Sport p.18
Salute p.27
FEBBRAIO 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.27
Cultura p.17
Turismo p.33
di Cavarzere
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BILANCIO
Orlandin soddisfatto del consuntivo 2019
Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ad essere eternamente connessi con il mondo excelsior.adria@gmail.com excelsior.portoviro@gmail.com group1excelsior@gmail.com e al tempo stesso lontani e indifferenti a chi ci è vicino, quando non addirittura cinici e violenti, aprire gli anni Venti puntando i riflettori sul volontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patria pag 6 monio generato dalla comunità, cheservizio si riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.
Scuola Collodi, le famiglie hanno scelto di non trasferire gli alunni Il sindaco Henri Tommasi fa chiarezza ricordando che il Comune ha fatto la sua parte, ma gli alunni non sono stati spostati nel nuovo plesso della Dante Alighieri
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C’è posta per la signora Costanza ma senza lieto fine IPAB DANIELATO
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Il sindaco: “Al lavoro per sbloccare la situazione” Chiama Ora
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
“L
a passione sconfigge l’indifferenza”. Sono le parole usate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sintetizzare, con una pennellata nitida ed efficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno sociale e civile così diffuso e dinamico. A Padova, all’inaugurazione dell’anno in cui la città è “Capitale Europea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, che proprio in Veneto ha radici robuste e profonde. segue a pag 3
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Carnevale, a Cavarzere tornano i carri T
Il prossimo 22 marzo la città sarà “invasa” da attrazioni e divertimento. Il corteo parte alle 14,30 da corso Europa
Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ad essere eternamente connessi con il mondo e al tempo stesso lontani e indifferenti a chi ci è vicino, quando non addirittura cinici e violenti, aprire gli anni Venti puntando i riflettori sul volontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.
ornano i carri per le strade di Cavarzere. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 22 marzo, quando la città sarà invasa da attrazioni, stelle filanti e coriandoli. L’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco con il sostegno del Comune e di alcuni sponsor, è alle 14.30 in corso Europa, da dove partirà la sfilata. Il tragitto interesserà poi via Pescheria, via Roma, un tratto di circonvallazione per rientrare in via Matteotti e proseguire lungo, via Umberto I e tornare in via Roma, fino a raggiungere il palco dove si svolgeranno le premiazioni. “Contiamo di avere almeno 15-16 carri lungo le nostre strade – fa sapere la presidente della Pro Loco, Lina Figoni -. Devo ammettere che quest’anno abbiamo fatto più fatica a trovare attrazioni disponibili, poiché la nostra sfilata si svolgerà in concomitanza con altri due grandi Carnevali, quello di Dolo e quello di Abano Terme: abbiamo dovuto contenderci i partecipanti a suon di offerte, perché contrariamente a quello che le persone pensano i carri non vengono gratis, ma possono costare anche centinaia di euro l’uno”. Ecco perché è così importante il sostegno delle istituzioni e soprattutto degli sponsor: “Come tutti gli anni abbiamo indetto anche la lotteria per finanziare le iniziative – ricorda Figoni ricorda ai soggetti interessati la propria -. Per noi questo momento dell’anno è molto importante e non disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni 2020 abbiamo voluto cambiare la data poiché in quei giorni ha luo- Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< sconfigge l’indifferenza”. Sono le pago anche la sagra di San Giuseppe e con la presenza dei carri a passione messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati vogliamo dare un sostegno all’evento, in termini di maggiore role usate dal Presidente della Repubblica Sergio (Inpennellata ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). giornale. Mattarella peral sintetizzare, con una nitida partecipazione. Anche per questo il percorso è stato studiato ed efficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno per coprire il maggior territorio possibile, sapendo che il centro sociale e civile così diffuso e dinamico. A Padova, all’iè off limit per la sagra”. PER INFORMAZIONI: tel. · info@givemotions.it naugurazione dell’anno in cui la città è “Capitale EuroGiorgia Gay pea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, proprio in Veneto haDirezione, radici robuste e profonde. Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin È un periodico formato da 16 edizioni localiche mensilmente Amministrazione e Redazione: di Cavarzere Centro Stampa: Rotopress International recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza
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Cavarzere
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Amministrazione L’assessore Andrea Orlandin
“Bilancio positivo e un tesoretto di 190mila euro per la collettività” Nel dettaglio: oltre un milione di euro di avanzo e investimenti consistenti nei Lavori pubblici, soprattutto per sistemare le strade. Nessun aumento delle imposte comunali e un occhio di riguardo al sociale
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n bilancio positivo, con oltre un milione di euro di avanzo, che ci consentirà di avere un tesoretto di 190mila euro da poter spendere già nel 2020 per interventi a favore della collettività”. È soddisfatto l’assessore Andrea Orlandin, guardando i numeri, che saranno presto ufficializzati in consiglio comunale, del bilancio consuntivo 2019. “Una parte dell’avanzo è vincolata al Fondo crediti di dubbia esigibilità – precisa Orlandin -, altri 200mila euro sono destinati all’edilizia residenziale pubblica e poi c’è una parte che rimane nelle nostre disponibilità, appunto di 190 mila euro: si tratta di una cifra consistente che ci fa molto piacere avere a disposizione. Infine, 35mila euro sono accantonati in un “fondo contenzioso” per eventuali spese legali a carico del Comune”. Una voce importante del bilancio è destinata al settore dei lavori pubblici e in particolare alla
sistemazione e asfaltatura delle strade, specialmente quelle più danneggiate dagli eventi meteorici: “350mila euro sono già stati stanziati, è stata aggiudicata la gara e i lavori sono pronti a partire non appena il meteo e le temperature lo consentiranno – sottolinea Orlandin -. Per il 2020 abbiamo in mente di stanziare una cifra ancora maggiore per questo tipo di lavori. A questo si aggiungeranno asfaltature a seguito di interventi di Acquevenete su via Bellini, via Tommaseo, via Verdi e via Buonarroti”. Quanto alle tariffe, l’assessore evidenzia con soddisfazione che nessun aumento delle imposte comunali è stato previsto negli ultimi anni. “Ciò evidenzia che c’è stata una gestione virtuosa delle risorse – chiarisce -, unita all’intenzione di non gravare sui cittadini in un periodo storico in cui le difficoltà sotto gli occhi tutti”. Oltre ai lavori pubblici, la seconda maggiore voce di spesa è quella
Andrea Orlandin
del sociale. “Da parte nostra c’è una grande attenzione su questo fronte – continua l’assessore -. Abbiamo all’attivo interventi di edilizia residenziale pubblica, con la sistemazione di 25 alloggi, abbiamo un nuovo bando per il trasporto sociale, il progetto “Alleanze x crescere”, che si esplica con una sorta di doposcuola, e a breve partiremo con 20 inserimenti in progetti a favore della comunità che vedranno protagonisti i beneficiari del reddito di cittadinanza”. Giorgia Gay
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Urbanistica, l’assessore Paparella: “Bonus facciate, una opportunità da sfruttare”
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opo aver incentivato interventi di ne ha creato anche una funzione online: ristrutturazione edilizia dimez“Abbiamo predisposto una news nella zando i costi rispetto alla costruzione di pagina web del Comune (www.comune. nuovi edifici – favorendo così il riuso del cavarzere.ve.it) , dove con uno specifico patrimonio esistente e il contenimento link è possibile individuare facilmente del consumo di suolo - e mentre si atle zone interessate”. tende l’adozione della variante al Pat Inoltre, aggiunge l’assessore “ad apri(piano di assetto del territorio), l’attività le si terrà a Cavarzere un convegno in Catia Paparella dell’assessorato all’Urbanistica e all’ecollaborazione con l’associazione Luci dilizia privata guidato da Catia Paparella prosegue e lo Iuav di Venezia sul tema del ‘social housing’ recon l’invito all’utilizzo del “bonus facciate”. siliente, per approfondire nuovi modelli insediativi “Si tratta di una detrazione fiscale per favorire indirizzati ad anziani e giovani coppie”. il recupero delle facciate introdotta dalla legge di “Auspico che i cittadini approfittino di questa bilancio 2020 – spiega l’assessore Paparella - È pos- opportunità per rinnovare le facciate dei propri sibile detrarre dall’Irpef il 90% delle spese sostenute edifici e di conseguenza il decoro delle zone centrali fino al 31 dicembre 2020 per gli interventi di recu– conclude Paparella-. Il nostro impegno comunque pero e restauro delle strutture opache delle facciate prosegue per incentivare il recupero del patrimonio degli edifici”. edilizio esistente, ricorrendo a tutte le misure possiPer venire incontro ai cittadini, l’amministrazio- bili”. (g.f.)
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Cavarzere
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Il caso Il sindaco Henri Tommasi sulla scuola Collodi
“Le famiglie hanno scelto di non trasferire gli alunni nel nuovo plesso della Dante Alighieri” B
asta con le polemiche e le di la precisazione: i mancati lastrumentalizzazioni sulla vori alla scuola non sono dovuti, scuola Collodi. La scelta di non tra- dice Tommasi, a un disinteresse sferire gli alunni nel nuovo plesso del Comune, ma dal fatto che la della Dante Alighieri è stata delle scuola è di proprietà dell’Asl, come famiglie. Il Comune ha fatto la sua certificato anche da una sentenparte”. Questa, in sintesi, la po- za a seguito di una lite giudiziaria. sizione del sindaco di Cavarzere “A Cavarzere abbiamo investito Henri Tommasi che mette i punmolto nell’ambito dell’istruzione, tini sulle i. per garantire lavori su quasi tutte “Le famiglie hanno deciso di ri- le scuole. Abbiamo infatti finito a manere li, alla Collodi, e quindi settembre l’intervento alla scuola fino a fine anno scolastico la scuo- media Cappon e abbiamo lavorato la sarà attiva nella vecchia sede. questa estate per più di 110 mila Alcune persone, presumibilmente euro per sistemare il tetto e abbiaspinte da qualche membro della mo cambiato parecchi infissi della minoranza, che pensano di mette- varie strutture scolastiche”. E anre in difficoltà l’amministrazione cora: “Negli ultimi 7-8 anni abbiama che in verità mettono in dif- mo investito centinaia di migliaia ficoltà l’intero territorio, avevano di euro nell’ambito scolastico”. presentato tempo fa Per garantire couna denuncia sostemunque aree ade“I mancati lavori nendo che la scuola guate anche agli non sono dovuti studenti della Colnon era agibile. Sono intervenuti i vigili al Comune che lodi, il Comune avedel fuoco e dalla loro va messo a dispoha fatto la sua verifica dell’immosizione a dicembre parte, lo stabile 2019, rispettando bile non è risultato nulla di ciò che era gli accordi presi con è dell’Asl stato denunciato. le famiglie la scorsa e comunque Nei prossimi mesi estate, gli spazi nei sicuramente verrà due edifici nuovi è agibile anche fatta una denuncia della scuola Dante se vetusto” per procurato allarAlighieri. “La dirime, poiché bisogna gente ha dunque prendersi la responsabilità delle contattato le famiglie della Collodi proprie azioni”. spiegando che i lavori erano terTommasi riepiloga dunque la minati e il Comune di Cavarzere vicenda: “L’estate scorsa qualche aveva fatto la sua parte mettendo genitore aveva espresso preoccu- a disposizione gli immobili – conpazione sostenendo che si trattaclude Tommasi -. A quel punto la va di una struttura vetusta e non decisione delle famiglie avrebbe agibile. Dal canto mio, ho sempre dovuto propendere per i nuovi precisato che è vero, la scuola è plessi della Dante Alighieri”. Ma vetusta, però è agibile tanto che così non è stato. Giorgia Gay abbiamo i certificati Cpi”. Quin-
In alto la scuola Dante Alighieri (foto Giuseppe Arpicelli), a lato la scuola Collodi sopra Henri Tommasi
Ex macello, ponte di Baggiolina e case popolari, lavori in corso
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ontinuano gli interventi nel comune di Cavarzere. A riassumerli è il sindaco Henri Tommasi: “Sono ancora in corso i lavori dell’ex macello che spero riusciremo a terminare entro l’estate. Abbiamo iniziato a fare i cablaggi per la sede dei Servizi sociali del Comune e stiamo continuando i lavori per il ponte di Baggiolina. Parallelamente, stanno continuando i lavori di sistemazione delle case popolari del Comune, per un intervento di oltre 500 mila euro, grazie ai quali saranno recuperati e messi a disposizione della cittadinanza 25 alloggi”. E conclude: “Gli uffici tecnici stano lavorando in tutte le direzioni,
anche nelle opere pubbliche già in cantiere e per quelle che sono in procinto di partire. Per questo li ringrazio”.
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“Manca personale negli uffici comunali”
L’ultimo salute a Margherita
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Il consigliere d’opposizione Pasquali denuncia la situazione di carenza d’organico. “Nessuno vuole venire a lavorare a Cavarzere – dice – qualcuno si è chiesto perché?”
