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Delta nov2017 n142

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Sport p.18

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Salute p.25

NOVEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 142

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del Delta

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Giacon all’attacco contro Veronese PORTO TOLLE

“No ad allevamenti intensivi di polli”

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“In 5 anni investimenti per le scuole e casa di riposo pronta per Pasqua” È ufficiale: il sindaco uscente di Porto Tolle Claudio Bellan ricandidato dal Pd. servizio a pag 8 “Nelle prossime settimane incontri nelle frazioni”

ROSOLINA

“Si allontana chi crede nel cambiamento” ARIANO NEL POLESINE

In arrivo nuovi fondi per i ponti di barche TAGLIO DI PO

La soprano che sogna i teatri europei TRADIZIONI LOCALI

Dieci anni di Accademia del tartufo CULTURA

Nasce a Corbola la Casa del pescatore POLITICA

Interviste e commenti dei protagonisti veneti

La campagna per le politiche parte da destra Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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estinazione Paradiso, cantava Gianluca Grignani nel ’95, anni in cui l’attuale segretario del Pd era poco più di un ragazzo pieno di sogni e belle speranze. E chissà se Renzi pensava proprio a questo scegliendo il titolo della sua campagna per le prossime politiche. Certo questo viaggio in treno con Destinazione Italia ha lasciato a piedi il Pd e, in generale, il centrosinistra, già alla prima grande fermata: le elezioni in Sicilia. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Grande successo per la perla del Delta L

a Perla del Delta miete consensi. Sostenitore dell’ultima orax è il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia che ha voluto essere immortalato assieme all’amministratore unico della nota società polesana. Il giovane Alessio Greguoldo produce ostriche nella Sacca degli Scardovari portando alla ribalta un prodotto di eccellenza quale l’ostrica rosa Tarbouriech, un prodotto oggi pubblicizzato e promosso da emittenti televisive e testate giornalistiche nazionali. In occasione della Fiera Cavalli di Verona, il governatore ha espresso la propria stima nei confronti del giovane imprenditore, complimentandosi per la scommessa vinta che conferma come “il Veneto abbia una marcia in più!”. “Questi ragazzi di Scardovari riescono a vendere le ostriche persino ai francesi - ha dichiarato Zaia - come prova che quando si vuole ce la si fa sempre”. “Ho avvicinato il presidente mentre stava rilasciando un’intervista - racconta Greguoldo - e con una certa emozione ho portato di fronte a lui una cassetta di ostriche con il nostro marchio ‘Tarbouriech - la Perla del Delta’”. Zaia ha dimostrato interesse e curiosità per un prodotto unico nel Veneto e in Italia, tanto da prestarsi a scatti fotografici che poi ha rilanciato attraverso i diversi social network. Migliaia di visualizzazioni hanno confermato il successo di questo riconoscimento pubblico che è stato accompagnato anche dalla promessa del presidente Zaia di recarsi a Scardovari per visitare gli impianti per la produzione di ostriche e il consorzio pescatori del Polesine. Alessio Greguoldo è apparso recentemente anche in programmi televisivi come “Linea Blu” e “Uno Mattina Estate” essendo invitato come ospite per presentare la propria avventuMassimiliano Beltrame ra imprenditoriale.

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L’ostrica Tarbouriech conquista il presidente Zaia e le tv

Una brusca frenata che è arrivata subito a ridosso di un’altra grande sconfitta elettorale subita in campo veneto, quella contro Zaia, il campione della Lega a Nord-Est. Non è facile prevedere oggi dove sia diretto il treno renziano, la meta non è ben chiara, come non sono ben definite le identità dei passeggeri. E certo le divisioni e le spaccature del centrosinistra non fanno ben pensare: come potrà funzionare una eventuale coalizione di fuoriusciti recenti dal Pd, un vagone di nemici giurati non farebbe sbandare paurosamente il capotreno dalla sua destinazione ideale? Dalle elezioni siciliane esce molto meglio, invece, l’altra metà campo, quella del centrodestra, molto rivolto a destra. Questa squadra ha dimostrato che insieme si vince, anche riproponendo lo stesso candidato che cinque anni fa aveva perso rovinosamente. Già nel ’94 Berlusconi dimostrò che mettere tutti contro uno paga e oggi, più di vent’anni dopo, vorrebbe essere ancora lui a mettere tutti attorno ad un tavolo per giocare la stessa partita. Ma l’idea sembra piacere solo a lui e ai suoi fedelissimi. E’ vero anche che né la Meloni né Salvini, però, sembrano avere tutte le carte in regola per guidare il nuovo centrodestra. Perciò la questione leadership continua a rimanere il vero problema della coalizione. In terra veneta lo schema tutti contro uno può funzionare eccome, sempre che il Governatore Zaia, uscito rafforzato dal referendum, accetti di scendere a patti con chi, certamente, vorrebbe comandare anche in casa sua. E’ da considerarsi certamente ragguardevole il risultato del M5S in Sicilia, il cui voto di lista ha raggiunto il 26,7%, anche se di molto inferiore al risultato delle politiche precedenti che l’avevano visto al 33,6%. Certamente i grillini stanno preparando una discesa in campo senza precedenti, in Veneto sono diventati autonomisti convinti, mentre il Pd sulla stessa questione arzigogola e tentenna, senza ammettere che buona parte dei suoi elettori è andata a votare al referendum e ha votato sì. Ma da qui alle urne alcune cose possono cambiare e, certamente, non mancheranno i colpi di scena. Almeno su questo c’è certezza.

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 9 novembre 2017


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Porto. Viro

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Politica L’ex sindaco all’attacco

Il Comune di Porto Viro

Duro scontro GiaconVeronese T

homas Giacon rompe il silenzio e promette un’opposizione dura e precisa: “Negli ultimi mesi l’amministrazione non ha fatto nuovi progetti, oltre a festa e fiera, non portando avanti ciò che noi avevamo iniziato e anzi facendo caos all’interno degli uffici - attacca -. Non chiamo la Veronese sindaco, perché non perde occasione di distinguere chi era con lei da chi non lo era in campagna elettorale. In questo periodo lei e la giunta non hanno neanche riaperto il Luca Doni dopo averne annunciato la riapertura entro agosto. Oggi questa maggioranza è incapace di darsi da fare, forse anche per le divergenze politiche al suo interno, fatta da personaggi particolari, traditori e oppositori che si sono messi insieme per in-

teresse comune”. Continua poi Giacon: “Chiedo a questa amministrazione se avrà il coraggio di costituirsi parte civile nel processo contro le due persone (sostenitori della Veronese) che si sono impossessate della recinzione”. Ed ancora: “Non hanno idee e forza politica, e questo lo si vede dalle poche delibere di giunta, a differenza delle molte che producevamo con la mia squadra al governo. I Certificati di Prevenzione Incendi (CPI) delle scuole, non essendo opere visibili, non sono ancora stati fatti: quella che ne ha più bisogno è la San Domenico Savio. Dovranno anche rifare l’accertamento Imu che l’AdriaticLng deve al nostro Comune, come ha fatto il commissario dopo di me”.

“Non chiamo la Veronese sindaco, perché non perde occasione di distinguere chi era con lei da chi non lo era in campagna elettorale”

Non è tardata la reazione del sindaco Veronese: ”Ho letto questo ‘comunicato’ tutto d’un fiato, con dichiarazioni di Giacon sul piede di guerra: prima o poi me ne farò una ragione se non mi chiamerà mai sindaca; noi non abbiamo problemi con nessuno, lavoriamo con tutti e abbiamo a cuore solo di fare bene ciò che ci è stato mandato di fare. Ciò di cui invece non mi capacito è il fatto che non si sappia ciò di cui si parla

nonostante una certa esperienza: maliziosamente si chiede “cosa farò”, quando il Comune si è già costituito parte civile, ed evidentemente si proseguirà su questa strada nell’interesse del Comune e dei cittadini.” E continua: “Parla di caos negli uffici, e intanto dobbiamo annullare una delibera perché non si è deciso a dimettersi dalla commissione di cui non può far parte, nonostante comunicazioni e dialoghi con il segretario comunale. Basta leggersi le cronache di quei 27 mesi per vedere il modus operandi suo e della sua giunta, quello cioè di epurare, vendicarsi e prendersela con chi non lo aveva sostenuto. E che si parli del Luca Doni dopo tutto quello che abbiamo fatto (dalle perizie, all’annullamento della convenzione alla richiesta di recupero crediti, etc) lamentando che in 4 mesi non è stato riaperto fa ancora più ridere. Nonostante le due ‘sciagure’ (ponte chiuso e cataclisma atmosferico) abbiamo iniziato a prender in mano la situazione. Lui in 27 mesi manco sapeva che era chiuso, altrimenti, forse, non ci avrebbe festeggiato il capodanFabio Pregnolato no”.

Referendum veneto, i risultati a Porto Viro Ha votato il 56,86% degli elettori: dato maggiore di quello provinciale. In provincia niente quorum

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l sindaco Maura Veronese aveva dato il suo sostegno al “sì” alla consultazione referendaria del 22 ottobre, con la quale la Regione Veneto chiedeva maggiori forme di autonomia. Buona l’affluenza alle urne per il comune di Porto Viro: nelle 17 sezioni della cittadina deltina ha infatti votato il 56,86% degli aventi diritto, un dato quindi in linea con quello regionale (57,2%) ma che si discosta da quello della nostra provincia, unica tra le sette venete a non aver raggiunto il quorum (fermandosi ad un soffio con il 49,9%). Porto Viro si è così piazzata al di sopra della media provinciale,risultando al settimo posto nella classifica dei 50 comuni della provincia di Rovigo. Il primo cittadino, all’indomani della vittoria del “sì” ha commentato sui social: “Come ho detto anche in consiglio comunale, questo è il motivo personale per cui ho votato sì: la speranza che possa dare un segnale forte per ridefinire autonomia e privilegi a una regione come la nostra. Nel nostro comune la percentuale è stata elevata e credo sia indicativo di un desiderio di riscatto e cambiamento, al di là di ogni polemica e giudizio politico o partitico”. (fa.pr.)


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Porto. Viro

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Grandi amori Scomparsi a pochi giorni di distanza

Mino e Flavia non potevano restare separati. Se ne sono andati insieme A

ssieme per una vita intera dietro il bancone di un ristorante storico di Contarina e assieme anche nella morte. È passata un po’ sottotono la scomparsa di due personaggi molto conosciuti a Porto Viro: Gelsomino (Mino) Gottardo e la moglie Flavia Marchiori, gestori per molti anni del bar/ristorante ‘Da Mino’, in un angolo di piazza Repubblica. Dopo la chiusura dell’esercizio nel novembre 2013 i due coniugi si erano trasferiti vicino alla figlia Cinzia a Camerlona di Ravenna: a darne notizia su Facebook, in una pagina dedicata alle vecchie foto di Contarina e Donada, la nipote Rachele Ravaioli, che anche a nome dei figli della coppia ha postato: “A tutti coloro che conobbero mio nonno Mino Gottar- rici avventori da 40 anni, non sono do, volevo annunciare che questa mancati solo due gestori, ma due notte, con pochi giorni di ritardo, ha amici”. Entrambi 81enni, Mino era raggiunto sua moglie nato a Mirano e Flavia Il loro bar era Flavia verso un posto a Dolo a quattro mesi migliore. Ha sempre anche il luogo di distanza uno dall’alricordato con nostalgia tra: appena arrivati a della “pace la sua Porto Viro e il suo Contarina aprirono lavoro”. politica”, dove nel 1966 un bar che nel Infatti, Flavia è de1968 si è spostato nella si andava ceduta il 26 settembre storica sede della piaze Mino l’ha seguita il 2 za, e che fino al 2000 a bere dopo ottobre, senza aver saè stato anche albergo. le schermaglie Una volta vi venivano puto della scomparsa della moglie. Immeorganizzati molti prandiati i commenti di condoglianze e zi di matrimonio, a volte anche due di stima, tra cui quello di Esterino al giorno stringendo lo spazio dei Bovolenta: “Non ero a conoscenza di commensali pur di accontentare gli quello che è successo a Flavia, ed ora sposi, e mangiare ‘da Mino’ il buon mi informi che anche Mino ci ha la- cibo che la coppia sapeva preparare. sciato. Ho lavorato nel ristorante dei Per molti anni è stato anche il bar tuoi nonni per tanto tempo quando della riconciliazione politica, dove tua mamma era una bambina: ho gli esponenti ‘contarinanti’ si trovaimparato molto da loro, e non solo vano a bere un bicchiere in compain campo lavorativo. Li ricordo con gnia dopo gli scontri dei comizi pogrande affetto”. Anche l’ex sindaco litici. Nel ricordo del figlio Stefano, di Porto Viro (e anche di Contarina) molti momenti di allegria e scherzi Geremia Gennari ha espresso patra gli avventori, favoriti dal carattere role di stima: “Ricordo con affetto schietto di Mino e Flavia, che se ne e riconoscimento Mino e Flavia. La sono andati assieme, con un pezzo loro professionalità gastronomica ha della Contarina di un tempo. fatto storia a Contarina. Per noi stoFabio Pregnolato

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Contarina: nuovo direttivo per la Pro loco. Tatiana Tiengo nominata presidente

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atiana Tiengo (nella foto a destra) è la nuova Presidente della Pro loco di Contarina. È stata nominata nel corso dell’assemblea dei soci che lo scorso 16 ottobre ha eletto il nuovo direttivo. Questi i nomi dei più votati: Mirko Guarnieri, Sandro Beltrame, Gianluca Ballarin, Davide Tessarin, Tatiana Tiengo, Marco Finotti, Roberto Zerbinati. Ed ecco dunque la nuova squadra che

affiancherà Tiengo: vicepresidente è stato nominato Sandro Beltrame, segretario Marco Finotti, probiviro Umberto Bonafè; revisore dei conti Paola Beltrame. “Siamo un nuovo direttivo giovane, dinamico con varie esperienze di vita e molta voglia di fare per Porto Viro. Abbiamo già qualche bella idea in cantiere. Ora servirà solo lavorare di squadra”

