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la Piazza del Piovese ago2020

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Ecobonus p.29

Salute p.33

AGOSTO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.120

Regione p.19

Turismo p.39

on-line: Si torna a scuola la sfida più dura

del Piovese

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MANIFESTAZIONI

Fiera franca di S. Martino, quest’anno salta

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Ci sono distanze da garantire, norme anti assembramento da rispettare, spazi e tempi da riorganizzare. Già al termine dell’anno scolastico a giugno, dopo mesi di didattica a distanza ed esami con modalità mai viste prima, era chiaro che la ripresa di settembre sarebbe stata tutt’altro che semplice. Questi mesi estivi, con il virus sempre in agguato e pronto a rialzare la testa, finora tenuto a bada dalla rete sanitaria locale, hanno confermato poi la necessità di attrezzarsi per la stagione autunnale che si annuncia carica di incognite. La riapertura delle scuole, assolutamente necessaria, richiede una mobilitazione generale e una rapidità d’azione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le linee guida nazionali sono molto generiche e vaghe per certi aspetti, rimandando all’autonomia di ogni singolo istituto le soluzioni operative per riprendere le lezioni in sicurezza. Ecco allora dirigenti, sindaci e amministratori a misurare le aule, a progettare demolizioni e servizio a pag 5 riadattare nuove classi in tempi da record, a reperire risorse aggiuntive oltre agli stanziamenti nazionali, ad organizzare turni di entrata e uscita per armonizzare i servizi come il trasporto scolastico, la mensa e il doposcuola. Il tutto in tempi strettissimi e con la consapevolezza che a settembre difficilmente si potrà contare su un numero maggiore di docenti, a meno che in queste settimane il governo non prema sull’acceleratore. Per giorni e giorni la discussione, anche politica, si è concentrata sui nuovi banchi, un falso problema in quasi la totalità dei casi, a fronte di questioni ben più pressanti come la mancanza di aule e di personale. In questo mese di campagna elettorale per le regionali, inevitabilmente, la scuola in tempo di Covid diventerà materia di confronto e di scontro,come si è visto anche nel recente rapporto fra Regione e Governo proprio sulle misure per la riapertura. Ma stavolta non è proprio il caso di ridurre tutto alle solite scaramucce elettorali, la posta in gioco è altissima e ne va dell’assoluta necessità di riportare i nostri ragazzi in classe e permettere loro di frequentare le lezioni. La scuola non ha bisogno di chiacchiere ma di risorse, persone e mezzi. E’ una sfida che non possiamo perdere.

“Welcome Saccisica”, sempre più a vocazione turistica Presentato ufficialmente il logo che riunisce in un unico simbolo il territorio con i suoi nove comuni, si vuole dare riconoscibilità alle sue bellezze

DONAZIONE LIONS CLUB

All’ospedale dispositivi medici per 30mila euro COMMERCIO A PIOVE

Apre, con qualche polemica, un altro supermarket ISOLA PEDONALE

Due nuove barriere mobili nelle vie del centro RICONOSCIMENTI

Piove continua ad essere una città che legge STRAGE DI BOLOGNA

Uno spazio per le vittime di S. Angelo d a questo mese LEGNARO

Ricordando i nostri cari

Arcelor Mittal, si riprende a lavorare

Nelle ultime pagine del giornale

Si torna a scuola la sfida più dura Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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rmai è una corsa contro il tempo: si avvicina il 14 settembre, giorno in cui la campanella tornerà a suonare dopo sei mesi e mezzo di silenzio. Da settimane i dirigenti scolastici, gli insegnanti e tutto il personale scolastico stanno mettendo a punto, insieme alle amministrazioni locali, i dettagli per la riapertura dopo il lungo lockdown. E’ la sfida più dura della fase 3, lasciata per lo più alla buona volontà dei singoli. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e segue a pag 3 Redazione: recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 6 agosto 2020


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Facciamo. il punto

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Si torna a scuola la sfida più dura Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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Salta la Fiera franca di S. Martino L

La storica manifestazione non era venuta meno neanche nei tempi di guerra

’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ferma anche la storica fiera franca di San Martino dell’11 novembre. La tradizionale festività del santo patrono, la cui istituzione risale al 1628, non era venuta meno neanche in tempi di guerra. L’annullamento riguarda tutte le giornate previste per i festeggiamenti, dal 31 ottobre al 15 novembre. “Il periodo legato a San Martino - spiega con amarezza Luca Carnio, assessore al Commercio - è molto sentito dai piovesi e non solo. Dispiace tantissimo vederci costretti ad annullare una manifestazione che ha 392 anni di storia. L’emergenza epidemiologica purtroppo ci costringe a fare i conti con il divieto di assembramento e San Martino è “l’assembramento” per antonomasia. Abbiamo un centro storico che ha una conformazione particolare, ci sono 37 varchi di accesso al perimetro dove si tengono i festeggiamenti. In tempi normali, sono 37 vie di fuga, funzionali alle emergenze e al deflusso delle persone. Con l’emergenza legata al virus diventano invece dei varchi difficilmente sorvegliabili contemporaneamente. L’ondata del Coronavirus non si è ancora arrestata e non possiamo rischiare una manifestazione del genere. Siamo molto dispiaciuti per gli ambulanti, per gli operatori dello spettacolo viaggiante, per i commercianti del centro, che comunque hanno un ritorno Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< in termine di immagine visto l’alto flusso di persone, e per i pubblici esercizi, in quanto San Martino è uno dei periodi più rmai è una corsa contro il tempo: si avvicina il 14 importanti dell’anno. Riteniamo tuttavia che la salute pubblica settembre, giorno in cui la campanella tornerà a suonare dopo sei mesi e mezzo di silenzio. Da settisia un bene non negoziabile”. mane i dirigenti scolastici, gli insegnanti e tutto il perAlessandro Cesarato sonale scolastico stanno mettendo a punto, insieme alle amministrazioni locali, i dettagli per la riapertura dopo il lungo lockdown. E’ la sfida più dura della fase 3, lasciata per lo più alla buona volontà dei singoli. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione Redazione: seguee a pag

Ci sono distanze da garantire, norme anti assembramento da rispettare, spazi e tempi da riorganizzare. Già al termine dell’anno scolastico a giugno, dopo mesi di didattica a distanza ed esami con modalità mai viste prima, era chiaro che la ripresa di settembre sarebbe stata tutt’altro che semplice. Questi mesi estivi, con il virus sempre in agguato e pronto a rialzare la testa, finora tenuto a bada dalla rete sanitaria locale, hanno confermato poi la necessità di attrezzarsi per la stagione autunnale che si annuncia carica di incognite. La riapertura delle scuole, assolutamente necessaria, richiede una mobilitazione generale e una rapidità d’azione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le linee guida nazionali sono molto generiche e vaghe per certi aspetti, rimandando all’autonomia di ogni singolo istituto le soluzioni operative per riprendere le lezioni in sicurezza. Ecco allora dirigenti, sindaci e amministratori a misurare le aule, a progettare demolizioni e riadattare nuove classi in tempi da record, a reperire risorse aggiuntive oltre agli stanziamenti nazionali, ad organizzare turni di entrata e uscita per armonizzare i servizi come il trasporto scolastico, la mensa e il doposcuola. Il tutto in tempi strettissimi e con la consapevolezza che a settembre difficilmente si potrà contare su un numero maggiore di docenti, a meno che in queste settimane il governo non prema sull’acceleratore. Per giorni e giorni la discussione, anche politica, si è concentrata sui nuovi banchi, un falso problema in quasi la totalità dei casi, a fronte di questioni ben più pressanti come la mancanza di aule e di personale. In questo mese di campagna elettorale per le regionali, inevitabilmente, la scuola in tempo di Covid diventerà materia di confronto e di scontro,come si è visto anche nel recente rapporto fra Regione e Governo proprio sulle misure per la riapertura. Ma stavolta non è proprio il caso di ridurre tutto alle solite scaramucce elettorali, la posta in gioco è altissima e ne va dell’assoluta necessità di riportare i nostri ragazzi in classe e permettere loro di frequentare le lezioni. La scuola non ha bisogno di chiacchiere ma di risorse, persone e mezzi. E’ una sfida che non possiamo perdere.

Si torna a scuola la sfida più dura

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del Piovese

recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 10.317 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Piovese

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Territorio I nove comuni hanno scelto il logo

La Saccisica ha il suo simbolo di riconoscimento I

nove Comuni della Saccisica (Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Correzzola, Codevigo, Pontelongo, Legnaro, Polverara, Legnaro e Sant’Angelo) hanno scelto insieme il loro nuovo logo con il quale identificare l’intero territorio. Le idee tra le quali è stato individuato il nuovo brand, che accompagnerà il moto “Welcome Saccisica”, sono quelle uscite dal concorso promosso nei mesi scorsi dall’Ipa (Intesa programmatica d’area) e riservato a creativi under 40 anni. L’obiettivo era trovare un simbolo per dare immediata riconoscibilità e unicità alle bellezze del territorio e ai siti di interesse religioso, culturale e paesaggistico in esso custoditi. Alla fine, tra una trentina di progetti arrivati da tutta Italia, è stato scelto quello di Erika D’Ettore, ventitreenne studentessa di architettura di Frosinone. Il logo racchiude graficamente tutta una serie di simboli. Il primo, posto centralmente in alto, è la combinazione speculare di due strutture caratteristiche, la Torre Civica e il casone contadino. La struttura a petali rappresenta i nove Comuni e gli spazi tra gli stessi sono le vie d’acqua che costruiscono la rete di fiumi e canali così presenti nella Saccisica. I petali, tra l’altro, sono a forma di spighe di grano, chiaro rimando alle consolidate tradizioni rurali e contadine di queste terre. Il cerchio centrale, infine, riprende il rosone che si trova sulla facciata del Duomo di San Martino. La Saccisica vuole concretizzare le proprie potenzialità turistiche, in particolar modo per quello

Genova dà il benvenuto al nuovo vescovo, monsignor Tasca

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enova dà il benvenuto al nuovo vescovo, monsignor Marco Tasca. Il francescano conventuale, 63 anni, padovano, nato a Sant’Angelo di Piove di Sacco, ha fatto il suo ingresso ufficiale sabato 11 luglio con la consacrazione episcopale e la presa dell’arcidiocesi genovese. A officiare la cerimonia di ordinazione il cardinale Angelo Bagnasco - fino al 2017 a capo della Conferenza episcopale italiana, oggi presidente della Conferenza episcopale europea e vescovo emerito - che lascia dopo quattordici anni la guida spirituale del capoluogo ligure. È stata una cerimonia unica nel suo genere. Solo mille i posti a sedere nel rispetto delle direttive anti Covid. Tra i presenti il sindaco di Sant’Angelo di Piove di Sacco, Mariano Salmaso e il fratello del vescovo Tasca, Lorenzo, accompagnato da un nutrito gruppo di familiari. Altri compaesani di padre Tasca sono partiti con un pullman organizzato dal capoluogo santangiolese alla volta di Genova. Le prime parole, il vescovo Tasca, le ha usate per ringraziare e ricordare il suo paese natale e la famiglia e i frati minori conventuali di Camposampiero.

Pensa, pianifica. Proteggi che è definito come “turismo di un giorno”. Un progetto complesso, di cui il logo non è che il primo tassello. “Dopo l’estate - anticipa l’assessore Luca Carnio a nome dell’Ipa di cui è responsabile - sarà pronto il materiale informativo sui siti di interesse e sul turismo esperienziale in Saccisica. Ci sarà poi la presentazione del sito “Welcome Saccisica”. Per la prossima primavera contiamo poi di dotarci di un’organizzazione strutturata che possa proporre una vera e propria offerta turistica. La valorizzazione del territorio può generare un volano positivo per l’intera economia locale”.

Gli amministratori dei nove comuni presentano ufficialmente il logo

Alessandro Cesarato

Il Lions Club dona all’ospedale due importanti dispositivi medici grazie ad una raccolta di fondi

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renta mila euro di dispositivi medici donati all’ospedale “Immacolata Concezione”. Durante il periodo di emergenza legato al Covid-19, il Lions Club, fedele al proprio motto “Noi serviamo”, ha organizzato e coordinato, attraverso la propria Fondazione distrettuale, una raccolta fondi che ha portato ad acquistare e donare al nosocomio cittadino due importanti dispositivi medici. Si tratta di un ventilatore da trasporto e un particolare sistema di laringoscopio per le intubazioni difficili (GlideScope). “Queste donazioni importanti del valore di quasi 30 mila euro - spiega il presidente Monica Ceravolo (in foto) - sono state possibili soltanto grazie all’apporto straordinario di fondi da parte dei soci e di sostenitori esterni. A coordinare l’iniziativa un ruolo fondamentale lo hanno avuto il vice presidente Paolo Boscolo Chio che è anche medico ospedaliero e Girolamo Amodeo, segretario della Fondazione”. La consegna materiale del laringoscopio è avvenuta

Allianz PetCare Cani e gatti sicuri e protetti

a luglio e il dispositivo è già in uso. A questa iniziativa si sono aggiunte le donazioni di centinaia di mascherine chirurgiche, mascherine FFP2 e dieci saturimetri che sono stati recapitati, anche durante il periodo di lockdown, a chi ne aveva necessità. Ne hanno beneficiato, oltre all’ospedale, anche “Magnolia”, che fa assistenza a persone con disabilità, e il Distretto ospedaliero per l’assistenza a domicilio dei pazienti. A.C.

