare

e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi

in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo

Settembre il mese del giardino

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mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.

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8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.

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Le fasi lunari: ogni lavoro ha il suo momento I

l lunario agricolo è un calendario legato alle varie fasi lunari, in cui è consigliato eseguire determinati lavori nell’orto e in giardino. L’influsso lunare sulle colture non ha un vero fondamento scientifico, ma si basa su secoli di pratiche di giardinieri, contadini e viticoltori. Sulle tracce di queste antiche tradizioni, la coltivazione praticata ‘secondo natura’ si basa sull’eseguire i lavori nell’orto o in giardino in armonia con le fasi lunari. Si crede infatti che la Luna, così come per le maree, influenzi anche la linfa delle piante e indirettamente anche la semina e la germogliazione delle piante, perchè la capacità di penetrazione nel terreno dei raggi lunari sarebbe superiore a quella del sole. L’esperienza ha così consentito di elaborare un lunario, concentrato principalmente sul giardinaggio e l’orto, che elargisce consigli su quando seminare, piantare e raccogliere in base ai diversi cicli lunari. I principi base di un lunario sono tre: la tendenza a crescere più velocemente in fase di luna crescente, per cui sono raccomandate tutte le attività verso ciò che si trova sopra la terra; la tendenza a crescere più lentamente in fase di luna calante, per cui si raccomandano le attività legate a ciò che si trova sotto la terra, raccogliere le radici e procedere alla potatura; la presenza di periodi sfavorevoli, a seconda del calendario lunare, in presenza di nodi ascendenti e discendenti, in cui è consigliabile non fare nulla.

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La Luna crescente (quando passa dalla Luna nuova alla luna piena) è ideale per l’innesto, la semina, il controllo dei parassiti, perché vi è una maggiore resistenza alle malattie. Si deve effettuare ora la raccolta di ortaggi coltivati per le loro foglie e della frutta di stagione, perché si conserveranno più a lungo. Questi giorni sono quindi favorevoli anche a innesto, semina, coltivazione e zappatura La Luna calante (da piena a nuova) è favorevole al mantenimento e alla raccolta di ortaggi a radice, perché profumi e colori si rivelano più forti. Le piante sono meno vitali, ma gusto, odore e sapore sono superiori. Sono giorni favorevoli per messa a dimora, trapianto, potatura, aratura e concimazione, perché la linfa ritorna verso le radici. Con la luna crescente In giardino: proseguite la divisione dei cespi delle aiuole e mettete a dimora i fiori autunnali con fioritura a ottobre e novembre. Preparate il prato con la semina o

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il trapianto di manti erbosi. Nell’orto: inizia la semina di ravanelli, rucola, carote, cavoli e lattuga e la raccolta di erbe aromatiche pronte per essere essiccate. È il momento adatto per riprodurre per cespo la borragine e la salvia, ma anche per predisporre i nuovi impianti dei frutti rossi e delle fragole. Con la luna calante In giardino: diserbate, controllate i parassiti e raccogliete i semi delle fioriture passate per poi conservarli in luoghi asciutti. Create le buche che ospiteranno i nuovi alberi o gli arbusti ornamentali. Nell’orto: trapiantate le varietà tardive per prepararne la raccolta nella primavera successiva. E via libera alla semina in pieno campo di prezzemolo, spinaci, valeriana e ravanelli. Chi ha scelto di coltivare il proprio orticello in balcone o in terrazza dovrà darsi da fare per preparare il terriccio nei vasi e nelle aiuole che ospiteranno le erbe aromatiche.

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Un terrazzo colorato anche in autunno

Chi pensa che solamente durante la primavera e l’estate sia possibile avere dei bellissimi terrazzi fioriti e colorati … beh deve ricredersi!

