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Cavarzere feb2018 n26

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Sport p.18

p.32

Salute p.27

FEBBRAIO 2018

di Cavarzere

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FERROVIE

La linea AdriaMestre non sarà soppressa GIUDICE DI PACE

Tommasi a Ferro: disponibili solo 10mila euro

on-line: Chiamata alle urne: Ambulatorio decideranno gli indecisi? Veterinario Germana Urbani direttore@givemotions.it Cartura D O M E N I C A M AT T I N A A P E R T O >

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Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi Dr. sa Milan Roberto Dr.deciderà Lideo Luca non da che parte stare? Davvero in cabina? ord. Vet. PD 538 ord. Vet. PD 602 Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un 349 1202137 349 4238734qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la crocetta? Sugvia Stazione, 13 - PEGOLOTTE DIsua CONA (Venezia) gestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli via Padova, 220 - CAGNOLA DI CARTURA (Padova) presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su servizi alle pag 6-7 tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Un anno di amministrazione, tra sostenitori e oppositori Il consigliere d’opposizione Pier Luigi Parisotto boccia su tutta la linea la condotta di Tommasi che replica: “Stiamo invertendo un trend negativo”

APPUNTAMENTI

I carri allegorici sfileranno il 18 marzo PERSONAGGI

Le celebrazioni in onore di Tullio Serafin FRAZIONI

Ponte di Boscochiaro, è ancora polemica CONETTA

Immigrati, prefabbricati bloccati a Roma MANIFESTAZIONI

Il corteo di Chioggia contro l’intolleranza POLITICA

L’appuntamento con le urne del 4 marzo

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Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

SCEGLI

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3

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Committente Responsabile Gabriele Scaramuzza

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 26

Eventi p.17

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Facciamo. il punto

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Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

L’ultimo saluto di Cavarzere al maestro Bassan I

Tutta la città si è stretta attorno alla famiglia per l’ultimo saluto al maestro Bassan, una grande personalità di Cavarzere

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

l 3 febbraio la chiesa di San Mauro era gremita di cittadini cavarzerani per dare l’ultimo saluto al maestro Tranquillo Bassan, deceduto a 88 anni e personalità di spicco della cittadina veneziana, a cui ha dato motivo di essere ricordato come un uomo di grande cultura e passione per l’arte e letteratura. “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”. È con questo passo del Vangelo di Matteo che Don Achille inizia la Santa Messa in onore proprio di Tranquillo, che ha sempre cercato di fare del bene alle persone che più gli stavano vicino e non ha mai fatto mancare nulla ai propri cari, soprattutto a livello affettivo. Erano presenti la moglie Carla, i figli Paola, Cristina e Stefano, la nuora e i generi, oltre chiaramente alle sue nipoti, che tanto ha voluto bene in vita. E’ stata una celebrazione che ha ricordato soprattutto la grande stima che tanti avevano per lui e quanto è stato il suo impegno a livello familiare e nel dedicare il suo tempo agli altri. E proprio il tempo il tema principale dell’omelia del parroco di San Mauro, che spiega: “Con le nuove tecnologie pensiamo che tutto sia più veloce e che questo ci permetta di avere maggior tempo per noi stessi e per le persone che ci sono accanto, ma non è così, in quanto spesso accade che non basta mai e che ci dimentichiamo • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC il suo valore intrinseco”. E continua dicendo che: “Mentre le • PORTE PER INTERNI giornate passano non ci accorgiamo che la vita scorre via lenta ed • PORTE BLINDATE inesorabile e che, forse, avremmo potuto dedicare qualche mi• TENDE DA SOLE • ZANZARIERE nuto in più ai nostri cari, alle persone che ci sono vicino, per farle sentire importanti e scaldate dal nostro bene”. “Ecco, Tranquillo • TAPPARELLE • VENEZIANE • VETRI era un uomo che aveva tempo da dedicare a coloro che gli erano • PARATIE ACQUA ALTA accanto ed ha sempre cercato di non dare troppa importanza a Germana Urbani >direttore@givemotions.it< • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI cose che ne avevano poca, proprio per non perdere quegli attimi l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro importanti con i propri familiari o gli amici che lo attorniavano”. Rivenditore Autorizzato Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli E conclude dichiarando che: “Sicuramente è stato un esempio il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei per molti e si è sempre fatto volere bene da tutti quelli che lo prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni hanno frequentato durante la sua vita”. “L’augurio è che altri lo milani.infissi@gmail.com · cell. 338 3991390 di cittadini. prendano come modello per seguire una strada ricca di bene”. Preventivi e sopralluoghi GRATUITI Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però Stefano Spano che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue

MILANI INFISSI

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

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di Cavarzere

Borgo San Giovanni di Chioggia (Ve) n. 1165 (di fronte alle Poste)

a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 7.330 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018


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Cavarzere .

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Ferrovie I sindaci incontrano Sistemi territoriali

Grande adesione al tavolo organizzato dal sindaco di Arzegrande. Erano presenti Filippo Lazzarin (Arzergrande), Andrea Zampieri (Campolongo), Alberto Panfilio (Cona), Fiorella Canova (Pontelongo), Andrea Tramonte (Campagna Lupia), Lucia Pizzo (Piove di Sacco), Marco Dori (Mira), Giampietro Menin (Camponogara), Henri Tommasi (Cavarzere), Massimo Barbuiani (Adria). Per Sistemi Territoriali erano presenti l’ingegner Caleo e il presidente Gambato

La linea AdriaVenezia non sarà soppressa Ad Arzergrande il direttore generale Michele Gambato ha rassicurato gli amministratori e illustrato gli interventi per migliorare il servizio

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ncontro “storico” a metà febbraio in municipio dove per la prima volta si sono confrontati con Sistemi Territoriali, seduti allo stesso tavolo, tutti i sindaci della linea ferroviaria AdriaVenezia. Erano infatti presenti, oltre al sindaco Filippo Lazzarin che ha promosso il tavolo di lavoro, gli amministratori anche di Adria, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Cona, Mira, Piove di Sacco e Pontelongo. I problemi della linea della storica littorina sono cronici: ritardi continui, sovraffollamento

nei vagoni nelle fasce orarie dei pendolari e degli studenti, corse annullate con il servizio sostitutivo su gomma limitato, attese ai passaggi a livello interminabili, sbarre che si bloccano. Poi ci sono altre questioni collaterali come i ripetuti furti di biciclette parcheggiate nelle stazioni e la mancanza in alcune fermate di adeguati parcheggi. A tutte le questioni ha cercato di dare risposta il direttore generale di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato che ha fatto il punto della situazione della tratta.

Per prima cosa ha fugato ogni dubbio sulle voci che parlerebbero di una possibile chiusura della Adria-Venezia. Sistemi Territoriali -ha spiegato- negli ultimi anni ha messo sul piatto 12 milioni di euro di investimenti finalizzati alla sicurezza della linea. Ad agosto di quest’anno dovrebbero terminare, per prima cosa, i lavori di consolidamento del binario. Questi permetteranno ai treni di aumentare la velocità di marcia dagli attuali 50 km/h a punte di 70 e 80 km/h e, di conseguenza, recuperare un paio di minuti su ogni corsa in entrambi

i sensi di marcia. Continuano anche gli investimenti sulla sicurezza della ottantina, tra pubblici e privati, di passaggi a livello. Se i parcheggi sono di competenza della pianificazione urbanistica comunale, è invece in fase di studio la possibilità di creare un sistema di videosorveglianza nelle stazioni. Possibilista Gambato è stato anche sulla questione ritardi anche se, con il binario unico, esisterà sempre un percentuale fisiologica di intoppi. Al mattino per esempio, quando ci sono cinque treni contemporaneamente sulla rotaia, basta un leggero

contrattempo per fare scivolare in avanti tutta la programmazione. Un soluzione, in questo caso, potrebbe essere quella di eliminare una corsa e inserirne una “scolmatrice” per fare fronte al sovraffollamento dei vagoni negli orari dei pendolari. “L’unione - ha commentato a termine giornata Lazzarin, che ha fatto gli onori di casa - fa la forza: sono davvero soddisfatto dell’ottima riuscita del tavolo organizzato. Quanto prima, sempre ad Arzergrande, ci sarà un altro incontro dove i sindaci riprenderanno in mano un precedente studio di fattibilità che prevede alcune corse dirette negli orari di punta. Vogliamo aggiornarlo e poi presentarlo agli uffici competenti regionali”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

Giudice di pace, Tommasi: “Contributo di 10mila euro, non di più”

“A

l sindaco Ferro ho già risposto: è inutile che provi a scaricare la responsabilità su altri sindaci. Ci siamo incontrati più volte e siamo partiti sempre dai soliti presupposti: noi ci stiamo a contribuire per il mantenimento del servizio, ma in modo equo e proporzionale. Diecimila euro eravamo, e siamo tuttora, disponibili a pagarli. Sono soldi che sono ancora lì, su piatto della trattativa. Di più proprio non è possibile”. Non arretra di un millimetro il sindaco Henri Tommasi, chiamato in causa direttamente dal suo omologo di Chioggia che, a mezzo stampa, ha annunciato di essere riuscito a salvare il servizio del giudice di pace, anche senza l’aiuto dell’amministrazione cavarzerana. “Valuteremo successivamente come impostare il rapporto con Cavarzere che si è rifiutata di contribuire” ha scritto in una nota il primo cittadino chioggiotto. Parole che non toccano Tommasi: “Cavarzere in questi ultimi 3 anni avrà avuto sì e no 15 cause, contro le 300 di Chioggia: si tratta di numeri irrisori per il nostro territorio, che non giustificano assolutamente la spesa richiesta dal Comune di Chioggia, a nostro carico, di 30mila euro. E non teme neanche ritorsioni: “In qualche incontro ci è stato paventato il rischio di chiederci i soldi in modo coattivo, attraverso una causa, ma proprio non saprei a che titolo possano farlo visto che non ci sono convenzioni né accordi in essere. Comunque, liberi di provarci. Cos’altro potrebbero fare, rifiutarsi di prendere in carico le nostre cause? Bene, ma allora faranno anche a meno del nostro contributo economico: i diecimila euro Gi.Ga. sono sempre lì, noi siamo disponibili”.


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Cavarzere .

