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la piazza di adria sett2020

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Salute

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SETTEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.142

Regione

Turismo

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di Adria

on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla te-

RESPONSABILITÀ RISARCIMENTO nacia con cui la&madre di uno dei bimbi deceduti

via Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 ha Risorgimento, chiesto che49fosse fatta chiarezza su una storia corso · PORTO VIRO (Ro) tel.contorni 0426 631947 Monica Gusella ancora dai pochi chiari. Mentre imperver-

la risposta più giusta per lai tutela dei tuoi diritti sava la pandemia da Covid vertici sanitari scaligeri

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RIAPERTURA

Con il Piano scuola 70mila euro per gli istituti

e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizio pag 8 si danni, sulla sanità locale si addensano nere eadense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

“Sicurezza potenziata e nuove telecamere”

Dopo i furti in serie che hanno colpito la città nel corso dell’estate, presi provvedimenti con potenziamento dell’attività di controllo

AMBIENTE

Coimpo, verso la bonifica del sito VIABILITÀ

Svincolo per la borgata Passetto, polemica BARICETTA

“Scuola vuota, ma non ancora chiusa” MANIFESTAZIONI ESTIVE

Eventi di successo nonostante le difficoltà BOTTRIGHE

Via Risorgimento, “incuria e pericoli” d a questo mese SPORT

Ricordando i nostri cari

Adriese: pronti a ripartire, in continuità

Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 4 settembre 2020


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Facciamo. il punto

SETTEMBRE 2020

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Lavori per 70mila euro nelle scuole P

Investiti i fondi del “Piano scuola” del Governo

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

er consentire la riapertura in sicurezza delle scuole il Comune di Adria ha deciso di investire il finanziamento statale di 70mila euro comprando sedie e banchi singoli in faggio, sostituendo la rubinetteria e adattando gli spazi delle aule didattiche. Il “Piano scuola 2020-2021” ha interessato, secondo quanto riferito dall’amministrazione, i plessi scolastici Adria 1 (comprendenti la scuola dell’infanzia “Gregnanin”, le scuole primarie Vittorino Da Feltre, “G. Pascoli”, Papa Giovanni XXIII, “S. G. Bosco” di Bottrighe e la secondaria “M. Marin”) e Adria 2 (comprendente la Scuola dell’infanzia “G. Di Vittorio” d a questo mese , le primarie “De Amicis” , “L. Da Vinci” , le scuole secondarie “Buzzolla” e “A. Manzoni” ). Ricordando “Gli interventi – fa sapere il Comune – nei dieci plessi scoi nostri cari lastici sono di tre tipi: di adattamento con il rifacimento di porzione di intonaci, fornitura e posa di rivestimento plastico Nelle ultime pagine del giornale rasato, idropittura murale lavabile, verniciatura di porte di locali e spazi da adattarsi ad aule didattiche; di adeguamento ●OFFICINA AUTORIZZATA FIAT E FIAT PROFESSIONAL con la sostituzione nei bagni, di rubinetti a leva o a manopola ● SERVIZIO GOMMISTA ● ELETTRAUTO previa fornitura e posa di rubinetti miscelatore a parete con ● ASSISTENZA IMPIANTI CLIMA snodo a pulsante temporizzato, di rubinetto doppio a pedale ● SERVIZI OFFICINA MULTIMARCHE < completo di bocca erogazione per piano lavabo e di valvole/ Nicola Stievano >direttore@givemotions.it miscelatore termostatico per scaldabagno elettrico. L’ultimo n batterio microscopico ma letale ha provocato la intervento riguarda l’acquisto per la fornitura di banchi sin- morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove goli e relative sedie. I banchi sono in faggio con strutturainincondizioni disperate. Servizio bombole metano e sostituzione serbatoi G.P.L. Pare fosserevisione annidato nei tubi tubo di acciaio, di altezza variabile ad una postazione, delle dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale Telefono e fax - info@officinebellettato.it dimensioni di 60 x 70 cm., le relative sedie saranno di 36 xdell’Ospedale 36 della Donna e del Bambino di Borgo Trencm. (g.g.) to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile di Adria recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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CENTRO REVISIONI AUTORIZZATO 0426/21523 ADRIA – Via G. Marconi, 56

Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8634 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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MESSAGGIO ELETTORALE

ELEZIONI REGIONALI VENETO 20-21 SETTEMBRE

Committente responsabile: Graziano Azzalin

RILANCIAMO IL POLESINE, INSIEME!

CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

www.grazianoazzalin.it Graziano Azzalin grazianoazzalin

100% fatti, zero ciacole


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Adria

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Verso la fine di una questione annosa

Coimpo, verso la bonifica Il Comune ha ottenuto la copertura del costo per l’80% dalla Regione diventando assegnatario di un bando

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erso la messa in sicurezza ambientale del sito Coimpo. È la notizia, attesa, del Comune a seguito dell’assegnazione del bando regionale che garantirà di coprire l’80% del costo dell’intervento. A darne notizia è il sindaco Omar Barbierato, che non nasconde la soddisfazione per il risultato. “Il Comune di Adria, con la domanda presentata in Regione Veneto per la messa in sicurezza del sito Coimpo, è arrivato terzo nella graduatoria del bando a sostegno di opere di progettazione, caratterizzazione delle attività di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati” fa sapere il primo cittadino, precisando subito dopo: “In pratica, questo significa che la Regione ha finanziato l’80% del progetto complessivo di 583.755,36 euro. Il rimanente 20% è a carico del Comune”. Per Barbierato si tratta di “un risultato importante, che va dedicato in primis alle quattro persone che sono morte tragicamente il 22 settembre di 6 anni fa, e a tutti quei cittadini di Ca’ Emo che in questi anni hanno lottato contro un nemico, che per alcuni era considera-

to invisibile e invincibile”. Ma adesso, di fatto, cosa succederà? “Aver vinto il bando ci consentirà di capire cosa ci sia esattamente dentro alle vasche della Coimpo e quindi procedere alla messa in sicurezza ambientale. Il contributo concesso dalla Regione è a fondo perduto per l’80 % a rendicontazione -spiega Barbierato-. Se l’amministrazione civica non si fosse impegnata a concorrere per il rimanente 20% si sarebbe perso tutto”. Quindi la rivendicazione politica: “Un’azione che è figlia delle linee programmatiche che la giunta civica sta portando avanti da due anni a questa parte. Operazioni che hanno un chiaro messaggio ambientalista, attuate per preservare la salute della collettività, creare lavoro ed economia in maniera sana per tutti, che tradotto significa attenzione alla sicurezza dei lavoratori nel posto di lavoro e al valore della vita”. Dalla minoranza, però, si esprime dissenso per il risultato. In particolare, il consigliere Lamberto Cavallari attacca: “Francamente trovo scandaloso che tocchi ai cittadini di Adria tirar fuori 185mila

MESSAGGIO ELETTORALE

Omar Barbierato, in alto il sito Coimpo

euro per le sole prime azioni per arrivare al ripristino del sito”. Stessa linea per Giorgia Furlanetto (FdI), che a mezzo social media definisce ironicamente un “successone” quello del sindaco: “Gli adriesi sborseranno di tasca propria 185mila euro”. Giorgia Gay

Fondazione Cariparo, il Comune distribuisce gli aiuti alle famiglie in difficoltà gli aiuti

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fondi della Fondazione Cariparo saranno distribuiti alle famiglie adriesi in difficoltà. A darne notizia è il Comune, che fa sapere di aver scelto di distribuire i 65mila euro provenienti dalla Fondazione Cariparo per la “Cariparo caring”, “dopo un’attenta analisi delle richieste dei cittadini pervenute attraverso gli uffici Servizi Sociali e con l’obiettivo primario di rispondere alle necessità della cittadinanza in difficoltà”. Diversi i provvedimenti previsti: circa 10mila euro per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, 15mila euro destinati alle famiglie per l’iscrizione alle attività estive dei figli, oltre 20mila euro destinati a quei nuclei famigliari che sono morosi sul canone di locazione (affitto da provato o mutuo) e circa 20mila destinati a coprire gli importi

delle utenze di energia elettrica, acqua e gas, che i cittadini non sono riusciti a pagare a causa dell’attuale stato di indigenza. (g.g.) Committente Responsabile: Liga Veneta per Salvini Premier


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Adria

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Ordine pubblico Cittadinanza in allarme dopo i numerosi casi che hanno segnato l’estate

“Contro furti e atti di vandalismo la sicurezza sarà potenziata” I

l mese di agosto è stato carat- tività di controllo e di preventerizzato da diversi episodi di zione sarà potenziata da parte furti, soprattutto a danno di im- dei tutori della legge con le forze prese locali, che hanno messo in dell’ordine disponibili. Attività, allarme la cittadinanza. alle quali si aggiungerà l’operatiLa cronaca delle ultime set- vità della polizia locale. timane ha riportato numerose “Dal prefetto ho avuto rassisegnalazioni di furti, riusciti o curazioni che l’impegno sarà tentati, a scapito delle attività massimo, per dare un segnale in commerciali cittadine. Casi in tempi brevi – continua il primo successione che non poteva- cittadino -. Segnale che in parno essere ignorati e che hanno te è già arrivato, dal momento spinto il sindaco Omar Barbiera- che sono già stati individuati i to a intervenire. Così, nel corso responsabili della maggior parte di agosto Barbierato ha chiesto di questi fatti”. e ottenuto un incontro del comiIl sindaco fa anche sapere che tato provinciale per l’ordine e la è in programma il potenziamensicurezza, avvenuto in prefettura to delle telecamere di accesso con le massime autorità militari alla città, “che non è stato comdel territorio e dei rappresen- pletato da chi ci ha preceduti”. tanti locali del goMa per il sindaverno, il presidenco la questione In programma te della provincia non può essere il potenziamento s o l o d e m a n d a Ivan Dall’Ara e il sindaco stesso. La delle telecamere ta a problemi di richiesta portata sicurezza, bensì di accesso al tavolo è stata deve spingere a alla città, quella di intensiinterrogarsi su un ficare il presidio “che non è stato aspetto sociale: delle forze dell’or“Di fronte a episocompletato dine nel territorio di come quelli cui adriese. abbiamo assistito, da chi ci ha “Abbiamo fatto che sfociano più preceduti” il punto della siin gesti di vandalituazione di quansmo a opera di un to accaduto in questo ultimo gruppo ristretto di balordi che la periodo e di quelle criticità che sera vagano sotto effetto dell’alsono causa di un senso di insicu- col o chissà cos’altro, è necessarezza e disagio per la cittadinan- rio un ragionamento in ottica di za - riferisce il sindaco Barbiera- prevenzione. Si tratta di creare to -. Da qui l’importanza per la insieme all’Ulss dei servizi (o di comunità di vedere nel territopotenziarli, come ad esempio il rio comunale l’azione operativa progetto Terre di mezzo, per la di più pattuglie, anche nelle ore prevenzione del disagio giovaserali e notturne”. Dalla riunio- nile”. Giorgia Gay ne è stato concordato che l’at-

