del Delta
1994 - 2014
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Periodico d’informazione locale. Anno XXI n. 110 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD
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Salute Sanità Ambulatori Ottobre è il mese della pediatrici, ilverso prevenzione: cancro laseno al nuova si vince verifica così
Ariano Polesine Il Comune s’è impegnato per la qualità dell’aria
Porto Viro Così in breve la città diventerà più luminosa
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www.lapiazzaweb.it
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L’EDITORIALE
Rosolina va avanti verso la piena metanizzazione
Genova ci fa paura di germana urbani*
Il consiglio comunale ha approvato uno schema di accordo che avrà importantissime ricadute per Rosolina Mare. Si compie infatti un passo essenziale verso l’estensione della rete metanifera. pag. 17
Taglio di Po: è boom vero per la raccolta differenziata
L’incontro tra l’amministrazione comunale ed Ecoambiente ha consentito di fare il punto sull’andamento della raccolta differenziata a Taglio di Po. E i dati non lasciano dubbi: aumento vertiginoso e virtuoso. pag. 21
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L
Enel saluta e abbandona il carbone Il futuro occupazionale ora è un rebus Dopo 10 anni l’azienda decide di mollare, e non si sa se farà altri investimenti nel Delta
E
ra nell’aria, è accaduto: Enel ha annunciato l’addio al progetto di riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini, a Porto Tolle. Difficile leggere le motivazioni di una scelta di portata epocale per il territorio. I fattori da valutare sono molti. Da una parte la complessità e le criticità di un’opera che si trova all’interno di un parco regionale: non caso varie volte le commissioni ministeriali incaricate della valutazione di impatto ambientale avevano sollevato perplessità e chiesto carte ulteriori. Basti pensare che la prima presentazione risale
a maggio 2005. Dall’altra le indagini che la magistratura ha avviato sul funzionamento della centrale nel periodo di alimentazione a olio combustibile e sulle ricadute in termini ambientali in due occasioni, ottenendo altrettanti processi. Ancora, la mobilitazione degli ambientalisti – ma anche di comitati e associazioni espressione del territorio - sempre pronti a ricorsi a Tar e Consiglio di Stato. Infine, considerazioni strategiche globali che solo Enel può conoscere nel dettaglio. In ogni caso, ora si apre un interrogativo
di proporzioni colossali per il territorio. Ossia: e adesso, che succede? Enel ha assicurato la tutela dell’occupazione. Nessun licenziamento, insomma, al massimo trasferimenti. Il vero rebus è però rappresentato dalle ricadute sul territorio: cosa farà da volano in zona ora? Le proposte non mancano. Per esempio, c’è chi parla di un investimento sulle rinnovabili che potrebbe dare nuova linfa allo stabilimento. Ma tutto dipenderà da Enel, che non ha alcun obbligo, ovviamente, di investire qui piuttosto pagg. 4-5 che altrove.
e foto apocalittiche che arrivano da Genova dopo l’ultima alluvione, l’assoluta inconsistenza delle dichiarazioni dei politici, la desolazione grande che coglie tutti noi nell’apprendere i perché e i per come le opere di contrasto al rischio idrogeologico non sono mai state finite, (alcune mai appaltate addirittura) lasciano tutti noi cittadini sgomenti. Anche perché nel disastro di Genova c’è un’aggravante forte: era già successo, quella città allora aveva anche pianto sei morti. Ecco perché Genova ci fa paura. Perché sospettiamo che qui in Veneto potrebbe accadere la stessa cosa. Basta seguire le cronache locali per rendersi conto che intere aree della nostra regione continuano ad andare in grave sofferenza non appena piove un po’ più del previsto. Il rischio per un disastro c’è, ed è forte soprattutto tenuto conto che, secondo un censimento ufficiale della Regione, circa il 25% dei comuni veneti è soggetto a frane e il 40% ad alluvioni. Contro il dissesto idrogeologico la Regione, un anno fa, contava 392 milioni spesi in 233 comuni per effettuare 925 interventi. Basteranno? *direttore@lapiazzaweb.it redazione@givemotions.it continua a pag.
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Intervento
Vincere il tumore al seno si può Campagna Nastro Rosa
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arte a ottobre la XXII edizione della Campagna Nastro Rosa dedicata alla prevenzione del tumore al seno della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ed Estée Lauder Companies, società leader nei prodotti di bellezza di prestigio, ancora una volta insieme e in prima linea per vincere questa patologia tumorale, che purtroppo registra un’incidenza sempre maggiore. continua a pag.
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L’EDITORIALE
segue da pag.
Genova ci fa paura
Rovigo
raccolTe Quasi 700 firme conTro le aPerTure selvagge Ha raccolto ben 668 firme e le ha accluse alla lettera che ha inviato all’assessore regionale al Commercio Isi Coppola, tra l’altro polesana, e al governatore della Regione del Veneto Luca Zaia. Tiziana Virgili, presidente uscente della Provincia di Rovigo, ci ha messo la faccia, nella battaglia contro le aperture domenicali selvagge dei centri commerciali. Che, in risposta, ampliano ancora di più gli orari. La Fattoria, per esempio, ha appena annunciato l’eliminazione della chiusura mattutina del lunedì. Adria
la fesTa dell’uva raccoglie olTre 2mila Persone: successo
Era la prima edizione ma ha immediatamente raccolto un consenso alla vigilia difficilmente immaginabile. La Festa dell’Uva ha richiamato in centro ad Adria oltre 2mila persone. Tanto entusiasmo per una manifestazione che, all’inizio dell’autunno, ha portato una ventata di allegria e buonumore. Tra belle ragazze addette alla pigiatura, tradizione e vernacolo, tanta voglia di partecipare alle celebrazioni. Anche il sindaco Massimo Barbujani lo ha fatto, unendosi ai canti del gruppo dei “Bontemponi”, tra le anime della kermesse. Rosolina
il wi fi libero in Paese ora è davvero realTà
E’ stata completata con pieno successo anche l’ultima fase del progetto volto alla copertura dell’intero territorio comunale di Rosolina con il wi fi libero e gratuito 24 ore su 24. Il sistema garantisce elevate performance e consente di non avere problemi ad accogliere anche un numero molto alto di connessioni in contemporanea. Oltre al Comune, anche per ognuna delle frazioni e località è stato individuato un punto di accesso ben preciso che consente di navigare senza limitazioni e senza problemi. Un servizio in più, dedicato a cittadini e turisti.
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E come mai interi quartieri delle nostre città continuano ad andare sott’acqua e la lista dei danni a cose e persone si allunga ad ogni temporale? Servono le grandi opere, serve il canale scolmatore tra Padova e Venezia, per esempio, serve una visione d’insieme, serve su questo delicatissimo argomento una legge obiettivo come quella che è servita a costruire il passante di Mestre. Serve qualcuno che capisca che siamo tutti al “fronte”, che c’è da combattere una “guerra” perché la natura continua a colpirci a colpi di “bombe d’acqua” e non possiamo vivere a lungo pensando “si salvi chi può”! Ci aspettiamo dai nostri politici nazionali, regionali, locali un coraggio nuovo. Non si può più restare inerti in balia degli eventi votandosi a Sant’Antonio sperando che non accada mai nulla di troppo grave. Lo Stato non può più spendere ogni giorno solo 200 mila euro per la prevenzione e 800 mila per tamponare e riaggiustare alla meno peggio ciò che è stato distrutto, allagato, infangato, divelto. Occorre che faccia il contrario: ne metta a bilancio 800mila al giorno per la prevenzione e 200mila, casomai, per i danni. I nostri giornali sono pieni di discussioni su strade e autostrade da costruire. Opere assolutamente necessarie, dicono. La vera domanda però è questa: necessarie a chi, per cosa? E per finire una riflessione davvero banale. A questo punto, forse, sarebbe meglio costruire canali, navigabili magari. Pensiamoci, pensateci. *direttore@lapiazzaweb.it - redazione@givemotions.it
accaduto accadra rodigine
Porto viro
non ci saranno Tagli alla casa di cura
Lo hanno assicurato i vertici della sanità bassopolesana e i rappresentati polesani in Regione, guidati dall’assessore Isi Coppola: non ci saranno tagli di alcun tipo a carico della casa di cura Madonna della salute. In questo modo sono state smentite le indiscrezioni che avevano fatto seguito all’annuncio della perdita dello status di presidio da parte della struttura sanitaria privata, ma convenzionata con la Regione e da sempre un punto di riferimento fondamentale per tutto il Basso Polesine, in primo luogo per la presenza del pronto soccorso. Che continuerà ad esserci. Adria
Tre imPorTanTi ProgeTTi da realizzare a breve
PNEUMATICI DI TUTTE LE MARCHE ASSETTO RUOTE EQUILIBRATURA RIPARAZIONI CERCHI IN LEGA
Provincia Regione Regione
Delta Porto viro Gas, il terminal taglia il traguardo dei cinque anni
porto tolle Caccia al via. Scattano anche le prime multe
rosolina Finalmente sarà realizzata la biblioteca
Via Romea, 221 45019 Taglio di Pò (RO) Tel 0426.660337 silvandrake@virgilio.it
giovani e lavoro sanità x pag.
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ambienTe x
Un capitolo davvero pesante pag. XX
turismo
si va verso le elezioni ecco chi di cerTo correrà
pagg.
26-27
Il vero motore dell’economia veneta
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10
pag.
XX
mond scuola Cultura x pag.
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Arte da vedere e da godere pag. XX
Tre opere da condurre in porto prima della fine del mandato. Tre progetti sui quali la giunta Barbujani intende investire molto. In primo luogo la realizzazione della pista ciclabile attrezzata che dovrebbe collegare Adria alla frazione di Valliera. Quindi il rifacimento della pavimentazione in piazza Oberdan, in modo da valorizzare la massimo il caratteristico impianto veneziano del bello scorcio cittadino. Infine, la Casa della cultura Marino Marin, con interventi di manutenzione e rifacimento della copertura. Insomma: l’amministrazione comunale sta lavorando per chiudere il mandato con un biglietto da visita davvero niente male. Rovigo
pag.
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Tramontata la fantasiosa – come minimo – ipotesi di votare a novembre, restano ancora da fissare le elezioni comunali a Rovigo, commissariata dallo scorso luglio. Pochi dubbi comunque sul fatto che si andrà alle urne in primavera. Resta da capire se in concomitanza o no con le Regionali. Ancora molta incertezza su schieramenti e alleanze, in primo luogo nel centrodestra, che non appare ancora avere trovato la quadra e tanto meno un assetto omogeneo. Nonostante questo ci sono già alcuni nomi, quelli di coloro che senza dubbio – almeno da quanto annunciato – prenderanno parte alla corsa elettorale. Tra loro l’ex assessore della Giunta Piva Stefano Bellinazzi e l’ex candidato del Pd Federico Frigato.
È un periodico formato da 13 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà di
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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano, Porto Tolle per un numero complessivo di 15.457 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Venezia Padova Rovigo Treviso
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin
REDAZIONE:
Direttore responsabile (ad interim)
Germana Urbani direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 29 settembre agosto 2014 2014 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)
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4 Argomento del mese POLESINE CAMERINI A quasi dieci anni dalla presentazione del progetto di riconversione il colosso energetico ha comunicato l’abbandono. La notizia era nell’aria, dopo un iter tormentatissimo. Ma l’azienda assicura: “Salvaguarderemo l’occupazione”.
Questa volta lo ha detto
di Francesco Campi
Il faraonico piano per la prima volta venne messo nero su bianco nel 2005 prima si era parlato di Orimulsion
La chiave di volta della vicenda è stata la pronuncia del Consiglio di Stato: nel 2011 fu annullato il via libera
N
on si può dire che la notizia non fosse nell’aria. Ma, nonostante questo, la sua ufficialità non ha fatto meno rumore: Enel ha comunicato la rinuncia al progetto di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Polesine Camerini. “A fronte dell’evidente cambiamento del contesto energetico e della differente dinamica tra domanda e offerta di energia avvenuti negli ultimi dieci anni – si legge nella nota diramata dall’azienda - tanto è durato l’iter autorizzativo (peraltro non ancora concluso) per la riconversione della centrale di Porto Tolle, nuove alternative devono essere esaminate per l’impianto polesano alimentato a olio combustibile. Enel conferma la volontà di ricercare nuove soluzioni condivise con territorio ed enti locali, nella prospettiva di creare valore e salvaguardare l’occupazione nell’area della centrale”. La storia, però, è molto più lunga di dieci anni e dopo questo colpo di scena è utile ripercorrerla a grandi linee. La struttura, la cui ciminiera di 276 metri, la più alta d’Italia, svetta sulle lagune del Delta del Po, è stata costruita a fine anni settanta ed è entrata in funzione nel 1984,
con i suoi quattro gruppi che, bruciando olio combustibile, generano 2.640 MegaWatt. Passano gli anni ed aumentano gli standard ambientali. Nel 1990 un decreto del ministro dell’Ambiente rende necessarie delle modifiche per il contenimento delle emissioni inquinanti. L’Enel a questo punto propone una riconversione ad Orimulsion, un bitume liquido che arriva dalle foci dell’Orinoco in Venezuela. Alla fine, il progetto naufraga, mentre la centrale continua a funzionare ad olio combustibile. Nel frattempo, nel 1997, nasce il Parco del Delta del Po, nella cui legge istitutiva si legge, che “nell’ambito dell’intero territorio dei Comuni interessati dal Parco del Delta del Po gli impianti di produzione di energia elettrica dovranno essere alimentati a gas metano o da altre fonti alternative di pari o minore impatto ambientale”. Ma Enel ha altri piani e, nel 2005, presenta un faraonico progetto da 2,5 miliardi di euro per la riconversione a “carbone pulito”. Il carbone divide forse ancora più dell’Orimulsion e nel 2006 un drappello di attivisti di Greenpeace per tre giorni resta abbarbicato alla ciminiera accendendo i riflettori sul progetto di Enel. Che, nel frattempo, va avanti
e il 29 luglio 2009 riceve dal ministero dell’Ambiente (guidato da Stefania Prestigiacomo) il parere positivo sulla compatibilità ambientale. Il 5 il gennaio 2011 arriva il decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani che autorizza l’apertura dei cantieri. Tutto sembra pronto e si formano consorzi d’imprese per sfruttare i bandi e le opportunità della grande opera. Ma il colpo di scena arriva il 17 maggio 2011, quando il Consiglio di stato accoglie il ricorso presentato da operatori turistici di Rosolina, associazioni ambientaliste, Comitato Cittadini Liberi di Porto Tolle ed i pescatori del Consorzio Delta Nord e annulla tutto. Il Consiglio regionale provvede a cambiare la legge del Parco, mentre Enel fa ripartire l’iter. Ma stancamente, tanto che nel piano industriale 20122016, con investimenti per 27 miliardi di euro, non c’è traccia di Porto Tolle. Arriviamo così al giorno d’oggi: il 19 ottobre sarebbe stato il termine ultimo per la presentazione della documentazione richiesta dal ministero dell’Ambiente per la procedura di valutazione di impatto ambientale. Ma questa volta è stata Enel a far saltare il banco.
fanno riferimenTo alla senTenza di Primo grado
Con l’annuncio arrivano pure le motivazioni
L
a data è la stessa: proprio il giorno in cui Enel ha comunicato la propria decisione di rinunciare ufficialmente al processo di riconversione della centrale di Polesine Camerini, sono state rese pubbliche le motivazioni con le quali il Tribunale di Rovigo ha condannato in primo grado gli ex vertici di Enel, i manager Franco Tatò e Paolo Scaroni, all’epoca dei fatti contestati rispettivamente presidente e amministratore delegato del colosso energetico. Il 31 marzo scorso era arrivata la sentenza di condanna a tre anni con interdizione di cinque anni dai pubblici uffici nel processo di primo grado nei confronti di Scaroni e Tatò, che accoglieva la tesi del pm Manuela Fasolato per il secondo capo di imputazione, relativo al disastro doloso nell’ipotesi non aggravata, accertando che la centrale di Porto Tolle era stata gestita senza adeguati meccanismi di contenimento delle emissioni, mettendo in pericolo la pubblica incolumità. “La pena inflitta - è scritto nelle motivazioni - risulta adeguata alla non indifferente capacità a delinquere dimostrata dai prevenuti, i quali hanno agito al fine di incrementare gli utili d’impresa a discapito della sicurezza e della salute dei cittadini”. Fr.Ca.
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Argomento del mese 5 La storia
o Enel: “Carbone addio” Battaglia per l’occupazione Pronta una lettera per Renzi
Sindacati e lavoratori assieme: “Enel deve investire” di Francesco Campi
“E
ra da tempo che avevamo respirato il clima di disimpegno da parte di Enel e, non a caso, avevamo scritto a Ministeri, Regione ed amministrazioni locali che avevamo il sentore che l’azienda stesse solo prendendo tempo”. Dalmazio Passarella, esponente Cgil nelle Rsu della centrale di Polesine Camerini non sembra sorpreso dall’annuncio della rinuncia al progetto di riconversione: “Tanti erano i segnali – spiega infatti il rappresentante sindacale – non ultimo il fatto che proprio a giugno fossero stati trasferiti una trentina di lavoratori”. Il tono in ogni caso non è quello di chi ha rinunciato a portare avanti una battaglia in favore dell’occupazione. “No, al contrario – conferma Passarella - Non siamo disposti a mollare l’osso. E la nostra non è tanto una preoccupazione personale, perché come dipendenti Enel siamo protetti da un accordo nazionale che prevede che gli esuberi siano ricollocati: anche se questo può voler dire ricominciare una vita a Brindisi, siamo tutelati”. La questione è piuttosto rappresentata dalle ricadute sul territorio che il passo indietro da parte del colosso energetico nazionale rischia di avere. Ricadute negative e pesanti. “Quello che ci preoccupa – prosegue infatti il sindacalista - è la situazione dei lavoratori dell’indotto e dell’intero Delta. Se è vero che le più gravi responsabilità sono a livello di Governo, perché non è mai stata portata avanti una politica energetica seria e coerente, Enel, dopo aver parlato per anni di un investimento da 2,5 miliardi di euro, non può dire: era uno scherzo, tanti saluti. Le organizzazioni sindacali ad ogni livello si stanno muovendo per questo: inutile ora dividersi sulle ipotesi, intanto strappiamo ad Enel l’impegno ad investire in Polesine”. Neppure i dipendenti se ne staranno, chiaramente con le mani in mano. Anzi, hanno già deciso la prima mossa: stanno già scrivendo una lettera a qualcuno che può intervenire in modo decisivo. La lettera inizia così: “Caro Matteo...”
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Giorgio Crepaldi
Il primo “No al carbone”
“Ora c’è grande soddisfazione, ma quanto tempo buttato via” P
rima di stappare lo spumante vuole vedere un documento ufficiale dove sia scritto nero su bianco che davvero la vicenda della riconversione a carbone è chiusa per sempre. Eppure Giorgio Crepaldi, bandiera dei comitati del no al carbone, ne avrebbe di motivi per festeggiare perché l’ipotesi questa volta sembra davvero tramontata. Da anni guida l’assalto degli ambientalisti al Fort Apache di Polesine Camerini, perché non festeggiate questa vittoria intorno al totem del camino spento? “Aspetto a sotterrare l’ascia di guerra perché ormai ci siamo abituati ai colpi di scena. Certo, siamo contenti, perché in questi anni ci siamo impegnati a fondo perché arrivasse questo risultato, abbiamo attaccato su tutti i fronti: dal ricorso al Tar e agli incontri con il ministro Pecoraro Scanio, con la Regione, con la Provincia, con il Comune, con le associazioni. Abbiamo impegnato tecnici preparati e tanti volontari, ma ancora prevale la cautela”. Si immaginava un simile epilogo? “No, sinceramente no. Ero convinto che Enel preferisse rimanere in questo limbo e, tanto per fare un esempio, continuasse a prendere tempo presentando delle documentazioni incomplete alla commissione nazionale Via. Sinceramente ero convinto che lo stop sarebbe arrivato dalle istituzioni e non dall’azienda”. E ora? “Insieme alla felicità per l’obiettivo raggiunto c’è il rammarico per come sono stati buttati via tanti anni, senza che venisse elaborato un piano alternativo. Quando Enel, dopo il bluff dell’Orimulsion, se n’è uscita con il progetto del carbone, ci sarebbe dovuta essere una sollevazione ampia e generalizzata. Allora, forse, sarebbe stata ancora percorribile la strada del metano. Oggi anche questa ipotesi sembra superata dai fatti, nonostante il rigassificatore che è stato piazzato al largo di Porto Levante. In sostanza il territorio, dopo tutte le promesse di investimenti, rischia di essere abbandonato: questa è ora la battaglia che ci deve vedere tutti uniti, chiedere che Enel non si limiti a chiudere i lucchetti di Polesine Camerini ma faccia concretamente qualche investimento sul territorio”. Per esempio? “Dalle associazioni ambientaliste è arrivata una richiesta chiara, affinché l’investimento destinato al carbone venga riconvertito in progetti con le fonti rinnovabili. In particolare, da più parti è stata fatta l’ipotesi delle biomasse. Da qualcuno è stata anche avanzata un’ipotesi di funzionamento che coinvolgesse anche l’attività florovivaistica che sorge nelle vicinanze e che si avvantaggerebbe di una possibile riaccensione della centrale, ma sono stati proprio i diretti interessati a non mostrare interesse. Come Comitato cittadini liberi di Porto Tolle avevamo più volte proposto che la centrale venisse trasformata in un centro studi sulle energie alternative, ma anche l’idea che Enel possa investire in progetti direttamente legati al Parco è interessante. La verità è che si possono mettere in campo idee di ogni tipo, ma tutto Fr.Ca. dipende ancora dalle scelte di Enel”.
6 Porto Viro Il progetto Sarà così possibile sbloccare ulteriori investimenti
Molto presto la città sarà davvero più luminosa Il piano della riqualificazione energetica interesserà ben 119 strade del Comune. Con importanti vantaggi di Elisa Cacciatori
A breve la presentazione ufficiale
A
Porto Viro la riqualificazione energetica interessa 119 strade del territorio comunale. Da qualche settimana è stato infatti attivato un intervento relativo all’illuminazione pubblica che è curato dalla ditta Simet, proprio come previsto dal capitolato tecnico che regola il servizio luce della convenzione Consip con il Comune di Porto. Simet, in quanto fornitore aggiudicatario, ha infatti l’obbligo di effettuare a proprie spese e senza oneri aggiuntivi da parte dell’amministrazione comunale, attraverso il quadro economico concordato inserito nel piano degli investimenti degli interventi di riqualificazione energetica, la manutenzione straordinaria e di adeguamento normativo per diminuire del 10% il canone totale. La serie di interventi con tutta probabilità giungerà a completamento entro i primi giorni di dicembre e interesserà, oltre alla riqualificazione degli impianti esistenti, anche nuove realizzazioni lungo tratti di strada tra cui si contano vie in passato più volte
DECORO URBANO
oggetto di discussione. E’ questo il caso, ad esempio di via Navi Romane, via residenziale, in cui la completa assenza di lampioni è stata contestata per la pericolosità arrecata al passaggio dei pedoni nelle ore serali. Tra le nuove realizzazioni si contano inoltre via Collettore Destro e via Collettore Sinistro e di via dei Sette Mari. Saranno comprese nella serie di interventi anche diverse strade dislocate nelle zone periferiche di Porto Viro. Tra i lavori in corso d’opera e di futura realizzazione si contano in particolar modo le sostituzioni dei corpi illuminanti con altri
di maggior rendimento, il ricablaggio dei lampioni, la revisione, il rifacimento o la sostituzione dei quadri elettrici esistenti, la sostituzione della linea elettrica. La quota a carico del fornitore a disposizione dell’amministrazione è pari a 350.341,51 euro. Scopo dell’intervento, come confermato dal sindaco Thomas Giacon è non solo quello di migliorare il servizio di illuminazione pubblica, ma anche di riuscire a reinvestire nell’immediato le economie che ne risultano per abbassare la spesa corrente di bilancio. La convenzione prevede anche una ulteriore quota di investimenti facoltativa, che permetterà una ulteriore riduzione del 20% del canone totale, sul quale pare siano già state avviate una serie di valutazioni sul tipo di interventi da eseguire. La tipologia e il metodo di lavoro che interessano la riqualificazione permetteranno al Comune di Porto Viro di allinearsi alle direttive comunitarie e di avviare nuovi tipi di investimenti mirati come previsto dal Patto dei Sindaci e dal Paes.
