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La Piazza di Cavarzere set2018 n116

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Sport p.18

Salute p.27

settembre 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 116

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Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato Tel. 0426 304 che 636 CARTONGESSO PER TUTTE LE ESIGENZE Cell. 347 294 64 17a si tratta di una questione molto delicata. Come MATERIALE ISOLANTE PER L’EDILIZIA info@chalktecnosystem.it dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. SERRAMENTI IN LEGNO E PVC www.chalktecnosystem.it SOPRALUOGO E CONSULENZA Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnaTECNICA A DOMICILIO Orari: mar e gio 18.00-19.30 le doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sab 8.00-12.00 sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiservizio diarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto a dipag un 4 anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

Dante Alighieri, si riparte con la scuola rimessa a nuovo Dopo la pista ciclabile “Regina Margherita” si prospetta un autunno carico di progetti e lavori in corso

EVENTI

Il grande successo della notte bianca WEST NILE

A Cavarzere sono state contagiate 4 persone IL PERSONAGGIO

Andrea Chinaglia collaboratore del maestro Muti RICORRENZE

La città festeggia gli alpini CULTURA LOCALE

Il premio Serafin diventa internazionale IMMIGRAZIONE POLITICA

Veneto:vuole Salvini chiudere la base calano ididisoccupati Cona

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aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivando a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in Consiglio dei ministri entro il 22 ottobre. segue a pag 3

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E’ stata la Notte bianca più bella di sempre “È

Si è registrato il pienone in entrambe le serate. Tutto il centro unito in una grande festa

stata la notte bianca migliore di sempre”. Lo dicono all’unisono il comitato organizzatore e l’amministrazione comunale di Cavarzere, per commentare l’evento che lo scorso 4 e 5 agosto ha trascinato nel centro cittadino oltre 10mila persone in entrambe le serate tra musica, eventi e divertimento. Successo per l’abbinata con Hashtag Music Festival, ormai diventato appuntamento irrinunciabile per i giovani. “In entrambe le serate abbiamo registrato il pienone di gente, anche grazie al meteo che ci ha aiutato – afferma il sindaco Henri Tommasi -. Penso che sia stata una tra le notti bianche più belle del territorio perché tutte le piazze erano piene, siamo riusciti a coprire tutti i gusti e tutte le età: in ogni piazza c’era un POLITICA evento diverso, dedicato a un target. Per me quindi il bilancio Veneto: è stato molto positivo e spero che lo sia stato anche per l’intero calano territorio, poiché sono serate organizzate appositamente per la i disoccupati comunità e per le nostre attività commerciali, in modo da consentire alle persone di riscoprire la nostre città”. Gli fa eco Giuseppe Bergantin, presidente del Comitato della Notte bianca: “La grande soddisfazione è stata di essere riusciti a unire tutto il centro di Cavarzere. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione dei molti commercianti che hanno creduto in questa iniziativa. E ringrazio in particolar modo la ditta Germana Urbani >direttore@givemotions.it< dei fratelli Belcaro che, gratuitamente, ha messo a disposizione come chi, convinto di aver la vittoria in il necessario per la sicurezza. Quest’anno la presenza di due aia scherza SU APPUNTAMENTO pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, par“big” come Emma Muscat e Fred De Palma ha garantito davlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, SALONE AUTORIZZATO vero la possibilità di offrire un evento al top”. L’appuntamento, assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivandunque, è per il 2019. do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari Giorgia Gay regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 16 edizioni localisiglio mensilmente recapitato Amministrazione dei ministri entro ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione:

Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018


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Cavarzere

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Lavori pubblici Entro fine mese la consegna

Due padiglioni della scuola rimessi a nuovo Dopo la pista ciclabile “Regina Margherita” si prospetta un autunno carico di progetti e lavori in corso

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opo l’inaugurazione di luglio della pista ciclabile “Regina Margherita” e della ristrutturazione della ciclabile di via Mazzini a Cavarzere, si prospetta un autunno intenso per i lavori pubblici a Cavarzere. A fare il punto è il sindaco Henri Tommasi, che in primis annuncia la fine dei lavori alla scuola Dante Alighieri, con due padiglioni che saranno riconsegnati alla comunità. “Sono molto soddisfatto perché potremo mettere questi spazi a disposizione della scuola – sottolinea -. Parleremo con

l’istituto Comprensivo per capire come verranno usufruiti, quale sarà la loro destinazione. Abbiamo puntato molto sul fronte scolastico per essere sicuri di fare lavori di qualità”. Complessivamente l’importo speso è di 900mila euro, di cui 450mila ottenuti grazie a un finanziamento ministeriale del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e i restanti da risorse comunali, “senza accensione di mutui”, come precisa il primo cittadino, che annuncia per fine mese la conclusione dei lavori.

Foto di Giuseppe Arpicelli

“Una particolarità di queste nuove strutture è che abbiamo un impianto di riscaldamento domotico e questo ci permette di avere un controllo degli impianti anche a distanza – spiega -. In più, per quanto riguarda il riscaldamento, non c’è la classica pompa di calore, bensì inverter modulanti: non c’è più la centrale termica e quindi viene meno il relativo costo di manutenzione, che rappresenta la voce più costosa. Inoltre, abbiamo voluto tutte luci a led, a basso consumo e un sistema di trattamento e gestione dell’aria filtrata”.

Il sindaco Henri Tommasi

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Ma questo non è l’unico lavoro sul piatto: “Stiamo procedendo con la progettazione di un nuovo blocco del cimitero e la sistemazione delle nostre case comunali popolari: abbiamo redatto l’avviso e stiamo chiudendo gli incarichi. L’obiettivo è di arrivare a fine anno con gli esecutivi per entrambi i progetti. Per la sistemazione del cimitero di Rottanova invece stiamo aspettando un finanziamento regionale di 100 mila euro, più 100 mila euro del Comune, per un totale di quasi 200 mila euro”. Giorgia Gay

L’Istituto Dante Alighieri ora è innovativo e moderno

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ermineranno a fne mese i lavori nel complesso scolastico Dante Alighieri di Cavarzere, proprio per l’inizio del nuovo anno scolastico. Lavori imponenti e che sono andati ad interessare due parti dello stabile per un totale di 900.000 euro, di cui 500.000 di fondi comunali che non derivano da mutui ed altri da fondi ministeriali messi a disposizione per questo tipo di lavori. “Andremo ad installare un impianto domotico per il riscaldamento, ossia una sistema che permette di controllare l’accensione o lo spegnimento dell’impianto di riscaldamento direttamente dal Comune, proprio per evitare problematiche di controllo dello stesso”: così il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi. “Questo impianto - prosegue - è importante perché permette un vero e proprio risparmio energetico, riuscendo a riscaldare in maniera omogenea tutta la scuola”. “In aggiunta è stato installato un sistema di riciclo dell’aria che permetterà di tenere chiuse le finestre, mantenendo inalterata la temperatura interna ed avendo sempre aria pulita all’interno delle classi”. I locali presi in considerazione sono stati rinnovati anche dal punto di vista dell’arredamento. “I ragazzi che hanno da poco iniziato l’anno scolastico avranno la loro scuola sistemata a dovere”. Stefano Spano


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Il caso La morte di Maila Beccarello lo scorso 5 agosto

L’intera città si indigna contro la violenza sulle donne U

na comunità sconvolta leggi. Deve essere una chiamata dalla tragica morte di Mai- di sensibilità collettiva assieme la Beccarello, uccisa a botte dal agli uomini e donne”. marito lo scorso 5 agosto. Orietta Vanin, senatrice M5S, “Non avremmo mai pensato scrive: “Troppo spesso le donne che potesse accadere una cosa tornano nella casa che le vede simile tra noi” scrive il sindaco vittime perché non hanno alHenry Tommasi, rappresentan- ternative, perché chi le deve acdo lo stato d’animo dell’intera compagnare alla denuncia non città a poche ore dall’accaduto. dà loro supporto, o nei servizi In 400, pochi giorni dopo, sono comunali non ricevono adeguascesi in piazza per una fiaccolata ta e necessaria assistenza spein ricordo di Maila e di tutte le cialistica. vittime di violenza domestica. Il sottosegretario Spadafora “Una manifestazione pacifica sta lavorando per ottimizzare le e silenziosa, priva di connotazio- risorse del piano antiviolenza ne politica” sottolinea l’ammini- nazionale non ancora definite strazione, che esprime cordoglio o impegnate. Ma non basterà, e profondo sconcerto. “Sconcer- e le donne ed i loro bambini to perché anche la nostra comu- non hanno tempo. Ecco perché nità è stata teatro quando sentiamo di un evento così le urla e la dispeLe donne efferato, dolore razione di chi sta della politica profondo per una subendo violenza, regionale: giovane vita così ognuno di noi deve brutalmente spezfare la propria par“Chi subisce zata”. te”. violenza non Il Comune di CaAlessandra Movarzere è stato preretti, consigliera reva lasciata sente anche con il gionale del Pd, agsola” Gonfalone il giorno giunge: “Compito dei funerali, celedella politica è far brati a Santa Maria di Sala. uscire le donne dalle mura delle Non sono mancate le reazioni loro case, portarle a denunciapolitiche. re mariti e compagni violenti, e, “Di fronte a questa tragedia una volta fuori, proteggerle. Per serve una mobilitazione larga, questo occorre un grande sfora partire dalle istituzioni che zo di prevenzione, cura e sostecoinvolga le forze sociali e politi- gno nella fase dell’accoglienza che, le associazioni, i movimenti nei confronti di chi compie un – afferma Elisa Fabian Liberi e atto di coraggio. Medici di priUguali –. Bisogna costruire dove mo soccorso, operatori e forze non ci sono e rafforzare dove già dell’ordine devono essere foresistono le reti e i centri anti- mati per “leggere” nel comporviolenza, che invece molte volte tamento di una donna la violensono tra i primi servizi a subire za nascosta. E poi l’educazione tagli. e la cultura del rispetto a partire La violenza sulle donne non è dalla scuola con fondi destinati un fatto privato ma una violenza proprio ai più giovani”. che riguarda tutti. Gli strumenti Giorgia Gay ci sono ma il problema va oltre le