Sopra, il municipio di Adria

Cavallari: “I furti potrebbero essere le prime avvisaglie della crisi post lockdown”

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ulla questione della crescente insicurezza che si respira ad Adria è intervenuto nelle scorse settimane il consigliere di minoranza Lamberto Cavallari (nella foto) che, pur non entrando nello specifico dei casi, propone una lettura legata alla situazione economica che si è venuta a creare a seguito della pandemia e la crisi che ha colpito anche in città. “Per quanto riguarda la sequenza di furti che ci sono stati in questi giorni, preoccupa parecchio in quanto, visto il particolare momento, potrebbero essere le prime avvisaglie della profonda crisi economica post lockdown”

commenta infatti il consigliere comunale. “Un grazie va comunque alle forze dell’ordine - precisa - per l’importante lavoro che svolgono nel limitare e reprimere questi fenomeni”.

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Adria

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“Aiuti insufficienti dal Comune” Il bilancio dell’esponente di Forza Italia ed ex vicesindaco Simoni: “L’amministrazione ha tirato fuori di tasca sua solo 50mila euro per le aziende e solo 20mila euro per le famiglie. Una cifra irrisoria”

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erminata la stagione estiva, l’ex vicesindaco di Adria Federico Simoni fa un bilancio dell’operato dell’amministrazione Barbierato. Diversi aspetti non convincono l’esponente di Forza Italia: il primo riguarda l’ultima manovra finanziaria approvata che “invece di venire incontro alle aziende e alle famiglie abbassando le aliquote Imu, le ha confermate allo stesso livello del 2019, dimostrando lontananza dalla realtà e scarsa sensibilità nei confronti dei cittadini”. Anche per la Tari “in consiglio comunale il sindaco ha dichiarato di aver stanziato ben 104mila euro. Peccato che questa manovra non sia frutto della scelta politica dell’amministrazione Barbierato ma un obbligo di legge”. Secondo Simoni inoltre, gli aiuti economici stanziati dal Comune in questi mesi di difficoltà dovuta all’emergenza Covid non sono stati sufficienti: “Ad oggi, ha tirato fuori di ta-

sca sua solo 50mila euro per le aziende e solo 20mila euro per le famiglie. Una cifra irrisoria rispetto alle enormi potenzialità di spesa che ha un bilancio come quello del Comune di Adria. Il contributo a fondo perduto per le aziende è stato deliberato solo dopo le forti proteste di piazza dei commercianti adriesi, e soprattutto grazie ai 50mila euro donati dalla famiglia Duò dei Cantieri Navali”. L’ex vicesindaco condivide però la scelta di chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti la sospensione di alcuni mutui in essere, per liberare così “risorse di spesa corrente per 196mila euro, da spendere entro fine anno. Un’operazione finanziaria utile per avere immediata liquidità, ma che ha un costo aggiuntivo per gli adriesi di circa 20mila euro, ossia il 10%, da ripartire nei prossimi 10 anni” precisa Simoni.

Federico Simoni

Simoni, che è anche presidente della Consulta dello Sport conclude con una dura accusa: “Lo sport preferito dell’amministrazione Barbierato rimane sempre lo scaricabarile, dando colpe inesistenti alle amministrazioni del passato ma sen-

za fare mai un mea culpa che, vista la pessima situazione in cui si trova Adria da quando è sindaco, sarebbe il minimo da fare nei confronti della cittadinanza”. Chiara Tomao


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Adria

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Svincolo per la borgata Passetto: “Peggio di così non si poteva fare” Barbujani: “C’erano diverse opportunità, di ogni genere, ma hanno voluto andare avanti per la strada, con le successive conseguenze”

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o svincolo per la borgata Passetto sulla Adria-Cavarzere continua a far discutere. Dopo la chiusura definitiva del ponte sullo scolo Bresega per “le criticità riscontrate dalla ditta specializzata”, come spiegato dal sindaco Omar Barbierato, il nuovo innesto è diventato l’unico modo per raggiungere il borgo rurale. Molti esponenti dell’opposizione hanno però espresso il loro disappunto circa questa vicenda. Ad esempio l’ex sindaco Massimo Barbujani: “Penso che peggio di così non si poteva gestire la questione. C’erano veramente diverse opportunità, di ogni genere (alcuni cittadini volevano donare alcune porzioni delle loro terre, ndr), ma loro si sono intestarditi e hanno voluto andare avanti per la strada, con le successive conseguenze”. Per l’ex amministratore della città, che lamenta anche una scarsa illuminazione dei velox posti in quella zona, non è possibile “percorrere 10 km se si vuole andare a casa se si proviene da Adria e altri 10 se si deve andare in direzione Cavarzere”. Dello stesso avviso anche il consigliere comunale Paolo Baruffaldi che si è scagliato contro il sindaco, reo secondo lui di aver preso in giro i cittadini dicendo loro che “il nuovo svincolo era propedeutico alla prossima realizzazione di una fantomatica terza corsia da realizzarsi a breve sulla S.r. Piovese, notizia poi clamorosamente smentita da Veneto Strade”. Sempre per l’esponente della Lega la chiusura del ponte mette in pericolo la sicurezza di pedoni e ciclisti, che “devono ora obbligatoriamente transitare lungo il ponte sulla S.r. Piovese sprovvisto di banchina laterale, fatto che genera il forte rischio di essere investiti da autovetture e camion che transitano senza soluzione di continuità tutto il giorno sull’arteria regionale”. Anche tra i residenti di borgata Passetto serpeggia il malcontento: “L’amministrazione

ha solo fatto finta di ascoltarci. Perché non hanno pensato a soluzioni alternative alla rampa? Il sindaco si è scusato per non averci interpellato prima di costruirla, ma ora saremo noi a vivere definitivamente questo disagio”. Chiara Tomao

Massimo Barbujani

La replica: “Soluzioni alternative? Bugie”

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on si fa attendere la replica del sindaco Omar Barbierato alle accuse che gli sono state rivolte circa la questione della chiusura del ponte Bresega. Il primo cittadino attacca a sua volta l’opposizione, criticando il fatto che “negli anni in cui loro hanno amministrato non hanno fatto nulla per lo stato di salute del ponte che attraversa lo scolo Bresega. L’unica cosa eseguita con poco impegno da parte dell’ex assessore Zennaro, residente al Passetto, è stata quella di fare una letterina in cui chiede al comune di capire se il ponte è pericoloso”. La costruzione della rampa, al centro di tante polemiche nelle ultime settimane, era necessaria perché “in assenza di tale infrastruttura, i cittadini avrebbero dovuto usare la via insicura dell’argine come unica via di comunicazione. Chi a vario titolo, si è inventato strampalate immaginarie soluzioni alternative, sta dicendo bugie perché dovrebbero farlo sulla base di progetti, verificarne la fattibilità e i costi economici. Chi parla senza avere in mano qualche dato concreto, sta parlando del nulla. Tutto questo per dire che è proprio la Lega a prendere in giro i cittadini”. Sulla questione del miglioramento della viabilità, il progetto complessivo include anche la terza corsia e un allargamento del ponte, “che prevede un investimento da parte della Regione Veneto e da parte del comune. Allo studio Micheloni è stato dato l’incarico di proporre altre soluzioni per migliorare la viabilità che saranno soppesate dall’amministrazione anche dal punto di vista economico” conclude Barbierato. (c.t.)


