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Periodico d’informazione locale. Anno XX n. 82 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD
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Primo piano Economia: in cinque anni persi in Veneto 23 miliardi di Pil pagg.
Eventi Torna il 3 agosto La Notte Bianca al Quadrato
Tasse e imposte Tommasi rassicura i cavarzerani: “Imu, importi contenuti”
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EDITORIALE
Pari oPPortunità, la querelle tra Visintin e tasso
Fusione tra Comuni i sindaci ci provano di Nicola Stievano
Il 24 giugno scorso è stata presentata in consiglio comunale la proposta di modifica di due articoli dello statuto comunale per la tutela delle pari opportunità. pag. 12
san Pietro, uffici Postali questione ancora aPerta
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Inaugurati i nuovi campi da tennis di via Spalato
Soddisfatto l’assessore Sacchetto: “Abbiamo dato il via alla rinascita del tennis”, ma Parisotto contesta Il futuro delle poste di San Pietro è ancora in balia degli eventi e il futuro dipende fondamentalmente dalla Regione Veneto. Tuttavia l’amministrazione sembra non darsi per vinta. pag. 14
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otto un sole torrido di un afoso sabato mattina, sono stati inaugurati il 20 giugno alle 12 i nuovi campi da tennis di Via Spalato, alla presenza del sindaco Henri Tommasi, dell’assessore ai Lavori Pubblici Renzo Sacchetto, dell’assessore allo Sport Luciana Mischiari e di un nutrito numero di consiglieri comunali, nonché del responsabile dell’Ufficio Sport Giovanni Venturini. Il nuovo gestore Stefano Favaro ha illustrato alla cittadinanza e agli ammini-
stratori locali la struttura, completamente rinnovata, che ha sostituito il precedente edificio adibito alla vendita di bibite e gelati oggettivamente poco accogliente: la nuova struttura, invece, è fornita di un nuovo banco, di divani molto confortevoli, di uno spazio più ampio per accogliere i tennisti e gli appassionati, nonché di bagni e docce funzionanti. Il sindaco, nel suo discorso, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione per la realizzazione della struttura e ha
auspicato che i due campi abbiano presto una copertura, affinché i tennisti cavarzerani possano continuare a giocare anche d’inverno: Tommasi ha ribadito che una tensostruttura è la soluzione più idonea e meno dispendiosa, al contrario del pallone pressostatico, progetto caldeggiato dalla precedente amministrazione, che richiede un ingente esborso di denaro per la realizzazione e la gestione dello stesso. pag.
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ia le Province, tutte, via i piccoli Comuni, il più possibile. Nell’estate 2013, forse la più difficile dall’inizio della crisi, le parole d’ordine sono tagliare, razionalizzare, fare economia, contenere le spese. Anche a Nordest, dove il campanile è sacro, dove l’identità locale è radicata nella storia ma anche nelle abitudini quotidiane, ci si interroga sul destino degli enti locali. Mente la battaglia per la “sopravvivenza” delle Province, i cui amministratori sembrano intenzionati a non cedere e a sfruttare tutti gli strumenti per mettere i bastoni fra le ruote al governo, si gioca più che altro sul piano politico nazionale, la partita che riguarda i Comuni si tiene in casa e potrebbe portare a novità interessanti già in questi giorni. Da una parte c’è la Regione che incoraggia le Unioni dei Comuni e anche le fusioni stanziando dei contributi alle amministrazioni che intraprendono questa strada. Dall’altra ci sono i sindaci che, pur avendo presente la forte identità del Comune che guidano, devono anzitutto far quadrare i conti. Non si può certo dire che siano rimasti alla finestra, anzi. continua a pag. 3
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Commercio, dateci una mano a non “spegnere” le nostre città di Nicola Rossi*
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uasi settecento tra commercianti, sindaci della Provincia di Padova e numerose associazioni hanno partecipato lo scorso primo luglio alla fiaccolata per le vie della città di Padova per sensibilizzare l’opinione pubblica *Presidente Confesercenti Padova
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EDITORIALE
segue da pag.
Il Veneto vota una nuova identità Lutto
E’ MORTO L’EX VICESINDACO DI CAMPONOGARA
Tutto vero ma a mio avviso c’è qualcosa di nuovo da cogliere nel panorama politico uscito dalle recenti elezioni amministrative ed è il segno di discontinuità che questa regione è riuscita ad imprimere compiendo scelte che in precedenza parevano impossibili. E’ come se i veneti, politicamente ma forse non solo, fossero in cerca di una nuova identità. Per anni lo specchio del Veneto è stata l’idea di essere la “locomotiva del Nord Est”, ossia la macchina da soldi che funzionava bene se veniva ben oliata e soprattutto se aiutata nel proprio incedere togliendo ostacoli burocratici, lacci e laccioli. La Lega, va riconosciuto, è stato il partito più audace nel farsi interprete di queste aspettative e anzi ha contribuito a creare un’immagine fortemente identitaria di questa regione, certo magari un po’ razzista e un po’ arrogante ma ricca e questo bastava per dimostrare che il modello autarchico del “paroni a casa nostra” funzionava. Oggi queste convinzioni paiono incrinate, il Veneto soffre questa crisi nello stesso identico modo delle altre regioni, forse anche di più, il “Miracolo” è finito e i moloch della politica nostrana, come Manuela Dal Lago, a Vicenza, o Giancarlo Gentilini, a Treviso, sono stati letteralmente buttati giù dal piedistallo. Più che la loro abitudine a proporre solo e sempre se stessi, è stata la loro politica a base di parole d’ordine, ormai scaduta, a determinarne il crollo. Gentilini si aspettava una riconferma per tutto quello che aveva fatto per Treviso ma in realtà quello che conta per i trevigiani e quello che si farà a partire da domani. I volti nuovi, gli sganciati dagli apparati della politica (più che gli inquisitori della politica) sembrano essere stati considerati più credibili e persuasivi nel proporre la nuova identità per il veneto del futuro, un’identità forse meno tracotante e sprezzante e forse per questo più convincente. di Mauro Gambin - direttore@lapiazzaweb.it
Albert Mahchikian, 60 anni, architetto ed ex vicesindaco di Camponogara con la giunta guidata dal sindaco Valter Mescalchin alla fine degli anni Novanta, è morto nelle scorse settimane sul lago di Garda mentre era impegnato con un amico a fare una immersione a Torri del Benaco, davanti all’hotel Continental. Era giunto in Italia dalla Siria dove vivono ancora la mamma e il fratello, all’età di 14 anni. La notizia della sua morte ha colpito profondamente il paese rivierasco.
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Cavarzere EMERGENZA ABITATIVA Parisotto attacca Crocco: “Si poteva fare di più” pag. 8
SOCIALE
Patto d’amicizia tra l’Avis di CavarzereCona e Casalserugo
CONA
pag.
Bambini della materna imprano la magia del volo pag.
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Provincia TURISMO
PERSONAGGIO Paccagnella: “Il Veneto nei miei libri”
Regione Fusioni: molti ne parlano qualcuno lo fa pagg. 32-33
SOCIETÀ
Cittadinaza italiana, in Veneto si parla dello Ius soli pag.
CULTURA
Al Serafin omaggio a Verdi nel bicentenario pag.
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Biennale 2013: un’enciclopedia ad alti contenuti pag.
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ARTE
LA STENA DI FOSSÒ CHIUDERÀ ENTRO L’ANNO
La mostra
COMUNI
Maltempo e crisi, apprensioni per il settore pag. 23
Lavoro
La Stena di Fossò chiuderà. 55 dipendenti fra impiegati e operai rischiano di trovarsi in strada entro la fine dell’anno. E la situazione con cui si sono trovati a fare i conti i lavoratori, per la maggioranza immigrati stranieri che da anni lavorano in Italia e qui hanno famiglia e hanno comprato la casa che stanno pagando con il mutuo. L’azienda di Fossò, che si trova in zona industriale in IX Strada, si occupa di riciclo di materiali da televisori e frigoriferi usati, raccoglie elettrodomestici usati, li smonta e vende il materiale ai richiedenti. È di proprietà di una multinazionale svedese che in Italia ha quattro siti: Fossò, Brescia, Verona e un altro nell’hinterland di Milano. Complessivamente ha in organico in Italia quasi 200 dipendenti.
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LAVORATORI E AMMINISTRATORI PROVINCIALI DA PAPA FRANCESCO Lo scorso 5 giugno, una delegazione di assessori e consiglieri provinciali ha partecipato assieme ai lavoratori delle aziende in crisi del territorio provinciale - dei diversi comparti tessile, chimico, metalmeccanico ecc. – tra le altre la Ditec di Quarto d’Altino, la Transuni, la Mazzonetto di San Donà di Piave, la Fitec di Maerne, la Navalmeccanica di Mira, la Vynils di Marghera - all’udienza svoltasi in piazza San Pietro a Roma con il Santo Padre papa Francesco. Assieme ai lavoratori erano presenti il vice presidente della Provincia Mario Dalla Tor, gli assessori al lavoro Paolino D’Anna, alle attività produttive Lucio Gianni, alla viabilità Emanuele Prataviera, la presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello, con i consiglieri Roberto Dal Cin, Diego Cagnato, Beniamino Boscolo Capon e Claudio Bullo. Al termine dell’udienza generale, una delegazione di lavoratori assieme al presidente della commissione lavoro consigliere Dal Cin, ha consegnato al patriarca di Venezia Francesco Moraglia alcune richieste affinché le presentasse in udienza privata al Santo Padre.
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SYNPHONIE DE COLEURS II, UN SALOTTO PER L’ARTE
Il Museo d’Arte Contemporanea Italiana in America (M.A.C.I.A.), con il patrocinio della Repubblica Italiana e dell’Ambasciata della Repubblica di Costa Rica, presenta la mostra temporanea Synphonie de coleurs II, curata dal professor Gregorio Rossi e organizzata in collaborazione con Art-Events. Inaugurata lo scorso 8 giugno la mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 25 luglio, martedì-domenica dalle 15,30 alle 19,30. L’evento non è solo una mostra collettiva ma un salotto per l’arte, un luogo d’incontro e di divulgazione culturale. È proprio con questa intenzione che come location è stato scelto Palazzo Merati D’Auddiffret De Greoux, palazzo storico e tipico salotto del Settecento veneziano dove visse per anni Giacomo Casanova e la sua famiglia. La mostra si svolge all’interno dell’importante cornice della 55esima Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia.
È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato Editore
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Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere, Cona per un numero complessivo di 7.327 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Venezia Padova Rovigo Treviso
DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE E
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PUBBLICITÀ LOCALE
Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
REDAZIONE:
Direttore responsabile
MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 30 maggio 2013 CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)
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4 Argomento del mese Economia In attesa di agganciare la ripresa il Veneto conta i danni della più lunga crisi economica della sua storia. I dati del 2012 e le stime per il 2013 presentati da Unioncamere del Veneto sono ancora critici. Quest’anno si registrerà una flessione del Pil pari al -1,2% e solo nel 2014 si tornerà a crescere Il 2013 continuerà a registrare contrazioni per i consumi delle famiglie pari a -2,4%
“I
l 2012 è stato un anno di recessione, ma anche il 2013 sarà difficile. L’economia del Veneto sta attraversando la crisi più lunga della sua storia”. Esordisce con queste parole il presidente di Unioncamere del Veneto, Alessandro Bianchi in occasione, lo scorso 18 giugno, della presentazione del rapporto “La situazione economica del Veneto”, curato dal Centro Studi Unioncamere Veneto giunto alla sua 46esima edizione. In cinque anni la crisi ha sottratto al Veneto 23 miliardi di euro di Pil e nel 2013 la flessione proseguirà con un -1,2%. In questo quadro l’aumento dell’aliquota Iva al 22% comporterebbe una ulteriore flessione dei consumi. Secondo le stime più recenti, nel 2013 il Veneto registrerà una flessione del Pil pari al -1,2% e solo dal 2014 tornerà a crescere con un +0,9%. Da traino saranno ancora le esportazioni, previste in aumento del +4,4% (+2,7% per l’Italia) quest’anno, mentre il 2014 dovrebbe riservare una crescita del +5,2%. Di contro, il 2013 continuerà a registrare contrazioni per consumi delle famiglie (-2,4%) e investimenti delle imprese (-4,6%), sebbene in ripresa rispetto ai valori 2012. Le ripercussioni sull’occupazione porteranno, nel 2013, a un calo del -1,1% delle unità lavoro, col tasso di
Bianchi: “Se ci sarà inversione di tendenza, sarà a fine anno grazie alle politiche per la crescita” 25 LUGLIO APERTURA ISCRIZIONI AI CORSI il VicePresidente commissione euroPea antonio tajani DI SETTEMBRE
“Veneto cuore pulsante dell’imprenditoria, va sostenuto”
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In 5 anni persi in Ven
l Veneto è il cuore pulsante dell’imprenditoria. E per questo va sostenuto e incoraggiato. Sono le considerazioni del vicepresidente della Commissione Europea e commissario per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani (in foto), in Veneto a inizio giugno per un tour regionale di confronto proprio con le categorie produttive. “E’ una delle regioni più industrializzate d’Europa, che rispetto ad altre possiede una caratteristica peculiare: la specificità e la qualità della sua gente, che è riuscita a trasformare in qualche decennio un territorio che viveva in condizioni economiche difficili in un territorio all’avanguardia” ha sostenuto, ospite di Unioncamere del Veneto, in occasione del tavolo di lavoro organizzato con le imprese e gli enti locali del territorio, cui hanno partecipato il presidente di Unioncamere del Veneto Alessandro Bianchi, e il segretario generale Gian Angelo Bellati oltre all’assessore regionale al Bilancio Roberto Ciambetti. Di fronte a questa platea il vicepresidente della Ce ha sollecitato la politica a fare la sua parte. “Penso – ha sostenuto – alla riduzione della burocrazia, al ritardo dei pagamenti, al lavoro che stiamo svolgendo sulla tutela del marchio e qualità dei prodotti. Penso alla piccola e media impresa, così forte e importante, che vive però momenti di difficoltà”. G.G.
disoccupazione che salirà al 7,6%. Il Veneto ha chiuso il 2012 con una flessione del Pil del -2,3%, annullando la crescita del biennio 2010-2011 (+1,3%). La caduta è in linea con quella di Emilia Romagna (-2,4%), Piemonte (-2,3%), Toscana (-2,3%) e Lombardia (-2%). Complessivamente, dal 2008 al 2012, la crisi ha comportato una perdita di Pil pari a 23 miliardi di euro: 130 miliardi del Pil reale, senza crisi, avrebbero raggiunto i 153 miliardi. Il numero di imprese attive ha registrato una flessione del -1,2%, pari a oltre 5.600 unità (poco più di 450mila unità). Il mercato del lavoro ha registrato un saldo occupazionale negativo di oltre 15mila posti: perdite più ingenti nelle costruzioni (-20,1%) e industria (-17,5%). La produzione industriale ha segnato una flessione media annua del -4,3%. Crolla l’andamento delle vendite al dettaglio (-5,8%). E’ proseguita la contrazione dell’attività di prestito del sistema bancario (-2%). Continua la tendenza positiva nel turismo: nel 2012 +0,3% degli arrivi, pari a oltre 15,8 milioni di visitatori, mentre scendono del -1,7% le presenze, pari a 62,4 milioni. A seguito delle manovre finanziare di austerità del biennio 2011-2012, nel 2013 il Veneto avrà una perdita di
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Pil di 1,9 miliardi di euro (-1,3%). Le misure di austerity spiegano una caduta dei consumi di circa 1,3 miliardi di euro (-1,4% rispetto alla tendenza “ante manovre”) e una flessione degli investimenti di 700 milioni di euro (-2,1%). Stimando l’impatto sul reddito disponibile delle famiglie (ciò che resta per i consumi dopo il pagamento delle imposte dirette), le famiglie venete hanno subìto un’erosione di 397 euro ciascuna. “Se l’inversione di tendenza ci sarà, - commenta il presidente Bianchi - sarà sicuramente più spostata verso fine anno e comunque legata ad auspicabili politiche per la crescita decise in ambito europeo. Finché l’Europa continuerà ad imporre solo politiche economiche volte al contenimento dei debiti sovrani e al risanamento dei conti pubblici nazionali, difficilmente potrà esserci spazio per un vero rilancio”. “Gli enti pubblici, i loro amministratori e i soggetti che muovono lo sviluppo e la crescita - ha osservato Giuseppe Fedalto, il presidente della Camera di Commercio di Venezia che ha fatto gli onori di casa ospitando la presentazione nella rinnovata sede in centro storico a Venezia - sono chiamati ad uno sforzo straordinario e a un gioco di squadra per sostenere il nostro sistema imprenditoriale”.
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Argomento del mese 5 10 Argomento del mese Il presidente Confindustria Padova Massimo Pavin col ministro Flavio Zanonato, sullo sfondo il presidente nazionale degli industriali Giorgio Squinzi
Nel Veneziano
foto da archivio di un impiegato
Da sx Serafino Pitingaro, Ufficio Studi Unioncamere, Roberto Furlan, Camera di Commercio di Padova, Alessandro Bianchi, Unioncamere Veneto, Giuseppe Fedalto, Camera di Venezia, Fabrizio Pezzani, professore ordinario all’Università Bocconi, Gian Angelo Bellati, Segretario Generale di Unioncamere Veneto
neto 23 miliardi di Pil
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Gli industriali padovani in asseblea Pavin: “Daremo al governo le chiavi delle nostre imprese”
“I debiti della pubblica amministrazione vanno restituiti al più presto” di Giovanni Giovetti
L spalla pag 5 per vene-
e imprese venete sono al limite e gli imprenditori hanno perso la pazienza. Eloquente la reazione di disappunto manifestata nei confronti del ministro “di casa” Flavio Zanonato, sindaco di Padova fino a qualche mese fa e che ora si occupa del dicastero dello Svilluppo, contestato dagli industriali padovani nel corso dell’ultima Assemblea annuale, lo scorso 5 luglio. Non un attacco personale ma una manifestazione di disappunto sintomatica di un malessere profondo del Nordest che produce e che reclama risposte dalla politica. Gli imprenditori padovani di Confindustria avevano esordito in assemblea con la sfida lanciata dal loro presidente Massimo Pavin di restituire al governo le chiavi delle loro imprese in segno di protesta. Una provocazione per sottolineare la necessità che il governo ascolti la voce dell’impresa. Il decreto sblocca debiti, la riduzione della spesa pubblica, più sobrietà nella politica: questi sono i segnali che si aspettano gli imprenditori ponendo “la questione industriale” come vero banco di prova per il Governo “di servizio al Paese” e per l’Europa, e chiedono ora uno shock fiscale, con l’abolizione dell’Irap, meno tasse sull’occupazione e il taglio dell’Imu sui capannoni. La voglia di fare non manca, la speranza neppure, ma non si può resistere a lungo di fronte ad uno scenario di grande desolazione economica. Fra le risposte sollecitate alla politica, prioritaria risulta la necessità di rendere più efficiente la macchina pubblica e in particolare il dito è puntato sul netto ritardo del pagamento dei debiti. “I debiti scaduti della pubblica amministrazione - si legge in una nota all’indomani dell’assemblea di Confindustria Padova - sono soldi delle imprese, che vanno restituiti al più presto, rimuovendo ogni genere di ostacolo per sanare una ferita che è solo italiana”.
