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La Piazza di Cavarzere apr2014 n54

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di Cavarzere

1994 - 2014

AMBULATORIO VETERINARIO PEGOLOTTE • Visite cliniche e domiciliari • Ecografia • Radiologia • Chirurgia • Laboratorio analisi

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Periodico d’informazione locale. Anno XX n. 54 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Dal 29 aprile Chiude la sede del Giudice di Pace

Impianto di Revoltante Conversione, la Regione: “Non si può approvare”

Agricoltura Un settore che guarda ai prossimi 20 anni

pagg. 4-5

www.lapiazzaweb.it

pag. 9

pag. 6

EDITORIALE

Ater, dichiarazioni redditi anche a cavarzere

Elezioni europee: si decide il futuro, ...forse di Ornella Jovane

Una lettera, arrivata a metà marzo nelle case di tutti gli inquilini Ater di Cavarzere, ha destato in loro non poca preoccupazione. Nella missiva, i locatari venivano convocati a Venezia per la presentazione dei dati reddituali del 2013. pag. 10

Cona, elezioni: 4 candidati in corsa

Elezioni amministrative a Cona: il 25 maggio, quasi 2000 elettori sceglieranno il loro futuro sindaco. In lizza quattro candidati: Battistini, Bottin, Galazzo e Panfilio.

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Vigili del fuoco, presidio contro la chiusura della caserma La spending review impone di tagliare il servizio a Cavarzere. In molti si sono opposti

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el 1884 si è formato a Cavarzere un gruppo di volontari, denominato Civici pompieri, che interveniva in caso di pagg. 13-14 incendi e si occupava anche di prevenzione e lavori per far fronte all’emergenza idrogeologica, da sempre uno dei punti critici per il 50% 40% 30% Cavarzerano. Quattro anni più tardi, il grup60% 50% 20% po di volontari si diede uno statuto ufficiale 50% 30% 10% e da quel momento, fino a oggi, in città vi Cogli le migliori è stato in modo continuativo un presidio dei offerte della tua zona! Vigili del fuoco. Una continuità, dalla storia quindi più 20%

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che centenaria, che rischia di interrompersi oggi, a seguito di un decreto del Governo Renzi che, secondo il principio di spending review, impone dei tagli anche al servizio dei Vigili del fuoco, con la chiusura di diverse caserme in tutta Italia. Il solo presidio in Veneto a chiudere, secondo i piani del Governo, dovrebbe essere proprio quello di Cavarzere, già privata recentemente dell’ufficio del giudice di pace e, negli ultimi anni, di servizi essenziali per una città che sia degna di questo nome, dei quali i cittadini di

Cavarzere hanno, loro malgrado, imparato a fare a meno o a poterne beneficiare solo recandosi in altre città. Questo nuovo taglio che andrebbe a colpire Cavarzere, ha incontrato la ferma opposizione del sindaco Henri Tommasi e di tutte le forze politiche locali, che si sono date appuntamento davanti la caserma di via Nazario Sauro nella mattinata di sabato 26 aprile, per un presidio contro la chiusura. pag. 8

lezioni europee, si avvicina la scadenza della chiamata al voto e mai come in questa tornata l’esito delle consultazioni appare di portata storica e strategica. Ridimensionata infatti, nell’imminenza del 25 maggio, la querelle sul valore da attribuire alle elezioni per eleggere l’europarlamento e sulla loro reale utilità, il dibattito si è decisamente spostato verso l’Europa, trasformando questo passaggio in un vero e proprio referendum tra eurosostenitori ed euroscettici. Chi legge in questa prospettiva le elezioni europee considera il 25 maggio come il giorno del giudizio in cui alcune centinaia di milioni di persone sono chiamate ad esprimere un parere sull’opportunità di continuare a rinunciare a scampoli di sovranità popolare in funzione di un progetto comune e di una moneta condivisa, ovvero se è il caso di tornare, ciascun paese, a coltivare il proprio orticello. Entrambe le posizioni dovranno essere convincenti, partecipate, motivate, perché questa volta la questione europea non rappresenta solo un tiepido esercizio di retorica riservato a pochi appassionati, nè una manifestazione di ordinaria collezione di luoghi comuni o, al più, di distaccata quanto culturalmente ricercata prova di memoria storica e di educazione civica. continua a pag. 3

L’Intervento

Tassa sulle rendite finanziarie più equa di Enrico Schienato*

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umentano le tasse sulle rendite finanziarie? Siamo d’accordo, ma il piccolo risparmiatore non deve pagare quanto chi investe grossi capitali. Altroconsumo propone una revisione più equa della tassazione. La tassazione delle rendite finanziarie passerà dal 20 al 26%. * delegato regionale del Veneto di Altroconsumo

continua a pag. 25

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L’apparecchio acustico oggi è come un “vestito”: su misura.

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Audioprotesista Acustic Clinic “Mi sta a pennello”: è il modo migliore per sentire l’abito che s’indossa parte di sé stessi . Così è per l’apparecchio acustico. Ognuno ha

Addio amplificazione fissa grazie al digitale I vecchi apparecchi offrivano un’amplificazione fissa, per cui tutti i suoni venivano amplificati indifferentemente: facile quindi immaginare gli inconvenienti. Considerate infatti le innumerevoli variazioni d’intensità sonora caratteristiche d’una tipica giornata, fate mente locale al silenzio di un salotto casalingo, ai rumori intensi del traffico o di una classe scolastica, al rumore all’interno di un bar, in una palestra e così via. Ora si dispone, invece, dell’elaborazione digitale del suono. Adattarsi alle variazioni dell’ambito sonoro rappresenta una concreta realtà. Se i suoni risultassero deboli, il livello d’amplificazione aumenta per renderli maggiormente udibili, anche in presenza di rumori di fondo. Se, viceversa, risultassero eccessivamente forti, non vengono amplificati.

In Italia sei milioni con difficoltà di udito, altrettanti problemi unici. Ecco perché Acustic Clinic privilegia la ricerca della “personalizzazione”. il proprio problema e la tecnologia moderna va in questa direzione: dare a ciascuno una soluzione personalizzata che da sempre è la filosofia di Acustic Clinic, un’esperienza iniziata molti anni fa e che si è imposta sui mercati, grazie ad un’attenta modernizzazione tecnologica. Ma in cosa consistono questi miglioramenti? Perché il “nuovo” è così diverso dal “vecchio”? In primo luogo l’immagine o meglio la “non immagine”,

nel senso che, anche visti addosso alle persone con deficit uditivi (6 milioni di persone soltanto in Italia), gli apparecchi possono essere difficilmente individuati, in pratica si dimostrano “invisibili”. Scegliere Acustic Clinic oggi vuol dire, in sostanza, alta qualità sonora, design innovativo ed eleganza, elevata affidabilità, semplicità nella programmazione, personalizzazione e flessibilità, nonché connessione senza fili con telefoni, te lev i s ion i , computer.

Oggi si può ricreare l’udito stereofonico Noi sentiamo con entrambe le orecchie ed è proprio grazie a questa interazione che possiamo localizzare la provenienza dei suoni e distinguere un interlocutore dall’altro in presenza di più voci. Quando l’udito peggiora, diventa difficile individuare le sorgenti sonore e

orientarsi con sicurezza. Gli apparecchi acustici di ultima generazione ripristinano l’udito stereofonico: ovvero un udito bilanciato a 360° che offre una percezione tridimensionale del suono. In questo modo, si contrastano i suoni indesiderati, mettendo in primo piano i suoni specifici e la voce, localizzandone correttamente la provenienza.


Invisibile e senza fili è la nuova tecnologia C’erano una volta apparecchi acustici ingombranti, evidenti dall’esterno e che creavano un certo imbarazzo per la loro visibilità. Questi apparecchi sono ormai obsoleti, soppiantati da quelli di ultima generazione. Le nuove frontiere sono i micro apparecchi “Open” dotati di Intelligenza Artificiale e di tecnologia Bluetooth®. L’Intelligenza Artificiale fa sì che i nuovi apparecchi possono focalizzarsi sulla voce, che riguadagna chiarezza, mentre attenuano i rumori che provengono alle spalle. La configurazione “Open” consente di lasciare l’orecchio libero evitando il senso di occlusione e l’accumulo di cerume. I nuovi apparecchi Open sono come “Lenti Acustiche” invisibili quando indossate, perché grazie alle loro dimensioni, possono di norma essere collocate

direttamente nel condotto uditivo esterno, non provocano alcun fastidio, non fischiano e non tradiscono la loro presenza. La tecnologia Bluetooth® consente ai nuovi apparecchi acustici proposti da Acustic Clinic di collegarsi senza fili a telefoni fissi, a cellulari, computer, TV, trasformando gli apparecchi acustici in cuffiette senza fili, personalizzate. Le telefonate ed il suono della TV o della musica, si ricevono

direttamente senza fili, nei propri apparecchi acustici. Infine, per chi ha bisogno di usare due apparecchi acustici, uno per ciascun orecchio, una speciale micro antenna nascosta negli apparecchi fa sì che questi “parlino” fra loro senza fili, ricostruendo l’udito stereofonico e bilanciato a 360°. Queste rivoluzionarie soluzioni possono tranquillamente ed efficacemente essere per tutti, a qualsiasi età, in qualsiasi situazione, senza imbarazzi.

Nessun fischio indesiderato Addio ai fischi, ovvero quegli inconvenienti non rari per la verità, tipici dell’epoca dell’amplificazione costante, inevitabili quanto fastidiosi nell’amplificazione delle alte frequenze. Tutto invece risolto, dal momento che i nuovi apparecchi prevedono una gestione digitale ed automatica del fischio che agevola l’utilizzo dello strumento in condizioni di maggiore libertà.

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EDITORIALE

segue da pag. 1

Elezioni europee: si decide il futuro, ...forse

Grandi navi a Venezia

Esprimi il tuo parere

Grandi Navi e Venezia e Chioggia, il tema è importante e i due schieramenti continuano ad occupare le prime pagine dei giornali: da una parte chi sostiene le ragioni del turismo, e considera i colossi galleggianti come un’opportunità, e chi, invece, vede nelle grandi navi da crociera una minaccia alla bellezza e alla fragilità delle due storiche città marinare. Ai nostri lettori che ci seguono sul sito www. lapiazzaweb.it abbiamo chiesto se fossero d’accordo con il passaggio delle grandi navi. Hanno risposto così

Questa volta l’Europa tocca la pancia e condiziona da vicino la vita degli elettori. Sarebbe necessario pertanto proporre una lucida, seria e consapevole idea di futuro, da qualunque prospettiva si consideri la questione. Il fatto è che con l’avvicinarsi della “sentenza” che sarà espressa attraverso il voto, nel nostro Paese il dibattito sembra impoverirsi e ridursi essenzialmente ad una questione di politica interna, di conteggio dei consensi per un partito o per l’altro - per capire dove batte il cuore degli italiani considerato che è da un po’ che non si vota per eleggere i rappresentanti del governo nazionale - e di legittimazione o bocciatura del governo in carica. E così l’Europa - quella che imponendo la politica dell’austerità ha impoverito anche il nostro Paese come pensa la maggior parte degli italiani - si trasforma in un bersaglio al quale tutti puntano, utile a distogliere - di fronte ai problemi della quotidianità cui la classe politica nostrana non sempre è in grado di dare risposte efficaci proponendo efficaci soluzioni - l’attenzione degli italiani dalle responsabilità di classi dirigenti che hanno governato negli ultimi decenni e governano il nostro Paese. Sarebbe invece opportuno proporre una onesta, quanto equilibrata, riflessione sui vantaggi e gli svantaggi dell’Unione europea, tenendo presente che se fossimo stati un Paese più credibile, più agile nelle riforme, più efficiente e con un debito pubblico che non fosse tanto cresciuto nell’ultimo decennio, probabilmente avremmo attraversato con maggior disinvoltura questi anni di crisi, risultando anche meno esposti ai mercati finanziari. Se da noi l’approccio rimane quello che si vede, però, è facile che accada anche questa volta che, dopo la sua elezione, discussa con tanto trasporto, dell’euroaparlamento tutti o la maggior parte ne dimentichino l’esistenza per i prossimi cinque anni. di Ornella Jovane

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Venezia

Inaugurato il nuovo Terminal passeggeri

Il terminal passeggeri 109/110, è stato inaugurato a metà aprile al Porto di Venezia da Terminal Passeggeri (Vtp) e Autorità Portuale. Da magazzino per lo stoccaggio merci costruito negli anni ‘30 del secolo scorso, il fabbricato 109/110 è diventato una stazione passeggeri autonoma sulla banchina Tagliamento, ed i suoi 14.000 metri quadri su due piani ne fanno il più grande terminal del Mediterraneo riservato ad una singola nave. Sono intervenuti, Sandro Trevisanato presidente di Vtp, Giorgio Orsoni sindaco di Venezia, Luca Zaia presidente della Regione Veneto, il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa. Ha benedetto la struttura monsignor Dino Pistolato del Patriarcato di Venezia.

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Torna il raduno d’auto e moto d’epoca pag. 10

Arriva la città metropolitana pag. 22

159 candidati per 14 seggi a Strasburgo pag. 26-27

Edilizia scolastica

ambiente

occupazione

Ipsia Marconi, parte il secondo stralcio di lavori

35 tablet contro i mali ambientali

I giovani cercano fortuna all’estero, perchè e dove vanno pag. 28

Lirica

pag. 12

“Il Barbiere di Siviglia” al Teatro “T. Serafin” pag. 15

Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere, Cona per un numero complessivo di 7.327 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 direttore@lapiazzaweb.it

REDAZIONE:

e Concessionaria di Pubblicità Locale

Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Regione

Eventi

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà

Provincia

Direttore responsabile

Mauro Gambin direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 28 aprile 2014 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)

pag. 25

Manifestazione

Economia

Venezia pronta alla festa della Sensa pag. 32

Industriali e Unicredit alleati per agganciare la ripresa pag. 31

Da marzo a settembre

Vongole, monitoraggi in laguna

Vongole, da marzo a settembre verranno monitorate con cadenza quindicinale le diverse aree della laguna veneziana. Con il Piano seme per le vongole relativo al 2014 messo a punto dalla società Gral (Grandi risorse alieutiche lagunari) partecipata dalla Provincia di Venezia, ci si propone di controllare i livelli di crescita della risorsa giovanile e verificare che non vi siano eventuali predazioni. Si terranno inoltre sotto controllo dimensioni e quantità. “Ritengo - ha commentato l’assessore provinciale alla Pesca Giuseppe Canali - che una ricerca del seme svolta in maniera scientifica e puntuale ci consenta non solo di essere immediatamente pronti alla sua raccolta, ma anche di non lasciarlo in balia di eventuali predazioni”. Manifestazioni

Via libera a Reteventi

Approvato dalla Provincia il progetto Reteventi cultura per il 2014. RetEventi prevede la realizzazione di un macro cartello di eventi culturali per il periodo estivo e autunnale dal 1° giugno al 31 ottobre 2014 . L’obiettivo finale consiste nella riaffermazione e qualificazione del ruolo della cultura nel contesto territoriale locale, con la partecipazione dei Comuni della provincia veneziana, quale fattore importante per l’economia locale, per la diffusione di idee e di creatività, oltre che come occasione di integrazione sociale. I cittadini potranno assistere a spettacoli e proposte di teatro, danza, dibattiti, cinema, poesia e musica. Nell’edizione 2013 di RetEventi sono stati sostenuti e promossi 300 spettacoli in 36 Comuni aderenti.


4 Argomento del mese SETTORE PRIMARIO VENETO Settimane decisive per la definizione della distribuzione delle risorse della politica agricola comunitaria e del piano di sviluppo rurale. Nella nostra regione cala il numero delle imprese ma tiene l’occupazione. Previsti 30 milioni di euro per i giovani imprenditori pronti ad investire sull’innovazione e sull’export. Il mais resta la prima coltura e le eccellenze, su tutte il vino, fanno da traino soprattutto all’estero

“Largo ai giovani e ai veri agrico

di Nicola Stievano

Piazza: “le risorse dovranno andare a chi vive di agricoltura, a chi ogni giorno investe sul territorio”

Furlani: “Non sottovalutare l’Expo 2015”. Al primo posto va messa la tutela del reddito d’impresa

P

iù giovane e più specializzata, con più terreno e strumenti a disposizione, orientata all’innovazione e all’export. E’ questa l’agricoltura veneta del 2020 che si inizia a costruire oggi con le risorse della politica agricola comunitaria (la Pac) e del Piano di sviluppo rurale del Veneto. In queste settimane stanno uscendo i bandi per l’impiego delle prime risorse a disposizione: nei prossimi sei anni nella nostra regione verranno fatti girare centinaia di milioni di euro per l’ammodernamento delle imprese agricole, l’insediamento dei giovani imprenditori, l’intervento in specifici settori agronomici. Una sfida per il settore primario veneto che nell’ultimo decennio ha cambiato pelle: le aziende agricole sono diminuite in numero mentre gli addetti complessivi sono stabili se non quando in leggero aumento. A chiudere sono le micro imprese che non riescono a stare sul mercato e non possono contare sul ricambio generazionale. Di contro, le aziende attive tendono a crescere di dimensione e fatturato per poter essere competitive e sono orientate anche a nuovi investimenti. Ecco perché l’attenzione è alle stelle per le risorse del Piano di Sviluppo e della Pac: se usate correttamente saranno il “volano” che permetterà all’agricoltura di casa nostra di crescere e continuare ad occupare i primi posti per l’eccellenza dei prodotti locali. Quindi meno colture estensive, anche se il mais continuerà ad essere di

gran lunga il primo prodotto della pianura veneta, accanto all’ortofrutta e agli allevamenti. Quanto ai giovani in Veneto sono attesi 30 milioni di euro per le nuove imprese. Il confronto comunque è ancora aperto. Coldiretti Veneto sottolinea la lunga trattativa per “raddrizzare” la proposta iniziale penalizzante per l’Italia. “Le risorse devono andare ai veri agricoltori – ricorda il presidente Giorgio Piazza – a chi vive di agricoltura e fa vivere questo settore. Le esigenze concrete delle imprese agricole dovrebbero guidare le decisioni della pubblica amministrazione nella programmazione delle politiche per il futuro Invece ci troviamo di fronte a distorsioni preoccupanti, come la vera e propria casta di intoccabili e furbetti che incassa mezzo miliardo di euro di benefici pur non vivendo di agricoltura. Si tratta di grandi gruppi industriali, assicurativi e bancari, tremila soggetti in tutto, in Italia, che sottraggono una fetta importante di risorse della Pac. Denaro che dovrebbe andare solo a chi lavora per davvero nei campi, non a chi sfrutta l’agricoltura per rendite di comodo per poi fare dell’altro. Si tratta di una casta di intoccabili che rappresenta appena lo 0,2 per cento degli interessati dagli interventi di politica agricola che riceve però ben il 15 per cento delle risorse destinate all’agricoltura dalla Pac. Una rendita fondiaria e finanziaria che senza un deciso cambiamento nella programmazione nazionale rischia di essere

il cAso AvviAtA un’indAgine sui mercAti pAdovAni

I soliti furbi “inquinano” il km 0

I

mercati agricoli hanno conosciuto un vero e proprio “boom” negli ultimi anni, con un aumento esponenziale dei punti vendita e delle presenze. Ai consumatori piace la formula del “km 0” anche se qualche produttore cerca di aggirare le regole, che impongono la vendita esclusiva di prodotti agricoli. In caso contrario infatti l’agricoltore diventa commerciante. Dopo alcune segnalazioni è scattata un’indagine in quattro mercati agricoli padovani (Piazza de Gasperi in città, Cadoneghe, Vigodarzere e Cittadella). “Ben vengano i controlli - afferma Pierluigi Argenton, presidente dell’Associazione Agrimercato delle Terre del Santo, che raccoglie buona parte dei produttori presenti ai mercati - Le aziende agricole che partecipano ai nostri mercati di vendita diretta sono quotidianamente controllate sia per quanto riguarda l’origine che la provenienza dei prodotti agricoli. Il nostro regolamento parla chiaro: sono ammessi solo prodotti al cento per cento aziendali e non tolleriamo scorciatoie o comportamenti che possano in qualche modo danneggiare chi lavora in modo onesto. Il “km zero” ormai è un vero e proprio “patrimonio sociale” intorno al quale però non manca chi se ne appropria indebitamente mettendo a repentaglio la serietà dei produttori e la fiducia dei consumatori. Pertanto il nostro sistema allontana subito e automaticamente chi non rispetta le regole, come è già accaduto. Ben vengano quindi anche ulteriori verifiche – conclude il presidente dell’Agrimercato - da parte delle autorità preposte. I Mercati di Campagna Amica operano nella piena trasparenza“. N.S.

