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La Piazza di Cavarzere nov2018 n148

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Sport p.18

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Salute p.27

NOVEMBRE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno n.148

Cultura p.17

di Cavarzere

on-line: Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Soluzioni Immobiliari per il tuo futuro. Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, senza giri di parole parla Viale G. Matteotti, 20 bis che · 30014 Cavarzere (Ve) di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per Corso Risorgimento, 160 · 45014 Porto Viro (Ro) decenni” che in presenza di eventi meteorologici ecceziotel. 0426 53476 · group1excelsior@gmail.com nali fanno emergere potentemente tutte le criticità e prewww.immobiliareexcelsior.it

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sentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibiservizio aforse pag 4 lità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.

La Protezione civile racconta il disastro del maltempo nel Bellunese Otto volontari sono partiti da Cavarzere e Cona per prestare aiuto nelle zone flagellate a fine ottobre dalla pioggia e dal vento. La toccante testimonianza

CASO RISOLTO

Trovato un medico per Rottanova IPAB DANIELATO

Critiche dei familiari e precisazioni del Cda POLEMICHE

L’amministrazione: “Piena fiducia al Cda dell’Ipab” MUSICA

Premio Internazionale Serafin a Panerai CONA

Scontro BottinPanfilio sul contributo migranti MALTEMPO

La montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura

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Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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i fa poca manutenzione del territorio, non si investe più in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle immagini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeologico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci fare i conti rappresenta una priorità per il Paese. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Cavarzere si ferma per omaggiare i propri caduti in guerra I

Il vicesindaco Fontolan: “Quella lapide ci insegna che solo con lo sforzo comune di tutti una nazione può crescere”

Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibilità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.

l 4 novembre, in occasione del centenario della conclusione della prima Guerra mondiale, ha assunto quest’anno, un significato – se possibile - ancora maggiore. La Grande Guerra è stata un evento epocale che ha segnato la vita della nazione italiana, ma anche di tante famiglie. “Credo sia doveroso per tutti gli Italiani ed anche per noi cavarzerani ricordare, ad un secolo di distanza, quegli eventi e gli uomini che furono protagonisti di quegli eventi” ha affermato il sindaco Henri Tommasi durante le celebrazioni della festa dell’Unità nazionale. “Le iniziative culturali che abbiamo programmato in questi giorni accanto alle cerimonie istituzionali hanno lo scopo di farci riscoprire questa parte così significativa della nostra storia e delle radici dell’Italia di oggi”. “Nella vita di tutti i giorni passiamo spesso e distrattamente per di qua – ha detto il vicesindaco Paolo Fontolan - ma oggi vogliamo fermarci e fare silenzio, per un doveroso omaggio ai nostri caduti”. “Con un semplice colpo d’occhio possiamo vedere quanto è stato grande il sacrificio compiuto dalla nostra MALTEMPO comunità a beneficio della nostra Patria, l’Italia”. “Cento anni Laricordato montagna- ènon in ci fu praticamente famiglia che non fa – ha ginocchio, molti dannilapide reca i nomi di tanti soldapianse un congiunto. Quella anchee in pianura ti, giovani meno giovani, ragazzi del ’99 e padri di famiglia, contadini, operai ed impiegati, poveri e benestanti, istruiti e analfabeti; uniti dal tragico destino per una morte prematura PARRUCCHIERA UNISEX ma anche dall’eroico sacrificio per la Patria”. “Dietro quei nomi – ha proseguito - possiamo ritrovare la mar: 8-12|15-19 storia dei Cavarzerani, l’anima della nostra città. Quella lapimer: 8-12|18-22 · gio: 9-12|15-19 de ci ricorda quanto dolore e quanto sacrificio sia costata ai Ornella Jovane >redazione@givemotions.it< nostri progenitori l’Italia unita e libera e ci fa capire quanto sia ven e sab: 8-17 continuato i fa poca manutenzione del territorio, non si investe prezioso questo dono di cui noi godiamo ma ci insegna anche più in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha che solo con lo sforzo comune di tutti, con l’impegno in prima CAVARZERE accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle imSALONE AUTORIZZATO persona generoso e disinteressato una nazione può crescere”. magini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo Centro Degradè Conseil Cavarzere Arianna Equipe particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più Stefano Spano contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeologico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci È un periodico formato da 16 edizioni localifare mensilmente recapitato Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e Redazione: i conti rappresenta una priorità per il Paese. di Cavarzere Centro Stampa: Rotopress International a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) segue a pag 3

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ragazze Under 29 sarà applicato Dissesto idrogeologico, SCONTO uno l’arma della prevenzione di € 15 sul servizio

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Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 7.330 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Chiuso in redazione il 9 novembre 2018


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Cavarzere

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Il racconto Il disastro del maltempo

“Quello che abbiamo visto va oltre ogni immaginazione” Lino Tordin, uno degli otto della Protezione civile di Cavarzere racconta la trasferta di tre giorni nel Bellunese

“È

difficile raccontare quello che abbiamo visto, si va oltre ogni immaginazione”. Non trova altre parole Lino Tordin per descrivere la situazione in cui si è trovato a operare tra lunedì 5 e mercoledì 7 novembre a Caprile, nel Bellunese. In quattro sono partiti da Cavarzere, in forza alla Protezione civile locale, per dare una mano alle popolazioni colpite dal maltempo di fine ottobre. Caprile è un dei paesi dell’agordino maggiormente colpiti. Oltre a Tordin, la squadra di Cavarzere era composta da Roberto Destro, Giandomenico Sattin, Albert Pederzani. Altri 4 volontari sono partiti da Cona e 3 da Chioggia. “Siamo partiti lunedì mattina presto, siamo arrivati ad Agordo dove

si trova il comando e ci hanno indirizzato a Caprile – spiega -. Ci siamo quindi presentati dai vigili del fuoco, che ci hanno mandato a fare un intervento in uno scantinato enorme, che era adibito a palestra ed era stato invaso dall’acqua”. Qui hanno smontato mobili e pavimento e hanno iniziato a spalare fango e acqua. “Finito il lavoro pensavamo di avere visto il massimo della devastazione, ma in realtà non era niente perché martedì ci hanno mandato in un altro seminterrato a Santa Maria delle Grazie e lì dentro abbiamo trovato 50 centimetri di fango, un cumulo di sassi e terra alto 1,70 per due metri di lunghezza. 8 volontari della Protezione civile tra cui noi quattro, 5 volontari alpini,

Alcune immagini del disastro e della spedizione della Protezione civile di Cavarzere (Foto di Giuseppe Arpicelli)

pompieri, proprietari e amici, tutti insieme abbiamo lavorato tutto il giorno e finito alle 12 del giorno dopo”. Una situazione sconvolgente, dice Tordin, che pure di esperienza ne ha parecchia. È nella Protezione civile di Cavarzere da quando il gruppo è stato fondato: “È un lavoro per aiutare le persone – dice -. Ho già fatto interventi in occasione del terremo-

to in Abruzzo, quello delle Marche, diverse alluvioni, ma questa è stata una cosa mai vista. Sono calamità che speriamo capitino una volta sola, è qualcosa di davvero impressionante”. Le immagini in televisione sono eloquenti in merito al livello di devastazione che ha colpito il Bellunese. Difficile dimenticare le fotografie che mostrano ettari ed ettari di bo-

schi piegati dal vento come fossero stuzzicadenti. Ma per Tordin quelle immagini non sono niente “rispetto al dramma delle persone. Nessuno è andato a mostrare negli scantinati cosa è successo. Abbiamo visto e incontrato tante famiglie in difficoltà. Anche loro con la pala venivano ad aiutarci, a immergersi nel fango”. Giorgia Gay

Trovato un medico per Rottanova, la storia a lieto fine

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na storia a lieto fine: Rottanova ha un suo medico disponibile a fare servizio nel territorio. Una notizia attesa dai residenti, preoccupati dall’interruzione di un servizio chiave La comunità di Rottanova ringrazia il dottor Franco Rodella, che ora è andato in pensione, per l’impegno per la comunità, verso i suoi pazienti (Foto di Giuseppe Arpicelli) a seguito del pensionamento dello “storico” medico. “Nel corso di un recente e partecipato incontro con la cittadinanza avevo informato della disponibilità del Comune a mettere a disposizione degli spazi dell’ex scuola elementare da adibire a studio, dandoli in comodato gratuito – riepiloga il sindaco Henri Tommasi -. Ma in quell’occasione non era ancora stato individuato un dottore che si rendesse disponibile. Poi, si è reso disponibile il dott. Luigi Cecchetto che già presta servizio a Cavarzere e in occasione di una fiaccolata che si è svolta nel mese di ottobre abbiamo potuto comunicare alla cittadinanza questa svolta”. Restano da espletare alche procedure burocratiche, “ma non dovrebbero esserci problemi” fa sapere Tommasi, che già annuncia un incontro con la cittadinanza quando il medico si sarà insediato per poterlo presentare alla cittadinanza. “Invito la popolazione della frazione a rivolgersi al medico che opererà a Rottanova – conclude il primo cittadino -. Perché è un servizio importante che deve essere mantenuto a questo punto”. G.G.


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Il caso Dopo le critiche di Fiorenzo Tommasi alla nuova casa di riposo le precisazioni del Consiglio di amministrazione

“Ci sono migliorie da fare ma il servizio funziona bene: lo attesta anche l’Ulss 3” I

naugurata lo scorso 4 luglio, la nuova casa di riposo avrebbe già, secondo i rappresentanti dei famigliari, “diverse anomalie”. A renderlo noto è Fiorenzo Tommasi, che evidenzia alcune criticità, come la condivisione del bagno tra gli ospiti di due camere, l’acqua che tracima dal piatto doccia, l’ascensore spesso guasto, l’aria condizionata non regolabile, infiltrazioni d’acqua sul soffitto. “Non si è ancora provveduto a installare i corrimani nei corridoi – fa sapere -. Non si è tenuto conto del rispetto elementare della legge sulle barriere architettoniche”. E non basta: “La lavanderia è un disastro, con capi spesso smarriti”, non c’è spazio poi per il servizio di parrucchiera e non sono attive le macchine per la ristorazione. Ora che sono iniziati i lavori all’esterno, Tommasi chiede anche “come sarà sistemata la nuova entrata in quanto mancante del cancello e della relativa segnaletica”. Problemi anche sul fronte del personale, “preparato e disponibile, ma notiamo un carico di lavoro che non soddisfa le esigenze dei pazienti e, dunque, si chiede di rivedere l’organico”. Tommasi sottolinea che “le elezioni dei rappresentanti dei famigliari in seno alla direzione non hanno avuto buon esito per non avere raggiunto il numero legale”, colpa di una cattiva organizzazione che ha fatto coincidere le elezioni con un altro incontro. Tutte critiche, precisa Tommasi, fatte con spirito di collaborazione: “Vogliamo essere di stimolo e di aiuto a questa struttura”. Ma la replica del cda dell’Ipab non si fa attendere: “Premesso che lo spirito di collaborazio-

ne richiesto andrebbe coltivato all’interno della struttura e non a mezzo stampa, ricordiamo che l’Ipab è un ente pubblico e come tale prevede degli iter burocratici da seguire per qualunque tipo di problema da segnalare. Cosa che in questo caso non è avvenuta”. Ma non si esime dall’entrare nel merito, facendo però presente che Fiorenzo Tommasi avrebbe già avuto risposte, anche se parziali, in diversi colloqui. “Siamo consapevoli del fatto che ci siano delle correzioni da apportare e alcuni dettagli da sistemare – si precisa nella risposta -, per i quali ci si sta adoperando, tenendo presente comunque che non si tratta della struttura definitiva dato che manca ancora la seconda parte, a completamento della quale ci auguriamo che le osservazioni possano trovare accoglimento”. Il cda rende nota anche un’ispezione a sorpresa del 26 settembre da parte di Ulss 3, Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) e Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) su condizioni degli ospiti, ambienti, arredi, aree esterne, pulizia. “Il risultato ottenuto è stato quasi il massimo. Purtroppo l’unico punto per il momento negativo è l’area esterna in quanto è tutt’ora un cantiere aperto per il completamento del secondo stralcio. Questa visita del tutto inaspettata ci ha dato ancora più forza nel proseguire il nostro grande obiettivo di avere un ambiente dove gli ospiti si possano sentire in una grande famiglia allargata in un ambiente quanto più possibile familiare” conclude il cda.

Pasquali: “Situazione inaccettabile e surreale per una struttura appena inaugurata”

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redo che a pochi mesi dall’inaugurazione di una struttura completamente nuova le proteste che sollevano i famigliari siano assolutamente inaccettabili e quasi surreali. Credo che di fronte ad una tale situazione non si possa rimanere indifferenti”. È dura la presa di posizione di Emanuele Pasquali, consigliere comunale di minoranza, che entra a gamba tesa sulle accuse di Fiorenzo Tommasi. Pasquali non si risparmia una stoccata all’amministrazione: “Viene da chiedersi se chi è preposto a garantire e monitorare sull’andamento delle attività e delle strutture sia mai entrato a vedere qual è la reale situazione”. E annuncia

di aver preparato una mozione per spingere il consiglio comunale a prendere una posizione nel merito. “Chiedo anche e soprattutto che venga finalmente inserito nel consiglio di amministrazione un componente del comitato dei famigliari e anche un consigliere di opposizione – fa sapere -. Ritengo che quest’ultima azione sia il minimo per poter quantomeno avere una possibilità di avere un punto di vista diverso da quello che il consiglio di amministrazione ha avuto finora, senza che nessuno “esterno” avesse mai voce in capitolo sulle loro decisioni ma avesse invece da pagare le dirette conseguenze delle loro scelte”. G.G.

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Piena fiducia ad Cda dall’amministrazione che attribuisce i disagi alla fase di transizione Chiara Tasso: “L’area è un cantiere ancora aperto. La progettazione è stata avallata da tecnici dell’Ulss e della Regione”. Henri Tommasi: “L’operato del Cda per me è ottimo”

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tiamo lavorando su una modifica del regolamento dell’Ipab, che è molto datato, per sbloccare la situazione di stallo che si è venuta a creare sulla nomina del comitato dei famigliari, che è bloccata per questioni puramente formali che stiamo provvedendo, appunto, a eliminare”. Così Chiara Tasso, membro del cda dell’Ipab e anche consigliere comunale a Cavarzere. “L’Ipab è regolamentato dalla Regione e dobbiamo seguire le procedure corrette” sottolinea. Quanto alle critiche mosse alla struttura, precisa: “Questo è evidentemente un periodo di transizione, dato che la nuova sede è

aperta dal 4 luglio: non è ancora la situazione definitiva perché resta da demolire la parte vecchia e l’area è un cantiere aperto. Finchè ci saranno ditte al lavoro è normale che ci siano disagi”. Ben vengano, comunque, le segnalazioni dei famigliari: “Il cda e la dirigenza sono disponibili a raccoglierle e lavorare insieme per appianare eventuali criticità, tenendo conto però che si tratta di una struttura pubblica e che quindi ci si deve attenere a precisi iter burocratici. Quanto a eventuali lamentele riguardo la parte progettistica, mi sento di dire solo che è stata avallata da tecnici della Regione e dell’Ullss, che hanno controllato tutto e

Tasso: “Stiamo lavorando per sbloccare il regolamento dell’Ipab e superare lo stallo sulla nomina del comitato dei familiari”

dato la loro approvazione”. Da parte del sindaco Henri Tommasi un messaggio di piena fiducia al Cda in carica e di ringraziamento a quello passato: “Li ringrazio per l’ottimo lavoro fatto. Si parlava da 20 anni di questo progetto e sono state spese molte risorse pubbliche in progettazione per nulla. Invece

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in pochi anni siamo riusciti ad avere una nuova struttura e nel giro di qualche mese la amplieremo ulteriormente con altri posti letto e servizi collegati. L’operato per me è ottimo e quindi rinnovo la massima fiducia per il proseguimento del loro lavoro”. Giorgia Gay

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La cerimonia Lo scorso 20 ottobre

Premiati di studenti meritevoli di Cavarzere e Cona Lo scorso 20 ottobre al Teatro Tullio Serafin sono stati premiati con una borsa di studio del valore di 250 euro gli studenti meritevoli della scuola secondaria di primo grado “A. Cappon” di Cavarzere e “T. Livio” di Cona.