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Piove di Sacco

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Commercio Dopo Eurospin, sempre in via Valerio c’è stata l’inaugurazione di Lidl

Grande distribuzione, apre con qualche polemica un nuovo supermarket in città L

a grande distribuzione continua a investire in città. Dopo la recente apertura di un punto vendita Eurospin, sempre in via Valerio, c’è stata l’inaugurazione del nuovo supermarket Lidl. Nella stessa zona ne apriranno altri due, senza contare che a due passi c’è anche il centro commerciale Piazzagrande. Evidentemente si tratta per tutti i marchi di un punto strategico, posizionato sulla direttrice della Ss 516 tra Padova e Chioggia e attrattivo non solo per la Saccisica ma anche per il vicino veneziano. Lidl, che ha investito sei milioni di euro per un punto vendita che va ad aggiungersi agli oltre 660 già presenti in tutta Italia, prosegue a ritmo sostenuto il suo piano di sviluppo di aperture. Clienti curiosi, numerosissimi, hanno invaso le corsie in piena sicurezza visto il contingentamento esterno e la fornitura di guanti monouso e di carrelli già sanificati. “Il nuovo store - ha spiegato il direttore regionale Nicola Selleri al taglio del nastro - è un edificio costruito con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. Anche l’organizzazione interna è innovativa. Dà lavoro a una ventina di persone, con sei nuove assunzioni ad hoc”. Il Lidl è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 21.30. L’investimento ha riguardato anche opere di riqualificazione urbana per mitigare l’impatto sulla zona, con parcheggi, marciapiedi e passaggi pedonali messi in sicurezza. L’apertura di nuove realtà come queste, specie in un arco temporale così limitato, è diventato motivo di

discussione e riflessione, specie in una città che fa del commercio di prossimità la propria anima. Troppa concorrenza può avere effetti degenerativi? Il Comune, che ha dimostrato di puntare molto sul commercio del centro storico, si è trovato a fare i conti con gli onori di essere una città attrattiva ma anche con una realtà sulla quale poco o niente ha potuto fare in termini di pianificazione. “La nostra posizione - ribadisce Luca Carnio, assessore al Commercio - è sempre stata trasparente. Eurospin ha usufruito del “piano casa” su un’area privata, in completa deroga ai nostri strumenti urbanistici. Le autorizzazioni sono state provinciali e regionali. Il Comune non incassa oneri di urbanizzazione ma ha dovuto sobbarcarsi le problematiche relative alla viabilità. Lidl, quando ancora nessuno degli altri gruppi si era affacciato in città, ha acquistato da un’immobiliare un terreno comunale per il quale abbiamo incassato quasi 2 milioni di euro che sono stati immediatamente investiti in opere pubbliche”. Presto apriranno anche Despar e Famila. “Anche in questi casi - continua Carnio - il Comune non ha potuto intervenire. Despar ha acquisito da un privato l’area edificabile del piano regolatore “Nuovi Percorsi” approvato nel 2004 dalla giunta del sindaco Carlo Valerio. Famila è in trattativa per acquisire da privati l’area commerciale (ex fratelli Xodo) di via Carrarese”.

La cerimonia d’inaugurazione di Lidl

Due nuove barriere mobili nelle vie Garibaldi e Mazzini per rendere più sicura l’isola pedonale

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ue nuove barriere mobili per rendere il centro storico maggiormente sicuro per chi si muove nell’isola pedonale. Il Comune ha deciso, sul modello di quella installata nel 2017 all’ingresso di via Da Molin, si dotarsi di altre due sbarre meccaniche, questa volta in via Garibaldi e in via Mazzini. L’operazione è stata anticipata nel corso dell’ultimo consiglio comunale e si concretizzerà nei prossimi mesi. “Insieme alla barriera mobile - ha spiegato l’assessore alla Sicurezza, Luca Carnio - sarà installato anche il sistema di videosorveglianza e di lettura delle targhe dei veicoli, proprio come avviene già da qualche anno in via Da Molin. Siamo arrivati a questa decisione per cercare di limitare quanto più possibile i comportamenti irresponsabili dei furbetti che risalgono, nonostante il senso unico, queste

strade per cercare di avvicinarsi al centro della città”. Fondamentale è garantire che non ci sia il transito non autorizzato, e quindi non controllato, di mezzi durante gli orari dell’isola pedonale e nel corso di particolari manifestazioni, quando strade e piazze sono occupate da persone. Le barriere, una volta installate, avranno quindi la funzione di limitare l’accesso dei veicoli al centro storico, durante le serate di chiusura al traffico del centro storico, nella fascia oraria generalmente dalle 20. 30 alle 2.30 di notte. Quando arriverà il momento, come già funziona per via Da Molin, i titolari del permesso di transito in zona limitata potranno dotarsi del chip di sistema a radiofrequenza adesivo da installare sul parabrezza delle auto autorizzate per azionare la barriera.

Alessandro Cesarato

Elezioni

Verso le Elezioni 2020 ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

PER INFORMAZIONI: tel.

049 8704884 · info@givemotions.it


Per il terzo biennio consecutivo ottiene il riconoscimento assegnato dal Ministero per i beni e le attività culturali

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per creare, attraverso i libri, occasioni di incontri, letture, laboratori ed esperienze per i bambini e i ragazzi. In biblioteca da anni abbiamo sviluppato un progetto chiamato “Nati per tariffa”, in cui leghiamo attività artistiche e laboratoriali con i libri per l’infanzia. Siamo sempre attivi con collaborazioni e proposte con le scuole di ogni ordine e grado. Le “Passeggiate letterarie” sono diventate da

qualche anno una tradizione molto apprezzata dai grandi e piccoli e anche quest’anno dalla tariffa. Investiamo molto nell’acquisto dei libri per la biblioteca. Collaboriamo con il nido comunale e con altre realtà associative per letture e incontri con l’autore. Insomma, ci crediamo molto e questa attestazione ci rende molto orgogliosi”. Alessandro Cesarato.

Uno spazio intitolato alle due vittime santangiolesi della strage di Bologna

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el quarantesimo anniversario della strage alla stazione ferroviaria di Bologna uno spazio pubblico verrà intitolato ad Anna Maria Salvagnini (51 anni) e Marina Antonella Trolese (16 anni), mamma e figlia santagiolesi morte nell’attentato del 2 agosto 1980. La proposta del gruppo di maggioranza “Uniti per Sant’Angelo” è stata discussa e votata all’unanimità dal consiglio comunale. La riunione si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle 85 vittime dell’attentato nel capoluogo emiliano e di tutte le vittime delle stragi compiute sul territorio nazionale. “La strage del 2 agosto del 1980 è uno degli avvenimenti che maggiormente ha segnato la storia del nostro Comune ed è un ricordo doloroso, ancora vivo nella mente dei santagiolesi” ha ricordato il capogruppo Romano Boischio. “Da quindici anni - ha rilevato l’ex sindaco - ogni anno, questa amministrazione partecipa alla giornata in ricordo delle vittime perché crediamo sia preciso dovere delle istituzioni trasmettere alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato”. Erano le 10.25 di sabato 2 agosto 1980 quando nell’affollata sala d’aspetto della stazione centrale di Bologna venne fatto esplodere un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata. Anna Maria, insegnante, che aveva accompagnato la figlia diretta a Londra, morì tra le macerie della stazione. Marina Antonella dieci giorni dopo per le gravi lesioni riportate. Alla loro memoria verrà intitolata una strada, forse quella di nuova lottizzazione o un parco cittadino, con ogni probabilità quello della biblioteca comunale. Martina Maniero

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Committente Responsabile Andretta Enzo

Piove si conferma una città che promuove la lettura er il terzo biennio consecutivo Piove di Sacco è “Città che legge”. Il riconoscimento, dato dal Ministero per i beni e le attività culturali e dal Centro per il libro e la lettura, ogni due anni premia i Comuni che sono particolarmente distinti in attività di sostegno e promozione della lettura e dei libri. “E’ un’enorme soddisfazione commenta l’assessore alla Cultura Paola Ranzato - che confermano tutte le nostre attività messe in campo ogni anno mirano a coinvolgere i lettori e, soprattutto, un catturarne di nuovi. In città abbiamo la fortuna di avere ben tre librerie attive ed una biblioteca, capofila di un sistema bibliotecario che mette in rete quindici biblioteche. Abbiamo un festival internazionale di letteratura, “Chronicae”, che si occupa in particolare di romanzi storici. Una rassegna, “Scenari di carta”, che è nata anni fa proprio

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Piove di Sacco

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Saccisica

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Amministrative Elezioni a Sant’Angelo

Il centrodestra punta sull’imprenditore Guido Carlin Il centrodestra fa quadrato e decide di presentarsi alle elezioni amministrative di settembre con una propria lista.

to delle preferenze. Il centrodestra, che aveva scelto una civica, aveva raccolto il 27,3 per cento dei voti. La sfida elettorale era stata vinta dal centrosinistra con il 46 per cento. Allo stato attuale sono tre le liste in gara: quella di Carlin; la civica “Con Voi” di Paolino Bedon e quella della maggioranza uscente che (al momento in cui andiamo in stampa) non ha ancora sciolto le riserve circa il nome del proprio candidato.

A lanciare il guanto di sfida agli avversari è Guido Carlin, 61 anni, imprenditore, Cavaliere del Lavoro, militante del Carroccio, alla prima esperienza in ambito politico. La sua sarà una lista civica dov’è forte la presenza di esponenti del centrodestra locale. “La provenienza politica dei promotori della lista parla chiaro conferma Sergio Alibardi, portavoce della civica “Carlin sindaco”, - ci sono i rappresentanti della sezione locale della Lega, quelli di Fratelli d’Italia e sostenitori di Forza Italia. Pur essendo una civica la nostra è una lista con una forte connotazione di centrodestra ma è comunque pronta ad accogliere componenti di altra estrazione e provenienza”. “Il gruppo - prosegue Alibardi prende ispirazione dal bel modo di fare politica del governatore del Veneto Luca Zaia che, pur a capo di un ente così importante, sa mante-

Martina Maniero

Guido Carlin, il candidato sindaco della lista sostenuta dal centrodestra

nere i rapporti con il suo popolo e la sua gente”. La lista ha la propria sede elettorale al civico 14 di piazza IV Novembre. “Sarà il punto di appoggio logistico e il luogo in cui avremmo modo di incontrare i cittadini. Il nostro desiderio - conclude Alibardi - è quello di confrontarci con loro sulle esigenze del paese per raccogliere ogni consiglio utile”. Il centrodestra è riuscito a fare sintesi sul nome di Carlin. Nella scorsa tornata elettorale la Lega, che da anni non aveva una rappresentanza in consiglio comunale, si era presentata con il proprio simbolo di partito ottenendo il 26,6 per cen-

Chiesa di San Giorgio in Braida sito patrimonio dell’Umanità UNESCO

Legnaro, un po’ di ossigeno per i 29 lavoratori dell’ArcelorMittal

È

ripresa lunedì 19 luglio l’attività lavorativa allo stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva) di Legnaro. L’azienda, al termine di una lunga trattativa con la Rappresentanza sindacale unitaria e Fiom, ha firmato l’accordo che garantisce ai 29 dipendenti dello stabilimento la cassa integrazione a rotazione: lavoreranno in 9, a turno, fino alla fine di agosto. Esultano i sindacati, i lavoratori e i delegati che parlano di una grande vittoria per il piccolo stabilimento di via Fermi, che è riuscito a far valere le proprie ragioni sulla grande multinazionale dell’acciaio. Dopo il presidio dei lavoratori partito a marzo, i volantinaggi nelle piazze della Saccisica, le iniziative di protesta e, non ultima, la visita a luglio del segretario generale della Fiom, Francesca Re David, si è finalmente raggiunta l’intesa che permetterà di riprendere l’attività lavorativa stabilimento siderurgico. La Rappresentanza sindacale unitaria fa sapere che discuterà settimanalmente la rotazione dei 9 lavoratori perché sia la più equa possibile. “La lotta dei ventinove lavoratori ArcelorMittal - ha dichiarato ad accordo siglato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova, - supportata dalla Fiom, dalla Cgil di Padova e dai vari livelli dell’organizzazione, dal sindaco di Legnaro Vincenzo Danieletto e che ha potuto contare sulla solidarietà di tanti lavoratori e cittadini, ha fatto diventare realtà una cosa che all’inizio sembrava impossibile e cioè che a volte anche le grandi multinazionali possono essere riportate a più miti consigli, riuscendo a trovare accordi dove invece prima c’erano solo cancelli sbarrati”. “Questa lotta - ha concluso è una vittoria per tutti che conferma, ancora una volta, per la lotta paga sempre”. La vertenza ArcelorMittal resta aperta sul piano nazionale. (m.m.)


