Garden p.37
Salute p.43
SETTEMBRE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.137
Regione p.24
Turismo p.48
del Miranese Sud
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TERRITORIO
Terra dei Tiepolo, tour su misura
on-line: Sicurezza in ospedale queiditroppi “perché” Zabeo Samuele Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti … la Cadore sotto casa … ha convenienza chiesto che fossedel fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochisu chiari. Mentre imperverSconto del 50% tutte le lenti sava la pandemia Covid i vertici sanitari Viale Sanremo, 42/dda· Spinea (Ve) · Tel. 041 scaligeri 997018 e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizi nere alle pagg 7, 9 si danni, sulla sanità locale si addensano e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.
Scuole in ordine e pronte per la ripartenza A Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala durante l’estate organizzati numerosi cantieri. Per ogni plesso a Mirano sono stati acquistati termoscanner
MIRANO
Quartiere Moro, al via la rigenerazione SPINEA
Mobilità, confronto per il paese SPINEA
Lavori in piazza Tintoretto SPINEA
Scoppia la polemica sull’ecocentro SPINEA
L’Auser compie 18 anni d a questo mese SANTA MARIA DI SALA
Ricordando i nostri cari
Piarottolegno messa in liquidazione
Nelle ultime pagine del giornale
Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”
PIZZERIA
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Coinvolti Comuni e distretti del commercio
Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.
na mappa interattiva per personalizzare il turismo nella Terra dei Tiepolo: arrivi, inserisci i tuoi interessi, tempi e territorio da visitare e la piattaforma restituisce un percorso turistico tagliato su misura. Per realizzare l’ambizioso progetto, Confcommercio del Miranese partecipa a un bando promosso dalla Camera di Commercio di Venezia e Delta Lagunare, con l’obiettivo di ideare e mettere in campo interventi nel settore del turismo. Previsto il coinvolgimento di negozi, pubblici esercizi, attività artigianali, associazioni di produzione artistica, culturale e sportive, oltre alle amministrazioni comunali. Verrà realizzato un censimento di tutti i siti, le realtà artistico-culturali, i monumenti, le attrazioni, le oasi verdi, i parchi, i percorsi ciclod a questo mese pedonali, gli eventi, le ricorrenze e le iniziative sportive di richiamo e qualunque altro elemento o manifestazione possa destare interesse. Ricordando Tutto il materiale raccolto verrà poi inserito all’interno del “Portale i nostri cari del Miranese”, la vetrina online delle attività del comprensorio, dove Consulenza, assistenza amministrativa, commerciale e tecnica per ogni impresa può promuoversi e farsi conoscere, pubblicizzando i Nelle ultime pagine del giornale la Casa e la Famiglia, la Piccola e Media Impresa, propri prodotti o servizi. A quel punto, all’utente-turista saranno meslo Studio, il Negozio, le Grandi Aziende, il Condominio se a disposizione due possibilità. Attraverso l’utilizzo di alcuni filtri, potrà costruire il suo percorso ideale e scegliere come meglio impiegare il proprio tempo libero. Basterà impostare il tempo a disposizione, l’interesse su come trascorrerlo o il comune dove farlo e verranno suggerite una o più possibilità di visita. Ma il turista potrà anche Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< scegliere tra una serie di percorsi già costruiti e dettagliati, esperienze n batterio microscopico ma letale ha provocato la di turismo slow, finalizzate a far apprezzare il territorio e consentire al morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove visitatore di riscoprire il piacere di andare a “passo lento”. L’obiettivo in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi Via A. Vivaldi, 3 è estendere l’esperienza più che positiva dei Distretti del commercio e dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale 35012 Camposampiero (PD) TELEFONIA FISSA e MOBILE FIBRA e ADSL delle Organizzazioni di gestione della destinazione turistica, coinvoldell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo TrenTel. 049 9303342 - Fax 049 9316084 info@milaniservizi.it - www.milaniservizi.it gendo altri partner nella promozione del territorio e delle sue attività. to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile del Miranese Nord recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità
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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”
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Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.608 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Scuole si riparte con ingressi scaglionati Per ogni plesso sono stati acquistati termoscanner. Il Comune ha stanziato 130mila euro per il potenziamento del wifi e l’acquisto di Lim e webcam
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Villa Giustinian, statue restaurate
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iportate al loro antico splendore le statue di villa GiustinianMorosini, nota anche come “25 Aprile”. E, sorpresa, torna anche a zampillare l’acqua nella fontana di marmo rosso tra il retro della villa e la sua barchessa, chiusa da anni. Il Comune ha infatti effettuato alcuni lavori di manutenzione sulle opere scultoree che abbelliscono il parco all’inglese della villa, che si affaccia su via Mariutto, all’ingresso del centro storico. Gli interventi hanno riguardato la pulizia delle statue ottocentesche, che rappresentano contadinelle e garzoni in atteggiamenti che ricordano il mondo arcadico. Sono state ripulite anche la colonna e la vera da pozzo seicentesca intitolata a Francesco Morosini, che si trovano sul retro della villa. Particolare attenzione è stata prestata alla fontana di marmo rosso, situata tra la villa e la barchessa. Oltre alla pulitura, è stato rimesso in funzione l’impianto idrico ed è stato ricollocato l’originario putto in marmo che era depositato provvisoriamente nel salone della barchessa “25 Aprile”. La fontana potrà quindi tornare presto a zampillare. (f.d.g.) MESSAGGIO ELETTORALE
ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE 2020
CON ZAIA PRESIDENTE DEL VENETO
La Scuola Pvrimaria Dante
chi di dimensioni adeguate. Per guadagnare spazio all’interno delle aule, armadi e altri arredi verranno spostati nei corridoi e solo per pochi casi di classi con un numero elevato di studenti, la scuola ha valutato la scissione delle classi attraverso la richiesta di nuovi docenti: si attende però riscontro dall’Ufficio scolastico regionale in tal senso. Infine è prevista la dotazione di sanificatori per i plessi in cui è previsto il servizio mensa. Il Comune ha anche stanziato 130mila euro per il potenziamento del wifi nelle scuole e l’acquisto di Lim, webcam e altro materiale infor-
matico, più altri 110mila euro di finanziamento per l’acquisto di attrezzature varie e lavori sul tetto della scuola d’infanzia Zanetti-Meneghini. Per quanto riguarda la consegna delle forniture di nuovi banchi il Comune ha avuto rassicurazioni che avverrà al massimo all’inizio di settembre, dunque in tempo per l’inizio delle lezioni. Al lavoro anche gli istituti superiori del polo scolastico di via Matteotti, dove le dirigenti hanno assicurato che non si saranno stravolgimenti, grazie a spazi disponibili e didattica a distanza.
per il Miranese
Filippo De Gaspari Committente Responsabile Alberto Ferlin
omune e istituti Mirano 1 e 2 in campo per la ripartenza scolastica: ingressi scaglionati ma nel raggio di poco tempo, orari standard, prescuola gli ingredienti per ricominciare in tranquillità, almeno si spera. Sono previsti ingressi scaglionati nei plessi nell’arco di pochi minuti, pertanto non ci dovrebbero essere stravolgimenti d’orario. La mancanza dello scuolabus, almeno nelle settimane iniziali, aumenterà tuttavia la necessità del servizio di pre-scuola, per questo il Comune ha previsto, nelle varie sedi, un’accoglienza degli alunni già a partire dalle 7.30. Sono in corso contatti con le associazioni per definire i contenuti del servizio. Per l’ingresso verranno utilizzati tutti gli accessi disponibili, in modo da non creare assembramenti e velocizzare le procedure, inoltre per ogni plesso sono stati acquistati termoscanner. Per quanto riguarda gli spazi, sono diversi gli accorgimenti adottati dalle dirigenze per renderli idonei alle nuove disposizioni di sicurezza. I banchi verranno distanziati come da manuale operativo dell’Ufficio scolastico regionale e solo dove la dotazione non lo consentirà, sono stati acquistati nuovi ban-
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Quartiere Aldo Moro, parte la rigenerazione urbana
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n tavolo da ping pong a disposizione di tutti nel parco Rabin: è la prima realizzazione di “Mirano Urla”, il progetto di rigenerazione urbana del quartiere Aldo Moro. A montarlo, in piena estate, sono stati i ragazzi del clan del gruppo scout Agesci di Mirano, coordinati dal circolo Legambiente Riviera del Brenta, l’associazione Giovani Promozione Sociale Mirano, l’associazione Skate Cultura Mirano e True Hardcore Cycle che nel 2019 hanno vinto il bando finanziato dal Centro del volontariato di Venezia per la rigenerazione urbana di alcuni luoghi del popoloso quartiere: la piazza Aldo Moro, il centro civico Masenello e il parco Rabin. L’epidemia di Covid aveva bloccato le azioni che dovevano essere realizzate in primavera con la collaborazione delle scuole, dell’Iis 8 Marzo-Lorenz e degli scout Agesci. Adesso però il progetto riparte: tra il centro civico e l’ingresso della scuola Da Vinci è stato installato un tavolo da ping pong inclusivo, che permette cioè il gioco anche ai bambini e ai ragazzi con disabilità o in carrozzina. Era una proposta già
avanzata in passato dal comitato di quartiere, poi rilanciata a febbraio dagli studenti della scuola media, in occasione della presentazione del progetto di rigenerazione urbana. In quell’occasione il tavolo da ping pong è risultata l’installazione più votata, con 241 preferenze, una vera domanda di partecipazione, appoggiata dal Comune. “Anche per questo - spiegano i ragazzi del collettivo - abbiamo voluto ricominciare da qui, individuando quella proposta come il giusto segnale di ripartenza”. Nei prossimi mesi, con la riapertura della scuola, verranno realizzati altri interventi previsti dal processo di rigenerazione urbana del quartiere. (f.d.g.)
SCRIVI NOME E COGNOME A FIANCO DEL SIMBOLO
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Salute Il primario Salvatore Saccà traccia un bilancio di un reparto al top a livello nazionale
Cardiologia, l’eccellenza in ospedale, aumentano ancora gli interventi A
umentano anno dopo anno gli (5,2 è il numero delle giornate medie interventi vascolari e carotidei in di degenza per ciascun paziente, un Cardiologia di Mirano, che dunque dato inferiore alla media regionale). si conferma eccellenza dell’ospeda- Importante, infine, è stato il ruolo rile cittadino: 416 operazioni nel 2018, coperto dalla telemedicina, con 422 528 nel 2019. A stilare il bilancio è il teleconsulti e oltre 2mila controlli primario Salvatore Saccà: numeri, fa da remoto. “Indubbiamente - rileva capire, che lasciano ben sperare nella Saccà - è un servizio capace di garanconferma tra le emodinamiche più at- tire elevati standard qualitativi e che tive a livello nazionale, secondo i dati risponde efficacemente alle urgenze pubblicati dal Gise, Società italiana di vascolari, sia ischemiche che emorcardiologia interventistica. Nel 2018 la ragiche, che la chirurgia tradizionacardiologia dell’ospedale di Mirano è le non riesce a trattare”. Di recente, stata la sesta nella classifica naziona- il reparto che diventò grande grazie le per volumi di procedure effettuate all’opera del compianto Piero Pascotsull’intero albero vascolare, ma la pri- to, è stato dotato di una nuova sala di ma in Italia tra gli ospedali pubblici. emodinamica, inaugurata dal goverPer quanto riguarda gli interventi in natore Luca Zaia lo scorso gennaio ed generale, i volumi nel 2019 si asse- equipaggiata con un moderno angiostano ancora su numeri importanti: grafo, che grazie a sofisticati software, oltre 19mila prestaziopermette di avere imni ambulatoriali (visimagini più raffinate, Sono state te, ecocardiogrammi, intervenendo sia sul eseguite oltre elettrocardiogrammi, cuore che sui vasi: un test ergometrici), a cui 19mila prestazioni investimento da un si aggiungono 2.218 milione di euro (730 ambulatorial, procedure tra diagnomila euro per l’angio2.218 procedure stica ed interventistigrafo e 270 mila euro ca, di cui 995 angioper i lavori di ristruttutra diagnostica plastiche coronariche, razione). Nuovi anche ed interventistica, gli arredi, per i quali la metà delle quali eseguite, in urgenza, è stato importante il di cui 995 in corso di sindrome contributo della assoangioplastiche coronarica acuta. Da ciazione Cuore Amico segnalare anche l’attidi Mirano, presieduta vità di interventistica strutturale carda Nicolò Cammarata. “La ristruttudiaca, che ammonta a 90 procedure. razione della nuova sala - ha ricorPer l’elettrofisiologia invece, tra imdato il direttore generale Giuseppe pianti e sostituzioni di pacemaker e Dal Ben - ha riguardato il locale nel defibrillatori, questo servizio ha ese- suo complesso e in particolare è stato guito 445 procedure. Più una qua- completamente rifatto, adeguandolo rantina di ablazioni di fibrillazione come standard alla nuova strumenatriale, 500 consulenze per i reparti tazione, tutto il sistema di protezione e oltre 4mila per il pronto soccorso e di schermatura contro le radiazioni di Mirano-Dolo. E poi 2.707 ricoveri prodotte”. Filippo De Gaspari con oltre 14mila giornate di degenza
L’èquipe di Cardiologia
Commercio, gli esercenti pronti alla ripartenza con l’iniziativa settembrina “A piedi in centro”
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utto dipenderà dall’andamento dei contagi, ma commercianti di Mirano e Confcommercio del Miranese sono pronti a riprendere le danze. Si ricomincia con “A piedi in Centro”, che domenica 27 settembre riprende l’appuntamento con la giornata della mobilità sostenibile e sarà l’occasione per riportare in piazza i negozi a cielo aperto, passeggiando a piedi con lentezza, assaporando le prelibatezze del territorio e delle altre regioni, incontrando negozianti, baristi, ristoratori. Da anni la “Settimana europea della mobilità” culmina a Mirano con l’ormai tradizionale appuntamento d’inizio autunno: oltre ai commercianti di Mirano e frazioni che porteranno in piazza i loro prodotti, ci saranno bancarelle selezionate di prodotti tipici e intrattenimento per tutti i gusti e le età. Poi per i commercianti di Mirano sarà già tempo di catapultarsi all’Avvento e guardare al
Natale: dopo il successo degli appuntamenti dell’anno scorso, si pensa a un altro dicembre di mercatini, allestimenti da incanto, a cominciare dal bosco sull’ovale, le casette in legno con Babbo Natale e la Befana e le tradizionali luminarie che addobberanno a festa il salotto buono della città e via Gramsci. Roberto Rossato, capodelegazione dei commercianti: “Con l’amministrazione comunale, le attività commerciali, gli artigiani e le aziende del territorio davvero Mirano è pronta a ripartire”.
