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La Piazza del conselvano ott2020 n140

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Salute

Turismo&&Sapori Turismo

p.37

OTTOBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.140

Regione

p.43

del Conselvano

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CONSELVE, POLEMICA

Commissione ambiente, chiesto un anno in più

Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizi alle pagg. 6e8 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

I sindaci Moro e Pittarello conquistano la rielezione

Amministrative a Due Carrare e Bovolenta: netta conferma dei primi cittadini uscenti, “premiato il nostro impegno”

CONSELVE, IL CASO

Cantiere alla Tommaseo, ultimi giorni TRIBANO, SCUOLE

Media rimessa a nuovo, aule con sanificatori AGNA, GLI INTERVENTI

Nuovo impianto di illuminazione al campo sportivo BAGNOLI, LA RICERCA

Giovani e Covid: uno studio sulla coesione

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on-line:

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Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionTERMOIDRAULICA ASSISTENZA TECNICA • sanificazione della tua auto Impianti Tecnologici Manutenzione Impianti e Caldaie fo personale oltre che un’operazione politica che • autoriparazioni diesel e benzina Integrati blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque Il nostro IMPEGNO • manutenzione cambi automatici Energie Alternative anni. Forte del responso delle urne, il governatore • assistenza pneumatici è MASSIMO per essere Climatizzazione - F-Gas inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, so• servizio elettrauto LA VOSTRA SCELTA Impianti Antincendio stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Via V. Emanuele II°, 78 · CONSELVE (PD) Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla via Palù, 33/b tel. e fax 049 5384181 Tel. 049 5384590 · info@perdon.it · www.perdon.it È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segue a pag 5 prova dei fatti. 35026 Conselve (Pd) autorimessa.italia@tiscali.it di Picello & C. snc

recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 1 ottobre 2020


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Facciamo. il punto

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OTTOBRE 2020

Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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Commissione Ambiente “congelata” R

I gruppi di opposizione chiedono la proroga di un anno

ipresa dei lavori sui problemi ambientali e proroga di un anno per la commissione ambiente. Le richieste arrivano dai consiglieri di opposizione di fronte al silenzio e allo stop di questi mesi, imposto in parte dall’emergenza sanitaria e in parte da un sostanziale blocco dell’attività del tavolo tecnico provinciale che da diversi mesi ormai non si riunisce. All’ultimo consiglio comunale i cinque consiglieri di minoranza Federico Visentin, Tamara Lazzarin, Andrea Zanetti, Beniamino Benetazzo e Fabio Cosmi hanno portato in discussione proprio la necessità di provvedere a riprendere i lavori e di concedere una proroga alla commissione consigliare ambiente, presieduta dal consigliere Zanetti. Questo anche alla luce degli ultime novità su progetti di ulteriori interventi e ampliamenti che riguardano il polo agroindustriale di via Padova, motivo per il quale quasi due anni fa, nel novembre 2018, era stata istituita la commissione. “I lavori di risanamento e di ristrutturazione degli edifici non sono ancora terminati- spiegano i consiglieri di opposizione -così come è ancora arrivata a conclusione l’attività del tavolo tecnico costituito in provincia. A questo punto chiediamo una proroga di un anno dei lavori della commissione, insieme all’invio di un sollecito al tavolo tecnico provinciale per la dedizione di tutte le pratiche aperte”. I consiglieri ricordano che i lavori della commissione hanno dovuto attendere il lockdown im- Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< posto dalla pandemia e che ad oggi mancano ancora le indicazioni attese dal tavolo tecnico provinciale. Inoltre, continuano “non è rmai è quasi superfluo sottolineare la netta prevedibile il collaudo dei lavori eseguiti dalle aziende perché non vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che ancora conclusi. A questo punto è necessario avere un quadro blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque complessivo di quanto è stato raccolto sino ad ora”. anni. Forte del responso delle urne, il governatore Nicola Stievano inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.

Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

Dopo il trionfo la prova dei fatti

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del Conselvano

recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Conselve, Tribano, Cartura, Bovolenta, Due Carrare e Bagnoli di Sopra per un numero complessivo di 11651 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Due Carrare

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Elezioni Il sindaco uscente conquista oltre tremila preferenze, circa il 60 per cento

Davide Moro tiene stretta la fascia per i prossimi cinque anni I

l responso delle urne ha sancito a rendere i giovani protagonisti del la conferma del sindaco uscente loro Comune, dando loro spazio e Davide Moro. Il candidato della lista voce”. civica di centrosinistra “PraticamenZeffirino Negri ha accettato con te Due Carrare” ha vinto nettamente sportività la sconfitta elettorale. la sfida elettorale, conquistando la “Faccio le congratulazioni al sindamaggioranza assoluta con 3039 pre- co Moro e alla sua squadra per la riferenze, pari a circa il 60% dei voti conferma. Credo che quando un sinvalidi. Gli altri tre sfidanti hanno daco si ripropone dopo cinque anni, raccolto complessivamente poco abbia più possibilità di vincere. A più del 40% dei consensi. Zeffirino Davide Moro auguro buon lavoro Negri, alla guida di una coalizione di per i prossimi cinque anni a favore centrodestra sostenuta da Lega, Fra- di Due Carrare. Ringrazio la squadra telli d’Italia e Forza Italia, ha ottenu- che mi ha sostenuto. La nostra sarà to il 20,79% dei voti. Romina Furlan, un’opposizione franca e puntuale”. candidata della lista “Liberi…Amo Romina Furlan si è detta soddisfatDue Carrare”, ha raccolto il 15,46% ta dell’esito dell’urna. “Siamo condei suffragi, mentre Catterina Pa- tenti del nostro operato e del risultasqualin, che capeggiava il gruppo to raggiunto, ottenuto anche senza “È Fusione Per”, ha conquistato il simboli in lista. La soddisfazione è 3,81%. grande. Adesso faremo una buona Grande la soddisfaopposizione, incen“E’ una vittoria trata sul no al centro zione di Moro e della sua squadra per un commerciale, sulla di squadra, al risultato elettorale, cura dell’ambiente e centro abbiamo sulla necessità di un che migliora di quasi mille voti e 17 punti maggior decoro urbala famiglia” percentuali i numeri no”. ottenuti 5 anni fa, allorché la vitto“Sapevamo di avere poche posria era stata raggiunta con il 42,57% sibilità – dichiara la quarta sfidandei consensi. “È stata una vittoria te, Catterina Pasqualin - Il nostro di squadra con candidati freschi, obiettivo principale era riportare che ci hanno messo passione e imall’attenzione dei cittadini, più alta pegno – commenta Moro - Siamo del solito in occasione delle eleziostati votati anche da persone politi- ni comunali, l’opportunità offerta camente rappresentate da altre liste. dalla fusione con un altro Comune Intendiamo continuare con l’ascol- limitrofo per una serie di motivi, to gentile e con il rispetto dell’altro non ultimo la possibilità di avere un a prescindere. Al centro del nostro importante contributo dallo Stato, programma c’è la famiglia, che va utilissimo per superare la situazione aiutata da quando nasce un bimbo di stallo determinata dalla sempre fino alle fasi successive. Va aiutato più limitata disponibilità di bilancio. anche chi in età adulta si trova a do- È auspicabile che si possano creare versi reinventare un lavoro. Nostra alleanze per l’obiettivo fusione. Faintenzione è creare un albo comu- remo comunque presenza attiva”. Francesco Sturaro nale delle badanti. Ci impegneremo

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Davide Moro è al suo secondo mandato da sindaco

Il vice sindaco Rosina fa il pieno di voti Ecco il nuovo Consiglio Comunale

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’ alta affluenza alle urne in periodo di Covid-19 dimostra che il rinnovo dell’amministrazione comunale è stato un appuntamento sentito dalla cittadinanza. Su 7.487 cittadini aventi diritto al voto, i votanti sono stati 5.387, ovvero il 71,95% del totale. Facce nuove e vecchie conoscenze del panorama amministrativo locale compongono il consiglio comunale uscito dalla recente tornata elettorale. Rispetto al precedente mandato la maggioranza ha visto riconfermati gli uscenti vicesindaco Andrea Rosina, risultato il candidato consigliere più votato in assoluto con 310 preferenze, gli assessori Cinzia Menegazzo e Gino Favaro, e la consigliera Alice Carpanese. Tra le file dell’opposizione continuano a sedere sui banchi del consiglio

comunale, in schieramenti diversi, i capigruppo uscenti Claudio Garbo, votato da 138 cittadini, e Giampietro Crivellaro, che ha ottenuto 154 preferenze individuali. Lo stesso candidato sindaco Zeffirino Negri non è nuovo all’esperienza amministrativa, essendo stato assessore dal 1985 al 1995 a Carrara San Giorgio. In virtù dell’esito elettorale il consiglio comunale è composto dai consiglieri di maggioranza Andrea Rosina, Cinzia Menegazzo, Gino Favaro, Alice Carpanese, Federico Baldon, Anita Mingardo, Marianna Lorniali, Franco Penello (Praticamente Due Carrare), e di opposizione Zeffirino Negri e Claudio Garbo (Due Carrare per il futuro), Romina Furlan e Giampietro Crivellaro (Liberi…Amo Due Carrare). (f.s.)