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Amministrazione Il capogruppo di minoranza fa il suo resoconto

Il bilancio di Parisotto: “Nulla da salvare per Cavarzere nel 2017” D

ell’ammnistrazione Tomsicurezza. Infatti i cittadini promasi in questo ultimo anno venienti da Ca’ Labia dovranno Pier Luigi Parisotto, capogruppo attraversare la trafficata strada di minoranza della Lista Tricolo- regionale per ben tre volte prima re, non salva niente. di arrivare sulla rotonda. E per Parla di “città dormitorio” e fare la frittata completa il sindaaccusa il primo cittadino di “di- co ha pensato bene di spendere sinteresse verso i vari problemi i 260mila euro del ribasso d’asta del paese”. Una prova? “Il vertigi- per “sistemare” l’esistente ciclanoso calo della popolazione: sia- bile lungo via Mazzini anziché mo prossimi ai 13mila abitanti, prolungare la ciclabile verso il perfino la popolazione straniera centro storico dove normalmenè in calo e i nuovi nati non reinte- te tutti i cittadini vanno per usugrano i morti”. fruire dei servizi”. La prima critica riguarda la L’accusa è di assenteismo tassazione comunale: “È tutta al anche in occasioni importanti massimo delle aliquote previste come l’assemblea che ha vota– accusa Parisotto-. La Tari au- to la fusione tra Polesine Acque menta ogni anno, nonostante e CVS di Monselice: “Il nostro aumenti anche la percentuale di sindaco non si è presentato, non raccolta differenha delegato nessun ziata, che invece assessore, nè prima Parisotto: dovrebbe portare del voto di fusione ad un abbassamen“la tassazione ha mai coinvolto il to dei costi. L’Imu consiglio comunaè tutta al come l’addizionale le su un tema così Irpef è ai massimi massimo delle delicato”. Parisotlivelli, nella graduato ricorda infatti aliquote toria delle case poche “questa nuova previste” polari ci sono più di società si dovrà occento famiglie che cupare anche dei attendono una riproblemi degli allasposta e questo sindaco si tiene gamenti nel capoluogo, successi nel cassetto un milione di euro anche quest’anno come nel 2016, dal 2011 con più di cento case co- nonostante i 500 mila euro “remunali sfitte da anni”. galati” a Polesine Acque dal duo Altro capitolo: i lavori pubbliSacchetto-Tommasi nel 2014 che ci che “non procedono veloci: a loro dire dovevano bastare per il vecchio ponte a Boscochiaro risolvere il problema. A questo è ancora lì a sorreggere i sotto- si aggiunga che da Acque venete servizi, nonostante i lavori del il Comune avanza circa 500mila nuovo ponte siano terminati da euro di rimborso rate mutui, solpiù di un anno e il Comune abbia di freschi che il sindaco non ha in cassa da diversi anni i 350mila ancora richiesto, mentre quello euro necessari per fare i lavori, di Rovigo ha già incassato ai pricon il rischio di perderli”. Non mi di dicembre metà, e gennaio va meglio per quanto riguarda la 2018 il saldo dei suoi. Alla faccia nuova pista ciclabile in via Regi- della mancanza di risorse in Cona Margherita, che “sembra es- mune”. sere stata progettata per mettere Giorgia Gay a rischio i ciclisti anziché dargli

Il consigliere d’opposizione Pier Luigi Parisotto

La proposta: “Si affronti nel 2018 il tema della fusione con Cona”

“P

er il 2018 si affronti il tema della fusione comunale con Cona”. Questa la proposta appello del capogruppo della lista Tricolore Parisotto, secondo cui unire i due comuni sarebbe l’“unico mezzo veloce e redditizio che abbiamo a disposizione per continuare a sperare di esistere”. Da soli, dice, non si può più stare. “Del resto la continua riduzione dei trasferimenti statali ai Comuni comporta la necessità di unire le forze tra realtà confinati e affini. Senza contare che una volta fatta la fusione il nuovo Comune potrà beneficiare gratis, di circa 1,5 milioni di euro all’anno per dieci anni, non proprio bruscolini”.

“Quello che non può mancare oggi in un buon amministrare comunale – mette in chiaro Parisotto -, è un sussulto di sano orgoglio, unito a poche buone idee - e questa a mio modesto avviso lo è - studiate e meditate con tanto lavoro e confronto che possano dar luogo a un progetto lungimirante per i nostri Comuni e l’intera area sud”. Quindi, una mano tesa – se così si può dire - al sindaco Tommasi, con la richiesta di maggiore coinvolgimento della minoranza, poiché “in definitiva rappresentiamo sempre il 64% dei concittadini che non vi hanno votato”. Gi.Ga.

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Cavarzere .

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Tommasi risponde: “Stiamo lavorando per invertire il trend negativo dagli anni ‘50” “Abbiamo puntato - spiega - sui servizi e sull’occupazione. Ma per i risultati ci vorranno anni”

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mministrazione bocciata? Il primo cittadino Henri Tommasi non ci sta e risponde punto su punto alle accuse di Pier Luigi Parisotto. A partire dallo spopolamento: “Il calo c’è, è evidente, ma è anche fisiologico – sottolinea – è dagli anni ’50 che è in atto e non si è fermato quando in Comune il sindaco era Parisotto”. “Cosa fare per invertire il trend? Lo stiamo già facendo: puntare sui servizi e, di conseguenza, creare occupazione. Penso all’ampliamento dell’Ipab, alla sfida che avremo con la cittadella e ad altre idee in ambito scolastico e culturale. Ma per i risultati ci vorranno anni”. Quanto all’accusa di avere la tassazione ai massimi livelli, il primo cittadino ribatte così: “Non è vero. Per quanto riguarda

l’Imu, abbiamo la rendita catastale più bassa in assoluto quindi rispetto ad altri comuni la tassa è a livelli molto inferiori. Quanto ai rifiuti, la tassa è invariata: l’unico aumento in 7 anni lo abbiamo fatto l’anno scorso per un adeguamento Istat. Parisotto invece da sindaco la aumentava quasi ogni anno”. Sul fronte case popolari, Tommasi ricorda che il 90% circa è di proprietà Ater. “Sugli immobili comunali è in essere invece un progetto di manutenzione, con 7-800mila euro sul piatto svincolati dalla legge di bilancio”. Quindi, sul Ponte di Boscochiaro contrattacca: “Parisotto si arrampica sugli specchi perché per 20 anni non l’ha realizzato. Stiamo facendo dei passaggi formali per vedere cosa si può fare

Il sindaco Henri Tommasi

in merito all’abbattimento del vecchio ponte”. E sulla pericolosità della nuova pista ciclabile in via Regina Margherita, replica: “Lui critica perché non è riuscito a farla. Noi invece abbiamo recuperato progetti che erano rimasti nel cassetto per 15 anni, abbiamo ottenuto un finanziamento pubblico, l’abbiamo realizzata e ora si viene a contestare che non è sicura? Mi sembra una scusa.

Ovvio che avrei voluto anche io farla da un solo lato, ma non era possibile per ragioni logistiche e di tempistiche”. Su Polesine Acque e allagamenti, ribadisce: “La fusione è passata due volte in commissione consigliare e ormai era cosa stata fatta. Quanto al credito che il Comune ha verso Polesine Acque - operazione fatta da Parisotto che fu molto criticata dal

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ministero - non è assolutamente vero che non sono stati pagati i debiti: abbiamo una rateizzazione che il gestore sta pagando”. E insiste: “Per far fronte agli allagamenti abbiamo investito molto, ma se ci sono bombe d’acqua si va sotto inevitabilmente: è così dappertutto. Abbiamo messo sul piatto più di 500mila euro, Parisotto no. Se fossero intervenuti negli anni magari la situazione sarebbe migliore. Continueremo a cercare sempre nuove soluzioni comunque”. Infine, la fusione con Cona: “Non so quale sia questa visione. L’unico modo per sopravvivere nei comuni come i nostri è cercare di offrire sempre nuovi servizi”.

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Appuntamenti Il 18 marzo prossimo

Sagra di san Giuseppe e sfilata dei carri: Cavarzere si prepara alla festa A

nche quest’anno, la Pro Loco di Cavarzere ha unito le forze con l’Amministrazione Comunale, Associazioni del territorio, piccoli e grandi Sponsor, in tanti, insieme, per organizzare il grande evento che ha sempre raccolto nel centro cittadino migliaia e migliaia di persone e un sostanzioso numero di fantasiosi e spettacolari carri allegorici. La sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati si svolgerà Domenica 18 marzo 2018, in concomitanza con la festa paesana della sagra di San Giuseppe. La sfilata seguirà il tradizionale percorso: partirà dalla zona del Centro Commerciale Aliper per arrivare in Corso Europa dove inizierà la vera e propria sfilata per le vie del paese dalle 14,30 alle 17,30 -18,00 quando si completerà la manifestazione carnevalesca con l’estrazione della tradizionale lotteria. Una sfilata di Carri Allegorici da non perdere perchè arriveranno tanti Carri dalle allegorie fantasiose ed irriverenti, tanta allegria con musiche, balli e tanto divertimento. E quest’anno l’Associazione Pro loco che ha ripreso da 17 anni questa antica tradizione, porterà a Cavarzere una ventina di carri allegorici provenienti da tutto il Veneto, da Vescovana a Jesolo, da Bassano del Grappa a Chioggia, da San Donà di Piave a Quarto D’Altino. Ogni carro sfilerà lungo un circuito cittadino poi si fermeranno in precisi punti dove verranno presentati dallo speaker della manifestazione, Stefano Giorio, che descriverà il tema dei carri. I temi sono diversi per ogni carro: alcuni raffigurano personaggi di fantasia o storici, e trattano argomenti di politica, ad economia, di ambiente…tra i carri “La sinfonia dei vampiri, ” Il Sorriso del Re Pagliaccio, L’Amore ai tempi di Casanova, Qui si fa la Storia, La Forza della Natura, Tanto studiare per non sapere che pesci pigliare ecc. Dopo la presentazione i carri si continueranno il circuito cittadino al ritmo di musica, aprendosi e sorprendendo i visitatori con giochi di colori, forme spettacolari. Verranno poi premiati i carri più belli con attenzione alle categorie scuole. Stefano Spano

Prende il via la stagione del teatro amatoriale

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Alcune immagini dei carri, da sinistra La Regina delle nevi, il Gladiatore e La politica chiaccherona

nche quest’anno riparte la stagione del teatro amatoriale a Cavarzere e nello specifico al teatro Tullio Serafin, che ospiterà per la quarta volta questa rassegna d’importanza sia cittadina, che provinciale, vista la provenienza delle varie compagnie. Questa serie di spettacoli è dedicata a Franco Penzo: fondatore, regista ed attore della compagnia amatoriale “Teatronovo”, morto nel 2016 all’età di 58 anni, ma ancora vivo nelle menti e nell’anima di quanti lo hanno ammirato per le sue capacità e voglia di mettersi a disposizione della recitazione. Gli spettacoli sono iniziati domenica 11 febbraio e continueranno fino all’8 di aprile, tutti alle ore 17. Si è iniziato proprio l’11 febbraio con “A piedi nudi nel parco”, interpretato dalla compagnia “Teatro fuori rotta” di Padova, che ha già reso omaggio a questa rassegna in altri anni. Successivamente ci sarà il 25 febbraio con “La bozeta de l’ogio” interpretata dalla “compagnia filodrammatica di Cavarzere”. Il 18 marzo ci sarà il gruppo dello “Straben teatro” di Mogliano Veneto che re-

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citerà l’opera di Marc Camoletti intitolata “Buffet per quattro”. Infine l’8 aprile ci sarà la collaborazione tra “Pantakin”, il “teatro della Gran Guardia” e Febo Teatro che reciteranno “Tempeste d’amor perdute” di Pennacchi e Casarin. Divertimento assicurato per tutti coloro che parteciperanno. (st.sp.)