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Gli impiegati nell’industria e nei servizi percepiscono stipendi del 3-4% superiore alla media
l’indagine sulle retribuzioni
Nel Veneziano gli stipendi più alti A
Venezia si guadagna di più che nel resto del Veneto o d’Italia. Può sembrare incredibile, e invece è davvero così: chi ha un’occupazione in provincia riceve un compenso mediamente superiore del 4,6% dei colleghi veneti e del 3,3% di quelli italiani. Tuttavia, dei 27.830 euro lordi l’anno, nel portafogli ne rimangono ben pochi. Il fisco ne assorbe tra il 27 e il 44%, a seconda della qualifica. Inoltre, la rapida inflazione sui beni ad alto consumo (4,6% nel 2012) fa diminuire ulteriormente il potere d’acquisto e, assieme alla crescita della disoccupazione (8,4%) soprattutto giovanile (uno su tre è senza lavoro), determina un quadro perlopiù negativo della nostra economia. I principali risultati del “Rapporto 2013 su lavoro e retribuzioni in provincia di Venezia”, stilato dalla Camera di Commercio, delineano chiaramente le dinamiche dell’economia veneziana, mostrando come siano ancora una volta le grandi industrie a trainare il territorio. I dipendenti delle grandi aziende (cioè con oltre 249 lavoratori) guadagnano infatti quasi il 40% in più degli occupati nelle piccole imprese (con al massimo 49 impiegati). Analizzando invece i vari settori dell’occupazione, e confrontandoli col Ma aumentano resto d’Italia, solo l’agricoltura segna i disoccupati e cala uno scarto negativo nelle retribuzioni il potere d’acquisto. (10,8%), mentre gli impiegati nell’in- La parità di genere dustria e nei servizi percepiscono sti- rimane un miraggio pendi del 3-4% superiori alla media. All’interno della regione, le differenze in termini di qualifica sono notevoli: si va dai 23.320 Euro lordi percepiti all’anno dagli operai agli oltre 84.000 dei dirigenti, passando per gli impiegati (26.900) e i quadri d’azienda (53.880). Il livello di studio è determinante per ottenere uno stipendio più alto: in genere, c’è corrispondenza tra il numero di anni di studio e la retribuzione, tranne per i laureati di 1°livello (laurea triennale). Allo stesso modo, anche l’età contribuisce a ottenere un salario maggiore. Tra l’inizio e la fine della carriera, l’aumento medio è del 55%, con un picco del 123% nel settore terziario. A livello di pari opportunità tra maschi e femmine si riscontra ancora un disavanzo notevole: il gap di genere è addirittura del 23%, contro il 12% in Italia e il 16,7% in Veneto. L’andamento di questo differenziale è rimasto pressoché simile al trend ondulatorio degli anni scorsi, senza produrre nessuna riduzione sostanziale del divario. Il rapporto della Camera di Commercio si focalizza inoltre sull’evoluzione dell’economia veneziana, segnalando come anche nel primo trimestre 2013 il numero delle imprese attive in provincia sia calato sensibilmente. Quasi 400 aziende hanno chiuso i battenti, in linea con la dinamica dell’ultimo semestre 2012. Anche nel Veneto e in Italia il trend generale è lo stesso, con un aumento della rapidità con cui le imprese sono costrette a chiudere (in Italia nei primi tre mesi del 2013 ben 11.000 imprese attive in meno, contro le 30.000 totali dell’anno scorso). Andrea Zambolin
6 Cavarzere Sanità Il direttore generale Giuseppe Dal Ben commenta le nuove schede ospedaliere
Ulss 14 e ospedale potenziati
Previsti nuovi servizi da realizzare in un percorso già avviato anche con la Cittadella di Cavarzere di Nicla Sguotti
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on nasconde la propria soddisfazione il direttore generale dell’Ulss 14, Giuseppe Dal Ben, per quanto deciso dalla Giunta regionale attraverso le schede ospedaliere, appena predisposte. Le nuove schede potenziano infatti l’ospedale “Madonna della Navicella” di Chioggia, assegnandogli cinquantuno posti letto in più e tre nuovi primari, nello specifico di Riabilitazione, Laboratorio analisi e Pediatria. Il tutto, sottolinea l’Azienda Ulss di Chioggia, avverrà senza rinunciare all’appropriatezza, in quanto il numero dei posti letto è di 3,5 per mille abitanti, in linea con i dati regionali, e in tempi certi, cioè entro il 2015. “Sono grato al presidente e alla Giunta per aver riconosciuto i grandi passi avanti compiuti dal punto di vista dei servizi e delle strutture dall’ospedale di Chioggia e aver così disegnato un ospedale degno della sesta città del Veneto – ha commentato Dal Ben – nei prossimi tre anni lavoreremo
L’ospedale di Chioggia, la cittadella sociosanitaria e il direttore generale Giuseppe Dal Ben per dare più attenzione al territorio e per garantire l’attenzione necessaria all’ospedale. Completeremo i lavori di riqualificazione dell’ospedale rafforzando l’area delle emergenze-urgenze grazie alla realizzazione del nuovo Pronto Soccorso e del nuovo blocco operatorio, e nomineremo tre nuovi primari, già a luglio arriverà quello di Pediatria”. Inoltre, annuncia Dal Ben, l’Ulss clodiense intende puntare sull’assistenza territoriale per rispondere al meglio alla fase del post acuzie. “Sono previsti dalle schede – precisa – quarantacinque posti letto da distribuire tra hospice, ospedale di comunità e unità riabilitative territoriali, che di fatto sono tre nuovi servizi che stiamo realizzando in un
percorso già avviato col Comune di Chioggia, la casa di riposo e la Cittadella sociosanitaria di Cavarzere”. Il dg conclude annunciando che la nuova programmazione verrà condivisa con la Conferenza dei sindaci, i sindacati e le associazioni e ricordando che, grazie alla ristrutturazione dell’ospedale e all’insediamento di nuovi cinque primari, negli ultimi due anni l’ospedale ha riacquistato la fiducia dei cittadini di Chioggia. “Lo evidenziano i numeri – chiosa Dal Ben – se prima la mobilità passiva arrivava al cinquanta per cento, ora è scesa di dieci punti. Segnale evidente che i chioggiotti scelgono di farsi curare a Chioggia e meno altrove”.
neWs Incarichi. Il maestro “consulente musicale”
Banzato: Parisotto contesta le modalità della nomina, tommasi gli risPonde
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mente gratuito, paragonabile ad l celebre maestro Renzo Banzaun’attività di puro volontariato. E’ to è stato recentemente nominormale che Renzo Banzato collanato “consulente musicale” del bori con l’assessorato alla Cultura teatro Tullio Serafin. Tuttavia queportando la sua professionalità per sta nomina pare non essere stata il bene del territorio”. Per questo gradita dal Pdl e dal capogruppo Il maestro motivo e per il carattere non onePier Luigi Parisotto che è alquanto Renzo Banzato roso non ci sarebbe stata alcuna perplesso sulle modalità di selezione. Parisotto ha dichiarato: “Per ben due volte procedura pubblica dato che non si tratta di ho fatto richiesta al sindaco Tommasi di copia incarico pubblico. “Parisotto si rivela sempre elegante nelle della documentazione inerente la nomina del maestro Renzo Banzato, nella certezza che critiche alla nostra amministrazione - sottoliavrei avuto soddisfazione, ed invece, con mio nea il sindaco - ma non da conto degli incarichi grande stupore, scopro che agli atti del Comu- affidati nella sua precedente amministrazione ne vi è unicamente una striminzita lettera da- e che sono stati contestati nella relazione tata 17 dicembre 2012 indirizzata al maestro dell’ispettore dei conti, con il quale abbiamo Banzato, con la quale il sindaco gli chiede la avuto una serie di incontri”. Tommasi si rifedisponibilità a collaborare quale direttore arti- risce agli incarichi relativi ai dirigenti assunti a stico del teatro Serafin, per le attività musicali, fine 2010 e alle consulenze di studi esterni al Comune, che sarebbero stati contestati dalla visto il suo curriculum”. La risposta di Henri Tommasi non tarda corte dei conti per “elusione rispetto al patto ad arrivare: “In questo caso non siamo di di stabilità del 2010”. La cifra globale degli fronte ad un incarico pubblico ma a mera pro- incarichi sarebbe importante; e ora il Comune paganda politica da parte del capogruppo del si troverebbe nella difficile condizione di dover Pdl. Infatti il maestro Banzato è un consulente rispondere sulle motivazioni di questi incaricompletamente gratuito che mette a dispo- chi. “Siamo al paradosso” conclude il primo sizione del teatro Serafin e della comunità cittadino. la sua lunga esperienza in modo completaMelania Ruggini
CONTADIN RISPONDE SUllE INDENNITÀ E SUllA RINUNCIA DEI CONSIGlIERI PD All’AUMENTO
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el corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, tenutasi il 24 giugno, vi è stata data la risposta, da parte del presidente Mauro Contadin, a un’interrogazione relativa all’aumento del trenta per cento delle indennità e dei gettoni di presenza degli amministratori cavarzerani Mauro Contadin e dei consiglieri comunali. Tale aumento, stabilito da una determinazione del 18 febbraio da parte del settore amministrativoIl presidente Contadin, l’unico ad aver sociale-contabile, era di fatto il ripristino rinunciato all’aumento della propria indendell’erogazione delle indennità complete, nità, ha risposto che la propria rinuncia e visto che per l’anno 2012 il Comune di quella di quattro consiglieri del Pd, relativa Cavarzere è riuscito a rispettare il Patto di all’aumento del gettone di presenza, è stata stabilità. comunicata attraverso una nota all’ufficio Vari furono le prese di posizione sulla protocollo, inviata il 12 marzo. Ha poi detstampa rispetto a tale to che, pur ritenendo questione, tra le quali “Il Pd ha creduto legittimo l’aumento l’annuncio di rinunciare opportuno dare un delle indennità, il grupall’aumento da parte segnale che valorizzi po consiliare del Pd ha del gruppo consiliare lo spirito di servizio creduto opportuno dare del Pd, compreso il alla politica” un segnale che valorizpresidente Contadin. zi maggiormente lo spiL’interrogazione, presentata dai consiglieri rito di servizio della politica, valorizzandone del Pdl, chiedeva al presidente del Consiglio la parte che privilegia l’azione solidale. “Per di precisare attraverso quali atti formali il quanto riguarda la temporalità è una scelta gruppo democratico avesse effettuato la ri- – queste le parole di Contadin – come è una nuncia, perché essa sia stata fatta decorrere scelta quella di chi ha deciso di destinare ad dal primo marzo e non dal primo gennaio, associazioni culturali e sociali parte della le motivazioni per le quali sia relativa solo propria indennità. Non rientra pertanto nelle al periodo fino al 31 dicembre prossimo e competenze e nemmeno nelle funzioni dei quali siano le intenzioni dei consiglieri del consiglieri assumere decisioni in merito alle Pd relativamente alle indennità di assessori indennità degli assessori e del sindaco”. N.S. e sindaco.
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La cerimonia Lo scorso 20 giugno
Inaugurati i nuovi campi da tennis di Via Spalato “I
le critiche di Parisotto (Pdl)
“i camPi non sono terminati, la sPesa È aumentata di 14mila euro”
di Nicola Ruzza
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otto un sole torrido di un afoso sabato mattina, sono stati inaugurati il 20 giugno alle 12 i nuovi campi da tennis di Via Spalato, alla presenza del sindaco Henri Tommasi, dell’assessore ai Lavori Pubblici Renzo Sacchetto, dell’assessore allo Sport Luciana Mischiari e di un nutrito numero di consiglieri comunali, nonché del responsabile dell’Ufficio Sport Giovanni Venturini. Il nuovo gestore Stefano Favaro ha illustrato alla cittadinanza e agli amministratori locali la struttura, completamente rinnovata, che ha sostituito il precedente edificio adibito alla vendita di bibite e gelati oggettivamente poco accogliente: la nuova struttura, invece, è fornita di un nuovo banco, di divani molto confortevoli, di uno spazio più ampio per accogliere i tennisti e gli appassionati, nonché di bagni e docce funzionanti. Il sindaco, nel suo discorso, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione per la realizzazione della struttura e ha auspicato che i due campi abbiano presto una copertura, affinché i tennisti cavarzerani possano continuare a giocare anche d’inverno: Tommasi ha ribadito che una tensostruttura è la soluzione più idonea e meno dispendiosa, al contrario del pallone pressostatico, progetto caldeggiato dalla precedente amministrazione, che richiede un ingente esborso di denaro per la realizzazione e la gestione dello stesso.
focus
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L’assessore Sacchetto ha posto l’accento sull’importanza di avere finalmente un centro sportivo a norma Il sindaco ha auspicato che i due campi abbiano presto una copertura: una tensostruttura
Il taglio del nastro: il sindaco Henri Tommasi insieme con gli assessori Sacchetto e Mischiari Foto www.cavarzereinfiera.it
L’assessore Sacchetto ha invece posto l’accento sull’importanza di avere finalmente un centro sportivo a norma, in quanto il precedente box era fatiscente, privo di acqua potabile, con una vecchia copertura in eternit e dunque inidoneo ad ospitare giovani ed adulti che desiderassero svolgere un’attività sportiva o semplicemente sedersi all’ombra a socializzare. Infine il parroco don Achille De Benetti, prima di impartire la benedizione ai presenti, ha ribadito l’importanza dello sport per la salute
del corpo e per creare legami di amicizia e di fraternità, citando il motto antico mens sana in corpore sano. L’inaugurazione si è conclusa con un piccolo rinfresco ed un brindisi con l’augurio che sempre più persone si avvicinino a questo bellissimo sport: a tal proposito Stefano Favaro ha sottolineato il lusinghiero inizio, in quanto la nuova società sportiva Asd Tennis Club Cavarzere ha già 54 soci e circa 30 bambini hanno iniziato a frequentare i corsi.
n realtà i lavori ai campi da tennis non sono ancora terminati in quanto manca completamente la ristrutturazione della tribuna, ancora inagibile”. Esordisce così Pier Luigi Parisotto, (in foto) capogruppo del Pdl, esprimendosi sulla recente inaugurazione dei campi da tennis di località Madonne, aggiungendo che secondo lui la vicenda ha dell’incredibile, in quanto frutto di una delibera “bizzarra” che ha destinato ulteriori 32mila euro ai lavori di manutenzione e finitura dei campi, lasciando tuttavia le tribune inagibili. “Sono passati due anni – così l’ex sindaco – da quando l’assessore ai Lavori pubblici Renzo Sacchetto impose, con il consenso dell’intera Giunta, al dirigente ai Lavori pubblici, a lavori avviati e in spregio alle più elementari norme sui lavori pubblici, di togliere la nuova copertura invernale prevista nel progetto approvato dalla mia Giunta, per destinare la stessa somma, circa 60mila euro, a quella che nella relazione del responsabile unico del procedimento veniva testualmente definita come riqualificazione e fruibilità dell’area adibita a campi da tennis di via Spalato senza aumenti di spesa”. Parisotto afferma poi che in realtà l’aumento di spesa c’è stato, precisando che la Giunta approvò una perizia di variante aumentando la spesa di 14mila euro, a cui se ne sono sommati 32mila nel luglio dello scorso anno che aggiunti ai 60mila risparmiati per il mancato acquisto della copertura invernale, darebbero secondo il capogruppo del Pdl un totale di 106mila euro. “Mal spesi – commenta – perché l’impianto tennistico, non ancora interamente agibile, è fruibile solo per sei mesi all’anno. La vicenda è semplicemente vergognosa per la scelta della Giunta del sindaco Tommasi di privare gli impianti della copertura invernale, unicamente per fare un dispetto al locale circolo tennistico che da anni aveva ben gestito l’attività tennistica”. L’ex sindaco si sofferma quindi sull’avviso di gara per la gestione dei campi da tennis, vinto dall’appena costituita Asd Tennis Club Cavarzere. “Questo avviso pubblico farsa – così Parisotto – per la ricerca del gestore, pubblicato il 17 aprile e scadente il 2 maggio 2013, con soli quindici giorni di pubblicità zeppi di festività, puzza di bruciato lontano un miglio, in quanto tra i partecipanti la Giunta prevedeva vi potesse essere anche chi si sarebbe costituito in associazione sportiva solo dopo essersi aggiudicato la gara, solo a Cavarzere N.S. possono succedere certe cose”.
l’assessore ai lavori pubblici annuncia: “Stiamo già pensando ad una tensostruttura”
renzo saccHetto: “un tennis non di niccHia ma di tutti”
campi da tennis di località Madonne sono stati negli scorsi mesi motivo di contrasto tra l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore ai lavori pubblici Renzo Sacchetto, e lo storico Tennis Club cavarzerano, il quale chiedeva alla Giunta di proseguire con il progetto dell’amministrazione precedente, ossia quello che prevedeva la realizzazione della copertura di uno dei campi con pallone pressostatico. Come ha più volte spiegato l’assessore Sacchetto, la Giunta ha preferito mettere a norma la struttura, rendendola fruibile attraverso la realizzazione di nuovi spogliatoi e bar con
acqua potabile, reception e recinzione. “Prima dei recenti lavori – afferma Sacchetto – i campi da tennis erano completamente fuori norma, c’era una piccola costruzione ricoperta da eternit, sporca e nel degrado più assoluto, in cui nessuno avrebbe mandato a giocare i propri ragazzi”. Aggiunge quindi che, per la copertura prevista dalla precedente amministrazione comunale, si sarebbero spesi 60mila euro, considerando una scelta migliore quella operata dall’amministrazione comunale attuale, ossia utilizzare tale cifra, più altri 32mila euro, per rimettere a nuovo i campi
da tennis. “Stiamo già pensando – queste le sue parole – alla realizzazione di una tensostruttura che permetta anche il gioco del tennis d’estate in caso di pioggia e minori costi di gestione durante l’inverno, rispetto al pallone pressostatico. A tale scopo, abbiamo già chiesto un finanziamento, attraverso un bando ministeriale per costruire una struttura coperta per il gioco del calcio e del tennis da realizzare sempre in località Madonne, che potrà quindi andare a integrare i campi oggi messi a nuovo”. Per quanto riguarda invece le critiche
dell’opposizione inerenti l’avviso di gara per la gestione dei campi da tennis, Sacchetto le rispedisce al mittente, affermando che il relativo bando era aperto a tutti e la procedura è stata trasparente, in accordo alla normativa vigente. Informa infine che, per quanto riguarda il prossimo inverno, l’amministrazione comunale si è già attivata per approntare una soluzione provvisoria, che permetta di dare continuità alla pratica del tennis dopo i mesi estivi. Sottolinea quindi che la nuova associazione, l’Asd Tennis Club Cavarzere, ha già raccolto molte adesioni. “Gli iscritti
L’assessore Renzo Sacchetto
sono un centinaio – aggiunge – e molti ragazzi di Cavarzere si stanno avvicinando a questo sport, con l’inaugurazione abbiamo dato il via ufficialmente a quella che appare a tutti gli effetti una rinascita del tennis cavarzerano”. Nicla Sguotti
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Cavarzere 9 Le precisazioni Il presidente del Tennis Club Roberto Bassan sulla mancata partecipazione al Bando
“Condizioni impossibili per l’assegnazione della gestione” di Nicla Sguotti
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d aggiudicarsi l’affidamento della gestione e della custodia dei campi da tennis in località Madonne è stata un’associazione che si è appositamente costituita, l’Asd Tennis Club Cavarzere, fondata da Stefano Favaro, residente a Terrassa Padovana. La procedura per l’affidamento è avvenuta attraverso un avviso di gara, scaduto il 2 maggio, alla quale non ha partecipato lo storico Tennis club di Cavarzere, che da decenni si occupava della promozione di tale sport in città. L’associazione ha inviato, in data 30 aprile, una lettera all’amministrazione comunale di Cavarzere, nella quale ripercorre i propri quarant’anni di attività ed esprime le motivazioni per le quali ha optato di non prendere parte alla selezione. “Esaminato il bando – così scrive il Tennis Club – abbiamo deciso che la partecipazione alla gara di assegnazione della gestione è impossibile per le condizioni in esso contenute e respingiamo, nel suo complesso, il citato bando”. Il direttivo del Tennis Club fa anche delle proposte che, se accettate dall’amministrazione comunale, avrebbero potuto far cambiare idea agli scriventi sulla partecipazione alla
Il presidente Roberto Bassan selezione per la gestione dei campi da tennis. Nello specifico, veniva chiesto di confermare tutte le condizioni delle quali il Tennis Club ha beneficiato negli anni di gestione dei campi, inoltre si auspicava di concordare con l’amministrazione comunale le tariffe e gli orari e veniva ribadito l’impegno a stilare una relazione dettagliata di tutte le attività promosse, come fatto finora. In particolare il Tennis Club giudicava penalizzante il punto 3 del bando, relativo alle spese di utenza dell’energia elettrica e dell’acqua. La lettera, firmata dal presidente Roberto Bassan, ricorda che inizialmente, a partire dal ’73, si giocava a tennis solo nella vecchia struttura interna al “Di Rorai”, succes-
sivamente si poté usufruire anche della palestra “F. Gregianin” annessa alla scuola media, che permetteva la continuità della pratica sportiva anche durante l’inverno, incrementando il numero degli utenti. A partire dal ’97 e fino al 2010, la continuità nella pratica del tennis si ottenne attraverso il pallone pressostatico che, sottolinea il Tennis Club, comportò una maggiore affluenza di tennisti anche da paesi limitrofi, privi di strutture invernali. “Il resto è storia conosciuta – conclude Bassan – il Tennis Club si vede esautorato da alcune prerogative maturate nel corso di questi otto lustri, ovvero si aspettava di essere quanto meno interpellato prima di tale scelta”.
neWs la manifestazione giunta alla seconda edizione
“ViVi lo sPort”, riuscita l’iniziatiVa cHe Ha Portato nel centro di caVarzere lo sPort in tutte le sue sfumature
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uccesso di partecipazione e di consensi per la seconda edizione di “Vivi lo sport”, manifestazione che, dal 15 giugno al 6 luglio, ha portato nel centro di Cavarzere lo sport in tutte le sue sfumature, allo scopo di dare visibilità alle associazioni sportive del territorio. Patrocinata dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Venezia, “Vivi lo sport” è stata resa possibile grazie alla collaborazione di diverse realtà: Consulta comunale per lo sport, Associazione culturale Vivi Cavarzere, Pro loco, Associazione culturale Attivaidea, Avis comunale Cavarzere e Cona, Confcommercio Cavarzere e Cona, Protezione civile di Cavarzere e Croce Verde. Importante anche il sostegno di alcune aziende locali che si sono dimostrate attente alla promozione dello sport e dei suoi valori. Particolarmente ricco il programma di quest’anno, ben trentacinque le associazioni presenti – fra sportive, culturali e di volontariato – che, nel corso delle sedici serate promosse, si sono alternate in sedici esibizioni e sei tornei con la presenza di numerosi stand animati da giochi e attività promozionali. Le iniziative hanno coinvolto la piazza del municipio e lo stadio “Di Rorai” per un totale di quattordici discipline sportive, che hanno compreso anche una prova primi sprint di ciclismo, una corsa podistica e una riunione pugilistica con vari incontri. Tra le dimostrazioni più seguite c’è stata, venerdì 28 giugno, quella della squadra di basket in carrozzina del Cus Padova, capitanata dal campione cavarzerano Lorenzo Major, che anche quest’anno è arrivata a Cavarzere. A integrare le attività sportive, sia in piazza che allo stadio, era sempre presente un ristobar gestito dall’associazione Vivi Cavarzere per la zona del centro e uno stand gastronomico del Gruppo solidarietà San Giuseppe al “Di Rorai”. Inoltre, nei fine settimana, Vivi Cavarzere, la Pro loco e Attivaidea, in collaborazione con gli esercizi commerciali aperti per l’occasione, hanno promosso una esibizioni musicali, un mercatino e giochi per bambini. Visto il successo crescente che la manifestazione ha avuto anche quest’anno, tutti gli appassionati di sport, di Cavarzere e dei paesi limitrofi, si danno già appuntamento alla prossima edizione. N.S.
