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La Piazza del delta apr2019 n59

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Sport p.18

del Delta

on-line: Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi

RESPONSABILITÀ RISARCIMENTO sindaci, con 321&comuni e quasi due milioni di cit-

via Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 tadini chiamati49al voto.VIRO Ci sono e Monica Gusella corso Risorgimento, · PORTO (Ro) città importanti tel. 0426 631947 piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle

la risposta più giusta per elac’è tutela dei tuoi diritti fusioni degli scorsi mesi un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. a pag 12 Insomma, al voto amministrativoservizio è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

Ariano al voto: ancora incertezza sui nomi in lizza

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laPiazza è distribuita e certificata da

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p.33

Salute p.27

APRILE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.50

Cultura p.17

PORTO VIRO

Una rete

SCOPRI DI PIÙ per il turismo a pag.43 e le eccellenze

Mentre è certo che l’attuale sindaco non si ricandiderà, sono ancora in forse i candidati sia di destra che di sinistra, anche se si discutono già alcuni nomi

PORTO TOLLE

Al via un progetto per il “Dopo di noi” ROSOLINA

Alla scoperta della riserva di Bosco Nordio TAGLIO DI PO

Giochi nuovi al rinnovato parco “Bambini di Beslan” SPORT

“Le Giornate dello sport“ per gli alunni di Porto Viro

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e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleati di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i nostri sindaci, e sarebbe un grave errore dimenticarsene. segue a pag 3

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tima igiene orale e, inoltre, sono facili da utilizzare. Le mascherine devono essere indossate per 22 ore al giorno, si possono togliere solo durante i pasti, si sostituiscono ogni 2 settimane al massimo con nuovi allineatori che si susseguono secondo il piano di trattamento. Durante le visite di controllo, l’ortodontista controlla i progressivi miglioramenti e si assicura che corrispondano a quelli programmati. Con INVISALIGN si può intervenire sulle problematiche ortodontiche dell’adolescente e dell’adulto, permettendo ai pazienti di sorridere ed essere disinvolti pur indossando un apparecchio ortodontico. Il Dott. Perri, specialista in ortognatodonzia ed esperto della tecnica INVISALIGN, definisce quindi le varie fasi di spostamento e stabilisce il percorso del trattamento. A questo punto vengono realizzati gli allineatori, ognuno dei quali ha l’informazione necessaria a effettuare gradualmente lo spostamento deciso, fino a raggiungere l’obiettivo finale. La durata dell’intero trattamento dipende dalla complessità del caso.


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Facciamo. il punto

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In Regione il piano ambientale per il Delta L

Presentato in Commissione: “Guarda al futuro”

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

’assessore al Territorio e ai Parchi della Regione Veneto ha recentemente illustrato alla Seconda Commissione del Consiglio il Piano ambientale del Parco Naturale del Delta del Po. “Un piano importante – ha sottolineato – che guarda al futuro in una prospettiva di modernità e di rispetto nel contempo, indicando il giusto compromesso tra la salvaguardia e la garanzia delle condizioni di vivibilità in questo ambiente prezioso di una comunità che è di fatto il primo e insostituibile custode dello stesso”. “Tra i temi cruciali nella pianificazione e gestione ambientale del Parco – conclude l’assessore – segnalo quello relativo alla georeferenziazione che consente di ottenere con precisione l’indicazione di del perimetro del parco: le lagune e le aree agricole presenti nel camisotti territorio del Parco, ad esempio, possono essere in questo modo antonio normate anche cartograficamente. Lo stesso discorso vale per la tutela degli scanni, con riferimento all’effetto dell’erosione marina. Per quanto riguarda la rete di mobilità, grazie all’integrazione con altri strumenti pianificatori e alla cartografia georeferenziata, • Centro Revisione Auto e Moto • Vendita Auto usate i progetti di mobilità, quali i percorsi ciclo-pedonali, le ippovie, di tutte le Marche i percorsi di visitazione, attracchi e porti turistici, ecc., possono • Autofficina Benzina e Diesel avere ad oggetto anche elementi esterni al Parco e potranno esse• Servizio • Vendita e Assistenza re ricompresi all’interno del suo perimetro mediante procedura >direttore@givemotions.it< di variante al Piano. Infine, l’attività di pesca e di salvaguardia Germana Urbani Pneumatici • Garanzia e Assistenza idraulica e della costa: le Norme Tecniche del Piano Ambientale certo. La sfida tra i due alleanella propria Officina Ricarica Climatizzatori garantiscono l’attività della pesca in tutte le sue forme, preveden- e elezioni •europee, ti di governo sempre più litigiosi per capire fino a do la realizzazione di specifici interventi a favore del settore”. Tra che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il i consiglieri della Commissione è emersa la necessità di effettuare Via G. Matteotti, 315 • 45018 PORTO TOLLE (Ro) • cell. 348 3912191 M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al un sopralluogo nel Parco, prevedendo anche una nuova audizione tel. 0426 380777-0426 380498 • fax 0426 391623 • matteo.camisotti@libero.it centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le di tutti i portatori d’interesse. fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i È un periodico formato da 16 edizioni localinostri mensilmente recapitato Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin e Redazione: sindaci, e sarebbe Direzione, un graveAmministrazione errore dimenticarsene. del Delta Centro Stampa: Rotopress International a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) segue a pag 3

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Comunali: un voto di testa e non di pancia

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zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 15.460 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione il 5 aprile 2019


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Porto Viro

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Adolescenti Pericoli del web

“In rete usando la testa” Cyberbullismo, iperconnessione e navigazione sicura: questi i temi affrontati nei tre incontri organizzati dal Comune

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’assessorato allo Sport, assieme all’associazione “Uniti in Rete” e a don Nicola dell’Oratorio salesiano San Giusto ha dato vita a una serie di tre appuntamenti intitolati “In rete usando la testa”. Il consigliere comunale delegato allo sport Michele Capanna, organizzatore degli incontri, ha affermato: “Considerate le problematiche legate ad un uso improprio di Internet, soprattutto tra gli adolescenti, abbiamo deciso di organizzare un ciclo di incontri 20 RATE DAper 29,95 € rivolti ai genitori e ai figli TAN 0,00% TAEG 9,55% parlare dei rischi di un utilizzo scorretto della rete”. Il primo di questi ha affrontato il delicato tema del disagio giovanile, presentando due feImporto totale dovuto: € 647,00

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nomeni, purtroppo in continuo aumento: bullismo e cyberbullismo. I temi sono stati trattati secondo aspetti psicologici e legali, da Federica Boniolo, psicologa e presidente di “Uniti in Rete” e dall’avvocato Michela Ferrati di Rovigo, che è partita dal caso emblematico della povera Carolina Picchio, suicida a 14 anni,per descrivere le fattispecie di reato che si configuraPREZZO no quando si parla di bullismo € e cyberbullismo. 20 RATE DA 32,45 € “Ragazzi ed adulti iperconTAN 0,00% TAEG 8,79% nessi: rischi e conseguenze” è stato invece il titolo della seconda serata, dedicata all’iperconnessione e a nuovi fenomeni e comportamenti che sono

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per il bisogno di controllare se sono arrivate notifiche. Nel terzo ed ultimo incontro di giovedì 11 aprile i relatori presentano una sorta di “kit di sopravvivenza digitale”, ossia consigli per una navigazione sicura e consapevole. Fabio Pregnolato

Successo per la XIII Notte Europea della civetta

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conseguenza di un uso sempre più diffuso delle tecnologie. In particolare, la psicologa si è soffermata sulla “nomofobia”, la paura di restare senza connessione e di non essere raggiungibili, e sul “vamping”, la tendenza a passare la notte chattando o svegliandosi ripetutamente

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In alto, da sinistra Michele Capanna, Michela Ferrati, don Nicola Munari. A sinistra un momento dell’incontro.

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n un’atmosfera magica si è svolta al parco delle dune fossili di Porto Viro (pineta di Fornaci) la ‘XIII Notte Europea Della Civetta’, tenutasi in tutta Europa ed organizzata in Italia da EBN Italia e dal Gruppo Italiano Civette (GIC), con lo scopo di far conoscere il mondo affascinante dei rapaci notturni. Innumerevole il pubblico, in gran parte formato da famiglie e bambini, che il presidente dell’associazione Le Dune Onlus, Dismo Milani,ha ringraziato prima di passare la parola ad Eddi Boschetti, presidente del Wwf provinciale, il quale ha illustrato l’importante ruolo ecologico del mondo degli Strigiformi, l’ordine di uccelli rapaci adattati alla vita notturna (che include barbagianni civette e gufi). Dopo aver passato in rassegna le dieci specie presenti in Italia, di cui ben sei riscontrabili in Polesine, sono state liberate, tra la sorpresa dei più piccoli, le vere protagoniste della serata: due civette adulte, curate dal dottor Luciano Taricone, storico direttore scientifico del Centro Recupero Animali Selvatici di Polesella. Dopo cena, in una breve escursione guidata alla luce delle torce e con una cassa portatile che riproduceva il ricco repertorio di versi emessi dalla civetta, è stato possibile intercettare il canto di risposta di due esemplari adulti, segnale che in questo periodo dell’anno prova la presenza certa di almeno due coppie in procinto di nidificare in loco. I dati ottenuti sono stati quindi comunicati al GIC, confluendo così nella grande banca dati delle osservazioni raccolte contemporaneamente in giro per l’Europa Fa. Pr. nel corso di questa serata.


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Porto Viro

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Enogastronomia e non solo “Delta è gusto”

Una rete per promuovere il turismo e le eccellenze del territorio L

’ultima iniziativa messa in ostrica rosa della Sacca di Scarcampo dall’Ente Parco Re- dovari, e pure di chiocciole, in gionale Veneto del Delta del Po, quello che sembra essere un è una promozione a tutto tondo mercato tutto nuovo. Prodotti che mira a far conoscere le ec- che gli alunni dell’Istituto albercellenze gastronomiche del ter- ghiero Cipriani di Adria, in una ritorio, dal titolo ‘Delta è Gusto – giornata a loro dedicata, hanno una rete di sapori’, con la quale saputo trasformare in ricette e unire le peculiarità produttive prelibatezze, e che filmate nelalimentari del Delta, a un turi- la loro presentazione, sono dismo non più fine a se stesso, ma sponibili sul canale YouTube di che cerca un’esperienza immer- Delta è Gusto (anche sulla pagisa nell’ambiente in continua na Facebook). evoluzione e che può trovare Delta è Gusto ha poi dato al anche la grande particolarità territorio una visibilità molto delle prelibatezze polesane. più ampia grazie ad una serie di In una delle serate di presen- visite ed educational tour a cui tazione a Porto Tolle, l’assesso- hanno preso giornalisti e blogre regionale Cristiano Corazza- ger di calibro nazionale, che ha ri ha spiegato: “Come Regione lanciato il Delta del Po su testaVeneto vogliamo te come Avvenire, continuare a proFar conoscere La Stampa e Namuovere quello tional Geographic i prodotti che è il Delta del Po Magazine Italia; o e le sue particolaancora su RaiRalocali, rità, sia in termini dio1 nella rubrica l’identità di flora e fauna, ma settimanale ‘Coltianche per quanto vando il futuro’ di del Delta concerne le pecuSandro Capitani; e della sua liarità gastronomio su ‘Agrisapori’, che, che sono in in programmaziocomunità continua crescita ne nel weekend su e creano un indotto veramente 150 emittenti in tutta Italia e in importante per questo territoonline sui siti www.linvitatosperio. Ricordiamoci che se non ci ciale.it,www.pixcube.it e www. fosse il lavoro dell’uomo questo ilgiornaledelpo.it. Inoltre, il proterritorio sarebbe completa- getto ha fatto tappa in fiere di mente inospitale ed è per quesettore come Itinerando a Padosto motivo che bisogna andare va, o Cosmobike e Fieracavalli a avanti su questa strada, consa- Verona. pevoli che c’è molto da dare, la Ottimo l’impulso dato al tersfida per il futuro è quella che gli ritorio, che da qualche anno è abitanti continuino a rimanere ascritto (assieme ad altre 16 riqui per potenziare questa eco- serve italiane, e quasi 700 monnomia”. diali), nel programma Man and Molti i produttori di eccellen- Biosphere dell’Unesco, una rete ze locali coinvolti, che spaziano che dagli anni ‘70 promuove e dall’ittiturismo, all’orticoltura, tutela la biodiversità in un rapalla risicoltura o all’allevamen- porto equilibrato tra l’uomo e to di cozze, vongole e da qual- l’ambiente che lo circonda. Fabio Pregnolato che anno anche della prelibata

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La tradizionale “Festa del Tartufo del Delta del Po” arriva alla sua tredicesima edizione

I

l Delta del Po, e in particolare Porto Viro, si sono confermati ancora una volta terra di tartufi, dopo l’esito della tredicesima edizione della Festa del Tartufo del Delta del Po, divenuto negli anni un appuntamento fisso in città. Organizzato dalla Pro Loco di Contarina, dalle associazioni Le Dune Onlus, Amici del tartufo polesano, Accademia del tartufo, Sagittaria, oltre che dall’Ente Parco. L’evento si è tenuto presso il centro Enaip Veneto di via Mazzini. Nella giornata fulcro, il programma ha preso il via con una dimostrazione di “cerca del tartufo su ring”, e l’iscrizione per decretarne il migliore presso l’area della pineta di San Giusto. A seguire, nel convegno su questa

eccellenza locale, presso l’oratorio sono intervenuti diversi relatori che hanno poi premiato il migliore tra i tartufi deltini. Nella pausa pranzo sono stati i corsisti di cucina dell’Enaip a preparare per tutti i prodotti locali a base del pregiato fungo. Il pomeriggio è proseguito con Alice Mosele, studentessa dell’Università di Padova e la sua tesi di laurea sullo scoiattolo grigio nordamericano; e la liberazione di uccelli rapaci curati dal CRAS (Centro di Recupero Fauna Selvatica) di Polesella. Non sono mancate bancarelle coi prodotti a tema, e i giochi gonfiabili. Durante tutto il weekendi ristoranti e le pizzerie cittadine hanno Fa.Pr. proposto piatti a base di tartufo.

