Sport p.16
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Turismo p.27
del Delta
MARZO 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.34
Cultura p.15
porto Viro
Finanziamenti a commercio e turismo
on-line: servizio a domicilio: pizze, Ga s tr o n o mia Dopo il Coronavirus primi piatti, secondi e Piz z e r ia con contorni niente come prima c o n fo r n o e dolci Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< a le g n a PER OGNI PIZZA
Dalla fine di febbraio la nostra vita èCON cambiata, L’AGGIUNTA DI € 0,20 SUBITO questo è sicuro. Questo non riguarda solo proUNA il BIBITA IN LATTINA !!! gressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, telefono 0425 30059 · ma coinvolge tuttaadige, la nostra l’orgavia porta 59 quotidianità, · rovigo nizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, servizio pag 6 a sospendere dei progetti e lasciar perdere tuttoa ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.
anche il Delta impegnato nella lotta al Coronavirus
Sanificazioni, uffici e parchi chiusi, sindaci in allerta. Ma l’Ulss5 rassicura: “Il Polesine provincia veneta con minor numero di contagiati”
porto tollE
La maggioranza Pizzoli perde un pezzo rosolina
Completati i lavori al pontile di Porto Caleri ariano nEl polEsinE
“Sarà l’anno degli scavi e dell’ocarina” taglio Di po
Cala il costo dei servizi comunali Emergenza sanitaria
Il Veneto in trincea per fermare il contagio Il piano aiuti
“Cura Italia” per lavoratori e famiglie
Questa esperienza ci cambierà Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Dalla Regione 200mila euro per la pesca L
Contributo a seguito della morìa di vongole di inizio anno
Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.
a Regione Veneto sosterrà con un contributo straordinario di 200mila euro le aziende di molluschicoltura del Po di Levante, colpite dalla morìa di vongole di gennaio e di febbraio a causa della mucillagine. L’impegno è stato assunto nel corso dell’incontro avvenuto a Rosolina con i quattro Consorzi degli operatori della pesca del Polesine, i vertici regionali delle organizzazioni professionali della pesca e della molluschicoltura, il sindaco di Rosolina e l’assessore alla pesca di Porto Viro. “Con questa misura il settore dell’acquacoltura di Rosolina e di Porto Viro potrà tirare un respiro di sollievo ed essere in parte ristorato dai danni subiti” afferma l’assessore regionale alla Pesca Giuseppe Pan. Il confronto tra Regione, istituzioni, rappresentanti dei quattro Consorzi ittici e organizzazioni professionali ha consentito anche di far proseguire la raccolta del seme e del prodotto maturo lungo il Po di Levante, messa temporaneamente in discussione dagli • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC operatori locali della pesca che ne minacciavano la sospensione. • PORTE PER INTERNI Infine, i quattro Consorzi si sono impegnati a una progettazione • PORTE BLINDATE comune per valorizzare l’area delle lagune di Porto Caleri e di • TENDE DA SOLE • ZANZARIERE Marinetta e migliorare la gestione della ‘nursery’ di vongole e • TAPPARELLE • VENEZIANE • VETRI molluschi nel Po di Levante. “Apprezziamo l’atteggiamento di re• PARATIE ACQUA ALTA sponsabilità e di dialogo degli attori locali e il protagonismo degli • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI organismi consortili del Polesine – commenta l’assessore regionale Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< al Territorio Cristiano Corazzari – per aver condiviso l’impegno a tutelare l’ambiente, a consentire la buona conservazione e lal flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è Rivenditore Autorizzato rigenerazione della risorsa ittica e ad essere in prima fila, accantoimpetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettiall’amministrazione regionale, nell’assumere scelte di valorizzani sanitari, disposizioni governative, provvedimenti milani.infi ssi@gmail.com · cell. 338 3991390 zione e promozione di aree e produzioni che sono il vanto del delta locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta del Po e fonte di reddito per una intera comunità”. Preventivi e sopralluoghi GRATUITI combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. È un periodico formato da 17 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 3 Redazione:
MILANI INFISSI
Questa esperienza ci cambierà
I
del Delta
Borgo San Giovanni di Chioggia (Ve) n. 1165 (di fronte alle Poste)
recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.
Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 13.309 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 17 marzo 2020
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Porto Viro
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Commercio e turismo: pioggia di finanziamenti
Don Stefano Donà dal Papa per i 25 anni di sacerdozio
Il sindaco Veronese: “Premiati con il giusto riconoscimento: ora il nostro impegno è nel concretizzare queste iniziative”
I
l sindaco Maura Veronese ha dato annuncio di una serie di risultati ottenuti dalla sua amministrazione. “Una serie di iniziative nel campo del commercio e del turismo hanno premiato la nostra
città – ha spiegato in una nota - e soprattutto l’impegno e l’iniziativa dell’assessore Valeria Mantovan che ha individuato le linee di finanziamento e seguito e sostenuto l’iter per arrivare ad essere premia-
D A lato Valeria Mantovan
ti con il giusto riconoscimento: ora il nostro impegno è nel concretizzare queste iniziative e nel mettere in cantiere i progetti per cui siamo stati premiati. Considerati gli ambiti di intervento (commercio e turismo e pesca) credo siano iniziative molto importanti per dare linfa a Porto Viro”. In particolare si tratta di 38mila euro da Convsipo per il traghetto; 100mila euro dal Gal per riqualificare Borgo Mimose; 250mila euro dalla Regione Veneto per il distretto del commercio; 60mila euro dal Gac per realizzare il museo della pesca e 300mila euro dalla Regione Veneto per riqualificare l’area portuale di Porto Levante. Su quest’ultimo Mantovan, che nel suo assessorato tiene la delega alla pesca, ha ribadito: “In seguito alla partecipazione ad un bando Feamp dell’anno scorso l’amministrazione comunale di Porto Viro ha ottenuto un contributo di 306mila euro per l’ammodernamento del porto peschereccio di Porto Levante. Gli interventi principali interesseran-
no l’area ex Sfop1 e Sfop2 e avrà come obiettivo il miglioramento delle infrastrutture e dei luoghi di sbarco, dell’efficienza energetica e la riduzione dei tempi e della fatica fisica degli addetti alla pesca. In particolare l’intervento riguarderà il rifacimento e la messa in sicurezza dei pontili, la predisposizione di attrezzature meccaniche di scarico e trasporto pesante del pescato (vongole e cozze in particolare), la sostituzione delle bricole esistenti, il ripristino delle colonne di erogazione di luce e acqua ed un nuovo sistema di illuminazione e di videosorveglianza sull’intera area. A favore dell’ambiente saranno inoltre previste misure antiinquinamento delle acque e piazzole di raccolta rifiuti e scarti della pesca. Questo è un passo avanti per riuscire a valorizzare la località balneare di Porto Levante e il settore ittico, rendendo più competitivi i nostri operatori. Avremo un anno e mezzo per terminare i lavori” ha concluso Mantovan. Fabio Pregnolato
on Stefano Donà, il parroco dell’unità pastorale di Donada, Taglio e Fornaci celebrerà il prossimo 25 marzo il suo venticinquesimo anno di sacerdozio. Un “giubileo d’argento” per il sacerdote nato a Sant’Anna di Chioggia nel 1966, che ha visto in un incontro personale con Papa Francesco un bel modo di onorare questo traguardo. “In alcune ricorrenze viene data la possibilità di concelebrare con il Papa - ha spiegato il religioso – e a febbraio, assieme a un’altra quindicina di sacerdoti e a un giovane vescovo, ho concelebrato con Francesco alla messa mattutina delle 7 nella cappella della residenza di Santa Marta, il residence scelto dal Pontefice come sua residenza dal giorno del Conclave che lo ha eletto”. Don Stefano aveva già avuto il privilegio di concelebrare con Giovanni Paolo II e aveva incontrato e salutato Benedetto XVI a un incontro per assistenti Unitalsi di cui faceva parte. Al termine il Santo Padre si è intrattenuto con don Stefano chiedendogli notizie sulla sua missione e sulla sua provenienza. (f.p.)
un incontro per sensibilizzare sulla raccolta dei farmaci
L
’ associazione Umana Avventura ha organizzato una serata con Filippo Ciantia, il medico direttore nazionale del Banco Farmaceutico, con lo scopo di promuovere la Giornata nazionale di Raccolta del Farmaco in gran parte delle farmacie della zona. Ciantia in modo brillante e piacevole ha raccontato di come,appena laureato in medicina assieme alla neo moglie - e pieni dei valori positivi del ‘68 di giustizia sociale e altruismo - sia partito per l’Africa lavorando fin da subito con i progetti della cooperazione internazionale, che hanno permesso ai due giovani sposi di avere moltissimi incontri e amici soprattutto tra i padri comboniani. L’esperienza in Africa è durata quasi trent’anni e otto figli di cui due adottati là. di ritorno in Italia è stato contattato dall’ex sindaco di Milano Letizia Moratti per un progetto collegato all’Expo e dopo un altro anno in Uganda per avviare un nuovo ospedale, da 3 anni a questa parteè al vertice del
Banco Farmaceutico. All’incontro,Ciantia ha presentato il suo libro “La montagna del vento” nel quale ha riportato le lettere mandate agli amici italiani nella sua seconda esperienza ugandese; ha infine raccontato di come i farmaci raccolti vengono redistribuiti agli enti religiosi e laici evitando sprechi e di una nuova collaborazione con le forze armate per avviare progetti a livello internazionale come in Sudan, Venezuela o Afghanistan. Tra il pubblico presente anche Paolo Avezzù, referente polesano per la Giornata di Raccolta del farmaco. (f.p.)
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Porto Viro
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Attualità Casi registrati nel territorio, sanificazioni e chiusure
tutto il Delta impegnato nella lotta contro il Coronavirus “I
mmaginate un albero, ressato anche tutti i comuni del la cui foliazione arriva Delta. Rimanendo a Porto Viro, il al massimo grado di apertura e sindaco Maura Veronese ha mal fioritura: uso questo paragone tollerato la chiusura di uno dei per rappresentare come saran- due uffici postali cittadini (e l’ono queste settimane di apice rario solo mattutino per l’altro) dell’infezione da Coronavirus”. decisa dall’Ufficio Centrale di Sono parole del Direttore Gene- Rovigo:“Una riduzione di orario rale dell’Azienda Ulss 5 Polesa- non farà che peggiorare il posna Antonio Compostella– nel cui sibile ammassamento di gente”. comprensorio rientra il Delta del La Veronese ha anche attivaPo. Offrendo la mappatura preci- to un numero comunale (329 sa della situazione emergenziale 2507079) che grazie alle locali in Polesine, ha aggiunto: “Non Protezione Civile, Caritas, Circoesiste un focolaio polesano e il lo Anziani, Banco Alimentare e Polesine rimane la provincia ve- farmacie del territorio offrirà un neta con minor numero di con- servizio di consegna a domicilio tagiati”. di beni di prima necessità e farAl momento di andare in stam- maci alle categorie più fragili di pa sono una ventina i cittadini persone; il primo cittadino porresidenti positivi tovirese ha inoltre “Non esiste al Coronavirus: predisposto d’urdi questi, i casi genza l’igienizzaun focolaio ascrivibili al Delta zione di vie, piazpolesano sono due persoze, monumenti, ne di Corbola, un edifici pubblici e il Polesine signore che dalla (sino a Porto Lerimane la Lombardia si è revante) del territocato a inizio marprovincia veneta rio comunale. Inizo a Porto Viro ziative analoghe con minor dove ha accusato anche a Taglio di numero i sintomi(è stato Po, Ariano Polesidiagnosticato pone e Rosolina. di contagiati” sitivamente al CORinviato a PorVID-19 ed in seguito ricoverato a to Tolle l’orale del concorso per Trecenta) ed infine un portotol- l’assunzione di due istruttori amlese che ha contratto il virus in ministrativi in Comune.Cimiteri Emilia. Già in allerta per la previ- chiusi e sospensione delle funsta ondata di picco anche la Casa zioni religiose. Per le settimane di Cura Madonna della Salute di a venire Compostella ha rimarPorto Viro che pur essendo pricato: “Stiamo rimodulando l’orvata è comunque una struttura ganizzazione ospedaliera e teraccreditata dal Sistema Sanitario ritoriale, nessuno rimarrà solo, Nazionale. La situazione di bloc- ma avverto che saremo rigorosi e co e serrata delle attività a livello rigidissimi nei controlli per chi è nazionale ha ovviamente intein isolamento”. Fabio Pregnolato
Antonio Compostella
turismo nel Delta: nasce una rete di info point territoriale
L
’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, in qualità di Organizzazione di gestione della destinazione turistica, sta promuovendo la costruzione di una rete distribuita e collaborativa di Info-Point che diffonderanno capillarmente la cultura dell’accoglienza e i valori tradizionali ed ambientali del territorio. La rete di Info-Point territoriali sarà costituita da operatori del turismo, Pro loco, operatori della ristorazione, del commercio, dell’artigianato locale, agricoltori e da tutti i soggetti in prossimità del turista che si rendano disponibili a svolgere attività di servizio informativo. A tal pro-
L A B O R ATO R I O O R A F O A RT I G I A N A L E
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DI
posito, è in svolgimento un corso di formazione aperto a tutti gli interessati che rientrano nei 24 comuni del territorio della Ogd “Po e suo Delta”. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, il presidente dell’Ente Parco Moreno Gasparini ha spiegato: “Serve una maggiore consapevolezza in chi deve operare con il turista, come primo contatto con chi ci viene a visitare. È un sistema nuovo per noi, innovativo sotto molti punti vista: su questo modo di far rete dobbiamo esserci”. Il corso, gratuito, sarà diviso in due e la seconda parte sarà dedicata all’arrivo di Goletta Verde
nel Delta del Po. Alla presentazione sono intervenuti anche il presidente del Consorzio di Bonifica Adriano Tugnolo e i sindaci di Porto Tolle Roberto Pizzoli e di Porto Viro Maura Veronese. Quest’ultima ha rimarcato: “Un handicap della nostra offerta turistica è proprio capire dove ci si trova.Tante realtà locali ci hanno già contattato:è una sensibilità vincente perché il nostro è un territorio slow; sarà interessante vedere le ‘i’ sparse sul territorio”.