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Porto. Viro

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Poli culturali Amidei vs Corazzari

Il museo del miele

Museo del Miele, è polemica B

otta e risposta tra il senatore Bartolomeo Amidei e l’assessore regionale Cristiano Corazzari. Il parlamentare bassopolesano, dopo una primo denuncia dell’incuria del Museo della Civiltà Contadina di Ca’ Cappello, ha rilanciato con una seconda riguardante questa volta il Museo del Miele di Ca’ Cappellino. “Lo stato di abbandono aleggia sulla gestione della struttura, e se non fosse per l’opera di alcuni bravi volontari dell’associazione apicoltori del Delta, che fanno miracoli, la struttura rimarrebbe chiusa con un conseguente immaginabile degrado” scrive il parlamentare, e prosegue: “Detto questo, come nel caso del Museo della Civiltà Contadina, le domande che pongo sono le medesime: cosa ci sta a

fare l’Ente Parco? È questa la promozione di cui ci si riempie tanto la bocca? Il commissario nominato dalla Regione Veneto è a conoscenza dell’esistenza di questo sito? E l’assessore ai Parchi, il polesano Corazzari, c’è da qualche parte? Se ci sei assessore Cristiano batti un colpo…” La replica dell’assessore non si è fatta attendere: “Il Museo del Miele non è stato aperto un solo giorno per opera di apicoltori volontari, ma solo da operatori del Consorzio regolarmente retribuiti. L’Associazione Apicoltori del Delta del Po ha in uso parte della struttura in quanto dotata di sala di smielatura comune, all’interno della quale gli operatori possono svolgere la propria attività, non di volontariato, secondo le disposi-

Il senatore Amidei denuncia incuria e abbandono. L’assessore regionale ribatte: “Museo nel pieno della sua funzionalità”

zioni di legge, in quanto trattano prodotti destinati all’alimentazione che poi sono liberi di vendere” recita il comunicato stampa inviato dalla Regione. “La struttura entro la quale sorge il Museo del Miele è di proprietà del Comune di Porto Viro ed è affidata in gestione all’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Nel 2014 l’Ente Parco, dopo anni in cui la struttura di Ca’ Cappellino era rimasta chiusa, ha emesso

un bando per la gestione dei diversi centri visita di propria competenza, che comprendeva anche il Museo del Miele. Tale bando fu vinto nel 2015 dal Consorzio Delta Pool Service, che raggruppa operatori turistici ed economici dell’area deltizia, e da allora ne cura la visitazione che, come richiesto dal protocollo di affidamento, per l’anno in corso viene aperta dal 17 settembre al 29 ottobre 2017 per quanto riguarda l’autunno, e dal 25 marzo al 24 giugno nell’ambito primaverile. Il centro è aperto la domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, come da orario affisso al cancello e alla porta d’ingresso, oppure su prenotazioneprevio accordo con i gestori. Attualmente il Museo è nel pieno della propria funzionalità – conclude Corazzari –. La struttura è molto gradevole e curata, adatta anche ad attività didattiche con i bambini come avvenuto nel corso della Festa del Miele di domenica 1 ottobre. La struttura è circondata da uno splendido giardino didattico, valorizzato anche dalla competenza con cui le guide abilitate accompagnano i visitatoFabio Pregnolato ri”.

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Porto. Tolle

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Elezioni Primavera 2018, Bellan vuole il bis

“Il nostro programma sarà un manifesto d’eccellenza” “L

’assemblea dei rappresentanti dei 7 circoli del Partito Democratico nella riunione di lunedì 6 novembre ha approvato, ai sensi dello statuto regionale, quello che l’esecutivo aveva proposto nella riunione del 10 ottobre, ovvero la ricandidatura per il secondo mandato del sindaco Claudio Bellan”. Ad annunciarlo il segretario del Pd Massimino Zaninello. “Il partito è completamente unito su questa decisione a dimostrazione della forte identità del Pd e del centrosinistra

per questo stiamo già lavorando sul programma elettorale che andremo a proporre nel momento in cui tratteremo per le alleanze. Il nostro programma diventerà un manifesto elettorale di eccellenza perché risponderà alle esigenze dei cittadini, delle attività produttive e delle associazioni che incontreremo e ascolteremo andando per le varie frazioni nelle prossime settimane. Incontri nel corso dei quali i principi ispiratori dovranno essere afferrati soprattutto dalle nuove ge-

nerazioni che intendono investire nel loro futuro dove sono nati e vivono. E per questo proporremo con fermezza soluzioni sull’occupazione giovanile. Punteremo quindi sui settori che rappresentano lo sviluppo del nostro territorio come la pesca, la riqualificazione del progetto futur-E, il parco e il turismo 2.0.E per questo siamo contrari agli insediamenti intensivi di polli che rappresentano un intralcio alla nostra programmazione turistica”. Guendalina Ferro

Claudio Bellan

Confermata dal Pd la candidatura dell’uscente Bellan per le elezioni di primavera: “In questi 5 anni investimenti significativi sulle scuole” che attraverso Bellan vuole segnare il futuro del comune di Porto Tolle fino al 2023”. Un consenso espresso dai rappresentanti dei circoli di Donzella, Ca’ Tiepolo, Santa Giulia, Polesine Camerini, Scardovari, Tolle/Ca’ Mello e dell’isola di Ca’ Venier. Una struttura politica necessaria nell’esteso comune di Porto Tolle, se si pensa alla distanza di circa 40 chilometri tra Pila e Boccasette. “In questo mio primo mandato di sindaco - afferma Claudio Bellan- abbiamo raggiunto degli importanti obiettivi che ci eravamo prefissati. Primo fra tutti la casa di riposo, per la quale sarà avviato il cantiere prima di Natale e posata la prima pietra per Pasqua. Un’opera da 5 milioni e 430mila euro che sorgerà di fronte all’asilo nido. Abbiamo realizzato investimenti significativi negli edifici pubblici a uso scolastico come la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico e l’ammodernamento. Importanti anche le opere d’investimento per il miglioramento della viabilità e gli altri tre punti importanti che riguardano i settori della pesca , dell’agricoltura e del turismo, con gli investimenti sul porto di Scardovari, l’area attrezzata sulla Sacca e il nuovo stralcio della sistemazione del porto di Pila” “Per le alleanze siamo aperti a intraprendere un percorso di ascolto e contatti - prosegue Zaninello-. E

Fino a gennaio il servizio buche sperimentale

“P

roseguirà fino alla fine di gennaio il monitoraggio del “servizio buche” che interessa i circa 200 chilometri del patrimonio stradale comunale. Una somma derivante dai 160 chilometri di pertinenze stradali che si estendono nelle 12 frazioni del comune polesano e dai 41 chilometri di strade che la Provincia ha ceduto da pochi mesi al Comune di Porto Tolle. “Si tratta - spiega il vicesindaco Mirco Mancin - di un progetto sperimentale studiato con lo scopo di intervenire tempestivamente (e quindi con una reperibilità h24 da parte della ditta affidataria del servizio) alla chiusura delle buche che vengono segnalate, e prevede il controllo periodico delle pertinenze stradali (dalla segnaletica orizzontale e verticale all’illuminazione pubblica, al verde pubblico e a tutte le reti di sottoservizi)”.“Un monitoraggio attento di otto mesi - prosegue che ci consentirà di raccogliere tutte le informazioni necessarie per affinare e personalizzare il servizio sull’uso e il mantenimento corretto delle strade iscritte al patrimonio comunale.

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Diverse le riunioni già svolte e in programma fino a gennaio 2018, per ottimizzare il servizio pubblico attraverso l’approfondimento delle attività effettuate e il perfezionamento delle procedure amministrative e di comunicazione tra gli uffici competenti”. Per fare qualche esempio di competenze specifiche: l’ufficio tecnico per le pavimentazioni stradali, il comando di polizia locale per la segnaletica stradale, lo sfalcio dell’erba a una ditta specializzata del verde e così via. ”Obiettivo principale del servizio buche - conclude Mancin - quello di strutturare gli interventi necessari per assicurare nel tempo ai cittadini una viabilità veicolare che risponda alle normative vigenti “. Guendalina Ferro


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Porto. Tolle

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“No ad allevamenti intensivi di polli” Il progetto prevede tre siti per un totale di oltre due milioni di polli. “Chi abita nelle vicinanze degli insediamenti intensivi racconta della puzza insopportabile oltre al via vai dei mezzi pesanti”

I

cittadini di Polesine Camerini non vogliono gli insediamenti intensivi di polli nella loro frazione. È quanto è emerso dalla serata informativa organizzata da Nico Rossi e Gino Pizzoli. I due cittadini della frazione di 700 abitanti hanno infatti presentato ai concittadini le progettualità degli allevamenti zootecnici intensivi presentati in provincia dalla società agricola Erica di Forlì. La stessa che ha altri allevamenti nei comuni limitrofi di Porto Viro, Taglio di Po e Ariano Polesine. Secondo i progetti, si tratterebbe di tre insediamenti intensivi:uno in via Corridoni (per la produzione di oltre 700mila polli), il secondo in via Pellestrina (circa 600mila polli) e il terzo previsto in via Bandiera sud (800mila unità) per una produzione totale a ciclo di 2 milioni e 100mila polli che, moltiplicato per gli 8 cicli

Un momento della riunione

annuali, arriva a un totale annuo di 16milioni di Polli. Una vera e propria industria. A tutto questo si deve aggiungere l’aumento del traffico pesante sulle strade, per il trasporto giornaliero del mangime (21 bilici), 160 camion per il trasporto della pollina e altri 400 tir per il trasporto a ogni fine ciclo di produzione, degli oltre 2milioni di polli. L’iter burocratico prevede la presentazione del progetto del proprietario al Suap in provincia, che procederà per la Valutazione di impatto ambientale con un’apposita commissione pubblica con gli enti competenti (Regione Veneto, Ulss, e Arpav) e con il Comune cui spetta l’autorizzazione sulla questione viabilità. “Siamo andati a parlare con i cittadini che abitano nelle vicinanze degli altri insediamenti intensivi - racconta Pizzoli- e ci hanno raccontato della puzza insopportabile che sono co-

stretti a respirare, oltre al via e vai dei mezzi pesanti”. Il sindaco Cluadio Bellan, presente alla serata, ha annunciato: “Se la maggioranza degli abitanti è contraria significa che il sindaco e la maggioranza porteranno avanti il volere

Il rapporto pubblicoprivato nel futuro dei porti

“I

n questi 4 anni il porto fluviale di Scardovari è stato migliorato con interventi importanti per un importo complessivo di circa un milione di euro. E in questo periodo stiamo completando il piazzale per il carico e scarico dei mitili”. Esordisce così il vicesindaco Mirco Mancin nel fare il punto della situazione dei porti di Porto Tolle: ”L’investimento che ha interessato il porto marittimo di Pila in questo ultimo periodo è stato di 600mila euro e ora per il completamento dei lavori previsti dal piano delle opere pubbliche saranno investiti altri 600mila euro per la messa in sicurezza del molo est”. “Una volta terminate le opere di miglioramento previste, daremo in gestione i porti a chi ha interesse e lavora nel settore della pesca - prosegue il vicesindaco -. Come abbiamo già fatto per il porto fluviale di Santa Giulia che da due anni a questa parte viene gestito dall’omonima cooperativa. Un esempio luminoso di gestione -sottolinea il vicesindaco Mancin -. Per il futuro del porto di Santa Giulia stiamo ragionando con i gestori per realizzare un distributore di carburante che agevolerebbe notevolmente i pescatori nelle loro attività lavorative giornaliere. L’opera verrà realizzata con i soldi che la cooperativa dovrebbe dare al Comune come previsto dagli atti pubblici e che di fatto verranno investiti per migliorare il settore della pesca”. (gu.fe.)

L’assessore Mirco Mancin

Al via il centro sociosanitario Sono iniziati i lavori di indagine per il nuovo centro polifunzionale sociosanitario.

Dopo la stipula del contratto d’appalto di 57 pagine datato 9 ottobre, che prevede l’inizio della progettazione esecutiva a cura dell’appaltatore, sono iniziate le attività di Bonifica bellica di profondità tramite trivellazione, sul terreno interessato alla costruzio-

della cittadinanza”. I cittadini si riuniranno in un comitato cittadino per raccogliere le firme contro le proposte progettuali presentate dall’ industria avicola, per poi consegnarle al primo cittadino. Guendalina Ferro

ne del nuovo edificio. I lavori di precantiere consistono nella perforazione del terreno per l’inserimento dell’apposita sonda per la ricerca di eventuali residui bellici. “Questo controllo è necessario, commenta il Vicesindaco Mirco Mancin, perché dalle ricerche storiche si è riscontrato che la zona di Porto Tolle, ed in particolare Cà Tiepolo, nel periodo tra il 1943 e il 1945 è stata oggetto di una sessantina di azioni aeree di bombardamento e di mitragliamento”. Le operazioni , che prevedono una procedura molto particolare seguita direttamente dal Genio Militare di Padova è eseguita dalla ditta specializzata Biotto di Camponogara. Questa attività, come le indagini geotecniche già effettuate, sono preliminari e necessarie per sviluppare la progettazione delle fondazioni del costruendo nuovo immobile. Al termine di tali verifiche, sarà avviato il precantiere entro la fine dell’anno ed i lavori di costruzione prima di Pasqua. L’opera da 5milioni e 430mila euro verrà realizzata dalla compagine composta dalle cooperative Cidas di Copparo, la Clea di Campolongo Maggiore, L’Eureka di Castelfranco Veneto e dalla Corbola Servizi Plurimi di Corbola. Gu.Fe.