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Bovolenta

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Pittarello vola oltre il 55% e si impone sugli avversari

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Successo alle urne per il sindaco uscente, “premiati cinque anni di lavoro insieme al progetto per la bretella nord”

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nna Pittarello tiene ben stretta la fascia di sindaco e doppia gli avversari, conquistando oltre il 53% delle preferenze. Il responso delle urne è netto: a capo di “Bovolenta Viva”, lo stesso gruppo che l’ha portata alla vittoria nel 2015, Pittarello conquista il secondo mandato e totalizza più voti delle due liste concorrenti messi insieme. Nel risultato il sindaco riconfermato legge un riconoscimento al lavoro svolto durante il primo mandato e anche un chiaro segnale di consenso su uno degli aspetti più dibattuti in campagna elettorale, la tanto discussa bretella nord. “Questa vittoria è la conferma che i cittadini vogliono la nuova strada che lascia fuori il traffico pesante dal cen-

tro storico”, spiega dopo la rielezione, ribadendo la volontà di veder realizzato il tracciato messo a punto nei mesi scorsi con la Provincia. La nuova amministrazione lavorerà quindi con slancio al progetto 2,7 milioni di euro, in attesa di finanziamento. Pittarello ribadisce che l’opera è fondamentale, visti anche i disagi patiti proprio in questi mesi con la chiusura del ponte della Riviera. “Ho evitato le polemiche e mantenuto un profilo basso - aggiunge - perché ho preferito far parlare i fatti. È stata una vittoria di tutto il gruppo. I cittadini hanno confermato con la loro fiducia il buon lavoro svolto in questi cinque anni. Abbiamo raccolto più preferenze degli altri candidati in tutti i quattro seggi, segno

Due assessori debuttano in giunta

di una vicinanza al territorio che è stata apprezzata”. Lo sfidante Emiliano Baessato osserva come si tratti di “una vittoria netta, Pittarello ha il consenso, le auguro di amministrare bene”. Matteo Griggio rivolge un ringraziamento a chi lo ha sostenuto in campagna elettorale «e chi

ha creduto a questo progetto. Il mio grazie va a tutto il gruppo per il grande lavoro e la determinazione. Se continueremo a crederci insieme sono convinto che, sulla non troppo lunga distanza, i risultati arriveranno. Da qui dobbiamo partire, per costruire ciò che ora abbiamo solo iniziato”.

cco la nuova giunta: il vice sindaco Mauro Tassinato, 41 anni, è confermato assessore alla sanità, pubblica istruzione e agricoltura, Gian Paolo Zanetti, 63 anni, segue sicurezza, polizia locale e associazioni. Neo assessori sono Ombretta Barcaro, 48 anni, servizi sociali e banca del tempo, e Claudio Dell’Orco, 35 anni, cultura, energie rinnovabili e artigianato. Restano al sindaco tributi, lavori pubblici, edilizia privata, personale, legalità. Per altri quattro consiglieri di maggioranza ci sono degli incarichi specifici. La delega alla “gentilezza” va al consigliere più giovane, Laura Zemignan, 24 anni, che segue anche politiche giovanili e pari opportunità. Tamara Mancin, 44 anni, si occupa invece di protezione civile mentre Emanuele Pittarello, 39 anni, ha le deleghe per industria e lavoro. Sport e comunicazione sono infine le competenze affidate a Stefano Galtarossa, 44 anni.

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Conselve

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Il caso Istituto Tommaseo

Disagi e attese per la fine dei lavori Le lezioni sono iniziate regolarmente ma la segreteria si è trovata in emergenza, “a metà ottobre si torna alla normalità”

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vvio di anno scolastico con gli operai ancora all’opera. Succede alla scuola secondaria di primo grado “Tommaseo”: a causa di un ritardo nella fornitura del materiale il cantiere è rimasto aperto qualche settimana in più e, se tutto andrà per il meglio, verrà smobilitato proprio in questi giorni. Le lezioni alle medie sono iniziate regolarmente perché le classi si trovano in un’altra alla dell’edificio mentre la segreteria è stata costretta a convivere con un cantiere ancora aperto, come ha spiegato il dirigente scolastico Massimo Bertazzo in una lettera inviata ai genitori, ai docenti e al personale Ata pochi giorni dopo l’inizio delle lezioni, proprio per chiarire la situazione. Il dirigente esordisce ricordando di aver scritto al Comune “ancora alla fine di giugno per essere sui tempi. Avevamo chiesto, visto il prolungarsi dei lavori, il trasferimento della

segreteria nei locali dell’istituto superiore Mattei, a poca distanza dalla nostra sede, in modo che gli amministrativi potessero lavorare in presenza”. Al Mattei lo spazio era a disposizione perché la segreteria del liceo è stata trasferita a Monselice, ma la proposta non è stata accolta e alla Tommaseo ci si è arrangiati. “L’elettricità è tornata lo scorso primo settembre - continua Bertazzo - mentre qualche giorno dopo sono stati installati i computer. La linea telefonica è stata attivata il primo giorno di scuola. Non essendo ancora ristrutturata la stanza della segreteria didattica il personale non può accedere all’archivio e anche l’aula informatica non è raggiungibile. Non funzionando l’ascensore il personale, i genitori o gli studenti con disabilità non possono accedere alla segreteria e alla presidenza. Il percorso per raggiungere gli uffi-

ci è stretto e pericoloso e un telo trasparente ci divide dal cantiere. Negli uffici si lavora con il rumore di trapani e betoniere nonostante il notevole lavoro a distanza tutte le attività della segreteria proseguono con grande difficoltà”. Dal municipio il vice sindaco Antonio Ruzzon assicura che i lavori sono ormai alle battute finali e che il ritardo è dovuto a cause esterne e imprevedibili. “Abbiamo dovuto fare i conti - spiega - con la mancata consegna nei tempi previsti delle fibre di carbonio per completare i lavori antisismici. A causa del lockdown il fornitore si è trovato senza materiale e la ditta non ha potuto fare altro che aspettare. Non è colpa di nessuno, abbiamo cercato di recuperare il tempo perduto il più rapidamente possibile. Mi rendo conto del disagio ma è necessario per avere una scuola nuova e sicura”.

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Nicola Stievano

Antonio e Sfefano a nuoto sullo Stretto

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mpresa riuscita per Antonio Ferrarese di Agna e Stefano Venturini, i due atleti che hanno attraversato a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando le correnti e la fatica. Dopo settimane di allenamento alla piscina di Conselve e in mare aperto i due nuotatori hanno partecipato alla competizione amatoriale organizzata dalla Cooperativa “Colapesce Primo Messina” di Giovanni Fiannacca. Insieme ad un gruppo di 30 atleti, provenienti da tutta Italia, si sono tuffati nelle acque profonde dello stretto da Torre Faro, a nord di Messina, per raggiungere la costa calabra, a Villa San Giovanni, lontana circa 3700 metri. L’organizzazione ha messo a disposizione una barca a supporto di ogni tre nuotatori. Il personale sanitario e un bagnino hanno seguito la traversata, pronti ad intervenire in caso di necessita. Dopo poco meno di un’ora Antonio e Stefano hanno

toccato terra. “Ci abbiamo messo rispettivamente 55 e 57 minuti. Una grande soddisfazione, un ringraziamento speciale va al nostro allenatore, Andrea Rasi della piscina di Conselve, che non ha mai smesso di credere in noi e ha preparato esercizi specifici e mirati al fine consolidare la nostra tecnica e resistenza. Con il lockdown eravamo stati costretti ad interrompere la preparazione che poi abbiamo ripreso di slancio”.

