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Delta feb2018 n17

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Sport p.18

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p.33

Salute p.27

FEBBRAIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 17

Cultura p.17

del Delta

PORTO VIRO

Nasce MY Delta, un’associazione di giovani PORTO TOLLE

Presto un nuovo centro socio-sanitario

on-line: Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su servizio a pag 8 tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

“L’unificazione delle Ulss causa tagli ai servizi” Il Distretto di Porto Tolle perderebbe Oculistica, ortopedia, dermatologia e psichiatria. Un cardiologo ci sarebbe ogni quindici giorni”

ROSOLINA

Lavori pubblici da non dimenticare ARIANO NEL POLESINE

Torna puntuale il festival dell’Ocarina TAGLIO DI PO

“Questa è una prova di maturità” CULTURA

Dodicianni e le sue Cartoline dalla nebbia SPORT

Delta Roller a “scuola di pattinaggio” POLITICA

L’appuntamento con le urne del 4 marzo

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3

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Escursione cicloturistica nel Delta per celebrare l’anno del turismo Ue-Cina I

l Delta del Po, Riserva della Biosfera MaB Unesco, è protagonista dell’evento internazionale “Light Bridge”, Ponte di Luce, organizzato dalla Commissione Europea per celebrare l’anno del turismo di Unione Europea-Cina (EU-China Tourism Year, ECTY). Il prossimo 2 marzo si svolgerà infatto la “Po Delta Light Bridge”, escursione cicloturistica in notturna, alla quale potranno partecipare gratuitamente non più di 150 persone preventivamente registrate, che avranno la possibilità di ammirare gli affascinanti paesaggi del Delta percorrendo la Via delle Valli, una delle ciclovie più suggestive d’Europa, nei comuni di Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle. Per l’occasione verranno illuminati di rosso i caratteristici ponti di barche di Boccasette, S.Giulia e Gorino. “E’ un’iniziativa di respiro internazionale – sottolinea l’assessore al territorio e ai parchi della Regione del Veneto Cristiano Corazzari – che consentirà di far conoscere e promuovere le bellezze del Delta del Po, un’area di grande potenzialità turistica che molti mercati non hanno ancora scoperto”.

del Delta

Il territorio è protagonista dell’evento internazionale “Light Bridge”, Ponte di Luce

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 15.460 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018


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Porto. Viro

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Ciclabili Approvato progetto esecutivo

Nella foto, via Mazzini, una delle due direttive interessate dal progetto

Verso una mobilità sostenibile C

on una delle prime delibere dell’anno la giunta comunale ha approvato un progetto esecutivo di mobilità ciclabile che interesserà due direttive stradali portoviresi: via Mazzini e via Mantovana. L’approvazione, in linea prettamente tecnica del progetto, è necessaria per poter entrare in un sistema di finanziamento statale; l’importo complessivo è di 649.013,47 �, e a fronte dell’eventuale riconoscimento del contributo statale, l’amministrazione riserva a successivo separato provvedimento l’individuazione delle occorrenti disponibilità finanziarie. Come riportato nella delibera “la mobilità ciclistica, modalità di spostamento ecosostenibile, costituisce uno degli elementi caratterizzan-

ti lo sviluppo turistico sia delle zone interne, di minore attrattività per il turismo di massa, sia delle aree di maggiore interesse storico-culturale, attraverso la valorizzazione delle identità e delle eccellenze dei territori. Lo sviluppo di una forma di mobilità ciclabile ed ecosostenibile del territorio –prosegue il testo - è anche direttamente connesso alla rivalutazione e all’insediamento di imprese locali, di piccola e media dimensione, che traggono dal contesto agricolo, dalle tradizioni enogastronomiche, dal patrimonio storico-culturale e ambientale gli elementi a base del loro radicamento e della loro stabilità nel tempo”. Parole che sembrano tagliate apposta per un ambiente de-

approvato il progetto della ciclabile che interesserà via mazzini e via mantovana. l’importo dell’opera, 649mila euro, in parte potrebbe essere coperto dallo Stato

licato ma che vuole affacciarsi al turismo come il Delta del Po. Decongestione del centro città quindi, ma anche l’intento di collegare Porto Viro e Loreo completando il percorso lungo l’asse di Via Mantovana-S.P. n.8, e connettendo le piste ciclabili già esistenti a sud del territorio comunale. Altro provvedimento, di consiglio questa volta, riguarda l’adesione alla Stazione Unica Appaltante dei Comuni del Pole-

sine, e lo scioglimento contestuale della SUA creata da Porto Viro nel 2015, che comprendeva Porto Tolle, Taglio di Po e il Ciass. Per quest’ultima si verificava un sovraccarico di lavoro rispetto alle risorse umane di cui il municipio portovirese disponeva; oltre a questo, la sempre più rilevante complessità degli appalti e della disciplina che gestisce le gare con requisiti molto stringenti, ha fatto optare anche per Porto Viro la scelta di molti altri comuni di confluire nella SUA provinciale. Per quanto riguarda i costi, la convenzione segue uno schema tipo per cui ad una quota associativa annuale di 500 � da pagarsi entro il 31 marzo, se ne aggiungono due (entro il 31 giugno e il 31 dicembre di ogni anno) calcolate sulla base del valore delle procedure di gara che si affidano alla provincia, e suddivise in scaglioni. Fabio Pregnolato

Tatiana Tiengo torna con un nuovo singolo

A

fine mese la cantante portovirese Tatiana Tiengo tornerà sulla scena musicale con un nuovo singolo, di cui il titolo, al momento di andare in stampa, è ancora segreto. Sono passati tre anni da “Succederà Domani”, e come per il precedente singolo, per quest’ultima fatica Tatiana si è avvalsa dell’aiuto dell’autore bresciano Stefano Paviani. “È stata una splendida esperienza, ho avuto modo di lavorare con nomi celebri nell’ambito della discografia e di realizzare quello che da sempre è il mio sogno” racconta la ragazza, che ha messo nel nuovo brano molti cenni autobiografici dopo un duro lavoro di crescita artistica ma soprattutto personale. Tatiana inoltre, con un gruppo di amici si esibisce ogni anno per i piccoli malati del reparto oncologico dell’ospedale di Padova. Ha preso le prime lezioni di canto a 10 anni, ma già alla tenera età di 4 cantava; tra i molti concorsi a cui ha partecipato, spiccano il Festival di Saint Vincent, il Festival Show, e la semifinale di Area Sanremo con altri 800 partecipanti. Gli altri due singoli “Rumore” e “Succederà Domani” sono già godibili sui social e su Youtube, e a breve sarà disponibile anche quest’ultima realizzazione. La giovane cantautrice, che è anche presidente della Pro Loco di Contarina, racconta ancora: “Sto ultimando la registrazione di una canzone inedita, assieme al maestro Massimiliano Beltrame, per partecipare ad un altro prestigioso concorso di musica liturgica che avrà sede ad Amatrice: abbiamo creato un pezzo che sarà vagliato da Povia, Cheryl Porter e una giuria di altri musicisti del panorama musicale italiano”. (fa.pr.)


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Porto. Viro

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Biodiversità Forum giovani MaB Unesco

