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la piazza del piovese sett2020

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Salute

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SETTEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.138

Regione

Turismo

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del Piovese

Questa copia è certificata da

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L’INTITOLAZIONE

Un’area dedicata agli “Eroi della Sanità”

on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizi alle si danni, sulla sanità locale si addensano nerepagg. e den-8-9 se nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

Scuole, dopo un’estate di lavoro partiti in sicurezza Organizzazione degli spazi, lavori di manutenzione, didattica a distanza, come si torna in aula dall’infanzia alle superiori

ATTIVITÀ ECONOMICHE

A Piove tassa dei rifiuti più “leggera” ELEZIONI

Gianella: “Seggi elettorali fuori dalle scuole” VIA VENEZIA

Smantellato il parco del degrado S. ANGELO DI PIOVE

Amministrative, tre candidati sindaci in corsa LEGNARO

Fino al 15 ottobre niente manifestazioni d a questo mese DANZA

Ricordando i nostri cari

La piccola Caterina si conquista “Milano”

Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

PIZZERIA

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Chiamaci allo 041 554 0550

U

(dalle 16.00)

n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove TERMOIDRAULICA ASSISTENZA TECNICA in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi Impianti Tecnologici Manutenzione Impianti e Caldaie Dal 1ª Giugno tutti i giorni dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale apertura: Lun-Ven ore 17.00 Integrati Sab-Dom ore 11.00 con orario continuato Il nostro IMPEGNO dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo TrenEnergie Alternative to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due comè MASSIMO per essere Climatizzazione - F-Gas missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. LA VOSTRA SCELTA Impianti Antincendio Usa guanti e mascherina Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le evenrispettando la distanza di Via V. Emanuele II°, 78 · CONSELVE (PD) tuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. #EStateConLeoPeriodico fondato nel 1994 sicurezza Tel. 049 5384590 · info@perdon.it · www.perdon.it È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e da Giuseppe Bergantin 3 Redazione: segue a pag 5 recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile

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via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

via Brecce · Loreto (An)

Chiuso in redazione il 4 settembre 2020


committente responsabile Giuseppe Paviola

ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020

PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI


MESSAGGIO ELETTORALE

LUIGI BISATO

detto ALESSANDRO 49 anni, sposato con due figli, lavoro

presso un’associazione di categoria del mondo agricolo.Sono segretario regionale del PD Veneto. Da 9 anni Sindaco del comune di Noventa Padovana, consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica e presidente del comitato Ulss.

STEFANO ARTUSO

LUISA GIULIARI

CECILIA ALFIER

GIULIO CAMPAGNARO

PIETRO BEAN

PIERANGELA VESENTINI

VANESSA CAMANI

SALIM EL MAOUED

Sono nata nel 1993. Ho studiato lettere e poi Scienze Storiche all’Università di Padova. In seguito ho conseguito il diploma alla scuola Holden di Torino. Sono Consigliere Comunale di Albignasego dal 2016.

28 anni, praticante avvocato. Rappresentante degli studenti al Liceo Cornaro e poi nel CDA dell’Università di Padova. Ho partecipato alle maggiori mobilitazioni giovanili negli ultimi anni, dalle rivendicazioni studentesche e ambientaliste alle piazze delle Sardine.

43 anni, sposata con Marco, mamma di Anna e Pietro. Appassionata da sempre di politica, sono stata consigliere comunale ad Abano e deputata del PD. Insieme a Nicola Zingaretti nella Segreteria nazionale, lavoro per costruire un partito inclusivo al servizio delle comunità.

65 anni, sposata, 4 figli, insegnante di scuola primaria statale, ora direttrice in una scuola paritaria. Consigliere Comunale a San Pietro in Gu (2014 – 2019). Impegnata da sempre nell’Associazionismo Cattolico.

Vivo a Cittadella. Sono un perito agrotecnico. Consigliere comunale dall’1985 al 1993 e consigliere del Consorzio di bonifica fino al 2019. Ho aderito subito all’Ulivo. Ecologista, europeista e da sempre impegnato nel sociale.

Ho 56 anni, lavoro nella scuola pubblica da 37 anni. A diciannove anni superavo un pubblico concorso. Sono attiva in più associazioni culturali e di impegno civico. Mi impegno da sempre per la tutela della Casa Comune.

detto SALIM 58 anni, tre figlie, sono medico di base

a Padova. Svolgo la mia attività anche nelle strutture per anziani e conosco bene questa realtà. Sono impegnato per l’integrazione degli stranieri e collaboro con le Comunità straniere. committente responsabile Giuseppe Paviola

33 anni, avvocato, membro della direzione provinciale del Partito Democratico e segretario del circolo di Rubano. Mi occupo di lavoro, impresa, economia e formazione giovanile e coltivo una visione europeista e progressista per il Veneto.


MESSAGGIO ELETTORALE


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Facciamo. il punto

SETTEMBRE 2020

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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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Un’area pubblica per gli “Eroi della Sanità” Il percorso ciclopedonale tra via Circonvallazione e via Venezia sarà dedicato ai lavoratori silenziosi impegnati nell’emergenza sanitaria

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

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n’area pubblica dedicata agli “Eroi della Sanità”. La Giunta comunale di Piove di sacco ha così dato seguito alla mozione presentata a giugno in consiglio comunale dalle minoranze e poi sottoscritta in maniera unanime da tutto l’arco dei consiglieri. In quell’occasione si chiedeva di “identificare un luogo pubblico da dedicare al valore dei lavoratori del settore della Sanità, impegnati nell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Un gesto di profonda gratitudine verso tutto il personale sanitario, per l’elevato livello di professionalità e per il fraterno spirito di sacrificio dimostrato. Desideriamo sia un modo per ricordare e tramandare alle future generazioni l’impegno e lo spirito dei questi Eroi silenziosi”. Il sindaco Davide Gianella e i suoi assessori, accogliendo lo spirito della mozione, hanno deciso di intitolare agli “Eroi della Sanità”, il percorso ciclopedonale che si sviluppa tra via Circonvallazione e via Venezia, collegando la zona dell’ospedale “Immacolata Con-Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< cezione” e della piscina comunale con quella del santuario della n batterio microscopico ma letale ha provocato la Madonna delle Grazie. morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi La formalizzazione dell’intitolazione sarà fatta una volta acquisidei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale to il prescritto nulla osta del Prefetto sentito il parere l’istituto della dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo TrenDeputazione di Storia Patria. to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due comAlessandro Cesarato missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile del Piovese recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 11.879 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Piove di Sacco

Occupazione Aiuti alle attività danneggiate dal lockdown

In arrivo 80 mila euro per alleggerire la tassa sui rifiuti Si tratta di risorse da destinare alla riduzione di quanto dovuto e versato per la Tari 2020 dalle utenze non domestiche che siano state costrette a chiudere, sospendere o ridimensionare le proprie attività a causa dell’emergenza sanitaria

U

n intervento da 80 mila euro per alleggerire la tassa sui rifiuti delle attività danneggiate dagli effetti del Covid-19. La Giunta del sindaco Davide Gianella a fine agosto ha approvato lo stanziamento di consistenti risorse da destinare alla riduzione di quanto dovuto e versato per la Tari 2020 dalle utenze non domestiche che siano state costrette a chiudere, sospendere o ridimensionare le proprie attività a causa dell’emergenza sanitaria. Si tratta di una delle iniziative ricomprese nel più ampio piano da 400 mila euro di rilancio del commercio predisposto i mesi scorsi dal Comune per supportare le attività economiche che a seguito della sospensione dell’attività si sono trovate esposte a una grave crisi economica, con inevitabili ripercussioni sulla possibilità di ripresa dell’attività stessa. Data l’impossibilità, per motivi tecnici, di gestire le agevolazioni Tari per le utenze non domestiche sotto forma di riduzione tariffaria da applicarsi direttamente in bolletta, l’amministrazione ha previsto uno stanziamento di fondi per dei rimborsi mirati stabilendo criteri per l’assegnazione dei contributi e l’individuazione dei relativi beneficiari. Il contributo sarà assegnato su istanza dei soggetti interessati che dovrà essere presentato entro il termine del prossimo 16 ottobre. Non saranno ammessi al contributo i soggetti che non risultino in regola con il versamento dei tributi

comunali, ad eccezione dei contribuenti che hanno in corso una rateizzazione degli stessi e che risultino essere regolari con il pagamento di tutte le rate. Saranno poi escluse dal beneficio, salvo comprovate eccezioni previste dal regolamento, le attività non sospese dai vari decreti nazionali e regionali o che abbiano esercitato l’attività beneficiando di apposite deroghe. L’ammontare della cifra che spetterà alla singola utenza sarà fondamentalmente calcolata scontando proporzionalmente dalla quota variabile della Tari i giorni in cui le saracinesche sono rimaste abbassate. A consuntivo il Comune, in base all’incidenza delle richieste sul budget stanziato e al numero delle domande ricevute, il Comune potrà riservarsi di stanziare nuove risorse o rideterminare in aumento i contributi stessi. “E’ un contributo - spiega il vicesindaco Lucia Pizzo - per il parziale ristoro delle attività più colpite. Una misura straordinaria ed eccezionale per il Comune, che si è impegnato finanziariamente a sostenere un servizio che non grava più sul bilancio dell’Ente. In sinergia con Sesa ci siamo però impegnati a fare il bando e a cogestire le migliaia di utenze”. Il modulo per la richiesta è presente nel sito comunale e potrà essere consegnato via email (sportello@ sesaeste.it) oppure al polisportello di viale degli Alpini previo appuntamento.

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Automobilisti, meno multe a causa del Covid: mezzo milione di euro in meno nei primi 6 mesi del 2020

U

n calo c’è stato, ma non così determinante. Gli effetti del Covid-19 hanno influenzato inevitabilmente anche gli introiti delle sanzioni stradali. Una voce non indifferente per il bilancio comunale, che pesa ogni anno per circa 4 milioni di euro. Nel raffronto con lo stesso periodo dello scorso anno, nei primi sei mesi si è passati da un incassato di 2.671.464 euro agli attuali 2.108.883euro. Una differenza quindi di circa mezzo milione di euro in meno, che rappresenta una somma certamente importante ma non tale da mettere a rischio gli equilibri di bilancio. “La contrazione maggiore - ha spiegato l’assessore Luca Carnio rispondendo a un’interrogazione sull’argomento presentata in consiglio comunale dalle minoranze - è dovuta fondamentalmente alla diminuzione dei verbali dell’autovelox e di quelli relativi alla contestazione dell’articolo 126 bis del

Codice della Strada, cioè quello che punisce coloro che sono sanzionati e non dichiarano chi fosse alla guida del mezzo. In questo caso c’è il raddoppio degli importi ma non la decurtazione dei punti della patente. Durante il lockdown il transito dei veicoli lungo la Sr 516 e la Strada dei Vivai, dove sono posizionati gli autovelox fissi e il traffico è molto intenso, si è ridotto di molto”. A fare da contraltare c’è stato però un aumento di altri tipi di sanzione, anche questi strettamente legati al periodo della pandemia. “L’unica voce che è cresciuta - ha aggiunto Carnio - è stata quella dei verbali conseguenti ai controlli avvenuti direttamente su strada da parte dei nostri agenti. La Prefettura, di concerto con il ministero dell’Interno, aveva chiesto ai comandi di Polizia locale un sopporto per intensificare i controlli durante quel particolare periodo”. (a.c.)