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Rosolina .

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Politica Accusa di Falconi

L’ex assessore e attuale consigliere di maggioranza Daniela Falconi

“Si allontana chi crede nel cambiamento” U

n giudizio impietoso quello che Daniela Falconi riserva all’amministrazione Vitale. Dopo esserle stato revocato l’assessorato a maggio scorso, la commercialista rosolinese siede tra le fila dei consiglieri di maggioranza pur non temendo di sollecitare ed evidenziare le criticità riscontrate. “Ho chiesto un incontro pubblico in cui fosse possibile un confronto con Vitale – racconta Falconi – e non ha neanche avuto l’educazione di rispondere”. Questione di incompetenza e autoreferenzialità, secondo Falconi, che ritiene “stanziale” la giunta che non ha saputo dare alcuna svolta a Rosolina ma che invece si è “personificata nel nulla”. “Non cambierà niente in que-

sto paese se si continueranno a fare le stesse cose di sempre e con le stesse persone – insiste – perché chi, come me, ci ha provato è stato allontanato immediatamente”. “Basti pensare al fatto che la mia professionalità è quella di dottore commercialista e revisore contabile nei comuni e il bilancio a Rosolina è stato affidato ora a un assessore che non ha alcuna qualifica in tal senso, mentre le partecipate sono state affidate a un’estetista”. “Il sindaco vuole persone da gestire a suo piacimento e non una come me – continua Falconi – usata solo come portatrice di voti”. “Sono stati persi 160mila euro di contributo per l’asilo nido, il

Falconi definisce “stanziale” la giunta, che non ha saputo dare alcuna svolta a Rosolina ma che invece si è “personificata nel nulla”

cantiere della casa di riposo è di fatto fermo perché è stata posizionata la gru cinque giorni prima della scadenza dell’obbligo per l’avvio dei lavori e lì ci rimarrà per un po’ – dichiara –, mentre nell’ambito pesca i posti barca non sono stati mai assegnati ai pescatori professionisti e tanto meno quelli promessi ai pescatori amatoriali”. “I lavori pubblici poi sono inesistenti – continua ironicamente

– a parte l’aver asfaltato me”. L’elenco delle mancanze e delle criticità evidenziate da Daniela Falconi si fa più consistente: “Per quanto riguarda il demanio c’è un immobilismo completo, basti ricordare che neanche per la piscina Europa si erano attivati per l’apertura l’estate scorsa e la piscina è stata aperta coattivamente solo ai primi di agosto”. “In ambito culturale l’assessore era partita bene poi però si è arenata nella palude della volontà maschili di giunta – insiste Falconi – mentre il personale comunale è allo sbando ed è sottodimensionato per un comune come il nostro”. Anche per quanto riguarda la sicurezza non c’è “alcuna implementazione, controlli, attenzione ai cittadini” e un’altra grave mancanza secondo Falconi è la “perdita della prima squadra di calcio, attiva dal 1929. E dire che abbiamo un consigliere comunale votato a questo”. Massimiliano Beltrame

“Resto in maggioranza: la gente ha scelto che stia lì”

“F

in da subito ho tentato di condividere il mio lavoro con i colleghi consiglieri e assessori ma la vecchia guardia non ha mai e in alcun modo avuto interesse e voglia di fare un percorso insieme”. E’ amaro il racconto di Daniela Falconi che, spiegando i motivi della sua emarginazione racconta di come si sia “resa conto di essere, solo a posteriori e da ingenua, stata usata quale bacino di voti”. “Sono stata allontanata anche dal tavolo dei sindaci della costa – continua Falconi – tenuto conto che peraltro sono da marzo del 2017 anche membro del consiglio di amministrazione del CISET, centro studi internazionali turistici, una società partecipata dalla Regione Veneto e che promuove il settore cui la nostra città di Rosolina è votata”. Alla domanda per cui Falconi rimane consigliere di maggioranza pur facendo opposizione risponde di essere stata “eletta in un gruppo con altri e lì la gente ha scelto che io stia”. “Non posso fare come tutti i transfughi che sono nominati in una compagine e poi si fanno irretire o comprare da altri, perché il vento cambia – conclude Falconi – e il mio vento non cambia, è stato il sindaco a buttarmi fuori”. “Per quanto riguarda il mio futuro politico penso che la decisione sia nelle mani dei cittadini – continua – e saranno loro a decidere non appena saranno terminati i giorni di Vitale: mi ero messa a disposizione prima, senza velleità e interesse alcuno e, se la gente lo vorrà io ci sarò”. (ma.be.)

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Ariano nel. Polesine

Finanziamenti Gal Delta Po e Consvipo

In arrivo nuovi fondi per sistemare i ponti di barche P

er la sistemazione dei ponti di barche saranno utilizzati 1milione e 180mila euro. Di questi, 800mila euro provengono dal Gal Delta del Po e 380 mila euro dal Consvipo. Stiamo parlando del ponte costruito sul Po di Goro che collega Gorino Veneto di Ariano Polesine con Gorino Ferrarese, quello sul Po di Gnocca che collega Gorino Sullam con Santa Giulia e il ponte di Boccasette che unisce Porto Tolle con Porto Viro.

Tre ponti che collegano due regioni, due province e i comuni di Ariano Polesine, Ariano Ferrarese,Taglio di Po, Porto Tolle, Porto Viro Tre ponti che collegano due regioni, due province e i comuni di Ariano Polesine, Ariano Ferrarese,Taglio di Po, Porto Tolle, Porto Viro. Nello specifico per i lavori al ponte di barche Ariano Polesine riceverà 200 mila euro dal Gal Delta del Po e 90mila euro dal Consvipo; il ponte di Boccasette sarà sistemato con 200mila euro provenienti dal Gal Delta del Po e 100mila euro dal Consvipo e i lavori per il ponte di Santa Giulia saranno finanziati con due progettualità dall’importo complessivo di 400mila euro provenienti dal Gal Delta del Po e 190mila euro dal Consvipo. I lavori interesseranno una serie di opere per la messa in sicurezza delle rispettive strutture e dei loro ancoraggi e il ripristino del funzionamento dei meccanismi di apertura e chiusura. La messa in sicurezza dei ponti in barche, oltre a rendere più sicuro e il transito delle persone, che, per lavoro, utilizzano queste vie di collegamento, fra le pochissime ancora presenti sul territorio europeo, evita lunghi percorsi alternativi con conseguente risparmio di consumi ed inquinamento per l’ambiente. I ponti hanno anche un notevole interesse sotto il profilo turistico del Delta, in quanto apprezzate dai tanti visitatori che vi transitano. Guendalina Ferro

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“Perchè Ariano fuori dalla firma sul parco?”

“C

on nostra grande sorpresa e stupore, abbiamo notato l’assenza della firma del Sindaco di Ariano nel Polesine nel documento di presa posizione di otto sindaci (dei 9) del parco contro la regione Veneto”. Sono le parole del gruppo consiliare di minoranza “Noi per Ariano” Luisa Beltrame, Marinella Mantovani e Davide Tessarin che ritengono inspiegabile l’assenza della firma del primo cittadino Carmen Mauri. E il motivo lo chiedono attraverso un’interrogazione: “L’assenza della firma del primo cittadino di Ariano Polesine è solo la situazione imbarazzante – proseguono i tre consilieri- di un teatrino che si sta facendo sottobanco con la Regione Veneto e con l’assessore Corazzari, per nascondere ‘segreti’ accordi sulla presunta nomina del vice sindaco Chillemi nel ruolo di dirigente del Parco? O è la manifestazione della rottura di Ariano nel Polesine con la maggioranza dei Comuni del Delta, nelle scelte politiche e strategiche sul futuro del Parco? O il sindaco e il vicesindaco già conoscono le

modifiche al perimetro del Parco per averle condivise autonomamente?”. ”Dopo la figuraccia per la perdita della Sede del Parco di Ariano e il suo trasferimento a Porto Viro, adesso un’altra figuraccia che produce soltanto lo “splendido” l’isolamento di Ariano nel Polesine ormai destinato a rimanere solo ed imprigionato nella sua marginalità, alla faccia dei proclami demagogici del sindaco Mauri, quando si riempie la bocca di buoni propositi di collaborazione proficue con i Comuni limitrofi, di unione dei servizi e di future fusioni”. (gu. fe.)


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Taglio. di Po

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Giovani Talenti Gioia Crepaldi

La giovane soprano che sogna i teatri europei U

n soprano dai grandi mezzi musicali che al prezioso timbro vocale unisce una presenza scenica da grande diva: si presenta senza dubbio come una fuoriclasse il giovanissimo soprano tagliolese Gioia Crepaldi, cantante lirica di appena venticinque anni che già vanta un curriculum internazionale di tutto rispetto. Classe ’92, Gioia si è diplomata in canto al Conservatorio di Adria, concludendo poi

Gioia Crepaldi

Una voce che sembra destinata a impersonare il grande repertorio verdiano e pucciniano, visto lo spessore e l’imponenza di un mezzo che ricorda le grandi dive del passato. “Sto preparando un’audizione per l’opera ‘La Wally di Catalani’ – racconta Gioia – cui seguiranno poi altri importanti debutti in Italia e in Europa, ma il repertorio che prediligo e non voglio abbandonare è senza dubbio quello legato a Mozart”.

Pur così giovane, Gioia Crepaldi si è classificata vincitrice in numerosi concorsi lirici, dalla rinomata competizione internazionale “Toti Dal Monte” sino al concorso internazionale “Zandonai” di Riva del Garda e il concorso internazionale “Martinelli-Pertile” di Montagnana. Massimiliano Beltrame

NOVEMBRE e DICEMBRE: Grandi Firme a PREZZI SPECIALI … con lode e menzione d’onore il biennio accademico presso il conservatorio rodigino sotto la guida della docente Luisa Giannini. È stato poi l’incontro con il soprano Raina Kabaivanska e con altri cantanti di fama internazionale quali Mietta Sighele, Veriano Luchetti e Luciana D’Intino a perfezionare la natura straordinaria di questa ragazza che ha già debuttato ruoli operistici di un certo spessore in teatri storici, in Italia e nel mondo. Dopo aver frequentato l’accademia del Maggio Musicale Fiorentino, ha avuto la possibilità di debuttare infatti numerosi ruoli, dalle grandi eroine mozartiane a Bohème sino a Zanetto di Pietro Mascagni, esibendosi tra gli altri al Gran Teatro la Fenice di Veneza, al teatro di Biel Solothurn, all’Opera Nazionale di Macedonia a Skopje, o ancora nei teatri comunali di Treviso e Ferrara e il Carlo Felice di Genova.

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Viale Kennedy, prolungamento della ciclabile

“I

l collegamento della pista ciclabile di viale Kennedy con quella di via Manzoni va a completare un intervento molto importante in termini di mobilità lenta e sostenibile. Abbiamo pensato ad un collegamento ciclabile che, seppur di qualche centinaio di metri, con quella esistente in via Manzoni e via Pietro Nenni ci permette di ottenere un sistema di viabilità lenta interamente collegato”. Così l’assessore ai Lavori pubblici di Taglio di Po. “Il sistema frastagliato di piste ciclabili che, prima dei nostri interventi, caratterizzava il Comune si estendeva a circa 1,8 chilometri – spiega l’assessore -. Una volta completato il tratto di via Manzoni, il nostro capoluogo potrà vantare un’estensione di circa 3.197 ml ciclabili/ pedonali in ambito urbano facilmente connessi. L’estensione delle piste ciclabili, soprattutto in un ottica di riduzione dell’uso dell’auto all’interno del centro abitato e seguendo le direttive del P.A.E.S., è uno degli impegni presi in campagna elettorale che nei prossimi cinque anni verrà

perseguito”. E conclude: “Inutile dire che si esprime molta soddisfazione per quello che è stato fatto e per quello che si sta concludendo. Infatti tutti gli interventi previsti sono finalizzati alla creazione di una rete ciclabile urbana che negli anni a venire dovrà essere sicuramente ampliata, in quanto molte aree urbane risultano ancora prive di questa infrastruttura diventata, ai giorni nostri, indispensabile sia per i più piccoli che per quelli meno giovani”. Giorgia Gay


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Delta .