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Porto Viro

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La Protezione civile si rinnova Il gruppo di 30 volontari ha eletto il nuovo consiglio direttivo che resterà in carica per i prossimi tre anni. Tra i nomi papabili Riccardo Tiozzo ha ottenuto la maggioranza

L

’assemblea dei volontari di Protezione civile si è recentemente data appuntamento nella sede del gruppo comunale per eleggere il coordinatore e il nuovo consiglio direttivo. Dopo i ringraziamenti del sindaco Maura Veronese, presidente del Gruppo, per la disponibilità e il lavoro svolto in questi anni dal coordinatore Nerino Tomasi, dal consiglio direttivo uscente e dai volontari tutti, si è passati all’elezione del nuovo coordinatore. Tra i candidati Riccardo Tiozzo ha avuto la maggioranza delle preferenze, e per il prossimo triennio sarà lui a guidare i volontari del gruppo. “Non cambierà nulla – le parole di Tiozzo - continueremo nel modo in cui abbiamo lavorato in questi anni, constatato che è una formula vincente e molti sono i giovani nuovi iscritti. Sono convinto e orgoglioso di essere coadiuvato da un valido gruppo di volontari. Sarà un triennio ricco di attività al fine di migliorare sempre

Nelle foto il gruppo della Protezione civile e il nuovo consiglio direttivo

Un cambio di direzione che si presenta ottimista e fiduciosa del gruppo di volontari portoviresi

più il nostro ruolo all’interno del territorio e della collettività. Ringrazio fin d’ora l’amministrazione comunale per la fiducia e la collaborazione che di certo non mancherà anche per il futuro”. Si è poi eletto anche il consiglio direttivo, e tra i volontari che si sono candidati sono stati eletti: Anna Maria Milan, Mattia Ferrari, Nerino Tomasi, Giuseppe Tessarin ed Emanuele Fabbris. Tra i consiglieri, come da rego-

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lamento, il coordinatore ha poi nominato il suo vice e la scelta di Tiozzo è caduta su Nerino Tomasi, “in quanto abbiamo condiviso molte attività e lavorato molto bene insieme in questi anni”. Tomasi, lusingato dalla nomina e dalla fiducia ancora una volta ottenuta, ha affermato: “Ringrazio tutti i volontari per avermi supportato in questi anni di attività, dove molte sono state le

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emergenze che abbiamo dovuto affrontare. Siamo una squadra vincente, andiamo avanti cosi”. Il gruppo conta ad oggi circa una trentina di volontari, con un’età media giovane. Volontari impegnati, un bel gruppo compatto fatto anche di rapporti umani al di fuori dall’ambito di protezione civile, professionalmente preparati, formati anche con corsi avanzati e specialistici. Fabio Pregnolato


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Porto Tolle

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Iniziative per il sociale

Al via il progetto che promuove l’inclusione: “Dopo di noi” “Contiamo di partire nel mese di aprile con il progetto Dopo di noi”. Queste sono le parole di Giacomo Dal Gelso coordinatore dell’area disabilità della cooperativa “Titoli Minori”. Il programma regionale, finanziato dalla legge nazionale 112/2016, permette alle persone con disabilità, di poter percorrere momenti di autonomia abitativa uscendo dall’ambiente famigliare e iniziando con percorsi d’indipendenza, supportati dal personale, che possano permettere alle persone fragili di poter imparare a vivere in appartamenti indipendenti dalla famiglia di origine. Per fare questo, saranno accompagnati da personale addetto per sviluppare capacità in ambito lavorativo e sociale, nei prossimi tre anni, con l’obiettivo di diven-

tare autonomi e parte attiva della comunità”. Il progetto sarà triennale e prevede esperienze sia di residenzialità sia di attività diurne, che favoriscano l’acquisizione di competenze per vivere in autonomia, ed è reso possibile e finanziato per la prima volta in Veneto, grazie all’esperienza maturata negli anni dalle associazioni Luce sul Mare e Barriere invisibili. Due realtà associative che sono riuscite a coinvolgere 20 partner trasversali diversificati,

con i quali hanno costituito la rete Deltaplus. Una rete di realtà territoriali composta da: 6 associazioni, (Luca sul mare,Barriere Invisibili, Dawn Rovigo, Pianeta handicap Mosaico & Friends Adria, Aitsam di Adria e Dawn Dadi); tre cooperati-

ve (Titoli Minori di Chioggia, Attivamente di Taglio di Po e Acli Coop di Mirano, capofila del progetto); quattro comuni (Porto Tolle, Adria, Taglio di Po e Porto Viro); quattro realtà del mondo ittico (Consorzio Cooperative Pescatori di Scardo-

vari, Pescatori Po, Pila e Finpesca); due attività turistiche (Albarella e il ristorante Zafferano di Porto Viro); ed infine, un privato (Bancadria). A rendere disponibili gli appartamenti per il progetto saranno proGuendalina Ferro prio i Comuni.

La Protezione civile a scuola per sensibilizzare i ragazzi dell’Ipsia I Volontari della Protezione Civile di di Porto Tolle, a fianco del vicesindaco Silvana Mantovani, hanno presentato agli alunni dell’IPSIA le attività del distretto intercomunale RO2,al quale fanno parte i comuni di Corbola, Ariano nel Polesine, Taglio di Po, Porto Tolle. Il coordinatore Mario Robbi ha illustrato le attività del gruppo, seguito poi dalla testimonianza di esperienze con l’unico obiettivo di porsi al servizio degli altri inelle situazioni di estrema necessità ed emergenza. In seguito, i volontari hanno svolto nel cortile della scuola, dimostrazioni sull’uso corretto

ed in sicurezza di alcuni strumenti in dotazione fino alla messa in opera di una tenda con struttura portante pneumatica, donata da LNG Adriatic, che ne garantisce il rapido montaggio anche su terreni accidentali. Grande è stata l’attenzione degli alunni che hanno evidenziato la loro sensibilità nei confronti di chi si trova in situazioni di emergenza e chiede aiuto concreto ai volontari, i quali sperano che in futuro qualche ragazzo voglia far parte di questa associazione. Gu. Fe.


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Porto Tolle

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Reti biodegradabili per l’ambiente Partita la sperimentazione del Progetto Dory per l’allevamento di cozze e vongole: lo scopo è quello di ridurre i rifiuti lasciati da questa pratica in mare. A luglio si raccolgono i nuovi dati

È

stato presentato nella sede della cooperativa Fra Pescatori dell’Adriatico di Scardovari, il progetto Dory. L’iniziativa rientra nel progetto Interreg Italia-Croazia, ed è stata illustrata in una tra le tre previste dal programma di scambio d’esperienze tra Italia e Croazia del settore pesca, in un’ottica di sostenibilità per una gestione condivisa tra operatori. All’incontro hanno partecipato un centinaio di persone tra operatori del settore ittico delle regioni Veneto, Emilia Romagna, Friuli e Marche, dell’organizzazione di sviluppo di Spalato e i rappresentanti dell’Istituto di oceanografia e Pesca (IOF). “La sperimentazione di materiali biodegradabili per limitare i rifiuti in mare derivante dall’attività di Molluschicoltura, finanziata per 70mila euro dalla Regione Veneto, è iniziata a novembre scorso e raccoglierà dati significativi nel Luglio 2019”, hanno spiegato Alberto Caccin e Giuseppe Pessa di Gre-

Foto dell’incontro sulle reti biodegradabili

ensea, l’azienda che collabora al progetto per conto della Regione. “Siamo partiti testando il metodo neozelandese che prevede l’uso di reti in cotone al posto delle reti in nylon nelle mitilicoltura- spiega Caccin- con Dory abbiamo intrapreso la strada per sperimentare nel Delta delle calze in materiale organico (Bio-net), fornite dall’azienda Rom Plastica di Chioggia per testarne la biodegradabilità. I test in corso interessano l’impianto biologico situato al largo di Scardovari dove sono presenti mille reste di cozze”.“Abbiamo già visto che il carico di rottura delle reti biodegradabili è inferiore a quelle in polipropilene oltre al maggior attrito sui tubi, che vengono usati per l’incalzo e un conseguente allungamento di 10 secondi sui tempi di lavorazione- ha proseguito il Caccin -. A luglio saranno raccolti altri dati per capire le differenze, ma già in questa prima fase si è visto come i mitili nelle reste in polipropilene mostravano una cresci-

ta disomogenea, con abbondante fouling (incrostazioni varie che si depositano sulle cozze), mentre nelle reti organiche, le cozze si sono sviluppate in modo più omogeneo”. “La rete di materiale organico, costa tre volte in più della tradi-

Una gita al Retificio Mare Adriatico Uno dei tre produttori di reti con nodi per pesca a strascico o volante di tutta l’Italia

L

a classe 1^D del corso di “Pesca Commerciale e Produzioni Ittiche” dell’IPSIA “C.Colombo” con sede a Porto Tolle, nell’ambito delle trasferte programmate per conoscere le realtà produttive di indotto della pesca, si è recata a Porto Garibaldi per una visita aziendale presso il Retificio Mare Adriatico. La ditta a conduzione famigliare, di Gaetano Farinelli e dei figli Fabio e Giancarlo, produce fin dagli anni ’60 tutti i tipi di reti con i nodi, confezionate in pezze di tutte le misure; le quali saranno poi destinate alla vendita ai negozi. Il loro punto di forza è riuscire a fornire ai clienti un servizio completo, che va dalla progettazione alla realizzazione di tutto l’armamento migliore che occorre per allestire motopescherecci. Tale tipo di attrezzatura è infatti indispensabile per avere risultati eccellenti in fase di pesca a strascico di tipo volante o da fondo con divergenti. Da sottolineare l’importanza strategica della ditta per il mercato nazionale e internazionale delle reti, che vede proprio il Retificio Mare Adriatico uno dei tre produttori in Italia di questa Gu. Fe. tipologia di prodotto.

Attilio Pezzolato

Polemica sugli elettrodotti “Vorrei richiamare l’attenzione del Comune su un problema”. Questo l’esordio di Attilio Pezzolato, ex sindaco per due mandati, ex dipendente Enel e ora presidente dell’associazione Nazionale Pensionati (Anp): “Un problema che è

di contorno della cessione dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini. Parlo dei due Elettrodotti da 380 Kw/h con relativi 70 tralicci e l’Oleodotto di 93 chilometri che da Polesine Camerini arriva a Ravenna, attraversando viabilità pubblica e vie fluviali”. “Due elettrodotti che, in parallelo, tagliano il territorio comunale, - prosegue Pezzolato - dalla

zionale- spiega il vice presidente della cooperativa Roberto Finotello - e per questo dovremo studiare il giusto compromesso tra qualità, prezzo e quantità per raggiungere l’obiettivo di una pesca sostenibile e più rispettosa dell’ambiente”. Guendalina Ferro

centrale fino a località Ca Mora, in prossimità del Po della Donzella, per poi proseguire verso le stazioni di Dolo(Ve) e Forlì. Questi elettrodotti-spiega l’ex sindaco - sono di Terna, la Spa che , dalla privatizzazione di Enel, gestisce in Italia i circa 75 mila Km di rete di trasporto ad alta tensione, con oneri che incidono per circa il 18% sulle bollette di ciascun utente. Erano indispensabili al trasporto di energia quando la centrale di Porto Tolle era in servizio ma, dal 2006, è ferma, e oggi anche ufficialmente dismessa. Dunque essi scambiano solo energia tra le stazioni di Forlì e Dolo con l’ex centrale che fa solo da ponte di collegamento tra le due”. “Domando -prosegue Pezzolato come mai il Comune non chiede a Terna l’eliminazione di questo pesante gravame sul nostro territorio. Si tratterebbe “solo” di spostare il ponte, magari in località Ca Dolfin, meglio ancora, in località Ca Mora. In fondo – conclude - non ci sarebbe proprio nulla da interrare e si aumenterebbe l’efficienza della rete accorciando non di poco il percorso Dolo-Forlì”. Sulla questione Oleodotto invece, il quale veniva regolarmente sistemato quando la centrale Enel era attiva,l’ex sindaco chiede di poter sapere se, come affermano voci di corridoio, è pieno di gasolio o di azoto. Gu. Fe.


