Skip to main content

La Piazza di Chioggia mag2020 n66

Page 1

Sport p.16

Regione p.21

MAGGIO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.66

Cultura p.15

Salute p.31

di Chioggia

Questa copia è certificata da

3 6 7 8 10 11 21

FASE 2

Litorale e diga aperti per sportivi e passeggiate

La prova delPORTO noveSICURO IL TUO SCUDO Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< infortunistica

Da una parte c’è la necessità di far ripartire l’economia, di rimettere in moto, pur con tutte le cautele, filiere e settori fortemente penalizzati dal lockdown. Ci sono linee guida da applicare, norme Professionisti del Risarcimento da comprendedie Germana da armonizzare, Mozzato cercando di gaVia Cristoforo Colombo, 42 · Sottomarina di Chioggia (VE) rantire il rispetto del distanziamento, unica arma Tel. 041 490 774 · info@scudoinfortunistica.it finora a disposizione contro il virus, coniugandolo con la necessità di mettere le attività economiche nelle condizioni di lavorare. Non è solo questione di centimetri di distanza fra i tavoli, di mascherine, di sanificazione: è una rivoluzione che investe tutti, dagli imprenditori ai clienti, e che chiama ciascuno alle proprie responsabilità. In queste settimane imprese, negozi, professionisti stanno mettendo in campo energie, soluzioni ed entusiasmo per assicurare ai clienti la possibilità di acquistare beni e servizi in tutta tranquillità. Il Governo ha varato un corposo piano di rilanservizi a pag 5 cio da svariati miliardi che ora aspetta di essere tradotto in pratica e di essere testato dal vivo, affinché possa portare quella boccata d’ossigeno di cui imprese e famiglie hanno bisogno. Le Regioni, fra queste il Veneto, chiedono più autonomia e libertà di movimento nella gestione delle riaperture e dell’applicazione delle direttive, per individuare soluzioni “su misura” con le specificità territoriali. Sarà un banco di prova, e non da poco, per le ricadute sul fronte sanitario, sugli ospedali tornati alla “normalità” dopo i mesi dell’emergenza più dura, sulla rete dei medici di base, dei servizi territoriali e di tutto ciò che riguarda la sfera dell’assistenza e della cura. La pressione continuerà ad essere notevole su questo versante ma in queste settimane le strutture si sono organizzate e sono state messe nelle condizioni di far fronte all’onda d’urto del contagio. Particolare attenzione meritano, non da ultime, le residenze per anziani, alcune travolte dal coronavirus e altre risparmiate, ancora “blindate” per garantire la sicurezza degli ospiti, la fascia più esposta agli effetti del virus.

Visite specialistiche, controlli e prelievi: si va verso la “normalità” Il direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben annuncia la graduale ripresa dell’attività ospedaliera dopo l’emergenza coronavirus, ma devono essere osservate nuove disposizioni

CORONAVIRUS E SOCIALE

Aiutati 975 nuclei familiari in difficoltà STORIE DI VOLONTARI

I salesiani a fianco di Protezione civile e Caritas ECONOMIA

Il radicchio e le difficoltà del settore AMMINISTRAZIONE Chiama Ora

Un tavolo 351-6777004 economico per la ripartenza PA SS

on-line:

PO

RT

TURISMO

A Chioggia www.lapiazzaweb.it/vacanze

sventola ancora Scopri all’interno le favolose offerte Bandiera sceltelaesclusivamente per blu te! Una selezione periodica di viaggi ad un prezzo vantaggioso! INTERVISTA AL PREFETTO Viaggia con noi e i nostri giornalisti! Visita laZappalorto: sezione dedicata sul nostro sito“Iwww.lapiazzaweb.it cittadini molto

d a questo mese

Ricordando i nostri cari

responsabili”

Nelle ultime pagine del giornale

La prova del nove Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

L

a lunga traversata nel deserto è finita, ma ora ci attende una sfida non meno impegnativa. La ripartenza da tutti invocata ora è entrata nel vivo, con la riapertura e la ripresa di tutte le attività, e sarà una sorta di “prova del nove” su più fronti e per una molteplicità di aspetti. Dopo settimane di attesa il Veneto che produce e che lavora è chiamato all’appello per affrontare una sfida del tutto inedita.

È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

è un marchio registrato di proprietà Srl di

In questo numero il nuovo inserto

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile via Lisbona, 10 · 35127 Padova Nicola Stievano tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >redazione@givemotions.it<

Pet

VELOCITÀ E PREZZO CONVENIENTE

DA OGGI E PER SEMPRE!

#LINTERNETCHEVORREI www.4all.it Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An)

Chiuso in redazione consigli preziosi per i nostri amici a 4 zampe il 15 maggio2020


www.antenore.it

Energia,

che bella parola.

Una parola bella, una parola responsabile. Antenore è semplice, chiara, comprensibile. E soprattutto seria. Ama le parole buone, i fatti concreti. Da Antenore potete chiedere una verifica, un preventivo o anche solo un confronto. L’Energia è più bella, dove le parole sono sincere. L’ENERGIA DI ANTENORE. PARLIAMONE BENE.

PUNTI ENERGIA ANTENORE RUBANO (PD) via della Provvidenza, 69 tel 049 630466

LIMENA (PD) via del Santo, 54 tel 049 768792

PADOVA (PD) via del Vescovado, 10 tel 049 652535


CAMPONOGARA (VE) piazza Marconi, 7 tel 041 0986018

CHIOGGIA (VE) via Cesare Battisti, 286 tel 041 4762150

CASCINA (PI) via Tosco Romagnola, 133 tel 050 7350008


EMAIL

www.adriaticaimmobiliare.eu info@adriaticaimmobiliare.eu

CONTATTI

041 55 40 444

INDIRIZZO

VIALE MEDITERRANEO, 10 - SOTTOMARINA (VE)

WEBSITE

NUOVA COSTRUZIONE ADRIATICA IMMOBILIARE PROPONE IN VENDITA, AL 3° PIANO DI PICCOLA PALAZZINA, APPARTAMENTO DI 52 MQ + 25 MQ DI TERRAZZA. BOX AUTO A PARTIRE DA € 21.000 POSSIBILITÀ DI GARAGE ANCHE A LIVELLO STRADA.

ESPERTI NEL SETTORE IMMOBILIARE DAL 1979 Un ampio portfolio immobiliare, uno staff di professionisti esperti, qualificati e costantemente aggiornati a disposizione dell’Acquirente e del Venditore fino alla stipula del rogito notarile.

Euro 153.000

ADRIATICA IMMOBILIARE si occupa di: ·

COMPRAVENDITE IMMOBILIARI

·

LOCAZIONI RESIDENZIALI - COMMERCIALI

·

LOCAZIONI TURISTICHE

·

STIME E VALUTAZIONI

DESIDERI VISIONARE O VENDERE UN IMMOBILE? CONTATTACI PER FISSARE UN APPUNTAMENTO CON UN NOSTRO AGENTE.

SOTTOMARINA

SOTTOMARINA

SOTTOMARINA

SOTTOMARINA

MONOLOCALE

MONOLOCALE

MONOLOCALE + BOX

MONO RISTRUTTURATO

PIANO: 2°;

PIANO: 3°;

PIANO: 5°;

PIANO: 4°;

SUPERFICIE: 30 Mq c.a.;

SUPERFICIE: 30 Mq c.a.;

SUPERFICIE: 30 Mq c.a.;

SUPERFICIE: 30 Mq c.a.;

CONDIZIONE: BUONA;

CONDIZIONE: BUONA;

CONDIZIONE: ABITABILE;

CONDIZIONE: RISTRUTTURATO;

RISCALDAMENTO: P.CALORE ; CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

RISCALDAMENTO: AUTONOMO ;

RISCALDAMENTO: AUTONOMO ;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

In zona servita, monolocale in ottimo stato. Ingresso su zona In zona servita, monolocale in ottimo stato. Ingresso su zona In zona servita, luminoso monolocale composto di ingresso su In zona servita, luminoso monolocale composto di ingresso su giorno con angolo cottura, bagno finestrato e terrazzino. giorno con angolo cottura, bagno finestrato e terrazzino. zona giorno con angolo cottura, bagno finestrato e terrazzino. zona giorno con angolo cottura, bagno finestrato e terrazzino con Box auto di proprietà. vista libera. Arredato e abitabile da subito. RIF:

MPA

€

55.000

RIF:

€

D26

55.000

RIF:

€

DMC

65.000

RIF:

€

AUP

65.000

SOTTOMARINA

SOTTOMARINA

SOTTOMARINA

SOTTOMARINA

BILOCALE

BILOCALE VISTA MARE

BILOCALE

POSTO AUTO + CANTINA

PIANO: 3°;

PIANO: 5°;

PIANO: 3°;

PIANO: 5°;

SUPERFICIE: 35 Mq c.a.;

SUPERFICIE: 35 Mq c.a.;

SUPERFICIE: 50mq;

SUPERFICIE: 45 Mq c.a.;

CONDIZIONE: BUONE;

CONDIZIONE: BUONA;

CONDIZIONE: RISTRUTTURATO;

RISCALDAMENTO: AUTONOMO

CONDIZIONE: BUONE; RISCALDAMENTO: AUTONOMO

RISCALDAMENTO: AUTONOMO

RISCALDAMENTO:

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

Bilocale comodo al marecomposto da zona giorno con angolo Bilocale vista mare composto da zona giorno con angolo Vicino a tutti i principali servizi e alla spiaggia, bilocale abitabile cottura, camera matrimoniale, bagno e terrazzo. cottura, camera matrimoniale, bagno e terrazzo. Dotato di da subito di 50 mq con posto auto ,bici/moto, condominiale. Esposizione sud - ovest. Prezzo trattabile. posto auto coperto. RIF:

M22

€

85.000

€

GR29

RIF:

90.000

RIF:

PDL

€

115.000

A 150 mt dal mare, appartamento con splendida vista, ristrutturato, composto da zona giorno con angolo cottura e salottino, camera matrimoniale, 2 terrazzi. Posto auto e cantina RIF:

SP25;

€

125.000

SOTTOMARINA

SOTTOMARINA

CASA ACCOSTATA

CENTRO CON CANTINA

SUPERFICIE: 115 Mq c.a.;

SUPERFICIE: 120 mq c.a.;

SUPERFICIE: 160 mq c.a.;

CONDIZIONE: OTTIMA;

CONDIZIONE: OTTIMA;

CONDIZIONE: RISTRUTTURATO;

RISCALDAMENTO: AUTONOMO

RISCALDAMENTO: AUTONOMO

RISCALDAMENTO: AUTONOMO;

RISCALDAMENTO: AUTONOMO;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

CL. ENERG: IN DEFINIZIONE;

BORGO S.GIOVANNI

SOTTOMARINA

MAGNIFICA VISTA

CENTRO + MAGAZZINO

PIANO: 5°;

PIANO: 2°;

SUPERFICIE: 115 Mq c.a.; CONDIZIONE: ABITABILE;

A pochi passi dal centro storico di Chioggia, ampio appartamento con magnifica vista. Ingresso, zona giorno, cucina, 3 camere matrimoniali, bagno finestrato e terrazzino. RIF:

AMB €

155.000

Spazioso appartamento composto da ingresso, zona giorno Nel cuore del centro storico di Sottomarina, luminosa e raffinata Nel centro di Sottomarina, proponiamo in vendita spazioso con angolo cottura, 3 camere, 2 bagni e piccolo terrazzino. soluzione disposta su 3 livelli dotata di terrazza e cortile privato. appartamento di 160 mq c.a. ristrutturato recentemente con cantina di proprietà a livello strada. Dotato di magazzino a livello strada. RIF:

VNT

€

190.000

RIF:

CSC;

€

230.000

RIF:

MGS;

€

360.000


3

Facciamo. il punto

www.lapiazzaweb.it

La prova del nove Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Questa copia è certificata da

Litorale e diga aperti agli sportivi e per le passeggiate I

Il sindaco Ferro: “Osservare le regole del distanziamento sociale e buon senso”

Da una parte c’è la necessità di far ripartire l’economia, di rimettere in moto, pur con tutte le cautele, filiere e settori fortemente penalizzati dal lockdown. Ci sono linee guida da applicare, norme da comprende e da armonizzare, cercando di garantire il rispetto del distanziamento, unica arma finora a disposizione contro il virus, coniugandolo con la necessità di mettere le attività economiche nelle condizioni di lavorare. Non è solo questione di centimetri di distanza fra i tavoli, di mascherine, di sanificazione: è una rivoluzione che investe tutti, dagli imprenditori ai clienti, e che chiama ciascuno alle proprie responsabilità. In queste settimane imprese, negozi, professionisti stanno mettendo in campo energie, soluzioni ed entusiasmo per assicurare ai clienti la possibilità di acquistare beni e servizi in tutta tranquillità. Il Governo ha varato un corposo piano di rilancio da svariati miliardi che ora aspetta di essere tradotto in pratica e di essere testato dal vivo, affinché possa portare quella boccata d’ossigeno di cui imprese e famiglie hanno bisogno. Le Regioni, fra queste il Veneto, chiedono più autonomia e libertà di movimento nella gestione delle riaperture e dell’applicazione delle direttive, per individuare soluzioni “su misura” con le specificità territoriali. Sarà un banco di prova, e non da poco, per le ricadute sul fronte sanitario, sugli ospedali tornati alla “normalità” dopo i mesi dell’emergenza più dura, sulla rete dei medici di base, dei servizi territoriali e di tutto ciò che riguarda la sfera dell’assistenza e della cura. La pressione continuerà ad essere notevole su questo versante ma in queste settimane le strutture si sono organizzate e sono state messe nelle condizioni di far fronte all’onda d’urto del contagio. Particolare attenzione meritano, non da ultime, le residenze per anziani, alcune travolte dal coronavirus e altre risparmiate, ancora “blindate” per garantire la sicurezza degli ospiti, la fascia più esposta agli effetti del virus.

sola Verde e Sottomarina, dal 15 maggio litorale e diga foraChiama Ora nea del porto di 351-6777004 Chioggia sud sono aperti. “Il 15 maggio è la tradizionale data di apertura della stagione balneare in tutta Italia – ha spiega il sindaco Alessandro Ferro – e, a seguito dei vari provvedimenti anti Covid-19 che vanno nella direzione della riapertura, seppur in sicurezza e nel rispetto delle regole come ad esempio il distanziamento tra persone non conviventi, ritengo di buon senso e che le condizioni siano www.lapiazzaweb.it/vacanze mature per permettere il libero accesso alla diga e alla spiaggia Scopri all’interno le favolose offerte per l’attività sportiva scelte esclusivamente perote!motoria. Possono quindi tornare anche iUna praticanti delle attività sportive d’acqua come il kitesurf. Per il selezione periodica di viaggi d a questo mese viaad agli stabilimenti e ai un prezzo vantaggioso! servizi connessi, siamo in attesa delle Viaggia con noi edel i nostri giornalisti! indicazioni governo, che dovrebbero arrivare a breve. Sono Ricordando Visita la sezione dedicata sul nostrosaprà rispondere in modo scrupoloso certo che il nostro litorale i nostri cari sito www.lapiazzaweb.it e attento alle misure indicate”. • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC Intanto si fanno i primi bilanci sui dati relativi ai controlli. Nelle ultime pagine del giornale • PORTE PER INTERNI Nei due mesi di lockdown La Polizia Locale ha effettuato 4.161 • PORTE BLINDATE controlli, tra persone fisiche (2.501) ed esercizi commerciali • TENDE DA SOLE • ZANZARIERE (1.660), e contestato 70 violazioni ai DPCM ed ordinanze in • TAPPARELLE • VENEZIANE • VETRI materia. Nel bimestre, i mezzi della Polizia Locale e della ProteNicola Stievano > direttore@givemotions.it < • PARATIE ACQUA ALTA zione Civile hanno percorso 30 mila km per il controllo di tutto il territorio, comprese tutte le frazioni, la spiaggia e la diga fora- a lunga traversata nel deserto è finita, ma ora •ci RIPARAZIONI E MANUTENZIONI nea, diffondendo continuamente con gli altoparlanti messaggi attende una sfida non meno impegnativa. La rialla popolazione. Rivenditore Autorizzato partenza da tutti invocata ora è entrata nel vivo, con La Protezione Civile ha già distribuito oltre 190 mila maschela riapertura e la ripresa di tutte le attività, e sarà una rine, sia per tutti i nuclei familiari residenti in città che a favore sorta di “prova del nove” su più fronti e per una molmilani.infissi@gmail.com · cell. 338 3991390 delle strutture ed uffici che svolgono attività essenziali. teplicità di aspetti. PA SS

PO

RT

MILANI INFISSI

La prova del nove

L

Borgo San Giovanni di Chioggia (Ve) n. 1165 (di fronte alle Poste)

®

Preventivi GRATUITI Dopo settimane di attesaeil sopralluoghi Veneto che produce e che lavora è chiamato all’appello per affrontare una sfida del tutto inedita.

di Chioggia

è un marchio registrato di proprietà Srl di

È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Chioggia, Sottomarina e Sant’Anna per un numero complessivo di 15.066 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nuovo inserto

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile via Lisbona, 10 · 35127 Padova Nicola Stievano tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >redazione@givemotions.it<

Pet

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An)

Chiuso in redazione consigli preziosi per i nostri amici a 4 zampe il 15 maggio2020


COMPRAVENDITE COMPRAVENDITE

COMPRAVENDITE AFFITTI STAGIONALI AFFITTI STAGIONALI AFFITTI STAGIONALI CONSULENZE

CONSULENZE

CONSULENZE

AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI Viale Adige, 12 - 30015 Sottomarina Lido (VE) - Telefono 041.5500459 - Fax 041.5509560 Sottomarina Lido (VE) Viale Adige, 12 - marina.immobiliare.chioggia@gmail.com - www.marinaimmobiliare1.it - Tel. 041 401053 - Fax 041 403644 Viale Adige, 12 - 30015 Sottomarina Lido (VE)marina.immobiliare.chioggia@gmail.com - Telefono 041.5500459 - Fax 041.5509560 Viale Adige, 12 30015 Sottomarina Lido (VE) - Telefono 041.401053 - Fax 041.403644 marina.immobiliare.chioggia@gmail.com NUOVE COSTRUZIONI

marina.immobiliare.chioggia@gmail.com NUOVA COSTRUZIONE

VENDESI PROSSIMA REALIZZAZIONE IN CENTRO A SOTTOMARINA

VENDESI - AFFITTASI A BORGO SAN GIOVANNI Immobili ad uso commerciale di varie metrature, su nuova palazzina in fase di costruzione con annessi parcheggi esclusivi.