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Dieci anni di Accademia del tartufo “La scommessa è di far sapere che quest’area, con i suoi paesaggi unici, possiede tutte le carte in regola per uno sviluppo turistico attraverso la valorizzazione naturalistica, culturale e dei prodotti di qualità “come il tartufo”

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ieci anni fa nasceva,a Papozze, l’Accademia del tartufo del Delta del Po. Una ricorrenza importante, per una realtà che mira a promuovere il territorio deltino. “Nell’ottobre 2007 è ufficialmente nata (Studio Notarile dottor Livio Penzo di Adria) l’Accademia del tartufo del Delta del Po – si legge nel sito dell’Accademia -. L’idea di Antonio Dimer Manzolli di lanciare il prezioso fungo sotto l’aspetto gastronomico, culturale e delle tradizioni locali è diventata realtà grazie alla condivisione di alcune persone residenti nei comuni del Delta del Po e non solo (tartufini, ristoratori, buongustai, amministratori locali ma soprattutto amanti di quella terra meravigliosa che è il Delta del Po). “Il sogno dell’Accademia è quello di dare un contributo alla conoscenza di questo territorio unico attraverso le sue peculiarità e, nel caso specifico, il tartufo ci sembra un ottimo veicolo” si

Sotto, un cane da tartufo al lavoro

legge nella presentazione. Si punta a “creare, approfondire e diffondere una vera e propria cultura del tartufo nel senso che intende far conoscere questo fungo, la sua storia, la sua cultura, e le sue qualità - scrive il presidente -. Promuove lo studio e la ricerca sulla sua produzione, sulle sue qualità e su tutte le sue possibili utilizzazioni; con particolare riferimento al campo della gastronomia”. Non solo: qui a Papozze si studiano e approfondiscono le tradizioni popolari, gli usi, le abitudini collegate al tartufo in tutti i paesi europei ed extraeuropei e si lavora per valorizzare “ogni forma di espressione artistica direttamente o indirettamente collegata o collegabile alla “cultura del tartufo”. “Molta strada resta ancora da fare – scrive Dimer Manzolli - ma la scommessa è quella di far sapere che quest’area umida, con i suoi paesaggi irripetibili ed unici, possiede tutte le carte in regola

per uno sviluppo turistico attraverso la valorizzazione naturalistica, culturale e dei prodotti di grande qualità come il tartufo”. All’Accademia possono aderire tutti coloro che condividono le finalità dello statuto, l’adesione è aperta anche ai ristoratori, i quali si devono impegnare di inserire

nei loro menù piatti con tartufo. L’Accademia festeggerà i 10 anni con un incontro conviviale il prossimo 23 novembre al ristorante Le Magnolie di Papozze. Tema della serata: “A tavola con i sapori e i colori dell’autunno”. Info e prenotazioni (entro martedì 21): 0426-44720. Giorgia Gay

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Nasce a Corbola la Casa del pescatore

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Omaggio a un’antica professione ora in via diMartino estinzione che caratterizzava Il Castello di San della Vaneza un’area vitale del Delta

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Corbola, nell’area golena- di Corbola, i festival Voci per la le da tutti soprannominata Libertà e Deltarte, con la spon“Balutìn”, è nata la casa del pesorizzazione della ditta Zennaro scatore, omaggio a un’antica pro- Legnami. Sono stati 11 gli stufessione, ora in via d’estinzione, denti provenienti da tutta Italia che caratterizzava un’area vitale a scoprire il nostro amato Delta e del nostro Delta. A realizzarla è a studiarlo. Per loro è stata anche stato un gruppo di studenti della la prima volta in cui rapportarsi facoltà di architettura di Milano al tema della progettazione, seall’interno del workshop di archi- guita dall’effettiva realizzazione tettura e autocostruzione canPO, di una micro-architettura. arrivato alla sua terza edizione. Il workshop, che nelle preceIl team di lavoro ha riutilizdenti edizioni ha investigato le zato le due passerelle dismesse sommità arginali, ha quest’anno dell’area golenale, usate come coinvolto l’area golenale ai piedi base da dove far sorgere la casa dell’argine. del pescatore.ttps://www.facebook.com/pg/ViviLaFavola/ Il workshop è staE così al Balutìn ora si può visito organizzato dall’architetto tare un piccolo manufatto in lephotos/?ref=page_internal Alessandro Bellini, originario del gno nero che si rivolge al grande Polesine, coadiuvato dai colle- fiume, aprendosi ad esso ma al ghi Paolo Mestriner, Emilio Ca- contempo schermando il visiravatti e Gian Luca Brunetti, in tatore per accoglierlo in una dicollaborazione con il Comune mensione più intima.

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Il team di lavoro ha riutilizzato le due passerelle dismesse dell’area golenale, usate come base da dove far sorgere la casa del pescatore

Questa struttura vuole da un lato continuare ad indagare i temi legati alla visitazione lenta del Delta e ai dispositivi che possono relazionarsi ad essa, dall’altro investigare il tema dell’ospitalità diffusa del territorio, offrendo vecchi e nuovi modi per abitare. La casa del pescatore sarà a breve spostata alle Scuole Medie di Corbola per diventare un moMelania Ruggini dulo didattico.

Rosolina, continua lo scambio con Mosbach

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l gemellaggio tra Rosolina e la città tedesca di Mosbach, suggellato un anno fa tra le due amministrazioni comunali, è divenuto una vera e propria occasione di scambio culturale. A inizio ottobre, infatti, gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Marin Sanudo” di Rosolina hanno ospitato i coetanei tedeschi che hanno soggiornato in Polesine alla scoperta delle bellezze del territorio. A maggio scorso era stata la cittadina di Mosbach ad accogliere studenti e docenti rosolinesi e il progetto di scambio si è confermato come una straordinaria occasione culturale e didattica. “Come assessore alla cultura e all’istruzione ho voluto patrocinare e sostenere questa grande progettualità – racconta Anna Frasson – che ha coinvolto le diverse agenzie educative, famiglie e studenti, tutti uniti per la buona riuscita di questa esperienza”. “Un ringraziamento speciale anche al nuovo dirigente scolastico Romano Veronese – continua Frasson – che ha accolto positivamente questa proposta”. Lo scorso 23 ottobre il centro polifunzionale Sant’Antonio di Rosolina è stato teatro della controfirma del patto di gemellaggio tra le due scuole, la “Marin Sanudo” e la “Pestalozzi – Realschule e Lohrtaschule” di Mosbach. A conclusione del momento, a cui hanno presenziato le diverse autorità comunali e scolastiche, le studentesse rosolinesi e tedesche si sono esibite in una coreografia di danza a suggello del rinnovato gemellaggio, prima dell’immancabile buffet a base di specialità polesane preparato dalle mamme italiane. (ma.be.)

Cristmas Carol, vivi la favola Spettacolo teatrale itinerante e innovativo L’occasione giusta per stupirsi ancora del Natale? Eccola! Il format ideato dal gruppo di lavoro “ VIVI LA FAVOLA”, creato appositamente per la realizzazione di questo spettacolo teatrale itinerante interattivo tratto dalla già celebre favola di natale A CHRISTMAS CAROL. Lo staff è composto da professionisti del settore dell’intrattenimento con referenze di alto livello cona esperienze ventennali nel

settore spettacolo: Si tratta di uno spettacolo teatrale interattivo ed itinerante dove lo spettatore non ha il classico punto di vista “ dalla poltrona al palco “, ma fa parte lui stesso della scena, in quanto all’interno della struttura che ospita l’evento, ogni stanza viene allestita con un set che rappresenta un pezzo della favola, e lo spettatore viene guidato facendo un preciso percorso entrando fisicamente all’interno della favola e vivendo i personaggi in prima persona, interpretati da attori, ballerini, cantanti ed artisti circensi.

l linguaggio del cinema” sarà una delle novità dei corsi rivolti alla cittadinanza, organizzati da Comune di Porto Tolle, biblioteca comunale ed Enaip di Porto Viro. L’avvio delle lezioni avverrà nei primi mesi del 2018. Il corso si svolgerà alle scuole medie di Ca Tiepolo. Le lezioni spazieranno dalla grammatica filmica alla lettura cinematografica (Visione, lettura e discussione degli spezzoni dei film proposti). Saranno toccate le principali tappe storiche del cinema: dall’invenzione del cinematografo alle innovazioni introdotte da George Méliès; Edwin Porte, David Griffith. Dopo una serie di lezioni tecniche i corsisti arriveranno a girare un cortometraggio. Il corso ha un costo accessibile per i cittadini che sosteranno solo una piccola quota. Per maggiori informazioni telefonare alla biblioteca comunale allo 0426380833. (gu.fe.) LA LOCATION Castello di San Martino della Vaneza nella frazione di Fossona comune di Cervarese Santa Croce. QUANDO L’evento si svilupperà nelle date del 8/9/10 Dicembre 15/16/17 Dicembre e 23 Dicembre I NUMERI Il Tutto ha una durata di circa un’ora e viene replicato ogni ora e un quarto dalle prime ore del pomeriggio sino alle 21 con una media di 7 repliche giornaliere per un totale di 49/50 repliche. Ogni giro ospiterà un massimo di 35 persone per tanto sulla base del SOLD OUT dell’anno passato si stimano tra i 1500 e 1700 ingressi. Il cast sarà composto da uno staff di 40 persone tra addetti ai lavori, Attori, Cantanti e Performers.+ LA NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE Oltre allo show si stanno prendendo contatti per l’allestimento esterno con un piccolo mercatino di Natale a tema con l’atmosfera ed il periodo in cui si ambienta la favola, con solo artigianato locale. L’evento è sostenuto e fortemente voluto, visto il successo dell’anno passato, dalla Provincia di Padova, il comune di Cernarese Santa Croce, il Comune di Teolo, I Musei Padovani. Media partner dell’evento anche noi de La Piazza.


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Sport .

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Judo, è oro per l’Italia Andrea Fregnan e Stefano Moregola hanno conquistato in Gallura la medaglia d’oro ai mondiali nella categoria under 35 specialità katame no kata. “Un oro che vale lacrime di gioia”

Andrea Fregnan e Stefano Moregola indossano la medaglia d’oro con il maestro Fabrizio Gazzignato

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casa, Andrea e Stefano con il loro maestro sono stati festeggiati da tutto lo staff della palestra Eurobody, dove i due atleti azzurri sono cresciuti e si allenano tuttora. E c’erano davvero tutti nella gremita sala dell’Eracle, famigliari, amici, colleghi, giornalisti, cittadini, autorità del Coni e Fijlkam territoriale e le autorità civili del territorio. A far da cornice alla significativa e intensa serata di emozioni per i due campioni, i piccoli judoka dell’Eurobody con tanto di palloncini colorati. Ai due campioni mondiali le autorità civili hanno consegnato

una targa personalizzata e il presidente regionale Fijlkam ha consegnato al maestro Fabrizio Gazzignato il grado di V dan. “L’oro di Fregnan e Moregola è un risultato che mi ha reso felice per questa disciplina riconosciuta dal Coni che rappresento - commenta il presidente regionale del Coni Gianfranco Bardelle- si tratta di un risultato agonistico che dà valore all’impegno che questi atleti hanno ottenuto attraverso il loro grande tecnico e anche dai dirigenti che tengono in piedi lo sport nella nostra regione. Il Veneto, secondo quanto pubblicato dal sole 24 ore, è la seconda

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oro per l’Italia. Andrea Fregnan e Stefano Moregola hanno conquistato in Gallura la medaglia d’oro ai mondiali di judo nella categoria under 35 specialità katame no kata. I due judoka portoviresi allenati dal maestro Fabrizio Gazzignato, lo scorso 6 ottobre, sul tatami del Geoplace a Olbia, hanno sbaragliato gli avversari salendo sul tetto del mondo. Una medaglia tanto cercata dopo 46 ori, 15 argenti e 7 bronzi conquistati nelle competizioni internazionali. “Un oro che vale lacrime di gioia” ha commentato il maestro Fabrizio Gazzignato.Una volta tornati a

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regione in Italia per movimento sportivo. Un merito che va ai 120mila volontari che portano avanti lo sport nella nostra regio-

ne. E intendo lo sport iscritto alle federazioni e quindi riconosciute dal Coni”. Guendalina Ferro

Rally protagonista ad Adria

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rande spettacolo sulla pista dell’Adria International Raceway dove è andato in scena il trofeo europeo del Tcr, che sta per Touring Car Racing, al quale le case automobilistiche guardano con grande favore nell’ottica di un rilancio della specialità delle vetture turismo, vale a dire i modelli derivati dalla serie. Tanto è vero che sono veramente poche le modifiche che si possono fare al motore e al cambio delle auto del Tcr. Un appuntamento continentale al quale hanno aderito piloti provenienti da Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Russia, Svizzera e, naturalmente, Italia. Una felice intuizione di Giuliano Altoé, il patron dell’impianto di Cavanella Po, che ha aperto le porte, nell’ultimo weekend di ottobre, a una serie internazionale, nell’intento di conferire all’impianto polesano le caratteristiche che si merita nell’ambito del motor sport. Il trofeo è stato vinto dal francese Aurélien Comte su Peugeot 308; il programma è iniziato con Gara 2 della Entry Cup, dove sono entrati in pista undici piloti su altrettante Renault Twingo della slovena Lema Racing, nell’ambito di un trofeo ideato dalla italiana Peroni Promotion. Ha vinto il napoletano Antonello Casillo. Per quanto riguarda la Coppa Italia Turismo, sempre su iniziativa di Peroni Promotion, gara 2 l’ha vinta il toscano Massimiliano Gagliano mentre la Prima Divisione di campionato è andata al milanese Davide Ruberti e la Seconda è stata vinta per un punto, nonostante avesse rotto in prova, dal triestino Federico Borret su Bmw M3. Quarta piazza per il padovano Massimo Zanin che ha vinto tra le Mini Challenge, quinto il bolzanino Armin Hafner, e undicesimo il trevigiano Rino De Luca. Tra le GT, successo della Porsche Gt3 di Orlando Redolfi, portata in gara dal milanese Luciano Tarabini. La giornata si è poi conclusa con il gran finale del Tcr Europe Trophy dove lo schieramento vedeva partire in ordine invertito i primi dieci delle qualifiche del sabato. Gabriele Tarquini, il forte pilota abruzzese, partiva dalla decima posizione mentre il francese Aurélien Comte poteva sfruttare la partenza dalla prima fila perché aveva fatto segnare in prova il nono tempo. Partire davanti lo ha agevolato e alla prima curva era già primo; poi si è dovuto arrendere solo a Tarquini, il quale non era comunque in lizza per il trofeo in quanto la sua auto corre con passaporto tecnico provvisorio in attesa di omologazione. Pertanto, il trofeo è stato vinto da Comte su Peugeot 308. Tarquini è stato grande e ha effettuato nove sorpassi andando a vincere la gara dall’alto della sua immensa esperienza. Terza piazza per Giacomo Altoé, figlio di patron Giuliano. (cr.ag.)