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Cavarzere .

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Tre giorni di eventi per Nuova sede per il circolo i 50 anni dalla morte Amici del maestro Serafin del maestro Serafin È Grandissimo successo per la settimana dedicata al cinquantesimo della morte del maestro Tullio Serafin, che ha ispirato generazioni di musicisti La città di Cavarzere ha voluto ricordarlo con grande orgoglio, proprio per l’importanza che ha avuto per la sua popolazione. Sicuramente il suo ricordo è rimasto particolarmente vivo grazie anche all’inesauribile Nicla Sguotti, che non ha mai smesso di rendergli omaggio in ogni maniera ed è stata anche lei la protagonista dei 3 appuntamenti che si sono susseguiti dal 3 al 6 febbraio scorso. Ogni giornata ha avuto un evento, una tappa diversa per ricordare il maestro Tullio Serafin, per concludere con un

Il maestro Tullio Serafin

conferenza a Palazzo Danielato, dove ha parlato Giovanni Cavazzeni, scrittore e critico musicale, e Nicola Guerini, direttore d’orchestra e presidente del Festival Internazionale Scaligero Maria Callas e Fondo Peter Maag. È stata sicuramente un’occasione per molti per avvicinarsi al maestro cavarzerano che ha portato in alto il nome della cittadina veneziana in tutto il mondo. L’appuntamento sarà tra qualche anno, ma non mancheranno le occasioni per rendergli ancora omaggio Stefano Spano

trascorso mezzo secolo dalla scomparsa del maestro Tullio Serafin, direttore d’orchestra tra i più celebri del suo tempo, e Cavarzere ha reso omaggio al suo grande concittadino intitolandogli la nuova sede del circolo “Amici del maestro Tullio Serafin”. Una cerimonia in pompa magna - accompagnata da quel “Va, pensiero” di Giuseppe Verdi che fece da colonna sonora al rientro delle spoglie del maestro nel lontano 1868 giunsero a Roma – che ha visto la presenza delle autorità e degli studenti degli indirizzi musicali delle scuole secondarie di primo grado “Aldo Cappon” di Cavarzere e “Marin Sanudo il Giovane” di Rosolina, accompagnati dai loro insegnanti. A Maurizio Braga, presidente del circolo, il compito di fare gli onori di casa, ringraziando l’amministrazione comunale per avere reso disponibile una “base operativa”, un punto di riferimento per l’organizzazione delle molte iniziative che ancora seguiranno nel nome di Serafin. Dal canto suo il primo cittadino Henri Tommasi ha riservato un plauso al circolo “per le attività svolte nel nome del maestro, di grande spessore culturale”.

La cerimonia di inaugurazione della nuova sede

Quindi è stato il momento della benedizione dei locali, da parte del parroco di Rottanova, Don Andrea Rosada. Poi è arrivato il taglio del nastro a cura di Nicla Sguotti, giornalista, storica collaboratrice della Piazza e musicologa, recentemente insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica proprio per il suo impegno nel nome di Serafin, che è stato anche protagonista della sua tesi di laurea, che è diventata il saggio “Tullio Serafin, il custode del bel canto”. Nel curriculum di Serafin, solo per citare alcuni nomi, ci fu il Metropolitan di New York, dove rimase per oltre dieci anni e 683 rappresentazioni, e la successiva nomina di direttore artistico delTeatro dell’Opera di Roma.

Giornata della Memoria, invito ai giovani a non dimenticare

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ella mattinata del 9 febbraio, presso il palazzo Danielato di Cavarzere, si è svolta un’importante conferenza per commemorare la “giornata della memoria” e rendere omaggio a tutte le vittime non solo dell’olocausto, ma tutte coloro che anche al giorno d’oggi vengono prese di mira ed oppresse da ideologie fasciste, naziste o di carattere razzista. Erano presente le classi quinte degli istituti comprensivi di Cavarzere, che hanno ascoltato con interesse gli interventi del professore Vincenzo Guanci, docente di storia contemporanea, e l’ex partigiano e per anni personalità veneta di spessore riguardante questo argomento Mario Bonifacio. La “lezione” è stata aperta da un piccolo intervento del sindaco Henri Tommasi che ha spiegato: “Purtroppo questi sono argomenti sui quali si arriva sempre troppo tardi, in quanto nella programmazione didattica sono trattati alla fine dell’ultimo anno di scuola, sia media che superiore, per cui è difficile approfondirli con una certa chiarezza ed è per questo motivo che molti dei nostri ragazzi non sanno neanche se certi eventi sono esistiti veramente o no”. “Penso che al giorno d’oggi sia troppa l’attenzione prestata alle notizie che si trovano sul web e poca ai professori che cercano di dare un’infarinatura di quella che è la cultura, dato che successivamente è giusto per chiunque assumere un proprio spirito critico, ma con la giusta base su cui formarsi. Esorto tutti i ragazzi a fare il massimo per studiare ed appassionarsi di questi argomenti, per non lasciare nel dimenticatoio questa parte della nostra stoStefano Spano ria”.

Mario Bonifacio, durante la speciale lezione

Il massacro delle foibe, la testimonianza di Bonifacio Studenti a lezione di storia: non quella che si legge sui libri. La storia vissuta veramente dalle persone in carne e ossa, che la raccontano guardandoti in fac-

cia. Mario Bonifacio è uno di quei testimoni, voce preziosa che a Cavarzere ha parlato in una doppia veste: come partigiano antifascista durante la Resistenza prima, e poi come epurato, italiano in Istria costretto a riparare in Italia nel campo profughi di Trieste. Insomma, i mali del mondo li ha vissuti due volte sulla propria

Giorgia Gay

pelle. Ad ascoltarlo, in occasione del Giorno del ricordo lo scorso 10 febbraio, non solo gli studenti delle classi terze della scuola media Cappon e dell’istituto superiore Marconi di Cavarzere, ma anche molti cittadini, che hanno voluto assistere per tenere viva la memoria. Nella sala convegni di Palazzo Danielato, alla presenza del sindaco Henri Tommasi e di Frediana Frecchio, vicepreside dell’Istituto Marconi, Bonifacio ha portato la sua testimonianza su fascismo, Shoah e foibe. Ha ricordato il massacro delle foibe, appunto, e il conseguente esodo giuliano dalmata, ovvero la diaspora forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e di lingua italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia. “Testimonianze importanti, quanto importante è lo studio di questi fatti, per non dimenticare e non ripetere gli stessi errori” fa sapere il sindaco Henri Tommasi. Presente alla “lezione” anche Vincenzo Guanci, membro del consiglio direttivo dell’associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Clio’92, nonché docente di storia, dirigente scolastico, formatore del Ministero per l’Istruzione e dell’ex IRSAE. G.G.


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Frazioni .

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Boscochiaro, Parisotto attacca il sindaco: “Il ponte, questione gestita male” Il capogruppo della Lista Tricolore commenta con un’aspra critica la notizia dell’atto di citazione del Comune di Cavarzere in giudizio davanti al tribunale di Venezia

“T

utti i nodi vengono al pettine”. Così Pierluigi Parisotto, capogruppo della Lista Tricolore, saluta “l’Atto di Citazione presso il Tribunale di Venezia per il 18 aprile 2018, fatto arrivare dall’impresa costruttrice che si era aggiudicata la gara di appalto nel 2015 per la costruzione del nuovo ponte sul Gorzone a Boscochiaro, poi cacciata in tutta fretta dal sindaco per presunte inadempienze nella primavera 2016, preoccupato perché incombevano le elezioni comunali”. Parole dure, quelle di Parisotto, che riepiloga così la vicenda: “Fin dall’inizio fu gestita dall’amministrazione comunale, sindaco in testa, in maniera a dir poco superficiale, e quando si accorse che le elezioni comunali erano alle porte pretese di risolvere tutti i problemi tecnici incontrati scaricando tutte le colpe dei ritardi unicamente sull’impresa costruttrice, cacciandola dal cantiere e rescindendo il contratto e minacciando causa per danni. Il tutto per nascondere le proprie colpe ed inefficienze, raccontando bugie ai cittadini, soprattutto di Boscochiaro”. “Ma l’unica verità sta nei fatti – attacca Parisotto - e i fatti dicono che il problema ponte esiste oggi in tutta la sua gravità. Primo, perché i lavori dovevano essere finiti a marzo 2016 e invece finirono (per modo di dire) a dicembre 2016. Secondo, perché il Comune ha già sborsato 255mila euro in più oltre a quelli di contratto per far ripartire i lavori. Terzo, perché il Comune oggi è chiamato in causa per danni causati all’impresa cacciata, per un totale di circa 900 mila euro oltre a eventuali interessi e rivalutazione monetaria, senza contare i costi e disagi ingenti causati per anni a tanti cittadini e alle attività locali, ai cittadini delle vicine frazioni nonché di tutti i cavarzerani, che nessuno mai risarcirà”. Quindi, un appello “al buon senso dei consiglieri e ai partiti che sostengono il sindaco Tom-

masi affinché lo mettano urgentemente “sotto controllo”, perché con questi ultimi fatti estremamente negativi, Cavarzere rischia di morire molto prima del previsto”. Giorgia Gay

Tommasi: “Non un euro in più per il ponte”

L’inaugurazione del ponte di Boscochiaro, dopo i lavori

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“Non è assolutamente vero che il Comune ha speso 255mila euro in più. Sono le classiche frasi da campagna elettorale: c’era un finanziamento ministeriale e non abbiamo speso un euro in più. È vero che c’è una causa in essere, che secondo me è totalmente infondata. Sono convinto di quello che ho fatto nel momento in cui abbiamo risolto il contratto con la ditta per chiudere la vicenda”. Così il sindaco Henri Tommasi replica a Pier Luigi Parisotto, lista Tricolore, in merito alla causa intentata al Comune dalla prima azienda incaricata di costruire il nuovo ponte di Boscochiaro. “Mi contestavano che con quei soldi previsti dall’appalto finire il ponte non era possibile – ricorda Tommasi -, eppure l’azienda che è subentrata all’appalto è riuscita a farlo, subentrando con lo stesso identico ribasso e la medesima progettualità che, per inciso, fu opera di professionisti esterni al Comune e con all’attivo incarichi anche a livello internazionale. Che il lavoro fosse possibile lo dimostra il fatto che oggi c’è un ponte in piedi. E questo dimostra che le pretese della ditta erano infondate”. La causa non spaventa il sindaco: “Secondo il mio parere non ha ragion d’essere. E comunque il bilancio si farà a fine del giudizio, a meno che Parisotto non sia diventato anche giudice e abbia già valutato la causa… ma non credo”. Sull’accusa di aver consegnato il ponte in ritardo, Tommasi risponde: “Io so solo che lui prometteva il ponte ogni campana elettorale e non l’ha mai fatto, più o meno come la piscina a Cavarzere”. Gi.Ga.