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omune di Cavarzere: personale cercasi, disperatamente. È il consigliere comunale Emanuele Pasquali a lanciare l’allarme, annunciando una prossima interrogazione urgente sulla carenza di organico degli uffici dell’amministrazione. “Il 21 gennaio scorso il dirigente al personale ha pubblicato nell’albo del Comune che nessun tecnico di categoria “C” è interessato a essere impiegato con mobilità a Cavarzere – fa sapere Pasquali -. Dopo l’avvilente figura dell’ultimo bando di mobilità per agenti di polizia municipale, dove l’unico candidato che aveva presentato domanda ha dato buca all’ultimo momento, si conferma che nessuno vuole venire a lavo-
rare a Cavarzere”. “Qualcuno dell’amministrazione si è chiesto perché nessun tecnico, impiegato e agente di polizia locale voglia venire a lavorare nell’ente cittadino – ha continuato il consigliere -? Questa è la punta dell’iceberg di una gestione improvvisata del personale, dove la professionalità non è riconosciuta”. “Dopo un anno di delibere, di avvisi di mobilità e di procedure fantasiose - continua -, l’unica certezza è che gli uffici stanno riducendo l’orario di apertura al pubblico e che quest’anno 11 impiegati andranno in pensione. Perchè il Comune dnon indice dei concorsi per coprire i posti che attualmente sono vacanti e per le posizioni lavorative
rano in tantissimi lo scorso 8 febbraio al Duomo di San Mauro a dare l’ultimo salutoa Margherita Marchesin la ragazza di Cavarzere spentasi a soli 30 anni a causa di una malattia incurabile. Margherita, nonostante fosse da tempo attanagliata dalla malattia, era riuscita a coronare il suo sogno, quello di laurearsi in lingue con 110 e lode.
che usufruiranno di Quota100 nel corso del 2020?”. E incalza: “Ci sono tantissimi ragazzi diplomati e laureati di Cavarzere che si stanno cimentando con selezioni pubbliche in tutto il Veneto: sarebbe l’occasione per immettere forze fresche e con esse la conoscenza delle nuove tecnologie di cui il nostro ente ha bisogno”. Capitolo a parte merita, per Pasquali, la polizia municipale, dove “il personale si è pratica-
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mente dimezzato negli ultimi 8 anni lasciando un territorio quasi abbandonato – sottolinea -. Mi auguro che la soluzione non sia inserire, come già fatto, una segreteria telefonica o ricorrere a stage o altre storpiature di progetti occupazionali della Regione. Il cittadino ha bisogno di servizi e ha bisogno di competenza: apriamo il Comune ai concorsi e alla meritocrazia”. Giorgia Gay
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Mensa Il consigliere Pasquali sollecita
La replica di Tommasi alle critiche: “Polemiche inutili, ci siamo adeguati alle nuove procedure”
“Distribuzione dei buoni, si attivi un servizio informatizzato” “R
imango senza parole di fronte alla capacità del Comune di rendere difficile la vita ai genitori e ai cittadini. Invece di pensare ad agevolare la popolazione, ritorniamo all’addetto che distribuisce i buoni mensa”. È l’attacco del consigliere Emanuele Pasquali, alla luce di un avviso pubblicato nelle scorse settimane nel sito del Comune, secondo cui la distribuzione dei blocchetti per la mensa avverrà solamente all’ufficio Pubblica istruzione con orari mattutini e in giorni feriali: “Sono profondamente deluso da questa decisione – afferma Pasquali - non è rispettosa per le famiglie che lavorano, dovranno chiedere dei permessi per poter acquistare i blocchetti mensa”.
verso il telefonino e il portale internet che i Comuni mettono a disposizione”. Per quanto riguarda gli anziani, poco propensi all’uso del web, Pasquali propone: “Si possono prevedere dei negozi
convenzionati dove è possibile pagare con bancomat, carte prepagate e in contanti attraverso la tecnologia Pos e ricevere la ricevuta del pagamento a costo zero”. “Chiedo all’amministrazione
di attivare nel più breve tempo possibile un servizio informatizzato e di rivedere tale iniziativa che ritengo irrispettosa dei cittadini di Cavarzere” conclude. Gaia Ferrarese
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“Il Comune di Cavarzere è ‘all’età della pietra’ dal punto di vista amministrativo – continua il consigliere -. La ditta Serenissima, la stessa che fornisce i pasti alle scuole di Cavarzere e all’assistenza domiciliare dei servizi sociali, ha istituito negli altri comuni dove opera un servizio informatizzato di refezione scolastica e di assistenza domiciliare ed è gestito in regime di prepagamento, così che si possano pagare i pasti attra-
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“La questione mensa sollevata da Pasquali in realtà sembra solo una strumentalizzazione”. Questa la replica del sindaco Henri Tommasi che spiega la questione: “A fine dicembre è stata emanata una normativa che impone l’obbligo di tracciabilità di ogni pagamento della mensa, anche quelle scolastiche. Questo ci ha messo in difficoltà perché, se alcune famiglie già usavano un sistema tracciabile, molte altre invece non si erano ancora adeguate. Abbiamo sempre avuto un sistema capillare poiché l’acquisto dei buoni mensa era disponibile in Comune e in punti vendita (tabaccherie
e bar, ndr) all’interno del territorio comunale”. La nuova normativa entrata in vigore subito a inizio anno ha quindi reso necessario un adeguamento alle nuove procedure: “Nell’immediato abbiamo aumentato i giorni di servizio all’interno del Comune per la vendita dei blocchetti - continua Tommasi - , ma soprattutto entro la metà di febbraio entrerà in funzione un programma che permetterà alle famiglie di acquistare online i buoni non solo per le mense ma anche per i trasporti. Gli acquisti si potranno effettuare con un semplice click da cellulare e da computer”. E conclude: “Se c’è stato un disservizio questo è durato tre-quattro settimane, il tempo necessario per attivarci e adeguarci alla normativa da poco emessa. La critica di Pasquali come al solito sembra un pretesto della minoranza, che non essendo in grado di dare indicazioni utili per il territorio, strumentalizza ogni cosa”. (g.f.)
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Cavarzere .
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C’è posta per… la signora Costanza che non riconosce Luigi Le telecamere della celebre trasmissione di Maria De Filippi sono state a Cavarzere lo scorso novembre e la puntata è andata in onda nelle scorse settimane. Ma la bella storia d’amore non ha avuto un lieto fine
E
ra stato avvistato a Cavarzere nel pomeriggio dello scorso 9 novembre Gianfranco Apicerni, il postino del famoso programma “C’è posta per te” di Canale 5, già noto per aver partecipato come tronista alla trasmissione televisiva “Uomini e donne”, condotta da Maria De Filippi. In sella alla sua bicicletta e con al seguito la troupe del gruppo Mediaset, era andato a bussare alla porta della signora Costanza, con in mano una lettera di invito al programma affidatagli dalla conduttrice milanese e attirando così la curiosità e l’attenzione di tutto il paese, che non aveva saputo darsi una risposta fino a qualche giorno fa. La signora Costanza, che aveva accettato l’invito di Canale 5, è infatti comparsa sugli schermi
italiani nella sera di sabato 25 gennaio e, aprendo la busta, ha svelato il mistero: a mandarle la lettera era stato il signor Luigi. L’uomo era alla ricerca del suo primo amore, la signora Costanza appunto, con la quale aveva perso i contatti a causa della guerra, ancora nel secolo scorso: i due si erano conosciuti a Montagnana, paese natale della donna che all’epoca aveva 14 anni, ma dopo che Luigi era partito per fare il bersagliere a soli 16 anni, non si erano mai più rivisti. A distanza di così tanto tempo, però, il signor Luigi ha deciso di mettersi alla sua ricerca e di invitarla a uno dei programmi televisivi più conosciuti e seguiti d’Italia. Ci si sarebbe dunque aspettati il consueto ricongiungimento tra i due, il lieto fine da favola
“Vota la vetrina più bella”, i premiati A forte richiesta è stato riproposto dall’8 dicembre 2019 fino al 6 gennaio 2020 il concorso fotografico “Vota la vetrina più bella”. Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di premiare le vetrine di esercizi com merciali,bar,pizzerie,agen zie e simili che sarebbero risultate meglio allestite e addobbate secondo il tema natalizio. Tutte le attività che hanno voluto partecipare all’iniziativa hanno caricato due foto del loro esercizio sulla pagina facebook ufficiale della Pro Loco. La popolazione poteva esprimere il suo giudizio fino alla sera di lunedì 6 gennaio. I vincitori sono stati rispettivamente: Box Man,che con 407 voti si è aggiudicato il primo posto in classifica; Hair Saloon Pavanello,con 285 voti, ha meritato il secondo posto;e infine,il terzo classificato è stata la pizzeria La Spiga,con 210 voti. (s.c.)
Gianfranco Apicerni
tipico della maggior parte degli incontri targati “C’è posta per te”, ma non è andata così, per sfortuna del signor Luigi: la signora Costanza infatti ha ammesso di non ricordare nes-
suno degli aneddoti che l’uomo ha tentato di rammentarle, né tanto meno di conoscere il signor Luigi stesso. Tanta fatica sprecata, dunque, e un po’ di delusione per
l’anziano signore dall’altra parte della busta che non è così riuscito a riallacciare i rapporti con la sua vecchia fiamma. Gaia Ferrarese
Ipab, iniziati i lavori del secondo stralcio Sono iniziati i lavori per la nuova struttura dell’Ipab Danielato, che rappresentano il secondo stralcio di intervento dopo il completamento del blocco principale l’anno scorso. “Gli ospiti ora sono all’interno di una struttura molto moderna – fa sapere il sindaco Henri Tommasi -. Penso sia una delle case di riposo più belle che abbiamo nel territorio veneto ed è un fiore all’occhiello per la nostra città”. E aggiunge: “La nostra intenzione è comunque quella di riuscire ad ampliare l’offerta. Per questo è stata abbattuta la precedente struttura vetusta e a inizio anno sono ricominciati i lavori della costruzione ex novo dell’edificio, che dovrebbero terminare verso la fine del 2020. Dopo questi interventi avremo una casa di riposo davvero all’avanguardia, con 20 posti in più. Passeremo infatti a 90 posti letto per quanto riguarda il residenziale, ma avremo anche un centro diurno di circa 18 posti letto e anche 4 piccoli appartamenti per le persone autosufficienti”. Una struttura ampia, dunque, aperta alla comunità. La possibilità è di renderla un punto di riferimento per gli anziani ma per tutti i cittadini, giovani compresi, realizzando una sorta di centro servizi. Tommasi ricorda con soddisfazione che “abbiamo anche una delle rette più basse del territorio. In questi anni non l’abbiamo mai aumentata, grazie alla programmazione intelligente svolta dal consiglio di amministrazione. Di recente è
stato infatti allargato l’accordo di programma per l’acquisto di beni e servizi con la casa di riposo di Adria, Merlara, Papozze e di Conselve e questo permette di abbattere i costi e mantenere le rette contenute. Per questo ringrazio il cda e il presidente per l’ottimo servizio che stanno garantendo al nostro territorio”. (g.g.)
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Cavarzere .
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Torna dalle vacanze in Africa con la malaria
Sociale, grande festa per i volontari dell’Avulss
Il caso dell’uomo cavarzerano colpito dall’infezione e ricoverato nel reparto di malattie infettive a Venezia. Ora sta bene
L
E
ra tornato da pochi giorni da una vacanza in Africa, lo scorso fine gennaio, quando alcune linee di febbre persistenti e una forte cefalea lo hanno spinto, su consiglio dei famigliari e del medico di base, ad approfondire la questione. La corsa in ambulanza verso l’ospedale più vicino, gli accertamenti approfonditi e infine la diagnosi: si trattava di un caso di malaria. È questa la storia di un sessantenne di Cavarzere che, non appena rientrato dal Kenya, ha dovuto fronteggiare brividi e spasmi improvvisi, oltre a una febbre costante. Nonostante la zanzara anofele, vettore del parassita che provoca l’infezione, sia stata debellata in Italia ancora negli anni Settanta, di fatto questa terribile patologia continua a colpire ogni anno numerose persone di ritorno da viaggi in Africa, America centrale e meridionale e Asia, dove l’insetto prospera e la malattia è ancora endemica. La puntura di una zanzara infetta porta alla moltiplicazione del parassita nel fegato, da dove, dopo un’incubazione che può variare da individuo a individuo, va a infettare anche i globuli rossi, provocando picchi febbrili, tachicardia e l’ingrossamento del fegato. Data la presenza della maggior parte dei sintomi tipici e la conferma dei sospetti iniziali di malaria, l’uomo residente a Cavarzere è stato dunque trasferito e ricoverato nel reparto Malattie infettive della sede centrale dell’ospedale civile di San Giovanni e Paolo a Venezia, dove è stato sottoposto alla profilassi per la guarigione e tenuto sotto osservazione per alcuni giorni prima di essere dimesso. Nella maggior parte dei casi, la malaria viene contratta perché precedentemente e durante al viaggio non si è provveduto a proteggersi in maniera adeguata: la soluzione è dunque prevenire, vaccinandosi o ricorrendo a profilassi e lozioni antipuntura. Gaia Ferrarese
o scorso 24 gennaio, il presidente della Federazione Avulss nazionale, Paolo Spinaci, e la responsabile culturale, Liliana Burburan, hanno incontrato a Cavarzere i rappresentanti delle associazioni del Basso Veneto, Cavarzere, Chioggia e Venezia. Il dottor Spinaci ha voluto quest’incontro per conoscere da vicino le realtà territoriali e dove operano. Con l’occasione sono state prese in considerazione anche molte novità che interessano l’associazione, dopo l’approvazione delle leggi sul Terzo settore. L’Avulss a Cavarzere è presente dal 1995. All’inizio era presente anche nell’ospedale ma, dopo la sua chiusura, ha riservato la sua collaborazione quasi esclusivamente al Centro servizi degli anziani Danielato. L’Avulss è presente quotidianamente nella struttura collaborando con l’educatrice nell’animazione, durante i pasti, nelle feste organizzate dall’ente, nelle uscite al mercato, al cimitero o a celebrazioni
Alcuni momenti della festa (foto di Giuseppe Arpicelli)
Sabato 22 Febbraio
tutti in MASCHERA al Karaoke Settimanale Piazza Repubblica, 25 · Cavarzere (Ve) seguici su BAR Venezia
al Duomo di Cavarzere. Ma anche alla sfilata dei carri mascherati o altre manifestazioni organizzate nel territorio. Insomma gli anziani con l’aiuto dei volontari dell’’Avulss partecipano alla vita del paese. L’associazione cura anche la parte religiosa, organizzando ogni primo venerdì del mese la messa celebrata dai Padri Canossiani, la recita alla sera delle preghiere e quella del Fioretto nel mese di maggio. Possiamo dire che l’Avulss in questi anni ha fatto un bel cammino, contando ad oggi 36 volontari. L’auspicio è che vi siano altre persone che si mettano a disposizione per proseguire le attività dell’associazione.