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La media “Giuseppe Mazzini” si rifà il look
Aree verdi messe in ordine a Campocroce
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Il Comune ha speso 705mila euro . Una settantina di interventi singoli: adeguamento sismico e funzionale, tra cui la ristrutturazione degli spazi destinati a servizi amministrativi
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estyling completato per la vecchia scuola media “Mazzini” di Mirano: con il completamento dell’adeguamento sismico e funzionale tornano disponibili giusto in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico il plesso e il giardino della scuola di via Giudecca, dove il Comune ha speso 705mila euro. I lavori erano iniziati la scorsa estate e completati in gran parte prima dell’inizio dell’ultimo, travagliato, anno scolastico. Nei mesi scorsi, dopo la fine del lockdown, sono stati ultimati i lavori che mancavano: collaudo degli impianti, completamento della finitura esterna e sistemazione dello scoperto, manuten-
zione di tutti i cancelli, installazione della rete parapalloni per la piastra polivalente esterna, sistemazione del verde e nuove piantumazioni. Una settantina di interventi singoli, che nell’arco dei mesi hanno riguardato l’adeguamento sismico, mentre per quello funzionale sono stati approntati 44 interventi, tra cui la ristrutturazione degli spazi amministrativi, l’impermeabilizzazione del pavimento dell’archivio, la realizzazione di una nuova linea di acque reflue, la ristrutturazione del locale ex-servizi mensa per realizzare nuovi spogliatoi per il personale Ata, nuovi servizi igienici al primo piano, la sistemazione
del parquet della palestra, isolamenti termici, tinteggiature e nuove recinzioni, con l’installazione di un nuovo cancello pedonale e di uno carrabile, la realizzazione di un impianto di rilevazione incendi e la modifica degli impianti elettrici della zona amministrativa e in altri locali. L’ultimo tocco, per certi versi simbolico, è stato la di-
pintura del nome della scuola sulla facciata. “E’ un’altra scuola - hanno detto la sindaca Maria Rosa Pavanello e l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Salviato - che abbiamo sistemato e reso più sicura: un’opera molto impegnativa, che ha rinnovato profondamente la struttura e l’area esterna”. Filippo De Gaspari
avori d’estate su parchi giochi e strutture pubbliche. Interventi di manutenzione sono stati effettuati nelle scorse settimane sulle attrezzature ludiche del parco giochi di via Mogno-via Pomai a Campocroce: messa in sicurezza la torre con lo scivolo, sostituita una parte della struttura in legno, sistemati i giochi a molla e ripulito il tavolo da ping-pong. Una ventina tra centro e frazioni i parchi gioco a carico del Comune, che ha assicurato un monitoraggio continuo in occasione di ognuno dei sette sfalci d’erba stagionali. Nel capoluogo invece, in vista della ripresa dell’attività sportiva, i lavori hanno riguardato la palestra Azzolini di via Villafranca, casa della Pallacanestro Mirano, che proprio in questo 2020 festeggia i 50 anni di attività: effettuata in particolare la messa in sicurezza della rampa d’ingresso, abbellito anche con un’aiuola e un vaso di rose. (f.d.g.)
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Eventi La decisione del Comune
Annullato anche il Zogo dell’Oca
Cancellata la tradizionale e storica Fiera di San Matteo S
alta anche la Fiera di San Matteo he si sarebbe dovuta tenere dal 18 al 22 settembre. Dove era arrivata la guerra, arriva anche il Covid-19, rendendo impossibile lo svolgimento dell’edizione 2020 della manifestazione nata addirittura nel 1477 e cancellata in passato solamente durante i conflitti mondiali. Alla base della decisione della giunta le condizioni e i costi insostenibili imposti dalle misure sanitarie. Il Comune aveva richiesto un piano anti-Covid allo stesso professionista di cui si avvale per stilare i piani di sicurezza della fiera da quando, nel 2017, le disposizioni di legge li hanno resi obbligatori. Un piano che ha imposto vincoli stringenti, come la presenza contemporanea di massimo 1000 persone e lo svolgimento della manifestazione solo nell’area di piazza Martiri. Richiesta anche la predisposizione di 8 varchi di accesso all’area della fiera, presidiati da due persone ciascuno tra le 9 e le 24 (con relativa turnazione del personale). Ogni varco, inoltre, avrebbe dovuto essere in costante collegamento con ciascuno degli altri, in modo da aver sempre sotto controllo il numero di presenti; ciò avrebbe imposto l’acquisto di nuovi strumenti informatici per la comunicazione. A questi si sarebbero dovuti aggiungere anche i costi relativi a cartellonistica e segnaletica, all’acquisto di prodotti per l’igienizzazione delle mani, delle mascherine, dei bracciali per i gruppi famigliari, nonché degli strumenti per la verifica della temperatura. La cifra che il Comune avrebbe dovuto spendere per soddisfare i criteri del piano sarebbe ammontata ad almeno 60mila euro. Il sistema dei varchi, inoltre, avrebbe rischiato di generare un’altra criticità: il formarsi di assembramenti dovuti alle persone costrette in coda fuori dagli ingressi perché arrivate dopo il raggiungimento della quota massima di mille. “La cancellazione della fiera – spiega
la sindaca Maria Rosa Pavanello – è una decisione dolorosa, ma di buon senso e rispettosa delle norme per la tutela dei cittadini. Importante anche che sia una scelta condivisa. I rimaneggiamenti alle caratteristiche dell’e-
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vento hanno imposto importanti e stringenti riflessioni. Ammesso che si fosse potuto sostenere il gravame economico, che tipo di fiera si sarebbe offerta alla cittadinanza? Se lo scopo della fiera è regalare alcuni giorni di sereni-
tà e spensierato divertimento, li avremmo avuti quest’anno? Oltre alla salute, che rimane il bene principale, abbiamo preferito tutelare e mantenere integri bellezza e senso della manifestazione”. Filippo De Gaspari
’ onda lunga del Covid arriva fino all’autunno e cancella dal calendario anche la Fiera de l’oca e il seguitissimo Zogo, tradizionale appuntamento del weekend di San Martino, che quest’anno avrebbe dovuto svolgersi l’8 novembre. Normalmente la Pro loco iniziava in estate la promozione, anche all’estero, della manifestazione. Il richiamo arrivava oltralpe, con i cugini di Francia, patria dell’oca e del fois gras, che con Mirano avevano ormai stretto un’amicizia solida e duratura. “Non ci sono i presupposti - fuga ogni dubbio il presidente della Pro loco Roberto Gallorini - e non è solo questione di numeri e assembramenti: più l’evento è grande e di richiamo, più aumentano le difficoltà organizzative. Abbiamo cercato di capire in Regione se poteva esserci qualche possibilità di ristoro in caso di annullamento, ma la riposta è stata negativa. Stiamo cercando di organizzare qualcosa in piazza per quella domenica, con le squadre di tutte le frazioni, giusto per non far trascorrere quasi due anni tra un’edizione e l’altra, ma non ci saranno stand, strutture, soprattutto non ci sarà il Zogo”.
L’edizione dunque salta, come i dadi nell’ovale del grande gioco disegnato da Carlo Preti e nell’albo d’oro resterà una casella vuota: era successo solo nel 2013, quando la Pro loco si prese una pausa per ripensare la formula, ma almeno in quel caso la fiera si fece e fu comunque un successo. Quest’anno non sarà così. Magra consolazione il fatto che alla fine, la Pro Loco sia in buona (e triste) compagnia: a Mirano saltati infatti in queste settimane il Summer Festival, organizzato dall’associazione Volare e la millenaria Fiera di San Matteo, organizzata direttamente dal Comune. (f.d.g.)
committente responsabile Giuseppe Paviola
ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020
PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI
ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020 FRANCESCA ZOTTIS
JONATAN MONTANARIELLO
STEFANO BARBIERI
GIOVANNI PELLIZZATO
GABRIELE BOLZONI
MARIANGELA ROSSINI
GIANNINA MANENTE
ALESSANDRA TAVERNA MARCO TERENZI
committente responsabile Giuseppe Paviola
MESSAGGIO ELETTORALE
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Spinea
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Mobilità, confronto per migliorare la città Proposta l’idea della “Pista dei Parchi”, un tracciato nel verde, che permette un collegamento parallelo a via Miranese da via della Costituzione fino a via Calabria a Mestre
L
’opposizione politica a Spinea propone all’amministrazione di ripensare la mobilità della città. La proposta arriva in questo momento perché l’emergenza Covid 19, ha messo in evidenza un problema non più rinviabile e, il modello di mobilità che abbiamo sempre conosciuto, è stato messo in crisi. “La ripartenza di Spinea ha davanti un’occasione storica, fare tesoro delle criticità emerse per costruire nuovi modi di muoversi dentro e fuori il territorio comunale – spiega per i consiglieri di minoranza Gianpier Chinellato. L’uso della bicicletta è sempre più un modo per rispondere a questa sfida, oggi con le tecnologie delle biciclette elettriche, muoversi in un raggio di 10 chilometri diventa molto più veloce e conveniente dell’uso dell’automobile”. L’opposizione propone all’amministrazione la sua esperienza consolidata, per realizzare un vero telaio urbano ed intercomunale di piste ciclabili. Nella proposta vanno progettati due ambiti specifici:
in primis le piste di collegamento urbano (continuità ciclabile, collegamenti scuole quartieri); e le piste ambientali. L’opposizione inoltre chiede all’amministrazione di proseguire il progetto della “Pista dei Parchi”, un tracciato nel verde, in sicurezza, lungo gli argini e che permette un collegamento parallelo a via Miranese da via della Costituzione fino a via Calabria a Mestre. L’invito alla giunta è di prendere un impegno concreto, in dialogo con il Comune di Venezia e Città Metropolitana. “L’opposizione si mette a disposizione per dare l’apporto per il bene di Spinea”. L’amministrazione risponde che in questo momento le forze sono concentrate principalmente altrove anche se resta aperta al dialogo. “Ringraziamo l’opposizione, come sempre, per i suggerimenti, ricordando che si sta lavorando su tutta la mobilità cittadina, ciclabili comprese – dice la sindaca Martina Vesnave. In questa direzione vanno biciplan, bikesharing e parcheggi per le biciclette (10 postazioni già individuate), messa
Al via i lavori di manuntenzione in piazzale Tintoretto
niziati a fine luglio i lavori di manutenzione e messa a punto del “nuovo” piazzale di via Tintoretto, strada residenziale che si snoda alle spalle della chiesa dei Santi Vito e Modesto. Lo spiazzo, articolato in un parcheggio e nella cosiddetta “Area spettacoli viaggianti”, in realtà nuovo non lo è: sarebbe pronto da circa quattro anni, ma per altrettanto tempo si è trovato nel limbo e il suo utilizzo da parte del Comune era interdetto. Questo perché i lavori del piano norma 21, nel cui ambito è stato realizzato, erano stati affidati alla Ormenese costruzioni, azienda di Mira che nel 2016 è fallita dopo aver completato il grosso delle opere. Non era però concluso l’iter prettamente burocratico, che prevedeva che parcheggi e piazzale venissero ceduti al Comune a titolo gratuito, previo il superamento di un collaudo. Proprio il collaudo si è trascinato per anni venendo eseguito solo nel settembre 2019, quando si è resa possibile l’acquisizione da parte dell’amministrazione. Ora, trascorsi i necessari tempi tecnici (anche in ragione del Covid-19), il passaggio di proprietà è avvenuto e lo spazio sarà finalmente fruibile. Lo fa sapere il consigliere Giulio Pico: “L’area è stata acquisita dal Comune – annuncia – La zona a parcheggio assolverà al suo scopo originale, sul piazzale spettacoli viaggianti abbiamo delle idee, vedremo”. L’idea di spostare lì le giostre, datata 1999, sembra infatti non trovare d’accordo l’attuale maggioranza, oltre a essere invisa agli stessi esercenti. (c.r.)
