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Salute
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GENNAIO 2021
Periodico d’informazione locale - Anno XXVIII n.3
Regione
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Ecobonus
IL VICESINDACO FONTOLAN
“Grazie a chi nel 2020 si è preso cura dei cavarzerani”
on-line: Raggiungi i tuoi potenziali clienti con noi. Carta, Web, Mobile. Dentro il territorio Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< nel cuore della gente! In queste settimane ancora segnate dall’in18 Edizioni Locali. certezza e condizionate dalla curva dei contagi, Oltredall’alto 300.000 numero di ricoveri ospedalieri e, purfamiglie raggiunte.
Scuole e imprese le sfide di oggi
troppo, dalla una lista di decessi sempre più lunga, si fa ancora più pressante la necessità di non perdere di vista l’impatto sul tessuto economico e produttivo e il destino delle nostre scuole. Due macro settori che da quasi un anno, ormai, si trovano in balia degli eventi, tra chiusure e rinvii, dubbi e passi falsi. Ovviamente nessuno ha la ricetta pronta e di sicuro successo per uscire indenni dalla crisi sanitaria, economica e sociale del secolo, ma proprio perché stiamo vivendo una situazione fuori dall’ordinario sono quantomai necessarie misure straordinarie e coraggiose. Meno proclami e più fatti, verrebbe da dire, meno annunci e più concretezza per sostenere chi sta pagando un alto prezzo alla pandemia. Da una servizi alle pagg 6-8 parte c’è chi sta rischiando in proprio, dall’altra è in gioco la tenuta del nostro sistema scolastico. In questi mesi migliaia di aziende e attività sono costrette a limitazioni forzate che incidono sull’occupazione e sulla redditività. Si è parlato molto di ristori e di aiuti ma, a sentire i diretti interessati, la situazione resta drammatica e ancora non si intravede la fine del tunnel. Le imprese chiedono di essere messe nelle condizioni di lavorare e produrre oppure, quando ciò non è possibile, di essere adeguatamente sostenute e di poter contare su interventi di carattere fiscale e finanziario in grado di mitigare l’onda d’urto della crisi. La scuola, intanto, si trova ancora nell’occhio del ciclone dopo mesi complicati. Gli studenti delle superiori sono costretti ancora alla didattica a distanza mentre non è ancora sciolto il nodo del trasporto locale che tanto condiziona il rientro in classe. Chi invece affronta la didattica in presenza fa i conti con le difficoltà quotidiane di una gestione complessa e i molti interrogativi ancora aperti. Ma quel che non possiamo permetterci è un nuovo lockdown dell’istruzione.
Elezioni, Munari si propone come candidato del centrodestra Il capogruppo della Lega: “Solo uniti possiamo vincere”, ma Parisotto e Pasquali rispondono: “Prima ci confrontiamo sui programmi e poi semmai sui nomi”
POLITICA LOCALE
Marco Grandi confermato segretario della Lega TARIFFE
Tari, chiarimento sui pagamenti e i disservizi BIOGAS
L’mministrazione dice no all’impianto INTERVISTA A LUCA ZAIA
“Sanità ed economia, non dobbiamo abbassare la guardia”
Scuole e imprese le sfide di oggi Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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’augurio che tutti ci siamo scambiati all’inizio di questo 2021 è stato quello di lasciarci alle spalle il prima possibile la pandemia con tutte le sue conseguenze, dall’emergenza sanitaria permanente alle limitazioni “a colori” che ormai scandiscono la nostra vita da mesi e ci condizionano la nostra quotidianità. A sostenere questa speranza l’impegno quotidiano degli operatori sanitari, a tutti i livelli e in qualsiasi struttura, e la proÈ un periodico formato da 18 edizioni localigressiva mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 5 Redazione: segue diffusione del vaccino.
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“Grazie a chi ha aiutato i cavarzerani” I
Il vicesindaco Fontolan ricorda l’impegno di chi continua a guardare avanti con speranza e solidarietà
l 2020 è stato un anno doloroso, difficile. Anche il nostro territorio è stato scalfito dall’ondata inarrestabile del Covid-19. Ma questo virus subdolo nulla può contro la resistente e indistruttibile catena umana dell’unione e della solidarietà. In questi mesi sono scese in campo diverse realtà, associazioni che hanno permesso di rendere questa pandemia non più facile, ma almeno più gestibile; assicurando a molti cittadini, soprattutto i più piccoli e i più anziani, nonché i più deboli, protezione e assistenza. Il vicesindaco Paolo Fontolan indirizza un caloroso plauso, che si fa portavoce dell’intera amministrazione “a tutte quelle attività di volontariato che non hanno mai lasciata sola la nostra comunità. La Pro loco, la Protezione civile che, dopo la prima ondata, ha continuato a lavorare e ad aiutare i cavarzerani. Un sincero ringraziamento alle scuole e a tutto il personale che ha continuato a lavorare anche in presenza, in un momento così drammatico e complesso. Un plauso e un incoraggiamento lo vogliamo dedicare pure alle attività culturali che hanno visto ridimensionata la loro opera: andate avanti, non mollate, verranno tempi migliori; siete un patrimonio prezioso della comunità cavarzerana”. Numerose sono state le celebrazioni e gli appuntamenti a cui i cittadini hanno dovuto rinunciare, come “il 75° anniversario della Liberazione, il concerto estivo con “La lirica sotto le stelle”, le mostre, l’attività ordinaria della Biblioteca comunale, i concerti di Natale e di fine anno, la stagione teatrale mai cominciata e che verrà ripristinata con l’anno nuovo”. Ma l’auspicio per il 2021 è Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< che si continui ad “aiutarsi a vicenda. Non possiamo stare vicini fisicamente ma almeno facciamolo moralmente, come comunità, ’augurio che tutti ci siamo scambiati all’inizio di proprio per poter uscire ad affrontare insieme questo momento e questo 2021 è stato quello di lasciarci alle spalle il prima possibile la pandemia con tutte le sue conseguenquesta situazione. Verranno tempi migliori, non mi stancherò mai ze, dall’emergenza sanitaria permanente alle limitazioni di ripeterlo, ma noi continuiamo a coltivare la speranza e la solida“a colori” che ormai scandiscono la nostra vita da mesi Samuele Contiero rietà.” e ci condizionano la nostra quotidianità. A sostenere questa speranza l’impegno quotidiano degli operatori sanitari, a tutti i livelli e in qualsiasi struttura, e la proÈ un periodico formato da 18 edizioni localigressiva mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 5 Redazione: segue diffusione del vaccino.
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Elezioni amministrative In vista dell’appuntamento di primavera
La Lega rompe il ghiaccio e candida Piefrancesco Munari L
a sezione Lega “Mattia Schior- dove si è distinto per l’attività svolta e lin” di Cavarzere, tramite il per le proposte avanzate a questa amsegretario appena riconfermato, ministrazione miope e inoperosa. Sarà Marco Grandi, apre ufficialmente supportato da una squadra importante la partita per le prossime elezio- di gente preparata, volenterosa e che ni amministrative della primavera ha voglia di ridare dignità a questo pa2021 annunciando il candidato sinese dopo 10 anni di disastri e di inerzia daco che rappresenterà il partito e delle giunte guidate dalla sinistra. Era che verrà proposto alla coalizione da tempo che si vociferava di Pierfrandi centro-destra: sarà Pierfrancesco cesco Munari come nostro candidato Munari, capogruppo Lega nell’at- sindaco, ma ora con l’ufficialità saretuale consiglio comunale e già canmo più sereni e autorevoli per istituire didato sindaco nel giugno 2016. una squadra di centro-destra compeIl segretario Grandi, fiero del lavoro tente e coesa, che possa presentarsi a sin qui svolto dall’intera Sezione di Ca- Cavarzere con un progetto e un provarzere, annuncia che il Direttivo della gramma concreto e realmente utile Sezione, all’unanimità (voto al quale alle esigenze di un territorio in cronica non ha partecipato il diretto interessa- sofferenza, aggravata da un decennio to), ha scelto Pierfrancesco Munari, 39 di “non amministrazione.” anni, avvocato di Cavarzere, volto noto “La mia sezione – prosegue il segree conosciuto in paese. tario – sta lavorando La candidatura è stata per un progetto di cenLa sezione sostenuta e approvata tro-destra unito che in cavarzerana, con tutte le elezioni dove anche dalla Segreteria provinciale, capeggiaci si è presentati in l’appoggio di ta dal coordinatore coalizione, ha sempre quella provinciale, portato a casa i risultati Andrea Tomaello, vicesindaco di Venezia, sperati”. propone al il quale ha espresso la “I nostri numeri ci centro-destra di piena fiducia nell’oidentificano senza alcorrere insieme perato del Segretario e cuna ombra di dubbio del candidato sindaco, come la forza centrale offrendo pieno mandato e il massimo e portante del centro-destra a Cavarzesupporto per questa campagna eletto- re – chiosa Grandi – e la candidatura di rale della primavera 2021. Pierfrancesco è il fisiologico risultato “La scelta - rimarca Grandi - è rica- del percorso che abbiamo costruito asduta su Pierfrancesco sulla scorta della sieme in questi anni; i nostri militanti sua esperienza sia professionale che e sostenitori, ai quali è stata anticipaamministrativa; oltre che capogruppo ta in questi giorni la decisione circa la ricopre anche la carica di vicepresi- candidatura di Munari, sono pronti a dente di Asm S.p.A., bagaglio politico sostenerci con lo slancio e la passione e professionale fondamentale per rap- che ci hanno sempre contraddistinti presentare il nostro partito nel miglio- in questi anni di incessante attività a re dei modi”. Cavarzere, sempre presenti e vicini ai “Pierfrancesco ha trascorso gli ultimi nostri concittadini”. Erika Masiero 4 anni e mezzo in consiglio comunale
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Pierfrancesco Munari A lato la sede del municipio (foto di Giuseppe Arpicelli)
L’appello di Munari al centrodestra: “Solo uniti possiamo vincere, non ripetiamo l’errore di cinque anni fa”
“L
’obiettivo, spiega Pierfrancesco Munari impegnato dal oltre 4 ani all’interno del consiglio comunale - è quello di portare avanti un centrodestra unito per raggiungere lo storico traguardo”. “La mia candidatura per le elezioni amministrative del 2021 è la fine di un percorso. Già 5 anni fa ci eravamo impegnati per Cavarzere. In questo tempo siamo cresciuti molto, parlo personalmente e a livello di partito, sia in ambito locale e regionale, con la vittoria del governatore Luca Zaia, ma anche a livello nazionale con un centrodestra che ad oggi ha dei numeri importanti – ha commentato Munari -. Stiamo lavorando per le prossime elezioni per un centrodestra unito dove sono convinto riusciremo a portare a casa degli ottimi risultati solo se lavoreremo insieme, cosa
che auspico accada”. “La Lega ha espresso come candidatura la mia che è stata accettata dal direttivo regionale provinciale e dalla segreteria locale. E’ ovvio che in un centrodestra unito la forza dominante debba essere la Lega salvo sconvolgimenti dell’ultima ora, ma io di fatto, al momento, sono candidato della Lega – ha precisato -. Ci potranno essere partiti del centrodestra che vorranno proporre un loro candidato e in quel caso seguiranno delle ulteriori valutazioni”. E ha concluso: “Io personalmente ritengo che ci possa essere un unico modo per ottenere il risultato che tutti sperano a Cavarzere, ossia quello di andare tutti uniti. Ci sono buone prospettive, anche perché abbiamo visto 5 anni fa cosa ha portato la scelta di andare separati”. (er.ma.)
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Marco Grandi confermato segretario della Lega di Cavarzere E si respira già aria di elezioni: “Stiamo lavorando - dice - per rafforzare la compagine di centrodestra”
A
ndrea Tomaello, segretario provinciale della Lega, ha riconfermato Marco Grandi alla guida della segreteria di Cavarzere. “Una riconferma che mi riempie di orgoglio, che rende onore alla sfida raccolta nel 2018 di ricostruire la Lega a Cavarzere e al grande lavoro portato avanti dalla Sezione e che mi sprona a fare ancora meglio dandomi energia e fiducia per affrontare un 2021 che rappresenterà un anno fondamentale per la Lega” ha dichiarato Grandi. Ringraziando il direttivo, ha fatto poi un bilancio dei risultati, riprendo i principali punti programmatici di 3 anni fa, quando è stato eletto all’unanimità: ricostituire la Sezione e farla crescere in termini di nuovi sostenitori e militanti e in termini di presenza sul territorio; massimo sostegno a tutte le prossime e future campagne elettorali; sostegno e collaborazione con i nostri consiglieri comunali Munari e Fava per massimizzare la forza della Lega all’interno dell’amministrazione comunale; riavvicinare tutte le forze politiche che si collocano nell’area del centro destra creando le basi per una solida alternativa all’attuale amministrazione di cui la Lega sia primo partito e riferimento per Cavarzere.
