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La Piazza di cavarzere ott2020 n144

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Salute

Turismo&&Sapori Turismo

p.39

OTTOBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.144

Regione

on-line:

p.43

Dopo il trionfo la prova dei fatti

di Cavarzere

Questa copia è certificata da

8 11 11 14 17

RISTRUTTURAZIONI

Il Comune rinuncia al contributo di costruzione

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace excelsior.adria@gmail.com excelsior.portoviro@gmail.com group1excelsior@gmail.com sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 14 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

Impianto a biometano, monta la polemica

Intanto Sinistra Italiana e il consigliere Parisotto accusano il sindaco di non aver informato la cittadinanza su di un progetto depositato in Regione

REGIONALI - ELISA FABIAN

“Soddisfatta, ma dai cavarzerani mi aspettavo di più” ELEZIONI

Il trionfo della Lega, exploit di Ilaria Turatti PARROCCHIA

Il saluto della comunità a Padre Pierantonio

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CONA

Una sala d’attesa per il medico di base

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Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 7 5 Redazione: dei fatti. recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 1 ottobre 2020


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Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace excelsior.adria@gmail.com excelsior.portoviro@gmail.com group1excelsior@gmail.com sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 14 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

Impianto a biometano, monta la polemica

Intanto Sinistra Italiana e il consigliere Parisotto accusano il sindaco di non aver informato la cittadinanza su di un progetto depositato in Regione

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Il trionfo della Lega, exploit di Ilaria Turatti PARROCCHIA

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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 7 5 Redazione: dei fatti. recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

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Facciamo. il punto

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Emergenza Coronavirus, un grande grazie alla Protezione Civile L

Le associazione Cuore Amico e Avis di Cavarzere hanno regalato ai volontari dei nuovi giubbotti in segno di riconoscenza per il loro prezioso contributo durante il lockdown

Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

e associazioni “Cuore Amico” e Avis di Cavarzere hanno voluto dimostrare la loro riconoscenza ai volontari della Protezione Civile. Lo hanno con una significativa cerimonia nel corso della quale hanno consegnato dei nuovi giubbotti con l’aggiunta del logo delle associazioni. Erano presenti il sindaco Henri Tommasi e degli assessori Cinzia Frezzato e Heidi Crocco. Il primo cittadino ha voluto ricordare l’immensa opera che i volontari della protezione Civile hanno svolto nei momenti più critici segnati dalla pandemia Covid-19 da febbraio a giugno. Le attività dei volontari sono state molto importanti per tutta la cittadinanza e proprio per questo il sindaco ha espresso, a nome di tutta l’amministrazione ma anche e soprattutto a nome di tutta la comunità cavarzerana, un’immensa gratitudine ricordando che è stato aperto ed è ancora aperto un conto corrente dedicato alla Protezione civile. Durante la cerimonia Lino Tordin, presidente del gruppo dei volontari di Protezione Civile, ha ripercorso, punto per punto, tutto quello che i volontari hanno fatto nel periodo più difficile • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC dell’emergenza sanitaria: spesa a domicilio, consegna dei buoni • PORTE PER INTERNI spesa, confezionamento e consegna delle mascherine (con più • PORTE BLINDATE • TENDE DA SOLE À: di 6000 campanelli suonati per almeno due volte), l’aiuto ai NOV IT diretta • ZANZARIERE • TAPPARELLE e medici di famiglia e molto altro ancora. Ha parlato delle fatiche oduzion SSI in r • VENEZIANE • VETRI P I fisiche, dei km percorsi, ma anche della paura di poter contrarre di I N F I N IO • PARATIE ACQUA ALTA il virus. Ha ringraziato il sindaco, gli assessori Crocco e FrezzaLU M L A • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI to e la consigliera Chiara Tasso per la vicinanza, la presenza e Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< l’aiuto. rmai è quasi superfluo sottolineare la netta Rivenditore Autorizzato Anche Giorgio Berto, responsabile locale di Cuore Amico, e il vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionprofessore Mario Frazzetto con il cavaliere Luigi Sturaro in rapfo personale oltre che un’operazione politica che presentanza dell’Avis hanno speso parole di elogio e ringraziablinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque milani.infi ssi@gmail.com · cell. 338 3991390 mento per il lavoro dei volontari. L’evento si è concluso quindi anni. Forte del responso delle urne, il governatore Preventivi e sopralluoghi GRATUITI con la consegna dei giubbotti ai volontari. inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.

MILANI INFISSI

Dopo il trionfo la prova dei fatti

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recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 8569 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Cavarzere

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Urbanistica Il terzo incontro dell’assessore con i professionisti

Ricco di novità il nuovo regolamento edilizio in dirittura d’arrivo S

i è svolto a inizio settembre, in collegamento telematico, il terzo incontro tra l’assessore all’Urbanistica ed Edilizia Scolastica Catia Paparella e i professionisti locali sul nuovo regolamento edilizio tipo e la pubblicazione delle prossime linee guida per la variante numero 5 al Piano degli. “E’ già il terzo incontro in meno di un anno che facciamo con i professionisti perché l’amministrazione ritiene fondamentale uno stretto dialogo nella fase di definizione tecnica delle scelte urbanistiche al di là della normale concertazione prevista per legge - afferma l’Assessore Catia Paparella -. Si sta svolgendo un lavoro intenso su più fronti per adeguare tutta la strumentazione comunale alle nuove norme regionali. In questo senso il nuovo regolamento edilizio è un ulteriore elemento che si va aggiungere alle varianti a PAT e il Piano degli interventi”. Il nuovo regolamento edilizio assorbirà la parte dei contenuti ancora compatibili che hanno funzionato nel precedente e conterrà una serie di innovazioni seguendo le indicazioni di Stato e Regioni. “Abbiamo cercato di ridurlo al massimo nel numero di pagine pur mantenendo la corposa articolazione dello schema tipo. L’obiettivo è la semplificazione L’assessore Paparella: evitando la ripetizione di norme, “L’obiettivo è la ma tenendo conto di tutti i contenuti in tema di energia, sicusemplificazione rezza e sostenibilità che le nuove di norme, ma tenendo costruzioni e le ristrutturazioni richiedono – ha continuato Pa- conto di tutti i contenuti parella -. I professionisti ci inin tema di energia, dicheranno i loro suggerimenti per migliorare la bozza e rendesicurezza e sostenibilità re questo documento uno struche le nuove costruzioni mento di lavoro utile a tutti. Sarà e le ristrutturazioni inviato preventivamente agli Enti interessati per acquisire richiedono” eventuali osservazioni e poi inizierà l’iter per l’approvazione in consiglio comunale”. Le prime indicazioni dei professionisti sono state raccolte dall’architetto Federico Pugina, dirigente del settore Assetto del territorio, che durante la riunione ha illustrato i vari articoli. Il dirigente ha quindi colto l’occasione per spiegare ai partecipanti le importanti novità in materia edilizia del “Decreto semplificazioni” convertito in legge. Sono ora in programma gli incontri di concertazione con gli enti e i cittadini sulla Variante numero 5 al Piano degli interventi.

Catia Paparella

Il Comune rinuncia al contributo di costruzione per le ristrutturazioni edilizie

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l Comune di Cavarzere compie un altro passo in avanti per incentivare le ristrutturazioni edilizie cogliendo la possibilità prevista dal Decreto Rilancio di azzerare il contributo di costruzione per gli interventi di rigenerazione urbana, di ristrutturazione, nonché di recupero e riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione fino al 31 dicembre 2021. “Riteniamo sia fondamentale dare un segnale che va nel senso della politica di recupero del patrimonio edilizio esistente, già illustrata al Consiglio comunale nel Documento del sindaco a fine aprile. Auspico che questo ulteriore incentivo voluto dall’Amministrazione unitamente al bonus statale del 110%, sia di stimolo ai cittadini per intervenire sui propri immobili” ha dichiarato il sindaco Henri Tommasi. “E’ una scelta coraggiosa rinunciare ad una

parte di entrate comunali ma se ciò può contribuire al miglioramento della qualità edilizia all’efficientamento energetico e al rilancio del settore edilizia credo sia largamente giustificato e sostenibile – ha continuato il primo cittadino -. Quando a novembre abbiamo iniziato il percorso di nuova politica sul territorio eravamo già favorevoli ad utilizzare tutte le possibilità di legge per incentivare i cittadini e le imprese – ha concluso - Oggi con l’emergenza Covid19 riteniamo sia doveroso fare un passo in più verso un settore che ha subito in maniera pesante questa crisi”. Chi fosse stato soggetto al pagamento del contributo di costruzione per un intervento di ristrutturazione, al momento della presentazione della SCIA o del rilascio Permesso di Costruire fino al 31 dicembre 2021 non pagherà nulla. (e.m.)

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Cavarzere

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“Degrado in città, solo accuse infondate” Il sindaco Tommasi replica a Sinistra Italiana che lamenta lo stato di abbandono in cui sono lasciate alcune aree della città

“L

’insostenibile condizione igienico-sanitaria e ambientale del fabbricato e dell’area circostante le ex Scuole di Villaggio Busonera; degrado presente nella principale piazza cittadina ad appena 50 metri dal Municipio e i due appezzamenti di terreno a servizio di due alloggi comunali, sfitti da anni, ubicati in pieno centro urbano, in via Matteotti e in via Rosselli, e lasciati in stato di abbandono” a puntare il dito è di nuovo Sinistra Italiana circolo di Cavarzere e Cona. E continua: “Al momento l’unico intervento migliorativo è stato effettuato in via Rosselli, dove però tutta l’erba tagliata è stata lasciata sul terreno creando così l’habitat ideale per la proliferazione di zanzare. Per il terreno di via Matteotti, per la Piazza del Municipio e per le ex scuole

di Villaggio Busonera continua intanto l’assordante silenzio dell’Amministrazione comunale”. “Sinistra italiana ha perso i propri rappresentanti per cui l’unica persona che scrive i loro comunicati non ha informazioni corrette” ha risposto il primo cittadino Tommasi. “Qualsiasi pretesto per lanciare delle accuse contro l’amministrazione è buono. Questa persona mette in evidenza soltanto delle sciocchezze. Il Villaggio Busanera non è nemmeno di competenza del Comune ma dell’Ater. Con l’Ater abbiamo già parlato, hanno fatto degli interventi e adesso ne hanno in programma degli altri, ma ripeto non sono questione di nostra competenza – continua il sindaco -. I resti davanti la piazza del municipio sono stati sistemati perché lì adesso non c’è assolutamente erba, ma

Il sindaco specifica che alcune aree non sono di competenza del Comune ma dell’Ater, come le ex scuole di Villaggio Busonera (foto Arpicelli)

di certo su questo non intervengono per sottolinearlo. Queste inezie ci fanno pensare che ogni pretesto sia buono per andare contro il nostro operato. Sono solo delle inezie in confronto a tutto quello che stiamo facendo, a partire dalle opere pubbliche, agli aiuti alle

