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Delta apr2015 n41

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del Delta

Periodico d’informazione locale. Anno XXII XXI n. n. 136 41 - -Poste PosteItaliane Italianes.p.a. s.p.a.- -Spedizione SpedizioneininAbbonamento AbbonamentoPostale Postale- -D.L. D.L.353/2003 353/2003(convertito (convertitoininLegge Legge27/02/2004 27/02/2004n° n°46) 46)art. art.1, 1,comma comma1, 1,NE/PD NE/PD

Rosolina Mare Avanti col metano per un turismo dodici mesi l’anno

Porto Viro La città sperimenta il mercato il lunedì Prove contro la crisi pag.

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Taglio di Po Maltempo e danni Chiude la “casa” del grande Vigor

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Amore anni ‘60 e subsidenza che successo al cinema!

Veneto in primo piano piAno non solo proposte ecco i fAtti concreti

Un successo che forse nessuno si sarebbe atteso. Invece la proiezione di “La Sterba”, pellicola anni ‘60 che narra una storia d’amore nel Polesine alle prese con la subsidenza, ha sorpreso davvero tutti: pienone a ogni appuntamento. pag. 9

Piano di sviluppo rurale parte la caccia ai fondi

All’interno del giornale

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+90% di accessi al sito www.lapiazzaweb.it

L’informazione locale è sempre con te:

Un incontro al municipio di Taglio di Po per fare il punto sul Piano di sviluppo rurale in Veneto 2014 - 2020: sono infatti imminenti le pubblicazioni dei bandi per riuscire a intercettare i fondi dell’Ue. pag. 21

www.lapiazzaweb.it Aprile 2015

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La politica in strada contro le estrazioni

Sindaci, consiglieri e assessori regionali, parlamentari hanno sfilato assieme contro il rischio trivelle. E intanto da Roma arriva una buona notizia per il Delta

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anti politici ma pochi cittadini: la manifestazione contro le ricerche e le trivellazioni in Polesine, organizzata dall’amministrazione comunale di Adria, ha fatto registrare un inconsueto ribaltamento delle parti. Per una volta, però, la politica ha risposto in modo unitario e trasversale di fronte all’incombere delle ricerche di idrocarburi nel sottosuolo da parte dell’azienda Northsun Italia, dopo che il Tar del Veneto

ha annullato la delibera con la quale la Regione si opponeva raccogliendo le istanze della commissione Via. Per le strade di Adria, fino a piazza Cieco Grotto hanno sfilato tutti i sindaci del Delta con la fascia tricolore capeggiati da Massimo Barbujani con tanto di megafono: Presenti anche consiglieri regionali, assessori regionali e onorevoli. E’ arrivata anche un’incoraggiante risposta dell’Ufficio

legislativo del Ministero dello Sviluppo economico all’ordine del giorno presentato in sede di conversione del decreto “Sblocca Italia” dall’onorevole Diego Crivellari. “in essa, possiamo leggere - spiega Crivellari - che il governo nazionale ‘mantiene l’impegno previsto’ di limitare anche le attività di ricerca ‘tenendo conto della specificità del territorio dell’Alto Adriatico”. pag. 14

Editoriale

Lavoro: nuove strade, nuova gente

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di Germana Urbani*

i lavora ancora in Veneto? Certo. Meno di quanto si lavorava anni fa, in modo magari diverso, meno stabile, ma si lavora. Le imprese ci credono, fanno fatica ma finché possono tengono duro, combattono. La gente usa intelligenza e creatività e, se serve, si reinventa.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it continua a pag.

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elezioni, nuoVe e Vecchie AlleAnze

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expo, l’eVento culturAle dell’Anno

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News da laPiazzaweb 3

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO Le grandi opere destano sempre curiosità. E difatti a marzo la notizia più vista parla proprio di questo: “Chioggia si prepara all’apertura del primo centro commerciale”. Si è trattato di un vero e proprio boom di visite segno che si tratta o di un’opera attesa da tempo o di un’opera osteggiata. Lo scopriremo insieme. Molto cliccata la fotogallery dei carri allegorici a Cavarzere e nell’edizione del Conselvano “Cartura – salve le due classi della primaria” seguici su www.lapiazzaweb.it

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL “Apre il nuovo centro commerciale a Chioggia” fa registrare un gran numero di condivisioni, commenti e visualizzazioni. A seguire è piaciuta la storia “Giuseppina di Cavarzere festeggia i suoi 105 anni con noi” e quella di “Diego Baldina di Codevigo è in semifinale del reality LookMaker Academy”. seguici su www.facebook.com/ lapiazzaweb

EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO:

Si sta come pesci nella Rete

Altro che privacy! E chissà come cambierà il mondo virtuale con Periscope, la nuova app di Twitter per realizzare video in diretta?!

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on avete uno smartwatc? Ebbene, quest’anno potreste acquistarne uno. Secondo gli esperti di mercato il 2015 dovrebbe registrare una crescita esponenziale di questi gioielli tecnologici con cui connettersi al mondo in rete e agganciare immagini, video e informazione che sembrano tagliati apposta per ognuno di noi. Ma sappiate che non è un caso se vi imbattete sempre più spesso in ciò che vi piace o vi intrattiene di più. Ognuno di noi è “guardato” e “pesato” come potenziale acquirente da moltissimi soggetti, veri e propri 007 digitali al soldo delle aziende per cui lavorano. Una volta individuati i nostri gusti in fatto di video, notizie, foto e molto altro, sono abili a proporci i banner giusti su cui non possiamo fare a meno di cliccare. Vi sarete certamente accorti che se un determinato giorno, decisi a cambiare casa, auto, telefono o altro, avete cercato informazioni in Rete, nei gironi succevi la Rete stessa vi proponeva notizie sull’argomento a cui eravate interessati giorni prima. Facilitandovi, apparentemente, la ricerca. Ma la reclame precisa proprio su quanto state cercando servita sul vostro schermo è il segnale evidente che qualcuno conosce i vostri desideri forse più di voi. Tutto questo è il frutto dell’ultima frontiera della pubblictà online: la pubblicità comportamentale che si nutre e guadagna conoscendo il nostro stile di vita, i nostri gusti e preferenze, chi frequentiamo e persino il nostro stato di salute. Noi siamo moneta sonante! Così qualcuno riesce a creare apposta per noi singoli dei veri e propri messaggi pubblicitari personalizzati, vestiti fatti su misura in tutto e per tutto. Tanto che chi li riceve non può non cliccarci sopra. Un meccanismo tale per cui su uno stesso sito, su cui navigo io con il mio computer al piano terra della mia casa e, nello stesso momento al piano di sopra, mia sorella sul suo smartphon, possono benissimo essere presenti banner diversi.

Le edizioni storiche sono anche quelle più lette dai lettori della piazzaweb: Cavarzere, Chioggia, Adria e Piovese.

EDIZIONI PIÙ VISTE SU ISSUU

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

IL SONDAGGIO Basta ai vitaliazi dei politici regionali! E’ uno dei punti all’ordine del giorno della campagna per le regionali. Ma chi gestisce il bene pubblico deve avere una sorta di pensione oppure no? seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Stiamo ricevendo tante foto di cagnolini che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali.

TURISMO E SAPORI

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È un periodico formato da 13 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE

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Con l’uscita del primo numero del nostro supplemento cartaceo Turismo&Sapori, anche le pagine web dedicate ai viaggi e all’enogastronomia hanno avuto un grande successo sia sul sito che sui social.

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Srl

Il direttore nel suo blog si chiede se sia giusto che un ex coniuge che convive con un’altra persona perda definitivamente il diritto a ricevere l’assegno divorzile come sancisce una recente sentenza della Cassazione.

In allegato al giornale e su www.lapiazzaweb.it/turismo

Cambiano, invece, i nomi delle edizioni più sfogliate su Issuu. Qui spopola il supplemento Piovese Sport che racconta tantissime realtà sportive della Saccisica, poi Rovigo e Adria.

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Il BLOG DEL DIRETTORE

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di

E se vi state “scaldando” pensando che qualcuno abbia violato pesantemente la vostra privacy deponete pure le armi. Abbiamo fatto tutto da soli senza rendercene conto. E’ bastato registrare una e-mail gratuita, visitare dei siti, esprime giudizi o mmenti su quello o quell’altro argomento e poco altro. La privacy, comunque, per ora rimane abbastanza salva. Abbastanza perchè gli 007 in rete ci catalogano per tipologia e non con nome e cognome. Maschio cinquantenne professionista appassionato a pesca e auto. Madre quarantenne di due figli adolescenti. Ventenne studente appassionato di musica classica e gruppi. Solo con Facebook si rischia un pò di più perchè lì sì ci sono tutti i nostri dati sensibili e anche qui non si può far nulla, gli abbiamo regalati noi al colosso digitale dell’amicizia facile! E chissà cosa succederà d’ora in avanti con l’avvento di Periscope, l’app di Twitter per realizzare video in diretta! Si tratta di una vera rivoluzione su cui i maggiori gruppi editoriali del mondo si stanno interrogando chiedendosi quale sia il modo migliore per sfruttarla al massimo. E anche noi cultori, o meno, delle nuove tecnologie non possiamo sottrarci al fascino delle novità e, c’è da scommeterci, che nasceranno presto provetti registi con Periscope che manderanno in Rete il lecito e l’illecito, alla faccia della privacy di grandi e piccini. Arrivati a questo punto vien da chiedersi: meglio starci o non starci in Rete? Meglio esistere con un profilo oppure vivere solo sotto il cielo vero, fatto d’aria e di luce? La risposta è facile. Molto meglio esserci. Mi spieranno pure, e se ne sono consapevole magari sto un pò attento, ma la Rete è il mondo delle possibilità infinite, privarsene sarebbe un delitto. Meglio imparare a squazzarci bene, muniti di strumenti d’avanguardia e poi andare, correre verso il futuro che verrà. Veloce e vasto sempre di più.

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano, Porto Tolle per un numero complessivo di 15.457 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120 Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile (ad interim)

Germana Urbani direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 13 29 aprile agosto2015 2014 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)


4 Argomento del mese SALUTE E ALIMENTAZIONE Nella nostra regione un bambino su quattro presenta dei problemi legati al peso, in maggioranza si tratta di casi non gravi, risolvibili con il ricorso a corrette abitudini alimentari e ad una regolare attività fisica. Uno studio della Fondazione Zancan fornisce ulteriori elementi utili per mettere a punto le strategie più efficaci per i ragazzi

Bambini sovrappeso, “sono

di Martina Celegato

Il Veneto è fra le regioni con le percentuali più basse ma non va distolta l’attenzione

La Fondazione ha preso in esame le risultanze dei “bilanci di salute” di 248 bambini

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l Veneto è tra le Regioni italiane con la percentuale di bambini in eccesso di peso più bassa, ma non bisogna distogliere l’attenzione perché il problema coinvolge pur sempre quasi un quarto della popolazione infantile. Nella nostra regione infatti il 25 per cento dei bambini presenta problemi di peso: in maggioranza si tratta di casi di sovrappeso, quindi non gravi e legati per lo più ad una corretta alimentazione e alla pratica regolare di qualche attività fisica. Poiché le abitudini alimentari scorrette possono favorire l’aumento di peso, da sempre sono oggetto di un’attenzione particolare e di iniziative di studio e sensibilizzazione. La partenza a breve dell’Expo 2015 ospitato proprio dall’Italia ha dato senza dubbio una forte spinta alla sensibilizzazione verso l’alimentazione nel suo complesso in particolare con attività mirate di educazione alimentare che puntano alla consapevolezza verso una corretta alimentazione che includa al suo interno le giusti dosi di frutta e verdura, proteine e carboidrati e che permetta di conoscere, senza paura o infondati timori anche particolari patologie legate all’alimentazione come celiachia (intolleranza al glutine sempre più diffusa anche fra i bambini ma che può manifestarsi anche in età adulta) e diabete (patolo-

giornAtA dellA sAlute i dAti regionAli

Un adulto veneto su tre pesa troppo

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a giornata mondiale dedicata alla Salute, il 7 aprile scorso, quest’anno ha posto l’attenzione sulla sicurezza alimentare. Oltre che un momento per proporre le nuove iniziative in calendario anche l’occasione ideale per fare il punto delle situazione nella regione che si presenta sostanzialmente in linea con i dati nazionali ossia “Per il 57% la popolazione veneta tra 18 e 69 anni risulta normopeso; il 30% è sovrappeso; il 10% è obeso; il 3% sottopeso. Molto meglio, e la cosa è rilevante, va per i bambini: il 75% di loro è normopeso; il 17% è sovrappeso; il 5% è obeso (l’1% in forma severa) l’1% è sottopeso.” Intenso è l’impegno della regione attraverso tutte le ULSS a favore della sensibilizzazione e diffusione delle iniziative volte all’educazione alimentare che comincia dai banchi di scuola. Ma non solo. La finalità prima della giornata è stata la sicurezza alimentare che coinvolge direttamente i Governi in termini di salubrità e controlli degli alimenti con l’invito a mettere in atto delle politiche condivise volte a migliorare la sicurezza degli alimenti lungo tutta la catena alimentare. La sicurezza alimentare, tema molto a cuore ai vertici delle regione Veneto, fa parte di un articolato programma che si articola e si dirama a partire dalla prevenzione primaria per poi passare a quella secondaria e terziaria, attraverso tutte le tematiche che riguardano la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, nelle seguenti tre azioni: promozione della salute in ambito nutrizionale, consulenza dietetico-nutrizionale, ristorazione collettiva. M.C.

gia molto nota ma che in molti casi non si conosce nei dettagli). Bandiera dell’impegno dell’Italia, e in particolare dell’istruzione italiana, verso una corretta alimentazione è il progetto “Frutta nelle scuole” che prevede la somministrazione di una porzione di frutta fresca a tutti i bambini delle scuole primarie di primo e secondo grado. Un’ottima iniziativa che mette in luce una delle problematiche più diffuse nella società moderna ossia l’obesità che coinvolge un’ampia percentuale di bambini e adolescenti, 1 su 4 nella provincia di Padova come emerge dallo studio Crescere condotto dalla Fondazione Zancan, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. “I dati si riferiscono a un campione di 248 ragazzi che si sono sottoposti ad approfonditi esami da parte dell’Azienda Ulss 16 nell’ambito dei “bilanci di salute”. Si tratta di monitoraggi periodici in cui vengono misurati peso, altezza, circonferenza addominale, composizione corporea, sviluppo puberale, volumi polmonari ecc.” affermano i ricercatori. “I dati dello studio evidenziano una frequenza dei ragazzi in sovrappeso/obesi (in base al calcolo dell’indice di Cole

e utilizzando le tavole della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) maggiore nei maschi rispetto alle femmine: rispettivamente 32,5% e 17,2%. Le percentuali riscontrate nel nostro studio sono pressoché in linea, e dunque vanno a confermare, i dati raccolti nel 2010 dal sistema di monitoraggio nazionale sui bambini Italiani in età scolare.” La ricerca oltre ad avere uno scopo statistico inevitabilmente mette in luce delle problematiche che portano all’attuazione di iniziative e progetti che coinvolgono sia la Uls 16 che altri enti impegnati nell’educazione dei ragazzi come scuole e associazioni operative nel territorio. “Controllare annualmente i ragazzi del progetto “Crescere” ha permesso anche di individuare precocemente alterazioni migliorabili con un’attenta e precoce diagnosi: pensiamo ai paramorfismi del rachide, alle scoliosi o anche alle cattive abitudini alimentari (una non corretta distribuzione dei pasti, l’uso eccessivo di merendine o snacks, la non assunzione di frutta e verdura…).” Un impegno, quello dell’alimentazione alimentare, che fortunatamente sta entrando a far parte di tutte le politiche giovanili e non solo che sicuramente vedrà una progettualità mirata anche nei prossimi anni.


Argomento del mese 5 Il progetto “storico” dell’Ulss 19

i maschi a rischiare di più” L’idea L’azienda sanitaria ha organizzato un doppio corso aperto a tutti

Mangiare consapevolmente a Rovigo e dintorni di Martina Celegato

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e è vero che il progetto maggiormente longevo sulla strada dell’educazione alimentare in Polesine è senza dubbio lo storico Nutrilandia dell’Ulss 19 (Vedi in particolare articolo a fianco, ndr), è altrettanto innegabile che anche l’Ulss 18 di Rovigo e dell’Alto Polesine non è certo mai stata con le mani in mano su questo importante fronte di attività. Tra i tanti percorsi formativi, diretti tanto alle famiglie quanto ai bambini - i primi destinatari ma non gli unici - ne è stato organizzato uno lo scorso ottobre sul tema “Mangiare con...sapevolmente”. Un vero e proprio percorso educativo alimentare, curato, pensato e gestito in prima battuta dal Servizio igiene, alimenti e nutrizione dell’Ulss 18. Lo scopo primario dell’iniziativa era quello di individuare uno strumento che consentisse di migliorare la qualità della vita attraverso la promozione di corrette abitudini alimentari, non solo per i bambini. A partire dal mese di ottobre scorso sono stati organizzati quattro incontri durante i quali sono stati suggeriti consigli pratici e regole alimentari corrette: come fare la spesa, come cucinare, come mangiare in maniera consapevole e con gusto. Non solo: in considerazione della vastità del territorio ricompreso sotto la “giurisdizione” della Ulss 18, il corso è stato suddiviso in due sedi, in modo da non rendere troppo brigoso lo spostamento a quei residenti in Alto Polesine che, per quanto interessati, sarebbero stati frenati dalla strada necessaria per raggiungere il capoluogo. Così, per Badia e dintorni (in gergo sanitario il Distretto 2), la sede scelta è stata l’ex ospedale appunto di Badia Polesine. Mentre per coloro che gravitano tra Rovigo e dintorni le importanti lezioni di alimentazione sana e consapevole sono state organizzate alla Cittadella sociosanitaria, vale a dire la sede stessa dell’Ulss 18 di viale Tre Martiri. Il corso era ovviamente gratuito e vi hanno potuto partecipare tutti coloro che erano interessati a migliorare il proprio stile alimentare.

Educazione alimentare

Nutrilandia arriva a undici edizioni L

’educazione alimentare rappresenta uno degli ambiti di operatività delle Ulss, sia di azione che di prevenzione, molto delicato e che coinvolge tutti fin da piccoli attraverso una sensibilizzazione verso l’alimentazione che passa necessariamente dalla conoscenza degli alimenti, delle modalità di assunzione degli stessi e da tutta una serie di dinamiche che possono manifestarsi nei diversi ambiti quotidiani che tutti devono affrontare. Le aziende sanitarie, collaborando con le scuole e tutte le istituzioni che entrano a far parte della vita dei ragazzi, sono chiamate ad un compito molto arduo che va ben oltre la lotta all’obesità, in alcuni contesti vera e propria piaga sociale, e che si estende sino alla sensibilizzazione degli adulti che contribuiscono in maniera fondamentale al’educazione alimentare dei ragazzi. L’Ulss 19 di Adria e del Basso Polesine in questo settore è senza dubbio all’avanguardia, grazie al progetto Nutrilandia che lo scorso anno ha concluso la sua 11esima edizione: un traguardo a dir poco onorevole per un progetto che è nato con l’obiettivo di educare i ragazzi nell’alimentazione affrontando anche alcune tematiche particolari e delicate come il diabete o altre patologie legate all’alimentazione o che richiedono un’alimentazione particolare. Nutrilandia si è strutturato nel corso degli anni come un percorso di educazione alimentare rivolto in particolar modo a bambini e genitori ma in realtà aperto a tutta la cittadinanza che, attraverso incontri, convegni e laboratori mira a costituire una rete di supporto capillare nel territorio che permetta di affrontare le problematiche legate all’alimentazione con serenità e consapevolezza. I percorsi, che vengono rinnovati di anno in Nel tempo si sono anno per permettere di trattare argomenti aggiunte anche sempre nuovi e utili alla cittadinanza, si numerose attività compongono di diverse iniziative, come di supporto, come gruppi di educazione alimentare dislocati i gruppi di aiuto nei territori di Adria, Ariano nel Polesine e Rosolina dove trovano spazio anche i gruppi di auto aiuto per la gestione del sovrappeso e dell’obesità. In collaborazione con il dipartimento di Pediatria dell’Ulss 19 sono stati attivati più volte gruppi di educazione sana per bambini e genitori e ambulatori di celiachia che sono andati a coinvolgere anche operatori coinvolti a vario titolo nella preparazione, somministrazione e vendita di alimenti per soggetti affetti da celiachia. Fino ad oggi molti sono stati i percorsi che sono stati attivati dall’Ulss 19 che, grazie alla sensibilità verso la questione e la costante collaborazione con le scuole e le altre istituzioni territoriali come Comuni e associazioni, ha potuto affrontare in maniera approfondita e articolata molte tematiche anche spinose. Nell’ultima edizione di Nutrilandia i laboratori attivati nelle scuole che hanno aderito al progetto sono stati: “C’éra una volta la pappa sana….”, “Merenda sana e laboratori”, “Diventare un consumatore consapevole”, “Peer education”, “Abc Economia domestica”, “Impariamo e prevenire il diabete mangiando sano”, “Il bambino a dieta speciale a scuola”. Ad Adria, durante la scorsa edizione, si è tenuto l’innovativo percorso di “peer education” che ha visto impegnate dietista e psicologa in un importante iniziativa di educazione alimentare fra pari e “media education”. Senza dubbio un progetto, ormai testato, innovativo sia per le tempistiche che per l’argomento trattato che senza dubbio verrà ripreso sia nel 2015 che nei prossimi anni anche grazie alla sensibilità Martina Celegato sull’argomento che sta suscitando l’Expo 2015.


6 Porto Viro Il personaggio La sua ricetta per scrivere: “Quando ho l’ispirazione, la metto da parte”

Mario, la memoria (poetica) del paese Classe 1928, raccomanda ai giovani: “Prendetevi il vostro tempo per osservare il mondo” di Elisa Cacciatori

A Volta Grimana

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na volta ho letto per caso un proverbio cinese che diceva che un uomo per essere contento deve piantare un albero, fare un figlio e scrivere un libro”. Mario Naia, donadese classe 1928 è di certo troppo umile per potersi definire quella che con tutta probabilità è la memoria storica più significativa di Porto Viro. “Sono nato in questa casa nel 1928 – racconta di lui - avevamo un forno e vendevamo pane. Ho fatto l’avviamento professionale ad Adria, non sono mai stato promosso a giugno, dicevo che mi piaceva studiare anche d’estate! Mi sono spostato a Donada, sono bisnonno e quest’anno io e mia moglie facciamo 60 anni di matrimonio”. Noto per aver pubblicato dapprima la raccolta “Indrio in tel tempo” stampata nel 2004, 2005 e poi ancora nel 2007e il libro di poesie “Pensieri e parole” nel 2012 oggi racconta di non essere intenzionato a ulteriori pubblicazioni, ma che non si può certo staccare da quella passione innata per la poesia che lo contraddistingue. Ci accoglie nel suo studio, una stanza col-

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Mario Naia nel suo studio ma di libri, con al centro una scrivania che ad un occhio distratto potrebbe sembrare “disordinata”, ma che pare invece “ricca” di ricordi e cimeli da tenere sottomano per chi riesce a prestare una maggior attenzione. “La bella grafia è la scienza degli ignoranti” ricorda Naia mentre mette alla mano il suo pennino, “ma serve anche quella” non manca di aggiungere. E’ un acuto spirito d’osservazione che ha fatto di lui un animo sensibile capace di individuare i particolari di una società in continua evoluzione, senza tralasciare mai il ricordo indelebile del passato. La passione di Naia per la poesia è nata con naturalezza, nel tempo, “dal desiderio di

scrivere – racconta - man mano che arrivava l’estro accantonavo delle parole, poi aggiungevo un pensiero secondo un oggetto che mi colpiva. Poteva essere un tramonto o una coppia di merli”. E nella frenesia che quotidianamente caratterizza il modo, il consiglio che il poeta si sente di dare ai giovani è di osservare il mutare nel tempo delle cose. “Bisogna prendere appunti sul mondo, per poter cogliere il cambiamento”. In questo modo lo stesso Naia è riuscito a fissare nero su bianco e con assoluta precisione le immagini e i luoghi della tradizione popolare dei portoviresi dal punto di vista di chi è nato e cresciuto a Donada, con i racconti, le strade, i personaggi e le storie che hanno caratterizzato il paese nel tempo. Nato “nell’anno del giasson”, Mario Naia ha lavorato come contabile nella cooperativa di pescatori donadese fino al 1986.

Per il 25 aprile, tutti in gita all’oasi

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orna un appuntamento da sempre gradito ai portoviresi in occasione della festività del XXV aprile. Nell’ambito del calendario della decima edizione di “Porto Viro in fiore” si andrà ad inserire la diciannovesimo anno della Festa di primavera del 25 Aprile all’Oasi di Volta Grimana, un’occasione imperdibile per passare una giornata all’aria aperta in uno degli scorci naturali più apprezzati del territorio. Per l’occasione alle 10,30 del mattino è prevista la visita guidata all’interno dell’area incontaminata dell’Oasi e alla Biconca di Volta Grimana (il bacino che collega il Po con il Po di LevanteCanalbianco). Nel pomeriggio a partire dalle 15 si terrà un’escursione in bicicletta con partenza da piazza Madonnina a Loreo e da piazza Marconi a Donada di Porto Viro con destinazione finale l’Oasi. Non mancheranno il “Concorso vieni all’Oasi in Bici” con iscrizioni gratuite e premiazioni e alle 16,30 le premiazioni delle scuole di Porto Viro e Loreo a compimento dei programmi di educazione all’ecologia e all’mbiente con il Gruppo Iniziativa per l’Ambiente. La tradizione della giornata prevede la liberazione di uccelli recuperati e curati dal Centro di Recupero Provinciale alla presenza degli amministratori di Loreo e Porto Viro insieme al presidente della Provincia di Rovigo che posizioneranno su alcuni degli alberi dell’area delle casette nidi per uccelli, un gesto di generosità verso gli uccelli, per dare loro un riparo e un nido. Sarà inoltre allestita l’area pic-nic per coloro che desiderano passare la giornata all’aria aperta, gonfiabili per bambini e la mostra di disegni dei lavori degli scolari. La festa di Primavera si avvale del Patrocinio della Provincia di Rovigo, della Città di Loreo e Città di Porto Viro insieme alla Pro loco di Donada. El. Ca.

