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conselvano nov2019 n167

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Sport p.18

Motori

NOVEMBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.167

Cultura p.17

p.37

del Conselvano

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SOCIALE, LA NOVITA’

“Giovani e amici” nuovo gruppo appartamento

on-line: Al voto, Ambulatorio senza autonomia Veterinario Germana Urbani direttore@givemotions.it Cartura D O M E N I C A M AT T I N A A P E R T O >

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Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa Dr. Milan Roberto distacco diDr. Lideo Luca con un umiliante venti punti, metord. Vet. PD 538 ord. Vet. PD 602 tiamoci la fatica quotidiana del governo con i5 349 1202137 349 4238734 stelle, e il cammino annunciato dal segretario via Stazione, 13 - PEGOLOTTE DI CONA (Venezia) regionale dem Bisato, fattoDI di CARTURA cantieri progettuali via Padova, 220 - CAGNOLA (Padova) e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del goverservizio a pag 6 no Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.

Residenze per anziani terremoto nel Conselvano

Nel mirino della Procura di Udine l’azienda che ha costruito la casa di riposo di Bovolenta e che gestisce la Rsa all’ospedale di Conselve

CONSELVE, IL CASO

Tra degrado e abbandono, ecco il dossier DUE CARRARE, POLEMICA

Arrivano altri migranti, sale la tensione TRIBANO, IL DIBATTITO

Programmazione comunale, confronto acceso BAGNOLI, INAUGURAZIONE

Apre l’ufficio postale rinnovato dopo l’assalto

Al voto, senza autonomia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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ulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai stata. Basti pensare che il divario minore il centrosinistra lo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore Bentsik contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo parlando di un’altra era geologica, e il risultato percentualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con segue a pag 3 Alessandra Moretti cinque anni fa.

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“Giovani e amici” accoglienti U

Apre a Cartura il sesto gruppo appartamento “Il Trifoglio verde”

Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa con un umiliante distacco di venti punti, mettiamoci la fatica quotidiana del governo con i 5 stelle, e il cammino annunciato dal segretario regionale dem Bisato, fatto di cantieri progettuali e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del governo Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.

n aiuto per una vita autonoma e allo stesso tempo seguita con discrezione e con attenzione, cercando di offrire tutto il sostegno e l’attenzione senza per questo interferire nella quotidianità. La Cooperativa sociale “Giovani e amici” ha aperto il sesto gruppo appartamento per accogliere fino a sei persone con disabilità medio lieve e buoni livelli di autonomia. Il nuovo alloggio a Cartura si chiama “Trifoglio Verde” ed è stato inaugurato dal sindaco Pasqualina Franzolin con i primi inquilini e i responsabili della cooperativa. Andrea Trevisani, direttore della cooperativa con sede a Terrassa, spiega che il nome “nasce dalla convinzione che la disabilità non sia una condizione speciale o eccezionale ma rientri sia nella normalità sia nella diversità che contraddistingue ciascuno di noi. Crediamo che con i giusti sostegni l’autonomia sia possibile. Il nostro compito di operatori è quello di essere generatori di opportunità nella costruzione di un ruolo adulto per i nostri utenti. I gruppi appartamento per noi rappresentano un diritto per le persone con disabilità di poter essere autonome e autodeterminarsi e si inseriscono nell’offerta dei servizi per l’abitare IMPIANTI TECNOLOGICI INTEGRATI rivolte a persone con disabilità dell’Uls 6. Responsabili dei ENERGIE ALTERNATIVE nostri appartamenti sono le psicologhe Eleonora Gastaldello e Genny Palmieri”. Le sei strutture gestite da “Giovani e Amici” Germana Urbani >direttore@givemotions.it< CLIMATIZZAZIONE - F-GAS sono normali appartamenti inseriti all’interno di condomini: ulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai due si trovano in centro a Terrassa, altri due a Monselice, uno a IMPIANTI ANTINCENDIO stata. Basti pensare che il divario minore il cenMonticelli e l’ultimo, appunto, a Cartura. «Riusciamo ad ospitrosinistra lo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore tare fino a 34 persone, una risposta importante ai bisogni di CONSELVE (PD) - Via Vittorio Emanuele II°, 78 Bentsik contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo autonomia per il nostro territorio”. parlando di un’altra era geologica, e il risultato percenTel. 049.5384590 - info@perdon.it - www.perdon.it Nicola Stievano tualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con È un periodico formato da 16 edizioni localiAlessandra mensilmente Moretti cinque Direzione, e a pag 3 Redazione: segue anni Amministrazione fa.

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è un marchio registrato di proprietà Srl di

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Conselve, Tribano, Cartura, Bovolenta, Due Carrare e Bagnoli di Sopra per un numero complessivo di 11651 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nuovo inserto

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

consigli preziosi per gli amanti delle 4 ruote Chiuso in redazione il 4 novembre 2019


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Conselve

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Il caso Presentato in consiglio

“Tra degrado e abbandono, ecco dove” Andrea Zanetti, consigliere comunale di opposizione, stila il dossier dei luoghi e degli edifici trascurati o dimenticati

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n centro a Conselve sono molti Conselve che hanno perso i loro gli edifici e gli spazi urbani da connotati originari e con il temrecuperare o da risanare, a leg- po e le non-scelte sono diventati gere il dossier messo a punto dal dei luoghi insignificanti. Anziché gruppo consiliare di opposizione lasciare queste situazioni al pro“Insieme per il bene comune” e prio destino, si potrebbe trasforpresentato in consiglio comunale. marle in risorse per riqualificare “Abbiamo voluto fare una carrel- il centro storico con ricadute nel lata di situazioni di degrado o casi tessuto sociale e commerciale”. E’ irrisolti nel nostro contesto urba- il caso dell’ex sede municipale in no che premono per una soluzio- piazza XX Settembre, per decenni ne che ridia slancio e sicurezza al occupata dagli uffici dell’Uls e ora nostro territorio, da troppo tem- vuota. “La convenzione con l’Uls po dimenticato e immobile sotto per il fabbricato in piazza Battiquesto profilo”, afferma il consisti scade nel 2020 mentre per l’ex Riparazioni Express gliere Andrea Zanetti, avanzano la municipio non vi sono notizie”. proposta di “ recuperare parti di C’è poi l’ex Acquedotto Consel-

Qui sopra il consigliere Andrea Zanetti, in alto l’ex municipio in piazza XX Settembre

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vano, da tempo oggetto di una permuta in corso di definizione ma anche in questo caso per ora non se ne è fatto nulla. Tutto bloccato pure per l’Ambito 7, l’area in pieno centro per la quale deve ancora partire il progetto di risanamento e urbanizzazione. “Stiamo parlando di una zona in pieno decadimento ambientale, a due passi dalle piazze, un danno d’immagine alla città, per la quale non ci sono ancora idee precise”, osserva Zanetti, continuando con

lo stato in cui versa la scuola elementare Da Vinci, in attesa di una sistemazione esterna del fabbricato e del marciapiede, pieno di buche e di avvallamenti. Critica anche la situazione della palazzina dell’Anagrafe, che divide gli spazi con l’assistenza sociale e presenta problemi logistici. Fra i beni privati segnalata la situazione di degrado in cui versa l’ex hotel Oasi, ormai chiuso da tempo e senza novità all’orizzonte. Nicola Stievano

Di Arre l’ostetrica record, con lei nati 5.000 bebè

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a prestato servizio per 42 anni e 2 mesi sempre nello stesso ospedale: è andata in pensione Gabriella Bagatella, 60 anni, residente ad Arre, ostetrica agli Ospedali Riuniti Padova Sud “Madre Teresa di Calcutta” di Monselice, in forze allo stesso presidio ospedaliero anche quando era ospitato in un’altra sede, anche quando l’Ulss di riferimento era la numero 23, poi trasformata nella 17, ora confluita nell’Ulss 6, provinciale su scala padovana. “Ho amato tantissimo il mio lavoro, più di ogni altra cosa”, racconta Gabriella che nella sua lunga carriera ha cambiato 40 primari. In principio era infermiera professionale ma il suo sogno era diventare ostetrica. Ci è riuscita, studiando la notte su fotocopie, facendo sacrifici su sacrifici. “Mio papà voleva che andassi a lavorare, a casa mia c’era tanto bisogno. Mi aveva fatto raggiungere il diploma come ai miei fratelli... per realizzare la mia passione sono anche scappata di casa e oggi sono molto felice di aver fatto il lavoro che mi piaceva, con un trasporto e un amore per me grandi. Ho fatto nascere cinquemila bambini, partorire le donne che ho visto nascere negli anni Ottanta: seguendo il travaglio che dura anche parecchie ore, diventi la madre delle più giovani o la sorella maggiore, raccogli confidenze, dai consigli, ti metti sul loro stesso piano, ascolti storie belle e meno belle. Cosa conta alla fine nella vita? La salute, la serenità, altrimenti tutto diventa nuvoloso”. Nei giorni scorsi Gabriella Bagatella è partita per un mese a Lima in Perù con la Caritas.


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L’inchiesta Procura e Guardia di Finanza indagano sulla società friulana che gestisce le due strutture

Rsa di Conselve e Casa di riposo di Bovolenta nell’occhio del ciclone H

a fatto molto rumore l’in- che aveva gestito la Rsa per oltre chiesta della Procura del- quarant’anni. Vi fu un ricorso ma la Repubblica e della Guardia di l’offerta dell’azienda di Udine era finanza di Udine sulla società stata ritenuta regolare, così come “Sereni Orizzonti”, colosso della la qualità del servizio garantito, e sanità privata con decine di strut- la gestione passò di mano, insieture in tutta Italia. Due di queste me a buona parte del personale. si trovano nel padovano, a BovoNei mesi scorsi le relazioni sinlenta, dove l’azienda ha costruito dacali si fecero più tese, al punla nuova casa di riposo tre anni to che la Cisl di Padova e Rovigo fa, e a Conselve, dove sempre dal chiese l’intervento del Prefetto di 2016 gestisce la Rsa dell’ospeda- Padova al termine di un’assemle, in convenzione con l’Uls 6. Le blea di fuoco. “Mancano ogni Fiamme Gialle hanno fatto visita giorno dai due ai tre operatori, alla struttura di Bovolenta e aci lavoratori devono sobbarcarsi quisito la documentazione utile toppi turni e notti senza ripoper le indagini. Da Udine, in- si- denunciò la Cisl a fine luglio tanto, la “Sereni Orizzonti” con- - mancano anche i letti, gli attuaferma che “tutto procede rego- li ormai sono in condizioni fatilarmente. L’azienda resta molto scenti. Abbiamo segnalato alla solida e ovviamente stazione appaltangarantisce la piena te le mancanze sul Nel 2016 continuità del sercapitolato e abbial’azienda vizio, sia a Bovolenmo anche attivato ha costruito ta come nella Rsa di le autorità compeConselve”. tenti in materia di la residenza Aperta nella pricontrollo delle anodi Bovolenta e malie contrattuali. mavera del 2016, la Casa di riposo di vinto l’appalto L’Uls 6 ha pronBovolenta è di protamente messo a Uls a Conselve disposizione una prietà della Sereni Orizzonti che qualsquadra di ispetche anno prima aveva acquista- tori per le verifiche”. Nei giorni to il terreno alle porte del paese successivi la “Sereni Orizzonti” e costruito il nuovo edificio. La aveva confermato di aver già orstruttura è accreditata per ospita- dinato tutti i nuovi letti, arrivati re 72 anziani non autosufficienti entro il mese di agosto, e di aver e al momento gli ospiti sono 68, avviato le selezioni per l’assunmentre i lavoratori sono una cin- zione di altri operatori sanitari, quantina. Quasi in contempora- rigettando invece le accuse sulla nea con l’apertura di Bovolenta gestione dei dipendenti. l’azienda friulana aveva assunto A fine ottobre l’azienda ha inla gestione della Rsa di Conselve, contrato i lavoratori e i rappre59 posti letto per non autosuffi- sentanti sindacali, i familiari cienti, nei locali dell’ospedale, degli ospiti, preoccupati per la con un appalto “global service” continuità del servizio, e anche fino al 2021. Una novità che all’e- l’amministrazione comunale di poca fece scalpore perché la “Se- Bovolenta, ha chiesto e ottenuto reni Orizzonti” vinse il bando garanzie proprio in questo senso, dell’Uls 6 a scapito della Casa di affinché la struttura possa contiRiposo “Beggiato” di Conselve nuare ad operare.

Cittadini volontari ripuliscono le aree verdi e trascurate: “dalle parole ai fatti”

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anno già ripulito tre aree verdi del centro e ora vogliono entrare in azione anche in zona industriale. Sono i “Cittadini volontari di Conselve”, un gruppo spontaneo e informale, nato da una proposta lanciata via social e subito condivisa. “Non siamo un’associazione né un comitato, - spiegano gli aderenti - ma un semplice insieme di persone, aperto a tutti, che di propria iniziativa danno una ripulita agli spazi verdi della nostra città lasciando un cartello in cui informiamo dell’intervento dei volontari e invitiamo i concittadini ad aiutarci a tenerla pulitaInvece che lamentarsi per i rifiuti abbandonati e per i parchi in disordine, invece che li-

mitarsi a postare qualche foto e qualche frase di circostanza noi passiamo ai fatti e preferiamo agire”. Il gruppo informale aveva debuttato con un primo intervento, poco più di un mese fa, al Prato Comunale, il grande polmone verde in pieno centro, raccogliendo diversi sacchi di rifiuti lasciati in giro. Quindi era stata la volta dell’area verde nel quartiere Santa Maddalena di Canossa, dietro al supermercato. “Qui abbiamo trovato di tutto- aggiungono i volontari - un’enormità di sigarette, lattine, plastica. Abbiamo tolto le foglie dai tombini e sistemato un paio di cartelli rotti. Prossimamente vorremmo intervenire anche in zona industriale, nella parte più trascurata”.