APPARTAMENTI DI VARIE METRATURE IN VIA SAN MARCO, CON POSSIBILITA’ DI COMODO GARAGE A LIVELLO STRADA. NUOVA CONCEZIONE COSTRUTTIVA AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA IN CLASSE A.

INFO IN AGENZIA

INFO IN AGENZIA

VENDESI SOTTOMARINA CENTRO

VENDESI TERRENO EDIFICABILE

VENDESI APPARTAMENTO A SOTTOMARINA IN VIA

PRESTIGIOSA CASA A SCHIERA DI NUOVA PIGAFETTA, SU 2 LIVELLI, COSTRUZIONE, DI MQ120 SVILUPPATA SU 3 LIVELLI. COMPOSTO DA CUCINAAMPIA ZONA GIORNO, DOPPI SERVIZI. CON ANNESSO SOGGIORNO, 2 CAMERE, 2 BAGNI, MANSARDA E GARAGE. GARAGE. OTTIME FINITURE

OTTIMO AFFARE! INFO IN AGENZIA

€ 220.000

AGENZIA MARINA IMMOBILIARE INFO: 0415500459 - 3483855485

VENDESI A SOTTOMARINA

NUOVA COSTRUZIONE CON VISTA LAGUNA DEL LUSENZO, APPARTAMENTI CON GARAGE DI VARIE METRATURE E PREZZO. IMMOBILE AD ALTA EFFICENZA ENERGETICA

VENDESI PROSSIMA REALIZZAZIONE VISTA LAGUNA APPARTEMENTO DI CIRCA MQ 80 AD ALTA EFFICENZA ENERGETICA,CON ANNESSO GARAGE.

INFO IN AGENZIA

€ 235.000

IN VENDITA

VENDESI A SOTTOMARINA CENTRO VENDESI A SOTTOMARINA Garage-magazzino di mq30, altezza 4m, serranda elettrica, a livello starda. INFO IN GENZIA

VENDESI A CHIOGGIA

Appartamento a Borgo San Giovanni di mq70 circa, composto da 2 camere, 1 bagno, cucinasoggiorno. Annesso anpio garage. € 165.000,00

VENDESI CENTRO STORICO

Via Pigafetta, bi-locale arredato, con annesso garage. Ottimo investimanto. € 90.000,00 TRATTABILI

Casa singola in via san Marco di 30mq, da ristrutturare. € 38.000,00

VENDESI APPARTAMENTO

VENDESI FRONTE MARE

A Borgo San Giovanni di Mq 65, ultimo piano, posto auto condominiale. Da ristrutturare e ricavare una camera, cameretta, angolo cucina e soggiorno, bagno. € 125.000

Mono e tri-locale al p.4 fronte mare di circa mq 25-55 composto da 2 camere, cucinasoggiorno, bagno e ampio terrazzo. arredato e in ottime condizioni. €45.000-150.000

VENDESI A CHIOGGIA

Appartamento di mq110 con affaccio su riva san Domenico, annessa soffitta, 3 camere, cucina, soggiorno e 1 bagno. INFO IN AGENZIA

VENDESI A SOTTOMARINA CENTRO

Appartamento di mq 130 con annesso garage, su piccola palazzina in viale Padova, Buone condizioni INFO IN AGENZIA

VENDESI A SOTTOMARINA

Appartamenti di recente costruzione zona centrale a Sottomarina. Disponibilità di varie metrature e garages. INFO IN AGENZIA

AFFITASI A SOTTOMARINA

Appartamento di recente ristrutturazione di circa mq 55, composto 2 camere, cucinasoggiorno e bagno. € 600 CANONE MENSILE 4+4


5

Chioggia

www.lapiazzaweb.it

Fase 2, le premesse per ripartire sono buone e gli ospedali tornano pian piano all’attività ordinaria Il dg dell’Ulss 3 Serenissima fa un bilancio della situazione. “Indicatori confortanti, aziende pronte per riprendere, si riparte con le attitività ospedaliere e le prestazioni mediche per il teritorio”

“N

umeri sempre più confortanti che ci fanno capire che stiamo andando nella direzione giusta”, sono queste le parole del direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben. “Gli indicatori – ha continuato Dal Ben - che ci confermano che la situazione è sotto controllo sono il numero dei “positivi”, in decrescita, i numeri dei ricoverati, in calo, il numero dei ricoverati in terapia intensiva, anch’esso in calo”. Lo Spisal ha effettuato, dal 16 marzo all’8 maggio, più di mille visite di controllo presso le aziende operanti nel territorio, 130 solo nel territorio di Chioggia, e continuerà nei prossimi giorni anche tornando più volte nella stesse aziende che appartengono ai settori più diversi: commercio, servizi-comunicazione, logistica-trasporti, metalmeccanica, agrindustria, costruzioni. “La nostra presenza come Spisal Ulss 3 – ha evidenziato Dal Ben – è quella di metterci a fianco delle Aziende e accompagnarle nel modo più opportuno, tramite suggerimenti e miglioramenti, nelle riaperture, per la più corretta ripartenza anche del settore produttivo”. Gli esiti sono stati buoni, solo in una decina di aziende sono state riscontrate inosservanze riguardanti principalmente il distanziamento, le procedure di accesso e la sanificazione. L’Ospedale di Dolo ha iniziato a riprendere gradualmente le sue attività ordinarie per quanto riguarda i prelievi, la radiologia e le attività di poliambulatorio. Il direttore ha inoltre comunicato che prossimamente ripartiranno le attività chirurgiche: sarà infatti liberata una sala operatoria occupata dai posti letto di rianimazione.“Si ribadisce – ha aggiunto Dal Ben– che anche l’Ospedale di Dolo tornerà alla sua normalità come ospedale del territorio. Un altro segnale importante che è stato dato a Dolo nei gior-

ni scorsi, proprio su questa ripartenza, è stato il riavvio del cantiere del nuovo Pronto Soccorso”. E sono proprio i Pronti Soccorso che si stanno avvicinando ai numeri di accessi medi giornalieri del 2019, stessa cosa per quanto riguarda l’attività dei centri prelievi. In costante crescita anche il numero delle prestazioni specialistiche ambulatoriali. L’Ulss 3 ha rafforzato inoltre le linee telefoniche per le prenotazioni: 120 a Mestre, 60 per Mirano Dolo e 16 a Chioggia. Negli ultimi giorni sempre a Mestre sono state prese in carico 2808 prenotazioni di call center, a Dolo Mirano 2463 e a Chioggia 476. Per quanto riguarda le case di riposo, il numero dei positivi è sempre in continuo calo: al momento della stampa su 315 ospiti, si contano 44 positivi. Su 137 operatori, si contano 30 Erika Masiero positivi.

Dal Ben: “Grazie agli infermieri: sono importantissimi”

I

l Direttore Generale Dal Ben non ha mancato di ringraziare il personale ospedaliero per il lavoro svolto nell’occasione della ricorrenza della Giornata internazionale dell’Infermiere svoltasi il 12 maggio scorso. “Un lavoro importantissimo che stanno svolgendo queste figure sanitarie professionali, anche e soprattutto ora, in questo momento di emergenza sanitaria” .

Prelievi, visite specialistiche, interventi: si riparte ma con nuove disposizioni da seguire

I

n considerazione della ripresa della frequentazione delle strutture sanitarie il direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben sottolinea che si entra in Ospedale sempre coi dispositivi di protezione individuale e con una motivazione, ovvero una prenotazione, sia per visite che esami e prelievi (anche per misurare l’INR). Per quanto riguarda le prenotazioni per la specialistica l’Ulss 3 ha rafforzato le linee telefoniche: 120 a Mestre, 60 per Mirano Dolo e 16 a Chioggia. L’11 maggio a Mestre sono state prese in carico 2808 prenotazioni di call center, a Dolo Mirano 2463 e a Chioggia 476. Gli accessi ai PS si stanno avvicinando ai numeri medi giornalieri del 2019 (696): il 10 maggio 334, l’11 maggio 435. E’ importante ricordare ai cittadini che si viene in PS se è appropriato: solo

Gli accessi agli ospedali

emergenze-urgenze. A chi ha manifestato una sintomatologia che può far pensare al Covid 19 è stato effettuato il tampone: 613 tamponi su 2868 accessi, tra il 4 e 11 maggio. Su 613 tamponi eseguiti, ne sono risultati positivi 8. In aumento l’attività del Centro prelievi: ci si avvicina alla media giornaliera dei prelievi eseguiti nel 2019 (1515). L’11 maggio ne sono stati fatti ben 1171 e il 12 maggio 1245. L’80 per cento circa degli utenti li aveva prenotati; c’è ancora gente, soprattutto persone anziane, che non li prenota. Si accetteranno solo le richieste prenotate. Cresce anche il numero delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, dei ricoveri e degli interventi chirurgici. Per quanto riguarda quelli di tipo ambulatoriale è una attività che deve ancora prendere forza nell’Azienda, ma su cui si sta lavorando.

SERVIZI • Monitoraggio infestanti • Derattizzazione • Debiottizzazione • Disinfestazione • Trattamento ad elevate temperature • Trattamento cimici dei letti • Fumigazione gas tossici

PUNTI DI FORZA • Sopralluogo e preventivo gratuito • Servizio qualificato e certificato • Utilizzo di soli prodotti certificati

• Piano controllo nutrie • Disinfezione con PMC ad ULV o Ozono (Covid-19) • Installazione - noleggio igienizzanti mani e igienizzanti bagno, deodorizzatori ecc. • Installazione di sistemi per dissuasione volatili • Tecnici specializzati con pluriennale esperienza • Competitività e trasparenza • Responsabilità e rispetto verso l’ambiente • Servizio rapido e risolutivo • Pronto intervento H24/7SU7

SEDE Via Giacomo Brodolini, 22 · 30014 Cavarzere (Ve) Numero verde tel/fax 0426 52903 info@mpcgroup.it www.mypestcontrol.it servizio gratuito

800 03 18 12

Operiamo con

16 SEDI IN ITALIA Azienda Certificata


6

Chioggia

www.lapiazzaweb.it

Amministrazione Le iniziative intraprese dal Comune in questi mesi di emergenza sanitaria

Aiutati 975 nuclei familiari in difficoltà; gradualmente si torna alla normalità C

on il passare dei mesi, l’allentamento progressivo delle restrizioni e l’accettazione dell’idea che ci si deve abituare alla convivenza forzata con il virus, la riflessione si concentra su ruolo e responsabilità affidate ai sindaci delle amministrazioni comunali. Se è vero che la stessa Fase 2 in sostanza sembra affidare alle Regioni la responsabilità delle riaperture; è altrettanto vero che queste ultime a loro volta devono instaurare un contatto trasparente e continuo con i singoli primi cittadini delle località. Tante e diversificate le problematiche da gestire. In particolare il momento in cui il Governo ha chiesto ai singoli Comuni di gestire (formalmente) e organizzare (operativamente) un piano di aiuti economici alimentari per le famiglie in difficoltà, è stato il primo “banco di prova” per tutte le Amministrazioni. A Chioggia, alla data del 30 aprile scorso, sono state raccolte e valutate 1366 domande; tra queste 975 nuclei familiari sono stati ammessi al contributo e 391 non ammessi per mancanza dei requisiti. Complessivamente la popolazione raggiunta dai contributi alimentari ammonta a 2.844 persone che hanno potuto beneficiare dei contributi, numeri importanti. I beneficiari dei contributi (che vanno dai 40,00euro/ settimana per un nucleo composto da una sola persona a 130,00euro/settimana per un nucleo composto da cinque persone) sono stati erogati a nuclei familiari maggiormente esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica, in situazioni di criticità, fragilità e grave difficoltà economica. Anche il ritorno alla “quotidianità” a cui eravamo abituati è stato un momento in cui si sono dovute fare scelte “mirate”. “Il mercato settimanale è stato ria-

perto lo scorso 7 maggio in versione ridotta, con 9 banchi alimentari in piazza Vigo - racconta il sindaco Alessandro Ferro – inoltre nelle settimane successive sono stati aggiunti 5 banchi di fiori in piazzetta Merlin e poi l’abbigliamento per bambini, come da categorie merceologiche consentite dai provvedimenti anti Covid-19”. Un commento del primo cittadino arriva anche in merito alle misure di sicurezza che sono state predisposte. “Oltre alla perimetrazione delle aree di mercato e la vigilanza, - prosegue - gli ingressi sono scaglionati ed è necessario indossare correttamente la mascherina (o comunque coprire con una sciarpa naso e bocca); utilizzare i guanti sia da parte di venditori, che degli acquirenti. Ricordo inoltre che l’accesso al banco, al pari di un negozio, è di una sola persona per nucleo familiare, salvo i casi in cui sia strettamente necessario l’accompagnamento”. Chiediamo un commento anche sull’approccio della cittadinanza alle prescrizioni della Fase 2, non privo di qualche polemica per la troppa gente che si è vista circolare per le strade. “L’adattamento dei cittadini alla Fase 2 è stata nel complesso buona: ho risposto personalmente a tante domande e richieste di chiarimento da parte dei cittadini sui vari decreti e ordinanze emessi in questi mesi e credo che sia chiaro a tutti che è necessaria la responsabilità di ognuno di noi nel rispettare le regole, come quella di indossare correttamente la mascherina e di evitare assembramenti”. Il monito finale è un appello al senso di responsabilità “Dobbiamo collaborare tutti con intelligenza e senso civico, per scongiurare un nuovo lockdown e tornare a vivere la quotidianità in sicurezza”.

Il sindaco Alessandro Ferro

Possibile l’ampliamento gratuito dei plateatici fino a fine anno

A

mpliamento gratuito dei plateatici fino a fine anno. La Giunta Comunale ha approvato la delibera che interessa le ditte titolari di pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande. Queste hanno la possibilità di presentare una manifestazioni di interesse all’ampliamento delle occupazioni di suolo pubblico, secondo quelle che saranno le direttive governative e regionali vigenti. In merito alle aree di demanio turistico, gli interessati si potranno rivolgere all’ufficio di riferimento, per provvedimenti a cui saranno adottati gli stessi criteri. La richiesta di “plateatico” aggiuntivo occupato per la posa di tavoli, sedie ed ombrelloni ad uso esclusivo e strumentale della propria attività (ampliamenti fino al 100% dell’esistente e con possibilità di crearli laddove non ci siano) seguirà, in via del tutto eccezionale, un procedimento amministrativo abbreviato, che consentirà di rispondere in tempi strettissimi alle esigenze degli imprenditori economici, demandando ad un momento successivo le verifiche.

Gli aventi titolo, che per il decreto governativo per il Rilancio saranno esonerati dal pagamento della Cosap fino al 31 ottobre 2020, secondo la delibera comunale saranno esonerati dal pagamento degli ampliamenti sino al 31.12.2020. Questi ampliamenti avranno validità per la durata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (e comunque non oltre fine anno) e dovranno avvenire nel rispetto delle condizioni di sicurezza, della viabilità carrabile e pedonale, della sosta veicoli, del passaggio di eventuali mezzi di soccorso e similari. “Nella fase 2 di ripartenza dall’emergenza, il distanziamento sociale ricopre un’importanza particolare per quelle attività che hanno sempre avuto un’alta densità di frequentazione, come bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e similari – commenta l’assessore al Commercio Genny Cavazzana – come Amministrazione ci stiamo attrezzando in ogni modo per venire incontro anche alle esigenze degli operatori del commercio, che hanno già subito notevoli danni economici dalla chiusura di questi mesi”.

Luca Rapacciuolo

L A B O R ATO R I O O R A F O A RT I G I A N A L E

Calle S. Giacomo, 634 · Chioggia · Tel. 041.405779 ·

DI

SIVIERO LAZZARO MICHELE

Gioielleria laboratorio orafo Siviero Michele


7

Chioggia

www.lapiazzaweb.it

I volontari dell’oratorio salesiano in prima fila per distribuire mascherine e buoni spesa Il racconto di don Marco degli ultimi due mesi: una quarantina di persone si è resa disponibile per coadiuvare Protezione civile e Caritas

U

n’esperienza di servizio per aiutare la Protezione Civile e l’amministrazione comunale di Chioggia a distribuire le mascherine e i buoni spesa che ha coinvolto 40 volontari, per la maggior parte appartenenti all’oratorio salesiano di Chioggia. Un impegno iniziato il 22 marzo 2020. “Ci è arrivata una telefonata dalla Protezione Civile - racconta il salesiano don Marco - che ci chiedeva se, come oratorio salesiano, eravamo disponibili per la consegna delle mascherine alle famiglie della nostra Parrocchia. Sinceramente, l’idea di metterci a servizio della gente e di uscire incontro alle persone la sentivamo nostra e, così, ci siamo orga-

nizzati. Abbiamo fatto appello a giovani e adulti e la risposta è stata molto generosa. Nessuno di noi aveva idea di cosa sarebbe in seguito capitato. Sapevamo solo di essere pronti a servire, di correre qualche rischio personale per il pericolo del contagio e di poter uscire finalmente di casa”. La collaborazione è stata svolta assieme ad altre diverse realtà associative che si occupavano di parti del territorio: Associazione Nazionale Bersaglieri, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Auser, la Croce Rossa italiana e la Protezione Civile. “Vista la nostra efficacia - continua don Marco - ci è stato proposto di allargare il nostro campo d’azione e così siamo passati

la

I volontari dell’oratorio salesiano si preparano a distribuire le mascherine e i buoni spesa

dalla parrocchia a tutta Chioggia centro e Borgo S. Giovanni prima, e poi anche Sottomarina e Brondolo. Insomma abbiamo consegnato circa 40000 buste in oltre due giri completi della città”. Oltre alle protezioni individuali anche i buoni spesa. “Per circa un mese abbiamo offerto la nostra disponibilità anche alla Caritas diocesana per la distribuzione dei buoni spesa nella città, raggiungendo quasi 500 famiglie per diverse consegne.

