Garden p.37
Salute p.43
SETTEMBRE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.136
Regione p.24
Turismo p.50
del Miranese Nord
on-line:
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TRASPORTO SCOLASTICO
Comuni in ordine sparso
e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizio a denpag 12 si danni, sulla sanità locale si addensano nere e se nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.
Martellago mette un freno all’avanzata del cemento Il Comune è nono a livello regionale in termini di edificazione. Per tutelare il paesaggio l’area che si potrà trasformare in edificabile da qui al 2050 è solo di 10,87 ettari
NOALE
La qualità dell’aria sullo smartphone NOALE
Il gruppo Cosmo punta ad espandersi MARTELLAGO
“Scuole, non servono edifici alternativi” MARTELLAGO
Troppi incivili nelle aree verdi SALZANO
Progetti in arrivo per Robegano d a questo mese SCORZE’
Ricordando i nostri cari
“Le corse Actv vanno riattivate”
Nelle ultime pagine del giornale
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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove Preventivi e sopralluoghi gratuiti in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi • Progettazione • Potature ad alto fusto • Installazione dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale • Realizzazione • Giardini, Parchi, Robot dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Tren• Pareti Verdi Terrazzi Tagliaerba to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due com• Stop alle Talpe • Noleggio Piante per • Irrigazione missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. ST U P E N DA S O R P R E SA nel giardino Cerimonie ed Eventi • Manutenzione Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le evenVia Venezia, 110 · Oriago di Mira (Ve) tuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. info@vivaibarendi.com · www.vivaibarendi.com · seguici su da 18 edizioni locali mensilmente cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it È un periodico formato Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità
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Scuolabus, Comuni in ordine sparso Martellago ha gettato la spugna: fino a dicembre niente servizio
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eriodo di fermento ed incertezze in vista del ritorno a scuola, con i Comuni in prima linea per garantire la sicurezza di alunni, docenti e personale Ata. Mentre il grosso delle decisioni sulla didattica in presenza competono a Governo e Regione, agli enti locali è data più libertà di azione sul fronte del trasporto scolastico. Certo, bisogna adeguarsi alle linee guida dei ministeri, con il rischio che diventino più stringenti con la nuova ondata di contagi, ma sugli scuolabus al momento si gode di una relativa discrezionalità. Lo dimostra anche l’ordine sparso con cui si è approcciata la questione nel Miranese, tra chi aveva già tutto pronto a metà giugno e chi invece ha deciso di non organizzare le navette per il 2020-21. Il primo esempio citato è Scorzè, uno dei primi Comuni a mettere a disposizione il modulo di adesione al servizio, che andava compilato entro il 17 luglio. Le tariffe comprenderanno un’esenzione di circa 3 mesi, a guisa di rimborso per il servizio pagato ma non usufruito a causa del lockdown. Domande scadute il 31 agosto a Noale e Salzano, che attiveranno il trasporto scolastico a meno di nuove restrizioni sanitarie. Nella Città dei Tempesta le linee sono 4 (una è stata soppressa), con obbligo di mascherina all’interno dei bus ma anche alla fermata. A Salzano gli itinerari per elementari e medie sono 3 e sono già note anche le tariffe, con agevolazioni se a usufruirne è più di un figlio. Tuttavia “il Comune si riserva la facoltà di non attivare il servizio, sospenderlo, modificare fermate e orari, in caso di impossibilità del rispetto delle disposizioni relative al Covid-19”, scrivono dal municipio. Dita incrociate. Chi invece ha già get-Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< tato la spugna è Martellago, che almeno fino a dicembre non garantirà n batterio microscopico ma letale ha provocato la gli scuolabus poiché “la mancanza di indicazioni precise a riguardo morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove non consente la pianificazione”, senza contare la questione dei costi in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi lievitati. “L’amministrazione comunale, consapevole della situazione dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale di difficoltà delle famiglie, invita al potenziamento di strumenti alterdell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trennativi alla mobilità scolastica (a piedi, in bici o in auto)”. to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due com-
Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.
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La qualità dell’aria arriva in punta di smartphone Parte ad ottobre un progetto messo a punto da Comune e Legambiente. Saranno installati nel capoluogo e nelle frazioni una decina di sensori
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ottobre, al via un un progetto per la tutela dell’ambiente e della salute, con una campagna di sensibilizzazione che vede i cittadini protagonisti nel prendersi cura della propria città. Il progetto triennale, si chiama “Io inquino” e ha lo scopo di rendere fruibile a tutti i dati delle condizioni dell’aria che respiriamo: le particelle Pm10 e Pm2,5 presenti in atmosfera. Noale mette a disposizione strumenti d’informazione sulla qualità dell’aria, frutto del lavoro congiunto di Legambiente Venezia e assessorato alle politiche ambientali di Noale. Il progetto prevede una prima fase con l’installazione in città e nelle frazioni, di una decina di sensori, nei luoghi più sensibili come scuole, biblioteca, municipio e una seconda fase, dove parteciperanno anche i cittadini. I sensori renderanno sempre quantificabile lo stato dell’inquinamento dell’aria, in modo che ogni cittadino ne sia a conoscenza. I dati sull’inquinamento saranno disponibili sul web e raggiungibili da computer e da smartphone, attraverso una piattaforma digitale. “Questa iniziativa del Comune in collaborazione con Legambiente integra il lavoro di Arpav – dice Alessandra Dini, assessora all’ambiente - in altri paesi si fa già, come in Germania. Il progetto triennale ha un costo di mille euro l’anno, il sensore costa 50 euro circa, ma nella spesa totale c’è anche l’analisi dei dati, una campagna d’informazione e una serata ogni anno di discussione e sensibilizzazione con la cittadinanza”. La seconda fase permetterà a ogni cittadino di installarsi un proprio sen-
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Noale
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Idee per salvare il Marzenego
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l progetto di ricerca europeo Mics ha scelto il fiume Marzenego come caso studio italiano. Ogni cittadino può proporre un’idea o un progetto per l’area di interesse del Marzenego e rendersi protagonista di una ricerca scientifica del suo fiume. Il progetto di Citizen Science, pone i cittadini come osservatori del loro ambiente. La Citizen Science è una pratica di coinvolgimento di volontari e non esperti nello studio scientifico dei fenomeni naturali, che ricevono una preparazione (training) sul campo da parte di tecnici esperti e kit per operare analisi sul campo. Le pratiche di Citizen Science sono potenziate dalla disponibilità di piattaforme informatiche mobili (smartphone, etc…) e dalla loro efficacia nel veicolare il concetto di scienza come bene comune, democratica, “aperta” e accessibile a tutti. Da quest’estate Mics vuole avviare attività dedicate all’analisi in campo della qualità dell’acqua e della vegetazione fluviale. L’adesione è aperta a tutti, per aderire si può scrivere a marzenego.mics@gmail.com MESSAGGIO ELETTORALE
ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE 2020
CON ZAIA PRESIDENTE DEL VENETO
per il Miranese sore di misurazione nella sua abitazione; il comune metterà a disposizione un contributo. Insomma una bella iniziativa che permetterà di far capire ai residenti quale è lo stato di inquinamento del loro Comune. Temi che in famiglia potranno essere discussi anche con i ragazzi in modo da far crescere una cultura ecologica e di rispetto dell’ambiente che è molto cresciuta in Italia dalla fine degli anni Settanta ad oggi. Roberta Pasqualetto
Committente Responsabile Alberto Ferlin
Devianza giovanile, servono più operatori di strada
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el territorio della Riviera del Brenta e del Miranese da qualche anno, sta aumentando in maniera forte il disagio giovanile, minorenni che fanno abuso di alcol e droga sempre in più giovane età (anche 12- 13- 14 anni), mentre non mancano di formarsi gruppetti di ragazzini dediti a vandalismi e ad atti di teppismo. Insomma la distanza dalle baby gang appare minima. Si tratta di quasi 400 ragazzi che andrebbero monitorati con attenzione nel territorio dei 17 comuni, dove gli operatori di strada sono però in tutto 9 e di fatto sono troppo pochi“. A fare l’analisi della situazione è il sindaco di Fiesso Andrea Martellato che è anche presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 3. “Nel corso degli ultimi mesi – ricorda Martellato- non sono mancati a Dolo, a Mira, ma anche a Spinea e Mirano e Noale episodi che hanno visto giovani e giovanissimi protagonisti nelle movide o nelle aree pubbliche, di fatti che sono sfociati anche in veri e propri reati Per fermare questi fenomeni o almeno monitorarli ed intervenire in tempo prima che sfuggano di mano, le persone preposte fa sapere
Martellato, ci sono, si chiamano operatori di strada. Solo che sono pochi”. “Il Comune di Mira ad esempio- dice Martellato- raddoppierà gli operatori da 2 a 4 ma è importante che tutti i comuni aderiscano al progetto operatori di strada comprensoriale in modo da agire sinergicamente e avere più operatori su tutto il territorio”. L’obiettivo di fondo del progetto degli operatori di strada comprensoriale è quello di raddoppiare l’attuale personale di 9 persone, portandolo, se gli stanziamenti lo consentiranno, ad avere se non una ventina almeno una quindicina di operatori specializzati”. (a.a.)