SIVIERO LAZZARO MICHELE
Gioielleria laboratorio orafo Siviero Michele
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Porto Viro
l’ecologista anonimo che rimuove i rifiuti
Pellegrinaggio a Roma
Nel suo tempo libero provvede a ripulire strade, argini e fossi
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n un periodo di abbandono selvaggio di rifiuti, c’è chi per fortuna si distingue per senso civico. È il caso di un cittadino portovirese - che desidera restare anonimo – che nel suo tempo libero provvede a raccogliere i rifiuti lungo strade, argini e fossi, tenendo pulita la città che molti purtroppo continuano a sporcare (senza rivolgersi gratuitamente all’Ecocentro e creando un danno che va a incidere sulla collettività per i costi di smaltimento). Del silenzioso eroe ha parlato il comandante di polizia locale Mario Mantovan dopo l’ultima pulizia in via Pirandello, nei pressi dell’argine del Po di Levante: “Nel tempo perso questo signore fa un servizio straordinario: raccoglie e sistema le immondizie e ci avvisa dei sacchi raccolti perché possiamo avvertire l’Ecocentro per il conferimento. È un servizio di esclusivo volontariato di una bravissima persona con la passione per l’ambiente e sarebbe bello che ognuno lo imitasse prima di la-
L
mentarsi dello sporco o delle immondizie in giro; un servizio che ho fatto presente al sindaco, ma per il quale il signore non vuole ringraziamenti o encomi, preferendo non avere le luci puntate su di sè”. Mantovan ha aggiunto una conside-
razione: “Se 14000 abitanti – tanti sono quelli della nostra città - si mettesseroa pulire un piccolo angolo di una pineta, un boschetto o una strada,avremo sicuramente una Porto Viro più pulita”. Fabio Pregnolato
’unità pastorale di Donada, Taglio di Donada e Fornaci ha compiuto una gita-pellegrinaggio a Roma. Un gruppo di 54 persone si è messo in strada verso la Capitale con lo scopo di creare amicizia, dialogo e intesa tra le persone provenienti dalle parrocchie della stessa unità pastorale - retta dal parroco don Stefano Donà - e con altri che si sono aggiunti. L’itinerario proposto si è svolto tra la Roma imperiale, le Basiliche, le catacombe di Santa Domitilla e i molti monumenti. “Per l’udienza con Papa Francesco – hanno raccontato gli organizzatori - l’impatto con le file interminabili ai punti di accesso ci aveva un po’ preoccupati ma la posizione riservata al gruppo ha dato a tutti la possibilità di vedere il Santo Padre; ad una mamma con il suo bambino, la straordinaria postazione che gli era stata riservata ha dato la possibilità di ricevere la sua stretta di mano ed una carezza al piccolo Mattia”.
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Porto Tolle
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Incontri Iniziativa di Prefettura e Provincia
ragazzi in guardia contro i pericoli della rete “I pericoli della Rete” è il progetto che ha coinvolto studenti e famiglie di Porto Tolle in due incontri nella stessa giornata. Un’iniziativa della Prefettura di Rovigo, Provincia di Rovigo Commissione Pari Opportunità e forze dell’ordine, che ha posto l’accento su quali siano i rischi a cui ci si espone quotidianamente con l’utilizzo di internet, le modalità con cui difendersi e gli strumenti per richiedere l’intervento delle autorità competenti. Docente d’eccezione alla sala della musica, il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca:“Siete la generazione Z, il digitale non è solo il vostro linguaggio, ma la vostra vita – ha detto il Prefetto -.
In alto, un momento dell’incontro
Non si deve demonizzare la rete, ma è necessario che abbiate delle informazioni utili e corrette per capire come affrontare determinate situazioni”. Il prefetto dopo alcuni esempi di situazioni comuni ha elencato ai minori che navigano in rete alcune ipotesi di reato: dal furto d’identità – dietro il quale spesso si celano adulti con mire sessuali nei confronti di minori -, al “sexting” – l’invio di testi o immagini sessualmente esplicite -,
al fenomeno “candy girl” – minori che utilizzano il web per propagandare la propria immagine a scopo di lucro. In seguito alla visione di due filmati realizzati dalla polizia postale, della quale ha innanzi-
tutto spiegato il ruolo, il Prefetto ha poi specificato: “Se vi doveste trovare in situazioni di tensione, allarme o incertezza, parlatene con i vostri genitori, con un professore, con un amico. Oppure ricorrete all’App di segnalazione
YouPol”. L’applicazione infatti, permette all’utente di interagire con la Polizia di Stato inviando segnalazioni (immagini o testo) relative ad episodi di bullismo e di spaccio di sostanze stupefaGuendalina Ferro centi.
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Un benvenuto a tutti i nuovi nati portotollesi Sono state spedite le lettere di benvenuto a tutti i nuovi nati nel Comune di Porto Tolle. Un invito per le famiglie dei 43 bambini nati nel 2019 a recarsi all’ufficio sanitario del municipio, firmato dal primo cittadino Roberto Pizzoli e dall’assessore Federico Vendemmiati: “Abbiamo pensato fosse doveroso, considerato il costante calo demografico del nostro territorio, dare il benvenuto ai nuovi nati nella comunità. Un piccolo gesto, che vuole essere un segno tangibile della vicinanza dell’amministrazione ai piccoli e alle loro famiglie”, ha detto il sindaco.
“Diventare genitori è l’emozione più grande e al contempo una sfida costante alle proprie capacità – spiega l’assessore Vendemmiati -. Sapere di non essere soli e di poter contare sugli enti istituzionali è fondamentale. Per questo è nata l’idea di rendere omaggio a coloro che costituiscono il futuro del nostro territorio”. Ad attendere i genitori e i bambini all’Ufficio Sociosanitario ci sarà un kit di benvenuto e un opuscolo informativo relativo alle modalità di accesso ai Servizi alla famiglia, con i contatti utili ai nuovi mamme e papà portotollesi. (g.f.)
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Porto Tolle
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la maggioranza pizzoli perde un pezzo Il consigliere Giacomo Bovolenta da indipendente passa a Italia viva e ufficializza la sua lontananza dalla maggioranza
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aIl consigliere di maggioranza Giacomo Bovolenta ha annunciato nel corso dell’ultimo consiglio comunale di essere entrato a far parte di Italia Viva. “Non potendo costituire un nuovo gruppo politico, perché il regolamento prevede che per esserlo bisogna essere in due, confermo che, come esponente di Italia Viva, da tempo non mi sentivo parte del gruppo di maggioranza e anche di fatto. Quando alle ultime elezioni comunali, mi presentai come componente della lista civica con l’attuale primo cittadino Roberto Pizzoli che vinse su Claudio Bellan per 5 voti racconta Bovolenta-. Il giorno dopo la proclamazione come sindaco, Pizzoli si schierò con la Lega, disattendendo il punto del programma elettorale, nel momento in cui aumentò le tasse. Motivo per il quale presi le distanze e votai contro al bilancio”. Il consigliere ha poi
chiesto al sindaco chiarimenti sulla questione dei musei della pesca, previsti uno a Scardovari e uno a Porto Levante: “Da anni si parla di collaborazione con i sindaci dei comuni limitrofi e da un mese a questa parte leggo dai giornali del doppione del museo della pesca a poca distanza. A Porto Viro lo dichiara l’assessore Mantovan che ha chiesto dei fondi pubblici al Gruppo Azione Costiera (GAC) mentre a Scardovari a che punto siamo? Sarebbe il caso di approfondire la questione per evitare la dispersione di risorse pubbliche” ha evidenziato Bovolenta. Il sindaco Pizzoli ha spiegato che i lavori del museo nell’ex scuola di Giarette sono partiti per promuovere la cultura della pesca e destinare alcune sale a servizi rivolti alla cittadinanza e che Porto Viro ha fatto domanda per sfruttare la possibilità di avere risorse pubbliche in base
Giacomo Bovolenta
a un progetto. “Prendo visione e atto della posizione del consigliere Giacomo Bovolenta – ha detto il capogruppo di opposizione Claudio Bellan – e mi fa piacere apprendere tale notizia. Bovolenta è stato uno dei primi
che ha aderito al partito di Italia Viva e stasera si è arrivati alla conclusione”. Bellan ha inviato Bovolenta ad avvicinarsi al gruppo consigliere di minoranza. A margine della seduta pubblica, il consi-
una barca di rifiuti a scano Boa
U
na mattinata intensa trascorsa nella splendida oasi naturalistica di Scano Boa che non è stata risparmiata da persone incivili. Partito da Pila il gruppo, navigando sul “ponton” della Navigazione Marino Cacciatori, ha raggiunto dopo un suggestivo viaggio tra i canneti, Scano Boa. Qui i circa 40 volontari del Wwf provinciale Rovigo, di Sagittaria, di Plastic free di Delta experience, con il patrocinio del Comune di Porto Tolle e del Parco del Delta del Po, con il supporto tecnico di Ecoambiente, muniti di guanti e sacchetti hanno raccolto rifiuti vari, tra cui bottiglie di vetro e plastica, bastoncini per la pulizia delle orecchie, tanto polistirolo e perfino un frigorifero. I rifiuti raccolti, in un tratto di spiaggia di circa 200 metri, hanno occupato una intera imbarcazione. “Aver pulito la spiaggia con nuovi volontari è segno di un cambiamento che gradualmente aiuta a generare nuove conoscenze e ad innescare cambiamenti efficaci per le buone pratiche quotidiane per diminuire l’abbandono rifiuti -affermano i rappresentanti dei vari sodalizi-. Per il futuro ci saranno in calendario future uscite per pulire altre spiagge, per stare una giornata insieme e per restituire questi luoghi alla loro bellezza”. (g.f.)
porto tolle diventerà led city È
stato approvato nell’ultimo consiglio comunale il Piano dell’Illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso del quale sono intervenuti a illustrarne i contenuti l’assessore Diego Marchesini e l’Ingegnere Andrea Portieri. “Con questo piano si intende fa diventare Porto Tolle Led City entro il 2021- ha spiegato il tecnico -. A Porto Tolle abbiamo 3036 punti luce, uno ogni 3 abitanti. L’impegno per l’attuazione del progetto illuminotecnico, che sarà interamente
a carico del gestore dell’opera è pari a 1.300.000 euro. La scelta di sostituire la tecnologia di illuminazione vigente con quella led, consentirà al Comune di inquadrarsi in un’ottica ecosostenibile, contro l’inquinamento luminoso, e abbattendo consumi e costi del 50%”. In merito il consigliere di opposizione Valerio Gibin ha espresso la sua contrarietà: “Si tratta di un piano senza dubbio strategico e fondamentale. Ma non trovo accettabile che l’ufficio tecnico pos-
gliere Bovolenta ha affermato che la situazione è in evoluzione e si discuterà nelle prossime settimane per avere modo di capire quali saranno gli sviluppi politici del comune. Guendalina Ferro
sa imporre una scelta al cittadino in sede di progettazione edilizia, in merito alle tecnologie di illuminazione da adottare”. A rispondere l’assessore Raffaele Crepaldi: “Puntiamo a un’amministrazione comunale virtuosa, aderendo a un piano che mira ad abbattere l’inquinamento luminoso; per farlo è necessario introdurre delle norme all’interno di un settore finora privo di regole. Ci proponiamo di snellire le procedure burocratiche di approvazione ai progetti che i cittadini presenteranno agli uffici competenti, ma crediamo sia doveroso indirizzare le scelte della comunità verso un comportamento ecosostenibile”. “I punti luce ad oggi presenti - ha infine spiegato il tecnico Portieri, nel rispondere alle varie domande dei consiglieri - svolgono anche una funzione di presidio delle abitazioni, quindi, nella realizzazione della riqualificazione, non escludiamo che il loro numero possa crescere. Ci stiamo iscrivendo al Paesc - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima -, abbiamo ottenuto il riconoscimento di Spiga Verde e stiamo cercando di ottenere la Bandiera Blu. Questo progetto è coerente rispetto alla filosofia ambientale che sta adottando il Comune di Porto Tolle”. Guendalina Ferro
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Rosolina
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Finalmente completati i lavori al pontile di porto Caleri Il pontile attraversa l’area che si trova tra la spiaggia e la laguna, spesso lambita dall’acqua salmastra. Permette di godere appieno del paesaggio
che durante il periodo invernale porta ad una minore attenzione di questi luoghi, a causa anche dall’assenza dei turisti. L’iniziativa è organizzata a livello nazionale per tutti gli aderenti al progetto in tutte le spiagge del nostro Paese, gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Comune di Rosolina. Un Cuore da Cavaliere si è occupata delle spiagge del litorale di competenza di Porto Caleri (giardino botanico) e Rosolina Mare.