tolineare che attualmente ciò che ha priorità assoluta e inderogabile sono le scuole e tutto ciò che le riguarda dentro e fuori dalle 4 mura”. Roberta Pasqualetto
Il Sottovaso Rubrica di approfondimento politico
Bonus e manifestazioni cancellate, polemiche di fine estate E
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in sicurezza delle piste e collegamenti vari. Tuttavia questo ha poco a che fare col covid, in prima battuta perché sono azioni già pensate ben prima della pandemia, in seconda battuta piuttosto preme sot-
’ in arrivo l’autunno e il dibattito politico a Spinea torna a farsi frizzante. Nelle ultime settimane ad alimentare la discussione fra le forze politiche, cittadini ed associazioni, è stata la questione dell’annullamento degli eventi programmati da mesi per l’estate. Sono saltate notti bianche (gialle) e sagre, attese soprattutto da famiglie e piccoli. La causa? Le difficoltà ad organizzarli con le disposizioni anti covid, disposizioni che nell’ultimo periodo si sono fatte pure più rigide a causa dell’aumento del numero dei contagi. In altre realtà limitrofe come in Riviera del Brenta ad esempio, alcune appuntamenti tradizionali si sono fatti lo stesso, anche se in forma ridotta. E anche in quel caso però, le polemiche (di segno contrario) ad esempio a Dolo, non son mancate: per i critici si sarebbero autorizzati eventi “facendo correre rischi alla salute dei cittadini”. Ma i toni sui social network nelle scorse settimane a Spinea si sono accesi
soprattutto sul fatto che la sindaca Martina Vesnaver (centrodestra) aveva fatto richiesta e ha percepito il bonus statale di 600 euro. Una richiesta che la stessa aveva avanzato e spiegato pubblicamente in tempi non sospetti, cioè all’inizio della pandemia. La sindaca (che è architetto) ha motivato la scelta anche con il fatto che i soldi potevano essere di aiuto per pagare una dipendente dello studio di progettazione che gestisce. Finite nell’occhio del ciclone sui social “per essere fomentatori di odio” le opposizioni di centrosinistra però hanno voluto precisare di aver solo esercitato un diritto di critica politica. Sebbene abbia agito nel rispetto della legge, il centrosinistra infatti ritiene eticamente non corretta da parte della sindaca Vesnaver, la richiesta personale del bonus statale di 600 euro. La motivazione per le opposizioni è semplice: “li ha chiesti continuando a percepire lo stipendio da primo cittadino di 2.837 euro”. Alessandro Abbadir
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Spinea
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Ecocentro, scoppia la polemica, opposizioni all’attacco L’assessora Franca Zamengo precisa: “l’attuale area adibita a ecocentro è destinata alla dismissione e al riutilizzo, mentre l’area del vecchio centro sarà riqualificata”
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consiglieri di minoranza di Spinea chiedono dei chiarimenti sul futuro dell’ecocentro. Tra le linee programmatiche del Dup dell’amministrazione Vesnaver vi è la “Valutazione della possibilità di spostamento o riqualificazione dell’ecocentro comunale, anche attraverso la realizzazione di un accordo pubblico-privato per la riqualificazione”. L’opposizione politica pone dei quesiti in consiglio comunale dichiarando che, l’amministrazione che era guidata da Silvano Checchin, aveva previsto una spesa di 108 mila euro per mettere a norma l’ecocentro, come chiesto da Veritas. Questo per continuare a utilizzare il centro già esistente. Tra le richieste anche quella di conoscere i costi dell’attuale ecocentro mobile, sistemato provvisoriamente nel parcheggio dello stadio Allende, attivo dal 2 luglio, che scontenta operatori ecologici e cittadini, costretti a rimanere perennemente sotto al sole. Nell’interrogazione c’è poi la richiesta di essere messi a conoscenza di
quante istanze sono pervenute a seguito dell’avviso pubblico di dichiarazione di interesse per accordo consensuale di cessione aree. Si chiede inoltre “quali sono le aree proposte dalle istanze pervenute, come intende procedere l’amministrazione una volta identificata l’area; il destino dell’attuale area comunale in via Pascoli adibita ad ecocentro”, come intende procedere il Comune ”relativamente all’adeguamento dell’attuale ecocentro già approvato con delibera di giunta n.76 del 9.5.2019, nel caso in cui non fosse pervenuta alcuna manifestazione d’interesse”. L’opposizione sottolinea inoltre che, la situazione provvisoria dell’ecocentro, drena soldi pubblici che potevano essere invece investiti per sistemare l’ecocentro esistente. Franca Zamengo, assessora alle politiche ambientali ed ecologiche, risponde premettendo che la richiesta di Veritas era di eseguire dei lavori per la messa a norma dell’ecocentro perché questo a norma non lo era. “L’attuale amministrazio-
ne ha ritenuto necessario individuare un’area più consona e fuori dal centro – dichiara l’assessora. La sistemazione dell’ecocentro mobile ha un costo di 120.477,77 mila euro. Ci sono pervenute delle istanze e, una volta identificata l’area ritenuta id++onea, si procederà apponendo idoneo vincolo di destinazione urbanistica dell’area. L’attuale area adibita a ecocentro è destinata alla dismissione e al riutilizzo in funzione ad un potenziamento delle aree a servizi circostanti, mentre l’area del vecchio centro sarà riqualificata. Le manifestazioni di interesse sono pervenute ed, alcune di esse, sono valide e ritenute vantaggiose”. Roberta Pasqualetto
Auser di Spinea compie 18 anni
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el 2021 si celebrano i 18 anni dalla rinascita dell’Auser di Spinea. Il rinnovamento fu volontà di un gruppo di amici, fra i quali Mario Fusaro e Luciano Zecchin, ancora presenti nell’attuale direttivo, e l’ex sindaco Silvano Checchin. L’associazione è cresciuta esponenzialmente ed è diventata una realtà importante nella vita culturale e di promozione sociale della città. Fiore all’occhiello dell’associazione è “L’Università della libera età” che, nel corso degli anni, ha coinvolto centinaia di persone, non necessariamente anziani, desiderose di occupare una parte del loro tempo partecipando a iniziative e conferenze sui più svariati temi. Nel 2014 l’Auser Spinea ha ottenuto il bollino blu, unica nella provincia di Venezia, per la qualità dei servizi proposti. Il volontariato è stato un ambito nel quale i soci Auser si sono sempre distinti: per molti anni con il servizio “sollievo” di consegna della spesa a domicilio ( in collaborazione con Coop) e attualmente con il prezioso servizio dei “nonni vigile”, in convenzione con il Comune, che permettono agli alunni di effettuare il percorso da casa a scuola in sicurezza. I nonni vigile garantiscono inoltre la presenza sul Girospinea nelle corse in orario scolastico e la guardiania alle mostre d’arte organizzate dalla biblioteca o dal comune nei due oratori. L’associazione sta organizzando un programma di incontri, da ottobre 2020 a maggio 2021. La trentina di appuntamenti, saranno legati ai primi anni trenta del 900, trattando i principali avvenimenti storici e alcune personalità che hanno fatto la storia. Le persone interessate a svolgere il servizio volontario di nonno vigile, uomini e donne, possono contattare i numeri: 3476215613 o 33575509774. (r.p.) MESSAGGIO ELETTORALE
JONATAN
MONTANARIELLO
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Piaratottolegno in liquidazione, tutti a casa Rimane un interessamento all’acquisto dello stabilimento, ma da parte di un soggetto terzo che si occuperà di tutt’altro: è interessato solo all’acquisto dei muri
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iente da fare per la Piarottolegno. La crisi lascia strascichi drammatici nella zona industriale salese: lo storico stabilimento sulla Noalese chiude i battenti, i lavoratori ne prendono atto, smobilitano il presidio permanente fuori dei cancelli della fabbrica e spostano la vertenza sul fronte dell’ottenimento degli ammortizzatori sociali. Ormai a Santa Maria di Sala il marchio Piarottolegno rimane solo un glorioso marchio del passato impresso sui muri dello stabilimento verde nel cuore della zona industriale. Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno riferito in assembla ai lavoratori i contenuti dell’incontro del 24 luglio: “La proprietà - hanno detto i rappresentanti sindacali - tramite il loro team di professionisti, ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha già deliberato la messa in liquidazione della società e la chiusura del sito produttivo. Verrà depositato in tribunale a Venezia un concordato in bianco e nel contempo chiederanno per i lavoratori la cassa integrazione straordinaria prevista dal Decreto Genova, della durata di un anno”. Rimane un
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Santa Maria di Sala
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interessamento all’acquisto dello stabilimento, ma da parte di un soggetto terzo, che si occuperà di tutt’altro: si tratta di un operatore che non svolge attività nel settore e che quindi è interessato solo all’acquisto dei muri, salvo ricollocare qualche lavoratore nella sua attività. Ma per la maggior parte degli 83 dipendenti Piarottolegno ormai scorrono i titoli di coda. Anche se la trattativa va avanti: “Abbiamo ribadito - concludono i sindacati - la necessità
Capitello di Caltana via al restauro
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artiti i lavori di pulizia e allestimento del cantiere che porterà al restauro e al riposizionamento del capitello di via Santa Lucia a Caltana: l’annuncio è stato dato dall’assessore ai lavori pubblici Francesca Scatto, che ha spiegato come la prima fase prevederà indagini strutturali e dei materiali, poi si darà inizio alle opere di pre-consolidamento, per procedere infine con l’effettiva esecuzione dei lavori, probabilmente alla volta di settembre. Il capitello verrà sistemato dopo più di 20 anni dall’ultimo intervento. L’edificio votivo si trova tra via Cagnan e via Santa Lucia e per salvarlo sono arrivate anche donazioni di alcuni cittadini. Il suo recupero aveva creato qualche malumore, visto che il progetto prevede anche la traslazione del manufatto in una posizione più sicura, oltre al ripristino della condizione generale di degrado e pericolo in cui si trova. Per il Comune lo spostamento è necessario per aumentare la sicurezza, in una curva che toglie visibilità all’incrocio e non pregiudicherà l’aspetto e l’accessibilità al capitello. (f.d.g.)
di salvaguardare l’occupazione di tutti i dipendenti, concordando l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale proposto e richiedendo alla Regione l’attivazione di specifici percorsi di politiche attive del lavoro, come previste dal decreto legge”. Insomma un epilogo occupazionale a cui nessuno avrebbe voluto assistere e che certamente comporterà strascischi anche nei prossimi mesi per le famiglie del territorio. Filippo De Gaspari
A Sant’Angelo si torna a scuola ma a sabati alterni
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Villa Farsetti
Via N
G. Fe
di alunni. Orari tutto sommato canonici: alla primaria lezioni dalle 8.15 alle 13.15 (normale) e dalle 8.15 alle 16.15 (pieno), alle medie dalle 7.50 alle 13.50, per consentire gli spostamenti alle famiglie con più figli iscritti. In ciascun plesso saranno predisposti luoghi di raccolta diversi, dove alunni e genitori potranno sostare prima dell’inizio delle lezioni. Al momento dell’entrata, gli alunni utilizzeranno l’accesso assegnato e seguiranno specifici percorsi per raggiungere le proprie aule. In classe i banchi saranno singoli e distanziati l’uno dall’altro e dalla lavagna, come previsto dalle linee guida. (f.d.g.)