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Adria

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Baricetta Per quest’anno scolastico studenti trasferiti in centro

“Scuola vuota, ma non ancora chiusa” Il punto del sindaco Omar Barbierato, che spera di poter riattivare il plesso in futuro. Servono 15 alunni e la prospettiva di nuove iscrizioni. “Difficile, ma non impossibile”

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cuola vuota ma non ancora chiusa: resta una possibilità per salvare la scuola primaria di Baricetta, anche se per quest’anno il plesso dovrà restare chiuso. L’auspicio dell’amministrazione comunale è di riuscire a permettere la riapertura nel prossimo anno scolastico 2021/22, ammesso che si trovino i 15 iscritti minimi necessari. “Difficile, ma non si sa mai” commenta il sindaco Omar Barbierato. Intanto, però, gli 8 alunni della classe quinta per quest’anno sono stati trasferiti ad Adria, anche se contro la volontà del Comune che premeva per tenerli nella scuola frazionale. “Già lo scorso maggio l’ufficio scolastico regionale ci aveva informato che avrebbe tolto il

codice meccanografico alla scuola: è il segnale che per il Ministero, di fatto, la scuola non esiste più – riepiloga Barbierato -. In ogni caso, da un punta di vista formale, la scuola la può chiudere solo il sindaco e non ho intenzione di farlo per ora. Bisogna invece creare le condizioni perchè ci siano 15 bambini che vogliano iscriversi e avere una prospettiva che poi negli anni altri bambini si iscrivano: a quel punto quindi il Comune potrà attivare la procedura per riottenere il codice meccanografico. Difficile ma non impossibile”. “Per l’anno 2020/21 la dirigente ci ha informato che sarebbe riuscita a gestire gli 8 alunni nelle classi del centro e ha quindi invitato le famiglie a iscriverli ad Adria – fa sa-

Piscina comunale: si cambia gestore. “Da Inno.Nova richieste inammissibili”

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ambio della guardia per la piscina comunale. La gestione del polo natatorio a partire dal 1° ottobre non sarà più a carico di Inn.Nova, ma di un nuovo soggetto (al momento in cui andiamo in stampa non ancora reso noto, ndr). L’annuncio è arrivato, un po’ a sorpresa, dal sindaco di Adria Omar Barbierato. “La decisione è stata presa dopo una trattativa con l’attuale gestore, che avanza tutta una serie di richieste inammissibili in quanto non coerenti con la convenzione in essere e non rispettose delle condizioni in essa contenute – ha fatto sapere l’amministrazione -. Per questo motivo, fino al prossimo 30 settembre, scadenza dell’attuale proroga tecnica, Inno.Nova dovrà riempire la vasca interna per rendere possibile la ripartenza del servizio pubblico alla cittadinanza, come previsto dalla convenzione”. Al sindaco risponde il legale rappresentante del Consorzio Inno.Nova Federico Ferro: “Nello scambio di pec tra la società e il comune abbiamo semplicemente chiesto il ricalcolo dei canoni come prevede la normativa emanata a seguito della pandemia relativa al Covid-19. È il Decreto Rilancio a darci questa possibilità, oltre al fatto di pagare a rate i canoni. Considerati gli effetti quasi devastanti per la nostra attività economica causati dallo stop forzato di tutte le attività sportive, abbiamo solo chiesto al Comune di mettere in pratica quanto prevede il testo legiferato dal Governo, non ci siamo inventati nulla”. (g.g.)

pere il sindaco -. Per noi spostare i bambini all’ultimo anno non era proprio la soluzione ideale. Inoltre tenerli a Baricetta avrebbe dato il segnale che la scuola c’è ed esiste. Per questo avevamo invitato la dirigente a lasciare questi ragazzi nel plesso provando a chiedere

all’ufficio scolastico territoriale il personale necessario a garantire il servizio. Purtroppo il 15 luglio la dirigente ha scritto una lettera a me e ai genitori dicendo che non c’era nulla da fare e che il plesso non sarebbe stato utilizzato”. Giorgia Gay

Inaugurato il nuovo hospice nell’ospedale U

n nuovo hospice all’ospedale di Adria. L’inaugurazione del servizio si è svolta a fine agosto alla presenza dei vertici dell’Ulss e dell’amministrazione comunale. Il nuovo Hospice prevede 5 posti letto, che si vanno ad aggiungere ai 10 già esistenti da tempo dell’Hospice di Lendinara; è al 3 piano del monoblocco dell’ospedale cittadino. Possono accedervi le persone per le quali non è più possibile la gestione domiciliare, o per gravità clinica, o per una situazione familiare fragile. “Con l’attivazione dell’Hospice si aggiunge un ulteriore tassello, nella gamma dei servizi territoriali del Distretto 2 rivolti alla persona e alla famiglia, che si accompagna alla progressiva crescita dell’attività dell’ADI e delle Cure Palliative – afferma il Direttore Generale dell’Ulss5 Antonio Compostella -. Sarà importante, per il suo migliore utilizzo, la collaborazione tra gli specialisti dell’Azienda ed i Medici di Medicina Generale del Territorio, nella valutazione dei casi e nella loro gestione”.

“Un ringraziamento particolare – aggiunge -va al circolo culturale arti decorative provinciale, che ha realizzato all’interno una mostra d’arte permanente per rendere l’ambiente più confortevole. Oltre ai quadri si troveranno

anche foto del territorio deltizio a cura del fotografo Alessandro Piva”. Nello spirito di collaborazione, sempre per rendere l’ambiente più accogliente e quotidiano, i fioristi del territorio hanno donato un contributo floreale.


committente responsabile Giuseppe Paviola

ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020

PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI


committente responsabile Giuseppe Paviola

MESSAGGIO ELETTORALE

GRAZIANO AZZALIN

GESSICA FERRARI

MARIALAURA TESSARIN

DIEGO CRIVELLARI

LORENZO MURCIANO

UNA SQUADRA PER L'ORGOGLIO DEMOCRATICO DI UN POLESINE CIVILE E ACCOGLIENTE


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Adria

Eventi estivi di successo nonostante le difficoltà Le passeggiate sono piaciute tanto che ne verrà proposta una a fine settembre all’alba

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Un momento organizzato dalla Pro Loco

Csa: nuove modalità di visita agli ospiti

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nche per l’estate 2020 le iniziative proposte dalla Pro Loco di Adria hanno riscosso un grande successo. Nell’ambito dei “Venerdì d’estate” sono state pianificate tra luglio e agosto tre passeggiate per permettere ai cittadini di capire meglio il territorio in cui vivono, scoprendo così dettagli che spesso sfuggono nel quotidiano, e di diventare dei testimonial consapevoli del proprio paese. La risposta da parte degli adriesi è stata talmente elevata che anche alla fine di settembre verrà proposta una nuova camminata, questa volta all’alba e seguita da un momento musicale. Questo progetto, come spiega la presidente della Pro Loco Letizia Guerra, è nato in seguito ad alcuni webinar a cui hanno preso parte alcuni volontari e proposti durante il lockdown dall’Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) e dall’Ente parco regionale del Delta del Po in cui è stato sottolineato “in un’ottica di crescita culturale e turistica, l’importanza di rafforzare la consapevolezza delle ricchezze e potenzialità del territorio in chi lo vive”. Per lo stesso motivo è stato proposto anche il concorso fotografico “Un click per Adria e dintorni” le cui iscrizioni si sono chiuse a fine luglio. “Abbiamo ricevuto oltre novanta scatti aspiranti a rappresentare i colori, gli angoli, i paesaggi che possano raccontare il meglio di Adria e delle sue frazioni. La premiazione si terrà nell’ambito del Settembre Adriese”. Per le prossime settimane, compatibilmente alla situazione emergenziale e alle disposizioni anti Covid, sono previste anche alcune iniziative rivolte ai bambini nonché il tradizionale Concorso Nazionale di Pittura “Via Ruzzina” presso la Fondazione Franceschetti e di Cola. Chiara Tomao

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ambiano ancora al Csa le modalità di visita agli ospiti, in base alle indicazioni fornite dalla Regione Veneto. A darne annuncio è il vicepresidente Mauro Colombo: “Ogni anziano potrà ricevere una sola visita a settimana per garantire la possibilità di incontro a tutti i residenti. “Le modalità di visita attraverso il vetro rimarrà in uso – continua Colombo -, per garantire la sicurezza degli anziani evitando contatti. L’ente si riserva di trovare altre modalità d’incontro per casi particolari, per i quali non esisterebbe altro mezzo di comunicazione se non attraverso un contatto diretto”. I punti di ascolto saranno due invece di tre, verrà allargato l’orario di ricevimento “per evitare affollamenti di persone all’ingresso”: dalle 9.00 alle 11.30 e dalle 15 alle 18 dal lunedì al venerdì, sabato dalle 9 alle 11.30. Questo nuovo modello organizzativo permetterà “agli educatori che sino ad oggi si sono prestati costantemente a organizzare le visite e a eseguire le videochiamate, di essere più presenti nei nuclei e offrire agli anziani un maggiore numero di momenti di socializzazione, occasioni di uscire dal nucleo e rispondere alle esigenze emotive e psicologiche. I ragazzi del Servizio civile, che hanno finito il periodo di formazione, saranno maggiormente impiegati al servizio delle visite”. (g.g.)


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Adria

Maddalena: 100 anni dalla conquista dei cieli del Baltico Da Sesto Calende a Helsinki volando per oltre seimila chilometri

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icorre, in questo mese di settembre, il centenario della conquista del Baltico per il grande aviatore botttrighese Umberto Maddalena. Proprio nel 1920, l’intrepido eroe dell’arma azzurra, superò per primo il San Gottardo, raggiunse il Baltico e conquistò il primato a distanza per idrovolanti, volando per oltre seimila chilometri. Ciò è stato ricordato dalla Società Italiana dell’aviazione nazionale attraverso un prezioso articolo degli appassionati studiosi Barbara e Davide Rocchi. La leggendaria traversata aerea di Umberto Maddalena, insieme al toscano Guido Mattioli, partì da Sesto Calende (Varese) con un idrovolante S16, sino a raggiungere Helsinki in Finlandia. Alcuni mesi fa, la Società Italiana dell’Aviazione Nazionale, attraverso il suo presidente Lorenzo Virginio Teucci, ha contattato direttamente l’associazione memoriale Tenente Colonello “Umberto Maddalena” informandala della ricostruzione storico-letteraria nel centenario dell’impresa, proponendosi altresì di mantenere i contatti e sinergie per comuni iniziative. “Certamente - fa sapere Gilberto Maddalena presidente della memoriale bottrighese - ci sarà in futuro un incontro tra i vertici dei nostri sodalizi”. L’associazione di Bottrighe, che ha sede in un’ala del primo piano dell’edificio scolastico di via Don Minzoni, è stata messa a disposizione dal Comune per far nascere un museo dedicato all’aviatore. La stessa si sta ora organizzando per promuovere, nel 2021, una speciale manifestazione in ricordo del novantesimo dalla morte del grande aviatore, avvenuta il 19 marzo 1931, nei cieli di Marina di Pisa, a seguito di un incidente di volo, le cui misteriose cause non furono mai chiarite ed il suo corpo non fu più ritrovato.