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Scuola L’istituto Einstein si attrezza per accogliere i suoi 1500 studenti

Settimane di lavori per ripartire nel rispetto delle linee guida L

e prove generali sono iniziate già ad inizio settembre, con circa duecento liceali che gradualmente sono tornati in classe per i Piani di apprendimento individualizzato. All’Einstein, l’istituto superiore di via Parini che raggruppa i licei e alcuni indirizzi dell’ex Itis Cardano, da settimane si lavora per preparare il ritorno a scuola di oltre 1.500 studenti, distribuiti in 62 classi. “I corsi di recupero - ha esordito Alessandra Buvoli, dirigente scolastico - sono stati una sorta di “stess test” per calibrare sul campo la teoria delle linee guida. Soprattutto hanno rappresentato l’occasione per tornare a fare didattica in presenza a quegli studenti che maggiormente hanno sofferto lo studio a distanza”. In queste settimane sono valutate le modalità per garantire la ripartenza dell’istituto superiore che attrae studenti da tutta la Saccisica e non solo. Si era valutata anche la possibilità di un prefabbricato da posizionare nel parcheggio adiacente alla scuola per avere a disposizione spazi sufficienti ad accogliere con comodità almeno quattro classi. “Il Miur - ha spiegato la Buvoli - in fase di monitoraggio ci ha dato la possibilità di inoltrare delle richieste per venire incontro alle esigenze peculiari di ciascun istituto. Per rispettare le linee guida, le nostre priorità, visto il numero di ragazzi, sono legate agli spazi. Abbiamo stipulato una convenzione con la parrocchia di Sant’Anna per usufruire di alcuni locali del patronato. Al Ministero, vista l’opportunità, avevamo richiesto

un fabbricato che eventualmente avremmo posizionato in uno dei parcheggi, quello dedicato a biciclette e motorini, per intenderci. A conti fatti però, la soluzione si è dimostrata antieconomica e abbiamo così puntato a richiedere alla Provincia un’accelerazione dei tempi della programmazione già prevista di ampliamento del fabbricato”. Le questioni aperte non mancano. “Nel nostro caso - ha aggiunto il dirigente scolastico - dovremmo fare i conti anche con le regole sulla capienza delle classi, che in molti casi superano il numero degli alunni consentiti in presenza. Stiamo studiando le modalità per creare una didattica a distanza a rotazione, con alcuni alunni che, a turno, seguiranno le lezioni da casa. L’unico problema che non abbiamo è quello degli accessi. Era un impegno sorvegliarli tutti, ora sono diventati un’opportunità per accedere direttamente alle classi”. La direzione scolastica ha fatto richiesta al Miur anche di incremento del personale ausiliario che servirà per controlli e igienizzazione degli spazi. Inaugurato nel 1997, l’edificio che ospita i licei, che prima occupavano lo storico Palazzo Pinato Valeri in centro storico, inizia a fare i conti con una crescita esponenziale della popolazione scolastica esponenziale. D’altra parte l’Einstein da anni viene valutato come uno dei migliori licei nazionali. “In considerazione delle iscrizioni, abbiamo - ha concluso la Buvoli - sempre più bisogno di spazi, al di là dei fattori legati all’emergenza sanitaria”.

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Trasporto scolastico, un sondaggio per capire se il servizio interessa alle famiglie

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n sondaggio per valutare l’opportunità di riconfermare il servizio di trasporto scolastico comunale anche per l’anno che sta per iniziare. L’ha messo in campo l’amministrazione del sindaco Davide Gianella ed è rivolto alle famiglie potenzialmente interessate a utilizzare gli scuolabus che coprono due linee, quella Beverare-Sampieri-Corte e quella Piovega-quartiere di Sant’Anna. Il servizio di trasporto scolastico da queste parti, al contrario di altre realtà del territorio della Saccisica, rappresenta una questione residuale perché interessa un numero veramente esiguo di famiglie. La presenza diffusa, tra centro e frazioni, di ben tredici plessi scolastici tra asili, elementari e medie, è un fattore che permette a tante famiglie di organizzare in proprio il trasporto dei figli a scuola. “Si tratta - spiega il vicesindaco Lucia Pizzo - di un sondaggio non vincolante. Le indicazioni raccolte ci consentiranno però di valutare l’interesse, eventuali suggerimenti e la sostenibilità econo-

mica del servizio. L’esiguo numero degli iscritti, che erano poco più di una ventina lo scorso anno scolastico e che sono in costante progressiva riduzione, affiancato dalla necessità di mantenere per le famiglie delle quote di partecipazione agevolate e abbordabili in questa fase di emergenza economica, riconduce altresì a carico del Comune una quota importate dei costi che supera il 70% dei totali del servizio”. Ci sono poi, anche per il trasporto scolastico, tutte le incertezze derivanti dal particolare periodo dell’emergenza sanitaria. “Nell’organizzare il servizio - continua la Pizzo - dovremmo fare i conti anche con nuovi fattori contingenti. E’ possibile che ci sarà chi preferirà accompagnare i propri figli a scuola in maniera autonoma, per evitare che entrino in contatto con ragazzi di altre classi. Bisognerà poi capire come saranno organizzati gli orari di ingresso a scuola, che potrebbero essere scaglionati per evitare assembramenti. Servirò innanzitutto certamente un grande lavoro di coordinamento con i due istituti scolastici cittadini”. (a.c.)

Alessandro Cesarato

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Un’estate di cantieri per garantire la sicurezza a scuola Piano anti-Covid-19 da 115mila euro per gli istituti dell’infanzia, le elementari e medie dei 13 plessi comunali nel territorio

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l Comune ha predisposto un piano anti Covid-19 da 115 mila euro per garantire maggiore sicurezza agli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie in vista dell’imminente partenza dell’anno scolastico. Nelle scorse settimane a Palazzo Jappelli si è deciso di accettare la sfida lanciata dal Ministero dell’Istruzione che ha messo a disposizione delle risorse a fronte di proposte concrete per interventi di adeguamento e adattamento degli spazi e degli ambienti scolastici e delle aule degli edifici pubblici adibiti a uso didattico finalizzati al contenimento del rischio di contagio del virus. Il progetto d’insieme è stato accolto favorevolmente e da Roma sono arrivati 90 mila euro. A

questi l’amministrazione Gianella ha aggiunto risorse proprie per 25 mila euro. Nel territorio, tra capoluogo e frazioni, ci sono complessivamente tredici plessi di competenza del Comune e per tutti sono stati previsti degli interventi mirati e calibrati sulle singole specificità. Una metà delle risorse è stata destinata a interventi strutturali come la creazione e il ripristino di percorsi esterni per differenziare i movimenti delle varie classi, la sostituzione di porte, l’installazione di filtri antifumo e la modifica e la sostituzione delle recinzioni esterne. L’altra metà dei fondi è servita ad acquistare degli arredi come panche, tavoli, centinaia armadietti e materiale vario per le attività ludiche e motorie da

praticare all’esterno. “Ci siamo impegnati - ha dichiarato il sindaco Davide Gianella per rispettare tempi davvero molto stretti, nella consapevolezza della fondamentale importanza di un avvio delle scuole in assoluta sicurezza. Speriamo che le ultime linee guida dettate siano quelle definitive in maniera che non siano necessari ulteriori aggiornamenti. Eseguiremo nelle nostre scuole tutto quanto

necessario per la garantire il migliore standard di sicurezza possibile. Piuttosto che protestare per lo sforzo sovrumano da fare, abbiamo preferito tutti, uffici comunali compresi, lavorare in maniera ininterrotta per superare insieme tutte le difficoltà. Se siamo tutti d’accordo che i nostri giovani e la scuola siano una priorità, bisogna poi tradurre i principi in fatti concreti”. Alessandro Cesarato

MESSAGGIO ELETTORALE


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Piove di Sacco

Elezioni Nuova sede per l’appuntamento con le urne del 20-21 settembre

Seggi elettorali fuori dalle scuole di Piove

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Sant’Anna, nuova gestione per il Palazzetto dello Sport

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tradizionali seggi elettorali cittadini cambiano sede. “I seggi per le prossime elezioni - annuncia il sindaco Davide Gianella - usciranno dalle scuole, le lezioni non si interromperanno e non avremo migliaia di persone che transiteranno nelle aule dei nostri figli. Lo sforzo della Giunta e degli uffici comunali è stato enorme ma ne è valsa la pena. Come indicato dalla Prefettura, non saranno cambiate le schede elettorali, visto che per questa volta lo spostamento sarà in via sperimentale. Se tutto funzionerà per il meglio, diventerà definitivo da ottobre in poi per tutte le prossime elezioni”. Le nuove sedi troveranno spazio nella palestra della scuola elementare “Umberto I” (4 seggi), nel palazzetto “Borgo Rossi” (3 seggi), nella Casa delle associazioni del quartiere di Sant’Anna (4 seggi), nella palestra della scuola media della frazione di Corte (3 seggi) e in quella scuola elementare di Arzerello (2 seggi). Cambio di ubicazione anche per il seggio della casa di riposo di via Botta che troverà collocazione, per preservare gli anziani ospiti dalle centinaia di elettori, in via San Rocco, in un locale esterno e non comunicante con il Craup. Rimarranno invece dove sono, per mancanza di adeguati e praticabili alternative, i seggi delle scuole dell’infanzia di Tognana e di Piovega. “Come sindaci - aggiunge Gianella - siamo stati chiamati a fare l’impossibile, rispondendo in modo efficace in tempi talmente ristretti da essere giudicati dai più impossibili. Abbiamo lasciato da parte i lamenti e le proteste, preferendo rimboccandoci le maniche e risolvere i problemi, che in questa circostanza riguardavano la tutela della salute dei nostri figli e dei nostri anziani”.

I

l palazzetto dello sport del quartiere di Sant’Anna ha un nuovo gestore. Ad aggiudicarsi l’affidamento della struttura comunale, a seguito di gara ad avviso pubblico, è stato il raggruppamento temporaneo di imprese formato dall’Asd Pallacanestro Piovese e dal

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I SERVIZI FUNEBRI di PIOVE DI SACCO

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Alessandro Cesarato

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Gs Arzerello Pallavolo. La nuova convenzione avrà ancora durata quinquennale. Al bando, pubblicato a metà luglio, avevano risposto complessivamente tre soggetti, tutte realtà sportive consolidate della città. Il palazzetto di via Petrarca negli ultimi 25 anni era stato gestito, con successive proroghe della convenzione, dalla Pallavolo Piove. Con la scadenza dello scorso giugno il Comune questa volta aveva deciso di valutare altre offerte, pubblicando così un bando pubblico. Una decisione accolta con sorpresa e non senza qualche strascico da parte proprio della Pallavolo Piove che, contando oramai nell’ennesima riconferma, aveva tra l’altro già programmato la prossima stagione, anche quella agonistica. L’impianto sportivo comprende una palestra centrale, con gradinate che possono ospitare più di 650 spettatori, e altre due sale di media e piccola dimensione. Poiché per la gestione non è previsto alcun contributo da parte del Comune, se non un rimborso delle spese vive correlate al parziale utilizzo scolastico degli spazi, la commissione pubblica che ha scelto il nuovo affidatario ha valutato parametri come l’esperienza e l’affidabilità, il progetto di gestione e gli eventuali interventi migliorativi. A fare propendere l’ago della bilancia per la gestione congiunta Pallacanestro Piovese-Arzerello Pallavolo sono stati fondamentalmente i primi due fattori. Entrambe le società da tempo gestiscono, ciascuna per le proprie competenze, il palazzetto dello sport Borgo Rossi, le palestre degli istituti superiori nelle fasce orarie extrascolastiche e la palestrina comunale di Arzerello con attività non solo legate alla pratica sportiva per tutte le età dei rispettivi sport ma anche con l’organizzazione di momenti dedicati ad anziani e persone con disabilità. La sottoscrizione della convenzione con il Comune avverrà nelle prossime settimane, una volta verificata tutta la documentazione richiesta dall’iter burocratico. (a.c.)