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Cona .

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La questione dei prefabbricati si è “arenata” a Roma Un lungo iter procedurale dovrebbe portare le commissioni interparlamentari competenti ad esprimersi su Conetta. Panfilio a Roma: “Sono stato lasciato solo dai politici veneti. Quando si tratta di difendere i cittadini scompaiono tutti”

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imane, per il momento, sospesa a Roma la questione dei prefabbricati che il Governo vorrebbe destinare ad alloggio per i richiedenti asilo all’interno della ex base di Conetta. Martedì 30 gennaio ha avuto luogo la riunione istruttoria presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri. All’incontro erano stati convocati il Comune di Cona, rappresentato dal sindaco Alberto Panfilio, Palazzo Balbi che ha mandato un dirigente della Regione Veneto, il ministero dell’Interno, la Prefettura di Ve-

nezia, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e l’Ulss 3 “Serenissima”. Ora c’è un iter procedurale da seguire: acquisite dal Dipartimento tutte le dichiarazioni delle parti in causa, dovranno essere consultati i ministeri e le commissioni interparlamentari competenti. L’ultima parola, però, spetta alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Quanto alle tempistiche, precisa Panfilio: “Avevo chiesto se avesse potuto occuparsi di tutto ciò il Governo entrante, ma di fatto, sia le commissioni che i ministeri, sono tuttora attivi e hanno autorità per

lo sfogo del sindaco: “Conetta non è una vetrina mediatica da sfruttare a fini elettorali. io comunque difendo i cittadini: no ai prefabbricati”

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definire tali questioni”. Assenza eccellente quella di un rappresentante politico di Palazzo Balbi: “La Regione – afferma Panfilio –ha mandato un dirigente, ma non c’era nessuna parte politica a rappresentare i cittadini. Al momento siamo d’accordo nel dire che Cona è un esempio da non seguire nella gestione del problema”. Insomma, sarebbero tutti pronti a “speculare elettoralmente”, secondo Panfilio, “invece quando tocca farsi portavoce dei cittadini in un tavolo dove la rappresentanza politica dovrebbe farsi sentire, lì non ci sono”. Deluso anche nei confronti dei cittadini, il sindaco Panfilio sottolinea come a fronte della tanta rabbia manifestata sui social, soltanto una quindicina di persone lo abbia accompagnato a Roma. “Tutti sempre pronti a contestare

le conquiste delle manifestazioni dei richiedenti asilo – dichiara il primo cittadino –. Le manifestazioni, purtroppo a costo di una vita umana, sono servite perché hanno creato visibilità” portando a una sensibile riduzione del numero di profughi ospitati nella base. Ma al di là della polemica, Panfilio altro non intende fare, se non tutelare i propri cittadini: “La motivazione per cui la Prefettura, e quindi il Governo, intende posare i prefabbricati è che secondo verbali dell’Ulss le persone starebbero meglio dentro ai prefabbricati”. Quindi, se di salute pubblica si tratta, allora “per la stessa ragione qualcuno dovrebbe togliere la concentrazione di Conetta”, che incide nella percezione della serenità e della salute dei cittadini. Margherita Bertolo

Perquisizioni nel Centro di accoglienza

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olpo di scena, il 25 gennaio scorso, quando dalle prime ore del mattino sono scattate perquisizioni a tappeto nel centro di accoglienza di Cona e nelle società ad esso collegate, da parte del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia. La Procura della Repubblica di Venezia ipotizza il reato di associazione a delinquere nella frode in pubbliche forniture. Al vaglio degli inquirenti il sovraffollamento delle strutture, la qualità dei pasti, la pulizia, i corsi di italiano. Al momento, risultano iscritte nel registro degli indagati sei persone, fra le quali i vertici di Ecofficina, nota come la “cooperativa pigliatutto”: Sara Felpati, presidente, il marito Simone Borile responsabile tecnico, l’ex presidente Gaetano Battocchio e la consigliera di amministrazione Annalisa Carraro. Perquisiti, nel raid del 25 gennaio, anche due funzionari della Prefettura di Venezia per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio, nonché per l’acquisizione di documentazione presso la medesima Prefettura. “Le indagini – si legge nella nota del Procuratore della Repubblica di Venezia Bruno Cherchi –, sono finalizzate alla verifica dei rapporti tra la struttura di accoglienza e gli uffici pubblici deputati al controllo, nonché alla corretta esecuzione del contratto di appalto di accoglienza dei migranti richiedenti asilo internazionale presso il Centro di Cona”. Intanto prosegue il lavoro degli uomini della Guardia di Finanza per setacciare i materiali, sia documenti che supporti informatici, sequestrati durante le sedici perquisizioni nelle case e negli uffici degli indagati. Ma.Be.


Messaggio elettorale - Committente responsabile: Gilberto Bellò

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 SENATO DELLA REPUBBLICA

Per Chioggia, Cavarzere e Cona La differenza la fa la persona

Pier Paolo

BARETTA Care amiche, cari amici, per cinque anni, al Governo, mi sono impegnato per rappresentare al meglio il Veneto, le nostre storie, i nostri bisogni, le nostre specificità. Mi sono battuto perché ci venissero riconosciuti risorse e investimenti. È stata un’esperienza importante, ma non può bastare per rappresentare il territorio.

può mettere in campo. La passione civica, la serietà dei comportamenti pubblici e privati, uno stile di vita normale e sobrio, la presenza costante nel territorio, sono caratteristiche indispensabili per chi ritiene di rappresentare il popolo, ma sono anche il criterio con il quale scegliere chi deve rappresentarci.

Per questo, ora, mi rimetto in gioco. In una sfida difficile, ma possibile. Sono candidato al Senato, per la coalizione di centrosinistra, nel collegio uninominale di Rovigo, Chioggia, Riviera del Brenta e Miranese. È, per me, un onore e un piacere. Mi sarebbe piaciuto poterci incontrare direttamente, stringerci la mano e scambiarci le opinioni a voce. Con molti è avvenuto. Ma un collegio elettorale di quasi 600 mila persone e un tempo così breve per la campagna elettorale, rendono impossibile incontrare tutti personalmente, come avrei voluto.

È quanto avverrà con il voto di domenica 4 marzo. Per questo oltre ad evidenziare quanto ho fatto in questi anni per Chioggia, Cavarzere e Cona, sono impegnato per affrontare e contribuire a risolvere quanto resta ancora da fare.

Sono, infatti, convinto che i rappresentanti vanno eletti offrendo agli elettori la possibilità di scegliere consapevolmente, sulla base delle proposte politiche, delle competenze, delle esperienze che ogni candidato

Mi auguro, innanzi tutto, che ci sia un’ampia partecipazione alle urne; la partecipazione al voto, non l’astensione, cioè la voce dei cittadini che si esprime libera e massiccia: questo sarebbe il miglior segnale che il popolo vuole una politica seria. Mi auguro, inoltre, che, prevalga una scelta responsabile e che, soprattutto nei collegi uninomnali, il voto premi le persone, perché: è la persona che fa la differenza.

BUON VOTO!

Pier Paolo Baretta

CINQUE ANNI DI GOVERNO, UNA STAGIONE DI RIFORME E DI DIRITTI. LA STRADA SU CUI CONTINUARE Sono stati cinque anni di lavoro intenso e di grandi passi avanti: crescono l’economia e il lavoro, riparte la produzione industriale, aumentano i diritti civili e ci sono nuove misure per combattere la povertà e le disuguaglianze. IL MIO IMPEGNO PER LE RIFORME • Abolizione del patto di stabilità per regioni e comuni, 47 miliardi di investimenti in 15 anni per le infrastrutture, 70 milioni per i piccoli comuni, oltre 1,5 miliardi per le strade provinciali • Meno 12mila slot in Veneto e dimezzamento in tre anni dei punti gioco • Creazione fondo di ristoro: 100 milioni in 4 anni alle vittime di reato bancario

segreteria@pierpaolobaretta.it baretta@pierpaolobaretta.it

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IL MIO IMPEGNO PER CHIOGGIA, CAVARZERE E CONA Al ministero dell’Economia e delle Finanze mi sono impegnato perché il nostro territorio potesse contare su più risorse e investimenti • • • • •

Riduzione degli interessi per le sanzioni europee alle imprese di Chioggia e Venezia, con un risparmio di 30 milioni di euro per 1.600 aziende Incentivi per i motori ibridi delle imbarcazioni e agevolazioni fiscali per trasporto acqueo Oltre 300 milioni in sei anni per il rifinanziamento della Legge speciale con benefici per il comune di Chioggia Piano di valorizzazione di ex-edifici militari tra cui Forte San Felice di Chioggia Abolizione dell’IMU, dell’IRAP e dell’IRPEF agricola e taglio totale dei contributi Inps per gli agricoli under 40 che aprono una nuova impresa

CONTINUIAMO INSIEME PER CHIOGGIA, CAVARZERE E CONA • • • • • • • • •

Completamento del progetto di messa in sicurezza e potenziamento della Romea Valorizzazione delle produzioni agricole del territorio attraverso la creazione dei Distretti del cibo, attingendo al fondo da 15 milioni di euro stanziato nell’ultima Legge di bilancio Rilancio della mobilità su rotaia potenziando il trasporto ferroviario sulla linea Verona-Rovigo-Chioggia Sostegno al settore della pesca con la riduzione della pressione fiscale Blocco del progetto di gassificatore di Chioggia Immediata riduzione delle presenze e chiusura, in tempi certi, del centro di Cona per richiedenti asilo anche attraverso inserimento lavorativo Soluzione per le abitazioni costruite su terreni demaniali Aumento delle risorse e accelerazione dell’applicazione del Fondo per i rimborsi ai risparmiatori truffati delle banche venete Contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia, a cominciare dalla prevista riduzione delle slot