“Gli obiettivi numerici parlano da soli con la sezione di Cavarzere, partita con meno di 10 tesserati, sempre ai primissimi posti quando non al primo posto della provincia come numero di iscritti; siamo arrivati a sfiorare i 200 sostenitori lo scorso anno anche in questo difficilissimo 2020 arriviamo quasi a 150 tesserati e abbiamo aperto una nuovissima sede in pieno centro nella quale tutti i cittadini sono i benvenuti – ha continuato Grandi -. Tutti gli appuntamenti elettorali, ultimo quello delle recenti Regionali, hanno visto la Lega a Cavarzere arrivare a percentuali di consenso con distacchi siderali rispetto a tutte le altre forzi politiche e abbondantemente sopra la percentuale di partito a livello Provinciale, Regionale e Nazionale”. “Ora siamo proiettati già al 2021. Stiamo incontrando da tempo tutte le forze politiche affini e gli amministratori dell’attuale minoranza per rafforzare la compagine di centrodestra; i numeri designano la Lega, senza se e senza ma, come il fulcro della coalizione e ci danno al contempo la responsabilità di poter dare a Cavarzere una amministrazione valida, competente e anzitutto presente, che anzichè stare blindata a palazzo ascolti e vada incontro
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alle esigenze dei Cavarzerani. Stiamo vedendo, come sempre in periodo pre-elettorale i maldestri tentativi di rimediare con qualche intervento puramente di facciata, l’ “asfalto elettorale” per dirne uno, a 10 anni di pessima “non amministrazione”, a partire dal settore lavori pubblici ma la lista sarebbe lunghissima, senza considerare la situazione finanziaria che si troverà a gestire chi verrà – ha dichiarato il segretario -. Sarà una sfida ardua e il lavoro che aspetta la prossima amministrazione è senza precedenti. Abbiamo già pronta una rosa di candidati motivati e preparati, con un giusto mix di esperienza e novità”. Erika Masiero
Le altre forze di centrodestra: prima i programmi
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on si sbilanciano le altre forze politiche del centrodestra che sono d’accordo nel concentrarsi prima sui programmi e solo in secondo luogo sui candidati. “La Lega ha tantissimi voti a livello nazionale, ma poi bisogna confermare questi risultati anche a livello comunale. Ci sono molti progetti di cui parlare per superare le difficoltà a cui ci siamo trovati davanti negli ultimi tempi – ha dichiarato Emanuele Pasquali -. Prima partiamo dalle idee, da cosa vogliamo diventare, per poi arrivare alla persona che ci dovrà rappresentare. Dobbiamo cercare di fare una squadra omogenea, di brave persone che abbiano voglia di impegnarsi e tempo per farlo. Ci confronteremo su questi temi e poi la candidatura sarà naturale”. “Sono 5 anni che lavoro a dei progetti ben precisi e bisogna prima di tutto parlare dei programmi – ha commentato Pier Luigi Parisotto -. L’alleanza deve essere basata sulle cose da fare, non sulle persone”.(er.ma.)
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Tasse e disservizi Il sindaco Tommasi rassicura
“Tari, pagamento senza mora per le famiglie che hanno ricevuto il bollettino in ritardo” Orlandin: “In corso una contestazione alla ditta chiamata a rispondere dei mancati recapiti”
F
iore all’occhiello dell’amministrazione Tommasi è stato l’azzeramento o il ridimensionamento delle tasse comunali, con una manovra da 2 milioni di euro e una programmazione che riguarda anche il prossimo triennio. “Pensiamo che questa emergenza sanitaria senza precedenti abbia messo in difficoltà tutta la comunità, non solo attività commerciali, ma anche le famiglie e stiamo cercando di intervenire al meglio anche perché questa crisi si ripercuoterà inevitabilmente anche nei prossimi anni” ha dichiarato il sindaco Henri Tommasi. Una riduzione maggiore riguarda sicuramente la tassa sui rifiuti Tari con una riduzione del 40% per tutte le utenze domestiche delle famiglie e un azzeramento per quanto riguarda le utenze non domestiche (attività commerciali, industriali, artigiani, professionisti). “E’ una manovra importantissima, serve per avvicinarsi al territorio e per fare in modo che possa ripartire, ma soprattutto sono convinto che l’importante è mettere in circolo risorse economiche, non solo attraverso fondi contributi ma anche con una
Il sindaco Henri Tommasi, l’assessore Andrea Orlandin
riduzione/esenzione delle tasse” ha proseguito il sindaco Tommasi. Come tutti i Comuni, anche quello di Cavarzere si è affidato ad un’impresa esterna per la consegna dei bollettini e il problema è nato dopo aver constatato che la consegna in alcune zone non era stata effettuata. “Abbiamo riscontrato che i bollettini non erano arrivati anche in alcune zone molto centrali – ha proseguito Tommasi – e abbiamo iniziato un percorso con la ditta per capire cosa era successo. Per le utenze esenti il problema non sussiste, ma per quelle che devono pagare in forma ridotta abbiamo previsto un pagamento senza alcun tipo di interesse”. Gli utenti a cui non fosse stato recapitato l’avviso Tari, possono richiederne copia all’ufficio
Tributi con una delle seguenti modalità: mediante invio di una semplice mail di richiesta all’indirizzo: tributi@comune.cavarzere.ve.it; ritirandoli direttamente presso l’ufficio, previo appuntamento telefonico; chiedendone il reinvio al domicilio tramite posta (numeri di telefono a cui rivolgersi 0426-317148, 0426-317118). “Mi è stato chiesto – precisa l’assessore Andrea Orlandin– se l’impresa che ha causato questi problemi verrà pagata come nulla fosse; naturalmente non è così, vi è già in corso una contestazione formale, con il blocco del pagamento di quanto richiesto dalla Ditta. La quantificazione definitiva del danno sarà effettuata dagli uffici non appena saranno disponibili i dati definitivi sui mancati recapiti”. Erika Masiero
Pasquali: “Chi ci assicura che in futuro i cittadini non avranno sorprese?”
“P
agare la tassa di asporto rifiuti (Tari) al comune di Cavarzere è diventata un’impresa” così esordiva a fine novembre Emanuele Pasquali, consigliere comunale di Cavarzere, che raccontava di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciavano di non essersi visti recapitare la tassa, dovendo in alcuni casi provvedere personalmente ad andarla a ritirare presso gli uffici comunali. Sotto accusa la scelta dell’amministrazione di aver incaricato una ditta per la consegna. “Aver voluto risparmiare circa 2.000 euro – commentava il consigliere - sui costi di spedizione si è rilevato un boomerang per l’amministrazione” “Dopo aver avuto 11 mesi per organizzare il servizio – prosegue Pasquali - l’amministrazione cerca di correre ai ripari specificando che coloro che non hanno pagato entro il 31 dicembre non dovranno pagare la mora. L’amministrazione non sa chi ha ricevuto la lettera di pagamento e non possiede
alcun report di consegna… si naviga nel buio!” Pasquali calcola che oltre la metà della cittadinanza non abbia ricevuto nessun bollettino di pagamento. “Urge che si porti in consiglio Comunale una delibera con cui si metta nero su bianco che coloro che non hanno pagato nel 2020 non abbiano da pagare alcuna mora nel 2021. Gli elenchi di coloro che non pagheranno nel 2020 – osserva - si conosceranno solo nella prima metà del 2021, quindi potenzialmente questo lavoro potrebbe anche essere in carico ad una nuova amministrazione senza che l’amministrazione uscente sappia dare indicazioni su qual è la situazione reale al momento. Inoltre, il Servizio Veritas di raccolta e smaltimento rifiuti da chi sarà pagato se i cittadini non avranno versato la loro contribuzione?”.“Assieme al consigliere Munari – conclude- stiamo presentando un’interrogazione per discutere della questione e mettere al riparo i cittadini da possibili “sorprese” per il futuro”.
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Biogas Il sindaco Tommasi chiarisce
“L’amministrazione si oppone alla realizzazione dell’impianto” L
’amministrazione Tommasi si oppone alla realizzazione dell’impianto a biogas. Nel prossimo consiglio comunale infatti verrà presentato un ordine del giorno proprio su questo tema. “Spero che verrà approvato da tutti, anche dalla minoranza, all’unanimità” ha dichiarato il sindaco Henri Tommasi. “Ho già inviato una lettera alla Regione e alla società, la Cavarzere green Energy Sasrl, per oppormi alla realizzazione di questo impianto nel nostro territorio. Il Comune parteciperà alla conferenza dei servizi che verrà fissata a breve. In questo momento siamo ancora in fase di richiesta da parte degli enti interessati di documenti alla società – ha continuato il sindaco -. All’interno della nostra lettera sono state presentate una serie di richieste e la Regione Veneto proporrà due soluzioni: fare una conferenza dei servizi in modalità sincrona (in presenza anche per via telematica) o asincrona (dove verrà fissato un termine entro il quale le parti interessate dovranno presentare la loro opinione). Noi speriamo che la conferenza sia effettuata con la presenza di tutti”. L’impianto andrebbe ad occupare una vasta area a ridosso del centro, nella frazione di Ca’ Venier, determinando un importante consumo di suolo, proprio dove l’amministrazione comunale ha da poco deciso di riqualificare il territorio riducendo la destinazione industriale a favore delle “aree verdi”. Il sito inoltre sorgerebbe a meno di 1km da un’area protetta (palude delle Marice), determinando pericoli per la sua salvaguardia. Poca chiarezza anche per quanto riguarda i dati forniti sugli impatti relativi agli odori, dato la materia prima utilizzata, e dei rumori, dato il funzionamento h24 dell’impianto, nonché all’impatto su una viabilità già fragile. Il sindaco tra le richieste ha domandato inoltre una valutazione per le conseguenze in caso di incidente rilevante sotto il profilo idrogeologico. La speranza è quella che vengano fornite risposte rassicuranti alla cittadinanza che a gran voce richiede che stabilimenti del genere non nascano nelle vicinanze, ma in prossimità dei centri di produzione del relativo materiale organico. Erika Masiero
Montanariello: “Presto un’audizione in Commissione Ambiente in Regione”
Un impianto a biogas, foto da archivio
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“D
i concerto con il Partito Democratico di Cavarzere, abbiamo valutato che quel tipo di struttura non nascerebbe, a nostro avviso, in un contesto ottimale. C’è, da una parte, un problema di vicinanza alla zona residenziale, dall’altra c’è anche un problema di viabilità, con il passaggio di mezzi pesanti per il trasporto del materiale che deve arrivare nel sito che porterebbe ad un’intensificazione del traffico nelle strade già esistenti – ha spiegato il consigliere regionale del Pd, Jonatan Montanariello -. La città di Cavarzere rischia nuovamente di entrare in alcune logiche dove al posto di portare infrastrutture ed economie di sviluppo del territorio si va ad individuare quell’area come luogo dove fare nascere questo tipo di attività”. “Nulla è già fatto e se qualcuno crede che la strada sia già stata spianata deve fare i conti con quelle che sono le visioni politiche diverse. Il sottoscritto farà tutto ciò che serve per dare chiarezza sul progetto - continua Montanariello -. E’ sbagliato che la cittadinanza ne venga a conoscenza solo dopo che l’iter è già iniziato da tempo, ma questo non ci spaventa siamo pronti a fare un’asse con l’amministrazione di Cavarzere, da una parte, e il sottoscritto in qualità di vicepresidente della Commissione Ambiente in Regione, dall’altra”. Quali saranno quindi i prossimi step? “Chiederò subito in Commissione Ambiente l’audizione dell’amministrazione e dell’azienda che vuole fare l’impianto”. (er.ma.)
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Mascherine e vaccino, un po’ di chiarezza Teorie complottiste, no vax, fake news: la dottoressa Ornella Mancin, responsabile del gruppo di Medicina Integrata di Cavarzere, ci aiuta in questa intervista a districarci fra le tante notizie che circolano
T
eorie complottiste, negazionismo, masse di No-vax, virologi improvvisati: questa è solo una parte della violenta corrente che ha invaso - e pervaso - l’universo parallelo dei social network negli ultimi dieci mesi. Cosa credere? In chi credere? Come non farsi ingannare da informazioni senza riscontro e fondamento scientifico? La dottoressa Ornella Mancin, responsabile del gruppo di Medicina integrata, ci ha aiutato a fare un po’ di chiarezza. Covid a parte, perché la gente è ancora molto diffidente nei confronti dei vaccini? “Questa contrarietà è nata in epoca moderna, dove in molti stanno bene e non ricordano i tempi bui quando di malattie infettive si moriva ancora in molti. Per tranquillizzare ancora qualche titubante: i vaccini non causano autismo, quella teoria è stata messa da parte, dopo non aver trovato alcun fondamento scientifico. Il vaccino è la nostra unica arma, è indispensabile per
uscire da questa pandemia. Penso sia giusto penalizzare chi non lo fa, per esempio non permettendo di andare nei luoghi affollati dove potrebbe portare il virus o potenzialmente infettarsi, così da salvaguardare una sanità che è in sofferenza da più di anno.” Qual è la teoria complottista No-vax più diffusa? “Una delle numerose tesi è che le ditte farmaceutiche ci guadagnano. Ma non è vero, o meglio, non come si crede. Le ditte ci guadagnano di più a guarire rispetto che a fare vaccini. Il guadagno di un vaccino non è paragonabile alla vendita di un farmaco. C’è confusione, disinformazione unita a una forte perdita di fiducia nei confronti della scienza” Sta passando in sordina il virus influenzale. È meno pericoloso o presente rispetto gli anni scorsi? “Abbiamo vaccinato molto in questo periodo (mesi di novembre-dicembre, ndr). Spero che si faccia meno sentire anche gra-
La dottoressa Ornella Mancin
zie all’utilizzo delle mascherine. Il beneficio che abbiamo per il covid ci aiuta anche contro l’influenza”. Da un paio di mesi gente impaurita – e disinformata – contesta l’utilizzo di mascherine chirurgiche e mascherine ffp2. Vogliamo tranquillizzarli? “L’utilizzo delle mascherine
è uno dei modi più efficaci per rallentare la diffusione di questo virus. Non causano nessuna patologia irreversibile o problemi respiratori. Mettiamo queste mascherine! Anche se non è una metropoli, Cavarzere ha molti contagi, questo non va bene. Non viviamo concentrati, quindi sicuramente ci saranno stati at-
Samuele Contiero
Il primo cittadino a seguito di segnalazioni di comportamenti scorretti invita ad osservare le misure disposte dalle autorità sanitarie, soprattutto in caso di quarantena e isolamento fiduciario
E’ stata ripulita la targa della tomba di Pacchiega, imbrattata da balordi
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aolo Pacchiega è venuto a mancare il 19 giugno 2018 dopo una breve e tragica malattia. Da anni il suo storico gruppo di amici degli anni ’70, che si erano conosciuti e frequentati grazie a patronato, pallavolo, basket e serate insieme, ha deciso di ritrovarsi periodicamente per condividere i ricordi più piacevoli che li legavano a Paolo davanti ad una pizza, grazie anche ai canali social che hanno permesso loro di rimanere sempre in contatto nonostante il trascorrere del tempo. Proprio in una di queste serate passate all’insegna dell’amicizia, la combriccola aveva deciso, in segno di omaggio e rispetto, di far stampare una targa da apporre alla lapide, per andare a sostituire la vecchia foto stampata su semplice carta, usurata dai segni del tempo. Alcune settimane fa, durante una visita in cimitero, la triste scoperta: la targa di Paolo era stata imbrattata con della vernice spray. Purtroppo l’assenza delle telecamere non ha permesso di scoprire l’autore del vergognoso gesto che testimonia purtroppo la bassezza dell’animo umano anche davanti ad una tragedia come la morte. La targa comunque a dicembre è stata ripulita ed è tornata più splendente di prima con la foto di Paolo che immortala una delle sue fragorose risate (Er.Ma.)