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Cona .
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Amministrazione Il sindaco Alessandro Aggio
“Zona industriale di Cantarana, stiamo lavorando per sbloccare la situazione” “S
iamo riusciti ad aggiudicarci due bandi regionali per quanto riguarda il miglioramento della strumentazione della protezione civile, con radio e un nuovo mezzo , dunque si miglioreranno gli equipaggiamenti di questo corpo di cui siamo molto orgogliosi, anche perché la
protezione di Cona è molto attiva nei vari teatri italiani da nord a sud, è giusto considerarli e premiarli per il loro lavoro”. Il sindaco di Cona parte da qui per fare il punto sulle iniziative recenti e su quelle prossime messe in campo dalla sua amministrazione. “Lavoro intenso per quanto ri-
IL sindaco Alessandro Aggio
“Ci sono lotti fermi da molti anni per quanto riguarda la costruzione dell’Ex Cosecon, siamo in trattativa con i curatori fallimentari, questa è una cosa che ci porta via parecchie energie. Nessuno aveva fatto nulla da oltre dieci anni, non sarà facile uscirne ma stiamo facendo il possibile”
guarda il grosso problema nella zona industriale – continua il primo cittadino -: ci sono dei lotti fermi da molti anni per quanto riguarda la costruzione dell’ex Cosecon nella zona industriale di Cantarana, per metà bloccata con dei cantieri ancora aperti da mettere in sicurezza”. E aggiunge: “Siamo in trattativa con i curatori fallimentari per poter sbloccare la situazione, questa è una cosa che ci porta via parecchie energie anche per quanto riguarda il lavoro dell’ufficio tecnico ed è una situazione in stallo. Nessuno aveva fatto nulla da oltre dieci anni, non sarà facile uscirne ma stiamo facendo il possibile”. “Abbiamo usufruito di un bando di efficientamento energetico del precedente governo, il quale
aveva stanziato dei fondi, circa 50mila euro, per i piccoli comuni nei quali siamo intervenuti con nuove lampade a led in parecchie vie della frazione di Pegolotte – prosegue Aggio -. Questo bando è prorogato per i prossimi anni e così continueremo cercando di portare l’illuminazione a led in tutto il territorio comunale”. “Abbiamo fatto un paio di incontri di prevenzione e di sensibilizzazione degli studenti delle medie su argomenti particolarmente delicati – conlude -. Sono stati fatti un paio di incontri, uno sulla prevenzione e sui comportamenti adeguati per evitare le malattie sessualmente trasmissibili e un paio di incontri per quanto riguarda il pronto soccorso e la prima sicurezza”.
Il sindaco Aggio: “Vogliamo le consulte cittadine per dialogare col territorio”
“V
ogliamo avere un dialogo più diretto con il territorio”. A parlare è il sindaco Alessandro Aggio sull’iniziativa del Comune di Cona di istituire delle consulte dei cittadini. “Qualche mese fa avevamo modificato lo statuto per poter permettere di creare delle nuove consulte dei cittadini, con la volontà di puntare su una partecipazione popolare più attiva per quanto riguarda le problematiche delle varie frazioni- dichiara il primo cittadino -. Finalmente potremo portare in consiglio comunale il regolamento, dopo che l’opposizione ha ribattuto al suo cambio per sospette irregolarità, che di fatto non ci sono state poiché la Prefettura ha dato ragione a noi”. “Ci saranno sei consulte, tre saranno divise
per zone, est centro e ovest del comune, e tre per tematiche, verde ambiente e sanità – continua Aggio -. Le consulte saranno formate da 6 cittadini indicati dai gruppi consiliari e il presidente di ogni consulta potrà partecipare al consiglio comunale per portare le risultanze delle varie riunioni. L’iter partirà dal prossimo consiglio comunale e per la primavera le consulte dei cittadini dovrebbero essere già una realtà”. L’impegno dell’amministrazione verso la cittadinanza era già partito a dicembre. “Ho iniziato con il ricevimento dei cittadini a rotazione nelle varie frazioni del comune per dare un servizio più agevole a chi ha difficoltà a raggiungere il municipio – conclude il sindaco -, quindi in particolare modo all’utenza anziana”.
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Provincia Chioggia
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Elezioni regionali, l’area sud della città metropolitana chiede rappresentanza Potrebbe A ridosso delle essere elezioni Pierfrancesco di maggio,Munari, Chioggia e tutto di Cavarzere, il Basso Veneziano il candidato auspicano della Lega di avere al Consiglio più peso regionale? politico in Regione
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lezioni regionali, si vota a breve anche in Veneto, probabilmente il prossimo maggio. Dopo l’Emilia Romagna e la Calabria, questo è un ulteriore test per la politica nazionale. Anche in Veneto che rappresenta, ovviamente, un laboratorio politico di grande interesse. Ma, al di là, delle questioni di più ampio respiro, i temi territoriali non mancano e la necessità di trovare degli interlocutori che possano ben rappresentare le singole aree e portarne in Regione le priorità è ribadita da più parti. Risalta agli occhi la situazione dell’area sud della città metropolitana di Venezia (Chioggia, Cavarzere, Cona ma anche la Riviera del Brenta e, oltre il confine provinciale, alcune aree limitrofe del Polesine), che pur essendo stata nel corso degli ultimi appuntamenti elettoriali un bacino di voti significativo, in particolar modo per alcune forze politiche, non è riuscita negli ultimi 5 anni ad avere una incisiva rappresentatività in Regione. In passato quest’area ha avuto anche tre consiglieri regionali, che hanno saputo rappresentare il territorio in modo forte e significativo, e che sono stati in grado di dare “peso politico” al basso Veneziano nella gestione delle dinamiche e delle scelte strategiche della Regione. In questi ultimi 5 anni, dopo l’uscita di scena di Lucio Tiozzo (Pd)e Carlo Alberto Tesserin (Forza Italia), Chioggia e tutta l’area sud è stata rappresentata dalla sola consigliera del M5S, Erika Baldin, peraltro dai banchi dell’opposizione. “Nella precedente legislatura - ricorda Lucio Tiozzo - c’era un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione. Questa situazione era uno stimolo costruttivo per il confronto politico e la sana competizione che c’era tra di noi ci ha aiutato a crescere e ad elevare la nostra iniziativa producendo significativi risultati. Ci sono stati infatti momenti in cui, pur essendo avversari politici, abbiamo saputo fare sintesi a beneficio del territorio”. Ciò che in questi ultimi 5 anni è mancato, secondo molti osservatori e portatori di interessi locali, è proprio l’assenza di peso politico di quest’area a livello regionale. C’è chi pensa che nello specifi-
Elezioni regionali, si vota probabilmente il prossimo maggio
co Chioggia abbia avuto, per scelta del suo sindaco e della Giunta, poco a che fare con la Regione, baypassando questa istituzione e cercando come interlocutori i rapresentanti delle istituzioni nazionali. “In Regione - prosegue Tiozzo - questo atteggiamento è stato percepito come estraniante, col risultato di rendere sempre più marginale Chioggia e quest’area. Su temi dunque strategici per il futuro di questi territori, come ad esempio la sanità, l’economia, la viabilità e le infrastrutture Chiog-
Via dei Martiri, 5 • CAVARZERE
gia non si è espressa, anzi è stata addirittura dimenticata”. Anche la gestione dell’emergenza maltempo sarebbe un’altra sentinella di scarsa rappresentatività del territorio. “Mentre il sindaco di Venezia Brugnaro è stato riconosciuto commissario - osserva Tiozzo Chioggia è stata inserita nel grande calderone della restante parte del Veneto per la conta dei danni e per i rimborsi. Eppure, per le sue peculiari caratteristiche, avrebbe dovuto essere agganciata a Venezia. Ancora una segnale di quanto contiamo poco”. E che Chioggia non trovi adeguata rappresentanza a livello regionale non limita solo la città ma anche un territorio più ampio che è di cerniera tra il Basso Veneziano (fino a Mira, Dolo, Campolongo Maggiore, oltre a Cavarzere e Cona) e il Delta. Ora, a scadenza elettorale imminente, si tratta di capire se la città è in grado di assumere il proprio impegno in modo robusto, con rappresentanti di peso e credibili, a prescindere dal colore politico, da mettere in campo. Tra i nomi che circolano tra i bene informati c’è quello di Marco Dolfin per la Lega, che peraltro dalle colonne del nostro giornale ha già dato ufficialmente la propria disponibilità nel caso in cui il partito decidesse di candidarlo. Quando parliamo dei nomi Lega, si può inserire l’avvocato Munari di Cavarzere, un outsider da tenere d’occhio. Per il Pd si fanno i nomi di Montanariello ma anche di Barbara Penzo. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe riprovarci con Erika Baldin e qualcuno fa anche il nome del sindaco Alessandro Ferro. Per Forza Italia, invece, Beniamino Boscolo Capon ha fatto sapere, sempre dalle pagine della Piazza, che potrebbe essere il candidato di quest’area. E’ tempo ora di uscire allo scoperto con i nomi e le candidature ufficiali. Insomma l’area sud della città metropolitana è un bacino di voti, 150mila elettori, che al momento non ha proporzionata rappresentanza a livello regionale e che è alla ricerca del candidato giusto da votare. Le elezioni regionali non sono poi così lontane e ricordiamo che questa volta è da tenere presente anche il tema della doppia preferenza che consente di aprire uno scenario di maggior rappresentanza femminile con la conseguenza di riequilibrare la presenza delle donne in Consiglio regionale.
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Territorio .
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Nel Veneziano
Anta Onlus di Cavarzere, tra impegno e amore A
nta Onlus è un’associazione di Cavarzere che si occupa di dare nuova vita ad animali abbandonati, curandoli e cercando loro una famiglia disposta ad adottarli. Abbiamo parlato con il presidente Massimiliano De Luca, che da anni si occupa della cura e del ricovero dei trovatelli delle zone di Cona e Cavarzere. Come è nata questa associazione? “L’associazione è nata legalmente nel 2014 per salvaguardare gli animali d’affezione, ma seguiamo soprattutto l’iter adottivo dei gatti, in quanto Cavarzere come problema di randagismo, è scoperta sotto questo punto di vista.
Camilla, 10 anni
Prima di allora la nostra attività consisteva in opere di volontariato. Ad un certo punto abbiamo visto che le problematiche si erano fatte importanti e abbiamo deciso di aprire una sezione dell’Anta (Associazione nazionale tutela animali) a Cavarzere. Ai dieci fondatori si sono aggiunti negli anni dei volontari”. In cosa consiste il vostro lavoro? “Tre persone dedicano il loro tempo quotidianamente all’associazione, 365 giorni all’anno, senza pause. Una persona si dedica inoltre settimanalmente alla cattura dei gatti randagi del territorio, in quanto collaboriamo con
Zig, circa 6 mesi
Fiocco, 5 anni
la Asl 3 di Chioggia per effettuare interventi di sterilizzazione volte al contenimento delle colonie feline. In questo momento ospitiamo circa una settantina di gatti, che in estate possono arrivare ad oltre 100, e giornalmente ci prendiamo cura di loro, in una nostra area privata che stiamo adibendo ad oasi che, finiti gli interventi di ristrutturazione, diventerà poi gattile. Gli annunci di adozione sono visibili nella pagina facebook dell’Anpa, grazie alla quale riusciamo a raggiungere tutto il Veneto e, in alcuni casi, anche il Triveneto”. Come può aiutarvi la comunità? “Ci tengo a precisare che Anta
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Cavarzere non è in possesso di alcun tipo di convenzione: collaboriamo con Asl e Comune in maniera totalmente gratuita. Ci adoperiamo con i nostri fondi, che provengono direttamente da noi e dalle donazioni delle persone che ci sostengono. E’ soprattutto grazie al cuore delle persone che riusciamo ad andare avanti, in quanto ci sobbarchiamo le intere spese veterinarie e di intervento dell’animale malato. La comunità può aiutarci offrendosi come volontario, ma anche con coperte, cibo e vestiario vecchio che utilizziamo per isolare dal freddo le casette degli animali. Ogni piccolo aiuto è per noi fondamentale”.
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Eventi Fino al 25 febbraio
Carnevale di Venezia all’insegna dell’amore R
uoterà intorno al tema dell’amore declinato insieme al gioco e a un pizzico di follia l’edizione 2020 del Carnevale di Venezia, che, partito l’8 febbraio, fino al 25 prossimo animerà il centro storico e la terraferma con un fitto calendario di appuntamenti. Centocinquanta eventi, 50 iniziative per bambini e ragazzi, altrettante rassegne culturali con la partecipazione di oltre 300 artisti. Tutti gli spettacoli della tradizione saranno confermati, con qualche novità in più come l’evento, ancora a sorpresa, in programma in piazza San Marco per il giorno di San Valentino, festa degli innamorati. Imponente la macchina organizzativa, per un budget di due milioni di euro, (di cui metà sostenuti da sponsor), coordinata su indicazione dell’Amministrazione comunale da Vela, con il coinvolgimento delle istituzioni culturali cittadine, delle società partecipate e il coordinamento delle forze dell’ordine per garantire una festa all’insegna della sicurezza. Dopo la tradizionale Festa veneziana sull’acqua lo scorso 8 febbraio, da sabato 15 Piazza San Marco sarà come sempre teatro di eventi e spettacoli. Dalle 11 alle 21/22 il cuore di Venezia diventerà luogo di incontri giocosi
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Cultura .
