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Conselvano nov2013 n147

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del Conselvano

Periodico d’informazione locale. Anno XX n.147 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Conselve Padre Vittorio dalle Filippine: “Sono salvo”

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Cartura Dalla fusione delle Bcc nasce “Banca Annia”

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www.lapiazzaweb.it

Speciale Aspettando la Santa Notte, 5 fiabe sul Natale

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20-27 EDITORIALE

AGNA RIspARmIA CON 550 NUOVI LAmpIONI

I tanti nomi e modi di pagare l’Imu di Mauro gambin

Si sono completati il mese scorso i lavori di miglioramento energetico, messa a norma, rifacimento e manutenzione straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione di quasi tutte le vie del territorio comunale di Agna. “I lavori previsti a progetto nel parco impiantistico composto da 890 punti luce in due stralci” pag. 10

LAVORI ANTI ALLUVIONE LUNGO ALCUNI CANALI

Pioggia di milioni di euro dalla Regione Veneto per interventi sul territorio al fine di scongiurare altri eventi alluvionali come quelli accaduti nel novembre di tre anni fa. Le cifre stanziate serviranno per migliorare la sicurezza idraulica di zone a maggior rischio come la frazione di Brusadure. pag. 11 10%

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Bufera sul cogeneratore il conto è di 10 milioni Intimazione a 45 ex amministratori locali dopo un esposto, “abbiamo fatto il possibile”

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ono ben 45 fra amministratori più o meno recenti, sindaci ed ex sindaci del territorio i destinatari dell’intimazione inviata dalla Corte dei Conti sulla vicenda del cogeneratore. La magistratura contabile imputa un danno erariale di 10 milioni di euro provocato dalla costruzione della centrale di via della Tecnica. Una nuova grana per Cosecon - Attiva e i suoi ex amministratori, partita da un esposto inviato a Corte dei Conti e Procura da Luca Martinello del Movimento 5 Stelle e da Diego Boscarolo

dell’associazione “il Moraro” di Bagnoli. “Gli amministratori che si sono succeduti nell’ultimo decennio sono chiamati a rispondere di questa spesa da 13 milioni di euro per un impianto mai messo in funzione e di chiarire i tanti aspetti ancora oscuri sulla procedura”. Gli ex sindaci e componenti del Cda dichiarano di essere pronti a dimostrare la propria estraneità alla responsabilità addebitate, in particolare nell’ultima fase, quando si sono prodigati per evitare che la centrale restasse inattiva. Se ogni tentativo

di vendita o di affitto è fallito, spiegano, è perché nel frattempo il mercato delle rinnovabili è cambiato. Probabilmente, osserva più di qualcuno, la mossa della Corte dei Conti serve anzitutto a bloccare i termini della prescrizione. “Gli addebiti delle singole responsabilità non sono chiari - sostiene Luciano Sguotti, ex sindaco di Conselve - i compiti e i ruoli erano ben diversi e vanno distinti. Da parte mia farò di tutto per dimostrare la mie estraneità nella maturazione pag. 6 del danno”

al primo di gennaio verrà reinserito il pagamento dell’imposta sugli immobili anche per le prime case. Resta da definire come si chiamerà, forse Iuc o Tuc, mentre è accertato che insieme a questa si dovranno pagare anche le tasse sui rifiuti e sui servizi indivisibili, rispettivamente siglate Tari e Tasi. Comunque si pagherà. E’ certo. L’Imu, insomma, è stata tolta solo per quest’anno e forse non è nemmeno così. La Cgia di Mestre, infatti sostiene, che la copertura economica necessaria al governo per l’eliminazione della prima rata dell’imposta non sia stata reperita. All’erario mancherebbero i 925 milioni di euro di maggiori entrate Iva versate dalle imprese a seguito dell’impegno della Pubblica amministrazione di pagare 7,2 miliardi di euro di debiti scaduti e altri 600 milioni di euro dalla sanatoria rivolta ai concessionari dei giochi. Il governo aveva considerato fondamentali queste risorse per ripianare il mancato gettito dall’Imu. Pare non ci saranno. Dunque cosa succede? Esiste una clausola, al decreto che ha cancellato la prima rata dell’Imu sull’abitazione principale, che lascia libera una strada al Governo per reperire le risorse.

direttore@lapiazzaweb.it

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L’Intervento

La buona alleanza tra la scuola e il mondo produttivo di gianna Marisa Miola*

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n un Paese il cui tasso di disoccupazione giovanile è arrivato a sfiorare il 40% (dati Istat, agosto 2013), si fa ancora più urgente la necessità di strumenti efficaci per orientare i giovani nelle scelte formative e professionali, a garanzia di un loro più facile inserimento nel mondo del lavoro. *vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto

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EDITORIALE

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I tanti nomi e modi di pagare l’Imu

Importante ritrovamento

pAdOVA: NUOVI REpERTI AI GIARdINI dELL’ARENA

Una struttura circolare e di cemento, una cavità, dove oggi c’è il giardino, che porta all’Arena. Un nuovo importante ritrovamento nel cuore della città, dove duemila anni fa si sviluppava Patavium Verso la fine di novembre dopo pochi mesi dall’inizio dello scavo nell’area posta tra piazza Eremitani, i Musei Civici, corso Garibaldi e i giardini dell’Arena, l’assessore ai lavori pubblici Luisa Boldrin e il vice sindaco reggente Ivo Rossi hanno fatto il punto sul ritrovamento di quello che è uno degli elementi più antichi del patrimonio storico cittadino: l’anfiteatro di Padova, dove duemila anni fa si svolgevano gli spettacoli dei gladiatori, molto seguiti dal popolo.

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Clausola di salvaguardia, si chiama la postilla. Chi salvaguardia? Le fasce deboli della società? Le imprese colpite dalla crisi? Nient’affatto, la clausola di salvaguardia, si fa per dire, salvaguardia il ministero dell’Economia che per coprire la parte di gettito mancante, potrà dar luogo a un provvedimento di legge che preveda l’aumento degli acconti Ires e Irap in capo alle imprese e delle accise sul gas, l’energia elettrica e le bevande alcoliche. Dunque la prima rata dell’Imu del 2013 la pagheremo con molta probabilità nel 2014 e attraverso un prelievo che non presenterà alcuna progressività a tutela delle fasce più deboli. Corrente e gas, infatti, li pagheremo tutti: poveri e ricchi. Il calcolo dell’Imu, se non altro, era sulla base delle rendite catastali che per quanto falsate da un catasto tutto da aggiornare, non erano del tutto cieche. Purtroppo non è finita: i Caf lamentano che l’approvazione del decreto legge con il quale è stato cancellato, solo parzialmente, il versamento di dicembre sulle abitazioni principali è arrivata troppo a ridosso delle scadenze. Di conseguenza le amministrazioni comunali non avranno il tempo per risolvere la confusione generata dalla norma che consente ai comuni di far pagare la quota di imposta, relativa all’eventuale aumento stabilito nel 2012 e nel 2013, rispetto all’aliquota ordinaria del 4 per mille. Dunque, esiste un’esponenziale pericolo che nel computo non mancheranno errori nella determinazione degli importi da pagare entro il 16 gennaio, con l’elevatissimo rischio di dare il via a un enorme contenzioso tra contribuenti e amministrazioni locali. A questo punto la domanda più ovvia che può passare per la mente è una sola: a cos’è servito togliere quest’anno l’Imu che, tra l’altro, era un’imposta nemmeno tanto disprezzata dagli italiani? di Mauro Gambin - direttore@lapiazzaweb.it

CONsORzIO zIp CURA dImAGRANTE

Cura dimagrante per il Consorzio Zip. Il Consiglio Comunale di Padova ha approvato la delibera che che prevede la riduzione sia del numero di componenti del CdA che della durata in carica dell’ente che gestire l’area produttiva. Il numero di componenti del Cda quindi passa da nove a tre e quello l’assemblea da 15 a 3, vale a dire: il sindaco e i presidenti della Provincia e della Camera di commercio che dovranno nominare il Cda. La variazione, presentata dalla Giunta, è stata illustrata dal vicesindaco reggente Ivo Rossi.

Procede spedito il percorso che porterà alla nascita di Bus Italia Veneto. La nuova società di trasporto pubblico prevede che l’azienda di trasporto cittadino, la Aps Holding, si fonda attraverso il conferimento di alcuni rami d’azienda con Bus Italia, che gestisce il trasporto extraurbano nelle province di Padova e Rovigo. E’ il risultato della trattativa portata condotta nel corso degli ultimi mesi, illustrata ai rappresentanti delle principali sigle sindacali, i quali però non nascono alcune perplessità sulle ripercussioni che la fusione avrà sui lavoratori delle due aziende.

CONTRIbUTI A fONdO pERdUTO ALLE ImpREsE

COmUNE E dIOCEsI INsIEmE pER I GIOVANI

Ridotti Cda e assemblea

fUsIONE pIù VICINA TRA bUsITALIA E Aps

Dalla Provincia, 16 dicembre

Siglato l’accordo a Padova

Siglato il protocollo d’intesa tra Comune di Padova e Diocesi - Pastorale Cittadina per la condivisione di obiettivi tra l’amministrazione e le parrocchie della città per il sostegno alla crescita dei minori, degli adolescenti, dei giovani, per dare loro punti di riferimento, luoghi di ritrovo e attività aggregative che possono prevenire isolamento.

Trasporti pubblici nel padovano

Regione

Conselvano TERRAssA, RICORdO Festa per i 100 anni di Minorello, lezioni per le scuole

dUE CARRARE Opere pubbliche pagate dalla società Deda del centro commerciale

bAGNOLI, CULTURA Loris Drago espone le sue opere nelle sale seicentesche

La Provincia di Padova ha stanziato 500mila euro per erogare, a fondo perduto, contributi alle piccole e micro aziende che hanno sede operativa nel territorio provinciale padovano, per favorire la competitività delle imprese. I requisiti prevedono che le imprese beneficiarie debbano essere attive e in attività da almeno un anno. Per partecipare c’è tempo fino al 16 dicembre.

LAVORO

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L’occupazione tra scuola e professionalità

GRANdI OpERE Via libera alla Romea commerciale e alla Nogara mare

mOsTRE d’ARTE

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A Treviso le magie del Gange. L’India da vedere

Acceso l’albero del Comelico

A pAdOVA E’ sEmpRE UN GRANdE NATALE

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Acceso l’ultimo fine settimana di novembre il del grande albero di Natale issato come di consueto sul liston di Padova, davanti a palazzo Moroni, dove resterà per tutte le Feste. E’ stato l’assessore Marta Dalla Vecchia a dare il via alla quarta edizione del “Grande Natale a Padova” che. dopo aver ricordato il lutto nazionale per le vittime sarde, ha sottolineato sia il desiderio di passare delle Feste serene con i propri cari, sia il fatto che chi accede il grande albero della Solidarietà dà il proprio contributo alla Casa di Fuga per le donne vittime di violenza. L’albero è stato regalato dalla Val Comelico.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà di

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DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE e

ConCessionaria

di

PubbliCità loCale

Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone Conselve, Tribano, Cartura, Candiana, Due Carrare, Agna, Bovolenta per un numero complessivo di 13.208 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile

Mauro GaMbin direttore@lapiazzaweb.it ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 28 novembre 2013 Centro Stampa: rotopreSS InternatIonal loreto, vIa breCCIa (an)

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4 Argomento del mese COMMERCIO, PARERI A CONFRONTO Interviste tra i negozianti di alcuni centri del Veneto, il periodo natalizio è l’occasione più ghiotta per incrementare il fatturato e cercare di uscire dalle secche della crisi dei consumi. Ottimismo a fasi alterne, a risentirne maggiormente sono i negozi di abbigliamento. Va meglio per settori specialistici come l’ottica. Si lavora meno con l’oro mentre cresce l’argenteria, “I clienti stanno riacquistando fiducia, pian piano”.

“E’ cambiato il m

di Roberto Marangoni e Nicoletta Masetto

Nel Padovano prevale una moderata fiducia, in particolare fra i negozi storici

In Polesine c’è meno ottimismo, i negozianti di Adria hanno contestato anche la politica dei saldi

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empo di Natale, cosa si aspettano i commercianti dal mese più “caldo” dell’anno quanto a vendite? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati. A nord di Padova prevale, a sorpresa, l’ottimismo: “Sono settimane inaspettate con segno positivo su tutto il fronte e incremento delle vendite. I consumatori sono tornati a comprare. Una fiducia timida all’inizio ma che, in queste ultime settimane, non è mai venuta meno. Se, allora, il buongiorno si vede dal mattino …c’è da ben sperare per questo mese di dicembre segnato dalle festività natalizie, mese di acquisti per eccellenza”. Parola di Enore Micaglio, commerciante doc, con negozio di ottica in pieno centro a Cadoneghe, in piazza Insurrezione all’ombra del municipio. Il signor Enore appartiene a una famiglia dalla lunga e pluridecennale tradizione proprio nell’ambito dell’occhialeria e dell’ottica. Negozi col marchio “Micaglio” si trovano in tutta la provincia, da Cadoneghe a Vigonza, da Ponte di Brenta ad Albignasego, e anche fuori nel veneziano. “Siamo ormai alla terza generazione – spiega –. I negozi ora sono gestiti dai nostri figli”. In piazza Insurrezione, oltre al signor Enore, troviamo la moglie e altri dipendenti. “La gente sta riacquistando piano piano fiducia. I nostri clienti esigono un prodotto di alta qualità, sono

TRA I NEGOzI dEL VENEzIANO

Meno fiori e meno cappuccini al bar

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el veneziano intervengono il titolare di una fioreria e un barista di Oriago e Mira. “I fiori fino a 5 anni fa – spiega Marcello Vinante titolare della fioreria. Al Molino di Oriago - erano comprati dalle persone come abbellimento, per momenti quasi quotidiani. Cioè per la casa, la tavola, e occasioni anche di galanteria. Con l’arrivo della crisi economica la gente ha ridotto gli acquisti all’essenziale, cioè alle grandi ricorrenze o festività come compleanni, giorno di commemorazione dei defunti, matrimoni occasioni speciali, Pasqua e Natale. E’ chiaro che in questo modo anche i nostri introiti si sono ridotti nonostante il prezzo dei fiori sia ribassato. L’acquisto di piante e fiori è nella mentalità del consumatore, fra le prime cose sacrificabili, quando invece abbelliscono e rendono piacevole con la loro presenza la vita di tutti i giorni“. Per Eros Lorenzin titolare a Mira Taglio del Bar da Eros: “Le presenze di avventori al mio bar sono diminuite e molti avventori abituali, si limitano a consumazioni essenziali; un caffè, un gingerino. Già cappuccini e le brioche la gente non li prende più con la frequenza di un tempo. Se prima facevano colazione in bar 4 volte alla settimana, ora si fermano una due volte al massimo. Da qualche mese a questa parte però comincio ad intravedere segnali di ottimismo più frequenti”. A.A.

più attenti al proprio benessere, a cominciare dalla vista. Con gli occhi si lavora, si studia: una vista curata e in buono stato è indispensabile per fare qualsiasi cosa. La moda? E’ importante certo, ma in seconda battuta rispetto alla salute. Un buon occhiale è di sicuro un ottimo investimento oltre a un regalo utile. Per dicembre sono ottimista: novembre ci ha dato un primo, confortante assaggio. Il compito di ogni commerciante, allora, è quello continuare a offrire il meglio e non deludere così è una clientela tornata ad avere fiducia”. La musica cambia tra i commercianti adriesi, il Natale che arriva sembra calcare l’atmosfera della crisi che investe ogni settore. Per attirare la clientela ci si affida per lo più alle iniziarive di Adria Shopping che tra le idee porterà la “blak free day” con sconti particolari in determinati orari. Su come la pensano gli addetti siamo passati in tour iniziando dall’oreficeria-gioelleria Mantovani di via Badini, nel settore dal 1970. L’azienda si qualifica altresì per la creazione artigianale dei gioielli, secondo le esigenze del cliente. “I tempi sono cambiati ed è cambiato il modo di spendere - spiegano i fratelli Giancarlo e Renzo - il calo è conseguente alla situazione generale, abbiamo quindi dovuto diversificare, allargando la gamma, si lavora molto meno con l’oro, mentre è in crescita

l’argenteria con l’utilizzo di pietre e nuovi materiali e per Natale abbiamo lanciato l’oggettistica in promozione attraverso la “The new faschion”. “Gli incassi sono dimezzati rispetto al 2008 - ci dice Mattea Soncini di Paciughino, abbigliamento per bambini, presente in città da oltre quarat’ann i- ritengo nettamente sbagliati i saldi in questo periodo, ma anche le date dei saldi in generale, colpa, sottolinea, non certo di chi amministra che si deve invece adeguare alle decisioni delle associazioni di categoria”. Per Natale a Paciughino non ci sono iniziative particolari, se non legate ad Adria Shopping “il nostro motto - prosegue Mattea - è la serietà e professionalità di sempre” e per finire un monito ai colleghi “Occorrerebbe più unione tra i commercianti, basti pensare che non riusciamo ad essere tutti aperti almeno la prima domenica di ogni mese come si era prospettato”. “Il cambiamento totale sulle vendite lo stiamo vedendo proprio quest’anno - afferma Alda Schettino di Glamour abbigliamento, da giovanissima nel settore commerciale- non gira gente e non ci sono soldi in giro”. Anche per lei “I saldi fatti in questo modo rovinano il mercato. Per Natale – conclude Alda - non abbiamo promozioni particolari ma gli sconti gli facciamo comunque perchè la gente li chiede”.


Argomento del mese 5 Nuove idee in provincia

modo di spendere” La storia Luisa Callegarin racconta il suo Baby-Bazar

Il negozio dell’usato che punta al consumo ecosostenible di Ornella Jovane

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spalla pag 5 per padova

sato, lotta agli sprechi e consumi ecosostenibili diventano le parole chiave di una nuova strategia di vendita, che evidentemente vuole essere una risposta alla contrazione dei consumi ma che si rivela, alla lunga, qualcosa di più profondo e significativo. In una parola una nuova filosofia di essere commerciante e di porsi ai propri potenziali acquirenti. Il contesto è quello degli articoli - attrezzature, abbigliamento, puericultura e giocattoli - per bambini e per mamme in dolce attesa: un terreno particolarmente “fertile” per sperimentare questo nuovo sistema di stare sul mercato. “Abbiamo aperto il nostro Baby Bazar - racconta la titolare Luisa Callegarin - un anno e mezzo fa, fra scetticismo e curiosità. Si tratta di un marchio in franchising di negozi dell’usato. Il nostro a Scorzè, con 350mq, è il più grande del Veneto”. Non si può parlare propriamente di negozio, nel senso tradizionale del termine, né si possono definire clienti coloro che vi fanno acquisti. In realtà si tratta di un grande spazio d’incontro. “C’era bisogno, soprattutto in questi tempi di difficoltà economica, di attirare dentro il Bazar le persone, di fare in modo che si affezionassero a questo ambiente, che lo sentissero familiare”. E così la titolare con il suo staff ha cominciato a proporre una serie di iniziative: incontri con esperti sulla gestione del neonato nelle prime fasi di vita, su come affrontare la gravidanza, corsi pratici come ad esempio il cambio del pannolino. I bambini hanno uno spazio attrezzato dove giocare, assistere a spettacoli o letture animate. “Abbiamo cominciato a conoscere le mamme che venivano a fare acquisti qui da noi, - prosegue Luisa Callegarin - abbiamo creato un bel gruppo anche su Facebook e siamo molto presenti e attivi anche nel territorio, in tutte le iniziative locali”. All’interno il negozio trabocca di merce usata, accuratamente selezionata, fornita dagli stessi clienti ma anche da negozi che hanno chiuso, moltissimi in questo ultimo anno, o aziende in difficoltà. Si tratta di una forma di lotta allo spreco, ma anche di educazione ad un consumo “ecosostenible”. “Nel nostro spazio - sottolinea la titolare - proponiamo anche i pannolini lavabili e riutilizzabili che noi consigliamo caldamente, al posto degli “usa e getta”. Vogliamo proporre di cambiare una mentalità e uno stile di vita che “consuma, spreca e butta via”.

Ricette anti crisi

“Temporary shop” e tanta creatività L

’ultima trovata per dare fiato al commercio locale, strappare i consumatori dall’egemonia del centri commerciali e far vivere i centri storici, viene da Montagnana. A fine novembre ha aperto qui, su iniziativa di Confesercenti Padova, il primo “Temporary shop”, occasione d’oro per i commercianti disposti a esplorare nuovi mercati anche attraverso nuove locazioni immobiliari. Per tutto il mese di dicembre a Montagnana, in via Carrarese, la Confesercenti, con il contributo della Camera di Commercio di Padova ha messo a disposizione uno spazio, che era sfitto, di 45 mt2 per la promozione e la vendita di prodotti. Il “negozio a tempo” è uno spazio che viene occupato a rotazione (appunto a tempo) da attività commerciali anche diverse tra di loro che vogliono farsi conoscere, lanciare un nuovo prodotto o rilanciare il proprio brand, sfruttare la stagionalità dei prodotti potendo essere presenti sul mercato solo in determinati periodi dell’anno, testare nuovi mercati abbattendo i costi di avviamento e gestione di un’attività commerciale fissa, ottenere ricavi diretti dalle vendite. I primi quindici giorni hanno visto la presenza di tre attività: abbigliamento, borse e accessi e pelletterie, tutti commercianti della zona alla ricerca di una nuova formula per incentivare le vendite, specie in questo periodo. All’inizio dell’anno i promotori tireranno le somme dell’iniziativa. Intanto a Conselve, lo sforzo è massimo per dare vite al centro storico. Quest’anno il paese si è mobilitato in grande stile per le festività con quasi un mese di iniziative alle quali aderiscono i commercianti del centro storico di Ascom e Confesercenti, in collaborazione con la Pro Loco e le istituzioni. Ci saranno aree pedonali, negozi aperti tutte le domeniche, attrazioni, mercatini dell’usato e delle tipicità, momenti di aggregazione in piazza. “Vogliamo portare la gente a vivere la città - spiega Leopoldo Toffano, fiduciario dell’Ascom conselvana - e dare così un’alternativa allo shopping nei centri commerciali, ormai aperti ininterrottamente tutto l’anno”. A Conselve, continua Toffano, i negozianti non mollano: “Temevamo alcune chiusure nel corso dell’anno, invece tutti hanno tenuto le posizioni, nonostante le evidenti difficoltà. I commercianti sono in grado di affrontare la crisi e si stanno impegnando per superarla”. Poi analizza il suo specifico settore di vendita: “Gli affari vanno bene per il comparto artigianale delle stufe e dei caminetti, perché le famiglie scelgono questa forma di riscaldamento alternativa, più economica del metano, approfittando degli incentivi statali. Per quanto riguarda l’elettronica i consumatori attendono le campagne promozionali e sono selettivi negli acquisti, privilegiando i prodotti in offerta”. Intanto l’Ascom di Padova ha realizzato duecento interviste tra Padova, Monselice ed Albignasego per capire dove sta andando il comparto del settore abbigliamento, calzature e accessori, il settore che, oggettivamente, più di ogni altro ha patito la crisi. Il centro commerciale raccoglie le preferenze maggiori attestandosi al 48% degli intervistati, con i negozi multimarca che raccolgono il 32% delle preferenze ed il mercato che si difende bene con il 20%. Quando si compera? Il sabato resta il giorno dello shopping per eccellenza e non sembra decollare la domenica che viene considerata importante per gli acquisti da uno su cinque e ha visto quasi sei consumatori su dieci dichiarare di non aver mai comprato nella giornata festiva. Cambiano comunque le abitudini di acquisto. Lo dichiara il 55% degli intervistati che comprano ogni 2/3 mesi (35,50%) o ancora più raramente (34%) e, soprattutto, che acquistano solo in caso di bisogno effettivo (37,5%) o comunque con maggiore attenzione. Nicola Stievano


6 Conselve Azione della Corte dei Conti Chiesti 10 milioni agli ex amministratori

In breve

Polemica sul cogeneratore Esposto de “Il Moraro” e dei 5 Stelle in Procura Gli interessati: “Abbiamo fatto il possibile” di Nicola Stievano

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ono ben 45 fra amministratori più o meno recenti, sindaci ed ex sindaci del territorio i destinatari dell’intimazione inviata dalla Corte dei Conti sulla vicenda del cogeneratore. La magistratura contabile imputa un danno erariale di 10 milioni di euro provocato dalla costruzione della centrale di via della Tecnica. Una nuova grana per Cosecon - Attiva e i suoi ex amministratori, partita da un esposto inviato a Corte dei Conti e Procura da Luca Martinello del Movimento 5 Stelle e da Diego Boscarolo dell’associazione “il Moraro” di Bagnoli. “Gli amministratori che si sono succeduti nell’ultimo decennio sono chiamati a rispondere di questa spesa da 13 milioni di euro per un impianto mai messo in funzione e di chiarire i tanti aspetti ancora oscuri sulla procedura”. Gli ex sindaci e componenti del Cda dichiarano di essere pronti a dimostrare la propria estraneità alla responsabilità addebitate, in particolare nell’ultima fase, quando si sono prodigati per evitare che la centrale restasse inattiva. Se ogni tentativo di vendi-

Piano del traffico, appello del M5S Da più di quattro anni il Piano Urbano del Traffico, il documento che ridisegna e in parte rivoluziona la viabilità a Conselve, giace in un cassetto. Eppure, osservano i consiglieri del Movimento 5 Stelle, nel piano sono previsti degli interventi a basso costo che potrebbero migliorare la viabilità. “Dal settembre del 2009 sono lettera morta - aggiunge il portavoce Luca Martinello - anche le soluzioni più semplici da realizzare per la riduzione del traffico, dei carichi inquinanti sia acustici che dell’aria ma anche per rendere più fluida la circolazione e limitare la velocità in centro e nelle zone della scuola”.