ADRIA NUOTO

mantenuta per i prossimi sette anni”. Dal neo presidente veneto della Confederazione Italiana Agricoltori Flavio Furlani arriva anche l’invito a guardare ad Expo 2015, vetrina per l’agroalimentare:”Il Veneto è in grave ritardo e ha adottato un approccio debole. Finora è visto come un’opportunità che sembra spaventarci più che motivarci. Non possiamo permetterci di mancare questo appuntamento, serve un progetto davvero complessivo, che eviti la dispersione di pensiero, di energie e di risorse in mille rivoli. Dobbiamo invece costruire un sistema veneto permanente, una filiera da continuare a promuovere anche dopo l’esposizione milanese”. Quanto al Psr e alla Pac Furlani raccomanda: “serve un progetto di sviluppo che metta al primo posto la salvaguardia della filiera agroalimentare e la tutela del reddito degli agricoltori, che si trovano a fare i conti con le difficoltà di accesso al credito, rispetto alle quali la Cia si propone come certificatore del merito creditizio delle proprie imprese. Le azioni in programma non possono essere trattate come una semplice legge di spesa». Non da ultimo, sottolinea il numero uno della Cia veneta, la richiesta di ridurre la burocrazia lavorando sul concetto di “un’azienda, un controllo” e di certificato unico. Il confronto continuerà serrato nei prossimi mesi, intanto gli agricoltori veneti continuano a scommettere sul proprio patrimonio di tipicità.

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Argomento del mese 5 I dati del comparto

oltori”: l’agricoltura verso il 2020

In Vendita i Nuovi Mp3 Subacquei e Running di Federica Pellegrini

Legislazione Sentenza storica a difesa delle produzioni genuine

Arriva lo stop agli ogm di Alessandro Abbadir

S

top agli ogm in Italia. A decretarlo è stato alla vigilia della Festa della Liberazione, il Tar del Lazio . Il Tar ha infatti bocciato il ricorso presentato da un coltivatore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais biotech Mon810 modificato geneticamente. Per Coldiretti si tratta di “una sentenza storica, una grande vittoria per l’agricoltura italiana di qualità Per il ministro dell’Agricoltura Galletti “questo divieto va attuato con decisione, anche adottando le sanzioni stabilite per le eventuali violazioni” . Il tema degli organismi geneticamente modificati, per i quali si teme una diffusione incontrollata e in definitiva incontrollabile nella pianura padana, era stato al centro di un incontro svoltosi a Verona nelle scorse settimane tra il ministro delle politiche agricole e gli assessori all’agricoltura di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino. “Abbiamo parlato dei rischi di una coltivazione indiscriminata di ogm – ha spiegato in una nota la giunta regionale del Veneto – e fatto il punto rispetto a decisioni che dovremo prendere per continuare a difendere l’originalità e il valore del made in Italy e dei suoi prodotti agricoli. Dobbiamo poter proporre ai mercati prodotti di altissima qualità, tipici, spesso unici, scevri da modificazioni genetiche e rischi di inquinamento, che possano spuntare nel mondo prezzi e ricavi capaci di far vivere e dare prospettiva di crescita alla nostra agricoltura, al di fuori di logiche di mondializzazione che finirebbero per farci subire il mercato e non esserne protagonisti. Per noi la coltivazione Ogm non è un’opportunità ma un rischio: senza il controllo del territorio andiamo incontro ad una disaffezione dei consumatori e ad un boomerang nei confronti del made in Italy”

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A Vinitaly

Vino veneto, vola l’export I

l vino veneto? Un prodotto di altissima qualità che nel 2013 ha rappresentato il 32 % del prodotto nazionale e per capire l’importanza del settore, basti pensare che l’Italia è il primo esportatore al mondo con una quota del 21% del mercato internazionale e il Veneto gioca la parte del leone con 80 mila ettari di vigneto, 28 mila aziende agricole per 9 milioni di ettolitri di cui 4,5 milioni sono Doc e Docg. Si tratta di una ulteriore crescita dell’11,7% rispetto al 2012, anno nel quale il valore del vino che il Veneto ha venduto all’estero è stato di un miliardo 443,6 milioni di euro, pari al 30,7 per cento del totale italiano. Il vino veneto ha trovato la sua naturale vetrina alla manifestazione veronese “ Vinitaly”. L’esposizione ha messo in mostra anche i dati nazionali. Il comparto tra vini e distillati, vale oltre 12 miliardi di euro in Italia per 1,2 milioni di addetti con un export di 5 miliardi (+7,3%) su 33 miliardi totali dell’agroalimentare ed è il Prosecco ( vino veneto per eccellenza) il driver trainante che quest’anno festeggia quota 300 milioni di bottiglie. Vinataly non è stato solo un modo per presentare i risultati raggiunti, ma un modo per gli operatori del settore di fare affari importanti. Lo stand del Veneto a Vinitaly, contraddistinto dal Ponte di Rialto, è diventato per tutta la durata dell’esposizione vera e propria borsa del vino, decine e decine di grossi compratori esteri selezionati dalla Fiera di Verona hanno incontrato circa 150 aziende vitivinicole venete per costruire reciproci affari in nome di una enologia, quella veneta, che è la maggiore d’Italia. I vini Docg, Doc e Igt del Veneto sono 52: 14 Docg, 28 Doc e 10 Igt. Il regolamento (Ce) n. 479/2008, poi confluito nel regolamento (Ce) n. 1234/2007, ha riformato l’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (Ocm) introducendo la protezione comunitaria dei vini come denominazione d’origine protetta (Dop) o indicazione geografica protetta (Igp). I vini per i quali può essere dimostrato che esiste un legame tra le caratteristiche del prodotto e la sua origine geografica possono ottenere la protezione comunitaria. l decreto legislativo 81/2010, con il quale l’Italia ha adeguato la legge 164/1992 sulle denominazioni di origine dei vini, ha stabilito che i vini Dop sono classificati in: denominazioni di origine controllata e garantita (Docg) denominazioni di origine controllata (Doc). I vini Igp comprendono le indicazioni geografiche tipiche (Igt) della precedente classificazione nazionale. “L’enologia veneta – ha detto nell’occasione l’assessore all’agricoltura regionale Franco Manzato- è quella che realizza più valore nell’export e che si presenta nel mondo come una delle eccellenze legata al territorio e alla sua storia. E questo richiede una capacità che va oltre alla promozione e al mettersi in mostra, perché il compratore vuole essere sicuro di realizzare affari convenienti, in nome di un prodotto che ha una origine e una qualità certa, capace di avere un prezzo adeguato al consumatore del paese di arrivo”. E sulla qualità dei nostri vini nettamente superiori a tanti altri in giro per il mondo, Manzato insiste. “. E’ sulla qualità del prodotto sulla sua tracciabilità e genuinità a prezzi adeguati che si gioca il futuro Perchè in fondo è questo il senso di una enologia che oggi pareggia domanda ed offerta del mondo ma che, come la nostra –afferma l’assessore all’agricoltura – ha caratteristiche straordinarie per unicità e rapporto prezzo - qualità all’interno dell’intera piramide produttiva: dai prodotti di più largo consumo a quelli di élite e di nicchia. Noi facciamo il vino per passione, per tradizione, perché abbiamo capacità e territori vocati, tecnologie e ricerca, ma lo facciamo anche per condividerlo con i consumatori di tutto il mondo, per i quali il vino veneto è un ottimo biglietto da visita per tutto ciò che viene A.A. realizzato e prodotto qui a Nord Est dell’Italia”.


6 Approfondimento Il caso La conversione dell’impianto di Revoltante, il settore Tutela atmosfera si esprime

La Regione: “Progetto non approvabile” A metà aprile il parere negativo definitivo. La domanda avanzata dalla società agricola Martinelle Energia Srl non può intendersi come variante ad un impianto esistente. Qualora permanga l’interesse all’inizitiva, dovrà essere presentata una nuova domanda di Nicla Sguotti

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on assentibile”, ossia non approvabile, è questo il parere dato dal Settore Tutela atmosfera della Regione Veneto al progetto di conversione dell’impianto di Revoltante. Era stato presentato inizialmente alla Commissione Via regionale dalla società agricola Martinelle Energia Srl, con sede a Bolzano, il progetto per l’adeguamento tecnologico dell’esistente impianto di digestione anaerobica situato nella frazione di San Pietro. Esso prevedeva di trasformarlo in un impianto in grado di trattare un mix di matrici derivanti da fonti agricole e una sospensione di rifiuti biodegradabili. Poi il progetto era stato ritirato e ripresentato al Settore Tutela atmosfera dalla stessa ditta proponente. Questa, a fine marzo, ha prodotto, su richiesta dello stesso Settore Tutela, una relazione in cui definiva i rifiuti da trattare come “speciali non pericolosi” e non quindi “urbani”.

Nella foto grande l’impianto di Revoltante a San Pietro. A lato il sindaco Henri Tommasi A metà marzo, l’ufficio regionale aveva parlato di “motivi ostativi” all’accoglimento dell’istanza e richiesto documentazione integrativa al progetto, sostenendo che la ditta non poteva proporre un impianto, quello a biogas di Revoltante dopo la conversione, per il trattamento di rifiuti solidi urbani, attività la cui pianificazione spetterebbe all’Ato.

È poi arrivato, a metà aprile, il parere negativo definitivo da parte del Settore Tutela. “In merito agli elementi ostativi – spiega il sindaco Henri Tommasi – la Regione ha ora confermato la propria posizione già manifestata, che impedisce l’avvio dell’iter istruttorio della domanda presentata.

Al riguardo, il Settore Tutela atmosfera ha evidenziato che, da un esame della documentazione prodotta, emerge che l’istanza concerne la realizzazione di un nuovo impianto”. Tommasi aggiunge che la Regione richiama la prescrizione contenuta nel provvedimento autorizzativo rilasciato dalla

Giunta regionale nel 2010 alla Martinelle per l’impianto esistente. Nel provvedimento si dice che “l’autorizzazione unica rilasciata in sede di conferenza dei servizi perderà di efficacia e quindi decadrà a tutti gli effetti” qualora la ditta “decida di utilizzare biomassa classificata come rifiuti” ai sensi delle vigenti disposizioni normative. “La Regione ha quindi evidenziato che la domanda avanzata non può che intendersi come domanda nuova, e non già come variante a un impianto esistente – conclude il sindaco – ha quindi ritenuto l’istanza così presentata non assentibile e indicato che, qualora permanga l’interesse all’iniziativa, la ditta dovrà ripresentare la domanda finalizzata al rilascio dell’autorizzazione unica”. In conclusione, per il momento di conversione non se ne parla, così ha stabilito la Regione.

Reazioni Comitati ambientalisti, associazioni, cittadini tirano un sospiro di sollievo Da sinistra Renato Belloni e Paolo Campaci

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n città il progetto di conversione dell’im- negative, sono 231. Siamo soddisfatti del pianto a biogas di Revoltante ha da diniego regionale e anche dei due incontri subito trovato l’opposizione di comitati che abbiamo avuto in Regione e in Provincia ambientalisti, associazioni e residenti della con i rispettivi assessori con delega all’Amfrazione di San Pietro, nella quale si tro- biente, speriamo ora che il progetto venga va l’attuale centrale. Il fronte del no alla abbandonato in modo definitivo”. I comitati ambientalisti di Cavarzere conversione si è sempre più allargato, facendosi promotore di diverse iniziative nel hanno accolto con soddisfazione la notizia corso di questi mesi, con lo scopo di rendere del diniego regionale al progetto della Martiinformata la popolazione sui vari passi del nelle energia. Il portavoce del Comitato Ambiente e sviluppo Paolo progetto, e cercando di Campaci sottolinea produrre tutte le azioni Belloni: “Raccolte però che l’impegno del necessarie a bloccarne oltre 2000 firme l’iter. Le firme raccolte contro la conversione”; suo gruppo prosegue, con l’obiettivo di manin città contro il pro- Campaci: “Vigileremo tenere alta l’attenziogetto sono state più di l’esistente” ne su temi ambientali. duemila, come precisa “Ci siamo già attivati affinché si vigili Renato Belloni consigliere comunale di Alleanza per Cavarzere, e schierato contro il sull’impianto esistente a Revoltante – così Campaci – verificando se le prescrizioni che progetto della Martinelle energia. “Le firme contro la conversione di cit- lo riguardano siano state rispettate. È necestadini di Cavarzere sono 2.269 – precisa sario tutelare i residenti, che più volte hanno Belloni – mentre quelle di residenti nei segnalato disagi, dovuti all’emissione di polcomuni limitrofi, che sarebbero stati diret- veri e di odori”. tamente coinvolti dalle sue conseguenze N.S.


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8 Cavarzere Primo piano

NEWS

Spending review Un presidio per protestare contro i tagli del servizio dei Vigili del fuoco

In tanti contro la chiusura della caserma di Nicla Sguotti

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el 1884 si è formato a Cavarzere un gruppo di volontari, denominato Civici pompieri, che interveniva in caso di incendi e si occupava anche di prevenzione e lavori per far fronte all’emergenza idrogeologica, da sempre uno dei punti critici per il Cavarzerano. Quattro anni più tardi, il gruppo di volontari si diede uno statuto ufficiale e da quel momento, fino a oggi, in città vi è stato in modo continuativo un presidio dei Vigili del fuoco. Una continuità, dalla storia quindi più che centenaria, che rischia di interrompersi oggi, a seguito di un decreto del Governo Renzi che, secondo il principio di spending review, impone dei tagli anche al servizio dei Vigili del fuoco, con la chiusura di diverse caserme in tutta Italia. Il solo presidio in Veneto a chiudere, secondo i piani del Governo, dovrebbe essere proprio quello di Cavarzere, già privata recentemente dell’ufficio del giudice di pace e, negli ultimi anni, di servizi essenziali per una città che sia degna di questo nome, dei quali i cittadini di Cavarzere hanno, loro malgrado, imparato a fare a meno o a poterne beneficiare solo recandosi in altre città. Questo nuovo taglio, che andrebbe a colpire Cavarzere, ha incontrato la ferma opposizione del sindaco Henri Tommasi e di tutte le forze politiche locali, che si sono date appuntamento davanti la caserma di via Nazario Sauro nella mattinata di sabato 26 aprile, per un presidio contro la chiusura. Per l’occasione, in molti sono passati, arrivati a Cavarzere per dire il proprio no alla chiusura, tra essi l’ex ministro Flavio Zanonato, i consiglieri regionali Bruno Pigozzo e Lucio Tiozzo, l’assessore provinciale Paolino D’Anna e i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari di Cavarzere e delle associazioni operanti nel territorio.

NEWS

Tanti i rappresentanti della politica, anche nazionale oltre che regionali e provinciali e i rappresentanti sindacali a dire no all’unica chiusura di una caserma nel Veneto Il presidio in segno di protesta contro i tagli al servizio dei Vigili del fuoco che si è svolto lo scorso 26 aprile davanti alla caserma di via Nazario Sauro

Presenti anche le organizzazioni sindacali: Daniele Nodari, segretario generale regionale della Federazione nazionale sicurezza Cisl del Veneto, e Marcello Gavagnin della Csa – Cisal, Coordinamento sindacati autonomi. Assente l’amministrazione comunale di Cona, anch’essa interessata dalla chiusura perché il presidio vigila anche sul territorio conense, non invitata però direttamente dai colleghi di Cavarzere. Molto critiche nei confronti di chi ha deciso la chiusura le organizzazioni sindacali presenti.

“C’è chi sta spingendo per la chiusura di questa caserma operativa – ha detto Nodari della Cisl – sarebbe una sconfitta per l’intero paese, chi vuole la chiusura, non si capisce perché, mette a rischio l’incolumità di un intero territorio”. Sulla stessa linea Gavagnin: “I Vigili del fuoco sono un servizio non sostituibile – ha detto – le sedi periferiche vanno mantenute operative perché, nella maggior parte dei casi, arrivare tempestivamente sul luogo dell’intervento è fondamentale”.

Il caso portato a Roma

Zanonato: “Finta Spending review”, Pratavera: “abbiamo chiesto un incontro con alfano”

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nanime il parere delle tante persone che, nella mattinata di sabato 26 aprile, si sono ritrovate in via Nazario Sauro per protestare contro la prevista chiusura della caserma dei Vigili del fuoco di Cavarzere. L’invito a formare un presidio era partito dal sindaco Tommasi e dai capigruppo consiliari ,di Cavarzere, ad esso hanno risposto in molti, anche alcuni esponenti di spicco del mondo politico. Tutti hanno etichettato come “senza fondamento” la spending review nel caso della caserma di Cavarzere, in quanto essa non comporterebbe un risparmio degno di nota. “Il canone di affitto per lo stabile della caserma, di proprietà comunale – ha precisato il sindaco Henri Tommasi – è di 3.500 euro annui, il Comune è disposto a dare l’edificio in comodato d’uso gratuito. È poi da tener presente che il personale oggi operativo a Cavarzere, anche se la caserma chiudesse, continuerebbe a essere parte del comando dei Vigili del fuoco, quindi la riduzione della spesa sarebbe irrisoria, non tale da giustificare la perdita di un servizio essenziale per la sicurezza di quasi 18mila persone”. L’ex ministro Flavio Zanonato, riferendosi al caso della caserma di Cavarzere, ha invece parlato di “una finta spending review”, aggiungendo di essersi già interessato per intervenire presso chi di competenza. “Questa caserma – così Zanonato – è un vantaggio notevole, che si ottiene con una spesa minima. Ho telefonato al capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco Alfio Pini, e presto contatterò il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci, responsabile del provvedimento, per far presente che chiudere la caserma di Cavarzere è sbagliato”. Nei giorni successivi è arrivato a visitare la caserma di Cavarzere anche Emanuele Prataviera, deputato della Lega Nord. Incontrando la stampa, ha reso noto di aver depositato un’interrogazione su tale tema alla Camera, con lo stesso testo presentato dalla senatrice del Carroccio Emanuela Munerato al Senato. “Intendiamo chiedere un incontro urgente al ministro Alfano – ha detto Prataviera – perché i vigili del fuoco di Cavarzere devono continuare a garantire la sicurezza di questo territorio, la spending review va operata in modo oculato, non insensato N.S. come in questo caso”.

I commenti. Paolo Vallese (Pd): “La popolazione si mobiliti a difesa del presidio”

garbin: “Da anni cercavano di chiudere il distaccamento”

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ra i molti che hanno espressamente detto il proprio no alla chiusura della caserma dei vigili del fuoco, vi è anche chi cerca di indagarne le motivazioni. È lecito chiedersi se la chiusura del distaccamento di Cavarzere sia un fatto di risparmi oppure venga fatta per altri motivi – afferma il consigliere comunale Romano Angelo Garbin – da circa tre anni c’è chi fa pressioni per chiuderlo senza riuscirci ma forse questa volta ha raggiunto il suo obiettivo, che probabilmente è quello di avere più personale a disposizione presso la sede di Mestre. Nel progetto di riorganizzazione viene indicato che il distaccamento di Mirano figura come distaccamento permanente anziché come distaccamento volontario, quale è tuttora”. Garbin evidenzia poi che il territorio di Cavarzere e Cona non potrebbe essere

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coperto dai presidi limitrofi, in quanto il più vicino tra Adria, Piove di Sacco e Chioggia dista non meno di una decina di km dal centro di Cavarzere e quasi venti da alcune frazioni. “Mirano è a 8 km dal distaccamento di Mira – osserva Garbin – e a 15 da Mestre, aprire a Mirano non avrebbe senso. Chiudere il distaccamento di Cavarzere con la scusante della spending review non è credibile: il canone di affitto a Cavarzere è di venti volte inferiore rispetto a quello pagato per il distaccamento di Mirano. Le popolazioni di Cavarzere e Cona continuano a non capire questa illogica scelta”. Paolo Vallese, segretario del Partito democratico di Cavarzere, punta sulla mobilitazione, invitando tutti i cavarzerani a prendere parte alle iniziative contro la chiusura della caserma.

Il presidio davanti alla caserma “Il Pd è impegnato con le istituzioni a livello locale e presso i nostri referenti per cercare di trovare una soluzione – afferma Vallese – oltre al supporto delle istituzioni serve anche che la popolazione si mobiliti in difesa di questo importantissimo presidio. Lascia sconcertati la scelta ricaduta su Cavarzere, territorio vasto e delicato, soprattutto a fronte del presunto risparmio che tale operazione comporterebbe: il personale e i mezzi resteranno in servizio presso altre caserme e l’immobile è già concesso a titolo praticamente gratuito”. N.S.