Committente Responsabile Guido Carlin

PUBBLICITÃ&#x20AC; ELETTORALE A PAGAMENTO


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Provincia

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“Da 45 anni sosteniamo la ricerca” Modesto Carli, vice presidente dell’Ail di Padova, ripercorre l’attività dell’associazione fondata nel 1975. Durante la pandemia abbiamo potenziato l’attività a favore dei pazienti più deboli ed esposti”

I

l Professore Modesto Carli, Vice Presidente della Sezione Ail di Padova (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma), con una carriera professionale che si è svolta nell’Oncoematologia Pediatrica di Padova come Professore ordinario in Pediatria dal 2000 e Direttore della Clinica di Oncoematologia Pediatrica negli anni 2005/2011, presenta la Sezione Ail di Padova dalle tappe più significative, alle principali attività che svolgono e i loro più importanti obiettivi. L’AIL sezione di Padova nasce nel settembre 1975 per volontà di genitori di bambini malati di leucemia o altre malattie maligne al fine di aiutare le famiglie dei piccoli pazienti della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, unica struttura regionale riconosciuta per la cura e lo studio delle malattie maligne pediatriche. Quali sono le tappe più significative della storia di Ail Padova? “Negli anni ’70/80 fondamen-

tale è stato l’impegno per far crescere la conoscenza dell’Associazione per la raccolta fondi a sostegno delle iniziative Ail rivolte al miglioramento dei servizi, al sostegno alle famiglie in difficoltà, alle borse di studio per giovani medici, biologi e infermieri, all’acquisto di farmaci speciali non reperibili in Italia, per ridurre le problematiche dei genitori per “l’alloggio” così da permettere alle famiglie di stare vicino ai propri figli durante il ricovero o il trapianto di midollo, attualmente Ail gestisce quattro case di “Accoglienza”. Il primo trapianto di midollo pediatrico in Italia è stato effettuato nel 1983 a Padova, in Oncoematologia Pediatrica con il sostegno dell’AIL. Negli anni ’90 sono iniziate le campagne di raccolta fondi: le Stelle di Natale e le Uova di Pasqua. Molto importante è stato il contributo alla costruzione del Nuovo Reparto che rispondesse alle esigenze di spazio, sia per le degenze con miglioramento

della qualità di vita dei pazienti, che per i laboratori. Dal 2010 l’AIL si è impegnato anche a sostenere, nell’attività di ricerca, la Clinica di Ematologia di Padova per l’adulto e dal 2013 il Reparto di Ematologia dell’Ospedale di Camposampiero-Cittadella”. Quali sono le principali attività di cui vi occupate ad Oncoematologia Pediatrica? “Ail sostiene le attività del laboratorio del trapianto di Midollo e della Banca del Sangue di Cordone Ombelicale, contribuisce con propri dipendenti al funzionamento del Day Hospital, sostiene con finanziamento proprio l’Assistenza Specialistica Domiciliare, progetto reso possibile da una convenzione con l’Azienda Ospedaliera, la Clinica di Oncoematologia Pediatrica e i Distretti territoriali di tutta la Provincia di Padova. Nell’attuale periodo di pandemia Sars-Cov 19, tale progetto è stato fortemente potenziato perché considerato una risorsa preziosa per proteggere

Alcuni dei volontari dell’Ail impegnati in una delle numerose attività sul territorio

i pazienti pediatrici in cura per leucemie o tumori solidi e quindi particolarmente fragili, da un possibile contagio, garantendo, allo stesso tempo, la continuità delle cure”. Quali sono i vostri più importanti obiettivi? “Continuare a sostenere la ricerca scientifica, il miglioramento dei servizi dell’Oncoematologia Pediatrica e dell’Ematologia Adulti, prestando particolare attenzione alle esigenze del mala-

to e della sua famiglia nell’accoglienza e assistenza, nonostante le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria Covid-19”. Qual è il messaggio che ci tenete a trasmettere? “Curare è prendersi cura” questo è il sentimento che guida l’AIL Padova nella sua attività di promozione della ricerca e nell’assistenza al malato e alle loro famiglie e pertanto “Aiutateci ad aiutare”. Fanny Xhajanka

Onlus “Il Volo” per i bambini

Finanziamento agli studi sul melanoma

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oreno Stecca, Presidente dell’Associazione per le Malattie Reumatiche del Bambino Onlus “Il Volo” spiega i progetti attivi e l’impegno per promuovere la ricerca e la formazione sulle malattie reumatiche e sostenere le famiglie che si trovano a gestire queste patologie. Come e quando è nata la vostra Associazione? “La nostra Associazione è nata a Padova nel 2001 dalla volontà di un gruppo di genitori coinvolti nella pesante esperienza della malattia dei loro figli e dall’impegno di medici del Centro Regionale di Reumatologia Pediatrica di Padova che ne costituiscono il Comitato Scientifico (Prof. Zulian, Dott.ssa Martini e Dott.ssa Zannin)”. Come mai la scelta del nome “Il Volo”? “I nostri bambini camminano poco ma i loro sogni volano alto”. Come si manifestano e quali sono le cause delle malattie reumatiche? “Sono patologie di origine autoimmune. Sono malattie croniche, in alcuni casi invalidanti,

con un forte impatto sulla qualità di vita e le cui cause sono ancora ignote. L’Associazione pertanto ha scelto di collaborare con il Centro Regionale di Reumatologia Pediatrica di Padova da novembre 2014 diventato Unità Operativa Semplice a valenza Dipartimentale, e di fare sinergia con altre Associazioni e Centri di Ricerca italiani ed esteri attraverso un costante scambio di informazioni sulle novità diagnostiche e terapeutiche”. Quali sono vostri progetti attivi? “Il Centro servizi coordina le diverse attività e facilita la comunicazione medico-paziente. Rheumahelp è un progetto di valutazione e sostegno psicologico integrato all’equipe di Reumatologia Pediatrica. Su richiesta delle famiglie o segnalazione dei medici, viene intrapreso un percorso di sostegno mirato. Orchidea Network è una piattaforma che mette in collegamento Centri italiani di Reumatologia Pediatrica e oculistica attraverso un Registro Informatico relativo all’utilizzo dei farmaci biologici per l’Uveite AIG-correlata.

Moreno Stecca e lo staff dell’Associazione per le malattie reumatiche del bambino

L’Uveite rappresenta un’infiammazione oculare tendenzialmente cronica e la più importante complicanza dell’AIG (Artrite Idiopatica Giovanile). Il Progetto Crisalide è un progetto di ricerca sulla Sclerodermia Giovanile volto a identificare i meccanismi immunologici che sono alla base dell’indurimento cutaneo e del deterioramento progressivo di organi interni nei pazienti pediatrici che ne sono affetti. Questa è una malattia rara grave con elevata morbilità e mortalità e per la quale finora la ricerca in campo pediatrico è molto scarsa. Il Progetto verrà realizzato in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova ed il Centro di Reumatologia dell’Uni-

versità di Zurigo”. Qual è il vostro impegno primario? “I nostri impegni primari sono promuovere la ricerca e la formazione sulle malattie reumatiche e sostenere le famiglie che si trovano a gestire queste patologie. L’Associazione promuove l’aggiornamento professionale di medici, fisioterapisti, psicologi ed altro personale sanitario il cui contributo possa essere determinante nel migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti reumatici. Il Volo supporta la formazione di giovani studenti e medici con le borse di studio “Il Volo per la Ricerca”, il servizio statistico per la ricerca, tesi e pubblicazioni”. (f.x.)

i ricercatori dell’Università di Padova un finanziamento da 150 mila euro per la cura mirata del cancro alla pelle. “E’ una opportunità medica e commerciale per trattare e curare i pazienti con melanoma che hanno urgente bisogno di nuove opzioni di trattamento”, afferma il prof. Massimo Santoro, direttore del laboratorio di Angiogenesi e metabolismo tumorale dell’ateneo patavino, coinvolto nel progetto europeo “Melastop”. “Con questa iniziativa - continua il prof. Santoro . intendiamo occuparci della scoperta e validazione di nuovi inibitori della via metabolica del mevalonato per il trattamento di forme aggressive di melanoma. Vuole essere il “terreno di raccordo” tra la ricerca di base e quella applicata, fino al vero e proprio brevetto. Infatti ci siamo posti come obiettivi l’ottimizzazione, la validazione preclinica,la valutazione delle strategie commerciali, e il dialogo con potenziali collaboratori per l’uso di questi inibitori”.


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Provincia

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Economia Nei primi giorni di sconti già si è notato un incremento, la spesa media intorno ai 160 euro a famiglia

Saldi ad agosto, scommessa per il commercio R

iusciranno i saldi di agosto, inediti ma necessari in un anno così particolare, a risollevare le sorti del commercio e a dare una sferzata ai consumi dopo il lungo lockdown e la lenta ripresa? Tutti vorrebbero poter rispondere con un convinto sì, a partire dai negozianti per dare una svolta ad una annata che lascerà il segno. Da inizio mese i padovani stanno facendo shopping beneficiando degli sconti e, stando alle previsioni dell’Ascom, la spesa media per famiglia dovrebbe attestarsi sui 160 euro, circa il 40% in meno rispetto allo scorso anno. Gli operatori del settore si augurano di poter fare di meglio dopo le difficoltà dei mesi scorsi e a fronte di un autunno carico di incognite. Che i saldi, seppur stretti nella morsa delle restrizioni economiche e delle mascherine, osservano i responsabili dell’Ascom di Padova, rappresentino sempre un rito collettivo che, anche in tempi di Covid-19, risponde alle attese dei consumatori, è un dato di fatto, ma un dato di fatto è anche che le famiglie o dispongono di minori risorse o, comunque, non si fidano di spendere visto

che le prospettive per l’autunno sono ancora incerte. “Non vi è dubbio – sottolinea Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Ascom Confcommercio Padova – che si debbano ripristinare i saldi di fine stagione eliminando la bagarre dei saldi mascherati da promozioni. Dobbiamo portare il prezzo indicato sul cartellino al valore reale del capo e non al valore già calcolato per poi poter scendere al 50%. I saldi, in altre parole, devono essere un momento di vera occasione per l’avanzo della merce stagionale e dunque un vantaggio sia per i commercianti che per i consumatori”. Purtroppo i produttori volendo calendarizzare i saldi sempre prima, scaricano gli oneri delle vendite anticipate sui commercianti che però i capi li hanno pagati a prezzo pieno. Nel frattempo, si fanno i conti con la realtà del momento. “Onestamente – prosegue Capitanio – la ripartenza, nel nostro territorio per ciò che attiene al comparto moda, è stata caratterizzata da perdite sì nell’ordine del 20/30%, ma sicuramente inferiori a quelle regi-

Shopping e indotto da 9,7 milioni nei 16 Distretti

C strate nelle grandi città dove lo smart working si è fatto sentire con maggiore evidenza. Non che da noi non abbia avuto il suo peso, anzi, ma sicuramente una parte rilevante dei mancati consumi è dovuta all’incertezza che fa sì che non si spenda e si risparmi in attesa di capire come si evolverà la situazione. Stiamo lavorando per fare una scelta consapevole anche per i saldi invernali, regolarizzando anche le promozioni a ridosso dei saldi. Detto più semplicemente: dobbiamo concentrarci più sulla redditività che sul fatturato perché i “non saldi” non possono essere un alibi”.

oinvolgono 40 comuni, quasi 10mila piccole imprese del commercio e della somministrazione e ricezione; movimenteranno quasi 10milioni di euro con un contributo regionale di poco inferiore ai 4 milioni. Oramai sono quasi tutti a pieno regime i 16 Distretti del commercio riconosciuti e finanziati dalla Regione Veneto in provincia di Padova. “Coinvolgono 549.000 abitanti, 9.500 unità locali di dettaglio e somministrazione senza contare le imprese di servizio alla persona, - spiega Nicola Rossi, presidente di Confesercenti Padova - movimenteranno 9,7 milioni di euro tra attività di ristrutturazione urbanistica, formazione, promozione, assistenza, iniziative e gestione, in parte coperti dal contributo regionale. Si tratta di un susseguirsi di iniziative, incontri e confronti tra le varie amministrazioni ed i manager del distretto al fine di perfezionare questa fase di avvio fortemente condizionata dall’effetto Codiv. E’ ora indispensabile - conclude Rossi -che i negozi di vicinato riconquistino il loro mercato ed il loro ruolo di socializzazione e vivibilità delle nostre città. Se vive il commercio vivono le città”.

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ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE 2020


L’iniziativa Appuntamenti da fine agosto ad ottobre

Cento spettacoli firmati “ReteEventi” S

aranno oltre cento spettacoli che da agosto fino ad ottobre porteranno nel padovano un’offerta culturale ampia per ciascuna disciplina artistica grazie alla nuova edizione di RetEventi, dedicata quest’anno alla “Cultura sostenibile”. La manifestazione infatti è rivolta a rinnovare un sistema culturale che valorizzi non solo i valori ambientali, ma anche modelli educativi più inclusivi. Nasce così un festival interdisciplinare e poliedrico che unisce linguaggi diversi e offre spazio a una pluralità di voci. Si tratta di un network a regia Regionale la cui funzione di realizzazione operativa è esercitata dalla Provincia di Padova, in collaborazione con la Regione Veneto, con il sostegno economica della Fondazione Cariparo e in collaborazione con i Comuni e le associazioni culturali padovane. “Ripartiamo dalla cultura, con la rassegna che per eccellenza offre, anche a chi non è padovano, la possibilità di scoprire i talenti e le bellezze del nostro territorio. - sottolinea il presidente della Provincia Fabio Bui - Nonostante le attuali difficoltà, la crisi economica e sanitaria dovuta al Covid-19, siamo riusciti a valorizzare le risorse esistenti senza trascurare quei processi

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Cultura

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Notturni Padovani fino al 30 settembre

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ontinuano fino al 30 settembre le proposte dei “Notturni Padovani 2020”. Sono in programma visite guidate ai principali monumenti cittadini (la Cappella degli Scrovegni, i Musei Civici, il Palazzo della Ragione, il Castello e i percorsi Carraresi, il Pedrocchi, il Santo e tutti i luoghi della Urbs picta); escursioni a piedi, in bici e in battello; e poi alcune escursioni in Provincia, nei Colli Euganei, a Villa Pisani di Vescovana, a Villa Barbarigo di Valsanzibio, alla Casa del Petrarca di Arquà, nel Camposampierese e nel Conselvano. Sono stati inseriti percorsi in battello dalle Porte Contarine al Bassanello, da un lato, e verso Stra e la Riviera del Brenta dall’altro, con visita di alcune Ville Venete; e poi percorsi guidati in bicicletta in città e nell’alta padovana. Infine sono state previste delle degustazioni e inserite delle serate gastronomiche con ristorazione a tema sui piatti della tradizione padovana.

La presentazione di Rete Eventi: da sinistra Muraro, Bui e Venturini

di innovazione che stanno alla base della conoscenza e della produzione culturale. L’idea è quella di formare delle reti territoriali per migliorare l’offerta, ottimizzando le risorse e puntando alla qualità. Le diverse reti scelgono di coordinare la programmazione dedicandola ai diversi ambiti: teatro, musica, danza, città murate, aspetti identitari che connotano il territorio”. “Il leitmotiv di questa edizione – aggiunge Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cariparo - è la cultura sostenibile, intesa come necessità primaria che deve essere alla portata di tutti

e non un lusso per pochi. Pensiamo che la cultura sempre più debba essere una bussola”. “RetEventi – conclude il consigliere provinciale Elisa Venturini – mette in scena soprattutto le espressioni artistiche del territorio nelle location più suggestive come piazze storiche, castelli, chiese, giardini e ville rendendo il paesaggio un vero e proprio teatro diffuso. I padovani potranno quindi contare su un’offerta culturale imperdibile, frutto di un’appassionata ricerca e di una fattiva collaborazione fra i Comuni e le associazioni che hanno saputo lavorare in squadra e hanno saputo creare rete”.