Una app per segnalare problemi ed incuria
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a giunta comunale portovirese ha approvato l’attivazione del sistema gestionale “Decoro Urbano We Dd!”. Un’applicazione scaricabile su smartphone, tablet che una volta attivata sarà segnalata anche sul sito comunale e che permetterà di inviare una segnalazione precisa e provvista di foto in merito a problemi di rifiuti, dissesti stradali, zone verdi, vandalismo o incuria, segnaletica o affissioni abusive. Dal proprio dispositivo, una volta individuata la problematica, si invierà una comunicazione con foto che attraverso le coordinate Gps sarà perfettamente individuabile dagli uffici competenti. Lo scopo è da un lato quello di ottimizzare la partecipazione attiva dei cittadini con uno strumento semplice e di uso comune com’è ormai diventato lo smarthpone e dall’altro di migliorare la vivibilità del territorio comunale garantendo un servizio puntuale. Prima di giungere agli uffici comunali incaricati, le segnalazioni sui particolari malfunzionamenti subiranno una fase di scrematura preventiva a cura del team di Maiora Labs, l’azienda che gestisce il software, al fine di cancellare i messaggi non pertinenti. Una volta definito il servizio e programmata l’attivazione i portoviresi saranno informati attraverso una presentazione pubblica per illustrare il funzionamento del sistema e la diffusione di brochure esplicative relative all’utilizzo dell’applicazione. Senza dubbio uno strumento per migliorare la città. El.Ca.
casa di cura L’Ulss smentisce i tagli
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a Casa di cura Madonna della salute di Porto Viro perde il titolo di presidio ma non ci saranno perdite di servizi per i cittadini. Per rassicurare la popolazione del Basso Polesine si sono mobilitati, i vertici della sanità deltina e gli amministratori locali. E’ stato un messaggio chiaro, quello che si è voluto lanciare nel corso di un incontro con la stampa organizzato proprio nella importante struttura sanitaria. C’erano l’assessore regionale Isi Coppola, il direttore generale dell’Ulss 19 di Adria e del Basso Polesine Pietro Girardi, il consigliere regionale Stefano Falconi e i sindaci di Porto Viro Thomas Giacon, di Loreo Moreno Gasparini e di Adria Massimo Barbujani. A tutti premeva chiarire che non cambierà nulla per il cittadino e che la Casa di cura non perderà quelle che, col tempo, sono divenute vere e proprie eccellenze. “Vogliamo dare un messaggio chiaro, trasparente e che non possa dare adito a equivoci – ha spiegato l’assessore regionale Isi Coppola – Non abbiamo tagliato nulla. La salute è una necessità primaria. E a Porto Viro verrà garantita, contrariamente
alle voci e alle supposizioni che sono circolate in questi giorni. Lo ripeto: non siamo qui per fare propaganda o per dire cose false, ma unicamente per fugare ogni possibile dubbio. Il piano sociosanitario è stato discusso ampiamente in consiglio regionale, lo abbiamo difeso e abbiamo smentito le paure di tagli con i fatti. E’ pericoloso lanciare allarmi che non ci sono, lo abbiamo visto con quanto accaduto con l’ospedale di Trecenta. Abbiamo strutture di grandissima eccellenza ed efficienza e, lo assicuro, non abbiamo tagliato assolutamente nulla”. Assolutamente sulla medesima lunghezza d’onda anche il direttore generale dell’Ulss 19 Pietro Girardi. “Abbiamo voluto essere qui oggi – ha esordito – per rassicurare tutti sul ruolo dell’ospedale di Porto Viro, che fornisce copertura a un territorio molto esteso. Pur senza il titolo di presidio, il pronto soccorso continuerà a svolgere la propria funzione, a conferma di una ferma volontà di protezione della popolazione. Ci sarà molto probabilmente un altro tavolo di incontro sulla questione, ma noi vogliamo cercare di non cambiare nulla”.
8 Porto Viro L’anniversario Sono circa 340 le navi a oggi approdate a Porto Levante
Il Terminal compie cinque anni. E sarà sempre più strategico di Elisa Cacciatori
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Lo ha detto il viceministro alle celebrazioni: “Resterà la nostra vocazione a importare”. E’ una struttura assolutamente unica al mondo
l terminale di rigassificazione Adriatic Lng ha recentemente celebrato il quinto anniversario di attività. Le celebrazioni, tenute alla base terra, sono state l’occasione per fare il punto sui traguardi tagliati dall’infrastruttura unica al mondo, con una capacità di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi annui. Il terminale posizionato a 15 chilometri al largo di Porto Levante dal 2009 assicura infatti oltre il 10% delle importazioni nazionali complessive di gas e la quasi totalità delle importazioni di questi ultimi anni. Ad oggi la struttura ha permesso all’Italia di aumentare le fonti di approvvigionamento energetico, importando gas naturale liquefatto - il cosiddetto Gnl - da cinque Paesi. Prevalentemente dal Qatar, ma anche dall’Egitto, da Trinidad e Tobago, dalla Guinea Equatoriale e dalla Norvegia per mezzo di oltre di 340 navi approdate e oltre 28 miliardi di metri cubi di gas immessi nella rete nazionale di gasdotti. Adriatic Lng ha investito oltre 250 milioni di euro in contratti con circa 60 imprese venete. E venete sono pure le oltre 40 le imprese che lavorano per Adriatic, rappresentando complessivamente il 60% del valore dei contratti attivi con i fornitori, pari a circa 200 milioni di euro. Inoltre, dei 125 dipendenti della società, dislo- welfare e dall’altra ha destinato più di 2 milioni di euro cati nella sede centrale di Milano, nella base operativa a sponsorizzazioni per eventi culturali, sociali, formadi terra a Porto Viro e sul terminale offshore, oltre tivi, sportivi. “Siamo un’azienda solida che guarda un terzo è veneto, proveniente con fiducia al futuro – ha prevalentemente dal Rodigino e In termini economici evidenziato Elizabeth Wedal Veneziano. Nel territorio la e di indotto le ricadute stcott, amministratore delepartecipazione di Adriatic Lng sul sul territorio polesano gato di Adriatic – Ponendo fronte dello sviluppo economico e e veneto sono sempre la sicurezza al primo sociale ha visto un fondo di oltre davvero importanti posto, puntiamo al consoli12 milioni di euro gestito dal damento della nostra imporConsvipo per progetti riguardanti il settore della pesca, tanza strategica a livello nazionale ed europeo, contila tutela del Parco del Delta del Po, la promozione del nuando a garantire l’integrità e l’affidabilità dei nostri territorio, l’innovazione e il sostegno delle politiche di impianti nel massimo rispetto per l’ambiente. Dalla
l’incontro
“S
Il terminal gasiero di Porto Levante capacità di coniugare eccellenza operativa e sostenibilità ambientale nasce il nostro impegno di fornire servizi innovativi e affidabili”. Alla cerimonia per i cinque anni l’intervento del viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti ha evidenziato l’importanza della diversificazione delle fonti di approvvigionamento. “Il gas soddisfa più di un terzo dei consumi dell’Italia e continuerà a farlo in modo complementare allo sviluppo delle rinnovabili. Ma l’Italia riesce a produrre solo il 10% del gas di cui ha bisogno – ha detto - La Strategia energetica nazionale punta ad accrescere la produzione interna, in un quadro che ci vedrà comunque sempre come un Paese importatore”.
Intervento
Vincere il tumore al seno si può Campagna Nastro Rosa segue da pag.
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L’attrice Nicoletta Romanoff (nella foto) sarà la testimonial italiana di questa edizione 2014. La Campagna Nastro Rosa, ideata negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa in oltre 70 Nazioni, ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sulle abitudini di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare. La diagnosi precoce del tumore al seno: 20 anni di progressi. Il tumore al seno resta il big killer numero uno per il genere femminile registrando un incremento dovuto all’allungamento dell’età media della popolazione femminile e all’aumento dei fattori di rischio. Sta cambiando anche l’età in cui la malattia si manifesta: il 30% circa prima dei 50 anni, fuori quindi dall’età prevista dai programmi di screening mammografico. Un ulteriore motivo per sensibilizzare tutte le donne alla cultura della prevenzione come metodo di vita e renderle sempre più protagoniste della tutela della propria salute. “Da recenti dati e studi si stima – afferma il prof. Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e Presidente Nazionale della LILT - che in Italia siano circa 46.000 i nuovi casi annui di carcinoma mammario. L’aumento dell’incidenza del tumore al seno è stata pari a circa il 14% negli ultimi sei anni e, in particolare, per le donne tra i 25 e i 44 anni l’incremento è stato del 29% circa”. “Le nuove tecnologie diagnostiche di imaging sempre più precise e sofisticate, insieme alla risonanza magnetica mammaria (RMM), consentono oggi di poter individuare lesioni millimetriche in fase iniziale, quando il grado di malignità e l’indice di aggressività del tumore sono bassi e il processo di metastatizzazione è pressoché nullo. Scoprendo un carcinoma al di sotto del centimetro, la probabilità di guarire sale di oltre il 90% e questo permette altresì di poter eseguire interventi conservativi, che non provocano sensibili danni estetici alla donna, a beneficio quindi dell’integrità del seno, simbolo della femminilità”. Risultati impensabili solo 30 anni fa quando il cancro al seno era considerato una malattia “incurabile”, con una percentuale di guarigione del 40-45%.
Per la prima volta, varie professionalità a confronto
Pianificare l’ambiente marino, sviluppo e tutela: un workshop, tante novità
iamo davvero contenti che il nostro territorio, il Polesine e il Delta in particolare abbiano affrontato un tema così importante e finora sconosciuto ai più: quello della programmazione dello spazio marittimo e delle attività che lì vi si intersecano”. Esprime così il direttore di Confcooperative Rovigo, Simone Brunello, la propria soddisfazione a seguito del workshop “Gestione integrata di coste e lagune e pianificazione dello spazio marittimo: la tutela delle attività di pesca ed acquacoltura”, organizzato da
Confcooperative Federcoopesca per i tecnici del settore marittimo nella sede del centro visitatori del Parco del Delta a Porto Viro per discutere e affrontare il decreto legge del 13 ottobre 2010 n.190 per l’attuazione della direttiva Europea “Marine Strategy”. L’incontro, realizzato con lo scopo di capire come la pianificazione dello spazio marittimo vada a impattare sulla pesca e quali interazioni vi possano essere, si è tenuto con la collaborazione di Iuav Università di Venezia, dell’Alleanza
Home
cooperative italiane e della Regione Veneto con il contributo di Adriatic Lng. Il workshop ha così permesso di mettere a confronto gli addetti ai lavori del settore, che sono stati protagonisti di una riflessione e di un dibattito nel segno di un crescente interesse nei confronti del futuro sia da un’ottica economica che ambientale. Da diversi punti di vista, ogni relatore ha così potuto approfondire i temi e le problematiche connesse al mondo della pesca”. El.Ca.
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Porto Viro 9 Il servizio Gli orari e le informazioni da conoscere
Una nuova carta da giocare contro la crisi
Avviata l’esperienza del centro di ascolto. Volontari formati dalla Caritas diocesana per ascoltare e indirizzare chi è in difficoltà di Elisa Cacciatori
A
Porto Viro sono oltre un centinaio le famiglie che con regolarità si rivolgono alle realtà di volontariato del territorio per ottenere generi alimentari e indumenti. La crisi economica e lo stato di disoccupazione crescente che caratterizzano l’ultimo periodo hanno fatto sì che aumentassero esponenzialmente le richieste di aiuto dei portoviresi che non vertono più esclusivamente sulla distribuzione di alimenti o vestiario, ma che richiedono un sostegno familiare e sociale. Il Gruppo missionario ha iniziato un progetto molto
Personaggi
ambizioso ma che ora come non mai è necessario vista la grave crisi economica, che consiste in un Centro d’ascolto che permette di incontrare e aiutare i cittadini che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Il Centro è aperto nei locali dietro la chiesa di Scalon ed è gestito da volontari qualificati con l’intento di aiutare i concittadini in condizioni di disagio economico e sociale. L’azione del centro avviene dapprima con l’ascolto delle persone in difficoltà e poi con l’orientamento verso le risposte o soluzioni presenti nel territorio informandoli sui patronati, servizi sociali, associazioni, centro di acco-
glienza. Proprio come fanno sapere i volontari, si tratta di una vera e propria “porta aperta” per chiunque senza distinzione di razza, sesso, religione, condizione personale e sociale, una porta per chi vive una situazione di sofferenza ed è in cerca di aiuto. Non si tratta di una semplice attività di segretariato sociale, il servizio è concreto e al contempo è anche spirituale e realizza un compito essenziale della Chiesa qual è quello dell’amore verso il prossimo. Attraverso i volontari il servizio accoglie, ascolta, orienta, lancia messaggi alla comunità cristiana e civile affinché cono-
Per loro, un bell’argento a Malaga I gemelli del judo Fregnan e Moregola medagliati e ricevuti dal primo cittadino
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a coppia azzurra composta dai portoviresi Andrea Fregnan e Stefano Moregola ha conquistato la medaglia d’argento nel Katame-no Kata a Malaga in occasione dell’Ijf Judo Kata World Championships. Alla competizione hanno partecipato centodieci coppie provenienti da ventotto diverse nazioni del mondo e,
nella disciplina del katame no kata, i portoviresi facevano parte delle 26 coppie di atleti di 21 nazioni. Fregnan e Moregola, alla terza medaglia mondiale, sono stati superati soltanto dai giapponesi Nakayama-Satoshi, seguiti sul terzo gradino del podio dagli iraniani Bajelan-Rouhani. E’ una medaglia d’argento conquistata con sacrifici
sca e si prenda cura delle situazioni di povertà, si fa carico delle persone in difficoltà ma non si sostituisce ai servizi sociali, realtà con cui lavora in rete. Il gruppo di volontari è stato formato e sarà aggiornato dalla Caritas Diocesana nella conoscenza della relazione di aiuto, sui fenomeni di povertà, sulle risorse, le politiche sociali locali, le linee e l’organizzazione pastorale ai vari livelli. Il centro è aperto tutti i lunedì pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30 e il giovedì mattina dalle 9,30 alle 11,30. Per appuntamenti 3392460614.
e sudore, come spiega lo storico allenatore della coppia Fabrizio Gazzignato, alla luce dei recenti infortuni che hanno interessato gli atleti. E’ questo il caso di Moregola che in gara a Catania ha subito una lussazione al ginocchio sinistro, incidente che ha costretto gli atleti a saltare e non riconfermare il Campionato Italiano Kata Judo. Recentemente i pluripremiati Fregnan e Moregola sono stati accolti anche dal sindaco di Porto Viro Thomas Giacon che ha consegnato loro un riconoscimento El.Ca.
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10 Porto Tolle Stagione al via Alta la sorveglianza della polizia provinciale
La caccia è partita: già beccati e multati i primi trasgressori di Francesco Campi
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l 21 settembre si è aperta ufficialmente la stagione di caccia e i 2.253 appassionati polesani regolarmente muniti di tesserino (in costante calo se si considera che nel 2006 erano 2.940), hanno imbracciato le doppiette, che potranno utilizzare tutti i giorni, tranne il mercoledì ed il venerdì, in cui è in vigore il silenzio venatorio, fino al prossimo 31 gennaio. Inevitabilmente hanno affilato le loro armi anche le associazioni ambientaliste che, dopo aver presentato l’ormai abituale ricorso al Tar contro il calendario venatorio regionale, ed essere riuscite a bloccare la caccia alla tortora selvatica, promettono battaglia a tutto campo ai seguaci della Dea Diana. Fra i due fuochi, la polizia provinciale che, come ogni anno, non ha atteso un attimo prima di dare il via ai controlli e, nella prima giornata di apertura, ha organizzato una battuta ad ampio raggio coordinata da Claudio Zampollo, che ha visto sei pattuglie, oltre alla centrale operativa, in azione dalle sei di mattina alle sette di sera su tutto il territorio polesano. In particolare, i controlli si sono concentrati nell’Atc Ro 3, l’ambito territoriale di caccia del Delta, dove a detta dell’esponente del Wwf polesano Massimo Benà è più alta l’incidenza di azioni di bracconaggio e l’uso dei richiami vivi e dove è attiva oltre la metà degli interi cacciatori polesani (1.165 soci, di cui 76 nuovi ammessi e con una quota di 488 non residenti nell’area, ovvero il 58% del totale).
E si parla di introdurre persino un drone per la sorveglianza Passando al setaccio valli e lagune, sono state elevate quattro sanzioni amministrative ed una penale, quest’ultima a due cacciatori sorpresi ad utilizzare, per l’appunto, un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico, severamente vietato. Particolarmente fruttuosa un’operazione condotta in collaborazione con la polizia di Stato che è riuscita a pescare alcuni cacciatori con le mani nel sacco. Anzi, con venti uccelli che nel sacco non ci sarebbero dovuti essere, visto che nei loro carnieri sono stati trovati sette alzavole, sette mestoloni, due fischioni e quattro moriglioni, tutti migratori che nelle Zone a protezione speciale possono essere cacciati solo dopo il primo di ottobre. Un’altra sanzione amministrativa è stata poi comminata ai danni di un cacciatore che stava utilizzando pallini in piombo, vietati nelle Zps, in quanto, a differenza
Controlli concentrati sull’Atc Ro 3 con Porto Tolle e il Delta. Arrivano le denunce per i furbetti
La Polizia provinciale durante i controlli
dell’acciaio, il piombo che viene disperso negli ambienti lagunari risulta tossico per pesci, anfibi ed animali acquatici in generale, provocando il tristemente noto fenomeno del saturnismo. I controlli proseguono, anche se dagli uffici fanno sapere che per stilare i primi bilanci bisognerà aspettare. Nel frattempo, voci di corridoio fanno sapere che una succulenta novità potrebbe essere in agguato sul fronte dei controlli: un drone. Al momento massimo riserbo e, anche se dagli uffici non confermano (ma in realtà nemmeno smentiscono) già c’è chi storce il naso, come alcuni cacciatori di vecchia data secondo i quali un oggetto volante utilizzato per controllare potrebbe essere un disturbo non da poco.
IL DETTAGLIO Appassionati in calo
Ai nastri di partenza c’erano 2253 doppiette
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’inizio ufficiale della stagione di caccia è stato il 21 settembre scorso. Quest’anno sono 2253 gli amanti della doppietta che si sono presentati ai nastri di partenza. Un numero non basso, ma che testimonia comunque una graduale diminuzione, se si pensa che neppure 10 anni fa, nel 2006, erano ben 2940. Come da calendario venatorio la caccia potrà essere praticata sino al prossimo 31 gennaio, con esclusione dei giorni del mercoledì e del venerdì, quando è previsto il silenzio venatorio. La vigilanza sul rispetto del calendario, dei limiti di cattura, delle limitazioni, spetta in primis al personale della polizia provinciale, emanazione di Palazzo Celio. Non a caso anche quest’anno i suoi uomini si sono presentati puntuali alla prima e non hanno mancato di staccare i primi verbali della stagione a carico di quanti non si erano comportanti come avrebbero dovuto. In un caso è arrivata anche la denuncia penale, che ha riproposto una tematica ormai nota nelle valli di Porto Tolle e del Delta: ossia l’uso che ancora troppo spesso viene fatto dei richiami elettroacustici, proibiti. F.C.
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Porto Tolle 13 Politica Il vincitore: “Frantumato un blocco di potere”
Pd, eletto il nuovo segretario: è Silvano Finotti Il due volte sindaco ha scalzato l’avversario Ernesto Marangon che riconosce la sconfitta di Alessandro Orlandin
“E’ nostra e di chi ci ha aiutato”
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ra che la fase congressuale si è conclusa e che il Partito Democratico di Porto Tolle ha un nuovo segretario, tornerà il sereno all’interno della principale forza politica comunale? Domanda che può sembrare retorica visti i precedenti, ma che è obbligatorio farsi all’indomani dei più recenti sviluppi. Conviene partire dai dati di fatto: il nuovo segretario è Silvano Finotti. Il due volte sindaco (mandati dal 2003 al 2013) ha battuto la concorrenza di Ernesto Marangon dopo una competizione che non ha mancato di mostrare momenti aspri. Tuttavia, al momento di tirare le somme, lo stesso ex segretario del circolo di Donzella è intervenuto utilizzando toni all’insegna della distensione generale: “Riconosco la vittoria di Finotti, mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro. Mi sento pronto a collaborare con lui per l’unità e il bene del partito. Se lo riterrà opportuno mi metterò a disposizione per ricucire gli strappi”. D’altra parte la vittoria difficilmente poteva essere
Silvano Finotti più netta: Finotti è riuscito a prevalere in quasi tutti i circoli comunali, ottenendo complessivamente 122 preferenze da parte degli iscritti al partito. Solo Donzella – storica roccaforte del partito – e Santa Giulia sono rimaste fedeli a Marangon (37 voti contro 29 e 11 contro 2), anche se per la carica di coordinatore del circolo l’ha spuntata il
la storia Non si trova un medico per due frazioni
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er quanto Porto Tolle stia provando ad aumentare il suo appeal in campo turistico, sembra ancora ci sia molto lavoro da fare, se è vero che quasi duecento persone hanno opposto un rifiuto a un trasloco dalle parti del Delta. Meglio chiarire più accuratamente i contorni della storia: i rifiuti in questione sono giunti da altrettanti medici di base contattati dall’Azienda Sanitaria di Rovigo per un posto negli ambulatori delle frazioni di Tolle e Polesine Camerini. Infatti, dopo il pensionamento della dottoressa Vanna Ercolani e del breve periodo di subentro della dottoressa Silva Zaghi, gli abitanti dei due centri sono rimasti privi di assistenza medica, con un certo disappunto da parte delle due comunità. Disappunto del resto perfettamente comprensibile, dal momento che è venuta a crearsi una situazione non facile. Se poi si considera l’elevata percentuale di anziani residenti nell’area, non si fatica a comprendere la portata del problema. Tanto che la questione è arrivata tra i banchi del consiglio comunale. Nel rispondere a un’interpellanza su questo tema, il sindaco Claudio Bellan ha ammesso che l’attuale situazione sta creando “forte disagio ai cittadini” e che l’amministrazione “pur non avendo competenza in materia ha sollecitato Ulss, Provincia di Rovigo e il Prefetto per fare in modo di trovare una soluzione”. Lo stesso primo cittadino è parso sorpreso dalla tendenza dei medici
CENTRALE
Sono addirittura 178 i professionisti che hanno rifiutato il posto di declinare l’invito a prendere in carico il compito di gestire i due ambulatori presenti nelle frazioni: “Sono meravigliato da quanto sta accadendo – ha infatti dichiarato il sindaco, sulla vicenda -. Al momento ci è stato fatto sapere dal direttore dell’azienda sanitaria che sono stati inviati in totale 178 messaggi ad altrettanti medici inseriti nella graduatoria regionale, ma nessuno ha voluto accettare l’incarico. Ora siamo in attesa di qualche riscontro dalle graduatorie della provincia di Vicenza e sembra che anche un medico proveniente da Mantova abbia espresso interesse. Voglio essere fiducioso e pensare che questa situazione paradossale si risolverà positivamente per la cittadinanza, grazie anche all’intervento del Al.Or. Prefetto”.
renziano Alessandro Bonafè. Un’affermazione che apre scenari intriganti per l’assetto politico locale. Lo ha fatto capire anche il neo-eletto: “È stato frantumato il blocco di potere creato in questi anni dal segretario uscente Ernesto Marangon, il quale aveva di fatto isolato il circolo di Donzella, quello più importante di tutto il territorio di Porto Tolle. Da oggi il circolo si riaprirà ai cittadini e tornerà ad essere protagonista della politica locale”. Finotti ha ottenuto la preferenza dei circoli di Ca’ Tiepolo (coordinatore l’ex vicesindaco Massimino Zaninello), Tolle e Ca’ Mello (coordinatore Graziano Gibin), Polesine Camerini (coordinatore Enrico De Bei), Ca’ Venier (coordinatore Carlo Veronese) e Scardovari (coordinatore Vilfrido Siviero). A Santa Giulia la guida del circolo è stata riaffidata a Maria Vendemmiati. Situazione decisamente più scorrevole per quanto concerne l’elezione del segretario provinciale: a prevalere è stato Julik Zanellato, forte dell’invidiabile posizione di candidato unico.
Greenpeace si gode la sospirata vittoria
L
a notizia della rinuncia di Enel alla riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini (Vedi in particolare le pagine 4 e 5, ndr) non ha solo provocato sdegno e preoccupazione tra quanti sono preoccupati per il futuro occupazionale ed economico del territorio, ma anche gioia e soddisfazione. È il caso di Greenpeace, una delle organizzazioni “verdi” che nel corso degli anni ha osteggiato con veemenza il progetto di Enel, organizzando anche blitz di protesta particolarmente pittoreschi come avvento in occasione dell’occupazione per due giorni della ciminiera, con tanto di lancio con parapendio da parte di uno degli attivisti. Per cui non sorprende che l’organizzazione celebri come un successo l’addio al carbone: “La cancellazione del progetto di Porto Tolle vuol dire qualcosa di molto concreto – recita infatti una nota di Greenpeace - Enel aveva progettato un impianto capace di emettere, in un anno, quattro volte l’anidride carbonica prodotta dall’intera città di Milano e oltre il doppio degli ossidi di zolfo provenienti dall’intero settore trasporti italiano. Ma, ancor più, le stime dell’impatto sanitario che quell’impianto avrebbe determinato erano terribili: 85 casi di morte prematura l’anno. Considerando che una centrale rimane in funzione anche per quarant’anni, la cancellazione di Porto Tolle vuol dire molte migliaia di vita salvate. Questa è una grande vittoria di Greenpeace e delle altre associazioni che si sono battute insieme a noi”. Al.Or.