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Cavarzere 9 Il caso Lo scorso 29 aprile la chiusura

Giudice di pace, cessa l’attività dell’Ufficio di Cavarzere

La ghirlanda con la fascia che segna la data di apertura e la chiusura della sede del giudice di pace

di Nicla Sguotti

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opo che più volte era stato annunciato, l’ufficio di Cavarzere del giudice di pace ha chiuso a fine aprile. La porta dell’ufficio in piazzetta Mainardi è stata definitivamente chiusa il 29 aprile, giornata a partire dalla quale tutti i provvedimenti prima affidati a Cavarzere vengono seguiti dall’ufficio veneziano di Rialto. Quindi, l’ufficio locale ha cessato di esistere e coloro che a Cavarzere saranno chiamati a comparire davanti al giudice di pace, dovranno recarsi fino a Venezia, a una sessantina di km dalla propria città. I residenti di Cona, che prima insieme a

Focus

Coloro che saranno chiamati a comparire davanti al giudice di pace dovranno recarsi a Venezia quelli di Cavarzere si rivolgevano all’ufficio appena chiuso, potranno invece beneficiare della sede di Chioggia, oggi tra quelle salvate proprio grazie a un accordo sottoscritto dai Comuni di Chioggia e Cona, ma non da Cavarzere, nel quale si impegnavano a farsi carico delle spese dell’ufficio del giudice di

pace clodiense. Il fatto di essere o meno una delle sedi che continueranno a essere operative, non dipende infatti direttamente dal decreto Monti, che aveva deciso la soppressione di alcune sedi di tribunali e giudice di pace, ma dal fatto che i singoli comuni interessati dai tagli si siano assunti l’onere di pagare le spese di mantenimento dell’ufficio, comprese quelle relative al personale amministrativo, mentre la figura del giudice di pace resta a carico dello Stato. A tal proposito, il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi ha fatto sapere che, quando

Il giudice di pace minoia smentisce il sindaco sul numero dei fruitori del servizio

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l giudice di pace dell’Ufficio di Cavarzere, l’avvocato Raffaele Minoia, replica alle affermazioni del sindaco Henri Tommasi, relativamente all’entità dei fruitori del servizio, il quale aveva sostenuto, così come risulta dall’articolo pubblicato nel numero scorso del nostro giornale, che nel 2013 i fruitori del

si era resa necessaria la firma dell’accordo per sostenere le spese dell’ufficio di Chioggia, il Comune di Cavarzere non ha potuto aderire per difficoltà di bilancio, in quanto vi era il rischio di sforare il Patto di stabilità. La chiusura dell’ufficio di Cavarzere è stata comunicata all’utenza anche attraverso un cartello affisso alla porta chiusa, che reca semplicemente la data e la scritta

servizio fossero stati nove in tutto. “Preso atto della assoluta inesattezza dei dati pubblicati sostiene l’avvocato Minoia - in riferimento all’entità dei fruitori del servizio, si ritiene opportuno evidenziare che nel 2013 le cause ordinarie iscritte sono state esattamente 32, mentre sono stati 36 i procedimenti speciali e 35 quelli penali ai quali vanno aggiunte le 3 richieste di patrocinio a spese dello Stato”. “E’ comunque doveroso evidenziare - prosegue il giudice di pace -

“ufficio soppresso”. Qualcuno sulla porta dell’ufficio, proprio a far da cornice alla scarna comunicazione di chiusura, ha appeso una ghirlanda con una fascia su cui è scritto “1995 pax 2014”, date che segnano l’apertura e la chiusura della sede cavarzerana del giudice di pace.

che, calcolare il numero dei fruitori del servizio solo in relazione al numero di iscrizioni a ruolo, è estremamente inesatto e riduttivo tenuto conto che la maggior parte dell’utenza accede al servizio anche solo per informazioni di natura giudiziaria come si conviene al cosiddetto Giudice di prossimità, specialmente nell’ultimo periodo nel quale è venuto a mancare anche il servizio offerto ai cittadini dalla soppressa Sezione Distaccata del Tribunale di Chioggia”.


10 Cavarzere Verifiche Inquilini in agitazione per le nuove disposizioni. L’assessore Heidi Crocco tranquillizza

Ater, controllo dei redditi a Cavarzere

Nella lettera arrivata a metà marzo, i locatari venivano convocati tutti a Venezia, con evidenti disagi per gli anziani e persone con problemi

NEWS Anniversari

Nozze d’oro per rolando ferrarese e la moglie tosca

di Nicla Sguotti

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na lettera, arrivata a metà marzo nelle case di tutti gli inquilini Ater di Cavarzere, ha destato in loro non poca preoccupazione. Nella missiva, i locatari venivano convocati a Venezia per la presentazione dei dati reddituali del 2013 anche se, fino allo scorso anno, gli inquilini di Cavarzere avevano potuto presentare la propria dichiarazione dei redditi a un incaricato dell’Ater che si recava appositamente in città. Quest’anno sembrava invece che tutti, compresi “L’Ater quest’anno per il calcolo del canone di quelli anziani e non autosufficienti, dovessero recarsi a Venezia per presentare la propria dichiarazione dei locazione ha previsto che gli inquilini presentino la redditi. Invece, grazie anche all’intervento delle or- dichiarazione anagrafico reddituale presso la sede di Venezia – precisa l’assessore alle Politiganizzazioni sindacali che della casa Heidi Crocco – tuttavia, e dell’amministrazione La dichiarazione comunale, che hanno per il calcolo del canone per gli inquilini impossibilitati a recarsi a Venezia, ha previsto che si possa presenfatto presente il disa- di locazione potrà tare tale dichiarazione anche presso lo gio degli inquilini, i essere presentata sportello locale dell’Ater sito in Cavarzevertici dell’Ater hanno con appuntamento re, previo appuntamento”. reso noto di aver deciAggiunge che gli inquilini che si trovino impossiso di modificare il programma previsto. Ciò proprio per venire incontro alle esigenze degli inquilini, so- bilitati a recarsi all’appuntamento a Venezia, dovranprattutto di quelli tra loro che possono avere più di no telefonare il martedì o il venerdì dalle 9 alle 11 al numero 041/798824 e prenotare il nuovo appuntaqualche difficoltà a recarsi a Venezia.

Gli alloggi Ater in Corso Europa mento presso la sede distaccata di Cavarzere. La partenza di tale servizio, che doveva avvenire a metà aprile, è slittata a maggio, mese in cui per gli inquilini dovrebbe finalmente essere possibile contattare l’Ater per prenotare il proprio appuntamento. “Si ricorda – conclude Crocco – che gli inquilini possono far presentare la dichiarazione anagrafico reddituale anche da altre persone, delegandole con l’apposito modulo contenuto nella lettera di invito. Sarà inoltre disponibile, dal primo giugno, sul sito dell’Ater la modulistica per compilare la dichiarazione direttamente via computer e trasmetterla via posta elettronica certificata o via fax”.

NEWS Il 1° e il 2 giugno il motoring Clkassic Club “Sandro Munari” rinnova l’appuntamento con il raduno d0’auto e moto d’epoca

Domenica 1 giugno si terrà la sfida tra i bolidi valevole per il campionato Triveneto Regolarità Raduno auto e moto d’epoca, alcuni momenti della precedente edizione

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olando Ferrarese e la moglie Tosca hanno festeggiato l’11 aprile i cinquant’anni di matrimonio. Il loro percorso di vita insieme è iniziato nel 1960, quando si sono conosciuti e, quattro anni dopo, è stato celebrato il loro matrimonio. I coniugi Ferrarese hanno festeggiato, nella giornata di domenica 13 aprile, questa importante ricorrenza insieme ai loro figli e nipoti, nel Duomo di San Mauro, proprio dove erano stati uniti in matrimonio l’11 aprile del 1964 dall’allora arciprete, monsignor Giuseppe Scarpa. Rolando Ferrarese è una persona molto conosciuta in città, per una vita è stato corrispondente da Cavarzere di quotidiani e periodici e anche oggi è particolarmente attento alle varie notizie che riguardano Cavarzere. Nel 1964, era già collaboratore da Cavarzere del quotidiano cattolico “L’Avvenire d’Italia” e del settimanale “Nuova Scintilla” e agli sposi arrivarono anche gli auguri del vescovo del tempo, monsignor Piasentini. Dalla felice unione di Tosca e Rolando sono nati quattro figli – Corinna, Federico, Benvenuta e Ines – che hanno festeggiato insieme ai cinque nipoti – Andrea, Laura, Mattia, Daniele e Sofia – ai generi Alessandro e Michele e alla nuora Cristina le nozze d’oro di Tosca e Rolando. N.S. Nozze d’oro a Rottanova

Eventi. La dodicesima edizione

nche quest’anno a Cavarzere ci sarà il consueto raduno, organizzato dal Motoring Classic Club “Sandro Munari”, di auto e moto d’epoca, che avrà luogo domenica 1 e lunedì 2 giugno; inoltre si svolgerà la terza gara di regolarità turistica per auto d’epoca, evento intitolato anch’esso al Drago di Cavarzere. Entrando nei dettagli dell’evento, domenica si terrà la sfida tra i bolidi, patrocinata dal Comune di Cavarzere, dalla Provincia di Venezia, dalla Regione Veneto e dall’Istituto Oncologico di Padova, manifestazione molto sentita in quanto, nelle due precedenti edizioni ha visto la partecipazione di circa 70 equipaggi ed inoltre valevole per il campionato Triveneto Regolarità, poiché è inserita nel calendario ufficiale ACI/CSAI; in serata, poi, al teatro comunale “Tullio Serafin”, si terrà la premiazione dei vincitori alla presenza del leggendario campione del mondo

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Rolando Ferrarese e la moglie Tosca Lunardi

rally Sandro Munari. Lunedì 2 giugno, in concomitanza con la Festa della Repubblica, ci sarà il 12° raduno di auto e moto d’epoca, avvenimento molto importante per il Motoring Classic Club, in quanto l’associazione, nata nel 2003, si prefigge fin dalla sua costituzione la divulgazione della conoscenza delle auto e delle moto d’epoca e la conseguente loro valorizzazione attraverso il recupero e la conservazione delle stesse: analogamente alle passate edizioni, è prevista la partecipazione di circa 200 auto e 150 moto, alcune di particolare interesse storico - collezionistico. I mezzi sosteranno lungo le vie cittadine dalle ore 8.00 alle ore 11.00 dove potranno essere ammirate dal pubblico presente, in seguito partiranno per un giro turistico e ad ogni iscritto sarà consegnata la foto ricordo del proprio mezzo in partenza. Le auto e le moto, con itinerari diversificati,

dopo aver percorso strade periferiche, si ritroveranno presso la tenuta Silimbani di Grignella per il ristoro, e nel pomeriggio proseguiranno verso l’autodromo di Adria, dove si esibiranno in una prova di precisione non competitiva sul piazzale adiacente la pista dell’autodromo ed eseguiranno alcuni giri in pista. Nella stessa giornata saranno presenti circa 40 autovetture di particolare interesse, auto che hanno avuto un passato sportivo e sono entrate nella storia del motorismo: in particolare l’edizione 2014 è dedicata ai possessori di Lancia in versione corsa e alle auto in livrea “4 Rombi Corse”, la scuderia veneta che ha lasciato il segno nella storia dei rally degli anni ’80. Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.motoringclassicclub.it o di contattare Alberto Mattiazzi, Fabio Franchin, Nicola Gibin e Francesco Pacchiega. Nicola Ruzza

Cinquant’anni di matrimonio anche per Giovanni e Natalia

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i sono sposati nella chiesa di Rottanova l’8 aprile 1964 e sempre nella chiesa del loro paese hanno festeggiato i cinquant’anni di vita insieme. Giovanni RubiI coniugi Giovanni Rubinato e nato e Natalia Natalia Gattarossa Gattarossa, da sempre residenti nella frazione cavarzerana, hanno celebrato le loro nozze d’oro, insieme a tutta la comunità parrocchiale di Rottanova, domenica 13 aprile. Per l’occasione, tutta la famiglia Rubinato si è riunita a far festa insieme a Giovanni e Natalia, la santa messa è stata celebrata dal parroco di Rottanova don Francesco Andrigo e il Coro Giovani parrocchiale, di cui fanno parte anche le nipoti dei festeggiati, ha reso ancor più solenne la cerimonia. Molto toccante il momento della benedizione delle fedi nuziali, le stesse che i due sposi si sono scambiati cinquant’anni fa, il giorno del loro matrimonio, celebrato da don Dino Cordioli. Dalla felice unione di Giovanni e Natalia sono nati Ugo e Claudio, che insieme ai nipoti Francesca, Martina e Samuele e a tutta la famiglia, hanno partecipato alla cerimonia. Una ricorrenza resa ancor più speciale dalla benedizione di Papa Francesco, arrivata direttamente ai due sposi dal Vaticano. N.S.


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12 Cavarzere Edilizia scolastica Interventi di miglioria della staticità dell’edificio

Interventi all’istituto Marconi Dalla Provincia 300mila euro per il secondo stralcio di lavori di manutenzione straordinaria alla scuola di Cavarzere e al Righi di Chioggia di Nicla Sguotti

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inanziamenti per la manutenzione straordinaria dell’istituto, “G. Marconi” di Cavarzere sono in arrivo dalla Provincia di Venezia, che ha stabilito di realizzare un investimento di 300mila euro nell’ambito del secondo stralcio dei lavori di manutenzione straordinaria destinati alle scuole superiori della zona di Chioggia e Cavarzere. A beneficiarne saranno l’istituto tecnico Righi di Chioggia e il Marconi di Cavarzere, il piano dei lavori è stato illustrato, a metà aprile, nella quarta commissione consiliare provinciale, competente per i lavori pubblici. In tale occasione, la commissione, presieduta dal consigliere Emiliano Teso, ha esaminato la delibera di Giunta che ha approvato, a fine 2013, il progetto preliminare del secondo stralcio dei lavori. Gli interventi previsti per l’istituto Marconi di Cavarzere, sono finalizzati principalmente a migliorarne la staticità mentre al Righi gli interventi riguarderanno la bonifica

L’Ipsia Marconi a Cavarzere di elementi edili contenenti fibre di amianto, tra le quali vi sono principalmente lastre di copertura, pavimentazioni e materiale in cartongesso. Il dirigente provinciale competente, Andrea Menin, ha illustrato il progetto, evidenziando che, negli edifici scolastici di competenza della Provincia di Venezia dislocati nel distretto di Chioggia e Cavarzere, è necessario intervenire con lavori di manutenzione straordinaria, in continuità

con quanto previsto con il primo stralcio del progetto definitivo, approvato nel settembre 2013. L’intervento è inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 20132015, elenco annuale 2013, e i 300mila euro, necessari alla realizzazione dei lavori nei due plessi scolastici, saranno recuperati dalla vendita delle azioni Save, avvenuta nell’agosto dello scorso anno.

NEWS Chioggia, Cavarzere e Cona

Patti territoriali, si può partire con i lavori: in arrivo 3,5milioni di euro di finanziamenti

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n arrivo 3,5 milioni di euro di finanziamenti dal Ministero dello Sviluppo economico relativi al Pat territoriali di Chioggia, Cona e Cavarzere. Nei giorni scorsi il Ministero ha girato tutta la documentazione ufficiale, accompagnata dall’autorizzazione all’erogazione per gli interventi infrastrutturali, alla Cassa Depositi e Prestiti Risorse, per cui ora si può partire. Gli Enti interessati sono stati informati dal settore Attività produttive della Provincia di Venezia, che possono procedere con la richiesta di anticipo del 10% e dare il via ai lavori previsti dai progetti definitivi. Per Chioggia i progetti approvati sono due: per il Comune la strada degli orti e il punto sbarco di Punta Poli; per Aspo (Azienda speciale porto di Chioggia) la conclusione di un’infrastruttura portuale in Val Da Rio. Uno è il progetto che interessa il Comune di Cavarzere e riguarda il Ponte “Piccoli Angeli” sul canale Gorzone; per il Comune di Cona invece è stata approvata la riqualificazione della viabilità nell’area industriale di Pegolotte. Rimangono sospesi 400mila euro richiesti in un primo tempo per il progetto, ritirato perché privo di progetto definitivo, del Comune di Chioggia relativo ai Pontili di una parte del “Marina City Park”. L’amministrazione di Chioggia dovrà comunicare quale sia la volontà relativamente a questa somma. I tempi sono stretti dal momento che l’avvio della realizzazione dell’intervento infrastrutturale finanziato dovrà avvenire entro il 21 marzo 2015, pena la revoca del finanziamento. “E’ con soddisfazione che possiamo annunciare che, finalmente, abbiamo portato nel nostro territorio le risorse che eravamo riusciti ad intercettare negli anni scorsi, con i Patti Territoriali, - ha commentato l’assessore provinciale alle Attività produttive Lucio Gianni - ed entro 12 mesi dovranno essere iniziati i lavori. Ora dobbiamo definire che posizione prendere per i soldi “parcheggiati” e adoperarci per capire cosa succederà, visto che non esisterà più la Provincia, delle due rimodulazioni da 800 mila euro e da 3,7 milioni di euro che tra maggio di quest’anno e la primavera del 2015 dovrebbero essere poste a bando. Il nostro lavoro, in questi due anni, è stato eseguito con determinazione, e abbiamo proceduto seguendo “passo a passo” l’evolversi della pratica. Oggi “chiudiamo” lasciando un’eredità molto importante, in un periodo di estrema difficoltà per gli enti pubblici”.

Festa del lavoro a teatro per ricordare la tragedia di marcinelle

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elebrare la Festa dei lavoratori significa ribadire l’importanza del diritto al lavoro come elemento imprescindibile per la dignità dell’individuo, non solo come mezzo di sostentamento per sé e per la propria famiglia ma anche come via per la piena realizzazione di ogni uomo. Questa importanza diviene tanto più significativa in un momento storico come quello attuale, segnato in modo pesante e chiaramente tangibile dalla disoccupazione giovanile, ma non solo. Proprio per sottolineare questa importanza e per ricordare i sacrifici che tanti italiani hanno compiuto nell’adempimento del loro dovere, l’assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere ha proposto un momento di testimonianza e riflessione sulle problematiche del lavoro condotto grazie al linguaggio dell’arte e che ha preso le mosse da una vicenda storica che ha segnato dolorosamente la storia dei lavoratori italiani. “Sottotera” è il titolo della rappresentazione, tratta dal libro “I due volti della morte nera. Morire di carbone in Belgio” dello scrittore padovano Walter Basso (in foto), che ha come protagonisti l’autore stesso e l’attore Valerio Mazzuccato, che è stata proposta venerdì 2 maggio alle ore 20.45 presso la sala convegni di Palazzo Danielato e che ha ottenuto un considerevole successo di pubblico. La prima parte, analogamente al libro, è una specie di diario in cui l’autore rac-

conta episodi dei suoi primi anni di vita, trascorsi con la famiglia in Belgio nella zona di Charleroi, dove il padre e lo zio si erano trasferiti per lavorare come minatori. La storia si snoda attraverso la memoria e ripercorre le tribolazioni, il ritorno in Italia, la strage di Marcinelle, la morte dello zio sepolto vivo a Charleroi nel 1957 e prosegue con il difficile rapporto col padre, morto di silicosi nel 1988. La seconda parte ha la forma del saggio (estremamente accurato ma al tempo stesso molto scorrevole) che spiega l’emigrazione italiana nel periodo tra il 1946 ed il 1963, la cosiddetta “guerra del carbone”, tutte le stragi di quel periodo (in cui quella di Marcinelle fu solamente la più grave e la più nota), ma anche il razzismo di cui i lavoratori italiani furono oggetto, le condizioni di vita e di lavoro nelle miniere, le malattie professionali, il tutto corredato da dati, articoli dell’epoca, documenti, interviste ai sopravvissuti e moltissime immagini anche inedite. “L’opera di Walter Basso – ha commentato l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan al termine della serata – sicuramente ha offerto degli interessanti spunti di riflessione, perché tocca questioni come l’importanza del lavoro, i sacrifici che per esso si compiono, l’emigrazione e la sicurezza che sono ancora oggi di stretta attualità: la Festa del lavoro sia un’occasione di Nicola Ruzza riflessione per tutti”.


Cona 13 Elezioni amministrative Il rinnovo del Consiglio comunale

Quattro candidati in corsa per fare il sindaco a cura di Melania Ruggini e Ornella Jovane Dario Battistini, “Cambiare per Cona”

“Provo a cambiare la situazione, al di fuori degli schemi politici e delle mosse di partito”

A contendersi la carica sono Dario Battistini, che si rivolge agli elettori delusi dai partiti, Antonio Bottin, già vicesindaco in questa legislatura, Michele Galazzo, giovane debuttante della politica locale, e Alberto Panfilio che si mette a servizio della comunità

Antonio Bottin, “Intesa per Cona”

Al primo posto del suo programma il problema occupazionale

messaggio elettorale a pagamento

Dario Battistini

Antonio Bottin

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Committente responsabile Battistini Dario

T

ra gli aspiranti alla carica di primo cittadino per il Comune di Cona c’è Dario Battistini, della lista civica Cambiare per Cona. Diploma di geometra e laurea allo I.u.a.v. di Venezia in Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale, Battistini svolge la libera professione nel suo paese. Il motivo della sua candidatura deriva proprio dal contatto con la realtà locale e dalle numerose richieste a lui giunte dai cittadini, come lui stesso spiega. “Visto l’attività che svolgo nel territorio e per la conoscenza delle problematiche del nostro comune - dichiara Battistini - diverse persone mi hanno chiesto di candidarmi per provare a cambiare la situazione che stiamo vivendo. Tutto ciò tuttavia viene chiesto al di fuori degli schemi politici e di partito attuali”. Il programma della lista Cambiare per Cona tocca vari aspetti della vita collettiva: da come sostenere in questo momento di difficoltà le famiglie e gli anziani a come, di conseguenza, dare un futuro migliore ai bambini e ai ragazzi. Dario Battistini sottolinea: “Il nostro programma si basa su problematiche da risolvere urgentemente come richiede la gente, per passare poi ad alcune scelte ed interventi da noi individuati da attuare con la tempistica necessaria e in completo accordo e condivisione con la popolazione stessa”. Altro tema caldo che la lista intende affrontare riguarda lo sviluppo del lavoro nel territorio attraverso il commercio, l’industria e l’artigianato. Non vengono trascurate infine le necessità ordinarie e straordinarie di cui necessita il territorio, sia dal punto di vista infrastrutturale che urbanistico, legando l’impegno della lista civica alla tutela dell’ambiente e al sostegno dell’agricoltura. Un occhio di riguardo merita il tema della sicurezza dei cittadini e, infine, il miglioramento della protezione civile.