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Viale
i torna a scuola di sabato, ma a settimane alterne, mentre la primaria di Sant’Angelo ospiterà anche alcune medie. Il consiglio di istituto ha cercato di ridurre al minimo il ricorso a trasferimenti di plesso. Per quanto riguarda le primarie, eliminato il rientro pomeridiano per chi frequenta il tempo normale: si andrà a scuola solo al mattino, compreso un sabato ogni due (fino a mezzogiorno). Niente mensa dunque, che invece sarà garantita per chi ha scelto il tempo pieno, con il doppio turno e il pasto in aula per una delle 5 classi interessate, questo per garantire una distanza adeguata tra i bambini. Anche la ricreazione sarà effettuata in due turni, per evitare assembramenti in corridoi, bagni, scale e accessi e si darà preferenza all’intervallo all’aperto, se il meteo lo consentirà. Per quanto riguarda invece la secondaria di primo grado (le vecchie medie) qualche problema di spazio c’è: pertanto l’istituto ha deciso che due sezioni (la G e la H) del plesso del capoluogo saranno trasferite in quello di Sant’Angelo, che di spazi ne ha eccome visto che nei mesi scorsi era addirittura a rischio chiusura per mancanza
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Provincia
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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati
La carica dei veneziani T
ra i Veneziani sono numerosi i candidati delle liste che si contendono i voti per le elezioni regionali. Sono 17 le liste in corsa a sostegno dei 9 candidati alla presidenza della Regione Veneto. A sostegno dell’attuale presidente in carica LUCA ZAIA ci sono ben cinque liste di CENTRODESTRA: la Lega Liga Veneta con Alberto Semenzato, Elena Coi, Giovanni Burato, Raffaella Gobbi, Marco Dolfin, Silvana Tosi, Gian Franco Gnan, Ilaria Turatti, Pierogiovanni Sorato; Zaia Presidente con Fabiano Barbisan, Fiorella Rigon, Francesco Calzavara, Francesca Scatto, Gabriele Michieletto, Serena Universi, Alberto Schibuola, Roberta Vianello, Flavio Zebellin; la Lista Veneta Autonomia LVR con Michele Devivo, Roberta Bertaggia, Mario Ciriello, Nicoletta Dei Gobbi, Alberto Ferri, Alessia Stellin, Yves Presotto, Fabiola Tonin, Alessandro Tomè; Fratelli d’Italia con Cristian Bolzonella, Lucia Camata, Michele Lipani, Maika Canton, Massimo Parravicini, Patrizia Trapella, Lucas Pavanetto, Elena Zennaro, Raffaele Speranzon; Forza Italia Autonomia con Otello Bergamo, Maria Giovanna Boldrin, Beniamino Boscolo Capon, Veruska Boscaro, Massimo Calzavara, Sara Furlanetto, Michele Celeghin, Mafalda Ziroldo, Andrea Lo Massaro. A sostegno di ANTONIO GUADAGNINI, invece, la lista Partito dei Veneti schiera Alessio Morosin, Anna Paola De Lazzari, Corrado Callegari, Sabina Fabi, Nicola Fragomeni, Elena Pagliaro, Sandro Marco Migotto, Barbara Benini, Giancarlo Dolfin. Per quanto riguarda il CENTROSINISTRA, le cinque liste a sostegno di ARTURO LORENZONI sono: Il Veneto che Vogliamo con Gabriele Scaramuzza, Vania Trolese, Irene Salieri, Margherita Brondino, Flaviano Zilio, Elisa Fabian, Silvia Piccini, Alessandro Scattolin, Emilio Zen; il Partito Democratico con Francesca Zottis, Stefano Barbieri, Gianninna Manente, Gabriele Bolzoni, Mariangela Rossini, Jonatan Montanariello, Alessandra Taverna, Giovanni Pellizzato, Marco Terenzi; Europa Verde con Franca Marcomin, Gianfranco Bettin, Maria Chiara Tosi, Francesco Vendramin, Eugenia Fortuni, Andrea Bortolato, Anamaria Del Grande, Giorgio Sarto, Valentina Fanti; Sanca Autonomia con Matteo Visonà Dalla Pozza, Antonella Muzzolon, Andrea Mion, Angela Gasbarre, Claudio Tamai, Irene
Gruppo
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STAI VENDENDO CASA O CI STAI PENSANDO?
Piccoli, Andrea Baldan, Silvia Negretto, Giovanni Masarà; + Veneto in Europa Volt con Silvia Nalin, Egidio Bertaggia, Chiara Avezzù, Filippo Celeghin, Luisa Maria Nastase, Umberto Marchesi, Maria “Moira” Trombetta, Matteo Forin, Deborah Alfonzo. Il Movimento 5 stelle, invece, a sostegno di ENRICO CAPPELLETTI schiera Elena La Rocca, Dario Dedi, Erika Baldin, Fabio Rossignoli, Chiara Bolzonella, Flavio Baldan, Manuela Calzavara, Giuseppe Bisazza Tindaro DANIELA SBROLLINI è sostenuta dalla lista Iv, Psi, Pri, Civica Veneto con Franco Ferrari, Aurora Marchioro, Andrea De Carlo, Alessandra Ramigni, Sandro Scodeller, Donatella Schiuma, Stefano Tigani, Claudia Solari, Pierre Zanin. La lista Solidarietà Ambiente Lavoro composta da Sara Tosi, Carlo Cappellari, Genny Galesso, Pierpaolo Capovilla, Federica Mattiello, Andrea Righetto, Greta Schiavon, Francesco Zennaro, Mara “Betty” Toffolo Rossit sostiene la candidatura di PAOLO BENVEGNU’. La lista Veneto Ecologia Solidarietà schiera Andreina Visconti, Michele Boato, Stefania Mazzotta, Massimo De Pieri, Teresa Lapis, Giancarlo Furlan, Alessandra Cecchetto, Giancarlo Gazzola sostiene PATRIZIA BARTELLE. Veneto per le Autonomie, candidata SIMONETTA RUBINATO: Simonetta Rubinato, Gian Angelo Bellati, Luana Milan, Antonio Dell’Anna, Jessica Pavan, Corrado Maria Benedetto Poli, Katia Franzo. Movimento 3V, candidato PAOLO GIROTTO: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa
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Energia sostenibile Una centrale all’avanguadia a Lugo di Campagna Lupia
Impianto a biometano, tutto pronto per fine ottobre Una condotta di collegamento lunga 700 metri passa sotto la Romea e sotto il Novissimo
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’ da anni che è stato progettato, ha dovuto passare il fuoco di fila di tutte le approvazioni, le critiche dei comitati e i giudizi delle commissioni tecniche, poi i lavori sono partiti e anche qui qualche ritardo. Ora però dovrebbe essere il momento giusto: la nuova centrale a biometano che sorgerà a Lugo di Campagna Lupia,la cui apertura era prevista per giugno, sarà inaugurato a fine ottobre. Entrerà però in funzione solo verso fine anno. Ma di cosa si tratta? Per i costruttori e anche gli esperti, si tratta di fatto di un impianto all’avanguardia, in grado di abbattere l’inquinamento da Co2: ben 8 milioni in meno di metri cubi. A spiegarlo è per la società Sant’ Ilario che
gestisce l’impianto , Ivan Furlanetto. L’impianto in costruzione è programmato per generare biometano per autotrasporti. Sarà a ciclo continuo, alimentato da sottoprodotti agricoli e materie di origine non alimentare. Costerà, una volta completato, circa 6 milioni di euro e verrà alimentato da una ventina di tonnellate di scarti vegetali, soprattutto erba, al giorno, per produrre 1.500 metri cubi l’ora di biometano. Questo sarà poi ceduto in parte alla rete gas Snam. Il biometano prodotto sarà venduto. Il Comunedi Campagna Lupia aveva approvato la variante al piano degli interventi che ha permesso di collegare l’impianto a biomasse, di Lugo, con la rete pubblica del gas Snam. La con-
dotta di collegamento è lunga 700 metri e passa sotto la Romea e sotto il Novissimo. La richiesta di collegamento era arrivata a Sant’Ilario direttamente dalla Snam. “L’impianto- sottolinea il dottore agronomo Ivan Furlanetto- che andremo ad inaugurare a fine ottobre è un esempio di produzione di energia con abbattimento pressoché totale delle emissioni di Co2 in atmosfera, cioè circa, in questo caso 8 milioni di metri cubi in meno.
Sarà alimentato prevalentemente dai materiali agricoli provenienti dall’azienda San Ilario”. Anche negli ultimi mesi i ritardi non sono mancati. Ma i motivi ci sono. “A causa del Covid e delle difficoltà collegate- conclude Ivan Furlanetto- ci sono stati degli immancabili ritardi. Tutto però dopo il lockdown è andato avanti nei tempi previsti e ora per fine ottobre dovremo aver completato tutto. Con la fine dell’anno l’impianto entrerà in funzione”.
Nasce il gruppo Ambiente Mobilità e Turismo
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mbiente Mobilità e Turismo questo il nome del gruppo che è stato creato sui social in Riviera del Brenta. “Si tratta di temi di assoluta attualità- spiega per gli ideatrori Gabriele Baldan - molto sentiti dai cittadini che amano e vivono il nostro territorio. In pochi giorni sono state moltissime le adesioni. Si tratta di un gruppo ormato da imprenditori del turismo e cittadini che condividono temi come l’ambiente il necessario decoro urbano. Servono: aree di sosta attrezzate lungo le rive del Naviglio del Brenta, scavo del fiume. Chiediamo poi un percorso ciclabile in sicurezza che colleghi Strà a Fusina attraverso i centri storci di Fiesso d’Artico, Dolo, Mira e Malcontenta. Inoltre chiediamo di puntare sul turismo: è l’unica vera “industria” che potrà crescere in futuro. Vista anche l’attuale incertezza internazionale dovuta all’emergenza Covid”.
MESSAGGIO ELETTORALE
ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE
MICHELE
CELEGHIN “PASSIONE, CONCRETEZZA ED ESPERIENZA AL TUO SERVIZIO” con ZAIA Presidente
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Cultura .
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L’intervista Lo scrittore Sandro Frizziero
“Sommersione”, il male come si manifesta nelle nostre vite S
andro Frizziero, classe 1987, “Non è la Chioggia né di oggi insegnante di Lettere a né di ieri. Scrivendo “SommerChioggia, con il libro Sommer- sione” non volevo certo rappresione fa parte della cinquina fisentare oggettivamente la realtà nalista per il Premio Campiello della città in cui vivo. Ho, invece, 2020. Lo abbiamo intervistato grottescamente deformato alcuper conoscerlo meglio. ni tipi umani che esistono, e di Come nasce l’idea di Sommer- cui si può fare facilmente espesione? rienza qui come altrove, renden“Nasce innanzitutto dal perso- doli così più veri del vero. Anche nalissimo bisogno di affrontare, associare Chioggia all’isola è ascon gli strumenti della narrativa, solutamente improprio. È vero, alcuni temi: la morte, il dolore, la certo, che sono partito dal mio sofferenza, l’odio, la violenza; in- ambiente vissuto, del paesaggio somma, il male così come si ma- come ho detto sopra, ma poi ho nifesta nelle nostre vite. Il per- trasfigurato luoghi differenti con sonaggio del vecchio pescatore l’obiettivo di renderli metafora è venuto in un d’una condi“Oggi purtroppo secondo mozione umana”. mento, come Da docenil diritto allo studio tutti gli altri del te in primis e sta tornando ad essere dopo la scritromanzo. Un altro elemento una questione di classe, tura di “Conimportante è fessioni di un e questo è un problema Neet” poi, che stato l’ascolto del paesaggio. idea ti sei fatto per tutti” Sono convinto dei giovani e di che il circostante racconti delle quelli che non studiano né cerstorie che sta a noi leggere e ca- cano lavoro? pire”. “Penso che i cosiddetti “Neet”, Nel tuo libro l’Isola, Chioggia, cioè coloro che non studiano, viene raccontata come statica, non lavorano e non sono impeimmobile; ancorata ad un pregnati in altre attività di formaziosente di chiusura verso il mon- ne, costituiscano un problema do. E’ questa un’ immagine di enorme per l’intero Paese. Consiuna Chioggia presente o passa- derarli, come spesso ha fatto e fa ta? tuttora tanta politica, degli scio-
perati o dei bamboccioni, è ingiusto e riduttivo. Spesso, infatti, la situazione di questi ragazzi nasconde un profondo disagio, una sofferenza che coinvolge anche le loro famiglie. Fino a qualche decennio fa, l’istruzione poteva davvero costituire un ponte, uno strumento indispensabile per la mobilità sociale. Oggi, purtroppo, il diritto allo studio sta tornando ad essere una questione di classe, e questo è un problema di tutti e non solo dei meno abbienti” A prescindere dall’esito del premio Campiello, il tuo è stato un successo letterario. C’è qualche episodio, incontro significativo o evento che ha contribuito a rendere la tua scrittura così matura? “Io sono felice di aver portato un po’ di laguna veneta in giro per l’Italia e ringrazio tutti i miei concittadini per il sostegno che mi hanno dato e che continuano a darmi. Posso dirti che sì, ci sono stati molti incontri significativi che certamente hanno contribuito ad affinare la mia scrittura; parlo di quelli con tanti buoni libri. Non sono affatto certo di scrivere per tutta la vita, ma sono sicuro di leggere fin quando potrò”.