teggiamenti scorretti. Sono continuate cene molto numerose tra amici, parenti, feste di compleanno, feste di laurea. Sino a segnalazioni di gente positiva o contatti stretti che escono nonostante sia vietato per legge. Gli atteggiamenti scorretti adesso li paghiamo. Ci sono situazioni che devono essere evitate. Dovrebbe essere il buon senso a farci capire cos’è giusto e cos’è sbagliato”. Come pensa possano andare i mesi da marzo in poi? “Spero possano migliorare. Con la primavera si riducono le cariche virali. Anche con il vaccino mi augurerei che facessimo un’estate più libera. Troppi sono stati e sono tutt’ora i problemi sanitari ed economici, ma non tralasciamo anche quelli psicologici”.
“Denunciate chi non rispetta le regole” “S
to ricevendo diverse segnalazioni e messaggi da cittadini che dicono con certezza di aver visto persone positive al Covid-19 gironzolare tranquille in barba alle misure di quarantena a cui dovrebbero invece sottostare -, denunciava dalla sua pagina facebook il sindaco di Cavarzere, Henri Tommasi, poco prima di Natale. – Si ricevono altresì
segnalazioni di persone che dovrebbero stare in isolamento per aver avuto contatti diretti con una persona positiva e invece non stanno rispettando tali misure”. “Innanzitutto invito a denunciare immediatamente alle forze dell’ordine, è nostro dovere farlo -, continuava il primo cittadino. – Chi vede e sa, denunci senza esitazione”.
“Non è un comportamento ammissibile e tollerabile, in un momento drammatico, in cui stiamo tutti rinunciando a qualcosa, in cui abbiamo gli ospedali invasi, in cui stiamo vivendo sospesi in un limbo, con interi settori della nostra economia paralizzati, in cui famiglie hanno i propri cari ricoverati e non sanno se li rivedranno. Sono comportamenti gravissimi se le segnalazioni corrispondono al vero”. Il primo cittadino tiene a ricordare che la violazione degli obblighi disposti dalle autorità sanitarie (quarantena o isolamento fiduciario) può dar seguito a una denuncia per epidemia colposa, sanzione penale con arresto e ammenda. E conclude: “O facciamo uno sforzo tutti, altrimenti sarà tutto vano. E chi crede di agire da furbo sta facendo del male a tutta la comunità”. Erika Masiero
“Un paese chiamato Cavarzere”, in un libro l’origine del nome L’ultima fatica letteraria del giornalista cavarzerano Rolando Ferrarese è una ricerca storica ed etimologica durata circa un decennio sui 140 nomi del territorio
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olando Ferrarese, 86 anni, decano dei giornalisti cavarzerani (1955) e storico del suo paese natale, ha pubblicato recentemente Un paese chiamato Cavarzere. Una ricerca storica ed etimologica sulla denominazione della cittadina situata sulle sponde dell’Adige e di tutte le sue località (ben 140 denominazioni). Un impegno durato circa un decennio, durante il quale ha dedicato con passione il suo tempo libero. L’autore ha voluto soddisfare la propria curiosità e quella di tutti i compaesani sul perché il nostro paese e le sue località si chiamano così. Da questa intensa ricerca è stato dedotto che il nome Cavarzere non deriva dagli argini del grande fiume che lo attraversa, come si è sempre creduto e avallato storicamente, ma da un argine artificiale su cui i veneziani avevano costruito il loro castello, a difesa dei confini con il Polesine di Adria e del Ferrarese: Castrum Cavarzeris, poi Caput Aggeris, Capo d’Argine in dialetto e infine Cavarzere. Il territorio cavarzerano era un tempo molto più vasto, e comprendeva anche il comune di Cona, quello di Pettorazza Grimani, di Fasana e Ca’ Emo di Adria, oltre ad un tratto ora sotto Adria, al di là dell’Adigetto. Ha riscontrato che i nomi delle sue attuali frazioni derivano per la maggior parte dall’ esistenza di antiche fortificazioni, da corsi d’ acqua, da rialzi di terreno nella palude di un tempo, da boschi, termini idraulici dovuti alla bonificazione, dai terreni emergenti dalla palude detti “cuori”ed altri ancora dalla colorita inventiva popolare o dalla presenza di certi volatili, come Fasana e Alocco, o ancora dalle proprietà dei nobili veneziani, come in Polesine: Ca’ Albrizzi e Ca’ Mocenigo. Nel libro Ferrarese ha premesso la storia veneziana di Cavarzere antica, ha scritto sulla derivazione del suo dialetto da diverse lingue straniere e ha spiegato che i toponimi derivano sempre dalla storia e dal lin-
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Cavarzere
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guaggio locale. È autore inoltre di Cavarzere attraverso i tempi, Uomini di Cavarzere, con una monografia del suo grande direttore d’ orchestra Tullio Serafin (la prima in commercio), Cavarzere, la sua storia e la sua Chiesa.
E’ mancata Maria Cristina Mainardi, l’amatissima maestra
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rande commozione ha suscitato la triste notizia della scomparsa di Maria Cristina Mainardi, a soli 61, a causa di un malattia incurabile. Originaria di Cavarzere, insegnava da molti anni nella scuola elementare d’Annunzio di Pegolotte. Era molto amata dai suoi alunni e stimata dai genitori. Lascia i figli Maria Celeste, Giulio, Antonio e il marito Luciano. Molti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia, per ricordare l’amatissima maestra.
Samuele Contiero
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Vinti a Cavarzere 250mila euro con la Lotteria Italia
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50 mila euro sono arrivati a Cavarzere grazie al biglietto vincente della Lotteria Italia A211417 vinto alla tabaccheria- ricevitoria “La Coccinella” di Alessandro Voltolina. Alla ricevitoria “La Coccinella “, infatti, è stato venduto il biglietto che nella trasmissione della Rai condotta da Amadeus “I Soliti Ignoti- Il ritorno”, è stato associato a uno dei cinque premi di prima categoria, i più importanti. Il primo premio era di 5 milioni di euro vinti a Pesaro. Voltolina, originario di Chioggia che gestisce il negozio da circa 8 anni è sicuro che chi ha vinto è uno del posto, un pensionato o un lavoratore, non insomma una persona di passaggio. La tabaccheria Coccinella è aperta dagli anni Ottanta ed è molto conosciuta in paese. Di clienti ne entrano più di un centinaio al giorno a tutte le ore, ed è complicato a distanza di mesi intuire chi possa essere stato il fortunato visto che il biglietto sarebbe stati acquistato a settembre.
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Cona
Il caso Il primo cittadino Alessandro Aggio chiarisce la situazione
Tariffa dei rifiuti, i possibili aumenti non sono scelte del Comune A Cona è stimato un aumento del 6%, ma anche in virtù dei bidoni dei rifiuti, consegnati lo scorso anno e che devono essere pagati
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reoccupazione anche Cona per il nuovo metodo tariffario dei rifiuti Arera che coinvolgerà tutta la provincia di Venezia. Il sindaco Alessandro Aggio chiarisce la situazione. “Fondamentalmente dal 2020 avrebbe dovuto cominciare la nuova tariffazione, ma il tutto si è congelato a causa dell’emergenza Coronavirus e si è di fatto presentato un “copia e incolla” della tariffazione dell’anno scorso. Entrerà in vigore nel 2021 quindi la nuova tariffazione dei rifiuti” ha dichiarato il primo cittadino. “Il governo centrale ha costituito una nuova agenzia che si chiama Arera che ha stabilito un nuovo ricalcolo per quanto riguarda la tariffazione dei vari ambiti di bacino. Di conseguenza d’ora in poi non sarà più il Comune a poter gestire ed avere manovra per quanto riguarda la tariffazione dei rifiuti e la costituzione del Pef (piano economico finanziario) ma è il consiglio di bacino (ossia l’ente territoriale a livello provinciale dei rifiuti) che disporrà quello che è il Pef ai Comuni. In pratica ai Comuni non resterà che prendere atto di quello che sarà – ha continuato -. Purtroppo dalle prime previsioni ci sarà un sensibile aumento in quasi tutti i comuni della provincia di Venezia, si salveranno solo le due città più grandi di Venezia e Chioggia”. Sul tema non ha mancato di farsi sentire la voce dell’opposizione di Insieme per Cona a cui il sindaco vuole rispondere. “L’opposizione ha fatto trapelare dei foschi scenari per il Comune di Cona, ma ci tengo a sottolineare che l’aumento potrà essere al massimo di un 6,6% annuo e nel nostro Comune questo è spiegato sia da un nuovo ricalcolo delle tariffe, sia dal fatto che da quest’anno si inizieranno a pagare i bidoni dei rifiuti che erano già stati consegnati lo scorso anno e anche per il fatto che adesso le materie prime vengono pagate meno quando vengono portate al gestore che fa
Previsti aumenti nel 2021 in virtù della nuova tariffazione dei rifiuti
la raccolta differenziata – ha spiegato il sindaco -. Per questi tre fattori ci sarà un aumento molto probabilmente del 6% ma che comunque era prevedibile perché si sapeva che i bidoni da quest’anno dovevano essere pagati”. “Preciso inoltre che l’aumento per legge può essere al massimo del 6,6% annuo, e comunque per Cona sarebbe stato del 4% per il subentro dei bidoni. Con questo ricalcolo vi sarà un aumento del 30%, ma spalmato in diversi anni. Le accuse che ci ha mosso Intesa per Cona sono sterili, poiché il pagamento dei bidoni doveva prima o poi avvenire e se avessimo voluto fare l’isola ecologica a cui si riferiscono avremmo dovuto pagare entrambi. Inoltre facendo l’isola ecologica si abbassa la percentuale di differenziata e abbassandosi la percentuale di differenziata paghiamo di più il servizio – conclude Aggio -. Una scelta di questo tipo doveva essere fatta prima di scegliere i bidoni, che ricordo essere stata idea dell’amministrazione precedente. Purtroppo possiamo solo accettare questi aumenti che ci sono stati imposti cercando degli aggiustamenti a livello di consiglio di bacino”. Erika Masiero
Intesa per Cona: “Sia istituita una commissione consiliare per incontrare i tecnici di Veritas”
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anti i temi affrontati dal gruppo di opposizione Intesa per Cona nel corso dell’ultimo consiglio comunale dell’anno appena concluso. In primis il fondo statale per la solidarietà: “Abbiamo sollecitato l’amministrazione ad erogare i buoni spesa, visto che i fondi sono stati assegnati per circa 20mila euro i primi di dicembre 2020”. “Abbiamo inoltre votato contro il Documento Unico di Programmazione in quanto risulta un aumento del costo del servizio della gestione rifiuti del 40% per le famiglie. Anche se in bolletta, per legge non ci potrà essere un aumento più del 6,6% annuale, il resto va a debito e come tale dovrà essere comunque pagato – ha continuato il gruppo -. Abbiamo quindi chiesto di istituire urgentemente una commissione consiliare per
incontrare i tecnici di Veritas per rivedere e ridimensionare l’attuale piano della gestione dei rifiuti. Vista la gravità della situazione il sindaco si è detto disponibile a costituire questa commissione in tempi brevi”. E’ stato inoltre presentato un emendamento per dare un contributo di 8mila euro alla parrocchia di S. Egidio di Pegolotte che gestisce il servizio doposcuola: “Il motivo di tale contributo deriva dal fatto che per adeguarsi alle linee guida Covid vi è la necessità di implementare gli educatori – hanno precisato -. E’ stato bocciato perché non erano garantiti gli equilibri di bilancio. Abbiamo fiducia che quando verrà redatto il bilancio 2021 si tenga conto di questa esigenza, che è un grande aiuto alle famiglie”.