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10 Cavarzere Tasse e imposte Il sindaco rassicura i contribuenti cavarzerani
Imu, importi contenuti nonostante l’aliquota alta tommasi: “Stiamo valutando nel bilancio di previsione di ridurre l’aliquota, tutto dipende dai tagli ai finanziamenti statali” Melania Ruggini
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entre la corrente renziana di Cavarzere ha dato l’allarme sulle aliquote Imu, parlando di importi più alti addirittura di Cortina, la perla delle Dolomiti, nota per i vip e le belle case, il sindaco Tommasi rasserena gli animi. “Premesso che il bilancio di previsione non è stato ancora chiuso ed è stato prorogato alla fine di settembre, come amministrazione abbiamo i conti apposto e possiamo presentare il bilancio contemplando un abbassamento dell’Imu per la prima casa”. “Ad oggi – specifica- si tratta tuttavia di capire il taglio effettivo che il Ministero ha previsto e che ad oggi ancora è a noi sconosciuto. La finanziaria del dicembre del 2012 ha comportato ad esempio un taglio di 440.000 euro nel bilancio previsionale, una cifra a dir poco devastante, pari a un taglio complessivo di 1 milione e 300 mila euro nel corso di due anni. Ovviamente non si può pensare di intervenire nei servizi sociali, che devono essere salvaguardati, per cui semmai si dovrà tagliare, sempre su direttiva del Ministero, sarà penalizzato qualche altro
Il sindaco Henri Tommasi settore, come il settore dei lavori pubblici. In questo momento tuttavia possiamo solo fare delle supposizioni, data la situazione di stand by. Speriamo che il ministero non ci dia una notizia drastica a fine settembre”. Il primo cittadino Tommasi inoltre ci tiene a precisare: “nel caso dell’aliquota Imu, il cittadino cavarzerano si trova ad avere un’aliquota alta, pur tuttavia paga effettivamente molto meno dei comuni limitrofi, come Rovigo o Abano Terme, sia per la prima che per la seconda casa, dato che la rendita catastale a Cavarzere è molto bassa. Ciò che conta è ciò che si paga e posso tranquillizzare chi ha dato l’allarme, in maniera poco chiara, dato che
neWs Edilizia scolastica
interVenti Per migliorare la staticità all’iPsia marconi
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L’Ipsia Marconi L’assessore provinciale Riccardo Tosello
nterventi in vista per l’istituto professionale “G. Marconi” di Cavarzere, che nei prossimi mesi sarà oggetto di una serie di lavori di manutenzione straordinaria. La notizia è arrivata con l’approvazione del relativo progetto preliminare da parte della Commissione consiliare provinciale competente per i Lavori pubblici. L’istituto cavarzerano non sarà il solo nella provincia di Venezia a beneficiare di interventi, anche l’istituto tecnico Righi di Chioggia sarà oggetto di lavori di manutenzione straordinaria. Gli interventi relativi a entrambi gli istituti sono stati illustrati qualche giorno fa in sede di quarta commissione provinciale, convocata dal suo presidente Andrea Tomei. La notizia della prossima realizzazione degli interventi sui due edifici scolastici è stata accolta positivamente dai due consiglieri provinciali di Cavarzere, Riccardo Tosello e Michael Valerio, i quali hanno espresso la propria soddisfazione per l’attuazione di un progetto che renderà i due istituti ancor più accoglienti e al passo coi tempi. “A breve – così Tosello – sarà realizzato il primo stralcio, gli interventi negli edifici scolastici dell’area sud erano attesi da tempo e finalmente vengono realizzati. Ciò sta a dimostrare, da parte della Provincia di Venezia, attenzione e impegno a favore di due importanti istituti del territorio”. L’importo relativo ai due interventi è di 300mila euro, per quanto riguarda il Righi interesseranno la pavimentazione, mentre al Marconi si migliorerà la staticità. Nicla Sguotti
il nostro comune percepisce molto meno rispetto ad altri comuni vicini”. Le cifre fanno riflettere; secondo i dati il Comune di Cavarzere verrebbe a pagare per la prima casa 143 euro e per la seconda 605 euro. Molto meno di altri comuni, come Chioggia che per la prima casa pagherebbe 230 euro e per la seconda 1.068 euro; o di Rovigo che per la prima casa pagherebbe 241 euro e per la seconda 780 euro; Piove di Sacco paga 270 euro per la prima casa e 1.070 euro per la seconda; Abano per la prima casa 456 euro per la seconda 962 euro; Cortina per la prima casa 404 euro per la seconda 3.200 euro.
SCUOlE PROVINCIAlI AD INDIRIZZO MUSICAlE, lA “A. CAPPON” HA DISEGNATO Il lOGO PIÙ BEllO
Gli alunni della Cappon con l’immagine del logo che ha vinto il concorso
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a scuola Aldo Cappon di Cavarzere è disegno e la musica, la vivacità intellettuala vincitrice del concorso disegna il logo le e la preparazione, sempre incoraggiata che ha coinvolto la rete delle scuole ad e sostenuta dal dirigente scolastico Filippo indirizzo musicale della provincia di Vene- Sturaro. zia. Il logo più bello è stato realizzato dalla Alla giornata veneziana erano presenstudentessa Alessia Memusciai preparata ti gli insegnanti Monica Lorenzi, Mauro dal docente Piero Sandano. Raffigurante Zulian, Antonio Brazzo, Elio Andriotto che il simbolo di Venezia, hanno preparato alil leone marciano im- La scuola cavarzecuni ragazzi di prima, merso in una chiave rana ha partecipato seconda e terza esibitisi con un repertorio di violino, si è aggiu- alla rassegna d’effetto, suonando dicato il primo premio musicale all’isola quattro brani Conquest per significatività e di San Servolo of Paradise di Vanper tecnica pittorica, rappresentando la preparazione degli allievi gelis, Hungarian Dance No.5 di Johannes della scuola Cappon. La scuola Cavarzere, Brahms, Playing Love di Ennio Morricone e in rete con altre dieci scuole ad indirizzo Billie Jean di Michael Jackson nella splenmusicale della provincia di Venezia, ha vis- dida cornice dell’isola. Il vicepreside Enzo suto una giornata indimenticabile, sabato 4 Frazzato e un gruppo di genitori, unitamenmaggio, partecipando alla rassegna musica- te a tutto il pubblico presente nell’auditorio, le organizzata nella suggestiva isola di San hanno applaudito entusiasti l’esibizione, diServolo. L’indirizzo musicale della media retta brillantemente dal professore Antonio Cappon ha saputo emozionare mediante il Brazzo Melania Ruggini
focus Riceviamo e pubblichiamo
una Brutta storia di Violenza sugli animali
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iguardo al rapporto tra uomini e animali esistono da sempre opinioni diverse: da un lato troviamo gli animalisti, più o meno convinti, i quali ritengono che la vita animale vada difesa e salvaguardata pressoché con la stessa tenacia con cui ci si batte per quella umana. Dall’altro lato invece si schierano coloro che, al contrario, considerano gli animali come esseri viventi inferiori e privi di sentimenti, utili, nella migliore delle ipotesi, solamente per il sostentamento e il bene della specie umana. Da questa seconda visione sfociano diversi comportamenti riprovevoli, tra i quali gli abbandoni di cani e gatti per le strade, i maltrattamenti, il traffico illecito e i combattimenti tra cani, sostenuti da un lucroso giro di scommesse, continuando poi con l’orrore delle vivisezioni finalizzate alla sperimentazione di prodotti che ritroviamo negli scaffali dei supermercati, che hanno un prezzo molto più alto di quello che leggiamo nelle confezioni. Dall’amore all’odio, dalla protezione all’utilizzo sfrontato nel solo nome della specie. Eppure ci dovrebbe essere una sottile linea morale in ognuno di noi che ci induca a pensare su cosa e quanto possiamo chiedere agli animali, sul limite da non superare, sul rispetto da portare per ogni specie, anche la più piccola o lontana all’uomo. Questa linea però spesso viene violata ed è così che si vedono accadere tristi fatti compiuti per mano ignote che hanno come vittima un animale domestico presente in ogni realtà, il gatto. In questo caso il gatto, o meglio i gatti, appartengono ad una ragazza residente a Cavarzere. Pochi mesi fa questa persona ha ritrovato il suo gattino, tornato nel giardino di casa dopo circa tre giorni di assenza, castrato e con un visibile buchetto nell’angolo dell’orecchio. Non sapendo per mano di chi fosse stata effettuata la castrazione non autorizzata, con la sua famiglia decisero di ignorare i propri sospetti cercando di dimenticare lo spiacevole evento. Un mese dopo, esattamente il 28 aprile, un’altra sua gattina a pochi giorni dal parto non fece ritorno nel giardino di casa nemmeno dopo numerosi richiami. La sua assenza si protrasse per tre giorni finché la mattina del 1 maggio riapparve con lo stesso buchetto nell’angolo dell’orecchio dell’altro gatto, un vistoso taglio sulla pancia privata dei cuccioli che erano ormai pronti a nascere e chiaramente sotto shock. Dei gattini non si sono più avute notizie e la loro sorte ormai sembra ovvia. A detta del veterinario a cui si è rivolta la ragazza, l’aborto è stato effettuato da una mano esperta senza tuttavia la cura e l’attenzione necessaria in seguito a tali interventi. Diversi sono pertanto gli interrogativi e le ipotesi che trovano spazio nella mente degli sconcertati proprietari. Forse qualcuno preoccupato per la scomoda presenza che avrebbero manifestato i cuccioli nel quartiere si è assunto il diritto di sterilizzare la gattina? E’ però plausibile che associazioni con fondamenta animaliste e scopi di difesa nei confronti delle specie animali possano uccidere dei gattini pronti a venire alla luce traumatizzando per sempre la madre? O forse si tratta di atti molto più gravi come ad esempio una “esercitazione” per mano di uno studente universitario, un dispetto nei confronti della ragazza e della sua famiglia? A seguito del fatto sono state contattate diverse associazioni animaliste e acquisiti pareri legali, ora si stanno valutando le modalità più adeguate affinché si possano individuare con sicurezza gli artefici di tale ignobile gesto. Tutto ciò agli occhi di chi non ama gli animali può sembrare forse ridicolo ed esagerato, ma chi vive ogni giorno con un animale domestico al proprio fianco potrà capire la gravità dell’accaduto e la rabbia che si prova nel non poter accarezzare i gattini voluti con amore. Erica Tiengo
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12 Cavarzere Pari opportunità Nicoletta Visintin critica Marzia Tasso
Inspiegabile assenza in Consiglio di Melania Ruggini
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l 24 giugno è stata presentata in consiglio comunale la proposta di modifica di due articoli dello statuto comunale per la tutela delle pari opportunità. L’atto formale di accoglimento di una legge 215/2012, che impone la riformulazione di alcuni articoli dello statuto, introduce nella legislazione elettorale comunale specifiche misure per salvaguardare le pari opportunità di genere. La legge 215/2012 definisce l’obbligatorietà delle quote di lista che per entrambi i sessi non può essere superiore ai 2/3 delle candidature, nonché l’opportunità di espressione della doppia preferenza di genere della stessa lista. Conseguentemente ciò garantirà la presenza di entrambi i sessi nel consiglio e nella giunta comunale, ma anche negli organi collegiali di enti, aziende, società partecipate o controllate dal Comune stesso. Atto che si era già realizzato con le ultime elezioni amministrative, visto la significativa presenza femminile sia nell’attuale consiglio che nella giunta. L’occasione è stata propizia per riproporre all’attenzione pubblica una tematica che continua ad essere molto discussa e scottante, vista la recente approvazione del nostro senato del decreto di legge di ratifica della convenzione di Istanbul. In merito alla tutela delle pari opportunità, la consigliera Nicoletta Visintin, capogruppo del Pd ha recentemente criticato il comportamento della consigliera Marzia Tasso che “senza fornire alcuna giustificazione”
ha abbandonato l’assemblea durante la presentazione di un importante punto all’ordine del giorno “non solo per la significatività di tale provvedimento, frutto di un lungo cammino di lotte per la tutela dei diritti della donna, al quale le donne del Pd hanno partecipato attivamente - dichiara - ma anche per il fatto che il testo, prima di approdare in consiglio, era stato esaminato ed approvato dalla prima commissione consiliare, di cui la stessa consigliera è presidente”. “Non comprendo - dice perplessa - la logica o la strategia politica alla base di tale scelta, soprattutto considerando le iniziative pubbliche a favore dei diritti della donna, organizzate dalla consigliera Tasso negli ultimi mesi. Le manifestazioni pubbliche sono indubbiamente importanti per la sensibilizzazione della collettività, tuttavia ritengo che in qualità di consigliere comunali, il nostro compito non sia certamente quello di ricercare una esclusiva visibilità ma operare concretamente e significativamente in seno al consiglio comunale, impegnandoci per la concretizzazione dei valori etici e civili finalizzati al bene comune”. “Fortunatamente - prosegue - altri consiglieri, pur non facendo parte dell’attuale maggioranza, per senso di responsabilità, hanno ritenuto importante non far mancare la propria presenza e il proprio voto; pertanto il mio plauso va a tutti i votanti, per aver compreso il reale valore del provvedimento”. La consigliera sottolinea il valore di passo storico nell’approvazione della convenzione del Consiglio
neWs la risposta di Marzia Tasso
“ecco PercHÉ non Ho ParteciPato alla Votazione sulle Pari oPPortunità”
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Nicoletta Visintin d’Europa sulla prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti della donna, reato divenuto ora, a tutti gli effetti, violazione dei diritti umani. E conclude con un pensiero alle donne del gruppo consiliare del Pd, che propongono al sindaco e all’assessore preposto, l’istituzione e la realizzazione nel Comune della Consulta delle Pari opportunità, con le priorità di indagine e analisi della realtà femminile del territorio, la crescita di una cultura del rispetto delle pari opportunità, la tutela dei diritti delle donne, ma anche la valorizzazione del loro ruolo nell’ambito sociale, culturale e lavorativo. Le consigliere del Pd, offrono perciò all’assessore, la propria disponibilità alla piena collaborazione per la nascita e la concretizzazione di tale proposta, sollecitando il coinvolgimento delle associazioni, delle organizzazioni sindacali e di categoria, nonché rappresentanti del mondo dell’informazione, scuola e delle realtà religiose del territorio.
on ci sta la consigliera comunale del Pd Marzia Tasso ad essere ripresa dalla collega e anzi risponde alle accuse motivando la decisione. In primo luogo lamentando i diversi pesi e le diverse misure di giudizio. Marzia Tasso “Ella ha rilevato la mia assenza per il solo gusto polemico nei miei confronti mentre finge di non aver visto altre assenze femminili, compresa quella dell’assessore competente Heidi Crocco”. Questo richiamo tuttavia le offre l’occasione di sollevare una questione che aveva in animo di non evidenziare. “Partecipare alla discussione sul punto all’ordine del giorno su un tema così presente alla mia sensibilità di donna, avrebbe significato semplicemente denunciare l’ipocrisia, la falsità e la volgarità di un consigliere uomo di maggioranza - scrive in una nota - presente alla seduta in esame” che avrebbe, commentando il caso Valandro, utilizzato parole ed espressioni pesanti. “Il becero maschilismo e il razzismo grondanti da tutti i pori prosegue a commento delle espressioni usate - presenti in questa esternazione ne fanno un paradigma entro il quale non mi sono sentita di esprimere serenamente la mia posizione”. “Cara collega - conclude Tasso - il fatto è gravissimo e la tua verve polemica spendila una volta tanto per una buona causa: chiedi al consigliere di chiedere scusa e di dare le dimissioni. Poi discutiamo sul regolamento delle pari opportunità e anche magari su quelli edilizio e degli animali”.
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CAVARZERE E lA “MADRE ADDOlORATA DEl PERDONO”
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i tempo ne è trascorso, da quando sono accaduti i primi segni che hanno trasformato Cavarzere in un sito Mariano. Da prima ignorati, anche da chi li ha vissuti in prima persona, poiché troppo incredibili e che poi hanno assunto un significato sempre più importante. Eventi che coinvolgono sempre più pellegrini che quotidianamente fanno visita alla Madre Addolorata del Perdono, conosciuta come la Madonna del Capitello. Sì, perché essa continua a trasudare olio profumato, attirando credenti e curiosi. Una signora di Padova, incontrata per caso, racconta che da undici anni, ogni 12 giugno, viene a pregare innanzi al capitello. Dice che suo figlio è un miracolato: ridotto in fin di vita da un incidente, è guarito dopo le preghiere rivolte alla Madonna del Capitello. Questa è solo una delle numerose testimonianze di guarigioni miracolose. Ciò ha accresciuto la popolarità della candida statua che gode di molta fama tra i devoti italiani e stranieri che arrivano addirittura con i pullman. Anche le visite di religiosi e religiose si susseguono. Oggi il semplice capitello di un tempo, si può trovare circondato da un’area verde con rose, fiori e una recinzione bianca e azzurra che richiama i colori del manto e della veste di Maria. Al centro un’enorme Croce che si staglia nel cielo. Di ciò si ringrazia il gruppo di
preghiera che con devozione e non pochi sacrifici, curano il posto e alimentano con cenacoli di preghiera, pellegrinaggi, varie manifestazioni e iniziative di carattere umanitario, la devozione alla Madonna. Grazie soprattutto alla signora Alina Coia che mantiene vivo l’interesse attorno a questo fenomeno in continua espansione. Ci sono persone che omaggiano quotidianamente la Madonna del Capitello, regalando fiori, abbellendo il posto o semplicemente pregando per l’umanità, per riconoscenza alle grazie ricevute. Gli appuntamenti di preghiera si susseguono: il 13 di ogni mese la devozione alle 1000 Ave Maria, il 3° giovedì del mese il cenacolo per le vocazioni e per i sacerdoti, ogni ultimo sabato del mese il pellegrinaggio Rottanova/Cavarzere. Per chi ne volesse sapere di più esiste il sito www.madonnaaddoloratadelperdono.it, oppure digitando in internet, Madre Addolorata del Perdono di Cavarzere, potrà trovare tutte le informazioni. Si ricorda la Processione che si svolgerà il 15 settembre in onore alla giornata della Madonna Addolorata. Tra i fedeli e credenti cresce il desiderio di poter vedere, un giorno non lontano, riconosciuto a livello mondiale, in particolar modo dalle autorità ecclesiastiche, come già accaduto in precedenza per Lourdes e Medjugorje, il sito Cavarzerano. Elisa Conselvan
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14 Frazioni San Pietro Il sindaco Henri Tommasi
“Ufficio postale, la Regione deve riaprire lo sportello” di Melania Ruggini
I
l futuro delle poste di San Pietro è ancora in balia degli eventi e il futuro dipende fondamentalmente dalla Regione Veneto. Tuttavia l’amministrazione sembra non darsi per vinta per cercare in tutti i modi di far riaprire le porte dello sportello ai propri abitanti, che risentono della mancanza del servizio, specialmente i disabili e gli anziani. A questo proposito nello scorso consiglio comunale è stato portata all’attenzione pubblica come ordine del giorno la spinosa situazione in cui versano gli sportelli postali di San Pietro e Rottanova, penalizzati dalla deliberazione regionale del 27 dicembre 2012. Il sindaco Henri Tommasi spiega cosa sta capitando: “La Regione si era impegnata del nostro comune, anche economicamente, per riaprire lo sportello. Tuttavia il bilancio di previsione non ha previsto alcun capitolo di spesa a salvaguardia di questa situazione. Questo ordine del giorno vuole essere un ulteriore input indirizzato alla Regione per mantenere le promesse fatte, a fronte dell’impegno che il comune aveva annunciato con il pagamento delle utenze. Se non possiamo contare su una forza economica, stiamo cercando di trovare un appoggio politico per riaprire le porte all’ufficio di San Pietro, alla luce dell’incontro pubblico della nostra amministrazione, qualche mese fa, con gli abitanti della frazione”. L’amministrazione chiede alla Regione di effettuare una verifica, con Poste Italiane e i comuni veneti interessati, per conoscere le reali situazioni e i motivi di anti economicità. Inoltre sollecita di stabilire un intervento finanziario della Regione, tramite criteri trasparenti ed equi, per mantenere l’ufficio aperto. Si chiede infine un confronto con la direzione regionale delle poste, per potenziare i servizi mediante funzioni innovative e sperimentali. Il sindaco Tommasi solleva una riflessione che coinvolge direttamente il consigliere del Pdl Amedeo Bernello:”mi stupisce molto il suo comportamento durante il consiglio, essendo lui stesso coinvolto in prima persona in quanto residente a San Pietro, e che durante la discussione ha deciso di uscire dall’aula. Della serie: prima si attacca l’amministrazione, ma una volta che si può collaborare per il bene della città non appoggiano le iniziative concrete che non hanno certamente risvolti e colori politici. Sinceramente non ne capisco il motivo, dato che l’ordine del giorno era stato precedentemente presentato ai capigruppo. E’ un’abitudine comune di gran parte dei consiglieri di minoranza, quella di andarsene per alcuni punti da loro considerati poco importanti e questo denota una mancanza di rispetto verso le istituzioni. A mio avviso sarebbe molto meglio dare le dimissioni, qualora non si vogliano seguire i consigli comunali, come è accaduto nelle due scorse riunioni in più episodi”.
