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la piazza del camposampierese est sett2020

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Garden p.39

SETTEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.147

Regione p.35

Salute p.45

Turismo p.49

del Camposampierese Est

Questa copia è certificata da

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BORGORICCO

Cambio in giunta: Ruffato diventa assessore

on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizi alle pagg. 5 e 15 si danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

“Aulss unica, evidenti negatività nella gestione”

L’affondo del sindaco di Massanzago e presidente della Federazione, che punta il dito anche contro il costo dei servizi a carico dei Comuni

CAMPOSAMPIERO

La nuova rotatoria è pronta LOREGGIA

“Restituiamo le palestre alle associazioni” MASSANZAGO

Territorio più sicuro per ciclisti e pedoni PIOMBINO DESE

“Ronchi, la scuola rimarrà aperta” TREBASELEGHE

Riparte il trasporto scolastico d a questo mese CULTURA

Ricordando i nostri cari

Successo per le serate estive

Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi Dal 1ª Giugno tutti i giorni dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale apertura: Lun-Ven ore 17.00 PIAZZA Col. Gaspari, 8 Sab-Dom ore 11.00 con orario continuato dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Tren35017 Piombino Dese (Pd) to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due comTEL/FAX 049 936 51 89 missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. f.pajettasnc@alice.it Usa guanti e mascherina Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le evenrispettando la distanza di tuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. #EStateConLeoPeriodico fondato nel 1994 sicurezza È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e da Giuseppe Bergantin Redazione: segue a pag 5 recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

via Brecce · Loreto (An)

Chiuso in redazione il 4 settembre 2020


committente responsabile Giuseppe Paviola

ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020

PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI


MESSAGGIO ELETTORALE

LUIGI BISATO

detto ALESSANDRO 49 anni, sposato con due figli, lavoro

presso un’associazione di categoria del mondo agricolo.Sono segretario regionale del PD Veneto. Da 9 anni Sindaco del comune di Noventa Padovana, consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica e presidente del comitato Ulss.

STEFANO ARTUSO

LUISA GIULIARI

CECILIA ALFIER

GIULIO CAMPAGNARO

PIETRO BEAN

PIERANGELA VESENTINI

VANESSA CAMANI

SALIM EL MAOUED

Sono nata nel 1993. Ho studiato lettere e poi Scienze Storiche all’Università di Padova. In seguito ho conseguito il diploma alla scuola Holden di Torino. Sono Consigliere Comunale di Albignasego dal 2016.

28 anni, praticante avvocato. Rappresentante degli studenti al Liceo Cornaro e poi nel CDA dell’Università di Padova. Ho partecipato alle maggiori mobilitazioni giovanili negli ultimi anni, dalle rivendicazioni studentesche e ambientaliste alle piazze delle Sardine.

43 anni, sposata con Marco, mamma di Anna e Pietro. Appassionata da sempre di politica, sono stata consigliere comunale ad Abano e deputata del PD. Insieme a Nicola Zingaretti nella Segreteria nazionale, lavoro per costruire un partito inclusivo al servizio delle comunità.

65 anni, sposata, 4 figli, insegnante di scuola primaria statale, ora direttrice in una scuola paritaria. Consigliere Comunale a San Pietro in Gu (2014 – 2019). Impegnata da sempre nell’Associazionismo Cattolico.

Vivo a Cittadella. Sono un perito agrotecnico. Consigliere comunale dall’1985 al 1993 e consigliere del Consorzio di bonifica fino al 2019. Ho aderito subito all’Ulivo. Ecologista, europeista e da sempre impegnato nel sociale.

Ho 56 anni, lavoro nella scuola pubblica da 37 anni. A diciannove anni superavo un pubblico concorso. Sono attiva in più associazioni culturali e di impegno civico. Mi impegno da sempre per la tutela della Casa Comune.

detto SALIM 58 anni, tre figlie, sono medico di base

a Padova. Svolgo la mia attività anche nelle strutture per anziani e conosco bene questa realtà. Sono impegnato per l’integrazione degli stranieri e collaboro con le Comunità straniere. committente responsabile Giuseppe Paviola

33 anni, avvocato, membro della direzione provinciale del Partito Democratico e segretario del circolo di Rubano. Mi occupo di lavoro, impresa, economia e formazione giovanile e coltivo una visione europeista e progressista per il Veneto.


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Facciamo. il punto

SETTEMBRE 2020

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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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“Preoccupati per la gestione dei servizi sociosanitari” S

L’allarme del presidente della Federazione

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

indaci del Camposampierese preoccupati per quanto potrà succedere a breve sul fronte della gestione dei servizi sociosanitari e del loro costo a carico dei Comuni. “Il ruolo di noi primi cittadini – rilancia il sindaco di Massanzago e presidente della Federazione dei Comuni, Stefano Scattolin – è sempre più residuale. Invece, proprio questi tempi chiedono una visione programmatica rinnovata e valoriale che sia ancor di più dalla parte dei cittadini”.Un esempio su tutti sono i servizi sociosanitari. “Prima dell’unificazione- spiega Scattolin - i cittadini dell’ex Usl 15 di Camposampiero e Cittadella, attraverso i Comuni, pagavano annualmente circa 25 euro pro capite per le funzioni trasferite all’Usl, molte delle quali erano gestite con cooperative che erogavano servizi valutati come ottimali a livello nazionale”. Di fatto, prosegue “venivano utilizzati ‘risparmi’ della gestione sanitaria per investirli nel sociale, una scelta strategica che ha portato risultati positivi. Oggi, invece, la prospettiva è quella di pagare circa 40 euro pro capite (più del 60%) a fronte di una ‘razionalizzazione’ che ha finito per ridurre questi servizi sul territorio. Pur rilevando che la gestione va riorganizzata, non possiamo permettere che ciò accada. È quanto mai necessario e urgente l’aiuto di quanti conoscono seriamente materia e scelte da adottare: potrebbero servire un pia- Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< no straordinario di assunzioni (gli “infermieri di comunità”, veri n batterio microscopico ma letale ha provocato la primari dell’assistenza domiciliare), investimenti in tecnologia per morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove il monitoraggio a distanza e la telemedicina, una reale razionalizin condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi zazione dei servizi erogati che non può essere ancora sinonimo dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale di tagli. La sanità veneta rimane un’eccellenza, ma purtroppodell’Ospedale ha della Donna e del Bambino di Borgo Trensempre meno tempo per i pazienti”. to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due comNicoletta Masetto missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile del Camposampierese Est recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

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Ricordando i nostri cari Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 15.839 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Borgoricco

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Cambio di testimone in Comune: Ruffato diventa assessore Prende il posto di Samuele Peron che, ora come consigliere, mantiene le deleghe allo sport e alla sicurezza e assume inoltre quella al personale

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l consigliere delegato Giulio Ruffato è stato nominato assessore. L’incarico è stato firmato dal sindaco Alberto Stefani e dallo stesso Ruffato che continuerà ad avere in carico le deleghe che gli erano state affidate nel primo anno di mandato in qualità di consigliere, vale a dire: ambiente, viabilità, politiche sovracomunali, imprenditoria giovanile ed attività produttive. Ingegnere, 37 anni, di San Michele delle Badesse, Giulio Ruffato prende il posto di Samuele Peron che, ora come consigliere, mantiene le deleghe allo sport e alla sicurezza e assume inoltre quella per il personale, finora gestita dal primo cittadino. Un avvicendamento che era stato annunciato da subito, a inizio legislatura, dal sindaco. Nessun rimpasto, dunque, bensì una staffetta amministrativa che di anno in anno porterà gli assessori a scambiarsi il testimone con i consiglieri delegati così da dar modo a ciascun componente della squadra di contribuire in modo rilevante alle politiche di propria competenza. Il numero di assessori, così come le materie assegnate, rimangono pertanto invariati: Gianluca Pedron continua ad avere le competenze in materia di edilizia privata, urbanistica, armonizzazione tempi ed orari; Maria Chiara Franchin, che è anche vicesindaco, continuerà a occuparsi di cultura, pubblica istruzione, turismo, mentre l’assessore Silvia Vecchiato di politiche sociali e giovanili. Franchin e Vecchiato saranno gli unici assessori a non essere mai oggetto di turnazione in giunta per il rispetto della normativa sulle quote rosa. “Appena eletti, tra i nostri primi impegni – afferma il sindaco Stefani -, abbiamo assunto pro-

Il nuovo assessore Giulio Ruffato e il municipio di Borgoricco

Franchin e Vecchiato saranno gli unici assessori a non essere oggetto di turnazione in giunta per il rispetto della normativa sulle quote rosa prio quello di garantire, nel corso dei quattro anni di mandato, una turnazione degli assessorati. Come abbiamo sempre ribadito la nostra non è una squadra di quattro persone bensì di tutti e nove. Vogliamo una giunta “totale”, capace di ricoprire, in qualsiasi momento, tutti le competenze e gli spaziamministrativia disposizione”. Nicoletta Masetto

Conto alla rovescia per Metricamente corto nella nuova location

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utto pronto per “Metricamente Corto 9” International Film Festival del cortometraggio, nella nuova location di Borgoricco, il 25-26-27 settembre e 1-2-3 ottobre. Già annunciati importanti ospiti come Daniele Ciprì, Francesco Pannofino, Giga Imenadze e altri. L’evento si svolgerà al teatro Aldo Rossi con il patrocinio di Comune, Tavolo della Cultura del Camposampierese, con direttore artistico Maurizio Mason. Centinaia i corti inviati da tutto il mondo. Al Festival è arrivato il messaggio augurale di Jacopo Chessa, direttore di Veneto Film Commission. “Per il mondo del Cortometraggio i Festival sono di capitale importanza – afferma Chessa -: permettono, innanzitutto, la proiezione delle opere in sala, in un ambito,

quello del corto, che raramente consente questo tipo di fruizione; inoltre, sono luoghi di incontro e scambio tra giovani registi, autori, tecnici, attori e, naturalmente, pubblico. Luoghi che fanno crescere i talenti. A questi elementi, Metricamente Corto aggiunge il fatto di svolgersi in un piccolo centro come Borgoricco, di decentrare per così dire l’offerta culturale, impreziosendo la già importante missione che ricopre. Credo che la forza del sistema cinematografico di una Regione vada ricercata anche nella presenza, nella diffusione e nell’efficacia di eventi che fanno da cerniera tra produzione e distribuzione, così come lo sono i Festival. D’altronde, sempre di più, sono riconosciuti come momenti imprescindibili all’interno della filiera audiovisiva”. (ni.ma.)

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Borgoricco

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Volontariato Scomparsa figura centrale per anni nella vita associativa del Camposampierese

Franco Bosello, una vita nella Pro Loco. “Un esempio di instancabile impegno e disponibilità” G

rande commozione nel Camposam- collaborazione. Nel 2012 aveva ricevuto il pierese e non solo per la prematura Premio Pro Loco 2011, un riconoscimenscomparsa di Franco Bosello, mentore to istituito dal Comitato Regionale Pro delle Pro Loco della zona e figura cono- Loco per l’attività, lo spirito propositivo sciuta in tutta la provincia nell’ambito e la dedizione alle Pro Loco. Nel 2016 era del volontariato. Bosello, scomparso il stato nominato Presidente del Collegio 6 agosto scorso una settimana prima di dei Probiviri nel consiglio provinciale compiere 72 anni, viveva a Borgoricco delle Pro Loco padovane. “Tutta la vita di Franco è stata dedidove è stato dato l’ultimo saluto nella chiesa di san Leonardo. In tanti si sono cata, oltre che all’amatissima famiglia, stretti attorno alla moglie Marisa, alle fi- alle Pro Loco e all’amore per il territorio glie Barbara e Laura e agli adorati nipo- – afferma il presidente provinciale e vicepresidente Unpli nazionale Fernando tini. Classe 1948, una vita di lavoro trascor- Tomasello -. Per tutti noi, e per me in sa nell’allora Banca di Credito Coopera- particolare, è stato un grande esempio tivo Alta Padovana, da oltre 50 anni era di cosa significa dirigere una realtà di volontariato. Con instanpunto di riferimento per cabile impegno e grande le Pro Loco del CampoDa oltre 50 anni disponibilità, anche nei sampierese e di tutta la era punto momenti in cui la salute provincia di Padova. gli La sua esperienza nel di riferimento imponeva di rallentare volontariato comincia per le realtà i ritmi, non ha mai fatto più di 50 anni fa, dapprimancare il suo sostegno ma segretario dell’aggredel territorio e i suoi saggi consigli. gazione di Borgoricco, e di tutta Uomo buono, di grande suo paese prima ancora pacatezza e visione, ha che si costituisse in Pro la provincia sempre lavorato come Loco, poi presidente di Padova mediatore per favorire dell’istituita Pro Loco di la collaborazione. ProBorgoricco, ha continuato il suo percorso da dirigente diventan- fondo conoscitore dei meccanismi che do presidente del Consorzio del Gratico- regolano la vita associativa, è stato un consigliere saggio e fidato per tutti i dilato Romano e ricoprendo questo ruolo per ben 15 anni. Nel 1997 è stato tra i fon- rigenti e un mentore per i giovani che datori del Comitato Provinciale Pro Loco crescevano nel volontariato. Con lui se ne va un pezzo di memoria della storia di Padova Unpli. È stato anche rappresentante del Consorzio Graticolato Ro- delle Pro Loco nel padovano”. Bosello è stato ricordato dalle “sue” mano all’interno della giunta provinciale Pro Loco il 25 agosto, durante l’assemUnpli con ruolo di segretario tesoriere. Nel 2011, dopo anni di impegno, Franco blea di rinnovo delle cariche sociali aveva ceduto il testimone del Consorzio, dell’Unpli provinciale, e con una messa ma aveva continuato a mettere a disposi- in suffragio a un mese dalla scomparsa. Nicoletta Masetto zione la sua esperienza e la sua preziosa