Cantina. Conselve, eletto il Consiglio

Una fase della costruzione del cogeneratore in via della Tecnica ta o di affitto è fallito, spiegano, è perché nel frattempo il mercato delle rinnovabili è cambiato. Probabilmente, osserva più di qualcuno, la mossa della Corte dei Conti serve anzitutto a bloccare i termini della prescrizione. “Gli addebiti delle singole responsabilità non sono chiari - sostiene Luciano Sguotti, ex sindaco di Conselve - i compiti e i ruoli erano ben diversi e vanno distinti. Da parte mia farò di tutto per dimostrare la mie estraneità nella maturazione del danno. Da sindaco ho seguito la variante urbanistica legata al progetto, che non comportava alcun atto di spesa, mentre tutti gli altri

passaggi erano in capo all’allora Cosecon”. Denis Berto, assessore di Tribano, aggiunge: “mi sono battuto contro la costruzione del cogeneratore di Tribano e per quello di Conselve nei mesi scorsi mi sono opposto in Cda alla sua conversione in centrale a olio animale. Ho fatto l’amministratore a titolo gratuito e ora mi trovo a rispondere per responsabilità che non ho e per scelte che non ho condiviso. Chiederò che la mia posizioni e venga stralciata perché ho sempre agito con correttezza”. Posizione condivisa anche dai sindaci di Conselve Antonio Ruzzon e di Cartura Massimo Zanardo.

Nel segno della continuità il voto per il rinnovo del consiglio d’amministrazione della Conselve Vigneti e Cantine. Oltre duecento i soci che hanno partecipato all’assemblea approvando anche il bilancio 2012, l’anno della siccità durante il quale la produzione vitivinicola locale ha comunque tenuto le posizioni. I consiglieri eletti sono: Luca Bombonato, Favaro Walter, Davide Gò, Marco Guasti, Roberto Lorin, Giorgio Lovato, Flavio Salvò, Michele Stefani, Paolo Sturaro, Emiliano Targa e Nicola Zaggia. Alla prima riunione del nuovo consiglio verrà eletto il presidente della Cantina

Studenti premiati per gli ottimi voti Il Credito Cooperativo di Cartura ha consegnato le borse di studio agli studenti che hanno concluso brillantemente l’anno scolastico precedente. Per la media premiati: Sofia Masenello, Valeria Francheschi, Veronica Magagna, Lisa Bianco, Marta Pegoraro, Laura Zanovello. Per le superiori: Maria Spiezio, Luca Biancato, Luca Bianco, Edoardo Barison, Marco Baraldo, Anna Scarabello, Giampietro Lazzarin. Per l’Università i neodottori: Mariachiara Melato, Chiara Boccardo, Valentina Paggio, Manuela Zampieri, Andrea Rosso, Anna Manzolaro, Luca Negrisolo, Valeria Lionello, Mariarita Callegari, Giulio Roncon.

PADRE vITTORIO SCAMPATO Al TIfONE

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rima il blackout di notizie dalle Filippine devastate dal passaggio del tifone Haiyan, poi l’apprensione fino alla conferma che Padre Vittorio Cavallaro, il missionario canossiano originario di Conselve, inizialmente dato per disperso, era salvo e stava bene. Infine, dopo un paio di settimane di attesa, la mail di conferma inviata ad alcuni nipoti. Il religioso, 73 anni, originario di Conselve ma missionario alle Filippine da oltre 35 anni, al momento dell’arrivo del disastroso tifone si trovava a Borongan, sulla costa, dove si è trasferito dallo scorso anno. Nei giorni successivi al passaggio del tifone i confratelli in Italia, a Verona e a Feltre, non avevano avuto più sue notizie, così come i parenti. Nella mail inviata ai nipoti Padre Vittorio racconta che la sua casa è rimasta in piedi, nonostante la furia del tifone, ma che ha l’intera zona è stata colpita con violenza e manca qualsiasi cosa. Ha comunque tranquillizzato i parenti e chiesto di spargere la voce, perché le comunicazioni sono ancora difficili. A Conselve e negli immediati dintorni vivono i sei fratelli del religioso canossiano: Iolanda, Carlo, Silvano, Franca, Maria e Pietro, oltre a numerosi nipoti. E sempre a Conselve è un punto di riferimento il Patronato Canossiano, dove nel dopoguerra è maturata la vocazione di Padre Vittorio. Una volta sacerdote ha guidato il patronato di Feltre per poi partire per la missione alle Filippine. Ad intervalli di qualche anno tornava a Conselve per incontrare i parenti e i confratelli, accarezzare i nipoti che intanto crescevano. L’ultima visita risale a due anni

Il missionario canossiano è nelle Filippine da 35 anni, ha mandato una mail ai parenti fa, nell’estate del 2011, poi i contatti proseguivano a distanza grazie al telefono e ad internet. “E’ da qualche mese che non lo sentiamo direttamente - racconta una cognata - sapevamo che si era trasferito dalla sua missione Jipapad a Borongan, sulla costa. Le ultime notizie le avevamo avute i giorni che precedevano il tifone attraverso alcune mail scambiate con i nipoti. Padre Vittorio raccontava che si stava preparando all’arrivo dell’uragano e sapeva che sarebbe stato molto violento. Aveva inchiodato le assi di legno alle porte e alle finestre ma era anche pronto a scappare. Verso la fine di novembre alcuni nipoti a Padova e a Boara Pisani hanno ricevuto la sua prima mail dopo il disastro. Ci conforta sapere che sta bene e aspettiamo di sentirlo direttamente”.


8 Cartura L’Intervento

Il credito Fusione con il Polesine Dopo oltre 50 anni di storia l’istituto di Cartura compie il grande salto

Nasce la nuova Bcc Annia di francesco Sturaro

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al 1 gennaio 2014 la Banca di credito cooperativo di Cartura e la Bcc del Polesine costituiranno un unico istituto bancario. Nei giorni scorsi le rispettive assemblee dei soci hanno approvato il progetto di fusione tra la due Bcc, frutto di un percorso di aggregazione avviato all’inizio del 2013 e completato lo scorso 16 ottobre con l’autorizzazione della Banca d’Italia. La denominazione del nuovo istituto di credito sarà “Banca Annia”. Il nome della nuova banca riprende quello dell’antica strada romana, l’Annia, che da Adria giungeva ad Aquileia, unendo il polesine al padovano. “La fusione è una scelta culturale - precisa il presidente di Bcc Cartura, Mario Sarti - che supera le vecchie logiche dei campanili e che impone una visione più alta dal punto di vista territoriale, strategico e di relazione, salvaguardando l’identità di entrambe le realtà e promuovendo un nuovo modo di fare aggregazione tra Bcc”. Attualmente la Bcc di Cartura, costituita nel 1959 con la denominazione di Cassa rurale e artigiana, opera nel territorio con 16 agenzie, mentre al Bcc del Polesine, fondata nel 2003, dispone di 15 sportelli presenti in altrettanti comuni. “Le due banche hanno competenza su territori contigui e complementari – affermano Sarti e il presidente di Bcc del Polesine, Giovanni Piasentini - ma senza sostanziali sovrapposizioni. Da molti anni i rapporti tra i rispettivi management delle Bcc sono frequenti e improntati alla reciproca collaborazione e alla cordialità. In questo scenario è apparso naturale, al termine di un lungo lavoro di studio e di approfondimento, iniziare un percorso di avvicinamento in vista di un’aggregazione”. La Banca Annia avrà complessivamente 31 sportelli, dislocati in 28 comuni, da Padova a Ferrara passando per il conselvano, il monselicense e il

pOLITICA

Via libera dalle rispettive assemblee dei soci, dal primo gennaio nasce il nuovo soggetto da 31 sportelli e 6mila soci

La presentazione della Bcc Annia, da sinistra Ilario Novella, Giovanni Piasentini e Mario Sarti, confermato alla presidenza della banca nata dalla fusione delle due Bcc polesine, e potrà contare su una compagine sociale di 5.800 soci. “La Banca aggregata – dichiara il presidente Sarti - potrà essere molto meno dipendente, rispetto alle due attuali banche, dall’economia di un territorio limitato: ampliare il mercato della raccolta e la diversificazione dei settori di impiego è uno degli obiettivi che entrambe le realtà si sono poste. Tra le prospettive future c’è anche di aumentare le opportunità di crescita del margine dei servizi ai soci e alla clientela attraverso il potenziamento di alcune aree, che ora difficilmente potrebbero attuare due banche separatamente”. La fusione permetterà anche di contenere spe-

se e costi di gestione dei due attuali istituti. Minori costi dovrebbero essere assicurati anche dall’insediamento di un unico Consiglio di amministrazione, composto da 9 amministratori (2 posti nel Cda saranno riservati ai rappresentanti della Bcc Polesine). “Per quanto concerne il personale dipendente precisa il direttore generale di Bcc Cartura, Andrea Binello - rispetto ai rischi di esubero paventati, la volontà e l’obiettivo sono di tutelare tutti i posti di lavoro. Inoltre, la nuova organizzazione delle risorse umane terrà conto dell’operatività della Banca e di una ottimizzazione della rete degli sportelli. Verranno potenziate alcune aree territoriali”.

La buona alleanza tra la scuola e il mondo produttivo di gianna Marisa Miola*

segue da pag.

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Una necessità invocata oggi dagli stessi studenti. I giovani si interrogano. Pongono domande di senso: Quale futuro? Quali scelte compiere? Come incamminarsi nel campo degli studi e nel campo del lavoro? Perché è così difficile capire e scegliere? Perché il lavoro sembra sempre più un miraggio? Domande ardue a cui la società adulta è chiamata a rispondere, nessuno escluso: operatori della scuola, educatori, docenti, dirigenti, genitori, ma anche, e soprattutto, imprenditori, professionisti, artigiani, politici e amministratori. Ma spesso sono i giovani stessi a dare alcune prime risposte ai loro coetanei, quei giovani che compiono esperienze formative e preprofessionali, che si misurano con gli stage, che saggiano le proprie forze con i tirocini estivi, che guardano all’alternanza scuola lavoro come ad una opportunità, via via più diffusa, di contatto autentico tra il sapere scolastico e le competenze, nutrite di conoscenze e abilità acquisite e messe alla prova durante le attività didattiche laboratoriali, competenze che si vanno definendo di concerto tra scuola e impresa, tra saperi disciplinari ed esercizio reale sui problemi. Nella nostra regione i numeri ben premiano le esperienze “ponte” tra scuola e lavoro. Durante la 23esima edizione di JOB&Orienta, il salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro, in Fiera a Verona, abbiamo presentato alcuni dati di bilancio: nell’anno scolastico 2012/2013 sono stati 992 i percorsi di alternanza scuola-lavoro realizzati, per un totale di 19.172 studenti coinvolti e nel 2013 sono 123 i neodiplomati nei 6 Istituti Tecnici scientifici veneti, e già 80 di loro hanno trovato lavoro (65%). Il successo di queste esperienze è per la scuola veneta non solo motivo di orgoglio ma un incentivo per continuare sulla strada dell’innovazione e delle alleanze in particolar modo con il modo produttivo economico. *vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto

I parlamentari del Movimento 5 Stelle. Endrizzi e Rostellato hanno incontrato i cittadini

“VI RACCONTIAmO COsA sUCCEdE NELLE sTANzE dEL pOTERE”

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i è parlato di tasse sulla casa, di Tares, di fusione di comuni, di lavoro, di legge elettorale e di altre tematiche di pubblico interesse nell’incontro tra la cittadinanza e alcuni parlamentari eletti nel territorio, organizzato sabato 9 novembre dal Movimento 5 stelle di Cartura. Nell’ex scuola elementare di Cagnola i cittadini hanno incontrato, ascoltato e interpellato il senatore Giovanni Endrizzi e la deputata Gessica Rostellato, esponenti del Movimento 5

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Stelle. “Decine di persone sono venute ad ascoltare e a fare domande – spiegano gli organizzatori della serata - ennesima dimostrazione che la coerenza, la credibilità, il parlare di cose concrete è la strada giusta per ritrovare la partecipazione dei cittadini. Sono state numerose e su svariati argomenti le domande poste ai nostri parlamentari”. Tra i temi più dibattuti quello del lavoro, di cui ha parlato la deputata Rostellato, membro della commissione parlamentare, mentre il

senatore Endrizzi ha effettuato un intervento sulla legge elettorale che da anni si discute di cambiare, ma che continua ad essere l’arcinoto “porcellum”. “Non è vero che la gente odia la politica – commentano i promotori dell’incontro - La gente odia la politica del nulla. C’è la necessità di una politica che sia servizio, ovvero portare fuori dalle sedi istituzionali fino alle case della gente ciò che viene deciso, perché possa essere compreso e giudicato”. F.S.

La serata del M5S organizzata a Cagnola


Terrassa 9 Cento anni Terrassa rende omaggio al suo “nonno”, Sante Minorello

Un secolo di ricordi L’importanza di non dimenticare: i ragazzi delle scuole hanno partecipato alle commemorazioni di Cristina lazzarin

Il sindaco Ezio Betto consegna l’onorificenza a Sante Minorello

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opo appuntamento con la memoria. Il mese scorso il concittadino Sante Minorello ha festeggiato i suoi primi cento anni, ed essendo il residente più anziano anche l’amministrazione comunale ha voluto omaggiarlo. Lo stesso giorno del compleanno, durante la cerimonia religiosa avvenuta presso la chiesa parrocchiale di San Giacomo ad Arzercavalli, anche l’amministrazione comunale ha partecipato donando al festeggiato una targa ricordo ed un mazzo di fiori. Erano presenti tutti i familiari che hanno preso parte attivamente

Natale

alla cerimonia leggendo alcune preghiere e ricordi di vita. La festa è continuata con un pranzo conviviale a cui hanno partecipato oltre cento persone fra familiari e amici. “La partecipazione a tale momento di festa ha dato un grande segnale di unità familiare che non sempre è presente nelle famiglie moderne,” ha sottolineato il sindaco Ezio Betto. Nato ad Arzercavalli il 1 novembre 1913, qui ha sempre vissuto con la sua famiglia: per lunghi anni ha svolto l’attività di commerciante ambulante, per questo ancora oggi è un volto noto anche nei paesi limi-

Anniversario del 4 novembre carico di significati e di messaggi per i giovani trofi. Vedovo ormai da alcuni anni, Sante ha tre figlie: Agnese, Annamaria e Fernanda, che si prendono cura di lui, anche se gode ancora di una buona autonomia. Il vivace centenario trascorre le sue giornate serenamente, si tiene informato su quanto avviene nel territorio e nel mondo guardando la tele-

mERCATINO IN pIAzzA TRA REGALI E dIVERTImENTO

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orna l’appuntamento domenica 15 dicembre, durante tutto l’arco della giornata, con i tradizionali mercatini natalizi. Anche quest’anno la giornata prevede molti momenti di aggregazione e di attrazione per i visitatori: dall’esposizione di dolci e altri oggetti decorativi, sino alle recite e ai concerti. La giornata

visione, ed essendo un uomo molto devoto è un assiduo spettatore dei canali religiosi cattolici, che scandiscono la sua giornata con l’ascolto della Messa quotidiana e la recita del Rosario. Altro momento “forte” le celebrazioni per “Il Giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze Armate”. Durante la mattinata del 4 novembre sono giunti sul piazzale del Municipio tutti gli alunni frequentanti le classi primarie e secondarie delle locali scuole. Come è tradizione da parecchi anni, il coinvolgimento delle scuole ha dato un

inizierà al mattino con l’apertura degli stand espositivi presso la piazza del municipio: tutte le associazioni del paese esporranno ogni genere di prodotto, dai dolci fatti in casa alle decorazioni, fino ai giochi usati per i bambini. “Si tratta di un momento molto sentito dai cittadini- afferma l’assessore alle manifestazioni, Massimo Lazzarin – infatti il giorno dei mercatini molti cittadini si ritrovano per scambiarsi gli auguri e per salutarsi e notiamo di anno in anno che l’affluenza cresce e vi è sempre più voglia di

valore aggiunto alla cerimonia.. Sono stati letti anche alcuni brani in ricordo delle vittime. “Sono momenti di ricordo e di riflessione che non ci devono far dimenticare l’opportunità di fare della pace uno stile, un modo di pensare e di agire -sottolinea l’assessore alla cultura Vittoria Banzato- Ricordo anche che è dal 1990 che il nostro comune è impegnato ogni prima domenica di febbraio al Tempio Nazionale dell’Internato Ignoro di Terranegra a Padova per onorare la Giornata della Memoria del 27 gennaio”.

momenti aggregativi senza fare troppi chilometri”. Dalle ore 9 fino all’arrivo di Babbo Natale previsto per il pomeriggio ci saranno: cioccolata calda e vin brulè a cura del Gruppo Alpini, ed ogni tipo di prodotto natalizio per abbellire la propria abitazione. Al pomeriggio presso la Sala Teatro della scuola dell’infanzia si terrà la recita dei bambini. Il programma vedrà inoltre l’esibizione del Complesso Musicale Città di Galzignano Terme a partire dalle 18.30 presso il Santuario Madonna della Misericordia. C.L.

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10 Agna Le iniziative di stagione Un successo la festa organizzata con le associazioni

Diverimento e memoria La settimana prima di Natale il gruppo “Via Annia” propone un film sulle Feste tra le trincee nel 1914 di Cristina lazzarin

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na serata nel segno del coinvolgimento di grandi e piccoli la festa di Halloween organizzata in palestra comunale da Comune e associazioni. Hanno collaborato le associazioni Polisportiva Asd, Insieme per Crescere, Aifo., Non so beo ma paro bon, Via Amnia, Auser circolo “Barbara Pettenello” e il Centro Sportivo Le Tre Piume per un totale di circa trenta persone come staff operativo. La festa è stata organizzata nei minimi dettagli per poter offrire ai grandi e piccini una serata in allegria e spensieratezza e all’insegna dello stare assieme. L’offerta dei divertimenti ha accontentato grandi e piccoli. C’era infatti un gonfiabile dedicato ai bambini della materna ed uno per quelli delle elementari, rigorosamente sorvegliato da personale adulto. Non è mancata l’animazione con balli e giochi di gruppo gestiti dalle educatrici dell’associazione insieme per Crescere e lo spazio truccabimbi con il gruppo Lulù Party. All’esterno un ricco buffet di torte, dolciumi, torte salate, crepes, cioccolata calda, vin brulè e caldarroste. A metà serata inoltre c’è stato lo spet-

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tacolo comico dell’attore Duilio Pizzocchi che ha calcato in passato anche il palcoscenico di Zelig. Presente inoltre la Protezione Civile per l’attività antincendio e servizio d’ordine esterno.“Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato – spiega l’assessore al volontariato e sociale Gianluca Piva – per la buona riuscita della manifestazione. L’operato delle associazioni impegnate è stato indispensabile per l’organizzazione della festa e per la gestione dell’intersa serata. Inoltre ringrazio tutti i partecipanti che ci hanno dato fiducia; abbiamo avuto un’affluenza di circa quattrocento persone tra bimbi e genitori e questo ha premiato lo sforzo profuso. Voglio anche sottolineare – continua Piva - che tutti i costi sono frutto di autotassazione e sponsorizzazioni e al nostro comune non è stato chiesto di spendere soldi, perché in questo momento di forte crisi economica e sociale ci sembrava poco opportuno sperperare risorse per una festa. Lo sappiamo tutti che Halloween è una festa di importazione dagli Stati Uniti e non fa parte delle nostre tradizioni Cristiane, ma

piuttosto che lasciare i ragazzini in giro per il paese a fare dolcetto o scherzetto, abbiamo pensato di offrire un luogo riparato e sicuro dove far festa”. Le associazioni danno già appuntamento alla festa di Carnevale a marzo prossimo. Intanto prosegue il cineforum organizzato dall’associazione via Annia, per continuare a riflettere sull’assurdità di ogni guerra anche durante le feste. Il 20 dicembre è in programma “Joeux Noel” di Christian Carion ambientato sul campo di battaglia durante il Natale 1914. E poi il 24 gennaio prossimo il film “Orizzonti di gloria” di Stanley Kubrick con Kirk Douglas. “La Via Annia – commenta l’assessore Gianluca Piva – è un’associazione molto importante per la nostra amministrazione e per il nostro paese, perché offre dei percorsi di approfondimento sulla nostra storia e tradizioni popolari. In maggio stiamo organizzando la quarta escursione storica sui luoghi della grande guerra e poi è in previsione per il periodo estivo una mostra con materiale bellico”.