FAC SIMILE SCHEDA PER LA VOTAZIONE PER L’ ELEZIONE AL SENATO DELLA REPUBBLICA PIER PAOLO BARETTA Andrea Ferrazzi Laura Puppato Pier Paolo Baretta Lidia Maoret

Emma Bonino Massimiliano Iervolino Diana Severati Rocco Andrea Barone

Daniela Larese Filon Claudio Zussa Annamaria Del Grande Bruno Centanini

Massimo Mancini Caterina Sopradassi, Massimo Pavan Elena Lattanzio

SI POTRÀ VOTARE NELLA SOLA GIORNATA DI DOMENICA 4 MARZO DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 23.00

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Side by side Un migliaio di persone hanno preso parte alla manifestazione dello scorso 3 febbraio

Migranti, a Chioggia corteo multietnico contro l’intolleranza C

irca un migliaio di presenze, lo scorso 3 febbraio a Chioggia, per la manifestazione Side by Side organizzata da Chioggia Accoglie. Ben 85 le associazioni aderenti, tanti i richiedenti asilo provenienti dalle strutture di Chioggia, Mestre, Padova e Treviso e originarie del Ghana, del Mali, del Niger, della Costa D’Avorio e del Bangladesh in una delle giornate meno clementi di questo inverno. “Un corteo multietnico, gioioso e colorato che nei modi e nel linguaggio ha mostrato la volontà di tanti di porre fine al clima di odio ed intolleranza che quotidianamente viviamo, ricordando che parlare di immigrazione significa prima di tutto parlare di persone, di buona accoglienza, di diritti e di integrazione” racconta Chioggia Accoglie. “Abbiamo visto risplendere il sole nei volti e nei sorrisi delle tante persone che hanno deciso di marciare, fianco a fianco, per i diritti di tutti e per l’umanità” prosegue. Quasi in contemporanea, ironia della sorte, il raid di Macerata. “Una mano – si legge nella nota dell’associazione -, armata proprio da quei messaggi che istigano all’odio razziale e all’intolleranza, sparava e feriva sei persone colpevoli solo di aver la stessa carnagione di chi è accusato del brutale omicidio di Pamela Mastropiero”. Nervi tesi, qualche giorno dopo, al consiglio comunale aperto di giovedì 8 febbraio, la cui convocazione era stata richiesta dalla consigliera Romina Tiozzo Compini (Chioggia è Libera). Da un lato, la Tiozzo ha evidenziato la paura della gente, attaccando l’amministrazione per aver permesso che venisse fatta la manifestazione del 3 febbraio, dall’altro per aver aderito allo Sprar, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. Il Comune, secondo l’amministrazione, non può fare nulla se un privato mette a disposizione le proprie strutture e l’unico strumento per limitare questo problema sarebbe proprio lo Sprar. “La volontà da parte dell’amministrazione di aderire al sistema Sprar – si legge nel comunicato di

Una immagine del corteo che ha manifestato lo scorso 3 febbraio

Chioggia Accoglie - sembra molto più motivata dal tentativo di limitare nuovi arrivi che dal provare a garantire interventi di “accoglienza integrata” dei richiedenti asilo e dei rifugiati”. Margherita Bertolo

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Armelao: “Chi protesta va punito”

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nche Togliere l’ospitalità a chi manifesta: è questa la proposta del segretario generale regionale dell’UGL-FSP Polizia di Stato del Veneto Mauro Armelao. “Manifestare per le condizioni di vita è ammesso – precisa –, ma la protesta deve essere composta, non può bloccare le strade o creare problemi di ordine pubblico. Le manifestazioni avvenute di recente, durante le quali i richiedenti asilo si sono messi per strada senza autorizzazione è una protesta fine a se stessa, che crea solo confusione”. E fa lievitare i costi: “Quella in memoria di Sandrine, la ragazza che è deceduta a causa di un’embolia polmonare, e del ragazzo investito a Codevigo durante la marcia di protesta lo scorso novembre è costata ben 2mila euro per l’ordine pubblico. E alla fine vi hanno partecipato solo trenta persone”. (ma.be.)

Addio a Marino Boetto

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Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.

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avarzere ha detto addio con una cerimonia partecipata al noto commerciante del luogo Marino Boetto che si è spento dopo una lunga degenza presso l’ospedale di Chioggia all’età di 75 anni. Persona molto conosciuta nell’ambito del commercio in quanto oltre che a ex possessore di uno storico e omonimo negozio di abbigliamento in centro, ha fatto parte, in qualità di presidente, fino a dicembre scorso: dell’associazione commercianti di Cavarzere e Cona, membro e consigliere di varie associazioni come: Confcommercio Impresa per l’Italia, Ascom Servizi srl Mirano, Confcommercio Venezia Caf srl, Fidi Impresa e turismo Veneto, Unione Metropolitama per Venezia, Pro Loco Cavarzere. Un grande interlocutore tra il mondo del commercio e della Politica. Fautore e portavoce innumerose iniziative, dove si è speso generosamente per animare il paese e far rivivere l’economia Cavarzerana. In molti, infatti hanno voluto dare l’ultimo saluto per esprimere commossi il loro personale ringraziamento per la professionalità e la dedizione che lo ha sempre contradistinto.


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Provincia .

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A Sottomarina si discute di Assegno per il lavoro, un nuovo “governo veneto” Enaip Veneto in prima linea U

n “Governo Veneto” che non riconosce in alcun modo la legittimità dello Stato italiano a partire dagli strumenti fondamentali per la vita di tutti i giorni e cioè la carta di identità e il passaporto. A discuterne nelle scorse settimane sono state a Sottomarina di Chioggia un centinaio di persone. Il “Governo Veneto” presieduto da Loris della “dinastia“ Boscolo, dove per dinastia si intende una famiglia che per storia è radicata nel territorio, si è costituito l’anno scorso e conta in tutta la nostra Regione un migliaio di aderenti. Il prossimo anno a settembre, sono in programma delle vere e proprie elezioni. All’assemblea di Sottomarina era presente uno dei fondatori di questa realtà, e cioè Enrico Vella di Cerea nel veronese che ha raccontato la proprie vicissitudini anche di tipo economico - fiscale. “Noi – ha spiegato Boscolo- parliamo esclusivamente nella nostra lingua, nelle sue varianti cioè il Veneto. Non ci riconosciamo nella fiscalità e nei documenti che lo stato italiano ci impone. Quindi non accettiamo di riconoscerci nelle carte di identità e abbiamo anche stampato un nostro passaporto veneto. Non riconosciamo neanche la registrazione ana-

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L’assemblea che si è tenuta a Sottomarina

grafica allo Stato Italiano”. Tante le domande dei presenti che hanno cercato di capire in che modo agire per far valere le proprie idee e non incorrere in provvedimenti sanzionatori da parte dello Stato. “Finora- hanno detto i rappresentanti del Governo Veneto a Sottomarina- tenendo un comportamento determinato abbiamo mandato in tilt lo stato e la burocrazia che non è mai riuscito a dare risposte alle nostre istanze. Va chiarito che non siamo un partito”. Alessandro Abbadir

ntra nel vivo la sperimentazione “Assegno per il lavoro” approvata e finanziata dalla Regione del Veneto con 15 milioni di euro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. Questo provvedimento promuove un intervento innovativo, chiamato appunto Assegno per il Lavoro, per realizzare servizi personalizzati, tempestivi ed efficaci a sostegno dell’occupazione. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza e alla formazione per la collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio. Può richiedere questa particolare forma di sostegno chi ha più di 35 anni ed è disoccupato da almeno 6 mesi. Per richiedere l’assegno per il lavoro è sufficiente recarsi presso il Centro per l’Impiego più vicino, da subito disponibile per raccogliere le adesioni dei soggetti interessati. È possibile una preiscrizione sul sito www.cliclavoroveneto. it, accedendo con le proprie credenziali. Enaip Veneto è stato inserito nell’elenco dei Soggetti Accreditati ammessi agli

interventi previsti dalla direttiva. “Attraverso le nostre sedi e collaboratori, - spiegano i responsabili di Enaip Veneto - possiamo accompagnare le persone a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che proponiamo. I corsi usufruibili con l’Assegno per il lavoro sono numerosi, dall’amministrazione finanza e controllo alle lingua inglese, dalla ristorazione al marketing e alla sicurezza, fino alle tecnologie industriali, saldatura e restauro”. Per ogni altra informazione è possibile contattare le sedi territoriali di Enaip. In provincia di Padova a Cittadella: Arianna Francato (arianna.francato@enaip.veneto.it); Conselve e Piove di Sacco: Francesco Lazzarin (francesco.lazzarin@enaip.veneto.it); Padova e Piazzola sul Brenta: Nicola Bettin (nicola.bettin@enaip.veneto.it).

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CavarzerEventi

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Cultura .

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Pagina a cura di >Anna Bergantin<

>anna.bergantin@gmail.com<

Carnevale Break point

Carnevale tempismo divino S

abato 10/02 si è svolta al bar Tempismo divino la festa di carnevale più attesa ! Tanta musica e divertimento in un’atmosfera davvero cool. premiazione delle tre maschere più belle !

Degustazione Vino Più

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empre sabato 10 Febbraio anche il bar Break point ha organizzato una festa con tutti travestiti e anche i titolari Verusca e Stefano contentissimi delle tante persone accorse.

Pasticceria

dal 1973

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abato 3 Marzo all’enoteca Vino Più di Cavarzere si svolgerà Il secondo appuntamento di degustazione guidata con le Birre Artigianali di 32 Via dei Birrai. L’appuntamento sarà alle ore 18.00 e i Posti L I M I T A T I con P R E N O T A Z I O N E. Solo per questa occasione sarà in degustazione Nebra Anniversario, a tiratura limitata.

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Sport .

