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Delta dic2014 n149

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del Delta

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Periodico d’informazione locale. Anno XXI n. 149 136 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

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Polesine Camerini Centrale Enel, non ci sono certezze ma solo tante domande pag.

Salute Sanità Ambulatori Prima la salute pediatrici, del paziente, poi verso illaprofitto nuovadello verifica studio

La storia Il ricordo di Giovanni: “Così piantammo la pineta a Rosolina”

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L’EDITORIALE

Free bikers in partenza si va a pedalare a Cuba

Ciao Presidente, adesso pensiamo in grande! di germana urbani

Venti giorni in sella. L’arrivo a Cuba è previsto per metà gennaio. E’ la nuova, grande avventura del gruppo dei free bikers di Porto Viro. Assieme hanno già vissuto tante esperienze simili in vari paesi. pag. 5

Tolle, la storia del campetto dove nacquero tanti sogni

Adesso è un campetto abbandonato, ma per tanti a Tolle ha ancora un profondo significato. Lì ci sono state partite indimenticabili, per chi c’era. E sono sbocciati grandi talenti, che ora occupano le cronache sportive. pag. 8

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Tutti a tifare per Daniela La migliore insegnante al mondo Assieme ad altri 50 docenti di vari paesi è in lizza per ottenere il prestigioso titolo

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breve potrebbe diventare ufficialmente la migliore insegnante del mondo. Daniela Boscolo è davvero una insegnante da Nobel. Ha 48 anni, è nata a Cavarzere ma da anni vive a Porto Viro con la famiglia. Lavora come insegnante di sostegno all’istituto tecnico economico Colombo. Assieme ad altri 50 docenti di tutto il mondo è in lizza per ottenere il premio Global Teacher Prize. Ad attirare l’attenzione sull’attività della signora Boscolo, già vincitrice nel 2010 del

premio nazionale di “Miglior insegnante dell’anno” è stata l’attività portata avanti nell’ambito della disabilità e, in particolar modo, dell’inclusione sociale. In particolare, ha riprodotto situazioni e scenari del mondo del lavoro nella sua classe, per favorire l’inclusione. Tutto ha avuto inizio la scorsa estate, momento in cui la Varkey Gems Foundation, la fondazione privata con sede a Dubai che organizza il premio, a seguito di una segnalazione ha chiesto alla docente di inviare

tutto ciò che in qualche modo potesse attestare l’attività portata avanti. Da qui solo qualche settimana fa la notizia che è rientrata nella rosa dei 50 candidati in lizza per il premo, selezionati tra un numero di 5000 persone. Risultati che parlano davvero da soli. Adesso il traguardo per la docente di Porto Viro è veramente vicino. Ma, vada come vada, ha già dimostrato quanto si possa fare, quando si ama il proprio lavoro e lo si pag. 6 trasforma in passione.

apolitano se ne va in pensione a riposare. Ora tocca davvero sostituirlo e chissà che stavolta i nostri politici ci riescano risparmiandoci il triste teatrino a cui abbiamo dovuto assistere l’ultima volta. Chissà che l’anno nuovo ci porti un bel presidente capace di cambiare passo al Paese. Serve un grande cambiamento, perché quando si cambia davvero la gente capisce e apprezza. Lo si è visto con l’elezione di Papa Francesco: una rivoluzione in Vaticano e nei cuori di tutti noi. E allora l’auspico migliore che mi viene in mente è che il nuovo Presidente sia una donna, finalmente, perché penso che anche per questa carica sia venuto il tempo di valorizzare l’altra parte eccellente del genere umano italiano. Una donna, Christine Lagarde, è direttrice del Fondo Monetario Internazionale e ci ha ricordato di recente come nella patria che ha dato i natali a Leonardo Da Vinci, occorre pensare in grande per uscire dal buco nero in cui siamo caduti. Pensiamo in grande, dunque, per scrollarci di dosso a Roma come in Veneto i grandi scandali sulla corruzione che hanno schifato noi tutti per l’ennesima volta. Quest’anno saremo chiamati a rinnovare il Consiglio regionale, il sindaco di Venezia e di Rovigo. Le urne saranno una possibilità per i cittadini, l’unica via lecita per cambiare le cose. Non andare a votare non sarà la soluzione. Pensiamo in grande nel 2015 e adottiamo anche noi come Lagarde il motto di Leonardo Da Vinci “Chi poco pensa molto erra”.

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“Manca interesse politico nei confronti del trasporto ferroviario”

“A

di Luigi Lazzaro*

nche quest’anno, il rapporto Pendolaria di Legambiente, pone l’attenzione sulla mancanza di un vero interesse politico (sia nazionale, attraverso il Ministero dei Trasporti, sia locale, attraverso le regioni) nei confronti del trasporto ferroviario in Italia: tutte le attenzioni si sono posate e continuano a posarsi tuttora sulle infrastrutture stradali. *Presidente di Legambiente Veneto continua a pag.

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Intervento


L’INTERVENTO

segue da pag.

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“Manca interesse politico nei confronti del trasporto ferroviario”

venezia

marangon subenTra a coppola Se ne è parlato tanto, si sono adombrati scenari a profusione, ma alla fine la soluzione scelta dal Consiglio regionale e dal presidente della Regione Luca Zaia è probabilmente stata la più semplice: alla luce della recente sentenza della Corte di Appello civile di Venezia, il Consiglio ha dato corso alla surroga del consigliere regionale Isi Coppola, polesana, dichiarata decaduta dai giudici. L’ha sostituita Renzo Marangon, pure lui polesano. Ma il presidente Zaia ha contemporaneamente confermato Coppola nell’attuale ruolo di componente della giunta regionale. porto viro

La Regione Veneto, competente circa la programmazione e il finanziamento del servizio ferroviario regionale, ha deciso che in treno si viaggia solo di giorno (diciamo tra le 6 e le 20, ma badate bene di non farlo nella seconda metà della mattinata) e preferibilmente dal lunedì al venerdì: se proprio siete costretti magari il sabato, ma nei festivi.. usate l’auto! Infatti, da quando lo scorso dicembre è entrato in vigore il nuovo orario cadenzato, senza recepire nessuna delle proposte e osservazioni allora inviate, il Veneto ha perso importanti servizi che garantivano quotidianamente a migliaia e migliaia di persone quel diritto fondamentale che è la mobilità pubblica. In Veneto il servizio ferroviario non fa più servizio pubblico. Il servizio ferroviario va a letto “come le galline”, muoversi in treno dopocena è difficoltoso, ancora di più se ci si volesse spostare dopo le 22 (se va bene, altrimenti è impossibile muoversi anche già dopo le 20). Eppure, secondo la stima fatta con i dati di frequentazione di marzo 2012 della Direzione Mobilità della Regione Veneto, da parte della Fondazione Pellicani, sono ben 9000 gli utenti in Veneto che da dicembre 2013 si sono visti senza più treni tra le 22 e le 06 del mattino (5000 soltanto tra le provincie di Venezia, Treviso e Padova). Ma non ci sono solo i collegamenti serali ad essere spariti: sono state fortemente ridotte anche le corse nei giorni festivi, soprattutto al mattino presto. In una domenica qualunque, arrivare in stazione Santa Lucia a Venezia non è possibile prima delle 7.18! Sconvolgente se si pensa che dal lunedì al venerdì il primo treno che arriva in laguna è alle 5.25. Era auspicabile che il servizio fosse migliorato partendo dalle situazioni critiche presenti nel sistema precedente: messe in luce le problematiche era conseguente cercare le soluzioni per migliorare. Tutto ciò non è stato fatto. Investimenti non ce ne sono stati: solo 0.13% del bilancio regionale 2014 del Veneto è destinato ai trasporti ferroviari. Lo slogan dell’orario cadenzato in Veneto è: “Si cambia per migliorare, maggior velocità e frequenza”. Suona tanto bene, quasi convincente. I ben 161 mila viaggiatori ogni giorni in Veneto, sanno che non è così”. di Luigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto

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l’allarme dell’inFluenza aviaria Torna a Fare paura al polesine

La notizia è arrivata il 16 dicembre. Un allevamento di tacchini della zona di Porto Viro è risultato positivo ai test che sono stati condotti sull’influenza aviaria. Un allarme che da qualche tempo non si palesava, fortunatamente, in Polesine. La reazione delle autorità di pubblica sicurezza e preposte all’igiene pubblica è stata immediata. E’ stato chiarito sin da subito che non ci sono rischi di alcun tipo per l’uomo. Non altrettanto per gli animali, così che è immediatamente partito l’abbattimento di circa 30mila tacchini. Rovigo

luminarie oTTime ma polemica con gli elFi!

Il risultato è andato ampiamento oltre le aspettative della vigilia. Per il periodo delle Feste il centro di Rovigo è riuscito a rispondere alla grande alle attese della cittadinanza. Tante decorazioni, tanta luce, addirittura le giostre sul liston di piazza Vittorio Emanuele. Una scenario simile in piazza Garibaldi, in via X Luglio, via Angeli e sul Corso. Forse, viste le polemiche della vigilia, nessuno avrebbe pensato che alla fine tanto sarebbe stato fatto. Unico neo: le discussioni che hanno messo in forse l’animazione che avrebbe dovuto portare a realizzare la Città degli elfi.

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Regione

Delta taglio di Po Dal Senegal a Ca’ Vendramin contro il “cuneo”

cultura Fondazione “Bocchi” la borsa di studio arriva per quaranta

calcio

sanità

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Medici più umani e solidali

Politica

Nuova rivoluzione in casa del Delta Cozzolino se ne va pag.

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Giappone, dai Samurai a Mazinga

La notizia è arrivata pochi giorni prima di Natale. Si è deciso non solo quando si voterà per il nuovo sindaco del Comune di Rovigo, che porrà termine al periodo di commissariamento di Palazzo Nodari, ma anche per le prossime elezioni regionali, quando la Moretti, la “ladylike” del Partito Democratico, sfiderà il presidente della Regione uscente, il governatore Luca Zaia. Due votazioni che entrambe avranno una grande valenza, per capire come stiano mutando gli equilibri politici in un momento non facile. provincia

prepensionamenTi ed esuberi paura Tra i dipendenTi pubblici

Il drastico ridimensionamento disposto dalla riforma delle Province, con personale ridotto e trasformate in enti di secondo grado, preoccupa profondamente i dipendenti, che non vedono alcuna chiarezza nel proprio futuro. La riduzione della spese per il personale sarà del 50%. Molto, forse troppo. L’ente ha già deciso di procedere con il pensionamento per tutti coloro che hanno maturato i requisiti per la quiescenza. Ma potrebbe non bastare. Quasi certamente non basterà. Così che si teme la procedura di mobilità, o di esubero. Le paure sono tante, le risposte certe al momento latitano. Sicurezza

Tagli alle doTazioni i polizioTTi pensano alla proTesTa

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Tagliate le pensioni dei politici veneti

Cultura

Rovigo

e’ sTaTo FissaTo l’elecTion daY doppio voTo il 17 maggio

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Questa volta il rischio è che la politica dei taglia abbia partorito un mostro. O comunque sia andata davvero troppo oltre. Le voci circolate tra i poliziotti infatti parlano, a gennaio, di un taglio di circa la metà dei giubbotti antiproiettile in dotazione alla questura di Rovigo. Le conseguenze, secondo i sindacati, sarebbero molto serie: si riuscirebbe appena a coprire l’ordinario servizio di Volante. Ogni servizio straordinario, ogni imprevisto, rischierebbe di vedere coinvolto personale senza la dotazione di sicurezza. E questa volta l’intenzione è di non lasciare passare la linea della spending review a scapito dell’incolumità dei lavoratori.

È un periodico formato da 13 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà di

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DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE e

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano, Porto Tolle per un numero complessivo di 15.457 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile (ad interim)

Germana Urbani direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 19 29 dicembre agosto 2014 2014 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)

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4 Argomento del mese L’incontro A Venezia il faccia a faccia tra istituzioni e colosso energetico non produce alcun passo avanti. Il sindaco Bellan: “Purtroppo continuiamo a non vedere progressi. E per il momento si parla solo della demolizione”

Centrale, il 2015 inizia con ta di Alessandro Orlandin

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Azzalin: “E’ certo solo che il progetto carbone non si farà mai”

ltro tavolo, altro nulla di fatto. La sorte della Centrale Enel di Polesine Camerini rimane un rebus indecifrabile e anche il 2014 andrà in archivio senza una risoluzione. Il nuovo anno comincia quindi senza alcuna certezza. E quindi senza buone notizie sul fronte del lavoro, dell’indotto, dei servizi per il territorio. L’incontro tenutosi a Venezia, organizzato dalla Regione Veneto, non ha fatto altro che confermare la totale incertezza sulle prospettive future dell’impanto di Polesine Camerini e di quanti guardano a esso come un possibile volano per uscire dalla crisi. Attorno al tavolo si sono riuniti l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, il consigliere regionale Graziano Azzalin, il responsabile delle relazioni esterne territoriali di Enel Donato Leone, l’attuale direttore della centrale Ivano Ruggeri ed il suo successore Renzo Busatto, il presidente della Provincia di Rovigo Marco Trombini, il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan e le rappresentanze sindacali.

Una delle ipotesi sul tavolo è un impianto a biomasse

Quel che si è notato di più è stata però l’assenza del governatore Luca Zaia, assente anche in occasione del consiglio comunale straordinario che aveva riunito tutte le parti in causa a Polesine Camerini nello scorso ottobre. Se da un lato la convergenza tra Comune, Provincia e Regione nel chiedere risposte celeri a Enel e Governo è giudicata positiva, Claudio Bellan non è riuscito a nascondere una punta di delusione per la cronica mancanza di passi avanti. “Incontrarsi è positivo – ha detto il primo cittadino di Porto Tolle – perché ci si sente meno soli e si acquisisce forza nel confronto diretto con Enel. C’è movimento, ma in termini concreti non si vedono risultati. Dobbiamo fare in modo di aumentare ulteriormente la pressione sull’azienda per convincerla a non abbandonare Porto Tolle, bensì di farne un polo importante da cui ripartire. Per il momento stiamo vedendo impegno solo sul fronte della demolizione e del trasferimento dei dipendenti e questo non mi fa

particolarmente piacere. Ho chiesto una convocazione di un tavolo ministeriale sul tema, perché mi sembra l’unico modo di far uscire allo scoperto i vertici di Enel”. Anche il consigliere regionale Azzalin ha mostrato più di una perplessità sull’atteggiamento del colosso energetico: “In questo momento l’unica cosa certa è che la riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini non si farà, ma tutto il resto è ancora nebuloso. L’incontro in Regione è stato un primo momento di confronto ma Enel al momento non ha ben chiare le idee su cosa vuole fare. Credo che non sia utile al momento discutere dell’eventuale potenza di un’ipotetica centrale a biomasse, perché un progetto del genere deve essere analizzato in rapporto alla produzione locale ed all’ambiente particolare in cui ci troviamo”. Inoltre si deve anche tenere conto della risposta che il territorio potrebbe dare all’ipotesi delle biomasse. Un aspetto, quello dell’accettazione o meno, che Enel col carbone ha imparato a valutare con attenzione.

Una occasione per i più bisognosi

Volto, nuovi servizi alla mensa

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uovi servizi alla “Mensa della Solidarietà San Francesco” alla parrocchia Santa Maria del Rosario di Volto di Rosolina in vista del nuovo anno. Grazie all’attivazione di una nuova collaborazione messa in campo con l’associazione Il Melograno, il servizio si arricchirà della possibilità di utilizzo di un pulmino che da Villaggio Norge consentirà il trasporto Don Giovanni Natoli al centro parrocchiale reso disponibile da don Giovanni Natoli. La collaborazione con l’Ulss di Adria consentirà invece, ai volontari, agli ospiti e ai cittadini che intenderanno avere una maggior conoscenze in ambito alimentare, di partecipare a partire da febbraio ad un accompagnamento educativo-alimentare a cura della dietista Monica Cibin. In proposito è prevista una serie di dieci incontri con i medici dell’Ulss di Adria che verteranno sull’educazione alimentare, una corretta nutrizione e di poter fare prevenzione sulle malattie derivanti da un rapporto sbagliato con il cibo. Tali iniziative andranno ad arricchire il prezioso servizio attivo alla Mensa che permette ai bisognosi di avere un pasto quotidiano, con l’apporto dei volontari della Speranza, della Caritas Antoniana, della mensa dei frati Cappuccini di Padova e dell’amministrazione comunale. El.Ca.

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Argomento del mese 5 La storia

ante domande e zero risposte Rosolina Mare La sua epopea, assieme ad altri 80 giovani

Il ricordo di Giuseppe: “Così piantai la pineta” di Elisa Cacciatori

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el momento in cui comincia un nuovo anno si guarda, logicamente al futuro. Ma può anche essere il momento giusto per volgere lo sguardo al passato e ricordare. Non tutti sanno che un tempo nello stesso territorio in cui oggi cresce rigogliosa la pineta di Rosolina mare c’era solo vegetazione e nessuno dei pini marittimi che oggi formano il polmone verde della località turistica. La cosa è ancor più curiosa se si pensa che gli stessi pini che Giuseppe Donà, vediamo oggi furono piantati da un gruppo di ottanta ragazzi negli Anni Cinquanta. uno dei “fondatoA raccontare questa storia fatta di un passato di povertà e della voglia di rinascita di una comunità messa in ri” della pineta di Rosolina Mare ginocchio dall’alluvione è Giuseppe Donà, rosolinese di Volto di 89 anni. Lui era proprio uno di quei giovanotti che per assicurarsi qualche soldo e un pasto caldo furono impegnati dalla Forestale nel cantiere di rimboschimento della località di Boccavecchia a Rosolina mare. L’occasione per ricordare quel periodo è giunta dopo il decreto del presidente della Repubblica che ha fatto di Rosolina una città per le caratteristiche turistiche, storico-ambientali, economiche e culturali che attirano nella località numerosi visitatori grazie ad un territorio particolare fatto di orti di terra, orti di mare e da una ricca pineta; la stessa che Donà ha visto nascere e poi crescere. “Mai avrei potuto pensare che il nostro paese potesse diventare città grazie anche al lavoro e al sacrificio di noi ragazzi. Mi sento parte di questo riconoscimento - racconta Donà ricordando l’attività che svolgeva - In squadre, tutti i giorni dalle 8 alle 12 facevamo delle buche in cui piantavamo i pinoli e le piantine dei pini marittimi che oggi formano la pineta”.

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Il sogno dei free bikers

Pedalando per Cuba per crescere assieme

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coprire Cuba pedalando. E’ questo il sogno e l’impresa che stanno preparando in sella alle biciclette i Free bikers Vittorio Cacciatori, Mauro Garbin, Vincenzo Mancin e Mario Mantovan. Dopo aver scoperto sempre in sella alle loro fidate due ruote l’Europa, il Brasile e la Patagonia, quest’anno il gruppo di quattro amici sceglie di percorrere in una ventina di giorni l’isola da Santiago di Cuba fino all’Havana. E’ la dodicesima impresa che i quattro possono annoverare tra quelle compiute e che quest’anno li porterà a scoprire le peculiarità di una terra in cui il tempo pare essersi fermato, in compagnia di tre amici di Veranopolis e in un viaggio all’insegna dell’unione nello sport. A spiegare la scelta della meta è Mauro Garbin, ideatore dell’iniziativa e dell’itinerario. “Con l’apertura delle frontiere l’Europa è divenuta una sorta di unica grande città e in viaggio abbiamo capito che ormai ci mancava qualcosa nel modo di comunicare con le persone – racconta infatti il componente del gruppo dei free bikers – Poi è arrivato il gemellaggio con Veranopolis che ci ha permesso di intraprendere una maniera nuova per viaggiare conferendo a ogni esperienza un nuovo senso”. “La Patagonia, infine, ci ha permesso di andare oltre – prosegue il resoconto dell’appassionato ciclista – Quest’anno la scelta è ricaduta su Cuba, una realtà L’arrivo in cui le persone guadagnano ciò che in nell’isola media corrisponde a 25 euro al mese e è previsto nonostante questa distanza rispetto ai per metà nostri canoni vivono bene, sempre in gennaio mezzo alla gioia e all’allegria. Non da meno, ci ha attratto anche l’aspetto culturale dell’isola che, tra le caraibiche, è quella con la maggior cultura e storia”. Com’è ormai consuetudine da parte dei Free bikers, l’itinerario li porterà a scoprire e conoscere diverse personalità del posto. Tra queste è previsto l’incontro con la moglie di Alberto Granado, l’amico con cui Che Guevara viaggiò in sella a “La Poderosa II” (la motocicletta in sella alla quale i due amici partirono pure loro alla scoperta del continente sudamericano) ma anche con un gruppo di ciclisti a cui i Free bikers consegneranno delle magliette da corsa in segno di amicizia. Ed è proprio lo spirito dello sport sano nel segno dell’unione, motivo per cui il Panathlon adriese ha voluto sostenere l’impresa cubana, il senso dei viaggi compiuti dal gruppo di cicloamatori. Accanto ovviamente a tutte le altre passioni e gli altri interessi che costituiscono i moventi del progetto. E’ stato proprio il Panathlon a consegnare al gruppo le divise da ciclista che saranno poi donate a una realtà ciclistica cubana. Non a caso il viaggio, sostenuto da Cis e Master B coi patrocini del comune di Porto Viro e di Porto Viro e Tolle, è simboleggiato da una catena di bici che intende rappresentare il legame esistente tra i popoli e le culture e si svolgerà con il supporto dell’associazione di amicizia Italia Cuba. L’arrivo nell’isola caraibica è previsto per metà gennaio. E poi, spazio alla gioia di vivere una grande avventura. Dalla quale si ritornerà senza dubbio arricchiti, dal confronto con una cultura differente, ma anche con persone che, pure in un contesto profondamente differente dal El.Ca. nostro, riesce a vivere con intensità e pienezza.


6 Il personaggio Porto Viro E’ in corsa per vincere titolo e un milione di dollari

Abbiamo una docente davvero da Nobel: è Daniela Cavarzerana, vive ormai da anni in città. Ha portato avanti un progetto per i diversamente abili: a scuola ha ricreato una serie di ambienti di lavoro di Elisa Cacciatori

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aniela Boscolo è un’insegnante da Nobel. 48 anni, di origini cavarzerane ma da anni residente a Porto Viro con la famiglia, la docente di sostegno dell’istituto tecnico economico G. Colombo è in lizza con altri 50 insegnanti provenienti da tutto il mondo nell’ambito del premio Global Teacher Prize. Ad attirare l’attenzione sull’attività della signora Boscolo, già vincitrice nel 2010 del premio nazionale di “miglior insegnante dell’anno” è stata l’attività portata avanti nell’ambito della disabilità e, in particolar modo, dell’inclusione sociale. Tutto ha avuto inizio la scorsa estate, momento in cui la Varkey Gems Foundation, la fondazione privata con sede a Dubai che organizza il premio, a seguito di una segnalazione ha chiesto alla docente di inviare tutto ciò che in qualche modo potesse attestare l’attività portata avanti. Da qui solo qualche settimana fa la notizia che è rientrata nella rosa dei 50 candidati in lizza per il premo, selezionati tra un numero di 5000 persone. Ma cos’è che in particolare ha acceso i riflettori sull’attività dell’insegnante? “Ho ricreato a scuola degli ambienti di lavoro per l’inclusione sociale. Questa è una cosa molto sentita,

in particolare all’estero in cui in tante realtà esistono la differenza e ogni materia di insegnamento dovrebbe ancora le scuole speciali. Spingendomi oltre la direttiva avere il proprio spazio specifico; ciò che sto portando nazionale, in primis, ho creato un supermercato in cui avanti nell’ambito della disabilità dovrebbe essere fatto gli studenti, non solo quelli con disabilità, potessero per tutti gli studenti”. Qual è la soddisfazione più grande in questi coltivare le competenze necessarie per approcciarsi al mondo del lavoro e gestire al meglio il problem solving. giorni di interviste, dirette radiofoniche e prime E’ stato ricreato l’ambiente di un supermercato gestito pagine sui giornali? “Ho avuto prova che sono state apprezzate le cose interamente dai ragazzi con disabilità e dai loro compagni. Conseguenza logica è stato poi il progetto “master- che faccio. E’ infatti giunto il riconoscimento da parte delle persone che sono anche chef”, un corso di cucina “speciale” fuori dalla scuola e che capiscono che ha visto tutti al lavoro, ognuno Già nel 2010 la portata della cosa, questa per secondo le proprie capacità, ma vinse un me è una grandissima soddisfatutti insieme in un ristorante di riconoscimento zione”. Porto Viro dove gli studenti hanno molto Bisognerà ora attendere fino appreso dallo chef come riconosce- importante al 16 marzo, data del Global Edure il pesce e che ha poi portato alla cation & Skill Forum di Dubai, per conoscere il nome del creazione di un ricettario realizzato dai ragazzi”. Cosa distingue la sua attività rispetto a quella vincitore che si aggiudicherà il milione di dollari messo ordinaria? in palio dalla fondazione come miglior insegnante al “Sono convinta che la didattica debba andare oltre mondo. Nel frattempo l’insegnante è stata chiamata le lezioni frontali e non parlo solo dei casi di ragazzi con a parlare di buona scuola di fronte al presidente del disabilità. Gli studenti di oggi sono abituati alla realtà consiglio Matteo Renzi, la senatrice capogruppo della virtuale e non possiamo farli stare in classe sei ore per commissione istruzione Francesca Puglisi e il sottosedelle lezioni frontali. In più credo che l’ambiente faccia gretario all’istruzione Davide Faraone.