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Regionali Elisa Fabian, candidata cavarzerana per il Centrosinistra

“Speravo in un maggior riconoscimento dai cavarzerani per il lavoro fatto” La consigliera comunale: “In Veneto il risultato era scontato. Ero dalla parte di Lorenzoni, un outsider, per la sua visione di sviluppo sostenibile del territorio. Sogno un turismo slow per Cavarzere”

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a ottenuto a Cavarzere il maggior numero di preferenze fra tutti i candidati del centrosinistra e oltre 357 voti a livello provinciale. Un’esperienza comunque significativa per la consigliera comunale Elisa Fabian, in corsa con “Il Veneto che Vogliamo” , che, pur non riuscendo a conquistare un posto in Consiglio regionale, si dice soddisfatta del risultato. Professoressa Fabian, come commenta questa esperienza? “Il Veneto è una regione in cui il risultato delle urne era scontato. La mia storia politica ha però un imprinting di sinistra e la coerenza per me è importante, per questo ho dato il mio contributo ad una lista costruita attorno ad un outsider come Arturo Lorenzoni, professore universitario sconosciuto ai più ma che proponeva un Veneto in cui la vocazione agricola e industriale si sposassero con la sostenibilità. È una concezione in cui credo fortemente perché abbiamo solo questa terra e dobbiamo preservarla, specie se abbiamo deciso di mettere al mondo dei figli. Non nascondo che speravo in un maggiore riconoscimento del lavoro fatto negli anni a Cavarzere a livello personale, ma in politica, le battaglie di attualità sono altre e vale più uno slogan che, ad esempio, portare 45 studenti di Cavarzere e Cona nel cuore del Parlamento Europeo a

Bruxelles, o istituire il registro delle unioni civili e il registro per le dichiarazioni anticipata di trattamento sanitario (D.A.T). Ragionando politicamente sui numeri ho preso a Cavarzere più di tutti i candidati del centrosinistra e oltre 357 voti a livello provinciale, per essere la prima esperienza in una elezione regionale, intrapresa senza il supporto economico e organizzativo di un partito vero e proprio, non potevo oggettivamente fare di più”. Quali sono le priorità per Cavarzere da far presente in Regione? “Per Cavarzere, visto l’ambito in cui lavoro, è importante promuovere una cultura di convivenza civile e di crescita dei ragazzi attraverso stimoli continui e nuovi spazi di aggregazione. Il lavoro è altro tema fondamentale ma abbiamo visto che non è sufficiente agevolare gli insediamenti produttivi se poi nessuno ha idee da proporre. Mi piace-

rebbe che Cavarzere promuovesse una valorizzazione del territorio in chiave di slow-turism in rete con il Delta e le spiagge, preservando il suolo, attrezzando la rete della mobilità sostenibile e dei servizi oltre che migliorasse la sua qualità architettonica e paesaggistica”. Le sue intenzioni future nel mondo della politica? “La politica mi piace e l’ho fatta con passione negli ultimi 10 anni, puntando all’ascolto delle istanze e al raggiungimento di piccoli ma significativi risultati. Credo nel confronto democratico e mi spenderò perché non si perdano le conquiste fatte dal dopoguerra ad oggi, soprattutto per la condizione femminile e la convivenza civile. Naturalmente il mio impegno politico continuerà perché il messaggio chiarissimo che esce dalle urne, soprattutto da parte di tutti coloro che mi hanno dato la preferenza, è che c’è bisogno di lavorare tanto. Desidero fare cose che mi entusiasmano, cose in cui credo totalmente, senza nessun genere di riserva, senza nessun patteggiamento o adattamento alla realtà o abbassamento di soglie. Il mio sguardo sarà sempre rivolto al benessere del mio territorio e ai miei concittadini con uno sguardo aperto sul mondo. Ho radici solide a Cavarzere ma mi considero cittadina del mondo”. Samuele Contiero

Il trionfo della Lega, exploit di Ilaria Turatti

“M

i dispiace tantissimo per l’amica Ilaria Turatti e per Cavarzere in generale, magari fossimo riusciti a centrare l’obiettivo di 2 rappresentanti del territorio del Sud della Provincia”. E’ questo il commento di Marco Dolfin, candidato chioggiotto della Lega che con 3114 preferenze ha ottenuto l’ambito posto in Consiglio regionale. Si complimenta Dolfin per il risultato ottenuto dalla Turatti che con 1995 preferenze (di cui 1613 a Cavarzere) ha portato la Lega al trionfo. Il Carroccio ha infatti raccolto a Cavarzere il 42,2% dei voti e Zaia qui ha portato a casa l’81,7% delle preferenze. “Con Ilaria ho condiviso fin da subito questa esperienza, - racconta - lavo-

rando assieme e proponendoci sul territorio. Non ci siamo mai “calpestati i piedi”, visto che la legge regionale ci dava questa possibilità della doppia preferenza. Cavarzere per me, politicamente parlando, è un territorio che conosco, visto che ho ricoperto per diversi anni il ruolo di Segretario di Circoscrizione”. Chioggia-CavarzereCona: questo territorio è quasi la mia “seconda casa”. “Ho visto nascere e crescere la sezione locale della Lega; a Cavarzere ho amici e conosciuto tantissime realtà locali ed imprenditoriali. Di sicuro tutti questi saranno motivi - promette Dolfin - per rappresentare con attenzione questo territorio”. (l.r.)

Marco Dolfin

Ilaria Turatti: “Un buon risultato personale e un successo per la Lega locale”

Ilaria Turatti

“R

ingrazio i cittadini di Cavarzere e Cona per le quasi 2000 preferenze. Sono davvero orgogliosa della manifestazione di fiducia degli elettori nei miei confronti”. E’ il commento entusiasta di Ilaria Turatti, candidata per la Lega al Consiglio regionale del Veneto. Non è riuscita per un soffio nell’impresa di conquistare un posto a Palazzo Ferro Fini, ma i motivi di soddisfazione non mancano. “Questo lusinghiero risultato della Lega – ha affermato - è una conferma che la sezione cavarzerana ha lavorato bene in questo territorio, cominciamo a raccogliere ciò che di buono negli anni abbiamo seminato . E’ un bel risultato a livello personale ma anche un successo di sezione. In controtendenza rispetto ad altri territori, qui a Cavarzere la Lega ha preso molte più preferenze rispetto alla lista-Zaia. Anche questo è un dato significativo su cui riflettere”. Di fatto la scia di questo 42,2 per cento avrà le sue ricadute anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Archiviate infatti le elezioni regionali, ora è interessante fare

un’analisi in vista delle amministrative, non così lontane. “Stiamo lavorando bene – ribadisce Turatti – e questa affermazione è un punto di partenza per le elezioni del sindaco e del nuovo Consiglio comunale. Anche questa tornata elettorale è una conferma del fatto che l’aria a Cavarzere sta cambiando. Dobbiamo essere in grado di cavalcare questo cambiamento”. Lo sguardo di Ilaria Turatti è dunque già orientato verso il futuro. “Dopo questa esperienza, così ricca di soddisfazioni, continuerò – prosegue - nel mio impegno politico con la Lega. Devo farlo nel rispetto dei cittadini che mi hanno dato fiducia con il loro voto. E poi sono una che quando si mette in gioco lo fa fino in fondo”. Non rimane a questo punto che un dubbio: che sia proprio Ilaria Turatti la prossima candidata alla poltrona di sindaco per la Lega? “Anche no! – risponde con decisione – Di sicuro non sarò io. E poi manca un po’ di tempo. Dobbiamo ancora affrontare la questione. Per ora riflettiamo sui numeri, che rappresentano già un ottimo punto di partenza”.


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I lavori a Baggiolina fanno ancora discutere

Luigi Mantoan va in pensione dopo 40 anni di onorato servizio

Parisotto: “Ora il ponte è inaccessibile agli agricoltori” Tommasi: “Struttura vecchia, da sempre inadatta a mezzi di grande portata”

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onostante i lavori di sistemazione siano recentemente stati ultimati fa ancora discutere la “questione” del ponte di Baggiolina. “Quella del ponte di Baggiolina è una vicenda palesemente assurda. Nel 2018, dopo la tragedia del ponte Morandi, lo Stato ha chiesto a tutti i Comuni di verificare lo stato delle strutture del territorio. Il ponte in questione è risultato essere il primo della lista per necessità di intervento” ha esordito il consigliere Pier Luigi Parisotto. “Da agosto 2018 ad aprile 2019 non è successo nulla fino a che, tra marzo e aprile, l’amministrazione, tramite un’ordinanza, decide di chiuderlo definendolo pericoloso. Nell’ottobre 2019, grazie ai fondi arrivati dallo Stato, decidono di intervenire, ma non partendo dalle fondamenta come necessiterebbe una struttura del genere, ma intervenendo solamente sulla parte emersa dall’acqua, così come riportato sulla relazione di collaudo finale – prosegue Parisotto -. Un ponte che prima era agibile per tutti i carichi si è trovato con una limitazione di portata a 10 tonnellate, in una zona prettamente agricola, divenendo inaccessibile per gli agricoltori”. E conclude: “Ma ora la domanda è, chi controllerà che effettivamente non passino? E se dovessero farlo facendo dei danni chi risponderà? Come si può spendere 100 mila euro e non renderlo agibile?”. Non ci sta il sindaco Tommasi che controbatte. “Il commento di Parisotto – sostiene - è del tutto inutile. Il consigliere ha fatto un’osservazione assurda poiché è ovvio che si tratta di un ponte realizzato molti anni fa dove vi erano già dei limiti strutturali poiché già all’epoca non potevano passare questi mezzi, che sono mezzi attuali e che hanno portata completamente diverse e che non possono passare sui ponti di quelle dimensioni”. “Ora che è stato sistemato sono state messe anche le nuove segnaletiche a dare maggiore chiarezza – ha continuato -. Non si tratta solo del ponte, ma anche le strade non sono idonee per quel tipo di mezzi. Sono tutte dichiarazioni pretestuose che lasciano il tempo che trovano e che non hanno un Erika Masiero fine produttivo”.

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Il ponte di Baggiolina dopo i lavori (Foto Arpicelli)

uigi Mantoan, figura storica all’interno del Comune di Cavarzere ha raggiunto il pensionamento dopo 40 anni di onorato servizio. “Per quasi quarant’anni Luigi ha svolto il suo prezioso servizio presso l’Ufficio Segreteria di palazzo Barbiani, svolto sempre con grande cura e professionalità – fanno sapere dal Comune -. Gli amministratori che si sono succeduti in questi decenni ed i cittadini che per le loro necessità si recavano in municipio hanno sempre trovato in lui estrema disponibilità, pazienza e gentilezza. Doti che gli hanno fatto guadagnare stima ed affetto da parte di tutti, amministratori, colleghi ed utenti. Che ora, nel ringraziarlo di cuore, gli fanno i migliori auguri”.