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e di sfilate all’insegna dell’amore, di maschere e folli spettacoli, facendo vivere al pubblico un’immersione nella magia e nei colori del Carnevale con musica dal vivo e dj-set a partire dalle 17.30. Sabato 15 febbraio si svolgerà il corteo delle Marie del Carnevale mentre domenica 16 alle 12 il volo dell’Angelo Linda Pani aprirà i festeggiamenti del Carnevale in piazza. L’evento sarà preceduto dal Corteo del Doge a cura del Cers. Il volo dell’Aquila è invece in programma domenica 23 febbraio alle ore 12. Gran finale martedì 25 febbraio con il tradizionale Svolo del grande gonfalone del leone di San Marco per celebrare la chiusura del Carne-
vale di Venezia con l’arrivederci al 2021 e la proclamazione della Maria dell’anno. Tra gli appuntamenti più attesi anche la Ballata delle Maschere, organizzata dalla Compagnia L’Arte dei Mascareri che re-interpreta l’antico aneddoto nel giorno di giovedì grasso e la rievocazione delle antiche lotte tra Nicolotti e Castellani, venerdì 21 febbraio. Le Tese 93-94 dell’Arsenale il 15 febbraio e dal 21 al 24 diventeranno, invece, il punto di ritrovo per molti giovani con musica Live e Dj -set. Il dinner show offrirà invece spettacolo e divertimento a Ca’ Vendramin Calergi il 15-16 febbraio e dal 20 al 25.
Sfilate e mascherine nell’entroterra Anche quest’anno il Carnevale di Venezia contaminerà il territorio con sfilate di carri allegorici e mascherine al Lido di Venezia (venerdì 21 febbraio dalle 16.30 in Gran Viale Santa Maria Elisabetta), a Burano il martedì grasso, a Marghera (sabato 22 febbraio dalle 15 per le vie della Città Giardino), a Campalto (domenica 23 febbraio dalle 14.30 dalle vie del centro fino alla chiesa di San Benedetto), a Zelarino con la 53° edizione del Carnevale dei ragazzi.
Gli spettacoli e i concerti del carnevale diffuso Ricco il programma di concerti, spettacoli e arte che caratterizzerà il carnevale diffuso, declinazione del format de ‘Le città in Festa’, e il Mestre Carnival street show, che si è aperto il 9 febbraio per continuare il 15-16 febbraio e dal 20 al 25 febbraio, dalle 16 alle 19.30, e la domenica anche dalle 11.30 alle 13. Tra gli appuntamenti da non perdere l’Happy friday speciale Carnevale, fissato per venerdì grasso, gli spettacoli degli Astrocicli (11 giorni di eventi diffusi), il concorso della mascherina più bella e naturalmente il volo dell’asino, atteso in piazza Ferretto domenica 23 febbraio.
La regata sprint e “Corri in maschera” Come da tradizione non mancheranno gli appuntamenti dedicati agli sportivi quali la regata sprint di Carnevale o la “corri in maschera” e la consueta collaborazione per la promozione delle iniziative carvenalesche nei Comuni della Città metropolitana.
Al Museo del ‘900 si festeggia il carnevale di Mestre
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l gioco, l’amore e la follia” del Carnevale di Venezia pervadono anche l’M9. Il Museo del ‘900 prosegue la collaborazione con VE.LA. Spa e ospita, nell’Auditorium Cesare De Michelis, tre spettacoli dal titolo Canzoni del Mare Salato, album spettacolo dedicato a Venezia e a Corto Maltese, Le favole di Gianni Rodari, lettura e interpretazione di una selezione di opere dello scrittore per infanzia a cura di Alessandro Bressanello, e La Ballata di Galliano, opera musico – teatrale di Giorgio Bertan, in programma rispettivamente domenica 16, domenica 23 e martedì 25 febbraio, alle ore 18.30. Il Chiostro M9 si conferma quale fulcro del Mestre Carnival Street Show con la programmazione di Arte di Strada prevista sabato 15 e domenica 16 febbraio, da giovedì 20 a domenica 23 febbraio e martedì 25 febbraio, dalle ore 16 alle ore 19. A seguire, sempre nel Chiostro, sarà possibile partecipare al Carnival Music Love, il Dj Set che ogni sera ripropone le hit tutte da ballare che dagli anni ‘70 ad oggi hanno fatto da colonna sonora della vita di tutti.
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Sport
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Il calcio San Donà vince il Trofeo Regionale
Arti marziali Un 63enne da anni sulla scena internazionale
Balducci, campione dolese di karate a livello mondiale E
’ impressionante la bacheca di titoli che può vantare il karateka Giovanni Balducci. Originario di Milano, da qualche anno si è trasferito in Riviera e da poco più di uno abita Dolo ed è inesauribile la costanza con cui Balducci, 63 anni, pratica con tanta passione e bravura il karate. Ha iniziato
che aveva solo 12 anni, nel 1968, e piano piano questa disciplina è diventata un vero stile ed una ragione di vita che coltiva da 51 anni. Cintura nera quinto dan, Giovanni Balducci ha concluso il 2019 vincendo in Romania a Cluj, le fatiche della Coppa del Mondo per atleti master. Ha colto l’en-
I A fianco un’immagine della premiazione
nesimo successo, il tredicesimo stagionale. Delle ventisei gare di Coppa del Mondo disputate nel 2019 ne ha vinte13, in 5 è arrivato secondo, in 6 terzo ed in 2 solo quarto, aggiudicandosi, la Coppa. “A novembre del 2018 – ci dice con assoluta tranquillità Balducci– sono stato operato ai reni ed ho dovuto fermarmi per qualche settimana ma a già a gennaio avevo ripreso ed ho gareggiato nella prima prova di coppa del Mondo e l’ho vinta”. E’ davvero incredibile il suo score. “Dal 2012 al 2014 sono stato fermo per più volte a causa di vari problemi fisici ed ho dovuto interrompere l’attività per più di 100 giorni ma dopo, a parte l’operazione citata -dice- sono riuscito a gareggiare con regolarità” Una regolarità che l’ha portato a vincere gli ultimi sette titoli nazionali, le ultime cinque edizioni del campionato d’Europa e le ultime cinque edizioni del campionato del mondo. Chi pensa a gare fra
pochi intimi resterà sorpreso. “Nelle gare di Coppa del Mondo sono circa un migliaio i partecipanti enelle grandi competizioni si arriva anche a tremila atleti.” Un dato che lascia senza parole. Nel 2019 ha vinto a maggio i campionati italiani a Montecatini, a giugno i campionati mondiali a Bratislava ed a ottobre i campionati europei a Odense in Danimarca. Ha allestito una palestra in casa sua egli chiediamo: quanto tempo dedica all’allenamento?. “Tutti i giorni lavoro da un minimo di due ore ad un massimo di quattro ore, nel mio “Dojo” a casa mi alleno sempre con la cintura bianca perché più imparo e più mi rendo conto della voragine della mia ignoranza. Quindi, anche se è una vita che faccio katate-do, il bianco è una diretta conseguenza della trasformazione della cintura nera. È l’Ynn-Yang della conoscenza”. Una naturalezza che lascia senza Lino Perini parole.
l “Calcio San Donà 1922” ha conquistato la coppa del Trofeo Regionale d’Eccellenza ed ora è impegnata nel triangolare contro Trento e Manzanese per proseguire il cammino verso la fase finale nazionale. Il successo della formazione allenata da Gianni Migliorini è stato conquistato il lunedì dell’Epifania sul campo neutro dello stadio Gabrielli di Rovigo contro la formazione veronese del Garda. Davanti ai vertici federali regionali, il presidente della Figc Veneto Giuseppe Ruzza, il presidente dell’Aia Veneto Dino Tommasi, il consigliere regionale Figc Argentino Pavanati, il San Donà si è imposto per 1-0 con una rete nel finale del primo tempo del suo giocatore di maggior esperienza, l’ex Padova Nico Pulzetti. Per i biancocelesti, dopo la dolorosa retrocessione, dello scorso campionato dalla serie D, una bella soddisfazione e un ritrovato entusiasmo per giocarsi sino alla fine l’opportunità di tornare nuovamente nella massima serie dilettantistica nazionale. (l.p.)
Tutto pronto per la mezza maratona della Riviera
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onto alla rovescia per la 23a edizione della mezza maratona della Riviera del Brenta, abituale appuntamento atletico di primavera, in programma domenica 5 aprile. Quest’anno la manifestazione prevede la partenza da Dolo e si snoderà lungo un percorso che, in senso orario, toccherà anche i comuni di Mira, Fiesso d’Artico e Stra. La corsa di 21,097 chilometri porterà migliaia di runners (circa duemila gli iscritti all’edizione 2019) a percorrere i luoghi più suggestivi della Riviera, passando davanti a ben 19 ville venete. Una su tutte: la straordinaria Villa Pisani a Stra. “La prima novità di questa edizione – spiega Luigino Molena, presidente della società organizzatrice Atletica Riviera del Brenta – è che la Dogi’s Half Marathon tornerà ad essere inserita nel calendario Fidal. E’ la nostra collocazione naturale, considerato che l’Atletica Riviera del Brenta da sempre svolge attività in ambito federale. Il percorso? Sarà veloce e suggestivo, come sempre. Punteremo ad un ampio coinvolgimento del territorio, in modo che la Dogi’s Half Marathon diventi
davvero l’occasione per trascorrere un weekend da turisti nel cuore della Riviera del Brenta, a due passi da Venezia”. L’evento, uno dei maggiori a livello podistico della primavera, presenterà, per l’edizione 2020, alcune novità, una riguarderà i pacer cioè chi è interessato a partecipare alla Dogi’s Half Marathon con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli atleti che desiderano correre la mezza maratona ad un ritmo prefissato, inoltre la corsa di quest’anno promette di regalare emozioni anche a chi deciderà di correrla con un palloncino colorato attaccato alla schiena. (l.p.)
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L’intervista Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro
“Pronta al confronto elettorale per il futuro del Veneto” E
lena Donazzan da 15 anni siede tra i banchi della giunta regionale veneta. Nominata per la prima volta nel 2005 dal Presidente Galan con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro, Tutela del Consumatore, Sicurezza alimentare, Servizi veterinari, Caccia e Protezione civile, è stata poi confermata da Luca Zaia nel 2010, con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro e dal 2014 anche Trasporti. Poi, con la seconda amministrazione Zaia, è stata messa a capo di Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità. Politicamente ha un passato in An, poi abbandonata a favore di Forza Italia per approdare, a giugno 2019, in Fratelli d’Italia. Assessore, si ricandiderà alle regionali del 2020? “Certo! Penso che sia un momento importante di restituzione e valutazione, che non dovrebbe impensierire nessuno. Lo dico in termini un po’ polemici con il governo nazionale, che invece teme le elezioni e resta attaccato alla sua sedia, quando invece è del tutto naturale andare a farsi valutare”. La cosa più importante che ha fatto per la Regione in questi anni da assessore? “La gestione delle politiche del lavoro. Noi abbiamo seguito solo nell’ultimo anno oltre 200 tavoli di crisi, quasi uno al giorno. Abbiamo avuto a che fare con la formazione di aziende, la chiusura di altre, con multinazionali arrivate con diverse finalità: chi per investire, chi per speculare, chi per sottrarre fette di mercato. La costante è stata un grandissimo
impegno e un ottimo risultato e non è un dato soggettivo. Lo dico perché non abbiamo mai avuto un conflitto sociale: già nel 2009-2010 ho creato un’unità di crisi perché mi ero resa conto della complessità di certe situazioni che avrebbero potuto degenerare, come succede in tante altre realtà nazionali, con strade bloccate, esasperazione, interventi della polizia. Se in Veneto ciò non è accaduto è grazie a questo lavoro, riconosciuto anche dal ministero dello Sviluppo economico, dal mondo dell’impresa a e del sindacato, che ci hanno sempre ritenuto un interlocutore affidabile per trattare le crisi più complesse”. E’ più difficile gestire la crisi di una grande azienda o di aziende minori ma con imprenditori davvero in difficoltà? “Ho imparato in questi anni che ogni crisi ha una storia. C’è una cosa che le rende particolarmente complesse, piccole o grandi che siano, e cioè quando il management o la proprietà non sono italiani. Infatti, se sono locali e inseriti nel territorio l’interlocuzione è più facile e c’è la voglia di risolvere la situazione positivamente. Se invece si tratta di un fondo speculativo estero, delle relazioni sociali sul territorio e della reputazione non si preoccupa minimamente e non farà l’impossibile per salvare l’azienda. Perciò più che la dimensione a fare la differenza è il soggetto. In un mondo globalizzato, è strategico proteggere le nostre imprese capaci e competitive, ma è necessario metterle in sicurezza facendo in mondo che la concorrenza
sia leale”. Per quanto riguarda l’istruzione? “Una mia grande vittoria è stata l’introduzione degli Its (percorsi di specializzazione tecnica post diploma, ndr): ho lavorato affinché la formazione professionale e l’istruzione tecnica godessero della medesima reputazione dei licei. È stato un fattore culturale molto difficile da combattere ma ci siamo riusciti. Il Veneto è la regione dove maggiore è il legame con il mondo del lavoro, perciò abbiamo siglato un protocollo con tutto il sindacato e le rappresentanze del mondo del lavoro difendendo l’alternanza scuola-lavoro, proprio quando il governo Conte 1 l’aveva dimezzata”. Nel caso venisse rieletta, quale sarebbe la sua priorità? “Sicuramente rendere compatibile nel sistema Its il mondo dell’università. Quindi, nella programmazione delle politiche per la formazione al lavoro bisognerà ragionare per filiere produttive e distretti. Accorciare le filiere ci renderà sempre più competitivi”. Giorgia Gay
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I sindaci cantano vittoria
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er una volta i sindaci possono cantare vittoria: le proteste di inizio anno per il drastico taglio al Fondo di solidarietà comunale, che andava a privare di risorse preziose gli enti locali per pagare mense, scuolabus, biblioteche, hanno sortito l’effetto sperato. Anzi, hanno ribaltato la situazione, visto che per i Comuni veneti, in larga parte penalizzati da una riduzione di quasi 8 milioni, arriva ora un surplus di 2,7 milioni, per effetto dei 100 milioni con cui il Consiglio dei ministri ha rimpinguato il Fondo, raccogliendo le proposte dell’Anci nazionale, su indicazione dell’associazione dei Comuni veneti che il mese scorso aveva organizzato la trasferta romana con i sindaci. L’inversione di rotta, osservano all’Anci, permette così di scongiurare i tagli a servizi essenziali che i Comuni avevano paventato. “È una vittoria dei sindaci, dei cittadini e del territorio – spiega il presidente di Anci Veneto Mario Conte-. Come Associazione ci siamo mossi per primi e abbiamo ricevuto subito il sostegno di molte altre Anci regionali, come pure dell’Anci Nazionale e dello stesso Sottosegretario al Ministero dell’Interno Achille Variati, che ringrazio per la grande disponibilità al dialogo e la volontà comune di trovare una soluzione”. Ma c’è un altro fronte caldo sul quale l’Anci promette battaglia, il problema del turnover del personale degli enti locali. “Anche in questo caso tutto parte da una norma, la Manovra di bilancio, - osserva Anci Veneto - che stabilisce nuovi criteri di calcolo per assumere nuovi dipendenti. Si parte infatti dalla media delle entrate nei rendiconti degli ultimi tre anni. Tuttavia, non si tiene conto che nel Veneto alcuni servizi vengono effettuati in forma associata e che la riscossione delle relative tasse non figurava tra le entrate correnti. Il quadro finanziario risulta perciò sfalsato, a danno di tutti quei Comuni che hanno fatto mille sacrifici per far quadrare i conti e al tempo stesso mantenere i servizi. Gli enti locali veneti sono virtuosi perché non hanno speso un euro in più di quello che potevano e non hanno assunto una persona in più di quante dovevano”. (n.s.)