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La Sicilia nel tratto di “Fiore” Padova ospita una selezione di opere del pittore di Ortigia

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ino al 3 settembre la città di Padova ospita la mostra “La Sicilia nel tratto di Fiore, il pittore di Ortigia”, allestita presso le vetrine della Galleria Samonà di via Roma. L’esposizione raccoglie una ventina di opere che raccontano la biografia di Roberto Sapienza ”Fiore” e il viscerale rapporto con la sua terra: tele cariche di potenza cromatica ed espressiva, dove trionfa la “sicilianità” in tutto il suo splendore. Vi sono scene di mare, barche, pesci, case assolate, elementi iconici della cultura popolare siciliana ed elementi mitici e fantastici, retaggio delle molteplici culture che in terra di Sicilia si sono sovrapposte ed intrecciate: i “turchi”, i pupi, i paladini, le regine, le sirene. Questi i temi della pittura di Roberto Sapienza, in arte “Fiore”, che si caratterizza per lo stile forte e l’impronta decisa nel segno e nel colore. Pittore autodidatta, Roberto Sapienza si è avvicinato all’arte lavorando in un negozio di fiori: è lì che, giorno dopo giorno, la forza dei colori ed il gu-

sto delle composizioni gli sono entrate nell’anima, facendo nascere le prime opere che subito hanno incontrato l’interesse del pubblico. L’artista vive e lavora sul lungomare di levante ad Ortigia, l’isola della città di Siracusa: una vera e propria finestra sul mare, fonte di ispirazione del suo universo pittorico. In tutte le sue opere, la forza cromatica e il gesto deciso, i corpi denudati da ogni dettaglio e gli sfondi mediterranei, portano lo spettatore in un’atmosfera da sogno. (e.b.)

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Cultura

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Il Fai di Padova esalta il territorio e svela i cinque “Luoghi del cuore” E’ possibile votare on line e candidare il proprio monumento preferito ad un finanziamento per progetti di restauro e valorizzazione

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a preso il via la 10° edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi nazionali promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italiano per condividere la storia e le bellezze del Paese: sul sito www.iluoghidelcuore.it tutti possono votare e candidare il proprio “luogo del cuore” a raggiungere un finanziamento per progetti di restauro e valorizzazione. Quest’anno la delegazione di Padova propone cinque siti provinciali: il Santuario del Noce a Camposampiero, il Parco della Palude di Onara a Tombolo, il Museo della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme, l’Oratorio della Beata Vergine Annunciata a Due Carrare, la Certosa di Vigodarzere. Santuario del Noce A Camposampiero, un suggestivo viale alberato di noci e di tigli conduce al piccolo Santuario del Noce, voluto dal conte Gregorio Callegari nel 1432. In questo luogo sorgeva un albero di noce sul quale il conte Tiso aveva costruito una celletta usata dal Sant’Antonio come piccolo eremo di preghiera. Ampliato in tre momenti successivi, è stato arricchito nella seconda metà del XV secolo da un ciclo di affreschi di Girolamo Tessari, che raffigurano i più importanti miracoli del Santo. Museo della Navigazione Fluviale Il Museo Civico della Navigazione Fluviale è un vero e proprio percorso della memoria di un mondo, quello della civiltà dell’acqua e della cultura dei barcari, che di Battaglia Terme è identità e storia. Sorge nell’ex macello comunale ed è nato grazie alla passione di alcuni ex barcari, che dal 1979 hanno raccolto reperti e documenti di ciò che è stata la navigazione fluviale fino agli anni ’60. Visitando il Museo si ha la possibilità di riscoprire oggetti, immagini, tecniche, tradizioni, storia e cultura del luogo e delle principali aste fluviali navigabili della Pianura Padana. Parco Palude di Onara La Palude di Onara è ubicata presso la linea delle risorgive di falda acquifera, poco più a sud di

A fianco due dei “Luoghi del cuore” selezionati da Fai di Padova: la Certosa di Vigodarzere e il Museo della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme

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Cittadella, nel Comune di Tombolo. Si tratta di un’area di circa 30 ettari, le cui polle di risorgiva incrementano copiosamente la portata del fiume Tergola, che nasce poco più a nord, in cui si possono rintracciare specie vegetali di solito presenti in ambienti di montagna. La zona è caratterizzata da un microclima particolare: assai fresco in estate e mite in inverno. Oratorio della Beata Vergine Annunciata L’Oratorio della Beata Vergine Annunciata di Due Carrare è un piccolo edificio sacro situato nel pittoresco borgo di Pontemanco, che sin dal tardo medioevo ha sviluppato il suo abitato intorno ad un’attività molitoria. Eretto come oratorio privato della adiacente villa Pasqualigo, assunse già dal Seicento funzione di oratorio pubblico. È un piccolo scrigno che conserva affreschi e decorazioni originali, opere d’arte, arredi fissi e mobili, tutti appartenenti alla fine del Seicento. Certosa di Vigodarzere La Certosa è un ex monastero edificato a Vigodarzere nel XVI secolo. La sua costruzione ha origine nel 1509, quando alcuni monaci decisero di ricostruire la loro dimora in un’ansa del Brenta, dopo che la Repubblica di Venezia ordinò la distruzione degli edifici che circondavano le mura di Padova. L’opera degli architetti Moroni e Da Valle fu consacrata nel 1560 ed abbandonata dall’ordine nel 1768. Alla fine del ‘700 divenne proprietà della famiglia de Zigno ed adibita a casa di campagna. Durante le guerre mondiali la Certosa divenne caserma, polveriera e rifugio per gli sfollati. Oggi presenta diverse aree in rovina, che meritano di essere recuperate. Enrico Beda


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Delfinato. Serviranno a preparare il Tour de France, che partirà il 29 agosto da Nizza. Ad ottobre, poi, sarà la volta della classiche. Chiuderà la stagione la Parigi Roubaix”. Obiettivi per la prossima stagione? “La UEA Emirates mi ha assegnato il ruolo di “regista in corsa”, che mi stimola molto perché mi da grandi responsabilità. Non ho l’ansia del risultato, ma voglio mettere tutta la mia esperienza a servizio della squadra: prendendo le decisioni giuste, dando consigli ai più giovani, coordinando il team durante la gara”.

Ciclismo Il campione padovano

Tour alle porte: Marcato pronto allo sprint Q

uattro giri d’Italia, cinque Tour de France, due vuelta di Spagna, ma anche tantissime soddisfazioni nelle “classiche” e nelle corse del Nord. Marco Marcato è nato a San Donà di Piave ma è un “padovano” dall’età di quattro anni. Oggi vive a Selvazzano, insieme alla moglie Elisa e alle sue due bambine: Aurora e Alice. Corre per la UEA Emirates, insieme a campioni del calibro di Fabio Aru, Fernando Gaviria, Diego Ulissi. Ripercorriamo la tua storia. Chi ti ha trasmesso la passione per la bici? “In realtà nessuno. Mio padre è un appassionato di sport, ma l’amore per la bici è nato in me in modo naturale, fin da piccolissimo. All’asilo provavo le bici dei più grandi, ho imparato ad andare senza senza rotelle a poco più di due anni e chiedevo sempre ai miei genitori di portarmi a vedere le gare. A sei anni, un vicino di casa mi ha regalato la prima bici da corsa: avrò percorso centinaia di chilometri in giardino…”. A che età hai iniziato? “Avevo sette anni e papà mi ha iscritto alla “ G.S. Fiumicello” di Campodarsego. Mi diedero subito una bici e un completino. Tre

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Sport

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giorni dopo, a Martellago, arrivai 11°: niente male per essere la mia prima gara”. Poi? “Ho fatto i giovanissimi con la “G.S. Fiumicello”, esordienti e allievi con la “Giulio Zanon” di Cadoneghe, juniores con la “Teloni Tosetto” di Cittadella, per poi arrivare alla “Bata”, dove ho corso tra i dilettanti”. Nel 2005, a 21 anni, l’esordio tra i professionisti con il team Andr”Un’emozione incredibile: non mi sembrava vero poter correre al fianco dei miei idoli. Inizialmente il mio obiettivo era quello di non sfigurare, ma la fiducia è cresciuta nel tempo, gara dopo gara. Al primo anno da professionista ho anche vinto una tappa al giro di Slovenia. L’anno successivo ho vinto una tappa alla Vuelta di Chihuahua in Messico, quello dopo ancora una tappa al giro d’Irlanda”. Qual è stata la soddisfazione più grande della tua carriera? “Sicuramente la vittoria alla Parigi-Tours, nel 2012, in una volata pazzesca con De Vreese e Niki Terpstra”. Veniamo ai giorni nostri. Com’è stato sospendere la stagione per l”Sicuramente non

Enrico Beda

A fine agosto la partenza da Nizza, in autunno sarà la volta delle classiche, fino alla Parigi Roubaix facile. Avevamo già iniziato la nostra stagione con gare in Australia, in Arabia Saudita e in Belgio. Fermarsi non è mai semplice, ma credo sia stata la decisione corretta”. Come hai trascorso la quarantena? “Ho passato molto tempo con la mia famiglia, con mia moglie e le mie due bambine. Per quanto riguarda l’allenamento, ogni giorno facevo almeno tre ore sui rulli”. Ora avete ripreso… “Dopo il ritiro a Sestriere, mi aspettano tre appuntamenti di primo piano: il Trittico Lombardo, la Milano-Torino e il Giro del

CARROZZERIA

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Campionati Italiani Assoluti di atletica

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arà Padova a ospitare i Campionati Italiani Assoluti di atletica leggera 2020. I Tricolori si apprestano così a tornare nella città del Santo a distanza di 13 anni dall’edizione del 2007, quando si celebrarono allo Stadio Euganeo. Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto sarà invece lo Stadio Colbachini a fare da teatro alla massima rassegna nazionale su pista. La kermesse servirà anche a stilare le classifiche dei Campionati Italiani a squadre, che prenderanno il posto delle finali del Campionato di società. Molto soddisfatto Leopoldo Destro, il Presidente di Assindustria Sport: “In un anno oltremodo complicato per l’atletica leggera e tutto il mondo dello sport, questa è davvero una bella notizia. Quando il Presidente federale Alfio Giomi ha ha comunicato di aver scelto Padova e il Colbachini come sede dei campionati italiani, non gli ho nascosto il mio orgoglio, che è anche quello di tutti coloro che lavorano per Assindustria Sport e per promuovere

l’atletica leggera a Padova”. Dal punto di vista sportivo, si disputeranno tutte le gare in pista fino agli 800 metri, i vari concorsi e le prove multiple. La rilevanza dell’evento, tuttavia, va ricercata anche nell’indotto generato in città. “I Campionati Italiani Assoluti porteranno a Padova il meglio dell’atletica leggera del nostro Paese, garantendo tre giorni di gare di assoluta qualità, ma avranno anche una notevole ricaduta sul territorio - continua Destro - Basti pensare che saranno almeno duemila le persone coinvolte tra atleti, tecnici, dirigenti e, speriamo, spettatori, pronti a essere accolti nelle strutture ricettive della zona. In questo senso l’assegnazione a Padova dei Tricolori va salutata come un primo segnale di rinascita, sportiva e non solo”. (e.b.)

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Elezioni regionali Al voto per il rinnovo del Consiglio Regionale il 20 e 21 settembre

Il Veneto alle urne, corsa alle candidature M

olti gli aspiranti, ma pochi gli eletti. Si fa più stretta la “porta” del nuovo Consiglio Regionale del Veneto che uscirà dalle prossime elezioni: 50 posti disponibili, oltre a quello del presidente eletto, anziché 60, una cura dimagrante che si farà sentire soprattutto per gli sconfitti. Chi vice quest’anno infatti, per effetto della legge elettorale modificata di recente, piglia tutto. PREMIO DI MAGGIORANZA Da una parte infatti il premo di maggioranza assegna 29 seggi, pari al 60 per cento del totale, alla coalizione che si aggiudica almeno il 40% delle preferenze. Dall’altra il meccanismo per cui i 10 assessori, ovviamente espressione della maggioranza, lasceranno libero il loro posto in consiglio assicura allo schieramento vincente l’ingresso di altri dieci candidati. Le opposizioni invece saranno minoranza di nome e di fatto,visto che dovranno spartirsi i 20 posti rimanenti, con il rischio concreto che alcune liste o alcuni territori rimangano esclusi dalla rappresentanza. Ecco perché la corsa alle candidature, che si consuma lontano dai riflettori, è particolarmente combattuta, anche fra le liste della stessa coalizione. Ogni nome viene calibrato e pesato in base al numero di voti che sarà in grado di garantire, perché saranno i voti a fare la differenza sui posti da assegnare e nel definire gli equilibri e i rapporti di forza anche fra il gruppo di maggioranza.

APERTA LA CAMPAGNA ELETTORALE Sarà comunque una campagna elettorale estiva e breve, iniziata ufficialmente con la firma del decreto del presidente della Regione del 30 luglio scorso per la convocazione dei comizi elettorali e l’indizione delle elezioni,come ampiamente annunciato, per do-

menica 20 e lunedì 21 settembre. I veneti sono chiamati al voto per il rinnovo del consiglio regionale e anche per quello di alcuni consigli comunali, non moltissimi, tra i quali spicca Venezia. L’eventuale ballottaggio per i Comuni sopra i 15 mila abitanti è previsto per il 4 e 5 ottobre. E’ una campagna elettorale anomala, condizionata dall’emergenza Covid che impedisce assembramenti: niente maxi adunate dunque ma decine di incontri mirati con piccoli gruppi sul territorio e molta attività on line e social. Tornando alle date, il 22 agosto a mezzogiorno scade il termine di presentazione delle liste dei candidati. A quel punto i giochi sono fatti e la corsa elettorale ingrana la quarta per un mese.