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Rosolina

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Natura Veneto Agricoltura

Alla scoperta della riserva naturale di Bosco Nordio Una giornata di orienteering, con tanto di mappa e bussola.

cui gestione è ora nelle mani di Veneto Agricoltura di Rosolina. La riserva che conosciamo oggi è solo il residuo dell’antica cintura verde che ricopriva il litorale adriatico. Oltre all’azione lenta e costante del clima

infatti, la principale causa del ridimensionamento dell’area è il continuo ampliamento dei territori coltivati che hanno relegato il bosco in piccoli lembi di terra protetta e poco conosciuta.

Un’occasione per stare a contatto con la natura e valorizzare le bellezze locali che ci circondano. Per vincere la sfida bisognava essere in grado di leggere la mappa del bosco e a farlo nel minor tempo possibile. A organizzare l’evento è stata Veneto Agricoltura a marzo, con l’obiettivo di promuovere questa risorsa naturalistica che insiste sul comune di Rosolina. Situato sul sistema di dune più antico del litorale, Bosco Nordio è compreso tra Chioggia ed il fiume Po. Il tratto di riserva che passa per Rosolina, invece, è la risultante dell’opera costruttiva dei fiumi Po e Adige durante questi ultimi 4000 anni.

È possibile visitare la riserva su prenotazione contattando il numero di Veneto Agricoltura 049 8293760 o mandando una mail ccop@libero.it. Gaia Ferrarese

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Un nuovo manto stradale per il viale del Popolo e viale Marconi a Rosolina Al via i nuovi lavori di asfaltatura che interesseranno il viale del Popolo, viale Marconi e via Moceniga. Sono stati fatti due appalti aperti: uno per via Moceniga, vinto dalla ditta Erregi Srl di San Martino di Lupari; e l’altro per Viale del Popolo e via Marconi, aggiudicato da Costruzioni Stradali Morelli sas di Permunia. Finanziati con fondi di bilancio comunale e due finanziamenti regionali, tutto il progetto è gestito dal Comune di Rosolina. I lavori inizieranno con la bella stagione e tutte le strade saranno completamente asfaltate, ad eccezione di via

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Il bosco un tempo veniva chiamato Fosson o Cerreto, e sembra avere origine preromana. Poi però fu dato in proprietà prima alla città di Chioggia, e in seguito, nel 1565, alla famiglia Nordio, la quale per coltivare il terreno lo distrusse completamente. Solo nel 1959 fu venduto all’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e venne istituita la Riserva Naturale Integrale con D.M. 26/7/1971, la

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Moceniga che lo sarà solo in parte, ma è già programmato il completamento. “I lavori sono ormai necessari ed attesi – spiega l’assessore ai lavori pubblici Stefano Gazzola - in quanto strade centralissime dove si svolge anche il mercato rionale del venerdì e per quanto riguarda via Moceniga una strada dissestata perlopiù utilizzata dagli agricoltori, dai pescatori per raggiungere il porticciolo di Moceniga e dai sempre più ciclisti che raggiungono la strada delle Valli per ammirare il prezioso ecosistema circoGa.Fe. stante”.


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Ariano nel Polesine

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Ariano si prepara alle elezioni Mentre è certo che l’attuale sindaco Carmen Mauri non si ricandiderà, sono ancora in forse i candidati sia di destra che di sinistra, anche se si discutono già alcuni tra i nomi papabili A lato, il sindaco uscente Carmen Mauri

I

n vista delle prossime elezioni comunali, per le quali il sindaco Carmen Mauri non si ricandiderà, i giochi sono aperti tra il vociferare del papabile candidato per la destra dell’attuale vice sindaco Giovanni Chillemi che non scioglie le riserve. Persona navigata in politica per i suoi due mandati di sindaco, prima dell’attuale primo cittadino Carmen Mauri. Ma, tra i candidati di destra, sembra ci sia anche Carlo Orlandini, vice sindaco durante il primo mandato di Chillemi e di Giancarlo Mantovani, attuale direttore dei consorzi di bonifica Delta del Po e Adige, tra l’altro grande amico di Chillemi. Un altro nome che potrebbe comparire sulla lista dei candidati sindaci, e che già si è sentito nei corridoi delle indiscrezioni, è quello dell’ex del-

In forse Orlandini, Chiellini e Taschini per la lista di destra; mentre Beltrame, Modena e Santarato sul fonte della sinistra

fina della dama nera, Virginia Taschini, che dopo la pausa di alcuni anni come mamma, potrebbe tornare alla ribalta della cronaca politica. Mentre per il fronte della sinistra, i giochi sono più che aperti, dopo i post di negazione alla poltrona di sindaca per Mara Santarato, guida ambientale

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della cooperativa Cose del Po e figlia dell’ex segretario dei DS di Ariano, Daniele Santarato. La giovane presidente della pro loco di Ariano, potrebbe infatti pensare di calcare la carriera politica, per il suo primo mandato di sindaco. Tra i papabili nomi della sinistra, rimane comunque il nome

“Impegnati ad aiutare le persone anziane e sole, per consentire loro di continuare a vivere a casa”

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Auser Adriani continua nonostante le difficoltà

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di Luisa Beltrame, attuale consigliera di minoranza del gruppo Noi per Ariano, figlia dell’ ex sindaco di Ariano Polesine, Giulio Beltrame(DC) e moglie dell’ex sindaco Fabio Biolcati (centrosinistra), attuale presidente della cooperativa servizi plurimi che gestisce i servizi delle tre case di riposo dell’isola di Ariano. Un altro nome che potrebbe essere protagonista delle prossime elezioni è quello di Laura Modena, attuale consigliera di opposizione. Per il momento quindi nessun candidato ufficiale nè per la sinistra, nè per la destra, resta da capire se l’ex sindaco Nicolino Mangolini farà da ago della bilancia, oppure si attiverà per inserire un proprio elemento nella lista dei candidati.

’Auser Adriani continua il proprio impegno nei servizi sociali di accompagnamento rivolti ai pensionati. “Gli anziani del nostro paese sono sempre in aumento e Ariano è il paese più vecchio della provincia di Rovigo – spiega la presidente Clara Casalicchio -. Attraverso il Filo d’argento la nostra Auser Adriani, è impegnata ad aiutare le persone anziane e sole, per consentire loro di continuare a vivere nella propria casa”. Un’attività impegnativa con poche agevolazioni: “La Regione Veneto da alcuni anni permette l’esenzione del bollo dei mezzi usati per il trasporto anziani e disabili delle associazioni come la nostra, questo è un vantaggio per noi e per chi usa i nostri servizi”, spiega la presidente. Un volontariato che però incontra anche difficoltà: “Poiché l’ospedale di Adria che è il più vicino a noi ha sempre meno servizi e le visite sono spostate o a Porto Viro, che non ha collegamenti diretti coi mezzi pubblici, o Rovigo dove le corse sono limitate stiamo incontrando non poche criticità perché se prima potevamo andare due volte ad Adria, adesso andando a Rovigo, tocca fare un servizio solo perché non ci stiamo con i tempi – conclude Casalicchio- e Gu. Fe. questa cosa penalizza gli utenti che ne hanno bisogno”.


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Taglio di Po

Giochi nuovi al rinnovato parco “Bambini di Beslan” L’amministrazione comunale a inizio aprile ha sistemato l’area verde sostituendo le attrezzature rotte e rendendolo più sicuro

L

’amministrazione comunale di Taglio di Po si è recentemente dedicata alla sistemazione dell’area del parco giochi Bambini di Beslan, situata in piazza Venezia. Ha deciso di rinnovare e all’occorrenza completamente sostituire le attrezzature dedicate allo svago dei più piccoli, in vista soprattutto dell’imminente aprirsi della stagione primaverile ed estiva. Tra i vari lavori che sono stati eseguiti è stato completamente sostituito il gioco a molla che attualmente è al centro del parco giochi, divenuto ormai obsoleto. E’ stato possibile invece riparare l’altalena alla quale è bastato cambiare la seduta e le catenelle. Impossibile non inserire nei lavori di manutenzione anche i nuovi copri palo per tutelare al meglio la sicurezza dei ragazzi. Eliminata definitivamente anche una vecchia giostrina a dondolo che a causa dell’usura non è più utilizzabile, che è stata però prontamente sostituita con una nuova. Ad alcuni degli intrattenimenti è stato cambiato il posizionamento per permettere ai bambini di giocare in aree più ampie. A completare la nuova area ricreativa l’amministrazione ha anticipato inoltre l’ arrivo di una nuova casetta gioco ed una fontanella di acqua potabile, per permettere ai grandi e ai più piccoli di trovare sollievo nelle afose giornate estive. Al termine della sistemazione di questo spazio il Comune ha già annunciato di volersi dedicare al miglioramento del parco giochi La Perla per regalare ai cittadini delle piacevoli aree ludiche in cui trascorrere il tempo insieme alla famiglia.

Il parco rinnovato

Successo per i carri Grande successo per i carri allegorici che hanno fatto ritorno a Taglio di Po dopo 40 anni di assenza. La sfilata del 31 marzo in Piazza Venezia è stata il risultato dell’impegno di alcuni privati che, assieme alla Pro loco, ad altre attività commerciali, e al Cics (Consorzio Italiano Cooperative dello Spettacolo), hanno ripreso questa

tradizione. I carri hanno iniziato a sfilare alle 15.00, accompagnati da gruppi di ballo, musica e gonfiabili per i più piccoli. Una lunga attesa che è stata ricompensata con un’intera giornata di divertimento e allegria per i tutti i tagliolesi, che è poi proseguita nel tardo pomeriggio con le premiazioni delle maschere. Alla fine dei festeggiamenti sono stati inoltre estratti i numeri dei tre vincitori dalla Lotteria che hanno ritirato tre buoni pari a 500, 300 e 200 euro.


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Territorio .

Il Business network international sbarca in Polesine È il fenomeno del momento: tutti gli imprenditori ne parlano Il BNI (Business Network Internaional) è un’organizzazione che raggruppa tra loro professionisti di vari settori, creando una network di esperti che condividono tra loro referenze e nuove opportunità di lavoro. Ora è aBVBnirrivato anche a Rovigo, con l’inaugurazione svoltasi a fine marzo. I gruppi di esperti prendono il nome di Capitoli, e vengono creati selezionando le persone in base alla località in cui operano e al settore di loro competenza. Il capitolo Bersaglieri di Padova-Rovigo, per esempio, ha come scopo quello di mettere in contatto professionisti di queste due province di ambiti, e fare in modo che ognuno tragga beneficio dell’attività dell’altro. Il Capitolo quindi, non è un luogo dove vendere i propri servizi agli altri componenti del gruppo, ma serve per cogliere nuove opportunità di sviluppo economico attraverso le per-

sone che ogni componente conosce e a cui si viene rispettivamente presentati. Il principio è dunque quello del “passaparola strutturato” senza costi aggiuntivi. Oggi il BNI è l’azienda di maggior successo a livello mondiale: conta infatti 230000 membri, suddivisi in più di 8500 Capitoli, in più di 75 paesi e con un giro di affari di oltre 15 miliardi di dollari. L’Italia è entrata a far parte dell’organizzazione al suo 14esimo anno di attività,fino ad arrivare oggi con 8490 membri iscritti, 282 capitoli, e un giro d’affari che nel 2018 era pari a 270 milioni di euro. Ai soci vengono forniti corsi, momenti di aggregazione e incontro, e una buona visibilità come esperti nel proprio ambito professionale. La peculiarità che rende unica l’adesione a BNI è che all’interno dei vari Capitoli c’è solo un rappresentante per categoria professionale, ciò significa che il business che viene a crearsi tra i vari membri è privo di concorrenza.

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“We Like, We Share, WeChange” L

a scuola professionale Enaip Veneto di Rovigo è stata scelta per il progetto pilota di rilevanza nazionale “We Like, We Share, WeChange”, ed è l’unica scuola del Veneto ad aver portato avanti il percorso. I promotori del progetto sono il Movimento Consumatori e Cies Onlus e l’iniziativa si è svolta dall’11 fino al 22 marzo. Il progetto è nato per promuovere modelli concreti economici, sostenibili e responsabili, favorendo esercizi reciproci di responsabilità da parte di ogni singolo consumatore e di ogni azienda. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza sui temi del consumo sostenibile, portando a un cambio di abitudini attraverso le informazioni e il monitoraggio dei comportamenti corretti. I ragazzi hanno intrapreso un percorso teatrale interattivo, in cui attraverso il gioco di ruolo è stato possibile vivere la propria condizione di cittadino/consumatore nelle diverse fasi della scelta del prodotto. Tale percorso ha usato l’animazione da parte di operatori, che attraverso il gioco di ruolo, hanno ricreato la società dei consumi e suscitato nel ragazzo un effetto di appartenenza o di estraneità, funzionale a poter effettuare la propria scelta di consumo.