Campioni di casa nostra Campionati arti marziali

Riccardo Ferraro sul podio bene anche Christian Zago

sOCIALE Sul palcoscenico anche i volontari della protezione civile

TEATRO dI sOLIdARIETà pER I TERREmOTATI AGNA IN TRAsfERTA NEL mANTOVANO

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l gruppo di protezione civile ha partecipato il 16 novembre ad una serata presso il comune di San Giacomo delle Segnate (Mantova) ospite del comune e dell’associazione culturale locale Athena. Lo spettacolo si è svolto presso il teatro parrocchiale di San Giacomo. La serata ha visto lo spettacolo del gruppo teatrale BarabaoTeatro di Piove di Sacco dal titolo “Patatrak” offerto da un’altra associazione di Agna il “Non so beo, ma paro bon” a ricordo del terribile Sisma del maggio 2012 che ha colpito l’Emilia Roma- La rappresentazione gna e la Lombardia zona est ai confini con la stessa Emilia Romagna. Si ricorda che San Giacomo delle Segnate è stato fortemente colpito e danneggiato dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 con danni strutturali importanti su molte abitazioni e edifici del paese. Il legame è sorto casualmente con l’associazione Athena grazie all’assessore Gianluca Piva. Da qui è nata l’idea di portare lo spettacolo incentrato sui scenari di rischio di protezione civile (tra cui anche il terremoto) realizzato dal BarabaoTeatro anche grazie alle interviste fatte ai volontari del gruppo di Agna nell’inverno 2011-2012. La prima teatrale era stata portata in scena proprio ad Agna il 14 luglio 2012. Alla serata del 16 novembre scorso hanno partecipato una decina di volontari del gruppo di Agna a testimonianza dell’impegno della protezione civile durante le emergenze e una rappresentanza dell’associazione Non so beo ma paro bon, oltreché all’assessore Gianluca Piva per il comune di Agna. “E’ stato un gesto di solidarietà – commenta il Presidente del Non so beo ma paro bon, Patrizia Vignato – che abbiamo voluto dare a questi paesi colpiti dal sisma, con un piccolo gesto simbolico. Portare questo spettacolo teatrale a San Giacomo delle Segnate è stato un modo per trasmettere la nostra vicinanza a queste popolazioni”. C.L.

MICROChIP AI CANI ObblIgATORIO

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i sono completati il mese scorso i lavori di miglioramento energetico, messa a norma, rifacimento e manutenzione straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione di quasi tutte le vie del territorio comunale di Agna. “I lavori previsti a progetto nel parco impiantistico composto da 890 punti luce si riassumono in due stralci di intervento- afferma l’assessore ai lavori pubblici Pietro Vettorato- Il primo stralcio con rifacimento di tratti della vecchia rete con la realizzazione di nuovi tratti di illuminazione, messa in sicurezza, nuove centraline con sistema astronomico di accensione spegnimento delle luci. Mentre il secondo stralcio riguarda la sostituzione e l’ammodernamento dei corpi illuminanti delle varie vie e parchi con interventi su 550 punti luce”. I costi per i lavori sono pari a 220 mila euro e sono a carico del gestore e rientrano nella convenzione sottoscritta dall’amministrazione con il consorzio Consip. Con la riqualificazione dei 650 punti luce pari al 73% della rete si risparmieranno 159 mila kw /anno che corrispondono al consumo medio annuo di quaranta abitazioni. In questo modo la dispersione e l’inquinamento luminoso sono tendenti allo zero, visto che sono state eliminate anche tutte le lampade al mercurio altamente inquinanti. C.L.

P I due atleti di Agna vittoriosi ai campionati di Taranto

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ncora una volta dei giovani atleti di Agna conquistano il podio. Si sono svolti a Taranto i campionati mondiali del “2013 Kick-Boxing Point Fhigting” ai quali hanno partecipato i due atleti Riccardo Ferraro e Christian Zago della Polisportiva Agna Asd - Dragon Dojo. Ottimi i risultati raggiunti dai due atleti dell’associazione agnense. Infatti Riccardo si è classificato secondo nella Categoria Speranze 12 anni Kg-45, mentre Christian si è qualificato al quinto posto nella categoria Cadetti 15 anni Kg-65. I due atleti dopo una preparazione cominciata mesi prima, con i maestri Alessandro Milan e Stefano Ferraro, si sono piazzati tra i primi; una grande soddisfazione per loro

e per l’associazione Polisportiva Asd. Vengono così premiate le fatiche di mesi e mesi di lavoro. Ora i due atleti continuano con impegno la preparazione per le prossime gare con un sogno che li accomuna: la partecipazione ai prossimi mondiali che si terranno nel 2014 in Portogallo. Il maestro Stefano Ferraro, istruttore della Dragon Dojo Agna, si congratula con i suoi allievi per i successi raggiunti nelle gare. Anche il Presidente della Polisportiva, Giorgio Mastellaro, esprime la sua grande soddisfazione per i risultati ottenuti da questi atleti che con il loro impegno e sacrificio hanno dato lustro alla società. C.L.

artecipazione alla campagna per l’istallazione dei microchip ai cani. Dalle ore 8.45 alle 12.00, presso un locale degli impianti sportivi di via Roma, alcuni veterinari si sono impegnati in questa attività. L’evento è stato organizzato dal comune di Agna in collaborazione con l’associazione Lida (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale) sezione di Padova ed ha avuto il nulla osta dell’Uls 17, settore Veterinario e dall’ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Padova. “E’ stata un’opportunità per i cittadini – spiega l’assessore al sociale e sicurezza Gianluca Piva promotore assieme alla Lida della campagna – di regolarizzare i loro cani ad un costo economico ridotto e vantaggioso. Infatti il costo è stato di dieci euro ad animale e la differenza prevista dal tariffario unico regionale è stata integrata dalla Lida sezione di Padova. Colgo l’occasione proprio per ringraziare questa associazione – continua Piva – che ha portato avanti questa campagna assieme alla nostra amministrazione e per

In tanti hanno aprofittato della oportunità offerta dalla Lida e dal Comune il loro contributo economico servito come promozione dell’evento”. Va ricordato che chiunque ometta di iscrivere il proprio cane all’anagrafe canina commette una violazione punibile con una sanzione amministrativa. E’ inoltre obbligatorio comunicare al servizio veterinario: la nascita di eventuali cuccioli entro i primi due mesi di vita; il trasferimento, il passaggio di proprietà, lo smarrimento/furto, il decesso dell’animale entro quindici giorni dall’avvenimento e in caso di inadempimento ci sono le sanzioni previste dall’art. 20 della Legge Regionale n. 60 del 28 dicembre 1993. Per informazioni sull’associazione Lida Sezione di Padova cell. 348.5483613 Valentina Chiggio e Trifiletti Alessandra cell. 3280250164. C.L.


Bovolenta 11 Sicurezza idraulica La manutenzione dei fossi privati spetta però ai proprietari

Lavori anti alluvione sui principali canali di Cristina lazzarin

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ioggia di milioni di euro dalla Regione Veneto per interventi sul territorio al fine di scongiurare altri eventi alluvionali come quelli accaduti nel novembre di tre anni fa. Le cifre stanziate serviranno per migliorare la sicurezza idraulica di zone a maggior rischio come la frazione di Brusadure dove i terreni hanno una giacitura depressa e una quota di soli due metri sopra il livello medio del mare, inoltre si trovano a una distanza non trascurabile dallo scarico in laguna (oltre 20 km). In questa zona esiste anche il pericolo dovuto all’impermeabilizzazione del suolo dovuta all’urbanizzazione a cui si aggiunge la mancata manutenzione dei fossi privati, in alcuni casi addirittura eliminati. La responsabilità della mancata manutenzione dei fossi è prima di tutto dei proprietari. E in alcuni comuni, il Consorzio di Bonifica Bacchiglione ha messo a punto una procedura congiunta che prevede prima di tutto la predisposizione da parte del comune, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, del Piano delle Acque Comunale. Per migliorare la sicurezza idraulica della zona è

Lo scolo Altipiano sarà sistemato con lo scavo dell’alveo per far fronte alle piene stato necessario intervenire adeguando la rete di canali e degli impianti in gestione al Consorzio di Bonifica. Sono così attualmente in fase di realizzazione importanti interventi che nel giro di qualche anno porteranno notevoli miglioramenti alla zona. Si parte dalla ricalibratura dello scolo Altipiano il cui intervento costerà più di due milioni e mezzo di euro, finanziati dalla Regione Veneto con i fondi per il disinquinamento della laguna di Venezia. Altri quattro milioni e 400 mila euro serviranno invece per il completamento degli interventi. Questa operazione di ricalibratura dei corsi d’acqua è iniziato e determinerà un aumento degli invasi nella rete di bonifica con il conseguente incremento dei tempi di residenza delle acque in modo da favorire la riduzione delle sostanze nutrienti (azoto e fosforo) sversate in laguna. Nel contempo, l’allargamento della sezione dei canali e la realizzazione di sponde con minore pendenza migliorerà la sicurezza idraulica del territorio attraversato. Un altro importante intervento è quello partito solo da alcuni mesi e riguarda la realizzazione del nuovo impianto idrovoro a Codevigo. Avrà una portata di 11 m cubi/s e sarà realizzato dal Magistrato alle Acque di Venezia, a seguito di un atto di intesa con la Regione Veneto, nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza della botte a sifone sottopassante il fiume Brenta. In questo modo saranno resi sicuri i lavori di ristrutturazione

Il Consorzio Bacchiglione ha messo a punto una serie di interventi finanziati da Venezia

Lavori di scavo di un corso d’acqua ad opera del Consorzio

interna delle canne della botte a sifone senza esporre il cantiere a frequenti allagamenti e senza aumentare il rischio idraulico nel territorio sotteso dalla botte per tutta la durata dei lavori all’interno delle canne. La botte a sifone di Conche è, infatti, l’unico manufatto che consente lo scarico di un bacino di 6.430 ettari circa che ricade nel territorio dei comuni di Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Codevigo, Correzzola, Piove di Sacco, Polverara e Pontelongo. Lo stesso impianto ridurrà la portata di piena fluente attraverso la botte a sifone di Conche in caso di forti piogge, migliorando il deflusso delle acque del Canale di Scarico dell’idrovora di Santa Margherita di Codevigo.

pOLITICA Con il sindaco di Arre Casotto

Servizi Energia, partner di E.ON, apre un nuovo Sportello Clienti a Conselve Nel Comune di Conselve, dal 2 gennaio 2014, Servizi Energia partner di E.ON apre al pubblico per essere vicina ai Clienti e fornire un servizio sempre più completo. Vi aspettiamo per rispondere alle vostre domande, per qualsiasi informazione e proporvi offerte convenienti e innovative per la fornitura di luce e gas per la casa. Il nostro sportello si trova in Piazza dei Bersaglieri 8, sarà aperto da lunedì al venerdì dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00, sabato dalle 09:30 alle 12:30 e si affianca agli altri nostri canali di contatto: • il Servizio Clienti, Numero Verde gratuito 800 999 777, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi • il sito internet www.eon-energia.com

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UNIONE COmUNI dIbATTITO CON IL pd

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l circolo del Partito Democratico di Bovolenta ha promosso una assemblea pubblica informativa, “per saperne di più” sulla unione dei Comuni del Conselvano in compagnia di Franco Casotto, sindaco di Arre. “Con questa riunione - spiegano gli organizzatori - abbiamo voluto dare alcune informazioni ai cittadini, ascoltare le loro osservazioni eproposte, cercando di fare poi sintesi per dare un contributo all’assemblea dell’Unione”. Pur consapevoli che la strada obbligata per i piccoli comuni ormai è quella delle aggregazioni e della condivisione dei servizi, restano aperti diversi interrogatovi sulla gestione dell’Unione del Conselvano. Intanto è stato eletto il nuovo direttivo del Partito Democratico di Bovolenta. Il segretario di circolo è Claudio Ferro, affiancato dai consiglieri Carlotta Nardin, Paolo Bonato, Antonio Dalla Riva e Tiziano Salmaso. All’assemblea di Bovolenta con gli iscritti e i simpatizzanti hanno partecipato Federico Ossari e Luciano Squotti in qualità di garanti della struttura provinciale del partito. Federico Ossari avevano presentato la mozione del candidato segretario provinciale Massimo Bettin illustrandone le linee programmatiche e le tematiche con il quale intende consolidare e promuovere il partito sul territorio. C.L.


12 Due Carrare Opere pubbliche Sempre a Santo Stefano lavori in corso per la costruzione della nuova rotatoria su via Roma

Completata la ciclopista del cimitero All’inizio dell’anno apriranno altri due cantieri in parte finanziati dalla società del centro Deda di francesco Sturaro

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tempo di opere viarie a Due Carrare. Nelle scorse settimane è stata ultimata la pista ciclabile che collega il centro di Carrara Santo Stefano al cimitero del paese. Un percorso ciclopedonale di circa 700 metri, dotato di pubblica illuminazione e realizzato completamente sul lato campagna di via Olivato. “L’opera è stata eseguita da un privato in forma perequativa – spiega il sindaco Sergio Vason – con l’occasione il Comune ha provveduto a sistemare e asfaltare, a proprie spese, il piazzale retrostante l’ex municipio di Carrara Santo Stefano che abbiamo voluto intitolare a don Sebastiano Bortignon, parroco di Santo Stefano dal 1940 al 1979”. Sempre a Santo Stefano è stato da poco aperto il cantiere della rotonda, di circa 16 metri di diametro, che sorgerà all’intersezione tra la strada provinciale 17 (via Roma) e via Gorghizzolo. La spesa dell’opera, pari a circa 200 mila euro, sarà sostenuta dalla ditta Deda srl, come previsto dall’accordo di programma sottoscritto con il Comune, nell’ambito del

progetto centro commerciale di cui la stessa Deda è promotrice. “La rotonda porterà vantaggi in termini di viabilità – sottolinea il primo cittadino – innanzitutto permetterà di rallentare la velocità dei mezzi in transito e regolamenterà l’ingresso e l’uscita delle auto dal piazzale della chiesa. Inoltre, all’interno della rotatoria verrà inserito l’attuale capitello, posto all’intersezione della provinciale con via Gorghizzolo, uno dei simboli della comunità di Santo Stefano”. Nei primi mesi del prossimo anno l’amministrazione comunale conta di dare avvio ad altre due opere: il completamento della pista ciclabile di via Campolongo e di quella di via San Pelagio. Il costo del primo intervento, che si avvale di un contribuito regionale di 100 mila euro, si aggira intorno agli 800 mila euro, finanziato per circa 600 mila euro da Deda e per la quota restante dal Comune. La ciclopedonale in questione misura quasi 2 chilometri e una volta ultimata dovrebbe congiungersi con la statale 16. Il tratto di ciclopedonale, che sarà

INIZIATIvE SOCIAlI “bONuS bIMbO” Contributo di 300 euro ai nuovi nati in famiglie con reddito basso

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Una pista ciclabile realizzata lungo via San Pelagio e che collegherà il castello all’attuale pista ciclabile di Terradura, misurerà circa 600 metri. La spesa preventivata è di 500 mila euro. “Si tratta di un’opera già finanziata – conclude il sindaco Vason – che vorremmo, però, far rientrare nell’accordo di programma per il centro commerciale. La speranza è di poter avviare i lavori di queste due ciclabili nei primi mesi del prossimo anno, così da renderle fruibili alla cittadinanza in tempi brevi”.

n periodo di crisi e di relative difficoltà economiche da parte delle famiglie nel far quadrare i conti, il supporto e il sostegno che i comuni garantiscono ai cittadini, tramite il settore servizi sociali, diventano fondamentali. A Due Carrare l’amministrazione comunale ha deciso di attivare il progetto “Bonus Bimbo”, finanziandolo con 5 mila euro. L’iniziativa consiste nell’erogazione di un contributo di 300 euro alle famiglie, di bambini nati nel 2013, con Isee (indicatore situazione economica equivalente) pari o inferiore a 18.000 euro. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale il bonus bimbo vuole essere un aiuto concreto ai nuclei familiari con figli. Altra iniziativa da poco attivata dall’assessorato alle Politiche sociali, insieme alla Consulta giovani, è lo sportello “Percorsi”. Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, è partito ufficialmente nelle scorse settimane. Lo sportello, aperto tutti i martedì dalle 16 alle 18 in municipio presso l’ufficio servizi sociali, garantisce una prestazione

informativa su tematiche inerenti il lavoro e l’immigrazione. “Presso lo sportello – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Mario Romanato – gli utenti possono trovare un aiuto nella preparazione e sistemazione dei curriculum vitae, ma anche consulenza nella ricerca di occupazione, orientamento formativo e professionale. Inoltre, gli addetti allo sportello possono fornire informazioni sul permesso e sulla carta di soggiorno, la richiesta di cittadinanza e i ricongiungimenti familiari, assicurando un aiuto anche nella compilazione dei kit postali e una consulenza legale e burocratica”. Tra le tematiche, affrontate di recente dai servizi sociali, rientra anche quello della violenza domestica e di genere. Lo scorso 29 novembre, l’assessorato alle Politiche sociali, insieme al Centro veneto progetto Donna, è stato promotore di un incontro dibattito sull’argomento dal titolo “Nessuna resti sola! Rete di sostegno alle donne vittime di violenza” ospitato nella Casa dei Carraresi. La serata è stata occasione di confronto. F.S.

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rande successo di pubblico per la prima edizione della Mostra avicola di Due Carrare, svolatasi il 3 novembre alla fattoria didattica “Ragazzi a 4 zampe”. Organizzata dalla stessa fattoria, finalista veneta del concorso nazionale Oscar Green (premio riservato alle giovani e innovative imprese del comparto agricolo), e da associazione Avinordest in collaborazione con la Il pubblico numeroso alla mostra avicola Federazione italiana delle associazioni avicole e il patrocinio del Comune di Due Carrare, la mostra ha visto la partecipazione di 40 espositori e di oltre 250 esemplari di galline, galli, faraone, tacchini. Nel corso della giornata un migliaio di visitatori ha potuto ammirare delle vere e proprie rarità. I capi esposti sono stati giudicati da un’apposita giuria internazionale, che ha assegnato i premi agli esemplari ritenuti di particolare bellezza e pregio. I visitatori, oltre ad ammirare i capi avicoli, hanno potuto gustare e apprezzare alcuni prodotti tipici locali a chilometri zero. “La giornata è stata un momento importante di convergenza del settore agricolo – spiega il vicesindaco Claudio Garbo - che deve saper fare rete, per poter affrontare le sfide sempre più importanti dei nostri giorni. Un aspetto importante sta nella forza di affermare, che tale settore è di primaria e strategica importanza per la tenuta economica del nostro Paese ed è uno tra quelli che attualmente sa mantenere e magari creare posti di lavoro. Non a caso – conclude Garbo - l’invito a partecipare alla manifestazione è stato raccolto da altre realtà del nostro territorio, che sono molto attive nel settore della produzione vitivinicola di pregio, dell’orticoltura e della preparazione artigianale di salumi e insaccati”. L’amministrazione comunale è intenzionata a proseguire sulla strada della valorizzazione dei prodotti agricoli locali. Attualmente sta valutando la possibilità di avviare, dalla prossima primavera, la giornata della vendita dei prodotti tipici del comparto agroalimentare del territorio. F.S.


14 Bagnoli L’esposizione Originario di Arre, conta già numerose esposizioni di rilievo

Loris Drago giovane promessa dell’arte di Cristina lazzarin

A

soli ventisei anni Loris Drago è un artista che ha già saputo farsi notare dalla critica che così lo sintetizza: sensibilità e pathos nei suoi lavori, che hanno assunto nel corso degli anni un sapore scientifico rigoroso che verrebbe spontaneo chiamare ricerca piuttosto che produzione per l’obiettività con la quale si presenta. Drago è un pittore che, attraverso la sua produzione artistica, partecipando a concorsi , esposizioni collettive e personali sin dal 2005, ha maturato una vasta conoscenza nel campo dell’arte contemporanea. Nato nel 1987 a Monselice, originario di Arre, ha dimostrato di nutrire da subito un profondo interesse per il disegno e la pittura; si è diplomato al liceo artistico “Modigliani” di Padova ed in seguito ha frequentato a Milano l’Accademia di Belle Arti ottenendo il diploma nel 2012. Dal 2005 fino al 2012 ha partecipato a moltissimi concorsi nazionali con larghi consensi di critica e pubblico. Le sue esposizioni principali sono state: dal 2005 al 2009 al Concorso Nazionale di Pittura, acquerello e grafica, Giovanbattista Cromer di Agna; nel 2008 alla Biennale d’Arte a Roncaglia, selezione under 25, l’Uomo e i segni, Modena; poi con Una tela per l’AIL, asta di beneficienza, a cura di Christies, al Palazzo Clerici, Milano; nel 2010: Amici delle arti, al Concorso nazionale di pittura, complesso museale di Monselice; poi una personale, esposizione presso le Scuole Elementari Leonardo Da Vinci, con il patrocinio del Comune di Conselve; nel 2011: “Innocenza del divenire” Arte Fiera Bologna 2011, Circuito OFF, Bologna; ancora una esposizione personale, a Cà Celsi, Istrana, Treviso; nel 2011: Mediterraneo e Cinema collettiva presso la Galleria Infantellina Conpemporary, Berlino. Nel 2012:”LAB”, personale organizzata presso la Foresteria Callegari, presentata da Gaetano Salerno, ad Arquà Petrarca; infine un’“Impersonale”, mostra antologica, con il patrocinio del Comune di Bagnoli di Sopra, che ha visto nel Settecentesco Palazzetto Widdman una delle grandi opere del ciclo “Mire”, un ciclo di dodici opere che focalizza l’attenzione sull’arrogante volontà dell’essere umano, l’archiviazione e l’appiattimento del mondo per l’illusione di un controllo totale della realtà. “Si è trattato di una mostra molto visitata- spiega l’assessore alla cultura del comune di Bagnoli di Sopra, Maria Teresa Bortolato Finco- davvero suggestiva, anche perché oltre alle due grandi collezioni erano presenti diversi disegni, acquerelli e un singolare cubo che ha attratto molto l’attenzione dei visitatori. Questo giovane artista merita davvero di imporsi, come sta facendo, nel panorama nazionale e internazionale ed è un orgoglio per il nostro territorio”.

Le preziose sale di Palazzetto Widmann hanno ospitato le interessanti opere del 26enne

Alcune delle opere firmate ed esposte da Loris Drago nella mostra personale a Bagnoli, gradita dal pubblico

Centinaia di Aziende Venete oggi scelgono

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IL RICORdO Commozione a San Siro

“CIAO GIULIO, sARAI sEmpRE CON NOI”

D

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OGGI

Ogni mese più di trecento attività scelgono per comunicare con i propri Clienti. Questa scelta è da vent’anni il nostro orgoglio, perchè è il riconoscimento della qualità, del risultato e di un ruolo sociale svolto dal nostro giornale verso migliaia di famiglie che leggono e si informano con noi.

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olore e commozione per il destino del giovanissimo Giulio, il diciottenne che in quella che doveva essere una notte di festa per il suo diciottesimo compleanno è mancato all’affetto dei numerosi amici che con lui stavano festeggiando Halloween in un agriturismo. Molte le testimonianza di vicinanza giunte alla famiglia: tra le prime quella dell’associazione calcio bagnoli, dove il ragazzo giocava. Studente di agraria al “San Benedetto da Norcia” di Padova, il diciottenne Giulio Piva era noto soprattutto nell’ambiente sportivo: era un centrocampista mancino di talento della squadra Juniores del Bagnoli di Sopra. “Era un figlio cresciuto nella nostra società, dove ha iniziato a tirare i primi calci fin da piccolino e fin da subito aveva fatto capire quanto forte era”- raccontano al Bagnoli Calcio-Il Padova lo notò e più di una volta fu chiamato a fare dei provini. Con il tempo è cresciuto anche fisicamente e iniziava a fare la differenza con i suoi coetanei”. La vicinanza degli amici e dei compagni di Giulio sta in qualche modo riempiendo il vuoto incolmabile che stanno vivendo giorno dopo giorno i genitori e i fratelli. Un grande cuore rosso, accanto alla sua foto da calciatore e la scritta «Ciao Giulio… rimarrai per sempre nel nostro cuore» campeggia sempre nel sito del Calcio Bagnoli. Per questo anche nel derby di Seconda Categoria Arre – Bagnoli la prima squadra del Bagnoli ha voluto dedicare al ragazzo scomparso una serie di momenti toccanti prima, durante e dopo la partita. Al momento dell’ingresso in campo i calciatori in maglia arancio-nera hanno esposto uno striscione con la scritta «Giulio uno di noi». Altri due cartelloni ( «Giulio ti ricorderemo per sempre» e «Giulio sempre con noi»), preparati dai compagni della Juniores, erano appesi alle reti di recinzione e alle porticine di gioco delle categorie giovanili. Il capitano Mattia Carnio ha portato in campo un mazzo di fiori e una bella immagine di Giulio con la maglia del Bagnoli. C.L.