S
ono finalmente stati ultimati i lavori al pontile di Porto Caleri e così dopo svariati mesi i turisti potranno tornare ad ammirare il giardino botanico di Rosolina, in tutto il suo splendore. Il parco-pineta litoraneo, che si affaccia sulla laguna di Porto Caleri, giusto davanti alla famosa isola di Albarella, è considerato uno dei luoghi più belli del Veneto, regalando scenari mozzafiato, resi ancor più suggestivi da importanti opere che consentono ai visitatori di addentrarsi nella natura più incontaminata. Sono giunti a compimento a fine febbraio, i lavori di ricostruzione della passerella che attraversa la barena, consentendo così di raggiungere la spiaggia naturale e libera di Caleri. Grazie a un progetto della Regione Veneto, eseguito da Veneto Agricoltura, è stato ricostruito il pontile in legno, smantellato durante la scorsa estate, che permette al pubblico di usufruire appieno del paesaggio. Il pontile attraversa l’area che si trova tra la spiaggia e la laguna, spesso lambita dall’acqua salmastra, tant’è che non è insolito imbattersi in diverse decine di persone, intente a pescare. È proprio grazie a questa costruzione in legno che è possibile non solo il passaggio dei visitatori all’asciutto, ma anche la visione del panorama da un punto di vista privilegiato senza compromettere la vegetazione delle piante alofile che nel periodo della fioritura, tra la fine dell’estate e l’autunno, conferiscono una tonalità blu violacea alla barena. L’importante intervento di riqualificazione del ponti lesi è concretizzato in un’ottica di continuo miglioramento del sito naturalistico. Intanto l’ssociazione di volontariato Un Cuore da Cavaliere, ha organizzato la manifestazione “Mare d’Inverno” edizione 2020. Un appuntamento sociale per la sensibilizzazione sul problema dei rifiuti nelle spiagge,
Uno scorcio di Porto Caleri e del nuovo ponte
Marco Scarazzatti
Quando visitarlo Il giardino sarà aperto alla visitazione il martedì, giovedì, sabato, domenica e festivi con orario 10-13 e 15-18, per tutto il periodo primaverile, estivo e autunnale (a giugno, luglio e agosto 10-13 e 16-19). Per informazioni è possibile contattare l’Ente Parco del Delta del Po allo 0426372261.
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Ariano nel Polesine
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Conto alla rovescia per l’ocarina Delta Festival
Al via il “Festival della Quercia”
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Musicisti, professionisti, allievi e appasionati di ocarina si sono riuniti in vista del festival
I
ncontro significativo quello organizzato al Museo/Laboratorio L’Ocarina di Grillara alla presenza delle autorità civili locali, operatori scolastici, rappresentanti delle associazioni culturali , “Cit-
tà della Musica di Taglio di Po” e “ Il Temporale” di Bentivoglio (Bo). Un seminario di confronto e scambio di esperienze tra maestri, musicisti, costruttori, allievi e appassionati di ocarina del territorio del
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Delta del Po, della Corea del Sud e della provincia di Bologna. Un’occasione importante per presentare e dare indicazioni sulla 4° edizione del Festival internazionale dell’Ocarina “Ocarina Delta Festival” che si svolgerà a Grillara di Ariano Polesine l’11,12 e 13 settembre e sul concorso internazionale dedicato a musicisti professionisti e allievi di ocarina che si terrà a Bentivoglio (Bo) il week end successivo al Festival. A curare il laboratorio di ocarina per la delegazione asiatica, il costruttore di Grillara Benvenuto Fecchio con la moglie Giuseppina Pennoni e le figlie gestiscono il museo dell’ocarina. Nel momento istituzionale sono intervenuti i consiglieri comunali di Ariano Polesine Stefano Bucci e Federica Merli, il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero a rappresentare il comune dove le scuole suonano l’ocarina al posto del flauto dolce, Gildo Turolla per l’associazione Città della musica di Taglio di Po e Note di Argilla, Mario Marafante come vice preside dell’istituto comprensivo di Taglio di Po ed
Emiliano Bernagozzi musicista di fama internazionale per aver suonato con i più grandi direttori d’orchestra nei teatri più importanti del mondo e rappresentante dell’associazione “Il Temporale”di Bentivoglio (Bo). “Scopo degli eventi settembrini rendere nobile l’ocarina, attraverso la ricerca della qualità degli strumenti con i costruttori del territorio come Benvenuto Fecchio, e per i musicisti, con un repertorio di musica colto che spazia dalla musica Barocca a quella del 900 al jazz o di famose colonne sonore come Ennio Morricone - spiega Emiliano Bernagozzi -. Un modo per abbinare l’ocarina all’ensemble di archi è quello della particolarità del Settemino di Ocarina: sette strumenti in ordine di grandezza, dal più piccolo al più grande, che formano un ensemble cameristico. Con il Settemino si può eseguire qualsiasi repertorio di musica, dalla classica alle colonne sonore”. Al termine i musicisti presenti hanno suonato brani musicali di vario tema con le Guendalina Ferro ocarine.
’ previsto il 25,26,e 27 Giugno il 1° Festival della Quercia. A curare la tre giorni di eventi organizzati a San Basilio e nel centro di Ariano nel Polesine il sindaco Luisa Beltrame, affiancata dal consigliere con delega ai beni ambientali, archeologici e quercia Sandro Vidali .“Era il 25 giugno 2013 in cui la Rovra, la quercia che per secoli aveva vigilato lungo l’argine del Po di Goro è caduta a terra. Il valore della quercia da un punto di vista storico e scientifico è incommensurabile e cercheremo di riportarlo in luce perché è stata un patrimonio di tutti. È fondamentale ricordare, tramandare ciò che siamo stati e ciò che siamo”. Le parole del sindaco che ricorda la mostra “Visioni dell’Inferno”, allestita in questo periodo a Palazzo Roncale a Rovigo, dove la quercia di San Basilio, rappresenterebbe, narra la leggenda, Il grande albero che ispirò Dante nel momento in cui smarrì la via. Alla tre giorni di San Basilio saranno previsti momenti di musica con i Calicanto, di animazione culturale ed un momento di carattere scientifico con la presentazione dei dati dello studio dendrocronologico effettuato sul tronco della quercia, che permetterà di datare con precisione l’età della Rovra, ma anche di analizzare il clima dei 5 secoli trascorsi. (gu.fe.)
un anno d’oro per la biblioteca comunale: più di 13mila prestiti
I
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l 2019 è stato un anno più che positivo per la biblioteca comunale di Ariano nel Polesine. Sono stati, infatti, 1362 i prestiti librari, con una crescita del 66,30% rispetto al 2018, nonostante il periodo di chiusura dovuto alla ristrutturazione”. Sono le parole dell’assessore alla Biblioteca Martina Boscolo nel tracciare in sintesi i dati del servizio pubblico di una delle sue deleghe. Un risultato per il quale esprime i ringraziamenti nei confronti della bibliotecaria “Giorgia, per il lavoro svolto anche sul territorio, il Comitato Biblioteca e la coop. Titoli Minori che ha gestito il servizio fino al 31 dicembre”. “Dai primi mesi dell’anno abbiamo affidato la gestione della biblioteca alla cooperativa Goccia e sono state organizzate due serate, una su “I Bambini di Terezin”, l’altra su “La Foiba di Basovizza”. L’incontro previsto per il 25 marzo, dedicato a Dante, giorno del “DanteDì”, è slittato a data da
destinarsi per le disposizioni ministeriali per l’allerta Covid-19. Con il Comitato Biblioteca si stanno creando delle ottime occasioni di incontro sia per bambini che per adulti, toccando i più svariati temi. Il primo, in ordine cronologico, sarà dedicato all’abbandono degli animali, occasione in cui i bambini saranno parte attiva di un laboratorio per il quale dovranno portare del materiale per gli amici a quattro zampe”. “Quest’anno è nostra intenzione incrementare la collaborazione anche con le due scuole dell’infanzia paritarie, perché l’informazione, il sapere e la cultura sono alla base di ogni persona. E’ importante farne tesoro, sin dalla tenera età. Quest’anno – conclude Boscolo - sarà l’anno dell’Archeologia e del Delta, con gli Scavi di San Basilio e il Festival dell’Ocarina che vedrà il nostro Delta e il nostro Comune, protagonisti”. (gu.fe.)
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Taglio di Po
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Amministrazione Le novità della giunta per le famiglie e le associazioni
nidi, trasporto e spazi pubblici: cala il costo dei servizi comunali L
a giunta comunale ha approvato la riduzione delle tariffe relative ai trasporti scolastici, all’uso della sala Europa, alle mense scolastiche, all’asilo nido, all’uso degli impianti sportivi e dei locali adibiti a riunioni di istituzionali. Per quanto riguarda il trasporto scolastico, la quota per il primo figlio passerà da 30 euro a 25, da 25 euro a 20 per il secondo figlio e il terzo figlio sarà esente. Saranno completamente esenti le famiglie con un Isee inferiore a 3.500 euro e
Le mense scolastiche vedono una sostanziale conferma delle tariffe dell’anno scorso per la scuola dell’infanzia, mentre viene significativamente ridotto il costo del pasto per i bambini della scuola primaria sarà applicata la riduzione del 50% a quelle famiglie che hanno un Isee compreso tra 3.500 e 7.500 euro. Le agevolazioni più importanti sull’utilizzo dell’asilo nido riguarderanno i valori Isee, per chi avrà un valore tra 0 e 5000 euro, pagherà 280 euro, chi tra 5000 e 8.000 euro pagherà 320 euro, chi compreso tra gli 8000 e i 12000 euro pagherà 360 euro, mentre per gli Isee superiore ai 12000 euro, la retta sarà di 400 euro. Le mense scolastiche vedono una sostanziale conferma delle tariffe dell’anno scorso per la scuola dell’infanzia, mentre viene significativamente ridotto il costo del pasto per i bambini della scuola primaria. Per il primo figlio residente il costo passerà da 6,45 a 5,50 euro, il secondo figlio da 6,45 a 5 euro e per il terzo figlio da 6,45 a 4,50 euro. Per quanto riguarda l’uso della Sala Europa sono state previste importanti riduzioni: l’utilizzo per una singolo evento passa da 500 a 350 euro, mentre le associazioni senza scopo di lucro potranno utilizzare la sala gratuitamente due volte l’anno e per i successivi utilizzi pagheranno 75 euro anziché 100. Completamente esenti l’isti-
tuto comprensivo e la parrocchia, mentre la Pro loco potrà utilizzarla gratuitamente per 10 eventi all’anno. Per quanto riguarda invece l’uso dei locali adibiti a riunioni istituzionali gli importi restano invariati, 50 euro per riunione, 100 euro per l’intera giornata. Potranno usufruirne gratuitamente per 4 volte all’anno le associazioni senza scopo di lucro, i movimenti politici, i partiti politici e le associazioni sindacali. Le tariffe per l’uso di impian-
ai158374199416_2020.04.selezioni_FS.pdf
ti sportivi rimangono sostanzialmente invariate rispetto agli anni scorsi, la quota oraria varia dai 20 euro per gli impianti del capoluogo, ai 12,50 per gli impianti delle frazioni, mentre le associazioni senza scopo di lucro pagheranno solamente 6,5 euro e la Pro loco, i comitati frazionali e le associazioni sportive limitatamente all’attività svolta con i minori fino a 16 anni, potranno usufruire gratuitamente delle strutture. 2
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09:20
Guendalina Ferro
Via ai lavori degli spogliatoi del campo di Oca
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ono iniziati i lavori di ampliamento degli spogliatoi allo stadio comunale di Oca Marina” lo annunciano il sindaco Francesco Siviero con l’assessore ai Lavori pubblici Davide Marangoni e Marco Crepaldi, segretario dell’Asd Zona Marina. “Il progetto, approvato dalla giunta comunale ha potuto usufruire di un contributo a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, tramite il decreto legge del 30 aprile 2019, n. 34, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”. I lavori che, da quadro economico, ammontano a 40mila euro, sono stati affidati alla ditta Edil Sam per un importo pari
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Francesco Siviero
a 39.823,50 euro. “Per la società Zona Marina Calcio, l’inizio dei lavori di ampliamento, e la successiva ristrutturazione, degli spogliatoi del campo Alberino Rosestolato è il raggiungimento di un traguardo inseguito da diversi anni con caparbietà ed anche con duri confronti con chi amministra” afferma Marco Crepaldi. “Con l’Asd Zona Marina Calcio ci eravamo presi un impegno che, con i fatti, stiamo rispettando” conclude il Sindaco Francesco Siviero. (g.f.)
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Territorio .