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La fiaccolata a Cavarzere (foto di Giuseppe Arpicelli)

L’appello di Andreea Macovei: “Necessario un centro antiviolenza in città”

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n progetto ambizioso, ancora più necessario alla luce di quanto successo lo scorso agosto a Maila Beccarello, uccisa dal marito proprio a Cavarzere. Andreea Macovei, presidente della cooperativa sociale Angeli smarriti, vuole aprire un centro antiviolenza in città. Un posto dove si possa trovare aiuto e supporto, aperto a tutti: non solo alle vittime di violenza familiare, ma anche a chi subisce bullismo e a persone con dipendenze che cerchino aiuto. “Cavarzere è una realtà piccola e proprio per questo nessuno parla di queste cose, ma ne succedono tante – sottolinea Andreea -. Vogliamo dare un sostegno concreto a queste famiglie, perché non si può vivere in una bolla, pensando che qui non ci sia droga tra ragazzi o violenza tra le mura domestiche e così via. Certo, non abbiamo i numeri delle grandi città, ma ci sono comunque persone che hanno bisogno di aiuto. Un esempio? Il bullismo sta diventando un problema ed è importante parlare con le famiglie, aiutarle a capire come intervenire”. La cooperativa, per il progetto, cerca sostenitori: “Abbiamo la disponibilità di avvocati e psicologi volontari, ma c’è bisogno comunque di aiuto economico, perché ci sono dei costi. Finora ho destinato mie risorse personali ma, ad esempio,

per dare supporto a una donna vittima di violenza questa estate ho speso 400 euro solo in benzina. Non posso più andare avanti così, le risorse si stanno esaurendo”. Tra gli obiettivi ci sarebbe, poi, quello di trovare una casa da mettere a disposizione delle persone che chiedono aiuto. Andreea, quando le si chiede di Maila, si dice arrabbiata: “Molto arrabbiata – precisa -. Purtroppo la legge in Italia non può fare più di tanto, ma possibile che dopo 5 interventi in pronto soccorso nessuno abbia mosso un dito? Se la vittima nega le violenze davvero non si può fare niente? Esiste una legge, qualcosa che si possa fare, per procedere nonostante la vittima non voglia denunciare?”. Tra le altre attività della cooperativa, Angeli smarriti lavora molto con persone tossicodipendenti in terapia: “Pensiamo che dare loro un lavoro e coinvolgerli in attività possa essere una vera “cura”, facendo loro vedere che nel mondo non è tutto nero, ma c’è anche del buono per cui vale la pena smettere di farsi del male. Ci occupiamo anche di disabili anziani, cercando di dare aiuto, supporto e assistenza domiciliare”. Gaia Ferrarese

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West Nile, quattro casi di contagio a Cavarzere

A luglio è nata Viola, secondogenita di Heidi Crocco

Il sindaco Tommasi: “Abbiamo seguito l’evolversi della vicenda ed effettuato l’adeguata disinfestazione”

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nche Cavarzere non è rimasta indenne dall’epidemia di West Nile che sta affliggendo tutto il Veneto con addirittura 11 decessi in regione, alla data in cui andiamo in stampa. È stata dunque un’estate difficile sotto il profilo sanitario e si attende il mese di ottobre per poter dire di esserne veramente fuori. Quattro i casi in città: due registrati dall’Ulss 5 polesana e altrettanti dall’Ulss 3 veneziana. A fare il punto sui casi polesani – a quota 42 in totale – è proprio l’ulss rodigina. Il primo caso a Cavarzere è stato notificato lo scorso 24 luglio su un uomo di 77 anni. Il paziente è stato ricoverato nel reparto di Medicina all’ospedale di Adria dal 14 al 17 luglio e successivamente in Neurologia all’ospedale di Ro-

vigo dal 17 al 25 luglio. Quindi è stato trasferito, a seguito dell’accertamento del contagio, al reparto Malattie Infettive a Rovigo fino al 2 agosto e poi spostato in Geriatria a Chioggia fino al 10 agosto. L’uomo è migliorato. Il secondo caso è stato accertato su un uomo di 84 anni il 1° agosto. Era ricoverato nel reparto di Medicina all’ospedale di Adria dal 29 luglio al 1° agosto, quindi è stato trasportato nel reparto Malattie Infettive di Rovigo per un giorno e poi in Rianimazione prima a Rovigo e poi ad Adria, dove è rimasto fino al 7 agosto, quando è stato trasferito nel reparto di Medicina del nosocomio adriese fino al 22 agosto. Migliorato, è stato dimesso. “Abbiamo seguito l’evolversi della vicenda e operato l’ade-

E guata disinfestazione quando si è reso necessario, come previsto in questi casi – commenta il sindaco Henri Tommasi -. Ringrazio Veritas per il lavoro svolto”. La Regione Veneto ha attivato nel mese di settembre un Piano finanziato con 500mila euro. Il Piano prevede l’effettuazione da parte dei Comuni di interventi di disinfestazione straordina-

ria adulticidi, privilegiando le aree di maggiore aggregazione (sagre, scuole, parchi ecc.), e larvicidi su tutto il territorio di competenza e non solo nell’area in diretta prossimità di dove si è verificato un caso di infezione umana. Il virus non si trasmette da uomo a uomo. Giorgia Gay

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’ nata lo scorso 24 luglio Viola Massaro, secondogenita della consigliera di maggioranza a Cavarzere Heidi Crocco e di Pako Massaro, esponente della Lega e consigliere comunale a Rosolina. Poco prima di mezzogiorno, precisamente alle 11.57, è venuta al mondo con taglio cesareo programmato. “Pesava 3700kg per 53 centimetri – racconta la mamma raggiante -. Ad attenderla papà Pako, i nonni e il fratello Alessandro. A due anni dal matrimonio é arrivata Viola a coronare il sogno di avere una bellissima famiglia”.

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Il personaggio I cavarzerani di prestigio

La comunità festeggia gli alpini

Andrea Chinaglia, maestro collaboratore di Riccardo Muti Andrea Chinaglia, 27 anni, cavarzerano doc e dal 2016 alla guida della Corale Verdi di Parma, è stato selezionato come maestro collaboratore da Riccardo Muti per l’Italian Opera Academy. “L’esperienza col maestro Muti è stata impegnativa e gratificante al tempo stesso – racconta -. Io e gli altri ragazzi selezionati abbiamo avuto modo di toccare con mano l’officina dell’interprete, cercando di assimilare un metodo di lavoro che oggi purtroppo va perdendosi, bastato sullo studio approfondito di ogni dettaglio dell’opera. È stata senz’altro una splendida opportunità che rifarei subito, e che mi porterò dentro per moltissimo tempo”. Chinaglia, che ha iniziato la sua formazione al conservatorio Buzzolla di Adria dove ha ottenuto il massimo dei voti, arriva a questo traguardo dopo essere stato definito dal maestro Marco Guidarini “tra le giovani personalità artistiche italiane maggiormente interessanti della sua generazione”. Impossibile riepilogare il lungo curriculum. Andrea inizia da bambino lo studio del pianoforte. Dopo il diploma al conservatorio adriese si è perfezionato con Konstantin Bogino e Filippo Gamba. Nel maggio 2016 si diploma in direzione d’orchestra presso il Conservatorio “A.Boito”di Parma con Pietro Veneri con il massimo dei voti e la lode. Ha approfondito parallelamente gli studi di accompagnamento pianistico e maestro sostituto con Raffaele Cortesi e basso

continuo con Riccardo Mascia. Come direttore e maestro collaboratore, ha lavorato con artisti di primo piano nel panorama lirico internazionale tra cui Michele Pertusi, Vladimir Stoyanov,

Franco Vassallo, Marco Spotti, Armando Gabba, Annamaria dell’Oste, Romano Franceschetto, Radostina Nikolaeva, Bisser Gheorghiev, Graziano Dallavalle, Carlo M. Cantoni, Alessan-

Il maestro Andrea Chinaglia

dro d’Agostini, Daniele Agiman, Marco Guidarini, Andrea Cigni, StefanoVizioli e molti altri. Ora questa esperienza indimenticabile con Riccardo Muti.

SANDRA REGINA BEGHELDO presenta da Ottobre l’inizio della stagione del

Giorgia Gay

Due importanti ricorrenze per gli Alpini sono state celebrate lo scorso 9 settembre a Cavarzere. La comunità si è riunita infatti per festeggiare il 146esimo anniversario della fondazione delle Truppe Alpine e il 30esimo anniversario della Fondazione del gruppo di Cavarzere e Cona. Presente il sindaco Henri Tommasi che ha voluto ringraziare “gli alpini e tutte le associazioni d’arma della nostra città, sempre pronte a darci una mano in varie occasioni e a organizzare iniziative destinate alla nostra cittadinanza. Svolgono un’opera preziosa, aiutandoci a tener vivi gli ideali dell’amore per la nostra Patria e del senso di appartenenza ad essa, ideali tanto più preziosi per una comunità quando si attraversano momenti difficili e complessi”. “Questo trentesimo anniversario coincide poi con il centenario della conclusione della Grande Guerra – ha ricordato Tommasi -, che da una parte segnò il definitivo compimento dell’unità

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nazionale, dall’altra segnò profondamente la vita degli Italiani. Nei prossimi mesi avremo modo di riflettere su quegli eventi grazie ad una serie di iniziative che l’assessorato alla Cultura sta preparando”. Il sindaco ha quindi concluso sottolineando l’importanza degli Alpini a testimonianza “dei valori dell’amor di patria, della generosità, dell’abnegazione, dello spirito di sacrificio ma anche della fratellanza e della condivisione. Ideali che devono rimanere ben vivi se vogliamo davvero rendere migliore questo nostro mondo, specie per chi verrà dopo di noi. Grazie allora agli alpini per esserne testimoni autentici”. Gaia Ferrarese


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Cavarzere

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Verde pubblico, Pasquali contro Tommasi Il consigliere d’opposizione non condivide la delibera che stabilisce il proseguimento delle convenzioni con le cooperative sociali per la manutenzione. “Non sono attrezzate - sostiene - per un servizio adeguato”

