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Delta magg2015 n54

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del Delta

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Periodico d’informazione locale. Anno XXII XXI n. n. 136 54 - -Poste PosteItaliane Italianes.p.a. s.p.a.- -Spedizione SpedizioneininAbbonamento AbbonamentoPostale Postale- -D.L. D.L.353/2003 353/2003(convertito (convertitoininLegge Legge27/02/2004 27/02/2004n° n°46) 46)art. art.1, 1,comma comma1, 1,NE/PD NE/PD

Porto Viro La nuova sfida della nostra prof da Oscar

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Taglio di Po Contratto di Foce, un’opportunità per lo sviluppo

Porto Tolle Videosorveglianza e più posti barca. Progetti di crescita

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L’ERASMUS + FINISCE IN BELLEZZA FESTA E VOGLIA DI RICOMINCIARE

VENETO IN PRIMO PIANO NUOVE RESISTENZE: LE BATTAGLIE DI OGGI

Una esperienza unica per tanti ragazzi di Italia e altri cinque paesi dell’Unione Europea. Ma anche per tante famiglie di Porto Viro che si sono messe a disposizione per l’accoglienza dei 30 ragazzi stranieri. E una grande festa per chiudere. pag. 8

APPELLO PER IL PALAVIGOR ARRIVANO I PRIMI FONDI

All’interno del giornale

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Fuochi nel cielo: è estate! Al mare arrivano in 10mila

Successo senza precedenti a Rosolina per la festa che da tradizione apre alla stagione estiva. Numeri da record e tanto ottimismo e speranza per i prossimi mesi

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L’informazione locale è sempre con te:

Si è concretizzato l’accesso al primo mutuo per sistemare il Palavigor di Taglio di Po, il palazzetto dello sport intitolato all’azzurro del volley. Ma resta ancora tanto da fare, prima di poter pensare alla riapertura. pag. 21

www.lapiazzaweb.it Maggio 2015

a stagione balneare si è aperta su Rosolina Mare con un vero e proprio bagno di folla. Migliaia di persone giunte nella località per ammirare lo spettacolo piromusicale della “Notte di fuoco”, un’iniziativa che com’è diventata tradizione sancisce l’inizio della stagione turistica. Le stime parlano di circa 10mila persone, provenienti non solo dalla provincia polesana ma anche dalle realtà più lontane. Tra questi c’è stato anche

chi ha scelto di fermarsi a dormire per la notte nelle strutture ricettive della località turistica, approfittando del ponte del Primo Maggio. Lunghe code all’ingresso e pure all’uscita, parcheggi al completo e bar presi d’assalto hanno battezzato la bella stagione nel primo grande evento in calendario che ha saputo sorprendere grandi e piccini. Tutti rigorosamente con il naso all’insù. Imponenti i numeri della serata: 200 centraline

di sparo necessarie per i fuochi, 1500 impulsi di accensione per la coordinazione dei fuochi e e 5500 artifici pirici da terra, distribuiti su un fronte di sparo di 200 metri. Il suono che ha accompagnato la magia dello spettacolo è giunto da un impianto audio con una potenza di 100mila Watt amplificato in tre isole sonore. Insomma: è tempo di estate e di spiaggia! pag. 17

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l futuro del Veneto si gioca con un voto per la prima volta aperto ad ogni scenario, mentre sale il rischio astensione da parte di un elettorato, sempre più distante dalla politica e dai suoi riti.

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ELEZIONI, LA REGIONE STAVOLTA È CONTENDIBILE

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news da laPiazzaweb 3

La politica al tempo di twitter LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO Complice forse lo sciopero della scuola, l’articolo più visto del mese scorso racconta “Una via da precario” pubblicata tra le pagine regionali. Ma i lettori hanno giudicato anche molto interessante l’articolo “Appello al completamento…” e sul versante più sportivo “Il team Gilberto Corse inizia alla grande la stagione 2015”. Ci fa molto piacere visto che La Piazza è anche sponsor del team. seguici su www.lapiazzaweb.it

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL Sui social è la sezione Adottami la più vista. Molto letta anche la storia di Melania Braggion che con 1 euro di affitto ha potuto avviare la sua attività. Come sempre la sezione Motori è seguitissima e lo Speciale Verona Legend Cars ha interessato molto. Qui continuano i focus di Piazzaweb sui Saloni dell’auto più importanti d’Europa. Complice anche l’inaugurazione di Expo anche le nostre pagine “Il meglio delle tradizioni del Veneto ad Expo 2015” sono state molto viste. seguici su www.facebook.com/ lapiazzaweb

EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO:

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acopo Berti e Alessandra Moretti che litigano sulla riduzione dei costi della politica. Sempre il candidato dei Cinque stelle che si azzuffa con Zaia sull’ingresso delle grandi navi in laguna. Le polemiche che sono rimbalzate di account in account per mezza Italia, alla notizia che una delle liste a sostegno della Moretti ospita anche il consigliere regionale Santino Bozza, ex leghista, diventato famoso per le sue esternazioni anti omosessuali alla radio. Scampoli di una campagna elettorale, la prima in Veneto, giocata non più solo a colpi di manifesti ma anche su Facebook, Twitter e altri social media. Per ogni candidato un profilo, un account ufficiale, gruppi di sostegno organizzati, rimbalzare di foto e video con cadenza quotidiana. Cinque anni fa – ma pare davvero passato un secolo... – l’Italia si stava appena affacciando alla rivoluzione del web 2.0 e la campagna elettorale fu molto più tradizionale. Questa volta, invece, anche la nostra regione si è sintonizzata sulla nuova lunghezza d’onda della politica mondiale, che della rete pare proprio non poter più fare a meno, al punto che la “lotta” tra Stati Uniti e Iran – giusto per fare un esempio – si gioca anche sul numero di “follower” che Obama e Ali Khamenei hanno raggiunto su Twitter. Anzi, molto più di Facebook, proprio il social network dei

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140 caratteri è diventato il più usato dai grandi leader mondiali. Secondo uno studio pubblicato a Ginevra dalla società di pubbliche relazioni BursonMarsteller, l’86 per cento degli stati membri delle Nazioni Unite ha una presenza ufficiale su Twitter così come molti dei 172 capi di stato, insieme con più di 4.100 ambasciate e ambasciatori. Un esercito diplomatico impressionante, ma di scarsa efficacia concreta se si va a guardare i risultati che le grandi campagne lanciate su Twitter hanno avuto. Il caso più eclatante è forse quello dell movimento #BringBackOurGirls, una campagna virale di straordinario successo per numero di follower e di retweet ma che non è riuscita a fare nulla per liberare le studentesse rapite da Boko Haram in Nigeria. Difficile anche valutare quanto il numero di follower dei diversi account sia davvero autentico e quanto sia frutto di accorte tecniche pubblicitarie. Il governo indiano, per esempio, ha messo in piedi un vero e proprio piccolo esercito per “ritwittare” i propri messaggi al fine di renderli più “popolari” di quanto siano in realtà. Qualcosa di simile, seppur su piccola scala, è entrato a far parte anche delle campagne elettorali dei candidati veneti. A urne chiuse, verificheremo se e quanto la battaglia sulla rete a colpi di post e tweet avrà saputo davvero influenzato il voto.

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Le edizioni più lette dai lettori della piazzaweb sono state quelle di: Chioggia, Cavarzere, Miranese Nord e Padova Nord.

In tutto il mondo si intensifica la presenza di governi e politici sulla rete. E anche la campagna elettorale in Veneto non fa eccezione. Ma quanto peseranno i social sul voto?

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Il BLOG DEL DIRETTORE Il direttore nel suo blog affronta il tema delle prossime elezioni regionali e amministrative. Chi vincerà non è dato sapere né chi sarà eletto in consiglio. Ma alcune cose si possono già dire e sono sotto gli occhi di tutti. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/

IL SONDAGGIO Migranti da accogliere: e se fossero 5 per ogni comune? Non mancano le storie di generosità: chi ha aperto la propria casa sfitta, chi ha offerto l’aiuto in parrocchia. Le uniche porte che restano chiuse sono quelle di comuni e amministrazioni. C’è poi chi continua a strumentalizzare l’argomento a fini politici. seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo la notizia che nel canile di Chioggia 14 cuccioli cercano casa dopo essere stati trovati dentro a 2 scatoloni fuori dal rifugio Stiamo ricevendo tante foto di cagnolini che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/animali/ FIERA DELLE AUTO D’EPOC A -9-10 MAGGIO 2015

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano, Porto Tolle per un numero complessivo di 15.457 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120 Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile (ad interim)

GERMANA URBANI direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il l’11 29 agosto maggio 2014 2015 CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese SPERANZE E TIMORI Dopo il crollo del 2013 (per la prima volta le presenze sulle spiagge sono scese sotto il milione e mezzo) e la timidissima ripresa del 2014, ostacolata dal maltempo, il settore si affida agli amanti del mare per rinascere. Fa ben sperare la presenza dell’Expo, ma sarà necessario riuscire a intercettare i flussi di visitatori in arrivo nella nostra regione

Turismo, decide tutto

di Francesco Campi

Nel resto della provincia il settore è ancora in una fase decisamente embrionale

Gli stranieri restano clienti più affezionati ed entusiasti degli italiani: si può migliorare

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opo un 2013 in picchiata, con le presenze dei turisti crollate del 12%, l’anno scorso l’emorragia si è fermata e le presenze hanno ripreso a crescere. Una ripresa ancora troppo ridotta per poter festeggiare (+0,2%), anche se l’inversione di tendenza dopo gli anni della crisi lascia ben sperare per l’estate alle porte. Sarà, infatti, la stagione balneare a dire se il turismo in Polesine può davvero essere “motore di sviluppo” come da più parti si sente dire, soprattutto in questo momento di campagna elettorale. Nell’annata scorsa sono state 1.483.157 le presenze turistiche complessivamente registrate in provincia di Rovigo, con una sostanziale parità fra italiani (713.483 ) e stranieri (769.674). Inutile dire che, in questo settore, la parte del leone la fa il Delta del Po, che da solo ha attirato nel 2014 1.294.958. E’ qui che conviene focalizzare l’attenzione: se nel 2013, infatti, è avvenuto il vero e proprio tracollo degli arrivi, con un -14,6 % che per la prima volta dopo anni ha visto le presenze sulle spiagge del Delta scendere sotto il milione e mezzo, l’estate 2014 ha riportato un raggio di sole con un +1%. Come detto, troppo poco per festeggiare visto che c’è

ancora una grossa fetta da recuperare dopo i cali del passato, intanto però un primo passettino è stato fatto. Guardando ancora ai numeri del comparto balneare polesano, nel 2014 le presenze straniere sono state 703.009 (+0,7% sul 2013), mentre quelle italiane 591.949 (+1,3%). Ancora troppo marginali i numeri registrati nel resto della provincia, con appena 66.665 presenze stranieri (fra l’altro con il calo maggiore, -14,6%) e 121.534 italiani. La stagione balneare ormai alle porte è quella dell’anno dell’Expo. L’esposizione universale milanese, appena inaugurata, promette di attirare visitatori da tutto il mondo proprio fino al 31 ottobre, la finestra stagionale nella quale il turismo in Polesine offre i numeri migliori. Guardando al dettaglio mensile del solo comune di Rosolina, è ovviamente agosto il mese al top con 389.738, con settembre che già vede i numeri ridotti di oltre un terzo (110.509). E se nel maggio 2014 le presenze erano state 26.737, già a giugno si è registrata la consueta impennata con 204.944, seguita da luglio con 330.217. E’ la conferma che il tempo stringe. Tutto sta a questo punto nel riuscire ad intercettare i flussi

di turisti dell’Expo dei quali ovviamente beneficerà anche il Veneto, con Venezia a fare inevitabilmente da potentissimo attrattore di visitatori stranieri. La proposta della nostra regione, infatti, è decisamente poliedrica, quella veneta, e fra cultura, enogastronomia, identità, paesaggio e territorio, è in grado di soddisfare nel migliore dei modi ogni richiesta. Così la scelta del Veneto come destinazione di vacanza ormai da diversi anni fa mantenere il primato tra le regioni turistiche italiane, Al momento, però, poche sono le iniziative già in piedi per fare dell’Expo che si tiene ad un passo un molla ulteriore per il settore turistico veneto in generale e polesano in particolare. Molto lavoro c’è quindi da fare, perché la concorrenza è agguerrita. L’occasione, però, è di quelle ghiotte e va assolutamente sfruttata al meglio. La sorte della stagione si deciderà ormai non già nel giro di pochi mesi, ma di pochi settimane. La cartina di tornasole dell’andamento sarà la stagione balneare, in cerca di conferme dopo due anni in cui la crisi si è fata sentire sin troppo. L’Expo è una opportunità, va sfruttata.

IL FESTIVAL DEI VEGANI E VEGETARIANI

L’importanza delle proposte di nicchia

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icuramente si tratta di un appuntamento di nicchia. Ma il Festival veganvegetariano “Vivo e vegeto” in programma a Lusia dal 12 al 21 giugno a Lusia rappresenta proprio la tipologia di evento in grado di coniugare la valorizzazione della produzione locale, quella appunto degli orti lusiani a partire dalla sua insalata Igp, con l’apertura a specifici e particolari flussi di visitatori da e per Milano in occasione dell’Expo. Non è un caso che questo festival, pensato per tempo e già pronto a partire sia al momento l’unica iniziativa polesana presente sul sito “Expo Veneto”, che nelle intenzioni dovrebbe essere il faro di attrazione della visitazione italiana e straniera nella nostra regione “travasando” le presenze in Veneto ma che, al momento, non offre certo grandi stimoli ai visitatori. Il festival vegan-vegetariano, dal canto suo, è una proposta che si rivolge ad una platea che è sempre in maggiore aumento. Il mangiare vegetariano, infatti, è una delle tendenze dei nostri giorni ed una kermesse gastronomica “senza traccia di carne” non è cosa comune a nessuna latitudine. La manifestazione è ideata dalla Pro loco di Lusia con il sostegno della Regione Veneto e il coordinamento di Unpli Veneto e si svolgerà tra il triangolo verde degli impianti sportivi, il Mercato ortofrutticolo e l’Ortodidattico “Il profumo della freschezza”. Fr. Ca.

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Argomento del mese 5 L’intervista

o la stagione balneare Il particolare Abbastanza giovane, di solito soggiorna per una settimana

L’identikit del bagnante che ama il Delta di Francesco Campi

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e dei turisti che vengono in Polesine è chiaro che amano il mare, altri sono gli aspetti dell’identikit del turista tipo delle spiagge del Delta che devono essere invece indagati meglio. Grazie ad una ricerca del sistema statistico regionale è possibile “profilare” il turista che soggiorna nelle località balneari del territorio. I turisti intervistati hanno dichiarato una durata media della vacanza di circa una settimana e soggiornano principalmente insieme alla famiglia (60,3%), con meno frequenza in coppia con il partner (25,3%) o con gli amici (11%). Solo saltuariamente soggiornano da soli (3,4%). Gli stranieri sono accompagnati con più frequenza dalla famiglia (65%) rispetto al turista italiano (56,8%). Il turismo balneare sembra orientato ad una clientela giovane, dato che la maggioranza dei turisti intervistati è sotto i 45 anni, specie tra gli stranieri, dove gli under 45 sono più del 65%. La fascia di età più rappresentata è quella tra i 36-45 anni, con circa un terzo delle interviste. Soltanto tra gli italiani rimane ben rappresentata la categoria dei turisti sopra i 65 anni (15,5%) rispetto agli stranieri (3,0%). La maggior parte degli intervistati riferisce di soggiornare in strutture alberghiere (47,9%), con preferenza per le soluzioni a 3 stelle. Le sistemazioni in appartamento (32,7%) sono la seconda scelta tra gli intervistati che riportano con minor frequenza di soggiornare in campeggi e villaggi (16,4%) e in Bed&Breakfast (3,0%). Importanti sono poi gli aspetti legati alla spesa media giornaliera. La maggior quota di turisti intervistati (43,5%) si colloca nella fascia centrale di spesa media giornaliera, tra i 51 e i 100 euro al giorno. Ovviamente vi sono differenze in base all’età: i più giovani ed i più anziani – i pensionati – si collocano nelle fasce più basse di spesa in percentuale maggiore rispetto alle altre fasce d’età. In particolare, quasi la metà (48,5%) di chi ha meno di 25 anni e il 41,1% di chi ne ha più di 65 spende meno di 50 euro al giorno.

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E c’è il caso concessioni I

segnali al momento non sono negativi. Ma la variabile incontrollabile è rappresentata dai capricci del maltempo, che l’anno scorso ha azzoppato la stagione. “A luglio abbiamo lavorato 11 giorni”, racconta Ferdinando Ferro, presidente del Consorzio operatori balneari. I numeri delle prenotazioni per la stagione ormai alle porte, però, sono incoraggianti: “Il clima generale sembra essere positivo – spiega – e le prenotazioni sono cresciute rispetto all’anno scorso”. Incrociando le dita sul fattore tempo, l’aspetto legato al gradimento dei turisti sembra volgere al sereno dopo annate non certo positive. “L’anno scorso per noi balneari è stato perfino peggio del 2013 – sottolinea Ferra – e fra l’altro abbiamo assistito al definitivo mutamento della nostra clientela: sono due tre anni ormai che continuano ad aumentare i flussi dei giornalieri, il sabato e la domenica, ed a diminuire quelli degli stagionali”. Una tendenza che, ovviamente rende ancora più vulnerabili al cattivo tempo gli operatori balneari e che per le strutture ricettive è ancora più pesante. Quelli che Ferro definisce i “turisti pendolari”, infatti, in caso di pioggia scelgono ovviamente mete alternative rispetto alla spiaggia: se si aprono gli ombrelli, restano chiusi gli ombrelloni. E questo, se si tratta di giornate dove si concentrano le 40mila presenze che un tempo erano spalmate in una settimana, significa parecchi soldi in meno per chi gestisce le strutture. Per questo Ferro prega “che non si ripeta un’estate piovosa come quella appena passata, perché due annate così per noi sarebbero difficili da sostenere”. Inaugurata ufficialmente col botto dello spettacolo piromusicale della “Notte di fuoco” dello scorso 30 aprile, patrocinata dal Comune di Rosolina, dalla Pro loco, dal Parco del Delta del Po e da “Venice to Expo 2015”, questa sarà appunto la stagione dell’Expo, ma a giudizio del presidente del Consorzio operatori balneari di Rosolina “è difficile che quel flusso di visitatori possa offrire vantaggi in termini numerici ai soggiorni balneari in generale. Più facile, invece, che a risentirne positivamente possa essere il turismo legato alla visitazione ambientale del Delta del Po, in grado di attrarre una fetta di turisti che si muove sull’asse Milano-Venezia”. Sarà dunque il Grande fiume e le sue lagune a fungere da calamita per nuovi turisti che, affacciandosi sulle spiagge polesane potrebbero comunque scegliere di trascorrere una giornata al mare. Ma c’è un’altra nube che incombe sui balneari. E questa non è legata ai capricci del maltempo, ma a quelli della politica, visto che si tratta della situazione delle concessioni demaniali marittime: “La situazione è ancora di assoluta incertezza – evidenzia Ferro – andiamo avanti di proroga in proroga, ma sempre con scadenze ravvicinate. Una situazione che impedisce ai balneari di avere prospettive di lungo termine e di programmare possibili investimenti”. La questione è delicata e riguarda sia il Governo italiano che le disposizione europee che rivoluzionano il sistema del rinnovo dei titoli concessori. Tuttavia, in altri Paesi come la Spagna le concessioni hanno avuto proroghe ultradecennali, una soluzione che, seppur non definitiva, permette la programmazione da parte degli imprenditori delle spiagge. “Abbiamo visto che quando vuole il Governo sa essere deciso nell’andare in fondo alle questioni – conclude Ferro – Ci dobbiamo solo augurare che molti dei nostri politici, passate le elezioni si concedano una vacanza al mare e, scendendo in spiaggia, si ricordino di quale importante decisione ancora non Fr. Ca. hanno preso”.


6 Porto Viro Il progetto Un successo la nuova idea di Daniela Boscolo, insegnante top

Scuola lavoro, un’alternanza da Oscar Otto studenti hanno potuto usufruire di un periodo di inserimento in una azienda ittica di Elisa Cacciatori

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UNA TARGA PER RICORDARE ANDREA “IL GAGIO”

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lternanza scuola e lavoro per tutti” è il recente progetto portato in campo dalla docente “da oscar” Daniela Boscolo all’istituto Colombo di Porto Viro. L’iniziativa messa a punto dall’insegnante che proprio per la sua inventiva e la sua capacità di andare oltre gli schemi dell’insegnamento frontale è rientrata nella rosa dei 50 migliori docenti al mondo, dopo un periodo di training in classe ha permesso ad otto studenti, a seconda delle proprie competenze e capacità, di essere inseriti in diversi settori aziendali che vanno dall’amministrazione alla produzione nella realtà portovirese Finpesca. L’obiettivo del progetto è l’orientamento al lavoro, risultato possibile grazie alla disponibilità aziendale che non solo ha accolto gli studenti dell’istituto ma ha messo a disposizione spazi e soprattutto personale estremamente gentile. “E’ grazie a queste aperture (non scontate e talvolta impossibili) – ha considerato in proposito la docente - che i ragazzi possono avere un’esperienza di orientamento lavorativo. Questo è valido sia per i ragazzi con disabilità ma

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anche per i ragazzi normodotati. La scuola ha bisogno di rapportarsi con il territorio ed è grazie a queste collaborazioni che i ragazzi possono acquisire importanti competenze”. Nell’ambito dell’iniziativa, un piccolo gruppo di ragazzi ha imparato a confezionare sacchetti di “chiocciole di mare” sia manualmente, sia attraverso l’ausilio di apposito macchinario. “E’ stata un’esperienza veramente entusiasmante – ha concluso Boscolo - e i ragazzi erano tutti euforici. Sono momenti che porteranno nel cuore per tutta la vita e non finirò mai di ringraziare i nostri ospiti per questa grande opportunità”. Questo progetto assieme a “Special Masterchef” e “Al Supermercato”

Passione e apprendimento i capisaldi del progetto sarà presentato durante una conferenza all’Expo Aquae di Venezia. “Continua un’annata per me veramente speciale e piena di soddisfazioni professionali – ha concluso con orgoglio la docente - dalla nomina tra i 50 migliori docenti al mondo, a numerose interviste e conferenze compresa un’intervisa per la Bbc. Naturalmente continuo la mia collaborazione di docente esterno all’Università di Padova e come formatrice nelle scuole”.

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na targa in ricordo di Andrea Casartelli “il Gagio” (nella foto) nel cuore di Porto Viro, proprio di fronte all’attività dell’uomo oggi portata avanti dalla moglie Ilaria. L’iniziativa realizzata su impulso della commerciante Cinzia Braghin, a un anno dalla scomparsa prematura del quarantaquattrenne portovirese per un male che lo ha portato via in poco tempo dai suoi cari, ha riscosso particolare successo tra i cittadini che hanno voluto contribuire al progetto permettendo la raccolta di complessivi 1.510 euro. Della somma, 976 euro sono stati utilizzati per la targa mentre il rimanente importo è stato consegnato ai due piccoli di Andrea e della moglie che ha scelto di portare avanti l’attività del marito nel chiosco di piadine in piazza Caduti Triestini. “Andrea è stato decisamente molto amato dalle persone di Porto Viro – ha voluto ricordare Cinzia Braghin, promotrice dell’iniziativa - e lo ricordano tutti sempre con il sorriso. Sicuramente resterà sempre un bel ricordo di lui! Un ringraziamento particolare per aver potuto realizzare questo progetto va ad Alessia Braga per aver gestito tutta la parte burocratica e non solo e un altro ringraziamento va a tutti gli amici di Mario, il fratello di Andrea”. El. Ca.

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ZAMBELLO

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’ stata posta all’ingresso del centro Enaip di Porto Viro una targa in ricordo del fondatore della realtà scolastica don Antonio Locatelli, occasione quella inaugurale, che ha permesso di ripercorrere un’importante fase della storia del territorio. Con una celebra- Amidei che per l’occasione ha riportato zione che si è tenuta non a caso in occasione l’attuale ruolo del centro ricordando come del Primo Maggio, dopo la messa nel centro il monumento del bersagliere all’esterno giovanile San Giusto e l’alzabandiera con i dell’edificio sia stato realizzato dall’ex stubersaglieri e le autorità, il sindaco Thomas dente Giacinto Passarella, attuale presidente Giacon e il direttore dell’istituto Giovanni Anb. Al momento inaugurale tra le diverse Amidei hanno scoperautorità era presente to la targa dedicata Commosso ricordo anche il vescovo Adriaall’ideatore e primo del fondatore: no Tessarollo che oltre direttore del centro oggi ha 93 anni, alla benedizione, nato dopo l’emergenza in tanti gli rendono ha auspicato che “si dell’alluvione del 1951 grazie possa sempre promuocon il forte desiderio vere lo sviluppo di quedi ricostruire il tessuto sociale e lavorativo ste attività umane e formative che aprono dando delle possibilità in particolar modo ai prospettive ai giovani”. Paola Cattuzzo che giovani. Il centro, completato nel 1956 oggi ha contattato telefonicamente Locatelli duconta 180 iscritti e il prossimo anno, con il rante il momento, ha riportato quella che ha numero minimo necessario per l’attivazione, definito “una storia d’amore missionario nei comprenderà anche un corso di ristorazione. confronti di noi polesani che ha visto don AnL’idea di apporre una targa in ricordo tonio Locatelli ricevere la croce missionaria dell’oggi novantaquattrenne fondatore, è per venire in Polesine da Bergamo”. “L’idea giunta da Francesco Ferro ed è stata ac- del centro – ha proseguito Cattuzzo - naccolta di buon grado dall’amministrazione que per dare delle possibilità ai giovani che comunale che si è fatta carico della spesa uscivano dall’alluvione e che spesso erano El. Ca. e dall’attuale direttore del centro Giovanni analfabeti”.


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A SETTEMBRE


Voci daViro palazzo 24 1 Porto 8 Elezioni regionali Si vota il 31 maggio Studenti Chiusura in bellezza per il progetto che ha coinvolto sei nazioni dell’Unione Europea

Editoriale

Flavio Tosi si candida Governatore e spariglia il gioco Un Erasmus per crescere Il futuro del Veneto si gioca nelle urne

di Alessandro Abbadir* Il sindaco di Verona scende in campo e la partita delle prossime regionali di Elisa Cacciatori segue da pag. 1 cambia davvero volto. Niente alleanze scomode, però, vuole andare solo Queste le premesse con le quali si devono confrontare i sei l comprensivo portovirese si proietta verso l’Euro- Soddisfatto il dirigente dell’istituto candidati che corrono alla presidenza della Regione Veneto e in dipaMaria Pavandi un gemellaggio tra studenti e si fa promotore cui la sfi da decisiva appare quella fra il presidente uscente Luca sulle orme del Rinascimento. E’ stata promossa a comprensivo cittadino. Alla festa Zaia appoggiato dalla per Legacandidarmi Nord, e Alessandra Moretti corre uomo libero a governatore dellache Regione Lega volto italiana pulito, come veniva defi nita la parpieni avoti la dal mobilità del progetto Erasmus+ per il centro sinistra. Veneto”. te in delscena partito che non guardare afinale canzoni e tanta emozione andata a Porto Virohaconmai glismesso studentidieuropei.

