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Cavarzere gen2018 n11

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Eventi p.17

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p.33

Salute p.27

GENNAIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 11

Cultura p.16

di Cavarzere

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SOLIDARIETÀ

Il calendario solidale dei commercianti piace AMMINISTRAZIONE

Tommasi traccia il bilancio dell’attività

La nuova struttura dell’Ipab Danielato guarda al futuro Il presidente del Cda Fabrizio Bergantin e il sindaco Tommasi illustrano le tappe dei lavori fino a fine servizio a pag 4 2019: sarà una residenza in grado di offrire servizi innovativi e ben integrata col territorio

POLITICA

Forza Italia: si fa poco per il Basso Veneziano POLITICHE GIOVANILI

40mila euro per i giovani di Cavarzere Chioggia e Cona CASO AMOLARETTA

La lezione di coraggio di don Antonio Coluccia CONA

Manifestazione per ribadire “Basta Cona” CONETTA

L’ex base missilistica non chiude POLITICA

Il 4 marzo si vota: le nuove regole

Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!

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l Ministero ha promosso l’ultimo Bilancio sanitario del Veneto a pieni voti. Zaia, giustamente, ha cantato vittoria parlando di un modello virtuoso. Negli stessi giorni, però, andava in onda sulla Rai la trasmissione Petrolio con un’inchiesta che denunciava alcuni comportamenti inammissibili. In particolare un primario di ginecologia proponeva ad una paziente di saltare le liste d’attesa per un intervento pagnado, a lui, 2000 euro. segue a pag 3

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Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!

Un grande successo per il calendario solidale

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i sono mobilitati in tanti, con il grande entusiasmo che li caratterizza, e il risultato è stato eccezionale anche quest’anno. I commercianti cavarzerani - Pes, Loft Art & Arredo, Bar Venezia e Bar Adige, I Pavanello Art Studio - sono riusciti nell’impresa: x hanno realizzato un bel calendario “locale” che hanno presentato alla cittadinanza con un grande evento fashion e in pochi giorni giorni le 300 copie realizzate sono andate letteralmente a ruba. La soddisfazione più grande è legata però alla finalità di tutta questa iniziativa: il ricavato infatti è stato destinato alla Cooperativa Emmanuel. Anche questa una bella pagina tra le tante degli eventi natalizi che hanno riscaldato gli animi dei cavarzerani. Il calendario è stato realizzato grazie alla buona volontà dei commercianti che si sono messi al lavoro per far sì che anche l’edizione di quest’anno fosse un successo. Come sempre protagoniste delle immagini sono le bellezze locali: ragazzi e ragazze che si sono messi a disposizione per fare da modelli, ritratti in primo piano, come ha voluto il fotografo professionista Matteo Ferrarese, per accompagnare di foto in foto, nello scorrere dei mesi, il 2018 dei cavarzerani. La ciliegina sulla torta di questa bella iniziativa è stato l’evento con cui, lo scorso 7 dicembre, è stato presentato ufficialmente il calendario. L’amministrazione ha messo a disposizione il Teatro Tullio Serafin, Nicla Sguotti ha condotto la kermesse alla quale sono intervenuti anche il vicesindaco Paolo Fontolan e la consigliera Cinzia Frezzato, ha collaborato anche la Pro loco. Nei giorni successivi, in breve tempo, sono stati raccolti 2000 euro dalla vendita dei 300 calendari ai quali si aggiungono altri 200 euro che la cooperativa Emmanuel ha ricavato dalle 40 copie che aveva a disposizione. Un grande risultato dei commercianti e della città che ha risposto con generosità, come spesso accade a Cavarzere.

di Cavarzere

è un marchio registrato di proprietà Srl di

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Una nuova iniziativa dei commercinati di Cavarzere. Raccolti oltre 2.000 euro che vanno alla Cooperativa Emmanuel

Il nostro Governatore non è certo stato a guardare e ha subito presentato un esposto-denuncia alla magistratura sui fatti in questione, rubricando, però, la faccenda sotto la voce “mele marce”. Sarà. La realtà però è che i tempi d’attesa per le principali prestazioni sanitarie sono davvero lunghissime. Oltre un anno per fare una visita oculistica, addirittura di più per qualche piccolo intervento definito di routine. E potremmo andare avanti a lungo con un elenco davvero scoraggiante per i pazienti e i contribuenti veneti. Il problema è un bubbone pronto ad esplodere, se ne parla costantemente da oltre dieci anni e sembra non ci sia modo di risolvere la questione dignitosamente. A questo proposito il Veneto a fine 2016 si è dotato di una legge per il contenimento dei tempi che intercorrono fra la prescrizione del medico di base e l’erogazione della prestazione specialistica. L’obiettivo: dimezzare i giorni d’attesa per visite ed esami che, pur non essendo urgenti, registrano lunghe code nell’accesso. Addirittura si annunciava in quel frangente che i direttori generali che non avessero mantenuto questi obiettivi avrebbero potuto essere rimossi dal governatore Zaia. L’opposizione consiliare e i sindacati sanitari erano critici nei confronti del provvedimento, in quanto a corollario della legge non era stato previsto un nuovo aumento di risorse. L’assessore alla sanità Luca Coletto aveva promesso l’apertura degli ospedali fino alle 23 per almeno tre giorni alla settimana e dalle 8 alle 12 alla domenica e nei festivi. Ma aumentando l’orario d’apertura occorreva aumentare il numero di medici e infermieri. Per farlo occorreva stanziare nuove risorse. Probabilmente non è stato fatto. Ormai la gente è rassegnata: chi ha bisogno di una visita urgente e può permetterselo consulta uno specialista privatamente. Chi non può aspetta affidandosi alla buona sorte. E’ questa la sanità d’eccellenza di cui si vantano i nostri politici?

Verso le Elezioni 2018 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

PER INFORMAZIONI: tel. 049

È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 7.330 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

8704884 · info@givemotions.it

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 18 gennaio 2018


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In primo piano Centro residenziale per anziani

Una nuova vita per l’Ipab Danielato

Il presidente del Cda Fabrizio Bergantin Il nuovo Centro residenziale per anziani presentato ufficialmente alla cittadinanza prima delle feste di Natale

Entro la fine della prossima estate i 69 ospiti saranno trasferiti nella nuova struttura; entro la fine del 2019 saranno completati i lavori del secondo stralcio

“È

ormai prossimo all’apertura la prima parte del nuovo edificio residenziale per anziani del Centro Andrea Danielato. Presumibilmente entro la prossima estate saranno trasferiti nella nuova residenza gli attuali 69 ospiti della struttura. Questo permetterà di iniziare nell’estate i lavori per la realizzazione del secondo stralcio dell’intervento che verrà completato entro la fine del 2019, portando così la capienza complessiva della struttura a 90 posti per persone con profili di non autosufficienza”.

Questo il piano dei lavori alla casa di riposo Danielato di Cavarzere, spiegati dal presidente del consiglio di amministrazione Fabrizio Bergantin. Sono inoltre in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione del centro diurno che potrà accogliere sino a 16 anziani non autosufficienti. Per gli anziani autosufficienti invece saranno ricavate 12 stanze con bagno e spazi comuni, che sorgeranno al posto degli alloggi situati nell’ala vecchia della struttura. Ci saranno nuovi e funzionali arredi, “particolarmente adatti

per accompagnare e supportare persone con difficoltà sensoriali e facilitare il lavoro di cura del personale” fa sapere Bergantin. Si tratta di una spesa di 8 milioni di euro, in parte finanziati da Regione Veneto, il cui contributo andrà comunque restituito, senza interessi, in 25 anni. A completare il tutto, la sistemazione dell’area esterna e il recupero dell’“Orto di San Francesco” collocato tra il centro residenziale e via Dante Alighieri. Una parte dell’area sarà destinata a parco e fruibile per tutti i cittadini così da integrare sem-

pre più il centro residenziale con la comunità. “L’investimento dell’amministrazione non ha riguardato solamente l’aspetto strutturale – fa sapere Bergantin -. Infatti al fine di migliorare l’assistenza offerta l’ente ha promosso, con l’adesione al marchio Qualità e Benessere, una diversa prospettiva assistenziale, attenta a cogliere ogni esigenza della persona accolta nel Centro servizi e dei suoi familiari. Inoltre è stato mantenuto e affinato il sistema di gestione della qualità, certificato

secondo la norma ISO 9001:2015, che ha aiutato a rendere più efficienti le attività assistenziali, peraltro largamente apprezzate, come dimostrano i risultati della rilevazione dei clienti attraverso i questionari e i focus group con gli stessi”. Infine, l’Ipab sta stringendo collaborazioni con altre istituzioni limitrofe, “al fine di migliorare l’efficienza economica dei servizi amministrativi e ridurne l’impatto nelle rette di ospitalità, che pur con le nuove residenze, rimarranno a livello inferiore dei centri servizi vicini a quello cavarzerano” conclude il presidente.

Giorgia Gay

Tommasi: “Un grande risultato per tutta la comunità” “E’ un’opera attesa da 20-25 anni. avremo spazio per garantire e ampliare i servizi esistenti ma anche per nuove offerte”

“A

vere una casa di riposo operativa e con servizi ampliati è un grande risultato per la comunità di Cavarzere. Territori come il nostro, lontani dalle città, possono affrontare la sfida del futuro garantendo i servizi attuali, ma offrendone anche di nuovi”. Così il sindaco Henri Tommasi commenta il nuovo step di lavori alla casa di riposo Danielato. “L’operazione risale a fine 2011 – ricorda - quando abbiamo ottenuto il finanziamento di circa 4,5 milioni per il restauro e l’ampliamento della struttura, su un totale di 8 milioni di spesa. Si tratta di un’opera molto attesa, da 20-25 anni almeno, e questo per due ragioni: innanzitutto perché la struttura è vetusta e, in secondo luogo, perché ogni anno si andava in proroga del servizio, ma sempre vincolandolo a un futuro adeguamento della struttura, da tanti anni promesso e mai realizzato”. “Si tratta – aggiunge – di un’opera indispensabile. I lavori permetteranno di avere spazio non solo per i servizi esistenti ma anche per nuove offerte, che vorremmo dedicare non solo agli anziani ma anche ai giovani. È una delle sfide che avevamo inserito nella nostra programmazione di governo e che stiamo G.G. pian piano raggiungendo”.