Franco Bosello, terzo da sinistra con il direttivo per la preparazione della Festa provinciale delle Pro Loco

Borse di studio per studenti meritevoli: c’è tempo fino al 31 ottobre

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l Comune rende merito agli studenti che nell’anno scolastico 2019/2020 hanno conseguito il massimo dei voti attraverso l’assegnazione di borse di studio. Questi i requisiti: essere residenti a Borgoricco; aver conseguito i massimi risultati al termine dell’a.s. 2019/2020: scuola secondaria di I grado: 10/10; scuola secondaria di II grado: 100/100; laurea triennale: 110/110 con o senza lode; laurea magistrale: 110/100 con o senza lode. L’ammontare delle borse di studio è di 100 euro per licenza di scuola secondaria di I grado con votazione 10/10; 200 euro per diploma di scuola secondaria di II grado con votazione finale 100/100; 350 euro per laurea triennale, magistrale o a ciclo unico con votazione finale 110/110(con o senza lode). Le domande vanno presentate entro il 31 ottobre all’Ufficio Protocollo del Comune o

recapitate all’indirizzo: Comune di Borgoricco, Viale Europa 10, 35010-Borgoricco o a mezzo pec all’indirizzo: comune.borgoricco.pd@pecveneto.it. Il genitore o l’esercente la patria potestà (nel caso di studente minore), oppure lo studente maggiorenne, dovranno indicare: dati anagrafici dello studente (del genitore, nel caso di studente minore) e la residenza; la scuola o l’università frequentata; la votazione conseguita. (e.r.)

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Camposampiero

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Il filo della solidarietà che lega all’Africa Successo per la serata a favore di Medici con l’Africa Cuamm. Raccolti 7mila euro per contribuire alla scuola per infermieri, ostetriche e tecnici di laboratorio in Sud Sudan

I

l Camposampierese si conferma solidale e generoso. Una solidarietà che vale ben 7mila euro destinati a Medici con l’Africa Cuamm e, in particolare, alla realizzazione a Rumbek in Sud Sudan di una scuola per infermieri, ostetriche, clinici e tecnici di laboratorio all’interno dell’ospedale dove lo scorso anno è stata inaugurata la Pediatria. Sono state oltre 300 persone che hanno raccolto l’appello partecipando alla serata organizzata da Realtà Veneta, Pro Loco e Comune di Camposampiero, Lions Club e Club Alpino Italiano di Camposampiero in collaborazione con Coldiretti, per sostenere il progetto. All’aperto, nel piazzale del ristorante “Al Tezzon”, accolte dal padrone di casa Luciano Zuanon e dal suo staff e

rispettando le norme sanitarie, molte famiglie hanno contribuito al completamento dell’ospedale di Rumbek. Tra i tavoli anche gli agricoltori che hanno donato frutta e verdura frutta per una giusta causa che, in termini morali, dà più soddisfazione del reddito prodotto in azienda. In campagna la situazione è drammatica, hanno detto i produttori. I frutti degli orti valgono meno di un terzo del prezzo al consumo: meglio donarli, hanno detto gli imprenditori agricoli. Un impegno che non si è fatto attendere. A illustrare il progetto per Rumbek don Dante Carraro, direttore del Cuamm ed egli stesso medico, impegnato ogni giorno con la sua squadra nella formazione di personale sanitario sul

posto e nell’adeguamento delle strutture di accoglienza nel continente africano. “Realizzare servizi e attività formative così importanti in un territorio dove ci sono ancora molta instabilità e tante armi, dove la gente fa tanta fatica – ha esordito don Dante -, è un segno di speranza per la pace. Costruire un ospedale, rafforzare un sistema sanitario, come stiamo facendo in Sud Sudan, è l’unica strada per rispondere ai bisogni della gente”. Il progetto, ha proseguito il direttore del Cuamm “mira a rilanciare e promuovere la formazione di professionisti in ambito sanitario attraverso l’azione integrata dell’Istituto di Scienze Sanitarie e dell’ospedale di Rumbek”. La testimonianza di Lino Zani ha riempito ulteriormente la ma-

nifestazione di contenuti. Aneddoti e racconti a ruota libera della guida alpina e maestro di sci di papa Giovanni Paolo II. Episodi inediti che hanno coinvolto ed emozionato il pubblico intento anche a gustare il menù a km zero, dall’antipasto fino al dessert

insieme ai vini locali nel corso di una serata unica, come l’ha definita il suo “regista”Clodovaldo Ruffato “perché sotto le stelle si è data l’opportunità anche ad altre persone di sognare un mondo migliore”. Nicoletta Masetto

Committente Responsabile: Sonia Dittadi

MESSAGGIO ELETTORALE

Regionali Veneto 20 e 21 Settembre 2020 Dopo 5 anni da Assessore allo Sviluppo Economico l’impegno continua. Per imprese, artigianato e commercio. Per il nostro territorio. Per l’autonomia.


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Camposampiero

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La nuova rotatoria è finalmente pronta Con la posa della segnaletica, il collaudo, la consegna delle aree e l’ordinanza definitiva, la viabilità sarà stabilmente modificata. “È stata data una risposta attesa da tempo”

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a rotatoria Ca’ Boldù è ormai realtà. In queste settimane i lavori sono in dirittura d’arrivo: di fatto la viabilità è già modificata seppur in via provvisoria e la ditta incaricata ha effettuato i lavori ormai quasi completamente. “Il manufatto più impegnativo è stato lo sbalzo sul Rio Barbacan per dare spazio alla rotatoria – spiega il sindaco Katia Maccarrone -. I lavori più complessi sono stati realizzati prima del lockdown e hanno richiesto per un periodo la chiusura di un tratto di Provinciale 44 e la deviazione del traffico da e per Rustega lungo le vie Martin Luther King e Bernardino da Feltre. Etra si è poi inserita con un lavoro riguardante l’acquedotto”. Alla riapertura delle attività di cantiere, dopo l’emergenza Covid, la ditta ha ripreso completando le opere, realizzando il tondo centrale con la finitura in porfido. Completata anche l’illuminazione. È stata infine sagomata la strada per poi completare gli asfalti. Con la posa della segnaletica, il collaudo, la consegna delle aree e l’ordinanza definitiva, la viabilità sarà stabilmente modificata. “Ho già ricevuto

La nuova rotatoria, a fianco Katia Maccarone

attestazioni di soddisfazione da parte di chi, proveniente da Rustega, o da via Babelli e dal quartiere S. Chiara, sta finalmente usufruendo di un’immissione in sicurezza – prosegue il primo cittadino -. È stata data una risposta attesa da tempo che ha richiesto impegno e lavoro. Ringrazio anche i confinanti che con cui abbiamo trovato

gli accordi necessari per realizzare l’opera, che ricordo è finanziata per circa 245mila euro con fondi di bilancio comunale e per 121mila con un contributo della Regione”. “Un’opera – conclude - che abbiamo voluto mettere in campo, anche se non era semplice, perché convinti che era l’unica vera soluzione al problema e perché la

richiesta di una soluzione si manifestava da molti anni. Un ringraziamento all’ufficio tecnico, arch. Martini, e alla direzione lavori e progettuale dell’opera, architetto Cavallin. E anche all’ex assessore Luca Baggio che molto ha seguito, e con efficacia, quest’opera pubblica”. Nicoletta Masetto

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Guanti e mascherine sono già diventati un’abitudine, a tutela della salute di ogni individuo e della comunità. Purtroppo, però, li troviamo spesso gettati o abbandonati su strade e marciapiedi. Non bisogna mai dimenticare, invece, un’altra buona abitudine, quella di preservare l’ambiente.

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Camposampiero

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La primaria Ungaretti si rifà il look Lavori per un milione di euro, con messa a norma sismica ed energetica dell’edificio

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Rustega il nuovo anno scolastico 2020-2021 è all’insegna delle novità. La più importante è la completa ristrutturazione della scuola primaria “Ungaretti” per la quale il Comune di Camposampiero è beneficiario di un considerevole contributo statale. Si tratta di un intervento di grande consistenza, per l’importo di 1 milione e mezzo di euro, finanziato a più del 90% con il contributo dello stato, che vedrà la messa a norma sismica ed energetica dell’intero stabile. Saranno completamente rinnovate l’impiantistica, le finiture interne, le aule, i bagni, gli ambienti comuni, con la realizzazione al primo piano di un nuovo ambiente, un salone ricavato chiudendo il grande atrio di ingresso con un nuovo solaio. Un corpo di fabbrica nuovo si svilupperà a sud e conterrà la nuova scala e l’ascensore. Ci sarà così un ingresso adeguato a sud del fabbricato, per consentire di utilizzare il nuovo parcheggio e di evitare i pericoli della provinciale a nord. “Un lavoro definitivo, che darà risposta a Rustega per almeno trent’anni, insieme all’investimento già attuato del nuovo parcheggio – spiega il sindaco Katia Maccarrone che, sulla questione, ha risposto anche in consiglio comunale a un’interrogazione -. In questo anno scolastico i ragazzi non potranno utilizzare il vecchio edificio ed è stato necessario trovare una soluzione alternativa. Non era facile si doveva reperire una sistemazione per 6 classi. A ciò si è aggiunta la problematica del Covid-19 con i distanziamenti previsti. Inoltre, si voleva mantenere il più possibile la dislocazione a Rustega per tutti e rimanere nella zona abituale. Su questo abbiamo trovato la disponibilità della Parrocchia di Rustega che ha collaborato da subito nel cercare di trovare una soluzione e di dare una mano per un obiettivo importante per tutto il paese”. È stato, così, raggiunto un accordo: 5 le classi che utilizzeranno l’oratorio, due al piano terra e tre al primo piano. Sono stati necessari alcuni lavori relativamente semplici, per adeguare gli spazi e ricavarne uno al pianterreno. I costi sono a carico del Comune. “Abbiamo anche commissionato uno studio sulla tenuta statica della struttura – prosegue Maccarrone -. Inoltre, i distanziamenti necessari per la prevenzione ci hanno imposto, in accordo con

Lavori anche all’ex liceo del centro

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Il plesso di Rustega e il render dei lavori (fonte: Comune di Camposampiero)

la scuola, di realizzare un’aula aggiuntiva in edilizia cosiddetta leggera, staccata dall’oratorio, per la sesta classe. Sarà una struttura prefabbricata, che abbiamo deciso di montare in aderenza alla palestra, per poterne utilizzare

i servizi igienici. Sarà dotata di tutto il necessario: riscaldamento, raffrescamento, connessione, spazi adeguati”. Tutte soluzioni, insieme a quelle in corso a Camposampiero con i lavori all’ex Liceo e l’utilizzo di

parte dell’oratorio di San Pietro, sono state adottate in accordo con la scuola e presentate ai genitori del Consiglio di Istituto e ai rappresentanti dei genitori delle classi interessate”. Nicoletta Masetto

el 2020-21 il Comune di Camposampiero gestirà due grossi cantieri ed entrambi riguarderanno le scuole. Oltre alla completa ristrutturazione della scuola primaria Ungaretti di Rustega si andrà a realizzare il secondo stralcio di lavori all’ex liceo in pieno centro storico del capoluogo. Intanto, dal primo giorno di scuola, le classi della primaria di Camposampiero sono state collocate per la maggior parte nella Scuola Battisti, due alle medie e due presso l’Oratorio della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Le classi della secondaria sono alla nella Scuola Media Parini, con l’adeguamento da parte del Comune di alcuni spazi al piano terra (rinnovato completamente un grande ambiente mensa/aula; riadattate, come classi, due aule laboratorio). Comune e istituto comprensivo hanno lavorato strenuamente per la ripresa delle attività in presenza. “Il Comune, in collaborazione con la polizia locale e l’Associazione dei genitori Parini – spiegano il sindaco Katia Maccarone e l’assessora Lorenza Mario Baggio – garantisce, per tutto l’anno scolastico, la chiusura di via Filippetto, durante la mezz’ora di accesso alla scuola al mattino. Vengono proposti percorsi sicuri a piedi, con accompagnamento dei ragazzi a scuola. Al di fuori della Battisti il Comune ha procurato una struttura coperta per gestire le attività all’esterno. Oltre agli spazi, saranno garantiti anche i servizi, la mensa per i bambini del tempo pieno ed il trasporto scolastico”. (n.m.)


