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la piazza del camposamp ovest sett2020

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Garden p.39

SETTEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.148

Regione p.35

Salute p.45

Turismo p.50

del Camposampierese Ovest

Questa copia è certificata da

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SCUOLA

Stop alle lezioni: si vota. Niente location diverse

on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dais.r.l. contorni Mentre imperverMETAL-PEBO · Via G. pochi Marconi,chiari. 60 · 35010 Vigodarzere (Pd) sava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri T 049 767 969 · info@metalpebo.it · www.metalpebo.it e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizi alle pagg. 7e8 si danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

Elezioni: sarà scontro a due tra Gallo e Fasolo

A Campodarsego si presenta il vicesindaco uscente, nel segno della continuità con l’amministrazione Patron, e un candidato civico. Il Pd non corre

CAMPODARSEGO

Internet veloce: in città arriva la fibra SAN GIORGIO DELLE P.

Presto la ciclabile tra Cavino e Campodarsego SANTA GIUSTINA IN COLLE

Il Comune si fa social per stare vicino ai giovani VILLA DEL CONTE

“Le scuole sono scuole, non seggi elettorali” VILLANOVA DI C.

Barriere architettoniche addio d a questo mese SPORT

Ricordando i nostri cari

Il Campodarsego Calcio riparte dalla serie D

Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

Onoranze Funebri

I.O.F. F.lli Basso

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi Villa del Conte (PD) dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale Via Roma, 70 dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo TrenLimena (PD) to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due comVia Roma, 39/D missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eveniofbasso@gmail.com tuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. La professionalità maturata con l’esperienza di 60 annidadi18lavoro È un periodico formato edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 53 Direttore responsabile recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 4 settembre 2020


committente responsabile Giuseppe Paviola

ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020

PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI


MESSAGGIO ELETTORALE

LUIGI BISATO

detto ALESSANDRO 49 anni, sposato con due figli, lavoro

presso un’associazione di categoria del mondo agricolo.Sono segretario regionale del PD Veneto. Da 9 anni Sindaco del comune di Noventa Padovana, consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica e presidente del comitato Ulss.

STEFANO ARTUSO

LUISA GIULIARI

CECILIA ALFIER

GIULIO CAMPAGNARO

PIETRO BEAN

PIERANGELA VESENTINI

VANESSA CAMANI

SALIM EL MAOUED

Sono nata nel 1993. Ho studiato lettere e poi Scienze Storiche all’Università di Padova. In seguito ho conseguito il diploma alla scuola Holden di Torino. Sono Consigliere Comunale di Albignasego dal 2016.

28 anni, praticante avvocato. Rappresentante degli studenti al Liceo Cornaro e poi nel CDA dell’Università di Padova. Ho partecipato alle maggiori mobilitazioni giovanili negli ultimi anni, dalle rivendicazioni studentesche e ambientaliste alle piazze delle Sardine.

43 anni, sposata con Marco, mamma di Anna e Pietro. Appassionata da sempre di politica, sono stata consigliere comunale ad Abano e deputata del PD. Insieme a Nicola Zingaretti nella Segreteria nazionale, lavoro per costruire un partito inclusivo al servizio delle comunità.

65 anni, sposata, 4 figli, insegnante di scuola primaria statale, ora direttrice in una scuola paritaria. Consigliere Comunale a San Pietro in Gu (2014 – 2019). Impegnata da sempre nell’Associazionismo Cattolico.

Vivo a Cittadella. Sono un perito agrotecnico. Consigliere comunale dall’1985 al 1993 e consigliere del Consorzio di bonifica fino al 2019. Ho aderito subito all’Ulivo. Ecologista, europeista e da sempre impegnato nel sociale.

Ho 56 anni, lavoro nella scuola pubblica da 37 anni. A diciannove anni superavo un pubblico concorso. Sono attiva in più associazioni culturali e di impegno civico. Mi impegno da sempre per la tutela della Casa Comune.

detto SALIM 58 anni, tre figlie, sono medico di base

a Padova. Svolgo la mia attività anche nelle strutture per anziani e conosco bene questa realtà. Sono impegnato per l’integrazione degli stranieri e collaboro con le Comunità straniere. committente responsabile Giuseppe Paviola

33 anni, avvocato, membro della direzione provinciale del Partito Democratico e segretario del circolo di Rubano. Mi occupo di lavoro, impresa, economia e formazione giovanile e coltivo una visione europeista e progressista per il Veneto.


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Facciamo. il punto

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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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Stop alle lezioni, si vota L

Inizio della scuola ed elezioni: questione difficile per i Comuni

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

a scuola non si tocca. Sono in tanti i Comuni, anche nel Camposampierese, che si erano promessi di non chiudere le scuole, visto che erano appena state riaperte, per ospitare i seggi destinati alle elezioni regionali e comunali e per il referendum costituzionale, già rinviati a causa del Covid-19. In pochi, però, alla fine ci sono riusciti. A Campodarsego, unico Comune della zona dove si svolgeranno le amministrative, ma anche a San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle e Villanova di Camposampiero, i seggi saranno aperti dov’è sempre stato: nelle scuole. Unica eccezione Villa del Conte. Il primo cittadino Antonella Argenti aveva promesso: “Ho sempre detto che le scuole del mio Comune non si sarebbero toccate, vale a dire che non le avrei chiuse di nuovo, ho mantenuto fede al mio impegno. Abbiamo trovato una soluzione idonea nelle palestre e così i ragazzi potranno stare in classe e seguire tranquillamente le lezioni”. “Non è stata cattiva volontà - spiegano alcuni primi cittadini del Camposampierese -, non dimentichiamo che il Ministero degli Interni impone precise prescrizioni cui non si può derogare. I locali alternativi, ad esempio, devono avere entrate e uscite differenziate, essere privi di barriere architettoniche, e quindi essere dotati di rampe o scivoli ed eventuali ascensori per i portatori di handicap, ma soprattutto devono avere stanze riservate con annessi servizi Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< igienici per i militari addetti alla sorveglianza dei seggi”. n batterio microscopico ma letale ha provocato la In qualsiasi caso, concludono “si è cercato di consentire le ope- morte di quattro Hairstylist neonati Salon e ne ha lasciati altri nove razioni di allestimento dei seggi e la successiva sanificazione in deicondizioni Piazza Mariutto disperate. Pare fosse15, annidato nei tubi Villanova Camposampiero_PD locali riducendo al minimo i disagi per gli alunni: ci sarà lezione dei rubinetti del reparto di di terapia intensiva neonatale 049.9221602 fino alle 12 di venerdì 18 settembre, per poi riprendere mercoledì dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Tren3317477299 23”. Nicoletta Masetto to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile del Camposampierese Ovest recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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Questa edizione raggiunge le zone di Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 13045 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Elezioni amministrative/1

“Il mio sogno? La cittadella scolastica” Valter Gallo, vicesindaco uscente, in lizza per la poltrona di primo cittadino

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alter Gallo, imprenditore, residente nel capoluogo è il candidato a sindaco della lista “Valter Gallo sindaco. Uno di voi”. Cinquantuno anni, è sposato con Ketty e padre di Veronica, 22 anni, e di Jacopo, 17 anni. Il simbolo scelto richiama il suo nome e lo raffigura mentre si rimbocca le maniche. “Chi mi conosce sa che questo più che uno slogan è un mio modo di essere da sempre: mi contraddistingue il fare, il risolvere i problemi, il lavorare per realizzare progetti, opere, aspettative, impegni”. “Con la gente per la gente” è lo slogan adottato da Gallo e dalla sua lista che si presenta in continuità con la maggioranza uscente guidata, per dieci anni, dal sindaco Mirko Patron. Una compagine all’interno della quale Gallo è stato fino a oggi vicesindaco e assessore per tutti i dieci anni con deleghe a sport, lavori pubblici ed edilizia privata. “Aver lavorato in questi dieci anni a fianco di Mirko ha rappresentato per me e per assessori e consiglieri un’occasione di crescita personale e amministrativa”. Gallo ha voluto al suo fianco un nome importante come quello dell’assessore uscente Fabio Marzaro (Urbanistica e Cultura), stimato e apprezzato dai suoi cittadini, ma anche ad esempio nel camposampierese per il quale coordina il Tavolo della Cultura e, ancora, un altro assessore uscente: Paolo Mason (Ambiente, Attività produttive, Commercio, Protezione

civile). In lista anche l’attuale presidente del consiglio comunale Mario Pistore; Fiorella Bedin, (consigliere delegato all’Associazionismo e volontariato); Daniele Pavin (delegato alla Sicurezza). Non si ricandida Pierantonio Coletto, attuale consigliere delegato alla Pubblica istruzione. “Tante le opere, gli investimenti, i progetti in cantiere – afferma Gallo -. Basti pensare che ne abbiamo pronti da realizzare per almeno 6 milioni, ma il momento non è e non sarà facile. Bisognerà andare con i piedi di piombo e soprattutto capire quanto e come le aziende riusciranno a risollevarsi. Il grande sogno rimane per me e per la mia squadra quello coltivano fino a oggi: la realizzazione di una grande cittadella scolastica, a partire da un polo unico per le elementari dotato di tutti i servizi compresi spazi verdi e sportivi. Ricordiamo che è stata acquistata l’area un’area dietro l’attuale plesso di Via Verdi destinata proprio a far sorgerequesta sorta di nuovo campus per tutta la nostra comunità”. In lista con Gallo anche quattro candidati della Lega Nord con cui Gallo ha stretto un accordo. Si tratta degli esponenti della corrente che, alla fine, ha prevalso su quanti propendevano invece per una corsa in solitaria del Carroccio senza apparentamenti.

Valter Gallo

Nicoletta Masetto

Cittadini al voto: 12.128 gli elettori chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco

S

ono 12.128 su un totale di 14.910 abitanti gli elettori chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco di Campodarsego. Le ultime due tornate elettorali nel 2010 e nel 2015, avevano visto imporsi Mirko Patron. Patron, oggi 58enne, ragioniere e perito commerciale, ex assessore provinciale, nel 2015 si era imposto con la sua lista di centrodestra “Mirko Patron sindaco di tutti” e il 62,86% dei consensi, lasciando alle spalle Lara Rizzioli, impiegata commerciale, consigliere comunale di minoranza uscente del Carroccio, sostenuta dalla lista “Famiglia e sicurezza Lega Nord”, ferma al 25,69%, e Maurizio Celloni, funzionario amministrativo all’Ulss 18 di Rovigo, già consigliere comunale del Pd dal 2006 al 2009, appoggiato dalla lista di centrosinistra del Partito Democratico (11,43%). Nel 2010 avevano votato in 8.347 pari al 76.67% con ben 4 liste presentate. Questi erano stati i risultati: Mirko Patron 3.133 voti pari al 38.87% per

la Lista Civica Mirko Patron Sindaco Di Tutti con 13 seggi; Bruno Cavinato della Lega Nord 2.011 voti pari al 24,95 per cento e 3 seggi: Denis Bagarolo 1.527 voti pari al 18,94 per cento e 2 seggi per la lista da lui rappresentata Lista Civica – Rinnovamento; candidato a sindaco della quarta lista Marialuisa Bezzegato del Partito Democratico con 1.389 voti pari a 17,23 per cento e 2 seggi. (ni.ma.)