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Cartura

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Istruzione Scuola dell’infanzia Giovanni XXIII

Cinquant’anni per la crescita di generazioni di bambini In primavera la scuola dell’infanzia Giovanni XXIII non ha potuto festeggiare il cinquantesimo compleanno ma il momento più gradito è arrivato con la ripresa dell’attività. Ma alla fine riaccogliere a settembre i bambini dopo mesi di quarantena è stato il regalo più bello che potesse ricevere. L’anniversario del mezzo secolo di vita doveva essere festeggiato in maggio, ma a causa della pandemia non è stato possibile organizzare alcun evento celebrativo. Alcune mamme, tuttavia, non si sono date per vinte e il 26 maggio hanno decorato la ringhiera della scuola e del nido integrato con palloncini colorati riportanti i nomi dei bimbi frequentanti la struttura. Sul cancello è stata appesa anche una poesia di ringraziamento a quanti, parroco don Giuseppe Sinigaglia, insegnanti, educatrici, operatrici si prodigano per garantire un servizio a cui i cittadini di Cartura sono molto legati. Generazioni di carturani sono passati per questa scuola, costruita su iniziativa dell’allora parroco don Alessandro Serraglio con il contributo di tutta la comunità. “Una comunità unita che nell’arco di tutti questi anni ha dimostrato grande attaccamento a questa Istituzione, anche quando sono stati necessari interventi di ristrutturazione, di ammodernamento e di ampliamento – rimarca il consiglio pastorale parrocchiale - Sin da subito si è distinta, anche rispetto al territorio circostante, come un’eccellenza assoluta sotto il profilo didattico e pedagogico, portando avanti un’offerta formativa sempre attenta, puntuale e adeguata ai tempi, conforme alle esigenze di crescita dei bambini”. Non è esagerato dire che Car-

tura è orgogliosa della sua scuola. “Stiamo vivendo un tempo segnato dall’emergenza sanitaria – conclude il consiglio pastorale - che ci ha fatto scoprire di essere tutti più deboli e per certi versi indifesi, grazie alla nostra scuola troviamo nuova energia e forza di ripresa poiché abbiamo il compito di avere cura dei nostri bambini che rappresentano il patrimonio più importante da salvaguardare per il futuro”. Francesco Sturaro

Il sindaco Franzolin: E’ una istituzione che va sostenuta per la sua missione”

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onsiderata un’istituzione dai carturani, la scuola dell’infanzia, assieme al nido integrato, offre un servizio fondamentale. Sono circa 130 i bambini, dai pochi mesi fino ai 5 anni, che frequentano la struttura inaugurata nel maggio 1970. In questi cinquant’anni l’asilo parrocchiale ha subito un’evoluzione dal punto di vista pedagogico e strutturale. Negli ultimi decenni, sotto la guida dell’ex parroco don Egidio Chelin, la scuola è stata ristrutturata e ampliata; nel 2006 è stato aggiunto il nido integrato. L’intera comunità e il Comune hanno contribuito a finanziare questi interventi.

“La scuola dell’infanzia è un’istituzione di grandissimo valore socio-educativo – commenta il sindaco Pasqualina Franzolin - che continua a essere sostenuta grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e di altre istituzioni, alla professionalità del corpo docente e dei ruoli professionali, e grazie alla sensibilità dell’intero paese”. (f.s.)


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Tribano

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Ritorno in aule nuove e sanificate La scuola media è stata completamente riqualificata, anche sotto il profilo energetico e della connessione internet, e messa in sicurezza. In tutte le aule installato un dispositivo per la distruzione dei virus

L

’avvio del nuovo anno scolastico a Tribano è stato davvero particolare, non solo perché i ragazzi sono tornati sui banchi dopo sei mesi di stop, ma anche perché sono entrati in un istituto del tutto nuovo e completamente sanificato. La scuola media è stata infatti completamente riqualificata e messa in sicurezza attrezzandola anche per una sanificazione continua. I lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dello stabile scolastico che ospita la secondaria di primo grado e l’annessa palestra sono stati in parte finanziati dalla Regione Veneto per un importo complessivo di 380 mila euro. I lavori hanno riguardato la riqualificazione energetica, la ristrutturazione e l’adeguamento in materia di sicurezza- igiene e agibilità nonché l’installazione di sistemi di sanificazione in continuo. “Con questi interventi abbiamo migliorato la vivibilità della scuola e della palestra riducendo a circa un terzo i costi per

il riscaldamento- ha spiegato il sindaco Massimo Cavazzana-. Sono stati infatti eseguiti nuovi cappotti ad alta efficienza, nuovi serramenti e bagni con la completa riqualificazione del parquet in legno. Inoltre l’Istituto è stato collegato ad internet veloce per favorire la didattica a distanza se ce ne fosse bisogno, e soprattutto per assicurare un lavoro più efficiente alla segreteria che raccorda le scuole di cinque comuni appartenenti allo stesso Istituto Comprensivo “Don Paolo Galliero”. La cosa più importante è che ogni aula è dotata di un sanificatore in continuo donato dalla ditta locale Jonix. “Siamo grati all’azienda per questo dono- spiega il Sindaco- la nostra amministrazione è molto attenta al benessere dei nostri alunni e alla qualità dell’aria, soprattutto in questo periodo di lotta al Coronavirus. Ringrazio l’ingegner Mantovan per aver donato questi sistemi di sanificazione a tutte le nostre scuole, sia materna che nido, pri-

A fianco la consegna dei sanificatori, sotto il primo giorno di scuola alla nuova media

maria e secondaria, nonché alla biblioteca e al comune. Si tratta di un impegno significativo che supera i 50 mila euro. “Da oggi gli alunni avranno una scuola più accogliente, vivibile e soprattutto sicura- ha detto l’assessore alla cultura Mirca Zenna-perché la

“Minoranze escluse dalle inaugurazioni”

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ll’inaugurazione della palestra i gruppi di minoranza “Rinnoviamo Tribano” e “Impegno Comune” erano assenti. Non è la prima volta che non partecipano agli eventi organizzati dal sindaco. “Dall’insediamento di questa maggioranza ad oggi, siamo stati invitati pochissime volte alle inaugurazioni: si sono dimenticati di noi quando hanno tagliato il nastro della casa delle accoglienze a San Luca, del percorso vita a Tribano ma, non ultima l’inaugurazione della Scuola Media dove sono state invitate tutte le associazioni, tranne la minoranza che, nel complesso, rappresenta la maggioranza di questo paese” ha dichiarato il capogruppo Roberto Bazzarello. “Rinnoviamo Tribano” ha chiesto la copia della lettera che il Sindaco ha recapitato alle Associazioni del paese per invitarle all’inaugurazione della scuola media e, dopo qualche giorno, è arrivato l’invio per l’inaugurazione della palestra. Una coincidenza? la minoranza non ci crede. “Si ricordano di noi solo quando chiediamo copie degli atti. Parlano di confronto ma in realtà il confronto non esiste nonostante il nostro lavoro e la nostra presenza sia produttiva: siamo una minoranza costruttiva, facciamo proposte di delibera, mozioni. Molte idee approvate da Cavazzana sono state copiate da noi” chiude Bazzarello.

Una delle iniziative all’aperto proposte a Tribano nel corso dell’estate

“Vita in Comune” 5 azioni positive L’obiettivo è quello di incentivare le attività fisiche all’aperto e le iniziative sportive puntando sul benessere fisico. Il sindaco Massimo Cavazzana e il vicesindaco e assessore allo sport Vittorio Salin lanciano il progetto strutturato nel periodo 2020-2023 “Vita in Comune”, che punta sulla natura, sul be-

nessere fisico, sull’ alimentazione e il rafforzamento della vita interiore. Il progetto prevede lo sviluppo di cinque azioni in parte già avviate nel 2019: la riqualificazione degli impianti sportivi

nostra preoccupazione principale è legata al loro benessere e al loro diritto di vivere in un ambiente moderno ed efficiente”. Il prossimo anno i lavori di riqualificazione riguarderanno la scuola primaria. Cristina Lazzarin

esistenti; la realizzazione di nuovi impianti in continuità con gli impianti sportivi comunali; la realizzazione di nuovi percorsi vita e parco urbano; la sottoscrizione integrata dell’accordo con le associazioni per la gestione integrata degli impianti e infine l’ attivazione di iniziative che incentivino gli stili di vita e la pratica sportiva per tutta la cittadinanza. Tra le opere previste si segnala la riqualificazione della Palestra Comunale con il rifacimento degli spogliatoi, del campo da gioco e delle aree accessorie, la riqualificazione degli impiantii sportivi del Patronato che comprendono il campo da calcio, il campo da Basket, il campo da tennis e le aree accessorie. E’ prevista anche la riqualificazione del campo da basket nel quartiere dei musicisti che verrà completato entro fine anno e la manutenzione straordinaria e la riqualificazione energetica degli impianti sportivi comunali in collaborazione con la Polisportiva da realizzare nell’anno 2021. Senza scordare la realizzazione di due campi di calcetto a 5 in sintetico trasformabili in un campo da calcio e la realizzazione degli spogliatoi seminterrati con soprastante area da destinare a palco area feste. (c.l.)