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Per più di un mese conferenze, concerti, visite guidate alla riproduzione in scala della celebre Cappella degli Scrovegni

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utto pronto per “Giotto a portata di tutti”, contenitore di proposte culturali, promosso da Comitato genitori dell’Istituto comprensivo Nicolò Tommaseo, parrocchia di Cartura, Comune, Associazione Carturalmente e Cooperativa Sociale Giovani e Amici – Umami Factory. Dal 1°dicembre al 6 gennaio si susseguiranno conferenze, visite guidate, laboratori, attività scolastiche, concerti, approfondimenti, momenti di convivialità e condivisione che ruoteranno intorno all’evento clou: la mostra “Il Vangelo secondo Giotto. La Cappella degli Scrovegni”, prodotta da Itaca e curata dal professor Roberto Filippetti. Si tratta di una fedelissima riproduzione fotografica, in scala 1:4, della Cappella degli Scrovegni di Padova, allestita nel

teatro parrocchiale. “Mi ha affascinato l’idea di portare a Cartura il Giotto – commenta il sindaco Pasqualina Franzolin - offrendo la possibilità a tutti i concittadini di ammirare da vicino le immagini, le iconografie, le storie del Vangelo attraverso le immagini della Cappella degli Scrovegni. Per la realizzazione e l’organizzazione di questo grande progetto si è riusciti a coinvolgere un gran numero di persone del paese, questo ci ha fatto sentire ancora più uniti come comunità”. La visita alla mostra sarà accompagnata da volontari preparati dal professor Filippetti. L’allestimento è a disposizione di scolaresche, gruppi di catechismo, appassionati, famiglie. Abbinata alla visita, per le scolaresche sono stati programmati dei

Il 30 novembre l’inaugurazione della mostra

laboratori organizzati e gestiti da Carturalmente e da Umami factory. “Religione e arte, pur costituendo due universi distinti, si ritrovano coniugate tra loro – spiega il parroco don Giuseppe Sinigaglia - La Cappella degli Scrovegni possa

a Cartura risvegliare in tutti il senso di una storia sacra, che trova nell’arte la sua memoria e che chiede di essere attualizzata e rivissuta qui e ora, nella nostra vita personale e comunitaria”. Francesco Sturaro

’ inaugurazione della mostra su Giotto è fissata per il 30 novembre alle 17.30. Alle 20.45 nella chiesa parrocchiale conferenza del professor Roberto Filippetti che illustrerà il ciclo degli affreschi giotteschi. La mostra è visitabile dal 1° al 21 dicembre nei seguenti orari: da lunedì a giovedì 8.45-12.45 e 15-20; venerdì e sabato 8.45-12.45 e 15-22; domenica 9-20. Dal 22 dicembre al 6 gennaio da lunedì a giovedì 9-13 e 15-20; venerdì e sabato 9-13 e 15-22; domenica 9-20. “Volevamo offrire un’attività culturale accessibile e comprensibile ai nostri ragazzi e alle loro famiglie – fa sapere il Comitato Genitori dell’Istituto comprensivo - conoscendo meglio un tesoro che abbiamo proprio a Padova”. Gli orari di apertura potranno subire dei cambiamenti dovuti alla presenza di altri eventi organizzati. È consigliata la prenotazione per i gruppi di oltre 10 persone. Per prenotazioni, orari, news: www. giottoaportataditutti.it. (f.s.)


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Due Carrare

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La polemica La Lega ha organizzato un sit-in

Arrivano altri 15DAL 1969 migranti, Moro: “la situazione è sotto controllo”

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Nelle scorse settimane ha fatto discutere la notizia dell’arrivo di diciannove richiedenti asilo, poi rivelatisi una quindicina. Il loro ingresso ha portato a 51 il numero complessivo di migranti in paese, la cui accoglienza è gestita dalla cooperativa Edeco. L’arrivo dei nuovi richiedenti asilo ha provocato la reazione della locale sezione della Lega Nord, che il mese scorso ha organizzato un sit-in di protesta davanti al municipio. Per gli organizzatori, la manifestazione, cui ha preso parte anche la deputata della Lega Arianna Lazzarini, aveva lo scopo di evidenziare la trascuratezza e la poca chiarezza sulla gestione delle problemati-

cità. Tuttavia, non si abbassa la guardia. La situazione continua a essere monitorata, tenendo traccia degli ingressi e delle uscite dei migranti”. Negli anni scorsi il Comune ha impiegato i richiedenti asilo in

piccoli lavori di manutenzione. “L’adesione tra i migranti è sempre stata molto alta e anche i cittadini apprezzavano i lavori fatti - ricorda l’assessora alle Politiche dell’immigrazione Cinzia Menegazzo - Abbiamo l’intenzione di

ripetere l’esperienza, anche se si renderanno necessarie nuove formule, in quanto le normative subentrate nel frattempo rendono inadatto il protocollo che usavamo fino all’anno scorso”.

CONSELVE (PD) VIA VERDI 61/2 TEL. 049.9500679 info@edilconselve.it

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Francesco Sturaro

DAL 1969

pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato CONSELVE (PD) VIA VERDI 61/2

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Sportello lavoro in Municipio per l’orientamento e la formazione Comune, Centro per l’Impiego e Cis (Centro integrato servizi) srl hanno recentemente attivato lo sportello lavoro e orientamento. Situato presso la sede municipale, il servizio è stato concepito per fornire supporto, informazione e orientamento al lavoro. Lo scopo dello sportello è valorizzare le competenze personali dei fruitori per fornire loro gli strumenti per una ricerca attiva di impiego. Il servizio è rivolto ai cittadini residenti a Due Carrare in cerca di occupazione e a chi desidera riqualificarsi, partecipando a corsi offerti dal Fondo Sociale Europeo o da enti

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pietra naturale

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Edilconselve

DAL 1969

arredoEbagno PAVIMENTI RIVESTIMENTI IN GRES PORCELLANATO LEGNO LVT PIETRA NATURALE che migratorie nel territorio. “I rubinetteria nuovi arrivati sono il frutto di riARREDO BAGNO RUBINETTERIA SANITARI collocazioni a seguito del decreFa discutere il paese l’arrivo di nuovi migranti ospiti della coop Edeco

to Salvini – commenta il sindaco Davide Moro che, appena ricevuta la comunicazione dell’arrivo dei migranti, aveva manifestato il proprio disappunto per essere stato informato della cosa solo a fatto compiuto - Mi sono rapportato con vice prefetto e cooperativa e ora possiamo affermare che la presenza dei nuovi richiedenti asilo non ha causato criti-

e sanitari

CONSELVE (PD) VIA VERDI 61/2 TEL. 049.9500679 info@edilconselve.it www.edilconselve.it

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accreditati alla formazione. Lo sportello garantisce colloqui individuali di supporto, informazione e valutazione di competenze e potenzialità; corsi di formazione ad hoc; segnalazione di bandi per la partecipazione a progetti di riqualificazione. Il servizio è aperto il martedì dalle 15 alle 17. Per maggiori informazioni si può telefonare al numero 049.9124429 o mandare una mail a sportellolavoro@ comune.duecarrare.pd.it. (f.s.)


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Tribano

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Sulla programmazione è polemica Il Dup è stato approvato in una sede insolita come l’ex canonica di Olmo. Il sidaco Cavazzana difende le scelte e presenta i progetti per il futuro. Dubbi dalle opposizioni che non condividono alcune spese

L

’approvazione del Documento unico di programmazione in una sede insolita come l’ex canonica di Olmo ha acceso il confronto fra maggioranza e opposizione Mentre secondo la maggioranza il documento conferma le linee di visione dello sviluppo delineate dalla maggioranza, secondo il gruppo di minoranza Rinnoviamo Tribano ci sono molti punti da discutere. Secondo Cavazzana il documento parte della concretezza e dai bisogni reali del paese: la riqualificazione del cimitero comunale, la riattivazione delle scuole di Olmo con nuova destinazione a polo sociale, la creazione di nuovi spazi per la partecipazione giovanile, la realizzazione della piazza del centro, il completamento delle opere di miglioria del parco della rimembranza. Mentre le opere primarie riguarderanno l’ avvio della realizzazione della rotatoria tra la SR 104 e via Stortola, la

riqualificazione della scuola elementare Edmondo de Amicis, la riqualificazione della scuola media già iniziata a ottobre e la realizzazione del campo dal calcetto con annessa palestra nonchè la riqualificazione dell’area feste. Buone notizie anche per la ricostruzione dei ponti in Via Bragadine, la ristrutturazione straordinaria in Via Pocasso e la definitiva messa in sicurezza dell’annesso est alla sede municipale (ex casa dell’ Angelina); il comune ha fatto richiesta di contributo e si attendono buone notizie. Dubbi sono stati espressi dal consigliere Bruno Brasolin di Rinnoviamo Tribano : “Non condividiamo la spesa di � 30mila per pedonalizzare l’area di fronte al centro parrocchiale e pavimentare con lastre di porfido: buona parte del piazzale è proprietà privata della parrocchia e non del comune. Non condividiamo che sia identificata come “Piazza del centro” perché Tribano ha già un

centro e si chiama Piazza Martiri della Libertà . Una pedonalizzazione se a carattere temporaneo può essere realizzata, e si può ottenere con costi inferiori. Siamo favorevoli alla messa in sicurezza dei ponti di Via Bragadine e Via Pocasso ma riteniamo fondamentale salvaguardare la limitazione per il traffico pesante

per non aumentare le problematiche della sede stradale.”. Critico anche l’ex vicesindaco Francesco Marega della lista Impegno Comune, che ha votato contrario al provvedimento esprimendo alcune criticità: “La maggior parte delle opere propagandate da questa amministrazione sono state studiate, finanziate e ap-

Ampliamento rete metano Per il 2020 è in arrivo l’ampliamento della metanizzazione del territorio di Tribano, consentendo la fruizione del servizio a un buon numero di attività e cittadini che attualmente non godono di questa possibilità. Il passaggio al gas metano contribuirà a ridurre l’inquinamento aderendo alle prescrizioni dettate dall’Unione europea e dallo Stato italiano. (c.l.)

Manutenzione straordinaria e interventi al cimitero Terminati i lavori di manutenzione straordinaria della struttura cimiteriale comunale che hanno interessato la riqualificazione dei percorsi, la sistemazione ed il ripristino con la creazione di nuove aree verdi, la pulizia e la messa in ordine delle aree di servizio. “In sostanza – spiega il Sindaco – abbiamo rideterminato i percorsi con nuove cordonature, messo a dimora nuove fioriere e nuove siepi di bordatura che circondano i campi di inumazione e la nuova area destinata alla sepoltura a terra”. Saranno riviste anche le concessioni scadute. (c.l.)

Brasolin alla Protezione civile Nella sede della Protezione Civile di Tribano i volontari hanno eletto all’unanimità il nuovo coordinatore della squadra riconfermando al timone del Gruppo Bruno Brasolin. Da un decennio Bruno Brasolin segue la protezione civile in un percorso di crescita coordinando i volontari non solo nelle emergenze, avvenute nel territorio. L’ultimo risultato ottenuto è l’acquisizione del contributo regionale di 25.000 euro per l’acquisto di attrezzature e materiale tecnico per il Gruppo. (c.l.)

Scuola Galliero più efficiente Completato il primo lotto dei lavori alla scuola statale Don Paolo Galliero per la riqualificazione energetica.

I lavori erano iniziati ai primi di ottobre. L’importo per la realizzazione del cappotto esterno di complessivi 50 mila euro è stato ottenuto grazie all’ utilizzo dei fondi destinati dal decreto crescita. L’intervento straordinario comporterà una spesa totale di 383.755 euro. I restanti 333.755 euro necessari al completamento dell’opera mediante la sostitu-

paltate dalla precedente che io rappresento: dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici alla rotatoria tra la Strada Regionale 10 e Via Stortola. Esprimiamo molti dubbi sulla riqualificazione del primo piano della ex scuola elementare di Tribano e sull’ex scuola di Olmo”. Cristina Lazzarin

zione dei serramenti, la riqualificazione dei servizi e la messa in sicurezza è in attesa di assegnazione per l’anno 2020 da parte del MIUR. Il primo lotto di interventi ha interessato l’urgente realizzazione del cappotto esterno visto che la scuola media realizzata negli anni 70 presenta una struttura completamente in cemento armato ed è priva di isolamento. La realizzazione del cappotto esterno mette fine ad una situazione di spreco energetico aggravata dalla forma irregolare dell’edificio: l’operazione verrà definitivamente completata con la successiva posa dei serramenti. Il sindaco Cavazzana ha dichiarato: “Siamo intervenuti con urgenza per arginare uno spreco non più accettabile, per migliorare la qualità didattica delle nostre aule. Di fatto l’intervento non solo ridurrà lo spreco energetico invernale ma contribuirà a ridurre il surriscaldamento estivo”. La seconda fase di interventi è già programmata per il 2020. Riguarderà la realizzazione dei serramenti esterni con la loro sostituzione, la riqualificazione dei bagni e degli spogliatoi della palestra, la messa in sicurezza dell’ impianto antincendio. Cristina Lazzarin


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Agna

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“Il crocifisso a scuola resta dov’è” il sindaco all’attacco del ministro Piva critica le parole di Fioramonti e porta il crocifisso anche in sala consiglio. Sulla questione migranti un secco no alla ipotesi di riapertura di Conetta

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on è piaciuta molto una delle ultime interviste che il Ministro dell’ Istruzione Fioramonti ha rilasciato ai microfoni di Radio Uno nella trasmissione “Un giorno da pecora”. Intervistato a proposito del crocifisso in aula il Ministro così si è espresso: ““Il crocifisso a scuola è una questione divisiva, che può attendere. Io credo in una scuola laica, ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi non esporre un simbolo in particolare, ed eviterei l’accozzaglia, diventa altrimenti un mercato. La foto di Mattarella nelle aule? No, neanche il presidente la vorrebbe”. Da anni questo dibattito sul crocifisso nelle scuole e negli edifici pubblici va avanti. Ben chiara la posizione del sindaco Gianluca Piva: “Nelle nostre scuole c’è da sempre - spiega il sindaco - e anche in Municipio in ingresso. Da pochi giorni il Crocifisso c’è anche in sala Consiliare dove l’ho messo direttamente io. Il crocefisso non può infastidire nessuno né offendere alcun sentimento religioso: è il simbolo del Cristianesimo. La mia è la volontà di rispettare la nostra identità religiosa, la nostra tradizione e la nostra cultura che non possono prescindere dalle loro radici cristiane. E’ una sorta di giù le mani dal Crocifisso, come dire giù le mani dalla nostra identità e cultura cattolica.” Ad Agna da quando si è insediato come sindaco Piva nel 2014, viene realizzato direttamente dall’amministrazione un Presepe di grandi dimensioni in centro paese, illuminato anche di sera. “Una tradizione della Cristianità, anche quella del presepe, da rispettare e soprattutto da non nascondere – commenta Piva.” Altro tema sempre sconttate è il futuro dell’ex base di Conetta. A fine ottobre il consigio comunale ha approvato un ordine del giorno per ribadire la propria contrarietà ad un ritorno al centro di accoglienza migranti. “Non vogliamo un Conetta-bis - incalza Piva proprio adesso

che ci siamo appena lasciati alle spalle un bruttissimo periodo che ha di sicuro logorato l’immagine del nostro territorio, portando solamente danni, disagi e tensioni. Ci vorrà tempo ed impegno per rimarginare le ferite ma ora l’importante è che certe espe-

rienze non ritornino. Il nostro territorio non vuole essere di nuovo ostaggio di scelte calate dall’alto e per nulla condivise con la popolazione”. Il timore espresso nell’ordine del giorno è che si torni a parlare di un hub per i migranti. Cristina Lazzarin

Il sindaco Gianluca Piva ha esposto il crocifisso anche in sala consiliare per ribadire la sua posizione

Volontari in azione INSTALLAZIONE - MANUTENZIONE ELEVATORI per DISABILI e ANZIANI

Esercitazione del Distretto di Protezione Civile del Conselvano. Presenti i gruppi di Agna, Arre, Anguillara Veneta, Conselve, Terrassa Padovana e Tribano, la Croce Rossa di Due Carrare, le unità cinofile “Gli Angeli” di Cavarzere, l’unità mobile droni, e con la collaborazione dei Carabinieri di Agna e della Forestale. (cl.)

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Molti i cantieri attivi per asfaltature e riqualificazione delle strutture pubbliche. L’amministrazione ha deciso di realizzare anche dei parcheggi rosa “di cortesia” per le donne in stato di gravidanza e per i genitori con prole neonatale in prossimità delle sedi dei servizi di pubblica utilità quali scuole, municipio, palestra. (c.l.)