Alcuni ragazzi impegnati nel progetto

Per gli adulti invece, è stato realizzato il Teatro Forum, un percorso più incentrato sui “conflitti” generati nella società dal proprio ruolo di consumatore nell’atto di una scelta di consumo. Qui lo scopo è stato di far emergere il punto di vista dei singoli individui su questioni attuali che vedono il consumatore come soggetto economico e l’atto di consumo al centro del tutto. Entrambe le iniziative sono state riproposte in diverse regioni d’Italia. A conclusione delle attività nelle scuole verrà realizzato un “Quaderno sulla responsabilità sociale di consumo under 18” e dopo gli eventi teatrali un “Video sul consumatore socialmente responsabile over 18”.


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Cultura .

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Rassegna teatrale “Sole d’inverno”

Ultimo spettacolo per Rosolina La rassegna teatrale si è conclusa con il Marco e Pippo Show, già sold out da mesi

S

i è chiusa tra tanta ilarità e grasse risate la rassegna teatrale di Rosolina dal titolo “Sole d’inverno”. L’ultimo spettacolo della stagione è stato il best of Marco e Pippo Show, la prima data del 23 marzo ore 21.00 presso il Palazzetto dello Sport di Rosolina, già sold out da mesi, in replica domenica 24 marzo alle 18.00, sempre presso il Palazzetto dello Sport di Rosolina. Marco e Pippo, l’unico duo che è un trio, ha portato in scena divertentissimi sketch con uno stile di comicità pulito e immediato, che mischia l’italiano col dialet-

A fianco Marco e Pippo show

to veneto, la visual comedy con l’improvvisazione, la musica con canzoni e video, acquisendo una sempre crescente approvazione da parte del pubblico, degli addetti ai lavori e della critica. Questa volta hanno proposto il meglio di tutti i loro spettacoli: lo strampalato assessore Ciano Contin, le incursioni di Vianeo da Mestre, le avventure di coppia di Duilio e Ines, le storie di Luisa e tanto altro si incontrano in questo pot-pourri (in dialetto “smisiòtto”) di comicità per una serata di pazze risate e pazza gioia! Uno spettacolo a piacere

Il martirio dei cristiani in Algeria, parla Paolucci

di Marco, Pippo e Gaetano, che sceglieranno ogni sera la scaletta ideale. Molto soddisfatti della chiusura della stagione teatrale 2019 è stata sia l’assessore alla cultura Anna Frasson, che il presidente della Pro loco Michele Grossato, i quali hanno deciso di ringraziare in coro Arteven per la preziosa collaborazione. Quattro gli appuntamenti in cartellone, che hanno spaziato dalla musica al circo, passando per i grandi nomi della comicità nazionale e Melania Ruggini nostrana.

voglia di Primavera

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a affidato a quattro parole la lettura del libro “La nostra morte non ci appartiene”, il giornalista editorialista Giorgio Paolucci, intervenuto a Porto Viro su iniziativa dell’associazione Umana Avventura, per parlare del martirio dei cristiani in Algeria. Il libro, del monaco trappista Thomas Georgeon, postulatore della causa di beatificazione di 19 martiri dell’Algeria, ha anche ispirato una versione cinematografica, il film “Uomini di Dio”. Le quattro parole chiave scelte da Paolucci, autore di numerosi testi sull’Islam sono: martirio (inteso come testimonianza),immedesimazione (nella storia di un popolo con una diversa fede religiosa),musulmani (la stragrande maggioranza dei 150 mila morti del decennio nero della guerra civile algerina erano musulmani, e tra questi 99 imam che non vollero giustificare le esecuzioni di cristiani nel paese), e dialogo (quello semplice della strada fatto di amicizia,a differenza di quello dei dogmi). 19 biografie, che Paolucci, intervistato dal presidente di Umana Avventura Massimo Passarella - e dopo i saluti di don Giuseppe Cremonese e don Alfonso Boscolo, dell’unità pastorale di San Bartolomeo, Ca’ Cappellino e Mea – ha calato nel contesto dell’Algeria post indipendenza, dove un popolo sfiduciato votò il FIS (Fronte Islamico di Salvezza), un partito espressione dell’islamismo radicale che proclamò guerra allo stato tramite il suo braccio armato (il GIA, Gruppo Islamico Armato), quando l’esercito interruppe il secondo turno delle elezioniper evitare l’applicazione della shari’ada lì la cacciata di europei e religiosi sulla scorta dell’assunto “coloro che resteranno Fabio Pregnolato saranno responsabili della propria morte”.

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“Le Giornate dello sport“ per gli alunni di Porto Viro Anche quest’anno la Regione ha riproposto l’iniziativa chiamata “Le Giornate dello Sport”. Sono state coinvolte tutte le scuole statali e paritarie del Veneto, nella convinzione è che lo sport sia il completamento dell’attività formativa svolta nelle aule. Nel corso di due mattine di marzo, oltre 800 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie di Porto Viro, hanno incontrato i campioni della Alva Inox Delta Volley, la squadra di pallavolo cittadina che milita in serie B, presieduta da Luigi Veronese. Il consigliere comunale delegato allo sport Michele Capanna, organizzatore dell’evento assieme alla società pallavolistica e ai docenti Cristina Da Re e Ferrante Casellato, afferma: “Lo sport non promuove solo la salute ma è anche uno strumento educativo, in particolare per i giovani. Lo sport è un momento di aggregazione utile a sperimentare valori morali come amicizia,

solidarietà, inclusione e rispetto per gli avversari”. Il sindaco Maura Veronese, che ha ricordato l’importanza dell’impegno necessario per raggiungere risultati nello sport, nello studio e nel realizzare i propri sogni. L’assessore regionale Cristiano Corazzari ha portato i saluti della Regione: “Queste giornate hanno lo scopo di diffondere una cultura sportiva da usare come strumento di educazione e tutela della salute. L’obiettivo è avvicinare i ragazzi all’attività sportiva, spiegandone i vantaggi e dando loro l’opportunità di conoscere le discipline presenti nel territorio”. “Un modo per far approcciare i giovani alla pallavolo, che in parte hanno già conosciuto con i progetti dedicati a scuola”, spiega il prof. Massimo Zambonin, allenatore della prima squadra e responsabile tecnico della Delta Volley Junior. Gli atleti dell’Alva Inox hanno dato testimonianza del valore dello sport e sull’importanza che ha avuto nelle loro vite. I pallavolisti hanno fatto poi provare agli alunni alcune tecniche di gioco. La manifestazione si è conclusa con Fa. Pr. autografi e foto assieme agli atleti.

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Vittoria assoluta per la Scardovari Q

uesta volta nessun colpo di scena. Nessuna delusione (il ricordo va alla scorsa stagione quando, dopo essere stati primi per tutto il campionato, le ultime due partite, perse, furono fatali), anzi, la voglia di festeggiare la vittoria del campionato di Prima categoria è esplosa al De Bei di Scardovari, addirittura con 4 turni d’anticipo. Troppo forte la squadra allenata da Fabrizio Zuccarin, un rullo compressore nel girone D, mai una partita persa, una rosa straordinaria di giocatori con un condottiero bravo gestore della forza umana a disposizione. Ma brava anche la società presieduta da Stefano Pandora e dal direttore generale Mauro Pezzolato in grado di pianificare in tre anni, il ritorno nel campionato di Promozione, dove i pescatori erano retrocessi nel 2015. A decretare la vittoria del girone D di Prima categoria, il successo nel derby contro la Tagliolese, che ha mandato in delirio i tifosi dello stadio De Bei. Superiore rispetto alle altre squadre la formazione a disposizione di Zuccarin,infarcita di giocatori come Nicolò Bellemo (capocannoniere del girone), i fratelli Mirco e Mattia Corradin, il portiere Luca Passarella e Andrea Moretto, che lo scorso anno giocava in serie D con

La squadra Scardovari

la Clodiense.E i numeri dei gialloblù sono straordinari se si pensa che l’ultima volta che la squadra di Zuccarin ha perso è stata ad agosto nel triangolare in memoria del geometra Cavallari, sconfitto 1-0, dal Delta di Zattarin, che milita in serie D. Alle inseguitrici, solo briciole: secondo il Rovigo, che aveva accarezzato la possibilità nello scontro diretto, disputato allo stadio Gabrielli, di avvicinarsi, ma dopo essere andato sotto lo Scardovari nel finale piazzò la zampata vincente. “Complimenti sinceri alla squadradichiara l’allenatore del Rovigo, Davide Pizzo-.Il successo della società bassopolesana, con anche la finale di coppa, dà ulteriore Cristano Aggio credito al girone”.

Tennis: medaglia d’oro per Luca Prescendi CENTRO

ESTETICO

Si è aggiudicato il 1° “Torneo Rodeo” di singolare maschile del Circolo Tennis Taglio di Po

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L

uca Prescendi si è aggiudicato il 1° “Torneo Rodeo” di singolare maschile del Circolo Tennis Taglio di Po e organizzato con la formula weekend a Rodeo, manifestazione realizzata all’interno dei due campi coperti con la modalità due set su tre, con il set al meglio di quattro games (eventuale quattro pari tie-break) e games con la regola del no advantage sul 40 pari. Il torneo ha visto la partecipazione di 16 iscritti che si sono dati battaglia sull’erba sintetica delle due strutture coperte, di cui una, quella pressostatica, inaugurata lo scorso gennaio e fiore all’occhiello del circolo anche per l’impianto di illuminazione a led di ultima generazione. Entusiasti gli organizzatori per la qualità di gioco espressa nel corso del torneo e soprattutto per l’affluenza dei soci del circolo a sostegno dei beniamini di casa. Il vincitore Luca Prescendi, istruttore del circolo, tagliolese doc, all’interno della scuola tennis segue 30 giovani racchette di sicuro futuro sportivo.In finale, Prescendi ha battuto Andrea Crepaldi del Tennis Adria Ma.x Sport. Giudice arbitro della manifestazione Violetta Mazzucato. Alle premiazionisono intervenuti il presidente del Circolo Tennis Taglio di Po Marco Frezzato, il vicepresidente Enrico Zanellato, il fiduciario Cr. Ag. della Fit di Rovigo Massimo Borgato.


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I CINQUANTA ANNI DELLA

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E

ra il marzo del 1969 quando il dottor Gino Nadalini rilevava la Farmacia della Riviera di Adria dalla precedente proprietà. Il nuovo farmacista si inserì presto nel tessuto cittadino grazie alla sua professionalità ma anche e forse soprattutto grazie alla sua umanità, al modo di fare affettuoso ed ironico, alla disponibilità e simpatia. Molti adriesi ancora lo ricordano con stima, ma pochi sanno che il dottor Gino, primo titolare della Farmacia Nadalini che quest’anno festeggia i cinquanta anni di attività , come molti della sua generazione, aveva combattuto nella Seconda Guerra Mondiale ed affrontato una lunga prigionia in un campo di concentramento in Germania. Laureatosi in Farmacia all’Università di Padova 1947, fu diret-

tore di diverse sedi farmaceutiche aperte nel dopoguerra nel Veneto nelle provincie di Padova, Rovigo e Treviso, fino agli anni Sessanta, quando riuscì a diventare proprietario della farmacia di Adria cui diede il suo nome. Il dottor Nadalini fu anche molto attivo nel volontariato, presidente del gruppo Alpini di Adria e membro di varie associazioni. La personalità del dottor Gino, ricca di umanità e di impegno e tutta la sua vita vissuta nel pieno rispetto di valori autentici, è stata forse la chiave del successo di questa attività che è diventata oggi un punto di riferimento importante per tutto il Basso Polesine. Nel 1994, alla morte del padre, le dottoresse Carla Nadalini e Silvia Nadalini ne sono diventate le titolari. Con la nuova gestione la Farmacia si è aperta

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alle esigenze dell’utenza proponendosi come una delle prime nella provincia ad offrire un reparto di prodotti e rimedi Omeopatici e Dermocosmetici. Quando si entra nella farmacia Nadalini, è facile accorgersi di come la tradizione si sposi con la innovazione, e traspare chiaramente l’impostazione aziendale orientata al servizio, all’accoglienza cordiale, all’aggiornamento costante delle titolari e dei collaboratori, alla professionalità ed alla cura dell’utenza. Certamente i tempi sono cambiati dal 1969, la Farmacia si è adeguata ed oggi offre servizi e prodotti in linea con le necessità e le richieste attuali dell’utenza, ma sempre nel rispetto della Carta dei Diritti del Malato e del Codice Deontologico Professionale. “Siamo felici e molto orgogliose che “La

Piazza” ci abbia chiesto di parlare di questi cinquanta anni al servizio della nostra città e dei nostri utenti. Siamo ormai alla terza generazione di Farmacisti qui, ed è bello poter guardare al futuro, ma in questa occasione vogliamo ricordare soprattutto nostro padre”, così hanno detto al nostro giornale le due titolari.