ISTRUZIONE

ERASMUS, AVANTI!

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rosegue l’esperienza transeuropea degli studenti della secondaria portovirese nell’ambito del progetto Erasmus + attraverso le mobilità che ha interessato a marzo la Francia dopo una prima tappa in Grecia e il meeting di coordinamento in Portogallo. L’organizzazione si prepara ora alla settimana di mobilità italiana prevista dal 19 al 25 aprile, momento in cui giungeranno a Porto Viro una sessantina di studenti ed insegnanti provenenti da Francia, Portogallo, Repubblica Ceca, Polonia e Grecia e con i quali saranno organizzati non solo laboratori ma anche attività scolastiche e uscite a Venezia, Firenze e Padova. Nell’ambito della serie di iniziative in programma, per le quali l’amministrazione comunale ha accordato il proprio patrocinio sostenendo anche finanziariamente il comprensivo con un contributo di circa 1500 euro, la gita di istruzione a Firenze, prevede l’accoglienza dell’istituto da parte di un rappresentante dell’amministrazione comunale fiorentina a cui il sindaco portovirese Thomas Giacon porgerà i propri saluti attraverso la delegazione di studenti che lo omaggeranno con il gagliardetto della città. Il progetto internazionale che prende il nome di “The European identity through art”, titolo e filo conduttore dell’iniziativa, permetterà alle future generazioni un approccio diretto durante le tappe storicoartistiche più significative, tra passato e presente attraverso il linguaggio universale dell’arte per approfondire l’immenso

Attesi in città una sessantina di studenti in arrivo da vari paesi di tutta Europa patrimonio artistico e culturale europeo. Il comprensivo di Porto Viro è stato selezionato per partecipare al progetto biennale Erasmus Comenius con altre cinque scuole europee. I docenti e gli studenti delle classi della scuola secondaria “San Domenico Savio” e “Pio XII”del comprensivo sono coordinati dalla referente Silvia Fregnan che ha accompagnato gli studenti nel recente viaggio a Compiegne in Francia. In occasione del primo meeting di coordinamento che si è tenuto ad inizio novembre a Santarèm, in Portogallo, si è già creata una fattiva colEl. Ca. laborazione tra i docenti.


8 Porto Viro Il progetto Si spera di riportare il centro agli antichi fasti e di fare da volano alla ripresa

Ecco il mercato del lunedì di Elisa Cacciatori

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A maggio parte l’iniziativa sperimentale in piazza della Repubblica: già tantissime adesioni di esercenti

orto Viro si prepara per il mercato rionale del lunedì. Nella cittadina, a partire dal mese di maggio l’offerta proposta al’aria aperta dagli ambulanti triplicherà settimanalmente andando a coinvolgere anche il centro di Piazza della Repubblica. Si tratta di un’iniziativa che sarà attivata in via sperimentale, su istituzione della giunta comunale e per iniziativa dell’assessore al commercio Silvia Gennari, con l’intento di rivitalizzare la piazza situata nella località di Contarina e di riportarla alla vivacità di un tempo, ampliando l’offerta di servizi ai cittadini e dando un’opportunità agli esercenti che si affacciano sulla piazza e che si trovano nelle zone limitrofe. I visitatori attratti dall’offerta degli operatori creeranno quindi un indotto per le attività che caratterizzano l’area che da tempo chiedono attenzione e progetti volti a dar nuova vita ad una piazza riportandola alla vivacità che un tempo la caratterizzava. Il mercato del lunedì andrà così ad affiancarsi a quello del mercoledì che già si svolge in piazza mercato in località Contarina e a quello del sabato lungo via Roma e in piazza Marconi a Donada, per dare nuovo slancio all’economia locale. tore alimentare, non alimentare e degli imprenditori L’iniziativa si terrà in via sperimentale dal 18 agricoli. maggio fino al 16 novembre; un periodo che consenIl successo dell’iniziativa, ancor prima di poter tirà di verificare l’effettivo apprezzamento da parte testare l’apprezzamento tra i visitatori, si è potuto dei visitatori da un lato, e degli ambulanti dall’altro, notare nelle ultime settimane tra gli esercenti che prima di intraprendere l’iter di intendono prendere parte al istituzione nei mercati definitivi Avanti da maggio progetto. Stando ai dati diffusi richiesto dalla vigente normati- a dicembre, dall’assessore Gennari già pripoi si vedranno va regionale. ma del termine dell’invio delle Al termine della fase spe- i risultati e si valuterà domande di partecipazione rimentale, l’amministrazione se proseguire fissato il 10 aprile le richieste valutando i risultati del periodo hanno superato le disponibilità deciderà in merito alla prosecuzione o meno del di 46 posteggi che andranno a comporre l’alternatiprogetto e dell’eventuale istituzione del mercato va contarinese del lunedì. che prenderà forma nella sola area pedonale della Tra questi sono previsti otto esercenti nel campo piazza per la vendita al dettaglio di merci nel set- alimentare, sette produttori agricoli e due calzatu-

NEWS

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La rivogliamo così! Nella foto, piazza della Repubblica affollata di ambulanti e di cittadini: nonostante la crisi, la giunta ritiene che quei tempi possano tornare, di qui la sperimentazione rieri. Le aree, come ha fatto sapere il comandante della polizia locale Mario Mantovan, saranno assegnate secondo l’ordine di richiesta con riferimento esclusivamente alla data di presentazione e collocati secondo la scelta degli operatori; una metodologia che permette anche di poter far fronte all’elevato numero di richieste pervenute. La graduatoria di convocazione tiene conto della tipologia e specializzazione merceologica, della maggiore anzianità d’iscrizione Rea per l’attività al commercio e la maggiore anzianità di presenza nei mercati e sulle aree pubbliche del territorio comunale. Una iniziativa che pare davvero avere tutte le carte in regola per portare una ventata di riprea in città: ce n’è bisogno. Come ovunque.

Editoriale

Lavoro: nuove strade, nuova gente segue da pag. 1 Lo raccontiamo spesso nel nostro giornale, lo facciamo anche questa volta affrontando proprio il tema del lavoro. Un tasto che dire dolente è dir poco in una regione come la nostra che solo cinque anni fa contava un tasso di disoccupazione del 3,5% e che oggi segna il 7,7%. 96 mila posti di lavoro persi. Ma i dati non sempre parlano chiaro. Raccontano meglio qual è la realtà dei fatti le storie tragiche degli imprenditori che hanno perso tutto, a volte, anche la vita. E’ famoso il drammatico record degli imprenditori suicidi che vanta la nostra Regione in Italia. Cancelli chiusi, serrande abbassate che lasciano fuori gli operai, i dipendenti e chi lavora nell’indotto. Un domino tremendo da raccontare e da vivere. Cosa ha fatto chi governava in Regione in questi cinque anni per cambiare le cose? Se chiedi alla gente, quella ti risponde “niente”, “poco”. Chi invece, ha amministrato esibisce i dati, nero su bianco e, soprattutto, il conto dei soldi spesi. Perché “carta canta”! Il Veneto ha speso quasi un miliardo di euro per sostenere il reddito di chi ha perso il lavoro. Non poco! Precisamente 872 milioni in ammortizzatori in deroga dal 2010 ad oggi, per 36mila aziende e oltre 290 mila lavoratori. Altri 16 milioni di euro sono stati investiti per aiutare altre 4.500 imprese che hanno utilizzato la cassa integrazione straordinaria e la mobilità, e i lavoratori che, invece di stare a casa in attesa di tempi migliori hanno preferito darsi da fare nei loro comuni e impiegarsi in lavoretti di pubblica utilità. A loro la comunità deve molti grazie. Darsi da fare. Mai poltrire. Un modo di pensare che è tutt’uno con il Dna dei veneti che non sono in grado “de stare senza far gnente!”. Ma la politica non può ridursi a limitare i danni, a salvare il salvabile. La politica con la P maiuscola deve rilanciare e guardare più in alto della soglia del possibile. Se no a che serve? Se non è così hanno ragione tutti quelli che il 31 maggio prossimo non si recheranno alle urne. La lotta contro la crisi si vince con le idee, la buona volontà e la concretezza di ciò che è possibile fare per la collettività e per i singoli, per le imprese e per gli operai. Ai politici chiediamo questo: parlateci di cose possibili. Tenetevi il resto. Tenetevi il racconto di quanto siete stati bravi a fare meglio di Lombardia e Emilia Romagna nel frenare la disoccupazione. Che forse non siete stati voi, ma i nostri capitani d’impresa! Tenetevi la demagogia su quanto è colpevole il Governo. Tenetevi le scuse su come non siete riusciti a risparmiare tagliandovi vitalizi e stipendi. Tenetevi anche le ricette facili: “cancello quello e con ciò che risparmio faccio quell’altro”. Perché le grandi imprese si realizzano insieme a molti attori non con fughe in solitaria. Rendeteci facile aprire un’impresa, aiutateci ad entrare nel mondo del lavoro, garantiteci una fiscalità adeguata per stare in piedi e noi risponderemo al meglio. Vogliamo lavorare e tanto, come da buoni veneti abbiamo sempre fatto”.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it

A picco il ricavato dei verbali

Il sindaco spegne i velox a rotazione: lo ha chiesto il prefetto

Porto Viro i velox restano spenti una volta a settimana. Il provvedimento, attivato su indicazione del prefetto Provolo, dal 30 marzo prevede lo spegnimento a rotazione e secondo il calendario programmato dalla polizia stradale, delle postazioni di velox fisse comunali. E’ quindi il caso delle due strutture che sono state posizionate lungo la statale Romea in entrambe le direzioni di marcia Ravenna e Venezia.

L’occasione ha permesso al sindaco di Porto Viro Thomas Giacon di fare il punto sulla situazione, alla luce del fatto che gli introiti delle sanzioni amministrative al codice della strada rispetto al passato sono diminuiti del 65%, una cifra quantificabile in 525mila euro. I verbali dimostrano inoltre che non sono gli automobilisti locali ad essere contravvenzionati, presenti solo per un terzo nella totalità delle targhe catturate dagli scatti dei velox, ma sono

conducenti di passaggio, in parte italiani e in parte stranieri. Sebbene non rientrino nel provvedimento suggerito dal prefetto, gli otto Velo Ok posizionati in territorio cittadino, come ha fatto sapere lo stesso Giacon, sono serviti da deterrente per scongiurare il superamento dei limiti nel centro. Proprio per questo, periodicamente le strutture arancioni realizzate per contenere a rotazione il velox mobile vengono spostate. El. Ca. Il velox fisso sistemato sulla Romea


Porto Viro 9 La storia A sorpresa, ha fatto registrare il pienone a tutte le proiezioni previste

Ciak si gira la subsidenza Riscoperto e proiettato un film del grande Dall’Ara del ‘63: sembra che parli di oggi di Elisa Cacciatori

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a riscoperta della storia del territorio attraverso il restauro di una pellicola che ritrae il Polesine negli Anni Sessanta è il progetto portato in scena dall’associazione culturale I Druidi che ha ridato luce ad un film che offre uno spaccato quanto mai attuale, qual è quello delle estrazioni metanifere. Il recupero e la valorizzazione del cinema di Renato dall’Ara, regista polesano vissuto tra il 1924 e il 1982 è al centro di un’iniziativa passata da Porto Viro che mira a dare il giusto valore a una pellicola ancor troppo poco conosciuta nel territorio seppur di particolare attualità. Il progetto nato dall’asso-

Vittoria!

Una storia d’amore e, sullo sfondo, il Delta devastato dalle estrazioni di gas metano ciazione culturale I Drudi intende riportare e far apprezzare al Polesine “La sterba – Quando la pelle brucia”, film drammatico girato nel 1963 tra Loreo, l’allora Contarina e Cavanella Po e che racconta le vicende amorose del giovane Antonio sullo sfondo di una realtà, e in particolar modo dell’economia, polesana che si trova a

dover fare i conti con il fenomeno dell’abbassamento del suolo a causa dell’estrazione di metano: la cosiddetta subsidenza. Antonio, credendosi improvvisamente vedovo dopo l’improvvisa scomparsa della moglie, abbandona il paese d’origine arrivando a Loreo, realtà messa in subbuglio per l’abbassamento dei terreni a causa della presenza dei pozzi di metano e luogo in cui conosce la bella Nevi. Dopo la serie di proiezioni organizzate dall’associazione culturale i Druidi e rese possibile grazie al Circolo del cinema di Adria (Ficc) e il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e che ha, a sorpresa

Gli alunni premiati a Milano Videocamera e buona guida: la tiozzo ancora sugli scudi

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iak si guida” ha visto ancora una volta vittoriosi gli alunni della primaria Monsignor Sante Tiozzo a Milano per le premiazioni del concorso nazionale indetto dalla polizia locale del capoluogo lombardo. Dopo le due vittorie

Uno degli attori di allora racconta la storia del film dell’organizzazione, registrato un gran numero di spettatori alle proiezioni di Loreo, Porto Tolle, Adria, Taglio di Po, Papozze e Porto Viro, l’intento è ora quello di recuperare la pellicola dapprima acquisendone i diritti e, in seguito, restaurandola, cosa che già è stata fatta per Scano Boa, altro film di Dall’Ara girato nel 1961. Lo scopo vede unite tutte le associazioni coinvolte, e che già hanno collaborato in un primo momento per la diffusione della proiezione

nelle due precedenti edizioni, complice la grande passione del regista Michele Pezzolato, nome già noto al pubblico polesano per pellicole quali Nutriaman e Polesine Bastardo, il gruppo di alunni si è aggiudicato con un cortometraggio sulla sicurezza stradale il terzo posto all’ottava edizione del cinefestival “Giovani in movimento, idee per nutrire il pianeta” patrocinato da Expo Progetto Scuola, Commissione Europea, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Università Cattolica del Sacro Cuore di

nei Comuni del Delta. Si tratta nello specifico di Cinemadria nella persona di Vittorio Sega, Rem - Ricerca Esperienza Memoria, Legambiente, I Druidi, Magnacharta, la biblioteca Di Papozze e le Pro loco di Taglio di Po e di Porto Viro.

Milano/Unità di Ricerca di Psicologia del Traffico, Fondazione Pubblicità Progresso, Giffoni Film Festival e Federazione Italiana dei Cineclub. Al teatro Dal Verme di Milano gli alunni delle classi quinte accompagnati dalle insegnanti, da alcuni genitori, dal comandante della polizia locale Mario Mantovan e dall’assessore Silvia Gennari hanno così potuto ritirare un premio consistente in una telecamera che è stato consegnato con l’immancabile statuetta realizzata per l’occasione come trofeo. El. Ca.


10 Porto Tolle Il progetto La struttura diverrà un fiore all’occhiello della proposta turistica

Nuova vita al bilancione e servizi per i pescatori di Elisa Dall’Aglio

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n fritto misto appena pescato e servito in riva al Po, in una darsena resa unica da un recente restyling finanziato dal Comune di Porto Tolle e dalla Regione Veneto: entro l’estate, un caratteristico ristorantino ecosostenibile e a chilometro zero, ricavato da una cavana messa a nuovo e caratterizzato dalle reti appese al bilancione da pesca, potrebbe divenire realtà anche a Ca’ Tiepolo. Lo stile e il modello sono quelli del “mangia e fuggi” delle località balneari alla moda, gettonate da migliaia di turisti, declinato però nella variante “pesca e mangia”. E, soprattutto, qui non saremo a Marina di Ravenna o a Rimini, bensì a Porto Tolle, proprio dietro la sede municipale, nel punto di attracco del vecchio traghetto che collegava l’isola di Ca’ Venier alla terraferma. Il progetto complessivo, già approvato e finanziato dalla Giunta Finotti con una spesa di 350mila euro arrivati da Venezia, sta vedendo ora la luce grazie ad un’accelerazione, con un difficile cammino fra i rigidi vincoli che tutelano l’area e i ritardi dovuti alla solita burocrazia tutta italiana. A chi potrebbe obiettare che si tratta dell’ennesimo locale, e neppure così originale, visto che uno molto simile esiste già, per la gioia dei buongustai, in località Bacucco di Ariano, l’assessore ai Lavori Pubblici Valerio Gibin risponde: “La moda è sicuramente importata dalle località rivierasche di Jesolo, Chioggia e della Romagna. Ma con una sostanziale differenza: il nostro Delta possiede un ecoambiente unico ed

Ormai mancano solo gli ultimi ritocchi necessari alla burocrazia è, di conseguenza, sottoposto a numerosi vincoli ambientali e paesaggistici”. Tant’è, che oltre agli arredi della piccola sala da pranzo, manca all’appello ancora qualche autorizzazione. Ma il più è fatto. “Il manufatto in sé è stato sottoposto a svariate bocciature, proprio a causa dei numerosi vincoli. Vincoli che, tuttavia, l’amministrazione comunale è riuscita a superare nel giro di un mese e mezzo dal suo insediamento. Bisogna anche tener conto – prosegue Gibin – che il progetto ha richiesto un preventivo adeguamento infrastrutturale, con allacciamenti idrici ed elettrici e la messa a norma dei locali anche dal punto di vista igienico e sanitario. Gli uffici preposti hanno dovuto creare i presupposti per lo scarico delle acque reflue in un’area prospiciente all’argine golenale del Grande Fiume, proprio dove sorge il ricovero delle imbarcazioni dei mezzi di vigilanza.

E a Scardovari e Pila finalmente la corrente elettrica raggiungerà anche le cavane

Gli impegni dell’amministrazione comunale La nostra intenzione è stata quella di creare un progetto pilota da replicare, portando risposte concrete in termini economici, sulla falsariga dei corsi di pescaturismo avviati col sostegno di Palazzo Balbi“. In corso d’opera, a questo proposito, anche l’estensione dei servizi nelle cavane di Scardovari e del Po di Pila, dove i professionisti del mare sono ancora costretti a usare i vetusti generatori di corrente, alimentati a carburante: questo causa un notevole aumento dei costi dell’attività di pesca che, per forza, si scaricano poi lungo tutta la filiera ittica. Ristorante bilancione, estensione dei servizi in aree non ancora dotate di allacciamenti, corsi di pescaturismo: il tutto al triplice scopo di valorizzare e implementare il turismo e di dare sostegno ai circa 1500 pescatori.

NEWS Un bel segnale

pasqua da record spiagge affollate

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’assessore al Turismo del Comune di Porto Tolle, Michela Ferrarese, è davvero soddisfatta del pienone registrato sulle spiagge del Delta per il fine settimana di Pasqua. Barricata e Boccasette, complici le temperature gradevoli, anche se decisamente sotto le medie stagionali, hanno fatto il pieno di turisti: famiglie, amanti della natura e dell’enogastronomia non hanno solo invaso la battigia per una passeggiata, ma anche i ristoranti e i bar che hanno registrato il tutto esaurito. “La stagione turistica si è aperta nel migliore dei modi - afferma Ferrarese - in linea con quelle che sono le prenotazioni già registrate per l’estate”. Se le bellezze delle spiagge portotollesi sono un dato di fatto, c’è da dire che il comune ha in cantiere anche iniziative per attirare i turisti: un calendario fitto di iniziative per tutti i gusti, con il fil rouge della natura a unirle: “L’11, il 17 e il 24 aprile - fa sapere l’assessore - triplo appuntamento per coloro che amano guardare le stelle: in collaborazione con la pro loco, infatti, è partito il progetto Il Cielo del Parco nell’oasi di Ca’ Mello. E. D. A.


12 Porto Tolle La storia Alessandro Veronese ha unito la sua passione a quella del padre

Se la magia del Delta diventa risorsa “Che emozione quando ho portato in tour uno dei produttori del film ‘Scano Boa’. Non era mai stato qui”

Cinque itinerari speciali alla scoperta di tradizioni ormai prossime a scomparire

di Elisa Dall’Aglio

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n tempo di crisi, c’è anche chi è riuscito a ‘inventarsi’ un mestiere, unendo l’utile al dilettevole. La passione per il mare trasmessa dal padre e dover arrivare a fine mese. E’ questo che ha spinto Alessandro Veronese ad aprire, sette anni fa, l’attività di escursionismo turistico, permettendo a tutti di visitare aree del Delta inaccessibili ai turisti di massa: luoghi raggiungibili solo in barca, o comunque che a bordo acquistano una prospettiva molto diversa. “Mio padre - racconta Alessandro - è un esperto di nautica, è abile a muoversi tra i fondali del Grande Fiume e della laguna, di non facile gestione per via delle acque molto basse, dove se non si è bravi può capitare di incagliarsi, e conosce la storia del Delta. Mi dà spesso una mano durante le uscite”. Sono cinque i diversi itinerari proposti e tre le imbarcazioni messe a disposizione dei clienti: la Conte di Montecristo, la Sea Wolf e la Frecciadoro. “Il periodo ideale per le uscite è da aprile a ottobre - prosegue Alessandro - ma, se riusciamo a raggiungere il numero minimo di persone, e se le condizioni meteo lo consentono, non è il freddo a fermarci. Una delle tre

barche è un vaporetto di lusso, costruita interamente in mogano, che all’interno della cabina è dotata di comfort e di riscaldamento. Una volta abbiamo fatto l’escursione anche a Natale”. Non mancano anche aneddoti curiosi e affascinanti, che bene si inseriscono nella magia cornice del Delta, “Solo due anni fa - continua infatti il racconto - sono stato contattato da un uomo, non più giovane, avrà avuto sugli 85 anni, che mi ha chiesto di riservargli la barca solo per sé. Veniva dalla capitale. Sono andato a prenderlo alla stazione di Rovigo e l’ho portato fino a Boccasette, dove vivo e da cui partono le escursioni. La destinazione scelta dal romano, un signore molto distinto tra l’altro, è stata l’isola di Scano Boa”. Una tappa “battuta” abtiualmente nel corso delle escursioni, dal momento che è esattamente la destinazione del secondo dei cinque itinerari. “Arrivati a destinazione - continua Alessandro - quel signore ha chiesto di rimanere solo. E’ andato a visitare i tipici casoni di canne palustri dei pescatori da solo. Si è soffermato a lungo. Al ritorno, mi ha raccontato di essere stato il produttore del film omonimo, tratto dal libro di Gian An-

Scorci meravigliosi. Veronese porta le persone alla scoperta degli angoli meno noti del Delta del Po, molti dei quali raggiungibili unicamente via mare. Al contempo, conosce tradizioni e usi da tempo dimenticati della gente del Delta. Un patrimonio che ben può essere la base di una valorizzazione di un territorio davvero unico e speciale tonio Cibotto. Ha spiegato che, nonostante il suo ruolo cruciale nell’uscita della pellicola, non era mai stato nel Delta del Po”. Un museo all’aria aperta, il Delta, che ha tanto da raccontare. L’escursione più gettonata dai turisti è quella che comprende le lagune e le valli comprese tra la foce del Po di Maistra e la foce del Po di Pila, fino al faro con visita al porto peschereccio di Pila. “Al largo di Pila, vicino al vecchio attracco, esiste ancora un pilone

di legno usato dai professionisti del secolo scorso. Solo in pochi lo sanno: quel palo, dotato di scalini di ferro, era usato come postazione di vedetta per la pesca. In cima salivano i bambini, che pesavano poco, e dall’alto scrutavano le acque in cerca di banchi di pesci. E proprio lì arrivavano gli adulti a gettare le reti”. Storie del Delta, di un mondo vissuto da generaioni di bassopolesani sulla propria pelle e che sarebbe il mpoLa

LAVORI PUBBLICI TANTI I PROGETTI

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ento in poppa per i lavori pubblici a Porto Tolle e frazioni. “Il nostro territorio da sempre garantisce un occhio di riguardo alla pesca - spiega l’assessore comunale Valerio Gibin - Un settore che rappresenta senza dubbio buona parte del nostro tessuto economico. Siamo consapevoli che le risorse a disposizione sono limitate, per noi come per gli altri municipi polesani. In tal senso stiamo cercando di muoverci sfruttando i contributi di Regione e dello Stato, partecipando ai bandi”. “A questo proposito - prosegue Gibin - sarà completato l’ultimo stralcio relativo al completamento del porto peschereccio di Scardovari, un’opera che è stata avviata anni fa e che è andata avanti per tappe. Il progetto è ambizioso ed è stato approvato dal ministero per un totale di un milione e duecento mila euro. Verranno costruite nuove banchine verso nord per favorire l’attracco e le sovrastrutture relative”. Un altro importante traguardo è l’assegnazione della gestione dei porti pescherecci di Pila e di Scardovari. “Finora la gestione è stata lasciata alla sola amministrazione comunale, e in soldoni queste strutture sono state un po’ abbandonate a se stesse - prosegue l’amministratore - Da poche settimane, invece, abbiamo fatto partire il bando per individuare un ente gestore privato per Pila e Scardovari, quindi due dei tre porti totali del territorio comunale di Porto Tolle insieme a Santa Giulia”. Ci sono già, in tal senso, delle manifestazione di interesse. La gestione dovrebbe sgravare le casse comu-

nali. Per i vari interventi da fare all’interno dei porti abbiamo cercato pure di trovare la quadra con i pescatori, per poi finalmente procedere con l’affidamento”. Dei tre soltanto l’approdo fluviale del porto peschereccio di Santa Giulia è stato affidato a fine febbraio. Non solo pesca, comunque, tiene a precisare l’assessore ai Lavori pubblici: “E’ in arrivo un nuovo arredo urbano per piazza Dante Alighieri, sempre a Scardovari. Da economie di bilancio e solo da quelle, invece, è stata destinata una somma di 500mila euro per la messa in sicurezza di strada Matteotti: tra poco pedoni e ciclisti potranno muoversi

Novita’ in arrivo per il mondo della pesca, ma anche per arredi urbani e strade lungo la ciclopedonale, che verrà costruita raso terra per ottimizzare le poche risorse a disposizione. Al progetto mancava solo l’ok della Polizia municipale e del gestore della pubblica illuminazione”. Punto di domanda invece per le scuole medie della frazione. Si tratterebbe di una messa a norma dal punto di vista antisismico: “Palazzo Balbi coprirebbe solo un terzo del restyling, il resto lo dovremmo tirar fuori noi: stiamo valutando dove trovare, eventualmente, le risorse necessarie”. Tanta, insomma, la carne al fuoco. E. D. A.