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Loreggia

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L’appello di Bui: “Restituiamo le palestre alle associazioni” “Capisco le perplessità e i timori dei dirigenti scolastici, ma credo sia necessario aprire gli spazi, in sicurezza, per i nostri ragazzi”

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on fermiamo lo sport, restituiamo le palestre alle associazioni sportive”. Questo l’appello lanciato da Fabio Bui, sindaco di Loreggia e presidente della Provincia. Un monito lanciato proprio in virtù dell’esperienza di amministratore a contatto quotidiano con gruppi e associazioni. “Lo sport di base è fondamentale nel territorio perché, prima di formare campioni - afferma Bui -, forma persone. Sappiamo tutti che le palestre delle scuole vengono usate, fuori dall’orario scolastico, da associazioni e gruppi sportivi e che per le disposizioni Covid sono state chiuse. Oggi è fondamentale restituire le palestre agli atleti affinché sia possibile, per tutti e non solo per

Il sindaco di Loreggia e presidente della Provincia di Padova Fabio Bui

sottoscriviamo una convenzione ben dettagliata che impegni le scuole a dare in disponibilità le palestre e gli enti proprietari ad affittare esclusivamente alle società e ai gruppi sportivi garantiscano la pulizia secondo i protocolli anti-Covid. Le società da parte loro devono garantire disponibilità e garanzie per la santificazione delle strutture al termine delle attività”.

i professionisti che hanno la disponibilità di palestre private o federali, continuare a praticare le proprie discipline sportive. Capisco le perplessità e i timori dei dirigenti scolastici: il Covid ha riempito tutti di paure e timori e, se non esercitiamo la nostra responsabilità civica di usare gli ausili di protezione che da mesi abbiamo imparato a conoscere alla perfezione (mascherine, gel disinfettante) il rischio di una ricaduta autunnale è una possibilità tangibile, e gli sviluppi oggi ancora imprevedibili. Oggi, però, credo sia necessario aprire le palestre, in sicurezza per i nostri ragazzi adottando sia i protocolli sanitari locali che quelli federali. Propongo una soluzione a dirigenti scolastici e gruppi sportivi:

Non restituire le palestre alle realtà sportive del territorio può avere conseguenze pesanti, conclude Bui, “da un lato le società e le associazioni sportive, che già faticano a trovare sponsor, rischiano il collasso; dall’altro, perché può provocare la scomparsa dello sport di base, e la riduzione di un diritto che verrebbe garantito solo a chi può permettersi palestre e impianti privati”.

A scuola in sicurezza

Buono libri: domande al via per tutto ottobre

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l via il “Buono-Libri e Contenuti didattici alternativi” per l’anno scolastico-formativo 2020-2021. La presentazione delle domande può essere fatta a partire dal 1 ottobre e fino alle ore 12 del 30 ottobre. Il contributo può essere concesso per le spese riferite all’acquisto dei libri di testo, contenuti didattici alternativi, indicati dalle Istituzioni scolastiche e formative per l’anno scolastico 2020/2021. Può, inoltre, essere concesso per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche (personal computer, tablet, lettori di libri digitali ecc.), fino ad un massimo di 200 euro. Sono escluse le spese per l’acquisto di telefoni cellulari, dei dizionari, degli strumenti musicali, del materiale scolastico (cancelleria, calcolatrici, stecche ecc.). Possono presentare domanda le famiglie. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito della Regione oppure i competenti uffici comunali. (n.m.)

Al via il nuovo anno scolastico

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Loreggia il nuovo anno scolastico è partito cercando di garantire massima sicurezza ma soprattutto e per quanto possibile, normalità e serenità. “Scuola e amministrazione comunale – assicura il sindaco Fai Bui – hanno lavorato insieme, durante l’estate, per riuscire a riprendere le attività scolastiche con la maggiore tranquillità possibile, per garantire regolarità didattica e organizzativa, assicurando nel contempo la dovuta sicurezza. L’orario scuola è ripreso in maniera regolare (27,30 e 40 ore) e non sono stati previsti ingressi scaglionati. La mensa viene effettuata secondo le modalità stabilite dalla normativa. Stiamo effettuando tutti gli interventi che si renderanno via via necessari”. Intanto bimbi e ragazzi hanno potuto usufruire, a

grande richiesta, di un secondo turno di Centri estivi, inizialmente non programmato, dal 24 agosti all’ 11 settembre, uno spazio interamente dedicato al ripasso e allo studio per prepararsi al rientro a scuola. Il Comune, che aveva già organizzato un primo turno a luglio, aveva prima sondato la disponibilità delle famiglie. Entrambe le attività sono state svolte con successo e partecipazione sempre in collaborazione con Jonathan Cooperativa Sociale. L’idea, spiegano i promotori, era quella di dare uno spazio significativo allo svolgimento dei compiti (2 ore al giorno, mattino o pomeriggio) in previsione del riavvio delle scuole e le famiglie hanno dimostrato di apprezzare. L’attività si è svolta con possibilità di varie fasce orarie: solo mattino (orario 7.45/12.30), solo pomeriggio (orario 13.30/16.30), giornata intera (7.45/16.30 con mensa). (n.m.)


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Massanzago

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Il territorio più sicuro per ciclisti e pedoni Il Comune ha concluso i lavori per la pista fino a Fossalta. Cantieri a Trebaseleghe avviati per continuare il collegamento

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na lunga pista ciclopedonale fino a Fossalta. Il Comune di Massanzago ha fatto la sua parte, ultimando i lavori lungo la provinciale via Marconi. E ora anche il Comune di Trebaseleghe ha messo in cantiere e avviato i lavori per la realizzazione del tratto mancante compreso tra via Ca’ Zorzi fino al centro di Fossalta. Da qualche settimana, intanto, la pista ciclabile della provinciale via Marconi è tutta percorribile. Si sono infatti concluse le opere di realizzazione riguardanti il tratto che ancora mancava vale a dire quello tra via Decima a via Cà Zorzi proprio al confine con il Comune di Trebaseleghe lungo la provinciale che collega Massanzago sia a Fossalta e proseguono poi a Piombino Dese. Il tratto interessato, compreso tra le due vie, è di poco più di cinquecento metri. Il costo della pista ammonta a circa 440mila euro, coperti per 220mila con avanzo di amministrazione e per il restante da un contributo della Provincia. Per eseguire i lavori è stato necessario procedere alla tombinatura del fosso che corre lungo la strada, prevedere e l’illuminazione a led lungo tutto il tratto e quindi un attraversamento pedonale. “In questo modo, e con il completamento del tratto di competenza del Comune contermine di Trebaseleghe – afferma il sindaco di Massanzago, Stefano Scattolin – si potrà andare in bicicletta o a piedi in totale sicurezza dal centro di Noale a quello di Tre-

I lavori lungo via Marconi

baseleghe passando da San Dono e Fossalta e tra un anno si potrà raggiungere, sempre da Noale, anche via Straelle di Borgoricco e Camposampiero passando per il centro di Massanzago. Il Comune di Trebaseleghe ha mantenu-

to l’accordo sottoscritto: anche lì sono iniziati i lavori di prolungamento della pista ciclabile fino a Fossalta: a breve si potranno raggiungere in sicurezza tutti i centri più importanti dell’area est del Camposampierese. Continua a

costruirsi la rete ciclopedonale di collegamento dei nostri paesi verso scuole, uffici, esercizi commerciali, posti di lavoro, parchi e percorsi naturalistici, impianti sportivi”. Giorgia Bortolato

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Irene Cagnin vince il premio sulle ville venete

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’era anche una studentessa di Massanzago, Irene Cagnin, tra i premiati al concorso grafico organizzato dal Villa Molin, dimora storica di Padova, durante il periodo di lockdown, rivolto agli studenti delle scuole di tutta la provincia di Padova con l’obiettivo di spiegare cosa sono le ville venete. La giovanissima alunna di Massanzago, che si è aggiudicata uno dei due premi speciali, del resto vanta nel suo comune una dei più begli esempi, vale a dire Villa Baglioni con gli affreschi del Tiepolo al piano nobile e il grande parco a sud con i Pilastroni.

Le ville venete sono un preziosissimo scrigno di arte e architettura, testimoni di un rapporto con il territorio legato alle sue vie d’acqua, alla produzione agricola, alla storia di Venezia, alla magnificenza degli eventi che sono stati ospitati all’interno. Oltre a Irene sono stati premiati tre studenti dell’istituto comprensivo di Grantorto: primo premio ad Andrea Furlan della 3A, secondo a Claudia Rizzo della 3E (sede staccata di Gazzo) e terzo ad Hiba Benabid della 3D. Premio speciale a Maria Cerin della 3D (sede staccata di Gazzo) e, quindi, a Irene Cagnin di Massanzago. (e.r.)


Massanzago

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“Evidenti negatività nella gestione di un’Aulss unica” Il sindaco Scattolin, presidente della Federazione, mette in luce alcuni problemi della sanità “sia nei servizi diretti ai cittadini sia nell’organizzazione di attività di prevenzione nel territorio”

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’emergenza sanitaria ha messo in luce anche alcuni problemi, divenuti ormai endemici, all’interno dell’Usl 6. A intervenire sulla questione e, in particolare sui servizi sociosanitari del territorio è Stefano Scattolin, al quarto mandato di sindaco di Massanzago e presidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese. Scattolin ha vissuto più passaggi che hanno cambiato nel tempo la sanità e i servizi socio-sanitari nel territorio e oggi rivendica una maggiore presenza e incisività dei Comuni in scelte che riguardano il territorio e i servizi ai cittadini. “Voglio subito ringraziare il personale della sanità e dei servizi sociali che nell’emergenza Covid ha lavorato con sacrificio, dedizione, passione e tanta umanità: grazie ai nostri servizi nel territori e agli ospedali sono stati ridotti i casi di contagio, infezione e i decessi. Poi ...c’ero negli anni ‘90 quando eravamo due Usl, la numero 19 Medio Brenta di Cittadella e la 20 di Camposampiero, con due ospe-

dali e due entità territoriali distinte, una consistenza attorno ai 100mila abitanti ciascuna. La gestione e avveniva con un’assemblea e un comitato nominati dai Comuni. Anche i servizi sociali erano promossi dai singoli comuni e pertanto disuguali per le diverse realtà. Poi il percorso di aggregazione e accorpamento per “razionalizzare” la spesa e poi, ancora, un’unica grande Asl per tutta la provincia di Padova, la 6 Euganea, con 1 milione di abitanti, gestione centralizzata (l’Azienda Zero ne è il braccio operativo) e un potere pressoché nullo il potere dei Comuni se non per esprimere il parere sulla programmazione dei servizi sociali ancora delegati all’Aulss”. Ma cosa è cambiato per i cittadini? “Per cure, analisi, interventi negli ospedali capita che i cittadini devono spostarsi nell’intera Provincia, con tempi più lunghi di attesa ed anche maggiori costi rispetto al passato: d’altronde se si richiedono interventi specialistici di un certo tipo necessita raggiungere il reparto attrezzato

Stefano Scattolin

e con i medici competenti che non sono dappertutto. Appaiono evidenti le negatività nella gestione di un’Aulss così grande, sia nei servizi diretti ai cittadini sia nell’organizzazione di attività di prevenzione nel territorio ed anche nella valorizzazione delle competenze professionali del personale. Certamente insieme ai servizi ospedalieri ne andrebbero riorganizzati altri, quali il trasporto pubblico che oggi non consente di raggiungere facilmente centri importanti di riferimento per la sanità, il commercio, i servizi in genere”. Nicoletta Masetto

A Massanzago avvio dell’anno scolastico in sicurezza

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cuole sicure sin dal primo giorno a Massanzago. Il Comune ha, infatti, predisposto già a luglio un piano per assicurare la corretta predisposizione degli ambienti scolastici entro i tempi. Il progetto è stato affidato a uno studio di ingegneria di Padova. Con un investimento di poco più di 3mila euro l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Stefano Scattolin, ha avuto così la sicurezza e garanzia la sicurezza che si potesse ripartire nel pieno rispetto delle linee guida anti-Covid19. Due i plessi sistemati: la scuola elementare di via Cavinazzo e l’istituto di istruzione secondario di primo grado vale a dire la media di via Roma. Numerosi gli interventie le soluzioni che la ditta incaricata ha affrontato: dalla mappatura degli spazi destinati alle attività in rapporto al numero di alunni e di personale, tutto questo per assicurare quanto più possibile la didattica in

presenza. È stata, dunque, calcolata la massima occupazione della struttura e sono state predisposte le procedure per la fruizione dei servizi oltre a studiare un piano di accesso individuando i percorsi interni. Nell’incarico è stata prevista, inoltre, la progettazione della cartellonistica con le planimetrie informative e l’individuazione dei punti di affissione. (c.r.)