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Territorio
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Salute 2020, il bilancio di un anno di attività nell’Ulss 3 Serenissima
Covid “invadente” anche negli ospedali veneziani “N
el 2020 appena concluso, a causa dell’epidemia, gli ospedali dell’Ulss 3 Serenissima hanno forzatamente ridotto i ricoveri, calati del 16 per cento, gli interventi chirugici, ridotti del 20 per cento, e le prestazioni ambulatoriali, che nel 2019 erano state più di due milioni mentre nell’anno che si è appena concluso sono state circa 1.700.000”. Se le parole non riescono ad essere convincenti, i numeri non lasciano margine ad interpretazioni e
Il dg Dal Ben: “Pur essendo in un territorio in cui la diffusione del contagio si mantiene sotto la media, le conseguenze dell’epidemia sul lavoro degli ospedali sono state pesanti” chiaramente mettono in evidenza la situazione, nella sua complessità. E’ il bilancio del direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, che ha inaugurato il nuovo anno analizzando l’incidenza della pandemia nel 2020 sulle attività ospedaliere e ne ha sottolineato l’ “invadenza”, soprattutto negli ultimi mesi dell’anno. “Nel bilancio totale dell’anno 2020 - ha osservato Dal Ben - i ricoveri Covid sono stati all’incira il 5 per cento di quelli complessivi, 2751 su 55.773. Ma la percentuale si è alzata progressivamente negli ultimi mesi: a dicembre i ricoveri Covid sono stati 813 su 3957, il 21 per cento circa del totale”. Tra Natale e Capodanno, secondo i database dell’Ulss 3, in soli 5 giorni sono stati individuati più di 500 casi postivi, con una punta di record di 574 il 31 dicembre scorso e un altro picco di 546 registrato nella mattina di Natale. Il territorio veneziano di riferimento dell’Ulss 3 si mantiene comunque al di sotto della media veneta, per la diffusione del contagio e per numero di ricoveri rispetto ai contagiati, e comunque il 7 per cento dei nuovi positivi finisce per essere ricoverato. Nel solo mese di dicembre i ricoveri Covid sono stati, negli ospedali
dell’Ulss 3, ben 846, in media 28 al giorno. I decessi registrati nel 2020 sono 943, di cui 700 negli ospedali. “Con questi numeri - insiste il direttore generale - non possiamo permetterci atteggiamenti spavaldi e dobbiamo contribuire tutti a rientrare verso una situazione di normalità, liberando al più presto anche le strutture ospedaliere dall’assedio dell’epidemia”.
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Il 2020 è stato un anno impegnativo per gli operatori sanitari e tutto il personale ospedaliero, anche nel Veneziano
E comunque una luce in fondo al tunnel sembra vedersi, la via d’uscita è segnata dal vaccino che alimenta le speranze per il 2021 “di essere protagonisti come coloro che, - conclude Dal Ben - dopo un anno giocato in difesa, sono riusciti a vincere la sfida contro il Coronavirus”.
Vaccinazione, si è partiti anche nel Veneziano
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ei primi venti giorni di gennaio del 2021 l’Ulss 3 Serenissima ha vaccinato e vaccinerà contro il Covid la grande categoria delle persone a rischio: medici, infermieri, oss, gli operatori di ospedali e del territorio, assieme agli ospiti delle residenze per anziani. Già negli ultimi giorni del 2020 erano stati vaccinati oltre 400 sanitari. Nell’ultimo giorno dello scorso anno, alla casa di riposo Nazaret di Mestre sono state somministrate le prime dosi vaccinali destinate alle Rsa a una cinquantina di operatori, la vaccinazione del personale e degli ospiti è stata quindi completata nel giro di pochi giorni. Nei primi giorni di gennaio, è stato il turno di Villa Fiorita e Villa Althea, a Spinea e poi dell’Ipab Danielato di Cavarzere. A seguire la residenza Ca’ dei fiori di Quarto d’Altino e la casa di riposo Relaxi (Santa Maria dei Battuti) di Noale.
Suem, nel 2020 quasi 100mila missioni di soccorso primario
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econdo i dati anticipati dalla Centrale Operativa di Mestre, il Suem 118 dell’Ulss 3 ha gestito sul territorio provinciale nel 2020 ben 99.704 missioni di soccorso primario, pari a una ogni 5 minuti. “Si è verificata una riduzione delle missioni durante il lockdown della prima ondata epidemica – sottolinea il direttore generale Giuseppe Dal Ben – che è stata poi però compensata dall’incremento verificatosi nell’ultimo trimestre a seguito della seconda ondata”. Di queste 49.300 sono relative all’area del Veneziano; 19.268 soccorsi si sono svolti nell’area di Dolo-Mirano; 7.586 interventi sono relativi all’area di Chioggia; i restanti si sono svolti nel territorio del Veneto Orientale.
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Territorio
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Infrastrutture L’anno buono per realizzare il completamento
Idrovia Padova-Venezia, ora si punta sul canale navigabile I
drovia Padova-Venezia, stavolta è il momento e l’anno buono per realizzarne il completamento.E visto che l’occasione è ghiotta, sindaci e comitati dell’area fra Venezia e Padova alzano la posta: si realizzi un’opera che porti ad un canale navigabile di classe V in modo da dare una svolta ambientale al trasporto. Questo potrebbe essere realizzato grazie ai fondi del recovery found. Per sindaci e comitati poi: il progetto della camionabile sull’Idrovia, deve essere cancellato completamente dai piani regionali. A farsi portavoce della richiesta è il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto che negli anni scorsi è stato coordinatore di un gruppo di primi cittadini che hanno chiesto il completamento dell’opera. Danieletto aveva fatto da coordinatore fra 30 comuni, che con i rispettivi parlamentini cittadini avevano fatto pressioni al Ministero per lo stanziamento dei fondi necessari, almeno per la messa in sicurezza
idraulica dell’area. Nel 2010 infatti le piene del Bacchiglione avevano provocato danni per decine di milioni di euro fra il padovano e vicentino. Ad appoggiare la richiesta di Danieletto, anche il comitato Opzione Zero. L’idrovia Padova -Venezia ferma dagli anni Settanta è costata all’epoca 47 miliardi delle vecchie lire per la costruzione (parziale) e 6 milioni di euro per la manutenzione (straordinaria). Per completarla dai progetti presentati e avallati anche dalla Regione, ora di milioni di euro ne servirebbero circa altri 500. Con i fondi europei in arrivo, però potrebbe essere la volta buona . “Si tratta – spiega Mattia Donadel per Opzione Zero- di fare un salto di paradigma e pensare che è arrivato il momento di cambiare completamente la mobilità delle merci in Veneto e in tutta l’area orientale della Pianura Padana e trasportarle da ruota sull’acqua collegando il Porto di Venezia a città come Vi-
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Per completarla dai progetti presentati e avallati anche dalla Regione, di milioni di euro ne servirebbero circa 500. Parere favorevole del governo
cenza o Mantova. In quest’ottica l’Idrovia non deve più servire solo a trasportare le piene del Brenta o del Bacchiglione in sicurezza verso la foce, ma deve servire anche a realizzare delle strade d’acqua. Con battelli anche a energia elettrica si ridurrebbero drasticamente le emissioni di Co2. I soldi ci sono e i progetti anche. Si spendano per una rivioluzione ambientale”. Sia per Danieletto che per Donadel quello che va completamente cancellato è invece il progetto della
camionabile sugli argini sull’Idrovia. “Quel progetto deleterio voluto ancora dall’ex presidente del Veneto Galan e dall’ex assessore Renato Chisso - sottolinea Danieletto non è ancora stato tolto del tutto. La Regione proceda alla sua cancellazione”. Buone novità arrivano anche dal Parlamento. Ad annunciarlo Roberto Caon, parlamentare, deputato di Forza Italia che da anni segue la vicenda. ”Il governo -spiega Caon- ha dato parere favorevole al mio ordine del giorno, nell’ambito della discussione della manovra economica che prevede l’impiego dei fondi Next Generation Europe per il completamente dell’idrovia Padova-Venezia”. “L’idrovia -sostiene Caon- lascerà in eredità a figli e nipoti un territorio più sicuro, con un’infrastruttura destinata a durare nel tempo e in grado di salvaguardare un’ampia parte del Veneto da alluvioni e inondazioni”. Alessandro Abbadir
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Cultura
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I nuovi progetti Una serie di proposte per studenti e professori
M9 e le attività per i più giovani escono dal museo per andare incontro alle scuole Dalle scienze alla storia, dall’informatica alla letteratura: la programmazione a distanza per i bambini e i ragazzi
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n grande laboratorio del contemporaneo, che guarda con sempre maggiore attenzione al territorio, in particolare ai bambini e ai giovani, per sperimentare attraverso il presente ciò che sarà il futuro. E’ il mood del rinato Museo del Novecento di Mestre M9 che, tra le numerose proposte, introduce anche la scuola con M9 Edu, una sezione di contenuti specifici orientati, attraverso una serie di laboratori, ai temi della cittadinanza attiva. E, se le scuole non potranno andare al Museo, sarà allora quest’ultimo ad entrare nelle classi. E lo fa attraverso “M9 altrove”, un catalogo di attività che gli insegnanti possono svolgere in classe coinvolgendo bambini e ragazzi in percorsi strutturati di più ore. L’offerta, che nelle sue varie proposte va a coprire un po’ tutte le fasce d’età, spazia fra ampie tematiche, anche interdisciplinari, e riguarda la storia, l’educazione fisica, le scienze chimiche e fisiche, la tecnologia, la programmazione, fino all’arte e alla letteratura. La prima proposta disponibile da gennaio è un progetto didattico sullo sviluppo sostenibile articolato in cinque incontri su piattaforme online, pensato per l’appren-
M9 a Mestre, il Museo del Novecento
dimento a distanza, e si rivolge ai ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Sulla sezione tematica del Museo “Guardiamoci intorno. Paesaggi e insediamenti urbani”, gli alunni in 20 ore di corso arriveranno a progettare un intervento urbanistico grazie alla piattaforma Minecraft Education Edition. La robotica educativa è invece il tema del laboratorio, disponibile anche questo da gennaio, che un operatore svolgerà in classe attraverso la costruzione di modelli motorizzati a partire dai mattoncini Lego. I percorsi sono differenziati per età e ordine scolastico. Da gennaio anche il laboratorio che attraverso la piattaforma Minecraft Education Edition, consente negli spazi virtuali del Polo culturale M9 di compiere e
risolvere sfide a complessità graduale, acquisendo competenze e approfondendo concetti secondo i propri interessi e curiosità. “Maestro Gianni pensaci tu!” è il titolo del progetto di febbraio, rivolto agli studenti più piccoli, tra i 7 e i 10 anni. Sarà un’occasione per riflettere in maniera giocosa su alcuni concetti chiave per lo sviluppo del senso civico. La figura del maestro Gianni Rodari ispirerà i laboratori su alcuni articoli della Costituzione italiana. La salute, l’alimentazione e la storia del Novecento sono i temi proposti da marzo a maggio. Le attività, su prenotazione, possono essere fruite in classe con un operatore o da remoto e, si spera presto, presso il Museo, non appena M9 potrà riaprire.
Officina 3.0, a Dolo uno spazio culturale per non lasciare soli i giovani in questo periodo di restrizioni
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er dare la possibilità ai giovani di ritrovarsi in un luogo sicuro e confortevole è stata aperta a Dolo l’Officina Mondo 3.0, spazio per i ragazzi dai 15 ai 18 anni. I ragazzi possono giocare, vedere un film, studiare, stare insieme in serenità e benessere. Il progetto è nato più di un anno fa ed è cresciuto lungo un percorso che ha toccato tanti microcosmi cittadini, dalle associazioni sportive alle parrocchie, dalle strutture educative ad alcune attività commerciali. Insieme hanno raccolto idee per offrire ai ragazzi le più ampie opportunità di svago e sviluppo. In Officina tre vi sono educatori pronti a interfacciarsi con i giovani E’ aperto il lunedì e giovedì mattina dalle 10 alle 13, il martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. E’ frequentato da 12 ragazzi alla volta, con partecipazione su appuntamento, per
prenotare basta telefonare o inviare un messaggio whatsapp al numero 328.1179081. L’assessore ai Servizi sociali Chiara Iuliano osserva: “Si tratta di uno spazio tutto da costruire, abbiamo scelto di non arredarlo - se non con il minimo indispensabile - proprio perché i principali “designer” saranno proprio i ragazzi che parteciperanno. I giovani sono sicuramente tra le categorie che maggiormente soffrono il disagio di questo periodo. Ecco perché abbiamo deciso di aprire l’Officina nonostante il momento difficile. Siamo felicissimi, perché da subito abbiamo ricevuto tante richieste di partecipazione alle attività. E’ la prova che c’è un forte bisogno di stare insieme in uno spazio “sicuro”, anche nel rispetto di tutte le misure anti Covid, dove crescere per costruire un ambiente davvero a propria misura”. (l.p.)
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Sport .