14 Ariano L’assemblea Si è parlato anche delle opere pubbliche
Patto dei sindaci, il Comune ha detto sì Passa in consiglio l’adesione al piano per la riduzione dell’anidride carbonica, previsti fondi per i migliori progetti di Francesco Campi
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ssestamento del bilancio di previsione e nomina dei componenti delle commissioni consiliari sono stati i principali punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di Ariano nel Polesine che si è svolto lunedì 29 settembre. E se i primi punti sono stati approvati senza ostacoli, l’aula è entrata nel vivo della discussione prima con l’aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche e l’assestamento del previsionale 2014 poi con le nomine delle commissioni. Si tratta, del resto, di questioni sulle quali tradizionalmente, non solo ad Ariano nel Polesine ma un po’ in tutte le amministrazioni comunali, maggioranza e opposizione si confrontano con maggiore ardore. Le questioni importanti trattate nel corso della seduta dell’assemblea civica comunque non si esauriscono certo qui. Altro punto approvato dall’aula è stata infatti l’adesione del Comune al Patto dei
Carmen Mauri sindaci, l’iniziativa lanciata dalla Commissione europea che ha come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera entro il 2020 e che ha per protagonisti i Comuni insieme alle associazioni di categoria dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura, la Provincia di Rovigo, la Regione del Veneto, la Camera di commercio di Rovigo – per
quanto prossima alla fusione con quella di Venezia - ed alcuni enti e società pubbliche come Polesine acque, Consvipo ed Asm Set. Per le iniziative legate al Patto dei sindaci, l’Europa mette a disposizione del Polesine qualcosa come 50 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto e svincolati dal Patto di stabilità. Per ottenerli – e di sicuro si tratta di contributi che fanno gola a molte amministrazioni, soprattutto in un momento difficile dal punto di vista economico come è questo - è necessario presentare dei progetti legati al risparmio energetico e all’energia sostenibile come, ad esempio, la messa in efficienza degli edifici pubblici. Benché la questione sembri essere strettamente tecnica, almeno sulla carta, nella realtà è diventata una partita politica che vede contrapposte da anni Regione e Provincia. Da parte sua comunque il consiglio comunale di Ariano nel Polesine ha scelto di aderire alla importante iniziativa.
solidarietà Dopo la sfilata, premiati i soci benemeriti
L’Avis scende in strada in festa assieme all’Aido e c’è un bel dato positivo: donazioni in aumento
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usici e sbandieratori hanno sfilato in corteo lungo le strade di Ariano nel Polesine domenica 28 settembre per celebrare la 47esima festa sociale della locale sezione Avis e la 34esima dell’Aido, l’associazione dei donatori di organi, insieme ai propri volontari. La manifestazione, partita dal piazzale dei Donatori di sangue, ha percorso le vie del paese fino a piazza Garibaldi dove si sono esibiti i musici e sbandieratori del Palio di Ariano ferrarese. Poi il corteo, a cui hanno preso parte anche i labari delle sezioni comunali delle due associazioni, si è riformato per raggiungere la Sala della cultura, dove l’assessore alle Associazioni di volontariato Riccardo Camisotti ha fatto gli onori di casa ricordando l’importanza del volontariato e dei suoi valori, specialmente per le nuove generazioni. Il presidente dell’Avis arianese Maurizio Gui ha quindi tracciato un bilancio delle donazioni del 2014: in linea con lo stesso periodo di riferimento del 2013. Ma, a differenza dello scorso anno, l’età media dei donatori risulta più bassa. Al termine della cerimonia, il corteo ha partecipato alla messa celebrata da don Massimo Barison e all’alzabandiera al monumento ai Caduti da parte del gruppo Lagunari del Bassopolesine. La festa si è conclusa con il pranzo sociale e le premiazioni dei donatori. Fr.Ca.
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Argos, energiA “trAspArente” Al servizio dellA fAmigliA e dell’impresA Le chiavi vincenti di una società in espansione: tanti sportelli, una presenza capillare sul territorio, rapporto personalizzato con il cliente, tariffe gas e luce chiare e competitive, risparmio con l’autolettura Nel cuore del Nordest, Argos Energia Spa (www.argosenergia.com) festeggia il decennale di attività nel settore della fornitura di gas naturale ed energia elettrica per famiglie e imprese. Oggi la società di Sarmeola di Rubano, alle porte di Padova, ha un portafoglio di 100 mila clienti gas e luce in tutta Italia, ma si prepara a un ulteriore salto di qualità nei servizi offerti e nella presenza territoriale. Attualmente sono operativi sportelli a Padova (Sarmeola, Fossona, Monselice, Conselve), Vicenza (Noventa Vicentina e lo stesso capoluogo berico), Rovigo (Adria), Treviso (Castelfranco) e Pordenone. Nei prossimi mesi la società sbarcherà anche a Roma (dove si trova la sua sede legale) e Milano, città in cui la presenza commerciale di Argos è già consolidata. «Devo dire con piacere che, nonostante l’attuale quadro economico generale dell’Italia sia complicato, da quando siamo nati, nel 2004, siamo in crescita costante – spiega Alberto Peruzzo, presidente della società –. La chiave vincente di
Argos è semplice e tutta incentrata sulla fiducia e sulla percezione dei nostri clienti. Gli elementi decisivi sono infatti la capillarità della rete di vendita e la forza del servizio di customer service. In altri termini, a determinare il successo di Argos Energia è la qualità del servizio che siamo in grado di offrire, più che lo stesso sconto del 15% sulle forniture che garantiamo per sempre a tutti i nostri clienti». Sia per le utenze private sia per le aziende, Argos offre tre tipologie di contratto: solo Gas, solo Elettricità, Luce + Gas. A tutte le categorie di clienti e per ogni tipologia di contratto la società riconosce a vita uno sconto del 15% rispetto alle tariffe correnti. Ma i veri punti di forza di Argos, come detto, sono la forza e la qualità della rete di vendita e di assistenza. Innanzitutto, gli sportelli sono gestiti direttamente da personale aziendale, e non affidati a terzi. L’assistenza telefonica viene garantita attraverso il numero verde gratuito 800178997, attivo dalle 8 alle 20 dal lunedì al
venerdì, e dalle 9 alle 12,30 il sabato. Anche l’area clienti online sul sito www.argosenergia.com è gestita direttamente da addetti Argos ed è ottimizzata per rendere intuitivi e immediati il fai-da-te e il controllo di ogni fase della fornitura. A partire dall’autolettura, che garantisce all’utente il controllo totale dei suoi consumi e della relativa spesa, mettendolo al riparo da qualsiasi brutta sorpresa in bolletta. E anche quest’ultima è trasparente e semplice da leggere: tutte le voci sono comprensibili e ogni mese si paga solo quanto effettivamente consumato. In questo modo è facile tenere d’occhio la spesa. «Con noi il cliente è tutelato a 360 gradi – continua Peruzzo –, perché non solo conosce direttamente la persona con cui ha
stipulato il contratto, ma può anche contattarla personalmente per ogni esigenza di informazione o chiarimento. La nostra filosofia è semplice: l’utente, che sia una famiglie o un cliente business, si deve sentire sempre accolto e ascoltato. Il risultato di tutto questo è che ogni sua esigenza trova sempre accoglienza diretta e qualificata. Il suo interlocutore non sarà mai impreparato, né tanto meno gli risponderà un call center ubicato chissà dove, senza alcun legame con il territorio e con il servizio erogato». Affidabilità, competenza, capillarità dei servizi, personalizzazione del rapporto, trasparenza della fatturazione, competitività delle tariffe: tutti buoni motivi per scegliere Argos Energia.
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Rosolina 17 Il progetto Lo schema di accordo è stato approvato all’unanimità
Un altro passo avanti verso la metanizzazione Ascopiave pronta a investire oltre due milioni di euro. Lo scopo è rendere la località attrattiva pure in inverno di Elisa Cacciatori
I
l gas metano sta raggiungendo Rosolina Mare. E’ stato approvato all’unanimità del Consiglio comunale lo schema di accordo per la definizione dei reciproci adempimenti del Comune rosolinese e Ascopiave Spa per la metanizzazione della località turistica. Il progetto in questione, presentato in sede consiliare dagli ingegneri Antonio Vendraminelli e Andrea Portieri, prevede un investimento di 2.100.000 euro a carico di Ascopiave che permetterà di dare un valore aggiunto alla località balneare ampliando le possibilità di risiedervi anche nel periodo invernale. L’intervento, che durante i mesi prettamente non turistici interesserà la posa delle tubazioni in tutte le strade di Rosolina Mare in cui è già prevista la pavimentazione successiva ai lavori, potrà portare un particolare indotto permettendo di incrementare il numero di residenti che scelgono di vivere a Rosolina Mare anche nel periodo invernale. Basti infatti pensare che ad oggi nella località sono diverse le abitazioni sprovviste di un impianto di riscaldamento che potrebbero invece essere sfruttare durante l’intero arco dell’anno. Dopo la sigla dell’accordo nel marzo 2013 tra il presidente
Il consiglio comunale di Rosolina
di Ascotrade Fulvio Zugno e il sindaco di Rosolina Franco Vitale si è infatti proceduto con il primo stralcio del lavori che ha permesso di posizionare 7 chilometri e mezzo di tubature lungo la provinciale che collega Rosolina alla località balneare, nel tratto dell’argine dell’Adige. Con l’apertura della stagione turistica, per non arrecare disagi al flusso di visitatori, l’intervento è stato interrotto e riprenderà già nelle prossime settimane per proseguire nel 2015 e in parte del 2016 raggiungendo una lunghezza complessiva di 22 chilometri. L’auspicio è che l’intervento, unico nel suo genere nel territorio provinciale una volta giunto
a conclusione permetta alla località di diventare più appetibile durante l’intero arco dell’anno e non solo nel periodo estivo. A questo proposito, fino al 30 novembre sarà applicato uno sconto del 50% sulle quote di allaccio proprio per favorire l’adesione da parte delle utenze. Nel frattempo i lavori procederanno con l’intento di arrecare il minor disagio possibile ai residenti che nella località sono oltre trecento. Con l’atto recentemente approvato in consiglio si chiude un lungo iter che ha incontrato particolari difficoltà dal punto di vista burocratico nell’ottenimento di tutte le autorizzazioni da parte degli enti interessati dal progetto
Finalmente c’è la biblioteca comunale
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rosolinesi potranno finalmente godere del servizio bibliotecario. Sono stati infatti approvati durante l’ultima seduta consiliare l’istituzione e il regolamento della biblioteca comunale che troverà sede nei locali della canonica dell’ex chiesa di Sant’Antonio in viale Marconi a Rosolina. Il servizio sarà gestito, attraverso una convenzione, da un’associazione culturale del territorio rosolinese e regolato dal documento approvato con la delibera di consiglio comunale. Tra le funzioni della biblioteca si conta quella di centro di raccolta di documenti e testimonianze riguardanti il territorio e la comunità al fine di costruire la memoria storica locale raccogliendo e predisponendo documenti, relazioni e studi sul territorio. Per potenziare le proprie funzioni di informazione e documentazione, la biblioteca aderirà al Servizio bibliotecario della provincia di Rovigo tramite una convenzione. Il consiglio comunale nominerà un comitato di biblioteca che concorrerà alla formazione dell’indirizzo culturale con proposte di attività, idee e suggerimenti e interventi o iniziative per la valorizzazione dei servizi e del patrimonio. Per garantire la partecipazione dei cittadini il comitato sarà composto da sette membri di cui uno sarà il bibliotecario, tre saranno eletti dal consiglio, due dalla maggioranza e uno dalla minoranza e tre eletti dagli elettori. L’accesso alla biblioteca sarà libero e gratuito e permetterà la consultazione e il prestito di libri oltre all’accesso a Internet. El.Ca.
il vecchio... ...come nuovo!!!
Novità Il wi fi libero per tutti Finalmente è realtà: tutte le informazioni
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Rosolina il wifi è pubblico e gratuito. E’ giunta a compimento a settembre la seconda e ultima parte del progetto free wi-fi zone del Comune di Rosolina che permette ora all’intera area comunale di navigare gratuitamente dai centri delle frazioni e delle località. “Questo progetto è partito oltre un anno fa, ed è nato dalla necessità di offrire a tutti i cittadini e ai turisti la possibilità di un libero e gratuito accesso al web – spiega Giovanni Crivellari, assessore ai Servizi informatici del Comune di Rosolina - Il progetto, nato con la collaborazione di Polesine Tlc e Infracom Spa, integra una connessione in fibra di tutti gli accessi wi-fi inseriti nel territorio comunale, per una velocità di navigazione molto elevata, in grado di garantire molteplici accessi contemporanei in tutto l’impianto. Proprio per le sue elevate performance, il progetto ha avuto una lunga fase di elaborazione, che finalmente vede il completamento”. Ogni frazione del paese è fornita di un punto di accesso da cui ci si può collegare. A Rosolina il punto di riferimento, segnalato da appositi cartelli, corrisponde a Piazza Martiri della Libertà, proprio in prossimità del municipio e del centro civico. Anche a Villaggio Norge è stato scelto come punto per l’installazione delle antenne la piazza centrale della località, mentre a Volto è il centro sportivo di via Aldo Moro a permettere la connessione gratuita. A Ca’ Morosini è stato scelto il parco, mentre nella località turistico-balneare di Rosolina Mare sono le aree corrispondenti al centro congressi di Piazzale Europa e a Piazza San Giorgio a fare
servizi
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novità 2014 In ogni località e frazione individuato un punto di accesso alla rete comunale per la connessione da punto di riferimento. Anche nel caso del lido rosolinese, così come in tutte le aree d’accesso, la connessione è garantita tutto l’anno, 24 ore su 24. Per utilizzare il servizio basta semplicemente collegarsi dal proprio dispositivo che può essere uno smartphone, un tablet o un pc alla rete “Comune_di_Rosolina”, connettersi e seguire le istruzioni per l’iscrizione, specificate in multilingua nella pagina di accesso. Una volta effettuata l’iscrizione gratuita, l’account creato sarà sempre valido. Nel caso in cui si vengano però a verificare dei problemi che impediscono l’accesso al sistema, sarà possibile servirsi delle schede con account preinseriti che sono a disposizione negli uffici comunali e dell’ufficio Iat di accoglienza turisti. Le schede vengono fornite gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta dopo aver rilasciato i propri dati, necessari per El.Ca. legge all’autenticazione.
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Finestra a due ante
18 Taglio di Po Dal municipio In ottica futura si pensa sempre alla unione vera e propria
I Comuni dell’Isola si avvicinano ancora di più Accantonata la fusione per le troppe spese, il consiglio approva all’unanimità l’associazione Servizi integrati per scuola, urbanistica, statistica
Il municipio di Taglio di Po
di Silvia Boscaro
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urante l’ultimo consiglio comunale, svoltosi il 29 settembre, uno dei punti che ha catalizzato maggiormente gli interventi dei consiglieri è stato l’approvazione dell’atto di indirizzo relativo all’Associazione di Comuni per l’esercizio delle funzioni e la gestione dei servizi: in sostanza, un nuovo tassello alternativo alla procedura di Unione dei Comuni sino ad oggi intrapresa dai Comuni di Taglio di Po, Corbola e Ariano nel Polesine. “I tre Comuni, attualmente - ha spiegato il sindaco Francesco Siviero - hanno già assicurato la gestione in forma associata, obbligatoria per i Comuni di Corbola e Ariano nel Polesine (popolazione inferiore a 5.000 abitanti), attraverso il Gruppo Intercomunale di Protezione civile dell’Isola di Ariano, la convenzione per la gestione in forma associata del servizio di polizia locale e del comando del servizio e il Consorzio delle case di riposo (Ciass). Entro fine 2014 sussiste l’obbligo di accorpare anche le restanti funzioni”. “La fusione e l’Unione dei Comuni – ha specificato Siviero - sono state
attualmente accantonate dai tre Comuni a causa delle eccessive spese di trasferimento. I Comuni, così, hanno deciso di operare attraverso una convenzione, associando altre due funzioni fondamentali: la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale e l’edilizia scolastica, organizzazione e gestione dei servizi scolastici. Inoltre, i Comuni intendono associare anche la funzione dei servizi in materia statistica compresi nei servizi demografici”. Nel 2013 era stata condotta un’analisi preliminare della fattibilità della fusione dei Comuni dell’Isola di Ariano che ha portato a conclusioni positive; in particolare, era emersa la possibilità di razionalizzare l’organizzazione dei servizi e di eliminare le duplicazioni, soprattutto delle funzioni interne, di risparmiare attraverso il ridimensionamento degli organi di amministrazione, di una progressiva specializzazione professionale e della razionalizzazione dell’uso degli spazi fisici. “Ora - ha concluso il sindaco – dovremo intraprendere un’analisi specifica inerente la
pianificazione urbanistica e la gestione dei servizi scolastici oltre che demografici. La nostra visione è proiettata al futuro, di certo propedeutica per una successiva Unione dei Comuni o fusione”. E’ quindi intervenuta l’assessore ai Servizi sociali Veronica Pasetto: “In merito all’unione di questi servizi – ha detto - mi auguro che gli altri Comuni interessati si impegnino per dare un seguito reale e concreto a questo adempimento di legge”. E’ intervenuto anche il consigliere di minoranza Marco Ferro: “Sono in linea e d’accordo con quanto detto finora – ha chiuso, prendendo la parola in consiglio - Negli anni scorsi si è spesso parlato di fusione tra Comuni. Per un mondo che va avanti e secondo gli obblighi di legge che continuano a cambiare, le amministrazioni comunali devono progredire e restare al passo coi tempi. Spero si potrà arrivare in un futuro prossimo all’Unione dei Comuni”. Il punto è quindi passato alla votazione con l’approvazione all’unanimità.
NEWS Attrazioni migliori e più sicure
Nel parco giochi di Piazza Venezia Lavori finiti: tutto messo a nuovo
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ono terminati il 16 settembre i lavori di sistemazione del parco giochi di Piazza Venezia “Bambini di Beslan”, eseguiti dalla ditta “Mancin Valentino”. Hanno riguardato la fornitura e posa in opera di una nuova altalena, in sostituzione di una non più a norma, la sostituzione di due seggioloni, completi di ganci di attacco e catena in acciaio inox, la fornitura e posa in opera di 30 metri quadrati di pavimentazione anti-trauma sotto le altalene, all’arrivo dello scivolo e sotto la struttura per arrampicarsi. Il terreno, inoltre, è stato livellato e sono stati sistemati i cestini dei rifiuti. “Grazie a questi lavori - spiega l’assessore all’Ambiente Alberto Fioravanti – speriamo di risolvere alcune problematiche relative al rispetto della normativa sulla sicurezza ma legate anche al decoro. Ricordo comunque che, sino ad ora, sono stati numerosi gli interventi su questa area tra i quali la collocazione di una nuova giostra tonda, la manutenzione delle strutture, la sostituzione di numerosi seggiolini rotti a seguito di atti vandalici o a causa dell’utilizzo da parte di bambini e ragazzi di età e peso superiore a quella consentita”. Si.Bo.
24/10/14
A cena con le Ba
mbole
07 / 11 / 14
A cena con Pipp 21/11/14
o Zaccaria
A cena con le Ba
mbole
05/12/14
A cena con le Ba
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Taglio di Po 21 L’incontro Positivo il bilancio stilato da amministrazione ed Ecoambiente
Dall’inizio dell’anno è stato boom per la differenziata I dati dei primi otto mesi del 2014 sono chiari, l’aumento ha superato di netto quota +60% e adesso si lavora per introdurre altre novità
Nuove regole per il Comitato: il Consiglio ha detto sì
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di Silvia Boscaro
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enerdì 26 settembre in Municipio a Taglio di Po si è svolto un importante incontro tra l’amministrazione comunale ed Ecoambiente, società che si occupa dei rifiuti in provincia di Rovigo. Presenti all’incontro il vicesindaco e assessore all’Ambiente Alberto Fioravanti, l’architetto Paola Dian e Manuela Pregnolato per l’ufficio tecnico comunale, il direttore di Ecoambiente Giuseppe Romanello, accompagnato da Marco Fenzi e Fulvio Carrari. “Nel mese di settembre – spiega Fioravanti - erano stati organizzati altri incontri tra i due enti per individuare le possibili migliorie da apportare al servizio. Il recente faccia a faccia è stato utile per sintetizzare i risultati acquisiti e quelli in fase di determinazione”. “In particolare – prosegue - rispetto agli ultimi anni nei primi otto mesi del 2014 si rileva una crescita della raccolta differenziata (+68%). Questo risultato è merito dell’impegno dei tagliolesi e del passaggio quindicinale della raccolta del secco. Inoltre, sono ora attive le telecamere dell’Ecocentro Comunale e abbiamo già acquisito i video delle prime infrazioni, al vaglio della polizia municipale. Per quanto concerne le prossime modifiche, si tornerà al sistema a bidoni per
Gemellaggi
Un momento dell’incontro svolto a Taglio di Po
Si è pensato anche a venire incontro alle aziende del territorio comunale: i tecnici faranno visita più spesso la raccolta del verde con l’eliminazione graduale dei sacchetti e sarà consegnato, nella seconda metà di ottobre, un nuovo bidone carrellato a chi utilizzava i sacchetti”. “Non da ultimo – dice l’assessore – Ecoambiente ha iniziato un rapporto più stretto e diretto con le aziende e attività commerciali, prevedendo visite dei loro tecnici per venire incontro alle esigenze legate alla raccolta e smaltimento
rifiuti. Infine, stiamo valutando e organizzando sistemi di raccolta più veloci e puntuali che permettano di risolvere alcuni problemi come lo svuotamento regolare dei cestini posti sulla sommità arginale e dei bidoni dietro il Comune. Oltre a questo si è messa a punto una procedura più snella che permette di intervenire nella pulizia di zone in cui si continuano ad abbandonare rifiuti”. “I primi risultati importanti iniziano a vedersi, - ha concluso Fioravanti – e auspico che, oltre ad un miglioramento generale del servizio, segua nel 2015 una sensibile riduzione dei costi, risultato diretto e necessario di un’ottimizzazione dei servizi e di una raccolta virtuosa”.
’ stato approvato in Consiglio comunale il nuovo regolamento per il funzionamento del Comitato gemellaggi del Comune di Taglio di Po. “Se ne sentiva da tempo l’esigenza – ha affermato l’assessore all’Associazionismo Doriano Moschini - Sono state apportate alcune modifiche. In particolare, una sostanziale riguarda la composizione del Comitato: ai sette componenti già presenti ne è stato aggiunto uno, con la differenza fondamentale che non ci sono al suo interno consiglieri comunali ma solamente cittadini. La minoranza può comunque proporre un cittadino come membro”. Tra i compiti del Comitato i fondamentali sono: programmare, organizzare e coordinare le varie iniziative atte a rendere sempre più funzionali le attività del gemellaggio, promuovere iniziative inerenti il processo di integrazione europea e lo sviluppo della cooperazione, promuovere gli scambi tra le istituzioni scolastiche, operare per consolidare, migliorare e sviluppare i rapporti fra i cittadini delle città gemellate, promuovere la collaborazione e gli scambi anche attraverso la reciproca ospitalità, in particolare tra i giovani e studenti e valutare la possibilità di costruire nuovi rapporti di gemellaggio con città italiane ed europee. Per realizzare gli scopi, il Comune stanzia un fondo. “Auspico una votazione unanime – ha affermato Moschini – perché la crescita di questo Comitato è un bene per tutti”. E’ quindi intervenuta il consigliere di minoranza Taglio di Po nel Cuore Layla Marangoni: “La commissione ha lavorato bene. Mi viene però spontaneo affermare che un regolamento non c’era prima e che siete in ritardo di circa due anni e mezzo”. Ha quindi risposto l’assessore Moschini: “Il ritardo c’è e questa amministrazione ne conosce i motivi. Oggi, forse, le economie ci permettono di poter realizzare progetti nel concreto”. Infine, è intervenuta il consigliere di maggioranza Margaret Crivellari: “L’importanza del documento non è fondamentale solo per il gemellaggio attualmente attivo, ma anche per l’attuazione di nuovi gemellaggi, risorse economiche permettendo. Il Comitato ha lavorato sodo in questi due anni anche senza un regolamento; oggi, grazie a questo è però possibile promuovere nuove e importanti iniziative”. Il documento è quindi stato approvato all’unanimità. Si.Bo.
NEWS Lotta alla crisi
La tradizione rivive
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In Comune arriva l’assistente sociale
’assessore ai Servizi sociali del Comune di Taglio di Po Veronica Pasetto ci tiene a fare alcune precisazioni sull’erogazione di un contributo del quale si era parlato. “Il contributo di mille euro era un contributo straordinario deliberato dalla giunta comunale per far fronte ad un disagio economico-sociale di tre famiglie bisognose”. Veronica Pasetto “Nella realtà - specifica – il bilancio di previsione 2014 ha stanziato una somma importante, pari ad un 30% in più rispetto agli anni precedenti. Sono previsti interventi che comprendono l’erogazione di contributi economici e la realizzazione di progetti di inserimento al lavoro. Un’importante novità, inoltre, è entrata nel Comune di Taglio di Po dalla metà di settembre: l’assistente sociale, una figura professionale che, sin dall’inizio del mandato, ci siamo impegnati per avere, in quanto ritenuta fondamentale per affrontare in maniera concreta, adeguata e continuativa il delicato tema del sociale e i delicati casi che ci sono anche nella nostra comunità”. L’assistente sociale è a disposizione di tutti, previo appuntamento, all’ufficio Servizi sociali nei giorni di lunedì e mercoledì al mattino e il giovedì pomeriggio. “Crediamo – ha concluso - possa essere un servizio utile per gestire al meglio le difficoltà economiche e sociali, in grado di far intraprendere percorsi per rendere autonome le persone affinché il disagio non diventi cronico”. Si.Bo.