SCRIVI NOME E COGNOME A FIANCO DEL SIMBOLO
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Noale
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Istruzione Il sindaco Patrizia Andreotti illustra i lavori portati a termine in queste settimane
Pioggia di interventi per mettere in sicurezza le scuole L
’amministrazione comunale di provvedendo. I 70 mila euro trasferiti Noale mette a disposizione 20 dallo Stato a Noale per le scuole in mila euro per ristorazione e traspor- emergenza Covid, con utilizzazioni to scolastico. In vista dell’apertura definite, saranno utilizzati per la sodelle scuole, il Comune dai primi di stituzione di parte degli infissi alla maggio ha iniziato l’interlocuzione scuola secondaria, per garantire l’acon l’azienda del trasporto scola- erazione dei locali in sicurezza. Altre stico e con quella della ristorazione risorse sono state stanziate per interche fa il servizio mensa, in modo da venti presso i plessi di Briana, Noale, organizzare la somministrazione e scuola materna statale, per messa delle prestazioni in modalità Covid, a norma e per riuscire a tener separispettando norme di sicurezza, spa- rate entrate e uscite. Gli interventi zi e protocolli prestabiliti. Nell’ul- si terranno durante l’anno scolastitimo consiglio comunale, in linea co. Sempre nell’ambito delle scuole con queste esigenze, il Comune ha pubbliche, nel 2021 partiranno degli stabilito degli stanziamenti che già interventi importanti per la scuola, prevedono variazioni di bilancio per già programmati prima del covid. destinare, solo per i primi mesi fino Tra i lavori previsti: il rifacimento a dicembre 2020, 10 mila euro per la completo dei servizi igienici e il riorristorazione e 10 mila per il trasporto dino degli spazi a piano terra, sono scolastico. In merito ricompresi nell’ina eventuali interventervento strutturale Lavori previsti alle ti nelle strutture scoantisismico ala sud, medie: rifacimento lastiche, il Comune che sarà fatto il prosinsieme alla dirigensimo anno per un completo dei servizi za scolastica, ha fatvalore complessivo igienici e il riordino to dei sopralluoghi di un milione e 200 negli edifici e nelle mila euro di cui 950 degli spazi a piano mense, per verificare mila provenienti da terra, e un intervento un finanziamento che ci siano le condizioni per il ritorno strutturale antisismico statale e 250 mila in classe degli alunni dall’avanzo di bilandell’ala sud con spazi adeguati. cio comunale. “QueIl mese scorso la sinsta amministrazione daca Patrizia Andreotti ha fatto poi da mesi sta operando con l’obiettivo un sopralluogo anche alla materna di garantire la ripartenza e lo svolItalo Calvino, insieme ai tecnici co- gimento di un anno scolastico in simunali, per individuare eventuali in- curezza e nel rispetto delle norme terventi nel giardino per consentire - commenta la sindaca Patrizia Anil massimo degli spazi all’aperto per dreotti. Abbiamo rinnovato la dispola socialità dei piccoli. La dirigente nibilità alla dirigente per predisporre ha chiesto la pavimentazione di due le misure per rendere operative, in gazebo esistenti, e fatto presente la sicurezza e tranquillità, le sedi sconecessità di aggiungere delle pan- lastiche con adeguamenti legati al chine per adulti e bambini. A queste Covid”. Roberta Pasqualetto richieste l’amministrazione sta già
CHIUSO IL GIOVEDÌ
Patrizia Andreotti
Biblioteca di Palazzo Scotto, arrivano 50 libri per gli ipovedenti
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ella biblioteca comunale di Noale di Palazzo Scotto, sono disponibili dei nuovi libri per ipovedenti: leggere sarà più semplice per chi ha difficoltà nella visione. Il Comune, attraverso l’assessorato alla cultura, ha aderito al progetto ”Leggere Facile, Leggere Tutti” promosso dalla Biblioteca Italiana per gli Ipovedenti – B.I.I. Onlus, che ha sede a Treviso. Un’iniziativa volta alla promozione della lettura destinata non soltanto agli ipovedenti, ma anche a persone in età avanzata e più in generale con la vista indebolita, e bambini con difficoltà di lettura. Il Comune ha partecipato al bando MibAct, sono stati aggiunti al catalogo una cinquantina di libri, per tutti i target di età, per un costo di 3 mila e 500 euro. L’assessora alla cultura Anna Maria Tosatto spiega come “questi libri sono realizzati secondo criteri e parametri che rendono più agevole la leggibilità dei testi e non affaticano la vista, con caratteristiche specifiche come una
TRAT TORIA
dimensione maggiore del carattere, più spazi tra singole parole e lettere, un elevato contrasto dell’inchiostro sulla pagina e un adeguato grado di opacità della carta per evitare spiacevoli riflessi”. Libri che vanno a impreziosire ulteriormente la biblioteca che conta già circa 25 mila volumi. (r.p.)
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Il Gruppo Cosmo cresce e punta ad espandersi
Elette le consulte di frazione
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L’ impegno prioritario oggi è “garantire l’occupazione a 140 dipendenti e favorire una ricaduta positiva per l’economia del noalese”
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l Gruppo Cosmo, azienda di Noale del settore delle grandi opere e nel recupero e smaltimento rifiuti speciali, celebra i sessant’anni di attività. Lo fa con una campagna di comunicazione dedicata ai temi della sostenibilità, delle energie pulite, degli investimenti sul territorio. “A causa dell’emergenza Covid abbiamo pensato di soprassedere alle celebrazioni pubbliche preferendo – dicono al quartier generale in via Mestrina – raccontare alla clientela e ai cittadini che abitano nel territorio dove opera la nostra azienda quanto abbiamo fatto fino ad oggi e condividere gli obiettivi futuri. L’ impegno prioritario oggi è continuare a creare sviluppo e occupazione, garantendo ai no-
stri oltre 140 dipendenti, e alle loro famiglie, uno stipendio sicuro, con una ricaduta positiva anche per l’economia del noalese”. La storia del Gruppo ha inizio nel 1960 quando Gino Cosmo inizia l’attività di aratura, livellamento campi e scavi, conosce una forte espansione negli anni ’80 quando il primogenito Claudio prende in mano le redini dell’azienda intuendo che i servizi ambientali e l’offerta di materiali da costruzione per le grandi infrastrutture pubbliche saranno strategici per il futuro. Il portfolio di committenti di oggi e del passato lo dimostra: passante di Mestre, aeroporto Marco Polo di Venezia, terza corsia A4, piattaforma logistica del porto di Trieste, Ospedale di
Mestre, Autostrade per l’Italia, ecc. In questi anni il Gruppo ha investito per il miglioramento dell’ambiente in cui opera, realizzando 6 mila metri di barriere vegetali attorno agli stabilimenti per attenuare il rumore e l’impatto visivo, 260 mila metri quadrati di polmone verde con la piantumazione di 40 mila piante autoctone. Ha realizzato un impianto fotovoltaico installando
3.560 moduli monocristallini sul tetto dello stabilimento di Noale che oggi generano una potenza massima di 840 kwp utile a soddisfare circa il 35% del fabbisogno energetico interno con energia pulita, come quella di altri 995 kw, che escono anche dall’impianto di cogenerazione a biomasse, fiore all’occhiello dell’azienda. Roberta Pasqualetto
urante il consiglio comunale delle scorse settimane sono state rinnovate le Consulte delle tre frazioni di Noale: Briana, Cappelletta e Moniego. Pierantonio Orti, delegato alle consulte di frazione: “Nel precedente mandato ho avuto il compito di presiedere la consulta di Briana, ed ho avuto modo di constatare quanto sia importante un gruppo di cittadini che faccia parte della comunità e possa interloquire direttamente con l’amministrazione. Solo chi vive nel territorio conosce bene le reali necessità e può contribuire a scelte precise ed utili. Sono certo che le neonate consulte sapranno fare un ottimo lavoro di raccordo. Da parte mia c’è tutta la disponibilità ad aiutare le tre consulte ad insediarsi ed iniziare il percorso”. A breve si terrà la prima convocazione di ogni consulta che, per regolamento, sarà inviata dalla sindaca. Nel corso della prima convocazione, verrà eletto un presidente, un vice presidente ed un segretario. Ogni consulta è formata da cinque membri che non percepiscono alcun compenso. (r.p.)
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Martellago
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Istruzione L’assessore Silvia Bernardo illustra la situazione
Scuole, non servono edifici alternativi A
Martellago come altrove, il capitolo scuole interessa e preoccupa particolarmente le famiglie, in vista della ripartenza dell’anno scolastico 2020-21. Il tema è stato ampiamente discusso anche in consiglio comunale, con due interrogazioni delle minoranze volte a ottenere informazioni sulle strategie del Comune in vista di settembre. Il gruppo consiliare “Unione Civica”, per voce di Alessio Boscolo, ha chiesto chiarimenti sui finanziamenti destinati alle scuole, ridotti in maggio di circa 60mila euro, somma che non sarebbe stata usata per attività didattiche o per le uscite scolastiche. “Si intende utilizzarne comunque una parte in previsione della ripresa – ha chiesto Boscolo – per esempio potenziando le telecomunicazioni per agevolare l’eventuale utilizzo della didattica a distanza? Quali misure sono previste per la riapertura dei plessi? In particolare riguardo l’utilizzo di edifici diversi da quelli usuali, il contingentamento, la didattica a distanza”. L’assessore all’Istruzione Silvia Bernardo ha spiegato che “abbiamo utilizzato questa diminuzione sempre a favore delle scuole, relativamente alle richieste che man mano ci arrivano: gli interventi finora richiesti ed esauditi riguardano sgombero, pulizia, recupero spazi con interventi di edilizia leggera”. Rispondendo alla seconda parte della domanda, Bernardo ha informato che “le dirigenti non intendono utilizzare edifici alternativi ma intendono comunque utilizzare i plessi, e stiamo lavorando proprio per renderli fruibili secondo le misure di sicurezza. Non sono arrivate richieste per altri edifici, a parte le palestre, e una parte dei fondi verrà effettivamente convogliato per le misure di sanificazione e igienizzazione delle palestre, in modo da consentire l’utilizzo delle stesse in piena sicurezza da parte dei bambini. Perché la scuola ha ottenuto dei contributi per le sanificazioni, ha ottenuto qualcosa dal Miur, ma dove non è sufficiente interveniamo”. Capitolo mensa: “L’utilizzo della mensa, ovviamente con il rispetto del distanziamento, prevederà i doppi turni – ha detto Bernardo. Con Serenissima (la società addetta, ndr) abbiamo avuto due incontri per parlare di misure di sicurezza, monoporzioni e costi”. In seconda battuta si è discusso un’interrogazione di Erika Fusaro (“Impegno Comune”), che ha chiesto se Martellago avesse
partecipato a un bando del Miur che assegnava finanziamenti “per realizzare interventi di adattamento e di adeguamento degli spazi e degli ambienti scolastici”. “Abbiamo dato mandato agli uffici di verificare se rientravamo nel bando – la replica del sindaco Andrea Saccarola. È stato risposto che ci serviva un progetto definitivo e non abbiamo usufruito, ma comunque richieste dalle scuole non ne avevamo. Sicuramente dovevo essere più attento a sollecitare gli uffici, ma se non ho richieste dalla scuola non posso inventarmi di comprare banchi o lavagne”. Carlo Romeo
L’iniziativa “La valigia del lettore”
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n periodo di Covid, durante un’estate in cui viaggiare all’estero è fortemente sconsigliato, il modo migliore per scoprire ed esplorare nuovi luoghi è senza dubbio la fantasia. E cosa può rapire la mente, trasportandola istantaneamente verso altri lidi, meglio di un buon libro? Lo sanno bene alla biblioteca civica Tronchin di Martellago, che fin da tempi non sospetti propone un’affascinante rubrica settimanale, consultabile sul sito internet dedicato e sulla pagina Facebook. “La valigia del lettore”, questo il nome dell’appuntamento settimanale, ogni mercoledì conduce l’utente in una nuova avventura letteraria, consigliando e recensendo romanzi ambientati in ogni angolo del mondo. Dalle scintillanti avenues di Parigi ai polverosi deserti dell’Afghanistan, ce n’è per tutti i gusti e (tranne che per i topi di biblioteca più consumati) la probabilità di scoprire piccole perle di autori mai sentiti prima è altissima. Ma non solo, perché il preparatissimo staff della biblioteca Tronchin non si limita a recensire i libri, bensì fornisce un ritratto a tutto tondo delle remote terre di cui racconta, comprensivo di usanze, cultura e storia locale: il modo migliore per immergersi appieno nel proprio viaggio virtuale. “Ogni mercoledì un libro, una destinazione e un oggetto irrinunciabile da mettere in valigia”: è lo slogan dell’iniziativa, i cui ideatori meritano un plauso per essere riusciti a coniugare efficacemente i nuovi strumenti della narrazione social alla promozione di una delle passioni più antiche ed educative al mondo, la lettura. Non a caso a luglio Martellago si è guadagnata la qualifica di “Città che legge 2020-21”, accordatale dal Centro per il Libro e la Lettura. (c.r.)