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Campodarsego

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Elezioni amministrative/2

“Vogliamo mettere insieme le migliori energie espresse dal nostro territorio” Giampaolo Fasolo è il candidato civico della lista “Si può fare insieme”, radicata nel volontariato

I

l candidato a sindaco della lista “Si può fare insieme” è Giampaolo Fasolo, 62 anni, di Fiumicello, ingegnere meccanico, attualmente dipende di un’azienda in cui è specialista in Sistemi di Tenuta per applicazioni industriali con particolare riferimento alle applicazioni nel settore Food&Beverage (cibi e bevande) e Pharma (applicazioni medicali, chimiche e farmaceutiche). Tra i vari impegni da sempre il volontariato: è stato presidente Aido Provinciale Padova dal 2001 al 2008 e dal 2012 al 2016, membro rifondatore e componente del consiglio direttivo del Centro Servizi Volontariato di Padova dal 2003 al 2012, presidente della Consulta del Volontariato di Padova dal 2005 al 2011, tuttora presidente Opera Pia Maiset-Navarini di Campodarsego dal 1999. “L’emergenza Covid-19 - spiega Fasolo - ci costringe tutti a ripensare in chiave totalmente nuova l’esperienza politica e amministrativa del territorio che abitiamo. Non possiamo pensare alla politica di oggi con i criteri di ieri: occorre riconoscere che anche i comuni come il nostro possono e devono operare scelte organiche e coerenti che sappiano coniugare la tutela dell’ambiente con la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, la questione della vivibilità con la bellezza

del nostro territorio, la solidarietà con la ricerca di politiche inclusive”. “Si può fare insieme”è una lista apartitica e formata da persone provenienti dal mondo del lavoro, impegnati nel sociale e nel volontariato civile. “Nella nostra lunga frequentazione degli ambienti del Lavoro e del Volontariato sociale ci è capitata la fortuna di conoscere persone eccezionali appartenenti ad ogni fede politica, persone che poi hanno fatto cose egregie nei contesti in cui hanno avuto modo di spendersi – continua Fasolo -. Il volontariato non ha colorazioni politiche. L’azzardo (e anche la novità) è quello di voler mettere insieme le migliori energie espresse dal nostro territorio senza che possano essere incasellate all’interno di un qualsiasi limitativo schieramento politico, persone nuove ma con esperienza, che possano portare alla pratica amministrativa del proprio territorio le buone prassi che sono state acquisite e a lungo attuate con successo nel lavoro o all’interno dei rispettivi ambiti associativi. Il simbolo è un girasole la cui caratteristica è quella di girare il capolino in alto verso il cielo puntando sempre il sole, dal mattino al tramonto. È quello che abbiamo l’ambizione di fare anche noi. A conferma di questa linea di pensiero, il programma

Paolo Fasolo

della lista “Si può fare insieme” è stato costruito ascoltando le esigenze dei nostri concittadini e non è calato dall’alto”. Al primo punto il tema del lavoro seguito dalla cittadella scolastica del futuro, asili nido – scuole dell’infanzia – casa di riposo, miglioramento dell’integrazione, sicurezza, socialità e solidarietà mobilità sostenibile, ambiente e territorio. Nicoletta Masetto

Il Partito Democratico non sarà della partita: niente lista in campo per la poltrona

I

l Pd alla fine non ha presentato alcuna lista decidendo, per la prima volta, di non competere. “Abbiamo incontrato diverse persone singolarmente - si legge in una nota -, maturando con loro un percorso assieme, senza riuscire tuttavia a giungere alla preparazione di una lista per questa tornata elettorale. L’esperienza maturata in questi cinque anni di opposizione non sarà sicuramente perduta ma troverà un nuovo modo di esprimersi attraverso l’attività del circolo di

Campodarsego che continuerà a monitorare l’attività della nuova amministrazione tramite l’analisi dei provvedimenti che di volta in volta verranno adottati”. Nella lista di Gallo è confluita, invece, parte della Lega. Proprio in vista delle elezioni, il Carroccio si era spaccato tar la corrente che voleva correre da sola e quella che invece optava per l’alleanza con il gruppo di Gallo e del sindaco uscente Patron.Alla fine ha prevalso quest’ultima. (ni.ma.)

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Campodarsego

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Servizi Internet veloce non solo nel capoluogo ma anche nelle frazioni

In città arriva la fibra ottica F

ibra ottica finalmente anche a Campodarsego. Un traguardo oggi possibile dopo la stipula della convenzione tra il Comune e la società Infratel Italia. La fibra ottica a banda ultralarga può arrivare, dunque, a tutte le unità immobiliari utilizzando la tecnologia Fiber to the home, permettendo così un accesso veloce ai servizi digitali e, ovviamente, contattando il gestore per la stipula del contratto più adeguato. In coerenza con il Piano strategico nazionale per lo sviluppo della banda ultralarga e nelle modalità previste nella convenzione con il Comune, la Open Fiber ha concluso la realizzazione della Rete Ftth (Fiber to the home) avvalendosi delle infrastrutture esistenti, quelle cioè dove attualmente passano i cavi dell’energia elettrica, riducendo così al minimo l’impatto dei cantieri di lavoro. Attualmente, oltre al capoluogo, sono state coperte tutte le frazioni.”Ora che la fibra è diventata realtà - spiegano in Comune - l’obiettivo sarà quello di raggiungere non solo il 100% delle unità im-

mobiliari sul territorio, ma anche la possibilità di veicolare servizi a velocità pari o superiori a 100Mbps e garantire contemporaneamente a tutti i cittadini l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps. La piattaforma on line consente di accedere inoltre ad una sezione dedicata ai servizi formativi come webinar e piattaforma e-learning. Gli utenti potranno concordare con il gestore prescelto il contratto più adeguato alle loro esigenze. Una volta stipulato, sarà l’operatore stesso a mettersi in contatto con Open Fiber per dare inizio all’ultima fase di installazione, garantendo i vantaggi del cablaggio che per i proprietari si traduce anche in un aumento del valore dell’immobile”. Infratel Italia e Open Fiber avevano firmato a Roma il contratto di concessione per la realizzazione di una rete a banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato delle sei regioni interessate dal primo bando di gara tra cui anche il Veneto. Nell’operazione, in cui sono coinvolti più di 3mila comuni

capofila, c’era anche Campodarsego. L’offerta proposta da Open Fiber prevedeva che tutte le unità immobiliari esistenti sul territorio venissero coperte con tecnologia Ftth. La fibra sostituisce il rame fino all’abitazione dell’utente fina-

le con una maggiore espandibilità futura, trasformando questa innovazione digitale in un’opportunità per il territorio, il sistema delle imprese e la rete delle prestazioni sociali. Nicoletta Masetto

Committente Responsabile: Sonia Dittadi

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Regionali Veneto 20 e 21 Settembre 2020 Dopo 5 anni da Assessore allo Sviluppo Economico l’impegno continua. Per imprese, artigianato e commercio. Per il nostro territorio. Per l’autonomia.


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San Giorgio delle Pertiche

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Presto il collegamento ciclabile tra Cavino e Campodarsego Approvato il progetto di fattibilità del primo lotto lungo la sp 70 detta “del Mulino”, un’arteria molto pericolosa

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l via l’iter per la pista ciclabile su via Praarie che collegherà Cavino con Campodarsego. Si parte con un primo tratto di 700 metri per proseguire fino al completamento dei 1.200 metri totali. Il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnicoeconomica del primo lotto sul tratto tra via Brenta e via Giovanni da Cavino, lungo la sp 70 detta “del Mulino”, un’arteria molto pericolosa, per un costo di circa 500mila euro. A voler premere l’acceleratore, per provare ad aggiudicarsi il cofinanziamento della Provincia di Padova attraverso uno specifico bando in scadenza, è stato il primo cittadino, Daniele Canella (nella foto). La restante somma sarà coperta dalle casse comunali. Il Comune ha già approvato

l’incarico per la redazione di uno studio preliminare sul lotto “B”, vale a dire per la prosecuzione verso ovest nei restanti 500 metri da via Giovanni da Cavino fino al confine con i Comuni di Curtarolo e Vigodarzere. “Questa pista ciclabile - afferma soddisfatto il sindaco - rappresenta l’opera più importante che la nostra amministrazione si è impegnata a realizzare nel corso del mandato per il paese di Cavino. Da anni i cavinesi chiedono con forza questo intervento, fondamentale per raggiungere in sicurezza il vicino centro di Campodarsego dove sono ubicati molti servizi tra i quali la stazione ferroviaria”. La pista andrà a collegarsi con quella già realizzata dal Comune di Campodarsego che ora si interrompe all’incrocio con via

Brenta, al confine con San Giorgio delle Pertiche. A breve, proprio su quell’incrocio, la Provincia darà avvio ai lavori per la realizzazione di una rotatoria, sulla quale sono già previsti i percorsi di raccordo per l’interconnessione della nuova corsia ciclabile appena approvata. “Sarà un tratto strategico - commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Stefania Pierazzo - per dare continuità alla rete di percorsi e piste che attraversano il nostro territorio. La pista sarà realizzata sul lato nord della strada, in appog-

gio alle recinzioni esistenti, evitando quindi invadenti espropri e maggiori costi di demolizione e ricostruzione delle recinzioni stesse. Tale posizionamento consentirà comunque di realizzare una corsia della larghezza di 2,50 metri, come previsto dalla normativa vigente. Sul progetto abbiamo inoltre voluto prevedere anche l’allargamento della strada e la realizzazione di un adeguato impianto di illuminazione pubblica a servizio della nuova ciclabile”. “Grazie al geometra Tartaggia

e i suoi collaboratori dell’Ufficio tecnico che, con il loro incessante lavoro e l’indiscutibile professionalità, ci hanno permesso di centrare anche questo obiettivo – conclude Canella -. È’ ancora presto, però, per parlare di cantiere: oltre alla conferma del finanziamento occorrerà ottenere i pareri del Consorzio di Bonifica e della Sovrintendenza per i Beni Ambientali e Paesaggistici, necessari per redigere il progetto definitivo. Il nostro obiettivo è dare il via ai lavori entro il 2021”. Giorgia Bortolato

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Committente responsabile Rossella Cecchini

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San Giorgio delle Pertiche

Lucia protagonista al Gran Galà Sport Paralimpico remiata la sangiorgese Lucia Bano al Gran Galà Sport Paralimpico. Da un paio d’anni la manifestazione è un evento voluto per dare il giusto e meritato riconoscimento a tutti coloro che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dello sport praticato dalle persone con disabilità. Quest’anno la serata celebrativa, che si è svolta a Villa Fiorita a Monastier in provincia di Treviso, ha visto assegnare un importantee meritatissimo riconoscimento alla sangiorgese Lucia Bano che da quarant’anni, con tenacia e caparbietà, si impegna a favore dello sport paralimpico. Una passione che, iniziata quasi per caso, ha portato Lucia Bano a ricoprire cariche importanti e prestigiose. Lucia infatti è attualmente responsabile,nella società Aspea Padova, del settore Atletica FISDIR (Federazione italiana sport paraolimpici degli intellettivo relazionali), atletica leggera con disabilità intellettiva. La costanza, l’impegno e la dedizione in questo importante ruolo di responsabile di settore ed allenatrice le ha permesso il raggiungimento di molteplici vittorie nel corso dell’anno 2019. Nonostante ciò, Lucia ama poco i riflettori: “La cosa che più mi piace e mi dà forza e motivazione sta nell’espressione di felicità che vede nei miei atleti a ogni nuova sfida vinta”. Nel corso della serata di premiazione Lucia Bano ha ricevuto dalle mani dell’assessore allo sport e alle politiche per la disabilità del Comune di San Giorgio delle Pertiche, Caterina Bellotto e di Ruggero Vilnai, presidente del Comitato Veneto del Cip, Comitato italiano paralimpico, e fondatore dell’Aspea,il “Premio Palma D’argento Al Merito Tecnico” per la determinazione nello spingere gli atleti a superare ogni giorno i propri limiti, un insegnamento che dovrebbe essere diffuso non solo nello sport ma nella vita in generale. “È importante sottolineare –afferma l’assessore allo sport Bel-

lotto insieme ai colleghi - che lo sport paraolimpico deve continuare a crescere, a generare nuova partecipazione, soprattutto con il sostegno di tutte le istituzioni sia locali come un piccolo Comune che nazionali”. Nicoletta Masetto

