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camposampierese est feb2019 n30

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Sport p.24

Salute p.29

p.34

on-line: “La Piazza, il mio sogno”

FEBBRAIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 30

Cultura p.23

del Camposampierese Est

Questa copia è certificata da

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BORGORICCO

Tutto pronto per la Mostra del Libro

Giuseppe Bergantin*

Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, intravedendo fin da subito la possibilità di essere utili ai cittadini ed anche alle attività dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. servizioanche a pag 9 Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza

Stranieri in calo: 200 persone in meno in cinque anni L’analisi del sindaco di Camposampiero, che fa il punto anche sui servizi attivati, come trasporto scolastico, interventi sulle aree verdi, sostegno alla scuola dell’infanzia

LOREGGIA

“Stato e territorio contro la ludopatia” MASSANZAGO

Trovato un tetto alla famiglia abusiva PIOMBINO DESE

Un nuovo automezzo per Fond. Betulla TREBASELEGHE

Cattivi odori e residui: due centraline

Ad Aprile il nostro giornale compie 25 anni. Nei prossimi mesi vi racconteremo da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo andare. Con voi e per Voi, com’è sempre stato!

“La Piazza, il mio sogno” Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it<

25 CAMPOSAMPIERO · 049 6886977 VIA BENEDETTO MOGNO, 2/A APERTO DAL LUNEDÌ AL SABATO 12.00-14.00 | 18.00-22.00 DOMENICA 18.00-22.00 tutta la leggerezza dell’originale pizza cotta nel suo forno a legna

anni fa il mio sogno era quello di creare uno strumento che desse voce alla mia città, Cavarzere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anche adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi anni capii subito che questa esigenza non era solo della mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben presto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei segue a pag 3 media tradizionali.

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“La Piazza, il mio sogno” Giuseppe Bergantin*

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Il Camposampierese si maschera per il Carnevale 2019 T

L’ultimo appuntamento il 10 marzo con la festa e la sfilata a Borgoricco

empo di Carnevale con sfilate di carri, maschere e mascherine, per la gioia di piccoli ma anche dei grandi, in tutto il Camposampierese. Dopo quello di Camposampiero in programma il 17 febbraio, da non perdere sabato 23 febbraio un evento insolito visto che si tratta di una manifestazione in notturna: è quella proposta dagli organizzatori del “Carnevale sotto le Stelle” a Santa Giustina in Colle con sfilata dei carri allegorici, animazione e spettacoli. Sarà presente nell’area ristoro dell’ottimo vin brulè, per i più piccini il brulè di mele e per i più freddolosi bracieri sempre caldi. Domenica 24 febbraio sarà la volta de 39° Carnevale Sangiorgese, a San Giorgio delle Pertiche, uno dei grandi must carnevaleschi dell’intero territorio regionale. A Loreggia è in programma il martedì grasso, vale a dire il 5 marzo, con sfilata dei carri e un ricco programma consultabile sui social e sul sito della Pro Loco. A Borgoricco l’appuntamento è per domenica 10 marzo con la sfilata dei carri mascherati lungo viale Europa e le strade limitrofe a partire dalle 14. Carri allegorici, musica e divertimento Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it< assicurati, con … “ballerine brasiliane”. A seguire estrazione dei premi della lotteria. Per tutta la giornata, dalle ore 9 alle anni fa il mio sogno era quello di creare uno 17, Borgoricco sarà animata dalle bancarelle di Borgo in Fiera, strumento che desse voce alla mia città, Cavarmercato delle antichità e della creatività. L’appuntamentozere, si che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anrinnova anche per questa edizione targata 2019 con tante attrache adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi zioni a partire dal luna park, ristoro per tutti e magnifica sfilata anni capii subito che questa esigenza non era solo della dei carri mascherati. mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e

Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, intravedendo fin da subito la possibilità di essere utili ai cittadini ed anche alle attività dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva anche la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza

“La Piazza, il mio sogno”

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Ni.Ma. delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben pre-

del Camposampierese Est

sto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi budgetrecapitato e di territorialità, non trovavano espazio neiRedazione: È un periodico formato da 16 edizioni locali di mensilmente a Direzione, Amministrazione segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) media tradizionali. oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Concessionaria di Pubblicità Locale: Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione l’8 febbraio 2019


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Borgoricco

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Tutto pronto per la Mostra del Libro La manifestazione è arrivata ormai alla sua trentaduesima edizione e ogni anno propone le ultime novità librarie, così come incontri con gli autori, e sezioni dedicate alla lettura infantile

T

utto pronto per l’attesissima “Mostra del libro” di Borgoricco che, quest’anno, taglia il prestigioso e ambito traguardo delle trentadue edizioni. L’esposizione, promossa da Comune, biblioteca e dalla libreria fornitrice che vincerà l’appalto, è stata spostata da marzo ad aprile, per l’esattezza dal 5 al 14, sempre nella palestra della scuola media “Ungaretti” del capoluogo, sede storica dell’evento. Un posticipo legato al fatto che il plesso scolastico è stato al centro di un’importante ristrutturazione che è stata accelerata proprio per consentire lo svolgimento della Mostra nella “sua” tradizionale ubicazione. Un appuntamento che, anche lo scorso anno, ha fatto il pieno di pubblico e di successo grazie a un calendario che propone, per quasi una decina di giorni, tutte le ultime novità librarie, ma anche pubblicazioni, incontri e proposte oltre a una ricca sezione dedicata a più

piccoli. “Anche per questa trentaduesima edizione dal 5 al 14 aprile, la Mostra del libro – spiega con soddisfazione l’assessore alla Cultura, Massimo Morbiato – prevede un programma intenso, pieno di presentazioni, incontri con gli autori, laboratori, spettacoli per le famiglie, mostre di pittura e illustrazione che cercano di incontrare tutte le fasce di età e tutte le preferenze. Siamo davvero contenti di andare incontro a un pubblico che ci è sempre rimasto fedele e, anzi, nel tempo è aumentato incremento il numero delle presenze”. “Per questo abbiamo spostato la manifestazione di qualche settimana proponendola non in altri edifici, ma nella tradizionale sede della palestra aggiunge -. Ciò sarà possibile perché si concluderanno i lavori di rifacimento che hanno interessato il plesso scolastico, oggi rinnovato e con nuovi accessi più ordinati e all’insegna della sicurezza”.

Tante le novità e le sorprese in programma. Per l’occasione il Museo della Centuriazione romana organizzerà interessanti attività didattiche e laboratori all’insegna dell’apprendimento attraverso il gioco che coinvolgeranno i bambini. Sono previsti orari di apertura continuata (sabato e domenica) e alcune gior-

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nate con chiusura alle 22. Ovviamente con possibilità di acquisto con super sconti. La Mostra del libro è nata nel 1988. Per informazioni: Biblioteca di Borgoricco, telefono 0499337930; email biblioteca@comune.borgoricco. pd.it: sito web del Comune di Borgoricco. Nicoletta Masetto

Ciao Bruno, un riferimento a servizio della comunità

U

n grande amore per il suo territorio. Per le radici, la storia, la memoria, la natura e lo stare insieme. Bruno Pegorin ha cercato di metterlo in ogni cosa facesse. Sia a scuola, insieme a tante generazioni di studenti, che nelle associazioni di volontariato, in parrocchia o in politica. Sempre pronto a condividere nuove idee e attività che avevano un unico conduttore: l’amore per il suo paese e la sua gente. Tante le manifestazioni di affetto e di vicinanza giunte alla famiglia, alla moglie Bertilla, i figli Ariele, Margherita, Costantino, Giovanni e Leonardo, le nuore Laura, Valentina e Nicole, le amate nipotine Giorgia e Rebecca, il fratello Saverio, alla notizia della sua morte avvenuta il 23 gennaio scorso all’ospedale di Camposampiero. Pegorin, docente, storico e politico, si è spento a 70 anni, in seguito all’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito un paio di anni fa. Conosciuto e stimato per il suo impegno sociale e in parrocchia, fu docente alle scuole medie di Borgoricco e assessore comunale. I campi scuola parrocchiali partirono proprio con lui. Anni fa diede, poi, vita al gruppo “Rinnovamento nello spirito”, che continua a ritrovarsi. Di recente è stato punto di riferimento di Heredia, associazione culturale per la valorizzazione storica e ambientale della centuriazione a nordest di Padova. Nella foto, in un momento che lo riassume bene senza tante parole, mentre spiega ai ragazzi le meraviglie della natura del nostro territorio. Ni.Ma.

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Borgoricco

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Politica Alberto Stefani

“Il mio impegno a favore dei giovani e del mondo dell’università” È

tra i più giovani deputati ridurre, in questi casi, l’obbligo di dell’attuale Parlamento. Alber- frequenza”. to Stefani, nato a Borgoricco dove Stefani, al lavoro sia nella I Comvive, deputato della Lega Nord, è missione (Affari costituzionali, da sempre vicino ai giovani e alle della Presidenza del Consiglio e tematiche che li riguardano. Ste- Interni) sia nel Comitato per la lefani, che ha frequentato il liceo gislazione di cui è segretario, è atscientifico al Newton di Campo- tento al tema della scuola e dell’Usampiero e si è laureato in Legge niversità e, più in generale, della nell’ateneo patavino, è tra i proformazione. È stato tra i primi a motori di iniziative che riguardano dare la buona, e attesa, notizia per da vicino proprio i giovani. Dopo tanti atenei dello sblocco di fondi essere riuscito, con i colleghi della per poter assumere. “Finalmente compagine al governo, a portare a le Università virtuose, come quelcasa più di 2,5 milioni e mezzo di la di Padova, potranno sbloccare contributi per i Comuni dell’Alta i fondi per assumere personale e padovana, tra cui Borgoricco, Stemigliorare così l’offerta didattica fani si è fatto promotore di due im- a favore degli studenti – afferma –. portanti iniziative. Grazie alla sensibilità dimostrata La prima è una proposta di legge dal ministro all’Istruzione Bussetsugli studenti caregiti, il nostro emendavers, di cui è il primo mento inserito nella L’annuncio: firmatario alla CaManovra consente si potrà mera. “Un’iniziativa agli atenei più meassumere che non nasce per ritevoli di poter procaso, ma dal contatseguire in quel pernuovo to quotidiano con corso di crescita fino personale tanti giovani, a partiad oggi bloccato da re da Borgoricco, che per migliorare dannose norme busi trovano ad affronrocratiche”. l’offerta tare questo proble“Se da un lato è ma – spiega –. Sono stato previsto il blocdidattica quegli studenti che co delle assunzioni negli si prendono cura di nelle Università fino un familiare. Ragazal primo dicembre atenei zi speciali che vanno 2019, dall’altro però tutelati nei loro percorsi formativi. non sono comprese quelle straorIn Italia sono 391mila tra i 15 e i dinarie – prosegue il parlamentare 24 anni, compresi molti che non di Borgoricco –.Ora anche Padohanno ancora 18 anni, i ragazzi che va potrà svincolarsi dai paletti che forniscono cura, assistenza o sooggi ne bloccano la crescita. Dopo stegno a un famigliare ammalato. anni di attesa, sarà dunque posSiamo intenzionati a portare avan- sibile superare una volta per tutte ti questo tema, ne ho parlato col un’incongruenza tutta italiana. Le ministro Fontana che ha inserito Università virtuose devono essela questione al punto ottavo delle re messe nelle condizioni di poter Linee guida del Ministero”. crescere e garantire un’offerta diCome aiutarli? “Innanzitutto ri- dattica sempre migliore”. conoscendo loro crediti formativi aggiuntivi e poi aprendo un tavolo Nicoletta Masetto con le università per eliminare o

Alberto Stefani

Letture ad alta voce per i bambini: ripresi gli incontri per favorire lo sviluppo del linguaggio scritto

S

ono ripresi gli “Incontri di lettura ad alta voce” per bambini dai 3 ai 6 anni. Gli appuntamenti fanno parte del progetto “Nati per Leggere - Alta Padovana Est” e si tengono in biblioteca comunale di Borgoricco. Gli incontri, partiti il 2 febbraio e proseguiti anche il 6 e il 9, andranno avanti con queste date e orari: sabato16 febbraio, ore 10.30; mercoledì 20 febbraio, ore 16.30; sabato 23 febbraio, ore 10.30; sabato 2 marzo, ore 10.30. La partecipazione è gratuita. È obbligatoria la presenza di un genitore. Il progetto ha l’ obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

La stimolazione e il senso di protezione che genera nel bambino il sentirsi accanto un adulto, che racconta storie già dal primo anno di vita e condivide il piacere del racconto, è impareggiabile. Il beneficio che il bambino trae dalla lettura a voce alta, operata in famiglia in età prescolare, è documentato da molti studi: favorisce il successo scolastico in quanto i bambini iniziano a confrontarsi con il linguaggio scritto attraverso il quotidiano contatto con la lettura mediato dai loro genitori. Per informazioni: 049.9337930 o biblioteca@ comune.borgoricco.pd.it. Ni.Ma.


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Camposampiero

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Oculistica, reparto d’avanguardia Quest’area ospedaliera del Camposampierese è tra le migliori in Italia, con il maggior numero di casi trattati, e si è specializzata nel tempo nelle operazioni verso i neonati affetti da retinopatia del prematuro

L

ui è un bimbo nato pretermine. Il suo peso è di poco superiore al chilo. Nei suoi occhi i medici scorgono, subito dopo la nascita, un piccolo riflesso bianco. È il sintomo di una patologia infausta: la retinopatia del prematuro, causa di futura perdita della vista. Ma grazie al coraggio di un’intera équipe chirurgica il futuro di questo neonato, come quello di altri bimbi prematuri affetti dalla stessa patologia, acquista ora nuova speranza. Non accade lontano da qui, ma nella nostra realtà. Siamo all’ospedale di Camposampiero, reparto di Oculistica, da sempre all’avanguardia per interventi, tecniche e macchinari utilizzati. Con gesti sapienti, misurati e delicati, l’équipe medica opera i neonati in “vitrectomia”. In parole semplici, viene eseguito un minuscolo foro nell’occhio danneggiato per assorbire il “corpo vitreo” al suo interno, prima di inoculare il materiale del

“sostituto vitreale” e riadagiare così la retina, salvando il bimbo dalla cecità. Il numero di casi trattati a Camposampiero è oggi tra i più alti a livello nazionale. In Italia, fino a qualche anno fa, un intervento di questo tipo era contemplato solo come ipotesi residuale di trattamento: le coppie di genitori con figli affetti da tale patologia erano costrette a veri e propri viaggi della speranza negli Stati Uniti, in particolare al Centro di riferimento per il trattamento della retinopatia del prematuro di Detroit, diretto dall’italiano Antonio Capone. Inevitabili i ritardi e gli altissimi costi dell’operazione che rendevano spesso impossibile intervenire. Da sei anni a questa parte, invece, il reparto di Oculistica del nostro ospedale di Camposampiero, sotto la guida del primario Marzio Chizzolini, si è specializzato proprio nel trattamento della retinopatia del prematuro in

L’ospedale di Camposampiero e sotto il primario Marzio Chizzolini

vitrectomia, un intervento di cui ora vanta una casistica tra le più alte a livello nazionale. Tutto ciò anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia che permettonouna diagnosi precoce e il trattamento tempe-

stivo. La retinopatia del prematuro è una malattia multifattoriale che colpisce i bimbi nati prima della trentasettesima settimana di gestazione e può portare il distacco della retina. Nicoletta Masetto

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Camposampiero

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Bilancio Analisi demografica