Nasce a Porto Viro MY Delta, un’associazione di giovani N

asce a Porto Viro l’associa“Unesco promuove un’idea di zione MY Delta, creata da futuro del pianeta: qui stamane 25 dei ragazzi, veneti ed emi- il progetto MaB ha trovato nome, liani, che hanno partecipato in cognome e casa, e vedo la forza qualità di delegati e volontari delle idee che da sempre cerco al primo Forum Mondiale dei di evidenziare in giro per il monGiovani delle Riserve di Biosfera do”. MaB Unesco, tenutosi a Rosolina Antonio Giolo, consigliere delMare nel settembre scorso. MY la Fondazione Cariparo (prinDelta (acronimo per Mab Youth) cipale sponsor del Forum) ha nasce per non dissipare l’on- aggiunto: “A volte nel Delta tendata di energia ed entusiasmo diamo a piangerci addosso, ma scaturita tra i ragazzi; il nome, su questo frutto abbiamo invescelto dai soci fondatori, vuole stito bene: collaboreremo ancoindicare la continuità nel prose- ra con voi”. Geremia Gennari, ex guire il percorso intrapreso e la presidente del Parco veneto che volontà di dedicarsi alla valoriz- con l’allora direttore Marco Gotzazione della rete delle Riserve tardi portò avanti la candidatura di Biosfera di cui il Delta fa parte, a riserva MaB, ha puntualizzato e proprio Porto Viro ne sarà la con orgoglio: “Avete centrato il sede. L’obiettivo è punto, questa voquello di connettestra scelta di conondata di re e attivare nuove tenuto e spessore entusiasmo energie, compeè un triplo salto dai tenze e risorse del in avanti”. Molto territorio per meattivi sui social, i partecipanti glio conoscerlo e ragazzi hanno già promuoverlo attra- all’evento dello partecipato a vario verso eventi, attivititolo ad una deciscorso tà e progetti con e na di eventi, tra cui settembre per i giovani. Tra i uno come suppor25 è stato votato un to al social media consiglio direttivo di otto perso- team del Festival Glocal del ne, in cui il ruolo di presidente giornalismo digitale di Varese; spetta a Marco Gennari e quello Chiara Marchina, una dei considi vice a Silvia Chillemi. glieri, ha invece preso parte nella La conferenza stampa di presede delle Nazioni Unite di New sentazione a fine gennaio, con York al Forum dei giovani del oltre un centinaio di partecipanti Consiglio Economico e Sociale ha fatto registrare il tutto esau- dell’ONU. Tra i prossimi appunrito al Visitor Center del Parco tamenti Light Bridge, una bicidel Delta del Po Veneto. Alla pre- clettata nelle terre deltine attrasenza di molti amministratori verso i ponti di barche illuminati deltini, l’apertura è stata affidata di rosso in occasione dell’Anno ad un videomessaggio di Barba- del Turismo Europa-Cina, e del ra Degani, sottosegretario di sta- quale una rappresentanza di MY to del Ministero dell’Ambiente; Deltini ha partecipato alla serata non ha fatto mancare il suo sup- di gala inaugurale alla Fenice di porto neppure Philippe Pypaert Venezia. dell’ufficio Unesco di Venezia, Fabio Pregnolato che ha commentato commosso:

Gli studenti di Porto Viro incontrano la campionessa Elena Lionello

I

n occasione dell’iniziativa chiamata “le giornate dello sport“ rivolta a tutte le scuole del Veneto, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi all’attività sportiva, il Comune di Porto Viro ha organizzato un incontro tra i bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie e la campionessa di nuoto Elena Lionello, di Adria, specializzata nelle lunghe distanze in acque libere. “Elena, giovane veterinaria, ha spiegato ai ragazzi che si possono raggiungere traguardi importanti nello

sport impegnandosi contemporaneamente nello studio e, in seguito, nel lavoro” ha spiegato il consigliere comunale con delega allo Sport Michele Capanna. Inoltre la società “Discobolo Atletica” di Rovigo ha presentato, nelle ore successive, ai ragazzi e agli insegnanti delle scuole medie di Porto Viro un progetto di avviamento all’atletica leggera. “Ringrazio la Prof Luciana Milani per l’importante contributo nell’organizzazione dell’iniziativa” conclude Capanna.

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Porto. Viro

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Servizi Anno positivo

Leggere è una vera passione per tutti Sono 7678 i prestiti annuali della biblioteca. Numeri da record anche per la ludoteca

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on un dato che si differenzia in positivo con la media italiana a proposito della lettura, le biblioteche portoviresi nel 2017 hanno registrato un aumento dei prestiti. Si tratta della Biblioteca Comunale di via Navi Romane e della Ludoteca “La Bottega di Pinocchio”di via Piave, entrambe gestite dalla Cooperativa Sociale “Le Macchine Celibi” di Bologna. In particolare la ludoteca ha visto un anno intensissimocon 140 iscrizioni annuali, 26 visite scolastiche, 13 “Valigie dei libri” consegnate dalla bibliotecaria Artilla Milani presso gli istituti scolasti-

ci, 8 laboratori creativi con 147 partecipanti. Ed ancora,4 letture animate con 66 bambini, ed i “Martedì e Giovedì” in Ludoteca, con momenti di svago e formazione per i piccoli dai 12 ai 30 mesi, che ha visto un numero di 393 partecipanti. Per la prima volta a Porto Viro poi,un’attività dedicata alle donne in gravidanza, 24 in tutto: “Nascere Leggendo” incentrata sull’importanza della lettura fin da prima della nascita del bambino. Una riconferma è invece “Nati

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per Leggere”,per promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra 0 e 6 anni secondo gli studi relativi ad un progetto nato da un’alleanza tra associazioni di bibliotecari e pediatri. E a vivacizzare l’estate, ci ha pensato la Pro Loco di Donada, che in calendario nei martedì di “Sa ghe in piasa al marti?” ha inserito proposte per i più giovani, accorsi agli appuntamenti del martedì assieme ai genitori

che riempivano le vicinissime via Roma e Piazza Marconi. Infine, l’apertura serale straordinaria della bibliotecacomunale ha coinvolto ben 105 partecipanti. Molteplici iniziative, che hanno portato ad un numero annuale complessivo di 7678 prestiti; molti quindi i ragazzi coinvolti, e le tante attività proposte hanno reso la biblioteca dei giovanissimi un luogo di crescita culturale e creativa per le nuove generazioni.

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Porto. Tolle

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“Con l’unificazione delle Ulss tagliati i servizi al distretto” Mantovani: “Oculistica, ortopedia, dermatologia e psichiatria tagliati. La presenza del cardiologo slitta ogni quindici giorni”

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circa un anno dall’unificazione al distretto sanitario di Porto Tolle i cittadini non trovano più il servizio di oculistica, ortopedia, dermatologia, psichiatria e quello di cardiologia lo trovano ogni quindici giorni anziché una volta alla settimana”. A fare il punto è la consigliera di minoranza Silvana Mantovani: “La mia ricognizione sulla sanità è partita quando ero assessore e partecipavo alla conferenza dei sindaci - esordisce la consigliera comunale -. Alla riunione ci dissero che l’unificazione delle due Ulss nella nostra provincia avrebbe comportato un sostanziale cambiamento: un unico direttore generale invece di due. E che ci sarebbe stata una rimodulazione e una riorganizzazione del personale. Termini che vanno molto di moda ma che in realtà significano una cosa sola: taglio delle spese e taglio ai servizi fondamentali e importanti per i cittadini. Dico di più, l’Ulss 19 di Adria aveva un bilancio in positivo, mentre l’Ulss di Rovigo era fortemente in passivo e nel momento in cui sono state unite, l’Ulss di Adria ha coperto i debiti di quella di Rovigo e ha subìto il taglio di servizi”. E continua: Servizi importanti che rappresentano l’abc della sanità per quanto riguarda le visite di controllo e di approfondimento per la cittadinanza. Il sindaco e il suo assessore non hanno dato nessun campanello d’allarme su queste problematiche in conferenza dei sindaci, tantomeno all’incontro pubblico titolato “Sanità a Porto Tolle, facciamo il punto”. Un tema importante che non poteva limitarsi al potenziamento del servizio 118 da parte dell’Ulss e all’inaugurazione della nuova ambulanza per la quale faccio un plauso alla cooperativa per i tanti sacrifici fatti per riuscire a portare a casa l’ambulanza. Con questo comportamento sindaco e assessore prepo-

sto, dimostrano che non hanno compreso bene cosa significhi trattare di sanità, di come tutelare e salvaguardare i diritti dei propri cittadini nell’ambito sanitario”. Guendalina Ferro

Itinerari ciclabili “Stiamo predisponendo insieme ai sindaci della Costa un itinerario ciclabile di 150 chilometri che collega Venezia a Ravenna attraverso il territorio del Delta e fuori dal percorso della strada statale Romea”. Ad annunciare il nuovo progetto destinato a fare storia, il sindaco Claudio Bellan che prosegue: “Questo presuppone la valenza strategica di tre punti per la nostra regione: uno sul ponte dell’Adige, all’altezza di Rosolina mare; un altro all’altezza di Porto Levante dove potrebbe essere previsto il servizio permanente di traghetto e il terzo a Boccasette. Località dove è presente un ponte di barche, strategico per la viabilità lenta tra le valli da pesca in un’ottica di un turismo slow”. Tale progetto di pista ciclabile ha incontrato un notevole favore tra gli operatori della città di Chioggia e via via fino a Ravenna - ha evidenziato Bellan-. Per la regione Emilia Romagna, gli amministratori stanno infatti vagliando come rendere ciclabile il tratto tra il Lido di Spina e Casalborsetti”.(gu.fe.)