“Puliamo i Quartieri”, iniziativa che piace

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“La cosa che più mi piace e mi dà forza e motivazione sta nell’espressione di felicità che vede nei miei atleti a ogni nuova sfida vinta”

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Da sinistra, Lucia Bano, Caterina Bellotto, Ruggero Vilnai

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partito con grande entusiasmo il progetto “Puliamo i Quartieri” voluto dall’amministrazione comunale per sensibilizzare sul tema dei rifiuti abbandonati lungo le strade o dentro ai fossi. Negli intenti degli amministratori l’iniziativa dovrebbe diventare a cadenza mensile. Oltre sessanta i volontari che si sono presentati al primo appuntamento. Muniti di gilet catarifrangenti, guanti e pinze forniti dal Comune e da Etra SpA, hanno percorso alcune vie raccogliendo l’immondizia seminata qua e là da anonimi maleducati. Molti passanti si sono fermati a complimentarsi con i volontari (alcuni davvero giovanissimi) per questa loro pregevole attività. “Il nostro ambizioso obiettivo – spiegano gli amministratori - è quello di promuovere la cultura del rispetto dell’ambiente, attraverso il

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volontariato e il senso civico. Paradossalmente, se tutti i cittadini aderissero, basterebbe che ciascuno tenesse curato e pulito poco più del marciapiede sotto casa propria. L’auspicio dell’amministrazione è che questa sensibilità si diffonda sempre più nella consapevolezza della tutela del nostro bellissimo territorio”. A curare l’organizzazione dell’iniziativa Andrea Carnio, consigliere con delega al Territorio, in collaborazione con l’assessore all’Ambiente Alberto Corsini e tutti i volontari che si sono rimboccati le maniche dimostrando grande senso civico. (g.b.)


Santa Giustina in Colle

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Biblioteca cuore pulsante della cultura L’assessore De Santi: “Riproporremo “Musica in culla” e “Fiabe a merenda” anche se con una nuova modalità. Già in cantiere anche la Mostra del libro a dicembre”

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Santa Giustina in Colle la cultura è più forte del virus. Tante le iniziative che, nonostante le restrizioni, il Comune sta approntando per la prossima stagione in collaborazione con la biblioteca, le scuole e con numerose associazioni che operano sul territorio. Merito, tra gli altri, anche all’assessore alla Cultura, Ornella De Santi, che afferma: “Se si ferma la cultura, si ferma tutto. Ne sono convintissima: non è una frase fatta, bisogna dare opportunità, stimoli, spunti di riflessione e condivisione. Credo lo si debba fare ancora di più in un momento come questo che ci ha costretti a stare isolati, spesso da soli, anziani e bambini per primi. E, invece, proprio la cultura, l’arte, la musica, il cinema, le immagini e i racconti da ogni parte del mondo, ci hanno salvato”. Si riparte a settembre con incontri, corsi, iniziative e mostre. “Cuore pulsante sarà la biblioteca – afferma De Santi –. Riproporremo “Musica in culla” e “Fiabe a merenda” anche se con una nuova modalità. Già in cantiere anche la Mostra del libro a dicembre. Stiamo mettendo a punto un programma diverso, ricco e innovativo. Sempre nell’ambito della Mostra verrà riproposta l’iniziativa che ha preso spunto da illustrazione e fantasia con l’esposizione “Il Kamishibai la valigia dei racconti- quando le storie escono dai libri”, protagonisti alunni e insegnanti che hanno realizzato un lavoro per il quale ci è già stato annunciato esserci il “sequel””.

“Stiamo collaborando in maniera davvero proficua con la scuola per promuovere insieme vari progetti come quello sulla lettura già sperimentato lo scorso anno con buona partecipazione – continua l’assessore -. Riproporremo il corso di teatro, ovviamente con dinamiche diverse”. Infine, per la gioia di tanti appassionati e veri e propri fan, stanno letteralmente piovendo adesioni per una delle manifestazioni più riuscite: la “Sfida libresca”. “Abbiamo già raccolte decine di adesioni, in tanti non vedono l’ora di mettere alla prova le loro abilità e sfidarsi nella competizione più attesa dell’anno”.

Ornella De Santi

Nicoletta Masetto

Torna il laboratorio musicale per bambini e genitori

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usica in culla” fa il bis. Il grande successo della prima edizione sta vedendo arrivare in Comune numerose richieste affinché il laboratorio musicale per bambini da 0 a 36 mesi e i loro genitori, promosso dal Comune, possa ripetersi a breve. “L’iniziativa era piaciuta molto - spiega l‘assessore Ornella De Santi -. Per tale motivo, e a fronte delle manifestazioni di interesse pervenuteci da parte delle famiglie, in queste settimane stiamo lavorando per poterlo riproporre tra dicembre e gennaio. Ovviamente tutto è legato all’andamento della pandemia: se potremo organizzarlo, “Musica in culla” si svolgerà in assoluta sicurezza, all’interno di spazi a norma”. Suddiviso in due momenti (per neonati da 0 a 23 mesi e per quelli da 24 a 36 mesi), il laboratorio è stato guidato da Simone Magnoni e Valentina Berlanda, educatori musicali riconosciuti di “Musica in Culla”, metodologia educativa che affonda le sue radici in alcuni dei principi base della Music Learning Theory. Con l’ascolto reciproco

si cerca di potenziare la comunicazione musicale, individuando nel silenzio l’ambito di risonanza interiore degli stimoli ricevuti. Il percorso accompagna il bambino dall’essere accolto al diventare autonomo, sia musicalmente che emotivamente, attraverso elementi di ascolto e potenziamento dell’autostima. L’educatore accoglie ogni risposta e proposta dei bambini dando a tutti la possibilità di esprimersi senza finalità valutative. La metodologia utilizza proposte tonali, modali e ritmiche veicolate con varietà, complessità, contrasto, empatia, espressività e rispetto. (n.m.)

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Santa Giustina in Colle

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Il Comune si fa social per essere vicino ai giovani del territorio L’idea è venuta al consigliere Marconato, delegato alle Politiche Giovanili, che ha deciso di potenziare la comunicazione

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anta Giustina in Colle sempre più social. Grande consenso e centinaia di like per le pagine social attivate dal Comune. Uno strumento con il quale è possibile arrivare in maniera più diretta e immediata alla popolazione, ovviamente senza rinunciare ai canali tradizionali. Il “senso” di Santa Giustina per i social ha un nome, anzi due. A voler potenziare la pagina Facebook e avviare ex novo quella Instagram sono stati, in accordo con il sindaco e la giunta, il consigliere delegato alle Politiche giovanili Federico Marconato insieme con l’assessore Giulio Zuanon. Un obiettivo che Marconato, 28 anni, il più giovane a sedere in consiglio comunale, si era prefisso peraltro da subito non appena gli erano state affidate le deleghe, che comprendono pure Politiche Giovanili e Informati ca “Insieme con l’assessore Giulio Zuanon abbiamo voluto imprimere una forte accelerata al progetto – afferma Marconato –Abbiamo potenziato la pagina Facebook che ha un target dedicato a una fascia di età media. Per i più giovani abbiamo deciso di avviare la pagina Instagram: siamo tra i pochi Comuni della zona ad essere su questa piattaforma popolata dai giovani. Adottando un linguaggio più smart, utilizzando le meme, creando sondaggi stiamo avvicinando la fascia under 25 e non mancano decine e decine di messaggi privati in cui i ragazzi ci chiedono informazioni sulle azioni amministrative e danno pure le loro idee”. Ma le iniziative del giovane consigliere non si fermano qui. “Essendo il più giovane del consiglio comunale ho avuto deleghe molto trasversali perché si va, per i giovani, dall’istruzione al mondo del lavoro, e per l’informatica, dalla stesura di un semplice volantino cartaceo a una app. Tra i miei obiettivi. Oltre a semplificare l’offerta informativa per rendere accessibili a tutti i nostri contenuti, c’è la valorizzazione delle risorse dei giovani, a partire dalla fine della scuola dell’obbligo sino a quando trovano un’ occupazione stabile. Proprio per ragazzi e ragazze

Il consigliere Federico Marconato insieme al gruppo di diciottenni

stiamo riproponendo il percorso di accompagnamento dei neo-diciottenni, un progetto realizzato dal Comune in collaborazione con la Cooperativa La ESSE con le parrocchie, gruppi parrocchiali, educatori, e associazioni. Tutto questo per dire ai giovani che essere cittadini attivi è bellissimo perché ti rende ancor più felice ed orgoglioso del territorio io cui vivi, ma necessita di una certa dose di impegno! Un percorso in salita ma cosa c’è di più stimolante che condividere gli sforzi dando l’esempio???” Nicoletta Masetto

Comitato dei sindaci del distretto 4 Alta Padovana: Giacomazzi nuovo presidente

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iochi ormai fatti per il rinnovo del Comitato dei sindaci del distretto 4 Alta Padovana (ex Ulss 15) presieduto attualmente da Alessandro Bolis, sindaco di Carmignano di Brenta. I 28 sindaci del Camposampierese e del Cittadellese avrebbero individuato in Moreno Giacomazzi, sindaco leghista di Santa Giustina in Colle, il nuovo presidente. Impossibile ricandidare Bolis, eletto nel 2014. Il quinquennio scadeva lo scorso anno, ma a dicembre la riunione era andata a vuoto perché non si era raggiunto l’accordo. Ai tempi dell’Usl Alta Padovana, il presidente dei sindaci veniva eletto per un mandato come espressione del Cittadellese, per l’altro del Camposampierese. Prima di Bolis, era stato l’e sindaco di Trebaseleghe Lorenzo Zanon, referente per il Camposampierese, area alla quale spetterebbe ora il presidente. Il percorso per arrivare a Giacomazzi non è stato facile. Altri nomi sono stati fatti prima del suo sul quale però, alla fine, è stato raggiunto il maggior numero di consensi e di gradimento rispetto agli altri candidati. (g.b.)