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amici a 4 zampe per la vita L’associazione Protezione Animali di Chioggia ha in custodia dolcissimi amici pelosi e ha bisogno dell’aiuto di tutti per agevolare le adozioni. Si può dare una mano anche con piccoli gesti concreti
L
’Associazione Protezione Animali Chioggia Onlus (Apa Chioggia) è nata nel 2001 quando alcuni volontari hanno deciso di svolgere questa attività di assistenza a livello amatoriale per passare poi nell’agosto 2008 nel rifugio situato nella statale Romea al civico 98, diventando l’unico canile di riferimento sul territorio a livello comunale. L’associazione, che conta attualmente un centinaio di cani, è composta da circa una decina di volontari che lavorano su turni tutti spinti dalla medesima grande vocazione: il grande amore per gli animali. Abbiamo parlato con una volontaria, che ha chiesto di rimanere anonima, per farci raccontare in cosa consiste l’impegno quotidiano dell’Associazione. Quali sono le problematiche più frequenti che vi trovate a fronteggiare? “L’irresponsabilità della gente. Purtroppo abbiamo costantemente a che fare con gli abbandoni
giornalieri, le persone non capiscono che adottare un cane è una cosa seria e non un semplice accessorio. Alcuni di loro non appena percepiscono il grande impegno che comporta avere un animale, si presentano da noi, in canile, a pretendere che la situazione venga “risolta” e subito. Noi cerchiamo sempre di fare il possibile, ma purtroppo non riusciamo sempre ad aiutare tutti”. Cosa possono fare le persone per aiutarvi? “L’aiuto più grande è il passaparola, sia personalmente sia condividendo tramite Facebook le inserzioni di adozione dei nostri animali. Non solo, durante il periodo delle raccolte alimentari ci è di grande aiuto sia chi ci regala un pacco di crocchette, sia chi mette a disposizione un paio d’ore del suo tempo per aiutarci nella raccolta. Chi vuole può donarci il suo 5x1000, può tesserarsi o semplicemente può assisterci nei piccoli gesti quotidiani, come aprendo la porta mentre noi volontari siamo
Alcuni dei dolci ospiti del canile
impegnati ad accudire qualche cane nel suo box”. Come fare per adottare uno dei vostri animali? “Chi è interessato all’adozione può venire in canile per fare un giro di visita durante il quale cercheremo di consigliarlo nella scelta dell’animale sempre nel rispetto delle sue esigenze personali. Dopo un primo incontro conoscitivo verrà fatto un controllo pre-affido, du-
rante il quale verrà esaminato che l’ambiente in cui il cane andrà a vivere sia idoneo. Non chiediamo alcun pagamento, ma accettiamo sempre con gratitudine le offerte”. Perché è importante adottare? “Perché ce ne è tanto bisogno. Dopotutto perché acquistare un cane quando si può veramente fare del bene adottando un animale in difficoltà? Bisogna essere altruisti. Purtroppo le realtà degli
allevamenti casalinghi sono sempre di più: molte persone, spesso inesperte, si improvvisano allevatori, causando un grande danno sia agli allevamenti gestiti da professionisti sia ai canili. E’ importante, inoltre, incentivare le sterilizzazioni, perché la sterilizzazione non è un atto contro natura, ma un gesto d’amore. La nostra missione è quella di sensibilizzare il più possibile le persone al rispetto e all’amore degli animali”. E’ possibile sostenere l’Associazione con una donazione al C.c. postale 32693459, al codice Iban IT21T0760102000000032693459 o donando il 5X1000 a C.F. 91013460273. Anche noi nel nostro piccolo vogliamo dare una mano, per cui nel nostro sito www.lapiazzaweb. it troverete queste e altre foto degli ospiti del canile con dettagliate deG.F. scrizioni.
va su rovigo e delta (entrambi p16) e cavarzere e chioggia
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Cultura .
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LineaVerde life Ecologia e sostenibilità
le telecamere di raiuno nel Delta Alcuni momenti delle riprese
È
andata in onda a fine marzo la puntata di Linea Verde Life, registrata tra Rovigo e il Delta del Po. La popolare trasmissione di Raiuno condotta da Daniela Ferolla e Marcello Masi, con il supporto dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, è approdata al seguito di una troupe televisiva nel nostro territorio. Obiettivo del programma è affrontare il tema della sostenibilità urbana in tutte le sue accezioni secondo assi narrativi come ‘eco’, ‘bio’, ‘smart’ e‘green’. Nel Delta, le telecamere della Rai hanno quindi incontrato Alessio Greguoldo, che nella Sacca di Scardovari ha dato vita ad un’eccellenza quale l’Ostrica rosa Tarbouriech, grazie a un innovativo – ed ecosostenibile - metodo di produzione importato dalla Francia e che ha più volte attirato l’elogio del governatore Luca Zaia.
Sulla Sacca un occhio di riguardo è andato ovviamente alla distruzione delle cavane causata nel novembre scorso dalla mareggiata eccezionale. Dopo una tappa all’ittiturismo El Frituln, la troupe è quindi giunta a Porto Viro per conoscere un’altra eccellenza deltina, il tartufo bianco delle dune fossili. A fare gli onori di casa è toccato questa volta a Dismo Milani, presidente dell’associazione Le Dune: nell’area della pineta gestita dal sodalizio si è ricercato il prezioso tubero con l’ausilio dei cani, e Milani ha ricevuto i complimenti per l’attenta gestione delle dune da parte del presentatore e di tutta la troupe. Nel corso della riprese sono stati liberati un airone guardabuoi ed un tasso, grazie all’interessamento della Clinica Veterinaria del Benvenuto di Luciano Tarricone.
Le telecamere della Rai hanno quindi incontrato Alessio Greguoldo, che nella Sacca di Scardovari ha dato vita ad un’eccellenza quale l’Ostrica rosa Tarbouriech
Fabio Pregnolato
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premio amnesty per la canzone dell’anno: le 10 nomination
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al 17 al 19 luglio a Rosolina Mare si terranno le finali della prossima edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, l’evento nato le 2003, prevede l’assegnazione di un premio a brani sui diritti umani da parte di una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori, referenti di Amnesty International e di Voci per la Libertà. Dieci le canzoni che si sfideranno in questa edizione nella sezione big: Brunori Sas con “Al di là dell’amore”, Niccolò Fabi con “Io sono l’altro”, Levante con “Andrà tutto bene”, Fiorella Mannoia con “Il peso del coraggio”, Motta con “Dov’è l’Italia”, Willie Peyote con “Mostro”, Daniele Silvestri con “Qualcosa cambia”, Tre allegri ragazzi morti feat. Pierpaolo Capovilla con “Lavorare
per il male”, Margherita Vicario con “Mandela”, The Zen Circus con “L’amore è una dittatura”. Una sfida sarà inoltre dedicata agli artisti emergenti, cantautori o band che abbiano realizzato un brano che tratti dei diritti umani, attraverso un bando di concorso consultabile su www.vociperlaliberta.it e in scadenza il 4 maggio. Tra gli altri, negli anni, si sono aggiudicato l’importante riconoscimento Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Samuele Bersani, Subsonica, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia & Frankie Hi-Nrg Mc, Enzo Avitabile & Francesco Guccini, Max e Francesco Gazzè, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Brunori Sas e Roy Paci.
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Sport
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Supermarecross Rosolina
moto in corsa sulla sabbia L
a spiaggia di Rosolina Mare ha ospitato la prima prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross – trofeo Gaetano Di Stefano, con l’organizzazione del moto club Rosolina Mare, presieduto da Alessio Martienello. Una partenza in grande stile, quella del campionato su sabbia versione 2020, che ha
visto l’ingresso come main partner di Eicma, il prestigioso salone della moto di Milano. Le tappe, nell’arco dell’anno sono cinque, tra Veneto, Emilia Romagna, Marche e Lazio, con la finalissima che si svolge in Sicilia. Ad ogni tappa i piloti acquisiscono punteggio e alla fine si fa la classifica finale. Alcuni momenti della gara
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Molti piloti di primo piano hanno utilizzato la gara sulla spiaggia di Rosolina per completare la preparazione in vista della stagione sulle piste tradizionali. Protagonista è stato Emilio Scuteri il pilota della KTM Celestini che ha festeggiato alla grande il suo ritorno in pista
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fuga d’autorità nella Supercampione. Sul podio di categoria insieme al calabrese sono saliti Andrea Bonacorsi (Fantic – Berbenno) e lo svedese Filip Olsson (Husqvarna). Nella Mx1 il campione in carica Giovanni Bertucelli (KTM – Pardi) ha fatto valere il peso dei suoi nove titoli italiani contro lo svedese Jonathan Bengtsson (Husqvarna), aggiudicandosi al fotofinish la vittoria della prima manche. In gara-2, senza il rivale scandinavo, Bertuccelli ha vinto in scioltezza, precedendo gli idoli di casa Pier Filippo Bertuzzo (Yamaha – Fermignanese) e Marco Paganini (Honda – Gaerne). Per quanto riguarda la classe 300, vittoria di Alfredo Memoli (Yamaha – Salerno) su Luca Milani (KTM – Milani) e Alessio Della Mora (KTM – Cross park Ponzano). Grande livello anche nella 125, dove il fresco campione degli Internazionali d’Italia Pietro Razzini (Husqvarna – Fiamme Oro) ha confermato il suo gran momento di forma, aggiudicandosi entrambe le Cristiano Aggio manche.
rivolino gavoci entra nella rosa del Delta con una gran voglia di rivincita
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Supermercato SAB di Crepaldi Giorgio
Nella prima tappa del 2020 di Rosolina, il “quartier generale” delle gare è stato lo stabilimento dei Bagni Dal Moro. Una giornata perfetta, un connubio sport-turismo che ha permesso alla località balneare polesana una bella operazione di marketing turistico. Molti piloti di primo piano hanno utilizzato la gara sulla spiaggia di Rosolina per completare la preparazione in vista della stagione sulle piste tradizionali. Protagonista è stato Emilio Scuteri il pilota della KTM Celestini che ha festeggiato alla grande il suo ritorno in pista dopo due stagioni tormentate dagli infortuni, dominando nettamente la prima gara del campionato. Una gara bella, con tanto pubblico e una pista preparata alla perfezione dal sempre più collaudato moto club Rosolina Mare, in cui a dare spettacolo c’erano circa 100 piloti, compresi diversi nomi di livello internazionale. Tra questi, naturalmente, c’era anche Scuteri, che ha vinto entrambe le manche della Mx2 per poi concludere la giornata con una
uovo giocatore per l’attacco del Delta. Si tratta del 27enne Rivolino Gavoci, nato in Albania, a Scutari, ma oramai italiano a tutti gli effetti. Era svincolato, dopo l’esperienza durata cinque mesi con la formazione ravennate dell’Alfonsine, girone D di serie D, terzultima in classifica. Per Gavoci, ad Alfonsine, poche presenze e zero gol. E’ arrivato a Porto Tolle, quindi, con una gran voglia di rivincita, quella che serve alla società di patron Visentini, in piena zona play out e alle prese con una crisi di risultati negativi che relega il club bassopolesano al quintultimo posto in classifica. Gavoci, è un centravanti puro, una punta centrale abile nel gioco aereo (186 cm), ma ha nelle sue corde anche la capacità di giocare in coppia con un altro giocatore a fianco. Cresciuto nel settore giovanile
del Cesena, approda al Santarcangelo nella stagione 2011/2012, in serie C2, (21 presenze e 3 reti) prima del rientro alla base bianconera. Devastanti, in termini di rendimento realizzativo, le due annate al Romagna Centro in serie D (2013/2014-2014/2015, 69 presenze e 40 goal). Abbandonata la terra romagnola per una rapida parentesi in Lega Pro al Pontedera (luglio/dicembre 2015, 5 presenze ed 1 rete) ed il passaggio invernale alla Sambenedettese (gennaio 2016, serie D, 5 presenze e 2 marcature), Gavoci disputa con la maglia della Massese (2016/2017, serie D, 26 presenze e 3 goal) un campionato abbastanza positivo. Poi, sempre in serie D, mezza stagione con l’Imolese nel 2017-2018 (13 presenze, 1 gol), e l’altra mezza a Mezzolara (18 presenze, 4 gol), poi, breve parentesi a San Marino ed infine ad Alfonsine: ora l’avventura a Porto Tolle. (c.a.)
#Veneto e Politica
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L’emergenza Casi in aumento in tutta la regione, servono medici e posti letto
il Veneto affronta il Coronavirus: “Dobbiamo frenare il contagio” T
utti gli occhi sono puntati su quella curva tracciata su un foglio: ogni giorno se ne aggiunge un pezzetto, ci si chiede fino a quando continuerà a salire e con quale pendenza. Quella linea segna il numero dei contagiati in Veneto: la sfida è quella di evitare le “impennate”, vale a dire scongiurare il più possibile la diffusione del virus. “Senza controlli - aveva ammonito il governatore del Veneto Luca Zaia - agli inizi di aprile arriveremo a 2 milioni di contagiati. Non possiamo permettercelo”. Altrimenti si vanno ad ingrossare drammaticamente altre due tristi contabilità, quella del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, dove i posti letto sono limitati, e quella di chi non ce l’ha fatta. FERMARE IL CONTAGIO Nel momento in cui andiamo in stampa il “picco” dei contagi è previsto alla fine di marzo e proprio per questo è importante, raccomanda quotidianamente Zaia, seguire le poche regole che permettono di frenare la corsa del virus. “In Veneto siamo impegnati h24 in questa difficile opera - spiega il governatore veneto - tutti i nostri sforzi vanno in questa direzione. Qualsiasi misura di ulteriore contenimento ci vede dunque assolutamente a favore e la condividiamo. Ma fondamentale, ripeto, è la collaborazione dei cittadini. Non mi stanco di ripetere che la prima
Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità locale, con nuovi posti in riabilitazione ed ex ospedali attivati. L’appello del personale sanitario: “siamo in prima linea, servono uomini e mezzi adeguati” e più importante misura resta il rimanere a casa, evitare assembramenti, proteggere coi nostri comportamenti i più deboli e chi ha la salute più fragile della nostra. La miglior cura contro il virus siamo noi stessi col nostro senso civico”. SANITA’ SOTTO PRESSIONE Da oltre un mese sono quotidianamente in prima linea nella “guerra” contro questo nemico invisibile medici, infermieri, operatori, tutto il mondo della sanità composto da persone chiamate a curare chi si ammala ma anche a dover proteggere se stesse, per continuare a lavorare. A migliaia sono sottoposti ad una pressione incredibile e si trovano ad affrontare uno scenario mai visto prima, ad intervenire in una situazione di
perenne emergenza e allerta. I rappresentanti sindacali dei medici e degli infermieri ripetono da tempo che senza un adeguato intervento per rafforzare le fila del personale e adeguare l’intera rete ospedaliera, in particolare le terapie intensive, a questa nuova emergenza si rischia il collasso. L’appello delle nove categorie professionali dei medici, è poi estremamente chiaro su un aspetto: “a fronte di roboanti dichiarazioni televisive e sui giornali di nuovi investimenti miliardari in sanità, i colleghi del territorio siano ancora privi di protezioni di qualità e quantità sufficiente per il loro lavoro quotidiano, tanto che devono autotassarsi per averle e disposizione. Le difficoltà di approvvigionamento - aggiungono i
medici - devono essere risolte dalle massime autorità istituzionali, elette democraticamente e che hanno come responsabilità principale la corretta amministrazione dei proventi delle tasse, risorse che hanno come fine primario la tutela della salute pubblica”. “PIANO MARSHALL” A metà marzo, il governatore Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità veneta. “Ci prepariamo all’ipotesi di maggior pressione possibile. I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”. Il Piano di Emergenza prevede infine l’indicazione di alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura. Sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona”. Nicola Stievano
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“Lavoratori da tutelare”
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nche le fabbriche e le grandi aziende dovrebbero fermarsi”. E’ unanime il coro dei sindacalisti nel chiedere la chiusura di tutte le attività lavorative, ad esclusione delle aziende che svolgono servizi essenziali e quelle che producono materiali sanitari. Per tutte le altre, spiegano, dovrebbe scattare la serrata perché non è possibile garantire per tutti i lavoratori una adeguata protezione, spiegano i rappresentanti sindacali, invocando ammortizzatori sociali e strumenti contrattuali adeguati. La Regione intanto annuncia una prima misura: “dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil” spiega l’assessore al lavoro Elena Donazzan. “Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione. In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.