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na volta ci si beccava da Mario, come ghiero di Adria, dove ho studiato parecchio recitava una famosa canzone di Liga- imparando sia a cucinare, sia le tecniche di bue. Ora, ci si trova da Zhu. Tempi sala”. che cambiano, si dirà, col boom registrato Insomma, gli ingredienti per una buona negli ultimi anni dalla cucina orientale, con gestione ci sono tutti. “I nostri piatti, sia punti ristorazione che si stanno moltipli- cinesi che giapponesi, sono ovviamente cando; segno, questo, che la domanda di resi un po’ italiani per venire incontro alle involtini primavera o di sushi è in continua esigenze culinarie di clienti abituati a sapocrescita. ri tenui, come siete voi nella Penisola”. A Ma Zushimi (che significa, tradotto, chi si chiede quale sia la sua giornata tipo, dalla famiglia di Zhu, appunto), che ha Zhu risponde: “Ogni mattina vado a fare la aperto i battenti lo scorso 22 novembre a spesa scegliendo personalmente il pesce Porto Viro, non è un ristorante improvvisato nei mercati ittici della vicina Rosolina, le da un giorno all’altro. “Io e la famiglia ve- verdure e la carne, in modo da garantire niamo dall’est della Cina, vicino a Shangai. freschezza e genuinità”. Sono nella ristorazione in Italia da 13 anni Tra un pollo alle mandorle e un riso – racconta Zhu, il titolare - Siamo i gestori alla cantonese, i clienti possono anche dell’ex Fiume Giallo, ‘meditare’. Perché i abbiamo solo cambiato E’ arrivato locali sul retro si afnome spostandoci di in Italia facciano a un piccolo qualche metro e rinno- quando giardino zen arredato vando completamente i aveva da un professionista appena 17 anni locali”. e, come fa sapere il Non è però cambiatitolare, “abbiamo in ta la cucina. “Il nome è stato scelto apposta mente un progetto per il futuro del ristoper creare continuità”. Nuovo look, ma soliti rante. Per ora, infatti, si degustano i nostri sapori. “La qualità e il servizio sono rimasti piatti solo all’interno. Ma pensavamo di gli stessi che i clienti trovavano prima al allargarci creando una tettoia esterna, in Fiume Giallo, sia ai fornelli che in sala”, modo da mangiare all’aperto”. E il portafoprosegue. gli? “Zushimi è diviso in due parti” precisa. Un imprenditore coraggioso, Zhu, che Da un lato offriamo un menù fisso a buffet ha scelto di investire nel Comune bassopo- del costo di 11, 90 euro a pranzo e di 18, lesano, ormai anzi eletto a propria dimora, 90 euro a cena. Dall’altro, invece, si trova quand’era poco più che un adolescente: un menù à la carte con servizio ai tavoli. “Avevo diciassette anni scarsi quando sono Abbiamo fatto questa scelta per andare inarrivato. Mi sono iscritto all’istituto alber- contro alle diverse esigenze economiche”.


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8 Porto Tolle Il ricordo Lì sono nati tanti grandi talenti che oggi incantano

Tolle, storia di un campetto abbandonato di Alessandro Orlandin

C

In paese si ricorda il miracolo di Marangon nella partita organizzata dal parroco col Sottomarina. E non è l’unico flashback

’era una volta un campo da calcio. Anzi, per la verità non c’è mai stato. Almeno per i documenti ufficiali. Se si vanno a consultare, c’è scritto che a Tolle, dalle parti di via Mazzolari, c’è un’area di verde pubblico e niente altro. Eppure la presenza di alcuni ruderi del tutto moderni sono lì a raccontare un’altra storia. Tolle, seicento abitanti o poco più, nell’ultimo ventennio può dire di aver conosciuto uno sviluppo urbanistico e commerciale non di poco conto, considerate le sue dimensioni. Sono sorte nuove attività e addirittura un impianto di produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici. Lo spirito d’iniziativa da queste parti non è mai mancato e fu proprio la buona volontà a far nascere il rettangolo verde che ora è invaso da erbacce sempre più alte. Tuttavia, se si decidesse di avventurarsi in quella piccola giungla impregnata d’umidità, si scoverebbe una striscia di cemento con impressa una data. Aprile 1994. L’anno in cui un gruppo di abitanti del luogo terminò di costruire un campetto del tutto spontaneo, con panchine, reti, impianto di illuminazione e spogliatoi improvvisati. In un primo momento nell’ex falegnameria, poi in uno scantinato poco lontano. Un campo che per quanto piccolo (ideale per incontri di sette contro sette, non molto di più) è diventato subito un punto di riferimento per i ragazzi della piccola frazione. Un luogo in cui passare dei pomeriggi spensierati e che nel suo piccolo ha fatto da sfondo a tante storie. Come quella di Giacomo Marangon, enfant prodige del calcio portotollese (oggi in Eccellenza con la maglia dell’Adriese), che a Tolle ha trascorso gli anni della sua infanzia prima del trasloco a Ca’ Tiepolo. Sul campo di Tolle mostrò fin dalla tenera età il suo precoce e indiscutibile talento, al cospetto anche di ragazzi decisamente più cresciuti di lui. In un pomeriggio di primavera diventò una sorta di inconsapevole eroe in una partita tra una rappresentanza di ragazzi di Tolle e una di ragazzi di Sottomarina, organizzata con la collaborazione dall’allora parroco Il campo di Tolle, per quanto invisibile – verdon Pierangelo Laurenti. Giacomo, troppo piccolo per rebbe quasi da dire abusivo – ha fatto da palestra la divisa scelta per l’occasione, per tanti ragazzi poi rimasti nel entrò in campo nel finale. Di Ora è calcio, anche ad alti livelli. fronte a lui ragazzi di quattordi- invaso Ma è stata preziosa base ci o quindici anni, in qualunque dall’erba anche per intere squadre che ma è ancora caso molto più grandi di lui. lì si sono allenate, come il Gs Ma non ebbe paura: prese pieno di poesia Tolle campione provinciale Csi palla, seminò quattro avversari 1999 e la Asd Portotollese che e mise in rete nel tripudio generale degli spettatori solo nel gennaio 2014 è riuscita a traslocare su un raccolti attorno alla rete. campo regolare come quello di Ca’ Venier dopo una

lunga trattativa con l’amministrazione comunale. Da lì è iniziato l’oblio. Si era parlato di un recupero e di una ristrutturazione, magari per qualche squadra giovanile. Non se ne è fatto nulla. Così qualcuno si è anche preso la briga di portare via riflettori, reti di recinzione e quel poco che era rimasto. Sono rimaste le porte, ancora con le loro reti appese. Sembrano quasi chiedere un’altra possibilità, a vent’anni esatti dalla prima volta in cui furono messe lì.

COMUNE L’opposizione va all’attacco

Scontro sui dati di presenza

L

uogo comune vuole che a Natale si tenda a essere tutti più buoni, ma non sembra che l’incombente periodo di festa abbia contribuito a rendere meno aspro il confronto politico dalle parti di piazza Ciceruacchio. Sotto l’albero il sindaco Claudio Bellan si è infatti ritrovato un ordine del giorno da alcuni esponenIl sindaco di Porto Tolle ti della minoranza Claudio Bellan in consiglio comunale, riguardante Dito puntato i tassi di presenza contro e assenza degli alcuni assessori: assessori e dei con- “Numerose siglieri comunali assenze” della giunta guidata dal primo cittadino. Dal capogruppo Pizzoli è giunta la richiesta di una pubblicazione mensile dei numeri riguardanti le presenze ai lavori di giunta e nelle adunanze consiliari. “Un atto che serve per garantire la massima trasparenza ai nostri concittadini” ha spiegato lo stesso capogruppo. Secondo Pizzoli, in base ad un’analisi delle delibere pubblicate in un anno di attività amministrativa, ci sarebbero alcune assenze di troppo. Dai banchi della minoranza dito puntato soprattutto sugli assessori Ielasi e Siviero, ma non solo. Per i consiglieri della minoranza anche lo stesso sindaco Bellan dovrebbe garantire una presenza più frequente, soprattutto per quanto concerne i ricevimenti settimanali per i cittadini. Allo stato attuale il primo cittadino dedica due giorni alla settimana. “All’inizio del suo mandato erano addirittura cinque, – ha rimarcato Pizzoli – poi prontamente ridotti. Porto Tolle necessita di un’amministrazione presente e attiva per tutte le problematiche e le aspettative di un territorio importante”. Da parte sua Bellan ha liquidato le critiche bollando come insussistenti le accuse di assenteismo ed elencando le principali aree d’intervento della sua amministrazione: dall’Ecocentro ai lavori della piazza di Scardovari, dalla sistemazione di via Matteotti al progetto del Centro Polifunzionale. “Noi ci siamo tutti i giorni per la nostra gente – ha replicato il sindaco – anche per fare cose importanti a beneficio del territorio. Abbiamo molti progetti in cantiere nonostante i limiti di bilancio e la contingenza sociale che per noi rimane sempre la nostra priorità”. Al.Or.


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Taglio di Po 11 Taglio di Po Parte il piano di cooperazione internazionale

La lotta al cuneo salino in aiuto del Senegal Una delegazione del paese africano si è rivolta al comitato scientifico della Fondazione Ca’ Vendramin di Silvia Boscaro

I

torio agricolo della valle del fiume Casamance. “Tale territorio stranieri per affrontare meglio questo problema”. “Per questo – ha spiegato Kamara – che fa parte della regione del Sene- fine - è intervenuto il direttore della Fondazione Ca’Vendragal meridionale è stato devastato dalla risalita del cuneo sa- min Lino Tosini - si è discusso sulla possibilità di avviare, grazie all’associazione europea Delta-Med, un lino, che ha distrutto migliaia di ettari di partenariato tra la Fondazione e il Parisaie e la fauna ittica e ha influito grave- Lo scopo derca rojet d’Appui au Développement mente sulla situazione economica e so- è limitare Rural en Casamance, l’Università di ciale della popolazione. Noi costruiamo la salinizzazione Ziguinchor o altra simile istituzione senedighe di terra per sbarrare l’acqua dolce e aiutare galese. Il partenariato è uno strumento e trattenerla, ma le piogge monsoniche, le colture utile per promuovere una collaborazione che durano anche nove mesi, invadono queste dighe e le distruggono”. “Da qui - ha evidenziato il tecnico-scientifica, che identifichi e realizzi progetti di sostesindaco Sidi Eniab Sambou - deriva l’abbandono delle terre e gno alle attività produttive delle popolazioni locali, fra cui l’emigrazione. Oggi siamo qui per chiedere l’aiuto di partner principalmente la coltivazione del riso prevedendo attività di

l Comitato scientifico della Fondazione Ca’ Vendramin ha incontrato, presso il Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin, una delegazione senegalese composta da Mamina Kamara, presidente del Consiglio Provinciale di Bignona (Sénégal), i rappresentanti del Paderca (Projet d’Appui au developpement rural en Casamance) - Senegal, i sindaci dei Comuni di Mlomp Sidi Eniab Sambou e di Oudcar Sankoung Sagna, i rappresentanti delle associazioni di migranti della Casamance e italiane. L’obiettivo di questo straordinario incontro internazionale, ideato da Giovanni Spaliviero presidente dell’associazione Musoco Onlus e Stefania Girardi pianificatrice territoriale, è stato quello di intraprendere un programma di cooperazione internazionale contro la salinizzazione del terri-

Il dettaglio

Il flagello degli agricoltori Il Polesine ne ha fatto le spese per anni: colpa delle estrazioni?

I

l fenomeno del cosiddetto “cuneo salino” si verifica quando l’acqua salmastra del mare risale, talvolta anche per decine di chilometri, il corso di un fiume. Di fatto quindi invertendo per un determinato periodo il normale corso della corrente. Le conseguenze per l’agricoltura possono

essere devastanti, dal momento che il sale è micidiale per le colture. In Polesine per anni il problema è stato segnalato, con il mare che risaliva lungo il Po. Un evento che è stato messo a varie riprese in correlazione con il fenomeno della cosiddetta subsidenza, ossia l’abbassamento della

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contenimento alla risalita del cuneo salino”. Lo studio permetterà la redazione di un un masterplan di medio-lungo termine, volto a valorizzare la multifunzionalità del territorio e definire le priorità di intervento in chiave socio-economica, oltre al monitoraggio del fiume Casamance. I partecipanti all’incontro si sono quindi impegnati in tal senso per l’avvio effettivo del partenariato e la realizzazione di progetti. Non un caso che la delegazione sia arrivata proprio in Polesine per studiare la possibilità di combattere questo fenomeno, un vero e proprio flagello per l’agricoltura. Si tratta infatti di un problema contro il quale il Polesine ha lottato a lungo. Maturando quindi una importante esperienza che ora potrà costituire un prezioso patrimonio per i paesi ancora alle prese con queste difficoltà.

linea della costa. A propria volta legato, secondo questa impostazione, all’attività estrattiva di idrocarburi. E’ anche per questo che le recenti proposte di riaprire all’attività esplorativa alla ricerca di giacimenti in Alto Adriatico sta incassando una vigorosa opposizione, soprattutto dalle associazioni ambientaliste e dai comitati territoriali. SE ACQUISTI UN IMPIANTO

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12 Sguardo a Rovigo Verso il voto Di sicuro ci riproverà l’ex sindaco Avezzù

Amministrative: tutti spezzettati verso la meta Prime manovre del centrodestra e del centrosinistra, al momento tengono banco le fratture interne, ci sono i primi sfidanti di Francesco Campi

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omi e numeri ancora avvolti dalla nebbia: l’unica cosa certa è che fra pochi mesi si voterà per eleggere il nuovo sindaco di Rovigo. Ma, al momento, anche la data della consultazione non è stata decisa. Dopo lunghe incertezze è stata individuata la data nella quale si andrà alle urne. Accorpando tra l’altro le elezioni amministrative a quelle regionali e creando quindi un vero e proprio election day. La scelta è caduta sul 17 maggio 2015. A partire avvantaggiato è il Pd, che ha l’occasione di sfruttare la defaillance del centrodestra che, con le sue divisioni, ha fatto cadere la Giunta Piva. L’ulteriore frammentazione che si è prodotta con il tramonto del Pdl e la nascita di Ncd e la rinascita di Forza Italia, contribuisce a sparigliare ancor più le carte del centrodestra. Senza contare che, a Rovigo, anche la Lega è commissariata sotto la guida della senatrice Emanuela Munerato. E’ stata lei a lanciare l’idea di primarie da contrapporre a quelle del Pd. Il suo collega a Palazzo Madama, il coordina-

tore di Forza Italia in Polesine Bartolomeo Amidei, tuttavia, ha detto no. Forse, anche perché in seno al suo partito sgomitano in molti. A cominciare da Renzo Marangon, appena rientrato in consiglio regionale dopo la decadenza della consigliera Isi Coppola e desideroso di rimettersi in pista dopo quattro anni fermo ai box, e da Andrea Bimbatti, ex assessore all’Urbanistica della Giunta Piva, nonché ex pupillo proprio di Isi Coppola. Da non trascurare, poi, il tentativo personale di

A sinistra si muove il cantiere “Rovigo Bene Comune” un altro ex assessore forzista della Giunta Piva, Stefano Bellinazzi, che già a settembre ha presentato la sua lista Viva Rovigo, con lo scopo dichiarato di essere rappresentativo della “società civile”.

In corsa per la poltrona di primo cittadino anche l’ex sindaco ed ex presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù, che nella diaspora del Pdl ha scelto di far parte del Nuovo Centrodestra. Ncd che sembra adottare la vecchia politica dei due forni di democristiana memoria: da una parte guarda al centrodestra, dall’altra strizza l’occhio al Pd, nella consapevolezza che proprio i democratici alle prossime elezioni dovrebbero fare la parte del leone. La candidatura di Avezzù, insomma, sembra quasi essere un modo per “pesarsi” e tendere poi la mano al Pd. Questo emerge dalle dichiarazioni del segretario democratico Julik Zanellato. Alla convergenza con gli ex esponenti della Giunta Piva ed oppositori della Giunta Merchiori si oppone la minoranza interna al suo partito facente capo all’onorevole Diego Crivellari ed al consigliere regionale Graziano Azzalin. E’ in questo stato di tregua armata che il Pd si prepara alle primarie. L’unica candidatura ufficializzata al momen-

Paolo Avezzù e Stefano Bellinazzi to è quella di Federico Frigato, già sconfitto all’ultima tornata elettorale da Piva, ma il nome forte dovrebbe essere quello di Nadia Romeo, anche se sicuramente altri candidati saranno della partita. A sinistra, intanto, qualcosa si è mosso ed ha preso il via il cantiere di “Rovigo Bene Comune”, nel quale si raccolgono esponenti di area democratica, di Sel e della “società civile” e dal quale dovrebbe uscire il nome di un candidato alle primarie del Pd. Alle

quali, al momento non sembrano intenzionati a partecipare né Rifondazione, né gli ex 5stelle che fanno capo a Vanni Destro. Il M5S “doc”, invece, si presenterà autonomamente, ma sul nome del candidato ancora è presto per speculare, visto che i meccanismi di selezioni interne impediscono previsioni. Un nome molto quotato, tuttavia, è quello dell’ex candidata al Senato Annalisa Marani.

Lega nord Munerato chiede le primarie

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arebbe bello che il candidato sindaco del centrodestra per il comune di Rovigo venisse scelto con le primarie. Lo stesso metodo che Flavio Tosi vuole utilizzare a livello nazionale”. La senatrice Emanuela Munerato rilancia la proposta di un confronto aperto interno ai partiti di centrodestra per scegliere insieme il candidato a Palazzo Nodari. Un modo per contrapporsi al Pd e ricompattare le fila di una coalizione al momento molto frammentata. “Il primo obiettivo – ammette la senatrice - sarebbe proprio quello di tenere unito tutto il centrodestra: Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, senza escludere a priori neanche l’Ncd che in Regione sta governando con il nostro presidente Luca Zaia. Sono loro che devono scegliere da che parte stare. Sia a Venezia che a Rovigo”. E’ proprio da Paolo Avezzù, esponente rodigino di Ncd che è arrivato uno dei no più convinti, anche perché le primarie lo costringerebbero a scoprire anzitempo le proprie carte, mentre nei piani dell’ex sindaco di Rovigo ci sarebbe la candidatura personale e, in caso di mancato approdo al ballottaggio, l’ingresso in una coalizione di governo, che visti gli accordi stretti in occasione delle elezioni per la Provincia (anche se l’esito non è stato positivo), dovrebbe essere quella formata dal Pd. Al no di Avezzù ha fatto eco quello del coordinatore di Forza Italia, il senatore Bartolomeo Amidei. “Dispiace che sia contrario – chiosa Munerato - Ma si può andare avanti anche senza di lui”. Tuttavia, l’idea, fuori dalle segreterie, ha raccolto ampi consensi. “Diverse realtà civiche

Emanuela Munerato ci hanno contattato – sottolinea l’esponente leghista - Sia quelle che sostenevano l’amministrazione Piva, sia altre, attivatesi per la prossima campagna elettorale. Mi ha fatto molto piacere l’entusiasmo dimostrato da due elementi di spicco di Forza Italia, l’ex assessore comunale Andrea Bimbatti e il neo consigliere regionale Renzo Marangon. Speriamo non si tirino indietro e che si candidino. Entrambi potrebbero giocarsela per la vittoria. Sarebbero avversari tosti”. Al momento, la Lega non ha ancora fatto un nome. Ma la senatrice Munerato non tentenna: “La Lega Nord avrà un proprio candidato e sarà un gran bel candidato. Non siamo costretti a fare le primarie. Riteniamo che sia un ottimo modo per tenere unito un centrodestra diviso e per vincere le elezioni. La nostra lealtà sarebbe totale e chiunque vincesse diventerebbe il nostro candidato. Ma se così non dovesse essere, nessun problema: la Lega Nord non ha certo paura di correre da sola, sicura che con il proprio candidato potrà Fr.Ca. giocarsela al ballottaggio”.


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Sguardo a Rovigo 15 La storia Scappato dalla stalla a settembre, preso l’8 dicembre

IL RACCONTO

L’avventura di Free Willy, torello in fuga G

Corazzari: “Un regalo per i miei concittadini”

Il sindaco lancia la campagna per evitare il macello

di Elisa Dall’Aglio

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omplici i social network, ormai ogni giorno siamo abituati a delle e vere e proprie vetrine virtuali di cani e gatti, immortalati in ogni posa possibile dai fieri padroni. Molti quotidiani, poi, hanno una rubrica ad hoc dedicata ai nostri amici pelosi. A parecchi, dunque, risulterà davvero strano sapere che il protagonista di questa vicenda, che sembra uscita dalle pagine dei fratelli Grimm e che ha infiammato il Polesine, è un bovino. Un toro di poco più di un anno e di due quintali, per la precisione. Lo scorso settembre l’animale è riuscito a fuggire dall’azienda agricola di Stienta dove era all’ingrasso assieme ad altri vitelli, nella poco romantica prospettiva di finire nel banco frigo di qualche supermercato. Il quadrupede, come racconta il proprietario, “è inspiegabilmente riuscito a scavalcare un muro alto un metro e ottanta e a saltare dalla finestra”. Ha poi errato per tre mesi nelle campagne altopolesane, riuscendo per sette volte a sottrarsi ai tentativi di cattura messi in atto dai carabinieri e dai veterinari dell’Asl. Un’apparizione fortuita sull’autostrada A 13, all’altezza di Occhiobello, in piena notte, ha provocato un tamponamento il cui bilancio, per fortuna, è stato di due persone lievemente contuse. Nei primi giorni di dicembre una donna, alla guida della sua macchina, si è trovata il torello di fronte, all’incrocio tra via Eridania e via Gurzone, sempre nello stesso Comune. Questa potenziale pericolosità per gli automobilisti è la causa per la quale le forze dell’ordine si sono mosse con tanta solerzia per riagguantarlo.

NEWS

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Aveva davvero voglia di libertà: sono stati sette i tentativi di catturarlo andati sempre a vuoto

La cattura del toro Inutile anche il narcotico, sparato dal personale specializzato dell’azienda sanitaria locale: probabilmente la dose di farmaco somministrata era errata, perché, dopo un primo momento di apparente torpore, il bovino si è ripreso si è messo di nuovo a correre, seminando gli inseguitori. Risale a fine novembre un altro tentativo andato a vuoto in località Piacentina, sulla strada provinciale 60: ha tentato una persona a cavallo, ma l’equino si

è stancato prima del bovino. L’evasione si è protratta fino al giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre, quando un vero e proprio cow-boy, assoldato dal proprietario dell’allevamento e con due allevatori, è riuscito a riacciuffarlo mediante un lazo. L’impresa è valsa al torello l’appellativo di Free Willy (il nome deriva da un film con protagonista un’orca rinchiusa in un acquario, poi liberata nell’oceano da un bambino).

iovanni e Renzo Barotto, proprietari dell’azienda agricola in cui si trovava Free Willy, sollevati dal fatto che nel centinaio di giorni di libertà non abbia combinato guai grossi, come causare un grave incidente o aggredire qualcuno, spiegano che “il toro ha perso molto peso” durante il periodo di diserzione dalla stalla e che “così magro non risulta macellabile. Cristiano Corazzari, Dovranno trascorrere sindaco di Stienta all’incirca sei mesi prima che il bovino ritorni al peso necessario a ricavarne tagli da vendere”. Ma la caparbietà del torello ha colpito tutti tra Adige e Po, tanto che la Lav ha lanciato l’idea di una raccolta fondi per comprarlo dall’allevatore e trasferirlo in un centro, ancora da individuare tra Lombardia e Toscana, in cui il quadrupede possa invecchiare in totale serenità. “Sono soddisfatto di questo lieto fine – annuncia il sindaco di Stienta Cristiano Corazzari - Speriamo di riuscire a liberare il toro prima di Natale, sarebbe un bel regalo per i miei concittadini che intanto lo hanno eletto mascotte del paese. Addirittura i bambini che incontro mi chiedono come stia”. Sono tanti i commenti su Facebook ai post con cui il primo cittadino aggiorna gli internauti polesani sugli sviluppi della vicenda, dalla cattura in poi: “Free Willy è un grande, va lasciato libero”, commenta Ezio; “Ha dimostrato tenacia, va premiato”, è il parere di Daniele; “Senatore a vita”, è la boutade di Marco. “Nessuno sa quello che abbiamo passato”, racconta invece Cristian, parente dei proprietari dell’animale, “con il terrore che potesse fare male E.D. a qualcuno”.