L’idea del gruppo “CAMBIARE per CONA” nasce spontaneamente da liberi cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco al di fuori degli schemi di partito al fine di cambiare e migliorare la situazione che stiamo vivendo.

n corsa per la poltrona di primo cittadino di Cona anche Antonio Bottin, attuale vicesindaco per il secondo mandato di Berto. Nella prima amministrazione ha ricoperto la carica di assessore ai Servizi Sociali, Pubblica Istruzione e Cultura. Classe 1961, nato a Piove di Sacco, è dipendente pubblico dagli anni Ottanta. E’ sposato e padre di due figli, Gabriele e Alessandro. Secondo Bottin è importante dare continuità al lavoro finora svolto dall’amministrazione. La sua lista civica “Intesa per Cona” è sostenuta da PD, NCD, Lega e dalla Lista Crescere Insieme. Come esordisce il candidato sindaco, al primo posto delle priorità del suo programma c’è il problema occupazionale. “Il problema maggiore che sta colpendo i nostri cittadini è la perdita del lavoro. Continueremo ad aiutare le persone che perdono il lavoro mediante vari strumenti, come l’utilizzo del fondo di solidarietà della Caritas di Padova e Chioggia, con l’integrazione del Comune per realizzare alcune borse lavoro. Sottoscriveremo accordi con le aziende locali nell’ambito delle attività avviate con il tavolo permanente per il lavoro intercomunale con i comuni di Cona, Cavarzere e Chioggia. Ricercheremo finanziamenti per corsi di formazione professionale per i giovani. Manterremo l’accordo siglato con la Cantina Sociale di Cona e Cavarzere per l’inserimento di lavoratori stagionali nell’ambito dell’accordo “Città del Vino”. Bottin prosegue: “Nell’ambito dell’attività di sostegno alle famiglie per il 2014, la TASI -Tariffa per i Servizi Indivisibili- è stata azzerata per un risparmio medio a famiglia di euro 200. Tale riduzione di tassazione si è potuta realizzare nell’ambito dei risparmi strutturali sulle spese del personale mediante la stipulazione di convenzioni per l’impiego del nostro personale presso altri comuni”.


14 Cona Elezioni amministrative Si vota il 25 maggio prossimo

Sfida a quattro per cercare il successore di Anna Berto a cura di Melania Ruggini e Ornella Jovane Michele Galazzo, “L’altra Cona”

Alberto Panfilio, “Fare Comune”

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“Amministreremo con umiltà e responsabilità. La lista è un giusto mix di persone pronte a contribuire al bene del paese”

na lista giovane, nuova, con un programma aperto e obiettivi trasparenti”: si pone con queste parole ai cittadini chiamati alle urne la lista l’ “Altra Cona”, che raccoglie le forze a sinistra del Pd (Sel e Rifondazione Comunista), che ha scelto un giovane di 28 anni come candidato sindaco. Lui si chiama Michele Galazzo e ha in tasca una laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie che gli ha permesso di svolgere la professione di agronomo presso un’azienda che commercializza cereali biologici. Data la giovane età, per Galazzo si tratta della prima esperienza politica. Eppure uno dei motivi per cui è stato scelto per correre come primo cittadino alle amministrative, deriva proprio dalla sua età, con lo scopo di dare un’alternativa giovane e motivata alla popolazione, pronta a mettersi in gioco per il proprio comune. “Amministrare un comune non è semplice - premette Galazzo - ma credo che con umiltà e responsabilità sia possibile raggiungere qualsiasi obiettivo, soprattutto per un ragazzo della mia età. Questa lista è un giusto mix di persone, con le proprie idee ed esperienze di vita, pronte a contribuire in modo semplice e onesto al bene del nostro paese, senza la presunzione di promettere obiettivi irraggiungibili”.

Michele Galazzo Per quanto riguarda il programma, Galazzo lo definisce “aperto”, poiché è compito dei candidati costruirlo insieme alla gente, per dare un esempio concreto di onestà e responsabilità da parte della lista. Il giovane è consapevole dei problemi evidenti nel comune, come ad esempio la condizioni delle strade, il trasporto scolastico, i collegamenti con i comuni limitrofi, il sociale, ma è altrettanto consapevole che la prima cosa da fare sia quella di porre le basi per poter creare la disponibilità finanziaria per sostenere le soluzioni ai problemi. E conclude: “Bisogna rendere il più efficiente possibile la macchina amministrativa senza tagli ai servizi, creando delle buone e durevoli collaborazioni con i comuni limitrofi”.

“Ho deciso di mettere la mia esperienza al servizio della comunita’ conense”. prioritario per lui ascoltare i cittadini

lberto Panfilio è il candidato sindaco della lista di centrodestra Fare Comune per il comune di Cona. Come cita lo slogan, la civica si pone con l’obiettivo di “un impegno concreto, con energia e cuore”. Ma chi è il loro leader? Alberto Panfilio nasce a Piove di Sacco il 15 dicembre del 1962. Imprenditore, da 30 anni esercita la professione di agente di banca e da circa un anno ha fatto di una sua grande passione un lavoro, diventando chef a domicilio: personal chef, per la precisione. Fin da giovane si impegna per la sua terra, occupandosi di sociale e di attività legate al suo paese. Presidente della società sportiva ASP Cona, negli anni Novanta diventa presidente dell’associazione civica “Cona Sviluppo” che come lui stesso precisa: “in quegli anni ha permesso una alternativa politica al nostro comune”. “Perché mi sono candidato? Semplice: alcune persone di Cona mi hanno invitato a partecipare a delle riunioni pre-elettorali- dichiara il candidato sindaco- Ho semplicemente ascoltato il mio cuore e ho deciso di mettere la mia esperienza al servizio della comunità conense. Ho posto una sola condizione: lavorare al fianco dei giovani!”

Alberto Panfilio Tra le urgenze del suo programma, al primo posto mette la capacità di saper ascoltare il singolo cittadino, coinvolgendolo attivamente e in prima persona per aumentare il benessere percepito. Panfilio prosegue specificando: “Occorre individuare le priorità ed intervenire a livello comunale, valorizzando al massimo anche il personale dipendente, che ha un ruolo importante per la collettività”. Quello che più conta è che cittadini, amministrazione, associazioni, istituzioni e attività produttive del territorio, siano uniti per fare squadra. “Nessuna promessa demagogica o banale da parte mia e dei candidati della lista che mi sostiene” conclude Panfilio.

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Cultura locale 15 Lirica Il 7 e 8 giugno prossimi in scena al Teatro “T. Serafin”

“Il Barbiere di Siviglia” a Cavarzere

La rassegna di “Attivaidea”

Si è conclusa con successo “#musicaateatro”

Un cast di giovani cantanti prepara il ruolo durante l’opera studio Concetto Armonico, organizzata dall’associazione culturale di Rottanova di Nicla Sguotti

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arà in scena il 7 e l’8 giugno alle 21 presso il Teatro Tullio Serafin “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Un’occasione imperdibile per il pubblico cavarzerano, grazie alla presenza di un cast di giovani cantanti che preparano il ruolo durante l’opera studio Concetto Armonico, organizzata dall’omonima associazione culturale di Rottanova. L’opera studio inizierà domenica 1 giugno a Rottanova, per poi spostarsi dal giorno 2 al Teatro Serafin, e sarà tenuta da due docenti di fama mondiale: il baritono buffo Bruno De Simone, che curerà la parte vocale e musicale, e il regista Primo Antonio Petris che si occuperà della regia. La rappresentazione dell’opera sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Fausto Di Benedetto con in aggiunta un ridotto ensemble d’archi dell’Orchestra di Vicenza, il tutto diretto dal maestro Giuliano Fracasso. Come spiega il presidente di Concetto Armonico Andrea Castello, la scelta del numero limitato di elementi orchestrali è dovuta agli spazi limitati del teatro. “All’interno dell’opera – aggiunge – avremo il piacere di ascoltare il coro maschile dell’Associazione coro e orche-

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Il Barbiere di Siviglia

stra di Vicenza, e la scena sarà essenziale e minimalista, rappresenterà i luoghi e le situazione della trama. L’opera studio oltre al grande supporto del Comune di Cavarzere, in particolar modo del sindaco Henri Tommasi e dell’assessore alla cultura Paolo Fontolan, ha il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Venezia e del Circolo “Amici del M° Tullio Serafin”. Tutte le informazioni sulla manifestazione potranno essere richieste al 3496209712, il biglietto intero di ingresso alla rappresentazione è di 10 euro, mentre quello

ridotto, riservato agli over 65 e ai giovani fino ai 26 anni nonché ai soci simpatizzanti di Concetto Armonico, costa 7 euro. La prevendita dei biglietti sarà presso lo Studio tecnico Crepaldi Stefano in via Danielato mentre venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 giugno il biglietto si potrà acquistare al botteghino del teatro. Dopo le rappresentazioni di Cavarzere, il Barbiere di Siviglia si terrà anche a Piove di Sacco e a Vicenza, durante il festival “Vicenza in lirica” promosso sempre dall’associazione Concetto Armonico.

Francesco Bardelle. Percussioni

i è conclusa con successo la rassegna “#Musicaateatro” promossa dall’associazione giovanile “Attivaidea”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e l’Avis “Guarnieri” di Cavarzere e Cona. L’ultimo spettacolo si è svolto lo scorso 26 aprile all’interno del prestigioso teatro “T. Srafin” ed ha visto esibirsi tre giovani artisti che si sono alternati al pianoforte, alle chitarre, alle percussioni e alla voce. Scrittore della trama proposta per la serata è Francesco Bardelle, cavarzerano d’origine, che dopo essersi diplomato in percussioni al conservatorio, continua la ricerca musicale sia in ambito della didattica dello strumento sia nello studio del pianoforte jazz e come batterista e percussionista. Ad affincarlo in questo “Viaggio sonoro” è stata Silvia Targa, professoressa diplomata in pianoforte ed attualmente allieva del famoso pianista Pier Narciso Masi presso l’Accademnia Musicale di Firenze, ed il chitarrista e cantante Alessandro Forlin, eclettico jazzista del territorio padovano che assieme a Bardelle forma il “Due Dispari” ensemble.

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16 Sport locale Motoscooter La gara si è svolta lo scorso 6 aprile a Modena

Christian Bello e Marco Greggio secondi alla tappa dell’Italian Drugster Cup di Nicola Ruzza

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rande inizio di stagione per il team Gilberto Corse, infatti i cavarzerani Christian Bello e Marco Greggio si sono classificati entrambi al secondo posto nella prima tappa dell’Italian Drugster Cup, un’importante gara di motoscooter che si è svolta domenica 6 aprile presso l’Aereo Club di Modena. “Siamo molto contenti per aver iniziato in modo così brillante – afferma il preparatore della squadra Marco Toffanello – anche per il fatto che è il primo anno che viene disputato questo campionato, molto professionale e competitivo, tanto da aver registrato oltre 90 iscrizioni, nonché aver richiamato un notevole numero di spettatori e di supporters, ma siamo già concentrati per i prossimi appuntamenti”. I due centauri della Gilberto Corse hanno gareggiato nella categorie Carenati 100cc (Marco Greggio) e Scooter Carenati 70cc (Christian Bello) riportando un ottimo tempo e dimostrando tanta voglia di misurarsi con gli altri e di proseguire in futuro a collezionare vittorie.

Focus Precisazione

“KARATE DA CAMPIONI A CAVARZERE CON FRANCESCO ORTU”

Da sx Christian Bello sul podio e Marco Greggio. In alto il team Gilberto Corse Alcune tappe del campionato sono ancora da definire, ma altre sono già state fissate dagli organizzatori, come le due primaverili a Rivanazzano Terme (Pv) e a Carpi (Mo) e le estive all’Autodromo di Franciacorta (Bs) il 27 luglio e ad Orio al Serio (Bg) il 21 settembre. Tutto il team Gilberto Corse, esprimendo

grande soddisfazione per i risultati ottenuti, che legittimano il duro lavoro eseguito sui motori durante il periodo invernale, vuole ringraziare in particolar modo Massimo Tedeschi (TRTEAM 2FAST) per l’aiuto fornito e i numerosi sponsor che hanno permesso alla squadra di presentarsi così competitiva ai blocchi di partenza, tra i quali: La Piazza,

il negozio Pes di Lisa, la piadineria music bar La Distilleria, l’autofficina Longhin Fabiano, il ristorante pizzeria Villa Momi’s, il ristorante 7 Mari di Porto Viro, l’autoscuola Adige e il negozio Paola Professione capelli.

N

ello scorso numero de La Piazza è stato pubblicato un articolo su di una iniziativa della palestra Asd New Sporting Club che ha ospitato per uno stage il campione internazionale di karate, Francesco Ortu. Nell’articolo si dava l’errata indicazione sul maestro Folli, scrivendo che era 7° dan anziché del 6° dan fijlkam. Va evidenziato anche il titolo “Karate da campioni a Cavarzere con Francesco Orru” anziché “Bronzo per Broggion al campionato italiano”. Ci scusiamo con i lettori ed i diretti interessati.

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Sport locale 19 Karate La gara si è svolta lo scorso 30 marzo a Selvazzano Dentro

NEWS

Desi Rubini conquista la seconda tappa del Trofeo Veneto

Adria nuoto

Quinta giornata del torneo Aquagol

La karateka cavarzerana ha vinto senza difficoltà il primo combattimento, poi ha prevalso a soli 5 secondi dalla fine nella seconda prova contro la coriacea Marta Zippoli di Nicola Ruzza

La vittoria di Desi Rubini a Selvazzano

D

esi Rubini, una delle atlete più promettenti dell’Asd Karate Shotokan Cavarzere, ha conquistato la 2ª tappa del Trofeo Veneto nella classe cadetti categoria -66 kg, gara organizzata dal Comitato Regionale Fijlkam Veneto, che si è svolta domenica 30 marzo a Selvazzano Dentro (Pd) e che ha visto la partecipazione di oltre 800 atleti. La karateka dello Shotokan Cavarzere, ha vinto il primo combattimento con il punteggio netto di 8 a 0 contro un’atleta proveniente dell’Est Europa, Saska Mikic dell’Asd Nenrjukan Karate, mentre nella finale ha dovuto faticare molto per venire a capo di una coriacea avversaria, cioè la bresciana Marta Zippoli. Rubini, infatti, è riuscita ad avere la meglio soltanto a 5 secondi dal termine del combattimento, grazie ad un’ottima tecnica di pugno. Buone le prove di Giulia Angelini e Sara Ametis, anch’esse allenate dal M° Ettore Mantovan, che hanno gareggiato rispettivamente nella classe cadetti categoria -59 kg e nella classe Esordienti A – 42 kg; anche se non sono riuscite a salire sul podio le due atlete hanno dato vita a combattimenti molto emozionanti. Angelini ha perso

Buone anche le prove Giulia Angelini e Sara Ametis, allenate dal maestro Mantovan per 1 a 0 il primo combattimento ma ha messo in difficoltà l’avversaria e, tenendo conto che è digiuna dalla pratica agonistica da quasi un anno, il risultato ottenuto è senz’altro positivo. Ametis, invece, ha vinto brillantemente il primo incontro, ha perso il secondo ma, sfruttando il ripescaggio, ha disputato un’ottima finale per il terzo posto nella quale ha sfiorato la medaglia di bronzo e solo un calo fisico, attribuibile anche al ritardo di due ore e mezza con la quale è iniziata la gara, le ha impedito di salire sul podio. Molto soddisfatti per le prestazioni delle loro atlete sono il direttore tecnico Ettore Mantovan e il tecnico Devis Braggion. i quali si augurano che sempre più ragazzi si avvicinino alla pratica sportiva del karate.

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T

ensione, apprensione ma voglia di dimostrare che il lavoro fatto nelle settimane precedenti ha dato i suoi frutti questo è quello che si poteva leggere negli occhi dei piccoli atleti di Adria Nuoto in occasione della quinta giornata del torneo Aquagol regionale svoltasi in casa ad aprile. Di fornte al pubblico di casa, ai genitori, parenti ed amici, accorsi numerosi per sostenere i portacolori delle due squadre adriesi che, dopo settimane di sforzi, sofferenze e soddisfazioni per aver cercato di migliorare quanto più possibile, era palpabile nei gesti le emozioni che si manifestavano in mille domande a volte sempre le stesse, ma si sa son bambini e cercare di contenere il mix di sensazioni che precedono una manifestazione non è per niente facile. Per due componenti di Adria Nuoto B era la prima assoluta. Alla manifestazione partecipavano numerose squadre da tutto il veneto: due squadre del Plebiscito Padova, due squadre del CSS Verona, una squadra del Città Sport Vicenza, una squadra dello Sporting Club Noale, una squadra del Clodia Sottomarina, ed infine le due squadre di Adria Nuoto. La prima squadra ad entrare in acqua è stata Adria Nuoto A del tecnico Stoppa contro la squadra del Clodia Sottomarina; partita facile in cui per l’ennesiva volta i biancorossi hanno dimostrato di essere una locomotiva inarrestabile vincendo per 12 a 2. Ad Adria Nuoto B del tecnico Ballo è toccato il turno successivo contro la temibile squadra di Vicenza. Più equilibrato il risultato finale: 3 a 1 per il Vicenza e un applauso andava ad Adria Nuoto B per aver tenuto testa e aver dimostrato tutto il suo valore. Dopo un turno di riposo per le due squadre adriesi alla quarta tornata ritornavano in acqua entrambe e per la precisione Adria Nuoto A contro Plebiscito Padova A e Adria Nuoto B contro il CSS Verona A. Tutte e due le partite sono state contese fino all’ultimo, squarci di ottimo gioco si è vista in tutti e due i campi di gioco; alla fine Adria Nuoto A ha vinto di misura per 3 a 1 mentre Adria Nuoto B ha perso per 7 a 3. Adria Nuoto A: Simone Bonazza, Nicola Zanirato, Matteo Tolomei, Elia Mozzato, Gianluca Braghin, Giacomo Fumana, Gamberini Riccardo, Giolo Federico; tecnico Giacomo Stoppa. Adria Nuoto B: Giacomo Sarti, Nicolò Pellizzari, Luca Gorda, Sofia Ferrari, Giulia Stocco, Mattia Cavazzin, Andrea Romagnolo, Thomas Lionello, Lorenzo Naluzzi, Dario Bellato; tecnico: Sebastiano Ballo.


le Specia le Specia

Aprile 2014

Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14

Servizio Sanitario Nazionale della Regione Veneto AZIENDA UNITA’ LOCALE SOCIO - SANITARIA n.14 Sede Amministrativa: Presidio Ospedaliero di Chioggia, Strada Madonna Marina, 500

Tel. 041/5534111 www.asl14chioggia.veneto.it call center: 848 800 997

PROGETTO ULSS 14, LOTTA AL PRIMO BICCHIERE DAI BANCHI DI SCUOLA Il primo bicchiere si beve da giovani, anzi da giovanissimi, ancora minorenni, e si inizia in famiglia I ragazzi delle terze scuole medie inferiori registi di una campagna di prevenzione con lo smartphone. Il primo bicchiere si beve da giovani, anzi da giovanissimi, ancora minorenni, e si inizia in famiglia. Da una prima indagine del 2010 sul consumo di alcol nelle prime classi delle scuole superiori del territorio chioggiotto è emerso che già il 50% degli studenti era solito bere almeno una volta nell’ultimo mese e, la metà di questi, almeno una volta alla settimana. Mentre nelle classi di terza media inferiore, su un campione di 280 ragazzi, si è visto come il 48% aveva già bevuto alcolici, che la maggioranza aveva iniziato proprio a casa e che il 6% si era sentito male per gli effetti dell’alcol. “Preso atto ormai della precocità di iniziazione all’alcol e della diffusione dell’uso e dell’abuso nell’adolescenza – dice Ermanno Margutti, responsabile del Ser.D dell’Ulss 14 di Chioggia - il Ser.D sta attuando dei programmi di prevenzione all’alcol già dalle scuole medie inferiori attraverso l’utilizzo della media-education, cioè l’utilizzo della tecnologia per fare prevenzione: si usano i social network e nuovi strumenti di comunicazione come l’Ipad o lo smartphone. Ormai sono superati, infatti, quegli incontri dove c’è un medico che spiega e l’alunno che zitto ascolta. Si ottengono più risultati se mettiamo i giovani in una posizione attiva”. Da qualche mese i ragazzi delle medie inferiori di Chioggia e 5 classi delle medie superiori stanno lavorando ad un progetto, mai sperimentato in loco, con l’impiego degli smartphone. “In pratica - continua Margutti - i ragazzi saranno registi

per un giorno di una campagna di prevenzione contro l’uso e l’abuso di alcol. Ciascuno ha il compito di presentare un video, girato col proprio telefonino, che deve far riflettere i propri coetanei sul tema alcol e sulla sua dipendenza”. Verranno poi scelti una quindicina di video che saranno proiettati durante un dibattito pubblico venerdì 16 maggio dalle 10 alle 12 in Auditorium a Chioggia. “Purtroppo - aggiunge lo specialista della prevenzione - sono sempre più frequenti i ricoveri in ospedale di giovanissimi, in stato di coma etilico, soprattutto nei periodi estivi durante party in spiaggia sia pomeridiani che notturni, nonostante il divieto assoluto di vendere alcolici ai minori di 18 anni”.