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“Meet your pacer”, 4 corse per la Maratonina

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La mezza maratona dei Dogi si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. A febbraio e marzo, chi vorrà potrà allenarsi per le strade della Riviera

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uattro allenamenti in preparazione della Dogi’s Half Marathon, mezza maratona che si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. Questo è “Meet your pacer” progetto promosso dagli organizzatori della manifestazione sportiva che è iniziato nel febbraio scorso a Mira. “Meet your pacer - spiegano gli organizzatori - è un classico di ogni vigilia della Dogi’s Half Marathon. Una tradizione che si rinnova e che, di anno in anno, coinvolge un numero sempre più elevato di runners”. Il primo allenamento di gruppo si è svolto a Mira, con ritrovo al campo di atletica di via Valmarana. I successivi appuntamenti il 17 febbraio a Dolo, e poi se ne terranno altri il 3 marzo a Fiesso

d’Artico e il 17 marzo a Stra, cittadina che quest’anno, secondo la tradizionale rotazione tra i quattro Comuni della Riviera del Brenta, ospiterà partenza e arrivo della Dogi’s Half Marathon. Cronometro e palloncini rappresentano gli “strumenti del mestiere” per gli atleti che fungeranno da guida durante le sedute di allenamento collettivo. I quattro appuntamenti servono anche per conoscere i “pacers” della Dogi’s Half Marathon, ossia gli atleti che l’8 aprile saranno il punto di riferimento per coloro che vorranno concludere la mezza maratona in un tempo prefissato. Il cronometro aiuterà i pacers a tenere il ritmo corretto mentre i palloncini faranno invece sì che gli stessi

Austin Daye all’Umana Reyer

siano facilmente individuabili tra i tantissimi partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. Per gli allenamenti collettivi il gruppo “Libere di correre”, che funge da coordinamento dell’attività dei pacers, ha individuato un percorso di 8 km e tre diverse andature (fast, regular ed easy). Durante la mezza maratona, poi, saranno rispettate sette fasce di ritmo: proiezioni finali, a

scelta, 1h 25’, 1h 30’, 1h 35’, 1h 40’, 1h 45’, 1h 50’ e 2h. “L’intervallo di tempo è ampio - concludono gli organizzatori - in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. La partecipazione a “Meet your pacer” è libera e gratuita. Il conto alla rovescia in vista della Dogi’s Half Marathon 2018 è pronto a partire”. Giacomo Piran

’Umana Reyer Venezia ha ingaggiato Austin Daye, ala di 211 cm, nato a Irvine (California) il 5 giugno 1988. Daye, che è figlio d’arte (il padre Darren vinse due scudetti con la maglia della Victoria Libertas Scavolini), ha mosso i suoi primi passi alla Woodbridge High School per poi trasferirsi, al college, all’Università di Gonzaga. Fu scelto al numero 15 del primo giro al draft Nba dai Detroit Pistons. Nella stagione di esordio nel campionato professionistico americano, per lui 69 presenze a 5,1 punti e 2,5 rimbalzi di media in 13,6 minuti. Il suo impiego sale a 20,1 minuti di media nella stagione successiva. Durante il lockout Nba ha giocato al Khimki (fino al dicembre 2011) per poi tornare negli Usa, vestendo le maglie di Memphis Grizzlies, Toronto Raptors, San Antonio Spurs con cui vinse il titolo Nba nel 2014 e Atlanta Hawks. Il 27 novembre 2015 ha firmato con la VL Pesaro mentre nelle ultime due stagioni ha giocato in Turchia con il Galatasaray e, quest’anno, in Israele con l’Hapoel Gerusalemme. (g.p.)

Us, Coppi Gazzera pronta a nuovi successi

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na storia iniziata nel lontano 1960, quella dell’Us Fausto Coppi Gazzera, storica realtà del ciclismo dilettantistico che non smette di guardare al futuro. La formazione del presidente Renato Marin, si presenta al via della stagione sportiva con importanti novità. A fianco dello storico marchio Videa scende in campo la Work Service Group dell’appassionato Massimo Levorato, già attivo negli juniores con la Work Service Brenta. “Il nostro impegno nel ciclismo giovanile - ha detto Levorato - è volto a garantire una continuità ai ragazzi che dalla categoria juniores approdano negli under 23. Un gruppo coeso e solido che possa accompagnare, coloro che ne hanno le qualità, al mondo del professionismo”. La guida tecnica della Work Service Videa Coppi Gazzera sarà affidata al direttore sportivo Ilario Contessa assieme a Paolo Baldan ed agli accompagnatori Francesco Rigon e Nicolas Bonetto. “La storia dell’Us Fausto Coppi Gazzera continua grazie al supporto dei marchi storici e all’arrivo di nuovi partner - ha raccontato Renato Marin - il debutto stagionale si avvicina e sono fiducioso che i nostri ragazzi, sotto l’attenta guida tecnica di Contessa e Baldan, possano regalarci grandi emozioni”. La formazione è composta da quattordici atleti: Matteo Alban, Matteo Baseggio, Filippo Bedeschi, Emanuele Barison, Tommaso Campesan, Stefano Gandin, Luis Antonio Gomez Urosa, Mattia Pellizzer, Paolino Priconi, Mattia Saccon, Flavio Tasca, Riccardo Tosin, Emanuele Vecchiato, Giacomo Zilio. (g.p.)


I Professionisti al tuo Servizio!

Roccatello Mauro Nata nel 2000 la ditta Roccatello Mauro è un punto di riferimento nel settore delle rifiniture d’interni, esterni e delle costruzioni a secco. Formata dal titolare Mauro e dal collaboratore Davide la ditta ha acquisito una consolidata esperienza nel corso degli anni di attività. Interviene per la realizzazione di lavori sia per abitazioni che per uffici e negozi distinguendosi per la cura del dettaglio e la precisione dei lavori eseguiti. Opera attivamente nella realizzazione di pareti e controsoffitti in cartongesso, isolamenti termoacustici, protezione antincendio, arredamenti in cartongesso, pitture di interni ed

esterni ed isolamenti a cappotto. Ha un’enorme esperienza nel campo della lavorazione del cartongesso e delle tinteggiature, ed è alla continua ricerca e sperimentazione di prodotti e cicli applicativi risolutivi dei vari problemi di cantiere. La sua filosofia è creare relazioni di fiducia con il cliente attraverso correttezza, preparazione e risultato; realizzare progetti che risolvano le esigenze funzionali, estetiche e di budget del cliente, utilizzare le tecnologie più moderne per aiutare il cliente a scegliere le soluzioni più adatte. La ditta Roccatello Mauro è disponibile per sopralluoghi e preventivi al 328 22 86 024.


MAI PIÙ FASCISMI

APPELLO A TUTTE LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.

ATTENZIONE: QUI ED ORA C’È UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni. Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione. Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo. Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali. Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione. Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni. Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo.

DICEMMO “MAI PIÙ!”; OGGI, ANCORA PIÙ FORTE, 3 gennaio 2018 GRIDIAMO “MAI PIÙ!”


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#Politica

Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare

uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte

Come si vota e si sostiene la propria idea politica?

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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque

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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani

e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.


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Politica

Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio

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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista

Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-

tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

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Il curioso caso dei collegi polesani

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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla con un gesto di solidarietà. www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131


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Politica

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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi

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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli

uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare

di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.

Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.

Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano


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La Sanità dimenticata

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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.

“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori

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Malattie rare nei neonati: prevenire si può

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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30

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A breve non avremo più medici 4

5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi

Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.

Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!

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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero

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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente

della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

Vaccini, coperture in crescita

tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore

essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare

dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Allattamento al seno e farmaci: la guida del ministero L

N

el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Questo è quanto emerge da alcune delle principali indicazioni della nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati,

e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale. In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.

’assunzione di medicinali da parte della • donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farma• co nel latte materno”. Questa la tesi da cui • partono i tecnici del Ministero per affrontare un argomento davvero importante. • Il documento spiega che si stima che tra • il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci, il cui uso solleva il problema sicurezza in corso di allattamento. • Per quanto riguarda la situazione italia• na, nel 2016, il Servizio di Informazione sui Farmaci in Gravidanza e Allattamento del Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento, per un totale di 41.903 farmaci. Tra i farmaci, al primo posto sono gli con l’allattamento nel 91% dei casi. antinfiammatori non steroidei (22%), sePer questo il documento del ministero guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali fa da guida per la gestione corretta delle (14%), ormonali (5%), genitourinari (4%), informazioni di sicucardiovascolari (3%) rezza dei farmaci in ecc. I farmaci attivi allattamento, sulla sul sistema nervoso Serve sempre base di evidenze centrale (SNC) couna scelta scientifiche, consistituivano l’8% del informata e derando che nella totale delle richieste pratica clinica la e riguardavano in consapevole scelta terapeutica particolare ansiolitici spetta al medico, (49%), antidepressivi dopo valutazione clinica del singolo caso. (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici Il documento raccoglie, per alcuni principi (10%). Sulla base dei dati di letteratura diattivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili

dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.


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Prevenzione delle malattie rare, l’azienda ospedaliera di Padova a fianco dei bambini appena nati A

segnare un punto importante a supè stato appurato che alcune di queste porto dell’applicazione dei protocolli di malattie lisosomiali hanno, per incidenza screening alle malattie da accumulo lisosoo per possibilità terapeutiche, un impatto miale in epoca neonatale, sono i risultati di pari a quello di altre malattie presenti nel un recente lavoro pubblicato dalla rivista concetto di screening neonatale”. Journal of Inherited Metabolic Diseases, Questa esperienza, la prima in Europa per la più importante rivista internazionale nel numerosità del campione, è stata condotta campo delle malattie metaboliche eredidall’equipe padovana che ha sottoposto tarie, da un gruppo di lavoro padovano a screening 44.411 neonati tra il 2015 e coordinato dal Profesil 2017 nel Nord-Est sor Alberto Burlina, Italia, utilizzando Direttore dell’U.O.C. una piattaforma I nuovi Malattie Metaboliche d’analisi già attiva nel biomamarkers Ereditarie dell’Azienda laboratorio per oltre Ospedaliera e respon- individuan malattia 40 malattie ereditarie. sabile del programma Lo studio si è basato di Pompe, Fabry e Screening Neonatale sulla ricerca, in una allargato per le Malatgoccia di sangue della Gaucher tie Metaboliche Eregrandezza di mezzo ditarie della Regione centimetro, di quattro Veneto. enzimi che provocano “L’idea di allargare il concetto di la malattia di Fabry, quella di Gaucher, screening neonatale anche ad altre quella di Pompe e la Mucopolisaccaridosi malattie che non fossero solo quelle del di tipo 1. pannello previsto dalla legge italiana Novità assoluta è stata di aggiungere nasce dalla precedente esperienza fatta alla ricerca dei quattro enzimi principali negli Stati Uniti – spiega Burlina – dove per le quattro malattie altri biomarkers cioè

indicatori specifici di malattia presenti nel sangue che sono stati sviluppati nel nostro laboratorio e in grado di valutare la gravità della malattia. I risultati del lavoro parlano chiaro: per 40 neonati risultati positivi allo screening, è stato eseguito un test di conferma, da cui è emersa la diagnosi di malattia lisosomiale per 10 di loro: 2 sono risultati affetti da malattia di Pompe, 2 da malattia di Gaucher, 5 da malattia di Fabry e 1 da mucopolisaccaridosi. In tutto questo non si può trascurare l’evidente vantaggio nel rapporto costo-beneficio. “Per tutte le malattie lisosomiali comprese in questo pannello aggiuntivo c’è una terapia, afferma il Prof. A. Burlina, e l’efficacia della terapia è riconosciuta come maggiore se la diagnosi è precoce. Ad esempio, lo screening include una grave malattia del cuore nota come malattia di Pompe che comporta la morte nei primi mesi di vita e la cui efficacia terapeutica è indubbiamente più alta se la diagnosi viene posta nei primi 15 giorni di vita mentre si riduce notevolmente se solo la malattia viene riscontrata successivamente. Ad

oggi due di questi piccoli pazienti sono stati diagnosticati nella prima settimana di vita e certamente questo screening si è dimostrato fondamentale per la loro vita”. Lo screening neonatale per la prevenzione e cura delle malattie ereditarie è legge dal 2016. Una legge innovativa che indica che per tutti i neonati, in tutti i centri di nascita (pubblici, privati o a domicilio) indipendentemente dalla nazionalità, ci siano degli accertamenti diagnostici per 40 malattie metaboliche ereditarie per le quali una terapia potrebbe rivelarsi

fondamentale. La Regione del Veneto ha attivato questo programma di screening già dal gennaio 2014 ed ha inoltre proposto oltre alle malattie che oggi sono contenute nella legge, un gruppo di patologie chiamate malattie lisosomiali. Queste malattie sono dovute a deficit di enzimi specifici che comportano gravi danni ad organi vitali quali cervello, cuore, fegato. Per alcune di queste malattie le manifestazioni cliniche sono presenti già nei primi giorni di vita e l’inizio della terapia si dimostra salvavita per questi pazienti.