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#Politica

Zaia vince il Referendun a mani basse: i veneti vogliono più autonomia La grande sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope

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uattro dei sette comuni capoluogo del Veneto (Venezia 44,9%, Padova 46%, Verona 45,5% e Rovigo 47,6%) si sono fermati sotto il quorum-autonomia. Ben distanti dai dati registrati nei piccoli centri. I numeri: nelle città con più di 30 mila abitanti si è recato alle urne solo il 49,1% degli aventi diritto, nei centri tra i 15 e i 30 mila il 58,6%, in quelli tra 10 e 15 mila il 61,2%, in quelli tra i 5 e i 10 mila il 62,2%. In provincia di Padova (media del 59,7%), il capoluogo ha segnato un’affluenza del 46% (appena il 35,8% in centro storico), con Terrassa invece al primo posto (72,7%), seguita da S.Pietro in Gù (72,5%), Gazzo (72%) e Camposampiero (71,9%). Da riportare anche il 66,9% di Borgoricco, il 69,6% di Loreggia, il 67,5% di Massanzago, il 68,2% di Piombino e il 69,1% di Trebaseleghe, tutti centri in cui la percentuale di sì è andata dal 98 al 98,7%. Venezia, come si diceva, si è fermata al 44,9%. In provincia, Chioggia ha totalizzato il 52,5%, Dolo 57,7%, Mira 55,3%, Santa Maria di Sala 68,5%, Scorzè 66,2%, e Vigonovo 69,1%, il record veneziano. A Rovigo si è visto addirittura un comune (Ficarolo) fermo 30,9%. Ma anche altri paesi non han-

no superato la soglia 40: Occhiobello 35,2%, Gaiba 39,9%. E poi Stienta al 41,2%, Adria 48,8%, Rosolina 61,8%, Lusia 62,1%, il top provinciale. Sono percentuali su cui vale la pena riflettere, visto che l’affluenza è coincisa di fatto con il risultato stesso del voto, talmente scontato era il “sì” dei partecipanti. Tanto che proprio la sua natura “non abrogativa” di alcunché, e l’introduzione di un quorum per la validità, avevano appunto svuotato il voto dall’incertezza. Si andava a votare sostanzialmente solo per il sì, quindi, lasciando all’assenza l’espressione del no. E contemporaneamente, però, mortificando anche un’espressione più partecipata sulla materia. Allora, cosa significano l’indifferenza della città e la grande affluenza nei centri più piccoli (anche se il Polesine fornisce ampie eccezioni)? La percezione del bisogno di una maggiore disponibilità territoriale delle risorse derivanti dai gettiti fiscali è forse prerogativa dei paesi e non coinvolge i cittadini? Non sembra poter essere così, come a pochi verrebbe in mente di voltare le spalle a chiunque promettesse meno tasse, più disponibilità agli investimenti o un milione di posti di lavoro. Certo,

con regioni storicamente a statuto speciale ai nostri confini, è facile immaginare che se anche noi potessimo contare su regimi (fiscali, terziari, di welfare) simili… Ed è per altro altrettanto prevedibile che se mai il Veneto dovesse incassare davvero margini più ampi di autonomia, difficilmente altre regioni confinanti starebbero a guardare in silenzio. Come l’Emila Romagna, ad esempio, che anche senza referendum la sua trattativa con lo Stato la sta già portando avanti da qualche tempo. Ad influire così marcatamente sul non voto dei capoluoghi sembra allora possano aver contribuito il maggiore “distacco” dalle campagne (elettorali) e tutto sommato da una diffusa pigrizia partecipativa, lo scetticismo su un maggior buongoverno localista, e magari gli orizzonti a lunga gittata percepiti dalle popolazioni più “di scambio” (culturale, economico, sociale), con rapporti frequenti e stabili con altri territori. Persone che immaginano come qualsiasi frammentazione dell’unità potrebbe portare a pericolosi ridimensionamenti di massa critica e contrattuale. Da qui oggi la grande, difficile sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope, sapendo che qualsiasi arroccamento finirebbe col produrre risultati diametralmente opposti a quelli che si è voluto perseguire. Alberto Beggiolini

Autonomia, via libera in commissione Il Pd non vota e esce dall’aula La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, ha dato il via libera, a maggioranza, al Progetto di legge statale di iniziativa regionale n. 43 sull’autonomia. “La Terza commissione ha espresso parere largamente favorevole al Progetto di legge - dichiara a margine dei lavori della Commissione il Presidente Berlato - un disegno di legge con il quale si chiedono maggiori forme di autonomia per il Veneto nel rispetto della Costituzione e nel rispetto di quello che noi riteniamo un valore indiscutibile, quello dell’Unità nazionale. Abbiamo espresso un parere

per quanto riguarda le materie di competenza della Terza commissione così come faranno le altre commissioni, in modo tale da poter arrivare celermente in Aula dove sarà presto licenziato; da quel momento inizierà un percorso che darà risposte concrete alle richieste che sono state evidenziate attraverso il referendum del 22 ottobre, il cui esito ha messo nelle condizioni chi andrà a trattare, ovvero il Presidente Zaia, di aver maggior forza nella pretesa di avere queste maggiori forme di autonomia per migliorare i servizi a tutti i cittadini del Veneto”. Via libera all’autonomia dunque, ma senza i voti del Pd. “Senza numeri certi non è possibile fare una discussione seria. Non ci sono le basi per intavolare un confronto, è soltanto propaganda, perciò non

abbiamo partecipato al voto”. Questa la dichiarazione, affidata ad una nota, dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis insieme alla collega della Lista AMP Cristina Guarda. “Siamo usciti dalla Terza commissione al momento del voto sul Pdls 43. Alle nostre richieste di avere cifre esatte, frutto di un ragionamento, è stato risposto che li avrebbero forniti in un secondo momento - puntualizzano i tre Consiglieri - ma tra pochi giorni la proposta di legge arriverà in Consiglio e non possiamo vincolare la Commissione su numeri farlocchi. Non dimentichiamo che il Pdls 43 sarà alla base della trattativa che la Regione andrà a intavolare con il Governo”.

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L’Opinione

La sicurezza è un diritto fondamentale

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e Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto semplice e va ricercata in due ambiti. Il primo é quello dell’immigrazione illegale. In Italia, secondo autorevoli istituti di ricerca, esiste un vero e proprio esercito di “invisibili”. Si stima che siano circa 600.000, ovvero il 10% degli stranieri regolar ente residenti in Italia. Queste persone, com’è facile comprendere, sono protagoniste soprattutto nelle zone urbane, di economia illegale e illecita. Il secondo ambito é legato al fatto che molti reati contro il decoro e la sicurezza urbana sono stati progressivamente depenalizzati, per snellire il sistema giudiziario e per decongestionare quello carcerario. Per questa ragione non vengono quasi più perseguiti dalle forze dell’ordine, ragioni per cui alcun zone della città sono diventate terra di nessuno. La sicurezza urbana tuttavia rimane un diritto Costituzionale fondamentale e inviolabile, perché è intimamente connessa alla libertà del cittadino di muoversi, relazionarlo e svolgere una vita dignitosa nel luogo in cui risiede. È per questa ragione che una delle sfide che la politica dovrà affrontare in futuro è quella della sicurezza nelle città, attraverso la reintroduzione di alcune tipologie di reato urbano (spaccio, commercio abusivo, occupazioni abusive, accattonaggio molesto, prostituzione in strada, abuso di stupefacenti ed alcolici tale da cagionare comportamento molesto....), della possibilità di agire per direttissima nei confronti di questi reati, attraverso sanzioni pecuniarie e la detenzione temporanea in celle di sicurezza. Purtroppo il nostro Paese sta cambiando rapidamente e anche le città e i paesi di una Regione storicamente tranquilla come il Veneto possono diventare a rischio. Il degrado, l’abbandono, la progressiva chiusura dei negozi di vicinato lascia pezzi interi delle nostre città in mano all’economia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine. On. Andrea Causin Pres. comm. Inchiesta sulle Periferie


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Politica .

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Articolo 1 - Mdp Michele Mognato

Partito Democratico Sara Moretto

“Costruiremo alleanze per un progetto a sinistra del Pd”

“Il Pd chiederà l’autonomia su alcune funzioni ben gestibili in regione”

M

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ichele Mognato 56 anni veneziano, deputato eletto fra le fila del Pd nel 2013 e da qualche mese passato in “Articolo 1- Mdp” (Movimento Democratico Progressista), traccia un bilancio della sua azione parlamentare in questi ultimi 5 anni di legislatura. Mognato non è nuovo alle esperienze politiche, è conosciuto nel veneziano soprattutto in ambito amministrativo. E’ stato negli anni scorsi pro sindaco e assessore al Comune di Venezia . Quali sono stati i risultati e le difficoltà in questi anni, nella sua azione da parlamentare? “Pur non essendo un neofita della politica ho dovuto imparare a fare il parlamentare, una attività politica mai fatta. Il lavoro in cui un parlamentare può incidere in modo più concreto, è quello che si fa in commissione, e per anni ho fatto parte alla Camera della Commissione Trasporti, contribuendo a portare a casa importanti riforme per il paese e per il territorio dal quale provengo”. Nello specifico, quali sono state le ricadute per il territorio veneziano? “Si pensi alle riforme sui trasporti pubblici o alla riforma sui porti, una porta d’accesso fondamentale per Venezia. Ho ottenuto dal governo importanti impegni con stanziamenti sulla sicurezza della statale Romea, e sono passati miei emendamenti sulla “Legge Speciale per Venezia”, che garantisce fondi per la salvaguardia della laguna con 65 milioni di euro. Alcuni emendamenti approvati hanno permesso l’assunzione di tante insegnanti precarie in provincia di Venezia. Sul versante della difesa dei posti di lavoro in un periodo di crisi economica, mi

sono impegnato alla ricerca di soluzioni in vertenze di aziende importanti come ad esempio la Tetis e la Mantovani”. Mognato però, eletto nelle fila del Pd nel 2013, da qualche mese ha lasciato il partito ed è entrato in “Articolo 1Mdp”. Come mai ha lasciato il Pd? “Sono stato eletto nel 2013 in un partito che aveva come segretario Pierluigi Bersani e aveva un programma di governo preciso. Quel programma è stato stravolto dalla segreteria di Matteo Renzi. Si pensi al Jobs Act che ha prodotto più precariato. Si pensi poi alla riforma cosiddetta della “Buona scuola”, alla riforma costituzionale bocciata dal referendum del 2016, fino alla legge elettorale approvata a colpi di fiducia nelle ultime settimane. In tutte queste azioni del Pd e della sua segreteria, non mi sono ritrovato per storia e coerenza politica, e per questo ho deciso con altri compagni di aderire alla nuova formazione politica di “MdpArticolo 1”. Quale sarà il futuro della nuova formazione di sinistra a cui lei ha aderito? “Il futuro della nuova formazione di sinistra sarà positivo. Abbiamo in provincia di Venezia già aperto due sedi, una a Mestre centrale, e una a Borbiago di Mira, territoriale. Presto ne apriremo altre. Abbiamo centinaia di iscritti. Il mese di novembre sarà cruciale per stringere alleanze e dar vita ad un progetto a sinistra del Pd. Fra i parlamentari ex Pd del veneziano che hanno aderito a “Mdp – Articolo 1” con me ci sono i deputati :Davide Zoggia, Delia Murer e il senatore Felice Casson”.

Ho ottenuto dal governo importanti impegni con stanziamenti sulla statale Romea

opo essere stato ripetutamente chiamato in causa nel corso della XVII legislatura, ora il traguardo delle elezioni del 2018 si porta appresso un carico di aspettative e di significati. Complici le peculiarità che hanno contraddistinto gli ultimi anni di politica: dalla staffetta dei capi di governo, al tentato referendum costituzionale; dalle consultazioni autonomiste, alla lotta contro il tempo per la stesura di una legge elettorale, possibilmente costituzionale, che metta d’accordo tutti. Protagonista fra i protagonisti in questo scenario a tinte forti, il Partito Democratico, oggi chiamato a tessere in una trama coerente tutti gli ultimi avvenimenti, per presentarsi in pista più convincente che mai, all’appuntamento elettorale delle politiche. Di tutto ciò abbiamo parlato con la deputata veneziana del Pd Sara Moretto. Iniziamo dal principio. Quali i risultati per il territorio che il Pd è riuscito a portare a casa in questi anni? “Il principale risultato per un territorio è mettere gli enti locali nelle condizioni di dare risposte dirette e concrete ai cittadini: abbiamo dunque ottenuto il superamento del patto di stabilità, prima in via temporanea poi in via definitiva, che ha sbloccato per i nostri comuni milioni di euro di risorse su fronti specifici, fra i quali l’edilizia scolastica, le piste ciclabili, le palestre, gli interventi nei centri abitati. Insomma, un cambio di rotta dopo anni di tagli, che la gran parte dei nostri comuni ha saputo tramutare in opere concrete. Poi, va ricordata l’attivazione presso il governo di una struttura divisione, uno staff, chiamato Italia Sicura, e dedicato al dissesto idrogeologico e alla sicurezza nelle scuole”. Intanto, come confermato dall’esito del referendum per l’autonomia, è diffusa l’idea che tanti altri risultati il Veneto li possa ottenere, ma da solo. Come si pone il Pd innanzi al risultato della consulta-

zione? “ll Pd ha sempre sostenuto la strada di un’autonomia responsabile e concreta, e lo ha fatto negli anni in cui ha governato, infatti le riforme che hanno decentrato funzioni e responsabilità sono state attuate dal centrosinistra. Ad ogni modo, il Pd dovrà rafforzare il proprio progetto, che intende chiedere l’autonomia su alcune funzioni che risultano gestibili in modo più efficiente a livello regionale, evitando però di rincorrere idee non sane e irrealizzabili come quella dell’indipendenza o della specialità”. Anche Zaia ha presentato una lista di funzioni… “Zaia ha chiesto tutte le funzioni, ma qui non siamo al mercato, dove vige una strategia di contrattazione. Non si tratta di una gara a chi chiede di più. Bisognerebbe seriamente individuare alcune funzioni, qualora si ritenga che a livello regionale si possano svolgerle meglio, con un minor dispendio di risorse”. Dunque, se il Pd dovesse vincere le prossime elezioni? “Costringeremo Zaia ad elaborare dei progetti seri e concreti e a non considerare il tavolo con il Governo un mercato”. Come si pone il Partito Democratico innanzi al traguardo del 4 marzo? “Cerca di elaborare delle proposte e di puntare ad essere il principale partito del centrosinistra, senza il quale è impossibile pensare a un fronte largo, ampio e rappresentativo del Paese. Rispetto alle coalizioni c’è ampia disponibilità. Però non è accettabile che si rivivano scenari del passato, dove qualcuno puntava a condizionare, piuttosto che a contribuire al governo del Paese. Perciò valuteremo gli scenari possibili e poi, responsabilmente, cercheremo una coalizione capace di reggere anche dopo le elezioni”. Margherita Bertolo