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Piano Casa quattro

#Politica

Il dibattito in aula

Ingrandire, demolire, ricostruire: ecco come cambiano le norme edilizie

Approvata la legge che riduce i volumi edificatori e punta a migliorare l’efficienza energetica e tutelare il paesaggio veneto. Molto critiche le opposizioni: così il Veneto non si salva dalla speculazione

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l Veneto del futuro sarà una regione “verde”, attenta al territorio e al risparmio energetico, o continuerà a essere sommersa da colate di cemento utili solo agli speculatori? Il nuovo Piano casa della regione, il quarto della serie, divide la politica non meno di quelli precedenti. Per la maggioranza è un passaggio fondamentale verso il “Veneto 2050”, lo slogan con cui la Lega ne ha sintetizzato i contenuti. Per le opposizioni, nonostante gli emendamenti approvati, il Progetto di legge intitolato “Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” rimane poco più di una “verniciata green” troppo ricca di deroghe e norme transitorie per rispondere a quell’esigenza di tutela del territorio che tutti, a parole, condividono. Alla fine, comunque, dopo un lungo iter e la proroga al 31 marzo del vecchio Piano casa, il progetto di legge è stato approvato dal consiglio regionale con 28 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Si inserisce in uno scenario complesso: secondo i dati Arpav il consumo del suolo sul totale della superficie del Veneto è pari al 12,35 per cento e la cementificazione non

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si è fermata nemmeno negli anni della crisi, nonostante il numero impressionante di case sfitte, capannoni vuoti e zone industriali rimaste a metà. La legge interviene a normare le possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, ponendo una serie di limiti legati anche all’efficienza energetica degli edifici. I vincoli più strigenti sono quelli che riguardano gli ampliamenti: col nuovo Piano casa si passa dall’80 per cento della passata normativa a un massimo del 40 per cento o del 50 per cento per chi porta l’edificio in classe energetica A4, ovvero la più alta. Le demolizioni con ricostruzione, interventi che per la gran parte

sono realizzati dalle imprese e non dalle famiglie che hanno bisogno di più spazio, scendono al 60 per cento di volume in più ma potranno salire nuovamente all’80 per cento per tutto il 2020 se il nuovo edificio è ad alta efficienza energetica. Un’ulteriore aumento è possibile in entrambi i casi ricorrendo ai crediti edilizi. Infine, la legge impedisce di cumulare i bonus con altre agevolazioni e semplifica le procedure consentendo di aprire il cantiere senza ulteriore burocrazia per gli interventi meno impattanti. Se l’obiettivo iniziale della giunta era quello di bloccare a medio termine il consumo di suolo in Veneto, che oggi è con la Lombardia la regione più cementificata d’Italia, strada facendo il Piano casa ha dovuto però fare i conti sia con la necessità di rendere appetibili gli interventi di riqualificazione dell’attuale patrimonio edilizio sia con le richieste di un settore caduto in una profonda crisi, a cui i Piani casa hanno dato una boccata d’ossigeno fondamentale: secondo Confartigianato in dieci anni sono state centomila le domande presentate, per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro. Maria Pavan

Veneto 2050, ora la palla passa ai comuni

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on un semplice Piano casa, ma una legge che scommette sull’efficienza energetica e sulla bellezza del paesaggio, specialmente quello della campagna veneta che può diventare la nuova carta da giocare per far crescere ancora di più i flussi turistici. Ne è convinto Francesco Calzavara (Lista Zaia presidente) che della legge è stato relatore: “Ma questa – ha ricordato in aula – è una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano”. Anche per l’assessore Corazzari la legge “riafferma la rigenerazione urbana e il recupero di ciò che oggi rappresenta solo degrado e abbandono. Rappresenta un cambio di passo, di mentalità, fortemente voluto in primis dal presidente Zaia, per tornare a dare valore a un patrimonio immobiliare e a un paesaggio unici nel nostro territorio”. Ben diverso il giudizio delle opposizioni. Per Stefano Fracasso (Pd) “l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica si allontana. Questa legge bada più a dare ossigeno al settore edilizio piuttosto che all’efficientamento energetico”. Durissimo Piero Ruzzante di LeU: “così continuerà a imperare la “Lega del cemento”. È stato cancellato il rispetto per le aree verdi e non sono salvaguardati neppure i Centri storici, mentre quei capannoni che dovevano essere abbattuti sono destinati a trasformarsi in nuovo cemento con un forte impatto sull’ambiente”.

Accordo bipartisan

Cultura, via libera alla legge quadro

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e il cemento divide, la cultura unisce. Arriva così a larga maggioranza e dopo sole tre sedute in Sesta commissione il via libera alla Legge quadro sulla cultura, che vuole individuare una linea strategica unica, d’insieme, equilibrata e omogenea, per valorizzare l’identità culturale veneta nel suo insieme. “Il punto di forza di questa nuova legge – sottolinea il presidente della Commissione Alberto Villanova (Lista Zaia presidente) è senza dubbio la semplificazione. Trovo particolarmente positivo, infatti, che siano state abrogate decine di leggi che gestivano la materia, mentre questa nuova legge quadro disciplina in modo organico tutti gli aspetti legati alla Cultura, rendendo più semplice e snella la procedura amministrativa e quindi la capacità di intervento della Giunta regionale”. Soddisfatta anche la vicepresidente Francesca Zottis del Partito democratico: “L’aspetto peculiare della legge quadro è quello di avere riunito assieme i diversi mondi afferenti la cultura, creando una importante rete che, da una parte può assicurare una maggiore capacità di programmazione e di indirizzo, dall’altra fa sì che gli stanziamenti siano fatti in modo più chiaro, ordinato e programmatico. Finalmente, dopo anni in cui la cultura è stata relegata in secondo piano, ora possiamo rilanciarla e farla tornare a essere un motivo di vanto e di orgoglio, una priorità per la nostra regione”.

Verso le Elezioni 2019 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Politica

Gioco d’azzardo, la Regione tenta una nuova stretta Prosegue il lavoro sul nuovo disegno di legge. Previste distanze minime e orari ridotti, ma il nodo rimane il rapporto con l’industria del gioco. E in Veneto crescono i malati di ludopatia

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on c’è settore dell’economia nazionale che conosca uguale crescita, e non è un bene per la società. L’azzardo ci è entrato nel sangue sotto forma di innocui (all’apparenza) Gratta e vinci, è diventato parte con caffè e brioche della colazione di un numero impressionante di persone che fin dalla prima mattina si siedono alle slot machine dei bar, ha finito per dilagare anche su computer e smartphone grazie alle nuove piattaforme online. Risultato: nel 2016, e il dato è in continua crescita, in Veneto si stimavano 32.500 giocatori problematici e almeno 3.500 malati di ludopatia. La nuova sindrome è tanto pericolosa quanto subdola: ancor più dell’alcool e della droga, chi ne soffre non accetta quasi mai di considerarsi un malato e infatti meno di uno su cinque si rivolge ai servizi pubblici per tentare di

uscire da una spirale che travolge inesorabilmente patrimoni, lavoro, affetti. Il Consiglio regionale è da tempo al lavoro per licenziare una legge che affronti il rischio dipendenze da gioco d’azzardo, e anche in queste settimane sono proseguite le audizioni in commissione. La Regione ha attivato già dal 2017 il piano regionale di prevenzione e contrasto in collaborazione con le Ulss, i Serd e le associazioni del territorio, finanziato con 5,3 milioni di euro, per realizzare campagne di sensibilizzazione, formazione per gli operatori, interventi di cura, esperienze di mutuo-auto-aiuto e percorsi residenziali. “Ma oltre che curare ci interessa prevenire – sottolinea l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin – Per questo la Giunta regionale ha predisposto un intervento legislativo che abbina gli impe-

gni di diagnosi, cura e reinserimento dei giocatori patologici a interventi normativi volti a tutelare le categorie più a rischio e la fasce più deboli adottando precauzioni che possono scoraggiare l’insorgere di comportamenti compulsivi»”. I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge

rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano ‘macchinette’, slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. Proprio sulle distanze minime e sui limiti alle aperture tutti i tentativi hanno fin qui trovato la decisa opposizione dei gestori, con ripetuti ricorsi al Tar. L’auspicio per il futuro è di arrivare a un maggiore coinvolgimento, anche attraverso codici di autoregolamentazione. Nel frattempo, meglio tenere sempre a mente che l’azzardo non è un buon affare. Se non per chi svuota la sera le macchinette e porta l’incasso in banca.

Veneto Sviluppo Piccole imprese, donne, giovani. Così investe la finanziaria della Regione

I dati del 2018 Turismo, Veneto leader ma il futuro chiede la capacità di rinnovarsi

1 miliardo e 330 milioni di euro erogati in tre anni, più di 20 mila operazioni andate quasi tutte a sostegno di piccole e microimprese, metà delle quali artigiane. 260 milioni di euro destinati a sostenere l’imprenditoria femminile e quella giovanile. Sono i numeri di Veneto Sviluppo, la società finanziaria della regione, uscita da una forte ristrutturazione che l’ha trasformata in partner investitore in progetti di sviluppo di medie e grandi aziende, braccio operativo della Regione attraverso misure anti-crisi e supporto finanziario diretto per le Pmi colpite da eventi e calamità naturali. “Siamo una Regione virtuosa – ha ricordato il presidente Zaia – ritenuta dalla Germania come uno dei primi dieci partner commerciali alla stregua di uno stato nazionale, un territorio dove la disoccupazione è al 6,6 per cento ma in cui non sono mancate in questi anni le aziende che chiedevano aiuto. Attraverso Veneto Sviluppo abbiamo dato risposte e supporto concreto. Non siamo una banca, ma una finanziaria e coltiviamo un sogno: vogliamo convincere i Veneti ad investire, rendendoli consapevoli che, facendolo attraverso Veneto Sviluppo, hanno l’opportunità di supportare direttamente lo sviluppo economico della propria regione”. Tra gli altri filoni d’intervento di Veneto Sviluppo, c’è quello della ricerca e innovazione con investimenti che hanno sfiorato i 150 euro, particolarmente importanti visto che il tessuto aziendale del Veneto è fatto per la quasi totalità di imprese con meno di dieci dipendenti, che rischiano di essere tagliate fuori dall’innovazione. Infine, l’accesso al credito in un momento di difficoltà per il settore bancario specie per la crisi delle Popolari.

Il turismo veneto cresce ancora, anche se in maniera meno vigorosa del passato: 0,2 per cento di presenze in più, 2,2 per cento di arrivi nel 2018 dopo un 2017 da record. I dati raccolti ed elaborati dall’ufficio di Statistica regionale confermano insomma il Veneto come prima regione turistica d’Italia con quasi 20 milioni di visitatori, anche se qualche ombra inizia a manifestarsi: calano leggermente gli stranieri (-0,4%) e cala in maniera più marcata il mare (-1,8% di arrivi e -3,8% di presenze). Un dato, quest’ultimo, che mostra quanto sia diventata agguerrita la concorrenza nel Mediterraneo. “Proprio per questo – sottolinea l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – bisogna continuare a investire in termini di idee e creatività, di innalzamento qualitativo delle strutture e dei servizi, soprattutto negli ambiti più maturi della nostra offerta come il mare e la montagna. Sta a noi saperci rinnovare con continuità se vogliamo mantenere i livelli raggiunti”. La vera sfida si gioca su due versanti: da un lato il mercato internazionale, che vale ormai quasi il 70 per cento delle presenze totali, dall’altro la capacità di intercettare un turismo sempre più “mordi e fuggi” ampliando l’offerta. Valorizzare le città d’arte, i viaggi culturali, gli itinerari enogastronomici, offrire pacchetti che coniughino l’una e l’altra cosa diventa insomma indispensabile. Il Veneto ha tanto da offrire, ma è “obbligatorio – conclude Caner – non stare fermi e non accontentarsi, ma continuare a indagare i modi attraverso i quali gran parte degli uomini intende soddisfare i bisogni atavici di viaggiare e di conoscere”.