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Calcio serie D Tanti appuntamenti alla ripartenza per il girone C
Mestre e Clodiense, tour de force fino a giugno T
our de force in questo 2021 per le due formazioni veneziane, Mestre e Union Clodiense che partecipano al campionato di calcio di serie D, girone C. La sospensione per circa un mese del torneo fra novembre e dicembre, unito ad un girone che vede inserite ben 20 formazioni, ha reso necessario l’intensificare le partite per rispettare la conclusione regolare del torneo e la conseguente disputa di numerosi incontri da giocarsi in giornate infrasettimanali. La formazione mestrina del presidente Stefano Serena, guidata in panchina da Giampietro Zecchin, si mantiene nei primi posti della graduatoria mentre la compagine granata del presidente Boscolo, pur trovandosi nella parte alta della classifica ha deciso, prima della fine di ottobre, il cambio in panchina e mister Mario Vittadello è stato sostituito da Antonio Andreuc-
ci. Tornando al campionato ed al fitto calendario, ricordiamo che il girone d’andata si concluderà il 7 febbraio e che il torneo si concluderà il 6 giugno. Da qui a giugno vi saranno vari turni infrasettimanali, il 20 gennaio, il 3 e 24 febbraio, il 14 aprile e il 5 maggio. Ricordiamo anche che per la festività pasquale del 4 aprile, le gare della nona giornata di ritorno saranno anticipate dalla domenica, al giovedì antecedente del 1° aprile. Inoltre il 14 marzo il campionato osserverà un turno di riposo per la partecipazione della Rappresentativa di serie D al prestigioso torneo di Viareggio. Da ricordare anche l’inizio della gara, sino al 27 marzo alle 14.30, poi sino all’8 maggio alle 15, quindi, fino alla fine della stagione, il calcio d’inizio sarà alle 16. Ecco i prossimi appuntamenti per le due squadre. Domenica 17 gennaio: Caldiero-Union
Clodiense e Luparense –Mestre. Mercoledì 20 gennaio MestreMontebelluna e Union Clodiense – Manzanese. Domenica 24 gennaio: Virtus Bolzano-Union Clodiense e Caldiero-Mestre, Domenica 31 gennaio MestreManzanese e Union Clodiense
– Adriese. Mercoledì 3 febbraio Virtus Bolzano –Mestre e Campodarsego-Union Clodiense. Domenica 7 febbraio MestreAdriese e Union Clodiense –Cartigliano. Domenica 14 febbraio il primo turno di ritorno con Mestre-Campodarsego e Union
Stella D’oro a Pietro Rosa Salva
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ondo dello sport veneziano in festa per il significativo riconoscimento ad uno dei personaggi che più hanno inciso sull’immagine e sulla valorizzazione di Venezia e dell’entroterra. Al dirigente Piero Rosa Salva è stata assegnata la Stella d’oro al Merito Sportivo. La notizia ha fatto felice soprattutto la famiglia della VeniceMarathon di cui Rosa Salva è il presidente e fondatore. Piero Rosa Salva ha dedicato la sua vita allo sport ed, in particolare a portare i grandi eventi nella sua Venezia, giusto quindi che sia stato insignito dal Comitato Olimpico
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Nazionale Italiano della “Stella d’Oro al Merito Sportivo”, la più alta onorificenza dello sport italiano. Un riconoscimento che lo premia per la sua grande passione, dedizione e competenza e molto significativo. “Con questa onorificenza l’organizzazione sportiva nazionale, oltre che attestare le tue capacità e i risultati ottenuti in tale attività, desidera anche esprimerti profonda riconoscenza per la generosa collaborazione e l’impegno dedicati allo sport in tanti anni di servizio”. Questo il contenuto della lettera che ha ricevuto nelle scorse settimane che porta
la firma del presidente del Coni Giovanni Malagò. Con molta umiltà e signorilità, il presidente di VeniceMarathon ha così commentato:”non ho mai pensato ai riconoscimenti nella mia lunga attività ma la Stella d’Oro è per tutti noi sportivi un traguardo prestigioso e al tempo stesso un un’ulteriore spinta ad impegnarmi per il futuro”. L’edizione del 2020 della VeniceMarathon è stata completamente stravolta dal Covid-19 ma il premio al suo presidente conferma la grande attenzione che resta su questo evento di rilevanza mondiale. (l.p.)
Clodiense Cjarlins Muzane, poi via via tutte le altre giornate. Da appuntare sul calendario la data del 14 aprile quando allo stadio di Chioggia si giocherà il derby di ritorno fra Union Clodiense e Mestre. Lino Perini
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#Regione
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Intervista al Governatore Luca Zaia
“Sanità ed economia da salvaguardare non dobbiamo abbassare la guardia” L
’anno nuovo si apre con una dopPresidente Zaia, nel confronto pia sfida per il Veneto, da un lato quasi quotidiano con il Governo non l’impennata dei contagi e dei ricove- sono mancati i motivi di attrito e di ri, con tutte le conseguenze del caso, scontro, quali sono le sue richieste a dall’altra la partita delle vaccinazioni. Roma oggi? “Si sente ripetere spesso questo Il Presidente del Veneto Luca Zaia è chiamato alla sfida più impegnativa di ritornello di uno scontro con il Goquesto tempo di pandemia. “Nella no- verno centrale. Io continuo a far presente che dall’inizio della pandemia stra regione abbiamo una macchina sanitaria e logistica pronta e collau- non c’è stato un decreto del Governo data. Se le previsioni del Commissario che non sia stato votato non dico dal nazionale Arcuri saranno confermate, Veneto ma da tutte le Regioni. Sono entro il 25 gennaio arriveranno e sa- stati tutti accolti e applicati con spiranno erogate in Veneto 186.225 pri- rito di collaborazione istituzionale e me dosi di vaccino. Se riceveremo i grande senso di responsabilità. Resta vaccini promessi, secondo le quantità comunque un dato da cui non si può e i tempi stabiliti con il Governo, sare- prescindere: siamo tutti consapevoli mo in grado di completare la copertu- che non si può abbassare la guardia ra della popolazione prima dell’estate. contro il Covid ed è necessario conA seguire, da febbraio a marzo, sarà la centrare ogni sforzo possibile a salvolta delle categorie a rischio elevato: vaguardia prima di tutto della salute gli ultraottantenni anzitutto (sono cir- pubblica, ma altrettanto sappiamo ca 360 mila) e poi la fascia d’età 79-70 che è necessario che ai settori penaanni bersaglio prediletto del Covid, le lizzati vada garantito il sostegno ecofasce “sensibili” sul versante (malati nomico statale con immediatezza, in cronici e immunodepressi, pazienti modo che permetta loro di sopravproblematici segnalati dai medici di vivere e di non licenziare per tutto il tempo che sarà base) quanti lavorano nei servizi giudiEntro il 25 gennaio necessario. Questa non solo è urcati essenziali: forze saranno erogate le misura gente ma deve essere dell’ordine e armate, vigili del fuoco, in- prime 186 mila dosi, certa. Come avevano richiesto le Regioni, segnanti, farmacisti, “speriamo ne avrebbe dovuto esseaddetti al trasporto e arrivino anche più re già stata garantita alle poste, giornalisti, tra gli altri; un bacino del previsto, saremo senza indugi e automaticamente ai destimato in 1,6 milioni di utenti.Il capitolo in grado di rilasciare creti governativi che si sono susseguiti. Se conclusivo, tra magil passaporto è giusto che alcuni gio e giugno, si aprirà sanitario” settori cooperino più con gli over 60 e prodi altri alla lotta cocederà secondo criteri anagrafici decrescenti, arrestandosi mune al virus, è anche vitale che essi alla soglia dei sedici anni. A scanso di debbano avere un aiuto per tutto ciò equivoci abbiamo anche un milione che non possono guadagnare con il di siringhe pronte all’uso in magazzi- lavoro”. Il suo consenso dimostra come no. Siamo anche pronti ad affrontare la partita con l’anagrafe vaccinale in- anche un elettorato non dichiarataformatizzata, che per primi abbiamo mente leghista o di centrodestra l’abcostituito a livello nazionale, e che bia votato. Con quali azioni intende sarà preziosa qualora vi fosse la neces- rappresentarlo? “Un consenso superiore al 76% non sità di certificare l’avvenuta vaccinazione o di pensare a quello che viene lo si può certamente ricondurre in comunemente definito ‘il passaporto un ambito partitico ma nemmeno in sanitario’, che saremo in grado di rila- quello di una sola area politica. È una grande attestazione di fiducia ma, risciare in tempo reale”.
Il governatore del Veneto Luca Zaia
tengo, anche sia il riconoscimento di una buona amministrazione in questi anni, a beneficio di tutti i Veneti non solo di una parte. Sarebbe cieco, però, non considerare che un simile risultato lo abbiamo ottenuto contestualmente alla battaglia per il raggiungimento dell’Autonomia. Non solo è la conferma di quanto sia sentita la necessità di autonomia nella nostra regione ma anche che si tratta di una richiesta trasversale e non contro qualcuno come da qualche parte si sostiene ancora. Raggiungere al più presto questo obbiettivo è dunque la priorità”. Passando in casa Lega, esiste ancora il conflitto Veneto - Lombardo? Come si profila lo schema in vista delle prossime politiche? “In questi giorni le preoccupazioni in calendario sono altre per me. Non ritengo comunque che ci sia alcun conflitto lombardo-veneto. Confermo quello che sto ripetendo da mesi: tra un ruolo a Roma e il Veneto scelgo il Veneto, non c’è dubbio. Per quanto riguarda la Lega, poi, il segretario federale è Matteo Salvini e con lui ho
ottimi rapporti. Io, resto concentrato sulla mia Regione dove ho preso un impegno”. Nel 2022 si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica. Ci fa un suo nome? “Quando sarà il momento il Veneto parteciperà coi suoi grandi elettori come prevede la Costituzione. Ora le preoccupazioni, purtroppo, sono su tutt’altro fronte. Certamente, però, dovrà essere una persona in grado di sentire proprio il ruolo di garante delle autonomie regionali oltre che dell’unità nazionale”. Dieci anni fa il Veneto era ancora sotto choc per l’alluvione, sul fronte della sicurezza idraulica quali saranno i prossimi passi? Dieci anni fa sono stati i giorni tristi dell’alluvione nelle province di Vicenza e Verona. Ma anche negli anni successivi si sono ripetuti nuovi fenomeni fino a Vaia sulle Dolomiti e l’Acqua Granda dell’anno scorso a Venezia e sul Litorale. Nella tragedia, quello di dieci anni fa è stato un importante campanello d’allarme.
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Regione
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Intervista al Presidente della Regione Il punto sulle grandi opere attese in Veneto
“Sicurezza idrogeologica, il lavoro continua” Come Regione ci siamo affidati Finalmente abbiamo visto il ad un’autorità di livello mon- Mose in funzione, sarà davvero diale, il professor Luigi d’Alpaos, il salvatore di Venezia? per curare un piano regionale di “Pur non essendo un’opera vasta portata. Una serie di in- in carico alla Regione, nei giorterventi idraulici del valore di 2 ni dell’Acqua Granda del 2019 a miliardi e 700 milioni. Di questi, chi mi chiedeva del Mose risposi 637 milioni sono già stati inve- che a fronte di una situazione stiti e, tra le opere più significa- simile doveva essere portato tive, sono già una realtà per la all’utilizzo e doveva funzionare. sicurezza del Vicentino i nuovi Ad ottobre è stato messo in funbacini di laminazione di Caldo- zione e pare che i risultati ci siagno, Trissino e Colombaretta no. Ma è un traguardo che non grazie ad una spesa di 75 milioni deve sottrarre nessuno da un di euro complessivi. Importanti impegno più ampio. Il tema amstanziamenti sono stati impe- bientale della salvaguardia della gnati nel ripristino della rete sia Laguna e della città di Venezia, principale sia secondaria, anche infatti, deve avere una visione tramite la destinazione ai con- complessiva e può passare solo sorzi di bonifica. Il lavoro non è attraverso investimenti su tutto ancora finito, continua. Nell’ot- il bacino scolante”. tica della sicurezza idrogeoloCon la Pedemontana Veneta gica di tutto il Veneto, il lavoro a che punto siamo? sarà completato quando anche “Di recente è stata aperta la sul bacino del Piave sarà portato terza tratta, dal casello di Brea termine quanto necessario”. ganze a quello di Bassano del Che ne sarà del completa- Grappa Ovest. Con questi ultemento dell’iriori 15 chilodrovia Padova Entro la primavera metri si arriva a – Venezia? una percorribibuona parte della lità complessiva La Regione ha inserito l’iprovvisoria di Pedemontana drovia sia nella circa 35 chiloVeneta sarà pianificaziometri della più ne delle operilevante infracompletata re idrauliche struttura viaria sia nel piano trasporti. Ha anin costruzione in Italia; quanche approvato con 1,3 milioni do sarà completata, coprirà 94 di euro il progetto preliminare, chilometri, attraversando 36 chiedendo ripetutamente il ficomuni, con 14 caselli, per un nanziamento dell’opera allo investimento di 2 miliardi e 258 Stato perché si tratta di un pro- milioni di euro. È stato aperto, getto del valore di oltre mezzo quindi, un tratto strategico che miliardo di euro. Lo scorso lu- consentirà di dimezzare i temglio, la Camera ha approvato pi di percorrenza tra le diverse la mozione con cui si impegna località servite, in quello che è il Governo al completamento il cuore produttivo del Veneto. dell’opera. Noi non molliamo Da Bassano è possibile raggiunl’obbiettivo e continueremo a gere Vicenza in poco più di 30 fare la nostra parte per quanto minuti anziché 55, Breganze in ci compete. 10 minuti anziché 25, Malo in
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17 minuti anziché 45, liberando i centri abitati dell’area interessata dai flussi di traffico, soprattutto quelli pesanti, riducendo le emissioni di gas di scarico e abbattendo la pericolosità delle strade comunali. Nonostante i rallentamenti provocati dal Covid, contiamo di completare l’opera nella primavera di quest’anno, eccezion fatta per la galleria di Malo e l’innesto sulla A27 a Villorba per i quali dovremo aspettare il 2022”. E per l’Ospedale di Padova?