Ha aderito alla colletta anche la presentatrice tv Licia Colò

E’ partita anche la raccolta fondi per garantirgli un futuro

ree Willy ha fatto breccia anche nel cuore dei vip. Chi, facendo zapping domenicale, non si è mai imbattuto nelle cronache di viaggio di Licia Colò, su Rai Tre, nel noto programma Alle Falde del Kilimangiaro? Ebbene: la bionda conduttrice televisiva, da sempre paladina dei diritti degli animali, fa sapere sul sito di cui è direttrice editoriale, animalieanimali.it, di essere “felice di tanta mobilitazione per il toro” e annuncia fin da ora che “racconterò questa commovente vicenda nel mio nuovo programma, una striscia quotidiana dedicata alla natura dal titolo “Animalieanimali.it - quando l’ambiente chiama” che andrà in onda da fine gennaio su TV 2000 (canale 28 del digitale terrestre). La visibilità mediatica, non c’è dubbio, è stata importante ma, in casi come questi, conta anche l’aspetto pratico: inutile

aggiungere che il toro è stato regolarmente acquistato dai fratelli Barotto, prima di darsi alla macchia. I due legittimi proprietari si sono detti favorevoli a dare di nuovo la libertà al bovino, ma dietro pagamento di una somma di mille euro. Tanto è il valore commerciale. Ed è qui che entra in scena la raccolta fondi della Lav di Rovigo. Il responsabile locale, Sandro Guolo, tirando un sospiro di sollievo, ammette: “Free Willy è finalmente salvo. Un’anonima benefattrice ha versato, mediante bonifico sul nostro conto corrente, tutti i mille euro necessari a riscattarlo. La signora non ha voluto che il suo nome fosse messo in piazza, la incontrerò a breve io da solo”. Anche se quanto fatto finora è molto, non basta. “Ora tocca al mantenimento vita natural

durante – chiosa il membro della lega antivivisezione del capoluogo– che include il veterinario che lo prenderà in carico, l’intervento per la castrazione, fondamentale per garantirgli una convivenza pacifica con i suoi simili e, soprattutto, la pigione della struttura ospitante. In tutto un centinaio di euro al mese”. Facendo un po’ di conti, è presto detto: l’ammontare si aggira sui 10mila euro tondi tondi. “Consideriamo che Free Willy ha appena un anno e mezzo e che la vita di un toro di razza francese, qual è lui, può arrivare fino a dieci anni” conclude Guolo. Per chi fosse interessato a contribuire, è possibile fare un’offerta sul c/c postale n. 000071995401 o all’Iban del Banco Posta n. IT 78X 0760 1122 0000007199 5401, con causale ‘Free Willy’. E.D.

Licia Colò


16 Sguardo a Rovigo L’inaugurazione Taglio del nastro a Badia Polesine

Valdastico, tra gloria e polemiche è stata aperta l’autostrada Il ministro attacca i contrari: “Gli stessi discorsi da mezzo secolo”. Chi non la vuole si organizza in un comitato di Elisa Dall’Aglio

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a Valdastico Sud ha accorciato le distanze tra Rovigo e Vicenza: Dal 15 dicembre il capoluogo berico è più vicino di 18 chilometri grazie al nuovo tratto Badia Polesine - Santa Margherita d’Adige, passando per Piacenza d’Adige, snodo che si innesta a partire dalla statale 434, la Transpolesana e che, tra l’altro, include un suggestivo ponte sospeso sul fiume, appeso a una serie di cavi ancorati a piloni di sostegno. Varo in pompa magna al casello della città della Vangadizza. A tagliare il nastro c’erano il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il governatore veneto Luca Zaia, il presidente di Autostrada Brescia-Padova Flavio Tosi, quello di A4 Holding Attilio Schneck, l’assessore veneto alle Infrastrutture Marialuisa Coppola, la parlamentare del Carroccio Emanuela Munerato e i sindaci dei Comuni toccati dall’arteria autostradale. La fastosa cerimonia di apertura al traffico è culminata con la benedizione da parte del vescovo Lucio Soravito de Franceschi. Il ministro

Lupi ha sostenuto che “la Valdastico è inserita nei corridoi strategici dell’Europa. L’Europa è unita se si unisce attraverso le opere. I commenti di chi era contrario alla realizzazione dell’autostrada del Sole 50 anni fa - ha proseguito il titolare al dicastero dei Trasporti - sono gli stessi di chi oggi dice no alla Valdastico. Ma l’autostrada del Sole è stata un’opera lungimirante che ha permesso all’Italia di stare al passo e di competere. C’è un momento in cui il Paese decide, gli altri si adeguano”. Quest’ultima è stata chiaramente una frecciata a Trento, contraria all’infrastruttura. “La Regione conferma la volontà di completamento dell’autostrada verso Nord - ha affermato il governatore Luca Zaia – perché rappresenta la conclusione logica di un percorso di mobilità che parte dal Polesine e va a decongestionare la A4”. Il tratto da Santa Margherita d’Adige a Noventa Vicentina sarà aperto entro fine gennaio, se non ci saranno intoppi; mentre quello che da Noventa Vicentina prosegue fino ad

Agugliaro sarà percorribile entro la prossima estate. E’ già invece pienamente funzionante il segmento che da Agugliaro conduce fino a Vicenza. Non sono tuttavia mancate le polemiche a vari livelli: gli amministratori dei municipi padovani, per esempio, si sarebbero sentiti ‘beffati’ da Società autostrade della scelta di Badia Polesine per la cerimonia inaugurale, che avrebbe posto il loro territorio in un cono d’ombra mediatico. Ma la querelle ha riguardato soprattutto il dibattito sull’utilità e il costo dell’infrastruttura, portato avanti dagli ambientalisti e da una certa parte della politica: si sono riuniti in un vero e proprio comitato anti-Valdastico Sud, comprendente cittadini del rodigino, della bassa padovana e vicentina coalizzati tra loro. Tanto che, appeso a un guard rail il giorno dell’inaugurazione, spiccava un loro striscione che bollava l’opera come “autostrada della vergogna”, completamente inutile (tre caselli in nove chilometri) e costosa per l’intera collettività.

Severa, ma amatissima dagli studenti, è di recente scomparsa

La storia di Nevina Totaro, donna e insegnante coraggiosa

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suoi studenti del Bernini in cui ha insegnato per 17 anni forse non l’avrebbero mai detto: la severa e amatissima professoressa di lettere, Nevina Totaro - recentemente scomparsa - a meno di 30 anni era fuggita per amore col futuro marito. Lasciò la cattedra della media di Oca Marina, il corso universitario a cui era iscritta a Ferrara per trasferirsi in Emilia prima e in Sardegna poi. Una vicenda che sembra uscita da un libro di Sibilla Aleramo sulle scelte coraggiose. Nevina, dopo una decina d’anni di matrimonio, era tornata a Rovigo con i due figli e una sentenza di divorzio in tasca, evento allora raro. Era nata il 5 agosto 1943, ultima di tre figli del comandante della Stazione Carabinieri di Lendinara, Santi Totaro. Il 9 settembre 1943, alla firma dell’armistizio, fu fatto prigioniero dai tedeschi. Venne liberato alla fine del conflitto. Seguì il congedo con il grado di maresciallo capo e il trasferimento a Rovigo. Terminati gli studi magistrali, Nevina si iscrisse alla facoltà di Pedagogia. Fu tra il ‘67 e il ‘69 che le fu assegnata la cattedra di italiano e storia della scuola media a Oca Marina. Poi la fuga. Al ritorno riprese la carriera scolastica e gli studi universitari: si laureò nel 1983. Si iscrisse al partito Socialista e si impegnò per i diritti delle donne: a metà degli anni ’80 disegnò uno dei manifesti usati per l’8 marzo. E.D.

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Sguardo ad Adria 19 Il progetto Raccoglie numerosi schieramenti, movimenti e semplici persone con voglia di fare

C’è un nuovo soggetto politico in città Il Coordinamento civico per il Bene comune vuole dare opportunità ai giovani e al territorio: “Basta serrande giù” di Martina Celegato

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asce con un obiettivo ambizioso ma allo stes- relative ripercussioni sulla vita della città. Affronteremo i problemi veri, quelli che toccano so tempo altamente democratico il Coordinamento civico per il Bene comune che, nelle da vicino e direttamente la nostra comunità”. L’invito a partecipare è aperto a tutti. “Apporultime settimane, ha portato all’attenzione della cittadinanza e dell’amministrazione diverse tematiche tando – prosegue Grotto – le peculiarità proprie di ognuno di noi. Possiamo fare molte cose insieme: relative a città e dintorni. “Soffocata da una politica sempre più disin- dallo sviluppo di proposte per migliorare la qualità volta e sempre meno attenta ai beni comuni, Adria della nostra vita, alla valorizzazione delle eccellenze sembra essersi arresa. E’ una resa silenziosa ma locali, alla salvaguardia del territorio, fino all’apertuinesorabile che si manifesta nella sconfitta della ra di una breccia per nuove opportunità. Nel coorcultura, nell’assenza degli spazi per i giovani, nelle dinamento cooperano liste civiche e partiti politici come Impegno Comune, Liberi serrande dei negozi abbassate, Cittadini, Sel e Rifondazione nella mancanza di opportunità La portavoce Comunista insieme ad alcuni – dice Michela Grotto, portavo- sarà Michela attivisti adriesi del Comitato ce del Coordinamento – E come Grotto: per l’Articolo 32, ma anche spesso accade i momenti più “Siamo aperti uomini e donne senza appardifficili sono anche quelli delle a tutti” tenenza alcuna con la voglia di grandi occasioni. Oggi è per noi l’occasione di partecipare in modo più largo alla contribuire alla rinascita di questa città. Se l’unione vita politica della città, unendo forze, conoscenze, fa la forza noi faremo anche la differenza e dimocompetenze, impegno, passioni. Per tutto questo è streremo come sia possibile superare le individualità nato il Coordinamento Civico Per il Bene Comune, per il bene di Adria e delle sue frazioni, in due parole fortemente voluto da persone che, da semplici citta- Per il Bene Comune”. Diversi sono stati gli argomenti e le tematiche dini, continuano a seguire le vicende politiche e le

commercio Il bando darà nuova linfa

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’attenzione alla crisi e al mondo dell’imprenditoria e del commercio non è certo cosa nuova per la giunta Barbujani che, fin dal suo primo insediamento, ha fatto dell’esperienza del sindaco stesso e dei consiglieri locali tesoro per azioni mirate a “dare una boccata d’aria” alle imprese e realtà locali più toccate dalla crisi e quindi in difficoltà. Proprio a dare una spinta ulteriore a queste realtà è mirato il bando, scaduto lo scorso 20 dicembre, attraverso il quale l’amministrazione erogherà dei contributi finalizzati all’avvio di iniziative economiche con particolare attenzione alle imprese nella loro fase nascente e alle start up di giovani imprenditori. Un gesto simbolico importante che punta a dare un’opportunità in più a chi vuole investire nel territorio con passione e con nuove idee che da sempre sono il punto di partenza per uscire da congiunture economiche difficili come quella che stiamo vivendo. Dal bando non son comunque state escluse le realtà già esistenti, tesoro del territorio e punti strategici dell’economia locale. L’amministrazione ha stanziato in tale direzione 180mila euro che verranno erogati a diverse realtà in quantitativi non superiori ai mille euro. Tale somma è volta in particolar modo ad agevolare le imprese nel pagamento delle imposte comunali obbligatorie come l’Imu, la Tasi, la Cosap (ossia il canone di occupazione di spazi e aree pubbliche) e l’Icp (ossia l’imposta comunale sulla pubblicità). Tutte le imposte infatti,

Il sindaco Barbujani soprattutto nel caso di piccole realtà legate fortemente al territorio e alla stagionalità, che rappresentano delle somme sostanziose nel bilancio aziendale. Il bando, presentato lo scorso 9 dicembre agli imprenditori, rappresenta l’ennesimo sforzo dell’amministrazione verso il territorio e un interesse primario verso la tutela e la salvaguardia delle realtà artigianali epicentro della cultura e della storia della città etrusca. L’intervento e il bando stesso si intersecano quindi con tutte le altre attività portate avanti negli ultimi anni dall’amministrazione che puntano alla valorizzazione delle specificità di Adria come città di storia con delle potenzialità turistiche che, grazie anche ad altri bandi e progetti attivati, dovrebbero emergere e farsi strada portando la città ad assumere importanza a livello non solo regionale ma Ma.Ce. anche nazionale.

sino ad ora affrontati dal Coordinamento, ognuna delle quali frutto di uno studio dettagliato della situazione e di segnalazioni da parte di amministratori e cittadini. La variante di Via Amolaretta, il futuro e la situazione attuale della Casa di riposo di Adria, il progetto Borghi Autentici d’Italia, la gestione dei rifiuti e la questione legata ai contributi alle associazioni. Ultimo in ordine cronologico è stato l’incontro del 15 dicembre scorso aperto alla cittadinanza dedicato alla situazione dei trasporti pubblici attivi sul territorio di Adria che negli scorsi mesi sono stati oggetto di revisione da parte delle ditte preposte a tali servizi. L’incontro, tenutosi presso il Bar Centrale di Corso Vittorio Emanuele II, ha affrontato anche i temi del turismo e della visitazione. “Parliamo tanto di turismo – è stato detto - ma cosa facciamo per facilitare i trasferimenti da e per: il Delta del Po, le spiagge della nostra costa, Venezia, Padova o Ferrara?”. Questioni importanti e che toccano da vicino la vita in città. Tematiche che molto probabilmente saranno anche alla base delle prossime elezioni amministrative in città.

Michela Grotto del coordinamento civico


20 Sguardo ad Adria Il progetto Spinello: “Sarebbe più onesto lasciar perdere”

Adria Borgo autentico, scontro sul risultato della prima

CIPRIANI Gli insegnanti portano avanti la colletta alimentare

A scuola di cucina e di solidarietà sociale

di Elisa Dall’Aglio

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orre sui social network il nutrito dibattito sul presunto flop incassato nel primo weekend effettivo dell’iniziativa, quello del 13 e 14 dicembre, del “Borgo autentico nella terra tra i due fiumi” (il progetto di promozione turistica che mette in rete gli operatori iscritti di tutta la Penisola). Sono numerosi gli adriesi ad esprimere la propria opinione, tra le quali spicca il fatto che Adria non abbia alcuna caratteristica di borgo medievale. “Montagnana o Arquà Petrarca sono dei borghi”, si può leggere tra i commenti. Amministrazione attaccata anche sulla pubblicità dell’evento, che a detta di tutti è comparsa nei manifesti solo giovedì, a due giorni dallo start. Dopo le polemiche relative ai costi esorbitanti, i famosi 300mila euro pubblici, di cui 100 levati direttamente dalle tasche dei cittadini, dunque, ora i riflettori puntano sul disastro del risultato, peraltro annunciato. Almeno stando a sentire l’opposizione. Risultato che invece è stato un successo per gli amministratori di palazzo Tassoni. “C’è chi ha estrapolato ad hoc le mie parole su Facebook”, riferisce il primo cittadino Massimo Barbujani. “Non tutte le ciambelle…”, si può tuttora leggere nel profilo personale del sindaco, in risposta a un’internauta che sosteneva: “E’ troppo facile mettere video di luoghi dove ci sono stati intrattenimenti, ma gli espositori vicini alla pretura, in corso Mazzini, erano in solitudine. Una tristezza”. Per l’assessore alle attività produttive Patrizia Osti, la celebrazione del borgo etrusco ha avuto

NEWS

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Ma il sindaco non ci sta: “C’è chi strumentalizza”. E Osti: “Bello, c’erano espositori da tutta Italia”

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Gino Sandro Spinello esito decisamente positivo: “Si è trattato di una grande opportunità per il comune – è sua opinione – C’erano stand da tutta Italia a mettere in fila piatti come i vuvusones sardi, frico friulano o orecchiette pugliesi”. Il contrario sostiene invece il segretario del Partito democratico, Gino Sandro Spinello, che lapidario afferma: “C’era da immaginarsi uno scarso successo per questo fine settimana, ma nessuno

avrebbe potuto indovinare un’adesione così scarsa. Mai, a mia memoria, un evento è stato vissuto in maniera così slegata dal contesto cittadino. Sabato 13 e la mattina di domenica 14 il centro era deserto. E’ andata meglio solo nel tardo pomeriggio”. E aggiunge: “Sarebbe più onesto, da parte della giunta, rinunciare al finanziamento regionale e risparmiare i 100mila euro di bilancio comunale”.

Trasporti, l’analisi di Omar Barbierato

Bocciatura dal Coordinamento: “Orari assurdi”

a rete dei mezzi pubblici che collega il capoluogo etrusco ai comuni polesani, ma anche solo alle frazioni limitrofe, è insufficiente, si tratti di pullman o littorine. E’ una sonora bocciatura quella del Coordinamento civico per il bene comune al trasporto locale. Che dovrebbe invece fare da trait d’union col resto del territorio tra Adige e Po, fornendo un servizio fondamentale agli studenti (con l’Istituto alberghiero sempre più gettonato), ai turisti, ma anche a commercio e cultura locali. “Immaginiamo un cittadino del nostro comune decidere di rinunciare all’auto, o di esservi costretto per la crisi, per abbattere i costi – spiega Omar Barbierato, esponente del Coordinamento - Come si potrebbe spostare? Con i mezzi pubblici, viene da rispondere”. Ma è più facile

a dirsi che a farsi. “Basta confrontare gli orari da Adria alle frazioni e viceversa, così come i collegamenti con altre realtà locali quali Porto Viro, Rosolina, Porto Tolle. Per non parlare della domenica, quando le corse sono del tutto inesistenti. Una persona priva di vettura che desideri venire ad Adria per visitare un proprio caro all’ospedale, la domenica, partendo per esempio da Taglio di Po, deve praticamente rinunciare. La storia non cambia se si fa riferimento a paesi limitrofi, sia per quanto riguarda autobus di linea o treni”. Matteo Cesaretto, segretario della Cgil trasporti di Rovigo, evidenzia che “il trasporto pubblico è di competenza della Regione, che ne assegna la gestione agli enti di bacino. Da noi, l’ente di bacino è ripartito in cinque zone. Tale frammentazione rende difficili

e statistiche parlano chiaro: sempre più giovani dopo le medie scelgono di studiare per diventare chef o affini. Anche il Polesine non si discosta da questa linea, con il Cipriani di Adria preso letteralmente d’assalto dai ‘primini’ ogni settembre. Ma il prestigio dell’istituto alberghiero va oltre sterili numeri: perché per questo Natale, studenti e insegnanti sono in prima fila per raccogliere alimenti da donare ai bisognosi. Più precisamente, all’interno di ogni classe dell’istituto sono stati posti degli scatoloni vuoti, per raccogliere tutto ciò che è a lunga conservazione e non deperibile. Una volta riempiti, i pacchi sono passati a un centro di solidarietà locale, che a sua volta ha provveduto alla distribuzione ai nuclei familiari del nostro territorio in difficoltà economica. La scuola dunque non solo per dispensare nozioni ma anche scuola di vita, per formare cioè i giovani al principio della solidarietà sociale. I rappresentanti d’istituto, insieme alle professoresse Federica Martinolli e Anna Paola Tosato, hanno messo in piedi una colletta alimentare rivolta anche a tutti gli studenti, insegnanti e al personale della scuola. “L’approssimarsi del Natale fa riflettere sulla necessità di condividere ciò che è fondamentale per qualsiasi essere umano, il cibo, con chi ne ha più bisogno” affermano le due insegnanti. Saranno stati di certo tanti i fortunati gourmand che avranno gustato i dolci e i biscotti preparati nei laboratori dell’istituto: laboratori dai quali esce un costante e penetrante profumo. Da acquolina in bocca. Elisa Dall’Aglio

i coordinamenti fra le corse, col risultato che le coincidenze sono inesistenti o assurde”. “In realtà questo sistema doveva essere modificato già dal 2011 – prosegue il sindacalista – ma la politica locale non si è mossa”. Il pollice verso del coordinamento civico arriva all’indomani di una stima basata su dati Aci che fa segnare al Polesine un record negativo: da noi circolano gli autobus più antiquati – e si presuppone quindi più usurati – dell’intero Veneto. I pesanti automezzi che solcano le nostre strade hanno in media quattordici anni e mezzo, contro i dieci anni di Belluno o i sette scarsi dell’Austria. Inutile aggiungere che l’età più elevata dei mezzi, registrata da noi, può avere ripercussioni sulla sicurezza dei passeggeri e sull’inquinamento atmosferico. Elisa Dall’Aglio

Omar Barbierato

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Sguardo ad Adria 21 Bottrighe, territorio e tradizioni Ma a scuola si comincia a parlarne

La storia del paese? I più piccoli non la conoscono Una docente ha scelto di inserire nel programma didattico anche una sintesi dei principali avvenimenti di Bottrighe di Roberto Marangoni

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ei programmi didattici del futuro sembrerebbe, finalmente che la storia dei territori locali, prima ancora di quella nazionale ed internazionale, debba essere insegnata agli alunni delle primarie. Ci si sta accorgendo ovunque che gli uomini del nostro futuro non conoscono purtroppo la loro storia e giustamente la devono apprendere, prima di quella del resto del mondo. Mirella Chiarentini, insegnante bottrighese della quarta classe presso la locale scuola “San Giovanni Bosco” ci conferma infatti che anche a Bottrighe i piccoli alunni non conoscono neppure il significato del nome del paese, figuriamoci della sua storia. Del monumento

L’iniziativa

In tanti ignorano anche chi fosse l’eroe Maddalena poi dedicato al grande aviatore concittadino Umberto Maddalena ne sanno ancora meno. Ecco allora, come già avvento in passato, che la stessa ha voluto inserire nel suo programma didattico la storia sintetizzata del paese. L’esempio è stato colto anche da Paola Rossin di Padova, insegnante della classe quinta del medesimo istituto, cercando di approfondire

non solo la storia, ma anche gli usi e le tradizioni locali. Ai bambini, nel corso dell’anno scolastico, verrà altresì insegnato l’inno al paese “Oh Bottrighe!” scritto nel 1930 dal professor Vito Rossati per il testo e dal maestro Danilo Venturi per la musica. Bottrighe ha una storia antichissima, ai tempi dei distretti fu il secondo Comune più importante del basso polesine dopo Adria. Nella sua storia ci sono oltre 700 anni di autonomia, interrotta bruscamente, contro la volontà della popolazione, il 28 dicembre 1928 con regio decreto fascista. Attorno all’anno Mille, tutto il territorio a sud di Adria portava il nome di Corbola. Ma con la rotta del Po di Ficarolo avvenuta

E’ “Un anno a Bottrighe” Un calendario per sostenere la paritaria “Maddalena”

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razie alla collaborazione dei foto amatori del paese, ditte e associazioni locali, a cura del comitato di gestione della scuola paritaria dell’infanzia “Umberto Maddalena” di Bot-

nel XII secolo, il territorio venne suddiviso in due parti e si ebbero due Corbole, quella di destra o ferrarese e quella di sinistra o veneta. Nel XIII secolo, questa zona si suddivise addirittura in tre parti, chiamandosi “Corbula superior” quella dell’attuale Corbola, “Corbula inferior” riferita alla zona di Bellombra e “Corbula de medio” quella centrale, cioè Bottrighe, zona che sembra risalire proprio al XIII secolo dato che in un documento dell’epoca si parla di “Butrige” con esplicito riferimento al territorio. La suddetta zona a nord del Po veniva anche indicata con il nome di Polesine, sicché si aveva il “Polesine della Butriga” e “Polesine della Cèsa”, quest’ultimo

trighe, è stato realizzato il nuovo calendario 2015. Si intitola “Un anno a Bottrighe” ed è una sorta di racconto per immagini della manifestazioni e dei momenti della comunità locale, ovviamente con un occhio di riguardo alla scuola e ai suoi piccoli studenti, oltre cinquanta iscritti in questo anno scolastico, per poi passare alle varie attività culturali, musicali e ricreative. Ricco di fotografie, non manca neppure un’immagine del fiume Po con la recente

riferito a San Giacomo di Bellombra. Risulta che tutto questo territorio, della “Butriga” e della “Cèsa” e cioè della Corbola Veneta, era retto da un’amministrazione autonoma che fino al 1400 dipendeva da Adria e che nel 1421 si separò costituendosi in comune indipendente. Lo stemma ufficiale del comune era rappresentato da un tasso eretto in profilo, sormontato da una corona in campo dorato, proprio lo stemma della nobile casata Estense dei marchesi Tassoni, baroni del Sacro Romano Impero, conti Palatini, i quali dominarono a lungo tutta la zona circostante vivendo anche in Bottrighe stessa dal XIV secolo a tutto il XVIII secolo.

piena di Novembre, la festa di Santa Cecilia e le attività natalizie. Con un contributo spese di soli otto euro si potrà così sostenere le necessità della scuola, bene culturale per l’intero paese. Il calendario è disponibile presso la scuola stessa in via Dante Alighieri, rivolgendosi ai volontari incaricati Walter Rizzati e Giuliana Fantinati. Altresì presso l’edicola Donatella, il Friends bar, la fioreria “Il Giardino” e la pasticceria “Dall’Amelia”. E.D.