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Smantellato il parco del degrado L’area destinata ai giochi dei bambini in via Venezia era diventata un ricettacolo di balordi, ora resterà vuota ma continuerà ad essere monitorata

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ddio al piccolo parco giochi nel quartiere residenziale di via Venezia. Diventato ormai zona di degrado, il Comune ha deciso di smantellarlo definitivamente. Pochi metri quadrati, con qualche giostrina che, lontano da occhi indiscreti, era da anni era diventato punto di ritrovo specie di giovanissimi decisamente poco inclini al senso civico. I pochi bambini che ci passavano di certo non potevano fermarsi. Giostrine rotte e deturpate di scritte di ogni tipo, oltre che rifiuti di ogni tipo abbandonato ovunque. Gli scorsi anni, per provare a disincentivare aggregazioni pericolose, erano state anche tolte le panchine. “Abbiamo cercato di monitorare attentamente, anche attraverso l’uso di fototrappole, con plurimi passaggi della polizia locale - dice il sindaco Davide Gianella - ma purtroppo alla fine siamo ricorsi alla

rimozione delle giostrine. A suo tempo una diversa scelta urbanistica in termini di ubicazione dell’area attrezzata avrebbe sicuramente evitato questi problemi, ma allora si è preferito mettere al primo posto i metri cubi rispetto alle esigenze dei bimbi. Le giostrine, o quello che ne restava, sono state rimosse. Continueremo a vigilare comunque, anche se contro la maleducazione, la stupidità, e l’inciviltà si combatte ad armi dispari, Lo scivolo-torretta è molto compromesso, vedremo cosa e quanto costa recuperarlo. L’area per il momento resterà vuota, per disabituare l’uso di questo spazio, e il monitoraggio da parte della polizia locale ci sarà comunque. Nel caso qualcuno dei vandali nel frattempo dovesse essere identificato, procederemo non solo alla denuncia ma anche alla richiesta di risarcimento dei danni”.

ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE 2020

salute P lavoro territorio

rimi passi in avanti per il progetto di riqualificazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale di Conche. Nelle scorse settimane, poiché di tratta di spazi comuni, il sindaco Francesco Vessio ha firmato un protocollo d’intesa con la Diocesi, rappresentata nell’occasione da don Massimo Fasolo, parroco della frazione. Giusto un anno fa l’amministrazione aveva indetto un sondaggio tra i cittadini per capire il gradimento rispetto a un ventaglio di possibili progetti. Un esperimento di democrazia diretta che aveva ricevuto un insignificante riscontro, così il Comune ha poi deciso di proseguire per la propria strada con valutazioni autonome. Per prima cosa erano stati tolti i pini marittimi che, malati e pericolanti, minacciavano i pedoni e le auto in transito e in sosta. “L’opera di riqualificazione della piazza - ha ribadito il sindaco - è ambiziosa perché riguarda tutta l’area di fronte alla chiesa e al patronato. Un progetto da circa 140 mila euro che sarà realizzato a stralci. Il primo di questi, da 30 mila euro, prevede l’abbattimento dell’edificio che un tempo ospitava l’ufficio postale e la risistemazione dei sampietrini e degli avvallamenti nei punti più critici. Adesso c’è da aspettare solo il nulla osta della Soprintendenza e poi si potrà procedere cominciare. Contiamo di iniziare e finire i lavori entro l’autunno”. (a.c.)

Soddisfazione per la scelta arriva dalla Lega che da tempo insisteva per un intervento deciso. “L’amministrazione - ha commentato il capogruppo Andrea Recaldin - finalmente si è decisa. E’ sempre un dispiacere togliere uno spazio ai bambini, ma da quando le piccole giostre che vi si trovavano erano diventate un ricettacolo di balordi e teppaglia varia, di bambini non se ne vedevano più. Dopo anni di interrogazioni il tempo ci ha dato ragione. Ora non ci resta che sperare che gli incivili che lo hanno devastato diventino più civili”. Alessandro Cesarato

Luca De Zorzi è il nuovo direttore di Urologia

MESSAGGIO ELETTORALE

Committente responsabile Rossella Cecchini

Conche. Riqualificazione della piazza, i primi passi

Un’immagine del parco nel quartiere di via Venezia

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ominato all’ospedale “Immacolata Concezione” il nuovo direttore di Urologia. Si tratta di Luca De Zorzi, medico veneziano di 56 anni. La nomina a direttore dell’Unità operativa è avvenuta a metà agosto con la firma della delibera di incarico da parte di Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea. Laureatosi in Medicina e Chirurgia a Padova, De Zorzi si è poi specializzato in Urologia nel 1998. Dopo un anno di ricerca con borsa di studio in Statistica medica applicata alla medicina allo Iov, la carriera da specialista di De Zorzi è cominciata all’Unità di Urologia dell’ospedale “Sant’Antonio” a Padova, di cui è diventato vicedirettore nel 2005. Un ruolo che ha ricoperto fino al 2012, contemporaneamente all’incarico di responsabile di Chirurgia urologica mininvasiva e laparoscopica e del Servizio di biopsia prostatica eco-guidata. Nel 2012 è stato nominato direttore di Urologia dell’ospedale di Portogruaro, mentre dal 2015 al 2018 è stato alla direzione dell’Urologia dell’ospedale “San Giacomo” di Castelfranco Veneto. Dal 2018 è invece direttore di Urologia dello Iov, ultimo incarico ricoperto prima del passaggio all’Ulss 6 Euganea. Con una casistica di oltre 4.400 interventi eseguiti, decine di pubblicazioni scientifiche edite a stampa e numerose missioni umanitarie all’estero, De Zorzi Ë anche attuale segretario del Gruppo Uro-Oncologico del Nord Est (Guone)

e membro attivo della Società Europea di Urologia (Eau). “Stante la sua lunga esperienza dirigenziale nei servizi urologici del Veneto - ha sottolineato il direttore generale Scibetta - De Zorzi rappresenta un professionista di prim’ordine a livello regionale e porterà un grande valore aggiunto alla nostra Azienda sanitaria. La sua indiscussa competenza clinica nella chirurgia mininvasiva e laparoscopica, testimoniata da una casistica di tutto rispetto, andrà certamente a potenziare i servizi resi dall’Unità di Urologia dell’ospedale “Immacolata Concezione” ai pazienti del Distretto Padova- Piovese e dell’Ulss 6 Euganea in generale”. (a.c.)


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Polverara - Arzergrande

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Chiude l’unico bancomat del paese. Protestano sindaco e cittadini La chiusura della filiale di Polverara rientra in quelle disposte dalla direzione del gruppo torinese. Il primo cittadino ha chiesto di rivederne la decisione

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hiude a Polverara l’unica banca del paese: il prossimo 20 settembre sarà l’ultimo giorno di apertura per la filiale dell’Istituto di credito Intesa Sanpaolo. Gli utenti saranno trasferiti alla sede di Legnaro. Un disagio per i cittadini, che protestano e trovano il pieno appoggio del sindaco Alice Bulgarello. La chiusura della filiale rientra in quelle disposte dalla direzione generale del gruppo torinese al quale il primo cittadino si è rivolto chiedendo di rivederne la decisione. Il sindaco, nel tentativo di mantenere il servizio in paese, ha proposto di installare un bancomat su un edificio di proprietà del Comune. La trattativa è in corso e per questa ragione viene mantenuto il riserbo sulla nuova postazione della cassa automatica. “Due possibili localizzazioni dello sportello sono state individuate mercoledì scorso al termine di un sopralluogo - fa sapere Bulgarello - e nella stessa giornata è stata contattata preliminarmente la Sovrintendenza archeologica in quanto si interverrebbe su un edificio vincolato. La buona notizia è che non sembrano esserci problematiche rilevanti”. “Siamo in attesa di una risposta dalla direzione centrale di Intesa Sanpaolo - prosegue il sindaco - che dovrà darci conferma dell’intervento e calcolare le spese. Tutte le parti si sono impegnate, proprio perché ben consapevoli dei disagi che si arrecherebbero ai cittadini, a dare la massima priorità alla questione”. Parallelamente il Comune ha inoltrato anche a Poste Italiane una richiesta per l’installazione di un postamat esterno, anche in uno stabile diverso da quello dall’ufficio postale di via Roma. Si attende, anche in questo cosa, una risposta ufficiale. “Resta un fatto, da anni sotto gli occhi di tutti - conclude il sindaco - è cioè che questa politica aziendale da parte delle banche ha già mietuto “vittime”

in tutta Italia, e come fra la fine degli anni ‘90 e i primi del 2000 c’era la corsa ad aprire piccole filiali ovunque, ora stanno correndo per chiuderle, lasciando ben poco preavviso, e pochissime possibilità di revisione”. Alice Bulgarello

Martina Maniero

Un bonus dal comune per l’acquisto di strumenti informatici

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’Amministrazione di Arzergrande, per favorire un miglioramento della didattica da parte degli studenti nati nel 2001 e nel 2002 e residenti in paese, ha pubblicato un bando con il quale sarà erogato un bonus fino a 150 euro per l’acquisto di pc, smartphone, stampanti e altri strumenti informatici ed elettronici. Si tratta di una delle iniziative messo in campo dal Comune nell’ambito delle misure straordinarie di sostegno alle famiglie residenti durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Per accedere al bonus c’è tempo fino a metà novembre, giustificando spese sostenute nel 2020. Il Comune ha messo a disposizione, complessivamente, 13.500 euro, per cui si procederà, nel caso di esaurimento dei fondi, alla formazione di una classifica in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda. “In questi mesi difficili - spiega il sindaco Filippo Lazzarin - ci siamo resi conto come la tecnologia effettivamente ci ha permesso di rimanere in un in contatto. Per questo abbiamo pensato a questo progetto”. Informazioni in municipio e allo 049/5800030. (a.c.)


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Sant’Angelo di Piove

Amministrative, tre candidati in corsa Paolino Bedon candidato nelle file di “Con voi per cambiare”

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l programma elettorale di Paolino Bedon, 63 anni, ex operaio metalmeccanico oggi in pensione, parte dal nome stesso della sua lista: “Con voi”. “Il nostro movimento - ha spiegato il candidato sindaco - è aperto a tutti ed è basato sui valori della famiglia, della trasparenza e del rispetto. Quello a cui stiamo lavorando è un progetto civico ambizioso ma le nostre proposte sono calibrate sul fattibile”. Tra i principali punti del programma di governo nuove soluzioni, sociali e urbanistiche, che permettano agli anziani soli di continuare a vivere in paese, senza doversi rivolgere all’assistenza delle case di riposo o badanti. Tra le recenti battaglie di Bedon

anche la permanenza del medico di base a Vigorovea. Un servizio che il candidato ora si impegna a mantenere, a tempo pieno, in entrambe le frazioni. In caso di vittoria alle urne, Bedon assicura nei primi cento giorni dall’insediamento l’avvio delle procedure per la realizzazione delle piste ciclabili lungo via Kennedy e San Marco e la messa in cantiere dei percorsi ciclopedonali su via San Polo verso la Statale; via Mattei in direzione Saonara e lungo via Caselle verso Piovega. In previsione anche una rotatoria allo svincolo con Brugine. Nei primi mesi di un eventuale mandato Bedon vuole riorganizzare il sistema di videosorveglianza, a suo dire assente,

contro la microcriminalità e l’abbandono di rifiuti. Sul fronte urbanistico priorità alla riqualificazione e al riutilizzo dei fabbricati dismessi, tra questi l’ex Mulino in centro paese e le fabbriche in stato di abbandono nella zona industriale di Vigorovea. Prevista nella frazione una nuova piazza a ridosso della chiesa. Sul tema della trasparenza s’impegna, tra le altre, “a fornire una documento in cui dichiarerò che non ho, e non ho mai avuto in passato, procedimenti penali o civili a mio carico”. (m.m.)