“La Regione si era impegnata con il nostro Comune, abbiamo chiesto una verifica anche con Poste italiane per valutare i criteri su cui si è stabilita l’antieconomicità”
neWs Sagra a San Gaetano
la frazione È in festa dal 9 all’11 agosto
A
La chiusura dello sportello ha creato non pochi disagi agli abitanti messaggio pubblicitario
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San Gaetano si fa festa dal 9 all’11 agosto. Una festa in piena regola che coinvolge tutto il paese e un nutrito gruppo di volontari che, come accade sempre in questo tipo di manifestazioni, offrono il proprio aiuto in modo gratuito e disinteressato, felici di poter animare e sostenere il proprio paese. Il Comitato San Gaetano è l’organizzatore e il coordinatore della sagra che, anche quest’anno, si svolge nelle vie centrali del paese offrendo numerose occasioni di divertimento: di certo non può mancare lo stand gastronomico con una svariata offerta di piatti tradizionali, ma anche i giochi gonfiabili per i bambini, alcune bancarelle commerciali, la lotteria i cui numeri vincenti saranno estratti durante l’ultima serata e... tanta musica. Per tutte e tre le serate, infatti, nella piazza centrale vengono allestiti un palco ed una pista per le danze: si parte il 9 agosto con l’orchestra Marilisa Maniero e Marco Negri, si prosegue sabato 10 con l’orchestra Cristina Rocca e si chiudono le danze, a conclusione della festa, con l’orchestra Roger e la voce del sole. L’organizzazione di questa sagra paesana, giunta ormai alla sua quarta edizione, rappresenta di certo un motivo di orgoglio per il Comitato San Gaetano, nato nel 2006, e promotore, nell’arco dell’anno, di altre importanti iniziative che coinvolgono la frazione: tra le altre, si ricorda la “Festa della Famiglia”, la “Festa della donna” e il “Carnevale”. L’importante ruolo del Comitato San Gaetano e di tutti i suoi volenterosi partecipanti ha dato vita anche ad un’altra importante azione: assieme alla Fondazione Clodiense è stato sistemato il campo di calcio e l’area sportiva limitrofa della frazione. Grazie a questo importante intervento promosso dal Comitato, si è rivalutata un’area importantissima per lo sport ma anche per l’aggregazione dei giovani del paese e, inoltre, si è potuta svolgere la seconda edizione del torneo estivo di calcetto. Insomma, una soddisfazione per chi, come accade sempre nelle frazioni, si adopera per il bene del proprio paese e di chi ci vive. A questo punto, non rimane che andare a far visita alla sagra di San Gaetano dal 9 all’11 agosto per conoscere il buon lavoro di quanti si impegnano per realizzarla. Il Comitato ringrazia sin d’ora quanti offrono il proprio contributo e il proprio lavoro per la buona riuscita dell’evento. Paola Teson
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16 Cona Scuole e territorio Dalla scuola dell’Infanzia alle medie
“Open sport” per chiudere sportivamente l’anno scolastico Studenti e insegnanti coinvolti nell’iniziativa di Paola Teson
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rande gioia e soddisfazione per gli alunni della scuola materna, della elementare e delle medie di Cona. Si è infatti svolta la sesta edizione di “Open Sport”: per il sesto anno consecutivo, infatti, la chiusura dell’anno scolastico si è celebrata all’insegna dello sport, della voglia di cimentarsi con nuove attività e, come sempre, con l’impegno a fare meglio sia per gli studenti che per il corpo docente, sia per tutte le autorità preposte all’organizzazione dell’educazione dei più piccoli. Per ben tre ore (dalle 9 alle 12), dopo aver accolto il saluto delle autorità e cantato assieme l’inno nazionale, i piccoli alunni si sono dunque cimentati in diverse discipline sportive, in particolare nell’ambito dell’atletica leggera, sfidandosi a vicenda. “Per questa manifestazione – commenta l’assessore allo Sport e alla Cultura del Comune
di Cona Josè D’Angelo – ringrazio come sempre in particolare la scuola dell’infanzia “Don Bosco” di Pegolotte che ci ha gentilmente ospitati nel parco dove i bambini e ragazzi delle medie si sono potuti cimentare nelle discipline sportive. Mi congratulo con i tanti ragazzi premiati in questa occasione: grazie ad un progetto finanziato dall’amministrazione, questi giovani alunni avevano avuto la possibilità di allenarsi durante tutto l’anno scolastico appena trascorso”. “E i risultati dei loro allenamenti e del loro impegno - prosegue - si sono certamente visti: al termine della giornata sono state assegnate davvero molte medaglie per i tanti ragazzi che si sono classificati. Una vera pioggia di riconoscimenti sportivi, per ragazzi che certamente hanno meritato di veder premiato il loro impegno, la loro buona volontà e ovviamente la loro ottima
neWs Pegolotte
“in musica Per lo sPort”, una serata di diVertimento e socializzazione
U I ragazzi impegnati nelle gare degli“Open sport” preparazione atletica”. Un successo, dunque, sotto tanti punti di vista: “Open sport” si conferma un’iniziativa che fa amare lo sport ai giovani, cosa di fondamentale importanza per la loro crescita, ma anche sa riconoscere il merito di tanto impegno e del talento che solo lo sport sa tirare fuori.
Precisiamo. l’articolo scritto da nicola ruzza Nel numero scorso de “La Piazza di Cavarzere” a pagina 16 abbiamo pubblicato un articolo dal titolo “Le ragazze della ginnastica ritmica conquistano il podio nazionale” attribuendolo erroneamente a Martina Maniero mentre in realtà è di Nicola Ruzza. Ci scusiamo con i lettori e i diretti interessati.
na piacevole serata di musica, sport e socializzazione si è tenuta venerdì 7 giugno a Pegolotte di Cona. “In musica per lo sport” - questo è il titolo dato alla manifestazione dagli organizzatori Nicola Botton e Stefano Zanellato, rispettivamente presidente e segretario dell’associazione calcistica Dilettantistica Nuova Cona – ha registrato un grande successo di pubblico con oltre L’Acd Nuova Cona, l’associazione che un centinaio di presenze. ha organizzato l’evento Il campo sportivo di Pegolotte “Don Mario Zanin”, teatro della manifestazione, ha ospitato molte associazioni del territorio, che hanno richiamato, con la loro presenza, un’ingente numero di persone interessato alle iniziative di queste realtà: vi hanno partecipato infatti la Polisportiva Forza Quattro, con la presenza della sua presidentessa Viviana Penzo, la Poolvolley con il suo presidente Fabrizio Pavanello, nonché l’Avis di Cavarzere – Cona con il vicepresidente Alessandro Milani. La colonna sonora della serata è stata offerta dalla band “Mad Jokers”, un emergente e talentuoso gruppo rock di Rovigo, che ha attirato moltissimi giovani conensi e polesani. Il ricavato della serata è stato principalmente devoluto alla squadra di calcio locale, la quale, come ogni realtà sportiva è sempre alla ricerca di fondi e di sponsor per finanziare la sua attività. Nicola Ruzza
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Programma MAB e riserve della biosfera Il Programma MAB è promosso da UNESCO
Che cos’è una “Riserva della Biosfera”? Oltre al “riconoscimento” di Patrimonio dell’Umanità, l’UNESCO può assegnare anche la qualifica internazionale di “Riserva della Biosfera” per la conservazione e la protezione dell’ambiente, nell’ambito del Programma “L’Uomo e la Biosfera” (MAB). Le Riserve della Biosfera sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. Ciò comprende attività di ricerca, controllo, educazione e formazione.
L’uso del termine “riserva” è obbligatorio? No. In alcuni casi, come quello del Delta del Po, dove questo termine abbia già un significato giuridico preciso (ad esempio “Riserve naturali”, ecc.) può essere utilizzata una denominazione più adatta a dimostrare le qualità del territorio e più gradita alle popolazioni residenti. In questa prima fase, infatti, è stato individuato il titolo provvisorio “DELTA DEL PO – Uomo, natura, sviluppo” - Riserva della Biosfera del Delta del Po. Quante sono le Riserve della Biosfera, nel mondo ed in Italia? Ad oggi le Riserve della Biosfera riconosciute dall’UNESCO nel mondo sono poco più di 600, solo 9 delle quali in Italia (l’ultima è quella del Monviso) e non ve ne sono per ora in Veneto, nemmeno parzialmente. La Riserva deve includere diverse zone indipendenti? Ogni Riserva della Biosfera deve includere tre zone interdipendenti, e precisamente: •Core Area, o area centrale, sottoposta ad un regime giuridico che garantisce la protezione a lungo termine degli ecosistemi e delle specie animali e vegetali presenti al suo interno. •Buffer Zone, o cuscinetto, è adiacente o circonda l’area core e contribuisce alla sua conservazione. Le attività consentite in tale area devono riguardare principalmente le tecniche di sviluppo per l’uso delle risorse naturali che rispettino la biodiversità dell’area e favoriscano la gestione o riabilitazione degli ecosistemi. •Transition zone, o area di cooperazione, non è sot-
Che cos’è l’UNESCO?
È l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l’acronimo UNESCO); è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell’istruzione, scienza, cultura e comunicazione. Sono membri dell’UNESCO 195 Paesi più 7 membri associati. Il quartier generale dell’UNESCO è a Parigi.
Il nome UNESCO è legato al “Patrimonio Mondiale”: cosa è?
Quella di Sito del Patrimonio Mondiale è la denominazione ufficiale delle aree registrate nella lista del Patrimonio Mondiale, o nella sua accezione inglese World Heritage List. La Convenzione sul Patrimonio Mondiale, adottata dalla Conferenza generale dell’UNESCO il 16 novembre 1972, ha lo scopo di conservare, preservare e valorizzare il patrimonio culturale e naturale anche attraverso l’identificazione e la tutela di siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale. La lista è composta da un totale di 981 siti (di cui 759 beni culturali, 193 naturali e 29 misti) presenti in 160 Nazioni del mondo. Attualmente l’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità (49 siti), seguita dalla Cina (45 siti) e dalla Spagna (44 siti).
toposta a vincoli giuridici e prevede attività antropica, villaggi, e complessi urbani (città) al suo interno. Le attività economiche e sociali devono essere dirette alla realizzazione di progetti modello per uno sviluppo economico sostenibile a beneficio, in particolare, della popolazione locale ivi residente. Solo l’area core richiede obbligatoriamente norme di conservazione stringenti e di solito coincide con una zona di protezione già esistente e tutelata a livello normativo, come una riserva naturale o le zone più protette di un parco nazionale o regionale. Le aree buffer prevedono un regime funzionale alla tutela dell’area core. Per le aree di transizione, invece, non si prevede un regime di tutela giuridica e non sono necessariamente sottoposte a vincoli. Lo schema di zonizzazione non è unico e può essere applicato in modi diversi in paesi diversi, a seconda dei contesti geografici o socio-culturali. La flessibilità di tale schema resta uno dei punti di forza del concetto di Riserva. Che funzioni hanno le aree della Riserva? Le aree della riserva hanno differenti funzioni di conservazione, sviluppo e supporto logistico. •Funzione di conservazione: contributo alla conservazione dei paesaggi, degli ecosistemi, delle specie e delle variazioni genetiche. •Funzione di sviluppo: incentivare e promuovere lo sviluppo sostenibile. •Supporto logistico: supporto a progetti dimostrativi, di educazione formazione, di ricerca e monitoraggio in tema di conservazione e sviluppo sostenibile a livello locale, regionale, nazionale e globale. Quali benefici può portare il riconoscimento dell’UNESCO? La candidatura di un ambito territoriale per un riconoscimento internazionale mette in moto ed alimenta energie, interesse, partecipazione, risorse che possono oggettivamente concorrere ad un miglioramento della qualità della vita e del contesto territoriale. Dalle indagini svolte dall’UNESCO – da portare in evidenza un recente studio sul “valore del brand” - sono stati dimostrati i positivi benefici derivanti ai luoghi dove sono stati concessi i riconoscimenti internazionali. In particolare, Il 75% del campione intervistato ritiene che il marchio UNESCO sia importante nella promozione di attività, il 52% lo considera garanzia di qualità, il 40% elemento di eccellenza. UNESCO porta valore aggiunto nella tutela dei beni culturali (88%), nella promozione di beni naturalistici (86%) e in quella dei monumenti (84%). E’ stata inoltre confermata la straordinaria diffusione della conoscenza di base di UNESCO, nota al 98% del campione, cui corrisponde un elevato indice di reputazione vicino all’eccellenza, pari a 76 punti (oltre 70 è considerata area di eccellenza in valori compresi tra 0 e 100). L’Organizzazione, infatti, riscuote un livello di fiducia del 69%, è ritenuta efficace al 75% e l’80% degli intervistati considera importante la sua mission.
L’Unione Europea potrebbe finanziare progetti di sviluppo? L’inserimento di un territorio nella rete mondiale delle Riserve della Biosfera del Programma MAB dell’UNESCO potrebbe favorire l’accesso a programmi e fondi internazionali finalizzati allo sviluppo di progetti di collaborazione. I nuovi indirizzi di Politica Agricola Europea (PAC) 20142020, ad esempio, considerano appositi canali di finanziamento attraverso i Piani di Sviluppo Rurale per il sostegno ad attività agricole in ambiti di tutela ambientale e paesaggistica (già oggi nei siti della Rete Natura 2000) o comunque in aree interessate da progetti di valenza sovra locale, come appunto potrebbe essere una Riserva della Biosfera, anche al fine di affrontare e risolvere potenziali conflitti tra attività agricole e zootecniche ad elevato impatto ambientale e attività di agriturismo e turismo sostenibile. Che cosa può comportare, in definitiva, il riconoscimento? La Riserva della Biosfera non va considerata come un progetto a tempo limitato, bensì un’operazione di lungo termine. La partecipazione alla rete mondiale (network) delle riserve consente una valida possibilità di scambio di conoscenze, di buone pratiche, di strumenti gestionali nonché l’accesso a progetti, programmi e fondi internazionali appositamente dedicati ad affrontare problematiche legate allo sviluppo, tra le quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la rapida urbanizzazione. Il riconoscimento di “Riserva della Biosfera”, per esplicita dichiarazione dell’UNESCO, non implica alcun vincolo giuridico ulteriore, ma va inteso come occasione per affrontare e risolvere, con la partecipazione della popolazione, i problemi locali ed i relativi possibili conflitti in una dimensione globale. Inoltre, il riconoscimento non va inteso come l’assegnazione di un “logo”, bensì come assunzione di responsabilità e scommessa del territorio a ideare, sperimentare e sviluppare buone pratiche da estendere anche all’esterno. Come funziona la candidatura? Il dossier di candidatura va presentato dagli Enti promotori al Comitato Nazionale del Programma MAB presso il Ministero dell’Ambiente, il quale provvederà in seguito a trasmetterlo alla Segreteria del Programma MAB presso la sede dell’UNESCO a Parigi. In attesa del riconoscimento, gli enti promotori sviluppano ed iniziano ad implementare il progetto per la gestione della riserva, con gli impegni che dovranno essere assunti da ciascuno per poterla attuare. Tale progetto sarà attivato quando l’UNESCO avrà assegnato il riconoscimento. Possono le comunità locali concorrere alla creazione della Riserva? Certamente sì! Anzi, tutti dovrebbero poter portare il
proprio contributo, la propria idea. Per questo sono stati programmati alcuni incontri pubblici di presentazione e sono stati aperti degli spazi (anche virtuali) di confronto.
Per ulteriori informazioni visitate il sito www.parcodeltapo.org e consultate tutta la documentazione che sarà via via prodotta, oppure inviate una email all’indirizzo: partecipazione@parcodeltapo.org. Il percorso di candidatura dell’area del Delta del Po a Riserva della Biosfera del Programma MAB dell’UNESCO è supportato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
2007-2013
Cosa significa candidare un’area a Riserva della Biosfera all’interno del Programma MAB (Man and the Biosphere – L’Uomo e la Biosfera) dell’UNESCO?
cooperazione territoriale europea programma per la cooperazione transfrontaliera
Italia-Slovenia
evropsko teritorialno sodelovanje program čezmejnega sodelovanja
Slovenija-Italija
Investiamo nel vostro futuro! Naložba v vašo prihodnost! www.ita-slo.eu Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale Projekt sofinancira Evropski sklad za regionalni razvoj
Cultura locale 19 17 Animazione e musica Tante proposte d’intrattenimento il 3 agosto nelle vie e nelle piazze del centro
Torna la Notte Bianca al Quadrato, evento clou dell’estate cavarzerana D
opo il successo della scorsa edizione, il 3 agosto 2013 torna la Notte Bianca al Quadrato, l’evento clou dell’estate cavarzerana, che vedrà ampliare l’animazione delle vie e delle piazze del centro, utilizzando la musica come filo conduttore per ripercorrere le varie aree del centro storico, con temi e ambientazioni diverse. La Notte Bianca a Cavarzere è pensata non solo per animare e coinvolgere i cittadini, ma anche per attrarre pubblico dai comuni e dalle province limitrofe, quale evento catalizzatore dell’estate. Per una notte Cavarzere sarà al centro dell’attenzione, promuovendo se stessa e le proprie attività commerciali al numeroso pubblico che, come lo scorso anno, arriverà da tutto il Veneto. E per questa edizione del 2013 la scelta è quella di animare la città attraverso l’organizzazione, nell’arco della serata del 3 agosto 2013, di una serie di eventi distribuiti in modo omogeneo nel centro storico (piazze e vie centrali) ed in base alle varie fasce di età, con particolare riferimento al pubblico giovane e alle famiglie con bambini. Ogni zona del centro coinvolta avrà un proprio contesto musicale e di animazione, con il proprio fulcro nella piaz-
le iniziatiVe PreViste
La Notte Bianca al Quadrato, alcuni dei momenti della scorsa edizione za del Municipio, dove si terrà lo spettacolo del duo di dj e performer, Keller e Thorn, che, dopo l’enorme successo dello scorso anno, hanno scelto la Notte Bianca di Cavarzere per uno dei loro spettacoli più importanti. Sempre nella piazza del Municipio, ad aprire la serata, ci sarà la diretta di Radio Stereocittà che, con il suo spettacolo 9.0 e gli ospiti attesi, ripercor-
reranno la musica dance anni ’90. Anche quest’anno la Notte Bianca di Cavarzere ospiterà il “Viale dei Bimbi”, un’area dedicata ai più piccini, con gonfiabili ed animazione e con la novità del mercatino di libri e giocattoli usati a cura dei bambini del Grest della città. Piazza della Repubblica invece ospiterà il “Fitness Village”, un’area dedicata allo
• PIAZZA DEL MUNICIPIO - evento per i più giovani, con Dj set a cura di artisti di fama nazionale e diretta radiofonica con Radio Stereocittà, tra le principali radio del Veneto. • CORSO ITALIA - il Viale dei Bimbi - gonfiabili e giostre gratuite per i bimbi, mercatino di libri e giocattoli usati a cura dei bambini della città, artisti circensi di strada. • PIAZZA DELLA REPUBBLICA – Zona Fitness & Onda Latina – dimostrazioni di maestri di fitness e palestre della zona; balli latino-americani, con il coinvolgimento delle scuole di ballo più importanti. • VIA ROMA - La Via della Musica - su tutta la via il tema sarà: MITO AMERICA con esposizione di autovetture anni 50/60, concerti rock & roll band e mercatino vintage. • VIA DEI MARTIRI - Carnaby Street - bancarelle di artigiani locali ed internazionali. • VIA PESCHERIA - Ballo liscio con le migliori orchestre di liscio, aperta anche al pubblico contestualmente sarà aperto uno stand gastronomico funzionante grazie al coinvolgimento dei ristoranti locali. • SPETTACOLO PIROTECNICO a conclusione degli spettacoli. sport con la maratona di Walking – a cura delle migliori palestre ed istruttori del Veneto – e con balli e zumba aperti a tutti. Tutte le vie e le piazze coinvolte verranno animate dal tardo pomeriggio fino a tarda notte, quando si terrà un innovativo spettacolo pirotecnico. Tutte le iniziative e gli spettacoli, gratuiti per il pubblico, sono resi possibili dal prezioso con-
tributo delle attività commerciali del centro e della città e dagli sponsor. La Notte Bianca al Quadrato è organizzata dal Comune di Cavarzere, che ha dato la gestione della parte tecnica alla società Give Emotions srl. E’ un evento per la promozione istituzionale e commerciale del Comune di Cavarzere.