Committente Responsabile Antonio De Poli


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Amministrazione Il bilancio di un anno di lavoro

Tommasi: “Abbiamo i conti a posto pur facendo tante cose per il paese” I

l 2017 si è chiuso ed è tempo di bilanci anche da parte dell’amministrazione comunale di Cavarzere, guidata dal sindaco Henri Tommasi, che coglie l’occasione per dichiararsi soddisfatto di ciò che è stato fatto durante l’anno per dare un nuovo volto a diverse realtà della cittadina, nonostante le difficoltà non siano mancate. Prima fra tutte un calo di personale importante, dovuto al pensionamento di molti dipendenti, che non sono stati immediatamente rimpiazzati a causa delle classiche questioni burocratiche. “Non è mai semplice riuscire a far quadrare i conti” spiega infatti il primo cittadino “ma credo che quest’anno siamo riusciti a mantenere un buono standard ed abbiamo avuto accesso a diversi finanziamenti nazionali”. L’amministrazione non solo ha garantito i servizi più importanti come lo scuolabus e l’assistenza domiciliare, ma ha fatto passi avanti anche nelle opere di rinnovamento. la nuova struttura Degne di nota sono la costidell’ipab Danielato, tuzione della nuova strutla ristrutturazione tura dell’Ipab Danielato e la sistemazione e messa a del nido comunale, norma dell’asilo nido, che la pista ciclabile rappresenta solo una prima parte di tutta una serie di via Regina di lavori che interessano margherita, tra i plessi scolastici (tra cui anche la “Dante Alighieri”, i fiori all’occhiello di cui è previsto il rinnovadell’attività di mento quest’anno) perché quest’anno “teniamo particolarmente ai nostri bambini e ragazzi e vogliamo che riescano a studiare in un ambiente sicuro ed adeguato a loro” precisa il sindaco. Il primo cittadino si è dichiarato inoltre felice della conclusione dei lavori alla pista ciclabile di via Regina Margherita (a cui è stato dedicato buona parte del 2017), che proprio in questi giorni sta per essere completata con la segnaletica adeguata e tutte le accortezze che servono a renderla sicura. Un altro punto importante messo in luce da Tommasi nell’operato comunale riguarda la diminuzione del debito dei vari mutui aperti a 13 milioni, che partivano con ben 18 milioni di debito, che ha generato la possibilità di accedere a nuovi prestiti che prima sarebbero stati impossibili da utilizzare proprio per una situazione debitoria esagerata. “Penso che il 2017 sia stato un anno ricco di iniziative per tute le età” conclude infine il sindaco “che siamo riusciti anche a portare persone nella nostra cittadina con le manifestazioni della Pro Loco, come i Mercoledì d’estate, i carri allegorici e molto altro ancora, e vogliamo ripeterci anche per il 2018”

Il sindaco Henri Tommasi A lato il municipio in una foto d’archivio

Movimento Grande Nord, il coordinatore di Cavarzere è Michael Valerio

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ichael Valerio, ex Lega Nord, è il coordinatore del Movimento Grande Nord a livello cavarzerano. Uscito dalla scena politica perché in rotta con la linea del “capitano” Matteo Salvini, rimasto senza un punto di riferimento politico, ha deciso ora di rientrare riconoscendosi negli obiettivi del nuovo Movimento. “Nel panorama sia locale sia regionale gli obiettivi sono di strutturarsi per fare massa critica e far pesare la questione settentrionale – spiega –. A Cavarzere il gruppo è già costituito e operativo, siamo circa 15 persone, tutte con un comune obiettivo: lavorare per

ottenere maggiore indipendenza fiscale, difendere il territorio che viene depredato delle sue risorse senza tuttavia ricevere niente dallo Stato. Siamo un gruppo variegato, non ci sono solo ex leghisti, ci sono altre sensibilità, persone già attive in politica in precedenza e altre no, giovani, anziani, uomini e donne”. Il lavoro, spiega Valerio, è appena iniziato: “Per ora valuteremo come organizzarci per le elezioni politiche, siamo ancora in fase di organizzazione interna e poi partiremo con l’attività politica sul territorio”. Giorgia Gay

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Causin: “Quest’area dimenticata da Roma” Incontro a Cavarzere col deputato uscente di Forza Italia organizzato da Emanuele Pasquali lo scorso 8 gennaio. Nel vivo della campagna elettorale sottolinea l’isolamento del Basso Veneziano e “bacchetta” il sindaco

“Q

uesto territorio del basso veneziano non può essere dimenticato, deve essere sostenuto anche a livello centrale e metropolitano”. È il messaggio lanciato nel corso di un partecipato incontro al Bar Favorita di Cavarzere lo scorso 8 gennaio, organizzato dal consigliere comunale Emanuele Pasquali con l’on. Andrea Causin deputato di Forza Italia, Presidente della Commissione Periferie della Camera. “Spiace constatare che questa parte di provincia sta vivendo una crisi preoccupante e in particolare il Comune di Cavarzere - ha attaccato l’on. Causin -. Auspico che questi comuni incomincino a formulare proposte fattibili, quali la Romea commerciale e la partecipazioni ai bandi metropolitani per il gli stanziamenti del fondo periferie che è stato previsto nella Finanziaria 2018”. “Moltissimi cittadini di Ca-

Andrea Causin ed Emanuele Pasquali nell’incontro a Cavarzere

varzere – ha esordito Pasquali pure, dobbiamo creare una si-, mi chiedono di farmi porta- nergia tra politica e mondo del voce del degrado sia urbanistico lavoro, dialogare con le imprese, sia politico di questo Comune. proporre soluzioni che rimettaNell’ultimo anno Cavarzere ha no in piedi opportunità per tutti diminuito il numero di abitanti i comparti economici”. di 500 persone, “La politica dati che già da del centrosi“Spiace constatare soli dovrebbero nistra non ha far rabbrividire - ha detto l’esponente portato ad algli amministracun sviluppo a di forza italia - che livello econotori: il nostro è un territorio mico sia a liquesta parte di dove da anni vello nazionale provincia sta vivendo non vengono e tanto meno una crisi messe in atto a livello locale politiche di la– ha chiosato preoccupante” voro e di espanl’on. Causin -. sione, di aiuto Penso sia arrialle imprese sia commerciali sia vato il momento di girare pagina artigianali.” e riportare speranza nelle fami“Dobbiamo muoverci come glie e nelle attività economiche. politica – ha continuato il con- Auspico che dal 4 marzo si possigliere comunale -, se l’ammisa incominciare a collaborare nistrazione Tommasi vorrà con- affinché questi territori abbiano tinuare a dormire politicamente finalmente l’attenzione che meed essere spettatrice di questa ritano”. Giorgia Gay parabola discendente faccia

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Politiche giovanili La regione finanzia il Piano

In arrivo 40mila euro per i giovani del Basso Veneziano In arrivo 40mila euro per i giovani grazie al finanziamento regionale del “Piano di intervento sulle politiche giovanili 2018”. Il piano è stato presentato dai Servizi Sociali lo scorso ottobre dai comuni di Chioggia (capofila), Cavarzere e Cona. Il finanziamento concesso proviene da un Fondo nazionale per realizzare interventi a favore dei giovani tra i 15 e i 29 anni. Il Piano prevede la realizzazione di tre progetti annuali, che saranno avviati dai primi mesi del 2018, elaborati in collaborazione con il privato-sociale e il volontariato, per interventi nell’ambito della formazione al lavoro e della prevenzione al disagio. Ecco il dettaglio: il primo progetto “Il maestro di bottega” prevede tirocini formativi di accompagnamento al lavoro all’interno di piccole botteghe artigianali del territorio. Verranno avviati il Cantiere del gusto (la panetteria), il Cantiere del bello (la tappezzeria) e il Cantiere della custodia (edilizia e manutenzione). Sono previsti almeno 2 tirocini formativi per ogni cantiere della durata minima di 3 mesi e massima di 6 mesi. Il secondo progetto, denominato “Costruire futuro con e per i giovani”, mira a coinvolgere i giovani sul turismo giovanile attraverso l’apertura di due infopoint, nel periodo estivo e in altri periodi turistici dell’anno. Gli infopoint saranno gestiti dai giovani stessi e offriranno al turista o al cittadino informazioni e indicazioni riguardanti l’offerta del territorio. L’ultimo progetto infine riguarda la “Prevenzione al bullismo” nelle scuole: in classe si parlerà di corresponsabilità e legalità, esperienze di volontariato e so-

lidarietà sociale, valorizzazione dei luoghi più significativi dei territori di attuazione del progetto. Inoltre sono previste anche altre attività, come mini-stage all’interno delle realtà non profit locali, una visita ad un luogo significativo della città, “propo-

ste di adozione” con le quali gli alunni individueranno un luogo o una situazione che, per la mancanza di custodia, rischiano di essere dimenticati o ignorati, per prendersene cura e valorizzarli. “Quando si lavora insieme, con un obiettivo comune, i risultati arrivano” dice soddisfat-

to il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi, che aggiunge: “Questo bando è particolarmente importante perché guarda ai giovani, offrendo opportunità formative concrete, spendibili in futuro quando questi giovani dovranno affacciarsi al mondo del lavoro”.

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migranti spostati da Chioggia a San gaetano. Privati hanno messo a disposizione gli alloggi

“Condizioni sotto gli standard per i migranti” questa la valutazione dei vigili del fuoco e degli ispettori dell’Ulss 3 a seguito di un sopralluogo nell’ex albergo di Sant’Anna di Chioggia. Le condizioni di vivibilità della struttura non erano garantite e per questo motivo, in accordo con la cooperativa che segue l’accoglienza e i gestori della struttura, la Prefettura ha optato per alleggerire la struttura dando il via alcuni trasferimenti. Tra queste, ci sarebbe anche la disponibilità nel comune di Cavarzere di alcuni privati, precisamente a San Gaetano. Informazioni sommarie, quelle a disposizione, perché - come fa sapere il primo cittadino Henri Tommasi senza nascondere una certa amarezza - si tratta di accordi tra Prefettura e privati che si rendono disponibili. “Qualche altro migrante è arrivato nel territorio ma, torno a ripetere, non sono convenzioni stipulate dal Comune, ma da privati che hanno appartamenti e che hanno dato disponibilità alla Prefettura. Purtroppo i privati hanno facoltà di proporsi e prendere accordi”. G.G.


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La lezione di coraggio di Don Antonio Coluccia Il sacerdote è candidato alla vittoria del Premio Bontà 2018 che quest’anno si svolgerà a Pisa. E’ stato invitato a Cavarzere dal Comitato della Croce per portare la sua testimonianza. Significativo l’incontro con i ragazzi dell’Istituto G. Marconi

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on Antonio Coluccia, sacerdote che ha creato una casa di accoglienza per homeless e sbandati in una villa confiscata alla banda della Magliana e ora vive sotto scorta, è candidato al Premio Bontà 2018 che si terrà a Pisa. A gennaio è stato invitato a Cavarzere dal Comitato della Croce per portare la sua testimonianza di uomo di Dio vicino ai più deboli. Durante la permanenza in Veneto, don Antonio ha conosciuto la Commissione del Premio, ha visitato alcune aziende del territorio particolarmente sensibili verso le iniziative benefiche promosse dall’associazione cavarzerana e ha dialogato con gli studenti. Molto significativo è stato l’incontro con gli allievi delle classi terze e quarte dell’istituto “G. Marconi” di Cavarzere. Don Antonio è stato accolto dalla vicepreside Frediana Fecchio e dagli insegnanti, erano presenti anche il sindaco Henri Tommasi,

il capitano dei Carabinieri Francesco Barone, il presidente del Comitato della Croce Fiorenzo Tommasi e le forze dell’ordine di stanza a Cavarzere. Il messaggio di don Coluccia ha scosso le coscienze dei giovani: “Nell’Antico Testamento dell’Italia – ha detto – c’erano uomini, magari senza un master ma interessati alla vita pubblica. E oggi? La fede impegna a esserci, a non girarsi dall’altra parte”. Per questo il sacerdote ha invitato i ragazzi a “riappropriarsi della terra, del Paese, chiedersi cosa ognuno possa fare per cambiare la situazione. Tre azioni: osare, rischiare, compromettersi. A voi studenti dico: alzatevi, guardate in alto, non abbiate paura!”. Dopo l’incontro con gli studenti don Antonio Coluccia è partito per Chioggia, dove è stato ricevuto dall’assessore ai Servizi sociali Patrizia Trapella. “È stato un incontro che ha

posto le basi per costruire un percorso di collaborazione con il Comitato della Croce – ha commentato il presidente Tommasi – ringrazio tutte quelle persone che si sono rese disponibili a organizzare questa iniziativa, grazie a loro le nostre coscienze sono state illuminate dai grandi valori dell’amore e della solidarietà”. Alcuni momenti dell’incontro di Don Antonio con i ragazzi dell’Istituto G. Marconi

I ragazzi delle scuole conquistano il pubblico con il loro concerto

La sede del Giudice di pace a Chioggia

Giudice di Pace, non c’è accordo tra sindaci Si è svolto lo scorso 23 dicembre il Concerto di Natale organizzato dalle scuole di Cavarzere, che ha coinvolto le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. “Sono stati bravissimi - commenta il sindaco Henri Tommasi -. È stata una grande emozione e un bel momento per scambiarsi gli auguri di buone feste con la comunità. Ringraziamo la parrocchia e in particolare l’arciprete don Achille che ogni anno ci ospita nel Duomo”. Il sindaco ha fatto il complimenti da parte dell’amministrazione agli insegnanti per l’organizzazione, alla dirigente scolastica “e soprattutto agli alunni che sono stati i veri protagonisti dell’evento”. (g.g.)