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Villa del Conte

“Le scuole sono scuole, non seggi elettorali” Il sindaco Argenti per la tornata di settembre ha previsto spazi diversi nelle palestre per non interrompere le lezioni appena ripartite

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e scuole devono rimanere scuole. Per questo abbiamo lavorato affinché non diventino seggi elettorali almeno in questa tornata di settembre”. Parola del sindaco Antonella Argenti e di tutta la sua squadra amministrativa che, proprio sul fronte scuole, ha tenuto alta l’attenzione già durante il lockdown, consegnando direttamente a casa i libri lasciati in classe dagli alunni o fornendo fotocopie, supporti e strumenti tecnologici necessari per la didattica a distanza. Infatti si è deciso che il voto avvenga nelle palestre del capoluogo e della frazione. Prima dell’inizio del nuovo anno scolastico è stata eseguita la copertura dell’ingresso della scuola primaria “De Amicis e, nela secondaria di primo grado “Valeri”, sono state realizzate le due rampe esterne necessarie a dare accessibilità da una parte alla palestra e dall’altra all’aula magna. “Non è finita, purtroppo e lo sappiamo – afferma il sindaco Argenti – ma i nostri piccoli concittadini in questi mesi ci hanno dato una grandissima forza per rimboccarci le maniche e inventarci sempre qualcosa di nuovo per non lasciare solo nessuno nella nostra comunità. Arriveranno ancora altre difficoltà, forse ancora di emergenza sanitaria, sicuramente sociali ed economiche. Dobbiamo ripartire con scuole, attività che zoppicano e posti di lavoro che sono venuti meno, senza dimenticare l’impatto sociale che è affidato al controllo e alle cure degli esperti, ma che dobbiamo sempre considerare nelle nostre scelte. Una ripartenza autunnale complessa ma possibile. Ancora oggi mi succede di ripercorrere alcuni istanti di quei mesi di isolamento e mi prende un magone indescrivibile perché sento il peso della fatica e della responsabilità, ma avverto pure il sapore delle ‘storie a lieto fine’ che stiamo ora solo assaporando”. “Non smetterò mai di fare, ancora oggi,i nostri complimenti e ringraziamenti a tutti per come hanno risposto alle regole e alle richieste legittimate da scelte

L’ingresso della scuola primaria De Amicis e il sindaco Antonella Argenti

governative, regionali e del governo locale – continua Argenti -. Abbiamo lavorato tutti e tanto. Anche chi, costretto a casa, ha riorganizzato famiglia, figli, necessità e bisogni, adattandoli alle restrizioni e nel migliore dei modi. Ognuno ha fatto la sua parte perfettamente. Un abbraccio alle famiglie che hanno provato il peso della malattia dovuta alla pandemia, e che ne sono usciti con vero sacrificio. Un ricordo particolare con lo sguardo al cielo, per Ivo e Giovanni, angeli che vegliano sulle loro famiglie e su noi tutti. Ringrazio, poi,i nonni e nonne, i “saggi” del nostro paese, che abbiamo voluto salvaguardare in tutti in modi, portando loro a domicilio pasti, medicine, mascherine, spesa, giornali; i commercianti che hanno sempre garantito i servizi e i beni di prima necessità la Protezione Civile, Gruppo Alpini, Pro loco e volontari a titolo personale; tutte le famiglie, e in particolare i genitori, che sono dovuti diventare periti informatici, per affrontare lezioni on line e classroom e webinar come nuovi strumenti di didattica. Un plauso anche ad insegnanti e personale scolastico per quanto hanno fatto e faranno, auspicando in una ripartenza in sicurezza ma dignitosa”. Nicoletta Masetto

Nuovo atto vandalico, contro una panchina. “Continueremo con il monitoraggio attivo”

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nnesimo atto vandalico e nuova presa di posizione del sindaco di Villa del Conte, Antonella Argenti, che già era intervenuta duramente dopo che i soliti ignoti avevano preso di mira alcuni luoghi pubblici come giardini e il parco dell’oasi Vallona, mettendo a segno alcuni atti vandalici. L’ultimo in ordine cronologico quello compiuto ai danni di una panchina in legno in uno spazio pubblico. A segnalare l’accaduto sono stati alcuni cittadini. “Noi siamo intervenuti sempre subito, ma non deve accadere” è stata la risposta immediata del primo cittadino attraverso un post sui social. “Cerchiamo di risolvere tempestivamente il problema appena i nostri cittadini ce lo segnalano, soprattutto se si tratta di azioni di messa in sicurezza. Ringraziamo i cittadini che usano i canali dedicati per collaborare in modo propositivo, ma non posso accettare che si ripetano queste ribalderie- afferma risoluta Argenti -. Si tratta di azioni perpetrate per puro vandalismo, a danno di tutta la nostra comu-

nità. Un vero scempio. Continueremo con il monitoraggio attivo anche da parte delle forze dell’ordine a cui giriamo sempre ogni segnalazione e che ringraziamo. Procederemo con l’installazione di telecamere, come già sta avvenendo, in più zone del territorio”. Conclude il sindaco: “Ragazzi credetemi, la forza fisica ed intellettuale si dimostra in tutt’altro modo”. (n.m.)

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Villa del. Conte

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Un autunno di cantieri in città Dai primi giorni di settembre sono partiti i lavori di realizzazione della nuova rete di acquedotto

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tagione di lavori e di cantieri a Villa del Conte a partire dall’ampliamento della rete idrica iniziando da via Rive Basse. A parlarne è Matteo Stocco, assessore all’Urbanistica, Viabilità, Lavori pubblici e Protezione Civile. “Fin dai primi giorni del nostro mandato – afferma Stocco - abbiamo avuto frequenti incontri con Etra, ribadendo la necessità di estendere la rete di acquedotto ad alcune zone nel territorio di Villa del Conte in cui l’acqua del pozzo presenta caratteristiche organolettiche non ottimali, problema che ormai si protrae da diversi anni, affrontato anche dalle amministrazioni che ci hanno preceduto. Con enorme soddisfazione, confermando una fattiva collaborazione con Etra, dai primi giorni di settembre sono partiti i lavori di realizzazione della nuova rete di acquedotto. In prima battuta su via Rive Basse dove si rende necessaria la chiusura al pubblico transito della strada, ad esclusione dei frontisti, per tutto il mese. Si tratta del primo stralcio dell’opera, che successivamente vedrà la realizzazione della nuova rete idrica in via Tremarende e via Risorgive. Nella frazione di Abbazia Pisani è prevista entro i primi mesi del 2021 l’estensione della rete fognaria di via Commerciale” Le opere pubbliche a Villa del Conte sono in continuo sviluppo. Oltre ai lavori che tra agosto e settembre hanno interessato le scuole (porticopatio presso la scuola primaria “De Amicis”, le due rampe, il completamento all’interno dei tre plessi scolastici dei lavori di adeguamento delle aule alle prescrizioni anti Covid. “Dai primi giorni del mio incarico, in qualità di assessore ai Lavori pubblici – aggiunge Stocco -, ho voluto mettere in atto un vero e proprio programma di efficientamento energetico comunale. A fine 2019 sono stati sostituiti e installati 120 punti luce

Matteo Stocco

Prevista l’installazione di quattro colonnine di ricarica per le auto elettriche, già posizionate a costo zero dal Comune a led nelle vie del territorio. Quest’anno a breve verranno sostituiti i fari con lampade a led delle quattro torri di illuminazione del campo da calcio sito all’interno dell’impianto sportivo “Massarotto”, abbattendo drasticamente il costo di energia elettrica. Inoltre è già stato approvato in giunta un progetto per la sostituzione di tutti i punti luce di via Cà Dolfin, via Marconi, di via Restello e via Commerciale, ovviamente con luci a led di ultima generazione. Tutto questo porterà una notevole riduzione della spesa di energia elettrica. Il programma di adeguamento energetico e ammodernamento del nostro paese ha previsto inoltre l’installazione di quattro colonnine di ricarica per le auto elettriche, già posizionate a costo zero dal Comune grazie a una convenzione con una società del settore, nel centro di Villa del Conte e di Abbazia Pisani. A breve entreranno in funzione, rendendo il nostro Comune tra i primi nel Camposampierese a dotarsi di stazioni di ricarica di auto elettriche”. Nicoletta Masetto


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Villanova di Camposampiero

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Redatto il Peba Ora si attendono le osservazioni dei cittadini

Barriere architettoniche addio: arriva il piano per gli interventi I

mportante passo in avanti negli interventi a favore dell’eliminazione delle barriere architettoniche. La giunta comunale di Villanova di Camposampiero adotta, infatti, il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba) con il quale l’amministrazione, anche sulla base delle indicazioni e dei suggerimenti ricevuti dai cittadini, ha censito i punti più critici e ha individuato contestualmente tutti i vari interventi ritenuti necessari. Lavori che serviranno a rendere accessibili e fruibili a tutti, con particolare attenzione alle persone con disabilità motoria, gli edifici pubblici e le aree urbane maggiormente ricettive. “Parliamo di un documento – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Ancilotto – in realtà obbligatorio per legge fin dai primi anni ‘90: un ulteriore elemento che motiva il fatto che per noi era, ed è, una assoluta priorità dotare il nostro Comune di questo importantissimo strumento”. Una volta adottato, il Peba è stato subito pubblicato nel sito istituzionale dell’ente proprio con l’obiettivo di essere sottoposto all’attenzione dei cittadini ai quali è stata concessa la possibilità di presentare eventuali osservazioni. Si attendono ora suggerimenti ed eventuali indicazioni per andare a definire il Piano completo. Successivamente a questo passaggio seguirà l’ultimo esame in consiglio comunale.

RICERCA AGENTI “Va ricordato, infine – conclude l’assessore alla Sicurezza, alla Viabilità e alla Protezione civile, Michele Conte – che questo Piano, una volta approvato, non ci fornirà soltanto una road map per la realizzazione degli interventi, ma ci darà diritto di partecipare ai bandi degli enti superiori promossi per finanziare i lavori necessari per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. Per la redazione del Peba il Comune di Villanova di Camposampiero ha già ottenuto un contributo di circa 7mila euro dalla Regione del Veneto, pari al 50 per cento del costo totale.

Il municipio di Villanova di Camposampiero

Nicoletta Masetto

Buon successo per il cinema all’aperto

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uon successo per la mini rassegna di cinema all’aperto, conclusasi a fine agosto, promossa dall’amministrazione comunale di Villanova. Soddisfatti il sindaco Cristian Bottaro e l’assessore alla Cultura, Sarah Gaiani. “Non era facile organizzare qualcosa – affermano -, ma ci abbiamo provato e l’esperimento è riuscito grazie soprattutto al pubblico che ha partecipato numeroso alle proiezioni che si sono svolte tutte all’aperto. Un buon successo che ci fa pensare di ripetere l’iniziativa con ulteriori proposte e film appena possibile e, di sicuro, il prossimo anno”. Le proiezioni si sono svolte in piazza Mariutto, antistante il municipio. “I film proiettati – prosegue Gaiani – sono stati scelti per le varie tematiche proposte, abbiamo cercato di portare dei contenuti che avessero anche una finalità socio-culturale”. Il primo film proiettato, “Una nobile causa” per la regia del padovano Emilio Briguglio, è un film che parla della ludopatia. Sono seguiti “Afish out of water” racconta delle

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origini di un piatto tipico veneto: il baccalà realizzato da Wannaboo digital production di Valdagno, protagonista lo chef vicentino Lorenzo Cogo, uno dei più giovani chef italiani ad aver ricevuto una stella Michelin e, infine,“L’aurora”, cortometraggio contro la violenza sulle donne, diretto da un giovanissimo regista veneto, Lorenzo Cassol, 22 anni di Santa Giustina Bellunese, studente al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. (n.m.)