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16 Tribano Il servizio Da due anni la Padova Tre si occupa di garantire il servizio

“Gestione virtuosa”

Il direttore Borile puntualizza quali sono i costi e quali i benefici per le famiglie e le imprese

NEWs l’imprenditore è scomparso il mese scorso, Tribano lo ricorda

fLAVIO TEmpORIN E IL sUO ImpEGNO pER L’AzIENdA sENzA dImENTICARE IL sOCIALE

di Cristina lazzarin

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rmai da due anni la gestione dei rifiuti nel Comune di Tribano è passata in capo a Padova Tre, soggetto che operava già in altri 58 municipalità. Il bilancio dell’ultimo anno di attività è stato sicuramente positivo grazie al miglioramento della qualità della raccolta differenziata e all’introduzione di una serie di servizi aggiuntivi gratuiti. Il primo dato interessante riguarda la percentuale di raccolta differenziata. Nel 2010 la percentuale era ferma al 66,9%, mentre nel 2012 abbiamo raggiunto il 72%. Un dato questo che pone ovviamente il Comune di Tribano tra quelli “ricicloni” d’Italia e rompe il muro simbolico del 70 per cento. Risultato reso possibile grazie all’impegno costante dei cittadini che bene hanno interpretato i servizi offerti dalla nuova gestione. In questo caso le novità sono molto interessanti e vanno dalla raccolta porta a porta di cartucce di toner usati, di olio alimentare esausto, di indumenti usati, ma anche alla micro raccolta dell’amianto e al potenziamento dei raccoglitori stradali. Senza dimenticare la disponibilità di un call-center raggiungibile al numero verde gratuito 800.238.389.

LA REpLICA

La raccolta dei rifiuti a Tribano è gestita dalla Padova Tre “Passando ai dati prettamente economici - aggiunge Simone Borile, direttore della Padova Tre - salta all’occhio il costo di raccolta e trasporto che incide per 32 euro ad abitante ovvero 70,35 euro per utente. Se poi, oltre alla raccolta e al trasporto, aggiungiamo anche lo smaltimento e il trattamento, il costo per abitante è di 56,6 euro. Una nota in favore dell’ambiente: il rifiuto indifferenziato non finisce all’inceneritore di Padova, ma viene invece portato all’impianto di selezione di Este per essere ulteriormente differenziato. Cosa che garantisce un maggiore rispetto dell’ambiente ed ha elevato la percentuale di raccolta differenziata con la conseguenza di avere un valore di 5,4 euro per abitante di contributi Conai generati dalla vendita dei materiali

recuperabili. Restando in tema di costi, l’ottimizzazione dei servizi ha permesso di risparmiare 21.600 euro sul conferimento e trattamento. Un dato tutt’altro che banale visto che a causa dell’aumento dei costi industriali (per esempio il gasolio) si rischiava di far lievitare la bolletta dei cittadini. Un rischio calmierato allineando il numero di passaggi della raccolta porta a porta, agli standard degli altri Comuni. Infine il valore complessivo delle uscite: 346 mila euro nel 2012 e 320 mila del 2013. Al Comune di Tribano vengono garantite attività di manutenzione delle aree verdi, dell’area cimiteriale e lo spazzamento manuale a cura di un operatore full-time oltre ad un rimborso di altri 20 mila euro previsto dal piano finanziario”.

A sinistra Flavio Temporin e a destra la sede di Agrimec

C

on grande commozione la comunità di Tribano e le comunità limitrofe hanno salutato Flavio Temporin, fondatore della storica azienda Agrimec-Lami concessionaria New Holland a Tribano. Fino all’ultimo Temporin è stato amministratore delegato dell’azienda specializzata nella vendita di macchine e tecnologie per l’agricoltura, che conta ben ventisei dipendenti. A continuare il suo cammino saranno il fratello Leopoldo e i figli Attilio e Damiano. Temporin era anche consigliere della delegazione della Confindustria di Este e un personaggio conosciuto anche per il suo impegno nel sociale, a favore di anziani e persone in difficoltà. In molti lo hanno voluto ricordare: tra questi il consigliere Roberto Bazzarello: “Tribano ha perso una persona speciale che ha dedicato la propria vita al lavoro e ad aiutare gli altri. Io invece ho perso un grande amico con il quale ho condiviso sogni e battaglie. Flavio è sempre stato una persona buona, un inguaribile ottimista, amava scherzare con battute e barzellette che facevano tornare il sorriso a chiunque fosse triste. Non lo dimenticherò mai e lo porterò sempre nel cuore”. Analogo il positivo ricordo del consigliere Massimo Cavazzana: “Il nostro paese perde la figura di un grande imprenditore: con lui molti di noi hanno condiviso un percorso di amicizia e di impegno politico”. C.L.

l’assessore Denis berto mette a confronto i costi con i Comuni vicini e sottolinea il risparmio

“AbbIAMO RAggIuNTO ObIETTIvI IMPORTANTI, ORA lA NuOvA ISOlA ECOlOgICA INTERCOMuNAlE”

“U

na gestione virtuosa che pone Tribano ai vertici della classifica dei comuni “ricicloni” e che non grava sulle tasche dei cittadini. Abbiamo dati e numeri che lo confermano, le chiacchiere le lasciamo ad altri”. L’assessore Denis Berto interviene sul dibattito dei servizi ambientali e asporto rifiuti e replica punto su punto alle critiche della minoranza consiliare. “Per il 2013 - afferma Berto - siamo riusciti a contenere i costi della tassa rifiuti nettamente al di sotto dei comuni limitrofi. Riscontriamo che mediamente, a parità di sevizio a Tribano si risparmia dal 12% al 50 % circa rispetto ad alcuni Comuni della zona. Per fare qualche esempio in una abitazione di 70 metri quadri un componente paga 67,18 euro a Tribano, 101 a Due Carrare e 107 a Cartura o Pernumia. Una famiglia di 3 persone su 150 metri quadri da noi spende 190 euro circa, contro i 193 di Due Carrare e gli oltre 220 di Pernumia e Cartura. Quattro

Denis Berto

&

A B La Grotta di Sale

componenti sulla stessa superficie pagano 216 euro a Tribano, 208 a Due Carrare ma 239 a Cartura e 243 a Tribano. E’ un grande risultato dell’amministrazione, che vede ripagato un lavoro negli anni per la riduzione dei costi e degli sprechi. Ricordiamo che nella nostra comunità i passaggi per il ritiro sono oltre 200 su un anno. Durante questi anni di attenta amministrazione l’aumento è stato di pochi punti percentuali all’anno. Il nostro Comune supera la soglia del riciclato del 70 % grazie all’impegno dei Tribanesi e all’efficenza del servizio. Siamo di fronte ad un risultato reso possibile grazie alla diminuzione della percentuale di rifiuto secco e ad una riorganizzazione del calendario della raccolta. Ma non va dimenticato l’impegno costante dei cittadini che bene hanno interpretato i servizi offerti dalla nuova gestione.Ora siamo tra i primi centri della provincia ad avere un’isola ecologica interamente pagata dalla Regione a costo zero per i Triba-

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nesi dove poter conferire tutti i rifiuti anche quelli di difficile smaltimento. Credo sia necessario documentarsi bene prima di spararle grosse sui gionali per cercare un po di pubblicità, e magari cercare di far dimenticare i disastri del passato che stiamo ancora pagando e che pagheremmo per molti anni ancora con le tasse dei lavoratori tribanesi onesti”. Come ha ricordato Berto la novità di queste settimane è l’apertura a fine novembre della nuova isola ecologica. Costata 261 mila euro, finanziati con un contributo a fondo perduto della Regione, sarà aperta tre giorni alla settimana, martedì, giovedì e sabato e potrà essere usata dai residenti di Tribano e Pozzonovo per portare tutti i rifiuti e in particolare quelli più difficili da smaltire, come batterie olii, gomme, plastiche, rifiuti urbani pericolosi. Ovviamente è a disposizione anche delle attività produttive della zona artigianale. Il servizio sarà garantito da personale della Padova Tre.

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LO VOLLEY

SPORT in PRIMO PIANO pGs CARRAREsE EUGANEA NEL sEGNO dELLA CONTINUITà

Basket In Promozione anche il Monselice, in Divisione i Boars Baone

Gli “assi” del Redentore

di Nicola Cesaro La formazione Under 18 della Pgs Carrarese Euganea

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ià iniziati i campionati per la PGS Carrarese Euganea volley del presidente Patrizio Casumaro, che in questa stagione si avvale di un parco atleti di 180 unità in grado di coprire tutte le categorie giovanili e prime squadre. Balza subito agli occhi la partenza sprint dell’ under 18 femminile (La Mincana) che dopo i primi incontri guida con autorità la classifica nel suo girone di appartenenza. La performance del team guidato da Cristiano Discardi non è sfuggita agli occhi degli esperti e la foto della squadra è meritatamente apparsa nelle cronache sportive del “Gazzettino di Padova”. Questo è solo la punta dell’iceberg di un movimento che schiera anche: 1 Under 12, 2 Under 13 femminili, 1 Under 14 femminili, 1 Under 16 femminili, e un Under 16 che partecipa al campionato Csi. Non solo volley, sotto la guida delle allenatrici Giorgia Passarin, Ylenia Destro, Virginia Tarantino e della coordinatrice Elena Favarin cresce il gruppo della ginnastica ritmica (35) atlete, reduci la scorsa stagione con Emma Banzato, Gaia Parisotto,Isabella Ernesti Moro, Letizia Crivellari e Martina Fasolato della straordinaria conquista della medaglia d’argento di squadra all’ Open International ritmica oltremare di Rimini. Potremo ammirare le piccole atlete nel saggio di fine anno programmato per il 14 dicembre. Il 15 dicembre la tradizionale conviviale natalizia, presso il centro parrocchiale Don Bosco, e ha confermato l’effettuazione del convegno riservato agli alunni della scuola media “Lo sport è per tutti” in programma a febbraio. Walter Lotto

E

’ ripartita anche per la Bassa Padovana la stagione del basket seniores. Mai come quest’anno, almeno rispetto alle ultime annate, Estense e Monselicense possono contare su un buon numero di formazioni impegnate nei principali campionati provinciali. Alfiere del basket della Bassa è sicuramente il Redentore Este, che schiera un quintetto di punta nel campionato di Promozione. La squadra è per l’ennesima stagione affidata a coach Silvio Limena e punta al salto di categoria: grazie ai veterani come Matteo Zarantonello, Mattia Ianno e Alessandro Franchin, ma soprattutto grazie all’innesto ormai consolidato di forze giovani come Thomas Pasqualotto, Francesco Ortoman, Matteo Picelli ed Enrico Donato, gli estensi hanno già un buon ruolino di marcia: 6 vittorie e 3 ko, e il quinto posto in classifica. Nello stesso campionato c’è spazio anche per il Monselice del tecnico Davide Baraldo, gruppo meno quotato ma che schiera

Gli atleti del Sant’Elena militano in Seconda Divisione una stella come Damiano Brigo, il totem che vinse uno scudetto con la Virtus Bologna e che l’estate scorsa ha vinto con la nazionale i campionati mondiali Over 40. Con 18.2 punti di media è il capocannoniere del torneo. Scendendo di un gradino, in Prima Divisione la Bassa è ben rappresentata dai Boars Baone allenati da Nicola Cesaro: gli arancioblu, che in estate hanno rinunciato al ripescaggio in Promozione, si sono rafforzati grazie all’arrivo dei fratelli Simone e Marco Tognin e al terzetto montagnanese composto da Nicola Castagna, Fabio e Michele Franchin. Ma è il nucleo storico di

Baone (i vari Trimarchi, Valli, Martini, Binato, Stecchini, D’Urso e Paiuscato) a tenere in mano la squadra, che è ancora imbattuta e guida il proprio girone. L’ultimo campionato provinciale è la Seconda Divisione e anche qui non mancano rappresentanze: vi compaiono le seconde squadre di Redentore Este (affidata a Remzi Doci) e Boars Baone, ma anche il Showtime Pernumia che cerca meritatamente la promozione e soprattutto il Sant’Elena, corazzata che può contare su giocatori di altra categoria come Mattia Tamiazzo (allenatore e giocatore) e i vari Bortolami, Belluco, Martini e Menesello.

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Un momento della premiazione durante la serata di fine stagione

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onviviale di fine stagione in seno alla Cartura Nalin presso il ristorante Distillerie-Clandestine di Cagnola “covo” della società del presidente Enzo Rango. La festosa serata a cui ha preso parte Flavio Milani, ex vice presidente vicario della F.c.i, uno dei fondatori dello storico club nato nel 1956, è stata l’occasione per rivedere il film della stagione appena passata agli archivi che ha confermato una volta di più la bontà e la prolificità del vivaio biancorosso nello sfornare giovani promesse. A svettare su tutti, come numero di vittorie è stato Giovanni Sergiano, esordiente al primo anno di Due Carrare, che guidato d’ammiraglia da papà Stefano, ha inanellato 6 vittorie su strada e 5 kermesse tipo pista, tra i secondo anno numerosi podi e soprattutto la conquista della maglia di campione provinciale per

Ivan Berto velocista di Cartura. Tra gli allievi diretti da Tarcisio Stefani , si è rivelato Alessandro Riato potente velocista più volte piazzato e vincitore, dopo un regale sprint a Padule in terra emiliana. L’atleta di Adria, finita la trafila tra gli allievi vestirà nella prossima stagione la gloriosa livrea biancoverde della S.c Padovani che con Galdino Peruzzo alla presidenza, l’ex professionista Alberto Ongarato nel ruolo di general manager e Stefano Stecca in ammiraglia torna alle corse tra gli Juniores, passaggio di categoria anche per Andrea Marchetto e Federico Celadin, ingaggiati dal team rodigino Andreotti auto. Infine nella categoria giovanissimi, diretta da Massimo Berto, da segnalare gli acuti vincenti di Nicolò e Demis Berto e le performance di Pietro Pincerato e Riccardo Sabbion più volte saliti sul podio. W. L.


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la Pista sul Ghiaccio in Piazza Maggiore che aumenta di dimensioni per garantire divertimento a tutti. Dal pomeriggio di sabato 21 dicembre apre i battenti il Mercatino dell’Artigianato che con la sua originalità e creatività offre l’opportunità di soddisfare ogni esigenza riguardante i ‘regali di Natale’. Il Mercatino resterà aperto tutto il giorno sino alla sera della Vigilia dalle ore 10 alle 19. Domenica 8 dicembre alle ore 17.00 viene inaugurata in Pescheria Vecchia la3^ Rassegna ‘Este nei presepi’, l’attesa mostra di diorami, presepi popolari, tradizionali, sculture in legno e ceramica che rimane aperta fino al 12 gennaio 2014. Quest’anno la mostra ‘prosegue’ anche nel centro storico dove numerosi negozi ospitano un presepio della collezione ‘Il sogno del Presepe’ di Ferruccio Giuliani – Onlus Terrae Novae. Si possono visitare anche i presepi all’interno del Duomo di S. Tecla e della Basilica di S. Maria delle Grazie, presso I Realizzabili Irea in Via Cavour e quello degli Scout Este in Via Cappuccini-Arco del Falconetto. L’ingresso é libero in tutti i siti. • NATALE A CONSELVE Natale in piazza dall’8 al 24 dicembre, negozi aperti e isola pedonale in centro, A cura di Pro Loco, Comune, Ascom e Confesercenti. Domenica 15 dalle 16 alle 18 in via Matteotti spettacolo clown e giocoleria, spettacolo di imo Sabato 21 dicembre piazza XX Settembre 15.30-19 “Le Nataline” musica e danza aspettando il Natale Domenica 22 ore 15 sala consiliare Municipio Premiazione concorso “Il Natale che vorrei” Piazza Battisti: Mercatino di Natale tutta la giornata del 22 dicembre Piazza XX Settembre spettacolo di animazione con laboratorio giocoleria 25 dicembre: Dopo la messa di mezzanotte la Pro Loco offre cioccolata e vin brulé a tutti per lo scambio degli auguri. Novità; in piazza XX Settembre giostrina a cavalli per bambini.


in Piazza 21 Inchiesta

Viaggio nel Natale del passato, del presente e del futuro di Roberta Pasqualetto

C

harles Dickens verso la metà dell’800 diede alla stampe il suo romanzo “Canto di Natale”. Un’opera rimasta attuale, tanto e vero che non si contano i film o i cartoni animati nei quali lo spilorcio Ebenezer Scrooge viene visitato nella notte dallo spirito del Natale del passato, del presente e del futuro. Pur essendo uno scritto leggero, di fantasticheria, in realtà il paesaggio che sta alle spalle del taccagno protagonista è quello reale dell’Inghilterra nella fase di superamento della rivoluzione industriale, dove la lotta per i diritti dei lavoratori stavano affiorando in tutta la loro carica di tensione. L’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, all’analfabetismo e, d’altro canto, all’assoluto bisogno di un’affermazione dei valori umani, sono temi che Dickens affronta ammantandoli con gli spiriti dei natali di epoche diverse. Abbiamo cercato di fare lo stesso percorso anche noi con un’inchiesta tra le generazioni per capire quanto siamo cambiati e quale sia il vero spirto del Natale.

Natale passato dario Carraro ha 86 anni e vive a Crea, una frazione di spinea; ricorda che da bambino si sentivano molto le feste “Quando ero piccolo si soffriva la fame, ma le feste erano molto sentite. Cominciavamo a festeggiare la vigilia, mangiando gli spaghetti in salsa. La mattina di Natale andavamo a messa digiuni, per fare la comunione, poi si pranzava con parenti e amici: mangiavamo cotechino e panettone, tutto preparato in casa”. E i bambini? “I bambini mettevano una letterina sotto il piatto dei genitori: scrivevano gli auguri e le promesse di essere più buoni. I genitori, di solito, avevano già preso qualcosa per i figli, poteva essere un semplice pezzo di mandorlato. In casa non mancavano le decorazioni: c’era il presepio fatto da me con il gesso, e un albero di natale preso dai campi che decoravamo con cose di famiglia”. Come sono cambiate le cose? “Economicamente in meglio ma abbiamo perso il valore delle tradizioni”. Che consiglio darebbe ai giovani? “In questi tempi di crisi gli consiglierei di imparare a fare più lavori possibili e di non perdesi d’animo! Devono cercare di essere sempre umili e modesti e accontentarsi di più di quello che viene”. Che cosa vorrebbe trovare sotto l’albero? “La cosa che desidero più al mondo è la salute per mio figlio”. Agnese brugnera ha 86 anni e vive a malcontenta come trascorreva il natale quando era ragazza? “Facevamo il presepe con il cartone perché non c’erano i soldi per comprarlo fatto. Il giorno di Natale andavamo a messa, per quell’occasione il parroco scopriva una vetrinetta dove all’interno c’era il presepe. A pranzo si mangiava un pochino meglio, rispetto al solito, ma senza niente di particolare perché c’era tanta miseria, mica come adesso che si spendono tanti soldi”. Si facevano i regali? “I regali si ricevevano a capodanno: mio papà, la sera prima, preparava sul comò della camera un mucchietto con bagigi e castagne e noi, fratelli e sorelle, la mattina del primo gennaio, entravamo in camera per fare gli auguri e prendere un mucchietto di frutta”. le piace ancora festeggiare il natale? “Il Natale di adesso mi piace di più perché è più allegro, una volta mi piaceva solo perché era un’occasione di vedere i parenti”. Ha un consiglio da dare ai giovani? “I giovani hanno troppo e vorrebbero avere sempre di più, non si accontentano; gli farei una predica per fargli capire quali sono le cose veramente importanti della vita”. Che cosa vorrebbe trovare sotto l’al-

bero? “La salute e un po’ di pace e tranquillità per me e la famiglia, e poi anche la pace nel mondo, in giro c’è troppo subbuglio”.

Natale presente monica Arbore ha 38 anni e vive a mestre; trascorrerà il Natale con i suoi “E’ un’usanza consolidata trascorrere il Natale in famiglia, è il mio modo personale per ringraziare che tutti stiamo bene, oltre che motivo per riflettere su quello che è successo durante l’anno. Mi rendo conto che la situazione della società è tesa e forzata: tante persone stanno male e vivono le feste in solitudine”. Sotto l’albero ci saranno molti regali?

merciale, penso che per il 99,9% sia la festa del consumismo. Natale dovrebbe essere un’elemosina a chi ne ha bisogno e un lavoro per chi non ce l’ha; inoltre non ha senso essere più buoni un giorno l’anno”. Un consiglio per i ragazzi? “Se dovessi parlare ai miei figli, cosciente del fatto che non sono legati alla religione, gli direi di guardare il mondo con occhi positivi e buoni 365 giorni l’anno, il messaggio di natale è valido ma non deve essere legato solo alla festa”.

cerchi di essere più buona durante il natale? “E’ si! Gesù ci insegna a essere più bravi”. Cosa ti porterà babbo natale? “Mi porterà una barbie principessa; l’anno scorso ho ricevuto tantissimi giochi”. a natale però c’è anche chi non sta bene. “Ci sono tanti problemi e c’è anche qualcuno che muore, ci vuole un mondo pieno di amore; io chiedo che la nonna stia bene”.

Natale futuro

samuele è un bambino di 5 anni vive ad Arino, una frazione di dolo Cosa ti porterà babbo natale? “Mi porterà una macchina telecomandata, un cacciatore di mostri e un camion dei pompieri; ho scritto io la letterina a babbo natale: ho copiato i nomi dei giochi”. cosa si fa il giorno di natale nella tua famiglia? “Faccio la recita con la scuola e andiamo tutti in chiesa per ricordare la nascita di Gesù. Il giorno di Natale, il mio papà, fa una faccia con la scatola del panettone, ci divertiamo tanto. Io aiuto la mamma a fare da mangiare, mi metto il grembiule e faccio quello che mi dice lei”. Che cosa diresti a babbo natale se lo vedessi? “Se vedo babbo natale gli chiedo tanti regali e se vedo Gesù gli chiedo che mamma e papà stiano bene”.

Gaia è una bambina di 5 anni che vive nel comune di dolo come si festeggi il natale nella tua famiglia? “Noi abbiamo già fatto l’albero e anche il presepio, da tanto oramai. Il presepio è vicino alla televisione e per l’albero abbiamo dovuto fare posto. A Natale stiamo tutti insieme con la zia e i nonni e c’è anche un tavolo piccolo per i bambini, si mangia di più del solito”. Hai scritto la letterina a babbo natale? “L’ha scritta mio fratello per me perché lui è bravo a scrivere ed è più grande: è alle elementari. Babbo natale arriva dal Polo Nord con la slitta, è già venuto anche l’anno scorso”.