Grande festa e palio per il Taglio
ono terminati domenica 14 settembre i festeggiamenti per celebrare i 410 anni del “Taglio di Porto Viro”, con il tradizionale Palio d’la Cariola e il corteo storico per le vie centrali. Il programma è stato ricco di iniziative per rievocare la nascita del nuovo Delta del Po, avvenuta nel 1604. Hanno aderito anche i Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina, oltre alla Pro loco di Taglio di Po, la Provincia e l’Ente Parco. La manifestazione è iniziata ufficialmente sabato 6 settembre con “Il Seicento in Tavola”, una cena sotto le stelle in Piazza Venezia e con la premiazione delle attività produttive tagliolesi. Le iniziative sono proseguite il fine settimana successivo, il 12 settembre, con “I Talenti del Delta del Po”, concerto dei Marmaja e la premiazione delle eccellenze del Delta e sabato 13 settembre con una gita in barca gratuita. Domenica 14 si è svolto il grande evento, con la rievocazione del taglio. Vincitore del Palio è stato Fabio Converso, portabandiera del Comune di Loreo, che al termine della gara (due giri di corsa attorno ai giardini di Piazza Venezia con la carriola carica di 25 chili) è arrivato primo al traguardo, seguito dallo sfidante Tomas Marangon in corsa per Taglio di Po. Tutti e sette i concorrenti sono stati sostenuti dal pubblico, ma al solo vincitore è stato consegnato il trofeo, uno stendardo dipinto a mano. Si.Bo.
La manifestazione
Il paese in Fiera a Rovigo
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nche il Comune di Taglio di Po ha partecipato, domenica 28 settembre, all’appuntamento “I Comuni in Fiera – 50 occasioni per vivere il Polesine” organizzato dalla Provincia, in corso del Popolo a Rovigo. “Il nostro Comune - ha spiegato l’assessore all’Associazionismo Doriano Moschini – ha partecipato esponendo prodotti lavorati dalle aziende locali, come il riso Igp del Delta del Po e abbiamo offerto assaggi del rinomato Riso alla Canarola preparato dal Comitato Fiera Zona Marina”. Il momento ufficiale si è svolto con la consegna, da parte della presidente della Provincia Tiziana Virgili, di una targa ad un’azienda storica di Taglio di Po, presente da oltre 60 anni: la “Luigi Mantovani Srl” attiva nella bonifica, smaltimento e vendita di ricambi usati. A ritirare la targa un commosso Luigi Mantovani assieme al figlio Lauro. Nello stand erano presenti il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero, l’assessore Doriano Moschini, la presidente della Pro loco Maria Luisa Tiengo e il suo vice Paolo Fabbri. Dopo un’intensa mattinata, le autorità hanno fatto tappa allo Stadio Gabrielli di Rovigo per partecipare alla giornata evento “In campo con il Cuore” dedicata a Vigor Bovolenta. In onore del campione tagliolese si sono fronteggiate sul campo di calcio la Nazionale Cantanti e gli #amicidelbovo. L’incasso della partita è stato devoluto all’associazione Progetto Vita che si occupa della sensibilizzazione all’uso dei defibrillatori sul territorio. Si.Bo.
22 Cultura
Cultura delta 37
Il progetto Contraddizioni, essenza e poesia del Basso Polesine
Tempo di uscire allo scoperto per “Città invisibili” L’associazione culturale si è impegnata a fondo nel raccontare il Delta di oggi attraverso fotoreportage di Melania Ruggini
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’associazione culturale “Città invisibili” nata recentemente a Porto Viro, esce allo scoperto con il progetto fotografico sul Delta del Po dal titolo “Another Landscape/nuovi sguardi sul Delta del Po”. Il progetto rientra nella rete del format Adriatic coast to coast, promosso dal Sìfest di Savignano sul Rubicone e dalla facoltà di architettura di Cesena. La prima tappa di questo lavoro prevedeva un workshop a pagamento fissato nei giorni 11-12 e 18-19 ottobre, tenuto dal fotografo Marco Zanta. Il tema del lavoro sviluppato dai partecipanti al wor- revisioni col fotografo sul lavoro svolto, fino ad ackshop è lo studio dell’antica linea di costa del Delta: compagnare ciascuno a compimento del proprio progetto. Le lezioni in aula sono ieri costituita dalle dune fossili volte a realizzare un reportae la via Popilia, oggi dall’asse C’è stato anche commerciale della Statale uno spazio dedicato ge attraverso le metodologie di indagine e analisi di un terRomea, lungo il quale si sono al wokshop tenuto ritorio attraverso la fotografia sviluppate le principali cittadi- dal maestro Marco Zanta documentaria di paesaggio. ne del Delta moderno. L’Italia vanta in questo genere L’organizzazione del workshop consisteva nell’assistere a lezioni teoriche fotografico illustri rappresentanti, da Luigi Ghirri a tenute dal fotografo Marco Zanta e realizzare cam- Guido Guidi, passando per Giovanni Chiaramonte, pagne fotografiche nei luoghi di studio proposti ossia tanto per citare i punti di riferimento più noti. La Statale Romea e le dune fossili in mezzo Rosolina, Porto Viro e Taglio di Po, cui sono seguite
DELTARTE LA SECONDA EDIZIONE è STATA uN SuCCESSO. E LA TERZA...
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el mondo dell’arte è nata una nuova stella: nel giro di qualche anno Baran, artista originario del Polesine, ha fatto irruzione nella scena artistica contemporanea, facendosi apprezzare dal pubblico per la sua ventata di originalità tematica. La ricerca di Baran parte dalla scultura, dalla forma plastica in acciaio lucido, modellata da torsioni, pieghe, accartocciamenti, a mostrare le varie sfaccettature che la vita può e deve assumere. Il successivo ciclo tematico affronta la complessità dei “margini”: Ai margini del mondo è un viaggio pittorico ai lati della tela, una decentralizzazione visiva che spiazza il fruitore. In questo percorso controcorrente, in cui i margini prendono il sopravvento e si fanno posto nel campo visivo, Baran attua la sua intimistica denuncia. Poveri, oppressi, ammalati, diversi, fragili, giovani, onesti, talenti, cultura: gli elementi ai margini della società contemporanea diventano protagonisti del racconto per mezzo del colore, sferzante, pungente, inespugnabile. La strada verso Progetti bruciati è breve. La denuncia parte dalla sua vicenda autobiografica e diventa urgenza di condivisione. Baran cede il posto ad Andrea Barasciutti, di professione architetto, e alla sofferta riflessione sullo stato di salute dell’architettura contemporanea italiana, che versa in un grave stato di crisi; si costruisce poco e male, la politica si inserisce prepotentemente nella filiera, la meritocrazia è scarsamente premiata, la qualità non viene spesso considerata, il progetto e la progettualità non sono abbastanza tenuti in considerazione dal sistema. E così
l’arTisTa Sandro Marchetti, emigrante della nostalgia
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ai centri abitati sono sicuramente un paesaggio estraneo al Delta del Po visto in senso strettamente naturalistico, ma ne rappresentano bene l’essenza con le sue contraddizioni fra il forte legame con la natura e la storia veneta e la società moderna dei camion e dei capannoni. Su questa scia, anche il festival DeltArte ha recentissimamente dedicato abbondante materiale di indagine e riflessione, con la mostra fotografica personale del giovane artista ravennate Matteo Sauli SS 309, conclusasi a Loreo il 29 settembre scorso e che ha fatto tappa anche in Giappone.
l pittore di Rosolina Sandro Marchetti è reduce della mostra “Ritorno ai Septem Maria”, programmata per il Settembre adriese e ospitata in sala Cordella. Come ha affermato la presidente della Pro loco, Letizia Guerra: “Non poteva mancare, all’interno del programma del settembre adriese, una mostra di pittura dal momento che Adria ha sempre rivelato una spiccata sensibilità per il mondo dell’arte locale”. Sandro Marchetti è nato a Rosolina nel 1938; perito chimico, si è trasferito a Cairo Montenotte (Savona) nel 1961 dove attualmente vive e lavora. Ha tenuto la sua prima personale nel 1968 presentando opere ispirate al paesaggio del nativo Delta del Po. Attualmente Marchetti concentra la sua ricerca sulla ceramica, trasferendovi la sua personale poetica e utilizzando diverse forme di supporto, come piastre, sfere, piatti. Sandro Marchetti è venuto a contatto, prima del suo trasferimento in Liguria, con il fermento vitale che anima il Delta e ne ha dato forma. Parlandoci, si capisce come in Marchetti sia sempre rimasto intatto l’amore per la sua terra d’origine, che ha cercato di sviscerare anche attraverso le sue opere. I ricordi, la malinconia, il passato, si sono amalgamanti con il colore, la ceramica, i legni e la materia. Con questa mostra Marchetti è tornato alle Me.Ru. sue origini, alla terra del Delta del Po.
auTobiografia La presentazione. Al Circolo unione ne hanno parlato Lodo e Andreini
“L’ECCENTRICO LIbERALE”: STORIA DI uN AvvOCATO E NON SOLO
“U Per l’anno prossimo il tema saranno le identità riemerse: spazio alle piccole comunità Baran preleva i progetti che giacciono da anni nel suo cassetto e li plasma attraverso i principi fondatori dell’architettura vitruviana: l’aria, la terra, il fuoco e l’acqua. L’elaborato progettuale è ossidato all’aria, strisciato per terra, bruciato sul fuoco e spento nell’acqua. Il risultato finale sono i brandelli di un progetto deturpato dall’azione dell’artista e dai fenomeni naturali primari per i quali era stato pensato. I lacerti progetto emergono dal bianco della tela, simbolo del vuoto sociale, in cui le idee sono relegate ai margini, confinate nel non luogo dell’oblio per impedire alla creatività di spingersi più in alto, di osare, di giocare a dadi con l’universo. In questo procedimento creativo, Baran gioca con la transitorietà del tempo e dei tempi e le sue opere ne riflettono la fugacità fisica e concettuale: la carta invecchierà per effetto della luce e dell’aria, parimenti ad un’architettura esposta alle intemperie e al deperimento dei materiali. Me.Ru.
na divertente aneddotica di una vita sempre sotto e sopra il rigo”: è lo stesso Luigi Migliorini, noto avvocato e personaggio di grande e colorita umanità, a definire così il suo primo libro, L’eccentrico liberale. “Sono nato nel 1942, in tempo di guerra, ed i miei genitori mi hanno raccontato che quando i tedeschi bombardarono il ponte di Sant’Andrea di Adria, nelle cui vicinanze abitavamo, mi sono nascosto urlando di paura sotto le coperte…”. Testimonianza di una vita intensa, sempre percorsa dallo spirito di libertà e dalla ricerca dell’autenticità, questo libro di Migliorini è percorso da un brio e da una vivacità che lasceranno piacevolmente stupiti i lettori: un’autobiografia scritta in punta di penna, che non lascia spazio alla noia e che invece apre a chi la percorre spazi di riflessione e di confronto, senza mai dimenticare l’ironia ed il gusto per la battuta intelligente. Dopo essere stato presentato quest’estate, in due occasioni, ad Albarella e alla “Festa della felicità” a Ceregnano, il libro è stato recentemente presentato al circolo Unione di Adria e presentato da Antonio Lodo e Elios Andreini. “Volevo fare il cantante lirico, il pittore o, in alternativa, il gigolò. Poi ho scoperto di essere stonato, incapace di dipingere e neanche tanto bello, così ho optato per la professione di avvocato. Ho scritto circa un migliaio di articoli: questo è il mio primo libro“. Così dichiara l’autore nel risvolto di copertina. Il testo è preceduto dalla prefazione di Antonio Paolucci, storico dell’arte, attualmente direttore dei Musei Vaticani, che così inquadra il personaggio: “Due elementi sono necessari per definire l’autore: la professione e la politica. La professione è quella di avvocato, avvocato eminente, titolare di un importante studio legale in Adria. Essere avvocato di rango in una città come Adria significa sapere tutto di tutti, significa essere dentro i meccanismi delicati e ultra-
Lo presenta un testimonial d’eccezione: lo storico dell’Arte Antonio Paolucci direttore dei Musei Vaticani sensibili che governano la vita della comunità. L’altro carattere distintivo è la politica. L’autore, l’avvocato Luigi Migliorini, è un animale politico, lo è nel senso letterale della parola. Dalla politica non ha mai tratto vantaggi personali, ma nei tumulti, nelle passioni, nel variegato gioco della politica si è sempre trovato a suo agio. In gioventù è stato liberale, segretario provinciale e regionale del Pli, poi componente la direzione centrale e l’esecutivo nazionale. Oggi è un battitore libero, voce critica dentro il flusso della politica ‘liquida’ che i nostri tempi ci obbligano a vivere”. Me.Ru.
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Il Delta può sognare: la vetta è vicina di Cristiano Aggio
È
ancora tutto un girone da decifrare, quello di serie D, che doveva vedere una padrona assoluta, il Piacenza, ma che fin qui non ha rispettato le attese della vigilia, così come il Rimini e la Correggese, con il Delta Porto Tolle Rovigo che si ritrova a tre punti dalla capolista a sorpresa: Este. Nonostante l’ottima partenza, l’Este non sembra squadra che possa tenere testa a quelle sopra citate, ma il bizzarro girone in queste prime cinque giornate ha già fatto registrare due scossoni in panchina con gli avvicendamenti all’Imolese e alla neopromossa Ribelle. A ottobre per il Delta allenato da Luca Tiozzo arriva un periodo in cui il calendario riserva squadre “importanti” come, in sequenza, Fiorenzuola, Piacenza ed Este. La rosa ampiamente qualitativa messa a disposizione dal presidente Mario Visentin dovrebbe garantire posizioni alte in classifica, ma si sa, soprattutto nel calcio, tutto può succedere. Come nella gara contro la Virtus Castelfranco, quella “vergognosa” del Gabrielli senza tifosi per l’inagibilità (paradosso) della tribuna nel corso della quale un Delta in vantaggio per 2-1 e che sembrava poter gestire tranquillamente la gara è incappato in un errore
news
Motori. bel successo in Croazia
mancin si Prende la cronoscalaTa
E
Sopra i giocatori della squadra festeggiano (immagine tratta dal sito http://www.deltaportotolle.com)
di Politti (solitamente sempre perfetto) che è costato il gol del pari e poi in un’altra dimenticanza di tattica collettiva con gli emiliani che sono tornati a casa con i tre punti. Comunque, l’impianto di gioco del Delta sta trovando sempre più la propria fisionomia, i meccanismi cominciano a funzionare e la qualità della rosa fa sempre la differenza. Le avversarie del Delta hanno rafforzato gli organici con innesti importanti, come ha fatto la Correggese che ha ingaggiato Armando Perna, classe 1981, vanta molta esperienza tra i professionisti tra Palermo, Udinese, Livorno, Salernitana, Parma (con la
quale ha collezionato sei presenze in serie A) e ben nove stagioni con la maglia gialloblu del Modena prima di passare, nella scorsa stagione al Padova in serie B. A proposito di Padova, all’Atletico San Paolo (ultimo dopo cinque giornate) è arrivato l’attaccante Davide Matteini, 32 anni, la scorsa stagione al Viareggio, dove ha collezionato 10 presenze e 2 gol. Il Piacenza si è rinforzata con il fantasista Riccardo Palmieri (17 anni), cresciuto nelle giovanili di Inter e Modena, ed il centrocampista Pierangelo Tarantino (24) nell’ultima stagione con Celano, prima, e Civitanovese, dopo.
nnesimo successo per il pilota bassopolesano Michele Mancin, in occasione della cronoscalata di Buzetski-Dani in terra croata, con oltre 220 concorrenti al via, distribuiti tra vetture storiche e moderne. Michele Mancin ha ottenuto un’altra vittoria per i colori Mach 3 Sport in vista dell’ultimo round alla Cividale Castelmonte. Il pilota di Rivà ha messo in chiaro le proprie intenzioni sin dalle prime sessioni di prova andando a prendere il comando delle operazioni tra le vetture 1.600 cc di cilindrata nel gruppo A con un margine rassicurante sugli inseguitori. I desideri del due volte tricolore tra le 1.600 gruppo A nel Civm sono stati esauditi grazie ad una Citroen Saxo precisa Michele Mancin come un orologio svizzero, con due meritate vittorie in entrambe le manche disputate. Non ha brillato invece uno degli attesi protagonisti della vigilia, Grudnik, che con la sua Renault Twingo Rs ha chiuso fuori dal podio con un ritardo di sette secondi dal polesano. Nella classifica di terza divisione invece Mancin ha incassato il colpo dalla Honda Civic di Prek che fa sua la classe riservata alle vetture di 2.000 cc accorciando così le distanze in vista dell’ultimo appuntamento di questa entusiasmante stagione previsto a metà Ottobre con la Cronoscalata Cividale Castelmonte. “Un’altra trasferta in cui tutto è girato alla perfezione - ha detto Mancin - e voglio condividere anche questo successo con Manuel e tutta la Mach 3 Sport che mi hanno fornito una vettura impeccabile. È stato molto bello trovarsi nel post gara a festeggiare con tutti gli amici sloveni e croati”. Cr.Ag.
Calcio. A Ca’ Tiepolo tribuna sempre piena
anche la Terza fa baTTere il cuore
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a vittoria più bella per la gente del Basso Polesine, dopo un’estate pazzesca, e qui il meteo non centra nulla, è datata 20 settembre: vale a dire quando è cominciato il campionato di calcio di Terza categoria: non solo e non tanto perché allo stadio di Ca’ Tiepolo, la neosocietà nata dopo che il presidente Mario Visentini ha preso armi e bagagli e si è trasferito a Rovigo ha vinto 7-0 contro il Baricetta, ma perché la tribuna coperta che lo scorso anno ospitava squadre di serie C2, era quasi piena. Il messaggio, insomma, è chiaro che più chiaro non si potrebbe: vogliamo capirlo che il calcio è passione, se fatto con intelligenza, cuore e programmazione? Le polemiche sull’approdo della vecchia squadra che fu di Zuccarin a Rovigo sono ormai un ricordo. Ad Adria, oltretutto, gioca quel Giacomo Marangon che a Ca’ Tiepolo ha fatto vedere giocate meravigliose. Quindi, si dice che, eventualmente, qualcuno che vorrà prendere la macchina per spostarsi da Porto Tolle, prima di arrivare a Rovigo, si fermerà ad Adria. E poi, a rimarcare ulteriormente che tutto quello che è successo a fine giugno con la “diatriba” Visentini - giunta Bellan, non ha decretato né vincitori né vinti, anzi, si è aggiunto un sapore di beffa dopo che lo stadio di Ca’ Tiepolo ha ospitato una gara proprio del girone del Delta Porto Tolle Rovigo, nello specifico Abano-Rimini.
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Piero Carnacina Del resto, per la serie D, il bell’impianto che porta al mare, era omologato più che mai. Tant’è… Intanto il neo presidente del Porto Tolle 2010, Piero Carnacina si gode i successi di una squadra che sulla carta potrebbe ben figurare anche in Prima Categoria. C’è voglia di percorrere un tragitto destinato a riportare l’entusiasmo di non molto tempo fa e poco importa se qualche macchina alla domenica parte in direzione Rovigo. Gli ingredienti per rivivere un altro sogno, bello ed entusiasmante, a Porto Tolle, paiono insomma esserci tutti anche per questo campionato. Cr.Ag.
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IL VENETO
in PRIMO PIANO
Bilancio La voce di spesa più pesante
La Sanità veneta è davvero virtuosa?
Roberto Volpe, presidente di Uripa: “Per forza che la sanità veneta è virtuosa nei bilanci: chiude in attivo a spese del sociale” di Maria Pavan
A
rrivava a maggio l’ok della Corte dei Conti sul bilancio sanitario del Veneto dopo aver passato al microscopio la gestione sanitaria 2012, dando anche una prospettiva per il 2013, anno che conferma il trend virtuoso del 2012 con un ulteriore contenimento dei costi ed un miglioramento dei conti delle Aziende sanitarie più in difficoltà. Un risultato ottenuto costringendo le Asl a limare, risparmiare e dunque, in verità, a tagliare servizi sul territorio. Qualche riga del bilancio era comunque rimasta in rosso perchè alcune Asl non sono riuscite a portare in pareggio il bilancio. Nonostante ciò avevano migliorato. Tra queste Asl 12 Veneziana (meno 55,2milioni); Asl 18 di Rovigo (meno 28,6 milioni); Asl 20 di Verona (meno 20,5 milioni; Azienda ospedaliera di Padova (meno 38,6 milioni); Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona (meno 34,2 milioni). Tutto bene dunque. O forse questi risultati vanno riletti alla luce della realtà dei fatti? Alcuni di questi fatti sono macroscopici e i cittadini li conoscono bene. L’ospedale all’Angelo di Mestre è gravato dai costi del project financing: “Rate da circa 15 milioni di euro all’anno, per una ventina d’anni, a carico dei bilanci dell’Ulss 12 - afferma Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori,- sono un macigno opprimente che impone sacrifici e minori servizi.
Ora il braccio di ferro leghista sull’ospedale di Padova ha prodotto come unico effetto certo lo stop al project financing. Ebbene, visto che l’ospedale all’Angelo ha una dimensione provinciale e serve la popolazione di quattro Ulss, sia la Regione a farsi carico delle rate del project, senza che ci rimettano solo i cittadini mestrini e veneziani”. Una posizione che rischia di trovare appoggio e consenso se, come sembra, in altri territori si costruirà il nuovo con finanziamenti pubblici. Rovigo, intanto, subisce un taglio “vergognoso e gravissimo” come lo definisce il Consigliere Pd Azzalin che non esclude di impugnare la recente delibera di Giunta “che disattende non solo le promesse fatte, ma anche quanto contenuto nelle norme approvate dal Consiglio”. L’ospedale di Rovigo, che doveva essere hub provinciale, sarà un ospedale di serie B. Una scelta fatta, secondo il Consigliere polesano, per ammortizzare i costi della costruzione del nuovo ospedale di Monselice, a scapito delle esigenze dei territori. Altra battaglia in corso a Noale dove il consigliere regionale del PD, Bruno Pigozzo chiede “che venga rispettato l’indirizzo della Regione di collocare ospedali di comunità in strutture pubbliche con i posti letto necessari a tenere così attivi i vari servizi ed ambulatori, dalla medicina di gruppo al distretto, dalla
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medicina dello sport alla riabilitazione cardiologica. L’eventuale collocazione dei posti letto in una struttura privata - conclude Pigozzo - provocherebbe invece uno svuotamento dell’ospedale. Cosa che penalizzerebbe i cittadini noalesi e smentirebbe le indicazioni della Regione”. E da ultima va raccontata la levata di scudi della commissione Sanità contro la Giunta per il riparto del fondo regionale per la non autosufficienza, deciso il 9 settembre scorso dall’esecutivo senza consultare prima la commissione. L’organo di indirizzo e controllo di palazzo Ferro-Fini, presieduto da Leonardo Padrin, ha deciso di censurare la Giunta, dopo aver ascoltato le preoccupate proteste di Uripa, l’associazione delle case di riposo pubbliche e private. La delibera, secondo le valutazioni di Uripa, azzera ogni forma di contribuzione per le case di riposo per circa 2 mila non autosufficienti accolti senza impegnativa regionale. ”Il fondo per la non autosufficienza non può essere il bancomat della sanità – è insorto Roberto Volpe, presidente di Uripa, durante l’incontro con la commissione Sanità - Quest’anno mancavano alla sanità 10,5 milioni di euro per pagare la quota alberghiera degli ospiti degli istituti psichiatrici e la giunta Zaia li ha presi dal fondo per i non autosufficienti. Per forza che la sanità veneta è virtuosa nei bilanci: chiude in attivo a spese del sociale”.
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Sopra l’ospedale dell’Angelo a Mestre, a fianco Roberto Volpe presidente di Uripa
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Zaia: “Il meglio è qui non serve andare all’estero”
e’ naTa la reTe oncologica veneTa
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onostante gli innegabili successi ottenuti dalla medicina e il capillare lavoro sulla prevenzione e promozione dei corretti stili di vita, ogni anno in Veneto vengono colpite da tumore più di 31 mila persone e si verificano circa 14 mila decessi. In totale ad oggi in Veneto i pazienti malati di tumore, in terapia o in fase di follow up sono oltre 212 mila. A questa galassia di sofferenza la sanità veneta dedica energie, fondi e professionalità che, partendo dall’Istituto Oncologico Veneto, si ramificano interessando pressoché l’intera galassia ospedaliera regionale, tanto che, da circa 6 mesi, come previsto una specifica delibera organizzativa della Giunta regionale, è nata la Rete Oncologica Veneta – ROV. Questa nuova organizzazione, garantisce le migliori cure a ogni cittadino veneto a prescindere da dove risieda e a quale ospedale territoriale faccia riferimento. “In questo modo – ha sottolineato Zaia – garantiamo l’eccellenza delle cure e le stesse possibilità d’accesso ad ogni cittadino veneto che ne abbia bisogno. Offriamo le migliori professionalità, un grande lavoro di ricerca clinica, macchinari e medicinali di ultimissima generazione. Sappiamo di avere una mobilità extraregionale che si indirizza verso il Friuli – ha aggiunto – ma non ha motivo di essere, perché l’oncologia veneta non teme confronti e i viaggi della speranza non servono. Forse – ha detto il Governatore rivolgendosi alla platea di specialisti – siete meno bravi di altri a promuovere all’esterno i vostri successi, ma di certo non siete secondi a nessuno”. L’obiettivo finale della ROV è di creare nel Veneto un Istituto Tumori di eccellenza diffuso sul territorio: qualunque sia la porta d’accesso, anche la più periferica, il paziente dovrà avere la consapevolezza di essere preso in carico da un sistema che garantirà la migliore qualità della cura e, se necessario, l’invio ai Centri di Eccellenza della rete.
