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Camposampierese sett2017 n126

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SETTEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 126

Cultura p.24

Sport p.25

Salute p.27

p.31

on-line:

del Camposampierese

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ANTENORE ENERGIA via della Provvidenza, 69 – 35030 Rubano (PD) tel 049 630466 – fax 049 635289 via del Santo, 54 – 35010 Limena (PD) tel 049 768792 – fax 049 8843294 Andrea Puecher Ristorante Le Torri Rubano - PD

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Sport p.25

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Salute p.27

SETTEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 126

Cultura p.24

on-line:

del Camposampierese Il Diamante della Memoria la nuova forma di sepoltura

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BORGORICCO

Riapre il Museo della Centuriazione MULTIMEDIALE

Un nuovo social per giovani artisti

via G. Puccini, 24 35012 Camposampiero (Pd) tel. 049 9301139

“Basta cattedrali nel deserto, uccidono il piccolo commercio” Dura accusa di Ruffato (Ascom): “I maximercati portano la desertificazione servizio a pag 7 dei nostri centri storici, dove si combatte per la sopravvivenza”

CAMPOSAMPIERO

Interventi per scuole più scene LOREGGIA

Damiano in Congo per aiutare MASSANZAGO

Ketty Stevanato è miss Veneto 2017 PIOMBINO DESE

Demolita l’antica osteria “Da Battiston” PIOMBINO DESE

Addio tempi d’attesa alle medie TREBASELEGHE

Metricamente Corto: settembre al cinema

Migranti, Ong e accoglienza Alberto Beggiolini >albertobeggiolini@gmail.com<

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E

’ incredibile come la cessazione della solidarietà rischi di coincidere con la fine del problema. Quasi il problema sia stato solo frutto di quella disponibilità dimostrata. Ovviamente, non è così, o almeno non solo. In ogni caso, è pur vero che la sospensione (temporanea?) delle operazioni nel basso Mediterraneo delle navi delle varie ong (motivata, ma non esclusivamente, dalla dichiarata ri-appropriazione libica delle segue a pag 3 proprie acque territoriali)...

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Facciamo il punto

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Migranti, Ong e accoglienza Alberto Beggiolini >albertobeggiolini@gmail.com<

Un “grande occhio” sul territorio N

on sfuggirà proprio nulla al “grande occhio” che, da questo autunno, vigilerà su tutto il territorio del Camposampierese. Tra i Comuni interessati da sistemi di videosorveglianza di ultima generazione anche Trebaseleghe, Piombino Dese, Massanzago. È iniziata nei giorni scorsi l’installazione, in punti strategici del traffico sulle strade locali, delle sei nuove videocamere che “dal prossimo autunno vigileranno h 24 su tutti i veicoli in entrata ed uscita dal territorio del Camposampierese”, spiega Katia Maccarone, presidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese. Come funzioneranno, in pratica, questi nuovi sistemi chiamati anche Targa-Red? I varchi registreranno le targhe e verificheranno in tempo reale se il veicolo registrato è, ad esempio, oggetto di furto, provvisto di assicurazione e revisionato. Insomma, una sorta di carta di identità che gli agenti della polizia locale potranno avere in via diretta e istantanea. Il sistema interessato dalle sei nuove videocamere è di ultima generazione, come lo hanno definito gli addetti ai lavori. Il costo delle sei apparecchiature è di 77 mila euro, di questi 50 mila sono stati finanziati dalla Regione. Le sei videocamere, oltre a monitorare il traffico ed eventuali effrazioni, sono state adottate come grande occhio utile anche come mezzo di contrasto e prevenzione di fenomeni criminali. In particolare, servirà per contrastare furti in abitazione, cercando di garantire così maggiore controllo e sicurezza ai residenti. Questa la mappa. Le telecamere saranno posizionate per la precisione: lungo la strada regionale 245 a Trebaseleghe e Piombino Dese; quindi, lungo la regionale 308 del Santo (due); sulla provinciale 22 a Fratte di Santa Giustina in Colle e, infine, lungo la provinciale 31 a Massanzago. “Tutti i dati registrati dalle videocamere – conferma il comandante della Polizia locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese, Walter Marcato – saranno a disposizione di tutte le forze di polizia operanti sul territorio”.

del Camposampierese

è un marchio registrato di proprietà Srl di

Implementate le misure di sicurezza nel Camposampierese

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

...ha portato alla drastica riduzione degli sbarchi di richiedenti asilo sulle coste italiane. Ma porterà quasi sicuramente anche ad una nuova, macabra contabilità di tragedie su quel mare nuovamente abbandonato a se stesso. Si tratta di stabilire la soglia di accettazione di tutto questo, la effettiva solidarietà europea (non solo con i denari pur avventatamente accettati dall’Italia per concedere l’esclusività dei nostri porti alla ricezione), l’equilibrio nell’equazione accoglienza – invasione. Il ministro degli Interni Marco Minniti ha dichiarato, proprio a Padova, che quando vengono effettuati gli interventi di salvataggio in mare da navi battenti bandiera straniera, vorrebbe che almeno una di queste portasse i migranti nel suo Paese. Ma l’accordo Triton, siglato a livello europeo, prevede che proprio nei porti italiani si debbano salvare vite in ragione del principio internazionale. Lo stesso accordo, però, prevedeva anche che altri paesi europei accogliessero un certo numero di migranti, fatto mai successo. Minniti ha anche precisato i confini dell’accoglienza sostenibile: deve essere diffusa e accompagnata da una capacità di integrazione. Una formula che proprio nei nostri territori ha già dimostrato i suoi limiti: se il concetto di “diffusione” si concentra invece su rare ex basi militari trasformate in giganteschi campi profughi vuol dire che c’è qualcosa che sfugge alle strategie e alla disponibilità generale, compiacendo da un lato gli egoismi del partito dell’”ovunque ma non qui”, dall’altro certe organizzazioni che sui grandi numeri, possibilmente raccolti in poche zone, hanno imparato a fare impresa. Per non parlare della “capacità di integrazione”. Quale capacità? Quale integrazione? E’ stato calcolato che se per “accogliere” serve un investimento pari a 50 euro al giorno per persona (ovviamente senza le spese di primo soccorso e identificazione; ad un profugo di questa cifra finiscono in tasca solo 2,5 euro: lo chiamano il “pocket money”), con una spesa totale prevista in Italia nel 2017 pari a circa 4 miliardi di euro, per “integrare” davvero le cifre potrebbero essere più che triplicate, tra istruzione, collocamento, welfare. Da dove potranno arrivare queste risorse?

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 8 settembre 2017


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Borgoricco

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Riapre il Museo della Centuriazione Completati i lavori, per un valore di oltre un milione di euro, finanziati per il 58% dalla Regione Veneto. Fra le novità un nuovo bookshop e un nuovo info point turistico

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opo un complesso intervento di manutenzione straordinaria, restauro e riallestimento, ha riaperto i battenti lo scorso 1° settembre il Museo della Centuriazione Romana, allestito nel primo piano del Centro civico comunale. Iniziate a settembre 2016, le opere di ristrutturazione si sono concluse in tempo utile per l’inizio della nuova stagione culturale che è ripresa regolarmente con le consuete visite guidate e i laboratori didattici per adulti e bambini. Novità di quest’anno è la possibilità per i cittadini di Borgoricco di visitare gratuitamente le sale del Museo per un anno, dal 1° luglio 2017 al 1° luglio 2018. Sono confermati inoltre anche per questa stagione l’ingresso gratuito per i bambini fino ai 6 anni e per tutti ogni prima domenica del mese e le riduzioni per i ragazzi dai 7 ai 14 anni e per gli over 65.

Quanto ai lavori, durati all’incirca un anno, hanno interessato tutto il Centro civico comunale, struttura di due piani che accoglie un teatro e un’ampia esposizione di reperti risalenti all’epoca degli antichi Romani, rendendolo più funzionale e moderno. Un intenso programma di opere, del valore di oltre un milione di euro, finanziato per il 58% dalla Regione Veneto, che ha previsto il rifacimento del tetto con lamiera zincata in alluminio; il rifacimento dell’impianto elettrico, di riscaldamento-condizionamento e dell’impianto di trattamento dell’aria della sala teatro; la ritinteggiatura delle pareti interne; la sostituzione di tutti i supporti illuminotecnici con tecnologia a led a basso consumo; l’installazione di tende motorizzate per l’oscuramento delle sale durante le proiezioni video; l’acquisizione di nuove tecnologie multimediali. Sono stati inoltre ricavati un

Nella foto, la nuova sala infanzia del Museo della Centuriazione Romana

vano guardaroba, una parete attrezzata per il nuovo info-point turistico, uno spazio per l’accoglienza e il gioco dei bambini (sala infanzia) e uno per l’allattamento dei più piccoli. Al piano terra, nel corridoio a destra dell’ingresso, è stato allestito un nuovo angolo bookshop, con spazi vetrati che migliorano

la visibilità e l’esposizione dei gadget del Museo. Sempre al piano terra sono stati rimessi a nuovo tutti i pavimenti, compreso quello del teatro comunale che sarà riaperto al pubblico domenica 1° ottobre alle 20.45 con l’opera “La finta semplice” di W. A. Mozart, per la regia di Gianluca Caporello e la direzione di Luca

Dal Sass. E’ infine ancora in fase di studio la progettazione di uno spazio da dedicare alle opere di Aldo Rossi, celebre architetto italiano, vincitore nel 1990 del prestigioso premio Pritzker, ideatore del Centro e del nuovo Municipio comunale. Benedetta Scapini

Una maratona di lettura per tutti i gusti e le età Il Comune ha aderito a “il Veneto Legge”, progetto di promozione della lettura della Regione

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nche il Comune di Borgoricco ha aderito all’iniziativa “Il Veneto Legge”, progetto di promozione della lettura elaborato quest’anno per la prima volta dalla Regione Veneto. In programma per venerdì 29 settembre, il progetto propone una vera e propria maratona di lettura con iniziative per bambini, ragazzi, adulti ed anziani. La maratona inizierà alle 16.30 con letture ad alta voce in Biblioteca per i bambini dai 3 ai 6 anni. Un altro gruppo di volontari si recherà invece nella Casa di Riposo per effettuare letture ad alta voce e a tema per gli ospiti anziani. Alla sera, infine, a partire dalle 21, in Biblioteca si terrà il gruppo di lettura per adulti “Leggendo tra le righe”. Una serata totalmente dedicata alla città lagunare per eccellenza, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo: Venezia. Un mondo d’altri tempi che sarà riscoperto grazie a tre grandi opere che ne mettono in risalto, oltre ai tratti più caratteristici, gli scorci meno noti e le emozioni che ogni angolo è in grado di regalare : “Guida sentimentale di Venezia” di Diego Valeri, “Fondamenta degli incurabili” di Iosif Brodskij e “Venezia è un pesce” di Tiziano Scarpa. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita. (b.s..)


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Borgoricco

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L’intervista Assessore Gabriella Boesso

Politiche sociali ad hoc e welfare aziendale per agevolare le famiglie R

accogliere le esigenze e i bisogni delle famiglie per promuovere interventi e servizi mirati nel territorio. Questo, in sintesi, l’obiettivo di Alleanze Territoriali per la Famiglia (ATF), un ambizioso progetto, finanziato dalla Regione Veneto e coprogettato dai Comuni di Borgoricco (Ente capofila), Camposampiero, San Giorgio delle Pertiche e Santa Giustina in Colle. L’iniziativa, che ha alle spalle un anno di lavoro e progettazione, è stata seguita in prima persona dall’Assessore ai Servizi Sociali di Borgoricco Gabriella Boesso. Assessore Boesso, a che punto è il progetto? In questa prima fase stiamo raccogliendo i bisogni delle famiglie tramite uno sportello d’ascolto già attivo presso l’Ufficio Servizi Sociali, che accoglie richieste proL’Assessore ai Servizi Sociali blematiche e suggerimenti dei cit- Gabriella Boesso tadini. Per raggiungere quasi tutte le famiglie, a settembre sarà inoltre consegnato ad ogni bambino rivolge alle imprese del territoche frequenta le scuole del territo- rio. rio, un questionario per i genitori Grazie ad un’intensa campagna sui bisogni, le aspettative, il grado informativa e formativa, cerchedi soddisfazione dei servizi offerti. remo di promuovere il cosiddetto Come saranno utilizzati questi welfare aziendale, cioè tutte quelle dati concretamente? misure che sono in grado di miglioLe segnalazioni rare la vita lavoratisaranno studiate e va, e indirettamente Borgoricco raggruppate così familiare, dei lavol’ente capofila ratori. Per esempio, da individuare problematiche comuni dell’ambizioso le aziende possono nel territorio. La ristipulare convenzioprogetto, sposta che daremo ni con gli asili nido o non sarà più quindi rimodulare l’orario con lui individuale, ma coldi lavoro tenendo altri tre lettiva, per esemconto anche delle pio promuovendo esigenze familiari Comuni iniziative di inseridei lavoratori. Sono mento lavorativo per le donne o misure che hanno ricadute posipercorsi di formazione specifici. tive non solo sui dipendenti ma Le politiche sociali saranno cioè anche sulle aziende che possono cucite su misura per il nostro ter- beneficiare di vantaggi fiscali e firitorio e non calate dall’alto. delizzare i propri lavoratori. Un altro filone del progetto si Benedetta Scapini

Con la Piattaforma Tre Cuori nascono circuiti virtuosi di benessere collettivo

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ell’ambito del progetto Alleanze Territoriali per la Famiglia un posto di primo piano è occupato dalla Piattaforma Tre Cuori. Un’iniziativa innovativa, che partirà in questi giorni, e che coinvolgerà i commercianti del territorio. Si tratta, in sostanza, di una piattaforma virtuale, nella quale i cittadini potranno scaricare dei punti, che saranno poi tradotti in denaro da reinvestire nel progetto stesso. Ma vediamo come funziona. I cittadini che acquisteranno prodotti nei negozi convenzionati riceveranno dei punti in proporzione alla spesa effettuata. Utilizzando un apposito codice potranno inserire questi punti direttamente nella Piattaforma web selezionando il soggetto destinatario del contributo: Parrocchia, Scuola materna, progetti sociali… Alla fine dell’anno i punti saranno tradotti in denaro. La Cooperativa, partner del progetto, che attualmente gestisce la piattafor-

ma, provvederà quindi a distribuirli in base alle assegnazioni effettuate dai cittadini. Da parte loro, gli esercenti che aderiscono all’iniziativa potranno contare su una clientela fidelizzata, che sceglie di dare un valore aggiuntivo alla propria spesa, contribuendo a sostenere servizi che vanno a vantaggio di tutta la comunità. “Questa iniziativa e tutto il progetto ATF – ha precisato l’Assessore Boesso – mirano in sostanza a creare sul territorio un circuito virtuoso di benessere collettivo grazie all’azione sinergica di famiglie, imprese ed esercizi commerciali. Sì, è una sfida difficile ma non impossibile”. (b.s.)