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Martellago
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Cementificazione, Martellago al top Per tutelare il paesaggio, di fronte ad un iniziale valore di circa 33 ettari, la superficie che si potrà trasformare in edificabile, da qui al 2050, è solo di 10,87 ettari
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artellago è attualmente uno dei Comuni più cementificati del Veneto, al nono posto in Regione per consumo di suolo (oltre il 36%). Ma l’amministrazione sta cercando di invertire la tendenza, per esempio con la variante al Pat (Piano di Assetto del Territorio) approvata di recente. Con voto favorevole di 11 consiglieri e 3 astensioni, Martellago ha adeguato il proprio strumento urbanistico alle disposizioni regionali, che dettano norme di programmazione dell’uso del suolo volte a una riduzione progressiva e controllata della superficie artificiale, alla tutela del paesaggio, delle reti ecologiche e delle superfici agricole e forestali, alla rinaturalizzazione di suolo impropriamente occupato. Tale nuova disciplina mira a ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, in coerenza con l’obiettivo europeo di azzerarlo entro il 2050. L’obiettivo, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica
Luca Faggian, è un “miglioramento di quella che è la qualità urbanistica, una qualità finalmente letta in termini di vita, di modello di abitare, e soprattutto con le ultime leggi oggi si va verso una prospettiva di sostenibilità”. Il Comune di Martellago fa parte della fascia di “Venezia e Comuni di cintura” e doveva dunque recepire con la variante al Pat la quantità massima di terreni agricoli da poter trasformare (di fatto edificandoli) nei prossimi 30 anni. “La Regione ha individuato un valore di riferimento – ha spiegato la dirigente dell’ufficio Urbanistica Nadia Rossato .Poi depurato di tutto quello che era già stato consumato con i “Piani degli Interventi”: a fronte di un iniziale valore di circa 33 ettari, il valore che si potrà trasformare da qui al 2050 è solo di 10,87 ettari”. Per garantire lo sviluppo della città pur senza eccedere questi limiti prefissati, sarà imprescindibile evitare il più possibile di costruire in zone finora
Tasse, prorogate le scadenze, esentate molte famiglie
Il municipio e il centro di Martellago
non toccate dall’urbanizzazione. Bisognerà piuttosto puntare su trasformazione dell’esistente e riconversione, azioni che non necessitano di altro territorio. In altre parole “costruire sul costruito”, felice espressione della consigliera Erika Fusaro condivisa dall’intero consiglio comu-
nale, sindaco Saccarola incluso. Un esempio concreto l’ha fornito Moreno Bernardi: “Ci sono molte zone artigianali e industriali da recuperare, a Olmo c’è tutta una serie di capannoni dismessi che aspetta una risposta di riconversione”. Carlo Romeo
Aree verdi, troppi incivili
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ontinuano le misure messe in campo dal Comune nell’ambito del progetto “Riparti Martellago”, volte a sostenere i cittadini e le attività commerciali del territorio dopo i mesi durissimi dell’emergenza sanitaria. Sul fronte imposte, a fine luglio la giunta ha deliberato un ulteriore posticipo delle scadenze di pagamento della Tari (tassa sui rifiuti): la prima rata (comprensiva dell’eventuale conguaglio dell’anno precedente) è slittata al 31 agosto, con la seconda in programma il 15 ottobre e la terza il 15 dicembre. L’ammontare del tributo, stante l’approvazione delle nuove tariffe, resterà comunque invariato almeno per quest’anno. Inoltre l’amministrazione ha fatto sapere che le quote per cui ha esentato famiglie, negozi e piccole-medie imprese non saranno recuperate attraverso altra tassazione. Sarà infatti lo stesso Comune ad appianare, con fondi propri, il deficit di bilancio dovuto alle minori entrate. Per quanto riguarda le agevolazioni al commercio e ai pubblici esercizi, invece, c’è tempo fino al 31 ottobre per richiedere l’ampliamento temporaneo e gratuito (o la creazione ex novo) delle superfici di “occupazione degli spazi pubblici”, vale a dire i plateatici. Per vedersi riconosciuto dal Comune l’allargamento fino al 50% dell’area originaria, bisogna rispettare alcuni requisiti di sicurezza: non arrecare intralcio alle attività adiacenti o alla circolazione di mezzi e pedoni ed evitare di occupare spazi attualmente destinati a parcheggio pubblico. (c.r.)
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ontinuano purtroppo gli episodi di inciviltà nelle aree verdi di Martellago e frazioni, con abbandoni di rifiuti, e più in generale di sudiciume, a scapito del decoro di spazi collettivi aperti a tutta la comunità. L’ultimo, eclatante episodio si è verificato sotto Ferragosto, quando il consigliere Franco Bragato (con delega al decoro urbano) si è imbattuto in un mucchio di bottiglie di plastica, lattine e cartacce varie gettate al suolo in uno dei parchi cittadini. Armatosi di pinze e sacchi dell’immondizia, ma soprattutto di tanta pazienza, ha deciso di ripulire lui quell’angolo di natura che l’incuria e la maleducazione altrui avevano profanato. Bragato ha giustamente ricevuto il plauso della cittadinanza, ma quando è troppo è troppo e così il sindaco Andrea Saccarola, dopo aver ringraziato lo spazzino improvvisato, ha affidato ai social un duro sfogo: “Ci sono comportamenti,
anche piccoli, che possono invalidare tutto l’impegno profuso da un’amministrazione comunale nel cercare di mantenere il proprio territorio pulito, ordinato, bello – ha esordito. Non esistessero i cestini, i cassonetti, l’ecocentro si potrebbe forse dare una seppur minima giustificazione a questi stupidi gesti, ma gli strumenti per tenere puliti i nostri paesi ci sono tutti e vengono pagati da tutti noi attraverso le tasse. Quello che manca è il senso civico e il senso di responsabilità delle persone. Chi lorda i nostri parchi, le nostre strade, lorda casa sua, perché la cosa comune è casa nostra, di tutti. Oggi per l’ennesima volta il consigliere Bragato ha pulito, domani non lo farà più e con gli strumenti a nostra disposizione cercheremo di scovare l’autore o gli autori di tali gesti per far pulire loro queste indecenze”, la promessa del primo cittadino. Incivile avvisato, mezzo salvato. (c.r.)
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Salzano
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Ambiente con il Paesc, emissioni tagliate del 40% Il Comune aderisce anche al progetto veneto Adapt e punta a ridurre le emissioni luminose inquinanti con interventi ad hoc l Comune di Salzano ha portato avanti la proposta, votata all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale, di aderire al nuovo Patto dei Sindaci Paesc e al progetto veneto Adapt. “Questi piani di azione – ha voluto chiarire il sindaco Luciano Betteto - sono lo strumento operativo per l’implementazione di politiche energetiche decentrate sul territorio, dove le realtà comunali rappresentano le cellule istituzionali più piccole che possano assumere delle responsabilità e fissare degli obiettivi”. Nel corso del 2020, come noto, si concluderà il percorso del Paes (piano d’azione per l’energia sostenibile), cui Salzano aveva aderito nel 2012, il cui obiettivo è stato quello di promuovere ogni utile iniziativa atta a favorire la riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20% rispetto ai valori del 2005. Proprio per questa esigenza, l’amministrazione comunale salzanese, tra le varie decisioni intraprese, ha recentemente proceduto all’acquisto di una autovettura Gpl, sottoscritto un accordo per la mobilità sostenibile con Enel X Mobility, approvati il piano
dell’illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso (Picil) ed una proposta di partenariato pubblico privato (Ppp) riguardante i servizi di energia termica ed elettrica di edifici ed illuminazione pubblica con proposta di efficientamento degli edifici e degli impianti ed infine i lavori di adeguamento dell’ecocentro comunale. Il Paesc (piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima) ha degli obiettivi ancora più ambiziosi, perché prevede un approccio integrato tra mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, infatti oltre alla riduzione delle emissioni climalteranti di almeno il 40% entro il 2030, richiede l’identificazione di soluzioni per aumentare la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici. All’adattamento guarda inoltre il Progetto Veneto Adapt , realizzato con il contributo dello strumento finanziario Life dell’Unione Europea, che con la partecipazione dei Comuni di Padova e Treviso, la Città metropolitana di Venezia, l’Unione dei Comuni del Medio Brenta e l’Università di Venezia, mira alla formulazione di linee guida per sviluppa-
re la capacità di risposta regionale all’impatto dei cambiamenti climatici, con un’attenzione specifica al rischio idrogeologico. Tutte misure che devono favorire il miglioramento del clima e dell’aria che si respira e che devono trovare applicazione in modo efficace e continuo “Con queste nuove adesioni, - ha voluto precisare ed evidenziare anche il consigliere delegato all’Ambiente Alessio Vian - il Comune di Salzano dimostra la sua attenzione per le tematiche ambientali e per il benessere del nostro territorio, poiché una pianificazione energetica e ambientale, permette lo sviluppo sostenibile della società sia per le generazioni attuali che per quelle future”. Lino Perini
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n “Concorso di idee”, per la riqualificazione del centro di Robegano. Questa l’azione del Comune per la frazione. Le aree interessate sono quelle della ex scuola media via XXV Aprile e del campo da calcio via Giuseppe Verdi. Si tratta di una superficie catastale di 1.418 metro quadri relativamente all’ex scuola e di 9.676 metri quadridel campo sportivo. Per quanto riguarda le ex scuole è considerata riqualificante la demolizione del fabbricato esistente con la successiva ricomposizione di un nuovo edificato con destinazioni d’uso conformi a quelle consentite nell’area. Vi dovrà anche essere la riorganizzazione dello spazio aperto (piazza) che dovrà integrarsi con la piazza antistante la chiesa. Per quanto attiene alla riorganizzazione del campo da calcio, sono previsti la demolizione dei servizi e accessori esistenti con destinazione di una porzione residenziale a bassa densità, di una porzione destinata a verde attrezzato e di una porzione destinata a parcheggio. Al vincitore del concorso potrà essere affidata, con convenzione tra l’amministrazione e l’operatore che acquisirà il lotto, la progettazione definitiva delle aree interessate. Lo scopo del concorso sarà di proporre una proposta progettuale in grado di offrire una soluzione interessante dal punto di vista compositivo, agevolmente fruibile da parte della comunità, nonché accogliente, uno spazio aperto ‘vivibile. Il bando scade alle 12 del 18 settembre 2020 e le proposte verranno poi valutate da una giuria composta da 5 membri. Al vincitore verrà assegnato un premio economico pari a 4.000 euro lordi mentre i concorrenti che si piazzeranno dal secondo al quinto posto verrà assegnato un premio di 500 euro. (l.p.) MESSAGGIO ELETTORALE
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ELEZIONI REGIONALI 20/21 SETTEMBRE 2020
la lista capace di ottenere e gestire l’autonomia con il nostro Presidente Luca Zaia
A L B E R T O
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Mi chiamo Alberto Ferri, sono nato 65 anni. Ho un figlio. Mi sono diplomato al Liceo Classico Franchetti di Mestre e laureato in Giurisprudenza all’Università di Padova. Sono Avvocato Cassazionista e Professore di materie giuridiche ed economiche nelle Scuole Secondarie di II° grado.
SCRIVI ALBERTO FERRI
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Sono un militante della Lega Nord dal 1998 e sono stato Consigliere Comunale di Martellago senza interruzioni dal 1998 al 2018. Sono stato Consigliere dell’Unione dei Comuni del Miranese dal 2013 al 2018. Attualmente sono il vicesindaco di Martellago e assessore al bilancio ed al personale.