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Piombino . Dese

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“Ronchi, la scuola rimarrà aperta” Impossibile mantenere le distanze per le disposizioni anti-Covid: si punta a un trasferimento temporaneo ma il plesso non chiuderà

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a scuola di Ronchi non chiuderà. La rassicurazione arriva dagli amministratori comunali dopo le preoccupazioni sollevate da famiglie e cittadini all’indomani dell’annuncio della mancanza di spazi adeguati, nel plesso di Ronchi ma non solo, a causa delle normative Covid. Tra le soluzioni prospettate quella del trasferimento di tutte le classi nella scuola di TorreselleLevada o in una tensostruttura. “Siamo disposti a trasferirci e a sobbarcarci per un anno l’onere di andare nella scuola di Torreselle-Levada a sette chilometri di

suo gruppo della Lega Nord. “Per noi il plesso scolastico di Ronchi è strategico - afferma il consigliere leghista -. Noi accettiamo solo la soluzione migliore per le nostre famiglie di Ronchi che deve essere condivisa dalla popolazione. Per questa stessa ragione abbiamo espresso voto contrario alla variazione di bilancio, ritenendo doverosa la sospensione di spese non urgenti e il dirottamento di eventuali fondi a favore di politiche e servizi che sostengano le famiglie piombinesi soprattutto in questa fase di post emergenza”. Nicoletta Masetto

I genitori: “Disposti a trasferirci, ma a una condizione: che la scuola primaria non sparisca” distanza, ma a una condizione: vogliamo garanzie che la scuola primaria di Ronchi non sparisca, che ci siano un progetto e i soldi per mettere a norma il plesso scolastico della frazione”. Questo l’appello lanciato dai tanti cittadini, tra cui molte mamme, che hanno chiesto a gran voce, promuovendo anche un sit-in pacifico davanti al plesso, di salvare la scuola primaria. Non solo a Ronchi (due classi fisicamente non ci stanno), ha illustrato il dirigente Federica Bovo nel corso di un incontro pubblico promosso dalla scuola, ma anche nel capoluogo cinque classi alle medie e un paio alle elementari non garantirebbero al momento il distanziamento necessario per svolgere regolarmente le lezioni. “Non c’è mai stata da parte del Comune l’intenzione di chiudere la scuola di Ronchi –afferma l’assessore Benozzi -. Ritengo altresì che la proposta della preside di spostare, temporaneamente, le classi in altra sede sia legittima: non ha senso mettere i bambini in un container di lamiera anziché spostarli, temporaneamente, in un plesso nuovo e accogliente dove ogni aula di 60 metri quadri può accogliere tranquillamente fino a 25 bambini. Con i soldi del Mes ristruttureremo la scuola elementare di Ronchi”. Duro sul modus operandi della maggioranza il consigliere di opposizione Andrea Sacchetto e il

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Nuova rete fognaria: lavori in corso

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artono a Piombino Dese i lavori per ampliare la rete fognaria. Oltre 300mila gli euro che sono stati investiti per realizzare l’intervento. Ad eseguire i lavori, nei prossimi mesi, sarà la multiutility Etra Spa, a cui fanno capo ben 70 Comuni, che proseguirà l’estensione della rete drenante per acque di fognatura nera in modo da attuare l’opera di risanamento ambientale programmata sul territorio comunale. L’importo complessivo delle opere è stato stimato in 317mila euro, finanziati in parte dalla tariffa del servizio idrico integrato per quanto concerne le opere di acquedotto e pari a 50mila euro. I rimanenti 267mila euro saranno coperti da un contributo erogato dalla Regione. Nel dettaglio il progetto di ampliamento prevede l’esecuzione di tutti gli interventi necessari per la posa della rete lungo un tratto di via Mussa. Saranno, in particolare, realizzate le condotte di fognatura e verranno predisposti gli allacciamenti delle utenze oltre all’eventuale ricollegamento delle caditoie e degli scarichi di acque bianche alle condotte interessate dall’intervento.

Si procederà poi a intervenire anche sulla rete idrica ritenuta in gran parte obsoleta e soggetta a frequenti rotture con conseguenti interruzioni. Tecnici e operai posizioneranno una condotta di acquedotto per poi procedere con il rifacimento degli attuali allacciamenti e la dismissione della condotta esistente. Al termine si procederà alla sistemazione del fondo stradale, inclusi i passi carrai interessati dal cantiere. (n.m.)


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Piombino Dese

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Sarà un autunno caldo di cantieri Il punto dell’assessore ai Lavori pubblici e Patrimonio, Luigi Benozzi. Interventi alle scuole ma anche a Villa Fantin e al sottopasso di via Molinella

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l Comune di Piombino Dese non si ferma. Tanti gli interventi in programma questi mesi. A illustrarli, tra gli altri assessori nel corso del consiglio comunale, l’assessore ai Lavori pubblici e Patrimonio, Luigi Benozzi. “Un’opera forse piccola nella cifra, ma di sicuro importante – afferma Benozzi è quella riguardante la sistemazione del pavimento del terzo piano di Villa Fantin dove andremo a sovrapporre al pavimento attuale non riparabile una nuova pavimentazione. Circa 20mila euro la spesa prevista. In questo modo diventerà agibile il terzo piano e si completerà così l’intervento di ristrutturazione di Villa Fantin. 95mila euro complessivi sono il costo preventivato per la progettazione dell’impianto di illuminazione del campo d’allenamento di Piombino Dese, per il quale abbiamo presentato il progetto di finanziamento ottenuto in quota parte di 30mila euro dalla Regione Veneto, mentre noi finanzieremo i 65mila di differenza”. Altro intervento sono i 90mila euro (integrando pertanto con 20mila i 70 che il Governo ha stanziato per l’emergenza Covid nell’area scolastica) per la realizzazione nel plesso di Piombino Dese, primaria e secondaria, di un impianto di aereazione forzata di 25 classi, quindi di tutte le classi del plesso centrale. “Per il momento, dunque, si interviene a Piombino Dese- aggiunge Benozzi -, con la presenza di ulteriori risorse interverremo sui plessi di Ronchi e il plesso di Torreselle dotandoli di un’analoga soluzione di ventilazione. Si tratta di un rilevante ammodernamento dei plessi che dà una garanzia sulla qualità dell’aria che andranno a respirare i nostri ragazzi e che

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potrebbe, anche se non è tarato per quello, avere anche degli aspetti beneficiper quanto concerne poi il contenimento del rischio di contagio nell’anno scolastico appena iniziato”. Sempre in abito scolastico 60mila euro è la cifra messa a disposizione per affrontare gli interventi di sistemazione dei plessi scolastici per l’emergenza sanitaria. Una cifra indicativa, suscettibile di variazioni in corso d’opera a seconda delle necessità e delle richieste. Altri 25mila euro saranno destinati a interventi sull’area del sottopasso di via Molinella, un adeguamento degli impianti pompe. Questo “non perché l’impianto non sia statorealizzato correttamente - conclude Benozzi -. L’’impianto pompe è realizzato come da progetto, ma Etra ha suggerito degli interventi migliorativi del sistema di pompaggio dell’acqua e stiamo approntando conl’utilizzo in parte di queste somme”.

L’assessore Luigi Benozzi e il municipio

Nicoletta Masetto

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Foto-trappole entrate in funzione

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ita dura a Piombino Dese per vandali e incivili. Un giro di vite voluto dal primo cittadino Cesare Mason e dalla sua giunta che, si sa, non sono mai stati morbidi con quanti deturpano l’ambiente, danneggiano i beni pubblici o lasciano le immondizie dove non dovrebbero. Proprio Mason era finito alla ribalta delle cronache nazionali per aver rintracciato la signora di Resana (TV) che aveva lasciato le immondizie sulla strada, tra l’altro al di fuori del suo comune e della sua provincia di residenza, restituendole (anche in collaborazione con alcuni giovani di Piombino Dese), di persona e direttamente a domicilio, il sacchetto dell’umido abbandonato. Nel territorio di Piombino Dese sono entrate in azione alcune foto-trappole grazie alle quali sarà possibile individuare, presto e con ogni certezza, i responsabili dell’abbandono di lattine e bottiglie. Ad assicurarlo è stato lo stesso sindaco con un post sulla sua seguitissima pagina Facebook nella quale scrive: “Sarà un piacere conoscere i vostri genitori ai

quali manderemo il conto”. Conferma, insomma, la linea dura contro i “furbetti”, o presunti tali, dei rifiuti. “Abbiamo trovato, ad esempio, bottiglie rotte e lattine abbandonate negli angoli di piazza San Pio X e nel parco pubblico don Bosco. Voglio far capire a tutti i cittadini che, anche grazie alle foto-trappole, li individuiamo e non lasciamo perdere. Non molleremo la presa fino a quando non ci saranno maggiore educazione e senso civico da parte di tutti, soprattutto delle giovani generazioni”. (n.m.)

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Trebaseleghe

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Stop a disagi e ai problemi: sottopasso chiuso fino al 30 novembre L’infrastruttura è stata più volte al centro di polemiche e più volte chiusa a causa di infiltrazioni, allagamenti, fondo pericoloso

Magellano. La deviazione è di circa 3 km che si percorrono in 4 minuti. Per i mezzi pesanti la deviazione da Camposampiero a Scorzè prevede che, all’altezza della

chiesa di Fossalta, anziché deviare verso est, si prosegua diritti per arrivare al semaforo di Ronchi, all’altezza della trattoria al Cristo, e da qui si svolti su via Ronchi sinistra che diventa poi

via Ronchi fino all’innesto sulla Sr 245 Castellana; da questa, passando per il centro di Trebaseleghe, si percorre la zona artigianale fino alla stazione ferroviaria. Nicoletta Masetto

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a strada provinciale 44 “Di Sant’Ambrogio” rimarrà chiusa in corrispondenza del sottopasso ferroviario di via Manetti fino al 30 novembre. La Provincia di Padova ha pubblicato l’ordinanza che sospende la circolazione per consentire l’esecuzione di lavori su una infrastruttura al centro di polemiche e più volte chiusa a causa di infiltrazioni, allagamenti, fondo pericoloso. I lavori riguarderanno manuten-

zione ordinaria e straordinaria, messa in sicurezza e consolidamento. La circolazione stradale è garantita con percorsi alternativi tutti segnalati da appositi cartelli. Per la viabilità a sud e a est del sottopasso è prevista una deviazione secondo questo percorso: da via san Tiziano si prende via Fossati quindi si svolta verso via San Dono che diventa poi strada dei Bordugo, quindi si prosegue sulle vie Cariotti, via Caboto, via

virus ha messo tua Coronavirus virus ha ha messo tua ililCorona Corona ililCorona messolalala tua

AZIENDA CRISI? AZIENDA IN IN CRISI? AZIENDA IN CRISI?

Buoni spesa per famiglie in difficoltà

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a giunta comunale ha aggiornato i criteri per accedere ai buoni spesa da parte di persone che si trovano in improvvise difficoltà economiche a causa del Covid-19. Per accedere è necessario essere residenti a Trebaseleghe, trovarsi in difficoltà economica dovuta al Covid-19; non avere disponibilità liquida inclusi fondi, conti correnti e depositi superiori a 5 mila euro; percepire redditi netti o entrate di qualunque tipo (stipendi, pensioni, cassa integrazione) insufficienti a fare fronte alle esigenze famigliari. Per informazioni: ufficio Servizi Sociali 0499319546.