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Agna

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Il campo sportivo “Elia Zanellato” risplende sotto una nuova luce Installate le torri faro a led e sottolineata la collaborazione con la società sportiva “Agna Academy”con sei categorie del settore giovanile e cento tesserati

Ci sono stati i saluti dei vari ospiti intervenuti e poi prima del taglio del nastro c’e’ stata la benedizione di don Raffaele parroco di Agna. “Ringrazio di cuore tutti i Volontari della Protezione Civile d’Italia per l’enorme lavoro che svolgono in ogni scenario emergenziale - commenta il Sindaco Piva Gianluca-. Ringrazio inoltre tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata di festa per la nostra comunità e auguro un buon lavoro a tutti i nostri Volontari”.

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uovo importante intervento di valorizzazione del campo sportivo comunale di Agna, dove sono sta installate delle nuove torri faro al led per un costo complessivo che supera i 100 mila euro. Uno dei fiori all’occhiello del comune è di sicuro il campo da calcio “Elia Zanellato” in concessione alla società sportiva Agna Academy che si occupa di tutto il settore giovanile in paese. Il lavoro sinergico tra la società sportiva Asd Agna Academy e l’Amministrazione Comunale sta dando i propri frutti con un impianto gestito ad altissimi livelli. La società sportiva Agna Academy può contare ben sei categorie del settore giovanile: tra atleti e dirigenti quest’anno supererà quota 100 tesserati. Un segnale importante è stato dato dalla stessa società con una forte riduzione della quota di iscrizione in modo da dare la possibilità a tutti i giovani di avvicinarsi al mondo del calcio. Il presidente Carlo Vedovetto si ritiene soddisfatto e ringrazia in maniera particolare tutto lo staff di Agna Academy che sta svolgendo in maniera egregia il proprio lavoro e porge un sentito ringraziamento al sindaco e all’amministrazione tutta per gli investimenti fatti negli impianti sportivi e per il continuo supporto a tutte le attività sportive del paese. “L’associazione Agna Academy è una realtà sportiva molto affidabile – commenta il sindaco Piva Gianluca - in grado di garantire risultati e crescita del nostro settore giovanile. Hanno in gestione i campi da calcio con ottimi risultati e ci stanno mettendo anima e cuore in quello che fanno, a loro vanno tutti i miei complimenti”. Nei giorni scorsi è stata inaugurata anche la nuova sede della protezione civile di Agna, situata proprio di fronte al municipio di Agna in via Roma. Presenti i sindaci del Distretto di protezione civile del Conselvano, autorità militari e dei carabinieri, rappresentanza della Questura di Padova, della Provincia e numerosi volontari del territorio.

Il campo sportivo di Agna è ora dotato di un nuovo impianto di illuminazione

Cristina Lazzarin

P A D O V A

Tonezza gemellata

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fine settembre l’incontro a Tonezza per ufficializzare il gemellaggio tra Agna e la cittadina dell’Altopiano. Si è tenuta anche la fiera mercato con prodotti tipici e assaggi della “Patona” una sorta di polenta a base di patate e farina, condita con un soffritto di cipolla e ciccioli di maiale, da consumare sia morbida al cucchiaio, sia abbrustolita.

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Proposte sportive

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perte le iscrizioni alla Polisportiva Agna per ginnastica di mantenimento, ginnastica ritmica, miny volley, volley adulti, zumba, kick boxing, karate, ju-jitsu, difesa personale. Partono anche anche i corsi di pattinaggio presso la palestra comunale. Si annuncia dunque una stagione ricca di proposte, nel rispetto delle regole anti Covid.


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Bagnoli

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Il progetto Studio e incontri in collaborazione con l’Università di Padova

I giovani e il coronavirus ripartire dalla coesione A fianco Elisa Tiberto, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili, sta seguendo la ricerca che coinvolge anche Bagnoli

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ella partita contro il covid-19 il comune di Bagnoli di Sopra punta sui giovani e stringe una collaborazione con l’università degli studi di Padova per capire quale percezione hanno i giovani su questa pandemia mondiale. Il progetto, promosso dal consigliere comunale con delega alle politiche giovanili, Elisa Tiberto, prevede due fasi: una di ricerca e una di intervento. Nella fase di ricerca verrà consegnato a tutta la cittadinanza un protocollo, formato da diverse domande, volto ad indagare come configurano la pandemia da covid-19 in corso e quali competenze possiedono e mettono come membri della squadra della comunità di Bagnoli di Sopra per affrontare le difficoltà che possono insorgere in questa fase di ripartenza post lockdown. Nella fase di intervento verranno organizzati focus group che vedranno i giovani come protagonisti nel condividere le loro difficoltà nell’affrontare la pandemia e nel pensare assieme come costruire delle possibili strategie e azioni. Dal momento che i dati della ricerca offriranno un quadro rappresentativo di come la comunità di Bagnoli di Sopra stia affrontando la ripartenza, l’amministrazione - insieme all’equipe di

esperti in gestione dell’emergenza dell’università - potrà essere nella condizione di proporre interventi specifici volti ad andare incontro alle necessità dei giovani, aiutarli in modo efficace e coinvolgerli nella gestione di questo momento storico senza precedenti. “In uno scenario in cui lo stile di vita quotidiano è andato modificandosi- spiega il sindaco Roberto Milan- e tutta la comunità umana si è trovata ad affrontare situazioni quali il distanziamento sociale e l’isolamento, sono i giovani ad essere stati maggiormente solle-

citati a modificare radicalmente le proprie abitudini, le modalità di studio, di socialità e di uso degli spazi comuni della città. Secondo una ricerca condotta dall’università di Oxford e curata in Italia dal dipartimento di scienze statistiche dell’Università di Padova, si evidenzia che la popolazione giovanile è la categoria che maggiormente lamenta problemi come ansia, noia, depressione ed insofferenza per i limiti sociali imposti. Grazie a questo studio avremo un quadro più chiaro”. Cistina Lazzarin

Debutta la miniserie girata nell’ex base

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egli Stati Uniti, dove è uscita il mese scorso, ha già riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica, con elogi agli attori e al regista. Ora “We Are Who We Are” la miniserie in otto puntate girata dal regista Luca Guadagnino l’anno scorso tra l’ex base di San Siro, Chioggia e altre località del Veneto approda anche sugli schermi italiani. L’appuntamento è dal 9 ottobre su Sky e in streaming su Now Tv. Gran parte della storia ha come fulcro la caserma dell’Aeronautica di Bagnoli, trasformata per l’occasione della base dell’US Army “Pialati”, dove vivono gran parte dei protagonisti del film. Protagonisti (nella foto sopra) sono alcuni adolescenti al seguito dei genitori militari. Jack Dylan Grazer interpreta Fraser, un quattordicenne timido e introverso, che da New York si trasferisce nella base militare in Veneto con la madre Sarah (Chloe Sevigny) e la compagna Maggie (Alice Braga), entrambe in servizio nell’esercito statunitense. Jordan Kristine Seamòn è Caitlin, un’adolescente appa-

rentemente spavalda e sicura di sè che vive da anni con la sua famiglia nella base e parla italiano. E’ la figura cardine del suo gruppo di amici, di cui la serie segue le dinamiche, tra primi amori e amicizie. Tra i giovani attori che fanno parte del gruppo di amici dei due protagonisti della miniserie c’è anche una giovane di Bagnoli, Vittoria Bottin, 23 anni. Durante l’estate dello scorso anno l’ex caserma fu completamente ristrutturata e venne recuperata anche la grande piscina, interrata da anni, intorno alla quale sono state girate alcune scene.