Sembra avere le ore contate l’ufficio del Giudice di Pace di Chioggia. Ufficio che serve anche i comuni di Cavarzere e Cona. L’amministrazione del sindaco Ferro e quella di Tommasi non trovano l’accordo: non s trova l’intesa, infatti, sulla quota che sarebbe a

carico dell’amministrazione cavarzerana. Tommasi, dal canto suo, è fermo: “Nel corso di un incontro indetto a inizio gennaio, presente anche la Camera degli avvocati ho detto al sindaco di Chioggia che è inutile scaricare la responsabilità su altri comuni come il nostro per l’eventuale chiusura del servizio. Quando pochi anni fa io, da sindaco, ho chiuso l’ufficio del giudice di pace di Cavarzere mi sono assunto le mie respon-

Nicla Sguotti

sabilità, non ho accusato Cona di non voler partecipare: ho detto chiaramente che non potevo più tenere aperto il servizio con quei costi e l’ho chiuso”. Per la sede chioggiotta la chiusura non è ancora certa, ma probabile, dati i rapporti tesi tra i due comuni sull’argomento: “Non si sa ancora cosa farà Chioggia – spiega Tommasi -, devono decidere, ma intanto fanno le sparate pubbliche”. Cosa chiede Cavarzere per essere della partita? “Io ho detto chiaramente che la quota deve essere proporzionale – ribadisce ancora una volta, come fa ormai da mesi, il primo cittadino cavarzerano -: se a Cona sono richiesti 2mila euro, in proporzione a Cavarzere dovrebbero esserne chiesti diecimila. Non di più. Invece ce ne chiedono 30mila. Ma come posso accettare io una cosa del genere?”. “Noi siamo disponibili a fare la nostra parte, se ci sarà proporzionalità: abbiamo già l’accordo scritto – mette in chiaro Tommasi -. Addirittura abbiamo fatto anche la proposta di offrire gli uffici e gli spazi pagando noi le utenze, perché possiamo trovare degli spazi nel territorio e ci accolleremmo anche quei costi. Chioggia però non ha accettato la proposta. Più di così…” Giorgia Gay


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Amministrazione Il capogruppo della Lista Tricolore, Pierluigi Parisotto, avanza la proposta

Cavarzere-Cona, ipotesi di fusione allo studio S

e, in tempi di ristrettezze una sana economia domestica può ridurre le spese, ora che il picco della crisi è passato, ma ancora si faticano a percepire i segnali della ripresa, lo stesso principio vale anche per i Comuni. Prendiamo Cavarzere e Cona. Perché non farne di due uno solo? Ad avanzare la proposta di fusione, di cui già aveva parlato in campagna elettorale, il capogruppo della lista Tricolore Pier

“Ci sono unicamente vantaggi” sostiene Parisotto che è riuscito a convincere tutta l’opposizione e a sensibilizzare le associazioni di categoria sulla questione. tommasi è scettico e sostiene piuttosto la strada delle convenzioni. Panfilio invece è assolutamente favorevole Luigi Parisotto. Che è riuscito a convincere l’intera opposizione a sostenerlo. “Ci sono unicamente vantaggi” afferma Parisotto. Dalla possibilità di ottenere 1,3-1,5 mln l’anno di fondi statali e regionali per un decennio, alla riduzione dei vincoli sul patto di stabilità. “Abbiamo cercato di sensibilizzare anche le associazioni di categoria per fare massa critica e convincere anche la maggioranza che invece è silente su questa vicenda” attacca Parisotto. “Le fusioni non sono una cosa che decide il sindaco, prevedono un iter molto lungo che va a stravolgere l’assetto di un territorio e che coinvolge la popolazione: non si fa dall’oggi al domani – replica il sindaco Henri Tommasi –. Tra l’altro, un recente esperimento di fusione tra comuni nel Basso Polesine sono stati bocciati dalla popolazione. Ritengo che sarebbe più opportuno intanto

partire con una serie di convenzioni con Cona. Ne abbiamo approntate due (su polizia locale e uffici tecnici, cioè urbanistica e lavori pubblici) e siamo in attesa di risposta dal comune di Cona”. Che accoglie a braccia aperte l’iniziativa della fusione, una parola che piace al sindaco Alberto Panfilio (vedi il tentativo di fusione con Chioggia), convinto che i processi di accorpamento siano, per il futuro, l’“unica possibilità”. Margherita Bertolo

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Rottanova, il 23° Gran Premio MTB

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i è svolta a Rottanova la 23esima edizione della gara mountain bike “Tra Adige e Gorzone”. La gara si è svolta lo scorso 15 ottobre, nel corso di una giornata che all’inizio, per via delle condizioni meteo avverse, non prometteva nulla di buono ma che poi si è rivelata davvero speciale. Hanno partecipato alla competizione ben 300 corridori, impegnati in un percorso molto selettivo, ricavato tra gli argini dell’Adige e terreni messi a disposzione degli organizzatori da vari paesani. Grandi le soddisfazioni per gli organizzatori e per i corridori in gara che sono stati accolti da un pubblico accorso numeroso ed entusiasta a fare il tifo per i propri beniamini. Sono arrivati corridori da varie province: oltre Venezia hanno partecipato anche da Padova, Rovigo, Vicenza, Treviso ma anche da fuori regione, Ferrara, Friuli e Trentino. Ha vinto Rafael Visnelli, un corridore emiliano, che ha battuto un altro profesionista , Riccardo Chiarini. Molto suggestiva e grande orgoglio per gli organizzatori la gara dei ragazzi, alcuni dei quali di

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Cavarzere, tutti risultati tra i premiati. In 90, tra maschi e femmine, hanno preso parte alla competizione. A dare maggior lustro alla manifestazione la presenza del pluricampione Italiano e Mondiale Paraolimpico Michele Pittacolo, fresco di nomina da parte del presidente del Cip, Luca Pancalli, di ambasciatore dello Sport Paraolimpico Italiano. Presenza che è stata sottolineata anche dall’assessore Orlandin che ha consegnato al campione una targa. Molto gradita anche la presenza del poresidente provinciale Fci Giampietro Bonato, dei consiglieri reginali Fci Italo Bevilacqua e Vittorio Gasparetto, e del presidente Fci della provincia di Rovigo Franco Pittalis. Dopo la benedizione di don Andrea è partirta la corsa. Con grande soddisfazione per tutti.


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Cona .

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Basta Cona, la manifestazione per chiedere soluzioni Hanno partecipato solo in 80 persone all’iniziativa organizzata dai sindacati dell’Usb. I manifestanti chiedevano i permessi di soggiorno e la chiusura dell’ex base missilistica. L’Ugl e Polizia di Stato sollecitano rispetto per le Forze dell’Ordine

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na nuova manifestazione si è svolta nella mattinata di sabato 13 gennaio a Cona. Soltanto un’ottantina i partecipanti. Un numero esiguo rispetto alle proteste precedenti. A promuovere l’iniziativa i sindacati dell’Usb (Unione sindacale di base). “È stato un piccolo sit-in nella piazza e gli attivisti che c’erano prima nel frattempo sono stati trasferiti” racconta il sindaco di Cona Alberto Panfilio, che ritiene sia in corso un’azione della Prefettura per cercare di placare gli animi. Qualcuno addirittura ha parlato di flop, ma tanto è bastato per scatenare la polemica su una delle richieste avanzate dai

manifestanti: il rilascio del permesso di soggiorno a tutti. “Sia dato solo a chi ne ha diritto. Inutile dare false speranze” replica l’Ugl Polizia di Stato. Le commissioni prefettizie che vagliano le richieste pervenute “ragionano in base alla ragion politica, non in base al diritto risponde Aldo Romaro dell’Usb - tant’è che i dinieghi delle commissioni vengono al 70% cassati dai tribunali in sede di ricorso. Le commissioni ragionano su input del Ministero degli Interni. Ma il riconoscimento dello status di rifugiato dovrebbe avvenire in base al diritto. Il problema – aggiunge - è che questi ricor-

Pegolotte, “I dialoghi di pace” e di rispetto

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ialoghi di pace”, si intitola così il laboratorio sulle prospettive ecumeniche e interreligiose sulla pace che si è tenuto nel Patronato di Pegolotte domenica 14 gennaio, coinvolgendo più di 200 persone, in occasione della Marcia della pace 2018, svoltasi nel pomeriggio dello stesso giorno ad Agna. Organizzato e gestito dal movimento Focolari e dal Circolo Noi di Pegolotte, l’evento è stato animato da don Giovanni Brusegan, delegato vescovile ecumenismo e cultura, e padre Lorenzo Snider, assistente spirituale nelle hub di Bagnoli e Cona. Fra gli ospiti, anche l’imam di Trieste Nader Akkad, Margherita Inglese, referente per il dialogo del movimento dei Focolari, il prof. Benedetto Gui insegnante all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (Firenze) e il sig. Bouchaib Tanji presidente della federazione islamica del Veneto. Dopo l’accoglienza, con le torte preparate delle signore che partecipano ai Pomeriggi Insieme e i dolci portati da alcune donne marocchine, è iniziata la prima parte del laboratorio, in forma di conferenza. Successivamente i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi per dialogare insieme. “Possiamo convivere insieme?” la domanda che ha fatto da filo conduttore del laboratorio. “Sì, se c’è rispetto persona e della fede altrui” la risposta condivisa dai presenti, fra i quali molti giovani e scout, ma anche persone più mature, fino ai 60 anni. Un quarto dei presenti gli stranieri, molti dei quali provenienti dalle vice basi di Conetta e di Bagnoli. Il laboratorio si è concluso con il pranzo comunitario preparato dai cuochi della sagra di Pegolotte, servito dagli scout del gruppo Padova 10,con la supervisione delle signore della Caritas di Cona. M.B.