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Camposampiero

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Intervista Silvano Ruffato, presidente mandamentale Ascom

“Questi centri commerciali, vere cattedrali nel deserto, sono il nostro incubo” “Questi maximercati portano la desertificazione dei nostri centri storici, nei quali si combatte ogni giorno per la sopravvivenza”

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o scontro tra grande distribuzione organizzata e commercio “di vicinato” sembra sempre più serrato. Uno scontro fratricida, da separati in casa, visto che quasi sempre piccoli esercizi e ipermercati convivono sotto lo stesso ombrello, quello delle medesime associazioni di categoria, nella fattispecie Confcommercio o Confesercenti. Il territorio del Camposanpierese non fa eccezione, anzi: proprio in questi ultimi tempi l’ipotesi dell’apertura di un nuovo centro commerciale sta esacerbando gli animi. Pur in una congiuntura effettivamente favorevole. “Se parliamo di economia in generale, distinguendo le varie categorie economiche, potrei dire che in linea di massima il Camposampierese sta avendo segnali positivi. L’industria, l’artigianato e persino il turismo hanno il segno più. Il commercio purtroppo

non rientra in questo pacchetto”. L’analisi è di Silvano Ruffato, storico commerciante del territorio (nel 2013 ha passato alla figlia il testimone dell’impresa ereditata dal padre Lino), da 47 anni attivo in Ascom, prima semplicemente quale socio, poi fiduciario e adesso da presidente mandamentale (manca poco alla scadenza del suo secondo mandato), nonchè consigliere provinciale. Presidente, Federconsumo Veneto si augura che gli oneri di urbanizzazione non abbiano la meglio sui piccoli negozi di vicinato, veri e propri servizi sociali per i più deboli. Lei come vede il possibile sbarco di un nuovo supercentro in zona? “Questi centri commerciali, vere cattedrali nel deserto, sono il nostro incubo: purtroppo bisogna discuterne molto anche qui nel Camposampierese, per la malau-

gurata idea del raddoppio delle Centurie. Questi maximercati, ovviamente, portano la desertificazione dei nostri centri storici, nei quali si combatte ogni giorno per

la sopravvivenza”. Il presidente padovano di Ascom, Patrizio Bertin, ha detto che certi sindaci “si stanno svendendo per un piatto di lenticchie e, per questo, passeranno alla storia come i sindaci che hanno distrutto il loro territorio in cambio di nulla”. Ritiene che le amministrazioni pubbliche siano sensibili ai problemi della sua categoria? Cosa potrebbero fare di più? “Purtroppo troppa insensibilità e tante promesse facili, fatte ai nostri amministratori, portano di conseguenza a decisioni affrettate e disastrose per il commercio di vicinato. Bisognerebbe dimostrare maggiore considerazione per i negozi di vicinato, inseriti nei centri storici naturali. Si potrebbe investire su progetti, anche a piccoli stralci, che facessero rivivere i cuori delle nostre città e di

conseguenza le nostre attività e le nostre famiglie. Senza dimenticare il ruolo sociale che hanno i nostri negozi, e la sensazione di sicurezza che regalano con le vetrine accese e le vie illuminate”. C’è sinergia tra la vostra e le altre categorie economiche del territorio (artigianato, industria ecc.)? “Nel nostro territorio sono nate organizzazioni importanti per la crescita e lo sviluppo economico, come il Coordinamento delle categorie economiche del Camposampierese, in cui le proposte e un confronto continuo tra operatori economici e rappresentanti di Categoria (Confindustria-ConfcommercioAscom - Confesercenti - Can - Upa - Cia Confagricoltori-Confcooperative) porta spesso a soluzioni e strategie condivise per il nostro territoAlberto Beggiolini rio”.

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Camposampiero

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Un nuovo social per giovani artisti Attraverso la nuova piattaforma multimediale, gli artisti di Valle Agredo potranno pubblicare e pubblicizzare la propria produzione artistica e connettersi con gli altri utenti per collaborare

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n nuovo social media per i giovani artisti di Valle Agredo. Si tratta del progetto “Hazzart” nato grazie al bando sovracomunale “Giovani Idee per Valle Agredo” promosso dalla Regione Veneto. L’iniziativa ha come obiettivo quello di fornire ai giovani l’opportunità di impegnarsi in prima persona per promuovere il proprio territorio valorizzando le risorse locali. I 9 ragazzi selezionati hanno analizzato le potenzialità dei tre comuni promotori (Camposampiero, Borgoricco e Santa Giustina in Colle) e sulla base dei dati raccolti, hanno deciso di spendere le proprie energie in un piano decisamente ambizioso. Innovativa anche la parole coniata per lanciare il progetto, “Hazzart”, formata dalle parole inglesi “azzardo” e “arte” che testimoniano appunto la volontà del gruppo di “azzardare”, “scommettere” sulle novità e sulle potenzialità dei giovani. Attraverso la nuova piattaforma multimediale, gli artisti di Valle Agredo potranno pubblicare e pubblicizzare la propria produzione artistica e al tempo stesso connettersi con gli altri utenti in modo da creare proficue collaborazioni. Attualmente i ragazzi del gruppo hanno terminato la fase di progettazione e stanno incontrando di persona i singoli artisti per raccogliere le loro esperienze e le informazioni che saranno poi inserite nella piattaforma web. Prossimamente l’iniziativa verrà promossa in occasione di altri eventi e feste allestite nei comuni del camposampierese. Per il lancio definitivo dell’iniziativa bisognerà attendere l’inizio di ottobre quando sarà organizzato un evento al quale parteciperanno le istituzioni comunali promotrici, i partner, le associazioni, i soggetti territoriali interessati e tutti gli artisti che avranno aderito al progetto Hazzart. Per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni, o volesse collaborare con Hazzart si ricorda qui di seguito il link della pagina facebook: https://www. facebook.com/hazzartgroup/ oppure la mail: hazzartgroup@ gmail.com Bianca Parise

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Camposampiero

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Bilancio Una variante corposa

Scuole più sicure con l’avanzo U

na nuova rotatoria e scuole più sicure. Sono questi i due interventi principali che l’amministrazione comunale di Camposampiero ha deciso di finanziare con la variante al bilancio recentemente approvata dal consiglio comunale. La seduta è stata anche l’occasione per fare il punto sui tanti cantieri in corso, dalla mensa della scuola media all’ingresso nuovo delle scuole elementari di Rustega, dai lavori della ciclabile di via Corso ai lavori degli impianti sportivi, ma anche per deliberare una corposa variazione di bilancio. La corposa variante è stata possibile anche grazie ai tre contributi ottenuti dalla Regione per oltre 200.000. In questo modo il

Comune potrà realizzare la nuova rotatoria di via Cà Boldù del costo di 270.000 (il progetto è stato presentato in sinergia con la Provincia che ha finanziato lo studio di fattibilità) e per la quale il Comune metterà 121.500 euro; la messa in sicurezza delle scuole medie per 90.000 euro oltre ad altri 14.352,24 euro per l’intervento relativo all’antisfondellamento in corso sulle scuole medie. “Un filo unico lega i vari interventi: la messa in sicurezza – ha detto il sindaco Katia Maccarrone -. Dall’inizio del mandato la nostra amministrazione, in sinergia, ha lavorato per migliorare viabilità e incroci pericolosi. Inizialmente ha messo in sicurezza, grazie anche ai contributi di Etra e Veneto Strade la circonval-

Il municipio di Camposampiero

“Un filo unico lega i vari interventi: la messa in sicurezza. Dall’inizio del mandato la nostra amministrazione, in sinergia, ha lavorato per questo”

lazione sud est (300.000 euro) e poi le strade e i marciapiedi. Si è inoltre preso atto del rifacimento del manto stradale (89.000) di via Meucci e delle due nuove rotatorie in Via Martiri della Libertà e Da Vinci (193.000) che verranno realizzate in zona Casere a totale cura dei privati (in cambio della modifica della destinazione d’uso, con riduzione dei metri quadri edificabili). Ora tocca la rotonda di via Cà Boldù (attesa da una decina d’anni). Un grazie alla Provincia di Padova che ha realizzato uno studio di fattibilità con cui

Vandura in sicurezza in caso di piogge eccezionali Obiettivo derivare una portata d’acqua necessaria a vivificare la Fossa dei Mauri

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essa in sicurezza del Vandura in caso di piogge eccezionali. L’opera idraulica è stata realizzata attraverso la costruzione di un manufatto per la derivazione delle acque sulla Fossa dei Mauri, il collettore che collega lo scolo Vandura allo scolo Orcone, in territorio del Comune di Camposampiero. I lavori sono stati eseguiti nelle scorse settimane da parte degli operatori del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”, grazie ad un finanziamento regionale di 40mila euro. Duplice l’obiettivo del nuovo manufatto: derivare dallo scolo Vandura una portata d’acqua necessaria a vivificare la Fossa dei Mauri quando si trova in condizioni di magra e ridurre per quanto possibile la portata di piena del Vandura subito a monte del centro abitato di Camposampiero, aumentandone così la sicurezza idraulica. “L’intervento – spiega il direttore di Acque Risorgive, Carlo Bendoricchio – è consistito nella realizzazione di un manufatto di presa per la deviazione delle acque del Vandura e di un secondo di attraversamento per consentire la continuità di transito ai mezzi del Consorzio impiegati per la manutenzione. I lavori si completeranno con l’installazione di due paratoie e la messa in quota di tutte l’area circostante”. (bi.pa.)

Appignano del Tronto

In aiuto dei comuni del sisma Camposampierese accanto alle popolazioni terremotate del Centro Italia. Ad un anno di distanza dalla terribile notte del 24 agosto

del 2016, si è conclusa la raccolta fondi a sostegno dei Comuni colpiti dal violento sisma che ha devastato anche le terre del Marchigiano e delle zone limitrofe, promossa dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese. Il Comune scelto per la donazione è Appignano del Tronto, piccolo centro di circa 1.800 abitanti che

abbiamo partecipato a un bando regionale relativo a interventi sulla sicurezza stradale. E grazie alla Regione che ci ha finanziato con un contributo di 121.500 euro. Dopo lo studio di fattibilità si proseguirà con i successivi livelli di progettazione per giungere infine alla realizzazione. Ringrazio la Provincia per il supporto e la Regione per il contributo finanziario. Sono molto contenta di poter annunciare questo importante risultato per la nostra viabilità, così atteso e richiesto da tempo”. Bianca Parise

ha subito gravi danni al patrimonio artistico, pubblico ma anche all’edilizia privata. “La Federazione lo scorso anno aveva attivato un conto corrente dove era possibile versare donazioni per le zone colpite dal terremoto del centro Italia – spiega Katia Maccarrone, sindaco di Camposampiero e Presidente di turno della Federazione –. Alla fine la somma raccolta ammonta a 11.000 euro. Durante la riunione della giunta della Federazione di fine luglio è stato deciso di devolvere la cifra al Comune di Appignano del Tronto. La collega Sara Moreschi, primo cittadino del piccolo comune, ci racconta che il terremoto ha lasciato dietro di sé oltre alle macerie, anche un senso persistente di paura e insicurezza soprattutto nella fascia di popolazione più debole e indifesa, gli anziani”. L’amministrazione di Appignano del Tronto ha così stabilito che gli 11.000 euro donati dal Camposampierese verranno utilizzati per un intervento importante del Centro Anziani, divenuto in questi mesi di scosse continue un punto di riferimento e di ricovero per molti di loro. “Un sentito ringraziamento ai cittadini che hanno contribuito alla raccolta”, ha concluso il sindaco Maccarrone. (bi.pa.)