SPETTACOlI CIRCOVAGANDO, TRE APPUNTAMENTI TRA CAVARZERE E CONA
C
avarzere e Cona si apprestano a ospitare tre appuntamenti della rassegna Circovagando, progetto che nasce come sviluppo di “Che Spettacolo in Provincia di Venezia”, ideato e organizzato da Arteven nell’ambito della programmazione estiva di Reteventi Cultura. L’edizione 2013, grazie alla collaborazione con le diverse amministrazioni comunali, porta cultura per il turismo, svago e divertimento nelle città di Camponogara, Cavarzere, Chioggia, Cona, Fiesso D’Artico, Fossalta di Portogruaro, Martellago, Mirano, Noale, San Stino di Livenza, Scorzè, Spinea, Stra, Torre di Mosto e Vigonovo. Da giugno a settembre i quindici Comuni coinvolti ospitano un nutrito calendario di performance dal vivo che animano l’estate con spettacoli dal circoteatro internazionale alla commedia, dalla musica alla danza contemporanea. Per quanto riguarda Cavarzere, il primo spettacolo della rassegna va in scena in piazza del Donatore il 19 luglio. Per l’occasione sarà presente la Compagnia Città Murata che offrirà al pubblico cavarzerano la commedia brillante di Joseph Kesserling “Arsenico e vecchi merletti”. Lo spettacolo è diretto da Ermanno Reffo e i suoi interpreti sono Sara Favero, Ermanna Terzo, Roberto Scodro, Enrico Pegoraro, Ottavio Di Leoni, Nicola De Palma, Davide Bregolato, Paolo De Santi, Stefano Sbrignadello, Nicola Perin e Armando Marcolongo. Secondo appuntamento con Circova-
gando a Cavarzere il 25 luglio con “La locandiera” di Goldoni, a cura dell’Ensemble Vicenza Teatro. Si tratta di un libero adattamento di Roberto Giglio che firma anche la regia dello spettacolo, interpretato da Irma Sinico, Claudio Manuzzato, Roberto Giglio, Alessandro Bonollo, Franco Zamberlan e Fabio Festival. La rassegna prevede un appuntamento anche a Cona, in piazza Cesare De Lotto il 4 agosto. Andrea Fidelio darà vita a “On air”, one man show in compagnia di beat box, giocoleria e umorismo. Tale produzione è vincitrice del concorso Cantieri di strada 2013, della sezione “Uanmensciò” Premio Giovanna Bolzan, indetto dalla Federazione nazionale artisti di strada. Lo spettacolo è nato da un’idea di Andrea Fidelio con l’occhio esterno di Andréanne Thiboutot, la consulenza drammaturgica di Domenico Lannutti e il coaching di Michelin Vandpoel. Tutti e tre gli appuntamenti sono a ingresso libero e iniziano alle 21,15. Nicla Sguotti
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22 18 Sport locale Calcio La straordinaria avventura di Dario Rubinato
Calciatore “professionista” per tre giorni
Ha vinto con un concorso la possibilità di disputare a Milano un torneo a tre: Milan, Paris Saint Germain e Arsenal. Ha giocato con Billy Costacurta, Franco Baresi, Gianluca Zambrotta e tanti altri campioni di Nicola Ruzza
U
Rubinato in campo nel mitico “San Siro”, gioca in squadra con Zambrotta, in posa con Baresi e come avversario ha Costacurta
non farmi vedere la palla”, un grande onore per qualsiasi appassionato di calcio, viepiù se tifoso milanista come Rubinato. Un’altra grande soddisfazione Dario l’ha provata nella partita contro l’Arsenal, finita 1 a 1 dopo i tempi regolamentari e decisa ai rigori: Rubinato ha siglato il rigore decisivo per la vittoria del Paris San Germain! La vittoria della competizione è andata al Milan, ma a tutti i partecipanti è stata
“L’emozione più forte l’ho provata quando sono uscito dallo spogliatoio di San Siro sulle note della Champions League” consegnata una medaglia ed una coppa, inoltre è stata donata ai giocatori la maglietta con la quale hanno disputato il torneo, nonché il ricordo indelebile dell’esperienza vissuta. messaggio pubblicitario
SOLO DA ASPORTO
l’ho provata il secondo giorno, quando, un attimo prima di iniziare il triangolare, sono uscito dallo spogliatoio di San Siro sulle note della musica che accompagna la Champions League: un momento unico!” Per la cronaca, il nostro Dario ha giocato con il numero 15 nel Paris San Germain e, nella partita contro il Milan si è trovato marcato nientemeno che da Billy Costacurta, il quale, secondo quanto afferma il nostro concittadino “mi ha marcato così stretto da
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state consegnate le maglie a tutti noi vincitori del concorso e dove abbiamo conosciuto i giocatori-allenatori che ci avrebbero iniziato a quest’esperienza, cioè Franco Baresi, Daniele Massaro, Alessandro Costacurta del Milan, Daniel Bravo e Gianluca Zambrotta del Paris San Germain, Robert Pirès e Tony Adams dell’Arsenal: un’esperienza davvero sconvolgente”. “Tuttavia – continua Rubinato l’emozione più forte e che ricorderò per tutta la vita
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n’esperienza davvero indimenticabile quella vissuta dal nostro concittadino Dario Rubinato: vivere per tre giorni come un vero calciatore professionista a San Siro, un sogno per qualsiasi appassionato di calcio, divenuto realtà grazie alla vittoria in un concorso. La Indesit, la famosa agenzia di elettrodomestici che è lo sponsor del Milan, del Paris San Germain e dell’Arsenal, infatti, aveva bandito un concorso su Internet, nel quale i più votati dalla rete sarebbero stati sorteggiati per partecipare per tre giorni ad un torneo di calcio a San Siro con la possibilità di essere affiancati ed allenati da alcuni famosissimi ex calciatori professionisti: Dario Rubinato, essendo tra i vincitori, ha avuto la fortuna di vivere quest’esperienza affiancato dalla sorella Lara che lo ha accompagnato a Milanello in qualità di supporter e fotografa. “È stata un’avventura irripetibile – commenta Dario, ancora emozionato, - il primo giorno sono arrivato a Milanello dove sono
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CANOSSA BASKET, UN ALTRO ANNO STRAORDINARIO Dalla prima squadra ai mini-atleti, tutti hanno dato il massimo in ogni partita per raggiungere i loro obiettivi
Si conclude il settimo anno di attività agonistica ficandosi nuovamente ai play-off e cedendo solamente dell’A.S.D. Canossa Basket Cavarzere. La società al Petrarca Padova. A completare l’organico del settore sportiva veneziana si continua a dimostrare una realtà giovanile, le squadre formate dai giocatori tra l’under 15 concreta della pallacanestro nel territorio, coinvolgen- e l’under 19, che hanno partecipato ai campionati Fip do nelle sue attività sempre più atleti. Lo confermano delle province di Padova-Rovigo. il presidente della società Mauro Giraldo e il direttore Le attività dell’A.S.D. Cavarzere non si fermano qui. sportivo Fabrizio Giraldo, che esprimono grande sod- Eventi, tornei e momenti di ritrovo arricchiscono la stadisfazione per la partecipazione che sta riscuotendo gione sportiva di ricordi indimenticabili per grandi e il loro progetto, in particolare nel settore giovanile. Un piccini. In particolare, nel sesto torneo Canossa Basket settore che, nell’area di Cavarzere e Cona, è stato ri- dell’associazionismo, dedicato agli junior, sono stati lanciato proprio dal Canossa Basket. coinvolti ragazzi e bambini all’insegna Ma partiamo dal celebrare gli atleti ca- Il progetto coinvolge del divertimento con la palla a spicchi. varzerani dalla squadra senior, che mi- sempre più giovani nel Il torneo ha visto il patrocinio della Fip. lita in Seconda Divisione e quest’anno territorio,organizzando Inoltre, il Canossa Basket contribuisce ha visto concretizzarsi l’obiettivo dei a Sportivamente, un progetto di anieventi e tornei per play-off. Dopo una stagione di ottimazione estiva che vede la collaborama qualità, il cammino della squadra grandi e piccoli atleti zione del Comune e del Calcio Gordige guidata da Mattia Modenese verso la per radicare nel territorio la cultura delpromozione in Prima Divisione si è infranto ai quarti di lo sport. Infine, il 4° Trofeo Canossa Basket in Piazza, finale. che ha visto la partecipazione della Fisb (Federazione di Il fulcro del Canossa Cavarzere è tuttavia costituito dal Streetball Italiana) e della crew Dunk Italy, con schiacnutrito gruppo di giovani atleti che, dall’età di 8 anni ciate spettacolari e trick di abilità col pallone. Il team fino ai 19, prendono parte ai campionati giovanili orga- vincitore, “Distilleria”, andrà alle finali di Riccione. Tra nizzati dalla Fip (Federazione Italiana Pallacanestro). Il gli organizzatori anche il Comune e l’associazione Vivi Canossa rivolge inoltre la sua attenzione anche ai più lo Sport. piccoli, per avviarli alla pratica dell’attività sportiva in Da non dimenticare poi la festa finale a Villa Momi’s, modo coinvolgente e divertente. Ecco quindi i vari con- sponsor ufficiale e location della conclusione dell’anno centramenti a cui hanno partecipato gli scoiattoli, ra- sportivo con la premiazione dello staff tecnico. gazzini di età inferiore agli 8 anni, sotto la guida di Eddi La società ringrazia tutti gli sponsor che hanno contribuZampaolo. ito alla buona riuscita della stagione e all’accrescimento Al campionato provinciale Fip Rovigo hanno preso par- del livello cestistico locale: Belcaro, Sacam e Distilleria, te invece gli aquilotti (8-10 anni), raggiungendo addirit- oltre al main sponsor Villa Momi’s. Ma il ringraziamento tura il secondo posto assoluto. Il loro coach è Davide più sentito va a tutti gli atleti e ai genitori: i primi attori, Giraldo, che allena anche l’under 13. Questi piccoli ta- sul campo o sugli spalti, dell’annata sportiva 2012-2013 lenti hanno ritrovato lo smalto dell’anno scorso, quali- dell’A.S.D. Canossa Basket Cavarzere.
Giugno 2013
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Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14
Servizio Sanitario Nazionale della Regione Veneto AZIENDA UNITA’ LOCALE SOCIO - SANITARIA n.14 Sede Amministrativa: Presidio Ospedaliero di Chioggia, Strada Madonna Marina, 500
Tel. 041/5534111 www.asl14chioggia.veneto.it call center: 848 800 997
nasce la Prima aPP Per il turista una guida in sei lingue nella realtà sanitaria di chioggia Vacanze sicure diventa una App per telefonini e tablet. La campagna per la sicurezza dell’Ulss14 di Chioggia, che prevede durante l’estate il rinforzo dei servizi offerti sia alla cittadinanza che ai tanti turisti che affollano il litorale, si arricchisce quest’anno di una novità: una applicazione per dispositivi portatili, tale da rendere tutte le informazioni sempre disponibili. L’innovativo servizio on-line fa parte del progetto Vacanze Sicure, finanziato dalla Regione Veneto. “L’applicazione - spiega il primario del Pronto Soccorso Andrea Tiozzo - è stata sviluppata per fornire al turista una guida sicura e veloce nella realtà sanitaria clodiense. È possibile scaricarla per dispositivi Android e Apple (Google Play o App Store), ed è inoltre disponibile per il download sul sito dell’Ulss 14 ( www.asl14chioggia.
Informa
le Specia le Specia
Ulss 14
veneto.it). La App è disponibile in sei lingue - italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo - e guida i turisti alla scoperta dei servizi, con orari, recapiti telefonici e mappe geolocalizzate. Pensiamo in questo modo di poter raggiungere in maniere efficace e capillare i nostri pazienti”. Il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben ha appoggiato con favore l’iniziativa. “Siamo la prima azienda sanitaria del Veneto, se non d’Italia, a dotarci di una App del genere. La tecnologia è una risorsa importante nella vita quotidiana, occorre saperla utilizzare per obiettivi reali. La specificità turistica di Chioggia è per noi fondamentale: i migliaia di turisti che per alcuni mesi sono ospiti delle nostre località di villeggiatura devono sentirsi al sicuro come a casa propria”.
EMERGENZA CALDO PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE DA ELE L’Azienda ULSS n.14 di Chioggia, in ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute e con riferimento alla nota regionale prot. n. 187531 del 03/05/2013, in continuità con quanto realizzato negli anni precedenti ha avviato un Protocollo Operativo per impostare interventi finalizzati a prevenire situazioni di patologia causate da ondate di calore che possono colpire soggetti fragili a domicilio. L’obiettivo del protocollo è predisporre una rete di coordinamento per assicurare azioni di prevenzione ed intervento nel periodo estivo a favore delle fasce fragili della popolazione. il Protocollo permette di: - monitorare la popolazione considerata “a rischio” sia a livello comunale che distrettuale; - sensibilizzare il personale operante a vario titolo nei servizi domiciliari e residenziali socio-sanitari; - coinvolgere il privato sociale che collabora
con il tavolo tecnico del Piano di Zona per l’Area Anziani. Sulle indicazioni della Regione Veneto, si ritiene di porre particolare attenzione al cosiddetto “soggetto fragile” che sulla base delle numerose definizioni riportate in letteratura, può così essere definito: “… soggetto di età avanzata o molto avanzata, cronicamente affetti da patologie multiple con stato di salute instabile, frequentemente disabili, in cui gli effetti dell’invecchiamento e delle malattie sono spesso complicati da problematiche di tipo socio-economico….” . La patologia da calore si manifesta inizialmente con facile affaticabilità, mancanza d’appetito, insonnia, capogiri o svenimenti nella stazione eretta, crampi muscolari, palpitazioni. In presenza di questi disturbi, che possono perdurare per giorni, vi sono una serie di semplici e generali precauzioni da adottare : • Evitare di uscire nelle ore calde della gior-
nata (tra le ore 12 e le 17); • Cercare di rendere il più fresco possibile l’ambiente in cui si vive (usare con attenzione e moderazione i condizionatori e i ventilatori e coprirsi quando si passa da un ambiente caldo ad uno fresco); • Bere molto (almeno 2 litri d’acqua) anche se non se ne sente il bisogno,evitare le bibite gasate, zuccherate, o troppo fredde; • Limitare i caffè e le bevande alcoliche, che aumentano la sudorazione e la sensazione di caldo; • Preferire pasti leggeri, facili da digerire, non grassi, preferendo la pasta, frutta e verdura; meglio evitare le carni; • Vestirsi con indumenti leggeri di colore chiaro, di fibre naturali come cotone e lino; usare un copricapo quando si esce, soprattutto nelle ore con il sole più alto; • Recarsi presso strutture climatizzate (Case di riposo, Centri ricreativi per gli anziani…); • Non interrompere o modificare una cura
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Giugno 2013
Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14
Per approfondimenti è possibile consultare le pagine dedicate ai servizi sul sito aziendale dell’a.ulss 14: ww.asl14chioggia.veneto.it
IL SALTO DI QUALITÀ DELLA CHIRURGIA DI CHIOGGIA: AUMENTANO QUALITÀ, APPROPRIATEZZA, INTERVENTI E COLLABORAZIONI • Maggiore appropriatezza degli interventi, nuove dotazioni tecnologiche, un’équipe motivata e potenziata: in poche parole, la Chirurgia di Chioggia ha fatto un vero e proprio salto di qualità. • In poco meno di due anni, l’attività dell’unità operativa guidata da Salvatore Ramuscello (giunto a Chioggia nel 2011) è aumentata del 30% rispetto al 2010. • «L’aumento degli interventi più complessi – spiega il primario – è il segnale più evidente di un reparto che funziona, ma per noi è importante la qualità del lavoro, oltre che la quantità. Ad aiutarci a raggiungere questo risultato soddisfacente ha influito sicuramente la riorganizzazione tra ricoveri ordinari e quelli in Day Surgery e Week Surgery. Inoltre fondamentale è stato anche l’arrivo di nuove apparecchiature chirurgiche come ad esempio la nuova colonna video per laparoscopia ad alta definizione di ultima generazione, che ci ha permesso di aumentare il numero degli interventi eseguiti con questa tecnica nel colon retto, nella colecisti, nei difetti della parete addominale e nelle urgenze. E poi nuove protesi mammarie per la chirurgia della mammella plastica-ricostruttiva, nuovi dispositivi chirurgici per la proctologia”. • Ed in effetti, nel campo della chirurgia oncologica, le statistiche segnano una crescita esponenziale degli interventi (vedi tabella). Anno Colon retto Mammella Colecisti Stomaco, pancreas, fegato
2010 35 29 54 5
2011 67 49 63 9
2012 94 69 63 11
Variaz. % 2010-2012 168,57% 137,93% 16,67% 120%
Negli ultimi due anni il reparto di Chirurgia ha adottato un nuovo assetto organizzativo mirato alla condivisione multidisciplinare delle patologie chirurgiche più frequenti con altri specialisti sia nell’ambito delle specialità presenti nell’ospedale di Chioggia sia con altre strutture ospedaliere per quelle specialità presenti solo in ospedali di riferimento. • «L’obiettivo principale che ci siamo posti con la Direzione – conferma Ramuscello - è l’incremento della qualità delle prestazioni e quindi della sicurezza del paziente. Ciò sta a significare che il no-
stro ospedale dà garanzia di un percorso diagnostico-terapeutico idoneo. Per questo motivo non tutte le malattie chirurgiche possono essere trattate a Chioggia. In alcuni casi necessitano di competenze specialistiche e tecnologiche avanzate, disponibili solo in ospedali di riferimento con i quali in questi due anni abbiamo stabilito rapporti di reciproca fiducia e collaborazione (ad esempio con Mestre per quanto riguarda la chirurgia del pancreas, la radiologia interventistica e la medicina nucleare, mentre con Venezia per la chirurgia dell’esofago). Iter dei quali il paziente non deve preoccuparsi, perché in capo al nostro reparto». • «Siamo soddisfatti – commenta il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – del doppio binario che è riuscito a percorrere il reparto di Chirurgia: il primo è quello di una maggiore qualità degli interventi, sottolineata anche dai dati sull’appropriatezza (attualmente dell’84% contro il 60% del 2010). Il secondo è quello della sinergia con gli altri ospedali: in un’ottica di sempre maggiore specializzazione, è necessario collaborare con le altre strutture del territorio, per garantire ai pazienti il miglior trattamento possibile».
EVATA TEMPERATURA NELLA POPOLAZIONE ANZIANE DEL TERRITORIO A.ULSS 14 che si sta seguendo di propria iniziativa senza aver consultato il proprio medico; • Se possibile adottare l’abitudine di fare frequenti docce non calde senza asciugarsi. In caso di aggravamento si manifesterà un aumento della temperatura corporea con cute calda secca ed arrossata, stato di agitazione confusionale e deterioramento della coscienza, mancanza di respiro e in taluni casi anche nausea-vomito, mal di testa vertigini e ronzii alle orecchie e contrazione della diuresi. In tali casi oltre alle precauzioni da adottare, come sopra indicate, si suggeriscono le seguenti azioni: • Tenere la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato; • Usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata; • Eseguire, per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo, inguine; • Porre una borsa di ghiaccio sul capo;
• Integrare i liquidi persi dando da bere acqua e sali minerali; • Raffreddare la cute con dell’acqua o avvolgere la persona colpita con un panno fresco e bagnato. In caso di necessità contattare: • Il proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra; nelle ore notturne (20.00 – 8.00) sabato e prefestivi (dopo le ore 10.00) e festivi il servizio di Guardia Medica: sede di Chioggia 041 492224 – sede di Cavarzere 0426 316111; • Farmacie, Distretto-Cure Primarie, Ospedale, Case di Riposo, Comune, Ass. Volontariato; • in caso di stato di incoscienza, temperatura corporea>40°, gravi disturbi respiratori o cardiocircolatori chiamare il SUEM 118; • per accedere alle informazioni sulle risorse e opportunità del territorio è attivato il NUMERO VERDE REGIONALE FAMIGLIA SICURA in collaborazione con il Servizio di TelesoccorsoTelecontrollo: 800 - 462340
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Desi Rubini è la più brava d’Italia di Nicola Ruzza
In finale l’atleta cavarzerana ha dovuto affrontare la foggiana Sabrina Gramegna, avversaria molto esperta. Buona performance di Giulia Angelini
Il maestro Ettore Mantovan insieme a Desi Rubini
ad un incalzante pressing, ha costretto Rubini ad uscire due volte dal tatami; tuttavia l’atleta cavarzerana, con un esplosivo calcio, è riuscita a portarsi in vantaggio di tre lunghezze, che ha saputo amministrare con lungimiranza fino al termine dell’incontro. Grazie a questo risultato Desi Rubini è campionessa italiana, nonché cintura nera 1° dan per meriti agonistici: la sua dedizione al karate è stata sottolineata anche durante la manifestazione Vivi lo sport, nella quale è stata premiata insieme a Giulia Angelini e al tecnico Devis Braggion per i risultati conseguiti nell’anno. È infine da evidenziare che Rubini è stata selezionata per svolgere il Seminario Nazionale Giovanile di Karate, che si è tenuto a Pomezia nei giorni 28 e 29 giugno, valido per individuare gli atleti che parteciperanno ai prossimi Mondiali di Karate.