Nelle foto il ten. Col. Umberto Maddalena ed il suo idrovolante S16 in partenza da Sesto Calende per la conquista del Baltico

MOBILI D’ARTE Umberto Madalena è stato l’ufficiale più decorato d’Italia: medaglia d’oro al valore aeronautico, tre medaglie d’argento, due di bronzo, due croci al valore militare ed una medaglia d’argento di lunga navigazione aerea. Una serie tanto consistente di riconoscimenti da essere stato definito tra i più grandi aviatori del mondo. Il 1 giugno del 1928 parte alla volta dell’Antartide alla ricerca degli sperduti del dirigibile “Italia”. Dopo voli pericolosissimi sui ghiacciai, il 20 giugno scopre la “tenda rossa” e lancia i primi soccorsi ai superstiti. Qui Umberto Maddalena diviene eroe mondiale. Il binomio Maddalena-Bottrighe è inscindibile: all’eroe è dedicata la via dove si trova la sua casa, la scuola materna e alcune imprese artigiane luogo è naturalmente la memoriale nata nel 2018. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<

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Strage di gatti in paese, si cerca ora la gattina Minnie

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trage di gatti, è allarme a Bottrighe. A denunciarlo è Dervina Fabbri che risiede in via Mansueto Marchiori. La signora, da circa quattro anni, mantiene nella sua abitazione una colonia felina con una decina di esemplari ed è socia volontaria di Una Rovigo, associazione Uomo, natura e animali, onlus che si occupa di adozioni, raccolta cibo e materiale con banchetti, sterilizzazione, alimentazione e cura di colonie feline. “Cerco disperatamente Minnie - racconta Dervina - vista per l’ultima volta nei pressi del vicino stadio di via Marchiori, è sterilizzata come tutti i piccoli felini che curo e come segni particolari ha l’orecchio sinistro tagliato”. “Il mio timore è che possa essere stata uccisa, come molti altri gatti in paese, torturati e uccisi o presi direttamente di mira dai fucili di gente priva di amore verso questi animali. Minnie era dolcissima, non faceva niente a nessuno come gli altri mici, perché a queste creature non faccio mancare nulla e desidero assolutamente sapere che fine ha fatto la

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Nella foto la gattina Minnie

gattina”. “Delle numerose morti dei gatti ho molti sospetti e più volte mi sono recata dalle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, uccidere o fare del male agli animali è un reato grave, ma ovviamente se non si colgono sul fatto gli assassini, non si può fare nulla”. Per quanto riguarda Minnie, chi sa qualcosa, è pregato di contattare la signora Fabbri al n. 348.7187960. (r.m.)

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Adria

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Via Risorgimento, “incuria e pericoli” Claudio Bellini lancia l’allarme e chiede interventi e chiede interventi urgenti contro la “giungla” all’ex zuccherificio

Nelle foto: Bottrighe, via Risorgimento e nel riquadro Claudio Bellini

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a troppo tempo l’area dell’ex zuccherificio di Bottrighe di via Risorgimento è lasciata allo sbando, la vegetazione cresce selvaggiamente, creando situazioni di serio pericolo. Di ciò se ne fa interprete Claudio Bellini, che dopo diciotto mesi dalla denuncia in pubblica assemblea, torna sulla situazione di pericolo delle piante dell’ex impianto saccarifero: “La situazione è ancora più grave, dopo il fortunale di agosto ed è quanto mai urgente intervenire”. “Ho aspettatodice Bellini- che si placassero i disagi creati dal maltempo (oltre a danni a camini e tegole delle case, era caduto pure l’ultracentenario cedro di libano di villa Rossati, ndr), il ferro era troppo caldo per ricordare, a chi di dovere, le proprie responsabilità, ovvero il sindaco Omar Barbierato, nel suo ruolo di primo difensore della salute e della pubblica incolumità”. “Sono trascorsi circa diciotto mesi dall’assemblea svolta in sala polivalente - prosegue Bellini- dove avevo sollevato il problema della “giungla” che si era sviluppata presso l’area dell’ex zuccherificio, con la richiesta fatta al sindaco, presente insieme alla giunta, di richiedere un incontro con il dottor Pietro Maschietto, commercialista di Treviso e curatore fallimentare, di effettuare il minimo intervento di potatura e la messa in sicurezza delle piante ad alto fusto presenti nell’area, ormai diventati un serio pericolo per chi transita e chi risiede in zona, causa la caduta di rami”. “Durante il nuovo evento climatico - continua Bellini- le cadute di grossi rami sono state anche di presa visione della polizia locale e mi auguro che stavolta il sindaco scriva al curatore fallimentare Maschietto e lo richiami alle sue responsabilità di custode del patrimonio, nonché responsabile delle problematiche che stanno creando le piante dopo quindici anni della sua gestione”. “Oppure- chiede Bellini al sindaco- si preoccupi di salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini avviando la fase di potatura e di messa in sicurezza, girando la fattura al curatore”. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<

Una casa protetta per ex Suore Clarisse

Uno scorcio della casa protetta che ospita le ex suore Clarisse

S t o.i g a ob t • fo@ N E n i · O 91 Z I NTO 0 A 6 E I 6 IN 5 4 U M A RG S TR 2 L 04 I L C I - NA E • x a • f • E R N I TE M A R E 8· T 1 R 3 AN • CO L Z A A • N I E I I 65 4 P - S TI - A V E R B O R A L 25 4 I D C E LE MA O M TU G l0 R e t E V E • N D E PR I • B I NA G I N )· o (R E L C A i • A LE NT C K A D I I o D R r I O AN TA ETR NAT E M E PA VE R rs a F o • • C O R • V E • E L TI • I 3B P O 3 O D VI I O N O • SSU I O R N 50 I E 4 N T b· R R TU R N E R A N A Z E NT TE • F / A a • AU T E E C O M I R G I E E D O 12 • E 3 R R E L A N I D L LU I - A S T R R R A le, I a M IE • n A S E • N I C NA • A o • N i I V z • E L Na E R A M B O R A G • A N T C O R T E A R a I A •M vi AV BO ATU G I N - P TI • L Z M • A A A I N I S P R A L E T I AC K E R D C E E - V E R • EL A T EN P V NA E M I • I - E LE N D R I M E L S UT I O R N D CA i • P F • A S A R TE O • • C O RT E T V D E E O R N N - P VI • R A TU N E TI R RA U • A NTE CO E A • L SI D A •V

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tabilite a Bottrighe alcune ex monache Clarisse, già appartenenti al monastero di Porto Viro. Informa di ciò il vescovo Pierantonio Pavanello. “Nonostante vestano in un modo che richiamano l’abito monastico e conducano vita comune - afferma il vescovo di Adria-Rovigo - va chiarito che non si tratta di una comunità religiosa riconosciuta dalla Chiesa, ma di donne laiche che fanno vita in comune e si dedicano alla preghiera”. “Queste fedeli si sono allontanate di propria iniziativa dal monastero: non avendo accolto i provvedimenti presi dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e confermati dal Papa, hanno chiesto loro stesse di lasciare e di essere dispensate dai voti, ritornando allo stato laicale”. “Esprimo rispettoper le scelte compiute- conclude il vescovo-allo stesso tempo mi sembra doveroso rendere noto chenon intendo dare alcun tipo di riconoscimento canonico a questo gruppo di laiche, a cui pertanto non viene concesso ciò che è specifico delle comunità religiose”. (r.m.)

Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni

> Drìo ai ani, ag’và el giudissio > Cul cà càga, no ghe oro cal paga > El capon l’è bon ogni staion


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Territorio .

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Polesani in lizza per la Regione Nutrita la pattuglia dei candidati dalla provincia di Rovigo che puntano a un posto nel consiglio regionale. Tra loro consiglieri e assessori uscenti, ma anche molti amministratori

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ono state ufficializzate le liste a sostegno dei candidati alla presidenza della Regione Veneto. Molti i nomi dei polesani in lizza, tra “big”, amministratori locali e consiglieri che provano la volata a Palazzo Ferro Fini. Per la coalizione di centrodestra a sostegno del candidato presidente Luca Zaia ecco le liste: Lega Liga Veneta: Cristiano Corazzari, Laura Cestari, Pako Massaro, Lisa Schibuola, Riccardo Ruggero. Zaia Presidente: Simona Bisaglia, Graziano Marcomini, Monica Giordani, Michele Zanghierato, Anna Maria Rinolfi. Lista Veneta Autonomia LVR: Michele Aretusini, Nina Barduja, Wander Furlan, Lothar Zamana, Alessandra Piombo. Fratelli d’Italia: Giulio Barbieri, Cristina Folchini, Daniele Ceccarello, Valeria Mantovan, Marco Trombini. Forza Italia Autonomia: Andrea Bimbatti, Sara Biasioli, Giorgio

Crepaldi, Laila Marangoni, Antonio Laruccia. Il Partito dei veneti, con candidato presidente Antonio Guadagnini, esprime questi nomi in Polesine: Daniele Bruno Bertolini, Arianna Barocco, Lucio Amedeo Chiavegato. La coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato presidente Arturo Lorenzoni invece è composta da queste liste: Il Veneto che Vogliamo: Enrico Bonato, Aldo D’Achille, Enrica Muraro, Sara Quaglia, Arianna Pozzato. Partito Democratico: Graziano Azzalin, Diego Crivellari, Gessica Ferrari, Lorenzo Murciano, Marialaura Tessarin. Europa Verde: Cristina Guarda, Francesco Gennaro, Roberta Bononi, Fausto Tosato. Sanca Autonomia: Giovanni Masarà, Antonella Muzzolon, Matteo Visonà Dalla Pozza. +Veneto in Europa Volt: Maria “Moira” Trombetta, Davide Zurlo,