Silvia Greggio ha compiuto ben 105 anni

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anti auguri alla signora Silvia Greggio che ha spento 105 candeline! La signora Greggio è originaria di Rottanova, è rimasta vedova 50 anni fa ed è un’ex operaia agricola, lavoro che svolgeva insieme al marito. Prima di sei fratelli, la sua è stata una vita di lavoro in campagna che ha svolto con grande tenacia. Amava occuparsi dell’orto e tenere in ordine il suo ambiente domestico. Da sempre la religione è stata per lei un sostegno importante per affrontare le vicende della sua lunga vita, che ha condotto da sola per molti anni per poi trasferirsi con uno dei figli quando ha perso la sua autonomia. Dal 2015 risiede presso l’Ipab Danielato dove ha già festeggiato il suo centesimo compleanno ed ora con i suoi 105 anni è una delle persone più longeve in assoluto del centro anziani sin dalla sua istituzione.


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Cavarzere

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Il caso Sinistra Italiana chiede chiarimenti. Tommasi risponde

Impianto a biometano, si farà? Il sindaco: assolutamente no! L’accusa al primo cittadino è di non aver informato la cittadinanza sull’esistenza di un progetto depositato in Regione che interesserebbe il territorio

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orrisponde al vero che alcuni mesi fa è stato presentato alla Regione Veneto e al Comune di Cavarzere un progetto per la costruzione di un impianto per la lavorazione di biomasse? E se sì, potreste chiarire dove si trova l’area interessata e a quanto ammonta la sua estensione? Domande chiare e semplici che avrebbero meritato, solo per questo, rapide ed esaurienti risposte” è questo l’attacco lanciato da Sinistra Italiana alla giunta Tommasi. “Di fronte al perdurante silenzio vogliamo ricordare agli amministratori comunali che la nostra città non è “cosa loro”, ma un bene di tutti i cittadini cavarzerani. Poco tempo fa un consigliere comunale di minoranza ha fornito pubblicamente alcune risposte confermando che, come avevamo anticipato, effettivamente un progetto per la costruzione di un impianto per la lavorazione delle biomasse sul territorio cavarzerano è stato presentato alla Regione e al

Comune alcuni mesi fa – hanno continuato -. Esprimeremo il nostro parere quando sarà finalmente reso pubblico il progetto di cui sopra. Già da ora va però evidenziato quanto anticipato da Parisotto: che l’impianto verrà collocato a Ca’ Venier e che, molto probabilmente, sarà nelle vicinanze di abitazioni e di attività commerciali e artigianali”. La risposta del sindaco Henri Tommasi è arrivata. “Sono tutte illazioni inutili e pretestuose – ha affermato - senza ne capo ne coda! Sembra che ci sia un progetto del Comune che vuole fare una centrale di biogas. Non siamo nuovi ad accuse simili da parte loro”. “Già un anno e mezzo fa avevano parlato della strada Romea che doveva essere realizzata a Cavarzere – ha continuato Tommasi -. Avevano messo in circolo una serie di informazioni dove si diceva che l’amministrazione era convinta di far passare la strada nel nostro territorio. Erano tutte

Il saluto della comunità a padre Pierantonio

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opo 5 anni di presenza nella comunità parrocchiale cavarzerana padre Pierantonio Zago è stato chiamato a continuare la sua opera a Fasano. Lo scorso 27 settembre il saluto dei suoi parrocchiani nel corso della speciale celebrazione che si è svolta al patronato S. Pio X, di cui padre Pierantonio era direttore. A nome della cittadinanza anche il sindaco Henri Tommasi ha rivolto “il più caloroso ringraziamento per questi cinque anni di impegno nella nostra comunità”. “Sono stati anni densi ed impegnativi, - ricorda il primo cittadino - in cui non sono mancate le difficoltà (a cominciare dai due periodi di chiusura forzata del nostro patronato, prima per l’inizio dei lavori di ristrutturazione dello stabile e poi per l’emergenza Covid) ma per fortuna anche i momenti felici con e per i nostri ragazzi. I gruppi di ragazzi e di adulti, le associazioni, i genitori, le nostre famiglie hanno sempre trovato qui in patronato accoglienza ed amicizia”. “Penso alle tante iniziative (ecclesiali e non) di questi anni, - ha continuato il sindaco - ma penso soprattutto alla quotidianità del patronato, che in questi anni padre Pierantonio ha vissuto ed incarnato con la sua presenza costante e discreta, con il sorriso, con la semplicità dell’accoglienza verso tutti nello spirito evangelico e dell’attenzione per i più piccoli nello spirito del carisma canossiano”. “Da parte dell’amministrazione comunale – ha concluso giunge poi un grazie davvero sentito per lo spirito di collaborazione sempre dimostrato nella realizzazione di iniziative e progetti a beneficio dei nostri ragazzi e di tante persone bisognose”.

invenzioni. In questo caso è la stessa cosa”. “Non è assolutamente vero che abbiamo un progetto in tal senso. E’ vero che c’è stata un’impresa che ha presentato in primavera un progetto in Regione (in quanto luogo di competenza, mentre al Comune arrivano documenti per conoscenza), ma in quel periodo eravamo in piena emergenza Covid-19 ed è rimasto quindi tutto bloccato. Quando la Regione deciderà di partire e prendere in considerazione i vari progetti, ci sarà anche questo, e sicuramente verrà dato spazio al Comune per la costituzione e il deposito di documenti e certamente non daremo l’assenso a un progetto del genere”. “Non abbiamo intenzione di far sviluppare una biomassa sul nostro territorio soprattutto in una zona così vicina al centro. La nostra sarà una posizione negativa su tutti i fronti. Parlano di poca trasparenza? Per forza! Al momento non c’è nulla nel

tavolo, non abbiamo fatto nessun atto. Quando si inizierà la procedura allora verrà coinvolta anche la cittadinanza fino a quel momento è inutile parlare di qualcosa che non è ancora stato sviluppato. Sono le solite strumentalizzazioni che servono a ben poco e alimentano solo confusione – conclude -. Amministrare significa invece evitare la confusione e gestire i problemi reali”. Erika Masiero

Biogas, Parisotto accusa: “L’amministrazione sapeva da tempo e non ha fatto nulla” I

l consigliere d’opposizione Pier Luigi Parisotto, capogruppo della lista Tricolore, non ci sta: “Le cose non sono proprio così. E’ vero che la questione è di competenza della Regione, ma anche degli enti coinvolti, primo tra tutti il Comune che ospita l’impianto. Non c’entra nulla il fatto che la richiesta sia arrivata in periodo di lockdown”. “Dal momento in cui Sinistra Italiana ha fatto una domanda e che la risposta del Comune tardava ad arrivare, mi sono impegnato nel fare accesso agli atti e ho verificato che dal 12 aprile giaceva il progetto completo depositato in Comune. Un’amministrazione responsabile avrebbe dovuto fare un’istruttoria per le parti di propria competenza al dirigente competente, portarla nella commissione consiliare competente, parlarne e sentire cosa diceva l’amministrazione comunale e il tecnico in merito a questa richiesta di collocazione

dell’impianto – continua Parisotto -. Il fatto che tutto ciò non sia successo ci preoccupa, a maggior ragione per il fatto che l’impianto è collocato a ridosso del centro abitato, a poche decine di metri dalle case. La collocazione è un terreno messo a disposizione da un privato ad una società neo costituita che è alla ricerca di autorizzazioni per tutto il Veneto”. E riguardo alla società si spiega meglio. “Non è una società agricola, o meglio per modo di dire, ossia solo nel nome, ma si tratta di una Srl costituita di proposito, che non ha alle spalle nessuna azienda agricola. Se fosse stato proposto da una vera azienda del settore io non avrei nulla in contrario ad un impianto a biometano, soprattutto dal punto di vista ambientale. Questa società invece ha uno scopo speculativo”. “La mia preoccupazione nasce dal fatto che questi amministratori, come ad esempio l’assessore ai lavori pubblici Cinzia Frezzato e qualche altro suo collega all’in-

terno, sono stati i principali oppositori di un progetto analogo, ossia di trattamento del verde, dell’umido, che la provincia di Venezia attraverso Veritas aveva proposto nel 2007-2008 sempre a Cavarzere, ma distante qualche km dalle abitazioni e del quale dovevano fruire tutti i Comuni dell’area da Venezia in giù – prosegue il consigliere -. Sempre i medesimi soggetti si erano battuti con forza contro il progetto e alla fine sono riusciti a ottenere la non realizzazione dello stesso”. “Oggi che si trovano loro a governare hanno un impianto prettamente privato e speculativo a ridosso delle abitazioni e tacciono da mesi. Se l’amministrazione non tira fuori le carte saremo costretti a farlo noi - conclude -. La Regione lavora tutti i giorni, i termini non vengono sospesi, la procedura verrà conclusa tra poco e sarebbe opportuno farsi trovare preparati con tutte le istruttorie e rispettando i vari passaggi previsti. (e.m.)


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Cavarzere

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Vent’anni dell’indirizzo musicale Una solida realtà che dà prestigio all’Istituto Comprensivo di Cavarzere

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’indirizzo musicale è un corso di relativa recente istituzione (Decreto Ministeriale n.201 del 6 agosto del 1999) ed è una conseguenza della riforma dei Conservatori di Musica Statali, destinati all’Alta Formazione Artistica e Musicale. Nasce per garantire, appunto, la formazione strumentale gratuita agli studenti delle scuole secondarie di Primo Grado e costituisce il primo livello della formazione musicale Statale. Questo per dire che presso l’allora Scuola Media “A.Cappon”, oggi Istituto Comprensivo, l’Indirizzo Musicale è stato avviato un paio di anni dopo la sua istituzione e livello nazionale e tra mille difficoltà. Il Provveditorato agli Sudi di Venezia concedeva, infatti, i corsi ad indirizzo musicale con il contagocce, considerati i costi. E’ un corso a numero chiuso, ciascun alunno studia gratuitamente uno strumento (pianoforte, clarinetto, violoncello, violino) come disciplina curricolare al pari delle altre. Lo strumento musicale è pertanto presente nei documenti di valutazione ed è una delle discipline del colloquio pluridisciplinare dell’esame Conclusivo del Primo Ciclo. Oggi, nonostante il calo demografico e la pesante denatalità che hanno interessato il nostro Comune, il Corso Musicale è una realtà importante del nostro territorio e gli alunni per il presente anno scolastico sono 68: 17 pianisti, 18 violinisti, 16 violoncellisti e 17 clarinettisti. Occorre dire che importante per la vitalità del Corso è stata fin qui la presenza di insegnanti concertisti validi ed entusiasti del loro lavoro: il prof. Antonio Brazzo (insegnante di Clarinetto e coordinatore del Corso), la prof. Monica Lorenzi (insegnante di Violino fin dall’avvio del Musicale nel 2001), la prof. Stefania Masiero (insegnante di Pianoforte e Teoria e Solfeggio) e la prof. Chiara Cigana (insegnante di Violoncello e Teoria e Solfeggio). Esibizioni pubbliche, concerti e la presenza a manifestazioni culturali sono parte integrante del percorso formativo degli studenti. In programma quest’anno, tra l’altro: saggi interni, concorsi musicali, il Concerto di Natale, la Giornata della Musica e la partecipazione alla “settimana serafi-

niana”, istituita per ricordare il grande direttore d’orchestra cavarzerano Tullio Serafin. Bisogna aggiungere, infine, che l’Istituto Comprensivo di Cavarzere da anni ha stipulato una convenzione con il Conservatorio di Adria secondo la quale gli alunni più meritevoli, che desiderano avviarsi alla carriera di musicisti professionisti, sono monitorati dagli insegnanti del Conservatorio e ogni anno, alunni che hanno completato l’Indirizzo Musicale, si iscrivono al Conservatorio.