I L

A rendere“Liberalismo, la corsa di Zaia azzoppata efinfederalismo” dalla partenza, è popolarismo sono come all’unico Veneto, l’istituto oltre a Zaia, IlTosi progetto biennalevero che leader ha coinvolto stavolta la scissione che si è consumata all’interno del Carroccio oggi le tre stelle polari del movimento di Flavio Tosi che ha alzato la testa e, stanca delle imposizioni di Matteo comprensivo di Porto Viro dapprima nelle visite in Alla scoperta con la candidatura Flavio Tosi, sindaco dicaVerona le usa perdispiegare che ilcosa signifi essereprotagonimoderati Salvini,e ha rotto eogni E’ uscita dal movimento Grecia Francia poiindugio. come organizzatori nell’acdel Polesine, sta della rottura con la dirigenza nazionale della Lega. Una forte e non demagogici: “Sono un moderato – ha sottolinecapeggiatodeidacinque Salvinipaesi e appoggia sua corsa coglienza partnerTosi del nella progetto Re- a ma non affermazione di Tosi potrebbe far deragliare la corsa di Zaia. ato – perché ho rispetto per le persone e la verità. È palazzo Ceca, Ferro Fini. pubblica Portogallo, Polonia, Francia e Grecia solo. Nel Punta ad demagogico un buon risultato Jacopo Bertididel M5s.in Grecia che in l’atteggiamento Tsipras Ora occorrerà capire se gli di elettori anni fa si è concluso con una giornata festa che nellacinque palestra corso degli Paiono avere invece ruoli da outsider Alessio Morosin,e l’incampagna elettorale sosteneva l’uscita dall’euro poi, hannoscuola regalato a Luca Zaia una eccellente vittoria della secondaria San Domenico Savio. Ad al-sono scambi, gli dipendentista che si ispira alla Serenissima Repubblica, e Laura studenti che dopo essere stato eletto, si è arreso all’evidenza e ha disponibili a cambiare e a votare ormai ex leghista. lietare il pubblico composto dalleTosi, classi seconde e Coletti Diammesso Lucia, ambientalista che guarda greca sono venuti che al massimo avrebbeall’esperienza potuto rinegoziare sondaggi,famiglie a più di ospitanti due mesi che dallehanno elezioni, contano dalle Iventotto accolto di Tsipras. in Polesine condizioni meno vincolanti dei trattati europei. Bisogna difatti Tosi ha presto fatto spallucce i relativamente. trenta studentiEstranieri durante la settimana sono di sono stati Mai essere come in occasione, il rischio si seriquesta e concreti. Lo stesso vale perdisaffezione la flat tax: noi fronte a quelli ed sfoderati Salvini dopo il consiglio stati l’orchestra il coro da dell’Istituto con un reperto- feportati anche scontra con la necessità di dare alla Regione una guida chiara. non siamo l’India o la Croazia. Come si fa ad abbassare derale della Lega che vedevanocon il partito in vantaggio rio rinascimentale, in continuità il periodo storico di a Venezia e Le sfide che nei prossimi affrontare chiunque le tasse se primacinque non si anni tagliadovrà la spesa pubblica?”. otto punti Pdall’Italia anche con in campo. Flavio Tosi Luca Zaia artistico affisul dato nelTosi progetto Erasmus+ dal a Firenze, vincerà la competizione elettorale saranno decisive, e vanno dal E indirettamente le manda a dire proprio a Salvini “Tosi European candidato? – ha through sbottatoart”. Salvini – Auguri, titolo “The Identity sul tema rilancio dell’economia e dell’occupazione dopo 8 anni ininterrotti Certo la discesa in campo di Flavio Tosi è piaciuta che propone di portare la tassazione unica al 15 per perché in democrazia scelgono e in Veneto ce anche a una parte del nuovo centro destra, Mario Durante la giornata di festagli èelettori stata interpreconduttore di crisi, all’ammodernamento delle infrastrutture e la difesa delil moltodel ai suoi sostenitori presenti cento. “Basta con le promesse da marinaio”, affonda non anche ho dubbi sceglieranno “In inglese Veneto e– ha Sacconi, infatti, si dice convinto che tata unache canzone scritta Zaia”. in lingua territorio, al mantenimento della sanità su livelli di eccellenza, al in Fiera a Verona il giorno dell’an- sindaco di Verona da candidato governatore del Veneto. detto ancora l’alleanza laMassimiliano facciamo conBeltrame i veneti eeLuca sia possibile costruire “una coali- Tosi: “Eccomi musicata dagli– insegnanti Rinascimento problema dell’immigrazione e dell’integrazione. Intanto il governatore uscente Luca Zaia, con nuncio. Zaia ha Giovannini un progettoche persialtri cinque anni”, madella qualche zione vincente tra liberalpopolari e qui da uomo libero Antonio è posta come l’inno italiano. Un alla incompetizione percorso l’amaro bocca, non regionale ha potuto nella che stessa auguraretornata all’ex E’ piaciuto cogliere le sueAccanto alleanza cercherà di stringerla il “popolo” di Tosi autonomisti” che riesca a mettere per candidarmi progettualità biennale: “Twelveperché stars”, all’insegna elettorale, si gioca un’altra partita di capitale importanza, quella moltoe la sua commozione compagno di partito un in bocca al lupo, sottolineando incertezze piace “dodici molto soprattutto ad unbandiera certo centro destraNel veneto in minoranza l’estrema destra po- a governatore delle stelle” della europea. sindaco di Venezia che sarà apprezzato però ilche “se qualcuno si perde per pure stradasindaco è affardella suo, ricordava il passatoperneleleggere che mal digeriva linguaggiod’addio), populistacoro di certa “farewell concert”il(concerto ed or-Lega. pulista”. Certo anche Forza Italia della Regione Veneto” mentre “Città Metropolitana”. giocherà la sua partita ma le allemovimento e annunciava la sua non mio. Io non ho mai diviso tra tosiani e non tosiani Tra lorohanno Antonio De Poli considera la ad candidatura chestra dedicato unche brano musicale ogni Elezioni cui si è arrivati lo scorso lo Non scandalo e a agiudicare dalle liste saremoanno, più didopo prima. sono anze non1.500 si decideranno in Veneto, probabilmente sa- uscita. di Tosi cantando “un’opportunità che può Paese, e recitando nellemettere diverse insieme lingue i chiha stanziato euro, le famiglie degli studenti europeo - abbiamo avuto l’onore e l’onere di essedei fondi Mose che ha portato al commissariamento del Comune. ranno decise ad Arcore e, soprattutto, con uno E’ in l’hanno acclamato calore concepisce la cativi politicadelle del varie fare contro il linguaggio testi più signifi tradizioni popolari. delportoviresi che hanno accolto i ragazzi degli statisguardo re selezionati progettualità cosìcon signifi cativevero e diquando ha affatto preoccupato”. le fatidiche allora eccomi populismo”. La candidatura del sindaco di Verona pia-esterinazionale. Ogni delegazione europea è stata quindi omaggiata e l’associazione Rotaract Porto Viro Delta del grande pronunciato rilevanza non solo per parole: i nostri“Estudenti ed qui daQui la sfida principale che si delinea è quella fra il candidato del centrosinistra scelto alle primarie Felice Casson e il patron di con doni e prodotti tipici del Po che ha voluto sostenere il insegnanti, ma anche per tutta la nostra comunità Umana Luigi Brugnaro. territorio grazie anche al patro- Sono state ben progetto didattico interculturale scolastica, tanto che l’arricchimento culturale che ne Se ne riparla nella prossima legislatura Il rischio più alto per il centrosinistra, che in questo caso che offrendo agli ospiti il pranzo consegue e la gioia nei volti dei nostri allievi ripaga cinio dell’amministrazione co- 28 le famiglie NEWS STOP CEMENTIFICAZIONE: LA NUOVA LEGGE ASPETTERÀ appare favorito, è quello di finire al ballottaggio dove il fronte munale. Hanno contribuito all’i- si sono messe di benvenuto e la cena finale. di tutto lo sforzo, la fatica e l’impegno profuso. Rindel centrodestra che è frazionato, potrebbe ricompattarsi proprio niziativa, che ha permesso agli a diposizione “Nell’Istituto di Porto Viro e in grazio prima di tutto lo staff dei docenti che in questi su Brugnaro. l contenimento consumo del suolo un hataglieranno il traguardo studenti di scoprire il territorio per l’accoglienza quello didel Ariano nel Polesine in è mesi davvero coordinato un dell’approvazione programma ed unin questa gione è stata messa a fuoco l’esigenza di abbandonare obiettivocuiurgente e ampiamente condiviso, abbiamo esaminate attentamente, la “logica incrementale” e di pianificare un recupero del del Delta del Po attraverso una sono dirigente in reggenza lavoro legislatura. ammirabile, “Le così l’insegnante Silvia Fregnan mail ledirigente modalitàscolastico operative proposteBelrischiano un laconfronto serrato connostra urbanisti, visita in barca, ma anche le città d’arte di Firenze, – ha spiegato Giovanni che ha avviando presentato candidatura della scuo-ordini pro- territorio a fini diversi da quello edilizio. Professionisti, *redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it di essere contradditorie o addirittura di generare costruttori e ambientalisti ci avvertono però che le moPadova e Venezia l’amministrazione comunale che trame alle prese come dirigente con il terzo progetto effetti la”. fessionali, categorie economiche, parti sociali, universiopposti. Per cui è meglio fermarsi e ripensare in modo tà, rappresentanti dell’ambientalismo – dichiara Bassi dalità proposte (come la moratoria e le varianti verdi), più approfondito l’impianto delle proposte di legge in – Ed è stato proprio il grande lavoro corale di appro- senza una tempistica certa, risorse dedicate, strumenti La cerimonia in città discussione”. E’ questo il punto di arrivo del lavoro di fondimento nazionale e internazionale avviato da 19 di impegno come i ‘contratti di rigenerazione urbana” e studio e approfondimento svolto dalla commissione Ur- istituzioni e associazioni dell’urbanistica, culminato nel una forte regìa pubblica, non consentono di raggiungere SILENZIO ED EMOZIONE PER RICORDARE LA LIBERAZIONE. FU 70 ANNI FA banistica del Consiglio regionale del Veneto presieduta manifesto elaborato dal coordinamento “UrbanMeta gli obiettivi prefissati. Il grande lavoro svolto e le inAndrea Bassi (Lega) di legge abbinati, che le proposte di dicazioni unanimi degli ‘stakeholders’ raccolte durante Porto Viro la ricorrenza del Venticinque Aprile, aglidaautieri in piazza Garibaldisuie due infinetesti ai monumenti sono inMetamorfosi realtà fruttourbane”, di lunghea econvincerci dolorose conquiste uno di Matteotti. iniziativa della proposto legge discussione rischiavano di ricorrenza ottenere addirittura l’ istruttoria non sono affatto persi: sono l’eredità che a settant’anni dalla Liberazione, è stata cele- di piazza “UnaGiunta rinascita che è dall’assessore costata ottenute coninimmensi sacrifi ci”.“Questa all’urbanistica Marino Pd, che l’effetto opposto, come è successo conportato la legge ‘blocca sarà consegnata ai consiglieri della prossima legislatubrata nel ricordo di un sacrificio da trasmettere sofferenza, coraggio e Zorzato il sacrifieciounodideltante vite hanno rappresenta il frutto di una guerra che ci ha messo su bianco la proposta nuove Una regole per capannoni” che haitaliani innescato la corsa all’edificazione ra. Il manifesto di UrbanMeta metamorfosi urbane e il alle nuove generazioni attraverso un itinerario tra i umane chenero hanno permesso la nostradilibertà. alla nostra libertà come - ha voluto ricordare di magazzini capannoni presidente prima che entrasse fermareche la cementifi del territorio avviare promonumenti ai caduti distribuiti nelle varie zone del- ricorrenza dobbiamocazione commemorare – haevoluto in proposito GiacintoePassarella, dell’Anb in vigore lavoro di studio e confronto sul tema della rigeneraziocessi diper riqualifi cazione ildell’esistente e di rigenerazione il blocco. Con il del risultato che il Veneto si è riempito di ne urbana svolto da ordini, enti e associazioni – annota la cittadina. Diverse sono state le corone poste da precisare l’occasione sindaco Thomas Giacon portovirese e creatore monumento che immortaurbana. grandipiumato strutturenella rimaste vuote e deserte”. Va detto che Bruno Pigozzo (Pd), vicepresidente della commissione piazza Marconi, alla statua d’acciaio del bersagliere - nella convinzione che la memoria storica costitui- la un fante marcia di fronte al centro grazie aEnaip queste legislative Le due di legge, dei condavanti al centro San Giusto, al monumento dei sca la base dellaproposte coscienza civica diall’attenzione un popolo e di professionale chedue lo iniziative ha formato - pagineper di la prima - costituisce una preziosa sintesi e anticipa un utile binaPer cerimonia volta nella storia delle politiche urbanistiche Re-non rio dimenticare: di lavoro per il nuovolaConsiglio. di palazzo da condizioni un anno e dimezzo, marinari nel parco Arcobaleno, alla targa dedicata ognisiglieri singolo cittadino.Ferro-Fini Le nostre vita non storia importanti”. El. Ca. della

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Porto Viro 9 Lo spettacolo Successo da record per la rappresentazione, è servito il bis

Riso e fagioli... per due! Secondo allestimeno a poche ore dal primo, complimenti agli attori e all’autore del testo di Elisa Cacciatori

“R

iso e fagioli” buona la prima… E pure la seconda! E’ stato un successo, decretato dal nutrito nonché entusiasta pubblico in sala, il debutto della nuova commedia in tre atti portata in scena da L’Abc teatrale, scritta e diretta dal regista Enea Marangoni. Tutto esaurito alla prima e anche alla replica resasi necessaria a distanza di poche ore per garantire a tutti la possibilità di apprezzare una commedia fatta di semplicità, buoni sentimenti e tanta simpatia. Ci sono valori che nella vita di tutti i

Turismo

Una bella storia che parla di gente e valori semplici e che ha subito convinto tutti giorni non hanno prezzo e come tali, non possono essere venduti in nessun caso. Proprio partendo da questo presupposto prende forma la vicenda portata sul palco dalla simpatia dei personaggi, e dalla bravura degli attori, le cui storie si intrecciano tra i tavoli di un bar-trattoria di uno sperduto paesino del-

la provincia polesana, gestito con semplicità e tanta genuinità dal ristoratore Marcello affiancato dall’eclettico chef Giulio. La trattoria è il fulcro delle storie che si incrociano e si scontrano tra le sorelle Anna e Mary, il figlio di Anna Nicolino e il suo garzone Nicolone, l’ereditiera Matilda e il farmacista Conte Moscerino, il macellaio Berto e, infine, l’imprenditrice della ristorazione Emma che giunge nel paesino scombussolando il quieto vivere che caratterizza le esistenze dei suoi residenti. Emma, a caccia di novità per una catena mondiale di fast food vega-

Per promuovere il territorio PORTO LEVANTE IN VETRINA: INAUGURATO LO SPORTELLO IAT

P

ni, si rivelerà disposta a tutto pur di venire a conoscenza del segreto che fa del “riso e fagioli” un piatto semplice ma allo stesso tempio ricco di sostanza e gusto, un piatto che le è parso da subito per nulla banale e dalle mille potenzialità spendibili in tutto il mondo. Ma il segreto di questo piatto potrà essere venduto e portato fuori dal contesto fatto di tradizione che lo caratterizza? Varrà la pena per il giovane Marcello lasciare il

circa 40 metri quadri che si trova vicino all’attività produttiva, nella strada principale del borgo marinaro. Il progetto si avvale di un contributo regionale di 12mila euro, spalmati nei prossimi tre anni di apertura, in quanto Porto Viro risulta essere uno dei 14 comuni veneti che hanno ottenuto le agevolazioni regionali dopo aver presentato l’istanza di attivazione di uffici di informazione e accoglienza turistica. Nell’ufficio, allestito con la collaborazione dell’Ente Parco e per cui il comune pagherà un

proprio paese d’origine, abbandonando gli amici e la propria realtà per seguire le orme di Emma? Proprio come ha avuto modo di spiegare lo stesso regista, la commedia è una metafora della compagnia teatrale ed è un modo particolare per rappresentare il teatro in un momento in cui ci la cucina sta ispirando diversi ambiti del mondo dello spettacolo. La commedia ha richiesto un anno per essere scritta.

affitto mensile per l’uso dei locali, si potranno trovare opuscoli e pubblicazioni e sarà proiettato un video promozionale realizzato in cinque diverse lingue. La gestione della struttura è stata affidata, tramite convenzione triennale, alla cooperativa rodigina Turismo e cultura e prevede la presenza di studenti dell’istituto superiore Colombo di Porto Viro, dimodochè gli studenti dell’ultimo anno possano godere di un’esperienza lavorativa in diretto contatto con il turista. El. Ca.

committente responsabile: Filippo Silvestri

orto Levante diventa un vero e proprio punto di riferimento per i turisti. L’ufficio Iat che da aprile a settembre resterà aperto nei festivi e nei fine settimana per dare informazioni ai visitatori è stato recentemente inaugurato nel locale di

Bravi! Gli attori dell’Abc teatrale raccolgono gli applausi

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO


10 Porto Tolle I progetti In arrivo nel territorio del Comune ben 22 nuovi occhi elettronici

Videosorveglianza e porto Due strade per la crescita di Guendalina Ferro

I

l Consvipo firma tre grandi progetti di miglioramento per il territorio del comune di Porto Tolle. Tre grandi opere, di cui una in materia di sicurezza e due a favore del settore della pesca, destinate a dare nuovi impulsi al nostro territorio. A darne notizia il presidente del Consvipo Angelo Zanellato. Il primo progetto riguarda il sistema di videosorveglianza, un impianto che sarà ampliato con 22 nuove telecamere, più altre quattro per il monitoraggio dei veicoli nei punti strategici della città e nelle località balneari, per una maggior sicurezza per la cittadinanza e i turisti. La seconda iniziativa riguarda la realizzazione di un alaggio al servizio della pesca da realizzare nella Sacca del Canarin, località Polesine Camerini nel Comune di Porto Tolle. Un progetto dell’importo di 220mila euro, finanziato per il 50% da fondi Adriatic Lng e per il 50% dal comune di Porto Tolle attraverso fondi regionali.La progettualità assicurerà maggiore efficenza ed economicità alle attività di pesca e aprirà nuove prospettive di sviluppo produttivo alle imbarcazioni del territorio oltre ai benefici di tutto l’indotto. Il terzo progetto invece riguarda il completamento del Porto peschereccio di Scardovari, che interessa due aree fra loro adiacenti. L’area portuale esistente è relativa al bacino denominato “A”, e comprende banchine pavimentate, pontili galleggianti, aree a parcheggio, per una superficie di 31.500 metri quadratio, 16.500 dei quali di specchio acqueo. Il bacino denominato “B”,

In cantiere anche un alaggio per la pesca che troverà posto nella sacca del Canarin adiacente all’area portuale esistente, è attualmente privo di infrastrutture. Il progetto prevede la realizzazione di: diaframmi di contenimento della banchina, opere di dragaggio reti fognarie con trattamento acque di prima pioggia, illuminazione pubblica, colonnine per erogazione di acqua potabile e corrente elettrica In seguito all’intervento di progetto, la superficie complessiva del bacino “A” diventerà pari a 50mila metri quadrati, mentre il bacino “B”, comprensivo di canale di entrata, specchio acqueo e banchina, avrà una superficie complessiva di 47mila metri quadrati. L’ampliamento del porto permetterà l’aumento dei posti barca di 92 unità, per i pescatori professionisti, passando dagli attuali 108 posti ai 200 posti barca attrezzati. Un intervento di vasta portata, quindi, che si inserisce in una strategia atta a ga-

A Scardovari si pensa di portare i posti barca ad oltre 200 per aiutare l’economia

La pesca è tradizionalmente il settore trainante del Delta

rantire uno sviluppo dell’attività svolta dai pescatori professionali, che permetterà una maggior sicurezza e salubrità del prodotto ittico. Il costo complessivo del progetto sarà di 1 milione e 150mila euro. Trattandosi di un’opera pubblica a servizio della comunità, la copertura dei costi di esercizio, sarà garantita con fondi ordinari del bilancio comunale. I costi indiretti saranno individuati nelle spese di gestione costituiti da luce, acqua , rifiuti, canoni di concessione, sfalcio erba e manutenzione ordinaria per un importo di circa 35mila euro, annuali. Insomma, tre opere davvero importanti, per consentire a Porto Tolle e alle sue varie località di svilupparsi e crescere, sia sul fronte del turismo che su quello del settore ittico, da sempre uno dei pilastr portanti dell’economia del territorio.

NEWS Slow-tourism

LA LENTEZZA CHE FA BENE

L

e bellezze ambientali di Porto Tolle apprezzate con eventi slow-turism. Sono due le proposte peculiari che la Pro loco di Porto Tolle ha organizzato per il 16 e il 17 maggio. Due occasioni per ammirare il territorio sia in bicicletta che camminando. Sarà infatti prevista alle 14 del 16 maggio l’escursione di 25 chilometri in bicicletta, alla quale seguirà un pomeriggio di intrattenimenti per i più piccini e alle 20 il raduno di moutanbike per una notturna paesaggistica con guida turistica, tutta da scoprire sulle due ruote. Nella giornata di domenica si svolgerà la 17esima edizione del Parco in bicicletta. La partenza dei gruppi sarà prevista alle 9, seguita dall’avvio ufficiale degli appassionati ciclisti da largo Europa alle 10 e il ritorno sarà previsto in barca da Bonelli. Per la due giorni funzioneranno lo stand gastronomico e gli intrattenimenti per i più piccini nel centro del comune, oltre allo spettacolo serale del sabato con Giusy Bovolenta e quello della domenica con Chiara, Elvis e Debby. Gu. Fe.


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Graziano Azzalin: “Per il Veneto è il momento di voltare pagina” Il cambiamento costruito in cinque anni da opposizione governante

mi stanno particolarmente a cuore: il consumo di suolo zero e la riforma delle aree protette. Sul consumo di suolo abbiamo presentato una legge coraggiosa, della quale sono secondo firIn questi cinque anni in consiglio regionale Pd Regione, perché la Giunta ha rinunciato al suo matario, dice un no secco all’utilizzo del suolo ha scelto di essere “opposizione governante” ruolo di organo di pianificazione ed indirizzo, agricolo per altre destinazioni d’uso: la terra è non limitandosi a dire di no ma cercando di es- limitandosi a interventi clientelari e frammenla nostra più grande risorsa e non possiamo più sere propositivo di fronte ad una situazione di tati”. distruggerla in nome della speculazione come crisi economica e ad una maggioranza litigiosa Guardando alla sua attività, Azzalin spiega che è avvenuto negli anni di governo del centrodee divisa, incapace di offrire risposte e program- “come vicepresidente della IV commissione mi stra. Sulle aree protette, con la legge di cui sono mazione. “Prova ne è l’ultimo bilancio regiona- sono dedicato soprattutto al settore primario ed primo firmatario, si vuole ridare potere alle amle, approvato tardi e con un maxiemendamento è in questo ambito che la mia azione da consiministrazioni locali e al tempo stesso favorire lo contenente mance e prebende elettoralistiche gliere si è sviluppata in modo più approfondito, invece che iniziative di ampio respiro. Così è riuscendo anche ad ottenere risultati importanti e della bonifica; il problema della subsidenza sviluppo sostenibile”. stata governata la nostra Regione negli anni in come la legge sull’agricoltura sociale, quella con la necessità di bloccare le trivellazioni; le “E’ dalla ricchezza che offre il territorio che cui è stata guidata dal centrodestra”. A sotto- su agriturismo e pescaturismo, quella sulla di- azioni a sostegno della pesca, dell’agricoltura, dobbiamo ripartire – conclude Azzalin - supelinearlo è il consigliere democratico Graziano sciplina delle organizzazioni produttori e quella della filiera agroalimentare; il tema ormai im- rando la logica degli interventi tampone, con Azzalin capolista del Pd alle prossime regionali sulla banca della terra, ma anche una migliore prescindibile dello stop al consumo di suolo; la mance ed elargizioni e cercare di aggredire il “Bisogna aprire le finestre delle stanze del go- articolazione delle misure del nuovo Piano di valorizzazione e riorganizzazione delle aree pro- problema rilanciando l’impresa e l’occupazione verno regionale chiuse da troppi anni, liberarle sviluppo rurale 2014-2020 e degli altri fondi tette e del Parco del Delta, con la scelta forte a con azioni a lungo respiro. Bisogna completare favore dell’interregionalità. Ora serve , spiega i piani che il centrodestra non è stato in grado dalle incrostazioni ambigue emerse con le gra- strutturali europei”. vissime inchieste che hanno colpito al cuore Tanti sono stati i temi che, in questi anni, sono Azzalin “Più Veneto per il Polesine”, ovvero “una di elaborare: il piano sulla qualità dell’aria, il la Regione e far circolare aria nuova”, rimarca stati sollevati: il tema principale dell’occupa- maggiore capacità di intervenire sulle questioni piano energetico, il piano territoriale regionale zione; il rilancio delle piccole e medie impre- del nostro territorio che in questi anni hanno di coordinamento, il piano cave, il piano fauniancora Azzalin stico-venatorio. La nostra Regione si merita di “Tanto è stato stato fatto dal gruppo consiliare se travolte dalla crisi; la Centrale di Polesine trovato risposte solo parziali”. del Pd – spiega il consigliere polesano - che Camerini; lo smantellamento della sanità nella Come Pd, nel ruolo di “opposizione governan- tornare a primeggiare a livello europeo. Ci vuole ha sempre lavorato con affiatamento mettendo nostra provincia e l’arretramento del socia- te”, spiega ancora il consigliere polesano “ab- il coraggio di cambiare ed il Pd, con Alessandra le basi per il necessario cambio di governo in le; l’importanza della sicurezza idrogeologica biamo sfidato la maggioranza su tanti temi, due Moretti, è pronto a far voltare pagina al Veneto”. Committente responsabile Graziano Azzalin L.515/93

con 31 MAGGIO 2015 | Elezioni Regionali Veneto

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12 Porto Tolle L’iniziativa Vari percorsi e storie riscoperte per mettere in vetrina la nostra terra

Il Polesine che vale è volato all’Expo E’ stato uno dei dieci progetti premiati tra i 250 arrivati in Regione e che si sono guadagnati la partecipazione di Guendalina Ferro

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Committente responsabile Tescaroli Stefania

olesine Expo è uno dei dieci progetti premiati tra della cinematografia, delle ippovie, delle vie d’acqua, le 250 proposte pervenute alla Regione Veneto, dei paesaggi sepolti, dell’archeologia, della memoria, esposto all’expo di Milano e accessibile ai turisti at- dell’interesse naturalistico, del patrimonio architettonico traverso un’app gratuita titolata “Polesine”. Un progetto e dei capolavori del Polesine”. “Entità che permettono al turista di conoscere il ideato dall’assessore di Porto Tolle Leonarda Ielasi e dal presidente del Consvipo Angelo Zanellato, che sostenuti nostro Polesine anche attraverso quei personaggi che dell’onorevole Pierpaolo Baretta, sottosegretario del hanno scritto delle pagine di storia del nostro Polesine – prosegue l’assessore Ielasi - Il ministero dell’economia e delle fipercorso delle torri per esempio nanze, sono così riusciti a mettere Il progetto va attribuito a Luciano Chiereghin, insieme le eccellenze alimentari, è del Comune storico e ricercatore di Polesine Cacome le cozze di Scardovari, il riso e Consvipo, con del Delta, il radicchio di Chioggia, l’aiuto di numerosi merini, che ha ricostruito il percorso delle fortificazioni che risalgono l’insalata di Lusia e l’aglio polesa- appassionati alla prima guerra mondiale situate no, combinandoli alle eccellenze attrattive come i musei, le torri, i percorsi ambientali, sugli scanni di Porto Tolle , che avevano la funzione di difesa a mare. Chiereghin ha poi scoperto delle mappe i luoghi del cinema e quant’altro. ”Attorno ai prodotti tipici abbiamo creato una serie risalenti al periodo napoleonico, sulle quali erano segnadi punti di interesse dove si possono incontrare i luo- te dei punti di osservazione sulla linea costiera tra Grado ghi di culto, della resistenza, del cinema e i percorsi e Ancona, dove erano posizionati degli osservatori che ciclabili – spiega Angelo Zanellato - Un Polesine rac- attraverso il telegrafo ottico trasmettevano con messagcontato attraverso dei percorsi: delle torri medievali, dei gi criptati il punto della situazione strategica di guerra al monumenti, della giostra di Bergantino, della bonifica, grande Napoleone”.

Lavori in corso per allestire uno dei percorsi del progetto. Una delle sue chiavi di lettura principali è stata la rivistazione a scopo divulgativo della storia e delle tradizioni del Delta del Po e, più in generale, di tutto il Polesine “Abbiamo inserito anche Maria Antonietta Avanzo, - prosegue Ielasi - la prima donna pilota che ha segnato un momento di emancipazione della donna italiana oltre che polesana, nel periodo tra i due conflitti mondiali. A lei colleghiamo il tema del cinema, perchè è stata la zia del regista Roberto Rossellini che cercò di valorizzare il territorio nativo della madre con il film “Paesà”. ”Le scoperte raccolte durante il percorso che ha portato al progetto Polesine Expo alla mostra milanese e veneziana - spiega Zanellato - saranno raccolte nel libro ‘Il Polesine in bianco e in nero’ che uscirà in tempi brevi, scritto dal ricercatore, regista e scrittore Ferdinando De

Ora si volta pagina PRESIDENTE

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

PER IL VENETO

TESCAROLI Stefania

Candidata al Consiglio Regionale

Elezioni Regionali 31 Maggio 2015

Laurentis e curato da Maurizio Romanato, giornalista del Gazzettino, edito dalla Minelliana. Tra i personaggi nel campo della lirica viene citata Elena Rizzieri, nata a Grignano Polesine, che è stata la voce e la figura che per la prima volta ha cantato come protagonista nell’opera della ‘Bohème’, teletrasmessa dalla Rai nel 1954. Il progetto che ha come scopo quello di portare i turisti che visiteranno l’Expo di Milano e Venezia nel delta del Po per qualche giorno, sarà arricchito da eventi Folkloristici e momenti di degustazione dei prodotti tipici locali che i visitatori delle due fiere potranno degustare, arricchiti dalle tappe itineranti”.

LA GIORNATA DELLA LETTURA

“È

stata una giornata intensa e fantastica quella organizzata lo scorso 23 aprile nella piazza del municipio e nelle vie principali che collegano le scuole alla biblioteca”. Sono le parole dell’assessore Leonarda Ielasi, nel definire la giornata mondiale del libro, istituita dall’Unesco, vissuta tra la cittadinanza del comune Polesano. I bambini della scuola primaria infatti di buonora sono usciti dalle aule affiancati dalle loro insegnanti recandosi nella piazza del municipio dove hanno letto alcuni paragrafi dei libri per loro più belli per poi distribuire biglietti con frasi celebri ai passanti. ”C‘è stato anche un momento toccante - prosegue il racconto - quando una alunna si è diretta verso una signora che passava davanti alla posta, per leggerle alcune pagine di un libro. Maestre e alunni, hanno così assistito a una scena commovente, per le lacrime di gioia della signora di Porto Tolle, mentre ascoltava la piccina leggere”. Una volta giunti in piazza, gli alunni hanno allestito gli ombrelli disposti in piazza di biglietti con frasi celebri. Alla sera, il momento per onorare la giornata mondiale del libro si è svolto alla biblioteca, dove i genitori hanno partecipato. ”Ora le iniziative per i più piccini proseguiranno dal 4 maggio fino alla fine del mese con il progetto pedibus - afferma l’assessore Ielasi - I bambini percorreranno a piedi la strada che dal Comune porta alla scuola elementare accompagnati da alcuni animali da compagnia e da fattoria, come un’asinella, dei piccioni,

Ci sono stati momenti di grande intensita’ e profonda commozione in città una capretta e dei cagnolini. Un modo per far avvicinare e far toccar con mano gli animali da fattoria ai bambini”. “Si tratta di una idea che abbiamo voluto riproporre per il successo e gli apprezzamenti riscossi da grandi e piccini – commenta Ielasi - A permettere la realizzazione del progetto i volontari delle associazioni del territorio, che in rete tra loro, riescono anche ad assicurare il servizio dei nonni vigili. Nel corso di questi dieci anni di istituzione del servizio siamo riusciti a mettere a sistema l’Anteas e l’Auser con i loro volontari”. Un Gu. Fe. serizio che funziona.