Elezioni comunali a Venezia
Centrosinistra in alto mare, si parla anche di primarie S e da un lato il sindaco uscente di Venezia Luigi Brugnaro di fatto si ricandida, dall’altro invece nel centrosinistra, i giochi per la candidatura da contrapporre al centrodestra, non sono per nulla decisi. Tutto è ancora in alto mare. Nel momento in cui scriviamo, dopo giorni di dibattito convulso nel centrosinistra si aprono anche le prospettive di disputare le primarie. Ma dietro al braccio di ferro sulle primarie si cela l’idea di una parte del Pd veneziano di andare alla sfida con il sindaco uscente
puntando al centro. Per giorni ha circolato come possibile candidato sindaco il nome del rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi, finché l’interessato non ha chiuso la questione facendo sapere di non essere disposto a correre. A sinistra del Pd,inoltre, si preferiscono le primarie. Il confronto tra i diversi candidati dovrebbe portare dibattito e convergenza finale alla fine sul più votato. Intanto resta in campo, ad esempio, anche Andrea Martini, presidente di Municipalità di Venezia Burano e Murano che si
è dimesso dal suo partito, e che ora di fatto sta facendo una campagna elettorale casa per casa. Infine è tornata in campo pure l’ipotesi di candidare Gianfranco Bettin presidente della Municipalità di Marghera. Si tratta di una ipotesi ben vista anche da alcuni settori del Pd e dai movimenti, per l’ esperienza ambientalista. Intanto in queste settimane, sindaco uscente Luigi Brugnaro ha stretto accordi con la Lega e Fratelli d’Italia. Una mossa che lo rafforza politicamente ma che indebolisce indub-
biamente il suo profilo civico. Restano poi l’ incognita elettorale delle candidatura del Movimento 5 Stelle che ancora non si è espresso. (a.ab.)
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Politica
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Marino Zorzato (Forza Italia) E’ stato deputato e consigliere regionale
Francesca Zottis Partito Democratico, consigliere regionale
“Non mi ricandido ma continuo a fare politica attiva”
“Necessario un maggiore coinvolgimento dei cittadini su temi chiave come la sanità”
“N
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on mi ricandido”. Parola di Marino Zorzato, consigliere regionale del Gruppo Consiliare: Forza Italia - Berlusconi presidente - Area popolare Veneto, eletto nel 2015 nella lista Ncd-Udc-Area Popolare , circoscrizione di Padova, con 3.184 preferenze. Nel panorama delle tante ricandidature alle prossime regionali la scelta di Zorzato rappresenta, di sicuro, un’eccezione. “La politica come la vita – spiega - è fatta di cicli. Questo del mio impegno politico a livello regionale è un ciclo che si chiude. Ho fatto la mia parte, è giusto che qualcun altro faccia oggi la sua. Se non si lascia spazio anche ad altri, la politica non cresce. Lo so, nessuno si fa da parte, ma qualcuno deve pur avere il coraggio di farlo”. La sua non ricandidatura non è un “no” definitivo alla politica. “E come potrei? La politica è da sempre una passione, non riuscirei a farne a meno. Ma passione e impegno politico si possono coltivare anche facendo altre cose, dedicandosi ad altri ambiti, sostenendo ad esempio qualcun altro”. Zorzato, ex assessore regionale, arriva da un’area da sempre molto prolifica a livello di leader politici come l’Alta padovana. Nato il 10 maggio 1956 a Cittadella, sposato con due figli maschi (uno ingegnere, l’altro medico), Zorzato ha una laurea in Ingegneria Civile conseguita all’Università di Padova ed è libero professionista. Ha iniziato l’attività politica nel Comune di San Martino di Lupari (Pd), dove risiede, prima come consigliere, poi come assessore e vice sindaco. Dal 1995 al 1999 è stato consigliere, vicepresidente del Consiglio provinciale di Padova e assessore provinciale dal 1999 al 2001. Eletto alla Camera dei Deputati nel 2001, è stato presidente della Commissione speciale per
l’esame dei Disegni di Legge e membro della V Commissione. Da aprile 2010 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Regione e di assessore al Territorio, alla Cultura e agli Affari Generali. “Ne ho fatta di strada – afferma – così come sono stati numerosi gli impegni, i disegni di legge, i progetti voluti e portati avanti in vari ambiti dalla cultura alla pianificazione del territorio, quest’ultimo il terreno che più mi appartiene vista la mia formazione professionale. Le deleghe che mi sono state affidate durante questa esperienza sono state quelle alla pianificazione territoriale e urbanistica, beni ambientali, culturali, e tutela del paesaggio, cultura, spettacolo e sport, programmazione (FAS), risorse umane, affari generali, demanio e patrimonio, sistema informatico ed e-government. Attualmente sono componente delle Commissioni consiliari Prima (politiche istituzionali, politiche dell’Unione europea e relazioni internazionali, politiche di bilancio e di programmazione) e Quinta (politiche socio sanitarie). Se devo individuare un progetto o un ambito di programmazione e attuazione tra i tanti realizzati, devo ammettere che tutti sono stati importanti. Di sicuro, però, il risultato più grande è stato quello raggiunto con il Piano casa. In primo luogo perché è stato messo a punto in un momento di difficoltà economica; in secondo luogo perché, attraverso questo strumento, abbiamo cercato di salvaguardare il territorio non stravolgendo ma preservando l’edilizia esistente”. Tra le attese per il futuro:“ovviamente la tanto desiderata autonomia: un desiderio e un auspicio, giustamente, di tutti i veneti. La vera sfida sarà non tanto raggiungerla, quanto piuttosto essere in grado di gestirla e gaNicoletta Masetto rantirla”.
a veneziana Francesca Zottis, 40 anni, professionista nell’ambito della progettazione europea, sposata con una figlia, di San Donà di Piave, è consigliere del Pd in consiglio regionale. Consigliera Zottis come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliera regionale? “Per i veneti purtroppo c’è poco da stare allegri: le grandi aspettative prodotte sono state in buona parte deluse. Se ci fosse un maggior coinvolgimento del Consiglio e dei territori in materie centrali come, per esempio, la sanità le cose andrebbero sicuramente meglio per tutti”. Di quali risultati è più orgogliosa? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgogliosa di aver partecipato alla battaglia sulla riforma del servizio sociosanitario regionale che ci ha portato ad ottenere alcuni risultati importanti come ad esempio il ruolo dei sindaci nella programmazione. Ho portato avanti insieme al gruppo Pd la necessità di finanziare maggiormente i centri antiviolenza, le politiche per la legalità e la cultura con emendamenti specifici in bilancio. Sono contenta dell’approvazione della legge del Codice identificativo degli alloggi turistici che mi ha vista promotrice con il collega Pigozzo di una prima bozza all’interno della commissione turismo. Dopo questi cinque anni in cui ho potuto comprendere meglio la macchina regionale rafforzerei maggiormente le reti con i territori che sono il reale specchio dei bisogni, focalizzerai il mio impegno per incentivare una cultura di legalità, di umanizzazione e rispetto dell’ambiente sia per quanto riguarda la programmazione turistica ed urbanistica”. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “Credo non ci sia ancora piena consapevolezza delle trasformazioni sociali in atto
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e del motivo per cui molti cittadini, e sopratutto i più giovani, non considerino credibile la politica. A livello nazionale ci si trova di fronte ad un bivio. Dobbiamo avere il coraggio di non mediare rispetto alla rivoluzione sociale odierna. Non basta affermare che vogliamo aprirci alla società civile bisogna permettere a questa di entrare nel processo delle scelte. Bisogna fare in modo che partiti e movimenti condividano valori ed indirizzi, che sappiano raccogliere e non imporre e che chi viene eletto nelle istituzioni, sappia scegliere e decidere velocemente sulla base di quanto accade nel mondo e non nelle stanze di partito. Sono in atto ormai da anni cambiamenti socio politici che rivoluzioneranno e hanno già rivoluzionato gli equilibri internazionali. Se l’Italia vuole giocare un proprio ruolo rispetto all’Africa, al mondo asiatico, all’America deve decidere di perseguire due indirizzi strategici: investimenti nella ricerca e sviluppo di una cultura e una rete Europea. In caso contrario saremo schiacciati. In questo contesto anche il tema dell’autonomia deve essere trattato da un punto di vista culturale e non solo tecnico. Annullare le autonomie è sempre uno sbaglio, ma pensare che una Regione, una Città o uno Stato possa agire solo grazie alla propria forza è un errore. Penso infine che il tema del rispetto debba ritornare nell’agenda delle istituzioni perché la “legge del più forte” sta portando il nostro paese ad una deriva senza prospettive. Le forze non sovraniste devono fare uno sforzo: andare oltre gli interessi del consenso e ritornare a guardare al bene comune”. Si ricandiderà a consigliera regionale? “Si ho intenzione di mettermi a disposizione del mio partito ancora più consapevole di quanto oggi territorio, determinazione e coraggio debbano essere parole d’ordine e Alessandro Abbadir non solo spot”.
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Elezioni regionali Scontro in Consiglio Regionale sulle modifiche allo Statuto
Blitz sugli assessori esterni, scoppia la bagarre L
a lunga maratona che porterà alle elezioni regionali di fine maggio parte di slancio e si infiamma con la polemica sulla revisione dello Statuto del Veneto approvata con il ricorso al voto di fiducia. Con questa mossa, voluta dalla maggioranza più vicina alla lega e a Zaia, nella prossima legislatura ai 51 consiglieri regionali bisognerà sommare i 10 assessori. Perché questi ultimi potranno essere pescati al di fuori dagli eletti in consiglio oppure, nel caso già vi siedano, si dimetteranno per lasciare il posto agli esclusi. Per l’opposizione si tratta di una mera moltiplicazione di poltrone e di costi mentre per la maggioranza si tratta di un provvedimento necessario, tutt’altro che dannoso. “Abbiamo introdotto modifiche molto importanti che, in particolare, riguardano la gestione dei congedi dei Consiglieri in occasione delle sedute consiliari e i compiti dell’Ufficio di Presidenza, l’organo di governo dell’assemblea regionale. - è la spiegazione di Luciano Sandonà, consigliere del gruppo Zaia Presidente, nonché relatore del provvedimento -
Infine l’ultima modifica va a cancellare la norma dello Statuto che prevede che i componenti della Giunta siano scelti tra i Consiglieri regionali: in questo modo lo Statuto viene allineato alle ultime variazioni della Legge elettorale che prevedono che gli assessori siano esterni al Consiglio. Una modifica pensata proprio perché normalmente gli incarichi di Assessore impediscono di seguire i lavori del Consiglio in modo produttivo. Le polemiche sollevate dalle opposizioni, quindi, non hanno ragione di esistere. Ricordo ai colleghi della minoranza che già in questa legislatura il numero dei Consiglieri è sceso (da 60 a 50), così come quello degli Assessori (da 12 a 9), quindi non hanno motivo di parlare di spreco di soldi pubblici. Piuttosto un referendum sullo Statuto, come quello che ha annunciato l’opposizione, non farà altro che dissipare i risparmi dei cittadini”. Netta invece la bocciatura dalle minoranze, a partire dal coordinamento Veneto 2020: “La Lega cambia unilateralmente lo Statuto del Veneto e introduce
gli assessori tutti esterni, cioè non eletti in consiglio regionale. - affermano Piero Ruzzante, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle - Risultato: 61 poltrone, come ai tempi di Galan. Si torna al ‘95! Con la novità, peggiorativa, che 10 di questi 61 non saranno eletti dal popolo ma nominati da una persona sola, il prossimo Presidente del Veneto. Con un costo aggiuntivo di 7 milioni di euro, è assurdo: il Parlamento diminuisce il numero di deputati e senatori, mentre Zaia nel Veneto vuole aumentare i Consiglieri. La Lega ha deciso di rompere il “patto costituzionale” che aveva visto l’approvazione all’unanimità dello Statuto del Veneto”. Per i tre consiglieri è un “blitz di fine mandato” in piena regola, con il quale il presidente uscente intende assicurarsi poteri ancora più ampi in caso di rielezione. Da qui la contromossa: “abbiamo depositato le nostre firme per chiedere un referendum sulla modifica statutaria, invitando tutte le opposizioni a fare lo stesso. Visto che la Lega ha rotto il patto costituente, la parola deve tornare al popolo”. Promette battaglia an-
Per la maggioranza serve a migliorare l’efficienza del Consiglio, per l’opposizione invece si traduce in 10 poltrone in più e una maggior spesa per 7 milioni che il Movimento 5 Stelle: “Insomma, dopo essersi fatto vanto del limite di due mandati dicendo perfino di averlo insegnato a noi del Movimento, Zaia si è rimangiato tutto autorizzando a se stesso altri 5 anni da presidente, ma non contento, ora ha pensato bene di poter sperare in 5 anni di tranquillità”. Un secco no è arrivato anche dal Partito Democratico. Stefano Fracasso sottolinea che “da parte della
maggioranza c’è stata la rottura di un’intesa costruita con fatica, un lavoro intenso e approfondito che aveva portato all’approvazione unanime del nuovo Statuto nella precedente legislatura. Chiediamo che sia data piena attuazione allo Statuto e ci auguriamo che avvenga nella prossima legislatura, in modo da fornire adeguate garanzie a tutti i consiglieri nello svolgimento della propria attività”. (n.s.)