Cinquanta i posti disponibili, chi vince “piglia tutto”: il premio di maggioranza ne assegna 29 alla coalizione che supera il 40 per cento delle preferenze ASPIRANTI PRESIDENTI Gli schieramenti sono ormai quasi delineati ed espressi dai candidati presidenti usciti allo scoperto già ai primi giorni di agosto. Scontata la ricandidatura per il terzo mandato del governatore uscente Luca Zaia, così come è scontato che sia il favorito di questa tornata elettorale. A sostenerlo direttamente ci sono la Lega, la lista del presidente e quella definita “dei sindaci”, oltre all’appoggio del resto del centrodestra, a partire da Forza Italia a Fratelli d’Italia. In discussione i rapporti di forza

delle singole liste per la definizione delle candidature con le relative proiezioni sui posti in consiglio e la definizione, delicatissima, dei relativi equilibri. Nell’area di centrosinistra i candidati presidenti annunciati sono quattro. Il vice sindaco di Padova Arturo Lorenzoni, sostenuto dal Partito Democratico e dai movimenti civici si trova davanti alla grande sfida di coalizzare i consensi intorno al suo nome e alla proposta di un Veneto alternativo a quello dell’attuale maggioranza. La senatrice vicentina Daniela Sbrollini scende in campo invece con i colori di Italia Viva, che ha scelto di correre in solitaria anche in Veneto. Nell’area ambientalista ecco invece la candidatura di Carlo Costantini a capo di Veneto Verde con il chiaro intento di dare vita ad una forza politica autonoma. Guarda decisamente a sinistra, inoltre, la lista Solidarietà Ambiete Lavoro che candida a presidente Paolo Benvegnù, segretario regionale di Rifondazione Comunista. Uno dei primi candidati ad uscire allo scoperto era stato quello del Movimento 5 Stelle con Enrico Cappelletti, fedele all’impegno di correre da solo per rafforzare il ruolo in Veneto. Il fronte indipendentista non può mancare a questa competizione e si presente con il Partito dei Veneti, guidato da Antonio Guadagnini.

Si vota anche per 41 Comuni e per il referendum

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ono 41 i Comuni veneti in cui si voterà anche per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco, appena quattro quelli con più di 15 mila abitanti e uno solo il capoluogo di provincia: Venezia, Portogruaro, Castelfranco Veneto e Lonigo. Uno solo il Comune al voto in Polesine, si tratta di Villadose. Nel Veneziano si vota anche a Dolo, che per un soffio, appena 18 abitanti, si posiziona nella fascia sotto i 15 mila, quindi senza il ballottaggio. A Padova si vota in 8 Comuni, fra i quali Bovolenta, Campodarsego, Due Carrare, Sant’Angelo di Piove di Sacco. Tutti gli elettori sono chiamati ad esprimersi anche sul referendum costituzionale che inizialmente era stato indetto per la primavera scorsa, poi spazzato via dall’emergenza sanitaria. Si tratta di votare con un sì o un no la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando, sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portando i parlamentari ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Il referendum popolare è indetto per decidere se approvare o meno la legge per il taglio dei parlamentari. Essendo un referendum di approvazione e non di abrogazione, non è richiesto il quorum per la validità del voto: questo significa che non è necessario che si rechino alle urne il 50% più uno dei votanti per rendere il referendum valido e ogni voto avrà il suo valore. In questi mesi il dibattito sul referendum è stato quasi inesistente.

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Regione

Economia L’accordo rientra in un ampio progetto europeo da cinque miliardi

Da Banca Ifis e Bei 50 milioni per le piccole e medie imprese

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Assindustria Venetocentro e Banca Patavina: alleanza per vincere la crisi di liquidità

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l coronavirus ha lasciato il segno sull’economia e sul tessuto delle imprese. Il mondo finanziario cerca delle soluzioni per favorire la ripresa in questa fase ancora segnata da difficoltà e incertezze. E’ il caso di Banca Ifis e Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che di recente hanno sottoscritto un’intesa con la quale vengono messi a disposizione cinquanta milioni di euro per finanziare e sostenere progetti di investimento e crescita delle piccole e medie imprese italiane. Si tratta del secondo accordo finalinea con la strategia di diversificaziolizzato con l’istituzione finanziaria ne delle fonti di raccolta della Banca europea dopo quello del giugno 2019, - spiega Luciano Colombini, Ammiper analogo importo e con caratterinistratore Delegato di Banca Ifis– rafstiche simili alla linea di credito già in forzerà ulteriormente il nostro imessere, che porta la complessiva eropegno a immettere, in modo agile gazione fino a cento milioni di euro, e veloce, nuova finanza nel sistema rafforzando ulteriormente, anche in economico italiano integrando, antermini prospettici, tale canale di apche in questa nuova provvigionamento e complessa fase di per Banca Ifis. Sarà finanziato ripartenza, le diverLa nuova conse misure messe in venzione fa parte di anche il capitale campo dalla Banca un ampio progetto circolante per far fin dall’inizio della paneuropeo finanziato da BEI del vafronte alle esigenze pandemia a sostegno della liquidità lore complessivo di di liquidità e delle imprese”. cinque miliardi di “La partnership euro e definito “Coarginare gli effetti tra BEI e Banca Ifis vid-19” che vuole della pandemia si rafforza con una essere la prima rinuova linea di cresposta di BEI al sodito che garantisce un sostegno agstegno dell’economia reale durante giuntivo alle PMI messe a dura prova la pandemia mondiale. dalla pandemia del coronavirus e dal“In questo delicato momento storile sue conseguenze economiche. Il co andiamo a rinnovare con BEI una finanziamento della BEI permetterà importante partnership a conferma a Banca Ifis di erogare nuovi prestiti del nostro sostegno delle piccole e alle aziende, a condizioni competimedie imprese. Questo accordo, in

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tive, anche nella forma di sostegno alla liquidità e al capitale circolante, sostenendole per superare una sfida senza precedenti”, ha dichiarato Miguel Morgado, Direttore operazioni BEI per Italia, Balcani e Malta. I contratti di finanziamento interesseranno le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi: dall’agricoltura all’artigianato, dall’industria ai servizi, dal turismo al commercio, ai trasporti, all’energia e all’ambiente. Banca Ifis metterà a disposizione di queste aziende contratti di finanziamento, a tassi di interesse e durate più vantaggiosi. I progetti finanziabili riguardano: investimenti materiali e immateriali, tra cui l’acquisto di impianti, attrezzature e macchinari, spese per ricerca, sviluppo e innovazione, per la tutela ambientale e le energie rinnovabili, oltre al finanziamento del capitale circolante necessario per l’attività operativa. Le aziende interessate devono avere, a livello consolidato, un numero massimo di 249 dipendenti.

empi rapidi di delibera dei finanziamenti, entro un massimo di 15 giorni dalla presentazione della richiesta, e piena assistenza alle aziende nella presentazione delle domande, nel calcolo dei fabbisogni e predisposizione della documentazione necessaria, al fine di favorire e accelerare l’iter di accesso ai finanziamenti assistiti dalle garanzie statali. E’ questo il contenuto dell’accordo siglato tra Assindustria Venetocentro e la Bcc Banca Patavina, aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, per sciogliere le tensioni sulla liquidità aziendale, anche a causa dei ritardi nei pagamenti, segnalati dal 61% delle aziende), e dare un nuovo impulso alla ripartenza. L’intesa prevede anche condizioni migliorative di accesso al credito per ogni classe di rating attribuito alle imprese. “È un’esigenza strategica, - dichiarano i vertici di Assindustria Venetocentro, Maria Cristina Piovesana e Massimo Finco - considerando come in molti casi la crisi di liquidità determina una stringente necessità di controllo dei flussi di cassa a breve. Il fattore tempo è essenziale. Banca Patavina ha subito espresso la volontà di essere vicina alle imprese del territorio in cui è nata ed è operativa”. “Il tempo è nemico - sottolinea Gianni Barison, Direttore Generale di Banca Patavina - e anche un solo giorno improduttivo arreca danno all’economia e alle famiglie. E’ la risposta tangibile che vogliamo dare a una fetta importante delle micro, piccole e grandi imprese del nostro territorio fortemente colpite dalla chiusura imposta dal lockdown, per una strategia di ripartenza che le porti nuovamente ad essere trainanti per la nostra economia”.

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Guida al Super Bonus

SUPER BONUS FISCALE DEL 110% Il Decreto Rilancio nel mese di luglio 2020 ha finalmente concluso il suo percorso legislativo, con la stesura e l’approvazione della versione definitiva. Con esso dunque viene ufficialmente confermato il Super Bonus Fiscale 110%, anche detto Ecobonus 110%, che riprende ed incrementa il precedente incentivo per le detrazioni fiscali relative ai lavori di efficientamento energetico, di riduzione del rischio sismico e ristrutturazione. Anche se non ancora definitivi invece i decreti attuativi, l’Agenzia delle Entrate ha tuttavia già pubblicato le sue linee giuda, che consentono dunque di aderire con immediatezza e consapevolezza a questa misura di sicuro ed indiscusso interesse.

Con il nuovo provvedimento il bonus fiscale sale infatti al 110% e, con gli strumenti della cessione del credito e dello sconto in fattura, rende praticamente “gratuiti” gli interventi di ristrutturazione determinati da categorie definite trainanti. Il criterio per definire le tempistiche ammesse invece è quello “per cassa”: è infatti fondamentale la data effettiva per il pagamento, che deve dunque avvenire nel periodo compreso tra i 1° luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021.

Sono previste tre categorie di interventi, definite “trainanti”, che permettono l’accesso all’Ecobonus 110%, come già approfondito nel precedente appuntamento di questa Rubrica. Scegliendo una di queste categorie è possibile portare il beneficio fiscale al 110% anche per altri interventi ammessi, definiti “trainati”, che invece diversamente e da soli avrebbero uno sgravio fiscale inferiore, quali ad esempio gli interventi di sostituzione degli infissi, installazione di pompe di calore, caldaie e scaldacqua a pompa di calore e altro previsto dal vecchio Ecobonus. Infine l’Ecobonus al 110% è esteso agli interventi previsti dal precedente sismabonus, per lavori di adeguamento antisismico.

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Novità La grande novità è che questo incentivo viene esteso anche alle famiglie ed ai condomini. Le persone fisiche possono usufruire del 110% su un massimo di due unità immobiliari, oltre che su eventuali parti comuni dell’edificio.

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LA MISURA DELLA DETRAZIONE La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota corretta occorre fare riferimento:

alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali

alla data di ultimazione della prestazione indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza).

In ogni caso, come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

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SUPERBONUS 110% Il 24 luglio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida riepilogativa del Superbonus 110%. l manuale contiene le principali informazioni sul funzionamento, con la cessione del credito e lo sconto in fattura oppure usufruendo della detrazione in 5 anni:

CHI PUÒ USUFRUIRNE Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da: CONDOMÌNI PERSONE FISICHE Le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

CASE POPOLARI gli Istituti autonomi case popolari (Iacp), comunque denominati nonché gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”. In particolare, la detrazione spetta per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà o gestiti per conto dei Comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica.

Per tali soggetti il Superbonus spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022

LE COOPERATIVE DI ABITAZIONE A PROPRIETÀ INDIVISA. La detrazione spetta per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci

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LE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n. 266/1991 e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’articolo 7 della legge n. 383/2000

LE ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo n. 242/1999, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. Si tratta, in particolare, del proprietario, del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), del detentore dell’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell’immobile. I titolari di reddito d’impresa o professionale rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.

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L’accesso alle strutture è controllato per evitare assembramenti, dando priorità ad anziani, disabili e donne in gravidanza e ad un numero minimo di accompagnatori.

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Salute

I consigli del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma dell’Ulss 3 Serenissima

Come avere una bella abbronzatura senza mettere a rischio la pelle

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l sole può essere un importante alleato per la salute ma, attenzione, l’eccessiva esposizione e le scottature possono diventare anche un nemico della salute della pelle, causando pat0ologie importanti, come il melanoma e altri carcinomi cutanei. “Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, senza protezione aumenta il rischio di comparsa di tumori della pelle come il melanoma. Il melanoma, va ricordato, copre il 4.5% di tutti i tumori maligni; e un’attenta protezione e prevenzione vanno messe in atti anche con i bambini piccoli: sono le scottature, in età infantile, a provocare l’80% dei melanomi. E il melanoma è il tumore più aggressivo della pelle: esso rappresenta il 9% dei tumori giovanili nei maschi e il 7% nelle femmine”. Lo spiega la dottoressa Barbara Silvestri, coordinatrice del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma del Distretto di Mirano Dolo della Ulss

3, nonché referente regionale della comunicazione in materia di danni da raggi ultravioletti. La Regione Veneto infatti, nel piano di prevenzione (Direzione Prevenzione Regionale), ha individuato la Ulss 3 Serenissima, con il suo Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma, come capofila regionale per la comunicazione in materia di esposizione a radiazioni UV. Il rischio di sviluppare il melanoma cutaneo è elevato sia negli uomini (1 su 66) sia nelle donne (1 su 84). Solo in Veneto si sono registrati 1420 nuovi casi di melanoma nell’anno 2016 (dati Registro Tumori). In Italia, invece, si sono contati all’anno circa 7000 nuovi casi. “Occorre quindi proteggersi con attenzione da questa che è una patologia molto aggressiva, che tende a metastatizzare velocemente. E occorre prestare molta attenzione – dice ancora la dottoressa – alle tracce che possono segnalarne l’insorgenza, poiché il melanoma si può

combattere con efficacia fino alla guarigione completa, se diagnosticato in fase iniziale”. Quando il melanoma è sottile, cioè inferiore al millimetro, senza mitosi e senza ulcerazioni) ci si avvicina al 100% della guarigione. Nell’80% dei casi si riscontrano melanomi sottili, pertanto potenzialmente guaribili chirurgicamente, mentre un 20% si tratta di casi avanzati che richiedono interventi complessi in collaborazione con l’Ospedale hub di Mestre e lo IOV di Padova. La prevenzione va attuata anche rispetto ai bambini, soprattutto facendo riferimento a modelli corretti di stili di vita promossi dagli adulti: se un bambino è abituato fin dalla tenera età a vedere mamma e papà spalmarsi la crema solare prima di mettersi al sole, ci saranno sicuramente buone probabilità che quel bambino sarà indotto a fare lo stesso da grande.