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“Per quanto mi riguarda farò i regali essenziali, se potessi ne farei di più; io sono fortunata perché di solito ne ricevo tanti, anche non materiali, molta gente mi vuole bene e me lo fa presente nel periodo delle feste”. Qual è il messaggio del natale? “Il messaggio dovrebbe essere consapevolezza e riconoscenza per la propria fortuna, godendo di quello che si ha; penso che il valore è soggettivo: c’è chi lo vive come un disastro e chi felicemente come i bambini”. Che cosa vorresti trovare sotto l’albero? “Vorrei trovare l’amore e avere conferma di un rapporto che sta nascendo”. Vuoi dare un consiglio ai bambini? “Il mio consiglio è di natura pratica: scartate i regali piano e uno per volta, ne avete tanti, gustatevi il momento. Quando ero piccola io ne ricevevo un paio e solo dai genitori”. Cesare Cappello ha 51 anni e vive a Venezia come trascorrerai il natale? “Lo trascorrerò lavorando! Mi piacerebbe stare con la mia famiglia e i miei figli ma il sistema non me lo permette: devo mantenere degli impegni economici e sono costretto a rinunciare a cose importanti come lo stare assieme”. Sotto l’albero ci saranno molti regali? “Sotto l’albero c’è il regalo più importante: la salute; finche c’è salute c’è speranza e per me non sono importati gli oggetti, io faccio regali ai miei cari ma non per forza a Natale, non sono tradizionalista con le feste”. Qual è il messaggio del natale? Il messaggio un tempo era quello religioso, adesso si è trasformato in un evento com-

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in Piazza

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Fiabe d’autore

di Annalisa fracasso

La fiaba del piccolo luca e dello zio gigi

“L

assame star che go da far!” Il piccolo Luca si rannicchiò sulla sua poltroncina preferita schiacciando nervosamente i tasti della playstation. La voce della mamma gli diventava estremamente antipatica quando udiva queste parole. Non capiva perché anche la sera fosse sempre tanto impegnata: i piatti da mettere nella lavastoviglie, i panni da infilare nella lavatrice, le briciole da tirar via dal pavimento… Uffa! C’era sempre qualcosa tra lui e la mamma. Qualcosa che Luca non capiva ma che non gli piaceva. Allora andava a tirare il polsino della camicia di papà, ma questi, dopo avergli rifilato una bella grattatina nei capelli, poi però tornava immancabilmente a smanettare col telecomando della tv. C’era sempre qualcosa tra lui e il papà. Qualcosa che Luca non capiva ma che non gli piaceva. Una volta lo zio Gigi, che abitava in campagna, gli aveva regalato un bel micio, ma l’esserino peloso, colpevole di essersi rifatto le unghie sul divano, fu ben presto allontanato. A Luca si strinse il cuore quando gli ordinarono di preparare una scatolina da scarpe con uno straccetto dentro per poterlo far stare comodo durante il breve tragitto tra casa sua e quella dello zio, ma tant’é…. Quando la mamma aveva deciso c’era poco da fare. Lo zio, quando arrivò, fu di poche parole. Aprì l’ampio giubbotto che indossava e fece in modo di farci stare dentro scatola e micio, poi, prima di andarsene, fece l’occhiolino al piccolo Luca, da dietro a uno strano paio di occhialetti rotondi che il bimbo non ricordava di avergli mai visto indossare

prima. C’era sicuramente qualcosa tra lui e lo zio. Qualcosa che Luca non capiva ma che gli piaceva. Mancavano solo pochi giorni al Natale. Luca era stato in giro tutto il pomeriggio. Finito il doposcuola era passato con la mamma al centro commerciale. “Devi ricordarti di scrivere la letterina a Babbo Natale!” gli aveva detto la mamma mentre il piccolo indugiava, come tutti gli altri bambini, di fronte alla vetrina del negozio di giocattoli. Poi la mamma aveva incontrato un’amica e così Luca aveva avuto ancora più tempo per starsene lì a guardare e a immaginare cosa mai avrebbe potuto chiedere a questo benedetto Babbo Natale. In verità, ora che era alle elementari non ci credeva più da un pezzo, ma è ovvio che, come tutti i suoi amici ‘faceva finta’ che fosse tutto vero. Mentre aspettava che la mamma finisse le sue chiacchiere, vide uscire lo zio Gino dal negozio di giocattoli. L’uomo si accorse di loro e, visto che il piccolo Luca sembrava parecchio annoiato, mentre le due donne chiacchieravano decise di accompagnarlo al bar dove gli offrì una bella ciambella. Anche lo zio se ne mangiò un paio e si sporcò pure le mani e la faccia di olio e zucchero. Che goloso pasticcione! In effetti la sua pancia era aumentata di un bel po’ dall’ultima volta che l’aveva visto. Luca pensò che a volte le persone cambiano davvero in fretta. La sera si impegnò a scrivere la sua bella letterina per Babbo Natale, ma non si sentiva tanto ispirato. Gli venne da dire semplicemente questo: “ Caro Babbo Natale, quest’anno non so proprio cosa chiederti. So solo che sono stanco dei soliti giocattoli e che mi sento un po’ triste! Pensaci tu! Ciao! Luca”

Assieme alla firma c’era rimasto un po’ di unto sulla lettera. Mentre pensava e scriveva, Luca aveva finito un pezzetto della ciambella che gli era rimasto in tasca dal pomeriggio. Quella stessa sera, un po’ più tardi, lo zio Gigi passò a salutare. Disse che non sarebbe stato con loro per Natale; doveva assolutamente fare un viaggio al quale teneva moltissimo e per il quale aveva trovato un imperdibile ‘last minute’ . Finita la breve visita, Luca e la mamma lo accompagnarono alla porta. Mentre lo vide salire in macchina Luca avrebbe potuto giurare che le scarpe che

indossava, così nere e lucide, non gliele aveva mai viste indosso prima d’ora. A Natale, quando Luca si svegliò, trovò mamma e papà che lo fissavano, accanto al letto. Avevano entrambi un sorriso dolce e malinconico, uguale a quello di quella volta che era stato in ospedale. Ai piedi del letto, un grazioso gattino dormiva beatamente in un cestino di vimini, tra fogli di carta leggera e colorata, un po’ unta e sporca di zucchero….


in Piazza

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Fiabe d’autore

di Cristian Tanduo

E

La piccola Anna non vedeva la nonna da quasi un anno quando scoprì che si trovava in Casa di riposo. Un giorno Anna di nascosto dei genitori andò a trovarla. Fu per l’anziana uno dei più bei giorni della sua vita…

ra trascorso quasi un anno dall’ultima volta che Anna aveva visto la nonna. In principio, i suoi genitori le avevano spiegato che si era ritirata a vivere in una specie di centro per anziani, un luogo dove avrebbe passato tempi più sereni, in compagnia di persone della sua stessa età, a condividere ricordi ed esperienze andate, accudita e aiutata da specialisti e medici che le avrebbero reso la vita più semplice e sicura. Ma ad Anna, la cosa era sembrata da subito sospetta. La nonna non era malata, sapeva ragionare a modo e riusciva a badare a tutte le faccende di casa senza l’aiuto di chicchessia. Per questa ragione non conosceva il motivo per cui se n’era andata e, segretamente, aveva condotto alcune indagini personali finché era venuta a conoscenza che il luogo in cui abitava era a un paio di isolati di distanza, in un maestoso complesso di mattoni rossi, dove stava scritto sopra il grande ingresso ad arco: “casa di riposo”. In questo modo, una mattinata in cui entrambi i genitori si erano assentati per lavoro, aveva deciso di fare una scappata nel centro di ricovero, per andare a trovare la nonna e avere qualche delucidazione in merito al suo allontanamento. La bambina sgattaiolò fuori di casa mezzora dopo che i suoi genitori erano partiti. Si caricò sulle spalle lo zainetto e si avviò di gran carriera lungo il marciapiede che conduceva alla casa di riposo. Nel sacco aveva cacciato alcuni dolcetti e qualche giocattolo. Arrivò qualche minuto dopo. Sotto il suo sguardo svettava il grande complesso per anziani. Si presentò al ricevimento e spiegò che voleva dare un saluto alla nonna, prima di andare a scuola. L’addetta al servizio di portineria titubò per qualche istante, dopodiché fu persuasa dalle spiegazioni della bambina e la accompagnò nello stanzino dove alloggiava l’anziana. Anna trovò

la nonna seduta su una seggiola, silenziosa e con lo sguardo rivolto al giardino di fuori che uno strato di neve immacolata ricopriva come ali d’angelo. - Nonna - esclamò Anna dall’ingresso. L’anziana si voltò di scatto. Restò immobile per qualche attimo, quindi, prima che i suoi occhi si sciogliessero in pianto, tese le braccia verso la nipote. Anna si fece vicina e si

lasciò stringere con dolcezza. Si sentiva un po’ imbarazzata. Tuttavia, dopo qualche tempo di attesa, decise di rompere il silenzio. - Perché sei andata via? - domandò, spalancando i grandi occhi azzurri.La nonna lasciò trascorrere una pausa. - E’ una lunga storia, bambina mia. Se soltanto avessi potuto scegliere, sarei rimasta con te.

Anna non comprese il significato di quella frase. A ogni modo, con l’allegra sollecitudine dei bambini, afferrò lo zaino e ne rovesciò il contenuto per terra. Alla vista dei piccoli tesori radunati ai suoi piedi, l’anziana si sollevò in piedi e raggiunse la bimba, stringendo a sé il capo dorato. - Ti piacciono? - domandò Anna. - Sì. E’ il più bel regalo che abbia mai ricevuto. Anna guardò la nonna di sotto in su. - Non te ne andare - disse con un sibilo di voce. - Da questo posto? - rispose l’anziana con la voce rotta. - Sì. Promettimelo. La nonna fece un cenno con il capo, dopodiché sentì sfilarsi via il corpo della nipote. Anna uscì dall’edificio e ritornò a casa. Arrivò il Natale. Anna era tutta infervorata, scese le scale e spacchettò i regali. Sarebbe stata una bella festa, in compagnia della sua famiglia e degli zii che erano giunti da tanto lontano. Tuttavia, mancava l’ultimo ingrediente per rendere quella giornata la più speciale dell’anno. Scivolò fuori senza farsi vedere. Quando, alcuni minuti più tardi, il campanello suonò, il padre di Anna andò ad aprire la porta. Davanti al suo sguardo stupito si stagliavano le figure di sua figlia e della madre di lui. Non riuscì a dire nulla. Nonostante ciò, fu Anna a toglierlo dall’imbarazzo. - Vi siete dimenticati di invitare l’ospite più importante! - esclamò raggiante. Dopodiché, nonna e nipote entrarono nel grande vestibolo decorato a festa.


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in Piazza splendide Pensa che i tuoi antenati erano delle - Certo che lo sei, utile e importante! ti hanno e com rda gua po; tem hanno levigato nel rocce che il vento, la pioggia e il sole o con molta vuoi di più? - spiega mamma Cign reso bello: bianco e rotondo; che cosa dolcezza. festa, mi non potermi muovere per venire alla - Beh! Per la verità, anche il fatto di fa soffrire tanto! - si lamenta Paolino. la tua trilema! Tu vuoi muoverti! Ora capisco - Ah! Furbacchione, ecco il vero prob eeee... a, lcos qua fare gna biso realizzare! Direi che stezza. Hai proprio un bel sogno da forse io ti posso aiutare. di Donata Mi farai un incantesimo? ? - dice il povero Paolino - E, come? vero Dav dere. Sei fornasiero nella notte di Natale tutto può acca - Può darsi! - dice mamma Cigno c’è da piccolo non , el seria Guarda che questa è una cosa disposto ad ascoltarmi con attenzione? bosco di Colle scherzare. Allora sei pronto? Fiorito, come lino - Certo, certo, prontissimo! - dice Pao ali le bractutti gli anni, anim occhi: - pensa intensamente di avere gli dere chiu a a invit lo o Cign ma Mam o scon e piante si riuni be vanno su e giù, così, ino, si muovono le senti? Poi, le gam pian pian Ora, sei? ci il cia; are nizz per orga omando! Ora pensa ad un bel Tieni sempre gli occhi chiusi, mi racc e! ben , così rio ri prop Albe le. Nata ico mag , pane, , lo vedi? Ecco! Ora dalla tua bocca impegnati nei preparativi. Acqua, vino con gli occhietti che guardano il cielo te den sorri o visin o così! piccoli e grandi, giovani e vecchi sono più anziano ancora, respira! Respira Paolino! Brav sono il menù deciso da Re Arturo, il lupo esce un respiro, poi un altro e un altro focacce, polpette, verdure e dolcetti - Ehi, Paolino, tutto bene? Ti vedi? Agita le del bosco. acchia corn alla uello comincia a muoversi e prende vita. fring si il chiu dice i o occh Cerv gli ico Paolino, ancora con - Non dimenticare le bacche per l’am valle a o don scen che gli orsetti di Monteverde - E tu, non scordarti del miele, lo sai apposta per quello! chi per te a stirare i propri grembiulini bian Le api operose e diligenti, sono inten fanno erini cant grilli i tre, Men lle dai mille colori. servire in tavola con l’aiuto delle farfa ci. Il ecni pirot li taco spet gli o aran tte, le lucciole prep in le prove per il concerto di mezzano che o rgon ridendo e cantando ma non si acco o, clima è festoso, tutti si danno da fare bosc del gini qualcuno che soffre. Infatti, dai mar mezzo a tutto questo trambusto c’è minare. arriva un pianto sommesso. intorno. , guarda il cielo e … comincia a cam - dice mamma Cigno, guardandosi braccia, muove le gambe, alza la testa lioso, le avig mer è ma , gioia - Chi mai potrà essere così disperato? ! Ma sono proprio io? Che brillano al sole. bello che me che lacri ita, due Casp ge Oh! scor etto lagh ndo! Oh, perbacco che Ma ecco che verso la riva del le mie braccia si alzano e sto balla ti succede Paolino, sei triste , Che vono muo lino! si Pao be o sass gam il mie lui, rio prop - Santo cielo, ma è o, nuotando verso di lui. sogno stupendo! lla, va verso il lago, sorride a stamattina? – gli dice mamma Cign obile, imm o, ferm qui pre sem ile, za sull’erba, volteggia come una farfa inut o dan sent lino, mi Pao ale, e, mor di giù o tant - Hii, hiii, sono inato da una musica che solo lui sent Cigno e le dedica una piroetta. Poi trasc ma e mam sa o. mos lcun com qua rda re gua aiuta lo r senza pote e i tuoi ma Cigno sorride, : - Non dire scemenze Paolino, tu e e va verso il bosco. Anche mam olino felic sass ride il ia ragg inco o Cign ma Mam fare le case, Natale magico. li! Lo sai che gli uomini vi usano per pensa che anche quest’anno sarà un fratelli sassolini siete utili e indispensabi ? terra della o egn sost il siete . Vuoi capire che voi le dighe, le gallerie e tante altre cose serio che io sia utile? - chiede Paolino. sul si Pen ero? - Ma no, dici davv

N

o Nel piccolo bosco di Colle fiorit tutti fervono i preparativi per Natale, o, sono entusiasti e felici tranne paolin un piccolo sasso che si sente inutile.

di francesco Danie

letto babbo Natale, abituato ormai ai dall’incontro inaspettato con un ba tempi moderni, rimane spiazzato mb commuove e lo stupisce per la sua ino, diverso da tutti gli altri, che lo sensibilità e i suoi valori. a slitta scendeva lentamente vers

L

o terra; l’uomo che la guidava, abit uato ai grattacieli altissimi ricoperti zioni, vecchie di secoli che si affa di vetro e luci colorate, trovava stra cciavano sulle sponde di quel cors ne quelle lussuose abitao d’acqua, tutto curve che attravers permetteva di osservare un mon ava la pianura. C’era una splendid do fatto di piccoli centri abitati, circo a luna, quella notte che gli ndato da campagne ghiacciate, dov divertita a scorazzare. Con uno spe e, sicuramente, Billy la renna che cchietto e una pila, controllò il viso trainava la slitta si sarebbe , la barba e i capelli bianchi come noleggio e non voleva rovinarla, cost il latte, infine spazzolò la divisa da ava una fortuna. Lesse con cura la Babbo Natale, l’aveva presa a lista dei regali per i bambini, questa facendo bene attenzione; l’anno volta voleva fare le cose per bene. scorso qualcuno gli aveva detto: Cominciò a calarsi nei camini “Buttati che è morbido” e per poc meglio non fidarsi. Più leggeva le o non si rompeva il collo; era succ richieste dei regali, più si stupiva; esso in un’altra zona e comunque era con vint linea con i tempi, qui invece si ritor o che tutti i bambini di questo mon nava al passato, tutte cose norm do, volessero giocattoli tecnologici: ali, delle quali non ricordava nem Playstation o altro in datamente scivolò, scendendo da meno il nome. Era quasi arrivato un camino; per fortuna non si era alla fine del suo giro quando sba fatto male e non aveva fatto rum lo osservavano attentamente anz ore. Si guardò attorno, la stanza i erano quattro; con la torcia elettrica era semi buia e notò due occhi che diede forma a un bambino che lo scodinzolare. “Tu sei Babbo Natale, guardava curioso e a un cagnolino non è vero? - Disse il piccolo con che non sapeva se ringhiare o una voce un po’ incredula – Mi hai contento di averti visto; per televisio portato le cose che ti ho chiesto? ne ormai ti hanno declassato, dico Dim mi di sì, ti prego, sono così no che Babbo Natale non esiste Rimase di stucco. e che i regali sotto l’albero vengon o mes si da papà e mamma”. “Beata ingenuità ma allora esistono ancora bambini degni di questo nom e; sono felice, finalmente un po’ Accarezzò il cagnolino che lo ann di luce: sono il Babbo Natale più usava, forse un osso era rimasto felice di questa terra”. sul fondo del sacco, così da acconten “Puzzle” ma lo vuoi di legno perc tare anche lui. “Vediamo un po’, hé odi la plastica, eccolo qui; poi tu mi hai chiesto un un paio di scarpe sportive ma eleg a proposito dorme? Meglio, altrimen anti nello stesso tempo: bene, ecco ti qui diventa un casino; dunque fatto. Tua sorella invece… lei desidera una bicicletta perché accontentati tutti e due, contento? così è indipendente e può andarse C’è pure l’osso per il cagnolino. Ade ne in giro dove vuole: voilà sso, però, mi devi spiegare il perc in queste occasioni a tutti i bambini hé di questi regali diversi da quelli del mondo; a proposito quanti ann che abitualmente consegno i hai tu e quanti ne ha tua sorella?” “Io ho nove anni già fatti e mia sore lla dodici, il cane ha nove mesi ed è un bastardino abbandonato, lo abb Per i regali: è vero la voglia di ave re qualcosa come tutti gli altri bam iamo portato a casa e poi non è più andato via. bini era tanta ma data la situazion bisogno delle scarpe così i miei gen e economica questi sono utili e ci itori si sono risparmiati i soldi; mia va bene lo stesso; io avevo sorella con la bicicletta va dove vuo ultimamente; girano pochi soldi, le così si risparmia la benzina. Sai papà è a casa dal lavoro e la mam com’è, non tira aria buona ma si arrangia in giro con dei picc desideri; solo una cosa prima che oli lavoretti domestici; comunque tu vada via, avresti per caso un libro grazie per avere esaudito i nostri di fiabe da regalarmi? Sai, ogni libera la mia fantasia, farla volare tanto, mi piacerebbe leggere qua nel cielo come fai tu con la tua slitta lcosa di fantastico, lasciare . Ecco sì, questo va benissimo, graz Dovevo capirlo subito che c’era qua ie ma perché scappi così in fretta? lcosa di strano in questo posto, que Ciaooooo.” l ragazzino mi ha spiazzato, qua andava a pensare che ci fossero si mi vergognavo di avergli chiesto ancora bambini così. Ma sarà solo spiegazioni ma chi un’eccezione o è tutto il paese che gli assomiglia? “Dai Billy corri che siamo in ritardo…”

Fiabe d’autore

27

di lino Perini

Carlino abitava di fronte ad un orfanotrofio ma non si era mai reso conto della situazione di quei bambini. Era il primo giorno delle vacanze di Natale e Carlino, in punizione nella sua stanza, si fermò a guardarli con più attenzione. Si sentì un bambino fortunato.

I

l suo nasino era schiacciato sul vetro della finestra che dava sul cortile dell’orfanotrofio. Dei bambini stavano rincorrendosi. Sembravano felici anche se il freddo, si poteva notare da lontano, arrossava il loro viso ed ogni tanto dovevano portarsi le mani alla bocca per cercare di riscaldarle. Carlino era in castigo. Era il primo giorno delle vacanze di Natale e la mattina si era alzato tardi. La mamma gli aveva chiesto d’iniziare a fare i compiti e lui aveva risposto svogliatamente che era in vacanza e che aveva tanto tempo per fare le lezioni per casa. Già questo aveva infastidito la mamma che, quando poi aveva chiesto al figlio di aiutarla a preparare la tavola per il pranzo e sentitasi rispondere che non era compito suo, decise di rinchiuderlo nella sua cameretta a meditare. Carlino guardava dalla finestra e invidiava quei ragazzini che sembravano spensierati e potevano giocare tranquilli. Dopo un po’, però, apparve una suora che chiamò i ragazzini. Qualcuno fece finta di non sentire e continuò a correre fra i sassi e a nascondersi dietro le siepi. Qualcun’altro aveva un pallone e continuava a calciarlo contro un cancello. La suora ripetè altre due volte il suo invito a rientrare ed alla fine prese il primo che passò vicino a lei e lo tirò a sè. Il piccolo sembrò sorpreso e cominciò a piangere per il gesto. Gli altri un po’ s’impaurirono ma fecero ancora finta di nulla. Alla fine, però, altre suore uscirono in cortile e allora più d’uno pensò bene di non rischiare di dover rientrare in refettorio rimproverato dalle suore. Proprio allora la mamma chiamò Carlino per il pranzo. Lui si sedette a tavola silenzioso. La mamma si aspettava delle scuse che però non arrivarono. Il papà era al lavoro e a tavola erano solo loro due. Fu così che all’improvviso Carlino disse. - Come mai ci sono dei bambini nel convento di fronte alla nostra casa? La mamma, benché cercasse di mantenersi seriosa dopo l’arrabbiatura precedente, non poté evitare una piccola smorfia sul volto, simile ad un mezzo sorriso. - Intanto non è un convento. - Disse riprendendo il suo fare serioso. - In ogni caso quei bambini vivono con le suore perché sono senza i genitori. - Sono fortunati, allora, perché possono fare quello che vogliono. - Rispose d’istinto Carlino. La madre rimase delusa della frase ed attese un po’ per replicare. - Quindi tu saresti più felice se io e tuo padre non ci fossimo più? L’ultima frase risultò sgradita e portò Carlino ad interrogarsi sul come sarebbe stata la sua vita senza i genitori. Non rispose e pensò. La sera, dopo cena, il papà di Carlino volle sapere dalla moglie com’era andata la giornata e, saputo che il figlio aveva tenuto un comportamento poco educato e rispettoso, lo rimproverò. Carlino sembrò amareggiato ma non volle replicare alla parole severe del padre che gli ordinò, per punizione, di andare a letto senza guardare la televisione nonostante la moglie avesse precisato che era già stato in punizione e che per tutto il giorno non aveva giocato e visto la tivù. Benché dispiaciuto, Carlino andò a letto e cominciò a pensare. Non riusciva a dormire e continuava a pensare. Pensò così tanto che si addormentò stremato. Dormì molto agitato ed ogni tanto pronunciò anche delle parole. Quando si svegliò la mattina si sentiva stanco. Guardò la sveglia sul comodino e si accorse che erano le sette e che dalla stanza dei genitori si udivano i passi leggeri del padre che si alzava per prepararsi per la nuova giornata lavorativa. Si sorprese di essersi svegliato così presto ma non sentiva il bisogno di dormire ancora. Allora si diresse verso lo scrittoio dove solitamente studiava, prese una carta e con la penna cominciò a scrivere. Caro Babbo Natale, lo so che sono stato cattivo e non merito alcun regalo ma volevo chiedertene uno lo stesso. Io sono fortunato perché ho mamma e papà ma ci sono tanti bambini che sono senza i genitori. Questo Natale il regalo fallo a loro, lo meritano più di me. Carlino


10 28

IL VENETO

in PRIMO PIANO

Lo stage è la chiave di volta per l’occupazione che si crea in classe

Come scegliere la scuola giusta che apre le porte del lavoro?