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Porto. Tolle

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“Una sanità più attenta al territorio” È questo il grido d’allarme lanciato dal sindaco Bellan, che richiede un’attenzione particolare da parte dell’Ulss 5 e di chi amministra la sanità, in occasione dell’incontro con gli stakeholder del territorio

“I

l grido d’allarme che lancio come sindaco è quello di avere un’attenzione particolare e specifica da parte dell’Ulss 5 e da parte del mondo che governa la sanità della nostra regione, per un supporto di carattere sanitario, significativo e adeguato a quelle che sono le nostre caratteristiche territoriali”. Sono queste le parole del sindaco Claudio Bellan, pronunciate in seguito all’incontro organizzato nella sala consigliare di Ca’ Tiepolo con gli stakeholder del territorio nel fare il punto sulla situazione dei servizi socio sanitari locali. Dalla riunione è emersa la necessità di un aumento di mezzi di soccorso e uomini, dovuto in primis alla notevole distanza delle frazioni di Porto Tolle dalle strutture sanitarie del territorio: circa 60 km dalla casa di cura di Porto Viro, e via via aumentando per raggiungere gli ospedali di Adria, Rovigo e Trecenta. Come seconda motivazione, l’aumento delle pre-

senze turistiche, triplicate negli ultimi tre anni (in base alla tassa di soggiorno) soprattutto nel periodo estivo per Boccasette e Barricata. “Nelle due località balneari (distanti 60/70 chilometri dalla prima struttura sanitaria) sono stati attivati in via sperimentale due punti di pronto soccorso durante la stagione estiva - spiega il sindaco -. Esperimenti che si sono rivelati un servizio importante in caso di emergenze e la cui spesa ad oggi, è interamente sulle spalle dell’amministrazione e quindi dei cittadini”. A dimostrare l’importanza del servizio di pronto intervento delle ambulanze in dotazione alla cooperativa Fra Militi Volontari della Croce Verde, le 230 uscite estive sulle complessive 890 avvenute nel 2017. Nell’illustrare i progetti di potenziamento della rete di emergenza e urgenza sanitaria, Giovanni Lucianò, primario dell’Unità Operativa di pronto soccorso dell’ospedale di Adria

ha evidenziato l’importanza della presenza di nuove ambulanze nel territorio, una inaugurata proprio in occasione dell’evento, e la dotazione di un nuovo software a bordo dei mezzi del Suem, che permetterà agli addetti ai lavori di conoscere in tempi brevi le chiamate che arrivano al 118. Miglioramenti, per i quali sono necessari finanziamenti.

Nella foto, l’inaugurazione della nuova ambulanza

Guendalina Ferro

Centrale Enel, verso il protocollo d’intesa

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ell’ambito dell’ultima commissione di trattativa del progetto Futur-e, Enel si impegnava ad aprire la trattativa con i due proponenti: la Medi Roma e la Human Company. Due società che hanno proposto rispettivamente il progetto Policinum, sport, natura, avventura, che prevede un parco divertimenti e attività alberghiera, e la Delta Farma che prevede un villaggio turistico e un polo tecnologico d’innovazione con centro di ricerca.” Intenzione di Enel –informa il primo cittadino- è quello di mettere insieme i due progetti per un progetto complementare definitivo, dove però la Medi si sta dimostrando di non essere pronta nelle varie fasi del progetto, mentre Human ha già pianificato con tanto di sovvenzioni”. “La posizione dell’amministrazione rimane critica nei confronti di Enel- spiega Bellan- perché da due miliardi e mezzo per quella che era la riqualificazione del sito, oggi servono 40 milioni di euro per la dismissione della centrale”. Una cifra per la quale il Comune vuole fare in modo che rimanga nel territorio per i prossimi 2/3 anni e per farlo chiederà il supporto da parte della Regione e del governo per un incontro pubblico dove ognuno spiegherà la propria posizione e si andrà così a definire il protocollo d’intesa. Gu. Fe.

Il sindaco Claudio Bellan

Il centro socio sanitario si farà A breve partiranno i lavori del Centro Polifunzionale “Siamo riusciti a risollevare quello che sembrava un progetto perso per la comunità, nel

momento in cui, qualche mese prima del nostro insediamento, il costruttore decise di rinunciare alla costruzione del centro polifunzionale”. Esordisce così il sindaco Claudio Bellan illustrando l’ambizioso progetto socio-sanitario che sorgerà a Ca’ Tiepolo. “A quel punto siamo ripartiti sul seguito

del lavoro fatto dalla precedente amministrazione utilizzando le sinergie già in atto, riuscendo alla fine del 2014 a ridimensionare il progetto da tredici milioni di euro agli attuali sei milioni. Abbiamo poi modificato il piano di zona attraverso la conferenza di servizi, portando da 30 a 42 i posti letto per persone autosufficienti e ad 8 i posti per non autosufficienti. Successivamente, abbiamo messo in piedi un poll di tecnici coordinati dall’ingegner Portieri che ci ha consentito di realizzare nel 2016 un bando di gara per la realizzazione e gestione del centro polifunzionale, in cui il comune ha messo a disposizione il terreno e investito un milione di euro. La cordata guidata dalla Civas di Copparo, aggiudicataria della gara d’appalto, consentirà l’avvio dei lavori strutturali in questi mesi e quindi l’avvio di nuovi servizi per il territorio che oggi sono carenti o inesistenti. Servizi che saranno implementati con l’assistenza domiciliare e la medicina di gruppo. Un’attività quest’ultima, che inizierà dalla prossima primavera nell’ex ufficio assistenza, per poi essere spostata, nel centro polifunzionale, una volta terminato”. Gu.Fe.


Rosolina .

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“Il Comune non si dimentichi di alcune opere importanti” Falconi: “Gli ingressi al municipio, alla scuola materna di Volto e a Villaggio Norge necessitano di interventi migliorativi per i cittadini”

“S

on contenta che vedremo finalmente rifiorire il nostro amato comune, perla del Delta turistico.” Esordisce così la consigliera Daniela Falconi dopo aver appreso degli 11 milioni di euro destinati in lavori pubblici dal Comune. “Mi domando però se di tale somma resteranno degli spiccioli per alcune opere

Daniela Falconi

alquanto relative, considerato l’ammontare di spesa, ma non certo per rilevanza etico sociale: in primis l’ingresso alla casa comunale per i disabili. Attualmente chi si sposta in sedie a rotelle - prosegue Falconi - al di là delle gincane che deve fare tra i marciapiedi non a norma e le buche, strisce pedonali invisibili, non può entrare dalla porta di ingresso in Comune, in quanto vi sono degli scalini; unica possibilità andare da dietro e sperare che qualcuno apra la porta - non in faccia - , in quanto il battente è antipanico e quindi dall’interno verso l’esterno”. Pensa anche alla sistemazione del giardino della scuola materna di Volto, “compreso il vialetto d’accesso che nei giorni di pioggia e umidità diventano poco praticabili. In pratica si cammina sui sassi per entrare a scuola e i bambini pascolano nel non

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giardino. Tutto questo a due anni dall’inaugurazione della nuova ala dell’asilo -sottolinea - fatta con tanto di taglio del nastro e foto sui giornali”. Un’altra sistemazione riguarderebbe l’accesso alla frazione di Villaggio Norge dal centro di Rosolina attraverso via Mariangela Marangon, battezzata dalla consigliera Falconi l’autostrada a due corsie. “Nel tratto stradale in questione infatti, servirebbero dei dissuasori dell’alta velocità per chi sfrecciando da via Marangon entra a Villaggio Norge tra le strette carreggiate del paese adiacenti alle abitazioni, mette a serio rischio la sicurezza degli abitanti. Situazione che peggiorerà con l’aumento del traffico veicolare in vista della bella stagione e per la quale i cittadini si stanno mobilitando per una raccolta firme”. E per toccare la località balneare, l’auspicio della consigliera Falconi è che “il Comune si attivi per sistemare la passeggiata romantica, impraticabile da novembre, per la presenza della sabbia portata dal vento. Un intervento necessario in vista della Supermarecross, la manifestazione internazionale di motocross su sabbia prevista il 24 e 25 Febbaio a Rosolina mare”. Guendalina Ferro