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14 Ariano Ente parco Il direttore Gottardi: “E’ il momento di farci conoscere dal mondo”

L’ok dell’Unesco non è che il primo passo Varati quattro progetti per portare le nostre meraviglie sino all’Expo di Milano di Guendalina Ferro

I prossimi progetti

LA SEDE SI SDOPPIA. E PARTONO I GRANDI LAVORI

“I

l mondo ci ha riconosciuto, ora facciamoci riconoscere dal mondo” sono le parole del direttore dell’ente parco Marco Gottardi nel commentare la prossima proclamazione dell’ente parco come riserva della biosfera che avverrà dall’8 al 12 giugno prossimo a Parigi. Un riconoscimento che coinvolge 2 Regioni, 18 Comuni (9 del Veneto e 9 dell’Emilia Romagna) tutte le associazioni di categoria venete ed emiliane per un patrimonio ambientale unico. Un obiettivo raggiunto grazie a varie finalità raggiunte, come l’ufficialità dell’odg (organizzazione di gestione per la destinazione turistica del Po e suo Delta) che permette la governance di coordinamento dell’ente parco, di un sistema di operatori di interesse del territorio. Essere riconosciuti come riserva di biosfera permette di valorizzare l’aspetto ambientale e l’impronta ecologica del Delta. E nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del turismo in Basso Polesine, l’ente parco è presente all’Expo di Milano e Venezia con

NEWS

“L La magia del Parco del Delta del Po Veneto quattro progettualità. La prima promossa dalla fondazione Ca’ Vendramin ed esposta in questo periodo all’arsenale di Venezia dal comitato Expo Venezia, che riguarda un pacchetto di visitazione del Delta del Po attraverso la visione del turista dalle vie fluviali, ovvero pescaturismo, pesca fluviale, enogastronomico, che da piazza San Marco di Venezia, passa per il lido di Venezia, Chioggia, Rosolina per giungere a Comacchio. Il secondo progetto prevede aggiunte di

offerte di prodotti locali esposto a Marghera Vega, attraverso Unioncamere al padiglione acque. Il terzo progetto realizzato con la sinergia del ministero dell’Ambiente, vedrà al padiglione dedicato alla biodiversità di Milano, dove il Delta sarà in vetrina insieme alle altre realtà italiane per un target dedicato all’ambiente. E infine Il quarto progetto vedrà l’esposizione a palazzo Zorzi sul valore della biodiversità, in ambito mondiale, per una mostra che sarà riprodotta in esposizione al centro congressi di Rosolina Mare.

a sede ufficiale dell’ente parco del Delta del Po rimane ufficialmente ad Ariano Polesine, mentre l’unità operativa è identificata al centro visitatori di piazza Matteotti a Porto Viro. Un edificio dove in questo periodo sono stati trasferiti diversi uffici della sede centrale, per i necessari lavori di messa in sicurezza dello stabile situato ad Ariano Polesine”. Sono le parole del direttore dell’ente parco Marco Gottardi, che prosegue: “Entro fine anno il vicino palazzo delle associazioni sarà ristrutturato e poi assegnato all’Ente parco per integrare l’unità operativa dell’ente. I lavori di manutenzione straordinaria dello stabile interesseranno il rifacimento del tetto, la messa in sicurezza degli impianti e l’adeguamento del bagno per disabili situato al pian terreno. Il tutto per una spesa di 125mila euro , di cui 104.500 euro per lavori e 20.500 euro per somme a disposizione”. “Una volta assegnata la gara di appalto, verso fine maggio - prosegue il direttore - i lavori saranno eseguiti in circa 150 giorni, secondo il cronoprogramma del progetto esecutivo definitivo. Una volta terminati, l’edificio, che si trova a due passi dal centro visitatori, diventerà a tutti gli effetti parte integrante dell’unità operativa dell’ente,insieme alla già esistente sede del Gac e all’ufficio informativo del Gal delta del Po”. Il palazzo delle associazioni sarà utilizzato per il proseguo del progetto Go-food ora denominato co - working ,che grazie alla collaborazione con 2Ti ( ex Polesine innovazione) si prefigge di istruire e formare dei cittadini che vogliono realizzare concretamente delle idee imprenditoriali nel nostro territorio.Per il futuro, la sede operativa dell’ ente parco avrà un ruolo importante per lo sviluppo del territorio, ora che è diventato ufficialmente, secondo una legge regionale, il gestore dell’organizzazione di gestione per la destinazione turistica del Po e suo Delta. Gu. Fe.

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Il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha ottenuto INTERVENTI PER LA SICUREZZA IDRAULICA le certificazioni di gestione della qualità NEL DELTA DEL PO ISO 9001 e di gestione ambientale ISO 14001 Il Comitato di Approvazione di TÜV ha recentemente autorizzato il rilascio del nuovo Certificato di Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 che avrà valenza fino all’11.06.2014 e il nuovo certificato di Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:2004, valevole sino al 24.05.2014, al Consorzio di Bonifica Delta del Po. I certificati ISO 9001 e ISO 14001 indicano che il Consorzio di Bonifica Delta del Po provvede a garantire una serie di servizi e di attività nel rispetto delle procedure di legge sia per quanto riguarda i servizi che per quanto riguarda la gestione ambientale. Tali attività sono: • l’erogazione di servizi relativi alla bonifica, alla difesa del territorio e all’irrigazione; • la gestione, la manutenzione e l’esercizio delle opere relative alla rete di bonifica ed irrigazione, delle opere complementari e degli impianti di sollevamento acqua; • la progettazione e l’esercizio di opere idrauL’interno dell’idrovora Ca’ Dolfin, accanto una carta liche e di vivificazione ambientale. degli impianti idrovori del ISO Delta del Po, e sotto l’idrovora Goro Avere ottenuto il Certificato di Qualità 9001 è fonte di soddisfazione per gli ammiCon deliberazione della Giunta del 23.12.2014 sono stati finanziati imnistratori e i dipendenti del Consorzio perché portanti interventi di sicurezza idraulica nel Comprensorio del Consorzio indica che l’Ente è organizzato per garantire e di Bonifica Deltadidel Po IldiConsorzio Taglio di assicurare un servizio qualità. è Po. Si tratta di un programma attuativo infatti uno dei pochi enti pubblici ad aver intra- regionale del Veneto del fondo per lo Sviluppo e laedCoesione PARl’imporFSC, in attuazione al Decreto del Ministero preso tale percorso aver ottenuto dell’Economia e delle del 31.10.2014. tante riconoscimento. Per il Finanze raggiungimento il finanziamento riguarda due progetti esecutivi di imdiNello questo specifico obiettivo il Consiglio di Amministrazione del di Consorzio, che ha tale e 900.000 euro il secondo, due lotti porto 1.000.000 di appoggiato euro il primo, iniziativa informato dal Direttore del rilascio generale, che prevede fondamentali funzionali di uno stesso progetto dei certificati del sistema di qualità, intende interventi di adeguamento del sistema di espulsione delle acque, attività ringraziare tutto il personale dipendente per indispensabile alla sicurezza idraulica del comprensorio, senza il quale i lacentri professionalità e l’efficienza dimostrata duurbani e le campagne sarebbero costantemente allagati. rante le visite ispettive e per l’impegno proNel territorio del Consorzio di Bonifica Delta del Po sono, infatti, attivi fuso nel garantire il superamento di tutti gli 39 impianti idrovori, 126 pompe capaci di sollevare oltre 206.000 litri di step necessari, puntualizzando che il risultato acquavaalasecondo, ad una serie di cabine elettriche per l’alimentaottenuto beneficio di oltre tutti i consorziati. Inzione Venetodelle solo i pompe. consorzi di bonifica polesani Alcuni di questi impianti presentano segni di vetustà ed obsolescenza, hanno raggiunto l’obiettivo e l’aver ottenuto per far fronteè sicuramente ai quali sono necessari investimenti economici di importo tali certificazioni un punto di non sostenibile dai consorziati. Per tale motivo il finanziamento di tali arrivo. Certo è che i requisiti dimostrati devono essere garantisce mantenuti e migliorati nel tempo della sicurezza idraulica che caratprogetti il mantenimento e terizza a tale proposito, Consorzio sarà soggetto questoilterritorio e che è stata raggiunta, faticosamente, recupea rando periodiche ispettive da parte di TÜV nelvisite tempo i danni conseguenti al fenomeno della subsidenza. ITALIA S.r.l. che dovrà verificare che ricostruzione l’Ente Nel primo progetto è prevista di una elettropompa da 1800 abbia le carte in regola per mantenere le cerl/s e l’adeguamento della cabina elettrica dell’idrovora Vallesina, nonché tificazioni di qualità. il raddoppio della portata, da 450 a 900 l/s, ed il collegamento al teleL’importanza dell’ottenimento della certificacontrollo dell’impianto idrovoro Signoria, entrambi ubicati nel comune di zione di qualità è stata poi evidenziata dal Porto Viro. Altri interventi riguardano invece il territorio di Porto Tolle, vigente D.lgs n.207 del 05.10.2010 “Regoladovediall’idrovora Bonello viene aumentata la portata 3900 a 5200 l/s,le mento esercizio ed attuazione del decreto dimostrato di essereda organizzato secondo a Boscolo la sostituzione di una pompa obsoleta da 1800 l/s con una legislativo 12.04.2006 n.163”, recante “Codice norme internazionali di riferimento. Un orgapiù efficiente darelativi 1900a l/s, stessa a Pellestrina, dove viene sostituita dei contratti pubblici lavori, servizi cosa e nismo esterno indipendente, opportunamente una pompa da 900 l/s, mentre a Ca’ Dolfin sara’ ottimizzata l’efficienza forniture in attuazione della direttiva 2004/17/ autorizzato, ha certificato la corretta applicaCEdie due 2004/18/CE” nel caso programmi delle 4che, pompe dadi 4500 l/s. Con zionel’occasione della norma. si provvederà anche redatti da progettisti interni come nel caso del Organizzare secondo ladi norma signiad ottimizzare l’efficienza della cabina elettrical’azienda dell’Idrovora ScardoConsorzio, vari. consente che la validazione possa fica implementare il sistema di gestione della essere fatta dagli progetto, stessi uffici tecnici dei servizi della gestione ambientale Nel secondo per il qualora comunequalità di Porto Viro,esarà ottimizzata l’efl’ente sia dotato di un sistema interno di conattraverso un insieme documentato di proceficienza di due pompe da 3750 l/s dell’idrovora Sadocca. All’idrovora trollo di qualità secondo la norma UNI EN ISO dure e istruzioni di comportamento tali da esPassatempo sarà modificata una pompa da 1300 l/s per aumentarne il 9001 e il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha sere certi di ottenere in termini di qualità ciò

IL CONSORZIO IN CIFRE SUPERFICIE COMPRENSORIALE 62.780 HA Unità territoriali: S.Anna; Rosolina; Porto Viro; Isola di Ariano; Porto Tolle Terreni bonificati ed aree litoranee 45.295 ha Valli da pesca 8.641 ha Lagune 8.844 ha GESTIONE IDRAULICA Canali di scolo 650 Km Impianti idrovori n. 39 Acqua sollevata ed espulsa dagli impianti idrovori in un anno 400.000.000 mc Potenza impegnata 18.000 kw Energia consumata 10.200.000 Kwh IRRIGAZIONE Canali, canalette e tubazioni 200 Km Impianti irrigui n. 24 Impianti pluvirrigui n.4 Potenza impegnata 1.176 Kw Energia consumata 2.200.000 Kwh DITTE CONSORZIATE: n. 32.000

rendimento, mentre all’idrovora di Ca’ Giustinian si procederà alla revisione completa di una elettropompa da 2000 l/s. L’idrovora Bonello del comune di Porto Tolle sarà ulteriormente potenziata con una pompa da 1300 l/s, mentre all’idrovora di Goro, al servizio dei comuni di Ariano nel Polesine, Corbola e Taglio di Po sarà modificata una pompa da 3000 l/s, al fine di adeguarla alle esigenze idrauliche conseguenti all’abbassamento del territorio causato dalla subsidenza. I progetti sono stati approvati dal Genio Civile di Rovigo il 24 febbraio e sono ora in Regione in attesa del decreto definitivo per poter procedere, entro l’anno, alla gara d’appalto ed all’inizio dei lavori.

che si promette al consorziato. Creare un sistema di qualità di certo non è cosa semplice perché varia per ogni ente e deve essere costruito caso per caso, adattando i meccanismi interni di controllo della qualità alle richieste della norma. Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio, uno dei pochi enti pubblici ad aver ottenuto tali riconoscimenti, ringrazia tutto il personale dipendente per la professionalità e l’efficienza dimostrata.

Sopra il Consiglio d’Amministrazione, a fianco le certificazioni ISO 9001 e Iso 14001


Ariano-Rosolina 17 L’evento “La notte di fuoco” tradizionalmente apre la stagione balneare polesana

Prove generali d’estate, arrivano in 10mila Numeri da record e presenze come se piovesse, i presupposti buoni ci sono davvero tutti

LA PREMIAZIONE I reporter della media Sanudo crescono bene: arriva l’alloro

di Elisa Cacciatori

L

a stagione balneare si è aperta su Rosolina mare con un vero e proprio bagno di folla giunto nella località per ammirare lo spettacolo piromusicale della “Notte di fuoco”, un’iniziativa che com’è diventata tradizione, da qualche anno permette di godere di momenti unici nel proprio genere. Pare che per l’occasione siano giunte nel lido rosolinese oltre diecimila persone provenienti non solo dalla provincia polesana ma anche dalle realtà più lontane. Tra questi c’è stato anche chi ha scelto di fermarsi a dormire per la notte nelle strutture ricettive della località turistica di sabbia in spiaggia per non perdersi neanche un approfittando del ponte del Primo Maggio. Lunghe attimo di quello che è l’evento che sorprendentecode all’ingresso e pure all’uscita, parcheggi al mente dà il via alla bella stagione al mare. completo e bar presi d’assalto Per l’occasione l’orgahanno battezzato la bella sta- Complice il ponte, nizzazione composta gione nel primo grande even- in tanti hanno dall’azienda leader poleto in calendario che ha saputo deciso di pernottare sana nel settore pirotecnico sorprendere grandi e piccini. in zona Martarello Group di Arquà Tutti rigorosamente con il naso per festeggiare Polesine, Suono e Immaall’insù hanno assistito allo gine di Ferrara e Venpa di spettacolo “disco dance” che ha omaggiato la Dolo, con il contributo del Comune di Rosolina, gli disco music dagli anni Settanta ai giorni nostri, operatori turistici di Rosolina Mare e la collaborachi in piedi, chi su teli stesi a terra, chi dalle dune zione della Pro Loco di Rosolina, ha impiegato nel-

LEGAMBIENTE

A

IL NUOVO CIRCOLO

Rosolina nasce il circolo di Rosolina e Loreo di Legambiente ed è subito attività per la salvaguardia del territorio. La nuova associazione di volontariato locale presieduta da Giovanni Carlin che a poco più di un mese dalla sua creazione conta all’attivo 24 iscritti è attiva nella promozione di iniziative di educa- territorio coinvolti tra cui si contano il gruppo zione ambientale e di ecologia nel territorio scout di Loreo, i volontari dei gruppi di prodei due comuni di riferimento. tezione civile di Loreo e Rosolina, l’Anteas Dopo la cerimonia di presentazione in e Il Melograno. La raccolta ha permesso di presenza delle autorità, il neonato sodalizio recuperare dall’ambiente naturale quasi due ha visto i volontari sotto l’impulso del pre- camioncini dei più svariati rifiuti abbandonati sidente Giovanni Carlin lungo il canale che rimboccarsi le maniche La prima iniziativa sono stati consegnati e mettersi all’opera ha consentito ad Ecogest per lo smalper cercare da un lato di ripulire gli argini timento. L’intento, di dare un segnale dei canali: tante le proprio come palesato importante alla popola- persone presenti dallo stesso Carlin, è di zione e alle istituzioni attivare una rete sinere, dall’altro, per fare veramente qualcosa di gica e funzionale delle varie realtà associative concreto per l’ambiente. La prima iniziativa di volontariato del territorio, affinché si possa attivata dall’associazione è stata proprio “la giungere a un’azione concreta e importante giornata per l’ambiente” che ha previsto la per la salute delle persone, degli animali e pulizia degli argini del canale di Brondolo in del territorio, proprio come previsto a livello prossimità di Ponte Sacco e Ponte Rantin in statutario dal Circolo. Ma non solo. L’auspicio entrambi i lati di competenza di Rosolina e è di smuovere anche le coscienze delle istituLoreo. Alla mattinata, che - come conferma zioni pubbliche per cercare di dare il giusto Carlin - è solo la prima di una serie di iniziati- valore a un ambiente naturale che troppo ve, hanno preso parte oltre sessanta persone spesso non viene valorizzato e viene invece provenienti da diverse realtà associative dei abbandonato all’incuria di ignoti. El. Ca.

E’ stata davvero una “Notte di fuoco”: nell’immagine, un momento della bella serata a Rosolina Mare la spiaggia libera centrale del lido un’imponente gru di 40 metri allestita tra la sabbia della spiaggia del centro, 200 centraline di sparo necessarie per i fuochi, 1500 impulsi di accensione per la coordinazione dei fuochi e e 5500 artifici pirici da terra, distribuiti su un fronte di sparo di 200 metri. Il suono che ha accompagnato la magia dello spettacolo è giunto da un impianto audio con una potenza di 100mila Watt amplificato in tre isole sonore per un allestimento che complessivamente ha impiegato il lavoro di 22 addetti no stop nei due giorni antecedenti l’iniziativa. Insomma: un inizio davvero alla grande.

I

l Giornalino online, progetto editoriale realizzato dagli studenti della scuola secondaria “Marin Sanudo il Giovane” di Rosolina, si è aggiudicato il premio “Giornalista per un giorno” nell’ambito del meeting nazionale di Chianciano Terme (Sl). Oltre al riconoscimento, il giornalino è stato inoltre inserito nella short list delle sette testate in lizza per il premio più ambito, l’Oscar del giornalismo. I giornalisti in erba rosolinesi si sono distinti alla competizione scolastica organizzata da Albo Scuole tra più di 2000 redazioni scolastiche provenienti da tutta Italia con un risultato che ha inorgoglito studenti, insegnanti e pure Adriatic Lng, realtà che permesso la trasferta dei giovani in Toscana. “Siamo felici per la vittoria di questo premio che riconosce ai ragazzi impegno e passione, ingredienti fondamentali per la realizzazione del nostro giornale – ha considerato Antonella Zennaro, docente coordinatrice del progetto - Vogliamo ringraziare Adriatic Lng per il sostegno alla realizzazione della nostra testata giornalistica e per aver permesso ai nostri studenti di partecipare al meeting di Chianciano, dove hanno vissuto in prima persona le premiazioni, immersi in un clima ricco di positività e stimoli”.“La dedizione e l’entusiasmo per il giornalismo che gli studenti della ‘Marin Sanudo’ hanno dimostrato sono stati giustamente premiati – ha espresso Adriano Gambetta, responsabile della base di terra di Porto Viro di Adriatic Lng - Aspettiamo i ragazzi a Porto Viro per poterci congratulare personalmente”.

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18 Taglio di Po L’accordo Il riconoscimento offre importanti prospettive di sviluppo

Ok al contratto di foce: è il momento di crescere di Silvia Boscaro

I

l Museo Regionale della Bonifica Ca’ Vendramin ha ospitato recentemente l’incontro dell’Assemblea di Foce, nel corso del quale è stato sottoscritto il protocollo di intesa del Contratto di Foce Delta del Po. Con la sigla del protocollo d’intesa è possibile finalmente la definizione di una strategia condivisa di sviluppo locale, basata sulla gestione integrata e la valorizzazione delle risorse territoriali esistenti. A introdurre l’incontro, il presidente del Consorzio di Bonifica Delta del Po Adriano Tugnolo con i saluti di rito e il direttore Giancarlo Mantovani. “Il Contratto di Foce - ha affermato Mantovani - è uno strumento operativo e innovativo nella ricerca di un sistema integrato tra più ambiti di gestione delle acque, in grado di fornire uno strumento operativo condiviso che offre una possibilità di accesso prioritario ai fondi europei”. Laura Mosca della segreteria tecnica ha sottolineato come il Contratto di foce sia stato riconosciuto fra le quattro aree progetto della Regione nell’ambito dei programmi regionali a carattere strategico–finanziario che opereranno con i principali fondi strutturali nel ciclo 2014-2020. Quindi si è passati alla sottoscrizione del documento, firmato da soggetti, istituzionali e non, e portatori di interesse in materia di acque e politiche connesse sul territorio deltizio, i quali hanno espresso la ferma volontà di proseguire a lavorare insieme per indirizzare lo scenario strategico di progetto. In sintonia anche i sindaci di Taglio di Po Francesco Siviero, di

E’ già cosa fatta l’accesso al budget. I sindaci: “Ora dobbiamo lavorare bene assieme”

Aperto un canale diretto di finanziamento con il governo centrale per i progetti

• forniture termoidrauliche • arredo bagno • piastrelle

I singoli Comuni saranno ora chiamati a recitare un ruolo assolutamente cruciale Ariano nel Polesine Carmen Mauri, di Corbola Michele Domeneghetti, di Loreo Moreno Gasparini, di Porto Viro Thomas Giacon, di Rosolina Franco Vitale, di Porto Tolle Claudio Bellan e l’assessore del Comune di Chioggia Elena Segato. A distanza di poche settimane, attraverso una conferenza stampa svoltasi il 27 aprile al Consorzio di Bonifica Delta del Po, è stato annunciato l’arrivo, da Roma, del riconoscimento ufficiale per il territorio del Delta del Po come Area interna contratto di foce Delta del Po. Con tale dichiarazione i sindaci dei Comuni interessati saranno i veri protagonisti dello sviluppo integrato del territorio del Delta del Po. In sostanza significa avere la legittimazione ad operare da subito con un budget dedicato e anche con un canale di finanziamento diretto dal Governo centrale. “Si tratta di un riconoscimento importante - ha spiegato Laura Mosca - che

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va interpretato come punto di partenza per l’attivazione sul territorio del processo partecipato dalla comunità locale”. Presenti alla conferenza stampa i sindaci Carmen Mauri, Michele Domeneghetti, Moreno Gasparini, Claudio Bellan, Franco Vitale e Francesco Siviero che hanno accolto con soddisfazione e orgoglio la notizia. Entuasiaste le reazioni: “Il riconoscimento – ha affermato Gasparini - è un treno da non perdere assolutamente. Abbiamo finalmente la consapevolezza che si può costruire una strategia unitaria”.

NEWS La rassegna

LA CORALE E’ SEMPRE UN BEL SUCCESSO

S

ala Europa di Taglio di Po, la 32a edizione della Rassegna corale tagliolese. Ospiti del coro bassopolesano, diretto dal maestro Marco Ruzza, sono stati quest’anno il coro Femminile “Eco del Fiume” di Bottrighe e il coro maschile “Voci dalla Rocca” di Breno (Bs) diretti rispettivamente dai maestri Chiara Casazza e Piercarlo Gatti. Durante la serata, come ormai avviene da molti anni , c’è stato spazio anche per la beneficenza: il coro Voci del Delta ha deciso, infatti, di devolvere l’incasso, pari a 740 euro, a favore della Parrocchia di Taglio di Po, che nei prossimi mesi si troverà ad affrontare la ristrutturazione della chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi. “La rassegna corale di quest’anno – spiega il presidente del coro Luciano Corradin – ha visto il ritorno a Taglio di Po, dopo 34 anni, delle amiche del coro Eco del Fiume. Inoltre la serata è stata per noi l’occasione per consolidare il rapporto con gli amici bresciani del coro Voci dalla Rocca, ospitati dieci anni fa nella nostra rassegna e con i quali da allora il rapporto musicale ed umano è forte”. Si. Bo.


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Sport

Judo 23

Asd Centro Studi Kodokan Judo Chioggia

L’associazione più longeva della città si racconta di Sara Boscolo Marchi

L

’associazione sportiva più longeva della città è il Centro Studi Kodokan Judo Chioggia. Fondata nel 1968 sotto il nome di Judo Kodokan Club, oggi i maestri Denis Voltolina e Olindo Boscolo Marchi sono orgogliosi di portare avanti la tradizione della storica scuola di arti marziali chioggiotta, la prima ad aver introdotto questo tipo di combattimento in tutta la zona. “Quando abbiamo cominciato, 46 anni fa – racconta Olindo Boscolo, sesto Dan Judo e quarto Dan Ju Jitsu – ci siamo dovuti costruire da soli i tatami usando la paglia di riso e i teloni dei campi. La nostra passione ci ha portato fin qui e continuiamo a trasmettere ai nostri allievi gli insegnamenti del judo, che comprendono il rispetto reciproco per la crescita della società”. Il termine “Judo” letteralmente significa “la via della cedevolezza”. Infatti, questa disciplina di arti marziali nasce in Giappone, dal maestro Jigoro Karo, che nel 1882 fonda la scuola di Kodokan, la “piccola scuola dove si studia la via”. La sua filosofia è basata sul non opporre resistenza alla forza dell’avversario, ma nell’assecondarla e controllarla. Durante i combattimenti è fondamentale mantenere il controllo del proprio

corpo e quello dell’avversario e si punta a vincere senza far male all’altro. Il principio guida del Judo è contrastare l’aggressione, non l’aggressore. “Il Judo è una forma mentis, un modo di vivere basato sull’onestà e il rispetto del prossimo – afferma Denis Voltolina, settimo Dan Judo e primo Dan Ju Jitsu – Con la costanza negli allenamenti, si traggono diversi benefici, tra cui l’ottimizzazione del dispendio di energia psico-fisica, secondo l’aforisma del massimo risultato con il minimo sforzo”. Secondo l’Unesco e il Comitato Olimpico Internazionale, il Judo sarebbe la migliore formazione sportiva iniziale per bambini e ragazzi dai 4 anni in su. È sicuramente uno sport completo che apporta un’educazione fisica simmetrica, stimola tutte le possibilità psicomotorie e promuove i valori di amicizia, partecipazione, rispetto e sforzo per

migliorare. “Ai nostri allievi più giovani piace giocare ed entrare in contatto con gli altri nella lotta – spiega Roberto Tiozzo Caenazzo, quinto Dan judo e terzo Dan Ju Jitsu – ma anche il suo lato competitivo, che durante le gare tecniche si trasforma in una prova con sé stessi”. Oltre a proporre corsi di Judo e Ju Jitsu per tutte le età nel loro Centro Studi Kodokan Judo di Sottomarina, Denis Voltolina e Olindo Boscolo Marchi fanno parte del direttivo del JiTaKyoEi, coordinamento delle maggiori scuole di queste discipline su tutto il territorio nazionale. Dal 1 al 3 maggio saranno impegnati a Bibione, tra il corpo docenti di uno stage intensivo di aggiornamento tecnico aperto a tutti i judoka esperti, cui parteciperanno le migliori palestre di Judo e Ju Jitsu del nord della penisola.

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Olindo Boschin: “Quando abbiamo cominciato 46 anni fa ci siamo dovuti costruire noi da soli i tatami usando la paglia di riso e i teloni dei campi”

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Taglio di Po 21 Il ricordo Una originale iniziativa per commemorare una pagina di storia locale

Quando l’Olocausto passò anche da qui Incontro e mostra per parlare delle famiglie di ebrei tagliolesi che conobbero l’orrore

SOS PER IL PALAVIGOR Arrivano i primi fondi per la sistemazione, ma resta molto da fare

di Silvia Boscaro

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l Comune di Taglio di Po ha voluto ricordare, con una serie di iniziative e spettacoli, il 70° anniversario di due ricorrenze diverse ma significative nel panorama nazionale e internazionale: lo Yom Hashoah, giornata indetta dallo Stato d’Israele per ricordare l’Olocausto e la liberazione del campo di concentramento di Bergen Belsen e la triste vicenda, accaduta nel periodo che va dal 1941 al 1944, che si intreccia con la guerra e che riguarda alcune famiglie di ebrei deportate in quel campo e presenti fino a quel momento a Taglio di Po in internamento libero. Così anche Taglio di Po ha voluto ricordare non solo questa giornata ma ha organizzato, in collaborazione ne Vittorio Marangoni. L’orchestra Coro J. Turolla, con l’Istituto Comprensivo di Ariano nel Polesine, diretta dai maestri Luca Bellan e Antonella Casl’associazione Il Fiume e il Museo del Risorgimen- setta ha eseguito composizioni ebraiche di rara to e della Resistenza di Ferrara, un programma reperibilità, con arrangiamenti realizzati sui temi raccolti dall’etnomusicolointitolato Memorie del Delta go Leo Levi. Quindi sono – 70 anni di Libertà svoltosi Testimonianze state proiettati video e foto dal 15 al 25 aprile 2015. In e racconti di un interenti le vicende storiche particolare, estremamente toc- dramma più vicino canti sono state le iniziative a noi di quanto che hanno riguardato, tra il 1941 e il 1944 Taglio di proposte il 15 aprile: la gior- spesso si creda Po, i suoi cittadini, i luoghi nata è quindi iniziata con uno spettacolo in Sala Europa riservato al mattino agli e l’intervista a Sultana Razon, ebrea sopravvissustudenti dell’Istituto Comprensivo di Taglio di Po e ta a Bergen Belsen e moglie di Umberto Veronesi uno alla sera, aperto a tutti i cittadini, durante il e che ha vissuto qualche anno della sua infanzia quale era presente anche il partigiano novanten- a Taglio di Po. Inoltre sono state approfondite le

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L’amministrazione di Taglio di Po ha avuto una idea speciale vicende riguardanti le famiglie ebraiche Afnaim, Razon, Caro e Zamojre attraverso una ricerca che ha ricostruito gli eventi a Taglio di Po tra il ’41 e il ’44. La parola è quindi passata all’assessore alla cultura Veronica Pasetto: “La data del 15 aprile - ha affermato - vuole essere pensata come una data simbolica anche per Taglio di Po. Quel giorno, infatti, fu liberato il campo di Bergen Belsen per opera degli inglesi, in cui erano stati deportati gli ebrei Afnaim-Razon arrestati nella nostra cittadina. Una pagina di storia locale, che merita di essere conosciuta perché riguarda ognuno di noi“. Il programma degli eventi è poi proseguito nei giorni successivi con la mostra “Ebrei e Polesine, l’internamento libero a Taglio di Po”.

primi contributi per la messa in sicurezza del tetto del palazzetto di via Manzoni (Pala Vigor) stanno finalmente arrivando. Il Comune di Taglio di Po ha infatti ottenuto i 150mila euro richiesti all’Istituto per il credito sportivo attraverso la partecipazione al bando “500 Comuni 500 Impianti Sportivi”. Ad annunciarlo il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero: “Si tratta di un mutuo che il Comune contrae con l’ente e che dovrà restituire in 15 anni a tasso zero, perché gli interessi sono a carico dello Stato. Questa risposta per noi ha riacceso la speranza di poter finalmente partire con i lavori”. Ad accompagnare il sindaco gli assessori Davide Marangoni e Doriano Moschini: “Siamo in attesa di una risposta dalla Regione Veneto e dalla Fondazione Cariparo alle quali abbiamo chiesto finanziamenti per mettere in sicurezza il Pala Vigor – ha affermato il sindaco – e auspichiamo, vista la risposta dell’Istituto per il credito sportivo, che anche la Regione e la Fondazione possano aiutarci. 150mila euro sono solo una minima parte della copertura di un progetto di messa in sicurezza del Pala Vigor”. Il palazzetto è chiuso ormai da diverse settimane a causa di gravi problemi statici e la situazione è ulteriormente peggiorata in quanto l’impianto fotovoltaico, installato nel 2010, con il maltempo di questo inverno ha subito delle lesioni e necessita di immediata manutenzione. “Ogni volta che c’è il maltempo speriamo che non accada nulla – ha concluso l’assessore Marangoni -, la nostra paura è che non si riesca ad intervenire prima dell’inverno”.