Nuovi nati e servizi in aumento P

opolazione stabile a Camposampiero e stranieri in calo. Quest’anno l’anagrafe ha cancellato ben 28 stranieri che risultavano irreperibili ormai da tempo. Esattamente quel meno 27 nel numero degli abitanti di Camposampiero che nel 2018 passa a 12.016. “I numeri sono un elemento complesso da analizzare per non dare letture errate della realtà” afferma il sindaco Katia Maccarrone che fornisce i dati demografici relativi all’anno appena conclusosi. La presenza di stranieri a Camposampiero è fortemente diminuita negli ultimi cinque anni. Dal 2014 ad oggi sono scesi di ben 211 unità e per questo si è gradualmente ridotta la popolazione (- 178 in cinque anni). Nei

cinque anni dell’amministrazione Zanon gli stranieri erano aumentati passando da 1884 a 1990 (+ 106), nel mio mandato sono scesi a 1779 (- 211). “Attenzione dunque a fare del disfattismo e a parlare di declino. Non è accettabile. Magari da parte di chi governava nel 2011 quando a Camposampiero si verificò un calo di ben 183 abitanti in un solo anno, una vera disfatta. Non ricordo neppure particolari politiche volte a favorire l’edilizia e l’urbanistica – afferma Maccarrone -. Per quanto riguarda l’amministrazione in carica, il lavoro dell’Ufficio urbanistica procede regolarmente, abbiamo soppresso la Commissione edilizia per velocizzare le tempistiche, un organismo già eliminato

I dati del 2018 sulla popolazione indicano una diminuzione della presenza di stranieri, e un aumento del 14% di nuovi bambini

nella maggioranza dei comuni e da anni non ritenuto necessario dalla legge, abbiamo rinforzato le fila dell’ufficio con l’arrivo del nuovo responsabile e con l’attivazione di un concorso per un’altra assunzione. La situazione numerica degli italiani oggi a Camposampiero è assolutamente stabile”. Nel 2018 il saldo naturale è stato positivo. L’anno scorso erano nati 95 bambini, quest’anno 109,

LA FATTURA ELETTRONICA Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche. L’obbligo di fattura elettronica, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva, sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale. COS’È LA FATTURA ELETTRONICA La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea, in generale, solo per due aspetti: 1) va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone 2) deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il cosidetto Sistema di Interscambio (SdI). Il SdI è una sorta di “postino” che svolge i seguenti compiti: • verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali nonchè l’indirizzo telematico al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura. • controlla che la partita Iva del fornitore e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente siano esistenti. In caso di esito positivo dei controlli, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando con una “ricevuta di recapito” a chi ha trasmesso la fattura la data e l’ora di consegna del documento.

con un più 14. Anche gli iscritti all’anagrafe per trasferimento sono stati maggiori, 442 nuovi concittadini contro i 410 dello scorso anno, 32 persone in più. Camposampiero, aggiunge il sindaco, è un comune ricco di servizi, dall’asilo nido (unico nido comunale nel Camposampierese), alle scuole superiori, dall’ospedale alla stazione ferroviaria. “In questi anni si è fatto molto per mantenere i servizi alle famiglie come il trasporto scolastico, non più presente in molti comuni, il sostegno alle rette della scuola per l’infanzia, il supporto alle società sportive, gli interventi nelle aree verdi e nei parchi gioco”. “C’è da dire – conclude il primo cittadino - che il trend di crescita della popolazione si è fermato in tutto il Veneto. Le difficoltà lavorative nelle famiglie e la mancanza di politiche fiscali favorevoli, ha portato alla riduzione delle nascite, mentre aumenta la popolazione anziana. Sono riflessioni che vanno fatte a livello sia locale che regionale e nazionale, ne va della sostenibilità del nostro futuro”. Nicoletta Masetto

a m r o f In

CHI È ESONERATO DALL’EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA Sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica solo gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel cosiddetto “regime di vantaggio” e quelli che rientrano nel cosiddetto “regime forfettario” . A tali categorie si aggiungono i “piccoli produttori agricoli”. QUALI SONO I VANTAGGI DELLA FATTURA ELETTRONICA La fatturazione elettronica innanzitutto permette di eliminare il consumo della carta, risparmiando i costi di stampa, spedizione e conservazione dei documenti. Inoltre, potendo acquisire la fattura sotto forma di XML, è possibile rendere più rapido il processo di contabilizzazione dei dati contenuti nelle fatture stesse, riducendo sia i costi di gestione di tale processo che gli errori che si possono generare dall’acquisizione manuale dei dati. Infine, essendo certa la data di emissione e consegna della fattura (poichè la stessa viene trasmessa e consegnata solo tramite SdI), si incrementa l’efficienza nei rapporti commerciali tra clienti e fornitori. La fattura elettronica, poi, determina ulteriori vantaggi dal punto di vista strettamente fiscale.

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Camposampiero

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Il Comune investe sui parchi Rinnovato il Parco della Libertà con nuove attrazioni. A breve verrà inaugurato il nuovo parco inclusivo in Via San Francesco, che vede la collaborazione tra il Comune e l’associazione Giochiamo con Sofia Katia Maccarrone

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amposampiero sempre più a misura di famiglie e bambini. Rinnovato il Parco della Libertà con nuove attrazioni. “È stata recentemente installata una nuova e coloratissima torre con scivolo, ponte e torretta. Posizionati anche alcuni giochi a molla e due porte da calcio nel grande prato, per la gioia di bambini e ragazzi – annunciano il sindaco Katia Maccarrone e gli assessori Luca Masetto e Carlo Gonzo -. Il lavoro, con un investimento di 20.000 euro, ha riguardato anche la sostituzione di panche e tavoli, che apparivano logorati, e sono stati cambiati con nuovi modelli e materiali resistenti al tempo e ai danneggiamenti. Ma non è finita qui”. “Opera di restyling anche dei giardinetti di via Vivaldi

Un nuovo tassello che si aggiunge agli interventi effettuati negli 8 parchi. Negli ultimi 5 anni investiti oltre 100.000 euro

con la completa sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica a Led. Questo nell’ambito del programma più complessivo, voluto dall’amministrazione, di rifacimento ed efficientamento della pubblica illuminazione, da mesi in atto in varie zone della città”. L’importante intervento ap-

pena realizzato nel parco è un ulteriore tassello che si aggiunge ai tanti interventi effettuati negli 8 parchi di Camposampiero. Negli ultimi 5 anni sono stati investiti oltre 100.000 euro in manutenzioni e attrezzature varie. “Un deciso cambio di passo rispetto al passato – ha detto il

Piano interventi: l’ok per la variante urbanistica

A

pprovata la 17esima variante urbanistica al Piano degli Interventi. Con il documento sono state ripianificate le aree dove era prevista trasformazione urbana ma che erano diventate “bianche”, cioè decadute, in quanto non attuate entro i 5 anni dalla loro introduzione nel piano regolatore. I cittadini interessati, sentiti dall’amministrazione, avevano manifestato infatti la volontà di proseguire nella conferma delle previsioni di sviluppo urbanistico. Con la ripianificazione rimane confermata la maggior quantità di sviluppo residenziale programmata in zona San Marco, a ovest della ferrovia. Con la Variante sono stati approvati anche due accordi pubblico/privato, uno si trova in zona produttiva e riguarda un’importante azienda, la Novoferm Schievano, che necessita di ampliare la propria attività, l’altro propone un’espansione residenziale in Via Biasi. “Grazie a questi accordi, che sono un buon segnale di volontà dei privati di investire sul nostro territorio - ha detto il sindaco Katia Maccarrone - il Comune riceverà come contributo dovuto per l’interesse pubblico, delle aree verdi, attrezzate e boscate, e un versamento economico di 250.000 euro, per un valore complessivo di circa 500.000 euro”. Nella variante sono presenti anche circa 60 risposte alle richieste di cittadini che hanno fatto domanda per esigenze familiari e individuali. Un aspetto molto importante è anche la completa rivisitazione della base cartografica del Piano Interventi di Camposampiero, su base DBGT, che risulta ora più precisa, più leggibile, ma soprattutto rispondente alle recenti norme di legge e basata sulle più moderne tecnologie. “Ringrazio per il lavoro svolto con professionalità e competenza, il tecnico incaricato arch. Roberto Cavallin, - ha concluso il sindaco - nonchè l’ufficio tecnico. Nei prossimi giorni i cittadini interessati dalla variante saranno informati con una comunicazione scritta Lo.Le. dal Comune”.

L’assessore Luca Baggio

I privati pagano la rotatoria Approvato il progetto della nuova rotatoria in zona industriale, nonchè dell’abitato di zona Casere. Dopo anni di viabilità provvisoria che rende necessario ai cittadini fare un lungo giro dentro l’area ar-

tigianale per raggiungere le proprie case, la soluzione definitiva si avvicina. “Siamo orgogliosi perché non era un obiettivo facile visti i costi di realizzazione - commenta il sindaco Katia Maccarrone –. Un risultato atteso anche dagli imprenditori che hanno le aziende in alcune vie raggiungibili oggi in modo poco funzionale. Tutto questo è possibile grazie all’accordo sancito con alcuni privati che la realizzeranno a costo zero per il Comune, per un importo di 204mila euro”. Durante

sindaco Maccarrone -, quando si erano impegnate davvero poche risorse. I bisogni che abbiamo trovato erano tanti. Sono stati messe in sicurezza le attrazioni e sistemate le basi con tappetino antitrauma in tutti i parchi comunali, a Camposampiero e a Rustega. Il tappeto di sicurezza è un sistema costoso ma necessario per evitare traumi da caduta dei bambini. In questi anni si è lavorato molto per rendere Camposampiero una città sempre più a misura delle famiglie. A breve verrà inaugurato il nuovo parco inclusivo in Via San Francesco, che vede la collaborazione tra il comune e l’associazione Giochiamo con Sofia. Entro fine anno, inoltre, sarà realizzato il nuovissimo campo da rugby in Via Corso”. Lorena Levorato

il consiglio del 23 gennaio scorso, l’assessore ai lavori pubblici Luca Baggio ha illustrato la questione: “Con questa delibera approviamo il progetto esecutivo della rotatoria, adottiamo la variante parziale al PI, con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio di un’area agricola, di soli 250 metri, di proprietà dei confinanti, dichiarandone la pubblica utilità. Passaggi indispensabili che, dopo 60 giorni per le osservazioni, si concluderanno verso iaprile con l’approvazione definitiva in consiglio”. La rotatoria avrà un diametro di 28 metri e un costo complessivo di euro 214.000 (204.000 finanziati da privati come opera funzionale per insediare in un’area di circa 10.000 mq con destinazione urbanistica, gli altri 10.000 euro finanziati dal Comune per acquisire i 250 metri dai privati). L’assessore ha poi spiegato nel dettaglio: “questa opera che i privati finanziano a fronte del maggiore carico veicolare, risolve due grossi problemi sollevati dagli imprenditori e dai cittadini delle Casere, più volte e con insistenza. Innanzitutto l’accesso alla zona industriale sud senza allungare per via Galilei e via Volta; e poi l’accesso alla località Casere provenendo da nord. Anche in questo caso senza deviare per via Galilei e via Volta”. Lo.Le.


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Loreggia

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“Stato e territorio lavorino in sinergia per contrastare la ludopatia” L’appello del primo cittadino di Loreggia, affinché istituzioni nazionali e locali contrastino insieme questa piaga sociale che riguarda tutti

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el 2017 ogni cittadino di Loreggia ha speso in giocate, che hanno riguardato tutti i giochi gestiti dallo Stato e le slot, 1.150 euro l’anno. Questi i dati emersi dall’indagine condotta sul gioco d’azzardo in tutta Italia, relativi al 2017, elaborati di recente. In base alla statistica Loreggia, con i suoi 7.708 abitanti che vantano un reddito pro-capite di 19.496,77 euro, si colloca al 1.460esimo posto sui 7.954 comuni italiani della classifica generale per giocate pro-capite. Considerando le città delle stesse dimensioni si trova, poi, al posto numero 1.354 su 7.100 Comuni fino a 50mila residenti. “Una piaga silente che sta facendo danni enormi alle nostre famiglie”, è il commento di Fabio Bui, primo cittadino di Loreggia e presidente della Provincia. Sul dilagare della ludopatia, ma anche di altre dipendenze, è ferma la sua presa di posizione. Bui è stato tra i primi, ancora anni fa, a dichiarare guerra aperta a tale fenomeno. “Purtroppo dobbiamo fare i conti con provvedimenti di contrasto, pur giusti nel contenuto, che si rivelano inefficaci laddove è lo Stato stesso, per far quadrare i conti della Finanziaria, a incentivare l’azzardo - afferma Bui -. Se non ci decidiamo a far togliere dal ministero dell’Economia, necessariamente deputato a far cassa, la gestione della materia è come se lasciassimo la presidenza dell’Avis in mano a … Dracula. Ogni iniziativa, dalle norme sulle distanze delle slot-machine alla tassazione, lascia il tempo che trova perché si scontra con l’inefficacia di provvedimenti giusti solo sulla carta”. Proprio la Provincia è in prima linea nel condividere e supportare ogni iniziativa di contrasto a ludopatia e dipendenze, dalla droga all’alcol e al tabagismo. La recente istituzione di un tavolo operativo, che vede riuniti insieme tutti gli attori in grado di fenomeno (dalla Provincia all’Usl, dalla Prefet-

tura al mondo della scuola, dai sindaci alle forze dell’ordine), ha l’obiettivo di far emergere strategie concrete. Un primo passo per un fronte comune anche con i dirigenti scolastici. Nicoletta Masetto

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La ludopatia è una piaga anche a Loreggia

“Sostegno ai giovani” “Dietro alle statistiche ci sono persone che vivono nei nostri comuni, famiglie della porta accanto, amici, conoscenti, cittadini, parenti. E tanti giovani alle prese con altre dipendenze come alcol e droghe” è la riflessione di Fabio Bui a cui stanno a cuore, da uomo delle istituzioni e da padre, soprattutto i giovani. “Quando bussano alle porte delle nostre amministrazioni una madre o un padre che chiedono aiuto, dobbiamo sempre pensare che il problema non è solo loro, ma di tutti – afferma –. Pensiamo di conoscere i nostri figli, invece l’attenzione non è mai abbastanza. I numeri sono in crescita. Dobbiamo lavorare sodo ogni giorno insieme, istituzioni, scuola, famiglia, forze dell’ordine, educatori, formatori per aiutare i giovani a essere forti, a dire no, a dire: io ce la posso fare senza alcol, droga, fumo”. “Dobbiamo lavorare sulla personalità perché la dipendenza parte sempre da un problema interiore, dalla paura di essere isolati dal gruppo, dall’incapacità di affrontare le difficoltà della vita senza appoggiarsi a qualcosa che, apparentemente, le semplifichi. - conclude -. Partire dall’educazione e fare rete sono risposte “lente” a una questione che viaggia veloce, ma sono anche l’unica risposta davvero efficace. Ni.Ma.


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Loreggia

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“Gli investimenti sulla viabilità non aspettano i tempi della burocrazia” Il presidente della Provincia Bui diventa portavoce delle associazioni di categoria che attendono da anni la realizzazione di strade e infrastrutture già pianificate

escludendo le attività agricole) con un totale di imprese industriali e terziarie che raggiunge le 76.036 unità. Dai dati della Camera di Commercio, la ricchezza prodotta nella provincia riferita all’ultima stima disponibile per il 2016, è pari a 27,5 miliardi di euro. “Nella graduatoria delle province italiane, Padova è al nono posto (con una quota dell’ 1,8% del totale nazionale) e al primo nel Veneto con il 19,7% del totale regionale”.