Un momento della manifestazione e lo striscione che ha aperto il corteo

si hanno un costo”. E conclude: “Noi dovremmo rispondere alla richiesta d’asilo in tre, massimo sei mesi. Se non siamo in grado di farlo, dobbiamo considerare l’ipotesi di una sanatoria del permesso di soggiorno”. No comment di Panfilio, che ribatte: “Preferisco leggere lo striscione più grande, che parla di chiusura del campo per ragioni di dignità umana. Anche se fos-

se Belzebù a darmi una mano a chiudere il campo, condividerei un’azione di questo tipo”. Il sovraffollamento, in effetti, è stato ridotto, ma ancora oggi sono circa 700 le persone “ammassate in una base missilistica che non è idonea per ospitarle” afferma Romaro. Nel frattempo, l’Ugl Polizia di Stato, che non ha ancora digerito la recente aggressione ad un po-

liziotto, scavalca la questione dei permessi di soggiorno e attacca: “Insegnino invece, a rispettare le forze dell’ordine, i cittadini e il Paese che li ospita”. Polemica dirottata dall’Usb all’intero sistema di accoglienza, che sarebbe “pagato perché dovrebbe favorire l’integrazione, cosa che evidentemente non si fa”. Un ultimo aspetto si è aggiunto agli oggetti della protesta: la questura di Venezia, al contrario della altre questure del Veneto, non rilascerebbe il permesso di soggiorno, ma una sua fotocopia, che non è ritenuta valida dagli uffici postali, dalle aziende dei trasporti ai fini dell’acquisto di un abbonamento o dagli uffici anagrafe ai fini del rilascio della carta d’identità. Anche per questo, Romaro conclude : “Le mobilitazioni di persone che lamentano problemi non devono essere viste come antagoniste, ma come incentivi al miglioramento”. Margherita Bertolo

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Conetta La risposta del sottosegretario alla deputata Murer

L’ex base militare non chiude L’ex base missilistica di Conetta non chiuderà. Lo ha ribadito nel corso del mese di dicembre il sottosegretario Domenico Manzione, nella risposta all’interrogazione presentata dalla deputata Delia Murer (Liberi e Uguali)

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nterrogazione che Murer ha presentato con i colleghi Michele Mognato e Davide Zoggia, a seguito della “marcia per la dignità” che vide oltre duecento migranti in fuga dalla struttura, esasperati dai tempi di attesa per la richiesta di asilo e dalle condizioni di vita all’interno. “Negli ultimi mesi – ha fatto sapere Manzione - il centro di Conetta ha registrato un significativo decremento delle presenze, passando dalle 1.407 del 5 luglio scorso, alle circa 800 attuali, misura inferiore alla capienza teorica certificata dalla Asl. Il centro è stato sottoposto a numerose ispezioni da parte della Prefettura e, da ultimo, anche dal competente Dipartimento del ministero dell’Interno, all’esito delle quali non sono emersi elementi per giustificare la sospensione del servizio o la chiusura del centro medesimo”.

la sinistra. Noi siamo favorevoli all’accoglienza diffusa, e agli Sprar ma, su Cona, l’unica soluzione possibile è la chiusura”. “I migranti richiedenti asilo lamentano i lunghissimi tempi di attesa per ottenere una risposta – ha ricordato Murer -. A volte

Vi augura

Buon Anno !!! Alcune immagini di archivio della ex base militare di Conetta

Secca la replica di Murer: “Siamo in totale disaccordo e profondamente delusi da questa scelta – è il commento della deputata veneziana -. Il sottosegretario Manzione ritiene che Cona possa restare aperto considerando adeguato il numero dei migranti ma ignorando sia che rimane un centro troppo grande sia che le condizioni strutturali sono disastrose, come appurato di recente da una visita di una delegazione di deputati del-

Piazza Repubblica, 25 · Cavarzere (Ve) seguici su BAR Venezia

passano anche 14-16 mesi. Un tempo trascorso nel Centro a non far nulla, in condizioni psicologiche difficili e anche in una situazione di disagio per la qualità della struttura, che presenta carenze più volte denunciate. Tutto questo si scarica sulle persone, sia sui richiedenti asilo, che sono esasperati, sia sulla comunità locale che paga la ricaduta di una forte tensione sociale”. Manzione dal canto suo ha fatto sapere che il Prefetto di Venezia Carlo Boffi ha disposto lo spostamento di 30 migranti in provincia di Verona, altrettanti in quella di Vicenza, 32 nel Padovano, 35 a Treviso e dintorni, 30 nel circondario di Belluno, 26 a Rovigo e provincia, 69 in tutto il Veneziano: “Tale soluzione è conforme alla strategia più volte affermata dal ministro dell’Interno Minniti, intesa al graduale superamento dei grandi centri, con l’obiettivo di realizzare un sistema di accoglienza diffusa sul territorio, in grado di contemperare i diritti di chi accoglie e di chi è accolto, secondo il piano concordato con l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia”. Giorgia Gay


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Cultura .

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Eventi Dal 27 gennaio al 13 febbraio

Carnevale di Venezia 2018: un grande circo P

iù di 150 eventi e oltre 300 artisti e gruppi coinvolti, 30 appuntamenti con la cultura e più di 50 iniziative di intrattenimento per bambini e ragazzi. Questi alcuni numeri del Carnevale di Venezia, edizione 2018, il terzo firmato da Marco Maccapani, che prenderà il via il prossimo 27 gennaio e fino al 13 febbraio sarà tutto dedicato al gioco e al divertimento. Venezia, Mestre e la terraferma, per oltre due settimane, si trasformeranno in una specie di grande circo, muovendosi tra le scenografie che furono del film di Federico Fellini “La strada”. Alcuni degli appuntamenti fanno ormai parte della tradizione, come il 4 febbraio in Piazza san Marco il Volo dell’Angelo, o

quello dell’Asino, in Piazza Ferretto l’11 febbraio, la Festa delle Marie, il 3 febbraio, con il tradizionale corteo dal Castello fino all’area marciana, le sfilate dei carri allegorici di Zelarino (martedì 13 nel pomeriggio) e Marghera (sabato 10) e il Carnevale di Burano (con due appuntamenti, l’8 e il 13 febbraio). Altri eventi invece rappresentano un’assoluta novità, basti pensare alla rievocazione, non solo “figurata”, venerdì 9 febbraio, in piazza san Marco, delle lotte tra Nicolotti e Castellani, le due fazioni in cui era divisa la città ai tempi della Serenissima. Sul Palco di Piazza San Marco un narratore e dei figuranti armati di bastone ricostruiranno una di queste schermaglie coin-

Il mondo in una perla, la collezione in vetro Una straordinaria collezione di perle in vetro veneziano sono in mostra al Museo del vetro di Murano fino al prossimo 15 aprile. La collezione è costituita da 85 cartelle campionarie contenenti 14.182 perle, da tre pannelli di stoffa del 1863, dono della Società delle Fabbriche Unite contenenti 2015 perle e 266 mazzi di conterie , da 91 mazzi di perle a lume, di cui alcuni incompleti, da 8957 perle integre e 274 frammentate e 492 mazzi di conterie. Le perle di vetro costituiscono un mondo unico: oggetti decorativi, ma anche preziosa merce di scambio esportata in grande quantità nel XIX secolo verso le colonie dell’Africa Occidentale, dell’India e delle Americhe; monili tanto ricercati e ambiti, che in cambio di perle di vetro i nativi d’America accettarono di cedere il territorio che oggi conosciamo come Manhattan. Straordinario concentrato di tecnica e inventiva, le perle di vetro veneziano, piccoli e preziosi manufatti di rara bellezza nelle loro molteplici tipologie, accompagnano la storia vetraria veneziana rappresentando anche oggi una produzione viva e importante. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 17. Info www.museovetro.visitmuve.it

I fantasmi di Venezia, un itinerario misterioso in notturna Prosegue fino al 31 marzo prossimo “Fantasmi di Venezia” ovvero passeggiate serali in laguna, tra miti e leggende paurose. Si tratta di un itinerario insolito alla scoperta di leggende sulle apparizioni a Venezia, un’esperienza che farà conoscere la zona di Cannaregio nella sua versione notturna, una esperienza intima della Venezia nascosta , ascoltando storie del lato più oscuro della città, dei suoi fantasmi che continuano a turbare gli animi degli abitanti. L’itinerario dura due ore. Si deve prenotare presso l’agenzia Park View Viaggi di Dorsoduro.

Tra novità e tradizione prende il via il Carnevale di Venezia

oltre 200 eventi tra Venezia, mestre e la terraferma. Per più di due settimane, il gioco e il divertimento saranno i protagonisti di questa edizione

volgendo il pubblico presente. Le tradizioni saranno rievocate con la Festa veneziana sull’acqua, che si svolgerà in due parti, la sera del 27 gennaio e il 28 mattina, promossa dall’Associazione delle Remiere, e ben tre regate, in ognuna delle tre domeniche interessate all’evento: si comincerà il 28, con l’inedita Regata delle Colombine, una gara sprint riservata alle donne, che gareggeranno su gondolini maschili.

E poi molte le manifestazioni pensate per i bambini e per i giovani, gli appuntamenti culturali con la diffusione capillare su tutto il territorio e la diversificazione degli spettacoli per le varie fasce d’età. Inoltre ci saranno eventi che si svolgeranno su tutto il territorio comunale, estendendosi pure, in una sorta di ideale ponte, anche su quello della Città metropolitana. Particolamrmente atteso anche anche per il Volo dell’Aquila, in programma domenica 11 febbraio in piazza San Marco, per il quale Renzo Rosso ha ideato un grande evento a sorpresa. Insomma un’altra, grande, imperdibile edizione.

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Sport .

Adria Nuoto, inizio d’anno positivo con 8 medaglie È stato un inizio d’anno positivo per l’Adria Nuoto che ha partecipato alla manifestazione del circuito Supermaster. Si è trattato del primo trofeo “Casa di caccia”, una manifestazione organizzata da Nord/Est H20 e che ha visto protagonisti 528 atleti. Per le società venete questa manifestazione rappresenta la terza tappa del circuito regionale Grand Prix Veneto Master 2017/2018. Otto sono state le medaglie ottenute, di cui due d’oro, una d’argento, quattro di bronzo individuali e una di bronzo, nella staffetta 4x50 stile libero maschile. Per quanto riguarda le staffette, si tratta del primo podio in assoluto. Due medaglie d’oro conquistate da Dino Barboni (M65) nei 100 farfalla, e con

SUPER

Adriese, il 2018 parte con una sconfitta N

Bruno Roccato (M60) nei 100 dorso. Argento per Bruno Mantovan (M50) nei 100 farfalla. Quattro medaglie di bronzo individuali con Giuliana Pregnolato (M45) nei 400 stile libero e nei 50 farfalla, con Franco Moretti (M55) nei 200 rana, e con Bruno Roccato (M60) nei 100 stile libero. Una medaglia di bronzo, nella staffetta 4x50 stile libero maschile, nella categoria 200239 a cui hanno partecipato alla staffetta Manuel Ferro, Franco Moretti, Diego Rizzo e Dino Barboni. Il prossimo appuntamento per i Master è per il 16esimo trofeo “Città di Ravenna”. Cristiano Aggio

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on è stato un inizio d’anno brillante per l’Adriese che nella prima giornata di ritorno del campionato di serie D ha trovato la seconda sconfitta consecutiva di fronte al pubblico amico del Bettinazzi. Infatti, la squadra allenata dal chioggiotto Gianluca Mattiazzi aveva salutato il 2017 con la sconfitta contro l’Arzichiampo, diventata poi campione d’inverno assieme alla Virtus Verona. E il 2018 è cominciato ancora con il segno meno, battuta 2-1 dai bellunesi dell’Union Feltre, allenati dal tecnico chioggiotto Pagan. Una gara strana, dove mister Mattiazzi ha mischiato un po’ le carte lasciando a riposo Pregnolato e optando per un centrocampo a quattro con Busetto e Incatasciato, ultimo arrivato in casa granata, a sostenere il gioco diretto da Pagan e Rosati, e con Dall’Ara a fare il centrale difensivo in coppia con capitan Ballarin, Anostini e Martino gestivano la fascia difensiva, a Santi e Marangon il compito di offendere in avanti per scardinare la difesa feltrina. Primo tempo chiuso sotto di un gol, grazie al rigore realizzato da MAdiotto, capocannoniere del girone. Adriese che ritrova il

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gol nella ripresa grazie a Santi, ma che poi rimane in dieci per l’espulsione di Pagan, e subisce il gol del 2-1 a sette dal termine. Al 40’ la formazione granata avrebbe la possibilità di pareggiare i conti, grazie al rigore concesso per fallo su Marangon, ma Busetto calcia alto sopra la traversa. Emanuele Busetto è stato l’altro arrivo nella campagna di riparazione invernale: classe 1992, centrocampista centrale, aveva cominciato la stagione nelle fila del Cjarlins Muzane. Per Busetto esperienze a Mestre, Este , Abano e ancor prima Clodiense e Sacilese, con 40 presenze nella Berretti della Triestina. Passando al calcio a 5, il Futsal Adria ha chiuso il 2017 con una vittoria per 3-1 contro il fanalino di coda Olimpia Veternigo, portandosi al settimo posto nella c2, girone B. È arrivata così al quinto successo consecutivo la squadra allenata da Simone Pinzan, che ora tornerà a giocare il 26 gennaio, quando gli adriesi saranno impegnati in casa del Calcio Spinea, seconda forza del campionato con 29 punti a parimerito dell’Annia Serenissima. Al primo posto, a 33, il Chioggia calcio a 5. Cr.Ag.