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NEWS Il programma veneto

La nostra regione protagonista di expo 2015

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l Veneto sarà attore protagonista a Expo 2015”: non è una promessa, è una certezza quella espressa stamane a Venezia dal presidente della Regione, Luca Zaia, nel corso della presentazione del programma degli eventi che caratterizzeranno la presenza e la partecipazione del Veneto all’Esposizione Universale in programma a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. “Su un tema come ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ – ha detto Zaia – la nostra regione, il nostro territorio, per i valori che esprime, si candida naturalmente a un ruolo di primo piano in questa kermesse mondiale. E non solo dal punto di vista agroalimentare, settore nel quale con 160 mila aziende agricole e 350 prodotti tipici ha ben pochi rivali, ma anche per quello che riguarda il patrimonio culturale, storico e artistico, la vasta e consolidata esperienza produttiva e imprenditoriale, i grandi flussi turistici che il Veneto è in grado di attrarre”. “La Villa Veneta, uno degli elementi principali su cui è stata costruita l’immagine e che ha ispirato i contenuti della nostra presenza a Expo – ha sottolineato il Governatore – rappresenta perfettamente la grande laboriosità dei veneti, la voglia di fare che abbiamo, la forza con la quale affrontiamo la crisi a cui non ci vogliamo in alcun

modo assoggettare: è il Veneto delle 600 mila imprese, dei 170 miliardi di euro di fatturato, di province come quella di Vicenza che esporta da sola più dell’intera Grecia. Per tutti questi motivi il Veneto, tra tante comparse, si candida a essere protagonista, anche per la contiguità territoriale, e non solo, alla Lombardia”. E’ stato ricordato che la spesa prevista per la partecipazione a Expo ammonta complessivamente a 5 milioni di euro, spalmati nel biennio 2014-2015, molti dei quali, circa la metà, serviranno per acquisire strutture e per creare infrastrutture che rimarranno anche dopo il grande evento, come le piste ciclabili, gli interventi sui siti museali, ecc. “Expo significa 20 milioni di visitatori – ha evidenziato Zaia – e si tratta di presenze qualificate di un pubblico interessato e attento che cercheremo di intercettare, ai quali si aggiungono le 250 delegazioni estere che significano contatti unici e preziosi. Un palcoscenico unico, insomma, che ci permetterà di presentare il Veneto nella sua interezza, cercando di vincere anche la sfida che risiede proprio nel riuscire a proporre l’intero, enorme patrimonio che offre la nostra terra. Una grande opportunità promozionale che non ci lasceremo sfuggire”.

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22 4 Cultura Fondazione “Bocchi” Concerto e consegna delle borse di studio

Un “bravissimo” per 40, detto in musica La cerimonia è stata allietata dall’interpretazione di Silvia Frigato, giovane soprano adriese

concordi, è primato tecnologico Online i tesori della Pinacoteca

di Melania Ruggini

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’emozionante concerto di Silvia Frigato ha accompagnato la premiazione dei 40 vincitori delle Borse di studio elargite dalla Fondazione scolastica “Carlo Bocchi” agli allievi più meritevoli delle scuole superiori. Le borse di studio, del valore di 500 euro cadauna, sono state assegnate agli studenti dei diversi istituti superiori della città. Di seguito i premiati. Liceo Bocchi-Galilei, Indirizzo Classico: Ruzza Jessica Rubinia (maturità classica), Pavanato Miriam (classe 4A Classico), Maniezzo Martina (Classe 3A Classico); indirizzo linguistico: Vidali Cristiano (maturità linguistica), Crepaldi Linda (Classe 1B linguistico), Duò Laura (Classe 1A linguistico); indirizzo Socio-Psico-Pedagogico e Indirizzo Scienze Umane: Manzolli Martina (maturità S.P.P.), Greguoldo Sara (Classe 3A S.U.), Bello Erica (Classe 2B S.U.), Domenicale Chiara (Classe 4A S.U.); Indirizzo Scientifico: Pivaro Nicola (maturità scientifica), Zoletto Pietro (Classe 2C Scientifico), Ferro Laura (Classe 3A Scientifico), Varljen Sara (Classe 1A Scientifico), Rovigatti Martina (Classe 3A Scientifico); Istituto istruzione superiore polo

tecnico: Crepaldi Elisa (Classe 4L), Andreotti Sara (Classe 3M), Bovolenta Roberta (Classe 4F), Umilio Silvia (Classe 2D A), Frigato Aurora (Classe 4L), Ercolani Federica (Classe 4F), Andreotti Martina (Classe 5G), Camisotti Daniele (maturità Geometri), Milan Filippo (Classe 3Z Elettronica), Rodella Federico (Classe 3H Elettronica), Marchetti Luca (Classe 3T Elettronica), Cappato Alberto (maturità Elettronica Telecomunicazioni); Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici Colombo: Stefani Mila (Classe 1E Serv. Socio-Sanitari), Nicoletto Sara (Classe 3A Servizi Commerciali), Leali

LA MOSTRA LA pROTESTA DI BARAN

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rogetti bruciati” è il titolo della mostra personale dell’artista Baran in programma dal 20 dicembre al 17 febbraio al Semptem Maria Museum e Ostello Amolara. Il nuovo ciclo di opere appartiene al genere della denuncia sociale. La scintilla creativa nasce infatti da un disagio professionale dell’artista che da molti anni svolge la professione di architetto e che spesso si trova a confrontarsi contro un sistema poco meritocratico e spesso clientelare. Sulla tela bianca di cotone, simbolo del vuoto esistenziale d’uomo moderno, Baran ha giustapposto il risultato dei suoi progetti rimasti nel cassetto e mai realizzati, perchè scartati ad un concorso, rimandati ad una gara o caduti nell’oblio della burocrazia. Un bel giorno Baran, preso dallo sconforto, decide di reagire, usando la sua creatività come soluzione contro il suo disagio. Prende dunque questi progetti e decide di farli rivivere mediante un nuovo processo, quello creativo, che prevede la loro trasformazione fisica e concettuale mediante i 4 elementi alla base dell’architettura vitruviana: l’aria, la terra, il fuoco e l’acqua. I progetti vengono stropicciati e accartocciati nella terra della campagna ferrarese, colorandosi di nuove cromie, per poi essere ossidati all’aria; da qui vengono bruciati nel fuoco, a significare la cesura con il suo recenti passato; e infine spenti nell’acqua. Le forme che ne risultano sono brandelli simili a quelle isole che si trovano nelle antiche mappe geografiche, lacerti simili agli affreschi che molte volte lui stesso ha restaurato. “Questi nuovi lavori sono nati dalla riflessione su quella che è attualmente la professione dell’archi-

Andrea Nastassja (Classe 3B Serv. Socio-Sanitari), Bellan Laura (maturità servizi turistici); Istituto Cipriani: Canazza Elisa (Cl. 1G), Battisti Giovanni (Cl. 1F), Chinello Manuel (Cl. 2D), Periotto Marco (Cl. 2D), Tempesta Maddalena (Cl. 3C), Mustafaraj Fejzo (Cl. 3D ),.Boscolo Anzoletti Sara (Cl. 4B ), Rodella Carolina (Cl. 4B), Busin Melissa (maturità Tecnico dei Servizi Turistici). Silvia Frigato, giovane soprano adriese che si è già fatta conoscere a livello internazionale per bravura, è stata accompagnata al pianoforte da Roberto Finotto.

tesori della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi sono ora disponibili in un catalogo on line, a disposizione di musei e sedi espositive italiane. L’iniziativa rientra nel programma di conoscenza e divulgazione delle due collezioni d’arte, quella del Seminario e quella dell’Accademia dei Concordi, avviato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo all’indomani dell’approvazione della convenzione del 2012 firmata da Luigi Costato, presidente dell’Accademia, e Antonio Finotti, presidente della Fondazione. Grazie ad Anonima Talenti, gruppo fondato e gestito dal riminese Cesare Bernardi che da oltre 20 anni organizza mostre in musei e sedi espositive di tutta Italia, i capolavori della Pinacoteca rodigina sono stati inseriti in un catalogo on line, a disposizione di enti, amministrazioni pubbliche, gallerie d’arte che volessero allestire eventi culturali di altissimo prestigio a prezzi contenuti. “Non so fuori Europa ma, a quanto mi risulta, nel nostro continente una iniziativa come la nostra ancora non esiste”. Ad affermarlo è Cesare Bernardi. Va chiarito che non si tratta di mostre formate da pannelli fotografici, riproduzioni o apparati multimediali, ma di esposizioni di opere originali, con curatori di fama e comitati scientifici di livello nazionale e spesso internazionale. Mostre molto serie e di qualità, insomma. Il catalogo comprende collezioni private quali la Cavallini -Sgarbi, Reverberi, Scudo e Me.Ru. altre di notevole pregio.

musica un successo il concerto pomeridiano del Conservatorio

IL vENEZZE hA SvELATO I SuOI gIOvANI gIOIELLI

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Resterà allestita nella doppia sede sino al 17 gennaio tetto - spiega l’artista - In Italia oggi questa professione non viene presa nella giusta considerazione, soprattutto nella parte progettuale. Tuttavia questa situazione poco favorevole si può estendere ad altre realtà lavorative, come le professioni creative giovanili”. Da sempre Baran riserva un’attenzione particolare verso chi resta al margine della società, come gli ultimi, i poveri, gli emarginati, gli ammalati. Le opere in mostra ad Adria sono accompagnate da un’installazione “site specific” che interagisce con le pompe dell’ex idrovora e parla di rinnovamento a partire dalla propria storia: dalle maceria della società contemporanea e dagli sfaceli di certa corruzione, le opere di Baran trovano una nuova partenza e lanciano un messaggio positivo per tutti coloro che credono nel potere della cultura e delle idee. In programma laboratori e visite guidate con Me.Ru. le scuole.

’associazione musicale Francesco Venezze si affida ai giovani talenti per la chiusura della stagione concertistica 2014. Protagonisti del concerto pomeridiano di domenica 7 dicembre sono stati i migliori allievi del Conservatorio cittadino, premiati con la borse di studio intitolate a Paolo Ballarin, docente di pianoforte. La premiazione di dicembre ha confermato l’alto livello formativo del Conservatorio: ad aprire il concerto è stato Luca Giovannini, violoncellista di appena 14 anni, allievo del maestro Luca Simoncini, accompagnato al pianoforte dal maestro Davide Furlanetto. Si è quindi esibito il pianista sedicenne Tommaso Boggian, allievo della profesoressa Maria Laura Macario. I due allievi sono stati già premiati in diversi concorsi nazionali ed internazionali; tra l’altro Luca ha conseguito, nel settembre 2014, la prestigiosa borsa di studio del Teatro La Scala di Milano. La seconda parte del concerto ha visto protagonisti due talentuosi allievi del Dipartimento di musica jazz, il pianista ventitreenne Luca Ridolfo ed il sassofonista romagnolo Enrico Giulianini, entrambi allievi di Stefano Onorati. Domenica 25 gennaio sarà la volta di una già affermata sedicenne di San Donà di Piave, Arianna De Stefani, diplomatasi a soli 14 anni proprio al Conservatorio di Rovigo e

Confermato l’alto livello degli studenti della scuola cittadina vincitrice di primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali. Allieva di Daniela Vidali, con cui si è diplomata in pianoforte nel Conservatorio rodigino con massimo dei voti, lode e menzione d’onore, e del maestro Pietro De Maria, con il quale continua a studiare presso l’Accademia di perfezionamento di Pinerolo, Arianna De Stefani ha già ottenuto più di 20 primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali, fra cui

Arianna De Stefani, pianista il premio Alfredo Casella al concorso Premio Venezia 2013. Il concerto di Rovigo fa parte del ciclo integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven, avviato nel 2014 con i concerti di Muriel Chemin, Alessandra Ammara, Maurizio Baglini e Giampaolo Stuani, che proseguirà nel 2015 con Filippo Gamba, Marco Scilironi, Roberto Prosseda e Jolanda Violante. Il programma comprende 4 Sonate, due delle quali molto note, la 17 detta la Tempesta, e la 26, detta Les Adieux, precedute dalla 3, la più articolata e ambiziosa fra le prime Sonate del genio di Bonn e dalla 10, un piccolo gioiello. Me.Ru.


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IlRinnovo Consorzio di Bonifica del Po haDelta ottenuto dell’amministrazione del Delta Consorzio di Bonifica del Po le certificazioni di gestione della qualità IL BILANCIO DEL QUINQUENNIO DI ATTIVITA’ 2010-2014 ISO 9001 e di gestione ambientale ISO 14001

stessa del nostro territorio. La nuova Legge Regionale del Il Comitato di Approvazione di TÜV 2009 ha re- aveva sicuramente già centemente autorizzato il rilascio del posto nuovo sotto la lente di ingrandiCertificato di Qualità secondo la norma UNI il settore, non solo per la mento EN ISO 9001:2008 che avrà valenza fino riduzione del numero dei consorall’11.06.2014 e il nuovo certificato diziSisteveneti, ma anche ridisegnanma di Gestione Ambientale secondo la donordi fatto i confini e le azioni di ma UNI EN ISO 14001:2004, valevole ogni sino alsingolo ente. Il nostro ConCertamentealnon è semplice trac- Delta del 24.05.2014, Consorzio di Bonifica ciare un bilancio di questi ultimi sorzio, grazie ad un’azione sinerPo. gica e preziosa delle Associazioanni; infatti sonoe stati anni indicano I5 certificati ISO 9001 ISO 14001 di Categoria, ha mantenuto la molto intensi, di ricchi di novità e Poniprovche il Consorzio Bonifica Delta del sua missione intatta, nei confini di cambiamenti quasiserie radicali in e di atvede a garantire una di servizi e nelle attività, vedendosi così un settore, comedelle quello della botività nel rispetto procedure di legge sia riconosciuta quella straordinaria nifica, che riguarda da sempre ha rappreper quanto i servizi che per quanto specificità legata al nostro terririguarda ambientale. Tali attività sentato la e gestione rappresenta la storia

torio, e cambiando solo il nome, da Consorzio di Bonifica Delta Po Adige, a Consorzio di Bonifica Delta del Po. Non sono stati anni sempre facili, caratterizzati da piogge intense e continue negli anni 2010, 2013 e 2014 e dalla pesantissima crisi idrica dovuta alla siccità nel 2012, ma mai abbiamo ceduto il passo, seppur in presenza di minori risorse economiche. Innovazione, nuova programmazione europea, coinvolgimento degli amministratori e di tutti i protagonisti del territorio, dialogo con

le istituzioni: queste le nuove coltura, in primis, alla pesca, fino prospettive che attendono il no- al turismo. Solo comprendendo stro Consorzio nei prossimi anni, fino in fondo che siamo una terIL CONSORZIO IN CIFRE ra unica e che la nostra più granimpegno al quale ci siamo dedide ricchezza è proprio la tutela cati con passione già da tempo. SUPERFICIE COMPRENSORIALE 62.780 HA dell’ambiente, si potranno veder Alla prossima amministrazione Unità territoriali: S.Anna; Rosolina; Porto Viro; Isola di Ariano; Porto Tolle bonificati 45.295 ha attività, accanto alle nuove vorrei Terreni lasciare primaeddiaree tuttolitoranee un fiorire Valli pesca 8.641 ha nostre forti tradizioni, pensando augurio dida armonia e di rinnovaLagune 8.844 ha to interesse, affinché si continui che i nostri figli e i nostri nipoti quell’azione indispensabile di potranno continuare a crescere GESTIONE IDRAULICA Canali di scolo Km e vivere in un luogo difeso, simiglioramento della650sicurezza Impianti idrovori per n. 39 idraulica ed irrigua la salva- curo e al quale noi tutti abbiamo Acqua sollevata ed espulsa dagli impianti idrovori in un anno guardia del nostro territorio e dedicato tempo e grande passio400.000.000 mc per lo Potenza sviluppo di tutte 18.000 le attività impegnata kw ne. Un grazie sincero. economiche consolidate e po- Kwh Energia consumata 10.200.000 tenziali del Delta del Po, dall’agri- Il Presidente, Dott. Fabrizio Ferro IRRIGAZIONE

sono: Canali, canalette e tubazioni 200 Km I principali interventi realizzati nell’Unità territoriale di irrigui S. Anna • l’erogazione di servizi relativi alla bonifica, Impianti n. 24 di Chioggia Impianti pluvirrigui n.4 alla difesa del territorio e all’irrigazione; Potenza impegnata 1.176 Kw • la gestione, la manutenzione e l’esercizio Energia consumata 2.200.000 Kwh delle opere relative alla rete di bonifica ed irrigazione, delle opere complementari e degli DITTE CONSORZIATE: n. 32.000 impianti di sollevamento acqua; • la progettazione e l’esercizio di opere idrauliche e di vivificazione ambientale. Avere ottenuto il Certificato di Qualità ISO 9001 è fonte di soddisfazione per gli amministratori e i dipendenti del Consorzio perché indica che l’Ente è organizzato per garantire e assicurare un servizio di qualità. Il Consorzio è infatti uno dei pochi enti pubblici ad aver intrapreso tale percorso ed aver ottenuto l’impor1 Fig. 2 Fig. 3 tante riconoscimento. Per Fig. il raggiungimento di questo obiettivo il Consiglio di Amministra• Rialzo e ringrosso delle arginature del Canale Buzione del Consorzio, che ha appoggiato tale siola (Fig.1). Ottimizzazione del sistema di scolo in iniziativa informato dal Direttore del rilascio località Norge. dei certificati del sistema di qualità, intende • Potenziamento dell’impianto idrovoro Busiola tramiringraziare tutto il personale dipendente per te la realizzazione di due corpi aggiunti e l’installa professionalità e l’efficienza dimostrata dulazione di 3 elettropompe da 950 litri al secondo rante le visite ispettive e per l’impegno prociascuna (Fig.2). • Realizzazione di nuova struttura muraria e installafuso nel garantire il superamento di tutti gli zione di 3 elettropompe da 330 litri al secondo, ciastep necessari, puntualizzando che il risultato scuna presso l’idrovora Ca’ Strenzi (Fig.3). ottenuto va a beneficio di tutti i consorziati. • Realizzazione di scavi, manufatti e presidi di sponda In Veneto solo i consorzi di bonifica polesani sulla rete idraulica (Figg. 4 e 5). hanno raggiunto l’obiettivo e l’aver ottenuto • Recupero strutturale, architettonico e funzionale del tali certificazioni è sicuramente un punto di fabbricato idrovoro Busiola e della ex casa dell’idroarrivo. Certo è che i requisiti dimostrati devorista (Fig.6) vono essere mantenuti e migliorati nel tempo Estensione dell’irrigazione tubata nell’area orienta• e a tale proposito, il Consorzio sarà soggetto le e settentrionale del bacino e recupero funzionale Fig. 5 Fig. 4 a periodiche visite ispettive da parte di TÜV delle canalette irrigue obsolete (Figg. 7 e 8) ITALIA S.r.l. che dovrà verificare che l’Ente abbia le carte in regola per mantenere le certificazioni di qualità. L’importanza dell’ottenimento della certificazione di qualità è stata poi evidenziata dal vigente D.lgs n.207 del 05.10.2010 “Regolamento di esercizio ed attuazione del decreto dimostrato di essere organizzato secondo le che si promette al consorziato. Creare un silegislativo 12.04.2006 n.163”, recante “Codice norme internazionali di riferimento. Un orga- stema di qualità di certo non è cosa semplice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e nismo esterno indipendente, opportunamente perché varia per ogni ente e deve essere coforniture in attuazione della direttiva 2004/17/ autorizzato, ha certificato la corretta applica- struito caso per caso, adattando i meccanismi CE e 2004/18/CE” che, nel caso di programmi zione della norma. interni di controllo della qualità alle richieste redatti da progettisti interni come nel caso del Organizzare l’azienda secondo la norma signi- della norma. Consorzio, consente che la validazione possa fica implementare il sistema di gestione della Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio, essere fatta dagli stessi uffici tecnici qualora qualità dei servizi e della gestione ambientale uno dei pochi enti pubblici ad aver ottenuto l’ente sia dotato di un sistema interno di con- attraverso un insieme documentato di proce- tali riconoscimenti, ringrazia tutto il personale trollo di qualità secondo la norma Sopra il Consiglio Fig. 8 d’Amministrazione, a fianco Fig. 6 UNI EN ISO dure e istruzioni di comportamento tali da esFig. 7dipendente per la professionalità e l’efficienza le certificazioni ISO 9001 e Iso 14001 9001 e il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha sere certi di ottenere in termini di qualità ciò dimostrata.


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Sport 25 5 Calcio Nuovo improvviso cambiamento alla corte di Visentini. Addio al bomber

Rivoluzione Delta: fuori Cozzolino, dentro Giorgino

di Cristiano Aggio

G

iuseppe Cozzolino, attaccante del Delta, e capocannoniere d’Italia di serie D con 16 gol (in 17 partite) non è più giocatore del Delta che, nella partita più importante di questo scorcio di campionato, contro il Rimini è tornata a casa con una sconfitta che ha bruciato più del dovuto. Cozzolino, svincolato dalla società, se n’è andato all’Altovicentino, squadra molto ambiziosa del girone C, dove il presidente Dalle Rive ha rivoluzionato l’attacco della propria squadra, prendendo tre pezzi da novanta: Cozzolino, appunto, Gambino, ex Rimini e Marrazzo, bomber del Piacenza. Giuseppe Cozzolino, napoletano di San Gennaro Vesuviano, attaccante destro dell’85 lo scorso anno aveva giocato a Ferrara (7 gol in 31 presenze). L’anno prima era stato alla Pro Patria sempre in C2 dove di gol ne ha fatti 9 alla prima stagione e 11 nella seconda. Esperienze anche in C1 a Cremona, Potenza e Como, 2 gol in serie A con la maglia del Lecce nella stagione 2005 - 2006, mentre al Chievo Verona ha giocato per 6 mesi, racimolando 5 presenze. Un giocatore arrivato grazie al lavoro di Fabio Artico, silurato il 16 novembre. E’ ovvio che la sconfitta al Neri ha creato

Fisi

picardi conFermaTo alla presidenza

D Davide Giorgino ulteriori malumori: i risultati nel calcio determinano molto, se non tutto. Così Cozzo gol alla fine si è accasato altrove. In casa Delta, invece, la proprietà, nonostante l’addio di un pezzo da novanta, conferma la volontà di fare un campionato da protagonista. In entrata, per ora, si registra solo Giorgino, a gennaio è probabile l’arrivo di qualche giocatore ex Lega Pro. Con la partenza di Cozzolino, mister Rossi per l’attacco può contare su Laurenti, Lauria, Pandiani, Gherardi (che non è ancora al massimo della condizione dopo l’intervento settembrino al menisco) e Baldrocco con quest’ultimo che,

con la partenza di Cozzolino, ritira la sua volontà di cambiare aria. Senza Cozzogol, potrebbe cambiare l’assetto tattico della squadra: le caratteristiche dell’attaccante napoletano sono completamente diverse dagli altri giocatori a disposizione, con Rossi che, dalla cintola in su dovrà cambiare qualcosa. Resta il fatto che il Rimini visto al Neri sembra una squadra decisamente più completa in tutti i reparti, under compresi rispetto ad un Delta che dovrà cambiare decisamente rotta, se vorrà rimanere nelle prime cinque e lottare almeno per un posto nei play off.

aniele Picardi è stato riconfermato, fino al 2018, alla guida della Fisi provinciale, la federazione italiana sport invernali. “Questo per me - dice Picardi - è il secondo mandato e desidero ringraziare per la fiducia espressa da tutti. Sono fiducioso che il nuovo direttivo lavorerà con impegno e soddisfazione portando nuovi stimoli e progetti”. Cinque gli sci club polesani presenti sul territorio che hanno ridato la fiducia a Picardi e precisamente Sci Club Delta Po, Sport Tech, Città di Rovigo, Sci Club S.S.309 e il più “anziano” Sci club Rosalpina con oltre 35 anni di attività. Consiglieri sono stati nominati Luca Sperandio (sci club S.S.309), Luciano Moretti e Paolo Isola (sci club Rosalpina), Paolo Fantinati (sci club Delta Po), Mauro Caniato e Paolo Zeccara (sci club Città di Rovigo). I consiglieri atleti sono Carlo Degli Esposti (sci club Rosalpina) e Elisa Picardi (sci club Delta Po). “Una delle prime novità è il ritorno alla collaborazione con il comitato di Padova: le gare provinciali sia per agonisti che promozionali saranno svolte assieme - continua Picardi - La programmazione delle gare di sci alpino è già stata effettuata e per la prima volta uno sci club della provincia di Rovigo, precisamente lo sci club Delta Po, organizzerà due gare di super gigante, uno slalom speciale e uno slalom gigante a livello regionale del circuito ‘autodrive Ski Cup’, mentre per la categoria Master verranno organizzate a Passo San Pellegrino il 3° Trofeo Delta Po e il 1° memorial Ignazio Tavian”. Cr.Ag.