È

polemica tra il consigliere di minoranza Emanuele Pasquali e l’amministrazione comunale sulla gestione del verde pubblico. Non è piaciuta al consigliere di opposizione la delibera che stabilisce il proseguimento delle convenzioni con le cooperative sociali per la manutenzione del verde cittadino e delle frazioni. “Già a gennaio la giunta aveva dato mandato al dirigente di procedere con convenzioni con cooperative sociali fino al 30 luglio di quest’anno. Naturalmente in 6 mesi non si è fatta alcuna gara, alla faccia della trasparenza tanto sbandierata dal sindaco Tommasi – attacca Pasquali -. Adesso ci troviamo con le stesse cooperative che non sono attrezzate per fornire un servizio adeguato e puntuale, come gli stessi cittadini hanno verificato in questi anni”. Pasquali tiene a precisare di essere “assolutamente favorevole all’operare delle cooperative

sociali: mi sono sempre battuto per inserire persone svantaggiate nei lavori di pubblica utilità e nei lavori di piccola manutenzione e ho portato avanti decine di progetti sociali in merito. Le convenzioni con queste realtà vanno bene per le manutenzioni delle aiuole e per il taglio dell’erba nei giardini e nelle scuole comunali, ma per il resto servono società attrezzate in maniera adeguata”. Quindi, il consigliere di opposizione rilancia la sua proposta di affidare i lavori di manutenzione del verde ad aziende agricole, in deroga al codice degli appalti, “possibilità che molti Comuni hanno colto al balzo” sottolinea. “Avevo suggerito inoltre di individuare un’azienda agricola per ogni frazione che avesse il compito dello sfalcio regolare dell’erba e della manutenzione degli spazi pubblici, contando sulla conoscenza del territorio da parte delle aziende e sul fatto che le stesse sono attrezzate con

Il consigliere d’opposizione Emanuele Pasquali, il sindaco Henri Tommasi

mezzi adeguati – chiarisce -. Naturalmente la mia proposta non è stata nemmeno presa in considerazione e portata in discussione, poiché non era conforme con le linee guida del Documento unico di programmazione”. “Mi chiedo - continua Pasquali - se qualcuno degli amministratori ha dato un occhio all’erba alta più di 2 metri che sovrasta a San Pietro di Cavarzere i cartelloni elettorali, proprio davanti alla chiesa in centro, o se qualcuno ha visto il degrado di Grignella dove l’erba oltre alla solita presenza degli spazi espostivi elet-

torali non permette nemmeno l’entrata al campo da calcetto – incalza -. E inoltre mi chiedo per quale motivo i cartelli elettorali sono stati tolti in alcune frazioni e in altre sono ancora presenti, esistono forse cittadini di serie A di serie B?” “Come possiamo pensare di incrementare la popolazione di Cavarzere quando non si è nemmeno in grado di garantire un minimo di decoro pubblico fatto nei tempi e nei modi giusti?” conclude amareggiato. Giorgia Gay

Cimiteri, lavori di manutenzione in corso e in progettazione Tommasi: “Nelle frazioni stiamo prcedendo con le operazioni di esumazione. Per Rottanova approvata la ristrutturazione”

C

imiteri e spazio dei loculi da sistemare a Cavarzere; nello specifico quello della frazione di San Pietro. Qualcosa è stato fatto e qualcos’altro è in progetto e riguarda un po’ tutti i campisanti del comune. “Nei vari cimiteri delle frazione - spiega il sindaco Henri Tommasi - stiamo continuando con le operazioni di esumazione per riuscire a liberare posti e San Pietro è uno di questi casi”. E continua: “Per quanto concerne il cimitero di Rottanova abbiamo approvato il progetto e per fine anno o, al massimo, inizio del prossimo ci sarà la gara d’appalto per la sua ristrutturazione”. Il primo cittadino specifica: “I fondi totali stanziati sono di 100.000 euro da parte del nostro Comune ed altri 100.000 euro da parte della Regione Veneto”. “Per il cimitero centrale - conclude Tommasi - abbiamo in mente di fare un altro modulo di loculi, ossia di cento “forni”. Abbiamo chiesto un progetto e con molta probabilità riusciremo Stefano Spano a stanziare dei fondi nel breve periodo”.

Al centro del confronto la gestione del verde pubblico e la scelta della ditta cui il servizio è stato assegnato

Tommasi: “Servizio serio ed efficiente” “Un servizio serio e puntuale che meritava di essere rinnovato”. Così il sindaco Henri Tommasi risponde al consigliere Emanuele Pasquali sulla gestione del verde pubblico. “È stata indetta una gara pubblica cui hanno partecipato ditte e cooperative – precisa il primo cittadino -. Ha vinto una ditta di Adria, che ha presentato l’offerta più vantaggiosa, e non mi risulta che non sia in grado di ese-

guire il servizio. Per molti anni nel territorio di Cavarzere ha svolto diverse attività e sempre in modo egregio. È sempre puntuale, ha dimostrato di portare a compimento ogni richiesta, rende servizio a parecchi comuni qui intorno, sa il fatto suo ed è in grado di lavorare. Poi, è noto, ci possono essere anni come l’estate scorsa che è stata secca e con un solo sfalcio si è andati avanti per settimane, e altri anni invece - come questo – in cui l’erba cresce subito e non si riesce nemmeno a chiudere il giro del territorio che si dovrebbe già rita-

gliare”. Il fatto che si tratti di una cooperativa sociale, precisa Tommasi, non significa che garantisca un servizio inferiore: “Qualche anno fa proprio Pasquali spingeva per dare la possibilità di lavoro a persone svantaggiate, per rendersi utili sul territorio, perciò mi sembra strano che ora se ne venga fuori con questa polemica”. Per quanto riguarda la richiesta di coinvolgimento delle aziende agricole, Tommasi ricorda che “il nostro assessore qualche mese fa ne aveva contattate, ma non sono interessate a dare questo tipo di servizio. In ogni caso è un lavoro specializzato e ampio quindi o lo svolgi da anni, proprio come le cooperative che hanno partecipato alla gara, oppure risulta una cosa improvvisata”. Gaia Ferrarese


Cavarzere

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In autunno la prima edizione del premio Tullio Serafin internazionale

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Il direttore artistico Guerini racconta il maestro Serafin

Verrà conferito annualmente a personaggi di spicco del mondo della musica e della cultura. La prima edizione si svolgerà a novembre

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l premio Tullio Serafin si fa grande e diventa internazionale. Un passaggio importante nella storia del Circolo Tullio Serafin, da 40 anni attivo nel mantenere viva la memoria del grande maestro, che ha voluto presentare l’iniziativa proprio nel giorno dei 140 anni della nascita, lo scorso 1° settembre. Tullio Serafin nacque, infatti, a Rottanova di Cavarzere il 1° settembre 1878. Il nuovo Premio è il frutto della sinergia tra il Circolo Tullio Serafin e il Comune di Cavarzere e annovera la partnership con il prestigioso Festival Internazionale Maria Callas di Verona, fondato e presieduto dal maestro Nicola Guerini, che è stato nominato direttore artistico del Premio. La nomina è stata conferita in occasione della cerimonia di consegna del Premio Internazionale Maria Callas, avvenuta a Verona lo scorso 2 agosto. Un legame stretto tra la realtà scaligera e quella cavarzerana, tanto che il Festival veronese ha riservato quest’anno un particolare tributo al maestro Serafin con la proiezione di filmati d’epoca riguardanti le sue leggendarie direzioni areniane e grazie alla presenza di due ospiti, Giovanni Zenatello e Nicla Sguotti. Zenatello, pronipote e omonimo di colui che nel 1913 fu il principale ideatore e promotore del Festival, ha ricordato come Serafin sia stato fondamentale nella preparazione del debutto italiano di Maria Callas ne “La Gioconda”, avvenuto in Arena con la direzione di Serafin, il 2 agosto del ‘47. Nicla Sguotti, vicepresidente del Circolo Tullio Serafin e musicologa oggi tra i più apprezzati esperti di Serafin, ha posto l’attenzione “sulla capacità che il maestro aveva di riconoscere, già al primo ascolto, le potenzialità di ciascuna voce, un raro dono che gli permise di prendere per mano Maria Callas e condurla, passo dopo passo, a trasformarsi nella Divina”. Il maestro Guerini aggiunge: “Tullio Serafin rappresenta ed è ancora oggi il punto di riferimento per il mondo dell’opera. È una figura

fondamentale per la storia musicale di Verona”. Il premio internazionale verrà conferito annualmente a personaggi di spicco del mondo della musica e della cultura. La prima edizione si svolgerà questo autunno. Giorgia Gay

r e e t p a t e s e i m E z e Gra questa ssata insi pa

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Lo scorso 1 settembre si è svolta la presentazione del premio internazionale Tullio Serafin, che si terrà a novembre. Erano presenti il presidente del circolo “Amici di Tullio Serafin” Maurizio Braga e la vicepresidente Nicla Sguotti, oltre all’assessore Cinzia Frezzato ed al direttore artistico del premio stesso, maestro Nicola Guerini. Quest’ultimo è anche il direttore artistico del premio Maria Callas di Verona. E proprio lui ha spiegato: “Dovete capire che Tullio Serafin non era semplicemente un direttore d’orchestra di fama mondiale, ma colui che ha reso l’arena quello che è adesso”. “Infatti nel 1913 decise di creare un progetto per far sì che l’arena stessa fosse un teatro all’aperto dove interpretare l’Aida di Giuseppe Verdi”. Continuando: “Furono ben 40.000 le persone che vollero partecipare all’evento che fino ad allora era inimmaginabile, dato che in arena si facevano solo spettacoli ludici, ma nulla di artistico”. “Il 10 agosto 1913 entrarono 20.000 persone in arena per seguire questa esposizione dell’Aida con ben 1.500 interpreti tra attori, musicisti e comparse”. “Fu un vero e proprio successo”. Specificando: “Inoltre Tullio Serafin fu colui che vide in Maria Callas il talento che poi si rivelò, puntando molto su di lei, e la stessa non la deluse, anzi, divenne il più importante soprano del novecento”. “Per questo motivo bisogna capire quanto importante è Tullio Serafin e pensarlo in chiave contemporanea, perché ancora oggi avrebbe qualcosa da dire, qualcosa da insegnare”. Concludendo: “Il premio internazionale Tullio Serafin è un punto di giunzione tra Verona e questo territorio cavarzerano che ha veramente bisogno di essere valorizzato per le sue bellezze e particolarità artistiche”. L’assessore Cinzia Frezzato ha dichiarato: “Ringraziamo il maestro Nicola Guerini per questo progetto che dà ancora più valore al nostro territorio, soprattutto a livello artistico e culturale”. Stefano Spano


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Cona .

