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cavarzere gen2019 n11

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Sport p.23

p.35

Salute p.29

GENNAIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI - n.11

Cultura p.22

di Cavarzere

on-line: Legge di bilancio in chiaro scuro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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MIGRANTI

Chiuso il centro di accoglienza, tutto torna come prima

Nel Maxiemendamento presentato a Bruxelles, il governo ha garantito sulla tenuta dei conti e ha proposto un aumento delle clausole di salvaguardia a partire dal 2020. In pratica ha promesso all’Europa che se con questi nuovi provvedimenti il bilancio dello Stato andrà pericolosamente in rosso scatterà l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti. Il che significa che adesso alcuni avranno il reddito di cittadinanza, altri potranno andare in pensione con quota cento, altri godranno della Flat Tax e casomai, l’anno prossimo, pagheremo tutti nuove tasse. Il governo del cambiamento, però, non poteva far a meno di trovare un accocchino per i propri cavalli servizio a pag 6 di battaglia, cioè Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Una cosa sembra comunque certa: faranno fatica a partire. Infatti nella manovra sono stati stanziati i soldi per i due provvedimenti, 13,2 miliardi in totale, che però verrano trattati con due appositi ddl distinti e, forse, partiranno a primavera. Che dire della Pace Finale? Non è forse un provvedimento che ricorda molto i governi Berlusconi? Tanto dileggiati dai grillini? Dove sta il cambiamento in questo caso? Su Quota 100 che dire? Alcuni lavoratori potranno usufruirne altri no. Dipende. Si tratta di una norma che non è uguale per tutti. Con il reddito di cittadinanza poi, ne vedremo delle belle: i centri per l’impiego che non funzionano, la gente che preferisce rimanere disoccupata e lavorare in nero…C’è di tutto in Italia. Chi sceglierà a chi spetta e a chi non spetta? Chi controllerà? I sogni, le utopie sono giuste e geniali finché restano tali. Ma quando a tutti i costi si ritiene di forzare la mano e mettere in campo delle leggi per cui questo Paese non solo non è pronto ma, a ben vedere, non ha la capacità economica per supportarle, forse bisognerebbe saper aspettare. Rimandare.

Per il 2019 sempre più servizi e una scuola superiore Il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi si dice soddisfatto dell’anno che si è appena concluso ed elenca i buoni propositi per il futuro prossimo

MINORANZE

2018 da bocciare: sotto accusa la mancata fusione EVENTI

Gli studenti di Cavarzere in visita al Quirinale IL CASO

Apprensione per il futuro della Cittadella sociosanitaria SOCIALE

A maggio operativo lo sportello antiviolenza AMMINISTRATIVE

Panfilio: “Non mi ricandido alle elezioni”

Ad Aprile il nostro giornale compie 25 anni. Nei prossimi CONA mesi vi racconteremo da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo andare. Con voi e per Voi, com’è sempre stato!

Bottin: “Legislatura attenta solo al caso dei migranti”

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Legge di bilancio in chiaro scuro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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ominciamo l’anno nuovo con la legge di Bilancio controfirmata dal Presidente della Repubblica. Un risultato che non era scontato viste le diverse esigenze delle due principale forze politiche in campo. Eppure, seppur all’ultimo momento e con un voto di fiducia, oggi l’Italia ha la sua finanziaria. Certo è stato possibile solo dopo che Lega e Movimento 5 Stelle hanno apportato le sostanziali modifiche richieste da segue a pag 3 Bruxelles.

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Facciamo. il punto

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La foto è opera di Didier Descouens - it.wikipedia.org

Legge di bilancio in chiaro scuro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Un 2018 tutto da riflettere I

Quello appena concluso è stato un anno impegnativo per i territori di Cavarzere e Cona, che hanno vissuto momenti di grande soddisfazione ma anche fasi di sconcerto

l racconto del 2018 comincia dalla fine: la chiusura del centro di accoglienza di Conetta. Dopo un progressivo svuotamento, a fine anno il ministro dell’Interno Matteo Salvini ne ha ordinato la chiusura e il prefetto Vittorio Zappalorto l’ha attuata. Si è conclusa così una difficile convivenza che durava da tre anni e mezzo tra i residenti della frazione di Cona, qualche centinaio di abitanti, e i migranti ospitati nell’ex base militare dove in alcuni periodi sono stati stipati fino a 1500 persone. Una pagina dolorosa nella storia del piccolo Comune che si è trovato a gestire una realtà ben più grande delle proprie possibilità. L’ultimo scorcio del 2018 è stato delicato anche per Cavarzere, chiamata a riflettere di fronte a fatti di violenza che hanno funestato la vita cittadina: la morte di Maila Beccarello per mano del marito, e dell’anziano Armando Forza dopo una lite fuori dal bar. Il sociale, un tema che è stato messo in primo piano fin dall’esordio del 2018 con la presentazione da parte del sindaco Henri Tommasi e del presidente del Cda Fabrizio Bergantin della nuova Ipab Danielato e poi a luglio l’apertura della prima parte dell’edificio. Di grande attualità anche il tema della sicurezza, dopo lo sconcertante episodio di Rottanova che ha visto protagonista un’anziana signora, aggredita in casa dai ladri in cerca di denaro. La fusione dei due Comuni Cavarzere-Cona è stato uno dei temi protagonisti della seconda metà dell’anno. Se n’è dibattuto in varie sedi, nel mondo politico-amministrativo ma anche nel contesto delle categorie economiche. Il 2018 è stato un anno significativo anche sotto il piano culturale per i cavarze- Germana Urbani >direttore@givemotions.it< rani con l’avvio della prima edizione internazionale del premio ominciamo l’anno nuovo con la legge di Bilancio Tullio Serafin, in omaggio al grande maestro della musica. Il territorio e la solidarietà infine sono stati posti al centro controfirmata dal Presidente della Repubblica. Un risultato che non era scontato viste le diverse esidell’attenzione con la testimonianza degli umoni della locale sezione della Protezione civile che hanno portato aiuto e genze so- delle due principale forze politiche in campo. Eppure, seppur all’ultimo momento e con un voto di stegno alle popolazioni montane del Bellunese, gravemente fiducia, oggi l’Italia ha la sua finanziaria. Certo è stato danneggiate dal maltempo di fine ottobre. possibile solo dopo che Lega e Movimento 5 Stelle hanno apportato le sostanziali modifiche richieste da È un periodico formato da 16 edizioni localiBruxelles. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: segue

E questo non perché l’Europa ci tiene a guinzaglio, come vorrebbe farci credere qualcuno, ma perché noi abbiamo tutta la convenienza a rimanere nell’Unione e a rimanerci con i conti più o meno a posto. Nel Maxiemendamento presentato a Bruxelles, il governo ha garantito sulla tenuta dei conti e ha proposto un aumento delle clausole di salvaguardia a partire dal 2020. In pratica ha promesso all’Europa che se con questi nuovi provvedimenti il bilancio dello Stato andrà pericolosamente in rosso scatterà l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti. Il che significa che adesso alcuni avranno il reddito di cittadinanza, altri potranno andare in pensione con quota cento, altri godranno della Flat Tax e casomai, l’anno prossimo, pagheremo tutti nuove tasse. Il governo del cambiamento, però, non poteva far a meno di trovare un accocchino per i propri cavalli di battaglia, cioè Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Una cosa sembra comunque certa: faranno fatica a partire. Infatti nella manovra sono stati stanziati i soldi per i due provvedimenti, 13,2 miliardi in totale, che però verrano trattati con due appositi ddl distinti e, forse, partiranno a primavera. Che dire della Pace Finale? Non è forse un provvedimento che ricorda molto i governi Berlusconi? Tanto dileggiati dai grillini? Dove sta il cambiamento in questo caso? Su Quota 100 che dire? Alcuni lavoratori potranno usufruirne altri no. Dipende. Si tratta di una norma che non è uguale per tutti. Con il reddito di cittadinanza poi, ne vedremo delle belle: i centri per l’impiego che non funzionano, la gente che preferisce rimanere disoccupata e lavorare in nero…C’è di tutto in Italia. Chi sceglierà a chi spetta e a chi non spetta? Chi controllerà? I sogni, le utopie sono giuste e geniali finché restano tali. Ma quando a tutti i costi si ritiene di forzare la mano e mettere in campo delle leggi per cui questo Paese non solo non è pronto ma, a ben vedere, non ha la capacità economica per supportarle, forse bisognerebbe saper aspettare. Rimandare.

Legge di bilancio in chiaro scuro

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di Cavarzere

a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 7.330 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione l’11 gennaio 2019


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Territorio

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Il caso La chiusura del centro di accoglienza

Base svuotata, Conetta torna come 3 anni fa Il sindaco Alberto Panfilio: “Mi auguro che nessuno più utilizzi quel luogo per quella incivile accoglienza”

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ancelli chiusi, all’interno dell’ex base non c’è più nessuno: Conetta è stata svuotata, i richiedenti asilo sono stati trasferiti altrove. C’è silenzio. La frazione di Cona è tornata indietro di 3 anni e mezzo, quando arrivarono i primi 50 migranti spediti dietro il filo spinato dell’ex base militare dalla prefettura di Venezia. Da allora ha avuto inizio una convivenza difficile, non senza polemiche e paure da parte della popolazione. D’altra parte, arrivare a ospitare fino a 1500 migranti in un paese di 180 persone non è cosa da poco. Ora però è

tutto finito. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ordinato la chiusura del mega centro di accoglienza veneziano e il prefetto Vittorio Zappalorto l’ha attuata. Lo svuotamento è stato possibile, fa sapere la prefettura, soprattutto per la conclusione dell’iter di richiesta di protezione avviato da molti ospiti della base, che hanno visto rigettata la domanda, uscendo di fatto dall’accoglienza e, in molti casi, diventando fantasmi in Italia o altri paesi europei. Gli altri ospiti della struttura sono stati invece trasferiti altrove, anche in altre

regioni d’Italia a seconda delle disponibilità. Per il sindaco Alberto Panfilio, che la questione migranti l’ha vissuta giorno dopo giorno cercando di gestire il più possibile la situazione, si chiude un capitolo significativo della propria vita amministrativa. “Tutto quello che non si dovrebbe fare nell’accoglienza è esattamente ciò che è stato fatto in tre anni e mezzo a Conetta - riassume, ripensando alle

condizioni di vita in cui sono stati costretti i richiedenti asilo in questi tre anni -. La gestione dei flussi dovrebbe invece andare nella direzione dell’accoglienza, della formazione, dell’eventuale integrazione, ma anche dei progetti di cooperazione decentrata, prendendo anche in esame i rimpatri volontari assistiti, come fanno le altre nazioni in Europa”. “Questa esperienza mi ha aiutato a maturare come amministratore e come uomo - riflette

- e ho avuto la possibilità di misurarmi con tantissime istituzioni a livello italiano ed europeo. Dunque da questo punto di vista io non ho fatto un passo indietro, anzi, tutt’altro ho capito che un amministratore deve essere competente per parlare di questa materia”. Inevitabile chiedersi: quello che è stato fatto ora, non poteva essere fatto prima? “Il precedente governo ha dissipato molte risorse che, se inserite in una progettualità gestita dal governo stesso, avrebbero potuto certamente dare dei frutti da un punto di vista umanitario, ma anche elettorale. Invece bene sappiamo come è andata” sottolinea Panfilio. Ma davvero è tutto finito? Il prefetto di Venezia ha ammesso che qualora i flussi migratori dovessero riprendere a crescere e i sindaci dovessero continuare a opporsi all’accoglienza, Conetta potrebbe riaprire. “Di fatto la base è ancora di disponibilità del ministero dell’Interno - ammette il sindaco -. Mi auguro che nessuno più utilizzi quel luogo per quella incivile accoglienza”. Giorgia Gay

Il governatore del Veneto Zaia: “Salvini ha onorato l’impegno”

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razie a Salvini che ci permette di dimostrare che gli impegni che vengono presi vengono anche onorati”. ha espresso la propria soddisfazione con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia per la chiusura del centro di accoglienza per immigrati di Cona, che assieme a quello di Bagnoli, nel padovano, era il più grande del Veneto. Impegno dunque mantenuto quello preso dal ministro degli interni che aveva promesso la chiusura di Cona entro Natale. “Mi complimento con Matteo Salvini – ha concluso quindi Zaia - che come ministro degli interni ha veramente impresso un cambio di passo a tutto il tema della politica dell’immigrazione. E penso che il risultato più tangibile sia quello di vedere questi due centri chiusi”.


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Cavarzere

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Amministrazione Il sindaco Tommasi traccia il bilancio del 2018 con uno sguardo al futuro prossimo

I propositi per il 2019: una scuola superiore a Cavarzere e sempre più servizi U

n anno intenso, quello di Cavarzere, su molti fronti: così il sindaco Henri Tommasi definisce il 2018 che ci siamo lasciati da poco alle spalle. Sindaco, un bilancio di questi ultimi 12 mesi? “L’anno è stato positivo poichè siamo stati in grado di mantenere inviariati tutti i servizi alla persona, come mensa, asilo nido, trasporti... Nonostante i rincari che abbiamo dovuto fronteggiare, abbiamo mantenuto le tariffe invariate”. Per quanto riguarda le opere pubbliche, che anno è stato? “Abbiamo proseguito in modo spedito la nostra programmazione e sono molto soddisfatto. Non entro nel merito delle singole piccole opere, ma ricordo le tre principali: in primis, l’apertura della nuova Ipab, che offrirà servizi in più. Ricordo che è un’opera di circa 8 milioni di euro e che nel giro di un anno e mezzo dobbiamo chiudere la seconda parte. Poi per quanto riguarda la mobilità lenta, ricordo la pista ciclabile di via Regina Margherita, un’opera da 1,3 milioni di euro, e poi la scuola Dante Alighieri che abbiamo inaugurato, da circa un milione di euro. Quindi siamo a regime: nonostante tutte le difficoltà che affrontano gli enti locali, anche dal punto di vista interno, per la gestione di grandi opere, noi siamo riusciti a mantenere il passo”. Sempre su questo fronte, il 2019 cosa vedrà? “Continuiamo su questa strada. Abbiamo approvato il 28 dicembre i progetti esecutivi sia per l’ampliamento del cimitero del capoluogo, sia per la ristrutturazione della residenzialità pubblica, per un importo di circa 800mila euro. I lavori dell’ex macello che molto probabilmente si concluderanno nel 2019, e vogliamo entrare in gara

anche per quanto riguarda il restauro del cimitero di Rottanova”. Il rapporto con le opposizioni, che la bocciano senza appello? “Fanno il loro gioco, poi però le risposte sono i fatti. Siamo andati avanti in tutti i percorsi che avevamo già intrapreso e stanno continuando i passaggi per gli obiettivi che ci siamo preposti per l’anno nuovo. Questo è l’importante, non tanto i giri di parole e le sparate”. Un progetto al quale tiene particolarmente? “Annuncio una cosa importantissima: ho già inoltrato la domanda per l’apertura di una scuola superiore a Cavarzere. Sarà su spazi comunali, per questo stiamo puntando molto sull’intervento nelle strutture pubbliche scolastiche: per interventi alle scuole prevediamo una spesa di 500mila euro. L’obiettivo è di dare sempre maggiori servizi al territorio, perché è l’unica soluzione per sopravvivere. Per la stessa ragione puntiamo sull’ambito del sociale, dando nuove strutture e servizi come per esempio la casa di riposo, e nell’ambito sanitario che quest’anno vedrà svolte importanti per quanto riguarda la Cittadella. Sul fronte culturale? “Abbiamo un trend positivo sia per quanto riguarda le attività culturali in teatro e fuori teatro, sia per le attività ricreative: la Notte bianca, i carri allegorici, insomma, molti eventi per la nostra cittadinanza”. In materia di sicurezza invece? “Segnalo l’apertura del centro antiviolenza e ricordo l’attivazione della videosorveglianza. Sono tutti obiettivi che ci eravamo prefissati e che stiamo realizzando. Nuove telecamere arriveranno grazie a un finanziamento ministeriale che abbiamo ottenuto”.