“La svolta è avvenuta lo scorso aprile con la firma dell’accordo di programma tra tutte le Istituzioni interessate. Pur nel periodo della pandemia, abbiamo aperto la frase progettuale, preludio imprescindibile per quella realizzativa. Sarà una grande operazione di infrastrutturazione ospedaliera con un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area denominata “Padova Est-San Lazzaro”, la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900
posti letto, la valorizzazione delle strutture sanitarie esistenti e la futura realizzazione del “Parco delle Mura” di Padova”. Non possiamo non ricordare il referendum sull’autonomia, dopo tre anni di attesa cosa dobbiamo aspettarci? “Il 22 ottobre del 2017, due milioni di veneti si sono espressi alle urne, rivendicando la scelta corale dell’autonomia regionale; rimane una giornata storica. L’impegno che ho preso con tutti i cittadini è concreto. Il percorso fatto fino ad oggi si riassume in una serie di passaggi politici e istituzionali importanti, culminati ormai più di un anno fa, nella consegna della proposta della Regione Veneto per l’autonomia differenziata al ministro per gli Affari regionali. Atto a cui il rappresentante del Governo nazionale ha replicato garantendo l’impegno a proseguire il negoziato. Le aspettative, rimangono ancora l’approvazione della legge quadro e la sottoscrizione dell’intesa, quindi una necessaria accelerazione dell’iter parlamentare e la definizione condivisa con il Governo per giungere quanto prima alla conclusione. Intanto non siamo mica fermi: è in elaborazione una rilevazione delle risorse finanziarie, umane e strumentali utilizzate dallo Stato nel territorio veneto nelle 23 materie che la Regione chiede le vengano riconosciute. Questo non per rivendicare qualcosa ma per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi ai cittadini. Anche in questi giorni di pandemia è emerso chiaramente quanto sia indispensabile una chiara assunzione di responsabilità ai fini di una buona amministrazione”. (s.c., o.j., n.s.)
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Regione
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Il dibattito in consiglio regionale Gli esponenti Dem evidenziano i punti deboli della manovra
“Bilancio ordinario, manca di coraggio” “Q
uesta manovra che ha le caratteristiche dell’ordinarietà. Serviva invece più coraggio nelle scelte e nelle misure da adottare, proprio perché viviamo un momento straordinario”. Attraverso le parole del Capogruppo, Giacomo Possamai, i Consiglieri regionali del Pd Veneto Vanessa Camani, Francesca Zottis, Andrea Zanoni, Anna Maria Bigon e Jonatan Montanariello spiegano così il voto finale contrario al bilancio regionale di previsione per il 2021. Secondo gli esponenti dem la manovra presenta diversi punti deboli. “Mancano direttrici politiche chiare. Questo bilancio - sottolineano i consiglieri del Pd- lascia aperte molte contraddizioni. Se da un lato, ad esempio, la linea programmatica della Giunta è quella di favorire l’export delle nostre aziende, contemporaneamente non si registrano, Pedemontana Veneta a parte, sostegni e interventi concreti. Ma di questi risvolti, di evidente stridore tra buoni propositi e fatti reali, ce ne sono altri. Dalla scelta di continuare a prevedere aperture indiscriminate di centri commerciali medi e grandi a dispetto degli annunci sui sostegni ai piccoli esercenti. Senza dimenticare la falla nei settori del turismo e della cultura: malgrado il Veneto sia una regione leader, siamo ai tagli a pioggia. Non da ultima la sicurezza urbana, che non potrà avere mai efficacia se continua ad essere anche quest’anno
I consiglieri del Partito Democratico: “evidenti contraddizioni, tagli a turismo e cultura”. Accolti alcuni degli emendamenti proposti, dal finanziamento ai Comuni per gli interventi contro il dissesto idrogeologico all’aumento delle risorse per la lotta alla criminalità e la promozione della legalità
Da sinistra Jonatan Montanariello e Francesca Zottis
mancante di vere politiche sociali di coesione”. Sul fronte delle tasse una prima apertura: “Positiva la disponibilità dell’assessore Bilancio ad aprire un ragionamento sull’addizionale Irpef - hanno aggiunto i consiglieri Dem- anche se alla fine i segnali concreti non sono arrivati. Resta tuttavia il fatto politico importante. Riteniamo sia giusto, soprattutto in questa fase di drammatica difficoltà legata alla pandemia, che chi ha di più dia anche di più, in maniera progressiva”. Il gruppo dei democratici, attraverso gli interventi dei consiglieri Zottis, Zanoni, Bigon e Montanariello, mette l’accento sul pacchetto di emendamenti e proposte che hanno ottenuto il via libera dell’aula: “Dai 4,5 milioni di finanziamento ai Comuni, tramite le Province, per gli interventi contro il dissesto idrogeologico, all’inserimento dei liberi profes-
sionisti nella platea di chi avrà diritto a beneficiare dei 10 milioni di stanziamenti per il sistema produttivo veneto. Dall’aumento del 50% delle risorse originariamente previste per la lotta alla criminalità organizzata e la promozione della legalità, all’impegno per l’introduzione di un contributo di solidarietà per le donne vittime di violenza che hanno pieno diritto a rifarsi un’esistenza serena. Dalla svolta sul fronte ambientale, che vincola la Regione a prevedere norme e piani di riduzione dei gas serra nelle attività produttive del Veneto, ai sostegni per il distretto veneto del calzaturiero, una risorsa preziosa e di eccellenza della nostra economia. Non da ultima, l’approvazione di un nostro emendamento che stanzia risorse per rafforzare la campagna di formazione e informazione sulle vaccinazioni, con particolare attenzione ai professionisti della sanità e della scuola”.
Sostegno al credito alle imprese intervento esteso a tutto il 2021
A
iuti alle aziende venete alle prea fondo perduto. Dell’originario plase con gli effetti economici del fond di 30 milioni di euro risultava Covid, la Regione estende a tutto il impegnato al 40% circa”. 2021 le misure di accesso al credito L’intervento è gestito da Veneto attivate la scorsa primavera attraSviluppo e prevede il coinvolgimenverso un intervento straordinario da to di intermediari finanziari vigilati 30 milioni di euro per la concessione che si convenzionano con la stessa di finanziamenti agevolati. finanziaria regionale. “Le prime domande risalgono a “Abbiamo scelto di prorogare le luglio 2020 – spiega l’assessore remisure alla luce del perdurare della gionale allo sviluppo economico ed crisi e dell’esito della sperimentazioenergia Roberto Marcato – e, dai dati ne, - aggiunge Marcato - si tratta di del monitoraggio tramesso da Vene- L’assessore regionale allo sviluppo un ulteriore strumento a disposizioeconomico Roberto Marcato to Sviluppo a metà novembre, si dene delle imprese venete che contiduce che la linea di intervento attivata registrava nuano a chiedere aiuto e trovano in questa misura 310 domande presentate, per un controvalore in l’opportunità di accedere a liquidità alle migliori termini di finanziamenti pari a circa 12 milioni condizioni. Con questa misura, infatti, le imprese di euro, delle quali 251 erano già state ammesse possono ottenere un finanziamento a costo zero, all’agevolazione, per un controvalore di circa 10,3 cioè senza spese di interessi e commissioni, che venmilioni di euro, di cui 408 mila euro di contributo gono interamente sostenute dalla Regione”.
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Regione
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Istruzione Attivate 26 nuove figure di operatore e 29 di tecnico
La formazione guarda allo sviluppo e all’innovazione: al via il nuovo piano L’assessore regionale Elena Donazzan: “In questo momento la programmazione è fondamentale per il rilancio e punta sulle figure professionali preparate”
M
entre il mondo dell’istruzione sta vivendo un periodo di incertezza legato all’emergenza sanitaria e al suo impatto sulla didattica, con il nodo degli istituti superiori ancora da sciogliere, la giunta regionale veneta guarda al futuro. E’ rivolta proprio agli istituti scolastici del secondo ciclo e alle scuole di formazione professionale e in sussidiarietà negli istituti professionali di stato la nuova programmazione dell’offerta formativa per il 2021-2022. “In questo momento la formazione diventa un elemento ancora più fondamentale per il rilancio. – afferma Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e alla formazione - La Regione è pronta per far sì che l’offerta formativa evolva sempre verso l’innovazione, nella consapevolezza che alla crisi pandemica seguirà
un forte rilancio per il quale sono necessarie figure professionali altamente qualificate e preparate ad operare in un contesto sociale e professionale profondamente mutato. La nuova programmazione - aggiunge l’assessore Donazzan - prevede indirizzi che rispondono in maniera puntuale allo sviluppo economico e sociale del Veneto che, già da alcuni anni, ha una vocazione sempre più green e di innovazione nei servizi dell’accoglienza legati al turismo, maggiore settore economico veneto”. Con il prossimo anno scolastico, in virtù dell’accordo fra Regioni e ministeri del lavoro e dell’istruzione, vengono introdotte nuove figure di qualifica e diploma: 26 figure di “operatore” declinate complessivamente in 36 indirizzi nazionali e 29 figure di “tecnico” declinate in
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54 indirizzi nazionali. Tra le novità previste nella programmazione scolastica, per quanto riguarda i profili tecnici, all’IIS “CattaneoMattei” di Monselice (PD) è stato approvato l’indirizzo di Meccanica meccatronica energia nell’articolazione “Energia”, all’IS “LeviPonti” di Mirano (VE) sarà attivato all’istituto professionale l’indirizzo “Servizi commerciali”, all’IIS “Vendramin-Corner” di Venezia ci sarà l’indirizzo Serale dell’Istituto Tecnico tecnologico “Meccanica, Meccatronica ed Energia”, nell’articolazione “Meccanica e meccatronica”. All’Enaip Veneto di Dolo è stato autorizzato il nuovo corso per “Operatore grafico ipermediale, mentre a Venezia, all’IP “Barbarigo” saranno attivati due nuovi indirizzi dell’istituto professionale “Servizi culturali e dello spettaco-
lo” e Enogastronomia e ospitalità alberghiera nell’articolazione di “Arte Bianca e Pasticceria”. In provincia di Treviso, il percorso per “Operatore ai servizi di promozione e accoglienza” della Fondazione Lepido Rocco prevede un trasferimento temporaneo di percorso triennale presente nella sede di Castelfranco Veneto presso la sede di Lancenigo di Villorba, permanendo la volontà di mantenerlo presso la sede originaria. Sempre in provincia di Treviso, a Castelfranco Veneto viene autorizzata all’ente Scuola Segra la nuova attivazione del percorso per “Operatore del benessere indirizzo acconciatura”, ad invarianza del numero di corsi attivabili nella stessa sede. All’Istituto Fusinieri di Vicenza viene attivato il Serale dell’istituto
Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e alla formazione
tecnico economico nell’indirizzo Amministrazione Finanza e marketing con articolazione “Sistemi Informativi Aziendali”. All’IS Masotto di Noventa Vicentina nuova opzione “Economico sociale” nel Liceo delle Scienze Umane. Infine, al Patronato Leone XIII di Vicenza via libera al percorso per “Operatore agricolo – indirizzo Coltivazione piante erbacee orticole e legnose in pieno campo e serra”.