Guido Carlin “per Sant’Angelo Celeseo Vigorovea Carlin sindaco”

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ialzati Sant’Angelo” è lo slogan scelto dal centrodestra che si presenta in questa tornata elettorale unito ma in veste civica. A guidare la coalizione, che raccoglie il consenso della Lega, partito trainante, Fratelli d’Italia e Forza Italia è Guido Carlin, 61 anni, imprenditore prossimo alla pensione, Cavaliere del Lavoro e militante del Carroccio. Guida la lista “Per Sant’Angelo - Celeseo - Vigorovea, Carlin sindaco”. Con lui l’attuale opposizione consiliare.Ha deciso di scendere in campo “per dare alla nostra comunità un’opportunità di vero cambiamento dopo quindici anni di inerzia amministrativa per mancanza di stimoli e di idee che hanno portato questo esecutivo a essere poco produttivo per lo sviluppo del Comune”. Nel suo programma elettorale previsti percorsi ciclopedonali su via Dei Kennedy, Mattei, Caovilla e Caselle. Allo studio nuove rotatorie con priorità a quella all’incrocio con Brugine sulla Statale e alla messa in sicurezza degli svincoli tra via San Polo e via Roma e tra le vie Cinque Crosare, Veneto ed Europa. Attraverso accodi pubblico-privato Carlin propone di riqualificare il vecchio mulino del capoluogo e il completamento della zona residenziale nell’area dell’ufficio postale con una nuova piazza. Tra gli immobili da recuperare anche quelli della zona industriale di Vigorovea dove si vorrebbe istituire in Consorzio tra aziende. Allo studio anche un progetto per un ecocentro in paese. Carlin, se eletto, assicura un confronto periodico con i cittadini, anche attraverso l’istituzione di un “question time” al consiglio comunale con possibilità ai cittadini di intervenire in prima persona. Sul fronte sicurezza il programma prevede l’implemento della videosorveglianza, l’incremento del numero di agenti di polizia locale attraverso convenzioni con altri Comuni e l’adesione al controllo di vicinato. (m.m.)

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Mariano Salmaso “Uniti per Sant’Angelo”

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l sindaco uscente Mariano Salmaso, 56 anni, cerca il bis insieme all’intero esecutivo in carica. “Uniti per Sant’Angelo” si propone al giudizio degli elettori con fatti concreti alle spalle e con quella precisa “idea di paese” che dovrà essere perseguita nei prossimi cinque anni” ha dichiarato il primo cittadino. “Un percorso - ha detto - che potrà concretizzarsi con l’impegno di una vera e propria squadra che raccoglie esperienza e novità ed è rappresentativa dell’intera comunità”. Il suo programma elettorale aggiorna e completa il progetto politico e amministrativo avviato cinque anni fa. Da una parte il completamento delle infrastrutture avviate e il miglioramento dei servizi sul territorio. Dall’altro la promozione dell’offerta culturale, educativa e formativa con particolare attenzione alle fasce deboli e meno protette. Spazio dunque nel programma al completamento del sistema di percorsi ciclopedonali che garantiscano la mobilità in sicurezza, con collegamenti tra le frazioni e il capoluogo. Sicurezza che passa anche attraverso il rafforzamento dell’organico della polizia locale e all’incremento del sistema di videosorveglianza. Particolare attenzione verrà data a tutti i servizi a favore dei minori, delle famiglie, degli anziani, delle persone con disabilità, con una costante attenzione alle fragilità sociali. Sul fonte lavoro vengono previsti nuovi insediamenti produttivi nella zona artigianale a Vigorovea, agevolando la localizzazione delle attività presenti in zone improprie. Verranno favorite anche le aperture di nuovi negozi di vicinato attraverso agevolazioni fiscali. “La nostra proposta, proprio perché forte della sua storia - ha evidenziato il sindaco Salmaso - saprà guardare con l’autorevolezza necessaria al futuro dimostrando di avere le carte in regola per guidare anche nei prossimi anni il nostro paese”. (m.m.)

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Legnaro

Viabilità A settembre del prossimo anno potrebbero partire i lavori

Contributo regionale per una nuova rotaroria sulla Statale 516 I

l Comune ha ottenuto dalla Regione un contributo di 243 mila euro per la realizzazione di una nuova rotatoria sulla Statale 516, all’incrocio tra viale dell’Industria e viale dell’Università. La conferma in municipio è arrivata direttamente dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici e Trasporti. Il contributo era stato richiesto dall’amministrazione comunale a maggio attraverso il bando della Regione che ha stanziato 8 milioni di euro per “interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale”. Finanziati in Veneto 33 progetti, tra questi appunto quello di Legnaro. Il costo dell’opera è di 540 mila euro, per il 45 per cento del totale finanziato dalla Regione. I rimanenti 297 mila li investirà il Comune. Il progetto prevede la messa in sicurezza di uno degli svincoli viari più trafficati della Statale. La rotatoria, infatti, andrà a regolamentare l’ingresso alla zona artigianale del capoluogo da un lato e, dall’altro, l’accesso al complesso universitario di Agripolis, ai laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, agli uffici di Veneto Agricoltura e dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie. Ai lavori per la nuova rotatoria si accompagneranno quelli per la realizzazione di un percorso ciclopedonale che andrà a collegarsi a quello esistente lungo la Romea. “Avevamo promesso che avremmo realizzato una nuova viabilità sulla Romea, eliminando l’impianto semaforico tra l’Istituto di fisica nucleare e la zona artigianale e oggi le promesse diventano realtà -, commenta il sindaco Vincenzo Danieletto, - Con questo progetto, a cui abbiamo lavorato in silenzio ma con grande operosità, andiamo a rendere la viabilità più fluida e controllata sull’intera area, soprattutto per i mezzi pesanti in entrata nella zona industriale”. L’opera è inserita nel piano triennale delle opere pubbliche. Una volta terminato l’iter burocratico si potrà partire con i lavori che il Comune punta a far iniziare entro settembre del prossimo anno. Martina Maniero

Stop alle manifestazioni fino al 15 ottobre prossimo Un’immagine del progetto (fonte: il Comune)

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ono sospese fino al 15 ottobre tutte le manifestazioni pubbliche sul territorio comunale. Lo stabilisce una nuova ordinanza firmata lo scorso 24 agosto dal sindaco Vincenzo Danieletto. Il pericolo di assembramenti e i dati sulla ripresa dei contagi hanno obbligato il primo cittadino ad alzare la guardia. “Nelle ultime settimane il numero ha oscillato tra i dodici e i quindici casi e la preoccupazione tra i cittadini è palpabile: ogni giorno vedo gruppi di giovani che si ritrovano incuranti delle disposizioni in materia sanitaria e anche noi adulti non sempre diamo il buon esempio” rileva il sindaco Danieletto. Da qui la decisione di introdurre nuove e ulteriori misure di prevenzione e di contrasto alla diffusione del virus. “In questi giorni - spiega il primo cittadino - ricevo diverse richieste per eventi all’aperto in paese ma per la tutela della salute di tutti e soprattutto quella dei nostri figli che devono iniziare il nuovo anno scolastico, non mi sento di autorizzarli. Dispiace prendere certe decisioni perché si guarda con ottimismo al futuro ma bisogna essere consapevoli che la situazione potrebbe avere risvolti ben più gravi in caso di nuovi contagi”. Tra le manifestazioni rinviate al prossimo anno anche la tradizionale fiera a sagra paesana di settembre (questa sarebbe stata 142esima edizione). È stata una decisione sofferta, concordata con le associazioni, ma inevitabile: troppi i vincoli da rispettare e i rischi per espositori, visitatori e volontari. Chiusi da inizio pandemia invece i campi da gioco nei giardini pubblici comunali che non riapriranno, ha confermato il sindaco, fino a quando non si riuscirà a garantire la stretta osservanza delle linee guida anti-Covid. Si corre contro il tempo anche per garantire la regolare apertura delle scuole a settembre che dovrà avvenire in piena sicurezza per studenti e insegnanti. (m.m.)


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Legnaro .

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Seggi fuori dalla scuola, non si può La proposta partita dal web su iniziativa di alcuni genitori diventa una petizione con raccolta di firme. Ma il sindaco fa sapere: “Non ci sono strutture idonee alternative”

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eggi elettorali fuori dalle scuole. La proposta, partita sul web dai genitori dei bambini della scuola elementare “Giuseppe Verdi” e fatta propria dal consigliere all’opposizione Stefano Di Lallo, diventa una petizione con raccolta firme. “Le presenteremo all’amministrazione comunale affinché si attivi per spostare i seggi elettorali fuori dalle aule scolastiche” ha spiegato Di Lallo, segretario della sezione locale del Carroccio che si è impegnata attivamente nella raccolta delle adesioni tra i legnanesi. La preoccupazione è che una nuova interruzione delle lezioni possa creare un altro problema per la didattica. A Legnaro i sette seggi si trovano tutti alla scuola primaria di via Roma. “Abbiamo preso in considerazione i locali di tutte le strutture pubbliche di cui disponiamo ma nessuna di queste risponde ai re-

quisiti del protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali” ha spiegato il sindaco Vincenzo Danieletto. “Le palestre - ha detto - non hanno le dimensioni sufficienti per tutti e sette i seggi mentre i locali dell’ex foresteria della Corte Benedettina, che in un primo momento avevamo pensato di riadattare allo scopo, non consentono un accesso in piena sicurezza a disabili o persone con difficoltà motorie”. “Abbiamo preso in considerazione anche altri siti - ha fatto sapere il primo cittadino, - ma il rischio era quello di ritrovarsi con due plessi scolastici aperti, anche per la presenza dei militari”. “Al netto di tutte le considerazioni quindi, in accordo con il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo, siamo stati costretti a decidere per la chiusura

della scuola dove - precisa - al termine delle operazioni di voto, i locali verranno ripristinati e igienizzati. Mi dispiace venire a sapere di questa iniziativa - ha commentato Danieletto - perché le elezioni sono a livello regionale, non siamo l’unico Comune che chiude la scuola e solo in due municipi della zona alcuni seggi sono stati trasferiti fuori dai plessi scolastici”. “Questa raccolta firme - ha concluso il primo cittadino - porterà altra ansia ai genitori. Cosa di cui, in questo momento, non hanno decisamente bisogno. L’amministrazione comunale ha lavorato per mesi, e continua a farlo, in sinergia con scuole e altri enti per garantire il massimo della sicurezza recandosi al voto e rientrando successivamente in classe. Seguiamo scrupolosamente le disposizioni ricevute”. Martina Maniero

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Provincia .