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Il sindaco Henri Tommasi

Munari (Lega): “Amministrazione assente sui temi caldi per la città”

“U

n voto all’amministrazione Tommasi? Non pervenuta”. Pierfrancesco Munari, capogruppo della Lega a Cavarzere, accusa la maggioranza di essere assente sui temi caldi per la città. “È anche difficile commentare quanto fatto, perché sono stati silenti su tutto, su tutto. In primis, sulla Romea commerciale e la fusione con Cona. Le uniche cose avviate in materia di sicurezza sono state fatte perché spinti da noi, come lo sportello antiviolenza o come l’installazione delle telecamere, che erano un nostro cavallo di battaglia, mentre per loro non servivano. Siamo allo sbando più totale”. Non è piaciuto a Munari neanche il “siparietto”, come lo definisce, all’interno di Sinistra Italiana, con il partito che prende le distanze dall’amministrazione e, subito dopo, i tre consiglieri in maggioranza che prendono le distanze dal partito. “Siamo alle comiche più comiche che ci siano” commenta. Quanto alla fusione, il referente locale del Carroccio accusa il sindaco di immobilismo: “Continua a dire che ci vuole l’avvio di un percorso con

Cona. Ma siccome sono due anni che ne stiamo parlando, spero che i suoi tempi non siano quelli che ha dimostrato finora perché altrimenti andiamo alle calende greche - attacca -. In due anni quantomeno uno studio avrebbe potuto farlo fare, un referendum per sapere se effettivamente i cittadini vogliono la fusione lo avrebbe potuto organizzare. Il tempo lo ha avuto: farebbe prima a dirci che la cosa non gli interessa”. Quindi, la Romea commerciale: “Agli incontri non si è mai presentato nessuno, non si sa se ci sono dei tracciati, quali sarebbero opportuni, se passa per Cavarzere, se non passa per Cavarzere, se fanno lo svincolo o non lo fanno.. niente di niente”. E per concludere: “Abbiamo il record negativo di quattro mesi consecutivi senza consiglio comunale. Penso che non ci sia Comune in tutta la Repubblica italiana che sia stato così tanto tempo senza convocare un consiglio. Sono tutti record negativi che dimostrano la pochezza di questa amministrazione”. G.G.

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Cavarzere

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Pasquali: “Amministrazione stanca, senza passione” Il consigliere d’opposizione denuncia una scarsa attenzione verso le frazioni e lamenta la “fuga” dei giovani, che non è stata fermata

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na sonora bocciatura: “All’amministrazione Tommasi do un 4”. Così il consigliere di minoranza Emanuele Pasquali valuta l’operato della maggioranza. “Continua a diminuire il numero di abitanti: in 7 anni, da quando c’è il sindaco Tommasi, ne abbiamo persi quasi 2000 e non si è voluto prendere in mano alcuna iniziativa per rilanciare il territorio, ad esempio con azioni a favore delle giovani coppie o per gli alloggi pubblici. Invece si continuano a spendere soldi in attività che non danno alcun risultato”. Emblematico, dice Paquali, il “totale abbandono delle frazioni: le strade sono in condizioni pietose, non sono state neanche ripassate le linee bianche della segnaletica orizzontale - accusa

-. Una persona che volesse comprare casa a Cavarzere, in una frazione, come potrebbe decidere di abitare in paesi che sono praticamente distrutti? Io vivo a Boscochiaro e continuamente i miei concittadini mi chiedono di intervenire. Lo faccio con segnalazioni in consiglio comunale, senza esito. Ho anche segnalato un bando regionale per lavori sulle strade di cui hanno beneficiato 73 comuni del Veneto. Sono tutti treni che il Comune di Cavarzere ha immancabilmente perso e questi sono i risultati”. Quindi, la bocciatura in materia di fusione con Cona: “Questi due paesi hanno la maggiore percentuale di anziani di tutta la provincia - precisa -. I giovani se ne stanno andando e sem-

La musica “proposta” ai bimbi

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Emanuele Pasquali La frazione di Boscochiaro

bra che nessuno se ne accorga. O forse aspettano solo il 27 del mese per prendere lo stipendio...”. Un auspicio per il 2019? “Che Cavarzere inizi un dialogo con Cona. Ma dobbiamo fare presto perché si parla di una proposta di legge che prevede l’accorpamento dei comuni “di ufficio” sotto i 3000 abitanti e in questo caso non è certo se sarebbero garantiti i maggiori trasferimenti di cui benefice-

remmo se ci unissimo spontaneamente”. Per concludere, Pasquali accusa l’amministrazione di avere poca passione. “Secondo me non hanno voglia di impegnarsi, di trovare soluzioni, sono talmente stanchi che intendono il loro compito come un peso. Un esempio? Il nulla di fatto in termini di iniziative durante il periodo natalizio”. Giorgia Gay

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Cavarzere

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Amministrazione Il bilancio dell’opposizione

Gli studenti di Cavarzere ospiti del presidente Mattarella

Parisotto: “Non si è fatto abbastanza per le persone a disagio” “Il 2018 è stato l’anno orribile per Cavarzere per quanto riguarda le morti violente”. Così il consigliere della lista Tricolore Pierluigi Parisotto commenta l’anno che ci siamo lasciati alle spalle. Un anno segnato dalla tragica morte di Maila Beccarello per mano del marito, dell’anziano Armando Forza ucciso da un uomo fuori dal bar, e infine dal grave incidente che ha coinvolto un senza tetto che, come si è scoperto, viveva in un garage. Una serie di episodi per i quali Parisotto incolpa l’amministrazione: “Il suo compito dovrebbe essere di assistere i propri cittadini. Dal punto di vista socio-economico i servizi sociali si devono operare per avere sotto controllo tutto il territorio, invece latitano. A Cavarzere è venuta meno la rete, anche coinvolgendo carabinieri, polizia locale, Ulss”. Per Parisotto non si è fatto abbastanza per aiutare le persone, insomma: “In ogni determina in materia di servizi sociali in premessa c’è scritto, in sostanza, che viste le molte richieste si riesce ad accontentarne solo una parte. Significa che non si fa abbastanza. Si pensi al caso del senza tetto: non è pensabile che ci sia una persona di 48 anni che vive in un garage quando il Comune ha un centinaio di case sfitte, un milione in cassa e non investe per dare un tetto a queste persone”. Parisotto invita a non girarsi dall’altra parte: “Qui abbiamo un sindaco che riceve su appuntamento. Ma i bisogni non arrivano su appuntamento. Già da questo si capisce la sensibilità”. “Io ho indicato una strada - incalza -, l’ho detto da oltre un anno: se il Comune ha bisogno di soldi la via è la fusione con Cona. Ma que-

sto sindaco si gira ancora dall’altra parte e dice che non si può fare in due giorni... ma intanto non fa nulla per avviarla. Sono passati 12 mesi da quando la Camera di Commercio ha presentato lo studio sulla fusione e nulla è stato

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fatto. Si sta perdendo un’altra occasione per fare cassa e risolvere molti problemi, perché con 2 milioni all’anno si può assumere personale, fare i servizi, abbattere le imposte, aiutare le persone”.

Sopra la fiaccolata per Maila, a fianco il consigliere di minoranza Pierluigi Parisotto

Giorgia Gay

n occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale gli studenti di alcune scuole primarie. Tra questi, gli alunni delle classi 5 A e B della Dante Alighieri dell’Istituto comprensivo di Cavarzere, accompagnati dalle insegnati Mara Sacchetto, Antonella Gobbo, Marina Avanzi e dalla Dirigente Sandra Zennaro. Il loro progetto, la rappresentazione teatrale “Ciò che sento… tu lo vedi” è stato selezionato dall’Usr Veneto come meritevole e quindi gli studenti sono stati invitati a partecipare alla cerimonia al Quirinale. Dopo l’esecuzione di alcuni brani musicali da parte dell’Orchestra Magica Musica diretta da Piero Lombardi e composta da ragazzi con disabilità, il Presidente Mattarella si è intrattenuto con gli alunni delle scuole presenti. È stato proprio uno degli alunni cavarzerani a porre una domanda a Mattarella, chiedendogli perchè

SANDRA REGINA BEGHELDO sabato 19 gennaio

Red Dot

sabato 26 gennaio

My Libido

sabato 9 febbraio la domenica dalle 18.00

Red hot chili peppers tribute band

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Mr Crowley … Ozzy Osburne tribute AFRO MUSIC

Via Dante Alighieri, 14 • Cavarzere (Ve) •

Tempismo DiVino

organizza questi incontri con gli studenti. “Davanti al Presidente avevo le farfalle nella pancia, le gambe mi tremavano e non mi sostenevano, avevo la testa in confusione e un nodo alla gola, osservavo i suoi movimenti e non sentivo più nulla… solo il cuore che batteva forte per la felicità” ha commentato poi lo studente. E tutti i compagni nel vedere l’entrata del Presidente e il loro compagno che formulava la domanda, hanno detto : “Ci mancava il respiro, ci sentivamo piccoli ma nello stesso tempo onorati e orgogliosi di essere in quel luogo, ci siamo immobilizzati e il nostro cuore si è riempito di gioia e ad alcuni veniva da piangere. Con il suo modo di rivolgersi a noi bambini ci ha trasmesso serenità, commozione. Ci ha fatto sentire importanti e unici con la sua radiosa e cordiale stretta di mano”. Gaia Ferrarese


I Professionisti al tuo Servizio! B.G. COMPRO ORO di Bertaggia Maristella

Sono Maristella, forse più conosciuta per Stella. La mia famiglia ha vissuto in queste zone per generazioni ed abito a Cavarzere da una vita. È proprio qui, vicino alle sponde dell’Adige, che circa trent’anni fa ho aperto la prima di una lunga serie di attività commerciali diverse, che mi hanno permesso di crescere e imparare tanto. Quando circa sei anni fa ho lavorato per la prima volta in uno dei cosiddetti “Compro Oro” non sapevo ancora se l’opportunità che mi si era presentata sarebbe stata interessante per il mio fututo professionale, ma ero in una fase di cambiamento e decisi di dargli una possibilità. Fortunatamente capii presto di aver fatto un’ottima scelta: diversi aspetti dell’attività, che non conoscevo prima, si rivelarono molto interessanti, a tal punto da convincermi ad aprire in proprio. La scelta di aprire a Porto Viro fu puramente di tipo commerciale e, anche se inizialmente ero dispiaciuta di dovermi allontanare da Cavarzere, fui accolta talmente bene in questo paese che ancora oggi il mio negozio si trova lì. B.G. COMPRO ORO - Piazza Repubblica, 9. Proprio nella piazza dove c’è il Municipio. Devo correre parecchio per gestire anche il Bed&Breakfast che invece si trova a Cavarzere … Ah, non ve l’avevo detto che nel frattempo ho aperto un B&B??? Eh, si. Bed & Breakfast La Fonte a Cavarzere.dove gestisco questa mia seconda attività: un’altra bella avventura che porto avanti grazie alla collaborazione dei miei figli, che mi sostituiscono quando non sono presente. Entrambe le attività mi danno grande soddisfazione, anche se, ovviamente, richiedono grande impegno e costanza. Tra check-in, check-out e orari di apertura del negozio, mi ritrovo spesso a correre da un posto all’altro, senza avere molto tempo da dedicare a me stessa o per viaggiare, una delle mie piú grandi passioni. A volte peró mi fermo a pensare “Quanto sono fortunata: ho il mondo che viene da me!”. Ospiti diversi che arrivano da tutto il mondo, ognuno con il proprio bagaglio culturale, che mi permettono di arricchire il mio bagaglio, la mia persona. Cerco di farli stare come a casa, in un ambiente familiare e riservato. Preparo loro qualcosa di buono per colazione, le torte sono il mio forte, (anche se sono solo

due quelle che mi fanno fare bella figura!) e gli racconto un po’ delle bellezze di questa terra dove ho la fortuna di vivere. Faccio del mio meglio e se li vedo contenti o lasciano recensioni positive capisco di aver fatto bene il mio lavoro. Spero di essere riuscita a trasmettervi un po’ del mio mondo e vi ringrazio per avermi dedicato un pó della vostra attenzione. Spero di vedervi presto al Compro Oro in Piazza Repubblica, 9 a Porto Viro o al B&B La Fonte a Cavarzere. Per informazioni o prenotazioni presso il B&B La Fonte potete visitare il sito www. bnb-lafonte.it, la nostra pagina Facebook o scriverci a info@bnb-lafonte.it. Grazie a tutti voi e a presto.

Stella


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Cavarzere

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2019, si decide il futuro della Cittadella Entro metà anno, sostiene il sindaco, si deciderà la forma giuridica, pubblico o privata. Parisotto osserva: compito di questa amministrazione è lottare per incrementare i servizi

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l 2019 sarà un anno di svolta su fronte sanitario cavarzerano. Entro metà anno bisognerà infatti decidere il futuro della cittadella sociosanitaria. Il sindaco Henri Tommasi però non vuole per ora sbilanciarsi, limitandosi a mettere sul piatto della bilancia le due opzioni percorribili. “In questi mesi verrà effettuato il bando definitivamente - annuncia -. Quindi penso che già entro metà 2019 ci sarà la chiusura della partita. Le due soluzioni sono sempre in bilico: o diventerà totalmente privata, senza però compromettere il servizio assistenziale che sarebbe comunque mantenuto, oppure diventerà completamente pubblica”. Non c’è ancora modo di capire quale soluzione sia la più percorribile? “No, però ci aggiorneremo verso metà anno, quindi certamente il 2019 sarà importante anche nell’ambito sanitario”. “Nella partita della Cittadel-

la sociosanitaria il Comune non c’entra niente. Ha venduto come da programma la sua quota alla Regione e la struttura è già pubblica al 100% oggi, con la gestione da parte di un privato. Per cui siamo in attesa che venga pubblicato il bando in cui verrà selezionato un privato che si impegnerà a gestire la struttura per 15 anni, come prevede il piano sociosanitario per i servizi dell’Ulss 3”. A mettere le cose in chiaro è il consigliere della lista Tricolore Pierluigi Parisotto, che promuove su tutti i fronti l’esperienza di questi anni: “Non lo dico io, lo dicono i cittadini, lo dicono i numeri, lo dice il bilancio. Se il sindaco guardasse i bilanci di tutti questi anni vedrebbe che è sempre stata gestita in maniera efficiente e che i numeri parlano da soli. Sono sempre in aumento per quanto riguarda le prestazioni di prevenzione e di cura dei post acuti. Questa è la missione con cui la Cittadella è nata”.