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Coronavirus
Paura anche in Veneto ma la situazione è sotto controllo
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olmonite da nuovo Coronavirus, è stato d’emergenza sanitaria anche in italia. Angelo Borelli, il capo della Protezione civile, sarà il Commissario chiamato a gestire misure operative e tempi per combattere nel nostro territorio la diffusione del virus. Nel momento in cui andiamo in stampa i casi accertati di contagio nel nostro paese sono due, si tratta di anziani turisti cinesi giunti a Malpensa da Wuhan lo scorso 23 gennaio e ricoverati a Roma, nel reparto di malattie infettive dell’Istituto Spallanzani. Le loro condizioni sono definite discrete. Nel loro viaggio italiano sono passati anche in Veneto, a Verona, dove hanno soggiornato una notte in albergo prima di dirigersi a Parma. “I due casi di pazienti confermati in Italia come portatori di Coronavirus – spiega Silvio Brusaferro, presidente Istituto superiore di sanità - sono degli eventi che in qualche modo sono attesi analogamente a quanto sta succedendo in altri Paesi europei. Non possiamo escludere che nelle prossime settimane possano verificarsi casi cosiddetti secondari, ovverosia persone che sono entrate in contatto con coloro che sono portatori del coronavirus”.
Coronavirus, l’epidemia che spaventa anche a casa nostra Smog, l’aria inquinata del Veneto e il triste primato delle Pm10 a pag 28
Dipendenze, verso il nuovo Piano Triennale regionale
Bianalisi, Gli alunni di Sottomarina riorganizzazione aiutano la Pediatria del servizio dell’Ospedale oculisitco di Chioggia
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Smog, l’aria inquinata del Veneto e il triste primato delle Pm10
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o stato di salute dell’aria nel Veneto versa in condizioni critiche e l’aspetto preoccupante è che si tratta di una situazione che tende sempre più a diventare cronica. La diagnosi è di Legambiente che ha diffuso, lo scorso gennaio, un’analisi della situazione facendo riferimento ai dati raccolti annualmente dalle centraline Arpa. Da quest’analisi risulta il triste primato del Veneto, con sei città capoluogo che, negli ultimi 10 anni, hanno superato regolarmente il limite delle concentrazioni di Pm10 in atmosfera previsto dalla legge. Con 5 città ciascuna, seguono Lombardia ed Emilia Romagna. Un trend che sembra essere confermato anche per l’anno da poco iniziato, stando alle informazioni raccolte nelle prime tre settimane del 2020: per 19 giorni Treviso ha già superato i limiti di concentrazione delle polveri sottili, Venezia per 18, Vicenza 17, Rovigo e Verona 15. Sotto osservazione non solo le Pm 10 ma anche gli altri inquinanti, dannosi per la salute umana, il biossido d’azoto e l’ozono troposferico. Il maltempo di metà gennaio, ha confermato l’osservatorio regionale della qualità dell’aria dell’Arpav, ha contribuito per il momento a far rientrare l’allarme scattato nelle prime settimane dell’anno con le relative restrizioni per la circolazione di alcuni veicoli, per l’accensione di fuochi all’aperto e l’utilizzo del combustibile in pallet e legname. Ma al di là della situazione contingente e dei provvedimenti dei sindaci delle singole città, il problema rimane e a livello politico regionale suscita un acceso confronto. In queste settimane le forze di opposizione hanno in più occasioni puntato il dito contro il governatore Luca Zaia e l’assessore competente. Lo hanno fatto i consiglieri regionali del M5S Jacopo Berti,Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel. “Chiediamo – hanno dichiarato - che immediatamente venga portato a regime lo studio della diffusione di patologie rapportabili all’inquinamento dell’aria su base geografica. Si tratta di preservare la salute dei veneti e di attribuire finalmente le responsabilità. Fin da ora proponiamo un protocollo generale di riduzione delle immissioni nocive: per quanto riguarda quelle attribuibili alla mobilità urbana, si elabori subito un piano di ricorso progressivo a quella elettrica fino ad arrivare all’obiettivo delle emissioni 0 per i trasporti pubblici”. Il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni ha quindi denun-
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ciato la Regione Veneto alla Commissione Europea per la violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria e la relativa emergenza sanitaria. L’assessore veneto all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, a sua volta, ricorda l’impegno della Regione. “La Regione del Veneto – commenta – ha stanziato nell’ultimo triennio quasi un miliardo di euro, in interventi di varia natura, per abbassare il livello di inquinamento atmosferico: 92,5 milioni per l’efficientamento energetico, 702 milioni per i mezzi di trasporto, 60 milioni per l’intermodalità, 106 milioni per le infrastrutture, 5 milioni per il settore agricolo. Abbiamo messo in campo più di 70 misure previste dal ‘Piano Aria’ approvato dal Consiglio regionale. E continueremo a investire ancora, non abbasseremo la guardia, coordinandoci anche con le altre Regioni del bacino padano, perché è un fatto oggettivo e inequivocabile che questa pianura si caratterizzi per una particolarità unica al mondo, quella di avere uno scarsissimo ricambio d’aria dovuto alla sua geomorfologia”. Il problema, di fatto, va ben oltre i confini regionali e interessa, nello specifico, tutte le regioni attraversate dalla Pianura padana. E, per questo motivo, sono stati programmati in queste settimane incontri tra le quattro regioni, Emilia, Veneto, Lombardia e Piemonte. “Al ministro Costa proporremo – conclude l’assessore Bottacin - un vero e proprio piano Marshall ambientale perché questo grave problema si combatte con misure strutturali adeguate”.
orvegliati “speciali” anche il Polesine, a Corbola, cinque cinesi mamma, papà e 3 figlie - di ritorno dai festeggiamenti del Capodanno cinese a Hangzhou, a 700 km da Wuhan. Per loro sono previsti 14 giorni di isolamento, il tempo necessario per accertare le loro condizioni di salute. Sembra invece rientrato l’allarme per lo studente e l’imprenditrice trevigiana che erano sotto osservazione per aver accusato sintomi influenzali e febbre dopo essere rientrati dalla Cina. Anche la Regione Veneto si è attivata. “Come Regione Veneto, tramite la Direzione Prevenzione e le altre nostre strutture, stiamo seguendo con grande attenzione tutte le evoluzioni del contagio, in modo da dare una risposta a qualsiasi eventualità possa coinvolgere anche nostri cittadini – spiegava a fine gennaio l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin -. In queste ore, stiamo attivando una task force regionale con l’apporto di tutte le strutture sanitarie, in particolare le unità di Malattie infettive, i laboratori di Microbiologia ed i Dipartimenti di prevenzione, insieme agli altri attori interessati come i Medici di medicina generale e altri professionisti operanti sul territorio”. “L’obiettivo è dare le risposte più corrette ed efficienti nell’eventualità si dovessero presentare casi sospetti – conclude l’assessore -. In questa evenienza, abbiamo già anche individuato il centro regionale di riferimento nell’Azienda Ospedaliera di Padova. Oltre che per eventuali situazioni gravi, quest’ultima sarà il punto di indirizzo in Veneto per il numero verde 1500, attivato dal Ministero della Salute”. Ma cosa si sa ad oggi del nuovo Coronavirus? I Coronavirus sono una grande famiglia di virus respiratori – sono le informazioni divulgate dal sito della Regione Veneto, assessorato alla Sanità e dal Ministero alla Salute - che possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e alla sindrome acuta respiratoria grave (SARS). I più comuni sintomi riportati dai soggetti infetti consistono in febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, similinfluenzale, che una forma più grave di malattia. Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone con condizioni cliniche croniche pre-esistenti e nelle persone anziane. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta lavorando a diretto contatto con le autorità cinesi, e degli altri paesi che hanno finora registrato i casi di polmonite, per monitorare attentamente la situazione e fornire il supporto necessario. L’OMS ha inoltre convocato un’assemblea per valutare se l’epidemia rappresenta una emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Le autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata la trasmissione da persona a persona e che si sono verificati casi fra il personale sanitario. Attualmente, sono ancora in corso le indagini per valutare l’intera portata dell’epidemia. Attualmente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato.
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Dipendenze Verso il nuovo Piano Triennale regionale
Si ripensano approcci e percorsi per dare risposte efficaci a bisogni sempre più diversificati N
uove droghe e nuove dipendenze, il quadro diventa sempre più complesso, occorre pertanto ripensare l’approccio per dare risposte efficaci a bisogni diversi. E’ questo il presupposto da cui è partita l’assessore regionale alla Sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, nell’affidare ad un gruppo ristretto di specialisti e operatori delle dipendenze il compito di predisporre linee guida e orientamenti per il prossimo Piano triennale delle dipendenze, che dovrà essere adottato entro marzo. Tecnici ed esperti sono dunque al lavoro in Regione Veneto per analizzare come sta cambiando il fenomeno nel territorio regionale e come riorganizzare la rete dei servizi sanitari, socio-sanitari e del privato sociale accreditato. Il gruppo tecnico è composto da Alfio De Sandre (Ulss 1), Michela Frezza e Carlo Cenedese (Ulss 2), Alessandro Pani (Ulss 3), Diego Saccon e Marinella Lenon (Ulss 4), Marcello Mazzo (Ulss 5), Giancarlo Zecchinato (Ulss 6), Susanna Dedola (Ulss 7), Vincenzo Balestra (Ulss 8), Giovanni Serpelloni (Ulss 9), Fabio Lugoboni (Azienda ospedaliera e universitaria integrata di Verona), Fabio Ferrari e Iles Braghetto, coordinatori delle comunità terapeutiche del Veneto. “Il Piano regionale per le dipenden-
ze – anticipa l’assessore - conterrà la programmazione d’interventi ed azioni da svilupparsi in coordinamento fra tutti gli attori del territorio, applicando strumenti organizzativi che favoriscano uniformità ed equità nell’erogazione degli interventi di prevenzione, terapeutici e riabilitativi, creando partnership costanti e continuative a livello locale. In tal senso la Regione valorizza la collaborazione con i SerD, con i dipartimenti per la Salute Mentale, con la Neuropsichiatria infantile, con i Servizi di Infanzia-Adolescenza e Famiglia presenti nelle aziende socio sanitarie”. “Il fenomeno delle dipendenze – prosegue - si fa sempre più complesso. Dobbiamo fronteggiare bisogni multipli e tra loro assai diversificati, come il giocatore incallito, l’alcolista, i teenagers poliassuntori di farmaci e pasticche, i dipendenti del binge drinking, i fumatori di cannabis, gli assuntori cronici di cocaina e di eroina. Persone che condividono tutte una forte dipendenza da sostanze o da comportamenti a rischio, ma ognuna di queste categorie richiede un approccio diverso e percorsi su misura, da impostare in modo omogeneo in tutto il territorio regionale”. Compito del piano triennale per le dipendenze sarà tarare l’operato dei nove SerD territoriali (i servizi per le dipendenze
presenti in ogni Ulss), che hanno attualmente in carico circa 10 mila utenti, in prevalenza adulti cronici, e ripensare le forme di accoglienza residenziale e semiresidenziale, come le comunità terapeutiche, le fattorie sociali e i percorsi occupazionali. “Per il nuovo piano regionale - evidenzia l’assessore - è previsto uno stanziamento complessivo di 4 milioni nel triennio da investire sulla formazione degli operatori e su sperimentazioni di nuove esperienze e percorsi”. Prosegue intanto – conferma Lanzarin – il sostegno regionale alla rete delle 39 comunità terapeutiche: nell’ultimo anno sono oltre 1200 le persone inviate dai Servizi pubblici per le Dipendenze nelle strutture residenziali pubbliche o private accreditate operative in Veneto, con un impegno di spesa complessivo da parte della Regione di 25,6 milioni di euro. La relazione annuale 2019 al Parlamento sull’abuso di sostanze in Italia evidenzia un trend di aumento degli accessi ai Ser.D in Veneto (più 15% nel 2018) per un totale di circa 10.051 utenti. Trai più giovani (15-24 anni) prevale l’abuso di cannabinoidi mentre nella fascia di età 25-44 anni prevalgono le dipendenze da eroina, cocaina, alcol e altre sostanze.