Anche l’Associazione Anna Dupuis ha raggiunto altrettante famiglie”. E’ stata per tutti un’occasione per osservare con più attenzione calli, corti, vie e viali, vedere come realmente vive la gente a Chioggia. I giovani e gli adulti che hanno collaborato nella distribuzione e consegna, hanno accolto l’impegno con grande generosità, serietà e rispetto delle persone incontrate durante questo servizio. “A volte qualche timore o dub-

bio è trapelato, ma è stato davvero bello vedere come i giovani siano stati disponibili e professionali. Tutti i volontari si sono attivati nella consapevolezza di correre dei rischi per la loro salute personale, ma ogni mattino iniziavamo l’attività con un breve momento di preghiera, per chiedere protezione e riconoscere che lo facevamo per il bene dei nostri cittadini e quindi a servizio di Dio. Abbiamo cercato di imitare don Bosco al tempo del colera, il quale con precauzione e affidandosi alla Madonna non ha temuto di mettersi a servizio dei più deboli con i suoi ragazzi più grandi. La città tutta sa che ci siamo e siamo disponibili”. E per tutte le altre iniziative dell’Oratorio Salesiano, cinemateatro, Polisportiva Giovanile Salesiano, Estate Ragazzi che coinvolgono centinaia di ragazzi, giovani ed educatori si attendono le nuove disposizioni del governo. Eugenio Ferrarese

… e n o i z i d a r T a r t s o n

PANIFICIO MANFREDI · viale Venezia, 7c · Sottomarina (Ve) · tel/fax 041 405 850 · lebontadelfornodimanfredi@hotmail.it


8

Chioggia

www.lapiazzaweb.it

Intervista Mauro Mantovan, segretario Cia Chioggia

Radicchio, una produzione in grande sofferenza “La crisi del radicchio è diventata strutturale e purtroppo abbiamo visto che alcune aziende rinunciano a raccoglierlo per limitare i danni”. Inizia con queste parole il commento dell’ assessore alle Politiche agricole del Comune – Daniele Stecco – in merito alla drammatica situazione economica che sta vivendo il comparto agricolo locale”. L’incontro tra il rappresen-

Mauro Mantovan, segretario Cia di Chioggia

tante dell’ amministrazione comunale e le parti interessate è avvenuto a fine aprile, al cosiddetto “tavolo verde” che si è svolto in videoconferenza. Sono negli occhi di tutti le immagini di impatto circolate in Internet a metà aprile, in cui si vedevano agricoltori intenti a distruggere i frutti delle proprie fatiche con gli stessi mezzi con cui la terra era stata coltivata. Abbiamo chiesto a Mauro Mantovan, segretario dell’associazione CIA, un commento. Com’è la situazione del comparto agricolo chioggiotto, in

particolare per ciò che riguarda il radicchio? “La situazione è molto difficile. In particolare ci sono forti squilibri tra prezzi corrisposti per il raccolto e il prezzo di uscita che vediamo nelle catene della gran-

de distribuzione (Gdo). Non è possibile che il radicchio arrivi a essere pagato 8 cent/Kg e tra gli scaffali dei supermercati il prezzo superi l’euro; c’è qualcosa che non va. Altro problema è quello dei prodotti non locali. Consideri

che noi italiani avremo tanti difetti, ma in tema di prodotti di qualità, controlli fitosanitari, rispetto delle normative di prodotto siamo di gran lunga i migliori. Tutti questi sono costi a carico anche degli agricoltori”.

Come se ne esce da una situazione così compromessa? “Ci deve essere una sorta di controllo di queste speculazioni; l’attività imprenditoriale successiva alla fase di coltivazione e vendita del prodotto non può subire distorsioni così evidenti. Altro tema è quello di riconoscere una sorta di costo minimo di produzione. Un’ altra proposta potrebbe essere quella di un “plafond” produttivo: non si produca in aree “meno vocate”; solo così si mantiene l’eccellenza. A prescindere dalla crisi in atto, perché non siamo riusciti a creare un marchio forte, competitivo per la nostra “Rosa” di Chioggia? “Sempre si può fare di più. Il disciplinare Igp (la norma di legge che definisce i requisiti produttivi e commerciali di un prodotto) è stato fatto in un momento storico di forte trasformazioni, sia tecniche che produttive. I nostri produttori raccoglievano un quantitativo di prodotto che era sostanzialmente il doppio di quanto indicato nel disciplinare. Questa “palla al piede” ha immesso nel mercato molto prodotto che non poteva essere chiamato “radicchio di Chioggia”. Posso anticipare che proprio in questi mesi dovrebbero essere apportate delle modifiche al disciplinare in modo che si riesca a “correggere il tiro”. In ogni caso le produzioni dovrebbero essere coordinate. Produrre in autunno, tenere nelle celle frigo e uscire con il prodotto nella successiva primavera non aiuta. Ci vorrebbe il tentativo di fare squadra; le esperienze fino ad ora intraprese non sono state entusiasmanti. Garantisco che c’è una forza economica di rilievo che dovrebbe essere focalizzata meglio. Ci vorrebbe un capofila serio, una vera organizzazione di prodotto che regoli la produzione. Decisamente facile a dirsi, più difficile…”. Luca Rapacciuolo


10

Chioggia

www.lapiazzaweb.it

Un tavolo economico per la ripartenza Atteso incontro tra amministrazione e categorie economiche; si guarda innanzitutto alla stagione estiva alle porte, gli operatori del settore turistico sollecitano Comune e Regione

S

i è svolta in pieno lockdown l’attesa videoconferenza tra rappresentanti dell’amministrazione comunale (sindaco Alessandro Ferro e presidente del Consiglio Comunale Endri Bullo) e le principali categorie economiche cittadine, compresi i rappresentanti di alcune attività, tra cui bar e ristoranti. “Il momento è difficile e l’amministrazione comprende bene le difficoltà della città – sono le prime parole di Ferro - Sono arrivate delle proposte che abbiamo accolto subito, come quella di istituire un “tavolo economico per la ripartenza” e di condividere il materiale che in questo periodo è stato prodotto dall’amministrazione, con le varie richieste al governo, come le proposte in seno al G20s per le spiagge o con i sindaci della costa veneta”. Inutile dire che, nel rispetto di tutte le categorie e i soggetti coinvolti, parte del destino della stagione estiva ruota attorno alle decisioni che verranno prese

per gli accessi alle spiagge. Si può dire infatti che durante l’estate gran parte dei ricavi di bar, ristoranti, negozi di abbigliamento e di vendita al dettaglio dipende dai turisti che raggiungono i lidi di Sottomarina. Al momento, ma verosimilmente anche durante la stagione estiva, le certezze sono poche; molto dipenderà da curve epidemiologiche e prescrizioni che arriveranno da Governo e Regione Veneto. Abbiamo provato a raccogliere le impressioni di Giorgio Bellemo, presidente dei concessionari balneari di Sottomarina riuniti in Ascot. “Siamo in attesa di precise linee guida di Governo e Regione – racconta – la Regione in particolare ha “accolto” 103 proposte; ne ha fatto una sintesi e ha trasmesso il tutto a chi dovrà prendere decisioni, gli assessori al Turismo e alla Sanità”. “C’è da dire - prosegue - che per regolamento comunale una sorta di distanziamento sociale in realtà esiste già dal 2002, limitatamente

alla distanza tra ombrelloni (almeno 4 m)”. Chiediamo come siano i rapporti con l’Amministrazione comunale in questi mesi di forti preoccupazioni. “Ho rapporti - risponde - con alcuni, non con altri. Abbiamo avuto un incontro con l’assessore al Demanio e referenti per l’Ambiente; in particolare per il tema di ampliamenti spogliatoio e servizi igienici in muratura, mai come oggi necessari (questioni

che coinvolgono trasversalmente questi assessorati); nessun contatto con l’assessore al Turismo. A detta del Comune sembra che le pratiche che coinvolgono il demanio siano lunghe, potrebbero volerci anni per tutti i passaggi in Regione; poi sento la Regione e mi viene detto che può intervenire direttamente l’amministrazione”. “Nel bilancio di quest’anno - prosegue - non mi risulta sia garantito il servizio di assistenti

Ecocentro in Val da Rio, appuntamento via mail

Nel periodo del lockdown per senso di responsabilità anche i pescatori si sono fermati. L’assessore Daniele Stecco

L

o scorso mese hanno riaperto gli Ecocentri Veritas (solo su appuntamento e rispettando prescrizioni e misure di sicurezza anti Covid-19). La prenotazione, obbligatoria, era solamente via telefono, tramite il numero verde: 800.166.629 (prenotazioni da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 17). Dal 5 maggio, in alternativa al telefono, è attiva la mail: ecocentrochioggia@gruppoveritas.it Il cittadino che invia la mail riceverà una risposta da Veritas con il giorno e l’ora dell’appuntamento. Nell’email sarà sufficiente indicare le proprie generalità, con un numero di cellulare dove essere ricontattati e anche il codice utente. “In alternativa al numero verde – spiega l’assessore alle Partecipate Daniele Stecco – si consiglia quindi di prenotare l’appuntamento all’ecocentro scrivendo una mail. Le prenotazioni via mail sono state attivate in accordo con Veritas, così da sgravare la coda del centralino. Si ricorda che non saranno accolte persone senza appuntamento e ci si deve recare all’ecocentro muniti di guanti e mascherina, mantenendo le distanze tra persone e seguendo le indicazioni degli operatori”.

Pesca, il settore chiede aiuto Il Coronavirus agita le acque del comparto ittico.

G

li effetti dell’emergenza Covid-19, che saranno rilevanti per tutte le attività economiche del nostro Paese, si manifestano con modalità e tempi assai differiti. Il turismo estivo ha avuto il tempo di “metabolizzare” la situazione e timidamente prova a ripartire; la manifattura si è in-

terrotta solo parzialmente, alcuni settori della grande distribuzione sembra addirittura registrino incrementi di fatturato. Di certo i bilanci dovranno essere fatti a fine anno. Una delle realtà più sfortunate è senza dubbio quella della pesca, che a Chioggia risulta essere in buona parte correlata al mondo della ristorazione. Abbiamo fatto il punto della situazione con l’assessore alla Pesca Daniele Stecco. “Con l’emergenza Coronavirus

bagnanti per le spiagge libere, a parere mio è abbastanza grave”. Ci sentiamo di ricordare a Bellemo come a Chioggia e Sottomarina, da svariati lustri ormai, risuoni il leitmotiv che le associazioni di categoria stesse non sappiano fare squadra; che si procede ognuno “coltivando il proprio (produttivo) orticello”. “Io rappresento oltre metà del turismo balneare – dice Bellemo - e mi sento di dire che sì, è ora che si arrivi a scendere in campo da “Nazionale”. Questo non è più il tempo dei derby, quelli che accendono gli animi dei tifosi, fanno parlare molto. Posso dire che con gli albergatori il rapporto è meraviglioso; abbiamo stretto buone collaborazioni con la parte meridionale della Regione, il Delta del Po. Spero e sono convinto che l’ emergenza Coronavirus avrà l’effetto di ricordarci cosa vuol dire rispetto, educazione”. Luca Rapacciuolo

sono emerse tutte le criticità di un settore che da tempo soffre – racconta Stecco - aggravando pesantemente la situazione. Nonostante il settore potesse teoricamente lavorare durante il lockdown generale, nella pratica l’operatività è stata alquanto difficoltosa”. Due gli aspetti su cui si sofferma l’assessore: “Primo: le condizioni di lavoro a bordo, già difficili, con luoghi stretti dove il distanziamento sociale è praticamente impossibile. Questo ha fatto sì che per diverse settimane la marineria chioggiotta si è fermata, con un gran senso di responsabilità, avendo a cuore la salute dei propri marinai. Secondo: “la chiusura di ristoranti e l’assenza del turismo ha fatto crollare il prezzo del prodotto ittico, scoraggiando del tutto i pescatori ad uscire in mare”. Quali possono essere le soluzioni da mettere sul tavolo di una futura trattativa? “Oggi bisogna dare aiuti concreti al settore – dichiara Stecco - I nostri pescatori non possono farsi carico ancora una volta della burocrazia italiana, dove ad esempio il pagamento del fermo biologico del 2018 è avvenuto a fine 2019; occorrono ammortizzatori sociali certi e soprattutto rapidi nei tempi di erogazione. Il Governo, con il ministro Bellanova, sta lavorando per aiutare i pescatori con misure di sostegno”.


11

Chioggia

www.lapiazzaweb.it

La Bandiera blu sventola sulle spiagge di Chioggia per la settima volta Quest’anno ci sarà una sfida in più, i siti Bandiera blu dovranno garantire i parametri di sicurezza per evitare la diffusione del Coronavirus

P

er il settimo anno consecutivo il litorale di Chioggia si aggiudica la Bandiera Blu, assieme ad altre otto località del Veneto, una in più dello scorso anno: Rosolina, Caorle, Cavallino Treporti, Eraclea, Venezia, Jesolo, San Michele al Tagliamento e per il 2020 anche Porto Tolle. Quest’anno sono 195 i comuni Bandiera Blu in Italia, + 12 rispetto allo scorso anno, con 407 spiagge e 75 approdi. Anche quest’anno il litorale di Chioggia ottiene la Bandiera Blu. Si tratta di un riconoscimento che arriva per il settimo anno consecutivo, segno che gli sforzi della città per migliorare la qualità dei servizi per i turisti sono riconosciuti anche dagli “addetti ai lavori”. “Quest’anno ci sarà una sfida in più – commenta il vicesindaco e assessore all’Ambiente Marco Veronese – perché tutti i siti Bandiera Blu dovranno rispettare la legislazione nazionale in materia di salute, al fine di evitare la diffusione del Coronavirus. Ciò si aggiunge agli adempimenti che normalmente concorrono all’assegnazione della Bandiera Blu e il più importante è senza dubbio quello della qualità delle acque di balneazione. Tra gli altri parametri presi in esame dalla Fee (Foundation for Environmental Education) ricordiamo: la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia. Non ultimi, l’educazione ambientale e l’informazione sulle iniziative ambientali messe in atto, che quest’anno giocoforza dovranno trovare altre modalità, come ad esempio l’organizzazione di webinar sull’educazione ambientale”. La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 che viene assegnato ogni anno in 49 Paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. Per l’anno 2019, la nazione che ha visto riconoscersi il maggior numero di spiagge “Bandiere Blu” è la Spa-

L’ambita Bandiera blu che ogni anno viene assegnata dalla Foundation for Environmental for Education

A Bagnoli di Sopra, tra Padova, i colli Euganei e la laguna di Venezia, il Dominio di Bagnoli è una proprietà unica, un’azienda agricola, dove oltre 600 ettari di terreno narrano 1000 anni di storia. Sono tre appartamenti che ricreano l’atmosfera di una casa di campagna; ognuno dotato di due camere da letto con bagno privato, cucina e area living. All’arrivo gli ospiti trovano in casa alcuni prodotti locali e nel giardino le biciclette per visitare il Dominio e muoversi al suo interno. L’agriturismo è una destinazione dove la privacy è garantita. Le giornate trascorrono a contatto con la natura, tra una passeggiata nel Brolo, un barbecue o un pomeriggio a bordo piscina.

Luca Rapacciuolo

Casa di riposo: sì alle visite dei parenti dietro le vetrate

C

VILLA WIDMANN-BORLETTI IL DOMINIO DI BAGNOLI PIAZZA GUGLIELMO MARCONI, 63 35023 - BAGNOLI DI SOPRA

gna (566), seguita nell’ordine da Grecia (458), Turchia (453), Francia (393), Italia (385). Inutile ricordare che la qualità delle acque dei lidi di Sottomarina è in parte condizionata dalla la vicinanza delle foci di grandi fiumi; anche se il contributo massivo di sostanze azotate e fosfati (responsabili della massiccia proliferazione algale) in realtà proviene dal Canale Bacchiglione, confluente nel Fiume Brenta poco prima della foce.

@ildominiodibagnoli

TEL. +39 049 5380008 MAIL: eventi@ildominiodibagnoli.it - www.ildominiodibagnoli.it

asa di riposo, dallo scorso 13 maggio i familiari degli ospiti possono tornare a far visita ai loro cari, una volta fissato l’appuntamento. Dopo mesi di colloqui via chat o tramite telefonate e video chiamate si torna ad una situazione di psuedo normalità. I parenti potranno visitare i propri familiari residenti nella struttura dietro ampie vetrate.