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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati, i padovani in corsa

Tra big, sindaci e nuove proposte, ecco i candidati U

n plotone di candidati si contende i voti dei padovani per le elezioni regionali. Fra loro ci sono molti “big” ma anche parecchi volti nuovi, insieme a numerosi amministratori locali, sindaci in carica ed ex sindaci, consiglieri provinciali e assessori comunali, esponenti di partito di spicco. Sono 17 le liste in corsa, a sostegno di 9 candidati presidente. Zaia e Lorenzoni possono contare su ben 5 liste a testa. Spiccano fra i primi posti i consiglieri regionali padovani uscenti. Nella coalizione a sostegno di Luca Zaia la Lega Liga Veneta schiera: Roberto Marcato, Paola Ghidoni, Giuseppe Pan, Cristina Mason, Tiberio Businaro, Vanda Pellizzari, Filippo Lazzarin, Monica Zaniolo, Aurelio Puato. Zaia Presidente: Fabrizio Boron, Salvatrice Albanese, Giulio Centenaro, Gabriella Bassi, Davide Favero, Elisa Cavinato, Alain Luciani, Federica Pietrogrande, Luciano Sandonà. Lista Veneto Autonomia: Massimiliano Barison, Roberta Bertaggia, Alessandro Bonamigo, Tiziana Gaffo, Claudio Malvestio, Patrizia Virgilio, Matteo Michelotto, Manuela Zorzi, Igor Rodeghiero. Fratelli d’Italia: Massimo Campagnolo, Elena Cappellini, Matteo Cavatton, Elisabetta Gardini, Mauro

Fecchio, Luana Levis, Gianluca Piva, Maria Elena Sinigaglia, Enoch Soranzo. Forza Italia: Maurizio Conte, Katia Noventa, Mario Fabris, Loredana Borghesan, Vincenzo Gottardo, Chiara Matteazzi, Carlo Guglielmo, Elisa Venturini, Mirko Patron. Questi i candidati della coalizione a sostegno di Arturo Lorenzoni. Partito Democratico: Stefano Artuso, Cecilia Alfier, Pietro Bean, Vanessa Camani, Luigi “Alessandro” Bisato, Luisa Giuliari, Giulio Campagnaro, Pierangela Vesentini, Salim El Maoued. Il Veneto che Vogliamo: Elena Ostanel, Andrea Ruzzante, Francesco Miazzi, Enrico Rinuncini, Marco Carrai, Alessandro Tognon, Odette Mbuyi, Fiona Dalziel, Paola Zanarella. Europa Verde: Eugenia Fortuni, Nicola Mazzucato, Alice Brombin, Antonio Attisani, Sofia Lanaro, Aldo Bucciante, Francesca Cardin, Andrea Longobardi, Anna Mioni. Sanca Veneto: Diego Cavallaro, Vania De Grandis, Sebastian Cavallaro, Angela Gasbarre, Stefano Varotto, Irene Piccoli, Mattia Zeba, Antonella Muzzolon, Matteo Scroccaro. +Veneto in Europa Volt: Corrado Bidoia, Maria “Moira” Trombetta, Davide Zurlo, Luisa Maria Nastase, Alessandro Pace, Serena Simonatto,

Bruno Viano, Anna Lisa Nalin, Giorgio Pasetto. Il Movimento 5 Stelle per il candidato Enrico Cappelletti si presenta con: Flavio Pinton, Barbara Sciannamea, Simone Borile, Maritza Escobar, Giorgio Burlini, Alessandra Abbaticola, Daniano Biasiolo. Italia Viva, candidata Daniela Sbrollini, schiera Serenella Vallotto, Antonino Pipitone, Maria Antonietta Auditore, Rolando Marchi, Sabrina Bellin, Andrea Vanni, Francesca Dall’Aglio, Giorgio Zorzi, Marlene Di Costanzo. Solidarietà Ambiente Lavoro, candidato Paolo Benvegnù: Daniela Ruffini, Ismail Ait Yahya, Giorgia D’Andrea, Roberto Magnarello, Liliana Frascati, Giuseppe Palomba, Sara Maria Saez, Gianluca Visentin, Sara Vittadello. Veneto Ecologia Solidarietà per la candida-

ta Patrizia Bartelle: Maria Elena Martinez, Marco Camera, Patrizia Bartelle, Giampaolo Conti, Fedora Rover, Valerio Martinuzzi, Lina Spinelli, Antonio Pellegrino. Veneto per le Autonomie, candidata Simonetta Rubinato: Simonetta Rubinato, Luca Baggio, Marzia Magagnin, Claudio Piron, Gessica Rostellato, Corrado Poli, Mariabernardetta Volpato, Marco Romito, Angelica Korica. Partito dei Veneti, candidato Antonio Guadagnini: Michele Favero, Federica Carraro, Marco Beghetto, Paola Goisis, Antonio Zanchin, Federica Piran, Piergiorgio Menapace, Barbara Rossetto, Riccardo Szumski. Movimento 3V, candidato Paolo Girotto: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa. MESSAGGIO ELETTORALE

CANDIDATI CONSIGLIERI: 1. BONGIORNO RAFFAELE

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2. LEONI CHETI 3. 4. 5. 6.

54 anni - artigiana MIRIMIN GIAMPIETRO 57 anni - docente ZAMBON TATIANA 43 anni - impiegata ragioniera BERTO CRISTIANO 49 anni - ingegnere STIVANELLO ANNA 29 anni - agente Polizia penitenziaria

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7. VOLPATO MANUEL

36 anni - imprenditore calzaturiero

8. UNIVERSI MASSIMO 57 anni - tappezziere 43 anni - avvocato

SOSTENERE CARLIN SINDACO SIGNIFICA FARE UNA SCELTA FORTE E CONCRETA PER:

10. BERTIN DANIELE

30 anni - data manager

11. CHINELLO MARISTELLA 59 anni - esercente

12. MIOTTO GIANFRANCO

58 anni - imprenditore artigiano

13. CARLIN GUIDO

61 anni - imprenditore CANDIDATO SINDACO

AUTONOMIA PER IL VENETO

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Committente Responsabile Carlin Guido

9. FURLANETTO ANGELA


Famiglie DIGITALI

Progetto DIGIT-ALI - POR FSE 2014-2020 Az. 2 –“Sostegno alle famiglie numerose per la riduzione del digital divide”- DGR REGIONE VENETO n. 957 del 14/07/2020

Famiglie DIGITALI “Un contributo concreto per sostenere lo studio”

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Cultura

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La storia La giovane ballerina di Polverara ammessa al Mas di Milano

Caterina Ponchia conquista un posto nel centro che forma giovani talenti H

a solo undici anni ma determinazione da vendere. Sul suo futuro, Caterina Ponchia, nata ballando, come racconta la madre, non ha dubbi: farà la maestra di danza. Costanza, impegno e tenacia l’hanno portata fino a Milano dove ha superato con successo le audizioni per entrare al MAS (Music, Arts & Show): il prestigioso centro di formazione per giovani talenti che ha sede nel capoluogo lombardo. Caterina è figlia d’arte, la mamma, Martina Segato, per molti anni ha insegnato danza e lei, fin dai primi giorni di vita, ha respirato e camminato tra palchi di teatro e sale prova. Ha studiato danza con la madre fino agli 8 anni. Poi i genitori l’hanno affidata alla maestra di ballo Serena Di Garbo della scuola “Nuova Danza” di Legnaro. “L’idea di partecipare all’audizione è nata per caso, per mettere Caterina alla prova: voleva

capire se il sacrificio e la dedizione la stanno portando nella giusta direzione - racconta mamma Martina. - L’esito delle selezioni è arrivato un paio di giorni dopo: ammessa. Non riesco a descrivere la felicità che abbiamo provato. Sono orgogliosa di lei perché così ha capito che studiare e impegnarsi alla fine ripaga dei sacrifici”. La distanza da casa, le preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria in corso e l’impegno economico richiesto per frequentare i corsi rappresentavano però un ostacolo ai sogni di Caterina. L’accademia di Milano ha così deciso di andare incontro alla talentosa ballerina predisponendo per lei un percorso di studi personalizzato che inizierà a ottobre. “Andremo a Milano per le verifiche e gli stage in sede - spiega la mamma - così facendo Caterina avrà la possibilità di introdursi nel mondo del professionismo se-

guendo un po’ qui da casa un po’ a Milano le lezioni. È una grande opportunità per lei. Sebbene provenga da una semplice famiglia di provincia sono certa che la mia Caterina saprà ottenere il meglio per sé”. La notizia in poche ore ha fatto il giro del paese. Tra i primi a complimentarsi con la giovane promessa della danza il sindaco Alice Bulgarello: “A nome di tutta l’amministrazione non posso che dirmi felice e orgogliosa di avere come concittadina una piccola ragazza tanto tenace e ricca di talento da poter raggiungere un obiettivo così ambito. Lo sport è una palestra di vita e per noi è una cosa molto positiva che in così tenera età ci siano ragazze che riescono a scandire le proprie giornate fra impegno e disciplina. Sicuramente sarà un punto di partenza per il suo futuro e le facciamo un grande in bocca al lupo”.

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#Regione

Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale

Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S

anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-

zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-

rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.

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Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende

Roberto Boschetto

C’

è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.

Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni

Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più

possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-

no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.


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Regione

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Referendum, le ragioni del Sì e del No I

l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.

PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)

PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)

“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.

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E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano

“I

l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza

capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir

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Regione

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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti

Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C

hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il

quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso

di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-

Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown

la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.

Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli.


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ECCO COSA SERVE SAPERE CHE COS’E’? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus). Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. In questo caso si dovrà inviare dal 15 ottobre 2020 una comunicazione per esercitare l’opzione. Il modello da compilare e inviare online è quello approvato con il provvedimento dell’8 agosto 2020.

A CHI

SI RIVOLGE

CASE POPOLARI (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”

COOPERATIVE Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

cooperative di abitazione a proprietà indivisa VOLONTARIATO

TO VOLONTARIA

ONLUS

VOLONTAR

IATO

e associazioni di volontariato

SOCIETÀ SPORTIVE

CONDOMÌNI

associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

PERSONE FISICHE al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali. “Fonte: Agenzia delle Entrate”

di Tiengo Alessandro

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SUPERBONUS 110%: AGENZIA DELLE ENTRATE NE CHIARISCE L’APPLICAZIONE Con la Circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti aspetti applicativi del cosiddetto Superbonus 110%, definendo anche gli ambiti specifici in cui può essere applicata la detrazione e le soglie di spesa massime. Sotto il profilo oggettivo, il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. Interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”).

ER SUP

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11 NUS

In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati: su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati); su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 14, A8 e A9. Nel caso in cui siano effettuati interventi su edifici che rientrano in una delle categorie catastali sopra indicate, il contribuente potrà, comunque, beneficiare delle altre detrazioni spettanti per tali interventi, in presenza dei requisiti e degli adempimenti necessari a tal fine.

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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GLI INTERVENTI AGEVOLABILI e cessione del credito

INTERVENTI PRINCIPALI O TRAINANTI Il Superbonus spetta in caso di: interventi di isolamento termico sugli •involucri sostituzione degli impianti di climatizza•zione invernale sulle parti comuni sostituzione di impianti di climatizzazione •invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

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INTERVENTI AGGIUNTIVI Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per

INTERVENTI ESEGUITI INSIEME AD ALMENO UNO DEGLI INTERVENTI PRINCIPALI di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di di efficientamento energetico • interventi installazione di impianti solari •fotovoltaici infrastrutture per la ricarica di veicoli •elettrici

VANTAGGI La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la CESSIONE DEL CREDITO corrispondente alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore:

AC I E CHIAM FRUIR U S U PE R I TAG G N A V I S DE BON U O C E ’ D E LL 110%

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dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.

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I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione. Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche:

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il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

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“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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LE SOGLIE DI SPESA PER LA DETRAZIONE DEL 110% Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici in condominio. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli «edifici unifamiliari» o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 € per singola unità immobiliare. Nel predetto limite, la detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. A tale limite di spesa si aggiunge quello previsto nel caso di eventuale installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (fino a 48.000€).

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore ai seguenti importi: 20.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari; 15.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 265.000 €, calcolato moltiplicando 20.000 € per 8 (160.000 €) e 15.000 € per 7 (105.000 €).