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In arrivo progetti per riqualificare Robegano
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Raffica di cantieri, scuole in ordine Alla media Galilei abbattute almeno 6 tramezze ottenendo spazi adeguati per le classi più numerose
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corzè ha investito oltre 30 mila euro, nelle scuole per adeguarle in tempi di covid19. La somma proviene da un contributo statale, è stata impiegata per gli adeguamenti dei vari plessi. Tra le modifiche strutturali i plessi che sono stati coinvolti sono principalmente 4. Nella scuola primaria di San Martino in Rio è stato diviso lo spazio mensa, per ottenere un’aula più grande e rispettare così le distanze di sicurezza, gli studenti consumeranno il pasto in aula per evitare affollamenti. Nella scuola secondaria Arturo Martini di Peseggia sono state abbattute alcune pareti per avere delle aule più grandi; sempre per rispettare le distanze di sicurezza previste dal protocollo. Nella scuola media Galileo Galilei sono state abbattute almeno 6 tramezze ottenendo così degli spazi adeguati per le classi più numerose. Nella scuola secondaria di primo grado inoltre, si creerà un’aula più grande, dividendo lo spazio di un’ex mensa, utilizzata come aula magna e per gli incontri, questo spazio sarà convertito in un’aula grande e in una stanza più piccola a uso ricovero per tutte le cose che sono state tolte dalle aule, a partire dalle mensole e dagli scaffali. Alla primaria Marconi gli spazi non saranno modificati, il plesso ha già diverse aule vuote, e con generose metrature. Nella scuola elementare saranno però, costruiti due muretti in un’aula, per trasformarla in una terza mensa e per tenere i bambini lontani dalle finestre. I plessi di Peseggia, Cappella e Gardigiano manterranno il servizio mensa così come previsto, probabilmente si terranno due turni per la
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Scorze’
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Teatro, appuntamenti ad ottobre
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rande successo per la stagione teatrale estiva di Scorzè. 10 spettacoli in calendario che termineranno sabato 3 e domenica 4 ottobre con Animalesse di Lucia Poli. Lo spettacolo, posticipato per un impedimento dell’interprete, dalle date di agosto, è fatto di storie di animali in prosa, in poesia e in musica accompagnate all’organetto da Rita Tumminia, illustrate da Giuseppe Ragazzini e illuminate da Henry Banzi. In scena un curioso gioco di fantasia dove gatte, topastre, asine, bestiole, bestiacce e bestioline, tutte rigorosamente al femminile, parlano allegramente e si raccontano il mondo in tutta libertà. A dar voce e corpo alle “animalesse”, in questo stravagante monologo dalle mille protagoniste, è il talento eclettico di Lucia Poli che si trasforma per dare corpo e voce a questo divertissement eccentrico e raffinato, che percorre la poesia e la prosa del Novecento Gli spettacoli si terranno al teatro Elios-Aldò di Scorzè sabato 3 ottobre alle ore 21 e domenica 4 ottobre alle 17.30. (r.p.)
somministrazione dei pasti. Nelle scuole delle frazioni di Gardigiano e Cappella non ci sono problemi di spazi e, forse solo per una classe di Cappella, si dovrà pensare a una soluzione per una classe numerosa. Alla elementare di San Martino in Rio non ci sarà l’aula mensa e i pasti saranno consegnati confezionati e poi consumati in aula oppure con scodellamento con vassoi. Dove vi è lo spazio adibito a mensa, la soluzione dello scodellamento è quella tra le più sicure perché gli alunni rimangono seduti, senza fare spostamenti, e il pasto arriva al tavolo. Per quanto riguarda gli ingressi e le uscite degli studenti dalla scuola, saranno separati senza grosse difficoltà in tutte le strutture. “Stiamo lavorando sodo già da alcuni mesi – dice la sindaca Nais Marcon – le spese sono ingenti ma abbiamo fatto di tutto affinché i nostri ragazzi tornassero a scuola evitando la didattica a Roberta Pasqualetto distanza”.
Trasporto pubblico, chiesto il ripristino delle corse Actv
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l servizio di trasporto pubblico Actv, ridotto durante l’emergenza sanitaria, deve essere potenziato. Il gruppo consiliare del Pd propone all’amministrazione di farsi portavoce presso la Regione e presso la Città Metropolitana, per ottenere una ripartizione dei finanziamenti del Fondo Nazionale per il trasporto pubblico locale più favorevole alla Città Metropolitana di Venezia, così da far fronte alle minori entrate di Actv dovute al calo del turismo, e favorire il ripristino di tutte le corse soppresse. Il gruppo consiliare del Pd di Scorzè ha presentato in consiglio comunale, un ordine del giorno, per proporre all’amministrazione quest’azione. La sindaca di Scorzè ha chiesto ad Actv il ripristino delle corse che, a causa dell’emergenza coronavirus, erano state sospese. La direzione dell’azienda ha risposto riattivando alcune corse della linea Scorzè-Mogliano e assicurando il monitoraggio della situazione, tuttavia la copertura del servizio è ancora molto lontana rispetto al numero di corse che erano previste prima del Covid. I consiglieri del Pd fanno anche notare che il servizio per il Comune
di Venezia è ritornato quasi ai livelli pre-covid, lo stesso non si può dire negli altri comuni della Città metropolitana. “Abbiamo ragionato con Actv sul reintegro delle corse e molte sono già state riprese, come quelle mattutine, di via Moglianese Scorzè, utilizzate dagli operai – dice la sindaca Nais Marcon - ne mancano ancora alcune come quella di Rio san Martino, una corsa poco utilizzata. L’azienda di trasporti ci ha comunque garantito che le corse saranno integrate gradualmente, si deve tener conto che molte, sono legate alle scuole e quindi non erano indispensabili durante l’estate”. (r.p.)
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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati
La carica dei veneziani T
ra i Veneziani sono numerosi i candidati delle liste che si contendono i voti per le elezioni regionali. Sono 17 le liste in corsa a sostegno dei 9 candidati alla presidenza della Regione Veneto. A sostegno dell’attuale presidente in carica LUCA ZAIA ci sono ben cinque liste di CENTRODESTRA: la Lega Liga Veneta con Alberto Semenzato, Elena Coi, Giovanni Burato, Raffaella Gobbi, Marco Dolfin, Silvana Tosi, Gian Franco Gnan, Ilaria Turatti, Pierogiovanni Sorato; Zaia Presidente con Fabiano Barbisan, Fiorella Rigon, Francesco Calzavara, Francesca Scatto, Gabriele Michieletto, Serena Universi, Alberto Schibuola, Roberta Vianello, Flavio Zebellin; la Lista Veneta Autonomia LVR con Michele Devivo, Roberta Bertaggia, Mario Ciriello, Nicoletta Dei Gobbi, Alberto Ferri, Alessia Stellin, Yves Presotto, Fabiola Tonin, Alessandro Tomè; Fratelli d’Italia con Cristian Bolzonella, Lucia Camata, Michele Lipani, Maika Canton, Massimo Parravicini, Patrizia Trapella, Lucas Pavanetto, Elena Zennaro, Raffaele Speranzon; Forza Italia Autonomia con Otello Bergamo, Maria Giovanna Boldrin, Beniamino Boscolo Capon, Veruska Boscaro, Massimo Calzavara, Sara Furlanetto, Michele Celeghin, Mafalda Ziroldo, Andrea Lo Massaro. A sostegno di ANTONIO GUADAGNINI, invece, la lista Partito dei Veneti schiera Alessio Morosin, Anna Paola De Lazzari, Corrado Callegari, Sabina Fabi, Nicola Fragomeni, Elena Pagliaro, Sandro Marco Migotto, Barbara Benini, Giancarlo Dolfin. Per quanto riguarda il CENTROSINISTRA, le cinque liste a sostegno di ARTURO LORENZONI sono: Il Veneto che Vogliamo con Gabriele Scaramuzza, Vania Trolese, Irene Salieri, Margherita Brondino, Flaviano Zilio, Elisa Fabian, Silvia Piccini, Alessandro Scattolin, Emilio Zen; il Partito Democratico con Francesca Zottis, Stefano Barbieri, Gianninna Manente, Gabriele Bolzoni, Mariangela Rossini, Jonatan Montanariello, Alessandra Taverna, Giovanni Pellizzato, Marco Terenzi; Europa Verde con Franca Marcomin, Gianfranco Bettin, Maria Chiara Tosi, Francesco Vendramin, Eugenia Fortuni, Andrea Bortolato, Anamaria Del Grande, Giorgio Sarto, Valentina Fanti; Sanca Autonomia con Matteo Visonà Dalla Pozza, Antonella Muzzolon, Andrea Mion, Angela Gasbarre, Claudio Tamai, Irene
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Piccoli, Andrea Baldan, Silvia Negretto, Giovanni Masarà; + Veneto in Europa Volt con Silvia Nalin, Egidio Bertaggia, Chiara Avezzù, Filippo Celeghin, Luisa Maria Nastase, Umberto Marchesi, Maria “Moira” Trombetta, Matteo Forin, Deborah Alfonzo. Il Movimento 5 stelle, invece, a sostegno di ENRICO CAPPELLETTI schiera Elena La Rocca, Dario Dedi, Erika Baldin, Fabio Rossignoli, Chiara Bolzonella, Flavio Baldan, Manuela Calzavara, Giuseppe Bisazza Tindaro DANIELA SBROLLINI è sostenuta dalla lista Iv, Psi, Pri, Civica Veneto con Franco Ferrari, Aurora Marchioro, Andrea De Carlo, Alessandra Ramigni, Sandro Scodeller, Donatella Schiuma, Stefano Tigani, Claudia Solari, Pierre Zanin. La lista Solidarietà Ambiente Lavoro composta da Sara Tosi, Carlo Cappellari, Genny Galesso, Pierpaolo Capovilla, Federica Mattiello, Andrea Righetto, Greta Schiavon, Francesco Zennaro, Mara “Betty” Toffolo Rossit sostiene la candidatura di PAOLO BENVEGNU’. La lista Veneto Ecologia Solidarietà schiera Andreina Visconti, Michele Boato, Stefania Mazzotta, Massimo De Pieri, Teresa Lapis, Giancarlo Furlan, Alessandra Cecchetto, Giancarlo Gazzola sostiene PATRIZIA BARTELLE. Veneto per le Autonomie, candidata SIMONETTA RUBINATO: Simonetta Rubinato, Gian Angelo Bellati, Luana Milan, Antonio Dell’Anna, Jessica Pavan, Corrado Maria Benedetto Poli, Katia Franzo. Movimento 3V, candidato PAOLO GIROTTO: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa
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Provincia .