14 Ariano Il caso Fronte bipartisan contro le ricerche, tanti sindaci hanno sfilato per Adria

Estrazioni, la politica è scesa in piazza E da Roma buone notizie: il Governo pensa a limitare anche l’attività esplorativa nel Delta di Francesco Campi

Crivellari: “Ora uniamo i parchi”

Finalmente il Delta entra nell’Unesco

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anti politici ma pochi cittadini: la manifestazione contro le ricerche e le trivellazioni in Polesine, organizzata dall’amministrazione comunale di Adria ha fatto registrare un inconsueto ribaltamento delle parti. Per una volta, però, la politica ha risposto in modo unitario e trasversale di fronte all’incombere delle ricerche di idrocarburi nel sottosuolo da parte dell’azienda Northsun Italia, dopo che il Tar del veneto ha annullato la delibera con la quale la Regione si opponeva raccogliendo le istanze della commissione Via. Per le strade di Adria, fino a piazza Cieco Grotto hanno sfilato tutti i sindaci del Delta con la fascia tricolore capeggiati da Massimo Barbujani con tanto di megafono: Thomas Giacon di Porto Viro, Franco Vitale di Rosolina, Claudio Bellan di Porto Tolle, Francesco Siviero di Taglio di Po, Carmen Mauri di Ariano, Diego Girotto di Gavello, Riccardo Rigotto di Villanova Marchesana, Gianluca Bernardinello di Pettorazza Grimani, Moreno Gasperini di Loreo. Presenti

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Tutti uniti contro la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo anche i sindaci dei Comuni del Delta ferrarese di Berra e Mesola, i senatori polesani Bartolomeo Amidei, Giovanni Endrizzi e Manuela Munerato, l’onorevole Diego Crivellari, i rappresentanti regionali con l’assessore Isi Coppola, i consiglieri Graziano Azzalin, Mauro Mainardi, Stefano Falconi e Renzo Marangon. Assenti i due grandi attesi, il presidente Luca Zaia e la candidata Pd Alessandra Moretti, mentre era presente il candidato presidente del Movimento 5 stelle Jacopo Berti. Negli interventi dal palco che si sono susseguiti si è parlato delle ferite lasciate dalle estrazioni del passato nel terri-

torio bassopolesano, con la subsidenza che ancora colpisce tutta l’area. A pochi giorni di distanza è arrivata anche un’incoraggiante risposta dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo economico all’ordine del giorno presentato in sede di conversione del decreto “Sblocca Italia” dall’onorevole Diego Crivellari. “in essa, possiamo leggere – spiega - che il governo nazionale ‘mantiene l’impegno previsto’ di limitare anche le attività di ricerca ‘tenendo conto della specificità del territorio dell’Alto Adriatico con particolare riferimento alla costa polesana e quella veneziana, al Delta del Po’”.

l Delta del Po è finalmente entrato a far parte del patrimonio Unesco, inserito tra le riserve della biosfera. Un esito che se da una parte è senza alcun dubbio una notizia profondamente positiva per il nostro territorio, dall’altra pone ancora una volta l’accento sulla necessità di portare avanti un percorso di integrazione dei due parchi regionali, quello veneto e quello emiliano, nei quali al momento è suddivisa l’area. Una questione che sta molto a cuore al deputato polesano Diego Crivellari. “Ora la sfida – spiega il parlamentare – è dare concretezza a una idea di parco interregionale, che finalmente metta assieme e unisca ciò che è diviso unicamente da un punto di vista amministrativo, ma che nella sua completezza racchiude quella biodiversità e quella caratteristica naturalistica che rende internazionalmente unico questo territorio. In più occasioni attraverso l’attività parlamentare ho sostenuto e sto sostenendo la necessità di un parco interregionale che metta insieme appunto la parte di delta emiliano e quello veneto”. Infine, una riflessione sulla vocazione dell’area protetta. “ La difesa dell’ecosistema del Delta del Po – chiude Crivellari – non può prescindere anche da una sua valorizzazione, da un volano anche economico che renda appunto sostenibile un’economia a forte vocazione turistica e naturalistica”. Per questo motivo, a maggio si sta preparando una iniziativa, appunto nel Delta del Po, che dovrebbe coinvolgere anche il ministro per i Beni ambientali e culturali Dario Franceschini.


Rosolina 17 Il progetto Partono gli incentivi per chi aderisce entro una certa data: come averli

Non solo estate: avanti tutta sulla rete gas L’amministrazione e Ascopiave puntano sulla metanizzazione: “Così si creano posti di lavoro” di Elisa Cacciatori

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l metano raggiunge Rosolina mare. Si mira ora ad abbattere il limite della stagionalità per rilanciare la località turistica. Ascopiave ha recentemente portato a compimento gli interventi necessari e si appresta a procedere con gli allacciamenti della rete con l’intento di favorire l’adesione al servizio di distribuzione attraverso particolari riduzioni di costi sui contributi di allacciamento e sulle attivazioni. Per incentivare l’adesione da parte degli operatori commerciali e dei proprietari delle abitazioni nel lido rosolinese i contributi di allacciamento per dal sindaco Franco Vitale e dal direttore tecnico le utenze domestiche e assimilabili saranno di di Ascopiave Antonio Vendraminelli dopo la serie 100 euro per chi presenterà domanda entro il 31 di interventi che hanno interessato i lavori di posa lungo l’argine dell’Aluglio e di 200 per chi invece lo dige della condotta farà dal 1 agosto al 31 dicem- Previsti bonus di circa 22 chilometri bre. Le altre tipologie di utenza dai 100 ai 200 per collegare Rosolina avranno lo sconto del 50%. Al euro per chi farà con Rosolina Mare e fine di incentivare ulteriormente domanda entro che hanno previsto l’utilizzo del gas metano inoltre l’estate un investimento di non verrà richiesto il contributo di attivazione. L’accordo di sottoscrizione che dà il oltre 2 milioni di euro. “Siamo persone che guarvia alla nuova fase del gas nella località balneare dano ai fatti –ha espresso il sindaco Vitale - e è stato siglato nel palazzo municipale di Rosolina rispettano le promesse. Avevamo programmato

L’INIZIATIVA tutti in pineta!

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Rosolina mare anche quest’anno l’apertura di stagione è coincisa con un’iniziativa di tutto rispetto per la salvaguardia dell’ambiente. Puntuale come sempre si è tenuta l’attività di pulizia della pineta che prima di Pasqua gli operatori turistici sia il più possibile radicata: non mancano in collaborazione con l’amministrazione co- infatti episodi di abbandoni più o meno gramunale portano a compimento con il lavoro vi, che cerchiamo di monitorare anche con volontario. l’ausilio delle forze dell’ordine”. A dar testiDa Piazza san Giorgio le diverse monianza della necessità di dover investire squadre si sono messe nel comparto ambienall’opera per raccoglie- I volontari si sono tale sono i dati sulla re i rifiuti presenti in occupati della raccolta e le iniziative particolar modo ai mar- pulizia: purtroppo intraprese in questi gini della pineta e delle tanti i rifiuti anni. “La differenstrade, lasciando poi i abbandonati ziata – ha aggiunto sacchi della spazzatura Crivellari – è passarisultanti dall’intervento in zone concordate ta dal 9% al 40% nella località balneare, col gestore della raccolta rifiuti per la rimo- l’adesione al patto dei sindaci per l’abbatzione. “E’ importante essere presenti a timento delle emissioni, il percorso per il questa iniziativa per dare l’esempio e porre conseguimento delle certificazione di qualil’accento su un’importante questione – ha tà ambientale Emas, senza dimenticare le considerato al termine dell’iniziativa l’as- campagne, anche assieme ad associazioni sessore all’ambiente di Rosolina Giovanni come Legambiente e Wwf, per la pulizia del Crivellari che ha preso parte alla raccolta - e litorale e del territorio o contro l’abbandono cioè che la località appartiene a tutti, ed è di animali. Continueremo a lavorare, coincompito di tutti mantenerla il più possibile volgendo anche le scuole, per aumentare la pulita, rispettando le regole. Purtroppo, consapevolezza e la necessità per tutti di come testimonia il contenuto dei sacchi, c’è dare il proprio contributo al mantenimento ancora molto da fare per arrivare ad avere di un ambiente pulito ed incontaminato”. El. Ca. una cultura del rispetto per l’ambiente che

Il sindaco e l’amministrazione comunale ci credono: la rete gas può essere un fattore importante per consolidare Rosolina di metanizzare Rosolina Mare che per noi può avere un’enorme importanza dal punto di vista commerciale e turistico, che può sviluppare imprenditorialità e creare nuovi posti di lavoro, ed oggi siamo arrivati al traguardo grazie anche alla disponibilità di Ascopiave. Ora spetta agli operatori locali fare la giusta promozione, mentre il Comune si renderà parte attiva per tutte quelle iniziative di richiamo che saranno necessarie”. “Rosolina Mare –ha quindi considerato il Presidente di Ascopiave, Fulvio Zugno - è una zona densamente urbanizzata che conta quasi 2.000 edifici, 10 hotel e 7 villaggi turistici”.

L’ANTEPRIMA L’estate comincia il 30 aprile: fuochi da sogno sull’acqua

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pertura di stagione col botto a Rosolina mare. Anche quest’anno la località balneare si prepara ad accogliere l’atteso appuntamento con la “notte di fuoco” che, come sta oramai diventando consuetudine, inaugura il calendario delle iniziative nel litorale. E’ stato fissato la notte del 30 aprile il maestoso spettacolo piromusicale allestito in riva al mare grazie alla collaborazione tra la MartarelloGroup e Suono&Immagine srl, realtà che ancora una volta saranno protagoniste della scenografia fatta di fuochi artificiali lanciati a tempo di musica nel cuore di Rosolina. L’iniziativa vede la progettazione dello staff MartarelloGroup, attivo anche nella coreografia di sincronizzazione con i brani musicali, in quello che oltre a rappresentare un’importante vetrina per gli addetti ai lavori a conclusione del convegno che si svolgerà durante la giornata, da qualche anno si è consolidato anche come un appuntamento esclusivo che attira migliaia di visitatori in un periodo che anticipa gli arrivi per la stagione balneare. Da un punto di vista tecnico, lo spettacolo rappresenta una sintesi delle opportunità professionali disponibili attraverso l’uso di prodotti pirotecnici uniti alle tecnologie di sparo e dall’audio ad alta definizione di Suono&Immagine srl, per gli spettatori si tratta invece di un’occasione unica per ammirare uno show che promette di lasciare senza fiato. L’appuntamento è fissato alle 22.15 con una prima dimostrazione di prodotti pirotecnici che prepareranno il grande pubblico allo spettacolo delle 23.


18 Taglio di Po Il caso La struttura ha accusato pesanti danni a causa del maltempo e del vento

Palavigor, chiusura forzata Scatta la corsa per riaprire di Silvia Boscaro

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on un’ordinanza urgente il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero ha chiuso, dal 16 marzo scorso sino a data da destinarsi, il Pala Vigor di via Manzoni. “A seguito degli importanti eventi atmosferici, contraddistinti dalla presenza di un fortissimo vento di Bora - ha spiegato il sindaco durante la conferenza stampa – che hanno peggiorato una preesistente problematica situazione dovuta alle condizioni della copertura del palazzetto, siamo stati costretti alla chiusura forzata dell’impianto dato che lo stato di degrado della struttura non garantisce i requisiti minimi di sicurezza per i cittadini”. “Nello specifico, - prosegue Siviero – i danni maggiori sono riscontrabili nelle travature in legno e nella guaina di isolamento, condizioni peggiorate con il forte vento di febbraio complice la pesantezza dei pannelli fotovoltaici. Una seconda causa è riscontrabile nella mancata adeguata manutenzione della parte lignea”. “Abbiamo effettuato una verifica strutturale nel 2013 – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Davide Marangoni – durante la quale era emersa una condizione non particolarmente felice risolvibile con il puntellamento della struttura, in attesa comunque di interventi più importanti. Dai sopralluoghi effettuati non è comunque emerso un pericolo di crollo”. Immediata quindi la ricerca di finanziamenti e coperture per poter effettuare i lavori necessari, quantificabili in circa 810mila euro, necessari per ridare vita al Pala Vigor, luogo di ritrovo di numerosissime associazioni sportive.

Il sindaco: “Decisione obbligata, ma nessun rischio di crollo della struttura” Diversi sono stati quindi gli incontri organizzati, in primis quello con l’assessore regionale Massimo Giorgetti e il consigliere regionale Graziano Azzalin a Palazzo Ferro – Fini a Venezia. Un secondo incontro è avvenuto con la fondazione Cariparo e un terzo con l’Istituto di Credito Sportivo per richiedere un mutuo. “Ai vertici regionali, - spiega il sindaco – abbiamo esposto le criticità relative la chiusura del Pala Vigor e l’assessore Giorgetti si è reso disponibile ad aprire un ragionamento sul carattere straordinario e di urgenza della situazione. Anche se la Regione si trova nella fase di redazione del bilancio, siamo fiduciosi della buona riuscita dell’incontro. Successivamente abbiamo inviato alla Regione la nostra richiesta straordinaria allegando l’ultima relazione tecnica e individuando le modalità operative”. Il secondo incontro è

Già tenuti due incontri con la Regione e la fondazione per trovare i finanziamenti

Vigor Bovolenta: a lui è intitolato il Palavigor

Ottenuta anche l’ammissione a un mutuo, arriveranno circa 150mila euro per i lavori avvenuto con la fondazione Cariparo e lo stesso vicepresidente Sandro Fioravanti si è preso l’impegno di presentare la questione nel prossimo Cda. In settimana, il sindaco e l’assessore Marangoni hanno fatto inoltre richiesta per un mutuo di 150mila euro nell’ambito dell’iniziativa “Mille cantieri mille opportunità – 500 impianti sportivi scolastici”. “La nostra richiesta è stata accolta – ha specificato Marangoni - e grazie a questa iniziativa potremmo restituire la somma in 15 anni ad interessi zero, questi ultimi a carico dello Stato”.

CHI ERA Il grande pallavolista

Oroglio polesano e cuore azzurro

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igor Bovolenta, tagliolese, nato nel 1974, è stato uno dei più forti giocatori di pallavolo italiana di tutti i tempi. E’ statouna pedina insostituibile della grande nazionale guidata da Julio Velasco. Cresciuto nelle giovanili del Polesella, ha poi militato a Ravenna, Ferrara, Roma, Palermo, Modena, Piacenza, Perugia e Forlì. Vestiva proprio la casacca dei romagnoli quando, il 24 marzo del 2012, durante una partita in trasferta a Macerata, è stato colpito da un malore che lo ha ucciso poco dopo. La sua bacheca parla di un campione assoluto, a qualunque livello: 197 gettoni e 13 anni di presenza fissa in nazionale (avrebbero potuto essere ben di più ma fu Vigor, a un certo punto, a decidere di lasciare spazio), ori ad Europei, Mondiali e World League, compreso un argento olimpico ad Atlanta 1996. Oltre e più di tutto questo, un personaggio carismatico senza essere invadente, leader senza essere arrogante, un punto di riferimento per i compagni e per un movimento. Uno sportivo amante di quello che faceva, sempre disponibile a nuove sfide e nuove avventure. Si. Bo.


Taglio di Po 21 L’appuntamento Il settore gode di buona salute e sta reagendo alla crisi

Agricoltura, arriva il Piano Importante vertice in Comune, ci si deve muovere per accedere ai finanziamenti Ue di Silvia Boscaro

S

i è svolto lo scorso 31 marzo, nella Sala conferenze del municipio di Taglio di Po l’incontro “Il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Veneto Psr 20142020. Tempi e modalità per partecipare ai finanziamenti europei”. Con il coordinamento dell’assessore e vicesindaco Alberto Fioravanti e tramite l’organizzazione predisposta dal Consiglio Regionale del Veneto insieme al Comune di Taglio di Po, sono state discusse le peculiarità del Piano e gli scopi, grazie anche alla partecipazione di Franco Contarin della sezione Piani e programmi della Regione Veneto, di Stefano Fracasso, direttore del Gal Delta Po, di Antonio Caridi, dirigente di Avepa e del vicepresidente della commissione regionale agricoltura Graziano Azzalin. Il Psr Veneto 2014-2020 costituisce lo strumento di programmazione per lo sviluppo rurale regionale che concorre, assieme ad altri fondi strutturali e di investimento europei, alla realizzazione delle prorità della strategia “Europa 2020”, nel quadro dell’Accordo di partenariato tra lo Stato italiano e l’Unione Europea. “Finora l’agricoltura è il settore che più velocemente ha saputo reagire alla

crisi – ha esordito Fioravanti – infatti basta girare per le campagne per vedere che si sono fatti investimenti importanti. Oggi siamo qui per discutere sui tempi e le modalità per accedere ai finanziamenti europei”. È quindi intervenuto il consigliere Azzalin: “Il Veneto fino al 2020 – ha spiegato - potrà contare su 1 miliardo e 184 milioni di euro: sono soldi europei, finanziamenti importanti per il mondo agricolo, per le

Sono in arrivo oltre un miliardo di euro, presto saranno attivati i bandi dell’Ue imprese, per il ricambio generazionale e per le questioni ambientali. Il percorso di approvazione definitiva del Piano di sviluppo non è ancora concluso, ma dovrebbe avvenire

entro maggio prossimo, dopodichè si potrà procedere con i bandi”. Stefano Fracasso ha quindi fatto osservare come i Gruppi di azione locale siano stati salvati, grazie all’impegno del consigliere Azzalin e alle linee di indirizzo ribadite dalla Commissione Europea, dalla prevista cancellazione e ha illustrato il ruolo dei Gal, per i quali la programmazione 2014-2020 mette a disposizione circa 20 milioni di euro. Infine Franco Contarin ha

fatto un’ampia panoramica degli argomenti contenuti nel Psr, illustrandone le modalità di accesso e incentrando l’interesse su determinate misure, mentre Antonio Caridi ha accennato dell’attuale ruolo di Avepa in ambito Psr. Una opportunità importante, per l’agricoltura polesana, uno dei fiori all’occhiello di un settore che costituisce da sempre una eccellenza del Polesine.

NEWS Ne parla il presidente Trapella

Tante le opere realizzate così

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L’AUSER PENSA A CHI HA DI MENO E LANCIA IL “PRESTITO D’ONORE”

’Auser di Taglio di Po, associazione fortemente attiva nel territorio tagliolese nell’ambito della solidarietà sociale, ha attivato presso la sua sede un particolare sportello dedicato alle famiglie tagliolesi in difficoltà economiche, alle persone in condizioni di povertà e emarginazione. Presso tale sportello sarà possibile richiedere un “prestito d’onore”, di piccolo ammontare, per i soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico e che, generalmente, sono esclusi dal settore finanziario formale. “La nostra associazione – spiega il presidente Giancamillo Trapella – desidera mettere in campo proposte concrete per attenuare alcune situazioni di particolare gravità ed urgenza sociale. L’iniziativa è dedicata alle famiglie tagliolesi che vivono sulla soglia della sussistenza o al di sotto di essa e serve a far fronte a spese di emergenza anche di piccola entità. Per questo intervento, l’Auser stanzia un fondo di 1600 euro da utilizzare per la concessione di un micro-credito massimo di 100 euro per richiedente. Di norma, il credito sarà concesso alle donne perché ritenute soggetto più debole e la sua restituzione non sarà collegata ad interessi”. E’ possibile inoltre domandare attraverso richiesta scritta con l’indicazione dell’importo, il motivo della richiesta e le modalità di rimborso. Quest’ultimo dovrà avvenire per un massimo di dieci rate mensili. Ulteriori micro-crediti potranno essere richiesti purchè i precedenti siano stati rimborsati. Si. Bo.

COI LAVORI SOCIALMENTE UTILI SI AIUTA LA GENTE, MA ANCHE IL PAESE

l Comune di Taglio di Po, aderendo a due progettualità cofinanziate per un importo complessivo di 5000mila euro, ha inserito dieci tagliolesi in progetti di pubblica utilità e lavori socialmente utili. “Il primo progetto – spiega l’assessore ai servizi sociali Veronica Pasetto - riguarda lavori di pubblica utilità, cofinanziato dalla Regione Veneto, per l’inserimento di persone disoccupate, prive di ammortizzatori sociali o trattamenti pensionistici”. I contratti di lavoro saranno a tempo determinato per 6 mesi part-time attraverso il supporto della Cooperativa Attivamente di Taglio di Po. “I lavori da eseguirsi – ha proseguito la Pasetto – riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria di locali pubblici e del verde pubblico. Ad oggi si è provveduto, tra gli altri, alla sistemazione dell’ambulatorio medico di Oca, a lavori di manutenzione della palestra comunale, di messa in sicurezza degli spogliatoi del campo sportivo, alla sistemazione delle coperture delle cappelle cimiteriali nel Cimitero di Polesinello”. Il secondo progetto al quale l’amministrazione ha aderito è incluso nel Fondo Straordinario di Solidarietà della Fondazione Cariparo per l’inserimento di persone disoccupate e prevede un totale di 1000 ore di lavoro. “Anche in questo caso - specifica Pasetto – i lavori riguarderanno la manutenzione delle aree verdi, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e luoghi pubblici”. Si. Bo.

Opera partita il 30 marzo scorso

Partito il cantiere per la ciclabile cambia la viabilita’ in via kennedy

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’ stato chiuso al traffico, ad eccezione dei residenti, frontisti e utenti delle attività produttive, l’intero tratto di via Garibaldi, dall’incrocio con via Kennedy sino alle rampe arginali. L’ordinanza, attiva dal 30 marzo scorso, intende quindi regolamentare il traffico per la presenza di un cantiere aperto per la realizzazione del percorso ciclo-pedonale e del senso unico con direzione da via Kennedy verso le rampe arginali. Il senso unico diverrà poi definitivo con la conclusione dei lavori. Il cantiere sarà aperto e quindi il tratto risulterà chiuso in orari prestabiliti: dalle 7.30 alle 12 e dalle 13.30 alle 18, dal lunedì al venerdì, con l’eccezione dei festivi infrasettimanali. “Con la realizzazone della pista ciclo-pedonale e del senso unico – spiega il sindaco Francesco Siviero – si andrà ad eliminare un incrocio piuttosto pericoloso ed altamente trafficato. Abbiamo inviato ai cittadini che abitano nella zona interessata e alle attività produttive un volantino esplicativo con la planimetria per la regolamentazione della viabilità”. G.G.