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Questi i commercianti che ricevono i buoni spesa: Bortolozzo Giuseppe (alimentari panificio; Centrodet Spa (Sirene Blu); Civiero Giovanni (Alimentari); Coop. Agr. Volpago (Alimentari); Farmacia Dr. Di Pietro Ciro; Farmacia Libralesso dr. Roberto; Farmacia Silvelle Dr Fraccaro Vittorio & C Snc; F.lli Pastrello S.N.C.; Il Forno Snc Di Scattolin Alessandro & C. (Pane); Mancon Graziano “La Superfrutta”; Marconato Guido “Copiaincolla Cartoleria”; Negro Nicola (Macelleria); Pavanetto Paolo macelleria; Supermarket Lison snc; Vescovo Ivone (alimentari); Zizzola Angelo (pasticceria panificio). (n.m.)

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Trebaseleghe

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Riparte il trasporto scolastico, senza aumenti per le famiglie Il servizio si svolgerà dal 21 settembre e fino al 5 giugno 2021, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie conseguenti all’epidemia Covid

I

l Comune garantirà il servizio di trasporto scolastico per gli alunni della scuola primaria e secondaria per l’anno scolastico 2020/2021. Il servizio si svolgerà dal 21 settembre e fino al 5 giugno 2021, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie conseguenti all’epidemia Covid. I percorsi e le fermate, che saranno gli stessi del 2019/2020, potranno subire variazioni a seconda dell’effettiva affluenza dell’utenza. Eventuali richieste di modifica fermate potranno essere valutate solo dopo l’attivazione regolare del servizio e previa verifica della fattibilità in sicurezza da parte della ditta di trasporto. L’accompagnamento dei minori dall’abitazione alla fermata dello scuolabus e viceversa è di competenza della famiglia che si assume tutte le responsabilità. Dovrà essere pertanto garantita la presenza di un LaPiazza_B_Malvestio:Layout 1

adulto alla fermata. Non può essere attribuita all’autista o al Comune alcuna responsabilità per fatti accaduti durante il percorso. Per quanto riguarda gli alunni scuola primaria di Trebaseleghe la corsa di ritorno viene garantita solamente per l’uscita dalla scuola alle ore 12.55 e non per l’uscita delle ore 15.55. Per gli alunni della scuola secondaria la corsa di ritorno viene garantita per l’uscita dalla scuola alle ore 13.15 e non per l’uscita delle ore 14.15. Queste le linee trasporto scolastico: Linea 1 - Zona Fossalta: Andata Medie/ Elementari Fossalta; Ritorno Elementari Fossalta, Ritorno Medie Fossalta. Linea 2 - Zona Bordugo: Andata elementari zona Bordugo, Ritorno elementari zona Bordugo; Andata medie zona Bordugo, Ritorno medie zona Bordugo. Linea 3 -

2-09-2020

16:50

Pronto a ripartire il servizio di trasporto scolastico

Zona Sant’Ambrogio: Andata medie/ elementari S. Ambrogio; Ritorno elementari S. Ambrogio, Ritorno medie S. Ambrogio. Linea 4 - Zona Castellana: Andata elementari zona Castellana, Ritorno elementari zona Castellana; Andata medie zona Castellana, Ritorno medie zona Castellana. Linea 5 - Zona Silvelle: Andata medie/ elementari Silvelle; Ritorno elementari Silvelle, Ritorno medie Silvelle. I costi del servizio rimangono invariati anche per l’anno scolastico 2020/21. Per quanto riguarda le norme di

comportamento gli alunni dovranno utilizzare la mascherina fin dalla fermata di attesa del servizio e durante tutto il percorso, fino a diversa indicazione; rispettare i punti di fermata e gli orari; comportarsi in maniera educata e rispettosa verso i propri compagni, l’autista ed eventuali accompagnatori; rimanere seduti al proprio posto sino a che il mezzo non sia giunto a scuola/fermata di ritorno, e sia fermo – l’autista o l’accompagnatore può assegnare il posto all’alunno; non lasciare oggetti personali sul sedile; portare sempre con sé il cartellino dell’abbonamento ed esibirlo a richiesta all’autista o all’accompagnatore; segnalare tempestivamente all’autista o al personale scolastico eventuali comportamenti scorretti da parte dei compagni. Per informazioni:Comune Trebaseleghe - Ufficio scolastico telefono: 049 9319531fax: 049 9319539, email: a.sacchetto@comune.trebaseleghe. pd.it Giorgia Bortolato

Pagina 1 MESSAGGIO ELETTORALE

Elezioni Regionali 20 - 21 Settembre 2020

Claudio MALVESTIO

di Massanzago

per Luca ZAIA Presidente Orgogliosamente Veneto!

Committente Responsabile: Claudio Malvestio

Prima l’Autonomia, unitamente al mio impegno su progetti di aiuto alle famiglie, agli artigiani agli imprenditori, alla cultura ed a tutto il volontariato della nostra terra Veneta. Poi l’ottimismo e la fiducia in un domani migliore!


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Provincia .

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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati, i padovani in corsa

Tra big, sindaci e nuove proposte, ecco i candidati U

n plotone di candidati si contende i voti dei padovani per le elezioni regionali. Fra loro ci sono molti “big” ma anche parecchi volti nuovi, insieme a numerosi amministratori locali, sindaci in carica ed ex sindaci, consiglieri provinciali e assessori comunali, esponenti di partito di spicco. Sono 17 le liste in corsa, a sostegno di 9 candidati presidente. Zaia e Lorenzoni possono contare su ben 5 liste a testa. Spiccano fra i primi posti i consiglieri regionali padovani uscenti. Nella coalizione a sostegno di Luca Zaia la Lega Liga Veneta schiera: Roberto Marcato, Paola Ghidoni, Giuseppe Pan, Cristina Mason, Tiberio Businaro, Vanda Pellizzari, Filippo Lazzarin, Monica Zaniolo, Aurelio Puato. Zaia Presidente: Fabrizio Boron, Salvatrice Albanese, Giulio Centenaro, Gabriella Bassi, Davide Favero, Elisa Cavinato, Alain Luciani, Federica Pietrogrande, Luciano Sandonà. Lista Veneto Autonomia: Massimiliano Barison, Roberta Bertaggia, Alessandro Bonamigo, Tiziana Gaffo, Claudio Malvestio, Patrizia Virgilio, Matteo Michelotto, Manuela Zorzi, Igor Rodeghiero. Fratelli d’Italia: Massimo Campagnolo, Elena Cappellini, Matteo Cavatton, Elisabetta Gardini, Mauro

Fecchio, Luana Levis, Gianluca Piva, Maria Elena Sinigaglia, Enoch Soranzo. Forza Italia: Maurizio Conte, Katia Noventa, Mario Fabris, Loredana Borghesan, Vincenzo Gottardo, Chiara Matteazzi, Carlo Guglielmo, Elisa Venturini, Mirko Patron. Questi i candidati della coalizione a sostegno di Arturo Lorenzoni. Partito Democratico: Stefano Artuso, Cecilia Alfier, Pietro Bean, Vanessa Camani, Luigi “Alessandro” Bisato, Luisa Giuliari, Giulio Campagnaro, Pierangela Vesentini, Salim El Maoued. Il Veneto che Vogliamo: Elena Ostanel, Andrea Ruzzante, Francesco Miazzi, Enrico Rinuncini, Marco Carrai, Alessandro Tognon, Odette Mbuyi, Fiona Dalziel, Paola Zanarella. Europa Verde: Eugenia Fortuni, Nicola Mazzucato, Alice Brombin, Antonio Attisani, Sofia Lanaro, Aldo Bucciante, Francesca Cardin, Andrea Longobardi, Anna Mioni. Sanca Veneto: Diego Cavallaro, Vania De Grandis, Sebastian Cavallaro, Angela Gasbarre, Stefano Varotto, Irene Piccoli, Mattia Zeba, Antonella Muzzolon, Matteo Scroccaro. +Veneto in Europa Volt: Corrado Bidoia, Maria “Moira” Trombetta, Davide Zurlo, Luisa Maria Nastase, Alessandro Pace, Serena Simonatto,

Bruno Viano, Anna Lisa Nalin, Giorgio Pasetto. Il Movimento 5 Stelle per il candidato Enrico Cappelletti si presenta con: Flavio Pinton, Barbara Sciannamea, Simone Borile, Maritza Escobar, Giorgio Burlini, Alessandra Abbaticola, Daniano Biasiolo. Italia Viva, candidata Daniela Sbrollini, schiera Serenella Vallotto, Antonino Pipitone, Maria Antonietta Auditore, Rolando Marchi, Sabrina Bellin, Andrea Vanni, Francesca Dall’Aglio, Giorgio Zorzi, Marlene Di Costanzo. Solidarietà Ambiente Lavoro, candidato Paolo Benvegnù: Daniela Ruffini, Ismail Ait Yahya, Giorgia D’Andrea, Roberto Magnarello, Liliana Frascati, Giuseppe Palomba, Sara Maria Saez, Gianluca Visentin, Sara Vittadello. Veneto Ecologia Solidarietà per la candida-

ta Patrizia Bartelle: Maria Elena Martinez, Marco Camera, Patrizia Bartelle, Giampaolo Conti, Fedora Rover, Valerio Martinuzzi, Lina Spinelli, Antonio Pellegrino. Veneto per le Autonomie, candidata Simonetta Rubinato: Simonetta Rubinato, Luca Baggio, Marzia Magagnin, Claudio Piron, Gessica Rostellato, Corrado Poli, Mariabernardetta Volpato, Marco Romito, Angelica Korica. Partito dei Veneti, candidato Antonio Guadagnini: Michele Favero, Federica Carraro, Marco Beghetto, Paola Goisis, Antonio Zanchin, Federica Piran, Piergiorgio Menapace, Barbara Rossetto, Riccardo Szumski. Movimento 3V, candidato Paolo Girotto: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa. MESSAGGIO ELETTORALE

salute lavoro territorio

Committente responsabile Rossella Cecchini

ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE 2020


Cultura

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Successo per le serate culturali estive Molte le iniziative in questi due mesi che hanno coinvolto tutte le fasce di età con serate di cinema, teatro, artisti di strada, musica

“N

otti Aperte” a Camposampiero, un format riuscito e una veste nuova per il centro storico. Vera e propria novità di questa estate dell’Alta padovana, è stata una scommessa fortemente voluta dal Comune per rilanciare le attività commerciali e di ristorazione del paese. “Nelle sere di giovedì, venerdì e sabato di ogni fine settimana, dalla metà di giugno fino alla metà di settembre – spiega soddisfatto l’assessore Carlo Gonzo -, le piazze del centro storico e la statale che lo attraversa sono diventate una grande area pedonale. Molte le iniziative in questi due mesi che hanno coinvolto tutte le fasce di età con serate di cinema, teatro, artisti di strada, musica”. Grande successo per la serata Pro Loco che ha visto la dimostrazione della trebbiatura di una volta con Landini testa calda e le usanze di quel passato. Significativa partecipazione, poi, in occasione del concerto “Il nostro grazie è per voi” organizzato da Rotary e Lions cittadini per ringraziare medici, infermieri e operatori sanitari, volontari della Protezione civile e forze dell’ordine che, durante il lockdown, hanno prestato servizio nelle strutture sanitarie e civili, a servizio della popolazione. A dire “grazie”, oltre alle autorità amministrative, c’era anche il professor Andrea Crisanti. C’ è stata poi l’esposizione del mondo colorato e rumoroso delle auto tuning con le automobili elaborate. Altra serata con le auto, ma di tutt’altro genere, il raduno Citroën organizzato dal fan club locale.Tutti i venerdì sono stati gestiti dall’associazione Botteghe

in Festa che hanno proposto serate con dimostrazioni di chef e sommelier. In altre con karaoke ed esibizioni con Paolo Zanarella “il pianista fuori posto”, “È stato bello vedere bar, ristoranti, pizzerie uscire con tavolini per occupare piazze e strade – prosegue Gonzo -. E, ancor di più, vedere famiglie camminare assieme ai bambini in sicurezza e libertà nel centro del paese. È stato un crescendo di partecipazione, un format sicuramente da ripetere. La prima edizione

Alcuni momenti di “Notti aperte”

ha visto come tra gli attori in campo, oltre all’amministrazione, il nuovo distretto del commercio Torri e Acque, la Pro Loco Città di Camposampiero, Ascom, Confesercenti, Botteghe in Festa. Un grazie alle attività commerciali che hanno tenuto aperto alla sera e, ancor di più, ai volontari dei comitati e alle associazioni per il grande servizio reso nella chiusura e vigilanza dei varchi d’accesso alle piazze e strade, alla Polizia Locale per la collaborazione e l’assistenza nella sicurezza, agli uffici comunali e ai carabinieri”. Nicoletta Masetto

Walter Basso torna all’umorismo con un libro sul matrimonio

“D

opo i confeti se vede i difeti”: questo il titolo dell’ultimo libro di Walter Basso, umorista e scrittore di Camposampiero, fresco di pubblicazione per edizioni Scantabuchi. “Si tratta di un libro ‘monotenatico’ anzi ‘monatematico’ sul matrimonio – spiega Basso, in dialetto e con il suo consueto irrefrenabile umorismo –.Il sottotitolo è “perché parcossa e parcome no bisogna sposarse”, quindi un saggio sul matrimonio, anzi contro il matrimonio (ndr Walter è felicemente sposato con Luisa e hanno una figlia, Federica) ovviamente in chiave umoristica. Visto dalla parte dei mariti, ma anche delle mogli con aneddoti, frasi ricorrenti, gag. Si tratta di 144 pagine “de consili, sugerimenti, dimostrassion sientifiche, avertenze, fati de cronica, vignete barzelete, sia a favore dei omeni (mezo libro o poco più) che par le signore done (mezo libro o poco manco). Basso torna ai libri umoristici, i primi scritti e mai abbandontati da “El manual

dea sganassadaa Ma ‘nde’ in mona!” e “Na grande ciavada” fino al gettonatissimo “Dizionario Italiano-Veneto”. Ma è anche autore di un libro intenso some “La fadiga de essare omo” e “Carne da miniera”, un saggio inedito e un importante studio storico sui tanti italiani, compreso suo padre, emigrati in Belgio finiti a lavorare e a morire nelle miniere. (n.m.)