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Salvini: “La base di Cona va chiusa” Il ministro degli Interni in Veneto annuncia, parlando di immigrati, che l’obiettivo nel breve tempo per l’ex base militare di Conetta è di dimezzare le presenze, con l’intenzione di svuotarla e chiudere ma Panfilio non ci crede

“A

Cona l’obiettivo è di dimezzare in un brevissimo periodo le presenze. Se riusciremo a mantenere la riduzione degli sbarchi e se riusciremo ad aumentare le espulsioni sottoscrivendo degli accordi con quei Paesi che i miei predecessori hanno sempre ignorato, l’obiettivo è arrivare a chiuderla. Intanto però già in autunno taglieremo i costi e taglieremo i tempi”. Sono le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini nel corso della Lega a Conselve lo scorso 30 agosto. Sollecitato sulla situazione delle ex basi di Conetta e Bagnoli, Salvini non ha esitato: “L’obiettivo è di andare a chiudere questi mega centri che altri hanno aperto portando disastri e disagi sul territorio. Sono la dimostrazione che l’immigrazione fuori controllo è un business. Se riusciremo a mantenere con coerenza la riduzione degli sbarchi, che sono 80mila in meno dell’anno scorso, piano piano Cona, Bagnoli, Sici-

Il ministro degli Interni Matteo Salvini, il sindaco di Cona Alberto Panfilio

Salvini, su Cona e Bagnoli: “Vogliamo chiudere questi megacentri che hanno portato disastri e disagi sul territorio”.

lia, Milano, Roma... arriveremo a svuotare questo business che ha arricchito qualcuno ma ha rovinato interi territori. Ovviamente siamo qua da meno di tre mesi e quello che abbiamo fatto per ora è ridurre drasticamente le presenze”. “Sono in attesa, seduto ad aspettare - fa sapere il sindaco di Cona Alberto Panfilio -. Quando

uno parla di “brevissimo tempo” per me si riferisce a giorni, quindi sono qui, desideroso di vedere se tutto quello che ha detto è una buffonata o la verità”. Crede che siano affermazioni veritiere? “Non ci credo, ma non metto limiti alla provvidenza. Certo, mi pare strano che proprio mentre Salvini pronuncia queste promesse la Prefettura di Venezia stia correndo per affidare alla nuova società il bando per la gestione di Conetta. Quindi le cose sono due: o la Prefettura non dipende più dal ministero degli Interni, e sarebbe una novità, o Salvini non sa cosa fa la Prefettura”. Giorgia Gay

Panfilio scettico: “In questi giorni la Prefettura sta affidando il bando alla nuova società per la gestione di Conetta. Salvini lo sa?”

Trasferimento della sede della sezione elettorale numero 3 Il Sindaco avvisa che la sede della sezione elettorale 3 è stata trasferita da via Torino numero 23 (frazione di Cantarana) alla sede scolastica di via Marconi numero 47 (scuola secondaria di primo grado).

Zaia: “Finalmente un coperchio al bidone dell’illegalità Il governatore veneto: “Ora le inchieste portano alla luce il business dei finti profughi”

A

L’u l t imo Ven e rd ì d el mese o gn i 2 P izze una Foc a cc ia Ma rgher it a in O MAGGI O !!!

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pprova il presidente del Veneto, Luca Zaia, le parole del ministro degli Interni e sostiene l’intenzione di Salvini di provvedere a chiudere progressivamente i centri di Cona e Bagnoli e di indennizzare il Comune di Agna per i disagi subiti. “Finalmente - afferma il governatore del Veneto - qualcuno mette il coperchio a quel bidone di illegalità che era ed è il business dei finti profughi”. “Per anni – sottolinea Zaia - ci siamo sentiti ripetere da chi alimentava il business dei migranti che eravamo egoisti, razzisti, senza cuore, quando affermavamo che le nostre comunità non avrebbero potuto reggere l’urto di una massa di finti profughi e immigrati economici che le stesse istituzioni statali non erano spesso neppure in grado di identificare, facendoli disperdere sul territorio come fantasmi che non avevano nessun altro fine se non cercare di sopravvivere a tutti i costi, nel modo che l’aumento della criminalità e del senso di insicurezza nei cittadini veneti dimostra senza ombra di dubbio”. “Ora che le inchieste della magistratura ci svelano il vero volto dell’affaire, con cooperative che hanno visto aumentare a dismisura i loro fatturati, ora che appaiono quei profili di illegalità e sfruttamento, – conclude il presidente veneto - ringraziamo chi riesce a liberare le comunità venete da una ipoteca pesantissima”.


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zione tradizionale del legno associata alle tecnologie più moderne. Così si produce qualsiasi tipologia di mobili per arredare tutti gli ambienti della vostra casa, dalla cucina al soggiorno, dalla camera da letto al bagno: • Cucine • Strutture letto • Armadi • Mobili bagno • Mobili tv • Divani Grazie ad una selezione accurata di legni di alta qualità combinata a precisione e competenza dei nostri esperti artigiani, offriamo sempre ai clienti soluzioni personalizzate che rispondono alle loro esigenze. Poiché il carattere di una casa si racchiude principalmente nei mobili di essa, per noi è particolarmente importante realizzare mobili in legno di alta qualità a cui vi possiate affidare per molti anni e che vi rappresentino. Per realizzare Serramenti in legno, si concilia lavorazione artigianale all’utilizzo di tecnologie innovative, effettuando controlli continui su tutte le fasi del processo produttivo, dalla scelta dei materiali pregiati all’assemblaggio di tutti i componenti fino alla consegna del prodotto finito al cliente. I serramenti in legno realizzati artigianalmente su misura dalla Falegnameria Artigiana Papozze sono costituiti con materiali isolanti, resistenti agli agenti atmosferici e assemblati curando nel dettaglio ogni vite, morsetto e guarnizione. La Falegnameria Artigiana Papozze è un’azienda certificata per interventi di riqualificazione energetica ai quali è possibile applicare le detrazioni fiscali al 65% e 50%.


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Provincia .

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Infrastrutture Dopo il disastro di Genova interviene Cav

“Sulle autostrade viadotti, ponti e cavalcavia sono costantemente monitorati” I

viadotti delle autostrade venete? Monitorati costantemente con tecnologie all’avanguardia. Questo intende far sapere Cav Concessioni Autostradali Venete S.p.a., attraverso il suo Presidente Luisa Serato anche in seguito al dibattito innescato dal disastro del viadotto a Genova in cui sono perite 43 persone. Cav comunica di avere in gestione circa 80 cosiddette “opere d’arte” cioè di fatto viadotti, ponti, cavalcavia nei suoi circa 77chilometri di tratte autostradali, svincoli e raccordi in gestione che si sviluppano in tutte le ex province della Regione. Il monitoraggio e la manutenzione di queste opere sono costanti e approfondite, soprattutto dopo la firma di un accordo, avvenuto alcuni anni fa, tra la società concessionaria e il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Padova. “La collaborazione consiste - spiega l’azienda - nell’utilizzo di un software basato sull’osservazione ed il monitoraggio continui dei vari elementi che compongono queste opere. I risultati del monitoraggio alimentano un database che successivamente, attraverso un algoritmo messo a punto dall’Università, fornisce un riscontro dello stato del manufatto, sulla base del quale viene poi definito il programma di manutenzione. In questo modo le circa 80 opere d’arte in gestione a Cav (tra cui i ponti sulla A4, compresi quelli recenti del Passante di Mestre e sulla A57,con lo storico viadotto della Tangenziale di Mestre), sono costantemente tenuti sotto stretta osservazione”. In merito, inoltre, al dibattito che dal disastro di Genova si è generato attorno al sistema delle concessioni autostradali, Cav sottolinea la peculiarità del proprio assetto societario e della mission, che la rende unica nel panorama delle concessioni autostradali italiane. “La Società – spiega il presidente Luisa Serato - è partecipata al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Veneto e ha per previsione statutaria il reinvestimento complessivo degli utili in nuove infrastrutture sul territorio del Veneto, su decisione della Regione di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non è prevista,

pertanto, alcuna redistribuzione dei dividendi fra i soci (Anas e Regione)”. Insomma i rischi di Genova non sono contemplati nella rete di gestione di Cav. Nelle scorse settimane infatti tantissime sono state le telefonate preoccupate di utenti e cittadini che ha ricevuto la società che gestisce le autostrade in Veneto e alle quali la stessa stessa ha voluto dare massima rassicurazione. Alessandro Abbadir

Ponti in Riviera, lavori in arrivo

I A sinistra la sede di Cav, di seguito Luisa Serato

TUTTI I MARTEDÌ

KARAOKE !!! BAR Venezia

l ponte sul canale Novissimo a Lughetto di Campagna Lupia che si innesta sulla statale 309 Romea è completamente dissestato con profonde buche e avvallamenti che rischiano di provocare gravi incidenti. Della questione si è fatto carico il consigliere Regionale Franco Ferrari che ha preso carta e penna e ha scritto a Saverio Centenaro il consigliere delegato ai lavori pubblici di fatto l’assessore incaricato dell’ente sovracomunale. “Con la presente in qualità di consigliere regionale – scrive Franco Ferrari a Centenaro - voglio porre alla sua attenzione un altro caso di messa in sicurezza, peraltro sollecitato da molti cittadini che mi hanno chiesto di farmi carico dell'argomento, e precisamente il ponte di proprietà della Città Metropolitana di Venezia lungo la S.P. 18. Strada che va dalla Romea a Calcroci e Camponogara. Il ponte ha bisogno di alcuni interventi di messa in sicurezza urgenti: asfaltatura causa dissesto stradale e avvallamenti sui giunti”. Ferrari che si era già interessato nelle scorse settimane di un altro ponte nel territorio di Camponogara, quello di via Arzerini sul tracciato dell’idrovia, che sarà sistemato entro settembre. Alle richieste di Ferrari è arrivata la risposta della Città Metropolitana. "Il ponte in questione (quello di Lughetto) è stato oggetto di monitoraggio quest'anno e non presenta problemi urgenti – spiega l’ente - se non effettivamente la pavimentazione che si stacca a causa del fatto che è appoggiata su una lastra in acciaio. Con questo tipo di impalcato non c'è molto "aggrappo" tra struttura e pavimentazione e posto che il ponte presenta un traffico in accelerata e frenata, le azioni determinate dai carichi passanti determinano il distacco della pavimentazione, che deve essere sempre monitorata e sistemata".