12

Chioggia

www.lapiazzaweb.it

Scuola Liceo classico di Chioggia

Laboratorio teatrale in stand by T

rentaquattro stagioni di teatro per gli studenti del Liceo Classico di Chioggia, ma non quest’anno o almeno non per ora. La pandemia provocata dal Covid 19 è riuscita a bloccare un’attività che ha sempre superato ostacoli e difficoltà varie grazie all’entusiasmo e abnegazione di studenti,

docenti, dirigenti. Il distanziamento sociale ha privato la possibilità di incontrarsi per discutere, provare, comprendere. E questo ha riguardato anche i giovani studenti-attori del “Veronese-Marconi” poiché le attività finalizzate alla messa in scena In alto Le rane di Aristofane. Sotto Antigone di Anouilh, Medea di Alvaro

i nostri PRODOTTI

piantana CLEAN

piantana GLOVES

OMS DESIGN SRL via Galileo Galilei 4 • 35012 Camposampiero (Pd) tel 049 930 3206 • info@omsdesign.it OMS Design SRL • www.omsdesign.it

L’attività avrebbe dovuto comprendere anche la partecipazione alla finale del festival nazionale del Teatro Scolastico “Elisabetta Turroni” di Cesena del teatro “Bonci” con altre quattro compagnie finaliste, scelte tra molte di tutta Italia. Anche questa manifestazione è stata sospesa e rinviata al prossimo autunno. Intanto in attesa di tempi migliori il Laboratorio teatrale del Liceo Classico sta predisponendo una antologia video di sue rappresentazioni a disposizione su YouTube. Eugenio Ferrarese

Forte San Felice, saltate le visite di primavera si attendono disposizioni per il programma estivo

I

Prodotti realizzati presso la nostra Sede di Camposampiero (Pd) Per informazioni sui rivenditori di Zona contattare lo 049 930 32 06

dell’annuale rappresentazione si sono bruscamente interrotte con la chiusura forzata di attività scolastiche e culturali in presenza. I più giovani studenti del Ginnasio avevano già cominciato a lavorare sul testo “Esercizi di stile” di Queneau, mentre quelli del triennio del Classico s’accingevano a dar vita ad una rappresentazione teatrale sulla figura di Edipo, con testi dall’ “Edipus” di Testori e da “La morte della Pizia” di Dürrenmatt. Tutto è rinviato, ma il passaggio al triennio e l’ingresso all’Università impediranno a molti di loro di portarli in scena nel prossimo anno scolastico. L’attività teatrale del Classico avrebbe dovuto comprendere anche la partecipazione alla finale del Festival Nazionale del Teatro Scolastico “Elisabetta Turroni” di Cesena con l’allestimento della commedia le “Rane” di Aristofane allestite lo scorso anno scolastico, per misurarsi sul palcoscenico

l 9 e 10 maggio 2020 erano previste le “Giornate nazionali dei Castelli”, promosse dall’Istituto Nazionale dei Castelli sotto l’egida del Ministero dei Beni Culturali e tra questi forti e castelli compariva anche il Forte San Felice a Sottomarina. Il sabato 9 maggio era anche in programma un convegno organizzato insieme al Comune di Chioggia con la partecipazione degli Enti coinvolti nel recupero del Forte, nel pomeriggio e la domenica 10 mattina le visite guidate a cura del Comitato Forte San Felice. Tutto è stato però annullato a causa del Coronavirus. Ci si deve per il momento accontentare dei suggestivi scatti diffusi dall’Istituto Italiano Castelli (https://tg24.sky.it/cronaca/photogallery/2020/04/29/castelli-piu-belli-italia.html) dove compare il Forte di Chioggia, confermando così l’importanza culturale e la necessità e urgenza di un suo pieno recupero. Tutte le visite di scuole o gruppi già in programma per questa primavera sono saltate e così anche

le visite previste nel mese di giugno; per quelle del 4 luglio, 8 agosto e 19 settembre bisognerà attendere le nuove disposizioni prima di poterle confermare. La partecipazione dei cittadini è una grande spinta affinché gli Enti preposti superino le difficoltà che rallentano il processo di recupero del Forte. Nel corso degli anni 2018 e 2019, dopo la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Ministeri e Comune, le visite organizzate dal Comitato - tra Giornate del FAI (con aspiranti-ciceroni gli studenti dell’Istituto “Cestari-Righi”), programma di visite richiesto dal Comune, scuole e associazioni - hanno coinvolto circa 4800 persone accompagnate dentro il Forte San Felice. Assai apprezzati dai visitatori gli interventi realizzati per il contributo del FAI (con integrazione del Comune): il belvedere sul bastione sud, con suggestiva vista panoramica sulla laguna e la città, e il pontile di attracco adeguato funzionalmente, da cui hanno potuto accedere via acqua i visitatori disabili (e.f.)


13

Territorio

www.lapiazzaweb.it

Percorsi ciclabili Treviso Ostiglia

Raggiungere Venezia in sella alla bici

S

arà possibile arrivare da Trebaseleghe fino a Venezia in bicicletta e non attraverso strade, bensì percorrendo percorsi naturalistici in particolare lungo il fiume Dese. La nuova ciclabile direzione Venezia si potrà prendere a Silvelle. Una bella notizia possibile grazie alla firma da parte del Comune di Trebaseleghe di un protocollo d’intesa con la Città metropolitana di Venezia e i Comuni veneziani di Spinea, Martellago e Scorzè per la progettazione di un percorso ciclabile

RICERCA

AGENTI

Il Comune di Trebaseleghe ha firmato

laPiazza e

d’intesa con la Città

laPiazzaweb cercano AGENTI.

metropolitana

Offriamo

di Venezia e i Comuni

rimborso spese,

di Spinea, Martellago

alte provvigioni, formazione

un protocollo

e Scorzè che collegherà Venezia alla pista Treviso-Ostiglia. La prima intersezione è prevista proprio nel territorio comunale di Trebaseleghe, in particolare a nordest nella frazione di Silvelle (peraltro “capitale della bici” proprio su tracciati bianchi e sterrati e già sede, alla fine dello scorso anno, dei mondiali di mountain bike), alla porta di San Martino che immette sulla ciclabile già in uso e realizzata sul sedime della vecchia ferrovia militare Treviso-Ostiglia. L’obiettivo dell’intesa, e del

e training. CHIAMACI!

Telefona per un colloquio allo 049 870 48 84

progetto, è quello di salvaguardare, e se possibile aumentare, le aree verdi lungo i fiumi, ricchezza e caratteristica del territorio di “acque”, valorizzando e gli antichi mulini, memoria storica delle campagne, e incentivando la mobilità e il turismo sostenibile. La Città metropolitana di Venezia farà da coordinatore del progetto occupandosi anche della fase successiva di reperimento fondi e realizzazione della pista ciclabile. Il progetto di fattibilità costerà 216mila euro che arriveranno da un finanziamento del ministero delle Infrastrutture. A sottoscrivere l’accordo è stato il sindaco Antonella Zoggia, insieme agli altri primi cittadini veneziani. Il protocollo permetterà di rendere fruibile il percorso naturale lungo gli argini del fiume Dese, collegandosi poi a piste verdi già realizzate nel territorio comunale di Scorzè. L’idea di collegare Venezia all’Alta Padovana, e da qui verso le piste del nord, è stata portata avanti da appassionati cittadini come gli “Amici della bicicletta Fiab” che hanno sostenuto proprio un progetto già ipotizzato da associazioni e cittadini di Trebaseleghe. Nicoletta Masetto


14

Territorio .

www.lapiazzaweb.it

Scuola Il racconto dell’insegnante Ilaria Pacchiega delle elementari di Spinea

“All’impegno dei genitori, il nostro ringraziamento” “L

a didattica a distanza è stata di grandissimo aiuto, ma per i bimbi più piccoli non basta. Un grandissimo ringraziamento per il contributo offerto, va in questi mesi, ai genitori dei bimbi delle scuole elementari. A settembre si capirà come si potrà fare lezione. Molti problemi ci sono per i bambini con handicap che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno, e per i quali la didattica a distanza nella maggioranza dei casi, non è lo strumento più adatto”. Lo racconta Ilaria Pacchiega di Cavarzere, insegnante alle scuole elementari “Anna Frank“ a Spinea. “I bambini sono a casa da scuola - spiega l’insegnante- da oltre 3 mesi e in tutto questo tempo che si protrarrà fino a settembre dovranno impegnare il tempo con lezioni a distanza e l’aiutio delle famiglie. Io insegno ad una classe di una ventina di bimbi e bimbe della prima elementare. Abbiamo provato a fare anche video lezioni con i bambini di 6- 7 anni, ma è praticamente impossibile. I piccoli hanno sempre bisogno dei genitori accanto, poi qualcuno si emoziona, piange, insomma una situazione complicata

difficile da gestire. Funzionano meglio invece per queste età, i compiti e lezioni impartite a distanza che i videocollegamenti”. Per i bambini più grandi le cose sono più semplici. “Dalla classe terza in poi delle elementari (scuola primaria di primo grado)- spiega la maestra Pacchiega- le videolezioni funzionano bene. La nostra scuola grazie al grande lavoro del nostro dirigente scolastico Stefano Simionato, si è attivata fin da subito con questa modalità che ha permesso di portare avanti il programma didattico“. I problemi comunque ci sono. “Sono soprattutto quelli legati ai bambini portatori di disabilità – continua l’insegnante. Per queste situazioni servono aiuti specifici” . Su come ripartire in autunno, visto che le scuole di fatto si sono concluse a febbraio, non ci sono ancora indicazioni precise. “Una soluzione che si potrebbe adottare – conclude l’insegnante- è quella delle turnazioni , visto che almeno per le prime classi chiedere il rispetto dei distanziamenti e l’uso delle mascherine è davvero complicato”. Ilaria Pacchiega

Alessandro Abbadir

Libra-mente, favole da anziani fragili

“L

ibra-mente: racconti di fragilità positiva”. Si chiama così il progetto di cui è promotore il Comune di Vigonovo, che ha ottenuto un finanziamento di 27mila euro dalla Regione. Il progetto prevede di fatto favole per bambini, da anziani fragili. Cioè: la costruzione, elaborazione e stampa di una favola per bambini: si cercherà di educare i piccoli alla malattia della demenza sensibilizzandoli a riconosce nel nonno una persona in cambiamento, ma capace di continuare ad essere significativo nella loro vita. Nello specifico prevede un percorso di fabulazione (costruzione di una favola) sviluppata da anziani affetti da deterioramento cognitivo di grado lieve-moderato. La pianificazione coniuga azioni che valorizzano il ruolo pro-attivo dell’anziano con fragilità cognitiva, con azioni di inclusione e sensibilizzazione. Sette i partner oltre al comune di Vigonovo: i Comuni di Campolongo Maggiore, Fiesso D’Artico, Fossò, Stra e Camponogara e l’istituto comprensivo scolastico Corner di Fossò e Vigonovo.

Messaggio pubblicitario

Le bufale nella Saccisica

Allevamento bufale a Piove di Sacco L

’ Azienda Agricola Scacco si dedica da sempre all’allevamento, da prima con mucche da latte poi negli anni 80’ è stata una delle prime aziende agricole ad allevare bufale nel Nord Italia. Attualmente l’azienda alleva circa 600 capi dediti alla produzione di latte e carne. Gli animali fin da piccoli vengono alimentati con materie prime quali fieno, erba medica, paglia, farina di mais, soia e sali minerali. Tutti prodotti coltivati nei terreni aziendali o acquistate da aziende locali. Il latte prodotto viene trasformato poi nel caseificio aziendale per la produzione di mozzarelle, ricotta, scamorze, caciotte, formaggio molle e yogurt. I bufali maschi all’età di 18 mesi vengono macellati per la produzione di carne (costate, bistecche, filetto, spezzatino e altri pregiati tagli), insaccati come salami, salsicce, bresaole e mortadella. Produciamo inoltre tagliata, affumicata, sfilacci, ragù, prodotti già cotti, preparati esclusivamente con i nostri prodotti. Potete trovare anche degli ottimi hamburger con formaggio di bufala e wurstel con carne di bufala. L’azienda è molto attenta al benessere animale. Gli animali infatti vengono allevati in grandi spazi aperti con la possibilità di entrare e uscire a loro piacimento. Tutti i nostri prodotti li potete trovare nello spaccio aziendale aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30. E’ possibile visitare anche l’allevamento ed oltre ai bufali si possono vedere cavalli e mini pony.

L’azienda e’ situata a Piove di Sacco in via Porto 47/b. Telefono 049 9775788 - 340 8300015


15

Cultura .

www.lapiazzaweb.it

Intervista Alberto Toso Fei

Il Decamerone veneziano ai tempi del Coronavirus A

lberto Toso Fei, scrittore e giornalista veneziano, da circa trent’anni si occupa del recupero della tradizione orale. Fin da bambino la sua curiosità e il suo interesse erano indirizzati verso quelle storie popolari narrate dai nostri anziani. L’idea di un Decameron veneziano è originale. È nata durante la quarantena? “Il Decamerone non nasce durante la quarantena ma il primo giorno di quarantena. Mi sono chiesto dal momento in cui è stato annunciato il cosiddetto lockdown cosa avrei potuto fare. Non solo per me, ma per la gente. Ho pensato allora che avrei potuto raccontare delle storie, cosa che facevo già in precedenza. Il tutto è iniziato domenica 8 marzo: un racconto ogni sera a mezzanotte per dieci notti”. Come ha reagito la gente a questa proposta? “C’è chi questo periodo di quarantena è stato costretto a passarlo da solo. Quindi, per molti il Decamerone a mezzanotte – in questo spazio sospeso tra un giorno e l’altro – ha rappresentato un vero momento di sospensione, di svago. Un momento in cui il pensiero si rivolgeva altrove. Non ho potuto non reagire in modo positivo quando mi è stato chiesto di continuare. Glielo

dovevo: per quarantanove notti di seguito, ogni mezzanotte, mi sono collegato e per venti minuti e ho raccontato una storia veneziana. Ho terminato il 25 aprile e da quel giorno, ogni mercoledì alle 23, lo ripropongo con cadenza settimanale in diretta sul mio profilo Instagram e sulla pagina Facebook “Venezia in un minuto”. Inoltre, il Decamerone è destinato a diventare un’esperienza fisica. La Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia ha già dato disponibilità dei suoi spazi per trasformare questo progetto in un vero e proprio evento.” Questa interpretazione boccaccesca, unica nel suo genere, presenta una struttura e una cornice simili a quella originaria? “Direi di no, solo nell’evocazione. Sicuramente è forte e si percepisce il desiderio – come nell’originale – di riunirsi al tempo del contagio per rammentare – a noi tutti – che non siamo soli”. Che tipo di personaggi sono quelli raccontati nelle sue novelle? Che cosa stanno cercando? Cosa vogliono comunicare? “Non sono personaggi univoci. Quelli che propongo sono racconti che hanno una base tradizionalestorica e fanno parte di un patrimonio condiviso. In ogni caso si tratta di figure come uomini e donne tra

Alberto Toso Fei

le più diverse, che hanno attraversato più periodi della storia e che non sono riconducibili a un unico denominatore, se non il fatto di essere veneziani o di aver visto la loro vicenda svolgersi a Venezia”. Nel suo cantiere artistico-letterario ci sono altri progetti di questo genere? “Sì. Difatti, martedì 12 maggio è partito Viaggio nel teatro veneziano. È un lavoro concordato con Venezia Cultura che andrà in streaming ogni martedì e ogni venerdì alle 14 sulla pagina Facebook del Teatro Toniolo, ed io, in dodici puntate, due a settimana per sei settimane, racconto la storia del teatro a Venezia. Mentre il giovedì sto caricando online, sempre sulla pagina Venezia in un minuto, i filmati che ho girato per il carnevale di Venezia e che sono stati proiettati in piazza San Marco durante i festeggiamenti. In quell’occasione mi recavo sopra il palco e a tutti i presenti raccontavo una storia. È stata una bella esperienza.”

la nostra Passione ... sono i Vostri Lavori!

Fabbro lavorazione ferro e acciaio inox Serramenti, porte blindate, serrature

Samuele Contiero

“Niente paura”: la musica non si ferma

“N

iente Paura” è la band di Chioggia-Cavarzere composta da Lorenzo Penzo alla chitarra e voce, Michele Storari e Nicholas Merlante alle chitarre, Nicola Longhin al piano e tastiere, Marco Ferro al basso e Renzo Bullo alla batteria, che non ha smesso di condividere la sua musica anche durante l’emergenza. Ovviamente a distanza. “L’iniziativa è nata in un momento di distanziamento sociale che non permetteva nessun tipo di attività di gruppo – ha raccontato Renzo -. Abbiamo voluto rimanere attivi, ognuno da casa propria assemblando il tutto in post produzione”. “Da qualche anno ci stiamo concentrando a fare cover di Ligabue e dopo l’affetto che il nostro seguito ci ha dimostrato per la nostra versione de “Il giorno dei giorni” stiamo preparando un altro pezzo – ha continuato - . La nostra iniziativa, che abbiamo avuto il piacere di vedere pubblicata nella pagina facebook di Chioggia Azzurra e Cavarzere Azzurra, ha suscitato un riscontro davvero positivo da parte di conoscenti, amici e familiari”.

Marchiori Ettore

“Il nostro settore ha risentito e risentirà delle ripercussioni causate dall’emergenza Coronavirus, dal non poterci ritrovare per le prove nella fase 2, al cambio delle abitudini della fase 3. I gestori dei locali infatti avranno molte difficoltà ad organizzare le serate live e questo si ripercuoterà anche su di noi. Speriamo che il prima possibile si riesca a tornare ad una normalità che sarà comunque diversa rispetto a prima – ha concluso Bullo -. Noi continuiamo ad andare avanti con la nostra musica, che ci Erika Masiero piace e ci diverte”.