La Cittadella sociosanitaria di Cavarzere Nel 2019 si decidera se rimarrà totalmente pubblica o se diventerà una struttura privata

“È andata bene dal 2004 fino ad oggi, non vedo perché non debba continuare così - continua Parisotto -. Che poi la proprietà sia privata o pubblica a me non cambia assolutamente niente”. I servizi saranno comunque mantenuti e garantiti: “I servizi dipendono sempre dalla programma-

Tommasi: “Al momento non c’è modo di capire quale sarà il destino della Cittadella”

I sindacati dei pensionati chiedono un confronto con l’amministrazione

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o scorso 5 gennaio si è svolta una riunione del sindacato Uilp di Cavarzere per discutere sul futuro della Cittadella socio-sanitaria. Il 28 dicembre dello scorso anno è stato approvato il nuovo Piano sociosanitario senza interpellare i sindacati interessati. Queste e altre perplessità sono state sollevate nell’incontro presieduto dal responsabile Ezio Mori e dal signor Osti, responsabile Stu di Chioggia, Cavarzere e Venezia. Si è parlato principalmente della eventuale privatizzazione della Cittadella. Il Responsabile Mori tiene a precisare che Uilp e Uil sono contrari alla totale privatizzazione di un bene che dovrebbe restare pubblico e perseguire gli interessi pubblici e non privati. Altra questione che nel corso del confronto è emersa riguarda l’identità del nuovo privato chge gestirà in futuro la Cittadella, il suo passato e presente professionale, la sua conoscenza del territorio comunale e dei bisogni dei cittadini. Il responsabile Osti ricorda che il 26 giugno dello scorso anno il direttore amministrativo dell’Ulss 3, Fabio Perina, aveva già parlato della Cittadella e del suo futuro, non una parola è mai stata pronunciata al riguardo invece da parte della giunta e del sindaco. Nel nuovo piano – osservano i sindacati - erano previsti 12 posti letto e 11 posti per malati terminali o lunghe degenze ma mai attuati, come mai? “Che speranza c’è che il territorio venga protetto come prima, che i bisogni dei pensionati vengano tutelati?” si chiedono. I molti pensionati presenti all’incontro hanno chiesto risposte immediate dal sindaco, spiegazioni pubbliche sul perché un’azienda pubblica che andava bene e con bilanci positivi, rischia di essere privatizzata. Infine Mori e Osti hanno congedato i presenti assicurando che chiederanno un incontro aperto al pubblico con il sindaco e l’amministrazione per discutere della situazione. Anna Bergantin

Alcide Benito Crepaldi

Crepaldi: “Servizi immutati con i privati?” “I servizi rimarranno immutati anche con il passaggio a una gestione totalmente privata?” E’ la domanda che si pone Alcide Benito Crepaldi, segretario

della Dc Cavarzere con i lunghi trascorsi di assessore alla Sanità, “ma anche di componente del comitato di gestione dell’ospedale fin che sono state create le Ulss” come precisa lui stesso. Crepaldi guarda con interesse, senza diffidenze, al’eventuale passaggio a struttura privata della Cittadella, senza vederci “oscure manovre politiche”. “Dobbiamo abituarci all’idea che al giorno d’oggi nulla resta

zione regionale: questa struttura è già accreditata dalla Regione, non deve fare altro che continuare così. Il sindaco non deve preoccuparsi della forma giuridica della gestione, ma lottare per l’incremento dei servizi socio-sanitari, cosa che non ha fatto finora”. Giorgia Gay

più lo stesso per sempre - mette in chiaro Crepaldi -. Il mondo cambia in fretta. Ricordo che da un punto di vista formale, la Cittadella è rimasta sempre una realtà sperimentale, appunto di una gestione pubblico-privata, prorogata più volte”. L’ex assessore ricorda e valuta positivamente la promessa dell’Ulss 3, in sede di incontro pubblico, di non declassare o chiudere la cittadella: “Il direttore Dal Ben ha risposto davanti a tutti che la Regione non aveva in mente nulla del genere, anzi che vi era la volontà di creare le condizioni per un ulteriore potenziamento dei servizi” rassicura Crepaldi, che definisce la struttura “una realtà acquisita per la comunità cavarzerana, e non solo. Un’ampia gamma di servizi sanitari e amministrativi, che negli ultimi tempi vede il crescente coinvolgimento dell’attività dei medici di famiglia nella gestione della Cittadella”. “Ecco- tiene a precisare Crepaldi, concludendo - ricordiamo la piena disponibilità dei medici di base a questo progetto di medicina integrata: è anche per la loro professionalità che la Cittadella si è portata a standard di qualità che ci vengono invidiati da molti”. Gaia Ferrarese


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Cavarzere

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Lo sportello antiviolenza diventa realtà: a maggio sarà operativo Tasso: “L’omicidio di Maila ha scosso la cittadinanza. Ci siamo attivati per contrastare con maggior determinazione la piaga della violenza sulle donne”

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o sportello antiviolenza a Cavarzere può partire. A darne l’annuncio è Chiara Tasso, capogruppo del Partito Democratico, in qualità di consigliera che ha seguito il progetto per l’amministrazione comunale. Nel mese di dicembre, infatti, il progetto ha ottenuto parere positivo dalla Regione e potrà così accedere a un finanziamento di 25mila euro. “Adesso ci saranno alcune formalità burocratiche cui adempiere, dopodiché si passerà alla sistemazione dei locali in modo da essere operativi a partire da maggio 2019” fa sapere la consigliera. Una bella notizia per Cavarzere, che nel 2018 ha vissuto un momento di profondo dolore a seguito dell’omicidio di Maila Beccarello per mano del marito. Maila è stata una delle (purtroppo) molte vittime di femminicidio dello scorso anno, ma per la comunità locale questo sconvolgente fatto di cronaca è stato un brutto risveglio: “Siamo rimasti scioccati, tutti, e da allora, abbiamo capito ancora con maggiore convinzione che c’è tanto lavoro da fare, a partire dalla prevenzione, dall’educazione e dall’informazione - sottolinea Tasso -. E questi sono compiti cui le istituzioni non possono sottrarsi”. Mai come lo scorso anno la ricorrenza del 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, è stata sentita: “Abbiamo collaborato a una serie di iniziative che ci hanno permesso di parlare con centinaia di persone (ragazzi, donne e uomini) e diffondere informazioni e contatti - continua Chiara Tasso -. Nel frattempo ci siamo messi in contatto con il Centro Antiviolenza di Chioggia, al quale Cavarzere fa riferimento, e con amarezza abbiamo appreso che ben 10 donne cavarzerane nel corso del 2018 si sono rivolte al Centro di Chioggia”. Di qui la decisione di offrire un punto di riferimento alle donne (e non solo) in città. Ora, da semplice idea nata anche sull’onda dell’emozione per Maila, lo sportello diventerà realtà. Gaia Ferrarese

Chiara Tasso, la consigiiera del Pd che ha seguito il progetto comunale

AUGURI per il NUOVO ANNO da tutti noi Via dei Martiri, 5 • CAVARZERE

La scuola D. Alighieri messa a nuovo È stata inaugurata a dicembre la scuola Dante Alighieri, rinnovata a seguito di lavori per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. “Una struttura all’avanguardia - sottolinea il sindaco Henri Tommasi che ha tagliato il nastro -, sia per impatto ambientale sia per il confort. La struttura è stata dotata di luci a led, riscal-

damento a pavimento, garantendo un ambiente salubre grazie a un ricambio continuo dell’aria con appositi filtri” “La scuola ha sia i pannelli fotovoltaici per l’energia elettrica sia pannelli solari x acqua calda - continua Tommasi - con degli accumulatori per riscaldare anche la vicina palestra e le altre strutture. Ha un impianto domotico che ci permette di verificare qualsivoglia anomalia dall’ufficio manutenzione del Comune di Cavarzere”. Per i lavori il Comune si è avvalso di un finanziamento del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di 400mila euro, mentre il rimanente è arrivato da fondi propri del Comune, “ma senza l’accensione di alcun mutuo” precisa il primo cittadino. G.F.


de laPiazza Tutti gli Appuntamenti per il Tempo Libero a Cavarzere e dintorni SABATO 19 GENNAIO

SABATO 26 GENNAIO

Red Dot

My Libido

Red hot chili peppers tribute band Bar Tempismo Divino Ore 21.00 Via Dante Alighieri Cavarzere

Nirvana and kurt cobain tribute band Bar Tempismo Divino Ore 21.00 Via Dante Alighieri - Cavarzere DOMENICA 27 GENNAIO

Elemento 90

Bar Le Tentazioni Ore 21.00 - Pegolotte di Cona SABATO 9 FEBBRAIO

Mr Crowley

â&#x20AC;¦ Ozzy Osburne tribute Bar Tempismo Divino Ore 21.00 Via Dante Alighieri - Cavarzere DOMENICA 10 FEBBRAIO

Radiosboro

Bar Le Tentazioni Ore 21.00 - Pegolotte di Cona DOMENICA 17 FEBBRAIO

Diavolo e acqua santa

Bar Le Tentazioni Ore 21.00 - Pegolotte di Cona DOMENICA 24 FEBBRAIO

Direzioni parallele

Bar Le Tentazioni Ore 21.00 - Pegolotte di Cona DOMENICA 3 MARZO

Xverso

Bar le Tentazioni Ore 21.00 - Pegolotte di Cona DOMENICA 10 MARZO

Exit

Bar Le Tentazioni Ore 21.00 - Pegolotte di Cona

DOMENICA 17 MARZO

Art Pop cover Lady Gaga Bar Le Tentazioni Ore 21.00 Pegolotte di Cona SABATO 23 MARZO

Carri allegorici

Ore 14.00 - Cavarzere


I Commercianti di Cavarzere augurano a tutti un Felice Gen n aio lunedì martedì mercoledì giovedì

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Cona

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Panfilio: “Lascio un Comune molto diverso da quello che ho trovato” Il sindaco uscente conferma: non mi ricandido. E parla delle difficoltà degli amministratori di piccoli comuni: puro volontariato

“C

onfermo quello che ho sempre detto e cioè che non mi ricandido”. Il sindaco uscente Alberto Panfilio dice addio alla vita amministrativa di Cona. Nessun ripensamento, esperienza conclusa. Sindaco, chi vedrebbe bene al suo posto? Ha un nome in mente, un suo successore? “Se avessi dei candidati da verificare le risponderei, ma non ne conosco nessuno”. Forse questa carenza di aspiranti sindaco dipende dalla “spada di Damocle” dell’ex base di Conetta? La paura che possa riaprire può frenare eventuali candidature? “Non penso che chi si vuole candidare faccia questa valuta-

zione, anche perché la campagna elettorale di fatto non tiene conto di questi aspetti: è quasi una gara, una partita di calcio dove si deve vincere e spesso non si sa a cosa si va incontro. Più che altro, è evidente che è alquanto problematico fare l’amministratore pubblico in territori piccoli come il nostro, perché di fatto c’è un’indennità talmente bassa che è vero e proprio volontariato. Anche gli assessori percepiscono un’indennità ridicola, è difficile chiedere un certo tipo di lavoro e dunque sarà sempre più un problema. È per quello che io sono sempre stato favorevole a proporre e a valutare le fusioni”. Come lascia il Comune a chi verrà dopo di lei?

vere dei problemi che i cittadini avevano da tempo nel territorio, a fare molte opere pubbliche senza indebitarmi. Penso di aver speso con discernimento anche il bonus migranti andando così a fornire servizi efficienti e facendo manutenzione soprattutto delle scuole con attività di riqualificazione energetica che hanno consentito ulteriori risparmi e investimenti. In primavera finirò il mio mandato con un notevole impegno di manutenzione dei manti stradali in zone critiche del nostro comune”. Il sindaco uscente Alberto Panfilio

“Direi completamente diverso da qualsiasi punto di vista. Devo dire che ho trovato un Comune in pieno dissesto finanziario, con la gestione del patrimonio pubblico assolutamente indecente. Sono riuscito a pagare tutti i debiti che mi ha lasciato la precedente amministrazione, a risol-

Pronti per una nuova stagione insieme ? ·

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@minimalaperitifloungebar

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Giorgia Gay

Bottin: “Si sono occupati solo della questione migranti”

“N

on mi posso ricandidare, essendo stato bocciato nella scorsa campagna elettorale, ma metto a disposizione la mia esperienza”. Antonio Bottin di Intesa per Cona annuncia che non sarà il volto della prossima sfida elettorale. Come il sindaco uscente Alberto Panfilio, anche lui si farà da parte. Troppo presto, però, per parlare di un altro nome in lizza. “Stiamo lavorando, cercando di mettere insieme le persone. Non ci sono nomi, stiamo cercando contenuti e punti di intesa” chiarisce il consigliere che in questa legislatura ha seduto sui banchi dell’opposizione. E proprio da quei banchi Bottin ha visto e vissuto le scelte dell’attuale amministrazione, che non reputa all’altezza. “Se questa amministrazione non si ricandida è perché ha lasciato andare molte cose, avendo preso a cuore soprattutto la questione migranti” pungola. “Panfilio dice che il bilancio del Comune è sano? Certo che lo è, è pieno di soldi: l’anno scorso avevamo un avanzo di bilancio di 950mila euro - incalza -. Ma non sono state spese le risorse a disposizione”. L’accusa all’amministrazione uscente è quindi di non aver sfruttato come avrebbe dovuto le risorse del bonus migranti a favore del comune: “Forse hanno peccato di inesperienza, essendo la loro prima volta amministrativa e abbiamo pagato per questo - attacca -: un avanzo di bilancio così non si è mai visto in precedenza”. Un esempio, per Bottin, sono due recenti deliberazioni in materia scolastica passate in consiglio comunale: “La prima riguardava la nuova convenzione con la scuola dell’infanzia, per i prossimi 5 anni che, rispetto alla precedente è stata portata da 18.500 a 19.000 euro annui e senza l’adeguamento Istat - chiarisce il consigliere di minoranza -. La seconda invece riguardava il piano di assistenza scolastica 2018-2019 per le scuole elementari e medie che risulta pari a 65.970 euro. Va sottolineato che nell’anno scolastico 2013-2014 il pacchetto di assistenza scolastica era di 90.670 euro. Abbiamo votato contro a queste due proposte in quanto riteniamo che oggi, grazie ai bonus migranti per 1.118.872 euro, si poteva dare un significativo sostegno sia alle famiglie sia alle scuole, garantendo nei prossimi anni che le rette, della scuola dell’infanzia, non subissero eventuali aumenti e nel contempo finanziare progetti formativi per i nostri bambini e ragazzi delle Gaia Ferrarese scuole dell’obbligo”.