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Il Covid a scuola, il primo caso (risolto) anche a Cavarzere

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el mese di settembre sono state colpite dal Covid-19 più di 400 scuole, tra queste sono 75 gli istituti rimasti temporaneamente chiusi. Anche nella città di Cavarzere, dopo una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, è stato riscontrato un caso in una classe della scuola media Aldo Cappon. Secondo il vicesindaco Paolo Fontolan la vicenda suggerisce due riflessioni, la prima è che “il virus è sempre dietro l’angolo. Non ci sono isole felici, quindi a maggior ragione sono necessari sempre comportamenti responsabili senza isterismi, certo, ma anche senza abbassare la guardia”; la seconda riflessione, importante per comprendere la validità delle messe in sicurezza, è che “la macchina della prevenzione funziona bene. Il caso è stato identificato, isolato, sono stati fatti i controlli e in breve tempo il ragazzo positivo è stato messo nelle migliori condizioni di sicurezza. Sarà accuratamente monitorato dai servizi sanitari locali affinché possa al più presto ritornare tra i suoi compagni. Il resto della classe, dopo alcune verifiche, ha potuto riprendere normalmente l’attività scolastica”. Infine, un ultimo appello che riecheggia come un messaggio di speranza: “cerchiamo di avere fiducia nel servizio sanitario. Sono persone capaci, competenti e professionali che sanno cosa devono fare, i protocolli sono efficaci e i fatti sono lì a dimostrarlo”. (s.c.)


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Cona

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Amministrazione Le proposte dei consiglieri Bottin e Necchio

Una sala d’attesa per il medico di base Il locale messo a disposizione del dottor Lazzaretto non è sufficiente per ospitare i pazienti che aspettano il loro turno

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bbiamo proposto di rivedere un po’ il regolamento riguardante i bar. Il regolamento comunale che abbiamo ora è vecchio e non aggiornato e prevede che i locali debbano spegnere completamente la musica alle ore 23 (anche se rispettano il piano di controllo dei rumori dei limiti dei decibel) – ha dichiarato Bottin -. I giovani ci hanno sollecitato di portare l’orario a mezzanotte e abbiamo presentato una mozione da discutere in consiglio, proponendo questo cambiamento solo nei mesi di bella stagione ossia da aprile a settembre, in modo che le persone rimangano il più possibile all’aperto”. “Abbiamo proposto, inoltre, l’installazione di una “casetta dell’acqua” nella Lazzaretto lavora in un locale che è stato zona delle scuole in via Civran che, oltre messo a disposizione dal Comune. Noi a valorizzare l’acqua potabile distribuita proponevamo, almeno nel periodo indall’acquedotto pubblico, può generare vernale, di dargli uno spazio maggiore, in sia una riduzione dei modo da allestire una rifiuti in plastica che Numerose le iniziative sala d’aspetto. Al moun risparmio economento i pazienti sono presentate in consiglio costretti ad aspettare mico per le famiglie – ha continuato il confuori sotto un gazebo, comunale dai sigliere -. Era stata voma nel periodo freddo consiglieri Antonio tata all’unanimità, ma secondo noi potrebnon vediamo sostan- Bottin e Franco Necchio bero aspettare dentro ziali cambiamenti, la alla ex sala del centro di Insieme per Cona mozione che prevedeanziani, in modo che va di eliminare il trafpossano mantenere le distanze di sicufico pesante dal centro di Pegolotte, ma rezza – conclude Bottin -. Il nostro scopo purtroppo i camion continuano a pas- è comunque sempre quello di portare sare”. alla luce argomenti di interesse per cer“Un altro argomento che ci sta a cuo- care di essere costruttivi”. re è quello del medico di base. Il dottor Erika Masiero

Il sindaco Aggio: “La sala d’attesa non consente l’osservazione delle norme di distanziamento”

“C

ona aveva bisogno di potenziare il servizio di medicina generale e abbiamo chiesto all’Ulss di identificare Cona come “zona carente”. In questo iter l’Ulss 3 ha fatto un grande sforzo e ha individuato un secondo medico per Pegolotte e noi come Comune abbiamo offerto un luogo, attrezzandolo a dovere con lavandino, muri lavabili e tutto il necessario – ha sottolineato il sindaco Alessandro Aggio -. Fino a che ci sarà il tempo determinato di questo medico, potrà usufruire dello spazio messo a disposto dal Comune, come da accordi con l’Ulss 3”. “A causa del Covid-19 i pazienti non possono stare tutti nella sala d’attesa e devono sostare fuori. Abbiamo provveduto a installare un

gazebo per ripararli dall’ombra – ha continuato il primo cittadino -. Uno spazio per la sala d’attesa ci potrebbe anche essere ma non rispetterebbe le precauzioni di distanziamento per il contenimento del Coronavirus e la soluzione migliore rimane quella che il medico riceva su prenotazione”. E per quanto riguarda la questione della proroga dell’orario in cui i locali possono far suonare la musica ha precisato: “Il regolamento di Cona è così da molto tempo e noi dobbiamo farlo rispettare anche per una tranquilla convivenza tra attività commerciali e residenti, che devono avere le loro giuste ore di quiete. L’equilibrio è molto sottile, e le 23 sono risultate essere un orario consono per chiudere la musica”.

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Territorio

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Protezione dal virus Oltre 60 controlli da giugno a settembre

Mascherine, anomalie in più della metà dei rivenditori ispezionati C

ovid 19 e mascherine. Con la ripresa delle attività, dopo la pausa estiva, e soprattutto con l’inizio della scuola le mascherine sono diventate sempre più un compagno abituale nei nostri movimenti quotidiani, fra la gente. Generiche, chirurgiche, “FFP2 o FFP3”: in commercio se ne trovano di vario tipo per rispondere alle svariate esigenze, eppure non tutte sono conformi alle disposizioni di legge.

con il sequestro di diverse centinaia di pezzi non conformi e la conseguente applicazione di sanzioni amministrative, oltre ad alcune segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per quanto concerne gli aspetti penali. “L’emergenza Covid ha avuto, tra le altre, anche la conseguenza di inondare letteralmente il mercato di prodotti di varia natura e provenienza, destinati alla protezione dal virus – commenta Giacomo De Stefani,

Il risultato delle ispezioni a Venezia e Rovigo in farmacie, parafarmacie e negozi generici su inziative dell’Ufficio Vigilanza Prodotti della Camera di Commercio Da giugno a settembre scorso, in concomitanza con l’allentamento delle misure restrittive imposte dall’emergenza Covid-19, l’Ufficio Vigilanza Prodotti della Camera di Commercio di Venezia Rovigo ha portato avanti sui territori di Venezia e Rovigo oltre 60 controlli ispettivi sui rivenditori di“mascherine generiche” (non professionali) per verificarne la conformità e allo stesso tempo la qualificazione merceologica. Nel 57% dei controlli effettuati sono state riscontrate però delle anomalie, più della metà delle ispezioni (68%) è stata condotta su farmacie e parafarmacie, il resto su esercizi commerciali generici (32%). La casistica più riscontrata nelle ispezioni è stata l’errata o non chiara qualificazione merceologica delle tipologie di mascherina in commercio, ovvero mascherine potenzialmente qualificabili come “generiche” vendute come veri e propri “dispostivi medici” o “dispositivi di protezione individuale”. Non sono mancati anche interventi di natura repressiva

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Segretario Generale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo – Purtroppo, non sempre si tratta di prodotti sicuri e conformi alle norme in materia, incluse quelle adottate in via emergenziale in deroga alle procedure ordinarie. Per questo il nostro intervento oltre a quello di monitoraggio e vigilanza è stato quello di informare i commercianti sulle caratteristiche dei prodotti venduti, così da prevenire la diminuzione dello stock disponibile sul mercato e fornire al pubblico e agli utenti indicazioni sul corretto utilizzo della merce acquistata”. E allora per fare chiarezza è bene tenere presente alcune di queste indicazioni. Per le mascherine “generiche” è necessario che sulla confezione vengano chiaramente riportati le avvertenze “non è un dispositivo medico” “non è un dispositivo di protezione individuale/ DPI” e sia la denominazione che l’indirizzo del fabbricante europeo o dell’importatore dell’UE. Per le mascherine “chirurgiche” è necessaria l’avvertenza “dispositivo medico”, nonché la presenza degli estremi sia del fabbricante, sia dell’eventuale importatore nell’UE e, naturalmente, della marcatura CE. Per le mascherine “FFP2 o FFP3”, che la legge qualifica come dispositivi di protezione individuale, si deve anche in questo caso verificare la presenza degli estremi sia del fabbricante, sia dell’eventuale importatore nell’UE, mentre alla necessaria marcatura CEbdeve essere associato un numero di quattro cifre, identificativo del laboratorio autorizzato alle certificazioni di legge.