Coronavirus

Meno di 7 minuti per individuare un positivo

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n test rapido che in 7 minuti al massimo è in grado di dare l’eventuale positività di chi si sottopone allo screening. E’ l’inizio di un nuovo approccio diagnostico, che porta con sé ulteriori ed imminenti novità e che offre la possibilità di fare diagnosi a tappeto. Insomma un significativo salto in avanti 1) Evita di esporti al sole estivo fra le 11.00 e le 16.00 2) Applica una crema solare ad elevato indice di rispetto protezioneal tampone “tradizionale” che, comunque al momento, 3) Rinnova l’applicazione della crema ogni due ore 4) Proteggiti dai raggi UV con cappello, maglietta, occhialiancora da sole l’unica modalità rimane 5) Proteggi la pelle dei bambini e investirai sulla diagnostica. loro salute 6) Evita l’esposizione solare durante la gravidanza per evitare latest comparsa Il nuovo rapido,di macchie brevetcutanee permanenti tato in Corea e in fase di speri7) Bevi molta acqua durante l’esposizione solare mentazione, è stato presentato 8) Evita l’esposizione solare se stai assumendo farmaci ufficialmente dal dottor Roberto 9) Riduci l’uso delle lampade abbronzanti Rigoli, primario di Microbiologia 10) Vai sul sito dell’Arpav per sapere quando esporti al sole in maniera sicura: www. arpa.veneto.it/temi-ambient…/agenti-fisici/radiazioni-uv molecolare all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e coordinatore delle 14 unità di Microbiologia molecolare del Veneto, che assieme all’Istituto superiore di sanità, sta lavorando per la validazione del test rapido. I primi dati ne confermerebbero l’affidabilità: sono state testate 1000 persone con tampone rapido e con il classico tampone; di queste sono una è risultata, al test rapido, un falso positivo.

Le 10 regole per proteggersi dal sole

Coronavirus, sperimentazione veneta del test che scopre i positivi in 7 minuti Le misure restrittive riportano il silenzio, soprattutto nelle ore della movida

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Coronavirus, si apre una nuova fase per la diagnostica

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Le misure restrittive riportano il silenzio, soprattutto nelle ore della movida

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l lockdown ha riportato il silenzio di giorno e soprattutto nelle ore notturne, quelle della movida con la musica e il chiacchiericcio delle persone. Sono i risultati del monitoraggio effettuato dai tecnici dei dipartimenti Arpav provinciali che seguono l’inquinamento acustico. Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno creato una situazione unica che ha permesso di mettere in luce quanto siano impattanti sul clima acustico delle città e dei centri urbani le abitudini quotidiane legate agli spostamenti per motivi di lavoro, scolastici e personali. Ogni dipartimento, a partire dallo scorso marzo, ha eseguito misure spot e campagne di monitoraggio per valutare l’effetto dei provvedimenti di lockdown sul clima acustico delle aree urbane ed extra urbane. L’influenza delle restrizioni sul rumore negli spostamenti e nelle attività è stata confrontata, in alcuni contesti, con rilevazioni precedenti eseguite negli stessi punti di misura; in altre situazioni invece si è preferito monitorare nuovi siti, e proseguire le misure anche nella Fase 2, per poter valutare l’incremento della rumorosità ambientale all’aumentare delle attività antropiche. Ulteriori monitoraggi sono in corso e lo saranno per diversi mesi per seguire le variazioni dovute al progressivo “ritorno alla normalità” e poter così completare il confronto tra le diverse situazioni. Il rumore stradale è stato monitorato a Padova, Verona e Vicenza. A Padova e Verona in particolare sono state controllate alcune strade urbane ed extraurbane con misure spot, confrontate con i dati raccolti negli anni scorsi. Le misure sono rappresentative della variazione del livello sonoro diurno a causa della variazione di traffico imposta dai provvedimenti di quarantena. A Padova le misure sono state condotte a inizio aprile in 23 punti della città, a bordo strada, in diverse tipologie di strade urbane e in condizioni di traffico differenti (attraversamento, ingresso/uscita, di quartiere, ecc.). I 23 siti di monitoraggio, rappresentativi dell’intera città, sono stati raggruppati per quartiere, e confrontati con le misure eseguite negli stessi punti negli anni 2014/2015. A Verona tra marzo e aprile scorsi sono state effettuate misure diurne in alcune vie della città: in centro è stato misurato il livello in due punti, uno in ZTL e uno esterno alla ZTL; nei quartieri di Borgo Roma, Borgo Milano e Santa Lucia sono state effettuate rilevazioni su strade urbane di solito molto trafficate. Il confronto è stato fatto con misure del 2019 eseguite negli stessi punti.

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In tutti i quartieri di Padova si è osservata una riduzione del livello sonoro diurno, in media di 6 dB, correlato principalmente con la netta riduzione del traffico urbano; anche nelle vie più trafficate di Verona la riduzione è notevole, tra i 4 e 5 dB, mentre è di 3 dB sulla tangenziale sud. Nella zona del centro ZTL la riduzione del livello sonoro è limitata, in conseguenza del traffico comunque ridotto rispetto alle altre zone della città anche in assenza del lockdown. Tanto per capire meglio, a una riduzione del rumore di 3 dB corrisponde un dimezzamento dell’intensità fisica del suono e 6 dB corrispondono ad una riduzione fino ad un 1/4. A Noventa Vicentina, in provincia di Vicenza, è stato eseguito un monitoraggio continuo di una settimana a bordo strada nei pressi dell’incrocio tra via Prolin e via Migliadizzi, classificate nel piano di zonizzazione acustica comunale rispettivamente come strada di attraversamento e strada principale, in due periodi, a inizio marzo, prima dell’entrata in vigore dei provvedimenti emergenziali, e in aprile in periodo di lockdown. Attraverso il monitoraggio è stato possibile valutare la riduzione di rumore durante il periodo diurno e anche notturno. La riduzione di rumore è evidente durante tutta la giornata, ma la variazione maggiore si registra infati dalle 21 alle 4, con differenze in alcuni intervalli anche di 9 dB. A Treviso è stato eseguito un monitoraggio plurigiornaliero in piazza Trentin, nel centro storico, attualmente uno dei luoghi più alla moda della movida trevigiana. Le misure sono state eseguite dal 6 al 12 aprile scorso, durante il lockdown e dal 25 al 31 maggio, in Fase 2, con bar e locali riaperti. Sono evidenti le differenze tra il primo e il secondo periodo, in particolare nella fascia oraria tra le 22 e le 3. Il dipartimento di Venezia ha invece scelto di monitorare siti residenziali particolarmente silenziosi, lontani da importanti infrastrutture di trasporto e da altri rilevanti sorgenti di rumor. Confrontando il livello sonoro medio sull’intervallo orario, anche in questo caso è evidente l’aumento dei valori nella Fase 2 soprattutto nelle ore serali e notturne, con minori differenze nel periodo diurno. Probabilmente a causa delle attività svolte durante la giornata dalle persone costrette a casa dalla quarantena, che si sono occupate per esempio di piccoli lavori di sistemazione delle abitazioni o attività di giardinaggio. Anche la maggior presenza di bambini nella zona residenziale e di giochi svolti all’aperto in giardino può aver influito sul livello sonoro del periodo diurno.

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l tampone rapido – spiega il dottor Rigoli illustrandone alla stampa il funzionamento – è molto più flessibile: si infila nelle due narici, viene intinto nel reagente, strizzato e messo in un dispensatore di gocce. Ne bastano poche gocce distribuite in una sorta di “saponetta” per avere in meno di 7 minuti il risultato”. “La novità di questo tipo di tampone – prosegue - è che va alla ricerca diretta del virus che va a prendere, eventualmente ci fosse, nella cosiddetta “cantina” dei batteri nel retro faringeo, viene stemperato nel liquido e distribuito nella “saponetta”. Qui c’è un punto in cui sono presenti degli anticorpi specifici contro il Covid 19 Se Il test rapido in via esiste, il virus si attacca agli anticorpi specifici provocando di sperimentazione una colorazione cromatica (la in Veneto presentato bandina rossa) che se invece è negativo non si genera”. Alla dal dottor Rigoli fine c’è un “controllo” che asdi Microbiologia sicura che lo screening è stato effettuato correttamente in tutmolecolare di Treviso: ti i suoi passaggi. “Darà la possibilità di Il test rapido (che ha un costo di 12 euro) non consenfare screening a tappeto te una diagnosi definitiva, è nei nuovi possibili casi considerato uno screening. I positivi al test rapido sono poi positivi; lo useremo eventualmente confermati con nei Pronto soccorso altri accertamenti effettuati a degli ospedali” Microbiologia molecolare, precisa il dottor Rigoli che tuttavia sottolinea: “la velocità dell’analisi del test rapido ci consente comunque di isolare immediatamente gli ipotetici positivi”. Treviso non è l’unica realtà in cui il test rapido si sta sperimentando, altri centri ci stanno lavorando fra cui Vicenza, che lo ha utilizzato per i pazienti positivi provenienti dal Kosovo. A Treviso è stato provato su 1000 persone. “Dobbiamo raccogliere una quantità di positivi pari a 100, - prosegue il dottor Rigoli - quindi di trasmetteremo i dati allo Spallanzani di Roma, centro di riferimento italiano, e al Ministero della Salute per inserire il test rapido nel Piano di Sanità pubblica”. E’ questo l’inizio di un nuovo approccio che darà la possibilità di fare diagnostica rapida a tappeto nei nuovi possibili casi positivi. Si sta ipotizzando ad esempio di utilizzarlo nei Pronto soccorso degli ospedali del Veneto che stanno ricominciando ad avere affluenza elevata.

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I consigli del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma dell’Ulss 3 Serenissima

Come avere una bella abbronzatura senza mettere a rischio la pelle I

l sole può essere un importante alleato per la salute ma, attenzione, l’eccessiva esposizione e le scottature possono diventare anche un nemico della salute della pelle, causando pat0ologie importanti, come il melanoma e altri carcinomi cutanei. “Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, senza protezione aumenta il rischio di comparsa di tumori della pelle come il melanoma. Il melanoma, va ricordato, copre il 4.5% di tutti i tumori maligni; e un’attenta protezione e prevenzione vanno messe in atti anche con i bambini piccoli: sono le scottature, in età infantile, a provocare l’80% dei melanomi. E il melanoma è il tumore più aggressivo della pelle: esso rappresenta il 9% dei tumori giovanili nei maschi e il 7% nelle femmine”. Lo spiega la dottoressa Barbara Silvestri, coordinatrice del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, nonché referente regionale della comunicazione in materia di danni da raggi ultravioletti. La Regione Veneto infatti, nel piano di prevenzione (Direzione Prevenzione Regionale), ha individuato la Ulss 3 Serenissima, con il suo Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma, come capofila regionale per la comunicazione in materia di esposizione a radiazioni UV. Il rischio di sviluppare il melanoma cutaneo è elevato sia negli uomini (1 su 66) sia nelle donne (1 su 84). Solo in Veneto si sono registrati 1420 nuovi casi di melanoma nell’anno 2016 (dati Registro Tumori). In Italia, invece, si sono contati all’anno circa 7000 nuovi casi. “Occorre quindi proteggersi con attenzione da questa che è

una patologia molto aggressiva, che tende a metastatizzare velocemente. E occorre prestare molta attenzione – dice ancora la dottoressa – alle tracce che possono segnalarne l’insorgenza, poiché il melanoma si può combattere con efficacia fino alla guarigione completa, se diagnosticato in fase iniziale”. Quando il melanoma è sottile, cioè inferiore al millimetro, senza mitosi e senza ulcerazioni) ci si avvicina al 100% della guarigione. Nell’80% dei casi si riscontrano melanomi sottili, pertanto potenzialmente guaribili chirurgicamente, mentre un 20% si tratta di casi avanzati che richiedono interventi complessi in collaborazione con l’Ospedale hub di Mestre e lo IOV di Padova. La prevenzione va attuata anche rispetto ai bambini, soprattutto facendo riferimento a modelli corretti di stili di vita promossi dagli adulti: se un bambino è abituato fin dalla tenera età a vedere mamma e papà spalmarsi la crema solare prima di mettersi al sole, ci saranno sicuramente buone probabilità che quel bambino sarà indotto a fare lo stesso da grande.

Le 10 regole per proteggersi dal sole 1) Evita di esporti al sole estivo fra le 11.00 e le 16.00 2) Applica una crema solare ad elevato indice di protezione 3) Rinnova l’applicazione della crema ogni due ore 4) Proteggiti dai raggi UV con cappello, maglietta, occhiali da sole 5) Proteggi la pelle dei bambini e investirai sulla loro salute 6) Evita l’esposizione solare durante la gravidanza per evitare la comparsa di macchie cutanee permanenti 7) Bevi molta acqua durante l’esposizione solare 8) Evita l’esposizione solare se stai assumendo farmaci 9) Riduci l’uso delle lampade abbronzanti 10) Vai sul sito dell’Arpav per sapere quando esporti al sole in maniera sicura: www.arpa.veneto.it/temi-ambient…/agenti-fisici/ radiazioni-uv

I video sulla salute I cartoni dei Minicuccioli per esporsi correttamente al sole

I

cartoni animati sono a disposizione su YouTube, dove è possibile vedere i tre episodi. Ne “L’armatura” (https://youtu.be/HC1iTTkdaZ0) un buffo coniglietto pensa di proteggersi dai raggi solari mettendosi addirittura un’armatura. “Non solo al mare!” (https://youtu.be/yRjSeqRTh1w) racconta di un pulcino che vuole giocare a pallone e pensa di poterlo fare sotto il sole senza crema protettiva perché non si trova in spiaggia. “Anche in acqua?” (https://youtu.be/vkOFFZJ-iss) parla invece di un ranocchio pensa di poter fare il bagno al mare senza essersi prima cosparso di crema solare. L’acqua non protegge dai raggi UV. Un quarto minivideo dell’Ulss 3 (https://youtu.be/ sCW8U5XlGhs), la “regola dell’ABCDE”, è dedicato infine a tutti, grandi e piccoli, e illustra le modalità in cui è bene

“autocontrollarsi”, osservando i nei. A preoccupare devono essere A=Assimetria della forma del neo; B=Bordi irregolari o indistinti; C=Colore variabile con più sfumature; D=Dimensioni; E=Evoluzione, cioè1 modifiche rapide di forma, colore, dimensione del neo, improvviso sanguinamento.