L

a parola d’ordine in autunno è riorganizzazione tutto in modo che il nostro terrazzo cambi pelle e sia pronto ad accogliere le piante che meglio si adattano alle temperature più fredde, che iniziano a fare capolino in questo periodo e che ci accompagneranno per tutto l’inverno. Per un balcone coloratissimo il fiore più indicato è la violetta. Specie particolarmente resistente sia alle alte che alle basse temperature, garantisce balconi e terrazzi vivaci e allegri anche durante le giornate più grigie. In autunno non è possibile non avere sul terrazzo i cavoli autunnali: dai vivaci colori e dalla particolare forma delle foglie che li rende un fiore molto decorativo, sono particolarmente resistenti al freddo e alle diverse situazioni ambientali. L’unica regola da seguire è evitare l’acqua stagnante nel terreno, che può comprometterne una crescita sana e prolungata nel tempo.

Ma il re dell’autunno è sicuramente il ciclamino. Fiore dai molteplici colori che vanno dal bianco al rosso, passando per il fucsia ed il rosa, si adatta perfettamente alle temperature fresche. Grazie alla sua resistenza non ha bisogno di frequenti annaffiature, sarà sufficiente regolarsi mantenendo sempre il

terriccio umido, versando se possibile l’acqua direttamente nel sottovaso in modo che sia la pianta a regolare il proprio fabbisogno. Per quanto sia adatto a questa stagione, il ciclamino non sopporta il gelo troppo pungente, se le temperature invernali dovessero quindi essere particolarmente rigide, sarà necessario po-

sizionarlo in zone più temperate e meno fredde. Se amate gli arbusti sempreverdi, l’erica è la pianta che fa per voi. Ideale per adornare i balconi ed i terrazzi nei periodi più freddi, dal momento che il suo habitat naturale è la montagna. L’erica, come il ciclamino, ha bisogno di un terriccio sempre umido ma mal sopporta i ristagni d’acqua.

Per garantire una crescita rigogliosa è inoltre importante non posizionarla in luoghi non troppo soleggiati. Infine non potrà mancare sul nostro balcone un vaso in cui avremo posizionato dei colchici. Appartenenti alla famiglia dei gigli, durante l’autunno regaleranno splendide fioriture nei toni del rosa e del lilla.

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

S

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.

• Glossario

Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 38 40

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 a pag 39 41

Prosegue alla pag. seguente

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 a pag 40 42


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Consulenza scientifica

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Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