Solidarietà Il gruppo della grande distribuzione sostiene la sanità padovana
alì dona un milione all’azienda ospedaliera I l Gruppo Alì guidato dal Presidente Francesco Canella, in questi giorni in cui l’emergenza sta colpendo così duramente il nostro territorio, ha deciso di donare 1 milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. L’importante donazione dell’azienda veneta della grande distribuzione andrà a beneficio dell’ospedale della città patavina, oggi in prima linea nella ricerca ed assistenza dei malati affetti dal Coronavirus. Alì Supermercati è nata a Padova nel 1971, quando il Fondatore Francesco Canella, che al tempo gestiva un casolino,
apriva il primo supermercato Alì. La crescita e l’espansione di Alì l’hanno portata oggi ad avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel Veneto e nell’Emilia Romagna, ma la passione per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che alla qualità animano ancora l’azienda e tutti collaboratori, come alla sua fondazione. Per questo motivo l’azienda, fortemente ancorata alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto concreto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sanità. “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è
nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Abbiamo per questo deciso di donare 1 milione di euro all’Azienda Ospedaliera di Padova. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento” – afferma il Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati. – “Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della
famiglia Canella, ma anche di tutti i 4000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Ad Alì è arrivato il ringraziamento di Luciano Fior, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana.
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Politica
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Elezioni regionali Il centrosinistra cerca la sintesi e candida Lorenzoni
“offriamo ai veneti una vera proposta alternativa” I
l centrosinistra scommette su Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, per fare sintesi e proporre una solida alternativa al governatore uscente Zaia. Nel 2017 il professore padovano ci era già riuscito nella sua città, a capo di Coalizione Civica, siglando l’alleanza con Sergio Giordani. E ora il Partito Democratico, al termine di un non facile dibattito interno, a lanciare la candidatura a presidente di Lorenzoni, cercando di cucire un’alleanza il più ampia possibile, anche se nel centrosinistra si sono già alzati alcuni distinguo. Il percorso comunque è agli inizi e sarà più lungo del previsto. Professore alla scuola di Ingegneria dell’Università di Padova, 53 anni, dal luglio 2017 ricopre la carica di vicesindaco di Padova con le deleghe, tra l’altro, alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, università, mobilità e viabilità. Alle elezioni
amministrative è stato candidato sindaco, sostenuto da Coalizione Civica, ottenendo 22.357 voti al primo turno. Lorenzoni è visto come l’uomo in grado di coniugare e far dialogare le diverse anime del centrosinistra. C’è chi la definisce una missione ardua, al pari di quella di poter battere il favorito Zaia. Ma sia il Partito Democratico veneto che le altre forze in campo sono consapevoli che è il momento di giocare il tutto per tutto per imporsi in un territorio come il Veneto partendo proprio dalla necessità di voltare pagina. “Appena qualche mese fa - afferma Lorenzoni - tutto questo sembrava impossibile. Ma di cose impossibili ne abbiamo affrontate molte in questi anni. Ora voglio solo ringraziare chi con generosità si è aperto ad una proposta nuova, alternativa e forte. Voglio ringraziare chi ha lavorato per arrivare fino a qui. Abbiamo davanti mesi importanti, nei quali
siamo chiamati, tutti insieme, a costruire un percorso che sappia segnare un vero cambio di passo in Veneto. Essere scelto per rappresentare la società veneta, attraverso l’impegno e le idee di una grande coalizione di forze civiche e politiche, significa già oggi essere considerato per molti un punto di riferimento”. Lorenzoni ha già incassato l’appoggio del coordinamento Verdi - Europa Verde del Veneto, che vuole portare fra i principali temi elettorali le emergenze ambientali, climatiche e sociali del Veneto. Si sono già espressi a favore di Lorenzoni anche una quarantina di sindaci veneti, sottoscrivendo un appello all’unità: “Di fronte a noi c’è una grande opportunità, quella di poter finalmente offrire ai veneti una proposta concreta e alternativa, un progetto nuovo e popolare. Chiediamo a tutti di evitare l’errore grave di trasformare la ricchezza e la pluralità del campo
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riformista e democratico in debolezza. Dividersi è sempre sbagliato. Siamo di fronte ad una scelta di campo. Ciascuno senta su di sè la responsabilità di indicare con chiarezza ai veneti da che parte decide di stare”. Per ora, intanto, la coalizione di tutto il centrosinistra non c’è, a partire da Italia Viva di Renzi e dalle altre forze in campo. (n.s.)
Rebus elezioni Deciso il rinvio, le forze politiche si organizzano
zaia in corsa per il terzo mandato, Forza italia schiera i candidati
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litta in autunno l’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale veneto. La campagna elettorale subisce una brusca battuta d’arresto, travolta dall’emergenza Coronavirus proprio nel momento in cui i principali schieramenti si stavano organizzando per uscire allo scoperto e svelare le candidature . Ora, in attesa di sviluppi e di tornare alla normalità dopo l’apprensione di queste settimane, l’attività pre elettorale prosegue con minore intensità e ovviamente a distanza, tra consultazioni più o meno formali e un fitto scambio di messaggi per definire candidature, strategie, alleanze. Si stanno delineando anche le prime candidature di spicco: scontata quella del governato-
re uscente Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, che cercherà di sommare il consenso di cui gode la Lega Nord a quello personale attraverso la lista che porterà il suo nome. Tutto da definire lo scacchiere delle alleanze nel centrodestra veneto, perché la Lega punta a totalizzare il maggior numero di seggi possibile in modo da assicurare a Zaia una solida maggioranza per il prossimo quinquennio. La modifica dello statuto regionale, che tanto ha fatto discutere, va anche in questo senso, perché portando i 10 assessori all’esterno del consiglio regionale sarà possibile ripescare altrettanti esponenti della medesima formazione. Intanto a precedere tutti ci ha pensato Forza Italia che, con largo anticipo, ha presentato la propria squadra di 25 candidati proti a schierarsi in tutto il Veneto. E’ il segretario Michele Zuin a lanciare un messaggio chiaro alla Lega: “Mettiamo in campo assessori e sindaci che hanno sempre collaborato con la Lega e con un’ottima esperienza di governo
locale. Per noi i patti e le alleanze nazionali vanno rispettati e siamo una garanzia per il centrodestra. In Veneto poi è grazie alla nostra proposta di legge che la questione dell’autonomia è stata posta a livello nazionale”. Fra le candidature spiccano numerosi sindaci ed ex sindaci dalle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, nomi e volti noti, pronti a far fruttare i consensi personali accumulati in anni di attività e di presenza sul territorio. Punta in alto anche Fratelli d’Italia che si aspetta la replica su scala veneta del buon risultato raggiunto nelle recenti consultazioni, che vedono il partito di Giorgia Meloni in ascesa. Nell’ultimo anno il partito ha portato avanti un’intensa campagna acquisti a livello locale, pescando soprattutto nelle fila di Forza Italia e Lega, e ora ha tutta l’intenzione di voler giocare un ruolo determinante nello scacchiere del centrodestra, a partire dalla definizione delle alleanze e delle candidature.Rifiuta con decisione, invece, qual-
Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti candidato presidente
siasi genere o ipotesi di accordo il fronte autonomista, intenzionato a presentarsi in solitaria alle urne per rivendicare e ribadire la forte connotazione locale, concentrata sulle istanze dei veneti mai recepite da Roma. Il Partito dei Veneti si sta preparando da mesi all’appuntamento elettorale ed pronto a scendere in campo anche alle elezioni amministrative di Venezia, dove candida a sindaco il professor Stefano Zecchi. “Abbiamo dato vita al Partito dei Veneti, - spiega il coordinatore regionale Giacomo Mirto - unendo in primis il mondo autonomista e indipendentista, per far fronte all’imbarazzante fallimento di tutti i partiti nazionali che da vent’anni ci incantano con roboanti promesse elettorali che poi fatalmente si rivelano “pacchi” di prima categoria. Siamo in attesa da decadi di federalismo, decentramento, secessione, insomma di gestire da soli i nostri soldi. Eppure dopo un referendum plebiscitario sono passati due senza alcuna risposta”. (n.s.)
l Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato per le elezioni regionali ormai slittate ad ottobre. Come da tradizione in casa M5S, il nome è stato scelto attraverso la piattaforma Rosseau. Il padovano Enrico Cappelletti ha vinto il ballottaggio con la chioggiotta Erika Baldin. Cappelletti, eletto senatore nella XVII legislatura e già componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha ottenuto sulla piattaforma Rousseau il 51,7% dei voti (844 in termini assoluti). Erika Baldin, che ha incassato il 48,3% dei voti (788). La sfidante ha accettato il responso del voto telematico. Fra le battaglie che Cappelletti ha fatto proprie c’è quella contro la Pedemontana fatta anche firmando personalmente gli esposti alla Procura, alla Corte dei Conti, all’Autorità anticorruzione. “Sento molto la responsabilità di questo momento, - dichiara Cappelletti - perché non si tratta di rappresentare le sole aspirazioni ed istanze del M5S e dei suoi iscritti nella prossima campagna elettorale. Si tratta di ben rappresentare 5 milioni di cittadini del Veneto. Perché è di tutti l’aspirazione a vivere in una regione più sana, dove il costo dello sviluppo non debba essere calcolato in base al numero di malattie che fa insorgere. E’ comune e legittima l’aspirazione di tornare anche in Veneto a fare gare d’appalto regolari, lasciando a becco asciutto i furbetti dei project financing, che moltiplicano per 10 tutti i costi. Dobbiamo tornare a sognare che un Veneto diverso è possibile. Oggi se c’è un settore dell’economia molto promettente è proprio quello legato alla sostenibilità ambientale. Noi in Veneto dobbiamo e possiamo diventare campioni nella sostenibilità, non possiamo perdere questo treno”. (a.ab.)
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Economia
L’intervista Il sottosegretario all’Economia illustra i contenuti del decreto varato dal Governo
Baretta: “nessuno deve rischiare di perdere il lavoro” I
l sottosegretario all’Economia, Pier Pao- ce l’avrebbero, come il turismo e il settore lo Baretta, illustra i contenuti del decre- della mobilità e dei trasporti. C’è una misuto economico varato dal governo lunedì 16 ra specifica per le t piccole e micro impremarzo per aiutare i lavoratori, le imprese e le se, quelle sotto i 5 dipendenti che oggi non amministrazioni locali dopo lo shock causa- hanno tutela e su cui noi invece prevediamo to dal coronavirus. l’integrazione al minimo. Poi c’è una novità Di che cifre stiamo parlando in questa assoluta, un intervento per qualche milione prima fase? di lavoratori autonomi, partite Iva a cui ver“Abbiamo chiesto al Parlamento l’autoriz- rà dato un primo sostegno di 500 euro. Un zazione a spendere 25 miliardi, ben più della terzo intervento riguarda il blocco delle rate metà sono nel decreto nel tentativo di bloc- e degli adempimenti, tra cui l’Iva, che sono care questa situazione dal punto di vista eco- sospesi e rinviati e i mutui il cui rientro sarà nomico e sanitario”. cadenzato nel tempo. Per aree, quali sono c’è un sostegno “Se ci sarà un altro mese Infine le misure più significaalle famiglie dando la e mezzo di stop economico, possibilità ai genitori tive? “Il primo è la salute. di ottenere congedi padovremo intervenire Dobbiamo potenziare rentali”. ancora, con altre misure” le strutture con struEntriamo nello spementazioni e personacifico. Parlava di catele. Quindi arriveranno attrezzature, saranno gorie normalmente non coperte da tutele assunti medici, infermieri e tecnici e saranno come il turismo e i lavoratori stagionali. pagati gli straordinari. Poi dobbiamo fare in Avranno risposte, riuscirà il governo a dare modo che nessuno perda il lavoro. Estendia- loro sostegno? mo la Cassa Integrazione Guadagni a tutti, “Il turismo presenta una gamma di situaimprese e dipendenti, compresi quei sogget- zioni, dalle spiagge, agli alberghi alle agenzie ti che in base alla legislazione vigente non di viaggio. Tutti questi godranno di diversi
benefici tra cui la sospensione dei contributi per i loro dipendenti. Il problema degli stagionali è molto delicato, perché sono una fascia a rischio su cui di certo ci sarà un intervento. Stiamo definendo le modalità e i criteri, ma sappiamo che è un’area molto a rischio che coinvolge soprattutto quanti si aspettavano di lavorare. Non è facile immaginare una soluzione, noi comunque stiamo pensando a un sostegno economico”. Si diceva dei 500 euro per i liberi professionisti, estendibile ai titolari di negozi a conduzione familiare che sono molti nei nostri territori e nei nostri paesi. Questa misura avrà una cadenza mensile? “Noi adesso istituiamo un fondo e intanto mettiamo delle risorse. Le persone coinvolte saranno circa 4 milioni. E poi con le singole rappresentanze di categoria o con le singole Casse di previdenza definiremo le modalità: fasce di reddito o perdita di fatturato”. Una cosa richiesta è che i meccanismi di accesso siano i più semplici possibile. “Sì, ad esempio pensiamo a un’operazione che fa direttamente l’Inps con semplice domanda ed erogazione, senza troppi passaggi. Nel giro di poche settimane contiamo di far
avere questa risorsa. Altro filone è lo stop al pagamento delle rate e dei mutui. Si sta pensando anche alle bollette? “Sì. Stiamo lavorando con le società di servizi. Noi possiamo sospendere in automatico quello che viene dato allo Stato, non possiamo farlo direttamente con le aziende private con cui servono protocolli di intesa. Credo arriveremo a questo risultato”. Saranno sufficienti queste azioni? “I provvedimenti andranno in Parlamento e quindi sono soggetti a modifiche e miglioramenti. Sono misure tampone. Se, come si prevede ci sarà un altro mese e mezzo di stop economico, certo dovremo intervenire ancora. Bisogna essere consapevoli che stiamo facendo uno sforzo economico particolarmente rilevante. È giusto farlo, ma dobbiamo sapere che non stiamo lesinando le risorse. Mentre si tampona, è importante mantenere una prospettiva per il futuro”.