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Territorio

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Economia Siglato l’accordo fra le categorie del territorio

Nasce la prima scuola per calzolai del Veneto N

asce la prima academy per i calzolai del Veneto e d’Italia grazie all’intesa tra Confartigianato Imprese Veneto, Calzolai 2.0, Politecnico Calzaturiero ed Istituto Veneto per il Lavoro Si parte con un catalogo di corsi di aggiornamento per la formazione continua con l’obiettivo di arrivare alla prima scuola italiana per la professione. L’accordo per realizzare la scuola per calzolai è stato sottoscritto nelle scorse settimane alla la sede del Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta, tra la Confartigianato Veneto, rappresentata dal presidente Agostino Bonomo e il presidente del gruppo di mestiere dei calzolai Eugenio Moro, il presidente di Calzolai 2.0 Paride Geroli, il presidente del politecnico Franco Ballin e il presidente di IVL Adriano Baggio. Dagli oltre 460 iscritti a Calzolai 2.0, si sfata anche il luogo comune di un mestiere di vecchi. I soci sono per l’8,7% over 60; il 37,9% (50 – 60), il 30,9% (40 – 49) e ben il 22,5% sotto i 40 anni. 10 sono addirittura under

30. Inoltre una quarantina le donne. In Veneto il dato è quasi costante nell’ultimo decennio con un patrimonio di 334 aziende: Ma andiamo nel dettaglio. Il progetto vuole creare una vera e propria academy nazionale in grado di innalzare la professionalità della categoria. “Erroneamente si guarda al calzolaio come ad un mestiere in estinzione -affermano i presidenti Agostino Bonomo, Eugenio Moro e Paride Geroli. In realtà aggiornamento e innovazione sono oggi le chiavi di successo per un mestiere pronto alle sfide del futuro a cui guardano anche moltissimi giovani che non trovano però una scuola seria dove imparare il mestiere. Il boom delle snakers (le scarpe da ginnastica per il tempo libero), l’”usa e getta”, la mancanza di remunerazione, sono in realtà i punti di forza del rilancio dei calzolai. La categoria sta vivendo una “seconda giovinezza”, a patto però, di avere il coraggio (e le capacità) reinventarsi”. “Il Politecnico Calzaturiero erede della tradizione

manifatturiera della Riviera del Brenta - spiega il presidente Ballin - ha saputo aggiornare i saperi artigianali delle aziende del settore, ha innovato le metodologie operative ed i contenuti formativi ed ha sviluppato nuovi servizi di ricerca e trasferimento tecnologico. Questa esperienza ultradecennale, la disponibilità di laboratori specialistici, il vasto parco attrezzature ed un qualificato corpo di professionisti-imprenditori direttamente coinvolti nei percorsi formativi, rendono il Politecnico

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Calzaturiero la sede ideale della futura “Scuola Nazionale per Calzolai”. “Il progetto -concludono i partner- ha l’ambizioso obiettivo di realizzare una vera e propria scuola di formazione nazionale per i calzolai. Centinaia sono i giovani e meno giovani che, ogni anno, si rivolgono ad associazioni e singoli artigiani per chiedere dove imparare il mestiere della riparazione. Richieste insoddisfatte per assenza di una scuola”. Alessandro Abbadir

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Cultura .

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Tra passato e presente La singolare proposta di Marco Pagan

Le Tolèle del ventunesimo secolo Lo studente di Progettazione grafica e comunicazione visiva realizza le tradizionali tavolette chioggiotte ex voto in chiave moderna sui temi dell’ecologia, delle nuove povertà, dell’istruzione

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e famose “Tolèle” chioggiotte sono una particolare forma di tavolette ex-voto, commissionate per lo più da pescatori chioggiotti, che testimoniava la “grazia ricevuta” per essere sopravissuti ai pericoli del mare. Si tratta di un’arte figurativa antica (i primi esempi risalgono al tardo Medioevo), quasi esclusiva della città di Chioggia, che ancora oggi viene custodita nelle chiese e per le calli della città. E’ possibile fare “dialogare” questa forma di arte di oltre 500 anni fa con la società moderna; in un contesto sociale completamente diverso? Ci ha provato Marco Pagan, studente di Progettazione grafica e comunicazione visiva dell’Isia di Urbino. In uno dei suoi esami universitari, dopo un’attenta riflessione e indagine che lo ha portato a confrontarsi con pittori, sacerdoti, collezionisti, ha deciso di reinterpretare in chiave “moderna” il concetto di tolèla. L’ex-voto

non è più testimonianza di grazia ricevuta, ma occasione di riflessione per la popolazione, nuovo punto di vista incentrato sui problemi del quotidiano (es. la perdita dell’artigianato o la poca affezione all’istruzione). Dopo una meticolosa fase di preparazione del supporto ligneo su cui operare (30x18 cm la dimensione media), Pagan ha dato spazio alla propria “libera interpretazione”. “Se nelle tolèle tradizionali a livello compositivo troviamo una netta divisione tra due metà (quella superiore, del soprannaturale, e quella inferiore, nella quale viene raccontato il dramma) – racconta Pagan - ho ritenuto opportuno mantenere l’elemento sacro privandolo del volto: così facendo attraverso l’aureola e la nuvoletta comprendo di essere di fronte ad un essere superiore ma l’attenzione viene portata sui simboli che lo identificano; i valori che incarna”. Ecco che San Francesco

A fianco due immagini de la tolèla del passato e quella di Pagan

d’Assisi diventa patrono dell’ecologia; San Tommaso D’Aquino è patrono dei licei, dei teologi, delle università, delle scuole ed accademie; San Giuseppe, patrono degli artigiani, falegnami, lavoratori, operai, senzatetto. “A differenza della consueta tolèla dipinta, ho deciso di inserire un livello fotografico alle opere, rinnovando la tecnica unicamente pittorica. L’aggiunta di fotografie permet-

te di contestualizzare le tavole in un ambiente contemporaneo ed a partire da queste si sviluppa la scena dipinta”. Nella tradizione, una volta completate le tolèle venivano appese sulle mura di casa o per le calli in modo che il ringraziamento all’intercessore fosse il più visibile e manifesto possibile. L’affissione permetteva anche agli abitanti del rione di verificare se un loro conoscente è sopravvissuto o

ha superato una disgrazia. “Ho voluto mantenere questa funzione – continua Pagan - innescando una relazione tra i cittadini e le opere, collocando le mie tavole in posizione strategiche all’interno della città”. Per questo nella prima metà di febbraio i cittadini chioggiotti più attenti avranno intravisto negli angoli della città dei particolari exvoto: le Tolele del nuovo millennio Luca Rapacciuolo.

Marco Boscaro, le avventure di Pinocchio nel modo di esprimersi “tra el Dòlo e Vigonòvo”

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arco Boscaro, nato a Dolo (Ve) il 28 ottobre 1972, è Figlio della Riviera del Brenta – come ama lui definirsi – ma soprattutto un cittadino e scrittore cavarzerano. Nel 2006 ha pubblicato autonomamente Comunque bella, diario romanzato tratto da una storia vera e personale. Nel 2016 pubblica Tornado 08.07.2015 – Voci dalla Riviera del Brenta edito da Lunargento, una raccolta di testimonianze di vittime, sindaci e volontari colpiti da questo tragico evento e che

rimane vivo ancora oggi nella memoria collettiva. Nel 2018 con la casa editrice Elmi’s World pubblica una vera e propria traduzione in lingua veneta, Łe aventùre de pinòcio storia de un buratìn tratto dal grande romanzo Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Si tratta di una traduzione che non vuole imporre una scrittura ufficiale di tale idioma ma che semplicemente propone e riporta il modo in cui si è soliti esprimersi “tra el Dòło e

Vigonòvo”, luoghi di appartenenza dello scrittore. Come lui stesso dice nell’introduzione dell’opera “Cuésta xé ła storia del buratìn pì famoso del mondo (che po’ no jèra un buratìn ma ‘na marionéta) scrita in Łéngoa Veneta, come che ła se parla tra el Dòło e Vigonòvo…no ła go inventà mi, xé stà Carléto Cołòdi!”. Come possiamo notare già dalle prime righe, Boscaro riporta con impegno i peculiari segni diacritici che contraddistinguono questa parlata. (s.c.)

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Calcio La presentazione dilettanti Una ufficiale sorpresa La in nuova Prima stagione categoria

L’Asd L’ Olimpia Calcio Salese Cavarzere puntadialnuovo vertice in campo, fra novità e conferme G irone N di seconda categoria composto da quasi tutte squadre veneziane. Fra queste ve n’è unaache vuole stupire dopo presentazione ufficiale la buonissima stagione scorsa: della squadra è avvenuta l’Olimpia Salese. LaC’è scorsa lo scorso 18 agosto. statostaun gione la formazione salese è rinnovo del parco giocatori. si Abclassifica quarta ma a pari punti biamo fatto delle scelte per cercare con il Galaxy Mira, dietro alle codi aumentare le possibilità di fare razzate Oriago e Marghera. Ora un ottimo campionato puntando le due formazioni sono ache raggiungere le posizioni piùstate alte promosse in Prima categoria Daanin classifica” ha dichiarato che Campaci, la compagine del presidente rio direttore generale Alessandro Pierazzo può partire dell’Asd Calcio Cavarzere in meper dire la sua in un girone che rito all’inizio della nuova stagione si presenta molto incerto. Ne calcistica. “Abbiamo lasciato gioparliamo con il riconfermato catori che avevano fatto parte per giovane allenatore, anni del nostro corpo,Alessandro ringrazianPerini. “Indubbiamente abbiadoli naturalmente per quello che mo-spiega una rosa di qualità hanno dato -alla società negli anni e possiamoesfruttare fatto che precedenti abbiamoilrinnovato abbiamo avuto modo nel corso la squadra con un innesto di giodell’anno scorso di trovare già vani provenienti dal settore giovauna buona fisionomia di gioco. nile ai quali abbiamo dato fiducia non significa che autoeQuesto con altri giocatori di esperienza maticamente nostro cammiche provengonoil da campionati di no sarà facile. Ricordiamoci che categorie superiori – ha continuail Galaxy Mira stato Roberto in lizza to Campaci -. Il èmister, sino all’ultimo essere ripeMantoan è stato per riconfermato e si scato e, quindi, riparte con la avvale dell’allenatore in seconda giusta ambizione di riprovarci. Federico Fava. Il presidente, AlesNonCrepaldi, posso neppure dimenticare sio si è impegnato molto che nel al corso dell’estate insieme direttore sportivoalcune e giosquadre sono rinforzate, pencatore di si esperienza Perfrancesco so all’Unione e Munari, che ha Mirano deciso diVetrego continuasicuramente la lotta al vertice re per un altro anno da giocatore”. quest’anno incerta e molto “Abbiamo sarà in programma alcucomplicata”. Però voi venite da ne amichevoli, continuiamo coun quarto posto e sembrate anstantemente ad adeguarci a tut-

che migliorati nella rosa? “E’ inCovid-19 e che vanno a caricare le dubbio che l’obiettivo è quello di società di molti adempimenti. Dal far meglio dell’anno scorso – ag1 settembre inoltre è stato consengiunge il tecnico dell’Olimpia – tito l’accesso al pubblico, cosa che questo punteremo per noi significa è fonte diche enorme soddiad arrivare nei primi posti”.del E’ sfazione, poiché solo tre l’accesso sempre arduo fare pronostico ad pubblico negli stadi può giustificainizio stagionedima le potenzialità re la presenza squadre su camdella squadra inducono a ritepionati dilettantistici in quanto nere che l’Olimpia Salese possa attività sportive che riguardano il essere protagonista di un’ottima territorio – ha dichiarato il diretstagione. Questa la rosa e l’orgatore generale-. Prenderemo inolnigramma della società.necessari I portietre tutti i provvedimenti ri sono : Daniele Davide per la gestione deiBozzato, nostri giocatori Testa, Paolo Zanin.leIpartite, difensori: ma anche, durante dei Vito Campanella, Edoardo Cargiocatori provenienti dalle altre raro, Nicolò Cavazzana, Adil El società. Ci siamo attivati per queAoudi, Edoardo Fiorentino, Alessto e pensiamo di aver lavorato sio Mantovan, Davide bene. Ringraziamo comePeruzzo, sempre