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Pagina a cura di >Anna Bergantin< >anna.bergantin@gmail.com<

CavarzerEventi

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Tempismo DiVino, dopo le feste di fine anno si parte col Carnevale

Calendario solidale 2018 Evento glamour e solidarietà

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n evento solidale e fashion quello del Calendario solidale 2018, che si è svolto nella serata del 7 dicembre. Un’idea nata dall’unione di diversi commercianti come Pes, Loft Art & Arredo, Bar Venezia e Bar Adige, I Pavanello Art Studio, che si sono adoperati per la riuscita di una iniziativa mondana ma con un obiettivo solidale. Il ricavato raccolto dalla vendita del calendario sarà devoluto infatti alla Cooperativa Emmanuel di Cavarzere. Gli organizzatori si sentono quindi di ringraziare tutti i presenti alla serata, l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco, i modelli, gli sponsor e a tutte le persone che hanno collaborato per rendere possibile la serata, tra cui la signora Laila e il signor Flavio, i fotografi del Fotoclub di Cavarzere , Giuseppe Arpicelli e Simonetta Camisotti di Creazioni Floreali.

E’

stato un inverno ricco di appuntamenti quello del locale cavarzerano TempismodiVino. A partire dalla serata anni 60/70/80 del 16 dicembre con due ospiti d’eccezione come Paolo Matteran e Renzo Zanolla, accompagnati da porchetta e birra, alla serata di Capodanno dove un ricco menù insieme a musica anni 80/90 hanno accompagnato e

divertito i tantissimi presenti fino a mattina con la colazione. Ora lo sguardo è dritto al carnevale dove il 10 febbraio sarà organizzata una super festa in maschera. A partire dalle 21.00 fino a tarda notte infatti balli e festeggiamenti con dj ed infine - udite udite, - verranno premiate le tre maschere più belle !!!

Scatta e Vinci, clienti vincenti e… in viaggio

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all’8 dicembre al 6 gennaio i clienti cavarzerani, hanno potuto, grazie all’iniziativa Scatta e Vinci della Pro loco, inviare le foto di un angolo dei negozi, bar, esercizi che hanno visitato durante le feste per le loro spese natalizie. L’intento è stato quello di individuare un particolare, d’effetto, o semplicemente che piacesse, fotografarlo e caricarlo sulla pagina Facebook della Pro Loco di Cavarzere. Così facendo i clienti hanno potuto assicurarsi la partecipazione all’estrazione di un weekend x 2 persone in una città d’arte e numerosi premi offerti dai commercianti. Ogni foto è stata numerata, ed ogni numero corrisponde ad un biglietto che è stata inserito nell’urna. Ovviamente più attività sono state visitate più sono state le opportunità date ai clienti di vincere. L’estrazione si è svolta il 6 gennaio per la befana. Una iniziativa diremmo ottima quella della Pro loco volta a incentivare il commercio nelle attività locali del paese.

Bollicine in città, un brindisi al Natale durante le spese natalizie

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l 16 dicembre la Pro loco ha organizzato in piazza Vittorio Emanuele un Brindisi condiviso da diversi bar locali per augurare buon Natale ai cittadini.Il freddo e le spese natalizie non hanno smorzato l’evento e un grazie di cuore va ai ragazzi del bar Minimal, Bar Adige e Venezia, Crema e Cioccolato per esserci stati e aver animato il paese grazie anche alla presenza del Dj locale Chris deejay.

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#Politica

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Il 4 marzo si vota, ecco come L’indicazione è di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Il voto disgiunto viene invalidato

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deputati e 24 senatori. Sono questi i seggi che i candidati veneti dovranno conquistarsi e non sarà semplice. La nuova legge elettorale proporzionale con cui l’Italia voterà il 4 marzo è un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? “I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli

altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati”. Chi sarà eletto al Senato? “Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero”. Come si vota? Invalidato il voto di-

sgiunto “Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul

nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome”.

Facsimile delle scheda elettorale

Gessica Rostellato, Partito Democratico

Debutto in Parlamento tra lavoro e agricoltura: “meno burocrazia e più aiuti alle nostre imprese” E

’ stata una delle new entry in Parlamento di questa legislatura ormai alle battute finali: Gessica Rostellato, padovana di Cartura, venne eletta nel 2013 con il Movimento 5 Stelle per poi approdare, due anni dopo, al Partito Democratico dopo una breve permanenza del gruppo misto. Mamma di due figli ancora piccoli, prima di entrare il Parlamento ha lavorato per molti anni prima come impiegata contabile e poi come impiegata addetta alla gestione del personale sia in azienda che in studi di consulenza del lavoro. Alla Camera ha lavorato ho lavorato per i primi due anni in Commissione lavoro pubblico e privato occupandosi soprattutto di contrattualistica, riduzione della burocrazia per i datori di lavoro, lavoro femminile e conciliazione vita-lavoro. Ha seguito da vicino anche molti temi legati al mondo agricolo. Gessica Rostellato, come è stato è il suo debutto in Parlamento? Come ha trovato l’attività politica a Roma? “Sicuramente complicata, conoscere i regolamenti e la macchina amministrativa non è facile e richiede del tempo. La cosa

più importante è capire in che modo si può incidere ed essere operativi. L’impressione esterna non rende l’idea: arrivare a dei risultati è molto più complicato di quello che sembra e quindi anche la cosa più semplice viene complicata dalla burocrazia. C’è uno scollamento tra i ministeri e gli enti locali, una mancanza di comunicazione che probabilmente è uno dei problemi più gravi del nostro paese”. Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il nostro territorio? “Aver gettato le basi per il nuovo casello di Monselice, da posizionare all’incrocio con la Monselice Mare è sicuramente un punto importante, che avrà valenza strategica per il territorio. In questo senso, è stato bello collaborare con istituzioni ed aziende al di là di appartenenze politiche ma

solo per il bene del cittadino. Poi affrontato varie tematiche nel territorio: le crisi occupazionali, la vicenda della C&C, il finanziamento al Consorzio di Bonifica per l’intervento tra il Gorzone e l’Adige. Infine, con il progetto ‘Bellezza Italia’ siamo riusciti a far avere diversi finanziamenti per il recupero del patrimonio artistico del territorio, tra cui mi piace ricordare la Barchessa Gurian nel comune di Bagnoli”. Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata? “Sicuramente l’esperienza di conoscenza e di avvicinamento al mondo carcere: conoscere i detenuti e il funzionamento delle carceri dall’interno è stato istruttivo, anche toccante. E poi aver avuto la possibilità di visitare e conoscere tante aziende del territorio, specialmente quelle agricole che sono

“A livello locale ho seguito la questione del nuovo casello di Monselice, la vicenda della C&C, le crisi occupazionali e gli interventi idraulici lungo Adige e Gorzone. C’è ancora tanto da fare”

la spina dorsale del nostro paese”. Quale invece quella che ricorda in modo negativo? “Più che un singolo momento, è stata spiacevole la sensazione di sentirsi poco utili e di non riuscire ad aiutare in modo concreto le persone. A volte, mentre si devono affrontare complicate questioni di procedura e di burocrazia, sembra di perdere del tempo quando invece si vorrebbe fare di più per aiutare i cittadini. E’ come sentirsi impotenti, ed è una sensazione brutta”. Su quali progetti vorrebbe seguire in futuro, se ne avrà la possibilità? “Creare opportunità di lavoro per le nostre aziende guardando verso l’estero, mettere in condizioni le nostre imprese per poter ampliare il loro mercato espandendosi in altri mercati perché questo significherebbe aumentate il pil e le occasioni di lavoro per i nostri cittadini”. Sta valutando una sua ricandidatura? “Si, anche se naturalmente non è una cosa che dipende solo da me ma anche dal partito e ovviamente dalle scelte dei cittadini. Io mi sono messa a disposizione”.


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Politica

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Antonio De Poli Udc – Noi con l’Italia

Massimiliano Malaspina Coordinatore di Chioggia

La nostra grande proposta: Grande Nord: una rivoluzione fiscale “In parlamento saremo centrata sulla famiglia il sindacato del Veneto” A

ntonio De Poli, 57 anni, senatore e presidente dell’UDC è stato in prima linea nell’accordo tra Udc - Noi con l’Italia in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. L’UDC riporta lo scudocrociato nel centro destra. Cosa vi aspettate? “Abbiamo dato vita a un soggetto politico “ NOI CON L’ITALIA -UDC” che, richiamandosi chiaramente all’identità storica e ai valori dello Scudo crociato, intende essere il partito del buon senso e della responsabilità. Per noi la cosa più importante sono i contenuti. Siamo convinti che il nostro contributo sarà determinante per la vittoria del centrodestra. L’ala democristiana della coalizione porterà al voto milioni di elettori che, in questi anni, si sono rifugiati nell’astensionismo. E saremo il valore aggiunto che porterà il centrodestra ad essere maggioranza nel Paese”. Come sono i rapporti con gli altri alleati della coalizione? “Siamo in buoni rapporti. Da tempo abbiamo scelto una strada ben precisa. Abbiamo compiuto una scelta di campo che è chiara e coerente con la nostra storia. Stiamo nel campo del PPE, nel centrodestra, insieme a chi come noi si riconosce nei valori del popolarismo e del liberalismo cattolico. Chi al nostro interno non si è trovato d’accordo, come Casini, è uscito dal partito e ha preso altre strade”. In questo periodo di grande sfiducia nei confronti della politica, come pensate di attirare gli elettori? “I cittadini si riavvicinano alla politica quando vedono che i politici fanno qualcosa di concreto. Nel mio piccolo, l’ho visto con il mio ruolo istituzionale di Senatore Questore, ovvero colui che si occupa dei bilanci e delle spese di Palazzo Madama. In 5 anni in cui sono stato Senatore Questore abbiamo ottenuto risultati tangibili: 188 milioni di euro di risparmi, tagliate di 37 milioni di euro le indennità a tutti i senatori. E’ la politica del fare.