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Interventi di isolamento termico sugli involucri Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a: 50.000 € per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari; 40.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari; 30.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che 18 compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 530.000 €, calcolato moltiplicando 40.000 € per 8 (320.000€) e 30.000 € per 7 (210.000 €).

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“Fonte: Agenzia delle Entrate”


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L’accesso alle strutture è controllato per evitare assembramenti, dando priorità ad anziani, disabili e donne in gravidanza e ad un numero minimo di accompagnatori.

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Nelle aree comuni e nei servizi igienici sono disponibili dosatori per disinfettanti e gli utenti sono invitati a disinfettarsi e/o lavarsi le mani con apposita cartellonistica.

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Gli operatori sanitari e di segreteria sono dotati di DPI (mascherine, guanti, occhiali, visiere, camici monouso, cuffia) e il loro utilizzo razionale è regolamentato dall’OMS.

Le prestazioni sono erogate in condizioni di massima sicurezza per utenti e operatori, secondo rigidi Protocolli Clinici Operativi.

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Dopo l’esecuzione di ogni esame o visita, si procede alla disinfezione delle apparecchiature e degli strumenti impiegati, allo smaltimento dei DPI nei contenitori per i rifiuti speciali, ad aerare e pulire i locali. Successivamente si provvede alle operazioni di pulizia giornaliera e alla sanificazione degli ambienti.

ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO: Via Cavazzana 39/4, 35123 Padova - T 049 663055 - info.ida@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott.ssa Valeria Beltrame POLIAMBULATORIO MORGAGNI: Via Cavazzana 39/2, 35123 Padova - T 049 8787479 - info.morgagni@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Giovanni Gardellin DELTA MEDICA: Via Rialto 12, 35043 Monselice (PD) - T 0429 783000 - info.deltamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Gizzo Salvatore INIZIATIVA MEDICA: Via Rialto 14, 35043 Monselice (PD) - T 0429 786666 - info.iniziativamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Stefano Puggina UNI-X MEDICA: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708666 - info.unixmedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Simone Bernardini UNI-X POLIAMBULATORIO: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Christos Frangos

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Si riparte

Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

S

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.

• Glossario

Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 44 40

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19

Prosegue alla pag. seguente

Le proprietà Diabete mellito e le forme gravi terapeutiche del fango di Covid-19 termale euganeo

a pag 45 41

a pag 46 42

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Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla tuo figlio ogni mattina per evidenziare segni di malessere. Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non può andare a scuola. • Assicurati che non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolari. Se non è in buona salute non può andare a scuola. • Se ha avuto contatto con un caso Covid-19, non può andare a scuola. Segui con scrupolo le indicazioni sulla quarantena. • Se non lo hai già fatto, informa la scuola su quali persone contattare in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • A casa praticate le corrette tecniche di lavaggio delle mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, tossito, prima di applicare la mascherina e spiega a tuo figlio perché è importante. Se si tratta di un bambino, rendilo divertente. • Salvo che la scuola non adotti la distribuzione di acqua in bottigliette, procura a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile con nome e cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a scuola deve provvedere a scrivervi il proprio nome e cognome (con pennarello indelebile oppure apponendo etichette preparate a casa). • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, ad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello zaino per la scuola al mattino (come disinfettante personale per le mani e una mascherina in più) e le cose da fare quando si torna a casa (lavarsi le mani immediatamente…) • Parla con tuo figlio delle precauzioni da prendere a scuola: lavare e disinfettare le mani più spesso, mantenere la distanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, evitare di condividere oggetti con altri studenti, tra cui bottiglie d’acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri. • Informati su come la scuola comunicherà alle famiglie un eventuale caso di contagio da Covid-19 e sulle regole che in questi casi verranno seguite. • Pianifica e organizza il trasporto di tuo figlio per e dalla scuola: se tuo figlio utilizza un mezzo pubblico o trasporto scolastico preparalo ad indossare sempre la mascherina e a non toccarsi il viso con le mani senza prima averle prima disinfettate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, posti in piedi, distanziamenti, … Queste regole devono essere comunicate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in auto con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo

da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la diffusione di Covid-19. • Tieni a casa una scorta di mascherine per poterle cambiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una mascherina di ricambio nello zaino, chiusa in un contenitore. • Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina toccando soltanto i lacci. • Spiega a tuo figlio che a scuola potrebbe incontrare dei compagni che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza lui deve mantenere la distanza di sicurezza, deve tenere la mascherina e seguire le indicazioni degli insegnanti. • Prendi In considerazione l’idea di fornire a tuo figlio un contenitore da portare a scuola per riporre la mascherina quando mangia; assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi superficie, né sporcarla. • Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuola avrà un aspetto diverso. • Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose e sulle interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri come si sente tuo figlio e se si sente “spiazzato” dalle novità. Aiutalo ad elaborare eventuali disagi; se ti segnala comportamenti non adeguati da parte dl altri allievi, parlane subito con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. • Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tristezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni oltre misura. • Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; essere Informato e connesso può ridurre i tuoi sentimenti dl ansia e offrirti un modo per esprimere e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

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Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecu-

zione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS

Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico Comitato Tecnico Scientifico Didattica Digitale Integrata Dipartimento di Prevenzione Dispositivi di Protezione Individuale Medico di Medicina Generale Pediatra di Libera Scelta

Le assenze in classe, i casi positivi, i contatti stretti, la quarantena: come comportarsi a scuola e a casa Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti. Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di Covid-19 nella comunità. Se la catena di trasmissione non è nota. Qualora un alunno risultasse contatto stretto asintomatico di un caso di cui non è nota la catena di trasmissione, il Dipartimento di Prevenzione valuterà l’opportunità di effettuare un tampone contestualmente alla prescrizione della quarantena. Il tampone avrà lo scopo di verificare il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione del virus nella comunità. Se l’Alunno o l’operatore scolastico è convivente di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del DdP in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso. Un alunno o un operatore scolastico risultano Sars-CoV-2 positivi. Si Effettua una sanificazione straordinaria della scuola. La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Vanno chiuse le aree utilizzate dalla persona positiva

fino al completamento della sanificazione. Mentre devono essere aperte porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Vanno sanificate (pulite e disinfettate) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni. E si continua con la pulizia e la disinfezione ordinaria. La valutazione della quarantena dei contatti stretti e della chiusura di una parte o dell’intera scuola. E’ di competenza del Dipartimento di Prevenzione e le azioni sono intraprese dopo una valutazione della eventuale esposizione. Se un alunno/operatore scolastico risulta Covid-19 positivo, il DdP valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il DdP potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus. Se l’alunno o l’operatore scolastico sono un contatto stretto di un contatto stretto di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico risultasse contatto stretto di un contatto stretto (ovvero nessun contatto diretto con il caso), non vi è alcuna precauzione da prendere a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici disposti dal Dipartimento di prevenzione e che quest’ultimo abbia accertato una possibile esposizione.

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Le proprietà terapeutiche Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 del fango termale euganeo

Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, frutto di una collaborazione ormai trentennaa composizione del fango termale Euganeo cune ore dall’assunzione, con la fangobalneoma il diabete misconosciuto aumentano di aggravamento respiratorio durante Covid-19 le con l’Università di Padovala ha probabilità permesso di terapia è richiesta un’applicazione prolungadal anche punto di vista fisico si esprime in due

L I

ta ma i benefici poi durano per parecchi mesi. qualificare e far conoscere al meglio il “procomponenti fondamentali: l’argilla azzurra Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina pazienti affetti da diabete mellito preE’ il risultato dello studio dei ricercatori dotto” di eccellenza del territorio Euganeo, L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel naturale, che ne costituisce la fase solida, che ha approfondito in dettaglio l’impatto sentano una probabilità quasi doppia dell’Università di Padova, da poche settutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La del diabete sull’andamento della malattia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali timane pubblicato sulla rivista “Diabetes da due brevetti di efficacia e nella sua tradella Medicina Tradizionale, riconoscendone Regione Veneto consente il prelievo dal lago da coronavirus nei pazienti ricoverati presda richiedere il trasferimento in terapia Research and Clinical Practice” dal titolo dizione da un marchio della Regione Veneto le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire termale Della Costa, nel comune di Arquà so l’Azienda Ospedale-Università di Padointensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pa“Newly-diagnosed diabetes and admisdenominato Fango DOC (Denominazione di alle persone la salute, termine quest’ultimo Petrarca, di una quantità limitata di argilla, va. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato zienti identificati come diabetici durante il sion hyperglycemia predict Covid-19 Origine Collettiva). da utilizzare nella sua accezione più moderna. ovvero quella necessaria a garantire i trattadi docenti, dottorandi, e specializzandi del ricovero ospedaliero, uno su cinque non è severity by aggravating respiratory detementi terapeutici. Nelle vasche predisposte Attività e azioni coordinate stanno aiutanDa molti anni la terapeuticità è riconosciuDipartimento di Medicina coinvolti nella a conoscenza di essere affetto da diabete. rioration” e coordinato dal professor Gian do le terapie termali a superare il seppur utile ta anche dal nostro Servizio Sanitario Naziodagli stabilimenti termali, dove avviene il ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati nale, tanto da includere queste cure nei comessaggio tradizionale basato su esperienza processo di maturazione controllata, il fango di Covid-19. Grazie alla collaborazione con siddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, e passaparola. Il linguaggio impiegato è semacquista nei mesi le sue apprezzate proprietà le Unità di Malattie Infettive (dottoressa pre adeguato alle evidenze scientifiche, pur ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o curative. Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia non trascurando mai di ricordare che la natuservizi, che vanno obbligatoriamente garantiGrazie al prolungato contatto con l’acqua Respiratoria (professor Andrea Vianello) ra curativa del mezzo termale è nota alle poti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattermale si viene a creare un ambiente fisico è stato possibile raccogliere i dati di olpolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La tamenti termali sono assicurati a chiunque ideale per lo sviluppo di microrganismi unici tre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e potente azione anti-infiammatoria dei fanghi ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro nel loro genere, in grado di produrre naturalseguirne il destino durante la fase acuta mente principi attivi con un’importante capamaturi destinata al trattamento dei disturbi pagamento di una quota di partecipazione della malattia. cità antinfiammatoria. Il flusso continuo del osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi La ricerca ha portato alla luce nuovi dati mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temciclo di cure che normalmente prevede 12 dal proprio medico di famiglia che valuterà lo su quali possano essere i motivi che renperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce applicazioni. stato di salute, farà una diagnosi, e in base dono i pazienti con diabete così suscettibila crescita delle bioglee, feltri superficiali di Gli effetti evidenti sono una riduzione delall’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più li allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. la sintomatologia dolorosa che accompagna origine biologica e colorazione azzurro-verde indicato. Non ci sono limiti di età per fruire Gian Paolo Fadini “Abbiamo notato che i pazienti diabetiqueste patologie e della rigidità articolare, costituiti da numerose specie di diatomee e della fangobalneoterapia in convenzione con Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che ci, durante il ricovero ospedaliero per Coaltro sintomo molto comune, in un quadro cianobatteri termofili, in parte identificati per il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stal’iperglicemia nel diabete provoca danni vid -19, presentavano - sottolinea il dottor bilimento termale euganeo più gradito. di miglioramento sensibile della qualità della la prima volta proprio nel territorio euganeo, praticamente in tutti gli organi e tessuti”. Mario Luca Morieri, co-autore dello studio vita. Diversamente da un qualsiasi prodotto come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a E’ emerso tuttavia il dato preoccupante ed esperto di analisi dati - livelli peggiori Fabrizio Caldara - direttore scientifico farmaceutico della cui efficacia si usufruisce sempre nuove e interessanti scoperte, la risecondo cui il rischio di progressione del della maggior parte degli esami di laboracerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano del Centro Studi Termali Pietro D’Abano spesso istantaneamente, seppur solo per alCovid-19 verso forme gravi è più elevato torio, ma l’elemento chiave è sicuramente nei pazienti in cui il diabete era misconol’aggravamento rapido della funzione resciuto rispetto a coloro in cui il diabete era spiratoria”. noto e trattato. “Questo dato è spiegabile – aggiunge

Screening del tumore polmonare Plasmaferesi e infezione

“Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.