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rande viabilità provinciale: per Fabio Bui, in qualità di presidente della Provincia, ma prima ancora di sindaco che ben conosce il territorio, “la Regione deve dare massima priorità alle Sr 308, Sr 47 e Sr 10”. Bui scende in campo senza mezzi termini e lancia un accorato appello: “O si fanno strade e reti informatiche o si muore. Non esiste un’alternativa diversa. Il mercato non perdona, non attende i tempi della politica e della burocrazia per decidere su quali territori investire e su quali disinvestire. Il Piano provinciale della Viabilità di Padova, approvato dal consiglio provinciale nel suo aggiornamento ancora nel 2012, indica priorità che, nel 2019, sono ancora su carta. Parlo del raddoppio della Sr 308, del potenziamento della Sr 47 e del completamento, nella Bassa, della Sr 10 da Carceri a Montagnana”. “Sono tre arterie sulle quali la Provincia di Padova intende battere il ferro in Regione - continua -, soprattutto alla luce dell’apertura della Superpedemontana Veneta prevista per il 2020. E il 2020 è domani. Da troppi anni, le associazioni di categoria del nostro territorio chiedono che le istituzioni investano in infrastrutture, alcune delle quali di vitale importanza. Il modello di avere zone industriali parcellizzate con capannoni ovunque è finito”. “Bisogna creare aree produttive informatizzate e adeguatamente collegate alle principali strade - incalza -. Come Provincia siamo proprietari di 1.100 chilometri di strade che vanno modernizzate e tutelate dall’assorbire ulteriori fette di traffico per la mancanza di una progettualità di sistema. Se, com’è comprensibile, le risorse scarseggiano, bisogna definire le priorità”. E i dati parlano chiaro perché Padova è la prima provincia del Veneto per numero di imprese operative e occupa il nono posto in Italia (il decimo,

Nicoletta Masetto

Il presidente Fabio Bui

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CAMPOSAMPIERO (PD) Contrà Dei Nodari 10

Sr 308 e 47: strategiche Le due arterie Sr 308 e 47 servono un’area che, solo parlando del Camposampierese e del Cittadellese, macina 5.893 milioni di euro di reddito lordo prodotto e 79.351 addetti alle imprese private con punto nevralgico nel capoluogo padovano, dove si aggiungono altri 13.899 milioni di reddito della sola area centrale. “La Regione – afferma Fabio Bui – deve riaprire il confronto perché, con l’apertura della Superpedemontana e in vista della nuova area ospedaliera di Padova Est, il rischio di collasso è concreto. Solo sulla Sr 308 si stima che il traffico possa aumentare da 45 mila a 80 mila veicoli costituiti, per la maggiore, da tir e camion. Ci sono poi ponti di collegamento (quello sul Brenta a Curtarolo lungo la Sr 47) che vanno rimessi in sicurezza per evitare ordinanze di chiusura. Senza contare l’impatto sull’inquinamento e sulla sicurezza dei centri abitati”. Più attenzione anche per la Bassa padovana che da troppo tempo aspetta risposte. “L’appello che arriva dalle imprese e dal commercio dobbiamo raccoglierlo – conclude Bui –. Il mondo gira, la competizione corre veloce. Un territorio che ci mette decenni per realizzare il raddoppio di 30 km di strada (la Sr 308) rischia di essere espulso dal mercato. Ni.Ma.


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Massanzago

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Un tetto per la famiglia abusiva Dopo le iniziali polemiche, la comunità e l’amministrazione comunale si sono prodigate nell’aiutare il nucleo familiare che aveva occupato illecitamente una casa in centro

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inalmente una casa per la famiglia di Massanzago finita alla ribalta delle cronache per aver preso possesso di un alloggio senza il consenso del proprietario. Una buona notizia rilanciata subito dal primo cittadino Stefano Scattolin che invita ad “azioni altrettanto incisive di prevenzione per evitare occupazioni illecite”. La situazione si è sbloccata, dopo due anni di ricerche e tentativi senza esito, grazie all’impegno e al lavoro volontario e gratuito di un gruppo di cittadini che hanno preso a cuore la situazione della famiglia. Madre, padre e quattro figli minori, che nel luglio 2016 aveva trovato alloggio in un edificio nella zona centrale di Massanzago senza il consenso del proprietario, ora, da circa un paio di mesi, finalmente abitano in una casa con acqua e luce, riscaldamento ed igienicamente a posto. Si tratta di un alloggio abita-

bile, dignitoso, dove possono vivere in condizioni di normale benessere, situato in via Roma vicino alcentro del capoluogo. Una soluzione che si è resa possibile grazie anche alla disponibilità del proprietario che ha avuto fiducia dei volontari e delle garanzie prestate. Il sindaco Scattolin, dal canto suo, si è fatto interprete dei bisogni della famiglia preoccupandosi che dal lavoro del padre derivasse il necessario sostentamento alla moglie e ai figli, uno piccolo e tre in età scolare, ben inseriti nella comunità locale. “Dopo un po’ di tempo e molti tentativi, si è giunti a trovare un alloggio adeguato, ma va fatto anche un monito: l’occupazione illecita di un alloggio può essere favorita dallo stato di incuria e di abbandono in cui si lasciano edifici non più utilizzati, per cui l’invito che rivolgo ai proprietari è di recintare e chiudere ogni accesso per evitare intrusioni.

Il sindaco Stefano Scattolin e il centro di Massanzago

La polizia locale collabora per segnalare le situazioni che potrebbero favorire l’illecito utilizzo da parte di estranei. Nei regolamenti comunali di Polizia locale sono inserite norme finalizzate ad impedire l’accesso a terreni e proprietà non utilizzate

dai proprietari, oltre che a curarne pulizia e decoro: i proprietari sono invitati a collaborare in tal senso. Anche il Prefetto di Padova ha di recente tramesso ai Sindaci un invito per tali azioni preventive”.

L’assicurazione auto più cara del padovano

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assanzago è il Comune della provincia di Padova in cui si paga di più l’assicurazione auto. I dati arrivano dall’Osservatorio Facile. it, riguardano il premio medio di dicembre 2018 e sono tutti consultabili sul sito https:// www.facile.it/assicurazioni/ osservatorio/rc-auto-padova. html. A Padova e provincia l’assicurazione per il proprio veicolo costa in media 498,51 euro, secondo il dato aggiornato a fine 2018 e ottenuto dagli oltre 135mila preventivi effettuati a Padova e provincia negli ultimi 12 mesi. In media comunque i padovani pagano meno che nel resto d’Italia, il 14,15% in meno rispetto alla media italiana (che è di 580,67 euro). A Massanzago però, per l’assicurazione della propria auto si paga, il prezzo più alto di tutto il padovano: 616 euro in media con un rincaro di un +24%. A Padova città si pagano 558 euro di premio medio, mentre subito dopo Massanzago si piazza Cadoneghe con una media di 600 euro di premio e un rincaro del 31%, il più alto della provincia in termini percentuali. L’Osservatorio ha scovato il prezzo più basso pagato: è quello di 144,31 euro per una prima classe di merito relativa a una Volkswagen Polo terza serie immatricolata nel 1998. In media i padovani pagano il 2,2% in più sull’assicurazione Rc Auto rispetto a un anno fa. Riguardo agli automezzi, essi hanno in media 9,33 anni, inferiori al resto d’Italia dove raggiungono quasi 10 anni. Ni.Ma.

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Nicoletta Masetto


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Massanzago .

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Appuntamento con la tradizione Si è svolta la 38esima edizione dell Sagra della Lingua del Santo, uno degli eventi più importanti per la comunità che celebra, anno dopo anno, Sant’Antonio di Padova con la messa e la processione solenne Alcuni momenti della festa nella passata edizione

T

aglia il traguardo delle 38 edizioni la tradizionale “Sagra della Lingua del Santo” a Zeminiana organizzata dalla parrocchia “Annunciazione Beata Vergine Maria”. Un evento tradizionale, come spiegano i promotori che hanno lavorato mesi per preparare uno degli eventi più importanti per la comunità, che ogni anno porta buon cibo, musica e allegria in questo piccolo paese, ma soprattutto unisce le celebrazioni religiose e la grande devozione a sant’Antonio all’aria di festa. L’evento, tra i più sentiti e partecipati non solo a Zeminiana, si è tenuto per due fine settimana. Giornata clou quella di venerdì 15 febbraio, ricorrenza della Lingua del Santo, con messa solenne presieduta dal ministro provinciale fra Giovanni Voltan, insieme con i confratelli di Padova e Camposampiero, e processione per le vie del paese con l’immagine del Santo su carro trainato

Momenti di divertimento, che uniscono le celebrazioni ufficiali con un’aria irresistibile di festa

da cavalli. Al termine, l’attesa benedizione dei bambini e il bacio della reliquia. Quindi tutti nello stand gastronomico per gustare il richiestissimo “toro allo spiedo”, piatto unico. La grande festa si è chiusa domenica 17 febbraio con la messa, quindi la visita alla mostra “Aspettando il Giro” a cura di

Fiorenzo Andreatta in collaborazione con Bruno Carraro, di Zeminiana, instancabile appassionato del ciclismo grazie al quale la corsa rosa a maggio transiterà per queste strade. Ben tremila le immagini sulla storia del ciclismo da Binda a Coppi e fino ai nostri giorni, in un susseguirsi di “scatti” vecchi e nuovi. Buon successo

anche per “A tutta salute”, servizio di analisi per sensibilizzare al rischio potenziale di diabete e malattie cardiovascolari offerto da Avis di Massanzago, Amici del cuore di Camposampiero e della strada del Santo, Diabetici del Camposampierese. Era possibile, in maniera gratuita e senza controindicazioni, analizzare i livelli di glicemia e colesterolo. La trentottesima edizione si è conclusa con il pranzo delle associazioni e dei gruppi e ricco menù, dall’antipasto (polentina fresca con scaglie di grana, pan bruschetta con pasta di salsiccia, insalata un po’ russa) al primo (gnocchi con ragù bianco di corte) al secondo (straccetti di pollo con radicchio e pancetta e contorno), quindi vino e dolce. Nel pomeriggio divertimento con “Mago Filippo” e in serata tombola di chiusura con ricchi preNicoletta Masetto mi.

Il doposcuola che stimola impegno e benessere

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l via, dallo scorso 12 febbraio, il 2° ciclo del doposcuola per i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado. A promuoverlo il Comune, in particolare l’assessorato ai Servizi sociali e sociosanitari, servizi alla persona, alla famiglia e scuole dell’infanzia con la cooperativa sociale “la bottega dei ragazzi”. L’attività, che terminerà il 2 maggio, si svolge nella scuola primaria di Massanzago, ogni martedì e giovedì dalle ore 14:15 alle 17:15. Il servizio sarà sospeso durante la chiusura della scuola per i periodi di vacanza stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione. “Il doposcuola comunale “Matite a colori” – come spiegano l’assessore Sabrina Schiavon e il coordinatore Denis Cesari -, rappresenta un’importante occasione di crescita. Le ragazze e i ragazzi avranno la possibilità di sperimentare una modalità di fare i compiti e di studiare all’insegna dello stare-beneinsieme, accompagnati da professionisti esperti e attenti alle loro esigenze e capacità”. All’interno del servizio, il cui scopo primario è promuovere il benessere dei ragazzi, lo svolgimento dei compiti riveste un ruolo importante permettendo di confrontarsi con la regolarità dell’impegno scolastico e con il dovere. Durante il tempo del doposcuola sono previsti, dopo la fase dei compiti, momenti di carattere ludico e laboratoriale attraverso i quali i ragazzi potranno conoscersi meglio e sperimentare un modo di apprendere divertente e stimolante. Il doposcuola inoltre, offre ai genitori la tranquillità di sapere che il proprio figlio si trova in un ambiente sicuro, educativo Ni.Ma. e allo stesso tempo familiare e stimolante.


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Sociale Aiuto dalla Regione

Un nuovo automezzo per la Fondazione Betulla G

razie a un contributo della Regione le dotazioni della Fondazione Betulla Alta Padovana onlus di Piombino Dese sono state, di recente, incrementate con l’arrivo di un automezzo per il trasporto e l’accompagnamento di persone disabili, anziane o affette da difficoltà motorie e non autosufficienti. A segnalarlo l’assessore regionale Roberto Marcato, che vive a Piombino Dese e conosce da sempre le attività svolte al Centro che si trova nella frazione di Tor-

Il mezzo di trasporto è stato assegnato dall’assessore regionale Marcato che ha ringraziato il grande lavoro svolto da operatori e volontari per la struttura reselle e nato grazie alla tenacia di Lia Polo, lei stessa madre di un disabile, dell’Anfass. Il finanziamento, come spiega lo stesso Marcato, è stato concesso dalla giunta veneta per il mezzo di trasporto destinato a sostenere, in particolare, l’attività del Centro Diurno Betulla, servizio che dal 1990 si occupa di persone con disabilità. “È un ulteriore segno – evidenzia Marcato – della grande attenzione che la Regione ha per le strutture che si occupano di persone in difficoltà. Nello specifico, voglio esprimere tutto il mio apprezzamento per il lodevole lavoro svolto dalle operatrici, dagli operatori e dai volontari che prestano opera nel Centro Betulla. Con un plauso alla mia collega di giunta, l’assessore al Sociale Manuela Lanzarin, per l’attenzione con cui segue il settore di sua competenza”. Il centro diurno “Betulla” è un servizio territoriale rivolto a persone con disabilità e con diversi profili di autosufficienza, a partire dall’età post-scolare, lungo le fasi dell’età adulta, fatta eccezione per alcuni utenti in età scolare che, per le caratteristiche di estrema gravità, non possono accedere al servizio di integrazione scolastica. Il valore a cui si ispira ciascuno

dei servizi offerti in è quello della persona, nella sua centralità, con tutti i diritti universali dell’uomo. In quest’ottica, come spiegano i responsabili, la relazione di aiuto si costruisce nell’accoglienza, nel rispetto dell’individualità, nella convergenza di interessi solidali. I servizi alla persona sono volti ad una funzione educativa e riabilitativa per il benessere e per la dignità nel contesto parentale e comunitario in cui essa è inserita. Nicoletta Masetto

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Il gruppo degli alpini compie 50 anni Cinquant’anni di storia e di attività sempre portando in alto il nome e la missione degli alpini. Taglia il prestigioso traguardo di mezzo secolo di vita il Gruppo alpini “Tiburzio Trabacchin” di Piombino Dese. La sezione ha in programma una serie di eventi per suggellare questi primi 50 anni e ai quali ha datoil proprio patrocinio il Comune. Primo evento in calendario, il prossimo 9 marzo allo stadio comunale “G. Baldo”, la partita di calcio a scopo benefico tra la nazionale Italiana Magistrati, gli Alpini Veneto team e un’altra squadra. La partita sarà preceduta in mattinata dall’incontro tra alcuni magistrati e i ragazzi frequentanti le classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo statale di Piombino Dese. Momento clou delle manifestazioni a settembre. Il 28 e 29 settembre le “Celebrazioni per il 50 anniversario di costituzione del Gruppo” vedranno una sfilata degli Alpini della sezione di Padova per le vie cittadine, la messa e un concerto di cori Alpini il 28 settembre nella sala S. Tommaso Moro.