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l municipio di Spinea apre le porte ai giovani, non solo in senso figurato: l’ultimo consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’iniziativa “Laurea in Comune”, che permetterà agli studenti universitari spinetensi di utilizzare l’aula consiliare di via Roma per discutere in videoconferenza la propria tesi di laurea. La proposta è pervenuta dalla maggioranza, che ha presentato una mozione promossa a pieni voti anche dall’opposizione. La sala – di cui è stato da poco ultimato il restauro, concentratosi soprattutto sulle splendide capriate in legno – è lo “spazio principe del vivere cittadino”, si legge nell’atto, “visto che il proprio Comune è la prima realtà con cui i cittadini si interfacciano, e con cui possono sin da subito comprendere l’importanza di una partecipazione politica attiva e vicina alle realtà e ai bisogni locali”. Per questo è nata l’idea di metterla a disposizione dei laureandi, forzati dal Covid a celebrare l’importante traguardo a casa, spesso senza una buona connessione internet per la discussione e senza adeguati spazi per il
“pubblico”. Ora basterà prenotarsi gratuitamente una settimana prima, portando con sé fino a 15 tra parenti e amici ad assistere. Proponente della mozione il consigliere leghista Marco Boldini, egli stesso studente universitario e quindi portato a empatizzare con i colleghi: “Quando mi sono candidato – ricorda – avevo detto che avrei voluto lavorare per i giovani, questa mozione va in quella direzione e questo è ciò che voglio continuare a fare. Ci è sembrato giusto aprire l’aula agli studenti, oggi costretti a discutere la tesi a casa, mettendo a disposizione anche l’ottima connessione internet del municipio”. E restituendo un clima istituzionale al “grande giorno” per eccellenza, rimasto orfano delle cerimonie in ateneo. Carlo Romeo
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Sport
Mauro Marchelle, campione di tiro con l’arco Ha iniziato a gareggiare nel 2006. E’ campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo. Prima del titolo nazionale era giunto terzo ai campionati regionali
Mauro Marchelle in azione e sul podio
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Vigonovo abita da tre anni un arciere che in febbraio è diventato campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo, tipologia molto simile all’arco olimpico ma l’attrezzo è privo di mirino, stabilizzatori e clicker. Mauro Marchelle ha 35 anni, è nato a Piove di Sacco e si allena con il circolo Arcieri della Saccisica di Sant’Angelo, una settantina d’iscritti, seguito dal tecnico Alessandro Baratto. Mauro Marchelle ha conquistato il titolo assoluto il febbraio scorso, a Rimini. Il sabato le gare di qualificazioni per i 110 arcieri in gara nella sua specialità e la domenica le fasi finali a 16 con la formula degli scontri diretti. “Nel primo turno ho affrontato il campione italiano uscente e pensavo che sarei uscito subito – ci confida Mauro – ma poi ho vinto ed ho preso coraggio sino ad arrivare in finale dove affrontavo un giovane atleta già nel giro nella nazionale, Alessio Noceti. E’ stata una gara combattuta ma alla fine mi sono imposto per 6-4”. Marchelle aveva iniziato a gareggiare nel 2006 ma due anni dopo aveva smesso. Ha ripreso solo nel 2018 ed in quattro anni, fra l’una e l’altra esperienza. Ha già maturato un risultato di assoluto valore. In precedenza aveva ottenuto un secondo posto nel
2019 nei campionati regionali e vinto il titolo regionale a squadre con la sua società. Prima del titolo nazionale, il 18 e 19 gennaio a Belluno, era giunto terzo ai campionati regionali Indoor. Ricordiamo che la distanza dall’arciere all’arco è di 18 metri ed il bersaglio misura 40 centimetri di diametro e solo 2 il centro che vale il punteggio massimo di 10 punti. Gli chiediamo cosa serve per essere un bravo arciere? “Tanto allenamento, mi alleno tre volte la settimana per dure ore, ma soprattutto tanta concentrazione. In gara bisogna avere la mente libera per non farsi distrarre”.Dovendo presentare, a chi non segue la sua disciplina, gli aspetti che lo fanno apprezzare, come lo definirebbe? “Il bello in questo sport è che abbiamo sempre un spirito di squadra anche tra società diverse, ci conosciamo e non perdiamo occasione per creare nuove amicizie, ci scambiamo consigli e aiutiamo sempre. Lo spirito di competizione è genuino, senza pregiudizi e rancori.”. Prima di salutarci Mauro vuole anche sottolineare. Ringrazio la mia fidanzata Nicole Michielotto che mi sostiene e mi sprona sempre a dare il meglio”. Lino Perini
Calcio, l’Us Rio punta in alto per la stagione 2020-21
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’U.S. Rio, prosegue la storia di società con oltre 40 anni di attività. In un periodo in cui bisogna fare i conti con il ridimensionamento degli investimenti. La società calcistica biancorossa continua il progetto iniziato ne 1978 e che annualmente si rinnova senza sosta. La riconferma di Lucio Michielan come presidente, di Claudio Danesin nelle vesti di vicepresidente e del consiglio direttivo uscente, rappresentano il caposaldo con cui la società intende continuare nonostante l’adeguamento del bilancio alle ristrettezze economiche imposte dalla pandemia con cui si sta convivendo. E nella stagione 2020-21 l’U.s Rio si presenterà nelle stesse categorie iscritte alla passata edizione, vale a dire: prima categoria, juniores, allievi, giovanissimi, esordienti e tutta l’attività di base. Di rilievo l’attività del settore giovanile sotto la responsabilità di Marino Pesce che ha deciso un abbassamento della quota d’iscrizione per agevolare tutte le famiglie degli iscritti. Per la prima squadra che partecipa alla prima categoria, la società ha operato sul mercato con l’esigenza di ridurre le spese ma cercando giocatori di
livello. Da registrare l’addio di alcuni protagonisti che hanno preso parte al salto di categoria ma anche la conferma importante di giocatori ormai “di casa”, legati alla maglia biancorossa da parecchio tempo a partire dal capitano Andrea Fabbris e di Marco Favaretto, Matteo Pastrello e Luca Giordan. A loro si aggiungono, agli ordini del tecnico Stefano Milanesi, in panchina per la quinta stagione consecutiva, i nuovi arrivati Reggini, Manente, Battaggia, Bortoletto, Marcato, Bonso, Gian, Visentin, Milanesi, Roccaro, Mazzocca e Fistani. (l.p.)
“Su e zò per i ponti” ad aprile 2021
U
no degli appuntamenti sportivi veneziani più sentiti è saltato a causa del Covid-19, la 42a edizione de ‘Su e Zo per i Ponti di Venezia’, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo ed hanno già fissato la data della prossima edizione: 18 aprile 2021. La data è stata rinviata ma è già partita una campagna di solidarietà legata alla manifestazione veneziana. Il comitato promotore, spiega:“abbiamo a lungo sperato di poter posticipare l’edizione di quest’anno, inizialmente prevista per il mese di aprile, ad una data successiva. Nell’attesa, vi è il lancio di un’importante campagna di solidarietà che mira a coinvolgere tutti i partecipanti e gli amici della manifestazione. L’’invito è quello di acquistare già un “Cartellino di Solidarietà”, simbolico e virtuale segno della volontà di essere presenti nella primavera del 2021 e che dà la possibilità di acquistare una T-shirt solidale a sostegno delle missioni salesiane. E, in aggiunta, si può abbinare una donazione facoltativa, quale fondo di beneficenza dedicato alle iniziative solidali a sostegno del territorio locale”. (l.p.)
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#Regione
Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale
Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S
anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-
zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-
rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.
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Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende
Roberto Boschetto
C’
è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.
Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni
Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più
possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-
no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.
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Regione
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Referendum, le ragioni del Sì e del No I
l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.
PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)
PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)
“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.
E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano
“I
l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza
capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir
Committente responsabile: Gabriele Bolzoni
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Regione
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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti
Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso
di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-
Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown
la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.
Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli. MESSAGGIO ELETTORALE
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ELEZIONI REGIONALI 20/21 SETTEMBRE 2020
la lista capace di ottenere e gestire l’autonomia con il nostro Presidente Luca Zaia
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Mi chiamo Alberto Ferri, sono nato 65 anni. Ho un figlio. Mi sono diplomato al Liceo Classico Franchetti di Mestre e laureato in Giurisprudenza all’Università di Padova. Sono Avvocato Cassazionista e Professore di materie giuridiche ed economiche nelle Scuole Secondarie di II° grado.
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scelto dal Presidente per rappresentare il tuo Comune in Regione
Sono un militante della Lega Nord dal 1998 e sono stato Consigliere Comunale di Martellago senza interruzioni dal 1998 al 2018. Sono stato Consigliere dell’Unione dei Comuni del Miranese dal 2013 al 2018. Attualmente sono il vicesindaco di Martellago e assessore al bilancio ed al personale.
Mi sono candidato in questa “Lista Veneta Autonomia” per aiutare il Mio e il Vostro Presidente a raggiungere l’obiettivo di tutti:
L’AUTONOMIA DEL VENETO Ci credo profondamente ed ho esperienza e pratica amministrativa per garantire che con il Vostro aiuto ci riusciremo.
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hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il
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SETTEMBRE 2020
on-line:
È
forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.
I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.
1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-
Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.
7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare
e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi
in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo
Settembre il mese del giardino
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mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.
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8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.
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Chi pensa che solamente durante la primavera e l’estate sia possibile avere dei bellissimi terrazzi fioriti e colorati … beh deve ricredersi!
L
a parola d’ordine in autunno è riorganizzazione tutto in modo che il nostro terrazzo cambi pelle e sia pronto ad accogliere le piante che meglio si adattano alle temperature più fredde, che iniziano a fare capolino in questo periodo e che ci accompagneranno per tutto l’inverno. Per un balcone coloratissimo il fiore più indicato è la violetta. Specie particolarmente resistente sia alle alte che alle basse temperature, garantisce balconi e terrazzi vivaci e allegri anche durante le giornate più grigie. In autunno non è possibile non avere sul terrazzo i cavoli autunnali: dai vivaci colori e dalla particolare forma delle foglie che li rende un fiore molto decorativo, sono particolarmente resistenti al freddo e alle diverse situazioni ambientali. L’unica regola da seguire è evitare l’acqua stagnante nel terreno, che può comprometterne una crescita sana e prolungata nel tempo.
Ma il re dell’autunno è sicuramente il ciclamino. Fiore dai molteplici colori che vanno dal bianco al rosso, passando per il fucsia ed il rosa, si adatta perfettamente alle temperature fresche. Grazie alla sua resistenza non ha bisogno di frequenti annaffiature, sarà sufficiente regolarsi mantenendo sempre il
terriccio umido, versando se possibile l’acqua direttamente nel sottovaso in modo che sia la pianta a regolare il proprio fabbisogno. Per quanto sia adatto a questa stagione, il ciclamino non sopporta il gelo troppo pungente, se le temperature invernali dovessero quindi essere particolarmente rigide, sarà necessario po-
sizionarlo in zone più temperate e meno fredde. Se amate gli arbusti sempreverdi, l’erica è la pianta che fa per voi. Ideale per adornare i balconi ed i terrazzi nei periodi più freddi, dal momento che il suo habitat naturale è la montagna. L’erica, come il ciclamino, ha bisogno di un terriccio sempre umido ma mal sopporta i ristagni d’acqua.