Gli istituti professionali sono la porta d’accesso preferenziale per il lavoro. Altrimenti occorre puntare su altissima specializzazione di germana urbani

I

l lavoro, non c’è o ce né poco per pochi. zienda italiana in posizioni d’alto profilo. Dovendo scegliere la scuola superiore è Altri due pre-requisiti fondamentali sono il meglio orientarsi seguendo le materie che problem solving e gioco di squadra. Sempre ci piacciono di più o è meglio tener conto di più le aziende cercano persone curiose e delle professioni più richieste in regione? analitiche, capaci di risolvere autonomamenIl giusto mezzo è sempre la risposta te i problemi. E se un tempo si pensava che migliore, perchè trovarsi sui banchi a fare i il profilo migliore fosse quello degli ordinati conti con troppe ore di matematica se pro- e silenziosi oggi i più apprezzati sono colore prio la calcolatrice non è nelle nostre corde che sanno fare gruppo, arricchendolo con i non porterà altro che guai e forse vi troverete propri contributi originali. a scrivere l’ennesima pagina di abbandono Ma queste cose non si imparano necesscolastico. In Italia l’11,9% degli iscritti al sariamente stando chini sui libri. Anzi. Gli primo anno delle scuole superiori abbandona esperti di lavoro sottolineano l’importanza gli studi. di dedicarsi a sport di squadra, o anche ad Per questo è importantissimo orientare attività come gli scout o il volontariato, per bene i ragazzi e le famiglie nella scelta della imparare a relazionarsi con gli altri per un scuola che costruirà un pezzettino impor- comune obiettivo. tantissimo del loro Accanto a quefuturo. La disoccupazione sto, poi, la scuola Importantissimo, veneta si attesta deve fornire compeper tutti i genitori, è al 33%, precarizzazione tenze utili ad entrare tener conto del fatto giovanile senza subito nel mondo del che il mercato del precedenti lavoro o a proseguire lavoro non è esaurito, gli studi con succesma si è fatto molto competitivo. Perciò la so. Importantissime, poi, le esperienze di scuola superiore deve servire ai ragazzi per stage in azienda: nell’anno scolastico 2012acquisire bene i pre-requisiti e immaginare 13 il 45,6% delle scuole superiori italiane ha da subito come vorranno specializzarsi dopo utilizzato l’alternanza scuola-lavoro come il diploma. Conoscere l’inglese è sicuramente metodologia didattica per sviluppare le comil pre-requisito per eccellenza tanto che gli petenze previste dall’indirizzo di studi, un esperti dicono che tra cinque anni chi non incremento maggiore che arriva al +57,6% parla inglese come fosse la prima lingua lo segnano i licei. non avrà alcuna speranza di entrare in un’aLa storia che ha fatto più scalpore a

Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto Job&Orienta Verona, la fiera dell’orientamento, è quella di Andrea Massini, diplomato all’Istituto tecnico superiore di meccatronica di Vicenza, che dopo 10 mesi di tirocinio ha spuntato subito un contratto a tempo indeterminato nella stessa azienda. “Per cercare lavoro già a scuola - conferma Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto - la Regione ha messo a punto per gli Istituti tecnici superiori ad alta specializzazione tecnologica degli stage che garantiscono un tasso di occupazione molto elevato, tanto che il Veneto è la prima regione quanto a esperienza di alternanza scuola-lavoro. Accanto a questi ci sono le work experience, esperienze di lavoro di 12 mesi per disoccupati e inoccupati in cui la Regione paga una borsa di studio e l’azienda, al termine, può

decidere se confermare il lavoratore” Queste metodologie di insegnamento innovativo, basato sull’apprendimento esperienziale attivo, rivolte agli studenti che hanno compiuto i 15 anni, secondo i dati Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), hanno portato in azienda lo scorso anno scolastico quasi 3mila studenti della sola provincia di Verona, per la maggior parte iscritti agli istituti professionali e tecnici, anche se stanno crescendo i licei. Le strutture ospitanti sono per la maggior parte imprese del settore manifatturiero, alberghiero e della ristorazione, ma anche studi professionali, pubblica amministrazione, associazioni di categoria, scuole e asili, così come onlus e associazioni di volontariato. Certo che i dati rispetto agli Its del Ve-

neto devono far riflettere bene visto che si sono qualificati in questi mesi i primi 123 diplomati Its e ben il 65 per cento di loro ha già trovato occupazione. Si tratta di un lavoro per lo più coerente con il percorso di studi fatto, e nella maggior parte dei casi presso le aziende in cui avevano fatto lo stage. E chi ha sviluppato maggiormente “l’intelligenza nelle mani” può fare la differenza nell’attuale mondo del lavoro: il 70% degli studenti Enaip, per esempio, pur nell’attuale contesto di crisi, a un anno dalla qualifica trova un’occupazione, che nel 65% nei casi è coerente con il titolo conseguito. Certo è che questo non si allinea proprio con quelli che paiono essere i sogni dei genitori italiani che nel 22% dei casi sogna il figlio dottore, seguito dal 20% che lo vorrebbe industriale.


Il Veneto in primo piano 29 11 Ricercati addetti alle vendite che sanno specializzarsi sul prodotto

La professionalità generica non trova sbocchi

di germana urbani

“Q

uando un’azienda veneta cerca un’impiegata contabile – riferisce Carlo De Paoli, fondatore e presidente del gruppo “In Job” - in realtà non si accontenta di una collaboratrice che sappia gestire la contabilità, ma vuole un’amministrativa esperta nel ciclo passivo che sappia utilizzare il software Sap”. Intervenuto alla fiera Job&Orienta di Verona l’uomo che ha trovato un’occupazione a 50mila persone ha stilato una sua classifica dei lavori più richiesti in questo momento in regione. Il podio del profilo più richiesto spetta al tecnico commerciale in ambito metalmeccanico e chimico, segue il programmatore e l’ingegnere collaudatore o addetto al controllo qualità. Dopo la terza posizione si trovano l’impiegata contabile, il direttore tecnico in ambito metalmeccanico, il manutentore elettromeccanico, il controller, l’export manager, l’operaio specializzato, e - al decimo posto - il project manager. Dati

un po’ diversi da quelli del secondo trimestre 2013 forniti dal Sistema informativo Excelsior che fornisce una panoramica sui settori di attività che assumono di più in regione. A far la parte del leone, anche perché il dato è riferito all’inizio del periodo estivo, è il comparto del turismo e della ristorazione, con il 39% delle assunzioni complessive. Traina anche l’insieme dei servizi, che si assicura il 32% delle assunzioni nel suo complesso, ripartite tra servizi alle persone (14% delle assunzioni complessive), servizi operativi (6%) e servizi in genere (12%). Il commercio “conta” il 10% delle assunzioni complessive. In base alle previsioni relative le professioni più richieste in Veneto sono quelle per cuochi e camerieri, che contano 5.520 assunzioni nel solo periodo aprile-giugno 2013. Seguono i commessi e altro personale addetto alla vendita. Vengono dopo gli addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza dei clienti. Chiudono la classifica dei

NEWs

primi cinque profili richiesti i conduttori di mezzi di trasporto e macchinari mogili e personale di segreteria e servizi generali. Nonostante la crisi, insomma, il lavoro si trova ancora, anche se il saldo rimane negativo rispetto agli scorsi anni. Verona, per esempio, tra le provincie venete, conquista la palma del territorio con il maggior numero di nuove entrate:14.270 nuovi posti di lavoro. Ma anche per il capoluogo scaligero, come per il resto della regione, il saldo occupazionale previsto per fine anno è pesantemente negativo: 4.210 posizioni bruciate per un dato percentuale del -1,9%. Il calo più limitato è quello registrato nella provincia di Vicenza, con 7.400 entrate a fronte di 10.120 uscite e un tasso del -1,2%. Particolarmente negativo il dato padovano, con 7.890 entrate contro 13.120 uscite e un tasso del -2,3%. Male anche Venezia, con 13.120 entrate e 17.280 uscite (-2,2%). “Gli elenchi servono a poco – spiega il presidente

di In Job – e soprattutto non dicono che le figure generiche non servono più, c’è bisogno di personale ultra specializzato. Sono ricercatissimi gli addetti alle vendite ma non è sufficiente avere semplici competenze di marketing. Oggi la vendita del prodotto viene fatta da tecnici che capiscono nel dettaglio ciò che stanno offrendo al cliente. Quindi anche qui, occorre preparazione specifica”.

IL mERCATO dEL LAVORO pUNTA sULLA LA pROfEssIONALITà

A

causa della crisi, le aziende venete che devono assumere preferiscono puntare su persone che hanno già lavorato per tre o quattro anni in altre aziende. Questo accade perché c’è bisogno di persone competenti, che aiutino le imprese ad affrontare i rischi del mercato. Quindi, nonostante le nuove assunzioni costino meno, il mercato registra un calo generale del 9%. Eppure per alcuni lavori è difficilissimo trovare il personale adatto anche in questi anni in cui la disoccupazione sta toccando i suoi massimi storici. Ricercatissimi dalle imprese ad alto tasso di innovazione, per esempio, sono export manager che parlino russo o cinese. Quelle figure disposte a rappresentare le nostre migliori industrie nei mercati attualmente in espansione: Cina, Russia, Brasile, Sud Africa. Persone che conoscano la lingua e la cultura e

che, soprattutto, siano disposte a partire e trasferirsi per un periodo. Nonostante le cronache ci raccontino di giovani che partono per l’estero senza problemi, queste figure rimangono mosche bianche eppure saranno sempre più richieste. Tra le altre professioni su cui puntare pare esserci anche quella dell’infermiere. Secondo la Fondazione Italia Orienta oggi ci sono 391mila paramedici ma entro il 2020 ne occorreranno quasi altrettanti, 266mila. “Entro il 2016 - continua la fondazione - saranno richiesti anche 100mila nuovi posti di lavoro nel campo della green economy: gli enti pubblici e le imprese ad oggi sono già obbligati a servirsi di un energy manager, chi supervisiona e promuove il risparmio energetico.

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12 Il Veneto in primo piano 30 L’idea giusta “A Natale regalo dolci meravigliosi fatti da me”

Dilagano i corsi di cucina e cakedesign Per capire quanto sia dilagante la cake-mania basta dare una scorsa sul web: tra blog, video tutorial e siti internet ce n’è per tutti i gusti

di germana urbani

I

n tutta la regione si registra una fioritura di angolo-cucina dove uno chef intrattiene volontecorsi di cucina amatoriali e semi-professionali rose e volonterosi che si cimentano soprattutto che è davvero difficile spiegare nel suo in- in dolci dal design particolare. Sì perchè nell’insieme. Molti sono organizzati da ristoranti o sieme del fenomeno, sono le torte e i dolcetti a agriturismi e sono “Hands-On” cioè corsi pratici farla da padrone, realizzati sempre più spesso dove si indossa un grembiule e si realizzano le con pasta di zucchero e decorazioni creative. Certamente, in questo dilagare di corsi ed ricette creando delle specialità da veri gourmet esperienze socializzanti, molto peso l’hanno in cucina spalla a spalla con lo chef. avuto le numerose Altri, invece, più trasmissioni televisive alla mano, sono orga- Arrivano dagli Usa che, anche grazie al nizzati da associazioni o e ci conquistano la digitale terrestre, hansemplici amatori che si apple pie, il cheese no invaso le nostre trovano insieme, in sedi cake, i bagles e di fortuna o anche in chocolate chips cookies case sorprendendoci con piatti semplici e Patronato, e riscoprono, realizzandoli seduta stante, ottimi piatti della gustosi, torte scenografiche e tematiche. Trasmissioni che certamente hanno avuto il merito cucina veneta. E con gli acquisti che calano anche i nego- di riportare in primo piano il gusto del cucinare zi di oggettistica per la casa si danno da fare. che, anche per le giovani venete nate dopo il Sono molti quelli che allestiscono all’interno un miracolo economico, aveva lasciato spazio ai

piatti pronti e surgelati. Anche la rete, però, fa la sua parte. Tanto che tra i professionisti più richiesti in campo giornalistico pare esserci quello del blogger di cucina! E difatti blog, video tutorial e siti internet di cucina non si contano, specie se si parla di dolci e dolcetti. Una prova tangibile del fenomeno è che sono aumentate le vendite di attrezzature e prodotti per la pasticceria e il cake design: stampi e cutter sono un grande aiuto nella decorazione così come gli stampi in silicone ad espulsione per pasta di zucchero e biscotti.

I veneti non sfuggono, dunque, alla moda del momento che ha fatto registrare al Cake Design Festival di Milano, giunto quest’anno alla terza edizione, 13.000 presenze. Gli esperti di nuovi trend sostengono che il cakedesign “ha cambiato la prospettiva comune sui dolci ci ha insegnato a guardarli, prima di mangiarli. E la pasticceria professionale o casalinga non sarà più come prima”. E, se in qualche caso, sarà ancora uguale a prima, certamente la prospettiva e il valore che si attribuisce a queste delizie è cambiata, tanto che non sono pochi coloro

che a Natale regaleranno dolci ben confezionati fatti nel forno di casa propria. Sarà anche un po’ merito della crisi, ma il gusto per il fai da te sta tornando prepotentemente e, se si tratta di cucinare, colpisce indifferentemente uomini e donne. L’arte di stare dietro i fornelli e di trasformare farina, zucchero, uova e burro in splendidi dolci appassiona anche i più piccoli che, giocando con le pentole di mamma, si allenano ad usare i cinque sensi e imparano che le merendine non nascono dagli alberi. Ben venga il buon gusto!

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el cesto dei dolci da regalare non deve mancare GingerMan, il biscotto di pan di zenzero diventato sinonimo del Natale anche in Italia. Si dice sia nato alla corte di Elisabetta I, ma che furono poi i Fratelli Grimm, con Hansel e Gretel a diffonderlo in Germania. In segui-

to, cominciò a essere appeso agli alberi di Natale. Con la fine del 1800 il buffo omino, sbarcato oltreoceano, divenne una favola: The Gingerbread Man, che, anche senza lieto fine, lo rese celebre in tutto il mondo.

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Veneto in primo piano 13 32 Il Veneto in primoIlpiano Grandi opere Il Cipe ha approvato il preliminare del corridoio autostradale Orte - Mestre

Via libera alla Romea Commerciale tra le proteste Costerà 9,8 miliardi e sarà realizzata interamente in project financing. La prima pietra è prevista per il 2015

VALdAsTICO sUd, pRONTA NEL 2014

di Alessandro Abbadir

L

a Romea Commerciale si farà. Il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica ha dato il via libera all’opera. Dovrebbe partire nel 2015. I comitati insorgono e promettono in Veneto una nuova Val di Susa. Con il via libera al progetto preliminare si punta ad un nuovo corridoio autostradale (396 chilometri) Nord-Sud in grado di collegare Mestre a Orte. Un’opera da 9,8 miliardi che sarà realizzata interamente in project financing. Il promotore è la Gefip Holding del gruppo Bonsignore, proposta riconosciuta di pubblico interesse nel 2003 e poi modificata. Il nuovo preliminare aggiornato, con relativo piano finanziario, dovrà andare in gara, con la possibilità per altri soggetti privati di aggiudicarsi la concessione (49 anni) migliorando le condizioni a base d’asta. Dopo l’approvazione da parte della Corte dei conti, ci sarà un bando internazionale pubblico entro aprile 2014 e in fine nel primo trimestre 2015 dovrà essere posta la prima pietra. Ma qual è per le istituzioni l’utilità dell’opera? La Nuova Romea, serve a colleghere Mestre a Ravenna fornendo una dorsale strategica al collegamento tra il Veneto e il Sud Italia e tra questo e l’Europa centrale e dell’Est. Il Cipe ha stabilito che l’opera

dovrà essere realizzata entro il 2021, anche se ha consentito che alcune tratte possano essere realizzate e messe a pedaggio anche prima, per cominciare a produrre flussi di cassa. Si lascerà per ultima la tratta più complessa, cioè l’attraversamento appenninico Perugia-Cesena. C’è però un punto di domanda. Ancora non è stato sciolto il nodo relativo alla partenza (o arrivo) della nuova autostrada la cui definizione è rinviata alla progettazione definitiva. Si tratta del tracciato da Lughetto, nel comune di Campagna Lupia, alla connessione con il sistema autostradale. Due le ipotesi: l’ingresso a Roncoduro, sul Passante, o l’inserimento in A4 con uno svincolo a Villabona, in connessione con la Tangenziale di Mestre. Su questo dovrà essere presa una decisione in accordo con le istanze del territorio. E già è cominciata da parte di alcuni sindaci (quello di Dolo Maddalena Gottardo) la sindrome “ …si ma non nel mio territorio”. Il comitato “Opzione Zero” alla notizia dell’approvazione del progetto ha annunciato che sarà lotta durissima, come in Val di Susa contro quello che definisce uno scempio ambientale. Nelle scorse settimane “Opzione Zero” ha organizzato una manifestazione di protesta sulla attuale Romea,

NEL VICENTINO

E

Un momento della protesta un flash mob con un centinaio di manifestanti che ha bloccato la circolazione. Per i comitati è un’opera inutile “non serve a un bel niente, visto che i dati del traffico commerciale dal 2008 con la crisi sono crollati del 30%”. “È incredibile - spiegano per il comitato Opzione Zero Mattia Donadel, Rebecca Ruvoletto e Lisa Causin come l’approvazione del progetto preliminare della Orte-Mestre arrivi proprio a pochi mesi dall’approvazione da parte della Commissione Europea del nuovo Corridoio Baltico-Adriatico, una connessione che dovrebbe mettere in relazione via ferrovia i porti dell’Alto Adriatico con il nord Europa, seguendo la linea Ravenna, Bologna, Padova, Venezia, Trieste. Un progetto per il quale sono previsti ingenti finanziamenti

europei e che seppellisce definitivamente ogni marginale utilità della Romea Commerciale. Una strada che devasterà il territorio di 4 regioni. E’ anche un’operazione pericolosa per i conti pubblici: oltre al miliardo e mezzo di sconto fiscale, anche gli altri 8,5 miliardi che la Gefip Holding, dovrebbe anticipare, finiranno per essere pagati dai cittadini. Ad oggi non esiste un piano economico-finanziario che attesti la sostenibilità dell’opera, e pure le stime sui flussi di traffico previste appaiono inattendibili e sovrastimati. Se i pedaggi non saranno in grado di garantire il rientro degli investimenti, sarà lo Stato a dover restituire i soldi alle banche tassando i cittadini e tagliando servizi essenziali”.

’ stato inaugurato solo da qualche mese il nuovo segmento di Valdastico Sud, dal casello di Montegaldella-Longare fino al nuovo snodo di Albettone-Barbarano Vicentino. I chilometri percorribili della Valdastico Sud arrivano dunque ora a 15, su un totale di 54 totali. L’apertura dell’intero tratto, cioè dei caselli di Santa Margherita d’Adige e Piacenza d’Adige: si potrà percorrere interamente la Valdastico Sud entro la fine del 2014. Due anni di ritardo rispetto alla tabella di marcia programmata. L’A31, punta ad avvicinarsi sempre più al territorio padovano. Il casello di Barbarano si trova infatti a 2,5 chilometri dal territorio padovano, ossia dai confini di Rovolon. L’accesso è al momento il più vicino ai colli Euganei, ed è raggiungibile attraverso una bretella che attinge da est ma anche dalla Riviera Berica. Chi proviene da Montagnana, Este, Lozzo Atestino ed Ospedaletto Euganeo può dunque raggiungere Vicenza entrando a Barbarano e risparmiandosi qualche minuto di stop ai semafori della Berica. A.A.

VENETO mERIdIONALE gruppo europeo

AVANTI TUTTA CON LA NOGARA-mARE, 107 Km dAL pOLEsINE A VERONA

E

’ solo una questione di tempi burocratici, ormai, la realizzazione dell’auto- strade già esistenti ed in programma: l’A22, come già detto, ma anche l’A31 strada regionale medio padana veneta Nogara–Mare Adriatico. La Regione Valdastico Sud, l’A13 Bologna-Padova e la Nuova Romea. La Nogara-Mare si Veneto, a fine novembre, ha definitivamente aggiudicato la concessione estenderà per 107 chilometri, dalla provincia di Verona, a Nogara, all’innesto relativa all’importante arteria che da Adria porta fino al Veronese. Un intervento, con la statale 12 dell’Abetone e del Brennero, e terminerà ad Adria, nel Polesiquesto, da 2 miliardi di euro. La concessione dell’autostrada regionale medio ne. La strada prevede due carreggiate a due corsie di marcia della larghezza di padana veneta è stata affidata al costituendo Raggruppamento temporaneo di 3,75 metri, oltre ad una corsia d’emergenza di 3 e ad un margine interno di imprese (peraltro promotore dell’opera) tra Autostrada 5, per un totale di 26 metri complessivi di larghezza. I Brescia Verona Vicenza Padova spa, Confederazione Au- I residenti non tratti sono quattro, con altrettante interconnessioni con tostrade spa, Società delle Autostrade Serenissima spa, pagheranno la rete autostradale esistente: A22 del Brennero, A31 Astaldi Concessioni srl, Astaldi spa, Impresa di costruzioni il pedaggio sulle brevi Valdastico Sud, A13 Padova-Bologna ed E55 Nuova RoIng. E. Mantovani spa, Itinera spa, Technital spa e Sina distanze, investimento mea. Sono previsti 13 svincoli: Isola della Scala, Nogara spa. Questa concessione prevede la progettazione defini- da 1,9 miliardi di euro est, Casaleone, Legnago, Villabartolomea, Castagnaro, tiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione dell’opera. Badia Polesine, Canda/Trecenta, Castelguglielmo/San Ma anche la progettazione preliminare (con studio di impatto ambientale) de- Bellino, Fratta Polesine, Rovigo sud, Gavello, Adria. Oltre al collegamento che da finitiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione del collegamento fra la nuova Nogara porta verso ovest fino all’A22 in territorio di Nogarole Rocca, l’impianto autostrada e la A22 del Brennero in provincia di Verona. Grazie a questa nuova oggetto di concessione ha disegnato altri 64 chilometri di viabilità complementainfrastruttura verrà migliorata notevolmente l’accessibilità alle principali auto- re, a partire dai collegamenti con l’ospedale di Legnago, quello di Trecenta e tra

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l’A31 e la banchina portuale di Canda, nel Rodigino. Il pedaggio è basato sull’esazione dinamica mediante l’impiego di tecnologia free flow, con esenzione della durata di 15 anni per i residenti che devono percorrere fino a 15 chilometri. L’investimento per realizzare l’opera è notevole: a fronte di un costo complessivo del progetto posto a base di gara di circa un miliardo e 901 milioni di euro, la proposta del promotore ammonta a poco più di un miliardo e 877 milioni. Ni.Ce.