E’ cambiata da qualche anno la modalità di consumo dell’alcol nei giovani: sempre più si sta affermando il “binge drinking”, una modalità ereditata dai Paesi anglossassoni in cui si ingerisce la massima quantità di superalcolici nel minor tempo possibile, una vera abbuffata di alcol con esiti pesantissimi. “Poiché gli utenti che si rivolgono a noi - conclude Margutti - lo fanno molti anni dopo l’insorgere del problema, anche dopo 20 anni, è sempre più importante investire sui giovani e sulla prevenzione specifica sui rischi dell’abuso alcolico e sulla promozione di vita sana. Anche perché va ricordato sempre che l’uso di alcol fa da volano all’uso di altre sostanze ed

Informa

Ulss 14

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è sicuramente causa di ulteriori comportamenti a rischio soprattutto nei ragazzi più giovani (rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse, gravidanze, incidenti stradali)”.

Trasferimento Spisal Si avvisa che lo Spisal (Servizio di Prevenzione, Igiene e Sicurezza) che, fino a poco tempo fa era ubicato nei locali di Villa Verde, presso Ospedale di Chioggia, si è trasferito a Borgo San Giovanni (ex Anffas) insieme agli altri servizi del Dipartimento di Prevenzione.


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Aprile 2014

Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14

Per approfondimenti è possibile consultare le pagine dedicate ai servizi sul sito aziendale dell’A.Ulss 14: ww.asl14chioggia.veneto.it

Defibrillatore risonanza - compatibile, impianto di eccellenza a Chioggia LA CARDIOLOGIA DI CHIOGGIA È TRA I PRIMI CENTRI D’ITALIA AD AVER EFFETTUATO OGGI UN INTERVENTO DI QUESTO TIPO La Cardiologia di Chioggia è tra i primi centri italiani ad aver impiantato oggi, giovedì 17 aprile, un defibrillatore di ultima generazione completamente compatibile con la Risonanza magnetica nucleare. L’intervento è stato eseguito dal responsabile del servizio di Elettrofisiologia Gabriele Boscolo, insieme all’aritmologa Michela Bevilacqua, su un chioggiotto di 47 anni, affetto da cardiopatia ipertrofica associata ad aritmie potenzialmente fatali (e che per questo motivo è stato a lungo ricoverato) e parzialmente controllate dai farmaci. “La Risonanza magnetica - evidenzia Roberto Valle, primario di Cardiologia a Chioggia - è una metodica di “imaging” sempre più importante, accurata e con prerogative uniche, fondamentale nella diagnosi e nello studio del cuore: non a caso sempre più soggetti vi sono sottoposti perché sta acquisendo un ruolo chiave nello studio delle cardiopatie”. Dopo il pacemaker (che non ha alcuna capacità di intervento sulle aritmie, ma è utile solo quando il cuore batte troppo lentamente) compatibile con la Risonanza, quindi, è la volta del defibrillatore. “Per decenni i defibrillatori hanno reso assolutamente proibitivo l’impiego della risonanza nei pazienti – aggiunge il cardiologo Gabriele Boscolo – e per questo motivo si doveva ripiegare su metodiche di second’ordine, come la Tac, quando una malattia manifestatasi successivamente, richiedesse di “visualizzare” l’interno del torace. Un paio d’anni fa fu sviluppato il primo defibrillatore parzialmente compatibile con la dicitura “out of chest”, che stava ad indicare come si poteva studiare solo la testa e l’addome dall’ombelico in giù. Oggi, invece, grazie a questa nuovissima apparecchiatura tutto il corpo sarà valutabile con la Risonanza, compreso il cuore stesso in caso di cardiopatie evolutive o degenerative complesse, che richiedono studi ripetuti nel tempo”. Il defibrillatore viene impiantato sottocute nei pazienti a rischio di aritmie gravi (che possono portare alla morte car-

Ulss 14 informa

le Specia le Specia

Nella foto l’equipe di Cardiologia

diaca improvvisa) che questo apparecchio riconosce autonomamente e risolve, col suo intervento. Infatti, grazie a dei piccoli impulsi elettrici, è in grado non solo di eseguire una defibrillazione efficace nel 95% dei casi, ma anche di fornire una stimolazione cardiaca fisiologica (riproducendo la normale trasmissione dell’impulso del cuore sano) e di monitorare a distanza l’attività ritmica del cuore, trasmessa via web alla Cardiologia. In questo modo, il riconoscimento delle aritmie, può anche consentire l’intervento tempestivo da parte dei cardiologi. Ogni anno, circa cinquanta pazienti potranno avvalersi di un impianto di questo tipo nella popolazione di Chioggia, Cavarzere e Cona. “Un grazie all’équipe della Cardiologia di Chioggia – dice soddisfatto il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – per la professionalità che mette in campo ogni giorno per garantire un servizio di qualità e, dobbiamo anche dire, di eccellenza, per i nostri cittadini. Continuate così, perché solo coniugando la passione nel lavoro, con la professionalità e la buona tecnologia, si danno risposte concrete alla città. Buon lavoro”.

ESENZIONE TICKET, PRONTI I CERTIFICATI PER REDDITO E FASCIA DI ETÀ Gli aventi diritto possono scaricarli dal sito dell’Ulss 14: www.asl14chioggia.veneto.it Via libera alle esenzioni ticket per reddito e fascia di età per l’anno 2014. Dal sito internet dell’Ulss 14 (basta cliccare sul link visibile in home page dal titolo “Stampa certificati eenzioni”), infatti, sono scaricabili i certificati per coloro che sono già stati censiti e hanno maturato i diritti all’esenzione, mentre per gli atri possibili e nuovi candidati all’esenzione dei ticket, si invita di recarsi presso il proprio Distretto sociosanitario dove potranno compilare un’autodichiarazione. Grazie a questa autocertificazione, potranno poi rivolgersi al proprio medico curante che si preoccuperà di evidenziare l’esenzione ogni qualvolta verranno prescritti visite ed esami (l’esenzione riguarda tutta la diagnostica, gli esami strumentali e di laboratorio). Si ricorda che, qualora siano venuti meno i requisiti del diritto all’esenzione attestata, al momento di utilizzo del certificato, in riferimento ai redditi dell’anno precedente e/o allo stato dell’assistito, questo certificato perde validità ed è responsabilità dell’intestatario utilizzarlo senza averne il

diritto e di comunicare la revoca dell’esenzione all’Azienda Ulss di assistenza. Da giugno 2013 tutte le autodichiarazioni (7R2,7R3,7R4,7R5) vengono sottoposte a controllo incrociato tra Agenzia Entrate SOGEI e Regione Veneto Anagrafe Sanitaria; qualora siano accertate delle difformità, ciò potrà comportare, oltre al rimborso del ticket non versato, anche una sanzione dal doppio al triplo della somma originariamente dovuta. Le condizioni per cui si ha diritto all’esenzione sono: • Cittadini di età inferiore ai sei anni o superiore ai sessantacinque anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare avente un reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente non superiore a 36.151,98 euro (Esenti reddito ed età) codificato in Regione del Veneto con 7R2. • Cittadini disoccupati ed i loro familiari a carico purché appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente non superiore a 8.263,31 euro

aumentato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ulteriormente incrementato di 516,46 euro per ogni figlio a carico.(Esenti per disoccupazione) codificato in Regione del Veneto con 7R3. Si ricorda che per “disoccupati” si intendono quelle persone che hanno perso un lavoro e non agli inoccupati in generale. • Cittadini di età superiore ai sessantacinque anni beneficiari di assegno (ex pensione) sociale e i loro familiari a carico (Esenti per assegno sociale) codificato in Regione del Veneto con 7R4. • Cittadini di età superiore ai sessanta anni, titolari di pensione al minimo ed i loro familiari a carico purché appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente non superiore a 8.263,31 euro aumentato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ulteriormente incrementato di 516,46 euro per ogni figlio a carico. (Esenti per pensione al minimo) codificato in Regione del Veneto con 7R5.


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VIAGGIO IN PROVINCIA VENEZIA

Amministrazione Il governo del territorio

Dopo decenni di dibattiti, la città metropolitana Con l’approvazione del ddl Delrio, nel 2015 a Venezia nasce il nuovo Ente che sostituisce la Provincia

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il prsidente della Regione Veneto Luca Zaia e la collega della Provincia Francesca Zaccariotto dopo l’incontro a Ca’ Corner il 28 aprile scorso con il ministro dell’Interno Angelino Alfano

di Ornella Jovane

S

e ne parla da decenni, ma questa volta ci siamo: la Città Metropolitana dal prossimo anno diventa realtà. Con l’approvazione da parte della Camera del Disegno di Legge “Delrio”, il sistema delle amministrazioni locali viene ridisegnato in via transitoria in attesa della riforma del Titolo V della Costituzione, che all’articolo 114 indica le Province quale elemento costitutivo della Repubblica, al pari di Comuni, Città Metropolitane e Regioni. Fino ad allora, le Province non scompaiono, ma si svuotano di competenze e si trasformano in enti territoriali di area vasta di secondo grado, guidati da un presidente indicato dai sindaci e dai consiglieri comuna-

Metropolitane, che, oltre a Roma Capitale con poteri speciali, saranno Napoli, Milano, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Reggio Calabria (quest’ultima dal 2016) e, appunto, Venezia. Dieci nuovi Comuni metropolitani a cui, in seconda battuta, si aggiungeranno Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste. Parliamo di 18 milioni di cittadini, il 30 per cento della popolazione italiana. A regime, queste nuove 15 grandi aree sostituiranno le Province in termini territoriali. A guidarle sarà un sindaco metropolitano che, a differenza dei presidenti delle “nuove Province”, potrà anche essere eletto, ma solo nel caso venga previsto da un’apposita

li della Provincia, il quale governa il territorio con l’Assemblea dei sindaci e il nuovo Consiglio provinciale formato da 10 a 16 componenti scelti tra gli amministratori locali. Tutti in carica senza compenso, eccetto quello già percepito per l’incarico principale. Questa rivoluzione, che secondo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, porterà semplificazione e risparmio (ma le forze di opposizione in Parlamento la pensano in maniera diametralmente opposta), riguarda ancor più da vicino il Veneziano. Uno dei principali pilastri della riforma, infatti, è costituito, com’è noto, dalla nascita, dal primo gennaio 2015, delle Città

legge. In caso contrario, il presidente coinciderà con il sindaco della principale città e non percepirà alcuna indennità aggiuntiva. La Città Metropolitana avrà altri due organi: il consiglio metropolitano, indicato dal sindaco, organo di indirizzo e controllo, e la conferenza metropolitana, composta dai sindaci dei Comuni del territorio, che delibererà lo statuto e avrà funzione consultiva sul bilancio. Il personale delle attuali amministrazioni provinciali confluirà nel nuovo ente. Le città metropolitane assumeranno le funzioni sottratte alle Province, quali la pianificazione territoriale generale, le reti di servizi, le infrastrutture, i servizi pubblici, la viabilità, lo sviluppo economico.

Altro novità significativa, il ddl “Delrio” rende più semplice la disciplina delle Unioni dei Comuni, con le due sole tipologie, quella per l’esercizio associato facoltativo di funzioni specifiche e quella per l’esercizio obbligatorio delle funzioni fondamentali. Un’opportunità su cui in provincia di Venezia hanno puntato e stanno lavorando da mesi i Comuni di Martellago, Mirano, Noale, Salzano, S. Maria di Sala e Spinea, i cui consigli comunali hanno già deliberato lo statuto e l’atto costitutivo dell’Unione dei Comuni del Miranese, che dunque comprende tutti i Comuni del comprensorio eccetto Scorzè: una realtà da circa 120mila abitanti.

REAZIONI ZACCARIOTTO TEME lA pARAlISI DEll’ENTE pROVINCIAlE, ORSONI GIÀ pROIETTATO AllA COSTRuZIONE DEllA CITTÀ METROpOlITANA

L

’accelerata del ddl Delrio alla Città Metropolitana suscita commenti contrastanti nei due politici principali protagonisti della riforma: la presidente dell’ormai ex Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, e il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. La Zaccariotto, da sempre critica, e che dal 26 giugno resterà da sola alla guida della Provincia (senza più consiglio) in vista del passaggio di testimone alla Città Metropolitana, e in carica fino al 31 dicembre solo per l’ordinaria amministrazione, ha lanciato un grido di allarme all’assemblea dei presidenti delle Province, a Roma, e al Ministro dell’Interno Alfano nella sua ultima visita a Venezia. “Si rischia la paralisi dell’ente a fronte di gravi responsabilità in materia di sicurezza viabilistica, scuola e ambiente. Va eliminata la gestione provvisoria per un Ente virtuoso come la Provincia di Venezia, altrimenti si paralizzeranno servizi già programmati per 2014 e 2015.” ha lamentato Zaccariotto, contraria alla cessazione anticipata del mandato dell’assemblea provinciale. “Gli organi di governo eletti democraticamente devono

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La presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto e il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni Foto da www.provincia. venezia.it

arrivare alla scadenza naturale del mandato: siamo di fronte a un grave attacco alla democrazia, nel disprezzo degli elettori che hanno espresso una scelta precisa con regole definite. La decadenza anticipata accade solo in caso di infiltrazioni mafiose o di altri gravi reati, ma da questo punto di vista la Provincia di Venezia può vantare una condotta efficiente e spec-

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chiata” conclude. “Di giorno storico e di svolta nella riorganizzazione dello Stato, che non vedeva grandi riforme da mezzo secolo, dall’istituzione delle Regioni” parla invece Giorgio Orsoni, il nuovo sindaco metropolitano, in carica – intanto - fino al 31 dicembre per approvare il nuovo statuto in vista del primo gennaio 2015, quando la Città metropolitana nascerà ufficialmente. Orsoni ha già convocato il 6 maggio scorso la riunione della conferenza metropolitana con i sindaci del Veneziano per avviare le procedure per lo studio dello statuto, da approvare entro l’anno, eleggendo la conferenza statutaria e il consiglio metropolitano. “Avremo un’estate di lavoro pieno” aggiunge, soddisfatto, Orsoni che, a meno di variazioni previste dallo Statuto, dovrebbe essere, in quanto sindaco della città capoluogo, anche il presidente - il primo - della Città Metropolitana di Venezia. Che però da più parti si spera di estendere presto anche a Treviso e Padova, concretizzando il sogno della PaTreVe. O.J.

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Spazi aperti 25 3 Controlli La Provincia di Venezia consegna alle polizie locali efficaci strumenti informatici

35 tablet contro i reati ambientali Sono stati creati gruppi di lavoro monotematici, gruppi ristretti di specialisti delle polizie statali e locali di Alessandro Abbadir

L

a tecnologia in aiuto alla lotta ai crimini ambientali. Questa la bella novità emersa nelle scorse settimane durante l’incontro “La piattaforma di vigilanza ambientale”, in cui sono stati consegnati 35 tablet alle polizie locali della provincia, in comodato d’uso. Con i vari protocolli attuati, la Provincia si è impegnata a garantire alle forze dell’ordine dotazioni di mezzi e strumenti informatici, compresi software applicativi in comodato d’uso gratuito, per potenziare lo svolgimento delle attività di vigilanza ambientale sulla base delle disponibilità finanziarie provenienti dagli introiti delle sanzioni amministrative in materia di gestione dei rifiuti. E’ stata avviata così una sperimentazione di gruppi di lavoro monotematici, gruppi ristretti di specialisti delle polizie statali e locali. che si occuperanno di specifiche tematiche, dal consumo del suolo, ai rifiuti, alle procedure anti inquinamento. I tablet saranno utilizzati nei controlli su strada e nei sopralluoghi. “La Provincia – ha spiegato l’assessore Paolo dalla Vecchia – garanti-

rà inoltre la disponibilità dei dati relativi alle autorizzazioni provinciali mediante l’accesso all’apposita banca on line per la consultazione telematica dei provvedimenti assunti. Le forze dell’ordine si sono impegnate a utilizzare le tecnologie, per rendere disponibili i dati non sensibili derivanti dall’attività, a

concedere alla Provincia l’accesso, nei limiti dettati dal proprio ordinamento di appartenenza, a partecipare a incontri periodici con lo scopo di assicurare disponibilità per azioni comuni di controllo con il personale tecnico e di vigilanza”. Infine sui tablet l’assessore vuole sottolinearne l’utilità in tema di contrasto ai reati ambientali. “Il controllo ambientale- conclude Dalla Vecchia - costituisce una delle nostre maggiori priorità. Alla futura “Città Metropolitana” lasceremo un patrimonio importante. Abbiamo verificato l’estrema utilità e i vantaggi pratici che si ottengono nel creare e istituzionalizzare meccanismi di condivisione e sinergia tra le varie forze di polizia, e gli organismi di controllo che si dedicano alla tutela dell’ambiente. Sicuramente i mezzi informatici che abbiamo messo a disposizione sono molto importanti e utili. Lo strumento informatico oggi è imprescindibile per poter svolgere i controlli in modo efficiente e veloce e per stilare statistiche, e serve per capire le zone dove intensificare i controlli”

A Salzano

L’Intervento

Tassa sulle rendite finanziarie più equa RIApRE l’OASI lYCAENA

A

di Enrico Schienato*

Salzano riapre l’oasi Lycasegue da pag. 1 ena di via Villetta. Ogni È quanto proposto dal Governo Renzi per finanziare la riduzione prima e terza domenica dell’Irap del mese, fino a ottobre, saràalle aziende. Siamo d’accordo sul fine, ma l’applicazione possibile visitare l’oasidell’imposta dalle ore non deve essere indiscriminata. Chi incassa dalle rendite poche 10 alle 18. Quest’area nascecentinaia di euro non deve pagare la stessa percentuale di chi neanni ricava decine di migliaia. Per questo Altroconsumo ha pensato da escavazioni fatte negli un sistema di revisione della tassazione delle rendite finanziare Cinquanta e che, nonad avendo più subito interventi più da equo. parteCon l’aumento indistinto della tassazione al 26% non c’è differenza trasi chi guadagna poche centinaia di euro l’anno sui risparmi di una vita e chi dell’uomo, sono trasformati invece incassaparadiso grossi dividendi in un piccolo naturale.su ingenti capitali investiti. Pensiamo anche a chi un lavoro al momento non occupano ce l’ha e vive Le zone a bosco circaintaccando i propri risparmi (anch’essi tutelati dall’articolo non ci sembra corretto che venga vessato con una patrimoniale allo i47 duedella terziCostituzione), dell’area, intervallate 0.2% (l’imposta di bollo) una tassazione al 26% sul guadagnato. Come Altroconsumo da stagni e ampie zone ed’acvogliamo duepercorso fronti: daèuna parte eliminare l’imposta di bollo dello 0,2% sui soldi qua. Unaagire partesudel investiti. Un’imposta ingiusta che si paga comunque, sia che questi investimenti portino a attrezzato e si sviluppa lungo un guadagno, perdita; dall’altra riteniamo che se l’imposta sulle rendite finanzial’argine del fisia umea una Marzenego, rie debba aumentata auspichiamo che lo sia almeno in modo progressivo (nel pieno con una esser visione sulla camparispetto dell’articolo 53 della Costituzione). Insomma più bassa per i piccoli risparmiatori e gna. Oltre alle piante è possivia via più alta numerose man manospecie che aumentano i capitali investiti”. Ma come fare? Basterebbe bile osservare infatti inserire tutti i guadagni finanziari in dichiarazione dei redditi e cumularli con gli altri di animali presenti: nelle aree redditi guadagnati. tempo, il contribuente potrà portare in detrazione l’imposta boschive il picchio,Allola stesso poiana, delgazza, 26% che gli è stata trattenuta nel momento in cui ha incassato la rendita finanziaria. la le cince, il fringuello; Con questo sistema, chi guadagna paga dila più e i piccoli risparmiatori sono tutelati; nelle zone umide il germano reale,dilapiùfolaga, gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone inoltre, non sarebbero più distorsioni fiscaliTraperché si potrebbero finalmente compensare cinerino e il ciraro airone bianco maggiore. i mammiferi: il riccio, la donnola, la lepre le perdite. Secondo i calcoli ildi simbolo Altroconsumo, infatti, se si inserisse in ei guadagni la volpe. con La farfalla Lycaena è diventata dell’oasi, riconosciuta tale dai dichiarazione redditi il 70% dei annuie elesiscolaresche portasse in èdetrazione ragazzi della dei scuola attraverso un guadagni concorso.finanziari Per i gruppi possibile l’impostal’oasi del 26% viene applicata alla fonte, la tassazione finale andrebbe 16% visitare tutto che l’anno prenotando l’escursione. L’apertura straordinaria il 2dal giugno. sui redditi più bassi al 30% susi quelli più alti. Mediamente chi guadagna finoTerraviva a 55.000aleuro Per maggiori informazioni può contattare l’associazione naturalistica cell annui pagherebbe l’attuale 26%. * delegato regionale del Veneto di Altroconsumo R.P. 327.8239902.

ADOTTAMI Tessy. Femmina di circa 1 anno e 15 chili. Di una vitalità unica, sempre attiva e con tanta voglia di giocare. Arrivata in rifugio in pessime condizioni fisiche, ora è pronta per una famiglia: è consigliata una famiglia dinamica, con tempo da dedicarle.