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Politica

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Terme Colli Marketing, promozione del turismo e del territorio Entusiasmo in villa Bassi Ratgheb ad Abano all’assemblea dell’ente presieduto da Umberto Carraro. Si punta al centinaio di adesioni. Tanti i progetti in cantiere

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erme Colli Marketing, l’ente territoriale per la promozione e lo sviluppo turistico della destinazione, va a gonfie vele. Alla sua prima assemblea destinata alle iscrizioni che si è tenuta in villa Bassi Ratgheb ad Abano Terme, hanno partecipato oltre150 operatori turistici dell’area di Abano e Montegrotto. “Si è trattato di un momento per presentare il nuovo ente - ha spiegato il presidente Umberto Carraro- ma anche un momento di obbiettivi e progettualità future per ridare slancio al sistema economico turistico di destinazione. Complessivamente ad ora hanno aderito una cinquantina di operatori del settore. Il Terme Colli Markerting punta a raccogliere un centinaio di operatori”. “L’ente di marketing non è rivolto solo agli albergatori - spiega Gianni Gottardo del direttivo transitorio - ma ad esempio

Umberto Carraro

anche agli operatori dei Bed and Breakfast. L’intenzione è quella di rappresentare il più possibile la nostra realtà territoriale con una promozione a 360 gradi”. Insieme per la promozione del territorio ci sarano perciò stavolta, albergatori, commercianti, aziende agricole. L’ente si è costituito lo scorso dicembre ma diventerà operativo questo mese, al massimo con l’inizio di maggio a seguito dell’insediamento del primo consiglio direttivo che guiderà l’attività nei prossimi tre anni. Le quote di iscrizione variano così da poco più di

un centinaio di euro per i commercianti e agricoltori, a 4- 5 mila euro per gli alberghi con un grande numerro di presenze. La destinazione Terme e Colli raccoglie 16 Comuni con il Parco naturale dei Colli Euganei. “L’obbiettivo è proporre progettazione - continua il presidente Umberto Carraro- turistica per utilizzare i quasi 4 milioni di euro che arrivano dalla tassa di soggiorno, per un’area che unisce il settore termale a quello dell’enogastronomia dei B&B delle passeggiate naturalistiche. Puntiamo ad una valorizzazione

turistica del territorio, fatta insiene alla Organizzazione della gestione della Destinazione, che non sia fatta solo a spot, ma sia invece organica. Favoriremo lo scambio tra associazioni, operatori e strutture ricettive con sostegno concreto. In particolare con l’integrazione dei servizi e lo sviluppo dei prodotti. Coinvolgeremo in maniera piena la parte pubblica, in questi progetti”. Infine un augurio. “Con questa assemblea - ha concluso Carraro abbiamo potuto toccare con mano la forte volontà di fare squadra e la viva speranza di riuscire a lavora-

re assieme per creare un territorio vincente di cui esserne orgogliosi cittadini, lavoratori e imprenditori. Il Terme Colli Marketing vuole e deve poter essere questa opportunità. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché ora, il destino turistico è tutto nelle nostre mani”. Fra i progetti in cantiere, ci sono quelli fra gli altri che riguardano la comunicazione con la stampa estera di area tedesca, il portale web, web cam turistiche, gestione dello Iat di Montegrotto, indagini di mercato. Alessandro Abbadir

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A come Autismo: non lasciamo sole questeAcquista famiglie una Veneta Cucine,

on l’illustrazione complessiva da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, affiancata dal Direttore Generale Domenico Mantoan, è iniziato in Quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Boron, il confronto con i Gruppi Consigliari e i singoli Consiglieri sulle schede ospedaliere adottate dalla Giunta regionale a fine marzo. Facendo riferimento ai commenti e alle polemiche seguite al varo in Giunta, l’assessore ha esordito precisando che i confronti non possono essere fatti con le schede precedenti, che risalgono al 2013, e sono state riviste nel 2016, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale del DM 70 (meglio noto come “Balduzzi” ndr.) che ha rideterminato i parametri di riferimento da rispettare nelle strutture ospedaliere, a partire dai posti letto per mille abitanti. “Rispetto alla delibera regionale ricognitiva sui posti letto non attivi del 2016 – ha rivelato l’Assessore - i posti letto complessivi sono diminuiti in tutto di sole nove unità, rispettando il parametro nazionale del 3 per mille per acuti, dello 0,5 per mille riabilitativi e dello 0,2 per mille per la mobilità extraregionale, con un ulteriore più 0,2 per mille per le aree disagiate della montagna e del Polesine. Sempre il DM 70 – ha aggiunto – ha determinato la classificazione degli ospedali, che la normativa nazionale indica “di base” con un bacino d’utenza tra 80 e 150 mila abitanti; “spoke” tra 150 e 300 mila abitanti; “”hub” da 600 mila abitanti in su”. Continua alla pag. seguente

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Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile

Manuela Lanzarin

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n occasione della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato l’assessore – è occasione per affrontare in modo più diretto e consapevole una patologia ancora invisibile, e per certi versi misteriosa, ma in crescita costante. Siamo tutti consapevoli che sul tema c’è ancora molta strada da fare, dalla diagnosi precoce ai percorsi di presa in carico e inserimento lavorativo.

Ma l’attenzione specifica garantita dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le mille difficoltà di una disabilità invisibile che isola e crea barriere, anche nelle relazioni primarie”. Al mattino a Verona, nell’auditorium della Gran Guardia, l’assessore ha partecipato al convegno “Autismi, un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera

universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito della giornata di studio e formazione, una tavola rotonda è stata dedicata all’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico - dall’adolescenza all’età adulta - e alle buone prassi sperimentate nella scuola e nel territorio . Nel pomeriggio, invece, l’assessore regionale ha inaugurato a Castione di Loria (Treviso) la casa “La farfalla”, B&B sociale realizzato dalla cooperativa sociale Agorà per offrire esperienze residenziali prolungate e percorsi di turismo sociale a ragazzi con autismo, nonché un’occasione di sollievo alle famiglie.

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Via alla discussione consigliare sulle schede ospedaliere del Veneto

L’

Assessore ha anche specificato che il tasso di occupazione dei posti letto è stato monitorato nei singoli ospedali e che, dall’esito delle verifiche e delle necessità terapeutiche emerse, è scaturita la scelta di aumentare i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. “Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche – ha precisato. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Nazionale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”. Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assessore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Segue dalla prima pag. dell’inserto

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Piccole metastasi a fegato e polmone “seccate” con il calore a microonde I

medici dell’Istituto di Radiologia Interventistica dell’Azienda Ospedaliera di Padova hanno neutralizzato due metastasi tumorali in una paziente di 84 anni senza intervento chirurgico, senza anestesia totale, con un ricovero di sole 48 ore prima di dimettere la paziente senza che si sia presentata nessuna complicanza. Questo è stato possibile grazie ad una tecnica che si chiama ablazione termica a microonde. Il calore ha distrutto le cellule tumorali in modo totalmente mininvasivo, infatti l’operazione è stata eseguita per via percutanea, arrivando direttamente all’organo malato in modo rapido, grazie alla guida dell’imaging strumentale (TAC, ecografia) che ha permesso di mirare e centrare il bersaglio con precisione attraverso la cute con l’inserimento di un semplice ago. La paziente aveva metastasi al fegato di circa 4 cm e metastasi al polmone di circa 1 cm originate da un tumore al colon, curato. Prima, in anestesia locale, sono state trattate le metastasi al fegato, poi le metastasi al polmone. Il trattamento delle due fasi, durato complessivamente circa 1 ora e mezza, si è concluso con

un controllo TAC con mezzo di contrasto che ha constatato la devitalizzazione delle metastasi in entrambi gli organi.

In questo modo si sono potuti necrotizzare i noduli metastatici che normalmente sarebbero stati invece affrontati

Le microonde sono in grado di “bruciare” piccole masse tumorali solide di diversi tipi, dimensioni e localizzazione, evitando al paziente chemio e radio terapia

Carenza di medici: i pensionati tornano a lavoro

con la chemio o con la radioterapia, cure comunque molto più pesanti e difficili da sopportare per la paziente di 84 anni, già provata dalla malattia e dal primo ciclo di chemioterapia. In 48 ore è stata dimessa dal ricovero presso la Clinica Chirurgica 1^ diretta dal Prof. Salvatore Pucciarelli. Con questo intervento ben si evidenzia l’ultima evoluzione della termoablazione: l’impiego delle microonde. Le microonde sono in grado di “bruciare” masse tumorali solide di diversi tipi, dimensioni e localizzazione: una sottilissima antenna alloggiata all’interno di un ago introduttore viene inserita nel paziente, generalmente sotto guida TAC o ecografica; l’antenna irradia nel tessuto-bersaglio l’energia fornita da uno speciale generatore di microonde, in grado di monitorare costantemente l’avanzamento del trattamento. Il campo a microonde sviluppa calore agendo sulle cariche elettriche presenti al livello atomico nei tessuti e l’innalzamento locale della temperatura porta alla distruzione della massa tumorale per coagulazione. Questa metodica è ben tollerabile con bassi rischi e minima traumaticità per il paziente.

Un piano per salvare dal caldo i cittadini più deboli gratuito dellʼudito L •• Test Apparecchi acustici

L

a Giunta regionale ha approvato una delibera che assegna ai direttori generali delle Ullss la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo ai medici in pensione per fronteggiare la carenza di organici che, nel solo Veneto, è calcolata in 1.300 camici bianchi. “Di parole ne sono state dette tante. E’ il momento di agire – ha detto Zaia – e noi cominciamo a farlo con questa delibera con cui apriamo in concreto alla possibilità di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, magari, avevano lasciato con dispiacere il loro lavoro. Con questo atto, che qualcuno potrebbe ritenere estremo – ha aggiunto il Governatore – in realtà rispondiamo alla priorità numero uno, che è quella di curare al meglio i malati, basandoci su un presupposto anche giuridicamente solido: rispettare la Costituzione erogando tutti i Livelli Essenziali di Assistenza e evitare il configurarsi dell’interruzione di pubblico servizio”.

“Sia chiaro – ha tenuto a sottolineare Zaia – che prima di tutto diciamo largo ai giovani ma se, come in questo caso, non ce ne sono abbastanza, le cure vanno garantite lo stesso, con ogni mezzo, perché questa è una crisi epocale, causata da una programmazione nazionale sbagliata in più parti”. La delicatezza della situazione è dimostrata dai dati elaborati a tutto il 15 marzo da Azienda Zero: a fronte di 246 posti messi a concorso da ottobre, i candidati in graduatoria sono risultati soltanto 118, con una differenza in negativo di 128. A questi, vanno aggiunti altri 86 posti il cui concorso è in fase di espletamento, ulteriori 19 i cui concorsi sono in fase di pubblicazione in Gazzetta, altri 301 con i concorsi in fase d’indizione. “Ciò significa – fa notare Zaia – che, se vi fosse una sufficiente adesione ai concorsi, in questo momento, la Regione Veneto sarebbe pronta a contrattualizzare in breve tempo 652 medici”.

Diverse sono inoltre le vie di applicazione della termoablazione a microonde (percutanea, laparoscopica e a cielo aperto). L’appropriatezza terapeutica sta nel capire il paziente più idoneo e il momento più giusto per la procedura. Dimostrano inoltre vantaggi in termini di invasività, degenza e costi per il sistema sanitario a dimostrazione che le strade da percorrere nella lotta contro il tumore si integrano. I benefici di questa procedura diretta al paziente emergono per la poca invasività dell’intervento, meno doloroso, rapido, ripetibile in caso di recidive, che riduce i giorni di degenza e il periodo di malattia con diminuzione di costi diretti e indiretti anche a vantaggio del Sistema Sanitario Nazionale. Gli interventi realizzati a Padova in un’unica seduta su duplice organo, si propongono di essere sostitutivi o complementari alla chirurgia tradizionale e ai trattamenti medici in base alle lesioni tumorali. Si presentano quale valida alternativa proprio grazie alla tecnica mininvasiva adottata e mostrano un chiaro vantaggio per l’offerta terapeutica.

a Giunta regionale del Veneto ha approvato il Protocollo Operativo che la Regione intende attivare per il 2019, da giugno a settembre, per migliori fronteggiare il marche disagio fidelle sico determinato dalle temperature elevate, • Pile nelle perpersone protesi specialmente anzianeacustiche e nei malati cronici. • Ausili per deboli di udito Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse strutture regionali: dagli assessorati alla • Assistenza e riparazioni Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, anche a domicilio dalla Sala di Coordinamento Regionale in Emergenza-Corem al Sistema regionale • Tappi antirumore su misura della Prevenzione, dai Distretti sanitari ai Medici di Medicinamonitor Generale, dallepersonalizzati azioni • In-ear dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità offerte dal terPUNTI DI ASSISTENZA: ritorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio FARMACIA CESTER - Porto Viro (Ro) di telesoccorso-telecontrollo. FARMACIA DOTT. COLLA - Corbola (Ro) “E’ un servizio che affiniamo di anno in FARMACIA IKONOMU - Volto di Rosolina (Ro) FARMACIA MADONNA DELLA SALUTE - Ariano anno – fa presente l’Assessore alla Sanità nel Polesine (Ro) e Sociale - e che comprende sia iniziative MEDICO DELTA - Porto (Ro) di tipo prettamente sanitario, come una una previsioneCENTRO di disagio intenso proluncienti, chi ha Tolle patologie renali e chi è sottoFARMACIA NADALINI Adria (Ro) diversa lettura dei dispatch che arrivano ai gato, la Sala Operativa del Corem, sentito posto a trattamenti farmacologici. FARMACIA SAN GIORGIO - Cà Venier di Porto Pronto Soccorso, sia di tipo socio assistenil medico reperibile, Nell’estate 2018, le giornate con conTolleinvierà (Ro) in tempo reale ziale con interventi dei Servizi di Assistenza l’avviso di allarme climatico alle strutture dizioni climatiche FARMACIA SAN PAOLO - Loreo (Ro) pericolose per la salute Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Intepronte a rispondere ai bisogni socio sanitari (indice- humidex superiore FARMACIA SAN GIUSEPPE Cavarzere (Ve)a 40) sono state grata, con la frequenza nei Centri Diurni e delle persone. PARAFARMACIA NATURFARMA 14; quelle con disagio ambientale elevato - Taglio di Po (Ro) l’accoglienza, se necessario, nelle strutture La popolazione considerata a rischio (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle residenziali”. Operativamente sarà l’Arpav comprende gli anziani, i bambini da zero a con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di sono state 33; quelle con disagio assente a emettere un bollettino quotidiano sullo malattie venose, le persone non autosuffi(humidex fino a 30) sono state 9. stato climatico. Qualora il bollettino indichi