Walter Basso


Famiglie DIGITALI

Progetto DIGIT-ALI - POR FSE 2014-2020 Az. 2 –“Sostegno alle famiglie numerose per la riduzione del digital divide”- DGR REGIONE VENETO n. 957 del 14/07/2020

Famiglie DIGITALI “Un contributo concreto per sostenere lo studio”

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Sport

Per Chiara Rosa nuovo titolo nazionale Nella sua carriera ha vinto un bronzo agli Europei di Helsinki 2012 e 19 medaglie vinte in rassegne internazionali. Ha vinto anche 5 titoli nazionali universitari e 12 titoli italiani giovanili

L

’inossidabile Chiara Rosa, pesista di Borgoricco, conquista il 27° titolo italiano della carriera. La sedicesima maglia tricolore consecutiva all’aperto. Un record senza precedenti, questa volta nella sua Padova. Ai Campionati italiani di atletica leggera, svoltisi nell’ultimo week end di agosto allo stadio padovano Colbachini, Chiara Rosa porta a casa il primo oro per il Veneto. Un “classico” per la pesista trentasettenne, conosciutissima a livello internazionale veneto e amatissima in paese e nel Camposampierese (ha studiato al liceo Newton) che veste la maglia delle Fiamme Azzurre. Chiara ha lanciato a 16.55, andando a indossare così la ventisettesima maglia tricolore di una carriera iniziata con la quadra di atletica locale, la Libertas Sanp. Nella sua carriera Chiara ha vinto un bronzo agli Europei di Helsinki 2012 e 19 medaglie vinte in rassegne internazionali. Ha vinto anche 5 titoli nazionali universitari e 12 titoli italiani giovanili. La vulcanica Chiara inizia a fare atletica, perché la madre vuole cercare in qualche modo di contenerla facendole fare sport (ha provato anche il rugby, il calcetto ed il nuoto). Pur essendo mancina getta il peso con la mano destra. Dopo la Libertas Sanp approda alla Libertas Padova ed infine al gruppo sportivo militare Fiamme Azzurre dal 2004, società nella quale milita tuttora. La sua carriera sportiva inizia nel 1996 con la vittoria ai Giochi della Gioventù di Bari e da allora stabilisce vari primati nazionali outdoor ed indoor

in tutte le categorie giovanili: cadette, allieve, juniores, e promesse. Nel biennio da cadetta, 1997-1998, fa doppietta di titoli italiani cadette nel getto del peso. Nel 1999 conquista la sua prima medaglia internazionale, conquistando il bronzo alla prima edizione dei Mondiali allievi di Bydgoszcz in Polonia. Doppia medaglia di bronzo da allieva nel 2000 agli assoluti indoor ed outdoor; titolo italiano ai nazionali allieve al coperto. Ancora allieva, partecipa ai Mondiali juniores in Sudamerica a Santiago del Cile, chiudendo al dodicesimo posto. Nel 2001, la svolta tecnica con il passaggio dallo stile tradizionale della “traslocazione” al più moderno, cosiddetto “rotatorio”. Nel biennio 2001-2002 fa doppietta di titoli italiani juniores indoor ed outdoor. Nicoletta Masetto

Successo per i centri estivi di Asd Atletica Libertas e Comune di Camposampiero

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rande successo per i Centri estivi “Estate a Campo-Sanp”. 172 le ragazze e i ragazzi, dai 6 ai 14 anni, che hanno potuto trascorrere ore di gioco e socialità, nella massima sicurezza grazie all’attività, che si è svolta nell’arco di quattro settimane, promossa dalla società Asd Atletica Libertas Sanp con i suoi allenatori ed educatori. Il protocollo applicato e la serietà degli operatori hanno dato massime garanzie di sicurezza, certificate anche da una visita dei Nas, Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri, i quali hanno rivolto i complimenti per l’organizzazione ed il rispetto accurato delle norme. Il progetto, a cura dell’Asd Atletica Libertas Sanp e del Comune di Camposampiero, si è svolto in vari luoghi, soprattutto all’aperto: Centro sportivo Don Bosco, scuola elementare Battisti, Parco di Villa Campello e Biblioteca, Parco della Libertà. L’amministrazione comunale ha ringraziato la società Sanp, i dirigenti e la coordinatrice Mara Segati, per la grande professionalità e passione dimostrate nel promuovere e coordinare l’iniziativa. Ringraziamenti per il lavoro di collabora-

zione e coinvolgimento con attività di educazione alla lettura e alla musica sono stati rivolti alla bibliotecaria Donata Riccitiello, all’Accademia Filarmonica, a tutti coloro che hanno collaborato, all’Istituto Parini e agli Uffici Comunali. Importantissimo è stato il contributo finanziario di Fondazione Cariparo che, anche in questa occasione, ha dimostrato sensibilità e supporto territorio. Con il contributo di Fondazione, assegnato al Comune di Camposampiero, l’amministrazione ha deciso di coprire per ben 24mila euro una parte dei costi, contendo così le rette richieste ai genitori, che sono state tra le più basse del territorio. (c.r.)

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#Regione

Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale

Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S

anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-

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zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-

rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.

Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende

Roberto Boschetto

C’

è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.

Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni

Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più

possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-

no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.


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Regione

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Referendum, le ragioni del Sì e del No I

l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.

PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)

PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)

“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.

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E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano

“I

l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza

capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir

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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti

Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C

hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il

quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso

di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-

Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown

la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.

Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli.


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SETTEMBRE 2020

on-line:

È

forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.

I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.

1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-

Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.

7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare

e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi

in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo

Settembre il mese del giardino

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mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.

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8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.

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Un terrazzo colorato anche in autunno

Chi pensa che solamente durante la primavera e l’estate sia possibile avere dei bellissimi terrazzi fioriti e colorati … beh deve ricredersi!

L

a parola d’ordine in autunno è riorganizzazione tutto in modo che il nostro terrazzo cambi pelle e sia pronto ad accogliere le piante che meglio si adattano alle temperature più fredde, che iniziano a fare capolino in questo periodo e che ci accompagneranno per tutto l’inverno. Per un balcone coloratissimo il fiore più indicato è la violetta. Specie particolarmente resistente sia alle alte che alle basse temperature, garantisce balconi e terrazzi vivaci e allegri anche durante le giornate più grigie. In autunno non è possibile non avere sul terrazzo i cavoli autunnali: dai vivaci colori e dalla particolare forma delle foglie che li rende un fiore molto decorativo, sono particolarmente resistenti al freddo e alle diverse situazioni ambientali. L’unica regola da seguire è evitare l’acqua stagnante nel terreno, che può comprometterne una crescita sana e prolungata nel tempo.

Ma il re dell’autunno è sicuramente il ciclamino. Fiore dai molteplici colori che vanno dal bianco al rosso, passando per il fucsia ed il rosa, si adatta perfettamente alle temperature fresche. Grazie alla sua resistenza non ha bisogno di frequenti annaffiature, sarà sufficiente regolarsi mantenendo sempre il

terriccio umido, versando se possibile l’acqua direttamente nel sottovaso in modo che sia la pianta a regolare il proprio fabbisogno. Per quanto sia adatto a questa stagione, il ciclamino non sopporta il gelo troppo pungente, se le temperature invernali dovessero quindi essere particolarmente rigide, sarà necessario po-

sizionarlo in zone più temperate e meno fredde. Se amate gli arbusti sempreverdi, l’erica è la pianta che fa per voi. Ideale per adornare i balconi ed i terrazzi nei periodi più freddi, dal momento che il suo habitat naturale è la montagna. L’erica, come il ciclamino, ha bisogno di un terriccio sempre umido ma mal sopporta i ristagni d’acqua.

Per garantire una crescita rigogliosa è inoltre importante non posizionarla in luoghi non troppo soleggiati. Infine non potrà mancare sul nostro balcone un vaso in cui avremo posizionato dei colchici. Appartenenti alla famiglia dei gigli, durante l’autunno regaleranno splendide fioriture nei toni del rosa e del lilla.

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L’orto di casa a settembre Si avvicinano a grandi passi le stagioni più fredde. Passato il calore estivo, le temperature iniziano a scendere e le piogge si fanno più frequenti.

N

iente paura però, selezionando con cura le specie da coltivare, anche in autunno è possibile assaporare ortaggi buoni e freschi coltivati nell’orto. Non sono necessarie grandi superfici, bastano pochi metri e, disponendo le colture in modo appropriato e sfruttando bene gli spazi, si possono produrre buone quantità di ortaggi e verdura. Una buona regola da applicare negli orti autunnali e invernali è quella di far ruotare le colture in modo da evitare che una specie ricada nella stessa posizione che aveva precedentemente occupato. Settembre è il primo mese della stagione autunnale, e con ogni probabilità uno dei periodi fondamentali per tutti coloro che si occupano di orti. Impegnandosi in questo mese infatti si possono gettare solide basi affinché le piante crescano sane e forti nella primavera successiva. Una volta che l’estate finisce, si deve preparare il terreno alle col-

ture invernali e continuate a raccogliere i frutti dalle piante e gli ortaggi estivi che ancora continuano a crescere. Nel mese di settembre è ancora possibile raccogliere grandi quantità di ortaggi: fagiolo, ceci, bietola da radici, da foglie e da coste, cavolo cappuccio e verza, cetriolo, pisello, melanzana, zucca, carota, cocomero, patata, melone, peperone e pomodoro. Man mano che le colture termineranno il loro ciclo vitale, vanno estirpate dal terreno se non c’è più nulla da raccogliere. A settembre l’orto va pulito e preparato alla vangatura, estirpato dalle rbacce, così da scongiurare che i loro semi si spargano ovunque. Importante è inoltre fertilizzare abbondantemente ed in profondità il terriccio, così da preparalo a ricevere le nuove coltivazioni del periodo autunnale-invernale. A settembre può ancora fare caldo, quindi attenzione ad irrigare con una certa frequenza.

Cosa seminare a settembre: Biete Carote Cicoria Cime di rapa Fave Lattuga Piselli Rapa Ravanelli

Rucola Spinaci Valeriana Cavolfiori Cavoli Cavolo cappuccio Cipolle in bulbo Finocchi Sedano Sedano Rapa

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Guida al Superbonus

SUPERBONUS 110%: AGENZIA DELLE ENTRATE NE CHIARISCE L’APPLICAZIONE Con la Circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti aspetti applicativi del cosiddetto Superbonus 110%, definendo anche gli ambiti specifici in cui può essere applicata la detrazione e le soglie di spesa massime. Sotto il profilo oggettivo, il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. Interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”).

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In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati: su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati); su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 14, A8 e A9. Nel caso in cui siano effettuati interventi su edifici che rientrano in una delle categorie catastali sopra indicate, il contribuente potrà, comunque, beneficiare delle altre detrazioni spettanti per tali interventi, in presenza dei requisiti e degli adempimenti necessari a tal fine.

“Fonte: Agenzia delle Entrate”


Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884

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Si riparte

Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

S

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.