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Loreggia

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Damiano in Congo per aiutare. “Ma chi ci guadagna sono io” “Dare benessere a un corpo dolorante a causa della malattia mi appaga tantissimo e la felicità che porto nel cuore diventa contagiosa”

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entitrè anni, studia fisioterapia ed è in Camerun come stagista di “Incontro fra i Popoli”. Loreggia è anche questo: un giovane, Damiano Zevrain, che ha deciso di mettere a servizio la sua capacità e il suo tempo per gli altri. “Damiano è uno dei nostri ragazzi che ha deciso di fare uno stage con la nostra associazione – dice Michele Guidolin, direttore “Incontro fra i Popoli” – con il nostro partner Caritas a Ngaoundere in Camerun. Attualmente abbiano due giovani della Ca’ Foscari in Congo e uno in Sri Lanka”. Damiano è partito per l’Africa a fine luglio e dopo aver attraversato la foresta camerunense in autobus, ha raggiunto la destinazione finale: Marza, un paesetto vicino a Ngaoundere, nella zona centrale del Camerun. “L’Africa? Prima di partire la pensavo sicuramente in povertà – scrive Damiano - In realtà, si è rivelata ricca di colori, di speranza e di relazioni sincere e spontanee. Sono partito per mettermi alla prova e per cercare spunti di riflessioni che in Italia non sarei riuscito a trovare. Per quanto io possa dare e aiutare, quello che ci guadagna a livello emozionale sono io: fare il fisioterapista mi dà la possibilità di raggiungere l’intimità della persona corporea, ma soprattutto dell’anima. Dare benessere a un corpo dolorante a causa della malattia mi appaga tantissimo e la felicità che porto nel cuore diventa contagiosa. Sono partito con la voglia di spaccare il mondo ma anche, non lo nascondo, con un po’ di timore, legato al fatto che dovevo partire da zero, usando solo le mie forze. Una lingua nuova, una cultura sconosciuta: sembra banale ma il colore della pelle ha un peso non indifferente. Qui è veramente difficile passare inosservati! Sto cercando, sforzandomi, di memorizzare qualsiasi momento vissuto qui, con queste persone,

anche i più difficili che non sono mancati. I disagi, le situazioni forti che vivo a livello professionale e non, le storie e le facce delle persone, la semplicità, la ricca genuinità della gente, la pioggia incessante

del pomeriggio, le privazioni, il senso di libertà. Difficile trascrivere delle emozioni su un foglio. Appena lo toccano perdono la loro profondità”. Una foto di Damiano (dalla pagina Facebook di Incontro fra i popoli)

Bianca Parise

oltre zie oti n 0 0 0 . 18 na: o z a u t della IVIO PIÙ L’ARCHIO DEL AMP TO! VENE

Incontro fra i popoli Incontro fra i Popoli ONG è un’associazione di cooperazione e solidarietà internazionale, costituita nel 1990 e fondata sul volontariato. È ONG (Organizzazione Non Governativa) riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri ed è accreditata presso l’Unione Europea. È ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Facciamo parte del AOI (Assemblea delle ONG Italiane) e del Forum SaD (coordinamento di associazioni di Sostegno a Distanza).

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Il lavoro in Congo Ifp in Congo lavora su due settori: la nascita di cooperative per migliorare le condizioni di vita attraverso l’aumento della produttività agricola e artigianale, il miglioramento dei servizi, il reinserimento di minori in difficoltà, la promozione della scolarizzazione. Ifp ha poi favorito la nascita e la crescita di una decina di ong locali.


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Loreggia .

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Tradizioni Bilanci

Successo per l’edizione 2017 della Sagra di San Rocco L’edizione 2017 dell’Antica Sagra di San Rocco va in archivio con un bilancio positivo in termini di partecipazione, pubblico e visitatori. Tutto secondo le più rosee previsioni. Soddisfatti gli organizzatori che, a pochi giorni dalla chiusura, stanno già pensando alle novità per il prossimo anno. Iniziata venerdì 11 agosto, sotto i migliori auspici, la tradizionale sagra di Loreggia, complice il bel tempo, per dieci giorni ha animato il paese, con eventi importanti, luna park, attrazioni e un calendario ricco di concerti e appuntamenti. “Complimenti e grazie agli organizzatori, ai collaborato-

agli amici a quattro zampe, “Un cane per amico”, suddiviso in varie categorie a seconda dell’età degli animali. Le serate sono state animate dal ballo liscio al pattinodromo con le migliori

orchestre di liscio. A chiudere la sagra ci sarà il consueto spettacolo pirotecnico. L’Antica Sagra di San Rocco è stata organizzata dalla Pro Loco di Loreggia in collaborazione con l’amministra-

zione comunale, le associazioni paesane, la Provincia di Padova, il comitato Pro Loco dell’Unpli Padova e il consorzio Pro Loco Graticolato Romano. Bianca Parise

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Successo per la camminata della vecchia ferrovia Buona la prima. Ha fatto tappa anche a Loreggia la prima edizione della corsa e camminata della vecchia ferrovia dell’Ostiglia e del Muson dei Sassi. La manifestazione, organizzata dall’Asd Ostiglia - Atletica Libertas Sanp con il patrocinio del Comune di Loreggia, si è svolta nella serata dello scorso 29 agosto. La corsa e camminata si è snodata lungo due percorsi, uno da 6 a l’altro da 10 chilometri su tracciato misto. “Un doveroso ringraziamento agli organizzatori e a chi ha reso possibile questa bella serata di sport e benessere lungo

CARRARE SPURGHI di

Alcuni momenti della sagra, edizione 2017

ri e ai volontari che l’hanno resa possibile e ai tanti visitatori che in questi giorni hanno affollato gli stand e partecipato agli eventi proposti”, ha commentato il sindaco Fabio Bui. La manifestazione si è aperta con l’ormai tradizionale serata di gala, con la cena all’insegna della cucina tipica emiliana. Applaudito il raduno di auto e moto d’epoca con la sfilata di mezzi storici lungo le vie dei paesi limitrofi. Un successo anche per il concorso dedicato

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Massanzago

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“Pagheremo di più per il sociale” Come ha spiegato il sindaco Scattolin nel corso della seduta pubblica di fronte a consiglieri e cittadini, il Comune si troverà a pagare decine di migliaia di euro in più per i servizi sociali delegati all’Usl

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Il sindaco di Massanzago Stefano Scattolin

Il problema è che nelle casse non c’è un euro e, nella pratica, non si sa nemmeno dove andarli a pigliare

“Per il Camposampierese Ulss 6 solo un danno”

i servizi di assistenza domiciliare, infermieristica, ricovero delle persone, Ceod e così via”. A motivare la richiesta di nuovo esborso sarebbe stata proprio la fusione tra le varie Usl a livello provinciale e regionale. “La fusione delle tre Usl in una unica Usl comporta questo esborso maggiore per adeguare i costi della nostra alle altre. Siamo preoccupati perché, se dobbiamo pagarli come ci chiedono,

noi non possiamo, a metà anno, fare in bilancio delle variazioni di questo tipo, non riusciamo a trovare i soldi”. Alle parole del sindaco tutti i consiglieri sono rimasti di sasso e increduli oltre che preoccupati. C’è poi un altro problema non remoto, aggiunge il primo cittadino. Se un Comune non paga che succede? Potrebbero arrivare sanzioni? L’ipotesi non fantascientifica potrebbe essere

quella dell’addebito di fatture, ad esempio, per i servizi delle persone con handicap che stanno nei centri di accoglienza. “Vedremo come va a finire. Faremo presente questo problema visto che, come dicevano, siamo l’Usl migliore d’Italia”, conclude Scattolin. Da più parti si chiede ora che, prima di procedere, l’Usl fornisca almeno i costi reali. E.R.

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consiglieri comunali riuniti a palazzo Baglioni davvero non se l’aspettavano. Il grido d’allarme, lanciato dal primo cittadino Stefano Scattolin nell’ultima seduta di consiglio, è di quelli destinati a sollevare dibattiti e confronti ben oltre l’aula consiliare. Il caso di Massanzago non è, infatti, isolato. Questa la sostanza. Massanzago, come ha spiegato il sindaco Scattolin nel corso della seduta pubblica di fronte a consiglieri e cittadini, si troverà a pagare decine di migliaia di euro in più per i servizi sociali delegati all’Usl. Il problema è che nelle casse non c’è un euro e, nella pratica, non si sa nemmeno dove andarli a pigliare. “Ci è stato comunicato ufficialmente che, per i servizi sociali aggiunge Scattolin -, dobbiamo pagare nove euro in più per abitante. Tradotto in cifre per Massanzago significa la bellezza di circa 60 mila euro ogni anno per

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ttualmente Massanzago paga 150mila euro per i servizi sociali delegati alla Usl. Una formula a suo modo “unica” adottata quando ancora l’Ulss dell’Alta era suddivisa tra Cittadella e Camposampiero. Una formula che ha peraltro sempre funzionato. La quota dei costi dei servizi sociali che i Comuni dell’Alta affidavano all’ex Ulss 15 era assorbita dalla stessa Usl, che riversava circa 2 milioni dal Sanitario al Sociale. Di questi costi, però, la nuova Ulss 6 Euganea non ne vuole sapere tanto da non volerli più sostenere. Eppure, nonostante il sistema, la ex Ulss 15 riusciva ad avere utili a sei zeri. A tutt’oggi non si sa ancora a quanto ammonti il nuovo prelievo ricadente sui Comuni. “Ci sarebbero delle soluzioni – rilancia Scattolin -: alcuni servizi potrebbero essere assunti direttamente dalla Regione, come la residenzialità dei minori: qui la Regione potrebbe contribuire e dunque non sarebbe a carico dei Comuni nella totalità”. Due le linee uscite dalla Conferenza dei sindaci dell’Alta Padovana: il Cittadellese ha chiesto che l’Ulss 6 verifichi i costi storici per vedere dove recuperare un risparmio prima di adottare gli aumenti; il Camposampierese ha proposto di spalmare in più anni l’importo. I sindaci hanno scelto la prima ipotesi. “Per noi del Camposampierese – ha detto Paolo Gallo, sindaco di Santa Giustina in Colle – l’Ulss Euganea è stata solo un danno. La nostra Ulss 15, che ha chiuso in attivo, per la legge fatta dalla Regione viene doppiamente penalizzata. E ora ci tocca pure pagare per adeguarci ai costi generali”.( c.r.)

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Massanzago

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È Ketty Stevanato miss Veneto 2017 La bellezza nelle più alte passerelle grazie a Ketty Stevanato, 19 anni, parrucchiera di Massanzago che ha ricevuto anche i complimenti del sindaco e della giunta oltre che dei compaesani

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ellezze tricolori ancora di casa nel Camposampierese, precisamente a Massanzago. L’ultima era stata Eleonora Pedron, di Borgoricco, eletta Miss Italia nel 2002. La bellezza nelle più alte passerelle grazie a Ketty Stevanato, 19 anni, parrucchiera di Massanzago che ha ricevuto anche i complimenti del sindaco e della giunta oltre che dei compaesani. Al di là dei risultati futuri, Ketty comunque è riuscita a guadagnarsi l’ambita fascia della più bella del Veneto, vale a dire Miss Veneto 2017. Ketty è stata eletta battendo la concorrenza di altre 48 ragazze ed ha raccolto il testimone e la corona di Silvia Lavarini, la bionda veronese Miss Veneto 2016, vincitrice anche della fascia di Miss Miluna e giunta terza alla finalissima dello scorso anno di Miss Italia. La diciannovenne quasi all’unanimità ha strappato il titolo pur non avendouna fascia con-

Ketty Stevanato indossa la fascia di Miss Veneto

La diciannovenne quasi all’unanimità ha strappato il titolo pur non avendo una fascia conquistata nelle selezioni regionali

quistata nelle selezioni regionali. “Non me l’aspettavo - il suo commento dopo aver ricevuto la corona di Miss Veneto 2017 -.È una bellissima sensazione. Una corona che arriva al termine di una serata stupenda con mille emozioni. È scesa anche qualche lacrima perché, credetemi, è un sensazione stupenda vincere

questo titolo”. Ketty lavora come parrucchiera in un salone hairstylist. “Ho frequentato una scuola professionale e ho sempre avuto la passione per la moda e per le sfilate. La partecipazione a Miss Italia è nata per caso: mi ha iscritto la mamma che credeva in questo sogno. E ha fatto bene visto il risultato. Sono una ragazza semplice, è questo che mi rende l’unica, senza inganno. La Ketty che vedete è quella che poi potrete anche scoprire nel privato. Non

serve mettere in mostra ciò che poi non si è. La gente, tanto più dei giudici, lo capisce subito. Ho praticato danza ma poi mi sono appassionata al nuoto: l’acqua mi fa sentire libera. I miei capelli? Per andare a Miss Italia ci si pettina meglio: capelli mossi per dare un po’ di grinta. Nei concorsi poi, sperimento le mie potenzialità di parrucchiera con le altre ragazze”. Tra i suoi hobby la lettura, passione trasmessa dal padre che in casa ha una libreria. E.R:

Un bando per usare gli spazi di villa Baglioni “Pensiamo a qualche associazione per interventi

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di carattere culturale e aggregativo”

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no scenario da favola quello rappresentato da Villa Baglioni, suggestiva sede municipale e il suo parco centenario insieme ai famosi pilastroni. Un patrimonio unico che l’amministrazione comunale vuole in qualche modo “restituire” facendo in modo che possa essere fruibile attraverso un’oculata e importante valorizzazione. Per questo motivo è stato pubblicato un bando per la concessione in uso degli ambienti monumentali della Villa Baglioni in particolare i famosi Salone dello Zucchi, Sala del Carro di Apollo, Salone Nobile del Tiepolo, Salone Consiliare, Giardino e Parco e per l’accesso alle visite approvato con deliberazione delconsiglio comunale. “Pensiamo a qualche associazione per interventi di carattere culturale e aggregativo – spiegano gli amministratori -, ma potrebbe ben essere utilizzata per eventi particolari anche con servizio di catering come matrimoni o festival. C’è bisogno di valorizzarla attraverso una maggiore visibilità e fruizione. Si tratta di un patrimonio unico che racconta meglio di altri la nostra terra, la nostra storia e la nostra cultura”.