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rande risultato dell’A.s.d Karate Shotokan Cavarzere, diretta dal maestro Ettore Mantovan, alla 19ª edizione dei campionati italiani di kumite categoria Esordienti B, che si sono svolti al Lido di Ostia sabato 1 e domenica 2 giugno all’interno del PalaFijlkam, struttura dedicata esclusivamente agli sport di combattimento. Lo Shotokan Cavarzere ha presentato le sue due campionesse regionali: Giulia Angelini nella categoria 56 kg e Desi Rubini nei 62 kg ed entrambe le atlete hanno saputo dimostrare le loro indubbie capacità. Giulia Angelini, infatti, ha dovuto affrontare un durissimo combattimento iniziale in quanto, nella sua categoria di peso, si misuravano ben 42 atlete di livello molto alto: ciò nonostante l’atleta cavarzerana non si è persa d’animo ed è riuscita a passare immediatamente in vantaggio grazie ad una pregevole tecnica di calcio che le ha fruttato 3 punti; tuttavia la sua avversaria, ostica e combattiva, ha iniziato ad inanellare una serie di azioni vincenti, riuscendo a far proprio il combattimento con il punteggio di 4 a 3. Comunque un risultato di valore per la nostra atleta, in quanto una sconfitta di misura ai campionati italiani è un traguardo che pochi atleti riescono a raggiungere ed è sicuramente un incentivo per proseguire nell’allenamento e migliorarsi ulteriormente. Desi Rubini, l’altra atleta del Karate Shotokan Cavarzere, è entrata nel tatami alle 9.30 e ha concluso il primo combattimento con un secco 8 a 0, destando una grande impressione sugli allenatori delle atlete in gara. Il secondo combattimento, svoltosi un’ora dopo, è stato condotto da Desi in maniera molto saggia: dopo essere passata in vantaggio grazie ad un mawashi geri al viso, ha controllato l’avversaria parando le sue tecniche e costringendola all’angolo con un’asfissiante azione di pressing. Nel terzo incontro, Rubini ha incontrato un’avversaria esperta e temibile, molto abile nel parare le tecniche di calcio al viso dell’atleta cavarzerana: la vittoria per la nostra karateka è arrivata soltanto grazie ad una tecnica chudan (al tronco) che le ha permesso di guadagnare 2 punti e di terminare il combattimento con il punteggio di 2 a 1. Il quarto combattimento, valido per l’accesso alla finale, invece, è stato a senso unico: Rubini ha vinto 10 a 0 prima del limite, nonostante l’avversaria fosse molto sicura di sé e in perfette condizioni fisiche. Alle 13.30, davanti ai vertici della federazione, si è svolta la finale: la karateka dello Shotokan Cavarzere ha dovuto affrontare la foggiana Sabrina Gramegna, dell’Asd Kyohan Simmi di Bari, società sportiva di uno degli allenatori della nazionale femminile, atleta molto esperta che, grazie
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’associazione culturale Attivaidea, affiatato gruppo giovanile di promozione della cultura e di eventi volti alla riscoperta del territorio, ha promosso una nuova iniziativa lo scorso 13 luglio. Il gruppo, come spiega la presidente Valentina Parisotto, rappresenta un’associazione culturale formata interamente da giovani e si propone di promuovere eventi che coinvolgano in particolare un pubblico giovanile, avendo sempre un occhio di riguardo per i bambini, ai quali l’associazione ha dedicato molti eventi. I ragazzi di Attivaidea hanno partecipato con varie attrazioni per i bambini a due fine settimana di “Vivi lo sport” e quindi il 13 luglio scorso hanno proposto una serata tutta dedicata al mito americano. L’associazioni ha infatti pensato di proporre al pubblico cavarzerano una “Notte a stelle e strisce”, appuntamento incentrato sullo stile americano. Per l’occasione si è potuto ascoltare la musica della band “After Shock” e sfidare il toro meccanico, che è stato posto in piazza del municipio. Inoltre, per i più piccoli c’erano i giochi e lavoretti ma anche la possibilità di fare una passeggiata con i pony e visitare la fattoria degli animali. N.S.
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VIAGGIo In
PRoVInCIA VEnEZIA
Sicurezza Potenziati i controlli sul litorale veneziano
Commercianti abusivi alle strette
Da metà giugno fino al 30 agosto gli agenti pattuglieranno le spiagge del litorale veneziano
di Andrea Zambolin
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Iniziative anti-criminalità
icurezza potenziata sulle spiagge del litorale veneziano nel periodo estivo tra il 17 giugno e il 30 agosto. Per contrastare il dilagante fenomeno del commercio abusivo e per garantire la tranquillità ai vacanzieri sui nostri lidi, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, assieme agli amministratori di Jesolo, Eraclea, Caorle, Cavallino, Chioggia, San Michele al Tagliamento e al comandante della polizia provinciale Alessio Buie, ha presentato il nuovo piano per la sicurezza estiva, realizzato in collaborazione con la polizia provinciale. È il quinto anno consecutivo che viene organizzato il servizio di potenziamento dei pattugliamenti nel litorale. Gli agenti garantiranno 54 giorni di servizio attivo, con l’ausilio di 108 pattuglie. Il progetto si inserisce nell’ambito dei
controlli di sicurezza in spiaggia e nella lotta al commercio abusivo, una vera piaga per l’economia del territorio. Come sottolineato nella conferenza stampa di presentazione, il problema del commercio abusivo è dilagato negli ultimi anni ed è condiviso da sindaci, forze dell’ordine e cittadini. È anche grazie alle segnalazioni di questi ultimi se le forze dell’ordine sono spesso riuscite a individuare e fermare i trafficanti abusivi, sequestrando le merci pronte per essere vendute illegalmente. Come sottolinea la presidente Francesca Zaccariotto “ci sono arrivati elogi anche da turisti e associazioni di categoria, soddisfatti del nostro servizio”. Solo l’anno scorso, ben 5462 oggetti sono stati sequestrati: “Cittadini e turisti si sentiranno finalmente al sicuro sulle spiagge, grazie
alla presenza e all’efficienza delle forze dell’ordine”. Dichiarazioni condivise anche da tutti gli amministratori dei comuni interessati, tra cui il sindaco di San Michele del Tagliamento, Codognotto: “È un servizio molto importante, da ampliare. Ad oggi, i turisti vengono disturbati ogni 55 secondi da un venditore ambulante che vuole costringerli a acquistare merce di dubbia provenienza. L’unico modo per fermarli è il sequestro, dato che la multa resta spesso inevasa”. Per l’assessore alla sicurezza di Jesolo, Rizzo, i controlli “serviranno a migliorare l’immagine e la sicurezza delle nostre spiagge per i turisti. In questo periodo di crisi, l’abusivismo è aumentato ancora e arreca un danno alla nostra economia: va combattuto”.
ProVincia in Prima linea Per comBattere la contraffazione
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erminato il progetto “Giovani originali”, proposto come l’anno scorso in sei istituti superiori della provincia di Venezia. L’iniziativa, che ha visto il coinvolgimento di circa 900 studenti, si inserisce nel progetto di cultura della legalità e di lotta alla contraffazione sostenuto da Provincia, Forze dell’Ordine, Camera di Commercio e altri enti. Tra gli obiettivi del percorso formativo, la sensibilizzazione degli studenti ai molteplici effetti negativi che derivano dalla produzione e dal consumo di prodotti contraffatti per l’economia del territorio. Grande la partecipazione e la risposta dei giovani ai colloqui con gli esperti: spesso gli incontri si sono protratti oltre l’orario previsto per la quantità di domande e spunti di riflessione offerti dai ragazzi. Al termine di questi due mesi di attività in difesa del commercio locale e della sana economia del territorio, un altro progetto è stato approvato dalla Provincia per tutelare e salvaguardare i nostri prodotti. Si tratta della realizzazione di 10mila manifesti/locandine e 20mila volantini che saranno affissi e consegnati nelle zone turistiche più a rischio. Un servizio rivolto non solo ai cittadini italiani, ma anche ai turisti, i più vulnerabili all’acquisto di prodotti falsificati, come sottolinea l’assessore Gianni: “I volantini saranno tradotti in sei lingue e avranno degli slogan inequivocabili: “La contraffazione è un trucco, scegli l’originale” e “La contraffazione non ha qualità né garanzie, scegli l’originale”. Per noi, la difesa del consumatore e la tutela del nostro commercio sono delle priorità assolute”. A.Z.
SANITÀ A CHIOGGIA “VACANZE SICURE” TORNA IN SPIAGGIA
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nziani e turisti più tranquilli in spiaggia con il nuovo progetto dell’Ulss 14 di Chioggia, denominato “Vacanze sicure”. Il servizio, attivo dal 1 giugno al 15 settembre, porterà assistenza sanitaria e ambulatoriale direttamente nelle spiagge clodiensi che, nei giorni di punta dell’estate, vedono affollarsi quasi 250mila turisti, pari a cinque volte la popolazione residente. “Dopo l’esperienza dell’anno scorso – sottolinea Massimo Boscolo Nata, direttore del dipartimento di Prevenzione – abbiamo deciso di riorganizzare il servizio, incrementando la fascia oraria di attività e il personale medico e infermieristico”.
Obiettivo principale, quindi, offrire un’assistenza sanitaria di qualità ai turisti sia dentro che fuori l’ospedale, come ha ricordato nella conferenza stampa Giuseppe Dal Ben, direttore generale del comprensorio. Tra le novità di quest’anno, il monitoraggio degli anziani in spiaggia, per scongiurare il rischio della disidratazione. Vengono inoltre riproposti gli ambulatori lungo il litorale, dislocati al “Granso Stanco” e in Zona Diga, per medicazioni semplici e il controllo della pressione arteriosa. A Isola Verde sarà invece attivato un presidio. Un ambulatorio medico, accanto al Pronto Soccorso, sarà aperto tutti i giorni e dedicato
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esclusivamente ai turisti. Sarà utile a decongestionare il Pronto Soccorso e a ridurre i tempi di attesa per i villeggiatori che, al posto di affrontare code interminabili, potranno rivolgersi all’ambulatorio apposito o a un qualsiasi medico di base del Comune di Chioggia. Verrà attivato anche un servizio di interpretariato e traduzione telefonica nei principali reparti ospedalieri, nei quali, prevedendo un maggiore accesso, è già stato potenziato il numero del personale medico. Infine, verranno distribuite 10mila brochure contenenti tutte le informazioni utili ai turisti e l’elenco dei servizi attivati dall’Ulss 14. A.Z.
SCHEDA D’ISCRIZIONE NOME
COGNOME
DATA DI NASCITA INDIRIZZO TELEFONO DATA
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consegnare presso la sede AVIS di Cavarzere, presso Ospedale Civile - Tel. 0426 316436 (segr. Tel.)
Spazi aperti 29 3 Volontariato Approdata a Chioggia la barca a vela Savage
Fidas Coast Fidas Coastto to Coast: Coast: il tour ildei tour donatori dei donatori di sangue di sangue
L’Intervento
Campagna dateci Lupia inuna Riviera del Brenta Commercio, mano a non “spegnere” le nostre PIÙ INFORMAZIONI PERcittà I TURISTI di Nicola Rossi*
CON Il NUOVO PUNTO INFORMATICO segue da pag.
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le forze politiche e sociali attorno ai problemi delle imprese Il cicloturismo, commerciali e del ruolo che svolgono nel contesto delle nostre città. una delle La situazione economica generale accompagnata da alcuni provvepratiche autorità dimenti di deregolamentazione, ha fatto si cheche nei in primi 4 mesi del sangue e diffondere il più Le possibile sbarcata sbarcataanche anchea aChioggia Chioggia l’iniziatil’iniziativa Fidas Riviera presenti del 2013 a livello nazionale abbiano chiuso definitivamente i battenti 19.729 imprese la cultura del volontariato nella popolava Coast FidastoCoast Coast,to una Coast,sorta unadisorta tour della solidel Brenta all’appuntamento commerciali, che hanno zione. Il progetto cerca perciò didicoinvoldidarietà tour della chesolidarietà coinvolgeche41coinvolge porti in 14 regioni haquelle avuto Porto San Felice. nel Veneto 1.336 mentre a Padova e provincia sono 137 abbassato definitivamente le loro serrande in questi 4 mesi (3 al giorno).Il risultato è che gere soprattutto i giovani: solo All’evento le nuove 41 italiane. porti inDue 14barche regioni aitaliane. vela stanno Due bar-attraversando un grande intere aree nei nostri centri storici e nei centri urbani stanno velocementesviluppo subendo fenomeni generazioni possono incrementare che l’Italia, a vela unastanno con partenza attraversando da Trieste, l’Italia,l’altra da Imhanno partecipato di desertificazione a cui seguiranno mancanza di servizi e degrado con conseguenti costi ancora l’adesione alla federazione del una peria, conper partenza incontrarsi da Trieste, a Reggio l’altraCalabria da Im- il 27 luglio, anche moltissimi a carico della collettività.a Del ricordare che questi ultimi 5 anni:la volontariato. peria, in occasione per incontrarsi della a7°Reggio edizione Calabria della il Traversata Pro resto Loco basta di Campagna Lupiain ha presentato il nuovopressione “Punto giovani fiscale è sensibilmente aumentata, credito Lova“, a favoreuna di imprese e famiglie si è ridotto draLo ricorda anche il presidente 27 dellaluglio, Solidarietà. in occasione della 7° edizione informatico ilturistico iniziativa, in collaborazione con sticamente, il lavoro è diventato più costoso, i provvedimenti Italia’tutti anziché nazionale Aldo Caligaris: “In Italia dellaATraversata Chioggia della l’imbarcazione Solidarietà. Savage è approdata il Comunesempre di Campagna Lupia, che intende ‘Salva informare i citdare linfa ad occupazione hanno depressometodologie l’economia,per il reddito degli italiani l’andamento demografico sta portando il 9 Aluglio, Chioggia accolta l’imbarcazione dal presidente Savageregionale è Fidas tadini ee iconsumi, turisti delle molteplici trascorrere una gra-è calato diFidas 9.700 euro per ogni nucleo altri termini, misure drastiche varate tariato e coinvolgerli disegnato a un invecchiamento generaleche dellaabbiamo poapprodata Fabio Sgarabottolo, il 9 luglio, accolta il presidente dal presidenFidas di Venezia zazione e coinvolgere sempre più volontari. Proprio devole vacanza nelfamiliare. territorioInprovinciale e inleparticolare della Riviera presenti recente passatodel nonBrenta. hanno Occhio dato nessun frutto positivo: sola strategia del rigore all’insegna dello buone è l’obiettivoall’appuntamento delle tappe della traversata: polazione, at- Coast chetohaCoast sempre più bisogno di sport eneldelle te Mauro regionale Carlo,Fidas il direttore Fabio Sgarabottolo, del Crat del Veneto il Le(il autorità Co- questo di riguardo per tuttecon le lainiziative, gli eventi, che di Porto San Felice. All’evento hanno si porta il Paese allapromuoveranno deriva. La Confesercenti no quindi sia politiche puntino solo abitudini interventi medici alimentari”. con trasfusioni. All’oppresidente ordinamento Fidas Regionale di Venezia perMauro le Attività Carlo,Trasfusionali) tirare l’attenzione sulla realtà della donazione del il turismo dice nel territorio; vorrà darechemaggiore atten-a partecipato anche moltissimi giovani modificare le modalità senza religioso, ridurne il peso e senza una seria Il presidente regionale soddiposto, la bassa natalità riduce il numeroSgarabottolo, ilAntonio direttoreBreda, del Crat il sindaco del Veneto Giuseppe (il CoordiCasson e l’as- sangue e diffondere il più possibile la cultura del zionedi alprelievo turismofiscale culturale, enogastronomico e al politica settore di riduzione della spesa. Al contempo chiediamo che finalmente la politica economica del dalla buona della manifestazione, volontariato potenziali donatori Il progetto giovani. cerca È propriosfatto per incentivare il lororiuscita approccio namento sessore alRegionale bilancio eperallo le sport AttivitàNarciso Trasfusionali) Girotto,Antonio oltre Breda, il sindaconelladi popolazione. collegato al cicloturismo. governo sia impostato partendo piccole e medie imquesto periodo di centrale tagli e di quello perciò Girotto, di coinvolgere al volontariato soprattutto e coinvolgerli i giovani: che soloabbiamo le sottolinea disegnatoche Fidas“anche Coast toinCoast Giuseppe ai tantissimi Casson giovani e l’assessore presential all’appuntamento. bilancio e allo sport Narciso Proprioterritoriale il cicloturismo è il fenomeno chedalle maggiormente si è sviprese etrasfuad uno sviluppo economico moltoanni, legato ai centri Sonoperchè le piccole e medie al bilancio della sanità pubblica, il sistema nuove generazioni possonodello incrementare sport e delleancora buone abitudini alimentari”. oltre Era presente ai tantissimi anche giovani il presidente presenti all’appuntamento. nazionale Fidas,Era presente anche all’insegna luppato negli ultimi tutto questourbani. non solo permette di imprese,le inperparticolare del commercio, che del rendono vitali ema fruibili località che altrimenti non l’adesione alla federazione Il presidente del volontariato. regionale Sgarabottolo,sionale soddisfatto veneto dallasarà buona in grado riuscitadi mantenere ilAldo presidente Ozino Caligaris. nazionale Fidas, Aldo Ozino Caligaris. scoprire ogni angolo territorio, ulteriormente è un turismo nessuna sostenibile capacità di attrazione. Basta girare i nostri centri urbani perParole rendersi Lo ricorda anche della manifestazione, il presidente nazionale sottolineaAldo che “anche formance in questo attese. periodo Garantiremo di tagli al ancheavrebbero quest’anno La Fidas Fidasè un’organizzazione è un’organizzazione che riunisce che riunisce e coordina e 73 associazioni che non inquina nellapermaniera più assoluta. di di come le piccole medie imprese che operano stianodall’assessore dando vita ad un enorme Caligaris: “In Italia bilancio l’andamento della sanitàdemografi pubblica, ilcosistema sta trasfusionale l’autosufficienza venetoregionale sarà in grado e l’apportoconto di 12.000 italiane coordinaper73laassociazioni donazione delitaliane sangue,pergarantendo la donazione un apporto considereelogioe per l’iniziativa sonovi state elargite provinciale sforzo innovazione nell’offerta che nei servizi. Chiediamo pertanto di approvare la portando a un invecchiamento di mantenere le performance generale della attese. po- Garantiremo unità di sangue anche quest’anno alle regionil’aucarenti. Confi do diinoltre vole del sangue, per soddisfare garantendo il fabbisogno un apporto nazionale considerevole di emotrasfusioni. I donatori allesia Attività produttive Lucio Gianni, dai rappresentanti del Comune nostra proposta di iniziativa cheche ridàqueste potere iniziative decisionalepossano alle Regioni ed che hatosufficienza sempre piùregionale bisogno edil’apporto interventi di 12.000 che quest’iniziativa, unità di sangue alle voluta regioni fortemente da tutta la di Legge Fidas per soddisfare sono quasiilmezzo fabbisogno milionenazionale ma, per poter di emotracontinuarepolazione, ad assicurare di Fossò che hannopopolare auspicato sempre Comuni in terminipiùdirinsaldare orari di apertura dei negozi. tra Conlelavarie fiaccolata di Padova, centinaia medici con trasfusioni. carenti.All’opposto, Confido inoltre la che bassa quest’iniziativa, nata- Fidas, voluta possa fortemente contribuire da tutta a espandere la inaialtre regioni ilsfusioni. contributo, I donatori è fondamentale Fidas sonoproseguire quasi mezzo nell’opera milionedi sensibilizzazione la collaborazione “anime“ della Riviera per di commercianti, hanno simbolicamente manifestato di come siamo noi Marco che illuminiamo lità riducedelle il numero Fidas, di potenziali possa contribuire donatori a espandere giovani. inquesto altre regioni modello questo di collaborazione”. modello di ema, coinvolgere per poter continuare sempre piùadvolontari. assicurare Proprio il contributo, questo è l’obiettivo conseguire un unico obiettivo comune. Lanzale nostre città. A.Z. A.Z.Dateci una mano a non spegnerle. *Presidente Confesercenti Padova È proprio per incentivare collaborazione”. il loro approccio al volontappe è fondamentale della traversata: proseguire attirarenell’opera l’attenzione di sensibilizsulla realtà della donazione
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MONTAGNA AlCUNI CONSIGlI PER CHI VA A FUNGHI IN VACANZA
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state, tempo di vacanza non solo al mare ma anche in montagna; sono in tanti infatti coloro che si recano al fresco dei monti. A questi turisti, in particolare a chi coltiva la passione della micologia, l’associazione A.M.B. Gruppo di ChioggiaSottomarina presieduta da Walter Boscolo Buleghin propone alcune segnalazioni affinchè si possano gustare deliziose specie evitando a priori le pericolose. Attualmente il più presente è il Boletus Edulis che tutti chiamano comunemente Porcino. E’ un fungo dal cappello brunocastano o nocciola ed ha un gambo obesoclavato dotato di fine reticolo, la parte che si trova sottostante il cappello, l’imenio, è a tuboli bianchi per poi trasformarsi in verdastra, verde oliva; la carne è bianca. E’ un fungo che cresce un po’ dappertutto ed è ottimo, commestibile, si presta benissimo per essere essicato e conservato. La Russula Dorata invece non deve essere assolutamente confusa con la Russula Emetica. La Russula Dorata ha il gambo e le lamelle con riflessi giallo solforino; la seconda, invece, ha il cappello rosso vivo, il gambo e le lamelle bianco candido ed è altamente tossica. Un altro fungo ora particolarmente presente è il Cantharellus Cibarius comunemente definito Finferlo: cresce abbondantemente nei boschi di conifere e anche in quelli di latifoglie, non deve essere confuso con il pericoloso Omphalotus Olearius che in
Da sinistra il Boletus Edulis, comunemente Porcino, di seguito il Cantharellus Cibarius, più noto come Finferlo
alcuni casi si è rilevato mortale. Nel mese di ottobre riprenderà l’attività dell’associazione con i corsi che si terranno all’Istituto Cavanis di Chioggia. M.L.