22 Cultura

Cultura prov rovi 1

Fotografia Doppio allestimento per gli scatti, prima Villa Badoer a Fratta poi Spazi Aperti ad Adria

Baran e le sue Urbanità fuggenti L’artista polesano si cimenta con la fotografia e denuncia l’incapacità dell’uomo contemporaneo di Melania Ruggini

D

opo Progetti bruciati l’artista polesano Baran si rimette in gioco, stavolta usando come mezzo espressivo la fotografia. Urbanità fuggenti è il titolo del nuovo ciclo di opere, realizzato in quei luoghi urbani ove è più presente l’opera dell’uomo. Gli scatti si sono potuti apprezzare all’interno della manifestazione Polesine Fotografia, dove sono stati esposti nella splendida cornice di Villa Badoer a Fratta Polesine, dal 1 al 12 aprile. Mentre dal 15 aprile faranno tappa nello studio Spazi Aperti di Adria, dove rimarranno fino al 30 giugno. Nella sua esperienza da architetto, Baran ha sviluppato un rapporto molto profondo, quasi simbiotico, con la dimensione urbana e con il territorio in cui l’uomo agisce e si confronta quotidianamente. Dalla sua analisi dei luoghi, egli è giunto alla conclusione secondo cui l’uomo contemporaneo non è più in grado di percepire realmente il mondo in cui vive, abbagliato com’è dalla tecnologia e dal mondo virtuale della rete. Nel suo sguardo disincantato e razionale, Baran è

convinto che l’uomo abbia difficoltà a percepire la dimensione spaziale della città, nelle sue più piccole sfumature, come la luce che filtra da un vicolo o le ombre che crea un portico. In queste fotografie, l’artista predilige la ripresa da terra e in movimento, trascinando con sé, nel suo tragitto urbano, la macchina fotografica. Con la ripresa fotografica, Baran esplora e fa proprio il soggetto per poi distaccarsene progressivamente. E’ nell’assenza di definizione del soggetto che l’artista scopre la vera essenza delle cose, che dovrà stimolare a sua volta lo spettatore ad un lavoro psicologico ed introspettivo, di analisi e riflessione sul proprio essere e sul proprio divenire. Queste immagini, prive di contrasti e di nitidezze, caratterizzate da colori privi di saturazione, avvolgono lo spettatore in una sorta di limbo dell’immaginario. Urbanità fuggenti non raccontano un luogo, stimolano piuttosto l’uomo a ritrovare l’essenza della propria dimensione urbana, rivelando micro tracce di un’architettura o di un luogo usuale, che tuttavia l’osserva-

l’AnniVersArio Festa grande in casa Bontemponi

un cd per festeggiAre mezzo secolo di gioiA

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l Gruppo “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe compie 50 anni e li festeggia con un nuovo cd, presentato sabato 21 marzo al teatro Ferrini di Adria e il 18 aprile a Bottrighe in occasione della Festa di compleanno dedicata al fondatore e fisarmonicista Loris Cominato. La raccolta dei proventi - che per ora ha toccato i 5mila euro - andrà in beneficenza. Il nuovo cd contiene le canzoni più briose del gruppo insieme ad alcune canzoni inedite. Varietà d’altri tempi: è questo il segreto del loro successo. Il pubblico infatti partecipa con coinvolgimento agli spettacoli dei Bontemponi, che prevedono un mix tra musica e ricerca storico-culturale. Ogni spettacolo non prevede solo canzoni ma anche balli, chiacchiere, bisticci, barzellette. “Il gruppo – spiega Roberto Marangoni, che da 30 anni vi aderisce - è nato nel 1965 quando alcuni amici appassionati di musica iniziarono l’attività andando a cantare per beneficenza”. Il gruppo piano piano prende il largo e organizza diversi spettacoli in tutto il Polesine. In contemporanea inizia anche un lavoro di ricerca delle tradizioni polesani con l’aiuto di validi esperti tra cui i professori Paolo Rigoni e Chiara Crepaldi. Marangoni aggiunge: “La gente recepisce la cultura delle tradizioni popolari divertendosi, dimenticando per qualche ora i problemi personali”. Da 24 anni l’associazione organizza una manifestazione importante, la “Serata d’onore” a Bottrighe che segna la conclusione dell’annuale attività. Nell’occasione è donato in beneficenza il ricavato da iniziative specifiche e dagli spettacoli: “Generalmente – spiega sempre Maragoni - consegniamo i fondi alle associazioni che si occupano di malattie genetiche o attività sociali; da qualche anno, inoltre, aiutiamo anche la nostra scuola materna”. Tra gli eventi in programma, sabato 7 e sabato 14 marzo i Bontemponi sono stati nelle case di riposo di Adria e Papozze per allietare i nonni; domenica 8 marzo hanno partecipato al carnevale di Bottrighe con “la festa del matrimonio” con vestiti d’epoca; il 22 marzo sono stati a Cavarzere per il carnevale. Il 16 maggio si esibiscono ad Albarella con lo spettacolo per i ragazzi diversamente abili, mentre domenica 7 Giugno alle ore 15 ci si sposta nell’Oasi di Panarella per la giornata delle oasi. Il 4 agosto si esibiranno alle ore 21 ad Adria, presso l’Ostello Amolara, per Teatro in Corte; domenica 23 agosto, ore 21.00, saranno in centro a Frassinelle e infine domenica 20 settembre ad Adria dalle ore 15 per la 2° Festa dell’Uva. Me. Ru.

L’artista: nella foto, un ritratto di Baran tore recepisce con estraneità, non avendolo fatto proprio attraverso l’intima conoscenza. In questo processo indotto di riappropriazione dei luoghi, l’artista fa intravvedere alcuni dettagli, concentrandosi maggiormente sulle sfumature degli oggetti, e conducendo

l’osservatore verso un percorso introspettivo. In questo cammino verso la consapevolezza del rapporto uomo- architettura, Baran si annulla per favorire la comunicazione tra l’opera e il fruitore, arrivando ad affermare: “l’artista non sono io”.

rassegna icaro Le creazioni di Isabella s’impossessano di Porta Augustina

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na moltitudine di oggetti di stoffa, simili a pupazzi, dalle forme morbide e colorate, si è impossessata dell’austera porta Agustina. Merito della giovane artista trentina Isabella Paris, invitata dallo staff di Icaro per vivacizzare l’entrata in città. Le installazioni infatti infondono un tono ludico e vivace alla struttura architettonica, dal carattere più severo e razionale. In questo modo, l’imponenza e la sobrietà di una porta del XVII secolo sono ravvivate in una lettura contemporanea, trasformando la via d’accesso urbana in una soglia in cui l’arte e la vita si fondono e si confondono. Isabella Paris spiega in riferimento alle sue installazioni: “l’ombra di un fiore, i resti di una buccia e di nocciolina, o anche una semplice briciola di pane, scaturiscono in me la voglia di trasformare queste piccole e comuni cose, a cui pochi danno importanza, in bizzarri e colorati pupazzi. Mi piace pensare a un mondo ricco di presenze, di organismi fantastici che fuoriescono dal muro o che penzolano da un alto soffitto. Sono pupazzi che assomigliano ad animali, a frutti e che ognuno può ‘rendere vivi’ interagendo con loro e grazie alla loro interpretazione e fantasia. Sono ‘mostri di pezza’, ma sono fatti anche di giornali,fil di ferro, nastro adesivo, gomma”. Me. Ru.

La kermesse Torna la rassegna, promossa per il terzo anno dalla Fondazione

Deltarte scopre tradizioni e mestieri del Polesine che fu A

nche quest’anno il Delta del Po verrà invaso dalla creatività under 35: ritorna infatti DeltArte, il festival itinerante d’arte contemporanea, grazie alla vincita del bando Culturalmente promosso per il terzo anno consecutivo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Tante le novità in serbo per i propri visitatori, a partire dalla tematica, che per la terza edizione è dedicata alle “Identità riemerse”. I 10 giovani artisti selezionati, tra cui un artista americano e un’artista croata, sono invitati a confrontarsi ancora una volta con il territorio del Delta del Po, da una prospettiva specifica: lo studio della componente sociale ed antropologica di riferimento. Il primo appuntamento con la creatività under 35 è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 19 con “Aspettando DeltArte”: la sala lettura del Comune di Porto Viro ospiterà la presentazione ufficiale del ricco calendario del festival e ben due eventi: la mostra di Alessandra Biondi e l’accompagnamento musicale di Mud, il tutto condito dal buffet vegano dell’azienda La Galassa di Gavello. La mostra personale di Alessandra Biondi “Identità riemerse”, visitabile fino al 12 giugno, è un racconto espositivo che si compone perlopiù da installazioni realizzate con

Una delle installazioni al centro della rassegna canapa, ricamo, stoffe, tessuti e materiali poveri come la farina. In questo progetto l’artista si è ispirata infatti alle tessitrici del Delta del Po e all’antica filiera della canapa, un mestiere ormai scomparso in questo territorio, ma che un tempo era fiorente e molto praticato. La canapa, materiale povero e umile, richiedeva un lavoro faticoso e malsano, eppure è grazie a questo mestiere che molte famiglie polesane sono riuscite a sopravvivere nei secoli. Per mettere in risalto la tessitura a telaio artigianale, Alessandra Biondi ha usato antiche lenzuola ottocentesche e materiali “vivi”, per far riemergere le

identità di una popolazione e testimoniare che esse non sono andate perdute. “Solo chi ricorda il passato può costruire l’avvenire – spiega la giovane artista - poiché l’uomo senza storia è un barbaro che distrugge la terra e gli esseri viventi. La coscienza della fatica e del lavoro ci fa compartecipare all’avventura del Delta del Po, dei suoi uomini chini per trarre reti e delle sue donne dalle mani sciupate che ho voluto cantare poiché siamo noi. E’ per onorare queste donne che ho usato la pazienza dell’ago e del filo”. Me. Ru.


1 Cultura provinciale

Cultura 23

Cavarzere A vent’anni dal debutto dell’orchestra “Tullio Serafin” il prossimo 16 maggio sarà la volta di una nuova formazione di giovani talenti della musica

Il maestro Banzato presenta la “Serafin youth symphony orchestra” V

ent’anni fa, era il 14 maggio 1995, in un Duomo di S. Mauro di Cavarzere si presentava per la prima volta al pubblico la neonata Orchestra “Tullio Serafin” di Cavarzere: formazione che festeggia quest’anno il 20° anniversario e destinata a diventare, nel corso degli anni, protagonista principale dei più prestigiosi eventi musicali del territorio. Sotto la guida del suo fondatore e direttore M° Renzo Banzato, l’orchestra ha tenuto più di trecento concerti, oltre a numerose trasmissioni e registrazioni televisive, incisioni di Cd e Dvd, facendosi apprezzare sia a livello nazionale che oltre confine. Nasce ora, nel segno della continuità, una nuova formazione orchestrale che si propone come finalità principale la promozione e la valorizzazione delle giovani risorse musicali presenti nel territorio: il tutto con un forte richiamo al M° Tullio Serafin, magistrale interprete di innumerevoli pagine tratte dal repertorio lirico e non solo. Ed il concerto inaugurale della nuova formazione sinfonica, composta da ben 40 giovani musicisti seriamente impegnati nello studio della musica nei conservatori limitrofi, non poteva che tenersi nel teatro intitolato al grande direttore d’orchestra cavarzerano.

Il mestro Renzo Banzato in alto il teatro Tullio Serafin a Cavarzere La realizzazione del progetto “Serafin Youth Symphony Orchestra”, appoggiato e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Cavarzere, si deve all’iniziativa, creatività e instancabile intraprendenza del M° Renzo Banzato (nella foto), docente presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, che della diffusione della cultura musicale presso ampi strati della popolazione e soprattutto della promozione dei giovani talenti musicali ha fatto una delle sue principali ragioni di vita. Dopo aver fondato, nel 1989, il Coro “Tullio Serafin” (che ha recentemente celebrato i 25 anni di attività), il M° Banzato ha successivamente costituito, nel 1995, l’Orchestra “T. Serafin”. Sempre attento alle dinamiche del mondo giovanile e costantemente attivo nel campo della didattica

musicale (settore nel quale ha curato anche alcune sue apprezzate pubblicazioni), nel 1998 ha attivato l’Orchestra Giovanile “S. Pellico” di Chioggia mentre, nel 1999, ha istituito, insieme al Preside Ugo Pavanato, il Corso ad Indirizzo Musicale presso la Scuola Media “A. Cappon” di Cavarzere, all’interno del quale ha fondato l’omonima orchestra, con la quale ha conseguito (nel 2003) il primo premio al 5° Concorso Nazionale “Zangarelli” a Città di Castello. E molti di quegli studenti, che hanno successivamente proseguito gli studi musicali e che sono ormai prossimi al conseguimento del diploma presso i conservatori della regione, sono divenuti la struttura essenziale che ha portato alla costituzione di un organico sinfonico completo in ogni sezione strumentale: archi, le-

Fotografia. La mostra a Villa Pisani di Stra

“itAliAni A tAVolA 1860-1960. storiA fotogrAficA dell’AlimentAzione, dellA cucinA e dellA tAVolA in itAliA”

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ento anni di storia degli italiani a tavola documentati in cento fotografie. E’ stata inaugurata lo scorso 28 marzo e rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 31 ottobre l’originale mostra “Italiani a tavola 1860-1960. Storia fotografica dell’alimentazione, della cucina e della tavola in Italia”. La mostra è allestita presso i locali di Villa Pisani a Stra (nella Riviera del Brenta). ed è organizzata e promossa dal Museo Nazionale di Villa Pisani e la società Munus. Curata dal professor Alberto Manodori Sagredo è organizzata in collaborazione con la LInk Campus University ed è patrocinata dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Stra. La mostra, nell’anno dell’imminente Expo Milano 2015 sul tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” dedicato al tema dell’alimentazione, racconta, attraverso preziosi originali fotografici, cento anni di tradizioni, abitudini, gesti pubblici e privati, luoghi e occasioni degli italiani a tavola. Un documento sull’enogastronomia italiana e sulla cucina d’Italia, sulla produzione alimentare e il suo commercio relativi ad ogni regione, provincia, città grande o piccola che sia. Le fotografie sono una testimonianza indiscutibile dell’identità alimentare italiana, che è identità culturale di un intero Paese. Nelle fotografie degli italiani a tavola ritroviamo i segni riconoscibili della sua storia alimentare, le differenze e le condivisioni di modi e comportamenti, di ricette e di gusti, di gesti conviviali, che hanno segnato il cammino dell’alimentazione italiana, sia regionale che nazionale: scene d’osteria

dell’Ottocento, banchetti nei ristoranti dei grandi alberghi della nuova Italia, tavole imbandite per riunioni politiche o per festeggiare matrimoni e anniversari, scampagnate o colazioni all’aperto in montagna o al mare, il cibo scarso nelle città italiane segnate dalla Seconda Guerra Mondiale, i brindisi degli artisti in trattorie storiche e quelli degli innamorati, le balie e le mamme che danno da mangiare ai bimbi e le tavole modeste dei collegi, quanto quelle disciplinate delle caserme militari, i tavoli all’aperto delle gelaterie e delle pizzerie. E ancora: i forni e i fornai, i pescatori con il pesce nelle barche e le pescherie, i contadini che trasportano frutta e verdura in città, prima su carri e poi su furgoni, i negozi che espongono i prodotti a buon mercato e quelli più esclusivi, dalle antiche “pizzicherie” e “norcinerie” alle pregiate pasticcerie, ai ristoranti alla moda come alle “fraschette” dei Castelli Romani o i “bacari” a Venezia. La storia d’Italia, come insegnò il grande Pellegrino Artusi con il suo capolavoro “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, passa per la cucina e la tavola. Nel contesto della mostra anche un concorso fotografico internazionale di fotografia contemporanea che metterà a confronto l’Italia a tavola di ieri, presentata alla mostra, con quella di oggi. Possono partecipare tutti coloro che hanno compiuto 18 anni. Le foto pervenute saranno pubblicate sulla pagina fcebook del Concorso e sottoposte al Comitato di selezione. Le finaliste saranno esposte a Villa Pisani. Info www.villapisani.beniculturali.it

gni, ottoni, arpa, pianoforte, percussioni. Si può quindi ben comprendere la crescente attesa per la serata inaugurale del prossimo 16 maggio, tanto più che il repertorio scelto dal M° Banzato sarà interamente dedicato al suggestivo mondo delle colonne sonore: saranno infatti proposte, nella versione sinfonica originale, le più celebri musiche da film composte da H. Mancini, E. Morricone, E. Bernstein, J. Barry, A. Silvestri e altri ancora. Il tutto sarà reso ancora più coinvolgente attraverso la proiezione delle immagini più significative, tratte dai lungometraggi via via proposti, che accompagnerà l’esecuzione dei brani in programma. Fra le finalità della nascente “Serafin Youth Symphony Orchestra” vi è anche il sostegno nei riguardi di iniziative legate al mondo del volontariato e della beneficenza;

è pertanto prevista, all’ingresso, un’offerta da destinare all’Unitalsi per le principali necessità dell’associazione. Nel corso della serata, che sarà presentata dal professor Paolo Fontolan, si svolgerà inoltre la cerimonia “Onore al Merito”: premiazione degli studenti (e non solo) che si sono distinti nel corso dell’anno scolastico 20132014. Il concerto, che gode del Patrocinio della Regione Veneto, è realizzato dagli assessorati alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Cavarzere, in collaborazione con il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria e con il prezioso sostegno della Ditta A. Turatti di Cavarzere. L’orario di inizio è fissato per le ore 21.00. Info e prenotazione dei posti presso: Città di Cavarzere – Ufficio Cultura (Tel. 0426-317190; e-mail: ufficio.cultura@ comune.cavarzere.ve.it).

Letteratura L’ultima fatica di Francesco Permunian

“La Polvere dell’infanzia” U

n viaggio nel tempo, un lento fluire di ricordi e di suggestioni, riemersi dall’infanzia, fissati per sempre nella carta dalla sua inconfondibile penna. È questa la nota dominante dell’ultima sinfonia letteraria di Francesco Permunian, riconosciuto dalla critica come una delle voci principali della narrativa italiana degli ultimi vent’anni. La sua lente letteraria questa volta torna nel Polesine, nella Cavarzere della sua infanzia. Un terra appena uscita stremata dalla guerra, dove sono ancora fresche le cicatrici della lotta partigiana e in cui piomberà a complicare le cose l’alluvione del Po. Perfetta fusione fra romanzo e diario, “La polvere dell’infanzia” si distende fra memoria e artificio narrativo, sempre attraverso lo strumento straordinariamente efficace e impietoso della parodia. Ecco dunque sfilare sotto gli occhi del lettore una diabolica coppia di fornai in cerca di vendetta, un vecchio filosofo ubriacone che regala perle di saggezza, la voce commossa di Giovanni Battista Meneghini, mentre ricorda e rimpiange la sua adorata Maria Callas, grazie a due lettere da lei indirizzate al suo mentore Tullio Serafin. Il vero protagonista del libro è però soprattutto il Polesine, nel fantastico immaginario di Permunian esso assume i contorni universali del mondo intero, così simile e, allo stesso tempo così diverso, dalla campagna cavarzerana di qualche decennio fa. Insieme alle inevitabili tresche paesane e alle grottesche vicende di una provincia più viva che mai, lo scrittore svela anche una parte sepolta di storia del Dopoguerra italiano. Nel capitolo che fa da incipit al libro, l’autore parla della sua terra d’origine, di “immobilità e monotonia del paesaggio” e di “estati interminabili e roventi, seguite da inverni umidi e nebbiosi”. Un racconto che si snoda tra ricordi di momenti vissuti e pericoli scampati, alternati a inserti descrittivi in cui emerge appieno l’abilità dell’autore, capace di delineare con pochi tratti il suo Polesine. Ad arricchire il testo, è presente nel libro, in uscita a maggio con Nutrimenti, una galleria di fotografie d’epoca, che contribuiscono a tracciare il prezioso ritratto di un Polesine che forse oggi non c’è più. Nicla Sguotti

Francesco Permunian e sotto l’ultimo libro dell’autore cavarzerano


Sport Sport Delta 25 3 Volley I ragazzi di Porto Viro vanno sotto, si rialzano e portano a casa il trofeo di C

Alva in rimonta, che gran coppa! di Riccardo Pavanello

cAlcio

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lla fine ce l’hanno fatta. I ragazzi dell’Alva Inox Delta Volley hanno vinto la coppa Veneto di serie C battendo in finale a Solesino il 22 marzo il Bonollo Eagles Mestrino. La squadra di coach Leonardo Falcini ha avuto la meglio sui rivali portandosi a casa partita e trofeo con il punteggio di 3-1. I ragazzi di Porto Viro dunque succedono al Volley Clodia, formazione vincitrice della manifestazione nella passata stagione. Il Polesine esulta nel volley maschile dopo una partita emozionante e strepitosa culminata con la gioia in campo della squadra. Dopo l’emozione e l’attesa per la partita, l’Alva Inox è partita male nel primo parziale a causa dei numerosi punti portati a casa dagli ospiti che attaccavano in maniera micidiale sotto rete e difendevano alla grande con un muro insuperabile. Alla fine il Mestrino porta a casa il punto del set con il punteggio di 25-18. Dopo la scoppola del primo set ormai andato, l’Alva Inox si rimette in piedi per rispondere alla grande nel secondo parziale. I portoviresi allungano fino al 9-5 grazie a un super Perin, strepitoso a muro. Il Bonollo concede spazio e la difesa non regge fino al secondo time out per i padovani sul 17-7. Il finale

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di set è un monologo del sestetto rodigino che chiude i conti con il 25-17 per l’1-1 nel conteggio dei set. Terzo set molto più equilibrato con l’Alva Inox che contiene le sfuriate dei padovani fino al 18-12. Il Mestrino torna in partita recuperando lo svantaggio, pareggiando e mettendo la freccia per il 20-19. Nella lotta punto su punto finale si mette in bella mostra Lamprecht che piazza il 24-23 prima di una ricezione sbagliata degli avversari per il 2523 finale. Porto Viro avanti 2-1 e quarto set senza storie nella prima parte fino al 15-6. Il Mestrino cerca di recuperare ma non c’è

I pescatori si coccolano il loro bomber

sAbAtini implAcAbile: cAcciA Al record

Q

uasi un gol a partita. Alessandro Sabatini sta facendo follie con la maglia dello Scardovari. In Prima categoria la formazione gialloblù ha fatto affidamento al suo cannoniere principe per rimanere in scia del Badia Polesine e cercare di vincere il campionato. Nel mirino c’è sempre la Promozione, campionato che più si adatta alle esigenze, alla storia e al blasone del club. Prima della pausa per le festività pasquali, Sabatini ha fatto registrare qualcosa come 24 reti in 26 partite. Nessuno come lui nel girone D di Prima categoria Veneto. In questa stagione ha realizzato ben sei doppiette contro Boara Pisani, Pettorazza, Villanovese, Cavarzere, Azzurra Due Carrare e ancora Pettorazza nel girone di ritorno. Contro La Rocca Monselice è stato il mattatore dell’incontro vista la tripletta realizzata in 90 minuti nel 3-0 finale. Alla ripresa del campionato lo Scardovari avrà la possibilità di riavvicinarsi alla capolista Badia Polesine con lo scontro diretto che potrà sancire la chiusura o meno del campionato per quel che riguarda il primo posto. Sette punti dal vertice sono tanti ma nel calcio tutto può succedere. Dopo lo scontro al vertice lo Scardovari se la vedrà con Stroppare, Castelbaldo Masi e Due Stelle, tre squadre padovane che stanno lottando per la permanenza in categoria. Il mese di marzo per la squadra di Giuseppe Pregnolato è stato a due facce: due sconfitte iniziali e tre vittorie finali.

Contro il Pettorazza sembrava fatta dopo il 3-1 iniziale ma i biancorossi hanno messo a segno una rimonta che rimarrà nella memoria di molti nei minuti finali. Il 4-3 finale per i biancorossi ha avuto ripercussioni anche la domenica seguente quando lo Scardovari non è riuscito ad avere la meglio sul Papozze venendo sconfitto per 1-0. La seconda parte del mese di marzo è stata sicuramente migliore visto il 2-0 rifilato alla Villanovese con Andrea Crepaldi e il solito Alessandro Sabatini. Medesimo risultato anche nelle due partite successive. Anche la Stientese ha dovuto arrendersi ai gialloblù sotto i colpi di Mattia Paganin e del solito Sabatini, cobra dell’area di rigore. Contro il Crespino Guarda Veneta, big match per il secondo posto, sono andati a segno Massimo Rocchi e ancora Sabatini. Il classe ‘79 è andato a segno in tre partite consecutive e nel mirino ha le trenta reti in campionato. Ne mancano ancora cinque. Ric. Pav.

niente da fare perché il Porto Viro chiude i conti arrivando presto a quota 25 con una bomba di Perini che chiude il match lasciando gli avversari a 17 punti. Alva Inox in festa e miglior giocatore della finale Egon Lamprecht. Una grande emozione per Federico Bertaglia, il capitano, e tutti i compagni di squadra che sono riusciti così a coronare un sogno e salire sul gradino più alto del podio portando a casa la coppa. Dopo l’emozionante semifinale contro il Cornedo Vicentino, Alva Inox è riuscita a spazzare via la paura iniziale nella finalissima di Solesino regalandosi una vittoria che rimarrà nella memoria.

Superate Le Torri, ora si pensa in grande

grAnde porto Viro, e’ finAle

na cavalcata incredibile culminata con l’accesso alla finale di coppa Veneto di Seconda categoria. Il Porto Viro è riuscito a mandare in archivio anche la semifinale contro Le Torri Bertesina. Dopo la vittoria per 1-0 nel sintetico di Lerino a Torri di Quartesolo grazie a un gol di Andrea Bergamin, al ritorno a Porto Viro i ragazzi blu royal hanno bissato il successo, sempre per 1-0, con rete di Manuel Poncina. La finale dunque è fissata il 15 aprile in campo neutro contro l’Union Gaia. E’ stata una lunga maratona per la formazione di Roberto Zaia cominciata a inizio stagione quando è stato riportato il calcio a Porto Viro. Nel campionato di Seconda, girone H, è una lotta con il Medio Polesine per il primato. A fine della regular season, a quattro giornate dal termine, sono i rivali ad essere in testa con 6 punti di vantaggio grazie anche alla vittoria nello scontro diretto. Ma sull’altro fronte il Porto Viro non ha rivali. Dopo la qualificazione attraverso i mini gironi di coppa di inizio stagione, i blu royal sono approdati ai trentaduesimi di finale. Ancora troppo presto per pensare in grande ma proprio in quel frangente i ragazzi di Zaia battono i rivali in campionato: Medio Polesine al tappeto grazie al 5-1 finale nella partita secca e sedicesimi di finale conquistati. Il Porto Viro si sbarazza anche della Nuova Audace Bagnolo per 2-1 nella partita secca e agli ottavi c’è il Bagnoli. Non ce n’è per nessuno: 3-0 nel turno a partita unica e pass per i quarti di finale. Ric. Pav.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Le storie e le testimonianze Il racconto di chi ha intrapreso una nuova strada

Guardare oltre la crisi e non aver paura di cambiare Anche il New York Times si è interessato all’altra faccia del Veneto che non si arrende di Nicola Stievano

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on solo crisi e suicidi, non solo licenziamenti e cassa integrazione. Il Veneto che lavora e che produce finalmente “fa notizia” anche in positivo. Accanto ai fallimenti e alle proteste sindacali per i tagli di personale e di stipendi emergono anche le storie di chi è riuscito ad uscire dal tunnel, a trovare una nuova strada e anche una nuova formula. Nel piccolo, nelle storie personali che raccontiamo anche in queste pagine, come in quelle che coinvolgono aziende più grandi. Nei giorni scorsi, giusto per fare un esempio, il New York Times ha dedicato un approfondimento di un’inchiesta sugli effetti della crisi alla storia della Zanardi Editoriale: dopo la morte per suicidio di

uno dei titolari i dipendenti hanno investito cassa integrazione liquidazione per rilevare l’azienda attraverso una cooperativa in modo da continuare l’attività. Storie simili in Veneto ce ne sono molte altre, a conferma della volontà di superare le difficoltà del momento e non lasciarsi schiacciare. Poi ci sono le storie di persone pronte a mettersi in gioco, a rischiare ancora e ad esplorare nuove strade. I giovani, ad esempio, scommettono sulle start-up, come raccontiamo in questa pagina, mentre chi ha perso il lavoro non esita ad inventarsene uno nuovo e a rimettersi in gioco. Intanto ci si interroga anche sull’effettivo impatto del “job act” sul mondo del lavoro visto che il nodo da proprio nelle assunzioni a tempo indeterminato.