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on-line:
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GENNAIO 2021
Salute Campagna vaccinale: l’obiettivo è l’immunità di gregge
H
Al via la campagna di vaccinazione contro il Covid S.o.s. il progetto per l’assistenza da remoto dei pazienti stomatizzati
Covid, da gennaio via ai test rapidi in farmacia a pag 36
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a pag 37
a preso il via lo scorso 27 dicembre anche in Veneto la campagna vaccinale contro il Covid e, se le previsioni verranno rispettate, entro il 25 gennaio nella nostra regione verranno erogate le prime 186.225 dosi. Con la somministrazione delle prime dosi del vaccino, messo a punto seguendo tutte le fasi della sperimentazione clinica e autorizzato dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), si è partiti con la profilassi, gratuita per i cittadini e, al momento, su base volontaria. Entro 12 mesi si dovrebbe raggiungere l’obiettivo dell’immunità di gregge per il Sars CoV2. Nel rispetto del protocollo delle categorie prioritarie da vaccinare, anche in Veneto, in questo step iniziale le prime dosi sono state somministrate agli operatori della sanità, ai dipendenti e gli ospiti delle Case di riposo. La seconda fase, invece, prevede l’estensione agli anziani con più di 80 anni, quindi alle persone tra 60 e 79 anni e chi è affetto da almeno una malattia cronica, e quindi altre categorie professionali e, via via, tutti gli altri. Prosegue alla pag. seguente
Il Gioco dell’oca che insegna a difendersi dal Coronavirus a pag 38
Salute
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Consulenza scientifica
Covid, da gennaio via ai test rapidi in farmacia
T
est antigenici rapidi per la sorveglianza Covid 19 senza prescrizione medica e direttamente in farmacia. Da gennaio anche in Veneto, dopo Emilia Romagna, Lazio e Trentino, si possono effettuare i test rapidi per verificare l’eventuale positività al virus in modo snello ed economico, nella farmacia sotest antigenici per lad’intesa sorveglianza Covid 19 senza tenza ordinaria, saranno allestiti gazebo esterni oppure Definito ilrapidi protocollo to casa. e direttamente i tamponi potranno essere somministrati all’interno della tra prescrizione FederFarmamedica e Regione Veneto, in farmacia. Da gennaio anche indell’approvaVeneto, dopo Emilia Romagna, farmacia, ma durante gli orari di chiusura al pubblico. compiuto il passaggio Lazio einTrentino, si possonodall’inizio effettuare i test rapidi per ve- L’esito del test che si ottiene nel giro di pochi minuti, pozione Giunta regionale, rificare positività al virus o negativo, viene inseritomedinella del 2021l’eventuale è stato avviato il nuovo ser- to nella pagina web di FederFarma sitivo abitazione e attivare il proprio in modo snello ed economico, nella – sono eseguiti da un infermiere piattaforma regionale di otracciamenvizio presso le farmacie, delle 1145 co di medicina generale la guardia pochi minuti costo farmaciache sotto casa. Definito il pro- In Nel caso positivo metvenete, hanno dato la loro volonspecializzato all’interno aldelle far- to. medica per di la esito richiesta del si tampotocollo d’intesa tra FederFarma e Re- macie nel massimo rispetto delle tono in atto le procedure dal taria adesione. ne molecolare che vienepreviste effettuato di 26 euro si può gione Veneto, compiuto il passaggio fondamentali condizioni di sicurezza. protocollo sanitario: il cittadino deve presso i servizi dell’Ulss con lo scopo effettuare lo screening. dell’approvazione regiona- Laddove la propria contagio. abitazione e Come funziona.inIl Giunta test antigenico non ci fosse la possibilità di raggiungere di accertare l’eventuale le, dall’inizio del 2021 èsenza statoprescriavviato creare percorsi alternativi all’utenza attivare il proprio medico di medicipuò essere effettuato Non serve la il nuovo servizio presso le farmacie, o la “La guardia medicaè per zione medica e viene offerto a quei ordinaria, saranno allestiti gazebo na Igenerale commenti. farmacia un prescrizioneesterni medica, delle 1145 venete, richiesta delqualificato, tampone molecolare cittadini che vor- che hanno dato la oppure lapolo sanitario sicuro, ma In pochi minuti al costo iprenotare loro volontaria adesione. viene effettuato i servizi ranno sottoporsi tamponi po- che anche sotto casa ed presso è quindi partiè sufficiente dell’Ulss concomodo lo scopo di accertare all’accertamento tranno essere colarmente a tutti, ma sodi 26 euro si può Come funziona. Il test antigenico ma è un servizio volontariamente s o m mrivolto i n i s t r a t i l’eventuale prattutto a contagio. chi non può spostarsi con effettuare esserecarico, effettuato senza prescri-lo screening. apuò proprio all’interno della facilità” ha commentato Andrea Belagli asintomatici zione che medica e viene offertoNon a queiserve la I commenti. farmacia Veneè un ma siano farmacia, ma lon, presidente di“La FederFarma cittadini che E’vorranno sottoporsi qualificato, sicuro, ma asintomatici. durante gli orari polo to – sanitario le farmacie si assumono l’onere prescrizione medica, all’accertamento a proprio carico, ma di anche sotto casa quindi particolarmente comodo a sufficiente per volontariamente chiusura al eddiè acquistare il test e di organizzare che siano asintomatici. E’ sufficiente per questi ultimi pubblico. tutti, ma soprattutto a chi nondel puòpersonale spostarsi sanitario con facilità” questi ultimi re- è sufficiente L’esito l’operato ofprenotare recarsi farmacia, dopo aver fissato un appuntamento, del ha commentato Bellon, presidente di FederFarma carsi in in farmacia, test che siAndrea frendo un servizio a costo veramente è un servizio rivolto con carta e codice fiscale per garantire la trac- ottiene Veneto –nelle farmacie si assumono di acquistare dopo averd’identità fissato ma giro molto contenutol’onere al cittadino”. ciabilità. il test e di organizzare l’operato del personale sanitario un appuntamendi pochi minuti, “Le farmacie – ha ribadito l’assesagli asintomatici servizio screening ha un costo di 26 euro a carico positivo offrendo un a costo veramente molto contenuto to,Ilcon cartadid’io servizio ne- sore regionale alla sanità, Manuela del cittadino che richiede il test. al cittadino”. dentità e codice gativo, viene Lanzarin - si confermano un punto La procedura. I test – è spiegato nella pagina “Le farmacie – ha di ribadito l’assessore regionale alla safiscale per garantire la tracciabilità. inserito nellaweb piattaforma regionale riferimento molto importante, di IlFederFarma – sono eseguiti da un infermiere specia-Nelnità, Lanzarin - si confermano unnei punto di rifeservizio di screening ha un costo di tracciamento. casoManuela di esito poaddirittura strategico punti più lizzato all’interno farmacieche nel massimo rispetto in atto rimento molto importante, addirittura strategico nei punti di 26 euro a caricodelle del cittadino sitivo si mettono le procedure disagiati del territorio. E aggiungono delle fondamentali condizioni di sicurezza. Laddove più disagiati E aggiungono il loro richiede il test. previste dal non protocollo sanitario:delilterritorio. il loro servizio a quello che servizio continuaa ci La fosse la possibilità di –creare percorsicittadino alternativi all’uquello che continua con con ii medici medici di di medicina medicina generale”. generale”. procedura. I test è spiegadeve raggiungere la propria
Covid, da gennaio via ai test rapidi in farmacia
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Al via la campagna di vaccinazione contro il Covid Cos’è e a cosa serve, quali sono le controindicazioni, quali sono le modalità? Di seguito alcuni chiarimenti e risposte, pubblicate, aggiornate al 4 gennaio 2021, sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Che cos’è e a che cosa serve? Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) è un vaccino destinato a prevenire la malattia da coronavirus 2019 nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni. Contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente su SARS-CoV-2, il virus responsabile di COVID-19. Il vaccino non contiene il virus e non può provocare la malattia. Come viene somministrato? In due iniezioni, solitamente nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra. La sperimentazione è stata abbreviata per avere presto il prodotto? Gli studi sui vaccini anti COVID-19, compreso il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty), sono iniziati nella primavera 2020, perciò sono durati pochi mesi rispetto ai tempi abituali, ma hanno visto la partecipazione di un numero assai elevato di persone: dieci volte superiore agli standard degli studi analoghi per lo sviluppo dei vaccini. Perciò è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficienti per dimostrare efficacia e sicurezza. Non è stata saltata nessuna delle regolari fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza del vaccino: i tempi brevi che hanno portato alla registrazione rapida sono stati resi possibili grazie alle ricerche già condotte da molti anni sui vaccini a RNA, alle grandi risorse umane ed economiche messe a disposizione in tempi rapidissimi e alla valutazione delle agenzie regolatorie dei risultati ottenuti man mano che questi venivano prodotti e non, come si usa fare, soltanto quando tutti gli studi sono completati. Queste semplici misure hanno portato a risparmiare anni sui tempi di approvazione. Quanto è efficace? I risultati di questi studi hanno dimostrato che due dosi del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) somministrate a distanza di 21 giorni l’una dall’altra possono evitare al 95% degli adulti dai 16 anni in poi di sviluppare la malattia COVID-19 con risultati sostanzialmente omogenei per classi di età, genere ed etnie. La protezione è efficace subito dopo l’iniezione? No, l’efficacia è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose. Quanto dura la protezione indotta dal vaccino? La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi. Il vaccino può provocare la malattia COVID-19 o altre alterazioni genetiche? Questo vaccino non utilizza virus attivi, ma solo una componente genetica che porta nell’organismo di chi si vaccina l’informazione per produrre anticorpi specifici. Non sono coinvolti virus interi o vivi, perciò il vaccino non può causare malattie. L’mRNA del vaccino come tutti gli mRNA prodotti dalle cellule si degrada naturalmente dopo pochi giorni nella persona che lo riceve. È stata segnalata una nuova variante del virus SARS-CoV-2: il vaccino sarà efficace anche verso questa nuova variante? I virus a RNA come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto e le componenti del virus. Molte varianti di SARS-CoV-2 sono state segnalate nel 2020, ma finora queste varianti non hanno alterato il comportamento naturale del virus. La variante segnalata in Inghilterra è il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superfice del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia, mentre appare improbabile un effetto negativo sulla vaccinazione. I bambini possono essere vaccinati? Questo vaccino non è al momento raccomandato nei bambini di età inferiore a 16 anni. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concordato con l’azienda produttrice un piano per la sperimentazione del vaccino nei bambini in una fase successiva. Le persone che hanno fatto la vaccinazione anti influenzale da poco tempo possono vaccinarsi contro il COVID-19? Non vi sono ancora dati sull’interferenza tra vaccinazione anti COVID-19 e altre vaccinazioni, tuttavia la natura del vaccinoCOVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) suggerisce che sia improbabile che interferisca con altri vaccini. Comunque il distanziamento di un paio di settimane può essere una misura precauzionale. La vaccinazione consente di tornare alla vita di prima? Anche se l’efficacia del vaccino è molto alta (oltre il 90%) vi sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa immunitaria, inoltre, ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione.
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Connected care. L’Ulss 6 Euganea promuove la sperimentazione
S.o.s. il progetto per l’assistenza da remoto dei pazienti stomatizzati Il primo servizio “Connected care” per la salute delle persone con stomia e incontinenze
La sperimentazione delle “televisite” in Cardiologia a Piove di Sacco
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n progetto sperimentale per l’assistenza da remoto dei pazienti stomatizzati. L’Usl 6 Euganea sta investendo in medicina di prossimità lanciando il progetto “S.O.S. – Smart Stomy Support”, messo a punto dalla Federazione Associazioni Stomizzati e Incontinenti (FAIS) per l’assistenza a distanza dei pazienti cronici portatori di stomia ed ex stomizzati in fase riabilitativa. Al modello di cura tradizionale, basato sull’interazione in presenza tra paziente e infermiere stomaterapista, S.O.S. affianca la possibilità di “consulenze virtuali” secondo modalità di telemedicina e con personale operante anche in regime di smart working. Pur nelle difficoltà legate alla contingenza Covid-19, il progetto S.O.S. è in fase di partenza con il reclutamento dei primi pazienti coinvolti nella sperimentazione e prossimamente sarà estesa anche all’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli “Fondazione Pasca-
le” e alla Fondazione Poliambulanza di Brescia. Premiato come miglior progetto italiano di “cure connesse” al Forum PA Sanità 2019 per la categoria “Associazioni no profit”, il progetto va a integrare l’attuale modello di assistenza con l’utilizzo di un’apposita App per la formazione pre e post intervento dei pazienti e per monitorare la loro aderenza terapeutica. “L’innovazione la poniamo a servizio dei più fragili, per questo abbiamo aderito con entusiasmo all’attuazione del progetto “S.O.S. – Smart Ostomy Support”, messo a punto dalla Federazione Associazioni Stomizzati e Incontinenti (FAIS) per l’assistenza a distanza dei pazienti cronici portatori di stomia ed ex stomizzati in fase riabilitativa” ha commentato il direttore generale Domenico Scibetta. “S.O.S. ci è parso da subito coerente con l’interesse aziendale per lo sviluppo della medicina di prossimità,
- ha concluso nel suo commento - che mette il paziente nelle condizioni di veder garantita, anche da remoto e con “consulenze virtuali”, una forma di assistenza più accessibile, via smartphone o tablet. La soluzione progettuale ideata non sostituisce tuttavia l’attuale forma di assistenza, ma la integra e la migliora, rendendola peraltro più sicura in questo periodo così delicato di recrudescenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. La medicina di prossimità e le cure connesse rientrano tra i nostri obiettivi aziendali e il progetto S.O.S. risponde appieno ai modelli di sviluppo della Regione del Veneto”. Tra Padova e provincia gli stomizzati sono circa 1.400, con quasi 250 nuovi accessi all’anno nei cinque ambulatori dedicati sul territorio. S.O.S. li metterà nelle condizioni di vedere garantita, anche da remoto, una forma di assistenza innovativa, “smart” e di più facile accesso.
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e cure connesse: la pandemia di Covid 19 ha accelerato il percorso di profonda revisione dei modelli organizzativi sanitari e quello delle visite a distanza, senza che il paziente debba uscire dal proprio domicilio, rappresenta una risposta a questo cambiamento di erogazione dell’assistenza. L’Ulss 6 Euganea ha ideato e messo a punto l’app Health Meeting che consente visite a distanza in real time e referti online. La sperimentazione è partita lo scorso 20 novembre alla Cardiologia dell’Ospedale di Piove di Sacco, diretta dal dottor Domenico Marchese ma sarà presto estesa a tutti i reparti di Cardiologia dell’Euganea e anche ad altre specialità. Ai primi dieci pazienti coinvolti sono stati forniti altrettanti tablet muniti di webcam, per “annullare la distanza” con il cardiologo e facilitare l’accesso alle cure. “Ormai è chiaro - spiega il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Sciabetta - che gli ospedali sono luoghi ad alto rischio biologico, cui è essenziale recarsi solo in caso di necessità. Giocoforza le alternative date dalla medicina da remoto ne sono uscite potenziate, e certamente sarà questa la strada su cui intendiamo puntare, Covid o non Covid”. “Noi lavoriamo per il cambiamento del modello culturale di erogazione dell’assistenza che punta sul mobile e recepisce rapidamente modalità smart da tempo già in uso in molti settori della nostra vita ordinaria, le cui abitudini vengono monitorate costantemente. Ora la possibilità di vedere l’assistito e visitarlo in tempo reale è un’ulteriore passo in avanti in questa direzione, il cui percorso è ormai tracciato”.