DGR 474, 475, 476 e 477/2017 e DGR 1986, 1987 e 1988/2016


Opere pubbliche In centro

Addio tempi d’attesa alle sbarre D

i fatto è un ulteriore importante passo, dopo la realizzazione della circonvallazione esterna, per superare i lunghi tempi di attesa causati dalle ripetute chiusure dei passaggi a livello. L’intervento riguarda la realizzazione del sottopasso ferroviario e rientra tra quelli previsti nell’ambito dell’accordo tra Rfi e Regione per l’eliminazione dei passaggi a livello lungo varie tratte. “E non è detto – sottolinea l’assessore Luigi Benozzi – che in

“E non è detto – sottolinea l’assessore Benozzi – che in via Meolde non si possa realizzare un altro sottopasso per sole auto. Su questo ci stiamo confrontando con la Regione” via Meolde non si possa realizzare un altro sottopasso per sole auto. Su questo ci stiamo confrontando con la Regione e l’ipotesi che un anno fa poteva essere irrealizzabile, ora potrebbe diventare una realtà”. Per Piombino Dese il secondo sottopasso anche per sole auto eviterebbe il continuo ingorgo che ogni giorno si forma in via Meolde specie ora che è chiuso per lavori via Molinella. Ma veniamo a quanto realizzato. Sotto ai binari è stato spinto un monolite che costituirà la copertura portante del sottopasso ferroviario, è stato spinto sotto i binari. La struttura, larga circa 15 metri, è stata costruita a nord del cantiere di via Molinella.Il monolite è stato costruito in loco e, dopo aver atteso il tempo tecnico di maturazione del cemento armato, gli operai lo hanno spinto nella sua sede definitiva per mezzo di martinetti idraulici. In accordo con Rfi, l’impresa è entrata in cantiere dopo il transito dell’ultimo treno serale alle 23. Prima sono stati rimossi binari e massicciata e subito dopo è stata realizzata la spinta. I martinetti

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Piombino Cultura . Dese

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hanno spinto in avanti il monolite a una velocità di quattro metri all’ora. Al di sopra del solettone era già stato predisposto il ballast (la massicciata di ciotoli) su cui sono stati subito riposizionati i binari. Dopo questo intervento sono previsti sbancamento del terreno sotto la ferrovia. Il sottopasso dovrebbe essere terminato prima della prossima estate. E.R:

Ancora scontro sulla viabilità in centro

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a viabilità nel centro del capoluogo, da sempre oggetto di scontro, confronto e polemiche, tiene banco in consiglio comunale. Il leghista Andrea Sacchetto ha presentato un’interrogazione nella quale chiede “se corrisponda al vero che la Giunta ha avuto un incontro in Regione e se in questa riunione sono state avanzate o ricevute proposte”. A Sacchetto ha risposto l’assessore Benozzi confermamdo l’incontro avvenuto il 6 luglio. “Siamo stati convocati dall’ing. D’Elia per valutazioni in ordine al progetto di metropolitana di superficie su Piombino Dese, esattamente per esprimere un parere in merito alla progettualità che riguarda la soppressione di due passaggi a livello in via Albare e via Meolde. Abbiamo chiesto che venga confermata la soluzione progettata fin dall’inizio anche dall’amministrazione del senatore Cagnin, di cui facevo parte. Quindi, abbiamo chiesto che venga mantenuta una sorta di continuità temporale. Nel dettaglio non c’è nulla né di vincolante né di preciso: abbiamo espresso il nostro parere in merito su una possibile progettazione”.

A mettere i puntini sulle i il consigliere di opposizione Ismaele Mason. “Se non ricordo male l’amministrazione Cagnin aveva suggerito di dar corso a un sottopasso ad altezza ridotta su via Meolde, alla soppressione del passaggio a livello su via Albare non immediata in modo tale da poter realizzare la viabilità alternativa di raccordo della provinciale MassanzagoTorreselle. Il Prg prevede di raccordarsi alla circonvallazione esistente all’altezza del distributore di benzina Vallotto, il che permetterà, una volta realizzato quel tipo di viabilità, di deviare il traffico pesante su quel tratto di strada e quindi di sopprimere definitivamente il passaggio a livello di via Albare. Questa è l’idea della Regione, presentata dalla precedente amministrazione alla quale noi abbiamo dato assenso di massima e che ribadiamo”. (c.r.)


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Piombino Dese

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Pezzi di storia Rammarico in paese

Demolita l’antica osteria “Da Battiston” Un pezzo di storia e non solo. L’antica osteria “Da Battiston” in via Pignan era uno degli edifici più vecchi della frazione di Levada. Era…perché questo simbolo del paese, insieme a ville e capitelli, da qualche giorno non esiste più. Lo storico bar è stato demolito. Per gli abitanti si tratta di uno “scempio”. Da qualche anno l’edificio era stato trasformato in pizzeria. La demolizione per consentire la costruzione ex novo di un bar pizzeria e ristorante. Rammarico è stato espresso da anziani, residenti e dall’assessore Luigi Benozzi: “Pur capendo l’intangibilità delle ragioni economiche e di diritto della procedura, sono rammaricato per la demolizione di un fabbricato che ha costituito, a modo suo, un punto di riferimento per la comunità e che, forse, poteva esse-

L’antica locanda, com’era

re recuperato con maggior pregio per l’insieme”. Agli inizi del XX secolo il locale è citato negli manoscritti di mons. Angelo Marchesan (Ramon di Loria 1859 - Treviso 1932), canonico, docente, letterato e archivista vescovile di Treviso: l’antica osteria Battiston è centro della vita di tanti levadesi per ben due secoli insieme con l’osteria “Della Sioretta”. Si svolgevano pranzi e cene, nozze e feste. Fu, poi, punto di riferimento

per i viandanti. L’antica pesa in legno, a sinistra dell’entrata principale, economicamente aiutava il paese e chi vi passava. Numerose le ricevute di pesata conservate in archivio storico parrocchiale e da privati. Pesò anche il bronzo e i massi utilizzati per realizzare il monumento ai caduti della Grande Guerra, inaugurato nel 1924. E.R.

Alla scuola Gemelli è stata allestita un’aula 3.0 Rientro sui banchi di scuola con novità per gli studenti della scuola media Gemelli. È stata completata l’innovativa aula 3.0: già a partire dall’anno 2017/2018 alunni e docenti potranno contare su un nuovo polo di connettività grazie all’intervento dell’azienda piombinese Ompi,,che già in passato aveva finanziato progetti per la scuola. “È un risultato molto importante – spiega l’assessore Claudio Bastarolo –. Il nostro obiettivo sarà ora quello di fornire una linea raddoppiata di connettività per la scuola. Qui, infatti, ci sono problemi

riguardo la trasmissione dati. L’idea dell’aula 3.0 si è concretizzata, dopo che tutti i plessi comunali sono stati forniti di laboratori di informatica. Ciò ha permesso agli alunni di utilizzare strumenti innovativi. Con la nuova aula 3.0 gli studenti potranno interagire fra loro, lavorare soprattutto a gruppi, grazie anche all’innovativa disposizione delle postazioni. Si potranno proporre soluzioni proiettandole sulla lavagna interattiva direttamente dal tablet”. (c.r.)


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Sottopassi colabrodo, lettera a Zaia “In mancanza di interventi mi vedrò costretto, nella stagione fredda, a chiudere per motivi di sicurezza il transito attraverso il sottopasso della sp 44 di Sant’Ambrogio e anche degli altri due”

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uovi sottopassi alla stregua di …colabrodo. E così il primo cittadino prende carta e penna e scrive alla Regione. Al centro della questione il sottopasso di via Manetti lungo la sp 44 di sant’Ambrogio. La sua realizzazione fa parte del progetto esecutivo del primo Sfmr(Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale), tratta Salzano – Castelfranco Veneto che interessa sia via Manetti, ma anche altri due nel territorio comunale. Il sindaco Lorenzo Zanon ha segnalato l’ennesima fuoriuscita d’acqua. “Non è la prima volta che ho scritto alla Regione. Con una precedente corrispondenza, avevo segnalato quelle che ormai son già ben note vicende relative alla presenza di acqua nella parte inferiore del sottopasso – spiega Zanon -. Tutto ciò ha causa numerosi disagi alla circolazione stradale lungo la provinciale 44 di Sant’Ambrogio oltre che situazioni di pericolo alla circolazione

stradale. Ora, nella rampa ovest del manufatto, laddove erano già stati effettuati interventi di ripristino da parte della ditta appaltatrice, sono presenti ancora e stanno aumentando nuove fuoriuscite d’acqua dalla pavimentazione stradale. Inoltre, anche negli altri due sottopassi presenti nel territorio comunale (via Ronchi e via Bordugo) si stanno presentando problemi analoghi”. Alla Regione è stato chiesto di realizzare appropriati interventi di manutenzione straordinaria del manufatto così da eliminare un chiaro difetto di costruzione più volte segnalato “per evitare il ripetersi di incidenti con conseguenti disagi alla circolazione stradale e soprattutto i pericoli per l’incolumità pubblica, rilevando come questo periodo sarebbe ideale per l’esecuzione degli interventi, in modo che nei mesi invernali il manto stradale si presenti in condizioni di sicurezza”.

Il sindaco Lorenzo Zanon

Una sorta di aut-aut visto che, in caso non siano eseguite le opere, Zanon avverte: “In mancanza di tali condizioni mi vedrò costretto, nella stagione fredda, a chiudere per motivi di sicurezza il transito attraverso il sottopasso

della sp 44 di Sant’Ambrogio e, se nel caso, anche negli altri due. Sono comunque sempre disponibile a un confronto per trovare una soluzione”. E.R.


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Metricamente Corto: un settembre al cinema

Al Lido il lancio della kermesse

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Il festival internazionale di cortometraggi e lungometraggi raccontato da Maurizio Mason

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Trebaseleghe film da tutto il mondo. Grazie al festival internazionale di cortometraggi e lungometraggi “Metricamente Corto” (promosso da Bottega dell’Arte con il patrocinio del Comune e numerosi sponsor), Ne parliamo con l’”anima” del Festival, Maurizio Mason. Quali le novità dell’edizione 2017? Per contenuti, presenza in giuria di due grandi personalità, gli attori Francesco Pannofino e Giorgio Colangeli, coesione dello staff e giuria consolidata è l’edizione più matura. In fatto di qualità, e non sarò smentito, siamo ai livelli dei Festival del Cinema (Cannes, Venezia, Giffoni, Cortinametraggio, Oscar, vincitori dei David di Donatello…). Un Festival essenziale e diret-

to. Significativo è l’incontro con chi ha realizzato le opere per ascoltarne l’esperienza e le motivazioni. Cerchiamo di dare spazio, di far ricevere loro quell’applauso che è la giusta ricompensa per il lavoro svolto. Quando nasce? Era il 2012. Stavo per attivare un corso di dizione quando, parlando con un regista della zona, nacque l’idea. La proposi al sindaco (che è lo stesso in carica ora). Il primo cittadino è stato regista teatrale e ama il cinema. Ne è nata subito una condivisione d’intenti: lui dice che non siamo poi così lontani da Venezia, io dico che il “Metricamente Corto” è il nostro piccolo Lido. Quali le nazioni più creative? Assistere alla proiezione di

Grandi personalità in giuria, staff coeso, densità di contenuti: questi gli ingredienti di un’edizione matura

opere provenienti da India, Albania, Iraq, Colombia, Libano, Israele, Afghanistan è sempre un’emozione. La cinematografia spagnola ha dimostrato una marcia in più. Il cortometraggio in Italia, salvo le naturali eccezioni, veleggia ad un livello inferiore. Finora hanno vinto film spagnoli, iraniani, russi, croati e inglesi. E.R.

aglia il traguardo delle sei edizioni Metricamente Corto, il Festival internazionale di cortometraggi e lungometraggi che si svolge a Trebaseleghe. La presentazione ufficiale del Festival, come accade ormai da tre edizioni, al Lido di Venezia, il 3 settembre, in occasione della Mostra del Cinema. Anteprima tutta locale sabato 9 settembre in Auditorium a Trebaseleghe. Queste le date: 22, 23, 24, 27 e 30 settembre con la gran serata finale e la proclamazione del vincitore. Durante le serate si potrà vedere la selezione delle opere finaliste alla presenza di autori, registi e personaggi del mondo del cinema. Tra gli ospiti illustri e presidenti delle precedenti edizioni: Vasco Mirandola, Fabrizio Borin docente della cattedra di Cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Edoardo Leo, Roberto Citran, Francesco Pannofino e Giorgio Colangeli. Il programma e le info su www.metricamentecorto.it. (c.r..)

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“Combattere il male con il bene” Intervista a tutto tondo con il Cardinale Parolin ospite di Grafica Veneta a Trebaselghe per la presentazione del libro “San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in Cadore”

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avoro e dignità della persona, cambiamenti climatici e siccità, ma anche l’importanza di tenere sempre aperte le porte del dialogo, della pace e della cultura. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Papa Francesco, non ama i giri di parole. Così come non si sottrae ad alcuno spunto, provocazione, riflessione. Lo fa anche alla presentazione del libro “San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in Cadore” in Grafica Veneta. Patròn il vulcanico Fabio Franceschi, per il quale l’azienda - anche se il fatturato viaggia a zeri plurimi - è, e deve rimanere, una famiglia. Retorica? Non tanto visto che, in questa “famiglia” cresciuta in maniera esponenziale, convivono diverse anime e persino credi religiosi. Dei 500 dipendenti ben 200 sono musulmani. Anche grazie a loro, del resto, dentro una fabbrica che macina milioni di pubblicazioni spedite in tutto il mondo, le stampe del Corano superano di gran lunga quelle della Bibbia.