il sindaco Henri Tommasi che ha ringraziato tutti i presenti ed in particolar modo i professori che hanno seguito questi studenti, compresa la professoressa Duse che è mancata da poco; il sindaco di Cona Alberto Panfilio che

Si tratta di un riconoscimento dei risultati brillanti ottenuti durante il percorso triennale scolastico. Nello specifico sono stati sei gli studenti che hanno ricevuto questo riconoscimento, ossia Cristian Lodo che ora frequenta il Liceo Scientifico ad Adria, Anna

te la presidente del consiglio d’Istituto Elisa Fabian e la dirigente scolastica Sandra Zennaro, che più volte ha spiegato quanto l’istruzione sia importante. Stefano Spano

SANDRA REGINA BEGHELDO

Sabato 1 dicembre sabato 8 dicembre

Azzolin che si è iscritta al Liceo Scientifico di Piove di sacco, Melissa Crepaldi che ha scelto l’Itis di Chioggia, Elena Poncina che ha scelto il Liceo Scientifico di Rovigo, Giulia Chieregato che frequenta ora l’Istituto Tecnico Commerciale di Chioggia ed infine Anna Tiengo che ha deciso di iscriversi al Liceo Classico di Adria ed al Conservatorio di Adria. Sei giovani che hanno dato prova delle loro capacità a pieno e si sono dimostrati delle vere e proprie eccellenze del territorio. Alla premiazione erano presenti

ha premiato lo studente meritevole di Cona. Presente anche il presidente dell’Avis di Cavarzere – Cona Pako Massaro che ha premiato tutti coloro che hanno partecipato al corso di uso del defibrillatore; inoltre era presen-

Alcune immagini della cerimonia. A lato il presidente dell’Avis Pako Massaro, insieme al presidente onorario Sturaro. A sinistra i ragazzi del corso musicale della scuola Cappon che hanno suonato in occasione della manifestazione. (Foto Giuseppe Arpicelli)

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Tommasi ricorda ai cittadini: se Fido sporca il padrone tira su A chi non è mai capitato di inciampare in una sgradevole sorpresa lungo la strada, lasciata da Fido e non raccolta dal proprietario? È, questa, una situazione molto diffusa, che di solito scalda gli animi e accende periodicamente i vari gruppi sui social network che riuniscono i residenti, oltre a rovinare rapporti di vicinato. Ecco perché il sindaco Henri Tommasi ha ben pensato di mandare a tutta la cittadinanza un “promemoria”, ricordando in un formale avviso le semplici, basilari regole della convivenza: se Fido sporca, il padrone tira su. In questo modo sarà possibile evitare “degrado e inconvenienti alla serena fruizione della pubblica via da parte della cittadinanza”. Tommasi ricorda che le persone che conducono cani o altri animali per strada devono “evitare che gli animali sporchino” e che gli organi di vigilanza “sono tenuti a richiedere e ottenere dagli accompagnatori degli animali la dimostrazione del possesso di attrezzi per la rimozione di eventuali deiezioni canine”. Quindi, impossibile sottrarsi al controllo. E non c’è da stare sereni neanche se chi accompagna l’animale è persona diversa dal proprietario, perché se colti in fallo entrambi (accompagnatore e proprietario) sono obbligati in solido al pagamento di eventuali contravvenzioni. Il sindaco ricorda che il mancato rispetto delle regole comporta una sanzione da 25 a 150 euro. G.G.


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La minoranza chiede un Consiglio comunale “Sono tre mesi che l’assemblea consiliare non si riunisce” denunciano i consiglieri Munari, Fava e Pasquali che chiedono un confronto sui problemi presenti e futuri della città. “L’attività amministrativa prosegue - replica il sindaco - il consiglio comunale si convoca quando ci sono punti da discutere”

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ono tre mesi che il consiglio comunale di Cavarzere non si riunisce”. È la denuncia dei consiglieri di minoranza Emanuele Pasquali, Pierfrancesco Munari, Roberta Fava, che con una lettera aperta al consiglio chiedono “in maniera formale e decisa che coloro che si trovano ad essere maggioranza abbiano almeno la decenza di comunicare ai cittadini quali siano i progetti futuri ...se mai ce ne fossero per questo territorio”. I tre consiglieri rivendicano il ruolo del consiglio comunale come luogo in cui discutere del presente e del futuro della propria città. E passano a elencare i problemi di cui vorrebbero potesi occupare: “Ma è mai possibile che nessuna idea e nessuna iniziativa amministrativa vi venga in mente di presentare in consiglio comunale? – attaccano - Non vi accorgete che la nostra popolazione sta diminuendo a vista d’occhio e le statistiche dicono

I consiglieri di minoranza Munari e Fava

che siamo uno dei comuni con la più alta percentuale di anziani? E che politiche vogliamo mettere in campo per il mondo della terza età e per il complesso delle case popolari abbandonate a se stesse? Quali proposte avete fatto affinché i giovani non maturino l’idea di lasciare Cavarzere?”. I tre mettono in evidenza anche la pericolosità delle strade, le scuole che chiudono, la gestione a loro dire fallimentare del verde pubblico, le aree abbandonate, e chiedono come si intenda risolvere questi e altri problemi. “Il discorso fusione, unico progetto che avrebbe potuto risolvere molti problemi di Cavarzere, l’avete discusso solamente a seguito della richiesta di convocazione di consiglio da parte della minoranza –accusano -. Ritenete che sia superfluo e negativo convocare un consiglio comunale per discutere delle problematiche della casa di riposo? Il Comitato famigliari è fatto da

I “ragazzi” del ‘48 festeggiano insieme i loro primi 70 anni

Una serata trascorsa in nome dell’amicizia in estrema cordialità: i ragazzi del ’48 si sono trovati ad Adria lo scorso 12 ottobre per festeggiare i loro primi 70 anni. Erano in tutto 57, giunti non solo da Cavarzere e comuni vicini ma anche da Vigonovo, Stra Este, Selvazzano, Pettorazza e persino da Torino. E ne valeva proprio la pena di fare tanta strada per riportare alla memoria ricordi e situazioni del passato. Insomma, una serata piacevole e indimenticabile per questo originale comitato che, grazie all’iniziativa di Adriano Garbo, Giovanni Secchettin e Giorgio Maccagno, si è rimesso all’opera dopo 10 anni di stand-b, con l’intento di far ritrovare i “ragazzi” al ristorante Rosa Blu, grazie anche alla collaborazione del signor Lorenzo Dorigo, che si è messo a disposizione con la sua edicola per coordinare le operazioni di iscrizione. Nel gruppo anche 7 new entry. Al termine della serata, l’immancabile foto di gruppo, con la promessa di non far passare altri 10 anni prima di ritrovarsi.

persone perbene e la loro denuncia sulla situazione Ipab è solo un atto d’amore per questa struttura e per le persone che ci vivono e ci lavorano”. “Vi vogliamo dire che a questa rassegnazione e pochezza noi non ci stiamo – avvertono -. Ci batteremo con le nostre convinzioni politiche perché Cavarzere abbia amministratori lungimiranti che abbiano a cuore l’intera città e non solamente l’obiettivo di occupare una poltrona”. “Il consiglio comunale si convoca quando ci sono punti da discutere – replica seccamente il sindaco Henri Tommasi -. L’attività amministrativa va avanti normalmente, ci sono le attività di giunta. Quanto ai consigli, ci possono essere periodi in cui se ne convocano tanti, altri in cui succedere meno. Bisogna che ci siano materie di sua competenze perché venga convocato”. Giorgia Gay

Premio internazionale Serafin a Rolando Panerai

Panerai e i principali artefici di questo nuovo progetto (da destra): Giovanni Gavazzeni, Rolando Panera, Maurizio Braga, Nicola Guerini, il sindaco Henri Tommasi, Nicla Sguotti

Il 2018 ha regalato a Cavarzere tanti momenti dedicati a Tullio Serafin. Il 2018 ha regalato a Cavarzere tanti momenti dedicati a Tullio Serafin, insigne direttore d’orchestra del quale quest’anno si sono celebrati i 50 anni dalla morte e i 140 dalla nascita. A coronamento delle iniziative promosse in tutto il mondo, nella sua città natale

ha preso vita un nuovo prestigioso progetto, il Premio Internazionale Tullio Serafin, grazie alla sinergia tra lo storico Circolo Tullio Serafin e l’amministrazione comunale, in partnership col Festival Internazionale Maria Callas e con la collaborazione dell’Università popolare di Cavarzere. La prima edizione è stata inaugurata il 9 novembre al Teatro Serafin dove il grande baritono Rolando Panerai ha ritirato personalmente il Premio. Per Panerai è stato un ritorno

nella terra natia del direttore veneto, egli è infatti un illustre amico del Circolo Tullio Serafin, del quale fu ospite lo scorso anno per il tradizionale concerto Omaggio a Tullio Serafin che l’associazione promuove da quarant’anni. Nel sua lunga carriera ha ricevuto i più prestigiosi riconoscimenti, tra essi il Premio Internazionale Maria Callas, conferitogli nel 2016 dal Festival Internazionale Maria Callas presieduto dal M° Nicola Guerini, al quale il Comune di Cavarzere ha affidato l’incarico di direttore artistico del Premio Internazionale Tullio Serafin. Panerai è un testimone diretto della grandezza del maestro di Rottanova, più volte fu da lui diretto in produzioni passate alla storia, al fianco di leggende della lirica come Maria Callas. “Sono felice di ricevere il Premio Internazionale Tullio Serafin, dedicato a uno dei più grandi maestri di tutti i tempi, e di poter rivedere gli amici di Cavarzere – ha detto Panerai – era un musicista e un direttore eccezionale, è impossibile per me dimenticarlo”.


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Cavarzere

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La Comunità alloggio “Ca’ Emmanuel” compie dieci anni Tra ottobre e novembre una serie di iniziative per festeggiare un progetto diventato realtà che vuole offrire una risposta abitativa alle persone con disabilità

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ieci anni di Comunità alloggio “Ca’ Emmanuel”. Nasceva infatti nell’ottobre 2008 il servizio, progettato e realizzato dalla Cooperativa Emmanuel in collaborazione con la ex Aulss 14 di Chioggia e con il Comune di Cavarzere, pensato per offrire una risposta abitativa alle persone adulte con disabilità. Si tratta di una struttura residenziale, dieci anni fa di nuova costruzione, situata a pochi passi dal centro di Cavarzere, aperta tutto l’anno in cui vengono svolte attività educative, socializzanti ed assistenziali. Accoglie persone disabili adulte, che per varie ragioni non possano più permanere nel nucleo familiare di origine e che comunque non sarebbero in grado di condurre una vita autonoma. Il servizio vuole ricreare un ambiente di carattere familiare dove ciascuno si senta a casa. Per festeggiare questo importante traguardo la Cooperativa Emmanuel ha organizzato una serie di eventi: lo scorso ottobre la festa di compleanno della comunità, a cui hanno partecipato gli utenti dei Centri Diurni, il personale e i volontari. Il pomeriggio del 12 novembre i festeggiamenti in comunità proseguono con la “Castagnata”. Infine il 23 novembre dalle 10.30 al centro diurno Diffuso, come tappa conclusiva del percorso, ci sarà un incontro per i familiari tenuto dalla Fondazione F3 (Famiglia, Fiducia, Futuro) dal titolo “Il Progetto di vita delle persone con disabilità - Amministratore di sostegno e tutela giuridica del patrimonio”. Saranno presenti Sanavio Giancarlo e Alessandra Cardin, rispettivamente direttore e presidente della Fondazione F3. Vent’anni fa un gruppo di giovani volontari, motivato da una grande passione ed impegno sociale, comincò a dedicarsi ad iniziative rivolte alle persone disabili del territorio. Da quell’impegno di puro volontariato il 7 novembre 1995 nacque la Cooperativa che agli inizi era composto da 11 utenti e da due operatori, e la quotidianità si

svolgeva tra le mura di un’aula della scuola S. Giuseppe, messa a disposizione in comodato gratuito. Ad oggi Emmanuel conta circa 2500 mq di servizi alla persona solo all’interno del Comune di Cavarzere, ma è presente con servizi diurni e residenziali

anche ad Adria, Taglio di Po e Chioggia per un totale di circa 120 persone inserite nei servizi e 91 lavoratori tra soci e dipendenti. Una serie di servizi e attività che non sarebbero possibili senza la generosità di tanti che con contributi economici consentono di dare vita a molte iniziative.

La comunità alloggio lo scorso ottobre ha festeggiato i dieci anni dalla sua fondazione

I pensionati in gita sul Po Dopo il successo della gita organizzata a maggio sul Lago di Garda, i Pensionati UILP ADA di Cavarzere hanno organizzato il30 settembre scorso una bellissima gita nel Delta del Po alla scoperta della natura. Erano 58 i partecipanti a bordo di tre imbarcazioni per la navigazione tra canneti e rami del Po. Partendo da Gorino Sullam percorrendo il Po di

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Gnocca per raggiungere la spiaggia dell’ isola dei gabbiani, ammirando la natura e la fauna locale. Il tempo bellissimo ha fatto sì che la gita abbia avuto un’ottima riuscita. Il pranzo si è tenuto al ristorante agriturismo di Ca’ Lattis con un menu a base di pesce, realizzato con prodotti locali. Il pranzo e’ stato allietato dalla voce e musica di un cantante cavarzerano e da una lotteria a premi offerti da vari sponsor. Al termine è stato ricordato ai presenti, che il prossimo evento sarà la cena pre Natale per augurare a tutti buone feste.


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Cona

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Bottin accusa: “Il Comune ha perso il contributo migranti” Ma il sindaco Panfilio smentisce e assicura che i fondi, 170mila euro, sono in arrivo

I

Il Comune di Cona si è fatto scappare il contributo accoglienza migranti e richiedenti asilo di 170mila euro, per non aver presentato in tempo la documentazione necessaria. Questa, in sintesi, l’accusa del consigliere Antonio Bottin di Intesa per Cona, che è stata al centro dell’ultimo consiglio comunale. Bottin cita come prova la delibera di giunta 62 dell’11 ottobre, con la quale viene approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova pista ciclabile che collega Cona a Conetta, nella quale si legge: “Solo di recente si è appreso che il Ministero dell’Interno non è in grado di ufficializzare la destinazione al Comune di Cona di ulteriori somme ad integrazione di quelle già assegnate con il contributo accoglienza migranti e richie-

denti asilo, che avrebbero consentito di finanziare per l’intero importo la realizzazione della suddetta opera pubblica”. “Questa è una notizia che stabilisce che la sua amministrazione ha perso definitivamente il contributo straordinario di 170mila euro assegnato nel mese di settembre 2017 – ha sottolineato Bottin -. Sarebbero state sufficienti due settimane per impegnare la spesa, mentre avete fatto trascorrere 6 mesi senza produrre un qualsiasi impegno di spesa!”. E sempre Bottin fa sapere che, per la difficoltà di trovare nuovi fondi, “il progettista propone di ridurre le opere da eseguirsi”. Ma altri fondi, dice Bottin, si sarebbero potuti trovare, partecipando ad esempio al bando regionale dedicato proprio alle pi-

Alberto Panfilio, Antonio Bottin

ste ciclabili. Cosa che non è stata fatta. “Anche questa mancanza è dovuta al periodo delle ferie del personale tecnico e amministrativo? Questa è un’ulteriore conseguenza di una gestione “approssimativa” dei fondi per le opere pubbliche” attacca Bottin. Il sindaco in consiglio comunale ha però replicato, assicurando che i fondi sono in arrivo: “Il decreto risulta in itinere, come confermato dal Prefetto, in attesa della formalizzazione. L’Amministrazione Panfilio - per non rischiare di far saltare l’opera “pi-

sta ciclabile” - ha preferito ricorrere ad altre risorse di bilancio, rivedendo il progetto originario. Va detto che il probabile ribasso in sede di gara potrebbe consen-

La maratona di lettura delle scuole di Pegolotte

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Lettura, la maratona degli studenti di Pegolotte

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tire risparmi tali da favorire il miglioramento dell’opera stessa”. “Questo appare un modo efficiente ed efficace di amministrare le pubbliche risorse a favore della cittadinanza di Cona – aggiunge il sindaco -, giungendo a conclusioni esattamente contrarie a quelle del consigliere Bottin. Si aggiunga che il futuro arrivo del contributo di 170mila euro, oltre a favorire ulteriori opere di salvaguardia idraulica individuate nel piano delle acque, probabilmente lascerà qualche risorsa ai futuri amministratori, come risultato dell’impegno del lavoro fatto”. “Peccato – chiosa però Bottin che il sindaco non ha fornito nessun atto o comunicazione anche informale di questo decreto di rassegnazione al Comune”.