Pallanuoto I giovanissimi di Adria le vincono tutte

Calcio – presa la punta bellunese

l’adriese ha scelTo di punTare su ivo bez

N

on si poteva presentare meglio il neoacquisto dell’Adriese, il bellunese Ivo Bez, attaccante classe ’80 che ha cominciato la stagione con la nobile decaduta Triestina, ora relegata in serie D e per giunta nei bassifondi di classifica. Bez aveva segnato 4 gol in 11 presenze e si è presentato ai nuovi tifosi con un gran gol, il primo dei due con cui la squadra allenata da Valeriano Fiorin ha battuto la Marosticense, chiudendo il girone d’andata con 31 punti, in seconda posizione e a quattro lunghezze dal Campodarsego di bomber Volpato. Un attaccante era quello che cercava il diesse Longato e tutti gli indizi portavano a quel Giovanni Guccione, già vicino ai granata quest’estate, per poi virare ad Abano in serie D. L’avventura aponense, però, per l’attaccante altopolesano non è durata tanto, visto che il giocatore ha chiesto lo svincolo e dopo i contatti con l’Adriese l’ex capocannoniere dell’Eccellenza dello scorso anno con la maglia del Rovigo, ha scelto il Villafranca Veronese, in serie D. Non fanno più parte della rosa il centrocampista centrale Pittaro, il difensore Tiozzo, il giovane Fyda, e il laterale Padovan. Con l’arrivo di Bez mister Fiorin ha possibilità di variare modulo offensivo, dove Bellemo e Marangon sono assolute garanzie. Giocatore esperto, Bez, è messo bene fisicamente, tecnicamente ben dotato è uomo di movimento e gran colpitore di

Eletto anche il direttivo della Federazione

Ivo Bez testa. Un acquisto azzeccato che nel girone di ritorno aumenterà le possibilità dell’Adriese di prendersi il primo posto del girone A dell’Eccellenza. ”Chiudere a quota 31 punti è un buon bottino - dice il tecnico Valeriano Fiorin - Sappiamo che sarà dura fino alla fine in un girone molto equilibrato ma noi sappiamo bene qual è il nostro obiettivo e faremo di tutto per ottenerlo.” Il girone d’andata si è chiuso con Campodarsego campione d’inverno a quota 35 seguito dall’ Adriese a 31 poi Cerea 28, Pozzonovo 26 (rinforzato con l’arrivo dell’ex Rovigo Sabatini), Oppeano e Sarcedo 24, Ambrosiana 22, Vigasio 21, Loreo e Benaco Bardolino 19, Marosticense, Team Santa Lucia Golosine e Piovese 18, Dolo 15, Montecchio MaggioCr.Ag. re 7, Sambonifacese 5.

Grande esordio al Babbo Natale D

omenica 14 dicembre presso la piscina di Piove di Sacco ha avuto inizio il campionato aquagol 2014/2015 con il consueto Trofeo Babbo Natale; Adria Nuoto si è presentata con una squadra quasi del tutto rinnovata, infatti per sette dei dieci componenti è stato l’esordio assoluto. Infatti l’emozione e la tensione pre-partita era visibile negli occhi e nei gesti dei piccoli atleti adriesi. La prima partita vedeva Adria Nuoto contro i parietà dello Sporting Club di Noale, avversario da sempre ostico, ma l’atmosfera natalizia regalava una forza ed una volontà a far bene ogni cosa inaspettata tanto che la tensione veniva trasformata in una grande prestazione sia tecnica che tattica da parte di tutta la compagine adriese, anche i nuovi inseriti non sfiguravano quando era ora dei cambi; Adria Nuoto vinceva senza soffrire con un rotondo 7 a 2. Nel turno di partite successivo Adria Nuoto riposava ma tre componenti, Thomas Lionello, Matteo Tolomei e Andrea Romagnolo venivano prestati per formare una squadra mista composta da 3 elementi di ogni compagine partecipante; questa andava a giocare contro una delle due squadre del Plebiscito Padova. Anche in questa occasione i tre atleti adriesi davano prova del loro valore tecnico dando manforte alla vittoria finale. Nel terzo turno la formazione adriese

si scontrava contro la squadra mista. Nel primo tempo Adria Nuoto imponeva senza particolari problemi il proprio gioco andando per sei volte a rete subendone una sola, mentre nel secondo tempo si dava spazio ai nuovi inseriti che, nonostante qualche distrazione e sbavatura di gioco dovuti soprattutto alla poca esperienza, riuscivano a portare a casa anche una seconda vittoria per 6 a 4. Una sfilata finale con consegna di un omaggio e rinfresco a base di panettone

tutto offerto dalla società ospitante andavano a concludere questa prima giornata ricca di molte soddisfazioni sia da parte di tutti i piccoli componenti di Adria Nuoto che da parte del tecnico Ballo segno che il lavoro svolto finora inizia a dare i risultati sperati. Adria Nuoto: Stefano Zanirato, Matteo Girotti, Simone Ruzza, Filippo Brandini, Nicolò Martini Amidei, Matteo Tolomei, Simone Lazzarin, Thomas Lionello, Andrea Romagnolo, Mattia Cavazzin; tecnico: Sebastiano Ballo.


26 1

IL VENETO

in PRIMO PIANO

Salute L’importanza della comprensione e della solidarietà

Umanizzazione delle cure e attenzione al paziente, la nuova frontiera Lo psicologo e psicoterapeuta Lino Busato spiega l’importanza di questo nuovo approccio al paziente. Una mission, la cura dei rapporti umani nella sanità, che anche la politica si è posta come obiettivo Lino Busato

di Ornella Jovane

“L

o dico pressoché ogni giorno e continuerò a dirlo: siamo i migliori a curare le persone, ma possiamo fare ancora meglio sul piano dei rapporti umani con la gente”. Da qualche anno a questa parte rappresenta un “assillo” del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che, quando parla di sanità in Veneto, non tralascia mai di ribadire il concetto. Queste parole le ha pronunciate lo scorso febbraio in occasione di un importante meeting aziendale dell’Ulss 15 Alta Padovana, ma sono state ripetute in più contesti. Ancora un anno fa quando furono inaugurati, in ottobre, i due nuovi reparti di psichiatria all’Ospedale Sant’Antonio di Padova; rimbalzarono a Vicenza, un mese dopo, quando il governatore si complimentò per l’iniziativa dell’ospedale San Bortolo di tenere le porte aperte della rianimazione per visite libere e senza obbligo di camice per i visitatori. Definì questa “una iniziativa di grandissimo significato perché va nel senso da noi sempre indicato dell’umanizzazione delle cure e dell’attenzione al paziente e ai suoi familiari”. Utilizzò lo stesso tasto a Chioggia, al termine dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale, e poi quando si trattò, la scorsa estate, di annunciare l’inserimento degli steward nelle sale d’attesa del Pronto soccorso degli ospedali. Ma cosa significa umanizzazione delle cure e perché rappresenta una mission tanto

importante? “Non tralasciare l’aspetto umano nella cura di un paziente è un essenziale complemento alle competenze tecniche richieste a chi svolge qualunque ruolo, dal medico all’impiegato all’accoglienza, all’interno di un ospedale o di una struttura che si occupa di curare le persone” osserva lo psicologo e psicoterapeuta Lino Busato, che sottolinea l’importanza di un atteggiamento di comprensione e di un sentimento di solidarietà che deve avere chi svolge una mansione professionale all’interno della sanità. “Non si tratta di mettersi ad indagare l’animo delle persone - spiega - ma di porsi in maniera empatica verso chi vive uno stato di disagio dovuto alla malattia”. Chi si ammala è più fragile, anche psicologicamente, ed è spesso smarrito quando si rivolge alle strutture ospedaliere per effettuare degli accertamenti, a maggior ragione per ricevere delle cure o per ricoveri. “Chi vive l’esperienza di un ricovero ospedaliero, ad esempio, lo fa per lo più con preoccupazione. E’ un’esperienza - prosegue Busato - che va ad interrompere la quotidianità del proprio vissuto, le relazioni, le abitudini. In questo spazio l’operatore sanitario deve muoversi per “accogliere” la persona”. Il disagio si può esprime su quattro livelli: quello cognitivo, e si manifesta con pensieri negativi o perdita di autostima; la rabbia o

la paura sono espressioni del livello emotivo che invece a livello fisico si traduce nella perdita di energia e sul piano sociale può trovare espressione nell’impulso ad isolarsi. “La malattia - spiega lo psicoterapeuta - mette in crisi anche la fiducia in se stessi. E’ sostanziale allora per l’operatore sanitario curare quegli aspetti che contribuiscono a creare una buona relazione con i pazienti che si basi innanzitutto sulla fiducia. Fidarsi per poi affidarsi: è questo il percorso emotivo e psicologico che ha bisogno di compiere la persona malata”. “L’empatia è la capacità - spiega ancora lo specialista - di saper mettersi nei panni dell’altro, senza perdere la propria identità. Questo atteggiamento aiuta chi è in difficoltà perchè è rassicurante e dà alla persona a disagio la benefica sensazione di essere capita negli aspetti più intimi e personali, nelle proprie paure” Un buon ascolto può essere un punto di partenza. “Ascoltare senza interrompere, senza anticipare le richieste, senza aver fretta di concludere la conversazione è importante” conclude Busato che specifica: “C’è una grande differenza tra udire e ascoltare. Ascoltare significa sapere comprendere le persone, al di là delle parole, coglierne lo stato d’animo, i pensieri, le difficoltà e le inespresse richieste d’aiuto”.

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La sindrome del Bournout

un rischio per chi lavora a conTaTTo con la soFFerenza

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ecnicamente si chiama sindrome del Bournout ed è una patologia professionale nella quale possono incorrere un po’ tutti ma che diventa particolarmente significativa per le sue ricadute per chi svolge una professione a contatto con la sofferenza e si occupa di aiutare gli altri. Può capitare, dunque, che chi per lavoro si trovi a contatto con chi chiede aiuto non abbia voglia di offrire quell’aiuto. “I motivi che possono portare al Bournout - spiega lo psicologo e psicoterapeuta Lino Busato - spesso sono da ricercarsi nelle condizioni lavorative, di stress e sovraccarico di lavoro, che possono compromettere anche i rapporti fra colleghi e fra il personale e i pazienti. L’atteggiamento è frettoloso, distaccato, distante, indifferente. Questo approccio ha una ricaduta negativa nelle persona con cui l’operatore si relaziona ma anche sull’operatore stesso, che si percepisce inadeguato e per nulla coinvolto. Sopravvive e va avanti per inerzia nella professione e spesso la sensazione di sentirsi svuotato delle risorse emotive e personali trabocca anche nella vita privata”. “Se le cause della sindrome di Bournout sono dunque da ricercare nella situazione di continuo contatto con la sofferenza, nei tempi stretti e nel sovraccarico lavorativo, nel clima conflittuale che può crearsi nell’ambiente di lavoro e, infine, nello stile e nella personalità dell’operatore, le strategie per superare le difficoltà e prevenirle consistono soprattutto nella formazione che si basa sulla costruzione, attraverso la comunicazione e il dialogo, delle buone relazioni fra il personale e fra questo e i pazienti”. L’umanizzazione delle cure e l’attenzione alla persona che soffre rappresenta dunque un traguardo fondamentale della moderna sanità cui è importante ambire tanto quanto la modernizzazione e la ricerca dell’efficacia delle cure. Emblematica la battuta dell’anziano protagonista del film drammatico francese del 2012 “Amour” che, impotente di fronte alla moglie malata, chiede aiuto e assistenza ad una infermiera distratta, disinteressata e cinica. “Spero - le dice l’anziano - che un giorno qualcuno tratti lei come lei tratta i suoi pazienti e che lei non abbia nessun mezzo per difendersi!”

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Il Veneto in primo piano 27 1 Venezia L’ospedale dell’Angelo all’avanguardia nella cura di Parkinson e Diabete

Le malattie croniche sono gestibili

La tendenza è quella di portare le cure ai pazienti a domicilio e formare volontari e famigliari a riconoscerne le esigenze di Alessandro Abbadir

D

iabete e Parkinson due malattie croniche, certamente differenti, per le quali però l’Asl 12 di Venezia e in particolare l’ospedale dell’Angelo di Mestre, puntano ad una maggior sensibilizzazione delle famiglie e ad una minor degenza (quando possibile). Questo per aumentare la qualità della vita di chi ne è colpito. Ma andiamo nel dettaglio. Il diabete è considerato la malattia dei paesi occidentali. Si diffonde a causa di stili di vita scorretti che portano a mangiare male. In Veneto negli ultimi venti anni i casi registrati sono aumentati del 70 per cento, Si manifesta con un au-

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“S

mento dei livelli di zucchero nel sangue, che l’organismo non riesce più a controllare. Il servizio di Diabetologia dell’ospedale dell’Angelo segue oltre 6 mila pazienti. Per migliorare la vita di questi pazienti nella quotidianità, sono attivi ad esempio ambulatori dedicati alla cura del “piede diabetico”, Questa è una complicanza della patologia che colpisce il piede e che spesso degenera fino a rendere necessarie in caso di cancrena all’amputazione. Per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti così, l’Asl 12 si è molto impegnata. Ha coordinato così ospedali, distretti, medici di base e pediatri

per una presa in carico del paziente senza costringerlo a pesanti degenze. Sono perciò i medici di base a occuparsi dei pazienti non complessi, che comunque vengono visitati dagli specialisti ospedalieri ogni due anni o se insorgono complicazioni sono seguiti anche a domicilio dai medici endocrinologi dei centri antidiabetici. Ma non solo. L’ospedale dell’Angelo è in prima linea anche per l’assistenza ai pazienti colpiti dal morbo di Parkinson. Il fenomeno è preoccupante. In Veneto si registrano ricoveri acuti per oltre 2300 pazienti affetti da Parkinson. I malati visto

l’innalzamento dell’età della vita si prevede che raddoppieranno entro il 2030. La Regione Veneto ha identificato proprio nell’ospedale dell’Angelo di Mestre uno dei centri specializzati all’avanguardia nella cura della malattia. E così l’ospedale dell’Angelo nelle ultime settimane ha organizzato una serie di incontri e convegni dedicati a questa patologia, coinvolgendo però non solo medici e infermieri ma anche le famiglie e il mondo del volontariato, formando e preparando in questo modo chi sta vicino al malato, a riconoscerne le esigenze nella vita di tutti i giorni.

Da padova all’Ospedale unico di Monselice, hostess e steward accolgono e indirizzano chi arriva al pronto soccorso. Introdotte anche altre novità per agevolare l’attesa

una guida “amica” in pronTo soccorso

ono arrivato al Pronto Soccorso seguendo l’ambulanza che stava accompagnando mia madre, colpita da un attacco di cuore. Una volta entrato, ovviamente in apprensione, ho trovato subito un’operatrice molto gentile che mi ha dato tutte le informazioni utili. Mi ha spiegato dove avevano portato mia madre e quali sarebbero state le prime cure, mi ha indicato dove attendere e ha aggiunto che appena possibile un medico sarebbe uscito per aggiornarmi nel dettaglio. Così è stato. Ovviamente l’attesa è stata lunga e per fortuna tutto si è risolto nel migliore dei modi. Nel frattempo sono arrivati anche i miei fratelli e devo dire che, nonostante il continuo via vai di pazienti, infermieri, medici e operatori vari, ho trovato delle persone veramente gentili e disponibili che

hanno reso meno angosciante una giornata già difficile”. Così Mario, professionista quarantenne, racconta la sua recente esperienza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Padova con gli operatori che si occupano dell’accoglienza e delle prime informazioni ai pazienti. Hostess e steward li hanno chiamati, ma si tratta di operatori sanitari e di infermieri neolaureati con borsa di studio regionale, incaricati dallo scorso settembre di occuparsi dei pazienti. Non è l’unica novità per il Pronto Soccorso padovano. In sala d’attesa sono disponibili anche il collegamento internet wi-fi, una postazione per ricaricare i cellulari e un distributore d’acqua gratuito. Dettagli, sicuramente, comunque piccole accortezze che, insieme al grande tabellone che riporta e aggiorna il numero dei pazienti e il loro

“percorso” tra attesa, cura e dimissioni, rendono un po’ meno pesante l’attesa. Hostess e steward hanno fatto la loro comparsa anche nel nuovo ospedale unico della Bassa Padovana, a Schiavonia, fin dal primo giorno di apertura per guidare i pazienti nella struttura appena aperta e fornire loro tutte le informazioni utili per raggiungere ambulatori e reparti. Un aiuto indispensabile, facilitato anche dai percorsi colorati che permettono ai visitatori di capire “a colpo d’occhio” in che reparto o settore si trovano. Per ora il bilancio delle nuove forme di assistenza agli utenti del pronto soccorso non può essere che positivo, anche se restano da migliorare i tempi d’attesa che, in giorni particolari, si protraggono ben oltre le quattro cinque Lo.Zo. ore indicate come tetto limite.

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28 Voci da palazzo

Voci da palazzo 1

Consiglio regionale A pochi mesi dal rinnovo un nuovo polesano entra in consiglio

Coppola resta assessore, Marangon entra in consiglio La giustizia è lenta e non è ancora stata scritta la parola fine su questa vicenda. Certo è che a marzo si vota e il risultato delle urne sarà esaustivo

L’opinione

di Lorenzo Zoli

S

embrava dovesse essere un terremoto, in realtà tutto è scivolato via (quasi) liscio. Certo, martedì 16 dicembre a Palazzo Ferro Fini a Venezia si è proceduto alla surroga di Isi Coppola, polesana, dichiarata decaduta dalla sua carica di consigliere regionale e quindi “obbligata” a lasciare il proprio scranno al grande avversario politico Renzo Marangon, pure lui polesano. Allo stesso tempo tuttavia il presidente della Regione Luca Zaia ha anche confermato la propria assoluta fiducia a Coppola, confermata quindi al proprio posto in giunta veneta. Con deleghe niente affatto leggere, tra l’altro, avendo anche assorbito parte di quelle del collega Renato Chisso, lambito dalla bufera giudiziaria che ha condotto agli arresti anche il precedessore di Zaia, Giancarlo Galan. A monte di tutto, l’ennesima decisione dei giudici sul ricorso presentato a suo tempo da Luca Rossetto, indicato dai bene informati come fedelissimo di Marangon. Nel documento si sostiene che Coppola, nella corsa alle ultime Regionali del 2010 – quando il suo principale avversario nella corsa a Venezia era proprio Marangon – avrebbe sforato il tetto delle spese elettorali previsto per ogni candidato. E non di poco. La vicenda è stata oggetto di vari gradi di giudizio. L’ultimo, quello che per ora fa testo, è quello pronunciato dalla Corte di Appello Civile di Venezia. I suoi magistrati, rilevando in effetti lo sforamento, hanno anche disposto la decadenza di Coppola dalla carica di consigliere regionale. Una sentenza che potrà ora essere impugnata in Cassazione ancora una volta, mentre il provvedimento che dispone la decadenza del consigliere

Luca Zaia, ( Lega) presidente della Regione

“basTa ipocrisia sui numeri degli immigraTi”

“A

ltri 2.000 profughi in arrivo in Veneto non pareggiano il conto dei 3.700 giá assegnati ai nostri territori contro la sua volontà, perché non abbiamo mai approvato quel Piano nazionale che li distribuiva tra le Regioni. 2.000 che si aggiungono agli almeno altri 5-6.000 realmente arrivati (alla faccia del Piano!) e poi scomparsi nel nulla, divenuti fantasmi e consegnati ad altre sofferenze e privazioni, alla criminalità o, peggio, spariti apposta per fare qualcosa di tanto pericoloso che la Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sulle possibili infiltrazioni dell’Isis tra loro. Almeno ci si risparmi l’ipocrisia del balletto sui numeri”. Elena Donazzan (pdl)

“china ingross È ciTTadella dell’illegaliTà”

Isi Coppola e Renzo Marangon potrà essere oggetto di un ricorso al Tar ed eventualmente poi al Consiglio di Stato. Alla vigilia di martedì in pochi avrebbero scommesso sulla permanenza di Coppola in giunta. Ma è verosimile che proprio il carattere non definitivo della decisione sulla decadenza abbia spinto il presidente Zaia a mostrarsi cauto e ad adottare una soluzione che se da una parte dà piena attuazione a quanto disposto dalla

magistratura civile, dall’altra non estromette neppure dal suo ruolo un personaggio politico che comunque alle scorse Regionali aveva fatto letteralmente incetta di preferenze, sfiorando quota 20mila. Difficile che a questo punto vi possano essere altri sviluppi clamorosi sulla vicenda, tenendo conto dei tempi della giustizia, civile e amministrativa.

L’opposizione: “Le sentenze si rispettano”

Confindustria, Confartigianato e Confcommercio

N

C

“lasciare la coppola assessore È un aTTo di codardia isTiTuzionale”

on è davvero piaciuta a tutti, la decisione del presidente della Regione di mantenere in giunta Isi Coppola, benché dichiarata decaduta dalla carica di consigliere regionale. Sul caso interviene un altro consigliere regionale polesano, Graziano Azzalin, rappresentante del Pd. “La conferma di Isi Coppola come assessore è un atto di codardia istituzionale che non tiene conto di quello che sta accadendo - spiega Azzalin - e dello scatto etico che in questo momento sarebbe richiesto a chi ha l’onere e l’onore di governare”. Ne ha parlato chiaramente proprio nel corso del consiglio regioGraziano Azzalin nale nel quale si è discusso della surroga del consigliere Coppola e dei provvedimenti conseguenti. “Personalmente – ha spiegato Azzalin in aula – non sono mai intervenuto su questa vicenda, nonostante si trattasse di un argomento che riguardava da vicino la situazione politica del Polesine e si sia trascinata per ben quattro anni. E l’ho fatto perché non vi fosse nemmeno il sospetto che volessi speculare politicamente su questi fatti che, peraltro, si commentano da soli. Non si tratta, qui in aula, di aggiungere un ulteriore grado di giudizio, perché questo non spetta al consiglio. Quindi sono inutili e poco produttivi i discorsi che alcuni colleghi della maggioranza hanno fatto a difesa della Coppola, dimenticandosi, ma forse perché fa proprio parte del loro dna politico, che le sentenze si rispettano. Sempre, anche quando, eventualmente non ci piacciono. In quest’aula si pone tuttavia un problema di credibilità delle istituzioni”.

bene la riconFerma della coppola

ome organizzazioni imprenditoriali apprezziamo ed approviamo la scelta del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, di riconfermare, sino a fine legislatura, la fiducia nell’Assessore all’Economia Sviluppo, Ricerca ed Innovazione, Infrastrutture, Maria Luisa Coppola. Nel prossimo periodo arriveranno a maturazione progetti, azioni e bandi, che andranno a completare importanti linee di programmazione, che in questi anni hanno aiutato, ed aiuteranno per il futuro, le imprese nel proprio riposizionamento strategico, agevolando il terziario di mercato e nella salvaguardia del manifatturiero, asset irrinunciabili per il Veneto. Per questi motivi riconfermiamo la nostra stima nei confronti dell’assessore Coppola, che bene ha svolto il suo compito istituzionale con grande attenzione alle esigenze delle imprese, spendendosi senza risparmio di energie per la salvaguardia ed il rilancio dei nostri poli produttivi, anche attraverso soluzioni innovative. Condividiamo quindi la decisione presa dal Presidente Zaia di garantire, fino alla fine della legislatura, la continuità di governo di un assessorato così importante e delicato per le sorti della nostra economia.

“L

a prima battaglia da fare nella lotta alla contraffazione e all’illegalità è culturale. Mi appello a tutti i veneti, consumatori e commercianti: compriamo italiano, soprattutto in questo periodo di feste. Compriamo italiano, con senso di responsabilità, con la consapevolezza che solo così facendo difendiamo i posti di lavoro italiani e veneti, le nostre aziende e anche la nostra salute. Pensiamo ai negozi italiani che sono costretti da un fisco ingiusto a mille lacci, scontrini, costi, problematiche di tutti i tipi e controlli da parte della Guardia di finanza, dell’Agenzia delle entrate e di chiunque voglia controllare e paragoniamo con la situazione di totale illegalità che vige qui dentro. E’ inaccettabile”. Clodovaldo Ruffato (Ncd)

“il rinascimenTo del veneTo parTe dai campi”

“T

roppo suolo è stato sprecato e per fortuna in Veneto si sta imboccando la strada opposta, registrando un ritorno all’agricoltura anche da parte di molti giovani, impegnati a sviluppare approcci innovativi che si innestano sulle tradizioni di famiglia. Lo ripeto: il rinascimento del Veneto parte dai campi!”. Queste le parole del presidente del Consiglio Regionale Intervenuto per un saluto ai cento delegati regionali dei pensionati di Coldiretti. Ruffato ha sottolineato l’importanza dei valori del settore primario, ed ha ricordato le scelte legislative fatte dal Consiglio nel campo dell’agricoltura sociale. peraro (uDC)

“parchi: riForma conFusa, risulTaTi inesisTenTi”

“U

na legge nata male, confusa, dai risultati attesi pressoché inesistenti. Le proposte della Giunta e del Partito democratico, presentate nel 2012, sono rimaste nei cassetti della Commissione per due anni e mezzo. Di colpo a cinque mesi dalle elezioni, è emersa la fretta di approvare questa legge. Quando ho fatto capire ai componenti della commissione che i due progetti di legge generavano confusione nelle competenze, data la sovrapposizione di diversi strumenti di pianificazione, il tutto a scapito dei cittadini, allora si è virato verso una revisione della legge, che ha finito per trattare solo la governance dei parchi. Si deve aver il coraggio di andare fino in fondo, ovvero prevedere un unico direttore per i quattro parchi Colli, Sile, Delta e in futuro della Lessinia; un unico revisore dei conti ed un unico comitato scientifico”.