Un momento della visita del Cardinale Parolin

Card. Parolin, Valeria Solesin e Luca Russo: anche l’Italia è stata colpita al cuore dal terrorismo. Come reagire? “L’unica strada possibile è la circolazione di idee e di persone, il dialogo, lo scambio, il confronto instancabile. L’unico modo per combattere il male rimane il bene, come ci insegnano le Sacre Scritture”. Le Dolomiti, luogo prediletto dai due Papi protagonisti del libro, oggi sono un patrimonio a rischio. “Le comunità venete hanno avuto la gioia di ricevere i due Papi. La gente li aspettava al mattino per un saluto, una benedizione. Questa estate, con la prolungata siccità, ha messo a repentaglio l’agricoltura e le risorse idriche. Anche le nostre Dolomiti sono esposte al rischio di veder compromesso il loro complesso equilibrio. Il creato non è nostra proprietà, ma un grande dono che abbiamo il dovere di preservare. E invece l’uomo

sta distruggendo tutto il bello che gli è stato consegnato in eredità”. Ai dipendenti ha parlato del valore del lavoro. A”vere un mestiere significa impegno e realizzazione personali. Oggi è importante poter lavorare. È strettamente legato alla dignità della persona perché uomini e donne, giovani e anziani, si realizzano. Se manca il lavoro viene

privata questa dimensione fondamentale. Quanta responsabilità anche da parte degli imprenditori nel creare lavoro, affinché la gente possa vivere, avere una vita dignitosa nel presente e anche nel futuro, progettare. Tanta mancanza di progettazione a livello dei giovani nasce proprio da questa incertezza”. Lei invita al leggere. Eppure

si continuano a bruciare libri e distruggere simboli di cultura e identità. “Sono convinto che un libro, e con esso la cultura, possano cambiare il destino di un popolo, aiutando in quel percorso di apertura e condivisione che crea ponti e non muri”. Un tempo il Veneto era la sacrestia del Vaticano… “Assistiamo con dolore e preoccupazione a questo cambiamento. L’augurio è che la gente si converta e abbia fede”. Per Papa Francesco una capatina in Cadore? “Ci ho messo una buona parola. Gli ho già riferito ciò che mi hannodetto a Primiero dove sono stato in vacanza: ‘dica al Santo Padre che qui l’aria è di sicuro migliore di quella condizionata di Santa Marta’”. E.R:

“A Nordest grande senso di comunità”

“S

an Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in Cadore” è il libro, pubblicato da Grafica Veneta, consegnato al Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. Il libro riporta immagini e testimonianze della presenza dei due pontefici sulle Dolomiti durante i rispettivi periodi di vacanza. Un libro che, per Parolin, può aiutare a riflettere e a contemplare la bellezza del creato. All’evento, promosso da Clodovaldo Ruffato, erano presenti sindaci bellunesi e padovani, autorità locali e regionali tra le quali il presidente del Consiglio del Veneto Roberto Ciambetti e gli assessori all’Agricoltura Giuseppe Pan e alla Cultura Cristiano Corazzari. Parolin ha incontrato i dipendenti dell’azienda ai quali ha ricordato l’importanza di avere un’occupazione. “Girando per questa realtà industriale del Nordest dal carattere familiare si percepisce un grande senso di comunità anche tra religioni diverse”. Particolare sottolineato nell’intonare il Padre Nostro prima della benedizione alle maestranze alle quali ha chiesto il rispetto per le differenti fedi praticate. “Grafica Veneta - ha annunciato Franceschi - ha intrapreso una nuova campagna per la scolarizzazione della Libia”. L’Africa è l’ultima terra di conquista dello stabilimento padovano che dopo gli elenchi telefonici, i dizionari medici e i testi religiosi si sta posizionando anche con la narrativa. “Un continente sorprendente che si approccia alla lettura con riguardo e curiosità perché la cultura può cambiare il destino di un popolo”.


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XXXXX Sport

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Ritorni Abbinerà sport e canto

Marta Mason pronta a tornare Aveva appeso le scarpette al chiodo un anno fa, ma la voglia di rimetterle ai piedi è troppo forte

“L

a pancia è la mia musa e la mia guida…la seguo sempre, anche sbagliando, soprattutto quando di mezzo c’è l’amore, per qualsiasi cosa. Ho parlato con la società Chievo Verona per poter iniziare ad allenarmi nuovamente. Assieme ad un recupero fisioterapico comincerò piano piano, inizio dalle carezze per arrivare a calciarlo ancora”. Affida ai social la sua sorta di dietro front. Marta Mason, ex calciatrice della Nazionale, un anno fa aveva deciso di dedicarsi interamente a un’altra grande passione: il canto. Concorrente al talent “Amici” di Maria

De Filippi nella scorsa edizione, la 24enne originaria di Piombino Dese, dopo l’uscita del suo singolo di esordio “I walk alone”, ha scelto invece di tornare sui suoi passi…o meglio a quelle scarpe che l’hanno fatta diventare capocannoniere nella stagione 2012-2013. Una serie di infortuni l’avevano poi costretta a a fermarsi nonostante fosse una giovane promessa. Dopo lo stop un momento di riflessione. Quindi, la scelta di coltivare un altro sogno nutrito sin da quando era bambina: cantare. Da qui la dura preparazione fino all’entrata nella scuola di “Ami-

ci”. Ma, nei giorni scorsi, Marta ci ha ripensato e sui social ha scritto: “Non tocco un pallone da un anno e quelle scarpe, quelle con i tacchetti, ricordo di averle prese e infilate in un sacchetto che ho messo in garage nella borsa con lo stemma italiano…, ma la pancia” e soprattutto il cuore le han fatto decidere di calciare ancora. Il canto? Continuerà, rassicura. Chi ha detto che non si possono coltivare più sogni? E.R.

Azzurra pattinaggio corsa: la più forte del Veneto

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zzurra Pattinaggio Corsa, con sede a Trebaseleghe, è la squadra più forte del Veneto. Il diploma a pieni voti è arrivato grazie all’en plein di risultati conseguiti a metà agosto ai Campionati regionali disputati nel circuito stradale di casa e al quale hanno partecipato 21 formazioni. Proprio sulle strade di casa, Azzurra ha raggiunto il massimo risultato della sua storia con una serie di gare di altissimo livello. Nello sprint da 300 e 500 metri si sono distinti Laura Catalano, Marco Tommasi e Leonardo Dal Corso tra i ragazzi; Giacomo e Matteo Grandesso e Giulia Gobbato tra gli allievi; Matteo Barison, Enrico Nalesso ed Arianna Michielotto tra gli Juniores ed Enrico Rossetto tra i senior, secondo dietro solo al campione del mondo, il rodigino Mattia Diamanti. Nelle gare lunghe, 2000, 3000 e 5000 metri, altri punti d’oro da Elena Rossetto, Enrico Nalesso e Matteo Grandesso - campioni regionali - e da Alessia Mezzalira. A decidere il titolo regionale complessivo è la gara finale a squadre, all’americana, femminile e maschile. Con una prestazione superba di tutti gli atleti, in particolare nelle ultime frazioni di Guglielmo Fortuni, Enrico Rossetto e Matteo Barison, Azzurra ha vinto diventando campione regionale. Nata nel 1997, vanta un centro di avviamento allo sport (dai 5 anni in su), in cui si impara ad andare sui pattini, e non solo; preagonismo, dagli 8 agli 11 anni, per provare l’ebbrezza delle prime gare; agonismo, dai 12 anni in poi, per i veri atleti. C.R.

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Editoriale La mancata pubblicazione dei bandi per le scuola di specialità per i neolaureati dott. Giovanni Leoni*

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Nuovi medici bloccati dalla cieca burocrazia Un esercito di diabetici nelle Ulss venete

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Curare l’insufficienza venosa cronica

l ricambio l ricambio generazionale generazionale è un argomento è un argomento costante negli costante ultimi negli tempi, maultimi Ministero, tempi,Regioni ma Ministero, ed Università Regioni sembrano ed Università impermeabilisembrano ai richiami suiimpermeabili media dei rappresentanti ai richiami suidelmedia medici deia rappresentanti vari livelli. L’ultima del medici farsa in ordine a varidi livelli. tempo èL’ultima la mancata farsapubblicazione in ordine di deitempo bandi per è lal‘accesso mancata alla scuola pubblicazione di specialità dei per bandi i neolaureati. per l‘accesso Neialla fattiscuola si trattengono di specialità in servizio per i glineolaureati. ultrasessantenni Nei fatti e sisi trattengono blocca l’accesso in servizio ai giovani. gli ultrasessantenni Sono già circa 8.000 e si blocca i laureati l’accesso che si sono ai giovani. accumulati negli ultimi anni senza accesso nè alla Sono specialità già circa nè ai 8.000 corsoi triennale laureati che dei medici si sonodi accumulati medicina generale, negli confinanti ultimi anni in una senzaspecie accesso di limbo, nè alla condannati specialitàanè perdere ai corso annitriennale di lavoro stabile dei medici nell’attesa di medicina di completare generale, la formazione confinantipiù in lunga una specie di tuttedile professioni limbo, condannati esistenti resa a perdere obbligatoria anni di perlavoro legge,stabile per un nell’attesa posto di lavoro di conseguente completareallaloro formazione status di più medici. lunga Tutto di tutte sembrava le professioni essere pronto esistenti a fine luglio resa con obbligatoria la firma del perMinistro legge, per Lorenzin un posto sul di decreto lavoroche conseguente fissava a 6105 al il loro numero status di contratti di medici. perTutto i medici sembrava specializzandi. essere pronto Pochi, ina fine verità,luglio come lamentato con la firma anche deldalla Ministro Fnomceo Lorenzin e sindacati sul decreto mediciche chefissava ne chiedevano a 6105 almeno il numero millediincontratti più per attenuare per i medici la discrepanza specializzandi. tra numero Pochi,diinlaureati verità, e posti come perlamentato la specializzazione, anche dalla OraFnomceo questo iter, e sindacati Ministeromedici dell’Istruzione che ne e dopo chiedevano quello dell’Economia, almeno mille si incrocia in più però per con attenuare quello per la discrepanza l’emanazione, datraparte numero del Miur, di laureati del Regolamento e posti perper la ilspecializzazione, Concorso e con Ora i nuovi questo criteri per iter,l’accreditamento Ministero dell’Istruzione delle Scuole. eQuidopo il meccanismo quello dell’Economia, si è inceppato: una si scuola incrocia su dieci però non conavrebbe quello i nuovi per l’emanazione, requisiti necessari. da parte La Fnomceo del denuncia Miur, del il fatto Regolamento con due lettere per ilspedite Concorso in questi e congiorni i nuovi al Ministro criteri per della Salute, l’accreditamento e al Ministrodelle dell’Istruzione, Scuole. Università e Ricerca, per sollecitare un incontro Qui il meccanismo a seguito delle si è ultime inceppato: notizie unadella scuola stampa, su dieci Peraltro non il decreto avrebbe peri l’accesso nuovi requisiti a medicina necessari. e chirurgia La Fnomceo viene pubblicato denunciacon il fatto i posti diminuiti: con duei lettere posti disponibili spedite in sono questi 9.100giorni per medicina al Ministro e chirurgia, della Salute, 908 per odontoiatria, e al Ministro 655dell’Istruzione, per Veterinaria, Università 501 per eMedicina Ricerca,inper lingua sollecitare inglese. Ma un con incontro la libera a seguito circolazione delle ultime in Europa notizie arrivano della medici stampa,e Peraltro specialisti oltre il decreto confineper e glil’accesso italiani vanno a medicina all’estero e chirurgia per specializzarsi viene pubblicato - Spesso i migliori con i posti non tornano diminuiti: più.i Esistono posti disponibili dei dati oggettivi: sono 9.100 le curve per dimedicina anzianità. FNOMCeO, e chirurgia, ENPAM, 908 per FIMMG odontoiatria, , Sindacati655 dellaper Dipendenza Veterinaria, sono 501 uniti per nella richiesta Medicina di aumentare in lingua inglese. il numero di posti nelle Scuole di Specializzazione sia per Mai posti condellatriennio libera formativo circolazione per lainMedicina Europadelarrivano Territorio.medici Il LINKCoordinamento e specialisti Universitario oltre confinedenuncia e gli italiani un “sistema vannodi programmazione all’estero per delspecializzarsi tutto inadeguato - Spesso sia perché i migliori continua non atornano prevedere più.unaEsistono sacca di precariato, dei dati oggettivi: lungi dall’essere le curveriassorbita, di anzianità. tra la FNOMCeO, laurea e l’ingresso ENPAM,in specializzazione, FIMMG , Sindacati sia perché della Dipendenza il numero disono borse uniti di nella specializzazione richiesta diad oggi aumentare bandite ilè numero inadeguato di posti a garantire nelle Scuole il recupero di Specializzazione dei pensionamenti sia complessivi per i postidei delmedici triennio e chirurghi formativo del SSN, per la come Medicina denunciato del Territorio. sia da molte società Il LINK-Coordinamento scientifiche (ad esempio Universitario la Società denuncia Italiana deiunPediatri) “sistema sia dalle di Regioni“ programmazione (Veneto compreso del tutto n.d.a.). inadeguato sia perché continua a prevedere una sacca*Presidente di precariato, OMCeO lungi dall’essere riassorbita, tra Provincia di Venezia la laurea e l’ingresso in specializzazione, sia perché il numero di borse di specializzazione ad oggi bandite è inadeguato a garantire il recupero dei pensionamenti complessivi dei medici e chirurghi del SSN, come denunciato sia da molte società scientifiche (ad esempio la Società Italiana dei Pediatri) sia dalle Regioni“ (Veneto compreso n.d.a.).