“A

lla seconda Maratona di lettura promossa dalla Regione Veneto c’eravamo anche noi!”. Questo possono affermare gli studenti della scuola primaria “Gabriele D’Annunzio” di Pegolotte che hanno partecipato, insieme agli amici di classe prima della scuola secondaria di primo grado “Tito Livio”, a una interessante iniziativa dedicata alla lettura. Gli alunni delle due scuole di Pegolotte hanno seguito con piacere ed interesse alla maratona di lettura organizzata dai loro insegnanti nei locali della “D’Annunzio”. È stato un vero successo: numerosissimi gli alunni rientrati a scuola nel pomeriggio, con tanto di cartellino di riconoscimento, per partecipare all’evento. Ad accoglierli, insieme alle loro insegnanti, Nicla Sguotti e Piero Sandano, rispettivamente autrice ed illustratore del libro “Cinque lire per un biglietto. Tullio Serafin, la musica e l’incanto”. I ragazzi hanno ascoltato l’autrice che ha letto i passi più significativi della pubblicazione dedicata al grande direttore d’orchestra, accompagnata dalla proiezione in simultanea delle immagini di Piero Sandano. “L’evento – spiegano le insegnanti – è stato inserito nel percorso didattico Progetto Lettura “Incontriamo l’autore”, che la nostra scuola propone ormai da qualche anno per stimolare, sensibilizzare e avvicinare gli alunni al mondi dei libri e scoprire il piacere di sentir leggere e di leggere, in un momento dove tutto è digitale e tende a tralasciare i libri accantonati in soffitta”. Le docenti proseguono evidenziando che quest’anno è stato scelto un autore “a km zero”, sia l’autrice che l’illustratore sono infatti di Cavarzere. “È stata un’occasione – sottolineano le insegnanti – per far conoscere questo nostro famoso concittadino di fama internazionale, grande maestro direttore d’orchestra di cui quest’anno ricorrono il cinquantenario dalla scomparsa e i 140 anni dalla nascita. L’ascolto e la visione sono stati condivisi nell’amore per la conoscenza e la lettura”.


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Provincia

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Sicurezza Allarme di Federconsumatori in Riviera e Miranese e nel Veneziano

Truffe on line, auto circolano con assicurazioni false A

uto circolano con false assicurazioni sulle strade di tutto il veneziano, e i raggirati si contano a decine. A denunciare un fenomeno davvero inquietante è stato nelle scorse settimane Federconsumatori con il suo referente in Riviera e Miranese Alfeo Babato. Le assicurazioni false sono state poi riscontrate anche da capillari controlli della polizia locale di Mira ai varchi videosorvegliati del paese. “Abbiamo ricevuto dall’area del comprensorio dei 17 comuni – spiega Babato – oltre una ventina di segnalazioni di persone che hanno acquistato, o cominciato l’acquisto on line assicurazioni a prezzo stracciato. Assicurazioni che però poi ad un controllo più accurato, si sono rivelate vere e propri istituti fasulli, in cui al di là del sito non c’era nulla di concreto, nessuna società , nessuna sede, nessun recapito verificabile. In questi casi l’invito è a denunciare i fatti come truffe o tentate truffe. Le conseguenze per chi circola, sprovvisto di assicurazione sono quelle di un sequestro del mezzo e di dover pagare di tasca propria in caso di sinistro, i danni in caso di colpa a mezzi o persone”. I paesi da cui sono arrivate più segnalazioni sono Mira, Dolo, Mirano, Camponogara, Scorzè e Spinea. Ma segnalazioni ne sono arrivate anche da Mestre, dal Veneto Orientale e nell’area sud della provincia di Venezia. L’aumento di chi circola senza assicurazione, con assicurazioni taroccate e ora anche false, è cresciuto dopo la crisi economica del 2008. La gente per risparmiare cerca assicurazioni a prezzi stracciati e incappa in imbrogli. Babato invita in questi casi, prima di acquistare, a verificare attraverso un semplice controllo. Nel caso delle assicurazioni on line - basta fare una verifica della loro veridicità consultando il sito dell’ex Isvap, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ora Ivass e il vademecum per evitare imbrogli è chiaro. Esiste anche un elenco delle assicurazioni false già segnalate alla Polizia Postale. “ Ivass – spiega per Federconsumatori Alfeo Babato - sottolinea come siti a rischio: assitempo.it, contibroker.it, assicurazionibrevi.it, studiobovio.com assipuntodrive.com, galloassicurazioni.

com, tutti siti segnalati alla polizia postale e in cui sono incappati nelle scorse settimane anche diversi utenti della zona”. Federconsumatori e Ivass sottolineano inoltre come possibili segnali di allarme: l’ assenza sul sito web dei dati identificativi dell’intermediario assicurativo, e cioè del soggetto autorizzato dalla legge a distribuire polizze di assicurazione. Sul sito devono essere presenti l’indirizzo della sede, recapiti telefonici e postali, compresa

Alfeo Babato

la Pec, il numero e la data di iscrizione al Rui (il Registro tenuto dall’Ivass degli intermediari assicurativi e riassicurativi con sede o residenza in Italia), l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass. Per gli intermediari Ue iscritti nell’elenco annesso, deve essere indicata anche l’eventuale sede secondaria e il possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia, con indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine. Poiché i dati possono essere presenti, ma falsi, è bene controllare la corrispondenza dei dati sul Rui o sull’elenco annesso. Motivo di allarme è anche: la presenza del sito, nell’elenco dei siti web irregolari pubblicato dall’Ivass. E poi: l’assenza sul sito del nome dell’impresa assicurativa che emette la polizza; nome di un’impresa di assicurazione che non compare nell’Elenco delle imprese italiane né nell’Elenco delle imprese estere ammesse ad operare nella r.c. auto. “Se si riscontrano queste anomalie - conclude Alfeo Babato per Federconsumatori - invitiamo i cittadini del comprensorio a contattare l’Ivass o la stessa Federconsumatori” Alessandro Abbadir


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Territorio .

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Chioggia fa ufficialmente parte del Green tour La città lagunare ha aderito al progetto transregionale: 600 chilometri di tracciato “verde” da visitare, a piedi, a cavallo in bicicletta o in barca in ben otto percorsi che abbracciano tutte le bellezze ambientali e paesaggistiche del Veneto

L

a Laguna veneta nel passaggio tra Venezia e il mare, si formalizza con un ulteriore importante step uno degli otto percorsi del grande progetto transregionale Green Tour, Verde in Movimento: l’adesione del Comune di Chioggia lo scorso ottobre, cui farà seguito a fine novembre la sigla di un protocollo d’intesa con la Regione Veneto. Il passaggio tra Venezia e il mare si compone di due tappe, quella che prevede l’attraversamento dell’arco delle isole della laguna veneziana passando al Lido, poi a Pellestrina e infine a Chioggia, la piccola Venezia. L’altra si snoda lungo il fiume Sile, fino alla sua foce, tra Jesolo e Calvallino. E’ questo, tra Venezia e il mare, solo uno degli otto percorsi che vanno ad esplorare i paesaggi naturali del Veneto, in un anello di “reti verdi” di oltre 600 Km, collegando cinque parchi regionali, sei province (Treviso, Padova, Vi-

cenza, Verona, Rovigo e Venezia) e ottantuno comuni veneti. Territorio e benessere, un matrimonio che si celebra nel nome del turismo, quello slow, quello che valorizza il patrimonio ambientale, artistico e culturale insieme ad uno stile di vita attivo e salutare riconoscendo al buon cibo e all’ospitalità un valore aggiunto. E’ questo in altre parole il Green Tour, Verde in Movimento, il progetto avviato nel 2016 e promosso dalla Regione Veneto insieme con quella dell’Emilia Romagna, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e 13 Ulss locali. Al centro del progetto il tema della mobilità sostenibile che si fa strada nei percorsi del tracciato lungo l’ex ferrovia Treviso/ Ostiglia (Mantova) andando ad attraversare Parchi Naturali regionali, la Laguna e i tragitti fluviali lungo Brenta, Adige, Muson e Sile, tra le sue mete il Delta del Po, i monti Berici e i colli Euga-

Green Tour la mappa dell’anello di oltre 600 km che si fa strada nei percorsi dell’ex ferrovia Treviso/Ostiglia

nei, le pianure delle Valli Grandi Veronesi oltre ad interessanti città e piccoli borghi storici. Il tutto collegato, da percorrere in bicicletta, a piedi o a cavallo, in un tragitto verde ciclopedonale e fluviale tra i più grandi in Europa. “L’adesione del Comune di Chioggia – ha commentato il sindaco Alessandro Ferro all’indomani dell’approvazione della

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delibera di Giunta lo scorso 18 ottobre – è un altro passo verso un modello di sviluppo sostenibile e durevole, capace di generare trasformazioni positive nel nostro territorio: non solo per i turisti, che potranno utilizzare mezzi di trasporto collettivi e “slow”, ma anche per la crescita di attività economiche legate alla promozione delle bellezze della

nostra città”. Green Tour, è un progetto cui la Regione Veneto ha puntato e che vuole valorizzare anche nella sua accezione turistica. E proprio per questo sta portando avanti alcuni percorsi formativi rivolti agli operatori turistici ed economici presenti sulle otto tappe che compongono l’anello ciclopedonale, con lo scopo di creare una maggiore sinergia fra diverse categorie di operatori locali (ristoratori, strutture ricettive, bike service, fattorie didattiche, aziende agricole, ecc.). Insomma, una visione nuova di turismo, tra ecologia, benessere, salute e sostenibilità, cui anche i territori della Laguna e dell’Adriatico guardano con interesse a grandi aspettative. Ornella Jovane

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Cultura .

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Il concerto che dà il via al Natale Studenti del liceo diventano S giornalisti Formazione Alternanza scuola-lavoro

Tradizionale appuntamento il prossimo 22 dicembre nel Duomo San Mauro con l’orchestra sinfonica e il coro “Tullio Serafin” che, diretti dal maestro Renzo Banzato, introduranno la città, per il 29esimo anno, nell’atmosfera natalizia

i svolgerà sabato 22 dicembre, nel Duomo di S. Mauro di Cavarzere, il tradizionale Concerto di Natale dell’Orchestra Sinfonica e Coro T. Serafin diretti dal M° Renzo Banzato: un appuntamento molto atteso che da ben 29 anni prepara la città alle festività natalizie e che quest’anno si inserisce all’interno delle celebrazioni dedicate al 60° anniversario na straordinaria della consacrazione delesperienza Duomo di di alternanza scuola-lavoro S. Mauro. Il programma, che sarà per cimentarsi in percorsi proillustrato dal professor Paolo Fonfessionali, condedicato profestolan, sarà aincontatto larga parte sionisti e grazie a loro ai più celebri brani legatiformarsi alla Nadirettamente tutto tività compostisul dacampo. Gruber,InBerlin, 17 ragazzi Wade del liceo si cimentano Couperin, e Adam, elaborati professione di giornalista e nella coinvolgente versione sinfodanno ad una erivista nica pervita orchestra coro. culturaLa serale,si“Tutta storia”. ta apriràun’altra con il celebre Adagio in partitoper lo scorso ottobre solÈminore organo 19 e orchestra il percorso sul quindi giornalismo di di Albinoni; sarà proposto Fondazione di Veneziaergo e Ufficio l’imponente “Tantum in re Scolastico Regionale per il Venemaggiore” per coro, organo e orto, in collaborazione con chestra, scritto nel 1772 da Ordine Mozart dei Giornalisti del Veneto e M9 all’età di soli sedici anni. Duranpensato perinoltre far vivere liceali te la serata sarà ai ricorda-

Sono in tutto 17 i ragazzi dei licei Stefanini e Morin di Mestre che realizzano una rivista culturale

U

l’esperienza diretta del lavoro redazionale, dalla raccolta delle informazioni allo sviluppo dei contenuti. Gli studenti delle classi IV e V Licei Stefanini esarà U. Morin Ildei programma in di Mestre indossano i panni di giornalisti per misurarsi con il gran parte dedicato lavoro di redazione di una riviai brani legati sta celebri di approfondimento culturale sul sistema dei musei, con alla Natività uno sguardo particolare rivolto a M9, guidati da “maestri” della composti da Gruber, professione. È questa l’anima di “Tutta un’altra Storia”, il percorBerlin, Couperin, so di Alternanza Scuola- Lavoro, Wade e Adam inserito in “Tutta un’altra ASL”

Il corso che si svolge nella sede della Fondazione di Venezia

Un percorso sul giornalismo di to C. Gounod, nel bicentenario Fondazione di Venezia della nascita e non mancherà un omaggio alla Scolastico Madonna con la soe Ufficio ave Vierge Marie di Lopez, dove l’orchestra e coro dialogheranno Regionale Veneto con con il soprano Miranda Bovolenl’Ordine Giornalisti ta, la quale dei interpreterà anche altre pagine del repertorio sacro. eIl M9, per far vivere concerto si concluderà in un crescendo più gioioso e ai licealisempre l’esperienza benaugurale con il maestoso Haldiretta redazione lelujah daldi Messiah di Händel: il

e dedicato al giornalismo, ideato dalla Fondazione di Venezia insieme all’Ufficio Scolastico Retutto sotto del gionale perl’attenta il Venetodirezione e realizzato M°collaborazione Renzo Banzato,con docente presin Ordine dei so il Conservatorio di Adria, Giornalisti del Veneto e M9, lauche reato in direzione ha preso il via nellad’orchestra, sede della composizione, pianoforte, musica Fondazione. corale, direzione di coro e fondaNel corso dell’incontro stutore dei prestigiosi denti e due docenti hannocomplessi appreso musicali. Il concerto si preannunla deontologia professionale e gli cia come uno principaliun eventi strumenti deldei mestiere, bamusicali e sicuramengaglio di dell’anno informazioni che verrà te non adeluderà le aspettative del messo frutto nella realizzazione pubblico. La serata, che gode del del magazine.

Gli studenti, organizzati in pic-

L’orchestra sinfonica e il coro Tullio Serafin. cole “redazioni”, si concentreIl direttore, M° Renzo Banzato

ranno su specifici temi seguendo Patrocinio della Regione le diverse fasi del lavoro Veneto, giornaè realizzata alla listico, dalla dall’assessorato raccolta delle inforCultura eallo all’Istruzione della Citmazioni sviluppo dei contetà di Cavarzere, in collaborazionuti. neAcon la Parrocchia San Mauconclusione del di percorso, il ro, l’Avis diverrà Cavarzere e Cona, la magazine stampato e diPro Loco, ai il Gruppo S. stribuito ragazziSolidarietà durante un Giuseppe,nel il Gruppo S. incontro quale i Culturale giovani reMauro, saranno l’Unitalsi e si avvale del dattori chiamati a comsostegno della Dittaesperienza Turatti di Camentare la loro di varzere.a L’orario d’inizio è fissato fronte esperti di giornalismo e alle ore 21.15; l’ingresso è libero. comunicazione.

Mesthriller, il festival sul giallo, noir e thriller da brivido Per gli appassionati del brivido e della suspance si aglio basso dalle provinciali concluderà il prossimo 25 novembre la terza edizione di Mesthriller, il festival sul giallo, noir e thriller più lungo d’Italia. L’evento si svolge a Mestre e Spinea, tra incontri e aperitivi con gli autori, ma anche momenti di cinema, teatro, e ancora performance dal vivo e laboratori per i più piccoli. L’evento si avvale della direzione artistica di Cristina Cama ed è organizzato col contributo a Mestre del Settore Cultura del Comune di Venezia, della libreria Ubik e della Biblioteca e del Comune di Spinea.