Il cancro ai polmoni rappresenta una delle principali cause di morte per tumore. Più dell’87% di carcinomi polmonari sono associati al fumo di tabacco

L

’utilizzo della TC a bassa dose favorisce l’anticipazione diagnostica del tumore polmonare, individuando noduli polmonari di piccole dimensioni. CHE COS’È UN PROGRAMMA DI SCREENING? Lo screening è un programma preventivo organizzato con lo scopo di ricercare una malattia in fase preclinica in una popolazione di soggetti a rischio, per migliorare le possibilità di cura, quindi aumentare la sopravvivenza e ridurre la mortalità causata da quella malattia. Il cancro del polmone, per la sua grande diffusione e gravità, è in teoria un candidato ideale per la prevenzione secondaria tramite screening. PERCHÉ SOTTOPORSI A QUESTO PROGRAMMA DI SCREENING PER IL CARCINOMA POLMONARE? La Tomografia Computerizzata (TC) a bassa dose consente la diagnosi precoce del tumore polmonare, perché individua noduli polmonari di piccole dimensioni, con bassa esposizione alle radiazioni ionizzanti, breve durata dell’esame e assenza di mezzo di contrasto. La diagnosi precoce e un intervento tempestivo alzano la percentuale di sopravvivenza a 5 anni del 73%*. IN COSA CONSISTE QUESTO PROGRAMMA?

L’adesione al programma di screening è completamente volontaria da parte del paziente. La sua anamnesi personale e storia familiare verranno valutate dal medico radiologo, che determinerà o meno l’eligibilità all’esame diagnostico, che verrà condotto sottoponendosi ad una tomografia computerizzata a bassa dose. COS’È LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZZA A BASSA DOSE (TCbd)? La tomografia computerizza TC è una metodica di diagnostica per immagini che, utilizzando radiazioni ionizzanti, consente di riprodurre sezioni o strati corporei del paziente ed effettuare elaborazioni tridimensionali. La TCbd utilizza una dose di radiazioni ionizzanti nettamente inferiore (< 1.5 mSv) rispetto a una TC diagnostica a dose completa, sfruttando il contrasto naturale del torace dovuto alla presenza di aria nei polmoni. Saranno giudicati positivi quei noduli polmonari del diametro massimo superiore o uguale a 6 mm. (indicazione delle linee guida internazionali). La TC spirale a basso dosaggio è: • senza mezzo di contrasto • veloce (4-5 secondi) • indolore • accurata QUANDO E PER QUALI SOGGETTI

da Covid 19, un po’ di chiarezza

È INDICATO L’ESAME? ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura L’esame è indicato in soggetti maggiori di che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo 50 anni, che fumano o abbiano fumato più chiesto alla dottoressa Ornelladi Mancin, di medicina generale di un pacchetto sigarettemedico al giorno per di (Ve), Salvo di spiegare meglio di cosa si tratta. piùCavarzere di 20 anni. specifica richiesta “Plasmaferesi – afferma - significa separazione automedica, l’indicazione all’esame nei sogmatizzata del plasma dalla parte corpuscolata getti a rischio (in relazione all’età ed alla del sangue costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del storia di esposizione al fumo di sigaretta) nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama verrà comunque valutata singolarmente plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siedal Medico Radiologo. all’innovazione. La sicurezza del paziente è QUALI SONO I LIMITI DEL PROGRAMro contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite primario in tutti i centri Affidea, MA DI SCREENING POLMONARE? COSA PREVEDE IL PROGRAMMA l’interesse aveva salvato OTTENUTO una bambinaILdestinata a morire adove causa del applicato il programma “Dose La TC a bassa dose ha un limite intrinseco UNA VOLTA RISULTATO? viene “croup” La terapia con ilsiero di convalescente si per la riduzione della dose di legato alla bassa sensibilità nell’identifiIn caso difterico. di risultato positivo, Medico Excellence” èRadiologo poi affermata per altre infezioni l’iter sia batteriche che vira-durante tutti gli esami di tomo- cazione di tumori delle vie aeree centrali, indicherà al paziente per radiazioni liulteriori quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite risultando siano sufficienti a curare un malato. mancarappresentano chi ritiene approfondimenti diagnostici, sta- B,grafia computerizzata.chirurghi toracici, che,Non tuttavia, una minoranpurtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite che non sarà peraltro facileedreclutare donatori dotati Inoltre, la TCbd bilendo un iter diagnostico-terapeutico radioterapisti, oncologi, medici nucleari za deimolti tumori polmonari. C. Oggi, dal in alcuni internazionali già si sta dei requisiti È pure di uti- di diagnosticare gestito teamCentri del PDTA (percorsoe nazionali, dia- anatomo-patologi), che si previsti. interessa dellapossibile non ipotizzare permette non di solito adottando strategia analoga (che non dunque lizzare il plasma di convalescenti, ma di al produrre gnostico euna terapeutico assistenziale conmi pare gestione multidisciplinare del paziente con lesioni di fuorianticorpi del polmone (nel mediainnovativa) anche pneumologi, nei COVID-19+. Il guarito, per donare tumore il neutralizzanti grazie al clonaggio di medici radiologi, sospetto polmonare.specifici in laboratorio stino, linfonodi, ossa, parete toracica, etc.) plasma dueuna testrete per COVID-19 essere anticorpi monoclonali umani. Se onealterazioni potrebbe così Affidea deve Italiaavere gestisce di 21 strut-negativi, In caso di risultato negativo, è consigliadelottenere polmone che non siano asintomatico 2 settimane, di età tra 18 anni,un pesaquantitàTCbd illimitata e a costi rispetto plasma-o altro) e non preture sanitarieda private e convenzionate cone 60 bile nuovo in controllo a distanza di minori noduli (comealla l’enfisema re più di 50Sanitario kg, risultare complessivamente e senza feresi”. il Servizio Nazionale presenti in sano un anno. viene la formazione dei tumori polmonari. fattori di Lombardia, rischio. Il plasma donatoEmilia-Rodeve contenere specifici “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efVeneto, Piemonte, anticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione ficace e non rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottomagna, Lazio ed Umbria, che erogano sufficiente. pureper l’assenza di anticorpi diversi ressa - è auspicabile che venga presto prodotto un vaccino prestazioni Va di verificata diagnostica immagini, ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO da quelli anti-coronavirus potenzialmente anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattemmedicina nucleare, specialistica am-rischiosi (esemIndirizzo:poVia Cavazzana, 39 pio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: dibulatoriale, fisioterapia e riabilitazione 35123 Italia queste malattie in chi il plasma). La donazione pre- Padova, stanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi funzionale, analisi di riceve laboratorio e odonvede la trasfusione 500 mlsono: alla volta, nell’arco diTel: circa+39le049 mani663055 ogni qualvolta si voglia ingerire alimenti o/e dopo toiatria. I valori di diAffidea affinità Email: info.ida@affidea.it mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momenessere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi con medici e pazienti, fedeltà e fiducia, to, sembra che due sacchegrazie di plasma di une convalescente pubblici”. miglioramento continuo alle idee

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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima C

’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni

contribuisce a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile.

di Renato Malaman

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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico

di Renato Malaman

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n’operazione culturale di recupero della tradizio- sti eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. ne, proposta in chiave enogastronomica, che ha Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fio2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacor- rentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, ta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata inRai, si è rivelato uno straordinario momento per fare compiuta e con i palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, del marketing turistico in modo originale e soprattutto sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso stonegli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie riche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua a un’economia contadina hanno avuto la loro impor- torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti tanza. Questi piatti, autentici del prezioso Teatro Poliziano. frammenti di storia, per una Più giù rapisce lo sguardo la Il centro storico, che svetta settimana poi vengono proposti maestosa chiesa di San Biagio, solenne fra la Valdichiana nei ristoranti all’aperto allestiarmoniosa costruzione in trae la Val d’Orcia, racchiude ti nelle sedi di contrada, tutte vertino, pianta a croce greca, un tesori d’arte e una piazza ricavate in suggestivi angoli capolavoro artistico firmato da della città: da Cagnano a ColAntonio da San Gallo il Vecchio. fra le più belle d’Italia lazzi, dalle Coste a Gracciano, Montepulciano gronda d’arte in da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, unica al mondo: due concorrenti per contrada spingo- il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale no a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripi- della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio de vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelo- degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della samente conservato dalle contrade vincitrici. Quello fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari patrimonio di tutti. con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da que- mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.

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pietra naturale arredo bagno rubinetteria e sanitari NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI

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Economia

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Dal campo alla vendita la sfida della filiera agroalimentare

Aspiag Service del gruppo Despar punta sul “Made in Veneto” I

l marchio promozionale del Veneto “Land of Venice” entra nei supermercati e negli ipermercati a contrassegnare i prodotti di qualità del Made in Veneto grazie al progetto di filiera avviato tra Regione e Aspiag Service, concessionaria del marchio Despar per il Nordest. “Abbiamo passato anni a dire che la grande distribuzione è il nemico del mondo agricolo: quel nemico che ci sfruttava, che abbassava i prezzi dei prodotti invece oggi c’è una controtendenza in questo senso. Il grande gruppo di distribuzione Despar si è messo in gioco e ha voluto fare questo accordo con il mondo agricolo per promuovere dei prodotti del territorio veneto e metterli in risalto nei propri punti vendita – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan nel corso della presentazione del progetto -. E’ cambiata la mentalità dei consumatori che vogliono sempre più prodotti sani e vicini. Questa idea nasce proprio per coniugare la grande distribuzione con i produttori che hanno la possibilità di fare contratti economici importanti e duraturi e quindi hanno una visione strategica di investimento anche nel lungo periodo. Il mercato e la grande distribuzione vogliono sostenere i nostri imprenditori agricoli. In tutto questo, la Regione Veneto mette il proprio marchio e certifica questo contratto”. “I nostri produttori sono bravissimi a produrre, ma spesso scontano la volatilità dei prezzi del mercato e faticano a ricevere la giusta remunerazione – aggiunge l’assessore –. Questo accordo di

Fra le regioni italiane è il Veneto ad avere il primato con ben 91 certificazioni, tra DOP, IGP e STG

filiera con un gigante della gran- è fiera di essere il primo partner de distribuzione come Aspiag, che della grande distribuzione a inseconta già una forte quota di azien- rirsi nel progetto, perché capace di de venete tra i propri fornitori, rap- garantire una distribuzione ampia presenta una modalità innovativa e capillare a prodotti di nicchia che per valorizzare un indiscusso pa- sono il grande orgoglio della tertrimonio di qualità e di eccellenze ra veneta e hanno bisogno di una agroalimentari”. efficace cassa di risonanza per esIl logo “Land of Venice” compa- sere conosciuti, diffusi e promosrirà nei cartelli promozionali, su- si. Aspiag Service ha una profonda gli scaffali, nei volantini cartacei, cultura radicata nel territorio e da nel web e nei cartelli pubblicitari anni investe nella promozione delle eccellenze lodei 590 punti cali di ogni area in vendita della Importante cui opera: questo catena Aspiag. si inserisce nella Andrà a concollaborazione trassegnare e cultura dell’intetra Aspiag Service ro Gruppo Spar a valorizzare le e Regione del Veneto livello internazioeccellenze del Made in Veneper la valorizzazione nale: è parte del to: i prodotti nostro DNA”. dei prodotti a marchio I primi prodotti individuati dal Dop, Igp e Stg “Made in Veneto” marchio promo, le produzioni zionale del Venevenete Bio, i prodotti di montagna e quelli certi- to saranno i radicchi ad indicazioficati con il disciplinare QV (qualità ne geografica protetta - Verona, verificata). Chioggia, Castelfranco, Treviso “Aspiag Service – ha dichiarato tardivo e precoce - e i prodotti latHarald Antley, Amministratore De- tiero caseari a denominazione di legato – ha aderito al Protocollo di origine. Gaia Ferrarese filiera con grande entusiasmo, ed