NEWS Una lieta ricorrenza

IL RIFUGIO NATURA DELTA PO FESTEGGIA UN ANNO: GRANDI NUMERI

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l Rifugio Natura Delta Po di Gorino Sullam ha festeggiato, domenica 12 aprile, in Piazza San Rocco, il suo primo anniversario, con tante attività che hanno impegnato la giornata, dal mattino fino al tardo pomeriggio. I festeggiamenti sono iniziati per i non residenti, con una gita in barca del territorio, Francesco Siviero che ha permesso la scoperta, da vicino, del meraviglioso mondo del Delta del Po. Alla gita è seguita una degustazione delle eccellenti tipicità gastronomiche offerte dal Jo’ Bar, dal Ristorante Al Faro, dal Ristorante Il Bilancione e dall’Agriturismo Ca’ Lattis. Dopo il pranzo i partecipanti e le famiglie hanno continuato la permanenza tra giochi, giri in GoKart a pedali, chiacchere e divertimento. La cooperativa AttivaMente, che gestisce oggi la struttura, ha dedicato ai suoi “ragazzi speciali” il taglio delle torte offerte da alcune famiglie della frazione, momento al quale si è aggregato anche il sindaco Francesco Siviero e il suo vice Alberto Fioravanti. Nel tardo pomeriggio, l’equipe dei “Laboratori delle Autonomie e Lavoro” si è prodigata nell’organizzazione dell’aperitivo, mettendo a frutto le attività sviluppate nei laboratori di autonomia, che sempre più spesso trovano sede anche nel Rifugio Natura Delta Po. La giornata si è conclusa con la proiezione del film documentario “Un metro sotto i pesci”, con la collaborazione dell’associazione Magna Charta, della Diocesi e della Parrocchia. Si. Bo.

Cultura ebraica

LO STORICO E SCRITTORE CORRADINI CATTURA TUTTI CON I SUOI RACCONTI

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ell’ambito delle celebrazioni organizzate dall’assessore alla Cultura di Taglio di Po Veronica Pasetto in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Ariano nel Polesine, l’associazione Il Fiume e il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, per il 70° anniversario di Yom HaShoah, il giorno fissato dallo stato d’Israele per celebrare la memoria dello sterminio e la liberazione del campo di concentramento di Bergen Belsen, si è svolto un incontro, presso la sala Conferenza del Municipio, con lo scrittore Matteo Corradini. Nato nel 1975, è scrittore ed ebraista. Ha pubblicato con Rizzoli e Salani numerosi libri, tra i quali “La repubblica delle farfalle”, “Improvviso scherzo notturno”, “La pioggia porterà le violette di maggio”, “Io voglio vivere – la vera storia di Anna Frank”. Come ebraista si occupa di mistica ebraica e Shoah. In particolare lo studio sul campo di concentramento di Terezin (Repubblica Ceca) lo ha portato a recuperare strumenti musicali e oggetti che oggi vengono suonati e mostrati nei suoi incontri e spettacoli. Il 27 gennaio 2015 ha scritto il discorso ufficiale di Ben Kingley alla commemorazione del 70° anniversario dalla liberazione dai lager nazisti, nel campo di concentramento di Theresienstadt. “Questa serata - afferma l’assessore Pasetto – ha permesso la scoperta e l’approfondimento della cultura ebraica, in modo leggero attraverso un quiz. Attraverso domande semplici, video e fotografie è stata passata in rassegna la cultura ebraica più antica”. Si. Bo.

Il servizio per i piu’ piccoli

FANTASIA ED EDUCAZIONE: TORNA IL PEDIBUS, CON TANTISSIME NOVITA’

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’ ripartito l’8 aprile scorso il Progetto Pedibus organizzato dall’amministrazione comunale di Taglio di Po in collaborazione con l’Istituto comprensivo e l’Azienda Ulss 19 di Adria. La nuova “edizione” inizia con una nuove veste con l’introduzione di nuovi nomi assegnati ai percorsi che si ispirano alla favola di Pinocchio: il burattino di legno diventa “pedoncino” per aiutare i bambini a riflettere, scoprire i comportamenti negativi e offrire la possibilità di diventare buoni cittadini di domani. Il pedibus è un modo sano, sicuro e divertente per i bambini ma soprattutto ecologico di percorrere il tragitto casa-scuola. Per il plesso “G. B. Stella” sono attivi tre percorsi: Linea 1 – percorso rosso - Capolinea (Acquedotto) prende il nome di Il Paese dei Balocchi; linea 2 – percorso azzurro - capolinea (El Forno a Po) è intitolata Il Teatro dei Burattini; linea 3 – percorso verde - capolinea Via Romea (Di fronte Crepaldi Arredamenti) prende il nome di L’Osteria del Gambero Rosso. Per il plesso “G. Pascoli” è attiva la linea 5 – percorso viola – capolinea (Cassa di Risparmio) intitolata La Casa di Geppetto. Anche quest’anno il Pedibus sarà integrato con l’inserimento dell’asinello, di un pony e di un cane. In programma inoltre una giornata conclusiva con l’uscita in bicicletta presso la fattoria “ Le Robinie “. I 115 “Pedoncini“ suddivisi nei vari percorsi ( 102 al Plesso “G: B. Stella” e 13 al Plesso “G. Pascoli“) saranno accompagnati dai Volontari della Protezione Civile e dai volontari dell’Auser Taglio di Po. Si. Bo.


22 Cultura La tradizione Torna la rassegna che si snoda attraverso otto visite guidate

Lendinara riapre i suoi itinerari di Melania Ruggini

NEWS

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itorna come ogni anno “Lendinara tra arte, storia e devozione” promossa e sostenuta dall’amministrazione comunale di Lendinara in collaborazione con Turismo e cultura e il gruppo Ctg “L’Atene del Polesine”. Sono in tutto 8 le visite guidate nei luoghi simbolo della città per scoprirne le bellezze storiche ed artistiche, da Ca’ Dolfin alle sette chiese, passando per la chiesa di San Rocco. Il ricco calendario di appuntamenti fa leva sui luoghi più interessanti della città sotto il profilo storico, artistico e culturale. Una novità di quest’anno è la mostra fotografica e documentaria, allestita all’interno delle celle di Palazzo Pretorio, che racconta la storia del giardino e la presenza di alcuni artisti, poeti e letterati ospitati dal critico d’arte Giuseppe Marchiori, a cui è stato recentemente dedicato il giardino dello stesso palazzo. Gli illustri ospiti erano niente meno che Saba, Wolf Ferrari, Minassian, Birolli, Manzù, e Licini. La visita alla mostra presso il Palazzo Pretorio è preceduta da un itinerario tra il Giardino di Ca’ Dolfin e alcuni luoghi del centro storico lendinarese. Il progetto, promosso dal Comune di Lendinara

L’ECCIDIO DI VILLADOSE E CEREGNANO

S e sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, comprende l’ideazione e l’allestimento dell’esposizione e un pacchetto di visite gratuite per le scuole sia per questo che per il prossimo anno scolastico. Domenica 17 maggio alle ore 16 l’ufficio Iat ospita Lendinara Dipinta: dalle vedute settecentesche di Palazzo Cattaneo agli scorci naturalistici del Giardino di Ca’ Dolfin, ritratti da celebri artisti. Altro appuntamento di rilievo, domenica 24 maggio alle 17 è alla chiesa di San Rocco, dove, nel centenario dell’ingresso in guerra dell’Italia, sono proposte delle letture, ideate dalla

Tanti autori importanti sono arrivati in città

ROVIGORACCONTA, BUONA LA SECONDA!

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a seconda edizione di Rovigoracconta ha intrattenuto la popolazione in una tre giorni di incontri, spettacoli e musica, per un totale di 40 artisti e 24 incontri. Tra i nomi di punta della kermesse spiccano il filosofo Massimo Fini, la scrittrice americana Vanessa Diffembaugh, Mauro Corona, Vito Mancuso, Alessandro Haber. Il direttore artistico Mattia Signorini, noto scrittore polesano, è soddisfatto dei risultati e ha così commentato: “L’anno scorso è stato il primo festival, il numero uno. Quest’anno ci siamo posti una sfida più grande”. Ideato dall’associazione culturale Liquirizia, composta da Signorini, Sara Bacchiega e da Maurizio Martelli, in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Unindustria e Ascom, la manifestazione ha ospitato un insieme di presentazioni letterarie, concerti musicali e spettacoli teatrali. Venerdì 8 maggio l’apertura è stata affidata a Massimo Fini, che ha presentato il suo ultimo libro in assoluto, “L’Italia controcorrente”. Domenica 10 maggio la scrittrice americana Vanessa Diffenbaugh ha chiuso il festival con la sua ultima opera letteraria “Le ali della vita”. Per la sezione libri c’erano, tra gli altri, Mauro Corona, con Il segreto delle montagne, Fabio Genovesi, con Chi manda le onde, la storia di una famiglia e di una piccola comunità che vive davanti al mare, Massimiliano Santarossa con Metropoli, racconto di un uomo barricato in una città in un

Lungometraggio

futuro apocalittico, Marco Missiroli con Atti osceni in luogo privato, la storia sentimentale e sessuale di un bambino che si affaccia all’adolescenza e alla vita, Carmen Pellegrino con Cade la terra, storia di Estella che cerca con tutte le forze di far rivivere un borgo abbandonato, Amina Sboui con Il mio corpo mi appartiene e Farian Sabahi con Noi donne di Teheran, in un incontro sul valore della libertà contro l’integralismo islamico, Andrea Vitali con La ruga del cretino, un racconto giallo e pittoresco collocato agli albori della psichiatria e antropologia, Vito Mancuso con Questa vita, riflessione filosofica sulla natura dell’uomo, Alen Loreti, biografo e curatore ufficiale dell’opera di Tiziano Terzani, con un racconto coadiuvato da documenti e filmati inediti, che inquadrano la vita del famoso scrittore. A corredare il festival un concorso letterario nato per indurre i ragazzi ad occuparsi dei libri, affiancando i ragazzi finalisti agli Me. Ru. scrittori veterani.

biblioteca comunale Baccari di Lendinara, dedicate ai concittadini morti in guerra. A chiusura della stagione primaverile, altri due appuntamenti, il 2 giugno con il tradizionale itinerario risorgimentale alla scoperta dei luoghi di Alberto Mario e Jessie White e il 6 giugno con il percorso “Le sette chiese di Lendinara” alla scoperta del patrimonio storico, artistico e devozionale delle sette chiese cittadine. Ingresso Giardino di Ca’ Dolfin-Marchiori: euro 4 intero; euro 2 ridotto. Ingresso integrato Palazzo Cattaneo e Giardino di Ca’ Dolfin: euro 5 intero; euro 3 ridotto.

ono state 21 le vittime dell’eccidio di Villadose e Ceregnano avvenuto nel 1945. Oggi a distanza di 70 anni la drammatica vicenda è ricorda nel lungometraggio realizzato dal regista rodigino Alberto Gambato, già autore del documentario “La lunga marcia dei 54” dedicato all’eccidio di Villamarzana. Il documentario realizzato dal giovane regista con la consulenza storica di Laura Fasolin e il coordinamento di Michele Lionello ricorda l’eccidio nazi-fascista ai danni dei cittadini polesani residenti nei due comuni durante il quale i civili venivano rastrellati e fucilati a caso. Di quella vicenda oggi restano i luoghi sia fisici che ideali della tragedia e le testimonianze dirette e indirette della popolazione. Il film, attraverso le varie memorie, ricompone quella che fu la portata storica e umana dell’eccidio; una riflessione che coinvolge i giovani locali nell’espletazione dei propri diritti umani. Oltre sei mesi di lavoro con il coinvolgimento di molte persone tra testimoni, giovani ed esperti e grazie alla collaborazione e al contributo dei Comuni di Villadose e Ceregnano e degli ex amministratori Pci, Pds, Ds di Villadose. Prima della proiezione di Villadose gli alunni della scuola primaria hanno presentato la ricostruzione cronologica dei momenti principali dell’eccidio con disegni e narrazione ricavati da testi e immagini di ricerca storica, dato che il ruolo della scuola rimane fondamentale nel conservare la memoria e nel trasmettere una cultura di pace e di rispetto del diritto alla vita e alla libertà. Me. Ru.

La kermesse Il programma di iniziative, mostre e performance di tanti artisti

Facciamo filò e Deltarte: un’estate di appuntamenti M

aggio si è aperto con una ricca serie di eventi all’insegna delle identità riemerse. Si è partiti sabato 2 maggio dal centro culturale di San Basilio con l’inaugurazione della mostra di Caterina Sega “Facciamo filò” nel Museo e il concerto di Anna Luppi. Con la mostra Facciamo Filo’, visitabile fino al 29 settembre, una vivace installazione fa leva sul concetto di fare filo’, ossia sulla socializzazione e aggregazione sociale. Il progetto intende avvicinare la popolazione autoctona all’arte contemporanea in modo semplice, coinvolgente e spontaneo, attraverso installazioni dalle forme sferiche, coperte da moltissimi fili di differenti materiali, lunghezze e colori. Le persone possono sedersi per conversare o giocherellare. Per la Notte Europea dei Musei del 16 maggio il Museo archeologico nazionale di Adria ospita alle 21 “Quando eravamo Re”, mostra fotografica di Matteo Sauli con presentazione del catalogo a cura di Danilo Montanari Editore, aperta fino al 15 settembre. DeltArte si caratterizza anche per le residenze d’artista e dal 15 al 25 maggio vivrà a Taglio di Po Joseph Gerard Sabatino, che collaborerà con le scuole medie del comune per creare un’installazione permanente nell’atrio del plesso scolastico di Via Marconi. Lavorando a stretto contatto con gli alunni

Giovani artisti alla scoperta del nostro Delta creerà una scultura composta da materiali tipici del delta, inaugurata sabato 23 maggio alle ore 12 mentre alle ore 18 al Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin sarà presentata l’installazione “Memoria nascosta: a resting place that lives” dell’artista americano e “Progetti bruciati” di Baran, visitabili fino al 29 settembre. Il 31 maggio DeltArte fa tappa a Corbola con la mostra fotografica Km 40 di Alessandro Bellini in biblioteca. Alle ore 19.30 l’area golenale dell’Isola del Balottin sarà lo sfondo per l’inaugurazione dell’Installazione “A utopian idea” di Emmanuele

Panzarini. L’artista vuole tramandare alle nuove generazioni il curioso tentativo che il professore Luigi Salvini diede vita nella piccola isola. Utilizzando il rosso, colore scelto da Salvini per la bandiera della Repubblica, si crea un collegamento visivo tra l’isola e la terra ferma, tra passato e presente, evocando così l’idea utopica di società che il professore aveva provato a realizzare. L’esistenza della Repubblica è breve ma molto intensa: dal 1946 al 1955 l’esperimento comunitario segna in maniera profonda la storiografia e il vissuto locale. Me. Ru.


Sport 23 Calcio I Blu Royal si portano a casa la coppa e ipotecano la promozione

Questo Porto Viro ha fatto la storia di Riccardo Pavanello

VOLLEY

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lla fine è arrivato lo storico trionfo in coppa Veneto. Il rinato Porto Viro, con una curva super calorosa e i tantissimi tifosi al seguito è riuscito ad alzare in alto, al cielo, la coppa Veneto di Seconda categoria. Palcoscenico il prestrigioso campo di Martellago con l’Union Gaia di fronte. La cavalcata incredibile dei blu royal è culminata con il 2-0 nella finalissima e il primo posto nella griglia dei ripescaggi per la Prima categoria della prossima stagione. Difficile che il Porto Viro non venga ripescato, considerato il fatto che la formazione polesana ha il posto migliore per il salto nel campionato superiore. Nel girone H la squadra di Roberto Zaia si è dovuta inchinare allo strapotere del Medio Polesine di Enrico Resini. Nonostante il secondo posto nella regular season c’era una seconda via, magari tortuosa e più difficile, ma che il Porto Viro è riuscito a intraprendere arrivando a superare l’ostacolo finale. La coppa alzata al cielo da capitan Alessandro Bresciani è il frutto di un lavoro accurato, preciso e completo di una dirigenza che ha deciso di riportare il calcio che conta a Porto Viro dopo lo scioglimento della precedente compagine un anno fa. Acquisendo i diritti dei Blucerchiati di Ca’Venier, il nuovo sodalizio del presidente

Bilancio di campionato

UNA BUONA STAGIONE PER L’ALVA INOX

S Franco Bresciani è stato costruito con uomini di esperienza e giovani di sicuro valore per fare bene in un ciclo minimo triennale. Il primo anno è andato alla grande, i tifosi allo stadio si sono rivisiti e hanno deciso di affollare ogni domenica le tribune per seguire il nuovo Porto Viro. Le soddisfazioni non sono mancate viste le vittorie in campionato e, soprattutto, la cavalcata in coppa, iniziata con i gironi di qualificazione estivi e proseguita alla grande con i turni secchi durante la settimana. Ai 32esimi proprio il Medio Polesine è andato al tappeto di fronte alla squadra di Zaia. Poi è toccato alla Nuova Audace Bagnolo cadere

sotto i colpi dei portoviresi ai 16esimi. Agli ottavi è 3-0 al Bagnoli, ai quarti battuto lo Janus per 1-0. Le semifinali, unico turno ad andata e ritorno, non hanno visto particolari preoccupazioni per il Porto Viro: 1-0 alle Torri Bertesina sia nei primi 90 minuti sia nella sfida di ritorno. Poi l’attesissima finale di Martellago contro l’Union Gaia ha decretato il Porto Viro campione con il 2-0 firmato Bergamin e Poncina. Una vittoria storica, di enorme valore di per sé, ma ancora più importante in quanto molto probabilmente aprirà ai ragazzi le porte della categoria superiore.

tagione ricca di soddisfazioni per l’Alva Inox di Porto Viro. La squadra maschile, che disputa la serie C, ha vinto la coppa Veneto di categoria a Solesino battendo in finale il Bonollo Eagles Mestrino con il punteggio di 3-1. Ma non solo. Al termine del campioanto i ragazzi di coach Leonardo Falcini sono riusciti a strappare il pass per gli spareggi play off alla penultima di campionato. Contro il Cornedo la formazione polesana ha vinto con un secco 3-1 per i 54 punti in girone dietro solo a Fresko (55 punti) e al Massanzago (60 punti) che sale in B1. Contro il Cornedo è decisivo Bovolenta nel primo set per il 25-23. Secondo set chiuso sul 25-20 mentre il terzo è a favore degli avversari che se lo aggiudicano per 25-22. Terzo set senza problemi visto il 25-17 finale. Ultimo turno contro il Bremas prima della coda dei play off. Per quanto riguarda invece il campo femminile, sempre in serie C, da segnalare la salvezza da parte dell’Ariano volley grazie al successo contro il Thermal. Padovane con poche motivazioni considerata la salvezza già ottenuta. Per le polesane invece di motivazioni ce n’erano molte considerato il fatto che la permanenza in C non era ancora stata raggiunta. Parziali vinti senza problemi per il 3-0 finale: 25-16, 25-17 e 25-21 per i 29 punti in classifica e il decimo posto. Una grande soddisfazione ottenere la salvezza alla penultima giornata. Per l’Ariano volley, l’ultimo impegno contro il Vtv Tecnovap potrà essere giocato con la giusta tranquillità e senza la pressione del risultato. Ric. Pav.

Per il Porto Tolle primato e promozione in Seconda

LA MATRICOLA TERRIBIZILE HA ZITTITO TUTTI

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Sono MARZOLLA Giuseppe (Tomas). Ho scelto di candidarmi a sostegno di LUCA ZAIA, per riportare fiducia alla gente del nostro territorio.

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

sionante che candida il Porto Tolle 2010 a essere una delle squadre candidate alla promozione diretta dalla Seconda alla Prima per il prossimo anno. Se la squadra di Tessarin ha ottenuto il pass diretto per il campionato superiore, c’è un’altra squadra polesana che potrà ambire al salto di categoria. Stiamo parlando dello Scardovari, giunto al secondo posto nel girone D di Prima categoria e che potrà tornare in Promozione solo dopo la lunga trafila dei play off. Si inizia il 17 maggio con il Crespino Guarda Veneta nel primo turno. Se i Pescatori passano andranno ad affrontare o l’Azzurra Due Carrare o l’Arzergrande al secondo turno il 24 maggio. Il terzo e decisivo turno per entrare nella lista A dei ripescaggi è il 31 maggio. Solo entrando in questa graduatoria ci saranno possibilità concrete di salire in Promozione per la squadra di Giuseppe Pregnolato che ha chiuso la regular season con 49 punti e a sette lunghezze dal primo posto del Badia Polesine di Davide Piccinardi. Ric. Pav.

Committente responsabile Giuseppe Marzolla

incere il campionato il primo anno da matricola del girone porta tanta soddisfazione. E’ capitato al Porto Tolle 2010 che, di fatto, ha sostituto il Delta Porto Tolle in paese dopo il trasferimento della squadra di Mario Visentini a Rovigo. La società del factotum Pietro Carnacina fino all’anno scorso contava solamente formazioni di categoria giovanile. Dal 20142015 è nata l’idea di portare una squadra di categoria al comunale di Porto Tolle, con soli ragazzi del paese. La passione per il calcio e l’idea di stare insieme hanno costruito un gruppo affiatato e completo capace di dominare l’unico girone di Terza polesano: primo posto e il diritto di partecipare alla Seconda categoria nel 2015-2016. In panchina un volpone come Sandro Tessarin e in campo gente del calibro di Luca Passarella in porta (ex portiere di serie D proprio con il Delta Porto Tolle), Fabio Pregnolato, Luca Ferro e Valentino Baratella in attacco. E questi solo per fare alcuni nomi della squadra piena zeppa di ragazzi che il calcio lo masticano e lo hanno sempre masticato. Proprio Pregnolato è stato il cannoniere del girone con ben 24 reti nella regular season. La cavalcata in campionato non ha avuto rivali con le 21 vittorie su 26 partite. Solo quattro pareggi e una sola sconfitta in campionato. In totale 85 reti fatte e 14 subite. Una media impres-


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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Nuove resistenze Il sindacato è ancora in prima linea per i lavoratori

Pochi fondi e servizi ai privati, le sfide di oggi nel pubblico impiego 70 anni fa la liberazione e la storia di tanti eroi della resistenza. Ci siamo chiesti quali siano oggi le grandi battaglie, i nuovi eroi della resistenza. Lavoro, ambiente e sociale di Nicola Stievano

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all’ufficio anagrafe comunale al sindacato, dal contatto quotidiano con il pubblico alle trattative serrate con sindaci e amministratori sanitari. Franco Maisto da quasi 6 anni ha affiancato al suo impiego nel Comune di Terrassa Padovana l’attività sindacale diventata sempre più intensa finché, lo scorso anno, è stato nominato dirigente sindacale a tempo pieno della Cisl per il settore funzione pubblica tra Padova e Rovigo. Come è arrivato a questa scelta? “Provengo da una decina d’anni di lavoro nel settore anagrafe e di collaborazione con il settore servizi sociali, dove ho maturato esperienza nell’ambito delle progettazioni per la Terza Età e dei bandi e finanziamenti. E’ stata un’esperienza impareggiabile che mi ha consentito di sviluppare il rapporto con gli Enti Regionali e Provinciali e del Terzo Settore. Poi la svolta. Il cammino da sociale è diventato sindacale. Ho iniziato a far parte del Sindacato nel 2009 come semplice iscritto e poi via via sono stato coinvolto nelle attività operative. Un impegno via via crescente che mi ha visto operare dapprima nei Comuni della zona e poi, maturando l’esperienza sul campo sono arrivate le Case di Riposo, il Terzo Settore, le cooperative”.

Cosa significa oggi fare sindacato per il settore pubblico? “Lavorare nel sindacato che segue il pubblico impiego e le cooperative che hanno appalti nello Stato significa vedere da dentro la complessità e, a volte, qualche problematica della nostra macchina pubblica. Un’organizzazione, quella dei Comuni e delle Case di Riposo che sconta oggi più di ieri grandi problemi legati al taglio delle risorse dello Stato centrale. Il blocco delle assunzioni intervenuto nel 2009 sta di fatto creando numerosi effetti collaterali a distan-

Franco Maisto ha intensificato l’attività nella Cisl Funzione pubblica za di oltre 6 anni di limite nella capacità di spesa per forza lavoro. Di contro lo Stato sta di anno in anno aumentando le competenze a carico degli Enti locali più vicini ai cittadini: soffocando di burocrazia uffici e ambiti che hanno sempre meno personale con risorse economiche e formative sempre più ridotte”. Di cosa si occupa nel dettaglio? “Il lavoro che ogni giorno affronto è

legato alla gestione degli Enti che sono in sofferenza o difficoltà Mi spiego meglio, in ogni posto di lavoro vi sono dei referenti sindacali interni (Rsu), questi delegati hanno il polso della situazione sugli equilibri interni, nel momento che viene mutata l’organizzazione o vengono trasferiti dipendenti, è necessario un passaggio sindacale per rendere più indolore possibile la famosa riorganizzazione. E’ chiaro che gran parte del lavoro di gestione interna di enti che hanno 200 o 300 dipendenti è svolta attraverso i rappresentanti sindacali interni che controllano la sicurezza del lavoro, se vi sono casi di mobbing o discriminazioni ed anche se la nuova organizzazione sia meglio della precedente”. Quali le sfide di oggi per un sindacalista? “Pensiamo ai 500.000 posti di lavoro persi nel pubblico impiego dal 2004 che portano Ospedali, Scuole, Case di Riposo e Comuni ad avere deficit di organico. Ad essere a rischio è la stessa erogazione dei servizi essenziali. Basta questa riflessione per capire che la passione e l’entusiasmo per entrare negli Enti ogni giorno non mi mancheranno mai. Un entusiasmo ed una motivazione che trovo ogni giorno nei volti dei lavoratori pubblici ma anche in quelli del

Proteggilo dalle malattie metaboliche rare

Con lo screening neonatale metabolico, il semplice prelievo di una goccia di sangue alla nascita, puoi salvargli la vita o evitargli gravissime disabilità. Aiutaci a promuovere lo screening e a realizzare i nostri progetti a favore dei bambini metabolici.

Franco Maisto Terzo Settore delle cooperative. Sono lavoratori che sono in appalto pur svolgendo lo stesso lavoro dei colleghi statali. Anche in questo settore in enorme ed esponenziale crescita”. Un fenomeno destinato a crescere? “Certo, pensiamo alla sanità. Da qualche anno a fronte delle decine di migliaia di posti pubblici che perdiamo vengono invece consentite alle Ulss, per garantire servizi e

prestazioni, di appaltare interi reparti. Nella Bassa Padovana, ad esempio, sono decine i posti di lavoro che cambieranno volto con il passaggio di diverse funzioni socio sanitarie alla gestione di privati. Ma anche in questa fase di cambiamento storico il sindacato è presente e a fianco delle persone, ciascuna con la sua storia e le sue problematiche, una varietà e complessità che rende più ricco e migliore il nostro paese”.