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Il Veneto in primo piano 15 27 Dibattito infuocato Dopo la bocciatura del progetto di Padova Ovest ecco le ipotesi
Ospedale: Bitonci vuole il “nuovo sul vecchio”, Zaia cerca una mediazione
di Nicola Stievano
E
’ stata la telenovela dell’estate che, visto il successo, prosegue più frizzante che mai anche in questa seconda parte dell’anno. Stiamo parlando del destino dell’Ospedale di Padova, uno dei più importanti poli sanitari del Nordest, ma anche dell’Italia intera, da mesi al centro di un continuo botta e risposta tra il nuovo sindaco di Padova, il presidente della Regione, il rettore dell’Università e, di riflesso, l’intero mondo politico e istituzionale. Bitonci pochi giorni dopo il suo insediamento ha stralciato il progetto del nuovo ospedale a Padova Ovest e rilanciato la co-
di recente ha presentato un suo piano per la ricostruzione “nuovo su vecchio”. Il tutto in cinque passi: il trasferimento dell’obitorio in zona cimiteriale a carico del Comune, l’accentramento della “dorsale dei servizi” nell’area dell’ex Macello, l’abbattimento del vecchio obitorio e la costruzione dell’”Ospedale della mamma e del bambino”, lo spostamento delle cliniche dall’area ovest a quelle est della struttura (dopo l’abbattimento dei reparti materni, infantili e ginecologici), la realizzazione di uffici, un parco ed, eventualmente, strutture di ricerca e campus universitari nell’area ovest
be ridurre da 1400 a 1000 i posti letto, - ha dichiarato il Governatore - lasciare lo Iov dove sta, demolire la parte universitaria del vecchio ospedale, recuperare gli stabili messi meglio e realizzare un policlinico universitario con 1000 posti letto in città. Dopo 10 anni avremo così due ospedali un policlinico con campus e un hub provinciale”. Parole che aprono un ulteriore scenario, accolte positivamente da Bitonci. Ma la strada è ancora lunga.
Il sindaco di Padova presenta il piano che rivoluziona anche la viabilità della Stanga
biTonci rilancia: nuovo Policlinico universiTario nell’area cus - aPs
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ll’ultimo Bitonci scopre le carte e prende al balzo la proposta di Zaia, presentando il nuovo polo ospedaliero che mantiene mille posti nella sede attuale e una nuova struttura poco lontano, in via Corrado, dove si trovano il Cus e gli Uffici Acegas Aps.“Due ospedali, per la città e per tutta la Regione, in centro, a 600 metri l’uno dall’altro, vicini allo Iov e agli Istituti universitari, collegati all’autostrada da un nuovo sistema di viabilità che consentirà di alleggerire il traffico della Stanga, grazie ad un ponte che collegherà via Corrado con via Longhin. Una proposta che non prevede ulteriore consumo del suolo e rischiose pratiche di esproprio – dichiara Massimo Bitonci – Sull’area giustinianea potrà insediarsi l’Ospedale della città, con il Sant’Antonio, con 1000 posti letto. In via Corrado, dove ora si trovano gli impianti sportivi del Cus e gli uffici di
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liberata. Il costo stimato dall’amministrazione comunale sarebbe di 779 milioni di euro. Quindici gli anni necessari alla realizzazione di tutti i tre blocchi del nuovo complesso (altezza compresa tra i tre e i quattro piani, più uno sotto terra) per un totale di 1320/1700 posti letto dove trasferire anche lo Iov e l’ospedale Sant’Antonio. Ma la discussione è ancora aperta e la settimana dopo arriva, dopo un lungo silenzio, la proposta di Zaia. “Si potreb-
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Acegas-Aps (ex Gasometro), su un’area di quasi 200.000 metri quadri, con possibilità di un ampliamento per altri 50.000 metri quadri sui prospicienti terreni di proprietà del Comune, in via Longhin, sorgerà il Policlinico universitario – prosegue il sindaco di Padova – Aspettare qualche settimana, dopo anni di immobilismo, è stato vantaggioso sia per la Regione, che per i padovani. L’Amministrazione ha prontamente raccolto l’offerta del presidente Zaia, che prevede di mantenere in città, e vicini fra loro, due ospedali e lo Iov. L’abbattimento degli edifici obsoleti, presenti nell’area giustinianea, consentirà inoltre di liberare nuovi spazi, a disposizione dell’Università, per la realizzazione di Istituti di ricerca e per l’ampliamento delle rete, già N.S. esistente, del Campus universitario”.
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struzione del “nuovo sul vecchio”, per lasciare il nosocomio dove si trova e allo stesso tempo rifarlo da cima a fondo. Una soluzione che non trova tutti d’accordo, a partire dal mondo accademico che per Padova sottolinea la necessità di un ospedale grande e moderno, con stantard di qualità e sicurezza molto lontani da quelli attualmente possibili nella struttura di via Giustinani. L’attuale cittadella è caotica e poco efficiente, al punto che la ricostruzione nello stesso luogo verrebbe a costare di più e richiederebbe anche un periodo più lungo. Non la pensa allo stesso modo Bitonci che
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28 Il Veneto in primo piano 16 La nuova legge Parte l’interrogazione alla giunta regionale
Estrazioni, ora lo spettro torna a fare paura Il decreto “Sblocca Italia” contiene novità importanti. Secondo ambientalisti e Cinque stelle il rischio è quello di rendere più facili le autorizzazioni
di Lorenzo Zoli
“I
l mio no alle trivellazioni è assoluto”. Questa la posizione più volte espressa dal governatore del Veneto Luca Zaia. Nonostante la sua irremovibilità, proprio il Veneto potrebbe essere una delle prime “vittime” delle novità contenute nel decreto legge 133 del 12 settembre 2014 meglio noto come “Sblocca Italia”. Nelle pieghe della norma, che paradossalmente nella sua intestazione reca anche “l’emergenza del dissesto idrogeologico”, si trova infatti una parte definita “sblocca energia”, che il gruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle non ha esitato a definire “sblocca trivelle”. In particolare, quanto contenuto nell’articolo 38 - “Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali” - ha già sollevato le critiche delle associazioni ambientaliste. Wwf, Legambiente e Greenpeace ne hanno chiesto l’immediata cancellazione, in quanto queste misure “consen-
tono di applicare le procedure semplificate e accelerate sulle infrastrutture strategiche ad una intera categoria di interventi senza individuare alcuna priorità, trasferiscono d’autorità le valutazioni d’impatto ambientale sulle attività a terra dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente e compiono una forzatura rispetto alle competenze concor-
Le norme di tutela della laguna di Venezia dovrebbero salvare le coste renti tra Stato e Regioni”. L’Alto Adriatico, in particolare, sarebbe minacciato in quanto, si legge nel documento, queste novità “trasformano forzosamente gli studi del Ministero dell’Ambiente sul rischio subsidenza in Alto Adriatico legato alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in
‘progetti sperimentali di coltivazione’”. A rendere ancora più “avvelenata” la polpetta per il presidente Zaia il fatto che una delle concessioni riguarda il permesso di ricerca “Carità” che prevede un cantiere di perforazione nel Comune di Nervesa della Battaglia, proprio nella “sua” provincia di Treviso. Se lo “Sblocca Italia” sembra dare la stura alle trivellazioni a terra come in mare, in Veneto come in Sicilia, visto che proprio il premier Matteo Renzi si è augurato che la produzione d’idrocarburi possa raddoppiare e, con essa gli introiti da royalty e tasse, un’ancora di salvezza per le coste venete è comunque rappresentato dalle norme di tutela della laguna di Venezia, che gode di una speciale protezione viste le particolari problematiche legate al suo sprofondamento, connesso al fenomeno noto come subsidenza, ovvero il progressivo abbassamento del terreno, provocato sia da cause naturali
Il presidente della Regione Luca Zaia che da cause antropiche. Un fenomeno che si riscontra in maniera evidente anche nelle zone della pianura Padana e, in particolare, nel Delta del Po, dove è particolarmente accentuato anche per le estrazioni di acque metanifere che hanno interessato questa zone. Il Veneto si è espresso anche a livello di consiglio regionale, con una proposta di legge statale volta a vietare le trivellazioni sul territorio delle province di Padova, Rovigo e Venezia. Ed è chiamato ora a ribadire ancora
una volta la propria contrarietà dal consigliere regionale del Gruppo Misto ed esponente di Prima il Veneto Giovanni Furlanetto che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere quali azioni intenda intraprendere affinché il si blocchino i tentativi di trivellazioni in Adriatico. E’ probabile che il Veneto insieme ad altre Regioni faccia ricorso alla Corte costituzionale contro il rilascio dei permessi minerari centralizzato, ma quello che è certo è che la battaglia sugli idrocarburi è appena iniziata.
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l Veneto ha già detto chiaramente no alle trivelle: il 25 gennaio 2011 il Consiglio regionale ha approvato con consenso unanime e trasversale la proposta di legge statale “Interventi di tutela dal fenomeno della subsidenza dei territori delle Province di Padova, Rovigo e Venezia’”, con la quale si vietano “le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi” nelle province di Padova, Rovigo e Venezia. Un segnale forte, ribadito anche il 9 novembre 2012, in occasione della “tavola rotonda sul mare”, la conferenza internazionale delle Regioni adriatiche e ioniche sulla “Salvaguardia delle coste dall’estrazione di idrocarburi in mare”, che ha riaffermato la volontà delle istituzioni regionali di fermare le trivellazioni al largo delle coste. Alla tavola rotonda era presente anche il consigliere regionale Graziano Azzalin, polesano, primo firmatario della proposta di legge statale. “Purtroppo – dice - nonostante la volontà politico-istituzionale del Veneto sia stata espressa in modo univoco, tutto giace ancora nei cassetti del Parlamento e nonostante qualche segnale da parte della Commissione Ambiente del Senato, che l’estate scorsa mi ha convocato a Roma per delle audizioni in merito, il tema sembra essere contrastato da interessi forti e quanto contenuto nel decreto ‘Sblocca Italia’ ne è la conferma. Credo che ora la strada per questa legge sia ancora più in salita, ma non dispero: riaffermare il principio di precauzione e della sicurezza idrogeologica di un territorio che già soffre
Graziano Azzalin i danni causati dalla subsidenza, Venezia, il territorio lagunare, il Delta del Po e la pianura padano-veneta, è un ragionamento non tanto o non soltanto ambientale, quanto economico”. “Questo – spiega Azzalin - si capisce bene guardando ai costi lasciati in dote dalle estrazioni di metano avvenute nel Delta del Po fino al 1961: cifre vicine ai 5 miliardi di euro, oltre a circa un milione e mezzo annuo per tenere in funzione le idrovore. Questi sono gli effetti delle estrazioni, che nessuna royalty può coprire. La salvaguardia dell’assetto idrogeologico è la più grande opera pubblica che si possa avviare in questo momento e la prevenzione è a costo zero. E’ difficile monetizzare la messa in sicurezza e la tutela, purtroppo però i conti si fanno al negativo quando avvengono diLo.Zo. sastri”.
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18 Voci da palazzo 30 Obiettivo stare sul mercato Agroalimentare verso un salto di qualità necessario
Embargo russo: ora ci pensa Zaia! E’ sempre di più una priorità sostenere il prodotto veneto che ora sta soffrendo, ma in prospettiva è strategico per l’economia regionale di Maria Pavan
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orrebbe andarci direttamente il governatore Zaia a parlare con Putin per sbloccare l’embargo. E lo dice convinto, come se fosse davvero possibile parlare con lo “zar” che ha messo al bando i prodotti di tutta l’Unione Europea dopo il sostegno occidentale all’Ucraina e alle relative sanzioni. Fatto sta che Zaia avrebbe già avvitato contatti “ufficiosi” con il Consolato generale di Milano e ha dichiarato che se troverà un’apertura per riavviare i rapporti commerciali previsti dai protocolli in vigore da anni tra la Regione e alcune repubbliche della Federazione russa, non chiederà certo al Governo nazionale il permesso di dare il via libera alla ripresa dei commerci. Zaia agisce su mandato della Giunta che gli aveva chiesto di prendere in prima persona la risoluzione approvata in Consiglio Regionale per agire direttamente con Mosca a difesa dell’economia veneta. Ma certo non basta e a ribadirlo è proprio il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. “Non possiamo attenderci che tutto si fermi ad un’azione di vertice. Occorre continuare ad ascoltare il territorio e a costruire una rete europea di mobi-litazione anti-
embargo, anche perché sappiamo che la situazione muta in continuazione”. Secondo il Moscow Times, infatti, la Duma sta varando una legge che punta a compensare le perdite degli imprenditori e investitori russi in Europa (in transazioni e in proprietà) a seguito della crisi russo-ucraina e della successiva “guerra economica degli embarghi”. Sono sempre più numerosi gli imprenditori russi che lamentano perdite considerevoli, tra cui Arkady Rotenberg (uno dei più potenti uomini d’affari di Mosca, businessman molto legato al presidente Putin) e le centinaia di altri nomi dell’economia russa, pesantemente frenati nel loro business dall’inserimento dei loro nomi nelle blacklist occidentali ed anche italiane. Intanto, aspettando buone nuove, è stato varato un protocollo d’intenti dal titolo: “Italiano, meglio veneto”. Il documento, condiviso dal Presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato, dall’Assessore all’Economia e Sviluppo Maria Luisa Coppola, dal presidente della Com-missione Relazioni Internazionali, Nereo Laroni e dai rappresentanti delle associazioni delle categorie del settore agroalimentare ha l’ obiettivo di valorizzare e promuovere la produzione agroalimen-
Clodovaldo Ruffato tare veneta quale fattore strategico per la crescita dell’economia regionale. Il documento prevede che per tutelare e promuovere i prodotti agroalimentari veneti la Regione intervenga presso il Governo nazionale e gli Organismi europei affinché vengano valutati gli effetti negativi dell’embargo sull’economia e sull’occupazione in Veneto. I rappresentanti della grande distribuzione hanno risposto in modo positivo, a patto che il settore primario compia un salto di qualità sul piano imprenditoriale, che non significa solo qualità del prodotto, ma anche capacità di stare economicamente sul mercato. In questa logica il Presidente Ruffato, chiudendo l’incontro, ha chiesto a tutti di “fare squadra per modernizzare un settore in grado di competere sul mercato”.
Matteo Toscani
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il Terzo seTTore è sTraTegico Per il veneTo
l terzo settore, soprattutto in un momento di crisi economica profonda e prolunga-ta, è un settore strategico”: l’ha detto intervenendo a Padova ad un meeting regionale sul terzo settore, il vicepresidente del Consiglio Regionale del Veneto Matteo Toscani. Al dibattito, che presentava anche in Veneto il manifesto del no-profit “Fiducia e nuove risorse per la crescita del Terzo Settore”, hanno partecipato il mondo del volontariato, della cooperazione sociale e allo sviluppo insieme a quei poli bancari e finanziari che credono al valore sociale dell’associazionismo. L’idea dei promotori è quella di rafforzare la consistenza patrimoniale del Terzo settore, investire in nuove forme di management, lanciare seri programmi di rete con e verso l’Unione Europea, ripensare senso e tecniche della raccolta fondi e individuazione di nuovi filoni di sviluppo per le organizzazioni non profit anche attraverso una loro responsabilizzazione nell’ambito finanziario, coinvolgimento di realtà istituzionali in un nuovo approccio politico-culturale ai temi del volontariato. “In qualità di sindaco di un comune del Cadore - ha ricordato Toscani - ho lavorato a lungo nell’ambito della cooperazione, tanto da essere stato tra i promotori di quella che è risultata essere la prima cooperativa sociale di tipo B, con la presenza di soci istituzionali. Certo non sempre in ambito regionale si presta la dovuta attenzione al terzo settore, alla cooperazione ed all’associazionismo ma il Consiglio Regionale nei prossimi mesi porrà particolare attenzione alle proposte concrete e percorribili che verranno dal terzo settore”: la sfida che mi sento di accogliere è di raggiungere risultati concreti in merito a proposte concrete”.
“il governo è il Peggiore dei moToscafisTi”
l Governo italiano si sta comportando come il peggiore dei motoscafisti. Proprio come i motoscafisti scaricano uomini, donne e bambini sulle nostre coste senza alcun scrupolo e senza nessuna pietà, l’Esecutivo nazionale sta scaricando sugli enti locali la gestione di una emergenza umanitaria che si sta aggravando di giorno in giorno. Dobbiamo dire basta: altro che Mare nostrum, Veneto nostrum!”. A dirlo è l’assessore regionale alla sicurezza Massimo Giorgetti sostenuto da Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia per il Ve-neto. “Il Veneto è da sempre terra di accoglienza, ma quella che si sta registrando in queste settimane è una invasione senza regole che rischia di far saltare gli equi-libri socio-economici raggiunti dopo decenni di graduale integrazione. Mille arrivi in meno di due giorni sono davvero troppi; mettono a dura prova le strutture e lo stes-so volontariato che finora non si è mai tirato indietro”. “La linea di questo Governo è quella di scaricare l’emergenza sui Prefetti, a loro volta sempre più imbarazzati nell’approcciarsi ai sindaci, i veri anelli deboli della catena. Tocca all’Esecutivo as-sumersi la responsabilità degli arrivi; scaricare sugli altri è fin troppo facile”.
L’opinione Roberto Ciambetti, Assessore agli Enti locali
“dallo sTaTo Poche risPosTe e risorse”
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a Giunta veneta ha costituito l’Osservatorio regionale per dare attuazione alla cosiddetta ‘Riforma Delrio’ che detta norme in materia di Città Metropolitane, Province, unioni e fusioni dei Comuni. “Il Governo ci impone di definire entro l’anno con provvedimenti normativi il nuovo assetto istituzionale, ma ancora non è stato deciso quali siano le funzioni fondamentali da attribuire alle aree vaste e metropolitane e soprattutto non abbiamo alcuna certezza di vederci trasferiti i finanziamenti per assicurare i servizi che prima gestivano le Province. Corriamo il rischio che non siano disponibili le risorse per l’erogazione di servizi indispensabili come la manutenzione degli edifici scolastici, il riscaldamento delle aule, la gestione della viabilità, la pulizia delle strade dalla neve e altri compiti che venivano svolti dalle Province”.
Leonardo Padrin, (FI)
“PoliTici in regione: due mandaTi basTano”!
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n aiuto al ricambio generazionale e alla coerenza della politica”. Così Leonardo Padrin, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale definisce la nuova proposta di modifica della legge elettorale vigente (la n. 5/2012) che estende il limite dei due mandati a tutti i consiglieri regionali. “Ritengo che 10 anni di attività politica in Regione siano un periodo più che sufficiente anche per i consiglieri, per dare il meglio delle proprie capacità politiche. Gli effetti della proposta di Padrin sull’attuale Consiglio regionale determinerebbero un vasto ricambio della classe politica regionale, in tutte le forze politiche. Presenze troppo prolungate nel tempo in ruoli di responsabilità regalano un indebito vantaggio di relazioni, visibilità e potere, a danno di quanti non sono presenti nelle istituzioni”. graziano Azzalin (PD)
Taglio gravissimo della saniTà Polesana
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nvito i polesani ad aprire gli occhi su quello che sta accadendo ed a mobilitarsi per prevenire l’emorragia dei nostri migliori specialisti. Nel Piano socio sanitario è previsto che per ogni provincia vi sia un ospedale di riferimento, con specialità di base e medio livello, e la presenza di alte specialità per un territorio più ampio, costituendo centri hub a livello sovra-aziendale. Questo principio è stato definitivamente affossato con la Dgr 1630 del 9 settembre che declassa definitivamente l’ospedale di Rovigo, che invece di essere hub diviene un ospedale di serie B. Oggi, le specialità stralciate all’ospedale di Rovigo sono proprio quelle che, invece, avrà il nuovo ospedale di Schiavonia, a Monselice, un ospedale costruito con un project financing”.
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Voci da palazzo 33 19 Politica ed economia Il dibattito pubblico organizzato dal Partito Democratico regionale
Pd: “Il turismo del futuro in Veneto” Ad un anno dall’approvazione delle legge regionale n.11 del 2013 si riflette su opportunità e criticità per un settore trainante dell’economia veneta che sta cambiando pelle
di Ornella Jovane
Da sinistra De Menech, Fasoli, Rosso, Salvagno e Lucio Tiozzo
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a politica si confronta con il mondo degli operatori turistici, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, tecnici e addetti ai lavori in un dibattito pubblico organizzato per fare il punto della situazione ad un anno dall’approvazione della nuova legge regionale, la n. 11 del 2013, sul turismo. L’iniziativa, dello scorso 10 ottobre a Sottomarina di Chioggia, è del gruppo regionale del Partito Democratico che si propone di mettere a fuoco opportunità e criticità di una legge che regolamenta un’attività principe dell’economia regionale, in una fase di profondi e radicali cambiamenti. A fare gli onori di casa il capogruppo del Pd Veneto Lucio Tiozzo che ha introdotto i lavori e gli ospiti del convegno: il segretario regionale, Roger De Menech e il consigliere Roberto Fasoli, il direttore del Dipartimento del Turismo per la Regione Veneto, Paolo Rosso; l’assessore al Turismo di Chioggia, Maurizio Salvagno e Stefano Ceci, consigliere del Ministro al Turismo e alla Cultura Franceschini. “Il Veneto - ha esordito Tiozzo - si conferma anche nel 2014, nonostante la stagione controversa per l’inclemenza del tempo, la prima regione in Italia e la quinta in Europa per le presenze turistiche: 62milioni l’anno pas-
116 e 117 si ridefinisce in maniera chiara il rapporto di competenze tra Stato e Regioni anche in materia di turismo. Lucio Tiozzo ribadisce dunque “l’impegno del Partito democratico in questo ultimo scampolo di legislatura verso questo tema che rimane una voce predominate della nostra azione politica” anche in prospettiva di una futura eventuale vittoria alle prossime regionali. L’appello agli operatori e a tutti gli addetti ai lavori è dunque quello di fare squadra, anche in un contesto di rapporto dialettico e talvolta conflittuale, ma sempre profiucuo per rispondere alle sfide del futuro. Il segretario regionale del Pd e deputato Roger De Menech ha insistito sull’azione che il Governo nazionale sta portando avanti attraverso la riforma del titolo V finalizzata a riqualificare il sistema Paese anche a scopo di rilanciare il turismo. “Dobbiamo legare il turismo - ha detto nel suo intervento - alle bellezze del paesaggio, alle infrastrutture che devono essere funzionali e accoglienti. Da questo presupposto di una visione complessiva nasce il concetto nella riforma del titolo V di far sì che alcune funzioni dai Comuni tornino allo Stato, coordinatore centrale del progetto di riqualificazione del sistema Italia.
Per fare bene il turismo, che è una vera e propria industria, bisogna gestire in maniera professionale il Paese”. Più tecnico l’intervento del consigliere regionale del Pd Roberto Fasoli che pur premettendo il buon risultato ottenuto dai lavori che hanno portato alla nuova legge regionale sul turismo ha voluto soffermarsi sulle criticità che ancora interessano il settore. Da quelle contingenti come il futuro dei lavoratori delle Apt, considerata l’imminente chiusura dell’ente, che non possono essere assorbiti dalla pubblica amministrazione essendo assunti con contratti privatistici. Al nuovo assetto delle Odg (organizzazione di gestione delle destinazioni) gestite in cooperazione pubblico-privato, a quello dei finanziamenti che prima erano regionali, al demanio marittimo, alla tassa di soggiorno la cui norma nazionale va cambiata chiarendo che si tratta di una tassa di scopo. Infine un’esortazione guardando al futuro. “Il Veneto - ha concluso Fasoli - è un laboratorio importante, non deve seguire il carro ma dettare le norme a livello nazionale anche in ambito turistico”. Il Pd Veneto strizza l’occhio al settore, promettendo di esserci nelle prossime sfide, pronto a dare risposte di cui c’è bisogno.
L’analisi tecnica Il direttore del Dipartimento regionale del Turismo Paolo Rosso
commenTi Dagli operatori turistici al consigliere del Ministero
michielli: “lavoriamo sulla Promozione” ceci: “sTraTegici mobiliTà e innovazione” Da sx Marco Michielli e Stefano Ceci
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sato. Un primato che conferma il ruolo trainante che il turismo gioca nell’economia regionale, a maggior ragione se si pensa che rappresenta un’industria che nessuno può delocalizzare”. Alla luce di queste considerazioni risulta perciò strategica la nuova legge regionale che introduce elementi di innovazione nell’ambito di un settore che sta cambiando pelle ed i provvedimenti messi in campo dalla Giunta regionale e dall’attività del Consiglio. “La Legge - prosegue il capogruppo del Pd Veneto - punta al potenziamento di tutti gli asset tradizionali dell’offerta turistica, da Venezia alla montagna, dalle spiagge al Delta, dai laghi ai fiumi per alimentare nuove capacità del comparto e proporsi su scala nazionale e internazionale in modo innovativo”. Un’azione che trova supporto nel Decreto legge 83 presentato dal Ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini che su scala nazionale rafforza questa impostazione di valorizzazione di tutte le voci che, aggregate, rappresentano i punti di forza del turismo: la cultura, i centri storici, l’enogastronomia... Importante anche il primo voto al Senato sulla modifica del Titolo V della Costituzione, dove negli articoli
sprimiamo profonda preoccupazione sul lavoro di ENIT – sostiene Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto – che così non funziona e dev’essere trasformato in una macchina da guerra per la promozione del turismo, come succede in altri paesi, Spagna in primis. Non chiediamo alla Regione di aiutare gli albergatori – continua Michielli – ma di attrezzare la logistica del terriorio con servizi di trasporto o navette, pubbliche o private, che dagli aeroporti riescano a portare i visitatori direttamente alle località turistiche. Dobbiamo finalmente rendere facile al turista venire e muoversi in Italia”. Fa eco il consigliere del Ministero del Turismo e alla Cultura, Stefano Ceci: “Il problema del turismo non è una questione di posti letto, ma riguarda gli spostamenti delle persone. La mobilità è diventata un punto strategico e decisivo per lo sviluppo di questo settore – e aggiunge Ceci - da Roma proporremo degli incentivi fiscali ai Comuni che investono nella riqualificazione del loro Piano Urbanistico per migliorare l’offerta turistica anche abbattendo le vecchie strutture ricettive eredi della cementificazione selvaggia dei nostri paesaggi. Con altri sgravi fiscali, invece, cercheremo d’incentivare la digitalizzazione del turismo, diventato il mezzo imprescindibile per ricevere prenotazioni e pubblicizzare l’accoglienza”. S.B.M.