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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi I

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

Bianalisi Veneto – Centro Medico Rovigo accoglie la geriatria all’interno della sua équipe medica In genere ad aver bisogno dell’aiuto del geriatra sono pazienti di età superiore a 75 anni che convivono con più problemi di salute, inclusi disturbi cognitivi

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er rispondere in modo sempre più adeguato alle necessità dei propri pazienti, Bianalisi Veneto – Centro Medico Rovigo ha di recente inserito la Geriatria tra le sue specialità mediche ambulatoriali. La Geriatria è una branca della medicina che si occupa dei bisogni e dei problemi di salute tipici della terza età. Il geriatra, infatti, è un medico in grado di valutare e gestire i bisogni e le necessità in tema di salute che possono sorgere durante questa fascia d’età. Il compito spesso è però reso difficile dal fatto che, dopo i 65 anni, non è raro riscontrare contemporaneamente più problemi di salute che richiederebbero l’intervento di diversi specialisti. Rivolgersi al geriatra evita inoltre che l’assunzione contemporanea di più farmaci finisca per scatenare effetti collaterali o produrre interazioni pericolose. Allo scopo di conoscere più approfonditamente questa particolare specialità, ne parliamo con il Dott. Stefano Romagnoli, medico chirurgo specialista in Geriatria e Nutrizione Clinica. Dottor Romagnoli cosa è oggi la geriatria? “La geriatria innanzi tutto è una scienza

“giovane” che ha trovato nel mondo scientifico una sua giusta collocazione. Studia non solo la medicina olistica (ovvero l’uomo nel suo insieme) applicata all’anziano, ma con essa studia anche la gerontologia che analizza gli aspetti sociali, psicologici e biologici dell’invecchiamento. Quindi il geriatra non solo deve curare, ma anche prendersi cura, nelle sue più sfaccettate problematiche biologiche e sociali, di una popolazione anziana che diventa sempre più anziana e sempre più numerosa”. Oggi si sente spesso parlare di “fragilità dell’anziano”, che cosa si intende nello specifico? “La fragilità nell’anziano è una condizione di particolare vulnerabilità del paziente, risultato della riduzione età-correlata delle proprie riserve omeostatiche e della capacità dell’organismo di contrastare gli eventi stressanti, mettendo il soggetto stesso a rischio permanente di deterioramento improvviso dello stato di salute e di compromissione dell’autonomia funzionale. La fragilità può portare a perdita di massa muscolare chiamata sarcopenia”. Quando viene consigliata una visita

geriatrica? “In genere ad aver bisogno dell’aiuto del geriatra sono pazienti di età superiore a 75 anni che convivono con più problemi di salute, inclusi disturbi cognitivi. Consultare questo specialista è consigliabile quando lo stato di salute di una persona anziana è causa di invalidità e fragilità, oppure quando si incontrano difficoltà a seguire le terapie prescritte o a seguire le indicazioni dei diversi specialisti per gestire tutti i problemi di salute con cui si convive”. Come viene trattata la terapia farmacologica in ambito geriatrico? “I farmaci, l’intervento medico più comune, sono una parte importante dell’assistenza medica agli anziani. Tendono ad assumere più farmaci dei giovani, perché sono più inclini allo sviluppo di più disturbi medici cronici, come ipertensione arteriosa, diabete e artrite. Le persone anziane che sono le più fragili, sono quelle che assumono la quantità maggiore di farmaci. Alcuni farmaci assunti da un anziano possono causare effetti collaterali e reazioni avverse non evidenziabili in un soggetto giovane o adulto a pari dosaggio. Tutto

questo è legato a modificazioni del metabolismo nell’anziano e alla farmacocinetica che comprende tutte le modificazioni che il farmaco subisce dall’organismo, ovvero quei processi che condizionano il raggiungimento ed il mantenimento di un’adeguata concentrazione dei farmaci nei vari compartimenti. Oggi si sa che nell’anziano il metabo-

lismo e l’eliminazione di molti farmaci si riducono, comportando la necessità di un adeguamento del loro dosaggio. La tossicità da farmaci può svilupparsi lentamente poiché i farmaci assunti cronicamente possono aumentare l’emivita (ovvero mantenimento del loro effetto) di 5-6 volte, fino al raggiungimento di livelli stazionari”.

Dott. Stefano Romagnoli Specialista in Geriatria e Nutrizione Clinica Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it


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Bretagna, onde corsare di Renato Malaman

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lla finestra dell’Hotel Ambassadeurs le onde bussano rabbiose, scuotono gli scuri, annunciate da un ruggito che poi le accompagnerà per tutta la notte, fino a trasformarsi in un’eco senza fine. Nel frangersi danno vita a gigantesche volute di schiuma. Onde alte, che si divorano la spiaggia in un baleno e, quando c’è l’alta marea, 12 metri più in alto, arrivano a minacciare anche le finestre del piccolo albergo, bomboniera affacciata sul quel mare irruento. Pensi a quel verso ‘urla e biancheggia il mar’ di carducciana

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memoria e ne hai davanti la rappresentazione. Siamo a Saint Malo, la città dei corsari e delle loro scorrerie: nel Seicento depredavano le navi con bandiera nemica su ordine del re. C’era la guerra dei Trent’anni e non si andava tanto per il sottile. I corsari sapevano come affrontare il mare, con ardimento e perizia. Uno spirito che è entrato nel dna della gente di qui. Marinai dentro, bretoni veri. Loro al mare non si arrendono anche se le facciate delle proprie case devono rattopparle un anno sì e uno no. continua alla pag. seguente


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Bretagna, onde corsare

Saint Malo battuta dai venti e dalla storia conserva la sua anima intrepida Quella di Jacques Cartier, navigatore che raggiunse per primo il Canada A Dinard suggestioni architettoniche Liberty di Renato Malaman segue d alla pag. prec ed ente

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aint Malo è città che ti conquista e ti mette anche un po’ in soggezione per questa sua fierezza. Che è stata una città forte, inespugnabile e inespugnata, lo si vede dall’integrità e dalla possanza dei suoi bastioni e del suo castello. Intatti. Inespugnati lo sono - ma questa è tutta un’altra storia, certamente non bella da ricordare - anche tutti i bunker in cemento armato costruiti dai tedeschi durante l’occupazione della Francia nella seconda guerra mondiale. Inespugnati perché lo sbarco delle truppe alleate - il 6 giugno di quel 1944, anno della riconquistata libertà per i francesi - è avvenuto più a nord, verso Dunquerque, laddove lo sbarco non era aspettato. È sinistra la presenza di quei bunker fra gli scogli di Cap La Varde, ma la fantasia della graffiti art li ha trasformati in soggetti buffi di un paesaggio surreale. Saint Malo conserva molte delle sue case dalle facciate di graticcio. Una ospita la storica bottega delle spezie, un’altra la fabbrica artigianale del burro, altre sono diventate ambite dimore per i turisti. La sontuosa e austera cattedrale, bombardata durante la guerra, è stata ricostruita pietra su pietra. Una questione d’orgoglio per la gente di qui. Saint Malo ha l’anima proiettata nel mare. Nacque qui Jacques Cartier, spirito intrepido, il cui gioiello fu la scoperta del Canada nel XVI secolo: la sua casa natale, immersa nella brughiera battuta dai venti, oggi è un piccolo museo. Oltre il porto di Saint Malo, che ospita anche un grande deposito per i legnami che ogni settimana arrivano dalla Russia, si snoda la strada costiera che porta a Dinard, la più inglese delle città bretoni, scelta come dimora alla fine dell’Ottocento, da aristocratiche famiglie britanniche. Quell’epoca - nel quartiere di Saint Briac - ci ha lasciato deliziosi palazzetti in stile neoclassico, neogotico e Liberty. Affacciati su spettacolari rupi. Il castello di Nessay è stato trasformato in un albergo di charme. Sorge su un istmo ed è circondato da una baia che, con la bassa marea, si prosciuga completamente lasciando a secco una moltitudine di barche, piccole e grandi, da pesca a da diporto, che in pochi minuti si trasformano come per effetto di un prodigio (e qui le maree lo sono), in relitti incagliati nel fango. Come in un’opera iper realista. Poco lontano c’è Cap Frehel, il cui faro - a dire il vero di un pesante stile Art Nouveau - è velleitario avamposto di un ambiente naturale selvaggio e aspro. Perennemente battuto dai venti. Scogliere di bellezza austera da cui si gode una vista spettacolare su tutto l’intorno.

Cancale è la capitale delle ostriche: le bancarelle del molo un’attrazione irresistibile A Dol de Bretagne c’è il menhir dei record Rennes, l’universitaria che corre veloce

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A Dol de Bretagne, borgo medievale con una storia di blasone, soggiornarono alcuni membri della famiglia ‘reale’ degli Stewart, compresa la famosa Maria Stuarda, sfortunata e tragica regina cattolica scozzese sul trono inglese, finita sul patibolo nel 1657. Pittoresche le case a graticcio del centro, animate da caratteristiche botteghe. Poco fuori dall’abitato si innalza con i suoi 9 metri e mezzo di pietra il Menhir di Champ Dolent. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo (quando non è coperto da plumbee nuvole) ne esaltano la maestosità. La sua storia è avvolta nel mistero dei primi abitatori di questo territorio, agli albori della civiltà. Cancale è la tappa più gustosa della Bretagna , è il regno delle ostriche. Quelle più pregiate del mondo. Un’estensione senza fine del suo mare è la ‘culla’ del prezioso mollusco, oggi di resistente genetica giapponese. Il seme di ostrica qui viene introdotto in mare, cresce alimentandosi del ricco plancton dell’oceano, si purifica con le maree e poi diventa la squisitezza che sappiamo. Celebrata in ogni dove. A Cancale sono l’autentica attrazione della città. E’ bello vederli raccogliere i sacchi di ostriche e poi godere del loro frutto lì sul posto. Costano poco: la dozzina oscilla fra i 5 e gli 8 euro. Vengono aperte al momento dagli ostricari nelle pittoresche bancarelle del molo. Tutto a Cancale, città di mare che sembra uscita da un film, gira intorno alle ostriche. I ristorantini, i bar, le pescherie... l’aria stessa è pregna del suo inconfondibile sapore di mare. Da Cancale alla capitale Rennes c’è solo un’ora ma si cambia completamente scenario. Rennes è la capitale della Bretagna , città dotta, animata da una vita studentesco dallo spirito cosmopolita. Rennes storicamente è fiera rivale di Nantes e dal punto di vista economico corre veloce. Il palazzo del Parlamento regionale di stile neoclassico è il cuore della città accanto alla cattedrale, ai quartieri medievali con le case tipo Hansel e Gretel, ai tanti localini della movida serale e notturna. Rennes dove fervono i cantieri per portare in luce i più recenti ritrovamenti archeologici. Un bel fuori programma è Vitrè, famosa per il suo castello da cappa e spada e per i suoi vicoli medievali. Una piccola perla che dà luce alla Bretagna minore, patrimonio di tesoro da scoprire. Possibilmente al riparo dalle onde corsare... Info: www.tourismebretagne.com La Bretagna è comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Venezia, con economici voli Air France a Rennes, via Parigi.


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Food & Drink RENATO RIZZARDI È IL RE DEL BACCALÀ

È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà. Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso. Da inizio ottobre a fine febbraio gli chef iscritti al festival hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta. Tutte le ricette più votate sono state valutate poi da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci e nella serata finale i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto. “Il bello di questo Festival - ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino

di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile”.

VINITALY, IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. Nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, il piatto vincitore è stato servito in pompa magna. La ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia.

Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione. Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.

OPPION CAFFÈ, DA TREVISO A VIENNA La storica torrefazione trevigiana, Goppion Caffè, apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane. “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.