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Villanova di Camposampiero

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Estate di lavoro per garantire sicurezza agli alunni nelle scuole Cordella metrica alla mano, si è data un’impostazione alle nuove classi e agli ambienti scolastici per assicurare agli alunni la distanza prevista

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illanova in prima linea dalla parte della scuola. Che l’istruzione rappresenti una delle priorità dell’amministrazione Bottaro non è certo una novità. Un’ulteriore dimostrazione è stata fornita in questi mesi da un organico e corale lavoro svolto, fin dal mese di maggio, dal Comune, dall’Istituto Comprensivo e dalle associazioni afferenti al progetto “La Famiglia al Centro Tomasoni”. “La chiusura dei servizi educativi a causa del Covid aveva rappresentato per noi un motivo di profonda sofferenza – spiega l’assessore all’Istruzione, Elena Pagetta –. In tutto questo tempo ci siamo impegnati ogni giorno, tra continui grovigli normativi, ad assicurare a bambini e ragazzi le lezioni in presenza”. Niente ferie, quindi, quest’anno per amministrazione comunale, dirigenza scolastica e per i rappresentanti delle associazioni che curano il doposcuola e il trasporto scolastico. Il periodo estivo si è contraddistinto da letture e riletture delle linee guida, da una fitta serie di incontri, da attività di pianificazione atte alla risoluzione dei problemi, da sopralluoghi, e-mail e messaggi whatsapp. Cordella metrica alla mano, il dirigente scolastico in persona, prof. Pierpaolo Zampieri, coadiuvato dai responsabili di plesso, dal personale non docente, dagli uffici comunali e da alcuni volontari iscritti alla Protezione civile, ha dato un’impostazione alle nuove classi e agli ambienti scolastici tale da assicurare agli alunni la distanza e, quindi, la sicurezza. “Non abbiamo certo perso tempo – riprende l’assessore alla Cultura, Sarah Gaiani –: abbiamo ottenuto anche un finanziamento di 15mila euro dal Ministero che ci ha permesso di finanziare piccoli interventi di manutenzione e l’acquisto di banchi che per le loro dimensioni consentissero il distanziamento tra alunni precisando che non sono assolutamente quelli con le rotelle proposti dal Governo”.

Mamme, papà e nonni a Villanova tirano un sospiro di sollievo: al di là dell’aspetto formativo (certamente il più importante), la didattica a distanza avrebbe causato non pochi grattacapi per la gestione dei figli.

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ttimo successo per i servizi di doposcuola, ripasso e preparazione al nuovo anno promossi a Villanova sia da associazioni sia da parte delle parrocchie grazie anche a cooperative e professionisti accreditati. Alunni di primaria e secondaria hanno potuto seguire attività propedeutiche e di accompagnamento con percorsi di potenziamento

previsti a seguito del fatto che bambini e ragazzi non andavano a scuola dallo scorso febbraio. Il Comune è stato beneficiario di un contributo di 4mila euro da parte della Fondazione Cariparo. Con l’inizio delle lezioni sono ripartiti anche trasporto scolastico e il doposcuola. “La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie è una finalità che abbiamo sempre perseguito fin dal nostro insediamento – afferma l’assessore Elena Pagetta – e anche ora abbiamo fatto in modo di garantire anche l’avvio di tutte le attività parascolastiche”. (g.b.)


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Territorio

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“Evidenti negatività nella gestione di un’Aulss unica” Il presidente della Federazione Scattolin mette in luce alcuni problemi della sanità “sia nei servizi diretti ai cittadini sia nell’organizzazione di attività di prevenzione nel territorio”

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’emergenza sanitaria ha messo in luce anche alcuni problemi, divenuti ormai endemici, all’interno dell’Usl 6. A intervenire sulla questione e, in particolare sui servizi sociosanitari del territorio è Stefano Scattolin, al quarto mandato di sindaco di Massanzago e presidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese. Scattolin ha vissuto più passaggi che hanno cambiato nel tempo la sanità e i servizi sociosanitari nel territorio e oggi rivendica una maggiore presenza e incisività dei Comuni in scelte che riguardano il territorio e i servizi ai cittadini.

“Voglio subito ringraziare il personale della sanità e dei servizi sociali che nell’emergenza Covid ha lavorato con sacrificio, dedizione, passione e tanta umanità: grazie ai nostri servizi nel territori e agli ospedali sono stati ridotti i casi di contagio, infezione e i decessi. Poi ...c’ero negli anni ‘90 quando eravamo due Usl, la numero 19 Medio Brenta di Cittadella e la 20 di Camposampiero, con due ospedali e due entità territoriali distinte, una consistenza attorno ai 100mila abitanti ciascuna. La gestione e avveniva con un’assemblea e un comitato nominati dai Comuni. Anche i servizi so-

Stefano Scattolin

ciali erano promossi dai singoli comuni e pertanto disuguali per le diverse realtà. Poi il percorso di aggregazione e accorpamento per “razionalizzare” la spesa e poi, ancora, un’unica grande

Asl per tutta la provincia di Padova, la 6 Euganea, con 1 milione di abitanti, gestione centralizzata (l’Azienda Zero ne è il braccio operativo) e un potere pressoché nullo il potere dei Comuni se non per esprimere il parere sulla programmazione dei servizi sociali ancora delegati all’Aulss”. Ma cosa è cambiato per i cittadini? “Per cure, analisi, interventi negli ospedali capita che i cittadini devono spostarsi nell’intera Provincia, con tempi più lunghi di attesa ed anche maggiori costi rispetto al passato: d’altronde se si richiedono interventi specialistici di un certo tipo necessita raggiun-

gere il reparto attrezzato e con i medici competenti che non sono dappertutto. Appaiono evidenti le negatività nella gestione di un’Aulss così grande, sia nei servizi diretti ai cittadini sia nell’organizzazione di attività di prevenzione nel territorio ed anche nella valorizzazione delle competenze professionali del personale. Certamente insieme ai servizi ospedalieri ne andrebbero riorganizzati altri, quali il trasporto pubblico che oggi non consente di raggiungere facilmente centri importanti di riferimento per la sanità, il commercio, i servizi in genere”. Nicoletta Masetto MESSAGGIO ELETTORALE

ELEZIONI COMUNALI DI CAMPODARSEGO 20/21 SETTEMBRE 2020

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GALLO SINDACO

Uno di Voi

Committente responsabile: Valter Gallo

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Con la Gente Per la Gente


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Provincia .

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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati, i padovani in corsa

Tra big, sindaci e nuove proposte, ecco i candidati U

n plotone di candidati si contende i voti dei padovani per le elezioni regionali. Fra loro ci sono molti “big” ma anche parecchi volti nuovi, insieme a numerosi amministratori locali, sindaci in carica ed ex sindaci, consiglieri provinciali e assessori comunali, esponenti di partito di spicco. Sono 17 le liste in corsa, a sostegno di 9 candidati presidente. Zaia e Lorenzoni possono contare su ben 5 liste a testa. Spiccano fra i primi posti i consiglieri regionali padovani uscenti. Nella coalizione a sostegno di Luca Zaia la Lega Liga Veneta schiera: Roberto Marcato, Paola Ghidoni, Giuseppe Pan, Cristina Mason, Tiberio Businaro, Vanda Pellizzari, Filippo Lazzarin, Monica Zaniolo, Aurelio Puato. Zaia Presidente: Fabrizio Boron, Salvatrice Albanese, Giulio Centenaro, Gabriella Bassi, Davide Favero, Elisa Cavinato, Alain Luciani, Federica Pietrogrande, Luciano Sandonà. Lista Veneto Autonomia: Massimiliano Barison, Roberta Bertaggia, Alessandro Bonamigo, Tiziana Gaffo, Claudio Malvestio, Patrizia Virgilio, Matteo Michelotto, Manuela Zorzi, Igor Rodeghiero. Fratelli d’Italia: Massimo Campagnolo, Elena Cappellini, Matteo Cavatton, Elisabetta Gardini, Mauro

Fecchio, Luana Levis, Gianluca Piva, Maria Elena Sinigaglia, Enoch Soranzo. Forza Italia: Maurizio Conte, Katia Noventa, Mario Fabris, Loredana Borghesan, Vincenzo Gottardo, Chiara Matteazzi, Carlo Guglielmo, Elisa Venturini, Mirko Patron. Questi i candidati della coalizione a sostegno di Arturo Lorenzoni. Partito Democratico: Stefano Artuso, Cecilia Alfier, Pietro Bean, Vanessa Camani, Luigi “Alessandro” Bisato, Luisa Giuliari, Giulio Campagnaro, Pierangela Vesentini, Salim El Maoued. Il Veneto che Vogliamo: Elena Ostanel, Andrea Ruzzante, Francesco Miazzi, Enrico Rinuncini, Marco Carrai, Alessandro Tognon, Odette Mbuyi, Fiona Dalziel, Paola Zanarella. Europa Verde: Eugenia Fortuni, Nicola Mazzucato, Alice Brombin, Antonio Attisani, Sofia Lanaro, Aldo Bucciante, Francesca Cardin, Andrea Longobardi, Anna Mioni. Sanca Veneto: Diego Cavallaro, Vania De Grandis, Sebastian Cavallaro, Angela Gasbarre, Stefano Varotto, Irene Piccoli, Mattia Zeba, Antonella Muzzolon, Matteo Scroccaro. +Veneto in Europa Volt: Corrado Bidoia, Maria “Moira” Trombetta, Davide Zurlo, Luisa Maria Nastase, Alessandro Pace, Serena Simonatto,

Bruno Viano, Anna Lisa Nalin, Giorgio Pasetto. Il Movimento 5 Stelle per il candidato Enrico Cappelletti si presenta con: Flavio Pinton, Barbara Sciannamea, Simone Borile, Maritza Escobar, Giorgio Burlini, Alessandra Abbaticola, Daniano Biasiolo. Italia Viva, candidata Daniela Sbrollini, schiera Serenella Vallotto, Antonino Pipitone, Maria Antonietta Auditore, Rolando Marchi, Sabrina Bellin, Andrea Vanni, Francesca Dall’Aglio, Giorgio Zorzi, Marlene Di Costanzo. Solidarietà Ambiente Lavoro, candidato Paolo Benvegnù: Daniela Ruffini, Ismail Ait Yahya, Giorgia D’Andrea, Roberto Magnarello, Liliana Frascati, Giuseppe Palomba, Sara Maria Saez, Gianluca Visentin, Sara Vittadello. Veneto Ecologia Solidarietà per la candida-

ta Patrizia Bartelle: Maria Elena Martinez, Marco Camera, Patrizia Bartelle, Giampaolo Conti, Fedora Rover, Valerio Martinuzzi, Lina Spinelli, Antonio Pellegrino. Veneto per le Autonomie, candidata Simonetta Rubinato: Simonetta Rubinato, Luca Baggio, Marzia Magagnin, Claudio Piron, Gessica Rostellato, Corrado Poli, Mariabernardetta Volpato, Marco Romito, Angelica Korica. Partito dei Veneti, candidato Antonio Guadagnini: Michele Favero, Federica Carraro, Marco Beghetto, Paola Goisis, Antonio Zanchin, Federica Piran, Piergiorgio Menapace, Barbara Rossetto, Riccardo Szumski. Movimento 3V, candidato Paolo Girotto: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa.

GUANTI E MASCHERINE ISTRUZIONI PER UN CORRETTO CONFERIMENTO

Guanti e mascherine sono già diventati un’abitudine, a tutela della salute di ogni individuo e della comunità. Purtroppo, però, li troviamo spesso gettati o abbandonati su strade e marciapiedi. Non bisogna mai dimenticare, invece, un’altra buona abitudine, quella di preservare l’ambiente.