febbraio

Dieta sì ma formaggio Insieme soccorrere Lenti per Fachiche per Miopie, Insieme percon soccorrere Ipermetropie,la Astigmatismi eOcontrastare la violenzae contrastare violenza

rmai è un dato assodato: il formaggio, nella olo maggioranza la competenzadeie la prodifetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque olo la competenza emedi la (da professiocasi, non è un dell’operatore alimento fessionalità del 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica nalità dell’operatore del 118 delpunto di vista funzionale, anche un in quanto questa con comporta alcuna aderenza con ma non è ne-– spiega 118magro, o del Pronto Soccorso paziente, dao un Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, anche da eliminare del del coGianna Vettore, responsabile difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia responsabile del coordinamento regionale tutto. Nelle diete, anche ordinamento regionale dei servizi per fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla dei servizi per l’emergenza e l’urgenza - caso limitata a circa 33 cm. In palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica in quelle ipocaloriche, l’emergenza e l’urgenza - possono è infatti in questo possono cogliere il ‘non detto’ di una donna infatti, è previsto. Va cogliere il ‘non detto’ di una donna relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate (gocce di anestetico che addormentano la superficie). in situazione di emergenza,tecniche che ha paura di assunto, però, in quan- che ha in situazione di emergenza, chirurgiche differenti ed in particolare per La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione riconoscere quanto sta vivendo. violenza si può usare un trattamento laser, del paziente e può essere decisa anche all’ultimo titàdilimitate. Contiene paura riconoscere quanto sta vidifetti La leggeri-medi, non è solo fisica, è anche psicologica buone proteine,non calcio vendo. La violenza è solo fisica, mentre questoed non è indicato se il difetto è elevato momento. economica. Non è facile in saperla e grassi, che consentoSi effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla è anche psicologica ed economica. quantodecodifiil tessuto da asportare con il laser sarebbe care e accogliere la domanda di aiuto abbassare Nonnoè difacile saperlal’indice decodificare e eccessivo ed ilche processo di guarigione potenzialmente periferia superiore della cornea ed attraverso questo arriva in situazione di emergenza. Per que-Per eliminare quindi una miopia, per taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. glicemico complessivo accogliere la domanda di aiuto che più turbolento. sto servono operatori competenti, della dieta. arriva in situazione di emergenza. esempio,preparadi 15 diottrie, non potendo effettuare un Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e ti, con una particolare sensibilità, capaci di possiamo agire inserendo una lente viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento Chi non segue una Per questo servono operatori competrattamento laser, connettersi con la rete deiall’interno servizi, delle fordieta dovrà con ricordare, tenti, preparati, una particolare dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane ze dell’ordine, dei centri antiviolenza e delle e materiali, ma il migliore ed ormai bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in però, dicapaci limitarne l’usensibilità, di connettersi con in diverse foggie case protette”. so: ildeiconsiglio è di non la rete servizi, delle forze dell’orcollaudato è un collamero brevettato da una ditta seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato Parte la formazione, dunque, con tremila mangiarne i giorni e delle soprattutto giornaliere, in questo modo guadagnedi difettidimiopici ma esiste anche l’astigmatismo e dine, dei centritutti antiviolenza americana. La mia esperienza personale Un con questi percorso formazione operatori coinvolti, nei 47 pronti sale, la maviolenza sulle aggiungerlo a fine pasto o usarlo remmo calcio, casenon protette”. impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità Pianorisparmiando straordinario contro donne, è ar- 110 corsi almeno due operatori per ognuno soccorso Veneto con in l’obiettivo pre- periodo hannoper potremmo ticolato contenere grassi calorie,fase è dedicata nell’aperitivo. Parte la formazione, dunque, con tremila operatori questo dilungo visto modificare la della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby in due fasi: ela prima alladel formavenire e contrastare la violenza contro le perché latte e yogurt si possono sceglieSecondo le linee guida dellasoccorso Societàdel Veneto zione dei formatori, almeno 2 operatori, medici e inferinvece che sferica) può associato alla miopia coinvolti, 110 corsi nei 47 pronti forma di queste piccole lenti che, dei essendo 47inserite Pronto Soccorso delessere Veneto donne. fenomeno che in Veneto ha visto re magri. Emieri, i formaggi no. dei 47 Pronto Soccorso di discienza dell’alimentazione conitaliana l’obiettivo prevenire e contrastare la violenza dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della per ognuno delUn Veneto. nel 2016 oltre 5300 donne(piccola rivolgersi ad dietro un la Nelle dieteIl ilProgramma formaggio di è poco pre- – curato, dovremmo mangiare tre porzioni giornamiopia l’occhio è più con corto. Una preoccupazione formazione per la parte to pupilla). con 946 mila euro trasferiti nel 2017 dal- e qui sanità pubblica il coordinamento ammicontro le donne. Un fenomeno che in Veneto ha visto lente Le migliorie di forma centro Emergenza di ascolto antiviolenza e che registraal giorno sentediperché 40 grammi pasto, dose regionale latte5300 e yogurt da 125 grammi, dei pazientinistrativo è la durata di queste lenti. Il materiale scientifica, dal aCoordinamento la Stato nel di quadro del Piano straordinario dell’Unità organizzativa Coopera-è nel liere 2016dioltre donne rivolgersi adma un centro hanno permesso d’oggi correggere anche – in dalla mediaFonda– circa due accessi al giornoedai astigmatismi ci fermiamo a una. Mentre esageriamo perfettamente durata eterna! una e Urgenza e,non persaziano la parteper organizzativa, contro la violenza donne, zionebiocompatibile internazionalee–lapunta a realizzare ascolto antiviolenza e che registra – in media massima – circa consentita, ipermetropie di gradosulle elevato conè articolato niente. di Pronto Soccorso. la punta il formaggio: dovremmo mangiarne il coordinamento in due fasi:raggiungibile la prima fasecon è dedicata duecon accessi al giorno ai servizi di Pronto Soccorso. Solo zione Scuola di sanità pubblica con servizi unaSolo qualità ottica difficilmente altre alla for- rete operativa multidisciplinare, uniforme in Cinquanta grammi di mozzarella tre porzioni a settimana di 50 grammi dell’iceberg di un fenomeno ancoraIn tropamministrativo dell’Unitàsono organizzativa Cooperazione mazione dei formatori, che, almeno tutta la regione, affinché gli operatori sala punta dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo chirurgie. sintesi, possiamo immaginare come2 operatori, Dott. Massimo Camellin ciliegine, non paragonabili a legumi per gli stagionati e circa un oetto per i aldue po rete sommerso. Una telefonata al 118a contatto o un internazionale – punta a realizzare una operativa medici erimane infermieri, per ognuno nitari possano dapprima prendersi cura del sommerso. Una telefonata al 118 un accesso pronuna lente esterna appoggiata sulladei 47 PronOftalmologo o verdure quanto a sazietà. uniforme Però, insiefreschi, epossono invece ne consumiamo pronto soccorsocornea, possono multidisciplinare, in tutta la accesso regione, alaffinché Soccorso del Veneto. rischio delle vittime di violenza e, quindi, to soccorso essere un indizioun perpo’ far emergere cosìessere una lentetofachica (significa che è presente Via Dunant, 10 - Rovigo a un frutto o al pane, il formaggio meno inespresse di 6. Quasidiil aiuto, doppio. esperti un prendersi indizio percura far emergere domande inegli operatori sanitari possano dapprima Ilnaturale) Programma di formazione – curato,tel. per 0425 attivare una efficace risposta operativa ed domande da Gli parte di donnemeo miassieme al cristallino viene appoggiata, 411357 glicemico, perché di sostituire porzioni setti- aiuta a ridurre aiuto, da parte di donne o dell’occhio, minori del l’indice rischio delle vittime di violenza e,spresse quindi,diattivare lasul parte scientifica, re- segreteria@sekal.it esercitare un’azione di prevenzione delle noriconsigliano vittime di violenza. all’interno cristallino. Uno dal dei Coordinamento pregi di mail: è ricco formaggio con porzionifinanziato di latte con vittime di violenza. una efficace risposta operativa ed esercitare un’azione Emergenza e, per la parte possibilità di recidiva. Ilmanali piano di regionale di formazione, 946 in grassi. questa chirurgia è lagionale reversibilità ossia elaUrgenza possibilità web: www.lasek.it Il piano regionale di formazione, finanziadalla vita Fondazione mila euro trasferiti nel 2017 dalla Stato nel quadro del di prevenzione delle possibilità di recidiva. di rimuovere la lente.organizzativa, Se nel corso della dovesse Scuola di

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini

di Renato Malaman

e

’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da

Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles.