te le prescrizioni che ci vengono date riguardo la prevenzione del

l’amministrazione comunale, rappresentata il giorno della presen-

“L

A fianco la rosa dell’Olimpia La rosa Salese del Calcio Cavarzere

STUDIO LEGALE

Marco Sartori, Luca Spiriticchio, tazione della squadra dal sindaco Denis Vidal Federico Visentin. Henri Tommasi, perché di note-I centrocampisti: Matteo Bottavole supporto alla nostra società cin, Filippo Favero, Davide con la concessione dei campi Micon Alessio Nicolò ichielon, contributi che ciPolato, vengono dati Righetto, Riccardo Sorgato, Geche sono assolutamente necessari rardpoter Sulejmani. Gli attaccanti per gestire spese ormai non Matteo Beccegato, Del più indifferenti”. “FinoAlessio allo scorso Bello, Marco Furlan, Franco Paanno avevamo degli sponsor che glino, Franki Lombardy Mena stiamo cercando di contattare per Reyes, se Matteo Vallotto. L’allevedere ci riconfermano il loro natore è : Alessandro vice supporto, ma stiamo Perini, riscontranallenatore Danielepoiché Oliva, anche collado delle difficoltà boratore Ivan Leoncin gli sponsortecnico stessi sono stati colpiti e allenatore deiconcluso portieri -.Stefano dalla crisi – ha TuttaFerian. Il presidente è Alessanvia speriamo che ci riconfermino droloro Pierazzo, il direttore la vicinanza, perché sportivo senza di Sandro Lazzarini. loro è impossibile affrontare camLino Perini pionati importanti che hanno costi di decine di migliaia di euro”. Erika Masiero

Tennis, il mermorial Barbuni lancia giovani talenti

ISkating team Correzzola

campi in terra rossa del circolo tennistico di Dolo di viale dello Sport hanno ospitato la prima edizione del “Memorial Fernando Barbuni”, torneo giovanile riservato oaiSkating ragazziTeam e alle Correzzola ragazze delle categorie anche quest’anno Under 10,12,14 e 16. Manifestazione dedicataMemopresente alla 44° Rassegna Nazionale alla “Sandro memoriaBalestri” dell’ex presidente del circolo e rial valevole come Campionato anche ex Aics assessore sportdal del26 Comune Italiano che siallo è svolto agosto di all’8 setDolo, recentemente scomparso all’improvvitembre al Palarossini di Misano Adriatico. so“È all’età di 70 anno anni. che Sono stati ben 135ei siamo gio- stati Under 14. In campo femminile doppia finail quinto partecipiamo vani tennisti che hanno partecipato ed han- le ilper l’atleta di casa Anna Santon che ha contenti di vedere che quest’anno, nonostante no animato la partecipato settimana di120 gare con match lottato sia nella categoria Under 14 che in Covid, hanno società di 12 regioni spettacolari e combattuti. Alla cerimonia di quella podio Underper 16 ma perdendo entrambe le Livelli Junior differenti. Nonostante il poco allenamento (sempre un soffio per la categoria premiazione hanno partecipato anche i figli gare contro, rispettivamente, Sabrina Ostaa causa del Coronavirus) sono orgogliosa dei risul- Aics 2012; Voltan Arianna, che con una bellissima ell’ex presidente Simone Ales- sa (del gara Canottieri Padova) ealLaura Monetti tati ottenuti daiscomparso nostri ragazzi – haedcommentato si è posizionata 7° posto su 21 nella categoria sandro Barbuni, oltre alla nipote Micaela (del Brenta Sport). under 12 l’allenatrice Alessia Bergantin -. Siamo contentissiLivelli JuniorNella Aics categoria 2010; Ieracitano Iago, campione che collabora da anni nelle attività del cir- questo successo per Annadella Trevisan (Tc Pulcini Palladio) e mi di essere riusciti a partecipare nonostante nazionale categoria Classic Basic 2011; colo tennistico dolese. Per quanto sanitaria. riguarda Dopo Alessio Ieracitano Citton (Tc Green Garden). Il torneo è partecipanti periodo segnato dall’emergenza Febe, posizionata 6° su 17 iilrisultati finali da segnalare il risultato che stato organizzato con l’egida del Coni e della per la categolockdown ci siamo allenati ininterrottamente alla sua prima esperienza nazionale ha visto tutta che ha visto primeggiare, cam-un gran Federazione Italiana il patrocinio ria Primi PassiTennis ClassicedBasic 2014; e Bego Martina, durante l’estate e su questo hoinvisto po maschile, la famiglia Zanella dell’assessoratonazionale allo sportprincipianti del Co- Classic Bariscontro da parte degli atleti che grazie si sonoaidatigratuito un vicecampionessa successi di Alessio e Gabriele, entrambi apmune di Dolo, è stato diretto da Andrea Spogran da fare”. Tra gli 11 atleti anche 5 provenienti da sic 2010. partenenti al TC Sala, che si sono imposti laore mentre svolto le sono funzioni di giudice Dal 7hasettembre ripresi i corsi presso il palazCavarzere, che hanno ottenuto tutti ottimi risultati. rispettivamente nelle categorie Under ai 16 piedi e arbitro Silviadello Condon. sport(l.p.) di Concadalbero. (er.ma.) Ciaccia Maria Ginevra, 4° in classifica del zetto

Ottimo risultato per i ragazzi di Cavarzere

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AVV. GIULIA MANTOVAN NELLA DETERMINAZIONE DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO IN FAVORE DEL FIGLIO VIGE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ EX ART. 155 C.C. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 19299 del 16.9.2020, è tornata a ribadire un importantissimo principio relativo alla determinazione dell’assegno di mantenimento da parte del genitore non collocatario, ossia il genitore che non vive stabilmente col figlio. La vicenda nasce dal ricorso presentato da un padre avverso la sentenza della Corte d’Appello di Bologna che, nel riquantificare l’assegno di mantenimento per il figlio, non aveva tenuto adeguatamente conto della malattia invalidante che lo aveva colpito, tale da compromettere la sua capacità lavorativa e, per l’effetto, della maggiore capacità economica dell’altro genitore. Nel cassare con rinvio la sentenza della Corte di Bologna, la Cassazione ha ribadito che l'art. 155 c.c., “nell'imporre a ciascuno dei coniugi l'obbligo di provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito, individua, quali elementi da tenere in conto nella, determinazione dell'assegno, oltre alle esigenze dei figli, il tenore di vita dallo stesso goduto in costanza di convivenza, i tempi di permanenza presso ciascuno di essi e la valenza economica dei compiti domestici e di cura da loro assunti, nonché, appunto, le risorse economiche di entrambi i genitori”. La Corte d’Appello di Bologna, dovrà rideterminare pertanto, l’entità dell’assegno a carico del padre, operando un concreto raffronto tra i redditi dei due coniugi, tenendo conto dell’ insorgenza della malattia invalidante nel padre e della conseguente maggiore capacità economica della madre.

Nel quantificare il mantenimento dovuto dal genitore non collocatario al figlio, deve osservarsi il principio di proporzionalità, che richiede una valutazione comparata dei redditi di entrambi i genitori. Lo ribadisce la Corte di Cassazione, sez. VI civile, con l’ordinanza n. 19299 del 16.9.2020.

STUDIO LEGALE AVV. GIULIA MANTOVAN

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#Regione

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Il dopo voto L’analisi dell’esperto

Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente

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ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta

mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a

laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-

fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei

rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista

Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti

“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-

destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di

crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-

tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.


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Regione

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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto

Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato

“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R

oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla

pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto

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’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.

A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano

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Regione

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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta

Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C

he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagiI consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia ne di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddito incerto. ora è una regione che conta a livello naziozioni e le zone d’ombra messe in evidenza Zaia non nasconde la soddisfazione e rin- nale e che viene ascoltata- aggiunge il goverdagli sfidanti. grazia l’intera squadra che lo ha sostenuto natore- continueremo a far sentire il nostro Ma gli avversari, nonostante l’impegno, e che ha contribuito alle dimensioni della peso e a pretendere risposte concrete. Sarà devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. mia premura rappresentare tutti coloro che Regionale. Una sconfitta annunciata e pre- – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione vista, ma pur sempre bruciante e deludente, portare a casa l’autonomia”. Già, l’autono- di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, che ha già provocato i primi scambi di accuse mia, vero e proprio totem , che quasi tre anni non possiamo deluderli”. E il rapporto con all’interno dello stesso schieramento e dei fa gli è valso un altro clamoroso successo la Lega, visto che le elezioni regionali sono singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti con l’affermazione del referendum. Da allora state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi gli altri contendenti, a partire dal Movimento però l’attesa non è ancora terminata e il Ve- sono presentato con una mia lista ma non 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno neto aspetta i passi del Governo e dello Stato c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati un posto ai160007677648_2020.09.Gelosa.pdf in consiglio con un ricorso dall’esicentrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia2 14/09/20 11:46

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“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.