La start-up Presentata allo Smau l’iniziativa di un gruppo di giovani veneti

Lampione spento? Te lo dico con lo smartphone

di Nicola Cesaro

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n’applicazione per mappare e gestire tutti gli impianti luce cittadini. Parte dalla Bassa Padovana la brillante idea di “Edylight”, app pensata da Tre Informatica, startup che sviluppa soluzioni web innovative e che ha avuto l’onore e il merito di essere invitata anche a Smau Padova 2015, la grande fiera dedicata all’informatica e alle nuove tecnoloige. Edylight” è un’applicazione per la mappatura dei punti luce. Permette di gestire la manutenzione coinvolgendo i cittadini nella segnalazione dei malfunzionamenti” spiegano da Tre Informatica “Ogni punto luce viene dotato di un adesivo con uno specifico QrCode. L’utente si collega ad una web app per l’invio delle informazioni necessarie. Con questo sistema invece è sufficiente un browser per essere operativi. Il Comune avrà link e adesivi personalizzati. Sarà sufficiente la prima scansione del QrCode porterà al censimento del lampione e dalla seconda in poi... spazio ai cittadini”. Con l’aspetto sociale – assicura la startup - si noterà subito un risparmio nella gestione: “Pensiamo a quando i cittadini dicono che “il lampione davanti casa è spento”. E poi trovarlo quel punto luce! Con “Edylight” invece i cittadini segnaleranno in modo specifico e gli operatori potranno recarsi sul posto con la precisione delle coordinate gps”. C’è poi la questione del risparmio: “La telegestione tradizionale costa ai Comuni intorno ai 150 euro a lampione. Edylight ha un costo irrisorio: per il controllo di 2.000 punti luce si spendono 420 euro di canone annuale, oltre ai 2.024 euro di avvio della start up”. L’azienda si distingue non a caso sia per la giovane età dei suoi protagonisti che per il rispetto delle “quote rosa”: la startup vede infatti l’impegno costante di Silvia Ferrari, Erika Muraro, Ste-

fano Giraldo, Federica Caradonna e Giulia Ferrara, che hanno tutti dai 22 ai 32 anni e arrivano da Bassa Padovana e Polesine. Ma non è così facile… “Oltre a Smau, abbiamo ottenuto la collaborazione del Comune di Fiesso d’Artico per la sperimentazione di questo sistema. Stiamo poi raccogliendo interessi dalle realtà più attente alle tecnologie sociale, alcuni Comuni del Trentino Alto Adige e altri Paesi europei. E’ tuttavia spiacevole vedere che la provincia di Padova si copre gli occhi di fronte ad una startup di giovani. Lanciamo un appello per essere almeno ascoltati: le microimprese della bassa padovana rischiano seriamente l’estinzione e sono costrette ad emigrare all’estero. Chiediamo ai sindaci di dimostrare maggiore sensibilità per questo tipo di soluzioni: troppo spesso sono stati fatti proclami di sostegno all’imprenditoria giovanile senza nessun seguito. Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti”.

goVerno poletti: “in Veneto 23 milA Assunzioni”

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l ministro del lavoro Giuliano Poletti è arrivato a Santa Maria di Sala (Venezia) nello stabilimento della Speed Line nelle scorse settimane, per parlare del nuovo provvedimento che riforma il lavoro in Italia. Il dibattito organizzato dai circoli del Pd del Miranese e ha visto la partecipazione oltre a Poletti anche dei rappresentanti del mondo sindacale e del mondo imprenditoriale . Il ministro Poletti, di fronte a quasi 200 persone, ha subito sfoderato i dati positivi e frutto a suo avviso delle azioni del governo fin qui portate avanti. “Nei primi due mesi del 2015, abbiamo assistito in Italia - ha detto- a circa 80 mila nuove assunzioni a tempo indeterminato grazie alle normative sulle decontribuzioni rispetto allo stesso periodo del 2014. Di queste, 23 mila sono assunzioni sono state fatte in Veneto. La maggioranza delle assunzioni fatte sono per lo più conversioni di vecchi contratti a collaborazione coordinata e continuativa, ora di fatto abolita, e contratti a tempo determinato. Le assunzioni di nuove persone sono state poche ad ora. Aspettiamo di vedere a fine aprile i risultati del Jobs act cioè il contratto a tempo determinato a tute- Il ministro del lavoro le crescenti. Voglia- a Santa Maria di Sala mo che il lavoro ha ribadito la volontà precario costi di di spingere sui contratti più di un contratto a tempo indeterminato a tempo indeterminato e nel contempo vi sia più flessibilità” Il ministro del Lavoro ha ribadito la volontà dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi, di rendere nuovamente le assunzioni a tempo indeterminato la norma, e non l’eccezione. Negli ultimi anni i contratti atipici ha spiegato il ministro sono diventati in Italial’85 delle forme di assunzione, mentre quelli classici, cioè a tempo indeterminato, sono stati solo il 15 %. Sono stati precarizzati così non solo giovani, che lo erano già di fatto dalla fine degli anni Novanta, ma anche quarantenni e cinquantenni che ha sottolineato il ministro perdendo il posto” ora fanno fatica a ricollocarsi nel mercato del lavoro”. “Formare qualcuno, investire su di lui e poi mandarlo via, magari per ricominciare tutto da capo a distanza di qualche tempo, è insensato e irrazionale – ha detto Poletti – il problema del nostro Paese, d’altronde, non è mai stata la mancanza di incentivi, quanto la presenza di troppi ostacoli. Noi vogliamo rimuovere questi impediA.A. menti e liberare la strada per tutti”.


Il Veneto in primo piano 27 1 Il racconto Dario Carturan dopo i cinquant’anni ha deciso di cambiare vita sperimentando una formula

Dopo tanti impieghi il successo sul palcoscenico E’ stato rappresentante e ristoratore, poi ha deciso di mettere a frutto la sua verve comica di Nicola Cesaro

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i sono mille modi per reinventarsi un lavoro. C’è anche chi, a cinquant’anni suonati e dopo una vita passata a fare il rappresentante e il ristoratore, decide di salire su un palcoscenico e di fare l’attore. E’ una scelta vincente quella di Dario Carturan, 63 anni di Palugana di Ospedaletto Euganeo, oggi diventato una figura di spessore nel mondo dell’intrattenimento. I suoi spettacoli “personalizzati” sono eventi che assicurano il “tutto esaurito” in ogni teatro e in ogni piazza. “E pensare che non nasco certamente attore - racconta Carturan - Dopo il diploma ho cominciato a fare il rappresentante di enciclopedie, attività che ho portato avanti per anni. Poi la crisi del settore si è fatta sentire e mi

neWs

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sono buttato nel mondo della ristorazione, aprendo un locale di successo nel mio paese”. Cinque anni di ottimi risultati, quindi ancora un cambio di professione e il ritorno alle vendite porta a porta, prima nel mondo del fotovoltaico e poi nel settore alimentare, fino al 2002, anno in cui è maturata l’idea rivoluzionaria nella vita professionale di Carturan: “Io ero quello che ai raduni tra colleghi o nei momenti di festa con amici sapeva intrattenere le persone. Su spinta di alcune persone, in quell’anno, ho organizzato uno spettacolo in arena a Montagnana è lì ho fatto il pienone. Mi è bastato qualche mese per capire che quel mondo poteva regalarmi ben più di qualche serata

all’anno”». Carturan ha avuto “il coraggio di crederci e di investire tutto nel mondo della recitazione. Mi sono detto: e se lo facessi come lavoro?”. E così è nata una formula innovativa: l’attore viene di fatto chiamato da Comuni, enti e associazioni per animare particolari eventi e raccontare precise storie. Si va dal recupero degli antichi mestieri di un territorio ai fatti storici di un determinato periodo o di un Comune, passando per la serate dedicate alla sclerosi multipla e per il delicato tema del bullismo: Carturan sa raccontare questi temi con delicatezza e comicità, in un mix che gli garantisce sempre un fragoroso applauso a fine serata. Oltre a uno “stipendio” a fine mese.

Il racconto di Silvia Brognara, rimasta senza lavoro a 38 anni

dopo il licenziAmento riportA “in VitA” l’edicolA dellA stAzione di roVigo chiusA dA Anni

’ passata prima attraverso la cassintegrazione, poi attraverso mobilità e licenziamento. Un percorso doloroso e devastante, ma purtroppo non inconsueto in questo periodo. Silvia Brognara, 38 anni, rodigina, ha però reagito, costruendosi una opportunità che le ha consentito di riprendere fiducia in se stessa e di potere guardare con meno preoccupazione al futuro. E’ lei stessa a raccontare la propria storia. “Ci sono stati momenti molto difficili e di profonda disperazione, dopo la perdita del lavoro –

racconta – Ma ad un certo punto mi sono detta: ‘Sa cosa c’è? Mi metto in proprio’”. Facile da dire, meno da fare, viene spontaneo pensare. La 38enne però ha pensato bene a come muoversi. “Mi è sempre piaciuto molto il mondo dell’editoria – prosegue – Allora ho pensato a una edicola. E’ stato a questo punto che mi sono informata e ho scoperto che quella della stazione era chiusa. Possibile? L’edicola della stazione del capoluogo chiusa?”. In effetti era proprio così. E non da poco tempo, ma addirittura da qualche

anno. In pratica, mancava un servizio alla città, e non un servizio banale. Così, dopo le formalità, dopo avere elaborato un progetto con la società delle Ferrovie che gestisce gli spazi commerciali e averne ottenuto il finanziamento grazie al microcredito, Silvia è potuta partire. Ora sta lavorando, e lavorando duro. “Si lavora ogni giorno dalle 6 alle 19 – conclude – Praticamente sono sempre qui. Ma ora sono contenta. Comincio ad avere un gruppo di clienti affezionati e stiamo imparando a conoscerci”. Lo.Zo.

Silvia Brognara


28 4 Il Veneto in primo piano Scuola La testimonianza di Alessio Colcera, insegnante supplente da 14 anni

Una vita da... precario

Ha cominciato ad insegnare nel 2001, con tante aspettative ed entusiasmo. Con il disegno di legge “La Buona Scuola” si aspettava la stabilizzazione e, invece, rischia di rimettere in discussione tutta la sua carriera

Il maestro Alessio Colcera con i suoi alunni

di Ornella Jovane

S

e lo ricorda ancora, come fosse ieri, il suo primo giorno di scuola: era il 7 febbraio 2001, aveva 25 anni, ricevette la chiamata il giorno prima. Una segreteria lo chiamò chiedendogli se era disponibile per una supplenza per un posto di sostegno. Sostegno voleva dire handicap e lui, il futuro maestro, non aveva alcuna esperienza e tantomeno competenza per quanto riguardava l’handicap. Si insinuò qualche incertezza come sovente avviene dinnanzi a quel che non si conosce ma la risposta fu “Sì!” Il cuore batteva forte per la fantastica avventura professionale che stava per cominciare, con tanto entusiasmo, motivazione e molte aspettative per il futuro. Finalmente si poteva concretizzare un sogno: quello di dare un contributo nel cercare di creare del valore, valore umano. Da allora sono passati 14 anni, si sono succeduti sette Governi, altrettanti ministri della Pubblica istruzione, ci sono già state tre riforme della scuola italiana, e il maestro Alessio, alla soglia della quarantina, si trova ancora nella condizione di precario - con ben poche aspettative e più di qualche amara e dolorosa delusione da digerire - a fare i conti con il disegno di legge “La Buona scuola” del Governo Renzi che, se dovesse essere approvato così com’è, metterebbe seriamente in

discussione il suo futuro professionale. Alessio Colcera, docente della scuola primaria nella provincia di Venezia, è inserito infatti in quelle graduatorie d’istituto che alla fine - assieme ad altre categorie di insegnanti precari - sono rimaste fuori dal piano delle assunzioni previsto dal disegno di legge sulla scuola e che sono destinate ad essere abolite. Unica chanche di stabilizzazione per chi vi fa parte, stando così le cose, il concorso in previsione per fine 2015. “Molto più di una doccia fredda per chi, come me, ha dedicato gli ultimi 14 anni della propria vita alla scuola, motivato solo ed esclusivamente dalla passione per l’insegnamento”. E’ il commento del maestro Alessio che quest’anno insegna alla scuola primaria N. Sauro di Maerne, nel Miranese, in una classe terza. “Nel corso della mia storia professionale, perché di carriera non si può parlare visto che un insegnante precario ha, “in via continuativa” lo stipendio base, le malattie pagate al cinquanta per cento e dal governo Monti in poi è anche senza ferie per poi essere licenziato a fine anno scolastico, sono cambiati più volte i criteri per abilitarsi e diventare di ruolo” racconta Colcera che nel frattempo ha dovuto ricorrere a spese proprie e ha infine dovuto ag-

grapparsi ad una sentenza della Corte europea anche per vedersi riconosciuto come abilitante il proprio titolo di studio, il diploma magistrale. Quando ha cominciato ad insegnare lo era. Poi, con le varie riforme, il percorso abilitante è stato in varie tappe e via via con diverse modalità ridefinito, alla fine, in un corso di studi universitari, con la laurea in Scienze della Formazione primaria. “Quella dell’insegnamento è stata una scelta di vita che presupponeva di accettare per anni una condizione di incertezza ed instabilità - spiega il maestro Alessio - che alla lunga è devastante. Con il disegno di legge la Buona scuola era lecito, considerate anche le premesse, le slide e gli annunci della vigilia, coltivare la legittima speranza di avere un po’ di giustizia con il riconoscimento del ruolo a persone che sono dentro la scuola da 10-15 anni. Era lecito aspettarsi che fosse eliminato il precariato ma non ignorando completamente i diritti e le aspettative di decine di migliaia di persone, solo rimanendo nell’ambito della scuola primaria”. “Anche perché - prosegue il docente - c’è una sentenza della Corte europea che stabilisce che la pubblica amministrazione non può assumere a tempo determinato per più di 36 mesi. Per anni i vari governi - a prescindere dal colore politico - hanno violato

La riforma della scuola in cantiere. Le critiche dei sindacati: Salvatore Mazza Flc-Cgil del Veneto

TROPPO POTERE AI DIRIGENTI, LA NON ASSUNZIONE DEI PRECARI DELLE GRADUATORIE D’ISTITUTO È MANCATA CONSIDERAZIONE DEL PERSONALE NON DOCENTE: I PUNTI DEBOLI DELLA RIFORMA

“I

l problema centrale della riforma della scuola in cantiere? L’enorme potere discrezionale assegnato al dirigente scolastico. Buona l’idea di attingere dalle graduatorie ad esaurimento, ma restano fuori però gli insegnanti precari che facevano parte delle graduatorie d’istituto”. A dirlo è Salvatore Mazza (in foto) il segretario regionale di Flc – Cgil il sindacato della scuola. “La nuova riforma - dice Mazza- voluta dal Governo Renzi da un lato da una risposta agli storici precari della scuola, quelli cioè inclusi nelle graduatorie ad esaurimento, dall’altro lascia fuori quelli più giovani che secondo una sentenza della corte europea avrebbero diritto ad essere assunti“. E’ sul potere del dirigente scolastico che i contrasti sembrano più acuti. “Il dirigente scolastico- spiega Mazza- avrà poteri enormemente potenziati rispetto a quelli attuali: potrà assumere discrezionalmente, attingere dalle graduatorie, premiare i docenti che a suo avviso saranno meritevoli, il tutto senza un bilanciamento dei poteri che finora era rappresentato dal consiglio dei docenti e dal consiglio di istituto, che di fatto potranno dare solo dei pareri non vincolanti. Un altro capitolo che crea problemi è quello legato al non ampliamento dell’obbligo scolastico, e la scarsa considerazione per il personale non docente della scuola che è stato bellamente ignorato”. Ignorare il personale non docente nella riforma, secondo Mazza significa creare i presupposti affinché grossi pro-

Il segretario regionale Flc-Cgil Salvatore Mazza blemi “come quelli della sorveglianza e la pulizia delle scuole ad esempio, diventino sempre più esplosivi inficiando anche l’attività didattica”. Infine il tema del 5 per mille. “La possibilità offerta – dice Mazza – ai contribuenti di destinarlo ad una scuola specifica, favorisce le più conosciute o frequentate penalizzando quelle dei piccoli centri. L’idea migliore è che il 5 per mille sia destinato genericamente alla scuola, e da lì ripartito secondo le necessità”. Il 18 aprile i sindacati hanno indetto uno sciopero in tutti i 604 istituti scolastici contro la riforma delle scuola. Alessandro Abbadir

la normativa e leso il diritto dei lavoratori. Era tempo di sanare questa anomalia”. Un’anomalia che non solo rende arduo il percorso di chi ambisce ad insegnare nella scuola ma che ha ricadute anche sugli alunni. “Con questo sistema delle supplenze annuali, fino al 30 giugno, - denuncia il maestro - non si riesce ad assicurare alcun tipo di continuità didattica, educativa e relazionale alla classe che ogni anno si trova a ricominciare con un nuovo insegnante, con le conseguenze negative che ne derivano”. Pur di lavorare nella scuola, il maestro Colcera, come fanno tutti, ha accettato anche di fare supplenze di sostegno. “Ho accettato incarichi impegnativi pur non avendone le competenze, a volte mi sono trovato a gestire situazioni difficili e non sempre consone con quelle che propriamente erano le mie aspettative professionali: avere a che fare con gravi casi di disabilità è un mestiere diverso da quello dell’insegnante e richiede altre abilità. Io, comunque, ho fatto la mia esperienza sul campo, non mi sono mai tirato indietro” racconta con amarezza. “Noi supplenti viviamo in una sorta di limbo - prosegue e denuncia -. A noi, fino alla sentenza della Corte di Giustizia Europea (26 novembre 2014) è stata negata anche la pos-

sibilità di formarci o di specializzarci. Eppure ci sono stati assegnati incarichi di responsabilità che vanno al di là delle indicazioni ministeriali e consistono in progetti che coinvolgono interi istituti, insegnanti, genitori e alunni”. “E’ deludente - dice sconsolato - che la nostra esperienza professionale, maturata in anni di attività, non sia valorizzata come patrimonio culturale, formativo e didattico. Al contrario, con La Buona Scuola, non ha alcun valore. Perché non sottoporci ad un anno di prova e al giudizio di una commissione che possa valutare le nostre competenze e promuoverci finalmente ad insegnanti di ruolo?” Nonostante tante amarezze il maestro Alessio continua con passione, competenza e un innato talento ad insegnare. “Insegnare non è un lavoro come tanti. E’ molto di più. - sostiene - Ogni mattina quando esco di casa per andare dai miei alunni non penso “vado a lavoro”, ma “vado a scuola”. E i suoi alunni lo sanno bene che è un bravo maestro e lo hanno già promosso a pieni voti. Prima di andar via mi fa vedere una maglietta che gli hanno regalato i suoi bambini. Sulla maglietta è stampata una frase: “Il maestro Alessio è la nostra grande quercia!”

PRECARIATO, SVANITE PURE LE SPERANZE SBOCCIATE DOPO LA PRONUNCIA DELLA CORTE EUROPEA

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l mondo della scuola, in Polesine, come za, mano a mano che gli anni si susseguono in Veneto, come nel resto d’Italia, è e non si vedono cambiamenti”. Ci sono, del resto, storie di docenti pretutt’altro che in stato di calma, in questo periodo. Alle dichiarazioni del Governo Renzi cari da oltre 20 anni. Prima della pronuncia in tema di stabilizzazioni, nuovi concorsi, della Corte di giustizia europea, era stato il nuove assunzioni definitive, al momento sindacato Uil a raccogliere, in vari Tribunali del Lavoro veneti e italiani, sentenze di non sono seguiti i fatti. E anche le speranze sbocciate dopo la conversione del rapporto a tempo indeterpronuncia della Corte di giustizia europea, minato. Non solo: era stato anche previsto secondo la cui sentenza non è possibile con- un risarcimento teso a compensare sia il disagio di un precariato tinuare ad assumere e esteso a quasi tutta la licenziare di anno in Si dovrebbe far durata della vita lavoanno i docenti, ma si entrare a ruolo rativa, sia il fatto che dovrebbe fare entrare quanti hanno a ruolo quanti hanno maturato almeno inanellando un conmaturato almeno 36 36 mesi di servizio tratto a termine dietro l’altro di fatto si perdemesi di servizio, paiono appassire. O quantomeno restare congelate. va la progressione economica, in termini di E’ quindi con sguardo rassegnato e at- anzianità e di scatti, che invece maturano titudine ormai disincantata al precariato che i colleghi che, pur facendo esattamente lo stesso lavoro, sono tuttavia assunti a tempo tanti giovani docenti si rivolgono al futuro. “Anche quest’anno – racconta Fulvia – indeterminato. Come purtroppo spesso avviene però ho preso servizio il 1° settembre e proseguirò sino al 30 giugno. Per me la situazione nella pendenza dei successivi gradi di giuva avanti così ormai da 16 anni. Penso che dizio era arrivato un mutamento di orienquindi possa essere ben facile immaginare tamento che aveva sovvertito il felice esito come sia quasi naturale perdere la speran- iniziale. Lorenzo Zoli


30 1 Voci da palazzo Economia e lavoro Candidati a confronto

Si riparte facendo di più e meglio Solo nell’ultimo anno hanno chiuso 27 mila aziende e, nel corso degli ultimi 5 anni la disoccupazione è schizzata dal 3,5% al 7,7% di Maria Pavan

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Da sinistra: Luca Zaia, Alessandra Moretti, Flavio Tosi e Jacopo Berti

Per Jacopo Berti, candidato del Movi. Questa la posizione poco soddisfacente del mento 5stelle, è questione di Banda Larga Veneto nella classifica “la principale infrastruttura che serve al della competitività tra le regioni europee. Veneto”. E dichiara apertamente di recuE se non c’è competitività non c’è spinta e perare i finanziamenti necessari dai cinque non si aprono nuovi spazi di mercato. Ma miliardi recuperati dalla cancellazione del quel che è peggio, se non si esce dalla sta- progetto Tav. “Poi – aggiunge - creeremo gnazione anche il mercato del lavoro resta un fondo da 13 milioni di euro con i tagli ai minimi storici. degli stipendi dei consiglieri e con la canChe fare per risalire? Agli industriali cellazione dei vitalizi, con cui garantiremo basterebbero una trentina di posizioni, o microcredito da 25mila euro ai giovani imprenditori”. almeno così recita il Sulle infrastruttumanifesto presenta- Zaia: “Da noi re, invece, il sindaco to da Confindustria disoccupazione Flavio Tosi che gioca Verona ai candidati su valori più bassi in casa, ritiene che Governatore nel primo di Lombardia non si possa tornare confronto pubblico che ed Emilia” indietro sulle grandi dili ha visti sul palco inrettrici. “Bisogna prendersi la responsabilità sieme. “Le imprese sono disorientate su chi di decidere – sostiene risoluto - non si può votare, ci sono tanti candidati in cam- sospendere l’autostrada del Mare come ha po – ha sottolineato in quell’occasione il fatto Zaia perché c’è un’inchiesta”. E per aiutare davvero le imprese l’unica presidente degli industriali veronesi Giulio Pedrollo - ma più che i candidati ci interes- via per il candidato che spacca in due la Lega è lo smantellamento della burocrazia: sano i programmi”. Le ricette per cambiare il Veneto e farlo “sull’ideologia deve prevalere la concretezripartire, almeno sulla carta, i vari candidati za. Un esempio? Trento ci ha chiesto di le hanno messe in campo. Alcune simili al- poter bruciare i suoi rifiuti nel nostro futuro inceneritore, ma la Regione si ostina a non tre singolari, comunque opportunità.

voler accettare rifiuti da altre parti d’Italia”. Poi, il sindaco di Verona, si concede un bell’affondo dichiarandosi favorevole non solo l’accorpamento dei Comuni e ma anche alla fusione tra Regioni “Veneto, Trentino, Friuli insieme: tecnicamente è una strada percorribile” e sul tema della competitività afferma che la cosa migliore sarebbe creare delle zone a tassazione speciale, cosa difficile da realizzare perché l’ambito di interesse è L’Europa. Alessandra Moretti fa valere la sua vicinanza al Premier Renzi e promette un patto col governo per rendere più moderna la rete ferroviaria veneta, ferma dal 1973 e anche per completare la Tav. Ma dichiara anche che le sta molto a cuore il rilancio del manufatturiero e spiega il suo piano veneto per l’impresa che affronta di petto il problema dell’accesso al credito, e le possibilità di migliorare internazionalizzazione, competizione, sburocratizzazione. Le sue proposte sul lavoro sono chiare: “Finanzierò con un buono di 500 euro al mese per il primo anno le aziende che assumeranno un giovane under 29, per un totale di 6.000 euro annui che vanno a sommarsi agli incentivi già previsti dalla legge di stabilità e dal Jobs Act”.