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Il Veneto in primo piano 25 1 Nuove resistenze La lotta a fianco dei comitati per la difesa del territorio e dell’ambiente

Mattia Donadel e la battaglia contro le grandi opere Ha fondato nel 2003 il comitato No Ar e nel 2008 è confluito nella rete dei comitati Cat. Ora presiede il comitato “Opzione Zero” di Alessandro Abbadir

L

’impegno di una vita in difesa dell’ambiente e contro la cementificazione del suolo. E’ questa la missione che ha Mattia Donadel, 43 anni residente a Mirano e fra i fondatori e presidente del Comitato Opzione Zero che si batte con proteste ed azioni legali contro le grandi opere. Donadel, laureato in Scienze Forestali di lavoro fa il tecnico al comune di Venezia. E’ anche consigliere comunale a Mira (Ve) per una lista civica. Si è piazzato nel 2012 fra i primi otto a livello nazionale nel premio indetto da Legambiente “Ambientalista dell’anno”. Si ritrova benissimo nella definizione di nuovo resistente. “Mi sono impegnato sia in politica, che in formazioni ambientaliste - dice - fin da quando avevo 15 anni. Ho ereditato la passione per le battaglie civiche, la partecipazione ai

POVERTÀ

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Francesco Vendramin

movimenti sia in famiglia da mio papà Cleanto, che nell’ambiente della Riviera del Brenta e del Miranese dove i racconti della lotta partigiana erano vivi più di ora, una trentina di anni fa“. Dopo una breve esperienza a 18 anni come consigliere comunale di Rifondazione Comunista , Donadel si avvicina dal 2000 ai temi del cambiamento climatico e dello sfruttamento del pianeta da parte delle multinazionali. Dal 2003 l’impegno specifico nel territorio in cui vive. “Nel 2003, insieme con altre persone - dice - ho fondato il comitato No Ar (cioè no autostrada Romea), una battaglia contro il progetto della nuova opera Orte - Mestre che proprio quest’anno ha subito un forte rallentamento, visto che il governo l’ha esclusa dall’elenco delle grandi opere prioritarie per il 2015. Il Comitato poi è confluito nella rete

dei comitati Cat nel 2008. La priorità, dopo i disastrosi allagamenti del 2007 e 2010 era quella di fermare la cementificazione in Veneto sia con manifestazioni in strada che con azioni legali. Ora presiedo il comitato Opzione Zero”. Tante le battaglie fatte e molti i risultati ottenuti. “Grazie anche alle nostre battaglie - dice Donadel - abbiamo fatto deragliare la camionabile sull’Idrovia, abbiamo fatto impantanare la Romea Commerciale, abbiamo contribuito a bloccare la creazione di un polo logistico per le navi a Giare e Dogaletto di Mira e abbiamo fermato di fatto con un ricorso al Tar, l’elettrodotto Dolo-Camin. Lottiamo contro le grandi navi a Venezia“. Donadel spiega che l’impegno che ci mette, è gratuito e occupa l’80 % del suo tempo libero. ”Questa mia passione per le battaglie ambientaliste - spiega

Mattia Donadel - mi sottrae tantissimo tempo alla vita privata. Per fortuna ho una compagna che condivide le mie battaglie. Il mio è un impegno totalmente gratuito e anzi qualche volta in perdita visto che quando i soldi non si trovano dagli sponsor o dai cittadini che sostengono le nostre lotte, come militanti dei ci rimettiamo di tasca nostra”.

Una resistenza silenziosa contro l’indifferenza

FRANCESCO VENDRAMIN GESTISCE UNA CASA ALLOGGIO PER IMMIGRATI IN DIFFICOLTÀ

n aiuto ai poveri e ai disperati. E’ questa la missione di Francesco Vendramin, 65 anni insegnante elementare in pensione che gestisce a Mira Porte la casa alloggio della Caritas “San Raffaele” per immigrati. Vendramin ambientalista storico è sempre stato legato all’azione della chiesa nei confronti di chi ha più bisogno. “Gestire per la Caritas di Venezia questa casa alloggio che ospita una trentina di immigrati in difficoltà

- spiega - è un gesto concreto che voglio fare seguendo quelli che ritengo i principi su cui si fonda la carità cristiana e i principi della giustizia sociale. Nel passato sono stato fra i primi dagli anni Settanta ad aderire ai movimenti ambientalisti che lottavano per la riconversione delle aree di Porto Marghera. Ora impegno la maggior parte del mio tempo durante la settimana in modo gratuito,

nonostante abbia una moglie, figli e anche dei nipoti, in favore di chi ha più bisogno di noi. Gli ultimi fra gli ultimi, nonostante la crisi che imperversa da 8 anni, sono ancora spesso gli immigrati. Queste persone che arrivano nel nostro paese da situazioni di guerra e fame, hanno un disperato bisogno di solidarietà e chi si dice cristiano, non solo a parole, non può negargliela”. A.A.


26 4 Il Veneto in primo piano Il sindacato scende in campo La proposta di legge di iniziativa popolare

La riforma del fisco riparte dal basso

E’ targata Cisl la proposta di legge per cui il sindacato e i comuni che si sono messi a disposizione stanno raccogliendo le firme necessarie a presentarla al Governo di Maria Pavan

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’ partita ufficialmente in tutte le province venete la – così chi vuole, può anche firmare nel suo comune di campagna per la raccolta delle firme sulla legge di residenza. Per i cittadini di Venezia i moduli sono dispoiniziativa popolare “Per un fisco + equo e giusto”. nibili anche in tutte e dieci le circoscrizioni comunali di Banchetti al mercato dove la gente si ferma e firma sotto terraferma e isole”. Per la Cisl l’impegno è straordinario “ Puntiamo a il testo della legge (due articoli, cinque proposte). “Puntiamo a raccogliere molte più firme di quanto sia previsto raccogliere, nel solo Veneto, 200mila firme, cioè molte in questi casi - ha ribadito Franca Porto, segretaria della di più di quanto preveda, ma su dimensione nazionale, Cisl del Veneto - e per questo abbiamo depositato i mo- l’attuale normativa in materia (bastano 50.000) ma anduli in tutti i 583 Comuni del Veneto mentre sono in che la riforma del sistema legislativo (150.000) perché programma gazebo nelle piazze e ai mercati, incontri il Parlamento entri nel merito delle nostre 5 proposte” con i pensionati e assemblee nei posti di lavoro. Uno sottolineano Porto e Gottardello. A livello nazionale la Cisl si sforzo organizzativo notevole che propone di traguardare i 2 milioni coinvolgerà tutti i nostri operatori Tra i contenuti un nuovo assegno di firme. Un obiettivo ambizioso ed attivisti”. Dal primo maggio l’iniziativa familiare e l’estensione ma è tarato sulla quantità di cittaè supportata anche da una cam- del bonus di 80 euro dini- contribuenti che sono coinvolti nella proposta: oltre ai lavoratori pagna di comunicazione sociale a tutti dipendenti anche i pensionati e, realizzata tramite le principali radio locali e dalla distribuzione di oltre 400mila volantini per la prima volta per un sindacato, anche i lavoratori autonomi. informativi. Franca Porto sintetizza così le proposte Cisl: “Il fisco “Saremo anche in tutti i principali comuni della provincia – afferma Lino Gottardello, della Cisl di Venzia deve essere equo nel prelievo delle tasse. Questa equità

Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto e Lino Gottardello, Cisl Venezia è data dalla “proporzionalità” del prelievo: chi ha di più mette di più. Nello stesso tempo equità è anche quella che il fisco deve avere nel restituzione: chi ha più bisogno deve ricevere di più. Il fisco deve essere anche giusto nei confronti dei cittadini. Giusto nel prelevare le tasse a tutti e non solo ad alcuni ma anche giusto nel restituire sulla base del reddito effettivo che le persone e le famiglie dispongono”. “La campagna raccolta firme – aggiunge Gottardello – si svilupperà lungo tre linee d’azione. La prima invitando i cittadini a recarsi nel proprio Comune per sottoscrivere la proposta di legge, l’altra con banchetti nelle piazze ed infine con assemblee nei posti di lavoro e con i pensionati. Ci aspettiamo che anche i candidati alle elezioni amministrative si esprimano su queste nostre proposte”.

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PETRICCIOLI: “IL FISCO È INIQUO, VA CAMBIATO”

“L

’attuale sistema fiscale è iniquo perché ruota attorno ad un’imposta, l’irpef, pagata prevalentemente da lavoratori dipendenti e pensionati e che a dispetto della sua elevata progressività non riesce ad intercettare l’enorme capacità economica oggi occultata dall’insostenibile livello di evasione ed elusione fiscale presente nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le dichiarazioni del Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, sulla progressività del sistema fiscale. “Il Governo ha iniziato bene, affrontando l’esigenza di una più equa ridistribuzione fiscale attraverso l’introduzione del bonus di 80 euro ma poi non ha completato l’operazione, lasciando fuori dai benefici i lavoratori dipendenti con più di 26.000 euro, i pensionati e gli incapienti ed anche i vantaggi per chi il bonus l’ha preso nel 2014 sono stati neutralizzati dall’aumento della fiscalità locale, dell’iva e delle accise. Bisogna completare l’operazione e per farlo è necessario affrontare con strumenti straordinari il problema dell’evasione fiscale ed agire sul disboscamento delle agevolazioni fiscali che non riguardano il mondo del lavoro e delle pensioni e che hanno una natura più corporativa. L’altra possibilità è quella di chiedere un piccolo contributo a quel 10 per cento delle famiglie italiane che detiene più della metà della ricchezza totale, realizzando un’effettiva progressività al livello del sistema fiscale più complessivo, come richiesto dalla nostra Costituzione. Sono tutti aspetti estranei all’attuazione della delega fiscale ma che non possono essere trascurati se si vuole rilanciare la crescita e l’efficienza del nostro sistema economico” ha concluso Maurizio Petriccioli.

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La presa di posizione

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n nuovo assegno familiare, sulla base delle effettive condizioni di disagio, che cresce al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito, l’estensione del bonus di 80 euro (mille euro annui) a tutti, anche ad incapienti, pensionati, lavoratori autonomi, sotto i 40 mila euro di reddito, l’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni oltre i 500 mila euro e l’esenzione della prima casa dalle imposte, una lotta all’evasione fiscale più efficace con maggiori sanzioni amministrative, penali e maggiori controlli. Sono i punti principali della proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma fiscale presentata della Cisl nazionale.

BONUS 1000 EURO

La Cisl propone l’introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con reddito individuale fino a 40.000 euro e un bonus di ammontare ridotto e, via via, decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro

NUOVO ASSEGNO FAMILIARE

Ripensare il fisco per la famiglia con una maggiore equità distributiva e l’introduzione di un nuovo strumento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni d’imposta che cresca al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito.

FISCALITÀ LOCALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

È indispensabile una nuova regolazione

delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione, collegando più chiaramente ciò che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. All’aumentare della fiscalità locale il cittadino deve ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale.

UN’IMPOSTA SULLA GRANDE RICCHEZZA NETTA

Una grande operazione redistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei pensionati e delle aree sociali medio-basse per correggere le disuguaglianze. La concentrazione della ricchezza mobiliare e immobiliare è aumentata in modo esponenziale mentre il lavoro è sempre più tassato. Va introdotta un’imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato.

RIDURRE L’EVASIONE FISCALE

L’evasione comporta minori entrate per oltre 180 miliardi di euro l’anno e un maggiore carico su chi le tasse le paga. Bisogna rafforzare le sanzioni amministrative e penali, aumentare i controlli, migliorare la tracciabilità dei pagamenti e l’utilizzo delle carte di credito (senza costi aggiuntivi per le famiglie), introdurre meccanismi di contrasto di interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato.


24 1 Voci da palazzo 28 Elezioni vota il 31 maggio Tempo diregionali elezioni IlSi31 maggio alle urne per la Regione e Venezia

Flavio Tosi si candida Governatore e spariglia il gioco Chi vincerà in Veneto? Mai come questa volta la partita è aperta Il sindaco di Verona scende in campo e la partita delle prossime regionali cambia davvero volto. Niente alleanze scomode, però, vuole andare solo di Maria Pavan

L

a Lega dal volto pulito, come veniva definita la parte del partito che non ha mai smesso di guardare a Tosi come all’unico vero leader Veneto, oltre a Zaia, ha alzato la testa e, stanca delle imposizioni di Matteo Salvini, ha rotto ogni indugio. E’ uscita dal movimento capeggiato da Salvini e appoggia Tosi nella sua corsa a palazzo Ferro Fini. Ora occorrerà capire se gli elettori che cinque anni fa hanno regalato a Luca Zaia una eccellente vittoria sono disponibili a cambiare di Maria Pavane a votare Tosi, ormai ex leghista. I sondaggi, a più di due mesi dalle elezioni, contano relativamente. E difatti Tosialle hapreferenze presto fattoperspallucce n questi giorni è caccia l’esercitodi di can- ad avere una guida politica che dovrà vedersela con un bilanfronte sfoderati consiglio fe- che cio comunale su cui gravano diversi milioni di debiti: Bellati, didatia quelli consiglieri che da per Salvini essere dopo elettiilhanno bisogno derale Legavenga che vedevano in vantaggio di sarà Brugnaro,Busetto,Casson, D’elia, Fiore, Pizzo, Scano, Seibezzi sulledella schede espressoililpartito loro cognome. E non otto punti sul dove Pd anche con Tosi facile capire scriverlo vistainlacampo. scheda che gli elettori si e Zaccariotto.Flavio Tosi Luca Zaia “Tosi candidato? – ha elettorale. sbottato Salvini – Auguri, Le elezioni cadono in un momento di particolare disaffetroveranno davanti in cabina Certo a una del nuovo centro destra, perché democrazia scelgono e inper Veneto zione versoparte l’amministrazione locale: quasiMario tutti gli istituti di la discesa in campo di Flavio Tosi è piaciuta Saràin una maxi scheda visto gli cheelettori a correre la caricacedi anche molto ai suoi sostenitori presenti che rilevano che rispetto a cinque non ho dubbi che sceglieranno sondaggi presidente in Veneto saranno inZaia”. 6 con “In re- Veneto – ha Sacconi, infatti, si dice convinto in Fiera a Verona il giorno dell’ancostruire “una detto ancora – l’alleanza la facciamo con i veneti e Luca sia possibile annicoalifa la fiTosi: ducia dei“Eccomi cittadini è più che lative liste proprie e altre liste d’appoggio. Saranno eletti nuncio. zione vincente tra liberalpopolari e qui da uomo libero Zaia ha un governatore progetto perinaltri cinque anni”, qualche 49 consiglieri tutti dimezzata. Luca Zaia, carica, cerca la ma per l’esito candidarmi E’ piaciuto cogliere le sue che riesca a mettere alleanza cercherà di stringerla il “popolo” di Tosile autonomisti” con preferenze. Come sempre delle urne avrà riconferma sostenuto da Lega eperché Fi. Flavio governatore incertezze e la sua commozione piacesindaco molto soprattutto un certo centro veneto in minoranza l’estrema destra po- aanche Il listino ripercussioni sul quadro politico. Si Tosi, leghista di ad Verona, corre con destra della Regione Veneto” mentre ricordava il passato nel Italia la forza che lista mal propria. digeriva il linguaggio populista di certa Lega.c’èpulista”. non più Certo anche Forzamisurerà di Renzi, in primo luogo, una le allemovimento e annunciava la sua Tra loro AntonioMoretti De Poli considera spera in un successo per arginare la Alessandra è lache candidata della candidatura giocherà la sua partita mache anze non si decideranno Veneto, probabilmente sa- uscita. di Tosi “un’opportunità può del mettere chi Alesdissidenza interna lainsuo partito. centrosinistra; Iacopo Bertichequello M5S.insieme Gli altri sono ranno decise ad che Arcore soprattutto, con uno sguardo E’ l’hanno acclamato con calore vero quando ha concepisce politica del fare contro il linguaggio del per Oltre in e, Veneto si rinnoveranno i consigli regionali in sio Morosin ladi Indipendenza Veneta e Laura Di Lucia Coletti pronunciato populismo”. candidatura del sindaco di Verona pia- nazionale. Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia, e in le fatidiche parole: “E allora eccomi qui da la lista L’AltroLaVeneto. Ma nel quadro veneto conterà tantissimo anche chi gover- oltre mille Comuni, tra cui 20 città capoluogo. Spiccano per nerà la città di Venezia, presto città metropolitana. Sono 10 i importanza Venezia, Aosta, Trento e Bolzano. Saranno comSe ne riparla nella prossima legislatura plessivamente quasi 23 milioni gli italiani chiamati a votare. candidati sindaco per le comunali a Venezia. NEWS STOP CEMENTIFICAZIONE: LA NUOVA LEGGE Dopo 10 mesi di commissariamento, Ca’ Farsetti tornerà

Rispetto a cinque anni fa la fiducia dei cittadini è più che dimezzata. Ad incoronare il nuovo governatore contribuirà anche l’astensionismo

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“I

l contenimento del consumo del suolo è un

taglieranno il traguardo dell’approvazione in questa

uomo libero per candidarmi a governatore della Regione Veneto”. “Liberalismo, popolarismo e federalismo” sono oggi le tre stelle polari del movimento di Flavio Tosi che le usa per spiegare che cosa significa essere moderati e non demagogici: “Sono un moderato – ha sottolineato – perché ho rispetto per le persone e la verità. È demagogico l’atteggiamento di Tsipras in Grecia che in campagna elettorale sosteneva l’uscita dall’euro e poi, dopo essere stato eletto, si è arreso all’evidenza e ha ammesso che al massimo avrebbe potuto rinegoziare condizioni meno vincolanti dei trattati europei. Bisogna essere seri e concreti. Lo stesso vale per la flat tax: noi non siamo l’India o la Croazia. Come si fa ad abbassare le tasse se prima non si taglia la spesa pubblica?”. E indirettamente le manda a dire proprio a Salvini che propone di portare la tassazione unica al 15 per cento. “Basta con le promesse da marinaio”, affonda il sindaco di Verona da candidato governatore del Veneto. Intanto il governatore uscente Luca Zaia, con l’amaro in bocca, non ha potuto che augurare all’ex compagno di partito un in bocca al lupo, sottolineando però che “se qualcuno si perde per strada è affar suo, non mio. Io non ho mai diviso tra tosiani e non tosiani e a giudicare dalle liste saremo più di prima. Non sono affatto preoccupato”.

ASPETTERÀ gione è stata messa a fuoco l’esigenza di abbandonare

legislatura. CONSIGLIERI, “Le abbiamo esaminate attentamente, la “logica CON incrementale” pianificare un recupero del obiettivo urgente eELETTORALE ampiamente condiviso,MENO LA NUOVA LEGGE TUTTI SCELTI LEe diPREFERENZE

ma le modalità operative proposte rischiano avviando un confronto serrato con urbanisti, ordini pro- territorio a fini diversi da quello edilizio. Professionisti, fessionali, categorie economiche, parti sociali, e ambientalisti ci avvertono però che le modi essere contradditorie di generare pprovata dal consiglio regionaleo iladdirittura 22 gennaio scorso, effetti glieri scelti attraverso il conteggio delle preferenze. Infiuniversine, CHIcostruttori SARÀ ELETTO tà, rappresentanti dichiara proposte esprime (come launmoratoria varianti verdi), opposti. cui è meglio fermarsi e alcune ripensare la nuova legge Per regionale porta quest’anno im-in modo vale la pena ricordare che dell’ambientalismo dal prossimo giugno–entra in vi-Bassi dalità Ogni provincia numero edi leconsiglieri che è – Ed limite è stato proprio il grande corale appro-legato senza tempisticaLecerta, strumenti approfondito l’impianto proposte di legge in il nuovo portantipiùnovità per i cittadini. I duedelle principali cambiagore di due mandati: nellalavoro migliore dellediipoalla una popolazione. listerisorse devonodedicate, essere composte impegnouguale come di i ‘contratti urbana” discussione”. E’ questosolo il punto di arrivo del fondimento e internazionale avviatofino da 19di undinumero menti della nuova legge elettorale: 49 consiglieri, spa-lavoro tesi,di dunque, chi sarànazionale eletto potrà rimanere in regione candidatididirigenerazione sesso maschile e fem-e unama forte pubblica, non consentono raggiungere e approfondimento commissione e associazioni risce il listinostudio bloccato. Liste a metà tra svolto uominidalla e donne, ma alUr2025istituzioni e non, come avvenuto fidell’urbanistica, nora, anche perculminato cinque o nelminile, la regìa proposta di introdurre la doppiadipreferenza di manifesto elaborato dal coordinamento “UrbanMetagenere gli èobiettivi prefissati. Il grande lavoro svolto minimo e le inbanistica Consiglio regionaleadel Veneto presieduta nessuna “quota rosa”del e solo una preferenza disposizione. sei mandati consecutivi. stata bocciata e non è previsto un numero dicazioni unanimisesso. degli Dunque, ‘stakeholders’ durante da Andrea Bassi (Lega) sui due testi di legge abbinati, Metamorfosi urbane”, a convincerci che le proposte didi eletti per ciascun uominiraccolte e donne sono in discussione rischiavano di ottenere addiritturapari l’solo istruttoria non di sono affatto Vince, persi: sono l’eredità uno di NOVITÀ iniziativa della Giunta proposto dall’assessore LE PRINCIPALI COMElegge SI VOTA per numero candidati. e viene eletto, che chi l’effetto è successo con la legge saràpiùconsegnata all’urbanistica Marino Zorzato e uno del Pd, che hannoSi può La più evidente è che l’assemblea di palazzo Ferro-Fini votareopposto, solo percome il candidato presidente, o per‘blocca il prende preferenzeaitraconsiglieri i candidatidella delleprossima liste. legislatuhauna innescato corsa all’edifi cazione ra. Il manifesto di UrbanMeta metamorfosi e il messo nero sudabianco di nuove per capannoni” “dimagrisce”, passando 60 a la49proposta consiglieri, a cui regole si candidato presidenteche e per lista. Inlaquest’ultimo caso, La soglia di sbarramento non cambia: i seggiurbane verranno di magazzini che entrasse vigoresuddivisi lavorotradilestudio e confronto rigeneraziola cementifi del territorio e avviaresiproaggiungono fermare il presidente eletto cazione e il candidato presidente può anche scegliereelacapannoni strada delprima voto disgiunto: un in voto coalizioni (insiemesuldi tema partitidella che appoggiano il blocco. Con il xrisultato che il Veneto si è riempito ne urbana svolto da enti eilassociazioni cessi di riqualificazione dell’esistente e di rigenerazione che è arrivato secondo. al candidato presidente ma contemporaneamente il voto dilo stesso presidente) cheordini, ottengono 5 per cento–deiannota voti, grandi e deserte”. Va detto Pigozzo (Pd), vicepresidente urbana. La seconda, non meno sostanziale, è la scomparsa del a una lista chestrutture appoggiarimaste invecevuote il candidato presidente y. chesia leBruno coalizioni composte da almeno un della partitocommissione (gruppo di duehaproposte di legge, all’attenzione con- grazie a questemadue per la prima costituisce una sintesi e anticipa un utile bina“listino bloccato”Leche fin qui accompagnato il nome del dei Sembra paradossale, la iniziative pratica dellegislative voto disgiunto è liste - presentate in piùpreziosa province con lo stesso simbolo) che siglieri di“nominato”, palazzo Ferro-Fini da un mezzo,sempre non più voltapresente nella storia rio ottenuto di lavoroilper il nuovo presidente: nessun insomma, maanno solo econsinella delle politicapolitiche italiana.urbanistiche della Re-hanno 3 per centoConsiglio. dei voti di lista.

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30 Voci da palazzo

Voci da palazzo 9

Elezioni regionali Tutti gli schieramenti in campo

Sei candidati: tra loro il nuovo Governatore del Veneto

A pochi giorni dal voto i sondaggi non sono proprio chiari, complice anche la cattiva usanza di degli intervistati che non sempre dichiarano davvero chi sceglieranno in cabina elettorale

di Maria Pavan

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rmai non si vota più per “atto di fede”. E sempre più spesso si decide all’ultimo chi votare. Circa il 15% dei votanti alle ultime politiche afferma di aver deciso - “di” e “per chi” votare - nel corso dell’ultima settimana. Una componente del 6-7%, in particolare, solo nel giorno del voto. Per il Veneto è, dunque, ancora tutto da scrivere, senza contare che potrebbe anche esserci una quota maggiore di quella di 5 anni fa che alle urne proprio

Movimento 5 Stelle

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Jacopo Berti

anni, padovano, laureato in giurisprudenza, imprenditore nel campo dei diritti sportivi e del commercio on-line, casa in Prato della Valle a Padova e una grande passione per i colori biancoscudati. Si può delineare così il profilo di Jacopo Berti, il candidato emerso vincente lo scorso dicembre dalle consultazioni on-line svoltesi tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle per individuare il nome del “cittadino portavoce” candidato a guidare il Veneto in caso di vittoria. In quella occasione furono circa 2.400 i votanti e a Berti andarono 466 preferenze. Una sola, come di consueto, la lista a sostegno della sua candidatura: i grillini, infatti, rimangono chiusi a ogni forma di alleanza con altri partiti o movimenti. Lotta alla corruzione, taglio dei costi della politica, rilancio delle piccole e medie imprese, maggiori risorse per il rischio idrogeologico tra i temi che hanno scandito la campagna elettorale.

non andrà. Specie se sarà bel tempo. Certo è che queste elezioni potrebbero davvero cambiare drasticamente il volto della Regione. Se Zaia continuasse ad andar forte ma Tosi gli sottraesse abbastanza la Moretti potrebbe fare il colpo grosso. Potrebbe però anche verificarsi il contrario e cioè che Tosi vincesse il banco e Zaia arrivasse secondo, specie se il Movimento 5 Stelle pescasse molto tra i delusi del centrosinistra. Ne vedremo delle belle!

L’altro Veneto – Ora possiamo!

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Laura di Lucia Coletti

nsegnante di italiano e latino al liceo Giordano Bruno di Mestre, la candidata presidente di L’altro Veneto ha nel suo curriculum politico l’elezione a consigliere provinciale nel 2004 come indipendente nelle liste dei Ds, promuovendo il codice etico di condotta per gli eletti. Dallo scorso anno è membro del comitato provinciale dell’Altra Europa con Tsipras, il movimento formatosi alle scorse europee raccogliendo esponenti della sinistra radicale e dell’ambientalismo. L’Altro Veneto. Ora Possiamo! si presenta come “una lista di persone impegnate nelle battaglie sociali, ambientali e per i diritti civili, espressione di movimenti, associazioni, collettivi e formazioni politiche che guardano alle esperienze di Syriza in Grecia e di Podemos in Spagna”. In Veneto partecipano al progetto L’Altra Europa con Tsipras, Rifondazione Comunista, OndaVeneta (Organizzazioni regionali ambientaliste), il Partito Comunista d’Italia (PCdI), personalità indipendenti provenienti dal Movimento 5 Stelle, dall’Italia dei Valori, dal movimento sindacale, dalla società civile.

Indipendenza Veneta

Flavio Tosi Presidente

ato nel 1955 a Noale, nel Veneziano, Alessio Morosin è avvocato. È stato difensore di Flavio Contin all’epoca del “tanko” dei Serenissimi e ancora lo scorso anno, dopo l’arresto per l’inchiesta che aveva portato in carcere anche l’ex segretario della Liga Veneta Franco Rocchetta sull’ipotesi di una vasta cospirazione contro lo stato italiano. È il candidato di Indipendenza Veneta, unico movimento nella galassia venetista che ha saputo raccogliere le firme necessarie a prendere parte alle elezioni regionali. Il programma, di fatto, si impernia su una sola richiesta “preliminare” a tutte le altre: riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo veneto, da realizzarsi attraverso referendum nel quadro del diritto internazionale, sotto l’egida delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. A sostegno della concreta possibilità di tale percorso, il movimento cita i casi di Sud Sudan, Groenlandia e Montenegro, oltre che della Scozia dove però il referendum ha visto vincere i sostenitori dell’unione con Londra.

ato nel 1969 a Verona, programmatore elettronico in campo industriale, ha iniziato la carriera politica nel 1994 come consigliere comunale. Consigliere regionale nel 2000, rieletto nel 2005 col record di preferenze e nominato assessore alla sanità, dal 2007 è sindaco di Verona dove è stato rieletto nel 2012. Gli ultimi tre anni sono stati segnati dall’elezione a segretario della Liga Veneta, dall’elezione al parlamento europeo (ma Tosi ha optato per rimanere sindaco) e quindi dall’espulsione dalla Lega motivata dall’incompatibilità con l’attività della sua fondazione “Ricostruiamo il Paese”. A sostenere la sua candidatura ci sono sei liste: Area popolare Veneto, Lista Tosi per il Veneto, Famiglia Pensionati con Tosi, Razza Piave Veneto Stato, Il Veneto del fare, Unione Nordest. Alla prima, in particolare, fa riferimento l’area Udc, Ncd e ex Forza Italia usciti negli ultimi mesi dal partito.

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Alessio Morosin

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Flavio Tosi

Centrosinistra

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Alessandra Moretti

ata a Vicenza nel 1973, laureata in giurisprudenza e avvocato matrimonialista, già vicesindaco nella giunta Variati, sale alla ribalta della politica nazionale come portavoce del Comitato Bersani alle primarie del 2012 e diventa deputato nel 2013. In questa veste è stata relatrice del disegno di legge sul divorzio breve, da poco approvato in via definitiva dal parlamento. Nel 2014 è scelta da Renzi come capolista alle europee, raccogliendo 230 mila voti (prima nel Nordest, seconda nel Pd in Italia). Lo scorso autunno si candida alle primarie per le regionali del centrosinistra, e diventa la candidata chiamata a sconfiggere Zaia. Oltre al Pd, la sostengono altre 4 liste: Veneto civico Moretti Presidente, Alessandra Moretti presidente per il Veneto, Veneto nuovo-Sel-Verdi e Progetto Veneto Autonomo. Nell’accettare la candidatura si è dimessa da europarlamentare e ha promesso di rimanere in regione per i prossimi cinque anni: con quale ruolo, da presidente o da leader dell’opposizione, lo scopriremo a fine mese.

Lega nord

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Luca Zaia

ato a Conegliano nel 1968, laureato in scienze della produzione animale, scopre la politica come consigliere comunale a Godega di Sant’Urbano nel 1993. Da lì una carriera fulminante, tutta nella Lega: presidente della provincia di Treviso dal 1998 al 2005, vicepresidente della regione, ministro dell’agricoltura nel 2008, nel 2010 – dopo un duro e lungo braccio di ferro per la candidatura con il presidente uscente Galan – vince a mani basse le regionali risultando il presidente più votato d’Italia con oltre il 60 per cento. A sostenerlo nella sfida per il bis, cinque liste: Lega Nord, Forza Italia, Meloni Fratelli d’Italia, Zaia presidente e Indipendenza Noi Veneto. All’appuntamento con il voto arriva forte di un significativo gradimento popolare nei sondaggi degli istituti di ricerca, ma anche con due problemi non indifferenti: gli arresti e gli scandali che hanno colpito Forza Italia in questi anni (da Galan all’assessore Chisso), e la rottura con Flavio Tosi, che ha riaperto di fatto una sfida che fino a pochi mesi fa non pareva dover riservare grosse sorprese.