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La scuola di oggi

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Scuola

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Istituto “A. EINSTEIN” - Piove di Sacco “Imparare e’ un’esperienza, tutto il resto e’ solo informazione” (A.Einstein)

’istituto ‘A. Einstein’ di Piove di Sacco, con i suoi indirizzi liceali (scientifico tradizionale e ad opzione scienze applicate, scienze umane ad opzione economico-sociale, linguistico e classico), unitamente agli indirizzi del Tecnico Cardano (elettronica, elettrotecnica, automazione e informatica) si propone al territorio come una realtà integrata, impegnandosi decisamente in un processo educativo grazie al quale i ragazzi possano inserirsi con spirito critico nel vivere d’oggi. Secondo i dati 2018 di Eduscopio (Organo della Fondazione Agnelli che compara scuole di pari indirizzo del medesimo territorio in ambito nazionale) la realtà dei nostri licei, nel confronto con le scuole di tutta la provincia di Padova, è valutata appena sotto il primo gradino di un virtuale podio per lo Scientifico, preceduta solo da una scuola paritaria, e al primo posto per il Linguistico e le Scienze umane - opzione economico-sociale. Inoltre essa appare più inclusiva degli altri Istituti in vetta alle classifiche in quanto raggiunge tali risultati senza il ricorso a criteri rigidamente selettivi. Gli indirizzi del Tecnico evidenziano un’ottima preparazione per l’accesso in tempi brevi al mondo del lavoro. Purtroppo dovremo attendere ancora un anno accademico per vedere comparata anche la realtà del liceo classico. Il regolamento di Eduscopio, oltre a prendere in considerazione i risultati degli allievi al momento del conseguimento del diploma presso lo specifico Istituto, valuta anche il loro percorso universitario; pertanto non sarà possibile vedere i dati prima del 2019/20 (dato che i primi diplomati appartengono all’anno scolastico 14/15). Nel frattempo nell’analisi valutativa della preparazione dei nostri allievi in uscita siamo comunque orientati dai risultati raggiunti, p.e., nelle prove INVALSI. Anche solo considerando l’andamento dell’anno sc. 17/18, visto che l’Istituto nel suo complesso si pone in posizione di eccellenza nel confronto con provincia, regione e nazione è realistico immaginare, per analogia con gli standard dei nostri allievi degli altri indirizzi, almeno pari risultati universitari. A lungo si è pensato che la preparazione offerta agli istituti tecnici trovasse sbocco solamente nel mondo lavorativo. Secondo gli ultimi dati forniti dal

Ministero dell’Istruzione, più della metà di quanti ottengono un diploma tecnico prosegue la carriera universitaria e ogni 100 laureati in ingegneria e architettura, 30 provengono da scuole tecniche. Proprio tale fenomeno, unito alla preoccupazione per una scelta sull’indirizzo triennale prescelto, informato, consapevole e responsabile, ha spinto la scuola ad organizzare un incontro lo scorso 4 dicembre, per illustrare la realtà occupazionale del piovese, con un gradito ospite, Luigi Rossi Luciani, Presidente della CAREL S.p.A. , Presidente di Confindustria Veneto e attuale Presidente dell’Istituto Tecnico Superiore del Veneto, alla presenza di genitori e studenti dei percorsi tecnologici. Le aziende del piovese richiedono tecnici in grado di unire conoscenza teorica a capacità pratica; i nostri diplomati in elettrotecnica, in automazione e in elettronica sono molto ricercati

e la scuola non riesce a soddisfarne la richiesta, dato che il mercato reclama giovani che abbiano dimestichezza con le nuove tecnologie. Le valutazioni finora ottenute dal nostro Istituto ci portano a considerare decisive le scelte educativo-didattiche adottate e caratterizzate da un’attenzione alla crescita integrale della persona. La preparazione dei docenti, la continuità negli anni unitamente ad un approccio dialogico appaiono fattori decisivi del successo dei nostri allievi. Si sono rivelate vincenti la spinta all’innovazione didattica (p.e. un computer e un videoproiettore in ogni aula) e tra tutti, a titolo esemplificativo, la scelta di puntare molto sul progetto Virgilio (peer

to peer; studente tutor-studente allievo) per non lasciare indietro nessuno. La crescita poi nell’inclusione dei ragazzi diversamente abili ha favorito lo sviluppo identitario dell’istituto oltre che una maggiore attenzione per tutti noi all’humanitas. Visitare il nostro istituto induce, giustamente, a cogliere una realtà assimilabile ad un Campus in progress: ai ragazzi viene data la possibilità di vivere la scuola tra lezioni mattutine teoriche o laboratoriali e attività pomeridiane di approfondimento come musica, teatro, conferenze, preparazione per certificazioni linguistiche, studio assistito, sempre protese tra teoria e pratica, aspirazione ed esperienza.

Vanno inoltre segnalate le molteplici opportunità ed i successi nelle esperienze sportive e nelle attività culturali. La Notte dell’Einstein organizzata l’11 gennaio, in cui la scuola si è aperta alla cittadinanza e al territorio, soprattutto alle famiglie e ai genitori di studenti di scuola media, è l’esempio più immediato di abilità combinate con il desiderio di mettersi in gioco dei nostri allievi. L’Istituto Einstein si pone l’obiettivo di educare gli studenti alla conoscenza e alla sua pratica, imparando l’amore per la verità che rende liberi: liberi di pensare, cimentandosi con il saper vivere nella complessità del presente, consapevoli delle proprie potenzialità.

IISS ALBERT EINSTEIN PIOVE DI SACCO

- Piove di Sacco (PD) Via Parini 10 - Tel. 049 5840195 - 049 5840094 - Fax: 049 9701108 Web: http://www.istitutoeinstein.net Email: pdis00200d@istruzione.it PEC: pdis00200d@pec.istruzione.it


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Provincia

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Turismo I sindaci dei comuni balneari fanno squadra anche per la promozione dei territori

“The land of Venice”, le bellezze del litorale veneto raccontate in 4 minuti L

e terre del litorale veneto raccontate in tutta la loro bellezza e suggestione in un video di circa 4 minuti che l’Associazione della Conferenza dei sindaci del Litorale Veneto insieme alla Regione hanno realizzato per fare promozione del territorio. E’ stato ufficialmente pre-

Eraclea, che ha delegato il presidente dell’Associazione. “Stiamo portando avanti tutti insieme le tematiche urgenti che si trovano ad affrontare le nostre località balneari - ha spiegato il sindaco Ferro - che vanno dalla viabilità, alle concessioni demaniali; dalla lotta all’abusivismo commerciale, alle argomenta-

I 9 Comuni della Conferenza dei sindaci del Litorale Veneto procedono nel loro cammino comune che punta a progettualità ed azioni condivise sentato lo scorso 12 dicembre a Chioggia “The land of Venice”, dal quale saranno estratti piccoli spot della durata di 15 secondi destinati alle reti televisive nazionali. L’obiettivo è di far conoscere ed apprezzare il brand dell’Alto Adriatico, presentando queste aree sotto una luce diversa: un racconto per immagini che riesce ad emozionare per i suoi contenuti. Il litorale veneto c’è tutto, con i suoi paesaggi, gli scorci, le variegate offerte turistiche ma anche le sue ricchezze enogastronomiche, le tradizioni, le tipiche attività economiche. I nove Comuni della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto procedono nel loro cammino, con un nuovo incontro che si è svolto nell’imminenza delle festività natalizie. Gli amministratori di San Michele al Tagliamento, Caorle, Jesolo, Cavallino-Treporti, Rosolina, Porto Tolle e Porto Viro si sono dati appuntamento a Chioggia, dove il sindaco Alessandro Ferro ha fatto gli onori di casa, per tornare a confrontarsi su alcune tematiche di comune interesse. Assente il primo cittadino di

Auguri di

BUON ANNO

da tutto lo STAFF Piazza Repubblica, 25 · Cavarzere (Ve) seguici su BAR Venezia

La conferenza dei sindaci del litorale veneto dello scorso 12 dicembre a Chioggia

zioni ambientali, di cui Chioggia ha il ruolo di capofila, che spaziano dai ripascimenti alle problematiche connesse alla plastica e ai rifiuti marini”. Un percorso, quello dei sindaci del Litorale veneto, che va ad innestarsi in quello del G20, delle spiagge italiane. Dopo il summmit di settembre, che si è tenuto a Bibione, un nuovo appuntamento a inizio dicembre si è svolto a Riccione. Al tavolo di lavoro, che coinvolge i primi cittadini provenienti dalle sette regioni che riuniscono le località balneari più performanti in termini di presenze turistiche, ha preso parte anche il primo cittadino di Chioggia, Alessandro Ferro. Si è parlato di azioni e primi progetti concreti che il gruppo dei 20 intende intraprendere in vista della stipula di un protocollo d’intesa, la cui firma è prevista a Roma a fine gennaio. Un passaggio significativo che rappresenta il primo passo per accreditare il G20 verso il Ministero e le Istituzioni del Turismo, dell’ambiente e dell’economia. “Abbiamo posto le basi concrete per iniziare a lavorare sui temi più importanti per i nostri territori - ha commentato Ferro - nello specifico, mi occuperò di coordinare il tavolo tecnico a livello nazionale sull’ambiente. Al G20 a Castiglione della Pescaia vogliamo arrivare con progettualità ad ampio respiro, frutto anche del dialogo con gli imprenditori balneari, che oggi vivono un particolare clima di incertezza dovuto alla mancanza di direttive chiare, soprattutto in materia di concessione demaniale”. Ornella Jovane


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Territorio .

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Trasporti Le novità nei tratti gestiti da Cav

Autostrade, scattano gli aumenti dei pedaggi, prorogato lo sconto Mirano/Dolo-Padova A

umentano del 2,06% i pedaggi autostradali sulle competenze di Concessioni Autostradali Venete Spa. L’aumento è scattato 1° gennaio. Per quanto riguarda le tratte gestite da Cav Spa (A4 da Padova Est al bivio con la A57, il Passante di Mestre e la A57-Tangenziale di Mestre), dopo 3 anni di tariffe invariate il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha riconosciuto un aggiornamento tariffario che si traduce in un aumento dei pedaggi di 10 centesimi massimo per le auto e anche di 20 centesimi per i mezzi pesanti. La società fa alcuni esempi. La tariffa applicata tra la barriera di Venezia-Mestre e Padova Est passa da 2,70 a 2,80 euro per le automobili e da 6,70 a 6,80 euro per gli autoarticolati a 5 assi. Per chi invece viaggia da Padova Est a Preganziol, la tariffa alle autovetture è aggiornata da 4,00 a 4,10 euro, per gli autoarticolati passa da 9,70 a 9,80 euro. Infine il pedaggio per le auto da Padova est a Spinea nel nuovo anno è di 1,70 euro (fino al 2018 era 1,60), mentre da Padova est a Martellago-Scorzè è di 2,80 euro (lo scorso anno: 2,70). Aumenti più consistenti riguardano solamente i mez-

zi pesanti a 5 assi su alcuni percorsi, come ad esempio tra i caselli della A57 (VeneziaMestre, Mirano-Dolo e Mira-Oriago) e quelli del Passante: a Martellago-Scorzè da 9,40 a 9,60 euro, a Preganziol da 12,50 a 12,70 euro. L’adeguamento delle tariffe viene calcolato attraverso una formula che tiene conto di due componenti: il tasso di inflazione degli ultimi 12 mesi e gli investimenti realizzati dalla Concessionaria e riconosciuti dal Ministero. Su richiesta di Cav, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha concesso la proroga per altri 12 mesi (fino al 31/12/2019) delle agevolazioni tariffarie che riguardano il traffico pendolare tra i caselli di Mirano-Dolo e Padova Est. Intanto sarà dunque valido anche per il nuovo anno l’abbonamento che riguarda i residenti dei comuni di Mirano, Dolo, Mira, Spinea e Pianiga che effettuano almeno 20 transiti mensili tra le stazioni di Mirano-Dolo e Padova Est, scadeva con dicembre 2018. Sugli aumenti interviene il presidente di Cav Luisa Serato. ”L’adeguamento – spiega la Serato – è stato riconosciuto dal Ministero

Luisa Serato, presidente di Cav

anche sulla base della particolare mission della nostra società, che ha per vincolo statutario l’investimento complessivo degli utili in infrastrutture per il Veneto, di concerto con la Regione e lo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo assetto societario rende Cav, società partecipata al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Veneto, unica nel panorama delle concessioni autostradali italiane, per cui non è prevista alcuna redistribuzione dei dividendi fra i due soci”. Nonostante ciò però non sono mancati i malumori fra gli automobilisti che speravano in un congelamento dei prezzi e invece si sono sono visti scattare l’aumento, anche Alessandro Abbadir se contenuto.

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Cultura .

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Carnevale di Venezia, Carnevale si parte di Ven con i festeggiamenti ilcon 16 febbraio i festeggiam Fino a martedì grasso, il prossimo 5 marzo, si terranno i tradizionali appuntamenti, nella laguna e nell’entroterra, che ne fanno un evento famoso in tutto il mondo

Fino a martedì grasso, il prossimo 5 marzo, si terranno i tradizionali appuntamenti, nella laguna e nell’entroterra, che ne fanno un evento famoso in tutto il mondo

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I

l Carnevale di Venezia, della laguna e dell’entroterra, si preannuncia, come ormai da tradizione, ricco di appuntamenti, di divertimento e di promesse per l’edizione 2019 che si aprirà ufficialmente il 16 febbraio in serata, con la prima parte della Festa Veneziana sull’acqua. IN LAGUNA Giochi di luce e suggestivi spettacoli lungo il Rio di Cannaregio saranno l’anteprima alla Festa vera e propria del 17 quando prenderà il via alle 11 la sfilata delle gondole e delle maschere, accompagnate da frittelle e galani e spettacoli di animazione. Il 23 febbraio invece si svolgerà alle 11 in Piazza San Marco l’am-

bito concorso della maschera più bella, mentre nel pomeriggio si terrà la Festa delle Marie con tanto di corteo che partirà alle 14,30 da san Pietro di Castello e arriverà in Piazza San Marco alle 16. Emozione, con il Volo dell’Angelo, domenica 24 in piazza San Marco: Erika Chia, la Maria vincitrice dell’edizione 2018 del Carnevale, si cimenterà nello spettacolare volo. Il 3 marzo alle 11 altro volo spettacolare, dal campanile di San Marco fino al palcoscenico, con un vip, il cui nome non è ancora stato reso noto, che sarà protagonista del Volo dell’Aquila. Chiusura alla grande, martedì grasso, 5 marzo, con lo Svolo del

Leon: il Leone alato, simbolo di Venezia, rappresentato su di un grande telo volerà dal campanile di San Marco sul pubblico in piazza e sulle dodici Marie, le fanciulle tra le quali sarà scelta la vincitrice. NELL’ENTROTERRA Il Carnevale a Burano partirà ufficialmente il prossimo 28 febbraio con festeggiamenti, musica e maschere. Si concluderà quindi

Gli affreschiPasticceria del Tiepolo tornano a Mira

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i sono voluti 125 anni, di cui 34 di delicato lavoro diplomatico per giungere a questo risultato: poter ammirare il salone di ingresso di Villa Pisani Contarini, meglio conosciuta come Villa dei Leoni, a Mira, così com’era quando le sue pareti erano impreziosite dagli affreschi di Giambattista Tiepolo. Oggi è possibile, grazie alla realizzazione di una copia digitale ad altissima resa realistica che si serve della tecnologia TattoWall e che riproduce in modo estremamente fedele l’opera del grandissimo pittore veneziano del XVIII secolo, celebre virtuoso dell’affresco. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Marco Dori, l’ex sindaco Stefano Simioni, allo storico dell’arte Giandomenico Romanelli, al dirigente del settore Cultura Luciano Bertolucci e ad Antonio Brigato, titolare di Graphic Report, la società che ha realizzato gli affreschi digitali. “Non potete immaginare la mia emozione – ha raccontato l’ex sindaco Stefano Simioni, il primo a dare il via negli anni ’80 a questo progetto – quando ho incontrato il sindaco Dori e ho scoperto, non sapendo che stava lavorando a quest’opera, di trovarmi davanti all’ultimo corridore della staffetta di questa importante sfida che era passata per ben 8 mani. Non dimentichiamo che i miresi di fine 1800 si opposero alla vendita degli affreschi, pur essendo questa Villa di proprietà privata e molti di loro non li avevano neppure mai visti. Erano però coscienti del valore del loro patrimonio artistico e dobbiamo esserlo anche noi. La città può andare fiera di questo A.A. luogo, identificarsi, sentirlo suo”.