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Ariano nel. Polesine

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Torna il festival dell’Ocarina Location principale della quattro giorni il museo laboratorio dell’ocarina di Grillara, situato nelle vicinanze dell’abitazione della famiglia di Benvenuto Fecchio, che da tre generazioni plasma l’argilla Il museo laboratorio e alcune ocarine

“P

er la fine di aprile è prevista la terza edizione del festival dell’Ocarina”. Ad annunciarlo il sindaco Carmen Mauri. Che lo mette in calendario tra il 28 aprile e il 1° maggio. Sarà un evento destinato a richiamare tante persone di tutte le età, per la peculiarità dell’iniziativa culturale che coinvolgerà le scuole con laboratori artistici ma anche un momento di confronto e arricchimento musicale tra i gruppi ocarinistici del territorio. Location principale della quattro giorni tematica, il museo laboratorio dell’ocarina di Grillara, situato nelle vicinanze dell’abitazione della famiglia di Benvenuto Fecchio, che da tre generazioni plasma l’argilla per realizzare le ocarine. Uno strumento a fiato il cui nome tradotto dal dialetto significa “piccola oca”, la forma più diffusa del prodotto sonoro le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Un giocattolo per bam-

Uno strumento a fiato il cui nome tradotto dal dialetto significa “piccola oca”, la forma più diffusa del prodotto

bini che veniva realizzato dagli operai durante le pause dal lavoro in fornace, utilizzando l’argilla portata dal fiume Po.Una forma comune quella della piccola oca, che venne modificata nell’arco degli anni, prima con dei fori, poi con lo spostamento dell’imboccatura e infine con l’eliminazione della testa per un maggior bilan-

la Proloco presenta la 17a Edizione del

Carnevale di

Cavarzere Tradizionale 20 1 8 Sfilata di Carri Allegorici e Gruppi Mascherati

Domenica 18 Marzo dalle ore 14.30

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ciamento del peso, diventando così uno strumento musicale a forma di carota con dieci buchi.” Nel 2010 in collaborazione con l’ente Parco siamo riusciti a realizzare l’ala del museo laboratorio di Grillara. Lo stesso anno mio padre, scomparso qualche anno fa, compì 100 anni – spiega Fec-

chio-. Fu un’occasione speciale quella del 27 Marzo, pochi giorni dopo il compleanno di mio padre (23 Marzo) perché oltre al gruppo musicale budriese venne un collezionista di ocarine che lanciò la proposta ai costruttori di ocarine per omaggiare mio padre con una loro creazione. Arrivarono oltre 140 prodotti sonori da tutta Italia, e tutti pezzi unici, ora esposti nel museo. Successivamente nel 2012, proposi il festival biennale musicale dell’Ocarina, e per farlo invitammo gli artigiani di Budrio e il gruppo budriese, famosi in tutto il mondo per le loro trasferte culturali-musicali. Un festival, che si alterna con quello di Budrio come un momento di arricchimento musicale, scambio culturale e artigianale arricchito con iniziative mirate anche ai più giovani”. Guendalina Ferro

Alzheimer, il servizio si amplia oltre Ariano

“N

on è facile convincere le persone ad entrare al centro sollievo Alzheimer. Ci sono resistenze interne ed esterne alla persona. Sta a noi comunità non ghettizzare un centro sollievo, non creare ostacoli mentali oltre a quelli che già il malato e la famiglia devono superare nell’accettare la malattia”. Esordisce così la presidente di Officine Sociali, Marinella Mantovani, nello spiegare l’importanza del servizio che le volontarie del sodalizio, svolgono a favore di persone affette da decadimento cognitivo in fase iniziale, nel centro Alzheimer di via Fonsatti, 26 ad Ariano Polesine e ora anche nella parrocchia di Taglio di Po. “Ci abbiamo pensato molto prima di impegnarci con un altro centro Alzheimer- prosegue la Mantovani - e dopo un confronto con le famiglie toccate dalla malattia, abbiamo deciso di aprire un nuovo centro sollievo nei locali della parrocchia San Francesco a Taglio di Po, con felice concessione da parte del parroco Don Maurizio”. Due gli scopi dell’iniziativa: alleggerire per alcune ore alla settimana il carico assistenziale dei famigliari che assistono nella loro casa una persona con demenza e offrire agli anziani uno spazio in cui poter svolgere attività strutturate. Un luogo dove il tempo trascorso insieme alle persone affette da demenza è scandito da una struttura con cui l’ospite a poco a poco familiarizza in un ambiente prevedibile e rassicurante. Le attività sono programmate e organizzate in modo da favorire la socializzazione e mantenere il più possibile le abilità cognitive residue in un luogo “non sanitario”. I volontari di Officine Sociali sono presenti il martedì e giovedì nel centro di Ariano Polesine e i mercoledì mattina a Taglio di Po. (gu.fe.)


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Taglio. di Po

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“Questo secondo mandato è una prova di maturità” Marangoni: “Da giugno si è aperta una nuova fase in cui l’esperienza mi ha consentito di affrontare meglio le molteplici questioni”

Romea comunale e il rifacimento del piazzale di fronte alla scuola Maestri, Marangoni ha segnalato le attività legate alla pianificazione urbanistica come lo studio del territorio per l’adeguamento alla legge sul consumo di suolo e la recente approvazione di un piano urbanistico guida di iniziativa pubblica - privata, che consentirà l’ampliamento di una realtà produttiva dell’area artigianale. “Nonostante il ‘marasma’ di burocrazia siamo riusciti a far investire nel nostro Comune e in particolare nella nostra area produttiva”.

“L

a vittoria delle ultime amministrative è stata un’importante esame di maturità per tutto il nostro gruppo e in particolare per me. Da giugno si è aperta una nuova fase in cui l’esperienza politica e amministrativa mi ha consentito di affrontare meglio le molteplici questioni che si sono presentate subito dopo le elezioni. Non sono stati mesi facili, in particolare per tutti i disagi e i danni collegati al forte maltempo del 10 agosto, che mi ha costretto a posticipare tutto ciò che avevo in programma, come il progetto dei cimiteri”. Così l’assessore ai Lavori pubblici Davide Marangoni ripercorre l’attività svolta durante l’attuale mandato. Nonostante questo al centro dell’azione amministrativa sono restati fermi l’impegno verso il plesso scolastico Elia Maestri e il Pala Vigor: “Per la prima struttura gli interventi sono proceduti spediti al punto da consentire l’uso della scuola nel giro di pochi giorni, mentre per il Pala Vigor le complessità burocratiche e i problemi strutturali che abbiamo incontrato sono stati tali da occupare la maggior parte del nostro tempo. Solo oggi, dopo molti mesi di duro lavoro, possiamo dire che finalmente siamo a un punto di svolta”. Inoltre sono stati portati a termine diversi importanti lavori che erano stati iniziati con la precedente amministrazione, ad esempio Viale Kennedy che secondo l’assessore “è diventata un fiore all’occhiello del nostro Comune e una volta terminata la piantumazione diventerà la più bella ‘porta di accesso’ del Delta.” Altri interventi: la riqualificazione di Vicolo Oroboni che ha permesso di rivisitare la viabilità del centro urbano, il completamento dell’ultimo tratto di pista ciclabile di via Manzoni, che consente di collegare il quartiere di via Pietro Nenni e il Villaggio Perla sia con il plesso scolastico sia con il resto del paese. Oltre a diversi interventi di manutenzione e decoro urbano come l’eliminazione del guardrail posizionato tra viale Kennedy e via

L’assessore Davide Marangoni

Allerte in tempo reale

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Dopo sito, Facebook e Twitter la Protezione Civile continua a informare sui social: ora è anche suTelegram, garantendo così a tutti la possibilità di poter essere aggiornati in tempo reale sulle emergenze. Sarà possibile ricevere allerte e aggiornamenti sulle emergenze in corso sul proprio smartphone iscrivendosi al canale che è stat creato. Una volta installata l’applicazione, si dovrà cercare “Protezione Civile Comune Taglio di Po”, il nickname @ pctdp o cliccare sul link sottostante e seguire il canale per rimanere aggiornati. Per chi non lo conoscesse, Telegram è un servizio di messaggistica disponibile per smartphone e per Pc, scaricabile tramite apposite applicazioni gratuite. La tecnologia permette di raggiungere tutte le persone connesse con una notifica immediata che appare sul display: i messaggi inviati sono salvati sul cloud di Telegram e questo permette di garantirne la sincronizzazione. Questo consente all’utente di poter accedere ai messaggi da diversi dispositivi contemporaneamente, inclusi tablet e computer.