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Politica

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L’intervista Bartolomeo Amidei

“Voglio tornare in Senato, ma non con Forza Italia” Amidei annuncia la candidatura con Fratelli d’Italia. “Nel 2013 non fui tra i raccomandati, non ho debiti di riconoscenza”

B

artolomeo Amidei fino allo scorso ottobre era senatore di Forza Italia. Poi, di colpo, ha annunciato l’abbandono dal gruppo parlamentare del partito in cui milita fin dalla nascita. Un vero e proprio colpo di scena. Ma alle prossime elezioni, annuncia, ci sarà lo stesso. Senatore, come mai ha lasciato il gruppo di Forza Italia? “Ci sono state due condizioni che mi hanno portato a questa decisione: una è la politica fin troppo inclusiva di Forza Italia provinciale: non è possibile far entrare nel partito persone come Stefano Bellinazzi e Andrea Bimbatti. Il primo alle ultime elezioni comunali ha creato una lista, appoggiando Nadia Romeo (Pd) contro Forza Italia, che appoggiava il sindaco della Lega Nord Bergamin. Anche Bimbatti ha fatto una lista contro la coalizione Lega-Forza Italia. Ovvio che a un certo punto far finta che non sia successo nulla non mi sembra corretto nei confronti degli elettori. Poi si

dice che gli elettori perdono fiducia nella politica, ma è chiaro che se vedono nascere questi inciuci, chissà per quali scopi, si demotivano nei confronti del voto e dei partiti. Io sono per la politica chiara, questa politica intrusiva non mi appartiene, perciò ho deciso di dimettermi da commissario provinciale anche se ero stato riconfermato. Sono stato l’unico parlamentare ad ottenere la riconferma in questo ruolo: gli altri erano stati rimossi da Adriano Paroli, commissario per la regione Veneto, ma bresciano: altra cosa vergognosa. Viene giù una volta al mese, ovviamente a Padova, e credo che, comprensibilmente, abbia ben poco a che spartire con la politica veneta”. E ora che la legislatura volge al termine? “Ormai la legislatura è finita, quindi non ho più nessun dovere morale. Io poi non facevo parte della cerchia dei raccomandati, candidati nelle liste tra i primi posti, che in quanto tali hanno un debito di riconoscenza. Io mi sono ritrovato lì quasi per caso,

perché subentrato alla senatrice Casellati”. Di cosa si è occupato nel corso del mandato? “Mi sono fatto promotore di varie iniziative in Senato a favore dell’agricoltura, mio interesse principale, essendo un professionista del settore che ha lavorato anche con molte multinazionali. È importante che chi fa politica a certi livelli sappia di cosa parla, e quindi che sia competente nelle materie di cui si occupa. Mi sono poi impegnato per fare in modo che nell’etichetta sia riportata la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento: è importante che i consumatori sappiano esattamente cosa trovano sullo scaffale, è una questione di trasparenza e sicurezza”. Pochi giorni fa ha annunciato il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Come mai ha scelto questo partito? “Io ritengo la legge elettorale cosiddetta Rosatellum invotabile e il fatto che Forza

Italia voti a favore mi basta per dire che non posso più stare dentro quel partito. Si va dicendo da anni che i cittadini devono poter scegliere da chi essere rappresentati e invece facciamo una legge che in maniera autoritaria e del tutto coercitiva permette di scegliere i soliti raccomandati, tant’è che io l’ho ribattezzato Raccomandatellum. A questo aggiungo l’attenzione di Fdi sui temi dell’agricoltura e del made in Italy e la difesa del valore della famiglia - sociali, culturali e anche religiosi – che condivido pienamente”. Giorgia Gay

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Editoriale

Rischiare di morire di tetano a sette anni

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Vaccini: obbligo o coscienza civica? Tumore al pancreas, lotta doverosa

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Neuroblastoma, speranze dalla ricerca

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Le lenti a contatto Minisclerali.

a maggior parte dei genitori,prima dell’inizio dell’anno scolastico ha provveduto a far vaccinare i propri figli,come disposto dal decreto del ministro Lorenzin, e quindi a consentire loro la frequenza delle lezioni. L’ 83% delle mamme italiane,infatti, si sono dichiarate favorevoli all’obbligatorietà dei vaccini,in dubbio il 17%, di cui il 10% favorevole ma vorrebbe maggiori informazioni,decisamente contrario il restante 3%. Resiste quindi una certa nicchia di genitori no-vaxx che trova sponda in false notizie,senza alcuna documentazione scientifica, e che cerca giustificazione in alcune affermazioni di un noto costituzionalista che giudica il decreto Lorenzin non costituzionale in quanto negherebbe il diritto allo studio ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Costui sostiene che il diritto alla tutela della salute previsto dall’ art. 32 della Costituzione non può prevalere sul diritto allo studio anch’esso garantito costituzionalmente,anche in considerazione che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge…”. Questo conflitto costituzionale sembra più apparente che sostanziale,in quanto lo stesso art. 32 recita testualmente:”la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività…”. In questa frase si sostanzia non solo il diritto alla salute individuale,ma il dovere all’interesse della collettività, che non può essere subordinato al primo. Del resto nessuno aveva mai avanzato dubbi di questo tipo nei confronti dell’obbligo della vaccinazione anti-vaiolo, la cui disubbidienza prevedeva addirittura il carcere per i genitori che non avessero provveduto a far vaccinare i propri figli. Solo così,con il vaccino, si riusciti debellare quel terribile morbo,incubo delle popolazioni di allora,ma che potrebbe esserlo anche di quelle di oggi, poiché non risulta estinto del tutto nel globo terrestre. In ogni caso la resistenza dei no-vax aveva comportato un progressivo calo delle vaccinazioni con 5000 bambini in meno immunizzati ogni anno,rendendo le coperture contro malattie, che si consideravano o dovevano esser debellate, sotto soglia di guardia. In questi ultimi mesi nel nostro paese si sono registrati circa 4000 casi di morbillo le cui complicazioni hanno portato alla morte di 4 persone,ovviamente non vaccinate; come da letteratura scientifica che indica 1 morto ogni mille per complicazioni da morbillo. Sta ancora combattendo per la sua vita la piccola torinese di 7 anni che ha contratto il tetano e che naturalmente non era stata vaccinata.

Registro tumori, al top in Veneto

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dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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Salute

L’opinione

L’editoriale

Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

L’opinione

Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

Q Q

ualità e professionalità sono gli elementi che più contraddistinguono i dentisti italiani. ualità e professionalità sono gli Nonostante questo, la scelta di un che più contraddistinguono buonelementi dentista rimane sempre una i dentisti italiani. questione delicata, in cui il paziente Nonostante questo,alla meglio scelta ed di un deve saper valutare in buon tempo dentista rimane sempre una poco il grado di professionalità questione delicata, in cui ilalpaziente dell’odontoiatra in relazione proprio deve saperSi deve valutare al valutare meglio anche ed in problema. inoltre poco tempo diil grado di professionalità l’instaurarsi una fiducia reciproca e dell’odontoiatra in anche relazione al ilproprio di una trasparenza sotto profili problema. dei costi e del piano terapeutico de Si deve inoltre unvalutare anche seguire. Per sceglier buon dentista l’instaurarsi di unasi fiducia eguali strumenti possonoreciproca utilizzaree di una anche profili per nontrasparenza rimanere delusi odsotto ancorilpeggio dei costi bisogna e del piano de ingannati seguireterapeutico alcune regole, seguire. Per sceglier un buon dentista quindi: eguali strumenti CHE si possono ACCERTARSI SIA UNutilizzare VERO per non rimanere delusi od ancor peggio DENTISTA ingannati alcunereale regole,e Che si bisogna tratti diseguire un dentista quindi: non di prestanome o di un un abusivo. In Italia ci sono circa 15.000 dentisti SIA UN VERO cheACCERTARSI esercitano laCHEprofessione senza DENTISTA alcun titolo di studio o apposita Che si all’albo. tratti di Per un essere dentista reale iscrizione certi dellae non di prestanome di un unmedico abusivo.è professionalità del oproprio In Italia ci collegarsi sono circaal15.000 sufficiente portaledentisti della che esercitano la ilprofessione senza FNOMCEO e digitare suo cognome e la alcun titolo di studio o apposita provincia di appartenenza. iscrizione all’albo. PerVISITE essereGRATUITE certi della DIFFIDARE DELLE professionalità del proprio medico Un buon professionista effettuaè sufficiente al aportale della sempre unacollegarsi prima visita pagamento FNOMCEO e digitare il suo cognome e la per formulare la diagnosi. provincia Bisognadi appartenenza. diffidare delle visite gratuite che spesso rappresentano uno DIFFIDARE VISITE GRATUITE specchietto perDELLE le allodole, utile a far Un ilbuon professionista effettua sì che cittadino acceda poi alle cure sempre una prima visita a pagamento odontoiatriche successive.

La visita iniziale è invece un protocollo medico utile a stabilire una corretta alleanza terapeutica tra la diagnosi. per formulare medico e paziente. La trasparenza e la Bisogna diffidare delle davisite professionalità passano quindi un gratuite cheadeguato spesso rappresentano uno compenso alla prestazione specchietto per le allodole, utile a far eseguita. sì Ma che un il cittadino acceda poi alle cure buon professionista si vede odontoiatriche successive. anche dalla qualità della sua struttura, visita inizialein modo è invece un cheLasi deve presentare adeguato, protocollo utilein aognistabilire pulita e benmedico igienizzata parte. una sono corretta alleanzacarenze terapeutica tra Non accettabili igieniche e paziente. La trasparenza e la emedico sanitarie, che denotano una scarsa professionalità passano quindi da un attenzione alla salute del paziente. compenso adeguato alla prestazione PREVENTIVO OBBLIGATORIO eseguita. Dopo la visita iniziale, un buon Ma un elabora buon professionista vede dentista un accuratosi piano anche dalla qualità della sua struttura, terapeutico che deve essere ben che si aldeve presentare in modo illustrato paziente. adeguato, igienizzata in In questapulita fase eè ben molto importante ogni parte. Non sono accettabili carenze anche la capacità di ascolto del dentista, igieniche sanitarie, cherapporto denotano che getta leebasi per un sano tra una scarsa attenzione salute del medico e paziente. Sarà alla quindi obbligo paziente. del medico presentare al paziente il preventivo accurato ed il consenso PREVENTIVO informato, che in OBBLIGATORIO caso di firma da parte la segnerà visita l’inizio iniziale,delun buon delDopo paziente processo dentista di cura. elabora un accurato piano terapeutico deve EVITARE ILche FAI DA TE essere ben illustrato al ormai paziente. Esistono in commercio prodotti questa fase èutilizzare molto importante cheIn si possono in casa anche la capacità ascolto del dentista, propagandati ed diacquistabili tramite che getta le basi per un sano rapporto internet. traUn medico paziente. poiché il dentista erroreegravissimo Sarà quindi obbligoa del medico è infatti indispensabile verificare la presentaredi eventuali al paziente il preventivo presenza disturbi gengivali, accurato ed oil cariogeni consenso che informato, che parodontali potrebbero in caso aggravati di firma da del paziente essere o parte che renderebbero segnerà l’iniziol’uso del processo di cura. sconsigliabile di tali prodotti.

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EVITARE IL FAI DA TE Esistono ormai in commercio prodotti che si possono utilizzare in casa propagandati ed acquistabili tramite internet. Un errore gravissimo poiché il dentista è infatti indispensabile a verificare la presenza di eventuali disturbi gengivali, parodontali o cariogeni che potrebbero essere aggravati o che renderebbero sconsigliabile l’uso di tali prodotti. Non tralasciando poi l’eventuale patologia ben più grave che può instaurarsi nella bocca del paziente, e mi riferisco ai tumori del cavo orale la cui incidenza è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Solo quest’ultima patologia dovrebbe far riflettere i pazienti e convincerli che è assolutamente necessario mettere la propria salute e quella dei propri familiari nelle mani di professionisti seri, sempre presenti sul territorio e sempre pronti a cercare di risolvere gli eventuali problemi che si possono verificare durante un trattamento. Per concludere, non fatevi ingannare da tutte queste pubblicità selvagge che vi illudono e mercificano la professione il tre per due, la protesi in prova per una settimana, l’impianto ad un euro, il tutto compreso, i viaggi della speranza in altri paesi europei e non, non possono in nessun modo sostituire il rapporto con il giusto compenso che deve instaurarsi con il proprio medico.

Rischiare di morire di tetano a sette anni Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto. I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai accertato che non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di più vaccini e altre malattie. Sorprende come ancor oggi, una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.