Le elezioni saranno il 20 e 21 settembre

Luisa Maria Nastase, Giorgio Pasetto, Anna Lisa Nalin. Il Movimento 5 Stelle, con candidato presidente Enrico Cappelletti, in Polesine conta i nomi di Elena Suman e Federico Rizzi. La lista Sbrollini presidente – Italia viva, Civica per il Veneto, Psi, Pri, con candidata Daniela Sbrollini, ha per il Polesine Adino Rossi, Giulia Battista, Mirco Avan-

zo, Arianna Corroppoli, Gianmario Scaramuzza. Per Solidarietà Ambiente Lavoro, candidato presidente Paolo Benvegnù, in lizza Valentina Tienghi, Diego Foresti, Anna Pamela Caveduri, Adriano Romanelli, Maria Teresa Bovolenta. Veneto Ecologia Solidarietà (candidata Patrizia Bartelle) schiera Moreno Ferrari, Patrizia Bartel-

le, Roberto Gibin, Viola Chiereghin, Enrico Naccari. Veneto Rubinato, con candidata Simonetta Rubinato, presenta Tiziana Michela Virgili, Corrado Maria Benedetto Poli, Beatrice Stevanin. Il Movimento 3v libertà di scelta (candidato Paolo Girotto) mette in lista invece Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Vanessa Zuppa. Al momento in cui andiamo in stampa si attende di sapere se due liste, che non hanno raccolto le firme necessarie, saranno ammesse: Indipendenza Noi Veneto, candidato Ivano Spano, con i polesani Stefano Paesante, Carmen Gasparini, Umberto Fenili, Gessica Cominato; e Venetie per l’autogoverno, candidato Loris Palmerini, con Loris Palmerini, Francesca Senettin, Massimo Tessari. G.G.


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Cultura .

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Cinema

“Dove mi porta il fiume”: successo per la prima della regista adriese Gallimberti I

mmersa in una delle più suggestive location “Marina 70” tra gli splendidi territori della Sacca di Scardovari, nella serata del 26 agosto 2020, è stata proiettata la prima del docufilm “Dove mi porta il fiume”, l’ennesima capolavoro della regista Adriese Anita Gallimberti, con la collaborazione di: 69 tra attori e attrici, 13 testimonial, En-

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Un momento della prima con la regista Anita Galimberti

rico Dessi e Gianluigi Maistro alle riprese aeree, alla colonna sonora Lorenzo Binatti e Ludovico Paganin, Francesco Pedrocco al montaggio, con il Patrocinio dalla Regione Veneto Alla vista di una nutrita platea di partecipanti, tra cui gli attori protagonisti e personalità di spicco come: l’assessore al territorio – cultura e sicurezza della Regione Veneto Dott. Cristiano Corazzari, il Sindaco del Comune di Porto Tolle, Rober-

to Pizzoli e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Adria Sandra Moda. Un’ora circa di proiezione con spettacolari immagini e affascinanti storie, due delle quali ispirate ai racconti dello scrittore Gianni Vidali ed una citazione del poeta contadino Tino Sega, che grazie alla sapiente abilità della regista si sono intrecciate dando vita a quelle che erano e sono i modi di vivere degli abitanti del grande fiume Po, che proprio in queste zone forma il Delta, creando un magnifico territorio ricco di una lussureggiante natura; Habitat ideale per numerose specie di animali e piante. Un territorio che racchiude un grande potenziale non del tutto conosciuto e che grazie a questa intelligente narrazione, viene riscoperto e valorizzato come merita di essere. Un fiume di emozioni che hanno travolto e rapito il pubblico presente, nonché un importante lascito alla storia. Non sono mancate purtroppo anche le tristi immagini che dovrebbero far riflettere tutti, sul depauperamento e l’inquinamento da parte dell’uomo, mediante emissione ed immissioni di sostanze nocive, plastiche ecc. che avvelenano l’ambiente circostante contribuendo a distruggere la vita ed il pianeta. Un efficace monito a cambiare comportamento. Il film che consacra e conferma la bravura di questa regista sarà presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia al Lido il 10 settembre presso il padiglione della Regione Veneto dell’Hotel Excelsior. Elisa Conselvan

Riaperta la mostra “Lo sguardo del buio”

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a riaperto sabato 5 settembre, per durare fino al 6 gennaio 2021, la mostra dal titolo “Lo sguardo del buio– il Cieco d’Adria” e il Tintoretto”, sospesa a causa dell’emergenza sanitaria, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Direzione Regionale Musei del Veneto e la Pro Loco, presso il Museo Archeologico Nazionale di Adria. L’esposizione è incentrata sul ritratto di proprietà del Comune raffigurante Luigi Groto, custodito in municipio, attribuito a Jacopo Robusti detto il Tintoretto o piuttosto alla sua bottega. L’allestimento sarà l’occasione per realizzare un viaggio nell’iconografia del letterato adriese attraverso i ritratti riprodotti nelle sue pubblicazioni e altre opere che lo rappresentano. La mostra vuole indagare il rapporto esistente tra la figura di Luigi Groto e il modo in cui viene rappresentato nell’iconografia pittorica ponendo un particolare accento

sulla sua cecità intesa non come caratteristica debilitante bensì come possibilità di penetrare la realtà. Ecco allora che la mostra nasce con un percorso parallelo a quello tradizionale, destinato alla fruizione tattile da parte anche di un pubblico di ipovedenti e non vedenti, facendo di questo un valore aggiunto e caratteristica distintiva intesa come un veicolo di trasmissione culturale universale. Saranno rese fruibili, mediante la riproduzione in 3D, la tela raffigurante Luigi Groto, un frammento in ceramica attica del 440 a. C. con il mito di Edipo, custodito al Museo Archeologico Nazionale; un opuscolo in scrittura Braille sarà realizzato a cura della Sezione di Rovigodell’Associazione UIC (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e il busto ligneo del Cieco verràriprodotto da parte dell’I.I.S. Polo Tecnico di Adria.


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Sport

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Calcio Serie D

Adriese: pronti a ripartire, nel segno della continuità È

un Adriese nel segno della continuità tecnica, quella che si appresta ad affrontare il nuovo campionato di serie D. Continuità nel segno di Gianluca Mattiazzi, riconfermato mister che lo scorso anno subentrò a Luca Tiozzo, ma senza tanti proclami. Tante, lo scorso anno, le aspettative, poi, disattese. Ora, invece i granata cominciano una nuova avventura consapevoli di essere una squadra in grado di lottare per le prime posizioni. Per la prima volta, dopo anni, la società ha deciso di fare anche il ritiro, un’importante esperienza che l’Adriese ha svolto nel fresco dell’Altopiano dei sette comuni, in quel di Gallio, dal 17 al 23 agosto, che è servito a cimentare il gruppo, a sentirsi una squadra unita pronta a dare tutto e, soprattutto, ad immagazzinare “benzina” sui muscoli per l’inizio del campionato. Importante, infatti, sarà partire con il piede giusto e creare quel giusto feeling tra tutte le componenti, tifosi, città, società e squadra, che permettano all’Adriese di essere protagonista del campionato. Niente proclami, ma tanta scaramanzia per patron Scantamburlo che, in sede di presentazione, si è pronunciato così: “Il primo

Gianluca Mattiazzi, in alto la rosa dell’Adriese

obiettivo è la salvezza; dico questo perché sono sempre stato un po’ scaramantico. Però, una volta raggiunti i necessari punti, alzeremo l’asticella pronti a dire la nostra”. Ed effettivamente, la rosa che i direttori sportivi Longato e il riconfermato Cavagnis hanno messo a disposizione di Mattiazzi è di prim’ordine, solo elencando tre nomi: Boscolo Papo, Marangon e Rosati. “Sono contento, ha detto il presidente, per il ritorno di Giacomo Marangon e Fabio Rosati, che cercavo da tempo”. Non sentirà, di certo, il peso delle responsabilità mister Mattiazzi.

Perché il tecnico di Chioggia, ha sempre dimostrato, con i fatti, ad Adria, di saperci fare. “L’obiettivo di quest’anno? Quello di fare il massimo ad ogni partita, pensare gara dopo gara e lavorare bene per essere sempre al top.” La rosa dell’Adriese è formata dai portieri Zanellato, Marocco, Ballarin, Biziato, dai difensori Boscolo Berto, Meneghello, Scarparo, Tiozzo, Vecchi, Addolori, Bonini, Ronci, dai centrocampisti Bonetto, Pagan, Boscolo Papo, Beu e dagli attaccanti Florian, Marangon, Rosso, Rosati, Perrotti. Cristiano Aggio

Inn.Nova pronto a rituffarsi in piscina

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l team Inn.Nova riparte, nella piscina comunale di Adria, per la nuova avventura agonista. E riparte dai soddisfacenti risultati dell’ultima gara disputata, un mese fa, ai campionati regionali disputati a Monastier, nel trevigiano. “Sì, perché - dice l’allenatore Massimo Bottaro - la scorsa stagione è stata, ovviamente, caratterizzata dal lockdown causa Coronavirus che ha scombussolato un po’ tutto, ma nella gara di chiusura nessuno dei ragazzi si è risparmiato. E con quello stesso spirito bisogna ripartire: ora abbiamo fatto un piccolo periodo di vacanza pronti per ricominciare con una nuova carica, con la speranza che tutto vada per il verso giusto”. E allora, andiamo a ricordarli, i risultati dei nuotatori adriesi in quel di Monastier con Beatrice Dan quarta in classifica Assoluti nei 50 dorso, Ilaria Veronese terza sempre in classifica Assoluti nei 50 farfalla, Giulia Sartorato seconda nei suoi 200 rana (Ragazzi), Emma Casetto terza tra gli

Assoluti sempre nei 200 rana, Ilaria Veronese quarta (Juniores) nei 100 farfalla, Michele Vegro primo (Assoluti) nei 50 farfalla e secondo sempre tra gli Assoluti nei 100 farfalla. Per chiudere con buoni piazzamenti a livello regionale di Beatrice Dan sesta Juniores nei 50 dorso, Ilaria Veronese decima nella specialità dei 50 farfalla e Michele Vegro seconda nei 100 farfalla e prima nei 50 farfalla ( Cadetti). (c.a.)