bito concorso della maschera più bella, mentre nel pomeriggio si terrà la Festa delle Marie con tanto di corteo che partirà alle 14,30 da san Pietro di Castello e arriverà in Piazza San Marco alle 16. Emozione, con il Volo dell’Angelo, domenica 24 in piazza San svolge Piazza Ferretto. Marco:inErika Chia, la Maria vinA Zelarino si replica una citrice dell’edizione 2018 dellunga Cartradizione con il Carnevale dei nevale, si cimenterà nello spettaragazzi che, giunto alla 52esima colare volo. edizione, avràalle il suo momento Il 3 marzo 11 altro volo più animato neldal corso della sfilata spettacolare, campanile di dei allegorici le vie del Sancarri Marco fino allungo palcoscenico, paese. fissa-è con unL’appuntamento vip, il cui nomeè non to per ilstato 5 marzo, partire ancora reso a noto, chedalle sarà 14,45. Il tempodel deiVolo festeggiamenprotagonista dell’Aquiti avvicina, alla nongrande, resta che entrala.siChiusura martedì re nell’atmosfera. grasso, 5 marzo, con lo Svolo O.J. del

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l Carnevale di Venezia, della laguna e dell’entroterra, si preannuncia, come ormai da tradizione, ricco di appuntamenti, di divertimento e di promesse per l’edizione 2019 che si aprirà ufficialmente il 16 febbraio in serata, con la prima parte della Festa Veilneziana 5 marzo con la sfilata dei carri sull’acqua. IN LAGUNA allegorici. Giochi di luce e suggestivi spetIl 2 marzo l’appuntamento èa tacoli lungo il Rio di Cannaregio Marghera con la sfilata dei carri saranno l’anteprima alla Festa mascherati e gruppi in maschera, vera e propria 17 quando concludendo condel la premiazione prenderà via alle 11 la sfilata dei gruppi il partecipanti. delle delle maschere, Il 3 gondole marzo, ae partire dalle 11, accompagnate da frittelle in centro a Mestre si terràeilgalani Volo e spettacoli una di animazione. dell’Asino, versione ironica Il 23 febbraio si svolgerà e divertita del invece contemporaneo alle 11 in Piazza San l’amVolo dell’Aquila, cheMarco dal 2002 si

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i sono voluti 125 anni, di cui 34 di delicato lavoro diplomatico per giungere a questo risultato: poter ammirare il salone di ingresso di Villa Pisani Contarini, meglio conosciuta come Villa dei Leoni, a Mira, così com’era quando le sue pareti erano impreziosite dagli affreschi di Giambattista Tiepolo. Oggi è possibile, grazie alla realizzazione di una copia digitale ad altissima resa realistica che si serve della tecnologia TattoWall e che riproduce in modo estremamente fedele l’opera del grandissimo pittore veneziano del XVIII secolo, celebre virtuoso dell’affresco. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Marco Dori, l’ex sindaco Stefano Simioni, allo storico dell’arte Giandomenico Romanelli, al dirigente del settore Cultura Luciano Bertolucci e ad Antonio Brigato, titolare di Graphic Report, la società che ha realizzato gli affreschi digitali. “Non potete immaginare la mia emozione – ha raccontato l’ex sindaco Stefano Simioni, il primo a dare il via negli anni ’80 a questo progetto – quando ho incontrato il sindaco Dori e ho scoperto, non sapendo che stava lavorando a quest’opera, di trovarmi davanti all’ultimo corridore della staffetta di questa importante sfida che era passata per ben 8 mani. Non dimentichiamo che i miresi di fine 1800 si opposero alla vendita degli affreschi, pur essendo questa Villa di proprietà privata e molti di loro non li avevano neppure mai visti. Erano però coscienti del valore del loro patrimonio artistico e dobbiamo esserlo anche noi. La città può andare fiera di questo A.A. luogo, identificarsi, sentirlo suo”.

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Sport

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A Scorzè Assegnati i nuovi titoli provinciali della specialità Fabio Caramel

incono Ciclocross, negli open vincono I a Baroni Stefano Sala e Francesca Baroni cavaliere

l Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a fine dicembre l’onoriederico Ceolin (Team Velociraptors) ficenza di Cavanegli open maschili, Silvia liere Persico dell’Ordine (Sorgente Pradipozzo) nelle donne open,della al Merito Edoardo Bolzan (Sorgente Pradipozzo) ne- ItaRepubblica gli allievi primo anno, Edoardo Tagliapieliana a Fabio tra (Libertas Scorzè) negli allievi secondo Caramel, 26 anni anno, Mattia Settin (Team Velociraptors) calciatore di Marcon tesserato con il Fc negli esordienti, Giovanni Meneghin (Sor-Questa la motivazione dell’oSpinea 1966. Stefano Sala negli e gente Pradipozzo) juniores e Ruggeroassegnata a Fabio Caramel: norificenza Baroni Ranzato Francesca (Team Bellato) negli“Per amatori aver fatestimoniato in prima persona sono state molto e spettacola2. QuestiTagliapiesono i nuovi campioni l 1’ anno scia ed Edoardo il valoreproe la responsabilità dellacombattute scelta ri. Alla manifestazione partecipato vinciali di anno Venezia di ciclocross la Fertas Scorzè) per il 2° mentre di per donare il midollo”. Fabio Caramel hanno a oltrescorso 350 corridori tra cui il campione euroderazione Ciclistica Italiana. febbraio I titoli sono ordienti successo di Mattia Settin dell’anno aveva saltato peo professionisti su strada Matteo TrenstatiNegli assegnati il 30 madicembre scorso in oc-di calcio elociraptors). juniores una partita per donare il proprio tinsalvare (Mitchelton casione del “45esimo Trofeo Cartoveneta” ttoria di Davide Toneatti (Dp 66). midollo osseo per la vitaScott). ad unaNella corsa open, la vittoria è stata conquistata da Stefano gara di Papo ciclocross che a Scorzè. nne vittoria Alice (Dp 66) trasi è svolta persona bisognosa. Il calciatore aveva ini(Selle Italia) davanti La manifestazione organizzata , di Valentina Corvi (Melavì) trasportiva, le ziato a donare ilSala sangue all’età di 18 anni a Martino Fruet (Team ed al campione italiano dalla società era valiti e di Alessandra Grillodella (SelleLibertas Ita- Scorzè, e aveva eseguito ancheLapierre) la tipizzazione ciclocross Luca Braidot come nona tappa del “Trofeo Trivenetopoi di e juniores. da Nelle categoria amatoiscrivendosi all’Admo. A dicembre del (Carabinieri). Il titolo provinciale stato didi Ciclocross” oltre che come 2017 campionato chili vittoria Carmine Del Riccio aveva ricevuto una telefonataèche gli vinto da Federico Ceolin (Team giunto sesto. provinciale specialità. anolini) nella fascia 1,didiVenezia Davide per la spiegava cheI il suo midollo eraVelociraptors) risultato femminile Francesca Baroni crossisti hanno su compatibile un percorsoconNell’open ari (Spilla Bike) nella fasciagareggiato 2 e di quello di una persona bi(Selle Italia) ha presidentrionfato precedendo Sara pianeggiante di 2,5nella km con ostacoli natue Dal Grande (Cicli Olympia) sognosa. Fabio Caramel è attivo (Dp 66)“Uguale” e Silvia Persico (Sorgente ralilereso ancora più difficoltoso dalla pre- Casasola mentre tra donne successo di te dell’associazione filantropica Negli per allievi senza di fango e che è stato affrontato varie Pradipozzo). eoni (Asd Sacilese). che è impegnata nel crowdfunding il a vincere sono Giacomodella Pirancategoria. volte a seconda Le corse sociale. (G.P.) stati Edoardo Bolzan (Sorgente Pradipoz-

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Stefano Sala e Francesca Baroni

zo) per il 1’ anno ed Edoardo Tagliapietra (Libertas Scorzè) per il 2° anno mentre tra gli esordienti successo di Mattia Settin (Team Velociraptors). Negli juniores maschile, vittoria di Davide Toneatti (Dp 66). Tra le donne vittoria Alice Papo (Dp 66) tra le allieve, di Valentina Corvi (Melavì) tra le esordienti e di Alessandra Grillo (Selle Italia) tra le juniores. Nelle categoria amatoriali maschili vittoria di Carmine Del Riccio (Team Zanolini) nella fascia 1, di Davide Montanari (Spilla Bike) nella fascia 2 e di Giuseppe Dal Grande (Cicli Olympia) nella fascia 3, mentre tra le donne successo di Elis Simeoni (Asd Sacilese). Giacomo Piran

Fabio Caramel cavaliere

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l Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a fine dicembre l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Fabio Caramel, 26 anni calciatore di Marcon tesserato con il Fc Spinea 1966. Questa la motivazione dell’onorificenza assegnata a Fabio Caramel: “Per aver testimoniato in prima persona il valore e la responsabilità della scelta di donare il midollo”. Fabio Caramel a febbraio dell’anno scorso aveva saltato una partita di calcio per donare il proprio midollo osseo per salvare la vita ad una persona bisognosa. Il calciatore aveva iniziato a donare il sangue all’età di 18 anni e aveva eseguito anche la tipizzazione iscrivendosi poi all’Admo. A dicembre del 2017 aveva ricevuto una telefonata che gli spiegava che il suo midollo era risultato compatibile con quello di una persona bisognosa. Fabio Caramel è attivo presidente dell’associazione filantropica “Uguale” che è impegnata nel crowdfunding per il sociale. (G.P.)

2018 da incorniciare per i Cavalli Marini di Chioggia

2018 da incorniciare per i Cavalli Marini di Chioggia

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o Cavalli goooo! Il 2018 è un anno davvero da incorniciare per l’associazione sportiva di Chioggia Marathon Cavalli Marini che conta più di 140 associati e un davvero consistente aumento delle quote rosa negli ultimi anni grazie anche all’allenamento collettivo del giovedì sera “Corri per Ciosa e Marina”. I corridori-camminatori si ritrovano ogni giovedì da ottobre a maggio - si parte alle 19,30 - in piazzale Europa a Sottomarina per poi seguire i “pacer” con le pettorine arancione a seconda delle varie andature e infine concludere nello stesso piazzale dove è previsto un piccolo ristoro (acqua, tè caldo, qualche dolcetto…). Così tante persone che prima correvano per lo più “solitarie” ora si ritrovano assieme uniti dalla passione per la corsa. Moltissimi gli appuntamenti agonistici (maratona, mezza maratona…) a cui i Cavalli Marini hanno partecipato in Italia - Firenze, Treviso, Napoli, Garda, Padova, Venice Marathon con l’acqua alta… - ma anche all’estero: Spagna, Irlanda, Inghilterra (un gruppetto andrà nuovamente alla maratona di Londra a marzo 2019…). Bisogna anche considerare i numerosi eventi non competitivi ed anche vari trail tra le colline e i monti del Triveneto. I prossimi impegni sportivi: le non competitive in tutto il Veneto, i giovedì sera con la “Corri per Ciosa e Marina”, i vari percorsi della Montefortiana, la maratona di Rimini, quella di Londra, Padova, Treviso, Venezia, la 36a edizione della “Caminà per CioEugenio Ferrarese sa e Marina”.

o Cavalli goooo! Il 2018 è un anno davvero da incorniciare per l’associazione sportiva di Chioggia Marathon Cavalli Marini che conta più di 140 associati e un davvero consistente aumento delle quote rosa negli ultimi anni grazie anche all’allenamento collettivo del giovedì sera “Corri per Ciosa e Marina”. I corridori-camminatori si ritrovano ogni giovedì da ottobre a maggio - si parte alle 19,30 - in piazzale Europa a Sottomarina per poi seguire i “pacer” con le pettorine arancione a seconda delle varie andature e infine concludere nello stesso piazzale dove è previsto un piccolo ristoro (acqua, tè caldo, qualche dolcetto…). Così tante persone che prima correvano per lo più “solitarie” ora si ritrovano assieme uniti dalla passione per la corsa. Moltissimi gli appuntamenti agonistici (maratona, mezza maratona…) a cui i Cavalli Marini hanno partecipato in Italia - Firenze, Treviso, Napoli, Garda, Padova, Venice Marathon con l’acqua alta… - ma anche all’estero: Spagna, Irlanda, Inghilterra (un gruppetto andrà nuovamente alla maratona di Londra a marzo 2019…). Bisogna anche considerare i numerosi eventi non competitivi ed anche vari trail tra le colline e i monti del Triveneto. I prossimi impegni sportivi: le non competitive in tutto il Veneto, i giovedì sera con la “Corri per Ciosa e Marina”, i vari percorsi della Montefortiana, la maratona di Rimini, quella di Londra, Padova, Treviso, Venezia, la 36a edizione della “Caminà per CioEugenio Ferrarese sa e Marina”.