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Delta .

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Il Delta che strega i registi Un’ampia rassegna, a Palazzo Roverella a Rovigo, dà conto della singolare attrazione che il cinema ha provato, e continua a nutrire, per il Delta del Po. Da marzo a luglio a Palazzo Roverella

U

na ampia rassegna, a Palazzo Roverella a Rovigo, dà conto della singolare attrazione che il cinema ha provato, e continua a nutrire, per il Delta del Po, là dove il Grande Fiume si confonde con l’Adriatico. Si calcola che le acque, i lembi di sabbia, le piane dell’ampio Delta siano state protagoniste di almeno 500 tra film, documentari, fiction, girati dai più grandi registi fra i quali Visconti, Rossellini, De Santis, Antonioni, Lattuada, Soldati, Avati, Olmi e Mazzacurati. “Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi”, è il titolo della mostra curata da Alberto Barbera e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo, che sarà al Roverella dal 23 marzo al primo luglio. Il percorso della ricostruzione è affidato all’utilizzo di diverse tipologie di materiali, esposti in originale o in copie, stampe e ingrandimenti realizzati per

Una scena con il Delta protagonista

l’occasione: foto di scena e di set, manifesti, locandine e materiali pubblicitari, documenti originali, sceneggiature, materiali d’archivio, videomontaggi di sequenze di film, documentari e sceneggiati, interviste filmate ai protagonisti. Nel 1943 Luchino Visconti gira Ossessione nel Delta del Po. Nell’immediato dopoguerra, Roberto Rossellini vi ambienta il suo Paisà mentre Giuseppe De Santis, esordisce con Caccia tragica, su una sceneggiatura sua e di Michelangelo Antonioni, Umberto Barbaro e Cesare Zavattini. Pochi anni dopo, il Grande Fiume è il protagonista de Il mulino del Po per la regia di Alberto Lattuada. Florestano Vancini ambienta qui i documentari “Uomini della palude” e Tre canne e un soldo e più tardi è aiuto regista di Mario Soldati che, con La donna del fiume, consacra definitivamente Sophia Loren. Qui avviene l’esordio di Michelangelo Antonioni,

nel 1957 con Gente del Po. Il regista ferrarese scegli ancora più volte il Polesine per i suoi film. Qui ambienta Il grido del ’57, per scendere poi a Ravenna per Il deserto rosso e risalire a Ferrara per l’ultimo episodio di Al di là delle nuvole codiretto con Wim Wenders. E’ del ’58 Un ettaro di cielo, film d’esordio di Aglauco Casadio, per la sceneggiatura di

Tonino Guerra con Elio Petri e Ennio Flaiano. Anche l’altro grande ferrarese, Vancini, è di casa nel Delta. Ad esso dedica numerosi documentari e poi, nel 1984, il film tv La neve nel bicchiere. Nella valli di Comacchio, Giuliano Montaldo ambienta “L’Agnese va a morire”. Con La casa dalle finestre che ridono Pupi Avati trasforma

la bassa nel teatro ideale di film horror. Il Po e il vicino Veneto sono protagonisti di molti film di Carlo Mazzacurati che nel Delta gira, bel 1987, il film d’esordio, Notte italiana. Ma anche tanti altri, da Goffredo Alessandrini a Comencini ai Fratelli Taviani, Bertolucci, Luigi Magni, Bigas Luna, Silvio Soldini... Senza tralasciare Scano Boa, per la regia di Renato Dall’Ara (1961) tratto dal romanzo di Antonio Cibotto, grande scrittore rodigino recentemente scomparso cui la mostra tributerà, proprio con la proiezione del film, un Omaggio. Accanto alla produzione cinematografica di finzione, almeno 60 documentari sono stati dedicati a queste terre. Informazioni e prenotazioni: www.palazzoroverella.com


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Cultura .

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Cartoline dalla nebbia Rosolina Mare, Rovigo, Porto Tolle, Porto Viro... 13 paesi del Polesine ritratti in altrettante cartoline, imbucate nella cassetta della posta: Andrea Dodicianni svela il mistero

N

el mese di dicembre alcuni cittadini del Polesine e in particolare del Delta hanno trovato nella loro cassetta postale delle cartoline molto particolari. Che cosa avevano di diverso rispetto alle più classiche cartoline appese al frigorifero? Innanzitutto non provengono da famosi luoghi di villeggiatura o città d’arte, ma dalla “terra più noiosa d’Italia” (cit.): il Polesine. Ecco allora la cartolina di Rosolina Mare, quella di Rovigo, Loreo, Ariano nel Polesine, Porto Tolle, Porto Viro e così via con altri nomi bizzarri e altisonanti: 13 paesi del Polesine per altrettante cartoline diverse. Sul retro tutte riportano indifferentemente la stessa dicitura: “Saluti dal Polesine”. Ad accumunare “la collezione” un elemento in particolare: la nebbia. Ogni paese, fotografato nella sua veduta più caratteristica, è celato oltre una fitta coltre di nebbia, rendendo quindi tutte le cartoline drammaticamen-

te uguali, grigie. A fine gennaio un video pubblicato dalla pagina dell’artista Andrea Dodicianni svela il mistero: dietro al progetto Cartoline dal Polesine vi sono lui e Alessandro Cavestro, suo art director. Il duo creativo conosciuto per le performance improvvise e provocatorie è tornato a lavorare nella propria terra d’origine e a collaborare con Deltarte, festival che nel territorio da sempre promuove l’arte contemporanea. Le parole degli artisti: “La nostra non è una critica ma un atto d’amore per la nostra terra, è un giocare con un po’ di autoironia sulle caratteristiche che da sempre la contraddistinguono. Oggi le piccole attenzioni quotidiane ci vengono distribuite tramite notifiche o like; ci piaceva l’idea che le persone trovassero invece qualcosa di fisico, tangibile, indirizzato proprio a loro: è una sensazione nostalgica a cui non siamo più abituati”. Andrea Dodicianni è musicista e artista.

“Punti di Vista”, i prossimi spettacoli di marzo tra commozione e divertimento Prosegue la stagione teatrale portovirese “Punti di vista”. Il 9 marzo salirà sul palco Giuliana Musso con il suo pluripremiato spettacolo “Mio eroe”. Dopo il successo riscosso nei teatri italiani la scorsa stagione, le vicende dei giovani militari italiani arrivano a Porto Viro per lasciare commosso anche il pubblico della Sala Eracle. Lo spettacolo affronta il tema della guerra contemporanea e lo fa ispirandosi alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014). La voce è quella delle loro madri, che testimoniano con devozione la vita dei figli che non ci sono più. Tra questi racconti intimi si fa spazio un discorso etico e politico. Il 15 marzo si chiuderà con un sorriso la stagione quando la Sala Eracle si riempirà dell’energia di “Stivalaccio Teatro” che, con il suo “Romeo e Giulietta” in chiave Commedia dell’Arte, ha divertito le platee di tutta la regione. Venezia in subbuglio: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia,passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per la città lagunare. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di dare spettacolo in onore del principe: Romeo e Giulietta. Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, soprattutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico? Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nellimprobabile parte dell’illibata giovinetta. Vendita dei biglietti nel luogo e nel giorno dello spettacolo dalle ore 20. Inizio spettacoli ore 21.20.

Nella foto, una cartolina di Porto Tolle, progetto Cartoline dal Polesine

Ha all’attivo due dischi, il primo “Canzoni al Buio” con all’interno un brano vincitore del premio di Amnesty International “Voci per la Libertà”, e il secondo ultimato a Los Angeles sotto la guida di Howie Weinberg (Nirvana, Metallica, Jeff Buckley, U2) e portato in tour nei principali festival italiani e con un lungo busking

tour in Europa. La sua attività live conta più di 400 concerti tra le quali aperture a Modena City Ramblers, Vinicio Capossela, Omar Pedrini, Thegiornalisti e molti altri. Artista poliedrico, ha coltivato parallelamente la sua carriera anche nell’arte contemporanea, caratterizzando il suo stile con performance spes-

so scioccanti e provocatorie. Ich Liebe Angela, solo performance @ Adria (RO), gennaio 2016; The Weight of Words, performance for Arte per la libertà @ Piazza Garibaldi, Rovigo, giugno 2017; No Frame Portrait, solo performance @ Museion, Bolzano, luglio 2017. Melania Ruggini

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Sport .