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#Regione

Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale

Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S

anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-

zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-

rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.

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Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende

Roberto Boschetto

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è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.

Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni

Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più

possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-

no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.


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Regione

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Referendum, le ragioni del Sì e del No I

l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.

PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)

PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)

“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.

E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano

“I

l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza

capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir

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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti

Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C

hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il

quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso

di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-

Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown

la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.

Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli.

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Guida al Superbonus

ECCO COSA SERVE SAPERE CHE COS’E’? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus). Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. In questo caso si dovrà inviare dal 15 ottobre 2020 una comunicazione per esercitare l’opzione. Il modello da compilare e inviare online è quello approvato con il provvedimento dell’8 agosto 2020.

A CHI

SI RIVOLGE

CASE POPOLARI (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”

COOPERATIVE Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da: CONDOMÌNI PERSONE FISICHE al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento

cooperative di abitazione a proprietà indivisa VOLONTARIATO

TO VOLONTARIA

ONLUS

VOLONTAR

IATO

e associazioni di volontariato

SOCIETÀ SPORTIVE associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali. “Fonte: Agenzia delle Entrate”


Guida al Superbonus

SUPERBONUS 110%: AGENZIA DELLE ENTRATE NE CHIARISCE L’APPLICAZIONE Con la Circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti aspetti applicativi del cosiddetto Superbonus 110%, definendo anche gli ambiti specifici in cui può essere applicata la detrazione e le soglie di spesa massime. Sotto il profilo oggettivo, il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. Interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”).

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In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati: su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati); su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 14, A8 e A9. Nel caso in cui siano effettuati interventi su edifici che rientrano in una delle categorie catastali sopra indicate, il contribuente potrà, comunque, beneficiare delle altre detrazioni spettanti per tali interventi, in presenza dei requisiti e degli adempimenti necessari a tal fine.

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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GLI INTERVENTI AGEVOLABILI e cessione del credito

INTERVENTI PRINCIPALI O TRAINANTI Il Superbonus spetta in caso di: interventi di isolamento termico sugli •involucri sostituzione degli impianti di climatizza•zione invernale sulle parti comuni sostituzione di impianti di climatizzazione •invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

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INTERVENTI AGGIUNTIVI Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per

INTERVENTI ESEGUITI INSIEME AD ALMENO UNO DEGLI INTERVENTI PRINCIPALI di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di di efficientamento energetico • interventi installazione di impianti solari •fotovoltaici infrastrutture per la ricarica di veicoli •elettrici

VANTAGGI La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la CESSIONE DEL CREDITO corrispondente alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore:

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dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.

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I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione. Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche:

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il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

•

“Fonte: Agenzia delle Entrate”


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Si riparte

Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere Le indicazioni nel documento operative dell’Istituto e le azioni Superiore da intraprendere di Sanità e nel dei documento Ministeri della dell’Istituto Salute e dell’Istruzione Superiore di Sanità e de

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le cuola, si parte: non sarà indicazioni per la gestione di casi e foun anno scolastico come colai di Covid-19. Si tratta di indicazioni tutti gli altri e, oltre all’aspetto di taglio operativo, descrive le azioni da formativo ed educativo, questa intraprendere nel caso un alunno o un volta si aggiunge prioritario il operatore scolastico abbia dei sintomi tema della sicurezza per concompatibili con il Covid-19, sia a scuotrastare i rischi legati all’emerla che a casa. Ad essere attivati sarangenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiv La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione no il referente scolastico, i genitori, il Quest’anno, più che mai,di casi e focolai di S di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” pediatra di libera scelta o il medico di tutti gli attori che ruotano – generalerientrano e il dipartimento di che, dopo avere valutato medicina la situazione, che, avere valutato la situazione, nella definizione di dopo contatto rientrano nella definizioneo di contatto direttamente indirettamente esempio un alunno deciderà se è necessarioPrevenzione. contattare ilSe ad stretto. La scuola in ogni deciderà caso deveseef-è necessario contattare il stretto. La scuola in ogni caso - attorno al mondo deve della efscuola manifesta a scuola, le Dipartimento di Prevenzione (DdP) la persintomatologia Dipartimento fettuare una sanificazione straordinaria.di Prevenzione (DdP) per fettuare una sanificazione straordinaria. sono chiamati, a maggior raraccomandazioni chedegli questo l’esecuzione del tampone. Se il test è prevedono Fra i compiti istitutil’esecuzione il documentodel tampone. Se il test è Fra i compiti gione, degli istituti a fareilladocumento propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale Persona vada isolato le in un’area apposita positivo il DdP competente condurrà positivo il DdP condurrà le prevede ancheassistiil monitoraggio delle as- competente prevede anche monitoraggio delle as-sco- ATA e ail collaborare. Comitato Tecnico Scientifico Comitat to da un adulto chesenze, indossi una masche- adconsuete consuete indagini sull’identificazione indagini CTS sull’identificazione per individuare esempio casi senze, per individuare ad esempio casistu- CTS lastico, medico, genitori, DDI le Didattica Didattic rinamisure chirurgica i genitori dei contatti e valuterà le più e che contatti misure Digitale più Integrata di classi con vengano molti alunni dei mancanti chee valuterà di classi con molti mancanti che e DDI denti: alunni tutti sono protagonisti DdP Dipartimento di Prevenzione DdP Dipartim allertati edessere attivati. appropriate da adottare immediatamente tra le quali, tra le quali, potrebbero indice appropriate di una diffu-da adottare potrebbero essere di attivo una diffuhannoindice un ruolo per far sì DPI DPI Dispositivi di Protezione Individuale Disposi Una volta riportato a casa, i genitori quando necessario, l’implementazione quandonecesnecessario,MMG l’implementazione sione del virus e che potrebbero del virusche e che necestuttopotrebbero proceda nel migliore MMG Medico Medico di Medicinasione Generale devonodicontattare il pediatra libera mirata della quarantena per i compagni clasdella quarantena i compagni di di classitare di una diindagine da parte perPLS sitare di una dei indagine modi. mirata da parte Pediatra Libera Scelta PLS Pediatr o medico Generale se, gli insegnanti e gli altriscelta soggetti che di se, gli insegnanti e gli altri soggetti che delMedicina DdP. del DdP. Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.

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• Glossario

Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie

Ripresa Rientro Le indicazioni ina sicurezza scuola, delle come attività degli istituto gestire pneumologiche casi odelfocolai in epoca Veneto Covid-19 di alle Covid-19 famiglie

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FATTORIA

Prosegue alla pag. seguente

Diabete amellito Rientro scuola, e le forme gravi come gestire casi Covid-19 odifocolai di Covid-19

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• Glossa

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Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla tuo figlio ogni mattina per evidenziare segni di malessere. Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non può andare a scuola. • Assicurati che non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolari. Se non è in buona salute non può andare a scuola. • Se ha avuto contatto con un caso Covid-19, non può andare a scuola. Segui con scrupolo le indicazioni sulla quarantena. • Se non lo hai già fatto, informa la scuola su quali persone contattare in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • A casa praticate le corrette tecniche di lavaggio delle mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, tossito, prima di applicare la mascherina e spiega a tuo figlio perché è importante. Se si tratta di un bambino, rendilo divertente. • Salvo che la scuola non adotti la distribuzione di acqua in bottigliette, procura a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile con nome e cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a scuola deve provvedere a scrivervi il proprio nome e cognome (con pennarello indelebile oppure apponendo etichette preparate a casa). • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, ad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello zaino per la scuola al mattino (come disinfettante personale per le mani e una mascherina in più) e le cose da fare quando si torna a casa (lavarsi le mani immediatamente…) • Parla con tuo figlio delle precauzioni da prendere a scuola: lavare e disinfettare le mani più spesso, mantenere la distanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, evitare di condividere oggetti con altri studenti, tra cui bottiglie d’acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri. • Informati su come la scuola comunicherà alle famiglie un eventuale caso di contagio da Covid-19 e sulle regole che in questi casi verranno seguite. • Pianifica e organizza il trasporto di tuo figlio per e dalla scuola: se tuo figlio utilizza un mezzo pubblico o trasporto scolastico preparalo ad indossare sempre la mascherina e a non toccarsi il viso con le mani senza prima averle prima disinfettate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, posti in piedi, distanziamenti, … Queste regole devono essere comunicate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in auto con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo

da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la diffusione di Covid-19. • Tieni a casa una scorta di mascherine per poterle cambiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una mascherina di ricambio nello zaino, chiusa in un contenitore. • Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina toccando soltanto i lacci. • Spiega a tuo figlio che a scuola potrebbe incontrare dei compagni che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza lui deve mantenere la distanza di sicurezza, deve tenere la mascherina e seguire le indicazioni degli insegnanti. • Prendi In considerazione l’idea di fornire a tuo figlio un contenitore da portare a scuola per riporre la mascherina quando mangia; assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi superficie, né sporcarla. • Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuola avrà un aspetto diverso. • Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose e sulle interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri come si sente tuo figlio e se si sente “spiazzato” dalle novità. Aiutalo ad elaborare eventuali disagi; se ti segnala comportamenti non adeguati da parte dl altri allievi, parlane subito con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. • Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tristezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni oltre misura. • Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; essere Informato e connesso può ridurre i tuoi sentimenti dl ansia e offrirti un modo per esprimere e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.