Gli alunni della scuola primaria di Sottomarina aiutano la Pediatria dell’Ospedale di Chioggia B
ambini che s’impegnano per ridurre il dolore e la paura di altri bambini. E’ la storia degli alunni che frequentano la scuola primaria Caccin di Sottomarina e che si sono impegnati per contribuire a dotare la Pediatria dell’Ospedale cittadino di una strumentazione che rendesse meno spaventoso e impattante per i bambini il prelievo del sangue. E hanno pensato, insieme agli insegnanti e alla dirigente, di devolvere il ricavato dello spettacolo teatrale, che hanno allestito e realizzato lo scorso dicembre, al primario del reparto, il dottor Andrea Cattarozzi, e al direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, per l’acquisto del macchinario. E così lo scorso 30 gennaio si sono recati in Ospedale per consegnare l’assegno virtuale. “E’ bellissimo, direi addirittura commovente – ha commentato nel fare gli onori di casa il Direttore Giuseppe Dal Ben – toccare con mano la sensibilità, la genuinità dei bambini della scuola primaria Caccin. Questi bambini, pur piccolissimi, hanno pensato di partecipare ad una bella iniziativa per poter poi darne i frutti a questo reparto. E sapete perché? Per alleviare il dolore e la paura di altri bambini. Non è
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meraviglioso?” A dicembre gli allievi della scuola Caccin hanno portato in scena al Teatro Don Bosco di Chioggia uno spettacolo dal titolo “Legger-mente…ma con brio”, ovvero la storia di due bambini che, su suggerimento della mamma, smettono di passare tutto il tempo sul cellulare e riprendono in mano i libri di fiabe e, durante la lettura di queste fiabe, vedono animarsi i racconti fantastici. Un successo per i ragazzi che hanno raccolto anche una significativa somma, pari all’importo del mega assegno che, accompagnati dalla preside Lia Bonapersona, hanno voluto consegnare direttamente nelle mani del dottore che cura i bambini. “Abbiamo intenzione – ha spiegato il pri-
mario Cattarozzi – di acquisire, con questo contributo, un blirubinometro transcutaneo che permetterebbe di ridurre notevolmente il numero dei prelievi che vengono effettuati sui piccoli, spesso sui neonati. Si tratta di una strumentazione che, come una sorta di termometro, verrebbe appoggiata sulla pelle. In questo modo risparmieremo molti buchi sulle braccia dei bambini: almeno 500 circa all’anno sui neonati”. Si tratta in realtà di un ulteriore accorgimento che la Pediatria dell’ospedale di Chioggia, grazie anche alla sensibilità di cittadini, associazioni e istituzioni del territorio, adotta per i suoi speciali pazienti, per rendere meno pesante il ricovero dei piccoli, e alcune volte, davvero piccolissimi ospiti.
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L’Ulss 6 Euganea sperimenta un progettoavanti di cura a distanza In Bianalisi guardiamo L’azienda sanitaria padovana aderisce alla sperimentazione del progetto Riorganizzazione deldaservizio nella sede Centro Medico Rovigo di “connect care” proposto Fais onlusoculistico che coinvolgerà 1.400 pazienti
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a edicina vista consente la visione ciò che di prossimità, l’Ulss di 6 Euganea ciaderisce circonda. Essa è il più prezioso dei a S.O.S. Smart Stomy Support, nostri sensi e per questo motivo necesil progetto innovativo per promuovere la sasita tutelata. L’Oftalmologia, lute ediil essere benessere dei pazienti cronici, stodetta anche Oculistica, è la proposto branca mizzati, incontinenti o ricanalizzati, della medicina che si occupaAssociazioni di prevendalla F.A.I.S. onlus (Federazione zione, diagnosi e terapia delle malattie Incontinenti e Stomizzati). dell’apparato visivo (occhiouna e suoi anIl progetto, che sperimenta modalità nessi), della correzione dei vizi refrattivi di approccio del tutto innovativa, è stato preesentato delle patologie visive. lo scorso 20 gennaio a Roma nella Presso Centro Medico Rovigo, centro sede del Ministero della Salute dove sono medico polispecialistico appartenente stati firmati i primi protocolli d’intesa tra al gruppo Bianalisi,scelte è storicala Fais e le sanitario tre realtà sanitarie per la mente presentel’Ulss un ambulatorio oculisperimentazione: 6 Euganea, l’Istituto stico. La profonda riorganizzazione dei servizi forniti dalla struttura ha recentemente coinvolto anche il settore oculistico, che si propone all’utente con una strumentazione rinnovata e arricchita e un’équipe composta da specialisti di elevata professionalità. Allo scopo di comprendere in modo più chiaro le novità che riguardano l’ambulatorio oculistico, ne parliamo con il dott. Massimiliano Perrone, Medico Chirurgo specialista in Oftalmologia, una delle figure di riferimento della struttura per quanto riguarda questo preciso ambito. Dottor Perrone, può darci qualche informazione in merito all’organizzazione dell’ambulatorio oculistico e alle prestazioni fornite da Centro Medico
Nazionale dei Tumori di Napoli “Fondazione Pascale” e Fondazione Poliambulanza di Brescia. A livello aziendale, tra Padova e provincia, sono 1.400 i pazienti stomizzati (circa 250 nuovi accessi all’anno), nel territorio sono presenti 5 ambulatori specifici. “L’innovazione la poniamo a servizio dei più fragili: abbiamo aderito con entusiasmo alla richiesta di partecipare alla sperimentazione a beneficio dei nostri pazienti stomizzati perché coerente – spiega il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta - con i progetti di sviluppo di medicina di prossimità, che mette il paziente
nelle condizioni di veder garantita, anche in remoto, una forma di assistenza accessibile a tutti. La medicina di prossimità rientra tra i nostri obiettivi aziendali e il progetto S.O.S. risponde appieno ai modelli di sviluppo della Regione del Veneto”. Smart Ostomy Support è un’iniziativa sperimentale per l’assistenza a distanza dei pazienti cronici portatori di stomia ed ex stomizzati in fase riabilitativa. Al modello di cura tradizionale, basato sull’interazione in presenza tra paziente e infermiere stomaterapista, S.O.S. affianca la possibilità di “consulenze virtuali” e di una modalità di relazione
Rovigo? “Presso la struttura il paziente può avvalersi della presenza di un team di professionisti composto da quattro medici specialisti in collaborazione con un Ortottista, professionista sanitario con particolare competenza nella prevenzione, nella valutazione e nella riabilitazione visiva e dei disturbi motori e sensoriali della visione. Nell’ambulatorio oculistico sono svolte attività di primo e secondo livello, pertanto è possibile sottoporsi a visite specialistiche, eseguire campi visivi, valutazioni e training
ortottici, ma anche esami di imaging strumentale come la Tomografia ottica computerizzata (OCT). L’esecuzione degli esami, ad opera dell’Ortottista ma durante l’orario di ambulatorio dello specialista, garantisce un immediato riscontro medico nel caso in cui fossero rilevati eventuali stati patologici, oltre alla possibilità di ottenere il referto a conclusione dell’indagine”. In che cosa consiste la Tomografia ottica computerizzata (OCT)? “La Tomografia ottica computerizzata (OCT) è una tecnica di diagnosi per
Certificato medico, non è più obbligatorio dopo i 5 giorni d’assenza a scuola
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ertificato medico, da fine gennaio non è più obbligatorio presentarlo all’ammissione degli studenti a scuola con assenze superiori ai 5 giorni consecutivi per malattia. Anche il Veneto, nona regione in Italia, adotta questa condotta, al suo posto sarà sufficiente una dichiarazione scritta di uno dei due genitori, o dello studente se maggiorenne, per la ripresa della frequenza. Il provvedimento, insieme ad altri 28 articoli, è stato votato lo scorso 14 gennaio dal Consiglio regionale del Veneto e fa parte della legge “Disposizioni di adeguamento ordina mentale in materia di politiche sanitarie e sociale”, che ha l’obiettivo di semplificare e rimettere ordine nelle questioni della sanità. Nello specifico, l’abrograzione dell’obbligo del certificato medico ha la finalità di alleggerire i pediatri e i medici di famiglia da incombenze burocratiche. Quanto al pericolo di contagio di malattie infettive, l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha precisato che il rischio maggiore si concentra nella fase di incubazione, prima che siano evidenti i sintomi, raramente quando il soggetto è convalescente, così come ha già chiarito il Consiglio di Stato nel 2014. Del resto vi sono eccezioni per cui permane l’obbligo del certificato medico per tutti i casi in cui questo è previsto per motivi di profilassi, ovvero di prevenzione, dagli ordinamenti nazionali e internazionali in materia di sanità pubblica.
immagini che permette di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la regione centrale della retina e il nervo ottico. L’OCT consente la diagnosi, anche precoce, e il follow-up di numerose patologie retiniche e corneali (degenerazione senile, retinopatia diabetica, emaculare informazione innovativa grazie alla telemeglaucoma, edema maculare) e di tutte dicina o “connected care” che consente di le patologie oculari che necessitano di fornire assistenza a distanza a persone che un intervento chirurgico. Trattandosi hanno subito il confezionamento di una stodi una metodica imaging digitalizzamia. Premiato comedi miglior progetto italiano ta, permette di mettere a confronto gli di “connect care” al Forum PA Sanità nella esami eseguiti nel tempo dal paziente, categoria “Associazioni no profit” nell’ottofornendo mappeprevede differenziali”. bre scorso,delle il progetto l’utilizzo di E’ un esame invasivo? “Si tratta di un esame non invasivo e affidabile, che non ha controindicazioni e non richiede alcuna preparazione. Durante la sua esecuzione, della durata di circa dieci minuti, il paziente è seduto di fronte allo strumento e viene invitato dall’operatore a fissare una mira luminosa”. Partendo dal presupposto che un precoce inquadramento diagnostico
una apposita app, per la formazione pre e post intervento e per monitorare l’aderenza terapeutica. Il personale coinvolto nella migliora di gran le possibilità sperimentazione non lunga dovrà necessariamente di cura e di guarigione, con quale frelavorare da uno studio medico o da un ospequenza e in quali casi è utile sottopordale, ma potrà assistere i pazienti anche da si ad una visita oculistica? luoghi diversi in modalità smart working (es. “Il medico oculista, attraverso lasarà vila propria abitazione). L’applicazione sita, hadail smartphone compito di e/o valutare fruibile tablet. loLa stato soludi salute degli occhi mizione progettuale ideata del non paziente, sostituisce l’atsurando la loro capacità visiva e indivituale modello di assistenza, ma lo integra e duando la strizzando presenza anche di eventuali lo migliora, l’occhio fattori all’amdi rischio o di patologie oculari. biente per via dei minori spostamenti e nel Numerose patologie oculariGrazie sono risparmio di emissioni inquinanti. al asintomatiche, pertanto è utile sottopartenariato con l’Enea sarà possibile valuporsi periodicamente alla visita oculitare anche l’impatto ambientale del progetto stica, soprattutto dopo i quarant’anni in termini di risparmio energetico. e qualora i familiari del paziente siano soggetti a patologie. Inoltre, è bene eseguire una visita in seguito a traumi o lesioni che coinvolgono gli occhi e ogni volta che si avverte uno dei seguenti disturbi: abbassamento dell’acuità visiva, annebbiamento della vista, cambiamento nella percezione dei colori, diminuzione del campo visivo, comparsa nel campo visivo di puntini, macchie, aureole, aloni”.