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Coronavirus
In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno: si parte dagli operatori della sanità
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imitazioni ancora più restringenti e tamponi a tappeto sono la risposta che il Veneto intende mettere in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus a 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale “io resto a casa” che ha esteso a tutta Italia le misure inizialmente adottate per le zone rosse. Il Governatore del Veneto Luca Zaia chiede al governo la chiusura domenicale dei negozi e di inserire le passeggiate e l’attività fisica all’aperto o ai parchi tra le cose che al momento non si possono fare, anche perché ancora troppi sono gli assembramenti che si devono a tutti i costi evitare per limitare le occasioni di contagio. Alcuni sindaci hanno già provveduto con ordinanze a chiudere cimiteri e parchi. Si tratta al momento di provvedimenti di singoli amministratori comunali. Di portata più ampia, che interessa l’intero Veneto, è invece la campagna di tamponi a tappeto che la Regione ha approntato in un nuovo Piano di Sanità Pubblica specifico e che riguarderà intanto il personale sanitario e poi le altre categorie a rischio, oltre a chi presenta sintomi specifici con l’obiettivo di interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di COVID-19.
Coronavirus, cosa cambia nei nostri ospedali Il Veneto riorganizza le attività sanitarie per la terapia intensiva a pag 21
Lo screening (gratuito) che salva la vita
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Per preservare posti letto in terapia intensiva il Veneto riorganizza le attività sanitarie
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er preservare i posti letto di area intensiva, in previsione di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto ha definito e attivato una serie di nuove modalità operative dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda ricovero in terapia intensiva post operatoria, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione delle condizioni cliniche dei pazienti, e la sospensione delle attività di specialistica ambulatoriale pubblica e privata convenzionata ad eccezione delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti materno infantile e oncologico. La nuova organizzazione operativa sarà valida fino al 15 aprile 2020 ed è stata condivisa dal Comitato Scientifico per il coronavirus istituito in Veneto con delibera di Giunta regionale del 12 marzo. E’ stata disposta la sospensione di tutta l’attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, e in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica. Per disporre di personale per la gestione dei posti letto aggiuntivi sia di terapia intensiva che semintensiva si richiede di ridurre l’attività chirurgica programmata non urgente nell’ottica di recuperare personale per garantire la gestione di tali posti letto attivati secondo il piano regionale per la gestione emergenza COVID-19. E’ stata inoltre disposta la sospensione di tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate a eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico (sarà cura di ogni struttura avvertire gli utenti programmati con altre priorità per riprogrammare l’appuntamento al termine dello stato di emergenza; i medici prescriveranno le prestazioni con le priorità definite fermo restando comunque la possibilità di segnalare situazioni cliniche meritevoli di controlli ravvicinati). Sono state disposte inoltre misure di mitigazione del rischio
presso tutti i servizi, e in particolare presso i punti prelievo; la chiusura degli URP e tutti gli sportelli di prenotazione con un contestuale potenziamento delle prenotazioni telefoniche. Le risposte dei referti di laboratorio e degli esami strumentali verranno inviate per posta a domicilio dell’utente qualora non accessibili online. L’attività di distribuzione diretta dei farmaci sarà limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera, erogando fino a 3 mesi di terapia dopo la dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica; sarà utilizzato il canale delle farmacie territoriali utilizzando il flusso della distribuzione per conto (DPC) per tutti i farmaci. Le attività relative all’assistenza psichiatrica sono mantenute inalterate mentre ogni attività distrettuale rivolta al pubblico va sospesa eccezion fatta per le urgenze e l’assistenza domiciliare. Nell’ambito dell’attività dei Dipartimenti di Prevenzione, l’attività dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica sono sospese interamente ad eccezione delle prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo, le attività vaccinali con carattere di urgenza, quelle previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni, quelle rivolte alle sorveglianza delle malattie infettive, le attività di screening oncologico di secondo livello e le attività di certificazione medico legale con carattere d’urgenza.
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Coronavirus
In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno, si parte dagli operatori della sanità
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d ogni caso sospetto, probabile e confermato, i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). Tutti i contatti così individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). Nell’arco di 7 giorni, annuncia la stessa Regione lo scorso 14 marzo, si passerà da 3.210 tamponi a 11.330 al giorno, coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale. “Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss – ha affermato il governatore Zaia nel presentare il piano - le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”. Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10.000 che fanno parte del lavoro specifico del professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali, come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici. Si estende dunque a tutta la regione un modello che a Vo’ Euganeo ha dato i suoi frutti: isolati e testati tutti gli abitanti del paese. “La partita dei tamponi è per noi irrinunciabile – ha sostenuto con forza Zaia – a maggior ragione dopo il risultato di Vo’ Euganeo dove facemmo il tampone a tutta la popolazione isolando 66 casi, con il risultato che oggi Vo’ è il territorio più sicuro d’Italia”. Al momento, prima dell’avio del Piano, i tamponi effettuati in Veneto sono 35.052, di cui 31.135 risultati negativi, 2.780 positivi, 1.137 da approfondire.
DONAZIONI A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO LA REGIONE VENETO APRE UN CONTO CORRENTE “Stanno affluendo, con la consueta generosità e senso di solidarietà dei Veneti, tante offerte di sostegno al sistema sanitario impegnato nell’immane sforzo di fronteggiare il Coronavirus. Questo è grande segnale di una comunità coesa”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annuncia l’attivazione di un conto corrente della Regione per convogliare le tante offerte di aiuto. Il conto corrente ha le seguenti coordinate: IBAN IT 71 V 02008 02017 000105889030 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus, intestato a Regione del Veneto, “È bene - aggiunge Zaia - che le donazioni vengano dirottate su un unico conto corrente che ho fatto istituire e del quale vi renderemo conto puntualmente e con la massima trasparenza. Grazie a tutti!”.
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Salute
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Le Densitometria ossea per la diagnosi
Urologia, i trattamenti principali
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a densitometria ossea, nota anche con la sigla MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), serve a determinare la densità minerale del segmento di osso esaminato. Si tratta di una indagine che può essere eseguita a livello del femore, della colonna vertebrale lombare oppure dell’intero scheletro. La densitometria ossea aiuta a determinare il rischio individuale di andare incontro a fratture legate alla riduzione della densità minerale ossea ed è in grado di rilevare la presenza di osteoporosi prima della insorgenza di fratture La densitometria utilizza una dose bassissima di radiazioni e può rilevare minime differenze della densità minerale ossea con una sensibilità molto superiore a quella delle indagini radiologi-
Dott. Simone Sala Specialista in Radiologia
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che tradizionali. La densitometria ossea insieme alla accurata valutazione della storia familiare del paziente ed alla eventuale presenza di fattori di rischio quali menopausa precoce o utilizzo di farmaci che riducono la densità minerale ossea aiuta il medico nella valutazione del rischio di fratture e nella scelta di eventuali trattamenti terapeutici.
l Dr. Simone, già responsabile dell’ Urologia dell’AUSL di Ferrara, da tre anni riveste analogo ruolo presso la Casa di Cura “S. Maria Maddalena”, Occhiobello (RO). L’attività svolta riguarda il trattamento chirurgico delle patologie urologiche dell’adulto, con particolare riferimento al trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, della litiasi e delle patologie oncologiche. Le offerte principali di tale attività sono rappresentate dalla “chirurgia laser della prostata mediante laser tullio” (THULEP), e dalle soluzioni endoscopiche per la calcolosi (ureterorenoscopia rigida e flessibile – chirurgia percutanea), cui sta per affiancarsi la disponibilità della “litotrissia extracorporea” (ESWL). La THULEP rappresenta una significativa evoluzione nel campo della chirurgia prostatica, consentendo una soluzione endoscopica anche negli adenomi di grande sviluppo, e venendo preferita nei pazienti in terapia vasoattiva in ragione del modesto rischio emorragico. L’ ESWL rappresenta invece il tassello di com-
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anno salvato milioni di vite umane, ma se non utilizzati correttamente gli antibiotici possono provocare danni drammatici e perfino la morte, come ha ricordato lo scorso 18 novembre la 12° Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici. Le infezioni provocate da batteri resistenti, cioè quei microrganismi che nel tempo hanno imparato a eludere l’azionettro anni di vita e dopo i 75 anni, al punto che si stima che nel 2050 le morti attribuite all’antimicrobico resistenza possano superare quelle causate dal cancro. Su questo tema, l’Ulss 6 Euganea ha avviato un progetto per promuovere il miglioramento dell’uso degli antibiotici attraverso una campagna di sensibilizzazione rivolta ai professionisti sanitari e ai cittadini. Ma molto possono fare anche i cittadini, adottando semplici azioni di prevenzione. La più importante, evitare di assumere antibiotici di propria iniziativa in caso di raffreddore o influenza e di rispettare esattamente le indicazioni fornite dal medico per quanto riguarda i tempi e le dosi di assunzione.
Il Pd critica la maggioranza per la bocciatuà
© Mauro Frisani
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peravamo che la Regione mostrasse maggiore sensibilità sul fronte delle vaccinazioni, visti i risultati incoraggianti dopo l’entrata in vigore della Legge Lorenzin. Invece tutte le nostre proposte sono state respinte”. Anna Maria Bigon, consigliera regionale del Partito Democratico, commenta così la bocciatura dei tre emendamenti del gruppo, di cui era prima firmataria, riguardanti le coperture vaccinali. Un tema che torna di stringente attualità a ogni inizio di anno scolastico, salvo poi fin gratuita del personale che lavora in asili, scuole, strutture sanitarie e sociosanitarie, in modo da tutelare maggiormente le persone più a rischio dal punto di vista immunitario, come bambini e anziani”. Infine la terza bocciatura, riguardante la campagna informativa e formativa: “In tempi di fake news, amplificate a dismisura da internet e dai social network, siamo convinti che le istituzioni debbano svolgere un ruolo primario. Il nostro emendamento prevedeva un Piano di comunicazione semestrale con campagne informative multimediali per promuovere la cultura delle vaccinazioni, evitando conseguenze potenzialmente disastrose. Tra scienza da una parte e apprendisti stregoni dall’altra – conclude Bigon – ci aspettavamo una scelta di campo più netta da parte della Regione”.