Voci da palazzo 31 1 Alla vigilia delle elezioni Le voci di cittadini e imprese venete

“Caro neo-presidente sappi che…” Idee concrete, attese e richieste. Confindustria Veneto ha presentato la propria proposta di politica industriale per la regione con il Manifesto Del Nuovo Manifatturiero - #Veneto2020 di Maria Pavan

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n piano di lavoro strategico e concreto per le imprese venete e un contributo di proposte alla politica regionale, per orientare il Veneto del futuro verso un nuovo rinascimento basato sull’asset del nuovo manifatturiero alla luce della “terza rivoluzione industriale”. Il Manifesto del Nuovo Manifatturiero #Veneto2020 raccoglie le idee e i progetti frutto del progetto #Veneto2020, il percorso intrapreso nei mesi scorsi da Confindustria Vento per costruire una innovativa proposta di politica industriale per la regione. “Il progetto #Veneto2020 e il Manifesto del Nuovo Manifatturiero – ha dichiarato Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Veneto – nascono dalla consapevolezza di Confindustria Veneto delle grandi trasformazioni socio-economiche in atto. Abbiamo la necessità di rinnovare i nostri paradigmi per affrontare le sfide globali, puntando su una nuova visione della nostra industria. Un Nuovo Manifatturiero basato su fattori che possano dare valore aggiunto alle imprese: capitale umano, qualità dei prodotti, nuove tecnologie, cultura e turismo, infrastrutture e una dimensione metropolitana della regione. L’obiettivo del Manifesto è duplice. In primis è il piano di lavoro assegnato dagli Industriali del Veneto a se stessi e alla propria rappresentanza regionale. Un piano costruito per indicare la strada agli associati, ai partner, alle numerose filiere industriali venete, avendo come spunto primario l’innovativa “ricerca sul campo” degli

Roberto Zuccato imprenditori e le strategie adottate dalle imprese più competitive e vincenti. Il Manifesto, tuttavia, vuole anche essere il contributo di idee, di progetti e di azioni che il mondo dell’impresa rivolge alla politica e ai decisori pubblici locali, anche in vista delle prossime elezioni regionali. Come classe dirigente ci assumiamo la responsabilità di presentare a chi si candida a guidare la Regione il nostro Manifesto programmatico: un contribuito concreto, per chi vorrà ascoltarci, per il Veneto del futuro”. Confindustria Veneto ha inviato il Manifesto ai candidati alle prossime elezioni regionali, rendendosi disponibile per incontrarli e illustrare loro il progetto di cambiamento e rinnovamento del territorio da qui al 2020. Il Manifesto del Nuovo Manifatturiero si focalizza sulle priorità per un Veneto nuovamente competitivo. Un Veneto manifatturiero nel quadro della “terza rivoluzione industriale” indotta dalle nuove tecnologie digitali e in uno

scenario sempre più internazionale. In tale contesto i capitoli del Manifesto sono: industria culturale, capitale umano innovativo, attrattività e competitività del territorio, innovazione e infine ruoli della rappresentanza e delle istituzioni. “I grandi temi del Manifesto – ha evidenziato Stefano Micelli, direttore scientifico della Fondazione Nord Est – tracciano il perimetro delle sfide dell’industria e dell’economia veneta del futuro, nelle sue interconnessioni con alcuni fattori determinanti. Anzitutto il rapporto con la cultura, per proporre percorsi di contaminazione tra le imprese della manifattura veneta, le istituzioni e i soggetti che oggi operano nel campo dell’industria culturale. In secondo luogo il capitale umano, forse il fattore più strategico, in cui risulta necessario promuovere lo sviluppo di approcci didattici innovativi, l’interazione fra il mondo della scuola e le comunità professionali che operano sul territorio, il confronto e l’interazione fra saperi tecnico-scientifici e saperi umanistici. Il Nuovo Manifatturiero necessita inoltre della definizione e dell’organizzazione di un moderno baricentro metropolitano per attirare nuove risorse su scala internazionale a beneficio della regione nel suo complesso. Altrettanto rilevante risulta promuovere una nuova governance regionale qualificata capace di superare la frammentazione e la mancanza di specializzazione del sistema dell’innovazione, così come ricostruire le burocrazie rendendole più agili, “intelligenti” e in grado di rispondere in modo rapido ai cambiamenti”.

Confindustria Veneto

GLI 11 “TWITTER DELLE PRIORITÀ”

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ll’interno del Manifesto sono contenuti 11 punti, in forma di “twitter delle priorità”, di proposte concrete da realizzare nei prossimi 5 anni: Competitività del territorio: Recuperare 50 posizioni in 5 anni nel Competitiveness Index dell’UE. Raggiungere la Lombardia (oggi al 108° posto in classifica), oggi siamo al 158°. La cultura del Made in Italy: costruire la rete della cultura del Made in Italy in Veneto. 50 musei di impresa e di territorio per almeno 500.000 presenze all’anno entro il 2020. Il “nuovo poli-tecnico”: definire l’offerta regionale della formazione politecnica per combinare scienze, creatività e saperi umanistici. Una rete di 50 nodi attivi per essere il punto di riferimento del paese entro il 2020. Formazione superiore: avviare 5 corsi magistrali e/o master su temi del Made in Italy in grado di attirare studenti italiani e da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% degli studenti deve essere straniero. Dottorati industriali: moltiplicare per 5 l’offerta di dottorati industriali puntando sulla ricerca applicata e attirando studenti da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% dei dottorandi deve essere straniero. Start up e innovazione: riorganizzare i servizi all’innovazione per promuovere 500 nuove start up in 5 anni. 50 aziende venete andranno in Borsa entro il 2020. Banda Ultralarga e innovazione: entro il 2020 almeno il 50% del territorio veneto (dando priorità alle aree produttive) sia coperto con un servizio di banda ultralarga ad almeno 100 Mbps, garantendo comunque a tutti i cittadini una connessione ad

almeno 30 Mbps (anche nelle aree marginali). Burocrazia e sviluppo: un piano di riorganizzazione della “macchina regionale” ed un piano per la riduzione dei Comuni: da 581 a 300 entro il 2020. Finanza, Credito e Sviluppo: complementarietà dei fondi comunitari nazionali e regionali per dare più credito alle imprese. Unica regia regionale e processo di radicale semplificazione burocratica. Obiettivo “Garanzie”, per finanziare di 2 miliardi di investimenti entro il 2020. Demografia e giovani: invertire la rotta e attirare giovani da tutto il mondo. Oggi il Veneto “perde” 7.000 persone l’anno: in 5 anni dobbiamo cambiare il segno da – a +. Un baricentro metropolitano per attirare nuove risorse: già nel 2015 la Giunta Regionale si doti di una delega specifica per promuovere uno spazio metropolitano del Veneto in grado di attirare risorse economiche e talenti da tutto il mondo

L’opinione

Cittadinanzattiva

LETTERA APERTA AI CANDIDATI

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ittadinanzattiva – tribunale per i diritti del malato, un movimento da anni impegnato in prima linea nella tutela dei cittadini, ha scritto una lettera aperta ai candidati alla presidenza della Regione Veneto. Il fine è quello di sottoporre alla loro attenzione alcune richieste frutto di dibattiti e confronto tra cittadini e associazioni veneti, a garanzia che nello svolgimento del mandato assegnato dagli elettori, siano soddisfatte. A firmarla Umberto Iazzetta (nella foto), presidente regionale di Cittadinanzattiva, a nome del Comitato Direttivo Regionale. Sulla sanità Cittadinanzattiva ha le idee chiare e dice: “Basta tagli”: già oggi molti cittadini rinunciano alle cure mediche per ragioni economiche e fare prevenzione è diventato un lusso per pochi. Senza attività preventiva aumentano ricoveri impropri e spesa sanitaria. Con la scusa di razionalizzare la spesa sono stati razionati i servizi e sono oramai in tanti a rinunciare alle cure dentistiche. Sottolinea come sia urgente alleggerire in modo consistente il peso dei ticket, perché la salute è bene primario e deve essere accessibile a tutti; invece curarsi è diventato un lusso per pochi. L’associazione chiede investimenti su prevenzione e implementazione delle cure primarie: in considerazione dei frequenti interventi di riduzione del Fondo Sanitario Nazionale si è determinato una sensibile limitazione dei diritti dei cittadini fino alla esclusione dalle cure primarie di circa il 24% della popolazione generale. Urgente anche aggredire sprechi, inefficienze e fenomeni corruttivi che incidono sensibilmente sulla spesa (applicazione del Decreto Legislativo 33/Aprile 2013): occorre riordinare la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni e nei rapporti con i cittadini come antidoto alla corruzione, perché quest’ultima penalizza imprenditori onesti e cittadini tutti e il fenomeno nella nostra regione si sta estendendo a macchia d’olio. Importanti risorse potrebbero inoltre essere recuperate – secondo Cittadinanzattiva – intervenendo dal project financing, anche su contratti già in essere, perché è inconcepibile garantire ad imprenditori remunerazioni che non trovano giustificazione alcuna. I contratti già stipulati costano alle aziende fino a 80 milioni di euro per ogni anno di esercizio finanziario per i prossimi 20 anni. Cittadinanzattiva suggerisce anche di ridurre il numero delle ULSS a una per provincia come già ipotizzato da più parti, senza però alcuna riduzione di servizi alla salute dei cittadini e senza ulteriore tagli posti letto. Improcrastinabile, invece, investire nella medicina di urgenza/emergenza, mettendo i pronto soccorso in condizioni di sopperire alle attese estenuanti, creando corsie preferenziali per i soggetti più fragili, iniziando dai portatori di handicap, agli anziani, ai bambini e alle donne. Importante il coinvolgimento della associazioni di volontariato in ambito sociosanitario prevedendo la costituzione di comitati consultivi costituiti dai rappresentanti dei cittadini e delle aziende per la valutazione delle scelte politiche amministrative. Fondamentale pure il coinvolgimento dei medici di famiglia (MMG), del distretto, della continuità assistenziale e della medicina di gruppo, che devono essere in grado di dare risposta adeguata ai cittadini integrando i servizi in modo da evitare accessi impropri ai nostri pronto soccorso. Altre professioni sanitarie (anche infermieristiche) dovrebbero essere coinvolte in attività preventive in appositi presidi, utili ad indirizzare i cittadini in percorsi di cura organizzati e svolgere sia funzione “frangiflusso” che di primo intervento. Cittadinanzattiva esprime, poi, preoccupazione per il futuro della sanità e della sostenibilità del sistema: per garantire qualità, efficienza e universalità nell’erogazione dei servizi al cittadino chiede l’applicazione dei costi standard non solo in sanità, ma in tutti i comparti dell’amministrazione pubblica. Il movimento chiede anche una verifica sull’applicazione della legge 38/2010 per garantire accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore prevedendo strutture idonee (hospice) distribuite sul territorio Regionale e che le Aziende Sanitarie dispongano in cartella clinica la misurazione del dolore, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana. Infine, Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato chiede di fare la propria parte nell’interesse della collettività e a garanzia del benessere dei cittadini. L’azione politica deve essere indirizzata necessariamente al mantenimento di standard di qualità e ad evitare situazione di disagio e discriminazione tra chi può e chi non può; nella convinzione che in una società in cui abbia spazio e valore il ruolo dei cittadini è il miglior posto in cui vivere, sia per chi è debole che per chi è forte.


32 1 Cultura veneta Esposizione Internazionale Torna a Venezia l’appuntamento con i grandi artisti

Il the World’s Futures Inaugurata il 9 maggio la 56° Esposizione Internazionale d’Arte diretta da Okwui Enwezor e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta di Maria Pavan

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he cos’è diventata oggi la creazione artistica? Cos’è il contemporaneo nell’arte e quanto può emozionare e sorprendere davvero? A tutte queste domande una grande esposizione internazionale può dare alcune valide risposte. Alcune, però, non tutte. Certo in 120 anni – tanti sono quelli che ne conta la Biennale veneziana – i veri artisti non sono mancati a Venezia e non mancheranno neanche questa volta. Il tema del futuro del mondo, poi, è molto sentito dagli intellettuali ma anche dall’uomo qualunque e sarà interessante cogliere il genio artistico su un crinale delicato e fragile qual è in effetti l’orizzonte che attende tutti noi. “Oggi il mondo ci appare attraversato da gravi fratture e lacerazioni - spiega il presidente Paolo Baratta da forti asimmetrie e da incertezze sulle prospettive. Nonostante i colossali progressi nelle conoscenze e nelle tecnologie, viviamo una sorta di ‘age of anxiety’. E la Biennale torna a osservare il rapporto tra l’arte e lo sviluppo della realtà umana, sociale, politica, nell’incalzare delle forze e dei fenomeni esterni. Si vuole quindi indagare in che modo le tensioni del mondo esterno sollecitano

le sensibilità, le energie vitali ed espressive degli artisti, i loro desideri, i moti dell’animo (il loro inner song). La Biennale ha chiamato Okwui Enwezor - continua Baratta - anche per la sua particolare sensibilità a questi aspetti.” La biennale sarà sicuramente un’occasione da non perdere per aggiornarci sulla geografia e sui percorsi degli artisti

La Mostra sarà affiancata da 89 partecipazioni nazionali nei Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e in centro storico di oggi, materia questa che sarà oggetto di un progetto speciale: quello relativo ai curricula degli artisti operanti nel mondo. “Mentre il cardine di All the World’s Futures – spiega il curatore – rimane un corpus assai ampio di nuove opere commissionate specificamente agli artisti per la 56. Biennale Arte – una selezione senza precedenti di progetti qui esposti per la prima volta – l’Esposizione dedicherà

Antonia Arslan Il rumore delle perle di legno

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particolare attenzione anche a una rassegna di prospettive storiche realizzate da artisti viventi e non. Queste rassegne, organizzate in forma di piccole antologie, spaziano da una serie di neon testuali – realizzata da Bruce Nauman tra il 1972 e l’inizio degli anni ’80 – a un atlante della filmografia di Harun Farocki che comprende complessivamente 87 film. La Biennale Arte presenterà inoltre le opere di alcune figure magistrali, tra le quali ricordiamo il fotografo Walker Evans, con un set completo tratto dall’edizione originale di Let Us Now Praise Famous Men; il cineasta Sergej Ejzenstejn; l’artista multimediale Chris Marker; l’installation artist Isa Genzken; lo scultore-compositore Terry Adkins; l’autore-regista Alexander Kluge; l’installation artist Hans Haacke; l’artista concettuale Teresa Burga; il performance artist Fabio Mauri; lo scultore Melvin Edwards; la pittrice Marlene Dumas; l’artista-attivista Inji Efflatoun; il land artist Robert Smithson; la pittrice Emily Kngwereye; il regista Ousmane Sembène; lo scultore Ricardo Brey; l’artista concettuale Adrian Piper, e altri pittori come Tetsuya Ishida e Georg Baselitz”.

AUTORI VENETI

moziona e commuove l’ultimo romanzo della padovana Antonia Arslan “Il rumore delle perle di legno” edito dalla Rizzoli. La protagonista è l’autrice bambina e i suoi ricordi, una memoria intima, fortemente sensoriale che riemerge prepotente e chiede di essere raccontata. E infatti Antonia Arslan scrive: “I ricordi, usciti dalle loro scatole, dilagano nel cuore e prendono possesso della mente”. In questo nuovo romanzo l’autrice della “Masseria delle Allodole” riprende a raccontare la propria storia e la storia del suo popolo lì dove l’aveva interrotta dopo “La Strada di Smirne”. Il nuovo romanzo dell’autrice padovana esce proprio a cent’anni dal genocidio del popolo armeno. Un triste anniversario celebrato il 24 aprile scorso a ricordo di oltre un milione di uomini, donne, bambini trucidati e come “flauti di ossa che cantano inascoltati nel deserto - spiega Antonia Arslan - per decenni dimenticati in una sorta di spaventosa damnatio memoriae, che ancora oggi non ha trovato giustizia, poiché un secolo non è bastato alla Turchia nazionalista per riconoscere le proprie colpe”.

Mattia Signorini Le fragili attese

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atteo Signorini, autore rodigino, torna in libreria con un nuovo e intenso romanzo che, come annuncia il titolo, racconta quelle attese in cui, troppo spesso, la vita resta incagliata. Questa è la storia della Pensione Palomar, una vecchio stabile a due piani nel quartiere periferico di una grande città. Osservandola dalla strada, incastrata tra due palazzi, sembra appartenere a un tempo che non è più. È la storia di Italo, il proprietario, che a quasi ottant’anni ha deciso di chiudere per sempre. Osserva passare gli ultimi giorni seduto dietro al bancone, mentre rilegge vecchie lettere d’amore scritte da una ragazza negli anni Cinquanta. È anche la storia dei suoi ultimi ospiti. Guido, un professore d’inglese che deve insegnare a parlare a una bambina muta; Lucio Ormea, un uomo alla ricerca del padre che non vede da quando era piccolo; il generale in pensione Adolfo Trento, convinto che la soluzione di ogni pace stia nella guerra; Ingrid, un’arpista con il polso spezzato che lavora come cassiera al supermercato e di notte si accompagna a uomini conosciuti per caso; e infine la domestica Emma, che ha fatto della Pensione Palomar la sua casa da ormai troppo tempo. Sono tutte persone ferme ai margini di un mondo che corre troppo veloce, in attesa che arrivi qualcosa, forse un treno che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi.


1 Cultura veneta UNI Festival dei corti Prima il River Film Festival di Padova, poi Euganea Film Festival

Short film, corti e cortissimi: pellicole da non perdere Un’estate di cinema per appassionati e non. Serate che coniugano l’amore per l’immagine, la musica, il teatro e la natura di Maria Pavan

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on l’estate in arrivo tornano protagoniste le brevi storie in pellicola che, anche grazie ai nuovi strumenti digitali stanno cambiando il modo di raccontare per immagini. Così al River Film Festival, che si terrà a Padova dal 28 Maggio al 9 Giugno 2014, sarà inaugurata una nuova sezione dedicata alle opere girate con cellulari, tablet, I-pad, fotocamere: un film in 100 secondi. Saranno visibili in streaming e il pubblico potrà votare online. Il festival si ripresenta confermando l’obiettivo di offrire una vetrina autorevole alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi. Non mancheranno le storiche sezioni competitive: Corto, Documentario, Animazione, Scuole di cinema e Supercorto. Dopo il successo dei Supercorti (o Extreme Short Film, opere della durata da un minuto e mezzo fino a cinque minuti) che nell’edizione 2013 del Festival hanno invaso la città sugli schermi di tram, autobus e fermate della rete di trasporti cittadini grazie all’inedita partnership fra il Festival e Aps Holding, questa nuova

iniziativa colloca il River Film Festival ai primi posti in Italia per coinvolgimento interattivo con il proprio pubblico, il quale potrà visionare le opere in streaming e assegnare il premio al corto da 100 secondi preferito con un semplice clic. Euganea Film Festival, invece, si svolgerà dal 3 al 19 luglio e condurrà gli spettatori attraverso prati, ville e castelli, tutti luoghi

unici dove condividere momenti di socialità e di cultura illuminati dalla luna e dalle stelle. L’edizione 2015 del Festival prevede tre sezioni competitive: Il Concorso Internazionale Cortometraggi, Il Concorso Internazionale Documentario e il Concorso Internazionale Cortometraggi di Animazione. Oltre ai premi per il Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior film d’animazione, verranno assegnati altri tre premi: Premio “Banca Etica”in collaborazione con Banca Etica, assegnato al film italiano o straniero

che meglio affronta tematiche legate alla sostenibilità e accessibilità sociale ed economica in ambito alimentare e agricolo; Il Premio “Parco Colli Euganei” verrà assegnato al film che meglio affronta e interpreta le tematiche legate all’ambiente e al racconto del territorio, in abito locale o globale; Il Premio “Veneto Movie Movement” che verrà assegnato alla migliore opera realizzata da un regista veneto, prodotta da una casa di produzione veneta o che abbia qualche stretto legame con il territorio regionale. Il Festival negli anni ha presentato registi di alto livello. Prova ne è il fatto che nel 2011 con il corto “Biondina”, Laura Bispuri ha vinto la decima edizione dell’Euganea Film Festival . Oggi “La Vergine Giurata” è il suo film d’esordio e concorrerà per l’Orso d’Oro a Berlino, unico titolo italiano in concorso.

Cultura veneta 33


dei nostri amici

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L’ESPERTO

A nimali IL VETERINARIO

Dott.ssa Veronica Ferrarese - Educatrice cinofila*

*Educatrice cinofila che

A cura del Dottore Andrea Feliciati

Pulci nei gatti e cani: i pericoli

Cani e divertimento

L’attività fisica con i nostri amici a quattro zampe, se fatta nel rispetto del cane, è sicuramente una grossa fonte di beneficio per noi e per loro. Negli ultimi anni in Italia sono state diffuse numerose discipline cinofile sportive aperte a tutti i cani senza distinzione di razza pertanto, anche chi possiede, come me, un “cane fantasia” può cimentarsi in un una serie di sport. Tra le svariate attività fisiche da poter fare a sei zampe le più comuni sono la rally obedience, agility dog, obedience, utilità e difesa, disc dog, dog dance. Personalmente ritengo che fare sport con il proprio cane possa essere un validissimo mezzo per divertirsi insieme a lui e comprenderlo più profondamente nonché un aiuto nella gestione del cane durante la vita quotidiana. In

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particolare, impegnarsi con costanza e coerenza a fare un’attività sportiva insieme al proprio amico a quattro zampe rafforza la relazione con lui attraverso la collaborazione, l’intesa, la conoscenza reciproca ed il divertimento. I cani con cui si po’ praticare attività sportiva non sono necessariamente cani giovani o dai fisici atletici, perché ci sono discipline come ad esempio la rally obedience che non richiedono particolari sforzi fisici. La cosa fondamentale resta sempre il metodo che viene utilizzato durante l’allenamento, che deve essere prima di tutto un metodo guidato da un professionista cinofilo rispettoso del cane, perché ciò che importa non sono i risultati e la performance sportiva ma divertirci insieme al nostro migliore amico.

collabora con il Rifugio Cipa

Le pulci (in prevalenza del genere Ctenocephalides) sono parassiti molto comuni negli animali da compagnia. La pulce adulta vive sul corpo dell’animale annidandosi tra il pelo e nutrendosi del suo sangue. Ogni singola pulce può vivere per diverse settimane e le femmine producono decine di uova al giorno dalle quali, attraverso un ciclo che prevede la formazione di un bozzolo e di larve, si svilupperanno le pulci adulte pronte a parassitare il primo animale nelle vicinanze. Cani e gatti si infestano più facilmente all’esterno soprattutto in caso di convivenza tra diversi soggetti. Tuttavia è possibile che il problema si presenti anche in animali che vivono sempre in casa perché le pulci possono essere veicolate all’interno accidentalmente ed è sufficiente la presenza di un’unica pulce femmina per iniziare il ciclo di infestazione. Nel periodo primaverile-estivo la presenza delle pulci è maggiore ma grazie alle condizioni ottimali garantite dai sistemi di riscaldamento, questi insetti possono vivere tranquillamente nelle case tutto il periodo dell’anno e causare problemi a cani e gatti in qualsiasi stagione. Le pulci del cane

e del gatto possono occasionalmente infestare anche l’uomo. I sintomi più frequentemente causati dalle pulci sono: prurito, irritazione ed arrossamento cutaneo, leccamento frequente e perdita di pelo. Solitamente le lesioni sono più frequenti nella zona del dorso ed alla base della coda. Non è semplice trovare le pulci sul pelo dell’animale per via delle loro piccole dimensioni e la rapidità con cui si spostano; più facile osservare sulla cute e tra il pelo le loro feci, puntini neri simili a granelli di sabbia. Forti infestazioni, soprattutto in soggetti giovani, possono causare anemia. Una patologia frequente è la DAP(dermatite da allergia alle pulci) caratterizzata da prurito insopportabile anche in presenza di una singola pulce a causa di una allergia alla sua saliva. La pulce può inoltre trasmettere al soggetto infestato la tenia, un parassita intestinale. Ogni Medico Veterinario potrà consigliare il trattamento più opportuno nella lotta alle pulci in base alla situazione del singolo soggetto; oggi in commercio esistono una vasta gamma di prodotti anti pulci molto validi come fialette da applicare sulla cute o compresse da somministrare per via orale.

Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Rovigo e Direttore Sanitario dell’ambulatorio del Rifugio C.I.P.A.

ADOTTAMI ANGELO è un meticcio sterilizzato, taglia media. E’ un cane fantastico! Vapasseggio e gli piace tanto stare in compagnia dei volontari e farsi fare tante coccole. E’ in Rifugio da una vita. Per lui cerchiamo persone dai modi gentili che lo facciano vivere tranquillo lasciandogli i suoi spazi.

APO è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ un cane buonissimo! E’ adatto a famiglie anche con bambini piccoli e persone anziane, va d’accordo con gli altri cani. Adora le coccole e stare in compagnia delle persone.

LINA è una segugia sterilizzata, taglia media. E’ dolcissima! Ha un carattere d’oro. Per lei stiamo cercando una famiglia che la faccia vivere in casa, questo la faciliterà moltissimo nella vita di tutti i giorni data la sua cecità. Venite a conoscerla, Vi ruberà il cuore!

MAX è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ di grande compagnia, maestoso ed esuberante. Scala le recinzioni quindi per lui stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa. E’ l’ideale per chi vuole un cane con cui svolgere attività fisiche, ludiche ed educative.

CLINTON è un meticcio sterilizzato, taglia grande. E’ un cane tranquillo che ha avuto una vita dura. Sta cercando una famiglia composta da persone calme e pacate. Va d’accordo con gli altri cani ed è adatto a famiglie anche con persone anziane, possibilmente senza bambini. Non salta le recinzioni. WILMA è un incrocio Labrador nero, taglia media. Allegra e simpatica, è la compagna ideale per chi vuole passare del tempo in compagnia! Va a passeggio ed è adatta a famiglie anche con bambini e persone anziane. Scala le recinzioni quindi sta cercando una famiglia che la tenga in casa con sé.

DEVID è un Rottweiler non sterilizzato, taglia medio-grande. Gli piace andare a passeggio in campagna ed è espansivo con chi conosce. Va d’accordo con le femmine e sta cercando una famiglia tranquilla composta da adulti che lo faccia vivere sereno lontano dal trambusto della città che pare non piacergli. ANDREA è un meticcio sterilizzato di taglia piccola. E’ allegro e simpatico! Gli piace scalare le recinzioni quindi per lui stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa.

GIANDUIA è un meticcio maschio sterilizzato. Gli piace andare a passeggio e stare in compagnia di persone dai modi delicati e che lo rispettano. Per lui stiamo cercando un ambiente tranquillo come unico cane. CHICCO è un segugio sterilizzato, taglia medio-grande. E’ dolce e coccolone, adora stare con le persone. Va a passeggio al guinzaglio e d’accordo con gli altri cani. Gli piace scalare le recinzioni quindi per lui stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa.