DOVE E COME CONFERIRLI? 1

SECCO RESIDUO

VANNO RACCOLTI IN SACCHETTI trasparenti o semitrasparenti chiusi

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NON li abbandonare nell’ambiente, VANNO CONFERITI NEL SECCO RESIDUO

Solo così potranno essere correttamente smaltiti e non produrranno inquinamento PROTEGGIAMO NOI STESSI, PROTEGGIAMO L’AMBIENTE

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Cultura

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International Film Festival 9° edizione dell’evento che porta il camposampierese sulle scene internazionali

Al via Metricamente Corto T

utto pronto per “Metricamente Corto 9” International Film Festival del cortometraggio, il 25-26-27 settembre e il 2-3 ottobre nella nuova location di Borgoricco. Annunciata la presenza di importanti ospiti come Daniele Ciprì,Francesco Pannofino, Giga Imenadze e altri. L’evento si svolge al teatro comunale “Aldo Rossi” con il patrocinio di Comune, Tavolo della Cultura del Camposampierese, direzione artistica de “La Bottega dell’Arte”. Centinaia i cortometraggi arrivati da tutto il mondo e valutati da una giuria composta anche dal pubblico. mune ospiti un evento di questo prestigio, “Sono i linguaggi universali, come quello capace di collegare locale e internazionale del Cinema, a farci sentire uniti in frangenti e di creare una sorta di “rifugio” artistico storici come questo – afferma il sindaco, Al- in una delle strutture architettoniche più berto Stefani -. È un linguaggio che unisce belle e raffinate del territorio padovano: il grandi e piccoli, territori Centro Civico “Aldo Rosvicini e lontani, culture si”. Cortometraggi diverse, storie divergenAl Festival, tra gli altri da tutto il mondo messaggi,sono pervenuti ti, frammenti di memoria a speranze del futuro. E per unire territori gli auguri per la nona ediproprio per questo il Fezione del Festival da parte vicini e lontani. stival del Cortometraggio, di Jacopo Chessa, diretche per la prima volta si Per la prima volta tore di Veneto Film Comtiene a Borgoricco, riveste mission. “Per il mondo del riflettori puntati oggi un ruolo fondamenCortometraggio i Festival tale: unire, parlare a tutsu Borgoricco, sono di capitale importi, farci sentire meno soli, tanza – afferma Chessa -: palcoscenico abbracciarci, abbattere permettono, la proiezione dell’evento figurativamente il distandelle opere in sala, in un ziamento sociale per mezambito, quello del Corto, zo di luci e suoni, tramite l’arte cinema- che di rado consente questo tipo di fruitografica dello short-movie che accarezza zione; inoltre, sono luoghi di incontro e i nostri occhi, la nostra mente, la nostra scambio tra giovani registi, autori, tecnici, sensibilità. Sono orgoglioso che il mio Co- attori e, naturalmente, pubblico. Luoghi

che fanno crescere i talenti. A ciò Metricamente Corto aggiunge il fatto di svolgersi in un piccolo centro come Borgoricco, di decentrare per così dire l’offerta culturale, impreziosendo la già importante missione che ricopre. Credo che la forza del sistema cinematografico di una Regione vada ricercata anche nella presenza, nella diffusione e nell’efficacia di eventi che fanno da cerniera tra produzione e distribuzione, così come lo sono i Festival”. Nicoletta Masetto Sopra il teatro comunale Aldo Rossi

Walter Basso torna all’umorismo con un libro sul matrimonio

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opo i confeti se vede i difeti”: questo il titolo dell’ultimo libro di Walter Basso, umorista e scrittore di Camposampiero, fresco di pubblicazione per edizioni Scantabuchi. “Si tratta di un libro ‘monotenatico’ anzi ‘monatematico’ sul matrimonio – spiega Basso, in dialetto e con il suo consueto irrefrenabile umorismo –.Il sottotitolo è “perché parcossa e parcome no bisogna sposarse”, quindi un saggio sul matrimonio, anzi contro il matrimonio (ndr Walter è felicemente sposato con Luisa e hanno una figlia, Federica) ovviamente in chiave umoristica. Visto dalla parte dei mariti, ma anche delle mogli con aneddoti, frasi ricorrenti, gag. Si tratta di 144 pagine “de consili, sugerimenti, dimostrassion sientifiche, avertenze, fati de cronica, vignete barzelete, sia a favore dei omeni (mezo libro o poco più) che par le signore done (mezo libro o poco manco). Basso torna ai libri umoristici, i primi scritti e mai abbandontati da “El manual

dea sganassadaa Ma ‘nde’ in mona!” e “Na grande ciavada” fino al gettonatissimo “Dizionario Italiano-Veneto”. Ma è anche autore di un libro intenso some “La fadiga de essare omo” e “Carne da miniera”, un saggio inedito e un importante studio storico sui tanti italiani, compreso suo padre, emigrati in Belgio finiti a lavorare e a morire nelle miniere. (n.m.)

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Sport

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Il Campodarsego Calcio riparte dalla serie D, con un nuovo mister “Realtà seria e consolidata nella quale ci sono tutti i presupposti per fare bene”

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l Campodarsego Calcio disputerà il campionato di serie D 2020/2021l. Il nuovo allenatore è mister Alessandro Pontarollo. L’annuncio è arrivato dopo la rinuncia a sorpresa alla serie C. Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, nel Consiglio di Lega, ha ammesso il Campodarsego in sovrannumero. “Sono molto contento di poter partecipare ancora a questo campionato– ha detto il presidente Daniele Pagin -. Dopo la scelta di non iscriverci alla Lega Pro avevamo fatto precisa richiesta di essere ammessi in sovrannumero come previsto dai regolamenti. Siamo felici che la richiesta sia stata accolta. Ripartiremo da dove avevamo lasciato, con l’entusiasmo di sempre e con l’obiettivo di costruire un’altra stagione emozionante”. Per quanto riguarda il nuovo mister, si tratta di una vecchia conoscenza in casa biancorossa. Mister Alessandro Pontarollo è un allenatore che ha fatto molto parlare di sé: in particolare nell’ultimo anno ha conquistato la promozione in serie D con il San Giorgio Sedico e, da giocatore, aveva vestito la maglia del Campodarsego vincendo il torneo di Promozione. Nativo di Bassano del Grappa, classe 1980, Pontarollo è cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta. Da giocatore, come esterno sinistro, ha militato tra i professionisti con le maglie di Lumezzane, Triestina, Pro Sesto, Monza, Ivrea, Sambonifacese, Pro Vercelli e Legnano. Nel 2012 incrocia, per la prima volta, il suo destino con il Campodarsego, disputando con il club biancorosso il campionato di Promozione. Appese le scarpe

al chiodo, nel 2015 inizia la carriera da alle- Il mister Alessandro natore: debutta nel vivaio Valbrenta, sale poi Pontarollo in prima squadra ottenendo una promozione in Eccellenza e una salvezza, fino all’ultima stagione sempre in Eccellenza con il salto in serie D del San Giorgio Sedico. “Campodarsego – ha detto - è una grandissima opportunità: vista la mia età e la categoria da affrontare rappresenta un’occasione di primissimo livello. Arrivo in una società che conosco abbastanza bene: avendo un passato recente da giocatore conosco la serietà delle persone con cui lavorerò, a partire dal presidente Pagin per arrivare a tutte le persone dell’ambiente. Arrivo, insomma, in una realtà seria e consolidata nella quale ci sono tutti i presupposti per fare bene”. Nicoletta Masetto

Successo per i centri estivi di Asd Atletica Libertas e Comune di Camposampiero

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rande successo per i Centri estivi “Estate a Campo-Sanp”. 172 le ragazze e i ragazzi, dai 6 ai 14 anni, che hanno potuto trascorrere ore di gioco e socialità, nella massima sicurezza grazie all’attività, che si è svolta nell’arco di quattro settimane, promossa dalla società Asd Atletica Libertas Sanp con i suoi allenatori ed educatori. Il protocollo applicato e la serietà degli operatori hanno dato massime garanzie di sicurezza, certificate anche da una visita dei Nas, Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri, i quali hanno rivolto i complimenti per l’organizzazione ed il rispetto accurato delle norme. Il progetto, a cura dell’Asd Atletica Libertas Sanp e del Comune di Camposampiero, si è svolto in vari luoghi, soprattutto all’aperto: Centro sportivo Don Bosco, scuola elementare Battisti, Parco di Villa Campello e Biblioteca, Parco della Libertà. L’amministrazione comunale ha ringraziato la società Sanp, i dirigenti e la coordinatrice Mara Segati, per la grande professionalità e passione dimostrate nel promuovere e coordinare l’iniziativa. Ringraziamenti per il lavoro di collaborazione e

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coinvolgimento con attività di educazione alla lettura e alla musica sono stati rivolti alla bibliotecaria Donata Riccitiello, all’Accademia Filarmonica, a tutti coloro che hanno collaborato, all’Istituto Parini e agli Uffici Comunali. Importantissimo è stato il contributo finanziario di Fondazione Cariparo che, anche in questa occasione, ha dimostrato sensibilità e supporto territorio. Con il contributo di Fondazione, assegnato al Comune di Camposampiero, l’amministrazione ha deciso di coprire per ben 24mila euro una parte dei costi, contendo così le rette richieste ai genitori, che sono state tra le più basse del territorio. (c.r.)

distribuite alle Famiglie di Padova

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#Regione

Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale

Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S

anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-

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zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-

rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.

Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende

Roberto Boschetto

C’

è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.

Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni

Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più

possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-

no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.


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Regione

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Referendum, le ragioni del Sì e del No I

l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.

PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)

PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)

“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.

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E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano

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l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza

capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir

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Regione

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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti

Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C

hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il

quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso

di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-

Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown

la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.

Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli.


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SETTEMBRE 2020

on-line:

È

forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.

I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.

1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-

Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.

7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare

e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi

in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo

8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.

Settembre il mese del giardino

I

mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.

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Le fasi lunari: ogni lavoro ha il suo momento I

l lunario agricolo è un calendario legato alle varie fasi lunari, in cui è consigliato eseguire determinati lavori nell’orto e in giardino. L’influsso lunare sulle colture non ha un vero fondamento scientifico, ma si basa su secoli di pratiche di giardinieri, contadini e viticoltori. Sulle tracce di queste antiche tradizioni, la coltivazione praticata ‘secondo natura’ si basa sull’eseguire i lavori nell’orto o in giardino in armonia con le fasi lunari. Si crede infatti che la Luna, così come per le maree, influenzi anche la linfa delle piante e indirettamente anche la semina e la germogliazione delle piante, perchè la capacità di penetrazione nel terreno dei raggi lunari sarebbe superiore a quella del sole. L’esperienza ha così consentito di elaborare un lunario, concentrato principalmente sul giardinaggio e l’orto, che elargisce consigli su quando seminare, piantare e raccogliere in base ai diversi cicli lunari. I principi base di un lunario sono tre: la tendenza a crescere più velocemente in fase di luna crescente, per cui sono raccomandate tutte le attività verso ciò che si trova sopra la terra; la tendenza a crescere più lentamente in fase di luna calante, per cui si raccomandano le attività legate a ciò che si trova sotto la terra, raccogliere le radici e procedere alla potatura; la presenza di periodi sfavorevoli, a seconda del calendario lunare, in presenza di nodi ascendenti e discendenti, in cui è consigliabile non fare nulla.