In foto il dottor Domenico Marchese assieme al dottor Leonardo Marinaggio, cardiologo co-responsabile dell’ambulatorio scompenso cardiaco a Piove di Sacco
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Il Gioco dell’oca che insegna a difendersi dal Coronavirus In 62 caselle un percorso online dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia e della primaria messo a punto dalla Regione Veneto, insieme con l’Ulss 3 Serenissima e la collaborazione del Gruppo Alcuni
Ambienti domestici. Sei regole per mantenere una buona qualità dell’aria in casa
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a casa è un ambiente in cui trascorriamo molto tempo della nostra giornata, a maggior ragione negli ultimi mesi. E’ necessario rendere dunque questo ambiente il più possibile salubre, soprattutto per mantenere una buona qualità dell’aria che, altrimenti, potrebbe essere compromessa dal numero di inquinanti presenti all’interno delle mura domestiche. L’Istituto superiore di Sanità ha realizzato un breve video con sei regole chiave. Non fumare in casa è la prima regola: il fumo rilascia inquinanti chimici che rimangono anche per lungo periodi su pareti, arredi, tende e tappezzerie. Regola numero due: non miscelare i prodotti per le pulizie, è pericoloso farlo soprattutto se detergenti contenenti candeggina o ammoniaca vengono in contatto con sostanze acide, come gli anticalcari o altri prodotti. E’ importante leggere le etichette dei prodotti per le pulizie – è la regola numero tre -, rispettare i consigli e le indicazioni sull’utilizzo dei prodotti e non impiegarne quantità maggiori di quelle raccomandate. Arieggiare la casa spesso, cambiare spesso l’aria aprendo le finestre è la quarta regola. E’ preferibile aprire quelle lontane dalle strade più trafficate. Vanno aperte soprattutto mentre si fanno le pulizie o si cucina. In quest’ultimo caso è consigliabile usare anche la cappa ispiratrice. E’ buona abitudine controllare temperatura e umidità della casa. Valori troppo elevati possono favorire il proliferare di muffe, acari e altri agenti biologici fastidiosi. Infine se in casa ci sono animali domestici… è bene pulire e arieggiare gli ambienti con una frequenza maggiore, passare regolarmente l’aspirapolvere e un panno umido sui pavimenti e sulle altre superfici su cui potrebbero depositarsi gli allergeni insieme alle polveri.
iocando s’impara anche a difendersi dal Coronavirus. E’ così il classico Gioco dell’oca ha ispirato un singolare quanto divertente strumento didattico, pensato per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria ma accessibile a tutti, per insegnare o ribadire quali sono i comportamenti corretti da osservare per evitare la diffusione del contagio e quelli che vanno accuratamente evitati. Si chiama “Gioca & Impara” ed è un progetto proposto dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione del Veneto sviluppato all’interno del Programma “Guadagnare Salute” del Piano Regionale Prevenzione con la direzione scientifica del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3 Serenissima ed è un percorso digitale che si snoda lungo 62 caselle, realizzato in collaborazione con il Gruppo Alcuni - Animations Studio. Di casella in casella, i Mini Cuccioli, tra cartoni animati e coloratissimi disegni, scelti tra i più di 1000, tra arcobaleni, strumenti musicali e supereroi, creati dai bambini di tutto il Veneto durante il lockdown della scorsa primavera ev indirizzati al presidente della regione Veneto Luca Zaia, spiegano per esempio l’importanza di mantenere il distanziamento sociale, di non abbracciare i compagni, di non scambiarsi la merenda e non strofinarsi gli occhi con le mani sporche, di gettare subito i fazzoletti usati o di coprire naso e bocca con l’incavo del gomito quando si strarnutisce. Le pedine che si muovono sulla plancia di gioco
sono quelle dei sei personaggi del cartone animato di Rai Yoyo, insieme al leoncino Marco. I Mini Cuccioli mostrano inoltre ai bambini in otto filmati con contenuti extra (Pedala che ti passa, Mini cuccioli alla giornata dello sport, La mensa è un’occasione, I fagioli: che bontà, Laviamo le mani, Virulandia, Sconfiggiamo il virus con la fantasia, Occhio al virus) come possiamo prenderci cura di noi stessi adottando degli stili di vita sani, come ad esempio seguire una corretta alimentazione e fare più attività motoria, perché uno stile di vita salutare aiuta a prevenire non solo le malattie croniche non trasmissibili (ipertensione, colesterolemia, ecc.), ma è anche un fattore protettivo per le malattie infettive. Il gioco prevede la partecipazione da 2 fino a un massimo di 7 giocatori (in classe il gioco può essere effettuato in gruppi). Il gioco può essere utilizzato anche da un solo giocatore in questo caso “giocherà” contro un avversario virtuale. Tutti i cartoni animati presenti nel gioco sono dotati di una scheda alla visione critica del filmato, che possono essere utilizzate durante il gioco, compatibilmente con il tempo a disposizione, o eventualmente possono essere ripresi e affrontati più approfonditamente in altri momenti dell’anno scolastico. Si può giocare gratuitamente online, collegandosi al sito della Regione del Veneto, nella sezione dedicata alla Prevenzione, all’indirizzo https://www.regione.veneto.it/web/sanita/gioco-oca-covid/gioco/
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GUIDA AL SUPERBONUS
LEGGE DI BILANCIO 2021: PROROGA E NOVITÀ PER IL SUPERBONUS 110%!
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2020, nei commi dal 66 al 75 la Legge di Bilancio 2021 innanzi tutto conferma quanto tutti auspicavano e cioè la proroga del Superbonus 110%, ma approva anche molte novità.
La scadenza per beneficiare della maxi detrazione per gli interventi di efficienza energetica e antisismici effettuati sugli edifici dal 1° luglio 2020 viene portata dal 31 dicembre 2021 al 30 giugno 2022, è possibile arrivare fino al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini se entro il 30 giugno dello stesso anno risulta effettuato almeno il 60% dell’intervento complessivo.
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Si allunga di conseguenza anche la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito. Proroga temporale anche per gli istituti autonomi case popolari (IACP) che possono usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e non più solamente fino al 30 giugno 2022. Si arriva fino al 30 giugno 2023 se entro il 31 dicembre 2022 risulta effettuato il 60% degli interventi. Negli emendamenti approvati si definiscono anche alcuni importanti chiarimenti, non previsti dal Decreto Rilancio, che sancì l’entrata in vigore del Superbonus 110%, quali ad esempio: si chiariscono le modalità per le deliberazioni dell’assemblea del condominio che hanno per oggetto l’imputazione ad uno o più condomini dell’intera spesa ma anche i requisiti necessari al rispetto dell’obbligo di sottoscrizione della polizza di assicurazione da parte dei soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni; l’unità immobiliare può essere definita funzionalmente indipendente, qualora sia dotata di almeno tre
delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale.
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+ 9 8 35 4 91 6 4 + 9 5 21 4 54 6 4
Con il pacchetto di emendamenti approvato alla Camera prima ed al Senato poi, dall’1 gennaio 2021 la Legge di Bilancio 2021 introduce molte novità e modifiche legate al Superbonus 110%.
GUIDA AL SUPERBONUS
Vengono inclusi inoltre nella possibilità di accedere all’agevolazione: • gli interventi finalizzati alla eliminazione delle
barriere architettoniche (art.16-bis, comma I, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) e anche nel caso siano effettuati in favore di persone con più di 65 anni (già ribattezzato Bonus Ascensori) anche gli edifici privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, a patto che al termine degli interventi raggiungano una classe energetica in fascia A; gli interventi per la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente; le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, per gli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
48%
condomini. Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110 per cento nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione:
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Viene modificato anche un altro importante “cavallo di battaglia” del Superbonus 110%. La Legge di Bilancio 2021 contiene infatti anche alcune novità per l’installazione delle colonnine di ricarica nei
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euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine; 1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine. E’ stata anche introdotta nella Legge di Bilancio 2021 l’estensione a tutti i comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza per beneficiare dell’aumento del 50% dei limiti delle spese ammesse agli incentivi fiscali per gli interventi di ricostruzione di fabbricati danneggiati da terremoti.
DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Ricordiamo i sistemi di pagamento legati al Superbonus 110%
Una delle peculiarità del Superbonus 110%, inserito nel “Decreto Rilancio” e ovviamente confermati e prorogati dalla Legge di Bilancio 2021, è la possibilità di effettuare i lavori avendo varie opzioni per i pagamenti. Le agevolazioni possono essere sfruttate infatti in tre modi: detraendo l’importo pari alla somma dei lavori realizzati, più il 10% in 5 anni; cedendo il credito da parte del committente direttamente alla banca in cambio della cifra necessaria per pagare le opere; oppure chiedendo lo sconto in fattura all’impresa incaricata dei lavori, fino all’ammontare massimo della spesa, cedendole i crediti fiscali.
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LEGGE DI BILANCIO 2021: MOLTI I BONUS, NUOVI O CONFERMATI. BONUS AUTO Tra tutti, il più importante per il comparto automotive, ma anche e soprattutto per la svolta “green” che si cerca di dare al nostro Paese, è di certo il Bonus Auto. Incentivi per chi acquista auto elettriche, ibride e euro 6, con un contributo del 40% in favore delle famiglie con ISEE inferiore a 30mila euro per l’acquisto di veicoli elettrici. Con la Legge di Bilancio 2021, arriva la conferma agli incentivi per l’acquisto di automobili nuove a basso impatto ambientale, con motore elettrico, ibrido o termico Euro 6. Gli incentivi sono suddivisi per tre fasce di emissione di anidride carbonica: chi acquisterà un’auto con emissioni di CO2 fra 0 e 20 g/km, quindi un’auto elettrica o ibrida ricaricabile, avrà un incentivo di 10.000 euro se
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rottamerà contestualmente una vecchia auto; di 8.000 euro senza rottamazione; per le auto con emissioni fra 21 e 60 g/km, prevalentemente quelle con motore ibrido ricaricabile, saranno concessi 6.500 euro con rottamazione e 3.500 euro senza; per quelle con emissioni fra 61 e 135 g/km, le più diffuse e abbordabili, e anche con motore termico, arriveranno 3.500 euro solo in caso di rottamazione. Per incentivare la diffusione delle auto elettriche, nella Legge di Bilancio 2021 è contenuta un’importante agevolazione per i nuclei famigliari: quelli con un reddito complessivo (Isee) inferiore a
30.000 euro potranno avere dallo Stato uno sconto per l’acquisto dell’auto elettrica pari al 40% del prezzo d’acquisto. L’incentivo viene concesso per l’acquisto di auto elettriche con prezzo di listino inferiore a 36.600 euro e di potenza fino a 204 CV. L’incentivo sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021. La Legge di Bilancio prevede anche il rifinanziamento del bonus mobilità
BONUS CARGO BIKE Archiviato il bonus bici e monopattini (che ha avuto un enorme successo, nonostante le iniziali difficoltà tecniche), arriva il bonus cargo bike per le microimprese che si occupano di trasporto merci urbano e che intendano acquistare bici a due o a tre ruote con rimorchio. Si tratta di un credito di imposta al 30 per cento della spesa sostenuta fino a 2 mila euro per le cargo bike, con o senza pedalata assistita.
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Oroscopo
Ariete Prende il via un periodo di grande energia ed entusiasmo, che a volte dev’essere tenuto sotto controllo ma che consentirà di raggiungere i buoni propositi di inizio anno
Toro Il nuovo anno prende il via nel segno della creatività. E’ il momento giusto per pensare di introdurre migliorie e portare un po’ di novità alla routine quotidiana
Gemelli Cambiamenti e situazioni inconsuete possono caratterizzare questo periodo: accanto agli obiettivi prefissati ci saranno insoliti e innovativi propositi
Gennaio L’anno delle sfide e dei nuovi propositi. Il 2021 inizia con grandi aspettative e speranze Raggiungi i tuoi potenziali clienti con noi. Carta, Web, Mobile. Dentro il territorio nel cuore della gente! 18 Edizioni Locali. Oltre 300.000 famiglie raggiunte.
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Bilancia Una grande sensibilità condizionerà le vostre scelte, a volte in modo efficace altre volte frenando gli entusiasmi. Nel dubbio muovetevi secondo le vostre abitudini
Scorpione Nessuno riuscirà a turbarvi e a togliervi il buon umore che dall’inizio dell’anno vi accompagna. Non è tempo di cambiamenti: la situazione che state vivendo corrisponde alle vostre aspettative
Sagittario Non sarà sempre facile tornare al ritmo quotidiano dettato dal lavoro o dallo studio. Molte distrazioni caratterizzeranno questo periodo
Cancro
Capricorno
Le novità a volte preoccupano e spaventano, creando un po’ di stress. Eppure le trasformazioni possono essere sinonimo di crescita e miglioramento
Continuità è la parola che caratterizza questo inizio d’anno. Si procede esattamente come prima. Una coerenza che produrrà i suoi frutti
Leone
Acquario
Gennaio potrebbe essere il mese della rinascita e dell’uscita dalla strada convenzionale. Le nuove sfide sono alla vostra portata: non c’è nulla che non siete in grado di affrontare
Sarete perseveranti nei vostri propositi e affidabili nelle vostre promesse. Si apre un periodo molto produttivo, soprattutto sul piano lavorativo
Vergine
Pesci
Si apre una fase di ricerca e di crescita personale che potrebbe portarvi ad isolarvi un po’ da chi vi circonda. E’ il vostro tempo, di meditazione e cura di voi stessi
La fantasia colorerà i vostri progetti lavorativi ma anche i vostri interessi, portandovi a scoprire nuove strade che percorrerete con curiosità ed entusiasmo
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