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Provincia .

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G20, le spiagge italiane si uniscono per pianificare il futuro A inizio settembre, amministratori e operatori di 20 tra le prime località balneari per presenze, si sono trovati a Bibione per discutere del futuro del turismo “da spiaggia”. Tante idee e proposte per un appuntamento che diventerà annuale

L

a creazione di un tavolo permanente tra 20 località balneari per progettare insieme un Piano Strategico di sviluppo del Turismo, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati: questo è il punto di approdo del primo summit delle spiagge in Italia, che si è svolto a inizio settembre (dal 5 al 7) a Bibione. Una tre giorni che ha coinvolto le prime 20 località balneari per numero di presenze l’anno, e che ha visto la partecipazione degli amministratori locali e dei tecnici comunali, di esperti in vari campi quali la gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge e servizi, per tracciare insieme le linee guida e gli scenari futuri in tema di sostenibilità, innovazione e progettazione strategica delle spiagge italiane. Una iniziativa, il G20, ideata e fortemente voluta dal sindaco del Comune di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, che i colleghi hanno molto apprezzato soprattutto quell’intento di fare squadra in un coordinamento strategico e agire in sinergia per affrontare e risolvere

insieme le sfide presenti e future del turismo balneare italiano. Sono giunti a Bibione sindaci e rappresentanti di Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia per il Veneto, oltre a Lignano Sabbiadoro, Grado, Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia, Cattolica, Sorrento, Forio, Ischia, Vieste, Castiglione della Pescaia e Arzachena, rappresentative delle 20 spiagge prime in Italia per presenze con complessivi 60 milioni di turisti l’anno Si sono confrontati in ben 16 tavoli di lavoro su 6 macro temi: gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge, prodotti e scenari futuri, servizi e management delle destinazioni balneari. “Già nelle prossime settimane ci daremo appuntamento per iniziare a programmare l’attività futura, in vista della prossima edizione del summit a Castiglione della Pescaia e delle tante sfide che ci aspettano, in primis sulla direttiva Bolkestein e sul tema della viabilità” ha preannunciato il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro presente al

summit, insieme ad alcuni tecnici comunali, il vicesindaco Marco Veronese, che ha seguito i tavoli sull’argomento erosione delle spiagge, certificazioni ambientali, turismo e cambiamenti climatici, e l’assessore Daniele Stecco che si è confrontato invece sui temi della mobilità, urbanistica, valorizzazione del territorio. E proprio sulla direttiva Bolkestein si è soffermato l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner, che ha preannunciato l’intento della Regione Veneto di proporre al Governo una legge a tutela degli imprenditori che hanno investito. Il diretore generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Francesco palumbo, ha invece proposto l’estensione della tassa di soggiorno a tutti i comuni, il cui utilizzo va finalizzato a dare nuovo impulso al settore. Positivo il commento degli imprenditori del settore turistico di Chioggia e Sottomarina, località balneare che con 1,3 milioni di presenze si piazza al 17esimo posto, i quali hanno riconosciuto l’utilità dei lavori della tre giorni di Bibione:

In alto sindaci del G20. Sotto la delegazione di Chioggia, con gli assessori Veronese e Stecco

i problemi emersi - sostengono infatti - sono comuni a quasi tutte le località: concessioni balneari in scadenza a fine 2020, erosione delle spiagge, congestione del traffico, sviluppo urbanistico senza una pianificazione adeguata solo per citarne alcuni. La positività è che lo scambio di idee e di esperienze, con docenti e colleghi di vari ambiti, ha portato ad un reciproco accrescimento nell’ottica di una pianificazione futura condivisa, sia politica che imprenditoriale.

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Estate Break Point

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iovedì 13 sera in piazza le municipio ha sfilato la moda grazie alla sinergica collaborazione tra i negozi del centro Bijoux d’emilie, Box Man, L’arcobaleno, Canal Street, Eva Style e I ragazzi del Bar Adige che ha fatto da location. Tantissimi i presenti che hanno potuto gustare una cena sotto le stelle e ammirare. Le nuove collezioni autunno inverno reperibile in negozio. Una collaborazione già collaudata questa estate ad agosto che non ha deluso nemmeno questa volta!

U

n’estate a dir poco esplosiva quella del bar Break point di Cavarzere. Un susseguirsi di eventi che da Maggio a Settembre ha animato in centro del paese con live music di diversi generi. La partenza è stata il 19 Maggio con Binaria live, il 24 Giugno con Soul Brothers, 30 Giugno Taglia 80, l’8 luglio Low acustica trio live, il 20 luglio Micro Irish band, il 28 Luglio danza del ventre con Laura Andreotti, il 5 agosto Sabry on the rocks e per concludere la stagione l’11 Agosto si sono esibiti Raffaella Cafagna e kepsat live. I titolari Verusca e Stefano, insieme alla figlia Mandy si dicono entusiasti di questa stagione estiva,- “ogni sera con stupore accoglievamo tantissimi giovani che con una piadina e qualcosa da bere ci facevano compagnia fino a tarda notte”. Complimenti da parte della Piazza per questa estate LIVE!!!!!

Un altro anno se ne va :)

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i sento molto fortunata e per questo vorrei ringraziare chi ogni giorno e non ogni anno mi fa sentire speciale; I miei genitori, il mio compagno Marco, ma in modo particolare questi amici speciali, persone dall’animo buono che si sono fatte in quattro per vedermi sorridere, quindi grazie infinite ragazzi e auguri al mio caro amico Giacomo che nello stesso giorno ha festeggiato 32 anni ! La vera amicizia non dipende da chi è arrivato prima o da chi ti conosce da più tempo ma di chi è arrivato e non se n’è più andato.

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Sport

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Eventi Tante le scuole remiere in acqua a settembre

“Riviera in voga”, per valorizzare il Naviglio M

igliaia di persone hanno assistito dalle rive del Naviglio a “Riviera in Voga“ a settembre la manifestazione pensata per valorizzare il canale in assenza di “Riviera Fiorita” che si terrà a maggio del 2019. Un corte composto da 50 imbarcazioni da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. E’ stata l'occasione grazie alla disponibilità delle società remiere per ribadire che il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Il corteo da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. Partenza da Stra, passaggio tra Fiesso e Dolo, arrivo e sosta a Mira per il pranzo. Ripresa della navigazione, passaggio ad Oriago verso le ed arrivo a Malcontenta per le la festa finale. A dare impulso a "Riviera in Voga", c’è stata la disponibilità delle società remiere di organizzare il classico corteo sull'acqua. E’ stata anche l'occasione per ribadire soprattutto alla Regione e al Genio Civile, il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Non c'è rilancio turistico senza la dovuta manutenzione. Contento dell’evento organizza-

to lo storico ristoratore Adelino Carraro referente per anni di Confcommercio di Venezia del comparto turismo. ”Tanti enti locali si sono uniti con i volontari – spiega – per dare al nostro territorio un evento che a settembre non può mancare in attesa di Riviera Fiorita che si farà a maggio del prossimo anno”. “La Pro-Loco di Mira – spiega il presidente Michele Campalto – ha accolto l'appello delle remiere e del presidente del G.S. Riviera del Brenta, Gaetano Bregantin, nel voler organizzare il corteo acqueo che da 40 anni si

svolge lungo il naviglio, ricordando le origini della manifestazione, la vecchia Riviera Pulita. La Riviera del Brenta va valorizzata e tutelata. L'antico nome è un invito a sensibilizzare il mantenimento di questo corso d'acqua, per valorizzare sempre più il turismo e le ville". "Ho fatto la mia prima Riviera Pulita che avevo 8 anni. Da allora la manifestazione ha avuto fasi diverse e sono passati 40 anni, ma non ho mai mancato un appuntamento" ha ricordato il campione Gaetano Bregantin. Alessandro Abbadir

Ciclismo, Boscaro alla Coppi Gazzera

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avide Boscaro dal prossimo anno correrà con la Work Service Videa Coppi Gazzera, società ciclistica mestrina che gareggia nelle categorie under 23 ed elite. L'atleta, attualmente in forza con gli juniores nella Work Service Romagnano, ha conquistato a metà agosto la medaglia d'argento ai campionati europei su pista di Aigle nell'inseguimento a squadre. “Dopo i due anni nella categoria juniores con la maglia della Work Service racconta Boscaro - sono orgoglioso di poter continuare a crescere in questo gruppo approdando alla Work Service Videa Coppi Gazzera. Il 2018 non è stata una stagione semplice, la brutta caduta all'inizio dell'estate è stata un duro banco di prova, ma sono riuscito a riprendermi ed a conquistare una prestigiosa medaglia europea. Sono felice di aver ricevuto piena fiducia da Ilario Contessa e spero di poterlo ripagare nel corso degli anni, sono consapevole di essere nell'ambiente giusto per crescere come atleta e mi impegnerò al massimo”. (G.P.)