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#Politica

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Giustizia in ginocchio: in Veneto mancano magistrati e i giudizi pendenti si accumulano Un dossier realizzato dalla Cgia di Mestre e commissionato dal Governatore Zaia che si dice molto preoccupato dalla situazione contingente

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’ emergenza organici nella giustizia in Veneto, dove la Corte d’Appello di Venezia e la sua Procura Generale sono ultimi in classifica, o quasi, in Italia per dotazione di magistrati rispetto agli indicatori più rilevanti che determinano il bisogno di giustizia di un territorio. Basti pensare che i giudizi pendenti a fine 2017 erano 26.964 (529 per ogni magistrato in attività contro una media nazionale di 439) e che, se anche non ne arrivasse nemmeno uno di nuovo, per smaltire il volume di pendenze occorrerebbero più di due anni e mezzo di lavoro dei 51 magistrati oggi in servizio. L’inedito spaccato di una crisi evidente, spesso evocata ma mai con il supporto di uno studio scientifico statistico lo ha fornito un dossier informativo realizzato dalla Cgia di Mestre, presentato a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, presenti il Presidente della Regione, Luca Zaia, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Venezia, Antonio Mura, il Presidente della Corte d’Appello di Venezia, Ines Marini, il Segretario della Cgia di Mestre, Renato Mason. Lo studio, e qui sta la sua unicità, non si è limitato a mettere in fila i dati di organici e giudizi pendenti e sopravvenuti, ma li ha messi a confronto con le necessi-

tà di giustizia espressa dalla realtà sociale ed economica del Veneto. Ne emerge una situazione preoccupante: in termini di magistrati di Corte d’Appello, il Veneto può contare solo sul 4% del totale in Italia, che diventa il 4,2% per quanto riguarda la Procura Generale, ma questi devono occuparsi del 7,9% della popolazione italiana, dell’8,3% delle imprese, del 9,2% degli occupati, del 9,3% del valore aggiunto, del 13,7% dell’export, del 16,4% di presenze turistiche. “Da anni, anche in segno di rispetto e considerazione verso la Magistratura– ha detto Zaia – partecipo all’inaugurazione dell’anno giudiziario di fine gennaio. Ascoltando gli allarmi che si sono susseguiti, ho pensato fosse necessario affrontare la questione con la sistematicità e la scientificità di uno studio organico. In estate ne ho parlato con la Cgia, e oggi abbiamo un dossier praticamente unico in Italia, che invierò al Premier, al Ministro di Grazia e Giustizia, al Governo, al Parlamento e a tutti gli stakeholders perché, da basi solide come questa, si possa avviare un cammino di riequilibrio della situazione, che non è più sostenibile. Non stiamo facendo ‘lamentopoli’ – ha aggiunto il Governatore – ma siamo molto preoccupati, perché la richiesta di giustizia che

viene dalla società civile è alta, e non può prescindere dai mezzi messi a disposizione per dare risposte. Ne va della giustizia in senso lato – ha detto – ma anche della competitività del sistema economico e delle imprese, che hanno bisogno di risposte celeri ai loro contenziosi, al punto che uno dei freni all’arrivo di investitori esteri è proprio la lentezza in questo ambito”. Da parte loro, la Presidente Marini e il Procuratore Mura hanno sottolineato di “apprezzare molto la collaborazione proposta dalla Regione e il lavoro realizzato dalla Cgia, e il fatto che Istituzioni e società civile si facciano interpreti del problema giustizia, che interessa l’intera collettività”. “E’ un modo – ha detto anche la Marini – per chiedere più considerazione dallo Stato su basi scientifiche e inoppugnabili e per poter ottenere il minimo indispensabile per poter competere in produttività giuridica con le sedi italiane più performanti”. “Erogare giustizia – ha aggiunto Mura – significa fare gli interessi della collettività, anche rispetto a obbiettivi di sicurezza e di competitività. Mi auguro che questo studio possa essere di aiuto al decisore nazionale che deve concepire e organizzare le corrette dotazioni organiche”.

• La scheda Tra i molti dati interessanti contenuti dallo studio della Cgia emerge, ad esempio, che l’aumento dei giudizi sopravvenuti in Veneto tra il 2015 e il 2017 è stato del 28,3% rispetto alla media nazionale del 15,2%; che la Corte d’Appello di Venezia è ultima in Italia nel rapporto tra numero di Magistrati e abitanti (1,1 magistrato ogni 100 mila abitanti contro una media nazionale del 2,1); penultima nel rapporto tra dipendenti amministrativi e cittadini (i 113 addetti sono 2,4 ogni 100 mila contro il 4,9 nazionale); ultima per quanto riguarda i magistrati della Procura Generale (che sono 11 pari allo 0,2 per centomila abitanti, metà della media nazionale); penultima per i casi sopravvenuti (214 per ognuno dei 51 magistrati contro una media nazionale di 190).


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Politica

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Economia

Accesso al credito per la piccola e media impresa, garanzie fino a 280 milioni di euro

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mpegno straordinario da parte della Regione per sostenere le imprese venete per le quali l’accesso al credito risulta essere un percorso a ostacoli”. A dirlo è l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato annunciando che, a seguito di una riallocazione delle risorse interne del più generale sistema degli strumenti di garanzia regionali, con apposita delibera la giunta veneta ha ampliato le possibilità operative del Fondo di riassicurazione gestito da Veneto Sviluppo, portandolo a circa 28,5 milioni di euro di euro, rispetto ai 24 milioni precedentemente disponibili. “La decisione – spiega Marcato - è stata presa constatando come fra la gamma degli strumenti di garanzia questo risulti particolarmente apprezzato dagli operatori del mercato del credito”. Lo strumento in questione è sofisticato e basato su di un meccanismo di funzionamento piuttosto complicato. Semplificando al massimo, tale meccanismo può essere così descritto: la banca concede alla PMI un finanziamento (che potrà essere sia a breve che a medio termine). Al fine di ridurre il rischio sostenuto nei riguardi dell’impresa, la banca ottiene da un Confidi una garanzia, a parziale copertura del finanziamento concesso. A sua volta, il Confidi che ha rilasciato la propria garanzia, può coprire il rischio impresa, assunto in correlazione al rilascio della garanzia, riassicurando la sua garanzia presso Veneto Sviluppo, a valere sui fondi regionali stanziati per queste finalità. Facendosi carico di una parte del

rischio, i fondi pubblici utilizzati in tal strumento in argomento riesce a memodo, consentono ai Confidi di rilaglio interagire. Analizzando i dati sul sciare un volume di garanzie superiore volume complessivo degli interventi, a quello che potrebbero dare normal- risulta che nel 2018, con un utilizzo mente, sempre mantenendosi rispet- di risorse del fondo accantonate a gatosi delle regole di vigilanza imposte ranzia pari a circa 20,5 milioni, Veneto dagli Istituti Centrali. Sviluppo ha potuto sostenere riassi“In tal modo – aggiunge Marcato - curazioni per circa 226 milioni che, a aumentando l’ampiezza dell’ombrello loro volta, hanno garantito un portadi protezione dei foglio di finanziaRoberto Marcato: Confidi, la Regione menti complessivo facilita l’accesso al per circa 570 milio“Straordinaria credito alle PMI in ni, con un effetto operazione che un momento in cui, moltiplicatore, tra come testimoniano sviluppa finanziamenti risorse impiegate e i dati Bankitalia, è finanziamenti soper 700 milioni per proprio la fascia di stenuti, pari a circa imprese più picco- l’economia del Veneto” 1:27. Il tutto riparle quella che magtito su 9.131 operagiormente soffre per la stretta crediti- zioni di finanziamento, per un importo zia”. medio singolo appunto di 62.000 euro. L’importo medio del singolo finanAlla luce dei dati sopra riportati, ziamento concesso, nel 2018, è sceso l’operazione approvata ieri in Giunta infatti a circa 62.000 euro, dai circa consentirà di ampliare il volume di fi71.000 euro registrati nel 2013: segno nanziamenti alle PMI fino a circa 700 che è proprio sul micro-credito che lo milioni.

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Il vicepresidente del Consiglio Regionale Massimo Giorgetti

itengo assolutamente positiva la disposizione che consente alla pubblica amministrazione di affidare lavori senza gara d’appalto fino alla soglia di 150mila euro”. A dirlo, il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto ed ex assessore regionale ai lavori pubblici Massimo Giorgetti (Forza Italia - Alleanza per il Veneto) che in una nota commenta la norma introdotta dal governo tramite un emendamento alla legge di bilancio 2019 in Senato. “Si tratta innanzitutto precisa Giorgetti - di assecondare un principio di fondo: maggiore libertà significa maggiore responsabilità. In seconda battuta, ritengo sbagliato invocare in questo caso il tema della trasparenza: anche la trattativa privata è sottoposta alle regole dell’evidenza pubblica e quindi si continuerà a far pervenire alle pubbliche amministrazioni una serie di preventivi; inoltre, ci saranno controlli politici ai quali si aggiungono i controlli contabili dei revisori dei conti”. “L’appesantimento dei controlli e delle procedure burocratiche - puntualizza il Vicepresidente - non sono sinonimo di maggiori garanzie di qualità: pensiamo al “caso Consip”, un organismo che costa e che non è certo rimasto esente dagli scandali, oppure alle gare impostate sul massimo ribasso, sinonimo spesso di lavori svolti male. I numeri per descrivere ciò di cui stiamo parlando, peraltro, sono chiari: su oltre 43mila gare d’appalto nel periodo tra gennaio e aprile 2018, quelle fino a 150mila euro formano la metà del totale, ma rappresentano a malapena un 1/10 del valore generale degli appalti, stimato in oltre 40 miliardi di euro, numeri poco significativi rispetto al tema della concorrenza. Il vero problema sta in questo caso nei grandi appalti, dove lavorano più avvocati che operai e dai quali sorgono i veri problemi”.

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Politica

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Riforme

Autonomia: il 15 febbraio il Premier Conte firmerà l’intesa con Zaia L

’anno nuovo per i veneti è cominciato con le migliori prospettive dato che il vicepremier Luigi Di Maio ha confermato quanto aveva già detto anche lo scorso dicembre e cioè che “l’autonomia del Veneto si deve dare il prima possibile, perché i veneti hanno votato un referendum che non deve essere disatteso”. “Non ci sono dubbi - ha ribadito - da nessuna delle due forze politiche che sostengono questo governo, stiamo lavorando con i ministri competenti per dare l’autonomia sulle materie richieste prima possibile”. Se ne è subito rallegrato il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia che ha commentato le parole del Vicepremier Di Maio sottolineando che oramai si tratta di “una questione di coerenza, e Di Maio dimostra di essere coerente confermando l’impegno per l’autonomia e smentendo certi soloni che tentano di con-

Luca Zaia

Giuseppe Conte

trastarla”. “Il contratto di Governo – ricorda Zaia – l’abbiamo firmato con Di Maio, e per noi è lui l’unica voce ufficiale che oggi ha posto una pietra tombale su tutti coloro che coltivano aspettative di bloccare questo processo”. Prima delle dichiarazione di Di Maio, però, non erano mancate affermazioni di illustri pentastellati che andavano in direzione completamente opposta. Tanto che la presidente del Gruppo Zaia Presidente Silvia Rizzotto era più volte intervenuta sull’argomento

ricordando, in particolare come il Movimento 5 Stelle avesse fatto del cambiamento la sua bandiera, in campagna elettorale, salvo poi tirarsi indietro proprio sull’autonomia. “I Veneti - è intervenuta la Rizzotto - sono stanchi di leggere ogni giorno dichiarazioni dei rappresentanti pentastellati diverse e contraddittorie. Il 15 febbraio ci aspettiamo tutti che Di Maio e colleghi firmino quello che l’Italia aspetta da decenni: una vera riforma autonomista”. “Se, quindi, qualche rappresentante pen-

tastellato - aveva concluso - non afferma: “Come Centro Destra Veè d’accordo con il contratto di neto/Autonomia e Libertà siamo Governo sottoscritto, nel quale si fiduciosi che si possa siglare con parlava chiarissimamente di Au- il Governo nazionale un accordo tonomia, si chiarisca con i suoi vero sull’autonomia. Se così non superiori. Per quanto ci riguarda, fosse, saremmo di fronte a un atl’Autonomia è un impegno che va teggiamento eversivo da parte del approvato: i Veneti non hanno più Governo, che non rispetterebbe tempo da perdeun voto demore con le beghe cratico ed una Restano i dubbi: dei 5 Stelle e il 15 col’accordo riguarderà procedura febbraio è semstituzionale”. tutte le 23 materie “Il Governatore pre più vicino” ! Ma la conferma Zaia fa bene a chieste? Saranno di Di Maio e la specificare che garantite risorse posizione storinon prenderà in ca dell’altro Vigiro i cittadini adeguate? cepremier Salviveneti sottoscrini sembra aver quietato gli animi vendo un accordo sull’autonomia l’autonomia appare più vicina. vuoto di contenuti – conclude SteOccorrerà vedere, però, a cosa sarà fano Casali - L’autonomia deve necessario rinunciare. Qualche riguardare tutte le 23 materie, al dubbio sulla natura dell’accordo Veneto devono essere garantite c’è. Infatti il Centro Destra Vene- risorse adeguate e i soldi prodotti to lo ribadisce attraverso le parole dai suoi cittadini con il lavoro e il del consigliere Stefano Casali che sacrificio”.

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Intervento di Luca Zaia*

“Veneto apripista nell’affrontare emergenza medici”

“C

Anche chi si prende cura delle persone che ama ha bisogno di aiuto

on il nuovo piano sociosanitario regionale il Veneto farà da apripista nell’affrontare l’emergenza nazionale della carenza di medici. Abbiamo deciso di sperimentare nuove soluzioni, pronti a metterle a disposizione del paese. Non possiamo permettere che un sistema di assistenza e di cura che è ai vertici delle classifiche internazionali dell’Oms per qualità dei professionisti e delle prestazioni e per buona organizzazione venga meno per gli errori della programmazione nazionale”. Il presidente della Regione Luca Zaia commenta così una delle principali novità dell’atto di programmazione della sanità e del sistema sociosanitario veneto del prossimo quadriennio, approvato a fine dicembre dal Consiglio regionale del veneto. “La prima risorsa del sistema sanitario sono i medici e il personale della sanità – prosegue Zaia – Non permetteremo che gli ospedali e i centri di cura del Veneto siano sottorganico o debbano chiudere reparti per carenza di medici. Ci sono priorità, e la salute dei cittadini è una di queste, sulle quali una amministrazione non può arretrare. Per questo il Veneto prenderà a prestito modelli organizzativi già consolidati all’estero e sperimenterà nuovi canali di formazione e reclutamento per il personale sanitario. Anche al prezzo di dover fare qualche braccio di ferro con il ministero o le autorità contabili”. *Governatore del Veneto

Un intervento chirurgico senza precedenti a Padova a pag 31

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Il Commento di Stefano Fracassoe Claudio Sinigaglia, Consiglieri regionali Pd

Il Piano Socio Sanitario per il Pd è un provvedimento opaco

“È

un Piano sociosanitario che non dà risposte ai temi fondamentali che avevamo posto in Quinta commissione e per questo il nostro voto è contrario”. Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico e il consigliere Claudio Sinigaglia, relatore di minoranza del provvedimento, commentano il no al Pssr 2019-2023 approvato di Palazzo Ferro Fini. “Sono stati accolti alcuni emendamenti per dare risposte alle fasce più deboli della popolazione che vanno a sommarsi alle proposte recepite in Commissione, tuttavia sulle questioni più importanti non ci siamo. A partire dalla non autosufficienza: la garanzia del contributo sanitario per tutti ancora non c’è, si rimanda alla legge di riforma delle Ipab, che stiamo aspettando dal 2000. Ma la situazione è già grave adesso, con seimila persone prive di impegnativa e costrette a pagare per intero la retta della casa di riposo. Anche sul futuro delle Medicine di gruppo, che dovrebbero essere un punto di riferimento sul territorio, permane la confusione progettuale, così come è nebulosa e priva di qualsiasi certezza la riorganizzazione dei plessi ospedalieri. Inoltre - continuano Fracasso e Sinigaglia - è doveroso rivedere l’applicazione del superticket fonte di disuguaglianze e di scivolamento dei ricavi a favore del privato, laddove è più conveniente fare esami lì, anziché nel pubblico. Resta poi tutta da verificare la possibilità di assicurare la piena

Stefano Fracasso

Claudio Sinigalia

copertura del personale medico: gli emendamenti della maggioranza, che abbiamo votato, possono essere utili per la fase emergenziale, ma ci sono problemi strutturali ormai ineludibili a livello nazionale e non solo: turnover, rinnovo del contratto fermo da 10 anni, tetto alla spesa. Siamo convinti che serva un piano straordinario di assunzioni e anche il Governo potrebbe fare la propria parte: 9 miliardi spesi per un indefinito reddito di cittadinanza, quando ne basterebbe 1,2 per rimpiazzare in termini numerici i medici in uscita dal sistema sanitario pubblico. È un tema prioritario da affrontare con la massima urgenza per evitare un’ulteriore fuga di professionisti verso il privato, fuga che va a scapito soprattutto dei più deboli che non possono permettersi una sanità a pagamento”. Ma la partita non è chiusa, sottolinea Sinigaglia. “Si è chiuso il primo tempo. Ora la partita si gioca sulle schede ospedaliere che riorganizzeranno gli

ospedali veneti e sulle schede territoriali che programmeranno i servizi di presa in carico delle persone nel territorio”. Il Piano, secondo il consigliere Pd, avrà pesanti ricadute sulla rete ospedaliera e non a caso si stanno mobilitando decine di comitati a difesa del proprio nosocomio. Indispensabile, dunque, dar modo ai sindaci, ai comitati locali, al privato sociale e alle organizzazioni sindacali di comprendere nel dettaglio le scelte compite con il nuovo Piano. “Si tratta di un passaggio cruciale - afferma Sinigaglia - nel tentativo di dare risposte efficaci alle aspettative e ai fabbisogni dei territori. Il PD propone di fermarsi almeno per tre mesi: in questo lasso di tempo maggioranza e opposizione in Consiglio si prendano la briga di visitare assieme le diverse realtà del Veneto, promuovendo incontri in ogni Distretto e coinvolgendo le amministrazioni locali. Questo per informare, ascoltare e capire e infine assumere le decisioni più lungimiranti”.