/category/animali/

on-line: OTTOBRE 2020

Pet

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n po’ come accade agli uomini, con l’arrivo dei primi freddi e con l’accorciarsi delle giornate non cambiano solo le routine quotidiane degli uomini ma anche dei nostri animali domestici. Ed esattamente come per noi, il cambio di stagione per i quattro zampe può essere un grande ostacolo da affrontare, sia a livello fisico che di umore. Alcuni aspetti quindi sono davvero importanti da sapere e da ricordare, in vista di questo autunno 2020 e del successivo inverno. Siamo abituati ad esempio a prenderci sempre cura del pelo di cane e gatto, ma con il cambio di stagione l’attenzione a questo aspetto deve aumentare. In previsione del freddo dell’inverno avviene infatti il fenomeno della muta: il manto peloso del cane e del gatto si rinnova, per prepararsi alle basse temperature. A differenza della muta primaverile, la perdita di pelo della stagione autunnale prevede una minor quantità di pelo perso, perché cani e gatti si spogliano del manto estivo che è ben più leggero di quello invernale. Ma è importante spazzolare regolarmente il mantello, togliendo così il pelo in eccesso: la muta del pelo infatti in autunno può essere pericolosa soprattutto per i gatti perché si possono formare delle palle di pelo che possono provocare problemi gastrointestinali. I parassiti inoltre possono continuare ad attaccare cane e gatto anche dopo la fine dell’estate, soprattutto a causa delle temperature più elevate che si registrano negli ultimi anni in autunno. A

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Attenzione al cambio di stagione

Gli accorgimenti da adottare con l’abbbassamento delle temperature

causa del calore dato dal riscaldamento domestico i parassiti tendono inoltre ad attaccare dentro casa, per questo non bisogna mai abbassare la guardia. È quindi importante non sottovalutare la protezione dei pet anche dopo il periodo estivo. L’arrivo dell’inverno segna l’arrivo di alcuni malanni di stagione

anche per i nostri animali. Gli animali domestici in autunno potrebbero risentire di dolori articolari o fastidi legati all’apparato respiratorio e intestinale. In questo periodo sono frequenti raffreddori e diarrea, legati proprio al cambio repentino delle temperature, oltre che laringiti e bronchiti. Per questo, anche durante le

rigide temperature invernali, è importate partire da un’alimentazione corretta e da un luogo caldo e riparato. L’alimentazione curata, in caso di freddo intenso, può essere di grande aiuto per i nostri amici animali. Infatti quando il clima di fa più freddo, anche gli animali bruciano più calorie. Per gli animali, come i gatti, che spes-

so vivono all’aperto è necessaria un’alimentazione ricca di grassi e di proteine. Molto diffusa è l’abitudine di tenere gli animali nelle cucce all’aperto. In questo caso è necessario sapere che i cani e i gatti che vivono all’aperto, devono comunque sempre avere una cuccia asciutta e calda per dormire e rifugiarsi in caso di pioggia. È importante anche sapere che non tutti i cani possono a sopportare le basse temperature invernali. I cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola, ma lo stesso non avviene per i più piccoli, che hanno esigenza di maggiore protezione. E non dimentichiamoci dell’aspetto umorale dei nostri animali! A noi forse farebbe più piacere rimanere al calduccio, ma questo non è invece il reale bisogno psicologico dei nostri amici a quattro zampe. Hanno bisogno di giocare all’aperto, di camminare e correre, anche se ad orari diversi visto l’accorciarsi delle giornate, e di avere quel “momento speciale” assieme a noi di gioco e di sfogo, a cui sono sempre stati abituati fin da cuccioli.

Con la neve occhi aperti SU

APPUNTAMENTO

E

LA NUOVA AGRICOLTURA

in caso di neve? Un’altra informazione importante è proprio come bisogna comportarsi in caso ORARI: di neve. Molti cani infatti si divertono nella neve, ma Lunedì condizione climatica, potrebcon questadaparticolare bero perdersi, soprattutto se è in corso una precipitaa Venerdì Il punto dicancelriferimento zione nevosa. La neve fresca infatti potrebbe 8.30-12.30 lare le tracce oltre nascondere gli odori. Quindi per animali 15.00-18.30 per chi ama gli evitare che i nostri animali si smarriscano, è importanil mondo del verde Sabato te che soprattutto i piccoli cuccioli vengano tenuti al 8.30-12.30 guinzaglio. e del calore naturale

Chiuso il Martedì

Via Circonvallazione, 3 · 30014 Cavarzere (Ve)

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SUPERBONUS: DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Una delle peculiarità del Superbonus 110% inserito nel “Decreto Rilancio” è la possibilità di effettuare i lavori avendo varie opzioni per i pagamenti.

RA

CA BAN

Le agevolazioni possono essere sfruttate infatti in tre modi:

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio, i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al paragrafo successivo possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

Detraendo l’importo pari alla somma dei lavori realizzati, più il 10% in 5 anni; Cedendo il credito da parte del committente direttamente alla banca in cambio della cifra necessaria per pagare le opere; Chiedendo lo sconto in fattura all’impresa incaricata dei lavori, fino all’ammontare massimo della spesa, cedendole i crediti fiscali.

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A

per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari

B

per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. “Fonte: Agenzia delle Entrate”

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GUIDA AL SUPERBONUS

SUPERBONUS: DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni. La cessione può essere disposta in favore:

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dei fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.

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Sono nate molte realtà che aiutano i privati e le aziende ad ottenere i vantaggi per il cliente e per il fornitore, al 110%! È nata Bonuscasasystem che ha stipulato accordi con molti partner, sia imprese che professionisti, e con diversi General Contractor. È quindi in grado di offrire supporto alle aziende associate perché usufruiscano agevolmente e con serenità della cessione del credito d’imposta con acconti a inizio lavori e a saldo. Bonuscasasystem segue tutta la filiera e la raccolta documenti, il tutto viene assicurato da primarie compagnie di assicurazioni; le certificazioni e asseverazioni finali vengono fatte da organizzazioni importanti anche a livello internazionale. Bonuscasasystem è l’unica realtà che riesce a gestire e garantire l’intera filiera dell’operazione. Grazie al Superbonus 110% e a Bonuscasasystem si può aumentare il valore della propria casa, ottimizzare e risparmiare sui consumi, viverci meglio e avere una casa con certificato green! www. bonuscasasystem.it

LE OFFERTE DELLE BANCHE Tra le prime a fare offerte concrete in questa direzione ci sono i colossi del settore, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Banca Nazionale del Lavoro ha rassicurato che tra spese e commissioni non si supererà il 10%. Ma non si lasciano aspettare troppo anche le offerte di altri gruppi, alcune già definite altre in pubblicazione entro il mese di ottobre 2020.

Iniziano ad arrivare le prime proposte delle banche per la gestione della cessione dei crediti derivanti dal SuperBonus 110%

Vediamone alcune (ndr: disponibili alla data di chiusura in redazione):

INTESA SAN PAOLO Il corrispettivo della cessione sarà pagato entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale della banca alle seguenti condizioni: d’acquisto del credito fiscale •fissoun eprezzo valido per tutti i clienti per le spese sostenute relative al Superbonus fino al 31 dicembre 2021 e per i soli IACP o altri enti aventi le stesse finalità per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 Intesa Sanpaolo si impegna a mantenere invariato il prezzo di acquisto del tuo credito d’imposta, maturato nelle modalità previste dalla legge. la percentuale di acquisto prevista per la cessione del credito è calcolata sull’aliquota del bonus previsto per i lavori effettuati e varia in base al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidato è quindi pari a: -102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 92,7% del valore nominale del credito d’imposta maturato) -90,91 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 90,91% del valore nominale del credito di imposta maturato) -80 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari all’80% del valore nominale del credito d’imposta maturato)

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LE OFFERTE DELLE BANCHE BANCA PATAVINA Banca Patavina è pronta a sostenere i propri territori di competenza, agevolando l’utilizzo dei nuovi incentivi fiscali fino al 110% EcoSismabonus. In particolare Banca Patavina, aderente al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, ha deliberato lo stanziamento di un apposito plafond di 50 milioni di euro per l’acquisto diretto del credito di imposta dal privato contribuente e dalle singole aziende clienti, rendendosi disponibile a valutare il finanziamento dei lavori utilizzando

UNICREDIT il nuovo catalogo di prodotti di finanziamento ConEnergy appositamente creato. Banca Patavina inoltre, al fine di supportare al meglio i propri clienti e le imprese nel territorio tra le province di Padova e Venezia, ha aderito all’accordo trilaterale ICCREA/Eni Gas e Luce/ Harley&Dikkinson che la Capogruppo ICCREA ha sottoscritto. Aderendo a questo accordo, Banca Patavina darà la possibilità ad aziende, professionisti e amministratori dicondominio di accreditarsi al circuito di Eni Gas e Luce.

Prezzo di acquisto crediti fiscali* non riferiti al Superbonus 110%: € 102 per ogni 110€ di credito fiscale acquistato € 100 per ogni 110€ di credito fiscale acquistato € 78 per ogni 100€ di credito fiscale acquistato Il prezzo di acquisto potrebbe essere soggetto a cambiamenti nel tempo. È necessario aprire un conto corrente dedicato, da tenere aperto fino al termine della gestione dei flussi e del finanziamento erogato, inoltre non ci sono costi fissi fino a 30 operazioni. *Prezzo di acquisto crediti fiscali per Persone fisiche e Condomini valido fino al 30/9. Prezzo di acquisto crediti fiscali per Imprese riferiti al Superbonus valido fino al 30/9


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Salute on-line:

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OTTOBRE 2020

Salute Prevenzione

Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi

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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 40

Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale a pag 41

a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21. Prosegue alla pag. seguente

Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione fra Ulss a pag 42


Salute

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Consulenza scientifica

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Prevenzione

Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi

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Le Le indicazioni indicazioni del del Ministero Ministero della della salute salute

Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini

I

ll vaccino vaccino antinfluenzale antinfluenzale èè indicato indicato per per tutti tutti ii soggetti soggetti che che non non abbiano abbiano specifiche specifiche controindicazioni. controindicazioni. Tuttavia Tuttavia èè molto molto importante importante vacvaccinarsi per coloro che, cinarsi per coloro che, aa causa causa delle delle loro loro condizioni condizioni personali, personali, corrano corrano un un maggior rischio di andare maggior rischio di andare incontro incontro aa complicanze complicanze nel nel caso caso contraggano contraggano l’influenza. l’influenza. Sulla Sulla base base della della Circolare Circolare del del 44 giugno giugno 2020 2020 Prevenzione Prevenzione ee controllo controllo dell’influenza: dell’influenza: raccomandazioni raccomandazioni per per la stagione 2020-2021, la stagione 2020-2021, la la vaccinavaccinazione zione antinfluenzale antinfluenzale èè raccomandata raccomandata per: per: -- Donne Donne che che all’inizio all’inizio della della stagiostagione ne epidemica epidemica si si trovano trovano in in gravidangravidanza za ee nel nel periodo periodo “postpartum”. “postpartum”. -- Soggetti Soggetti dai dai 66 mesi mesi ai ai 65 65 anni anni di età affetti da patologie che di età affetti da patologie che auaumentano mentano ilil rischio rischio di di complicanze complicanze da da influenza: influenza: malattie malattie croniche croniche aa carico dell’apparato respiratorio carico dell’apparato respiratorio (inclusa (inclusa l’asma l’asma grave, grave, la la displasia displasia broncopolmonare, broncopolmonare, la la fibrosi fibrosi cistica cistica ee la la broncopatia broncopatia cronico cronico ostruttivaostruttivaBPCO); BPCO); malattie malattie dell’apparato dell’apparato carcardio-circolatorio, comprese dio-circolatorio, comprese le le cardiocardiopatie patie congenite congenite ee acquisite; acquisite; diabete diabete mellito e altre malattie mellito e altre malattie metaboliche; metaboliche; insufficienza insufficienza renale/surrenale renale/surrenale cronicronica; malattie degli ca; malattie degli organi organi emopoietici emopoietici ed ed emoglobinopatie; emoglobinopatie; tumori tumori ee in in corcorso so di di trattamento trattamento chemioterapico; chemioterapico; malattie malattie congenite congenite oo acquisite acquisite che che