Un torneo calcistico in ricordo di Hamza

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anto entusiasmo nelle scorse settimane il primo torneo calcistico “Memorial Hamza Briniss" organizzato dal Asd Calcio Saonara Villatora insieme ai comuni di Saonara e Vigonovo paese dove il ragazzo abitava. Il giovane di 16 anni militava come portiere società padovana Villatora Saonara, ed è morto lo scorso marzo a causa di un malore nell’appartamento in cui viveva con la famiglia a causa di un’aritmia maligna al cuore. Il giovane frequentava un istituto alberghiero del padovano con ottimo profitto. Oltre al Saonara hanno partecipato al torneo per la categoria allievi il calcio Stra Riviera del Brenta e l’Asd Tombelle - Vigonovo . Le gare si sono tenute nel campo sportivo di Saonara “Sono tanto felice – spiega Mohammed, il padre di Hamza- della grande solidarietà e vicinanza che abbiamo avuto da tutta la cittadinanza in questi mesi e anche sul posto di lavori. Questo torneo dedicato a mio figlio scomparso mi rende molto orgoglioso”. Al torneo ha partecipato anche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto. ”Ho voluto esserci a questa occasione – spiega – e portare il saluto a questa famiglia colpita nei mesi scorsi da questo grave lutto”. In tanti hanno salutato il papà Mohammed che ha avallato questa bella iniziativa che si ripeterà nei i prossimi anni.(A.A.)


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#Politica

Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza

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n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-

siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-

Massaer Diane

migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno

qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.

Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-

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torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.

Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di

lavoro nel secondo trimestre e ha registrato un aumento delle assunzioni del 22%. Gli unici settori con saldo negativo sono i servizi finanziari (-500), sanità e servizi sociali (-100) e l’istruzione (-18.000), che nel secondo trimestre dell’anno deve fare i conti con la conclusione dei rapporti di lavoro dei supplenti annuali.

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Politica

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Economia

Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”

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’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle

azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non

esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.

Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-

ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica

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in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.

Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”

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ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.

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Politica

“Protezione da ripensare per le donne che denunciano le violenze” L

onigo e Cavarzere, due comuni della commenta con amarezza e preoccupazione provincia veneta, quest’estate sono sta- l’ennesimo grave episodio avvenuto oggi ti tristemente noti alle cronache nazionali a Lonigo, dove un quarantenne ha ucciso perché un uomo ha deciso di mettere fine a colpi di pistola la moglie e si è dato alla alla vita della propria moglie o ex compa- fuga. L’omicida risultava dallo scorso luglio gna. A Cavarzere Maila Beccarello, 37 anni, evaso dagli arresti domiciliari, misura diè morta ad inizio agosto sotto i colpi inferti sposta dall’autorità giudiziaria, insieme al dal marito. Solo un mese dopo, a Lonigo, se divieto di avvicinamento, proprio per vione è andata Tanja, che aveva denunciato più lenze contro la propria compagna. “Questa volte l’ex marito per percosse e minacce. La volta non possiamo imputare la tragedia al conta delle vittime di femminicidio sale an- silenzio della donna – dichiara l’assessore – che in Veneto anziché diminuire e con essa la vittima di violenza aveva chiesto aiuto e la preoccupazione di chi vorrebbe offrire, protezione. Tanto da far condannare il suo invece, più sicurezza alle donne che denun- persecutore. E purtroppo le misure cautelaciano violenze o minacce. ri si sono rivelate insuffiSolo lo scorso anno “Ancora una donna uccisa cienti, o forse inadeguadal compagno, che risul- in Veneto sono state 13 te. Credo sia necessaria ta peraltro già noto alle una riflessione sul modo le donne assassinate migliore di proteggere la forze dell’ordine e alla magistratura e sottoposto nell’ambito domestico, donna che ha il coraggio a misure restrittive per di denunciare e di uscipiù di una al mese violenze contro la propria re dal silenzio”. “Solo lo compagna. A meno di un mese dal femmi- scorso anno in Veneto sono state 13 le donnicidio di Cavarzere, la strage delle donne ne assassinate nell’ambito domestico, più vittime di violenza in famiglia è un dramma di una al mese. Un numero inaccettabile che sembra non aver fine in Veneto”. Ma- per una società civile e certamente anche nuela Lanzarin, assessore al sociale della per la nostra coscienza – prosegue l’assesRegione Veneto con delega alle politiche di sore - La Regione e lo Stato stanno investenprevenzione della violenza contro le donne, do molto in campagne di sensibilizzazione

e di aiuto, nel rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, nel formare le cosiddette ‘sentinelle’ del territorio (dagli operatori sociali, ai medici e ai farmacisti, dagli operatori del pronto Soccorso ai vigili e alle forze dell’ordine territoriali) per affiancare le donne vittime di violenza e per sostenerle nel difficile percorso di richiesta di aiuto e protezione. Ma questo importante lavoro di costruzione della rete, unito anche al lavoro educativo e informativo nelle scuole e nel territorio, deve trovare sponda anche in leggi e in procedure di tutela della donna, più attente e severe”.

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Il nuovo Protocollo regionale condiviso

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’ stato presentato a metà settembre un Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne. Si tratta di uno schema operativo e di un accordo pubblico-privato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere. “Il protocollo– spiega l’assessore Lanzarin –, costruito con il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza”.

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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE

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’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.

“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici

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In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

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tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a

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L’editoriale

Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!

rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.

300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari

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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas

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l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata

inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-

Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”

L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova

giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere

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utto il mese di settembre vedrà impegnato in Polesine il gruppo regionale del Partito Democratico in vista dell’approvazione del nuovo Piano sociosanitario: quattro appuntamenti che copriranno tutto il territorio provinciale. “Sarà un momento importante di confronto e ascolto - spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin - Discuteremo con i fruitori dei servizi sanitari e con operatori e medici sulle proposte di revisione del Piano, in una fase in cui sono appena iniziate le audizioni, mentre l’approdo in aula è previsto tra circa un mese. Vogliamo capire con i diretti interessati quali sono le priorità su cui intervenire. Considerando le difficoltà in cui si dibatte il settore per le problematiche

legate in primis alla carenza di personale e più in generale agli scarsi investimenti sul territorio, è necessario che ci sia una convergenza fra tutti gli attori, affinché al Polesine sia riconosciuta pari dignità rispetto alle altre aree del Veneto. La razionalizzazione, che inevitabilmente ci sarà, non potrà tradursi in meri tagli come è già accaduto in passato, anche con la riforma sanitaria del 2016, con conseguenze molto pesanti per i territori più fragili”. Il calendario prevede da metà settembre i seguenti incontri: il 21 a Rovigo per discutere in particolare delle problematiche dell’ospedale e del suo futuro, visto anche il declassamento, e infine giovedì 27 a Porto Viro per l’area bassopolesana.

- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.

West Nile, 174 casi accertati a metà settembre S

Graziano Azzalin

loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:

ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con sintomatologia leggera, 54 sono quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che segue costantemente l’evolversi dei contagi in contatto con i tecnici regionali. “Il Piano straordinario di disinfestazione, sia adulticida che larvicida, che abbiamo finanziato con 500 mila euro della Regione – informa l’Assessore – è interamente attivato e stiamo raccogliendo i ritorni dai vari Comuni mano a mano che le disinfestazioni vengono eseguite. Le Ullss continuano inoltre a essere a completa disposizione per supportare gli Enti Locali. Tra poco saremo in grado di fare un primo step degli interventi e dei risultati ottenuti. Nel frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro sulla predisposizione della pianificazione complessiva che andrà a regìme nel 2019, con il coordinamento delle varie attività preventive da parte della Regione, che metterà anche a disposizione dei Comuni, per legge nazionale titolari degli interventi, non solo il supporto della Direzione Prevenzione

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e delle Ullss, ma anche l’esperienza dell’Azienda Zero per ridurre al minimo i costi con un capitolato d’appalto unico e il sistema degli acquisti centralizzati”. I Sanitari della Regione sottolineano che permane grande l’importanza della colla-

borazione della popolazione nel mettere in atto alcune semplici misure di prevenzione, espressamente elencate in ogni Bollettino emesso, che possono abbattere il rischio di ricevere la puntura della zanzara culex pipiens, portatrice del virus.


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Fisioterapia Riabilitazione in piscina: Consulenzaescientifica Alzheimer, ogni tre secondi Ora legale e solare, verso l’abolizione scopriamo calda! un nuovol’acqua caso di demenza del doppio regime nell’UE L’editoriale

FIl 21 settembre si celebra

are fisioterapia significa generalmente occuparsi di prevenzione, cura e riabilitazione delle aree della motricità, ed i motivi per i quali rivolgersi ad un fisioterapista sono numerosi, così come sono molteplici gli ambiti della riabilitazione nei quali tale figura professionale opera. La fisioterapia consente di prevenire e trattare diversi problemi muscolari ed osteoarticolari, come il mal di schiena, o i disturbi legati all’invecchiamento. E’ inoltre possibile ensibilizzare ma anche e soprattutto ricorrere alla fisioterapia quando si ha la neinformare si trovano alle prese cessità di curarequanti disfunzioni muscoloscheletricon una delleo malattie stranianti che, articolari funzionali,più o nel caso in del cui nuovo serve giornata ci sia il secolo. bisogno Adi questo riabilitarsi dopolaun trauma si celebrerà omondiale una gravedell’Alzheimer patologia, per che recuperare il norin tutto il mondo male stato di saluteil 21 o ilsettembre. massimo potenziale Si tratta della patologia diffusa tra possibile. I pazienti affetti da più disturbi ortopele varie forme di demenza, un disturbo dicotraumatologici, posturali, neurologici ed tipicamente associato terzaattraverso età che uroginecologici possono alla dunque, nel mondo registrare mantenere 9,9 milionio redi precise attivitàfaterapeutiche, nuovi casi all’anno, uno ogniCentro secondi. cuperare le rispettive funzionalità. AttiNonMotorie a caso– Bianalisi si stimaVeneto che siano colpite vità è una struttura dal morbo di Alzheimer 50 1972 milioni sanitaria privata accreditatacirca che dal ofdi persone, numero eche secondoponendosi diverse fre servizi fisioterapici riabilitativi, ricerche èdi destinato triplicare entroedil l’obiettivo garantire una servizio completo 2050. Soltanto in Italia si contano oggi efficiente e di fornire una risposta professiooltreeun milione dialmalati, chesalute raddoppienale competente diritto alla di tutti ranno entro decenni. gli utenti. Allotre scopo di conoscere in modo più Ad aggravare la sofferenza faapprofondito i servizi offerti dalla delle struttura, miglie dei malati sta Vincenzo anche ilDe fatto che ne parliamo con il Dott. Simone, questa patologia neurodegenerativa ha specialista in Terapia Fisica e Riabilitazione