Mia-Max. Due mini cagnetti, simil chiwawa. Di circa 2 anni e 3-4 chili. Sono nati e vissuti sempre assieme. Il loro legame è forte. Motivo per cui cerchiamo adozione esclusivamente in coppia. Sono buoni, ma sanno essere anche peperini e testardi. Mia verrà sterilizzata quanto prima. Ugo. Maschio, taglia medio-piccola, kg.12, circa 6-7 anni. Era un peloso con una famiglia che di lui non si è mai interessato... Ha un carattere un po’ forte allo stesso tempo dolce e coccolone. Cerchiamo per lui famiglia che sappia dargli tutto l’amore che non ha mai avuto. Oliver. Maschio di circa 2 anni, taglia media. Dopo il primo abbandono aveva trovato casa ,ma dopo 7 mesi è tornato in gabbia. Oliver forse soffre d’ansia da separazione, ma non ne sono troppo convinta. E’ di carattere molto buono è socievole, cerca attenzioni e coccole. Ora il suo sguardo è triste. Cerca casa e affetto per la vita. Fester. Cucciolotto maschio, circa 8 mesi. Recuperato a Cavanella d’Adige vagante tra le case in cerca di cibo. E’ molto coccolone, ama stare in compagnia, è un cane esuberante e cerca il contatto. Loretta, associazione protezione animali di Chioggia O.nlus 3289620233

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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Nonostante un crescente antieuropeismo tutti i partiti sono in corsa

Elezioni europee: 159 candidati per 14 seggi La circoscrizione Nordest conta dodici liste in cui i veneti sono molto numerosi, alcuni anche molto conosciuti in campo politico di Germana urbani

L

a scheda elettorale che aspetta i veneti alle urne comparirà ai loro occhi con 12 simboli e tre linee accanto: lo spazio per le tre preferenze che è possibile esprimere con l’attenzione all’alternanza di genere. Se si esprimono tre preferenze si potranno scegliere due donne e un uomo o due uomini e una donna. Donne in lista ce ne sono, Pd e FI le mette addirittura capolista. Il Pd, al secondo posto nel sorteggio, schiera la vicentina Alessandra Moretti, sostenuta in sesta posizione dall’ex ministro Flavio Zanonato, seguito da Franco Frigo, parlamentare eu- in quella di FdI al terzo posto dopo Giorgia ropeo uscente, al tredicesimo dal trevigia- Meloni e Magdi Cristiano Allam. no Andrea Zanoni e dal veronese Federico Nella scheda elettorale il primo simboVantini. lo sarà quello del M5S che presenta una La padovana Elilista con prevalenza di sabetta Gardini apre Molti i veneti candidati veneti: sarà invece la lista di Forza in corsa e quasi guidata da Marco AfItalia. Eurodeputata da tutti con altre fronte di Rimini, seguidue legislature e in tv esperienze politiche to dal trevigiano David sempre al fianco di alle spalle Borrelli, ex consigliere Berlusconi. A seguire comunale di Treviso e una pattuglia di veneti: l’eurodeputata vi- vicinissimo ai due cofondatori del Movimencentina Amalia Sartori, l’ormai celebre Si- to 5 Stelle, e dal padovano Giorgio Burlini. mone Furlan, fondatore dell’Esercito di Sil- L’ultimo posto sulla scheda è toccato invece vio e il sindaco di Albignasego Massimiliano alla alla Lega Nord, guidata dal milanese Barison per chiudere con Remo Sernagiotto, Matteo Salvini, con il sindaco di Verona assessore veneto al Sociale, di Montebel- Flavio Tosi e Lorenzo Fontana. Nessun luna. Tra le novità, l’assenza nelle fila di venetista presente, come invece era stato Forza Italia di Sergio Berlato, eurodeputato annunciato proprio da Salvini che aveva Pdl escluso da Berlusconi, che compare però detto: “Candideremo alcuni indipendenti e

l’idea è quella di candidare anche uno dei 21 pericolosi terroristi attualmente ospiti delle patrie galere”. Anche il Nuovo Centro Destra mette in campo uomini di peso, primo tra tutti il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato che segue immediatamente dopo il capolista e eurodeputato uscente Antonio Cancian di Marene di Piave nel trevigiano, e seguito dal veneziano Simone Venturini, capogruppo Udc in consiglio comunale di Venezia. Nuova è la lista Scelta Europea, sintesi di vari movimenti nel simbolo dove si legge l’appartenenza di gruppi come “Scelta Civica”, “Fare per fermare il declino” e “Centro Democratico”. In testa l’economista padovano Michele Boldrin, seguito da Giovanni Battista Scarni di Marostica e Marco Zabotti di Pieve di Soligo, Treviso.

Senza il nome di Di Pietro sul simbolo, torna in campo anche l’Italia dei Valori, con il consigliere regionale padovano Antonino Pipitone alle spalle del segretario nazionale Ignazio Messina, al quinto posto si trova la veneziana Maria Bruschi. Sulla scheda compare anche una lista completamente nuova con nomi di provenienza mista: la lista “Io Cambio” diretta da Maria Cristina Sandrin di Piazzola sul Brenta con Lauro Nicodemo di Teglio Veneto e Alberto Collet di Conegliano, rispettivamente al quarto e quinto posto. Al secondo posto nelle circoscrizioni nord ovest, est e centro, compare anche Davide Vannoni, il creatore del metodo Stamina. “La nostra è una battaglia di libertà” ha spiegato Agostino D’Antuoni, segretario di ‘Io cambio’. Alle elezioni europee sono presenti anche i Verdi che con Maurizia Giusti nota

come Susy Blady e i due storici ambientalisti veneziani Marco Boato e Luana Zanella tenteranno di raggiungere la soglia necessaria per entrare nel Parlamento Europeo. E anche nella circoscrizione Nordest ci sarà la lista L’Altra Europa con Tsipras, una lista di sinistra radicale costituitasi in occasione delle elezioni europee a sostegno della candidatura di Alexis Tsipras, presidente del partito politico greco della Coalizione della Sinistra Radicale, alla Presidenza della Commissione europea. La lista vede come capolista l’operaia dell’Electrolux Paola Morandin, la veneziana Camilla Seibezzi, il trevigiano Eddy Salzano e il padovano Carlo Salmaso. Sono state escluse, invece, le liste del Partito Comunista, Pensioni & Lavoro, “Bunga Bunga-Usei”.


Il Veneto in primo piano 27 11 Il panorama elettorale si fa incandescente ma è variabile

Chi sale e chi scende lo dicono i sondaggi o i cittadini?

di Germana urbani

A

d un mese, circa, dalle elezioni del 25 maggio, i sondaggi registrano Forza Italia in flessione, al 19% dal 22% di un mese prima. Ma il partito di Berlusconi riserva sempre qualche sorpresa e soprattutto in Veneto le cose potrebbero cambiare molto. E’ vero però che, dopo la rottura con Alfano, gli esponenti veneti più di spicco dell’ex Pdl sono sparsi in almeno 4 liste. E se FI punta sui volti dello spettacolo, sperando nella capacità attrattiva del volto televisivo della Gardini, l’Ncd di Alfano punta su politici come Alessandro Rondoni, già capogruppo Pdl in parlamento. Ma mentre Forza Italia in campagna elettorale sta correndo dietro a Grillo e alla Lega criticando l’Europa di Angela Merkel le tematiche

dell’Ncd sono più di livello nazionale, governativo. “La pace – ha afferma Rondoni – si chiama Europa! È quanto abbiamo detto come moderati popolari europei insieme a Cancian e al ministro dell’Interno Alfano”. “Noi siamo per l’unità dell’Europa e la concordia dei popoli”. Ad un mese dal voto i sondaggi registrano una frenata del Pd al 33% e e il Movimento 5 Stelle di nuovo in salita dal 20 al 25 per cento. Un’ascesa che secondo gli esperti è dovuta alla ventata di anti-politica e anti-europeismo sollevata alla vigilia delle elezioni europee. M5s e Lega, infatti, stanno utilizzando per la campagna elettorale temi marcatamente europei centrando su tutti l’argomento anti-euro. La lega addirittura lo mette nel simbolo con

previsioni

C

cui il partito si presenta alle elezioni europee del 25 maggio: la modifica più evidente è che al posto di “Padania” c’è scritto “Basta euro” accompagnata dalla scritta “Autonomie” e dal simbolo di una lista autonomista sudtirolese. Salvini ha spiegato che sotto la scritta Lega Nord non c’è il nome del segretario perché si vuole dare una connotazione politica legata al futuro. E, in questo caso, ad una Europa senza la moneta unica. E sarà per la mobilitazione dal basso col No Euro Tour, sarà che all’appuntamento con le urne il popolo leghista si fa sentire, ma i sondaggi ad un mese esatto dalle elezioni dicono che la Lega Nord sale al 5,4% (+0,5%) e che dovrebbe superare la soglia di sbarramento anche Fratelli d’Italia.

Attesi ben Altri risultAti rispetto Al 2009

inque anni fa l’esito delle urne della circoscrizione Nordest aveva riservato agli italiani parecchie sorprese, la principale fu l’elezione di Debora Serracchiani, oggi presidente della Regione Fvg e vicesegretaria del Pd. Da sola e solo in Fvg prese 73 mila 910 voti, molti più di Silvio Berlusconi, e ben 144 mila 558 nell’intera circoscrizione. Dopo di lei venne eletto Giovanni Collino, allora senatore del Pdl, con oltre 50 mila preferenze. Numeri da record. Numeri che, dicono i sondaggisti, quest’anno saranno difficili da rivedere. E, se le cose non cambiano, il maggior numero di preferenze andrà all’astensionismo. Su tutto il territorio, l’Italia eleggerà 73 parlamentari con la legge numero 18 del

1979, la più vecchia legge elettorale ancora in vigore in Italia. Si tratta di un proporzionale puro in cui è possibile esprimere fino a tre preferenze. Il territorio italiano in questo caso è diviso in cinque circoscrizioni, che assegnano un numero di parlamentari proporzionale al numero dei propri abitanti: la circoscrizione “Italia nord occidentale” elegge 20 parlamentari tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia; la circoscrizione “Italia nord orientale” 14 tra Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, e così via. La soglia di sbarramento per partecipare alla distribuzione dei seggi è del 4 per cento nazionale.


28 Il Veneto in primo piano 12 L’emigrazione dei veneti sotto i 40 anni è un trend in crescita costante

I ragazzi migliori cercano fortuna all’estero Tra il 2007 e il 2012 i giovani veneti fra i 26 ed i 35 anni sono diminuiti di 119 mila unità, ed i cittadini tra i 35 e i 45 anni sono 35 mila in meno

di Germana urbani

S

ono giovani, partono in silenzio e mai in gruppo. La loro è una scelta solitaria verso un futuro e un lavoro migliore che affrontano con un bagaglio ricco di capacità, formazione ed esperienza. La nuova mobilità degli italiani, infatti, è un’emigrazione altamente qualificata: il 56,4% degli espatriati possiede una laurea (il 43,5% magistrale o vecchio ordinamento e il 12,9% triennale) e il 21,8% possiede un dottorato (13,5%) o un post-doc (8,3%). Il 17,5% ha un diploma e il 2,2% la qualifica professionale. E, contrariamente a quanto si può pensare, è proprio dalle terre che sono state tra le più produttive e benestanti del Paese, che i giovani migliori se ne vanno maggiormente. E’ il caso, per esempio, del Veneto che del 2007 al 2012 ha visto partire 154 mila giovani di una fascia d’età che va dai 26 ai 45 anni. Sono i dati allarmanti diffusi da una ricerca regionale della Cgil, che dovrebbe interrogare tutti.

Numeri alti ma che potrebbero essere molto più alti considerando anche altri fattori. La diaspora di oggi, infatti, è difficile da quantificare poiché il migrante attraversa le frontiere europee senza visti e permessi di soggiorno; si iscrive al registro degli italiani all’estero solo dopo alcuni anni dall’espatrio e spesso non cancella la residenza in Italia. Certo è che la crisi spinge ad emigrare e chi se ne va non mette in conto di tornare. Solo lo scorso anno ben 60 mila hanno scelto l’estero per costruire il proprio futuro. Le cancellazioni di residenza verso paesi comunitari, e non, sono quasi quadruplicate tra il 2001 e il 2012, in un trend in crescita costante che ha raggiunto, nel solo ultimo anno le 12.371 unità. La ricerca della Cgil veneta mette in evidenza che tra il 2007 e il 2012 i giovani veneti fra i 26 ed i 35 anni sono diminuiti di 119 mila unità (-17,5%) ed i cittadini della fascia d’età immediatamente superiore, fino ai 45 anni, sono 35 mila in meno (-4,3%). La cosa che più

preoccupa, però, è che chi se n’è andato dal Veneto non l’ha fatto la ricerca disperata di un lavoro purchessia, fosse anche di bassa manovalanza, come 60 anni fa. Chi parte oggi è colto, formato sia dal punto di vista professionale che accademico e porta con se’ il meglio di quanto la terra d’origine è riuscita a dargli. Un grosso investimento in termini di studi e occasioni di formazione e ciò rischia di rappresentare una perdita ancor più grave per un tessuto produttivo in una fase di evoluzione complessa come quella che sta vivendo il Veneto in questi anni. Però queste persone cercano prospettive di crescita personale che ormai è difficilissimo trovare nel nostro Paese e soprattutto non intravedono delle certezze di futuro. Il fenomeno è comune anche ad altre regioni del Paese, come Emilia e Toscana; ma lì l’indice d’occupazione è rimasto abbastanza stabile mentre in veneto, in 5 anni, è sceso di 4 punti percentuali.

“La migrazione da un Paese a un altro non è un male in assoluto – afferma Enrico Berto, presidente del gruppo dei Giovani di Confindustria Veneto – il mondo non è statico e molti dei nostri ‘cervelli in fuga possono rientrare. Comunque il dato demografico lo confermiamo e la preoccupazione sta nel rischio che le menti più brillanti scelgano di fondare imprese all’estero anziché nel proprio Paese”. Secondo il sociologo Vittorio Filippi, però, a differenza dell’emigrante di mezzo secolo fa, il giovane che se ne va oggi dall’Italia molto difficilmente sogna di tornare. E non solo per motivi

occupazionali. In questo giocano valutazioni sulle difficoltà di far carriera, sull’opacità dei concorsi italiani rispetto all’estero e sulla fluidità nello spostamento fra le diverse opportunità di lavoro che si doves-sero presentare. Il disagio vissuto in Veneto è alto se si considera che nel 2012 erano 122mila i giovani fino ai 29 anni che non studiavano e non lavoravano, i cosiddetti neet, un esercito che fa il paio con la crescente precarizzazione del lavoro. “Questi fenomeni producono analfabestismo di ritorno e perdita di competenze - sottolinea la Cgil.

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lasciare l’Italia non sono solo lavoratori specializzati, o cervelli in fuga, ma anche studenti, professionisti, tecnici, imprenditori, ricercatori, pensionati, cooperanti e altre figure, qualificate e non, che partono da ogni regione. Rispetto alle migrazioni del passato cambiano però le motivazioni, non sempre la ricerca di lavoro risulta essere il fattore dominante, si emigra anche per cercare una migliore qualità della vita, per amore, o per studiare. Il fenomeno tocca tutte le professioni: non solo “cervelli in fuga” – che comunque rappresentano una fetta importante della popolazione migrante (i ricercatori universitari e negli istituti privati sono il 18% dei lavoratori dipendenti) – ma anche studenti (10%), manager (18,8% tra dirigenti, direttivi e quadri), impiegati (35,6%). Ma l’emigrazione odierna è difficile da catalogare in quanto le figure professionali sono molteplici: ci sono i ricercatori, i prof, i dirigenti, gli operai specializzati, quelli non specializzati, i creativi e i lavoratori del settore gastronomico. Chi parte oggi è per lo più giovane (il 56% ha meno di 35 anni e l’80% meno di 45), proviene soprattutto dal Nord (per il 49% dei casi contro il 25% del Centro e il 22% del Sud) e sceglie di emigrare per lo più in Europa (per il 70% dei casi). Tra le destinazioni, la Germania si conferma primo paese di accoglienza (14,9%), seguita dal Regno Unito (12,4%) e dalla Francia (10%). Tiene la Spagna (7,1%) nonostante il crollo dei flussi dopo il credit-

crunch, seguita dal Belgio (e in particolare da Bruxelles e dalla regione fiamminga) e negli ultimi anni della crisi in moltissimi scelgono la Svizzera. Guardando al resto del mondo recentemente la Cina è diventato il primo paese asiatico per presenza di italiani dopo Tailandia e Giappone. Oggi gli italiani non fuggono solamente dalla povertà. Spesso un lavoro ce l’hanno ma è precario. All’estero trovano una forma contrattuale migliore e, in molti casi, anche una retribuzione più alta. Secondo la ricerca torinese, chi in Italia aveva un contratto atipico, nel 35% dei casi ha ottenuto all’estero un contratto a tempo determinato, mentre il 53% è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato. Sul totale della popolazione dipendente solo il 7% ha un contratto atipico. G.U.


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Il Veneto in primo piano 31 13 Crescita e sviluppo Accesso al credito per sostenere progetti di crescita

Industriali e Unicredit alleati per agganciare la ripresa Accordo quadro tra istituto e associazioni di categoria di Padova, Treviso e Vicenza per il rilancio degli investimenti delle seimila imprese associate

Artigianato in picchiata, nel Nordest: in 5 anni perse 12mila imprese

di Ornella Jovane

L

e Associazioni Industriali di Treviso, Vicenza e Padova hanno siglato un accordo con UniCredit per definire un plafond d’investimenti dedicato alla crescita e sviluppo competitivo delle loro imprese. E’ un primo, importante risultato dell’accordo di collaborazione siglato dalle tre Associazioni per il credito e la finanza. L’accordo, valido fino a fine 2014, mira a favorire l’accesso al credito per le seimila imprese associate, onde sostenerne i progetti di crescita e dar loro modo di cogliere nuove opportunità di sviluppo, dati anche i primi timidi segnali di ripresa che si registrano dopo una lunga recessione. Il rallentamento delle attività produttive è stato caratterizzato anche da una flessione degli investimenti, che ha influito sulla composizione del debito delle aziende orientato sul breve termine. Si è ritenuto di ottenere il supporto di UniCredit per gli investimenti a medio/lungo termine, per acquisto, costruzione, ampliamento o ristrutturazione di fabbricati; interventi di riqualificazione a fini di prevenzione dei rischi ambientali; acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; spese di ricerca, sviluppo, innovazione; acquisto di società o partecipazioni; costi per l’internazionalizzazione dell’impresa. UniCredit mette a disposizione delle imprese associate finanziamenti chirografari, della durata massima di 5 anni, e ipotecari fino a 15 anni. Inoltre, fornirà un riscontro sulla sostenibilità finanziaria del progetto in tempi stretti e certi, dando risposte adeguate alle tempistiche di progettazione delle

neWs

W

L’accordo mira a favorire l’accesso al credito per le seimila imprese associate ed è valido fino a fine 2014 imprese. “L’accordo – spiega Roberto Cassanelli, Responsabile Corporate Nord Est di UniCredit – è frutto della volontà comune di fornire alle imprese del territorio gli strumenti finanziari per rilanciare investimenti accantonati e ora non più prorogabili”. “Il credito – aggiunge il Vicepresidente di Unindustria Treviso, Riccardo Arnaboldi – è uno degli snodi da cui può ripartire la crescita. I segnali in merito sono ancora contrastanti, ma registriamo una rinnovata disponibilità, specie dalle principali banche, di sostenere gli investimenti di imprese e privati. UniCredit conferma la tendenza”. “Far affluire liquidità all’economia reale è cruciale per rinvigorire i deboli segnali di ripresa - incal-

za il Delegato di Confindustria Padova per Credito e Finanza, Mario Ravagnan - Anche nel 2013 i prestiti alle imprese in Veneto hanno segnato un -6,9% e, nonostante la riduzione dello spread, i tassi non sono calati. Il sostegno dev’essere più convinto. L’accordo con UniCredit va in questa direzione”. “Uno dei nostri obiettivi per il prossimo biennio è facilitare l’accesso al credito delle imprese. Questo accordo ne è la conferma e la collaborazione con Treviso e Padova si è dimostrata utile” conclude Luciano Vescovi, delegato di Confindustria Vicenza per l’area Finanza, sottolineando anche l’attenzione alle imprese colpite da calamità naturali, “per le quali vengono azzerati i costi di istruttoria”.

Il ministro poletti ha incontrato le legacoop del Nordest

“cooperAzione e terzo settore trAsformAno l’itAliA e ne AiutAno lA ripresA”

orkers buy out che trasformano aziende in fallimento in cooperative competitive, lavoratori che perdono il posto e decidono di diventare imprenditori di se stessi costituendosi in cooperativa, reti di cooperative e aggregazioni di filiera; e ancora: nuovi modelli di welfare sperimentati da cooperative sociali, che non solo riescono a garantire livelli essenziali di assistenza alla comunità ma creano occupazione sul territorio. Queste le best practices raccontate lo scorso 14 aprile al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, che ha incontrato Legacoop Veneto, Legacoop Friuli Venezia Giulia e Legacoopbund al Centro Congressi “Papa Luciani” di Padova, in un’iniziativa che le tre Leghe hanno fortemente voluto unitaria, convinte che la macroarea territoriale e non più regionale, sia ormai il parametro di

riferimento. “Occorre costruire attorno all’economia sociale e solidale il futuro del Paese - ha osservato il ministro -, puntando su imprese cooperative, imprese sociali, cooperative di comunità, e ogni altra forma di economia sociale e associativa che metta al centro non la finanza ma la persona, non la remunerazione del capitale, ma i bisogni dei soci e della comunità”. “Puntiamo a massimizzare il coinvolgimento, il protagonismo attivo e la responsabilità di ogni cittadino. All’economia solidale il compito di promuoverli e organizzarli: perché ad ogni italiano deve essere data una ragione per saltar giù dal letto e mettersi in moto ogni mattina. Spetta a ognuno contribuire allo sviluppo della propria comunità”.