Corso di cartografia e Gps Un corso per gli amanti dell’outdoor e a chi pratica sport all’aria aperta, sia a piedi che in bicicletta, che consente di apprendere le basi della cartografia e l’utilizzo di strumenti per l’orientamento come cartina, bussola, altimetro e Gps. Il corso, che si tiene presso la sede del dopolavoro ferroviario in via Gorizia a Mestre, si articola in quattro lezioni teoriche di circa due ore e mezza (20.30-23.00), più un’esercitazione outdoor dove verranno messi in pratica gli argomenti trattati. Iniziato lo scorso 9 novembre proseguirà fino al 30 del mese. Docente del corso è Stefano De Marchi, esperto di cartografia e GPS, responsabile del sito themtbbiker.com e mappatore di oltre 13.000 chilometri di percorsi per mountain bike; è Maestro F.C.I. I° livello e Guida presso l’Accademia Nazionale di Mountain Bike. Info: http://www.themtbbiker.com/corso-gps.html

Novità Auguri dietro di l’angolo! Buone Feste

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Sport

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Camminata sportiva Circuito Adriatic LNG

In alto le prime tre donne del circuito, a seguire i primi tre classificati, sotto sindaco di Cavarzere Henri Tommasi Lisa Roncon di Adriatic LNG Maurizio Preti organizzatore Circuito

“The Runner’s day”, in 400 per ricordare Gianpietro Banzato S

i è chiusa a Cavarzere la nona edizione del circuito “Adriatic LNG”: come da qualche anno a questa parte è stato il giorno della corsa, “The Runner’s Day”, a chiudere la lunga stagione della kermesse polesana. Circa 400 tra ragazzi e camminatori, assieme agli atleti della competitiva, hanno ricordato Gianpietro Banzato, vigile del fuoco e sportivo scomparso 11 anni fa, che ha dato il nome alla manifestazione. La giornata è iniziata con le gare giovanili, oltre 180 ragazzi delle scuole locali per le strade del centro: brilla la stella del talento della Discobolo Rovigo, Andrei Neagu, che in ottobre ha stupito tutti vincendo i 1000 metri ai tricolori Cadetti per regioni. Poi la gara degli adulti: 234 agonisti e tantissimi non competitivi: due

Runners di Mogliano (Tv), approfitta della non perfette condizioni fisiche di Nadya Chubak, (45’,15) che si “accontenta” del secondo posto ma coglie la prima posizione finale dell’Adriatic. Terzo posto per Irene Coletto, prima delle polesane Nicol Poncina, dell’Avis Taglio di Po, sesta, seguita da un terzetto della Salcus, composto da Erika Veronesi, Erica Cazzadore e Carla Faggin. Nel settore veterani dai 50 ai 59 anni vittoria di giornata e titolo per il monselicense Sandro Verlich che precede Nicola Stir (Vis Abano): ennesima sorpresa tra gli over 60 con il primo successo nella categoria per Agostino Libanori (Salcus) che precede il compagno Lorenzo Andreose, che si aggiudica la kermesse, mentre terzo arriva Maurizio Marchetti (AVIS Taglio di Po). Tra i gruppi di camminatori locali primo posto per gli “Amici di Cavarzere” con 80 iscritti. Presenti la dottoressa Lisa Roncon, per l’Adriatic LNG ed il sindaco di Cavarzere, Henri Tommasi ben piazzato nella gara più lunga.

giri di poco più di quattro km ed uno finale più corto per un totale di 11,5 km. Primo giro con il mattatore della stagione Rudy Magagnoli, a guidare un folto gruppo: nella seconda parte della gara l’asso della Discobolo Rovigo, prende il largo agli avversari andando a cogliere l’ennesimo trionfo con il tempo di 38’,27”, andando ad aggiudicarsi anche il circuito Adriatic LNG. Poco dietro, al secondo posto, l’italo marocchino Benazzouz Slimani mentre terzo arriva il giovane Federico Valandro, dei Podisti Monselicensi: appena giù dal podio, il pompiere della Salcus, Michele Bedin, che va ad imporsi nella speciale categoria per i Vigili del Fuoco. Nome nuovo nel settore femminile con la vittoria di Jessica Doria in 43’,49”; la portacolori della Generali

Giorgia Gay

Gran Premio Mtb, a Rottanova vincono Visnelli, Lamarchet e i Giraldini

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rano ben 305 gli atleti che hanno preso parte alla 24a edizione del Gran Premio Mtb tra Cavarzere e Rottanova lo scorso 7 ottobre. Grande la soddisfazione del presidente del Comitato di Rottanova Graziano Garbin che ha avuto parole di elogio per la buona riuscita di questa manifestazione che di anno in anno cresce sempre di più, grazie alla collaborazione di tutti, compresi i residenti, che rendono possibile l’allestimento e l’organizzazione della manifestazione sportiva. Un grazie è stato rivolto anche a “Quei e quee del Caro” che hanno offerto il loro aiuto. Con orgoglio quindi Garbin ha premiato Luca Giraldin, che è il primo paesano in 20 anni a prendere parte a questa competizione. Il presidente del Comitato di Rottanova ha quindi voluto ricordare Michele Schiorlin, a cui la gara è dedicata, scomparso un anno fa. Tra i nomi di eccezione che hanno presenziato alla gara da citare l’atleta nazionale Giorgia Marchetche ha avuto parole di apprezzamento per il circuito e la manifestazione sportiva. C’era anche la Treviso Mtb che ha fatto foto e riprese video. Dopo il doveroso ringraziamento agli sponsor Garbin ricorda anche la collaborazione di Tutt’in bici di Adria di Luigi Ciribuola, dell’Avis di Cavarzere e Cona, della Protezione civile e della Polizia locale.


I Professionisti al tuo Servizio! B.G. COMPRO ORO di Bertaggia Maristella

Sono Maristella, forse più conosciuta per Stella. La mia famiglia ha vissuto in queste zone per generazioni ed abito a Cavarzere da una vita. È proprio qui, vicino alle sponde dell’Adige, che circa trent’anni fa ho aperto la prima di una lunga serie di attività commerciali diverse, che mi hanno permesso di crescere e imparare tanto. Quando circa sei anni fa ho lavorato per la prima volta in uno dei cosiddetti “Compro Oro” non sapevo ancora se l’opportunità che mi si era presentata sarebbe stata interessante per il mio fututo professionale, ma ero in una fase di cambiamento e decisi di dargli una possibilità. Fortunatamente capii presto di aver fatto un’ottima scelta: diversi aspetti dell’attività, che non conoscevo prima, si rivelarono molto interessanti, a tal punto da convincermi ad aprire in proprio. La scelta di aprire a Porto Viro fu puramente di tipo commerciale e, anche se inizialmente ero dispiaciuta di dovermi allontanare da Cavarzere, fui accolta talmente bene in questo paese che ancora oggi il mio negozio si trova lì. B.G. COMPRO ORO - Piazza Repubblica, 9. Proprio nella piazza dove c’è il Municipio. Devo correre parecchio per gestire anche il Bed&Breakfast che invece si trova a Cavarzere … Ah, non ve l’avevo detto che nel frattempo ho aperto un B&B??? Eh, si. Bed & Breakfast La Fonte a Cavarzere.dove gestisco questa mia seconda attività: un’altra bella avventura che porto avanti grazie alla collaborazione dei miei figli, che mi sostituiscono quando non sono presente. Entrambe le attività mi danno grande soddisfazione, anche se, ovviamente, richiedono grande impegno e costanza. Tra check-in, check-out e orari di apertura del negozio, mi ritrovo spesso a correre da un posto all’altro, senza avere molto tempo da dedicare a me stessa o per viaggiare, una delle mie piú grandi passioni. A volte peró mi fermo a pensare “Quanto sono fortunata: ho il mondo che viene da me!”. Ospiti diversi che arrivano da tutto il mondo, ognuno con il proprio bagaglio culturale, che mi permettono di arricchire il mio bagaglio, la mia persona. Cerco di farli stare come a casa, in un ambiente familiare e riservato. Preparo loro qualcosa di buono per colazione, le torte sono il mio forte, (anche se sono solo

due quelle che mi fanno fare bella figura!) e gli racconto un po’ delle bellezze di questa terra dove ho la fortuna di vivere. Faccio del mio meglio e se li vedo contenti o lasciano recensioni positive capisco di aver fatto bene il mio lavoro. Spero di essere riuscita a trasmettervi un po’ del mio mondo e vi ringrazio per avermi dedicato un pó della vostra attenzione. Spero di vedervi presto al Compro Oro in Piazza Repubblica, 9 a Porto Viro o al B&B La Fonte a Cavarzere. Per informazioni o prenotazioni presso il B&B La Fonte potete visitare il sito www. bnb-lafonte.it, la nostra pagina Facebook o scriverci a info@bnb-lafonte.it. Grazie a tutti voi e a presto.

Stella


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#Politica

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Maltempo: la montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura S

olo ora, dopo aver visto le foto del disastro, i boschi divelti, le frane in montagna e i livelli raggiunti dai fiumi, si può dare adito al fatto che poteva andare molto peggio e bene hanno fatto i nostri amministratori a lanciare per tempo un allarme nazionale, a chiudere le scuole e a consigliare a tutti prudenza massima. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al Presidente Zaia dicendo di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il Presidente Mattarella ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno dello spopolamento delle valli montane. L’onda di maltempo che ha colpito il Veneto è stata la peggiore in Italia ed è stata definita “di eccellenza” dal Dipartimento nazionale con dati pluviometrici che sono stati i peggiori degli ultimi 100 anni. Peggio del ’66. L’assessore alla protezione civile e coordinatore dell’Unità di Crisi Gianpaolo Bottacin ha segnalato che il Piave ha toccato i 2500 mc. di acqua al secondo, il valore massimo che il fiume può accogliere. In alcune località sono stati sfiorati i 700 mm di pioggia. Ma tutti gli argini nei

giorni di emergenza sono stati monitorati dalle squadre della protezione civile regionale che hanno operato anche sugli altri fronti, soprattutto nel bellunese. Alle nostre si sono aggiunte anche quelle delle altre regioni, dell’ANA e delle esercito. La provincia di Belluno è certamente l’area più martoriata: 160 mila le utenze non alimentate dall’energia elettrica. Solo nella provincia di Belluno, nelle varie aree colpite sono stati impiegati oltre tremila volontari di protezione civile, a cui vanno ad aggiungersi centinaia Vigili del Fuoco. Qui sono intervenuti anche 110 uomini dell’Esercito e 520 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sono stati otto i paesi completamente isolati dove si arrivava solo a piedi. Sono state soccorse molte persone bloccate in auto e 400 persone sono state evacuate dalle loro case, di cui tuttora ancora 150 con case al momento completamente inagibili. Monitorate in modo speciale anche le frane del Tessina, della Busa del Cristo e del Rotolon. Ammontano invece a 497 i km di strade statali, provinciali e regionali chiuse, senza contare quelle comunali di cui mancano i dati in quanto i comuni, soprattutto i più colpiti, non sono ancora in grado di quantificare i danni sulla rete di loro competenza. Sono poi centinaia i metri di acquedotti divelti e centinaia di migliaia gli alberi totalmente rasi al suolo. In ginocchio anche l’Altopiano di Asiago. Ora, dice l’assessore regionale all’agricoltura

Zaia “Rinforzare gli argini ci ha salvato”

“A del Veneto, Giuseppe Pan, “sarà l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, utilizzando anche droni e satelliti, a censire, con precisione scientifica, i danni subiti dai boschi di larici e abeti dell’Altopiano di Asiago. Le prime stime dicono che la tempesta di fine ottobre che si è abbattuta sul Veneto abbia lasciato a terra dai 300 ai 400 mila metri cubi di legname”. Il mal tempo e le eccezionali piene dei fiumi hanno causato forti disagi anche in Polesine. A seguito della piena del fiume Adige per diversi giorni è stato sospeso il servizio idrico e circa 75000 persone si sono trovate senza acqua potabile. E’ successo a Arquà Polesine (2691 abitanti), Bosaro (1467 abitanti), Ceregnano (3590 abitanti), Costa di Rovigo (2594 abitanti), Pontecchio Polesine (2213 abitanti), Rovigo (51625 abitanti), San Martino di Venezze (3930 abitanti), Villadose (5041 abitanti) e Villamarzana (1961abitanti). Germana Urbani

bbiamo cercato di gestire al meglio l’emergenza – ha detto Bottacin – e fa piace che attestati di stima in questo senso siano arrivati da più parti, come da Luigi D’Angelo della Protezione Civile nazionale e dal prof. Giuseppe Maschio componente della Commissione nazionale Grandi Rischi”. “Se non avessimo realizzato i lavori per il rafforzamento degli argini dei corsi d’acqua - ha sottolineato Luca Zaia - che nel 2010 avevano fatto registrare 32 sfondamenti arginali, il bilancio poteva essere molto più grave. Abbiamo salvato vite”. Per il consolidamento degli argini il Veneto ha speso 411 milioni e i risultati ora si vedono. Anche il capo della protezione civile nazionale Borrelli ha evidenziato l’importanza dei bacini di laminazione e ha confermato che si è trattato di un evento eccezionale a cui, però, si è arrivati preparati. “Bene ha fatto il Veneto – ha detto – a chiedere la mobilitazione in sede nazionale”. Dopo aver, Borrelli ha detto che occorre investire molto di più in prevenzione, operando scelte importanti, e intervenire anche sotto il profilo normativo per favorire la pulizia degli alvei dei corsi d’acqua.

Provvedimento speciale per salvare Venezia “L

a messa in sicurezza di Venezia e della laguna non può più attendere, i lavori del Mose vanno completati il prima possibile. Il Partito Democratico ha predisposto una Mozione per impegnare la Giunta in tal senso”. Così affermavano, all’indomani del nubifragio che ha colpito il Veneto, i consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, primo firmatario della Mozione, il Capogruppo Stefano Fracasso e la collega Francesca Zottis, sottoscrittori del provvedimento. “Il disastro provocato dal maltempo nei giorni scorsi – sottolineavano i consiglieri Democratici - ha riportato alla ribalta un problema che da troppo tempo attende una soluzione, quello della salvaguardia del patrimonio storico e ambientale di una città

unica al mondo. La Giunta si faccia parte attiva presso Governo e Parlamento affinché si sblocchi questo stallo”. “Come hanno ricordato sia il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, sia Pierpaolo Campostrini, Procuratore di San Marco con delega ai Servizi tecnici – ricordano gli esponenti dei Democratici - per la seconda volta dal 2000, l’acqua della laguna è entrata nella Basilica, bagnando il pavimento a mosaico marmoreo, ha inondato completamente il Battistero e la Cappella Zen ed è arrivata quasi un metro sopra il pavimento mosaicato del Nartece. Non possiamo permettere la compromissione di un patrimonio inestimabile, soprattutto pensando che i mezzi per evitare tutto

ciò ci sarebbero. Senza dimenticare, poi, i danni provocati anche agli edifici privati e alle attività commerciali”. Quanto accaduto a Venezia ha spinto il consiglio regionale ad approvare nell’immediato un provvedimento che consente di riallocare rilevanti risorse finanziarie, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti da economie delle spese accertate. “Si tratta di un grande risultato che consente di procedere sulla strada del risanamento della laguna, che resta una nostra priorità” ha evidenziato l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato a seguito dell’approvazione in Consiglio del provvedimento che finanzia e rimodula un programma di interventi nell’ambito della Legge Speciale

per Venezia e della tutela del bacino scolante nella laguna, grazie alla riallocazione di risorse finanziarie. “Grazie a questa manovra - conclude Marcato – sarà possibile dar corso o completare un ampio pacchetto di azioni a cui corrispondono specifiche urgenze e aspettative e che, nel quadro delle politiche perseguite dall’Amministrazione regionale, intende indirizzare l’entroterra veneziano, Porto Marghera e l’area lagunare verso una ripresa all’insegna della sostenibilità ambientale e della riqualificazione territoriale”.