Per garantire una crescita rigogliosa è inoltre importante non posizionarla in luoghi non troppo soleggiati. Infine non potrà mancare sul nostro balcone un vaso in cui avremo posizionato dei colchici. Appartenenti alla famiglia dei gigli, durante l’autunno regaleranno splendide fioriture nei toni del rosa e del lilla.
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Guida al Superbonus
ECCO COSA SERVE SAPERE CHE COS’E’? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus). Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. In questo caso si dovrà inviare dal 15 ottobre 2020 una comunicazione per esercitare l’opzione. Il modello da compilare e inviare online è quello approvato con il provvedimento dell’8 agosto 2020.
A CHI
CASE POPOLARI
SI RIVOLGE
(IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”
COOPERATIVE Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:
cooperative di abitazione a proprietà indivisa VOLONTARIATO
TO VOLONTARIA
ONLUS
VOLONTAR
IATO
e associazioni di volontariato
SOCIETÀ SPORTIVE
CONDOMÌNI
associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.
PERSONE FISICHE al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali. “Fonte: Agenzia delle Entrate”
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Guida al Superbonus
LE SOGLIE DI SPESA PER LA DETRAZIONE DEL 110% Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici in condominio. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli «edifici unifamiliari» o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 € per singola unità immobiliare. Nel predetto limite, la detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. A tale limite di spesa si aggiunge quello previsto nel caso di eventuale installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (fino a 48.000€).
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore ai seguenti importi: 20.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari; 15.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 265.000 €, calcolato moltiplicando 20.000 € per 8 (160.000 €) e 15.000 € per 7 (105.000 €).
• •
Interventi di isolamento termico sugli involucri Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a: 50.000 € per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari; 40.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari; 30.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che 18 compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 530.000 €, calcolato moltiplicando 40.000 € per 8 (320.000€) e 30.000 € per 7 (210.000 €).
• • •
“Fonte: Agenzia delle Entrate”
SUPERBONUS 110%: AGENZIA DELLE ENTRATE NE CHIARISCE L’APPLICAZIONE Con la Circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti aspetti applicativi del cosiddetto Superbonus 110%, definendo anche gli ambiti specifici in cui può essere applicata la detrazione e le soglie di spesa massime. Sotto il profilo oggettivo, il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. Interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”).
In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati: su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati); su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).
Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 14, A8 e A9. Nel caso in cui siano effettuati interventi su edifici che rientrano in una delle categorie catastali sopra indicate, il contribuente potrà, comunque, beneficiare delle altre detrazioni spettanti per tali interventi, in presenza dei requisiti e degli adempimenti necessari a tal fine.
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Guida al Superbonus
GLI INTERVENTI AGEVOLABILI e cessione del credito
INTERVENTI PRINCIPALI O TRAINANTI Il Superbonus spetta in caso di: interventi di isolamento termico sugli •involucri sostituzione degli impianti di climatizza•zione invernale sulle parti comuni sostituzione di impianti di climatizzazione •invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
•
INTERVENTI AGGIUNTIVI Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per
INTERVENTI ESEGUITI INSIEME AD ALMENO UNO DEGLI INTERVENTI PRINCIPALI di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di
• • •
interventi di efficientamento energetico installazione di impianti solari fotovoltaici infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
VANTAGGI La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la CESSIONE DEL CREDITO corrispondente alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore:
• •
dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.
•
I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione. Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche:
•
il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.
•
“Fonte: Agenzia delle Entrate”
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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
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Si riparte
Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione
Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19
I
l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale
S
che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che
rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.
cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.
• Glossario
Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 44 40
CHIUSO IL GIOVEDÌ
Prosegue alla pag. seguente
Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19
Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 a pag 45 41
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Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19
I
Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla Controllatuotuo figlio mattina per evidenziare segni di figlio ogniogni mattina per evidenziare segni di malessere. malessere. Se ha una temperatura superiore 37,5 gradi non Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non puòa andare a scuola. può andare ache scuola. • Assicurati non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come • Assicurati non abbia di gola o altriSe segni tosse, diarrea, malche di testa, vomitomal o dolori muscolari. non èdiinmalatbuona tia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolasalute non può andare a scuola. ri. •SeSenon è in buona andare scuola. ha avuto contattosalute con unnon casopuò Covid-19, nonapuò andare a scuoSe ha contatto con un Covid-19, non può anla. • Segui conavuto scrupolo le indicazioni sullacaso quarantena. dare scuola. coninforma scrupolo le indicazioni sullacontattare quaran• Sea non lo haiSegui già fatto, la scuola su quali persone tena. in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • ASecasa nonpraticate lo hai già fatto, informa la lavaggio scuola su quali persone le corrette tecniche di delle mani, sopratcontattare caso tuomangiato, figlio non si sentatossito, bene prima a scuola. tutto prima eindopo aver starnutito, di applicare • A casa epraticate corrette di lavaggio la mascherina spiega a tuolefiglio perchétecniche è importante. Se si trattadelle di un mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, bambino, rendilo divertente. tossito, di applicare la lamascherina tuo fi• Salvoprima che la scuola non adotti distribuzione edi spiega acqua in abottiglietglioprocura perché è importante. Se si tratta di un bambino,con rendilo te, a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile nome edivertente. cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a • Salvo che la scuola non adotti distribuzione acqua scuola deve provvedere a scrivervi il propriolanome e cognomedi(con penin bottigliette, procuraapponendo a tuo figlio unapreparate bottiglietta di acqua narello indelebile oppure etichette a casa). identificabile nome e cognome. preleva la bot• Sviluppa lecon routine quotidiane prima eAnche dopo lasescuola, ad esempio tiglietta d’acqua dal distributore a scuola provvedere stabilendo con esattezza le cose da mettere nello deve zaino per la scuola ala scrivervi(come il proprio nome epersonale cognome pennarello indelebile mattino disinfettante per(con le mani e una mascherina in oppure etichette preparate casa).le mani immediapiù) e le apponendo cose da fare quando si torna a casa a(lavarsi • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, tamente…) ad•esempio conprecauzioni esattezzada le prendere cose da amettere nello Parla constabilendo tuo figlio delle scuola: lavare per lalescuola al spesso, mattino (come disinfettante ezaino disinfettare mani più mantenere la distanza fisicapersonale dagli altri per le mani e unalamascherina in più)diecondividere le cose daoggetti fare quando studenti, indossare mascherina, evitare con altri si torna tra a casa (lavarsid’acqua, le manidispositivi, immediatamente…) studenti, cui bottiglie strumenti di scrittura, libri. • Informati Parla con dellecomunicherà precauzioni prendere a scuosutuo comefiglio la scuola alledafamiglie un eventuale la: lavare e disinfettare più spesso, mantenere la dicaso di contagio da Covid-19leemani sulle regole che in questi casi verranno stanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, eviseguite. tare di condividere oggetti con altri cui scuola: bottiglie • Pianifica e organizza il trasporto di tuostudenti, figlio per tra e dalla se d’acqua, dispositivi, strumenti libri. preparalo ad tuo figlio utilizza un mezzo pubblicodio scrittura, trasporto scolastico • Informati la scuola famiglie un indossare sempresula come mascherina e a noncomunicherà toccarsi il visoalle con le mani senza eventuale contagioSedaè piccolo, Covid-19 e sulle che in prima averle caso prima di disinfettate. accertati cheregole abbia comprequesti casi verranno seguite. so l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, • Pianifica e organizza … il trasporto di tuo figlio per comunie dalla posti in piedi, distanziamenti, Queste regole devono essere scuola: se organizza tuo figlioilutilizza mezzo pubblico o trasporto scocate da chi trasportounpubblico). Se va in auto con altri comlasticoaccompagnato preparalo addal indossare la mascherina e a deve non pagni, genitori disempre uno di questi, spiegagli che toccarsiseguire il visolecon le mascherina, mani senzadistanziamento, prima averle pulizia primadelle disinfetsempre regole: mani. tate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizial’importanza e di uso della di rispettaredando le regole dail seguire a bordo (posti a sedere, posti mascherina, sempre buon esempio. in •piedi, distanziamenti, … Queste regole essere co-e Informati sulle regole adottate dalla scuola perdevono l’educazione fisica municate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in modo auto le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa,
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con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la da presentarle a tuo figlio e sostenerle. diffusione Covid-19. • Chiedi ledimodalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli • Tieniaffinché a casaseguano una scorta di mascherine perdiffusione poterle dicamstudenti, le pratiche per ridurre la Cobiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una vid-19. mascherina di ricambio zaino, chiusa in un contenitore. • Tieni a casa una scortanello di mascherine per poterle cambiare ogni • che Allena tuo figlio Fornisci a togliere mettere la mascherina tocvolta sia necessario. a tuoefiglio una mascherina di ricambio cando soltanto nello zaino, chiusai inlacci. un contenitore. Spiegatuoa figlio tuo figlio che eamettere scuola lapotrebbe incontrare dei • Allena a togliere mascherina toccando solcompagni tanto i lacci. che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza deve distanza di sicurezza, deve • Spiega lui a tuo figliomantenere che a scuolalapotrebbe incontrare dei compagni tenere mascherina le indicazioni deglilui insegnanti. che non lapossono mettereelaseguire mascherina. Di conseguenza deve man• Prendi In considerazione a tuoe seguire figlio un tenere la distanza di sicurezza, devel’idea teneredilafornire mascherina le contenitore portare a scuola per riporre la mascherina indicazioni deglidainsegnanti. quando mangia; assicuratil’idea chedisappia appog• Prendi In considerazione fornire ache tuo non figlio deve un contenitore giare la mascherina su qualsiasi superficie, némangia; sporcarla. da portare a scuola per riporre la mascherina quando assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi super• Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuoficie, né sporcarla. la avrà un aspetto diverso. Dopo il rientro scuolapreparalo informatial su cose • Se hai un bambinoapiccolo, fattocome che lavanno scuolaleavrà un e sulle diverso. interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri aspetto come si sente tuo afiglio si sente “spiazzato” • Dopo il rientro scuolae se informati su come vanno ledalle cosenovità. e sulle Aiutalo adcon elaborare se ti segnala interazioni compagnieventuali di classe e disagi; insegnanti. Scopri comecomportasi sente tuo mentie se non adeguati da parte altri allievi, parlane subito con figlio si sente “spiazzato” dalledlnovità. Aiutalo ad elaborare eventuali gli insegnanti e con il Dirigentenon Scolastico. disagi; se ti segnala comportamenti adeguati da parte dl altri allievi, • Faisubito attenzione a cambiamenti nel comportamento parlane con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. come eccessivo pianto ao cambiamenti irritazione, eccessiva preoccupazione o tri• Fai attenzione nel comportamento come eccessivo stezza,o cattive abitudini o delo tristezza, sonno, difficoltà di pianto irritazione, eccessivaalimentari preoccupazione cattive abituconcentrazione, chesonno, possono essere segni di stressche e ansia. dini alimentari o del difficoltà di concentrazione, possono Peròsegni attenzione essere di stress ae non ansia.essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni misura. Però attenzione a oltre non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoc• Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; cupazioni oltre misura. essere Informato e connesso puòanche ridurre tuoi sentimenti dl • Partecipa alle riunioni scolastiche, se aidistanza; essere Inforansiae econnesso offrirti può un modo razionalizzare mato ridurre per i tuoiesprimere sentimenti dle ansia e offrirti unevenmodo tualiesprimere tue preoccupazioni. per e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.
l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.
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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione
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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecu-
zione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.
• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS
Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico Comitato Tecnico Scientifico Didattica Digitale Integrata Dipartimento di Prevenzione Dispositivi di Protezione Individuale Medico di Medicina Generale Pediatra di Libera Scelta
Le assenze in classe, i casi positivi, i contatti stretti, la quarantena: come comportarsi a scuola e a casa
Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo
Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore a composizione del fango termale dal punto vistaclassi) fisico osi deve tenere conto anche dellaEuganeo situazione delle di altre esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che di insegnanti. Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo Regione Veneto dal lago termale Della Costa, nel coconto della consente presenzaildiprelievo casi confermati nella scuola o di focolai munedidiCovid-19 Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella nella comunità. necessaria a garantire terapeutici. NelleQualora vasche un predisposte Se la catena dii trattamenti trasmissione non è nota. alunno daglirisultasse stabilimenti termali, stretto dove avviene il processo contatto asintomatico di di unmaturazione caso di cuicontrolnon è lata, nota il fango mesi le sue apprezzate proprietàdicurative. Grazie la acquista catena dineitrasmissione, il Dipartimento Prevenzione al prolungato contatto con l’acqua termaleunsitampone viene a creare un ambienvaluterà l’opportunità di effettuare contestualmente fisico ideale per lo sviluppo microrganismi unici nel avrà loro genere, te alla prescrizione della diquarantena. Il tampone lo scopoin gradodidiverificare produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione antinfiammatoria. flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto del virus nellaIl comunità. ad una Se temperatura si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescitadidelle l’Alunnoche o l’operatore scolastico è convivente un bioglee, feltri superficiali di origine e colorazione azzurro-verde caso. Qualora un alunno o unbiologica operatore scolastico fosse convicostituiti e cianobatteri termofili, di in parte ventedadinumerose un caso,specie esso, disudiatomee valutazione del Dipartimento Preidentificati per sarà la prima volta proprio nel territorio il Cyavenzione considerato contatto stretto eeuganeo, posto income quarantenobacterium aponinum. a sempre e interessanti na. Eventuali suoi Grazie contatti stretti nuove (esempio compagniscoperte, di classela ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano frutto di una collaboraziodell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a ne ormai con l’Università Padova qualificare menotrentennale di successive valutazionidi del DdPhainpermesso seguito di a positività e fardi conoscere al meglio il “prodotto”suldi contatto eccellenzastretto del territorio Euganeo, eventuali test diagnostici convivente di tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e un caso. nella sua unoperatore marchio della Regione Veneto denominato FanUntradizione alunno odaun scolastico risultano Sars-CoV-2 go DOC (Denominazione Origine Collettiva). straordinaria Attività e azionidella coordinate positivi. Si Effettuadiuna sanificazione scuostanno le terapievatermali a superare il seppur utile7messaggio la. aiutando La sanificazione effettuata se sono trascorsi giorni o tradizionale basato su esperienza passaparola. Il linguaggio impiegato meno da quando la personae positiva ha visitato o utilizzato la è sempre adeguato allechiuse evidenze scientifiche, nonpersona trascurando mai struttura. Vanno le aree utilizzatepur dalla positiva di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popola-
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fino al completamento della sanificazione. Mentre devono essere aperte porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Vanno sanificate (pulite e disinfettate) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, zioni locali fin comuni. dall’epocaE pre-romana. azione anti-infiammatobagni e aree si continua La conpotente la pulizia e la disinferia dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi osteoarticolari zione ordinaria. cronici, si manifestadella dopoquarantena un ciclo di cure che normalmente prevede 12 La valutazione dei contatti stretti e della applicazioni. Gli effetti sono una riduzione sintomatologia chiusura di una parteevidenti o dell’intera scuola. E’ didella competenza dolorosa che accompagna queste patologie e dellasono rigiditàintraprese articolare, altro del Dipartimento di Prevenzione e le azioni sintomo comune,della in un eventuale quadro di miglioramento della quadopo unamolto valutazione esposizione. sensibile Se un alunlità della vita. scolastico Diversamente da un qualsiasi prodottoil farmaceutico no/operatore risulta Covid-19 positivo, DdP valute- della si usufruisce spesso istantaneamente, seppur per alcune ràcuidiefficacia prescrivere la quarantena a tutti gli studenti dellasolo stessa ore dall’assunzione, con operatori la fangobalneoterapia è richiesta classe e agli eventuali scolastici esposti cheun’applicazione si confiprolungata i benefici poi durano per parecchi L’Organizzazione gurino comemacontatti stretti. La chiusura di unamesi. scuola o parte Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di dellaconfermati Medicina Tradizionale, riconoscendone ragioni scientifiche e l’uticasi e di eventuali cluster e del le livello di circolazione litàvirus nel restituire alledella persone la salute, da utilizzare del all’interno comunità. Untermine singoloquest’ultimo caso confermato accezione più moderna. Da molti annilalachiusura terapeuticità è riconoinnella unasua scuola non dovrebbe determinarne sopratsciutaseanche dal nostro Servizio Sanitario non Nazionale, tantoInoltre, da includere tutto la trasmissione nella comunità è elevata. cure nei cosiddetti LEA, dii Livelli Assistenza, ovvero ilqueste DdP potrà prevedere l’invio unità Essenziali mobili perdil’esecuzione medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriadiquei testtrattamenti diagnostici presso la struttura scolastica in base alla mente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali necessità di definire eventuale circolazione del virus. sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o Se l’alunno o l’operatore scolastico sono un contatto stret- dietro di una quota (ticket).unPeralunno accedervi topagamento di un contatto strettodi dipartecipazione un caso. Qualora o unè sufficiente recarsi dal proprio medico dicontatto famiglia stretto che valuterà stato di salute, operatore scolastico risultasse di unlocontatto farà una(ovvero diagnosi, e in base all’esito potrà con prescrivere il ciclo stretto nessun contatto diretto il caso), non divi cura è più indicato.precauzione Non ci sonodalimiti di età per fruireche dellail fangobalneoterapia alcuna prendere a meno contatto stret- in con risulti il SSN successivamente e si potrà sceglierepositivo liberamente lo stabilimento toconvenzione del caso non ad eventuali termale euganeodisposti più gradito. test diagnostici dal Dipartimento di prevenzione e che Caldara - direttore scientifico quest’ultimo abbia accertato unaFabrizio possibile esposizione. del Centro Studi Termali Pietro D’Abano MY
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La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione piedino_laPiazza_SETT2020_stampa.pdf 1 28/08/20 18:20 di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”
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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova
Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19
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pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete.
E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian
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Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea Vianello) è stato possibile raccogliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge
Gian Paolo Fadini
Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato.
“Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.
Plasmaferesi e infezione da Covid 19, un po’ di chiarezza V
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ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo chiesto alla dottoressa Ornella Mancin, medico di medicina generale di Cavarzere (Ve), di spiegare meglio di cosa si tratta. “Plasmaferesi – afferma - significa separazione automatizzata del plasma dalla parte corpuscolata del sangue costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siero contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite aveva salvato una bambina destinata a morire a causa del “croup” difterico. La terapia con siero di convalescente si è poi affermata per altre infezioni sia batteriche che virali quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite B, risultando purtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite C. Oggi, in alcuni Centri internazionali e nazionali, già si sta adottando una strategia analoga (che non mi pare dunque innovativa) anche nei COVID-19+. Il guarito, per donare il plasma deve avere due test per COVID-19 negativi, essere asintomatico da 2 settimane, di età tra 18 e 60 anni, pesare più di 50 kg, risultare complessivamente sano e senza fattori di rischio. Il plasma donato deve contenere specifici anticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione sufficiente. Va verificata pure l’assenza di anticorpi diversi da quelli anti-coronavirus potenzialmente rischiosi (esempio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere queste malattie in chi riceve il plasma). La donazione prevede la trasfusione di 500 ml alla volta, nell’arco di circa mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momento, sembra che due sacche di plasma di un convalescente
siano sufficienti a curare un malato. Non manca chi ritiene che non sarà peraltro facile reclutare molti donatori dotati dei requisiti previsti. È pure possibile ipotizzare non di utilizzare il plasma di convalescenti, ma di produrre anticorpi neutralizzanti specifici in laboratorio grazie al clonaggio di anticorpi monoclonali umani. Se ne potrebbe così ottenere in quantità illimitata e a costi minori rispetto alla plasmaferesi”. “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efficace e non rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottoressa - è auspicabile che venga presto prodotto un vaccino anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattempo valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: distanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi le mani ogni qualvolta si voglia ingerire alimenti o/e dopo essere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi pubblici”.
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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima C
’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni
contribuisce a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile.
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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico
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n’operazione culturale di recupero della tradizio- sti eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. ne, proposta in chiave enogastronomica, che ha Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fio2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacor- rentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, ta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata inRai, si è rivelato uno straordinario momento per fare compiuta e con i palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, del marketing turistico in modo originale e soprattutto sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso stonegli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie riche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua a un’economia contadina hanno avuto la loro impor- torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti tanza. Questi piatti, autentici del prezioso Teatro Poliziano. frammenti di storia, per una Più giù rapisce lo sguardo la Il centro storico, che svetta settimana poi vengono proposti maestosa chiesa di San Biagio, solenne fra la Valdichiana nei ristoranti all’aperto allestiarmoniosa costruzione in trae la Val d’Orcia, racchiude ti nelle sedi di contrada, tutte vertino, pianta a croce greca, un tesori d’arte e una piazza ricavate in suggestivi angoli capolavoro artistico firmato da della città: da Cagnano a ColAntonio da San Gallo il Vecchio. fra le più belle d’Italia lazzi, dalle Coste a Gracciano, Montepulciano gronda d’arte in da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, unica al mondo: due concorrenti per contrada spingo- il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale no a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripi- della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio de vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelo- degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della samente conservato dalle contrade vincitrici. Quello fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari patrimonio di tutti. con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da que- mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.
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Solidarietà
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Dal 21 al 27 settembre la terza edizione di Solidaria
“Apertamente”, arte e cultura in dialogo Per una settimana il mondo della solidarietà e del volontariato si confrontano e ripartono da ambiente e paesaggio
Da Brunello e Pennacchi fra teatro, musica e impegno
Stefano Mancuso e Serena Dandini
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apita a Padova grazie a Solidaria, promossa dal Centro Servizio Volontariato e dal Comune di Padova. “Siamo convinti – spiegano Emanuele Alecci, presidente Csv e Sergio Giordani, sindaco di Padova – che l’interazione tra saperi diversi, tra professionalità altre, tra chi da sempre svolge un’azione di volontariato e chi magari non ci ha mai pensato, possa essere un punto di partenza importante per immaginare una città sempre più in grado di guardare al futuro con fiducia ed ottimismo” “Apertamente”, tema della terza edizione, vuole sottolineare la necessità di riprendere il contatto con l’ambiente e il paesaggio che ci circondano, ma anche di cercare di avere un approccio mentale aperto, necessario per costruire comunità accoglienti ed inclusive. La Convenzione europea del paesaggio - che compie vent’anni - ne è l’ossatura proprio perché paesaggio è innanzitutto relazione. Un luogo diviene paesaggio nel momento in cui c’è un c’è una relazione tra uomo e ambiente: un paesaggio diviene oggetto di tutela nel momento in cui una comunità di uomini stabilisce quali sono i valori e le regole che ritiene fondamentale salvaguardare. Così il dialogo tra lo scienziato Stefano Mancuso e Serena Dandini sul volume “La nazione delle piante” sarà un appuntamento da non perdere, come quello dedicato al racconto di alcune buone prassi
italiane sulla cura del paesaggio, dal giardino della Kolymbethra di Agrigento alla scuola di Paesaggio molisana. Sempre sul tema del paesaggio ci sarà un appuntamento dedicato ai cinque anni dalla “Laudato si”, l’enciclica di Papa Francesco sul nostro rapporto con la natura mentre un altro incontro sarà dedicato al rapporto tra paesaggio e architettura con Alessandro Melis, il curatore del Padiglione Italia alla 17^ biennale di architettura di Venezia. Il tema dell’”apertura” troverà sviluppo con uno sguardo all’Europa e al mondo. Marina Sereni, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale interverrà all’appuntamento “Insieme per l’Onu. Si parlerà di diritti umani con l’Annuario italiano 2020, appuntamento con la partecipazione di Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi, per il quale “chi non ha voce non esiste ed è costretto a trovare in tutte le forme l’urlo o il gesto estremo per potersi affermare”. Volontariato e impegno civile al centro, poi, di un incontro che unirà l’Italia, da Sud a Nord, per un confronto su identità, autonomia e responsabilità del volontariato oggi, anche dopo l’esperienza Covid-19, protagoniste alcune delle principali realtà nazionali: ANPAS, Mo.V.I., Progetto Sud, Fondazione Zancan, Associazione Luciano Tavazza.
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ome da tradizione a Solidaria non mancheranno musica e arte. L’appuntamento principale con la musica sarà affidato a Mario Brunello il 23 settembre al Teatro Verdi. Alla musica di Tartini in versione moderna sarà dedicato il concerto del violinista Tommaso Luison e Francesco Ganassin al clarinetto (giovedì 24, Sala dei Giganti, ore 21.15) mentre un flash mob lirico invaderà le piazze nella mattinata di sabato 26. Teatro affidato ad Andrea Pennacchi, che accompagna Solidaria fin dalla prima edizione, con lo spettacolo “Storie Holtre la Barriera” nato nell’ambito di Padova capitale europea del volontariato sul tema della disabilità (sabato 26, Auditorium San Gaetano, ore 20.45). Più di 20 gli eventi aperti lunedì 21 dalla presentazione del francobollo celebrativo di Padova Capitale Europea del volontariato e dalla medaglia commemorativa promossa dal Circolo Numismatico Patavino. Dislocati in vari spazi cittadini, anche all’aperto (sempre a numero ridotto per garantire la sicurezza), saranno tutti trasmessi in diretta streaming: pagina FB Solidaria e canale Youtube del CSV Padova. (n.m.)