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Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla Controllatuotuo figlio mattina per evidenziare segni di figlio ogniogni mattina per evidenziare segni di malessere. malessere. Se ha una temperatura superiore 37,5 gradi non Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non puòa andare a scuola. può andare ache scuola. • Assicurati non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come • Assicurati non abbia di gola o altriSe segni tosse, diarrea, malche di testa, vomitomal o dolori muscolari. non èdiinmalatbuona tia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolasalute non può andare a scuola. ri. •SeSenon è in buona andare scuola. ha avuto contattosalute con unnon casopuò Covid-19, nonapuò andare a scuoSe ha contatto con un Covid-19, non può anla. • Segui conavuto scrupolo le indicazioni sullacaso quarantena. dare scuola. coninforma scrupolo le indicazioni sullacontattare quaran• Sea non lo haiSegui già fatto, la scuola su quali persone tena. in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • ASecasa nonpraticate lo hai già fatto, informa la lavaggio scuola su quali persone le corrette tecniche di delle mani, sopratcontattare caso tuomangiato, figlio non si sentatossito, bene prima a scuola. tutto prima eindopo aver starnutito, di applicare • A casa epraticate corrette di lavaggio la mascherina spiega a tuolefiglio perchétecniche è importante. Se si trattadelle di un mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, bambino, rendilo divertente. tossito, di applicare la lamascherina tuo fi• Salvoprima che la scuola non adotti distribuzione edi spiega acqua in abottiglietglioprocura perché è importante. Se si tratta di un bambino,con rendilo te, a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile nome edivertente. cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a • Salvo che la scuola non adotti distribuzione acqua scuola deve provvedere a scrivervi il propriolanome e cognomedi(con penin bottigliette, procuraapponendo a tuo figlio unapreparate bottiglietta di acqua narello indelebile oppure etichette a casa). identificabile nome e cognome. preleva la bot• Sviluppa lecon routine quotidiane prima eAnche dopo lasescuola, ad esempio tiglietta d’acqua dal distributore a scuola provvedere stabilendo con esattezza le cose da mettere nello deve zaino per la scuola ala scrivervi(come il proprio nome epersonale cognome pennarello indelebile mattino disinfettante per(con le mani e una mascherina in oppure etichette preparate casa).le mani immediapiù) e le apponendo cose da fare quando si torna a casa a(lavarsi • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, tamente…) ad•esempio conprecauzioni esattezzada le prendere cose da amettere nello Parla constabilendo tuo figlio delle scuola: lavare per lalescuola al spesso, mattino (come disinfettante ezaino disinfettare mani più mantenere la distanza fisicapersonale dagli altri per le mani e unalamascherina in più)diecondividere le cose daoggetti fare quando studenti, indossare mascherina, evitare con altri si torna tra a casa (lavarsid’acqua, le manidispositivi, immediatamente…) studenti, cui bottiglie strumenti di scrittura, libri. • Informati Parla con dellecomunicherà precauzioni prendere a scuosutuo comefiglio la scuola alledafamiglie un eventuale la: lavare e disinfettare più spesso, mantenere la dicaso di contagio da Covid-19leemani sulle regole che in questi casi verranno stanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, eviseguite. tare di condividere oggetti con altri cui scuola: bottiglie • Pianifica e organizza il trasporto di tuostudenti, figlio per tra e dalla se d’acqua, dispositivi, strumenti libri. preparalo ad tuo figlio utilizza un mezzo pubblicodio scrittura, trasporto scolastico • Informati la scuola famiglie un indossare sempresula come mascherina e a noncomunicherà toccarsi il visoalle con le mani senza eventuale contagioSedaè piccolo, Covid-19 e sulle che in prima averle caso prima di disinfettate. accertati cheregole abbia comprequesti casi verranno seguite. so l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, • Pianifica e organizza … il trasporto di tuo figlio per comunie dalla posti in piedi, distanziamenti, Queste regole devono essere scuola: se organizza tuo figlioilutilizza mezzo pubblico o trasporto scocate da chi trasportounpubblico). Se va in auto con altri comlasticoaccompagnato preparalo addal indossare la mascherina e a deve non pagni, genitori disempre uno di questi, spiegagli che toccarsiseguire il visolecon le mascherina, mani senzadistanziamento, prima averle pulizia primadelle disinfetsempre regole: mani. tate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizial’importanza e di uso della di rispettaredando le regole dail seguire a bordo (posti a sedere, posti mascherina, sempre buon esempio. in •piedi, distanziamenti, … Queste regole essere co-e Informati sulle regole adottate dalla scuola perdevono l’educazione fisica municate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in modo auto le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa,