E se i giovani devono avere l’opportu- solo ci fosse tutto quello che, a detta di Zaia nità di iniziare un percorso lavorativo e la manca. possibilità di conquistare un’indipendenza “La palla al piede del Veneto – affereconomica anche chi rimane senza lavo- ma il Governatore uscente è L’Italia”. Che ro dopo i 50 anni. “Darò loro – afferma fare? Possiamo facilmente immaginarlo. Moretti - la possibilità di imparare un nuovo Non è facile invece immaginare come nel mestiere attraverso un progetto di formazio- giro di altri cinque anni la competitività del veto potrebbe scalare la suddetta classifica ne affiancato al lavoro in azienda”. Poi ricorda la sua proposta agli studi di 50 posizioni come promesso da Zaia. E professionali che assumeranno giovani sul lavoro va detto che il “Patto per il Vepraticanti con un contratto di apprendistato: neto” presentato il 2 maggio 2012 a Palazzo Balbi proprio dal “un finanziamento del Governatore uscente 50% dello stipendio Moretti: “Patto e che voleva essere per i primi 24 mesi. con il Governo Così che i laureati per ammodernare una sorta di Piano Marshall per l’econosvolgano il praticantato la rete ferroviaria mia locale non si sa obbligatorio con una e fare la Tav” che fine abbia fatto. retribuzione”. Luca Zaia si presenta come “mastino” Certo Zaia afferma che il vero jobs act l’ha sempre in guardia nei confronti del governo fatto lui con i progetti di formazione-lavoro per tutelare il Veneto dai tagli di Roma e, che ha permesso di mantenere la disoccupacom’è naturale che sia riventica i i risultati zione su valori più bassi rispetto alle regioni di cinque anni di governo regionale. “Sulla limitrofe. banda larga, siamo partiti da zero – afferUna disoccupazione che in cinque anni ma - eppure abbiamo assegnato il primo è schizzata dal 3,5% al 7,7% con 27 mila lotto con 75 comuni coinvolti”. Ricorda poi aziende che hanno chiuso rovinosamente che secondo uno studio di Morgan Stanley solo nell’ultimo anno. Certo d’ora in avanti nel nostro Paese ci sarebbero imprenditori occorre fare di più. disposti a investire 45 miliardi di euro, se


Voci da palazzo 31 1 Verso il voto A destra si profila una bella partita

Un nuovo centrodestra contro la lega di Zaia e Salvini Siglato l’accordo: i moderati di Area Popolare sosterranno Tosi nella corsa per la presidenza della Regione Veneto di Maria Pavan

L’intervista Carlo Alberto Tesserin, Ncd

“noi stiAmo con tosi”

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Da sinistra: Flavio Tosi, Marino Zorzato, Clodovaldo Ruffato, Maurizio Sacconi, Andrea Causin e Antonio De Poli

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rano tutti lì a Marghera. Il senatore Maurizio Sacconi, il vice presidente del Veneto, Marino Zorzato, il presidente del Consiglio Veneto, Clodovaldo Ruffato, esponenti illustri del Ncd, il parlamentare eletto con Scelta Civica Andrea Cusin, e il vice segretario vicario dell’Udc Antonio De Poli. Pezzi da novanta presenti a metà aprile a Marghera, apputo, dove è stato presentato l’accordo a sostegno di Tosi che ha sottolineato come “La maggioranza dei consiglieri che hanno sostenuto in questi anni in Regione Luca Zaia, sosterrà ora Flavio Tosi” . I protagonisti di Area Popolare sostengono che il laboratorio politico inaugurato con quest’accordo va ben oltre il panorama veneto ma che proprio nella nostra terra si basa sull’idea di costruire un percorso sul Veneto del fare, sulle cose concrete. Un bel distinguo rispetto alla linea di Salvini che negli stessi giorni indossava magliette xenofobe inneggiando alle ruspe per “radere al suolo i campi nomadi”. E infatti, il leader del nuovo centrodestra veneto, Flavio Tosi sottolinea come la differenza con chi ha go-

vernato fino ad oggi la Regione sta nella “la logica del fare. E c’è chi lo fa, mentre c’è chi ama il populismo e la demagogia”. Anche Ruffato ha spiegato la sua adesione ad Area Polare, sottolineando che la politica a cui si sente di prender parte “non è fatta di insulti, estremismi e anatemi”. “In questo periodo abbiamo tante cose dette e non fatte, proclami senza seguito - ha continuato Ruffato - lo scoppio della maggioranza dimostra il fallimento della presidenza di questi 5 anni: se qualcuno non riesce a difendere la propria maggioranza, o è per incapacità o per aver lasciato campo libero a chi ha imposto altre scelte a noi veneti”. E la freccia lanciata è sicuramente rivolta idealmente a Zaia. Antoni De Poli, si dice pienamente d’accordo dicendosi certo che “questa squadra di Area Popolare, con Tosi candidato presidente, darà concretezza alle cose di cui i cittadini hanno bisogno”. Tra le priorità rimangono il lavoro e l’impresa senza dimenticare le politiche sanitarie e dell’assistenza che secondo il giudizio di De Poli sono “sparite completamente dalla programmazione”.

E Marino Zorzato ha sottolineato come anche la sicurezza sia per Ncd un argomento forte in agenda tanto che proprio l’Ncd ha presentato un emendamento al bilancio che ha portato le risorse da spendere da 60mila euro a 5 milioni. “Questo dice chiaro - ha rimarcato - come la pensiamo sulla sicurezza, mentre c’è chi si riempie la bocca”. Da questo laboratorio veneto l’ex ministro Maurizio Sacconi si aspetta un “rassemblement di movimenti locali e reti nazionali con l’ambizione di competere con la sinistra nel ballottaggio delle elezioni politiche. I contenuti identitari dell’Unione per Tosi saranno il compimento di uno Stato unitario e federale a geometria variabile, con il Triveneto tutto ad autonomia rafforzata, la sicurezza nella proprietà di ciascuno, l’unicità della famiglia naturale, l’ accesso efficace al lavoro, un modello sociale e sanitario fondato sulla presa in carico di ogni persona. Area Popolare e Tosi sanno che la premessa di ogni ambizione è peraltro lo sviluppo, che si realizza solo con un Veneto aperto e non chiuso, isolato, da una politica antieuro”.

La denuncia Galan riceve più di 3.500 euro netti al mese

BERTI, 5STELLE: “ECCO L’ARMA DI DISTRUZIONE DI CASTA”!

P

arole bellicose via metafora arrivano anche dal candidato del Movimento 5stelle, Jacopo Berti che ha presentato la sua “arme di distruzione di casta”, cioè una proposta di legge di iniziativa popolare relativa al taglio dei vitalizi e degli altri privilegi della casta. “Questa è la definitiva arma di distruzione di casta – conferma Berti – abbiamo finalmente un’arma per sradicare i privilegi di questa politica e di questi politici”. “Stiamo parlando di 13 milioni di euro all’anno, 65 milioni di euro nei 5 anni del mandato che torneranno nelle tasche delle imprese venete”. Durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge, avvenuta nella Sala gruppi del palazzo comunale di Padova, il candidato ha invitato i cittadini a firmare i moduli per la presentazione del documento, che saranno a disposizione già nei prossimi giorni nelle piazze venete. “Firmando questa legge di iniziativa popolare – spiega Berti – si potranno eliminare i vitalizi, gli assegni di fine mandato e

tutti i privilegi. Stiamo parlando di 13 milioni di euro all’anno, che fanno 65 milioni di euro nei 5 anni del mandato e che torneranno nelle tasche delle imprese venete perché finiranno nei fondi per il microcredito”. La legge prevede anche la cancellazione dell’assegno di fine mandato e dell’assegno di reversibilità. “Giancarlo Galan riceve più di 3.500 euro al mese (netti) e Giampietro Marchese, anche lui coinvolto nell’inchiesta Mose, 2.800 al mese – gli fa eco il parlamentare del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinati – a loro si aggiunge una schiera di 181 ex consiglieri regionali che dopo aver trascorso mesi, o in alcuni casi anni, a Palazzo Ferro Fini, possono ora contare su un vitalizio”. Non mancano i colpi alti e bassi in casa 5stelle e Tosi ancora si difende dai colpi bassi di Berti che ha sostenuto che la discesa in campo del sindaco di Verona nasconderebbe un patto segreto col Pd per far vincere Alessandra Moretti.

Jacopo Berti, candidato Governatore del Movimento 5stelle

ai così distanti dalla Lega di Matteo Salvini e, quindi, da Luca Zaia. Il Nuovo centrodestra in Veneto tiene fede all’impegno con gli elettori e non farà mancare il proprio sostegno all’attuale maggioranza in Regione fino all’ultimo giorno di mandato. Ma con questa Lega prenderà le distanze il giorno dopo. A spiegare la posizione e gli sviluppi per Ncd in questa fase di transizione molto delicata è Carlo Alberto Tesserin, Presidente della Commissione per lo Statuto e per il Regolamento in consiglio regionale: “Manteniamo la nostra posizione storica: noi siamo stati con Zaia e ne siamo contenti perché abbiamo condiviso il percorso di un centrodestra moderato orientato all’autonomia. Ora non comprendiamo la linea estremista di Salvini, modello Le Pen in Francia, e quindi restiamo in linea con la nostra storia e la nostra tradizione. . Non siamo noi ad aver cambiato posizione”. È proprio sul tema dell’autonomia che si consuma lo strappo: “Non possiamo dimenticare che la legge per l’unico referendum che potrebbe avere il consenso è quella a firma Tesserin-Toniolo, entrambi Ncd. Quella è la nostra posizione, quella è la nostra identità. Ad oggi le posizioni di Salvini non sono in sintonia con noi e ci dispiace che Zaia le abbia condivise”. La campagna elettorale di Ncd deve ancora entrare nel vivo, ma prima c’è da sciogliere il nodo delle alleanze. “Allo stato attuale abbiamo aperto un ragionamento importante con Flavio Tosi – annuncia Tesserin -, stiamo definendo gli accordi operativi e quindi penso che la campagna elettorale andrà in quella direzione. Quando si ha di fronte appuntamenti elettorali di questa importanza va definito il programma, le linee operative: siamo in fase conclusiva ma positiva”. Impossibile non chiedersi come si sarebbe mossa Ncd se, archiviata l’alleanza con la Lega di Salvini, Tosi non avesse deciso di candidarsi. “Sulla posizione di Salvini non ci saremmo mai stati. Ma saremmo andati con Zaia, a patto che avesse tenuto la linea che lo ha contraddistinto anche in passato e che non è, per noi, quella dell’attuale segretario leghista”. Le liste del Nuovo centrodestra, nel momento in cui scriviamo, sono ancora in via di definizione, ma ci sono già alcuni punti fermi: “Certamente avremo Marino Zorzato e Clodovaldo Ruffato a Padova, Costantino Toniolo con altri amici a Vicenza, Massimo Mancini a Chioggia con tanti altri candidati in provincia di Venezia…. Tutte persone di spessore. Perché siamo convinti che questa campagna come non mai sarà basata sui candidati più che sulle enunciazioni di teorie politiche. Ormai tutti gli schieramenti sono in decomposizione: vediamo quello che succede tutti i giorni a Roma tra Renzi e l’apparato storico del Pd. Vediamo la posizione di Fitto in Forza Italia e tutto quello che ne consegue. Vediamo la Lega e tutto ciò che sta accadendo… Noi contiamo che la valenza di nostri candidati ci dia un consenso consistente”.

Carlo Alberto Tesserin: “Noi contiamo che la valenza di nostri candidati ci dia un consenso consistente”


1 Cultura veneta

Cultura veneta 33

Expo 2015 Il grande evento culturale dell’anno

“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” Ai blocchi di partenza, l’evento a cui non si può mancare. Milioni e milioni di persone hanno già deciso di esserci di Valeria Marcato

“È

possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile? ” È con questa domanda che si apre la sfida dell’Expo di Milano 2015, l’Esposizione Universale che l’Italia ospita dal primo maggio al 31 ottobre e che sarà senza dubbio il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Expo sarà la piattaforma di un confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile. Ma non solo. Offrirà a tutti i visitatori la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e di scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Inoltre, per tutta la durata della manifestazione, la città di Milano e il sito espositivo saranno animati da eventi artistici e musicali, convegni, spettacoli, laboratori creativi e mostre.

il temA “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il Tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia all’interno sia all’esterno dello sito espositivo. Expo Milano 2015 sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse. La riflessione sul Tema si trasforma anche in un momento di condivisione e di festa, grazie a incontri, eventi e spettacoli da vivere in compagnia della mascotte Foody e degli allegri personaggi che la compongono. Ogni aspetto, ogni momento, ogni Partecipante di Expo Milano 2015 declina e interpreta il Tema scelto, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

lA locAtion Con un’area di 1,1 milioni di metri quadrati, facilmente raggiungibile, progettata da architetti di fama internazionale, Expo è anche un’esposizione-giardino con più di 12 mila alberi, giochi d’acqua e un lungo canale che circonderà l’area. Sui due grandi viali principali, il Cardo e il Decumano, si affacciano i Padiglioni dei Paesi Partecipanti, piazze e aree comuni dedicati agli eventi e alla ristorazione. Il sistema a due assi serve a orientare il visitatore in modo molto semplice e intuitivo, ma organizza anche la partecipazione dei Paesi: la World Avenue (corrispondente al Decumano) è infatti l’affaccio di tutti i Padiglioni Self Built. Lungo il Cardo si distribuisce invece la partecipazione italiana. Il Decumano, sede dei Padiglioni nazionali dei Paesi, sarà una lunga teoria di esperienze e racconti architettonici, visivi ed esperienziali provenienti da ogni parte del pianeta, da cui si potrà partire per toccare con mano e assaporare i gusti delle diverse tradizioni enogastronomiche, facendo diretta esperienza del cibo e delle colture planetarie. Alle sue estremità sono collocati l’Expo Centre, composto di spazi per eventi al coperto, e la Collina Mediterranea.

Lungo il Cardo, delimitato a nord dall’anfiteatro sull’acqua della Lake Arena e a sud dall’Open Air Theatre, grande spazio per eventi all’aperto, si estende lo spazio espositivo dedicato all’Italia, intervallato da luoghi per la degustazione dei prodotti delle tradizioni enogastronomiche delle regioni italiane. Questi, oltre a distinguersi per l’alta qualità delle materie prime e dei prodotti finali, svolgono la funzione di mettere in luce le migliori pratiche alimentari tradizionali del Paese ospitante. Nel luogo in cui il Cardo e il Decumano si intersecano si trova Piazza Italia, la grande piazza centrale dell’Expo, vicino alla quale sorge anche Palazzo Italia, il luogo deputato a ospitare durante l’Expo il raccordo istituzionale tra Paese ospitante e Partecipanti. Circondato dal Canale, elemento che ne caratterizza il paesaggio, il Sito dell’Expo segue dunque uno schema ortogonale molto intuitivo, nel quale architettura si unisce alla natura. Le costruzioni seguono criteri di efficienza energetica e sostenibilità nella realizzazione, smontabili e riutilizzabili alla fine dell’evento.

AL CENTRO IL VISITATORE

U

n’Esposizione Universale ha il compito di lasciare in eredità un’esperienza culturale, sociale, scientifica e tecnologica ed Expo Milano 2015 costruirà questa eredità prima di tutto grazie all’apporto dei suoi Partecipanti, cuore e anima dell’evento. Uno degli elementi innovativi e distintivi di Expo Milano 2015 è quello legato al concetto di “Visitor Experience”. L’Expo di Milano vuole essere “tradizionalE” e “innovativa” allo stesso tempo. Tradizionale perché si focalizzerà sul Tema della nutrizione in modo molto stringente e garantendo un vero approfondimento globale a fini educativi e di formazione alla sostenibilità del cibo buono, sano, sufficiente e sostenibile per il pianeta. Innovativa perché in tutte le forme chiarirà ai visitatori e alla comunità internazionale l’essenza di un nuovo concept di Expo: tematico, sostenibile, tecnologico e incentrato sul visitatore.


sport intera x piazza 1 34 1 Sport Corri per Padova Aprile mese di grandi manifestazioni

Si corre la Maratona di S. Antonio, una sfida a pieni polmoni A

prile è il mese per eccellenza dei podisti padovani: è il mese della Maratona S.Antonio. Un evento consolidato e entrato a pieno titolo tra gli appuntamenti più importanti della città di Padova che ogni anno vede protagonisti della gara atleti di altissimo livello. Quest’anno la promettente keniana Githaiga, che debutta nella maratona dopo aver corso in un’ora 17’00 nella mezza, lo scorso anno a Praga, incrocerà la strada della campionessa italiana Claudia Gelsomino campionessa italiana di maratona 2014 dopo essersi imposta a Milano e in questa stagione già seconda alla Treviso Marathon. In campo maschile i keniani Kipkemboi e Kiprop saranno opposti a Giovanni Gualdi, deciso a salire di nuovo sul podio di Prato della Valle. Portacolori delle Fiamme Gialle, torna a Padova dopo aver colto

proprio qui, col secondo posto del 2010, il miglior risultato cronometrico in una maratona (2 ore 13’39”), per poi fermarsi ai piedi del podio nel 2013. Vedremo come appronterà i Kenyoti, come spesso accade, in prima fila. Il 26enne Robert Kipkemboi Kiplimo, terzo lo scorso dicembre alla maratona di Castéllon, in Spagna, col primato personale di 2 ore 12’03”, punta decisamente alla prima vittoria in una importante corsa su strada. Proverà a dire la sua anche il suo giovane connazionale Reuben Kiprop Kerio, un personale di 2 ore 26’05” realizzato nel 2014 a Kigali, in Ruanda, che questo atleta ventenne ha tutta l’intenzione di migliorare. “Un cast che mette assieme atleti esperti a giovani che hanno voglia di imporsi sulla scena internazionale” spiega Giampaolo Urlando, responsabile tecnico dell’evento.

TERZA MARCIA DI PASQUETTA A GALZIGNANO TERME Nancy Githaiga

Claudia Gelsomino

Kerio Reuben Kiprop

Giovanni Gualdi

I

l popolo del Running ad Aprile oltre a ritrovarsi agli appuntamenti della CXP ha vissuto bellissime emozioni anche con la Terza marcia di Pasquetta a Galzignano Terme organizzata dall’A.D.S. Podisti Tribano. Un grandissimo successo decretato dalle oltre 2500 presenze.


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L’ESPERTO

A nimali

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Dott.ssa Veronica Ferrarese - Educatrice cinofila*

Un cane e poi… non puoi più farne a meno

Quando si arriva a fare una scelta così importante come quella di adottare un cane, non si può prescindere da una serie di profonde riflessioni e valutazioni. Prima fra tutte chiedersi il perché si arriva a fare questa scelta. Io ho avuto la grandissima fortuna di non pormi mai questa domanda perché i primi abbai dei cani di famiglia li ascoltavo già quando me la spassavo alla grande dentro al pancione di mamma, pertanto se mi dovessero chiedere perché ho scelto di vivere con un cane risponderei con molta sincerità che non riuscirei a farne a meno, perché il cane è sempre stato parte della mia famiglia. Questo non significa che io disdegni tutti coloro che non hanno cani, anzi, apprezzo molto di più chi con coscienza e consapevolezza decide di rinunciarvi piuttosto che assumersi un impegno sapendo già di non poterlo adempiere. Si perché il cane è prima di tutto un essere vivente che va rispettato nella sua diversità e

accolto in famiglia come nuovo compagno di vita; di qui l’importanza che tutti i membri di casa siano partecipi della scelta e lo accolgano amorevolmente. Inoltre il cane, essendo un animale sociale, ha principalmente l’esigenza di stare con noi, di conseguenza un’altra riflessione da fare prima di prendere decisioni affrettate, è quella di avere del tempo a disposizione per dedicarsi a lui e non si tratta di dedicargli necessariamente ore e ore quotidiane, oggi ormai è impossibile per tutti, o di fare esclusivamente chilometri di passeggiate, ma si tratta di dedicargli quei momenti che io chiamo “magici”, in cui ci siamo solo noi e il nostro cane, durante i quali ci capiamo, ci divertiamo e sviluppiamo quell’intesa che ci permette di approfondire questo fantastico mondo a sei zampe. E poi... quando scopri l’enorme beneficio di questi momenti unici, proprio allora decidi che non puoi più fare a meno di vivere con un cane.

*Educatrice cinofila che collabora con il Rifugio Cipa

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IL VETERINARIO

A cura del Dottore Vincenzo Di Leva

La prevenzione nella gestione degli acquari

La gestione di un acquario si basa su regole semplici ma indispensabili per mantenere un buon livello di salute e di benessere dei pesci e delle piante da esso ospitate. Per raggiungere le condizioni ottimali è necessario tenere sotto controllo la qualità chimico fisica dell’acqua e rispettare con costanza le dovute procedure gestionali (ad es. somministrazione del cibo, controllo densità soggetti/vasca, pulizia periodica). L’obiettivo di quest’articolo non è quello di spiegare come prevenire le eventuali malattie, ma di ribadire un principio fondamentale: “prevenire è meglio che curare”. Con il concetto di prevenzione si intende l’applicazione di tutti quei comportamenti in grado di evitare o ridurre l’insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole. La conditio sine qua non di partenza è l’installazione e l’avvio di un acquario secondo le indicazioni di un esperto acquariofilo e successivamente procedere con l’introduzione sempre di soggetti in perfetto stato di salute. Purtroppo

diverse cause fanno si che i pesci ornamentali si ammalino, e le malattie possono essere prevenute con successo solo se, oltre a gestire con attenzione l’igiene dell’habitat, vengono rimossi quei fattori che scatenano situazioni di stress come valori chimici inadeguati, inquinanti presenti nell’acqua, alimentazione non adeguata o non calibrata. Qualora dovessero presentarsi delle patologie, confermate dal consulto di un esperto, sicuramente si verrà indirizzati alla terapia più efficace, ma non dovrà essere trascurato il concetto di prevenzione sopra citato perché la garanzia di un habitat sano sarà fondamentale per la guarigione. Recentemente l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani ha puntualizzato che l’Ittiopatologia è una scienza medica veterinaria e che il consulto di un medico veterinario, unica figura in Italia abilitata allo svolgimento di atti sanitari sugli animali acquatici, è indispensabile per la corretta gestione igienico sanitaria di un acquario.

Medico Veterinario Specialista in allevamento, igiene patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati

ADOTTAMI

ARWIN è un Segugio Italiano maschio sterilizzato, taglia media. E’ allegro e coccolone! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie anche con bambini composte da persone dinamiche. Scala le recinzioni quindi stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa.

BAGUETTE è un meticcio maschio sterilizzato, taglia piccola. E’ un orsetto affettuoso e giocherellone! Sta imparando ad andare a passeggio al guinzaglio, va d’accordo con gli altri cani ed è adatto a famiglie anche con bambini tranquilli. Venite a conoscerlo!

BASILICO è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media E’ socievole e coccolone. Gli piacciono le persone e gli ambienti tranquilli. E’ un gran bravo cane, venite a conoscerlo!

JOE è un Cocker maschio sterilizzato, taglia media. E’ un tipetto allegro e socievole! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie con adolescenti e persone anziane.

MARK è un meticcio maschio sterilizzato, taglia medio-piccola. E’ un cagnolino molto simpatico e allegro, sempre felice di passare del tempo con le persone! Va a pasaseggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie con adolescenti e persone anziane.

PRINCIPE è un meticcio sterilizzato, taglia media. Esuberante e allegro, adora correre e andare a passeggio. Adatto a famiglie con adolescenti, e anche con altri cani. Scala le recinzioni quindi per lui stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa con sé per evitare fughe pericolose per lui e per gli automobilisti.

RIFF è un meticcio sterilizzato di taglia medio-piccola. E’ dolce e delicato, adatto a famiglie con adolescenti e/o persone anziane, anche con altri cani e altri animali. Gli piace moltissimo stare in braccio. Sta cercando una famiglia gentile e tranquilla che lo coccoli e lo tenga in casa con sè.

SANSA è un Segugio Italiano femmina, sterilizzata, taglia media. E’ una cagnolina buonissima, molto dolce e dai modi gentili. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatta a famiglie anche con bambini e persone anziane. Scala le recinzioni quindi per lei stiamo cercando una famiglia che la faccia vivere in casa.

STEWIE è un meticcio sterilizzato, taglia media. E’ un cane bellissimo e molto allegro! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani purché siano tranquilli. E’ un tipo estroverso che si agita facilmente pertanto per lui stiamo cercando una famiglia tranquilla preferibilmente senza bambini che lo faccia vivere sereno.

ANGELO Meticcio di taglia media, maschio sterilizzato. E’ un cane fantastico! Adora andare a passeggio e farsi spazzolare. Gli piace tanto stare in compagnia dei volontari e farsi fare tante coccole. E’ in Rifugio da una vita quindi per lui stiamo cercando una famiglia composta da persone dai modi gentili che lo faccia finalmente vivere tranquillo lasciandogli i suoi spazi. Venite a conoscerlo!