pletamento dello “STONE CENTER” della Clinica, il che garantirà la possibilità di gestire la patologia litiasica a tutto tondo, con tempistica breve. In ambito oncologico si focalizza la propria attenzione sui tumori non muscolo invasivi della vescica, su quelli prostatici e renali (con particolare riferimento alla chirurgia conservativa, open e laparoscopica). Il Dr. Simone collabora da tempo con il Centro Diagnostico Polispecialistico Rovigo Medica ed è in grado di fornire risposta compiuta e rapida alle esigenze di tipo urologico emergenti dall’ area rodigina
Dott. Maurizio Simone Specialista in Urologia
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L’importanza Sclerosi multipla della prevenzione
Una malattia che colpisce salva la vita Lo screening (gratuito) iL giovani e giovanissimi ma oggi può essere tenuta più sotto controllo a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione. Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea - su a Sclerosi Multiplacon è una malattiadel cheVeneto viene diagnosticata questa patologia, - esorprotocolli condivisi la Regione -, sono colpisce soprattutto i giovani, in partidiscono - possono condurre una vita quotistati effettuati 270.667 screening (76.846 mammocolar modo le giovani donne. 134.982 Una malattia diana molto grafici, 58.839 citologici, colon-retto) con vicina alla normalità, con poche subdola che, purtroppo, coinvolge anche rinunce: basti pensare, ad esempio, che un un aumento del numero assoluto degli screenati. iDibambini, ma che oggi, a differenza di 15tempo alla veniva sconsigliata la gravidanza alle questi 844, dopo aver risposto “presente” 20 anni fa, trova nella sanità odierna valide donne con chiamata degli screening, hanno scoperto di avere sclerosi multipla per un suo prearmi per contrastarla. E’ una malattia insunto impatto negativo sulla malattia; ma un tumore. Nell’ultimo biennio le neoplasie indivifiammatoria demielinizzante e degenerativa oggi le evidenze scientifiche ci dicono che la duate con i tre programmi di screening sono state, cronica, di natura autoimmune, che colpisce gravidanza nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, non compromette il decorso della il475 sistema nervosoincentrale, dal decorso im-Intercettati malattia,inla cui presenza non è quindi incommammella, totale appunto 844. prevedibile caratterizzato da riacutizzazioni, patibile col desiderio di diventare mamma”. tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. che “Grazie può causare una disabilità progressiva. “Qui nel nostro Distretto non abbiamo in cura allo screening sono stati individuati neRappresenta la causa più frequente di disacasi pediatrici, come in altre strutture ospegli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la bilità neurologica non traumatica nel giovadaliere – ha continuato la Dottoressa Zuliamaggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Sine adulto, con un’età media di esordio fra i ni – ma seguiamo comunque giovani (il più moncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione 20 ed i 40 anni. Il dottor Luigi Bartolomei, giovane ha cominciato la cura qui a Mirano dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno Primario della Neurologia del Distretto di a 18 anni) che continuano gli studi, lavorano, stadio precoce, quindi con un intervento conservaMirano Dolo della Ulss 3, e la dottoressa coltivano passioni. Cioè possono condurre tivo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì Cristina Zuliani,229 responsabile Servizio di uterina la loro vita intercettate neoplasiedeldella cervice la come i loro coetanei: penso ad SM dello stessodelle Distretto, vogliono partireprecocissimo, esempio ad un giovane che ha percorso più maggioranza quali in uno stadio dalla buona notizia. “Oggi le persone a cui volte ilconCammino di Santiago; oppure chi freper cui sono state trattate con micro-interventi
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quenta l’Erasmus all’estero od ha pianificato un viaggio al di là dell’Oceano. Impensabile anni fa in cui la progressione della malattia costringeva presto all’uso della sedia a rotelle”. “Oggi, grazie alle nuove terapie farmacologiche avanzate – ha aggiunto al Dottoressa – non si vedono più persone in sedia a rotelle a causa della SM, soprattutto se la malattia viene diagnosticata per tempo. I sintomi possono essere vari: da un formicolio ad una instabilità improvvisa nei movimenti fino ad accusare un problema alla vista o un problema anche di tipo urologico”. Per questo motivo, la Sclerosi Multipla viene trattata in maniera multidisciplinare: nella cura sono diversi i professionisti coinvolti come il ginecologo, l’urologo, l’oculista, il fisiatra e lo psicologo, ma anche l’infettivologo, ecc. Il Servizio di SM nel Distretto di Mirano Dolo è stato avviato nella metà degli anni ’90, quando hanno iniziato ad essere
#iorestoacasadivertendomi, indicazioni x x pratiche per genitori e figli, per vivere al meglio questi giorni difficili x
Un video realizzato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3 per dare indicazioni pratiche su come gestire le relazioni quando si è costretti a casa
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iorestoacasadivertendomi ovvero indicazioni pratiche a genitori e bambini per cercare di vivere al meglio questi giorni difficili. E’ il nuovo hashtag, inventato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3. In un breve video lo psicologo e psicoterapeuta Pier Luigi Righetti spiega come genitori e figli, costretti a casa per l’emergenza del Coronavirus, possono riscoprire lo stare insieme anche divertendosi e soprattutto facendo in modo che questa sia un’occasione di crescita e arricchimento reciproco. “Cambiano le nostre abitudini, molte certezze costruite negli anni si devono cambiare. Chiusi in casa abbiamo la possibilità di riscoprire la genitorialità e il rapporto con i nostri bambini, a partire dalle cose semplici. Abbiamo più tempo da passare con i nostri bambini, che è un tempo di grande valore” spiega lo specialista. E allora cosa fare. Intanto rispettare le restrizioni: stare in casa, osservare le regox le igieniche basilari, come lavarsi le mani; dal momento che non si può uscire approfittare del giardino o del terrazzo. Informare i bambini e i ragazzi di ciò che accade è fondamentale. “Dite sempre la verità su ciò che sta succedendo e in modo semplice, e soprattutto commentate con i bambini le immagini che arrivano dalla televisione e da internet” è la raccomandazione. In questa situazione di vita casalinga forzata il suggerimento ai genitori è quello di concedere pure che i figli guardino la tv, che giochino con i loro video giochi, che siano sui social (sempre nax turalmente con un occhio di riguardo da parte dell’adulto) ma ciò che è veramente importante è fare assieme delle attività manuali:
costruzioni, lavori di giardinaggio, martello e chiodi, viti a cacciaviti, plastilina, colla e colori… tutto quello che può si può fare usando le mani. “La manualità – spiega il dottor Righetti - favorisce lo sviluppo e tiene allenate le emozioni, la psiche, gli aspetti cognitivi, il corpo”. “Ballate, ascoltate musica, - prosegue - stancatevi assieme ai vostri figli. Più grandi sono i vostri figli e più si deve usare la manualità”. “Una delle grandi differenze tra il bambino e l’adulto di fronte alle difficoltà – conclude - è che l’adulto va in ansia mentre il bambino gioca. Significa che noi adulti dobbiamo riprenderci la creatività che è tipica dei bambini”. “Non si sviluppa un bambino ma si sviluppano delle relazioni significative allo sviluppo del bambino stesso”. Quando questa emergenza sarà finita – è l’augurio – torneremo ad incontrarci in strada, arricchiti di questa nuova esperienza che la chiusura casalinga ci ha offerto.
servativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colonretto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore genedisponibili le prime terapie modificanti il ling con la psicologa. Viene proposta una decorso della malattia, e segue attualmencorretta programmazione della gravidanza, te oltre 370 pazienti, fra cui un centinaio di in base allo stato di attività della malattia donne in età fertile. Collaborano con la Doted alle terapie in corso, al fine di tutelare la toressa Zuliani, la Dottoressa Alice Favaretto mamma, il bambino e la coppia. La donna e l’infermiera Federica Bolgan. Il Servizio decon SM viene poi inserita in un percorso di dica una particolare attenzione ai problemi monitoraggio facilitato, ed accompagnata delle donne con SM, con una presa in carico durante la gravidanza, il parto, ed in partia 360 gradi delle necessità relative alla vita colare il puerperio ed allattamento, momenti riproduttiva delle pazienti, attraverso perultimi che richiedonoScibetta una stretta sorrale dell’Ulssquesti 6 Euganea, Domenico – adecorsi multidisciplinari e multiprofessionali veglianza neurologica, essendo a rischio di rendo alla chiamata dei programmi di screening, costruiti negli anni. Già al momento della una ripresa malattia. Da anni, al rivolti alle fasce d’etàdiconsiderate più ainsieme rischio, comunicazione della diagnosi e della scelta percorso multidisciplinare per la gravidanza, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, terapeutica, il colloquio, sia individuale che d’anticipo, è stato creato anche un percorso sul neurourologiocando battendo il tumore tempo, familiare, affronta ed approfondisce argogico, frutto della collaborazione con i medici intervenendo quando è ancora di piccole dimenmenti quali la trasmissibilità ai discendenti della UOC di Urologia di Dolo (in particolare sioni, quindi rendendolo sempre più curabile con della malattia, l’influenza delle terapie sugli Giocando la Dottoressa Elena Andretta), con un ambusuccesso. di prevenzione, si vince”. aspetti riproduttivi ed endocrini, la relazione latorio mensile che vede la contemporanea Tutte le informazioni sugli screening proposti tra decorso di malattia e gravidanza/puerneurourologo e neurologo SM, dall’Ulss 6 presenza Euganeadi al link:https://www.aulss6. perio/allattamento/menopausa. Ove necesper la gestione dei disturbi urinari delle perveneto.it/index.cfm?action=mys.page&content_ sario viene proposto un servizio diid=350 counselsone affette da sclerosi multipla.
In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli
Endometriosi, anche la gravidanza può essere una cura
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ndometriosi, una malattia cronica, che crea significativi disagi nelle donne che ne soffrono. Da vent’anni la Ginecologia e Ostetricia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 si interessa della Endometriosi: ad oggi ha visitato e seguito circa 2000 donne, talvolta giovanissime, di 15-16 anni. Solo lo scorso anno il Servizio, che organizza ambulatori sia nell’Ospedale di Mirano che di Dolo, ha preso in carico 200 donne. Ma che cosa è esattamente la Endometriosi? Il termine deriva dal greco e si traduce con la frase “dentro l’utero”: la mucosa che è situata all’interno dell’utero si chiama endometrio, quest’ultimo nel 10% delle donne si sposta in aree in cui non dovrebbe starci, ad esempio nelle ovaie, nell’intestino o nel peritoneo e si infiamma causando, nel 60% dei casi, forti dolori in quelle donne che ne soffrono. “Oggi è una malattia cronica che conosciamo e diagnostichiamo abbastanza bene – ha detto il Primario della Ginecologia e Ostetricia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, il Dottor Franco Garbin – e che un tempo invece faceva passare molte donne come isteriche. E’ una patologia che, nel 90% dei casi si diagnostica con la visita ed una ecografia, ma che talvolta necessita anche di un esame più approfondito come la risonanza magnetica”. “Una patologia poliedrica – ha continuato il Primario – i cui effetti dipendono molto da vari fattori come l’età di insorgenza o il posto in cui è
situata, che può risultare più o meno doloroso e debilitante”. Dalla Endometriosi non si guarisce. “E’ una malattia da cui non si guarisce ma che possiamo tenere sotto controllo – ha aggiunto il medico – in primis con una terapia farmacologica che simula lo stato di gravidanza o menopausa e solo in casi rari e selezionati si decide di intervenire chirurgicamente in maniera laparoscopica”. La gravidanza ha il potere di bloccare il progredire dell’Endometriosi in quanto, interrompendo le mestruazioni, annulla anche i focolai che infiammano l’endometrio. Ecco perché, tra le terapie che vengono consigliate, c’è anche la gravidanza. “Siccome è una patologia che colpisce le donne in età fertile – ha spiegato il ginecologo – in alcuni casi chiediamo alla donna se aveva in programma una gravidanza e, in caso di risposta affermativa, le suggeriamo di procedere. Viceversa, chiediamo alla paziente di pensarci in quanto si tratterebbe di una terapia naturale. Infatti la gravidanza non solo mette in pausa, per così dire, l’endometriosi, ma la indebolisce permettendo alla donna che ha partorito di vivere, nel 90% dei casi, molto meglio la sua quotidianità rispetto a prima”. La Ginecologia e Ostetricia di Mirano Dolo collabora da anni con l’Associazione APE, con sede locale a Mirano (la sede centrale è a Parma), ed ha lo scopo di informare, sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere chi è affetta da questa patologia.
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L’importanza della prevenzione
Lo screening (gratuito) salva la vita L
a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione. Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea - su protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore. Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate
con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. “Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi conservativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie
allo screening del tumore del colon-retto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo. Giocando di prevenzione, si vince”. Tutte le informazioni sugli screening proposti dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6.veneto.it/index.cfm?action=mys.page&content_id=350
oppia versione mezza
In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli
Primavera e allergie, tutelarsi è possibile L
a Primavera sta arrivando e a breve, dopo il letargo invernale, la natura tornerà ad essere protagonista. Il momento che per la maggior parte delle persone è la più bella stagione dell’anno, per una discreta percentuale di popolazione si trasforma in un vero e proprio incubo. La presenza di pollini nell’aria provoca nelle persone allergiche una serie di disturbi molto fastidiosi, come starnuti a raffica, naso che cola, occhi che lacrimano e che sono sottoposti a congestione e a intenso prurito. Per non parlare di mal di testa e, nei casi più gravi, di tosse, crisi di asma con broncospasmo e problemi respiratori. Appare evidente che chi soffre di allergie abbia la necessità di tutelarsi. Affrontiamo l’argomento con il Dott. Valentino Querzoli, medico specialista in Immunologia e Allergologia Clinica e figura di riferimento per questo preciso ambito all’interno di Centro Medico Rovigo, una delle sedi rodigine del gruppo sanitario Bianalisi. Dott. Querzoli, è possibile adottare qualche accorgimento per ridurre i fastidi avvertiti dagli allergici? “Mediante l’utilizzo di una serie di comportamenti è possibile attenuare l’esposizione ai pollini. Si tratta perlopiù di semplici attenzioni, come ad esempio evitare di stendere la biancheria ad asciugare all’esterno ed evitare la permanenza all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nei giorni di sole, con vento e tempo asciutto. Per eventuali passeggiate è bene preferire le prime ore del mattino e comunque, al rientro in casa, effettuare sempre doccia, shampoo e cambio di abito. Durante il periodo della pollinazione è sconsigliato l’uso di lenti a contatto, da sostituire con occhiali. Inoltre, considerando che un prato ben falciato produce una ridotta quantità di polline, se è necessario falciare l’erba è indispensabile l’uso di mascherine e occhiali con filtri adeguati alla protezione totale”. Qual è il comportamento da seguire tra le mura domestiche? Vi sono altri particolari ai quali prestare attenzione? “In ambiente domestico si consiglia di dormire con le finestre chiuse o con climatizzatore provvisto di apposito filtro HEPA e di procedere al ricambio d’aria aprendo le
finestre la notte o nelle primissime ore del mattino, oppure di utilizzare un depuratore dell’aria con apposito filtro. Inoltre, è utile fare attenzione ad alcuni alimenti: il miele può contenere allergeni di polline al quale si è allergici e alcuni frutti hanno una reattività allergica simile a quella dei pollini di alcune piante, come ad esempio melone, cocomeri, arance, kiwi, sedano, mela, pesca, albicocca, carota, banana, pomodoro”. Se tutto ciò non dovesse bastare, qual è il passo successivo? “Nel caso in cui i comportamenti precedentemente indicati non abbiano riportato risultati soddisfacenti, è utile intraprendere un percorso diagnostico-terapeutico tramite consulenza allergologica e test specifici, grazie ai quali l’allergologo potrà opportunamente classificare il tipo di polline responsabile dei disturbi e prescrivere la terapia più adatta”. In che cosa consistono i test? Sono invasivi? “I Prick test sono test cutanei assolutamente non invasivi, eseguibili senza problemi anche sui bambini. Sulla zona flessoria dell’avambraccio sono posti degli estratti dei vari pollini e con una piccola lancetta viene punta la cute in corrispondenza della goccia di estratto. Dopo cinque-dieci minuti sarà possi-
bile evidenziare l’eventuale positività del test, svelata dalla formazione di un piccolo pomfo rosso, gonfio e pruriginoso”. Può darci qualche informazione in merito alle possibili terapie? I progressi della medicina aiutano moltissimo gli allergici a superare in maniera sopportabile questo periodo. Gli antistaminici possono essere assunti senza temere effetti collaterali. È necessario fare attenzione all’uso in gravidanza e nei primi mesi di allattamento o nel caso in cui si soffra di alcune patologie (glaucoma, ingrossamenti della prostata, ipertiroidismo, malattie cardiovascolari, pressione alta o diabete), ma da anni è stato ormai superato lo sgradevole effetto della sonnolenza che provocavano le molecole di prima generazione. Un importante aiuto è offerto dai corticosteroidei che, se usati a livello locale con la formulazione in spray o polveri, costituiscono preziose molecole antinfiammatorie e non possono essere accusati di effetti secondari dannosi. Inoltre è attualmente riconosciuto il grande valore terapeutico rappresentato dalla vaccinazione specifica verso il tipo particolare di polline al quale si è allergici. La percentuale di remissione dei sintomi rasenta infatti il 100%. Ovviamente in caso di problemi importanti di tipo respiratorio o in caso di pazienti già asmatici è indispensabile una consulenza d’equipe rappresentata dall’allergologo e dallo specialista pneumologo. Dottore, nel caso in cui si comincino ad avvertire i disagi tipici dell’allergia, qual è il percorso idoneo da seguire? Il primo passo è rivolgersi con fiducia al medico di famiglia che saprà indirizzare il paziente verso lo specialista più adatto. Sono da evitare il fai da te o i consigli terapeutici basati sul passaparola al bar, potrebbero innescare un processo più dannoso di quello determinato dai pollini.