Il Gruppo Alpini nasce nel 1969 su iniziativa di Tiburzio Trabacchin che, tranne per un breve periodo, ne fu sempre capogruppo. Tra i tanti soci personaggi mitici come Maio Marcato, Cornelio Foscaro, Arrigo Peron, Alessandro Zamprogna e Gino Cagnin. Ognuno con una propria storia di vita alpina, raccontata giustamente con orgoglio. Ora il gruppo annovera fra gli iscritti numerosi giovani e ciò fa ben sperare per la continuazione e lo sviluppo della vita associativa nell’ambito paesano e sezionale. (Ni.Ma.)


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Piombino Dese

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Renato Cagnin racconta nel nuovo romanzo la storia della sua Berenice “Bice la maga” è la nuova opera dell’autore veneto, dove i protagonisti intrecciano la loro storia con l’ambiente circostante, indissolubilmente legati

lionario? Oppure i compari di una gang di perdigiorno ai quali avrebbe fatto gola il denaro vinto con il terno benedetto? E se a centrare invece fossero le sue pratiche misteriose? Mentre il maresciallo Ermete Bellomonte è intento a cercare indizi, viene a galla la parte di vita nascosta che Bice aveva vissuto a Bassano del Grappa dove, molti anni prima, era stata accusata di avere provocato la morte di una bambina.

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ella notte il rumore di una marmitta bucata. Un terribile passato che ritorna. Poi finalmente qualcuno apre gli occhi su questa storia storta. Ma ancora non basta. Si preannuncia davvero intrigante l’ultimo romanzo di Renato Cagnin, scrittore di Piombino Dese. Il libro si intitola “Bice la maga” (Editori del Veneto) ed è in uscita tra fine febbraio e inizio marzo. Le vicende che si intrecciano in questo romanzo entrano ed escono scivolando a gravità zero tra un villaggio di confine, un borgo medioevale dalla cinta murata e una città con un ponte in legno che gli innamorati attraversano tenendosi per mano. Storie animate da singolari personaggi ognuno con la propria storia a volte conosciuta, altre volte misteriosa. Fra tutte emerge quella della protagonista che, oltre alle facoltà enigmatiche di cui dispone, si ritrova a dover fare i conti con un passato vissuto lontano da casa che sembra tornare per chiudere un vecchio conto lasciato in sospeso. Veniamo ad ambientazione e trama. Sorgenti è un borgo paziente che si incontra percorrendo la strada che dalle prime montagne della Val Brenta scende verso la Laguna. Qui, sul finire degli anni ’70 del secolo scorso, mentre il boom economico ha già messo radici definitive, la gente è ancora abituata a rimboccarsi le maniche per aiutare il vicino e tutti conoscono tutti. Ma è anche il posto dove vive Berenice Ventura, una donna sola, che non sa né leggere né scrivere e si dice sia anche un po’ strega. C’è chi ne evoca la nonna zingara e la evita di proposito. Chi invece la cerca nella speranza di poter beneficiare dei suoi poteri. Quando però Bice viene trovata morta, il borgo si scopre impreparato. Chi potrebbe avere voluto la fine di Bice Ventura? Forse i soci di un fortunato terno mi-

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“Con questo mio ultimo romanzo “Bice la maga”, in uscita a fine febbraio, spiega l’autore Renato Cagnin – ancora una volta, ho cercato di intrecciare una storia in cui le vicende personali dei protagonisti trovano una complicità indissolubile con l’ambiente della pianura veneta di confine dove idealmente è individuabile Sorgenti. Si tratta, in effetti, di un luogo vero solo a metà in cui la fantasia ha giocato unicamente sul nome, lasciando alla realtà i luoghi e l’ispirazione di buona parte dei personaggi”. “Come nei precedenti romanzi, ho tratto ispirazione dal mio quotidiano che è sempre affollato di storie da raccontare”. Al 2008 risale l’uscita del primo libro “Racconti del Ghèbo”, diario giovanile scritto in vista dei 50 anni di età. Nel 2009 ne segue una nuova raccolta, finalista nel 2015 al Premio “San Domenichino-Città di Massa Carrara”. Nel 2013 l’uscita dell’opera prima “Tèramata”, vincitrice del “Premio Città di Bobbio 2013” per romanzi inediti. L’ultimo libro nel 2017 “Vista con gelosie”, ed. Scantabauchi, finalista al Premio Città di Lucca 2016. C.R.


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Trebaseleghe

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Ambiente Monitoraggio inquinamento

Residui di polveri lamentate dai cittadini che si depositano sui balconi delle loro abitazioni

L’Arpav installa due centraline S

ono due le nuove centraline posizionate, da qualche settimana, a Trebaseleghe da parte dell’Arpav in zona industriale e in un’area residenziale. Obiettivo: tenere sotto costante e rigido controllo la qualità dell’aria. Si tratta del secondo campionamento all’indomani delle numerose proteste, segnalazioni e denunce depositate sia da alcuni residenti che dal comitato spontaneo “Caelum Purum”. I cittadini continuano a lamentare oltre ai cattivi odori, anche la continua presenza di polveri che si depositano sui davanzali. Le polveri avrebbero causato, in alcuni casi, fastidi e irritazioni alle vie respiratorie. Due i punti di monitoraggio,

precisamente in via don Orione e in via Magellano. Si tratta, nel caso di quest’ultimo sito, della zona industriale; mentre, per via don Orione, di una zona residenziale dove si trovano anche le scuole, il palazzetto dello sport e la residenza per anziani. Una delle due centraline è pagata dal Comune con 15mila euro. “Il sistema di rilevamento pagato da noi – spiega il sindaco Lorenzo Zanon - è ubicato nella zona scolastica, sul retro del municipio. Rimarrà attivo per più mesi perché vogliamo che sia monitorata la qualità dell’aria sia durante i mesi nei quali ragazzi e ragazze vanno a scuola, sia quando gli istituti sono chiusi. La situazione generale

Si è scelta l’installazione in due punti strategici della città: la zona industriale e una residenziale vicino a scuola, casa di riposo e impianti sportivi

pare, comunque, migliorata. Per quanto concerne gli odori, il problema si può definire superato; nel caso delle polveri, la questione è ancora oggetto di controlli e approfondimenti”. I rilievi nei due siti consentiranno di confrontare tra loro i valori rilevati dalle centraline mobili riguardo ai principali agenti in atmosfera come le polveri sottili PM10 e PM 2.5 (quelle che provocano danni

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alla salute), l’ozono, il biossido di zolfo, gli ossidi di azoto, monossido di carbonio, idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), carbonio organico e carbonio elementare oltre a sostanze organiche volatili (Sov). I rilievi da parte delle centraline mobili avranno una durata di quasi due mesi, vale a dire fino a marzo. Il primo monitoraggio effettuato dall’Arpav era stato realizzato circa cinque mesi fa. Stando ai dati rilevati, oggetto di una relazione trasmessa dall’Arpav al Comune, non erano emerse anomalie. Il campionamento aveva evidenziato una qualità dell’aria considerata nella norma rispetto al periodo e ai parametri di centraline collocate in altre zone della provincia. Anche i valori delle polveri inalabili risultavano entro i limiti previsti. Nicoletta Masetto

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Trebaseleghe

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Incontri: neomamme e gruppi di cammino Dal Comune opportunità di confronto e sostegno per le donne che hanno appena avuto un figlio e occasioni di praticare uno sport insieme

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egno diverso, ma unico comune denominatore per due iniziative all’insegna dello star bene promosse dal Comune. La prima iniziativa riguarda gli incontri dedicati alle neo mamme e ai loro bambini promossi dall’assessorato alla Cultura, come spiega l’assessore Antonella Zoggia: “Si tratta di un ciclo di dieci incontri partiti lo scorso 25 gennaio rivolti alle neomamme e si svolgono nella ludoteca della biblioteca comunale ogni quindici giorni, il venerdì mattina dalla 10 alle 11.30. Lo scopo è quello di poter condividere esperienze, scambiarsi idee e informazioni grazie al supporto di un team di professioniste del settore”. Gli incontri sono gratuiti con iscrizione obbligatoria in biblioteca. Seconda iniziativa con partecipazione libera e gratuita rivolta ai cittadini di ogni età: il Gruppo di cammino promosso dall’amministrazione comuna-

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le in collaborazione con Ulss 6 e l’Uisp Sport per tutti, che continua la sua attività anche nel periodo invernale con nuovi orari. Con partenza dalla Biblioteca comunale il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 16, mentre il martedì e il giovedì si comincia al mattino dalle 8:30 per un’ora. Camminata serale invece il lunedì, martedì e giovedì, dalle 20:30 alle 21:30 con ritrovo da Piazza Principe di Piemonte. Per informazioni rivolgersi all’ufficio cultura, oppure scrivendo a: a.sacchetto@comune. C.R. trebaseleghe.pd.it.

o ha detto Fabio Franceschi, presidente di Grafica Veneta Spa, sito di riferimento internazionale per centinaia di case editrici che qui stampano una mole di volumi pari a 150 milioni di copie l’anno. Ricerca e innovazione sono da sempre il core business di una realtà industriale che, pur trattando un prodotto intramontabile, non ha rinunciato all’impiego dell’alta tecnologia nei processi produttivi e all’aggiornamento interno del personale operando in collaborazione con scuole tecniche e professionali per l’inserimento lavorativo. Una testimonianza diretta è arrivata dall’evento che ha visto la relazione della professoressa Eleonora di Maria del Laboratorio della Manifattura Digitale dell’Università di Padova che ha svolto un’indagine sullo stato dell’arte dell’approccio al digitale e alla robotica in rapporto alla quarta rivoluzione industriale che ha interessato tutto il Nord Est. Investimenti, nuove competenze e snodo della connessione sono elementi che frenano l’entusiasmo di molti imprenditori. Nella fabbrica dei libri dell’alta padovana, l’ufficio risorse umane, in collaborazione con l’area marketing e l’amministrazione, è intervenuta sul tema, organizzando corsi a Fondo Sociale Europeo proposti dai bandi della Regione Veneto. “Questo seminario ne è la prova – ha commentato Franceschi – e pur rimanendo nella nostra quotidianità operativa cogliamo l’occasione per riflettere con allievi iscritti, maestranze, clienti e fornitori, liberi professionisti che ogni giorno intercettiamo nelle nostre relazioni per presentare quanto fatto in prospettiva”. Il seminario ha visto un confronto sull’incremento della competitività sul mercato editoriale grazie al dibattito tra Marco Sarluca della Canon Italia Spa e l’esperienza interna curata da Claudio Condotta, senza dimenticare la visita al reparto di nuova generazione. C.R.


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Cultura

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ultore Giovanni, del legno orafo e scultore del legno

lia opere Hain appena legno. 22 Unanni mestiere il giovane respirato camposampierese che intaglia opere in legno. Un mestiere respirato poi ha trovato e conosciuto la suafin arte datra piccolo natura nell’oreficeria e passione del padre, dove poi ha trovato la sua arte tra natura e passione

chegge prime pre più suscine che he inisu un

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D

ifficile trovare tanta passione e altrettanta maestria in un ragazzo di appena 22 anni. Giovanni Zoli, orafo e scultore però, ha avuto la fortuna di respirarle in casa, fianco a fianco del padre maestro orafo, nella bottega di famiglia. Un’arte, che poi ha personalmente affinato avvicinandosi in punta di piedi, con grande umiltà ma con altrettanta tenacia. Un “mestiere” che ha trasferito anche alla scultura, in particolare quella del legno, “un materiale unico perché vivo che va trattato con rispetto” esordisce Giovanni. sue opere si poslogo quasiLe mistico e religioso. sono ammirare nella mostraa “I personaggi appartengono permanente vicino al dei luoghi e aallestita, tempi ancestrali negozio di famiglia, in via condove l’uomo aveva un’enorme trà Rialto. consapevolezza di se stesso e “Sono nato acircostante. Camposampiedell’ambiente Uoro nele 1996. didai quattormini donneAll’età levigati venti, dici midalla sonoterra avvicinato al dalleanni rocce, conoscimondo dell’arte il tori sofferenti difrequentando un mondo che liceo artistico “Pietro Selvatico” è scomparso quasi del tutto. I atemi Padova. A scuola ho intrapreche mi ispirano nascono

Giovanni Zolidei al lavoro so l’arte metalli e dell’oreficeria, prima grande passione nonché attività di famiglia da molti anni. che Il questo dall’amore nutro periodo verso la (2010-2015) sperimentato le cultura dei ho Nativi Americani tradizionali dell’oree dal fascinotecniche dell’eterno tema ficeria, dell’incisione a bulino della “Passione”. Mi piace coemunicare dell’incastonatura; la un senso diavendo umanità fortuna di di poter farattraverso pratica anche tento dare le che all’interno del della legno Gioielleria/ imperfezioni stesLaboratorio di mio padre”. so, i difetti che possono essere “In poco ho acquisito crepe, noditempo o spaccature li trauna notevole capacità tecnicasformo in pregi per trasmettere artistica eseguendo lavorazioni tutta la forza espressiva e il pointeramente manuali - contere enigmatico che sento dentinua -. In concomitanza agli tro di me”. studi il mio pensiero hasua comin“Ogni soggetto ha la stociato evolversi e forse a maturare, ria daaraccontare, la sussentendo la necessità di esprisurra attraverso i silenzi etermere la mia arte non solo attrani propri dell’anima del legno verso i metalli Sono nobiligiovane, e le pietre - conclude-. il preziose, ma anche attraverso mio percorso sarà molto lungo il Al contrario dell’oro, il e legno. non facile, ma ho moltissime legno è un materiale più poveidee pronte da sviluppare e più ro, ma riccopiù di anima di forvado avanti la sfidaecon me za”. stesso diventa sempre più inCosì nele sempre 2014, quasi per teressante più bella”. Nicoletta Masetto scherzo Giovanni ha iniziato a

Identità, cultura e mestieri in un concorso fotografico

Giovanni Zoli al lavoro

“tirare fuori” da alcune schegge e ramoscelli di legno le prime figure. “La passione sempre più grande ha cominciato a suscitare in me un’ispirazione che diventa sfida ogni volta che inizio una nuova scultura su un tronco”. Il filo rosso che unisce le sue opere nasce dal rapporto tra uomo e natura, un dia-

logo quasi mistico e religioso. “I personaggi appartengono a dei luoghi e a tempi ancestrali dove l’uomo aveva un’enorme consapevolezza di se stesso e dell’ambiente circostante. Uomini e donne levigati dai venti, dalle rocce, dalla terra conoscitori sofferenti di un mondo che è scomparso quasi del tutto. I temi che mi ispirano nascono

dall’amore che nutro verso la cultura dei Nativi Americani e dal fascino dell’eterno tema della “Passione”. Mi piace comunicare un senso di umanità che tento di dare attraverso le imperfezioni del legno stesso, i difetti che possono essere crepe, nodi o spaccature li trasformo in pregi per trasmettere tutta la forza espressiva e il potere enigmatico che sento dentro di me”. “Ogni soggetto ha la sua storia da raccontare, forse la sussurra attraverso i silenzi eterni propri dell’anima del legno - conclude-. Sono giovane, il mio percorso sarà molto lungo e non facile, ma ho moltissime idee pronte da sviluppare e più vado avanti più la sfida con me stesso diventa sempre più interessante e sempre più bella”. Nicoletta Masetto

l'Oceano Indiano Identità,Scopri cultura e mestieri in un concorso fotografico

volti dei mestieri” è il tema del concorso fotografico, indetto dall’amministrazione comunale per l’anno 2018/2019, con l’intento di cui premiare artisti e appassionati di fotografia che vogliano mettersi in gioco su un tema legato al territorio, alla sua identità, cultura e tradizione. Il concorso è aperto a tutti, appassionati e non di fotografia. La partecipazione è gratuita. Sono ammessi quanti presenteranno fino a un massimo di cinque foto in bianco e nero o a colori (a scelta), scattate solo ed esclusivamente dal concorrente. Dovranno essere coerenti col tema proposto, pena la loro esclusione dalle valutazioni della giuria, su supporto cartaceo (formato 30 x 45 cm) e corredate da apposita scheda. Ogni autore conserva la proprietà delle foto, ma cede gratuitamente i diritti d’uso illimitato delle immagini all’organizzatore del concorso, ossia al Comune di Trebaseleghe, che può pubblicare e diffondere le immagini su riviste, testate, siti internet e su qualsiasi altro supporto mediatico e pubblicitario, purché senza fini di lucro, con l’unico onere di citare ogni volta l’autore o gli autori delle fotografie. Ogni foto con scheda va inviata all’Ufficio Protocollo del Comune, a mano in busta sigillata o tramite servizio postale, entro le 12 del 31 maggio 2019 secondo le modalità indicate nel bando. I premi prevedono per la prima opera classificata 300 euro, 200 per la seconda e 100 per la terza. Per informazioni: Ufficio cultura o comune.trebaseleghe@postecert.it.