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*Presidente OMCeO Provincia di Venezia

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Un esercito di diabetici: numeri altissimi in ogni Ulss

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ono circa 10mila le persone diabetiche censite nei Distretti di Mestre e Venezia della Ulss 3: solo nel 2016 si sono registrati circa nuovi 1000 casi. Come dire: 3 nuovi pazienti al giorno. Di queste 10mila persone, il 50% è gestito in stretta collaborazione coi medici di medicina generale. Numeri importanti per una patologia altrettanto importante: basti ricordare che la Organizzazione Mondiale della Sanità la inquadra come una delle principali emergenze sanitarie di oggi. “Del resto – ha subito evidenziato il responsabile del Servizio delle Malattie Endocrine del Ricambio e della Nutrizione dell’Ospedale dell’Angelo, il dottor Carlo De Riva – si tratta di una malattia davvero pericolosa, perché silente. Si manifesta cioè prima in maniera asintomatica e quando la si scopre, spesso ha già fatto i suoi danni: il 20% dei casi che scopriamo tardi, infatti, presentano purtroppo già qualche complicanza come l’insufficienza renale, problemi cardiovascolari, la retinopatia, il piede diabetico, ecc.”. Dai dati regionali si stima che circa 5 persone su 100 sono malate di diabete e non sanno di averlo. “Ciò fa ipotizzare - aggiunge il dottor De Riva – che nei Distretti di Mestre e Venezia ci potrebbero essere altre 2000 persone col diabete senza saperlo”. Cosa fare allora per contrastarla? Si lavora su più

fronti. Prima di tutto va ricordato che gli specialisti ospedalieri hanno condiviso un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) coi medici di famiglia che permette, da un lato, di avere una mappa dei soggetti più a rischio (per famigliarità e sovrappeso) e, dall’altro, una collaborazione nella gestione di quei pazienti già inquadrati con la terapia. Poi bisogna lavorare molto sulla prevenzione: ad esempio, per chi è più a rischio, eseguendo annualmente un semplice esame del sangue. Poi,

Tre nuovi pazienti al giorno, 10mila persone soffrono di diabete solo nel territorio dei Distretti di Mestre e Venezia cercando di rispettare stili di vita corretti, soprattutto cercando di mangiare bene e sano evitando la sedentarietà. “Oggi – ha continuato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – sempre di più si sente parlare di “Diabesità” e non è un caso. Perché il diabete viene sempre più associato e insorge in chi è in sovrappeso-obeso. Pertanto, le regole del comportarsi bene con il proprio corpo per guadagnarne in salute, non vanno

mai dimenticate, soprattutto quelle che ci invitano a tenerci in movimento evitando l’auto se possiamo, idem per l’ascensore. Dedicando almeno una mezz’oretta al giorno per fare una passeggiata: questo piccolo gesto riduce il rischio di ammalarci”. Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Quando l’insulina è prodotta in quantità insufficiente dal pancreas, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) favorendo, così, la comparsa del diabete mellito. Dati regionali recenti (Osservatorio Arno Diabete in Veneto, 2014) indicano una prevalenza del diabete nella nostra Regione del 5.6% e un aumento dei casi di circa il 70% in 15 anni. A questi vanno aggiunti i soggetti che sono diabetici ma ai quali non è ancora stata fatta la diagnosi (diabete non noto). Oltre il 99% della popolazione diabetica è affetta da diabete tipo 2, meno dell’1% da diabete di tipo 1. La malattia è subdola, e, se non controllata adeguatamente, può portare negli anni alla comparsa di complicanze. Ecco perché è importante rivolgersi al medico di famiglia per eseguire accertamenti finalizzati alla sua diagnosi precoce e quindi a un ottimale trattamento.

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La mancata pubblicazione dei bandi per le scuola di specialità per i neolaureati Da ex specializzando considero inconcepibile la superficialità con cui viene trattato un passaggio fondamentale per dei professionistiormai laureati. La specialità è obbligatoria ormai da molti anni per esercitare la professione in ospedale, all’università, in una casa di cura in ambiente specialistico, con la sola laurea in medicina e chirurgia, sempre 6 anni di studi, la più lunga e impegnativa di tutti i corsi di laurea da sempre, al neolaureato resta poca scelta. Dovranno essere i cittadini a richiedere il necessario rinnovo della classe medica scientificamente mutilata nei numeri con deficit prevedibile di assistenza pubblica se vogliono conservare un SSN così come lo conosciamo adesso. pur con tutti i suoi limiti. Condivido qui una riflessione in merito di Roberto Mora, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Verona. che potete leggere cliccando su questo link: http://www. quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=53269 “La Regione Lazio ha approvato un Decreto del Commissario ad Acta (28/6/17) ed ha istituito il “tempario regionale di riferimento delle prestazioni specialistiche ambulatoriali individuate come critiche”. In buona sostanza si è definito il tempo che un medico deve dedicare alla prestazione, comprendendo in questo, presumo, anche quello che si deve riservare alla comunicazione con il paziente. Questo per poter meglio programmare le prestazioni erogate, far risparmiare tempo e, quindi, accorciare le liste di attesa. I colleghi laziali dovranno eseguire un elettrocardiogramma in 15 minuti, una spirometria in 20, una gastroscopia in 30, un’ecografia di mammella in 20, una RM in 35 minuti, una visita neurologica in 20 minuti ed una elettromiografia in 5 minuti. La regione Lombardia sembra intenzionata a fare altrettanto. Da noi, in Veneto, la Regione ha deciso di cambiare i codici di esenzione per patologia. Per alcuni di questi la classificazione a tre cifre è passata a quattro cifre. Tanto è bastato a far saltare molti software di cartella clinica alla Medicina del Territorio. Migliaia di esenzioni sono state cancellate o annullate, con il risultato che i pazienti hanno ricevuto prescrizioni senza esenzione ed hanno dovuto pagare tickets non dovuti (con beneficio delle casse delle ASL...). E’ necessario adeguare i campi delle esenzioni a quelli della ASL e della Regione. Lavoro circa 30 secondi a paziente; ma moltiplicandolo per 1500 pazienti sono ore di lavoro in più senza parlare della spiegazione all’utenza per cui certe prestazioni adesso si pagano. Nel Codice Deontologico, all’art.20, sta scritto che “il tempo della comunicazione è un tempo di cura”. Al momento in Veneto, i sindacati della medicina generale sono sul piede di guerra e si preparano allo sciopero. Sono stufi della burocrazia che ha trasferito sui medici il lavoro degli amministrativi, stufi delle promesse non mantenute“. Mi sembra un problema comune dopo 8 anni senza contratto e vista l’evoluzione informatica a nostro carico a livello ospedaliero. Tra i nodi comuni ospedale - territorio quella che a fronte della riduzione dei posti letto negli ospedali si sarebbero potenziate le strutture che dovevano sopperire alla loro diminuzione e la riorganizzazione della medicina generale con l’avvio delle medicine di gruppo integrate con le dotazioni di personale di segreteria e di infermieri. Sul perché questo accada in minima percentuale ognuno dice la sua - E’ cento che con il taglio dei post letto i problema si riflette sui medici ospedalieri con i ricoveri in appoggio e degenze prolungate di pazienti che hanno perso la loro autosufficienza ma non trovano posto né nelle RSA, né negli Hospice o negli ospedali di comunità. Sono convinto che l’opposizione a questa ennesima applicazione in medicina di criteri organizzativi puri di tipo aziendale decisamente perfettibili debba essere esercitata tanto dagli Ordini quanto dai Sindacati Medici e dalle Società Scientifiche, dalle Facoltà di Medicina. In particolare le Società Scientifiche non possono tacere su una materia in cui possono dimostrare la loro diretta competenza sulla base della letteratura internazionale. Continua alla pag. seguente dell’inserto

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L’insufficienza venosa cronica Un esercito di diabetici: La mancata pubblicazione dei bandi per le numeri altissimi in ogni Ulss scuola di specialità per i neolaureati e le alterazioni della postura Editoriale

Da ex specializzando considero inconcepibile la superficialità con cui viene trattato un passaggio fondamentale per dei professionistiormai laureati. La specialità è obbligatoria ormai da molti anni per esercitare la professione in ospedale, all’università, in una casa di cura in ambiente specialistico, con la sola laurea in medicina e chirurgia, sempre 6 anni di studi, la più lunga e impegnativa di tutti i corsi di laurea da popolazione generale (3). Il ruolo della pompa sempre, al neolaureato resta poca scelta. Dovranno essere i cittadini a richiedere il plantare nell’insufficienza venosa cronica necessario rinnovo della classe medica scientificamente mutilata nei numeri con è cruciale: in base alle attuali conoscenze deficit prevedibile di assistenza pubblica se vogliono conservare un SSN così come anatomiche, il reservoir venoso del piede è lo conosciamo adesso. pur con tutti i suoi limiti. Condivido qui una riflessione in situato a livello delle vene plantari laterali. merito di Roberto Mora, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri «Quando la pianta del piede tocca il terreno», della provincia di Verona. che potete leggere cliccando su questo link: http://www. aggiunge Kontothanassis, «le vene plantari quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=53269 “La Regione laterali vengono svuotate e il sangue è forzato Lazio ha approvato un Decreto del Commissario ad Acta (28/6/17) ed ha istituito a progredire verso il polpaccio. I disordini il “tempario regionale di riferimento delle prestazioni specialistiche ambulatoriali posturali in generale creano inoltre una individuate come critiche”. contrattura della muscolatura plantare. La In buona sostanza si è definito il tempo che un medico deve dedicare alla stretta correlazione tra le due patologie è stata prestazione, comprendendo in questo, presumo, anche quello che si deve riservare Varici a carico degli arti inferiori provata da Saggini e collaboratori (4), che alla comunicazione con il paziente. Questo per poter meglio programmare le attraverso l’uso della pletismografia hanno prestazioni erogate, far risparmiare tempo valutare e, quindi,laaccorciare le liste di diattesa. possibile presenza problemi dimostrato un significativo miglioramento I colleghi laziali dovranno eseguire un elettrocardiogramma in 15 minuti, una posturali. Il posizionamento di un plantare della capacità di svuotamento delle vene spirometria in 20, una gastroscopia in 30, un’ecografia di mammella in 20, una RM che correttivo riduce l’ipertensione venosa, plantari in pazienti con problemi posturali in 35 minuti, una visita neurologica in 20 minuti una elettromiografia in 5 minuti. è uned importante fattore nell’insufficienza del piede utilizzando dei plantari specifici; La regione Lombardia sembra intenzionatavenosa a fare cronica». altrettanto. Da noi, in Veneto, il miglioramento emodinamico è risultato la Regione ha deciso di cambiare i codici di esenzione per patologia. Per alcuni correlato al miglioramento dei parametri di questi la classificazione a tre cifre è passata a quattro cifre. Tanto è bastato a dello studio baropodometrico. L’utilizzo di un far saltare molti software di cartella clinica alla Medicina del Territorio. Migliaia plantare consente quindi di normalizzare e di esenzioni sono state cancellate o annullate, con il risultato che i pazienti hanno regolarizzare le forze di appoggio tra il piede e Caldirolo Ferrara ricevuto prescrizioni senza esenzione ed hannoVia dovuto pagare100, tickets non dovuti il terreno, ristabilendo il corretto meccanismo Tel 0532 757508 (con beneficio delle casse delle ASL...). fisiopatologico. Per questa ragione nella www.istitutofl ebologico.it E’ necessario adeguare i campi delle esenzioni a quelli della ASL e della Regione. visita flebologica è importante esaminare e Lavoro circa 30 secondi a paziente; ma moltiplicandolo per 1500 pazienti sono ore di lavoro in più senza parlare della spiegazione all’utenza per cui certe prestazioni adesso si pagano. Nel Codice Deontologico, all’art.20, sta scritto che “il tempo della comunicazione è un tempo di cura”. Al momento in Veneto, i sindacati della medicina generale sono sul piede di guerra e si preparano allo sciopero. Sono stufi della burocrazia che ha trasferito sui medici il lavoro degli amministrativi, stufi delle promesse non mantenute“. Mi sembra un problema comune dopo 8 anni senza contratto e vista l’evoluzione informatica a nostro carico a livello ospedaliero. Tra i nodi comuni ospedale - territorio quella che a fronte della riduzione dei posti letto negli ospedali si sarebbero potenziate le strutture che dovevano sopperire alla loro diminuzione e la riorganizzazione della medicina generale con l’avvio delle medicine di gruppo integrate con le dotazioni di personale di segreteria e di infermieri. Sul perché questo accada in minima percentuale ognuno dice la sua - E’ cento che con il taglio dei post letto i problema si riflette sui medici ospedalieri con i ricoveri in appoggio e degenze prolungate di pazienti che hanno perso la loro autosufficienza ma non trovano posto né nelle RSA, né negli Hospice o negli ospedali di comunità. Sono convinto che l’opposizione a questa ennesima applicazione in medicina di criteri organizzativi puri di tipo aziendale decisamente perfettibili debba essere esercitata tanto dagli Ordini quanto dai Sindacati Medici e dalle Società Scientifiche, dalle Facoltà di Medicina. In particolare le Società Scientifiche non possono tacere su una materia in cui possono dimostrare la loro diretta competenza sulla base della letteratura internazionale.