Questi e tanti altri simpatici musetti li trovate al RIFUGIO C.I.P.A. DI FENIL DEL TURCO (RO), Via Argine Zucca n° 3/E tel. e fax 0425/476835 – mail: legadelcanerovigo@gmail.com – sito: www.legadelcanerovigo.com Facebook: facebook.com/legadelcanerovigo – Twitter: twitter@legadelcane – Youtube: rifugiocipatv

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24 1 Voci da palazzo Elezioni regionali Si vota il 31 maggio

Flavio Tosi si candida Governatore e spariglia il gioco Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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DIRITTO SANITARIO

Il sindaco di Verona scende in campo e la partita delle prossime regionali La natura della responsabilità civile della struttura sanitaria e del medico ospedaliero cambia davvero volto. Niente alleanze scomode, però, vuole andare Avv.solo Carmelo Sergi

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un legame la cui fonte è costituita da un contratto obbligatorio autosufficiente che, trattenuta in pronto soccorso, era caduta to essendo non di dieci, ma di cinque anni. Successivamente la atipico c.d. di “spedalità” o di “assistenza sanitaria” che si perfe- da una barella sulla quale non erano state applicate le apposite giurisprudenza ha mutato orientamento per cui in modo pressomedico il quale, qualora fornisca una prestazione inade- ziona sulla base di fatti concludenti con la semplice accettazione sbarre di contenimento. Se è sempre stata pacifica la natura ché unanime ha affermato che anche l’obbligazione del medico uomo liberoo dipendente per candidarmi governatore della Regione Lega volto pulito, nitasalute la parguataache nondal abbia sortito alcuncome benefiveniva co effettodefi sulla del del malato. Con tale contratto, cioè, l’ospedale assume l’obbligo contrattuale della responsabilità dell’ospedale, non altrettanto collaboratore di unaastruttura ospedaliera, ancorché Veneto”. te del partito che non ha mai smesso di guardare a paziente o, peggio, l’abbia peggiorata, è responsabile dei danni di adempiere sia le prestazioni principali di carattere strettamen- può dirsi per quanto riguarda quella del medico dipendente o non fondata su un contratto, ha natura contrattuale derivante da “Liberalismo, sono Tosisiacome all’unicosiavero leader Qualora Veneto,iloltre a Zaia, prodotti, penalmente, civilmente. medico eser- te sanitario mettendo a disposizione del paziente il personale collaboratore della struttura sanitaria ed autore della condotta “contatto sociale”. Conpopolarismo tale termine cie si federalismo” riferisce, in generale, oggi le tre stelle polari del movimento di Flavio Tosi che ha alzato la testa e, stanca delle imposizioni di Matteo citi l’attività come libero professionista assume pacificamente medico ausiliario, il personale paramedico e le attrezzature ne- commissiva od omissiva produttiva del danno, con il quale il alle ipotesi in cui, pur in assenza di vincolo contrattuale, a seguito le usa per spiegare che cosa signifi ca essere moderati Salvini, ha rotto ogni indugio. E’ uscita dal movimento una responsabilità contrattuale con la conseguenza che in caso cessarie, sia le prestazioni secondarie ed accessorie (ad esempio paziente non conclude alcun contratto. Fino alla fine degli anni del semplice contatto che di fatto si instaura tra medico e paziennon demagogici: “Sono un dimoderato – ha consistente sottolinecapeggiato appoggia nella sua corsa a vitto e alloggio in caso di ricovero, anche in vista di eventuali novanta del secolo scorso la giurisprudenza riteneva che in man- te,e sorge di controversia,dail Salvini pazienteedeve provareTosi l’esistenza del contratto un rapporto obbligatorio, tipo protettivo, ato – perché ho rispetto per le persone e la palazzo Ferro Fini. di prestazione d’opera intellettuale e l’insorgenza o l’aggrava- complicazioni od emergenze). Inoltre, la responsabilità dell’ospe- canza di un rapporto diretto contrattuale, la responsabilità del nell’affidamento che quest’ultimo ripone nell’operatoreverità. sanitarioÈ demagogico l’atteggiamento di Tsipras in Grecia Ora occorrerà capire se gli elettori che cinque anni fa mento della patologia indicando le inadempienze che imputa al dale non è esclusa dal fatto che la condotta dannosa sia stata medico-dipendente fosse non di natura contrattuale, ma extra- confidando nella sua professionalità. Poiché nel corso degliche anniinsi campagna elettorale sosteneva l’uscita dall’euro e poi, hanno regalato a Luca Zaia una eccellente vittoria sono professionista, astrattamente idonee a provocare (quale causa o materialmente tenuta da un dipendente (medico o personale contrattuale (analoga cioè a quella assunta dal responsabile di registrarono alcune sentenze che insistevano nell’enunciare l’opdopo essere stato eletto, si è arreso all’evidenza e ha disponibili a cambiare e a votare Tosi, ormai ex leghista. concausa efficiente) il danno lamentato. Resta invece a carico ausiliario) poiché, a norma dell’art. 1228 c.c., il debitore che per un incidente stradale) con conseguente obbligo di risarcimento posto principio della responsabilità extracontrattuale del medico ammesso che al massimo avrebbe potuto rinegoziare I sondaggi, a più di due mesi dalle elezioni, contano del medico l’onere di dimostrare di avere esattamente adempiu- adempiere si avvale dell’opera di terzi, risponde anche dei fatti del danno cagionato, per dolo o colpa, ai sensi dell’art. 2043 ospedaliero, è intervenuta la Corte di Cassazione a sezioni unite condizioni meno vincolanti deihatrattati europei.affermato Bisogna relativamente. E difattie che Tosinessun ha presto fatto spallucce di dolosi o colposi di costoro. Dunque, l’ospedale risponde in primo cod. civ., che sanziona qualsiasi azione o omissione che rechi (sentenza to la propria prestazione rimprovero di scarsa dilin, 577/2008) la quale definitivamente essere seri e concreti. Lo stesso vale per la fl at tax:quella noi fronte a quelli sfoderati da Salvini dopo il consiglio fegenza o di imperizia possa essergli mosso, o che, pur essendovi luogo della mancata o inesatta prestazione del medico (così un danno ingiusto per l’opera colpevole dell’agente indipen- che la responsabilità del medico ospedaliero, così come non siamo l’India o la Croazia. Come si fa ad abbassare derale della Lega che vedevano il partito in vantaggio di stato un suo inesatto adempimento, questo non abbia avuto come dell’operato del proprio personale) a nulla rilevando la cir- dentemente dall’esistenza di un vincolo di natura obbligatoria. della struttura sanitaria, ha natura contrattuale. La diatriba si è le tasse se prima non asiseguito taglia dell’entrata la spesa pubblica?”. otto punti sul Pdcausale anche sulla con produzione Tosi in campo. Flavio Luca nonZaia poco le istanze risarcitorie dei però alcuna incidenza del danno. Trattan- costanza che quest’ultimo sia statoTosi scelto dal paziente. In base Tale impostazione ostacolava nuovamente riaccesa in vigore del D.L. E indirettamente le manda direlegge proprio a Salvini “Tosi candidato? – ha sbottato Salvini – Auguri, dosi di responsabilità da inadempimento contrattuale, il termine al contratto di assistenza, inoltre, le strutture sanitarie rispondono pazienti poiché in materia di responsabilità da fatto illecito ex 158/2012 (conv. in L. 189/2012)a cd. Balduzzi della Certo la discesa in campo di Flavio Tosi è piaciuta che propone di portare la tassazione unica al ce anche a una parte del nuovo centro destra, Mario perché in democrazia scelgono gli elettori e in Veneto di prescrizione per ottenere il risarcimento del danno è di dieci contrattualmente non solo dell’errata prestazione medica, ma art. 2043 cod, civ. gravava su questi ultimi l’onere probatorio quale tratterò nel corso del mio prossimo intervento. 15 per suoi eziologico sostenitorie presenti Sacconi, si dice derivanti convintodacheeventuali carenze orga- dovendo essi dimostraremolto non ho dubbi cheè sceglieranno “In inVeneto – ha anche il fatto,aiil nesso il danno cento. “Basta con le promesse da marinaio”, affonda il anni. La questione più complessa Zaia”. nell’ipotesi cui il medico delleinfatti, conseguenze Hai delle domande inerenti agovernatore questo argomento? di Verona da candidato del Veneto. in Fiera a Verona il giorno dell’ansia possibile costruire “una coalidetto ancora – l’alleanza la facciamo con i veneti e Luca Tosi: “Eccomi che abbia male operato, sia inserito in una struttura ospedaliera. nizzative. Un ospedale, ad esempio, è stato condannato al risar- mentre il medico poteva difendersi limitandosi a negare ogni sindaco scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT qui da uomo libero Intanto il governatore uscente Luca Zaia, con nuncio. zione vincente tra liberalpopolari e Zaia ha un progetto per altri cinque anni”, ma qualche Quest’ultima, pubblica o privata che sia, instaura con il paziente cimento dei danni in favore di una paziente ottantaduenne, non responsabilità. Il termine di prescrizione, inoltre, era abbreviaper candidarmi l’amaro in bocca, non ha potuto che augurare all’ex E’ piaciuto cogliere le sue autonomisti” che riesca a mettere alleanza cercherà di stringerla perché il “popolo” di Tosi Avv. Carmelo Sergi - via Umberto I n. 50 - 45100 - ROVIGO - tel. 0425460463 - fax 0425464763 - mail: carmelo.sergi@libero.it incertezze e la sua commozione compagno di partito un in bocca al lupo, sottolineando piace molto soprattutto ad un certo centro destra veneto in minoranza l’estrema destra po- a governatore Veneto” DEI Certo anche Forza Italia della Regione mentre CONSUMATORI ricordava il passato nel però che “se qualcuno si perde per strada è affar suo, cheDIRITTO mal digeriva il linguaggio populista di certa Lega. pulista”. STRADALE DIRITTI DELLA CIRCOLAZIONE movimento e annunciava la sua non mio. Io non ho mai diviso tra tosiani e non tosiani Tra loro Antonio De Poli che considera la candidatura giocherà la sua partita ma le allee a giudicare dalle liste saremo più di prima. Non sono di Tosi “un’opportunità che può mettere insieme chi anze non si decideranno in Veneto, probabilmente sa- uscita. E’ l’hanno acclamato con calore vero quando ha affatto preoccupato”. concepisce la politica del fare contro il linguaggio del ranno decise ad Arcore e, soprattutto, con uno sguardo STUDIO TREVISAN DI TREVISAN SUSANNA pronunciato le fatidiche parole: “E allora eccomi qui da populismo”. La candidatura del sindaco di Verona pia- nazionale. AVV. TOMMASO ROSSI pprendiamo dalla stampa che in Italia risultano installate maggiori dello sconto applicato al momento della sottoscriziocirca 3 milioni di scatole nere “black box” sui 35 milio- ne della Polizza R.C.A. Sotto il profilo strettamente tecnico ai seguito del riassetto delle disposizioni nazionali e mente salvo che questo derivi da un comportamento Seinstallati ne riparla nella legislatura sui veicoli, sono prossima state atni di veicoli in circolazione. Tale successo, formidabile in dispositivi comunemente già del recepimento di alcune direttive comunitarie nel dello stesso consumatore) e a prescindere cioè da colpa NEWS STOP NUOVA LEGGE proprietàCEMENTIFICAZIONE: quasi divinatorie ed termini quantitativi è sconosciuto in altri paesi della Comunità tribuite da disattenti divulgatori del produttore o di un terzo. 2005 entrava LA in vigore il c.d. Codice del Consumo ASPETTERÀ Europea, è il risultato delle martellanti campagne pubblicitarie oracolistiche, prima fra tutte la capacità di verificare l’efficienza (D.Lgs n. 206/05). Sebbene la predetta normativa spaIn caso di difetto/i (ma anche di non corretta inlesiva degli urti, ovvero la capacità di verifi care ex delle Compagnie di Assicurazione Italiane che tramite i mass o l’idoneità stallazione bene) il consumatore diritto a due zi in diversi settori dedicati al consumatore (ovverosia l contenimento del consumo del suolo è un taglieranno il traguardo dell’approvazione in questa gione è stata del messa a fuoco l’esigenza dihaabbandonare urti che si sono concretizzati fra i veicoli coinvolti media promettono sconti alla propria clientela qualora l’assicu- post. se gli opzioni (art. 130): la riparazione o la sostituzione la persona fi sica che agisce per scopi diversi all’attività obiettivo urgente e ampiamente condiviso, legislatura. “Le abbiamo esaminate attentamente, la “logica incrementale” e di pianificare un recupero deldel effettivamente cosìoperative violenti da proposte causare lesioni perso- avviando rato acconsenta l’installazione sul proprio veicolo il dispositivo siano statima bene (aasuo giudizio, fattaProfessionisti, salva l’eccesimprenditoriale o professionale), attenzione le modalità rischiano un confronto serrato con particolare urbanisti, ordini pro- territorio fini insindacabile diversi da quello edilizio. agli occupanti del veicolo dove è installata la scapola nera elettronico. Gli sconti applicati dalle Compagnie risultano poco nali siva onerosità o l’impossibilità oggettiva di uno ledeimodue merita la garanzia sulla vendita di beni di consumo e i di essere contradditorie o addirittura di generare effetti fessionali, categorie economiche, parti sociali, universi- costruttori e ambientalisti ci avvertono però che addirittura valutare la intensità dell’energia cinetica anche significativi e quindi l’obiettivo della Compagnia è senza dub- ed rimedi) o, in subordine, la riduzione del prezzo o (tanto bistrattati) diritti del consumatore. opposti. Per cui è meglio fermarsi e ripensare in modo tà, rappresentanti dell’ambientalismo – dichiara Bassi dalità proposte (come la moratoria e le varianti verdi),la mezzo coinvolto sprovvisto scatola nera. Nullainè – EdInnanzitutto, bio centrato. Senza entrare nel merito delle delicate questioni dell’altro risoluzione del contratto. è bene esserelavoro a conoscenza ogni- senza più approfondito l’impianto delledella proposte di legge è stato proprio il grande corale diche approuna tempistica certa, risorse dedicate, strumenti lontano dal vero , posto che le apparecchiature elettroniche contrattuali che regolano il “ triangolo amoroso” che così si più Per quanto o sostituzione, qualvolta si acquisti da professionista un bene mobile di discussione”. E’ questo il punto di arrivo del lavoro di fondimento nazionale e internazionale avviato da 19 di impegno come iriguarda ‘contrattiladiriparazione rigenerazione urbana” e in uso misurano approssimativamente la forza costituisce fra assicurato, compagnia di assicurazione e società attualmente questa deve essere effettuata dal venditore in un “conconsumo questo è “garantito” (per legge) per 2 anni studio e approfondimento svolto dalla commissione Ur- istituzioni e associazioni dell’urbanistica, culminato nel una forte regìa pubblica, non consentono di raggiungere sui veicoli coinvolti mentre, allo stato, non sono in telematica che gestisce in autonomia lo strumento , corre l’ob- applicata gruo termine” e carattere essenziale è la gratuità (art. 132) e che, soprattutto, il consumatore decade dalbanistica del Consiglio regionale del Veneto presieduta manifesto elaborato dal coordinamento “UrbanMeta gli obiettivi prefissati. Il grande lavoro svolto e le (per indi misurare possadi essere bligo di evidenziare che se le spese di installazione del dispositi- grado precisa disposizione legge). la relativa garanzia esclusivamente non viene da Andrea Bassiquanta (Lega)forza sui lesiva due testi legge stramessa abbinati, Metamorfosi urbane”, a convincerci se cheil levizio proposte di dicazioni unanimi deglidi ‘stakeholders’ raccolte durante L’errore più comune che viene commesso sulla legge vo elettronico sono a carico della Compagnia di assicurazione, agli Ciò signifi che affatto il consumatore ha l’eredità diritto al che ripridenunciato entro il termine di duedimesi dallaaddirittura scoperta (e l’ istruttoria unooccupanti. di iniziativa della Giunta proposto dall’assessore in discussione rischiavano ottenere noncasono persi: sono le spese di disinstallazione sono invece a carico dell’ assicurato installazione dello strumento è la sua ubicazione. Chi lo installa stino o alla sostituzione del bene senza ulteriori spese non otto giorni come spesso si sente rispondere). all’urbanistica Marino Zorzato e uno del Pd, che hanno l’effetto opposto, come è successo con la legge ‘blocca sarà consegnata ai consiglieri della prossima legislatue sono pari a . 85,00 + iva. Per esempio con il contratto con sul parabrezza, sul cruscotto, chi loditiene nellaregole borsa,per chi capannoni” quali,diadUrbanMeta esempio, metamorfosi le spese effettuate Il venditore, inoltre, è responsabile nei confronti messo nero suchibianco la proposta nuove che ha innescato la corsa all’edifi cazionedel ra.e aggravi Il manifesto urbaneper e illa una importante e primaria compagnia di Assicurazione e Octo nel cassetto porta oggetti. La realtà invece è ben diversa per spedizione, per la mano d’opera e per i materiali. consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente fermare la cementificazione del territorio e avviare pro- di magazzini e capannoni prima che entrasse in vigore lavoro di studio e confronto sul tema della rigenerazioTelematics Italia Srl ( vedi sito internet ANIA delle Compagnie avere valenzacazione tecnico scientifi ca la scatola deve essere ilalblocco. momento consegna bene compravenduto. cessi una di riqualifi dell’esistente e dinera rigenerazione Condella il risultato chedel il Veneto si è riempito di ne urbana svolto da ordini, enti e associazioni – annota Hai delle domande inerenti a questo di Assicurazione e di Octo Telematics) le suddette spese sono applicata nel centro di massa del veicolo e non in modo causale. Ciò signifi ca, in pratica, che il venditoreVarisponde urbana. grandi strutture rimaste vuote e deserte”. detto cheper Bruno Pigozzo (Pd), vicepresidente della argomento? commissione scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT Hai delle domande inerenti a questo argomento? Scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT il semplice fatto della presenza del difetto (fatto ovviaLe due proposte di legge, all’attenzione dei con- grazie a queste due iniziative legislative per la prima - costituisce una preziosa sintesi e anticipa un utile binaStudio Trevisan di Trevisan Susanna. Recupero caanno Stradale Legale urbanistiche avv. Tommaso viadiI°lavoro Maggio 3, Rosolina siglieri diDanni palazzo- Infortunisti Ferro-Fini da un e mezzo, non volta nella storiaStudio delle politiche della Rossi, Re- rio per iln.nuovo Consiglio.(RO) Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it tel. e fax 0426.340007 - e-mail: info@studio-rossi.net el mio precedente intervento ho delineato, per sommi

di Maria Pavan relativa all’obbligo di diligenza del capi, la problematica

Scatola nera: tra realtà e fantasia

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La garanzia di vendita sui beni di consumo

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a professione dello psicologo viene spesso identificata con azioni sulla persona, spesso di tipo terapeutico o altrimenti di sostegno e supporto. Questo ovviamente è vero, ma non va dimenticata la possibilità richiedere allo psicologo della formazione individuale o di gruppo per migliorare la propria quotidianità, le proprie relazioni, il proprio lavoro. Non sto parlando di studiare la psicologia, specialmente le sue componenti più teoriche, ma di apprendere quelle tecniche di ambito psicologico utilizzabili nella propria quotidianità. Pensiamo ad esempio alla capacità d’ascolto. Tutti noi ascoltiamo altre persone ogni giorno e cerchiamo, o crediamo, di ascoltarle, ma quanto in realtà riusciamo a capire? La formazione all’ascolto permette una maggiore comprensione, una migliore interpretazione, l’apertura di diversi canali di dialogo. Si tratta di migliorare una competenza che, essendo consolidata, viene data per scontata. E si tratta di un ambito prettamente psicologico: sono coinvolti processi cognitivi, sociali, interpretativi e valoriali. Lo stesso discorso può valere per la comunicazione: quanto spesso abbiamo la sensazione che i nostri messaggi non vengano adeguatamente compresi o non abbiano l’impatto che ci auguriamo? Quanto spesso vorremmo ampliare la nostra rete di contatti, essere capaci di modificare il nostro stile a seconda dei canali a nostra disposizione, di essere assertivi e autorevoli? Tutto questo e molto altro può essere realizzato con l’aiuto di un professionista della psicologia, che, in virtù dei propri studi e di un’abilitazione alla professione, può dare la garanzia della qualità della propria prestazione. Psicologia per formarsi e migliorare la vita quotidiana, dunque, per realizzare gli obiettivi e poterne immaginare di nuovi. D’altra parte, se le maggiori aziende del mondo si affidano a psicologi per la formazione dei loro più alti dirigenti, perché le persone – che pure hanno a disposizione professionisti con la stessa formazione – non possono fare lo stesso? *Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto

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L’intervento

FORMAZIONE CONTINUA: LE REGOLE

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di Dott. Bruno Noce*

l sistema ECM ( educazione medica continua ) è lo strumento obbligatorio per garantire la formazione continua dei professionisti operanti in campo sanitario, a prescindere dal fatto che la professione sia svolta in strutture private o pubbliche, finalizzato a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali del professionista, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata in favore dei cittadini. Il programma ECM prevede l’attribuzione di un numero di crediti formativi per ogni area specialistica medica e per tutte le professioni sanitarie. La commissione nazionale ECM ha ritenuto opportuno prevedere una progressione nel numero di crediti acquisibili annualmente fino ad arrivare ad oggi con 150 crediti, con un minimo di 25 ed un massimo di 75, da conseguire nel triennio 2014-2016 prevedendo la possibilità di riportare dal triennio precedente fino a 45 crediti. Pertanto in tale triennio possono essere portati 45 crediti del triennio precedente solo se essi sono in eccedenza rispetto alla quota necessaria. L’obbligo di conseguire i crediti formativi ai fini ECM stabilito dalla normativa elaborata dalla Commissione Nazionale ECM, è stato recepito nei codici cronologici di diverse professioni sanitarie ed in particolare l’attuale codice di deontologia medica all’art. 19 testualmente recita: “ il medico ha l’obbligo di mantenersi aggiornato in materia tecnico-scientifica, etico-deontologica e gestionale organizzativa, onde garantire lo sviluppo continuo delle sue conoscenze e competenze in ragione dell’evoluzione dei progressi della scienza e di confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti dell’organizzazione sanitaria e della domanda di salute dei cittadini”. Tuttavia fino ad ora era mancata una previsione esplicita in merito alla sanzionabilità di coloro i quali non curavano il proprio aggiornamento professionale e mancava una norma che rendesse obbligatoria la comunicazione agli Ordini dei crediti conseguiti. Questa lacuna normativa è stata colmata dal Decreto Legge 13 Agosto 2011 che prevede: “l’obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali …omissis….La violazione dell’obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione “. Elemento imprescindibile di tale sistema è il Consorzio che gestisce l’anagrafe dei crediti formativi delle professioni sanitarie ( CO. GE. A.P.S. ) che si occupa della raccolta di tutti i dati inerenti i crediti formativi conseguiti da tutti i professionisti operanti in ambito sanitario. Per poter conseguire i crediti formativi previsti da un determinato evento, il discente ha l’obbligo di frequentare il 100% delle ore dell’evento e di superare il 75% delle domande del questionario di apprendimento che deve essere consegnato obbligatoriamente alla fine dei lavori scientifici. Ruolo primario degli Ordini in base al modello così delineato, è quello di certificare i crediti conseguiti dagli iscritti nell’arco del triennio in base alle risultanze delle banche dati detenute dal CO.GE.A.P.S. e di sanzionare gli iscritti che in base a tali risultanze non abbiano soddisfatto il fabbisogno formativo previsto. *Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

Ritrova il piacere di sentire bene.

L’intervento

LA CODA DEL GATTO ... L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE di Francesco Noce*

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hi ha letto “Alice nel paese delle meraviglie” il libro di Carrol Lewis che ha accompagnato l’infanzia, e non solo, di molte generazioni, si ricorderà certamente di quando Alice chiedeva allo stregatto di muovere la coda per un verso o per un altro in modo tale da rispondere con un sì o con un no per “intendersi a meraviglia”. E’ quello che nel gergo della scienza della comunicazione viene definita come una comunicazione binaria che è comunque indicativa,nella sua semplicità, della instaurazione di un rapporto comunicativo. Nelle cause intentate contro i medici le rilevazioni delle compagnie assicurative,che sempre più rifuggono dal mercato sanitario, evidenziano problematiche preponderanti riferibili a dinamiche comunicative e a questioni organizzative, mentre la mal pratica medica occupa un ruolo decisamente minoritario. Al di là di una cosidetta sindrome da risarcimento, che colpisce in modo particolare in periodi di crisi economica, i conflitti in ambito sanitario derivano per lo più da una insufficiente ed inadeguata comunicazione instauratasi nel rapporto fra medico e paziente. Un rapporto del tutto peculiare in cui il medico diagnostica la malattia ma deve curare il malato e ciascun malato ha un suo vissuto,una sua storia, (che è individuale e non è mai uguale ad un’ altra storia) una sua peculiare sensibilità,un suo modo di affrontare i problemi,anche i più delicati,ha un suo credo,una sua cultura,una sofferenza diversa da ogni altro. Solo nella dimensione culturale e spirituale di uno stretto rapporto possono trovare dimensione aspetti che fanno parte del mondo della bioetica e che non sono socializzabili perché strettamente legati alla vita della persona. Il rapporto medico-paziente è molto cambiato da quello autoritario di un tempo,in cui non veniva non solo messa in discussione la parola del medico, ma neanche si osava richiedere spiegazioni di quello che il medico diceva o prescriveva. Nell’immaginario collettivo viene ricordata con nostalgia la vecchia figura del Medico Condotto,un Medico con pochi mezzi tecnologici e con uno scarso armamentario terapeutico,ricco della suo sapere limitato nel tempo e della sua enorme esperienza, che era sempre disponibile,che qualche volta guariva,ma ascoltava e consolava sempre. Oggi il paziente è una persona molto più istruita,informata e preparata e, giustamente vuol esser partecipe delle decisioni che riguardano la sua salute; talvolta anche in modo conflittuale contestando una diagnosi perché ha letto su Internet... o l’amico gli ha detto... e magari contrattando con il medico esami diagnostici e terapie senza avere una preparazione adeguata per decodificare in modo scientifico e razionale le informazioni ricevute; a volte più alla ricerca di una normalizzazione di parametri ematochimici ed al consumo di alta tecnologia, magari di grande fascino (RM,TAC etc.), come se queste risolvessero i suoi problemi, che non attento al suo reale stato di salute. Il progresso scientifico offre oggi un ventaglio assai ampio di scelte diagnostiche e terapeutiche ed è un dovere deontologico del medico rispettare le scelte del paziente, una volta sicuri che questi abbia ben compreso i rischi, i benefici e le conseguenze del suo scegliere. La comunicazione si rivela quindi un momento di rilevanza assoluta e, non basta limitarsi alla semplice informazione. Informare infatti vuol dire mettere a conoscenza qualcuno di qualcosa che ignora,ma comunicare, dal latino communis agere significa “mettere in comune” e quindi condividere. La comunicazione, ed è una lacuna, non è materia di insegnamento negli studi della facoltà di Medicina, sebbene esistano tecniche di comunicazione e una scienza della comunicazione. Questa è per lo più lasciata al buon senso,alle capacità e alla sensibilità del medico. Come esiste una appropiatezza in medicina, che significa fare la cosa giusta alla persona giusta,nel momento giusto,e nel luogo giusto, parimenti non può non esistere una appropiatezza nella comunicazione che sta nel comunicare la cosa giusta alla persona giusta nel momento giusto e nel modo giusto. Ma, esiste un modello univoco per la comunicazione? La risposta non può che essere negativa. Coesistono però tecniche di comunicazione adattabili in base alla conoscenza dell’interlocutore e dell’ esperienza individuale. Saper comunicare dipende dalla sorgente (empatia); come comunicare dipende dall’ interlocutore e dalla conoscenza della sua storia; cosa comunicare riguarda la completezza della comunicazione. Per il medico gestire la comunicazione sta nel saper comunicare una malattia acuta o cronica o una malattia a prognosi infausta;saper comunicare le scelte diagnostiche e terapeutiche, ma anche saper comunicare salute nelle sue forme preventive primarie e secondarie e negli stili di vita. Certo che, affinchè la comunicazione sia corretta ed efficace, è necessario che la sorgente e il ricevente siano sulla stessa lunghezza d’onda, altrimenti il messaggio rischia di viaggiare su binari paralleli che non si incontreranno mai e non potrà mai arrivare a destinazione per esser compreso e messo in comune. La complessità della società e di conseguenza la complessità del mondo della sanità, congiuntamente al progresso scientifico ed alle opzioni diagnostiche e terapeutiche, rende la comunicazione oggi ancor più un cardine fondamentale nella relazione medico-paziente per il raggiungimento di quell’ alleanza terapeutica indispensabile per combattere insieme, medico e malato, le malattie. Dalla comunicazione binaria ad oggi ne è passato del tempo, ma è innegabile che la coda del gatto ci ha fatto fare importanti passi in avanti. *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

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Strumenti odontoiatrici: la “diga”

Utilizzo e vantaggi di questo dispositivo Questo mese vogliamo approfondire qualcosa a proposito di uno strumento che non sempre vediamo usare durante i trattamenti odontoiatrici, la così detta “diga”…di cosa si tratta? La diga di è un ausilio terapeutico estremamente importante nelle cure odontoiatriche. Consiste in un foglio di lattice teso da un archetto, da cui fuoriesce il dente o i denti che devono essere curati, stabilizzato da un piccolo uncino. Si tratta di un mezzo utile ad isolare il “campo operatorio”. In campo restaurativo, grazie alla diga si ha la possibilità di mantenere il dente asciutto senza contaminazione: solo questa condizione permette di avere una buona adesione e delle otturazioni estetiche che durino nel tempo senza infiltrazioni. Che vantaggi porta l’utilizzo di questo dispositivo? Direi che i vantaggi possono essere di quattro tipi: a) Igienico, essendo un campo operatorio più pulito, con meno saliva e sangue. b) pulizia, ad esempio lo spray degli strumenti rotanti (“trapani”) provoca, nell’aria, una nebulizzazione di acqua mista a batteri e virus: tra i più pericolosi troviamo epatite, SARS, tubercolosi, HIV. É dimostrato che l’uso della diga di gomma riduce notevolmente la contaminazione dell’ambiente nel caso si debba trattare pazienti affetti da

tali patologie: ciò significa che si garantisce maggior pulizia degli ambienti e si evitano possibili contaminazioni tra un paziente e l’altro (oltre alle severe regole di sterilità e disinfezione degli ambienti clinici). c) qualità della cura, in quanto operando in un ambiente più asciutto e senza l’interferenza della lingua e delle labbra riusciamo ad ottenere otturazioni, ricostruzioni e devitalizzazioni migliori, d) sicurezza, avendo una “diga” che impedisce l’ingestione o l’inalazione accidentale di piccoli strumenti e liquidi disinfettanti. Ad esempio: Ogni volta che si rimuove una vecchia otturazione in amalgama (mercurio odontoiatrico) è imperativo attuare le procedure per salvaguardare la salute del paziente: utilizzare la diga di gomma per evitare l’ingestione di mercurio è infatti fondamentale, visto l’elevato grado di tossicità della sostanza E’ un dispositivo di recente innovazione? Assolutamente no. La diga di gomma è stata inventata da più di un secolo ed è di uso routinario in una odontoiatria di qualità, ma purtroppo la sua diffusione non è ancora capillare come dovrebbe essere. Forse molti colleghi, sbagliando, la considerano una perdita di tempo oppure un costo inutile. E’ consigliato l’uso solo per i bambini? No, il suo uso è assolutamente indicato

sia per adulti che per bambini. A volte pero’ nei pazienti più piccoli il suo utilizzo può essere limitato dall’ ”altezza” del dente rispetto alla gengiva e questo può rendere qualche volta impossibile l’applicazione dell’uncino e conseguentemente della diga. Per quali procedure odontoiatriche è consigliabile l’utilizzo della “diga”? Per tutte le cure, quindi otturazioni, ricostruzioni, devitalizzazioni; è importante ricordare che moltissimi materiali di uso quotidiano in odontoiatria sono molto sensibili all’umidità, che ne influenza negativamente le loro capacità adesive, quindi è intuitivo come una procedura che “separi” il dente su cui si sta lavorando dal resto della bocca sia molto importante in questo senso. In conclusione, come spiegherebbe l’importanza dell’uso della diga a chi la vede per la prima volta?