comportino comportino carente carente produzione produzione di di anticorpi, anticorpi, immunosoppressione immunosoppressione inindotta dotta da da farmaci farmaci oo da da HIV; HIV; malattie malattie infiammatorie croniche infiammatorie croniche ee sindromi sindromi da da malassorbimento malassorbimento intestinali; intestinali; papatologie per le quali sono tologie per le quali sono programprogrammati mati importanti importanti interventi interventi chirurgici; chirurgici; patologie associate patologie associate aa un un aumentato aumentato rischio rischio di di aspirazione aspirazione delle delle secreziosecrezioni ni respiratorie respiratorie (ad (ad es. es. malattie malattie neuneuromuscolari); romuscolari); epatopatie epatopatie croniche. croniche. -- Soggetti Soggetti di di età età pari pari oo superiore superiore aa 65 anni. 65 anni. -- Bambini Bambini ee adolescenti adolescenti in in trattrattamento a lungo termine con tamento a lungo termine con acido acido acetilsalicilico, acetilsalicilico, aa rischio rischio di di Sindrome Sindrome di di Reye Reye in in caso caso di di infezione infezione influeninfluenzale. zale. -- Individui Individui di di qualunque qualunque età età ricoricoverati presso strutture per lungodeverati presso strutture per lungodegenti. genti. -- Familiari Familiari ee contatti contatti (adulti (adulti ee bambini) di soggetti ad alto bambini) di soggetti ad alto rischio rischio di di complicanze complicanze (indipendentemente (indipendentemente dal dal fatto fatto che che ilil soggetto soggetto aa rischio rischio sia sia stato stato oo meno meno vaccinato). vaccinato). -- Soggetti Soggetti addetti addetti aa servizi servizi pubpubblici di primario interesse blici di primario interesse collettivo collettivo ee categorie categorie di di lavoratori: lavoratori: Medici Medici ee personale sanitario di assistenza personale sanitario di assistenza in in strutture strutture che, che, attraverso attraverso le le loro loro atattività, tività, sono sono in in grado grado di di trasmettere trasmettere l’influenza l’influenza aa chi chi èè ad ad alto alto rischio rischio di di complicanze complicanze influenzali; influenzali; Forze Forze di di popolizia; lizia; Vigili Vigili del del fuoco. fuoco.

-- Personale Personale che, che, per per motivi motivi di di lalavoro, voro, èè aa contatto contatto con con animali animali che che potrebbero potrebbero costituire costituire fonte fonte di di infeinfezione da virus influenzali non zione da virus influenzali non umaumani: ni: Allevatori, Allevatori, Addetti Addetti all’attività all’attività di di allevamento, addetti al allevamento, addetti al trasporto trasporto di di animali animali vivi, vivi, Macellatori Macellatori ee vaccivaccinatori, Veterinari natori, Veterinari pubblici pubblici ee liberoliberoprofessionisti professionisti -- Donatori Donatori di di sangue sangue II bambini bambini devono devono fare fare la la vaccinavaccinazione antinfluenzale? zione antinfluenzale? L’inserimento L’inserimento dei dei bambini bambini ee adoadolescenti sani nelle categorie lescenti sani nelle categorie da da imimmunizzare munizzare prioritariamente prioritariamente contro contro l’influenza l’influenza stagionale stagionale èè oggetto oggetto d’intensa d’intensa discussione discussione da da parte parte della della comunità comunità scientifica scientifica internazionale. internazionale. Molti Molti Paesi Paesi la la raccomandano raccomandano ee la la ofoffrono gratuitamente, a partire dai frono gratuitamente, a partire dai 66 mesi mesi di di età età solo solo ad ad alcune alcune categorie categorie di rischio. di rischio. Quest’anno Quest’anno la la circolare circolare ministeriaministeriale mostra l’opportunità le mostra l’opportunità di di raccomanraccomandare dare la la vaccinazione vaccinazione in in età età pediatripediatrica, ca, anche anche per per ridurre ridurre la la circolazione circolazione del del virus virus influenzale influenzale fra fra gli gli adulti adulti ee gli gli anziani nell’attuale fase pandemica. anziani nell’attuale fase pandemica. II vaccini vaccini antinfluenzali antinfluenzali non non vanvanno somministrati invece nei no somministrati invece nei piccoli piccoli di di età età inferiore inferiore aa 66 mesi; mesi; la la vaccivaccinazione della mamma e degli nazione della mamma e degli altri altri familiari, familiari, che che ne ne hanno hanno cura, cura, èè una una possibile possibile alternativa alternativa per per proteggerli proteggerli in in maniera maniera indiretta. indiretta.

dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.

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a ricchezza e l’unicità delle Thermae Abano Montegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, un farmaco naturale brevettato che non ha paragoni al mondo, nè per le proprietà che lo contraddistinguono, nè per gli effetti benefici che ha sull’organismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di un lungo processo di maturazione, periodicamente monitorato e della durata di almeno due mesi, al quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in apposite vasche di acqua termale disponibili all’interno di ogni hotel e stabilimento. Il contatto con l’acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di almeno 40° C, consente al fango di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria. Una volta maturato, questo fango termale viene applicato, seguendo le indicazioni del medico termalista e in funzione dellla terapia prescritta, all’interno del reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato per almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, le più avanzate delle quali sono state condotte negli ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano, in collaborazione con istituzioni come l’università di Padova o l’Istituto Mario Negri Sud. Nel 2005, ad esempio, è stata dimostrata la pari efficacia nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuta alla presenza di particolari microorganismi come il cianobatterio Phormidium Sp Ets05 (da Euganean Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur di Parigi - ha ottenuto nel 2010 in Italia e nel 2013 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel suo genere, che ne giustifica la classificazione a far-

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maco naturale. I fanghi euganei vantano numerose applicazioni sia a scopo preventivo che curativo. La fangoterapia termale allevia significativamente il dolore che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, riducendo in molti casi l’assunzione di farmaci. La fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

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L’emergenza Covid 19 accresce l’interesse per le professioni sanitarie 3382 i candidati al test di ingresso a “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, +10,5 per cento rispetto allo scorso anno

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’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.

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Salute

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Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione tra l’Ulss Polesana e quella della Marca Trevigiana L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli ospedali di Adria e Rovigo, si impegna a raccogliere le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale

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del Ministero della Salute, al fine di tutelare la salute della madre, del neonato donatore e dei pazienti che ricevono la donazione. L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli Ospedali di Adria e di Rovigo, si impegna a raccogliere, nei limiti delle proprie disponibilità, le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale, impegnandosi inoltre a dare una corretta informazione ad entrambi i genitori su tutti gli aspetti della donazione, acquisendo il consenso al trattamento dei dati personali. “E’ importante donare il sangue del cordone ombelicale, poiché sono contenute cellule staminali – spiega il Direttore Generale Antonio Fernando Compostella – in grado di generare globuli rossi, bianchi e piastrine, utili a curare malattie del sangue e del sistema immunitario”.

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accolta del sangue placentare, da agosto 2011 è in essere una convenzione – riconfermata fino a luglio 2023 – tra le Aziende Ulss 2 Marca Trevigiana e Ulss 5 Polesana, per la sua raccolta e conservazione. Nel Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Treviso infatti è stata costituita la Banca Regionale di Sangue Placentare, con lo scopo di utilizzare il sangue cordonale per il trapianto di midollo osseo, ricco di cellule staminali, ad uso eterologico per fini solidaristici. L’art. 5 della Legge 21 ottobre 2005, n.219 annovera la donazione del sangue cordonale come Livello Essenziale di Assistenza (LEA), a cui ogni donna può accedere al momento del parto, volontariamente e gratuitamente, previo consenso informato della partoriente. Ogni aspetto operativo della donazione del sangue cordonale è disciplinato dal Decreto

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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni

Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D

Per il Natale 2020 è in arrivo il panettone artigianale, nella versione classica oppure con pere e cioccolato

a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto, nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti

L A B O R ATO R I O O R A F O A RT I G I A N A L E

Calle S. Giacomo, 634 · Chioggia · Tel. 041.405779 ·

Il quattro volte campione del mondo ha ideato la pizza “social” e il suo laboratorio sforna sempre nuove idee

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stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano

SIVIERO LAZZARO MICHELE

Gioielleria laboratorio orafo Siviero Michele


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laPiazza

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HOTEL MILLEPINI IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa

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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,

FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.

il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.

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L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!


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Cavarzer Eventi

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Pagina a cura di >Anna Bergantin<

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In bici tra Inghilterra e Veneto

Arrivederci padre Pierantonio

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omenica 27 Settembre mattina una folla di persone, affezionati parrocchiani e amici si sono radunati nel Campo sportivo della sede San Pio X dei Padri Canossiani a Cavarzere per salutare Padre Pierantonio, destinato in altra sede. La celebrazione della santa messa all’aperto celebrata dal parroco don Andrea Rosada e Padre Pierantonio è stata in un’occasione per raccogliersi. Presente il sindaco Henry Tommasi e l’assessore Cinzia Frezzato. Tra commozione e gratitudine sono stati letti dolci messaggi e poi consegnati dei piccoli e importanti ricordi. Sperando sia solo un arrivederci da parte della comunità e della redazione La Piazza, Grazie Padre per il suo operato.

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ualche giorno fa Questa Coppia Inglese arriva da Verona percorrendo il Fiume Adige fino alla foce. Una sosta di piacere qui nella Città di Cavarzere presso il Bar Adige. Di passaggio poi si recavano a Chioggia La nostra piccola perla.

Bar Venezia sostiene anche quest’anno Calcio Cavarzere

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nche per la stagione 2020 Bar Venezia si riconferma sponsor ufficiale del Calcio Cavarzere. Maglie stupende per una squadra e uno sponsor super!

Carri a Cavarzere Una grande festa! Niente fila NO ASSEMBRAMENTI

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GRAZIE

per averci scelto e per continuare a sceglierci

nabato 25 Marzo dopo una settimana a causa del maltempo si sono disputati i carri allegorici a Cavarzere. Tantissimi i carri da tutta la regione e le famiglie presenti ad assistere alla manifestazione ! Complimenti alla Pro loco e a tutti i commercianti e artigiani che hanno contribuito alla riuscita dell’evento! Al prossimo anno!

PIZZERIA Chiamaci allo 041 554 0550 (dalle 16.00)

Tutti i giorni dalle 16.30

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L’Oroscopo di Ottobre Ariete

Bilancia

L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto

Toro

Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri

Gemelli

E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più

Cancro

Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate

Leone

Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti

Vergine

Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze

Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni

Autunno di assestamento per ripartire più forti

Scorpione

Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso

Sagittario

Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo

Capricorno

Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate

Acquario

Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante

Pesci

Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero


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La Piazza di cavarzere ott2020 n144 by LaPiazza give emotions - Issuu