Basculanti, sezionali e serrande Pensiline, tende da sole, Tapparelle, zanzariere Riparazioni e tanto altro ... Via G. Callido, 6 · ESTE (Pd) tel. 0429 600 570 info@marchioriettore.it visita il nostro sito w w w.marchioriettore.it


16

Sport

www.lapiazzaweb.it

L’esperto L’opinione di Alessio Fincato personal trainer di Dolo

“Sport dopo lo stop? Avanti con cautela” I

l lungo periodo di clausura ha costretto tutti ad una inattività fisica che ha influito sul benessere motorio di ognuno. Qualcuno si è adattato a eseguire esercizi casalinghi e per tutti la ripresa dovrà essere attenta e mirata. La Federazione Medico Sportiva italiana, affiliata al Coni dal 1929, ha diramato dei consigli per la ripresa fisica che parte da alcune considerazioni basilari. “Per l’Organizzazione

Mondiale della Sanità, la mancanza di attività fisica e uno stile di vita sedentario comportano circa 3.2 milioni di morti ogni anno. Infatti, è ben noto che l’attività fisica rappresenta un potentissimo strumento per ridurre il rischio di mortalità e di numerose malattie croniche. Una corretta quantità di attività fisica, svolta con le dovute cautele e in condizioni di assoluta sicurezza, è quindi un elemento

Balducci, campione di karate anche virtuale

V

Alessio Fincato (a sinistra)

imprescindibile della vita di tutte le persone”. Come approcciarsi, allora, alla ripresa? L’abbiamo chiesto al personal trainer Alessio Fincato, molto conosciuto perché da anni presta servizio presso il centro sportivo Riviera del Brenta di Dolo e nella palestre Gym up ipercity e Gym up city di Padova. “I miei consigli sono quelli di rispettare la ripresa graduale dell’attività partendo da almeno 30-45 minuti ogni giorno fino ad un totale di 150-300 minuti a settimana, in combinazione con esercizi di tonificazione muscolare e flessibilità. L’intensità del lavoro deve variare a seconda delle condizioni fisiche individuali e dell’età, con un’attività d’intensità moderata per la maggior parte della settimana, e una parte di singole sedute svolte a intensità più alta”. Raccomandazioni? “Dopo un

periodo di ridotto esercizio fisico e aumentata sedentarietà, l’attività fisica deve essere praticata con le dovute cautele e in condizioni di assoluta sicurezza, con gradualità e periodicità corrette altrimenti si esporrebbe il fisico a situazioni di affaticamento precoce per ridotte capacità aerobiche o a infortuni per alterata funzione dei muscoli, risultando controproducente per la salute” Pericolo di scompensi? “Non necessariamente, a meno che il periodo di isolamento abbia comportato un aumento di peso corporeo, in questo caso sarà assolutamente raccomandato abbinare alla ripresa dell’attività fisica anche un regime dietetico controllato, moderatamente ipocalorico e ricco di vitamine e con attenzione ad una appropriata idratazione”. Lino Perini

incere anche quando non è concesso di gareggiare. E’ quanto è riuscito a fare Giovanni Balducci il pluricampione di Coppa del Mondo, dei campioni mondiali, europei e italiani di Karate che ha partecipato ad aprile al 1° campionato virtuale di karate aperto a tutti gli stili. L’atleta di origini milanesi ha gareggiato dalla palestra della propria abitazione e si è imposto nella categoria 82 kata individuale veterani interstile maschile. Ci spiega. “Si tratta del primo campionato italiano virtuale. In pratica si filma a casa il kata da portare in gara e si invia il file alla federazione. Un team di arbitri li esamina e poi decreta il podio dei migliori. E’ una nuova e insolita esperienza, una iniziativa unica, gratuita e di libera partecipazione”. E non sarà l’unica, come il campione mondiale anticipa. “Seguirà una importante gara internazionale simile a questa, nella federazione dove l’anno scorso vinsi il mondiale, anche questa open.” Con l’obiettivo di primeggiare”. (l.p.)

Calvi Noale, addio a Damiano Zugno, 32 anni

I

l mondo del calcio piange uno dei giocatori locali più amati, Damiano Zugno, che ad agosto avrebbe compiuto 32 anni. Dopo l’esperienza in B col Mantova era tornato nel Veneto, chiamato dalla Calvi Noale e poi ha girovagato in varie società, Mestre, Spinea, Istrana, Real Martellago per finire con lo Zero Branco. In tutte le squadre si era segnalato per il suo attaccamento, la sua professionalità unita alla capacità di far gruppo e di aiutare i compagni. Due anni fa l’insorgere del tumore, all’inizio del 2019 il ritorno in campo, sembrava avesse sconfitto il male. Non è stato così, ha perso la partita più importante. Delle centinaia di messaggi postati, riportiamo

quello d, Alberto De Poli della Calvi contro l’Istrana, così lo ricorda. “Era il 6 gennaio 2019, eri entrato in campo con quel caschetto che si, effettivamente ti stava benissimo, avevi un sorriso che trasmetteva gioia , felicità, speranza, un sorriso che trasmetteva vittoria, La vittoria. Il sorriso di chi non aveva mai mollato,

di chi non molla mai, in campo e nella vita, e che nonostante la situazione ha continuato ad essere sempre la persona speciale che era Eri tornato in campo dopo quel maledetto nemico proprio contro di noi, proprio contro di me. E allora forse pensi che il destino esista. Ero lì a guardarti entrare fiero di te stesso, con la fascia al braccio con la quale probabilmente ci sei nato, perché come quando si pensa ad un capitano, si pensa a Dami Zugno, e l’applauso vero fiero e sincero, dal profondo del cuore, di tutto lo stadio. Ovviamente hai portato a casa i 3 punti, e io non sono mai stato così felice per una sconfitta, perché si il calcio è importante, ma la vita, lo è di più!”. (l.p.)


dal 1951 al vostro servizio

contribuisce a rendere piĂš green la tua casa. Acquista una Veneta Cucine, oltre alla promozione sul piano in quarzo o ceramica puoi avere gli elettrodomestici green grazie allâ&#x20AC;&#x2122;eco-contributo. Scopri il regolamento presso i punti vendita e su venetocucine.com

PORTO VIRO (RO) Via Po Vecchio 1 - Tel. 0426 321260 FERRARA Via Modena 250 - Tel. 0532 731138

www.patio.it

seguici su

patio arreda


S T O R I A L’azienda nasce nel 1951 come fabbrica di mobili all’ingrosso, per il mercato Italiano ed Estero. Successivamente, grazie all’inserimento dei figli prima, e dei nipoti poi, si rivolge alla distribuzione con il grande negozio di Porto Viro. Rimanere sul mercato da quasi 70 anni, è sicuramente sinonimo di grande serietà e professionalità aziendale riconosciutaci dai tanti clienti, successivamente dai loro figli ed oggi dai loro stessi nipoti.

S E R V I Z I O Il grande impegno nel servizio pre e post vendita, è stato il grande motore del nostro successo. Abbiamo la presunzione di non essere il solito negozio di mobili perché i nostri servizi rappresentano sicuramente l’eccellenza nel mercato dell’arredamento

PUBBLICITÀ


PORTO VIRO (RO) Via Po Vecchio 1 - Tel. 0426 321260 FERRARA Via Modena 250 - Tel. 0532 731138

www.patio.it

seguici su

patio arreda


... senza nessun impegno e a costo zero per te i nostri consulenti saranno a tua disposizione per consigliarti al meglio nella progettazione dell’ambiente che devi arredare. Tocca con mano e ti renderai conto della grande qualità.

Succede solo al PATIO novo Il continuo rinosizione, esp della nostra alimentare un di ci permet te

OUTLEcTamerette,

re, cucine, cametissimi salot ti con an soggiorni e t COSTO O T T O S I Z Z PRE BITO!!! U S A T T I F O APPR t di Il solo outle !!! grandi firme

Un giro all’interno della nostra esposizione per ammirare i mobili delle migliori aziende del mercato a prezzi che non avresti mai pensato di trovare. Ti sbalordiremo!

La serietà di una grande azienda sul mercato da circa 70 anni, premiata da prestigiosi istituti dell’arredamento. Abbiamo arredato migliaia di case in tutto il Veneto, Emilia Romagna e non solo … la soddisfazione dei nostri clienti è la nostra migliore pubblicità. PORTO VIRO (RO) Via Po Vecchio 1 - Tel. 0426 321260 FERRARA Via Modena 250 - Tel. 0532 731138

www.patio.it

seguici su

patio arreda


www.lapiazzaweb.it

#Regione

Il Prefetto di Padova Renato Franceschelli

21

Il Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto

“I cittadini hanno “Ripartiamo dimostrato grande con la massima senso di responsabilità” attenzione” Prefetto Franceschelli, quale il bilancio della prima fase di emergenza? “Possiamo distinguere due momenti e due modalità decisamente diverse. I primi 15 giorni con l’individuazione del focolaio di Vo’ e la chiusura di Schiavonia hanno rappresentato l’emergenza nella maniera più tradizionale, durante la quale abbiamo fornito assistenza alle persone, vigilato sugli accessi, gestito i bisogni e i servizi essenziali. Quando l’emergenza si è allargata sul piano territoriale e ha assunto connotazioni più sanitarie, le cui competenze sono in capo alla regione e alle Uls è cambiato anche il nostro ruolo come Prefettura. Da allora le direttive del Governo hanno avuto un evidente impatto sulla vita di tutti e da parte nostra abbiamo avvertito la necessità di armonizzare le interpretazioni, di coordinare le forze dell’ordine e gli enti locali. La gestione delle deroghe alle attività e filiere essenziali ha rappresentato un onere notevole in termini amministrativi e burocratici, con la gestione di oltre 8 mila domande da parte delle aziende che chiedevano di proseguire. Abbiamo cercato di essere collaborativi e comprendere le singole richieste, negando quelle pretestuose ma riconoscendo la complessità delle filiere presenti a Padova e provincia e cercando sempre una soluzione”. I cittadini come hanno risposto? “Posso dire di aver avvertito un senso responsabilità diffuso nel periodo di maggiore restrizione. I padovani hanno collaborato e si sono adeguati alle disposizioni, lo confermano anche i numeri delle attività di controllo che pubblichiamo quotidianamente sul nostro sito”. I giovani come si sono comportati? “Si sono dimostrati più responsabili e pazienti degli adulti, hanno vissuto la segregazione con minor disagio, probabilmente perché avevano già confidenza con gli strumenti tecnologici che hanno permesso di mantenere le relazioni a distanza”. Come ha vissuto a livello personale questo periodo? “Ho avuto la fortuna di avere mia moglie bloccata qui a Padova e quindi di non essere solo. Come per molti è stato un periodo di lavoro intenso, con giornate veramente piene. Certo mi è mancata la

“L

dimensione della socialità, come a tutti”. Cosa cambia con la “fase 2”? “Il mondo intorno a noi è cambiato e ci troviamo a gestire una situazione nuova, che coinvolge le amministrazioni pubbliche e il mondo delle aziende. In questo momento l’approccio è improntato alla collaborazione e non solo alla sanzione. Le aziende si trovano di fronte anche a difficoltà di interpretazione delle nuove regole e meritano di essere sostenute e aiutate prima che sanzionate. Questo in caso di difficoltà oggettive, mentre le furbizie non sono ammesse. Il tavolo istituito in Prefettura con gli uffici e forze polizia che eseguono i controlli tiene vivo il dialogo quotidiano con le categorie economiche, con i sindacati e con il mondo bancario. La mia raccomandazione è quella di rendersi conto che la partita non è finita e proprio adesso ci giochiamo un rischio concreto con le riaperture. Dobbiamo evitare le disattenzioni che possono generare nuovi focolai di contagio”. Quali prospettive per i grandi eventi estivi? “Questo è l’ambito sul quale grava un notevole punto interrogativo. In questo periodo è difficile immaginare una gestione a breve termine. Al momento siamo in attesa di indicazioni da parte del governo,sicuramente è il settore che ne sta risentendo di più e che va adeguataNicola Stievano mente sostenuto.

’emergenza Covid-19 ha impegnato in modo massiccio tutte le forze di polizia nella sua fase più acuta nel territorio della Città Metropolitana di Venezia. Ora ci sarà da affrontare la fase 2 tenendo sempre conto che basta qualche disattenzione per far ripartire il virus”. Lo spiega Vittorio Zappalorto Prefetto di Venezia, che è anche coordinatore di tutti i prefetti del Veneto. Zappalorto trevigiano, era stato qualche anno fa anche commissario straordinario per il Comune di Venezia a seguito delle vicissitudini giudiziarie della giunta Orsoni. “Una parte importante del lavorospiega il Prefetto- che è stato fatto in questi difficili mesi, in cui la pandemia è stata così forte, è stata quella dipanare e coordinare le normative in materia che arrivano via via dai vari enti e che a volte erano contraddittorie fra loro”. La Prefettura di Venezia ha dovuto così dare indicazioni sulla corretta applica- che, sono state accolte dalla Prefettura, ad eccezione di circa 200 che non rizione delle normative e dovrà anche far fronte nelle prossime settimane ai spondevano ai requisiti per riaprire. Ora arriva la fase 2. “In questo frantanti ricorsi. “Nel periodo più difficile dell’epidemia - aggiunge Zappalorto - gente – sottolinea il Prefetto Zappasul territorio veneziano fra carabinieri, lorto – è importante innanzitutto seguire l’andamento polizia di stato, guardell’epidemia contradia di finanza e agenti “Ogni giorno stata quotidianamente delle polizie locali, c’erispondiamo alle dal sistema sanitario rano oltre 1200 uomini e donne a presidiare. richieste di aziende e far luce sulle varie normative in modo da Un lavoro importantisdare linee guida chiare simo fatto con grande e cittadini, abbiamo alla cittadinanza e atabnegazione e spirito eseguito decine di tività produttive. Sarà di servizio. I controlli importante ad esemfatti sono stati decine migliaia di controlli” pio, che una attività di migliaia e migliaia le sanzioni comminate. “Va detto - conti- che riapre (si pensi a bar e ristoranti) in nua il Prefetto - che la stragrande mag- linea di massima se non ci sono partigioranza dei cittadini si è attenuta alle colari esigenze, non venga controllata da diverse forze di polizia più volte”. Inregole in modo scrupoloso anche se in tanti hanno chiesto chiarimenti su cosa fine c’è attenzione attenzione e attesa per le disposizioni su momenti aggreera possibile fare e cosa no. I cittadini gativi come concerti, sagre feste paehanno tempestato di telefonate i centralini della Prefettura e a loro sono sta- sane spettacoli. “Si tratta di eventi che te date tutte le delucidazioni ai quesiti per ora restano vietati perché creano di ordine pratico che spesso venivano assembramenti. – conclude il Prefetto Vedremo a giugno con i nuovi decreti se posti”. Sul fronte delle aziende alla Prefettura vi sarà la possibilità di concedere qualsono arrivate 5000 richieste di apertura che forma di autorizzazione”. Insomin deroga nell’ambito delle filiere con- ma, come in tutta Italia, i grandi eventi siderate “essenziali” o riconducibili a rischiano di essere gli ultimi a poter riAlessandro Abbadir partire. queste Queste richieste, fatte le verifi-


22

Regione

www.lapiazzaweb.it

“Imprese e lavoratori hanno bisogno di un supporto costante”

L’intervista Maddalena De Luca, Prefetto di Rovigo, ripercorre questi mesi frenetici

“Il Polesine ha dimostrato grande capacità di recupero” P

rima l’emergenza, ora la ripartenza tra mille incognite e dubbi. Ne abbiamo parlato con il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca. Signor Prefetto, un bilancio di questo lockdown che ci siamo finalmente lasciati alle spalle? “L’esigenza maggiore da parte della popolazione è stata quella di avere informazioni chiare, precise, dirette ed è una cosa che continuiamo a garantire anche adesso. Nei primi momenti evidentemente c’era l’incognita sulle cose da fare: di fronte a misure importanti è stata necessaria una vicinanza particolare alla comunità sia attraverso i sindaci che sono i più vicini alle realtà territoriali sia con i cittadini che si sono interfacciati alla Prefettura”. Come ha retto il Polesine? “Ha risposto molto bene: i cittadini sono stati rispettosi delle regole, hanno compreso il problema e quanto fosse seria e grave la situazione. Durante tutto il lockdown sono stati 50mila i cittadini controllati, con una media di un migliaio al giorno, e la percentuale trasgressioni accertate è stata molto bassa, nell’ordine del 2%. Circa 25mila le attività produttive controllate”. Se lo aspettava un comportamento così virtuoso? “Ci speravo, perché ho avuto modo di cono-

scere la comunità e ho sempre avuto un’ottima impressione”. Nel lockdown sono state molte le aziende che hanno chiesto di poter riaprire prima? “Nella fase del silenzio-assenso non abbiamo riscontrato criticità. Ci sono state 865 comunicazioni da parte di aziende che ritenevano di far parte della filiera produttiva e che si sono adeguate utilizzando al loro interno le precauzioni richieste. I controlli delle forze dell’ordine e dello Spisal hanno dato ottimi risultati: solo 20 i procedimenti di sospensione parziale, nessuna chiusura totale. Chi non aveva diritto, insomma, non ha fatto domanda”. Molta preoccupazione hanno destato le case di riposo. “Ci sono state situazioni colpite dal virus, in particolare a Fratta e agli Istituti Polesani di Ficarolo, ma sono state messe in campo misure importanti che hanno permesso di ricostruire dal singolo contagiato tutta la reti di rapporti, consentendo di isolare tutti i contatti”. Veniamo alla fase 2, cosa dobbiamo aspettarci? “C’è stata una ripresa molto razionale e ci stiamo avviando a una nuova normalità. La cosa veramente importante è questa: finché non ci sarà un vaccino o una cura dedicata, le

uniche armi che abbiamo sono quelle di rispettare le precauzioni che ormai conosciamo. La chiusura ha avuto fortissime ripercussioni dal punto di vista economico, è innegabile: sicuramente è auspicabile che attività produttive, piccoli artigiani, parrucchieri, estetisti riprendano a lavorare al meglio perché tantissime famiglie basano la loro economia famigliare su questo”. Capitolo estate: cosa ci attende, in spiaggia e in città? “Il turismo è stato particolarmente colpito in questi mesi. Mi auguro che possiamo pensare a un’estate nella nuova normalità, che sia estate, che siano vacanze! Quanto agli eventi pubblici, manifestazioni di piazza, cinema, spettacolo dovranno aspettare”. E i ristoranti e bar? “Come sappiamo dovranno essere rispettate le distanze, con un numero di coperti ridotto. Questo avrà certamente un peso, ma sono fiduciosa che queste misure saranno comunque temporanee, in attesa di una vera normalità”. Il Polesine reggerà l’onda d’urto? “Il mio augurio è che il Polesine, che ha già dimostrato grande resilienza e capacità di recupero e di reinventarsi, darà prova della sua forza e saprà recuperare quello che si è perso”. Giorgia Gay

“A

questo punto il tema non è più soltanto sanitario. Tutti gli operatori economici ora avranno bisogno di un supporto costante, con indicazioni chiare”. Lo sostengono gli esponenti del Partito Democratico in Regione con il capogruppo Stefano Fracasso e i consiglieri Graziano Azzalin, Anna Maria Bigon, Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni e Francesca Zottis i quali chiedono un monitoraggio costante che investa l’aspetto economico di imprese e lavoratori. “Bisogna intervenire puntualmente sulle criticità, - affermano e pertanto devono essere coinvolti anche i diretti interessati, tramite i rappresentanti delle categorie economiche, i sindacati e non soltanto a livello regionale. L’auspicio è di allargare il Tavolo Ulss-Sindaci attualmente previsto dalle indicazioni regionali. Imprese e lavoratori non non devono essere solo soggetti passivi ma essere coinvolti in modo da segnalare in tempo reale eventuali difficoltà nell’applicazione delle nuove regole”.