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Politica

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Economia

Serbia terra di opportunità per le imprese venete

L’export regionale continua a salire

“Serbia, porta dei Balcani, nuove opportunità economiche per le imprese venete”, questo il titolo di un convegno di studi promosso dalla Regione del Veneto, dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Serbia e da Unioncamere Veneto. Un focus su una parte d’Europa di grande interesse

“È

un buon momento per la promozione delle relazioni istituzionali, economiche e commerciali tra il Veneto e la Serbia – ha detto l’assessore regionale ai Fondi Ue, turismo, commercio estero e internazionalizzazione, Federico Caner –. La nostra Regione, infatti, intrattiene ottimi rapporti di amicizia e collaborazione con il Paese balcanico, rafforzatisi negli ultimi anni costantemente attraverso scambi di visite tra delegazioni istituzionali ai massimi livelli, a cominciare dalla visita dell’allora Primo Ministro e oggi Presidente della Repubblica di Serbia, Alexandar Vucic, a Palazzo Balbi nel dicembre 2016. La nostra intenzione è quella di sviluppare ulteriormente le collaborazioni tra le rispettive realtà produttive, che presentano molti aspetti complementari e hanno reciproco interesse alla crescita dei rapporti” “L’economia serba è al centro del mercato balcanico – ha sottolineato Branimir Stojanovic, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia della Repubblica di Serbia – e nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento delle esportazioni del 7,7%. La nostra macroeconomia è stabile, di grande interesse per gli investitori, una destinazione interessante dove le aziende possono crescere, che si propone a nuovi mercati anche forte di esperienze nel campo dell’innovazione di prodotti e di servizi”. “La possibilità di avviare nuovi

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è distribuita con il Sistema

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didascalia

accordi di libero scambio – ha aggiunto Milan Vranic, direttore in Italia della Camera di Commercio e Industria Serba – rappresenta un’opportunità per ridurre il rischio e i costi del business. L’obiettivo è quello di creare un nuovo modello di business più agile, che favorisca l’internazionalizzazione delle aziende italiane verso il mercato serbo, svilup-

pando entrambe le economie”. “Tutto ciò – ha rilevato Caner – è oggi possibile grazie al periodo assolutamente positivo che la Serbia sta attraversando nell’evoluzione delle sue istituzioni, della sua posizione europea e internazionale, per la crescita economica e lo sviluppo complessivo della società. Questo Paese ha infrastrutture di buon

livello, una forza lavoro formata e competente, stabilità politica, economica e sociale e presenta quindi tutte le condizioni perché le imprese venete, che già sono numerose in questa terra, possano incrementare la loro presenza e rafforzare le collaborazioni con quelle serbe e da qui muoversi più ampiamente in tutta l’area dei Balcani e verso l’est Europa”.

ei primi sei mesi del 2018 le vendite estere delle imprese venete sono state pari a 31,6 miliardi di euro, facendo registrare un buon incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,3%, ossia 1 miliardo in più). I dati, forniti dal Sistema Statistico della Regione, fotografano una crescita anche del numero delle imprese nel secondo semestre del 2018 rispetto al primo (+0,4). Segnali positivi arrivano pure dal mercato del lavoro dove nel secondo trimestre 2018 il tasso di occupazione si attesta al 67,2%, in aumento rispetto al valore del primo trimestre (66,4%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,9 % contro il 7,0 % del primo trimestre. Il dato migliore è sicuramente quello relativo all’export, trainato dai settori della meccanica, della moda e dei metalli. Tra i mercati di destinazione, si conferma il sensibile aumento delle vendite verso la Germania, la Francia e la Spagna.

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Politica

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Anniversari Centenario Grande Guerra

“Veneto terra di pace” firmata la dichiarazione a Villa Giusti di Padova D

ove cent’anni fa fu firmato l’armistizio con cui si concluse la Grande Guerra la Regione del Veneto, il 3 novembre 2018, ha voluto sottoscrivere un documento che dichiara il Veneto “Terra di Pace” alla presenza di numerose autorità nonché del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani. Si è data così concretezza alla Legge 35 che ha avuto come primo firmatario e relatore il consigliere del Pd Claudio Senigaglia ma votata da tutto il Consiglio Regionale. Si è trattato di una firma dal valore simbolico che ha ribadito però la forze consapevolezza di un popolo che rifiuta la guerra. La pace del 1918 fu firmata a Padova e oggi si mantiene salda su un prezioso documento d’archivio conservato in una teca, ma quelle stesse pagine ingiallite dal tempo, sulle quali è scritto uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese e del nostro continente, esattamente un secolo fa poggiavano sulla medesima tovaglia macchiata che ancor

oggi avvolge il tavolo rotondo attorno al quale uomini potenti sedettero per discutere le condizioni che portarono alla fine del primo drammatico, sanguinoso e inumano conflitto mondiale. Provoca emozione vedere da vicino l’originale di quel trattato, uscito per la prima volta dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, grazie alla collaborazione del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, proprio nel luogo dove fu firmato, il 3 novembre 1918, alle ore 18.39, nella sala del primo piano di Villa Giusti a Padova, rimasta praticamente la stessa di un secolo fa e chiamata da allora la “Sala dell’Armistizio”. Nel documento, firmato oggi dalle Università venete, dall’ANCI, dai Comuni capoluogo di Provincia e dalla Conferenza Episcopale Triveneto, e che sarà inviato agli Stati che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, si “dichiara solennemente il Veneto ‘Terra di Pace’, per l’alto valore simbolico conferito al territo-

rio veneto dalle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali, e fra i più atroci subiti dall’intera umanità”. “Una dichiarazione che vuole essere soprattutto un messaggio di convivenza tra i popoli, indirizzato a tutto il mondo, da tramandare alle future generazioni – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari – che nasce dalla sensibilità dell’intero Consiglio regionale del Veneto che con legge regionale dello scorso ottobre ne ha disposto l’adozione”. “Il ricordo della Grande Guerra è ancora presente e vivo nelle nostre genti e quel tragico conflitto ha lasciato nel Veneto segni indelebili – ha sottolineato l’assessore, dopo aver ringraziato tutti coloro i quali hanno reso possibile l’iniziativa che ha coinvolto numerosi Enti e Istituzioni –. I luoghi della memoria sono sparsi in tutto il territorio regionale e noi abbiamo cercato di recuperarli

e valorizzarli: i percorsi che abbiamo creato tra trincee, sacrari, monumenti, musei e altre testimonianze, consentono di comprendere le tragiche vicende di quel conflitto. Questo è il modo più corretto per ricordare la Grande Guerra: nel fango delle trincee si è formata la sofferta unità del nostro Paese e quell’immane sacrificio di vite umane ha fatto emergere valori, come quello della pace, che rappresentano un patrimonio inestimabile”. “Oggi ricordiamo una guerra ma parliamo di pace – ha evidenziato nell’intervento di chiusura il ministro Stefani –. La guerra viene spesso evocata attraverso episodi di eroismo, ma è soprattutto morte e distruzione e credo sia più giusto raccontarla senza retorica, per quello che davvero ha significato dal punto di vista umano vivere quel dramma. Non perdere la memoria significa non solo ricordare cos’è stato quel conflitto, ma riflettere sul valore della pace, come la Regione ha fatto”.

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Editoriale 11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative

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a ricorrenza è dovuta al ricordo di Martino, quando giovane soldato, 1700 anni fa, impietosito da un mendicante seminudo, esposto al freddo ed esaurito di forze, non esitò a tagliare a metà il suo mantello per porgerlo allo sciagurato. In quel momento l’aria si rasserenò e la temperatura da gelida divenne improvvisamente mite. Da qui l’“estate di San Martino”. Santo eletto al giorno d’oggi a patrono delle cure palliative, termine derivato da pallium (mantello), a significare un senso di copertura, di protezione, di difesa. Le cure palliative in quanto tali spesso vengono interpretate come un significato di abbandono, quando la malattia è in fase terminale e non esiste nessuna terapia efficace per contrastarla; rappresentano invece il significato di prendersi cura della persona nella sua globalità fisica, psichica e spirituale. E non sempre sono legate ad una fase di una terminalità prossima, ma anche a situazioni di cronicità, tanto che le cure palliative risultano appropriate in tutti gli stadi della malattia e non soltanto quando “non c’è più nulla da fare” come spesso vengono identificate.

La violenza anche se non si vede si sente Chiama: 800 814681 - 25 novembre giornata nazionale Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per nuovi progetti a pag 28

La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-Cataratta? a pag 29

La prima visita dal dentista: a quale età?

a pag 30

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Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti

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100, questo il numero delle vittime di violenza che solo lo scorso anno sono state accolte nei centri pubblici e privati della nostra Regione. I centri attendevano i finanziamenti da tempo e finalmente ora è in arrivo quasi un milione di euro di fondi pubblici destinati alle strutture che si occupano di prevenire e contrastare la violenza contro le donne e i loro figli. “Un terzo dei finanziamenti è destinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività e promuovere una cultura del rispetto della persona, anche in ottica di genere. Infine la parte più rilevante dei contributi nazionali, cioè oltre 600 mila euro, sono destinati a finanziare i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti nel territorio veneto”. “I centri pubblici e privati del Veneto, che lo scorso anno hanno accolto oltre 3100 vittime di violenza, attendevano da tempo le risorse promesse – prosegue l’Assessore – Purtroppo i tempi di trasferimento alle Regioni dei 12,7 milioni stanziati dal Fondo nazionale di contrasto alla violenza contro le donne si sono pro-

tratti superando le aspettative. Ora, comunque, la Regione, grazie al lavoro di concertazione svolto con il Tavolo di coordinamento regionale, provvede a ripartire subito i contributi in arrivo”. Per nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio sono quindi disponibili 305.454 euro, metà dei quali destinati a finanziare nuovi sportelli sul territorio dei centri antiviolenza esistenti, in modo di migliorare la capillarità del servizio. Per dare continuità al lavoro e ai servizi dei 22 centri antiviolenza e delle 21 case rifugio attivi in Veneto sono disponibili rispettivamente 293.443 euro e 311.514 euro.

Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazione con dirigenti e docenti scolastici. Tra le iniziative educative in cantiere ci sarà anche un concorso rivolto agli studenti per sensibilizzare alle tematiche della parità di genere, dell’educazione all’affettività e del rispetto tra uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.

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L’editoriale

11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. L’ OMS definisce le cure palliative come cure che corrispondono a una condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari in presenza di una grave malattia. Essa ottiene ciò ricercando attivamente e precocemente, rilevando ripetutamente e trattando adeguatamente i dolori ed i problemi fisici, psicosociali e spirituali. La stessa OMS ricorda in un documento dello scorso anno che la necessità delle cure palliative non è mai stata così grande, in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’ aumento delle malattie croniche e degenerative. Le malattie purtroppo possono colpire a qualsiasi età e le cure palliative fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria e rilevano nelle patologie più diverse: nei bambini e adulti con tumori, nelle patologie neurologiche gravi, nelle gravi malattie organiche, negli anziani con pluripatologie, nei malati psicologici, nelle persone in rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, attraverso una adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.

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West Nile,per inlaVeneto il confronto La novità chirurgia della internazionale presente e futuro cataratta, cos’è lasu ZEPTO-CATARATTA? Coletto: “Nel abbia 2019 una disinfestazione onostante la cataratta raggiunN to ormai una maturità chirurgica e larvicida e due tecnologica, la ricerca prosegueadulticide. sempre ed affianca novità che migliorano le proCoordinamento con altre regioni spettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di catarate consiste revisione linee guida nazionali” ta nella sostituzione del cristallino

tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.

di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica

naturale che si è opacizzato con il passare virus West Nile,l’intervento trasmessoviene all’uomo dell tempo. Durante condalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in servato il contenitore del cristallino (Capapprensione quest’estate sula) che viene solamentepressochè svuotato etutto per il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le realizzare questo, viene creato un foro nella Regioni più colpite), ma si è presentato in capsula anteriore del cristallino per poi enformacon tanto quanto imprevista, trare unomassiccia speciale ago ad ultrasuoni ed in buona parte dell’Europa balcanica, in aspirare il contenuto opaco (vedi immagini Portogallo, in Grecia e in Corsica. In Veneto a fianco). È proprio l’apertura del cristalliha ilcolpito 257 persone, 64 in forma grave, no passaggio più delicato dell’intervento: neuroinvasiva, con 18 decessi. trattava noi dobbiamo infatti essere sicuriSiche il di persone anziane, con gravicentrato patologiesulla preforo creato sia rotondo, gresse o regolare gravi deficit immunitari. Emilia pupilla, e del diametroInvoluto. Romagna, invece, i casi accertati sono stati Purtroppo, manualmente non è sempre 253, con 21 decessi. Un fenomeno da stupossibile rispettare queste condizioni. diare, per come si è palesato per la L’ultima novità in tal senso giungeprima dalla volta in maniera così estesa, da mettere California e si chiama ZEPTOe (dispositivo al centro di un’attentadiprogrammazione per per la capsulotomia precisione ad imla prossima estiva. questo, pulsi). Pressostagione il centro SekalPerMicrochila Regione Veneto ha messo a confronto rurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo esperti del chirurgico mondo scientifico, del Ministero intervento in Italia con tale strudella Salute, Regioni interesmento. Zepto delle è un diverse dispositivo chirurgico di sate, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico ultima generazione che permette di effet-

tutti gli assessori alla sanità delle Regioni italiane, e presieduto dalla dirigente della Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. “Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, Assessore alla Sanità – stiamo già programmando le azioni per il prossimo anno, che potranno contare su un finanziamento base di 1,5 milioni di euro da dedicare principalmente al monitoraggio e alle iniziative di prevenzione, ma la questione va ben oltre la Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’ocnostra per cui sarebbe opportuno chio, la Regione, punta circolare di tale strumento genera valutare intervento di sostegno nazionaun taglioun perfettamente circolare e resistente. le. Posso comunque già anticipare – ha detto –Loche nel 2019 èverrà realizzata un campastrumento stato creato per essere gna larvicidanella a marzo, a ridurre al posizionato partemirando anteriore interna minimo la schiusa delledel larve. In estate, indell’occhio a contatto cristallino (vedi vece, ci saranno due campagne immagine) mediante una piccolaadulticide, apertura idicui tempi saranno decisi dai etecnici circa 2mm venendo inserito sfilatosulla una base della stagione e delle volta dell’andamento terminata la procedura. Il vantaggio

indicazioni che arriveranno dalle trappole disseminate in tutte le aree a rischio. Dovremo fare i conti con le bizze del clima, per cui, oggi, non si può entrare maggiormente nei particolari, se non per annunciare che la campagna di monitoraggio che avrebbe dovuto chiudersi a ottobre è stata prolungata per tutto novembre, visto l’andamento ancora caldo e umido del clima. Da ottobre, comunque, le trappole non hanno rilevato nuove zanzare positive, né si sono registrati altri casi umani. Come Regione – ha agDott. Massimo giunto – stiamo creandoCamellin un coordinamento Oftalmologo a tutto campo che, partendo da una piaVia Dunant, 10coinvolgerà - Rovigo tutte le nificazione regionale, tel. 0425 411357 Ullss, gli ospedali per la parte diagnostica, mail:i segreteria@sekal.it i Comuni, Consorzi di Bonifica, l‘Istituto web: www.lasek.it Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino ai cittadini, i cui comportamenti preventivi,

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delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’Emilia Romagna – ha riconosciuto il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza – è stata esemplare, per organizzazione e intensità d’azione. Ora sarebbe importante venisse diffusa a tutte le altre Regioni, perché non possiamo certamente escludere una ulteriore diffusione nel 2019 e vanno messe in atto tutte le possibili misure di monitoraggio e prevenzione”. A questo penserà un tavolo tecnico nazionale, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, chiamato a elaborare nuove linee guida per aggiornare lo specifico Piano per tutto il territorio italiano; a creare un coordinamento interregionale che vada oltre quello già in atto tra le due Regioni padane ci penserà invece un tavolo tecnico attivato in Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento seno alla Commissione Salute, che riunisce convenzionale di cataratta

Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno

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o scorso anno 573 bambini e ragazzi hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono state 313; per altri 60 agli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Sono questi i dati del 2017 messi neri su bianco dalle cinque équipes territoriali del Veneto che si occupano di presa in carico di minori maltrattati, vittime o autori di abusi sessuali. Si tratta di equipe interprovinciali multidisciplinari coordinate dalla Regione Veneto che ha trasformato un progetto-pilota sperimentale in una struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale. “L’esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto dalle cinque équipes interprovinciali attive nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell’intero territorio regionale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin - Dei 573 minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest’anno i casi affrontati dalle cinque équipes sono stati 499, di cui 290 di primo

accesso. Anche questo è un indicatore della consistenza del fenomeno e del bisogno di attivare su scala regionale percorsi organizzati di ascolto, protezione, accompagnamento e terapia”. I 25 professionisti delle cinque équipes (psicologi-psicoterapeuti coadiuvati dalla consulenza di neuropsichiatri infantili e da altre figure tecniche come gli esperti di psicomotricità) lo scorso anno hanno incontrato e valutato 573 bambini e ragazzi che hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono state 313; per altri 60 gli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Le prestazioni erogate sono state quasi 13 mila tra ascolto giudiziario (1480), consulenza (1897), valutazione diagnostica (5052) e presa in carico terapeutica (4376). “L’assistenza delle équipes – conclude l’assessore – multidisciplinari a bambini e ragazzi vittime o testimoni di violenze e/o maltrattamenti è un percorso garantito, qualificato ed efficace al quale servizi territoriali, autorità giudiziaria, famiglie e singoli possono accedere senza oneri”.

di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di come l’installazione zanzariere, la maeventuali complicanzedi intraoperatorie che nutenzione di giardini e caditoie,chirurgico l’uso di possono penalizzare l’intervento repellenti cutanei, sono molto importanti, ed il risultato postopertatorio. stante che il 70% del territorio si trova in L’avanzare delle nuove tecnologie regaproprietà private, dove il pubblico non può la piacevoli sorprese di giorno in giorno, è arrivare. Peraltro gli però esperti importante ricordare chegarantiscono l’intervento che una disinfestazione in uningiardino con di cataratta non deve essere alcun modo appositi pastiglioni non costacon più raziocinio di cinque sottovalutato ma affrontato a stagione”. Dal punto di vista statistieeuro serietà. co, il Bollettino West Nile Estate 2018, elaborato dalla Direzione Prevenzione, indica 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 casi probabili, 32 casi di positività in donatori di sangue, 21 casi di infezioni asintomatiche non classificate, per un totale di 408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, 2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scaligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana.