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La Luna crescente (quando passa dalla Luna nuova alla luna piena) è ideale per l’innesto, la semina, il controllo dei parassiti, perché vi è una maggiore resistenza alle malattie. Si deve effettuare ora la raccolta di ortaggi coltivati per le loro foglie e della frutta di stagione, perché si conserveranno più a lungo. Questi giorni sono quindi favorevoli anche a innesto, semina, coltivazione e zappatura La Luna calante (da piena a nuova) è favorevole al mantenimento e alla raccolta di ortaggi a radice, perché profumi e colori si rivelano più forti. Le piante sono meno vitali, ma gusto, odore e sapore sono superiori. Sono giorni favorevoli per messa a dimora, trapianto, potatura, aratura e concimazione, perché la linfa ritorna verso le radici. Con la luna crescente In giardino: proseguite la divisione dei cespi delle aiuole e mettete a dimora i fiori autunnali con fioritura a ottobre e novembre. Preparate il prato con la semina o

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il trapianto di manti erbosi. Nell’orto: inizia la semina di ravanelli, rucola, carote, cavoli e lattuga e la raccolta di erbe aromatiche pronte per essere essiccate. È il momento adatto per riprodurre per cespo la borragine e la salvia, ma anche per predisporre i nuovi impianti dei frutti rossi e delle fragole. Con la luna calante In giardino: diserbate, controllate i parassiti e raccogliete i semi delle fioriture passate per poi conservarli in luoghi asciutti. Create le buche che ospiteranno i nuovi alberi o gli arbusti ornamentali. Nell’orto: trapiantate le varietà tardive per prepararne la raccolta nella primavera successiva. E via libera alla semina in pieno campo di prezzemolo, spinaci, valeriana e ravanelli. Chi ha scelto di coltivare il proprio orticello in balcone o in terrazza dovrà darsi da fare per preparare il terriccio nei vasi e nelle aiuole che ospiteranno le erbe aromatiche.


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L’orto di casa a settembre Si avvicinano a grandi passi le stagioni più fredde. Passato il calore estivo, le temperature iniziano a scendere e le piogge si fanno più frequenti.

N

iente paura però, selezionando con cura le specie da coltivare, anche in autunno è possibile assaporare ortaggi buoni e freschi coltivati nell’orto. Non sono necessarie grandi superfici, bastano pochi metri e, disponendo le colture in modo appropriato e sfruttando bene gli spazi, si possono produrre buone quantità di ortaggi e verdura. Una buona regola da applicare negli orti autunnali e invernali è quella di far ruotare le colture in modo da evitare che una specie ricada nella stessa posizione che aveva precedentemente occupato. Settembre è il primo mese della stagione autunnale, e con ogni probabilità uno dei periodi fondamentali per tutti coloro che si occupano di orti. Impegnandosi in questo mese infatti si possono gettare solide basi affinché le piante crescano sane e forti nella primavera successiva. Una volta che l’estate finisce, si deve preparare il terreno alle col-

ture invernali e continuate a raccogliere i frutti dalle piante e gli ortaggi estivi che ancora continuano a crescere. Nel mese di settembre è ancora possibile raccogliere grandi quantità di ortaggi: fagiolo, ceci, bietola da radici, da foglie e da coste, cavolo cappuccio e verza, cetriolo, pisello, melanzana, zucca, carota, cocomero, patata, melone, peperone e pomodoro. Man mano che le colture termineranno il loro ciclo vitale, vanno estirpate dal terreno se non c’è più nulla da raccogliere. A settembre l’orto va pulito e preparato alla vangatura, estirpato dalle rbacce, così da scongiurare che i loro semi si spargano ovunque. Importante è inoltre fertilizzare abbondantemente ed in profondità il terriccio, così da preparalo a ricevere le nuove coltivazioni del periodo autunnale-invernale. A settembre può ancora fare caldo, quindi attenzione ad irrigare con una certa frequenza.

Cosa seminare a settembre: Biete Carote Cicoria Cime di rapa Fave Lattuga Piselli Rapa Ravanelli

Rucola Spinaci Valeriana Cavolfiori Cavoli Cavolo cappuccio Cipolle in bulbo Finocchi Sedano Sedano Rapa

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Un terrazzo colorato anche in autunno

Chi pensa che solamente durante la primavera e l’estate sia possibile avere dei bellissimi terrazzi fioriti e colorati … beh deve ricredersi!

L

a parola d’ordine in autunno è riorganizzazione tutto in modo che il nostro terrazzo cambi pelle e sia pronto ad accogliere le piante che meglio si adattano alle temperature più fredde, che iniziano a fare capolino in questo periodo e che ci accompagneranno per tutto l’inverno. Per un balcone coloratissimo il fiore più indicato è la violetta. Specie particolarmente resistente sia alle alte che alle basse temperature, garantisce balconi e terrazzi vivaci e allegri anche durante le giornate più grigie. In autunno non è possibile non avere sul terrazzo i cavoli autunnali: dai vivaci colori e dalla particolare forma delle foglie che li rende un fiore molto decorativo, sono particolarmente resistenti al freddo e alle diverse situazioni ambientali. L’unica regola da seguire è evitare l’acqua stagnante nel terreno, che può comprometterne una crescita sana e prolungata nel tempo.

Ma il re dell’autunno è sicuramente il ciclamino. Fiore dai molteplici colori che vanno dal bianco al rosso, passando per il fucsia ed il rosa, si adatta perfettamente alle temperature fresche. Grazie alla sua resistenza non ha bisogno di frequenti annaffiature, sarà sufficiente regolarsi mantenendo sempre il

terriccio umido, versando se possibile l’acqua direttamente nel sottovaso in modo che sia la pianta a regolare il proprio fabbisogno. Per quanto sia adatto a questa stagione, il ciclamino non sopporta il gelo troppo pungente, se le temperature invernali dovessero quindi essere particolarmente rigide, sarà necessario po-

sizionarlo in zone più temperate e meno fredde. Se amate gli arbusti sempreverdi, l’erica è la pianta che fa per voi. Ideale per adornare i balconi ed i terrazzi nei periodi più freddi, dal momento che il suo habitat naturale è la montagna. L’erica, come il ciclamino, ha bisogno di un terriccio sempre umido ma mal sopporta i ristagni d’acqua.

Per garantire una crescita rigogliosa è inoltre importante non posizionarla in luoghi non troppo soleggiati. Infine non potrà mancare sul nostro balcone un vaso in cui avremo posizionato dei colchici. Appartenenti alla famiglia dei gigli, durante l’autunno regaleranno splendide fioriture nei toni del rosa e del lilla.

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SUPERBONUS 110%: AGENZIA DELLE ENTRATE NE CHIARISCE L’APPLICAZIONE Con la Circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti aspetti applicativi del cosiddetto Superbonus 110%, definendo anche gli ambiti specifici in cui può essere applicata la detrazione e le soglie di spesa massime. Sotto il profilo oggettivo, il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. Interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”).

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In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati: su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati); su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 14, A8 e A9. Nel caso in cui siano effettuati interventi su edifici che rientrano in una delle categorie catastali sopra indicate, il contribuente potrà, comunque, beneficiare delle altre detrazioni spettanti per tali interventi, in presenza dei requisiti e degli adempimenti necessari a tal fine.

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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Si riparte

Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

S

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.

• Glossario

Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 46 40

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 a pag 47 41

Prosegue alla pag. seguente

Le proprietà Diabete mellito e le forme gravi terapeutiche del fango di Covid-19 termale euganeo a pag 48 42

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Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

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Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla Controllatuotuo figlio mattina per evidenziare segni di figlio ogniogni mattina per evidenziare segni di malessere. malessere. Se ha una temperatura superiore 37,5 gradi non Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non puòa andare a scuola. può andare ache scuola. • Assicurati non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come • Assicurati non abbia di gola o altriSe segni tosse, diarrea, malche di testa, vomitomal o dolori muscolari. non èdiinmalatbuona tia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolasalute non può andare a scuola. ri. •SeSenon è in buona andare scuola. ha avuto contattosalute con unnon casopuò Covid-19, nonapuò andare a scuoSe ha contatto con un Covid-19, non può anla. • Segui conavuto scrupolo le indicazioni sullacaso quarantena. dare scuola. coninforma scrupolo le indicazioni sullacontattare quaran• Sea non lo haiSegui già fatto, la scuola su quali persone tena. in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • ASecasa nonpraticate lo hai già fatto, informa la lavaggio scuola su quali persone le corrette tecniche di delle mani, sopratcontattare caso tuomangiato, figlio non si sentatossito, bene prima a scuola. tutto prima eindopo aver starnutito, di applicare • A casa epraticate corrette di lavaggio la mascherina spiega a tuolefiglio perchétecniche è importante. Se si trattadelle di un mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, bambino, rendilo divertente. tossito, di applicare la lamascherina tuo fi• Salvoprima che la scuola non adotti distribuzione edi spiega acqua in abottiglietglioprocura perché è importante. Se si tratta di un bambino,con rendilo te, a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile nome edivertente. cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a • Salvo che la scuola non adotti distribuzione acqua scuola deve provvedere a scrivervi il propriolanome e cognomedi(con penin bottigliette, procuraapponendo a tuo figlio unapreparate bottiglietta di acqua narello indelebile oppure etichette a casa). identificabile nome e cognome. preleva la bot• Sviluppa lecon routine quotidiane prima eAnche dopo lasescuola, ad esempio tiglietta d’acqua dal distributore a scuola provvedere stabilendo con esattezza le cose da mettere nello deve zaino per la scuola ala scrivervi(come il proprio nome epersonale cognome pennarello indelebile mattino disinfettante per(con le mani e una mascherina in oppure etichette preparate casa).le mani immediapiù) e le apponendo cose da fare quando si torna a casa a(lavarsi • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, tamente…) ad•esempio conprecauzioni esattezzada le prendere cose da amettere nello Parla constabilendo tuo figlio delle scuola: lavare per lalescuola al spesso, mattino (come disinfettante ezaino disinfettare mani più mantenere la distanza fisicapersonale dagli altri per le mani e unalamascherina in più)diecondividere le cose daoggetti fare quando studenti, indossare mascherina, evitare con altri si torna tra a casa (lavarsid’acqua, le manidispositivi, immediatamente…) studenti, cui bottiglie strumenti di scrittura, libri. • Informati Parla con dellecomunicherà precauzioni prendere a scuosutuo comefiglio la scuola alledafamiglie un eventuale la: lavare e disinfettare più spesso, mantenere la dicaso di contagio da Covid-19leemani sulle regole che in questi casi verranno stanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, eviseguite. tare di condividere oggetti con altri cui scuola: bottiglie • Pianifica e organizza il trasporto di tuostudenti, figlio per tra e dalla se d’acqua, dispositivi, strumenti libri. preparalo ad tuo figlio utilizza un mezzo pubblicodio scrittura, trasporto scolastico • Informati la scuola famiglie un indossare sempresula come mascherina e a noncomunicherà toccarsi il visoalle con le mani senza eventuale contagioSedaè piccolo, Covid-19 e sulle che in prima averle caso prima di disinfettate. accertati cheregole abbia comprequesti casi verranno seguite. so l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, • Pianifica e organizza … il trasporto di tuo figlio per comunie dalla posti in piedi, distanziamenti, Queste regole devono essere scuola: se organizza tuo figlioilutilizza mezzo pubblico o trasporto scocate da chi trasportounpubblico). Se va in auto con altri comlasticoaccompagnato preparalo addal indossare la mascherina e a deve non pagni, genitori disempre uno di questi, spiegagli che toccarsiseguire il visolecon le mascherina, mani senzadistanziamento, prima averle pulizia primadelle disinfetsempre regole: mani. tate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizial’importanza e di uso della di rispettaredando le regole dail seguire a bordo (posti a sedere, posti mascherina, sempre buon esempio. in •piedi, distanziamenti, … Queste regole essere co-e Informati sulle regole adottate dalla scuola perdevono l’educazione fisica municate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in modo auto le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa,