con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la da presentarle a tuo figlio e sostenerle. diffusione Covid-19. • Chiedi ledimodalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli • Tieniaffinché a casaseguano una scorta di mascherine perdiffusione poterle dicamstudenti, le pratiche per ridurre la Cobiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una vid-19. mascherina di ricambio zaino, chiusa in un contenitore. • Tieni a casa una scortanello di mascherine per poterle cambiare ogni • che Allena tuo figlio Fornisci a togliere mettere la mascherina tocvolta sia necessario. a tuoefiglio una mascherina di ricambio cando soltanto nello zaino, chiusai inlacci. un contenitore. Spiegatuoa figlio tuo figlio che eamettere scuola lapotrebbe incontrare dei • Allena a togliere mascherina toccando solcompagni tanto i lacci. che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza deve distanza di sicurezza, deve • Spiega lui a tuo figliomantenere che a scuolalapotrebbe incontrare dei compagni tenere mascherina le indicazioni deglilui insegnanti. che non lapossono mettereelaseguire mascherina. Di conseguenza deve man• Prendi In considerazione a tuoe seguire figlio un tenere la distanza di sicurezza, devel’idea teneredilafornire mascherina le contenitore portare a scuola per riporre la mascherina indicazioni deglidainsegnanti. quando mangia; assicuratil’idea chedisappia appog• Prendi In considerazione fornire ache tuo non figlio deve un contenitore giare la mascherina su qualsiasi superficie, némangia; sporcarla. da portare a scuola per riporre la mascherina quando assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi super• Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuoficie, né sporcarla. la avrà un aspetto diverso. Dopo il rientro scuolapreparalo informatial su cose • Se hai un bambinoapiccolo, fattocome che lavanno scuolaleavrà un e sulle diverso. interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri aspetto come si sente tuo afiglio si sente “spiazzato” • Dopo il rientro scuolae se informati su come vanno ledalle cosenovità. e sulle Aiutalo adcon elaborare se ti segnala interazioni compagnieventuali di classe e disagi; insegnanti. Scopri comecomportasi sente tuo mentie se non adeguati da parte altri allievi, parlane subito con figlio si sente “spiazzato” dalledlnovità. Aiutalo ad elaborare eventuali gli insegnanti e con il Dirigentenon Scolastico. disagi; se ti segnala comportamenti adeguati da parte dl altri allievi, • Faisubito attenzione a cambiamenti nel comportamento parlane con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. come eccessivo pianto ao cambiamenti irritazione, eccessiva preoccupazione o tri• Fai attenzione nel comportamento come eccessivo stezza,o cattive abitudini o delo tristezza, sonno, difficoltà di pianto irritazione, eccessivaalimentari preoccupazione cattive abituconcentrazione, chesonno, possono essere segni di stressche e ansia. dini alimentari o del difficoltà di concentrazione, possono Peròsegni attenzione essere di stress ae non ansia.essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni misura. Però attenzione a oltre non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoc• Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; cupazioni oltre misura. essere Informato e connesso puòanche ridurre tuoi sentimenti dl • Partecipa alle riunioni scolastiche, se aidistanza; essere Inforansiae econnesso offrirti può un modo razionalizzare mato ridurre per i tuoiesprimere sentimenti dle ansia e offrirti unevenmodo tualiesprimere tue preoccupazioni. per e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecu-

zione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

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Le assenze in classe, i casi positivi, i contatti stretti, la quarantena: come comportarsi a scuola e a casa

Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo

Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore a composizione del fango termale dal punto vistaclassi) fisico osi deve tenere conto anche dellaEuganeo situazione delle di altre esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che di insegnanti. Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo Regione Veneto dal lago termale Della Costa, nel coconto della consente presenzaildiprelievo casi confermati nella scuola o di focolai munedidiCovid-19 Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella nella comunità. necessaria a garantire terapeutici. NelleQualora vasche un predisposte Se la catena dii trattamenti trasmissione non è nota. alunno daglirisultasse stabilimenti termali, stretto dove avviene il processo contatto asintomatico di di unmaturazione caso di cuicontrolnon è lata, nota il fango mesi le sue apprezzate proprietàdicurative. Grazie la acquista catena dineitrasmissione, il Dipartimento Prevenzione al prolungato contatto con l’acqua termaleunsitampone viene a creare un ambienvaluterà l’opportunità di effettuare contestualmente fisico ideale per lo sviluppo microrganismi unici nel avrà loro genere, te alla prescrizione della diquarantena. Il tampone lo scopoin gradodidiverificare produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione antinfiammatoria. flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto del virus nellaIl comunità. ad una Se temperatura si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescitadidelle l’Alunnoche o l’operatore scolastico è convivente un bioglee, feltri superficiali di origine e colorazione azzurro-verde caso. Qualora un alunno o unbiologica operatore scolastico fosse convicostituiti e cianobatteri termofili, di in parte ventedadinumerose un caso,specie esso, disudiatomee valutazione del Dipartimento Preidentificati per sarà la prima volta proprio nel territorio il Cyavenzione considerato contatto stretto eeuganeo, posto income quarantenobacterium aponinum. a sempre e interessanti na. Eventuali suoi Grazie contatti stretti nuove (esempio compagniscoperte, di classela ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano frutto di una collaboraziodell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a ne ormai con l’Università Padova qualificare menotrentennale di successive valutazionidi del DdPhainpermesso seguito di a positività e fardi conoscere al meglio il “prodotto”suldi contatto eccellenzastretto del territorio Euganeo, eventuali test diagnostici convivente di tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e un caso. nella sua unoperatore marchio della Regione Veneto denominato FanUntradizione alunno odaun scolastico risultano Sars-CoV-2 go DOC (Denominazione Origine Collettiva). straordinaria Attività e azionidella coordinate positivi. Si Effettuadiuna sanificazione scuostanno le terapievatermali a superare il seppur utile7messaggio la. aiutando La sanificazione effettuata se sono trascorsi giorni o tradizionale basato su esperienza passaparola. Il linguaggio impiegato meno da quando la personae positiva ha visitato o utilizzato la è sempre adeguato allechiuse evidenze scientifiche, nonpersona trascurando mai struttura. Vanno le aree utilizzatepur dalla positiva di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popola-

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La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

fino al completamento della sanificazione. Mentre devono essere aperte porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Vanno sanificate (pulite e disinfettate) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, zioni locali fin comuni. dall’epocaE pre-romana. azione anti-infiammatobagni e aree si continua La conpotente la pulizia e la disinferia dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi osteoarticolari zione ordinaria. cronici, si manifestadella dopoquarantena un ciclo di cure che normalmente prevede 12 La valutazione dei contatti stretti e della applicazioni. Gli effetti sono una riduzione sintomatologia chiusura di una parteevidenti o dell’intera scuola. E’ didella competenza dolorosa che accompagna queste patologie e dellasono rigiditàintraprese articolare, altro del Dipartimento di Prevenzione e le azioni sintomo comune,della in un eventuale quadro di miglioramento della quadopo unamolto valutazione esposizione. sensibile Se un alunlità della vita. scolastico Diversamente da un qualsiasi prodottoil farmaceutico no/operatore risulta Covid-19 positivo, DdP valute- della si usufruisce spesso istantaneamente, seppur per alcune ràcuidiefficacia prescrivere la quarantena a tutti gli studenti dellasolo stessa ore dall’assunzione, con operatori la fangobalneoterapia è richiesta classe e agli eventuali scolastici esposti cheun’applicazione si confiprolungata i benefici poi durano per parecchi L’Organizzazione gurino comemacontatti stretti. La chiusura di unamesi. scuola o parte Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di dellaconfermati Medicina Tradizionale, riconoscendone ragioni scientifiche e l’uticasi e di eventuali cluster e del le livello di circolazione litàvirus nel restituire alledella persone la salute, da utilizzare del all’interno comunità. Untermine singoloquest’ultimo caso confermato accezione più moderna. Da molti annilalachiusura terapeuticità è riconoinnella unasua scuola non dovrebbe determinarne sopratsciutaseanche dal nostro Servizio Sanitario non Nazionale, tantoInoltre, da includere tutto la trasmissione nella comunità è elevata. cure nei cosiddetti LEA, dii Livelli Assistenza, ovvero ilqueste DdP potrà prevedere l’invio unità Essenziali mobili perdil’esecuzione medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriadiquei testtrattamenti diagnostici presso la struttura scolastica in base alla mente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali necessità di definire eventuale circolazione del virus. sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o Se l’alunno o l’operatore scolastico sono un contatto stret- dietro di una quota (ticket).unPeralunno accedervi topagamento di un contatto strettodi dipartecipazione un caso. Qualora o unè sufficiente recarsi dal proprio medico dicontatto famiglia stretto che valuterà stato di salute, operatore scolastico risultasse di unlocontatto farà una(ovvero diagnosi, e in base all’esito potrà con prescrivere il ciclo stretto nessun contatto diretto il caso), non divi cura è più indicato.precauzione Non ci sonodalimiti di età per fruireche dellail fangobalneoterapia alcuna prendere a meno contatto stret- in con risulti il SSN successivamente e si potrà sceglierepositivo liberamente lo stabilimento toconvenzione del caso non ad eventuali termale euganeodisposti più gradito. test diagnostici dal Dipartimento di prevenzione e che Caldara - direttore scientifico quest’ultimo abbia accertato unaFabrizio possibile esposizione. del Centro Studi Termali Pietro D’Abano