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Tumore al pancreas: un vero Killer Si prevede che nel 2020 il tumore al pancreas diventerà la seconda causa di morte, dopo il tumore ai polmoni

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metà novembre si celebra la Quarta 13.500 persone in Italia, quasi l’intera popolazione giornata Mondiale per la Lotta al Tumore di una cittadina veneta come Cavarzere. del Pancreas, con l’obiettivo di sensibilizzare la Definito “killer silenzioso”, questo carcinoma popolazione su questa patologia e richiedere ha diagnosi tardive perche’ puo’ rimanere per un maggior impegno per ricerca, prevenzione e lungo tempo asintomatico. l’informazione ai pazienti. A causa di una diagnosi in fase avanzata, la Fra tutti i tumori, il carcinoma del pancreas sopravvivenza media dalla diagnosi di tumore al riceve minore attenzione: solo il 2% dei fondi pancreas è di 4-6 mesi. europei per la ricerca viene destinato a questa Tra i segnali di allarme ci sono: diabete di patologia, nonostante l’alto tasso di mortalità nuova insorgenza non associato ad aumento (solo il 7% dei pazienti è ancora in vita dopo 5 anni ponderale; segni di ittero in assenza di dolore; dalla diagnosi). Si prevede fastidio o dolore all’addome che nel 2020 il tumore che può irradiarsi nella al pancreas diventerà la colonna; modificazioni Solo il 7% dei seconda causa di morte, delle abitudini intestinali: pazienti è ancora diarrea, feci grasse, seconda sola al tumore dei polmoni. in vita dopo 5 anni di colore bianco o Statistiche del Cancer maleodoranti; calo dalla diagnosi Research UK, riportano ponderale inspiegabile; che negli ultimi 40 anni, dolore alla parte centrale non ci sono state alcuni della colonna (mal di miglioramenti nel il tasso di sopravvivenza di schiena), nausea e depressione. questo tumore, mentre passi da gigante si sono In occasione della Giornata Mondiale contro fatti per altre patologie. il Tumore al Pancreas, l’Associazione senza Nel 2016 il tumore al pancreas ha colpito più di fini di lucro “Nastro Viola” (www.nastroviola.

Avanti la ricerca sul Neuroblastoma, tumore dei bambini

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l progetto di una giovane e brillante ricercatrice trevigiana del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Padova, Elisa Cimetta, a settembre si è aggiudicato il prestigioso starting grant dell’European Research Council. Si tratta di un progetto di ricerca che vuole contribuire alla comprensione del comportamento del Neuroblastoma, un tumore pediatrico molto aggressivo, attraverso lo sviluppo e l’uso di tecnologie innovative su microscala. Ora la dottoressa potrà svilupparlo appieno, contando sulla collaborazione dei professionisti dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, in particolare dell’unità scientifica sul Neuroblastoma, diretta dal dott. Gian Paolo Tonini. “L’IRP è una realtà unica nel panorama della ricerca nazionale e internazionale. È un Istituto dotato diinfrastrutture, spazi e apparecchiature di altissimo livello, ma ciò che davvero lo contraddistingue sono le persone che lo popolano: scienziati e ricercatori di altissimo valore – commenta la dottoressa Cimetta –. Il loro inestimabile know-how consentirà di potenziare fortemente la validità biologica e medica dei miei studi, per raggiungere lo scopo ultimo e condiviso del beneficio per il paziente”. Il suo progetto di ricerca presenta,

org) lancia, per il terzo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Facciamo Luce sul Tumore al Pancreas”, chiedendo di illuminare di viola – colore simbolo di questa patologia – luoghi pubblici e privati di particolare rilevanza il 16 Novembre. Quest’anno piu’ di 50 comuni in Italia hanno aderito a questa iniziativa. Alcuni dei monumenti illuminati: la Spire Unicredit Tower a Milano, la Reggia di Caserta, la Cattedrale di Trento, il Municipio di Bolzano; in Veneto: il Palazzo Comunale a Campolongo Maggiore, la Fontana piazza caduti di Mogliano Veneto. Anche il Comune di Cavarzere ha aderito a quest’ iniziativa, illuminando di viola il sito archeologico in piazza Municipio, per sensibilizzare la popolazione su questo tumore, di cui abbiamo perso persone care, familiari, amici e concittadini. Per informazioni sulla giornata mondiale contro il tumore al pancreas: www.giornatamondialetumorepancreas.org/ www.worldpancreaticcancerday.org Elisa Roma

Migliaia di giovani veneti schiavi di una o più dipendenze P

Elisa Cimetta, ricercatrice premiata infatti, una forte interdisciplinarietà e rafforza la collaborazione tra l’ingegneria chimica e le scienze biomediche. “Gli orizzonti dell’ingegneria si stanno allargando e gli strumenti nelle mani degli ingegneri di oggi possono portare a scoperte fondamentali anche nel mondo della Biomedicina – aggiunge la ricercatrice –. Ciò che mi propongo è di progettare e sviluppare delle tecnologie su microscala (microbioreattori) che siano in grado di controllare in maniera molto precisa l’ambiente di coltura cellulare, e di ricreare condizioni quanto più simili possibile a quelle che le cellule vivono all’interno del nostro corpo”. Tali tecnologie saranno applicate – come si diceva – allo studio del Neuroblastoma, tumore pediatrico che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, e permetteranno, conseguentemente, di comprenderne più a fondo il comportamento e di cercare nuove strade per combatterlo.

iù di 4500 under 29, con un netto incremento della fascia adolescenti 1418, sono stati i giovani seguiti dai Serd in Veneto nel 2016. Le sostanze di abuso sono le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico. “Sono dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani – ha detto l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa. E’ un problema che interpella gli operatori della prevenzione e che impone nuove modalità di aggancio nei confronti dei giovani, e in particolare gli adolescenti, nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di svago. Da qui la scelta della Regione Veneto di investire 420 mila euro in nuovi progetti di sensibilizzazione e contatto con i giovani, in particolare nei luoghi del divertimento”. La Regione ha così già rifinanziato con 120 mila euro il progetto “Safe night in game”, rivolto a prevenire tra i giovani vecchie e nuove dipendenze. Capofila del progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, Treviso e Venezia, sta sperimentando

dal 2005 interventi ‘sul campo’, nei locali pubblici e negli spazi di aggregazione, per sensibilizzare i giovani rispetto ai rischi di dipendenza e promuovere atteggiamenti consapevoli nei confronti di alcol, droghe, tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori del progetto continueranno, quindi, a intervenire anche il prossimo anno negli eventi di aggregazione, tramite unità mobili attrezzate, per offrire ai giovani momenti di incontro, spazi di accoglienza e strumenti di consapevolezza al fine di riconoscere

comportamenti problematici, in particolare nei confronti del gioco patologico. Un altro finanziamento di 300 mila euro è destinato alle 9 Ulss del Veneto per elaborare progetti di sensibilizzazione, aggancio precoce e accompagnamento ai servizi rivolti in particolare ai giovani e ai giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare alla Regione Veneto i progetti entro il 15 dicembre prossimo e impegnarsi nel cofinanziamento.


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Registro tumori. Il Veneto copre il 96% della popolazione Si tratta di un supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura e per le situazioni impreviste che potrebbero generare allarme sanitario

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l Registro Tumori del Veneto è divenuto il più grande e, ad oggi, è riuscito a censire e studiare il 96% dell’intera popolazione veneta, contro una media nazionale che si ferma al 62%. I dati che certificano questo primato sono stati presentati oggi nella sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, del Direttore Generale della Sanità veneta Domenico Mantoan, del Coordinatore del Registro Tumori del Veneto Massimo Rugge dell’Università di Padova, della Presidente dell’Associazione Italiana Registri Tumori – AIRTUM Lucia Mangone, del team di lavoro del professor Rugge e di alcuni direttori generali della sanità veneta. ”In una Regione dove per scelta non esiste un tetto alla spesa oncologica, e lo dico con orgoglio – ha sottolineato Coletto – non poteva mancare, tra le varie eccellenze in oncologia, come lo Iov

e la Rete Oncologica Veneta, un Registro Tumori efficiente, capace di essere supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura, per le situazioni impreviste come fu nel caso dei Pfas, quando proprio uno studio del Registro permise di smentire i ‘professionisti del fake’ escludendo una maggiore incidenza dei tumori nell’area inquinata, è fondamentale. La perfezione non è di questo mondo – ha concluso Coletto – ma la macchina anti tumore complessiva nel Veneto è ora ai massimi livelli, non solo nazionali. Rugge e il suo staff, in soli due anni, hanno fatto un lavoro immenso, del quale siamo loro grati”. Da parte sua, Rugge ha illustrato i dati che pongono il Registro Tumori del Veneto all’avanguardia in Italia, sottolineando che “la sfida della copertura totale della popolazione veneta, raccolta nel 2015 quando era al 53% è quasi vinta: per passare dal 96% di oggi al 100% occorrerà

Disabilità e non autosufficienza, novità sui contributi

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mmonta a 758 milioni il fondo da destinare per la disabilità e la non autosufficienza adottato dalla Giunta regionale. Il provvedimento di riparto per l’anno in corso passa ora all’esame della quinta commissione del Consiglio regionale. Il fondo, che assomma tutte le risorse a disposizione quest’anno della Regione per interventi e servizi a favore di disabili, anziani, non autosufficienti, è aumentato di 4 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili lo scorso anno. Con il fondo per la non autosufficienza la Regione Veneto finanzia principalmente le rette per le case di riposo (470 milioni), gli assegni di domiciliarità (108 milioni), le residenze per disabili (68 milioni di euro), i centri diurni per disabili (84,5 milioni di euro). Rispetto al riparto dello scorso anno il fondo 2017 contiene alcune novità: 1.500.000 euro per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), destinatarie di un assegno domiciliare specifico (fino a 2 mila euro al mese); 1.227.000 euro per riequilibrare le rette dei centri diurni per disabili, in modo di garantire omogeneità di prestazioni e di risorse ai diversi territori (per attuare la prima fase di applicazione della DGR n. 740/2015); 1.500.000 euro per la residenzialità per le persone

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anziane; 1.201.000 euro per sostenere lo sviluppo dei progetti sperimentali in regime di semiresidenzialità, - per dare continuità alla DGR 739/2015, anche al fine di riqualificare il ruolo dei centri diurni; 6.387.500 euro per finanziare le mini quote per le persone anziane che non hanno ancora l’impegnativa per la residenzialità in case di riposo. Novità anche per il servizio di telesoccorso e telecontrollo a domicilio, finanziato anche quest’anno dalla Regione Veneto con 5,5 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2018 i comuni non potranno più richiedere una quota di partecipazione agli utenti del servizio. La gestione dell’attivazione, della variazione e della disdetta del telesoccorso-telecontrollo sarà affidata ai distretti delle ULSS, auspicabilmente con l’appoggio informativo delle farmacie. In questo modo tutti gli aventi diritto potranno accedere gratuitamente a questo servizio, utile ausilio e presidio per le politiche di domiciliarità”.

Massimo Rugge, Luca Coletto e Domenico Mantoan poco tempo. Si tratta di censire altre 200 mila persone e ce la faremo entro gennaio 2018”. Rugge ha presentato in anteprima anche il nuovo portale web che, tra poco, consentirà a tutti di accedere agevolmente alle informazioni del Registro e ha fissato

un prossimo, ambizioso obbiettivo: la georeferenziazione degli abitanti, in modo da arrivare a sapere, nel totale rispetto della privacy, quanti casi di tumore si registrano in un’area molto piccola, come potrebbe essere una via o una piccola frazione di un Comune, così da poter mettere in relazione

la situazione oncologica degli abitanti con la presenza di eventuali fattori di rischio non conosciuti. Rispetto ai Registri Tumori Regionali, quello del Veneto è il primo con 4 milioni 700 mila persone di copertura, seguito dal Friuli Venezia Giulia (1 milione 219 mila), dall’Umbria (890 mila), dalla Basilicata (580 mila) e dalla Valle d’Aosta (131 mila). Virtuoso anche il rapporto tra la popolazione seguita e le unità di personale impiegate: in Veneto utilizza un tecnico ogni 250 mila abitanti: il Registro tumori della Romagna uno ogni 91 mila abitanti, quello della città di Nuoro, uno ogni 40 mila abitanti. Tra il 2015 e il 2017, la popolazione veneta censita è passata da 3 milioni 570 mila a 4 milioni 700 mila, con una crescita del 23% nel solo periodo marzo-novembre 2017. Riguardo all’incidenza delle singole neoplasie, lo studio del Registro Tumori del Veneto indica, nei maschi, la prevalenza del tumore alla prostata (21%) seguito dal colon-retto (13%), dal polmone (12%) e dalla vescica (10%). Nelle donne, a prevalere di gran lunga è il tumore al seno con un’incidenza del 31%, seguito dal colon-retto (11%).

Vaccini antinfluenza già pronti

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empo di influenza tempo di prevenzione. E difatti è in partenza in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute. Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss. “L’influenza è sì un male di stagione ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata – ha spiegato l’assessore alla Sanità Luca Coletto - Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”. Secondo i dati presentati dalla Regione, gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto. I dati diffusi dalla Regione evidenziano che l’influenza può essere una malattia complicata. “Dal 2010 a oggi, nel solo Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95

decessi.- Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Individui di

qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti e tutte quelle persone che rientrino tra le categorie di lavoratori a rischio. La Regione ricorda che le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per vari motivi (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.


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Ristorante Rifugio

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Il Ristorante Rifugio la barricata è un locale storico, gestito dalla famiglia Siviero dal 1969. Da sempre offre ottimo pesce nel rispetto della cucina tradizionale. Situato in una bellissima zona turistica è comunque aperto tutto l’anno. Porto Tolle (Rovigo) · Loc. Bonelli · Via del Mare, 76 Tel. e Fax 0426 89112 · sivierojenni73@outlook.it www.ristoranterifugiobarricata.it


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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme I

Dopo secoli di attività estrattiva la località della Carinzia scopre il suo tesoro nel cuore della montagna: un lago di acqua calda “miracolosa” di Renato Malaman

l destino ci ha sicuramente messo lo zampino, se dall’ “industria della fatica” si è passati in pochi anni a quella del benessere. Ovvero dalla miniera alle terme. Nel 1951 il complesso di miniere di Bad Bleiberg, dopo quasi sette secoli di sfruttamento per ricavarne piombo e altri minerali, era prossimo all’esaurimento, quando nel corso di un sondaggio un’esplosione (una fra le tante provocate con la dinamite dai minatori) causò una copiosa fuoriuscita d’acqua. Era stato scoperto un “tesoro”: un lago sotterraneo di acqua termale. Un giacimento di … risorse turistiche. Nel 1978 la località di Bleiberg aveva già aveva già ottenuto la denominazione “Bad”, ovvero termale, e quando nel 1993 le miniere furono definitivamente chiuse già erano sorti i primi alberghi termali. Tra i quali il più importante è il Bleibergerhof, struttura classificata a 4 stelle che di recente è stata rilanciata con un investimento importante. Lo ha deciso la Fidelity Hotel & Resorts, società tedesca che in Italia gestisce lo storico Grand Hotel di Levico Terme.