Seychelles volti dei mestieri” è il tema del concorso fotografico, indetto dall’amministrazione comunale per l’anno 2018/2019, con l’intento di cui premiare arwww.kiaoraviaggi.ittisti e appassionati di fotografia che vogliano mettersi in gioco 041 5413751 - booking@kiaoraviaggi.it su un tema legato al territorio, Via Tintoretto 22, Spinea - Venezia alla sua identità, cultura e tradizione. Il concorso è aperto a tutti, appassionati e non di fotografia. La partecipazione è gratuita. Sono ammessi quanti presenteranno fino Maldive a un massimo di cinque foto in bianco e nero o a colori (a scelta), Un esempio? scattate solo ed esclusivamente dal concorrente. Dovranno essere 1 setti t mana alle Maldi ti d ve di v coerenti col tema proposto, pena la loro esclusione dalle valutazioni a parti t re da 3.000 € a ti della giuria, su supporto cartaceo (formato 30 x 45 cm) e corredate da apposita scheda. coppia tutto incluso Ogni autore conserva la proprietà delle foto, ma cede gratuitamente i diritti d’uso illimitato delle immagini all’organizzatore del concorso, ossia al Comune di Trebaseleghe, che può pubblicare e diffondere le immagini su riviste, testate, siti internet e su qualsiasi altro supporto mediatico e pubblicitario, purché senza fini di lucro, con l’unico onere di citare ogni volta l’autore o gli autori delle fotografie. Ogni foto con scheda va inviata all’Ufficio Protocollo del Comune, a mano in busta sigillata o tramite servizio postale, entro le 12 del 31 maggio 2019 secondo le modalità indicate nel bando. I premi prevedono per la prima opera classificata 300 euro, 200 per la seconda e 100 per la terza. Per informazioni: Ufficio cultura o comune.trebaseleghe@postecert.it.

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Piombino Dese Il prossimo 17 maggio

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Padova corre: prima tappa a Piombino

Padova corre: prima tappa a Piombino

Si aprirà il 17 maggio prossimo l’edizione 2019 del Circuito provinciale di corsa su strada promosso da Fidal

Si aprirà il 17 maggio prossimo l’edizione 2019 del Circuito provinciale Un’immagine della scorsa di corsa su strada promosso da Fidal edizione a

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ran debutto di “Padova Corre 2019” con la sua prima gara in programma a Piombino Dese il prossimo 17 maggio. Nel Circuito anche la Maratonina del Graticolato Romando a San Giorgio delle Pertiche fissata per l’8 settembre. È stato reso noto, in questi giorni, dal Comitato Fidal di Padova il calendario dell’edizione 2019 del Circuito provinciale di corsa su strada. Sono otto in totale gli appuntamenti previsti, distribuiti dal 17 maggio a metà di settembre. Prevista una gara extra che sarà proprio la Mara-

tonina sul Graticolato Romano, a cura della Foredil Macchine che richiama ogni anno decine di partecipanti. La manifestazione “Padova Corre 2019” debutterà venerdì 17 maggio a Piombino Dese con il 5° Gran Premio Notturno Piombinese organizzato in collaborazione con l’Atletica Piombino Dese. La seconda tappa di venerdì 7 giugno vedrà i runner in azione a Maserà per la seconda edizione dell’Action Run del gruppo Podisiti Maserà. Venerdì 14 giugno la carovana della Padova Corre sarà a No-

ran debutto di “Padova Corre 2019” con la sua prima gara in programma a Piombino Dese il prossimo 17 maggio. Nel Circuito la venta Padovana per laanche settima Maratonina del Graticolato RoRunNoventa del gruppo Run mando a San Giorgio delle PerRun Run. La 6/a “CorrinPrato”, tiche fissata l’8 settembre. valida per ilper campionato proÈ statodireso in questi vinciale corsanoto, su strada 2019, giorni,organizzata dal Comitato Fidal di Paverrà il 21 giugno in dova ildella calendario dell’edizione Prato Valle dalla Fidal. 2019 del Circuito di La quinta tappa provinciale è in programcorsa su strada. Sono aotto in toma sabato 13 luglio Tribano tale gli previsti, dove si appuntamenti correrà la diciassettesidistribuiti daldella 17 maggio a metà ma Notturna Magnolia del di settembre. Prevista unaSabagara Gruppo Podisti Tribano. extra che sarà proprio la la storica Marato 20 luglio a Solesino

Piombino

(Foto tonina sul Graticolato Dese Romano, di Daniele a cura della Foredil Macchine Tedeschi che richiama ogni anno decine su fb) di partecipanti. La manifestazione Strasolesino del gruppo“Padova Asse SoCorre 2019” lesino. Ancoradebutterà da definirevenerla setdì 17tappa maggio a Piombino tima mentre l’ottava Dese si dicon il 5°un Gran Premio Nottursputerà sabato di settembre, no Piombinese in ancora da fissareorganizzato la data precisa, collaborazione l’Atletica ad Abano Terme con con la Golden Piombino Dese. Race per la regiaLadiseconda AtleticatapVis pa di venerdì 7 giugno Abano e Runners Padova.vedrà i runner in azione a Maserà Il circuito prevede premi per la categorie seconda edizione dell’Action le di età, secondo il reRun del gruppo golamento Fidal.Podisiti Maserà. Venerdì 14 giugno la carovana Nicoletta della Padova Corre saràMasetto a No-

Ciclisti di Murelle in festa

Ciclisti di Murelle in festa

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radizionale festa annuale del G.S. Murelle alla Trattoria alla Baracca di TrebaseleVivaiciclistico, Piran Giuseppe & Gianni ghe. Il gruppo che ha la sua sede al bar Maso a Murelle di Villanova di Camposampiero, è tra le più longeve società ciclistiche della provincia di Padova. Tra un piatto e l’altro della sempre impeccabile cucina di casa • Piante e fiori del padrone Rinaldo, il ritrovo conviviale è stato un momento • Fiori recisi per tracciare un bilancio di quanto finora fatto e per parlare dei •progetti Bulbi futuri. e sementi A partire dalle nuove divise societarie presentate •proprio Concimi naturali nel corso della festa. • Arredo casa In apertura soci e famigliari hanno ricordato il presidente NeNegrato, scomparso qualche mese fa, alla guida del gruppo •vio Arredo giardino sportivo che egli aveva contribuito, con altri soci, a fondare. Un • Vaseria omaggio floreale in segno di riconoscenza per quanto fatto da • Progettazione e Negrato è stato offerto alla moglie Armandina. manutenzione giardino A fare gli onori di casa il neoeletto presidente Paolo Steffani •con Servizio fiori in tutto mondo Lorenzo Gallato, da il direttivo composto dal il vicepresidente •Igino Allestimenti floreali eventi Ceron, Bruno Fattore,per Lorenzo Furlan, Giorgio Masetto e •Galdino Consulenza del verde Osto. Presente anche il sindaco Cristian Bottaro che ha i salutiaa domicilio nome della giunta promettendo, ufficialmente •portato Consegna “di darsi prima o poi alla due ruote”. Un plauso a Renato Malvestio, portacolori del Gs Murelle, per i prestigiosi traguardi raggiunti nel 2018 e, quindi, ad altri atleti LOREGGIA (PD)hanno partecipato a importanti che, nel corso della stagione, Ronchi, 57 Granfondo.Via Ospite della giornata la giovane promessaORARI Matteo Tel. di 049.5790995 Marin, 18 anni, Villanova di Camposampiero, juniores Daldella lunedì al sabato 8,30 - 12,30 / 15,00 - 19,30 Work Service. (C.R.) garden.arcobaleno@gmail.com

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radizionale festa annuale del G.S. Murelle alla Trattoria alla Baracca di Trebaseleghe. Il gruppo ciclistico, che ha la sua sede al bar Maso a Murelle di Villanova di Camposampiero, è tra le più longeve società ciclistiche della provincia di Padova. Tra un piatto e l’altro della sempre impeccabile cucina di casa del padrone Rinaldo, il ritrovo conviviale è stato un momento per tracciare un bilancio di quanto finora fatto e per parlare dei progetti futuri. A partire dalle nuove divise societarie presentate proprio nel corso della festa. In apertura soci e famigliari hanno ricordato il presidente Nevio Negrato, scomparso qualche mese fa, alla guida del gruppo sportivo che egli aveva contribuito, con altri soci, a fondare. Un omaggio floreale in segno di riconoscenza per quanto fatto da Negrato è stato offerto alla moglie Armandina. A fare gli onori di casa il neoeletto presidente Paolo Steffani con il direttivo composto dal vicepresidente Lorenzo Gallato, da Igino Ceron, Bruno Fattore, Lorenzo Furlan, Giorgio Masetto e Galdino Osto. Presente anche il sindaco Cristian Bottaro che ha portato i saluti a nome della giunta promettendo, ufficialmente “di darsi prima o poi alla due ruote”. Un plauso a Renato Malvestio, portacolori del Gs Murelle, per i prestigiosi traguardi raggiunti nel 2018 e, quindi, ad altri atleti che, nel corso della stagione, hanno partecipato a importanti Granfondo. Ospite della giornata la giovane promessa Matteo Marin, 18 anni, di Villanova di Camposampiero, juniores della Work Service. (C.R.)


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#Politica

Quota 100 potrebbe mettere in ginocchio comuni e sanità

Sicurezza Polizia locale più efficiente e vicina ai cittadini

Negli ospedali mancano medici, 118 solo nel trevigiano ma la cifra è destinata ad aumentare

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Il Primo a lanciare l’allarme, in occasione di un’audizione in commissione Lavoro del Senato, è stata Anci, l’associazione dei comuni Italiani che ha sottolineato come con quota 100 “si rischia un esodo anticipato e massiccio di personale, soprattutto dirigenziale, che si è nell’impossibilità di sostituire”. Dal canto suo, la presidente veneta di Anci, Mariarosa Pavanello, ha rincarato la dose spiegando che in moltissimi comuni veneti ci sono dirigenti alla soglia dei 60 anni che potrebbero far richiesta di pensionamento ma che non ci sarebbero i tempi tecnici sufficienti ad indire concorsi per sostituirli. L’associazione dei comuni ha stimato in circa 50.000 dipendenti la platea dei probabili aventi diritto alla pensione quota cento. “La nostra stima ovviamente - hanno detto i rappresentanti dei Comuni - è fatta sui dati delle classi di età, ma non sull’anzianità contributiva”, certo è che il rischio è reale e senza procedure d’emergenza l’apparato pubblico comunale potrebbe fermarsi. La stessa situazione potrebbe verificarsi anche in campo medico, come ha sottolineato di recente anche in Consiglio regionale il consigliere del Partito Democratico, Andrea Zanoni. “I medici non si trovano - ha denunciato - e la situazione si aggraverà nei prossimi mesi. Ma quella che stiamo vivendo non è certo un’emergenza

improvvisa e le responsabilità sono sia del Governo che della Regione. Zaia non si può autoassolvere. Nel Piano Socio Sanitario (PSSR) mancano adeguate risposte, anche se non avrebbero risolto del tutto il problema”. A denunciare “la carenza di ‘camici bianchi’ sono stati i Direttori Generali delle Ulss. In particolare, negli ospedali trevigiani ne mancano oggi 118, ma la cifra è destinata ad aumentare”. “Quota 100 rischia di provocare un vero e proprio terremoto – denuncia l’esponente Dem - sarebbero 142 i medici con i requisiti per andare in pensione anticipatamente. È inquietante questo sdoppiamento di Zaia, versione Doctor Jekyll e mister Hyde, che da un lato propone di allungare l’età pensionabile per i professionisti, dall’altro però accetta sull’attenti tutte le decisioni del Governo”. “Non solo Quota 100, ma anche il taglio dei Fondi sanitari per il 2019 e il mancato sblocco del tetto di spesa per il personale – aggiunge il consi-

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gliere Dem - Per non parlare del Reddito di Cittadinanza: con una parte minima di quelle risorse si poteva fare un piano di assunzioni e rinnovare il contratto, fermo da dieci anni. Pensare che i problemi si possano risolvere con l’autonomia, è l’ennesima favola. Anche perché la Regione ha responsabilità precise”. “Sempre più medici ‘scappano’ dal Pubblico per passare al Privato per i turni massacranti e non solo – sottolinea Zanoni - aumentano i professionisti che non vogliono lavorare nelle strutture periferiche. Tutta colpa della mancata autonomia? Nel PSSR potevamo dare alcune risposte, come Partito Democratico avevamo chiesto un Piano straordinario di assunzioni che è stato bocciato senza motivazioni convincenti”. “E così, come già successo per altre leggi, sarà l’ennesimo provvedimento ‘delle buone intenzioni’ – conclude Andrea Zanoni - con tanti obiettivi che rimarranno solo sulla carta”.

Riorganizzare i corpi di polizia locale per rafforzare il controllo del territorio e garantire maggior sicurezza ai cittadini. Questi gli obiettivi con cui la Giunta veneta ha stilato il disegno di legge in materia di polizia locale e politiche di sicurezza. “Il Veneto intende diventare una regione pilota nella riorganizzazione dei corpi di polizia locale – ha premesso l’assessore Corazzari, dettagliando i contenuti del nuovo ‘testo-quadro – e persegue l’obiettivo ambizioso di arrivare ad un sistema integrato tra le diverse forze dell’ordine, che assicuri in modo più efficiente la sicurezza urbana e il contrasto alla criminalità diffusa”. Il ‘perno’ del nuovo testo, che ora dovrà affrontare l’esame della commissione e del Consiglio regionale – sono i 3850 agenti di polizia urbana attualmente in servizio negli enti locali del Veneto . “Un contingente importante, ma sottodimensionato – ha avvertito Corazzari – perché il Veneto è storicamente sotto il parametro convenzionale di un agente ogni mille abitanti. Uno degli obiettivi sarà proprio quello di implementare le unità di polizia locale e i suoi corpi speciali, non appena sarà operativo lo sblocco del turn-over per i personale degli enti locali”. Il disegno di legge intende riorganizzare su scala territoriale e funzionale la polizia locale, attraverso gestioni associate su base distrettuale, e mira a mettere in dialogo operativo i diversi apparati di polizia, investendo su formazione degli agenti, messa in rete dei servizi informativi e condivisione dei presidi tecnico-operativi. “Ci interessa avere una polizia locale efficiente e moderna nel territorio, a servizio dei bisogni di sicurezza e protezione dei cittadini, qualificata per affrontare e contrastare i nuovi volti della criminalità, dalle contraffazioni allo spaccio agli assalti predatori delle bande organizzate – spiega Corazzari – Per migliorare la presenza e l’operatività dei corpi municipali è necessario aggiornare le normative regionali e adeguarle alla riforma degli enti locali in corso e al trasferimento di maggiori competenze che derivano dal decreto nazionale sulla sicurezza che porta il nome del ministro Salvini”.