Giuseppe Bortolussi

C

he l’artigianato fosse in sofferenza era risaputo, ma i numeri forniti dalla Cgia di Mestre fotografano un crollo di proporzioni drammatiche. Anche se nei primi tre mesi del 2014 si registra qualche segnale di ripresa, negli ultimi cinque anni in Italia sono andate perdute 75.500 attività artigiane: un dato che peraltro è stato depurato dalle periodiche operazioni di “pulizia” del Registro Imprese dalle imprese di fatto inattive effettuate dalle Camere di Commercio, essendo stata calcolata la nati-mortalità come saldo tra imprese artigiane iscritte nel periodo di riferimento e le cessazioni delle stesse, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Questa crisi nera dell’artigianato non ha risparmiato il “ricco” Nordest, anzi: di queste 75.500 attività sparite tra 2009 e 2013, 12mila operavano nel Triveneto e 9.800 nel Veneto. Le province più I dati della Cgia colpite: Treviso, di Mestre fotografano con una perdita di una realtà difficile. 2.187 imprese, Segnali di ripresa nei Verona (- 1.949), primi mesi del 2014 Vicenza (- 1.848) e Venezia (1.836). Per una contrazione occupazionale dell’artigianato veneto di 28mila unità. I dati della Cgia certificano come l’artigianato sia il comparto più colpito dalla recessione che attanaglia il Paese almeno dal 2008, e al suo interno i settori con le performance peggiori risultano essere le costruzioni, i trasporti e il manifatturiero, in particolare il metalmeccanico, il tessile, abbigliamento e calzature. Per il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, tra le principali cause che hanno costretto tanti artigiani ad arrendersi vi sono il crollo dei consumi delle famiglie, l’impennata delle tasse e del peso della burocrazia e la stretta sul credito. “Molti di loro - aggiunge Bortolussi -, non potendo contare su alcun ammortizzatore sociale, dopo la chiusura della loro attività non hanno trovato nessun altro impiego e sono andati a ingrossare le fila dei senza lavoro, portandosi dietro i debiti accumulati negli ultimi O.J. anni e un futuro quanto mai incerto”.


32 Cultura provinciale

Cultura provinciale 9

Il Fondaco festeggia il decennale Dalle mostre alle conferenze

“Chioggia Incontra”, 130 ospiti alla rassegna culturale Cultura, arte, medicina, sport, religioni, spettacolo, giornalismo, società civile, volontariato, impresa e politica: il dibattito sull’attualità aperto al pubblico di Eugenio Ferrarese

C

ultura, arte, medicina, sport, religioni, spettacolo, economia ed etica, tra società e giustizia... E così sul giornalismo, società civile, volontariato, impresa, palco di “Chioggia Incontra” sono passati l’imprenditore politica oltre 130 ospiti sono stati i protagonisti de- calzaturiero Luigino Rossi, il magistrato Carlo Nordio, il gli appuntamenti promossi dall’associazione Il Fondaco sociologo Khaled Fouad Allam e poi i giornalisti Beppe Gioia della Rai del Veneto, Giuseppe Pietrobelli del Gaznel corso dei dieci di “Chioggia Incontra”. Ma cos’è Il Fondaco? Si tratta di un gruppo di una zettino, Monica Maggioni, oggi direttore di RaiNews24, ventina di persone che garantisce la propria disponibi- mons. Rino Fisichella, i giornalisti televisivi Franco Di lità per un lavoro di preparazione che li impegna per Mare, Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannatonio, Lorena Bianchetti, Fabrizio Del Noce ed alcuni mesi: contatti con gli ospiti, raccolta dei fondi con gli sponsor Quest’anno Chioggia anche nel 2008 l’allora presidente del Senato Marcello Pera ed un privati e pubblici, coordinamento Incontra ha scelto collegamento telefonico con mons. con l’Amministrazione comunale.. di ripercorrere Ersilio Tonini, il campione pallavoNel 2005 era stata lanciata l’idea la storia recente lista Andrea Zorzi, l’attrice Pamela di proporre a Chioggia una mostra d’Italia Villoresi, il noto imprenditore alididattica su Caravaggio che aveva riscosso grandi consensi quando era stata allestita in oc- mentare Giovanni Rana... Alle prime serate erano precasione del Meeting di Rimini, l’anno dopo fu la volta senti quaranta, cinquanta persone… ora “Chioggia Indi Cezanne. “All’inizio non è stato tutto così facile, anzi contra” riempie tutti posti a disposizione dell’Auditorium – ci spiega Eolo Bullo, presidente de “Il Fondaco”. – comunale San Nicolò o della Sala Congressi – Kursaal Anche adesso ci vuole parecchio impegno, ma abbiamo di Sottomarina. “A Chioggia - prosegue Eolo Bullo - mancava il più esperienza… e Internet aiuta molto”. Da questa prima serie di mostre si passò poi ad un dibattito sull’attualità, aperto al pubblico, divulgativo, ciclo di conferenze: il dialogo con l’Islam, il rapporto tra accessibile. Le iniziative del “Fondaco” hanno seminato

eventi e mostre

a cura di Ornella Jovane

IL MONDO FANTASTICO DI FOSCA, MOSTRA PERSONALE A VENEZIA

I

l Salone della Libreria Sansoviniana, sede monumentale della Biblioteca Marciana, ospiterà fino al prossimo 8 giugno una mostra personale dell’artista Fosca, intitolata “Il mondo fantastico di Fosca”. Cuore dell’esposizione è una grande installazione, Il Globo Letterario, che domina il centro del Salone della Libreria con una sfera di quindicimila lettere di carta pergamena ritagliate a mano e gocce di vetro screpolato. Installazione che sembra rispondere al Globo Celeste e al Globo Terrestre di Vincenzo Coronelli, situati sotto la nebulosa sfera di lettere, così da creare un’ideale relazione tra l’opera e lo spirito del luogo, intenzione ben espressa da Fulco Pratesi nel catalogo: “Un riferimento sapiente alla funzione pluricentenaria che il salone della Libreria Sansoviniana ha espletato nei secoli, ospitando le opere famose di scrittori e artisti e i codici preziosi dell’antichità classica”. Affiancano l’installazione una trentina di opere su carta che popolano con fantasiosi animali l’universo di Fosca: animali che narrano alcuni aspetti della storia della Libreria di San Marco (e quindi dell’attuale Biblioteca Nazionale Marciana) reinterpretandoli in chiave ironica e fantastica. La mostra è corredata da un catalogo con testi di Fulco Pratesi, etologo e critico, Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, e Fabio Carpi, scrittore, sceneggiatore e regista cinematografico. Come scrive Fabio Carpi nel catalogo: “I suoi disegni eseguiti con la meticolosa e paziente precisione di una miniaturista o addirittura di un’orafa, sono come l’alfabeto di un linguaggio segreto”. “Un insieme di emozioni, suggestioni e stimoli che fanno dell’installazione e della mostra di Fosca nella Libreria Sansoviniana a Venezia qualcosa di veramente unico e affascinante”. L’ingresso del pubblico alla mostra avviene dal Museo Correr, Ala Napoleonica di Piazza san Marco (con orari e biglietti del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco. Info fosca@foscaworld.com

bene, perché poi anche altri si sono dedicati a incontri di alto livello, per esempio con Margherita Hack e Gian Antonio Stella. Questo ci fa molto piacere, perché significa che anche altri hanno capito che vale la pena elevare l’offerta culturale in città”. Dieci anni è un bel traguardo e “Chioggia Incontra” quest’anno ha scelto di ripercorrere la storia recente d’Italia vista attraverso i racconti delle grandi famiglie del vino italiano, dei cambiamenti di costume avvenuti nella televisione pubblica e privata, nei ricordi di due grandi giornalisti italiani testimoni di cambiamenti epocali del nostro tempo, nel confronto con le sfide etiche di oggi e, infine, misurandoci con un contesto politico e geografico che reclama più democrazia e abbraccia ormai tutto il Mediterraneo. Il primo appuntamento si è svolto il 9 maggio, “La famiglia o le famiglie”, ed ha avuto quali ospiti Luigi Amicone, Giancarlo Cerrelli, Giuseppina La Delfa, Mattia Stella moderati da Roberto Papetti e Nicoletta. Il prossimo appuntamento si svolgerà il 16 maggio, “Italiche viti”, e avrà per ospiti gli imprenditori vitivinicoli Lorenzo Canella, Maurizio Felluga, Giovanni Borletti e Filippo Torsello, Leopoldo Franceschi e Fabrizio Bindocci, Ema-

Una serata della precedente edizione nuele Rabotti, moderati da Bruno Vespa. Seguirà il 23 maggio “Dopo la “Primavera Araba” si può ritentare la via della cooperazione tra le due sponde?” con la partecipazione di Fausto Biloslavo, Lorenzo Cremonesi, Arduino Paniccia moderati da Maurizio Cerruti, il 30 maggio “Dagli archivi della storia” - Interviste a protagonisti di fine secolo” con Toni Capuozzo e Jas Gavronski moderati da don Vincenzo Tosello, direttore del settimanale diocesano Nuova Scintilla e infine il 6 giugno 2014 “Signore e signori, va ora in onda: com’è cambiata la società italiana” con Paolo Conticini, Emanuela Grimalda, Antonio Moretti, Giorgio Simonelli, Rosanna Vaudetti e in qualità di moderatore Leandro Barsotti.

Tra storia e tradizione Festa della Sensa, sabato 31 maggio e domenica 1 giugno

Venezia, lo sposalizio del mare torna ad incantare S abato 31 maggio e domenica 1 giugno, Venezia ospita la Festa della Sensa (Festa dell’Ascensione), una festività della Repubblica di Venezia in occasione del giorno dell’Ascensione di Cristo; detta appunto “Sensa” in dialetto veneziano. La Repubblica marittima ricorda due eventi importanti: il 9 maggio dell’anno 1.000 quando il doge Pietro II Orseolo soccorse le popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi e l’anno 1177, quando il doge Ziani fece da mediatore tra Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa per la stipulazione del trattato di pace che pose fine allo scontro secolare tra Papato e Impero. In occasione di questa festa si svolgeva il rito dello Sposalizio con il Mare con il quale, ogni anno, il Doge, a bordo del Bucintoro, raggiungeva l’isola di S. Elena all’altezza di San Pietro di Castello. Il vescovo, in persona, attendeva il suo arrivo a bordo di una barca da cerimonia dorata e pronto a benedirlo. Un evento che poneva l’accento sul dominio della Serenissima sul mare e la potenza del suo porto, la festa culminava con una sorta di rito propiziatorio: il Doge, una volta raggiunta la Bocca di Porto, lanciava nelle acque un anello d’oro. La celebrazione ricorda quindi anche il “Gemellaggio Adriatico”, che riunisce oggi alla Serenissima una città o un’area geografica che ha avuto nella storia un particolare rapporto con Venezia, unite in un vincolo culturale, di amore per il mare e per le attività collegate. Domenica primo giugno la festa inizia con il corteo acqueo alle ore 9.30 e con le regate nel pomeriggio. Il corteo parte da San Marco e giunge al Lido con delle barche a remi, le autorità cittadine sono accompagnate da un seguito di imbarcazioni sportive, appartenenti alle principali società remiere veneziane, simboli della tradizionale voga alla veneta. Un momento importante è di grande effetto dove la tradizione si fonde con l’attualità, anche se la voga oggi è una pratica sportiva e da diporto. Le barche accompagnano il corteo

Festa della Sensa, la scorsa edizione storico con vogatori in costume che rievocano il passato splendore di Venezia. Il rito dello sposalizio con il mare, riprende la spettacolare cerimonia con il lancio in acqua di un simbolico anello e di una corona di alloro per ricordare i caduti in mare, poi si tiene la funzione religiosa nella chiesa di San Nicolò del Lido. La regata su gondole chiude l’intensa giornata di festeggiamenti. Durante le due giornate si tiene il Mercatino della Sensa nella chiesa di San Nicolò a Lido, le competizioni di voga alla veneta e numerose altre manifestazioni ed eventi collaterali. Nell’ambito della celebrazione si consegna il “Premio Osella d’Oro della Sensa” agli Enti, Istituzioni e privati cittadini che, con la loro attività nel settore della cultura, dell’artigianato e del commercio, hanno dato lustro alla città. Per maggiori informazioni si può contattare lo 041.2424 o visitare il sito www.hellovenezia.com Roberta Pasqualetto


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14 Cultura veneta

Cultura veneta 35

Venezia Arte contemporanea

Tre mostre tra Palazzo Grassi e Punta della Dogana Tre percorsi dedicati a tre artisti differenti: il californiano Doug Wheeler, al fotografo Irving Penn e all’artista Wade Guyton

di Alain Chivilò

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a aprile fino al fine anno è possibile apprezzare a Venezia diversi percorsi artistici contemporanei, ricchi di riflessioni, allestiti in due luoghi istituzionali per l’Arte: da un lato Palazzo Grassi con due mostre e dall’altro nell’area denominata Cubo di Punta della Dogana, nell’attuale percorso di “Prima Materia”. Partendo da Palazzo Grassi si è immediatamente immersi, fin dall’ingresso per continuare al primo piano, dall’esposizione “L’Illusione della luce”. Tutto l’atrio è interamente dedicato all’opera realizzata dall’artista californiano Doug Wheeler dove la luce assume la valenza di materia, in quanto le percezioni del visitatore sono azzerate al fine di creare effetti contrapposti quali il pieno e il vuoto, la realtà e il miraggio, l’istante e la durata. Una ricerca espositiva che pone il filo rosso esplicativo nel concetto di luce che, in tre fasi distinte, rileva nasconde ed evidenzia particolari non visibili. Il termine latino lux è la base di partenza filosofica per un concetto di luce che consente di distinguere e vedere le forme, indagando la profondità della realtà il cui significato è “illuminare” e “far vedere”. Con questa prospettiva si sviluppa l’esposizione con lavori quali per esempio di Julio Le Parc, Dan Flavin, Robert Irwin, Troy Brauntuch, Marcel Broodthaers, Claire Tabouret, Antoni

Muntadas, Danh Vo, Robert Whitman e molti altri. Proseguendo al secondo piano di Palazzo Grassi si giunge alla prima importante esposizione dedicata al fotografo americano Irving Penn (1917 – 2009) realizzata nel suolo italiano: “Irving Penn, Resonance”. Come si nota dai lavori esposti, la caratteristica principale dell’artista consisteva nel possedere un’alta capacità di sintesi che gli permise di avvicinarsi alla verità degli esseri viventi e delle cose stando sempre in costante relazione sui significati di vita, tempo e relativa debolezza. Un totale di centotrenta fotografie rappresentano un percorso di quarant’anni di produzione artistica attraverso ventinove stampe ai sali d’argento, diciassette internegativi, ottantadue stampe al platino e cinque stampe dye-transfer a colori. Persone in abiti di lavoro nei loro mestieri, personaggi della pittura, della letteratura e del cinema quali Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Truman Capote e Marlene Dietrich, popolazioni indigene autoctone, uniti a soggetti quali composizioni di Architecture, assemblaggi di crani, ossa, teschi di animali e altri oggetti, sono i principali scatti di Penn che ha sempre cercato di porre all’attenzione la

fragilità e la labilità dell’esistenza dell’essere umano del nostro pianeta. Il viaggio espositivo si conclude nel Cubo di Punta della Dogana con l’installazione di Wade Guyton, nell’ambito della mostra “Prima Materia”, intitolata “Zeichnungen für ein kleines Zimmer” (Drawings for a Small Room) del 2011.

Fondazione benetton Studi Ricerche di Treviso

xxv premio internAzionAle cArlo scArpA per il giArdino

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aggio è il mese del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino che la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso organizza annualmente dal 1990. Una giuria, tra le candidature giunte in base alla pubblicazione del bando, valuta e premia un luogo che si distingue maggiormente per fattori ad alto contenuto quali l’invenzione, la memoria e la natura. L’edizione 2014, la XXV, è stata assegnata a due villaggi del Podrinje, regione della Bosnia orientale, ai confini con la Serbia: Osmace e Brežani. Questi sono posti su un altopiano sopra Srebrenica all’interno di una geografia balcanica fatta di territorio, confine, vita, lotta e guerre. Si apre un dibattito che vede come attori principali la storia millenaria, la natura bella e aspra, per concludersi nella guerra fatta di territorio, etnie e religione. Il programma della premiazione vede cadenzare diversi appuntamenti sempre nella sede di Treviso. Venerdì 9 maggio, alle ore 18, una conferenza pubblica dedicata ai primi venticinque anni del Premio Carlo Scarpa con relativa inaugurazione della mostra dedicata all’attuale edizione aperta fino a domenica 29 giugno. Il giorno seguente, sabato 10 maggio dalle 9.30 alle 13.30, si tiene un seminario sul luogo premiato presso l’auditorium spazi Bomben della Fondazione, mentre dalle ore 17 dello stesso giorno, presso il Teatro Comunale di Treviso, si tiene la cerimonia pubblica di consegna del Premio 2014. Nel corso dell’anno altre iniziative saranno programmate anche in Al.Ch. Bosnia ed Erzegovina, Trieste, Venezia e Bolzano.

Il progetto “Le strade del vetro”

Fotografia

I Santillana alla Fondazione Cini di Venezia

lA FEMMINIlITÀ A pAlAZZO FORTuNY

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a festa della donna ha coinciso con l’inaugurazione della primavera femminile a Palazzo Fortuny di Venezia. Fino al 14 luglio è possibile visitare cinque esposizioni corrispondenti a rispettivi universi femminili artistici: Dora Maar “Nonostante Picasso”, AnneKarin Furunes “Shadows”, Ritsue Mishima “Tras Forma”, Barbara Paganin “Memoria Aperta” e dalla collezione di Mario Trevisan “Le amazzoni della fotografia”. La mostra “Dora Maar. Nonostante Picasso” ruota attorno alla seconda parte del titolo, in quanto Henriette Theodora Markovitch (Parigi, 1907-1997), conosciuta come Dora Maar, è inquadrata a livello artistico come l’amante di Pablo Picasso, ma nella maggioranza dei casi non si parla mai della produzione artistica. Quindi “nonostante” la frequentazione del padre del Cubismo, la Maar ha un interessante percorso nella fotografia. Infatti fu grazie al critico Marcel Zahar e successivamente a Emmanuel Sougez come consigli tecnici, che studia fotografia all’École de Photographie de la Ville de Paris, dopo aver frequentato l’École et Ateliers d’Arts Décoratif e l’Accademia di André Lhot. Qui conobbe

anche Henri Cartier-Bresson. A livello espositivo è dato risalto alle fotografie che nascono dalla collaborazione con Pierre Kéfer, anche se sono state scattate interamente da Dora. Sono impressi scenari e luoghi di vita, come per esempio l’infanzia, i vagabondi, la povertà, le fiere, i mercatini e il negozio di tatuaggi. Un’interessante esposizione dunque che mette in risalto l’Arte della Maar nonostante la frequentazione di “quell’uomo li”. Proseguendo il percorso con le altre mostre, Anne-Karin Furunes (1961) “Shadows” esplora sempre con la fotografia l’introspezione della persona ritratta creando una forma incorporea riducendo l’immagine nella scala pixel, invece Ritsue Mishima (1962) “Tras Forma” con il vetro cattura e irradia luce ispirandosi alla natura, mentre Barbara Paganin (1961) “Memoria Aperta” con i suoi gioielli, composti di elementi esterni quali oggetti, miniature di ritratti e animali, si fonde nell’alta gioielleria. Conclude la collezione di Mario Trevisan “Le amazzoni della fotografia” che propone una raccolta di fotografie scattate da artiste divise tra ‘800 e ‘900. Al.Ch.

l progetto denominato “Le strade del vetro” condotto dalla Fondazione Giorgio Cini onlus e Pentagram Stiftung pone l’attenzione sull’arte vetraia del Novecento, puntando ed evidenziando le svariate potenzialità su questa nobile e antica espressione artistica. Dopo le interessanti passate esposizioni si pone ora l’accento mettendo in dialogo, con relativo confronto, due artisti che sono fratello e sorella. “I Santillana – Opere di Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana” è la mostra che fino al 3 agosto, all’isola di San Giorgio di Venezia, indaga le produzioni dei fratelli Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana. Entrambi sono discendenti di una dinastia di maestri vetrai, il cui padre da un lato fu Ludovico Diaz de Santillana e dall’altro il nonno fu Paolo Venini. Quasi 130 lavori suddivisi tra oggetti, sculture e opere in vetro narrano produzioni che partono dagli anni Ottanta per arrivare a una serie ideata appositamente per la mostra. Percorsi e approcci artistici diversi che si uniscono nel nome di famiglia, ma che indicano produzioni artistiche personali. A livello espositivo il corridoio centrale del corpus crea un incontro artistico tra Laura e Alessandro producendo similitudini e dissonanze nel modo di espressione a livello vetraio. Martin Bethenod, dopo due anni di lavoro come curatela, parla di “un corpus che compone una sorta di doppio ritratto in movimento dei due artisti. Questa grande strada, che privilegia i registri dinamici della temporalità, del confronto fra i due artisti, della diversità delle

vocazioni d’uso, dell’importanza del contesto e della storia personale, è la vera spina dorsale della mostra e l’attraversa da parte a parte. Seguendo un principio mnemonico e della libera associazione, vetrine e ripiani accostano lavori di periodi differenti e soprattutto di vocazione molto varia. Fonti d’ispirazione, disegni, fotografie”. Dunque, una mostra ad alto contenuto artistico sicuramente da visitare per un’arte del vetro sempre viva. Al.Ch.