1 Voci da palazzo

Voci da palazzo 29

In bilancio Destinati al sociale i 2 milioni di euro risparmiati in tre anni

Pensioni un po’ meno d’oro per gli ex politici regionali Varata la legge che taglia i vitalizi di chi è stato consigliere regionale, con un risparmio mensile che va dai 300 ai 450 euro a consigliere di Alessandro Abbadir

T

aglio dei vitalizi, il consiglio Regionale del Veneto privilegio della politica? “E’ previsto che alla progressività nella applicaziosu sollecitazione del gruppo consigliare del Pd dà un segnale preciso e vota all’unanimità lo scorso ne della riduzione, secondo aliquote diversificate per 17 dicembre, una legge, la 482, che prevede il taglio scaglione nell’ammontare progressivo dell’assegno dei vitalizi agli ex consiglieri del parlamentino. Sono ci- vitalizio, si aggiungono ulteriori due misure. Per prima fre importanti quelle che si andranno a risparmiare, e la definizione di una soglia di reddito complessivo ancioè 2 milioni si euro in tre anni su 10 milioni di euro nuale a fini Irpef al di sotto della quale non si applica di vitalizi erogati ogni anno. In media, per ogni ex la riduzione e poi una significativa maggiorazione delle consigliere, si risparmieranno dai 300 ai 450 euro. A rispettive aliquote di riduzione sul vitalizio erogato dalla spiegare questa iniziativa che si è trasformata in legge, Regione del Veneto, nel caso invece di cumulo con asè Lucio Tiozzo capogruppo del Pd in consiglio regionale segni vitalizi erogati dal Parlamento nazionale e /o dal Parlamento europeo”. del Veneto. Nel concreto quale segnale si Tiozzo ci può spiegare cosa “Invito Scelta civica a chiedere è voluto dare? prevede questa legge? “Abbiamo dimostrato, che l’a“La legge prevede una ridu- il taglio dei vitalizi zione della Regione del Veneto si zione dell’entità degli assegni anche agli colloca in linea con l’azione persevitalizi, secondo criteri di tem- ex parlamentari” guita dal legislatore regionale nel poraneità, ragionevolezza e proporzionalità ed in coerenza con finalità di contenimento corso della attuale legislatura. Cioè è coerente con delle della spesa pubblica e con esigenze di bilanci. Si tratta direttive che chiaramente puntano al contenimento dei di una riduzione che si applica a tutti i vitalizi (e alle re- cosiddetti “costi della politica”. Questo ha confermato versibilità) che sono erogati, e anche a quelli che saran- in pieno perciò la collocazione della nostra assemblea no erogati dopo l’entrata in vigore della legge. Il taglio legislativa regionale tra quelle virtuose in ambito naziopoterà ad un risparmio di 2 milioni di euro in tre anni”. nale. Dall’altro ci poniamo anche in linea con analoghe Tecnicamente cosa è previsto per tagliare i vitali- iniziative già assunte o in via di definizione, da parte di zi, che sono visti davvero da tutti i cittadini come un altre regioni. In linea temporale, siamo il terzo consiglio Sinigaglia (pD)

“bilancio: grazie a noi ci saranno i Fondi per il sociale”

C

on i risparmi sui vitalizi agli ex consiglieri verranno rifinanziati i capitoli del settore sociale per contrastare la povertà e le situazioni di disagio. Il Partito democratico ragiona come forza di governo e sopperisce alle dimenticanze di una maggioranza incurante della povertà diffusa nel Veneto”. Lo dichiara in una nota il vice presidente della quinta commissione consiliare, Claudio Sinigaglia (PD), dopo l’approvazione della manovra di assestamento al Bilancio 2014. “Il Pd – ricorda l’esponente democratico - ha proposto e fatto approvare alcuni emendamenti all’assestamento che hanno dato un senso di solidarietà a questa manovra che, altrimenti, sarebbe passata alla storia esclusivamente per il pagamento del lodo Astaldi e dell’arbitrato Net Engineering. Il Pd è riuscito a ottenere fondi per il Claudio Sinigaglia contrasto alla povertà estrema, per le vittime della tratta di esseri umani, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per il sostegno ai centri contro la violenza alle donne, per i minori vittime di abusi e sfruttamento, per i progetti di vita indipendente. Tra i capitoli rifinanziati figurano i progetti per il sostegno alle persone senza fissa dimora e il raddoppio dei fondi per l’assistenza alle donne vittime di violenza. Dispiace comunque - sottolinea Sinigaglia - aver dovuto lavorare in modo così estemporaneo. Del resto, la mancanza per mesi di un assessore al sociale è stato un ostacolo oggettivo, anche perché Zaia si è completamente disinteressato al tema. Unico rammarico - precisa - la liquidazione dei fondi per le scuole paritarie che avverrà non prima di febbraio o marzo 2015. Hanno ripartito le risorse un mese fa - spiega Sinigaglia - con un ritardo di nove mesi. Ora, oltre al danno la beffa per un comparto che offre servizi scolastici di qualità a più di 91 mila bambini, il doppio esatto rispetto alle scuole materne statali. Sono certo che i responsabili della Fism, al momento opportuno, sapranno come “ringraziare” il presidente Zaia”.

regionale italiano che ha votato il taglio dei vitalizi degli ex membri. Personalmente sono soddisfatto poi del fatto che, si tratta di un taglio consistente. Da ogni vitalizio regionale si risparmieranno in media al mese 300-450 euro (su un massimo di 4 mila percepiti” I soldi risparmiati dai vitalizi degli ex consiglieri avranno una destinazione specifica? “Si, abbiamo pensato che in questo periodo di crisi che perdura da 7 anni, in cui tanti lavoratori, imprenditori anziani e giovani soffrono un momento di difficoltà economica, questi soldi dovessero andare a chi ne ha più bisogno. Li abbiamo destinati così al settore sociale”. Insomma la politica sembra mettersi al passo con il sentire comune… “Esatto, in questa occasione la proposta di legge partita dal Pd, a cui ho lavorato con tanto impegno, aiutato in particolar modo dal consigliere regionale Piero Ruzzante vicepresidente della seconda commissione Affari Costituzionali, ha trovato l’appoggio di tutte le forze presenti nella nostra assemblea. Nessuno fra maggioranza e opposizione si è tirato indietro. Ho assistito però in queste ultime settimane a manifestazioni di protesta della forza politica Scelta Civica. Scelta civica a Mirano (Venezia) ha inscenato una manifestazione contro gli ex consiglieri regionali intenzionati ad opporsi ai tagli dei vitalizi. Tutto giusto per carità, siamo noi i primi

Lucio Tiozzo che abbiamo voluto la legge taglia-vitalizi, invito però Scelta Civica a chiedere con la stessa forza il taglio dei vitalizi anche agli ex parlamentari. Una battaglia partita bene quella, ma che da un po’ di tempo sembra essersi arenata nelle sabbie della politica romana”.

Clodovaldo Ruffatto

“TuTTi uniTi per ridurre i cosTi della poliTica”

“L

a soddisfazione per questo voto è davvero grande e completa, senza ombra di dubbio o perplessità”, ha commentato Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale e primo firmatario dei due progetti di legge che “governano” e riducono i costi della politica e approvati all’unanimità. “I calcoli che abbiamo realizzato ci permettono di affermare che in questo modo realizzeremo contenimento dei costi per 690mila euro all’anno. Ciò significa che nel prossimo triennio avremo risparmiato circa 2milioni di euro. Contiamo di chiedere all’assessore competente che questi soldi possano finire direttamente nel settore sociale: sarebbe il completamento di un’operazione che tutti i partiti Clodovaldo Ruffato regionali hanno condotto con grande coesione”. La prima legge varata (12 articoli complessivi) introduce il sistema previdenziale di tipo contributivo per i consiglieri regionali eletti nelle legislature a partire dalla decima, e il secondo (tre articoli complessivi) realizza interventi di riduzione dell’assegno vitalizio per gli ex-consiglieri. Si tratta dei Pdl 481 e 482 che erano stati firmati da quasi tutti i capigruppo e che sono stati approvati all’unanimità da tutti i 49 consiglieri presenti in aula. Il progetto di legge relativo alla riduzione dei vitalizi contiene in particolare una tabella di riferimento per le aliquote da applicare: 5% fino a 2mila euro, 8% tra 2mila euro e 4mila euro, 10% tra 4mila euro e 6mila euro, 15% oltre i 6mila euro. Inoltre queste aliquote sono maggiorate del 40% qualora il beneficiario sia titolare di altro vitalizio erogato dal Parlamento nazionale od europeo.

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30 1 Cultura veneta La mostra Un itinerario culturale tra ispirazioni e contaminazione dal Sol Levante

Giappone, dai Samurai a Mazinga

La Casa dei Carraresi di Treviso apre le porte ancora una volta all’arte orientale e alla terra che l’ha generata, un universo complesso tutto da scoprire

di Alain Chivilò

L

zionali dei Samurai, del Teatro N�, dei Manga e della scrittura per citarne alcuni, si è aperta una disamina sugli Hasshin! ossia il grande viaggio nell’universo dei Super Robots. Proprio questa tematica entra in un’esposizione museale, che esula dalla consueta presenza in rassegne tematiche. Ben centoventi esemplari appartenenti ai fumetti e a video animati che, dagli anni ’70, hanno imperato nei canali televisivi internazionali quali Jeeg Robot d’acciaio, Goldrake, Mazinga Z, Star Blazers, Lupin III, l’uomo tigre e molti altri, si alternano in una presenza costante con il mondo passato del Giappone. Tutto inizia però con la figura dei guerrieri: i bushi o meglio i samurai. L’essenza di questi consisteva nel praticare, come modo di vita, un approccio che alimentasse lo spirito partendo dall’equilibrio interiore e con la natura. Ma se si parla di anima ecco la forma sofisticata del Teatro N� con le dieci maschere esposte. Non poteva mancare la tradizione della scrittura con il gesto del pennello che, attraverso l’inchiostro, si realizza in un complesso processo di meditazione e studio. Tra le diverse tematiche presenti nel percorso espositivo una sala rossa introduce il visitatore nel mondo dei Manga. Termine, inizialmente inteso come immagini sparse e pittura in libertà, che si associa ai quindici volumi di Katsushika Hokusai. Invece è dagli anni ’50 che il genere identifica un’espressione erotica. Dunque, una mostra coinvolgente che permette al visitatore di mantenere alto il ritmo dell’esposizione respirando l’essenza del paese noto come Sol Levante.

’ultima esplorazione del mondo orientale si conclude a Casa dei Carraresi di Treviso con la mostra “Giappone. Dai Samurai a Mazinga”. Un successo ipotizzabile ma non sicuro, data la situazione italiana non positiva, però fin dalla prima settimana di apertura l’esposizione incontra un favore di pubblico con più di tremila visitatori, tanto da essere stata prolungata, fin d’ora, al 31 maggio 2015. Gli orari di chiusura nelle giornate di domenica, lunedì, martedì e mercoledì sono stati protratti fino alle 22, sabato fino alle 20 mentre giovedì e venerdì sono rimasti alle tradizionali 19. D’altronde è inevitabile: il paese del Sol Levante ha sempre avuto un fascino per la cultura enigmatica, lontana e mitica. Una leggenda narra che il Giappone sia nato da una spada e che gli antichi dei abbiano immerso una lama di corallo nell’oceano e nel momento di estrarla quattro gocce perfette siano cadute nel mare. Quelle gocce sono diventate le isole del Giappone. Una terra realmente formata da un arcipelago composto di 6852 isole, dove le quattro più grandi Hokkaid�, Honsh�, Ky�sh� e Shikoku da sole rappresentano circa il 97% della superficie terrestre di questa terra. Un universo complesso, al quale i curatori Adriano Màdaro e Francesco Morena sono riusciti a dare una chiave di lettura a passo con i tempi, ma non banale. Infatti alle tematiche tradi-

Dal film al cine turismo

Mestre, Centro Candidani

IO AMO L’ITALIA, DI LEONARD FREED

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eonard Freed si poneva molte domande, nei suoi diari fitti fitti appuntava la profonda ricerca che stava svolgendo sull’esistenza e sulle motivazioni del vivere umano. Il suo strumento era la macchina fotografica, il suo talento era la comprensione istintiva delle forme visive, il suo impegno era tutto dedicato alle persone e, di conseguenza, alla madre di tutte le domande: chi siamo? Osservava il mondo cercando una risposta universale e capillare allo stesso tempo. Sceglieva lui stesso i temi su cui lavorare e si immergeva fino alle radici, fino alla linfa genitrice dei comportamenti umani. E ogni volta spiegava qualcosa di più dei soggetti ritratti, ovviamente, ma anche di noi stessi e soprattutto del suo sé: “La mia macchina fotografica è il mio lettino dello psichiatra”. Ma la sua sfida poderosa la lanciò alla quarta dimensione: il tempo. “La cosa che sto cercando di mettere nelle mie fotografie è l’elemento del tempo. Il tempo passa e noi abbiamo bisogno di esserne consapevoli. La fotografia ci può dare questa consapevolezza”. Probabilmente questa diventa una componente determinante del suo innamoramento per l’Italia, un luogo dove presente e passato convivono e interagiscono in maniera tangibile e metamorfica. Di fatto il suo amore, verbalizzato in ogni occasione, testimoniato da più di quarantacinque viaggi nel nostro paese ed espresso in migliaia di negativi, è una love story con la gente che popola la penisola e che rendeva ogni sua visita un’esperienza unica e irripetibile. Il suo pellegrinaggio italico, durato a più riprese quasi 50 anni, era per lui fonte di vita, arricchiva il suo spirito e gli dava infinita materia per il suo studio puntuale della natura umana, di cui gli italiani, secondo lui, ne

Asiago celebra la Grande Guerra anche grazie a Olmi

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rappresentavano una delle migliori manifestazioni. “Fondamentalmente - diceva Leonard Freed - penso che ci siano fotografie ‘informative’ e fotografie ‘emotive’. Io non faccio fotografie informative, non sono un fotogior-nalista, sono un autore, non sono interessato ai fatti. Io voglio mostrare atmosfere”. La mostra è visitabile fino al 1 febbraio 2015, dal mercoledì alla domenica, con orario 16.00 20.00. Sabato 31 gennaio, alle ore 18.00 il Finissage “Per le storie è meglio il bianco e nero” . Musica e parole nell’Italia di Freed a cura di Simonetta Nardi in colla-borazione con Voci di carta.

na grande firma per una pellicola che racconta il Veneto e i veneti della Grande Guerra. Torneranno i prati è il film che il regista Ermanno Olmi ha girato sull’Altopiano di Asiago lo scorso inverno, che è già nelle sale cinematografiche da novembre scorso. Olmi ricostruisce una notte del 1917 trascorsa in una trincea da un gruppo di soldati italiani. Due mesi di riprese sotto la neveper raccontare, a cento anni dall’inizio del conflitto, le atmosfere della Prima Guerra Mondiale ambientate tra i nostri monti, testimoni delle fatiche, di sofferenze e drammi patite dai soldati. “Cento anni di storia – ha commentato Ermanno Olmi – che si allontanano sempre più nel passato mentre il fiume del tempo avanza sotto i ponti del progresso che inesorabilmente sbiadisce ogni altra memoria. Tuttavia ci sono momenti in cui una data sul calendario, un titolo di giornale, una fotografia, smuovono ricordi sopiti che si chiamano tra loro, irrompono nel nostro tempo da protagonisti e giustamente pretendono d’essere riconosciuti e risarciti del loro valo-re speso per noi: primo fra tutti, la vita”. Oggi, il comune di Asiago, ha messo in piedi un vero e proprio calendario di visite guidate alle trincee costruite in Val Giardini per le riprese del film. Gli accompagnatori sono le guide delle associazioni Guide Altopiano e Asiago Guide. Il set cinematografico, allestito a poca distanza dalla casa del regista, diventa dunque una meta per gli appassionati di cine turismo, ma anche per i semplici curiosi. “Ciò che comunque si vorrebbe ottenere – aggiunge Chiara Stefani - è che le visite in Val Giardini, dove allestiremo dei totem che richiamano le vere trincee visitabili all’Ecomuseo della Grande Guerra, fungano appunto da stimolo per effettuare escursioni più in alto, sui luoghi in cui si è combattuto veramente”.

Ermanno Olmi


32 Sport Per appassionati e non solo

La Corri per Padova è una festa tra le luci natalizie di Prato della Valle Impossibile contarli ma sono davvero tanti coloro che ogni giovedì indossano le scarpe da corsa per vivere la città

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ra seducente e bellissima l’Isola Memmia addobbata per il Natale imminente che ha accolto gli atleti della CXP subito a ridosso delle feste. Un luogo magico che racchiudeva infinita energia, ha accolto gli atleti con il suo magnifico albero di Natale illuminato. La folla di persone che ha partecipato all’evento era veramente numerosa. Sicuramente la cxp più partecipata di questa nuova stagione. Fra i Vip presenti, c’era Paolo Venturini appena rientrato dalla sua ultima impresa estrema in Equador fra montagne altissime. “Come al solito - racconta Stella Candian (una protagonista della manifestazione) dalla sua pagina Facebook - la gente è

venuta e se n’è andata quasi con la velocità di un “flash mob”. Qualcuno, più puntuale, fa in tempo a sentire le battute di Dario Bolognesi al microfono o a partecipare al riscaldamento. Altri si materializzano solo al momento del via e spariscono subito dopo l’arrivo. Tutti però hanno fatto parte di quel biscione colorato che è andato a possedere qualche via della città per poco più di mezz’ora fermando auto e passanti. Rimane sempre aperta la sfida degli organizzatori di riuscire a convincere i partecipanti a farsi contare, operazione possibile se ci sarà collaborazione nel detenere la card di accesso all’evento ad esempio tenendola nel taschino del giubbino e passando poi nei

Foto di Francesco Pertini – Fotoclub Padova

pressi dei rilevatori che saranno montati via via più numerosi nei prossimi village”. Dopo la corsa le estrazioni dei premi offerti da Bagghy, Cadeau, Maniero, Forum e Terme di Galzignano con me testimonial al momento della consegna ai vincitori.

Alla Corri Per Padova questa sera c’era anche il ristoro: il pandoro offerto dai supermercati Alì, il vin brulè offerto dalla Fidas. Tanti i gazebo disseminati su tre delle vie dell’isola, sulla quarta gli archi della partenza.


Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884

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DIRITTO DI FAMIGLIA

Bullismo e Cyberbullismo del minore responsabilità penale e civile

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l fenomeno del Bullismo, perpetrato anche a mezzo di strumenti elettronici come il cellulare o il computer, sta sempre più espandendosi coinvolgendo soggetti sempre più piccoli. Il Ministro dell’istruzione, nel marzo di quest’anno, ha emanato una direttiva specifica che prevede sia trattato con estrema severità l’uso del cellulare durante l’orario scolastico da parte degli studenti, con previsione di sanzioni disciplinari che possono arrivare sino all’allontanamento dalla scuola stessa. Gli atti di offesa, di umiliazione e di intimidazione commessi dal bullo sono spesso indirizzati verso un coetaneo e non devono e non possono essere considerati uno scherzo o una bravata. Tali circostanze rientrano a pieno titolo nel reato di stalkin per il quale anche il minore che abbia superato i 14 anni è imputabile, se considerato capace di intendere e di volere. Le pene vanno dai sei mesi ai cinque anni e se il reato è perpetrato con l’utilizzo di strumenti informatici e telematici è previsto un aumento di pena di un terzo.

AVV. ALBERTA GARBIN Sussiste altresì una responsabilità in capo ai genitori per i danni che il figlio minore abbia causato al terzo vittima del bullismo. In buona sostanza il genitore sarà tenuto a pagare tutti i danni, salvo che dimostri di aver educato adeguatamente il figlio e di aver vigilato in maniera concreta sui comportamenti dello stesso. Tale responsabilità non viene meno se i fatti avvengono all’interno dell’istituto scolastico che sarà unitamente responsabile per non aver vigilato. Necessita precisare che è quasi impossibile fornire la suddetta prova nei termini concreti elaborati dalla giurisprudenza; per tale motivazione nella quasi totalità dei casi i genitori risultano responsabili per i danni causati dal figlio minore bullo con il suo comportamento anche se ignorato dal genitore. Per contro chi subisce il bullismo deve conservare ogni prova cioè ogni scritto ovunque sia stato inserito o indirizzato oppure avere l’accortezza di avere vicino chi possa vedere o ascoltare ciò che subiamo, è importante rivolgersi subito ad un legale perché si ha diritto al risarcimento dei danni.

Via Roma 9/a 35026 Conselve (PD) Tel. 0495385502 - Mail a.garbin@tin.it

DIRITTO EREDITARIO

Quando il mutuo è usurari

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l Tribunale di Padova è tornato anche di recente ad esprimersi in materia di usurarietà del contratto di mutuo, ribadendo che per stabilire se il mutuo è o meno usurario si deve avere riguardo non solo all’interesse corrispettivo (il tasso del mutuo) ma anche a quello moratorio, ovvero all’interesse che la banca applica in caso di ritardato pagamento delle rate. Ricordiamo che sono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge, nel momento in cui sono promessi o comunque pattuiti, a prescindere dal loro pagamento. Come è noto, è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che determina il c.d. tasso soglia, cioè il limite oltre il quale il tasso di interesse applicato da una banca o una società finanziaria è considerato usurario. Nel caso in cui un contratto preveda sin dall’inizio un interesse al di sopra di tale soglia, l’art. 1815 c.c. stabilisce che “la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”: il mutuo da oneroso diventa gratuito e alla banca si deve restituire solo il capitale previo rimborso di tutti gli interessi già pagati. Ma quale interesse deve rimanere sotto la soglia di usura? Tutti gli interessi, sia quelli corrispettivi sia quelli moratori anche se il mutuo è sempre stato pagato regolarmente e quindi di fatto la banca non ha mai addebita-

AVV. STEFANIA CESTARI to gli interessi moratori. Supponiamo il caso di un mutuo con interessi al 3,5%, tasso moratorio del 7,5% (calcolato come tasso corrispettivo – 3,5% - oltre a uno spread del 4%) e TSU (tasso soglia di usura) del 7%. In tale ipotesi il mutuo è usurario, perché il tasso moratorio, singolarmente considerato, è superiore al tasso soglia del 7%. Di rilievo è la precisazione che la verifica dell’usurarietà del finanziamento deve essere effettuata tenendo conto non solo degli interessi in senso stretto applicati ma anche delle spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse all’erogazione del finanziamento (come ad esempio le spese di insoluto, di incasso rata, la polizza di assicurazione ecc.), posto che la legge richiede che venga calcolato un tasso effettivo e globale su base annua. Analogo meccanismo di valutazione si applica ai contratti di leasing. Alla luce di quanto sopra, appare quanto mai legittimo che il titolare di un contratto di mutuo si ponga dei dubbi sulla sua usurarietà. In tali casi, sarà necessario far verificare il contratto da professionisti esperti in materia così da poter disporre di una perizia tecnica da produrre nell’eventuale giudizio che, necessariamente, deve essere preceduto da un tentativo di mediazione stragiudiziale.

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Sinistro mortale: è risarcibile la paura di morire AVV. TOMMASO LA ROSA

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DIRITTO D’IMPRESA

INFORTUNISTICA

Divisione ereditaria e mediazione ra i vari tipi di comunione (legale dei coniugi, ereditaria, ordinaria), quella che può dar luogo a maggiori contrasti è la comunione ereditaria. Per prevenire liti è consigliabile che i genitori in vita dispongano del loro patrimonio mediante donazione o testamento. Quando ciò non avviene in ogni caso ciascun coerede, qualunque sia la quota che gli spetta, può in qualsiasi momento chiedere lo scioglimento della comunione. Il bene si può dividere 1) in natura (se comodamente divisibile, per esempio il denaro) o 2) attribuendo l’intero al comproprietario avente la quota maggiore o a quello dei comproprietari che ne faccia richiesta o infine 3) mediante la vendita all’incanto. Se non ha luogo la divisione contrattuale, i coeredi possono sempre rivolgersi al Tribunale per ottenere la divisione dei beni ereditari. Dal 20 settembre 2013 prima di avviare la causa relativa ad una divisione è necessario dar corso a un procedimento di mediazione innanzi a un apposito or-

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ganismo riconosciuto dal Ministero della Giustizia, con l’assistenza di un avvocato. La mediazione è l’attività svolta da un professionista ed è finalizzata alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia. E’ fissato un primo incontro di programmazione con un mediatore e le parti. All’esito dell’incontro preliminare di programmazione le parti decidono se concludere la mediazione con un accordo, oppure proseguire la mediazione o ancora, in caso di mancato accordo, terminare la procedura di mediazione e andare in giudizio. Il mediatore redige un verbale che attesta l’esito della procedura. Il verbale di accordo, alle condizioni di legge, costituisce titolo esecutivo. Il decreto “del fare” ha introdotto anche la divisione a domanda congiunta, che può essere proposta dai comproprietari o dai coeredi. Con il ricorso, rivolto al Tribunale si può richiedere la nomina di un notaio o di un avvocato al quale demandare le operazioni di divisione.