(Fisiatria) e Direttore Sanitario di Centro Attività Motorie – Bianalisi Veneto. Dottor De Simone, in qualità di medico fisiatra e di Direttore Sanitario lei si occupa dell’elaborazione di progetti e programmi di riabilitazione, coordinando il lavoro dell’équipe riabilitativa. Com’è strutturata l’attività lavorativa all’interno del centro? “Il servizio di Fisioterapia e Riabilitazione fornito dalla struttura prevede la collaboraziocosti elevatissimi sotto il figure profiloprofessioumano, ne quotidiana tra differenti sociale ed economico, e l’assistenza un nali, espressione di diverse competenze, èquali aspetto cruciale perfisiatri, il trattamento dei fisioterapisti e medici ortopedici, neupazienti, che possono avere difficoltà rologi e ginecologi. Il raggiungimento rapido e anche riconoscimento delleè persone duraturonel degli obiettivi terapeutici garantito care. dall’integrazione tra i molteplici interventi teNella nostra Regione attivo il sinerprorapeutici. Si provvede infattièall’utilizzo getto “Sollievo” che sostiene rete dei gico delle terapie strumentali piùlainnovative, 106 Centri Sollievo nel metodoloterritorio delle tecniche manuali eattivi delle varie regionale. Una mano tesa a quelle famigie riabilitative”. glieQuali che,sono avendo un proprio caro colpito le risorse che Centro Attività dal morbo, faticano a reggere carichi Motorie – Bianalisi Veneto mette ai disposiassistenziali hanno bisogno di essere zione dei proprie pazienti? affiancate da operatori e da “Come anticipavo poco fa,preparati il centro dispostrutture che offrano e possibilità ne di un reparto dotatoaiuto di apparecchiature di ‘sollievo’ nel difficile percorso della elettromedicali all’avanguardia, destinato al malattia. Sollievi attivi in Veneto trattamentoI Centri della fase acuta, perciò in caso integrano la rete dei servizi domiciliari e di dolore, infiammazione e tensioni muscooffrono agli assistititi e ai loro lari, ma anche nelle occasioni in cuifamiliari si renda attività di la stimolazione di fase sonecessaria tonificazionecognitiva muscolare.e La cializzazione, soggiorni e attività post acuta prevede invece l’utilizzo delleformatecni-

la giornata mondiale di questo terribile morbo che cancella i ricordi dei nostri cari

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che terapeutiche basate sull’esercizio, miranti al recupero o al mantenimento delle funzionalità. In questi casi è possibile utilizzare le tre palestre riabilitative e la piscina terapeutica Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale “L’accesso in regime privato alle attività impegnativa redatta dal medico di medicina riscaldata”. viene stimato in ca 562è milioni di kilowattora/anno e riabilitative garantito me- generale o su da scala un medico specialista ambulaPuò fornirci qualche informazione in più fisioterapiche nazionale corrispondente milioni di toriale euro sulla bolletta prenotazione, effettuataa in116possesso ospedaliero”. in merito ai vantaggi derivanti dall’attività diante energetica.medica emessa dal medico cudi prescrizione Dottor De Simone, qual è il suo consiglio riabilitativa in acqua? punto di vistaambulatoriale, clinico sul togliere un’oradidisottoporsi ad attività riadallo specialista ester-o aggiungere a chi necessiti “La riabilitazione in acqua, individuale o rante oDal luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi di gruppo, è particolarmente indicata nella no o interno alla struttura. In regime privato bilitativa? sostengono che alterare il bioritmohacomporta unaconvenzioni sorta di mini con edsgradevoli irritabilitàsorprese, nei giorniè nesottoscritto conjet-lag i “Alstanchezza fine di evitare rieducazione pre e post operatoria e nel trat- la struttura successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano maggiori fondi di assistenza sanitaria integracessario che il paziente si affidi ad un fisioteratamento delle patologie ortopedico-traumatoinvece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento tiva e le maggiori assicurazioni sanitarie pripista professionista, legalmente riconosciuto e logiche, delle patologie vascolari e dei disturbi di serotonina, come ormone del buon E’umore, la produzione di il chelivello consentono di ottenerenota agevolazioni competente. quindieutile assicurarsi che della deambulazione. L’acqua consente infatti vate,del chepagamenti viene sintetizzata attraverso sia l’esposizione luce del in tariffe e/oD nei ai pazientinella che pelle fisioterapista in possessoalla della Laurea di lavorare in una quasi totale assenza di gra- nellevitamina sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al deFisioterapia o abbia titoli equipollenti che vità, favorendo un corretto lavoro muscolare ne beneficiano. sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. L’accesso in convenzione con il Servizio Sa- terminino la sua abilitazione, e che partecipi anche in condizioni di difficoltà di carico e di A dir laai verità gli eeffetti negativi devastanti, seil solo Nazionale, consentito compatibilmente ai corsi di aggiornamento secondo sistemae tive, di solidarietà di autodi sostegno pazienti alle loro fami-non sembrerebbero memoria che così portano all’isolamento ridottoesperienze tono muscolare. Inoltre, il ecalore pro- nitario si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dalla Regione Vene- Educazione Continua in Un Medicina (ECM). aiuto traeffetto familiari. glie.leIldisponibilità significatoofferte della Giornata mondiaall’esclusione sociale. significato cheIl voca un analgesico e decontratturante con infermieri alle forze didall’Oms polizia, dai fuoco ai turnisti nelle fabbriche, to, èdagli invece vincolatopromossa all’effettuazione di una servizio riabilitativo di Centro Attività Motorie progetto costante per l’Alzheimer previsto le per l’Alzheimer è vigili la del Regione del Veneto attualizza destied Ilil massaggio e delicato dell’acqua anche il fatto alla che gli studi relativi sonoastati effettuati su un campione fisiatrica internamente struttura, –nando Bianalisi Veneto èlinea fornito avvalendosi escludall’attuale piano stimolare l’intera questa assistenziale speagisce sulla microcircolazione. Centro Attività visitaconsiderato limitato di persone e solo perverso valutarne tramite sistema Cup in possesso di gli effetti sivamente di professionisti laureati”. socio ri- è dotato comunità una cifichenegativi. risorse nel quadro integrato della Motoriesanitario - Bianalisi–Veneto una pi- i prenotata 50dimila malati In ogni caso, la cosamaggiori che più sorprende è che ogni Paeseregionale”. Europeo, una volta di corda l’assessore – delle sfide programmazione Ricordati scina terapeutica riscaldata a 33°C, dotata di in Veneto, 50 milioni abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ leconta una retee con di 42 poste dall’invecchiame, questo il titolo di molte iniziative idromassaggio una superficie di circa otora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso Centri per quadrati. il decadimento e richiamare gate alla giornata di sensibilizzazionesìche mondo, un dato tanta metri Inoltre, lanel profondità graDott. Vincenzo De Simone con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano dalauncrescita paese all’ Chi per mento cognitivo e si testimonia di altro. un movimento duata della vasca consente di accedere all’iSpecialista inl’attenzione Terapia Fisicasulle e Riabilitazione destinato a triplicare lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una avvale della rete dei chi non sa nuotare”. possibi-Motorie internazionale che vuole creareregola una codrokinesiterapia anche Riceve pressoesperienze Centro Attività diversa, non litigherebbe continuamente solo con pubblica le lancettesugli dell’ enormi orologioproblemi se si entro il 2050 Centri Sollievo, li di condivisione, scienza In che modo è sorti possibile accedere ai ser– Bianalisi Veneto prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei nel territorio dalla aiuto e assistenza provocati da questa malattia e ogni anno vizi riabilitativi? Sono previste agevolazioni ROVIGO – Tel. 0425 29655 e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. collaborazione Comuni, sanitarie Ulss e assoaffrontare le patologie complessa riunisce in tutto il mondo malati, familiari per i possessori tra di coperture inte- per ristoranti www.centroattivitamotorie.it Quando poi dovessimo essere chiamatieaassociazioni decidere in Alzheimer. Italia, dato che non ci ciazioni del decadimento del pensiero e della grative? di volontariato, per offrire servizi facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!