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L’intervento di Luca Zaia

“Veneto apripista nell’affrontare emergenza medici”

“È

un Piano sociosanitario che non dà risposte ai temi fondamentali che avevamo posto in Quinta commissione e per questo il nostro voto è contrario”. Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico e il consigliere Claudio Sinigaglia, relatore di minoranza del provvedimento, commentano il no al Pssr 2019-2023 approvato di Palazzo Ferro Fini. “Sono stati accolti alcuni emendamenti per dare risposte alle fasce più deboli della popolazione che vanno a sommarsi alle proposte recepite in Commissione, tuttavia sulle questioni più importanti non ci siamo. A partire dalla non autosufficienza: la garanzia del contributo sanitario per tutti ancora non c’è, si rimanda alla legge di riforma delle Ipab, che stiamo aspettando dal 2000. Ma la situazione è già grave adesso, con seimila persone prive di impegnativa e costrette a pagare per intero la retta della casa di riposo. Anche sul futuro delle Medicine di gruppo, che dovrebbero essere un punto di riferimento sul territorio, permane la confusione progettuale, così come è nebulosa e priva di qualsiasi certezza la riorganizzazione dei plessi ospedalieri. Inoltre - continuano Fracasso e Sinigaglia - è doveroso rivedere l’applicazione del superticket fonte di disuguaglianze e di scivolamento dei ricavi a favore del privato, laddove è più conveniente fare esami lì, anziché nel pubblico. Resta poi tutta da verificare la possibilità di assicurare la piena copertura del personale medico: gli emendamenti della maggioranza, che abbiamo votato, possono essere utili per la fase emergenziale, ma ci sono problemi strutturali ormai ineludibili a livello nazionale e non solo: turnover, rinnovo del contratto fermo da 10 anni, tetto alla spesa. Siamo convinti che serva un piano straordinario di assunzioni e anche il Governo potrebbe fare la propria parte: 9 miliardi spesi per un indefinito reddito di cittadinanza, quando ne basterebbe 1,2 per rimpiazzare in termini numerici i medici in uscita dal sistema sanitario pubblico. È un tema prioritario da affrontare con la massima urgenza per evitare un’ulteriore fuga di professionisti verso il privato, fuga che va a scapito soprattutto dei più deboli che non possono permettersi una sanità a pagamento”. Ma la partita non è chiusa, sottolinea Sinigaglia. “Si è chiuso il primo tempo. Ora la partita si gioca sulle schede ospedaliere che riorganizzeranno gli ospedali veneti e sulle schede territoriali che programmeranno i servizi di presa in carico delle persone nel territorio”. Il Piano, secondo il consigliere Pd, avrà pesanti ricadute sulla rete ospedaliera e non a caso si stanno mobilitando decine di comitati a difesa del proprio nosocomio. Indispensabile, dunque, dar modo ai sindaci, ai comitati locali, al privato sociale e alle organizzazioni sindacali di comprendere nel dettaglio le scelte compite con il nuovo Piano. “Si tratta di un passaggio cruciale - afferma Sinigaglia - nel tentativo di dare risposte efficaci alle aspettative e ai fabbisogni dei territori. Il PD propone di fermarsi almeno per tre mesi: in questo lasso di tempo maggioranza e opposizione in Consiglio si prendano la briga di visitare assieme le diverse realtà del Veneto, promuovendo incontri in ogni Distretto e coinvolgendo le amministrazioni locali. Questo per informare, ascoltare e capire e infine assumere le decisioni più lungimiranti”.

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La sofferenza di un famigliare assistito a casa ricade su tutta la famiglia I centri sollievo sono 141 in Veneto e assistono 1500 persone, ma non bastano mai

I

l numero dei Centri Sollievo in Veneto continua ad espandersi e aumentano le risorse finanziarie che la Regione Veneto dedica a queste esperienze di sostegno alle persone affette da decadimento cognitivo o patologie come Parkinson e Alzheimer e di affiancamento alle famiglie, attive in quasi la metà dei comuni del Veneto. La delibera di fine anno, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin, assegna un milione e mezzo di euro dei fondi della sanità regionale ai 141 Centri Sollievo attualmente attivi in Veneto. “Il progetto iniziale, avviato a Vedelago nei primi anni del Duemila su iniziativa degli amministratori e del volontariato locale, si è rapidamente diffuso ed esteso al territorio regionale – sottolinea l’assessore - Nell’ultimo biennio i Centri sono aumentati dai 106 del 2016 agli oltre 140 del 2018. Assistono oltre 1500 persone e impegnano circa 1400

volontari, con l’apporto di medici di medicina generale, specialisti e sanitari dei centri per il decadimento cognitivo, dei servizi distrettuali e comunali e del volontariato organizzato. I Centri Sollievo, espressamente previsti dal piano sociosanitario del Veneto, sono uno dei perni di supporto delle politiche di domiciliarità. Di pari passo è andato aumentando anche il sostegno finanziario della Regione, passato dal milione e 115 mila euro del 2016 al milione e 500 mila euro messo a bilancio per il 2018”. La risorse, confermate con la delibera di fine anno, saranno assegnate alle Ulss in proporzione al numero di abitanti ultrasessantacinquenni e al numero delle persone in carico ai Centri. I territori più finanziati risultano essere la Marca trevigiana (293.900 per l’Ulss 2), il Veronese (280.900 euro per l’Ulss 9) e il Padovano (232.900 euro per l’Ulss 6 Euganea). Seguono l’Ulss 3 Serenissima

I consultori sono un valore per tutta la comunità

(216.900 euro), l’Ulss Pedemontana (116.600 euro), l’Ulss Berica (113.600 euro), l’Ulss Dolomiti (93.600 euro), l’Ulss Polesana (90.600 euro) e l’Ulss del Veneto Orientale (61.000 euro). “L’evidenza scientifica di questi anni di sperimentazione – commenta l’assessore – conferma che i Centri Sollievo aiutano la permanenza della persona anziana il più a lungo possibile

a casa propria, ritardano il processo involutivo sostenendo e rinforzano le abilità residue. Sono un punto di incontro e di socializzazione per le persone anziane, ma costituiscono anche un servizio significativo per i famigliari che, nelle figure specializzate e nei volontari dei centri, trovano appoggio, consulenza e supporto. Si tratta appunto di un servizio di

‘sollievo’, che alleggerisce i carichi di assistenza e cura e rompe il cerchio di isolamento che circonda questi nuclei familiari”. Il finanziamento regionale è destinato al coordinamento dei servizi distrettuali, alla formazione dei volontari e al pagamento delle attività offerte, con priorità per i servizi alle persone e per gli interventi di ottimizzazione dell’esistente.

Un intervento chirurgico senza precedenti a Padova •

“L

a prima mondiale portata a compimento con successo da una task force di chirurghi dell’Azienda Ospedaliera di Padova chiude nel migliore dei modi un anno di successi della sanità veneta e costituisce un viatico di progresso scientifico non solo per il 2019, ma per gli anni a venire”. Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, saluta l’eccezionale intervento che, di fatto, ha chiuso il 2018, con il quale 28 professionisti, cardiochirurghi, chirurghi epatobiliari, cardioanestesisti, perfusionisti e infermieri hanno rimosso un tumore renale esteso al cuore in un paziente di 77 anni, utilizzando una nuova tecnica mininvasiva, senza dover aprire il torace, dopo 12 ore d’intervento. “Il nuovo anno – aggiunge Zaia – si aprire con una nuova frontiera varcata e altre, ne sono certo, lo saranno in futuro, perché la caratteristica di questi straordinari professionisti, oltre alle ben note capacità cliniche e chirurgiche, è

quella di non arrendersi mai, cercando giorno dopo giorno qualcosa in più del giorno prima per aiutare i malati, più o meno gravi essi siano. Sono il simbolo della parola d’ordine di tutta la sanità veneta: mai fermarsi, aggredire le difficoltà gettando in campo il 101%, non esiste la parola resa, almeno fino a che madre natura non decide di prendere il sopravvento sulle capacità dell’uomo”. Ecco l’equipe interdisciplinare che ha realizzato l’intervento: Cardiochirurghi: Prof. Gino Gerosa - Direttore Cardiochirurgia, Dott. Vincenzo Tarzia, Dr.ssa Olimpia Bifulco. Urologi: Prof. Giovanni Zattoni Direttore Urologia, Dr. Tommaso Prayer Galetti, Dr.ssa Mariangela Mancini, Dr.ssa Marta Bianco. Chirurghi Epatobiliari: Prof. Umberto Cillo - Direttore Chirurgia Epatobiliare, Dr. Francesco D’Amico. Cardioanestesisti: Dr.ssa Cristiana Carollo, Dr. Eugenio Serra, Dr. Antonio Marcassa, Dr. Guido Di Gregorio.

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“L

a prima mondiale portata a compimento con successo da una task force di chirurghi dell’Azienda Ospedaliera di Padova chiude nel migliore dei modi un anno di successi della sanità veneta e costituisce un viatico di progresso scientifico non solo per il 2019, ma per gli anni a venire”. Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, saluta l’eccezionale intervento che, di fatto, ha chiuso il 2018, con il quale 28 professionisti, cardiochirurghi, chirurghi epatobiliari, cardioanestesisti, perfusionisti e infermieri hanno rimosso un tumore renale esteso al cuore in un paziente di 77 anni, utilizzando una nuova tecnica mininvasiva, senza dover aprire il torace, dopo 12 ore d’intervento. “Il nuovo anno – aggiunge Zaia – si aprire con una nuova frontiera varcata e altre, ne sono certo, lo saranno in futuro, perché la caratteristica di questi straordinari professionisti, oltre alle ben

note capacità cliniche e chirurgiche, è quella di non arrendersi mai, cercando giorno dopo giorno qualcosa in più del giorno prima per aiutare i malati, più o meno gravi essi siano. Sono il simbolo della parola d’ordine di tutta la sanità veneta: mai fermarsi, aggredire le difficoltà gettando in campo il 101%, non esiste la parola resa, almeno fino a che madre natura non decide di prendere il sopravvento sulle capacità dell’uomo”. Ecco l’equipe interdisciplinare che ha realizzato l’intervento: Cardiochirurghi: Prof. Gino Gerosa - Direttore Cardiochirurgia, Dott. Vincenzo Tarzia, Dr.ssa Olimpia Bifulco. Urologi: Prof. Giovanni Zattoni - Direttore Urologia, Dr. Tommaso Prayer Galetti, Dr.ssa Mariangela Mancini, Dr.ssa Marta Bianco. Chirurghi Epatobiliari: Prof. Umberto Cillo - Direttore Chirurgia Epatobiliare, Dr. Francesco D’Amico. Cardioanestesisti: Dr.ssa Cristiana Carollo, Dr. Eugenio Serra, Dr. Antonio Marcassa, Dr. Guido Di Gregorio.


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Salute

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Dermatologia: la miglior difesa è la prevenzione L

a pelle costituisce l’organo più esteso del corpo umano ed è al tempo stesso l’organo che presenta il maggior numero di malattie. Si stima infatti che ciascun individuo sia soggetto almeno una volta nella vita ad una problematica cutanea, e che la probabilità complessiva aumenti con l’aumentare dell’età. La branca della medicina che si occupa della diagnosi e della cura delle patologie a carico della pelle e degli annessi cutanei (peli, capelli, unghie, ghiandole sebacee e sudoripare), promuovendo comportamenti di vita atti a prevenire le patologie più comuni, è la dermatologia. A questo proposito Centro Medico Rovigo-Bianalisi Veneto, particolarmente attento alle necessità dei pazienti e coinvolto fin dall’inizio dello scorso anno in un processo di riorganizzazione ed aumento dei servizi forniti, si è recentemente dotato di un ambulatorio dermatologico. Allo scopo di avere maggiori informazioni in merito alla prevenzione e alla cura delle patologie più diffuse e di conoscere in modo più approfondito i servizi a disposizione dell’utenza, ne parliamo con la figura di riferimento della struttura per questo preciso ambito diagnostico: la Dott.ssa Stefania Peruzzo, medico specialista in Dermatologia e Venereologia. Dottoressa Peruzzo, quali sono le fun-

zioni della pelle e perché è corretto affermare che la pelle è lo specchio della nostra salute? “La pelle ha numerose funzioni: protettiva, sensoriale, secretoria, termoregolatrice, di assorbimento, di permeabilità ed estetica. L’igiene della pelle e la sua cura nei confronti di cause potenzialmente lesive, quali ad esempio raggi solari, agenti contaminanti e detergenti, rappresentano elementi essenziali di prevenzione. Tuttavia la pelle risente anche delle abitudini alimentari, lavorative e dell’assunzione di farmaci, ed è accertata la correlazione tra patologie della pelle ed aspetti emotivi e/o condizioni di stress. Inoltre molte malattie di tipo internistico presentano manifestazioni cutanee”. Quali sono le affezioni della pelle maggiormente diffuse e qual è il modo migliore per procedere alla loro identificazione? “Tra le patologie più comuni possiamo elencare acne, dermatiti atopiche, da contatto e seborroiche, psoriasi, verruche, ed i tumori della pelle. Sia la diagnosi che la terapia necessitano di un’anamnesi dettagliata del paziente in cui, oltre alla valutazione di sintomi e segni, è fondamentale considerare elementi quali la familiarità ed i fattori di rischio. Vanno inoltre analizzati altri dati, che in alcuni casi possono

essere decisivi: le caratteristiche iniziali e l’evoluzione della lesione, la velocità di accrescimento, l’esposizione a fattori lesivi, le abitudini del soggetto, la presenza di allergie, l’esistenza di altre malattie coesistenti e notizie su possibili fonti di contagio”. Quale tipo di supporto è fornito dall’ambulatorio dermatologico di Centro Medico Rovigo-Bianalisi Veneto? “All’interno della struttura è possibile sottoporsi alla visita dermatologica, fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere dermatologico. E’ inoltre possibile trattare affezioni cutanee di vario tipo mediante crioterapia dermatologica, ed asportare piccole neoformazioni mediante diatermocoagulazione. Nel primo caso, l’applicazione di anidride carbonica allo stato solido (ghiaccio secco) oppure di azoto liquido sulla lesione, provoca una vera e propria cauterizzazione da freddo, causando la morte delle cellule patologiche mentre, nel secondo caso, viene utilizzato un bisturi elettrico (diatermocoagulatore) che consente di asportare le neoformazioni cutanee e contemporaneamente cauterizzare l’epidermide”. Sappiamo che la sua formazione e le sue esperienze lavorative le hanno permesso di maturare una significativa esperienza nella diagnosi del melanoma. Può

spiegarci di cosa si tratta? “Il melanoma è il tumore che coinvolge le cellule cutanee che producono la melanina, i melanociti, e può svilupparsi in qualsiasi area della pelle, in particolare in corrispondenza di nevi e con una maggiore probabilità nelle zone cutanee che sono più frequentemente esposte ai raggi ultravioletti della luce del sole. La probabilità di conseguire il melanoma dipende anche da familiarità. Sebbene non sia il tumore della pelle più comune, il rischio di sviluppare il melanoma della cute è in continuo aumento ed è sempre più frequente anche in età giovanile. Tuttavia, lo sviluppo di strumenti di diagnostica e di trattamenti sempre più efficaci consente di effettuare diagnosi piuttosto precise e quindi di poter intervenire asportando i nevi melanocitici prima che

possano dare origine a metastasi”. Appare quindi fondamentale il ruolo della prevenzione. Quali sono i suoi consigli? “La prevenzione avviene a due livelli: eliminazione o riduzione dei fattori di rischio e diagnosi precoce. E’ quindi consigliabile controllare l’esposizione ai raggi UV, siano essi provenienti dal sole o dalle lampade. E’ inoltre opportuno eseguire regolarmente un’accurata auto ispezione dei nevi della pelle, rivolgendosi al dermatologo nel caso si riscontrassero nevi o macchie pigmentate riportanti uno o più dei seguenti segni: forma asimmetrica, bordi irregolari, colore disomogeneo, diametro superiore a 4-6 mm e rapida crescita. E’ poi possibile essere indirizzati verso esami strumentali mirati e controlli più frequenti”.