Maria Pavan

Valdegamberi contro la campagna WWF, “A San Valentino adotta un lupo” “Chi non si è imbattuto su Facebook nella campagna raccolta fondi del WWF ‘A San Valentino fai un gesto d’amore: adotta un lupo per chi ami’. La pubblicità è senz’altro ingannevole, in quanto il lupo non è una specie in via d’estinzione, come viene descritto nel sito, e non ha certo bisogno delle adozioni del WWF per proliferare fino ad alterare l’ecosistema di alcuni territori”. In una sua nota il consigliere regionale del Veneto, Stefano Valdegamberi del Gruppo Misto stigmatizza l’iniziativa del WWf. “Strumentalizzare gli animali e il sentimentalismo attorno alla festa di San Valentino per far cassa appare

alquanto deplorevole - continua Valdegamberi - Di certo questi soldi serviranno a mantenere qualcuno dell’apparato del WWF che ha trasformato la natura in un business personale, disinteressandosi del tutto di coloro, anche degli stessi animali che per causa di una diffusione incontrollata del lupo stanno subendo danni quotidiani, coem vediamo in particolare per la pastorizia. La natura è fatta di equilibro che leMUFFA posizioni ALLA dell’ambientalismo ideologico, e non di certo disinteressato del WWF, stanno alterando. Il loro interesse a senso unico sta portando al progressivo abbandono della montagna che

vede, anche a causa della presenza fuori controllo del lupo che fa da padrone indisturbato, sempre meno animali per l’alpeggio. I danni che questo abbandono comporterà all’ecosistema ambientale saranno notevoli per l’intera collettività. Ma di questo il WWF non pare per nulla preoccupato: l’importante che entrino soldi nelle casse dell’associazione. Per il prossimo San Valentino, un’associazione ambientalista seria, che ci tenga veramente all’ambiente, dovrebbe fare un’altra campagna: ‘A San Valentino fai un gesto d’Amore: adotta un pastorello’. Oggi sono proprio questi in via d’estinzione, non certo i lupi.”


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Politica

Economia

La frutta veneta a Berlino Fruit Logistica “L

La Regione Veneto è stata la prima ad investire nella qualificazione del settore ortofrutta e a creare, d’intesa con le associazione dei produttori, linee guida per lo sviluppo di un comparto iperspecializzato che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del primario veneto”. E’ quanto ricordano gli assessori regionali all’agricoltura, Giuseppe Pan e alla promozione e commercio estero, Federico Caner, nel salutare l’avvio a Berlino di Fruit Logistica, la manifestazione fieristica più importante per gli operatori del settore nel panorama europeo. Nel quartiere fieristico della capitale tedesca l’Italia è stata presente fino a venerdì 8 febbraio con oltre 500 produttori, la rappresentanza più folta tra i paesi europei. Lo stand del veneto ha dato ospitalità a nove associazioni di produttori, tra consorzi di tutela di prodotti a denominazione di origine (radicchio di Treviso, di Chioggia, di Castelfranco e di Verona, funghi di Treviso, aglio polesano,) e organizzazioni di produttori, come il Consorzio orticolo padano e Treviso Mercati. “Con circa 12.000 produttori e 46.016 ettari l’ortofrutticoltura veneta rappresenta il 16% del valore della produzione agricola regionale – sottolinea Pan – e vanta autentiche eccellenze come le colture Igp (dal radicchio all’asparago, dalla ciliegia ai frutti di bosco) che hanno legato in maniera indissolubile territorio, identità di prodotto e qualità intrinseca. I produttori veneti e la Regione hanno investito nella specialità e della denominazione di origine di frutta e verdura, conquistando la fiducia dei consumatori e l’attenzione dei mercati

nazionali e internazionali, come duzioni e a renderle ancor più conferma la crescita del fattura- competitive nei mercati internato complessivo del settore, salito zionali – proseguono i due assesdagli 860 milioni del 2017 ai 970 sori – Tre le linee guida adottate del 2018”. dalle associazioni dei produttori Pan ricorda che la Regione di frutta e verdura del Veneto: riVeneto ha fatto da apripista nel cerca e produzione sperimentale 2014 investendo importanti riper l’innovazione; salvaguardia sorse (1.300.000 euro) in un pro- dell’ambiente per tutelare e valogetto di ricerca che ha caratteriz- rizzare la biodiversità; promoziozato le produzioni ortofrutticole ne e comunicazione per valorize i loro ambienti zare il ‘made in di coltivazione Veneto’”. Una vetrina di e si è tradotto “Queste tre in una infor- presitgio per 12mila direttrici di lamazione diret- produttori veneti che voro e di svita e capillare al luppo, unite sanno investire consumatore su alla compattezqualità e saluza associativa in qualità e brità della frutta tra produttori innovazione e della verdura. – concludono “Dal 1° genna– aiuteranno il io di quest’anno i produttori ve- comparto ortofrutticolo veneto neti di ortofrutta hanno fatto un a guadagnare ulteriori posizioni ulteriore salto di qualità, adotnel mercato nazionale e nell’extando una strategia unica, che si port e a superare anche le critideclina in programmi operativi cità determinate da incertezze poliennali dedicati a incremen- internazionali, prima tra tutte tare il valore aggiunto delle pro- l’incognita Brexit”.

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Imprese Multiutilities in rete: competitività e sviluppo

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lVeneto brilla da tempo per la sua produttività, le sue aziende e i suoi prodotti. Deve continuare a farlo rispondendo in maniera competitiva alla sfida su energia e ambiente. E’ necessario fare sistema come territorio veneto, con le nostre intelligenze e le nostre indiscusse capacità imprenditoriali, sfidando con lungimiranza il mercato”. Queste le parole con cui il Presidente Luca Zaia ha aperto la tavola rotonda da titolo What role is pleyed by public utilities in the european energy transition? Italy’s Nort East – A case history’ svoltasi a Bruxelles. Un’occasione di confronto tra aziende e istituzioni, in cui è stata presentata TUNE. TUNE, acronimo di Territory Utilities Network – Veneto, è una rete di imprese tra Utilities delle provincie di Treviso e Belluno nata nel febbraio 2018 che si pone lo scopo di rispondere al quesito riguardo a quale sia il ruolo rivestito dalle Public Utilities nella transizione energetica in Europa. Domanda certamente non di facile risposta, viste le particolari e per ogni luogo differenti caratteristiche del territorio italiano, sia dal punto di vista meramente territoriale, sia per quanto riguarda l’innovazione urbana. TUNE è stata recentemente riconosciuta come membro partecipante alla rete innovativa regionale ICT4SSL (ICT for smart and sustainable living) nell’ambito delle reti innovative locali. I partner di ICT4SSL sono coinvolti in progetti europei e nella definizione della partecipazione della rete a cluster internazionali come previsto negli indirizzi della commissione sulle Smart Specialisation regionali. Durante la tavola rotonda è stato presentato l’approccio del Nord-Est italiano e discusso il valore di queste aree per l’Europa. Tra i relatori, oltre al presidente Zaia, Yolanda Garcia Mezquita, Dg Energy B4 International Market/ Security of Supply, Gergana Milandinove Team Leader ‘Sustainable Growth’, European Commission, Dg Regional and Urban Policy Unit, Bianca Maria Scalet, consigliere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha moderato la tavola rotonda Enrico Tibuzzi, responsabile Ansa per la Sede di Bruxelles. TUNE (Territory Utilities Network – Veneto), costituita il 28 febbraio 2018, rappresenta un modello italiano pressoché unico, mettendo in rapporto diverse utilities dello stesso territorio unite dalla volontà di “fare sistema” in modo concreto ed efficiente, recependo e sviluppando i temi oggetto di investimenti e promozione da parte dell’Unione Europea, ma anche a livello nazionale e regionale. Firmatarie del contratto di rete, otto realtà del territorio che, per la prima volta, mettono insieme le proprie esperienze affiancate dalle municipalità (IPA – PAES). TUNE Veneto opera, in particolare, su tre filoni di azioni comuni per la costruzione di un progetto sinergico a livello locale, nazionale ed europeo: Digital Platform – Big Data, Building Retrofit e Smart Mobility. Vengono dunque affrontati temi come l’economia circolare, il “waste to energy”, la digitalizzazione dei servizi, l’efficientamento energetico degli edifici (retrofitting) e, infine, l’e-mobility, con particolare riferimento alla creazione di quelle infrastrutture necessarie per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Argomenti su cui ognuna delle aziende coinvolte porta la propria esperienza e progettualità, allo scopo di dare risposte adeguate alle esigenze del territorio e guardando con lungimiranza allo sviluppo di programmi comuni.

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Politica

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Opere pubbliche

Centrale unica di progettazione: torna lo statalismo “Un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnicoamministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche”

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rchitetti, ingegneri edili e geometri si occupino d’altro! Ora alle opere pubbliche ci penserà la Centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche: 300 persone ancora da assumere per risolvere i problemi di tutta Italia! Dopo il voto di fiducia alla Camera, il disegno di legge di Bilancio per il 2019 è passato all’esame di Palazzo Madama che ha già presentato una serie di emendamenti ma la centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche si farà e definirà denominazione, allocazione, modalità di organizzazione e funzioni. “La Centrale di Progettazione Unica produrrà sicuramente il blocco di quasi tutti i lavori pubblici - commenta allarmato Pasqualino Boschetto, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto per bocca gettando nel caos le pubbliche amministrazioni.

“Nel migliore dei casi - continua - sarà un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnico-amministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche e drenerà risorse importanti che chiaramente potrebbero essere impiegate meglio. Una struttura che va contro gli stessi principi ispiratori del Codice dei contratti. Cerchiamo di esser seri e razionali: questa Centrale non s’ha da fare.” La nuova struttura è prevista dalla Legge di bilancio 2019 e per diventare realtà richiede un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, atteso entro 30 giorni dall’approvazione della legge. “Questa Centrale rappresenterebbe, se attuata, un balzo indietro di molti anni. - avverte Boschetto- Innanzitutto, verrebbe totalmente a mancare il contatto con il territorio, che nella attività di

progettazione in oggetto è imprescindibile. Ogni progetto richiede un contatto diretto e continuativo con il committente, un’interlocuzione attenta, un lavoro di mediazione e frequenti incontri. Come sarebbe conciliabile tutto questo con una gestione unica Romacentrica?”. Boschetto lo spiega con un esempio: “La provincia di Vicenza ha 120 comuni con storie, piani urbanistici, regolamenti edilizi diversi: come si può pensare che una unica centrale nazionale possa seguire in maniera adeguata i lavori pubblici dei quasi 8000 comuni italiani?”. Inoltre, preoccupa l’incertezza sui numeri e le professionalità che convergerebbero in questa Centrale. “Si parla di 500 persone, forse anche meno, che dovrebbero avere in mano tutti gli appalti di tutta Italia. Non è pensabile. Mate-

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rialmente impossibile. E di queste 500 persone quanti avranno le competenze, l’esperienza e le indiscutibili e ampie capacità professionali per governare il tutto? E’ difficile pensare che queste 500 persone siano arruolate fra le nostre eccellenze professionali nazionali. Probabilmente molte di queste 500 persone saranno giovani ingegneri e architetti, con esperienze professionali giocoforza limitate. Certamente non è questo il modo migliore di creare lavoro per i nostri giovani colleghi professionisti. Ancora una volta solo propaganda, purtroppo in questo caso anche molto pericolosa: non oso immaginare le risorse e il tempo necessari per recuperare i sicuri danni che la Centrale di Progettazione Unica produrrebbe. Maria Pavan


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L’ntervento

Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”

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Tornare a correre la propria vita Run your life again: l’esperienza diventa un film tv a pag 32

La Droga Cistite, a scuola, come riconoscerla “Test in classe eper curarla tutti”

a pag 33

n merito a quanto recentemente affermato dai rappresentati di ISDE, in particolare dal Dott. Vincenzo Cordiano, Presidente di ISDE Veneto, sul quotidiano L’Arena di Verona, nell’edizione di mercoledì 6 febbraio 2019, l’Area sanità e sociale della Regione Veneto puntualizza che a tutela del benessere fisico e psicologico delle popolazioni esposte, occorre innanzitutto ribadire l’assoluta priorità della trasparente divulgazione dei dati disponibili. Non è ammissibile, infatti, come fa l’ISDE, attribuire a “caso” l’aumento di patologie quali l’incrementato rischio di tumori ematologici (leucemie) che, allo stato attuale, non risultano correlate a tale sostanze. In ottemperanza a tale principio, la Regione del Veneto assicura la più ampia diffusione dei dati disponibili in occasioni pubbliche o dedicate al tema dell’inquinamento. È scientificamente corretto attenersi a quanto fornito dai flussi corretti di dati provenienti dalle strutture istituzionali preposte sui temi che, come in questo caso, sconfessano le affermazioni recenti e passate di rappresentanti dell’ISDE sulle malattie di cui le sostanze perfuoroalchiliche sarebbero causa di qualsiasi tipologia di patologia quali le leucemie, linfomi non Hodgkin, ecc. Di Area sanità e sociale della Regione Veneto

Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente a pag 34


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Run your life again: l’esperienza diventa un film tv

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pochi giorni dalla Giornata mondiale per la lotta contro il Cancro (4 febbraio) le donne-maratonete di Run For Iov sono state protagoniste di una Conferenza stampa presso l’Aula Magna dello IOV-IRCCS in cui hanno consegnato il maxi assegno di 42.698 euro raccolti dalla Onlus RYLA (Run Your Life Again) con l’edizione 2017-2018 del progetto e durante la quale è stato presentato il film che ne racconta l’esperienza. “E’ stato molto più che correre una maratona: è stato accaparrarsi un altro pezzetto di vita, condividerlo e cominciare a pensare che ce ne può essere anche un altro subito dopo”: le parole pronunciate nel film da Marina – una delle donne del team di runners – condensa perfettamente il senso di questa esperienza unica in Italia e nel mondo. Nata nel 2015 a Padova grazie alla spinta coraggiosa di una paziente IOV, Sandra Callegarin, RYLA nel giro di tre anni ha coinvolto circa venti pazienti che hanno affrontato una diagnosi di carcinoma mammario, insieme a medici e operatori dell’Istituto, che affiancati da medici dello sport e allenatori hanno trasformato l’esperienza del tumore al seno in un’esperienza di rivincita e rinascita attraverso la partecipazione, come squadra, ad alcune celebri maratone internazionali. La storia di coraggio e di solidarietà delle donne di Run For Iov è diventata a fine 2018 un film, RUN YOUR LIFE AGAIN, lungometraggio firmato da Nicola Berti che è andato in onda su TV2000 il 4 febbraio, la giornata dedicata alla lotta Contro il cancro. “Questa storia di runners l’ho incrociata attraverso l’esperienza di mia moglie, a cui è stato diagnosticato un

Consegnato un maxi assegno di 42mila euro destinato alla ricerca senologica carcinoma mammario poi curato presso l’Istituto Oncologico Veneto”, ha raccontato il regista Nicola Berti. “Il documentario è quindi il risultato dell’incontro tra questa mia voglia di dare un senso diverso a quello che era successo e la voglia di ritornare a correre la propria vita di un gruppo straordinario di donne. Io ho condiviso con loro alcuni mesi della loro preparazione, fino alla maratona di Londra 2018. Il risultato lo vedremo sugli schermi: un documentario fatto con pochi mezzi, ma con tanto cuore”.