Siamo in Austria, in Carinzia per la precisione, a mezzora dal confine di Tarvisio e dalla graziosa cittadina di Villach. Bad Bleiberg deve la sua fama turistica anche a Terra Mystica, ovvero a una parte dell’ex miniera trasformata in un emozionante percorso turistico, tutto tracciato nelle viscere della montagna con tanto di viaggio nei carrelli del trenino che un tempo trasportava il materiale estratto, ricco di piombo. L’attività termale è oggi per Bad Bleiberg una nuova opportunità di sviluppo economico e sociale. Il forte legame tra passato e presente lo si è colto anche in un dettaglio durante la festa organizzata per la riapertura del Bleibergerhof: a suonare è stata chiamata la banda dei minatori, un’istituzione locale. E ammiratissimi sono stati i costumi tradizionali che ha sfoggiato nell’occasione.

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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme seg ue d alla pag . pr ec ed ente

Bad Bleiberg e il Bleibergerhof si trovano ai piedi del monte Dobratsch, la montagna alta 2150 metri assurta a parco naturale costellata di sentieri naturalistici adatti a facili escursioni, dai quali lo sguardo può spaziare su paesaggi di una bellezza mozzafiato sulla sottostante Gailtal e sulle Alpi di Villacher. Villach, che in questo periodo esibisce una veste natalizia di grande suggestione, è a un tiro di schioppo. Anche la famosa chiesa Maria am Stein, Maria della pietra, considerata tra le più alte d’Europa. Nel parco, istituito nel 2002, sono possibili anche visite guidate accompagnate dai ranger. Le terme. Bad Bleiberg è sinonimo di benessere e di salute da oltre mezzo secolo. L’acqua calda che sgorga dalle profondità della terra è stata definita “fonte di giovinezza” poiché è dimostrato il suo effetto positivo nel contrastare i dolori reumatici e muscolari. La Spa del Bleibergerhof è dotata di piscina interna ed esterna, laghetto balneabile naturale, vari tipi di sauna (finlandese, alle erbe, di terra, a raggi infrarossi), bagno turco, hammam, aree di riposo, cardio fintness,

NELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE TURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA FACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH E UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF

Il Bleibergerhof, 4 stelle recentemente rilanciato, è il cuore pulsante delle tante proposte oggi legate al benessere. Il parco naturale del Dobratsch e il centro storico di Villach completano l’offerta turistica

area massaggi e cosmesi per i vari trattamenti di bellezza proposti. Una parte del personale è italiano o parla italiano, un elemento non trascurabile nell’accoglienza e nella fruibilità dei servizi. Sono state ricavate anche quattro Spa “private”. Ampio il ventaglio di trattamenti, fra massaggi massaggi, impacchi e stone therapy. L’hotel sarà presto sottoposto a lavori per il miglioramento anche delle camere e della facciata. La cucina strizza l’occhio al cliente italiano per i tanti prodotti

mediterranei che utilizzi, accanto a quelli tradizionali austriaci. “Puntiamo al relax totale e a far circondare di intimità gli ospiti” dice il direttore della struttura. Stephan Gerhard, amministratore della Fidelity, sintetizza in un solo concetto la mission del complesso: “Qualità!”. Vale la pena di raccontare di più della vicina Terra Mystica, l’attrazione turistica più importante della zona. All’ingresso si indossa un mantello da minatore e, attraverso uno scivolo di 70 metri, ci si avventura

nell’ex miniera. Un dedalo di cunicoli dove poter scoprire come lavoravano e come vivevano i minatori. C’è pure la bandiera di corporazione che gli stessi lavoratori donarono all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe nel corso della sua storica visita. Di grande effetto le riproposizioni multimediali che aiutano a capire di più, anche sotto il profilo emozionale, il complesso mondo della miniera. Un’avventura da vivere. Info: www.bleibergerhof.at – www.region-villach.at

Food & Drink IL MONDO DEL PROSECCO DIVENTA MOSTRA D’ARTE POLISENSORIALE

GUIDA VENEZIE A TAVOLA

A SINISTRA GLI CHEF E RISTORATORI PREMIATI ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA

(FOTO TRATTE DAL PROFILO FACEBOOK “WEFOOD - VENEZIE A TAVOLA”

Scoprire cosa sta dietro alla bottiglia di vino attraverso un viaggio emozionale nella cultura, nella storia e nell’identità di un prodotto fortemente legato a Treviso, divenuto un successo mondiale: il Prosecco. Sarà possibile a Prosecco & Superiore ai Carraresi, prima mostra mai realizzata su questo tema, in programma dall’11 novembre 2017 all’1 maggio 2018 a Casa dei Carraresi a Treviso. Obiettivo dichiarato è raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, divenuto nel mondo sinonimo di bere italiano, in un modo originale, capace di esprimere informazioni tecniche in una forma coinvolgente ed accessibile a tutti:

dagli appassionati ed intenditori alle famiglie fino agli studenti delle scuole per arrivare anche ai turisti italiani e stranieri. “Terra – Vigna – Uomo” saranno quindi le chiavi di lettura e insieme il filo conduttore del racconto, che offrirà allo spettatore un percorso culturale inedito, in cui l’esperienza multisensoriale diverrà parte integrante della mostra stessa. La visita si concluderà con la possibilità di degustare le bollicine di Prosecco doc e docg di una selezione di produttori nell’area enoteca adibita a fine percorso. La mostra rimarrà aperta fino al 1 maggio 2018.

Oltre 60 chef, provenienti dall’intero Triveneto, Alto Adige e Istria compresi, oltre ai più importanti produttori vinicoli e dell’agroalimentare di eccellenza hanno plaudito alla presentazione della Guida, diretta da Luigi Costa, giunta alla sua ottava edizione e ormai punto di riferimento della gastronomia di alta qualità. Tra gli chef e i ristoratori, i nomi più prestigiosi a partire dai premiati: Antonio Dal Lago del ristorante Casin del Gamba di Altissimo (VI) premiato come ristorante dell’anno; Stefano e Mattia Manias del ristorante Al Cjasal di San Michele al Tagliamento (VE), premiato come ristorante emergente delle Venezie; Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di Asiago, premiato per la ricerca e l’innovazione; Sara Squarzoni de La Casa degli Spiriti di Costermano (VR) premiata per la migliore carta dei liquori; Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) premiato per l’attenzione al

territorio; Michele Grossi della Malga Panna di Moena (TN) come miglior sommelier dell’anno delle Venezie;Michela ed Emanuele Scarello di Agli Amici di Udine premiati per la miglior cantina; Andrea Rossetti del Fuel Ristorante in Prato della Valle a Padova premiato per i migliori dolci; Jgor Tessari di Stube Gourmet di Asiago (VI), con il Premio miglior Maître; e, infine, Denis Lovatel della Pizzeria Da Ezio di Alano di Piave (BL) premiata come migliore pizzeria delle Venezie dalla Guida che, da quest’anno, oltre a una sezione di birrifici artigianali curata da Chiara Andreola, ospita anche una sezione “Pizzerie” curata da Marco Colognese. Tra le aziende premianti erano presenti grandi nomi come Astoria Vini, Lattebusche, Gianni Tessari, Kettmeir, Bolla ma anche Grana Padano, Berto’s Grandi Cucine, Rigoni di Asiago, Distilleria Fratelli Brunello e Molino Rachello.


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Benessere a cinque stelle, la “vitamina mare”, carico di energia Non c’e’ spazio per la depressione autunnale. Nei Premium Hotel Falkensteiner nel Mediterraneo e’ possibile ricaricare le batterie nelle pittoresche località di Venezia e Zara

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uando i giorni diventano sempre più corti e pioggia, nebbia e vento caratterizzano le nostre giornate, il pensiero va all’estate appena terminata. Lo stress prende il sopravvento. E’ dimostrato che le persone che si concentrano sulle cose negative dimenticano poi di considerare gli aspetti positivi. È un peccato. Perché l’autunno è il momento in cui rilassarsi, ricaricare le batterie. Questi sono infatti i mesi migliori per il benessere con la “Vitamina mare”: una breve pausa in riva al Mediterraneo. Per ricaricare d’amore il cuore e l’anima, sulle spiagge a basso afflusso turistico, con temperature calde e accoglienti. Fare il pieno di energie prima dello stress del Natale e del freddo invernale. Godersi la cultura e la storia di splendide città, in moderni ambienti di design circondati da un’architet-

A SINISTRA ALCUNE IMMAGINI DEL FALKENSTEINER HOTEL & SPA JESOLO, A DESTRA, INVECE, IL FALKENSTEINER CROAZIA HOTEL & SPA IADERA, VEDUTA AEREA

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tura eccezionale. Potrete sperimentare tutto questo a Jesolo sull’Adriatico e a Punta Skala, sulla costa dalmata della Croazia. Il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo e il Falkensteiner Hotel & Spa Iadera vi invitano a questa straordinaria occasione d’autunno. Le strutture rientrano nella linea “Premium Collection” del Gruppo Falkensteiner: “Premium” è per Falkensteiner qualità nel servizio, cordialità, eccellenza nell’ospitalità. “Premium” è anche un’architettura di design in location da sogno. Jesolo, con il suo capolavoro ideato dall’archistar Richard Meier e’ un elegante omaggio alla Miami degli anni 1960. Gli interni curati da Mattheo Thun sono un gioiello per gli occhi e per l’animo. Iadera, nella penisola di Punta Skala, porta la firma del grande Boris Podrecca. Dalle stanze si possono ammirare viste pittore-

sche dei piu’ bei tramonti della Dalmazia e dell’Adriatico. Il Benessere Premium d’autunno offre momenti indimenticabili da vivere in assoluto relax: Jesolo, con i suoi trattamenti esclusivi, ricorda la grande storia delle antiche terme del Mediterraneo - rinfresca, disintossica e ravviva la pelle con trattamenti all’uva e miele. A Punta Skala gli ospiti vengono accolti con 6000 metri quadrati di spa, il più grande hammam della Croazia, con trattamenti di talassoterapia. Vetrate mozzafiato che spaziano sull’immensità del mare. Non solo benessere: Venezia e Zara sono facilmente raggiungibili dagli Hotel, luoghi del cuore dove passaggiare tra romantiche vie, mura storiche e scorci mozzafiato. Con la “Vitamina mare” di Falkensteiner Premium Wellness l’autunno non e’ mai stato così bello!


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata con mais

Consommè di lattuga e mandorle

Medaglioni alla salsa di funghi

Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio* - olio, sale, limone, q. b.

Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 C di panna di soia - olio - sale - peperoncino - prezzemolo.

Ingredienti per i medaglioni: acqua - sale - farina di mais q. b. Per la salsa di funghi: 300 g di funghi - 1 cipolla - 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga; condire il tutto con olio, sale, limone e cospargere leggermente con il gomasio. Porre il mais al centro del piatto. *gomasio: semi di sesamo tostati, mescolati con il sale e tritati.

Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritati.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi (vedi salsa di funghi) Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Ariete Sarà un periodo molto interessante, per i contatti, le novità, le situazioni piacevoli che vivrai. Un po’ di nervosismo

Toro Energici, grintosi, con la voglia di dedicarvi a voi stessi e di migliorare i vostri traguardi personali e professionali

Novembre Vi aspetta un mese interessante ma fate attenzione alla distrazione. Questo mese infatti sarete pieni di impegni e non sempre riuscirete a ricordare tutto. Armati di agenda e post it

Bilancia Sarete dinamici e vitali e la spinta positiva favorirà le relazioni famigliari o con il partner. Approfittatene

Scorpione Qualche bella notizia legata alle finanze e una sorpresa, una novità eccitante che vi regalerà un bel sorriso

Gemelli

Sagittario

Novembre vi porterà situazioni molto positive per l’ambito personale. Felicità per un rapporto che tornerà a decollare

Molte amicizie nuove in arrivo e serate frizzanti come piacciono a voi, utili per coltivare i vostri interessi personali

Cancro

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Capricorno

Godetevi il tempo libero: nuovi amici, proposte interessanti o hobby che desteranno entusiasmo e passione

Inizio mese all’insegna del nervosismo ma siate certi che verso la fine le cose cambieranno. Tenete duro

Leone

Acquario

Affetti altalenanti, forse a causa di problemi domestici o familiari, probabilmente legati a spese extra. Attenzione

L’energia vi permette di non arrivare stanchi a sera e potrete permettervi serate brillanti e soddisfazioni in ciò che vi appassiona

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La Piazza Web

Vergine Mese magico per le emozioni ma attenti alle distrazioni: molte situazioni da affrontare e qualcosa vi sfuggirà

Pesci w w w. g i v e m o t i o n s . i t

Mese positivo per affetti, emozioni, e forse anche un piccolo, o perfino grande, colpo di fortuna


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Sabato 25 Novembre e Sabato 16 Dicembre 2017 dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 Domenica 17 Dicembre 2017 dalle 9,00 alle 12,00 Campo Marconi 112 · 30015 Chioggia (Ve) · Tel. 041 40 09 22 · Fax 041 55 09 812 info@cavanischioggia.it · www.cavanischioggia.it

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