Veneto, volano del turismo nazionale, si prepara alle sfide future Sistemi turistici tematici, commercializzazione di ogni destinazione, la rete e la logistica sono le direzioni su cui si deve lavorare
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l Veneto si conferma locomotiva dell’economia del turismo nazionale. Prima regione italiana per presenza turistica, a un anno di distanza dall’entrata in vigore della nuova legge regionale sul turismo, il Veneto tira le somme e si prepara ad affrontare nuovi scenari per il futuro. “Il turismo è diventato l’industria più importante del Veneto – afferma Paolo Rosso, direttore del Dipartimento regionale del Turismo – ma necessita di un adeguamento delle sue strutture e infrastrutture di accoglienza per migliorarne offerta e appetibilità turistica. La legge 11 del 2013 aggiorna sicuramente l’approccio governativo di questo settore e sposta finalmente l’attenzione sui suoi due attori fondamentali: le imprese e i clienti turisti”. Non più strutture asettiche, ma sistemi turistici tematici e organizzati secondo le caratteristiche naturali, culturali e artistiche del territorio in cui le imprese s’inseriscono. “La nostra regione è ricca di prodotti turistici da sviluppare – spiega Paolo Rosso – basti pensare a tutti i paesaggi che offre, dalle spiagge alle Dolomiti, Venezia e la sua Laguna fino al Lago di Garda. Bisogna impressionare il turista proponendogli esperienze ad alto impatto emozionale legate ad ogni particolare territorio che lo motivino a tornare in Veneto”. A questo scopo, la nuova legge regionale sostituirà le vecchie APT con Organizzazioni per la Gestione della Destinazione (OGD) preposte a creare un tavolo permanente tra amministrazione e privati per migliorare
Paolo Rosso
“Bisogna impressionare il turista proponendogli esperienze ad alto impatto emozionale e così convincerlo a tornare in Veneto” la commercializzazione di ogni destinazione regionale. Le prime sei regioni della classifica nazionale (Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e Trentino Alto-Adige) rappresentano da sole il 70% delle entrate dell’intero comparto turistico. Il Veneto, capolista italiano, conta il 64% di presenze straniere, si colloca anche tra i primi posti delle mete turistiche internazionali, subito dopo le Isole Baleari e prima della Provenza. Oltre ai fedelissimi tedeschi, in-
glesi, scandinavi, francesi e nordamericani, negli ultimi anni sono i turisti dei paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) ad essere aumentati esponenzialmente. “Un dato di cui tenere assolutamente conto nell’ospitalità – sostiene il direttore del Dipartimento regionale del Turismo – perché i turisti di nazionalità Bric sono anche coloro che spendono di più al giorno sul nostro territorio. Primi in assoluto i russi, con una media di 150 euro al giorno, seguiti da brasiliani, statunitensi, cinesi e tedeschi. Dobbiamo farli sentire a loro agio, perché tornino in Veneto e non vadano altrove”. Fondamentale l’inserimento in rete di tutte le strutture ricettive, perché la prenotazione via web è diventato il metodo d’acquisto turistico più usato a cui gli hotel, bed and breakfast, agriturismi e campeggi devono adeguarsi. “Cambieranno anche i servizi d’informazione e accoglienza turistica– aggiunge Paolo Rosso - di cui si potrà occupare l’amministrazione pubblica o privati in convenzione. L’importante è che le formule varino contestualmente al territorio. Così ritroveremo lo IAT o l’Info Point, pensando anche a sistemi in mobilità dell’utente e alle famose App per smartphone”. Indispensabile, infine, un piano per l’incremento della logistica, di cui si discute anche a livello nazionale, e dei servizi aeroportuali, con un occhio di riguardo ai voli low-cost, da considerare ormai parte integrante nella scelta di una meta turistica. Sara Boscolo Marchi
Cultura veneta 20 Cultura veneta 34 Venezia La signora dell’arte imperava sugli artisti che spesso dicevano: “Se lo dice Ileana”
La collezione Ileana Sonnabend Un percorso espositivo che conta 72 opere scelte dal deposito concesso al museo veneziano, con lavori esposti per la prima volta
di Alain Chivilò
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n nuovo capitolo espositivo in collaborazione con The Sonnabend Collection Foundation è proposto alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Cà Pesaro Venezia, fino al 4 gennaio 2015, dopo l’esposizione dell’anno passato. La mostra “Da Rauschenberg a Jeff Koons. Lo sguardo di Ileana Sonnabend” apre nuovamente un percorso sulla storia dell’arte del secolo scorso, attraverso l’occhio mercantile di una potente gallerista: Ileana Sonnabend, ossia Ileana Schapira (Bucarest 1914 - New York 2007). Moglie di Leo Castelli fino al suo decesso e successivamente di Michael Sonnabend, Ileana aprì in questi sodalizi diverse gallerie: Parigi nel ’39, New York nel ’57 con artisti quali Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, fino alle successive sempre a Parigi nel ’62 e New York 1970. Di carattere tosto, unito a una forte dose di opportunismo, all’epoca la signora dell’arte imperava sugli artisti tanto che da quest’ultimi usciva spesso la frase: “Se lo dice Ileana ..” Il percorso espositivo consta di 72 opere, scelte dal deposito concesso al museo veneziano, con lavori esposti per la prima volta quali “Inflatable Flower (Yellow)” del 2011 di Jeff Koons, “None Sing/Neon Sign” (1970) e “Eat Death” (1972) di Bruce Nauman. A questi si affianca una sezione dedicata all’arte povera con opere di Jannis Kounellis,
Gilberto Zorio, Mario Merz, Pier Paolo Calzolari e Giovanni Anselmo. Inoltre si possono ammirare capolavori quali “Figure 8” di Jasper Johns del ’59 e le opere “Interior - Combine painting” del ‘56, “Payload” (1962) e “Kite” (1963) di Robert Rauschenberg artista che Ileana, assieme a Leo Castelli e Alan Solomon, contribuì a portare alla Biennale di Venezia del 1964, facendolo vincere il Gran premio della Pittura grazie anche all’intervento del critico italiano Marchiori. Altri artisti presenti sono Andy Wharol con otto lavori quali “Nine Jackies” (1964), “Triple Rauschenberg” e “Cambell’s Soup Can - Turkey Noodle” (1962), Roy Lichtenstein, Jim Dine, James Rosenquist, Claes Oldenburg e Tom Wesselman. L’esposizione chiude con una sala dedicata alla Minimal Art con alcune impor-
tanti sculture datate anni Sessanta, composte di forme geometriche elementari singole o ripetute, realizzate con materiali di preferenza industriali dagli artisti Dan Flavin, Donald Judd e Robert Morris. Una mostra che testimonia un percorso reale dell’Arte che, dagli anni sessanta, attraverso la via commerciale di mercanti e galleristi ha determinato la forza della produzione artistica maggiormente statunitense. La collezione Sonnabend, come indica la direttrice dei Musei Civici Veneziani, Gabriella Belli, è “diventata parte del patrimonio museale di Cà Pesaro anche se si tratta di un prestito a lungo termine: una prosecuzione delle collezioni che come acquisizioni si è fermato agli anni ‘60”.
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ontinua la rassegna che porta nei migliori teatri e piazze della Regione alcune delle voci più belle del mondo. Tra queste c’è sicuramente quella di Noa una cantautrice e percussionista di origine yemenita/israeliana/americana, che insieme con Gil Dor ha entusiasmato e incantato il pubblico di tutto il mondo con il suo unico, appassionato e intelligente stile di scrittura e di interpretazione. Sarà in concerto sabato 25 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Accademia di Conegliano. Al centro dello spettacolo Love Medicine, frutto della collaborazione di Noa con Gil Dor, da sempre al suo fianco come direttore musicale e chitarrista. Un album che nasce da quattro anni di lavorazione: una pausa creativa in cui hanno tradotto in musica tutte le sfumature delle emozioni e l’energia scaturite da incontri significativi e luoghi magici. Noa sarà accompagnata da Gil Dor alla chitarra, Adam Ben Ezra al basso e Gadi Seri alla batteria, insieme a un quartetto d’archi. I live saranno l’occasione per presentare al pubblico l’ultimo, omonimo CD, e al tempo stesso per ripercorrere le canzoni più amate della carriera di questa straordinaria interprete, capace di conquistare anche l’ascoltatore più esigente con la sua voce angelica e la sua presenza scenica magnetica. La musica per Noa è anche strumento per il suo instancabile e coraggioso lavoro per la pace nel suo Paese. I suoi numerosi impegni di volontariato in tutto il mondo, le sono valsi titoli e riconoscimenti, tra cui Ambasciatrice di buona volontà della FAO, Cavaliere della Repubblica Italiana, il Chrystal Award del WEF di Davos, la Colomba della Pace di Shimon Peres e molti altri ancora. Ma nel calendario di Veneto jazz sabato 1 novembre c’è Gilberto Gil e ancora il 13 novembre Robert Glasper mentre Cassandra Wilson, la signora del Jazz, sarà al Teatro Nuovo di Verona sabato 13 dicembre. Per i dettagli: http://www.venetojazz.com M.P.
Art or Sound
vENEZIA SI DIFENDE
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a conegliano noa e la sua voce Per la Pace
Fondazione Prada
grande guerrra 1915-1918
Venezia, isola della Giudecca, la Casa dei Tre Oci sta divenendo anno dopo anno la sede principale per la fotografia d’arte della Serenissima. Fino all’08 dicembre la mostra “Venezia si difende 1915 – 1918” testimonia, a cento anni dall’inizio internazionale della Grande Guerra, le protezioni ideate per far fronte alle incursioni aeree austriache. In totale furono 42 gli attacchi che scaricarono sulla città un totale di 1029 bombe (300 solo durante la notte tra il 26 e il 27 febbraio 1918), con il risultato di provocare ingenti danni materiali, ma soprattutto 52 vittime e 84 feriti tra la popolazione. Le quattro sezioni del percorso espositivo mostrano come Venezia si difese, inserendo un focus sulla più importante azione militare italiana durante la I guerra: l’affondamento della corazzata Wien nel porto di Trieste, compiuto dai Mas guidati dal tenente di vascello Luigi Rizzo. Lungo la mostra si percepisce come fu studiata e attuata un’importante strategia difensiva partendo dalla protezione dei monumenti
veneTo jazz
cittadini. Murature di rinforzo, “saccate”, imbragature di legno, rimozione di monumenti pubblici, palloni frenanti per ostruire lo spazio aereo e altane trasformate in postazioni di avvistamento e di difesa antiarea attraverso fucilieri della Marina e volontari pronti al fuoco sono gli strumenti attuati durante la guerra. Tutto questo ha creato la modifica degli usi e costumi dei veneziani che dovevano sempre pensare a essere vicini ai rifugi in occasione delle frequenti incursioni, ascoltando il suono delle sirene, vivendo anche nell’oscuramento, aiutando la rimozione delle macerie, fino al continuo andirivieni negli ospedali. A conclusione del percorso espositivo un corpus illustrativo pone l’accento sulle cartoline postali e sulle campagna di sostegno e sottoscrizioni. Una mostra dunque che mette in luce una testimonianza sugli effetti della Grande Guerra, che diventano a loro volte documenti indispensabili per approfondire ulteriormente la tragicità dell’evento. Al.Ch.
l rapporto tra arti visive e suono, dal Cinquecento alla nostra contemporaneità attraverso il ruolo dell’artista musicista e degli strumenti musicali, è la tematica della mostra che fino al 3 novembre la Fondazione Prada di Venezia, sede a palazzo Cà Corner, propone durante il periodo della Biennale Architettura. Le sonorità si mettono in relazione con le opere d’arte trovando similitudini e diversità. L’esposizione si sviluppa nei due piani principali di questa storica residenza riunendo più di 180 opere e oggetti, tra dipinti e partiture, strumenti musicali decorati, automi e macchine musicali, sculture e readymade. Un allestimento che rimanda al concetto dello spartito nel quale una struttura lineare crea la planimetria e la disposizione ambientale dei supporti, mentre la scrittura musicale che lo compone è sostituita dagli oggetti e dagli strumenti in mostra. Il XVI secolo inizia il percorso espositivo con dipinti a soggetto musicale realizzati da Bartolomeo Veneto e Nicola Giolfino (1520 – 1530) per proseguire con strumenti musicali realizzati da Giovanni Battista Cassarini e Michele Antonio Grandi nel Seicento. Nella storia i secoli XVIII e XIV evidenziano l’evoluzione musicale che portò
alle esplorazioni del 1900. Il secolo passato, suddiviso tra arte moderna e contemporanea, tocca le principali tappe artistiche attraverso il movimento Fluxus con John Cage, George Maciunas e Joe Jones, il Nouveaux Réealism di Jean Tinguely e Arman: tutti artisti caratterizzati da opere con assemblaggi precostituiti, casuali e dispositivi musicali. Da qui le re-
lazioni che i diversi soggetti hanno avuto con le sonorità sono molti, da Tom Wesselmann, Claes Oldenburg a Coosje van Bruggen per esempio. Relazioni con spartiti, banjo, violini e chitarre fino alle opere interattive con il pubblico di Laurie Anderson con Handphone Table (1978), Loris Gréaud con Crossfading Suitcase (2004) e Doug Aitken con Marble Sonic Table (2011). Una mostra divulgativa che aiuta a comprendere la complessità creativa che contraddistingue tuttora musica e arte. Al.Ch.
Sì, viaggiare 36 Sì,viaggiare 14 FRIULI VENEZIA GIULIA
Collio
territorio da bere
PER LA QUALITÀ DEI SUOI BIANCHI S’È MERITATO L’APPELLATIVO DI “BORGOGNA D’ITALIA” DOPO L’APERTURA DELLE FRONTIERE CON LA SLOVENIA LO SI PUÒ VISITARE INTEGRALMENTE IN PIENA LIBERTÀ UN’IDEA ORIGINALE È FARLO A BORDO DI UNA VESPA GIALLA CINQUE VIGNERONS UNITI IN “COLLIO VITAE” GUARDANO AL FUTURO PUNTANDO SU UN VINO UNICO CHE DIA PIÙ IDENTITÀ ALLA ZONA NELLA FOTO GRANDE UNA
VISTA PANORAMICA DEL COLLIO DALL’AZIENDA DI DAMIJAN PODVERSIC. A DESTRA, IN ALTO, LE VESPE GIALLE DEL COLLIO E UNA VECCHIA PIANTA DI VITE DELL’AZIENDA RACCARO. PIÙ SOTTO: IL CASTELLO DI SPESSA. A SINISTRA: UNA CAMERA DELL’AGRITURISMO DI ROBERTO PICECH E I CINQUE VIGNERONS DI COLLIO VITAE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA MAPPA STORICA DEL COLLIO, I CINQUE VINI SIMBOLO DI COLLIO VITAE, UNO SCORCIO DELLA ZONA E LA STORICA CANTINA DI EDI KEBER
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espe gialle si muovono gaie e leggere tra i filari delle viti, sullo sfondo di paesaggi di rinascimentale bellezza. Paesaggi dove l’uomo è intervenuto con saggezza, rispettando la naturale armonia dell’ambiente. Percorrere in allegria con la moto i sentieri tracciati fra i vigneti che ordinatamente ricamano le colline del Collio è un’idea stravagante (ma azzeccata) di Edi Keber, Josko Sirk e alcuni loro amici in vena di lanciare qualche novità. Il tour a bordo del popolare scooter della Piaggio, quello reso universalmente famoso da Audrey Hepburn e Gregory Peck nel film “Vacanze romane”, è un modo per godere degli splendidi scorci racchiusi nel territorio delimitato dallo Judrio e dall’Isonzo, incorniciato fra i dolci pendii vitati dove nascono i celebrati vini bianchi del Collio. Vini così buoni da far meritare alla zona l’appellativo di “Borgogna italiana”. La sosta in qualche selezionata cantina aiuta poi a catturare anche i profumi di questa terra baciata da Bacco e tenuta meglio di un giardino da chi la lavora. L’escursione sulle scanzonate Vespe gialle ha colpito anche una giornalista americana e così l’esperienza è finita persino sul New York Times. Un reportage di tre pagine che ha dato una visibilità incredibile al Collio. La cartina che indica i sentieri per le Vespe è significamente priva dei confini fra Italia e Slovenia. Un modo per esorcizzare e archiviare definitivamente il passato, quando il Collio
era diviso in due e la cortina di ferro che correva dal Baltico all’Adriatico tagliava a metà persino il piazzale della stazione di Gorizia. Ora il Collio, la cui parte slovena si chiama Brda, è tornato unico, come lo era stato per secoli, prima sotto il Vescovado di Aquilea e poi sotto la corona d’Asburgo. I confini sono spariti. Attraversarlo in libertà significa non accorgersi nemmeno più dell’assurda lacerazione provocata dalla Guerra Fredda, che qui tagliò poderi e vigneti, chiese e cimiteri, in qualche caso persino i cortili delle case. La Vespa gialla è stata una trovata molto apprezzata dagli enoturisti. Si sa, il turismo del vino in Italia muove ogni anno circa cinque milioni di persone e di idee nuove ce n’è sempre bisogno. Un gruppo di cinque vignaioli, un’avanguardia culturale (e colturale), s’è messo in testa di valorizzare ancora di più questa terra eletta di grandi vini e ha creato “Collio Vitae”, che riprende la positiva esperienza di “Piccolo Collio”, associazione per il territorio creata da artigiani del gusto e ristoratori, nobili contadini e vignaioli che amano la zona. “Collio Vitae” ha come stella polare l’eccellenza: Roberto Picech, Edi Keber, Damijan Podversic, Damian Princic e Dario Raccaro la perseguono senza compromessi, come stanno a dimostrare i tanti riconoscimenti meritatisi dai loro vini. Oggi per loro il Collio è un unico vino, dalla qualità allo stato puro: un blend fra i vitigini della Doc Collio, in primis Ribolla gialla, Malvasia istriana e Tocai friulano. Un unico vino
SIRK, L’ARTE DELL’ACETO
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’è aceto e aceto. Da una terra di grandi vini come il Collio nasce uno dei grandi aceti italiani. Lo produce Josko Sirk alla Subida di Cormons. Sirk nella vita fa anche il ristoratore (è suo lo storico ristorante “Al cacciatore”) e offre ospitalità agrituristica di alto livello. Sirk (nella foto) ottiene il suo grande aceto direttamente dalle uve prodotte nelle vigne adiacenti all’acetaia. Le uve deraspate fermentano in tini di rovere, poi viene innescata la fermentazione acetica con l’aceto madre. Dura quasi un anno. Poi l’affinamento in piccole botti per altri tre o quattro anni. La qualità delle uve e il lunghissimo contatto con le bucce e le fecce nobili, permettono di ottenere un prodotto di grande struttura, ricco di minerali, persistente e complesso. Josko Sirk, opera dell’architetto Markus Klaura, su prenotaazione apre la sua acetaia alle visite.
a cui ciascuno di loro però vuol dare sfumature diverse per connotare il proprio talento creativo. Edi Keber lo ha chiamato Collio. Collio e basta. E per farlo utilizza Ribolla, Malvasia e Tocai (pardon, Friulano). Raccaro ha fatto lo stesso: il suo Collio è un uvaggio composto da Tocai friulano (qui lo chiamano ancora così alla faccia degli ungheresi), Sauvignon e Pinot grigio. Picech ha scelto Jelka (Gabriella in sloveno, la mamma di Roberto l’attuale titolare della cantina), prodotto con vini ottenuti da uve provenienti da vecchi viti di Tocai friulano, Malvasia e Ribolla gialla. Il primo affinato in botte grande, gli altri in tonneaux. Picech ha pure ricavato una accogliente foresteria agrituristica accanto alla cantina: gli sono arrivati ospiti anche dalla Nuova Zelanda. Princic ha eletto a vino simbolo il suo Colle Duga: Sauvignon, Tocai friulano e Chardonnay. Infine il “filosofo” Damijan Podversic: il suo Kaplia, un blend fra Chardonnay, Tocai friulano e Malvasia istriana, è frutto di uve raccolte in surmaturazione, lunghe macerazioni sulle bucce, affinamento in botti grandi e poi in bottiglia. L’obiettivo di Collio Vitae è dare un appeal diverso al Collio: non più la regione delle ultime viti dell’impero, ma il cuore della nuova Europa, sinonimo internazionale di una terra vocata al vino com’è avvenuto per la Borgogna, la Mosella, la Wachau austriaca. Insomma, i cinque vignerons di Collio Vitae sono convinti che sia giunto il momento anche per il Collio di
darsi un’identità più forte e marcata. Basta con i troppi vitigni internazionali e in alternativa creare un vino unico che connoti fortemente la zona (vedi l’esempio del Franciacorta) e nel contempo dare più valore al lavoro nel vigneto con coltivazioni più sostenibili, in molti casi biologiche, in modo che la differenza di qualità si percepisca nel bicchiere. Dal vino al territorio. Il Collio e la zona circostante hanno molto da offrire anche sotto il profilo turistico. Basta pensare ai castelli (quello di Spessa e quello dei conti Formentini a San Floriano sono circondati da campi da golf), ai borghi storici, alle pievi, ma soprattutto alle testimonianze della Grande Guerra: dal sacrario di Oslavia, al museo sul monte San Michele, o a quello ospitato al Castello di Gorizia. E poi alle trincee, molte delle quali in vista del Centenario sono state ripristinate e rese agibili alle visite degli escursionisti. E poi c’è il Parco Ungaretti di Sagrado che ricorda l’esperienza dolorosa del poeta-soldato durante la Grande Guerra. La sua vita in trincea è condensata in opere che tutti abbiamo studiato a scuola, come San Martino del Carso, dove la tragicità del conflitto si avverte nel suo quotidiano incontro con la morte, magari nella descrizione cruda del volto devastato di un compagno ucciso dal fuoco nemico. Il parco letterario è impreziosito da artistiche e ardite installazioni che riportano i versi del poeta. Dal belvedere del parco lo sguardo si spinge fino al mare, fino a Grado, fino al golfo di Trieste.
i nostri Esperti I nostri esperti 37
AFFARI DI FAMIGLIA
A cura dell’AVVOCATO FULVIA FOIS
Maltrattamento ed uccisione di animali (animalicidio) investimento di animale e omissione di soccorso
Cari lettrici e lettori, in questo numero affronto la delicata questione inerente il maltrattamento e l’uccisione di animali, che, si sa, con l’arrivo dell’estate aumentano notevolmente con vanto, in molti casi anche pubblico su Facebook, di queste spregievoli e gravissime condotte da parte degli autori. Quale la disciplina applicabile in questi casi? di quale reato rispondono gli autori del fatto? Con la legge n. 189/2004 è stato introdotto nel codice penale il Titolo IX bis rubricato “Dei delitti contro il sentimento degli animali”. Con tale titolo si vogliono punire tutte quelle condotte che, con intensità diversa, offendono la sensibilità degli esseri umani nei confronti degli animali cagionando lesioni o financo la morte di questi. Le fattispecie di reato introdotte dalla legge n. 189/2004 sono, rispettivamente: 1) Uccisione di animali ex art. 544 bis c.p. 2) Maltrattamento di animali ex art. 544 ter c.p. 3) Spettacoli e manifestazioni vietati ex art. 544 quater c.p. 4) Combattimenti tra animali ex art. 544 quinquies c.p. Quali sono gli atti che costituiscono maltrattamento di animali? Essenzialmente il reato di maltrattamento previsto e punito dall’art. 544 ter c.p. si ritiene integrato ogni
qual volta l’animale viene sottoposto, per crudeltà o senza necessità e con coscienza e volontà da parte del soggetto agente, a sevizie (intese come comportamenti che procurano una lesione all’animale) o comportamenti o fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche, quando gli vengono somministrate sostanze stupefacenti o vietate (es. sostanze dopanti o eccitanti) o sottoposto a trattamenti che procurino un danno per la sua salute. Questo reato è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. Se da tali condotte segue la morte non voluta dell’animale, della quale cioè l’agente neppure ha accettato il rischio, il colpevole risponderà anche dell’aggravante ad effetto speciale prevista dall’art. 544 ter comma III c.p. con un aumento della pena della metà. Diversamente, ovvero se la morte dell’animale era voluta dal soggetto agente, si configura il reato di uccisione di animali di cui all’art. 544 bis c.p. che cos’è l’animalicidio? L’animalicidio altro non è che l’uccisione volontaria di animali; condotta che può essere posta in essere da un soggetto agente con qualsiasi modalità per crudeltà o senza necessità nei confronti di un animale cagionandone la morte e che integra la fattispecie di reato p. e p. (p. e p= prevista e punita) dall’art. 544 bis del codice penale. La pena per chi si rende responsabile di tale reato,
procedibile di ufficio, è della reclusione da da quattro mesi a due anni. La ratio evidente di questa norma è quella di tutelare l’esistenza in vita di qualsiasi animale domestico, selvatico o addomesticato, ponendolo al riparo da atti di crudeltà o senza necessità che l’essere umano possa porre nei suoi confronti. Come poc’anzi esposto l’uccisione dell’animale deve avvenire per crudeltà o senza necessità. Evidente quindi che non rientra nel delitto in esame l’uccisione di animali per la macellazione o per la sperimentazione. cosa si intende per “crudeltà” e “senza di necessità”? I menzionati concetti sono stati individuati dalla Corte di Cassazione. Per crudeltà si intende una condotta “di per sé caratterizzata dalla spinta di un motivo abbietto o futile”. Rientrano nella fattispecie le condotte che si rivelino espressione di particolare compiacimento o di insensibilità» (così Cass. Pen. n. 9668/1999). In altre parole gli atti di crudeltà consistono nell’inflizione di gravi sofferenze fisiche senza giustificato motivo. Per assenza di necessità si fa riferimento a tutte quelle condotte di uccisione che sono poste in essere e non sono giustificate dalla necessità dii evitare un pericolo imminente o un danno giuridicamente apprezzabile (così Cass. Pen. n. 1010/1997). Si evidenzia alla Vs attenzione di come l’uccisione di un animale può essere causata tanto da un’azione
quanto da un’omissione. E’ ininfluente, al fine della rilevanza penale dell’atto, il mezzo impiegato per cagionare il decesso. l’uccisione da parte di un altro animale sfuggito a chi ne aveva la custodia, quale responsabilità penale genera? Non rientra nella fattispecie in esame l’uccisione di un animale da parte di un altro animale sfuggito al custode, trattandosi di evento colposo, che può generare solo una forma di responsabilità civile ai sensi dell’art. 2052 c.c. Diverso il caso di uccisione di un animale a seguito di un combattimento con altro animale. In tal caso vi sarà concorso tra i reati di cui agli artt. 544 bis (uccisione di animali) e 544 quinquies c.p. (divieto di combattimenti tra animali). Concludo esortando ciascuno di VOI a segnalare, anche tramite la sottoscritta ogni caso di maltrattamento di animali cui sia seguita o meno la morte degli stessi onde poter procedere alla giusta denuncia avanti l’Autorità competente nei confronti di chi si è reso responsabile di una siffatta ignobile, vergognosa e criminale condotta. Se lo desiderate segnalatemi i Vs casi e/o le Vs questioni di maggiore interesse all’indirizzo mail: studiolegalefois.segreteria@gmail.com autorizzandomi espressamente anche alla riproduzione parziale del testo da Voi inviatomi.