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Durante la conferenza stampa di presentazione del film il Direttore Generale dell’Istituto, Giorgio Roberti, ha affermato che “L’esperienza sviluppata in questi anni da RYLA Onlus è simbolo dei risultato che può raggiungere una virtuosa e vissuta collaborazione tra mondo medico e mondo dei pazienti. Il team di Run for Iov è riuscito a far si che medici ed operatori facessero fronte comune con le pazienti, affrontando insieme un periodo di ‘ritorno alla vita’ dove oltre al coraggio personale ed alla qualità ed efficienza delle strutture sanitarie, è importante sapere di essere accompagnati, ritrovando nella condivisione e vicinanza degli altri un autentico supporto per vivere di nuovo pienamente la propria esistenza”. Al termine della conferenza stampa le runners della squadra Run For Iov hanno consegnato allo IOV-IRCCS un maxiassegno per la ricerca di 42.698 euro, frutto della raccolta legata alle attività dell’edizione 2017-2018 del progetto e comprendenti le Maratone di Valencia e di Londra.

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L’intervento

Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”

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a Regione del Veneto è attivamente impegnata nella sorveglianza clinicoepidemiologica della popolazione esposta a PFAS avvalendosi delle strutture competenti, quali il Servizio Epidemiologico Regionale e il Registro Tumori del Veneto. Da quando si è venuti a conoscenza del problema, la sanità regionale ha condotto studi epidemiologici sulla popolazione dell’Area Rossa, recentemente aggiornati. Tali studi hanno rilevato quanto già affermato in precedenti report per patologie correlate all’esposizione a tali sostanze, secondo quanto riportato in letteratura, ed evidenziano che la popolazione dell’Area Rossa presenta un modesto ma statisticamente significativo eccesso di prevalenza per alcune condizioni e malattie di tipo cardiovascolare e presenta per entrambi i sessi un aumento moderato ma significativo della prevalenza standardizzata di dislipidemie (ipercolesterolemie e/o ipertrigliceridemie). Per quanto riguarda la mortalità si rileva un modesto ma significativo eccesso di mortalità per cardiopatie ischemiche, per malattie cerebrovascolari e, limitatamente al sesso femminile, per diabete. L’incidenza di patologia neoplastica (recentemente aggiornata al 31 12 2015 e comparata con la restante popolazione regionale) per gli organi “target” (rene, testicolo) non documenta incidenze significativamente diverse da quelle della popolazione generale. Per tumori non segnalati come connessi all’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, si osservano alcuni scostamenti dei tassi incidenza in difetto o in eccesso (tumori con eziologia prevalentemente associata a fattori comportamentali o alla pressione diagnostica locale). Come noto, è in corso il Piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta che prevede la chiamata attiva dei soggetti eleggibili e la determinazione di vari parametri antropometrici e bioumorali. I soggetti con PFAS elevati e parametri anomali vengono presi in carico da un ambulatorio specialistico di secondo livello (DGRV n. 2133/2016 e 851/2017). La Regione inoltre, nel corso della gestione dell’emergenza, ha affrontato approfondimenti specifici su sottogruppi di popolazione considerati dal punto di vista sanitario più fragili rispetto alla popolazione generale dell’area di interesse. In particolare, sui lavoratori ed ex-lavoratori della ditta Miteni è stato incentrato un progetto di ricerca “Valutazione della biopersistenza e dell’associazione con indicatori dello stato di salute di sostanze fluorurate (benzotrifloruri, perfluorurati, fluoroammine) in addetti alla loro produzione” (DGR Veneto n. 1191 del 01.08.2017). Da tale relazione emerge che i lavoratori della Ditta Miteni risultano avere concentrazioni sieriche di PFOA molto elevate, anche in confronto con altri contesti di esposizione occupazionale documentati nella letteratura scientifica (concentrazione di molti ordini di grandezza rispetto alla popolazione generale). Si osserva che le concentrazioni sieriche di PFOA e PFOS raggiungono i valori più elevati tra gli addetti alla produzione di fluoropolimeri. Si evince dalla relazione che la popolazione dei lavoratori indagata ha subito un bioaccumulo molto significativo di composti PFAS nell’arco degli anni. E’ stata documentata una aumentata mortalità connessa a neoplasie epatiche, diabete mellito e ipertensione arteriosa. Per quanto attiene agli alimenti, alla luce della recente scientific opinion (EFSA Journal 2018;16(12):5194), la Regione del Veneto ha richiesto all’Istituto Superiore di Sanità di rivalutare criticamente i dati emersi dal monitoraggio degli alimenti in argomento, al fine ottenere una second opinion ritenuta cautelativa della salute e della informazione dei cittadini. Tutta la documentazione citata è pubblicata sul sito della Regione del Veneto ed è stata oggetto di presentazione in occasioni pubbliche o appositamente organizzate. Di Area sanità e sociale della Regione Veneto

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Salute

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Parliamo Cistite: come Droga adiscuola, riconoscerla e curarla “Test in classe L

a cistite è un’infiammazione delle vie urinarie che rientra fra le patologie più diffuse, soprattutto in ambito femminile. Si stima che circa il 50% delle donne abbia nella sua vita almeno un episodio di cistite, il 25% ne abbia almeno uno all’anno e che il 10% di esse abbia recidive refrattarie alle cure antibiotiche. Le percentuali possono aumentare ulteriormente se si considera la fascia di popolazione oltre i 60 anni d’età, dove l’incidenza di cistiti può raddoppiare.

circa dei casi ne è responsabile l’Escherichia coli, tinuo ad urinare, difficoltà nell’emissione dell’uun batterio normalmente presente nell’intestino rina, dolore e bruciore nell’urinare (persistente e innocuo per la salute finchè rimane confinato anche dopo la minzione), pesantezza e/o dolore nell’ambiente intestinale. sovrapubico accompagnati dalla sensazione di In altri casi, il batterio responsabile è lo non aver svuotato completamente la vescica e, Staphylococcus saprophyticus (5-10%) e, occa- talvolta, urine torbide e maleodoranti eventualsionalmente, altri batteri appartenenti alla fami- mente accompagnate da tracce di sangue. glia delle Enterobacteriaceae come Proteus mirabilis e Klebsiella spp. I RIMEDI La causa prima di tale colonizzazione è di naLe più recenti linee guida sul trattamento e la tura puramente anatomica: prevenzione della cistite suggeriscono la scelta di l’uretra della donna è infat- una terapia antibiotica non gravata da resistenLE CAUSE Anche l’alimentazione lunga appena “Le 3-4 risposte cm, al dei za e uno studente su 5 ammette in in maniera irreversibile, sul disagio giovanile, il 18 perticento degli ragazzi sonoin acuto, per ilintervistati trattamento mentre sul pianodata la giovane età Le vie urinarie sostanze sono costicontrario di quella maschile consumare stupefacenti egioca dei consumatori”. studenti ammette di consumare sostanze, inquietanti – prosegue l’assessore – e della prevenzione consigliano di ridurre l’uso di un ruolo tuite insiemecandidamente di organi di veder (13-16 brevità chiamano se unoda suun 2 ammette Da quiprofilattiche. la proposta dell’assessore il 37 per cento dichiara di avere amici cm). che Questa indirettamente in causa tutti noi. antibiotici a favore di altre strategie soprattutto favorisce cavi, che comprendono i reni cheimportante, la risalita girare droga a scuola, significa siamo Donazzan: rendere obbligatorio il test utilizzano droghe. La motivazione principale Credodei chegermi ciò che accade scuola,essere agenzia Può aquindi utile l’assunzione di prodotti per mantenere corretto (dove la educativa. filtrazioneI dati diffusi daipergenitali spesso in pienaavviene emergenza in tutte le scuole risulterebbeil essere la noia, il 21 cento esterni, alla quale tutti noi che affidiamo la costruzione favoriscono la correttaantidroga funzionalità delle vie secondarie. “Ho del Punto sangue), da sottili canali scolastico inquinati feci secritica dal d’ascolto dell’Ufficio fare unapilosella), stima di quanto costerebbe lo fa perdella scelta, flora meno del 12 per cento da in residui della di capacità e di giudizio deila ragazzi urinarie, come Pilosellafatto (Hieracium equilibrio chiamati ureteri cheinsboccal’igiene è scarsa. provinciale di Verona, collaborazione con rapido (Ononis e facile da eseguire, non seguito ad una crisi nonché il loro futuro l’Erica (Calluna vulgaris) un o test l’Ononide microbica intestinale alla vescica e da qui termi-9 Scaligera, Fattori predisponenti all’in- spinosa) ilnoServizio Dipendenze dell’Ulss invasivo, da fare depunelle scuole, a sorpresa o per placare l’ansia. p r o f che e s s vantano i o n a l e ,proprietà diuretiche, 2 sorgenza euro adipersona nano con l’uretra, veicola cistite sonoper l’età rative ci impongono nonche solo una riflessione –ragiona l’assessore L’età della prima rispetto all’uso di e antinfiammatorie; disinfettanti delle vie- Il costo è di 2 l’urina all’esterno. avanzata, patologie associate sull’impatto che la droga sta avendo a persona per uva un test completo che assunzione scende eventuali droghe, ci imponga come l’Uva ursinaeuro (Arctostaphylos individuare l’uso(come di urinarie il tratto superiore un’azione delle vie diurinarie è anni, diabete, suiTutto giovani, ma richiedono individuare il possibile uso di Elena Donazzan a 13 neglipatologie neurologiche che alterano i ursi), di consigliata affrontare nella faseconsenta acuta, odiD-Mannosio anfetamine, cocaina, sterile, mentre nell’uretra è temporaneamente meccanismi contrasto la più efficace possibile”. anfetamine, cocaina, oppiacei, Pio X anni delle medie. della minzione, prolasso uterino o e Cranberry in maniera più macrocarpon) (Vaccinium che im-ecstasy,Farmacia ecstasy, oppiacei, morfina, presente una piccola quantità di microrganismi, vescicale, di cateteri vescicali, altre con- pediscono L’assessore regionale all’istruzione, morfina,alle cannabinoidi ( marijuana, hashish, costi sono più che sostenibili – L’83 per centol’innesto rigorosal’adesione il temamicrobica pareti della Dott. Riccardo“IBertin che viene periodicamente trascinata dizioni o terapie che riducono le difese immunita- vescica. Elena Donazzan, prende posizione in meritoall’esterno cannabis). Quindi – tira le sommeP.zza Donazzan degli intervistati delle dipendenze. Pio X, 3conclude l’assessore - si tratta solo di cannabinoidi con l’urina. svolta, Quandotramite questi batteri non vengono all’indagine questionario - con un 400 ruolo mila euro di spesa -è Piombino possibile Dese volontà: introdurre controlli sistematici e a ritengonorie), chescarsa sui igiene o alterazioni del pH vaginale. Non èl’alimentazione tollerabile gioca Anche impor(PD) espulsi deltra tutto conadolescenti le urine, permangono anonimo, 1647 veronesi nell’ucoprire iltutti gli equistudenti della scuola tappeto significa dare un preciso segnale, banchi di scuola si chesoprattutto nella ‘palestra’ tante, per mantenere corretto farmaciapiox@gmail.com retrai 13 pere un I SINTOMI tra i 19tempo anni. maggiore Stando allee possono risposte colonizsecondaria secondo circa in termini di valori sociali e di responsabilità dovrebbe affrontare di più e meglio il tema dei cervelli si utilizzino sostanze che librio della flora microbica intestinale,died evitaregrado, ovvero tel. 049.9369011 zarla, provocando un’infezione. più comuni prevedono loalterano stimololeconraccolte dagli psicologicosì del Punto di ascolto Nell’80% 200vescicali. mila adolescenti in Veneto”. personale”. della droga eI sintomi delle dipendenze. funzionicosì cerebrali, e contaminazioni purtroppo possibili

per tutti”

L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, propone una misura che fa discutere

“S

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Autismo: in rete con altre regioni per la ricerca

I

l Centro di riferimento regionale per l’autismo, diretto da Leonardo Zoccante, entra nel progetto interregionale, promosso dal Ministero della Salute, dedicato ad approfondire la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e la messa a punto di buone pratiche terapeutiche ed educative, con particolare riguardo al passaggio dall’età evolutiva all’età adulta e all’inserimento occupazionale. “Il centro di Verona è una eccellenza nel panorama regionale e nazionale – conferma l’assessore regionale Lanzarin – Il coinvolgimento nel progetto varato dal Ministero, in accordo con l’Istituto Superiore della Sanità e nell’ambito dell’Osservatorio nazionale per il

monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico lo conferma”. Per la realizzazione del progetto di ricerca il ministero ha stanziato un milione di euro, suddivisi tra le cinque regioni partner: Liguria (capofila), Veneto, Marche, Umbria e Campania. Al Veneto, e in particolare al centro di riferimento veronese, sono stati assegnati 240 mila euro. Il progetto, che dovrà concludersi nell’ottobre del 2020, punta a identificare e sperimentare interventi di continuità per accompagnare i percorsi di crescita dei ragazzi affetti da sindromi dello spettro autistico, dall’istruzione al lavoro, valutando anche le migliori soluzioni residenziali e semiresidenziali.

Cinque illustri clinici veneti consulenti al ministero

C

inque illustri clinici della sanità veneta sono entrati a far parte del nuovo Consiglio Superiore di Sanità. “Sono orgoglioso di loro - ha affermato il governatore Zaia - che portano il lavoro eccellente svolto in Veneto, il loro patrimonio scientifico, al servizio dell’Italia intera. Con orgoglio auguro dunque loro buon lavoro. Sono il simbolo di un sistema sanitario veneto che esprime qualità

nelle cure e negli ospedali, ma anche a livello universitario, con gli Atenei di Padova e Verona”. “I professori Claudio Cobelli, Domenico De Leo, Carlo Foresta, Paolo Pederzoli e Massimo Rugge - aggiunge Zaia - sono ai vertici nazionali e internazionali in discipline estremamente qualificate nel panorama sanitario e il loro sapere sarà prezioso in un contesto scientifico elevato come il Css”.

Raccolta farmaci a favore dei più bisognosi “P

erché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi”. È lo slogan della XIX Giornata Raccolta del Farmaco che si è svolta sabato 9 febbraio in tutta Italia. Anche nel Veneto, nelle farmacie che hanno esposto la locandina, sono stati acquistate una o più confezioni di medicinali che andranno in dono alle persone indigenti grazie ai consigli dei farmacisti e alla collaborazione di 20.000 volontari. Anche quest’anno si è confermata la tradizionalmente importante risposta veneta all’iniziativa con un’adesione di oltre 450 farmacie e di 135 organizzazioni assistenziali che si faranno carico della distribuzione. Nell’edizione dell’anno scorso, in tutta la regione si è contato il 10% delle farmacie aderenti in tutta Italia con una raccolta di 32.230 (8,6% del totale nazionale) confezioni di farmaci (8,6% del totale nazionale). Dati che gli organizzatori traducono in circa 50.000 persone e migliaia di famiglie venete aiutate. “In Veneto - ha sottolineato l’assessore Lanzarin - il livello di povertà, con il suo 6% circa, ci segnala una situazione meno grave rispetto al 10% della media nazionale. Con questa giornata si testimonia un’attenzione alle fasce in difficoltà rispetto all’accesso ai farmaci e quindi alla salute.”.