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Formazione Evento a Piombino Dese

Delta Roller a “scuola di pattinaggio” È

stata un’iniziativa entusiasmante per le giovani leve del pattinaggio in linea il progetto pilota “scuole di pattinaggio del Veneto”. Il momento di confronto tra i pattinatori delle società venete di pattinaggio in linea è stato studiato dai tecnici veneti, per far vivere ai giovani sportivi le emozioni di una gara senza le selezioni per accedere alle gare successive. Un’alternanza di batterie di concorrenti e di circuiti attrezzati, dove i pattinatori si sono cimentati in prove di destrezza, velocità e la combinazione delle due, prima di tagliare la linea del traguardo. Competizioni che si sono susseguite tra gli applausi del pubblico in un caldo e moderno palazzetto dello sport a Piombino Dese, località pado-

vana dove si è disputata la seconda tappa di ritrovo tra una decina di associazioni di pattinaggio del Veneto e del Friuli Venezia Giulia che hanno partecipato con un centinaio di pattinatori. Tra questi anche i pattinatori della Delta Roller, giovani leve che si allenano nell’autodromo Adriaracey di Cavanella Po. Federica Bernardinello, Alice Moretto, Ludovica Pulvirenti, Francesco Crepaldi, Gioia Beltrame, Maria Bovolenta e Nicole Finotto, hanno partecipato alla manifestazione sportiva supportate dalla giovane atleta Tessa Pisano e dal tecnico della squadra . “L’idea di introdurre questo tipo di competizioni tra le scuole di pattinaggio -spiega Antonio Grotto, responsabile tecnico della Firs - serve ai ragazzi

il confronto tra i pattinatori delle società venete di pattinaggio in linea è stato studiato per far vivere ai giovani sportivi le emozioni di una gara senza le selezioni

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per mettersi alla prova non solo a livello tecnico ma anche a livello emozionale. Ad oggi infatti, nel pattinaggio come in altri sport, il livello tecnico degli atleti è aumentato e i risultati sono chiaramente influenzati dallo stato d’animo e dalle emozioni che giocoforza influiscono sul rendimento delle giovani promesse di questo sport. Per tale motivo è fondamentale far vivere le esperienze sportive ai giovani attraverso giochi sportivi attrezzati. Considerati i risultati positivi

delle precedenti tappe abbiamo deciso come federazione di pattinaggio a rotelle di far entrare ufficialmente le attività delle scuole di pattinaggio nel programma e calendario federale dalla prossima stagione agonistica”. La kermesse sportiva si è conclusa con la consegna di una medaglia per tutti e una ricca merenda. Il terzo tempo della squadra deltina si è concluso con la cena in pizzeria, senza le interferenze di cellulari. Guendalina Ferro

Al via un progetto sportivo per disabili

C

on lo scopo di favorire l’integrazione sociale dei disabili e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema disabilità, partirà dal mese di marzo e si concluderà dopo tre mesi con un evento competitivo, il progetto sportivo sperimentale che coinvolgerà i ragazzi disabili nella conoscenza e sperimentazione di alcune discipline sportive paraolimpiche. A darne notizia il consigliere comunale portovirese con delega allo sport Michele Capanna. L’iniziativa nasce dall’azione sinergica tra il comune di Porto Viro, la cooperativa Titoli Minori e l’associazione Barriere Invisibili e prevede un percorso di addestramento di tre mesi, diretto da un preparatore atletico con competenze specifiche, che si concluderà con un evento competitivo nella città deltina. “Lo sport svolge un ruolo sociale fondamentale - commenta Capanna - in quanto rappresenta uno strumento di educazione e uno straordinario catalizzatore di valori quali la solidarietà, il rispetto, il sacrificio, la condivisione di momenti felici. Oltre a favorire l’acquisizione di nuove abilità, attraverso cui sviluppare la fiducia nelle proprie capacità e aumentare la propria autostima”. I famigliari dei ragazzi che desiderano partecipare al progetto possono contattare la sig.ra Elena di “Titoli Minori” al n. 347 2247179 oppure tramite e-mail: elena. boscolo@titoliminori.com. (gu.fe.)


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Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare

uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte

Come si vota e si sostiene la propria idea politica?

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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque

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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani

e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.


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Politica .

Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio

I

nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista

Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-

tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

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Il curioso caso dei collegi polesani

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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.

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Messaggio elettorale - Committente responsabile: Gilberto Bellò

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 SENATO DELLA REPUBBLICA

Per il Polesine

La differenza la fa la persona

Pier Paolo

BARETTA Care amiche, cari amici, per cinque anni, al Governo, mi sono impegnato per rappresentare al meglio il Veneto, le nostre storie, i nostri bisogni, le nostre specificità. Mi sono battuto perché ci venissero riconosciuti risorse e investimenti. È stata un’esperienza importante, ma non può bastare per rappresentare il territorio.

può mettere in campo. La passione civica, la serietà dei comportamenti pubblici e privati, uno stile di vita normale e sobrio, la presenza costante nel territorio, sono caratteristiche indispensabili per chi ritiene di rappresentare il popolo, ma sono anche il criterio con il quale scegliere chi deve rappresentarci.

Per questo, ora, mi rimetto in gioco. In una sfida difficile, ma possibile. Sono candidato al Senato, per la coalizione di centrosinistra, nel collegio uninominale di Rovigo, Chioggia, Riviera del Brenta e Miranese. È, per me, un onore e un piacere. Mi sarebbe piaciuto poterci incontrare direttamente, stringerci la mano e scambiarci le opinioni a voce. Con molti è avvenuto. Ma un collegio elettorale di quasi 600 mila persone e un tempo così breve per la campagna elettorale, rendono impossibile incontrare tutti personalmente, come avrei voluto.

È quanto avverrà con il voto di domenica 4 marzo. Per questo oltre ad evidenziare quanto ho fatto in questi anni per il Polesine, sono impegnato per affrontare e contribuire a risolvere quanto resta ancora da fare.

Sono, infatti, convinto che i rappresentanti vanno eletti offrendo agli elettori la possibilità di scegliere consapevolmente, sulla base delle proposte politiche, delle competenze, delle esperienze che ogni candidato

Mi auguro, innanzi tutto, che ci sia un’ampia partecipazione alle urne; la partecipazione al voto, non l’astensione, cioè la voce dei cittadini che si esprime libera e massiccia: questo sarebbe il miglior segnale che il popolo vuole una politica seria. Mi auguro, inoltre, che, prevalga una scelta responsabile e che, soprattutto nei collegi uninomnali, il voto premi le persone, perché: è la persona che fa la differenza.

Al ministero dell’Economia e delle Finanze mi sono impegnato perché il nostro territorio potesse contare su più risorse e investimenti • • • • • •

Proroga al 2019 per i mutui con Cassa depositi e prestiti dei comuni polesani colpiti dal sisma del 2012 2,5 milioni per messa in sicurezza delle scuole del Polesine 26 milioni per le aree di subsidenza del Delta del Po Stabilizzazione precari Afam dei conservatori di Rovigo e Adria 150 milioni per il progetto di riconversione di Porto Tolle Abolizione dell’IMU, dell’IRAP e dell’IRPEF agricola e taglio totale dei contributi Inps per gli agricoli under 40 che aprono una nuova impresa

CONTINUIAMO INSIEME PER IL POLESINE • • • • • • •

Valorizzazione delle produzioni agricole del territorio attraverso la creazione dei Distretti del cibo, attingendo al fondo da 15 milioni di euro stanziato nell’ultima Legge di bilancio Messa in sicurezza e potenziamento della Romea Rilanciare la mobilità su rotaia potenziando il trasporto ferroviario sulla linea Verona-Rovigo-Chioggia, Adria-Venezia e intensificando i collegamenti della linea alta velocità su Rovigo Sostegno al settore della pesca con la riduzione della pressione fiscale e interventi strutturali per l’allargamento e il consolidamento del Canale di Porto Pila, tra i primi mercati italiani del pesce Completamento della riconversione dell’area della centrale di Porto Tolle Aumento delle risorse e accelerazione dell’applicazione del Fondo per i rimborsi ai risparmiatori truffati delle banche venete Contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia, a cominciare dalla prevista riduzione delle slot

BUON VOTO!