Ed è quello che chiedono gli elettori”. All’interno del programma del centrodestra quali sono i punti che porterete avanti? “Nel centrodestra “Noi con l’Italia – Udc” farà la differenza: saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione come anziani e disabili. Questa è la forza dello Scudo crociato, la forza dei valori. Siamo una forza che punta sulla concretezza: su questo “terreno” possiamo battere i nuovi populismi”. Parliamo allora di contributi concreti. Lavoro, famiglie, politiche sociali: cosa proponete? “Il capitolo più importante per noi è il Lavoro: serve una riduzione strutturale del costo del lavoro a beneficio di imprese e lavoratori. Basta con la politica dei bonus. Se alle aziende costa meno assumere, le aziende assumono di più. Questa è la logica. La nostra proposta: riduciamo di 6 punti percentuali il cuneo fiscale. Ridurre di 1 punto il cuneo fiscale (che oggi in Italia si attesta al 48% contro una media OCSE del 32%) costa 1,7 miliardi. Famiglie: è la nostra battaglia identitaria. La nostra proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia, introducendo il quoziente familiare. Di che si tratta? Redistribuiamo il carico fiscale sulla base del numero dei componenti della famiglia. In altre parole, facciamo pagare meno tasse alle famiglie mono-reddito e con più figli a carico. Solo così – concependo la famiglia come un’impresa sociale – riusciremo a sostenere il vero e grande ammortizzatore sociale della crisi: la famiglia appunto! Politiche sociali: l’imperativo è invertire la tendenza. Il Fondo nazionale delle Politiche sociali, dal 2008 ad oggi, è crollato da 1,8 mld a 276 milioni. Una proposta fattibile: la detrazione fiscale totale delle rette a favore delle famiglie che pagano le rette per le case di riposo degli anziani”.

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i sono organizzati in una struttura che presuppone un comitato di indirizzo e tanti comitati locali, ciascuno con un proprio coordinatore, per rappresentare la questione settentrionale, quella proposta dagli autonomisti e dagli indipendentisti del Nord. E’ il Grande Nord, il movimento che dallo scorso maggio è sceso ufficialmente in campo con l’intento di portare nelle istituzioni e sostenere gli interessi esclusivamente di questa parte del Paese. Tra i fondatori l’ex “serenissimo” Roberto Bernardelli, gli indipendentisti veneti Franco Roccon e Carmen Gasparini, ma anche l’ex sottosegretario alla Salute, ex assessore regionale, Francesca Martini. Cosa fanno e quali sono i loro obiettivi? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Malaspina, coordinatore del Comitato Grande Nord di Chioggia, composto dall’unione dei movimenti Prima il Veneto e Rinascere, di cui Malaspina era segretario nazionale. Cos’è Grande Nord e cosa rappresenta nell’attuale panorama politico? “Grande Nord, non è una Lega 2 che raccoglie ex leghisti delusi dall’evoluzione nazionalista del Carroccio. E’ un movimento che riunisce esponenti provenienti da varie esperienze politiche, una confederazione di movimenti autonomisti che si sono uniti per avere, insieme, più forza e maggior peso politico, nata con l’obiettivo di dare voce alle esigenze dei territori del Nord”. Perché avete preso le distanze dalla Lega? “La Lega ha tradito il suo mandato. E’ diventato un movimento nazionale, come tanti altri. Il nostro è un movimento macroterritoriale del Grande Nord, così come si deduce dal nostro simbolo, a differenza del Carroccio che lo ha rimosso – il nord - dal suo simbolo, dal suo nome. Noi crediamo nell’autonomia del Nord. Non siamo un movimento secessionista. Siamo un movimento macroregionale che è nato un anno fa dalla confederazione di tanti movimenti autonomisti, in Veneto, Piemonte, Lombardia… e in tutto il Nord”. Come vedete l’alleanza della Lega col

centrodestra? “Improbabile. Sembra – è evidente – il frutto di un calcolo politico più che di una condivisione di obiettivi e programmi. Le varie anime all’interno della coalizione si smentiscono l’un l’altra nelle proprie dichiarazioni di intenti già in campagna elettorale. Come potranno governare il Paese?” E la Lega di zaia? Che ha ottenuto il successo del referendum sull’autonomia? “Zaia non è Salvini. Ma noi non siamo alleati di Zaia, siamo altro dalla Lega. Anche noi abbiamo appoggiato con forza le ragioni del referendum sull’autonomia del Veneto, un referendum che ha avviato il suo iter, peraltro, proprio per iniziativa di quella componente indipendentista della Lega veneta…” In quale direzione andrete, una volta eletti al Governo? “Noi appoggiamo chiunque - che sia a destra o a sinistra poco importa - che abbia delle buone idee e delle buone proposte, favorevoli ai cittadini del nord. Noi siamo il sindacato del Nord; il nostro obiettivo è difendere gli interessi del Nord, la nostra battaglia non nasconde altre finalità. Le cariche, le poltrone, il potere non ci interessano. Stiamo in questi giorni frenetici valutando le candidature alle elezioni Politiche, io sono responsabile per la campagna elettorale in Friuli, tra i nostri militanti non ci sono persone che scelgono la politica con l’intento di andare al Governo a rappresentare i propri interessi. Questo modo di fare politica non è più credibile né potrà raccogliere più tanti consensi tra la gente”. Nel mese di dicembre avete presentato il movimento a Chioggia. Come siete stati accolti? “E’ un po’ presto per capire il sentire delle persone, non abbiamo ancora un termometro per avere dei significativi riscontri. Sul piano politico, abbiamo colto però una certa preoccupazione da parte della dirigenza della Lega. Questo ricompattamento delle forze autonomiste mette in allerta la vecchia squadra del Carroccio, che non ha prodotto grossi risultati”.

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Economia XXXXX

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Bertonauto, una lunga storia di famiglia Alessandro e Giovanni rappresentano la terza generazione della famiglia che da 60 anni è alla guida dello storico concessionario, una delle più antiche attività di Cavarzere. Un mix di tradizione, innovazione e passione è il segreto del successo

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ompie 60 anni lo storico concessionario Bertonauto, in via Circonvallazione, una delle attività più antiche di Cavarzere. Ci siamo fatti raccontare il passato, il suo presente e il suo futuro di questa azienda da Alessandro Berton, 43 anni, che la guida insieme al fratello Giovanni e ai genitori. Una lunga tradizione familiare… “Sì, noi facciamo parte della terza generazione: l’attività era stata avviata dal nonno, portata avanti dal papà. Ora il testimone passa a me e a mio fratello”. Com’è nata? “È stata fondata da mio nonno, Emo Berton. All’epoca non c’erano tante automobili: il nonno riparava prevalentemente automezzi e mezzi agricoli. Ma nel corso degli anni abbiamo continuato a sviluppare e a ingrandire l’attività. Ora è quadruplicata rispetto alle dimensioni iniziali. Nel corso del tempo, abbiamo abbracciato tutti i marchi della storia dell’automobile. A partire dall’Alfa Romeo, la macchina in degli anni ’60. Poi siamo passati alla Lancia negli anni ’80, fino all’inizio degli anni ’90, quando siamo diventati rivenditori ufficiali del gruppo Volkswagen e Audi. Tuttora fungiamo da Volkswagen Service, siamo un’azienda certificata ISO - rispettiamo

Bertonauto, com’era ieri e oggi nella sua moderna veste

una serie di norme internazionali che fanno riferimento ai sistemi di gestione della qualità - e svolgiamo attività di autoriparazione, carrozzeria, centro revisioni e vendita. In sostanza, offriamo tutto ciò che può servire al cliente, rimanendo sempre all’avanguardia e cercando di migliorare in continuazione”. Quali sono state le vostre ultime inno-

vazioni? “Dal gennaio del 2016 abbiamo una carrozzeria nuova, in aggiunta alle attività di sempre. È stato un investimento piuttosto corposo. Abbiamo da 15 anni un centro revisioni, il primo nella zona, tuttora il più grande e quello che fa maggiori numeri. Inoltre, siamo gli unici ad avere tutti gli strumenti di diagnosi per la riparazio-

ne delle vetture all’avanguardia, come le macchine ibride o quelle con carrozzeria in alluminio”. Che cosa vi differenzia dagli altri? “La passione per l’automobile: abbiamo investito tutte le nostre risorse e il nostro tempo da sempre in quest’ambito. Basti pensare che mio fratello corre in auto: ha fatto le Formule, è stato campione italiano di Gran Turismo, ora corre con le Porsche. È un pilota e un meccanico ad un tempo. Inoltre, siamo gli unici in zona ad esserci evoluti in modo tanto significativo sulle attrezzature. E ce lo confermano i dati dell’indagine sul giudizio dei clienti, raccolti attraverso le interviste che fa la casa madre: siamo nella top 20 in Italia per il rapporto qualità-prezzo”. Le vostre prospettive per il futuro? “L’azienda si rinnova, ma la famiglia rimane la stessa a metterci la faccia. Pur con tutte le difficoltà e i periodi negativi, non solo ci siamo sempre stati, ma ci siamo anche ingranditi di anno in anno. Perciò, intendiamo consolidare quanto costruito fino ad ora e continuare a crescere sia come clientela che come fatturato”.

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volte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli edifici. Ma non solo. La domotica consente di ottenere un notevole incremento delle prestazioni e delle possibilità offerte dai diversi impianti presenti nell’abitazione, ottimizzando i consumi e permettendo l’integrazione di diverse funzioni quali controllo, comfort, sicurezza, risparmio energetico e comunicazione. Un sistema domotico consente infatti di realizzare, sia in ambito residenziale che terziario, la gestione coordinata di tutte queste funzioni. In un impianto tradizionale le funzioni si attivano tramite normali dispositivi (interruttori, regolatori, cronotermostati, videocitofoni, etc.) che non sono in grado di interagire tra loro e che quindi non possono essere governati da un unico punto di supervisione e programmazione. Grazie alla domotica ci troviamo così di fronte ad una «casa intelligente», intendendo con questo termine un ambiente che mette a disposizione di chi lo vive impianti che vanno ben oltre quello tradizionale. Accensione delle luci, apertura di porte e tapparelle, gestione della climatizzazione, sistemi di sicurezza e sistemi di comunicazione dialogano all’interno o verso l’esterno, anche attraverso telefoni cellulari, smartphone e rete internet. Una sinergia in grado di aumentare comfort, risparmio energetico, sicurezza e connettività con le reti di comunicazione.


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Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”

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e liste di prenotazione per visite specialistiche e accertamenti clinico-diagnostici, sono un fenomeno spesso di lunghe attese, a volte oltre ogni limite di sopportazione, quando non segno di pericolosi ritardi per la diagnosi o la cura di una malattia. Rappresentano inoltre un vero cruccio anche per le amministrazioni regionali e per le locali aziende sanitarie. Ed ecco spuntare dal cilindro la magia per farle scomparire: ben tre Regioni, attualmente Lazio, Lombardia e Sardegna hanno imposto per decreto un “tempario” alle prestazioni dei medici. Ovviamente senza consultarli. Una visita neurologica deve essere eseguita in 20 minuti, altrettanti per una ecografia ginecologica o una mammografia, non più di 50 minuti per una risonanza magnetica, 30 minuti per una gastroscopia, ben 35 se ad essa si associa la biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno. Così per ogni prestazione viene stabilito il tempo entro cui la stessa deve concludersi.

Anche il tempo d’ascolto è tempo di cura Influenza a rilento in Veneto

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Il Ministero promuove la Regione: conti in attivo a pag 30

Trattamenti laser refrattivi: Lasek

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L’influenza in Veneto va a rilento, colpiti soprattutto i bambini

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inora l’influenza è stata clemente con noi veneti. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio. In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale. Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento

precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età. Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora

delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”. Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille. Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.

Metodi da catena di montaggio di una fabbrica di tayleriana memoria da parte di chi, alla ricerca di una facile efficienza, mette a rischio la sicurezza dei pazienti, la tranquillità dei medici, e mette a repentaglio la qualità della relazione fra medico e paziente. Tali decreti sono stati aspramente criticati dai Medici. Gli Ordini Professionali e le Associazioni di Categoria ne hanno richiesto l’immediato ritiro, preoccupati delle possibili dannose conseguenze. E’ pur vero che in regime ambulatoriale è necessario predisporre delle agende di prenotazione che seguano una cadenza temporale, ma queste vengono predisposte con un tempo medio fra una prestazione ed un’ altra, tenendo conto della complessità della stessa, ovvero se si tratta di prima visita o di visita di controllo. Agende utilizzate più come strumento orientativo utile all’organizzazione e non certo per indicare un limite temporale alla prestazione. Si dovrà liquidare in fretta il paziente scaduto il tempo? E se si tratta di comunicare una patologia neoplastica? Se occorre spiegare quale terapia assumere, come eseguirla correttamente, quali eventuali ulteriori accertamenti e i motivi per cui eseguirli?