• Glossario

Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19

Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 46 40

Prosegue alla pag. seguente

a pag 47 41

a pag 48 42

Risolviamo difficoltà per i bisogni! Risolviamo Risolviamo Risolviamo difficoltà Risolviamo difficoltà Risolviamo difficoltà perdifficoltà soddisfare perdifficoltà soddisfare per soddisfare periisoddisfare bisogni! i soddisfare bisogni! i bisogni! i bisogni! bisogni! Risolviamo difficoltà per soddisfare bisogni!

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Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla tuo figlio ogni mattina per evidenziare segni di malessere. Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non può andare a scuola. • Assicurati che non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolari. Se non è in buona salute non può andare a scuola. • Se ha avuto contatto con un caso Covid-19, non può andare a scuola. Segui con scrupolo le indicazioni sulla quarantena. • Se non lo hai già fatto, informa la scuola su quali persone contattare in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • A casa praticate le corrette tecniche di lavaggio delle mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, tossito, prima di applicare la mascherina e spiega a tuo figlio perché è importante. Se si tratta di un bambino, rendilo divertente. • Salvo che la scuola non adotti la distribuzione di acqua in bottigliette, procura a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile con nome e cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a scuola deve provvedere a scrivervi il proprio nome e cognome (con pennarello indelebile oppure apponendo etichette preparate a casa). • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, ad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello zaino per la scuola al mattino (come disinfettante personale per le mani e una mascherina in più) e le cose da fare quando si torna a casa (lavarsi le mani immediatamente…) • Parla con tuo figlio delle precauzioni da prendere a scuola: lavare e disinfettare le mani più spesso, mantenere la distanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, evitare di condividere oggetti con altri studenti, tra cui bottiglie d’acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri. • Informati su come la scuola comunicherà alle famiglie un eventuale caso di contagio da Covid-19 e sulle regole che in questi casi verranno seguite. • Pianifica e organizza il trasporto di tuo figlio per e dalla scuola: se tuo figlio utilizza un mezzo pubblico o trasporto scolastico preparalo ad indossare sempre la mascherina e a non toccarsi il viso con le mani senza prima averle prima disinfettate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, posti in piedi, distanziamenti, … Queste regole devono essere comunicate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in auto con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo

da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la diffusione di Covid-19. • Tieni a casa una scorta di mascherine per poterle cambiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una mascherina di ricambio nello zaino, chiusa in un contenitore. • Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina toccando soltanto i lacci. • Spiega a tuo figlio che a scuola potrebbe incontrare dei compagni che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza lui deve mantenere la distanza di sicurezza, deve tenere la mascherina e seguire le indicazioni degli insegnanti. • Prendi In considerazione l’idea di fornire a tuo figlio un contenitore da portare a scuola per riporre la mascherina quando mangia; assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi superficie, né sporcarla. • Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuola avrà un aspetto diverso. • Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose e sulle interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri come si sente tuo figlio e se si sente “spiazzato” dalle novità. Aiutalo ad elaborare eventuali disagi; se ti segnala comportamenti non adeguati da parte dl altri allievi, parlane subito con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. • Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tristezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni oltre misura. • Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; essere Informato e connesso può ridurre i tuoi sentimenti dl ansia e offrirti un modo per esprimere e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

Si riparte

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

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l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecu-

zione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico Comitato Tecnico Scientifico Didattica Digitale Integrata Dipartimento di Prevenzione Dispositivi di Protezione Individuale Medico di Medicina Generale Pediatra di Libera Scelta

Le assenze in classe, i casi positivi, i contatti stretti, la quarantena: come comportarsi a scuola e a casa Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti. Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di Covid-19 nella comunità. Se la catena di trasmissione non è nota. Qualora un alunno risultasse contatto stretto asintomatico di un caso di cui non è nota la catena di trasmissione, il Dipartimento di Prevenzione valuterà l’opportunità di effettuare un tampone contestualmente alla prescrizione della quarantena. Il tampone avrà lo scopo di verificare il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione del virus nella comunità. Se l’Alunno o l’operatore scolastico è convivente di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del DdP in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso. Un alunno o un operatore scolastico risultano Sars-CoV-2 positivi. Si Effettua una sanificazione straordinaria della scuola. La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Vanno chiuse le aree utilizzate dalla persona positiva

Meditazione, un aiuto concreto per il mondo odierno P

• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS

La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

fino al completamento della sanificazione. Mentre devono essere aperte porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Vanno sanificate (pulite e disinfettate) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni. E si continua con la pulizia e la disinfezione ordinaria. La valutazione della quarantena dei contatti stretti e della chiusura di una parte o dell’intera scuola. E’ di competenza del Dipartimento di Prevenzione e le azioni sono intraprese dopo una valutazione della eventuale esposizione. Se un alunno/operatore scolastico risulta Covid-19 positivo, il DdP valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il DdP potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus. Se l’alunno o l’operatore scolastico sono un contatto stretto di un contatto stretto di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico risultasse contatto stretto di un contatto stretto (ovvero nessun contatto diretto con il caso), non vi è alcuna precauzione da prendere a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici disposti dal Dipartimento di prevenzione e che quest’ultimo abbia accertato una possibile esposizione.

artiamo da zero: cosa è la meditazione e a cosa serve??? La Meditazione è nata con l’intento di superare la sofferenza dando un significato più profondo alla vita stessa in connessione con una realtà superiore. Tuttavia oggi viene anche utilizzata per stimolare la crescita personale, per migliorare le proprie prestazioni raggiungendo stadi di benessere ottimale. Quindi possiamo affermare che la meditazione è un esercizio per la mente, una pratica contemplativa che può assumere diverse forme a seconda del tipo praticato, ma che in generale coinvolge i seguenti aspetti. Il rilassamento coinvolge corpo fisico, rallenta il respiro e calma la mente da tutti i pensieri ricorrenti. L’Immobilità: solitamente la pratica comporta l’immobilità del corpo fisico da seduta o sdraiata, anche se esistono meditazioni dinamiche. L’Introspezione: la meditazione sposta l’attenzione verso l’interno, verso il nostro centro, piuttosto che verso l’esterno. La Consapevolezza: si diventa testimoni delle proprie emozioni dei propri stati mentali ed emotivi, si lasciano andare i pensieri e tutto ciò che ci distoglie dall’ascolto interiore (le distrazioni). La Messa a fuoco: molte pratiche portano l’attenzione su un oggetto come la candela o sul proprio respiro, altre, a qualsiasi cosa si presenti nella coscienza in un determinato momento, osservandola senza giudizio. Anche se alcune tecniche includono l’elemento spirituale, la maggior parte delle Meditazioni possono essere effettuate in modo laico, senza il bisogno di credere o seguire alcuna religione o filosofia. Ci tengo a sottolineare come dal 300 circa D.C. si sviluppi, dal Misticismo Cristiano, una forma meditativa basata sulla ripetizione di una

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parola o preghiera e sulla contemplazione silenziosa di Dio. Ma ora vediamo nel concreto i benefici prodotti da questa pratica millenaria, ma sempre di più, contemporanea. I primi da notare, sono sul nostro cervello, in quanto la tecnica aumenta le connessioni tra il centro della valutazione (corteccia prefrontale laterale) e il centro delle sensazioni (insula) e della paura (amigdala), questo consente una riduzione dell’ansia e una risposta mite alle minacce, in quanto vi è un minor attaccamento tra il centro del sé e i centri della paura e delle sensazioni. Studi scientifici nel corso degli anni hanno dimostrato che meditando si raggiunge una migliore focalizzazione (capacità di rimanere attivi sotto stress), una maggiore creatività, un migliore apprendimento e una migliore memoria, una minore necessità di sonno e una elaborazione più rapida. Seguono i benefici sulla salute in quanto meditare aiuta a lasciare andare le emozioni nocive quali rabbia, ansia, paura etc... Pertanto la ricerca scientifica attribuisce a questa pratica i seguenti benefici: riduzione della depressione, regolazione degli stati ansiogeni, un aumento dell’intelligenza emotiva e della resilienza, aumento dell’empatia e un miglioramento della consapevolezza del sé nonché la promozione di relazioni positive con emozioni sane. Vi lascio con una frase “ Chi non medita è come colui che non si specchia mai” Padre Pio. Tra le tante novità di questa stagione, in partenza a settembre, il Cerchio delle Donne (una volta al mese) uno spazio sacro, di condivisione, dove praticheremo lo Yoga Ratna di Gabriella Cella e Mediteremo assieme…Visita il sito www.ganeshayoga.it o chiama 347/5515793 Caterina.


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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19

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pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete.

E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian

I risultati di una recente ricerca

Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo

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a composizione del fango termale Euganeo dal punto di vista fisico si esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La Regione Veneto consente il prelievo dal lago termale Della Costa, nel comune di Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella necessaria a garantire i trattamenti terapeutici. Nelle vasche predisposte dagli stabilimenti termali, dove avviene il processo di maturazione controllata, il fango acquista nei mesi le sue apprezzate proprietà curative. Grazie al prolungato contatto con l’acqua termale si viene a creare un ambiente fisico ideale per lo sviluppo di microrganismi unici nel loro genere, in grado di produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità antinfiammatoria. Il flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescita delle bioglee, feltri superficiali di origine biologica e colorazione azzurro-verde costituiti da numerose specie di diatomee e cianobatteri termofili, in parte identificati per la prima volta proprio nel territorio euganeo, come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a sempre nuove e interessanti scoperte, la ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano frutto di una collaborazione ormai trentennale con l’Università di Padova ha permesso di qualificare e far conoscere al meglio il “prodotto” di eccellenza del territorio Euganeo, tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e nella sua tradizione da un marchio della Regione Veneto denominato Fango DOC (Denominazione di Origine Collettiva). Attività e azioni coordinate stanno aiutando le terapie termali a superare il seppur utile messaggio tradizionale basato su esperienza e passaparola. Il linguaggio impiegato è sempre adeguato alle evidenze scientifiche, pur non trascurando mai di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La potente azione anti-infiammatoria dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi

osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un ciclo di cure che normalmente prevede 12 applicazioni. Gli effetti evidenti sono una riduzione della sintomatologia dolorosa che accompagna queste patologie e della rigidità articolare, altro sintomo molto comune, in un quadro di miglioramento sensibile della qualità della vita. Diversamente da un qualsiasi prodotto farmaceutico della cui efficacia si usufruisce spesso istantaneamente, seppur solo per alcune ore dall’assunzione, con la fangobalneoterapia è richiesta un’applicazione prolungata ma i benefici poi durano per parecchi mesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della Medicina Tradizionale, riconoscendone le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire alle persone la salute, termine quest’ultimo da utilizzare nella sua accezione più moderna. Da molti anni la terapeuticità è riconosciuta anche dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, tanto da includere queste cure nei cosiddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriamente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia che valuterà lo stato di salute, farà una diagnosi, e in base all’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più indicato. Non ci sono limiti di età per fruire della fangobalneoterapia in convenzione con il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stabilimento termale euganeo più gradito. Fabrizio Caldara - direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro D’Abano

Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea Vianello) è stato possibile raccogliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge

Gian Paolo Fadini

Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato.

“Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.

Plasmaferesi e infezione da Covid 19, un po’ di chiarezza V

ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo chiesto alla dottoressa Ornella Mancin, medico di medicina generale di Cavarzere (Ve), di spiegare meglio di cosa si tratta. “Plasmaferesi – afferma - significa separazione automatizzata del plasma dalla parte corpuscolata del sangue costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siero contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite aveva salvato una bambina destinata a morire a causa del “croup” difterico. La terapia con siero di convalescente si è poi affermata per altre infezioni sia batteriche che virali quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite B, risultando purtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite C. Oggi, in alcuni Centri internazionali e nazionali, già si sta adottando una strategia analoga (che non mi pare dunque innovativa) anche nei COVID-19+. Il guarito, per donare il plasma deve avere due test per COVID-19 negativi, essere asintomatico da 2 settimane, di età tra 18 e 60 anni, pesare più di 50 kg, risultare complessivamente sano e senza fattori di rischio. Il plasma donato deve contenere specifici anticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione sufficiente. Va verificata pure l’assenza di anticorpi diversi da quelli anti-coronavirus potenzialmente rischiosi (esempio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere queste malattie in chi riceve il plasma). La donazione prevede la trasfusione di 500 ml alla volta, nell’arco di circa mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momento, sembra che due sacche di plasma di un convalescente

siano sufficienti a curare un malato. Non manca chi ritiene che non sarà peraltro facile reclutare molti donatori dotati dei requisiti previsti. È pure possibile ipotizzare non di utilizzare il plasma di convalescenti, ma di produrre anticorpi neutralizzanti specifici in laboratorio grazie al clonaggio di anticorpi monoclonali umani. Se ne potrebbe così ottenere in quantità illimitata e a costi minori rispetto alla plasmaferesi”. “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efficace e non rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottoressa - è auspicabile che venga presto prodotto un vaccino anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattempo valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: distanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi le mani ogni qualvolta si voglia ingerire alimenti o/e dopo essere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi pubblici”.