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Appuntamenti

Inge Morath, La vita. La fotografia

Montecchio Maggiore, Vicenza Alla corte di Giulietta e Romeo

Casa dei Carraresi di Treviso, fino al 9 giugno

Castelli Scaligeri - dal 30 aprile al 1° maggio

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asa dei Carraresi di Treviso accoglie, dopo il successo della mostra su Elliott Erwitt ed i suoi cani, la prima grande retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima donna ad essere inserita nel cenacolo, all’epoca tutto maschile, della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Impropriamente nota alle cronache più per aver sostituito la mitica Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore Arthur Miller, divenendone moglie e compagna di vita, è stata in realtà soprattutto una straordinaria fotografa ed una fine intellettuale. Il suo rapporto con la fotografia è stato un crescendo graduale: dopo aver lavorato come traduttrice e scrittrice in Austria, inizia a scattare nel 1952, e dall’anno successivo, grazie ad Ernst Haas inizia a lavorare per Magnum Photos a Parigi. Limitarsi a considerarla una fotografa di questa celebre agenzia è riduttivo. Le celebri fotografie realizza-

te durante i suoi viaggi, o gli intesi ritratti in grado di catturare le intimità più profonde dei suoi soggetti, si accompagnano ad un’intensa attività intellettuale che si alimentava di amicizie con celebri scrittori, artisti, grafici e musicisti. Come dichiara Marco Minuz: “È un progetto espositivo che vuole descrivere, nel dettaglio e per la prima volta in Italia, la straordinaria vita di questa fotografa; una donna dalle scelte coraggiose, emancipata, che ha saputo nella fotografia inserirci la sua sensibilità verso l’essere umano”.La mostra rimarrà aperta fino al 9 giugno.

al 30 Aprile al 01 Maggio in via Castelli 4 Martiri, presso i Castelli Scaligeri si vivrà la ricostruzione di un borgo quattrocentesco in un’area naturale quasi priva di elementi moderni; il luogo ideale per rinnovare l’appuntamento con la storia tornando ai fasti di un tempo in cui dame, cavalieri, musici, giocolieri, mercanti ed artigiani animavano i nostri luoghi. Riscoprendo così un glorioso passato che troppe volte è rimasto avvolto nell’oscurità e nel pregiudizio, ma che ha lasciato le sue tracce ben visibili nel territorio. Il 30 Aprile, al Castello della Villa, l’ Antica notte di corte. Un convivio al chiaro di luna varcando le porte del tempo in un’atmosfera magica. Gli ospiti di Giulietta e Romeo, allietati da musici, giocolieri, ancelle e scalchi assaporeranno pietanze dal gusto antico. Un momento conviviale in cui i gesti e i sapori sono parte dello spettacolo.

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Ore 21 – Spettacolo teatrale “Io, Luigi Da Porto SHADOWS REFLECTING – Ombre e origini di Giulietta e Romeo” Il Primo maggio, invece, la giornata sarà incentrata sulla faida intestina fra Montecchi e Capuleti, si avvicenderanno i giochi cortesi tra le due casate per la conquista dell’ambito Palio, spettacoli di falconeria, combattimenti in arme e prove di tiro con arco e balestra gotico manesca. Prenotazioni: info@faida.it

Treviso, 11 maggio I giardini del tè di Dazhangshan

Peschiera del Garda, Verona “Bentornato `900: l`arte del XX secolo”

Auditorium comunale Treviso

Fino al 1° maggio

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i “giardini del tè di Dazhangshan”, situati nella contea di Wuyuan, provincia del Jiangxi, Cina meridionale, il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica la trentesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Il Premio, che ogni anno si configura come una campagna di studi e ricerche volta ad accendere lo sguardo su un luogo denso di valori di natura, memoria e invenzione, riconosce nelle coltivazioni del tè di Dazhangshan un insieme di contenuti e insegnamenti utili a una riflessione collettiva e propositiva sul paesaggio rurale storico e contemporaneo, oltre a una speciale ricchezza di sollecitazioni per una cultura attenta alle emergenze di carattere ambientale e sociale del nostro pianeta. Cerimonia pubblica del Premio Carlo Scarpa 2019, sabato 11 maggio 2019, ore 17:00, Teatro Comunale di Treviso.

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’esposizione, curata da Matteo Vanzan, sarà un viaggio nella storia dell`arte del Novecento attraverso le opere di Bueno, Crippa, De Chirico, Dorazio, Guidi, Guttuso, Licata, Pizzinato, Rosai, Sassu, Schifano e molti altri artisti. Una sintesi di oltre 40 opere che indaga le principali correnti artistiche del Novecento per capire come il pensiero dell’uomo si sia sempre fatto portavoce di una necessità intrinseca dell’artista: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in perenne movimento. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al primo giugno nei locali espositivi siti nel lato sinistro della Palazzina Storica di Peschiera del Garda.

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Appuntamenti

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Venezia, Casa dei tre oci Letizia Battaglia, fotografa come scelta di vita

Padova, Gran teatro Geox Jack Savoretti + Afra Kane Padova - 16 aprile

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al 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera. La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate. La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio

di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costru-

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ito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città

opo il successo di “Sleep no More” e del tour che lo ha visto protagonista nei principali teatri d’Italia con un gran finale al Teatro della Fenice di Venezia insieme all’artista internazionale Kyle Minogue, Jack Savoretti torna con un nuovo progetto discografico “Singing To Strangers” (BMG), in uscita il 22 marzo 2019. Il disco, prodotto da Cam Blackwood (George Ezra), è stato registrato a Roma durante l’estate, nello studio di Ennio Morricone. Savoretti ha inciso le tracce del disco insieme alla sua band: i chitarristi Pedro Vito e Sam Lewis, il bassista Sam Davies, il batterista Jesper Lind e il direttore musicale Nikolai Torp. Il disco vanta una collaborazione d’eccellenza sul brano “Touchy Situation” scritto insieme al grande artista Bob Dylan. Il suo nuovo Tour farà tappa in Italia con 3 date. Il primo appuntamento a Padova il 16 aprile.

come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.

Rovigo, nelle piazze “Rovigo racconta”

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al 3 al 6 maggio nel capoluogo polesano si svolge il festiva letterario Rovigoracconta. Un’opportunità per viaggiare nel mondo delle idee e delle storie attraverso i libri e la musica, con scrittori, giornalisti e artisti di fama nazionale e grandi nuove scoperte. Si svolge a Rovigo la prima settimana di maggio, tra la suggestione dei palazzi storici e le più belle piazze della città. Artisti e intellettuali di fama nazionale,

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Campodarsego, Padova - “Fiera dell’Angelo” 22 aprile

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a “Fiera dell’Angelo” si svolgerà in data 22 aprile, dalle ore 8 alle ore 18, in Piazza Europa e lungo Via Caltana e Via Antoniana. Al suo interno troverà spazio la 60^ Fiera degli Uccelli, manifestazione che si svolge nei locali della Palestra delle Scuole Medie e organizzata dal Comitato Fiera degli Uccelli. Fiera degli Uccelli 2019 a Campodarsego il 22 aprile 2019 Eventi a Padova. Questo il programma: ore 6 apertura iscrizione canarini e animali da cortile; ore 7 apertura mostra uccelli e animali da cortile; ore 8 concorso e mostre: equini, bancarelle; ore 13 iscrizioni cani; ore 14.30 53esima rassegna cinofila amatoriale per soggetti da pastore, da difesa, guardia, utilità, compagnia e bastardini.

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Crucilibro

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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma Lo diceva chiaramente Novalis: “Non si può in nessun modo spiegare l’amore. Si può solo conservarne il mistero”. Francesco Longo

Paolo Cereda

Eleonora Marangoni

Massimo Recalcati

Michele, l’unico a essere nato a Santa Virginia

Matilde Mezzalama, una maestra in pensione

Thomas Edwards, architetto

L’amore

Alter Ego

Micol, la ragazza di cui è innamorato

L’ingegner Dutto

Sophie Selwood, il grande amore

L’uomo e la donna

Location

Baia di Santa Virginia

Torino

Londra e l’Italia

La relazione amorosa

Guido, l’eccentrico leader della comitiva

La moglie di lui e la figlia di lei

Ottie Davis, la sua compagna

Desiderio e noia

Intrigo

Micol si sta per sposare. Lei è la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che Michele ha conosciuto tanti anni prima durante un bagno di fine stagione ed è anche la ragazza che Michele ha atteso e sognato, giorno e notte per anni.

Matilde, ormai in pensione, ricomincia a lavorare per necessità. Accetta un ruolo come badante di un anziano ingegnere, un lavoro che non sa fare, ma è italiana, è pulita, è una madre e una nonna, e questo basta a farla assumere

Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano

“La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,” spiega, “se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo.

Finale

Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti. Lui trascorre gli inverni tra lunghe febbri, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare

Matilde si prende cura dell’anziano e si fa carico dei suoi ricordi, delle ombre nella vita all’apparenza perfetta della moglie Laura. Lo fa con comprensione, perché anche lei è condizionata da qualcosa che non può rivelare.

Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso l’Italia, un albergo malandato e un fine settimana imprevisto sparigliano le carte, e lui guarderà le cose da un altro punto di vista

Recalcati riflette sulla durata della relazione, c’è anche la noia ma “come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova.”

Cosa dire del libro

Un libro di rimpianti e attese, che racconta la nostalgia e una storia d’amore fatta solo di silenzi con la maestria di chi sa raccontare

Un romanzo intenso che sa raccontare come si vive preservando spazi, mantenendo segreti che sono come fughe, da non mostrare agli altri

Vincitore del premio Neri Pozza, con una prosa colta e raffinata, racconta un amore sospeso nel tempo, un’illusione-ossessione, di cui ci si può liberare

In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. E rivela ciò che non va di moda

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Francesco Longo Molto mossi gli altri mari Bollati Boringhieri, pp. 176 € 16.00

Paola Cereda Quella metà di noi Perrone, pp. 222 € 15.00

Eleonora Marangoni Lux Neri Pozza, pp. 251 € 17.00

Massimo Recalcati Mantieni il bacio Feltrinelli, pp. 125 € 14.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Antipasto colorato

Riso agli asparagi

Barchette di zucchine

Ingredienti: 12 asparagi bianchi e verdi - 1 uovo sodo - 4 ravanelli - sale e olio q.b.

Ingredienti: 200 g di riso - acqua - sale - 7/8 asparagi - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio olio - prezzemolo.

Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla 2 spicchi d’aglio – 7/8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli asparagi al vapore, tagliare i ravanelli a fettine sottili e condirli con sale, olio e limone in una ciotola a parte. Una volta cotti condire gli asparagi. Cuocere anche l’uovo sodo e tagliarlo a spicchi. Servire ponendo nel piatto 2 asparagi verdi e uno bianco con gli spicchi d’uovo e i ravanelli a fantasia.

Preparazione: cuocere il riso e, a parte, fare stufare la cipolla, l’aglio e gli asparagi tagliati a rondelle. Quando sia il riso, sia gli asparagi sono pronti, unire il tutto, mescolare bene e lasciare insaporire almeno 10 minuti con l’aggiunta di un filo d’olio o tamari* e il prezzemolo tritato. * Tamari: salsa di soya fermentata

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Approfittate delle vacanze di Pasqua per fare una breve vacanza: farà bene all’umore e all’amore, ne avete bisogno

Toro La vostra sensibilità, empatia e delicatezza, vi offrirà una marcia in più nei rapporti di ogni tipo

Aprile La primavera entra nel vivo e contagia tutti. Approfittatene per fare almeno un breve viaggio verso un luogo di relax che possa distendere ogni tensione

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Bilancia Si presenteranno situazioni che sul momento non saprete gestire. Ma troverete una soluzione se rimarrete calmi

Scorpione Un mese ricco di vivacità, progetti per il futuro, accordo familiare e vita sociale frizzantissima piena di novità

NON SOLO PASQUA AL CENTRO COMMERCIALE IL PORTO! Tanti imperdibili appuntamenti per la primavera 2019 Gemelli Burrasche a inizio mese. Irritabili, stanchi, stressati: troppe cose da fare e pochissimo tempo. Attenti!

Il centro commerciale Il Porto offre sempre ai propri visitatori una ricca serie di eventi di intrattenimento pensati per tutti. Domenica 14 aprile i simpaticissimi Bing e Flop incontreranno i bambini dalle ore 16:00.

Sagittario Transiti pestiferi nel vostro cielo, vi consigliano di evitare decisioni impulsive, scatti di nervi e distrazioni

Da lunedì 15 a domenica 28 aprile il divertimento è assicurato per i più piccoli con il Trenino paperelle in galleria, che sabato 20 aprile sarà gratis.

Cancro E’ tempo di riflessione, di ritrovare i propri desideri e di godere degli spazi iberi. Concedevi di fare ciò che preferite

Sabato 20 aprile dalle ore 16:30 si entrerà nel vivo della Pasqua con le simpatiche animazioni della mascotte Pasquale il coniglio e la rottura dell’uovo gigante con cioccolato per tutti.

Capricorno Intuito spiccato: usatelo per affrontare al meglio le questioni pratiche e per capire le persone che vi circondano

Domenica 28 aprile, in occasione dell’iniziativa Adria in fiore, il trenino messo a disposizione da Il Porto accompagnerà gratis i visitatori in centro storico.

Leone Sarete in ottima forma: vivrete aprile con una marcia in più che crescerà man mano che passeranno i giorni

Domenica 12 maggio è la Festa della mamma e tornerà la raccolta punti PortoVantaggi: i possessori della Club Card Il Porto potranno ottenere buoni acquisto fino a 50 euro convertendo i propri scontrini in punti. Solo domenica 12 maggio i punti raccolti varranno doppio e tutte le mamme che esibiranno o sottoscriveranno la Card presso il totem multimediale, nelle fasce orarie 10:00-13:00 e 15:30-19:30, riceveranno in regalo un buono acquisto da spendere nei negozi del centro.

Acquario Segno distintivo: energia, una sorta di grinta combattiva, di piglio determinato e voglia di farvi avanti e di crescere

Vergine

Pesci

Avrete bisogno di resilienza perché il mese sarà faticoso: preoccupazioni che non vi faranno stare tranquilli

Vi aspetta un mese a due velocità, con situazioni positive e altre che invece vi lasceranno, interdetto


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