Ecco cosa potrebbe accadere in un ambulatorio: Medico rivolto al paziente, magari anziano e in periodo invernale, quando si indossano più indumenti: “Per cortesia si può spogliare?” Appena il paziente, dopo diversi minuti è pronto per esser visitato: Medico: “Adesso si può rivestire” Paziente: “Dottore ma..... non le ho ancora riferito i miei disturbi e poi..... non mi ha visitato” Medico: “Mi spiace il suo tempo è scaduto. Avanti un altro!” Il “tempario” adattato alla professione medica è una logica aberrante e pericolosissima, che potrebbe avere effetti devastanti qualora dovesse essere estesa a tutto il sistema. Il Medico non può sottrarsi all’imperativo deontologico che gli impone di dedicare al paziente tutto il tempo di cui necessita: per visitarlo, per dare tutte le informazioni e le spiegazioni richieste e ottenere il consenso informato. Ma prima deve dedicare tempo all’ascoltazione del paziente e alla sua narrazione. Anche il tempo dell’ascolto è “tempo di cura”. Sono le basi per un corretto rapporto medico-paziente e per un “alleanza terapeutica” fra medico e malato che rischiano di naufragare nel mare melmoso del “tempario”.

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Il Ministero promuove la Regione: conti in attivo

Trattamenti laser refrattivi: Lasek

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anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha promosso il bilancio consuntivo 2016 della Sanità veneta. “La squadra compatta della sanità veneta – ha affermato il Governatore – gestita con la prudenza e la saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, anche sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma sono stati valutati euro per euro dal Tavolo Ministeriale Adempimenti per l’Istruttoria del Bilancio consuntivo 2016, effettuata nel luglio 2017, che si conclude attestando che ‘La Regione Veneto presenta a conto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila euro’”. “Mentre manovre più politiche che tecniche, e comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla Regioni benchmark in sanità, il Veneto mette a segno un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo con il primo posto in Italia, appena riconosciutoci dal Ministero della Salute, per la capacità di erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza che, per legge e sulla base della Costituzione, tutte le Regioni sarebbero obbligate a garantire ai loro cittadini”. “Il tutto – fa notare il Governatore – senza tasse, unici in Italia a non aver introdotto, e non lo faremo nemmeno quest’anno, l’addizione regionale Irpef sulla sanità, il che significa che sul podio, con i conti in attivo, la promozione sui LEA, zero tasse, la sanità veneta vince la medaglia d’oro, quella d’argento e anche quella di bronzo”. La promozione è arrivata attraverso diverse linee d’azione, come la redazione di Piani di rientro per le Aziende più in difficoltà, l’attuazione di politiche di

La Regione Veneto presenta a conto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, sottolinea Zaia. contenimento dei costi, la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse impiegate, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi e indicatori di performance, utilizzando con prudenza e visione di lungo respiro la quota di Gestione Sanitaria Accentrata che ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario Nazionale assegna alla Giunta.

primi trattamenti laser refrattivi risalgono ai primi anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprattutto per quanto riguarda la tecnologia laser. Sostanzialmente i difetti di refrazione sono miopia ed ipermetropia e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. Nella miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni mm corrispondono circa 3 diottrie di difetto) e la messa a fuoco è limitata ad una determinata distanza, tanto minore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca progressivamente) mentre a 10 diottrie corrisponde una distanza di soli 10 cm. Pur essendo considerata lieve una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limitazione funzionale in quanto la messa a fuoco è limitata a 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e generalmente abbiamo a che fare con difetti più modesti (l’ipermetropia generalmente è al di sotto delle 3 diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie di ipermetropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura della cornea che costituisce la prima lente dell’occhio che invece di essere sferica, risulta fatta come un pallone da rugby. Possiamo quindi avere astigmatismo associato a miopia o ad ipermetropia, mentre ovviamente non possiamo avere miopia associata ad ipermetropia in quanto si tratta di difetti opposti! Con un trattamento laser noi possiamo operare miopia, ipermetropia ed astigmatismo, mentre per la presbiopia la problematica è più complessa. Il Laser ad eccimeri vaporizza il tessuto e quindi permette di modificare la forma della cornea per consentire la messa a fuoco. Questa vaporizzazione non avviene sulla superficie che è ricoperta da una pellicina (epitelio) che si riforma ogni settimana, ma nello strato di collagene che da la forma alla cornea stessa.

Nella PRK (primissima tecnica applicativa) l’epitelio viene eliminato con una spatolina e successivamente al trattamento laser si attende la ricrescita di quest’ultimo (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è infastidito dalla presenza di una abrasione.Nella Lasik la cornea viene tagliata con una lama vibrante o con un laser ed il trattamento effettuato all’interno della cornea. Il flap creato viene poi riposizionato. Lo svantaggio di questa tecnica è l’indebolimento strutturale permanente, mentre il vantaggio è il poco dolore ed il veloce recupero visivo. Nella LASEK (Camellin 1998) l’epitelio viene scollato con una soluzione alcolica e successivamente al trattamento si riposiziona sullo stroma trattato. Il nuovo epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo sostituirà progressivamente. I vantaggi sono un minor fastidio postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik con un basso rischio di complicanze. Entrambe queste tecniche citate sono comunque utilizzate ed ogni chirurgo decide in relazione al caso ed al paziente. Per concludere dunque possiamo affermare che il laser ad eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica ed un’esperienza a livello mondiale di assoluto rilievo. Ovviamente si possono operare pazienti che abbiano superato l’età adolescenziale in cui i difetti miopici possono ancora modificarsi. Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

A Verona e Treviso centri di riferimento regionali per l’autismo • • • • • • •

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l sistema sanitario del Veneto rafforza il suo impegno per l’autismo con l’istituzione di due Centri di Riferimento regionali ad altissima specializzazione per la presa in carico di minori, adolescenti, e adulti con disturbi dello spettro autistico, che avranno sede all’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e all’Ulss 2 Treviso. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale che, su proposta dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, ha approvato una delibera nella quale, tra l’altro, si assegnano ai due Centri funzioni diversificate, in coordinamento tra loro e con compiti anche di coordinamento dei servizi per le persone autistiche nell’ambito dell’intera rete sanitaria regionale. “Una nuova organizzazione – fa notare Coletto – con la quale la sanità veneta fa un salto di qualità, al massimo livello scientifico, nel sostenere e accompagnare in un percorso, che di fatto dura tutta la vita, le moltissime persone che soffrono di una sindrome comportamentale di fortissimo impatto sulla vita sociale degli interessati, sulle loro capacità relazionali, sulle famiglie. Fare il possibile per garantire una vita migliore a queste persone non è solo un’eccellenza sanitaria, ma anche un dovere morale al quale il Veneto risponde presente”.

Il Centro di Verona, attraverso l’attività dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera, si occuperà della diagnosi precoce, degli accertamenti eziologici e degli approfondimenti internistici. Sarà quindi formata un’equipe composta non solo da neuropsichiatri e psicologi, ma anche da figure mediche specialistiche in grado di occuparsi di tutti gli approfondimenti necessari: neuroradiologi, genetisti, gastroenterologi, otorinolaringoiatri, allergologi, immunologi, endocrinologi. Il Centro di Treviso, presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, dovrà invece occuparsi delle persone adolescenti e giovani adulte, favorendo le autonomie personali e sociali e l’inserimento lavorativo.


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Istituto “A. EINSTEIN” - Piove di Sacco “Imparare e’ un’esperienza, tutto il resto e’ solo informazione” (A.Einstein)

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’istituto ‘A. Einstein’ con i suoi indirizzi liceali (classico, scientifico tradizionale e a opzione scienze applicate, scienze umane a opzione economico-sociale, linguistico), unitamente agli indirizzi tecnici (elettronica, elettrotecnica, automazione e informatica) si propone al territorio come una realtà integrata e si impegna decisamente in un processo educativo nel quale i ragazzi apprendano al meglio ad introiettarsi con spirito critico nel vivere d’oggi. Secondo i dati di Eduscopio (Organo della Fondazione Agnelli che compara scuole di pari indirizzo del medesimo territorio) la realtà dei nostri licei, nel confronto con le scuole della città di Padova, è valutata appena sotto il primo gradino di un virtuale podio per lo Scientifico e le Scienze umane, e con largo margine siamo primissimi con

confronto con provincia, regione e nazione, la classe articolata classico primeggia in italiano e si trova nelle prime posizioni per matematica. Riteniamo realistico immaginare, per analogia con gli standard dei nostri allievi degli altri indirizzi, almeno pari risultati universitari. Ai ragazzi dell’indirizzo classico, a partire dal prossimo a.s., sarà offerta l’opportunità di frequentare la materia opzionale Conversazione di francese fin dal primo biennio, mentre Diritto diventa materia curricolare dal triennio, in compresenza con la disciplina di Storia. Le nostre analisi ci portano a considerare decisive le scelte educativo-didattiche adottate, caratterizzate da un’attenzione alla crescita integrale della persona. La preparazione dei docenti, la continuità didattica negli anni unitamente ad un approccio dialogico, appaiono

il Linguistico. Gli indirizzi del Tecnico mostrano un’ottima predisposizione per la corrispondenza tra titolo di studio e mansioni ricoperte nel mondo del lavoro. Purtroppo dovremo attendere ancora due anni accademici per poter vedere comparata anche la realtà del liceo classico. Dato che i primi diplomati sono dell’a.s. 14/15, non sarà possibile vedere i dati prima del 2019/20. Nel frattempo nell’analisi valutativa della preparazione dei nostri allievi in uscita siamo comunque orientati dai risultati che questi stanno avendo p.e., nelle prove INVALSI. Anche solo considerando l’andamento dell’a. s. 16/17, visto che l’Istituto nel suo complesso si pone in posizione di eccellenza nel

fattori decisivi del successo dei nostri allievi. Si sono rivelate vincenti la spinta nell’innovazione didattica e, a titolo esemplificativo, la scelta di puntare molto sul progetto Virgilio (peer to peer; studente tutor-studente allievo) per non lasciare indietro nessuno. La crescita poi nell’inclusione dei ragazzi diversamente abili ha favorito lo sviluppo identitario dell’istituto oltre che una maggiore attenzione all’humanitas per tutti noi. Frequentare il nostro istituto da visitatori potrebbe indurre, giustamente, a cogliere una realtà assimilabile ad un Campus in progress: ai ragazzi viene data la possibilità di vivere la scuola tra lezioni mattutine teoriche o

laboratoriali e attività pomeridiane come musica, teatro, conferenze, preparazione per certificazioni linguistiche, sempre protese tra teoria e pratica, aspirazione ed esperienza. Sono molteplici le opportunità ed i successi nelle esperienze sportive e nelle attività culturali. La Notte dell’Einstein vissuta il 12 gennaio, in cui la scuola è aperta alla cittadinanza e al territorio, soprattutto alle famiglie e ai genitori di scuola media, è l’esempio più immediato di quelle abilità combinate con il desiderio di mettersi in gioco dei nostri studenti. Incontri come quello con il prof. Nicola Gardini, ricercatore e docente presso l’Università di

Oxford, il 20 gennaio sull’importanza dello studio delle lingue classiche, o col dott. Gian Antonio Stella, giornalista che negli ultimi anni ci ha più volte dilettato con la sua visione della vita e del mondo, o con scrittori sensibili al mondo degli adolescenti, come Fabio Geda, che si terrà in aprile, sono anch’essi tra le chiavi interpretative del vivere la nostra scuola. L’ ”Einstein” ama porsi l’obiettivo di educare gli studenti alla conoscenza, attraverso cui imparano l’amore per la verità che rende liberi: liberi di pensare, cimentandosi con il saper vivere nella complessità del presente, consapevoli delle proprie potenzialità.