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Bagnoli

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Dopo due anni riapre l’ufficio postale L’assalto al Postamat con l’esplosivo lesionò seriamente l’intero edificio, sottoposto ad una radicale ristrutturazione. Prima venne allestito un ufficio mobile su un camper, poi un container attrezzato

D

ue anni dopo l’esplosione che lesionò seriamente lo stabile riapre l’ufficio postale di Bagnoli. Finalmente l’inaugurazione al termine dei lavori di completa ristrutturazione. L’8 ottobre 2017 un fallito assalto al bancomat, ad opera di una banda che cerco di assaltare il postamat con una ingente quantità di esplosivo, costrinse alla completa chiusura dell’ufficio in attesa di un costoso intervento. Lo stabile infatti era stato seriamente compromesso dall’esplosione ed era non più agibile. Per qualche settimana l’ufficio di riferimento fu quello di Anguillara, verso il quale venne organizzato anche un servizio bus di trasporto anziani, in modo da agevolarli nelle operazioni di ritiro della pensione e della gestione dei conti correnti. Nel frattempo, accanto all’ufficio chiuso, venne allestito prima uno sportello mobile su un camper, quindi venne posizionato un container. Nel frattempo

A fianco, due immagini dell’inaugurazione dell’ufficio rinnovato

Dopo l’esplosione per qualche settimana l’ufficio postale di riferimento fu quello di Anguillara, con servizio di bus navetta per gli anziani

la scorsa primavera iniziarono i lavori di ristrutturazione e ora l’ufficio è pienamente operativo. Al taglio del nastro il sindaco Roberto Milan, la direttrice della filiale di Padova Stefania Tomain e il responsabile Nord Est di relazioni istituzionali Marco Giannelli Savastano. “L’ufficio dispone di due sportelli a disposizione della clientela e di un Postamat esterno attivo 24 ore su 24 per prelevare contante ed eseguire tutte le altre operazioni previste. Disponibile sette giorni su set-

te ed in funzione 24 ore su 24, il Postamat consente di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, accanto al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale. Il nuovo ATM Postamat di ultima generazione può essere utilizzato dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali,

oltre che dai possessori di carte Postepay. Lo sportello è anche dotato di monitor digitale ad elevata luminosità e di dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote”. Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per il ritorno alla piena operatività di un servizio indispensabile per la cittadinanza.

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pochi mesi di distanza dall’insediamento come gruppo di Minoranza, i consiglieri di “Obiettivo Bagnoli” parlano di un bilancio più che positivo. “Con tanto impegno e spirito di squadra stiamo cercando di creare una opposizione solida e costruttiva e i feedback che stiamo ricevendo dai nostri concittadini ci confermano che stiamo andando nella giusta direzione. Da subito, infatti, abbiamo cercato di far comprendere all’intera cittadinanza l’importanza di una politica attiva e di un comune senso civico, così da aiuatrci nel difficile compito di far emergere ed evidenziare le problematiche che ancora interessano il nostro territorio. In quest’ottica, già in questi mesi, abbiamo protocollato diverse interrogazioni realative a tematiche particolarmente sentite dai residenti, garantendo a questi ultimi il nostro costante occhio vigile sull’attività e l’operato di questa maggioranza. Tante sono le battaglie che ci attendono e che porteremo avanti con costanza e determinazione, in virtù di ideali che ci portano ad essere in netta contrapposizione rispetto a coloro che oggi siedono tra i banchi della maggioranza, sempre nel rispetto di un confronto corretto, rispettoso, non dimentichiamo mai il motivo per cui siamo stati eletti, ossia fare il bene di Bagnoli e dell aue frazioni”. (c.l.)


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Provincia

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Il personaggio Roberto Ramazzotto, ex insegnante ed ex allenatore

“Dalla panchina gestiamo emozioni e motivazione” “I

bravi allenatori sono principalmente abili gestori”. Roberto Ramazzotto, di Este, è un insegnante di educazione fisica in pensione che in passato ha avuto una serie di incarichi come allenatore nel calcio dilettantistico e come preparatore atletico anche nel mondo del professionismo. “La svolta per me è stata quando nei primi anni Novanta ho conosciuto Carlo Muraro, ex ala dell’Inter, che all’epoca guidava la primavera del Vicenza.

“Durante i 90 minuti è impensabile viaggiare sempre al massimo, a fare la diffierenza è la voglia di fare, di recuperare la palla e andare in rete, serve lavorare sulla personalità Grazie a lui ho cominciato a vedere questo sport da un punto di vista più completo”. In seguito sono arrivate per Ramazzotto altre esperienze significative. Tra queste l’ingresso nello staff del Modena di mister Alberto Malesani, che nella stagione 20032004 disputava il campionato di serie A. “Negli anni ho capito una cosa in particolare: il prerequisito indispensabile di una squadra che vuole essere protagonista di una stagione importante è l’atteggiamento. Durante i 90’ di partita è impensabile viaggiare sempre a cento all’ora. Ma a fare la differenza è comunque la fame: la voglia di correre, di recuperare un pallone vagante, di segnare un gol. Poi vengono le altre componenti: quella tecnica, quella atletica e quella tattica. Ecco perché i grandi allenatori sono in primis straordinari motivatori e gestori di personalità”. In carriera Ramazzotto, che in gioventù è stato un esterno offensivo dell’Ac Este, ha seguito diversi calciatori infortunati. “Per riacquistare la condizione ottimale ci sono dei tempi di recupero biologici che vanno rispettati. Oggi dopo la riabilitazione si tende anche a prevedere una fase di rieducazio-

ne funzionale, durante la quale il giocatore si riabitua a secco, cioè senza palla, a compiere i gesti specifici più ricorrenti del calcio, ad esempio i cambi di direzione. L’aspetto psicologico è sempre determinante: prima di rientrare ci si deve sentire come prima”. Cosa non va nel mondo del pallone attuale? “La bellezza di questo sport sono le tante soluzioni di gioco, che qualche volta permettono anche alle squadre considerate deboli di vincere. Ma non

Roberto Ramazzotto ha lavorato con formazioni calcistiche di Serie A

mi piace l’enorme differenza di budget tra i club di prima fascia e gli altri. E poi manca spesso la capacità di accettare la sconfitta, che andrebbe vissuta quale stimolo a migliorarsi. D’altronde oggi siamo immersi nella cultura del successo. Si tende a bruciare tutto e subito, non trovando più nessuna reale gratificazione”. Davide Permunian

Neri Marcorè sul palcoscenico a Montagnana

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arà Neri Marcorè ad aprire la nuova stagione cinemateatro Bellini di Montagnana. Dieci appuntamenti, da dicembre a marzo, porteranno nella città murata nomi di rilievo nazionale. Il 6 dicembre il comico proporrà “Le mie canzoni altrui”: senza far mancare al pubblico la sua ironia, Marcorè porterà in scena un concerto che spazia nel mondo dei cantautori italiani e stranieri, dal folk al pop, inanellando pezzi noti e meno noti che in qualche modo rappresentano la sua formazione musicale. Il 18 dicembre toccherà a un ospite fisso della rassegna montagnanese, Angelo Pintus, che arriverà col suo “Destinati all’estinzione”, viaggio tra abitudini e luoghi comuni degli italiani. Il 17 gennaio in programma c’è “Chiedimi se sono di turno” con Giacomo Poretti (il Giacomo del trio di Aldo e Giovanni), una memoria di un’esperienza personale vissuta tra le corsie ospedaliere. E ancora, il 24 gennaio ritorna la Rimbamband, che con “Rimbamband Show” mette in campo la grande versatilità artistica declinata tra musica, recitazione, improvvisazione.

Edoardo Leo sarà il 31 gennaio a Montagnana con “Ti racconto una storia”, reading-spettacolo in cui l’attore ripercorre vent’anni di carriera. “Trascendi e sali” del 7 febbraio è invece lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, mostro sacro della comicità italiana. Il 14 febbraio, il palco sarà di Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta e dello spettacolo “Scusa sono in riunione…ti posso richiamare?”. Giovanni Vernia fa tappa nel teatro di via Berghetta il 28 febbraio con “Vernia o non Vernia: questo è il problema”, quindi l’11 marzo tocca a “Belle ripiene” con Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. La rassegna si chiude il 25 marzo con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia impegnati in “Maurizio IV – Pirandello Pulp”. I biglietti vanno dai 40 ai 28 euro. Nicola Cesaro


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Cultura .

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Belzoni, il nostro “Indiana Jones” Al Centro Altinate di Padova la grande esposizione dedicata all’esploratore ottocentesco che ha svelato al mondo intero i fasti dell’antico Egitto. Viaggio multisensoriale tra reperti originali e documenti unici A fianco il ritratto di Giovanni Battista Belzoni, a cui è dedicata la grande mostra

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e sue avventure alla scoperta dell’antico Egitto hanno ispirato nientemeno che il regista George Lucas per il suo fortunato Indiana Jones dei “Predatori dell’arca perduta”. Il padovano Giovanni Battista Belzoni (1778-1823) è stato esploratore, attore, ingegnere esperto di idraulica: è difficile racchiudere in una definizione una personalità esuberante che in pochi conoscono ma che ha contribuito in modo significativo a “importare” nel Vecchio Continente le meraviglie della terra dei Faraoni. L’avventura ha accompagnato tutta la sua vita e ora la sua città natale celebra con una grande mostra archeologica i 200 anni dal suo ritorno dall’Egitto e lo fa con un’esposizione di reperti originali, disegni e racconti che narrano l’epopea di questo personaggio sui generis. Il materiale proviene da prestigiosi musei italiani ed europei, con alcuni pezzi e documenti esposti per la prima volta al Centro

Altinate, cuore pulsante delle attività culturali cittadine. “L’Egitto di Belzoni, Un gigante nella terra delle piramidi”, inaugurata lo scorso 25 ottobre, resterà aperta al pubblico fino al 28 giugno e già fioccano le prenotazioni di gruppi, scolaresche, famiglie. La mostra racconta in modo suggestivo la vita eccezionale di un per-

sonaggio che, partito dalle oscure vie del Portello, ha trascorso alcuni anni in Inghilterra per poi proiettarsi - a partire dal 1815 - sugli appassionanti scenari della civiltà dell’Egitto, allora quasi del tutto sconosciuta in Europa. Centrale è la narrazione sul personaggio, sulla sua eccezionalità, sulla sua acutezza intellettuale. Ricostruzioni di am-

bienti, tecnologia digitale ed effetti speciali si snodano lungo il percorso espositivo, il cui filo conduttore è costituito dai tre viaggi compiuti da Belzoni lungo il Nilo tra il 1816 e il 1818: in tal modo al visitatore sarà possibile rivivere l’emozione della scoperta. Veri protagonisti sono però i reperti archeologici, prestati da prestigiose Istituzioni italiane

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e straniere: Belzoni, padovano, ha contribuito in modo fondamentale alla creazione della collezione egizia del British Museum di Londra e di altre collezioni europee. Il percorso racconta la vita del “grande Belzoni” alternando sistemi di visita tradizionali, con teche e pannelli esplicativi, a momenti di grande impatto emotivo con il ricorso a tecnologie innovative, effetti multisensoriali e multimediale a effetto immersivo. Il visitatore, coinvolto in spettacoli teatrali e in giochi d’acqua virtuali, attraverserà anche passaggi stretti e labirintici, che richiamano i cunicoli all’interno delle sepolture. I monitor touch screen aiuteranno ad approfondire singoli dettagli. La mostra diventa anche una grande opportunità didattica per le scuole e ’interattività sarà alla base di ogni percorso e laboratori alla scoperta dell’antico Egitto. Informazioni su www.legittodibelzoni.it.


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Cultura .

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Teatro a Padova, stagione “stellare” Al Verdi e al Maddalene, fresco di riapertura, in programma 30 titoli e 130 serate di spettacoli per 7 mesi in un mix di proposte tra grandi classici e autori contemporanei, con gli appuntamenti per famiglie

T

renta titoli e più di 130 serate di spettacolo: si presenta con questi numeri la stagione di prosa 2019-2020 del Teatro Stabile del Veneto, che andrà in scena a Padova al Teatro Verdi e al Teatro Maddalene, riaperto al pubblico in un rinnovato splendore. Apertura ufficiale il 2 novembre con un’anteprima fuori abbonamento dal titolo “1919”, uno spettacolo in cui le sinfonie dell’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius, insieme alle riflessioni storicoculturali del giornalista, scrittore e filosofo Marcello Veneziani, racconteranno il memorabile 1919 attraverso diversi fili narrativi. Durante la stagione, che si concluderà il 24 maggio 2020, saranno ben dodici le produzioni e co-produzioni del Teatro Stabile del Veneto, con due prime nazionali: “Da qui alla luna” del padovano Matteo Righetto, dal 6 al 10 novembre, e “Morte di un commesso viaggiatore” di Ales-

sandro Haber e Alvia Reale, in programma dal 5 al 9 febbraio. Tra i classici, troviamo “Romeo e Giulietta” di Shakespeare reinterpretato da Ale e Franz, dal 27 novembre al 1 dicembre; “La Casa Nova” di Carlo Goldoni, dal 26 febbraio al 1 marzo; “Il Giardino dei Ciliegi” di �echov, dal 25 al 29 marzo. Tra gli autori contemporanei, oltre a Matteo Righetto, spiccano Marco Paolini con “Nel Tempo degli dei” dal 13 al 17 novembre; Romolo Bugaro con “Una banca popolare” dal 1 al 12 gennaio e Ascanio Celestini con “Barzellette”, dal 6 al 10 maggio. Impreziosiscono il cartellone stagionale gli autori stranieri: Jan Fabre interpretato dall’attore Lino Musella dal 22 al 26 gennaio, Agrupación Señor Serrano dal 30 gennaio al 2 febbraio, Rocío Molina con un abbagliante spettacolo di flamenco dal 19 al 23 febbraio, Ferdinand Von Schirach e il suo show interattivo dal

Il Teatro Verdi di Padova si prepara ad una nuova e prestiogiosa stagione

22 al 24 maggio, solo per citarne alcuni. Non mancheranno i momenti per ridere: ampio spazio, infatti, è dedicato alla rassegna di spettacoli “Divertiamoci a Teatro” con grandi comici: Nino Frassica il 17 e 18 gennaio, Lillo e Greg il 14 e 15 febbraio, Ennio Marchetto e i suoi celebri costumi di carta il 5 marzo, gli Oblivion il 4 aprile, i padovani Marco

e Pippo il 2 e 3 maggio, con il loro nuovo spettacolo. Sulla scia dello scorso anno, anche per questa stagione il cartellone accoglie la presenza di spettacoli di “Evoluzioni Stagione di Danza”: da non perdere Virgilio Sieni il 7 marzo, il Balletto di Roma il 21 marzo, Cristiana Morganti il 2 aprile e Tango Brujo il 29 aprile. Non poteva manca-

re, infine, la rassegna “Famiglie a Teatro” con sette titoli che raccolgono il meglio della produzione nazionale di teatro e musical per adulti e bambini: “Pinocchio” il 24 novembre, “Bonvià! La piccola grande odissea di Timul” l’8 dicembre, “Favole al telefono” il 19 gennaio, “Peter Pan” il 16 febbraio, “Raperonzolo” il 22 marzo, “Fa-Vola. Quando le storie mettono le ali” l’8 marzo, “I viaggi di Gulliver” il 16 maggio. “Una stagione stellare”, quindi, che porterà sotto i riflettori padovani del Teatro Verdi e del Teatro Maddalene il meglio del panorama italiano ed internazionale, in un equilibrato cartellone in grado di soddisfare tutti i gusti e tutte le età. Ingressi disponibili presso la biglietteria del Teatro Verdi e sul sito teatrostabileveneto.it. Enrico Beda

De Andrè canta De André Cristiano De Andrè torna a Padova il 29 novembre al Geosx con “Storia di un impiegato”, il suo nuovo tour ispirato al celebre concept album del padre. Un’opera rock con arrangiamenti nuovi, scenografie e proiezioni, uno spettacolo multimediale capace di smuovere le coscienze a 50 anni dalle rivolte sociali del 1968. Inizio alle ore 21.15. (e.b.)