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DOTT. LUCA MULAS

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urtroppo, l’Italia è uno dei Paesi europei nei quali si verifica il maggior numero di sinistri mortali. Tale fenomeno, come un’autentica piaga, ogni anno distrugge migliaia di famiglie ed evidenzia, oltre alla carente manutenzione delle nostre strade, una diffusissima maleducazione stradale. Si è tentato più volte di ridimensionare detto problema: attraverso un inasprimento delle pene e delle sanzioni per chi si mette alla guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; con la diffusione -a volte selvaggia- dei famigerati autovelox che, almeno teoricamente, dovrebbero avere una funzione dissuasiva della velocità; con l’introduzione in alcune scuole elementari e medie di veri e propri corsi di educazione stradale, che si pongono l’obiettivo di insegnare sin dalla tenera età l’importanza del rispetto delle regole vigenti lungo le strade. Tuttavia, in attesa che venga trovata una concreta risoluzione alla problematica, da alcuni anni a questa parte la Suprema Corte di Cassazione è stata spesso impegnata a dirimere questioni concernenti le varie voci di danno dovute ai superstiti prossimi congiunti (ad esempio genitori, figli, coniuge/convivente) delle “vittime della strada”. In particolare, la Cassazione si è più volte pronunciata sulla risarcibilità o meno

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del cosiddetto danno da “lucida agonia” patito da chi abbia atteso coscientemente la propria morte. Secondo i Giudici, infatti, costituisce un danno risarcibile la paura di dover morire avvertita da chi, gravemente ferito, si renda conto dell’approssimarsi della fine. Dunque, stando ai più recenti approdi giurisprudenziali, chi ha potuto prevedere che a causa delle lesioni sarebbe morto avrà diritto al risarcimento del danno patito ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 2043 e 2059 c.c., trasmissibile in via ereditaria agli eredi prossimi congiunti. Resta inteso che non potrà essere provata tale voce di danno per quelle vittime che, avendo da subito perso la capacità di intendere e volere, non abbiano avvertito alcun moto dell’anima e non si siano rese conto che si stava avvicinando il loro ultimo momento. Pertanto, tale voce dovrà aggiungersi, se è dimostrata la sua sussistenza, al risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, quantificabile prendendo come riferimento le Tabelle del Tribunale di Milano, e al danno patrimoniale. Non va escluso che il prossimo congiunto sopravvissuto alla vittima abbia potuto maturare un “danno proprio” alla sua salute psico-fisica (soprattutto di natura depressiva) che, se dimostrato, sarà anch’esso meritevole di risarcimento.

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L’Editoriale

L’odontoiatria è regoLata da deontoLogia ed etiCa

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Prima la salute del paziente, poi il profitto dello studio xChe cos’è la miopia

xConseguenze e rimedi della perdita uditiva continua Aa pag. 29 37

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e biancheria per la casa

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uando citiamo Bersani e la legge che porta il suo nome, a tutti i medici ed odontoiatri viene in mente in particolare una cosa: la fine di un’era in cui al professionista non era consentito della pubblicità per promuovere la propria attività. Dal più stretto rigore, si è passati in un batter di ciglia alla completa deregulation. ”La pubblicità informativa, ammessa con ogni mezzo, e’ sempre consentita se è funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non è equivoca, ingannevole denigratoria”(art. 4 del DPR n.137/2012). Il risultato di questa liberalizzazione e’ sotto gli occhi di tutti.Oggi osserviamo e/o ascoltiamo, quasi sempre impotenti, messaggi di pubblicità tra i più variegati e fantasiosi, sia nei contenuti che nelle modalità con cui vengono diffusi. Sui giornali, sulle riviste, sugli autobus, sulle strade, sui treni, alla televisione, allo stadio, al cinema, alla radio si diffondono forme di pubblicità che, anche se non illecite dal punto di vista normativo, appaiono molto spesso equivoche ed in moltissimi casi di cattivo gusto. Tutto si può dire in merito alla liberalizzazione pubblicitaria, tranne che abbia contribuito realmente a migliorare la conoscenza sui temi dell’odontoiatria della popolazione o sia servita a diffondere realmente una corretta informazione sanitaria.

*Presidente dentisti Rovigo continua a pag.

xCrisi di coppia: che fare?

CENTRO DEL MATERASSO

GUANCiALi ANTiCErViCALE E ANALLErGiCi

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Sanità Il nuovo centro di addestramento dei giovani medici

Arrivano manichini “viventi”

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emmeno tanto tempo fa se ne occupavano solo i film di fantascienza. Oggi i “robot viventi” sono realtà e, nel Veneto, serviranno ad addestrare giovani medici, chirurghi e infermieri ad intervenire nella maniera più corretta su un paziente. Gli “Avatar”, questo il loro significativo nome, hanno “preso servizio” oggi all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, dove è stato presentato il Centro di Simulazione e Formazione Avanzata della Regione del Veneto (Si.F.A.R.V.), una modernissima struttura realizzata su una superficie di 3000 metri quadrati e interamente dedicata alla formazione di medici specialisti, infermieri, tecnici delle professioni sanitarie e addirittura personale amministrativo operanti nell’Azienda veronese e in tutto il sistema sanitario veneto. Questo spaccato di futuro è stato visitato e presentato oggi alla stampa, alla presenza di numerose autorità, tra le quali l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, il Rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor e il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria Sandro Caffi. “Studi americani – ha riferito Coletto – indicano che occorrono anche decine di tentativi per un giovane sanitario prima di raggiungere la perfezione in una semplice operazione di intubazione. Con questo Centro il Veneto e Verona dimostrano una volta di più di essere all’avanguardia nazionale e di saper progredire anche in una tremenda stagione di tagli nazionali che,

L’Editoriale Segue da pag.

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L’odontoiatria è regolata da deontologia ed etica di Bruno Noce*

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erto, nell’era della comunicazione, permettere all’odontoiatra di promuovere la propria attività ed i propri servizi con strumenti moderni che non siano solo il passaparola e’ quantomeno opportuno, ci mancherebbe. Il fatto però di avere consentito tutto o quasi tutto, ha determinato oggi una situazione paradossale.Rispetto a messaggi spudoratamente commerciali che in molti casi illudono il paziente con terapie mirabolanti, stiamo assistendo al consolidamento di fenomeni molto pericolosi, quali ad esempio quelli legati alla creazione di false aspettative in merito a cure non sempre possibili o addirittura a fenomeni legati alla nascita di bisogni di cura inesistenti. Sempre più spesso infatti si presentano in studio pazienti che richiedono espressamente soluzioni protesiche in moltissimi casi assolutamente non necessarie. L’ordine ha il compito di controllare la veridicità del messaggio pubblicitario ma ha poche armi spuntate per poter agire come invece sarebbe necessario. E questo per diverse ragioni: innanzitutto le possibili azioni repressive nei confronti di chi utilizza il messaggio pubblicitario come strumento improprio si dovrebbero attivare su presupposti legati a concetti come “il decoro professionale”, “la trasparenza e veridicità del messaggio” che risultano poco circoscritti oltre che eccessivamente discrezionali e vaghi per poter offrire indicazioni precise di intervento. Oltre a questo, per poter verificare la veridicità di un messaggio pubblicitario che riguardi ad esempio le tariffe o i servizi offerti, l’Ordine dovrebbe poter avere accesso direttamente alle fatture dello studio o addirittura avere reali poteri ispettivi che in realtà non possiede. Altro aspetto: nei territori di competenza CAO locali, spesso operano odontoiatri iscritti ad Ordini di altre provincie, il che rende molto difficile l’azione diretta del Presidente di Commissione che, in caso di illecito, ha invece competenza solo sui propri iscritti. Lo stato dovrebbe garantire ai cittadini la professionalità dei medici odontoiatri per distinguerli da ogni sorta di ciarlataneria ma invece sembra quasi che il problema non interessi. Gli odontoiatri non sono imprese e gli studi professionali sono prima di tutto dei presidi socio sanitari che dovrebbero rispondere prioritariamente a regole deontologiche ed etiche e non solo di profitto eseguendo in prima battuta un lavoro intellettuale di prevenzione per il mantenimento della salute, operare per riguadagnarla qualora si sia persa e, specialmente, mantenerla perché se la logica aziendale e’ quella di dover vendere un prodotto, questo mal si concilia con la prevenzione che è la missione primaria di ogni buon professionista. *Presidente dentisti Rovigo

nel modo più odioso, ricadono sempre e sempre di più sulle realtà virtuose, come il Veneto. Anche in questo caso – ha aggiunto – ci allineiamo al meglio del mondo, perché vogliamo che la qualità professionale dei nostri operatori sanitari sia sempre all’avanguardia. Sono e resteranno i migliori, a garanzia del cittadino che da loro può aspettarsi la miglior assistenza possibile e le miglior capacità tecniche in ogni situazione”. Anche grazie all’utilizzo di questi “manichini ipertecnologici” il panorama della formazione avanzata garantita dal Centro Regionale è completo.

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Ortodonzia nell’adulto? e’ possibile Odontoiatria, ortodonzia, “le mosche volanti” negli occhi Il trattamento ortodontico adulta Sono delle ombre mobili sulla retinaincheetà oggi si possono eliminare logopedia, otorino L

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ecografia, per diagnosi sicure e innocue IInfiltrazioni benefici del sonno ecoguidate all’anca: una garanzia di efficacia nel trattamento

Che cos’è la poliambulaTorio Miopia vespucci

peRCHe’ e’volanti” IMpoRtante aVeRe I vra da rischi. Recentemente è stato perfezionato un e “mosche sono una patologia molto DentI allIneatI? l mantenimento di una dentatura da latte sana è una tipo particolare di laser, YAG Laser, già usato da anni frequente nella popolazione adulta ed il paUn buon allineamento dentario è imporpremessa indispensabile affinchè la permuta dei denti per sezionare membrane ed aderenze all’interno ziente che sperimenta questa sensazione vive tante facilita le avvenga nel modo corretto senza alterare la funzionalità dell’occhio. Nell’ultima versione sono state realizzaspessoper condiverse angosciaragioni. questoInnanzitutto fastidio. La spiegazione manovre di igiene orale, più semplice masticatoria e la crescita delle ossa del viso. L’ortodonzia è te delle modifiche che lo rendono adatto alla vapodi questo fenomeno risiederendendo nella struttura del corpo ed efficace la rimozione una branca dell’odontoiatria che mira a risolvere irregolarità vitreo, gelatina trasparentedeicheresidui riempiealimentari l’occhio. Il dr. Massimo rizzazione delle miodeospsie. La “Vitreolisi Yag” è eIndella placca batterica. Un buon Camellin di posizione dei denti, delle ossa dei mascellari nei pazienti una procedura non invasiva, indolore di circa 20 giovane età il vitreo, aderente allineamento alla retina, è dentario assicura una masticazione effi- a causa minuti di durata che può eliminare il sintomo visivo mediante Da sinistra: Dott Lorenzo Vecchiato, Dott Andrea in crescita, tenendo in considerazione l’equilibrio neuroperfettamente omogeneo ma nel corso più del tempo, ciente, mentre un può allineamento scorretto puòtrasparenza. vaporizzazione dei corpi mobili. La procedura si completa in Pavanetto e la Dott.ssa Aulona Haxhi Nasto muscolare, respiratorio e le possibili abitudini viziate che dell’invecchiamento alterarsi e perdere la sua portare il sistema stomatognatico determinano uno squilibrio nella crescita del piccolo pazien- funzionali affinchè la crescita delle ossa del viso e la posiNel processo di contrazione si distacca ae silavorare possono generare 3-4 sedute durante le quali le opacità vengono vaporizzate ed in manieradi non determinando spessovolanti, chia- il gas si riassorbe riducendo la dimensione della miodesopsia te. Bambini che succhiano il dito, o biberon, o succhiotti, o zione dei denti stessi sia corretta per prevenire eventuali aggregati fibre corretta, più o meno isolati. Le mosche trasparenti rimovibili, dei mascellari perché queste ossa negliè presente adulti lodiYagallineatori un’usura anomale di alcuni denti ed in qualche penne, ocreati labbra,suo che soffrono di onicofagia, deglutizione traumi dentali con conseguenza perdita degli elementi e stessa. Presso il centro SEKAL Laser di ultima mate più propriamente MIODESPOSIE, fanno si che si formino misura per ciascun paziente. In pratica ciascun non crescono più. Inoltre negli adulti i tessuti di raro caso anche problemi al sistema dell’articoatipica, e che respirano con la bocca aperta in seguito ad crescita scheletrica sfavorevole. L’ ortodontista, in seguito delle ombre mobili sulla retina. Possono essere classificate generazione ELLEX ULTRA Q, l’unico al momento nato con lo allineatore si indossa per un periodo di tempo sempre un’alterata crescita del com- ad una terapia ortodontica nella maggior parte dei casi sostegno dei denti sono spesso ridotti a causa lazione temporo mandibolare. Un buon allineallergie presentano scopo di poter focalizzare corpi mobili anche nella parte pogenericamente in 3 gruppi: da 2 a 4 settimane eplesso muovemassiccio-facciale i denti di degli effettisteriore della malattia amento anche una forte valenza determinando una malocclusione può avvalersi della collaborazione del logopedista attradel vitreo,parodontale. grazie ad un particolare variabile specchio oscillante. - filamentidentario vitreali fiha brosi: riscontrati soprattutto nelle persone alcuni decimi di millimetro. Al termine di que-Palati stretti, denti sporgenti, morsi aperti verso una terapia miofunzionale proposta per correggere Adottando alcune precauzioni, quali l’uso estetica. La bocca è insieme agli occhi la parte dento-scheletrica. più giovani e appaiono nel soggetto affetto come punti multipli Questo Laser ottimizza il percorso ottico impiegando la metà si continuerà indossando l’allineatore e sistemi biomeccanici molto i sta del visoragnatele; che viene maggiormente guardata da- di forze leggere anteriori, allergie, sono alcuni “campanelli d’allarme” per la postura della lingua, la deglutizione atipica e possibili della potenza riducendo di conseguenza rischifase, dovuti all’imo sottili successivo e così via fi no ad ottenere controllati, è generalmente possibile risolvere gli altri. Averla in ordine tende a dare sicurezza il genitorel’allineae o il pediatra che indicano la necessità di una alterazioni del linguaggio che determinano uno squilibrio - miodesopsie sparse: a forma di “nube”, spesso causate da un patto acustico delle micro vaporizzazioni. L’oculista, oltre ad desiderato. casi diun’ottima cattivo allineamento dentario delmento anaturale chi parla e a trasmettere un’impressione di quasi tutti iavere visita specialistica odontoiatrica. manualità nell’utilizzo laser, deve essere per la crescita facciale e la posizione dei denti. Inoltre non processo di invecchiamento; La terapia risulta pressochè invisibile per- effettua una visita accurata con l’anam- si esclude la possibile collaborazione con l’otorino che salute e cura adiforma se stessi in chi detto ascolta. È dimo- unanche Lo specialista in grado adulti di selezionare in maniera consona il paziente che può -miodesopsie di anello di “Weiss”: grossonei pazienti chéi flgli allineatori indossa-ca lo stato di salute generale, esegue lo identica possibili respirazioni orali, deviazioni del setto nastrato le persone chedal hanno i denti nesi volta che identifi oaters devonotrasparenti, una corpo fiche broso distante sia cristallino cheallineati dalla retina legato essere soggetto a questo tipo di trattamento: ti si mimetizzano benissimo in ambiente orale. motivando il paziente, anche se piccolo, sale, alterazioni delleDott.ssa oltRe all’appaReCCHIo tRaDItendono a sorridere di più, a risultare più simpastatus della bocca trovarsi ad almeno 2 mm di distanza dalla retina e dal cristalliadenoidi Alessia o tonsille,Berti riniti allergiche al distacco del corpo vitreo dal nervo ottico. Entrambe le metodiche descritte in precedenza sul versante deicudenti rivolto ZIonale, e’ poSSIBIle USaRe DeI tiche e a riscuotere maggior successo, perchè un ad una corretta igienedell’apparecchio orale, segnala eventuali carie da o altre alterazioni del sistema respiratorio. Poiché i corpi mobili seguono i movimenti oculari questi pos- no e questi ultimi non devono essere associati a una patologia presentano dideitalelimiti rispettorareall’apparecchio l’interno bocca. In questo modo MateRIalI o appaReCCHI bel predispone bene i situazione; nostri interlocutori. anche se su dentiverso da latte. Inoltre della analizza la presenza o a un’infi ammazione in faseMeno attiva. Le complicanze sonosorriso disturbare in qualunque inoltre, un soggetto Studio Dentistico Dr.ssa ortodontico tradizionale e non è possibile utii pazienti possono indossare l’apparecchio VISIBIlI? Alessiaa Berti di alterate funzioni fisiologiche quali deglutizione e respiraArticolo cura della Dott.ssa Sonia Bison affetto da miodesopsie può presentare la percezione di fotop- trattamento sono comunque rare, si può associare un rialzo lizzarle tutti i casi. senzaviziate che gli altri sela ne accorgano. utilizzareintraoculare attacchi o, estetici e’ I DentI anAmbulatorio di Adria: Via zione, intercetta abitudini e valuta possibilità di Per gli della pressione molto inraramente, unaper cataratta. sie poSSIBIle (lampi di luce)allIneaRe dovute a trazioni sulla retina sia al buio Si sia possono adulti è diffi cile indossare un apparecchio vece di di quelli in metallo. Gli attacchi estetici CHe Inchiusi eta’ (è aDUlta? A.Mario, 10 intraprendere esami strumentali se necessari. ad occhi presente infatti una casistica importante Dr. lorenzo Vecchiato Dott. Massimo camellin: possono essere di colore bianco in materiali SI Sente paRlaRe anCHe DI oRortodontico, così vergogna di mostrare Certamente si. Il trattamento ortodontico Adria (RO) tel. 0426 908221 Dopo aver attentamente valutato il alla paziente ed aver soggetti che presentano distacchi di retina in seguito alla perceMedico chirurgo - Odontoiatra Via Dunant, 10 - Rovigo un sorriso “metallico” per mesi o anni precompositi oppure in ceramica, oppure traspatoDonZIa lInGUale, DI CoSa SI negli adulti può essere leggermente più comAmbulatorio di Rosolina: Via presa visione delle radiografie della bocca, qualora richieste zione dei floaters). Fino a poco tempo fa non esistevano cure Via Roma, 147 - 3003819Spinea (Ve) 0425 411357 mal occlusione, condei l’ortodonzia renti in zaffitel. ro monocristallino. L’ortodonzia tRatta? plesso a quello è ricorrere S.D’Acquisto, se necessarie, non si feriscono esclude la lapossibilità di applicare semplicirispetto per eliminare questinei corpibambini, mobili e simadoveva tel e FaxRosolina 041-998877 mail: segreteria@sekal.it linguale è possibile risolvere anche questo mediante allineatori trasparenti, questa tecnica Si tratta di una tecnica in continua quasi sempre possibile. La maggior complessità (RO) tel. 0426 340110 dispositivi ortodontici o dispositivi ortodontici-ortopediciad una vitrectomia, procedura chirurgica di alto livello non scederiva dall’impossibilità di guidare lo sviluppo ortodontica si basa sull’uso di una sequenza evoluzione che prevede il posizionamento disagio estetico.

FisioTerapia – riabiliTazione ambulaTorio polispecialisTico

Chi soffre di disordini del sonno potrebbe incorrere in numerosi effetti collaterali

La correzione chirurgica permette di vedere senza lenti correttive presTazioni FisioTerapia e riabiliTazione