Influenza, partita la campagna di vaccinazioni •

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revedendo l’influenza in arrivo è partita anche la campagna antinfluenzale 2018-2019 gestita dalla Regione Veneto attraverso le Ullss territoriali e la rete dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta. “Sulla base dei dati epidemiologici – riferisce l’Assessore – abbiamo preventivato l’acquisto di 860 mila dosi, una quantità più che sufficiente per rispondere alle necessità, anche se l’auspicio sarebbe quello di doverne acquistare ancora, e non sarebbe un problema, per un’adesione al vaccino che sarebbe quanto mai importante fosse massiccia. Anche quest’anno – fa notare – avremo a che fare con un’epidemia piuttosto aggressiva, e per questo rivolgo un appello a tutti i cittadini perché scelgano di vaccinarsi. E’ importante per tutti, ma fondamentale per gli ultrasessantacinquenni in generale e per tutti coloro che soffrono di patologie a rischio come il diabete, le malattie immunitarie, cardiovascolari e respiratorie croniche. E’ infatti in queste categorie di persone che, annualmente, si verificano la maggioranza dei casi gravi, con complicazioni che portano al ricovero e purtroppo, a volte, anche a perdere la vita. L’anno scorso, per esempio, abbiamo registrato 124 ricoveri, con 64 casi gravi e 10 decessi. Si possono evitare, almeno in gran

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parte – è l’appello di Coletto – e per farlo è sufficiente aderire al vaccino che, come ogni anno, è stato studiato e definito al massimo livello scientifico ed è assolutamente sicuro”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono molte, basta informarsi presso la propria Ulss. Tra questi, in particolare, ci sono donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; soggetti di età pari o superiore a 65 anni; bambini

e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; ricoverati presso strutture per lungodegenti. La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari, in particolare a quelli che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze e che lavorano nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione, quali pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali.


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Bianalisi Veneto sponsorizza Rugby Rovigo Delta Squadre vincenti in perfetta sinergia

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ianalisi Veneto, con i suoi centri medici polispecialistici ed i punti prelievo dislocati tra le Province di Rovigo e Venezia, ha recentemente deciso di fornire il proprio supporto al Rugby Rovigo Delta. In modo particolare tramite la sede Centro Medico di Rovigo, Bianalisi Veneto è diventata lo sponsor tecnico diagnostico sanitario del club per la stagione 2018-2019. Allo scopo di conoscere maggiori dettagli in merito al rapporto esistente tra una delle squadre di rugby più titolate d’Italia ed un’azienda in continua evoluzione, parte di una realtà italiana leader a livello nazionale nell’esecuzione di analisi di laboratorio ed indagini diagnostiche alla persona, ne parliamo con il Dott. Giannandrea Carrari, Regional Manager Bianalisi per il Veneto. Dott. Carrari, lei si occupa della gestione delle strutture sanitarie Bianalisi localizzate in Veneto. Può darci qualche informazione in merito al modus operandi dell’azienda? “Le sedi operative Bianalisi Veneto, per le quali i valori guida sono centralità della persona, qualità, innovazione ed etica, agiscono secondo una logica di gruppo, completando l’una l’offerta sanitaria dell’altra. L’Utente, la

cui salute è per Bianalisi il fine primario, può quindi avvalersi di un servizio completo ed efficiente, usufruendo complessivamente di analisi di laboratorio, diagnostica per immagini, specialistica ambulatoriale e fisioterapia. Più concretamente, in che modo Bianalisi Veneto fornisce il proprio supporto agli atleti della Rugby Rovigo Delta? Una delle modalità in cui Bianalisi Veneto sta supportando la squadra è attraverso l’ambulatorio di Medicina dello sport della sede Centro Attività Motorie-Bianalisi Veneto di Rovigo. Oltre alle visite di idoneità sportiva, effettuate dal Dott. Simone Uliari, il laboratorio metabolico Quark CPET Cosmed presente all’interno della struttura ha permesso di eseguire il Test del massimo consumo d’ossigeno (VO2max). Si tratta di un test che consente di tracciare un quadro complessivo della condizione fisiologica del soggetto, valutandone l’aspetto cardiaco, respiratorio e metabolico, e permettendo di ottimizzare i piani di allenamento”. In quali altri modi il gruppo sostiene la squadra? “Centro Medico Rovigo-Bianalisi Veneto mette a disposizione della società sportiva la propria sezione di diagnostica per imma-

questo articolo sotto non è uscito per treviso ovest lo scorso mese, se dici lo riprendo visto che parla dell’ospedale di treviso tra l’altro

Sopra il Dott. Giannandrea Carrari, Regional Manager Bianalisi per il Veneto e Matteo Ferro, Capitano del Rugby Rovigo Delta

gini ed un medico radiologo specializzato in Radiologia Diagnostica ed Interventistica che, in collaborazione con il medico sociale del Rugby Rovigo Delta, fornisce valutazioni mediche della traumatologia sportiva. Il Dott. Paolo Ortolan, che si occupa di radiologia body ed ha affinato in particolar modo la radiologia muscolo-scheletrica ad indirizzo sportivo, determina il percorso diagnostico più idoneo, optando tra il supporto dell’esame ecografico o di eventuali ulteriori esami radiologici quali radiografia, TAC o Risonanza Magnetica, al fine di procedere ad una diagnosi immediata ed alla conseguente riduzione dei tempi necessari al recupero”. E’ prevista la collaborazione con altre sedi operative? “Radiologia Medica-Bianalisi Veneto di Quarto D’Altino, localizzata in Provincia di

Venezia, è dotata di un’apparecchiatura per Risonanza Magnetica ad alto campo (Philips Achieva 1.5T), che permette di evidenziare con elevata sensibilità il tratto oggetto di studio. Inoltre, Centro Attività Motorie-Bianalisi Veneto di Rovigo può fornire supporto fisioterapico e riabilitativo mediante un reparto dotato di apparecchiature elettromedicali all’avanguardia, le tre palestre riabilitative e la piscina terapeutica riscaldata a 33°C. Si tratta di una vasca a profondità graduata della superficie di circa ottanta metri quadrati, particolarmente indicata nella rieducazione pre e post operatoria e nel trattamento delle patologie ortopedico-traumatologiche”. E’ quindi possibile riconoscere un’analogia tra queste due realtà in collaborazione che, ognuna per il proprio settore di riferimento, risultano vincenti?

“Rugby Rovigo Delta così come Bianalisi Veneto, mediante Centro Medico e Centro Attività Motorie, sono squadre vincenti che rappresentano dei punti di riferimento per la città. Nel caso di Bianalisi Veneto, ciò che sta permettendo alle strutture di tornare a distinguersi positivamente è il possesso di competenze specifiche insieme al lavoro sinergico tra le parti, oltre alla presenza di medici specialisti esperti e all’innovazione tecnologica delle apparecchiature. Si tratta di un servizio sanitario a 360 gradi, in cui il settore diagnostico ed il settore fisioterapico e riabilitativo si affiancano alla nascita di punti prelievo, presenti capillarmente sul territorio. Infine, la Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale ed un servizio privato erogato a prezzi accessibili, consentono a ragion veduta di parlare di qualità ad un giusto costo”.

articolo a 3 colonne, solo per l’edizione di treviso ovest

Biopsia liquida, la nuova frontiera La prima visita dal dentista: a quale età? per monitorare il tumore Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso

Per quanto riguarda invece la fascia di eta’ 3-6 anni e età maggiore di 6 anni, ’ già operativo il nuovo eliporto in questa tabella si riassumono le linee guida promosse dal Ministero della SaLaura Bonanno presenta a Monaco i primi dati ospedaliero (con grande potenziale lute a cui dentisti e genitori dovrebbero far riferimento: dello studio Magic sul carcinoma polmonare operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di queBIMBI DI ETA’ INFERIORE AI SEI ANNI no studio dello IOV di Padova e fistrato sono correlate con una differente risto tipo), che servirà la Cittadella della 1. spazzolamente 2 volte al giorno eseguito dal genitore o sotto la sua supervisione; nanziato con la raccolta del 5×1000 è sposta al trattamento. Se questi risultati si Salute in costruzione. 2. dentifricio con 1000 ppm di fluoro 2 volte al giorno; stato protagonista al Congresso europeo confermeranno, potremo usare un metodo L’ Eliporto del Ca’ Foncello di Treviso 3. evitare l’assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati semplici di oncologia ESMO a Monaco di Baviera, non invasivo come la biopsia liquida per sostituisce la vecchia elisuperficie or- moderna e al passo con i tempi dell’atfuori dai pasti principali; evento che raccoglie oltre 20mila specialipredire la risposta al trattamento e quindi mai da qualche settimana. La differen- tività dell’elisoccorso trevigiano. In 4. visite periodiche dal dentista ogni 4-6 mesi. sti da tutto il mondo. Si tratta dello studio – se necessario – per giungere a modificaza nei termini è dovuta a caratteristiche tutto l’anno scorso, infatti, ha registrato mono-istituzionale MAGIC i cui primi dati re il trattamento stesso in modo precoce. specifiche nella realizzazione, nei servi- 546 interventi; dall’inizio di quest’anno BIMBI DI ETA’ SUPERIORE AI SEI ANNI aggregati e comunicabili (Liquid biopsy as Ed anche per selezionare quei pazienti che zi complementari e nell’attività in grado a oggi sono stati 459, segando un au1. spazzolamento 3 volte al giorno eseguito sotto la supervisione dei genitori; tool to monitor and predict clinical benefit potranno trarre un beneficio eccezionale di assicurare. Quello di Treviso è oggi mento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi 2. dentifricio con 1450 ppm fluoro due volte al giorno; from chemotherapy (CT) and immunothedalle terapie, e che quindi potrebbero esil secondo eliporto ospedaliero dopo propriamente di soccorso sono stati 388 3. evitare l’assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati semplici rapy (IT) in advanced Non-small cell lung sere soggetti a trattamenti meno intensivi quello di Campoformido in Friuli. (72%), dei quali 254 per eventi traumaLaura Bonanno fuori dai pasti principali; cancer (aNSCLC): a prospective study) o meno duraturi, a tutto beneficio della Abilitato anche per il volo notturno, tici (65%) e 134 (35%) non traumatici. 4. dal dentista SIGILLATURE primi e secondi molari permanenti subito sono stati presentati da Laura Bonanno qualità della vita quotidiana”. Opocher “L’importanza della relazione l’eliporto sorge nell’ampia area verso I voli sono stati 142 in seguito a incidopo l’eruzione del dente; (Specialista in neoplasie polmonari, OnLo studio, sviluppato nel 2017, ha preso all’ESMO di Laura Bonanno sottolinea e la tangenziale, compresa a distanza tra denti stradali (22 su autostrada), 45 a 5. visite periodiche dal dentista ogni 4-6 mesi; cologia Medica 2) in un’affollata sessione in esame 161 pazienti dello IOV con car- conferma quindi l’altissima utilità dei fongli spazi del polo logistico e tecnologico incidenti sul lavoro, 31 a incidenti do6. eventuale radiografie della bocca del bambino. orale nell’ambito delle neoplasie polmocinoma polmonare avanzato non a piccole di che i cittadini devolvono all’Istituto, che e via Cittadella della Salute. E’ realiz- mestici, 33 incidenti sportivi o ricreativi. nari. cellule (aNSCLC) e con loro ha testato le in questo modo dimostra in modo traspazata secondo le indicazioni dell’ENAC, In prevalenza gli interventi di soccor“Si tratta di uno studio dello IOV che indicazioni provenienti dalla biopsia liqui- rente ed efficace l’utilizzo specifico di tali è dotato di moderno e ampio hangar so sono avvenuti in provincia di Treviso Per qualsiasi dubbio in merito alla salute orale del proprio bimbo fate sempre acon salute deldibambino passa attraverso non solo(265) il ruolo del (76 possiamo riassumereanalizza che da 0 ila 3ruolo anni potenziale deve esseredella effettuata una igiene biopsia da. Quest’ultima – che è oggi una delle risorse”. pista rullaggio e servizi logistici, mafondamentale anche di Venezia di cui 50 riferimento al vostro odontoiatra pediatrico ed al vostro pediatra di fiducia! pediatra anche tramitealquello dell’odontoiatra. Infatti l’odontoiatria orale quotidiana conliquida la supervisione genitori utilizzando, oltre ad uno non solodeiper determinare le altefrontiere innovative e più avanzate della Lo studio MAGIC si presenta con una collegatamadirettamente polo ospedasul litorale), Belluno (9), Padova (14), pediatrica quella branca della odontostomatologia che(22), si occupa della (2).spazzolino uno striscio di dentifricio 1.000 ppm genetiche tumoralicondelalmeno sangue, ricerca e della lotta contro le neoplasie – è marcata ed efficace impronta di multidiliero. E’e’ operativo in sostituzione della Vicenza Pordenone Di questi, morbido,razioni prevenzione e della terapia della patologia del cavo individui in montana (parti per(19milione) dima fluoro. Un ulteriore aspetto fondamentale i pratica un prelievo di sangue con cui sciplinarietà e di lavoro collaborativo nello anche per monitorare l’andamentodurante nella ormai obsoleta elisuperficie la cui area 47 orale sono negli avvenuti in area eta’èevolutiva. causa della in merito acon tale parapendio argoprimi anni di vita è evitare di metterepolmonare a letto il bambino il succhiotdel carcinoma durantecon il trateseguire analisi molecolari particolarmen- stile ormai consolidato presso l’Istituto, compresaA in quella sudisinformazione cui è prevista lagenerale per incidenti o deltamento, molti genitori si chiedono iniziare a lavare i dentini to o un biberon contenente bevande differenti dall’acqua o ancor peggio tamento, sia chemioterapico che immute importanti nei pazienti con carcinoma visto che ha coinvolto varie aree dello IOV costruzione del polo per altaquando/come intensità plano). Dott.ss Maria Chiara Pilotto (Oncologia Medica 2 sotto la direzione di ai propri figlidella ed a quale eta’ portare il proprio dal dentista. In verità contenente zuccherine. Infine i genitoriLaura dovrebbero evitare comha spiegato Bonanno. quando non è possibile disporre di tessuto di cura Cittadella della Salute. Il bimboNon secondario, sempre nel 2017, è sostante noterapico”, Odontoiatra le cure deieliporto denti deiè strettamente più piccoli dovrebbero molto presto: ancora portamenti di saliva del cucchiaio “Quello chead esempio abbiamola condivisione registrato nello tumorale. Pierfranco Conte; la Divisione Immunonuovo collegatoiniziare il numero di trasferimenti ospedaliericon scambio Via presentata Roma, 88 all’ESMO - Loc. Pegolotte Cona (Ve) prima dei della denti centrale si devonoopepulire da le gengive bambino, dellaMarca pappa o del succhiotto, del succhiotto con la propria studio –o lahapulizia continuato la ricercatrice - è saliva.“La ricerca è sta- di logia e oncologia molecolare; l’Unità di condell’eruzione la nuova sede Treviso. del Verso ospedali della tel.interamente 3389140967 doporativa la poppata con una garza morbida o uno spazzolino a setole può dunque affermare che la prima visita la dalbiopsia dentista va effettuata che è possibile utilizzare liquida ta finanziata con i fondi del Biostatistica e trials clinici), oltre ad alcudel SUEM di prossima inaugurasono stati 89, 20 inmolto provincia di Si Belluno, mail: mariachiaraplt@hotmail.it morbide. spuntano elementi dentari, all’incirca indipendentemente dalla presenza o meno5×1000 di tempi brevi rispetto all’inizio del tratdello IOV”, commenta il Diretto- ni dipartimenti della Scuola di Medicina zione. Quando L’eliporto attuale ièprimi una struttura 12 dicioè Vicenza, 37 diattorVenezia.verso i 18/24 mesi diinvita no ai sei mesi, li si devono pulire con uno spazzolino molto tenero; quindi problematiche dentali. tamento: le variazioni che abbiamo regire scientifico dello IOV-IRCCS, Giuseppe dell’Università di Padova.