Dott.ssa Stefania Peruzzo Specialista in Dermatologia e Veneorologia Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it

Sekal Microchirurgia Rovigo compie 20 anni

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DEI PAZIENTI SEKAL IN ITALIA

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l dott. Massimo Camellin, Medico Chirurgo Specialista in Oftalmologia, dirige ormai da 20 anni questa struttura oculistica con lo scopo di fornire un servizio completo per la diagnosi e la terapia medico-chirurgica delle malattie dell’occhio (dalla cornea alla retina). La passione per la diagnostica e la chirurgia che ha coltivato negli anni il Dott. Camellin hanno fatto sì che la strumentazione presente sia un raro esempio in Italia di completezza ed aggiornamento (oltre 24 strumenti diagnostici). Tali attrezzature permettono diagnosi e trattamenti all’avanguardia, il tutto cementato da attente analisi statistiche dei risultati che consentono continue partecipazioni ai più importanti convegni Nazionali ed Internazionali (oltre 500 congressi, oltre 120 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali). Il dott. Camellin mette dunque a disposizione dei suoi pazienti una lunga e qualificata esperienza pluritrentennale nel settore della chirurgia e diagnostica oculare che gli hanno permesso di ricercare e perfezionare tecniche di chirurgia con Laser ad Eccimeri (chirurgia per eliminare gli occhiali) mettendo a punto prima la LASEK (1998) e successivamente l’Epi-LASEK (2008). Queste metodiche, che si sono diffuse a livello

Da sinistra il dott. Massimo Camellin (foto di repertorio del 1998), e parte dello staff medico e paramedico di Sekal Microchirurgia Rovigo

mondiale, sono utilizzate per la correzione dei difetti di vista come miopia, ipermetropia ed astigmatismo tramite laser ad eccimeri. Al fine di perfezionare i risultati negli interventi di cataratta ha messo a punto il primo programma adatto allo scopo (IOL Calculator 1 Camellin-Calossi, 1999). Questa è la prima formula interamente italiana per il calcolo della lente intraoculare tuttora utilizzata in tutto il mondo essendo stata inserita in 4 strumenti diagnostici di diverse ditte produttrici. Nel 2002 è stato effettuato presso il Centro SEKAL di Rovigo il primo link topo-aberrometrico a livello Mondiale. Da allora sono stati trattati quasi 1000 occhi con patologie di curvatura estremamente complesse, trapianti di cornea, cicatrici da traumi, esiti di cheratiti o precedenti interventi di chirurgia refrattiva; dunque, le anomalie più complesse possono essere

corrette con questa sofisticata metodica. Nel 2010, grazie alla fattiva collaborazione con la ditta Schwind (Germania) produttrice del Laser Amaris, è stato messo a punto un profilo di foto ablazione impiegato in tutti i laser Schwind a livello mondiale. Oggi, dopo 20 anni dalla nascita, il centro Sekal si propone, assieme a specialisti nelle varie sotto specialità dell’occhio, offrendo un servizio sempre aggiornato ed all’avanguardia. In oltre 20 anni di attività sono stati effettuati migliaia di interventi e visite ad una clientela che proviene da tutta Italia e dai paesi esteri confinanti. Attualmente Sekal Microchirurgia Rovigo, che possiede certificazione di qualità CERSOI, ha un organico di 14 persone, di cui 7 medici (quattro oculisti, due anestesisti, un medico chirurgo); inoltre, la struttura è utilizzata da altri medici oculisti per atti-

vità diagnostica e chirurgica. Al presente, Sekal Microchirurgia Rovigo è abilitata alla formazione degli studenti di Ortottica ed Assistenza Oftalmologica in convenzione con l’Università degli studi di Ferrara dove il dott. Massimo Camellin è professore a c. di Ottica Fisiopatologica. Sono passati 20 anni, ma ancora oggi la missione del centro SEKAL rimane quella di garantire un rapporto diretto con il paziente, ogni tele-

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

fonata o richiesta viene gestita con la massima urgenza ed il paziente ha la certezza di non essere minimamente trascurato. Il centro oculistico SEKAL crede nell’impegno e costante aggiornamento del personale medico e paramedico, con il solo scopo di incrementare la qualità del risultato e la soddisfazione di tutti i suoi pazienti.


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La Maremma nella poesia del Morellino

Che affinità di carattere fra il grande vino rosso profumato di mare e il territorio che ne fa da scrigno, ricco di borghi antichi e di sapori autentici. Da Scansano a Montemerano, poi giù fino a Capalbio, lungo un itinerario dedicato al buon vivere di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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erra di Maremma, terra ruvida e selvatica, appartata e talvolta persino scorbutica. Eppure terra che sa diventare dolce come poche se ci si avvicina con il desiderio di coglierne l’anima più intima. La Maremma è un orizzonte diverso, è la parte più profonda della Toscana, scrigno di valori ancestrali e di riti che si perpetuano nel tempo. Non solo butteri e bovini bianchi dalle lunghe corna come vorrebbe l’iconografia turistica tradizionale: questa parte della Toscana è anche paesaggio arcaico, borghi dove il vivere quotidiano scorre secondo i ritmi di una volta, osterie e botteghe sempre vocianti, prodotti che sanno di buono e di genuino capaci di “raccontare” i valori di questa terra. Il vino è uno di questi. La Maremma è la terra del Morellino, rosso toscano schietto e sincero che - pur non avendo la diffusione del Chianti o il blasone del Brunello o del Nobile - ha un grande pregio: riflette il carattere schivo ma autentico di questa terra e quello della sua gente. In Maremma c’è un turismo del vino che ancora si focalizza su questi valori nascosti e invita a scoprire i territori proprio a partire dal vino e da chi lo produce. Il Morellino porta innanzitutto a Scansano, la patria di questo nuovo gioiello dell’enologia toscana (Docg dal 2007) che pur attingendo al grande patrimonio del Sangiovese presenta delle caratteristiche particolari: dei sentori di mare, di resina e di erbe aromatiche che raccontano anche del vicino litorale, delle sue lagune e delle terre bonificate. Racconta di colline accarezzate dalla brezza di mare proveniente dall’Argentario. Il Morellino con i suoi tannini levigati, la sua struttura equilibrata e i suoi sentori di frutti di bosco è davvero lo specchio di un territorio atipico. A Scansano, accanto ai monumenti più famosi – le tantissime chiese, la sontuosa porta di Grosseto e il solitario castello di Montepò – non può mancare una visita al Museo della vite e del vino allestito dal Consorzio di Tutela del Morellino che racconta – in fondo – la civiltà legata a questo vino. Nella vicina Montemerano, frazione di Sa-

Serafino D’Ascenzi, Elisabetta Tommasoni e Lorenzo d’Amico: tre storie di “conversioni” all’agricoltura di qualità, testimonianza di scelte audaci fatte nel nome dell’amore per la natura e i suoi frutti

NELLA FOTO GRANDE IL MORELLINO ABBINATO AL PECORINO E AI SALUMI TRADIZIONALI DI MAREMMA: VIENE PROPOSTO ALLA FINE DELLA VISITA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DEL VINO (SOTTO) E DELLA VITE DI SCANSANO. A FIANCO IL PAESAGGIO MAREMMANO DALLA TENUTA IL PONTE DI CARIGE, LA CANTINA DELL’AZIENDA ACQUAVIVA DI MONTEMERANO, ALLEVAMENTO DI BOVINI MAREMMANI E I TIPICI PICI AL CACIO E PEPE. IN SEMPRE IN QUESTA QUESTA PAGINA: LA PORTA DI GROSSETTO A SCANSANO, UNO DEI TANTI GATTI DI MONTEMERANO, SCORCIO DELL’AGRITURISMO VILLA ACQUAVIVA, LA TENUTA POGGIO ALLA LUNA E UN TAGÙ DI CINGHIALI. SOTTO (ACCANTO AL TITOLO): UNA VEDUTA SU CAPALBIO, PIÙ SOTTO SERAFINO D’ASCENZI TRA LE SUE VITI, DUE CARATTERISTICI SCORCI DI MONTEMERANO, UNA TAVOLATA DA ELISABETTA TOMMASONI, L’ARMATORE LORENZO D’AMICO NELLA SUA AZIENDA “IL PONTE” E UNA VEDUTA DI SCANSANO

turnia (paese famoso per le sue terme a cascate bianche), si ritrova lo spirito dei borghi medievali, con scorci da cartolina e negozietti di cose genuine: dai pici alle salsicce di cinghiale, ai formaggi pecorini. Dentro le mura degli Aldobrandeschi, avviluppate come in un abbraccio, stanno le case, molte delle quali hanno conservato il fascino semplice delle origini. Poco fuori l’abitato c’è Villa Acquaviva, un luogo che rispecchia tanti valori di questa zona, dall’accoglienza all’amore per il vino e il cibo d’autore. Serafino D’Ascenzi e la sua famiglia (la moglie Valentina e il figlio Fabrizio) hanno saputo dare un’anima a questo luogo, trasformando un’ex residenza nobiliare in un raffinato e “caldo” agriturismo con i mobili tradizionali e i letti in ferro battuto, portando nel contempo la tenuta vitata a 15 ettari. Il relais di campagna è oggi un tempio dedicato al buon vivere e al buon vino, con tanto di enoteca e ristorante - La Limonaia - per celebrare nel piatto i sapori più schietti di questa terra. Serafino nella grande cantina conserva pure le sue vecchie (e nuove) moto. Altra bellissima storia di Maremma è quella di Elisabetta Tommasoni, immobiliarista romana che ha lasciato la città per “sposare” la filosofia del biologico e mettersi a produrre vino. La sua azienda Poggio alla Luna si confonde fra i vigneti e le distese d’argilla di questa terra senza tempo. I figli la aiutano, ma è lei a condurre l’azienda con piglio autorevole. Spesso è da sola con i suoi amati asini e gli altri animali della fattoria. Violante Gardini,

figlia d’arte e attuale presidente del Movimento Turismo del Vino, svela che sono molte in Toscana le donne “convertitesi” con successo al mondo del vino. “Un grande valore – ha detto – per questo territorio unico”. Altro angolo di Maremma vera è Capalbio, conosciuto dai più per la sua spiaggia “radicalchic” ma che la sua bellezza più autentica la svela nel borgo antico. Che sta in alto e domina un paesaggio da favola. Lorenzo d’Amico, armatore, manager della compagnia marittima mercantile d’Amico fondata a Roma dal padre Cesare, è stato “folgorato” dalle suggestioni che regala il mestiere di winemaker. La sua società agricola “Il Ponte”, che dà lavoro a numerosi giovani, è una realtà nuova nel settore del vino di Maremma. Sorge nella frazione di Carige confondendosi armoniosamente nell’ambiente naturale. Papà Cesare volle preservare persino la macchia mediterranea nelle terre coltivate. 13 gli ettari dedicati alla vite, da cui si ricavano i vini T-Lex, fra cui il Rosso che rientra nella Doc Capalbio, di cui l’azienda è portabandiera. Altri 13 ettari sono stati dedicati all’olivo, per una produzione olearia di qualità. Queste tre belle realtà - alle cui spalle ci sono storie di vita che testimoniano passione, coraggio e tenacia - sono la conferma che la Maremma più nascosta e riservata è terra da grandi sfide. Terra che dà e riceve cuore. Terra dove il vivere quotidiano sembra sospeso in un’altra dimensione. Serena e senza tempo.


Oroscopo

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l’

Ariete Un inizio anno in cui potreste sentirvi in stand by. Attendete qualcosa che faticherà ad arrivare. Pazienza

Toro Gennaio sarà davvero un bellissimo periodo. Vi sentirete come rinati e capirete molte cose, degli altri e di voi stessi

Gennaio Il sole torna a splendere quasi per tutti i segni. Un inizio d’anno degno dell’inverno ma ricco di buoni auspici per il 2019

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Bilancia Intoppi ed equivoci a giorni vi faranno ammattire. State certi che sui tempi lunghi tutto andrà meglio e potrete respirare

Scorpione Gli astri sono con voi. Divertimento, nuove amicizie, gite, partenze, renderanno soddisfacente le vostre giornate

Gemelli

Sagittario

Attenzione soprattutto alle tensioni emotive, all’irritabilità di sottofondo che potrebbe farvi sfuggire di mano la situazione

Vi aspetta un periodo nervoso, di scombussolamenti emotivi, di dubbi e incertezze. Affrontatelo con coraggio

Cancro

Capricorno

Un mese denso di emozioni, di apertura e disponibilità concreta verso chi vi circonda. Voglia di coccole ma attenzione agli equivoci

Vivrete momenti appaganti e potrete lasciarvi alle spalle eventuali tensioni o delusioni. Buoni risultati in arrivo

Leone

Acquario

E’ il momento giusto per pianificare e riflettere sul futuro. Avrete delle opportunità ma occorrerà decidere

Riflettete sui traguardi raggiunti e preparatevi ai prossimi pianificando le strategie in ogni ambito. Seminate e raccoglierete

Vergine

Pesci

Vi aspetta un periodo contradditorio specie negli affetti famigliari. Cercate di comunicare a cuore aperto

Avete vissuto giornate pesanti e ti meritate tutta la comprensione e l’affetto che riceverete in dosi abbondanti.


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