“L’anno scorso uno su due dei veneti entrati in farmacia ha donato almeno un farmaco” - ha dichiarato Matteo Vanzan, responsabile di Banco Farmaceutico per il Veneto -. Il dono di un medicinale da banco è il primo anello di una grande catena di solidarietà fatta da farmacisti, volontari, donatori ed enti assistenziali, che permette di far giungere quel medicinale ad una persona ammalata che non è in grado di poterlo acquistare. Ogni anno, confidiamo nella generosità della gente e non ne siamo mai delusi”.

Una solidarietà che vede coinvolti in prima persona gli stessi titolari di farmacia. “I farmacisti – ha sottolineato Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto – non sono solo promotori ma i primi coinvolti in questa operazione benefica. In questo sabato mettono a disposizione gratuitamente loro stessi ed il personale delle farmacie e non guadagnano nulla. Per aderire all’iniziativa, solo nella nostra regione versano complessivamente circa 70.000 euro”.


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Salute

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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O

Laser a Femtosecondi presso SEKAL Microchirurgia Rovigo

Strumento diagnostico in grado di misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale

pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanno un grande profilo di sicurezza a discapito di un recupero postoperatorio un po’ più lungo. Le tecniche più profonde, dette intrastromali (poiché lavorano all’interno dello stroma corneale), sono la tecnica LASIK e la tecnica SMILE. Nella prima vengono utilizzati entrambi i laser: prima il laser a femtosecondi crea un taglio sulla cornea, il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il laser ad eccimeri modella la cornea, infine il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La SMILE, tecnica più recente che utilizza un particolare laser a femtosecondi della Zeiss (unico al mondo), permette di correggere i difetti di vista mantenendo, quasi completamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora

dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa

si che lo studio della morfologia dell’occhio e del difetto di vista deve essere il più accurato possibile. Ecco che in questo campo la strumentazione diagnostica deve essere di altissima qualità al fine di ottenere il miglior risultato. Da 30 anni noi investiamo nella strumentazione diagnostica e chirurgica al fine di ottenere i migliori risultati per i nostri pazienti, il nostro centro SEKAL Microchirurgia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente abbiamo investito su di uno strumento che è in grado di misurare lo spessore dell’epitelio corneale (uno strato di 10 cellule circa che sta sopra alla cornea). Tale strato è tanto piccolo quanto importante in questo tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto che questi laser necessitano di una manutenzione particolare per lavorare al meglio

e garantire i risultati migliori. Ad esempio, il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli 16 laser presenti in Italia) è situato in una stanza che rimane a temperatura e umidità costanti per 365 all’anno 24 ore su 24. Concludendo, è sì vero che oggi la chirurgia refrattiva è una realtà consolidata e matura ma non deve essere presa con leggerezza o sottovalutata. I difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una mioperficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!

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ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed i laser impiegati in chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) hanno raggiunto una grande maturità. Tuttavia, è bene ricordare che non tutte le tecniche chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi o a tutti i difetti di vista. Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano dall’oculista dopo essersi documentati via internet o tramite altri mezzi di comunicazione; ciò che abbiamo riscontrato è che spesso il paziente è forviato da informazioni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente non è a conoscenza dell’attrezzatura all’avanguardia e dell’esperienza dell’oculista necessaria per questo tipo di chirurgia. È quindi il momento di fare un po’ di chiarezza. La chirurgia atta alla rimozione degli occhiali per la correzione dei difetti di vista si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. A seconda della tecnica che il chirurgo utilizza è possibile adottare uno dei due laser o entrambi. Le tecniche di superficie (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, che, modellando la cornea in superficie, permette di correggere miopia ipermetro-


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HOTEL TERME MILLEPINI, il luogo perfetto in cui ritrovare salute e relax Acque e fanghi termali, gli ingredienti naturali per assicurarsi un inverno di benessere! I PRODIGI DELLA NATURA CONFERMATI DALLA SCIENZA Una storia millenaria che ha tratti quasi fiabeschi, quella del fango delle Thermae Abano Montegrotto, se non fosse che ogni aspetto relativo all’efficacia è confermato da decenni di ricerca scientifica. L’argilla, ovvero il fango vergine, inizia il suo percorso grazie all’estrazione dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida, nel comprensorio del Bacino Termale Euganeo, in tempi e quantità stabiliti secondo legge regionale, e viene fatta maturare per 60 giorni in vasche di acqua termale collocate all’interno di ogni stabilimento e monitorate periodicamente. FANGO TERMALE EUGANEO: DALLA PREVENZIONE ALLA CURA Il fango di Abano Montegrotto assume, così, caratteristiche chimico-fisicobiologiche uniche, tali da renderlo un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria e, una volta maturato, costituisce un insieme di elementi naturali, solidi, liquidi e biologici che lo rendono unico al mondo e ne consentono l’utilizzo a fini terapeutici nello stabilimento termale stesso (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla

Regione Veneto) di cui gli alberghi di Abano e Montegrotto sono dotati. I fanghi hanno numerose applicazioni che vanno dall’ambito più tradizionalmente curativo a quello preventivo. La fangoterapia termale allevia, infatti, in modo significativo la tipica sintomatologia dolorosa che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare, in particolare reumatismi, artrosi e osteoporosi, ma è altrettanto fondamentale per prevenire queste problematiche e rinforzare le articolazioni. UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, fino a ridurre l’assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici, motivo per cui la fangoterapia praticata allo stabilimento termale dell’Hotel Terme Millepini, è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. Una pratica facile e piacevole come scendere dalla propria stanza in accappatoio accedendo direttamente al centro benessere o recarvisi giorno per giorno nel periodo di tempo stabilito, presentando l’impegnativa medica.

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IL 1° BREVETTO EUROPEO AD UN PRODOTTO TERMALE: I PRINCIPI ANTINFIAMMATORI DEL FANGO EUGANEO Già nel 2005 uno studio condotto con l’Istituto Mario Negri di Milano ha dimostrato la pari efficacia nella riduzione dell’infiammazione tra la fangoterapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie a base di FANS. Il trattamento a base di fanghi, inoltre, non genera effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale, come può accadere con l’utilizzo continuativo di farmaci. La capacità antinfiammatoria del fango di Abano Montegrotto è dovuta alla presenza di particolari microrganismi che colonizzano il fango, tra cui il ciano batterio Phormidium SP ETS 05 (Euganean Thermal Spring) - depositato all’Isti-

tuto Pasteur di Parigi - che ha consentito di classificare il fango termale di Abano Montegrotto come farmaco naturale. Proprio grazie alla sua evidente efficacia nell’applicazione sul corpo umano, il fango di Abano Montegrotto ha incuriosito centri di ricerca ed esperti di medicina fin dall’antichità, motivando indagini scien-

tifiche condotte dall’Università di Padova e dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano che hanno consentito di arrivare alla registrazione ultimata nel 2013 di un brevetto Europeo, unico nel suo genere, sull’attività antinfiammatoria del fango termale Euganeo “Anti-inflammatory active principles in Euganean thermal mud”, andando ad estendere ad oltre 30 paesi Europei analoga protezione ottenuta in Italia già nel 2010. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza! www.MILLEPINI.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it


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Vellutata di fagioli borlotti al rosmarino Vellutata già pronta all’uso! Ingredienti: Fagioli borlotti (crema e alcuni interi) (95%), olio extravergine di oliva (3%), carote, sedano, cipolla, rosmarino (1%), sale, salvia, pepe. Ingredienti per 2 persone: 1 vaso da 560 g di Vellutata di fagioli borlotti DelSanto -1 pentola -mezzo vaso d’acqua circa - crostini di pane - formaggio grattugiato

Preparazione In una pentola capiente versare il contenuto del vaso aiutandosi con 1 cucchiaio. Riempire il vaso di circa metà di acqua; tappare e agitare in modo da staccare tutti i residui di crema, e versarlo nella pentola. Riscaldare mescolando: aggiungere all’occorrenza acqua se volete la crema più liquida. Quando sarà ben caldo versare nei piatti fondi, servite con crostini di pane e formaggio. Ideale anche come crema spalmabile.

La storia

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I FAGIOLI: le origini, le proprietà e le controindicazioni I FAGIOLI I fagioli borlotti (Phaseolus vulgaris) sono una varietà originaria dell’America del Sud. Sono i più diffusi anche nella vendita al dettaglio come prodotto fresco, ossia ancora nel loro baccello, facilmente riconoscibile in quanto lunghi e di colore rosso-rosato macchiati di marrone. Origine dei fagioli: I fagioli sono i legumi più conosciuti e coltivati al mondo: sono note più di 300 varietà, ma quelle che vengono coltivate per essere commercializzate e consumate sono circa 60. Il fagiolo è una leguminosa rustica, infatti cresce bene anche in terreni aridi e poco generosi dal punto di vista nutritivo. Venivano consumati in Italia già ai tempi dei Romani: allora si trattava di un alimento di importazione. Fu solo nel periodo di Cristoforo Colombo che si iniziò in Italia e in Europa a coltivarli. Nella nostra penisola, oggi è il Veneto la regione con la maggiore superficie dedicata alla loro coltivazione. Le due qualità più famose in Italia sono senza dubbio i fagioli borlotti e i cannellini che in cucina vengono utilizzate per numerosi piatti, in particolare le zuppe. Le Proprietà: I fagioli sono un alimento molto nutriente e, come tutti i legumi, costituiscono una buona fonte di proteine vegetali. Le proteine contenute nei legumi non costituiscono, però, da sole un sostituto completo delle proteine contenute nella carne (le cosiddette proteine nobili), ma possono aumentare le loro proprietà nutritive se associate, ad esempio, ai cereali. I fagioli sono ricchi di fibre, perciò hanno un effetto lassativo, utile in caso di stitichezza ed emorroidi. Inoltre contribuiscono ad abbassare il colesterolo, i trigliceridi ed anche la glicemia, e sono quindi indicati nei casi di diabete. Ge-

neralmente i fagioli vengono digeriti abbastanza lentamente: per questo motivo sono un alimento indicato per chi vuole perdere peso, visto che aumenta il senso di sazietà. Molto apprezzato da chi ha poco tempo e anche poca manualità in cucina è il consumo di legumi in scatola: dal punto di vista nutrizionale si tratta di un buon alimento, tuttavia la salamoia di conservazione è piuttosto ricca di sale, perciò è indispensabile fare attenzione a regolare la sapidità degli altri alimenti del pasto. I borlotti in scatola hanno valori nutrizionali piuttosto simili a quelli freschi. Controindicazioni: Anche se i fagioli apportano una serie di benefici alla nostra salute, il loro consumo non è privo di controindicazioni e può anche causare spiacevoli effetti collaterali. -Tossicità: I fagioli crudi sono tossici sia per l’uomo che per gli animali e ciò è causato da una lecitina particolarmente presente nei fagioli rossi. I principali sintomi di avvelenamento da fagiolo comprendono diarrea e vomito e possono richiedere il ricovero in ospedale. L’ammollo e la cottura dei fagioli elimina la maggior parte della tossina, rendendo i fagioli sicuri. -Anti-nutrienti: i fagioli, come tutti i semi delle piante, contengono una serie di cosiddetti anti-nutrienti, si tratta di sostanze che alterano l’assorbimento delle sostanze nutritive. I principali anti-nutrienti presenti nei fagioli sono: l’acido fitico, una sostanza che ostacola l’assorbimento di alcuni minerali, come ferro e zinco; gli inibitori della proteasi, che inibiscono la funzione di vari enzimi digestivi, compromettendo la digestione delle proteine; gli antagonisti dell’amido: alterano l’assorbimento dei carboidrati dal tratto digerente.

-Flatulenza e gonfiore: tra le più note controindicazioni dei fagioli troviamo i disturbi a livello intestinale. In alcune persone, il consumo di questi legumi può causare effetti spiacevoli come gonfiore addominale, flatulenza e diarrea. Si tratta di una reazione causata da alcuni composti, gli oligosaccaridi della fibra che, fermentando nell’intestino formano gas. Per ridurre questi effetti iniziate con piccole porzioni, passateli nel passaverdure e/o fateli cuocere con erbe aromatiche come l’alloro. Curiosità: - Le coltivazioni di fagioli borlotti spesso vengono utilizzate dagli agricoltori nella rotazione delle colture perché esse arricchiscono il terreno di azoto, fondamentale per le colture più esigenti. -Se il fagiolo subisce sbalzi di temperatura elevati, pur avendo il baccello meno colorato, avrà una consistenza più morbida e un gusto migliore. Per questo motivo i fagioli che non vengono coltivati in serra, ma “al naturale” sono decisamente più gustosi. -Il 2016 è stato decretato dall’ONU l’anno internazionale dei legumi, una scelta fatta per dare il giusto valore a questo alimento, sostenibile per l’ambiente e alla base di tutte le diete delle popolazioni più longeve del mondo.

La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

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Oroscopo

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l’

Ariete Non spendete troppo e non fatevi prendere dall’ansia. Alcuni problemi si sistemeranno entro la metà del mese.

Toro Recupererete fiducia in voi stessi grazie a nuovi incontri, positivi anche per risolvere tensioni familiari.

Febbraio Sognanti e rapiti quasi sempre in altre dimensioni affrontate il carnevale con brio

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Bilancia Finalmente trovate la via per staccarvi da amori folli e imprese disperate. Avete conquistato la saggezza del domani e dunque è tempo di costruire.

Scorpione Cogliete facilmente l’essenza degli animi di chi avete davanti. Solo chi saprà guardarvi negli occhi con sfrontatezza potrà essere preso dal vostro incanto

Gemelli

Sagittario

Sarete più riflessivi e astuti. Riuscirete finalmente a far decollare i vostri progetti. Comunicate di più.

Le opposizioni che incontrerete saranno marginali rispetto al resto delle opportunità. anche in amore dovrete affrontare qualche tensione difficile da superare. Ma sappiate che tutto passa

Cancro

Capricorno

Gratificatevi con un po’ di svago, dopo un periodo pieno di impegni. E’ il momento perfetto per conoscere l’anima gemella.

La gelosia è un malanno che non si placa anche se l’eros in questo periodo potrebbe essere davvero effervescente. Non rovinate tutto, tenete gli impulsi stretti a guinzaglio.

Leone

Acquario

Sistemate le questioni in sospeso e godetevi un po’ di relax, con un viaggio e magari nuove amicizie. Dedicatevi allo sport.

Apparite più giovani di quel che siete come in un incantesimo d’amore e restano finalmente sul campo tutta una serie di rimpianti che vi facevano da zavorra. Spiccate il volo finché potete

Vergine

Pesci

Ravvivate gli incontri galanti con la vostra capacità di imporre il dolce e il salato. Per alcuni, però, è anche tempo di attese. Siate pazienti e mai nervosi

Vi piacciono le originalità di chi incontrate, perciò siete sempre innovative e fuori dal comune. In una parola affascinanti e capaci di ammaliare chiunque


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