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Territorio

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L’intervista Loredana Borgato, presidente dell’associazione “Ali di Vita”

“Contro i disturbi alimentari ascolto e sostegno costante” S

offrire di disturbi del comportamento alimentare non è un capriccio, non è una moda, ma è un grave disagio che parte dall’anima per “esprimersi” attraverso il corpo. “E’ qualcosa di estremamente doloroso e pericoloso perché si rischia di sottovalutare ed annullare il reale dolore che accompagna costantemente chi ne soffre. Sono patologie caratterizzate da una scarsa autostima ed eccessiva preoccupazione per il peso e per la forma del proprio corpo associato ad un cambiamento delle abitudini alimentari”, spiega Loredana Borgato, presidente di “Ali di Vita”. Come nasce la vostra Associazione e che significato ha il nome? “Ali di Vita si è costituita nel 2016 per diffondere le corrette informazioni riguardo la malattia, formare le numerose persone che possono venire in contatto con queste patologie, prevenire perché riconoscere tempestivamente queste malattie significa diminuire il rischio di cronicizzazione e una maggior possibilità di guarigione. Ali di Vita significa un “volo d’assieme” come uno stormo che si alza in volo verso quella che è la volontà di vivere, la volontà di credere e la volontà di aiutare portando un messaggio di speranza”. Quali sono le più importanti iniziative che vi portate nel cuore? “Abbiamo a cuore tutte le iniziative, convegni, manifestazioni, proiezione film, corsi di formazione in collaborazione con la Città di Selvazzano Dentro. Ci teniamo a ricordare tra le iniziative più importanti il progetto di prevenzione “Ali di Vita e i giovani”, un Manuale per i Disturbi del Comportamento Alimentare scritto dalla Dott.ssa Michela Pepe, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta, esperta nei DCA, nelle patologie degli adolescenti e nel sostengo alle famiglie con la quale portiamo avanti il progetto nelle Scuole Medie inferiori e che ci sostiene anche nei diversi progetti con la sua indispensabile consulenza professionale. E poi “Gli Sportelli di Primo Ascolto” dove in questi primi quattro anni abbiamo accolto centinaia di persone arrivate a noi con un

profondo senso di angoscia. Un servizio di ascolto messo a diposizione dei cittadini in forma anonima e gratuita”. Anche il programma “Striscia la Notizia” di recente vi ha dedicato un servizio. Che riscontri avete ricevuto? “La risposta è stata immediata e travolgente. Diverse decine di persone ci hanno chiamato o inviato messaggi da ogni parte d’Italia, genitori preoccupati degli atteggiamenti del proprio caro o

Un incontro dell’associazione tenuto dalla dottoressa Michela Pepe

non sapendo a chi rivolgersi. Poi alcune ragazze che non sapevano cosa fare perse nel loro dolore e nell’indifferenza che le circonda. Da parte nostra abbiamo fornito tutte le indicazioni a chi rivolgersi e vogliamo trasmettere a tutti un messaggio chiaro di incoraggiamento perché dei disturbi alimentari si può guarire”. Fanny Xhajanka

A Padova le città europee della solidarietà

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opo il Festival Solidaria proseguono a buon ritmo gli appuntamenti di Padova capitale europea del volontariato fino al 5 dicembre 2020. Ad ottobre tra i principali appuntamenti, soprattutto per il carattere europeo, ci sarà dal 20 al 23 ottobre il congresso d’autunno del CEV – Centro Europeo del volontariato. All’interno del Congresso si inseriscono diversi eventi che vedranno Padova protagonista di un confronto con altre città d’Europa: una visita studio della città di Padova per le candidate capitali europee del volontariato passate e future, il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi”, la presentazione delle città candidate capitali del volontariato per l’anno 2022, la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà” e l’assemblea generale del CEV. Il congresso è sostenuto dal programma Europe for Citizens, dal Comune di Padova e dal Centro Servizio per il volontariato. Saranno presenti volontari, rappresentanti di associazioni, rappresentanti delle municipalità e

istituzioni europee. La partecipazione sarà possibile online e offline. Attraverso il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi” si vuole esplorare il vero valore del volontariato durante i momenti di crisi mentre con la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà”, si condivideranno strategie per combattere la stigmatizzazione e la discriminazione nei confronti di migranti, rifugiati, persone svantaggiate e minoranze. Il programma dettagliato e tutti gli aggiornamenti di Padova capitale sono disponibili nel sito www. padovacapitale.it


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Provincia

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Spiritus Mundi Christian Marcolin

I volontari dell’associazione durante una recente iniziativa nel padovano

“Piantiamo alberi, semi di speranza” I

l Presidente dell’Associazione “Spiritus Mundi” Christian Marcolin illustra i programmi futuri per contribuire al miglioramento della situazione ambientale e sociale del territorio, in particolare nella provincia di Padova. Come nasce l’Associazione? “L’Associazione nasce dalla volontà di un gruppo di amici che oltre quattro anni fa hanno creduto in un sogno che coltivavano da molto tempo”. Perché questo nome? “Il nome deriva dal latino e letteralmente significa “respiro del mondo” con diretto riferimento ai polmoni verdi che vogliamo realizzare; fa inoltre riferimento al concetto di “spirito”, non a caso, dato che gli alberi hanno

sempre avuto un valore trascendente nella storia dell’uomo”. Quali le vostre attività? “Le attività che svolgiamo sono primariamente quattro: il Progetto “Il Bosco Vivo”, poi il “Progetto scuole” che consiste in giornate interattive sul tema ambientale presso scuole ed istituti, conferenze informative e, da poco, il Progetto “Piano Bee” volto ad aiutare gli insetti impollinatori, come le api, durante le fasi di crescita del bosco stesso. Il nostro obiettivo primario è la capillarizzazione di boschi urbani, tramite il Progetto “Il Bosco Vivo”, in terreni pubblici affinchè tutto resti un patrimonio collettivo”. Come si sono trasformati i vostri programmi con l’emergenza sanitaria in corso?

“Realizzare polmoni verdi per aiutare la salute pubblica dovrebbe essere ancor più doveroso data l’emergenza che colpisce proprio le vie aeree. I nostri eventi futuri saranno organizzati secondo le restrizioni ed il rispetto dettati dalla situazione contestuale del momento. Durante lo scorso lockdown con un gruppo contingentato di volontari siamo riusciti a mettere a dimora circa 1000 giovani piante, altrimenti morenti, per il bene di tutti, muniti di autorizzazioni e DPI”. Che messaggio ci tenete a dif-

fondere? Quali i vostri sogni? “Auspichiamo di seminare un po’ di speranza e di sana lungimiranza nei cittadini e nelle future generazioni. Vorremmo trasmettere un sentimento di cittadinanza etica e partecipata, dimostrando che insieme è possibile realizzare qualcosa di buono, difendendo il nostro futuro e i nostri valori. Nel concreto poi vorremmo mettere a dimora decine di migliaia di alberi e realizzare più boschi possibile nella nostra provincia e, perché no, anche oltre”.

Come è nata la vostra collaborazione con la Provincia di Padova per il progetto “Il Bosco Vivo” ? “Durante uno dei nostri eventi abbiamo incontrato il Consigliere Provinciale Elisa Venturini e in seguito è stato organizzato un incontro con il Presidente Fabio Bui con il quale è stato condiviso il progetto da estendere a tutto il territorio provinciale”. Chi vorreste coinvolgere in un vostro progetto e perché? “Il nostro progetto coinvolge tutti ed è un format nato per velocizzare l’iter gestionale nella realizzazione dei boschi, collaborando con l’Ente ospitante e la Provincia stessa. Vorremmo coinvolgere più Comuni possibili e far sinergia con le Associazioni locali che potranno aiutarci attivamente nella realizzazione e collaborare poi alla supervisione del bosco allo scadere della convenzione, dopo la nostra uscita di scena”. Fanny Xhajanka


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Cultura .

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La grande mostra Ad Abano Terme in Villa Bassi

Dal Sei al Novecento dialogo fra collezioni M

oretto da Brescia a fianco di De Chirico, Baschenis con Severini, Soffici, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio. Magnasco e De Pisis, Morlotti, Fontana, tutto in un’unica mostra, allestita nel Museo di Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme dal 17 ottobre al prossimo 5 aprile. “6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni”, questo il nome dell’esposizione, offrirà ai visitatori spunti, stimoli ed emozioni, in una cornice magica, ricca di affreschi, stucchi ed arredi. La curatrice Virginia Baradel, infatti, ha scelto di “far parlare tra loro” le collezioni Rossi Rathgeb e Merlini. La prima, formata da tre generazioni di notabili bergamaschi Rathgeb, è una collezione eclettica con opere riconducibili al ‘600‘800 lombardo e bergamasco. La collezione di arte contem-

poranea di Giuseppe Merlini, invece, è formata da una galleria così ampia e cospicua di pezzi, da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere di altre epoche. “Avendo come pregevole interlocutore una villa d’impianto cinquecentesco, rimaneggiata e decorata in più epoche, con nobili spazi e notevoli affreschi - afferma la curatrice - ho pensato di comporre un percorso intrecciato con le opere appartenenti alle due collezioni che consenta un viaggio nell’arte contemporanea italiana”. Il percorso si snoda attraverso tre sezioni: Ritratto, Natura morta e Paesaggio. Il “Ritratto” introduce il visitatore al tema della figura, del soggetto particolare, esteso nell’arte contemporanea alla figura tout court, che subisce profondi mutamenti diventando oggetto delle sperimentazio-

ni più ardite. Il ritratto della sorella di Cesare Tallone troverà uno stridente ma emozionante contraltare nella scomposizione di “Donna e luna” di Renato Birolli del 1947 e “La moglie di Picasso” di Enrico Baj del 1964. Il ritratto maschile trova nell’imprinting cinquecentesco del Moretto una plastica identità sociale, una fierezza di timbro e prestanza che eleva la fedeltà ritrattistica a canone di affermazione sulla ribalta dl mondo, requisiti che nel Novecento precipiteranno nella coscienza dell’uomo “senza qualità”: i piccoli uomini sperduti in una Piazza d’Italia di De Chirico, il relitto figurativo vagamente clownesco nelle composizioni di Sironi del dopoguerra, l’uomo baconaiano di Ferroni. La “Natura morta” consente di entrare nel merito dei valori compositivi della pittura e