IL DIRITTO PER IL CITTADINO
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immobili ATER si vede gravare da due oneri fondamentali: 1) il primo consiste nel divieto di vendita, anche parziale, per un periodo di dieci anni dalla data del contratto di acquisto; il divieto è a intendersi in senso ampio per cui non solo è vietata la vendita in senso proprio ma pure qualsiasi altro atto che determini un trasferimento del bene (permuta, donazione ecc.); 2) il secondo consiste nel diritto di prelazione riconosciuto in ogni caso di vendita agli enti pubblici anche una volta che siano decorsi i 10 anni. In concreto quindi il titolare di immobile ATER non può cedere ad alcun titolo il bene prima che
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siano decorsi 10 anni; l’obbligo si trasferisce anche agli eredi che subentrino nella titolarità del bene per morte del suo titolare (es. la moglie che riceve dal marito oppure i figli che ricevono dal genitore). Decorsi i 10 anni, invece, si potrà vendere ma occorrerà prima informare l’ente pubblico di questa intenzione per garantirgli il diritto di prelazione
sull’acquisto; sebbene gli enti pubblici non esercitino quasi mai questa facoltà, la legge riconosce loro 60 giorni di tempo per il suo esercizio. Soltanto decorso tale termine, e previa esibizione al Notaio della prova dell’avvenuta comunicazione all’ente pubblico, sarà possibile vendere senza rischi l’immobile ATER.
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camBIa La sOcIeTÀ e serVe una nuOVa medIcIna deL TerrITOrIO
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Ottobre è il mese della prevenzione: il cancro al seno si vince così Tutte le malattie x hanno origini nell’Intestino Continua a pag. 41 29
La x Blefarite o infiammazione della palpebra Continua a pag. 41 30
di Francesco noce*
ifficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie determinate dalle liste di attesa e ticket sanitari che in tempi di profonda crisi economica risultano insostenibili per molte persone fanno sì che molti italiani siano costretti a trascurare la propria salute. Delle oltre 24mila segnalazioni pervenute illustrate nel 17mo rapporto Pit Salute (Sanità) nazionale la maggior parte riguarda le difficoltà di accesso alla diagnostica ed alle prestazioni specialistiche dovuta alle lista di attesa, seguono l’aumento dei ticket ed i costi elevati per le stesse prestazioni che spingono molte volte alla loro rinuncia sia attraverso il SSN, nel primo caso, che in regime di libera professione,nel secondo caso, intramoenia o in strutture private. Viene inoltre segnalato che una famiglia in media sostiene già direttamente costi annui per 650 euro per farmaci necessari ma non prescrivibili attraverso il SSN; 901 euro per parafarmaci (pomate, integratori, colliri etc.); 7390 euro per strutture residenziali o semiresidenziali; 11.300 euro per eventuale badante; 1070 euro per visite specialistiche o riabilitative; 537 euro per protesi ed ausili; 737 euro per dispositivi medici monouso: pannoloni, cateteri, materiali per stomie.
*Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo Continua a pag.
Quando x scegliere gli impianti Continua a pag. 41 32
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L’Editoriale
39 Occorre ristabilire una forte alleanza medico-paziente Segue da pag.
di Dott. Francesco Noce*
In questa difficile situazione sarebbe opportuno evitare ulteriori tagli in Sanità, che rischierebbero di compromettere ulteriormente la salute dei cittadini. Ottenere la diminuzione dei ticket ed effettuare un governo clinico delle patologie,soprattutto croniche, per limitare le liste di attesa, sarebbero scelte che rappresenterebbero una valida risposta alle segnalazioni di disagio per le difficili situazioni economiche delle famiglie e la difficoltà dell’ accesso alle prestazioni sanitarie. Va da sé che in questo contesto prestazioni di esami per la prevenzione, e quindi non esenti ticket, di patologie di soggetti a rischio risulta molto più difficile e complicato con la elevata probabilità dell’ insorgenza di nuove disabilità che andranno ad incrementare un circolo vizioso. La più rappresentativa Associazione dei Medici di famiglia (FIMMG), ha stretto una collaborazione con FederAnziani,una Federazione con oltre 3 milioni di iscritti, per favorire quelle condizioni in cui i pazienti anziani, per lo più affetti da patologie croniche e quindi con necessità di controlli strumentali periodici, possano trovare risposte in tempi brevi presso gli studi dei loro Medici curanti. In pratica si tratta di dotare gli studi dei Medici di famiglia della strumentazione e del personale occorrente per svolgere quell’attività di diagnostica strumentale di primo livello che oggi grazie alla tecnologia ed alla telemedicina possa consentire al paziente di trovare presso il suo Medico curante, che conosce la sua e la storia clinica della sua famiglia, quelle risposte che il suo stato di salute necessita senza sballottamenti continui da una parte all’altra,senza esser visitato ogni volta da professionisti diversi che spesso vede per la prima volta, attraverso un percorso diagnostico-terapeutico adattato alla singola persona, in collaborazione con i Medici specialisti di riferimento. E’ difficile, allo stato attuale, comprendere il silenzio della Regione Veneto ed i gravi ritardi nella adozione dei provvedimenti attuativi degli accordi, ormai codificati da mesi con le Associazioni dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta per attuare una nuova medicina del territorio in linea con i cambiamenti della società e con il progresso della scienza, in grado anche di fronteggiare in modo efficiente ed efficace da un lato l’ aumento esponenziale delle patologie croniche legato all’ aumento della vita media e dall’ altro far fronte ai minori ricoveri e dismissioni precoci, legati ad una revisione strutturale degli Ospedali (minori posti letto) e a tecniche terapeutiche sofisticate che riducono i tempi di degenza. Nel corso dell’anno vengono sostenute diverse iniziative per sensibilizzare la pubblica opinione, ma anche per raccogliere fondi per la ricerca, su determinate malattie come può essere la Giornata Mondiale sull’ AIDS o sul Diabete o sulle Leucemie o sulla SLA o sulla Sclerosi Multipla e altre. Ci ha sorpreso invece la notizia che il 26 settembre è stata celebrata la “Giornata Mondiale della Contraccezione” Come se la Maternità (la M maiuscola non è casuale) fosse una malattia. Già viviamo in tempi di crisi e di prospettive di un futuro incerto e di denatalità, ma così ci sembra di perdere ogni speranza. Se le intenzioni degli organizzatori sono quelle di organizzare un Convegno Scientifico organizzino un Convegno Scientifico; se sono quelle di approfondire conoscenze sulla sessualità organizzino la “Giornata dell’Educazione Sessuale”, sui comportamenti a rischio, sulle malattie sessualmente trasmissibili, sui comportamenti atti ad evitarle etc.; se sono quelle di divulgare misure contraccettive per evitare gravidanze indesiderate sarebbe più responsabile e più etico organizzare la “Giornata della Maternità Responsabile” in cui vi è anche spazio per le metodiche contraccettive, ma in un contesto e con finalità ben diverse. Non dimenticando che da molte gravidanze indesiderate al momento, sono nati figli che, anche solo per il loro essere, hanno costituito la felicità dei genitori. *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo
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Perche è importante salvaguardare la salute dei denti da latte Dal momento che i denti primari cadono, è un luogo comune ed errato credere che la cosa non abbia importanza. I denti primari ricoprono una serie di ruoli decisivi. I denti primari sono essenziali nei primi passi della
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I bambini devono lavarsi i denti con metodi e/o prodotti particolari? La tecnica di spazzolamento è la stessa dell’adulto: Posizionare lo spazzolino verticalmente rispetto alla gengiva e fare un movimento a rullo ruotando il polso. Pulire sia la gengiva che la zona tra la gengiva e
alessia Berti ambulatorio di adria: Via A.Mario, 10 Adria (RO) tel. 0426 908221
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Dott.ssa Alessia Berti
ippocrate nel 400 ea.c…Parliamone! diceva: “tutte adolescenza? gravidanza allattamento, lei benefici malattieInInhanno origine questa fase della risulta questa fase della vita vitadall’intestino” risulta importante importante dell’agopuntura
Mamma, trattamenti laserfatemi refrattivi: soffrire!!! lasek la Blefarite papà (infiammazione della palpebra)
Quando sofferenza settimana, ma nello strato di collagene che primidisturbo trattamenti la laser refrattivi risalgono Un fastidioso con lacrimazione e arrossamento congiuntivale Quando la sofferenza da la forma alla cornea stessa. Nella PRK ai primi anni 90. Da allora molta stradiviene un bene prezioso diviene un bene prezioso (primissima tecnica applicativa) l’epitelio da atologia è stata fatta soprattutto quanto frequente dellaperpalpebra responsabile di
Una buona alimentazione e delle di terapie naturalidisagio ed equilibranti cogliere un cogliere ii segnali segnali di un possibile possibile disagio ravidanzagarantire e allattamentouna sono buona salute che duripossono spontaneamente portarsi ad possono nel tempo evolutivo. Quando non dei periodi delicati per l’equiuna normale presentazione evolutivo. Quando cefanon
I PM
Quandoiniziare scegliere impianti Quando una gli psicoterapia?
i fibromi penduli: Blefaroplastica: cosa c’èundidisturbo nuovo?
G E L
aa chiedere librio psicofisico di una donna. lica nel 50%èè ilildeiragazzo casi. Con l’ausilio ragazzo chiedere ’ convinzione di tutto il presto, aiuto lasciando direttamente passare almee’ L’agopuntura permette di curare sendell’agopuntura edirettamente moxibustione, aiuto e’ Dott.ssa Dott.ssa mondo scientifi co che l’inno 2 ore comunque dall’ultimo pasto. importante Bere Cristina Zago za l’ausilio di farmaci, rivelandosi un stimolando due punti corporei della comunque importante Cristina testino siaZago ilenostro molto, almeno 2la valenza di acqua coal rimedio efficace privo disecondo controindimadre, tale cogliere percentuale elevarsi cogliere lalitripuò valenza cocervello ’adolescenza e che esistono è una tra i due di. Alcalinizzare municativa l’organismo dei comporbicazioni fino a raggiungere il 90%. il ’adolescenza è una municativa dei Anche comporrapporti fase bidirezionali. importante lanciando tamenti, il PH con unico frutta molto emodo verL’agopuntura è un eeL’organimetodo che vomito gravidico, sintomo fase importante tamenti, unico modo smo umano dello è abitato sviluppo da 40.000 dura cioè forse quel antinfi momento curadelicata stati morbosi mediante l’infissiofrequente ma chein tende a ammaridursi delicata dello sviluppo forsecon incibi quel momento per esprimere una diffi dell’individuo, specie diverse rappresenta di batteri, che tori. Respirare profondamente ne di aghi sottili transcutanei ed è la spontaneamente dopo i primi per esprimere unamesi, diffie-dell’individuo, rappresenta coltà o una sofferenza. un vivono momento in comunione in cui il con lenoi e non fumare. Fare il lavaggio del più momento nota tra lein tecniche può essere validamente quacoltà o unatrattato sofferenza. un cui il le-terapeutiche Durante l’adolescenza game lavorano con per i genitori noi, viene partecipando colon (IDROCOLON-TERAPIA) della con medicina tradizionale cinese. lora la sua Durante gravità sia tale da com-èè l’adolescenza game i genitori viene Dott.ssa Mariamolto Zampieri importante l’uso del dialogo; mantenere un ridefi ai processi nito e per digestivi. questo motivo Come possono si è emergere dei conalmeno una volta Fonda pilastri motivo sul concetto un suffimantenere ciente all’anno apporto moltoBallarin importantepromettere l’uso del dialogo; un atatridefi nitoi esuoi per questo possonodiemergere dei con- Angela La Dott.ssa teggiamento accogliente e pronto all’ascolto, aiuta flfldetto itti. L’adolescente lo stesso IPPOCRATE si trova in 2500 piena trasformazione da un per distruggere tutte le scorie equilibrio tra due siopposti, yin etrasformazione lo alimentare alla donna. La cura conaa e pronto all’ascolto, aiuta itti. L’adolescente trova inlopiena da un teggiamento accogliente prevenire ee aaaiuto ridimensionare punto anni sentenziò vista fifisico, psicologico IL CIBO ee relazionale; egli adese alle pareti yang,fadi aspetti energetici che caratterizzano non l’ago può eventuali essere undisagi valido ancheintestinali nel problemi casoche di prevenire eventuali disagi ridimensionare problemi punto didue vista sico,“CHE psicologico relazionale; egli deve deve che sembrano insormontabili. Laddove questo dialogo poter SIA LA comprendere TUA MEDICINA, i propri E sentimenti, CHE capire che livello naturalmente non riusciremo solo ilcomprendere corpo umano, ma sentimenti, l’intero universo. Secondo produzione di Laddove latte insuffi ciente alle che sembrano insormontabili. questo dialogo poter i propri capire che livello ipogalattia, risulta cile ee sisi manifestano ii segni di un di LA autonomia MEDICINA può SIA raggiungere ILleTUO CIBO”. eesono identifi care gli eliminare. Quindi sconsiquesta disciplina malattie da fare un E’ preferibile che almeno nei risulta diffi diffidel cilebambino. manifestano segni dil’uso un possibile possibile di autonomia può raggiungere identifi care ciò ciò che che gli il necessità Ilgenerate consiglio: lavaggio disagio è opportuno chiedere aiuto. Una valutazione interessa Concludendo e vuole quindi conoscere, esistono attuando poun processo di difderato di terapie antibiotiche il neonato chiedere venga allattato al seno, sia pere blocco dele vuole liberoconoscere, fluire nel attuando corpo delle energie dio difda primi disagiomesi è opportuno aiuto. Una valutazione interessa un processo del colon almeno una volta all’anno psicologica in diversi comportaferenziazione che perdai prendersi genitori. cura La maggior delfunzione parte dei portano potere di anti-infi difesa ammatorie dalleii infezioni che allo gli uno regole squilibrio delle stesse; psicologica tiene tiene in considerazione considerazione diversi comportaferenziazione dai genitori. La la maggior partedell’agopundei ragazzi ragazzi l’importante menti e aspetti all’interno del funzionamento globale riesce proprio ad intestino: attraversare il processo adolescenziale e della squilibrio della nostra buona per distruggere le scorie adese anticorpi e i leucociti in essodelcontenuti esercitano, sia tura èaddi attraversare ripristinare illaprocesso correttaadolescenziale circolazione energementi e aspetti all’interno funzionamento globale riesce e della tutte della del contesto giovane età concon cibisuffi biologici serenità ee fifididucia, aa perché flpropria ora batterica dellain favorisce lodella sviluppo di storia, una flaora intestinale tica Alimentarsi attraverso l’infi ssione eciente la stimolazione alcuni della personalità, personalità, della propria storia, delscapito contesto in giovane età adulta adulta con suffi ciente serenità ducia, alle pareti intestinali cui vengono vissuti e della specifi cità del momento volte (non invece OGM) questo e non passaggio trattati. Prenpuò essere vissuto come fl ora patogena. Per questo prevenendo punti invece sensibili (agopunti). L’agopuntura le corretta cui vengono vissuti gastroenteriti e della specifiedcitàallergie. del momento volte questo passaggio può essere rientra vissuto tra come fonte dere spesso di di e prebiotici tensioni ee insicurezze. sono convinta che solo delle “medicine eprobiotici pratiche non convenzionali”, può essere evolutivo. evolutivo. fonte di ansia, ansia, di eccessive eccessive tensioni insicurezze. per Il ridurre disagio l’infi giovanile ammazione si può e manifestare ripristinare le attraverso giuste terapie naturali ed equilibranti possano garantire una dott.ssa Maria Zampieri, praticata solo giovanile da medici sie può nel 1991 anche attraverso l’OrganizIl disagio manifestare dott.ssa Cristina Zago dott.ssa Cristina Zago popolazioni batteriche. Fare esercizio fi sico per alcomportamenti quali ritiro sociale, fobie e abbandoni buona salute che duri nel tempo. Medico Chirurgo diplomata F.i.s.a. (Fedezazione Mondiale della ha fobie riconosciuto il suo comportamenti quali ritiroSanità sociale, e abbandoni -- Psicologa Clinica Psicologa Clinica meno 30 min. al dì. 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L’incontro come processo di cambiamento Una affidabile consente ii migliori risultati Una terapia terapiaterapeutico affidabile che che consente migliori risultati riabilitativi sia estetici pesso si ricorre allo riabilitativi siapsicologo/ estetici che che funzionali funzionali aa lungo lungo termine termine
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psicoterapeuta solo dopo aver ’installazione provato un senso di di sconforto orali, e denti ’installazione di impianti impianti orali, sostituendo sostituendo denti smarrimento mancanti, rispetto consente ai tentativi i migliori di risultati risolsia estetici mancanti, consente i migliori risultati sia estetici che che vere funzionali. da soli problemi di tipo personale o funzionali. relazionale. Gli Gli impianti impianti orali orali sono sono dispositivi dispositivi costituiti costituiti da da una una vite Lo in titanio spazio inserita relazionale, all’interno nel colloquio dell’osso mandibolare vite in titanio inserita all’interno dell’osso mandibolare terapeutico oo mascellare, rappresenta che un luogo di in cui le mascellare, che consente consente di sostituire sostituire le protesi protesi dendenemergono tarie con il nuovi supporto signifi diretto cati, dell’osso in cui costesso. tarie con il supporto diretto dell’osso stesso. costruire L’implantologia modalità correttive orale, ed nel efficaci nostro L’implantologia orale, che che nel nostro studio studio viene viene per eseguita prendersi dal cura Dr. Augello di sé. Il Michele ricorso ad da uno oltre 15 eseguita dal Dr. Augello Michele da oltrespecialista 15 anni, anni, non rappresenta necessariamente senza avviene una terapia affi che rappresenta senza dubbio dubbio unaquando terapiaè presente affidabile dabileuna che psicopatologia consente i migliori e non risultati necessariamente riabilitativi il sia processo estetici preche consente i migliori risultati riabilitativi sia estetici che vede funzionali sempre aa lungo dei tempi termine. lunghi; possono verificarsi, ad funzionali lungo termine. es, problematiche La terapia implantare collegate al “cicloper sostituzione difficili La terapia implantare èè indicata indicata perdi la lavita” sostituzione da di uno affrontare, o più denti o situazioni mancanti di oppure sofferenza nel caso che si si ripedi uno o più denti mancanti oppure nel caso si voglia voglia tono rendere nella fi ssa propria una prostesi storia quasi mobile come nel in caso un “copione” questa rendere fissa una prostesi mobile nel caso questa non non ripetitivo sia sul quale sostenuta. si ha il senso di non poter metterci sia abbastanza abbastanza sostenuta. le mani. Un Un requisito requisito essenziale essenziale per per utilizzare utilizzare gli gli impianti impianti èè quello O ancora di avere situazioni suffi ciente in volume cui non di si osso riesce residuo a darenelle un quello di avere sufficiente volume di osso residuo nelle nome aree interessate. alle proprie sofferenze. Il cambiamento in tearee interessate. rapia,Si un processo tramite piccolo di trasformazione chirurgico Si èesegue esegue tramitediun uncrescita piccolo eintervento intervento chirurgico creativa direttamente che avviene in studio in dentistico. un clima di autenticità e di direttamente in studio dentistico. accoglienza. Durante l’intervento viene inserito, dall’implantoDurante l’intervento viene inserito, dall’implantologo, cambiamento nell’osso nella.. psicoterapia L’intervento èè indolore, a livellosisi logo,Perl’impianto l’impianto nell’osso L’intervento (sia indolore, emotivo, esegue in che anestesia cognitivo locale e comportamentale) e in sala sterile. intendo il esegue in anestesia locale e in sala sterile. Nei nostri protocolli operativi, dopo l’inserimento recupero da parte della persona, della capacità di utiNei nostri protocolli operativi, dopo l’inserimento lizzare degli attivamente per e in modo in responsabile salute le proprie circodegli impianti impianti per mantenere mantenere in salute ii tessuti tessuti circorisorse stanti, dedichiamo e competenze una per seduta fare delle di informazione scelte effi caci al e stanti, dedichiamo una seduta di informazione al papafunzionali ziente durante in relazione la quale ai viene propri consegnato desideri e il sulla passaporto base ziente durante la quale viene consegnato il passaporto del implantare proprio che contesto altro specifi èè che co eun documento La comprenche implantare che altro non non che unattuale. documento che riporripor-
Il Il dr. dr. Ottavo Ottavo Franco Franco Bellucco Bellucco medico medico chirurgo chirurgo specialista specialista odontostomatologia odontostomatologia Il Dr. Fabrizio Boscolo
sione dell’eziologia e quindi della natura del problema chemarca la persona portadel in proprio terapia,dispositivo dà la possibilità ta ee matricola ee viene ta la la marca matricola del proprio dispositivo viene dierudito chiarire cosa lo ha costituito e come questo sull’importanza di una corretta igiene orale, erudito sull’importanza di una corretta igiene viene orale, mantenuto reiteratoeenel I modelli di di non per su corretto di periodici periodicie controlli controlli nontempo. per ultimo ultimo su un unarcaici corretto relazione interpersonale interiorizzati infatti, infl uenstile di vita. stile di vita. zano La le relazioni e, nell’incontro è mancata osservazione di regole La mancata attuali osservazione di queste questeterapeutico regole possopossopossibile portare alla consapevolezza e dare un senso no compromettere il successo della terapia impiantare no compromettere il successo della terapia impiantare a eetali processi attraverso relazione “ricostruttiva” costringere ilil paziente ad nuovo costringere paziente una ad un un nuovo intervento. intervento. autentica calda e reale per sperimentare delle alternaL’implantologia ha dunque rivoluzionato l’estetiL’implantologia ha dunque rivoluzionato l’estetitive possibili e scegliere di cambiare. La psicoterapia è ca dentale, il più delle volte, mandando in pensione ca dentale, il più delle volte, mandando in pensione un’ ”arte” perché pur se fondata su una metodologia la vecchia dentiera. la vecchia dentiera. clinica e sostenuta da una teoria di riferimento, ogni trattamento va plasmato sulla persona che è unica e studio studio dentistico dentistico irripetibile. “dott. “dott. ottavo ottavo Franco Franco Bellucco” Bellucco” igiene e profilassi, trattamenti sbiancanti, conigiene e profilassi, trattamenti dott. Fabrizio Boscolo sbiancanti, conservativa ed endodonzia, chirurgia servativa ed endodonzia, chirurgia ee parodonparodon- Psicologo, Psicoterapeuta tologia, protesi mobile e fissa, implantologia, tologia, protesi mobile e fissa, implantologia, adria: Corso Vittorio emanuele ii, 5 ortondonzia pedodonzia ortondonzia pedodonzia Rovigo: Vicolo Castello, 3 Via Contarini, 54 Via Contarini, 54 –– Porto Porto Viro Viro (Ro) (Ro) e-mail: boscolo.fabrizio@tiscali.it tel. 0426 632640 tel. 0426 632640 cell. 329 1483038