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Energia sostenibile Una centrale all’avanguadia a Lugo di Campagna Lupia
Impianto a biometano, tutto pronto per fine ottobre Una condotta di collegamento lunga 700 metri passa sotto la Romea e sotto il Novissimo
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’ da anni che è stato progettato, ha dovuto passare il fuoco di fila di tutte le approvazioni, le critiche dei comitati e i giudizi delle commissioni tecniche, poi i lavori sono partiti e anche qui qualche ritardo. Ora però dovrebbe essere il momento giusto: la nuova centrale a biometano che sorgerà a Lugo di Campagna Lupia,la cui apertura era prevista per giugno, sarà inaugurato a fine ottobre. Entrerà però in funzione solo verso fine anno. Ma di cosa si tratta? Per i costruttori e anche gli esperti, si tratta di fatto di un impianto all’avanguardia, in grado di abbattere l’inquinamento da Co2: ben 8 milioni in meno di metri cubi. A spiegarlo è per la società Sant’ Ilario che
gestisce l’impianto , Ivan Furlanetto. L’impianto in costruzione è programmato per generare biometano per autotrasporti. Sarà a ciclo continuo, alimentato da sottoprodotti agricoli e materie di origine non alimentare. Costerà, una volta completato, circa 6 milioni di euro e verrà alimentato da una ventina di tonnellate di scarti vegetali, soprattutto erba, al giorno, per produrre 1.500 metri cubi l’ora di biometano. Questo sarà poi ceduto in parte alla rete gas Snam. Il biometano prodotto sarà venduto. Il Comunedi Campagna Lupia aveva approvato la variante al piano degli interventi che ha permesso di collegare l’impianto a biomasse, di Lugo, con la rete pubblica del gas Snam. La con-
dotta di collegamento è lunga 700 metri e passa sotto la Romea e sotto il Novissimo. La richiesta di collegamento era arrivata a Sant’Ilario direttamente dalla Snam. “L’impianto- sottolinea il dottore agronomo Ivan Furlanetto- che andremo ad inaugurare a fine ottobre è un esempio di produzione di energia con abbattimento pressoché totale delle emissioni di Co2 in atmosfera, cioè circa, in questo caso 8 milioni di metri cubi in meno.
Sarà alimentato prevalentemente dai materiali agricoli provenienti dall’azienda San Ilario”. Anche negli ultimi mesi i ritardi non sono mancati. Ma i motivi ci sono. “A causa del Covid e delle difficoltà collegate- conclude Ivan Furlanetto- ci sono stati degli immancabili ritardi. Tutto però dopo il lockdown è andato avanti nei tempi previsti e ora per fine ottobre dovremo aver completato tutto. Con la fine dell’anno l’impianto entrerà in funzione”.
Nasce il gruppo Ambiente Mobilità e Turismo
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mbiente Mobilità e Turismo questo il nome del gruppo che è stato creato sui social in Riviera del Brenta. “Si tratta di temi di assoluta attualità- spiega per gli ideatrori Gabriele Baldan - molto sentiti dai cittadini che amano e vivono il nostro territorio. In pochi giorni sono state moltissime le adesioni. Si tratta di un gruppo ormato da imprenditori del turismo e cittadini che condividono temi come l’ambiente il necessario decoro urbano. Servono: aree di sosta attrezzate lungo le rive del Naviglio del Brenta, scavo del fiume. Chiediamo poi un percorso ciclabile in sicurezza che colleghi Strà a Fusina attraverso i centri storci di Fiesso d’Artico, Dolo, Mira e Malcontenta. Inoltre chiediamo di puntare sul turismo: è l’unica vera “industria” che potrà crescere in futuro. Vista anche l’attuale incertezza internazionale dovuta all’emergenza Covid”.
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JONATAN
MONTANARIELLO
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Cultura .
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L’intervista Lo scrittore Sandro Frizziero
“Sommersione”, il male come si manifesta nelle nostre vite S
andro Frizziero, classe 1987, “Non è la Chioggia né di oggi insegnante di Lettere a né di ieri. Scrivendo “SommerChioggia, con il libro Sommer- sione” non volevo certo rappresione fa parte della cinquina fisentare oggettivamente la realtà nalista per il Premio Campiello della città in cui vivo. Ho, invece, 2020. Lo abbiamo intervistato grottescamente deformato alcuper conoscerlo meglio. ni tipi umani che esistono, e di Come nasce l’idea di Sommer- cui si può fare facilmente espesione? rienza qui come altrove, renden“Nasce innanzitutto dal perso- doli così più veri del vero. Anche nalissimo bisogno di affrontare, associare Chioggia all’isola è ascon gli strumenti della narrativa, solutamente improprio. È vero, alcuni temi: la morte, il dolore, la certo, che sono partito dal mio sofferenza, l’odio, la violenza; in- ambiente vissuto, del paesaggio somma, il male così come si ma- come ho detto sopra, ma poi ho nifesta nelle nostre vite. Il per- trasfigurato luoghi differenti con sonaggio del vecchio pescatore l’obiettivo di renderli metafora è venuto in un d’una condi“Oggi purtroppo secondo mozione umana”. mento, come Da docenil diritto allo studio tutti gli altri del te in primis e sta tornando ad essere dopo la scritromanzo. Un altro elemento una questione di classe, tura di “Conimportante è fessioni di un e questo è un problema Neet” poi, che stato l’ascolto del paesaggio. idea ti sei fatto per tutti” Sono convinto dei giovani e di che il circostante racconti delle quelli che non studiano né cerstorie che sta a noi leggere e ca- cano lavoro? pire”. “Penso che i cosiddetti “Neet”, Nel tuo libro l’Isola, Chioggia, cioè coloro che non studiano, viene raccontata come statica, non lavorano e non sono impeimmobile; ancorata ad un pregnati in altre attività di formaziosente di chiusura verso il mon- ne, costituiscano un problema do. E’ questa un’ immagine di enorme per l’intero Paese. Consiuna Chioggia presente o passa- derarli, come spesso ha fatto e fa ta? tuttora tanta politica, degli scio-
perati o dei bamboccioni, è ingiusto e riduttivo. Spesso, infatti, la situazione di questi ragazzi nasconde un profondo disagio, una sofferenza che coinvolge anche le loro famiglie. Fino a qualche decennio fa, l’istruzione poteva davvero costituire un ponte, uno strumento indispensabile per la mobilità sociale. Oggi, purtroppo, il diritto allo studio sta tornando ad essere una questione di classe, e questo è un problema di tutti e non solo dei meno abbienti” A prescindere dall’esito del premio Campiello, il tuo è stato un successo letterario. C’è qualche episodio, incontro significativo o evento che ha contribuito a rendere la tua scrittura così matura? “Io sono felice di aver portato un po’ di laguna veneta in giro per l’Italia e ringrazio tutti i miei concittadini per il sostegno che mi hanno dato e che continuano a darmi. Posso dirti che sì, ci sono stati molti incontri significativi che certamente hanno contribuito ad affinare la mia scrittura; parlo di quelli con tanti buoni libri. Non sono affatto certo di scrivere per tutta la vita, ma sono sicuro di leggere fin quando potrò”. Luca Rapacciuolo
Laurea in Comune per i ragazzi di Spinea
Lo scrittore Sandro Frizziero
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l municipio di Spinea apre le porte ai giovani, non solo in senso figurato: l’ultimo consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’iniziativa “Laurea in Comune”, che permetterà agli studenti universitari spinetensi di utilizzare l’aula consiliare di via Roma per discutere in videoconferenza la propria tesi di laurea. La proposta è pervenuta dalla maggioranza, che ha presentato una mozione promossa a pieni voti anche dall’opposizione. La sala – di cui è stato da poco ultimato il restauro, concentratosi soprattutto sulle splendide capriate in legno – è lo “spazio principe del vivere cittadino”, si legge nell’atto, “visto che il proprio Comune è la prima realtà con cui i cittadini si interfacciano, e con cui possono sin da subito comprendere l’importanza di una partecipazione politica attiva e vicina alle realtà e ai bisogni locali”. Per questo è nata l’idea di metterla a disposizione dei laureandi, forzati dal Covid a celebrare l’importante traguardo a casa, spesso senza una buona connessione internet per la discussione e senza adeguati spazi per il
“pubblico”. Ora basterà prenotarsi gratuitamente una settimana prima, portando con sé fino a 15 tra parenti e amici ad assistere. Proponente della mozione il consigliere leghista Marco Boldini, egli stesso studente universitario e quindi portato a empatizzare con i colleghi: “Quando mi sono candidato – ricorda – avevo detto che avrei voluto lavorare per i giovani, questa mozione va in quella direzione e questo è ciò che voglio continuare a fare. Ci è sembrato giusto aprire l’aula agli studenti, oggi costretti a discutere la tesi a casa, mettendo a disposizione anche l’ottima connessione internet del municipio”. E restituendo un clima istituzionale al “grande giorno” per eccellenza, rimasto orfano delle cerimonie in ateneo. Carlo Romeo
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Sport
Mauro Marchelle, campione di tiro con l’arco Ha iniziato a gareggiare nel 2006. E’ campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo. Prima del titolo nazionale era giunto terzo ai campionati regionali
“Su e zò per i ponti” ad aprile 2021
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no degli appuntamenti sportivi veneziani più sentiti è saltato a causa del Covid-19, la 42a edizione de ‘Su e Zo per i Ponti di Venezia’, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo ed hanno già fissato la data della prossima edizione: 18 aprile 2021. La data è stata rinviata ma è già partita una campagna di solidarietà legata alla manifestazione veneziana. Il comitato promotore, spiega:“abbiamo a lungo sperato di poter posticipare l’edizione di quest’anno, inizialmente prevista per il mese di aprile, ad una data successiva. Nell’attesa, vi è il lancio di un’importante campagna di solidarietà che mira a coinvolgere tutti i partecipanti e gli amici della manifestazione. L’’invito è quello di acquistare già un “Cartellino di Solidarietà”, simbolico e virtuale segno della volontà di essere presenti nella primavera del 2021 e che dà la possibilità di acquistare una T-shirt solidale a sostegno delle missioni salesiane. E, in aggiunta, si può abbinare una donazione facoltativa, quale fondo di beneficenza dedicato alle iniziative solidali a sostegno del territorio locale”. (l.p.)
Mauro Marchelle in azione e sul podio
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Vigonovo abita da tre anni un arciere che in febbraio è diventato campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo, tipologia molto simile all’arco olimpico ma l’attrezzo è privo di mirino, stabilizzatori e clicker. Mauro Marchelle ha 35 anni, è nato a Piove di Sacco e si allena con il circolo Arcieri della Saccisica di Sant’Angelo, una settantina d’iscritti, seguito dal tecnico Alessandro Baratto. Mauro Marchelle ha conquistato il titolo assoluto il febbraio scorso, a Rimini. Il sabato le gare di qualificazioni per i 110 arcieri in gara nella sua specialità e la domenica le fasi finali a 16 con la formula degli scontri diretti. “Nel primo turno ho affrontato il campione italiano uscente e pensavo che sarei uscito subito – ci confida Mauro – ma poi ho vinto ed ho preso coraggio sino ad arrivare in finale dove affrontavo un giovane atleta già nel giro nella nazionale, Alessio Noceti. E’ stata una gara combattuta ma alla fine mi sono imposto per 6-4”. Marchelle aveva iniziato a gareggiare nel 2006 ma due anni dopo aveva smesso. Ha ripreso solo nel 2018 ed in quattro anni, fra l’una e l’altra esperienza. Ha già maturato un risultato di assoluto valore. In precedenza aveva ottenuto un secondo posto nel
2019 nei campionati regionali e vinto il titolo regionale a squadre con la sua società. Prima del titolo nazionale, il 18 e 19 gennaio a Belluno, era giunto terzo ai campionati regionali Indoor. Ricordiamo che la distanza dall’arciere all’arco è di 18 metri ed il bersaglio misura 40 centimetri di diametro e solo 2 il centro che vale il punteggio massimo di 10 punti. Gli chiediamo cosa serve per essere un bravo arciere? “Tanto allenamento, mi alleno tre volte la settimana per dure ore, ma soprattutto tanta concentrazione. In gara bisogna avere la mente libera per non farsi distrarre”.Dovendo presentare, a chi non segue la sua disciplina, gli aspetti che lo fanno apprezzare, come lo definirebbe? “Il bello in questo sport è che abbiamo sempre un spirito di squadra anche tra società diverse, ci conosciamo e non perdiamo occasione per creare nuove amicizie, ci scambiamo consigli e aiutiamo sempre. Lo spirito di competizione è genuino, senza pregiudizi e rancori.”. Prima di salutarci Mauro vuole anche sottolineare. Ringrazio la mia fidanzata Nicole Michielotto che mi sostiene e mi sprona sempre a dare il meglio”.