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32 6 Personaggio Diletta Finotto medaglia d’oro con la squadra dell’Università Ca’ Foscari
Da Cavarzere in Cina con il dragon boat
La storia di una sportiva poliedrica che per caso intraprende la pratica di una disciplina poco conosciuta in Italia. Un’esperienza che le ha regalato tante soddisfazioni e che l’ha portata fino all’estremo oriente Paola Teson
C
hi l’avrebbe detto che, vogando vogando, da Boscochiaro di Cavarzere si sarebbe potuti arrivare fino in Cina? Eppure è proprio quello che è successo ad una giovane studentessa dell’università Ca’ Foscari, Diletta Finotto, residente a Boscochiaro e sbarcata nella città cinese di Suzhov, gemellata con Venezia, dove assieme alla sua squadra ha disputato ben due competizioni internazionali, entrambe vinte con successo. Diletta ha sempre amato lo sport, avendo anche nel suo trascorso una brillante carriera nell’ambito calcistico, sport che ha praticato per ben 11 anni. Da un paio d’anni però, pratica lo sport del dragon boat, disci-
La squadra di Diletta Finotto nella foto in alto plina cinese che si disputa a bordo di una canoa più lunga del normale, dove vogano 10 coppie, guidate da un timoniere e da un tamburino che detta il ritmo delle vogate. Ma come è nata questa nuova e particolare passione? “Tutto è nato per caso. – racconta la giovane, iscritta alla laurea magistrale in filologia e letteratura italiana – Avevo letto un annuncio nel sito dell’università, in cui si diceva che volevano provare a creare una squadra che praticasse il dragon boat. Era un periodo in cui non stavo praticando nessuno sport, così ho deciso di provare. Poi ci hanno proposto di praticare la disciplina a livello agonistico ed ho accettato”.
Da quando Diletta fa parte della squadra denominata “Università veneziane” ha già avuto occasione di svolgere delle gare in trasferta, come a Firenze dove la squadra si è aggiudicata la Coppa Italia, ma anche a Venezia dove si è svolta la maratona sull’acqua “Voga Longa”. Ma di certo la più emozionante è stata in Cina. “Per la Cina è partita sia la squadra femminile che quella maschile. La nostra squadra è composta da studentesse universitarie e da personale docente o parascolastico. Solitamente una gara di Dragon Boat viene disputata in 20, mentre in Cina eravamo solo in 12 per imbarcazione. Dapprima
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abbiamo gareggiato con altre tre squadre provenienti da tutto il mondo: Germania, America e Corea. Poi ci siamo cimentate direttamente contro la squadra di Suzhov. In entrambi i casi abbiamo vinto. Poi, ho avuto anche una particolare soddisfazione personale perché mi hanno incaricato di fare il tamburino nella squadra maschile”. Il tamburino è infatti una figura di fondamentale importanza, perché deve dare il ritmo giusto alle vogate, cosa basilare per la squadra. Cosa ti appassiona di più di questo sport, ancora poco conosciuto da noi? “Quello che amo di più di questo sport è che si sente il valore della squadra: l’esi-
to della competizione non dipende mai dal singolo, ma dal ritmo della squadra, dalla sinergia. Inoltre questo sport mi ha sempre dato l’opportunità di viaggiare e di fare esperienze che mai avrei pensato di poter vivere”. Fiera della medaglia d’oro che ha portato a casa dalla Cina, Diletta si sta già allenando per le prossime sfide, la prima delle quali sarà di nuovo a Firenze e, nel frattempo, sogna il dottorato. Non ci resta che augurarle che tutte le sue sfide terminino sempre con un posto d’onore sul podio così come è stato finora.
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8 Cultura provinciale
Cultura provinciale 33
Animazione estiva In cartellone 272 spettacoli tra giugno e ottobre
Reteventi, programma ancora più ricco Circo, cinema, danza e teatro in 36 comuni del Veneziano coinvolgeranno grandi e piccini per tutta l’estate di Andrea Zambolin
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iproposta anche nell’estate 2013 dalla Provincia di Venezia la rassegna di appuntamenti a sfondo culturale “Reteventi”, che porterà ben 272 spettacoli di musica, danza, teatro e divulgazione della cultura (come presentazioni di libri, mostre e incontri con gli autori) in 36 Comuni del Veneziano. L’offerta è ricchissima e rivolta a tutte le fasce d’età: dalle acrobazie del circo alla musica classica, dalla visione di film al teatro, tutti avranno modo di partecipare a una serata in compagnia a due passi da casa. 23 sono le associazioni che organizze- Villa Pisani, sede di “Cinema sotto le stelle“, uno degli eventi più attesi della rassegna ranno gli spettacoli, tra in cinque ville tra Mira in vista della futura candidatura di Venezia a espresso piena soddisfazione del progetto, cui Arteven (il Circuito L’assessore e Venezia, giunta alla Capitale Europea della Cultura 2019. Nasce che riesce a “rivitalizzare le piazze e dare Teatrale Regionale) e Speranzon: “Con 18° edizione, il teatro oltre 10 anni fa, limitato a alcuni comuni ai cittadini che non vanno in ferie la posAmici della Musica. Tra questo progetto in lingua veneta e, infi- della provincia di Treviso, per poi espandersi sibilità di divertirsi assieme e, nello stesso i Comuni aderenti all’i- rivitalizzeremo ne, il “Cinema sotto le in tutte le province venete. Dal 2011 anche tempo, conoscere angoli suggestivi della niziativa, e che ospite- le piazze” stelle” in Villa Pisani a Venezia ha riconosciuto l’importanza di rac- nostra realtà”. Promozione del territorio, ranno la maggior parte degli eventi, Mira, Stra, Jesolo e Chioggia. Stra. Reteventi è un progetto, sostenuto e cogliere tutti i maggiori eventi estivi sotto un cultura e coinvolgimento dei cittadini: queGli eventi, iniziati il 1 giugno, si protrarran- promosso in coordinamento con la Regione unico cartellone. Nel corso della conferenza sta la sintesi di Reteventi, da oltre 10 anni no fino al 31 ottobre. Tra le proposte più Veneto, che mira a far conoscere tutto il po- stampa di presentazione, l’assessore pro- espressione della cultura del nostro territorio attese, la serie di concerti di musica classica tenziale artistico del nostro territorio, anche vinciale alla Cultura Raffaele Speranzon ha a livello regionale.
Cavarzere La mostra fotografica
Upside Down, ovvero l’arte di vedere il paesaggio con occhi nuovi
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omenica 23 giugno si è svolta, presso Palazzo Danielato, nel ridotto del teatro Tullio Serafin, l’inaugurazione della mostra del fotografo chioggiotto Alessandro Boscolo Agostini intitolata Upside down – traducibile come “sottosopra”, “al contrario” – proprio per la peculiarità delle foto: Boscolo Agostini ha fotografato il centro storico della sua città, attraverso il riflesso sull’acqua prodotto dai palazzi e dagli altri monumenti cittadini, creando un effetto davvero straniante e pittorico. Infatti le immagini riflesse sull’acqua danno un effetto molto simile a quello prodotto da una pennellata sulla tela, creando inoltre delle variazioni di colore molto particolari, dal saturo a delicate nuances tipiche della tecnica dell’acquerello: l’occhio, abituato a trovarsi di fronte a tali giochi di colore soltanto nei quadri, ne rimane spiazzato. La mostra è stata fortemente voluta e promossa dal Fotoclub di Cavarzere, in primis nella persona del suo presidente Elia Andreetta, e dall’Assessorato alla Cultura, che
ha collaborato alla realizzazione dell’evento: in particolare l’assessore Paolo Fontolan ha speso parole elogiative per il Fotoclub cavarzerano che, ormai da 39 anni, contribuisce alla diffusione della cultura a Cavarzere. A presenziare all’inaugurazione c’erano anche il sindaco di Chioggia Giuseppe Casson, che ha lodato l’opera di Alessandro Boscolo Agostini, la storica dell’arte alla Sopraintendenza ai beni artistici e storici di Venezia Marta Boscolo, che ha contribuito a illustrare l’opera del fotografo chioggiotto, nonché due delegati provinciali di Padova e Venezia della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche Paolo Prando e Giuseppe Ferrati. Le opere sono rimaste esposte fino al 2 luglio e ogni visitatore ha potuto ammirare l’energia sprigionata dalle fotografie e vedere che, anche attraverso immagini della quotidianità, è possibile fare arte e magari, citando Marcel Proust, capire che il viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuovi paesaggi ma nell’avere occhi nuovi. Nicola Ruzza
Circovagando al nastro di partenza
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n viaggio spettacolare tra circo, danza e teatro. Così si presenta la nuova edizione di Circovagando, progetto inserito nel programma di appuntamenti estivi di Reteventi in provincia di Venezia. Promossa da Arteven (il Circuito Teatrale Regionale, da anni in prima linea per la diffusione della cultura nel nostro territorio) e dalla Regione Veneto, è lo sviluppo di “Che Spettacolo in Provincia di Venezia” e porterà performance live di moltissimi artisti, musicisti, acrobati e ballerini in 15 comuni del Veneziano, tra cui Stra, Fiesso D’Artico e Chioggia. Nel calendario, ampliato dopo il successo dell’anno scorso, ci saranno esibizioni per grandi e piccini, si andrà dai clown alle opere teatrali del Novecento, dai prestigiatori alla presentazione di libri, sempre con l’immancabile coinvolgimento del pubblico. La rassegna, iniziata a fine giugno, per oltre due mesi animerà le serate della nostra provincia, fino alla conclusione la prima settimana di settembre.
musica e cultura
Cultura
inViate a una mostra in friuli 10 taVolette lignee del museo di torcello
A
L’autore con il presidente del Fc Cavarzere e Marta Boscolo
eVenti culturali
pprovato dalla Giunta Provinciale il prestito di 10 tavolette lignee dipinte all’Accademia Musicale-Culturale “Harmonia” di Cividale del Friuli. Le opere, conservate al Museo di Torcello e attribuite a Bonifacio Bembo e aiuti, risalgono al Quattrocento. Raffigurano le “Storie di Giacobbe” e, molto probabilmente, facevano parte della decorazione di un soffitto. Verranno esposte nella mostra “Tabulae Pictae. Pettenelle e cantinelle a Cividale fra Medioevo e Rinascimento”, allestita a Palazzo De Nordis di Cividale del Friuli tra il 13 e il 30 luglio. Il tema principale è dedicato ai cicli pittorici friulani, finora quasi mai presentati al pubblico: oltre all’esposizione di manufatti e opere antiche, anche foto-
riproduzioni, ricostruzioni e modelli accompagneranno i visitatori nella scoperta della tradizione pittorica e iconografica locale. Le tavolette, prima dell’inizio della mostra, verranno ripulite e digitalizzate da un team di esperti. La Giunta, nelle dichiarazioni della sua delibera, afferma che “la concessione delle tavolette alla mostra rappresenta un’importante opportunità di riportarle all’attenzione di studiosi e storici, oltre a valorizzare il patrimonio artistico torcellano con la fruizione pubblica”. Anche l’assessore alla Cultura Speranzon è d’accordo sulla “necessità di tutelare e valorizzare i tesori del patrimonio provinciale e della collezione museale di Torcello, troppo spesso sconosciuti ai cittadini”. A.Z.
Le dieci tavolette che verranno esposte alla mostra di Palazzo Nordis
“Concerti in villa 2013”: la musica classica torna nelle ville venete
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ira, Martellago e Mestre: questi i Comuni che ospiteranno i cinque appuntamenti della 18° edizione di “Concerti in Villa 2013”, progetto inserito dalla Provincia di Venezia in Reteventi e organizzato dall’associazione Amici della Musica Mestre. La rassegna porterà nelle ville storiche venete artisti affermati, come il Quartetto d’archi della Scala (che suonerà delle musiche di Verdi, in onore del suo duecentenario), il mezzosoprano inglese Ida Maria Turri (accompagnata nella sua performance dal pianista Stefano Romani) e i Sonatori de La Gioiosa Marca. Anche i due giovani talenti del pianoforte Martina Consonni e Giulia Rossini, vincitrici della 30° edizione del “Premio Venezia” al Teatro La Fenice, avranno l’occasione di esibirsi in queste location suggestive. Le musiche proposte spaziano tra Chopin, Vivaldi, Beethoven, Bach e molti altri grandi autori del passato. I primi eventi si sono già tenuti a giugno nelle ville mestrine, ma la rassegna riprenderà a inizio settembre per gli ultimi due concerti. A.Z.
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IL COMITATO 21 MAGGIO
COMITATO XXI MAGGIO
dal
25
al
29
luglio
2013
PROGRAMMA DELLE SERATE BALLO LISCIO
ORCHESTRA CRISTINA ROCCA
GIOVEDÌ
25 LUGLIO
VENERDÌ
POPPINS
AREA GIOVANI
THE BUGKASS
COVER ROCK POP VARIO
26
ESIBIZIONE CINOFILA
SABATO
INCONTRO DI BOX
LUGLIO
MASSIMO E GRAZIA
PARROCCHIA S. FRANCESCO D’ASSISI
27 LUGLIO
ORGANIZZATA DAL GRUPPO SPORTIVO DI CAVARZERE
Italia (Cavarzere) vs
Slovenia
DOMENICA
RITA GESSI
28 LUGLIO
DENNY DELLA VALLE ore 23.00: Estrazione Lotteria
LUNEDÌ
29 LUGLIO
JOE BLACK BAND COVER JOE COCKER
Sfilata di moda
Moda Amore Fantasia 2.0
AL TERMINE ECCEZIONALE SPETTACOLO PIROTECNICO
DURANTE LA MANIFESTAZIONE PRESSO LA SALA PARROCCHIALE SARÀ PRESENTE LA MOSTRA DI PITTURA DI PAOLA NASTA (MIRA - VENEZIA), ESPOSIZIONE DI LIBRI E FUMETTI, MOSTRA DEL PLASTICO MODULARE A CURA DELL’ASSOCIAZIONE CLUB FERMODELLISTICO VENEZIANO DI MARGHERA
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SPoRt in PRIMo PIAno
Auto Il pilota di Cavarzere è in lotta per il titolo delle Superstars International Series
Giovanni Berton, dai kart ai campionati europei di Andrea Zambolin
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iovanni Berton, nativo di Cavarzere, dopo il sesto e ottavo posto conquistati nel weekend del 22/23 giugno a Zolder (Belgio), è terzo nella classifica generale delle Superstars International Series, campionato automobilistico del circuito europeo per vetture V8 tra 4000 e 7000cc. Giovanni, dopo l’ottimo debutto sul finire della scorsa stagione, è stato confermato alla guida della Bmw M3 da 4000cc e si sta rivelando la sorpresa della stagione 2013. Alla pausa estiva del giro di boa del campionato, con ancora 4 gare dal termine, ha solo 28 punti di ritardo dal leader Thomas Biagi e ha alle spalle piloti del calibro di Vitantonio Liuzzi, ex della Formula1. Ha già conquistato 2 vittorie e 2 terzi posti, a Brno e allo Slovakiaring di Bratislava. A 32 anni, dopo 20 anni di carriera da quando hai iniziato coi kart, quali sono i tuoi obiettivi? “Il mio obiettivo è diventare un pilota professionista, magari sotto una grande
casa automobilistica, come Bmw o Volkswagen. Per la Formula 1 è troppo tardi, per via dell’età, anche se non si può mai sapere. Per queste categorie invece sono ancora un giovane e conto di gareggiare per vari anni ancora: considero le corse come una “droga” per me, un po’ costosa ma che non fa male!” Se potessi tornare indietro, cosa cambieresti della tua carriera? “Cambierei ben poco: credo di aver fatto una giusta gavetta, come tutti i piloti di livello mondiale, anche se non ho mai avuto il budget necessario per poter disputare delle stagioni agonistiche come si deve. Finora comunque sono soddisfatto perché, nel mio piccolo, qualche bella soddisfazione me la sono tolta. Il mio sogno era la F1 ma, per me, anche poter disputare dei campionati a livello mondiale, come il DTM (l’equivalente della F1 per le vetture turismo), o la 24 ore di Le Mans, sarebbe fantastico, anche se non nascondo la mia grande passione per
Da sinistra in alto: Giovanni Berton alla guida della sua Bmw, in gara a Zolder, col team Dinamic Motorsport e al primo posto sul podio di Brno
i Rally”. Il tuo bilancio parziale di questa stagione? “Il bilancio è più che positivo, leggermente al di sopra delle aspettative di inizio campionato. Molti mi considerano la rivelazione dell’anno, e questo non può che farmi piacere. Sono d’accordo, poiché tutti
davano per “spacciata” la nostra vettura (essendo quella che soffre di più a livello di motore, con solo 4000cc). Il Superstars è un campionato molto duro e competitivo, sempre più internazionale”. Il prossimo futuro: cosa ti aspetti dalla prossima gara di Portimao del 21 luglio? Come pensi di ricucire il gap?
“Il proseguo della stagione sarà molto duro ed impegnativo, con piste a noi più congeniali, come Portimao (Portogallo), e altre più difficili (Donington, per il meteo, e Vallelunga a Roma). Ad Imola sarà interessante, perché è una pista molto guidata, ma dove serve anche una buona trazione e potenza. La nostra vettura paga in termini di potenza pura, ma è molto performante in frenata e nelle curve veloci, nei tratti guidati con curve in sequenza e curvoni da “pelo”. A Portimao, io e la mia squadra, la Dinamic Motorsport, contiamo di guadagnare il più possibile sui nostri diretti avversari (in classifica Biagi ha 119 punti, Morbidelli 96, io 91 e Liuzzi 90), impegnandoci a dare il massimo come sempre”. messaggio pubblicitario
Nuoto
ottima Prestazione di elena lionello agli assoluti
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uest’anno, in vista dei Mondiali di Barcellona del prossimo luglio, la stagione di nuoto di fondo in acque libere si apre subito con gli appuntamenti più importanti: i Campionati Italiani Assoluti. Nelle acque di Napoli e Castellabate i migliori atleti del panorama nazionale si sono sfidati per conquistare le ultime convocazioni per i prossimi Mondiali. Quest’anno il livello degli atleti in gara era molto alto, non solo perché la posta in gioco era la convocazione per Barcellona, ma anche perché il programma gare era particolarmente impegnativo e prevedeva 40km di gara in una settimana: 10km domenica 9 giugno, 5km giovedì e 25km domenica 16. In rappresentanza dell’Adria Nuoto Elena Lionello che, nonostante un problema alla spalla sinistra che ha in parte compromesso la preparazione, ha partecipato a tutte le tappe dei campionati. Domenica 9 Elena ha aperto la sua stagione delle acque libere con i 10 km a Napoli: “La giornata era buona, temperatura dell’acqua 20 gradi, ma l’esordio è stato duro per l’altissimo livello della gara. Non sapevo come avrebbe reagito la spalla ad un mare “pesante” come il Tirreno, ma è andata”, commenta Elena, che ha concluso la gara al 13° posto in 2h 40’ 35”. La seconda prova, i 5km a Castellabate, sulla carta erano la gara più semplice, ma il mare mosso e la temperatura dell’acqua (17°) hanno notevolmente complicato la situazione.
Elena racconta “Viste le condizioni del mare e gli stretti tempi di recupero non volevo affaticare troppo la spalla. Nei primi 3 km ho controllato la nuotata, poi ho aumentato l’andatura per verificare la spalla in vista del mio obiettivo principale, i 25 km.” L’atleta dell’Adria Nuoto ha chiuso la gara al 32° posto in 1h’19”6. Domenica 16 ritrovo degli atleti (7 femmine e 16 maschi) sul campo gara di Castellabate alle 7.30 per la competizione più attesa: i 25km. “Avevo lavorato un anno per preparare questa gara, ore e ore al giorno passate in acqua, ero decisa ad affrontarla al meglio. Le condizioni erano decisamente migliori rispetto alla 5km (acqua 21° e mare calmo, almeno alla partenza!). La gara prevedeva 8 giri da poco più di 3,1km con 2 pontoni per i rifornimenti. Ottime le condizioni durante i primi 2 giri, poi il mare si è agitato e la spalla ne ha sofferto un po’. Gli ultimi 6km sono stati davvero pesanti: faticavo a tenere la rotta a causa del dolore alla spalla, ma l’orgoglio è stato più forte e sono riuscita a resistere, terminando sesta in 6h 48’ 46”. Considerate le mie condizioni e le avversarie di caratura mondiale mi ritengo soddisfatta. È stata un’esperienza unica dal punto di vista umano e motivazionale: mi sono allenata con le punte della nazionale italiana, gareggiando con medaglie olimpiche e mondiali. Mi sento carica per la stagione agonistica in arrivo”.