Pier Paolo Baretta

CINQUE ANNI DI GOVERNO, UNA STAGIONE DI RIFORME E DI DIRITTI. LA STRADA SU CUI CONTINUARE Sono stati cinque anni di lavoro intenso e di grandi passi avanti: crescono l’economia e il lavoro, riparte la produzione industriale, aumentano i diritti civili e ci sono nuove misure per combattere la povertà e le disuguaglianze. IL MIO IMPEGNO PER LE RIFORME • Abolizione del patto di stabilità per regioni e comuni, 47 miliardi di investimenti in 15 anni per le infrastrutture, 70 milioni per i piccoli comuni, oltre 1,5 miliardi per le strade provinciali • Meno 12mila slot in Veneto e dimezzamento in tre anni dei punti gioco • Creazione fondo di ristoro: 100 milioni in 4 anni alle vittime di reato bancario

segreteria@pierpaolobaretta.it baretta@pierpaolobaretta.it

IL MIO IMPEGNO PER IL POLESINE

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FAC SIMILE SCHEDA PER LA VOTAZIONE PER L’ ELEZIONE AL SENATO DELLA REPUBBLICA PIER PAOLO BARETTA Andrea Ferrazzi Laura Puppato Pier Paolo Baretta Lidia Maoret

Emma Bonino Massimiliano Iervolino Diana Severati Rocco Andrea Barone

Daniela Larese Filon Claudio Zussa Annamaria Del Grande Bruno Centanini

Massimo Mancini Caterina Sopradassi, Massimo Pavan Elena Lattanzio

SI POTRÀ VOTARE NELLA SOLA GIORNATA DI DOMENICA 4 MARZO DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 23.00

Per votare Pier Paolo Baretta, traccia una croce sul suo nome sulla scheda gialla

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Politica

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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi

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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli

uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare

di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.

Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.

Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano

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Editoriale

La Sanità dimenticata

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“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori

a pag 29

Formazione per soccorrere le vittime di violenza a pag 30

Ortocheratologia a Rovigo.

e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.

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Salute

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A breve non avremo più medici 4

5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi

Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.

Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

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l’editoriale

la Sanità dimenticata I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!

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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero

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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente

della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore

essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare

dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Allattamento al seno e farmaci: Ortocheratologia: la nuova tecnica la guida del ministero per tornare a vedere bene

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’assunzione di medicinali da parte della

Rovigo: L’Ottica Toffoli, sempre all’avanguardia, presenta questo rimedio, non invasivo. donna cheefficace allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili

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La possibilità di modificare la cornea, utilizzando effetti conseguenti al passaggio del farmalenti a contatto, conosciuta decenni, co nel latte èmaterno”. Questada la tesi da cui ma solo recentemente si sono avuti miglioramenti qualipartono i tecnici del Ministero per affrontativi in tare funzione dei nuovi materiali altamente un argomento davvero importante. Il documento che si stima che e richiamati in caso di mancata rispogas - permeabili, talispiega da consentire untrametodo di il 65% e il 95% delle donne in allattamento sta, dal sistema sanitario territoriale correzione efficace e sicuro.

el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 assume farmaci, il cui uso solleva il probleanni è continuata a crescere, sia prima regionale. In generale, a prescindere ma sicurezza inècorso di allattamento. che dopo l’obbligo disposto dalla leg- dall’entrata in vigore dell’obbligo circa L’ortocheratologia praticata in tutto il mondo, Per quanto riguarda la situazione italiage 119/2017. Questo è quanto emerge a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 da centri specializzati che si avvalgono di particona, nel 2016, il Servizio di Informazione sui da alcune delle principali indicazioni e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanlari strumenti e Gravidanza competenze specifiche, Farmaci in e Allattamento del requisiti della nota tecnica di sintesi del Report no raggiunto il 95,5% di copertura per soddisfatti appieno da Ottica Toffoli di Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevutoRovigo. sull’Attività Vaccinale 2017, redatto 3 dosi di poliomielite (rappresentativi 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei dalla Direzione Regionale Prevenzione anche per i vaccini per polio, difterite, farmaci in allattamento, per difetti un totalevisivi: di del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss tetano, pertosse, epatite B, emofilo) eLa il miopia è il più comune dei afflig41.903 farmaci. a brevissimo. 94,7% di copertura per una dose di morge il 30% della popolazione europea e quasi il 75% Tra i farmaci, al primo posto sono gli Le coperture raggiunte garantiscono billo (rappresentativa anche per la paroL’ ortocheratologia è un innovativo sistema che degli studenti. con l’allattamento nel 91% dei casi. antinfiammatori non steroidei (22%), seuna soglia di sicurezza rispetto alla pos- tite e la rosolia). Complessivamente, in utilizza lenti a contatto con un disegno particolare Per questo il documento del ministero guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali sibile insorgenza di focolai epidemici. Veneto, per la prima dose di morbillo, e a geometria inversa che permette di cambiare la Con questa tecnica, può essere fa da guida per la gestione corretta delle (14%),nuova ormonali (5%), genitourinari (4%),migliorata Ad oggi si stima che 21.000 giovanissi- per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati della corneaancora durante il sonno, ottenendo, in pochi cardiovascolari giorni fino ad informazioni di sicu(3%)ottenere un’ ottima acuità micurvatura tra 1 e 16 anni non abbiano recuperati 27.370 soggetti nel perioal risveglio, visione ottimale per tutto il giorno visiva naturale.In rezza dei farmaci in ecc. I farmaci ogni attivi caso è una tecnica non iniziato il percorsouna vaccinale previsto do precedente all’obbligo e altri 6.291 allattamento, sulla sul sistema senza lenti e senza dall’obbligo, dei quali 8.500 occhiali. hanno tra dall’entrata in vigore della legge 119invasiva in dato che,nervoso togliendo le lenti, l‘occhio ritorServe sempre base di evidenze centrale (SNC) co1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a ri- avanti. I tecnici regionali hanno perciò na alla curvatura originale. una scelta scientifiche, consistituivano l’8% del schio di esclusione dalla scuola, mentre valutato che l’”effetto obbligo” può esDopo un accurato controllo oculistico si potrà informata e derando che nella totale delle richieste per tutti gli altri la prospettiva sarebbe sere tradotto come un recupero di una iniziare la tecnica, con la quale si possono correggeE’ ad oggi una tecnica innovativa che può permetpratica clinica la e riguardavano in la sola sanzione pecuniaria. 29.000 piccola fetta di popolazione per le coorti consapevole re difetti di miopia di alcune diottrie. tere significativi cambiamenti dello stile di vita. scelta terapeutica particolare ansiolitici sono i ragazzi fino a 16 anni che risul- più vecchie (i ragazzi più grandi) e con spetta al medico, (49%), antidepressivi tano inadempienti per la mancanza di un’accelerata decisionale per il gruppo dopo valutazione clinica del singolo caso. (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici una o più dosi del percorso vaccinale di ritardatari o dubbiosi delle coorti più Il documento raccoglie, per alcuni principi (10%). Sulla base dei dati di letteratura dicompleto. Tutti sono stati contattati, giovani. attivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili

dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.