con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la da presentarle a tuo figlio e sostenerle. diffusione Covid-19. • Chiedi ledimodalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli • Tieniaffinché a casaseguano una scorta di mascherine perdiffusione poterle dicamstudenti, le pratiche per ridurre la Cobiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una vid-19. mascherina di ricambio zaino, chiusa in un contenitore. • Tieni a casa una scortanello di mascherine per poterle cambiare ogni • che Allena tuo figlio Fornisci a togliere mettere la mascherina tocvolta sia necessario. a tuoefiglio una mascherina di ricambio cando soltanto nello zaino, chiusai inlacci. un contenitore. Spiegatuoa figlio tuo figlio che eamettere scuola lapotrebbe incontrare dei • Allena a togliere mascherina toccando solcompagni tanto i lacci. che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza deve distanza di sicurezza, deve • Spiega lui a tuo figliomantenere che a scuolalapotrebbe incontrare dei compagni tenere mascherina le indicazioni deglilui insegnanti. che non lapossono mettereelaseguire mascherina. Di conseguenza deve man• Prendi In considerazione a tuoe seguire figlio un tenere la distanza di sicurezza, devel’idea teneredilafornire mascherina le contenitore portare a scuola per riporre la mascherina indicazioni deglidainsegnanti. quando mangia; assicuratil’idea chedisappia appog• Prendi In considerazione fornire ache tuo non figlio deve un contenitore giare la mascherina su qualsiasi superficie, némangia; sporcarla. da portare a scuola per riporre la mascherina quando assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi super• Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuoficie, né sporcarla. la avrà un aspetto diverso. Dopo il rientro scuolapreparalo informatial su cose • Se hai un bambinoapiccolo, fattocome che lavanno scuolaleavrà un e sulle diverso. interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri aspetto come si sente tuo afiglio si sente “spiazzato” • Dopo il rientro scuolae se informati su come vanno ledalle cosenovità. e sulle Aiutalo adcon elaborare se ti segnala interazioni compagnieventuali di classe e disagi; insegnanti. Scopri comecomportasi sente tuo mentie se non adeguati da parte altri allievi, parlane subito con figlio si sente “spiazzato” dalledlnovità. Aiutalo ad elaborare eventuali gli insegnanti e con il Dirigentenon Scolastico. disagi; se ti segnala comportamenti adeguati da parte dl altri allievi, • Faisubito attenzione a cambiamenti nel comportamento parlane con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. come eccessivo pianto ao cambiamenti irritazione, eccessiva preoccupazione o tri• Fai attenzione nel comportamento come eccessivo stezza,o cattive abitudini o delo tristezza, sonno, difficoltà di pianto irritazione, eccessivaalimentari preoccupazione cattive abituconcentrazione, chesonno, possono essere segni di stressche e ansia. dini alimentari o del difficoltà di concentrazione, possono Peròsegni attenzione essere di stress ae non ansia.essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni misura. Però attenzione a oltre non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoc• Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; cupazioni oltre misura. essere Informato e connesso puòanche ridurre tuoi sentimenti dl • Partecipa alle riunioni scolastiche, se aidistanza; essere Inforansiae econnesso offrirti può un modo razionalizzare mato ridurre per i tuoiesprimere sentimenti dle ansia e offrirti unevenmodo tualiesprimere tue preoccupazioni. per e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

Rientro a scuola, Le indicazioni Dottoressa Annacome Pedrina gestire casi degli istituto o focolai di Covid-19 del Veneto alle famiglie

• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS

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Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19


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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19

ROSÀ (VI)

Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19

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pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete. E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea

Vianello) è stato possibile raccogliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato. “Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabe-

Gian Paolo Fadini

Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo L

a composizione del fango termale Euganeo dal punto di vista fisico si esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La Regione Veneto consente il prelievo dal lago termale Della Costa, nel comune di Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella necessaria a garantire i trattamenti terapeutici. Nelle vasche predisposte dagli stabilimenti termali, dove avviene il processo di maturazione controllata, il fango acquista nei mesi le sue apprezzate proprietà curative. Grazie al prolungato contatto con l’acqua termale si viene a creare un ambiente fisico ideale per lo sviluppo di microrganismi unici nel loro genere, in grado di produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità antinfiammatoria. Il flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescita delle bioglee, feltri superficiali di origine biologica e colorazione azzurro-verde costituiti da numerose specie di diatomee e cianobatteri termofili, in parte identificati per la prima volta proprio nel territorio euganeo, come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a sempre nuove e interessanti scoperte, la ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano

frutto di una collaborazione ormai trentennale con l’Università di Padova ha permesso di qualificare e far conoscere al meglio il “prodotto” di eccellenza del territorio Euganeo, tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e nella sua tradizione da un marchio della Regione Veneto denominato Fango DOC (Denominazione di Origine Collettiva). Attività e azioni coordinate stanno aiutando le terapie termali a superare il seppur utile messaggio tradizionale basato su esperienza e passaparola. Il linguaggio impiegato è sempre adeguato alle evidenze scientifiche, pur non trascurando mai di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La potente azione anti-infiammatoria dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un ciclo di cure che normalmente prevede 12 applicazioni. Gli effetti evidenti sono una riduzione della sintomatologia dolorosa che accompagna queste patologie e della rigidità articolare, altro sintomo molto comune, in un quadro di miglioramento sensibile della qualità della vita. Diversamente da un qualsiasi prodotto farmaceutico della cui efficacia si usufruisce spesso istantaneamente, seppur solo per al-

cune ore dall’assunzione, con la fangobalneoterapia è richiesta un’applicazione prolungata ma i benefici poi durano per parecchi mesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della Medicina Tradizionale, riconoscendone le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire alle persone la salute, termine quest’ultimo da utilizzare nella sua accezione più moderna. Da molti anni la terapeuticità è riconosciuta anche dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, tanto da includere queste cure nei cosiddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriamente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia che valuterà lo stato di salute, farà una diagnosi, e in base all’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più indicato. Non ci sono limiti di età per fruire della fangobalneoterapia in convenzione con il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stabilimento termale euganeo più gradito. Fabrizio Caldara - direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro D’Abano

te senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda OspedaleUniversità di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.


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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico

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’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni ha contribuito a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile. Un’operazione culturale di recupero della tradizione, proposta in chiave enogastronomica, che ha pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel 2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacorta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della Rai, si è rivelato uno straordinario momento per fare del marketing turistico in modo originale e soprattutto con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che negli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie a un’economia contadina hanno avuto la loro importanza. Questi piatti, autentici frammenti di storia, per una settimana poi vengono proposti nei ristoranti all’aperto allestiti nelle sedi di contrada, tutte ricavate in suggestivi angoli della città: da Cagnano a Col-

NELLA FOTO GRANDE: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI

lazzi, dalle Coste a Gracciano, da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara unica al mondo: due concorrenti per contrada spingono a ritmi forsen-

nati le botti lungo le anguste e ripide vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelosamente conservato dalle contrade vincitrici. Quello di quest’anno,

non assegnato, resterà in municipio, patrimonio di tutti. Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da questi eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile anche nelle sue architet-

di Renato Malaman

ture, così ispirate a quelle fiorentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata incompiuta e con i palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso storiche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti del prezioso Teatro Poliziano. Più giù rapisce lo sguardo la maestosa chiesa di San Biagio, armoniosa costruzione in travertino, pianta a croce greca, un capolavoro artistico firmato da Antonio da San Gallo il Vecchio. Montepulciano gronda d’arte in ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.


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Polpette di ceci al sugo Queste polpettine sono deliziose, morbide e hanno un sughetto irresistibile! Le polpette di ceci al sugo sono molto semplici e veloci da preparare Ingredienti per 12 polpette: Per il sugo: • 1 vaso 550g di passata di pomodoro DelSanto • 1 spicchio d’aglio • q.b. farina

Preparazione Scolate i ceci e metteteli in un tritatutto assieme al prezzemolo, frullateli e spostate il composto in una ciotola. Aggiungete l’uovo, l’olio, il sale, il pepe nero e mescolate. Con le mani formate delle polpettine e passatele nella farina. Versate un po’ di olio extra vergine in padella, quanto basta per coprire tutta la base, e friggete velocemente le polpettine. Prelevate le polpettine e mettetele su della carta assorbente. In una padella versate la Passata di Pomodoro e conditela con sale, pepe e fatela insaporire per qualche minuto. Mettete le polpette di ceci in padella e fatele cuocere insieme al sugo per una decina di minuti, coprite la padella con un coperchio. Le polpette di ceci al sugo sono pronte, servitele e gustatele ben calde!

• q.b. Olio di oliva extravergine (per friggere) • q.b pepe • q.b. Sale Per le polpette: • 1 vaso da 280g di ceci lessati DelSanto (o 1 vaso di passato di ceci) • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva • q.b sale • q.b pepe • q.b. Prezzemolo

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IL POMODORO LA STORIA: Il pomodoro non è un ortaggio originariamente europeo e fino alla scoperta dell’America da queste parti nessuno ne sospettava l’esistenza. Vennero infatti portati in Europa per la prima volta nel ‘500 dai conquistatori spagnoli. “Tomatl” è il suo nome azteco, che è stato poi conservato in lingue come lo spagnolo e l’inglese. In seguito il pomodoro venne chiamato anche “pomo d’amore” per il fatto che un tempo era considerato afrodisiaco, e anche “pomo d’oro” in riferimento alla varietà di pomodori di colore giallo all’epoca molto diffusi. In un primo momento usato come una pianta ornamentale, nel corso del ‘600 il pomodoro è arrivato sulla tavola, principalmente alla corte di Francia e in quel di Napoli come salsa per condire tutta una varietà di cibi, tra cui soprattutto piatti di carne. A inizio ‘800 si comincia ad adottare la consuetudine di affiancare il pomodoro alla pasta.

a cura di G.

PROPRIETÀ: I pomodori sono fonte di preziosi nutrienti, soprattutto di potassio, fosforo, vitamina C, vitamina K e folati. Il colore rosso dei pomodori è dovuto ad un antiossidante, il licopene, contenuto soprattutto nella buccia: è un carotenoide ad azione antiossidante responsabile del colore rosso dei pomodori e di altri vegetali come l’anguria e i frutti rossi. Svolge un’azione antinfiammatoria e protegge gli occhi dalla degenerazione dovuta all’età. Il suo forte potere antiossidante lo rende prezioso nella lotta sia all’invecchiamento cellulare che ai tumori CONTROINDICAZIONI: Come tutti alimenti, però, anche i pomodori hanno qualche controindicazione. Sono ricchi di solanina, una sostanza che, se assunta in grosse quantità, risulta nociva per l’organismo. Occorre sapere, comunque, che il contenuto di solanina

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è inversamente proporzionale al grado di maturazione. I pomodori di stagione maturati naturalmente ne contengono meno di quelli fuori stagione, inoltre, contengono istamina e nichel, sostanze che possono causare reazioni allergiche nei soggetti predisposti. I pomodori possono causare bruciori di stomaco e sono controindicati in caso di irritazione gastrica, reflusso gastroesofageo e altri disturbi dell’apparato gastrointestinale in cui non è consigliata l’assunzione di alimenti acidi

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

E L A D N E I Z A O I C C SPA Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00


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Oroscopo

Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo

Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni

Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo ai159549522593_2020.09.marilu.pdf

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23/07/20

www.lapiazzaweb.it

Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante

Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare

11:07

Gemelli

Sagittario

Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno

Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia

Cancro

Capricorno

Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva C

M

Y

Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile

CM

MY

CY

CMY

K

Leone

Acquario

Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni

Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo

Vergine

Pesci

L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto

Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.


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Ingresso alle piscine termali a partire da € 20. Orario: 9.00 - 22.30

Ingresso alle piscine termali a partire da € 18. Orario: 8.30 - 23.00

Viale Stazione, 150 - 35036 MONTEGROTTO TERME (PD)

Piazza Roma, 23 - 35036 MONTEGROTTO TERME (PD)

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