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Lo sviluppo sostenibile parte dalla consapevolezza e dall’orgoglio di appartenere ad un territorio di grande valore ambientale, culturale e sociale

Presidente Gennari quali le novità di questo fine anno? Il Tribunale Amministrativo Regionale Veneto con sentenza 1324/2013, nel giro di 15 giorni dal 14 novembre 2013, ha rigettato il ricorso presentato dal Comune di Porto Tolle contro l’adozione, avvenuta nel dicembre 2012, del Piano Ambientale del Parco del Delta del Po. Con questo atto, che si spera conclusivo, ci si propone di girare pagina sulla precedente collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Porto Tolle. La visione condivisa degli obiettivi dell’intero territorio del Delta del Po deve prevalere sulle questioni localistiche puntuali che in materia ambientale e di sviluppo economico hanno poco significato. Il patrimonio naturale è di tutti e deve essere considerato come un bene pubblico. E’ ovvio che la conservazione del bene non può essere penalizzante per un territorio e, la giusta condivisione delle scelte, dovrà sempre di più passare attraverso la partecipazione delle comunità locali del Delta del Po. Nella riunione del Consiglio del Parco, svoltasi il giorno 29 novembre 2013, si è, con soddisfazione, ratificata la presenza in Consiglio e nel Comitato Esecutivo del Sindaco del Comune di Porto Tolle Claudio Bellan e del Vicesindaco Mirco Mancin che porteranno il loro contributo in termini di proposte per il territorio di Porto Tolle e per l’intero Delta del Po. Quindi una proposta di un nuovo percorso di discussione e risoluzione delle problematiche presenti con la condivisione di obiettivi comuni che spero porti grandi risultati. Tra gli obiettivi comuni la candidatura a Riserva di Biosfera MAB UNESCO del Delta del Po che contiene, nel Piano di Azione, la realizzazione di interventi concreti per lo sviluppo sostenibile dell’area del Delta del Po.

©PH Daniele Soncin

Quali sono gli interventi di prossima attuazione? Oltre agli interventi per la vivificazione delle lagune ed il monitoraggio delle acque di transizione, importante azione da attuare sarà la partecipazione dell’intero territorio del Delta del Po ad EXPO 2015 a Milano. Il tema della valorizzazione delle risorse

economiche locali sta impegnando l’Ente Parco del Delta del Po in diversi settori sia a carattere regionale che internazionale. La valorizzazione del riso e dei prodotti ittici locali come elemento su cui far convergere una serie di interessi economici diventa importante banco di prova per l’intero sistema istituzionale e non del Delta del Po. Partendo dal concetto di conservazione del valore naturale si dovranno proporre, ad una vetrina mondiale, le eccellenze del territorio anche in termini culturali, archeologici e di tradizioni locali. In altri termini un territorio di alto valore naturale accogliente ed orgoglioso delle proprie tradizioni. Su questi concetti la creazione di un consorzio che valorizzi, dalla Provincia di Verona, Vicenza ed il Delta del Po, il paesaggio e la produzione di riso creerà una importante sinergia fra potenzialità, presenti e in via di sviluppo, nel settore. Le produzioni ittiche, la “rivoluzione blu” che in questi giorni ha avuto importanti consensi nell’assemblea plenaria del Comitato delle Regioni europee relativamente alle produzioni ittiche del Veneto, sono filoni trainanti che la Regione Veneto e il Parco del Delta del Po intendono valorizzare al fine di dare concretezza al concetto di sviluppo sostenibile. Sempre nell’ambito di EXPO 2015 il collegamento con EXPO Venezia con il progetto per la navigabilità – accessibilità translagunare costiera da Venezia al Delta del Po è un altro importante tassello di quel mosaico di interventi che il Parco del Delta del Po e la Fondazione Ca’ Vendramin sta attuando. Altra importante vetrina mondiale sarà la presenza del Parco del Delta del Po, come territorio candidato a Riserva di Biosfera MAB – UNESCO, nel Castello di Vigevano a Vigevano, all’interno dell’esposizione mondiale dei territori classificati dall’UNESCO come Riserve di Biosfera MAB. Questa presenza sarà contrassegnata da una forte collaborazione fra il Parco del Monviso piemontese, il Parco del Ticino lombardo, il Parco del Delta del Po veneto ed UNESCO Venezia per una valorizzazione dell’asta fluviale del Po e dei territori riconosciuti da UNESCO.

Le attività, dell’Ente Parco, realizzate ed in corso di realizzazione quali settori principali hanno riguardato? L’Ente è motore di innumerevoli iniziative di carattere sociale, economico, culturale e di valorizzazione e promozione del territorio che coinvolgono associazioni culturali e le proloco dei comuni del Delta. Nella attuale programmazione Europea, 2007 – 2013, l’Ente Parco ha in corso di conclusione progetti che, in un ottica di visione strategica di sviluppo sostenibile, abbracciano diversi settori economici e di tutela. Nella conservazione e valorizzazione delle aree di interesse comunitario (Zone Protezione Speciale) il progetto Valli e lagune, all’interno del programma Europeo LIFE +, per un valore di 4,5 milioni di euro. Nel settore della valorizzazione della pesca importante progetto di promozione è, in collaborazione con Impresa pesca - Coldiretti Rovigo, il progetto “Pesca Amica”, per un importo nei due anni di circa 100 mila euro. Nella valorizzazione del territorio anche a fini turistici il progetto Slow Tourism nell’ambito del programma Europeo Interreg Italia Slovenia,

importo 103 mila euro. Sempre nella logica di rete di operatori economici e dei luoghi del Delta del Po da preservare, il progetto Climapark, nel programma Europeo Interreg Italia Slovenia per un importo di 340 mila euro. Il progetto Ecomuseo del Parco del Delta del Po finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del Programma POR per un valore di 1,8 milioni di euro permetterà di attivare un circuito di visitazione e valorizzazione dell’intero Delta del Po. Il progetto di Piste ciclabili del Parco del Delta del Po, anche questo nell’ambito del programma regionale POR, per un valore di 1,6 milioni di euro, andrà ad attivare una infrastrutturazione dell’offerta turistica e territoriale a beneficio degli operatori che nello sviluppo sostenibile credono e con l’Ente Parco condividono. Sempre nella logica dell’offerta di turismo sostenibile il progetto di bike sharing, anche se ridotto circa 260 mila euro, consentirà di avere un sistema di noleggio biciclette a favore degli operatori interessati ampliando l’offerta ai visitatori. La progettualità nel programma LEADER +, con il supporto del GAL Delta del Po, ha visto e vedrà la partecipazione dell’Ente Parco in iniziative per la creazione di itinerari culturali ed enograstronomici per la valorizzazione delle eccellenze produttive locali. Attività ed investimenti per 6 – 7 milioni di euro che il Parco porta come ricaduta nel territorio dimostrando come le aree protette se aperte al territorio possono diventare motore di sviluppo elevando la qualità della vita ed incentivando le attività economiche. Le reti di paternariato a livello Nazionale ed Europeo consentono al parco di essere costantemente coinvolto nelle innumerevoli iniziative progettuali che intercettano risorse economiche da portare nel territorio. Ecco allora che la rete Delta chiama Delta, Deltamed, Adriapan, sistema dei parchi del Veneto, Federparchi e speriamo aree Riserva di Biosfera sono un valore importante che il parco ha costruito e che nelle programmazioni europee rivestono grande importanza. La collaborazione con i delta del Danubio in Romania, dell’Ebro in spagna, la Camarque in Francia, con le aree protette in Slovenia, Croazia, Grecia, Serbia, Bosnia, Albania, Germania, Polonia, Austria nonché la partecipazione con la Regione Veneto, la Camera di Commercio di Rovigo, il Consorzio di Bonifica delta del Po e la Fondazione Ca’ Vendramin a importanti progetti internazionali non da ultimo la missione in Messico consente al Parco del Delta del Po di avere una visibilità e visione internazionale di notevole livello. Qual è il rapporto con la Regione Veneto in queste azioni di sviluppo? Importante è la sensibilità che l’Assessore ai Parchi Franco Manzato in collaborazione con l’Assessore all’Economia Isi Coppola dimostrano verso il Parco del Delta del Po ed il Delta del Po. Ricordo da ultimo il pieno appoggio nel sostenere la candidatura a Riserva di Biosfera – MAB UNESCO ma anche l’attenzione alle richieste di finanziamenti su progettualità che in questi anni abbiamo fatto per la valorizzazione e la tutela del territorio. Nella rete dei parchi regionali siamo un punto di riferimento che con il coordinamento regionale svilupperà importanti progetti di tutela e promozione dei territori

ad alta naturalità. La nuova proposta di legge regionale di razionalizzazione del sistema dei parchi non modifica le intenzioni regionali di vedere l’area del Delta del Po elemento basilare della politica di tutela del sistema regionale delle aree protette. Perché il primo Piano Paesaggistico Regionale di Ambito viene sperimentato proprio in questo territorio? E’ molto significativo che per il primo Piano Paesaggistico sia stato scelto proprio il territorio del Delta, che insieme alla laguna di Venezia forma l’ambito “Arco Costiero Adriatico”. Si tratta a livello regionale del primo vero “Piano Paesaggistico” redatto congiuntamente fra le autorità che hanno competenza per la tutela e la valorizzazione del paesaggio, e cioè lo Stato e la Regione. Non è un caso che sia stato scelto proprio questo territorio, perché vi è una presenza molto rilevante di beni paesaggistici: il Parco prima di tutto, che è paesaggisticamente vincolato ai sensi dell’art 142 del codice, ma anche ad esempio i 300 metri dalle coste, i 150 metri da fiumi, ecc., per non parlare dei vincoli ex art. 136, primo fra tutti il vincolo cosiddetto “galassino” del 1985 denominato proprio “Delta del Po” e numerosi altri vincoli più puntuali. Ma la discussione sulla presenza di tutti questi beni paesaggistici è resa più interessante dalle tante attività antropiche che qui si svolgono. Non è un territorio statico, “imbalsamato”, ma è un territorio vivo, dinamico, che si muove, ed è proprio per questo il contesto ideale per applicare la sfida della pianificazione paesaggistica ed ambientale. Si può ben dire infatti che la pianificazione paesaggistica è una “sfida”: la sfida di ricomporre i conflitti tra tutela e sviluppo, coniugare le necessità di tutela dei beni paesaggistici e le opportunità di trasformazioni territoriali sostenibili. Quale sintesi agli obiettivi di sviluppo? Voglio concludere riportando, con soddisfazione, quanto accolto nel documento nazionale “AREE PROTETTE E RETE NATURA 2000 STRUMENTI PER CONIUGARE LA CONSERVAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO” in discussione il giorno 11 e 12 dicembre 2013 a Roma all’interno della Conferenza Nazionale sulle aree Protette e Biodiversità, a cui anche noi parteciperemo: “…..In sintesi, le aree protette costituiscono una componente essenziale di due obiettivi strategici del benessere dei cittadini: la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo economico, entrambi irrinunciabili nel contesto di un futuro sostenibile. A volte, i due obiettivi sono stati posti in contrapposizione ed è diffusa, presso una parte dell’opinione pubblica, la credenza che i due obiettivi siano tra loro inconciliabili. E’ vero il contrario, ma la soluzione della compatibilità passa necessariamente attraverso una rimodulazione di alcune delle attuali politiche, sia di conservazione che di sviluppo economico”. Spero che questo richiamo alla rimodulazione delle attuali politiche si conservazione e sviluppo economico che porteremo all’attenzione nazionale che ha trovato condivisione a livello Regionale possa trovare terreno fertile in ambito locale.


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Cultura veneta 37 17 Mostra a Venezia Fino al prossimo 12 gennaio, a Palazzo Ducale

L’arte delle diplomazia veneziana L’esposizione racconta, attraverso opere e documenti, le relazioni diplomatiche della Serenissima Repubblica con le grandi potenze del Mediterraneo di Roberta Pasqualetto

U

Abbas il Grande (1587-1629) entrambi uniti dal comune intento di contrastare la minacciosa espansione ottomana. Durante il regno di questo scià sono almeno tre i periodi durante i quali i doni e le contropartite fanno intravedere un vero e proprio commercio avviato grazie al rapporto diplomatico. Ed è proprio su questo scambio che si costruisce la mostra, inedita ed evocativa, allestita nella Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale, che, prende spunto dalla grande tela di Gabriele Caliari, raffigurante Il doge Marino Grimani che riceve gli Ambasciatori persiani (1603), esposta nella Sala delle Quattro Porte. Il percorso espositivo si apre con alcune incisioni, provenienti dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e dalla Biblioteca del Museo Correr, in cui sono illustrati i volti dei protagonisti dell’epoca, dettagliatamente ritratti da artisti europei. Osservando i dettagli di queste rappresentazioni si possono conoscere i costumi della corte Safavide, la moda nella foggia delle vesti, dei tessuti e dei gioielli. Una sezione è de-

dicata alla rappresentazione cartografica della Persia e presenta mappe e portolani utilizzati dai viaggiatori per orientarsi nel Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente, la cui qualità rivela la straordinaria capacità tecnico-scientifica dei cartografi. Nelle sale sono esposti documenti curiosi: un atlante di piccole dimensioni del Theatrum orbis terrarum di Abramo Ortelio, il primo in formato tascabile e documenti risalenti al XVII secolo, tra i quali spiccano i firmani originali col sigillo dello Shah conservati presso l’Archivio di Stato di Venezia, e dai quali si evince la costantemente promessa di collaborazione e amicizia, suggellata dai doni ma anche dalla richiesta dettagliata dei persiani per la fornitura di alcuni manufatti veneziani, sia di pregio, sia destinati all’uso quotidiano. Il costo del biglietto d’ingresso è 16 euro, ridotto 8; per maggiori informazioni: info@fmcvenezia.it

UN LIbRO A 50 ANNI dALLA mORTE dI GIGI CANdIANI

A

Mestre esiste un Centro Culturale e una piazza che da dicembre si arricchiranno di nuove strutture d’intrattenimento e acquisti. Tale area è dedicata a un’artista nativo nell’omonima città che dalla seconda guerra mondiale deliziò la cittadinanza con opere gentili, dolci e mai aggressive. Il pittore in questione è Gigi (Luigi) Candiani. Effettivamente non tutti conoscono l’agire di questo artista e di conseguenza nel cinquantenario della morte e i 110 anni dalla nascita si rende necessaria un’azione per destare la memoria. In quest’ambito nasce il libro, edito da Alcione Editore, “Gigi Candiani Tessere di vita” scritto dal giornalista e critico d’arte Alain Chivilò. In quest’opera l’autore traccia e unisce un excursus di critica assieme a frammenti di vissuto dell’agire umano e artistico del Maestro. La città di Mestre è il luogo di nascita e morte (5/7/1903 – 14/9/1963), dal quale Gigi Candiani partì per immortalare, pittoricamente parlando, su tavola le campagne del veneziano, le isole della laguna di Venezia, i Colli Euganei, Berici e Asolani, fino alle valli di Comacchio. Da qui l’opera dedica la prima sezione a una disamina critica contemporanea e passata nella quale l’autore evidenzia tre principali tematiche che riguardano l’Arte di Candiani: un costante studio della luce nell’irradiamento solare tra alba e tramonto, passando per una capacità fotografica immediata di bloccare e scegliere una porzione di paesaggio da dipingere, concludendo in una simbiosi nella bianca materia prima lavorativa del lavoro di fornaio. Nella seconda parte invece, si identificano tessere di vita attraverso le quali Chivilò scova e codifica particolari di vita artistica del pittore Gigi Candiani come per esempio i segreti per stendere l’imprimitura sulla tavola, le peripezie dei suoi viaggi nel recarsi a pennellare fino alla dialettica artistica del tempo. Un libro snello di occhio contemporaneo, che riporta alla luce la vita e l’agire del pittore di Mestre Gigi Candiani all’interno di una possibile sintesi: atmosfere rarefatte racchiuse in un’intima ricerca tra forme della natura e colori.

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ltimi giorni per poter visitare la mostra ”I doni di Shah Abbas il Grande alla Serenissima” aperta fino a domenica 12 gennaio a Palazzo Ducale. L’esposizione è curata da Elisa Gagliardi Mangilli, con il coordinamento di Camillo Tonini e patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Teheran, dalla Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica e dall’Università degli Studi di Udine. L’esposizione racconta, attraverso opere e documenti, le relazioni diplomatiche di Venezia con le grandi potenze, rapporti consolidati con l’invio di delegazioni e doni reciproci quali prassi strategica molto diffusa soprattutto con l’Oriente. La Serenissima doveva continuamente dimostrare la sua forza contro gli avversari e i rapporti diplomatici e di ambascerie avevano finalità commerciali attraverso le quali, Venezia, riusciva a evitare eventi bellici. Un esempio interessante è rappresentato dagli scambi intercorsi tra la Repubblica e una delle più importanti potenze dell’epoca, la Persia Safavide, al tempo di Shah

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16 Cultura veneta 38 Mostra a Treviso Casa dei Carraresi fino al 13 maggio

Le magie del Gange per un India senza tempo Per noi occidentali la mostra offre la possibilità di entrare in mondo ricco di storia per cercare di capirne l’essenza di Alain Chivilò

I

ndia, India, India paese lontano dai mille misteri. Ci arrivarono chiamato pantheon hindu con rappresentazioni divine quali Shiva, brevemente come visitatori Alessandro Magno e i Romani con Vishnu, Rama e Krishna. L’Hinduismo è una delle sette religioni il loro impero, ma la sua evoluzione è stata sempre legata alla professati nel paese assieme alle autoctone Jainismo, Sikhismo, storia del continente asiatico. A Treviso, Casa dei Carraresi fino Buddhismo e a quelle esterne come il Cristianesimo, l’Islam e la al 13 maggio 2014, la mostra “Magie dell’India. Dal Tempio regione dei Parsi. Nel percorso espositivo, sempre coinvolgente, si alla Corte, capolavori d’arte indiana” ripercorre il vissuto di una giunge al favoloso mondo dei Maharaja, secondo asse esplicativo civiltà. Dopo la sapiente disamina della Cina, attraverso le sue della mostra, nel quale i reperti esposti narrano i luoghi, la vita e il dinastie e il Tibet, il curatore Alessandro Màdaro e il comitato gusto estetico all’insegna del lusso e sfarzo. Le tende, i tramezzi scientifico deliziano il visitatore italiano e non solo con un altro di stoffa, le stuoie, i dipinti, i gioielli, i libri sacri, le armature e i pugnali per citare alcune tipologie. Altra affascinante viaggio. Il focus ideato verte tematica sapientemente testimoniata è su due principali analisi: l’arte nell’India La chiave l’arte erotica vista, non nella sua frivolezza, classica e l’India dei Maharaja. Nella prima di lettura sezione viene coperto un arco temporale che della mostra verte ma nel trattato del Kamasutra, redatto da Vatsyayana nel 200 d.C. al fine di creare parte dal 2000 a.C. giungendo al 1600. Un su due aspetti: il periodo molto lungo testimoniato da reperti Tempio e la Corte la perfetta armonia nell’arte amatoria tra spirito e fisico. A conclusione la via delle quali per esempio immagini di bronzo, oggetti rituali, altorilievi e sculture di pietra. La chiave di lettura, per Indie con Marco Polo e Nicolò Manucci rappresenta il ponte tra un’evoluzione culturale trattata così estesa, verte su due aspetti India e Italia. Come fu per la cultura degli altipiani del Tibet, anche complementari per la cultura del popolo del Gange: il Tempio e la quella della terra d’India non è così semplice da comprendere per Corte. Infatti i cerimoniali nei luoghi di culto sono simili a quelli noi occidentali privi di appropriati approfondimenti, però a Treviso del re nel suo palazzo in un confine tra impegno etico e piace- si apre una possibilità: entrare in mondo ricco di storia per cercare re, tra ricchezza e frugalità dove l’arte ha la funzione di unirli in di carpire l’essenza, situazione che non può essere esplicata in un svariate rappresentazioni. Per chi ha visitato la mostra dell’anno canonico viaggio turistico che prevede ogni giorno una meta da scorso sul Tibet troverà un filo rosso di unione, inerente al così fotografare lungo le distese dell’India.

Terza edizione de “La Biennale di Fotografia”

Scultura

SIMON bENETTON OSSERvA TREvISO

Un click tra Grappa e Alpini

L

S

imon Benetton finalmente espone a Treviso. Questa è la principale constatazione che onora il Maestro, demiurgo del ferro, che sta calcando da decenni gli scenari dello scolpire la materia. La sua ricerca chiave partì dalla riproduzione modulare che assimila tuttora il concetto di standardizzazione moderno e di replicabilità infinita attuale. Da qui l’analisi degli elementi naturali, l’introduzione di punti luci con il vetro fino ad arrivare alle vorticosità che si aprono all’infinito. “Opere monumentali” è la mostra a cielo aperto che vede fino al 30 gennaio dodici sculture inserite in nove siti del capoluogo della Marca: “L’Occhio del Ciclope” a Varco Manzoni (viale Cairoli), “Pilastro universale” a Piazza Trentin, “Foglie” in Vicolo del Gallo (Buranelli - lato Municipio), “Piramide” in via Campana (Buranelli), “Fili d’erba” in Piazza del Battistero, “Incontro” in Piazza Ancillotto, “Il giardino dei cinque filosofi” Piazza dell’Umanesimo Latino, “Intensione ed estensione: perfettibilità”, Piazzetta Botter (Museo S. Cate-

Alcune opere grafiche e alcuni reperti che danno corpo alla mostra che rimarrà aperta fino al prossimo maggio

rina), “Foglie” e “Oasi” in via Giacomelli (Biblioteca Comunale di Città Giardino), “Foglie2” in Piazza Unità d’Italia (quartiere S. Liberale), “Oltre l’orizzonte” in Piazza Martiri Belfiore (quartiere S. Maria del Rovere). Come dichiarato dall’assessore alla Cultura di Treviso Luciano Franchin. “Abbiamo accolto con molto entusiasmo la proposta di patrocinare una mostra diffusa dedicata alle sculture monumentali di Simon Benetton, inaugurandola nell’autunno 2013 per rendere omaggio all’ottantesimo compleanno di questo grande scultore trevigiano. Questa mostra costituisce per noi un’importante occasione per ripensare la presenza di opere di alto valore artistico nell’intera città che diventa un luogo di arte a disposizione di tutti”. Infatti l’idea alla base è di unire la cittadinanza all’arte nei luoghi dei singoli quartieri con spunti per riflessioni ulteriori, che eliminano il così chiamato guarda e passa. Un compleanno dolce per l’ottantenne Maestro Simon Benetton che si ritrova profeta in patria. Al.Ch.

a terza edizione de “La Biennale di Fotografia”, a Bassano del Grappa, delizia l’appassionato e non solo con scatti d’autore ideati da noti fotografi e semplici appassionati. Un programma ricco di spunti, mostre e incontri che sta coinvolgendo l’intera cittadina in una lunga serie di eventi dedicati al vasto mondo della fotografia. Fino al prossimo gennaio, un programma ricco di mostre e incontri s’intervalla in un palinsesto dedicato al vasto universo dell’impressione. Il filo conduttore che unisce gli eventi prende il titolo di “Libere Interpretazioni”. Bassano fotografica nasce, in anno dispari affiancandosi alla più celebre biennale veneziana nel suo periodo conclusivo, nel 2009. Tra le esposizioni più significative, Mimmo Jodice instaura un legame con le opere del Canova al Museo Civico di Bassano. Un affascinante omaggio al più impor-

tante scultore italiano del Neoclassicismo, visto attraverso lo sguardo di uno dei più grandi interpreti con fotografie di grandi dimensioni. A questo, Daniele Pellegrini, il fotografo che con Cesare Gerolimetto ha effettuato il primo giro del mondo in camion, espone nella pinacoteca del Museo Civico “Antologia”: esperienze di viaggio filtrate dalla sua lunga militanza di fotogiornalista documentarista. Infine a Palazzo Sturm alle fotografie di Francesco Fontana dedicate alla danza, si da spazio alle scuole con la tematica “la città vista dai ragazzi”, ideata dall’Istituto Comprensivo Jacopo Vittorelli di Bassano e “libere interpretazioni” prodotta dal Liceo Artistico G. De Fabris di Nove. Un evento da vivere, fatto d’innumerevoli clicks a misura d’uomo attraverso contenuti interessanti. Al.Ch.