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Calcio, l’Us Rio punta in alto per la stagione 2020-21
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’U.S. Rio, prosegue la storia di società con oltre 40 anni di attività. In un periodo in cui bisogna fare i conti con il ridimensionamento degli investimenti. La società calcistica biancorossa continua il progetto iniziato ne 1978 e che annualmente si rinnova senza sosta. La riconferma di Lucio Michielan come presidente, di Claudio Danesin nelle vesti di vicepresidente e del consiglio direttivo uscente, rappresentano il caposaldo con cui la società intende continuare nonostante l’adeguamento del bilancio alle ristrettezze economiche imposte dalla pandemia con cui si sta convivendo. E nella stagione 2020-21 l’U.s Rio si presenterà nelle stesse categorie iscritte alla passata edizione, vale a dire: prima categoria, juniores, allievi, giovanissimi, esordienti e tutta l’attività di base. Di rilievo l’attività del settore giovanile sotto la responsabilità di Marino Pesce che ha deciso un abbassamento della quota d’iscrizione per agevolare tutte le famiglie degli iscritti. Per la prima squadra che partecipa alla prima categoria, la società ha operato sul mercato con l’esigenza di ridurre le spese ma cercando giocatori di
Pareti Verdi Potature Allestimenti per Cerimonie ed Eventi Installazione Robot Tagliaerba livello. Da registrare l’addio di alcuni protagonisti che hanno preso parte al salto di categoria ma anche la conferma importante di giocatori ormai “di casa”, legati alla maglia biancorossa da parecchio tempo a partire dal capitano Andrea Fabbris e di Marco Favaretto, Matteo Pastrello e Luca Giordan. A loro si aggiungono, agli ordini del tecnico Stefano Milanesi, in panchina per la quinta stagione consecutiva, i nuovi arrivati Reggini, Manente, Battaggia, Bortoletto, Marcato, Bonso, Gian, Visentin, Milanesi, Roccaro, Mazzocca e Fistani. (l.p.)
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#Regione
Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale
Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S
anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-
zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-
rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.
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Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende
Roberto Boschetto
C’
è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.
Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni
Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più
possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-
no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.
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Regione
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Referendum, le ragioni del Sì e del No I
l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.
PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)
PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)
“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.
E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano
“I
l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza
capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir
Committente responsabile: Gabriele Bolzoni
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Regione
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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti
Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C
hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il
quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso
di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-
Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown
la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.
Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli. MESSAGGIO ELETTORALE
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SETTEMBRE 2020
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È
forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.
I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.
1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-
Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.
7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare
e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi
in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo
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mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.
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8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.
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Le fasi lunari: ogni lavoro ha il suo momento I
l lunario agricolo è un calendario legato alle varie fasi lunari, in cui è consigliato eseguire determinati lavori nell’orto e in giardino. L’influsso lunare sulle colture non ha un vero fondamento scientifico, ma si basa su secoli di pratiche di giardinieri, contadini e viticoltori. Sulle tracce di queste antiche tradizioni, la coltivazione praticata ‘secondo natura’ si basa sull’eseguire i lavori nell’orto o in giardino in armonia con le fasi lunari. Si crede infatti che la Luna, così come per le maree, influenzi anche la linfa delle piante e indirettamente anche la semina e la germogliazione delle piante, perchè la capacità di penetrazione nel terreno dei raggi lunari sarebbe superiore a quella del sole. L’esperienza ha così consentito di elaborare un lunario, concentrato principalmente sul giardinaggio e l’orto, che elargisce consigli su quando seminare, piantare e raccogliere in base ai diversi cicli lunari. I principi base di un lunario sono tre: la tendenza a crescere più velocemente in fase di luna crescente, per cui sono raccomandate tutte le attività verso ciò che si trova sopra la terra; la tendenza a crescere più lentamente in fase di luna calante, per cui si raccomandano le attività legate a ciò che si trova sotto la terra, raccogliere le radici e procedere alla potatura; la presenza di periodi sfavorevoli, a seconda del calendario lunare, in presenza di nodi ascendenti e discendenti, in cui è consigliabile non fare nulla.
La Luna crescente (quando passa dalla Luna nuova alla luna piena) è ideale per l’innesto, la semina, il controllo dei parassiti, perché vi è una maggiore resistenza alle malattie. Si deve effettuare ora la raccolta di ortaggi coltivati per le loro foglie e della frutta di stagione, perché si conserveranno più a lungo. Questi giorni sono quindi favorevoli anche a innesto, semina, coltivazione e zappatura La Luna calante (da piena a nuova) è favorevole al mantenimento e alla raccolta di ortaggi a radice, perché profumi e colori si rivelano più forti. Le piante sono meno vitali, ma gusto, odore e sapore sono superiori. Sono giorni favorevoli per messa a dimora, trapianto, potatura, aratura e concimazione, perché la linfa ritorna verso le radici. Con la luna crescente In giardino: proseguite la divisione dei cespi delle aiuole e mettete a dimora i fiori autunnali con fioritura a ottobre e novembre. Preparate il prato con la semina o
il trapianto di manti erbosi. Nell’orto: inizia la semina di ravanelli, rucola, carote, cavoli e lattuga e la raccolta di erbe aromatiche pronte per essere essiccate. È il momento adatto per riprodurre per cespo la borragine e la salvia, ma anche per predisporre i nuovi impianti dei frutti rossi e delle fragole. Con la luna calante In giardino: diserbate, controllate i parassiti e raccogliete i semi delle fioriture passate per poi conservarli in luoghi asciutti. Create le buche che ospiteranno i nuovi alberi o gli arbusti ornamentali. Nell’orto: trapiantate le varietà tardive per prepararne la raccolta nella primavera successiva. E via libera alla semina in pieno campo di prezzemolo, spinaci, valeriana e ravanelli. Chi ha scelto di coltivare il proprio orticello in balcone o in terrazza dovrà darsi da fare per preparare il terriccio nei vasi e nelle aiuole che ospiteranno le erbe aromatiche.
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Un terrazzo colorato anche in autunno
Chi pensa che solamente durante la primavera e l’estate sia possibile avere dei bellissimi terrazzi fioriti e colorati … beh deve ricredersi!
L
a parola d’ordine in autunno è riorganizzazione tutto in modo che il nostro terrazzo cambi pelle e sia pronto ad accogliere le piante che meglio si adattano alle temperature più fredde, che iniziano a fare capolino in questo periodo e che ci accompagneranno per tutto l’inverno. Per un balcone coloratissimo il fiore più indicato è la violetta. Specie particolarmente resistente sia alle alte che alle basse temperature, garantisce balconi e terrazzi vivaci e allegri anche durante le giornate più grigie. In autunno non è possibile non avere sul terrazzo i cavoli autunnali: dai vivaci colori e dalla particolare forma delle foglie che li rende un fiore molto decorativo, sono particolarmente resistenti al freddo e alle diverse situazioni ambientali. L’unica regola da seguire è evitare l’acqua stagnante nel terreno, che può comprometterne una crescita sana e prolungata nel tempo.
Ma il re dell’autunno è sicuramente il ciclamino. Fiore dai molteplici colori che vanno dal bianco al rosso, passando per il fucsia ed il rosa, si adatta perfettamente alle temperature fresche. Grazie alla sua resistenza non ha bisogno di frequenti annaffiature, sarà sufficiente regolarsi mantenendo sempre il
terriccio umido, versando se possibile l’acqua direttamente nel sottovaso in modo che sia la pianta a regolare il proprio fabbisogno. Per quanto sia adatto a questa stagione, il ciclamino non sopporta il gelo troppo pungente, se le temperature invernali dovessero quindi essere particolarmente rigide, sarà necessario po-
sizionarlo in zone più temperate e meno fredde. Se amate gli arbusti sempreverdi, l’erica è la pianta che fa per voi. Ideale per adornare i balconi ed i terrazzi nei periodi più freddi, dal momento che il suo habitat naturale è la montagna. L’erica, come il ciclamino, ha bisogno di un terriccio sempre umido ma mal sopporta i ristagni d’acqua.
Per garantire una crescita rigogliosa è inoltre importante non posizionarla in luoghi non troppo soleggiati. Infine non potrà mancare sul nostro balcone un vaso in cui avremo posizionato dei colchici. Appartenenti alla famiglia dei gigli, durante l’autunno regaleranno splendide fioriture nei toni del rosa e del lilla.
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Guida al Superbonus
ECCO COSA SERVE SAPERE CHE COS’E’? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus). Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. In questo caso si dovrà inviare dal 15 ottobre 2020 una comunicazione per esercitare l’opzione. Il modello da compilare e inviare online è quello approvato con il provvedimento dell’8 agosto 2020.
A CHI
CASE POPOLARI
SI RIVOLGE
(IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”
COOPERATIVE Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:
cooperative di abitazione a proprietà indivisa VOLONTARIATO
TO VOLONTARIA
ONLUS
VOLONTAR
IATO
e associazioni di volontariato
SOCIETÀ SPORTIVE
CONDOMÌNI
associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.
PERSONE FISICHE al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali. “Fonte: Agenzia delle Entrate”
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Guida al Superbonus
GLI INTERVENTI AGEVOLABILI e cessione del credito
INTERVENTI PRINCIPALI O TRAINANTI Il Superbonus spetta in caso di: interventi di isolamento termico sugli •involucri sostituzione degli impianti di climatizza•zione invernale sulle parti comuni sostituzione di impianti di climatizzazione •invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
•
INTERVENTI AGGIUNTIVI Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per
INTERVENTI ESEGUITI INSIEME AD ALMENO UNO DEGLI INTERVENTI PRINCIPALI di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di di efficientamento energetico • interventi installazione di impianti solari •fotovoltaici infrastrutture per la ricarica di veicoli •elettrici
VANTAGGI La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la CESSIONE DEL CREDITO corrispondente alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore:
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dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.
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I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione. Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche:
•
il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.
•
“Fonte: Agenzia delle Entrate”
Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884
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Si riparte
Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione
Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19
I
l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale
S
che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che
rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.
cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.
• Glossario
Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte
Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19
Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19
Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 44 40
Prosegue alla pag. seguente
a pag 45 41
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Risolviamo difficoltà per i bisogni! Risolviamo Risolviamo Risolviamo difficoltà Risolviamo difficoltà Risolviamo difficoltà perdifficoltà soddisfare perdifficoltà soddisfare per soddisfare periisoddisfare bisogni! i soddisfare bisogni! i bisogni! i bisogni! bisogni! Risolviamo difficoltà per soddisfare bisogni!