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Moravia, avanguardie ritrovate di Renato Malaman

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vanguardia, anzi avanguardie. Moravia, cuore della Mitteleuropa, terra di avanguardie culturali, artistiche, sociali e industriali. Dopo la caduta del Muro di Berlino questa regione storica della Repubblica Ceca sembra aver riannodato i fili della storia, lacerati e poi strappati negli anni dell’occupazione prima nazista e poi sovietica. Un nome su tutti, quello di Tomáš Bat’a (sì, si scrive così, con l’apostrofo). Bat’a, per semplicità Bata, figlio di un calzolaio, a cavallo del XIX e XX secolo, si impose all’attenzione europea e poi mondiale per aver trasformato un’attività

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artigianale (avviata nel 1894 a Zlin) in un sistema industriale modello. Il tutto semplicemente per vedere coronato il proprio sogno di produrre scarpe belle per tutti, ovvero per tutte le tasche. Portando democraticamente la qualità alla portata di ogni famiglia. Simbolo dell’epopea produttiva di Tomaz Bat’a – e della sua forza innovativa - è il suo vasto stabilimento, città-fabbrica divenuta un’ icona dell’architettura industriale dell’epoca e oggi trasformata in un centro culturale con annesso museo della calzatura, spazi espositivi, bar, ristoranti. continua alla pag. seguente


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Moravia, avanguardie ritrovate

La regione ceca conserva simboli del pensiero architettonico funzionalista che negli anni ’30 rivoluzionò il modo di costruire e di concepire gli spazi abitativi e di lavoro a livello europeo. Massimi esempi di questo stile innovativo sono Villa Tugendhat a Brno e l’ex stabilimento Bata di Zlin di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

Dall’edificio 21, alto 77 metri, allora il grattacielo più alto d’Europa e sede dei futuristici uffici amministrativi, si ammira il cuore di questo impero industriale firmato da Vladimìr Karfik realizzato in rigoroso stile funzionalista, seguendo i canoni di un’urbanistica a misura di persona, con le case degli operai, l’albergo, il cinema, i servizi costruiti intorno alla fabbrica delle più famose (già allora) calzature del mondo. Un sogno interrotto dalla prematura scomparsa di Bat’a in un incidente aereo nel 1932 e dalla requisizione nazista del complesso, poi utilizzato per produrre calzature per gli internati dei lager tedeschi. Bat’a, industriale visionario, nel concepire il suo complesso trasse ispirazione da alcune visite in stabilimenti di scarpe americani agli inizi del secolo scorso. Il figlio illuminato del calzolaio di Zlin – a cui è dedicata anche l’Università locale concepì anche quell’opera ardita che è il Bat’a Canal, creato per sfruttare l’ecologica via d’acqua per il trasporto delle merci. Oggi la navigazione fluviale nel canale è anche un’attrazione turistica. La Zlin di Bat’a (che in epoca comunista venne ribattezzata Gottwaldov) fu anche sede degli studi dove Karel Zeman, maestro degli effetti speciali nel cinema, Palma d’oro a Cannes nel 1946 con il film “Il sogno di Natale”, tradusse in arte cinematografica la sua sconfinata fantasia. E prima che a Zlin quel visionario di Zeman lavorò a Brno. La summa del funzionalismo, sempre in Moravia, la troviamo proprio a Brno, a Villa Tugendhat, da pochi anni inserita nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco per il suo essere sentesi perfetta tra razionalità e gusto estetico. La progettò l’architetto Mies Van der Rohe su commis-

sione dell’industriale del tessile Alfred Löw Beer che volle farne dono alla figlia Greta in occasione delle nozze con Friz Tugendhat. Erano gli ultimi anni in cui Brno era la Manchester della Mitteleuropa. La villa sorge su una collina da cui si ammirano la fortezza dello Spielberg (chi non ricorda “Le mie prigioni” di Silvio Pellico) e le guglie della cattedrale. L’edificio stupisce per la pulizia delle sue linee architettoniche, per l’eleganza semplice delle sue strutture di acciaio, per le sue grandi vetrate che danno aria e luce a interni che anticipano

IN COPERTINA QUATTRO IMMAGINI DI VILLA TUGENDHAT A BRNO, UNO DEI MASSIMI SIMBOLI DEL FUNZIONALISMO (DALLA VETRATA DELLA FOTO GRANDE SI NOTA LA FORTEZZA DELLO SPIELBERG). NELLE FOTO SOTTO IL TITOLO L’EX STABILIMENTO BATA (ORA CENTRO CULTURALE E MUSEO) DI ZLIN, TOMAS BAT’A, IL MUSEO DELLA CALZATURA E UN DETTAGLIO DELL’UFFICIO DEL FONDATORE. A CENTRO PAGINA: DUE IMMAGINI DEL CENTRO TERMALE DI LUHACOVICE E TRE VEDUTE DI KROMERIZ

Anche il barocco ha lasciato tracce di grande valore artistico, soprattutto in piccoli centri come Kromerìz e Olomuc. Nell’elegante centro termale di Luhacovice rivive il fascino discreto delle Belle Epoque

gusti e stili dei decenni successivi, arricchiti da mobili su misura anch’essi di tendenza moderna. I Tugendhat si godettero la villa per pochi anni perché poi, in quanto ebrei, dovettero riparare in Svizzera e poi in Venezuela per sfuggire ai nazisti. Il luogo colpisce per la sua armonia e per la pace che riesce a trasmettere. Stupisce ancora oggi che il pensiero che originò il progetto risalga al 1928-30. La Moravia è scrigno anche di gioielli architettonici barocchi. La vicinanza con Vienna (a Brno il tedesco ai tempi dell’Impero era parlato quanto il ceco) produsse una contaminazione culturale forte. Il barocco, simbolo in arte della Controriforma, brilla in chiese e palazzi di Brno. Ma anche nelle altre città della regione, con espressioni di particolare bellezza a Olomuc e soprattutto a Kromĕřìz. Il Palazzo Vescovile, una delle più alte espressioni dello stile caro agli Asburgo, venne costruito alla fine della Guerra dei Trent’anni insieme ai suoi celebrati giardini. L’intero complesso gode della tutela Unesco dal 1998 e ha costituito

il set dove è stato girato il film “Amadeus”. Anche la bella cittadina termale di Luhačovice risplende di gusto barocco condito di atmosfere della Belle Epoque. Le sue 17 sorgenti curative, che si trovano nella riserva della biosfera dei Carpazi Bianchi, tutelata dall’Unesco, sono una meta molto cara ai moravi, resa molto attraente dall’opera di architetti di fama. La zona è famosa anche per le sue distillerie di Slivovica, il tipico liquore a base di prugna. La Jirinek organizza delle visite guidate che permettono di conoscere anche la storia di questo originalissimo prodotto, vanto della tradizione morava.

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Food & Drink DOPPIETTA ASIAGO DOP AI WORLD CHEESE AWARDS La specialità veneto-trentina al top dei formaggi mondiali Doppio riconoscimento ai World Cheese Awards, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi, svoltasi quest’anno in Norvegia, per Asiago Dop Fresco, che conquista il prestigioso titolo “Super Gold” e Asiago Dop Stagionato Vecchio che si fregia del titolo Il riconoscimento internazionale conferma l’efficacia dell’azione dei caseifici e del Consorzio che credono in una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli elementi unici e identitari del prodotto e ha portato, ai World Cheese Awards 2018, ad un doppio riconoscimento, sia per l’Asiago Fresco di 30 giorni che per l’Asiago

Stagionato Vecchio di 13 mesi. I World Cheese Awards sono la più prestigiosa competizione annuale che ha visto, nell’edizione 2018, sfidarsi 3500 formaggi giudicati da una giuria internazionale composta da 230 esperti provenienti da 29 nazioni diverse. “I World Cheese Awards – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, - sono un’ottima vetrina per mostrare il livello raggiunto dalla nostra produzione casearia e, allo stesso tempo, un evento capace di puntare i riflettori su un territorio richiamando visitatori appassionati di formaggio nel nostro Paese.

Quest’anno, la presenza crescente dei nostri soci e l’ottimo risultato ottenuto lancia un positivo messaggio di fiducia verso il futuro della specialità”. In attesa di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’edizione 2019 dei World Cheese Awards in Italia, il paese europeo col maggior numero di Dop casearie, ben cinquanta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago prosegue la sua attività di divulgazione del valore della produzione d’origine di qualità e della sua ricca varietà di specialità che vanno dall’Asiago Fresco, all’Asiago Stagionato nelle tre stagionature: Mezzano, Vecchio e

Stravecchio e vedono valorizzare le sfumature di produzioni di Asiago biologico, Prodotto della Montagna, Asiago prodotto da latte di

PANETTONE AL TORCOLATO: UN NUOVO PASTICCERE! La Cantina Maculan si prepara alle prossime feste natalizie con un nuovo Panettone al Torcolato. A realizzarlo per la prima volta sarà la Pasticceria Filippi di Zané, a pochi passi dalla sede dell’azienda, a Breganze (Vicenza). Prodotto sin dal Natale del 2000, il Panettone Maculan coniuga la fragranza della lievitazione naturale con i profumi del vino Torcolato, che si tuffa nella ricetta del Panettone classico attraverso la bagna con cui viene reidratata l’uvetta sultanina. Sono 46 le ore di lavorazione, a partire dalle 35 ore di lievitazione, a cui segue un’ora di cottura in forno e 10 di raffreddamento non condizionato. La lievitazione è rigorosamente naturale, con una pasta madre di più di quarant’anni, vanto della famiglia Filippi. La selezione degli ingredienti è attentissima: uvetta sultanina australiana 6 corone, latte di montagna consegnato in giornata, uova di galline allevate a terra, miele biologico dei Colli Euganei, Vaniglia del Madagascar. E naturalmente il Torcolato, vino passito prodotto con uva autoctona di varietà Vespaiola unicamente sulle colline di Breganze. Per ogni chilo di Panettone vengono usati 50 ml di vino Torcolato con cui viene reidratata l’uvetta attraverso una bagna che dura almeno quattro giorni. Gli aromi del Torcolato restano così imprigionati nell’uvetta e rimangono intatti anche dopo il passaggio nelle alte temperature del forno. Per la preparazione del Panettone è stata scelta l’annata 2013, frutto di un’estate calda che ha regalato un Torcolato ricco e profumato, perfetto sia nell’impasto che come accompagnamento goloso.

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Salzano, appuntamenti con la musica Da novembre a gennaio

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opo il successo del “Mirano Summer Festival 2018”, l’associazione Volare propone per il periodo invernale il “Salzano Winter Festival”. I sabato sera saranno all’insegna dei tributi a Ligabue (24 novembre), ai Modà (1 dicembre), ai Dire Straits (8 dicembre), a Michael Jackson (15 dicembre), agli AC/DC (22 dicembre), a Tiziano Ferro (29 dicembre) e ai Negramaro (5 gennaio). Nelle domeniche invece si alterneranno gruppi rock, musica anni ‘70/80/90, musiche italiane e colonne sonore di film. Tutte le informazioni sugli spettacoli del festival salzanese, che iniziano alle 22, sono disponibili nella pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/associazionevolare/.

Rovigo, una stagione Teatro Lemming Dal 29 novembre al 10 dicembre

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al 29 novembre al 10 dicembre sarà ospite in residenza il gruppo italo-francese Doyoudada, che presenta al pubblico due documentari realizzati dal regista Giulio Boato su due importanti realtà della ricerca teatrale: il 29 novembre alle ore 21 viene proiettato “Jan fabre. Beyond the artist”, cui segue una conversazione con il regista Giulio Boato e il professore dell’Università Iuav Enrico Pitozzi. Il 9 dicembre alle ore 18 verrà invece presentato “Theatron. Romeo Castellucci”, cui seguirà un incontro con il regista e con la professoressa dell’Università Iuav Annalisa Sacchi. Proseguirà la programmazione di dicembre il Teatro Nucleo di Ferrara, che venerdì 14 presenterà “Dame la mano”. A concludere la programmazione sarà il gruppo padovano Carichi Sospesi. Dopo un periodo di residenza di 10 giorni, il 21 dicembre alle ore 21 il gruppo presenterà un secondo studio su Otello, una rilettura della tragedia shakespeariana.

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Martellago, la mostra Lego Mania Centro mostre di Martellago - 24 e 25 novembre

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È Lego mania a Martellago, con un weekend interamente dedicato agli appassionati dei mattoncini colorati, e di Star Wars. Il 24 e 25 novembre al centro mostre di Martellago (centro BancaMarca), in piazza Vittoria, sarà infatti possibile visitare la collezione privata di Tommy Bricks, vale a dire di Tommaso e Samuele Favaro, figlio e padre, noti espositori e collezionisti, che condividono il diffusissimo hobby delle costruzioni in lego. Oltre ai numerosi set realizzati da Tommaso (che adesso ha 13 anni, ma ha iniziato a 5) a tema Star Wars, in mostra ci sarà anche un pezzo che ha suscitato interesse a livello internazionale tra gli amanti del genere e gli addetti ai lavori. Si tratta del diorama che rappresenta la base di Hoth del famoso episodio V “L’impero colpisce ancora”. La base di Guerre Stellari fatta con i lego, assemblata con ben 21mila mattoncini, è nata nella testa di Samuele che da solo ha progettato e realizzato tutto, non c’erano scatole da aprire: è la via delle creazioni senza istruzioni, la più difficile, chiamata tecnicamente Moc (My Own Creation) La mostra, ingresso ad offerta libera, avrà i seguenti orari: sabato 24 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 18.

Santa Maria di Sala, il giardino di villa Farsetti Venerdì 30 novembre

colazioni aperitivi e pranzi a mezzogiorno

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a Fondazione Benetton, in collaborazione con il Comune di Santa Maria di Sala (Venezia), venerdì 30 novembre 2018, ore 17:00, presenta i risultati del workshop annuale di progettazione, dedicato nel 2018 al giardino di villa Farsetti a Santa Maria di Sala e al suo paesaggio. I tre docenti che hanno guidato il gruppo di lavoro: Paolo Bürgi, Studio Bürgi, Camorino; Luigi Latini, Università Iuav Venezia; Giuseppe Rallo, Soprintendenza ai BB.AA.PP. delle province di Ve-BlPd-Tv; con Simonetta Zanon, Fondazione Benetton, che ha coordinato l’iniziativa, illustreranno le proposte avanzate dal workshop, a partire dal riconoscimento di villa Farsetti come un dispositivo che può attivare le relazioni tra gli elementi di un sistema territoriale e paesaggistico ancora ben riconoscibile, ma che richiede un nuovo immaginario culturale, in grado di leggere in chiave contemporanea il suo passato di “giardino delle meraviglie” con collezioni botaniche e artistiche di pregio.