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“Cicap Fest” la scienza in digital edition D
al 25 settembre al 18 ottobre torna il Cicap Fest, il Festival della scienza e della curiosità giunto alla sua terza edizione e diventato un must per i tutti i padovani. “La sfida è adesso. Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”: questo il titolo della rassegna che quest’anno sarà in versione digitale, disponibile in streaming sul sito Cicapfest.it e i social media dell’evento. Il titolo nasce da una riflessione collettiva del comitato organizzatore e scientifico su quanto la pandemia impatterà sul nostro futuro. Oltre al tema classico caro al Cicap, ovvero l’analisi e la verifica di pseudoscienze e fake news, il Festival ospiterà molti interventi nell’ambito della ricostruzione. Tra gli ospiti della rassegna ci saranno Piero Angela, Naomi Oreskes, Jim Al-Khalili, Alessandro Barbero, Stephan Lewandowsky, Paolo Nespoli, Antonella Viola, Charles Spence, Carlo Cottarelli e Silvio Garattini. L’inaugurazione, che si terrà venerdì 25 settembre in live streaming da Padova, darà il via agli appuntamenti delle giornate successive. Ogni settimana, dal lunedì al giovedì, “Libri per ri-partire” proporrà in pausa pranzo l’incontro con studiosi, ricercatori e scrittori. A fine pomeriggio, Radio Cicap Fest accompagnerà gli ascoltatori con incontri e chiacchierate
ne che si aprirà con un talk show, condotto da Davide Calabrese, leader degli Oblivion. La domenica gli incontri “Dialoghi insoliti” con personaggi in apparenza distanti dal mondo scientifico e “Scienziati spericolati”, in cui lo scrittore Federico Taddia accompagnerà il pubblico alla scoperta di scienziati e ricercatori italiani che lavorano in condizioni estreme. Ogni
più informali con gli esperti. A fine giornata, in “Ragazzi, si fa scienza!” un momento di svago e approfondimento dedicato ai più giovani. Il giovedì sera “Science+Fiction Night”. Ogni venerdì il programma si arricchirà al mattino con il “Cicap Fest Young”, un incontro con le scuole in diretta dal Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Seguirà poi “Sfide e utopie”, un panel dove gli esperti si confronteranno sulle grandi sfide di oggi. All’ora dell’aperitivo ci sarà “Scienza alla spina” insieme al giovane chimico Ruggero Rollini e i suoi colleghi di Superquark+. Il venerdì sera si chiuderà con il
quiz “La sfida è adesso!” La giornata di sabato inizierà con “Ti posso spiegare…” per presentare in modo accessibile temi apparentemente ostici. “Padova insolita e scientifica”, invece, porterà il pubblico alla scoperta della città. In “A domanda rispondo” ognuno potrà chiacchierare con scienziati e studiosi. Nel pomeriggio, appuntamento con “Lo sguardo d’insieme”: brillanti pensatori come Alessandro Barbero e Stephan Lewandowsky rifletteranno su come ri-partire collettivamente. Chiude la giornata “È sabato al Cicap Fest”, una serata di intrattenimento e divulgazio-
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A Rovigo, Palazzo Roverella dal 19 settembre L’amata Russia di Marc Chagall
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Marc Chagall è dedicata la prima monografica che dal 19 settembre a Rovigo ospiterà la mostra “Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà”. Nelle sale di Palazzo Roverella saranno esposti i più grandi capolavori dell’artista, dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il Gallo”e il “Guanto nero”, portando alla luce l’influenza che la potente cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall. A cura di Claudia Zevi, si potranno ammirare oltre cento opere tra dipinti su tela, su carta, incisioni e acqueforti, opere figlie della nostalgia della sua patria, la Russia. Capolavori che provengono dagli eredi dell’artista e dai più grandi musei europei come la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, il Pompidou di Parigi, la Thyssen Bornemisza di Madrid e il Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private. Il patrimonio culturale della profonda Russia, con la sua ricchezza di immagini e leggende, emerge in una sorta di realismo poetico dove il canto di
domenica si svolgeranno anche workshop rivolti agli insegnanti, a coloro che sono interessati all’indagine critica di fenomeni misteriosi e alla lotta alle fake news, agli appassionati di magia e giochi di prestigio. Chiude ogni domenica un momento di riflessione con il grande giornalista e divulgatore Piero Angela, Presidente onorario del Cicap.
Pensiline e zanzariere.
un gallo, capre, violini, rabbini e favole campestri distillano temi giganteschi come la fede, le passioni, la morte, la salvezza. Una storia del destino dell’uomo nei colori di un genio visionario, anima errante in un mondo in bilico fra tradizione e modernità. La Russia, il dolore di non poter ritornare che è l’etimologia stessa della parola nostalgia, è presente in ogni sua opera, da “Ma Vie”, il ciclo di 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia a “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.
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Economia
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Dal campo alla vendita la sfida della filiera agroalimentare
Aspiag Service del gruppo Despar punta sul “Made in Veneto” I
l marchio promozionale del Veneto “Land of Venice” entra nei supermercati e negli ipermercati a contrassegnare i prodotti di qualità del Made in Veneto grazie al progetto di filiera avviato tra Regione e Aspiag Service, concessionaria Fra le regioni del marchio Despar per il Nordest. italiane è “Abbiamo passato anni a dire che la grande distribuzione è il nemico del mondo agricolo: quel il Veneto nemico che ci sfruttava, che abbassava i prezzi ad avere il dei prodotti invece oggi c’è una controtendenza in questo senso. Il grande gruppo di distriprimato con ben buzione Despar si è messo in gioco e ha voluto 91 certificazioni, fare questo accordo con il mondo agricolo per tra DOP, promuovere dei prodotti del territorio veneto e metterli in risalto nei propri punti vendita – ha IGP e STG dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan nel corso della presentazione del Made in Veneto: i prodotti a marchio Dop, Igp e Stg per essere conosciuti, diffusi e promossi. Aspiag progetto -. E’ cambiata la mentalità dei consu- , le produzioni venete Bio, i prodotti di montagna Service ha una profonda cultura radicata nel termatori che vogliono sempre più prodotti sani e e quelli certificati con il disciplinare QV (qualità ritorio e da anni investe nella promozione delle eccellenze locali di ogni area in cui opera: questo vicini. Questa idea nasce proprio per coniuga- verificata). “Aspiag Service – ha dichiarato Harald Antley, si inserisce nella cultura dell’intero Gruppo Spar a re la grande distribuzione con i produttori che hanno la possibilità di fare contratti economici Amministratore Delegato – ha aderito al Protocollo livello internazionale: è parte del nostro DNA”. I primi prodotti individuati dal marchio promoimportanti e duraturi e quindi hanno una visione di filiera con grande entusiasmo, ed è fiera di essere strategica di investimento anche nel lungo perio- il primo partner della grande distribuzione a inse- zionale del Veneto saranno i radicchi ad indicazione geografica protetta - Verona, Chioggia, Cado. Il mercato e la grande distribuzione vogliono rirsi nel progetto, perché capace di garantire una sostenere i nostri imprenditori agricoli. In tutto distribuzione ampia e capillare a prodotti di nic- stelfranco, Treviso tardivo e precoce - e i prodotti questo, la Regione Veneto mette il proprio mar- chia che sono il grande orgoglio della terra veneta lattiero caseari a denominazione di origine. Gaia Ferrarese e hanno bisogno di una efficace cassa di risonanza chio e certifica questo contratto”. “I nostri produttori sono bravissimi a produrre, ma spesso scontano la volatilità dei prezzi del mercato e faticano a ricevere la giusta remunerazione – aggiunge l’assessore –. Questo accordo di filiera con un gigante della ostenere la promozione e la vendita dei pro- borazione, e siamo pronti a lavorare perché il patto di grande distribuzione come Importante dotti tipici e di qualità del Made in Veneto è filiera si allarghi e coinvolga altri gruppi della grande Aspiag, che conta già una foruna battaglia strategica che riguarda tutta la filiera, distribuzione, a beneficio della ripartenza dei produtte quota di aziende venete tra collaborazione dai produttori agricoli e caseari alla trasformazione tori agricoli e caseari del nostro territorio, della tenuta i propri fornitori, rappresenta tra Aspiag Service industriale e distribuzione commerciale ai consu- dell’occupazione, delle imprese di trasformazione e una modalità innovativa per e Regione del Veneto matori delle eccellenze del Veneto” sono queste le distribuzione commerciale, della tutela della qualità, valorizzare un indiscusso paquindi dei consumatori delle eccellenze del Made in parole di Giovanni Taliana, presidente del Gruppo trimonio di qualità e di eccel- per la valorizzazione Alimentare di Assindustria Venetocentro sull’adesio- Veneto. Promuovere i patti di filiera tra aziende agrilenze agroalimentari”. dei prodotti ne di Aspiag Service al protocollo di filiera realizzato cole, della trasformazione e della grande distribuzione Il logo “Land of Venice” dalla Regione Veneto per valorizzare i prodotti tipici è lungimirante e va nella direzione giusta, anche per comparirà nei cartelli promo- “Made in Veneto” compensare la pesante caduta dell’Horeca (hotel, ristoregionali del settore agricolo e caseario. zionali, sugli scaffali, nei vo“Come Assindustria Venetocentro - continua Taliana ranti, bar) dovuta al lockdown, che ha fatto venir meno lantini cartacei, nel web e nei cartelli pubblicitari - esprimiamo grande apprezzamento per questa colla- un canale fondamentale di vendita”. dei 590 punti vendita della catena Aspiag. Andrà a contrassegnare e valorizzare le eccellenze del
Assindustria Veneto: “battaglia strategica”
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A tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro alla zucca Ingredienti: 200 g di farro - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 manciata di prezzemolo - 200 g di zucca - 2 C d’olio - 2 foglie di alloro - un pizzico di curry e un pizzico di peperoncino - sale q. b.
Tempura mista Ingredienti: 1 melanzana - 2 carote - 2 zucchine piccole - 1 mela verde - 50 g di farina tipo 0 - 50 g di farina di mais - 1 C di zucchero a velo - acqua fredda - olio di semi per friggere - sale q. b.
Zuccotto Ingredienti: 3 flacconcini di panna - 4 uova - 4 C di zucchero - 50 g di cioccolato fondente - 10 amaretti - 14 savoiardi - 1 bicchierino di marsala - qualche amaretto per guarnire.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.
Preparazione: mettere a cuocere il farro come da ricetta base. Intanto tritare la cipolla e l’aglio, sbucciare e tagliare la zucca a dadini, saltare il tutto (la zucca deve diventare cremosa). Quando il farro è cotto, lasciare assorbire l’acqua, unire quindi la zucca, un filo d’olio, il prezzemolo tritato e le spezie. Amalgamare bene e servire.
Preparazione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le carote a julienne, tagliare la melanzana in quattro parti, togliere la parte centrale con i semi lasciando mezzo cm. di polpa dalla buccia e tagliare ancora a striscioline sottili. Tagliare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a fettine. Versare sulle due farine lo zucchero a velo e l’acqua fredda, amalgamare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare l’olio, passare le verdure nella pastella e tuffarle nell’olio facendo in modo che non attacchino l’una all’altra. Scolare su carta assorbente, salare e servire subito.
Preparazione: in una terrina mettere i 4 tuorli, unire la panna ben montata (tenerne da parte circa mezza confezione per la guarnizione), gli amaretti sbriciolati, il cioccolato tritato grossolanamente e lo zucchero. Montare gli albumi a neve ben ferma e amalgamarli delicatamente al composto. Bagnare i savoiardi nel marsala e rivestire uno stampo abbastanza alto. Riempire quindi con il composto e mettere in freezer per almeno 2 ore. Rovesciarlo sul piatto di portata, decorare con la restante panna montata e qualche amaretto.
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Oroscopo
Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo
Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni
Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo
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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante
Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare
Gemelli
Sagittario
Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno
Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia
Cancro
Capricorno
Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva
Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile
Leone
Acquario
Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni
Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo
Vergine
Pesci
L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto
Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.
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