Maria Callas rivive al Gran Teatro Geox il 15 novembre Quarantadue anni dopo la sua scomparsa, il soprano Maria Callas torna in Italia, sul palco padovano del Gran Teatro Geox, grazie ad uno straordinario show dedicato alla sua carriera, realizzato con una speciale tecnologia laser. Il 15 novembre, lo spettacolo “Callas in Concert - The Hologram Tour” debutta nel nostro Paese, dopo aver registrato un successo strepitoso in tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Sud America, passando per le principali città europee. L’orchestra sinfonica dal vivo, diretta da Eimear Noone, accompagna lo show. Inizio alle 21.15. (e.b.)

“Incontro e abbraccio” Apre il 16 novembre a Palazzo del Monte di Pietà “Incontro e abbraccio nella Scultura del Novecento, da Rodin a Mitoraj”, una mostra capace di esplorare le molteplici singolarità della condizione umana, attraverso una rassegna di 120 sculture del secolo scorso. I capolavori compongono un percorso che offre una visione dell’uomo aperto e positivo, in contrapposizione a chiusure e indifferenza. La mostra ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al 12 gennaio 2020. (e.b.)

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Sport

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La storia Polisportiva “Pallalpiede”

La formazione della Polisportiva Pallalpiede del carcere Due Palazzi di Padova

Calcio dietro le sbarre, lezione di vita I

l calcio che unisce le storie più difficili. Il calcio che educa al rispetto delle regole e dei ruoli. Il calcio che supera le barriere, anche quando sono le mura di una prigione. La storia della Polisportiva Pallalpiede, la squadra di calcio del carcere di Padova, è la storia di un progetto coraggioso, nato formalmente nel 2014 con la prima iscrizione al campionato FIGC di terza categoria. “In realtà l’idea era nata due anni prima, ma c’è voluto un po’ di tempo per creare la società, omologare il campo, iscrivere la squadra al campionato - spiegano Lara Mottarlini e Paolo Piva, rispettivamente Presidente e Presidente Onorario della Polisportiva - Siamo partiti da zero e inizialmente le difficoltà sono

state davvero tante, ma grazie all’aiuto dei dirigenti del carcere, della FIGC, delle istituzioni e di qualche sostenitore siamo riusciti a realizzare ciò che sembrava solo un sogno”. Il sogno era quello di creare una squadra vera e propria, composta dai detenuti del carcere di Padova. L’intuizione è stata quella di “normalizzare” una situazione inedita e di farlo attraverso lo sport. Ecco perchè non bastava più tirare quattro calci al pallone nel campetto del Due Palazzi: era necessario costruire un percorso che si sviluppasse dentro le forme e le regole di tutti i club: visite mediche, tesserini, allenamenti e partite vere. “Appena si è sparsa la voce, l’entusiasmo tra i ragazzi è stato contagioso: in 120

hanno chiesto di prendere parte alla squadra e la federazione ci affiancò Valter Bedin per selezionare i 32 giocatori della rosa - ricorda Piva - Lui si innamorò del progetto e decise di rimanere come allenatore”. Inizia così il primo campionato: i colori sociali sono il bianco e il rosso, come quelli del Calcio Padova, la squadra della città. Per motivi di sicurezza Pallalpiede gioca tutte le partite in casa, il sabato pomeriggio al Due Palazzi: fuori classifica, ma dentro “un girone vero” con le altre padovane. “Tutti i giocatori sottoscrivono un codice etico - conti-

nua Mottarlini - Ognuno di loro si impegna a rispettare le regole, gli avversari, l’arbitro, i dirigenti e anche se stesso”. I risultati non tardano. Seppur esclusa dalla classifica a punti, la squadra partecipa alla Coppa Disciplina, vincendola per quattro anni di fila. “Solo guardandoli giocare ci siamo resi conto di quanto il calcio sia un linguaggio universale - aggiungono i dirigenti della Polisportiva - durante gli allenamenti e nei 90 minuti di partita non esistono etnie, gruppi e distinzioni sociali. Esiste solo il campo, come in tutte le squadre del mondo”.

L’amalgama tra i giocatori cresce. Con il passare degli anni gli allenamenti diventano più impegnativi, la qualità si alza, le vittorie si moltiplicano. In panchina arriva Fernando Badon e nella stagione 2018-2019 Pallalpiede vince il campionato. “Una soddisfazione immensa commenta Lara Mottarlini - che va oltre il risultato sportivo. Grazie al calcio spieghiamo a questi ragazzi che il rispetto delle regole è fondamentale, in campo e nella vita. In questi anni siamo riusciti a far incontrare le storie del carcere con tantissime squadre della nostra provincia, i cui dirigenti e giocatori si sono sempre dimostrati curiosi ed entusiasti di contribuire al progetto”. Dal 2014 la Polisportiva ha fatto passi da gigante. A bordo campo oggi c’è una piccola tribuna dove altri detenuti possono fare il tifo; una cosa impensabile fino a qualche anno fa, quando il terreno di gioco veniva delimitato con i nastri da cantiere. “Il sogno? Poter giocare le partite anche in trasferta” auspica la Presidente . Mai dire mai, nel calcio. Enrico Beda

Ottant’anni di alpinismo alla scuola “Piovan”

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lpinismo, roccia, arrampicata libera e sci alpinismo. Ma anche ghiaccio, roccia, arrampicata libera e artificiale. Da più di 80 anni, a Padova, c’è una scuola che organizza corsi di formazione per i soci del CAI - Club Alpino Italiano - sui vari terreni e situazione della montagna. Si chiama “scuola Franco Piovan”, la sede è al Portello in via Gradenigo, ed è una delle più grandi d’Italia con oltre 100 istruttori ed aiuto istruttori, tra cui guide alpine ed accademici del CAI. Ogni anno il programma prevede corsi per ambienti invernali ed estivi, sia di livello base che avanzato, per poter formare neofiti ed esperti della montagna. Oltre al corso di alpinismo per imparare a muoversi in autonomia su sentieri e ferrate, la scuola offre opportunità di formazione focalizzate anche sui terreni più impegnativi: roccia, ghiaccio, cascate di ghiaccio. Per tutti coloro che vogliono imparare a sciare nei luoghi più incontaminati, la scuola organizza due corsi di sci alpinismo: uno di livello base, uno di livello avanzato. Altrettanti sono i corsi dedicati agli amanti dell’arrampicata: quello base è rivolto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla disciplina, con lo sviluppo della tecnica e l’insegnamento delle manovre di sicurezza; quello avanzato è per i più esperti, che vogliono sperimentare vie di più tiri. (e.b.)


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#Politica

Regionali 2020, la corsa è partita

Dopo il voto umbro, i 5 stelle chiudono ad eventuali alleanze. Il Pd guarda ai movimenti civici per l’alternativa, Lega e Fratelli d’Italia si godono il successo e pregustano l’ennesima vittoria

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l risultato dell’Umbria, con l’alleanza Pd-5 stelle travolta dal centrodestra, ha immediatamente provocato i suoi effetti. E qualche riflesso si riverbera anche sul Veneto, dove pure le condizioni di partenza e le prospettive sono ben diverse. Ma se qualcuno poteva ipotizzare un’alleanza “giallorossa” anche per tentare di strappare Palazzo Balbi al governatore Zaia, pare non ci sarà bisogno nemmeno di attendere gli esiti delle prossime regionali in Emilia-Romagna e Calabria. A caldo, infatti, la chiusura dei 5 stelle è netta, affidata a un comunicato lapidario: «Rispetto alla questione politica e alle prospettive in Veneto, ribadiamo quanto già emerso nel corso dell’assemblea regionale tenutasi a Mestre sabato scorso: in vista del prossimo voto regionale, non è in campo alcuna ipotesi di alleanze elettorali con alcun partito. È invece già da tempo avviato un dialogo costruttivo con gruppi, liste civiche, movimenti sul territorio le cui istanze convergano sui principi e programmi del Movimento 5 Stelle. Si tratta di un confronto sui temi e non su liste o poltrone». Non che, per la verità, dal Partito democratico fossero arrivate aperture chiare, nel percorso iniziato verso le regionali.

Piuttosto, afferma il segretario regionale Alessandro Bisato, «il Partito democratico sarà il perno della coalizione» e intende avviare una collaborazione con tutti i movimenti civici e politici che abbiano a cuore un Veneto solidale, più forte, concreto, orgoglioso, meno “chiacchierone” e che sappia trattenere e dare prospettiva ai giovani che fuggono all’estero e in altre regioni italiane. Nelle prossime settimane incontreremo e ci confronteremo apertamente con tutti i soggetti che condividono agenda politica e priorità». Poi una stoccata a Renzi e a chi ha deciso di seguirlo: le divisioni «non aiutano a costruire un fronte unitario alternativo. Defezioni, distinguo e divisioni, alcune delle quali evidentemente sorte più per tattica elettorale che per sensibilità politica, fanno il gioco di Zaia che, a dispetto degli sforzi, proprio negli ultimi giorni sta dimostrando di non essere poi così diverso da Salvini». Umori ben diversi nella Lega, naturalmente, che anche in Umbria ha sfiorato il 37%, molto più di Pd e 5 stelle insieme. Un risultato frutto, secondo il capogruppo in Consiglio regionale Nicola Finco, del “buongoverno” e della concretezza: “I cittadini hanno capito che la Lega è il partito della buona amministrazione, e non degli

estremisti come la propaganda di sinistra si sforza di dipingerlo, ormai inutilmente”. E questa, con ogni probabilità, sarà anche la chiave di una campagna elettorale che si annuncia tutta in discesa vista anche l’incapacità del centrosinistra in questi cinque anni di costruire un’alternativa visibile. Ma a brindare all’indomani del primo appuntamento elettorale nelle regioni è soprattutto Fratelli d’Italia, che anche in Veneto lo scorso anno si era messa in mostra con una ambiziosa “campagna acquisti” in particolare tra le fila di Forza Italia,

sempre più partner debole della coalizione. “Il voto umbro dà respiro e suffraga un quadro politico da noi annunciato da mesi”, commenta in una nota il consigliere regionale Sergio Berlato, sicuro che il suo partito “Confermerà e supererà questo risultato anche alle regionali del Veneto vincendo la scommessa fatta con il nostro presidente Giorgia Meloni”. E se così fosse, Berlato la prossima volta potrebbe non essere più l’unico esponente della vecchia-nuova destra a palazzo Ferro Fini.

Italia Viva, partenza col botto in Veneto Non saranno le folle che lo attendevano nel 2014, quando alle Europee anche il Veneto si scoprì tutto d’un tratto “renziano” e non è nemmeno detto che un domani si tradurranno in voti, ma certo il battesimo di Italia Viva ha dimostrato che esiste un pezzo di apparato e di militanti che al Matteo fiorentino continuano a guardare con lo stesso entusiasmo di allora. La controprova si è avuta, a pochi giorni di distanza, prima al battesimo ufficiale alla Leopolda e poi all’assemblea regionale organizzata a Mestre. Il 25 ottobre all’hotel Bologna sono arrivati in tanti per ascoltare Ettore Rosato, che della nuova creatura di Renzi è il coordinatore nazionale, e le due parlamentari

venete Sara Moretto e Daniela Sbrollini. di centro. Una strategia che pare già aver In più di 500 si sono iscritti, costruendo il fatto breccia, raccogliendo adesioni signiprimo zoccolo duro di quella che sarà l’or- ficative come quella di Franca Porto, già ganizzazione a livello territoriale. segretaria regionale della Cisl, Sante BresObiettivo, come più san, vicesindaco di Vivolte dichiarato, è ag500 iscritti, assemblea cenza e poi assessore gregare mondi diversi e regionale, il sindaco regionale gremita. fin qui su posizioni opdi Torri di Quartesolo Via alla “campagna poste, ma che guardano Diego Marchioro, l’ex con la stessa preoccupasocialista e poi in Foracquisti” assieme zione allo spostamento za Italia Mario Dalla al tour nelle province verso le estreme dei due Tor, i sindaci di San poli: dirigenti e militanMartino di Venezze e ti del Pd, in prima battuta, ma anche pezzi Polesella dal rodigino. di una Forza Italia ormai ridotta ai miniAlla Leopolda c’era anche la consigliera mi termini e volti nuovi capaci di parlaregionale del Pd Orietta Salemi, e la cosa re all’elettorato tradizionalmente definito non è passata inosservata, ma la lista delle

Matteo Renzi

adesioni promette di ingrossarsi settimana dopo settimana, magari utilizzando per gli annunci il tour nelle province venete in programma da qui a Natale. Poi, con le elezioni regionali alle porte, si faranno i conti.


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Politica

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Claudio Sinigaglia Consigliere Regionale Partito Democratico

Alberto Semenzato Consigliere Regionale della Lega

“Sanità e politiche sociali, gli errori di Zaia pagati dai veneti più deboli”

“Con l’autonomia arriveranno le adeguate coperture a tanti progetti”

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I

laudio Sinigaglia, 61 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini nel Gruppo PD, all’opposizione della Giunta Zaia. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Sicuramente all’area socio - sanitaria. In particolare, ho seguito con attenzione la nuova legge regionale 19 del 2016, che ha riformato le Aziende Sanitarie e ha istituito l’Azienda Zero. Ma anche l’approvazione del nuovo Piano socio sanitario 2019 – 2023. È stato un lavoro enorme e penso di aver dato numerosi e qualificati contributi in entrambi i provvedimenti”. Oltre a questo? “Da un paio d’anni sono vicepresidente della 1° commissione, che si occupa soprattutto della stesura del bilancio e di tutti gli atti ad esso collegati. È un ruolo importante, che consente di entrare nel merito delle principali disposizioni delle entrate, ma soprattutto delle spese del consiglio e della giunta Zaia”. A proposito di Zaia, che giudizio da di questi 5 anni? “Fortemente negativo: sono davvero numerosi i suoi fallimenti, nascosti troppo spesso da abili capacità comunicative”. Qualche esempio? “Ce ne sono tantissimi. La realizzazione della Pedemontana è stata un bagno di sangue per le casse della Regione e chissà quando terminerà. La gestione dei parchi è un vero disastro, con commissariamenti che durano da più di tre anni. La nuova legge sulle politiche abitative e gli alloggi popolari è da ritirare, perché colpisce la popolazione più debole. Siamo l’unica regione in Italia a non aver ancora fatto la riforma delle case di riposo e la gente

paga rette proibitive: da 1880 a 2500 euro al mese”. Cosa la preoccupa maggiormente? “Il sistema sociosanitario pubblico, fortemente penalizzato da una riforma che abbiamo criticato e respinto. Mancano medici, manca personale per i servizi territoriali, le liste d’attesa aumentano, eppure continuano a spostare i finanziamenti ai privati”. Quali sono i punti di forza e le potenzialità del Veneto? “Siamo una regione bellissima, che eccelle per le sue piccole e medie imprese e per la rete sociale, fatta di tantissime persone e associazioni che appartengono al mondo del volontariato. La Regione dovrebbe supportare entrambe queste realtà, più e meglio di come ha fatto finora”. Quali invece le criticità, sui cui la Regione dovrebbe investire in futuro? “Sviluppo tecnologico e mobilità su tutte. Dobbiamo investire sulla banda ultra larga e su molte nuove infrastrutture: sul raccordo ferroviario con l’aeroporto di Tessera, sull’alta velocità tra Verona e Padova, solo per fare qualche esempio”. Qual è l’atto politico di cui va più orgoglioso? “Sono due: il primo è il libro bianco di denuncia sulla situazione delle case di riposo del Veneto. Il secondo è la legge su “Veneto terra di Pace”, in occasione delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale”. Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Ancora non lo so, dipenderà innanzitutto dalle decisione del Partito Democratico a cui appartengo, così come è sempre successo in questi anni”. Enrico Beda

n vista delle elezioni regionali del Veneto previste per la primavera del prossimo anno, abbiamo intervistato Alberto Semenzato consigliere eletto nelle fila della Lega, al suo primo mandato. Semenzato è nato a Mirano, ha 58 anni ed è diplomato perito commerciale. Per anni ha gestito l’attività commerciale della famiglia (un locale in centro a Mirano). E’ entrato nella Lega Nord nel 1991 e si è impegnato nella politica del suo paese, diventando prima segretario di sezione per due mandati e poi membro dei probiviri nazionali e poi si è candidato a consigliere comunale ed è diventato vicesindaco di Mirano. E’ stato anche assessore alla sicurezza e politiche sociali del suo territorio comunale. Fino al 2015 è stato segretario della Lega Veneta – Lega Nord poi è stato eletto in consiglio regionale per la circoscrizione di Venezia. E’ componente della quarta e quinta commissione del Consiglio Regionale del Veneto. Fra i temi di interesse di cui si occupa specificamente in consiglio Semenzato, c’è la vigilanza su finanziamenti ed appalti e le politiche sociali e sanitarieConsigliere Semenzato come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Con la mia presenza a 6.747 votazioni effettuate in aula ad oggi su 6.844, pari al 98,58% ed una sola giustificazione in commissione, sono al primo posto nella classifica del Consiglio Regionale del Veneto; credo che i numeri parlino da soli”.

Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra che ha portato i veneti ad esprimersi sull’Autonomia, di aver sostenuto convintamente ed esser riusciti a dar seguito al 90% del programma che il presidente Luca Zaia aveva fatto sottoscrivere ai veneti con il voto del maggio 2015, di aver fatto approvare dall’aula il mio Pdls, progetto di legge statale, cioè il progetto su “videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d’infanzia nonché presso le strutture socio assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio” e di aver contribuito a far chiarezza sulla spiacevole vicenda della “gestione liste di attesa adottate” dall’ex Ulss13 Dolo – Mirano. Rimpianti per non aver potuto proporre qualche progetto di legge per mancanza di coperture, che auspico arriveranno molto presto con l’Autonomia. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “E’ una situazione che questo paese purtroppo vive da oltre settant’anni, causa la mancanza di un sistema elettorale maggioritario simile a quello della più antica democrazia parlamentare d’Europa, l’Inghilterra, che consenta cioè, a chi vince anche solo con un voto in più, di poter governare”. Si ricandiderà a consigliere regionale a primavera del 2020? “Questo dipende dalla valutazione che daranno sul mio operato la Lega e il presidente del Veneto Luca Zaia”. Alessandro Abbadir


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Politica

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Cristiano Corazzari: “Il mio impegno per il territorio in Regione” L’assessore traccia il bilancio del suo mandato per la gestione del patrimonio veneto

L

’assessore regionale Cristiano Corazzari, che ha le deleghe a Pianificazione territoriale e urbanistica, Parchi e aree protette, Sicurezza, Sport, Cultura e identità veneta, racconta la sua esperienza, iniziata nel 2015, che si concluderà a maggio 2020. “Queste competenze sono molto importanti in un territorio come il Veneto, che si attraversa in 3-4 ore di auto e dove si trovano borghi e città d’arte di straordinaria bellezza, oltre 100 chilometri di spiagge, montagne magnifiche, parchi naturali, laghi e sistemi termali. Un Veneto che continua a registrare record storici, anche in ambito turistico e culturale, terra nella quale importanti scrittori e poeti di ogni tempo si sono ispirati”. Tante le eccellenze che hanno

portato anche quest’anno ad essere il territorio italiano più visitato: “Venezia e la sua Laguna, l’orto botanico di Padova, Vicenza e le ville palladiane, Verona, le Dolomiti, i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo al quale recentemente si sono aggiunge le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, sono siti che l’Unesco ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale, oltre al Delta del Po come Riserva di Biosfera MaB. Nella consapevolezza di questo e altro immenso patrimonio, negli ultimi due anni, abbiamo tracciato, in maniera decisa, un innovativo percorso nelle politiche territoriali, provvedendo all’emanazione di due specifici provvedimenti di leggi regionali

Cristiano Corazzari

di straordinaria importanza: la 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo e la 14/2019 Veneto 2050”. Corazzari è stato impegnato anche a livello di cultura: “La giunta ha fortemente voluto lo stanziamento di circa 16 milioni di euro, dedicati ad imprese culturali e cinematografiche. In questo senso è stato avviato il processo di costruzione di una nuova governance del sistema,

con la costituzione della Veneto Film Commission”. A livello sportivo, le gioie più grandi sono state quelle di avere ottenuto i campionati del mondo di sci alpino 2021 e i giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: “Sono importanti risultati, conquistati grazie ad uno straordinario lavoro di squadra, condotto dal presidente Luca Zaia. In Veneto operano 45 federazioni sportive, con 19 le discipline

sportive associate. Si tratta di tutte quelle riconosciute dal Coni. Abbiamo 5.549 società sportive, che corrispondono all’8,7% di tutte quelle italiane. Siamo la terza regione per numero di società. In tutte le nostre azioni ci accompagna la Carta etica dello sport veneto, con la quale riconosciamo il valore sociale, formativo ed educativo dell’attività motoria e sportiva”. Infine un pensiero alle prossime elezioni regionali. “E’ prematuro parlare di candidature, ma quel che è certo è che resto a disposizione e ringrazio per l’opportunità che il presidente Zaia mi ha dato. Continuerò ad impegnarmi al massimo, anche sui i temi del Polesine. Continuerà ad esserci la mia massima disponibilità per risolvere le problematiche a tutti i tavoli regionali e non solo, per affrontare insieme le nuove sfide”. Marco Scarazzatti


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iciamolo subito: scegliere un’auto elettrica non è l’affare del secolo. La batteria è ancora troppo cara e incide molto nel prezzo d’acquisto. Inoltre, l’autonomia è limitata e ci sono anche diversi e noti problemi per la ricarica. Però, chi utilizza l’automobile in città, se sceglie un’auto elettrica, può ottenere vantaggi anche economici. Prendiamo come esempio la Smart, auto “cittadina” per eccellenza. Il maggior costo d’acquisto si ammortizza, anche senza incentivi. La Smart elettrica più economica a listino costa intorno ai 24.200 euro. L’equivalente a benzina di euro ne costa 16.100. La differenza è di 8.100 euro, quanto costa la sola batteria. Eppure si può risparmiare. Come? Lavorando sulle condizioni di noleggio a lungo termine o leasing, con un anticipo alto e mantenendo una rata bassa, intorno ai 100 euro al mese. Così, con una percorrenza di circa 15.000 chilometri l’anno, si possono arrivare a risparmiare intorno ai 70 euro al mese. Nell’acquisto dell’elettrica ci sono poi altri vantaggi: ha diritto al bollo gratis per 5 anni. Nella RCA, molte Compagnie praticano sconti di circa 80 euro/mese. Tirando le somme, il risparmio totale può arrivare intorno ai 180 euro al mese. Il tutto a patto che siano sufficienti 150 km di autonomia al giorno, si percorrano almeno 15.000 km all’anno e si abbia la possibilità di ricaricare l’auto in casa o presso una colonnina nelle vicinanze.

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Vacanze invernali in SUV in Baviera: nel regno dei giocattoli U

na grande SUV ben si presta a viaggiare con tutta la famiglia verso le destinazioni delle vacanze invernali. Tra queste il Sud della Germania, la Baviera in particolare, dove si possono trovare mete apprezzabili e apprezzate da grandi e piccini. Accompagnati dall’idea di prendersela comoda, a dispetto delle Autobahn tedesche prive di limiti di velocità. A seconda della regione d’Italia da cui si proviene l’itinerario può

prevedere l’arrivo in Germania dal Brennero e dall’Austria (via Bolzano, Brennero, Innsbruck, Rosenheim, Monaco di Baviera) o dalla Svizzera (via Chiasso, San Bernardino, Bregenz, Lindau). Due zone meritano il soggiorno più di altre, nell’ottica di un weekend lungo o di una settimana intera di vacanza: quella di Norimberga e quella di Regensburg-Passau. Il capoluogo della Franconia offre numerose possibilità di svago, tra

Una grande SUV ben si presta a viaggiare con tutta la famiglia verso il Sud della Germania, la Baviera in particolare, meta apprezzata da grandi e piccoli

cui uno zoo dove vivono ben tutelate numerose specie animali (anche orsi e delfini ammaestrati!), diversi musei del giocattolo e, nella vicina Zirndorf, il celebre Playmobil Funpark (con factory store annesso, per lo shopping natalizio di bimbe e bimbi). Senza dimenticare il centro storico della città, che merita unavisita al pari della vicina Fuerth, dove ha sede oggi il colosso del giocattolo Dickie-Simba, proprietario

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di numerosi marchi tra cui Schuco, Solido e Majorette nel settore delle auto in miniatura, Eichholz nel campo dei giocattoli in legno, Nico Toys per i peluche e Steffy Love per quanto concerne le bambole. Nel 1850, quando fu introdotta la prima macchina per stampare i metalli, tra Norimberga e Fuerth operavano più di trecento industrie che producevano prevalentemente giochi di latta e di legno. Tra le prime a realizzare trenini in miniatura fu la Fleischmann, mentre la Schuco divenne celebre nel secondo dopoguerra per le sue prestigiose automobiline in scala ridotta. È ancora forte e radicata la loro tradizione, così come quella degli orsetti di peluche, creati oggi come allora dalla Steiff. Spostandosi in auto in direzione di Regensburg e Passau ci si può piacevolmente “perdere” nelle colline delle prealpi bavaresi, al confine con la Repubblica Ceca. Ogni villaggio è un mondo a sé, l’uno diverso dall’altro: tutti comunque offrono l’opportunità di passeggiate nei boschi fin verso i mille metri di altitudine. Sankt Englmar è una delle località più gradevoli di questa Baviera al confine con quella che era un tempo la “Cortina di Ferro”.

Freddo: la tua sicurezza dipende dagli pneumatici

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n’indagine realizzata nel 2017 dal Servizio Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus, tra aprile e giugno, ha fornito risultati preoccupanti: nei 12.910 controlli eseguiti in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia) sono emerse irregolarità relative ai pneumatici per il 15,26% delle auto controllate. Ben 4.821 vetture verificate erano equipaggiate con pneumatici M+S (il 37,34% del campione di cui 24,08% solo M+S e 13,26% M+S con pittogramma alpino) e 1.024 presentavano un equipaggiamento non omogeneo (il 7,93% del campione). Un quadro certamente non ideale e confortante. Per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili è opportuno montare pneumatici di tipo estivo (“standard”) nella stagione calda e coperture di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda, uguali tra loro sulle 4 ruote o almeno sui singoli assi. Con pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto a un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% nel caso della presenza di un manto di neve sul terreno.


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Autotrasportatori e tecnologia 5G: troppo sorvegliati?

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l 5G è la rete mobile di quinta generazione che sarà lanciata più o meno l’anno prossimo e che aumenterà in modo impressionante la velocità di connessione mobile. Detta così, sembra una simpatica opportunità per la quale avremo smartphone con maggiore copertura e internet velocissimo (un giga al secondo). Ma questa rapidità consentirà di raggiungere grandi traguardi. Per esempio, sarà possibile una chirurgia a distanza per cui un medico americano potrà operare un paziente in Svizzera. Oppure crescerà quello che viene definito lo IoT, l’internet delle cose. Finora abbiamo lavorato sempre sulle comunicazioni tra noi e le macchine, e adesso cominciamo a curare la comunicazione tra macchina e macchina. È il passaggio verso l’intelligenza artificiale e verso la guida autonoma, che funziona in sicurezza a patto che i veicoli comunichino tra loro in tempi velocissimi. Solo il 5G permette di gestire l’enorme mole di traffico sulle strade e l’enorme traffico di dati senza provocare incidenti. Fin qui tutto bene. Ci sono contestazioni dal punto di vista della salute (perché il 5G richiede un gran numero di antenne molto potenti) e anche dal punto di vista della riservatezza. Gli Stati Uniti ce l’hanno con Huawei, perché secondo loro, attraverso le tecnologie del 5G, i cinesi sono in grado di spiarci. E qui comincia la questione. Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere tutti i dettagli della sua vita. Ma-

gari non sarà interessato a sapere se un dipendente si ferma al bar per prendere un caffè, ma quello che conta è che lo saprà. E che la nostra libertà avrà spazi ancora più ridotti. Insomma, il progresso porta mille opportunità positive, ma ha anche un rovescio della medaglia che, per un autotrasportatore che ama la libertà, diventa un boccone amaro da mandar giù.

Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere praticamente tutti i dettagli della sua vita.

VEICOLI INDUSTRIALI: in Italia il 63% sono ante Euro 4

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econdo i dati UNRAE, i 663.500 veicoli industriali che viaggiano nel nostro Paese hanno in media 13,5 anni e il 63% di questi sono anche ante Euro 4. Insomma, il nostro parco circolante è tra i più vecchi d’Europa. E questo significa che molti mezzi viaggiano senza quei sistemi di sicurezza che oggi consideriamo indispensabili. E non basta, i camion vecchi consumano di più. E dunque costano all’autotrasportatore e inquinano. Insomma, le ragioni per rinnovare il parco circolante ci sono tutte. Ma c’è un ma… Come fa un padroncino strangolato dalla concorrenza estera a trovare i soldi per comprare un camion nuovo? Non li trova e basta. Ed è proprio qui che dovrebbe intervenire lo Stato. Ma gli incentivi, ad oggi, non sono strutturali. E invece un’azienda dovrebbe contare su finanziamenti protratti nel tempo. Sarebbe utile, per esempio, modulare la tassa di possesso di un camion. Più è nuovo, meno si paga. Chi ha un camion vecchio può lavorare, ma a costi più alti. Lo stesso vale per i pedaggi in autostrada. Chi inquina di più paga di più. E lo stesso vale per i premi assicurativi. Più un mezzo è vecchio e meno è sicuro e, per questo, deve pagare di più. Stesso discorso vale per le accise sul carburante Insomma, lo Stato dovrebbe schierarsi al fianco degli autotrasportatori con incentivi e facilitazioni, ma anche con una politica a favore dell’autotrasporto italiano.

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Camionisti: dire no al diesel fa male?