Fase 2 La Regione rivendica autonomia sulle linee operative

Lanzarin: “schede nazionali difficilmente applicabili, cerchiamo di semplificare” N

ei giorni cruciali dell’avvio della “Fase 2” il Veneto rivendica la propria autonomia decisionale anche sulle linee guida da adottare per la ripartenza, in sicurezza ma con efficacia, delle attività economiche e produttive. Lo hanno ribadito gli assessori regionali durante il confronto con le parti sociali a ridosso della riapertura generale. A fare sintesi l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. “Le schede elaborate da Inail e Istituto Superiore di Sanità appaiono troppo complesse e inapplicabili, - ha ribadito - in particolare per ristorazione e turismo. La Regione Veneto, con il supporto del Dipartimento sanitario di Pre-

venzione, è pronta a rielaborare le indicazioni Inail in modo da poter fornire una proposta di prescrizioni chiare, semplici e concrete, nel rispetto dei principi cardine di salute pubblica e di sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e dei protocolli nazionali già sottoscritti con le parti sociali”. Nei giorni successivi la Giunta ha messo a punto un documento unico, composto da una premessa comune, uguale per tutti i settori, relativa a norme uniformi di igiene, sanificazione, distanziamento fisico e monitoraggio sanitario, e norme di dettaglio specifiche per le diverse attività e comparti, recependo le indicazioni già messe a punto

dai diversi tavoli regionali di settore, in particolare quelle elaborate dal tavolo sul turismo. “Spicca la proposta di semplificare i protocolli per gli operatori della ristorazione e della balneazione e quello per i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti)– ha aggiunto Lanzarin – sostituendo alle indicazioni lineari di distanza tra tavoli, ombrelloni o poltrone di lavoro, il criterio generale del rispetto della distanza minima interpersonale di un metro. In questo modo, con poche regole, coerenti, di prudenza ma al tempo stesso di facile applicazione, e soprattutto condivise anche con le regioni limitrofe, potremo rendere sostenibili

le riaperture”. L’assessore alle attività produttive Roberto Marcato ha lanciato un allarme per le attività del mondo dello spettacolo e del divertimento (dai concerti alle discoteche), sinora esclusi dalle schede di indirizzo di Inail e Istituto superiore di Sanità: “Per questi settori, per i quali la riapertura sarà impossibile sino all’anno prossimo – ha affermato Marcato - dovrà intervenire il Governo con iniezioni di liquidità”. L’assessore al Turismo Federico Caner ha ricordato che “in Veneto operatori e Regione hanno già predisposto protocolli ‘tagliati su misura’ per i diversi comparti del turismo”.

Perché

TUTTI I SERVIZI VENGONO EFFETTUATI IN TOTALE IGIENE DEGLI AMBIENTI LAVORATIVI, CON DISPOSITIVI MONOUSO E STERILIZZAZIONE DELLE ATTREZZATURE CON AUSILIO DI AUTOCLAVE (DALL’APERTURA DEL NEGOZIO NELL’APRILE 2011)

CENTRO

ESTETICO

continuare a rischiare ?

La condivisione della cera nei cent ri estet ici è causa della t rasmissione di funghi, virus e batt eri. via Scolo Branco, 6/a · S.S. Adria-Rovigo · Valliera di Adria (Ro) · cell. 349 190 99 12 lunedì, giovedì e sabato 9.00-15.00 · martedì, mercoledì e venerdì 9.00-12.00 | 14.00-19.00 · TUTTI I SERVIZI SONO SU PRENOTAZIONE


23

Regione

www.lapiazzaweb.it

L’intervista Maurizio Conte, Commissione ambiente e lavori pubblici in Regione

“Dall’emergenza il Veneto può ripartire di slancio” Tra le priorità il consigliere regionale padovano sottolinea l’attenzione ai servizi sanitari territoriali e al personale in forze, ma anche la necessità di un adeguato rilancio del settore turistico

M

aurizio Conte, Consigliere Regionale padovano, già Assessore Regionale con la delega all’Ambiente, è attuale componente della II^ Commissione Ambiente e Lavori Pubblici. Consigliere Conte, cosa ne pensa della situazione del Veneto dopo l’esperienza dell’emergenza coronavirus? “L’esperienza dell’emergenza coronavirus può diventare una nuova opportunità per il Veneto, per poter ripartire con nuovo slancio e con nuove opportunità. Anche in Veneto sono stati fatti degli errori collegati sicuramente alla non conoscenza del virus e di conseguenza alla necessità di inventare dei protocolli che permet-

tessero un azione di prevenzione e di sicurezza per la salute dei cittadini: nel complesso però la Sanità Veneta ha dimostrato efficienza e preparazione, soprattutto grazie alle intuizioni di qualche luminare e alla professionalità e dedizione che medici, infermieri, operatori sanitari hanno dimostrato”. Cosa potrebbe essere migliorato in Sanità? “Soprattutto in ambito sanitario certe scelte hanno avuto un forte impatto sulle prestazioni sanitarie territoriali (es. chiusura dell’Ospedale di Schiavonia) comportando lo spostamento in altri ospedali, per interventi o per visite specialistiche, di tanti cittadini di quel territorio”.

Maurizio Conte

“Si è capito quindi come sia fondamentale la Medicina del Territorio, l’importanza dei Medici di Base, la necessità di potenziare prestazioni preventive e complementari al di fuori degli Ospedali, rivedendo magari anche le dimensioni delle Ulss sulla base dei flussi reali dei fruitori delle varie prestazioni. Senza dimenticarsi del giusto riconoscimento economico a chi opera nella sanità pubblica. Per questa emergenza in cosa si è impegnato direttamente lei, consigliere Conte?

“Grazie al mio ruolo e all’attività in Consiglio sono riuscito, evidenziando le criticità, a sensibilizzare il legislatore sulla necessità di calmierare i prezzi delle mascherine e dei vari dispositivi per la sicurezza personale, sull’opportunità di erogare contributi alle società culturali e sportive in forte difficoltà economica, a evidenziare l’inopportunità da parte dell’Azienda Ospedaliera di Padova nel richiedere il pagamento dei tamponi fatti agli anziani nelle case di riposo”. Quali saranno le priorità che si dovranno affrontare nei prossimi mesi in Regione Veneto? “In Regione Veneto sicuramente il settore del turismo, in forte crisi proprio per l’emergenza coronavirus, diventa prioritario nella politica di rilancio dell’economia di questo territorio. Diventa fondamentale la fase di comunicazione e di promozione per recuperare i flussi turistici Italiano ed Internazionale: è per questo che ho proposto che il portale Veneto.

EU diventi il portale delle prenotazioni turistiche in Veneto, eliminando i costi di gestione booking agli operatori turistici veneti. Collegati al turismo ci sono i settori dell’Agricoltura e dell’Ambiente, settori fondamentali per la valorizzazione delle bellezze naturali e dei prodotti tipici della nostra Terra, che hanno bisogno di una nuova politica di rilancio e sostegno guardando alle opportunità di finanziamento dei Fondi Europei”. Come secondo lei si potrebbero risolvere tutte queste questioni/problematiche? “Proprio in considerazione di come il Veneto ha gestito l’emergenza coronavirus, sono sempre più convinto che potremo farcela solo attuando velocemente quel riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia che il popolo Veneto ha chiesto con forza con il referendum del 2017: sarà questo il mio prioritario impegno, se rieletto, nella prossima legislatura in Regione”.

L’intervista Micaela Faggiani racconta la genesi e l’evoluzione di questo progetto tutto veneto

“Il Cantiere delle donne” guida la rivoluzione gentile per la parità di genere “I

l Cantiere delle donne vuole essere un luogo di lavoro, di sperimentazione, di costruzione, al femminile. Vogliamo fare rete, con uno spirito di combattiva solidarietà, per cambiare a piccoli passi un ambiente ancora pensato e organizzato dagli uomini”. È questo il senso del Cantiere delle donne, come raccontato da una delle fondatrici, Micaela Faggiani. Un gruppo di migliaia di donne, per ora forzatamente virtuale, a causa dell’emergenza coronavirus, che a breve tornerà a far incontrare le donne anche fisicamente, per fare appunto rete. Come e quando nasce il “Il Cantiere delle donne”? “Nasce a fine gennaio da un’idea condivisa con le colleghe giornaliste Antonella Benanzato e Alessia Da Canal, davanti ad un aperitivo. Si è iniziato con una partecipatissima cena al Caffè letterario di Padova il 17 gennaio, per proseguire con l’organizzazione del secondo incontro con tanto di ospite d’onore, la giornalista Ritanna Armeni. Il coronavirus lo ha però impedito. Il Cantiere comunque non si è dato per vinto e ha pun-

tato sulla rete: è nato su Facebook un gruppo chiuso che ha raggiunto le 3.500 iscritte, provenienti da tutta Italia”. E poi come siete andate avanti? “Alle tre ideatrici intanto si sono aggiunte come amministratrici altre due colleghe giornaliste Lisa De Rossi e Laura Eduati. Da qui anche l’idea di dar vita ad un vero e proprio tg fatto in casa, in tempo di quarantena: proponiamo ogni settimana un pout pourry di esperienze, consigli, frammenti di vita quotidiana delle donne del cantiere, tante e diverse, con professionalità delle più disparate. Un estratto della società al femminile, che si confronta anche attraverso questi nuovi strumenti, con il sorriso e la leggerezza ma anche toccando temi caldi. Un tg disponibile sia nel gruppo chiuso sia nel canale Youtube del Cantiere delle donne. Da qui la prossima apertura di un sito internet e di una pagina Facebook per strutturare meglio i servizi delle donne per le donne, creando anche in un futuro occupazione al femminile”. Perché l’esigenza di dare voce alle donne?

“Il Cantiere vuole diventare un gruppo di influenza o anche un think tank di riferimento per le istituzioni e per chi appartiene alla politica per elaborare proposte di cambiamento e richieste che possano facilitare la vita di tutte le donne. Vogliamo sederci ai tavoli di costruzione della nostra società con professionalità, talento e desiderio di contribuire al miglioramento della “polis” con la nostra visione del mondo”. Quali “battaglie” avete promosso finora? “Una delle prime è stata proprio l’aver radunato così tante donne sotto lo stesso tetto, poi nel momento storico che stiamo vivendo l’aver aiutato molte donne ad aver voce nei confronti delle istituzioni, sulla necessità di organizzare la fase due con aziende aperte e scuole chiuse... così forti anche della nostra vicinanza con le istituzioni abbiamo contattato il presidente Zaia e l’assessore Donazzan e mandato videoappelli al governo fatti dalle mamme del gruppo. Abbiamo fatto rumore su un silenzio assordante, quello dei bambini e degli adolescenti. Non è un caso che si sono confrontate con noi dal

vivo, online, donne di valore come la senatrice Emma Bonino, l’assessore Donazzan, le onorevoli Sara Moretto e Roberta Toffanin. Abbiamo inoltre messo a confronto le donne europee sulla ripartenza”. Come intendete procedere per il futuro, quando anche l’emergenza coronavirus sarà finita? “La nostra mission è la rivoluzione gentile, ossia cambiare il mondo con un’effettiva parità di genere, aiutare le donne a essere valorizzate a dovere, sporcandoci anche noi le mani facendo vedere quanto valiamo e quanto abbiamo da dare, nelle politica, nel sociale, nel lavoro. Abbiamo già trovato alcuni sostenitori uomini che dall’interno delle loro aziende vogliono iniziare a fare questa rivoluzione con noi...ora non ci rimanere che continuare a lavorare”.


“CI SONO VACANZE CHE SI FANNO CON UN UNICO BAGAGLIO: IL CUORE”

PRONTI AD ACCOGLIERVI IN SERENITÀ E SICUREZZA

presenta questa pagina del giornale al check-in e otterrai uno sconto del 10% www.myjesolohotels.com · info@myjesolohotels.com · Ufficio Prenotazioni: 0421 1886010

NUOVA EDIZIONE 98.000 copie

distribuite alle Famiglie di Padova

www.lapiazzaweb.it

La Piazza Web

lapiazzaweb.it w w w.givemotions.it


on-line: MAGGIO 2020

Pet

N

on sappiamo ancora se la prossima estate sarà caratterizzata da temperature tropicali oppure no. Quello che è certo è che gli animali, in particolare i cani, sono spesso vittime del cosiddetto “colpo di caldo”, perché i nostri amici a due e a quattro zampe hanno davvero poca tolleranza del caldo. Ecco alcuni consigli su come far affrontare al meglio la stagione estiva ai nostri animali domestici. Non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto: la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e trasforma la vettura in un vero e proprio forno. Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In tal caso, se non si interviene subito, rischia di correre un grave pericolo di vita: chiamate immediatamente aiuto e nel frattempo cercate di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e se possibile gettate acqua all’interno per bagnare l’animale, usando un eventuale fessura aperta del finestrino.

Qualche consiglio utile per affrontare il caldo

Estate: come proteggere i nostri amici animali

Assicuratevi che gli animali abbiano sempre accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza. In caso di colpi di calore, chiamate subito il veterinario. Evitate le passeggiate con il vostro cane nelle ore più calde della giornata preferendo le prime ore del mattino o l’imbrunire e portate sempre con voi acqua e una ciotola. Ricordatevi di applicare una crema solare ad alta protezione sulle estremità bianche degli animali prima di farli uscire sotto il sole o prima di portarli in spiaggia. Anche cani e gatti possono scottarsi al sole! Con le alte temperature non mancheranno di far visita le pulci, le zecche e gli

acari, meglio quindi verificare spesso il pelo del vostro amico a quattro zampe per verificarne la presenza. E non dimenticate di applicare preventivamente un antiparassitario con collari, spray o pipette. Per evitare il proliferare di questi fastidiosi insetti è opportuno anche tenere ben pulito e disinfettato il luogo in cui vivono, cuccia o lettiera che sia, cambiando almeno 2 volte la settimana la sabbia o il fondo della loro casa. In estate non solo cani e gatti hanno bisogno di maggiori cure, ma anche uccellini domestici, conigli e roditori oltre che i pesci. Le voliere e le gabbiette vanno posizionate in luoghi all’ombra, freschi e

ventilati, bisogna avere cura di cambiare spesso l’acqua dei beverini e lasciare loro delle vaschette di acqua in cui immergersi. E’ meglio riempire i laghetti ogni sera, per ripristinare l’acqua evaporata durante il giorno e così aggiungere ossigeno nuovo. Per gli acquari è consigliato abbassare la temperatura del riscaldatore di un paio di gradi, lasciare il coperchio aperto ed eventualmente installare sul bordo alcune ventole che aiutano l’abbassamento di qualche grado della temperatura dell’acqua. I rettili, al contrario, amano le temperature più calde e umide e per questo adorano l’estate!

In vacanza con Fido

I VISITA IL NOSTRO SITO WWW.CONFIDO-SERVIZIFUNEBRI.IT

AGENZIA DI SCORZÉ Comuni serviti: Scorzè, Noale, Martellago, Salzano TEL: +39 041 445240 CONFIDO@FALIERETONIOLO.COM

n treno? E’ conveniente di giorno e con cani di taglia piccola. In nave non c’è una regola, le condizioni le stabilisce ogni singola compagnia. In aereo è più complicato e molto faticoso per i cani di taglia grande e media e le condizioni le condizioni di trasporto vengono stabilite dalle compagnie. In auto è di certo il modo migliore, anche se possono esserci alcuni proiblemi, quali il mal d’auto e la sete! I cani possono infatti soffrire l’auto, come noi, per motivi fisici (cinetosi) o psicologici. I sintomi sono nausea, vomito, paura, agitazione e a volte tentativi di fuga. Ma non dimentichiamo che Fido non sa che stiamo andando in vacanze… quindi non ci spazientiamo se dovesse avere qualche problema di mal d’auto e di agitazione!

Rimani sempre aggiornato con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone

facebook.com/lapiazzaweb

Clicca mi piace!


Toelettatura professionale per cani e gatti Bagno · Snodatura · Tosatura · Taglio a forbice Stripping · Mantenimento pelo lungo · Taglio unghie Pulizia orecchie · Bagni medicali e antiparassitari Dog Walking via Borgo San Giovanni, 1138/A · 30015 Chioggia (Ve) tel 380 779 64 03 · lagioiadeicuccioli@gmail.com


Pet

www.lapiazzaweb.it

27

Filariosi Mai abbassare la guardia!

Con l’arrivo dell’estate possiamo dare la giusta protezione ai nostri animali S

appiamo bene quanto pulci e zecche possano rendere un incubo le passeggiate primaverili con i nostri amici a quattro zampe. Ma con l’arrivo dell’estate è bene preoccuparsi maggiormente di una malattia parassitaria del cane e del gatto molto insidiosa e che può essere facilmente trasmessa tramite le punture di zanzara: la filariosi e la filariosi cardiopolmonare. Il rischio di contrarre questa malattia aumenta proprio con l’arrivo del caldo che favorisce infatti la schiusa delle uova delle zanzare. A causare la malattia è un parassita, il Dirofilaria Immitis, che viene trasmesso agli animali tramite delle banali punture di zanzara. In Italia, è diffusa soprattutto nelle regioni della Pianura Padana. Non è facile capirne i sintomi, perché questa patologia è spesso totalmente asintomatica nella fase iniziale e compaiono quasi sempre in uno stadio avanzato. Le prime avvisaglie sono tosse e affaticamento, spesso accompagnati da altri disturbi, che possono essere diversi tra gatti e cani. Nei gatti i primi segnali della presenza della filariosi sono in genere vomito e difficoltà respiratorie. Più rara nei felini è la sintomatologia cardiopolmonare che però è più perico-

losa per questi animali che per i cani, perché il loro il cuore è molto più piccolo e dunque più fragile.