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DIRITTO BANCARIO

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diritto legale

Banche : termine ultimo per chiedere la restituzione delle somme indebitamente versate AVV. LORENZO MALTARELLO

Quanto costa l’avvocato?

no degli argomenti di “gran moda” in questi ultimi anni non dovute è invece soggetta alla ordinaria prescrizione decen– specie fra le associazione di consumatori - riguarda nale. Seppur importante, tuttavia, questo necessario distinguo senz’altro la illegittimità (presunta o reale) degli interessi non deve far perdere le speranze al cliente che ingiustamente richiesti dalle banche ai clienti sulle somme elargite, sia che si ha versato somme illegittime. La Cassazione Civile, invero, a tratti di mutuo e sia che si tratti di fido. Si affermerebbe che, una Sezioni Unite nel 2010 con sentenza n. 24418 ha chiarito volta accertato che gli interessi non sono dovuti, il cliente potreb- come “…il termine di prescrizione decennale cui tale azione be far valere la nullità delle clausole contrattuali per non pagare di ripetizione è soggetta decorre dalla data in cui sia stato interessi ulteriori. In proposito, ritengo opportuno chiarire che una estinto il saldo di chiusura del conto cui gli interessi non cosa è far valere tale nullità per non pagare in futuro, ed un’altra dovuto siano stati registrati…” Questo comporta che sino a invece è chiedere la restituzione di quanto pagato in passato. quando il rapporto è in corso nulla si prescrive. È solo dopo Per quest’ultima ipotesi infatti, occorre che il relativo “diritto alla la chiusura del rapporto (ad esempio del conto corrente) che restituzione” non si sia prescritto con il decorso di dieci anni. Ed il cliente ha dieci anni di tempo per verificare se ha pagato andiamo a chiarire. Si tratta di un distinguo puramente giuridico correttamente o se ha versato interessi non dovuti e chiederne ma di cui occorre tener conto nelle aule giudiziarie quando si – cosa importante – la restituzione, senza averli persi definitiè accertato che l’operato della banca non è stato corretto e si vamente. Questo significa anche che l’avviso contenuto negli tratta di valutare successivamente se sussista ancora il diritto ad estratti conto che periodicamente (trimestre o semestre) peressere rimborsati. La domanda del correntista tesa infatti a far vengono dall’istituto di credito, con cui questi annuncia “... che valere la invalidità/ nullità di un contratto bancario (supponiamo eventuali contestazioni dovranno essere sollevate dal cliente un’apertura di conto corrente) non si prescrive sostanzialmente entro sessanta giorni...”, non vanno assolutamente ad incidere mai, con la conseguenza che si può sempre far valere, mentre sul suo diritto alla ripetizione di quanto pagato indebitamente quella diretta a conseguire la ripetizione delle somme pagate e da far valere entro il decennio dalla fine del rapporto. Studio Legale Avvocato Lorenzo Maltarello - Piazzetta Pescheria n.14 – 45011 ADRIA (Rovigo) Tel. 042 621 382 - PEC: lorenzo.maltarello@rovigoavvocati.it

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DirittoDELLA sanitario DIRITTO CIRCOLAZIONE STRADALE

avv. Mauro Zandolin - studio legale Begozzo-Zandolin

na delle prime preoccupazioni di chi si accosta al professionista legale è l’incognita sui costi dell’attività professionale. La legge 247/12 nel riformare la professione forense ha portato a compimento la rivoluzione in tema di compensi avviata nel 2006 con l’abolizione dei minimi tariffari. L’articolo 13, al comma 3, stabilisce: “La pattuizione dei compensi è libera: è ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all’assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l’intera attività, a percentuale sul valore dell’affare o su quanto si prevede possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale, il destinatario della prestazione”. Dunque il principio fondamentale è quello della libera contrattazione tra cliente e avvocato e che non esistono più delle “tariffe” come accadeva in passato. Questo vuol dire che per una stessa attività, ad esempio un causa di separazione, diversi professionisti

potranno richiedere compensi anche molto diversi e non esistono più ne minimi né massimi, fermo restando che il compenso non può essere sproporzionato, come da sempre ribadito dal Consiglio Nazionale Forense. Non sempre, però, chi propone il prezzo più basso garantisce la miglior affidabilità e competenza. Il medesimo artico 13 L.F. stabilisce poi che solo se il cliente lo richiede l’avvocato sia tenuto ad una comunicazione scritta sul prevedibile costo della prestazione (c.d. “preventivo”). Un disegno di legge attualmente in fase di discussione prevede di introdurre il preventivo come obbligatorio proprio per favorire la concorrenza e la trasparenza dei costi. Nel caso invece cui cliente e professionista non abbiano concordato la misura del compenso e non riescano a trovare l’accordo a prestazione compiuta potranno rivolgersi al consiglio dell’ordine affinché, esperisca un tentativo di conciliazione. In alternativa il compenso sarà determinato dal Giudice, facendo applicazione delle tabelle di cui al D.M. 55/2014.

Studio legale Begozzo-Zandolin - via Cavour 2 Este tel. e fax 0429.603807 email: info@studiobegozzozandolin.it

DIRITTO DEL LAVORO

Act: Il L’attività del Patrocinatore La responsabilità civile stragiudiziale del medico, ilJobs dovere dicontratto diligenza

IL

STUDIO TREVISAN DI TREVISAN SUSANNA

Avv. Carmelo Sergi

di lavoro a tutele crescenti Diverso è il caso in cui la prestazione medica riguardi la cognizioni tecniche che sono tipiche dell’attività necessaria

l medico è un professionista la cui alta funzione è di esecuzione dell’attività secondo le regole della professio’attivitàdi svolta dai Patrocinatori Stragiudiziali irrinun-e dei soggetti dicoinvolti il soggetto GIANLUCA di problemi tecniciSIMEONI di speciale difficoltà poiché in quella difendere la vita, tutelare la saluteè fisica ne avendo mira la ed curaindividuare e la salvaguardia del obbligato paziente. al per l’esecuzione di quella determinata attività professionale soluzioneAVV. ciabile per tutti quei soggetti che, dopo aver subito un risarcimento del danno in generale. Conoscere, sapere, comcaso,legge così stabilisce l’art.qualora 2236 c.c. “il prestatoreriesca d’operaa psichica del paziente, dare sollievo alla sofferenza, Sulla base di quanto previsto dagli artt. 1176 secon- e che on non lasono invece patrimonio esempio, Uffi del ciale medicon° tal pubblicazione sullaadGazzetta dalla od ancora il dipendente danno, la si trovano dubbi e perplessità, angosce, cogliere quali voci di danno ha diritto il danneggiato rispondeche deiildanni se non in disciplinare caso di dolosiofonda di colpa prestando propriaassaliti operadacon diligenza, perizia e pru- prendere, do comma del codice civile, “nell’adempimento delle ob- di base. A quest’ultimo, infatti,legislativi è richiesto04.03.2015 un livello di di-nn. non 54/2015, dei decreti dimostrare licenziamento su domande ed incertezze, corretta strada da seguire per ebligazioni sapere quantifi careall’esercizio correttamente anche attraverso l’ausilio ligenza22commisurato limitazione di responsabilità con denza secondo scienza sulla e coscienza. Tali principi sono stati inerenti di un’attività professionale, allo standard professionale delladel suala- grave”. e 23, prosegue la riforma del mercato un fattoTale materiale insussistente. In tuttinon gli ricorre altri casi, ottenere il giusto ristorodaldel danno subito. Il consulente terzideve con essere specifiche competenze(medicolegale, pe- categoria ai danniaccerti provocati al pazientedelperlicenziamennegligenza sinteticamente estratti codice deontologico che delineaini dilasoggetti diligenza valutata con riguardo alla natura che non puòdella certo Legge essere quello da uno riferimento voro in attuazione Delegaesigibile n.183/2014. qualora il Giudice l’illegittimità Infortunistica Stradale serio e preparato, infatti, non si occupa rito auto, ricostruttori meccanici, ingegneri, architetti, etc.) e In particolare specialista per gli quelli derivantiil da imperizia doveri e gli obblighi del medico il quale, dal punto di vista dell’attività esercitata” che non è quella la cui introduce condotta va esaminata,in otoimprudenza, il Decreto n.23, “Disposizioni perché nonmanesoltanto ricorrono estremi, rapporto di soltanto diècontattare la Compagnia qualora un dubbio su un elaborato materia di contratto esclusivo a problematiche oggetto di dibattito civilistico, un prestatore d’opera chedi svolge la sua attività ordinaria del buon padre di sorga famiglia. non giàdicon minore ma, alindeterminato contrario, con a con lavoro a tempo lavoro verrà riguardo dichiarato estinto sin dall’irrogazione del assicurazione e formulareconunalavoro richiesta tecnico adoperarsi in un confronto con il tutele crescenti”. di tesi contrapposte che perdila lavoro loro novità (la cura del paziente) intellettuale. Il medico, Il medico, infatti, deve usare quella maggior rigore ai fini dell’accertamento eprovvedimento ed ilodatore (cheo straordinaoccupi olrisarcitoria, ma garantisce al cliente un professionista al fi ne di ridurre al minimo trascendono la preparazione media al perpagamento cui non si può responsabilità libero professionista o dipendente di una struttura ospeda- che la giurisprudenza ha definito diligenza La nuova della disciplina troverà professionale. applicazione Nella per i vacon- rietà tre 15 dipendenti) sarà condannato di serviziodeve completo cheprudenza prevede perché anche deve prevedere gli qualificata, consistente errorinella /odoverosa omissioni.appliLo Studio Trevisan tratti subordinati siano culturale e tecnico lutazione della indeterminato condotta del medico, inoltre, liera, agire con a tempo stipulati dopo pretendere un’indennità di compresi importo nel paripatrimonio a 2 mensilità dell’ultima la possibilità di sfruttare convenzioni conrischi Medici Specialistici, fondamentale il buondel risultato sia determinato dal- l’entrata in vigore professionista. Incombe sul l’onere di dimostrare occorre riferimento al grado diovvero difficoltàper del effetti della sua condotta, sapere quali essa eventual- ritiene cazione delle regoleche tecniche momento del fare decreto (07.03.2015), retribuzione di riferimento permedico il calcolo del TFR per ogni Medici Legali, Centri di Riabilitazione nonché con carrozzerie le scelte iniziali nmesse in atto al conferimento da lui insvolta è stata di particolare complessità prestazione conto delconvertiti tipo di che mente comporti e fare il possibile per eliminarli o contenerli; e degli accorgimenti che costituiscono la dell’incarico quelli a tempodella determinato o ditenuto apprendistato annol’attività di servizio, misura comunque non inferiore a4 specializzate per dare la possibilità al cliente oltre di nonchedoversi deve portare all’istruzionedella del medicina cliente affi(ars nchèmedica). riesca a patologia, senso sopra indicato per cui, in caso contrario, egli può conoscenze nel con perizia perché deve essere in possesso della che conoscenza ed i fondamenti dopo tale delle data.condizioni Per quellidelgiàpaziente, in esseredelle precedentemene non superiore a 24 mensilità. preoccuparepreparazione di nulla. Lo Studio di Esteedcollabora con produrre, individuare e ricercare tutti queglidistinguere elementi oggetti a rispondere delper danno cheeconomici abbia provocadel momento, dell’ambiente e delle circostanze necessaria teorica,Trevisan di capacità esperienza Secondo la giurisprudenza occorre tra dili- scientifiche te continueranno a valere le tutele previste dall’art. 18 essereInchiamato caso di licenziamento motivi (leun gruppo di Professionisti nelle varie discipline: periti, geoe soggettivi per la creazione e ricerca delle prove indispensanell’esecuzione di un intervento o nella prescrizione di cui è chiamato ad operare. significa cheRisulta una prestaziopratica; con diligenza perché deve sapere cosa fare o non genza professionale generica e diligenza professionale spe- in L.n.300/70 (Statuto dei Ciò Lavoratori). evidente togato cioè alla riorganizzazione aziendale) non sarà più metri,nell’interesse ingegneri e del architetti, medici legali, è, in altre parole, bili perche la corretta dimostrazione e quantifi deigradi dannidi ne terapia.ilDelineata sommi capi lapresso questione della medica di facile esecuzione che non abbiadell’indennizzo, esito positivo, una fare paziente e come intervenire. cifica è variamente qualificata cosicchécazione a diversi come la regola generale sia ormai quella necessario tentativo per di conciliazione la Direzioun professionista competente e specializzato, in grado di subiti. La sapienzacorrispondono nella conduzione delle trattative con i Li- così professionale, Il prossimo intervento riguarderà la ha stabilito la giurisprudenza, unatutela presunzioL’attività del medico, così come quella svolta da qualspecializzazione diversi gradi di perizia. mentre la reintegra nel posto di comporta lavoro (c.d. reale) diligenza ne Territoriale del Lavoro. Nei pochi casi ancora previsti, fare ottenere al cliente non “un” risarcimento ma “ il giusto” quidatori delle Compagnie di Assicurazioni è la differenza nel ne attinente al tipo dilaobbligazione che assumeinil di responsabilità carico del medico perQuest’ultima cui, se il paziensiasi altro professionista, è regolata dagli artt. 2229-2238 Pertanto, chi assume un’obbligazione nella qualità rappresenti semprea più un’eccezione. resta problematica resta infine per il lavoratore facoltà di pretendere, risarcimento del ed tortoè subito. Lo Studio Trevisan di Este co- Know How pero iun’obbligazione 30 anni di esperienza nel settore una sonotale la te (di mezzi o di risultato), la natura della sua responprovaprevista che si trattava di unin intervento di routine, per medico del codice civile caratterizzata oltre che dalla natura di specialista che presuppone infatti solamente ipotesi di nullita’ delegli licenzialuogo della reintegra, il pagamento di un’indennità pari garanzia del giusto risarcimento fi nale.Lo Studio Trevisan si essere nosce le normative e le regole del Mondo del risarcimento e di quelladell’ultima della struttura ospedaliera nell’ambito colpa deve dimostrare la sopravvenienza intellettuale della prestazione, da discrezionalità tecnica il qualità, è tenuto a possedere la perizia che è normale della mento esente perche’dadiscriminatorio ovvero perche’ riconduci- sabilità a 15 mensilità retribuzione di riferimento altresì, nelleed materie del dirittodi di del danno. esperienza nel saper leggere le dina- avvale, eglidel si trova che significaHapiena facoltà tecnica di determinazione delle modalità categoria ossiadilaavvocati specificaspecialisti conoscenza applicazione prevedibili ed a luiespressamente non imputabili.previsti della bilecomplicanze agli altrinoncasi di nullita’ per ilquale calcolo TFR. ad operare. miche di un evento lesivo per poter valutare la responsabilità Civile e Penale per lo studio dei casi complessi. Studio Legale avv. Marti Rocchio – avv. Gianluca Simeoni - Via B. Arnaldo da Limena n. 10 – 35010 Limena (PD) Studio TrevisanAvv. di Trevisan Susanna. Danni -I Infortunisti ca Stradale Carmelo Sergi Recupero - via Umberto n. 50 - 45100 - ROVIGO - tel. 0425460463 - faxna0425464763 - mail: carmelo.sergi@libero.it Tel. 049.5390473 Fax 049.5390472 avv.simeoni@studiorocchiosimeoni.com - www.studiorocchiosimeoni.com Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it

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L’Editoriale Idee nuove Per un Mondo che cAMBIA

dott. Alessandro de Carlo*

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La salute vale oro così come il medico a cui ci si affida Il riposo: i benefici e le posizioni del sonno Continua a pag. 43

Attacchi di Panico? Si Guarisce!

uante volte ciascuno di noi si sente “a corto di idee”, in ritardo in un mondo che va veloce, in difficoltà nel trovare soluzioni per i propri problemi quotidiani, lavorativi, familiari, relazionali? La risposta migliore in queste situazioni, molto spesso, è già dentro di noi. Il problema è farla emergere, liberarsi dalle abitudini che possono frenarci, liberarci da situazioni in cui non si vedono vie di uscita. Questo tipo di condizione è tutt’altro che patologica, anzi, è “normale” ed estremamente frequente: il problema spesso risiede nelle routine, in modalità di pensiero radicate che non sono facili da cambiare in breve tempo e da soli, nelle pressioni sociali. La psicologia, in questi casi, può venire in aiuto con interventi non invasivi ma di supporto alle risorse già esistenti, ad esperienze già maturate, a soluzioni già applicate a contesti diversi. Troppo spesso infatti le persone sono dei “giacimenti” di risorse che rimangono sconosciute, inesplorate, quando invece potrebbero essere portate alla luce, con l’aiuto di un professionista psicologo esperto, anche senza un grande sforzo. Liberare ciò che già è dentro di noi, dunque, con una metodologia di dialogo riguardo alla propria quotidianità, ai propri valori, ai propri desideri, con una finalità trasformativa orientata a portarci a realizzare il tipo di attività, di relazioni, di vita che desideriamo, non necessariamente quello che viviamo nel presente. La psicologia a servizio delle idee nuove, dunque, in un mondo che va veloce. Per questo oggi è fondamentale che ciascuno diventi un innovatore, nel proprio ambito lavorativo, relazionale, familiare, anche per uscire dalla stagnazione che caratterizza tanti aspetti della vita sociale italiana.

*Presidente dell’ordine degli Psicologi del Veneto

La salute orale nei pazienti con Alzheimer Continua a pag. 45

Continua a pag. 45


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Consulenza scientifica Poliambulatorio Poliambulatorio San Giusto - Via G. Mazzini 48/a - Porto Viro (Ro) 45014 Tel. 0426/324194 0426/634136 Fax 0426/365504 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it odontoiatria Dott. Fabbri Francesco Odontoiatra-Specialista in Ortodonzia Lavora nello Studio dentistico T.D.S presso il Poliambulatorio San Giusto a Porto Viro (Ro) Via G. Mazzini 48/A tel. 0426/324194 0426/634136 - Fax 0426/365504 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it

Studio dentistico Alessia Berti - Ambulatorio di Adria: - Via A.Mario, 10 Adria (RO) tel. 0426 908221 Ambulatorio di Rosolina: Via S.D’Acquisto, 19 Rosolina (RO) tel. 0426 340110

PSICOLOGIA -PSICOTERAPIA Dott.ssa Antonella Tinti Psicologa e Psicoterapeuta individuale e di coppia Lavora presso il Poliambulatorio San Giusto a Porto Viro (Ro) Via G. Mazzini 48/a tel.0426/324194 0426/634136 cell.339/3859333 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it odontoiatria Dott.ssa Lisa Tomasin Odontoiatra Lavora nello Studio dentistico T.D.S presso il Poliambulatorio San Giusto a Porto Viro (Ro) Via G. Mazzini 48/A tel. 0426/324194 0426/634136 Fax 0426/365504 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it

Studio dentistico Poliambulatorio Sorriso e Salute Dr. sanitario Dott. Raimondo Pische - Via Giovanni da Verrazzano n.58 - 30015 Chioggia (Ve) Tel.: 041 5540222 - 041 5543300 chioggia@dentalcoop.it

igiene dentale Dott.Luca Folegatti Igienista Dentale Lavora nello Studio dentistico T.D.S presso il Poliambulatorio San Giusto a Porto Viro (Ro) Via G. Mazzini 48/A tel. 0426/324194 0426/634136 Fax 0426/365504 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it

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L’intervento

La scheda odontoiatrica e le regole da seguire

di Dott. Bruno Noce* a scheda odontoiatrica, generalmente in formato cartaceo, riporta un disegno stilizzato delle arcate dentarie, in cui vengono segnalate patologie e trattamenti, seguiti da uno spazio per le annotazioni in forma di diario clinico. Dal punto di vista giuridico la scheda odontoiatrica e’ un semplice promemoria dell’attività diagnostica e terapeutica svolta, ad uso esclusivo dell’odontoiatria; e’ paragonabile ad una scrittura privata e come tale: non è soggetta a nessun requisito formale di compilazione; non vi è obbligo di conservazione; la presenza di errori, omissioni ed alterazioni non configura ipotesi ne’ di falso ideologico, ne’ di reato di falso in atto pubblico. Per quanto riguarda la circolazione, la scheda può essere consegnata: al paziente stesso; alle persone fornite di delega ed all’autorità giudiziaria; la non restituzione a fronte di una richiesta non determina responsabilità, in quanto non vi è l’obbligo dell’archiviazione, ne’ quello della conservazione. La compilazione della scheda odontoiatrica, tuttavia, va fatta con particolare diligenza annotando: giorno della prestazione (nel caso in cui il paziente non si presenti all’appuntamento terapeutico e’ bene annotarlo comunque indicando la motivazione dell’assenza); trattamenti terapeutici effettuati; qualsiasi annotazione utile al sanitario. Cio’ in considerazione del fatto che, soprattutto in materia di responsabilità civile, rappresenta un importante mezzo di difesa legale mentre la sua mancanza o non corretta tenuta determina nel giudice l’impressione di negligenza ed imperizia dell’odontoiatra ai fini dell’addebito di un’eventuale responsabilità. Difatti la scheda odontoiatrica può essere richiesta nel contenzioso giudiziario per diverse finalità che sono: per ricostruire la cronologia dei fatti in caso di discordanti versioni dei fatti tra le parti; per determinare lo stato anteriore e quindi la validità della diagnosi e del progetto terapeutico, nonché escludere o quantificare lesioni correlate da nesso di casualità con le prestazioni; per valutare la corretta esecuzione del l’iter terapeutico e distinguere le complicanze dagli errori; in caso di contestazione in materia di consenso alle cure e di corrispettivo. Per ultimo va precisato che la scheda odontoiatrica, rappresenta comunque un obbligo deontologico: “ La cartella clinica deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole della buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica ed al suo decorso, le attività diagnostico-terapeutiche praticate”.

L’Editoriale Medici con lo stetoscopio in valigia Più di 2000 Medici all’anno scelgono di lavorare all’estero

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di Francesco Noce*

ono stati 2363 i Medici che hanno chiesto l’attestato per il riconoscimento dei titoli per lavorare all’estero nel 2014, contro i 1000 dell’anno precedente ed i 396 di soli 5 anni prima e il trend è in continua crescita. Scappano da un paese che, dopo 11 anni di preparazione fra corso di laurea e specializzazione per diventare bravi professionisti non sa offrire di meglio che posti di precariato e bassi stipendi in un contesto di lavoro difficile e sempre più impegnativo, con l’obbligo di provvedere ad una assicurazione professionale costosa, ed in cui le cause facili e quasi sempre ingiustificate possono metterli alla gogna proprio all’inizio della loro carriera. Fuggono dall’Italia, spesso malvolentieri, abbandonando famiglia, affetti, amicizie, contesto sociale, verso paesi che offrono loro stipendi adeguati, prospettive di carriera, più tranquillità e serenità per un lavoro difficile e impegnativo e con una considerazione sociale che da noi si è molto affievolita. Le difficoltà iniziano fin dalla formazione post laurea, mentre ogni anno si laureano in Italia circa 10.000 medici, solo 5000 sono i posti per le borse di studio per i corsi di specializzazione (altri 5-6 anni di preparazione) e 1000 le borse di studio per il corso per diventare medici di famiglia. Cosicché 4000 medici ogni anno vengono esclusi, per cui o ritentano l’anno successivo, o si dedicano a medicine alternative (con quali prospettive?), o vanno all’estero. Ma anche dopo la specializzazione le cose non sono facili: negli Ospedali il blocco del turn over non permette nuove assunzioni, nonostante le carenze di personale medico di famiglia dovendo, nell’attesa di pazienti che ti scelgano come medico di fiducia, sostenere solo spese di ambulatorio, di personale e di gestione dello studio professionale. All’estero invece i nostri laureati e specializzati sono ricercati. Assommano a più di 150.000 euro i costi, supportati dalle famiglie e dalla società, per preparare un bravo medico e sempre più spesso giungono all’Ordine dei Medici di Rovigo, così come agli altri Ordini del nostro Paese, richieste di medici da parte di altre Nazioni, le quali offrono contratti vantaggiosi, quasi nemmeno paragonabili ai nostri, e condizioni e prospettive di lavoro veramente attraenti. La tendenza è in crescita perché all’estero “comprano” volentieri i nostri medici e, senza costi per prepararli. Ormai non vi può essere più alcun indugio per provvedimenti atti a sistemare questa situazione.