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i recente, un importante quotidiano economico nazionale ha dato qualche cifra sull’inquinamento da diesel: nell’articolo si avanzava il sospetto che metterlo al bando (per il momento solo per le auto), invece che far bene all’ambiente, potrebbe addirittura fare male. Secondo alcuni esperti, infatti, meno diesel circolano e meno inquinamento da polveri sottili (PM) e ossidi di azoto (NOx) si registra. In realtà questa idea sarebbe giusta se fossimo nel 1993 e circolassero mezzi Euro 1, ma oggi, con l’Euro 6d, i livelli di inquinamento di un camion sono scesi del 95% e se svecchiassimo il parco circolante, l’inquinamento scenderebbe in modo sensibile. C’è, però, un altro problema, che riguarda il rilevamento delle sostanze inquinanti. Se andiamo a vedere i dati che riguardano le PM (il particolato), i dati dell’ADAC (l’Automobile Club tedesco), dimostrano che le

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La campagna contro i diesel può mettere in ginocchio un settore: chi comprerebbe un camion con il rischio di vederselo mettere fuori legge?

emissioni delle polveri sottili dovute alle auto e all’autotrasporto diesel sono appena il 4% del totale. Perché le PM vengono dalle abitazioni (il 46%) e dall’industria (il 44%). I produttori dell’automotive hanno investito fior di miliardi di euro per migliorare l’ecosostenibilità dei loro mezzi, ma il vero problema è che ci sono

cause di inquinamento come i riscaldamenti nelle città o i fumi delle aziende che non vengono aggrediti, mentre si preferisce parlare di ambiente spingendo su mezzi non inquinanti come quelli elettrici, che per ora sembrano solo un sogno che si potrà avverare tra molti anni. La campagna anti-diesel, infatti, rischia di mettere in crisi l’intero settore e il risultato potrebbe essere una stasi del mercato e potrebbe portare alla paralisi e allo stop del processo di svecchiamento del parco circolante, con il risultato di vedere sulle strade veicoli industriali sempre più vecchi. Perché, d’altronde, chi potrebbe mai pensare di comprare un camion diesel con, in prospettiva, il rischio che, prima o poi, anche il diesel per l’autotrasporto possa venire messo fuori legge?

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Maya e Rum E gli spiriti del Guatemala

’ la patria del Rum il Guatemala. Rum che da quelle parti chiamano Ron: distillazione sublime della canna da zucchero, invecchiamento “sopra le nuvole” e spirito raffinato. Vai a Quetzaltenango, a Casa Botran, e nel museo della famiglia Botran, produttore simbolo di un determinato modo di fare Rum (con oltre 80 anni di storia alle spalle) e cogli un segreto in più dell’orgoglio nazionale guatemalteco. Il Rum, appunto. Rum qui ottenuto dalla distillazione del succo di varietà pregiate di canna da zucchero, non dalla melassa. E poi affinato su legni “tostati” ad arte, secondo regole antiche e sapienti. Il Rum è uno dei sim-

di Renato Malaman

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boli di questo paese, che è il cuore pulsante del Centro America e della civiltà Maya. Paese che ha sempre difeso con tenacia le proprie tradizioni, la propria identità e la propria libertà. E’ successo dal XVI al XVIII secolo quando gli Spagnoli arrivarono come colonizzatori, attratti dalle sue mirabili ricchezze naturali, sia quando - in tempi più recenti - furono gli Stati Uniti d’America a cercare di mettere pesantemente sotto il proprio tallone l’economia (prevalentemente agricola) del Guatemala, condizionando attraverso le proprie avide compagnie commerciali - con le buone o (molto più spesso) con le cattive - le sorti del paese. continua alla pag. seguente


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Maya e Rum, gli spiriti del Guatemala

Il paese è il cuore pulsante del Centro America e quest’anno con la fiera CATM è stato vetrina del turismo nell’area. Il parco archeologico di Tikal immerso nella foresta svela - nel mistero delle sue piramidi - l’anima segreta di un popolo millenario di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

O

rgoglio, appunto. Oggi il Guatemala si mostra con orgoglio, perché oggi è un paese che fa da formidabile vetrina internazionale a quanto di bello c’è in tutta l’area centroamericana. Città del Guatemala quest’anno a giugno ha ospitato il “Centro America Travel Market”, fiera e workshop del turismo centroamericano, occasione straordinaria per far conoscere i valori di questo paese. A cominciare dalle testimonianze della civiltà Maya, così lontana nel tempo eppure ancora così presente nello spirito fiero della gente. Tikal con i suoi templi è la celebrazione della grandezza di quel popolo antenato e dei suoi valori ancestrali. E’ immersa nella foresta Tikal, bisogna conquistarsela salendo sulla montagna e poi fin sulla sommità del tempio del Giaguaro, il più alto di tutti con i suoi 74 metri di pietre posate in un equilibrio perfetto. Lì, nel silenzio, sembra di vederli ancora all’opera i sacerdoti del fuoco intenti nei loro riti misteriosi. Ma per cogliere in una cornice ancora più profonda e suggestiva il genio di quel popolo basta allungarsi fino a Yaxha, l’ultimo dei siti archeologici scoperti in Guatemala, dove tutto è ancora “vergine”. Come se le rovine in realtà fossero una città abbandonata all’improvviso ieri. Dove ogni cosa è ancora al suo posto, all’ombra delle grandi piramidi Maya. Quando si scende nella graziosa Flores, crocevia turistico del Petén che si rispecchia nel suo lago, sembra di uscire dalla scena di un film. Ma non è avventura o fantasy, è realtà. Realtà in parte ancora avvolta nel mistero. Paese di grandi vulcani il Guatemala, vulcani dall’umore instabile. Incombenti anche sulle città, come ad Antigua dove i pennacchi di fumo del vulcano Fuego promettono sempre… fuoco. Quello che lo scorso anno ha prodotto un’ esplosione di cenere simile a quella del Vesuvio a Pompei nell’anno 79 d.C. e che - proprio come a

NELLA FOTO COPERTINA IL TEMPIO DEL GIAGUARO, SIMBOLO DI TIKAL. SOTTO: IL PARCO ARCHEOLOGICO FRA LE NUVOLE, TESSUTI TRADIZIONALI E PREPARAZIONI TIPICHE CON CARNE E FAGIOLI. IN QUESTA PAGINA: SOPRA IL TITOLO UN’ALTRA IMMAGINE DI TIKAL, UNA SPETTACOLARE VEDUTA AEREA DI YAXHA E UNO SCORCIO DI ANTIGUA CON IL VULCANO FUEGO SULLO SFONDO. PIÙ SOTTO: IL CENTRO STORICO DI ANTIGUA, UN PADIGLIONE DELLA FIERA INTERNAZIONALE CATM A CITTÀ DEL GUATEMALA, IL RUM DI CASA BOTRAN, IL MERCATO DI CHICHICASTENANGO E MASCHERE TRADIZIONALI GUATEMALTECHE

Pompei - ha sepolto interi villaggi facendo zioni locali lo hanno scelto come piazza di migliaia di vittime. Ad Antigua lo temono scambio per un’infinita tipologia di merci quel gigante dalla forma di cono nero che e per raggiungerlo in molti casi affrontano ormai fa parte del paesaggio della città, che lunghi percorsi a piedi. Immergersi in quene rafforza l’icona. Antigua, la coloniale, sto cosmo non è folclore, non è “fare shopcittà spagnola dove tutto ricorda “el Siglo ping”, ma è immergersi nell’anima vera del de Oro”, i Gesuiti e gli altri ordini monasti- popolo guatemalteco. Guatemala che due anni è stato privato ci mandati dalla corona di Spagna per “ammansire” lo spirito ribelle del popolo gua- del servizio postale (un primato singolatemalteco, è in fondo anche il simbolo del re anche se non certo invidiabile!) ma che ciò nonostante lancia al sincretismo religioso e mondo il suo messaggio culturale prodotto da Ad Antigua, città di stile di amicizia e di pace, con questa sovrapposizione coloniale spagnolo tanta voglia di farsi codi valori, di stili e di riti. su cui incombe minaccioso noscere. Anche attraverSincretismo che è il vero il vulcano Fuego, si coglie so i sapori della sua cufascino di questa anima profonda del Guatemala. l’essenza di quel sincretismo cina, tuttora così intrisa delle tradizioni Maya Il Lago Atitlan ha acreligioso e culturale (carne cotta in più modi, que color smeraldo e tanche pervade l’intero paese. pollo, fagioli e mais gli te montagne a fargli da corona. I Maya lo consi- Nei villaggi affacciati sul lago ingredienti principali), e deravano l’ombelico del Atitlan sopravvivono attività soprattutto attraverso lo spirito raffinato e soave mondo e gli hippy lo scelartigianali tradizionali del suo Rum. Il migliore sero negli anni ’60 come del mondo, assicurano i luogo di pace per vivere in comunità, lontano dalle sirene del mondo guatemaltechi. Di sicuro il più originale. contemporaneo. Nei villaggi intorno al lago Provare per credere. sorgono ancora oggi dei laboratori - in parIl Guatemala è raggiungibile comodaticolare tessili – gestiti da cooperative, che mente dall’aeroporto di Venezia, con voli sono figlie di quella cultura di solidarietà. Chichicastenango è il mercato più fa- Iberia che fanno scalo (in genere breve) a moso e colorito del Guatemala. Le popola- Madrid.

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Il Veneto di corsa contro il cancro

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e atlete di Run for Iov si preparano alla Maratona di New York, ma è tutta la regione che “corre” grazie alle politiche di prevenzione e a una rete di strutture specializzate. Il prossimo appuntamento è a New York, esattamente tra un anno, per la maratona più famosa al mondo. E c’è da scommettere che, ancora una volta, le ragazze di “Run for Iov” si faranno trovare pronte, con tutto il loro carico di entusiasmo e la forza con cui hanno già affrontato una sfida ben più difficile: quella contro il tumore al seno. Dopo Valencia, Londra e tante altre sfide in Italia e all’estero, New York è un po’ la ciliegina sulla torta di un progetto nato quasi per sfida e diventato col tempo uno dei fiori all’occhiello di Ryla Onlus e dell’Istituto oncologico veneto. La squadra è composta da 32 atlete, tutte unite dall’esperienza della malattia e dalla voglia di non arrendersi che le accompagna nei lunghi allenamenti necessari ad affrontare l’impresa. Senza l’obiettivo di vincere, ma con la voglia di testimoniare al mondo che dal cancro, dalla chemio, dalla radioterapia si può uscire per tornare a vivere appieno. Anzi, da vere e proprie testimonial dello Iov con le loro imprese sportive raccolgono fondi per la ricerca e la cura del tumore al seno. Un impegno che ha già superato quota 100 mila euro, dando un ulteriore, prezioso contributo al lavoro di medici e ricercatori di uno dei centri d’eccellenza della sanità veneta. Segue alla pag. seguente

La rete Run for Iov promuove la prevenzione Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada

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Il bando regionale fa il pieno di candidati

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Un Tecnica nuovo ambulatorio diagnostica: alaChioggia densitometria

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Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada

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a data non è certo scelta a caso. Il 14 novembre del 1891 nasceva infatti il fisiologo canadese Frederick Grant Banting, che insieme a Charles Herbert Best nel 1921 scoprì l’insulina, trasformando quella che era una malattia mortale in una malattia controllabile. Dal 1991 l’Organizzazione mondiale della sanità dedica il 14 novembre alla lotta al diabete, e sono ormai più di 60 i paesi che aderiscono a questa campagna con iniziative di sensibilizzazione, presidi medici e un gesto simbolico ma di alto impatto: illuminare in blu i più famosi monumenti nel mondo, come un segno di speranza per i malati. Perché non va mai dimenticato che, a un secolo ormai di distanza dalla scoperta dell’insulina, il diabete continua a essere un nemico temibile e, purtroppo, privo di una cura definitiva. Si stima che attualmente nel mondo ne soffrano circa 350 milioni di persone e che ogni anno più di 3 milioni di persone che vivono con il diabete muoiano per malattie correlate. Un dramma a cui si può tentare di ovviare in un solo modo: investendo sulla diagnosi precoce e su tutte le buone pratiche di gestione del diabete. Anche l’Italia non fa eccezione al continuo aumento di casi: si stima che negli ultimi 10 anni i malati, nella popolazione generale, siano passati dal 4 al 6%. E si tratta solo dei casi noti, a cui le stime più realistiche tendono ad aggiungere un altro buon 2 per cento di malati che non sanno neppure di esserlo, salvo poi scoprirlo in caso ad esempio di infarto. Secondo la Società Italiana di diabetologia, quasi il 65% dei malati ha più di 65 anni ed è quindi nella fascia maggiormente a rischio. Ci sono però

Il 14 novembre è la Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione su una malattia che colpisce 350 milioni di persone nel mondo. Ma pochi accorgimenti possono aiutare a gestirla nel modo più corretto anche pazienti giovani (il 2% ha meno di vent’anni e si calcola che ogni anno circa 1500 bambini presentino l’esordio della malattia) e quasi un terzo dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle femmine mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi. La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Ma come accorgersi di un possibile problema? Il diabete si presenta in genere con tre sintomi principali: il paziente beve di più, urina di più e tende a perdere peso. Proprio la diagnosi precoce rimane fondamentale per ridurre il rischio delle complicanze acute del diabete. Da qui l’importanza della Giornata mondiale del diabete, organizzata ogni anno da Diabete Italia con la sua rete di coordinatori regionali che fungono da riferimento per tutti coloro che, lo-

calmente, hanno intenzione di organizzare eventi collegati. Un impegno che le è valso nel 2017 la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, e che si ripete anche quest’anno attorno al tema “Famiglia e diabete”. Dal 4 al 17 novembre migliaia di volontari saranno impegnati a organizzare eventi in oltre 500 città. Oltre a conferenze stampa, convegni, spettacoli e manifestazioni sportive, nelle centinaia di punti di attività allestiti nel Paese sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni e ricevere suggerimenti e materiale informativo. Tra i molti appuntamenti in programma in Veneto, va segnalata l’opportunità di screening del rischio diabete attraverso la misurazione gratuita della glicemia martedì 12 novembre, dalle 9 alle 12.30, in via Laurenti a Rovigo.

erché, anche se non tutti lo sanno, proprio la prevenzione del tumore alla mammella - il più diffuso oggi tra le donne - è uno dei settori in cui la nostra regione può vantare un indiscusso primato nazionale. Con un’estensione degli inviti pari al 91% contro l’84% in Italia, e un’adesione delle donne invitate del 78,6% rispetto al 59,6% nazionale, il sistema veneto di prevenzione ha sottoposto a screening in un anno 194.973 donne, con 10.346 approfondimenti resisi necessari, che hanno portato a 1.076 diagnosi di carcinoma e ad alzare di almeno 20 punti la percentuale di donne che hanno avuto salva la vita. Un impegno che ha consentito anche di individuare meglio l’età giusta per lo screening: al di sotto dei 45 anni la mammografia risulta generalmente inutile, tra i 45 e i 50 anni si può fare ma non è consigliata, mentre è assolutamente efficace tra 50 e 74 anni. Ma non basta, perché in Veneto si sta già lavorando a un’evoluzione che prevede di realizzare uno screening personalizzato su donne con caratteristiche genetiche a rischio. Il Progetto sperimentale, a cura proprio dello Iov, sta per coinvolgere 11.000 donne anche giovani e giovanissime residenti nelle Ulss 5 e 6, ed è il primo al mondo per ampiezza e velocità. “Un vestito su misura per ogni donna, perché ogni successo ci spinge a cercarne degli altri”, come l’ha definito il Presidente della Regione Luca Zaia, presentando lo stato dell’arte della prevenzione contro il tumore e le prospettive future della lotta al cancro, in occasione del Mese Rosa della Prevenzione che come ogni anno si è celebrato a ottobre con un ricco calendario di iniziative. “Le statistiche ci premiano – ha detto Zaia – ma sono il punto di partenza per nuovi passi avanti, perché lo studio dello Iov ci porterà a costruire uno screening personalizzato mai visto al mondo. Un altro grande passo avanti, dopo la scelta vincente di realizzare le Breast Unit (già 21 in Veneto) e di concentrare gli interventi chirurgici in sedi iperspecializzate e con casistiche elevate. Anche grazie a questa decisione, oggi in Veneto il tasso di sopravvivenza dopo il percorso di cura è arrivato al 95%”. Accanto al programma di screening della mammella, vi sono altri due grandi screening antitumore su cui si sta investendo con decisione: quelli per la cervice dell’utero e per il colon retto. Il primo, rivolto alle donne tra 25 e 64 anni, che vengono invitate a eseguire un Pap Test o un test Hpv, ha un’estensione corretta delle donne invitate del 100% e un’adesione delle donne agli inviti del 62,8%, oltre 22 punti in più della media nazionale, ferma al 39,9%. In un solo anno, grazie alla prevenzione, sono state diagnosticate 461 lesioni precancerose. Lo screening colorettale, rivolto a uomini e donne tra 50 e 69 anni con la ricerca biennale delle feci occulte, presenta un’estensione corretta degli inviti pari all’89,3% e un tasso di adesione al 63,9%, il che ha permesso, in un anno, di diagnosticare e poi curare 376 carcinomi e 3.401 adenomi avanzati. All’apparenza solo un freddo elenco di statistiche e percentuali, ma che in realtà ricordano un dato di fatto ormai assodato: la prevenzione rimane l’arma migliore contro i tumori, a maggior ragione considerando il progressivo invecchiamento della popolazione del Veneto. E acquisire una “cultura della prevenzione” rappresenta l’unica strada per poter garantire anche in futuro una sanità d’eccellenza, fatta di alta tecnologia e grande professionalità ma anche di consapevole partecipazione dei cittadini.