Una delle opere esposta ad Abano: Fausto Pirandello, “Bagnanti”

dunque, partendo dalla natura morta di strumenti musicali del Baschenis, si snoda un percorso che vede in scena Soffici, Severini, Tozzi, Melotti, Guttuso, via via sino a Magnelli, Pirandello, Dorazio, Romiti, Parmiggiani; si passa dunque dal vigore sintetico di ascendenza cubista di Severini all’esuberanza coloristica di Guttuso, via via fino all’ossatura spaziale astratta che procede per linee geometriche e partiture cromatiche piatte. Ma è nel “Paesaggio” che la metamorfosi tra Natura e Pittura si compie sino in fondo. Partendo da una serie di

paesaggi del ‘600-‘800, primi fra tutti quelli di Magnasco e Marini, Porta, Ronzoni e Fidanza, si svolge un nastro di progressiva destrutturazione e mutazione delle forme e dei colori. Lo sguardo del visitatore trascorrerà da Tosi e De Pisis fino a Morlotti e Mandelli da un lato, Rho e Radice dall’altro, sino alle suggestioni eteree di Valentino Vago e Claudio Olivieri e allo spazio senza più traccia di pittura che affida alla pura fisicità della tela l’iniziativa della forma come in Fontana, Bonalumi, Castellani. Enrico Beda

Carlo Presotto premiato per il suo “Silent Party”

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l’attore Carlo Presotto il vincitore del “Premio Crédit Agricole FriulAdria – Parco Colli Euganei”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e assegnato nel corso dell’ultimo Euganea Film Festival, la manifestazione itinerante tra i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei che porta il cinema nei luoghi più suggestivi del territorio.Direttore artistico del Centro di Produzione Teatrale “La Piccionaia”, Presotto è stato premiato per il suo lavoro di ricerca sul tema della sosteni-

bilità ambientale, che concretizza con i suoi spettacoli in cui esplora luoghi di confine tra teatro e video, tra performance e rappresentazione, tra infanzia ed età adulta. L’opera vincitrice si intitola “Silent Party”, un lavoro che ha permesso all’autore di portare il teatro in luoghi inusuali, all’aperto, in spazi naturali, in cui la tecnologia non isola lo spettatore dal mondo esterno ma lo aiuta ad immergersi in un paesaggio, creando un contatto diretto con un luogo reale. Un

approccio ecologico che permette alle persone di riavvicinarsi e interagire con i luoghi.“Per me è una grande emozione ricevere questo riconoscimento – ha affermato Carlo Presotto durante la cerimonia di premiazione svolta nel Giardino Monumentale di Valsanzibio - Dedico questo premio a questi vent’anni anni di racconti, narrazioni, spettacoli intessuti intorno al tema della sostenibilità, di una ecologia integrale che non mette più l’uomo al centro dell’universo ma lo mette dentro un sistema di relazioni”. (e.b.)

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Basket femminile Fila San Martino di Lupari, nuova stagione nella massima serie

Per le Lupe ottava volta in A/1 D

opo la conclusione anticipata dello scorso campionato, la Lupe Basket - Fila San Martino di Lupari ha iniziato l’8° stagione consecutiva in serie A1 femminile. Una stagione che vedrà le padovane competere contro corazzate come Reyer Venezia, Schio, Ragusa e Lucca ma anche con agguerrite neopromosse come Sassari e Campobasso. Nella panchina giallo nera siederà ancora coach Gianluca ‘Larry’ Abignente, assistito quest’anno dal vice Enrico Valentini, dal preparatore atletico Jacopo Mulinacci e dal fisioterapista Nicolò Freschi. “Ci apprestiamo a vivere una stagione davvero insolita, ma nello sport le difficoltà possono diventare opportunità - afferma l’allenatore - Dobbiamo rimetterci in gioco per cercare di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati l’anno scorso e che rinnoviamo anche quest’anno. Scenderemo sempre in campo per vincere e per valorizzare tutte le nostre giocatrici”. Quattro i nuovi acquisti nella rosa: la pivot canadese Abigail Fogg, la senegalese Astou Traoré, le giovani ali Sofia Varaldi e Arianna Arado, arrivate in estate per impreziosire un roster già molto competitivo. “Siamo davvero felici di poter giocare tra le Lupe. Questa società è come una

La rosa completa della nuova stagione: Arianna Arado (ala, 2004), Giulia Ciavarella (guardia/ala, 1997), Elena Fietta (play, 1995), Marcella Filippi (ala, 1985), Abigail Fogg (pivot, 1994), Elena Giordano (guardia, 2002), Irene Guarise (play, 2003), Alice Milani (guardia, 1999), Sara Nezaj (ala, 2001), Francesca Pasa (play, 2000), Martina Rosignoli (guardia, 2001), Egle Sulciute (ala, 1985), Sara Toffolo (ala, 2000), Monica Tonello (play/guardia, 1988), Astou Traoré (ala, 1981), Sofia Taeko Varaldi (ala, 2003).

famiglia, la rosa è molto competitiva e San Martino è davvero l’ambiente ideale per crescere” sono state le loro prime parole, durante la presentazione. Il capitano sarà ancora Monica Tonello, beniamina dei tifosi, cresciuta nel settore giovanile e alla settima stagione consecutiva con la maglia del Fila, la terza con i gradi di leader: “Vestire questa maglie ed essere il capitano di questa squadra per me è un onore. Vogliamo ripartire da dove ci eravamo lasciate, dando sempre il nostro massimo. Lo dobbiamo a questa società, ai tifosi e agli sponsor che hanno fatto grandi sacrifici per darci ancora l’opportunità di scendere in campo”. “Gli scorsi mesi sono stati davvero impegnativi, sotto tanti punti di vista. Ma abbiamo tanti sponsor ed amici che credono in noi.

Voglio ringraziare le giocatrici e i membri dello staff tecnico, che anche dal punto di vista economico non hanno esitato a venirci incontro per darci una mano - ha affermato il Presidente Vittorio Giuriati - Abbiamo costruito una squadra che ha tante giovani ma anche tanta esperienza. Un mix che, se ben amalgamato dal nostro staff, sono convinto ci regalerà tanti bei momenti, perché nel dna di questa squadra c’è sempre la filosofia di dare tutto per vincere e provare a divertirsi. La A1 è solo la punta dell’iceberg che è il nostro movimento, perché a San Martino siamo ambiziosi e crediamo nei progetti ampi. Bisogna avere sempre il coraggio di osare: rimanere fermi è come restare indietro, e noi cerchiamo di andare sempre avanti”.

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Armistizio Esedra, prima volta in Promozione

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iniziata la prima, storica, stagione dell’Armistizio Esedra Don Bosco nel campionato di calcio di Promozione. Nata nel 2015 dalla fusione tra Polisportiva Armistizio e Esedra Don Bosco, la società bianco azzurra aveva chiuso anticipatamente lo scorso campionato di prima categoria in testa alla classifica, in concomitanza con il Dolo. Quest’estate la promozione ufficiale, per la gioia di dirigenti e giocatori. In panchina siederà ancora il giovane Andrea Favalli, volto storico del club prima come giocatore e oggi come mister, che sarà coadiuvato dal secondo allenatore Mirco Rossetto. È invece nuovo il Direttore Sportivo Mauro Franco che, pur mantenendo l’ossatura dell’anno scorso, in estate ha rinforzato la rosa con nove nuovi arrivi: i portieri Davide Righetto e Tommaso Zancato, i difensori Daniel Francescato e Lorenzo Capuzzo, i centrocampisti Giulio Latalardo e Luca Prosdocimi, gli attaccanti Mattia Francescato, Francesco Mancinelli e Laureano Elias Rodriguez. In prima squadra arrivano an-

che anche Francesco Ciccigoi e Francesco Fioriani, provenienti dal settore giovanile, vero e proprio fiore all’occhiello della società con sette squadre e 160 ragazzi iscritti, dai Primi Calci alla Juniores Elite. I bianco azzurri sono stati inseriti nel girone C insieme alle padovane Monselice, Piovese, Cadoneghe, Mestrino Rubano, Trebaseleghe, Due Carrare e Curtarolese. “Giocare in Promozione è un sogno che si avvera e faremo di tutto per rimanere in questa categoria - afferma il dirigente accompagnatore Andrea Comunian - Pur avendo budget molto diversi da altre corazzate, il nostro obiettivo è disputare un campionato dignitoso, facendo crescere i ragazzi più giovani insieme ai più esperti. Sono sicuro ci toglieremo delle belle soddisfazioni”. (e.b.)