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Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19
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Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla Controllatuotuo figlio mattina per evidenziare segni di figlio ogniogni mattina per evidenziare segni di malessere. malessere. Se ha una temperatura superiore 37,5 gradi non Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non puòa andare a scuola. può andare ache scuola. • Assicurati non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come • Assicurati non abbia di gola o altriSe segni tosse, diarrea, malche di testa, vomitomal o dolori muscolari. non èdiinmalatbuona tia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolasalute non può andare a scuola. ri. •SeSenon è in buona andare scuola. ha avuto contattosalute con unnon casopuò Covid-19, nonapuò andare a scuoSe ha contatto con un Covid-19, non può anla. • Segui conavuto scrupolo le indicazioni sullacaso quarantena. dare scuola. coninforma scrupolo le indicazioni sullacontattare quaran• Sea non lo haiSegui già fatto, la scuola su quali persone tena. in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • ASecasa nonpraticate lo hai già fatto, informa la lavaggio scuola su quali persone le corrette tecniche di delle mani, sopratcontattare caso tuomangiato, figlio non si sentatossito, bene prima a scuola. tutto prima eindopo aver starnutito, di applicare • A casa epraticate corrette di lavaggio la mascherina spiega a tuolefiglio perchétecniche è importante. Se si trattadelle di un mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, bambino, rendilo divertente. tossito, di applicare la lamascherina tuo fi• Salvoprima che la scuola non adotti distribuzione edi spiega acqua in abottiglietglioprocura perché è importante. Se si tratta di un bambino,con rendilo te, a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile nome edivertente. cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a • Salvo che la scuola non adotti distribuzione acqua scuola deve provvedere a scrivervi il propriolanome e cognomedi(con penin bottigliette, procuraapponendo a tuo figlio unapreparate bottiglietta di acqua narello indelebile oppure etichette a casa). identificabile nome e cognome. preleva la bot• Sviluppa lecon routine quotidiane prima eAnche dopo lasescuola, ad esempio tiglietta d’acqua dal distributore a scuola provvedere stabilendo con esattezza le cose da mettere nello deve zaino per la scuola ala scrivervi(come il proprio nome epersonale cognome pennarello indelebile mattino disinfettante per(con le mani e una mascherina in oppure etichette preparate casa).le mani immediapiù) e le apponendo cose da fare quando si torna a casa a(lavarsi • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, tamente…) ad•esempio conprecauzioni esattezzada le prendere cose da amettere nello Parla constabilendo tuo figlio delle scuola: lavare per lalescuola al spesso, mattino (come disinfettante ezaino disinfettare mani più mantenere la distanza fisicapersonale dagli altri per le mani e unalamascherina in più)diecondividere le cose daoggetti fare quando studenti, indossare mascherina, evitare con altri si torna tra a casa (lavarsid’acqua, le manidispositivi, immediatamente…) studenti, cui bottiglie strumenti di scrittura, libri. • Informati Parla con dellecomunicherà precauzioni prendere a scuosutuo comefiglio la scuola alledafamiglie un eventuale la: lavare e disinfettare più spesso, mantenere la dicaso di contagio da Covid-19leemani sulle regole che in questi casi verranno stanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, eviseguite. tare di condividere oggetti con altri cui scuola: bottiglie • Pianifica e organizza il trasporto di tuostudenti, figlio per tra e dalla se d’acqua, dispositivi, strumenti libri. preparalo ad tuo figlio utilizza un mezzo pubblicodio scrittura, trasporto scolastico • Informati la scuola famiglie un indossare sempresula come mascherina e a noncomunicherà toccarsi il visoalle con le mani senza eventuale contagioSedaè piccolo, Covid-19 e sulle che in prima averle caso prima di disinfettate. accertati cheregole abbia comprequesti casi verranno seguite. so l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, • Pianifica e organizza … il trasporto di tuo figlio per comunie dalla posti in piedi, distanziamenti, Queste regole devono essere scuola: se organizza tuo figlioilutilizza mezzo pubblico o trasporto scocate da chi trasportounpubblico). Se va in auto con altri comlasticoaccompagnato preparalo addal indossare la mascherina e a deve non pagni, genitori disempre uno di questi, spiegagli che toccarsiseguire il visolecon le mascherina, mani senzadistanziamento, prima averle pulizia primadelle disinfetsempre regole: mani. tate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizial’importanza e di uso della di rispettaredando le regole dail seguire a bordo (posti a sedere, posti mascherina, sempre buon esempio. in •piedi, distanziamenti, … Queste regole essere co-e Informati sulle regole adottate dalla scuola perdevono l’educazione fisica municate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in modo auto le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa,
con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la da presentarle a tuo figlio e sostenerle. diffusione Covid-19. • Chiedi ledimodalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli • Tieniaffinché a casaseguano una scorta di mascherine perdiffusione poterle dicamstudenti, le pratiche per ridurre la Cobiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una vid-19. mascherina di ricambio zaino, chiusa in un contenitore. • Tieni a casa una scortanello di mascherine per poterle cambiare ogni • che Allena tuo figlio Fornisci a togliere mettere la mascherina tocvolta sia necessario. a tuoefiglio una mascherina di ricambio cando soltanto nello zaino, chiusai inlacci. un contenitore. Spiegatuoa figlio tuo figlio che eamettere scuola lapotrebbe incontrare dei • Allena a togliere mascherina toccando solcompagni tanto i lacci. che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza deve distanza di sicurezza, deve • Spiega lui a tuo figliomantenere che a scuolalapotrebbe incontrare dei compagni tenere mascherina le indicazioni deglilui insegnanti. che non lapossono mettereelaseguire mascherina. Di conseguenza deve man• Prendi In considerazione a tuoe seguire figlio un tenere la distanza di sicurezza, devel’idea teneredilafornire mascherina le contenitore portare a scuola per riporre la mascherina indicazioni deglidainsegnanti. quando mangia; assicuratil’idea chedisappia appog• Prendi In considerazione fornire ache tuo non figlio deve un contenitore giare la mascherina su qualsiasi superficie, némangia; sporcarla. da portare a scuola per riporre la mascherina quando assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi super• Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuoficie, né sporcarla. la avrà un aspetto diverso. Dopo il rientro scuolapreparalo informatial su cose • Se hai un bambinoapiccolo, fattocome che lavanno scuolaleavrà un e sulle diverso. interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri aspetto come si sente tuo afiglio si sente “spiazzato” • Dopo il rientro scuolae se informati su come vanno ledalle cosenovità. e sulle Aiutalo adcon elaborare se ti segnala interazioni compagnieventuali di classe e disagi; insegnanti. Scopri comecomportasi sente tuo mentie se non adeguati da parte altri allievi, parlane subito con figlio si sente “spiazzato” dalledlnovità. Aiutalo ad elaborare eventuali gli insegnanti e con il Dirigentenon Scolastico. disagi; se ti segnala comportamenti adeguati da parte dl altri allievi, • Faisubito attenzione a cambiamenti nel comportamento parlane con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. come eccessivo pianto ao cambiamenti irritazione, eccessiva preoccupazione o tri• Fai attenzione nel comportamento come eccessivo stezza,o cattive abitudini o delo tristezza, sonno, difficoltà di pianto irritazione, eccessivaalimentari preoccupazione cattive abituconcentrazione, chesonno, possono essere segni di stressche e ansia. dini alimentari o del difficoltà di concentrazione, possono Peròsegni attenzione essere di stress ae non ansia.essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni misura. Però attenzione a oltre non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoc• Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; cupazioni oltre misura. essere Informato e connesso puòanche ridurre tuoi sentimenti dl • Partecipa alle riunioni scolastiche, se aidistanza; essere Inforansiae econnesso offrirti può un modo razionalizzare mato ridurre per i tuoiesprimere sentimenti dle ansia e offrirti unevenmodo tualiesprimere tue preoccupazioni. per e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.
l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.
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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione
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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecu-
zione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.
• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS
Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico Comitato Tecnico Scientifico Didattica Digitale Integrata Dipartimento di Prevenzione Dispositivi di Protezione Individuale Medico di Medicina Generale Pediatra di Libera Scelta
Le assenze in classe, i casi positivi, i contatti stretti, la quarantena: come comportarsi a scuola e a casa
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Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti. Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di Covid-19 nella comunità. Se la catena di trasmissione non è nota. Qualora un alunno risultasse contatto stretto asintomatico di un caso di cui non è nota la catena di trasmissione, il Dipartimento di Prevenzione valuterà l’opportunità di effettuare un tampone contestualmente alla prescrizione della quarantena. Il tampone avrà lo scopo di verificare il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione del virus nella comunità. Se l’Alunno o l’operatore scolastico è convivente di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del DdP in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso. Un alunno o un operatore scolastico risultano Sars-CoV-2 positivi. Si Effettua una sanificazione straordinaria della scuola. La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Vanno chiuse le aree utilizzate dalla persona positiva
fino al completamento della sanificazione. Mentre devono essere aperte porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Vanno sanificate (pulite e disinfettate) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni. E si continua con la pulizia e la disinfezione ordinaria. La valutazione della quarantena dei contatti stretti e della chiusura di una parte o dell’intera scuola. E’ di competenza del Dipartimento di Prevenzione e le azioni sono intraprese dopo una valutazione della eventuale esposizione. Se un alunno/operatore scolastico risulta Covid-19 positivo, il DdP valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il DdP potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus. Se l’alunno o l’operatore scolastico sono un contatto stretto di un contatto stretto di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico risultasse contatto stretto di un contatto stretto (ovvero nessun contatto diretto con il caso), non vi è alcuna precauzione da prendere a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici disposti dal Dipartimento di prevenzione e che quest’ultimo abbia accertato una possibile esposizione.
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La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione piedino_laPiazza_SETT2020_stampa.pdf 1 28/08/20 18:20 di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”
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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova
Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19
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pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete.
E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian
I risultati di una recente ricerca
Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo
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a composizione del fango termale Euganeo dal punto di vista fisico si esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La Regione Veneto consente il prelievo dal lago termale Della Costa, nel comune di Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella necessaria a garantire i trattamenti terapeutici. Nelle vasche predisposte dagli stabilimenti termali, dove avviene il processo di maturazione controllata, il fango acquista nei mesi le sue apprezzate proprietà curative. Grazie al prolungato contatto con l’acqua termale si viene a creare un ambiente fisico ideale per lo sviluppo di microrganismi unici nel loro genere, in grado di produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità antinfiammatoria. Il flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescita delle bioglee, feltri superficiali di origine biologica e colorazione azzurro-verde costituiti da numerose specie di diatomee e cianobatteri termofili, in parte identificati per la prima volta proprio nel territorio euganeo, come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a sempre nuove e interessanti scoperte, la ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano frutto di una collaborazione ormai trentennale con l’Università di Padova ha permesso di qualificare e far conoscere al meglio il “prodotto” di eccellenza del territorio Euganeo, tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e nella sua tradizione da un marchio della Regione Veneto denominato Fango DOC (Denominazione di Origine Collettiva). Attività e azioni coordinate stanno aiutando le terapie termali a superare il seppur utile messaggio tradizionale basato su esperienza e passaparola. Il linguaggio impiegato è sempre adeguato alle evidenze scientifiche, pur non trascurando mai di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La potente azione anti-infiammatoria dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi
osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un ciclo di cure che normalmente prevede 12 applicazioni. Gli effetti evidenti sono una riduzione della sintomatologia dolorosa che accompagna queste patologie e della rigidità articolare, altro sintomo molto comune, in un quadro di miglioramento sensibile della qualità della vita. Diversamente da un qualsiasi prodotto farmaceutico della cui efficacia si usufruisce spesso istantaneamente, seppur solo per alcune ore dall’assunzione, con la fangobalneoterapia è richiesta un’applicazione prolungata ma i benefici poi durano per parecchi mesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della Medicina Tradizionale, riconoscendone le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire alle persone la salute, termine quest’ultimo da utilizzare nella sua accezione più moderna. Da molti anni la terapeuticità è riconosciuta anche dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, tanto da includere queste cure nei cosiddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriamente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia che valuterà lo stato di salute, farà una diagnosi, e in base all’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più indicato. Non ci sono limiti di età per fruire della fangobalneoterapia in convenzione con il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stabilimento termale euganeo più gradito. Fabrizio Caldara - direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro D’Abano
Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea Vianello) è stato possibile raccogliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge
Gian Paolo Fadini
Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato.
“Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.
Plasmaferesi e infezione da Covid 19, un po’ di chiarezza V
ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo chiesto alla dottoressa Ornella Mancin, medico di medicina generale di Cavarzere (Ve), di spiegare meglio di cosa si tratta. “Plasmaferesi – afferma - significa separazione automatizzata del plasma dalla parte corpuscolata del sangue costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siero contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite aveva salvato una bambina destinata a morire a causa del “croup” difterico. La terapia con siero di convalescente si è poi affermata per altre infezioni sia batteriche che virali quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite B, risultando purtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite C. Oggi, in alcuni Centri internazionali e nazionali, già si sta adottando una strategia analoga (che non mi pare dunque innovativa) anche nei COVID-19+. Il guarito, per donare il plasma deve avere due test per COVID-19 negativi, essere asintomatico da 2 settimane, di età tra 18 e 60 anni, pesare più di 50 kg, risultare complessivamente sano e senza fattori di rischio. Il plasma donato deve contenere specifici anticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione sufficiente. Va verificata pure l’assenza di anticorpi diversi da quelli anti-coronavirus potenzialmente rischiosi (esempio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere queste malattie in chi riceve il plasma). La donazione prevede la trasfusione di 500 ml alla volta, nell’arco di circa mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momento, sembra che due sacche di plasma di un convalescente
siano sufficienti a curare un malato. Non manca chi ritiene che non sarà peraltro facile reclutare molti donatori dotati dei requisiti previsti. È pure possibile ipotizzare non di utilizzare il plasma di convalescenti, ma di produrre anticorpi neutralizzanti specifici in laboratorio grazie al clonaggio di anticorpi monoclonali umani. Se ne potrebbe così ottenere in quantità illimitata e a costi minori rispetto alla plasmaferesi”. “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efficace e non rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottoressa - è auspicabile che venga presto prodotto un vaccino anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattempo valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: distanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi le mani ogni qualvolta si voglia ingerire alimenti o/e dopo essere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi pubblici”.
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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico
di Renato Malaman
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n’operazione culturale di recupero della tradizione, proposta in chiave enogastronomica, che ha pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel 2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacorta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della Rai, si è rivelato uno straordinario momento per fare del marketing turistico in modo originale e soprattutto con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che negli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie a un’economia contadina hanno avuto la loro importanza. Questi piatti, autentici frammenti di storia, per una settimana poi vengono proposti nei ristoranti all’aperto allestiti nelle sedi di contrada, tutte ricavate in suggestivi angoli della città: da Cagnano a Collazzi, dalle Coste a Gracciano, da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara unica al mondo: due concorrenti per contrada spingono a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripide vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelosamente conservato dalle contrade vincitrici. Quello di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, patrimonio di tutti. Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da questi eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fiorentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata incompiuta e con i
palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso storiche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti del prezioso Teatro Poliziano. Più giù rapisce lo sguardo la maestosa chiesa di San Biagio, ar-
Il centro storico, che svetta solenne fra la Valdichiana e la Val d’Orcia, racchiude tesori d’arte e una piazza fra le più belle d’Italia
NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI
moniosa costruzione in travertino, pianta a croce greca, un capolavoro artistico firmato da Antonio da San Gallo il Vecchio. Montepulciano gronda d’arte in ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.
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Eventi
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Iniziativa on line Nata a Padova si trasferisce sul web con proposte quotidiane, fino al 18 ottobre
“Cicap Fest” la scienza in digital edition D
al 25 settembre al 18 ottobre torna il Cicap Fest, il Festival della scienza e della curiosità giunto alla sua terza edizione e diventato un must per i tutti i padovani. “La sfida è adesso. Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”: questo il titolo della rassegna che quest’anno sarà in versione digitale, disponibile in streaming sul sito Cicapfest.it e i
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social media dell’evento. Il titolo nasce da una riflessione collettiva del comitato organizzatore e scientifico su quanto la pandemia impatterà sul nostro futuro. Oltre al tema classico caro al Cicap, ovvero l’analisi e la verifica di pseudoscienze e fake news, il Festival ospiterà molti interventi nell’ambito della ricostruzione. Tra gli ospiti della rassegna ci saranno Piero Angela,
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Naomi Oreskes, Jim Al-Khalili, Alessandro Barbero, Stephan Lewandowsky, Paolo Nespoli, Antonella Viola, Charles Spence, Carlo Cottarelli e Silvio Garattini. L’inaugurazione, che si terrà venerdì 25 settembre in live streaming da Padova, darà il via agli appuntamenti delle giornate successive. Ogni settimana, dal lunedì al giovedì, “Libri per ri-partire” proporrà in pausa pranzo l’incontro con studiosi, ricercatori e scrittori. A fine pomeriggio, Radio Cicap Fest accompagnerà gli ascoltatori con incontri e chiacchierate più informali con gli esperti. A fine giornata, in “Ragazzi, si fa scienza!” un momento di svago e approfondimento dedicato ai più giovani. Il giovedì sera “Science+Fiction Night”. Ogni venerdì il programma si arricchirà al mattino con il “Cicap Fest Young”, un incontro con le scuole in diretta dal Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Seguirà poi “Sfide e utopie”, un panel dove gli esperti si confronteranno sulle grandi sfide di oggi. All’ora dell’aperitivo ci sarà “Scienza alla spina” insieme al giovane chimico Ruggero Rollini e i suoi colleghi di Superquark+. Il venerdì sera si chiuderà con il quiz “La sfida è adesso!” La giornata di sabato inizierà con “Ti posso spiegare…” per
presentare in modo accessibile temi apparentemente ostici. “Padova insolita e scientifica”, invece, porterà il pubblico alla scoperta della città. In “A domanda rispondo” ognuno potrà chiacchierare con scienziati e studiosi. Nel pomeriggio, appuntamento con “Lo sguardo d’insieme”: brillanti pensatori come Alessandro Barbero e Stephan Lewandowsky rifletteranno su come ri-partire collettivamente. Chiude la giornata “È sabato al Cicap Fest”, una serata di intrattenimento e divulgazione che si aprirà con un talk show, condotto da Davide Calabrese, leader degli Oblivion. La domenica gli incontri “Dia-
loghi insoliti” con personaggi in apparenza distanti dal mondo scientifico e “Scienziati spericolati”, in cui lo scrittore Federico Taddia accompagnerà il pubblico alla scoperta di scienziati e ricercatori italiani che lavorano in condizioni estreme. Ogni domenica si svolgeranno anche workshop rivolti agli insegnanti, a coloro che sono interessati all’indagine critica di fenomeni misteriosi e alla lotta alle fake news, agli appassionati di magia e giochi di prestigio. Chiude ogni domenica un momento di riflessione con il grande giornalista e divulgatore Piero Angela, Presidente onorario del Cicap. Enrico Beda
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Marc Chagall è dedicata la prima monografica che dal 19 settembre a Rovigo ospiterà la mostra “Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà”. Nelle sale di Palazzo Roverella saranno esposti i più grandi capolavori dell’artista, dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il Gallo”e il “Guanto nero”, portando alla luce l’influenza che la potente cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall. A cura di Claudia Zevi, si potranno ammirare oltre cento opere tra dipinti su tela, su carta, incisioni e acqueforti, opere figlie della nostalgia della sua 041991937 INFO@AUTOSCULEZARA.IT patria, la Russia. Capolavori che provengono dagli eredi dell’artista e dai più grandi musei europei Spinea(VE) come la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, il Pompidou di Parigi, la Thyssen Bornemisza di Madrid e il Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private. Il patrimonio culturale della profonda Russia, con la sua ricchezza di immagini e leggende, emerge in una sorta di realismo poetico dove il canto di
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A Rovigo, Palazzo Roverella dal 19 settembre L’amata Russia di Marc Chagall
un gallo, capre, violini, rabbini e favole campestri distillano temi giganteschi come la fede, le passioni, la morte, la salvezza. Una storia del destino dell’uomo nei colori di un genio visionario, anima errante in un mondo in bilico fra tradizione e modernità. La Russia, il dolore di non poter ritornare che è l’etimologia stessa della parola nostalgia, è presente in ogni sua opera, da “Ma Vie”, il ciclo di 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia a “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.
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A tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro alla zucca Ingredienti: 200 g di farro - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 manciata di prezzemolo - 200 g di zucca - 2 C d’olio - 2 foglie di alloro - un pizzico di curry e un pizzico di peperoncino - sale q. b.
Tempura mista Ingredienti: 1 melanzana - 2 carote - 2 zucchine piccole - 1 mela verde - 50 g di farina tipo 0 - 50 g di farina di mais - 1 C di zucchero a velo - acqua fredda - olio di semi per friggere - sale q. b.
Zuccotto Ingredienti: 3 flacconcini di panna - 4 uova - 4 C di zucchero - 50 g di cioccolato fondente - 10 amaretti - 14 savoiardi - 1 bicchierino di marsala - qualche amaretto per guarnire.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.
Preparazione: mettere a cuocere il farro come da ricetta base. Intanto tritare la cipolla e l’aglio, sbucciare e tagliare la zucca a dadini, saltare il tutto (la zucca deve diventare cremosa). Quando il farro è cotto, lasciare assorbire l’acqua, unire quindi la zucca, un filo d’olio, il prezzemolo tritato e le spezie. Amalgamare bene e servire.
Preparazione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le carote a julienne, tagliare la melanzana in quattro parti, togliere la parte centrale con i semi lasciando mezzo cm. di polpa dalla buccia e tagliare ancora a striscioline sottili. Tagliare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a fettine. Versare sulle due farine lo zucchero a velo e l’acqua fredda, amalgamare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare l’olio, passare le verdure nella pastella e tuffarle nell’olio facendo in modo che non attacchino l’una all’altra. Scolare su carta assorbente, salare e servire subito.
Preparazione: in una terrina mettere i 4 tuorli, unire la panna ben montata (tenerne da parte circa mezza confezione per la guarnizione), gli amaretti sbriciolati, il cioccolato tritato grossolanamente e lo zucchero. Montare gli albumi a neve ben ferma e amalgamarli delicatamente al composto. Bagnare i savoiardi nel marsala e rivestire uno stampo abbastanza alto. Riempire quindi con il composto e mettere in freezer per almeno 2 ore. Rovesciarlo sul piatto di portata, decorare con la restante panna montata e qualche amaretto.
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Note La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo
Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni
Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo
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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante
Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare
Gemelli
Sagittario
Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno
Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia
Cancro
Capricorno
Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva
Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile
Leone
Acquario
Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni
Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo
Vergine
Pesci
L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto
Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.
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