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Dott.ssa Bertoli che cos’è l’ecografia? • sospetto di ostruzioni dei dotti salivari Riabilitazione neurologica, ortopedica, pre-post operatoria, reumatologica, dello sportivo, pediatrica, posturale, senologica, respiratoria, uroL’ecografi a è tecnica di indagine diagnostica a caratte• presenza di masse di sospetta origine neoplastica a entre dormiamo, l’ipofisi rilascia DIMInUIRe la pReSSIone SUlla ella miopia i raggi di luce pia colonna con un livello elevato di gomito, istruziologica perineale; Riabilitazione della vertebrale, mano, re preventivo che, a differenza di altre tecniche strumentali livello dei tessuti molli grandi quantità di ormoni della creSUpeRFICIe Del CoRpo provenienti dagli oggetti ne ha un rischio ancor maggiore spalla, ginocchio, anca, piede; Riabilitazione a domicilio, funzionaledi utilizzate scita, per le stesse finalità, non utilizzalaradiazioni i muscoli si rilassano, tem- ioniz- • osteomielite Un materasso che si adatta alla forma distanti cadono davanti alla svilupparla. globale di mantenimento di gruppo; Ginnastica correttiva di gruppo; zanti, bensìdelultrasuoni. • aneurismadel dell’aorta Massaggio per drenaggio linfatico; Kinesiology Therapy; peratura corpo si abbassa e varie parti corpo addominale distribuisce, al tempo stesso, il retina, generando una immagine Il tempoTaping trascorso di Terapie giorno L’ecografisia fermano è in gradoo dirallentano. fornire un’immagine acuto uniforme. Questo favorisce la fisiche strumentali; Tecarterapia; Hilterapia; del cervello Queste tridi- • dolore addominale peso in modo confusa. all’aperto Noleggio è fattore magnetoterapia. protettivo per la mensionale dell’internofanno di undel organo • sepsi addominale Il del dr. Alessandro funzioni fisiologiche sonnoo diununa ele-parte circolazione del sangue e permette al corpo L’occhio miope può mettere a miopia, grazie al rilascio di dopamipresTazioni ambulaTorio polispecialisTico corpo umano. Si basa, come detto, sull’utilizzo di onde • presenza focolai metastatici epatici un da neoplasie inGiraldo osteopato e didi rilassarsi mento in grado di ringiovanire il corpo e la raggiungendo sonno profonfuoco facilmente gli oggetti vicini, na a livello retinico risposta alla visite specialistiche fisiatriche: esame podologicoin per prescrifisioterapista acustiche non elettromagnetiche, la sua prima sorte in altrado. sedeSi garantisce così il riposo e il recupero mente. Die conseguenza, chi soffrepertanto di disordimentre è in grado di vedere a diluce solare e alla ridotta richiesta zione plantari; valutazioni funzionali neurologiche. caratteristica innocuità dell’esame. ittero sico. specialistiche ortopediche: superspecialistiche di chirurni del sonnoèo l’assoluta riposa male, potrebbe incorrereL’effi in cacia nume- •psicofi stanza solo se aiutato da lenti correttive il cuivisite effetto accomodativa per lavisite visione a distanza. di un’ecografi a e la sua utilità nell’assistere il medico in • Dott.ssa con èonde mesoterapia antalgirosi effetti collaterali: alterazione della concentrazione patologie biliari divergente dirige i raggi di luce in modo da formaregia vertebrale; Il latteterapia materno riccod’urto; di acidi grassi polinsaturi Manuela ca; artrocentesi; manipolazioni vertebrali; infiltrazioni articouna diagnosi dipende da vari fattori: • pancreatite e delle capacità di lavoro, studio, percezione limitata, ReGolaRe la teMpeRatURa Del CoRpo immagini nitide sulla retina. Bertoli favorenti sviluppo dei fotorecettori della lari; infi ltrazioniloecoguidate all’anca; perizie retinici medico elegali. •irritabilità, Il grado dinervosismo. dettaglio con E, cuial’ecografo riesce adepressioni identifica- • insuffi cienza dormiamo renale lungo termine, Mentre il corpo rilascia umidità. Questo La miopia dipende: corteccia visiva; anche il loro deficit è implicato nella di chirurgia vascolare: scleroterapia. re le strutture: usare uno strumento o una sonda inadatta •potrebbe presenza diinterferire calcoli renali colica regolazione della secondo questa -tecnica, consentono di ridurre il dolore e visite specialistiche o stati di allucinazione. consenza la normale da un allungamento dell’occhio patogenesi dellaginecologiche: miopia. visite specialistiche infantili, adoleallo scopo può portare facilmente a un esame inutile e pri- •temperatura. presenza di masse renali sospette della funzione motoria ed scenziali E’ molto e adulti; test; la colposcopia. Un’imbottitura termoregolante è in gra- determinare un miglioramento - da una curvatura della cornea maggiore importantepapper ridurre progressione vo informazioni; un ecografo per il fegato è ben diverso nefropatia e uropatia sospettestesso disperdere l’umidità articolare, soprattutto attivitàdel della vita refrattivo quotidianadelvisite specialistiche di chirurgia di chirurgia e medicina esteIl di MateRaSSo: Il pRotaGonISta Del •do di assorbire e al tempo - da unnelle aumento potere cristallidella miopia usaregenerale, una buona illuminazione, mantenetica, urologiche, endocrinologiche, dermatologiche, reumatologiche, da un ecografo per indagini muscolo-tendinee. • massa o dolore a livello del testicolo come alzarsi da una sedia, uscire o entrare dall’autovetBUon RIpoSo fino ad un terzo del suo peso, favorendo la creazione no (cataratta iniziale), da una curvatura del cristallino una correttasessuologiche, distanza di lavoro da vicinonutrizionali. ricorrendo podologiche; reConsulenze psicologiche, • L’analisi attentadeldi sonno un medico competente: l’inter- •dipresenza di massa pelvicacondizione sospetta ideale per il sonno tura, stare in piedi, tagliarsi le eccessiva unghie, infiaccomodazione lare un calzino, (messa La qualità è senza dubbio poiché proporzionale un ambiente asciutto, maggiore da un’ a a pause o a ginnastica di rilassamento muscolare ocupretazione ecografi ca alè complessa. sospetto di endometriosi camminare,fuoco riducendo il consumo farmaci antinfi amma-giovani per lare, assumere una buona postura (es.uso del leggio). alla qualitàdell’immagine del materasso, sopra quale una persona •profondo. per vicino) del dicristallino in individui presTazioni di diagnosTica sTrumenTale In quali casi è utile effettuare un’ecografi a? • dolori a livello pelvico tori, normalmente usati per il dolore. Elettromiografie - Ecografie - Ecocolordoppler trascorre circa un terzo della propria vita. Garantire al lungo e intenso sforzo visivo a distanza ravvicinata. L’ecografi a è ununesame in ca diverse condizioni sospetto di neoplasia a carico dellanoCIVI mammella L’infiltrazione dell’anca è più difficileda alterazio- Struttura convenzionata con il SSN proprio corpo sonnoimportante sano, signifi soddisfare quat- •RIDURRe GlI alleRGenI La intra-articolare miopia può essere accompagnata patologiche Viene prescritta per: • tumori fegato, rene, prostata, testicolo, distretti articolari, a causa Direttore sanitario: Dott. Mario Bortolato tro requisiti. fondamentali: La (parotidi, presenzatiroide, all’interno del materasso di acari rispetto aglinialtri della retina tali daprincipalmente compromettere, se centrali, la • indagare sullo stato di tendini e muscoli, quindi per ovaio, utero) delle caratteristiche anatomiche dell’articolazione e della Aut. san. Nr 53 de 15/7/13 della polvere o muffe può essere causa di problemi qualità visiva. La Dott.ssa identifi care patologie come infi ammazioni (tendiniti) o • ecc. prossimità di strutture “sensibili” come l’arteria femorale e vIA vESpuCCI N°135/136 30015 SOTTOMARINA DI ChIOggIA (vE) ManteneRe l’allIneaMento Della SpI- respiratori. L’utilizzo di materiali antimicrobici, garantiLa correzione chirurgica della miopia (chirurgia Maria Grazia TEL. 041.490754 - FAX. 041.5548329 degenerazioni (tendinosi) di tendini e lesioni muscolari Presso il Poliambulatorio Vespucci, inoltre, affi anco nervi. Tramite la guida ecografi ca si è sicuri di essere esatna DoRSale sce una buona resistenza agli acari e una soluzione a refrattiva) permette di vedere senza lenti correttive o e. mail: info@poliambulatoriovespucci.it Crivellari (contratture, distrazioni, strappi). organi più il Dott. Bortolato per l’esecuzione di infiltra- tamente in con articolazione e si visualizza in tempo sito internet: www.poliambulatoriovespucci.it Un materasso troppo duro Inprovoca unacomplessi, forte pres- l’Ortopedico problemi allergici. lenti di potere diottrico ridotto.reale sia come il ginocchio, può essere utile per identifi care cisti zioni ecoguidate all’anca, terapia indicata per tutti i pazienl’ago che il prodotto iniettato durante l’infi ltrazione. sione solo su alcune zone del corpo. Quando è troppo Eseguiamo la chirugia refrattiva,Inoltre a richiesta, in omorbido, anomalieinvece, dei tendini o rilevare presenza di liquido da Alessandro artrosi dell’ancaGiraldo mono o bilaterale nella fase la percentuale Dott.ssa Maria Grazia Crivellari Dott. - osteopato e si è visto chepazienti Manuela si creano deglilaavvallamenti a cui la ti affetti adulti.delle volte in cui il farmaco non Dott.ssa Bertoli infi ammatorio. iniziale ed intermedia, pazienti con alterazioni radiografi viene iniettato direttamente in articolazione è molto alta Oculista fisioterapista Dormiflex Via Brunacci, Medico chirurgo Specialista in Medicina spina dorsale è costretta ad adattarsi. Un buon maLa prevalenza della miopia è maggiore nei paesi (>40%) quando eseguita in “cieco” ossia senza guida •terasso problematiche tiroidee (presenza di noduli alla tiroide, che caratteristiche di artrosi e pazienti che non possono Via Contarini 39,in45014 Porto Viro Nucleare e professionalità Radiologia 10/c Marghera (ve) tel 041 922692 si uniforma alle curve del fisico, fornendo un industrializzati dove il grado di istruzione (anni di stuecografi ca. Tale procedura è una garanzia sia di sicurezza ingrossamento tiroideo, tireotossicosi) assumere anti-infi ammatori presso il Poliambulatorio Vespucci Via Don Minzoni 13, 30014 Cavarzere tel. 39 041.57.30.800 sostegno adeguato. dio) è più elevato. – Sottomarina di chioggia -cell: Ve 3391337446 Nonsoggetto occorre anestesia locale o generale. • presenza di masse espansive nella regione del collo iniezioni di acido ialuronico nell’anca artrosica che di efficacia. Un Tel:0426 631629, -Lewww.dormiflex.it geneticamente predisposto alla mio-


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Come prevenire gli effetti “collaterali” della menopausa

odontoiatria biologica All’interno della defnizione di “Odontoiatria Biologica” viene racchiusa una moltitudine di concetti, tecnologie e metodologie di lavoro che identificano una prassi professionale fondamentalmente indirizzata al Rispetto Biologico inteso come attenzione agli equilibri della vita stessa.

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a menopausa è l’evento che nella donna corrisponde al termine del ciclo mestruale e dell’età fertile. Le ovaie non producono più estrogeni. Tale stato provoca una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti: sessuali, psicologici, metabolici e del trofismo dei tessuti. I sintomi più frequenti sono: vampate di calore, depressione o calo del tono dell’umore, disturbi del sonno, diminuzione del desiderio sessuale, disturbi della minzione. I sintomi più tardivi possono essere osteoporosi e manifestazioni cardiologiche. Quali terapie? E’ soggettivo, bisogna valu-

tare la sintomatologia, le controindicazioni e i possibili effetti collaterali. Quali esami devono essere effettuati ad ogni controllo? Mammografia, ecografia addominopelvica, ecografia transvaginale, glicemia, visita cardiologica. E’ importante trattare la menopausa pur considerandolo un evento psicologico per prevenire nel corso del tempo quegli effetti collaterali fastidiosi che comprometterebbero una buona qualità di vita. Dott.Antonio Azzena, Dott.Sergio Porto.

Un ideale connubio tra la medicina tradizionale e la cosiddetta “Medicina non convenzionale”, utilizzate entrambe in sinergia, volte al solo scopo di sostenere la salute di tutta la famiglia. Dental Coop Principale network nazionale e punto di riferimento chiaro e affidabile per l’odontoiatria “tradizionale”, che oltre alla convenienza pone massima attenzione alla qualità, all’aggiornamento professionale, all’uso di materiali e tecnologie di ultima generazione e di alto livello qualitativo.

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Le apnee ostruttive nel sonno (Osas) Nuovi ruoli dell’Odontoiatria

L

a sindrome delle apnee notturne è un disturbo abbastanza diffuso, in cui la respirazione del paziente si interrompe una o più volte oppure rallenta eccessivamente durante il sonno.Le pause possono durare da pochi secondi ad alcuni minuti. Possono essere anche più di 30 in un’ora. Di solito la respirazione riprende, in alcuni casi con un russare sonoro. Recenti lavori scientifici hanno dimostrato come i Disturbi respiratori nel sonno e in particolare la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome-OSAS), inizialmente considerati in ambito neurologico, possono inserirsi nella patogenesi di molti quadri clinici, che rientrano nelle abituali competenze di varie specialità (cardiologia, Endocrinologia, Neurologia, Pneumologia etc.) Da alcuni anni anche l’odontoiatra è entrato a far parte del pool di specialità interessate, grazie all’efficacia che si è riscontrata nella terapia delle forme lievi e moderate dell’OSAS per via occlusale, con l’uso di dispositivi intraorali nell’adulto e con il trattamento ortodontico nel bambino. Il bite (dall’inglese “morso”) è l’ apparecchio mobile trasparente più usato per trattare questa patologia nell’adulto. E’ molto simile al paradenti utilizzato dai pugili, realizzato su misura in base alle impronte dei denti di ogni singolo paziente. È capace di contrastare i problemi di scorretta occlusione delle arcate dentarie, fino a patologie più serie che possono comportare uno spostamento della mandibola dalla sua posizione naturale e quindi sintomi quali mal di schiena, mal di testa e dolori cervicali. Se i denti non sono allineati, infatti, ne risente l’intera postura del corpo. Un problema quello delle apnee ostruttive nel sonno che interessa in Italia più del 5% della popolazione ed in molti casi sono persone che non sanno di esserne affette.

Considerando che il russare riguarda il 30% degli adulti ma oltre i 60 anni può interessare il 60% degli uomini e il 40% delle donne. Una alta percentuale della popolazione generale si reca dall’odontoiatra almeno una volta all’anno per visite di controllo, igiene orale professionale o per eseguire terapie. Per tale motivo noi odontoiatri possiamo intercettare precocemente tramite la nostra accurata anamnesi, i segni e i sintomi dell’OSAS e consigliando al paziente il trattamento più idoneo. Il dentista può quindi assumere un ruolo strategico anche nello screening della patologia OSAS, potenzialmente più efficace rispetto ai centri specialistici del sonno, numericamente ed operativamente di fatto impossibilitati ad affrontare un problema a così alta epidemiologia.

Il dr. Ottavo Franco Bellucco medico chirurgo specialista odontostomatologia

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Conseguenze e rimedi della perdita uditiva

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uello della sordità è un problema socialmente rilevante eppure non sembra essere una delle priorità né delle istituzioni né dei cittadini: proprio a seguito di una visita gratuita durante le giornate nazionali per la prevenzione dell’udito, un terzo dei soggetti che hanno effettuato per la prima volta un controllo ha scoperto di avere un problema all’udito. Sintomi della Perdita Uditiva Se sospettate di avere una perdita uditiva, provate a rispondere a queste domande: • Chiedete spesso alle persone di ripetere ciò che hanno detto? • Qualche familiare o amico vi ha detto che non sentite bene? • Alzate il volume della TV o della radio al punto che non sia gradito anche agli altri? • Vi è difficile comprendere le conversazioni quando è presente del rumore di fondo? • Avete difficoltà a seguire le conversazioni in gruppo? • Trovate difficile comprendere da quale direzione provengono i suoni? Se avete risposto “Sì” a tre o più di queste domande, potreste avere una perdita uditiva. Parlatene con il medico di famiglia che può aiutarvi a determinare quale sia la via migliore da seguire per il vostro caso. Effetti della Perdita uditiva Le conseguenze di una perdita uditiva non trattata, coinvolgono la sfera comunicativa, sociale ed emozionale. Sfera comunicativa La conseguenza più ovvia della perdita uditiva è la difficoltà di comunicare.

• Conversazioni più brevi • Minor utilizzo del telefono • Problemi di comunicazione con familiari, amici e colleghi • Chiedendo alle persone di ripetere più spesso o semplicemente proseguendo con la conversazione Sfera sociale Non appena regredisce la capacità di sentire, molte persone si sentono escluse dalle interazioni sociali. • Si evitano i gruppi e gli sconosciuti • Si diventa silenziosi e introversi • Prestazioni lavorative meno efficienti Sfera emozionale Una perdita uditiva non curata può causare delle esperienze emotive negative. • Imbarazzo • Rabbia, frustrazione • Ansia • Depressione A chi rivolgersi per chiedere aiuto Vi sono varie figure professionali nel settore dell’audiologia alle quali ci si può rivolgere per un aiuto in caso di perdita uditiva. Essi valuteranno la capacità uditiva e determineranno l’intervento più opportuno. I Centri Dimensione Udire si prendono cura della persona in un vero e proprio percorso riabilitativo per il recupero della perdita dell’udito fatto di un tempestivo controllo dell’udito gratuito senza impegno e avanzate e sofisticate tecnologie con il più alto livello di perfezione estetico-funzionale per ritornare a udire in modo naturale e quasi invisibile. Dimensione Udire Adria: Riviera Matteotti, 14 Cell. 335 7390255 Rovigo: Via Pighin, 8 Tel. 0425 424563

Mal di testa, curarsi con l’Agopuntura

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gopuntura, una valida alleata contro il mal di testa. La cefalea è tra i più comuni disturbi dolorosi, nelle sue manifestazioni più o meno gravi. In forma cronica soltanto in Italia si calcola colpisca tra i sei e i sette milioni di persone e di queste fino a quattro volte di più sono donne. La terapia con agopuntura si è rivelata molto utile nel trattamento sia di molte forme di cefalea muscolotensiva (mal di testa di bassa o media intensità che interessa entrambi i lati del capo, legata ad un irrigidimento anomalo dei muscoli della zona cervicale) sia dell’emicrania cronica (caratterizzata da dolore molto intenso che colpisce solo una parte della testa e spesso si accompagna ad altri sintomi come nausea, fastidio alla luce ecc.). Essa necessita di una diagnosi precisa e quindi di una visita molto accurata che tenga conto delle caratteristiche fisiche costituzionali, abitudini di vita e storia del paziente. È fondamentale una particolareggiata descrizione delle caratteristiche del dolore cioè modalità di esordio, orario più frequente di insorgenza, localizzazione, intensità, qualità (dolore pulsante o continuo, globale o localizzato ecc.), durata dell’attacco doloroso, decorso nel tempo, eventuali fattori scatenanti, fattori che aggravano o migliorano il dolore e sintomi concomitanti. La terapia sarà quindi personalizzata e consisterà nell’infissione di aghi sottili in diversi punti corporei in modo da ripristinare l’equilibrio e il libero fluire delle energie nell’organismo, il cui arresto o squilibrio è, secondo la medicina cinese, alla

Dott.ssa Maria Zampieri

base delle manifestazioni dolorose nel corpo. Uno dei più grandi studi randomizzati, condotto per accertare la reale efficacia dell’antico trattamento cinese, è stato effettuato su 401 pazienti inglesi e gallesi che soffrivano di emicrania per diversi giorni alla settimana, confrontando l’agopuntura associata al trattamento standard con la terapia normale. Lo studio, pubblicato sul British Medical Journal, ha evidenziato come esso funzioni meglio rispetto ai trattamenti convenzionali. Coloro i quali hanno sperimentato l’agopuntura hanno avuto casi di emicrania meno frequenti e meno forti rispetto a prima ed hanno ridotto il ricorso ad altri rimedi. Dott.ssa Maria Zampieri, Medico Chirurgo - Diplomata F.I.S.A. (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) Calle Caneva 942 Chioggia (Ve) Tel abitazione 0414967717 Tel ambulatorio 0415506306 Riceve per appuntamento

Crisi di coppia: che fare? Vivere in coppia non è facile. Ma una psicoterapia può aiutare

I

problemi di comunicazione nella coppia, spesso generano malintesi, litigi, conflittualità e un progressivo allontanamento reciproco. Negli individui nasce la consapevolezza che manca qualcosa di importante nella relazione: un collante, una componente che li aiuti a ricostruire la dimensione dell’intimità e della comprensione. A volte capita che un partner dopo svariati tentativi, reputi ormai inutile continuare a cercare uno spazio di confronto con l’altro e si distacchi sempre di più, puntando solo sulle proprie forze, come se l’altro non riuscisse più a comprendere i suoi bisogni. Ognuno dei due si costruisce una nicchia in cui vive in solitudine, separati ma ancora ufficialmente insieme, senza un vero dialogo, senza uno scambio autentico. All’inizio di un rapporto la dimensione del “noi” è ricercata con maggior impegno, poi si riduce progressivamente. Nonostante i partners continuino a comunicare “tra loro” comunicano sempre meno “sù di loro”, sui loro vissuti, sui loro stati d’animo, sui loro desideri. Ci si sente traditi, delusi, quasi ingannati. Si perde la fiducia nell’altro e nella coppia. Il senso di solitudine è alimentato dalla percezione di una profonda diversità riscontrata nell’altro rispetto a noi stessi. Se all’inizio si stava insieme soprattutto grazie alle “somiglianze”, col tempo ci si allontana prevalentemente a causa delle “differenze”. La “comunicazione utile ed efficace” presuppone due dimensioni indispensabili: 1) riuscire ad “esprimere” le proprie emozioni, esi-

Dott.ssa Antonella Tinti

genze personali e di coppia in modo comprensibile per l’altro, sia a livello verbale che non verbale 2) riuscire a “comprendere” i bisogni e le emozioni dell’altro attraverso un atteggiamento di ascolto e osservazione reali. A volte è difficile ristabilire un contatto genuino con la persona amata e spesso SOLO la presenza di un professionista esterno, uno psicoterapeuta esperto delle dinamiche di coppia, può riuscire ad aiutare i partners a ristabilire una relazione equilibrata e rispettosa dei vissuti di ognuno. Dott.ssa Antonella Tinti Psicologa e Psicoterapeuta individuale e di coppia - Cell.339 3859333 - “Rovigo Medica” Via Einaudi, 82 Rovigo (0425/474769) - “Poliambulatorio San Giusto” Via Mazzini, 48/A - Porto Viro (0426/324194) antonella.tinti@ordinepsicologiveneto.it


A tavola 41 5 3 La rubrica di cucina POLIPO CON POMODORINI PICCANTI ALLE ERBE, PROFUMATI ALLA VANIGLIA Un suggerimento per un piatto da realizzare in queste feste, senza rinunciare alla leggerezza. Un’insalata di polipo profumata alla vaniglia (approfittando dei dolci sapori festivi), ma dall’inaspettato sapore erborinato e piccante. Il segreto di questo piatto stà proprio nel condimento: finti pomodorini confit “addolciti” con l’aroma alla vaniglia, cui abbiamo dato una nota fresca con una salsa alle erbe e la giusta dose di peperoncino. Questo accostamento di sapori ci ha

Ingredienti per 2 persone 350g polipo intero 4 pomodorini pachino 3 cucch salsa verde alle erbe 2 pomodori secchi sott’olio 1 peperoncino 1 fialetta aroma alla vaniglia liquore brandy 1/6 cipolla rossa 1 spicchio aglio scorzette di limone sale alle erbe aromatiche di montagna olio evo

piacevolmente sorpreso: un insieme di ingredienti che ha dato vita ad una ricetta capace di coinvolgere tutti i sensi.

Procedimento Mondare l’aglio e soffriggerlo con l’olio nella pentola a pressione, unire il polipo e bagnare con il liquore e un po’ di acqua; insaporire con il sale e le scorzette di limone. Lasciare cuocere per circa 20 minuti dal fischio della pentola. Preparare il condimento: affettare la cipolla e soffriggerla in una padella con olio, unire i pomodorini a pezzetti, i pomodori secchi sminuzzati ed il peperoncino tagliato finemente. Bagnare con un pò di acqua e farli appassire. Insaporire quindi con la fialetta di aroma alla vaniglia e, a fuoco spento aggiungere la salsa verde, mescolando bene. Aiutandosi con una pinza, togliere il polipo dalla pentola a pressione, tagliarlo a pezzetti e unirlo nella padella con il condimento. Riaccendere il fuoco e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti; servire molto caldo. WEB: spizzichiandbocconi.blogspot.com MANUELA E SILVIA BIZZO


42 1 Oroscopo ARIETE

DAL 21/03 AL 20/04 GODETEVI LA FORTUNA CHE VI REGALA IL CIELO ALMENO FINO ALL’ESTATE, L’AMORE SPLENDE SU DI VOI. IL DESTINO VI RISERVA SFIDE IMPORTANTI E AVETE LE CARTE IN REGOLA PER VINCERLE. IN TUTTO, PERÒ, CERCATE DI NON STRAFARE

TORO

DAL 21/04 AL 20/05 IL NUOVO ANNO V I FARÀ VOLTARE PAGINA, SATURNO-CONTRO LASCIA LA PRESA E TORNATE LEGGERI. LE STELLE VI PROMETTONO RIPARTENZE E I RAPPORTI CON CHI AMATE SI ARRICCHIRANNO DI CERTEZZE. SÌ AL MATRIMONIO O ALLA CONVIVENZA

Oroscopo CHE ANNO SARÀ IL 2015? NASCE

SOTTO BUONE STELLE MA OGNUNO DOVRÀ DARE IL MEGLIO DI SÉ Auguri di Buon

2015

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06 PURTOPPO L’ANNO

INIZIA PONENDOVI DELLE SFIDE IMPEGNATIVE MA CIÒ VI PERMETTERÀ DI PORTARE AVANTI CIÒ CHE LO MERITA DAVVERO. ALLONTANATE CIÒ CHE VI TOGLI IL SORRISO. SARETE MESSI ALLA PROVA PERCHÈ CAPIATE DOVE STA DAVVERO LA FELICITÀ

CANCRO

DAL 22/06 AL 22/07 FAVOREVOLI CIRCOSTANZE E COINCIDENZE CHE, SE ACCHIAPPATE AL VOLO, VI CONSENTIRANNO DI DARE UNA SIGNIFICATIVA SVOLTA ALLA VOSTRA VITA! NON È PIÙ TEMPO DI STAR CHIUSI NEL VOSTRO GUSCIO, DOVETE REAGIRE CON FORZA!

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11 SONO IN ARRIVO RICONOSCIMENTI E AVANZAMENTI SUL LAVORO E IN AMORE PIÙ CERTEZZE, MENO IPOTESI E TANTA INTRIGANTE TRASGRESSIONE. UNA COSA È CERTA: LA COMPETIZIONE VI GUIDERÀ VERSO TRAGUARDI APPETIBILI! MEGLIO LA SECONDA PARTE DELL’ANNO CHE LA PRIMA.

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12 ENTRERETE IN UNA FASE PARTI-

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01 DESIDERATE FARE DEI CAMBIAMENTI? E’ GI-

GIACCHE CHEF PANTALONI CUOCO

UNTO IL TEMPO E SARETE AMPIAMENTE RICOMPENSATI. CIRCOSTANZE INATTESE METTERANNO ALLA PROVA LA CAPACITÀ DI AFFRONTARE TALI SPINTE CENTRIFUGHE, MA SOLO PER FARVI COMPRENDERE SE SIETE SODDISFATTI. PIÙ FACILI GLI ULTIMI CINQUE MESI

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02 PUÒ ESSERE CHE

VI PORTA UN LUMINOSO PERIODO DI RIPRESA PROMETTENDOVI PROSPERITÀ, AMORE E SERENITÀ. SATURNO LASCIA IL VOSTRO CIELO E VI ENTRANO NUOVE OPPORTUNITÀ CHE VI PERMETTONO DI SVOLTARE GRAZIE A NUOVE IDEE ED ENERGIE

AGOSTO ARRIVANO I SOCCORSI STELLARI E TUTTO SARÀ PIÙ LEGGERO

INIZIATIVA E PROPOSITO SARANNO BACIATI DALLA BUONA SORTE. SARANNO PREMIATI IL RINNOVAMENTO E IL CAMBIAMENTO. L’AMORE VERO SI FORTIFICHERÀ, LE UNIONI CHE TRABALLANO FINIRANNO

COLARMENTE IMPEGNATIVA DA SOSTENERE, CHE PERÒ COL TEMPO SI RI-VELERÀ RIGENERANTE. L’OTTIMISMO E L’INTRAPRENDENZA CHE VI CONTRADDISTINGUONO FORSE LASCERANNO IL POSTO ALLA CONFUSIONE E ALL’INCERTEZZA, MA L’ENERGIA NON SARÀ INTACCATA.

LEONE DAL 23/07 AL 23/08 IL 2015

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09 TAGLIATE I RAMI SECCHI. IL DESTINO, OLTRE A PREMIARE SACRIFICIO, SERIETÀ E DEDIZIONE, PROMETTE STRAORDINARI RISULTATI, CONSEGUITI PERÒ CON UN PO’ DI SOFFERENZA. DA

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10 IL NUOVO ANNO VI PORTA GRANDIOSI PROGETTI: OGNI

QUALCUNO SIA COSTRETTO A RICOMINCIARE TUTTO DA CAPO. RAPPORTI DI LAVORO E U-NIONI A GONFIE VELE SE ALIMENTATI DAL RECIPROCO DESIDERIO DI COLLABORAZIONE PRIVO DI IMPOSIZIONI. IL DESTINO HA IN SERBO DELLE SUPER OPPORTUNITÀ DA COGLIERE AL VORO

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