Come prevenire le “Patologie di Origine Posturale”

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l sistema tonico posturale è molto complesso, in esso sono coinvolte diverse strutture del Sistema Nervoso che ricevono informazioni dall’occhio, orecchio interno, piedi e cute (chiamati recettori periferici). Questi recettori vengono utilizzati per sentire la posizione del corpo nello spazio e per impostare relazioni col mondo esterno. Col tempo possono insorgere, per vari fattori, interferenze sul sistema tonico posturale il quale cercherà a sua volta di compensare (rotazioni del bacino, spalla più alta, testa inclinata, vizi di appoggio plantare) fino a quando non sarà più possibile produrre ìaggiustamenti. Si manifestano così le prime avvisaglie di patologie quali: cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, nevralgie, malocclusione dentale e scompenso delle forze masticatorie, cefalee, algie articolari e muscolari che complicano e condizionano notevolmente la vita quotidiana e, di conseguenza, la nostra Psiche. Fondamentale, quindi, è agire tempestivamente, in collaborazione con altri professionisti come: odontoiatri, fisioterapisti, podologi, oculisti, vestibologi, ecco per ottenere una riprogrammazione del sistma tonico posturale. In Posturologia bisogna quindi avere una visione olistica per poter risalire a quei fattori causativi di una patologia, che riguardano le varie branche della medicina come: oculistica, neurologia, odontoiatria, fisiatria, otorinolaringoiatria. Con questa collaborazione si giunge ad una valutazione completa dello stato del paziente consigliando cosÏ il giusto trattamento. Tuttavia mettendo in pratica i consigli di seguito riportati, si riduce al minimo líinsorgere dei problemi di origine posturale: Praticare sempre attività motoria ed evitare assolutamente líeccesso ponderale. Quando si trasportano pesi (tipo buste della spesa, borse o valige) durante il sollevamento di un peso si consiglia, oltre alle braccia e schiena, l’utilizzo delle gambe partendo dalla posizione accovacciata. In posizione seduta bisogna auto-sostenersi evitando di poggiare eccessivamente la schiena e le spalle allo schienale, in quanto

si tende a scivolare in avanti col bacino atteggiando la schiena in modo scorretto; anche accavallare le gambe andrebbe evitato. Il sedile dell’auto deve essere sistemato in modo che la schiena è diritta, come quando si è seduti su una sedia, con gli arti superiori ed inferiori semiflessi; per chi è costretto a lunghi viaggi, è opportuno fare soste ogni due ore passeggiando per una decina di minuti. Il portafogli non deve essere tenuto nella tasca posteriore dei pantaloni, poichè agisce come un rialzo provocando una rotazione del bacino; inoltre la pressione sul gluteo potrebbe comprimere il nervo sciatico. Il piano da lavoro sia da seduti sia in piedi deve essere tale da consentire lo svolgimento di un lavoro con la schiena diritta, quindi nè troppo basso (da doversi inclinare in avanti), nè troppo alto (da dover sostenere sforzi inutili). Il letto deve essere nè troppo morbido, nè troppo duro; pertanto i materassi meglio se in memory con trattamento antiacaro e senza molle e reti in legno, per evitare interferenze con l’attività bioelettroma-gnetica. Da evitare durante il sonno anche anelli, bracciali, collane, orologi, ecco poichè per effetto di micro-galvanismo si innescano vere e proprie correnti elettriche tra i vari metalli, che interferiscono con l’attività bioelettrica e ne compromettono la funzione (insonnia, contratture muscolari, ecc...). Le scarpe devono avere una suola morbida, tale da potersi adattare al movimento del piede e per poter aderire correttamente alla superficie su cui poggiano; le scarpine dei bambini devono avere il plantare completamente piatto poichè qualsiasi soletta a ìstampo o anatomica creerà una cecità sensoriale alla pianta del piede compromettendo il corretto sviluppo dell’arco plantare. Dott. Roberto Iacolare Dormiflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - Via Brunacci 10 zona Panorma Marghera (Ve) tel 041922692 - www.dormiflex.it

Dott.ssa Alessia Berti

Direi di non farsi impressionare dalla vista di una “mascherina”, che di primo impatto può sembrare ingombrante e fastidiosa. In realtà una volta posizionata la diga la seduta è molto più confortevole per il paziente che non deve pensare a nulla se non ad aprire la bocca, non ha cannule di aspirazione, non ha rulli di cotone e non ha specchietti per trattenere la lingua.

Studio Dentistico Dr.ssa Alessia Berti Ambulatorio di Adria: Via A.Mario, 10 Adria (RO) tel. 0426 908221 Ambulatorio di Rosolina: Via S.D’Acquisto, 19 Rosolina (RO) tel. 0426 340110

Epilazione permanente: la svolta con tecnologia laser a diodi

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ell’ultimo decennio, il tema dell’epilazione definitiva ha destato forte interesse da parte di un pubblico di pazienti sempre più ampio ed eterogeneo. La possibilità di eliminare i peli superflui dal proprio corpo in maniera permanente, indolore e non invasiva, ha allettato da subito medici e pazienti, creando nuove soluzioni, nuove aspettative e nuovi business. I trattamenti avvengono su ogni parte del corpo: le maggiori richieste si rivolgono a zone quali cosce, gambe, labbra, inguine e ascelle, anche se continua a crescere il numero di trattamenti più delicati, come ad esempio nel caso del viso e del seno.Gli uomini che scelgono di rivolgersi ai trattamenti laser, combattono i peli superflui su spalle, petto, polpacci e cosce. L’epilazione con laser a diodi è la più attuale e affidabile, a disposizione di chi desidera eliminare i peli superflui dal proprio corpo, in maniera definitiva. L’obiettivo principale è colpire soltanto il bulbo pilifero, senza danneggiare il tessuto circostante (foto-termolisi selettiva). Il fascio di luce emesso dal laser, trasformatosi in energia termica, utilizza la melanina del pelo per distruggere il bulbo pilifero. I risultati ottenibili sono molto buoni, spesso sorprendenti, anche con poche applicazioni. Già dopo il primo trattamento i peli cadranno da soli e la ricrescita riprenderà dopo circa 30gg. Dopo di che, i peli spunteranno di

nuovo ma in numero minore e più sottili. A questo punto verrà effettuato un ulteriore trattamento e il Dott.ssa Cristina ciclo si ripeterà di nuovo. I Rogato, medico tempi tra un trattamento chirurgo e l’altro si allungheranno specialista in chirurgia sempre di più (1, 2, 3 plastica mesi o più) e progressivamente diminuiranno i peli e tutti i problemi connessi. Il numero dei trattamenti varia in base alle caratteristiche del soggetto, in genere da 3 a 10 distribuiti in un arco di tempo molto lungo (1 - 2 anni).La situazione ottimale è rappresentata da pazienti con la cute chiara e peli grossi e scuri, infatti la luce colpisce e brucia meglio i peli neri mentre la pelle chiara permette di fare il trattamento con potenze elevate senza il rischio di essere scaldata troppo. Le controindicazioni sono rare: pelle troppo scura, pelle danneggiata da malattie o traumi, alcune patologie della pelle. Non vi sono particolari accorgimenti da seguire a parte idratare la pelle con crema, evitare trattamenti irritanti nei primi giorni, evitare l’esposizione solare e le lampade abbronzanti. Naturalmente ogni caso è un caso a se e solo il medico esperto, durante la visita, saprà dare maggiori informazioni. Studio Medico Dott.ssa Cristina Rogato Viale dei Mille 107A – Rovigo rogatocristina@libero.it tel. 3282523160


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La Mappatura delleper Biorisonanza, il test neoformazioni cutanee le intolleranze alimentari La Dermatoscopia è riconosciuta Lcome una delle migliori tecniche non invasive I

e intolleranze alimentari sono dovute all’incapacità o impossibilità dell’organismo di metabolizzare completamente o utilizzare correttamente determinati alimenti o gruppi di essi. Ingerendo tali alimenti, si verifica una reazione citotossica che altera l’equilibrio del nostro organismo e provoca una serie di disturbi: difficoltà digestiva, colite, meteorismo, stipsi, obesità, dolore reumatico, mestruale, emicrania, rinite allergica, infezioni cronicorecidivanti, asma, dermatite, orticaria, psoriasi etc.… sui quali la terapia di biorisonanza vanta notevoli risultati. In biorisonanza il principio è quello dell’autoregolazione. Nell’indagine e nel successivo trattamento, le oscillazioni elettromagnetiche proprie del paziente vengono captate con l’aiuto di elettrodi conduttori applicati al corpo e convogliati verso l’apparecchio di biorisonanza che tramite un raffinato dispositivo elettronico riconosce sia le oscillazioni armoniche che quelle disarmoniche; tali frequenze vengono elaborate e restituite al corpo in forma corretta, al fine di attivare l’orga-

l nevo o più comunemente neo, sono la stessa cosa, ci si riferisce cioè a una proliferazione di melanociti (cellule “colorate” della pelle) e rappresentano spesso solo un problema estetico. La comparsa o la modificazione di un neo può essere determinata da molteplici fattori quindi è consigliato e opportuno sottoporsi a controlli periodici delle neoformazioni al fine di poter cogliere tempestivamente ogni loro eventuale modifica in tumorale. per portarlo alla nismo verso una senso autoregolazione, Il metodo più rigoroso di guarigione. controllo consiste nella mappatuPerciò la biorisonanza si rivela particolarmente ra corporea delle neoformazioni, utile in caso di carenze immunitarie, allergie alinella dermatoscopia mentari, allergie einalatorie, intossicazionididaciascuveleni na.l’amalgama) o da agenti infetambientali (inclusa La dermatoscopia visiva, attivi (virus, batteri, parassiti etc.) o per stimolare la attraverso il dermatoscopio cicatrizzazione dituata cicatrici post operatorie. ottico, essere una È pure indicata perè lariconosciuta cura dei reumatismi, delle migliori tecniche non invasidolori di diversa natura come nevralgie, emicranie, per la sua praticitàmestruale. di utilizzo. cefalee di origineveallergica e sindrome

Poliambulatorio Sorriso e Salute - Dr. sanitario Dott. Raimondo Pische Via Giovanni da Verrazzano n.58 - 30015 Chioggia (Ve) - Tel.: 041 5540222 - 041 5543300 - info@sorrisoesalutechioggia.it

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Il Poliambulatorio Vespucci ha attivato l’Ambulatorio Polispecialistico e il servizio di Diagnostica Strumentale

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engono attualmente effettuati i seguenti esami diagnostici: Ecografia: ecografia del collo: capo e collo, tiroide, ghiandole salivari, linfonodi del collo, paratiroidi; ecografia parti molli: cute-sottocute, lipoma/ cisti, neoformazioni, borsiti; ecografia muscolotendinea scheletrica: tendini-cisti tendinee, muscoliematomi-strappi, articolazioni caviglia-polso-spallagomito-ginocchio; ecografia dell’addome: completa, arto superiore, arto inferiore; ecografia pelvica: reni, vescica, utero, ovaie, prostata; ecografia sovrapubica; ecografia testicolare; ecografia senologica. Infiltrazioni ecoguidate all’anca; Ecocolordoppler vascolare; Elettromiografia arti superiori, arti inferiori, tronco e facciale. L’AMBULATORIO POLISPECIALISTICO OFFRE LE SEGUENTI SPECIALITÀ: Angiologia - Chirurgia vascolare: visite specialistiche, scleroterapia, ecocolordoppler. Chirurgia e Medicina Estetica: Trattamenti medico - estetici ambulatoriali: riduzione delle rughe del viso con l’ausilio di: acido ialuronico, botulino, acido polilattico; aumento degli zigomi, delle labbra, delle guance, con acido ialuronico e polilattico. Trattamenti laser: per attenuare le piccole rughe; migliorare il tono e la trama dei tessuti; attenuare le macchie omogeneizzando il colore della pelle. Trattamenti medico - estetici chirurgici.

Dermatologia: visite specialistiche, mappatura nei, rimozione nei, peduncoli, macchie della pelle. Ginecologia: visite specialistiche infantili, adolescenziali e adulti, pap test, colposcopia, percorso menopausa. Nutrizionista: consulenze nutrizionali. Ortopedia e Traumatologia: visite specialistiche ortopediche, visite super specialistiche chirurgia vertebrale, terapia con onde d’urto, mesoterapia, mobilizzazioni vertebrali, infiltrazioni articolari, infiltrazioni ecoguidate all’anca, artrocentesi, perizie medico-legali. Osteoporosi - diagnosi, prevenzione, terapia dell’osteoporosi in particolare post menopausa. Podologia: prevenzione e cura dei piedi nei pazienti diabetici, reumatici, arteriopatici, neuropatici; alterazioni biomeccaniche strutturali e funzionali, trattamenti pre e post-operatori, ulcerazioni trofiche;

trattamento podologico dell’unghia incarnita: non invasivo; trattamento podologico delle unghie ipertrofiche, micotiche; trattamento di tilomi e iperacheratosi plantari e digitali; trattamento dei calli e verruche. Psicoterapia e Sessuologia: diagnosi e cura dei disturbi psicosomatici; psicoterapia individuale (sia dell’età evolutiva pediatrica, adolescenziale e dell’adulto); psicoterapia di coppia; dieta psicosomatica; consulenze sessuologiche; consulenze nei disturbi dell’apprendimento in età pediatrica. Otorinolaringoiatra: visite specialistiche, esame audiometrico tonale, rinofibrolaringoscopia, esame vestibolare, cauterizzazione di varici, asportazione tappi cerume, asportazione corpi estranei orecchio, naso faringe. Logopedia: riabilitazione logopedica (rieducazione dei disturbi comunicativi e/o cognitivi), trattamento dei disturbi della deglutizione, fono-articolari, afasia, sordità, dislalia, balbuzie, disartria.

Perché mi abbuffo? Per essere SF-AMATO!

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Disturbi del Comportamento Alitostima dipendente dal peso e mentare (D.C.A) sono caratterizdalla forma del corpo e diventa zati dalla presenza di un rapporto depresso, ansioso e con difficoltà distorto con il cibo e con il proprio a tollerare le emozioni. Dietro si corpo. Caratteristiche di questo nasconde la sofferenza emotiva, disturbo sono anche le tematiche la rabbia, il senso di colpa, la pauemotive relative al controllo, e alla ra, la solitudine. sua perdita, sul versante del cibo Il senso di vuoto incolmabile che diventa metafora e specchio che il paziente sente non è fame della perdita di controllo rispetto al di cibo, ma fame d’amore! proprio mondo e alla propria vita. La Psicoterapia permette al I principali D.C.A. sono: 1) Anopaziente di elaborare la sofferessia Nervosa, 2) Bulimia Nervosa, I Disturbi del Comportamento renza e lo rende più sensibile, 3) Disturbo da Abbuffate Compulsi- Alimentare nascondono sempre attento e consapevole del valore ve e incontrollabili (in inglese B.E.D. della propria vita. Il Terapeuta un doloroso rapporto con l’altro, aiuta il paziente a non dare più Binge Eating Disorder). Mentre di Anoressia e di Bu- una “fame” d’amore peso al cibo, ma alla unicità della limia si è parlato spesso, delle Absua persona, a tornare ad avere buffate Compulsive si tende a parlarne poco e come di relazioni vere con gli altri, senza paura, e a tornare a un problema meno pericoloso per la salute delle persone riappropriarsi del suo corpo e delle sue emozioni senza che ne sono affette. In realtà, crea problemi psicologici e essere più prigioniero del cibo. fisici molto gravi. Per “Abbuffata” si intende il mangiare, Dott.ssa in poco tempo, una quantità esagerata di cibo, con la Antonella Tinti sensazione di totale mancanza di controllo su che cosa Dott.ssa Antonella Tinti e su quanto si stia mangiando e l’ansia di non poter Psicologa e Psicoterapeuta smettere… Mentre nella Bulimia le abbuffate sono poi individuale e di coppia - Cell.339 3859333 seguite da azioni compensatorie improprie (come vo- “Rovigo Medica” Via Einaudi, 82 mito, lassativi, diuretici, clisteri, esercizio fisico) invece Rovigo (0425/474769) nel Disturbo da Abbuffate Compulsive queste azioni non - “Poliambulatorio San Giusto” ci sono. In entrambi i Disturbi il mangiare non ha più a Via Mazzini, 48/A - Porto Viro che fare con il piacere del cibo: si mangia di nascosto, (0426/324194) in camera, in auto, di notte, da soli! Spesso, ma non antonella.tinti@ordinepsicologiveneto.it sempre, chi ne soffre diventa obeso, ha un calo dell’au-

FISIOTERAPIA – RIABILITAZIONE AMBULATORIO POLISPECIALISTICO DIAGNOSTICA STRUMENTALE

• Riabilitazione neurologica • Riabilitazione ortopedica • Riabilitazione pre-post operatoria • Riabilitazione reumatologica • Riabilitazione dello sportivo • Riabilitazione pediatrica • Riabilitazione posturale • Riabilitazione senologica • Riabilitazione respiratoria • Riabilitazione urologica perineale • Riabilitazione logopedica • Riabilitazione a domicilio • Riabilitazione funzionale globale di mantenimento di gruppo • Riabilitazione della colonna vertebrale • Riabilitazione della mano, gomito, spalla • Riabilitazione del ginocchio, anca, piede • Training deambulatori e del passo

• Esercizi posturali propiocettivi • Terapia occupazionale • Mobilizzazioni colonna vertebrale e altre articolazioni • Ginnastica correttiva di gruppo • Massaggio per drenaggio linfatico • Kinesiology Taping Therapy • Terapie fisiche strumentali • Tecarterapia • Hilterapia • Noleggio magnetoterapia • Elettromiografie • Ecografie • Onde d’urto • Infiltrazioni articolari • Infiltrazioni ecoguidate all’anca • Prestazioni Mediche Polispecialistiche

Struttura convenzionata con il SSN Direttore sanitario: Dott. Mario Bortolato Aut. san. Nr 53 de 15/7/13 VIA VESPUCCI N°135/136 30015 SOTTOMARINA DI CHIOGGIA (VE) TEL. 041.490754 - FAX. 041.5548329 info@poliambulatoriovespucci.it www.poliambulatoriovespucci.it

Le patologie anali non fanno più paura

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e patologie ano-rettali costituiscono circa il 50% degli accessi per visita sopecialistaica chirurgiche, rappresentando un serio problema sociale lavorativo. 7 persone su 10 hanno almeno una volta nella vita sofferto di crisi emorroidarie e/o patologie associate (ragadi, fistole, ascessi, condilomi, prurito, stitichezza, diarree, colon irritabile, sequele post partum, ecc. ecc.). Il principale sintomo è il sanguinamento soprattutto dopo la defecazione accompagnato da dolori più o meno insistenti. In tale campo il dottor Mauro Volpato, chirurgo ospedaliero da oltre 35 anni, può vantare un’esperienza ultraventennale nella diagnosi e cura delle suddette malattie. “L’interessante - afferma il dr.Volpato - è che oggi la maggior parte di queste patologie si possono,

Il dott. Mauro Volpato

oltre ad una terapia medica e locale, eventualmente trattare chirurgicamente addirittura in ambulatorio o in regime di day surgery in anestesia locale; evitando lungaggini cliniche e fastidiosi ricoveri ospedalieri. Di importanza fondamentale è non trascurare il sintomo per pigrizia o pudore; quello che oggi può essere facilmente guarito un domani potrebbe comportare una problematica più pesante da affrontare”. Lo screening, soprattutto della popolazione in età lavorativa, diventa quindi un’arma essenziale per una vita più serena. Dott. Mauro Volpato - Proctologo Piazza Dossetti 1, Piove di Sacco (Pd) www.unixpoliambulatorio.it Tel. 049 9708688


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A tavola 43 2 La rubrica di cucina PASSATELLI ASCIUTTI AL CURRY CON VONGOLE E PISELLINI PRIMAVERA I passatelli sono una tipica ricetta povera emiliana: nati per la preparazione in brodo e per ritualizzare gli avanzi di pane, soprattutto negli ultimi anni sono stati rivisitati per primi piatti asciutti. Il segreto della loro realizzazione sta nella combinazione delle quantità di pane e formaggio, che devono essere nelle stesse dosi (in passato tale proporzione variava a seconda del ceto sociale: le famiglie ricche prediligevano la quantità di formaggio sul pane, quelle povere invece “abbondavano” con il pane, rispetto al formaggio), con il numero di uova, se ne calcola 1 ogni 100g di impasto (pane e formaggio). Rispetto alla preparazione tradizionale noi abbiamo utilizzato del pane di segale, invece del più comune pane grattugiato o del pane secco avanzato, e insaporito il composto non con la noce moscata, ma con il curry. Per il condimento dei passatelli asciutti la rete offre numerosissime alternative, vanno per la maggiore le fondute di formaggio, il tartufo o i sughi di mare. Noi abbiamo voluto approfittare di un ingrediente pienamente di stagione, come i pisellini primavera freschissimi, uniti a semplici e leggere vongole. Un primo piatto davvero facile, che consigliamo proprio per la particolarità della preparazione della pasta; per quanto ci riguarda siamo intenzionate a riprovarli in brodo e magari con un altro condimento asciutto.

Ingredienti per 2 persone Per i passatelli: 100g pane di segale a fette 100g formaggio Parmigiano Reggiano 2/3 cucch. farina di riso 2 uova piccole curry brodo vegetale Per il condimento: 110g pisellini primavera 250g vongole surgelate

1 spicchio d’aglio 3 acciughe in olio al peperoncino olio evo dolceagro condimento delicato succo di limone bottarga di muggine prezzemolo ¼ dado vegetale sale blu di Persia pepe bianco formaggio Pecorino Fior di Noce

Procedimento

Tritare finemente le fette di pane di segale con il formaggio Parmigiano, mescolarle con la farina ed il curry, unire quindi le uova e amalgamare bene. Impastare fino ad ottenere un panetto morbido, ma non troppo compatto (se necessario ammorbidirlo con un cucchiaio di brodo). Lasciare riposare il composto in frigo per circa 1 ora. Preparare il condimento: soffriggere l’aglio in padella con l’olio, unire i pisellini e portare a cottura bagnando con acqua ed il pezzetto di dado. Quando i pisellini cominciano a cuocere insaporire con il condimento delicato, prezzemolo, sale blu e pepe bianco. Aggiungere poi le vongole e le acciughe sminuzzate, assieme ad un po’ del loro olio di conservazione, e condire ancora con la bottarga ed il succo di limone. Per realizzare i passatelli, se non si dispone del ferro apposito, si può adoperare un comune schiacciapatate, utilizzando il disco con i fori più larghi. Dividere quindi l’impasto di pane e formaggio in più parti e schiacciandole con lo schiacciapatate creare i passatelli (è consigliabile fare delle palline più piccole così da riuscire a schiacciare il composto più facilmente). La lunghezza dovrebbe essere di circa 4-5 cm. Cuocere la pasta nel brodo vegetale bollente e, aiutandosi con una schiumarola, man mano che i passatelli vengono a galla versarli nella padella con i pisellini; allungare il fondo di cottura con un po’ di brodo di cottura per mantenere il piatto morbido. Servire i passatelli spolverando con qualche scaglietta sottile di formaggio Pecorino Fior di Noce.

MANUELA E SILVIA BIZZO

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Oroscopo 10 44 1 Noale

Oroscopo

Turismo Rinnovato l’accordo con l’associazione Centro studi Cultura Ambiente

Torre dell’Orologio, gioiello da valorizzare ARIETE

DAL 21/03 AL 20/04 DIETRO L’ANGOLO TENSIONI AFFETTIVE, GELOSIA SOPRATTUTTO, E IL DESIDERIO DI CONTROLLARE IL PARTNER, DI DOMINARE LA SITUAZIONE. E SE NON SIETE GELOSI, ATTENTI A NON FARVI INGABBIARE DA CHI LO È

di Alessandro Ragazzo

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l Comune ha deciso di rinnovare, per alTORO tri tre anni, l’accordo con l’associazione DAL 21/04 Centro studi Cultura Ambiente di Noale AL 20/05 per occuparsi della Porta e della Torre dell’oE’ TEMPO DI rologio. Poco più di un REALIZZARE anno fa, il Comune UN aveva sottoscritto un accordo annuale con lo SOGNO O UN PROGETTO AFFETTIVO. stesso gruppo presieduto da Federico PigozFINALMENTE LE IDEE CHIARE AVRETE zo per valorizzare due simboli storici. SU QUELLO CHEquesti VOLETE OTTENERE del centro della città dei Tempesta. Così ARMATEVI DI CONCRETEZZA E REALIlagiunta SMO ha approvato un atto d’indirizzo per continuare il lavoro svolto. E ci sono degli accordi a cui dovrà attenersi da qui ,alla fine del contratto. Intanto predisporrà un progetto triennale di allestimento con tanto di spiegazione deiGEMELLI locali interni del complesso architettonico della “Porta e della Torre DAL 21/05 dell’Orologio”, dove sarà AL 21/06illustrata l’importanza dell’edifiD cioUBBI nella Estoria di Noale. INCERTEZZE Non solo, perchéCREARE l’associazione Centro, studi POTREBBERO ILLUSIONI DESIDERI Ambiente SFUGGENTI E FARVI DUBITARE Cultura dovrà provvedere, con riDI QUANTO sorse proprie, alla AVETE copertura RAGGIUNTO delle spese di. NON TEMETE DI che ESSERE VOI STESSI allestimento, senza ciò comporti alcun FINO IN FONDO E DI METTERVI IN onere a carico del Comune per le pulizie, le GIOCO coperture assicurative e l’energia elettrica. Inoltre dovrà organizzare la fruizione del complesso, garantendo le aperture minime di almeno dodici domeniche per anni tre, ovCANCRO vero 36 in totale, per un minimo di due ore, 22/06 da marzo aDAL ottobre, senza che questo com22/07 porti alcunALonere a carico del Comune. Le NONOSTANTE altre aperture nel fine settimanaL’eIMPEGNO nei giorni E QUALCHE BATTICUORE DI infrasettimanali dovranno essere decisi di TROPPO, MAGGIO SARÀ UN BUON PEvolta in volta dall’associazione sulla base RIODO. SE CI SONO CONTRADDIZIONI delle richieste dei visitatori, e degli effettivi IN AMORE LE VEDRAI CHIARAMENTE flussi stagionali. Venti sarà il numero massimo di persone che, contemporaneamente,

Potranno accedere alla LEONE Torre venti DAL 23/07 persone AL 23/08 alla volta SENTIRETE IL BISOGNO DI UN DIALOGO PIÙ

potranno accederePROFONDO alla struttura.E IlDICentro UNA studi Cultura Ambiente dovràMAGGIORE prevedere VIVACITÀ delle collaterali per CUI promuovere CON iniziative LA PERSONA CON STATE. eTROPPE valorizzare i due siti, anche richiesta CONTRADDIZIONI, su PENSATECI del Comune, purché sianoI compatibili con la E CASOMAI TAGLIATE RAMI SECCHI specifica natura dei luoghi. Il governo locale ha chiesto al gruppo di Pigozzo, di valutare altre richieste di aperture straordinarie, anche durante la settimana, ad esempio per scolaresche o gruppi di turisti. Si dovrà VERGINE quantificare DAL l’eventuale 24/08contributo richiesto, a titolo di compartecipazione per realizzaAL 22/09 re il progetto V perI valorizzare il patrimonio, ASPETTANO ALTI E : annui NON la somma FOCALIZ fissando in 2 BASSI mila euro daZATEVIperSU CIÒ unCHE NON ricavare a bilancio erogare contributo FUNZIONERÀ PERCHÉsvolta. INSIEME straordinario per, l’attività InfineALLE l’asSITUAZIONI POCO PIACEVOLI AVRETE sociazione Centro studi Cultura Ambiente MOLTISSIMI MOTIVI PER ESSERE CONdovrà migliorare gli attuali cartelloni anche TENTI per segnalare il suo ruolo di soggetto partner. Il Comune, ad esempio, suggerisce di metterne uno sulla porta di accesso con l’in-

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come gli orari di apertura, i recapiti di posta elettronica e telefonici. Non solo, perché si dovranno rafforzare gli avvisi dell’antinfortunistica e segnalare le eventuali insidie come SAGITTARIO i gradini, ilDAL divieto di accesso alle merlature 23/11 e così via. L’obiettivo, AL 21/12infatti, è garantire una maggior sicurezza visitatori. e,DalUBBI tempoE SIATE dei PRUDENTI stesso, quello dei soci dell’associazione. INCERTEZZA POTREBBERO APPESANTIRE IL VOSTRO EVITATE DI PRENDERE DECISIONI IMSCATTA IL CENSIMENTO PORTANTI . PRENDETEVI IL TEMPO DI ENERGETICO CAPIRE MEGLIO LA SITUAZIONE

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solo per capire quanta energia consuma nei suoi edifici, ma anche per dare l’opportunità ai cittadini di capire e vedere con mano i dati che emergono. E’ nata, infatti, una collaborazione con ACQUARIO l’”Associazione nazionale censimento DAL 21/01 efficienza energetica” (Ancee) e a AL 19/02 breve inizieranno degli incaricati, VIVRETEi giri UN BEL PERIODO, muniti di VIVACE tesserino,E foto e codice di RICCO DI SITU riconoscimento, per chiedere alle famiAZIONI INTRIGANTI. NOglie noalesi VITÀ se vogliono capire quantoVI E CAMBIAMENTI consumano FARANNO e quantificareASSAPORARE le emissioni LA GIOIAdi DI ESSERCI E DIArriverà AMARE nell’aria anidride carbonica. a. Ecasa ROTISMO ALLEuna STELLE loro anche lettera informativa, ma non è escluso che la giunta locale voglia fare un incontro pubblico per PESCI “Gli incaricati Anspiegare l’iniziativa. DAL 20/02 cee – spiega l’assessore all’Ambiente AL 20/03 una reAlessandra Dini – rilasceranno I ASPETTANO APERTE lazione energetica,Vmentre noi avremo i DISCUSSIONI FRUTTO DI dati del controllo dello stato di salute e RANCORI E TENSIONI del consumo energetico degli edifici del TACIUTE. MOLTA LA VOGLIA DI CAMBIARE territorio. Potremmo anche avere delle QUELLO CHE NON VI PIACE. LA DETERMINindicazioni sulle strade da intraprendere AZIONE VI AIUTERÀ A CENTRARE GLI OBIper migliorare il risparmio energetico”. ETTIVI AMOROSI Inoltre questa iniziativa potrebbe far nascere un’opportunità pure per i giovani studenti o senza lavoro. Il monitoraggio sarà gratuito per tutti. A.R.


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