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Terme Euganee. Lo studio che rivela nuove proprietà terapeutiche

I fanghi termali di Abano e Montegrotto sono ricchi di molecole ad azione antinfiammatoria E

mersi nuovi effetti benefici dei fanghi termali del distretto Euganeo di Abano e Montegrotto Terme, in provincia di Padova. Le tante proprietà terapeutiche sono documentate fin dall’antichità ma è recente la scoperta di quelle analgesiche e antinfiammatorie. La ricerca che ha portato all’identificazione di nuove molecole ad azione antinfiammatoria presenti nei fanghi è stata guidata dalle professoresse Nicoletta La Rocca e Luisa Dalla Valle del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e da Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano. A fine giugno il risultato dello studio è stato pubblicato nello speciale “Biomolecules from Alga: Biological Effect and Pharmacological Properties” dell’autorevole rivista scientifica internazionale “Biomolecules” e nato dalla collaborazione tra l’ateneo patavino e il Centro Studi Termali Pietro d’Abano. Le proprietà analgesiche e antinfiammatorie dei fanghi del distretto Euganeo, maturato in acqua termale salso-bromo-iodica, dipendono dal calore rilasciato dagli elettroliti disciolti

nell’acqua termale e dalle molecole bioattive prodotte dai microrganismi presenti, principalmente nei cianobatteri. Lo studio, infatti, si è concentrato proprio sull’attività antinfiammatoria di esopolisaccaridi (EPS) estratti dalla specie cianobatterica più abbondante dei fanghi termali naturali delle zone di Abano e Montegrotto Terme. La ricerca ha riguardato nuovi principi attivi isolati dal cianobatterio che partecipa alla formazione del complesso microbiota che ricopre il fango termale, donandogli la caratteristica colorazione verde superficiale. Gli EPS sono molecole sintetizzate in grande quantità e rilasciate nel fango termale durante il processo di maturazione. Questi nuovi EPS sono stati caratterizzati dal punto di vista biochimico, evidenziando gruppi funzionali dotati di efficacia antinfiammatoria e anti-ossidativa in concentrazioni superiori rispetto agli altri cianobatteri. Di questi composti bioattivi sono state studiate le capacità di modulare l’espressione di specifici geni proinfiammatori, 2 chemochine, metalloproteasi, citochine quali l’interleuchina

6, molecole che abbiamo imparato a conoscere nelle ultime settimane perché legate alla risposta infiammatoria al Coronavirus. Il risultato è una riduzione della loro espressione a un livello pari a quello di farmaci comunemente usati nelle infiammazioni croniche. È una novità biologica che interessa quel complesso meccanismo che riguarda

la regolazione della risposta del nostro sistema immunitario agli attacchi di agenti patogeni, quali infezioni o virus, evitando risposte eccessive che possono danneggiare l’organismo. L’identificazione di nuovi composti organici e la conoscenza dei loro effetti curativi, rappresentano una importante validazione delle terapie termali del ter-

ritorio. Il cosiddetto MGDG (monogalattosil-diacil-glicerolo) aveva consentito al Centro Studi di ottenere un brevetto Europeo sull’efficacia dei fanghi termali Euganei, ma questo studio garantisce un nuovo impulso verso la definitiva qualificazione di un prodotto che per qualità si può definire fuori dall’ordinario.

Le patologie della colonna lombare Nel reparto del dottor Farneti, grazie all’ottima organizzazione della struttura ospedaliera, è possibile intervenire chirurgicamente con tempestività, riducendo al minimo i tempi di attesa per l’intervento

D

a maggio 2018 collabora con Affidea Delta Medica il dott. Marco Farneti Specializzato in Neurochirurgia, dal dicembre 2001 lavora presso la Divisione di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Arcispedale Sant’Anna di Cona-Ferrara. Dal successivo dicembre 2010, il neurochirurgo è responsabile del “Trattamento chirurgico della patologia neurovascolare” come unico referente per tutta la provincia dei casi di Aneurismi e Malformazioni Artero Venose (MAV) cerebrali, gestendone la fase di ospedalizzazione e il successivo followup. Sempre dal 2010, il dottor Farneti ricopre anche il ruolo di Responsabile dell’Unità Operativa nei periodi di assenza del Direttore titolare. Il neurochirurgo è poi membro della Commissione Regionale che sta elaborando il PDTA Emilia Romagna dell’Emorragia Subaracnoidea (ESA). Nella sua esperienza lavorativa il dottor Farneti in qualità di primo operatore ha eseguito circa 2200 interventi chirurgici, di cui 800 per patologie cerebrali, 1000 per patologie della colonna vertebrale e 400 per patologie dei nervi periferici. “Nell’ambito delle patologie della colonna lombare – spiega il dottor Farneti – le ernie del disco e le stenosi del canale lombare sono le malattie più frequentemente trattate. L’ernia discale

consiste nella fuoriuscita di materiale polposo dal disco all’interno del canale spinale, con conseguente compressione del midollo spinale e/o delle radici nervose in esso contenute. Le ernie discali – continua – si possono presentare a tutti i livelli della colonna spinale, ma sono più frequenti nel segmento lombare e secondariamente in quello cervicale. A livello lombare i sintomi sono: la lombalgia, vale a dire il classico ‘mal di schiena’ e/o la sciatalgia, il dolore che interessa una specifica regione dell’arto inferiore. Ad essi si possono associare parestesi (tipo formicolio) e difficoltà nei movimenti del piede o della gamba. A livello cervicale i sintomi sono rappresentati dalla cervicalgia o ‘male al collo’ e dalla brachialgia, l’irradiazione del dolore dal collo all’arto superiore. Le parestesie e la mancanza di forza nei movimenti del braccio possono considerarsi sintomi aggiuntivi”. “Anche la spondiloartrosi – sottolinea il neurochirurgo – può interessare la colonna lombare o quella cervicale: i fenomeni artrosici possono determinare un ispessimento dei legamenti e un’ipertrofia ossea che causa un restringimento del canale spinale (stenosi del canale lombare e/o cervicale) o lo scivolamento di una vertebra sull’altra (spondilolistesi). Tutto ciò può comportare una compressione del

midollo spinale e/o delle radici nervose, con sintomi simili a quelli dell’ernia e una progressiva difficoltà nella deambulazione (claudicatio neurogena)”. “Una corretta diagnosi delle patologie degenerative del rachide – afferma – non può prescindere dall’esecuzione di una RM spinale. Oggi giorno il trattamento delle ernie discali e delle spondiloartrosi si avvale di molteplici strumenti: terapia antalgica con ossigeno ozonoterapia ed infiltrazioni; terapia fisiatrica con ginnastica; terapia osteopatica ed altro. E’ necessario – aggiunge – ribadire che non sempre tali opzioni portano al miglioramento clinico del paziente o alla sua completa guarigio-

ne. E’ obbligatorio effettuare la terapia conservativa, ma non perseverare con ostinazione se non si ottengono i risultati desiderati”. “In queste situazioni – osserva il dottor Farneti – è indicato l’intervento chirurgico con le seguenti modalità: asportazione diretta dell’ernia (discectomia con tecnica microchirurgica) nel caso delle ernie discali; ampliamento del canale spinale ristretto (laminectomia) nel caso delle stenosi; bloccaggio con viti o altri sistemi delle vertebre instabili o scivolate (stabilizzazione cervicale, lombare) nei casi di listesi”. “L’utilizzo della microchirurgia (microscopio intraoperatorio), delle protesi discali modellabili ed espandibili, di viti percutanee e di tutte le recenti innovazioni tecnologiche permette di eseguire interventi mininvasivi”, rileva il neurochirurgo. “L’incisione cutanea è molto piccola, il traumatismo dei muscoli paravertebrali estremamente ridotto e la demolizione dell’osso è perfettamente Dott. Marco Farneti Specialista in Neurochirugia Affidea - Delta Medica Monselice PD, Via Rialto, 12 - Tel. 0429 783000 www.deltamedica.affidea.it

centrata sulla patologia da risolvere. Conseguentemente nella fase postoperatoria si osserva una rapida ripresa del paziente che è in grado di deambulare autonomamente entro le prime 12 ore dall’intervento, con dimissione dall’ospedale nelle prime 2448 ore”. Per quanto concerne gli interventi di ernia discale – conclude il dottor Farneti – i risultati chirurgici sono molto buoni e alcuni pazienti, non più autonomi ed in grado di svolgere le proprie attività quotidiane, ritornano ad una vita normale nell’arco di due tre settimane”. Nel reparto del dottor Farneti, grazie all’ottima organizzazione della struttura ospedaliera, alla possibilità di gestire la preparazione anestesiologica in regime ambulatoriale e al rapido turnover dei pazienti, è possibile intervenire chirurgicamente con tempestività, riducendo al minimo i tempi di attesa per l’intervento, che normalmente non superano i 30 giorni dalla prima visita.


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Artena, lassù dove osa il Rugby

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iù in alto della palla ovale lanciata verso il cielo con un drop o un calcio piazzato. Più in alto di quei pali del campo da rugby che pur rappresentano una vetta ambiziosa. Ecco, lassù in alto, ad Artena - un borgo spettacolare che si impenna abbarbicato su una parete dei Monti Lepini, con le sue strette viuzze a far da radici - lassù è stato realizzato un sogno. Quello di un museo internazionale dedicato al rugby. Ovvero il Museo del Rugby “Fango e sudore”. Progetto vi-

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sionario che ha reso il suggestivo borgopresepe di Artena, che si trova nella parte più a sud della provincia di Roma a due passi dal casello di Valmontone sulla A1, un ombelico del mondo della palla ovale. Ovvero di uno sport ultracentenario che si distingue per valori e leggende assolutamente unici. Una meta (nel vero senso della parola) per ‘pellegrini’ del rugby che arrivano anche da lontano, persino dalla Nuova Zelanda.

di Renato Malaman

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Artena, lassù dove osa il Rugby

Nella cittadina laziale, borgo verticale da percorrere a dorso di mulo, è sorto il museo internazionale ‘Fango e sudore’, luogo visionario e suggestivo dove è conservata l’anima della palla ovale di Renato Malaman

se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

I

l Museo del Rugby, progetto visionario frutto della esagerata passione di Corrado Mattoccia, ex giocatore del Colleferro e rugbista a 360 gradi, è delle più belle gallerie internazionali dedicate alla palla ovale e ai suoi miti, dove anche il visitatore profano riesce a cogliere la ‘religiosità’ di questo sport, impastato di riti e di valori che lo rendono unico. Il museo, che raccoglie oltre duemila magliette originali (molte delle quali autografate) e preziose memorabilia di tanti eventi importanti, è ospitato nel castello di Artena. Borgo che è talmente ‘verticale’ che le sue strette vie possono essere percorse solo a piedi o a dorso di mulo (c’è pure un’escursione turistica organizzata in questo modo). C’è tanto da vedere in questo luogo, che un tempo si chiamava Montefortino e sorge su un’antica città dei Volsci, come hanno appurato gli scavi archeologici effettuati nel 1830 da Lord Beverly. L’architettura risale all’età dei Papi. Paolo IV nel 1557 la distrusse nell’ambito delle contese con i Colonna e fu il cardinale Scipione Borghese a ricostruirle nel 1614. In agenda sono da mettere la centrale Piazza Vittoria, l’Arco Borghese, la via del Borgo, la via Nuova e il Convento di San

Corrado Mattoccia ha raccolto nella sale del castello una galleria di cimeli unica, comprese 1800 magliette, molte delle quali autografate. Tra i fondatori figura l’ex campione padovano Mauro Bergamasco Francesco. Nel borgo sono ststi girati diversi film, fra cui il ‘Romeo e Giulietta’ di Zeffirelli. Ultimamente è proprio il Museo del Rugby (ospitato nel castello dall’ottobre 2018) a fornire un buon pretesto per fare un salto ad Artena. Fra i fondatori del museo figura anche Mauro Bergamasco, star padovana del rugby, socio fondatore del museo con altri sette temerari amici di Mattoccia. Bergamasco che, oltre a donare tanti cimeli legati alla sua carriera (tra cui uno

NELLA FOTO COPERTINA UNA SPETTACOLARE IMMAGINE DI ARTENA. IN QUESTA PAGINA ALCUNE IMMAGINI DEL MUSEO; IL FONDATORE CORRADO MATTOCCIA CON IL MITICO GARETH EDWARDS; MAURO BERGAMASCO CON MAXIME MBANDÀ E ALCUNI BABY RUGBISTI

dei due calzettoni del Selvazzano con cui disputò la sua prima partita con la selezione internazionale dei Barbarians), talvolta fa pure il lavapiatti nei ‘terzi tempi’ organizzati nel museo quando arrivano delegazioni ospiti. Specie gli amici del Petrarca. Anche Vincent Candela, che tutti ricordano come calciatore della Roma ma che in realtà nasce a Tolosa come rugbista, è fra quanti hanno dato un pezzetto di cuore per il museo. ‘Fango e sudore’ di Artena è pure gemellato con una squadra irlandese e ha avuto l’onore di aver portato una mostra temporanea a Toyota in Giappone, in occasione del nono mondiale di rugby. Un altro gemellaggio è stato stretto con il Museo di Twickenham , in Inghilterra, e con il New Zealand Museum di Palmerston North in Nuova Zelanda, tempio degli All Blacks, squadra a cui è dedicata una sezione del museo. Esposta pure la prima maglia della nazionale italiana, quella indossata dagli azzurri a Barcellona nel 1929, contro la Spagna (9-0 per gli iberici). E poi una collezione di maglie azzurre: quelle indossate da campioni di ieri e di oggi come Raineri, Bettarello, Marchetto e altri. E poi quelle di stelle mondiali come Gallagher, Alatini, Rush, Campese e molti altri. La collezione comprende oggetti storici come i leggendari cappellini e poi cravatte, palloni, gagliardetti, trofei, manifesti, libri, palloni, bandiere, foto autografate. Oltre 18.000 oggetti. Un patrimonio unico.