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#Regione

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Il dopo voto L’analisi dell’esperto

Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente

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ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta

mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a

laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-

fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei

rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista

Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti

“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-

destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di

crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-

tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.


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Regione

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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto

Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato

“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R

oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla

pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto

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’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.

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A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano

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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta

Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C

he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esi-

“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia

to incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”. Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto

ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia-

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ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.


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Benvenuti in azienda Gli amici a quattro zampe favoriscono lo spirito di squadra

Fido in ufficio con me! Numerosi i vantaggi della loro presenza: aiutano alla socializzazione, incrementano la produttività, portano armonia e serenità, riducono i livelli di stress

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ono sempre di più le aziende che danno il benvenuto ai cani nei propri uffici e nei propri spazi. Tantissimi i vantaggi: i quattro zampe aiutano i dipendenti a socializzare meglio favorendo lo spirito di squadra e incrementando la produttività, portano armonia e serenità nell’ambiente di lavoro e riducono i livelli di stress, lo conferma anche uno studio americano. Addirittura, a Tokyo, un’importante società ha “assunto” diversi gatti cercafamiglia che possono scorrazzare liberamente tra gli uffici e strappare un sorriso ai lavoratori! Al momento, in Italia non esiste una specifica normativa che disciplini la presenza del proprio cane sul posto di lavoro, né tanto meno che la vieti. Sono le singole aziende a decidere se è possibile portare il proprio animale in ufficio, nonché a stabilire quali siano le regole da rispettare. Per portare il cane in ufficio è fondamentale rispettare le disposizioni in vigore che regolamentano la permanenza dell’animale in luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario del cane deve sempre avere a disposizione una museruola ed un guinzaglio della lunghezza massima di un metro e mezzo ed il cane deve essere registrato presso l’anagrafe canina attraverso l’applicazione di un microchip. L’ingresso del cane è solitamente vietato in aree specifiche del luogo di lavoro, come

ad esempio i bagni, le mense e le sale riunioni. Regole di buon senso e soprattutto di rispetto della sicurezza sia del cane che dei lavoratori. Alcune aziende, correttamente, organizzano corsi di formazione per ottenere un attestato, una sorta di “patentino”, che attesti la capacità del proprietario e l’idoneità del cane ad essere ammesso sul posto di lavoro. Alcune importanti fabbriche italiane hanno organizzato e regolamentato delle zone dove è possibile recarsi al lavoro con i propri animali, garantendo la sicurezza dei lavoratori, il benessere degli animali, con l’ambizione anche di un aumento della produttività, lavorando in un ambiente petfriendly. A ben pensarci soluzioni di questo tipo non concorrono solo ad un potenziale aumento di produttività, ma anche ad un potenziale aumento delle adozioni grazie alla possibilità di tenere il proprio animale domestico nel luogo di lavoro. Molte persone che vorrebbero accogliere in casa un cane o un gatto, infatti, si limitano per la legittima paura di lasciarli soli per troppo tempo durante la giornata. Mentre, se l’animale è tenuto correttamente, nel rispetto degli altri colleghi, dell’igiene e della sicurezza pubblica, i lavoratori possono addirittura liberare tanti quattro zampe dai canili.

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SUPERBONUS: DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Una delle peculiarità del Superbonus 110% inserito nel “Decreto Rilancio” è la possibilità di effettuare i lavori avendo varie opzioni per i pagamenti.

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Le agevolazioni possono essere sfruttate infatti in tre modi:

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio, i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al paragrafo successivo possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

Detraendo l’importo pari alla somma dei lavori realizzati, più il 10% in 5 anni; Cedendo il credito da parte del committente direttamente alla banca in cambio della cifra necessaria per pagare le opere; Chiedendo lo sconto in fattura all’impresa incaricata dei lavori, fino all’ammontare massimo della spesa, cedendole i crediti fiscali.

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per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari

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per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. “Fonte: Agenzia delle Entrate”

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SUPERBONUS: DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni. La cessione può essere disposta in favore:

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dei fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.

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Iniziano ad arrivare le prime proposte delle banche per la gestione della cessione dei crediti derivanti dal SuperBonus 110%

Vediamone alcune (ndr: disponibili alla data di chiusura in redazione):

INTESA SAN PAOLO Il corrispettivo della cessione sarà pagato entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale della banca alle seguenti condizioni: d’acquisto del credito fiscale •fissoun eprezzo valido per tutti i clienti per le spese sostenute relative al Superbonus fino al 31 dicembre 2021 e per i soli IACP o altri enti aventi le stesse finalità per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 Intesa Sanpaolo si impegna a mantenere invariato il prezzo di acquisto del tuo credito d’imposta, maturato nelle modalità previste dalla legge. la percentuale di acquisto prevista per la cessione del credito è calcolata sull’aliquota del bonus previsto per i lavori effettuati e varia in base al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidato è quindi pari a: -102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 92,7% del valore nominale del credito d’imposta maturato) -90,91 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 90,91% del valore nominale del credito di imposta maturato) -80 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari all’80% del valore nominale del credito d’imposta maturato)

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Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi

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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 38 40

Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale a pag 39 41

a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21. Prosegue alla pag. seguente

Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione fra Ulss a pag 40 42


Salute

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Le Le indicazioni indicazioni del del Ministero Ministero della della salute salute

Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini

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ll vaccino vaccino antinfluenzale antinfluenzale èè indicato indicato per per tutti tutti ii soggetti soggetti che che non non abbiano abbiano specifiche specifiche controindicazioni. controindicazioni. Tuttavia Tuttavia èè molto molto importante importante vacvaccinarsi per coloro che, cinarsi per coloro che, aa causa causa delle delle loro loro condizioni condizioni personali, personali, corrano corrano un un maggior rischio di andare maggior rischio di andare incontro incontro aa complicanze complicanze nel nel caso caso contraggano contraggano l’influenza. l’influenza. Sulla Sulla base base della della Circolare Circolare del del 44 giugno giugno 2020 2020 Prevenzione Prevenzione ee controllo controllo dell’influenza: dell’influenza: raccomandazioni raccomandazioni per per la stagione 2020-2021, la stagione 2020-2021, la la vaccinavaccinazione zione antinfluenzale antinfluenzale èè raccomandata raccomandata per: per: -- Donne Donne che che all’inizio all’inizio della della stagiostagione ne epidemica epidemica si si trovano trovano in in gravidangravidanza za ee nel nel periodo periodo “postpartum”. “postpartum”. -- Soggetti Soggetti dai dai 66 mesi mesi ai ai 65 65 anni anni di età affetti da patologie che di età affetti da patologie che auaumentano mentano ilil rischio rischio di di complicanze complicanze da da influenza: influenza: malattie malattie croniche croniche aa carico dell’apparato respiratorio carico dell’apparato respiratorio (inclusa (inclusa l’asma l’asma grave, grave, la la displasia displasia broncopolmonare, broncopolmonare, la la fibrosi fibrosi cistica cistica ee la la broncopatia broncopatia cronico cronico ostruttivaostruttivaBPCO); BPCO); malattie malattie dell’apparato dell’apparato carcardio-circolatorio, comprese dio-circolatorio, comprese le le cardiocardiopatie patie congenite congenite ee acquisite; acquisite; diabete diabete mellito e altre malattie mellito e altre malattie metaboliche; metaboliche; insufficienza insufficienza renale/surrenale renale/surrenale cronicronica; malattie degli ca; malattie degli organi organi emopoietici emopoietici ed ed emoglobinopatie; emoglobinopatie; tumori tumori ee in in corcorso so di di trattamento trattamento chemioterapico; chemioterapico; malattie malattie congenite congenite oo acquisite acquisite che che