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Treviso, Quartetto di Venezia in concerto Domenica 9 dicembre

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omenica 9 dicembre alle ore 18:00 presso la chiesa di San Teonisto, il concerto conclusivo del ciclo dedicato alla storia del quartetto. L’esecuzione prevede una delle pagine più celebri del catalogo di Franz Joseph Haydn, il famoso Quartetto in Do maggiore op.76 n.3, conosciuto come Imperatore. Ultimo grande omaggio al genere del quartetto di cui Haydn viene considerato giustamente il padre, fu composto nel 1796 a Vienna e deve il suo nome all’utilizzo nel Poco Adagio della melodia dell’inno austriaco Gott erhalte den Kaiser composto da Haydn stesso su testo di Lorenz Hascka ed eseguito per la prima volta il 12 febbraio 1797, in occasione del compleanno dell’Imperatore. La composizione di Haydn, forse la più elaborata e complessa del ciclo di questi ultimi sei quartetti op. 76 del periodo viennese del compositore, si colloca come un caposaldo del genere, quasi una quintessenza della forma realizzata proprio da colui che con le sue composizioni ha contribuito, lungo il corso della storia della musica, allo sviluppo proprio della forma del quartetto. Il Quartetto veneziano eseguirà la Serena Italiana di Hugo Wolf, scritta nel maggio del 1887, si ispira direttamente, per il suo carattere disteso e sereno, alla tradizione dei movimenti lenti e moderati della forma. Lo stesso Max Reger riconosceva la grandezza di questa pagina, tanto da profetizzarne un naturale riconoscimento di successo da parte del pubblico e degli esecutori.

Treviso, Herstory is Ourstory Spazi Bomben della Fondazione Benetton - 25 novembre

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n occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, domenica 25 novembre alle ore 18, negli spazi Bomben, sarà inaugurata Herstory is Ourstory, la mostra che raccoglie i 140 lavori realizzati dagli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane coinvolti in un progetto di sensibilizzazione contro cybercrime e violenza di genere. Herstory is Ourstory – La violenza di genere e il femminicidio ma anche il confronto fra sfera pubblico-privato, le libertà di espressione delle donne, la pornografia e il gender gap, sono stati i soggetti interpretati con maggiore intensità e frequenza nei lavori dei ragazzi delle Accademie di Belle Arti che, da tutta Italia, hanno accolto l’invito di Imago Mundi: la realizzazione di un’opera 10 per 12 centimetri per indagare e soprattutto riflettere sui reati e gli abusi commessi online. Le piccole tele di sorprendente forza evocativa ed emotiva e qualità critica, iconografica e compositiva – disegni, pitture, collage, bassorilievi, fotografie, persino un’opera sonora, tutti nella consueta dimensione delle opere delle collezioni Imago Mundi – saranno esposte negli spazi Bomben della Fondazione Benetton sino a domenica 6 gennaio 2019.

Riese Pio X, Cortometraggi sulla Pedemontana Mercoledì 5 dicembre

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l cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta attraversa le province di Vicenza e Treviso. Quasi 95 chilometri di asfalto stanno per coprire migliaia di ettari di campagna in 36 comuni, tra cui quello di Riese Pio X. Oltre a provocare effetti di carattere viabilistico e ambientale, la realizzazione dell’opera incide anche su tante storie private. I tre cortometraggi, presentati mercoledì 5 dicembre 2018, ore 21:00, che compongono la trilogia Asfalto, raccontano altrettante storie personali legate al passaggio della nuova infrastruttura sul territorio trevigiano, tralasciando gli aspetti economici e ambientali per concentrarsi, per una volta, su quelli definibili come i suoi “costi umani”, raramente presi in considerazione, a partire dal rapporto reciso tra le persone, protagoniste del documentario, e i luoghi che hanno fatto da scenario alle loro esistenze. Intervengono alla serata il regista, Dimitri Feltrin, il sindaco di Riese Pio X, Matteo Guidolin, e l’ideatore del progetto, Dario Antonini (collettivo Fotosocial).

Treviso: Da Tiziano a Van Dyck: il volto del 500 50 opere, 50 storie, 50 emozioni per rivivere il fascino del ‘500.

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a Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” è la mostra in corso a Casa dei Carraresi fino al 3 febbraio 2019. Ospitata da Fondazione Cassamarca, l’esposizione è organizzata da ARTIKA ed è curata da Ettore Merkel. “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” attinge integralmente a una delle maggiori collezioni private del Veneto, quella creata già a partire dal secondo dopoguerra da Giuseppe Alessandra. I dipinti qui selezionati propongono un affascinante percorso che dal Rinascimento giunge al Manierismo fino a lambire i confini del Barocco. La suddivisione delle opere mira a mettere in risalto l’evoluzione della pittura veneta a partire dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione giorgionesca, per illustrare la maniera delle grandi botteghe rinascimentali e manieriste, come quelle di Tiziano e dei Bassano, fino ad arrivare alle nuove espressioni seicentesche.


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Pagina a cura di >Anna Bergantin<

CavarzerEventi

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Pes compie 6 anni!!!

Vino più e Macelleria Tinello coppia vincente!

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antissimi auguri da tutta la redazione a Lisa che il primo Novembre ha spento 6 candeline ! Un luogo dove poter trovare sempre l’outfit perfetto per voi per ogni taglia, occasione o desiderio speciale! Auguri ancora cara Lisa !

unedì 12 Novembre ai è svolta a Cavarzere nella location per eccellenza, l’enoteca Vino Più, una serata all’insegna del gusto tra vino e carne di qualità. Il primo protagonista è stato offerto con cura e dedizione dalla padrona di casa, Sara, che ha saputo guidare con professionalità la serata in compagnia di Alessandro, titolare della prestigiosa macelleria di Pettorazza Grimani. Anch’esso ha saputo allietare i tanti presenti con una materiaprima, la signora carne, sublime, scelta con cura per questa occasione speciale. Il giorno, insolito, si è trasformato invece in un incantevole inizio settimana! Direi che ogni mese c’è da aspettarsi di tutto da Vino più ! Chissà cos’altro avrà in serbo la nostra Sara!

Auguri Bar Adige!

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’8 Novembre hanno spento la prima candelina i fantastici ragazzi del Bar Adige! Un anno pieno di emozioni, sacrifici e duro lavoro che li ha portati al successo! Persone splendide a cui noi della redazione non possiamo che fare i più sinceri auguri per un futuro pieno di soddisfazioni ! Bravi ragazzi

Pasticceria Premio Tullio Serafin

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enerdì 9 Novembre alle ore 16.30 si è tenuta la I edizione della Consegna Premio Internazionale Tullio Serafin al baritono Rolando Panerai nel teatro Comunale Serafin. Al termine della manifestazione, aperta gratuitamente al pubblico, lo staff del Bar Venezia ha offerto ai presenti a sorpresa, un ricco buffet

dal 1973

Produce Artigianalmente pasticceria dolce e salata per soddisfare tutti i palati ... CELIO FRANCO

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Crucilibro

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Leggere significa mettersi in ascolto del sé Le anime tormentate dei romanzi ci conducono lungo labirinti oscuri che noi stessi percorriamo nella vita vera ma senza rendercene conto Francesca Diotallevi

Karin Slaughter

Carola Susani

Ben Pastor

Vivian Maier, tata fotografa

Laura, la madre

Irene

Martin von Bora, investigatore

Alter Ego

Un arcipelago di persone

Andy, la figlia di 31 anni

Orlando

Ben/Verbena

Location

New York e Chicago

Belle Isle, Georgia

Sicilia

Berlino 1944

La sua famiglia e i bimbi che ha allevato

Jonah Lee, un ragazzo che vuol fare una strage

Gli abitanti del paese

I congiurati contro Hitler

Intrigo

E’ una delle più grandi fotografe del Novecento ma è stata scoperta solo una decina di anni fa. Nella vita ha svolto il lavoro di tata in America e, durante le passeggiate con i bambini che accudiva, fotografava la gente, il mondo

Laura e Andy sono in un centro commerciale quando incontrano Betsy, un’amica di Laura, e Shelly, sua figlia. Le due vecchie amiche si mettono a chiacchierare ma proprio in quel momento arriva Jonah che apre il fuoco contro di loro

E’ il giugno 1957 quando, in una tenuta della zona orientale dell’isola dove la famiglia di Irene trascorre tre mesi, viene ritrovato un ragazzo senza niente addosso che nulla riferisce del posto da cui arriva

Luglio 1944. Martin Bora, il colto, aristocratico e malinconico ufficiale della Wehrmacht, viene convocato a Berlino per indagare sull’assassinio di un sedicente mago; sullo sfondo l’operazione Valkiria, il fallito complotto contro Hitler

Finale

La sua è un’anima tormentata che, forse, cerca di capirsi nelle vite degli altri, gli estranei che incontra per strada, salvando quelle storie che “le persone non sanno di vivere” probabilmente anche Vivian sperava di salvarsi

Il ragazzo è stato lasciato da Shelly e vuol fare una strage di lei e della sua famiglia ma quel giorno lì con loro c’è molta altra gente. Laura, che ad un certo punto si offre come vittima al posto di sua figlia, riesce a uccidere Jonah mostrando la sua parte oscura

La famiglia di Irene lo accoglie in casa e lo chiamano Italo, perché, scoprono, potrebbe essere il figlio dell’avvocato Orlando di Marsala che una notte ha perso il senno. L’arrivo del ragazzo rompe gli equilibri di un mondo in via di cambiamento

Per Martin Bora l’indagine si trasforma progressivamente in un angoscioso dilemma morale, come soldato e come tedesco. Il complotto del 20 luglio del colonnello Claus von Stauffenberg e i suoi drammatici retroscena come non sono stati mai raccontati

Cosa dire del libro

La storia davvero eccezionale di questa donna viene ricostruita attraverso le foto mai sviluppate e scoperte dopo la sua morte

Un triller ad alta tensione, scritto da una maestra del genere, che narra il male da cui proviamo a difenderci ogni giorno

Il romanzo, ricco di toni e atmosfere da realismo magico, è particolarmente intenso e ricco di storia. E’ il primo di una trilogia imperdibile

Ben Pastor merita un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria che porta il lettore sempre al limite del possibile

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente Neri Pozza, pp. 208 € 16.00

Karin Slaughter Frammenti di lei Harpercollins Italia, pp. 488 € 19.00

Carola Susani La prima volta di Italo Orlando Minimun Fax, pp. 144 € 15.00

Ben Pastor La notte delle stelle cadenti Sellerio, pp. 547 € 15.00 A cura di Germana Urbani

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla con un gesto di solidarietà. www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine al radicchio Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio.

Carciofi ripieni Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.

Pasticcio al radicchio Ingredienti: 400 g di radicchio di Treviso 400 g di cipolla - sale e olio q. b. - 100 g di parmigiano - 2 uova - 1 pallina di spinaci lessati della misura di una noce - 300 g di farina. Per la besciamella: 2 C di olio - 2 C circa di farina - ½ L di brodo vegetale. Preparazione: tritare una cipolla e due spicchi d’aglio, metterli in una padella antiaderente spennellata d’olio. Tagliare il radicchio, lavato e scolato, a listarelle abbastanza sottili, aggiungerlo alla cipolla e all’aglio e far saltare il tutto scoperto. Sbucciare e tagliare la cipolla a fettine molto sottili e, in un’altra padella oliata, farla rosolare bene. Preparare la sfoglia, impastando le uova con la farina e gli spinaci, lavorare bene, lasciare riposare coperta con una ciotola per almeno un quarto d’ora, quindi tirare i pezzi di pasta e formare delle tagliatelle della misura della teglia da forno che si userà. Passare ora alla preparazione della besciamella vegetale. In un pentolino mettere l’olio e mescolando unire la farina; quando questa avrà assorbito tutto l’olio, aggiungere il brodo vegetale fino ad ottenere una crema morbida. Procedere alla formazione del pasticcio. In una teglia da forno mettere uno strato di tagliatelle, uno strato di cipolla, spalmare con la besciamella, cospargere di parmigiano grattugiato, quindi stendere un altro strato di sfoglia, disporvi sopra il radicchio, la besciamella e il parmigiano. Procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti o al completamento della teglia. Coprire il tutto con un ultimo strato di tagliatella e far cuocere in forno medio per circa 40 minuti.

Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Lasciate perdere obiettivi ambiziosi in cui non vi riconoscete più: non sarà una sconfitta ma un’evoluzione

Toro Verificate ogni dettaglio e prendete una decisione ricordando che la famiglia è sempre il porto sicuro a cui tornare

Novembre Le giornate si fanno corte e la luce che manca potrebbe pesare sull’umore ma le stelle ci assistono e non ci mancherà la loro luce

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Bilancia Vi basteranno piccoli sacrifici per arrivare alla forma desiderata e al benessere di cui sentite l’esigenza: forza!

Scorpione Siete in sintonia con la natura e vorreste fare di più per chi vi circonda. E’ il momento giusto di provare

Gemelli

Sagittario

E’ tempo di buttare tutto ciò che non serve e far ordine in casa senza dimenticare di sognare ad occhi aperti

Uscite dai vostri percorsi abituali, potreste davvero sorprendervi ma fate attenzione: tenete al riparo i sentimenti

Cancro

Capricorno

E’ in arrivo per voi nuova luce che porterà con sé gioie inaspettate. Vantaggi nelle amicizie e nella vita di coppia

Non mescolate l’amicizia con le questioni economiche. Per il resto regalatevi cose colorate, ne avete un gran bisogno

Leone Prima di voltare pagina dovrete fare i conti con il vostro passato. Il distacco può far male ma è curativo

Vergine Ricordate che ogni difficoltà è meglio affrontarla con un sorriso. Su messaggi poco chiari affidatevi al buon senso

TUTTI I SABATO SERA !!!

KARAOKE

colazioni · aperitivi pausa pranzo Piazza Repubblica, 25 · Cavarzere (Ve) seguici su BAR Venezia

Acquario Dovrete mantenere l’equilibrio tra gli impegni lavorativi e famigliari e le vostre aspirazioni: usate creatività

Pesci Avrete bisogno di spazio per riflettere, fidatevi di un’amicizia importante e della vostra voglia di imparare


CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

FONDAZIONE

CAVANIS

Accreditato dalla Regione Veneto ai sensi della L.R. 19/2002 - DEC 809-810 del 13/08/2018 e DEC 791-792-793-794 del 07/08/2018

CORSI TRIENNALI IN OBBLIGO SCOLASTICO PER L’ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA PROFESSIONALE RICONOSCIUTA IN EUROPA

UNIONE EUROPEA

PERCORSO FORMATIVO

Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.

INDIRIZZO PROFESSIONALE

OPERATORE ELETTRICO

IMPORTANTE LABORATORIO SALDATURA

IMPORTANTE LABORATORIO DOMOTICA

OPERATORE DEL BENESSERE:

ACCONCIATORE

SCUOLA APERTA

OPERATORE MECCANICO IMPORTANTE LABORATORIO CAD-CAM

OPERATORE DEL BENESSERE:

Sabato 24 Novembre h. 9.00-12.00 | 15.00-18.00 Sabato 15 Dicembre h. 9.00-12.00 | 15.00-18.00 Domenica 16 Dicembre h. 9.00-12.00 Sabato 19 Gennaio 2019 h. 9.00-12.00 | 15.00-18.00 Campo Marconi 112 · 30015 Chioggia (Ve) · Tel. 041 40 09 22 · Fax 041 55 09 812 info@cavanischioggia.it · www.cavanischioggia.it

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La Piazza di Cavarzere nov2018 n148 by LaPiazza give emotions - Issuu