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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima C

’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni

contribuisce a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile.

di Renato Malaman

continua alla pag. seguente

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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico

di Renato Malaman

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n’operazione culturale di recupero della tradizione, proposta in chiave enogastronomica, che ha pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel 2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacorta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della Rai, si è rivelato uno straordinario momento per fare del marketing turistico in modo originale e soprattutto con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che negli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie a un’economia contadina hanno avuto la loro importanza. Questi piatti, autentici frammenti di storia, per una settimana poi vengono proposti nei ristoranti all’aperto allestiti nelle sedi di contrada, tutte ricavate in suggestivi angoli della città: da Cagnano a Collazzi, dalle Coste a Gracciano, da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara unica al mondo: due concorrenti per contrada spingono a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripide vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelosamente conservato dalle contrade vincitrici. Quello di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, patrimonio di tutti. Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da questi eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fiorentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata incompiuta e con i

palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso storiche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti del prezioso Teatro Poliziano. Più giù rapisce lo sguardo la maestosa chiesa di San Biagio, ar-

Il centro storico, che svetta solenne fra la Valdichiana e la Val d’Orcia, racchiude tesori d’arte e una piazza fra le più belle d’Italia

NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI

moniosa costruzione in travertino, pianta a croce greca, un capolavoro artistico firmato da Antonio da San Gallo il Vecchio. Montepulciano gronda d’arte in ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.


laPiazza

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Y-40® THE DEEP JOY:

SCUOLA DI SUBACQUEA E APNEA! Corsi in acqua termale tutta l’estate, nella piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme -42.15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori; - 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea; - un team di istruttori multilingue di fama internazionale; - la migliore attrezzatura fornita, anche in via sperimentale, da aziende leader di settore.

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Y-40® THE DEEP JOY: PREPARARSI ALLE VACANZE DIVENTANDO SUBACQUEI! VISITA GRATUITA ALLA PISCINA PIÙ PROFONDA DEL MONDO Y-40® è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno dal martedì al venerdì dalle 10 alle 22, il sabato e la domenica dalle 09 alle 18. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti dalle grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura, come in un grande acquario umano accessibile a tutti. IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con bombole o senza, in apnea, accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere i brevetti di apnea e subacquea ricreativa riconosciuti in tutto il mondo, Y-40® è diventata la scuola di riferimento per chi voglia imparare ad immergersi nel relax dell’acqua termale a 32°/34°C. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!

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a 6 anni è il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, ma ai piedi dei Colli Euganei! È Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole in ogni stagione, grazie alla temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C, che consente di immergersi senza muta. “Si tratta di uno spazio con le caratteristiche adatte alla didattica, una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di ingressi e brevetti emessi!”. La piscina, infatti, ha: - 8 piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15,


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Eventi .

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Iniziativa on line Nata a Padova si trasferisce sul web con proposte quotidiane, fino al 18 ottobre

“Cicap Fest” la scienza in digital edition D

al 25 settembre al 18 ottobre torna il Cicap Fest, il Festival della scienza e della curiosità giunto alla sua terza edizione e diventato un must per i tutti i padovani. “La sfida è adesso. Ripartire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”: questo il titolo della rassegna che quest’anno sarà in versione digitale, disponibile in streaming sul sito Cicapfest.it e i social media dell’evento. Il titolo nasce da una riflessione collettiva del comitato organizzatore e scientifico su quanto la pandemia impatterà sul nostro futuro. Oltre al tema classico caro al Cicap, ovvero l’analisi e la verifica di pseudoscienze e fake news, il Festival ospiterà molti interventi nell’ambito della ricostruzione. Tra gli ospiti della rassegna ci saranno Piero Angela, Naomi Oreskes, Jim Al-Khalili, Alessandro Barbero, Stephan Lewandowsky, Paolo Nespoli, Antonella Viola, Charles Spence, Carlo Cottarelli e Silvio Garattini. L’inaugurazione, che si terrà venerdì 25 settembre in live streaming da Padova, darà il via agli appuntamenti delle giornate successive. Ogni settimana, dal lunedì al giovedì, “Libri per ri-partire” proporrà in pausa pranzo l’incontro con studiosi, ricercatori e scrittori. A fine pomeriggio, Radio Cicap Fest accompagnerà gli ascoltatori con incontri e chiacchierate più informali con gli esperti. A fine giornata, in “Ragazzi, si fa scienza!” un momento di svago e approfondimento dedicato ai più giovani. Il giovedì sera “Science+Fiction Night”. Ogni venerdì il programma si arricchirà al mattino con il “Cicap Fest Young”, un incontro con le scuole in diretta dal Liceo Classi-

A Rovigo, Palazzo Roverella dal 19 settembre L’amata Russia di Marc Chagall

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Marc Chagall è dedicata la prima monografica che dal 19 settembre a Rovigo ospiterà la mostra “Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà”. Nelle sale di Palazzo Roverella saranno esposti i più grandi capolavori dell’artista, dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il Gallo”e il “Guanto nero”, portando alla luce l’influenza che la potente cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall. A cura di Claudia Zevi, si potranno ammirare oltre cento opere tra dipinti su tela, su carta, incisioni e acqueforti, opere figlie della nostalgia della sua patria, la Russia. Capolavori che provengono dagli eredi dell’artista e dai più grandi musei europei come la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, il Pompidou di Parigi, la Thyssen Bornemisza di Madrid e il Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private. Il patrimonio culturale della profonda Russia, con la sua ricchezza di immagini e leggende, emerge in una sorta di realismo poetico dove il canto di

un gallo, capre, violini, rabbini e favole campestri distillano temi giganteschi come la fede, le passioni, la morte, la salvezza. Una storia del destino dell’uomo nei colori di un genio visionario, anima errante in un mondo in bilico fra tradizione e modernità. La Russia, il dolore di non poter ritornare che è l’etimologia stessa della parola nostalgia, è presente in ogni sua opera, da “Ma Vie”, il ciclo di 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia a “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.

co “Tito Livio” di Padova. Seguirà poi “Sfide e utopie”, un panel dove gli esperti si confronteranno sulle grandi sfide di oggi. All’ora dell’aperitivo ci sarà “Scienza alla spina” insieme al giovane chimico Ruggero Rollini e i suoi colleghi di Superquark+. Il venerdì sera si chiuderà con il quiz “La sfida è adesso!” La giornata di sabato inizierà con “Ti posso spiegare…” per presentare in modo accessibile temi apparentemente ostici. “Padova insolita e scientifica”, invece, porterà il pubblico alla scoperta della città. In “A domanda rispondo” ognuno potrà chiacchierare con scienziati e studiosi. Nel pomeriggio, appuntamento con “Lo sguardo d’insieme”: brillanti pensatori come Alessandro Barbero e Stephan Lewandowsky rifletteranno su come ri-partire collettivamente. Chiude la giornata “È sabato al Cicap Fest”, una serata di intrattenimento e divulgazione che si aprirà con un talk show, condotto da Davide Calabrese, leader degli Oblivion. La domenica gli incontri “Dialoghi insoliti” con personaggi in apparenza distanti dal mondo scientifico e “Scienziati spericolati”, in cui lo scrittore Federico Taddia accompagnerà il pubblico alla scoperta di scienziati e ricercatori italiani che lavorano in condizioni estreme. Ogni domenica si svolgeranno anche workshop rivolti agli insegnanti, a coloro che sono interessati all’indagine critica di fenomeni misteriosi e alla lotta alle fake news, agli appassionati di magia e giochi di prestigio. Chiude ogni domenica un momento di riflessione con il grande giornalista e divulgatore Piero Angela, Presidente onorario del Cicap. Enrico Beda

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35011 CAMPODARSEGO (PD) ITALY ZANON s.r.l. - Via Madonnetta, 30 Tel. +39 049 9200433 35011 CAMPODARSEGO (PD) ITALY Fax +39 049 9200171 Tel. +39 049 9200433 info@zanon.it Fax +39 049 9200171 www.zanon.it info@zanon.it

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A tavola

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Polpette di ceci al sugo Queste polpettine sono deliziose, morbide e hanno un sughetto irresistibile! Le polpette di ceci al sugo sono molto semplici e veloci da preparare Ingredienti per 12 polpette: Per il sugo: • 1 vaso 550g di passata di pomodoro DelSanto • 1 spicchio d’aglio • q.b. farina

Preparazione Scolate i ceci e metteteli in un tritatutto assieme al prezzemolo, frullateli e spostate il composto in una ciotola. Aggiungete l’uovo, l’olio, il sale, il pepe nero e mescolate. Con le mani formate delle polpettine e passatele nella farina. Versate un po’ di olio extra vergine in padella, quanto basta per coprire tutta la base, e friggete velocemente le polpettine. Prelevate le polpettine e mettetele su della carta assorbente. In una padella versate la Passata di Pomodoro e conditela con sale, pepe e fatela insaporire per qualche minuto. Mettete le polpette di ceci in padella e fatele cuocere insieme al sugo per una decina di minuti, coprite la padella con un coperchio. Le polpette di ceci al sugo sono pronte, servitele e gustatele ben calde!

• q.b. Olio di oliva extravergine (per friggere) • q.b pepe • q.b. Sale Per le polpette: • 1 vaso da 280g di ceci lessati DelSanto (o 1 vaso di passato di ceci) • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva • q.b sale • q.b pepe • q.b. Prezzemolo

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IL POMODORO LA STORIA: Il pomodoro non è un ortaggio originariamente europeo e fino alla scoperta dell’America da queste parti nessuno ne sospettava l’esistenza. Vennero infatti portati in Europa per la prima volta nel ‘500 dai conquistatori spagnoli. “Tomatl” è il suo nome azteco, che è stato poi conservato in lingue come lo spagnolo e l’inglese. In seguito il pomodoro venne chiamato anche “pomo d’amore” per il fatto che un tempo era considerato afrodisiaco, e anche “pomo d’oro” in riferimento alla varietà di pomodori di colore giallo all’epoca molto diffusi. In un primo momento usato come una pianta ornamentale, nel corso del ‘600 il pomodoro è arrivato sulla tavola, principalmente alla corte di Francia e in quel di Napoli come salsa per condire tutta una varietà di cibi, tra cui soprattutto piatti di carne. A inizio ‘800 si comincia ad adottare la consuetudine di affiancare il pomodoro alla pasta.

a cura di G.

PROPRIETÀ: I pomodori sono fonte di preziosi nutrienti, soprattutto di potassio, fosforo, vitamina C, vitamina K e folati. Il colore rosso dei pomodori è dovuto ad un antiossidante, il licopene, contenuto soprattutto nella buccia: è un carotenoide ad azione antiossidante responsabile del colore rosso dei pomodori e di altri vegetali come l’anguria e i frutti rossi. Svolge un’azione antinfiammatoria e protegge gli occhi dalla degenerazione dovuta all’età. Il suo forte potere antiossidante lo rende prezioso nella lotta sia all’invecchiamento cellulare che ai tumori CONTROINDICAZIONI: Come tutti alimenti, però, anche i pomodori hanno qualche controindicazione. Sono ricchi di solanina, una sostanza che, se assunta in grosse quantità, risulta nociva per l’organismo. Occorre sapere, comunque, che il contenuto di solanina

Lake

è inversamente proporzionale al grado di maturazione. I pomodori di stagione maturati naturalmente ne contengono meno di quelli fuori stagione, inoltre, contengono istamina e nichel, sostanze che possono causare reazioni allergiche nei soggetti predisposti. I pomodori possono causare bruciori di stomaco e sono controindicati in caso di irritazione gastrica, reflusso gastroesofageo e altri disturbi dell’apparato gastrointestinale in cui non è consigliata l’assunzione di alimenti acidi

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

E L A D N E I Z A O I C C SPA Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00


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Oroscopo

Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo

Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni

Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo ai159549522593_2020.09.marilu.pdf

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23/07/20

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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante

Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare

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Gemelli

Sagittario

Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno

Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia

Cancro

Capricorno

Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva C

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Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile

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Acquario

Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni

Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo

Vergine

Pesci

L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto

Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.


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