comportino comportino carente carente produzione produzione di di anticorpi, anticorpi, immunosoppressione immunosoppressione inindotta dotta da da farmaci farmaci oo da da HIV; HIV; malattie malattie infiammatorie croniche infiammatorie croniche ee sindromi sindromi da da malassorbimento malassorbimento intestinali; intestinali; papatologie per le quali sono tologie per le quali sono programprogrammati mati importanti importanti interventi interventi chirurgici; chirurgici; patologie associate patologie associate aa un un aumentato aumentato rischio rischio di di aspirazione aspirazione delle delle secreziosecrezioni ni respiratorie respiratorie (ad (ad es. es. malattie malattie neuneuromuscolari); romuscolari); epatopatie epatopatie croniche. croniche. -- Soggetti Soggetti di di età età pari pari oo superiore superiore aa 65 anni. 65 anni. -- Bambini Bambini ee adolescenti adolescenti in in trattrattamento a lungo termine con tamento a lungo termine con acido acido acetilsalicilico, acetilsalicilico, aa rischio rischio di di Sindrome Sindrome di di Reye Reye in in caso caso di di infezione infezione influeninfluenzale. zale. -- Individui Individui di di qualunque qualunque età età ricoricoverati presso strutture per lungodeverati presso strutture per lungodegenti. genti. -- Familiari Familiari ee contatti contatti (adulti (adulti ee bambini) di soggetti ad alto bambini) di soggetti ad alto rischio rischio di di complicanze complicanze (indipendentemente (indipendentemente dal dal fatto fatto che che ilil soggetto soggetto aa rischio rischio sia sia stato stato oo meno meno vaccinato). vaccinato). -- Soggetti Soggetti addetti addetti aa servizi servizi pubpubblici di primario interesse blici di primario interesse collettivo collettivo ee categorie categorie di di lavoratori: lavoratori: Medici Medici ee personale sanitario di assistenza personale sanitario di assistenza in in strutture strutture che, che, attraverso attraverso le le loro loro atattività, tività, sono sono in in grado grado di di trasmettere trasmettere l’influenza l’influenza aa chi chi èè ad ad alto alto rischio rischio di di complicanze complicanze influenzali; influenzali; Forze Forze di di popolizia; lizia; Vigili Vigili del del fuoco. fuoco.

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dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.

Salute una Rubrica autorevole di Educazione Sanitaria


Salute

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Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale L

a ricchezza e l’unicità delle Thermae Abano Montegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, un farmaco naturale brevettato che non ha paragoni al mondo, nè per le proprietà che lo contraddistinguono, nè per gli effetti benefici che ha sull’organismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di un lungo processo di maturazione, periodicamente monitorato e della durata di almeno due mesi, al quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in apposite vasche di acqua termale disponibili all’interno di ogni hotel e stabilimento. Il contatto con l’acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di almeno 40° C, consente al fango di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria. Una volta maturato, questo fango termale viene applicato, seguendo le indicazioni del medico termalista e in funzione dellla terapia prescritta, all’interno del reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato per almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, le più avanzate delle quali sono state condotte negli ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano, in collaborazione con istituzioni come l’università di Padova o l’Istituto Mario Negri Sud. Nel 2005, ad esempio, è stata dimostrata la pari efficacia nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuta alla presenza di particolari microorganismi come il cianobatterio Phormidium Sp Ets05 (da Euganean Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur di Parigi - ha ottenuto nel 2010 in Italia e nel 2013 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel suo genere, che ne giustifica la classificazione a far-

Provati scientificamente i principi antinfiammatori del fango termale euganeo

maco naturale. I fanghi euganei vantano numerose applicazioni sia a scopo preventivo che curativo. La fangoterapia termale allevia significativamente il dolore che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, riducendo in molti casi l’assunzione di farmaci. La fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

Università di Padova

L’emergenza Covid 19 accresce l’interesse per le professioni sanitarie 3382 i candidati al test di ingresso a “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, +10,5 per cento rispetto allo scorso anno

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’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.

Il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto

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Salute

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Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione tra l’Ulss Polesana e quella della Marca Trevigiana L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli ospedali di Adria e Rovigo, si impegna a raccogliere le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale

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del Ministero della Salute, al fine di tutelare la salute della madre, del neonato donatore e dei pazienti che ricevono la donazione. L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli Ospedali di Adria e di Rovigo, si impegna a raccogliere, nei limiti delle proprie disponibilità, le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale, impegnandosi inoltre a dare una corretta informazione ad entrambi i genitori su tutti gli aspetti della donazione, acquisendo il consenso al trattamento dei dati personali. “E’ importante donare il sangue del cordone ombelicale, poiché sono contenute cellule staminali – spiega il Direttore Generale Antonio Fernando Compostella – in grado di generare globuli rossi, bianchi e piastrine, utili a curare malattie del sangue e del sistema immunitario”.

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PI TE SC RM IN AL E I

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accolta del sangue placentare, da agosto 2011 è in essere una convenzione – riconfermata fino a luglio 2023 – tra le Aziende Ulss 2 Marca Trevigiana e Ulss 5 Polesana, per la sua raccolta e conservazione. Nel Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Treviso infatti è stata costituita la Banca Regionale di Sangue Placentare, con lo scopo di utilizzare il sangue cordonale per il trapianto di midollo osseo, ricco di cellule staminali, ad uso eterologico per fini solidaristici. L’art. 5 della Legge 21 ottobre 2005, n.219 annovera la donazione del sangue cordonale come Livello Essenziale di Assistenza (LEA), a cui ogni donna può accedere al momento del parto, volontariamente e gratuitamente, previo consenso informato della partoriente. Ogni aspetto operativo della donazione del sangue cordonale è disciplinato dal Decreto

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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni

Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D

a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto, nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti

Per il Natale 2020 è in arrivo il panettone artigianale, nella versione classica oppure con pere e cioccolato

Il quattro volte campione del mondo ha ideato la pizza “social” e il suo laboratorio sforna sempre nuove idee

stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano

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HOTEL MILLEPINI IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa

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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,

FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.

il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.

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L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!


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A tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Ferriccelli tricolore

Polpette di fave

Strudel di mele

Ingredienti: 350 g di ferricelli - 40 g di zenzero fresco - 400 g di zucchine - 7-8 cipollotti - 1 spicchio d’aglio - 1 mazzetto di basilico - 30 g di parmigiano - olio e sale q. b.

Ingredienti: 400 g di fave - 4 porri - 2 cipolle - 2 spicchi d’aglio - prezzemolo - olio - sale.

Ingredienti: 250 g di farina - 1 uovo - 1 pizzico di sale - 1 C di olio - 1 dl. di acqua calda - ½ c di lievito da dolci - 2 mele - 100 g di uvetta sultanina - 1 C di zucchero - 1 C di pane grattugiato - 100 g di mandorle o pinoli - 3 C di marmellata - 2 C di malto.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. Preparazione: tritare l’aglio e metà basilico; pelare lo zenzero e tritarlo grossolanamente. Tritare il resto del basilico e mescolarlo al parmigiano grattugiato. Affettare a rondelle i cipollotti e le zucchine, farle imbiondire in una padella con l’olio, il trito di aglio e saltarci a fuoco alto zucchine e cipollotti per cinque minuti. Unire lo zenzero, salare e insaporire per altri 2 minuti. Cuocere i ferricelli e saltarli in padella mescolando. Aggiungere qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura se necessario. Spegnere e condire con un filo d’olio, il basilico tritato, qualche foglia di basilico e, a piacere, dei pomodorini.

Preparazione: mettere le fave a bagno per almeno 24 ore, sgocciolarle, pelarle e pestarle assieme alle cipolle, all’aglio e ai porri tagliati affettati. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e unire il prezzemolo tritato; l’impasto dovrà risultare simile a una purea. Fare delle polpettine, passarle nella farina, metterle in una teglia da forno con olio e tamari. Far cuocere in forno per 40 minuti, girarle e continuare la cottura finchè non saranno dorate.

Preparazione: setacciare la farina, aggiungere un pizzico di sale, l’uovo, l’acqua calda, il lievito e impastare il tutto. Lasciare riposare per 20 minuti, stendere su una tovaglia la pasta molto sottile. Spalmare la marmellata sulla sfoglia, distribuire le mele affettate sottilmente, spargere l’uvetta, lo zucchero, il pane grattugiato e le mandorle sfilettate o i pinoli. Arrotolare e porre in una teglia oliata, infornare a 220° per mezz’ora. Appena estratto dal forno spennellare lo strudel con un po’ di malto sciolto con un goccio d’acqua. Il restante si può usare come guarnizione sul piatto.

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Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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L’Oroscopo di Ottobre Ariete

Bilancia

L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto

Toro

Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri

Gemelli

E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più

Cancro

Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate C

M

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CM

Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni

Autunno di assestamento per ripartire più forti

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Scorpione

Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso

Sagittario

Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo

Capricorno

Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate

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Leone

Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti

Vergine

Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze

Acquario

Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante

Pesci

Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero


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La Piazza del conselvano ott2020 n140 by LaPiazza give emotions - Issuu