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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19 pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete. E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea

Vianello) è stato possibile raccogliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato. “Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabe-

Gian Paolo Fadini

te senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda OspedaleUniversità di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.

© Mauro Frisani

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Cavarzere Eventi

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Pagina a cura di >Anna Bergantin<

>anna.bergantin@gmail.com<

Eventi estivi L’Ultima Vasca con successo

Ippica. Ultima tappa Trofeo Engea del Nord-Ovest Molti cavarzerani premiati nelle varie categorie!

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l30 Agosto si è svolta l’Ultima Tappa Trofeo Engea del Nord - Ovest, che si è svolta al Centro Ippico “La Stella” nella Corte Silimbani di Grignella. Molti i Premiati nelle diverse Categorie di appartenenza, insieme agli addetti ai lavori. Figuravano anche dei nostri sportivi Cavarzerani come Maddalena Braga e Binato.

Si riparte con il corso di tonifica

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ltimo mercoledì già di settembre per “ea vasca”, kermesse di serate a tema organizzate con grande successo dalla pro loco di Cavarzere. A grande richiesta oltre il termine è stato aggiunto il primo mercoledì di settembre. Una chiusura com i fiocchi complimenti a tutto il gruppo e a Lina !

Il concorso Uni Club della Farmacia San Giuseppe premia ancora!

l Mercoledì sera è ripartito il corso di tonifica io e più atteso dalle donne cavarzerane. Per tutto il mese di SETTEMBRE si svolgeranno presso il PATRONATO DI SAN GIUSEPPE, collocato dietro alla chiesa, nei giorni di LUNEDÌ, MERCOLEDÌ e VENERDÌ, dalle 19.00 alle 20.00 e dalle 20.00 alle 21.00. Vista la sala non troppo capiente il corso e’ a numero chiuso e quindi affrettatevi ad iscrivervi. La situazione e’ solo momentanea. Ad ottobre si spera di ritornare in palestra!!! Vi aspetto con ansia e soprattutto con tanta voglia di lavorare.

Skating team Correzzola Complimenti alle ragazze di Cavarzere

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l dottore Tamassia e Rossana sono lieti di consegnare uno dei loro premi più ambiti del concorso #uniclub, l’IPHONE 11 pro max 64 giga. Come sempre, regaliamo sorrisi! Vi aspettiamo nella Farmacia, muniti della vostra card! I premi a disposizione sono ancora tantissimi! #uniclubregaliamosorrisi

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omplimenti alle nostre ragazze, Alessia e Carlotta Bianco dello Skatingteam Correzzola che si sono aggiudicate posizioni sul podio! (Articolo completo all’interno del giornale) 4° classificata Livelli - Junior gr.1 Campionato Nazionale AICS Misano Adriatico 2020

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Y-40® THE DEEP JOY: PREPARARSI ALLE VACANZE DIVENTANDO SUBACQUEI! VISITA GRATUITA ALLA PISCINA PIÙ PROFONDA DEL MONDO Y-40® è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno dal martedì al venerdì dalle 10 alle 22, il sabato e la domenica dalle 09 alle 18. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti dalle grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura, come in un grande acquario umano accessibile a tutti. IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con bombole o senza, in apnea, accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere i brevetti di apnea e subacquea ricreativa riconosciuti in tutto il mondo, Y-40® è diventata la scuola di riferimento per chi voglia imparare ad immergersi nel relax dell’acqua termale a 32°/34°C. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!