IISS ALBERT EINSTEIN PIOVE DI SACCO

- Piove di Sacco (PD) Via Parini 10 - Tel. 049 5840195 - 049 5840094 - Fax: 049 9701108 Web: http://www.istitutoeinstein.net Email: pdis00200d@istruzione.it PEC: pdis00200d@pec.istruzione.it


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Tra le vette U innevate col Trenino Rosso del Bernina

n itinerario che sorprende e meraviglia. Un percorso incredibile che seduce grazie ad un paesaggio naturale e incontaminato che muta lento, passando dalle verdi distese di campi ai bianchi e dominanti ghiacciai eterni, il tutto per donarci uno spettacolo fiabesco con paesaggi da quadro ed emozioni da film. Il trenino Rosso del Bernina, conosciuto come il treno più bello del mondo scala la montagna affrontando pendenze del 70 per mille fino a toccare il cielo a oltre 2000 metri di altitudine, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa. Partendo da Tirano a 429 metri sul livello del mare, con un percorso di circa 60 km, attraverso tutte le fasce vegetazionali delle Alpi, arriva ai 2253 metri del passo del Bernina per, poi, scendere, in modo più graduale e dolce, ai circa 1800 metri di St. Moritz. Partenza da la stazione di Tirano. Dopo essere passato a fianco del santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si addentra nella Valle di Poschiavo, in territorio svizzero. Dopo pochi km supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria. Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone il percorso, come unica alternativa possibile alla cremagliera. Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo, a quasi 1000 metri sul livello del mare. Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso che permette una vista mozzafiato sulla Valposchiavo e Valtellina. Raggiunta quota circa 1700

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il trenino arriva a Cavaglia, amena conca, ideale per rilassanti passeggiate. La tappa successiva, dove il bosco di abete rosso lascia il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri da dove si può ammirare il ghiacciaio del Palù. Dopo Alp Grum il trenino lascia il bosco per i pascoli di alta montagna fino ad arrivare al passo del Bernina. Dopo lo sbarramento del lago Bianco inizia la discesa, tra i pascoli di montagna. Qui si incontrano Il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino, abbassandosi di quota, con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell’ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna. Tappa a Morteratsch alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina. Attraverso bei boschi a prevalenza di pino cembro il percorso continua fino a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, dove c’è la coincidenza per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o Coira e ritorno a Tirano. Il viaggio verso St. Moritz volge al termine. Dopo aver superato l’Engadina e la caratteristica chiesetta di San Gian dai due campanili (quello più grande senza tetto) il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di patate Ingredienti: 2 cipolle medie - 3 patate - 1 L d’acqua 2 C di olio - 1 pizzico di prezzemolo tritato.

Tortino di miglio

Crocchette di ricotta

Ingredienti: 200 g di miglio - acqua - sale - 1 cipolla - 1 manciata di origano - 200 g di caciota - olio - 1 C di tamari.

Ingredienti: 300 g di ricotta - sale q.b. - 1 pizzico di noce moscata 1 manciata di prezzemolo - pane grattugiato q.b. e gomasio.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: ungere una teglia d’olio, tagliare le cipolle a fette sottili e farle dorare, unire le patate tagliate a dadini, saltare il tutto assieme per 5 minuti. Aggiungere l’acqua, il sale e far cuocere per circa 30 minuti. A fiamma spenta frullare il tutto (con il frullatore a immersione) condire con l’olio crudo e il prezzemolo tritato. Deve risultare una crema vellutata. Servire così o con l’aggiunta di crostini.

Preparazione: tostare e cuocere il miglio; nel frattempo tritare la cipolla molto sottilmente, la caciota a dadini, mettere questi ingredienti in una teglia da forno con un pò di origano e quando il miglio sarà pronto versarlo nella teglia, rimestarlo bene agli altri ingredienti e spianarlo bene con un cucchiaio di legno. Cospargere con un pò di pane grattugiato e mettere in forno a temperatura media per 30 minuti circa (deve formarsi una crosticina dorata in superficie). Servire ben caldo.

Note

Preparazione: avorare la ricotta col sale, la noce moscata, il prezzemolo e un po’ di pane grattugiato. Formare delle palline, infornare in una teglia oliata e cuocere per 15-20 minuti avendo cura di girarle. Devono assumere un colore dorato.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


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Food & Drink GUSTO IN SCENA il 25 e 26 febbraio a Venezia Torna Gusto in Scena il 25 e 26 febbraio, presso la Scuola Grande si S. Giovanni Evangelista, e per la decima volta propone il format di successo “4 eventi in contemporanea”: il Congresso di Alta Cucina, I Magnifici Vini, Seduzioni di Gola e Fuori di Gusto. Di giorno visitatori, operatori e gourmet possono partecipare al Congresso in sala Badoer, un ambiente del ‘1000, degustare vini ed eccellenze gastronomiche negli splendidi saloni del 1261. La sera possono prendere parte al Fuori di Gusto, un fuori salone che coinvolge il meglio della ristorazione e dei grandi alberghi veneziani. Venezia diventa per qualche giorno la capitale dell’enogastronomia italiana. Le spezie sono da secoli ingredienti che apportano sensazioni gustative intense e caratterizzanti. Per questa loro particolarità, sarà “La Cucina del Senza incontra il mondo delle spezie” il tema dell’edizione numero dieci del congresso aperto agli operatori e al pubblico. Il tema delle spezie è un omaggio a Venezia, città che nei secoli dopo il Mille, assunse il controllo dei commerci di spezie nel Mediterraneo e le diffuse in Europa. “Fare La Cucina del Senza significa realizzare piatti gustosi e saporiti senza che ci si accorga della mancanza di sale o grassi aggiunti e dessert molto piacevoli senza zucchero aggiunto. Sottolineiamo il termine aggiunto che è essenziale in questo nuovo stile alimentare. Le sensazioni gustative tornano a essere legate esclusivamente alle caratteristiche degli ingredienti. Non vengono alterate dal sale, che copre i sapori, al contrario della convinzione diffusa. Anche i grassi in cottura modificano il gusto dei prodotti. Oltre a creare assuefazione, lo zucchero non permette di cogliere le note aromatiche delle materie prime. Si tratta di una cucina gustosa quanto attenta alla salute, con il giusto equilibrio tra benessere fisico e piacere della tavola. Sale, grassi e zucchero sono indispensabili per la nostra vita: quelli contenuti negli alimenti sono sufficienti per una dieta equilibrata, quelli aggiunti invece rappresentano un eccesso; eliminarli o ridurli può essere di aiuto a prevenire l’insorgere di diverse patologie...” racconta Marcello Coronini, ideatore de La Cucina del Senza. La Cucina del Senza è un percorso di sperimentazione aperto in cui Coronini continua a coinvolgere gli chef ed i pasticceri invitati a Gusto in Scena, analizzando anno per anno ingredienti che contribuiscono a rendere i piatti “del Senza” gustosi e salutari. “L’intuizione per me rivoluzionaria – sostiene Coronini – è di togliere in contem-

f f a t S lo a r u g u a Vi ! 8 1 0 2 n o u B n u Via dei Martiri, 5 • CAVARZERE

poranea l’aggiunta di sale, grassi e zucchero, che se in eccesso, sono fattori infiammatori e negativi per la salute. Nel momento in cui ho avuto questa intuizione ho capito che ciò avrebbe permesso di equilibrare il metabolismo e bruciare i grassi superflui”. Le linee guida de La Cucina del Senza sono ispirate alla semplicità e consentono di preparare varianti dei piatti che siamo soliti fare in versione “Senza”. Premesso che gli ingredienti possono contenere sale, grassi o zucchero, (basta evitare quelli che ne hanno un eccesso), si possono usare ad esempio nel senza sale aggiunto, acciughe e capperi, basta lavarli con cura in acqua corrente. Anche formaggi e salumi possono essere utilizzati, ma con determinati accorgimenti. Le regole sono molto precise, semplici e facili da attuare e chiunque può avvicinarsi senza problemi a questa straordinaria cucina. Due saloni dedicati: I Magnifici Vini di mare, montagna, pianura e collina Seduzioni di Gola, le eccellenze gastronomiche. La qualità dei prodotti gastronomici è essenziale per realizzare La Cucina del Senza e con un buon piatto serve un buon vino. “La qualità è sempre pre-requisito – afferma Coronini - poi, tra tante proposte di qualità, cerco di aiutare qualche piccolo produttore sconosciuto, chi propone progetti innovativi e trasmette passione per ciò che produce. Ho creato il concetto di PRODUTTORI DEL SENZA, che non sono senza un qualcosa, ma sono attenti ad evitare in produzione gli interventi che non sono positivi per la nostra salute”. Le cantine sono caratterizzate dalla distinzione in funzione di questi quattro terroir: vini di mare, montagna, pianura, collina. La Comunità Europea ha riconosciuto l’importanza di questa classificazione attraverso l’approvazione di un brevetto europeo.


Oroscopo

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Ariete Voglia di divertimento al massimo, grazie a Mercurio in Sagittario che vi regalerà vacanze divertenti e varie

Toro Vi sentirete bene con voi stessi, certi degli obiettivi da raggiungere, attenzione all’impulsività

Gennaio L’anno inizia con le migliori prospettive, le stelle sono dalla vostra parte!

Bilancia Separate mente e cuore, assecondate le emozioni positive che nutrite dentro. Saranno la guida migliore per decisioni importanti

Scorpione Da metà mese in poi sarete turbati, negli affetti mostrerete un volto meno accomodante. Non siate precipitosi ma astuti

Gemelli

Sagittario

Vivaci, sereni, innamorati della vita e felici di quello che avete e che sapete già che riuscirete ad ottenere in futuro

Vi aspetta, nel complesso, un ottimo periodo che vi consentirà di chiudere con alcune antipatiche faccende del passato

Alimentari

Pane fresco

Colazioni e aperitivi Prodotti tipici italiani e del Sud Tirolo Cancro La grinta e la determinazione non vi mancheranno mai. Attenzione alle insoddisfazioni affettive, evitate l’irruenza

Piccola stuzzicheria Vino sfuso in bottiglia

Tante gustose idee regalo

Capricorno Finalmente un periodo che vi porterà risultati concreti, migliorie in famiglia, nella gestione delle finanze, negli affetti

Leone

Acquario

Siete molto facili all’ira, approfittate però delle ottime opportunità per allargare la cerchia delle conoscenze

Assecondate la voglia di divertirvi, di uscire, di conoscere gente e magari anche di viaggiare e concedervi qualche sfizio extra

Vergine

Pesci

Il vostro cuore sarà riscaldato da emozioni forti e finalmente serene. Gli imprevisti passeggeri non lasceranno traccia

dalle 7.00 alle 14.00 e dalle 17,00 alle 23.00 - Mercoledì e domenica pomeriggio chiuso

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Il settimo cielo è vostro! Il cuore colmo di affetto e gioia vi rende distratti ma va bene, per i single è in arrivo un colpo di fulmine


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Cavarzere gen2018 n11 by LaPiazza give emotions - Issuu