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Salute

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A Verona la ma eliminare i trem

Insieme per soccorrere e contrastare la violenza

Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi

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olo la competenza e la professionalità dell’operatore del 118 o del Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, responsabile del coordinamento regionale dei servizi per l’emergenza e l’urgenza - possono cogliere il ‘non detto’ di una donna in situazione di emergenza, che ha paura di riconoscere quanto sta vivendo. La violenza non è solo fisica, è anche psicologica ed economica. Non è facile saperla decodificare e accogliere la domanda di aiuto che arriva in situazione di emergenza. Per questo servono operatori competenti, preparati, con una particolare sensibilità, capaci di connettersi con la rete dei servizi, delle forze dell’ordine, dei centri antiviolenza e delle case protette”. Parte la formazione, dunque, con tremila operatori coinvolti, 110 corsi nei 47 pronti soccorso del Veneto con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violenza contro le donne. Un fenomeno che in Veneto ha visto nel 2016 oltre 5300 donne rivolgersi ad un centro di ascolto antiviolenza e che registra – in media – circa due accessi al giorno ai servizi di Pronto Soccorso. Solo la punta dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo sommerso. Una telefonata al 118 o un accesso al pronto soccorso possono essere un indizio per far emergere domande inespresse di aiuto, da parte di donne o minori vittime di violenza. Il piano regionale di formazione, finanziato con 946 mila euro trasferiti nel 2017 dalla Stato nel quadro del

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difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica paziente, da un punto di vista funzionale, anche un in quanto questa con comporta alcuna aderenza con difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate (gocce di anestetico che addormentano la superficie). tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, del paziente e può essere decisa anche all’ultimo mentre questo non è indicato se il difetto è elevato momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe ino a poco tempo fa, un macchinario della Regione ringraziando Fondazione Caeccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente periferia superiore della cornea ed attraverso questo sanitario che fosse in grado di eliminariverona per il contributo e tutti i sanitari più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. re in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti che operano nella struttura scaligera – non esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e trattati, i gravi tremori provocati dal morcontano tanto i numeri dei posti letto, sui trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento bo di Parkinson lavorando senza nessuna quali oramai si fanno battaglie di retroall’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane invasività, senza chirurgia, senza dolore, guardia, quanto innovazioni come questa: in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in senza effetti collaterali, sarebbe stata fanmacchine straordinarie, che curano meglio collaudato è un collamero brevettato da una ditta seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato tascienza. il malato, ottengono risultati sempre più americana. La mia esperienza personale con questi di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e Ora è realtà. Una realtà entrata in funincisivi, provocano sempre meno dolore o impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità zione per la prima volta in Italia all’Ospenessun dolore come in questo caso, evitain questo lungo periodo hanno visto modificare la della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby dale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera no alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. forma di queste piccole lenti che, essendo inserite invece che sferica) può essere associato alla miopia Universitaria Integrata di Verona . Per questi obiettivi – ha aggiunto – invedietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della La macchina si chiama “MRgFUS Mastiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie (piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione gnetic Resonance guided Focused Ultraai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è sound”, è prodotta in Israele, ed è costata avere la chirurgia robotica, grazie alla preipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con perfettamente biocompatibile e la durata eterna! 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 misenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospeuna qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre lione 360 mila come contributo della Fondali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come Dott. Massimo Camellin dazione Cariverona e il rimanente investito ma anche la prima installata in Europa a una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla dall’Aoui veronese utilizzando, comeOftalmologo ha piattaforma multipla per trattamenti termo cornea, così una lente fachica (significa che è presente Via Dunant, - Rovigo tenuto a sottolineare il Direttore Generale, ablativi10 “neuro” e “body” con guida Risoassieme al cristallino naturale) viene appoggiata, tel. 0425 411357 gli utili ottenuti nel corso della gestione. nanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di mail: segreteria@sekal.it “Nella sanità moderna, quella del preche consente trattamenti terapeutici non questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità sente e del futuro nella quale il Veneto web: è, e www.lasek.it invasivi per mezzo di due tecnologie intedi rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse sarà, protagonista – ha detto il Presidente grate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

Numerosi i benefici per i malati: proced non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ric

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Piano straordinario contro la violenza sulle donne, è articolato in due fasi: la prima fase è dedicata alla formazione dei formatori, almeno 2 operatori, medici e infermieri, per ognuno dei 47 Pronto Soccorso del Veneto. Il Programma di formazione – curato, per la parte scientifica, dal Coordinamento regionale Emergenza e Urgenza e, per la parte organizzativa, dalla Fondazione Scuola di sanità pubblica con il coordinamento amministrativo dell’Unità organizzativa Cooperazione internazionale – punta a realizzare una rete operativa multidisciplinare, uniforme in tutta la regione, affinché gli operatori sanitari possano dapprima prendersi cura del rischio delle vittime di violenza e, quindi, attivare una efficace risposta operativa ed esercitare un’azione di prevenzione delle possibilità di recidiva.

Vaccini, coperture in crescita

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el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Questo è quanto emerge da alcune delle principali indicazioni della nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati,

e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale. In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.

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E

’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles. Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo paesaggio montano (di questi uno conduce fino al monastero di Maria Waldrast, a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci e l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 baite e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ottima cucina regionale e dall’at-

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare

E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini di Renato Malaman

IN ALTO UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA IL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO

mosfera conviviale. Alcune di queste cura e prima qualità nei servizi e nelsono facilmente accessibili da turisti e le strutture per le famiglie, un ottimo sciatori anche di sera con gli impianti rapporto qualità prezzo, skipass graoppure, in maniere più divertente e tuiti ai bambini sotto i 10 anni, speavventurosa, scendendo con lo slittino cializzati maestri di sci e tanta varietà o risalendo il pendio con sci e racchet- di divertimenti. Sul ghiacciaio e nella te da neve. La valle dello Stubai vanta Schlick 2000 si trovano gli esclusivi 12 piste da slittino per un totale di 43 centri BIG Family Stubai, veri e propri km e tante opportunità di divertirsi mini land di divertimenti sulla neve in quota durante le aperture nottur- progettati a misura dei piccoli sciatori ne, combinando una piacevole serata e dei loro genitori, che ricercano affiin baita. Ad esempio sulla pista Elfer dabilità e professionalità nei servizi che attraversa la valle Pinnistal in un per i loro figli. percorso particolarmente romantico Con il Super Skipass Stubai è posilluminato da lamsibile godere delle pade a olio il lunedì, di tutti e 4 i In questo nido d’aquila offerte il mercoledì e il vecomprensori sciistidel Tirolo, a 45 minuti ci della valle: fare nerdì dalle 19.30 alle 22:00 tra una slittata carving sulle ampie dal Brennero, lo sci è e l’altra ci si ritrova piste del ghiacciaio, praticabile da ottobre affrontare i fuori pial ristorante panoramico Elfer Agrar, sta sulla neve fresca a giugno. Lo skipass dall’atmosfera acdello Schlick 2000, per i bambini fino cogliente e il clima passeggiare lungo a 10 anni è gratuito festoso. i sentieri invernali La corsa notturna di Serles e lanciarsi in slittino è un’esperienza emozio- con lo slittino dal monte Elfer. Inolnante da provare anche nella Schlick tre, nello skipass è incluso l’ingresso al 2000, ogni mercoledì dalle 19.30 alle centro ricreativo di Neustift e al cen21:00 anche qui è impossibile non tro- tro acquatico benessere StuBay. vare una baita lungo il tragitto, dove Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 godere di un’allegra atmosfera alpina. anni. 7 pernottamenti per due adulti Va citata anche la pista da slittino not- e un bambino con prima colazione o turna Milderaun, che prende il nome mezza pensione o in un appartamento, dalla MilderaunAlm: questa incante- lo skipass per sei giorni per i 2 adulti e vole baita è raggiungibile a piedi at- gratuito per il bambino sotto i 10 anni, traverso splendidi boschi innevati in inclusa l’iscrizione settimanale al BIG circa due ore da Milderso Krössbach, Family Stubai, il pranzo, le lezioni di ed è il punto di ritrovo per gli slitti- sci e l’accudimento, più un regalo di nisti notturni ogni martedì, venerdì e benvenuto e lo skibus gratuito, costa sabato. a partire da 1.390 euro. Validità fino al La Valle dello Stubai mette in pista 5 aprile.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.

Fagottini di grano saraceno

Torta di carote

Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 C di prezzemolo tritato.

Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 C di farina integrale - 1 C di miele - 2 C di uvetta - 1 C di pinoli - 1 uovo.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.

Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

Pizzeria · Piadine · Panini caldi

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Oroscopo

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Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza

Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia

Gemelli Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte

Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano! oltre zie oti n 0 0 0 . 18 na: o z a u t della IVIO PIÙ L’ARCHIO DEL AMP TO! VENE

Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo

Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile

Sagittario Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione

Cancro

Capricorno

La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate

Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali

Leone Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner

Vergine Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro

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