*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

L

*Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

Siamo felici davvero se stiamo bene

Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. Il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra

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100% bianco: i gioielli “metal free” Restauri in Odontoiatria, si è scoperto un nuovo minerale? Zirconia, in Odontoiatria si è scoperto un nuovo minerale? Lo zirconio è il minerale più antico e più abbondantemente presente nella crosta terrestre. Da questo elemento si ricava l‘ossido di zirconio, un materiale di altissimo rendimento già utilizzato da anni nel settore ortopedico. Questo materiale è stato ora introdotto nel settore odontoiatrico per la realizzazione di protesi dentarie piu’ naturali ed estetiche. Grazie alle sue eccellenti qualità di biocompatibilità, è considerato uno dei migliori prodotti ceramici presenti sul mercato per la moderna protesi dentaria. Quali sono i vantaggi di questo tipo di restauro? Senza dubbio l’altissima traslucenza grazie all’assenza di metallo; non porta alla formazione di bordi neri nel tempo; è estremamente resistente e duraturo; non è poroso, quindi resiste agli acidi e impedisce l‘assorbimento di sostanze tossiche; trasmette il calore e il freddo più lentamente di un restauro odontoiatrico in metallo. Possiamo quindi parlare anche in questo caso di ‘Odontoiatria estetica’? Grazie al colore chiaro della zirconia, la zirconia è considerata in odontoiatria “l’oro bianco”. A differenza del metallo la zirconia è traslucente (ovvero si lascia attraversare parzialmente dalla luce) e conferisce alla protesi dentaria un aspetto piu’ naturale. Non deve essere mascherata con opachi che invece possono conferire alle protesi fisse tradizionali in metallo-ceramica l’effetto “mattonella” dovuto a una maggiore riflessione della luce ad opera dello strato di opaco utilizzato per mascherare il metallo. Quest’ultimo aspetto è senza dubbio quello che ha sancito il successo della Zirconia in protesi fissa. L’assenza di

Dott.ssa Alessia Berti

bordini metallici, la traslucenza e l’assenza dell’effetto di alone grigiastro sulla gengiva rendono infatti la Zirconia altamente estetica. Passiamo ora a sfatare alcuni falsi miti: la Zirconia è radioattiva? Falso: la Zirconia non è certamente più radioattiva di qualsiasi metallo o lega. Ricordiamoci che in Italia tutti i materiali sono certificati e controllati. Tutti gli oggetti sono radioattivi in una certa misura. Ciò che importa è questa misura! La dose di radiazioni che cede una corona in Zirconia in una anno è equivalente alla dose assorbita durante un volo in aereo di meno di un ora, oppure a un quinto della dose di radiazioni che possiamo assorbire bevendo un bicchiere di latte al giorno! I restauri in Zirconia si rompono più facilmente di quelli in metallo-ceramica? Falso: anche i restauri in metallo-ceramica sono fragili e

trattamenti Trattamenti laser refrattivi: lasek Lasek

I

primi trattamenti laser refrattivi risalgono nello strato di collagene che da la forma alla primi trattamenti laser refrattivi risalgono nello strato di collagene che da la forma alla ai primi anni 90. Da allora molta strada è cornea stessa. Nella PRK (primissima tecnica ai primi anni 90. Da allora molta strada è cornea stessa. Nella PRK (primissima tecnica stata fatta soprattutto per quanto riguarda applicativa) l’epitelio viene eliminato con una stata fatta soprattutto per quanto riguarda applicativa) l’epitelio viene eliminato con una la tecnologia laser. Sostanzialmente i difetti spatolina e successivamente al trattamento la tecnologia laser. Sostanzialmente i difetti spatolina e successivamente al trattamento di refrazione sono miopia ed ipermetropia laser si attende la ricrescita di quest’ultimo di refrazione sono miopia ed ipermetropia laser si attende la ricrescita di quest’ultimo e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è Nella miopia l’occhio è un po’ più lungo del infastidito dalla presenza di una abrasione. Nella miopia l’occhio è un po’ più lungo del infastidito dalla presenza di una abrasione. normale (ad ogni mm corrispondono circa Il Dr. Massimo Camellin Nella Lasik la cornea viene tagliata con una normale (ad ogni mm corrispondono circa Il Dr. Massimo Camellin Nella Lasik la cornea viene tagliata con una 3 diottrie di difetto) e la messa a fuoco è lama vibrante o con un laser ed il trattamento 3 diottrie di difetto) e la messa a fuoco è lama vibrante o con un laser ed il trattamento limitata ad una determinata distanza, tanto minore quanto effettuato all’interno della cornea. Il flap creato viene poi limitata ad una determinata distanza, tanto minore quanto effettuato all’interno della cornea. Il flap creato viene poi è maggiore la miopia. Per esempio ad una diottria di miopia riposizionato. Lo svantaggio di questa tecnica è l’indeboliè maggiore la miopia. Per esempio ad una diottria di miopia riposizionato. Lo svantaggio di questa tecnica è l’indebolicorrisponde una messa a fuoco di un metro (oltre questa mento strutturale permanente, mentre il vantaggio è il poco corrisponde una messa a fuoco di un metro (oltre questa mento strutturale permanente, mentre il vantaggio è il poco distanza l’immagine si sfuoca progressivamente) mentre dolore ed il veloce recupero visivo. Nella LASEK (Camellin distanza l’immagine si sfuoca progressivamente) mentre dolore ed il veloce recupero visivo. Nella LASEK (Camellin a 10 diottrie corrisponde una distanza di soli 10 cm. Pur 1998) l’epitelio viene scollato con una soluzione alcolica e a 10 diottrie corrisponde una distanza di soli 10 cm. Pur 1998) l’epitelio viene scollato con una soluzione alcolica e essendo considerata lieve una miopia di 3 diottrie, questa successivamente al trattamento si riposiziona sullo stroma essendo considerata lieve una miopia di 3 diottrie, questa successivamente al trattamento si riposiziona sullo stroma comporta una forte limitazione funzionale in quanto la trattato. Il nuovo epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo comporta una forte limitazione funzionale in quanto la trattato. Il nuovo epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo messa a fuoco è limitata a 33cm. Nell’ipermetropia invece sostituirà progressivamente. I vantaggi sono un minor fastimessa a fuoco è limitata a 33cm. Nell’ipermetropia invece sostituirà progressivamente. I vantaggi sono un minor fastil’occhio è più corto e generalmente abbiamo a che fare dio postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si l’occhio è più corto e generalmente abbiamo a che fare dio postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si con difetti più modesti (l’ipermetropia generalmente è al di tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik con con difetti più modesti (l’ipermetropia generalmente è al di tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik con sotto delle 3 diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie un basso rischio di complicanze. Entrambe queste tecniche sotto delle 3 diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie un basso rischio di complicanze. Entrambe queste tecniche di ipermetropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura citate sono comunque utilizzate ed ogni chirurgo decide in di ipermetropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura citate sono comunque utilizzate ed ogni chirurgo decide in della cornea che costituisce la prima lente dell’occhio che relazione al caso ed al paziente. Per concludere dunque della cornea che costituisce la prima lente dell’occhio che relazione al caso ed al paziente. Per concludere dunque invece di essere sferica, risulta fatta come un pallone da rug- possiamo affermare che il laser ad eccimeri ha raggiunto invece di essere sferica, risulta fatta come un pallone da rug- possiamo affermare che il laser ad eccimeri ha raggiunto by. Possiamo quindi avere astigmatismo associato a mio- una maturità tecnica ed un’esperienza a livello mondiale by. Possiamo quindi avere astigmatismo associato a mio- una maturità tecnica ed un’esperienza a livello mondiale pia o ad ipermetropia, mentre ovviamente non possiamo di assoluto rilievo. Ovviamente si possono operare pazienti pia o ad ipermetropia, mentre ovviamente non possiamo di assoluto rilievo. Ovviamente si possono operare pazienti avere miopia associata ad ipermetropia in quanto si tratta che abbiano superato l’età adolescenziale in cui i difetti avere miopia associata ad ipermetropia in quanto si tratta che abbiano superato l’età adolescenziale in cui i difetti di difetti opposti! Con un trattamento laser noi possiamo miopici possono ancora modificarsi. di difetti opposti! Con un trattamento laser noi possiamo miopici possono ancora modificarsi. operare miopia, ipermetropia ed astigmatismo, mentre per operare miopia, ipermetropia ed astigmatismo, mentre per dott. Massimo Camellin: la presbiopia la problematica è più complessa. Il Laser ad ecDott. Massimo Camellin: la presbiopia la problematica è più complessa. Il Laser ad ecVia dunant, 10 - Rovigo cimeri vaporizza il tessuto e quindi permette di modificare la Via Dunant, 10 - Rovigo cimeri vaporizza il tessuto e quindi permette di modificare la tel. 0425 411357 forma della cornea per consentire la messa a fuoco. Questa tel. 0425 411357 forma della cornea per consentire la messa a fuoco. 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possono scheggiarsi, ma tutto dipende dalla progettazione del restauro e da come viene lavorata la zirconia in laboratorio. Concludendo, quali sono i punti di forza di questo minerale rispetto ai tradizionali restauri odontoiatrici? Il punto di forza della zirconia è la traslucenza dovuta all’assenza di metallo. Questo conferisce ad una protesi dentaria di alta qualità un aspetto estetico piu’ naturale e fresco. Inoltre non essendo soggetta a facile usura, il colore brillante rimane inalterato, evitando la formazione di fastidiosi bordi neri dovuti al ritiro gengivale con il passare del tempo. Con una corretta costruzione odontotecnica questo è un investimento per la vita. La zirconia puo’ soddisfare tutte le esigenze di una protesi, aggiungendo lucentezza e naturalezza all’estetica del Vostro sorriso.

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Studio dentistico dr.ssa Alessia Berti Ambulatorio di Adria: Via A.Mario, 10 Adria (RO) tel. 0426 908221 Ambulatorio di Rosolina: Via S.D’Acquisto, 19 Rosolina (RO) tel. 0426 340110

il riposo: iConsulenza benefici e le posizioni del sonno scientifica I BENEFICI DEL SONNO Mentre profondo. Ridurre gli allergeni nocivi. La Studio dentiStiCo dormiamo, l’ipofisi rilascia grandi quanpresenza all’interno del materasso di acari Alessia Berti - Ambulatorio di tità di ormoni della crescita, i muscoli si della polvere o muffe può essere la causa Adria: - Via A.Mario, 10 rilassano, la temperatura del corpo si abdi problemi respiratori. L’utilizzo di mateAdria (Ro) tel. 0426riali 908221 bassa e varie parti del cervello si fermano antimicrobici, garantisce una buona Ambulatorio di Rosolina: o rallentano. Queste funzioni fisiologiche fanno del sonno resistenza agli acari e una soluzione a problemi allergici. Via S.d’Acquisto, 19 DEL SONNO Assumere una posizioun elemento in grado di ringiovanire il corpo e la mente. LE POSIZIONI Rosolina (Ro) tel. 0426 340110 Di conseguenza, chi soffre di disordini del sonno o riposa ne di riposo corretta significa garantire il giusto sostegno male, potrebbe incorrere in numerosi effetti collaterali: al- alla spina dorsale e assicurare una buona circolazione terazione della concentrazione e delle capacità di lavoro, sanguigna. Posizione sul fianco. La posizione sul fianco percezione limitata, irritabilità, nervosismo. E, a lungo ter- diminuisce la pressione esercitata sulla schiena, ma al temmine, depressione o stati di allucinazione. Il materasso: il po stesso limita la circolazione nelle aree del corpo su cui si protagonista del buon riposo. La qualità del sonno è senza concentra il peso. Un materasso più morbido è in grado di dubbio proporzionale alla qualità del materasso, sopra al sostenere le curve e ridurre al minimo i punti di pressione, quale una persona trascorre circa un terzo della propria mantenendo collo e spina dorsale correttamente allineati. vita. Garantire al proprio corpo un sonno sano, significa Questa posizione è indicata per chi soffre di osteoartrite, soddisfare quattro requisiti fondamentali. Mantenere problemi alla spina dorsale o alle anche. Posizione supina l’allineamento della spina dorsale. Un materasso troppo Indicata per le persone che soffrono di dolori alla parte infeduro provoca una forte pressione solo su alcune zone del riore della schiena, la posizione a pancia in su favorisce il ricorpo. Quando è troppo morbido, invece, si creano avval- lassamento degli organi interni. È consigliabile posizionare oFtAlMoloGiA lamenti a cui la spina dorsale è costretta ad adattarsi. UnCamellin: un cuscino sotto le ginocchia, in questo modo la pressione dott. Massimo buon materasso si uniforma alle curve del fi sico, fornendo sul nervo sciatico diminuisce e la spina dorsale è in grado di Via dunant, 10 - Rovigo un sostegno adeguato. Diminuire la pressione sulla sutel. 0425 411357 seguire la sua curva naturale. Posizione prona. Secondo perficie del corpo. Un materasso che si adatta alla forma alcuni esperti, questa posizione provoca pressione al collo e mail: segreteria@sekal.it del corpo distribuisce, al tempo stesso, il peso in modo alla parte inferiore della schiena. Riposare su un materasso web: www.lasek.it uniforme. Questo favorisce la circolazione del sangue e più duro, posizionando un cuscino sotto l’addome, contripermette al corpo di rilassarsi raggiungendo un sonno pro- buisce a mantenere allineata la spina dorsale. fondo. Si garantisce così il riposo e il recupero psicofisico. dormiflex Regolare la temperatura del corpo. Mentre dormiamo - via del Commercio ,12 località Borsea il corpo rilascia umidità. Questo potrebbe interferire con la Rovigo tel.0425474954 normale regolazione della temperatura. Un’imbottitura di - Via Brunacci 10 zona Panorma lana è in grado di assorbire e al tempo stesso disperdere Marghera (Ve) tel 041922692 l’umidità fino a un terzo del suo peso, favorendo la creazio- www.dormiflex.it ne di un ambiente asciutto, condizione ideale per un sonno

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La Mappatura delle neoformazioni cutanee La Dermatoscopia è riconosciuta come una delle migliori tecniche non invasive

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l nevo o più comunemente neo, sono la stessa cosa, ci si riferisce cioè a una proliferazione di melanociti (cellule “colorate” della pelle) e rappresentano spesso solo un problema estetico. La comparsa o la modificazione di un neo può essere determinata da molteplici fattori quindi è consigliato e opportuno sottoporsi a controlli periodici delle neoformazioni al fine di poter cogliere tempestivamente ogni loro eventuale modifica in senso tumorale. Il metodo più rigoroso di controllo consiste nella mappatura corporea delle neoformazioni, e nella dermatoscopia di ciascuna. La dermatoscopia visiva, attuata attraverso il dermatoscopio ottico, è riconosciuta essere una delle migliori tecniche non invasive per la sua praticità di utilizzo.

Poliambulatorio Sorriso e Salute - Dr. sanitario Dott. Raimondo Pische Via Giovanni da Verrazzano n.58 - 30015 Chioggia (Ve) - Tel.: 041 5540222 - 041 5543300 - info@sorrisoesalutechioggia.it


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Attacchi di Panico? Si Guarisce!

Ortodonzia: a quale età intervenire?

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Il Dott. Francesco Fabbri risponde ad alcune delle più frequenti domande poste dai pazienti Chi è l’Ortodontista? “E’ lo specialista al quale si affida la diagnosi, la prevenzione e il trattamento delle irregolarità dentali e facciali”. Cosa s’intende per malocclusione? “La malocclusione è per definizione una cattiva chiusura delle arcate dentarie che può essere a carico dei denti, a carico delle ossa o delle articolazioni”. Si può prevenire una malocclusione? “Le malocclusioni possono avere cause genetiche, quindi possiamo ereditare i nostri denti e le nostre ossa dai genitori e dai nonni. Oltre alla ereditarietà possono esserci problemi funzionali quali un eccessivo succhiamento del ciuccio e del dito, abitudini viziate che possono anche in pazienti con occlusione normale determinare una deviazione dalla norma, una modificazione dei denti e dello scheletro”. E quindi a quale età rivolgersi all’ortodontista? “Parlando con alcuni pediatri della zona abbiamo valutato l’importanza della prevenzione e quindi già ogni pediatra, essendo il medico che cresce il paziente fin da neonato può individuare la maggior parte delle malocclusioni di carattere genetico ed inviare il paziente allo specialista. Io consiglio la prima visita al piccolo paziente già verso i 5/6 anni, quando appena iniziano a cambiare i primi dentini, possiamo iniziare a fidelizzare il piccolo paziente, prevenire la carie e permettergli di crescere correttamente

li Attacchi di Panico, si manicontinua attesa che ciò possa accafestano con l’improvvisa indere di nuovo (Ansia Anticipatoria). sorgenza di un’intensa ansia, Questo comincia a limitare sempre paura o terrore, spesso associati con più gli spostamenti della persona e sentimenti di paura di morire, di il frequentare i luoghi o le situazioni avere un infarto, di perdere il conin cui è avvenuto l’Attacco, fino al trollo, di svenire. rischio, di impedirgli una vita normaI sintomi più comuni esperiti dule nell’ambito relazionale e anche rante l’attacco sono: dispnea (diffilavorativo. coltà a respirare), tachicardia, dolore Tutto ciò può portare, come o malessere toracico, sensazione di conseguenza, anche alla depressiosentirsi soffocare, stordimento, vertine. Nel percorso di Psicoterapia, si gine, confusione mentale, vampate prendono in considerazione tutti gli di calore o sensazioni di freddo… aspetti della vita del paziente, e non Gli attacchi di solito durano una solo per risolvere ciò che ha generadecina di minuti, molto raramente to l’Attacco di Panico, ma anche per E’ un disturbo che colpisce dare al paziente un benessere ed un ore. Ma il paziente ha un senso dilatato del tempo in quella situazione, sempre più persone. equilibrio maggiori, per affrontare e anche pochi minuti… sembrano Ma si può curare con la poi gli inevitabili problemi che la vita ore!!! Spesso non viene subito dia- Psicoterapia riserva a ciascuno. gnosticato come tale, e il paziente, Dott.ssa che spesso finisce al Pronto SoccorAntonella Tinti so, viene sottoposto ad accertamenti, soprattutto della funzionalità cardiaca. Dott.ssa Antonella Tinti Il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) non và traPsicologa e Psicoterapeuta individuale e di coppia scurato. L’ideale sarebbe incominciare al più presto una Lavora presso il Poliambulatorio psicoterapia, per capire che cosa, dei vissuti inconsci San Giusto a Porto Viro (Ro) o delle situazioni della vita reale del paziente, l’abbia Via G. Mazzini 48/a generato. Talvolta, ma non sempre, specie all’inizio tel.0426/324194 0426/634136 della psicoterapia, può essere utile anche un supporto cell.339/3859333 farmacologico. polisangiusto@gmail.com Il ripetersi di questi Attacchi infatti, porta a conWeb. www.poliambulatoriosangiusto.it dizionare sempre più la vita del paziente, che vive in

Cafe’ Alzheimer

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Dott. Francesco Fabbri

Dott. Fabbri Francesco Odontoiatra-Specialista in Ortodonzia Lavora nello Studio dentistico T.D.S presso il Poliambulatorio San Giusto a Porto Viro (Ro) Via G. Mazzini 48/A tel. 0426/324194 0426/634136 - Fax 0426/365504 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it

Il 16 marzo 2015 si è svolto il Cafè Alzheimer presso la sede delle associazioni “Un ponte per” di via Matteotti n.248 a Porto Tolle. A questa iniziativa tenutasi in collaborazione con l’ULSS 19 di Adria, sono intervenuti il Dott. Targa Gianluca medico chirurgo odontoiatra, responsabile del Poliambulatorio San Giusto e la Dott.ssa Tomasin Lisa odontoiatra presso lo studio dentistico T.D.S del Poliambulatorio San Giusto per discutere della malattia dell’ Alzheimer e delle conseguenti problematiche relative al cavo orale.

Gravidanza e salute orale

l periodo della gravidanza presenta alcune alterazioni biologiche che possono essere causa di problemi del cavo orale come la carie e la gengivite. Tra questi cambiamenti ricordiamo: l’aumento dell’acidita’ del cavo orale, che favorisce la demineralizzazione dello smalto dentale; l’abitudine ad alimentarsi piu’ frequentemente, che fa abbassare il pH della bocca; il maggior consumo di dolci, che sono nutrienti per i batteri cariogeni; la diminuzione dell’attenzione all’igiene orale prima e dopo il parto; le alterazioni ormonali responsabili di gengiviti gravidiche. Va inoltre ricordato che le donne in gravidanza affette da parodontite attiva e non trattata hanno un rischio maggiore, di circa 7 volte, di avere un parto prematuro con un ridotto peso del nascituro, e pre-eclampsia (ipertensione gestazionale con proteinuria, cioe’ perdita di proteine con l’urina). Per tutti questi motivi e’ fondamentele che la gestante, o la futura gestante, si sottoponga a controlli odontoiatrici e ad igiene orale professionale. Possiamo individuare quattro periodi fondamentali: 1) Pre-gravidanza: e’ consigliata un’igiene orale professionale per il controllo di gengivite e parodontite; effettuare tutte le cure di patologie che potrebbero “precipitare” durante la gravidanza (come le carie). 2) Primo trimestre: e’ il momento piu’ delicato, vanno fatti controlli d’igiene e solo terapie d’emergen-

o in presenza di problemi guidare lo sviluppo cranio facciale. All’interno del nostro studio abbiamo messo appunto un sistema di richiami per pazienti in crescita. Funziona in questo modo i genitori richiedono un prima visita, in cui contiamo semplicemente i denti assieme al piccolo paziente e da lì lo teniamo monitorato durante la crescita circa ogni 6 mesi, attraverso questi controlli periodici insegniamo giocando il modo corretto per spazzolare i denti e possiamo prevenire l’insorgere della carie e controllare la corretta permuta dei denti facendo sembrare tutto questo un gioco senza che possa insorgere l’ansia da dentista. Non esiste un limite di età per avere un bel sorriso, finchè ci sono denti questi si possono raddrizzare e anche per pazienti che hanno perso uno o più denti è consigliata una visita per poter migliorare la masticazione e mettere così in condizione il protesista o l’implantologo di poter lavorare al meglio in futuro”.

La salute orale nei pazienti con Alzheimer

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za.

3) Secondo trimestre: si possono eseguire trattamenti di routine, previo consulto ginecologico, ed igiene orale professionale se necessaria. 4) Terzo trimestre: fare solo terapie d’emergenza ed igiene orale professionale se necessaria. Per concludere ricordiamo alcune raccomandazioni: comunicare sempre al medico, all’odontoiatra e all’igienista se si e’ in stato interessante o se si sospetta di esserlo; non auto-medicarsi, consultare sempre il curante; non sottoporsi ad esposizioni di raggi x, come radiografie; avere cura della propria igiene orale ed una dieta equilibrata. In questo modo ne avra’ beneficio la vostra salute e quella di vostro figlio. Dott. Luca Folegatti Dott.Luca Folegatti Igienista Dentale Lavora nello Studio dentistico T.D.S presso il Poliambulatorio San Giusto a Porto Viro (Ro) Via G. Mazzini 48/A tel. 0426/324194 0426/634136 Fax 0426/365504 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it

l 16 marzo 2015 a Porto Tolle si è svolto il Cafè Alzheimer nella sede delle associazioni “Un ponte per” di via Matteotti n.248. L’Alzheimer Cafè, iniziativa tenutasi in collaborazione con l’ULSS 19 di Adria, è un momento in cui le persone con demenza, le loro famiglie e le figure professionali si incontrano per discutere e affrontare questa condizione patologica. Il morbo di Alzheimer è una delle Forme più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante. Il deterioramento delle funzioni cognitive ha conseguenze negative sulla capacità del paziente di far fronte alla gestione della propria vita quotidiana. Durante questo incontro è stato affrontato il tema della salute orale nel paziente affetto da Alzheimer dalla Dott.ssa Lisa Tomasin, odontoiatra presso Poliambulatorio S. Giusto di Porto Viro Si è discusso riguardo il mantenimento dell’igiene orale del malato, spesso portatore di protesi, per conservare una buona qualità di salute orale e quindi una qualità di vita dignitosa anche in stadi avanzati della malattia.Ricordiamo che una bocca sana ci permette di masticare e digerire ma anche di parlare e di sorridere senza imbarazzi o vergogna. Le istruzioni erano rivolte soprattutto a coloro che si occupano quotidianamente dei malati in modo da informarli e motivarli a seguire una routine di igiene orale importante per evitare l’insorgenza di patologie gravi come carie, parodontite, stomatiti sottoprotesiche ma anche e soprattutto lesioni precancerose. Grande importanza durante l’incontro è stata data

soprattutto alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle patologie orali, prevenzione basata sui controlli periodici dal dentista.

All’incontro era presente anche il Dottor Gianluca Targa, medico odontoiatra, che ha partecipato attivamente rispondendo alle domande dei partecipanti sulla gestione del paziente in stadi avanzati. Dott.ssa Lisa Tomasin

Dott.ssa Lisa Tomasin Odontoiatra Lavora nello Studio dentistico T.D.S presso il Poliambulatorio San Giusto a Porto Viro (Ro) Via G. Mazzini 48/A tel. 0426/324194 0426/634136 Fax 0426/365504 polisangiusto@gmail.com Web. www.poliambulatoriosangiusto.it


46 1 Oroscopo ARIETE

DAL 21/03 AL 20/04

ATTENTI

ALLA POSSESSIVITÀ, IL PARTNER STRATTONERÀ IL GUINZAGLIO E SARANNO GUAI. SE LO CAPITE TORNERÀ LA COMPLICITÀ E LA FIDUCIA DI SEMPRE

TORO DAL 21/04 AL 20/05

TENEREZZA

E PASSIONE VIAGGERANNO SU UN BINARIO UNICO MA LA GELOSIA ARDE COMUNQUE SOTTO LA CENERE. IMMANCABILI I BATTIBECCHI CHE RAVVIVANO LE SERATE

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

SE UNA ROTTURA C’È STATA ORA, IN CONTROTENDENZA COI BOLLORI PRIMAVERILI, VE NE STATE RINTANATI A LECCARVI LE FERITE. ANNUSATE L’ARIA, TORNATE IN PISTA! CANCRO DAL 22/06 AL 22/07

SENTIMENTI

COMPRESSI DA ALTRE PRIORITÀ, ANCHE IL SESSO ANDRÀ AL RIBASSO, CON UNO STILE DI RAPPORTO FORSE PIÙ AMICHEVOLE CHE PASSIONALE

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

QUALCUNO

VI COINVOLGERÀ DI TESTA, QUALCUN ALTRO DI PELLE, ALTERNANDO MOMENTI DI FORTE ATTRAZIONE AD ALTRI DI FRIZZANTE COMPLICITÀ. TENETE A BADA L’ORGOGLIO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

AVETE PERSO LA FIDUCIA NEL PARTNER. VI SERVE UN VIAGGETTO: ARIA NUOVA, FACCE NUOVE CATALIZZERANNO LA VOSTRA ATTENZIONE, TENENDOVI BUONI ALMENO PER UN PO’

Oroscopo L’ARIA FRIZZANTE DELLA BELLA

STAGIONE IN ARRIVO PORTA CON SÉ AMORI PICCANTI

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

EVVIVA

I RITORNI DI FIAMMA E GLI AMORI PLATONICI O VIRTUALI, UN MISTERIOSO SCONOSCIUTO VI FARÀ PERDERE LA TESTA. MOMENTI BURRASCOSI PER LE COPPIE CONSOLIDATE NELLA QUOTIDIANITÀ

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

MESE INTERAMENTE DEDICATO AL CUORE, IN UN’ESCALATION DI EMOZIONE, GELOSIA, PASSIONE E VOGLIE MALANDRINE…DAL PARTNER VORRESTE TUTTO, IN PRIMO LUOGO L’ANIMA

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

IL LAVORO È UN BUON SERBATOIO DI INCONTRI, UNA STORIA POTRÀ INIZIARE CON UNA LITIGATA CHE SVELERÀ CAMMIN FACENDO UN SENTIMENTO TUTTO FUOCO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

SPLENDIDA E BOLLENTE UNA STORIA D’AMORE, VI FARÀ PERDERE LA BUSSOLA, MA SMARRIRSI SARÀ COSÌ DOLCE... FELICI I CUORI SOLITARI, INQUIETI QUELLI GIÀ OCCUPATI ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

L’AMORE

ARRIVA INTENSO COME UN PULEDRO DA CAVALCARE VERSO SPAZI LIBERI. POSSIBILI TUTTE LE GAMME DEL SENTIMENTO: REALE, VIRTUALE O CLANDESTINO

PESCI DAL 20/02 AL 20/03

TREGUA

PER I SENTIMENTI, FERMI IN ATTESA: ORGOGLIOSI CONTRO OGNI SOSPETTO, ASPETTERETE A DICHIARARVI, SPERANDO CHE NEL FRATTEMPO CI PENSI L’ALTRO


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