La pericolosa malattia è causata da un parassita trasmesso agli animali attraverso le punture di zanzara. Per la prevenzione vi sono farmaci specifici Nei cani la malattia può manifestarsi invece con stanchezza, inappetenza, tosse, insufficienza cardiaca, problemi respiratori, edema polmonare. Per verificare la presenza della malattia basta un semplice prelievo del sangue: i risultati sono molto attendibili nel cane, meno nel gatto. Una volta certi della diagnosi, il veterinario vi aiuterà a scegliere la cura più appropriata. La terapia più diffusa prevede la somministrazione di farmaci che causano la morte del parassita, un metodo efficace che però implica effetti collaterali anche molto seri. Per prevenire l’insorgere della malattia esistono dei farmaci specifici, che agiscono sui parassiti allo stato larvale, assolutamente privi di effetti collaterali. Il trattamento viene solitamente somministrato da maggio a novembre ed è possibile scegliere l’assunzione di compresse, da ripetere una volta al mese, oppure un’iniezione, che agisce per circa sei mesi.


28

www.lapiazzaweb.it

PROMO

VELOCITÀ E PREZZO CONVENIENTE

DA OGGI E PER SEMPRE! PASSA A

www.4all.it

#LINTERNETCHEVORREI

Vuoi avere un prezzo che sia davvero per sempre? Passa a 4ALL e avrai una connessione velocissima ad un prezzo conveniente, non solo per pochi mesi, ma anche per il futuro! Scopri la promozione su 4all.it. Offerta valida solo fino al 31 maggio.

PROMESSO E CONNESSO. Per maggiori informazioni sull’offerta visita www.4all.it

via Veneto, 34/38 · Due Carrare (PD) · t +39 049 5290561


Pet

www.lapiazzaweb.it

29

Animali da compagnia e Covid-19 facciamo chiarezza L’OIPA: “È importante sensibilizzare l’opinione pubblica sulla non comprovata trasmissibilità del virus da parte degli animali da affezione, per evitare allarmismi ingiustificati e comportamenti irresponsabili nei loro confronti”

T

ra fake news e allarmismi generalizzati, in questi mesi sono circolate molte, fin troppe, informazioni sul rapporto tra trasmissione del virus ed i nostri animali da compagnia. Per questo, cerchiamo di fare chiarezza, affidandoci agli esperti che tanto ci hanno guidato e ci guidano dall’esordio del Covid-19. Nel caso specifico ci siamo rivolti ad OIPA Italia Onlus, l’Associazione Internazionale Protezione Animali, che con i suoi specialisti ci ha aiutato a trovare il bandolo della matassa e che vuole diffondere una corretta informazione sul tema. “Gli animali contraggono virus appartenenti a questa famiglia (dei Coronavirus – Ndr), come l’alfa coronavirus nei gatti randagi e il coronavirus enterico nei cani, ma non il Covid-19 – spiega Silvana Confente, medico veterinario di Oipa - È fondamentale rendere pubblica questa indicazione scientifica per evitare il diffondersi di comportamenti dettati da poca consapevolezza e che vadano a ledere il benessere degli animali e la loro libera circolazione”. La prof.ssa Mirta Bajamonte, Biomedico – Biotecnologo – Embriologo Clinico specializzato in Fisiopatologia della Riproduzione Umana, interpellata da OIPA, afferma:

“Sebbene il SARS-CoV2 parta dagli animali, è altrettanto scientificamente verificato che il ceppo virale, cambiando continuamente ospite e quindi progredendo da una specie animale ad un’altra, abbia subito delle mutazioni che hanno reso il ceppo di attacco all’essere umano specie-specifico, motivo per cui la trasmissione avviene esclusivamente da uomo a uomo. Gli animali che vivono nelle nostre case, a causa della malattia dei loro proprietari, potrebbero, in casi rari, contrarre l’infezione ma non trasmettere a loro volta il virus. È quindi sufficiente che la persona positiva al SARS-CoV2 si comporti con loro adottando le stesse misure preventive utilizzate con gli altri membri della famiglia. Nel rispetto di tutti gli esseri senzienti, è irresponsabile fare dichiarazioni allarmanti che confondano l’opinione pubblica e che, non essendo addetta ai lavori, penserà bene di sbarazzarsi dei propri animali domestici soltanto nel timore, ad oggi ingiustificato, del loro possibile ruolo di contagio nell’epidemia”. Sì, perché purtroppo abbiamo assistito anche a questo fenomeno disumano. L’abbandono degli animali domestici, per paura potessero essere veicolo di contagio. Pertanto, è dovero-

SCUDO

so sottolineare che abbandonare un animale che abbiamo scelto come componente della famiglia non è solo un gesto ignobile e deprecabile, ma è anche un reato sancito dal codice penale (art. 727 c.p.). Venendo alla quotidianità di questo periodo e dunque al benessere dei nostri animali, riportiamo le risposte che il Ministero della Salute ha dato ad alcuni dei più frequenti quesiti posti dalla cittadinanza.

Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia? Non esiste alcuna evidenza che gli animali domestici giochino un ruolo nella diffusione di SARS-CoV-2 che riconosce, invece, nel contagio interumano la via principale di trasmissione. Tuttavia, poiché la sorveglianza veterinaria e gli studi sperimentali suggeriscono che gli animali domestici siano, occasionalmente, suscettibili a SARS-CoV-2, è importante proteggere gli animali di pazienti affetti da COVID-19, limitando la loro esposizione. Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche prima e dopo essere stati a contatto con gli animali, con la lettiera o la scodella del cibo.

Se torno da una passeggiata con il mio cane devo pulirgli le zampe La sopravvivenza del nuovo Coronavirus negli ambienti esterni non è al momento nota con certezza. Se il cane viene a contatto con le zampe con secrezioni respiratorie espulse a terra da persone infette è teoricamente possibile che possa trasportare il virus anche se non vi sono al momento evidenze di contagi avvenuti in questo modo. Quindi, si tratta di osservare l’igiene accurata delle superfici e delle mani lavando i pavimenti con soluzioni a base di cloro all’0.1% (la comune candeggina o varechina), le altre superfici con soluzioni a base di cloro allo 0,5% e le mani con acqua e sapone per oltre 20 secondi o con soluzioni/gel a base alcolica, per uccidere i virus. E’ possibile al rientro a casa lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene e comunque è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto (ad esempio su letti o divani).

IL TUO PORTO SICURO

infortunistica

Professionisti del Risarcimento di Germana Mozzato · Via Cristoforo Colombo, 42 · Sottomarina di Chioggia (VE) Tel. 041 490 774 · info@scudoinfortunistica.it


RIAPRE Niente fila NO ASSEMBRAMENTI

GRAZIE

per averci scelto e per continuare a sceglierci


Salute

laPiazza la laPiazza iazza alutealute / Si Viaggiare

S

www.lapiazzaweb.it

S

31 1

Mascherine, istruzioni per l’uso Dal 26 aprile l’utilizzo è obbligatorio, dal sitoPer internet dell’Istituto superiore partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore di sanità le indicazioni con le risposte alle domande più frequenti

L

e mascherine, in base al DPCM del 26 Aprile scorso sono diventate obbligatorie negli spazi confinati o all’aperto in cui non è possibile o garantita la possibilità di mantenere il distanziamento fisico. In base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. Le mascherine rappresentano una misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca. Dal sito internet dell’Istituto Superiore di Sanità ecco alcune indicazioni sull’utilizzo corretto delle mascherine al tempo del Covid 19. Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche? Le mascherine chi-

Coronavirus, il piano per la Banca del plasma a pag 32

rurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione. Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità? Esse devono garantire un’adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort. La mascherina è obbligatoria anche

Sperimentazione per i bambini? Dai sei anni in sù anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso. È possibile lavare le mascherine di comunità? È possibile lavare le mascherine di Veneto richie-che comunitàa Regione se fattedelcon materiali de cortesemente la colla- Le resistono al lavaggio a 60 gradi. borazione della popolazione per mascherine di comunità commerciali compiere unoulteriore passosesulsulla sono monouso sono lavabili camminosidella sfida indicazioni alla pande- che confezione riportano mia da virus SARS-COV-2 che è di possono includere anche il numero responsabile della malattia COVID lavaggi consentito senza che questo 19”, è l’incipit della lettera che diminuisca la loro performance. dallo scorso 11 maggio perso- nel Quali mascherine devole usare ne che sono guarite dall’infezione caso in cui compaiano sintomi di indel terribile virus si sono viste refezione respiratoria? capitare del Veneto con è Nel caso dalle in cuiUlss compaiano sintomi l’invito a donare il sangue. necessario l’utilizzo di mascherine cerSi come trattadispositivi di un invito rivolto a tificate medici. più di 3.000 persone con l’intento, Come smaltire le mascherine? loro collaborazione, -attraverso Se è stata la utilizzata una mascherina di creare, nel tempo monouso, smaltirlapiù conbreve i rifiuti indiffepossibile, una banca del plasma. renziati; spiega il una presidente -L’obiettivo, Se è stata indossata mascheriRegione metterla Luca Zaia,inèuna quello na della riutilizzabile, busta di farsi le trovare preparati nel riutilizzo caso e seguire regole per il suo in cui in autunno ci fosse un nuodopo apposito lavaggio. vo inasprimento dell’infezione da Coronavirus. La sperimentazione della terapia con plasma iper-immune su un panel di ricoverati condotta dalla dottoressa Giustina De Silvestro, Direttore dell’Unità operativa immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, ha infatti evidenziato un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti.

Avviato in Veneto il progetto della terapia con plasma-iperimmune

“L

Prosegue alla pag. seguente

Attività fisica, si riparte con prudenza e gradualità

Mascherine, istruzioni per l’uso

Pulvirus, per capire le ricadute del lockdown sulla qualità dell’aria

www.lapiazzaweb.it/category/salute/

a pag 33

a pag 34

Vuoi collaborare con noi? Contattaci!

Salute

>> Condividi la tua esperienza ed i tuoi consigli sul nostro >> Inserto Salute

via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it · www.givemotions.it


la laP Piazza iazza

32

alute S Salute

Consulenza scientifica

www.lapiazzaweb.it

Sperimentazione

Avviato in Veneto il progetto della terapia con plasma-iperimmune

“N

Pulvirus, per capire le ricadute del lockdown Pulvirus, per capire le ricadute del lockdown sulla qualità dell’aria sulla qualità dell’aria

Q Q

uale legame può esserci tra Couale legame può esserci tra Covid 19 e inquinamento dell’aria? vid 19 e inquinamento dell’aria? La risposta è affidata ad un progetto La risposta è affidata ad un progetto di ricerca nazionale, Pulvirus, che di ricerca nazionale, Pulvirus, che l’Agenzia regionale per la prevenl’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale del zione e la protezione ambientale del Veneto (Arpav) e la Protezione civile Veneto (Arpav) e la Protezione civile regionale stanno portando avanti regionale stanno portando avanti insieme con l’Istituto superiore di insieme con l’Istituto superiore di Sanità, Enea e Sistema nazionale Sanità, Enea e Sistema nazionale delle agenzie. delle agenzie. “Abbiamo fortemente promosso “Abbiamo fortemente promosso questa iniziativa, il dataset delle questa iniziativa, il dataset delle agenzie e le competenze del persoagenzie e le competenze del personale, chimici, biologi, fisici, tecnici, nale, chimici, biologi, fisici, tecnici, possono essere decisive per capire possono essere decisive per capire il legame fra inquinamento e Covid” il legame fra inquinamento e Covid” ha spiegato Luca Marchesi, direttore ha spiegato Luca Marchesi, direttore generale Arpav in occasione della generale Arpav in occasione della presentazione del progetto lo scorso presentazione del progetto lo scorso 29 aprile a Roma. 29 aprile a Roma. “Per questo – ha aggiunto - abbia“Per questo – ha aggiunto - abbiamo fortemente promosso un’iniziamo fortemente promosso un’iniziativa nazionale e siamo nella cabina tiva nazionale e siamo nella cabina di regia della task force Pulvirus di regia della task force Pulvirus composta da Istituto Superiore di composta da Istituto Superiore di Sanità, Enea e Sistema nazionale Sanità, Enea e Sistema nazionale delle Agenzie, in cui c’è anche Ispra. delle Agenzie, in cui c’è anche Ispra. Inoltre Arpav è già impegnata in due Inoltre Arpav è già impegnata in due progetti di ricerca con università ed progetti di ricerca con università ed istituzioni venete che studieranno i istituzioni venete che studieranno i dati delle nostre stazioni di monitodati delle nostre stazioni di monitoraggio”. raggio”. Già prima della nascita della task Già prima della nascita della task force nazionale le Agenzie ambientaforce nazionale le Agenzie ambientali, riunite nel Sistema Nazionale delle li, riunite nel Sistema Nazionale delle Agenzie, hanno condiviso i dati delle Agenzie, hanno condiviso i dati delle

egli ospedali della nostra regione e in particolare nell’Azienda Ospedaliera di Padova, che ha assunto ruolo di centro coordinatore, è in atto la sperimentazione della trasfusione ai pazienti con forma grave di COVID 19 del plasma raccolto dai pazienti guariti dalla stessa malattia che hanno prodotto nel loro organismo degli anticorpi in grado di neutralizzare il virus - prosegue la lettera - i confortanti risultati ottenuti nel decorso clinico dei pazienti così trattati ci ha dato la forza per sostenere e avviare la ricerca delle persone che hanno superato la malattia e potrebbero divenire sorgente benefica donando un po’ del loro plasma. Non soltanto: ma abbiamo l’ambizione di poter provvedere alle possibili ricomparse future di questa insidiosa malattia conservando quote congelate del prezioso emocomponente, da utilizzare al momento opportuno”. Chi può donare? “L’efficacia del risultato dipende dal quadro clinico generale la persona per donare il plasma deve aver contratto la malattia” si spiega in un video divulgativo, diffuso a supporto della lettera. “Se ha avuto solo il tampone positivo ma non ha avuto sintomi o se ha avuto sintomi ma non è sicuro di avere avuto il coronavirus non è idoneo a donare il plasma. Negli asintomatici la quantità di anticorpi non è sempre sufficiente per curare il malato”. “Lei potrebbe essere la persona che stiamo cercando: la preghiamo perciò di poter aderite alla nostra iniziativa e di comunicarci la sua disponibilità ad essere contattato dal Centro Trasfusionale della sua provincia di residenza - conclude la lettera che è stata inviata ai guariti da COVID 19 - per avere maggiori e più precise informazioni in merito e magari poter concordare un appuntamento per una visita preliminare”.

Un progetto progetto di di ricerca ricerca studia studia le le relazioni relazioni Un tra inquinamento inquinamento ee Covid Covid 19. 19. tra L’Agenzia ambientale ambientale veneta veneta ee la la Protezione Protezione L’Agenzia civile nella nella task task force force nazionale nazionale civile stazioni di monitoraggio dell’aria che stazioni di monitoraggio dell’aria che coprono capillarmente il territorio coprono capillarmente il territorio nazionale soprattutto nelle regioni nazionale soprattutto nelle regioni maggiormente interessate alla panmaggiormente interessate alla pandemia. demia. L’analisi preliminare dei dati duL’analisi preliminare dei dati durante il lockdown indica che i differante il lockdown indica che i differenti inquinanti studiati non hanno renti inquinanti studiati non hanno avuto gli stessi andamenti. Infatti da avuto gli stessi andamenti. Infatti da fine febbraio si nota la diminuzione fine febbraio si nota la diminuzione

del biossido di azoto (NO2) maggiordel biossido di azoto (NO2) maggiormente collegato al traffico veicolare mente collegato al traffico veicolare mentre le polveri sottili sono state mentre le polveri sottili sono state altalenanti perché influenzate dai altalenanti perché influenzate dai fenomeni atmosferici. fenomeni atmosferici. Per fare un esempio, il periodo del Per fare un esempio, il periodo del lockdown è coinciso con la stagione lockdown è coinciso con la stagione primaverile maggiormente ventilata primaverile maggiormente ventilata e quindi favorevole al miglioramento e quindi favorevole al miglioramento dell’aria. dell’aria.

Salute è anche WEB

Salute

>> I consigli dei nostri Medici di Zona su www.lapiazzaweb.it >> Seguici !!!

via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it · www.givemotions.it


laPiazza

www.lapiazzaweb.it

Salute

33

Mascherine, istruzioni per l’uso Dal 26 aprile l’utilizzo è obbligatorio, dal sito internet dell’Istituto superiore di sanità le indicazioni con le risposte alle domande più frequenti

L

e mascherine, in base al DPCM del 26 Aprile scorso sono diventate obbligatorie negli spazi confinati o all’aperto in cui non è possibile o garantita la possibilità di mantenere il distanziamento fisico. In base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. Le mascherine rappresentano una misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca. Dal sito internet dell’Istituto Superiore di Sanità ecco alcune indicazioni sull’utilizzo corretto delle mascherine al tempo del Covid 19. Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche? Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 146832019 e funzionano impedendo la trasmissione. Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del

essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort. La mascherina è obbligatoria anche per i bambini? Dai sei anni in sù anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso. È possibile lavare le mascherine di comunità? È possibile lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se

sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance. Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria? Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici. Come smaltire le mascherine? - Se è stata utilizzata una mascherina monouso, smaltirla con i rifiuti indifferenziati; - Se è stata indossata una mascherina riutilizzabile, metterla in una busta e seguire le regole per il suo riutilizzo dopo apposito lavaggio.