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare Ad esempio, nella Schlick2000 facilmente accessibili da turisti di Fulpmes, a partire da questa e sciatori anche di sera con gli stagione invernale, ci sono una impianti oppure, in maniere più nuova seggiovia panoramica a divertente e avventurosa, scenquattro posti e due nuove piste: dendo con lo slittino o risalendo una nera sportiva chiamata “Pa- il pendio con sci e racchette da noramaschuss”, con vista fan- neve. La valle dello Stubai vanta tastica sulle cime del Kalkkögel 12 piste da slittino per un totae una piacevole pista rossa, la le di 43 km e tante opportunità “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre di divertirsi in quota durante le un ampliamento degli impianti aperture notturne, combinandi innevamento offre garanzia do una piacevole serata in baidi neve su quattro versanti per ta. Ad esempio sulla pista Elfer tutta la stagione. Per chi cerca che attraversa la valle Pinnistal un’alternativa allo sci: la piccola in un percorso particolarmente area sciistica Elfer, collegata a romantico illuminato da lampade Neustift dall’impianto di risali- a olio il lunedì, il mercoledì e il ta Elferbahn, è l’eldorado dello venerdì dalle 19.30 alle 22:00 tra slittino, con tre piste innevate una slittata e l’altra ci si ritrova naturalmente, illuminate anche al ristorante panoramico Elfer la sera. Mentre il comprenso- Agrar, dall’atmosfera accoglienrio di Serles, a te e il clima fecui si accede stoso. i n c a b i n ov i a In questo nido d’aquila La corsa notdel Tirolo, a 45 minuti turna in slittino da Mieders, è apprezzato soè un’esperienza dal Brennero, lo sci è prattutto dagli emozionanpraticabile da ottobre te da provare escursionisti grazie alla sua anche nella a giugno. Lo skipass estesa area di Schlick 2000, per i bambini fino tracciati che atogni mercoledì a 10 anni è gratuito traversano un dalle 19.30 alle suggestivo pa21:00 anche qui esaggio montaè impossibile no (di questi uno conduce fino non trovare una baita lungo il al monastero di Maria Waldrast, tragitto, dove godere di un’allea 1.641 m), dalle famiglie e dagli gra atmosfera alpina. Va citata sciatori principianti per via delle anche la pista da slittino notturfacili piste da sci e l’atmosfera na Milderaun, che prende il nome rilassante e gioviale. dalla MilderaunAlm: questa inIn tutta la valle si contano più cantevole baita è raggiungibile a di 40 baite e ristoranti, tutte piedi attraverso splendidi boschi confortevoli, dall’ottima cucina innevati in circa due ore da Milregionale e dall’atmosfera con- derso Krössbach, ed è il punto di viviale. Alcune di queste sono ritrovo per gli slittinisti notturni

Segue dalla pag. precedente

nella prima pagina una veduta dell’incantevole “paradiso” dello Stubai: a destra il panorama di vette che si gode dalle piste, vista serale di Neustift, Fulpmes con il sole, il belvedere del Top of Tirol e, sotto, la nuova avveniristica funivia che sale sul ghiacciaio, una delle piste più belle e la grotta scavata nel ghiacciaio

ogni martedì, venerdì e sabato. La Valle dello Stubai mette in pista cura e prima qualità nei servizi e nelle strutture per le famiglie, un ottimo rapporto qualità prezzo, skipass gratuiti ai bambini sotto i 10 anni, specializzati maestri di sci e tanta varietà di divertimenti. Sul ghiacciaio e nella Schlick 2000 si trovano gli esclusivi centri BIG Family Stubai, veri e propri mini land di divertimenti sulla neve progettati a misura dei piccoli sciatori e dei loro genitori, che ricercano

affidabilità e professionalità nei servizi per i loro figli. Con il Super Skipass Stubai è possibile godere delle offerte di tutti e 4 i comprensori sciistici della valle: fare carving sulle ampie piste del ghiacciaio, affrontare i fuori pista sulla neve fresca dello Schlick 2000, passeggiare lungo i sentieri invernali di Serles e lanciarsi con lo slittino dal monte Elfer. Inoltre, nello skipass è incluso l’ingresso al centro ricreativo di Neustift e al centro acquatico benessere

StuBay. Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 anni. 7 pernottamenti per due adulti e un bambino con prima colazione o mezza pensione o in un appartamento, lo skipass per sei giorni per i 2 adulti e gratuito per il bambino sotto i 10 anni, inclusa l’iscrizione settimanale al BIG Family Stubai, il pranzo, le lezioni di sci e l’accudimento, più un regalo di benvenuto e lo skibus gratuito, costa a partire da 1.390 euro. Validità fino al 5 aprile.

Food & Drink NOTTURNO AMBASCIATORI DEL TERROIR Una giornata favolosa aspetta, lunedì 26 marzo, chi vorrà partecipare alla quarta edizione di Notturno – Ambasciatori del Terroir. L’evento sarà ospitato a Villa Foscarini Rossi a Stra, nel veneziano dove saranno protagonisti assoluti più di cinquanta produttori provenienti da tutta l’Europa. I vini in degustazione, selezionati da Meteri, si distinguono per il forte legame con il terroir di appartenenza e la coltivazione secondo pratiche biologiche e biodinamiche. Nel banco d’assaggio, inoltre, si potranno gustare alcune specialità gastronomiche della nuova linea SALE, una selezione delle migliori materie prime e di alcune eccellenze alimentari d’Italia. l salone, quest’anno aperto dalle 12.00 alle 22.00, sarà anticipato da un simposio a numero chiuso in

programma dalle 10.00 alle 12.00 e dedicato ai vini della Mitteleuropa. Relatore del convegno sarà Niko Dukan, giornalista croato esperto di vini naturali, interverranno inoltre il critico gastronomico Paolo Vizzari, gli Chef Christian e Manuel Costardi e Dario Spezzamonte, gestore dell’osteria “Estro – Vino & Cucina” a Venezia. Al termine del Simposio sarà servito un piatto preparato dagli Chef Costardi.

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Protagonisti

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Il personaggio Già quattro volte campione del mondo

Il “re della pizza” Calaon conquista l’Estremo Oriente “I

n Cina sono convinti che la pizza sia un prodotto americano e la mangiano con i guanti”. Gianni Calaon, già quattro volte campione del mondo della pizza, sta esportando in Estremo Oriente la vera pizza “made in Italy” e sta insegnando a tanti giovani come prepararla. Da qualche mese il pizzaiolo padovano, originario di Sant’Elena d’Este è titolare di una pizzeria che porta il

Il pizzaiolo padovano originario di Sant’Elena ha avviato una catena di locali in Cina, dove pensano ancora che la pizza sia un prodotto americano, e ora sta lavorando anche in Thailandia suo nome: la “Calaon Champion”, aperta a Wuhan, città di 13 milioni di abitanti, su iniziativa di alcuni imprenditori cinesi che hanno voluto proprio il padovano per il lancio di una catena di locali. Periodicamente Calaon vola in Cina per tenere corsi di formazione e per confrontarsi sull’andamento dell’attività, con la prospettiva di aprire altre pizzerie. Ma c’è di più. Con il nuovo anno è molto probabile che il suo format di pizzeria venga presto esportato anche a Bangkok in Thailandia. Interessato all’operazione è un grosso imprenditore tedesco che lavora per la Siemens. Intanto in Cina l’esperienza sta dando soddisfazioni. “Nel mio ultimo viaggio - racconta Calaon - ho tenuto cinque lezioni in streaming, uno di questi è seguito da 18.000 persone. Di fondo voglio affermare il concetto, in Cina tutt’altro che scontato, che la pizza è una tipicità italiana e non nordamericana. Il centro commerciale Yintai Creative City dove si trova la pizzeria, che ha tavoli ma lavora pure per asporto, fa 40.000 presenze la settimana, che raddoppiano il sabato. Tra le curiosità mi ha colpito che i bambini mangino la pizza con i guanti per paura di

sporcarsi, perché non usano posate”. Ma non è tutto, il pizzaiolo padovano sta sviluppando sempre in Cina anche un progetto con una Università locale per portare studenti cinesi, aspiranti chef, in Italia per degli stage formativi. Una sorta di Erasmus della pizza, per fare anche cultura dell’autentica pizza tricolore. Calaon intanto non si ferma nemmeno a casa sua: sta completando infatti l’allestimento

Gianni Calaon nella sua pizzeria aperta di recente in Cina, ora tocca alla Thailandia

del nuovo laboratorio per la produzione di impasti pronti a Due Carrare, sulla scorta di quelli che hanno decretato il successo del suo locale di via Chopin a Padova, il Rivoluzione Pizza, segnalato soprattutto per le sue specialità alla pala, che gli è valsa per l’appunto il titolo mondiale a Parma, insieme ai compagni del “Penelope Team”.

Alimentari

Pane fresco

Colazioni e aperitivi Prodotti tipici italiani e del Sud Tirolo

Piccola stuzzicheria

“Odore di terra e di mare”, le poesie di Nella Talamini

“O

dore di terra e di mare” è il titolo del volume che raccoglie le poesie di Nella Talamini (art&print editrice). La pittrice e poetessa nata a Padova e già docente di disegno da qualche anno risiede a Chioggia. Oltre ad aver pubblicato varie poesie sulle Antologie dei poeti della Saccisica scrive anche racconti e qualche tempo fa aveva raccolto le sue opere nel libro “Alimenti e altri sentimenti” corredato dai suoi disegni. È stata anche segnalata al premio di poesia religiosa “San Sabino” di Torreglia ed ha vinto il primo premio al Concorso Letterario Internazionale “Una fiammella per la pace” di Padova. Collabora anche con il settimanale della diocesi di Chioggia “Nuova Scintilla”. Attenzione e curiosità nei confronti di ciò che la circonda, un pizzico di ironia, ma anche la cosciente consapevolezza del dolore, del disfacimento della natura, della solitudine umana, della lotta contro il tempo che passa…

Vino sfuso in bottiglia

Tante gustose idee regalo

L’ultima raccolta poetica di Nella Talamini

dalle 7.00 alle 14.00 e dalle 17,00 alle 23.00 - mercoledì pomeriggio e e domenica mattina chiuso

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“Versi leggeri e trasparenti”, come scrive Enza Borrelli nella presentazione di “Odore di terra e di mare”, che lasciano emanare l’antico aroma della cioccolata calda e dei biscotti della nonna o ci consentono di intuire i colori della laguna per vedere l’orizzonte dove finisce il mare… Solchi pesanti tracciati nella sabbia così profondi che sembrano una matassa di pensieri per poi tornare ai quieti paesaggi del tempo già trascorso, ai giochi calmi d’azzurra innocenza. Le poesie sono pezzetti di carta persi nelle tasche che di tanto in tanto il vento disperde, ma certe parole vanno tenute ben ferme e strette... al cuore.

Eugenio Ferrarese


Oroscopo

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l’

Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza

Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia

Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!

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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo

Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile

Gemelli

Sagittario

Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte

Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione

Cancro

Capricorno

La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate

Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali

Leone Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner

TUTTI I SABATO SERA !!!

KARAOKE

Vergine Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro

Acquario Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare

Pesci

BAR Venezia

Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità


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