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Il concorso

“Distanti ma vicini”: un gruppo di micetti conquista il web

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|| La classifica

Successo per il concorso on line de La Piazza dedicato agli amici a 4 zampe. 600 i partecipanti al contest con oltre 27.500 voti

E

’ Rossella Codispoti la vincitrice del concorso fotografico “Amici a 4 zampe” organizzato da La Piazza in collaborazione con “Aquazoomania” ottenendo ben 6292 voti per la sua foto dal titolo “Distanti ma uniti” che raffigura i suoi gattini in posa ad 1 metro di distanza di sicurezza durante il periodo di lockdown. “Un anno fa ho iniziato a prendermi cura di questi micetti che purtroppo erano rimasti soli perché la loro padrona era venuta a mancare – ha commentato Rossella durante la premiazione -. Quando su La Piazzaweb ho letto di questo concorso ho deciso di partecipare per avere un aiuto per il cibo. Ho pubblicato sui gruppi di volontariato di Facebook la foto che avevo inserito nel concorso per chiedere una mano a chiunque mi avesse voluto aiutare ho ricevuto una risposta molto positiva perché in tanti mi hanno votato”. Soddisfazione per Givemotions, editore dei mensili La Piazza e del sito www.lapiazzaweb.it. “Grande successo per questa iniziativa - commenta Giuseppe Bergantin-. Sono stati quasi 600 gli iscritti al contest con oltre 47 pagine di fotografie di animali da compagnia “convenzionali e non”. I nostri utenti infatti ci hanno fatto conoscere conigli, furetti, cavalli e pappagalli che hanno ricevuto ben 27.500 voti durante la durata del concorso, un successo di partecipazione senza precedenti. Abbiamo raccolto davvero tanto entusiasmo, ma non ci fermiamo qui. Ora, infatti, è in corso un altro contest con

tema “Le vacanze Venete” che durerà fino a settembre, vi invitiamo tutti a partecipare!”. Il primo premio prevedeva una fornitura annuale di alimenti per animali fornita da Aquazoomania, punto di riferimento di prodotti di animali. La premiazione si è svolta nel negozio di Scorzè (VE). “E’ stato un progetto molto seguito anche molto più delle aspettative – ha dichiarato Luca Giuriati, direttore di Acquazoomania -.Gli animali ci hanno aiutato a superare anche il momento difficile del lockdown e ci uniscono tutti. In tantissimi infatti hanno sia votato che partecipato al concorso”. Parole di incoraggiamento anche dal primo cittadino di Scorzè Nais Marcon: “Un ringraziamento va ad attività come Acquazoomania che nonostante tutto sono andate avanti, tenete duro e insieme a tutti ce la faremo”. “Gli animali vanno a riempire la quotidianità e riescono a capirci nel nostro profondo, a volte ancora prima di quanto riusciamo a fare noi stessi – ha concluso Roberta Piccolo, di “Prolife” sponsor tecnico dell’evento - . Sono degli ottimi compagni di vita”.


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Cultura Le idee

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“Ci rifiutiamo di vivere nell’ombra della paura” Andrea Pennacchi rivolge uno sguardo alla Padova che resiste, alla comunità che si ritrova a teatro e al bar

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ome tutte le città anche Pa- dimenticato forse dal dopoguerNe usciremo migliori? dova fatica a mantenere i ra. Non dico che una volta si staC’è poi la questione: ne uscinervi saldi e a rinunciare alla nor- va meglio, ma per capire cosa è remo migliori? malità di momenti goderecci. Me importante si corre sempre qualCome diceva Makkox, chi era ne sono accorto addirittura a tea- che rischio. messo bene ed era moralmente tro: quando ho fatto lo spettacolo In fondo siamo stati chiusi per buono uscirà migliore, si imal Teatro Carrarese c’era un sacco mesi e ora, come bestioline dopo pegna ad esser cento volte più di gente e tutti erano contenti di una tempesta, sfidiamo la paura ineccepibile, mentre chi stava esser fuori a bere birrette e a go- e usciamo. Mi ha colpito notare sull’orlo lo vedo più vacillante dersi lo spettacolo. Questa epide- come la prima cosa che in molti verso il baratro. mia segna un momento difficile hanno fatto, appena dopo la riaVedo tanta rabbia che esce in ovviamente, ma ha un lato posi- pertura, è stato affrontare i rischi maniera inarticolata da gente tivo: ci ha costretti e ci costringe per bersi un caffè al bar! Questa che avrebbe bisogno di una caa rivedere le priorità, a separare cosa mi ha riempito di tenerezza, rezza o di un sciafon, a seconda le cose importanti da quelle che guardare le persone stare pochi di come la vedi sul piano edunon sono importanti. Si vede che secondi al bar, bere con un sorri- cativo. la gente fa scelte precise e non setto e poi via con la mascherina. Andrea Pennacchi esce ogni sera per partito preso, piuttosto seleziona le “Questa epidemia proposte. E ci ha costretti questa è una cosa di cui e ci costringe forse sentirò la mancan- a rivedere le priorità za: la capaa separare le cose cità di reagiimportanti re. Viviamo un po’ con da quelle che non l’impressiosono importanti” ne di esser sopravvissuti dopo un uragano. E in questo momento di relativa calma - mentre ci dicono e ci ripetono Teatrista dal 1993, Andrea Pennacchi è autore e interprete di opere che a ottobre sarà più dura di teatrali. Per il cinema ha recitato in “Io sono Li” di Andrea Segre, nuovo - ci rifiutiamo di vivere “La sedia della felicità” per Carlo Mazzacurati e in “Suburra”. Tra le nell’ombra della paura. fiction, è stato nel cast di Don Matteo, Il paradiso delle signore, A un Vitalità potente passo dal Cielo. Oggi è ospite fisso di Propaganda Live su La7 con il Questa vitalità è bella e potenpersonaggio del Pojana. È uscito da poco il libro “Pojana e i suoi fratelte. È una forma di reazione al doli” con prefazione di Natalino Balasso. lore o alle difficoltà che avevamo

• Chi è Andrea Pennacchi

Tende per interni T moderne e classiche dei migliori marchi italiani. Rulli oscuranti, tendaggi in tessuti naturali 100% Made in Italy. Confezioni eseguite dalla nostra sartoria. Poltroncine, sedie vestite, letti imbottiti. per esterno, T Tende pergole, cappottine e tende da sole. Pensiline e zanzariere. Installazioni e sopralluoghi eseguiti dai nostri esperti installatori e progettisti. Via Marconi, 20/bis 35027 Noventa Padovana (Pd) Tel. 049 8933023 meg.arredo @gmail.com www.megarredo.it -


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Y-40® THE DEEP JOY: PREPARARSI ALLE VACANZE DIVENTANDO SUBACQUEI! VISITA GRATUITA ALLA PISCINA PIÙ PROFONDA DEL MONDO Y-40® è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno dal martedì al venerdì dalle 10 alle 22, il sabato e la domenica dalle 09 alle 18. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti dalle grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura, come in un grande acquario umano accessibile a tutti. IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con bombole o senza, in apnea, accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere i brevetti di apnea e subacquea ricreativa riconosciuti in tutto il mondo, Y-40® è diventata la scuola di riferimento per chi voglia imparare ad immergersi nel relax dell’acqua termale a 32°/34°C. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!

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a 6 anni è il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, ma ai piedi dei Colli Euganei! È Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole in ogni stagione, grazie alla temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C, che consente di immergersi senza muta. “Si tratta di uno spazio con le caratteristiche adatte alla didattica, una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di ingressi e brevetti emessi!”. La piscina, infatti, ha: - 8 piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15,


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A tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura

Carmen Bellin Salsa di pomodoro crudo

Crepes alle melanzane

Flan di mele

Ingredienti: 4 pomodori rotondi ben maturi - 1 cipollotto - 1 cetriolo - 1 peperone rosso - 1 spicchio d’aglio - sale - 1 pizzico di origano - 1 pizzico di peperoncino piccante - 1 C di olio. Preparazione: lavare le verdure e tagliarle grossolanamente a pezzi. Versarle in un frullatore capiente (o utilizzare il frullatore a immersione dentro una pentola) insieme all’origano, al peperoncino, al sale e all’olio crudo. Frullare fino ad ottenere una crema omogenea. Servire ben freddo.

Ingredienti: 200 g di farina - 1 uovo - latte di riso q. b. - 2 melanzane - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 pizzico di origano - 1 ciuffo di erba luigia sale e olio q. b. Preparazione: rompere l’uovo in una ciotola, unire la farina e mescolando con la frusta aggiungere a filo il latte di riso fino ad ottenere una pastella abbastanza consistente. Quindi in una padellina antiaderente versare un mestolino piccolo e formare la crepes. Passarle in un tagliere di legno e continuare fino ad esaurire la pastella. Nel frattempo pulire e lavare le melanzane, tagliarle a pezzetti, tritare la cipolla e l’aglio, farle cuocere. A scelta si possono riempire le crepes con i pezzetti oppure si passano un po’ con il frullatore per ottenere una crema. Si stende quindi l’impasto sulle crepes, si arrotolano, si pongono in una placca da forno oliata e si fanno dorare per circa 15 minuti. Servire le crepes con un ciuffo o qualche foglia di erba luigia.

Ingredienti: 5 mele renette - 120 g di miele - 70 g di mandorle dolci - 50 g di uvetta - 40 g di amido di mais - 3 mandorle amare - 2 uova - 2 C di melassa di canna - la scorza di 1 limone - un pizzico di sale. Preparazione: lavare le mele, tagliarle a fette, quindi metterle in una casseruola con pochissima acqua, un pizzico di sale e la scorza del limone. Cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Spegnere e lasciare intiepidire, quindi passare al setaccio per ottenere una purea. A parte preparare le mandorle cui va tolta la pellicina, ridurle in farina con un macinino da caffè. Lavare l’uvetta e metterla in ammollo in acqua tiepida. Scaldare il forno e portarlo a una temperatura di 170°. In una terrina lavorare a lungo i tuorli con il miele, quindi unire l’amido di mais, il composto di mele tiepido (eliminando le scorze di limone), le mandorle e l’uvetta ben strizzata. A parte montare gli albumi a neve fermissima e incorporarli con delicatezza. Sul fondo di uno stampo per budini distribuire un cucchiaio di melassa, quindi versarvi la crema. Porre lo stampo in una teglia di diametro maggiore e dai bordi piuttosto alti, in cui si verserà dell’acqua bollente sino ad una altezza pari alla metà di quella dello stampo. Infornare e cuocere per 40 minuti, finchè la crema sarà rassodata. Lasciar freddare, quindi rovesciare il flan su un piatto da portata e guarnire con scagliette di mandorle. Per una presentazione più elegante, preparare il dessert in coppette singole. In questo caso il tempo di cottura va dimezzato. Va servito freddo. E’ ottimo anche il giorno dopo.

Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

PIZZERIA Niente fila NO ASSEMBRAMENTI

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GRAZIE

Dal 1ª Giugno tutti i giorni

(dalle 16.00)

apertura: Lun-Ven ore 17.00 Sab-Dom ore 11.00 con orario continuato

per averci scelto e per continuare a sceglierci

Usa guanti e mascherina rispettando la distanza di sicurezza

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Oroscopo

Ariete Lascerete prevalere l’istinto e questo vi consentirà di fare scelte a volte anche radicali. Avete bisogno di aria nuova e cambiamenti. Il vostro intuito vi sostiene

Toro Si apre un periodo intenso, di progetti e occasioni che vi consentiranno di sistemare questioni della vostra vita a lungo rimaste in sospeso. Entusiasmo e convinzione

Agosto Agosto, tra leggerezza e nuovi progetti

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Bilancia Riposo ed energia hanno allontanato dubbi e insicurezze. E’ tempo di tornare con fiducia a pensare al vostro futuro. La vostra positività vi rende attraenti

Scorpione Avete voglia di cambiare a tutti i costi, anche se questo comportamento poterà ad uno sconvolgimento delle vostre abitudini. Uscite da un periodo impegnativo, avete bisogno di sentirvi leggeri

Gemelli

Sagittario

Il vostro ritorno alla routine dopo la pausa estiva potrebbe disorientarvi. Potreste avere bisogno di ripensare ai vostri obiettivi. Saprete tuttavia riconsiderare con chiarezza le vostre priorità

E’ tempo di rallentare e godervi i benefici di un lavoro impegnativo su cui avete investito grandi energie negli ultimi mesi. Riposo è la parola chiave prima di riprendere con nuove sfide

Cancro

Capricorno

Comincerete a vedere i risultati concreti del lavoro svolto negli ultimi mesi. Arrivano le buone notizie e la serenità necessaria per tornare a dedicarvi anche alla vita sociale

Avete bisogno di una lunga pausa per rimettere la vostra vita nei binari giusti. Il vostro ottimismo vi aiuterà a ripartire alla grande, così come desiderate.

Leone

Acquario

Avete vissuto un periodo atipico e molto faticoso. Ora c’è bisogno di relax ed evasione per tornare più forti di prima ad affrontare nuove sfide e nuovi stimoli

È il momento di tornare ad avere fiducia in voi stessi e nel vostro progetto. Potreste avere grandi soddisfazioni, anche inaspettate

Vergine

Pesci

E’ un anno buono per voi, nonostante siate messi continuamente alla prova. E’ tempo di stabilità e sicurezza anche negli affetti

Avete bisogno di capire cosa può essere importante per voi e cosa invece non lo è. Dovete soppesare le cose e scegliere. Non sarà semplice, ma riuscirete a fare chiarezza


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