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Le costruzioni massicce in muratura, il risparmio energetico ed il confort abitativo (parte quarta)

Rubrica a cura di Renzo Carturan, architetto

L’IsOLAmENTO dELLE pARETI dELL’INVOLUCRO EsTERNO Le costruzioni massicce possono esser costruite con tipologie diverse; le principali sono: la parete monostrato, la parete con isolamento esterno (cappotto), la parete ventilata, la parete con isolamento nell’intercapedine e la parete con isolamento all’interno. La parete monostrato viene costruita con un unico materiale oltre all’intonaco interno ed esterno; si usano blocchi generalmente in laterizio porizzato rettificati con o senza materiale isolante negli interstizi. Di solito non sono portanti ed è necessario, quindi, costruire la struttura in calcestruzzo. In corrispondenza dei cordoli dei solai e dei pilastri, sulle pareti esterne, si devono realizzare isolamenti aggiuntivi per evitare i ponti termici. E’ consigliato l’uso di intonaci di calce fibrati per ovviare, per quanto possibile, alle fessurazioni. La parete con isolamento termico esterno a cappotto (Foto 1) può essere costruita con i comuni blocchi in laterizio anche portanti; in questo modo si ha una parete dalle ottime qualità termo acustiche poiché, con l’isolamento a cappotto esterno, si ovvia ai ponti termici senza particolari difficoltà, si mantiene la massa all’interno col vantaggio di un’ottima protezione al surriscaldamento estivo e, d’inverno, con l’accumulo del calore che viene ceduto per irraggiamento, una temperatura interna costante ed

Foto 1: Isolamento a cappotto esterno in fibra di legno

omogenea. Il cappotto esterno, protetto da apposito intonaco, preserva la parete dall’azione degli agenti atmosferici che, nel caso di fessurazioni come può avvenire per le pareti monostrato, accelerano il processo di degrado della finitura superficiale, dell’intonaco ed anche della muratura. Per qualunque tipo di cappotto è irrinunciabile la scelta di un “sistema” certificato secondo la Guida Tecnica Europea ETAG 004 per il rilascio della certificazione ETA; in questo modo si ha la garanzia dell’uso di prodotti coordinati testati come sistema in opera in termini di durabilità e resistenza. La parete ventilata è simile alla parete con isolamento esterno; in questo caso il materiale isolante non viene protetto con l’intonaco ma da un rivestimento

Foto 2: Isolamento interno in fibra minerale

in pietra o pannelli di materiali diversi secondo l’effetto estetico atteso, lasciando una camera di ventilazione tra l’isolante ed il rivestimento. E’ un ottimo sistema di isolamento, in particolare per gli effetti estivi, con lo svantaggio dei costi elevati. La parete con isolamento nell’intercapedine è composta da una parete interna portante dello spessore superiore a cm. 20, generalmente in blocchi di laterizio, dallo strato isolante e da una contro parete esterna dello spessore di cm. 12-15 che deve essere ancorata a quella portante. E’ un buon sistema sia dal punto di vista termico sia acustico poiché si possono correggere facilmente i ponti termici, si ha la massa all’interno ed una buona protezione dell’isolamento sul lato esterno. E’ consigliato un intonaco esterno fibrato per limitare

le cavillature. La parete con l’isolamento all’interno è sconsigliata per i nuovi edifici e vi si ricorre nei risanamenti quando non è possibile costruire il cappotto esterno. La presenza dell’isolante all’interno confina la massa all’esterno impedendole la funzione di accumulo di energia, rinunciando ai vantaggi che abbiamo visto, rende difficoltosa se non impossibile la correzione dei ponti termici e si corre il rischio concreto di formazione di condensa subito dopo lo strato isolante con conseguenze dal punto di vista igienico e per la durabilità dei materiali. Nella costruzione dell’isolamento all’interno si devono usare materiali con un’elevata permeabilità al vapore (idrato di silicato di calcio, apposite fibre di legno) consentendo la migrazione, verso l’interno dei locali, dell’umidità presente nella muratura; se si usano altri materiali, come ad esempio la fibra minerale (Foto 2) o la lana di vetro, per evitare la formazione di condensa interstiziale è necessario interporre, sulla superficie interna del materiale isolante, un telo con la funzione di freno o barriera al vapore, definendone caratteristiche e spessori secondo una determinata procedura di verifica. Lo spessore del materiale isolante non dovrebbe superare gli 8-10 cm., in funzione della sua conducibilità termica, per evitare una repentina diminuzione della temperatura superficiale subito dopo lo strato isolante e verso il lato esterno con la conseguente formazione di condensa.

Per quesiti sugli argomenti trattati in questa rubrica il Lettore può inviare una mail a: carturenzo@studiocarturan.it e può seguirci su Facebook: www.facebook.com/studiocarturan

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SALUTE

Viaggio nella terapia alternativa (3° puntata) Nella prima puntata abbiamo parlato di mal di schiena e di ernie, abbiamo visto che esistono cure alternative, abbiamo parlato di Osteokinetica, abbiamo visto in cosa consista e, esaminando le cause di accentuazione del dolore, abbiamo visto cosa siano i “blocchi muscolari”, perché e come si formino e come avvengano le contratture di difesa. Questo è quello che vedremo in questa puntata. In cosa consiste lo sblocco muscolare? Lo “sblocco” consiste nell’individuare il blocco o i blocchi parziali di questa o quella sede articolare, di questo o quel segmento di movimento nella colonna vertebrale e procedere alla mobilizzazione e liberazione del rachide o articolazione, per il recupero funzionale del paziente, rompendo i tessuti cicatriziali che si sono formati tra le fibre del muscolo. perché intervenire subito?

Il dolore è un “ segnale di avvertimento” che i tessuti periferici inviano al sistema nervoso centrale affinché metta in atto dei meccanismi protettivi allo scopo di minimizzare possibili lesioni o insulti esterni. Non ascoltare il primo segnale di dolore e non correre subito ai ripari è sbagliato perché, con il primo segnale di dolore, il nostro corpo ci avvisa che siamo diventati una sorta di “portatori” di blocco e la domanda non è “se” ricomparirà ma “quando” ricomparirà. Il dolore può restare “addormentato” per anni, perché le degenerazioni patologiche indotte da un alto tasso di radicali liberi sono sempre lente e subdole, ed essere improvvisamente riattivato da una qualsiasi modifica della soglia del dolore come, ad esempio, uno sforzo eccessivo o un trauma, un affaticamento, un superuso o dei microtraumi (dolori al polso da computer, gomito del tennista, ecc.) o una particolare occasione, o una causa fisiologica come il periodo mestruale, uno stress fisico o mentale, la riduzione

del sonno, esposizione all’umidità o al freddo e, occasionalmente, una patologia sistemica, generalmente di tipo reumatico; un’infezione virale o un’altra infezione sistemica (per esempio, la malattia di Lyme).

qual è la terminologia popolarmente usata? “Sono bloccato”; mal di schiena, di collo, alle cervicali, alla spalla, alle scapole, al dorso, alle lombari, al torace; sciatica; gomito del tennista; stiramento muscolare... qual è la terminologia medica correntemente usata? La definizione più usata è “dolore miofasciale”, i punti di dolore sono detti “punti trigger” o “punti grilletto” o “blocchi” o “limitazioni funzionali”. Altri termini, a seconda della terminologia usata dallo specialista, sono: mialgia, punti trigger, reumatismo muscolare, reumatismo non-articolare, fibrosite, miofibrosite, miofibrosite interstiziale,

miogelosi, calli muscolari, indurimenti muscolari, miofascite, miosite, sindromi miofasciali, sindromi fibropatiche, aree ipersensibili, miodisneuria, sindromi della parete toracica, ecc. In queste tre puntate abbiamo parlato di una terapia alternativa eseguita esclusivamente con le mani ma esiste anche una Fisioterapia alternativa, ed è quello che vedremo nelle prossime puntate.

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I RIFIUTI FINISCONO NELLA “RETE” «Negli ultimi mesi abbiamo completmente rinnovato i servizi web offerti al cittadino: per la prima volta l’utente può usufruire di moltissime funzionalità direttamente via internet. Visualizzare le bollette, variare i dati catastali, controllare i propri svuotamenti, gestire i tag elettronici, disattivare l’invio cartaceo, precompilare F24/Tares, segnalare rifiuti abbandonati. Ma non solo: tutti questi servizi web sono da oggi disposnibili anche in versione “mobile” per smartphone e tablet»

È

proprio il caso di dirlo: i rifiuti finiscono nella “rete”. E questa volta è quella del web. L’offerta del portale di Padova TRE è stata completamente rinnovata e reinventata per essere alla portata di tutti. Una lunga serie di funzionalità che permettono agli utenti di svolgere moltissime operazioni senza recarsi allo sportello, evitando inutili attese.

Grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie, Padova TRE ha inaugurato il suo nuovo sito web, raggiungibile all’indirizzo www.pdtre.it. All’interno del portale tutta l’esperienza di navigazione dell’utente è personalizzata in base al Comune scelto. In questo modo i dati vengono selezionati e tarati sulle esigenze specifiche di chi sta utilizzando il sito: se ad esempio si sceglie il Comune di Este e si entra nella sezione dei calendari della raccolta differenziata, verrà visualizzato per primo quello riferito ad Este.

delle abitudini con un netto vantaggio in termini di fruibilità del servizio: un’operazione che prima richiedeva la presenza fisica dell’utente allo sportello e l’impegno di un operatore, oggi è possibile completarla con pochi click del mouse comodamente da casa o dall’ufficio.

«Da oggi è possibile consultare le proprie bollette direttamente on-line – Ma la parte più importante del portale riguarda la nuova area ri- ha spiegato Simone Borile, Direttore di Padova Tre – una soluzione che servata per gli utenti protetta con delle credenziali personali. Per acce- garantisce maggiore chiarezza e trasparenza, senza contare che dere è possibile registrarsi in pochi secondi. Una volta effettuato l’accesso rende più facile la gestione delle bollette per gli utenti. Inoltre è ansi possono consultare le bollette del contratto rifiuti, controllare il numero che possibile richiedi svuotamenti effettuati alla data attuale, verificare lo stato dei “tag” ed dere la disattivazione eventualmente segnalarne un malfunzionamento, disattivare l’invio cartaceo dell’invio cartaceo: della bolletta, pagare con carta di credito, segnalare i rifiuti abbandonati, un miglioramento consultare un dizionario interattivo dei rifiuti e navigare nel calendario della del servizio e un raccolta porta a porta. altro passo in direzione Si tratta non solo di un rinnovamento di un amteconologico, ma di un vero e pro- biente miprio supporto per gli utenti. Il gliore». tutto si traduce in un cambio radicale

SERVIZI SU CHIAMATA: ARRIVA LA RACCOLTA DEL SUGHERO

L

a raccolta differenziata diventa sempre più “spinta”. E così nell’annovero delle tipologie di rifiuti arriva una new entry: i tappi di sughero. Un materiale spesso poco considerato che erroneamente finisce nel secco indifferenziato. Un vero peccato visto che si tratta di un materiale molto importante con cui si possono realizzare progetti di bioedilizia o anche complementi d’arredo e di design. Ovviamente questo tipo di raccolta diventa ancor più importan-

te dove è più alta la concentrazione di consumatori e produttori di bottiglie chiuse con tappi di sughero. Per questo la Padova TRE ha diffuso degli appositi contenitori per la raccolta dei tappi. I punti di raccolta sono coincidenti con gli sportelli e gli ecocentri, a cui si aggiungono anche svariate attività produttive e commerciali che hanno affinità con questo materiale (enoteche, cantine, bar, ecc...). Il sughero è una materia prima naturale e riciclabile al 100% che oltre alla realizzazione di tappi per l’enologia permette di ottenere anche sistemi di isolamento degli edifici, arredamento e abbigliamento. Nel mondo ogni anno, sono circa 70.000 le tonnellate di sughero che vengono buttate nella spazzatura e che potrebbero invece avere una seconda vita. «Siamo tra i primi in Italia ad offrire il servizio di raccolta differenziata del sughero – ha commentato Stefano Tromboni, Direttore del Consorzio Padova Sud – Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso una differenziata sempre più spinta. Ormai i livelli di differenziazione del nostro Consorzio sono assolutamente da record, ma grazie ad iniziative come questa siamo certi di poter fare ancora di più».


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LA RICETTA FILETTO DI CERVO IN MANTO DI VERZE CON CAVOLETTI, CASTAGNE E MARTIN SEC AL VINO

INGREDIENTI 400 gr. Filetto Di cerVo, 150 gr. Di pollo, 150 gr. FuNgHi porciNi, 4 Foglie Di VerZa, pere MartiNe, 8 caVoletti Di bruXelles, 12 castagNe, 50 gr. paNcetta, 200 gr retiNa Di Maiale, 1/2 Di paNNa Fresca, 1 cipolla piccola, 1 spiccHio D’aglio, aroMi (tiMo, rosMariNo, preZZeMolo), olio, sale, pepe Q.b. ESECUZIONE rosolare il Filetto Di cerVo iN uNa paDella Di raMe per 5 MiN., lasciare raFFreDDare, passare Nel cutter il pollo coN la paNNa e aggiustare Di sale. pelare le pere e cuocerle Nel ViNo rosso. cuocere le castagNe seccHe (preceDeNteMeNte aMMollate iN acQua) per 1 ora e 1/2. sbiaNcHire le VerZe e raFFreDDare VeloceMeNte. cuocere i caVoletti iN acQua e spaDellare coN la paNcetta iN uNa paDella sVasata D’alluMiNio. tagliare a Fette sottili i FuNgHi porciNi, cuocere iN paDella coN la cipolla, il tiMo e l’aglio. spalMare sopra le VerZe la Farcia Di pollo, aggiuNgere i FuNgHi, aDagiare sopra il Filetto e ricHiuDere il tutto coN la retiNa Di Maiale. cuocere iN ForNo per 15 MiN. a 180°. spaDellare le castagNe, tagliare il Filetto a MeDaglioNi aggiuNgeNDoli sul piatto coN le VerDure.

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ARROSTO DI MAIALE AI LAMPONI CON NOCI CROCCANTI E PROFUMO DI MAGGIORANA uN arrosto caratteriZZato Da uN NuoVo abbiNaMeNto Fruttato: NoN i “classici” Datteri e prugNe, beNsÌ Qualcosa Di piÙ soFisticato Quale appuNto laMpoNi e Noci. il sapore È Dolce, Ma NoN troppo: il gusto ZuccHeriNo Dei laMpoNi iNFatti È stato leggerMeNte atteNuato Dalla Quello piÙ rustico Delle Noci e proFuMato coN speZie eD erbe aroMaticHe.

uN piatto cHe si preseNta aNcHe croMaticaMeNte iNteressaNte e

cHe, percHÈ No, potrebbe essere uN suggeriMeNto per i MeNÙ NataliZi...

la cottura Dell’arrosto È stata speZZata iN Due Fasi: priMa iN MicrooNDe coN FuNZioNe crisp e poi, uNa Volta coNDito, iN ForNo. tuttaVia, proprio la particolaritÀ Del piatto crisp, cHe aVrebbe garaNtito uNa Maggiore MorbiDeZZa per la carNe, Forse sarebbe stato piÙ opportuNo eseguire l’iNtera cottura al MicrooNDe.

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PROCEDIMENTO

cuocere l’arrosto Nel piatto crisp Del MicrooNDe per circa 10 MiNuti, seNZa coNDiMeNti. QuaNDo sarÀ parZialMeNte cotto, aFFettarlo e passarlo NuoVaMeNte Nel MicrooNDe per altri 5 MiNuti. tagliare i laMpoNi a MetÀ e Mescolarli coN le Noci sMiNuZZate grossolaNaMeNte. trasFerire le FettiNe Di carNe iN uNa piroFila coN uN Filo D’olio, iNsaporire coN la MaggioraNa, la Noce Moscata e la seNape; iNFiNe salare. coprire l’arrosto coN la Frutta e bagNare coN il ViNo per eVitare cHe DiVeNti secco. terMiNare la cottura iN ForNo coN FuNZioNe VeNtilata a 200° per circa 30 MiNuti. MANUELA E SILVIA BIZZO


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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “ENRICO MATTEI” – CONSELVE A.S. 2013 – 2014 LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE IST. TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING IST. TECNICO MECCANICA E MECCATRONICA OFFERTA FORMATIVA L’Istituto di Istruzione Superiore “E. Mattei” di Conselve comprende quattro indirizzi, tutti di durata quinquennale: 1 il liceo scientifico; 2. il liceo scientifico con l’opzione scienze applicate, 3. l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, 4. l’indirizzo Meccanica e Meccatronica. I primi due indirizzi hanno in comune l’obiettivo di una formazione culturale ampia ed equilibrata, che fornisca agli studenti gli strumenti culturali e metodologici per una conoscenza approfondita, critica, creativa delle situazioni reali, dei fenomeni, dei problemi. L’equilibrio del percorso del liceo scientifico è fondato sull’unità e l’integrazione di cultura scientifica e di tradizione umanistica. Lo studente del liceo viene guidato ad approfondire conoscenze e a maturare competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, riuscendo ad individuare i rapporti tra le diverse forme del sapere. La presenza del Latino favorisce la riflessione sulla lingua, a vantaggio della padronanza dei linguaggi e dei diversi strumenti della comunicazione. L’opzione Scienze applicate, che non prevede lo studio del Latino, valorizza l’acquisizione di competenze avanzate nell’area scientifico-tecnologica, attraverso il potenziamento delle scienze matematiche, fisiche, chimiche e biologiche, e con l’introduzione dell’Informatica e delle sue applicazioni. L’indirizzo tecnico è presente nel nostro Istituto con le due articolazioni di Amministrazione, Finanza e Marketing e Meccanica e Meccatronica. La prima garantisce le basi di una adeguata formazione culturale e scientifica, su cui costruire una preparazione professionale caratterizzata da competenze tecniche che permettono al diplomato in questo indirizzo di operare nel sistema aziendale a differenti livelli di complessità della gestione contabile ed amministrativa, di utilizzare gli strumenti per il marketing, di gestire prodotti assicurativi e finanziari. La seconda articolazione prepara il diplomato in Meccanica e Meccatronica a collaborare alla progettazione, alla costruzione dei dispositivi di produzione ed alla loro manutenzione, ad intervenire nella installazione e nella gestione di semplici impianti industriali. Questo indirizzo – per le sue specifiche caratteristiche che fondono le competenze tradizionali nell’uso degli utensili meccanici con l’elettronica e l’informatica – è stato in questi anni il destinatario di particolari cure ed investimenti: la nuova ala dell’edificio ospita aule e laboratori dedicati, in cui sono collocate ad uso degli studenti dotazioni tecnologiche di notevole complessità. Per es., la nuova ala ospita i p.c. con il programma CAD (disegno tecnico assistito al computer), e le macchine CAM (produzione assistita al computer), che generano istruzioni per una macchina utensile a controllo numerico computerizzato – CNC -. E’

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appena il caso di ricordare che, oltre ai laboratori dedicati di Meccanica e Meccatronica, l’Istituto è dotato di tutti i laboratori (linguistico, chimico-biologico, di fisica, aula di Informatica) necessari per integrare la didattica tradizionale con la didattica laboratoriale. PROGETTUALITÀ Le energie dedicate alle iniziative progettuali hanno diversi centri di interesse. Uno dei primi obiettivi è realizzazione di un rapporto significativo con il mondo del lavoro e le attività produttive del territorio, nella forma dell’alternanza scuola – lavoro (durante l’anno scolastico gli alunni degli indirizzi tecnici vengono ospitati in aziende convenzionate con la scuola, per affrontare lì le prime esperienze lavorative e mettere alla prova le conoscenze che essi hanno appreso), e degli stages (organizzati nel periodo estivo e destinati agli alunni delle classi quarte che aderiscono al progetto). Altra area di intervento è il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere, realizzato attraverso il lettorato, tenuto da docenti di madre-lingua, i corsi integrativi in orario extracurricolare, le certificazioni di lingua inglese e francese rilasciate da enti esterni alla scuola. Altri progetti ruotano attorno alla Biblioteca dell’Istituto, punto di confluenza delle proposte di alcuni insegnanti: il cineforum, la promozione della lettura, l’organizzazione – per consolidata consuetudine in collaborazione con l’Amministrazione comunale – delle iniziative, anche destinate alla citta-

dinanza, legate alle ricorrenze civili e memoriali. Se il “Mattei”, come è stato in grado di fare in questi anni, ha organizzato impegnative e partecipate iniziative per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per la Festa della Repubblica e della Costituzione, per il 25 aprile, per la Giornata della Memoria – 27 gennaio, ciò significa che l’Istituto è per il territorio soggetto culturale a pieno titolo, insostituibile centro di promozione e di irradiazione culturale. INDISPENSABILITÀ DEL “MATTEI” PER IL TERRITORIO La novità del prossimo anno scolastico è questa: avendo meno di 600 iscritti, per ragioni di natura istituzionale ed amministrativa il “Mattei” sarà associato all’Istituto “Cattaneo” di Monselice. Nulla cambierà per quanto riguarda la presenza nel territorio della nostra scuola: sede, cioè la struttura “fisica” degli ambienti scolastici e corsi di studio, resteranno gli stessi. Anzi: si può immaginare che nella logica della integrazione, diventando una grande scuola superiore, il “Cattaneo-Mattei” potrà addirittura ampliare la propria offerta formativa, proponendo una specializzazione degli indirizzi “polarizzata” per sede, nell’auspicio che proceda speditamente anche l’integrazione dei servizi che dovranno essere garantiti dalla costituenda rete dei comuni del Conselvano: prima tra tutti la riorganizzazione della rete territoriale dei trasporti, data l’inadeguatezza di quelli attualmente forniti. Questo mi permette di fare un discorso più generale

sul rapporto tra il nostro Istituto e l’area socialegeografica cui esso fa riferimento. Iscriversi ad uno dei corsi presenti al “Mattei” significa evitare la dispersione: il nostro Istituto ha tutto ciò che serve – strutture, spazi, dotazioni materiali, prospettive ed orizzonti – per mantenere legate al territorio energie intellettuali e risorse produttive, ricchezze materiali ed immateriali. Iscriversi e dedicare impegno al “Mattei” significa evitare il depauperamento e l’immiserimento del territorio: il Conselvano ha la sua scuola superiore, dove si formano culturalmente intelligenze, dove si preparano professionalmente persone competenti, affinché la loro attività permetta di mettere a valore le risorse materiali del territorio, evitando che energie, opportunità e potenziali ricchezze si disperdano e vengano impiegate altrove, evitando che questa area geografica, economica, sociale e soprattutto umana si svuoti, materialmente e simbolicamente. Si dice che siamo entrati nella società della conoscenza e della comunicazione, che però deve essere reticolare, omogenea ed uniforme, densa e non puntiforme, per evitare polarità e dualismi tradizionali (città/ campagna, centro/periferia, nord/sud); ma per questo ci deve essere continuità di azione, presidio culturale del territorio, presenza qualificata e riconosciuta nell’istruzione e nella formazione. Occorre insomma un punto di riferimento, che non va cercato chissà dove, perché c’è, vivo ed operante, proprio a Conselve. prof. Andrea Chieregato

>> I.I.S. “E. MATTEI” - Via Traverso, 6 - 35026 CONSELVE - Tel 049 / 5385198 - Fax 049 /5385527 Sito www.matteiconselve.it - Mail PDIS011008@istruzione.it <<


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Conselvano nov2013 n147 by LaPiazza give emotions - Issuu