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ostenere la promozione e la vendita dei prodotti tipici e di qualità del Made in Veneto è una battaglia strategica che riguarda tutta la filiera, dai produttori agricoli e caseari alla trasformazione industriale e distribuzione commerciale ai consumatori delle eccellenze del Veneto” sono queste le parole di Giovanni Taliana, presidente del Gruppo Alimentare di Assindustria Venetocentro sull’adesione di Aspiag Service al protocollo di filiera realizzato dalla Regione Veneto per valorizzare i prodotti tipici regionali del settore agricolo e caseario. “Come Assindustria Venetocentro - continua Taliana - esprimiamo grande apprezzamento per que-

sta collaborazione, e siamo pronti a lavorare perché il patto di filiera si allarghi e coinvolga altri gruppi della grande distribuzione, a beneficio della ripartenza dei produttori agricoli e caseari del nostro territorio, della tenuta dell’occupazione, delle imprese di trasformazione e distribuzione commerciale, della tutela della qualità, quindi dei consumatori delle eccellenze del Made in Veneto. Promuovere i patti di filiera tra aziende agricole, della trasformazione e della grande distribuzione è lungimirante e va nella direzione giusta, anche per compensare la pesante caduta dell’Horeca (hotel, ristoranti, bar) dovuta al lockdown, che ha fatto venir meno un canale fondamentale di vendita”.

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Eventi .

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Iniziativa on line Nata a Padova si trasferisce sul web con proposte quotidiane, fino al 18 ottobre

“Cicap Fest” la scienza in digital edition D

al 25 settembre al 18 ottobre torna il Cicap Fest, il Festival della scienza e della curiosità giunto alla sua terza edizione e diventato un must per i tutti i padovani. “La sfida è adesso. Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”: questo il titolo della rassegna che quest’anno sarà in versione digitale, disponibile in streaming sul sito Cicapfest.it e i

social media dell’evento. Il titolo nasce da una riflessione collettiva del comitato organizzatore e scientifico su quanto la pandemia impatterà sul nostro futuro. Oltre al tema classico caro al Cicap, ovvero l’analisi e la verifica di pseudoscienze e fake news, il Festival ospiterà molti interventi nell’ambito della ricostruzione. Tra gli ospiti della rassegna ci saranno Piero Angela,

CARROZZERIA

ne o i s s a p r e p i c a r r oz z i e r 76 da l 19

Naomi Oreskes, Jim Al-Khalili, Alessandro Barbero, Stephan Lewandowsky, Paolo Nespoli, Antonella Viola, Charles Spence, Carlo Cottarelli e Silvio Garattini. L’inaugurazione, che si terrà venerdì 25 settembre in live streaming da Padova, darà il via agli appuntamenti delle giornate successive. Ogni settimana, dal lunedì al giovedì, “Libri per ri-partire” proporrà in pausa pranzo l’incontro con studiosi, ricercatori e scrittori. A fine pomeriggio, Radio Cicap Fest accompagnerà gli ascoltatori con incontri e chiacchierate più informali con gli esperti. A fine giornata, in “Ragazzi, si fa scienza!” un momento di svago e approfondimento dedicato ai più giovani. Il giovedì sera “Science+Fiction Night”. Ogni venerdì il programma si arricchirà al mattino con il “Cicap Fest Young”, un incontro con le scuole in diretta dal Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Seguirà poi “Sfide e utopie”, un panel dove gli esperti si confronteranno sulle grandi sfide di oggi. All’ora dell’aperitivo ci sarà “Scienza alla spina” insieme al giovane chimico Ruggero Rollini e i suoi colleghi di Superquark+. Il venerdì sera si chiuderà con il quiz “La sfida è adesso!” La giornata di sabato inizierà con “Ti posso spiegare…” per presentare in modo accessibile temi apparentemente ostici.

“Padova insolita e scientifica”, invece, porterà il pubblico alla scoperta della città. In “A domanda rispondo” ognuno potrà chiacchierare con scienziati e studiosi. Nel pomeriggio, appuntamento con “Lo sguardo d’insieme”: brillanti pensatori come Alessandro Barbero e Stephan Lewandowsky rifletteranno su come ri-partire collettivamente. Chiude la giornata “È sabato al Cicap Fest”, una serata di intrattenimento e divulgazione che si aprirà con un talk show, condotto da Davide Calabrese, leader degli Oblivion. La domenica gli incontri “Dialoghi insoliti” con personaggi in

apparenza distanti dal mondo scientifico e “Scienziati spericolati”, in cui lo scrittore Federico Taddia accompagnerà il pubblico alla scoperta di scienziati e ricercatori italiani che lavorano in condizioni estreme. Ogni domenica si svolgeranno anche workshop rivolti agli insegnanti, a coloro che sono interessati all’indagine critica di fenomeni misteriosi e alla lotta alle fake news, agli appassionati di magia e giochi di prestigio. Chiude ogni domenica un momento di riflessione con il grande giornalista e divulgatore Piero Angela, Presidente onorario del Cicap. Enrico Beda

A Rovigo, Palazzo Roverella dal 19 settembre L’amata Russia di Marc Chagall

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Marc Chagall è dedicata la prima monografica che dal 19 settembre a Rovigo ospiterà la mostra “Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà”. Nelle sale di Palazzo Roverella saranno esposti i più grandi capolavori dell’artista, dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il Gallo”e il “Guanto nero”, portando alla luce l’influenza che la potente cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall. A cura di Claudia Zevi, si potranno ammirare oltre cento opere tra dipinti su tela, su carta, incisioni e acqueforti, opere figlie della nostalgia della sua patria, la Russia. Capolavori che provengono dagli eredi dell’artista e dai più grandi musei europei come la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, il Pompidou di Parigi, la Thyssen Bornemisza di Madrid e il Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private. Il patrimonio culturale della profonda Russia, con la sua ricchezza di immagini e leggende, emerge in una sorta di realismo poetico dove il canto di

un gallo, capre, violini, rabbini e favole campestri distillano temi giganteschi come la fede, le passioni, la morte, la salvezza. Una storia del destino dell’uomo nei colori di un genio visionario, anima errante in un mondo in bilico fra tradizione e modernità. La Russia, il dolore di non poter ritornare che è l’etimologia stessa della parola nostalgia, è presente in ogni sua opera, da “Ma Vie”, il ciclo di 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia a “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.


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Solidarietà

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Dal 21 al 27 settembre la terza edizione di Solidaria

“Apertamente”, arte e cultura in dialogo Per una settimana il mondo della solidarietà e del volontariato si confrontano e ripartono da ambiente e paesaggio

Stefano Mancuso e Serena Dandini

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apita a Padova grazie a Solidaria, promossa dal Centro Servizio Volontariato e dal Comune di Padova. “Siamo convinti – spiegano Emanuele Alecci, presidente Csv e Sergio Giordani, sindaco di Padova – che l’interazione tra saperi diversi, tra professionalità altre, tra chi da sempre svolge un’azione di volontariato e chi magari non ci ha mai pensato, possa essere un punto di partenza importante per immaginare una città sempre più in grado di guardare al futuro con fiducia ed ottimismo” “Apertamente”, tema della terza edizione, vuole sottolineare la necessità di riprendere il contatto con l’ambiente e il paesaggio che ci circondano, ma anche di cercare di avere un approccio mentale aperto, necessario per costruire comunità accoglienti ed inclusive. La Convenzione europea del paesaggio - che compie vent’anni - ne è l’ossatura proprio perché paesaggio è innanzitutto relazione. Un luogo diviene paesaggio nel momento in cui c’è un c’è una relazione tra uomo e ambiente: un paesaggio diviene oggetto di tutela nel momento in cui una comunità di uomini stabilisce quali sono i valori e le regole che ritiene fondamentale salvaguardare. Così il dialogo tra lo scienziato Stefano Mancuso e Serena Dandini sul volume “La nazione delle piante” sarà un appuntamento da non perdere, come quello dedicato al racconto di alcune buone prassi

italiane sulla cura del paesaggio, dal giardino della Kolymbethra di Agrigento alla scuola di Paesaggio molisana. Sempre sul tema del paesaggio ci sarà un appuntamento dedicato ai cinque anni dalla “Laudato si”, l’enciclica di Papa Francesco sul nostro rapporto con la natura mentre un altro incontro sarà dedicato al rapporto tra paesaggio e architettura con Alessandro Melis, il curatore del Padiglione Italia alla 17^ biennale di architettura di Venezia. Il tema dell’”apertura” troverà sviluppo con uno sguardo all’Europa e al mondo. Marina Sereni, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale interverrà all’appuntamento “Insieme per l’Onu. Si parlerà di diritti umani con l’Annuario italiano 2020, appuntamento con la partecipazione di Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi, per il quale “chi non ha voce non esiste ed è costretto a trovare in tutte le forme l’urlo o il gesto estremo per potersi affermare”. Volontariato e impegno civile al centro, poi, di un incontro che unirà l’Italia, da Sud a Nord, per un confronto su identità, autonomia e responsabilità del volontariato oggi, anche dopo l’esperienza Covid-19, protagoniste alcune delle principali realtà nazionali: ANPAS, Mo.V.I., Progetto Sud, Fondazione Zancan, Associazione Luciano Tavazza. Nicoletta Masetto

Da Brunello e Pennacchi fra teatro, musica e impegno

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ome da tradizione a Solidaria non mancheranno musica e arte. L’appuntamento principale con la musica sarà affidato a Mario Brunello il 23 settembre al Teatro Verdi. Alla musica di Tartini in versione moderna sarà dedicato il concerto del violinista Tommaso Luison e Francesco Ganassin al clarinetto (giovedì 24, Sala dei Giganti, ore 21.15) mentre un flash mob lirico invaderà le piazze nella mattinata di sabato 26. Teatro affidato ad Andrea Pennacchi, che accompagna Solidaria fin dalla prima edizione, con lo spettacolo “Storie Holtre la Barriera” nato nell’ambito di Padova capitale europea del volontariato sul tema della disabilità (sabato 26, Auditorium San Gaetano, ore 20.45). Più di 20 gli eventi aperti lunedì 21 dalla presentazione del francobollo celebrativo di Padova Capitale Europea del volontariato e dalla medaglia commemorativa promossa dal Circolo Numismatico Patavino. Dislocati in vari spazi cittadini, anche all’aperto (sempre a numero ridotto per garantire la sicurezza), saranno tutti trasmessi in diretta streaming: pagina FB Solidaria e canale Youtube del CSV Padova. (n.m.)

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Oroscopo

Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo

Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni

Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo

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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante

Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare

Gemelli

Sagittario

Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno

Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia

Cancro

Capricorno

Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva

Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile

Leone

Acquario

Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni

Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo

Vergine

Pesci

L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto

Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.


STO ARRIVANDO . . .

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la piazza del piovese sett2020 by LaPiazza give emotions - Issuu