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LO SPORT in PRIMO LO S PORT in PIANO neWs

Ciclismo Una tappa per la manifestazione del 2015 neWs Mestre

Mestre

gli Amici dellA biciclettA

Noale si candida per il Giro d’Italia No gli Amici dellA biciclettA

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entitreesimo anno di attività per la Fiab di Mestre, nata come Amici della Bicicletta nel 1992, e poi federata alla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta): questa è una delle associazioni storiche della città di Mestre. L’associazione negli ultimi dieci anni ha avuto una media di 500 soci comprendendo anche le tre sezioni di Spinea, Chirignago e Oriago/Mira; l’età media dei partecipanti è intorno ai 50 anni. Un sodalizio forte nei numeri e molto radicato nel territorio, ma anche accreditato per i progetti di miglioramento della città. Negli anni, l’associazione si è occupata di: rete ciclabile cittadina, di mobilità sostenibile in generale, di tutela del verde, di abbattimento di barriere architettoniche, di difesa dell’ambiente e di tutela del patrimonio della città di Mestre. Quest’anno, oltre al consueto calendario di viaggi ed escursioni rivolti alla conoscenza del territorio, si propone la manifestazione nazionale Bimbinbici (11 maggio) giunta alla 15esima edizione; una pedalata cittadina con Emergency (a giugno) e alcune iniziative legate alla settimana europea della mobilità (settembre). Dal Primo di maggio l’associazione ha una nuova presidente, Miriam Guida, presente da anni nell’organizzazione e appassionata di bicicletta. “Le due principali novità di quest’anno saranno l’inserimento di due figure tecniche e il nuovo sito internet – dice la presidente Guida – le tecniche possono avere visibilità sui progetti e collaborano con l’università di Venezia. Per quanto riguarda la comunicazione stiamo realizzando il nuovo sito internet, io provengo dal mondo dell’informatica e ho già pensato a come mettere in piedi un nuovo sito web collegato ai social network; contiamo di portarlo a termine per fine anno”. Per maggiori informazioni: www.amicidellabicicletta.org R.P.

di Giacomo piran

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a città di Noale si è candidata ufficialmente ad ospitare la partenza di una tappa del Giro d’Italia 2015. La richiesta è partita lo scorso 25 marzo diretta a Stefano Allocchio, che ricopre il ruolo di direttore della Corsa Rosa. L’idea di Noale sede di inizio tappa, è venuta al cavalier Bruno Carraro, residente a Santa Maria di Sala, collaboratore della Gazzetta dello Sport e vice presidente del Gruppo Sportivo Madonna del Ghisallo, che non è nuovo a queste proposte. Per questo il cavalier Bruno Carraro si è subito attivato. Ad anticipare il progetto è stata una nota stampa. “Per questo progetto è stato costituito un “comitato di tappa” - si legge nel comunicato stampa - che si è messo al lavoro per creare una cordata di imprenditori che possa garantire una tappa nell’unica città murata della provincia di Venezia”. La Corsa Rosa, uno degli eventi principali a livello mondiale per il ciclismo, potrebbe quindi sbarcare nella splendida cornice della Città dei Tempesta. L’occasione è molto interessante perché proprio nel 2015 ricadono due importanti ricorrenze per il territorio: il cen-

V

entitreesimo anno di attività per la Fiab di Mestre, nata come Amici della Bicicletta nel 1992, e poi federata alla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta): questa è una delle associazioni storiche della città di Mestre. L’associazione negli ultimi dieci anni ha avuto una media di 500 soci comprendendo anche le tre sezioni di Spinea, Chirignago e Oriago/Mira; l’età media dei partecipanti è intorno ai 50 anni. Un sodalizio forte nei numeri e molto radicato nel territorio, ma anche accreditato per i progetti di miglioramento della città. Negli anni, l’associazione si è occupata di: rete ciclabile cittadina, di mobilità sostenibile in generale, di tutela del verde, di abbattimento di barriere architettoniche, di difesa dell’ambiente e di tutela del patrimonio della città tenario dell’inizio della Primaoltre Guerra alle tantedipotenzialità turistiche e rivolti commerciali di Mestre. Quest’anno, al Mondiale, consueto calendario viaggi ed escursioni alla della città che ha vistoBimbinbici nascere l’Aprilia e che checonoscenza a Noale ha del lasciato a testimonianza territorio, si proponenumela manifestazione nazionale (11 magospitacittadina numeroseconaziende affermate a livello rosigio) reperti storicialla (il cimitero militare e l’exuna ospe-pedalata giunta 15esima edizione; Emergency (a giugno) internazionale, e contemporaneamente uno dale da campo “Villa Sailer”), e lo settimana svolgimentoeuropea e alcune iniziative legate alla della mobilità (settembre). Dal Primo stimolo per lavorare nei prossimi mesi dell’Expo 2015l’associazione a Milano che vedrà coinvolta di maggio ha una nuovala presidente, Miriam Guida, presentedodici da anni riqualifi centrodi quest’anno storico e non cittadina dei Tempesta, eassieme ai comuni del sulla“Le nell’organizzazione appassionata di bicicletta. due cazione principalidelnovità trovare unlaappuntamento Miranese della Terra del Tiepolo, progetti di efarsi sarannoe l’inserimento di due fiingure tecniche il nuovo sitoimpreparati internet –addice presidente importante”. Entro finecon maggio si dovrebbe rete Guida collegati – le altecniche comitatopossono Expo Venezia avere visibilità 2015. suicosì progetti e collaborano l’università di sapere se il sognoil nuovo di Noalesito di internet, poter esse“Un’importante Venezia. Per quanto opportunità riguarda dunque la comunicazione - prosegue forse stiamo realizzando sede di inizioa come di una mettere tappa delinGiro il comunicato io provengostampa dal mondo - per dare dell’informatica visibilità inter-e horegià pensato piedid’Italia un potràdiconcretizzarsi. Alcuni sperano nazionale nuovo sito a questa web collegato affascinante ai social città murata network;2015, contiamo portarlo a termine per fineche conanno”. le sue Per due maggiori piazze, leinformazioni: torri e la Rocca www.amicidellabicicletta.org me- possa essere la penultima tappa con partenza R.P. dievale. Un’occasione per dare la giusta vetrina da Noale e arrivo in montagna.

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’Umana Reyer Venezia ha festeggiato la quattordicesima edizione del torneo internazionale giovanile di basket: “Un canestro per Iqbal”. Quest’appuntamento si è tenuto il 17, il 18 e il 19 aprile, oggi questa competizione è diventata un riferimento per il basket giovanile femminile categoria UnS.n.c. der 14. L’edizione di quest’anno è intitolatadi Gennari Geom. Matteo & C. “Trofeo Sagem” ed è dedicata alla memoria del piccolo Iqbal Masih, oltre al valore tecnico della manifestazione, conferma di voler esse- posto della finale: Reyer 58 - Celje 43; il prire strumento di sensibilizzazione sociale. Nel mo e secondo posto: Zagabria 72 - Vasas 44; ricordare Iqbal Masih, ucciso in Pakistan a soli la Zagabria si è aggiudica il trofeo Sagem. E’ 12 anni per essersi ribellato allo sfruttamento stato insignito del titolo di miglior realizzatrice e alle violenze della “mafia dei tappeti”. La De Vettor (Reyer) targa Galvanomec e miglior quattordicesima edizione ha visto la parteci- giocatrice Tepes (Zagabria) targa Umana. pazione, in rappresentanza di regioni, paesi e “La nostra società storicamente rivolge la sua culture diverse, con un totale di 150 persone attenzione ai giovani, attualizzando l’insegnatra atleti e staff. Teatro delle sfide sono state mento dei suoi fondatori Costantino Reyer le palestre dell’Istituto scolasticosu Grittimisura di Me- a e Pietro Gallo secondo i quali lo sport Tettoie e casette partire da 800 euro e/oè una rate da 80/100 euro al mese stre e il Palasport Taliercio di Mestre che ha preziosa palestra di vita capace di formare e di ospitato il gran finale della manifestazione. I migliorare la persona – ha detto il presidente risultati sono stati: Reyer - Friuli 64-22; Vene- Luigi Brugnaro alla presentazione del torneo. to - Lubiana 61-45; Sopron -Celjie 48-72 e Questo appuntamento unisce la commemoZagabria 46 Vasas 45. Celje - Friuli 48-41; razione di Iqbal Masih con la promozione di Reyer - Sopron 63-36; Zagabria - Veneto 80 valori fondamentali per la vita, come l’etica – 26; Vasas - Lubiana 91 – 36. Gli accoppia- e la solidarietà. Più in particolare, ricordare il menti al termine delle partite della seconda sacrificio del bambino pakistano chiedendo giornata di finale settimo e ottavo posto: che finisca la piaga sociale dello sfruttamenFriuli – Lubiana; finale quinto e sesto posto: to del lavoro minorile, è per noi un impegno Sopron - Veneto; prima semifinale: Reyer – che desideriamo continuare a sostenere con Vasas e seconda semifinale: Zagabria – Celje. decisione, certi che l’attività sportiva sia un TAGLIO POReyer (RO) VIA Vimportante STRADA 13 aVILLAGGIO PERLA I risultati finali della DI mattina: 40 - Vasas volano perN. fermarsi riflettere e 62; Zagreb 71 - Celje 30; Friuli 51- Lubiana contribuire asoluzione_legno@libero.it migliorare la società”. R.P. 47 e Sopron 46 - Veneto 67. Il terzo e quarto

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’Umana Reyer Venezia ha festeggiato la quattordicesima edizione del torneo internazionale giovanile di basket: “Un canestro per Iqbal”. Quest’appuntamento si è tenuto il 17, il 18 e il 19 aprile, oggi questa competizione è diventata un riferimento per il basket giovanile femminile categoria Under 14. L’edizione di quest’anno è intitolata “Trofeo Sagem” ed è dedicata alla memoria del piccolo Iqbal Masih, oltre al valore tecnico della manifestazione, conferma di voler essere strumento di sensibilizzazione sociale. Nel ricordare Iqbal Masih, ucciso in Pakistan a soli 12 anni per essersi ribellato allo sfruttamento e alle violenze della “mafia dei tappeti”. La quattordicesima edizione ha visto la partecipazione, in rappresentanza di regioni, paesi e culture diverse, con un totale di 150 persone tra atleti e staff. Teatro delle sfide sono state le palestre dell’Istituto scolastico Gritti di Mestre e il Palasport Taliercio di Mestre che ha ospitato il gran finale della manifestazione. I risultati sono stati: Reyer - Friuli 64-22; Veneto - Lubiana 61-45; Sopron -Celjie 48-72 e Zagabria 46 Vasas 45. Celje - Friuli 48-41; Reyer - Sopron 63-36; Zagabria - Veneto 80 – 26; Vasas - Lubiana 91 – 36. Gli accoppiamenti al termine delle partite della seconda giornata di finale settimo e ottavo posto: Friuli – Lubiana; finale quinto e sesto posto: Sopron - Veneto; prima semifinale: Reyer – Vasas e seconda semifinale: Zagabria – Celje. I risultati finali della mattina: Reyer 40 - Vasas 62; Zagreb 71 - Celje 30; Friuli 51- Lubiana 47 e Sopron 46 - Veneto 67. Il terzo e quarto

posto della finale: Reyer 58 - Celje 43; il primo e secondo posto: Zagabria 72 - Vasas 44; la Zagabria si è aggiudica il trofeo Sagem. E’ stato insignito del titolo di miglior realizzatrice De Vettor (Reyer) targa Galvanomec e miglior giocatrice Tepes (Zagabria) targa Umana. “La nostra società storicamente rivolge la sua attenzione ai giovani, attualizzando l’insegnamento dei suoi fondatori Costantino Reyer e Pietro Gallo secondo i quali lo sport è una preziosa palestra di vita capace di formare e di migliorare la persona – ha detto il presidente Luigi Brugnaro alla presentazione del torneo. Questo appuntamento unisce la commemorazione di Iqbal Masih con la promozione di valori fondamentali per la vita, come l’etica e la solidarietà. Più in particolare, ricordare il sacrificio del bambino pakistano chiedendo che finisca la piaga sociale dello sfruttamento del lavoro minorile, è per noi un impegno che desideriamo continuare a sostenere con decisione, certi che l’attività sportiva sia un importante volano per fermarsi a riflettere e contribuire a migliorare la società”. R.P.

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Secondo il sociologo canadese Marshall McLuhan la tecnologia ha creato per l’uomo moderno una nuova sensorialità, in quanto da una parte porta ad atrofizzare alcuni sensi, ma dall’altra ne accentua altri: grazie alla tecnologia possiamo vedere, per esempio, oltre l’atmosfera terrestre. La più grande innovazione tecnologica degli ultimi anni è sicuramente internet, che ha avuto un impatto molto forte in tutti i campi. Pensiamo, per esempio, a com’è cambiato il modo di lavorare, e come il computer sia diventato quasi un’estensione del nostro corpo, senza la quale non sarebbe possibile compiere le attività di tutti i giorni. Per la maggior parte dei lavori l’utilizzo di internet è ormai diventato essenziale, tanto che problemi alla rete causano spesso tempi morti e sensibili cali della produzione. Ecco, quindi, che alle molteplici situazioni della vita quotidiana che causano stress, si è aggiunta negli ultimi anni quella derivante dall’utilizzo del web, in particolare quando funziona troppo lentamente o si interrompe all’improvviso costringendoci a ripetere ex novo l’operazione che stavamo svolgendo. In alcuni lavoratori questa tipologia di disguidi può causare rabbia e anche cali della motivazione. Un’altra fonte di stress sono le e-mail, sempre numerose e dentro ognuna delle quali potrebbe celarsi un disguido, un imprevisto, un rallentamento o uno stravolgimento del nostro programma di lavoro. Alcune persone provano una sensazione di forte ansia al momento di dover leggere le mail di lavoro, tento che scelgono di procrastinare questo compito, trovandosi poi letteralmente sommerse da messaggi cui rispondere. Non si deve scordare, inoltre, che grazie alla possibilità di poter leggere le e-mail in qualsiasi luogo del mondo e con una varietà sempre crescente di dispositivi, si è sempre costantemente raggiungibili e potenzialmente produttivi. Molte persone si sentono in obbligo di leggere la posta del lavoro, anche se sono in vacanza, non riuscendo mai a staccare le spina. La nostra soddisfazione sul lavoro dipende, tra i tanti fattori, da quanto ci sentiamo di portare un valore aggiunto a ciò che stiamo facendo, e quindi la frustrazione cresce quando ci si rende conto di non poter terminare un compito a causa, per esempio, di un applicativo che non funziona e per il quale non possiamo fare nulla. E’ quindi fondamentale per le aziende investire per avere applicazioni web efficienti, poiché rappresentano uno strumento essenziale senza il quale non si può lavorare in qualità, e per ridurre lo stress dei lavoratori, che se non è adeguatamente gestito causa spese crescenti in termini di assenteismo, peggioramento del clima aziendale, aumento delle malattie, calo della motivazione e quindi delle performance,

aumento del turnover del personale, gestione poco efficiente del proprio tempo. La non gestione dello stress lavoro- correlato causa spese ingenti per le aziende, e per questo è importante intervenire con azioni specifiche svolte da esperti, che prendano in considerazione i fattori organizzativi, ma anche le percezioni dei singoli lavoratori. Questi interventi non possono non tener conto dell’impatto delle nuove tecnologie e sul modo in cui sono utilizzate e vissute.

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Numero Verde

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24 42 Oroscopo ARIETE

DAL 21/03 AL 20/04

F

A

S

C

L’ATMOSFERA

I

N

O

INCANDESCENTE DEL MOMENTO VI RENDE INSOFFERENTI, ATTENTI ALLA STANCHEZZA, SIATE PAZIENTI · S ALUTE TENSIONE NERVOSA ALLE STELLE: LO YOGA DISCIPLINA IL SURPLUS ENERGETICO, MENTRE L’ARTE CANALIZZA LA VOSTRA INQUIETUDINE

TORO

DAL 21/04 AL 20/05

F A S C I N O

SENTIMENTI IN STANDBY, SIETE

TROPPO IRREQUIETI PER PENSARE AL CUORE MA IL PARTNER LO SA E VI STARÀ VICINO CON AMORE · S ALUTE ATTENTI AL SOLE, SE SCOTTA INIZIA AD ARROSSARVI LA PELLE, E PROTEGGETE PURE GLI OCCHI CHE SONO MOLTO DELICATI

Oroscopo ARRIVA LA BELLA STAGIONE

E CON ESSA MILLE PROGETTI PER IL FUTURO: OSATE SEMPRE

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

FASCINO BUON FEELING E SERENITÀ DI COPPIA, VIVRETE UN MOMENTO MAGICO DI ROMANTICISMO E PROGETTUALITÀ, GODETENE · S ALUTE L’ENERGIA VITALE NON È AL TOP, IN PIÙ SE VI SALTA LA MOSCA AL NASO LA PRESSIONE VA AL RIALZO: CERCATE LA SERENITÀ

VOGLIA DI CONQUISTA, DI AVVENTURA E DI GIOCO EROTICO SENZA COMPLICAZIONI SENTIMENTALI. DATEVI DA FARE S ALUTE PER IL VOSTRO FEGATO, SPESSO SOTTO PRESSIONE A CAUSA DEGLI ALLEGRI BANCHETTI, UNA DEPURAZIONE SARÀ GRADITISSIMA FASCINO

CANCRO DAL 22/06 AL 22/07

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

FASCINO POLEMICHE E COLPI DI SCENA SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO MA GLI ASTRI NEL CORSO DEL MESE VI AIUTERANNO · SALUTE TRA MAL DI TESTA, BRUCIORE DI STOMACO E MAGARI ORMONI SFASATI, NON SIETE IN FORMA. CONCEDETEVI UN VIAGGIO

FASCINO IL PARTNER NON VEDE L’ORA DI SENTIRSI RASSICURATO CIRCA LA VOSTRA FEDELTÀ E LA STABILITÀ DEL RAPPORTO. IMPEGNATEVI · S ALUTE MAL DI STOMACO DA NERVOSO, È IL VOSTRO PUNTO DEBOLE, L’ALTERNATIVA, UNA FIORITURA DI FORUNCOLI CHE VI TOLGONO FASCINO

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

FASCINO E’ UN PIENO

DI EMOZIONI, INCONTRI E OPPORTUNITÀ PER AFFRONTARE CON ENTUSIASMO IL TEMPO VERSO LE FERIE ESTIVE · SALUTE E’ MALINCONIA QUELLO STRANO SENTIMENTO CHE VI PERVADE LASCIANDO UNA SITUAZIONE PIACEVOLE PER TORNARE ALLA ROUTINE

FASCINO LA FAMIGLIA VI

PERDER PESO MANGIANDO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

CONSELVE

FASCINO

NER VI SENTITE IN COLPA PER AVER DUBITATO DELLA SUA AFFIDABILITÀ · SALUTE LA GOLA SI ARROSSA FACILMENTE, RISENTENDO DEL CLIMA CALDOUMIDO: PER GLI SCIACQUI OK ALLA PROPOLI E AL TIMO

FASCINO AVETE UN DIAVOLO PER CAPELLO, MA È IL PARTNER A SCATENARE IL VOSTRO LATO PEGGIORE. VECCHIE RUGGINI TORNANO IN SUPERFICIE · S ALUTE DAI SOGNI ARRIVANO MESSAGGI VERITIERI, CHE EQUILIBRANO UN TORMENTONE INTERIORE: LA PSICHE TORNA SERENA

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

FASCINO SE TRA I VOSTRI SOGNI C’È PROPRIO LA CICOGNA, NON PERDETE ALTRO TEMPO, QUALCUNO DAL CIELO CI HA GIÀ PENSATO · S ALUTE LA CROMOTERAPIA VI AIUTA: LILLA O AZZURRO PER I PIGIAMI E LE LENZUOLA, ANCHE LA CAMOMILLA, IL CUI PRINCIPIO È RIALSSANTE

L’INTENSITÀ EROTICA SPOSA IL SENTIMENTO, SE AMATE IL PART-

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

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PESCI DAL 20/02 AL 20/03

FASCINO PARTNER AFFETTUOSO E COMPRENSIVO, COME SEMPRE, IL SEGRETO DELLA VOSTRA INTESA È LA CHIAREZZA, CONTINUATE COSÌ · S ALUTE SE AVETE MAL DI DENTI È TUTTA COLPA VOSTRA, RIMANDARE ALL’INFINITO L’APPUNTAMENTO COL DENTISTA, DECIDETEVI È OPPORTUNO


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VENDESI In Località Passetto Casa accostata disposta su due livelli con entrata, sala, soggiorno, cucina, cucinino, 3 camere da letto matrimoniali, 2 bagni, capannone, mansarda non abitabile e scoperto di proprietà. Classe energetica non definita “G”. Euro 110.000 tratt.Rif.A1237

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