viene eliminato con una spatolina e succesriguarda tecnologia laser. Sostanzialun ladisturbo fastidioso con lacrimazione e arsivamente al trattamento laser si attende menterossamento i ii difetti èè capitato di refrazione spesso di sono osservamiopia I segni clinici spesso capitato congiuntivale. spesso di osservala ricrescita di quest’ultimo (3-4 giorni); in ed ipermetropia re come e i a genitori, questi può di fronte sovrapporsi al scarsi danno disturbodifunzionale re comeuni genitori, fronte al importante con questo periodo l’occhio è infastidito dalla l’astigmatismo. disappunto Nella e miopia alla sofferenza l’occhio è un bruciore,disappunto prurito e esenso di corpo estraneo. Due prinalla sofferenza presenza di una abrasione. Nella Lasik la dei po’ fi più gli, lungo in seguito del ad normale un castigo (ad o ogni una mm cipali cliniche: stafilococcica dei figli,forme in seguito ad unlacastigo o una e la seborroica. cornea viene tagliata con una lama vibrante sgridata, corrispondono intervengano circa 3 diottrie immediatamendi difetto) e Il Dr. Massimo Camellin La blefarite stafiimmediatamenlococcica è una Dott. infezione primisgridata, intervengano Dott. Alessia Alessia o con un laser ed il trattamento effettuato te la distraendoli, messa a fuoco minimizzando è limitata ad il loro una dodeterdei bordiminimizzando palpebrali causata lococco. I Marcato tetiva distraendoli, il loro do-dallo stafi Marcato all’interno della cornea. Il fl ap creato viene poi riposizionato. lore minata o facendoli distanza, ridere tanto in minore un momento quanto è maggiore la miopia. bordio facendoli palpebraliridere sonoininfi e le ciglia sono incollore unammati momento te Lo restano svantaggio nel di sistema questa e tecnica come “fi passano, in Per cui esempio il bambino ad una sta diottria ancora di cercando miopia corrisponde di bloccare il una pianto, messa di croste.sta ancora cercando di bloccare il pianto, di te restano nel sistema e comeèii l’indebolimento inlate cuicon il bambino “fiumi umi carsici” carsici” strutturale passano, e permanente, vengono consegnati, mentre il vantaggio dai membri è il poco di una dolore generazione ed il veloaallontanare allontanare fuoco di un la paura, metro l’offesa (oltre questa o tutto distanza ciò che l’immagine lo ha scosso. si La blefarite seborroica associata la paura, l’offesa oètutto ciò chea louna ha dermascosso. e vengono consegnati, dai membri di una generazione a ce quelli recupero della visivo. generazione Nella LASEK successiva (Camellin che 1998) spesso sisi trova L’educazione sfuoca progressivamente) e la disciplina mentre richiedono, a 10 però, diottrie coerenza corrisponde pena tite seborroica. è dovutaperò, a una iperproduL’educazione e la L’anomalia disciplina richiedono, coerenza pena a quelli della generazioneDott.ssa successiva che spesso l’epitelio trova designata viene scollato a raccogliere, con una soluzione pure non alcolica avendo e successivamente i mezzi l’emergere una distanza del di seguente soli 10 pensiero cm. Pur nei essendo fi gli: “Sono considerata così forte, lieve Mariapure Grazia zione di sebo delle ghiandole ( ghiandole l’emergere del seguente pensierodineiMeibomio figli: “Sono così forte, designata a raccogliere, non avendo i mezzi per per Crivellari al trattamento fronte si riposiziona ilil ricevuto”. sullo stroma Vetere trattato. M., Il nuovo ingestibile una 3 diottrie,aa questa tal comporta che miei unagenitori forte limitaziotemono del miopia bordoee dipericoloso palpebrale). L’esame mostra dei farvi ingestibile pericoloso tal punto punto che iiattento miei genitori temono farvi fronte ee sostenere sostenere ricevuto”. Vetere M., (2008) (2008) epitelio genitore cresceràdovrebbe, sotto quello quindi, vecchio sentirsi e loin dovere offrire funzionale quantoSe lanon messa aghiandole fuoco è limitata a 33cm. la mia sanno reggere un divieto, getappi didisperazione? seboinsull’orifi delle di lane mia disperazione? Sezio non sanno reggere un Meibomio. divieto, ge- Ogni Ogni genitore dovrebbe, quindi, sentirsi insostituirà dovere di diprogresoffrire al sivamente. fi glio sicurezza I vantaggi in termini sono un non minor solo fastidio di calore postoperatorio e protezioNell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e generalmente stire il mio dolore e non sono chiari nei loro messaggi, come Le blefariti possono le alMeibomio dal loro tappo. non Esiste medistire il mio dolore e noncomplicarsi sono chiaricon nei congiuntiviti, loro messaggi,con come figlio sicurezza in termini soloundi dispositivo calore e protezioed ma anche reazione di infi ammatoria. di le esperienze tratta quindi stressanti di unaa abbiamo apuntate che fare consicurezza difetti ge- ne, posso io la fifiducia in insicuri?” cheratiti superfi cialipiùe eemodesti associarsi con anomalie co una per riscaldamento delle palpebre con tecnologia posso io riporre riporre la mia mia sicurezza ducia (l’ipermetropia in adulti adulti insicuri?” ne, ma minor anche di capacità capacità di gestire gestire le Si esperienze stressanti non tecnica evitandole, intermedia né tra rimuovendole, PRK e Lasik né con minimizzandole, un basso rischio ma è al di sotto delle 3 diottrie anche se esistono casi IIneralmente bambini con il loro comportamento chiedono l’intervento del film lacrimale, ul- non calore umido che si può provarenépresso il nostro ambambini con il loro neovascolarizzazione comportamento chiedonocorneale, l’intervento evitandole, né rimuovendole, minimizzandole, madi riconoscendole complicanze. Entrambe e, assicurandogli queste tecniche così, una citate solida sono affettività comunadulto con 10 non diottrie per porre di ipermetropia). fi ne alle loro sofferenze, L’astigmatismo ma per è un’anoaiutarli cerazioni ltratifine corneali delle riconoscendole bulatorio. La terapia antibioticacosì, locale è in pomata. adulto non eperinfi porre alle loroperiferici, sofferenze,anomalie ma per aiutarli e, assicurandogli una solida affettivitàLeee que utilizzate ed ogni chirurgo decide in relazione competenza per continuare la vita in modo equilibrato. Saaamalia riconoscerle, di curvatura gestirle della e superarle. cornea che Il costituisce limite, la regola, la prima il rispetlente ciglia come trichiasi, e perdita lacrime artifiper cialicontinuare devono la essere spesso.al caso Non riconoscerle, gestirle e sbiancamento superarle. Il limite, la regola,diilciglia, rispet- competenza vita ininstillate modo equilibrato. Saed al paziente. Per concludere dunque possiamo affermare ranno quindi la consapevolezza e la capacità d’esprimere to dell’occhio del loro pianto, che invece della di loro essere angoscia sferica, e paura risulta gli fatta consentono come un esiste quindi un trattamento definitivoe ladella blefarite perché siilil toorzaioli, del lorocalazi. pianto, della loro angoscia e paura gli consentono ranno la consapevolezza capacità d’esprimere che eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica sue varie (sentimento vuoto, di aver da contenimento rugby. Possiamo delle emozioni averenegative astigmatismo ee lili fanno as- dolore, trattail laser dinelle unaad patologia cronica e recidivante. Ildi dipallone aver un un contenimento dellequindi emozioni negative fanno dolore, nelle sue varie manifestazioni manifestazioni (sentimento disollievo vuoto, ed un’esperienza a livello mondiale di assoluto rilievo. isolamento, mancanza, pericolo, perdita, abbandono) sentire sociato protetti, a miopia così o ad che ipermetropia, ogni loro relazione mentre sociale ovviamente sia guidata non CONDOTTA dai sintomi mancanza, dipende dalla motivazione dei pazienti eeOvadilil sentire protetti, cosìDA cheTENERE ogni loro relazione sociale sia guidata isolamento, pericolo, perdita, abbandono) viamente si possono operare pazienti che abbiano superato correre il rischio di condividerlo, che diverranno dono prezioso da possiamo sentimenti avere d’effi miopia cacia, associata senso d’adeguatezza ad ipermetropia e di in sicurezquanL’obiettivo della è lottare contro l’iperseborosservare le regole dell’igiene da sentimenti d’effi cacia,cura senso d’adeguatezza e di sicurez- correre il rischio di condividerlo, chepalpebrale. diverranno dono prezioso l’etàuno adolescenziale i difetti della miopici possonodei sviluppo personalità fifigli. za. to di difetti sistema educativo Con preposto un l’infezione trattamento aa tale obiettivo laser noi per rea,siIlIl tratta iprincipale depositi e leopposti! croste, contro za. principale sistema educativo preposto talebatterica obiettivo per uno sviluppo sano sanoined edcuiautentico autentico della personalità deiancora gli. modifi carsi. èèpossiamo senza dubbio operare la famiglia. miopia, ipermetropia I teorici affermano ed astigmatismo, che essa ha deisenza bordidubbio palpebrali e di integrare con lacrime la famiglia. I teorici affermano cheartifi essaciali ha dr.ssa alessia Psicologadott.ssa MariaMarcato grazia Crivellari due mentre compiti per la preponderarti presbiopia lada svolgere: garantire è più complessa. lo sviluppo dr.ssa alessia Marcato Psicologale anomalie del film lacrimale. Il trattamento due compiti preponderarti daproblematica svolgere: garantire locomporta sviluppo dott. Massimo Camellin: Psicoterapeuta specializzata in oculista psicosociale e affettivo di ciascuno dei suoi membri e gestire Ilpsicosociale Laser ad eccimeri vaporizza il tessuto e quindi permette Psicoterapeuta specializzata in terapie terapie regole di igiene, applicazione palpebre e affettivo di ciascunosulle dei suoi membridiecotone gestire Via dunant, 10 Rovigo di coppia/famigliari ed individuali Viacoppia/famigliari Contarini 39, 45014 Porto Viro la sofferenza e il dolore senza che essi travolgano la mente. di modifi care la forma della cornea per consentire la messa di ed individuali di acqua calda a 40° per travolgano 10 minutilacosì da laimbibito sofferenza e il dolore senza che essi mente. tel. 411357 studio atma via 13/b spinea Via 0425 don Minzoni 13, 30014 Cavarzere Succede che in arrivino situazioni quali “I aeliminare fuoco. spesso Questa vaporizzazione non superfi studio atma via Pozzuoli Pozzuoli 13/b spinea le croste, i depositi e ilavviene sebo, sulla danelle ridurre la Succede spesso che in terapia terapia arrivino situazioni nelle qualicie “I mail: segreteria@sekal.it (Ve) Cell. 3493610094 tel:0426 631629, cell: 3391337446 dolori non elaborati dalle persone direttamente coinvolche è ricoperta da una pellicina (epitelio) che si riforma ogni (Ve) Cell. 3493610094 carica non batterica e liberare l’orifizio delle ghiandole di dolori elaborati dalle persone direttamente coinvol-
molto IlIlestetico trattamento chirurgico della trattamento non non chirurgicofrequente della pelle pelle in in eccesso eccesso
Cosa sono marrone carico al nero. Quelli sporgenti si I fibromi penduli, o acrocordon (in inglepossono impigliare facilmente nelle catenine se: skin tags), sono delle piccole escrescenze o nei colletti, nei reggiseni e negli indumenti che nascono dal derma, quella parte della in genere e, in questi casi, possono esser pelle situata sotto l’epiderme, e che, anzichè causa di disturbi della pelle. Il trauma può Dott.ssa crescere al suo interno, si sviluppano verso causare il distacco parziale del fiCristina broma, con Dott.ssa Cristina medico l’esterno. Possono raggiungere varie gran- Dr. Stefano Spoladori sanguinamento e rischioRogato, d’infezione. Rogato, medico chirurgo specialista chirurgo specialista dezze, da pochi millimetri fino al diametro Bisogna toglierli? in plastica in chirurgia chirurgia plastica di un centimetro, ed essere così piuttosto evidenti e fastiIn generale è consigliabile asportarli man mano che si diosi, anche olte persone per le zone presentano del corpo quell’ in cui eccesso crescono. di pelle Quando alle formano, non vanno in modo rimosse da e tenere cadono in spontaneamente ordine la pelle, ma nel questo, giro olte persone presentano quell’ eccesso di pelle alle non vanno rimosse e cadono spontaneamente nel giro di di sono di palpebre dimensioni che conferisce sguardo un’aria verso specie qualche pergiorno, quelli del ilil gonfi colloore delle ascelle, in paio di palpebre checonsiderevoli, conferisce allo allopossono sguardopendere un’aria stanca stanca qualche giorno, gonfi oree scompare scompare in un unnon paioè indispendi giorni. giorni. il bassoeea“datata,” causa della ma evitano di gravità di da qui l’intervento il nome di sabile, IlIl ritorno anche al perchéèè èimmediato. bene sottolineare IlIl numero cheee ill’intensità fibroma “datata,” maforza evitano di affrontare affrontare l’intervento ritorno al sociale sociale immediato. numero l’intensità di fi bromi blefaroplastica penduli. per paura sia dell’anestesia sia di andare pendulo delle sedute non degenera, viene poi valutato non evolve in base in tumore. al caso specifi E’ invece co. di blefaroplastica per paura sia dell’anestesia sia di andare delle sedute viene poi valutato in base al caso specifi co. incontro Dove alle si possibili presentano complicanze degli interventi chirurgici fortemente Il risultato raccomandabile è progressivo, togliere naturale quelli e che duraturo crescono incontro alle possibili complicanze degli interventi chirurgici Il risultato è progressivo, naturale e duraturo nel nel tradizionali. Si formano La classicamente non ai latièèdel una pratica e allemedicoascel- sulle tempo. palpebre II campi in quanto di possono anche però, non vista. le tradizionali. La chirurgia chirurgia non ablativa ablativa unacollo pratica medicotempo. campi di applicazione applicazione però, disturbare non sono sonolasolo solo le chirurgica le, alcune non volte invasiva, sono presenti incruenta, anche affi all’inguine dabile e sicura, e alle di palfapalpebre. Donne Il e Plexr uomini permette ugualmente di ottenere colpiti? ottimi risultati chirurgica non invasiva, incruenta, affidabile e sicura, di fa- palpebre. Il Plexr permette di ottenere ottimi risultati cile pebre attuazione superiorieee priva inferiori. di I fibromi sulle lassità si sviluppano post-gravidanza con la stessanon frequenza eccescile attuazione priva di rischi rischi per per ilil paziente, paziente, ovviamente ovviamente anche anche sulle penduli lassità tessutali tessutali post-gravidanza non eccesse eseguita Perché da si operatori formano preparati. sia sive, negli sulle uomini smagliature sia nelle donne, periombelicali, almeno fi sulle no ai pieghe 50 anni cirse eseguita da operatori preparati. sive, sulle smagliature periombelicali, sulle pieghe delle delle Si Normalmente tratta di una tecnica possono eseguita iniziare con a un svilupparsi, piccolo rivolusia ca. guance Dopo e quest’età sul collo. essi Inoltre tendono trova a impiego prelevare nell’asportazionella donna Si tratta di una tecnica eseguita con un piccolo rivolu- guance e sul collo. Inoltre trova impiego nell’asportazio-a zionario nell’uomo che nella(PLEXR)che donna, intorno sfrutta plasma, anni, “il anche quarto se causa ne nevi in menopausa. cheratosi, Data la loro macchie naturacutanee, benigna zionario strumento strumento (PLEXR)che sfruttaai ilil40 plasma, “il quarto ne di didell’entrata nevi benigni, benigni, cheratosi, angiomi, angiomi, macchie cutanee, stadio non mancano della materia” casi in cui che spuntano agisce a verso livello i 20. superfi Il loro ciale, maninon gli xantelasmi, studi al riguardo acne in non fase sono attiva tanti: e in si cicatrici pensa post-acneiche, che gli ormoni stadio della materia” che agisce a livello superficiale, non xantelasmi, acne in fase attiva e in cicatrici post-acneiche, festarsi è dovuto a una predisposizione genetica, ereditaria prevede tagli, cicatrici, sanguinamento o punti di sutura e possano permettendo in qualche risultati modo immediatamente regolarne la crescita. visibili Una con guariprevede tagli, cicatrici, sanguinamento o punti di sutura e permettendo risultati immediatamente visibili concosa guari-è quindi, per cui intere famiglie appaiono “affette” dai fi bropermette di ottenere un progressivo ringiovanimento delle certa gione i fi in bromi circa penduli una settimana. non diventano mai tumori tuttavia essi permette di ottenere un progressivo ringiovanimento delle gione in circa una settimana. mi penduli. La causa della loro presenza non è assolutapalpebre e del contorno occhi, attraverso una vaporizzapossono Nonostante essere confusi gli effetti con alcuni veloci tipi e duraturi di nevi, la quest’ultimi metodica palpebre e del contorno occhi, attraverso una vaporizzaNonostante gli effetti veloci e duraturi la metodica mentedel nota; si sa solo che iin si chiamanonon le invece zione tessuto cutaneo eccesso. IlIl trattamento ha costo degenerare in tumore. accettabile zione del tessuto cutaneo infibroblasti, eccesso. così trattamento non ha un unpossono costo assolutamente assolutamente accettabile se se paragonato paragonato aa cellule di cui sono fatti, per errore crescono verso l’esterno. prevede anestesia ma solo l’applicazione di una crema quello di un intervento chirurgico tradizionale. prevede anestesia ma solo l’applicazione di una crema quello di un intervento chirurgico tradizionale. Sono sisipericolosi? anestetica; opera anestetica; opera intervenendo intervenendo mediante mediante piccoli piccoli spot spot dott. stefano spoladoriCristina Rogato studio Medico La crescita di fi bromi non è segno di alcuna patologia, distanziati tra loro per permettere un accorciamento del Poliambulatorio Medica Porto ViroRogato s.n.c. studio Medicoi dott.ssa dott.ssa Cristina distanziati tra loro per permettere un accorciamento del testesVia umberto n. 31 –45100 Rovigo Viale dei Mille 107a Rovigo suto perché trattato ad essi con non conseguente corrisponde scomparsa una malattia. progressiva Le loro consedelle Corso Risorgimento 154 Viale368-3208123 dei Mille 107a – Rovigo suto trattato con conseguente scomparsa progressiva delle tel. rogatocristina@libero.it rughe. guenzeUna sonoseduta in primo dura circa 20 anche nell’immediato perché han45014 Porto Viro (Ro) rogatocristina@libero.it rughe. 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RIDIAMOCI SU… Le grandi domande della vita! • Le tende da sole soffrono di solitudine? • Sono le pecore di Murano che producono la lana di vetro? • Se alla fine incontrerò la donna dei miei sogni, che cosa ne
farò di mia moglie? • Se lavorare fa bene, perché non lo lasciamo fare agli ammalati? Uomini… • Perché gli uomini si vestono di scuro il giorno del matrimonio? Per essere in tinta col telecomando e con il sacco della spazzatura.
Donne… • Cosa hanno in comune i fulmini e le donne al volante? Entrambi vengono attirati dagli alberi. • Quella donna chiacchiera tanto che d’estate le si abbronza anche la lingua. Chuck Norris... • Chuck Norris può distrarre Coccolino Concentrato. • Chuck Norris usa come ventilatore il Mulino Bianco. • Chuck Norris non piange, suda dagli occhi.
All’università... • Lezione di medicina all’università: Il professore: “Il paziente si è fratturato un femore e zoppica; tu cosa faresti?” Lo studente: “Zoppicherei anch’io”. • Due giovani studenti universitari discutono: “Tu cosa fai per vivere?” “Scrivo” “Fai il romanziere?” “No.” “Sceneggiatore?” “No.” “Poeta?” “No.” “Ma allora cosa scrivi?” “Scrivo a mio padre chiedendogli di mandarmi i soldi!”
Computer… • Computer: macchina progettata per velocizzare e automatizzare gli errori. • I computer sono più stupidi degli esseri umani, ma fortunatamente hanno l’interruttore per spegnerli. Aforismi… Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l’accende, vado in un’altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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Entro l’estate i lavori per la messa in sicurezza di via provinciale
Dopo anni di promesse potrebbero venire esaudite le richieste dei res 14-04-2014 | Un 2014 di lavori per migliorare la sicurezza stradale di via Provinciale, il lungo rettilineo che unisce la città alla frazione di Corte. Il cantiere tanto atteso, secondo i programmi, dovrebbe aprire entro l’estate, di tre nuovi “piagni” (ovvero i ponticelli che collegano via Provinciale alla
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SETACCIARE LA FARINA CON IL LIEVITO, UNIRE IL MIELE, L’OLIO ED I DUE TUORLI D’UOVO; INIZIARE A MESCOLARE ED INCORPORARE IL LIQUORE E LATTE Q.B. PER AMMORBIDIRE, PER ULTIMI AGGIUNGERE PRIMA GLI ALBUMI MONTATI A NEVE E, UNA VOLTA AMALGAMATI, 70G DI MIRTILLI. SPALMARE UNA PIROFILA CON LA MARGARINA ED UN PO’ DI FARINA, VERSARE IL COMPOSTO E CUOCERE IN FORNO, PRERISCALDATO A 180° CON FUNZIONE VENTILATA, PER CIRCA 20 MINUTI. TOGLIERE LA TORTA DAL FORNO E METTERE IN SUPERFICIE I MIRTILLI RIMANENTI, FACENDO UN PO’ DI PRESSIONE PERCHÉ ENTRINO NELL’IMPASTO. CUOCERE PER ALTRI 5-10 MINUTI E TENERE IN FORNO FINO AL MOMENTO DI SERVIRE.
INGREDIENTI:
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UN DOLCE SEMPLICE E AUTUNNALE, SIA PER I COLORI SIA PER LA CONSISTENZA. ABBIAMO ORMAI
ABBANDONATO LE CHEESE CAKE ESTIVE, PER COCCOLARCI CON IL CALORE DEL FORNO ACCESO ED I SAPORI PIÙ
MARGARINA PER LO STAMPO
DEDICATO AD ADRIA IN FIORE CHE SI SVOLGERÀ DOMENICA 27 APRILE 2014 AD ADRIA. SI PREPARA DIRETTAMENTE NEL BICCHIERE OLD FASHION 1/2 LIME A CUBETTI, 7/10 GIN BOMBAY, 2/10 CONTREAU, 1/10APRICOT BRANDY, 3 GOCCE DI BITTER CAMPARI, 8 GOCCE DI KIRSH. SI GUARNISCE CON FRUTTI DI BOSCO E UN FIORE DI LOTO. PAOLO MARANI
FOCACCIA AI MIRTILLI E CREMA AL WHISKY
tetto di funghi porcini con tortino di porri e scalogno glassato
INGREDIENTI 1 CARRÈ D’AGNELLO, ERBETTE AROMATICHE, 2 FUNGHI PORCINI, 4 SCALOGNI, 2 PORRI ESECUZIONE PREPARARE IL TRITO DI ERBE AROMATICHE E “IMPANARE” IL CARRÈ D’AGNELLO. ROSOLARLO IN UNA PADELLA ANTIADERENTE PER CIRCA 3 MIN. E FARE RIPOSARE LA CARNE PER 10 MIN. PREPARARE IL TORTINO DI PORRI TAGLIANDOLI A QUADRETTI. FATELI ROSOLARE IN UNA PADELLA DÌALLUMINIO CON UNA NOCE DI BURRO, AGGIUNGERE DELLA FARINA SETACCIATA E UN PÒ DI PANNA. MANTECARE CON GRANA PADANO E METTERLI IN PICCOLE FORTMINE IN MODO DA OTTENERE DELLE TORTINE. METTETE GLI SCALOGNI IN UNA CASSERUOLA FINO ALLA COMPLETA RESTRIZIONE DELL’ACQUA, AGGIUNGERE 5 CUCCHIAI DI ZUCCHERO E CUOCERE FINO ALLA COMPLETA RESTRIZIONE DELL’ACQUA. FATE SALTARE IN UNA PADELLA ANTIADERENTE I FUNGHI PORCINI PRECEDENTENENTE TAGLIATIA A FETTINE NEL SENSO DELLA LUNGHEZZA, CON UN GOCCIO D’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA E SALE. ADAGIARE SU UN PIATTO I FUNGHI SLATATI, DISPORVI SOPRA IL CARRÈ SCALOPPATO E ACCOMPAGNARE CON TORTINO DI PORRI E SCALOGNO GLASSATO. “LUCIDARE” CON UN FILO D’OLIO EXTRAVERGINE E AGGIUNGERE UNA SPOLVERATA DI SALE E PEPE NERO.
CUCINA
MESSAGGIO PUBBLICITARIO
WEB: SPIZZICHIANDBOCCONI.BLOGSPOT.COM
MANUELA E SILVIA BIZZO
28 46 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04
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Oroscopo UN AUTUNNO DI BELLEZZA PER TUTTI, VESTITE COLORI CALDI E CURATEVI CON INGREDIENTI NATURALI
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PROVATE DISAGIO ALLA PRESENZA DI UNA PERSONA CHIEDETEVI PERCHÉ. FORSE LA RISPOSTA STA NEL VOSTRO CUORE S ALUTE OCCORRE CHE VI DEPURIATE A FONDO. PENSATE ANCHE AD UN LAVAGGIO INTESTINALE FATTO DA ESPERTI: UN TOCCASANA
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