La pompa plantare svolge un ruolo cruciale nell’insufficienza venosa cronica. Le alterazioni posturali possono inficiare il corretto funzionamento di questo cuore periferico. La correzione della postura mediante appositi plantari e l’eventuale utilizzo di una calza elastocompressiva possono rimettere in funzione la pompa plantare

Prof. Dimitrios Kontothanassis

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dema e dolori a carico degli arti inferiori sono un problema che affligge moltissimi pazienti, con importanti ripercussioni sulla loro qualità di vita. Le cause possono essere molteplici una lecorretta diagnosi onoper circacui 10mila persone diabetiche differenziale risulta fondamentale per riuscire e censite nei Distretti di Mestre a definire il problema clinico e per impostare Venezia della Ulss 3: solo nel 2016 si sono un efficace terapeutico. le registratitrattamento circa nuovi 1000 casi.TraCome causedire: più 3frequenti di questa sintomatologia nuovi pazienti al giorno. Di queste ci sono l’insufficienza venosa cronica e le 10mila persone, il 50% è gestito in stretta alterazioni posturali; coi a complicare quadro collaborazione medici diil medicina diagnostico, queste patologie generale. spesso Numeri importanti per una coesistono nelloaltrettanto stesso paziente. Ne abbiamo patologia importante: basti parlato con Dimitrios Kontothanassis MD, ricordare che la Organizzazione Mondiale Prof, della MS, presidente dell’Istituto Flebologico Sanità la inquadra come una delle Italiano, membro del Consiglio Direttivo principali emergenze sanitarie di oggi. della SIDV Società– Italiana di Diagnostica “Del– resto ha subito evidenziato Vascolare. il responsabile del Servizio delle

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Malattie Endocrine del Ricambio e della Circolazione Nutrizione sanguigna dell’Ospedale dell’Angelo, e insufficienza il dottor Carlo venosa De Riva – si tratta di una «Lemalattia alterazionidavvero posturalipericolosa, sono strettamente perché collegate all’insufficienza cronicain silente. Si manifesta venosa cioè prima nei suoi molteplici stadi, cone quadri maniera asintomatica quandoclinici la si svariati che possono andare dal semplice scopre, spesso ha già fatto i suoi danni: edema, al senso pesantezza e dolori, tardi, alla il 20% dei dicasi che scopriamo comparsa varici degli arti inferiori, alla infatti,dipresentano purtroppo giàfino qualche incidenza di recidive dopol’insufficienza un intervento renale, flebo complicanza come chirurgico», spiega Dimitrios Kontothanassis. problemi cardiovascolari, la retinopatia, il «Le vene arti inferiori piededegli diabetico, ecc.”. hanno il compito di riportare il sangue dai tessuti periferici Dai dati regionali si stima che (dovecirca ha fornito ossigeno e nutrienti) verso di 5 persone su 100 sono malate il cuore, e questo diabete e nonmovimento sanno di risulta averlo. essere “Ciò fa contrario alla forza di gravità. La normale ipotizzare - aggiunge il dottor De Riva circolazione delDistretti sangue didipendequindi da – che nei Mestre e Venezia un corretto funzionamento cuore (la ci potrebbero essere altredel2000 persone pompa dalle saperlo”. valvole Cosa presenti col centrale), diabete senza fare all’interno vene degli arti inferiori e allora delle per contrastarla? Si lavora su più dalla contrazione dei muscoli della pianta del piede e del polpaccio (la pompa periferica); l’alterazione anche di uno solo di questi sistemi può portare a un’insufficienza venosa cronica». I meccanismi dell’insufficienza venosa cronica Negli arti inferiori le vene si distinguono in tre diversi sistemi: il sistema venoso superficiale, il sistema venoso profondo e il sistema delle vene perforanti. «Il sistema venoso superficiale», precisa Kontothanassis, «è rappresentato principalmente dalla vena grande safena (che si estende medialmente dal malleolo interno all’inguine, dove defluisce in vena femorale) e dalla vena piccola safena (con decorso dal malleolo esterno fino al

cavo popliteo, dove defluisce nella vena poplitea). Queste vene principali possono presentare numerose varianti anatomiche e danno origine a numerose collaterali. Il sistema venoso profondo, che trasporta la maggior parte del sangue presente negli arti inferiori, comprende la vena femorale, la vena poplitea e i tronchi sottopoplitei (vene gemellari, vene soleali, vene tibiale anteriore e tibiale posteriore). Il sistema delle vene comunicanti, chiamate vene perforanti, è costituito da circa centoquaranta vene per arto che, passando attraverso i muscoli, fungono da sifone drenando il sistema venoso superficiale nel sistema venoso profondo. Le vene degli arti inferiori contengono al loro interno delle valvole che permettono la progressione del sangue fronti. Prima di tutto va ricordato cheverso gli l’alto; quando le valvole non funzionano bene specialisti ospedalieri hanno condiviso (valvole incontinenti), il sangue refluisce un Percorso Diagnostico Terapeutico verso il basso creando ipertensione Assistenziale (PDTA) coi medicie stasi di venosa. dell’insufficienza famigliaAlla che base permette, da un lato, di venosa avere cronica ci sono quindi più duea rischio meccanismi una mappa dei soggetti (per fisiopatologici: reflusso ee, l’ostruzione. famigliarità e ilsovrappeso) dall’altro, Iluna reflusso venoso può essere a carico del collaborazione nella gestione di quei sistema venoso superficiale, profondo, pazienti già inquadrati con la terapia. dellePoivenebisogna perforanti o una molto combinazione lavorare sulla diprevenzione: tutti tre. Invece, l’ostruzione di un ad esempio, per chilume è venoso materiale trombotico provoca un più a da rischio, eseguendo annualmente ostacolo al flusso sanguigno con possibile un semplice esame del sangue. Poi, danneggiamento permanente delle valvole del tratto coinvolto. L’ipertensione venosa Tre nuovi pazienti che si genera può portare a edema, alla al giorno, 10mila formazione di teleangectasie/venulectasie/ varici, persone alle alterazionisoffrono della pigmentazione e all’indurimento cutaneo, fino nelle forme più dialladiabete nel severe formazione disolo ulcere flebostatiche.

territorio dei Distretti Disordini posturali e pompa plantare di Mestre e Venezia

Gli arti inferiori presentano tre differenti pompe muscolari che spingono il sangue dal cercando di rispettare stili di vita corretti, basso verso il cercando cuore: • ladipompa plantare • la soprattutto mangiare bene pompa muscoli del polpaccio • la “Oggi pompa e sanodeievitando la sedentarietà. dei muscoli della coscia. «La pompa plantare – ha continuato il Direttore Generale rappresenta un’unità anatomo-funzionale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – sempreed emodinamica di cui fanno un’arcata di più si sente parlare di parte “Diabesità” e venosa superficiale e profonda, un non è un caso. Perché il diabete sistema viene plantare mediale e une insorge sistema inplantare sempre più associato chi è laterale», continua Kontothanassis. in sovrappeso-obeso. Pertanto, le «Questa regole arcata plantare, detta Lejard, viene definita del comportarsi benedicon il proprio corpo anche cuore periferico, in quanto la sua per guadagnarne in salute, non vanno spremitura fornisce l’impulso per il ritorno del sangue dalla periferia. Alterazioni della forma della pianta del piede, come piattismo, malformazioni anatomiche e funzionali congenite o conseguenti a traumatismi o malattie reumatologiche, possono condurre a uno scorretto appoggio del piede a terra e di conseguenza a un alterato meccanismo di pompa e una stasi venosa periferica. La correzione della postura mediante appositi plantari e l’eventuale utilizzo di una calza elastocompressiva possono rimettere in funzione il cuore periferico e migliorare la clinica del paziente. Se il sistema funziona nel modo corretto, quando i muscoli del polpaccio si contraggono producono una forza che spinge il sangue contro gravità

verso il cuore; quando i muscoli si rilassano si crea una gradiente di pressione a livello delle vene che veicola il sangue dal sistema venoso superficiale verso il sistema venoso profondo; questo meccanismo si verifica normalmente mentre camminiamo e comporta il passaggio di circa il 70% del sangue presente a livello del polpaccio. Tutte le patologie che modificano i rapporti tra i vari segmenti ossei (le varie forme di scoliosi, accorciamenti traumatici di un arto, posizioni prolungate che comportino uno squilibrio di funzione delle colonna o del bacino, tutte le patologie che alterino il normale appoggio del piede) provocano uno squilibrio del bacino che a sua volta determina un insufficiente svuotamento venoso a carico della pianta del piede. La funzione dinamica dei muscoli mai dimenticate, soprattutto quelle che ci del polpaccio può inoltre essere migliorata invitano a tenerci in movimento evitando nei pazienti con insufficienza venosa cronica l’auto se possiamo, idem per l’ascensore. da specifici programmi di training fisico Dedicando almeno una mezz’oretta strutturato» (2). L’importanza della pompa al giorno per fare una passeggiata: plantare. Le alterazioni posturali a carico del questo piccolo gesto riduce il rischio di piede (piede piatto, piede cavo, alluce valgo, ammalarci”. dita a martello ecc.) sono patologie frequenti, Il diabete mellito è una malattia la cui prevalenza varia tra l’8 e il 23% della cronica caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Quando l’insulina è prodotta in quantità insufficiente dal pancreas, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) favorendo, così, la comparsa del diabete mellito. Dati regionali recenti (Osservatorio Arno Diabete in Veneto, 2014) indicano una prevalenza del diabete nella nostra Regione del 5.6% e un aumento dei casi di circa il 70% in 15 anni. A questi vanno aggiunti i soggetti che sono diabetici ma ai quali non è ancora stata fatta la diagnosi (diabete non noto). Oltre il 99% della popolazione diabetica è affetta da diabete tipo 2, meno dell’1% da diabete di tipo 1. La malattia è subdola, e, se non controllata adeguatamente, può portare negli anni alla comparsa di complicanze. Ecco perché è importante rivolgersi al medico di famiglia per eseguire accertamenti finalizzati alla sua diagnosi precoce e quindi a un ottimale trattamento.

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E’ tempo di Porcini P e finferli, da raccogliere in uno dei parchi naturali più belli delle Dolomiti

er chi ama la vacanza in montagna e le passeggiate nei boschi, la raccolta dei funghi è l’attività giusta per vivere una vacanza attiva a stretto contatto con la natura. All’interno del Parco naturale Adamello Brenta, la più vasta area protetta del Trentino e una delle maggiori delle Alpi, sono molte le strutture alberghiere che offrono ai turisti un pacchetto originale e completo. Prelibatezze del bosco e dolcezze da gustare, menù a base di funghi, erbe di montagna e frutti di bosco con la possibilità di conservare i funghi raccolti nel frigo/ congelatore dell’hotel fino alla partenza. Oltre al permesso di tre giorni per la raccolta, potrete usufruire di una guida per uscite in sicurezza tra i boschi dolomitici e, se in famiglia c’è chi preferisce fare altro, nel pacchetto è compresa anche una Guest card del Trentino con ingresso gratuito presso i musei, i castelli e i parchi della provincia. Il Parco naturale occupa un territorio montuoso di 620,51 kmq, posto tra 477 e 3.558 m di altitudine, che si estende sul-

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le Valli Giudicarie, Altopiano della Paganella, Val di Non e Val di Sole. Verso ovest comprende la parte trentina dell’imponente gruppo montuoso tonalitico dell’Adamello – Presanella, ricchissimo di acque superficiali che, alimentate da imponenti ghiacciai, formano numerosi laghi alpini e suggestive cascate. Tra le splendide valli che si addentrano nel massiccio vi è la Val Genova, lunghissima e selvaggia. A est il Parco comprende le Dolomiti di Brenta: un fiabesco susseguirsi di guglie, torrioni e immani pareti strapiombanti. Vi si insinuano a raggiera suggestive valli, ciascuna con una propria particolare identità. Tra tutte spicca la sorprendente Val di Tovel che custodisce l’omonimo lago, un tempo protagonista dello spettacolare arrossamento dovuto ad una microscopica alga. All’impareggiabile patrimonio paesaggistico corrisponde un’eccezionale ricchezza di elementi naturalistici, primi tra tutti quelli della flora e della fauna selvatica con la straordinaria presenza dell’orso bruno.