In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

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No-vax in diminuzione

Infermiere “counselor” per aiutare i pazienti a domicilio

tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico rendere il mondo a misura di diabete”. legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in econdo gli ultimi dati del 5 settem- te età della scuola non dell’obbligo), sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che bre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% e 16 anni che risultano inadempienti età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce i esce dall’ospedale semprecirca più in all’obbligo vaccinale sono 79.843, in anni (potenzialmente età da scuola tal senso. 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 fretta e, soprattutto ancora fragili. calo di 5.833 unità rispetto alla situa- dell’infanzia). Oggi a Castelfranco è stata aperta di Così, tipo proprio 1 (diabete giovanile, insulino-fragili per aiutare i pazienti zione fotografata il 10 maggio scorso. Grazie alla possibilità di utilizzare una nuova via in un settore nel quale dipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è a in dimissione dell’ospedale, a gestire Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre l’anagrafe vaccinale informatizzata, i finora, pur meritoriamente, le attenzioni sostanzialmente stabile nel sitipoè 1, con di domicilio cure e terapie pensato scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo soggetti inadempienti che rientrano si erano concentrate su altri problemi, a circa 200 in nuovi casil’“Unità all’anno,infermieristica mentre mettere campo di 3.762 unità rispetto a maggio. nell’area della pre scuola dell’obbligo cominciare dalle intolleranze alimentari, nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in estensiva”. Sono questi i risultati del “Monito- risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni mai sull’effetto degli alimenti e della sovrappeso e non insulino-dipendente) è “La necessità di far fronte ad una tipologia raggio sulla situazione vaccinale ai sen- (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni corretta alimentazione sul diabete”. in continua ascesa ed esordisce in circa di ‘acuzie differenziata’ caratterizzata dalla si della legge 119/2017” diffuso oggi (scuole dell’infanzia). Lo ha detto l’Assessore regionale 20.000 nuove persone all’anno. presenza di pazienti cronici con più o dalla Direzione Prevenzione dell’Area Coloro che non hanno iniziato il alla Sanità Luca Coletto, partecipando, “Un’alimentazione equilibrata – meno frequenti riacutizzazioni richiede un Sanità e Sociale della Regione Veneto. percorso vaccinale per nessun vaccino alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i ripensamento del modello di assistenza La popolazione complessiva regi- (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di ospedaliera - spiega il direttore generale, strata dall’anagrafe vaccinale della cui la proposta è stata appena inoltrata) al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi Regione,precisa e aggiornata quotidia- risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, Francesco Benazzi, in una nota diramata Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato namente, indica in 771.040 il numero di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, dall’Ulss In tale logica si è pensato di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a alla necessità di mangiare sano e -.consapevole”. totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui anche queste, in calo rispetto all’inizio migliorare la presa in carico del paziente 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmen- del monitoraggio. ‘fragile’ in fase di dimissione, attraverso un approccio ‘integrato’ tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ¬– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di prendere in carico i pazienti che per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio, di acquisire competenze nella

300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari

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Un progetto trevigiano che partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello con i pazienti “fragili” in dimissione gestione della propria salute in un ambiente ‘protetto’”. “L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano

terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali”.


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laPiazza

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Quella Calabria che parla greco Nell’entroterra reggino è sopravvissuta la lingua dei primi coloni magnogreci, recuperata grazie ai viaggi a dorso di mulo tra pastori e contadini compiuti dal filologo tedesco Gerhard Rohlfs negli anni ‘50. Bova gli ha dedicato un interessante museo di Renato Malaman

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o hanno definito l’ “archeologo delle parole”. E’ lui che ha salvato la lingua “grika” in Calabria, andando a dorso di mulo per villaggi e contrade negli anni ’50 per parlare con pastori e contadini e carpire ogni segreto della loro parlata. Lui è Gerhard Rohlfs, tedesco, insigne linguista, filologo e glottologo della prestigiosa Università di Tubinga (morto nel 1986 all’età di 94 anni), innamoratosi di questa misteriosa e antica parlata calabro-greca. Dialetto che - secondo le sue teorie - è quanto rimane dell’idioma dei primi coloni magnogreci in Calabria. Teorie che sembrano aver avuto la meglio su quelle del professor Morosi che invece attribuiva l’origine di questo straordinario relitto linguistico ad immigrazioni di epoca bizantina, quindi più recenti. Che i secoli di sopravvivenza di questo dialetto affascinante siano 27 o 13 poco conta. Il recupero operato con passione “ottocentesca” dal professor Rohlfs (unico tedesco ad aver fatto parte proprio per questo dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia nazionale dei Lincei) ha del romanzesco. Per certi versi ricorda l’Italienische Reise, il romantico viaggio in Italia a bordo di una carrozza effettuato dal grande letterato Johann Wolfgang Goethe un secolo e mezzo prima. Questa doverosa premessa è per spiegare l’eccezionalità del piccolo Museo della lingua greco-calabra – intitolato appunto a Rohlfs – che Bova (pittoresca cittadina in provincia di Reggio Calabria che si affaccia sulla costa ionica calabra) ha dedicato a questo sorprendente brano di cultura locale, indossando i galloni di “capitale” dell’isola linguistica greco-calabra. Isola linguistica di tradizione ellenistica che è parente prossima di quella sopravvissuta nella Grecìa salentina, in Puglia. Bova (Chòra tu Vùa in greco-ca-

L’area è ricca di palmenti rupestri, dove per secoli si è prodotto il vino. Presto saranno uniti da un percorso turistico per valorizzare anche il Greco di Bianco, il grande passito Doc vanto della zona

labro) è una scoperta emozionante in chiave magnogreca, sia per le testimonianze documentarie dei pionieristici viaggi di Rohlfs, sia per la presenza in zona di altre vestigia di epoca antica. Questa città, famosa anche per la sua banda (la più antica d’Italia: 1898) e per la locomotiva a vapore che fa bella mostra di sé in piazza, fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Splendide le viste che offre lungo la costa ionica reggina. L’area grecanica (in particolare a Sant’Agata del Bianco e a Ferruzzano) presenta anche un altro elemento di grande interesse storico-culturale: si tratta dei palmenti rupestri. Nella zona ne sono stati censiti oltre 700 e ora il Comune di Bianco – facendo tesoro dei suggerimenti del professor Attilio Scienza, docente universitario e numero uno dell’enologia italiana e internazionale – vuole metterli al centro di un nuovo percorso per la valorizzazione turistica della zona e del proprio prodotto simbolo: il vino Greco di Bianco, passito di grande lignaggio prodotto da una ventina di aziende locali. I palmenti, il luogo nel quale per secoli è avvenuta la pigiatura dell’uva per produrre il mosto, icone della cultura millenaria mediterranea della vite e del vino, sono presenti in tutto lo stivale italico e nelle isole, ma nella Calabria “greca” hanno una delle massime concentrazioni. Il nome deriva dal latino palmes-palmitis, tralcio di vite, o da Paumentum, l’atto di battere, pigiare. Seminascosti nei boschi, furono utilizzati in larga scala tra l’età ellenistica e quella romano-imperiale per quasi un millennio. Il palmento è costituito da due vasche comunicanti: l’uva, versata nella superiore, era pigiata e lasciata riposare; quindi, tramite un foro nel tramezzo, si lasciava defluire il mosto, nella vasca infe-

NELLA FOTO:IN ALTO A SINISTRA UNA VEDUTA DI BOVA. AL CENTRO E SOTTO LA SEDE DEL MUSEO DI BOVA DEDICATO ALLA LINGUA GRECO-CALABRA E IL PROFESSOR GERHARD ROHLFS MENTRE PARLA CON LA GENTE E A DORSO DI MULO PER INCONTRARE I PASTORI. A CENTRO PAGINA DUE PALMENTI DI FERRUZZANO, IL PROFESSOR ATTILIO SCIENZA E UVE GRECO DI BIANCO DOC, IN VIGNA E IN APPASSIMENTO. PIÙ SOTTO: VIGNETI E VINI GRECO DI BIANCO DOC, IL CENTRO DI GERACE E UNA VEDUTA SERALE DI BOVA

riore di fermentazione. I palmenti di quest’area sono stati usati ininterrottamente sino a qualche secolo fa; molti recano impresse delle croci di tipo bizantino o latino. La creazione di un Centro Studi per i palmenti a Bianco sarà l’occasione per un approfondimento sulla presenza dei palmenti nel Mediterraneo per l’analisi dei processi sociali ed economici che hanno favorito la circolazione antica dei vitigni e dei metodi della loro coltivazione. I palmenti sono il pretesto per conoscere più da vicino anche il Greco di Bianco, vino passito che costituisce con il bergamotto il vanto dell’agricoltura di qualità della zona. E’ uno dei vitigni più antichi e misteriosi d’Italia, e ha l’ambizione di raccontare tutti i segreti del suo territorio. Il Greco di Bianco è molto di più di un vino passito, è il frutto della vite portata nel VII secolo avanti Cristo dai coloni greci, i quali - appunto nella parte più estrema della costa ionica della Calabria fondarono il primo nucleo di quella che venne poi chiamata Magna Grecia (Locri e Gerace meritano un approfondimento con i loro musei e i loro monumenti). Il Greco di Bianco Doc, vino dal colore ambrato il cui Dna lo fa rientrare nella grande famiglia delle Malvasie, costituisce un brano importante della cultura materiale di questa zona. Ancora oggi si produce dopo l’appassimento delle uve sopra i graticci, una tecnica che trova nell’aria pura e nel sole di questa zona della Calabria due preziosi alleati. Al suo dolce Greco il Comune di Bianco ha dedicato un museo intitolato “La Verde”, tante iniziative e feste popolari. Persino un gelato e prodotti di pasticceria dedicati. E’ stata avanzata pure la richiesta al Ministero di inserire questo vitigno nell’Atlante dei Vitigni Storici italiani.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio - 100 g di fiocchi di cereali a scelta - 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.

Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.

Polpette di farro ai funghi Ingredienti: 300 g di farro - acqua - 2 cipolle - 2 carote - 1 porro o 2 zucchine - 2 spicchi d’ aglio - un rametto di rosmarino - olio - sale.

Preparazione: lavare e affettare le carote, i porri e le cipolle; mettere la cipolla in una teglia con poco olio e farla rosolare, aggiungere poi le carote, i porri o le zucchine, unire anche l’aglio schiacciato e il rosmarino, salare, coprire e stufare per 15 minuti circa, a fiamma moderata. A parte cuocere il farro. Dopo aver spento, lasciare riposare un po’, aggiungere le verdure stufate e lasciare insaporire. Quindi formare delle polpette e farle dorare in forno da entrambi i lati per circa 20 minuti. Servire su una foglia di verdura a scelta.

Crostata esotica Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!

Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali

Settembre L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura

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Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese

Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà

Gemelli

Sagittario

In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni

Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi

Cancro

Capricorno

Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale

I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana

Leone

Acquario

Sereni e comunicativi, avrete voglia di godervi il tempo libero senza dimenticare i progetti più importanti da concretizzare

Procedete ad alti e bassi, tra situazioni molto piacevoli e appaganti e altre che invece vi irriteranno. Migliorerà

Vergine

Pesci

Sicurezza, stabilità interiore. La determinazione vi spingerà a combattere per raggiungere i traguardi desiderati

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Rimanete con i piedi per terra e dedicate attenzione agli impegni quotidiani anche se il cuore vola!


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