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Forze fresche in corsia. Il bando regionale fa il pieno di candidati S

e lo dice Repubblica, che con la Lega e col Veneto in particolare non è mai tenera, c’è da crederci. Dati alla mano, la nostra regione risulta la prima in Italia per la capacità di assicurare i livelli essenziali di assistenza (Lea) ai propri cittadini. Il quotidiano ha analizzato decine di indicatori ministeriali e di dati forniti dalle regioni stesse nelle tre aree di indagine (ospedale, distretto e prevenzione), assegnando al Veneto 222 punti su un massimo raggiungibile di 225. Sul podio anche Toscana ed Emilia Romagna (con 220 punti), seguite da Piemonte (218) e Lombardia (215 punti), mentre a chiudere la classifica sono Campania (170), Sicilia (165) e Calabria (146 punti, 14 sotto la soglia minima richiesta). Il problema è che garantire un futuro in linea con i risultati di oggi non sarà facile. E tra gli ostacoli il più impegnativo è rappresentato dalla mancanza di medici. Qualcosa però inizia a muoversi: dopo un’estate segnata dalle polemiche per i vuoti negli organici, e in attesa di qualche segnale da parte del Ministero, in corsia arriveranno presto alcune centinaia di giovani medici, laureati e abilitati ma non ancora specializzati, grazie

rettori. «Un incontro proficuo e costruttivo – sottolinea il Rettore di Padova, Rosario Rizzuto – nel quale abbiamo riconfermato l’impegno forte dei nostri due Atenei a sostegno della sanità veneta con le nostre attività di ricerca, formazione e assistenza. Sulla carenza di medici abbiamo riscontrato la volontà comune di collaborare per dare in tempi rapidi una soluzione all’emergenza che si è creata». Di “un incontro storico”parla anche il Rettore di Verona Nocini, «nel quale – ha detto – abbiamo gettato le basi per colmare il gap creatosi nella sanità veneta sul fronte dei medici. Le Università di Padova e Verona sono pronte a lavorare direttamente alla formazione dei giovani che la Regione sta reclutando. Ed è significativa anche la collaborazione avviata sulla possibilità di coinvolgere nell’operazione gli specializzandi dal terzo al quinto anno».

Il Veneto miglior regione italiana per Livelli essenziali di assistenza, ma rimane il problema dei vuoti in organico

ai bandi promossi dalla Regione. Il primo, per l’inserimento nei Pronto soccorso, ha visto arrivare ben 224 domande che sono ora al vaglio per dare poi il via alla formazione accademica affiancata dal tirocinio pratico in corsia. «L’adesione è stata importante – commenta il presidente Zaia – il che

Un nuovo ambulatorio a Chioggia

dimostra quanta voglia di lavorare e di mettersi alla prova ci sia tra i nostri giovani medici, imprigionati nell’assurdità nazionale delle borse di specialità: obbligatorie ma previste in numero largamente inferiore ai laureati in medicina. Parte da qui la carenza di medici, ormai diventata un’emergenza in tutta Italia

Linfedema, adesso c’è una cura

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(ne mancano 53.000) e in Veneto (almeno 1.300). In attesa che da Roma arrivino fatti concreti e non teorie, abbiamo deciso di percorrere questa strada, certamente inedita, certamente coraggiosa, ma altrettanto certamente non campata in aria. Non butteremo mai allo sbaraglio questi ragazzi ma li inseriremo gradatamente, vicino ai colleghi strutturati, e a occuparsi delle situazioni più semplici, non certo di codici rossi. Abbiamo fiducia nelle nostre Università e siamo certi che, con la preparazione ottenuta, i giovani medici saranno preziosi occupandosi, ad esempio, di codici bianchi o, al massimo, verdi». Intanto è partito il secondo bando, che prevede 150 posti per l’area internistica. E nel frattempo proseguono gli incontri tra la Regione e le Università di Padova e Verona per definire una strategia comune. L’ultimo ha visto alla stesso tavolo il presidente della Regione e i due

’Ospedale di Chioggia della Ulss circa 8.000 prestazioni all’anno per 3 Serenissima si potenzia con questa disciplina, mentre a Venezia l’attivazione di un nuovo servizio: ne registriamo circa 4000. Credo che l’ambulatorio di Odontostomato- anche Chioggia si attesterà su quallogia e Maxillofacciale. Finora gli che migliaio di prestazioni, probabilabitanti di Chioggia dovevano per mente superando Venezia stessa». forza rivolgersi all’Ospedale di MeIl nuovo servizio ha come refestre o a quello di Venezia, un disagio rente il dottor Daniele Ferro, visto finalmente risolto grazie all’integra- la sua lunga esperienza di lavoro zione tra ospedali e professionisti presso l’Ospedale hub di Mestre: nella Ulss 3 Serenissima. Si accede medico specialista in chirurgia maal servizio tramite xillofacciale è di impegnativa del origine romano, Attivo il servizio di medico curante ma mestrino di e prenotazione al Odontostomatologia adozione. È giunCup, ma anche to all’Ospedale di e Maxillofacciale, attraverso consuMestre nel 2007 e basta “trasferte” lenze richieste dai dal 2011 si occupa fino a Mestre vari reparti ospedi chirurgia orale dalieri. «Ci si può e maxillofacciarivolgere all’ambulatorio – ha spie- le, interessandosi particolarmente gato il Primario Michele Franzinel- ai disturbi articolari temporomanli – per prime visite, per controlli e dibolari. All’attivazione del nuovo chirurgia ambulatoriale: ad esempio servizio hanno collaborato anche la per estrazioni, lesioni ossee, disturbi coordinatrice del Poliambulatorio articolari temporomandibolari e la Fabiana Veronese e l’infermiera prochirurgia orale. A Mestre si contano fessionale Monica Boscolo Capon.

ue prestigiosi riconoscimenti per la Chirurgia Vascolare dell’ospedale all’Angelo di Mestre. Ai congressi specialistici di Bruxelles e Buenos Aires la comunità scientifica internazionale ha inteso così premiare l’attività di chirurgia linfatica effettuata a Mestre per la prevenzione e il trattamento dei linfedemi degli arti. «Il linfedema – spiega il dottor Alessandro Busetto, microchirurgo linfatico – è il ristagno di linfa che provoca il rigonfiamento in un arto. Si manifesta purtroppo con frequenza dopo un intervento ma può comparire anche a distanza di anni dall’operazione risultando spesso invalidante». Di solito è affrontato con massaggi, linfodrenaggi e fasciature. A Mestre, invece, gli specialisti della Chirurgia Vascolare hanno messo in atto da alcuni anni un iter terapeutico che cura e addirittura previene il formarsi del linfedema con la realizzazione di veri e propri bypass, che “evitano” il vaso linfatico ostruito costruendo chirurgicamente dei percorsi alternativi. Gli studi clinici presentati ai due congressi sono frutto della collaborazione con il Centro di riferimento oncologico di Aviano e con l’ospedale di Udine, grazie a un progetto culminato, nel 2016, nella creazione di una rete tra le eccellenze trivenete. L’Ospedale dell’Angelo è l’unico cen-

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L’Ospedale all’Angelo premiato a Bruxelles FARMACIA CESTER - Porto Viro (Ro) e Buenos AiresDOTT. per la sua-innovativa FARMACIA COLLA Corbola (Ro) tecnica FARMACIA IKONOMU - Volto di Rosolina (Ro) chirurgica in grado di risolvere un problema FARMACIA MADONNA DELLA SALUTE - Ariano altamente invalidante nel Polesine (Ro)

MEDICO DELTA - Porto Tolle (Ro) provinciale, ma tro ospedalieroCENTRO del Nordest in grado non solo per il territorio NADALINI - Adria (Ro)quello extra-regionale, grazie oggi di offrire ilFARMACIA trattamento microchiruranche per FARMACIA SAN GIORGIO Venier di PortoTolle (Ro)cengico del linfedema. L’intera attività, sia alle- Cà sinergie sviluppate con altri FARMACIA PAOLOtri - Loreo (Ro) oncologici. A gennaio il diagnostica che terapeutica SAN chirurgica, specialistici è offerta in regime di sanitàSAN pubblica, tema- Cavarzere sarà al centro del “Lymphedema FARMACIA GIUSEPPE (Ve) anche attraverso un ambulatorio NATURFARMA deUpDate”, all’Ospedale di Venezia, PARAFARMACIA - Taglio di Civile Po (Ro) dicato nel quale attualmente vengono che vedrà numerosi scienziati discutere seguiti più di 300 pazienti affetti da su come migliorare i trattamenti, sia melinfedema con problematiche chirurgidici che chirurgici, di questa patologia che. Rappresenta un polo d’attrazione ad alto impatto sociale.


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Dalle Medicine di gruppo ai Team di assistenza primaria Prosegue la riorganizzazione della rete di medici di base. Oggi sono 76 le Medicine di gruppo per quasi un milione di veneti, ma la Regione è pronta al prossimo passo

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’è il problema della carenza di medici, anche di quelli di base. Ma non è l’unico a rendere difficile la vita delle famiglie, che si debba chiedere una ricetta o magari si abbia bisogno di una visita a domicilio, e questo soprattutto nelle aree più periferiche. Il fatto è che gli orari di ambulatorio mal si conciliano con i mille impegni della vita quotidiana, e che seguire una popolazione sempre più anziana e afflitta da malanni cronici moltiplica le incombenze. Ecco perché già da alcuni anni il Veneto ha deciso di sperimentare con decisione un nuovo modello, e i dati sembrano dare ragione della bontà della scelta. Oggi sono 76 le Medicine di Gruppo attivate: funzionano come “squadre” di medici di medicina generale che condividono lo spazio di lavoro, la segreteria e garantiscono la presenza costante di un professionista per tutte le urgenze. Un servizio migliore, dunque, e al tempo stesso più economico grazie alle economie di scala che garan-

tisce: negli ultimi due anni hanno consentito di risparmiare 4 milioni di euro, di evitare un ulteriore 6% di spesa, di diminuire del 3% le prestazioni specialistiche valutabili come “improprie”, pari a 52.000. Sono stati anche attivati 540 nuovi posti di lavoro tra collaboratori di studio (300) e infermieri (240). Questi e altri inediti dati hanno fatto da punto di partenza per un confronto a tutto campo tra passato, presente e futuro tra la Regione e i suoi medici di medicina generale, organizzata a Montecchio Precalcino a cura di Azienda Zero. In discussione anche l’annunciata evoluzione del modello, con la nascita di quello che è stato ribattezzato Team di assistenza primaria. Ogni team sarà composto da almeno quattro medici di medicina generale per un bacino di riferimento indicativo di ottomila assistiti, prevedendo per ciascun medico componente la possibilità di incrementare il proprio massimale fino a duemila assistiti in carico.

«Il modello si è rivelato vincente – ha sottolineato l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin – soprattutto per la gestione delle cronicità, che è, e diverrà sempre di più fondamentale, anche a fronte del previsto aumento dell’età media della popolazione. Ma i servizi garantiti dalla medicina territoriale sono assolutamente insostituibili per avvicinare la buona sanità alla gente ed evitare faticosi e complessi accessi impropri ai Pronto Soccorso». Le 76 Medicine di gruppo integrate oggi coinvolgono 638 medici di medicina generale e coprono 921.361 assistiti, quasi un quinto della popolazione. In 15 realtà viene garantita anche l’attività di prelievo del sangue. Nel 2018, i costi sono stati di 46 milioni 280 mila euro, dei quali il 31% dedicati all’assistenza dei malati cronici, il 10% alle attività di prevenzione, il 21% alla partecipazione alla governance generale, il 21% all’accessibilità degli studi per i pazienti, il 10% per la tenuta delle schede-paziente informatizzate, il 7% per

la formazione e l’audit. Complessivamente nel triennio 2015-18, la Regione ha investito nel settore 102 milioni 575 mila euro. «L’organizzazione va testata, un po’ come i farmaci prima di darli alle persone – ha ricordato il direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan – ed è

questo che la Regione sta opportunamente facendo. Ma in un quadro nazionale dove a lungo non ci sono state idee chiare e si sono sviluppate esperienze diverse, il Veneto ha un suo preciso modello e oggi possiamo dire che è sicuramente un punto di riferimento per tutto il Paese».