Adolescenti in lockdown, annoiati e stanchi

17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a

ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità? Esse devono garantire un’adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono

Le bufale sul Coronavirus Attenzione alle false notizie che circolano in rete. Non sempre è facile riconoscere le fake news

D

isinformazione e fake news, non sempre è facile muoversi, soprattutto nei social media e sul web, con sicurezza per distinguere le false notizie dalle informazioni utili. In seguito alla circolazione di queste notizie fuorvianti il Ministero della salute ha dunque avviato una campagna contro le bufale, che aggiorna costantemente. Per quanto riguarda le informazioni sul virus – questa è la raccomandazione principale - è buona norma fare sempre riferimento a fonti istituzionali ufficiali e certificate. Di seguito alcune affermazioni che sono circolate in rete e che sono smentite dal Ministero della Salute. Una volta che mi sono contagiato, il nuovo coronavirus rimarrà per sempre nelle mie cellule: Falso. Una persona che ha contratto il nuovo coronavirus può guarire completamente senza avere più tracce del virus nell’organismo. Quindi essere positivi al nuovo coronavirus non significa rimanere infetti per sempre. Il Coronavirus colpisce l’apparato respiratorio quindi se sono in grado di trattenere il respiro per almeno 10 secondi senza tossire vuol dire che sono sano: Falso. I sintomi di Covid-19 generalmente sono lievi e in questo caso non impediscono lo svolgimento di attività moderate. Inoltre il modo migliore e scientificamente dimostrato per confermare se si ha il Covid-19 è con un test di laboratorio e non mediante prove di apnea o esercizi di respirazione. La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo coronavirus? Falso. Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che la vitamina D giochi un ruolo nella protezione dall’infezione da nuovo Coronavirus Il virus è sensibile all’alcol, quindi se bevo alcolici non mi ammalo di Covid-19: Falso. Il consumo frequente di alcol o su-

peralcolici non protegge dall’infezione da nuovo coronavirus. Gli alcolici sono nocivi per la salute e generano dipendenza. Il loro consumo non solo non protegge dal virus ma espone al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui tumori. Per prevenire il contagio bisogna restare a casa quanto più possibile, rispettare le misure di distanziamento sociale (almeno 1 metro di distanza dalle altre persone) e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzione a base di alcol per almeno 40- 60 secondi. Si possono fare disinfettanti fatti in casa miscelando candeggina, sale grosso e acqua: Falso. Miscelare più prodotti fra di loro senza conoscerne gli effetti è pericoloso perché potrebbero generarsi sostanze tossiche per contatto e per inalazione. Il nuovo coronavirus può essere trasmesso attraverso le punture di zanzara: Falso. Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le goccioline generate quando una persona infetta tossisce o starnutisce, o attraverso goccioline di saliva o secrezioni dal naso.

A

dolescenti in difficoltà nel perio- non ha tenuto nessuna relazione (5%). do di lockdown. E’ quanto emerge L’esito di questo sondaggio ha dundal questionario “Io e la quarantena” que ispirato un gioco, “Noi ci siamo”, realizzato dall’Ulss 3 Serenissma, per che vuole essere un modo per suggerire comprendere lo stato d’animo dei ra- ai giovani vie di fuga dalla dalla stangazzi dopo un lungo isolamento. Il que- chezza e dall’isolamento. I peer edustionario, predisposto da adolescenti cator dell’Ulss 3 Serenissima, ragazzi coordinati dall’Azienda sanitaria e rilan- formati su corretti stili di vita che si conciato dalla Regione Veneto che ne ha frontano con altri ragazzi trasmettendo riconosciuto la validità, rivela un quadro informazioni corrette e riflessioni, hancritico. no subito trasformato il quadro emerso “Sono 450 gli adolescenti che in poco in un’opportunità di azione e di sostetempo – spiega il Direttore Generale gno; e insieme agli operatori dell’Area Giuseppe Dal Ben – hanno risposto ad Promozione Salute del Dipartimento di un sondaggio elaPrevenzione della borato e proposto I dati di un sondaggio Ulss 3 Serenissima da ragazzi come hanno inventato e loro, quei peer realizzato dalla Ulss 3 proposto il gioco educator, cioè eduche torna sulle faSerenissima e la catori alla pari, che tiche degli adolecollaborano con gli risposta con un gioco scenti e le trasforspecialisti del no- che suggerisce le vie di ma in strategie per stro Dipartimento aiutarli a migliorafuga dall’isolamento re il loro stato d’adi Prevenzione. Le risposte dei ragazzi nimo. “In questo hanno tracciato un quadro di difficoltà: momento complicato, giocare – dice il un quarto degli intervistati ha risposto di dottor Vittorio Selle, Direttore del Seressere annoiato, un altro quarto di sen- vizio di Igiene e Sanità Pubblica – con tirsi triste e isolato; il 12% ha ammesso l’aiuto delle scuole e i ragazzi, abbiamo di essere, in questo periodo particolare, ideato e diffuso il gioco “Noi ci siamo”, ansioso e impaurito; c’è anche chi, un che è possibile trovare nel sito internet 5%, confessa di non riuscire a stare in della Ulss 3, ma anche in quello della relazione con nessuno”. E se il 34% dei Regione Veneto, che lo sta promuovenragazzi intervistati si sono detti tranquil- do. Partecipando online, i ragazzi sono li, è anche vero che il 57% ha affermato invitati a riconoscersi in uno dei profili seguire i ritmi scolastici ma con fatica. di comportamento e stato d’animo che Mentre una buona fetta di ragazzi, inol- vengono proposti nel gioco, e a partire tre, ha affermato di avere qualche tipo da questa consapevolezza ricevono i midi relazione esterna (con tutti un 47%, e gliori consigli, strategie efficaci di comcon amici un 37%), qualcuno di loro ha portamento per vivere meglio questa anche risposto che durante il lockdown fase complessa”.


laPiazza.

Salute

34

www.lapiazzaweb.it

Attività fisica, si riparte con prudenza e gradualità Le norme di sicurezza da seguire e le modalità per riprendere senza forzare troppo o rischiare di farsi male

A

ttività fisica, ripartire è una scelta sana ma la ripresa va fatta gradualmente e con attenzione. E’ bene ritornare alle abitudini di un tempo, senza tuttavia dimenticare che la “ripartenza” presuppone, per funzionare, l’osservanza di normative con la stessa attenzione mantenuta nel periodo della piena emergenza. Il dottor Franco Giada, Primario di Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa dell’Ulss 3 (in foto), come membro del Comitato Scientifico, si rifà ai consigli stilati di recente dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, che è la società scientifica accreditata dal Ministero della Salute per la Medicina dello Sport. Le sue raccomandazioni si rivolgono sia a chi fa sport di tipo agonistico, ma anche a chi pratica esercizio fisico per il benessere o come mezzo preventivo e terapeutico. 1. Praticare attività fisica a livello individuale, rispettando l’eventuale indicazione all’utilizzo di una mascherina

chirurgica per coprirsi naso e bocca. 2. Mantenersi a distanza da altre persone. Considerato che l’attività fisica aumenta la frequenza e la profondità degli atti respiratori e di conseguenza lo spazio percorso dalle goccioline di saliva presenti nel nostro respiro (droplets), sarà necessario aumentare la distanza di sicurezza portandola ad almeno 5 metri durante il cammino e la corsa e ad almeno 20 metri nel caso del ciclismo. 3. Evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti. 4. Appena possibile, dopo l’attività fisica, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, sciacquandole ed asciugandole con una salvietta monouso. Se non si ha accesso ad acqua corrente è possibile ricorrere a prodotti di disinfezione

5. Bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate. 6. Buttare subito in appositi contenitori (ben sigillati) i fazzolettini di carta o altri materiali, come cerotti, bende, eccetera 7. Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate. 8. Qualora si tossisca o starnutisca, coprirsi la bocca e il naso con l’incavo del gomito o con un fazzoletto, preferibilmente monouso, ma non con la mano. Oltre alla prudenza è inoltre corretto riprendere in maniera sicura, efficace e graduale. “L’Organizzazione Mondiale della Sanità – ha spiegato il Primario – riconosce

l’esercizio fisico come uno dei più importanti mezzi per la riduzione del rischio di mortalità e di contrarre patologie gravi come le malattie cardiovascolari, l’ictus, l’ipertensione, il diabete, l’obesità; e va detto che la riduzione dell’esercizio fisico (il cosiddetto “detraining”) può comportare, anche nel giro di poche settimane, riduzione delle performance fisiche e problemi di vario genere a quasi tutti gli organi: infortuni, traumi, problemi muscolari, eventi cardiovascolari, disturbi della sfera psicologica”. Al fine di contrastare gli effetti deleteri del detraining (del “non allenamento”) sulla ripresa dell’attività fisica, la FMSI raccomanda quindi di attenersi a precise indicazioni in termini di inten-

sità, frequenza, volume e modalità di esercizio. E’ necessario prevedere un aumento graduale del carico o volume totale di esercizio fisico (da aumentarsi ogni 4-6 settimane) ed alternare attività di tipo aerobico (cammino veloce, corsa, ciclismo, eccetera), con attività di tonificazione muscolare (esercizi a corpo libero o con pesi leggeri e/o elastici). Ogni seduta di allenamento deve prevedere una fase iniziale di stretching ed una finale di defaticamento con esercizi di allungamento muscolare. 1. Per le persone “sedentarie” si consiglia iniziare con 150 minuti/settimana di esercizio fisico di lieve intensità, o con 75 minuti/settimana di esercizio fisico ad intensità moderata, fino a raggiungere l’obiettivo di almeno 300 minuti di attività leggera alla settimana, o 150 minuti di esercizio a intensità moderata alla settimana. 2. Per i “moderatamente attivi” si consiglia di svolgere almeno 300 minuti di attività leggera, o 150 minuti di esercizio a intensità moderata a settimana. 15 minuti di attività vigorosa per 1-2 volte a settimana devono essere eseguiti in alternativa all’esercizio leggero (60120 minuti) o moderato (30-60 minuti). 3. Per gli “attivi” si consiglia di eseguire almeno 150 minuti di esercizio di intensità moderata a settimana, o 75 minuti di esercizio di intensità vigorosa.

䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀Ⰰ Microchirurgia,       挀漀洀瀀攀琀攀渀稀愀 攀 挀漀氀氀愀戀漀爀愀稀椀漀渀攀 competenza e collaborazione             挀漀渀 愀琀琀爀攀稀稀愀琀甀爀愀 椀渀渀漀瘀愀琀椀瘀愀 con attrezzatura innovativa                   攀 搀椀瘀攀爀猀椀ǻ挀愀琀愀 e diversificata Sekal Microchirurgia Rovigo è una struttura privata

• TRAPIANTO DI CORNEA, di chirurgia oculistica classificata come struttura CROSS-LINKING PER CHERATOCONO extraospedaliera di chirurgia. Dispone delle più moderne tecnologie sia diagnostiche che • CORREZIONE DEI DIFETTI DI VISTA TRAMITE: terapeutiche, potendo offrire trattamenti - LASER AD ECCIMERI E LASER A FEMTOSECONDI all’avanguardia garantendo l’approccio - IMPIANTO DI LENTI INTRAOCULARI medico/chirurgico che più si adatta alla condizione del paziente. • TRATTAMENTI LASER PER LA CURA DELLE MOSCHE VOLANTI Direttore Sanitario: Dott. Massimo Camellin • INIEZIONI E TRATTAMENTI LASER PER il centro è certificato LA CURA DELLE DEGENERAZIONI RETINICHE CERSOI • ZEPTOCATARATTA CON IMPIANTO 匀攀欀愀氀 䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀 刀漀瘀椀最漀  甀渀愀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 瀀爀椀瘀愀琀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀 漀挀甀氀椀猀琀椀挀愀 挀氀愀猀猀椀昀椀挀愀琀愀 挀漀洀攀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 DI LENTI MULTIFOCALI 攀砀琀爀愀漀猀瀀攀搀愀氀椀攀爀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀⸀ 䐀椀猀瀀漀渀攀 搀攀氀氀攀 瀀椀豈 洀漀搀攀爀渀攀 琀攀挀渀漀氀漀最椀攀 猀椀愀 搀椀愀最渀漀猀琀椀挀栀攀 挀栀攀 琀攀爀愀瀀攀甀琀椀挀栀攀Ⰰ •瀀漀琀攀渀搀漀 LUCE PULSATA PER LA CURA DELL’OCCHIO最愀爀愀渀琀攀渀搀漀 SECCO 氀ᤠ愀瀀瀀爀漀挀挀椀漀 洀攀搀椀挀漀⼀挀栀椀爀甀爀最椀挀漀 挀栀攀 瀀椀豈 猀椀 愀搀愀琀琀愀 漀昀昀爀椀爀攀 琀爀愀琀琀愀洀攀渀琀椀 愀氀氀ᤠ愀瘀愀渀最甀愀爀搀椀愀 •愀氀氀愀 VISITE OCULISTICHE PER ADULTI E BAMBINI 挀漀渀搀椀稀椀漀渀攀 搀攀氀 瀀愀稀椀攀渀琀攀⸀ CON ATTREZZATURA 䐀椀爀攀琀琀漀爀攀 匀愀渀椀琀愀爀椀漀㨀 䐀漀琀琀⸀ALL’AVANGUARDIA 䴀愀猀猀椀洀漀 䌀愀洀攀氀氀椀渀 •䤀氀 VISITE CHIRURGIA PLASTICA PALPEBRALE 挀攀渀琀爀漀 PER 挀攀爀琀椀昀椀挀愀琀漀 䌀䔀刀匀伀䤀 Via Jean-Henri Dunant, 10/12 · 45100 Rovigo (Ro) tel e 吀爀愀瀀椀愀渀琀漀 搀椀 挀漀爀渀攀愀Ⰰ  fax 0425 411 357

䌀爀漀猀猀ⴀ䰀椀渀欀椀渀最 瀀攀爀 䌀栀攀爀愀琀漀挀漀渀漀Ⰰ

dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle14.30 alle19.00 segreteria@sekal.it www-lasek.it


SCONTO BENVENUTO

10 EURO

Non sei mai stato cliente CAF Acli? Presenta questo coupon ai nostri uffici: avrai diritto ad uno sconto di 10 euro sulla tua pratica 730 o Redditi!

730: persone, non numeri

Chioggia | Piazzale Poliuto Penzo 3 - tel. 041400543 Dolo tel. 041413841 Mira tel. 041421159 Mestre tel. 0418626900

Marghera tel. 0415314696

CON CAF ACLI IL 730 È ANCHE A DISTANZA! COLLEGATI DA CASA AI PORTALI IL730.ONLINE O MYCAF E COMPILA LA TUA DICHIARAZIONE CON L’AIUTO DEI NOSTRI OPERATORI: COMODO, FACILE, SICURO!


36

Necrologi

www.lapiazzaweb.it

Ricordando i nostri Cari … Da questo mese laPiazza mette a disposizione dei Lettori e delle Imprese di Onoranze Funebri questo spazio, in ricordo dei propri cari.

049 870 48 84

ACCETTAZIONE TELEFONICA NECROLOGIE

Il servizio, a pagamento, è operativo TUTTI I GIORNI dalle 10.00 alle 18.00

Gobbato - 049 5599505

Pignaffo - 335 6515071

Pignaffo - 335 6515071

Pignaffo - 335 6515071

Sbalchiero - 339 7361069

Artigiana - 049 650005

Artigiana - 049 650005

Artigiana - 049 650005

F.lli Loreggian - 049 706168

Dell’Angelo Cav. Lucarda - 335 7082317

Sartori - 049 9705235

Sartori - 049 9705235

Sartori - 049 9705235

Dell’Angelo Cav. Lucarda - 335 7082317

Dell’Angelo Cav. Lucarda - 335 7082317

SERVIZIO SUCCESSIONI ED EREDITÀ

PRATICHE EREDITARIE CON LA MINIMA SPESA LE

Presso tutti gli uffici della CISL VENEZIA è istituito un apposito servizio che fornisce assistenza e consulenza negli adempimenti necessari alla pratica di successione

CHIOGGIA Via Cesare Battisti 32B - tel. 041.2905820

WWW.CISLVENEZIA.IT WWW.CAFCISLVENETO.IT

rivolto è o i z i v Il ser dini, a t t i c i i a tutt petitivi m o c i t s a co ercato m l a o t rispet fiscale.venezia@cafcislveneto.it


otticaveneta.it

con noi sei

SICURO perchè adottiamo ogni misura utile a salvaguardare

la tua salute

Se la tua vista è affaticata dopo l’uso intensivo di dispositivi elettronici, fai un controllo gratuito e ritrova il tuo benessere visivo

I NOSTRI NEGOZI SONO APERTI presentando questi coupon avrai diritto a: Appuntamento preferenziale per un CONTROLLO GRATUITO della VISTA 340.2388225 prenota al numero dedicato ORIAGO di MIRA

Via Ghebba, 67 Tel. 041.5639923

MESTRE

Via Forte Marghera, 33 Tel. 041.3098130

PADOVA

Via Altinate, 10 Tel. 345.8026951

BUONO SCONTO 50 euro su lenti progressive 30 euro su lenti monofocali SILEA (TV)

C. Comm. Emisfero Tel. 0422.361658

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD) C. Comm. Le Centurie Tel. 049.7423070


Compri 1

Prendi 2

#RIPARTIAMOCOLBOTTO Acquista una RAV4 o una C-HR o una Corolla ed avrai una seconda vettura della gamma Toyota in uso GRATUITO per 1 anno.

Parti da qui. SarĂ un buon viaggio. MESTRE | LIMENA | DUE CARRARE www.ferriauto.com

Promozione valida su vetture immatricolate entro il 15 giugno 2020, con vetture a noleggio disponibili in concessionaria. *Il servizio include: 1.250 km/mese, garanzia Kasko (500 â&#x201A;Ź franchigia), Furto&Incendio, manutenzione straordinaria e ordinaria, assistenza stradale h24 7/7.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
La Piazza di Chioggia mag2020 n66 by LaPiazza give emotions - Issuu