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a 6 anni è il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, ma ai piedi dei Colli Euganei! È Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole in ogni stagione, grazie alla temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C, che consente di immergersi senza muta. “Si tratta di uno spazio con le caratteristiche adatte alla didattica, una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di ingressi e brevetti emessi!”. La piscina, infatti, ha: - 8 piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15,


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A tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro alla zucca Ingredienti: 200 g di farro - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 manciata di prezzemolo - 200 g di zucca - 2 C d’olio - 2 foglie di alloro - un pizzico di curry e un pizzico di peperoncino - sale q. b.

Tempura mista Ingredienti: 1 melanzana - 2 carote - 2 zucchine piccole - 1 mela verde - 50 g di farina tipo 0 - 50 g di farina di mais - 1 C di zucchero a velo - acqua fredda - olio di semi per friggere - sale q. b.

Zuccotto Ingredienti: 3 flacconcini di panna - 4 uova - 4 C di zucchero - 50 g di cioccolato fondente - 10 amaretti - 14 savoiardi - 1 bicchierino di marsala - qualche amaretto per guarnire.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Preparazione: mettere a cuocere il farro come da ricetta base. Intanto tritare la cipolla e l’aglio, sbucciare e tagliare la zucca a dadini, saltare il tutto (la zucca deve diventare cremosa). Quando il farro è cotto, lasciare assorbire l’acqua, unire quindi la zucca, un filo d’olio, il prezzemolo tritato e le spezie. Amalgamare bene e servire.

Preparazione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le carote a julienne, tagliare la melanzana in quattro parti, togliere la parte centrale con i semi lasciando mezzo cm. di polpa dalla buccia e tagliare ancora a striscioline sottili. Tagliare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a fettine. Versare sulle due farine lo zucchero a velo e l’acqua fredda, amalgamare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare l’olio, passare le verdure nella pastella e tuffarle nell’olio facendo in modo che non attacchino l’una all’altra. Scolare su carta assorbente, salare e servire subito.

Preparazione: in una terrina mettere i 4 tuorli, unire la panna ben montata (tenerne da parte circa mezza confezione per la guarnizione), gli amaretti sbriciolati, il cioccolato tritato grossolanamente e lo zucchero. Montare gli albumi a neve ben ferma e amalgamarli delicatamente al composto. Bagnare i savoiardi nel marsala e rivestire uno stampo abbastanza alto. Riempire quindi con il composto e mettere in freezer per almeno 2 ore. Rovesciarlo sul piatto di portata, decorare con la restante panna montata e qualche amaretto.

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Note La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


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Oroscopo

Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo

Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni

Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo

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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante

Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare

Gemelli

Sagittario

Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno

Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia

BAR & RISTORANTINO Cancro

Capricorno

Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva

Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile

Leone

Acquario

Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni

Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo

Vergine L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto

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Pesci Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.


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Vendesi, appartamento trilocale con garage e posto auto esclusivo, in un contesto condominiale di sole 4 unità abitative. L’immobile è stato ristrutturato a nuovo nel 2016, le finiture utilizzate sono di alta qualità.

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Vendesi, casa accostata da entrambi i lati. Sul retro della proprietà c’è un altro stabile di ampie dimensioni, da ristrutturare, adibito a disbrigo, ripostiglio, centrale termica e garage. Completa il tutto un piccolo scoperto.

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