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Ripresa sicurezzacome delle gestire attività casi Rientro in a scuola, pneumologiche in epoca di Covid 19 o focolai di Covid-19 LLe indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione I e patologie respiratorie ostruttive croniche, mesi indicano che le malattie respiratorie ostruttiasma e BPCO, hanno un impatto importante ve non sono, alle conoscenze attuali, un fattore di l documento “Indicazioni perSanitasulla salute delle persone eoperative sul Sistema rischio per infezione da coronavirus; che, sopratgestione di e focolai di Sarsriola Nazionale, dal casi momento che l’Organizzazione tutto, le comorbilità presenti, se non trattate, posCoV-2 nelle serviziche eduMondiale dellascuole Sanitàehaneiprevisto la BPCO sono peggiorare il rischio di mortalità, che comuncativi dell’infanzia” messo punto diventerà la 3° causa di morteanel 2030 da e che già que resta basso per queste malattie respiratorie Ministero Salute,correlata Ministero aISS, partire dal 2020della la disabilità alla bronOra, dopo i mesi di lock down, le indagini fundell’Istruzione, Inail, passerà Fondazione Bruchite cronica ostruttiva dal nono al quinto zionali sono riprese, ovviamemte con gli opportuni no Kessler, Regione Veneto e Regione life posto in termini di DALYs (disability-adjusted e stringenti accorgimenti di sanificazione delle Emilia-Romagna agli istituti le years: cioè di anni fornisce in salute persi). strumentazioni e di protezione per il personale indicazioni per la gestione di casi e fo- 19 ha La diffusione dell’ infezione da Covid sanitario colai di Covid-19. Si tratta di indicazioni certamente rallentato e, talora, stravolto l’ attività Abbiamo, poi, riscoperto vecchi strumenti per di taglio operativo,routinaria descriveinletuttigli azioniAmbulatoda clinico-diagnostica la gestione delle malattie croniche ostruttive, in intraprendere caso un dialunno o un ri Pneumologici,nel bloccando fatto l’esecuzione primis l’utilizzo dei misuratori di Picco di flusso, e operatore dei sintomi di indaginiscolastico funzionali abbia respiratorie, considerata rivalutato, con una maggiore sensibilità, l’imporil Covid-19, a scuoacompatibili rischio percon la diffusione dellasiavirosi. La consetanza della sintomatologia come prima possibilità la che aè casa. Ad essere guenza stato quello di unattivati perditasarandi continuità di cogliere una iniziale riacutizzazione. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione no il referente assistenziale e discolastico, un ancor piùi genitori, incostanteilutilizzo Non ultimo, la comunicazione via mail ha facidi casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” pediatra di pazienti libera scelta o ilterapie medico da parte dei di alcune perdi il timore litato sia pazienti che medici nella gestione commedicina generale e l’insorgenza il dipartimento che, dopo avere la situazione, di un effetto facilitante delladi malattia plessiva dei valutato sintomi respiratori, aiutandorientrano a ridurre nella definizione di contatto Prevenzione. Se ad esempio un alunno deciderà se è infettivo necessario stretto. virale. il rischio e a contattare tener sotto ilcontrollo il be-La scuola in ogni caso deve efmanifesta la sintomatologia a scuola, le Dipartimento Prevenzione (DdP) per fettuare una sanificazione straordinaria. Dopo i mesi della fase acuta, cosa possiamo nessere di respiratorio. raccomandazioni prevedono che questo l’esecuzione del tampone. il test aè tuttiFra i compiti degli istituti il documento dire oggi al riguardo? Le misure di profilassiSerichieste all’arrivo ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico vada isolato in un’area assisti- e sotpositivo il DdP ecompetente prevede monitoraggio delle Dalla as- Pietra Credo che alcuni punti apposita siano da proporre al Centro lo screeningcondurrà molecolarele(tampone) cuianche ilDott. Gianfranco CTS Comitato Tecnico Scientifico to da un adulto che indossi una mascheconsuete per individuare ad esempio casi tolineare: tutti iindagini Medici e sull’identificazione Operatori Sanitari della senze, Struttura Specializzazione in Tisiologia e Malattie DDI Didattica Digitale Integrata rina e che i genitori vengano dei contatti e valuterà le misure piùa intervalli di classi alunni mancanti che dachirurgica un lato la necessità di continuare e di non Rovigo Medica vengono sottoposti sta-con molti dell’Apparato Respiratorio DdP Dipartimento di Prevenzione immediatamente allertati appropriate da adottare tra le miglioramento quali, potrebbero indice MEDICA di una diffusospendere le terapia prescritteedperattivati. asma e BPCO: biliti costituisono un ulteriore della essere ROVIGO spa - ViaDPI L. Einaudi 80/82 – Area Tosi – Rovigo Dispositivi di Protezione Individuale Una voltaprima, riportato a casa, i genitori quandosicurezza necessario, l’implementazione del virus e-che necesse valeva in tempi normali, a maggior modelle prestazioni, a garanzia disione una quaTel.potrebbero 0425.474769 – 327.0241874 MMG Medico di Medicina Generale devono il pediatra di liberaforzata della quarantena i compagni di classitare di una indagine mirata da parte www.rovigomedica.it tivo oggi,contattare in una condizione di convivenza lità globale per necessaria e indispensabile in questa PLS Pediatra di Libera Scelta - info@rovigomedica.it– scelta o medico dile Medicina Generale se, gli fase insegnanti e gli altri soggetti che del DdP. con il coronavirus; evidenze emerse in questi operativa.

• Glossario

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19

La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS

Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico Comitato Tecnico Scientifico Didattica Digitale Integrata Dipartimento di Prevenzione Dispositivi di Protezione Individuale Medico di Medicina Generale Pediatra di Libera Scelta


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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19

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pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete.

E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian

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Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea Vianello) è stato possibile raccogliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge

Gian Paolo Fadini

Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato.

“Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.

Plasmaferesi e infezione da Covid 19, un po’ di chiarezza V

ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo chiesto alla dottoressa Ornella Mancin, medico di medicina generale di Cavarzere (Ve), di spiegare meglio di cosa si tratta. “Plasmaferesi – afferma - significa separazione automatizzata del plasma dalla parte corpuscolata del sangue costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siero contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite aveva salvato una bambina destinata a morire a causa del “croup” difterico. La terapia con siero di convalescente si è poi affermata per altre infezioni sia batteriche che virali quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite B, risultando purtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite C. Oggi, in alcuni Centri internazionali e nazionali, già si sta adottando una strategia analoga (che non mi pare dunque innovativa) anche nei COVID-19+. Il guarito, per donare il plasma deve avere due test per COVID-19 negativi, essere asintomatico da 2 settimane, di età tra 18 e 60 anni, pesare più di 50 kg, risultare complessivamente sano e senza fattori di rischio. Il plasma donato deve contenere specifici anticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione sufficiente. Va verificata pure l’assenza di anticorpi diversi da quelli anti-coronavirus potenzialmente rischiosi (esempio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere queste malattie in chi riceve il plasma). La donazione prevede la trasfusione di 500 ml alla volta, nell’arco di circa mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momento, sembra che due sacche di plasma di un convalescente

siano sufficienti a curare un malato. Non manca chi ritiene che non sarà peraltro facile reclutare molti donatori dotati dei requisiti previsti. È pure possibile ipotizzare non di utilizzare il plasma di convalescenti, ma di produrre anticorpi neutralizzanti specifici in laboratorio grazie al clonaggio di anticorpi monoclonali umani. Se ne potrebbe così ottenere in quantità illimitata e a costi minori rispetto alla plasmaferesi”. “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efficace e non rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottoressa - è auspicabile che venga presto prodotto un vaccino anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattempo valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: distanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi le mani ogni qualvolta si voglia ingerire alimenti o/e dopo essere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi pubblici”.


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Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo L

a composizione del fango termale Euganeo dal punto di vista fisico si esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La Regione Veneto consente il prelievo dal lago termale Della Costa, nel comune di Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella necessaria a garantire i trattamenti terapeutici. Nelle vasche predisposte dagli stabilimenti termali, dove avviene il processo di maturazione controllata, il fango acquista nei mesi le sue apprezzate proprietà curative. Grazie al prolungato contatto con l’acqua termale si viene a creare un ambiente fisico ideale per lo sviluppo di microrganismi unici nel loro genere, in grado di produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità antinfiammatoria. Il flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescita delle bioglee, feltri superficiali di origine biologica e colorazione azzurro-verde costituiti da numerose specie di diatomee e cianobatteri termofili, in parte identificati per la prima volta proprio nel territorio euganeo, come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a sempre nuove e interessanti scoperte, la ricerca del Centro

Studi Termali Pietro d’Abano frutto di una collaborazione ormai trentennale con l’Università di Padova ha permesso di qualificare e far conoscere al meglio il “prodotto” di eccellenza del territorio Euganeo, tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e nella sua tradizione da un marchio della Regione Veneto denominato Fango DOC (Denominazione di Origine Collettiva). Attività e azioni coordinate stanno aiutando le terapie termali a superare il seppur utile messaggio tradizionale basato su esperienza e passaparola. Il linguaggio impiegato è sempre adeguato alle evidenze scientifiche, pur non trascurando mai di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La potente azione anti-infiammatoria dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un ciclo di cure che normalmente prevede 12 applicazioni. Gli effetti evidenti sono una riduzione della sintomatologia dolorosa che accompagna queste patologie e della rigidità articolare, altro sintomo molto comune, in un quadro di miglioramento sensibile della qualità della vita. Diversamente da un qual-

nei cosiddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriamente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia che valuterà lo stato di

siasi prodotto farmaceutico della cui efficacia si usufruisce spesso istantaneamente, seppur solo per alcune ore dall’assunzione, con la fangobalneoterapia è richiesta un’applicazione prolungata ma i benefici poi durano per parecchi mesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della Medicina Tradizionale, riconoscendone le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire alle persone la salute, termine quest’ultimo da utilizzare nella sua accezione più moderna. Da molti anni la terapeuticità è riconosciuta anche dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, tanto da includere queste cure

Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Neoplasie, la biopsia cerebrale eseguita con un braccio robotico L

a Neurochirurgia dell’Azienda Ospedale Università di Padova ha eseguito un delicato intervento di neurochirurgia robotica su un uomo di 54 anni affetto da un tumore cerebrale posizionato in sede profonda occipitale destra di 3 cm di diametro. Il professor Andrea Landi, Neurochirurgo, primo operatore dell’equipe chirurgica, ha condotto l’intervento per raggiungere la neoplasia del cervello, che non sarebbe stata altrimenti accessibile per via chirurgica tradizionale. Il professor Domenico D’Avella, direttore Cattedra di Neurochirurgia/Università di Padova e la Neurochirurgia, diretta dal dottor Franco Chioffi, hanno utilizzato un sistema tecnologico che consiste nell’integrazione del neuronavigatore con un braccio robotico, in grado di allineare e posizionare autonomamente gli strumenti chirurgici, in questo caso la cannula per i prelievi bioptici. L’utilizzo del braccio robotico, guidato da Andrea Landi, professore associato di Neurochirurgia, seguendo le informazioni ottenute dalla navigazione cerebrale, ha permesso di eseguire la biopsia stereotassica con procedura miniinvasiva chirurgica, assicurando un’elevata precisione e riducendo i tempi operatori. L’intervento si è svolto rapidamente, eseguendo un foro di accesso di pochi millimetri nella teca cranica raggiungendo il bersaglio. Sono stati eseguiti i prelievi bioptici con estrema precisione sul tumore profondo e sotto il continuo controllo visivo assicurato dal sistema di navigazione accoppiato al robot. La biopsia è stata effettuata con successo, senza complicanze chirurgiche. I Neurochirurghi di Padova sono ora

salute, farà una diagnosi, e in base all’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più indicato. Non ci sono limiti di età per fruire della fangobalneoterapia in convenzione con il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stabilimento termale euganeo più gradito. Fabrizio Caldara - direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro D’Abano

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Analisi del Sangue tra i pionieri di questo tipo di intervento. L’operazione, ben tollerata dal paziente, è durata solo un’ora grazie alla miniinvasività della tecnica applicata. La TAC cerebrale, eseguita come di consueto dopo l’intervento, ha confermato l’estrema precisione della biopsia. L’intervento eseguito di recente, ha permesso di ottenere, attraverso il riscontro istologico, la diagnosi di natura del tumore e la sua caratterizzazione molecolare per impostare i successivi trattamenti, secondo criteri di “medicina personalizzata”. L’equipe chirurgica che ha realizzato l’intervento robotico, era composta dal professor Andrea Landi, primo operatore, dai dottori Francesco Paoloni e Samuel Caliri, assistenti, dalla dottoressa Marzia Grandis, anestesista. Infermieri di sala: Sabrina Fanton, Antonella Quatosi, Elena Zaramella. Ha collaborato inoltre il professor Domenico D’Avella, Cattedra di Neurochirurgia dell’Università di Padova, e diverse Unità Operative del Dipartimento di Neuroscienze (la Neurochirurgia diretta dal dottor Franco Chioffi, la Terapia Intensiva diretta dalla dottoressa Marina Munari, la Neuroradiologia diretta dal dottor Francesco Causin, la Clinica Neurologica diretta dal professor Maurizio Corbetta, e la Neurologia del Sant’Antonio, che aveva approfondito la situazione del paziente).

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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima C

’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni

contribuisce a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile.

di Renato Malaman

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PUNTI DI FORZA

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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico

di Renato Malaman

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n’operazione culturale di recupero della tradizio- sti eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. ne, proposta in chiave enogastronomica, che ha Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fio2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacor- rentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, ta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata inRai, si è rivelato uno straordinario momento per fare compiuta e con i palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, del marketing turistico in modo originale e soprattutto sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso stonegli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie riche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua a un’economia contadina hanno avuto la loro impor- torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti tanza. Questi piatti, autentici del prezioso Teatro Poliziano. frammenti di storia, per una Più giù rapisce lo sguardo la Il centro storico, che svetta settimana poi vengono proposti maestosa chiesa di San Biagio, solenne fra la Valdichiana nei ristoranti all’aperto allestiarmoniosa costruzione in trae la Val d’Orcia, racchiude ti nelle sedi di contrada, tutte vertino, pianta a croce greca, un tesori d’arte e una piazza ricavate in suggestivi angoli capolavoro artistico firmato da della città: da Cagnano a ColAntonio da San Gallo il Vecchio. fra le più belle d’Italia lazzi, dalle Coste a Gracciano, Montepulciano gronda d’arte in da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, unica al mondo: due concorrenti per contrada spingo- il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale no a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripi- della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio de vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelo- degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della samente conservato dalle contrade vincitrici. Quello fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari patrimonio di tutti. con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da que- mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.

NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI

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SCUOLA DI SUBACQUEA E APNEA! Corsi in acqua termale tutta l’estate, nella piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme -42.15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori; - 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea; - un team di istruttori multilingue di fama internazionale; - la migliore attrezzatura fornita, anche in via sperimentale, da aziende leader di settore.

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Y-40® THE DEEP JOY: PREPARARSI ALLE VACANZE DIVENTANDO SUBACQUEI! VISITA GRATUITA ALLA PISCINA PIÙ PROFONDA DEL MONDO Y-40® è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno dal martedì al venerdì dalle 10 alle 22, il sabato e la domenica dalle 09 alle 18. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti dalle grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura, come in un grande acquario umano accessibile a tutti. IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con bombole o senza, in apnea, accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere i brevetti di apnea e subacquea ricreativa riconosciuti in tutto il mondo, Y-40® è diventata la scuola di riferimento per chi voglia imparare ad immergersi nel relax dell’acqua termale a 32°/34°C. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!

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a 6 anni è il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, ma ai piedi dei Colli Euganei! È Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole in ogni stagione, grazie alla temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C, che consente di immergersi senza muta. “Si tratta di uno spazio con le caratteristiche adatte alla didattica, una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di ingressi e brevetti emessi!”. La piscina, infatti, ha: - 8 piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15,


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A tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tempura mista

Farro alla zucca Ingredienti: 200 g di farro - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 manciata di prezzemolo - 200 g di zucca - 2 C d’olio - 2 foglie di alloro - un pizzico di curry e un pizzico di peperoncino - sale q. b.

Ingredienti: 1 melanzana - 2 carote - 2 zucchine piccole - 1 mela verde - 50 g di farina tipo 0 - 50 g di farina di mais - 1 C di zucchero a velo - acqua fredda - olio di semi per friggere - sale q. b.

Zuccotto Ingredienti: 3 flacconcini di panna - 4 uova - 4 C di zucchero - 50 g di cioccolato fondente - 10 amaretti - 14 savoiardi - 1 bicchierino di marsala - qualche amaretto per guarnire.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Preparazione: mettere a cuocere il farro come da ricetta base. Intanto tritare la cipolla e l’aglio, sbucciare e tagliare la zucca a dadini, saltare il tutto (la zucca deve diventare cremosa). Quando il farro è cotto, lasciare assorbire l’acqua, unire quindi la zucca, un filo d’olio, il prezzemolo tritato e le spezie. Amalgamare bene e servire.

Preparazione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le carote a julienne, tagliare la melanzana in quattro parti, togliere la parte centrale con i semi lasciando mezzo cm. di polpa dalla buccia e tagliare ancora a striscioline sottili. Tagliare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a fettine. Versare sulle due farine lo zucchero a velo e l’acqua fredda, amalgamare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare l’olio, passare le verdure nella pastella e tuffarle nell’olio facendo in modo che non attacchino l’una all’altra. Scolare su carta assorbente, salare e servire subito.

Preparazione: in una terrina mettere i 4 tuorli, unire la panna ben montata (tenerne da parte circa mezza confezione per la guarnizione), gli amaretti sbriciolati, il cioccolato tritato grossolanamente e lo zucchero. Montare gli albumi a neve ben ferma e amalgamarli delicatamente al composto. Bagnare i savoiardi nel marsala e rivestire uno stampo abbastanza alto. Riempire quindi con il composto e mettere in freezer per almeno 2 ore. Rovesciarlo sul piatto di portata, decorare con la restante panna montata e qualche amaretto.

LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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per averci scelto e per continuare a sceglierci

Usa guanti e mascherina rispettando la distanza di sicurezza

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Oroscopo

Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo

Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni

Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo ai159549522593_2020.09.marilu.pdf

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23/07/20

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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante

Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare

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Gemelli

Sagittario

Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno

Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia

Cancro

Capricorno

Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva C

M

Y

Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile

CM

MY

CY

CMY

K

Leone

Acquario

Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni

Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo

Vergine

Pesci

L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto

Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.


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Ingresso alle piscine termali a partire da € 20. Orario: 9.00 - 22.30

Ingresso alle piscine termali a partire da € 18. Orario: 8.30 - 23.00

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Progetto DIGIT-ALI - POR FSE 2014-2020 Az. 2 –“Sostegno alle famiglie numerose per la riduzione del digital divide”- DGR REGIONE VENETO n. 957 del 14/07/2020

Famiglie DIGITALI “Un contributo concreto per sostenere lo studio”

HAI ACQUISTATO O DEVI ACQUISTARE UN DISPOSITIVO DIGITALE PER I TUOI FIGLI? RICHIEDI IL RIMBORSO DELLE SPESE SOSTENUTE. PUOI AVERE FINO A 500,00 Euro! Il progetto Digit-ALI rimborsa l'acquisto di device digitali (tablet, pc, smartphone e altri strumenti) per favorire la partecipazione dei figli alle attività scolastiche per la Didattica e la Formazione a Distanza (DAD/FAD) a supporto dell'avvio dell'Anno Scolastico e Formativo 2020/2021. È rivolto alle famiglie numerose, residenti nel Veneto, con almeno 4 figli o 3 figli nel caso di parto trigemellare e limite reddito ISEE.

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