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IL VEnEto
in PRIMo PIAno
Sicurezza I dati Inail e Vega Engineering danno la dimensione di un fenomeno nuovo
Crisi, incidenti sul lavoro in calo
La diminuizione delle morti bianche è proporzionale all’occupazione, per questo il risultato forse dipende più dallo stato di difficoltà attuale che dalla maggiore sicurezza di Alessandro Abbadir
I
nfortuni sul lavoro in Veneto, in calo grazie alla crisi e a settori come quello edile che sono andati letteralmente a picco. Sia i dati riferiti al 2012 che quelli inerenti il primo trimestre del 2013 sono chiari. Il calo dal 2009 ad oggi è costante. Vediamo nel dettaglio. L’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering ha denunciato nei mesi scorsi infatti 42 infortuni mortali nel 2012. Tre in meno dell’anno precedente, dieci in meno rispetto al 2010. Sempre secondo l’Osservatorio nel 2012 la provincia che ha registrato il maggior numero di casi è stata Verona con 11 morti, una cifra che l’ha collocata al 47° posto della graduatoria nazionale per indice di incidenza degli infortuni mortali sul numero degli occupati (26,9 per milione di occupati). Ma ben più letale si è rivelato, in proporzione, il bellunese: 7 morti, con una incidenza del 75% e il 4° posto nella graduatoria nazionale: una triste posizione da cui la provincia veneta di montagna non riesce a schiodarsi: 5° posto nel 2011, 3° posto nel 2010. Al posto più basso, quindi con maggior sicurezza, nel 2012 Vicenza e Padova (ognuna con 5 incidenti mortali che le posizionano all’81° e all’83° posto). Per la provincia di Venezia ci sono dati ad hoc e recentissimi Qui nel primo quadrimestre di quest’anno si sono registrati 2 infortuni mortali (un lavoratore italiano di 22 anni fulminato e un albanese di 49 investito da un automezzo di lavoro), a fronte dei 7 dell’intero 2012 e dei 9 registrati nel 2011. Si tratta però esclusivamen-
te in questi casi di morti sul lavoro deceduti a causa di un incidente sul luogo di lavoro (fabbrica, ufficio, campi, cantieri, ecc.). L’Inail invece include in questa triste statistica anche i morti sul lavoro collegati al percorso casa lavoro, e quelli connessi alla circolazione stradale. I casi mortali riconducibili a queste due tipologie sono da anni a volte superiori a quelli capitati nell’ambiente di lavoro ordinario. Ciò emerge chiaramente nel Rapporto 2011 per il Veneto dell’ Inail: 37 su 83 eventi nel 2010, 50 su 83 nel 2011. Insomma l’ambiente più pericoloso in Veneto (ma anche nel resto del Paese) rimane la strada. Per capire di più occorre andare nello specifico. Vediamo le cause specifiche di morte indicate proprio nel rapporto Inail nel triennio 2010-2012. Le cause sono determinate dal: ribaltamento del veicolo/ mezzo in movimento (dal 21 al 27% dei casi), caduta dall’alto di oggetti (dal 16 al 25%) ed infine caduta di persone dall’alto (dal 18 al 24%). Poi quella relativa ai settori dove si muore di più che rimangono l’agricoltura (44% dei casi, media triennio) e le costruzioni (dal 20% del 2010 al 12% del 2012, segno evidente della crisi del settore). Tuttavia, nel corso del 2012, in tutta Italia sono aumentate le ispezioni e le irregolarità riscontrate: controllate 22.950 aziende, 2mila in più del 2011, l’87% è risultato irregolare. Regolarizzati 53.734 lavoratori (+10% sul 2011), di cui 45.679 irregolari e 8.055 in nero (+7,3%). E’ chia-
ro perciò che la guardia deve restare alta. Che tipologia di inquadramento hanno le persone colpite da incidente sul lavoro? Va rilevato in questo caso che sono tante le vittime non lavoratori dipendenti: tra i morti nelle costruzioni ci sono molti artigiani edili e tra quelli in agricoltura spesso si tratta di anziani coltivatori diretti. Anche i dati sui primi mesi di quest’anno sono incoraggianti. A decretarlo ancora una volta, la più recente indagine dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering secondo la quale nel primo trimestre del 2013 gli incidenti mortali verificatisi in Italia sono stati 74, mentre nel 2012 erano 110, con una variazione pari
al – 32,7 per cento. Su questo fenomeno è chiaro il presidente Dell’Osservatorio Vega Engineering di Mestre, l’ingegner Mauro Rossato, per il quale “questi dati non indicano che bisogna abbassare la guardia e che l’emergenza si possa considerare risolta, ma possiamo almeno considerare la flessione della mortalità di questo primo trimestre anche come conseguenza di una sempre maggiore sensibilizzazione sul fronte della prevenzione da parte dei media e da parte di tutti coloro che operano per la sicurezza
nei luoghi di lavoro”. Insomma per Rossato, non è solo la mancanza di lavoro che fa diminuire gli incidenti, ma anche la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro che sembra finalmente essersi radicata anche nel territorio del Veneto. Un atteggiamento che negli anni scorsi in pieno boom edilizio non era certamente seguito con scrupolo da operatori ed imprenditori del settore. Speriamo sia seguito anche in caso di ripresa economica.
Riabilitazione. Verranno ridotti costi e tempi di attesa per gli infortuni sul lavoro
ACCORDO SIGlATO TRA lA REGIONE VENETO E l’INAIl
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n accordo specifico fra Regione Veneto ed Inail è stato siglato nelle scorse settimane per affidare alle cure della sanità regionale i pazienti reduci da infortuni sul lavoro che hanno la necessità di trattamenti integrativi e riabilitativi o affetti da malattie professionali. Questi ultimi fino ad adesso erano destinati alla medicina privata (tramite rimborso) o ai servizi extraregionali dell’Istituto - in particolare a Bologna e a Budrio. Ma adesso le cose cambiano. Grazie all’accordo fra Regione ed Istituto Nazionali Invalidi sul Lavoro, presto potranno rivolgersi direttamente ai centri specializzati che sono attivi nel Veneto, dislocati a Motta di Livenza, Santorso, Zevio e Garda. Con questi accordi le aziende ospedaliere venete ricaveranno un gettito stimato in circa 5 milioni l’anno senza incremento di costi. L’ente di assicurazione sugli infortuni ha optato per questa soluzione dopo aver cercato
di dar vita ad una propria rete riabilitativa nel Veneto. Una soluzione che è stata scartata in quanto si è valutato l’elevato costo dell’operazione sia in termini di personale e macchinari e anche per un altro fattore. Si è concordato infatti come ci sia l’elevata disponibilità sul nostro territorio di strutture di alta qualità, capaci di garantire un servizio concorrenziale a prezzi ragionevoli. Quello con il Veneto è il secondo accordo-quadro stipulato dall’Inail dopo quello sottoscritto con l’Emilia-Romagna. A che risultato si vuole arrivare? L’obiettivo immediato, a partire da settembre, è quello di abbattere i tempi d’attesa dei pazienti, ammortizzare con più efficacia i costi di macchinari onerosi, che richiedono costante aggiornamento e, in termini di mercato, diventano “convenienti” solo in presenza di un volume di prestazioni consistenti. A.A. messaggio pubblicitario
Il Veneto in primo piano 37 Società La Cgil invita a non abbassare la guardia
“Coinvolti sempre più i precari e non regolarizzati” di Alessandro Abbadir
“S Montagner: “Vanno potenziati gli organismi di controllo come Spisal e ispettori del Lavoro”
e la crisi da un lato ha diminuito gli incidenti sul lavoro, è anche vero che si assiste al fenomeno nuovo che vede come principali vittime della mancata sicurezza sui luoghi di lavoro precari e lavoratori non regolarizzati. Su queste realtà servono maggiori controlli”. A fare questa denuncia dopo i dati forniti dall’Inail è la Cgil con i suoi rappresentanti nazionali Fabrizio Solari segretario Confederale e locali Roberto Montagner per la Cgil di Venezia. Nel 2012 sono state 745mila le denunce di infortuni (-9% rispetto al 2011 e -23% in riferimento al 2008). Quelli mortali accertati sono stati 790, un nuovo minimo, a fronte di 1.296 denunce. Si avrebbe com-
artigianato
plessivamente un calo del 6% sul 2011 e del 27% sul 2008. Il maggior numero di incidenti si è registrato nelle regioni del Nord ovest (212) seguite da quelle del Nord est (202), dal centro (149), dal Sud (167) e dalle isole (60). Le vittime under 30 sono state 94, 100 quelle over 60. Infine, tra le denunce di legate all’amianto, protocollate nel 2012, ne sono state riconosciute 1.540: dei casi denunciati nell’anno, 348 hanno avuto esito mortale. “Abbiamo apprezzato la relazione dell’ Inail soprattutto - ha detto Solari - nella parte relativa al nuovo sistema di gestione e di diffusione dei dati infortunistici secondo il sistema “open data”, che costituisce un
positivo passo avanti nella trasparenza per valutare l’efficacia dell’azione dell’istituto. Restano da approfondire la questione dell’incidenza della disoccupazione e cassa integrazione sull’analisi dei dati sulla statistica degli infortuni e va fatta una riflessione in direzione dei nuovi rischi legati alle forme di lavoro precarie e alla crescente insicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, dovuta alla persistente crisi economica e alle nuove tipologie di contratti. Queste condizioni hanno, infatti, un’incidenza diretta sull’organizzazione aziendale e sulle condizioni della prestazione, oltre che un effetto a lungo termine in ambito sanitario”. Sulla stessa linea si colloca anche Roberto Montagner segretario della Cgil di
Venezia. Negli anni scorso la cementificazione e la febbre da capannone ha investito le province di Padova e Venezia, ma anche Verona , Treviso e Vicenza “Il rischio forte nel veneziano e in tutte le province venete – dice il segretario della Cgil di Venezia – è che in mezzo a questa crisi economica per restare competitive, le aziende taglino proprio sugli standard di sicurezza provocando di fatto un peggioramento delle condizioni all’interno dei cantieri. Per evitarlo i controlli dello Spisal non possono diminuire e gli stanziamenti agli organi ispettivi vanno potenziati e non diminuiti”
nasce il fondo integratiVo sani.in.Veneto
E’
stato costituito nelle scorse settimane il Fondo per l’assistenza sanitaria integrativa a favore del mondo del lavoro artigiano. L’accordo è stato siglato da Cgil, Cil e Uil e dai rappresentanti di categoria. Si chiamerà Sani.In.Veneto (acronimo di Sanità Integrativa Veneto). Erogherà prestazioni assistenziali per gli oltre 135 mila dipendenti delle aziende artigiane del Veneto (ad esclusione di quelle edili). Tutto è stato fatto senza alcun costo aggiuntivo a carico delle imprese. Lo Statuto prevede che la platea possa allargarsi anche ai loro familiari, agli stessi imprenditori (soci e collaboratori compresi)
e poi ai familiari di questi ultimi. Il Fondo che sarà arrivo dal primo agosto 2013 alla fine potrebbe rispondere a quasi un milione di persone, un veneto su 5, immigrati compresi L’accesso alle prestazioni sarà aiutato da un sistema di assistenza alla compilazione delle domande dei lavoratori interessati, distribuito in modo capillare nel territorio. Ed anche per le imprese è prevista una semplificazione degli impegni burocratici a loro carico. Il Consiglio di amministrazione, nella sua prima convocazione, procederà a tutte le operazioni necessarie a dare piena operatività al fondo.
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38 Il Veneto in primo piano 12 Presentato il piano di ristrutturazione voluto dalla giunta, ora tocca al consiglio regionale esprimersi
Meno ospedali più territorio. Ecco la nuova sanità Calano i posti letto, aumenta l’offerta per i malati cronici. Un solo centro di riferimento per provincia, ma gran parte delle strutture sono ancora sulla carta di Germana Urbani
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orse, per capire come sta per cambiare la sanità veneta, invece di affrontare il quadro generale è meglio partire da un dettaglio. Nel prossimo futuro, una persona necessaria di cure mediche dovrà fare riferimento alla Centrale operativa territoriale. Questa nuova struttura, che ogni Ulss dovrà attivare, sarà messa in moto su richiesta del medico o dei familiari e avrà il compito di prendere in carico il paziente, garantendogli la risposta più efficace da parte degli ospedali o delle altre strutture presenti nel territorio. È questo il cuore strategico del nuovo modello di assistenza territoriale, attraverso cui il Veneto tenta di superare quel sistema ospedale-centrico su cui si è fin qui imperniata la sanità, con un moltiplicarsi di doppioni, sprechi e costi ormai insostenibili. Al suo posto, promettono il presidente Zaia e l’assessore alla sanità Coletto, avremo in futuro un sistema articolato in più livelli, ognuno dei quali sarà chiamato a
ogni Ulss si doterà di una centrale operativa territoriale che dovrà farsi carico del paziente intervenire per specifiche richieste. Andando dall’alto in basso, ecco lo schema: due centri d’eccellenza a livello europeo (le aziende ospedaliere di Padova e Verona) che si occuperanno di alte specialità e avranno un ruolo centrale nella didattica e nella ricerca; un ospedale di riferimento per ogni provincia (Mestre, Treviso, Rovigo, Vicenza, Belluno); altri poli sanitari minori che dovranno dare assistenza ciascuno a un bacino di circa 200 mila abitanti (Mirano, Chioggia, Este, Adria, Alta Padovana giusto per fare qualche esempio). Accanto a loro, una serie di strutture intermedie come gli ospedali di comunità, destinate a quei pazienti (malati cronici,
SANITY
anziani) che non hanno bisogno di cure intensive ma non possono essere riportati a casa. E poi una rete destinata alle emergenze che avrà un coordinamento regionale e una centrale operativa per ogni provincia con l’obiettivo di garantire l’arrivo dei soccorsi entro 20 minuti nel 90 per cento dei casi. Infine, team di medici, pediatri, specialisti, assistenti sociali che dovranno imparare sempre di più a lavorare insieme a servizio del cittadino. “È una riforma epocale – esulta il presidente Luca Zaia – non solo perché viene dopo 17 anni dal precedente Piano Sociosanitario, ma perché disegna un’organizzazione sanitaria moderna e capace di essere efficiente per vari anni a venire. Siamo già molto più avanti di altri in giro per l’Italia, perché il nostro tasso medio di ospedalizzazione è di 7 giorni contro i 30 di alcune altre Regioni, e con questa riforma manterremo la leadership nazionale”. Ma è tutto
oro quel che luccica? Numeri alla mano, il piano prevede che i posti letto in ospedale per acuti passino da 18.667 a 17.440, con un calo di 1.227 unità. Un taglio significativo ma non dolorosissimo, tanto è vero che la presentazione delle schede è stata accolta da proteste molto minori di quelle di vent’anni fa. Anzi, se si mettono nel conto i 1.263 posti degli ospedali di comunità e degli hospice da attivare, il saldo è perfino positivo. Ma qui, a conti fatti, viene il problema vero. “Mentre si riducono i posti letto negli
ospedali – denunciano i consiglieri del Pd Lucio Tiozzo e Claudio Sinigaglia – contemporaneamente non si dice come e dove collocare le strutture intermedie, dagli ospedali di comunità ai centri alzheimer, agli infermieri per l’assistenza domiciliare». Come dire: i tagli sono concreti, gli investimenti per avere una sanità più vicina ai cittadini nel territorio per ora sono solo sulla carta. Nei prossimi mesi, concluso l’iter in consiglio regionale, i cittadini veneti capiranno che sanità li attende davvero.
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D
ella nuova sanità veneta sarà un tassello fondamentale, uno dei due centri d’eccellenza a livello europeo assieme a Verona. Ma la strada per il nuovo ospedale di Padova è ancora lunga, e disseminata di punti di domanda. Quando lo vedremo? Lo scorso 2 luglio, alla firma del pre-accordo tra regione, provincia, comune, università, istituto oncologico e azienda ospedaliera, il presidente Zaia ha promesso la posa della prima pietra entro il 2015 e auspicato che la struttura sia pronta per il 2020. Non è domani, ma non è nemmeno un tempo lunghissimo se davvero sarà rispettata la tabella di marcia. Il primo problema, però, rimane quello dei soldi. Progetti alla mano, per vedere l’ospedale in funzione ci vogliono 410 milioni di euro per la costruzione, 132 per le attrezzature, 55 per le spese generali. In totale, una volta aggiunta l’Iva, fanno 643 milioni e spiccioli a cui, tra l’altro,
bisognerà aggiungerne altri 27 per espropriare i terreni nella zona di Padova ovest su cui sorgerà la grande struttura da 970 posti letto. Per questi ultimi la speranza è che la fondazione Cariparo scelga di metter mano al portafoglio, sostenendo l’ospedale invece dell’auditorium cittadino. Per il resto, la regione ha in cassa 318 milioni, e dalla vendita delle aree su cui sorgono le attuali strutture il comune calcola di ricavarne un’altra quarantina. Ne mancano all’appello poco meno di 300, «ma stiamo per avanzare una richiesta ufficiale di finanziamento al governo – sottolinea Zaia – perché si faccia carico dell’intera opera visti i 18 miliardi di tasse che il Veneto paga ogni anno. Rimane poi sempre la strada dei finanziamenti privati, specie se vogliamo fare in fretta». L’importante sarà però fare anche bene: i costi che si stanno pagando ai privati per l’ospedale di Mestre sono una ferita che brucia ancora e che non sarà facile da rimarginare.
Cultura veneta 39 19 Biennale di Venezia Il percorso espositivo di Bartolomeo Pietromarchi
Il “Vice Versa” italiano
di Alain Chivilò
L’enorme area espositiva dello storico Padiglione Italia, all’Arsenale, è stata divisa in 7 ambienti che ospitano opere di 2 artisti, ciascuno espressione di un binomio
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ll’interno della 55. Biennale di Venezia è presente lo storico Padiglione Italia che dalle ultime edizioni è sito nell’Arsenale. Ogni biennio, un curatore diverso cerca di proporre un percorso espositivo fatto di selezione e tematiche ulteriori unite in un unico contenitore. Quest’anno il prescelto in questo ruolo è il direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Roma Bartolomeo Pietromarchi e la mostra ideata s’intitola “Vice Versa”. Come afferma Pietromarchi “il Padiglione Italia e il Palazzo Enciclopedico della Biennale hanno vari punti di contatto nell’idea dell’archiviazione e nella volontà di mettere le mani sulla classificazione e sul concetto di enciclopedismo. Situazione destinata comunque a fallire, come nell’opera di Benassi che con un pavimento di 10.000 mattoni paragrafa l’archivio dell’errore in parallelo alla stessa quantità di detriti in orbita attorno alla terra”. Dunque un’unione tra vecchio e nuovo con un’attitudine non storiografica e generazionale per concentrarsi sulla validità dell’opera. Si tratta come indica il curatore di “un arcipelago d’isole con un tetto comune su cui vivono dialoghi e confronti di artisti dagli approcci diversi”. Nell’enorme area espositiva s’individuano così 7 ambienti che ospitano opere di 2 artisti ciascuno
L’esposizione è stata finanziata grazie ad un crowfunding 180mila euro di donazioni all’interno dei seguenti binomi: sistema/ frammento con Gianfranco Baruchello e Elisabetta Benassi, suono/silenzio con Massimo Bartolini e Francesca Grilli, veduta/luogo con Luigi Ghirri e Luca Vitone, prospettiva/ superficie con Giulio Paoloni e Marco Tirelli, corpo/storia con Fabio Mauri e Francesco Arena, concludendo in familiare/estraneo per Marcello Maloberti e Flavio Favelli. Artisti che hanno già raggiunto un certo livello di maturità nella loro carriera, facendo sì che tale mostra diventi un punto fondamentale del personale percorso artistico. Invece molto interessante sottolineare è come il sistema arte italiano si sia unito positivamente in un’opera di crowdfunding, che ha ricevuto 180.000 euro in donazioni per finanziare l’attuale progetto espositivo. Non rimane che effettuare una visita, dalla quale ognuno potrà trovare elementi di condivisione o di lontananza nel personale approccio all’Arte.
Temporanea a Venezia
un caffÈ nero e Bianco con omar galliani
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a XII edizione di “Temporanea. Le realtà possibili del Caffè Florian” ospita nelle prestigiose sale del più antico Caffè del mondo il Maestro Omar Galliani. Fino al 30 settembre, nella biennale edizione dell’evento, è possibile apprezzare la tecnica sopraffina della sua matita all’interno di un’esposizione site-specific intitolata “Il sogno della principessa Lyu-Ji al Florian”. Un tributo alla femminilità, attraverso un sentito atto d’amore alla donna e quindi a Venezia e alla Cina. La tecnica che ha reso famoso in tutto il mondo Omar Galliani è la grafite che nelle sue mani si trasforma in una forma indelebile di forme e di figure in atmosfere rarefatte, che si possono percepire in quella nebbia che avvolge la sua terra d’Emilia. Ne scaturisce un bianco e nero che il Professore Omar definisce “come una sobrietà, un’essenzialità che porta alla complessità”. Una fonte che emana e riflette la luce all’interno di una situazione alchemica, che paragrafa il diamante prodotto da compressioni nel sottosuolo. In tutto questo, tra le salette del Florian, il visitatore è invitato a ricercare il luogo delle opere di Galliani giungendo così al doppio ritratto della principessa Lyu-Ji: un ritratto siamese perché la parola stessa implica due, ma come indica il Maestro “in realtà sono uno, quindi la natura che riproduce se stessa attraverso un unico ventre nella maternità”. Si creano due percorribili identità, in quanto il soggetto impresso due volte ha delle differenze perché, umanamente, non può mai essere uguale nelle sue parti. Attorno al fulcro sdoppiato, in elementi tra le pareti e i tavoli, si notano impresse figure come rose, pistole, colombe, mani, tazze, tazzine, cucchiai, teschi attraverso componenti cromatiche che s’insinuano all’improvviso nello sguardo dell’osservatore per aprire simultaneamente nuovi orizzonti. Un’occasione unica per entrare in contatto e in sintonia con il massimo esponente italiano al mondo della figurazione italiana, in concomitanza con gli eventi della 55. Biennale di Venezia. Al.Ch.
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