Una vita dedicata La Densitometria a far sbocciare la vita Mezzo milione a sostegno dei viaggi solidali

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a densitometria ossea ed è una tecnica da un prevalere del processo di riassori chiama “Stacco”, è l’iniziatidiagnostica che permette bimento su quella formazione. va di trasporto solidaledievalutare gratula densità delleautosufficienti, ossa, risultanUna menopausa precoce, o la meito per minerale persone non do anziani particolarmente diagnosi nopausa chirurgica (ovariectomia) e disabiliutile ogginella attivo nelle e nel monitoraggio dell’osteoporosi. anticipano il momento in cui la donna cinque province di Belluno, Treviso, Questa malattia dello scheletroche si cainizia a perdere minerale. La riduzione Verona, Vicenza e Venezia la ratterizza perhalaappena riduzione del contenuto del contenuto minerale osseo legata Regione rifinanziato con minerale delle ossa edi per il deterioraall’età dell’uomo (ma anche nella donun investimento mezzo milione mento della Ma microstruttura che le anziana) sembra dipendente di euro. più dei soldi, in caratque- ninamezzi, tutto il restoessere lo mettono i terizza; quindi espone i pazienti a subire soprattutto rallentamento sto caso vale il coinvolgimento dei volontari e leda lorounassociazioni. Pro-della fratture ancheben per1.200, traumiche di lieve entità. formazione. La caratteristica della sinvolontari, hanno ga- prio per questo, per l’anno 2019-20 Durante è quella di essere rantito unl’infanzia passaggioe al’adolescenza loro concit- idrome fondi osteoporotica sono stati ripartiti tenendo prevale formazione forme avanzate. tadinilain difficoltà di un nuovo osso: silente, anche nelle conto delpiù numero la sua è l’allungamento delle La perdita di massa ossea può nel funzione raggiungere di volontari, con non Grazie al progetto ossa e quindi la crescita, ma“Stacco” anche la dare alcun segno sino al momento della l’ambulatorio del 115 mila euro 1.200 deposizione una adeguata quantità frattura. Anche per questo al motivo medico, dil’ospedestinati coor-sono volontari di minerale cheufficio viene cosi accumulato necessarie una attenta prevenzione dale o un dinamento delle e accompagnano come “deposito”. l’identificazione dei fattori di rischio. pubblico per visite associazioni di La massimaterapie, capacità individuale di La presenza di uno o più fattori di rimediche, volontariato della chi ne ha bisogno accumulare minerale nell’osso viene schio non è comunque sufficiente per pratiche burocraCittà metropolitaper visite mediche, raggiunta al momento individuoAlha in tiche. Non solo un del cosiddetto stabilire se un singolo na di Venezia. terapie, “picco di massaanche ossea”. Questo avvie- pratiche effetti un apparato scheletrico ipo-mipassaggio, momento rimanne se intorno ai 20-25 donna e province neralizzato e più gono fragilefuori della si tratta puranni nella dalnorma. proin cinque intorno ai 25-30 anni nell’uomo. Dopo L’unico mezzo getto di cui le disponiamo sempre di qualcoprovince per della regione questa data,700 se mila i meccanismi di con- saperlo è misurare il consa come di direttamente Padova e Rovitrollo funzionano bene, l’osso rimane tenuto di tutto lofinanziascheletro o chilometri percorsi in decine di mi- go, che minerale grazie al sostegno in equilibrio: nella ma donna sino alla me- rio di alcuni distretti particolarmente gliaia di viaggi, un accompagnadella Fondazione Cariparo hannoesponopausa, sino 65-70 anni. sti alla perdita. mento nell’uomo che spesso si aitrasforma in adottato un modello organizzativo Allaamicizia menopausa, di solito i 45 e inel 55 alternativo, L’indaginema strumentale adeguata e relazioni chetradurano non è escluso che per anni, la rapida cessazione dellalasecreuna diagnosi precoce di osteporosi tempo, rendendo più solida rete possano in futuro inserirsi anch’es- è la zione di estrogeni condiziona una per- se Densitometria sociale delle comunità. nel progettoOssea, Stacco,conosciuta visto che andita progressiva minerale dello che come MOC (Mineralometria Ossea La Regionedicontribuisce alle schespe- metodologia e servizio sono sovrapletro di regolae quantizzabile Computerizzata) o DEXA. Questa viene sefemminile, vive di carburante manutenzio- ponibili a quello regionale. intorno all’1-2% per anno, e dipendente eseguita con apparecchiature specia-

listiche che misurano la quantità di minerale la densità del seg-Gabriella Bagatella lascia l’ospedale in cui Dopo o42 anniminerale di lavoro mento osseo in esame (colonna lombahacolonna lavorato come infermiera e poi come ostetrica. Accompagnando re, femorale, sia totale che il collo). Tali strumentazioni utilizzano in migliaia di donne nel momento più importante della loro vita genere una piccolissima base di raggi anni ea2stabilire mesi trascorsi nello X che serve quantisempre grammi di 2) Per motivare la scelta di pratica- bimento; anchepresenti se nel fratcalcio stesso e altri ospedale, minerali sono nel re una terapia sostitutiva estrogena in 8) Trattamento in corso di blocco ortempo la sede è cambiata e anche l’Ulss postmenopausa, se la massa ossea ap- monale adiuvante per carcinoma mamsegmento osseo che si va ad analizzare: ha cambiatodidiquesti numero: prima era la 23, pare comunque ridotta; l’emissione raggi è comunque mario o prostatico; poi è diventata 17 e infine è confluita molto bassa (silaconsideri che la dose 3) In caso di terapie prolungate con 9) Carenze alimentari; nella nuova Ulss 6 Euganea. Ma che questi assorbita corrisponde a quella si farmaci ad azione documentata sul me10) Sintomi che suggeriscono l’avansonoassumere solo dettagli, formali non tabolismo osseo (es: glucocorticoidi); può conaspetti un volo aereoche di mezamento dell’osteporosi: diminuzione mutano il senso e il valore di una intera dia durata) e l’esame non provoca nes4) Riscontro casuale di fratture di della statura superiore a 3cm, incurvita fastidio professionale spesa se a far sun al paziente, nonnascere quello corpi vertebrali, asintomatiche; vatura della colonna vertebrale o una bambini seguire loro mamme. di restareefermo perlealcuni minuti. Ga5) Endocrinopatie (ipertiroidismo, frattura che è stata causata da un lieve briella ha iniziato di a farlo appena iperparatiroidismo, morbo o sindrome incidente. Nei Bagatella livelli essenziali assistenza maggiorenne e adesso, a 60 anni,con è pronta (LEA) la Densitometria Ossea me- di Cushing); a lasciare l’ospedale Schiavonia ma non todica DXA viene diriconosciuto come 6) Menopausa precoce, chirurgica In presenza di questi casi si consiglia quella che stata e rimane la vocazione esame che èpermette di quantificare in (ovarectomia in età fertile) o chimica di rivolgersi al proprio medico per valudi unapreciso intera vita: essere d’aiuto agliossea altri. modo la densità minerale (terapia con analoghi dell’Lh-rh) per va- tare l’opportunità di sottoporsi o meno re cinquemila bambini, partorire le trattadonne atantissimi ricordi, difficili da raccontare: amato tantissimo il mio indicatore lavoro, più lutare che«Ho costituisce il principale nel tempo l’efficacia di un questo tipo di esame. che hovolto vistoadnascere negli anni Ottanogni ha lasciato per qualcosa, in di ogni altrafrattura, cosa», racconta Gabriella, che mento di rischio sia femminile incrementare la massa; Nonpaziente esitaremi a chiamarci ulteriori che anche informazioni! quarant’anni la professione è cambiata, nella sua lunga carriera ha cambiato 40 ta:7)seguendo maschile. Celiachiail etravaglio sindromi dadura malassorle donne sono diventate giustamente più primari. era infermiera pro- parecchie ore, diventi la madre delle più Come Inperprincipio qualunque esame struesigenti, adesso affrontano la gravidanza fessionaledeve ma ilessere suo sogno era diventare mentale, il medico a con- giovani o la sorella maggiore, raccogli cone il parto a un’età diversa, dopo aver piaostetrica. sulla Ci è riuscita, studiando la notte fidenze, dai consigli, ti metti sul loro stesso sigliarlo, base delle informazioni ascolti storie belle eBertoli meno belle». nificato anche la loro attività lavorativa. I su fotocopie, facendo sacrifici su sacrifici. cliniche di cui dispone. In genere l’in- piano, Dott.ssa Manuela Adesso Gabriella Bagatella èNucleare pronta bambini no, loro sono rimasti uguali». Ride «Mio papà ad voleva che andassi a lavorare, a dicazione eseguire una indicazione Specialista in Medicina voltare pagina. La pensione è solo un Gabriella, e ha proprio ragione. I bambini casa mia c’eraossea tanto viene bisogno. Per realizzadella massa posta nei se- per con professionalità in Radiologia punto partenza,3-4 cone destinaziosono sempre uguali, oggi come ieri, qui re la mia passione sono anche scappata di nuovo guenti casi: - P.tta SandiFrancesco 7-8-9 la capitale del Perù, per un mese come altrove. E uguale è l’amore che serve casa e oggi sono molto felice di aver fatto ne Lima, Conselve (Pd) - tel. 049-5384645 alla Caritas: -«Lavorerò nei diper accompagnarli quando si affacciano il lavoro che midipiaceva, con un trasporto 1) Presenza fattori di rischio nell’a- da dedicare info@emolabdue.it www.emolabdue.it alla vita. e un amore per me grandi. Ho fatto nasce- stretti, negli ospedali, nelle abitazioni. Ho namnesi personale;

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Appuntamenti

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Rovigo città segreta 16, 23, 30 novembre

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i rinnova anche quest’anno la manifestazione promosso da Pro Loco e comune all’insegna del mistero. Il ritrovo per la partenza è previsto sotto il gazebo rosso di Palazzo Roverella. Sabato 16 si andrà sulle tracce di storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo. Sabato 23 si scruteranno le apparizioni al crepuscolo: il fantasma del “leone bianco”. Sabato 30, invece si ripeterenno le storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo.

Veronica Pivetti in “Viktor und Viktoria” 23 novembre Conegliano, Treviso

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l Teatro Accademia va in scena lVeronica Pivetti con la famosa commedia con musiche liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel. Berlino, Repubblica di Weimar, 1930. Susanne Weber, attrice disoccupata e affamata, arriva in città. Condivide la sorte col collega Vito Esposito. È per l’affamata ditta che Susanne diventa Viktor und Viktoria, affascinante en travesti dotato di uno stravagante fallo di cotone che nasconderà il suo segreto. Strepitosa Veronica Pivetti in un crescendo di esilarante qui pro quo, travestimenti, canzoni e passione. Per informazioni: www.teatroaccademia.it

Escursione alle Grotte del Caglieron 24 Novembre, Fregona, Treviso

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scursione alle Grotte del Caglieron: uno spettacolo naturale tra i più affascinanti di tutta l’area prealpina. Durante questa escursione ci lasceremo ammaliare dalla bellezza di un ambiente veramente singolare formato da una serie di grandi marmitte, cascate e antri che si sono formati nei secoli grazie all’opera della natura e dell’uomo. Queste grotte sono in realtà delle cave aperte dagli scalpellini locali sulle pareti della forra scavata dal torrente Caglieron, per ottenere la “piera dolza”. Ci inoltreremo nel bosco e proseguiremo il nostro cammino accompagnati da un panorama mozzafiato sulla pianura e Fregona. Lungo il percorso avremo modo di cogliere gli aspetti naturalistici che caratterizzano questo ambiente particolare ma anche di immergerci nella realtà artigianale del passato, contraddistinta non solo dall’attività di estrazione della pietra ma anche dalla presenza di diversi mulini. Ritrovo: alle 9.45 davanti al centro visite Grotte del Caglieron, via Ronzon, 31010 Fregona TV. Per Informazioni: giulia@ beescover.com.

Children’s Museum Verona

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ille metri quadrati su due piani, un percorso che si snoda su aree diverse, attraverso esperienze emozionali e immersive. Acqua e aria, musica e colori, luce e arte: leve e prospettive diverse, così come mutano i modelli pedagogici pensati ad hoc per le varie fasi evolutive del bambino. Children’s Museum Verona è movimento e divertimento, proprio come insegna l’educazione informale. Entrando – rigorosamente senza scarpe – in CMV tutti i sensi del bambino vengono attivati. Ad attendere i bimbi, ma anche i loro genitori, colori vividi, profumi diversi, o musica e rumori bianchi concilianti. Aree diverse per un continuum di divertimento e di scoperte. Maggiori info sul sito www.cmverona.it

Momix

We will rock you

La Venezia ebraica

Padova, Teatro Geox, 7-8 dicembre

Padova, Teatro Geox, 30 novembre

24 novembre

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osa ci racconta Alice? Chiedetelo a Moses Pendleton, direttore artistico di Momix, il cui ultimo lavoro, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, sarà a Brescia (Gran Teatro Morato) e Padova (Gran Teatro Geox) a dicembre 2019. Momix è una compagnia di ballerini-illusionisti, tra le più famose al mondo, che vanta al suo attivo numerosi spettacoli teatrali e apparizioni cinematografiche e televisive. Tornano ora in Italia dopo il successo di spettacoli come ‘Passion’, ‘Opus Cactus’, ‘Sun Flower Moon’, ‘Bothanica’ e ‘W Momix Forever’.

opo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, torna in tour We Will Rock You! Per questa nuova stagione del musical sono confermate le dinamiche e moderne coreografie di Gail Richardson, l’apparato scenografico di Colin Mayes, la direzione musicale di Riccardo Di Paola e la preziosa direzione vocale di Antonio Torella. “Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza.

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isita guidata al Ghetto ebraico di Venezia, forse uno dei più famosi al mondo e sicuramente uno dei più antichi. Un decreto del 1516 del governo della Repubblica stabilì che la comunità ebraica dovesse risiedere nel ghetto, che tutt’oggi si trova nel Sestiere di Cannareggio. Durante la passeggiata per il ghetto la guida ci illustrerà moltissimi aspetti riguardanti la storia, la vita e la cultura del popolo ebraico a Venezia. Per prenotarsi o chiedere informazioni: info@viaggiarecuriosi.com


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata con mais

Medaglioni alla salsa di funghi

Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio - olio, sale, limone q. b.

Ingredienti per i medaglioni: acqua - sale - farina di mais q. b. Per la salsa di funghi: 300 g di funghi - 1 cipolla - 1 carota - 1 gambo di sedano 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Focaccia di mais Ingredienti: ½ di latte - 2 C di olio - 5 C di zucchero di canna - 1 uovo - 100 g di farina di mais - 1 pizzico di vaniglia - 100 g di uvetta - 2 mele - 2 mandaranci spremuti - 8 fichi - 1 pizzico di sale.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi (vedi salsa di funghi). Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Preparazione: bollire il latte, versare la farina a pioggia fino a formare una polentina consistente, cuocere per 2-3 minuti e spegnere. Mettere in una terrina, aggiungere la spremuta, il sale, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e l’olio; mescolare gli ingredienti, aggiungere l’uvetta, i fichi, le mele, amalgamare molto bene. Versare in una tortiera oliata e passata con il pan grattato, mettere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servire tiepido.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

44

l’

Ariete Arriva una svolta significativa per la vostra carriera ma frenate l’impulsività evitando situazioni poco piacevoli

Toro Tensioni in vista e difficoltà con il partner. Avrete la possibilità di decidere del vostro futuro e comunque sarete felici

Novembre Le foglie gialle portate dal vento ricordano a tutti noi che si avvicina l’inverno. Godetevi gli ultimi giorni di sole ancora caldi e piacevoli

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Bilancia Determinazione e slancio daranno una bella spinta alla carriera: qualunque cosa abbiate in mente andrà bene

Scorpione Liti e malintesi in vista: se alla coppia potrebbe far bene un chiarimento, sul lavoro andateci cauti

Gemelli

Sagittario

Evitate le nuove avventure, non è tempo. Guardate al passato con fiducia, è la chiave per avere le gratificazioni cercate

Verrete colpiti profondamente da qualche gesto genitle inaspettato, attenti invece alle stilettate sul lavoro

Cancro

Capricorno

Una discussione accesa con il partner farà emergere problemi irrisolti. Confrontarsi approfondirà la vostra unione

La fortuna in amore si propagherà con effetto domino anche alla vita professionale. Si avvererà ciò che attendete

Leone

Acquario

Le persone che amate vi chiederanno di trascorrere più tempo con loro: non trascuratele o saranno guai

La seconda metà del mese sarà un saliscendi di emozioni, perciò ricordatevi che dopo ogni tristezza ci sarà gioia

Vergine

Pesci

Concedetevi una pausa di riflessione per decidere con calma come muovervi nei mesi a venire. Rispolverate vecchi progetti

Se state ultimando un vecchio progetto state attente agli errori di distrazione: potrebbero danneggiarvi


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