Dott. Valentino Querzoli Specialista in Immunologia e Allergologia Clinica Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it
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LA QUOTA NON COMPRENDE: Escursioni facoltative Tasse di soggiorno locali da pagarsi in loco € 1 a persona a notte Assicurazione contro annullamento Extra di carattere personale PARTENZA DA: Treviso stazione Treviso c/o Maggior Consiglio Mestre area di servizio Marghera Est di fianco hotel Holiday Inn Padova Est parcheggio Four Points by Sheraton
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375€
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La quota comprende: Viaggio in pullman GT. Accompagnatore agenzia, 3 pernottamenti in hotel**** a Budapest, 1 pernottamento in hotel**** a Maribor, Sistemazione in camere doppie. Trattamento in pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno. Ingressi: Castello Basilica di St. Stefano, Chiesa Matthia, Bastione dei Pescatori e Casa del Terrore, Visegrad nel Palazzo Reneissance di Re Mattia. Assicurazione medico bagaglio La quota non comprende: Ingressi non menzionati alla voce la quota comprende: pranzo del primo giorno, eventuali tasse di soggiorno da pagarsi in loco, extra di carattere personale, quanto non espressamente indicato alla voce la quota comprende
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n attesa di tornare alla normalità e di poter finalmente rimetterci in viaggio ecco la nostra proposta per il ponte del Primo Maggio, un tour di cinque giorni nella vicina Europa Orientale, tra due grandi città, Lubiana e Budapest, ricche di storia, tesori artistici e bellezze naturali. Ecco il programma nel dettaglio. Primo giorno: Partenza – Lubiana - Budapest Ritrovo dei partecipanti nei luoghi indicati e partenza l’Ungheria, Giunti a Lubiana, sosta per il pranzo libero e dopo una breve passeggiata, ripartenza per Budapest. In serata arrivo in hotel a Budapest, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. Secondo giorno: Budapest Prima colazione in hotel incontro con la guida e visita alla città con la parte di Buda, la più antica che sorge in collina dall’aspetto tipicamente medievale. Visita della Cittadella dove si ammirerà il Bastione dei Pescatori, tratto delle mura di difesa costruito dalla corporazione dei pescatori, la Chiesa di Matthia, di origini romaniche, la Fortezza e il Palazzo Reale. pranzo in ristorante in corso di visita e cena in ristorante tipico con musica. Pernottamento in hotel. Terzo Giorno: Ansa del Danubio e minicrociera sul Danubio Prima colazione in hotel. Al mattino partenza verso la regione detta Ansa del Danubio, di grandissimo interesse paesaggistico e d’arte toccando località come Szetendre, famosa località punto di ritrovo di artisti tanto che potrebbe essere definita la “Montmartre di Ungheria”. Graziosa cittadina dalle particolari stradine, vicoli e piazzette che creano davvero un’atmosfera unica. Continuazione della visita con Visegrad, su una collina che domina l’ansa del fiume che deve la sua fama alle rovine del castello eretto da Roberto D’Angiò, distrutta dai Turchi. Si tratta del Palazzo di re Mattia, un’immensa reggia di ben 350 sale. Dai resti della Fortezza la vista sul Danubio è davvero indimenticabile. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Budapest , visita alla Casa del Terrore e alle 18 imbarco sul battello per una crociera sul Danubio, per godere di una vista unica della città. Cena in hotel e pernottamento. Quarto Giorno: Budapest – Maribor Prima colazione in hotel e mattinata dedicata al proseguimento della visita con Pest, la città moderna situata sulle rive del Danubio: la Piazza degli Eroi, simbolo del sentimento nazionale con al centro la
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La nostra proposta di viaggio dal 29 aprile al 3 maggio
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Colombia, tutti i colori della rinascita
Il paese sudamericano attraverso i suoi artistici murales e la vivacità della Cumbia riapre le sue porte al mondo offrendo uno scrigno di tesori, un mare da sogno e tanta biodiversità di Renato Malaman
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l colore è vita e la Colombia lo ha scelto per rinascere. Colore vivo nei nuovi artistici murales che accendono vicoli e quartieri coloniali delle città, colore sgargiante che dà anima ai ritmi coinvolgenti della Cumbia - danza che i colombiani hanno nelle vene - e colore che rappresenta come in un’allegoria il prezioso patrimonio di biodiversità di cui questo paese latino-americano è custode. Colore dirompente che si sovrappone alla cupezza di qualche decennio fa, quando la Colombia vantava il poco invidiabile primato di paese più violento del mondo. Per effetto soprattutto del narcotraffico su cui Pablo Escobar e costruì il suo impero del male - così forte da tenere sotto scacco lo Stato – e per le conseguenze di una guerriglia, strisciante come una cancrena, che rendeva evidenti tensioni politiche fortissime, diseguaglianze sociali e attività criminose spregiudicate che non tolleravano intrusioni. Tensioni che la gente di Colombia (50 milioni di abitanti in un territorio grande tre volte e mezzo quello dell’Italia) vuole dimenticare al più presto, per dare libero sfogo all’anelito mai sopito di una pace sociale duratura, presupposto fondamentale per scommettere sul futuro. La Colombia nell’ultimo anno ha visto crescere il proprio Pil di tre punti e mezzo e il turismo ha ripreso a macinare numeri importanti, legati non solo alle presenze nordamericane. Il paese oggi è sicuro, è accogliente e ha una gran voglia di mettere in vetrina le proprie meraviglie. Che sono tante. Basta osservare la carta geografica per rendersene conto. La Colombia ha una posizione invidiabile: si affaccia sia sul Mar dei Caraibi che sul Pacifico, è attraversata da una lunga e frastagliata cordigliera ed è immersa a sud nell’oceano verde della selva amazzonica. Paesaggi con spiagge da poster, città precolombiane rimaste nascoste per secoli, quartieri coloniali con architetture vivacissime. E poi tanta arte e tanta cultura, che oggi diventano volani di interesse anche turistico: vedi il museo di Bogotà dedicato a Fernando Botero, dove sono esposte le opere donate dall’eclettico scultore delle forme paffute, o il centro culturale dedicato - sempre nella capitale - allo scrittore Gabriel Garcia Marquez, Premio Nobel che ha lasciato in eredità al suo paese pensieri e valori per un riscatto sociale. E poi la cantante Shakira, altro orgoglio nazionale che ha conquistato una popolarità universale. La Colombia ancestrale rivive nel Museo dell’Oro di Bogotà dove, protette da sistemi di sicurezza degni di Fort Knox, sono esposte tonnellate d’oro finemente lavorato dai popoli precolombiani. E’ una piccola parte dei tesori di allora, quella salvatesi dalle sanguinarie scorrerie dei Conquistadores che su mandato della Corona di Spagna misero a ferro e fuoco la Colombia di allora. Sempre a Bogotà il meglio del patrimonio artistico e storico-culturale è conservato a La Candelaria, il quartiere monumentale della città che conserve le tracce architettoniche più belle del periodo coloniale. Ma ci sono città come Medellìn che hanno saputo proporsi come meta turistica semplicemente perché hanno radicalmente cambiato pelle. Medellìn era il regno di Pablo Escobar e del famigerato Cartello che prendeva il
IN ALTO GRANDE UN’IMMAGINE PITTORESCA DEL QUARTIERE DI GETSEMANI A CARTAGENA. A FIANCO: DONNE IN COSTUME TRADIZIONALE, LO SKY LINE DELLA AVVENIRISTICA CARTAGENA BALNEARE E IL TELECABLE, LA FUNIVIA CHE ATTRAVERSA L’INTERA MEDELLÌN. QUI SOPRA: UN MURALES DI BOGOTÀ E - SOPRA - ALTRE IMMAGINI COLTE A CARTAGENA. PIÙ UNA MASCHERA DEL MUSEO DELL’ORO DI BOGOTÀ, UNA SCULTURA DI BOTERO A BOGOTÀ E VENDITRICI DI STRADA A CARTAGENA. A LATO: LE PALME DA CERA DELLA VALLE DEL COCORA, UNO SCORCIO DELLE ISOLE DEL ROSARIO AL LARGO DI CARTAGENA, UN MURALES DI BOGOTÀ E AUTO D’EPOCA NEL PARCO DI COCORA
nome della città. Il quartier generale del re E’ diventata meta turistica anche la zona di del crimine di recente è stato raso al suolo per Armenia, sulla cordigliera, dove si concentra favorire la costruzione di un grande memo- la produzione della miglior varietà di caffè riale, pensato per ricordare le oltre 46.000 vit- della Colombia e dove si possono ammirare time di quella stagione di terrore. Parte delle piccole e pittoresche città coloniali come Saperiferie degradate della città sono diventate lento, Pereira e Filandia. un distretto artistico, come la famosa ComuPoco lontano si estende anche il parco nana 13, dove architetti, artisti e visionari di tut- turalistico della Valle del Cocora dove svetta to il mondo hanno offerto il loro contributo la più bella varietà di palma del mondo: la di creatività per dare una speranza di futuro palma da cera, alta fino a 60 metri, elegante laddove regnavano solo povertà e sottobosco e filiforme, in via di estinzione purtroppo. E’ del crimine. Medellìn è famosa anche per il la regina di una specie di eden, circondato da metrocable, una rete di funivie che collega il picchi mozzafiato e da accoglienti “incas”, le centro alle periferie perfettamente integrato caratteristiche fattorie coloniali. nella rete del trasporti pubblici urbani. Un In Italia dici Colombia e pensi soltanto metaforico ponte che unisce le varie anime a famosi calciatori come Asprilla, Cordoba della metropoli. e Cuadrado o a grandi ciclisti come Nairo A Cartagena de Indias Quintana, vincitore di Bogotà esibisce i suoi ori è ancora viva la memoun Giro d’Italia, o Edria di Nueva Granada, precolombiani, Medellìn il suo gar Bernal, trionfatore la opulenta e fascinosa a sorpresa dell’ultimo avveniristico metrocable, città coloniale spagnoTour de France. Eppure Cartagena le sue atmosfere la dal cui porto partiva i legami tra questi due verso l’Europa ogni gepaesi sono così forti e coloniali: i tanti volti di un nere di ricchezza, anche radicati nel tempo che futuro votato al turismo quella razziata ai popoli persino l’inno nazionanativi. Non a caso la città è rimasta nell’im- le della Colombia è stato musicato nel 1887 maginario collettivo il ‘porto dei pirati’. Il più da un compositore frusinate immigrato in famoso di loro è sicuramente Francis Drake Colombia, Oreste Sindici, su parole del preche nel XVII secolo impose alla città - ancora sidente di allora Rafael Nuñez. L’Italia piace oggi dominata dalla sua fortezza - un lungo ai colombiani soprattutto per il suo ‘cuore assedio. Da Cartagena, famosa anche per il a colori’. Quello che più di ogni altra cosa suo colorito barrio coloniale di Getsemani rappresenta il sogno del presente e del futuro pieno di localini e di musica, l’11 novembre prossimo di questo splendido paese sospeso 1811 partì la rivolta che valse alla Colombia la fra due oceani, le Ande e il cuore verde del prima sospirata indipendenza dalla Spagna. pianeta.
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