Dott. Massimiliano Perrone Specialista in Oftalmologia Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it
Inaugurate dal presidente del Veneto Zaia opere per oltre 3 milioni di euro I
nterventi per oltre 3 milioni di euro (precisamente 3 milioni e 363mila euro) sono stati compiuti, grazie ai finanziamenti della Regione Veneto, all’Ospedale di Mirano della Ulss 3 Serenissima. A toccare con mano quanto è stato fatto nel territorio del Miranese è intervenuto lo stesso governatore Luca Zaia che, lo scorso 24 gennaio, ha visitato le opere realizzate, a partire dalla nuova Sala di Emodinamica della Cardiologia, per proseguire poi con il Pronto Soccorso, ampliato e ristrutturato, e completare con la presa atto che l’Ospedale di Mirano si è anche dotato e aggiornato di apparecchiature al passo con i tempi: una nuova TAC (che si affianca alla Risonanza Magnetica recentemente installata), un Telecomandato digitale polifunzionale, sempre per la Radiologia, un moderno angiografo (per la Sala di Emodinamica). NUOVA SALA DI EMODINAMICA. La Cardiologia di Mirano si rinnova, sia strutturalmente che tecnologicamente, grazie ad un investimento di 1 milione di euro (730 mila euro per l’angiografo e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione), con una seconda Sala di Emodinamica. Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato importante il contributo della Associazione Cuore Amico onlus di Mirano, presieduta da Nicolò Cammarata. Nella Cardiologia di Mirano si registrano oltre 2500 procedure l’anno per l’Emodinamica e si effettuano 400 procedure circa all’anno di Elettrofisiologia. “Il nuovo angiografo, – ha spiegato il Primario della Cardiologia di Mirano, il Dottor Salvatore Saccà – grazie a dei sofisticati software, ci permette di avere immagini più raffinate, intervenendo sia sul cuore che sui vasi, lavorando sia con immagini fisse che in movimento”. “La nostra Emodinamica – ha continua-
to il Primario – garantisce un’attività a 360 gradi di diagnostica e interventistica coronarica, ma anche di diagnostica e interventistica vascolare periferica e carotidea e una interventistica strutturale cardiaca. Affrontiamo anche le urgenze vascolari, sia ischemiche che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non riesce a trattare eseguendo sia rivascolarizzazioni, sia embolizzazioni selettive dei vasi responsabili di emorragie. Per quanto riguarda l’Elettrofisiologia garantiamo impianti di pacemaker e defibrillatori e il trattamento della fibrillazione atriale con radiofrequenza e con crioablazione. Nei casi di angina refrattaria alla terapia medica ed alla rivascolarizzazione coronarica, effettuiamo il posizionamento di uno stent in una vena cardiaca in modo da aumentare la pressione nei capillari del cuore. Usiamo questa metodica laddove non è possibile rivascolarizzare per una malattia coronarica troppo grave”. AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE PRONTO SOCCORSO. Nello stesso Ospedale di Mirano, sono stati portati a compimento i lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto Soccorso, diretto dal Dottor Biagio Epifani. Atteso che in origine il PS misurava circa 1.200 mq, l’intervento ha riguardato la ristrutturazione di circa 330 mq dei locali esistenti e la realizzazione in ampliamento di nuovi volumi
per circa 160 mq, con conseguente riorganizzazione di tutto l’assetto distributivo; avviate a luglio 2018, le opere hanno comportato un investimento di circa 1.230.000 euro (850mila euro per i lavori e 380mila per arredi e attrezzature). UNA RADIOLOGIA POTENZIATA.Il Polo radiologico dell’Ospedale di Mirano, diretto dal Dottor Andrea Bruscagnin, è stato recentemente dotato di due nuove apparecchiature di ultima generazione. Alla Risonanza Magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, si sono aggiunti un Telecomandato (un nuovo Telecomandato è stato acquisito anche per l’Ospedale di Dolo) e una nuova TAC. L’investimento complessivo, per le tre strumentazioni, è stato di circa 955mila euro (nel dettaglio la TAC è costata 435mila euro ed il Telecomandato di Mirano 260mila euro). La nuova TAC, viene impiegata non solo per esami oncologici di controllo, per esami relativi alla colonna, alla parte neurologica e odontostomatologica, ma anche per esami al colon con iniettore di CO2 (sensazione più confortevole per il paziente) ed esami coronarici (per pazienti asintomatici dopo un esame elettrocardiografico anomalo). Le colonTC sono eseguite anche per utenti inviati dallo screening oncologico del colon. Nel 2019, con una TAC sono stati eseguiti 13mila esami (sia per interni che esterni).
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3° giorno - giovedì:27/02/2020 Marrakech/Ouarzazate/Zagora (km 380) Partenza per Ait Benhaddou, città fortificata nata lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l’attuale città di Marrakech, e attraversamento lungo il percorso della catena montuosa dell’Atlante con il passo Tizi N’Tichka a 2.260 metri. Visita della famosa kasbah di Ait Benhaddou, usata come sfondo in molti celebri film e ora protetta come patrimonio universale dall’UNESCO. Pranzo (facoltativo) con vista sulla kasbah. Proseguimento per Zagora lungo la valle del Draa, un percorso molto vario e suggestivo: kasbah, pareti rocciose di diversi colori, oasi lussureggianti e villaggi. Cena e pernottamento in campo nel deserto all’interno di una tenda berbera nel deserto di Zagora, con bellissime dune sabbiose. Inclusi il trasferimento in 4x4
20€
Supp.camera singola
VI
2 giorno: mercoledì 26/028/2020 Marrakech Intera giornata dedicata alla visita della seconda città imperiale, soprannominata “la perla del sud”. Al mattino la visita storica include il bacino della Menara, una grande area verde con al centro un’enorme vasca per l’irrigazione risalente al periodo almohade, le tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, il minareto della Koutoubia, simbolo della città, e il museo Dar Si Said. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio la visita prosegue con gli animatissimi souk, i quartieri manifatturieri e la celebre piazza Djemaa El Fna. Lo spettacolo della piazza animata da incantatori di serpenti, mercanti ed artisti di ogni genere è un momento magico di volti, colori e suoni soprattutto al calar del sole quando si colora di un ocra magico. Cena e pernottamento in hotel.
FEBBRAIO
25-29
1°giorno – martedì 25/02/2020: Partenza per il Marocco. Incontro dei partecipanti nei luoghi e agli orari indicati in tabella, sistemazione sul bus e trasferimento in aeroporto a Bergamo Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per il Marocco. Arrivati a Marrakech, incontro con nostro personale, e trasferimento in hotel, tempo a disposizione, cena e pernottamento.
349€
D UA
Marrakech – Ouarzazate - Zagora e una notte nel deserto del Sahara. 25- 29/2/2020
La quota comprende. Viaggio in pullman GT Accompagnatore 1 pernottamento in hotel*** Sistemazione in camere doppie
I
VI
Sahara Experience
Q U OTA I N D
Trattamento in pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo Escursione con Bernina Express Escursione con carrozze/slitte trainate da Cavalli Assicurazione medico bagaglio
150€
Supp.camera singola
La quota comprende. Viaggio in pullman GT Accompagnatore agenzia 3 pernottamenti in hotel**** a Budapest 1 pernottamento in hotel**** a Maribor Sistemazione in camere doppie Trattamento in pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno
Ingressi : Castello Basilica di St. Stefano, Chiesa Matthia, Bastione dei Pescatori e Casa del Terrore, Visegrad nel Palazzo Reneissance di Re Mattia. Assicurazione medico bagaglio
PER MAGGIORI DETTAGLI VISITA IL NOSTRO SITO WEB: www.lapiazzaweb.it/vacanze Fulvia Tour srl, via Chieppara, n° 24 45011 Adria (RO). P.Iva 00968020297 Aut. N° 717/1427 Polizza RC n° 79933049 Allianz Spa. Protezione insolvenza/fallimento : Fondo Vacanze Felici s.c.a.r.l. Mail pec: fulviatour@pec.it cod. Dest. BA6ET11
Organizzazione tecnica: Fulvia Tour srl · via Chieppara, 24 · 45011 Adria (Ro) P. Iva 00968020297 Aut. N° 717/1427 · Mail pec: fulviatour@pec.it cod. Dest. BA6ET11 Polizza RC n° 79933049 Allianz Spa Protezione insolvenza/fallimento: Fondo Vacanze Felici s.c.a.r.l.
CavarzerEventi
34 Pagina a cura di >Anna Bergantin<
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Filodrammatica a Venezia
Rottanova ricorda il maestro!
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omenica 2 Febbraio pomeriggio noi compagnia la Filodrammatica di Cavarzere, abbiamo l’onore di recitare a Venezia al teatro l’Avogaria con le Baruffe in Famegia di G. Gallina. Per noi un bel traguardo e una bellissima ai158039133126_2020.02.BM.pdf esperienza
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30/01/20
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omenica 2 Febbraio alle 10,30 nella Chiesa Parrocchiale di Rottanova di Cavarzere, il Circolo Tullio Serafin e L’Assessorato Alla Cultura di Cavarzere, in occasione della Ricorrenza della morte del Maestro, (3 Febbraio 1968) con la partecipazione della Società Corale Adriese diretta dal M° Massimo Siviero, dal Soprano Patrizia Mazzucato, dal musicista Raffaele Spinello e all’organo Stefania Masiero, il Parroco Don Virgilio Poletto, è stata celebrata la Santa Messa in Suffragio del M° Tullio Serafin. Erano presenti:Nicla Sguotti Presidente del Circolo Amici Tullio Serafin, Paolo Fontolan Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Andrea Castello Presidente Archivio Storico Tullio Serafin, Garbin Graziano Presidente Del Comitato Cittadino di Rottanova di Cavarzere, il Comandante della caserma dei Carabinieri di Cavarzere Vinicio Marozzi e I Rappresentanti dell’Università Popolare di Cavarzere. Dopo la celebrazione della Messa, è stata fatta una Visita, deposti una Corona e un Mazzo di Fiori e la Santa Benedizione da parte del Parroco Don Virgilio Poletto.
1990-2020
TUTTA DA CANTARE
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Il Forno Zen di Rottanova è il forno più antico del comune di Cavarzere
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IN VENETO E FRIULI V.G. IN FM E SUL CANALE 611 DEL DTT
belllaemonella.it C O N C E S S I O N A R I A E S C L U S I VA P E R L A T U A P U B B L I C I Tà
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a una iniziativa di ricerca di Rolando Ferrarese, noto giornalista locale che ha scritto per importanti giornali, quali il Gazzettino, si è scoperto che proprio il nostro panificio vanta questo primato. Difatti è da almeno 4 generazioni, che viene portato avanti questa attività. Fu il bisnonno Arcangelo, originario di Adria, che verso la metà del 1800, aprì il
panificio di fronte alla chiesa di Rottanova, dove tuttora lo possiamo trovare. Dopo di lui, il panificio fu ereditato dal figlio Vittorio, che lo passò al figlio Carlo ed attualmente al figlio Vittorio. È sicuramente una soddisfazione essere consapevoli di essere parte della storia di questo paese ricco di persone accoglienti e piene di iniziative.
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata variegata
Fagottini di grano saraceno
Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - 2 uova sode - un trito di prezzemolo - olio - sale.
Ingredienti: 150 g di grano saraceno acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 c di prezzemolo tritato.
Canellini alla francese Ingredienti: 300 g di cannellini - acqua q. b. - 2 cm. di alga kombu - olio q. b. - succo di 1/2 limone - 1 spicchio d’aglio - 1 mazzetto di prezzemolo.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo; guarnire il centro con le uova sode tagliate a spicchi.
Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata. Accomodare questi involtini in una teglia e infornare per 25-30 minuti.
Preparazione: mettere a bagno i cannellini per 12 ore; poi cuocerli con l’alga. In un’altra pentola mettere l’olio e il succo d’aglio, scaldare, aggiungere i cannellini precedentemente cotti, il sale e lasciare insaporire per qualche minuto ancora finchè l’acqua sia quasi tutta consumata. Levare dal fuoco, condire con il succo di limone e servire con un po’ di prezzemolo tritato.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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l’
Ariete Sarà un febbraio ricco di avventure soprattutto in amore. Lasciatevi coinvolgere e vivete spensieratamente questa fase
Febbraio
Toro Avete bisogno di visitare luoghi sconosciuti per soddisfare la vostra sete di conoscenza. Nuovi incontri e nuovi contesti stimoleranno la vostra innata curiosità.
Gemelli Vi trovate in una fase impegnativa che vi costringe a sistemare questioni lasciate in sospeso ma che non mancherà di regalarvi le giuste ricompense sul piano lavorativo. Possibilità di fare nuove conoscenze.
Cancro
Febbraio, il mese del Carnevale e di San Valentino, regala sorprese e leggerezza
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Bilancia Avete bisogno di evadere dalla quotidianità e di divertirvi. Concedetevi qualche occasione di svago in più e la compagnia degli amici. C’è tempo nei prossimi mesi per i progetti lavorativi
Scorpione Sarete carismatici ed eserciterete un particolare fascino sugli altri che vi consentirà di essere irresistibili in amore e nelle amicizie, regalandovi gratificazioni e qualche rivincita.
Sagittario Sarà la passione a guidare per questo mese la vostra condotta. Vi concentrerete sugli affari di cuore. Avete bisogno di lasciarvi andare agli affetti e all’amore, con un po’ di magia e complicità.
Capricorno
Si preannuncia un periodo burrascoso nell’amore che insieme al vostro partner saprete superare brillantemente. Potrebbe essere l’occasione buona per un viaggio.
La determinazione vi consentirà di realizzare tutti i vostri desideri e di centrare tutti i vostri obiettivi. In amore, si preannuncia un mese ricco di sorprese
Leone
Acquario
Si aprono grandi orizzonti in amore e nel lavoro, con nuovi progetti che potrebbero segnare una svolta alla vostra vita. Dedicatevi agli affetti familiari
E’ un periodo intenso per la vita mondana, gli incontri, e i nuovi incontri. San Valentino potrebbe fornire l’occasione per un viaggio romantico. Potrebbero migliorare anche le questioni finanziarie
Vergine
Pesci
Fortuna e novità vi attendono questo mese, da vivere a pieno. Riuscirete a realizzare i vostri progetti, anche quelli per cui non nutrite molte aspettative.
Febbraio sarà un mese di grandi soddisfazioni e successi sul piano professionale. Si tratta di una generale positività che investe anche la vostra vita sentimentale e sociale.
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Vendesi, splendida villa singola in ottime condizioni con giardino. Al piano terra ingresso, cucina abitabile, ampio soggiorno, 3 letto, 2 bagni, disimpegno, portico e tettoia; Al piano seminterrato garage doppio, taverna, disimpegno e ripostiglio. Inoltre è dotata di impianto fotovoltaico.
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Vendesi, porzione di bifamiliare di ampia metratura su due piani, così composta: al primo piano troviamo l’ingresso, ampio soggiorno con caminetto, cucina abitabile, 3 letto, ripostiglio, bagno, ampio terrazzo ed un poggiolo; al piano terra garage ed un ampio magazzino ristrutturato..
Vendesi, casa indipendente disposta su due piani composta al piano terra da ingresso, soggiorno, cucina, centrale termica, bagno, garage e ampio porticato; al 1° piano da due camere matrimoniali, bagno, disimpegno e terrazzo. Completa la proprietà giardino di circa 450 mq..
Euro 140.000
Da Euro 149.000
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