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NELLA FOTO PRINCIPALE È IN QUELLA DI DESTRA IL GRAND HOTEL IMPERIAL; SOTTO: LA PRINCIPESSA SISSI INTERPRETATA DA UN ATTRICE IN UN FILM. IN BASSO: ALCUNI DETTAGLIA DELLO STORICO ALBERGO CARO AGLI ASBURGO E SCORCI PITTORESCHI DEL LAGO DI LEVICO TERME

Quando Sissi passeggiava in riva al lago

Il pieno recupero del Grand Hotel Imperial, costruito ai primi del ‘900 e caro alla corte di Vienna, ridà nuovo slancio anche a Levico e alle sue terme. Presenze in crescita, si rivedono pure gli inglesi di Renato Malaman

S

issi nell’anima, per ricominciare. Sissi in una bandiera orgogliosa e nostalgica, con lo stemma dell’aquila bicipite asburgica in bella evidenza. Una bandiera che sventola ancora oggi con fierezza sul belvedere liberty affacciato sul grande parco di alberi secolari e sul lago. Sventola bella e fiera come un secolo fa, per ricordare i fasti di allora, tanto che sembra ancora di vederli tutti quei candidi ombrellini da passeggio, quelle gonne ampie e merlettate delle signore, quei colletti inamidati dei loro uomini. Levico Terme, quando nel 1904 venne inaugurato il Grand Hotel Imperial, era una delle mete preferite dall’alta società d’Oltralpe perché la villeggiatura al lago costituiva un must. Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, all’epoca soggiornava al vicino Hotel du Lac di Lavarone. Agli inizi del secolo scorso Levico Terme era una delle destinazioni preferite anche dalla corte di Francesco Giuseppe, per la sua bellezza, il clima salubre e la qualità delle cure termali. Sissi non c’era già più quando l’Imperial è stato inaugurato (la moglie di Francesco Giuseppe era stata assassinata a Ginevra nel 1898), c’era però la cugina più cara. Ma Sissi aveva sempre amato Levico e il suo lago. Ancora oggi la sontuosa dimora, il cui restauro più recente si è concluso nel 2016, conserva il suo fascino imperiale. Un hotel di impeccabile stile neoclassico che ora è tornato a vivere. Le 81 stanze del Grand Hotel Imperial sono luoghi senza tempo: gli arredi e i materiali si ispirano a quelli di allora. Il fiore all’occhiello è la Suite Sissi, una stanza principesca che ricorda la Belle Époque. L’hotel, di proprietà della Provincia autonoma di Trento (Patrimonio Trentino Spa), è immerso in un parco di oltre 12 ettari, ricco di essenze arboree rare. A riaprirlo nel marzo 2016 è stata la Solutions Holding di Monaco di Baviera, tramite la Fidelity Italia. Scopo della nuova gestione è sviluppare il turismo a Levico Terme, facendo leva sul fascino storico del suo luogo

simbolo. muscolo-scheletrico e nel sistema respirato“Puntiamo a un turismo consapevole e a un rio. E’ un’acqua disinfettante e ha proprietà target di alto livello che apprezzi la qualità del anti-infiammatorie, stimola la circolazione territorio” ha sottolineato il direttore Oreste e favorisce le funzioni corporee; cura le maD’Angelo, nato in Germania e con parecchie lattie delle vie respiratorie superiori; cura la esperienze alberghiere anche in Italia e Au- psoriasi; combatte l’artrosi e i reumatismi; sul stria. sistema nervoso ha un effetto calmante ed è Le sorgenti termali scaturiscono dalla cate- anche utilizzata con successo per curare le na del Lagorai, esattamente dal Monte Fronte, condizioni di paura e di stress. alla fine del tunnel che era stato scavato nel Le acque termali di Levico e Vetriolo furono Medioevo per l’estrazione di minerali. Percor- scoperte nel Medioevo durante i lavori in una rendo grandi distanze nella roccia, l’acqua si miniera delle Dolomiti. Una società fondata arricchisce di minerali preziosi. L’acqua forte, nel 1860 portò l’acqua attraverso una condotche arriva alla fonte a 9 gradi, viene utiliz- ta da Vetriolo a Levico. Con l’aiuto dell’imzata per scopi curativi: prenditore berlinese è caratterizzata da una Giulio Adrian Pollacelevata concentrazione Le acque curative che alimentano sek, Levico divenne un di minerali, ha un ph lo storico reparto cure dell’albergo importante centro termolto acido e contiene trentino sgorgano dal cuore dei male. Pollacsek fondò solfato, ferro, arsenila Società dell’acqua cuLagorai e permettono di curare un rativa Levico-Vetriolo e co e altri metalli come ampio ventaglio di patologie rame e zinco. Una comfece costruire a tempo posizione unica in Eudi record la lussuosa diropa e in Italia. La forza rigenerante dell’ac- mora. Per la progettazione del parco con la qua forte di Levico, riconosciuta da secoli e sua rete di sentieri assunse il famoso archiin parte confermata da studi scientifici, è una tetto dei giardini di Norimberga, Georg Ziehl. preziosa risorsa della natura. Oggi viene imAlla cerimonia di inaugurazione nel 1904 piegata per affrontare problemi dermatologi- intervennero l’Arciduca Eugen von Habsburg ci, disturbi ginecologici, disturbi del sistema e importanti personalità provenienti da tutta

Europa. Vari membri della famiglia imperiale degli Asburgo soggiornarono poi al Grand Hotel Imperial, insieme ad illustri ospiti, come la principessa Windisch Graetz - una cugina di Sissi -, l’Arciduca Karl Theodor della Baviera e Re Alberto del Belgio, il principe Borghese e il principe Colonna, alcuni membri della famiglia Romanov, personalità del mondo della finanza come i Rothschild e industriali come Feltrinelli e Sonzogno. La cucina dell’Imperial è il regno di Alfred Paul Lageder, cuoco dagli importanti trascorsi, fratello di Franz, il direttore del ristorante stellato Anna Stuben di Ortisei. La cucina di Alfred Paul Lageder rispecchia la tradizione trentina (quindi carne salada, formaggi di malga, Spressa delle Giudicarie, Grana e poi castagne, asparagi…), ma anche quella della sua terra d’origine, l’Alto Adige. Fra i dolci impera lo strudel di mele. Vini e distillati del territorio. Il primo anno di attività è stato molto positivo sul piano delle presenze. Si sono rivisti a Levico anche gli inglesi. A Levico il protagonista, accanto alle terme, è il lago. Lungo le sue rive si possono fare escursioni a piedi o in bici. C’è pure la spiaggia, le acque si fregiano della Bandiera Blu. Durante l’anno Levico ospita varie manifestazioni: dalle feste dedicate al vino, ai mercatini con artigianato tradizionale, alle esposizioni e concerti; ma anche il celebre mercatino natalizio che si tiene ogni anno nel parco termale di Levico. Da non perdere la Festa degli Orti, ogni anno, la Festa del Latte, il Tour Transalp per ciclisti, il Festival del Benessere. www.hotel-imperial-levico.com


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Food & Drink FIERA DEL RISO, LA GRANDE FESTA DEL RISOTTO ITALIANO Chef, sommelier, blogger, ricercatori e artisti: l’evento, in programma ad Isola della Scala (Verona) dal 13 settembre all’8 ottobre, celebra la cucina italiana con incontri, ricette e show cooking Cottura e cultura del riso: questo sarà il tema della 51ª Fiera del Riso, la più grande festa del risotto italiano in programma dal 13 settembre all’8 ottobre a Isola della Scala, in provincia di Verona. Tra gli oltre 100 eventi in calendario, quest’anno la parte del leone spetterà alla cucina, non solo ai fornelli. Per la prima volta, infatti, la Fiera aprirà una nuova area: il Teatro del Gusto, uno spazio dedicato a blogger, chef, ricercatori, giornalisti e sommelier per raccontare il riso e altri prodotti eccellenti, in modo originale. Sul palco ospiti dall’Italia e dall’estero, con esperienze e competenze uniche o insolite: dal giovane blogger veronese diventato una vera e propria star in Spagna, dove conduce un programma televisivo di cucina, alla ricercatrice italiana ora in Germania, che studia i processi cognitivi e psicologici legati alla percezione

caratterizzerà l’ingresso dell’area fieristica. Inoltre quest’anno, tra i padiglioni e il centro di Isola della Scala, troveranno spazio nove riproduzioni giganti di animali della risaia e della campagna realizzate da un artista locale. Oltre 150 saranno gli stand della collaterale fiera cam-

di cibo e aromi. In Fiera – tra stand tradizionali, concorsi enogastronomici e show cooking – si potranno degustare risotti con circa 70 ricette diverse. A prepararli chef che arriveranno da 11 regioni: Sardegna, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Sicilia, Marche, Campania, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il piatto forte sarà

il risotto all’Isolana, tipica ricetta locale con carne di maiale e vitello preparata dalle stesse riserie che coltivano e pilano questo cereale: il Nano Vialone Veronese Igp, primo riso ad Indicazione Geografica Protetta in Europa (1996). Spazio poi quest’anno anche a ricette gluten free, senza lattosio e vegan. Una mostra multisensoriale sul riso

SAGRA DELL’ANGUILLA A COMACCHIO: LA ‘REGINA DELLE VALLI’ IN TAVOLA

FESTIVAL TRIVENETO DEL BACCALÀ

Dal 29 settembre al 15 ottobre tante occasioni gourmet ma anche escursioni, mercatini, tour e regate nei canali

Dal 3 settembre al 4 dicembre 2017, venticinque ristoranti si sfideranno a colpi di ricette originali e creative a base di stoccafisso e baccalà salato per aggiudicarsi il Trofeo Tagliapietra

Se ‘sua maestà la regina delle Valli’ è certamente la protagonista assoluta, anche l’edizione 2017 della XIX Sagra dell’Anguilla – in programma a Comacchio dal 29 settembre al 15 ottobre – si annuncia ricca di appuntamenti ed iniziative non soltanto per gli appassionati gourmet. Accanto alle golose tentazioni del grande stand gastronomico allestito a pochi passi da Argine Fattibello – le cui cucine (aperte anche il venerdì sera con menu speciali) ogni sabato e domenica proporranno un po’ tutti i più tipici piatti della tradizione locali (marinati alla comacchiese con sarde € 8,00, insalata di mare € 8,00, bragiolette d’anguilla in agro-dolce € 11,00, sedanini al sugo d’anguilla € 7,50, pennette alla pescatora € 7,00, anguilla ai ferri con polenta € 14,50, brodetto d’anguilla “a bec d’aesen” con polenta € 12,00, fritto di valle alla comacchiese € 7,50, fritto di mare € 9,00, seppie con piselli e polenta € 7,00) – il cartellone della kermesse prevede infatti per i tre week end il susseguirsi di numerosissimi appuntamenti ed iniziative con la buona tavola ed il buon bere e non solo: dalle escursioni a piedi,

L’ottava edizione del Festival Triveneto del Baccalà - Trofeo Tagliapietra (www.festivaldelbaccala. it) sposta l’asticella un po’ più su. Oltre all’esclusione, secondo il Regolamento, di tutte le ricette tipiche della tradizione lasciando spazio solo a proposte innovative e originali, ogni ristorante in gara dovrà presentare tre piatti - antipasto, primo e secondo - di cui due con stoccafisso e uno con baccalà salato, per creare maggiore omogeneità e per stimolare ancora di più la fantasia degli Chef. Sono venticinque i ristoranti in gara per l’edizione 2017 della manifestazione enogastronomica itinerante che coinvolge alcuni tra i migliori ristoranti del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e che vede Chef e brigate sfidarsi per ideare la ricetta più innovativa. La manifestazione, presentata come da tradizione al ristorante Baccalàdivino di Mestre (Venezia), è organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà mantecato, dalla Venerabile Confraternita del Baccalà alla vicentina, dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati in collaborazione con Tagliapietra e Figli Srl, una delle aziende leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici in particolare del merluzzo. Alla conferenza stampa erano presenti: Ettore Bonalberti, Presidente Onorario e ideatore del Festival, Luca Padovani, Presidente del Comitato Organizzatore, Franco Favaretto, Chef Patron del Baccalàdivino di Mestre (Venezia), Coordinatore della Giuria Tecnica,Ermanno Tagliapietra, Titolare della Tagliapietra & Figli SRL, Daniele Tagliapietra, Am-

in bici ed in barca alle visite guidate del centro storico navigando lungo i canali, dalle spettacolari gare dei vulicepi, la tipica e velocissima imbarcazione utilizzata dai pescatori di frodo, ai gemellaggi enogastronomici che vedranno approdare a Comacchio specialità e must agroalimentari provenienti non soltanto da altri territori italiani, ma anche da altri continenti. Per chi si muove in camper, da non perdere in concomitanza con il primo week end di sagra (29 settembre 1 ottobre) il grande raduno organizzato da Arcer con il patrocinio di Confedercampeggio. Aggiornamenti sul programma – insieme a proposte di soggiorno e info dedicate – consultando il sito www. sagradellanguilla.it

pionaria, con espositori provenienti da una decina di regioni italiane. Gli stand gastronomici saranno tutti aperti le sere e sabato e domenica anche a pranzo. Dal lunedì a venerdì a mezzogiorno, invece, verranno proposte sempre tre ricette e, tra queste, l’Isolana.

I VINCITORI DELLA SCORSA EDIZIONE

ministratore Delegato della Tagliapietra & Figli SRL, Chef Martino Scarpa dell’Osteria ai Do Campanili (Cavallino – Treporti), vincitore della scorsa edizione della manifestazione, Giovanni e Narciso Bacchin, dell’Autostazione di Cittadella (Padova), il bar vincitore di Baccalando nel 2016. Presente anche Dagfinn Arntsen, Sindaco di Vaeroy, isola delle Lofoten, gemellata con Venezia. Innovare rispettando la tradizione è anche l’obiettivo della terza edizione di Baccalando, il percorso ideato per i giovani che si affianca a quello più tradizionale del Festival Triveneto del Baccalà che prevede la proposta in chiave creativa e originale per cinque locali alla moda del Veneto, dicichéti, stuzzichini o finger food a base di baccalà. Ogni locale avrà il compito di presentare il proprio aperitivo a base di baccalà accompagnandolo a un drink alcolico o analcolico. L’aperitivo più innovativo sarà scelto durante le Preselezioni Regionali del Festival Triveneto del Baccalà, che si svolgeranno lunedì 27 novembre al Baccalàdivino di Mestre (Venezia), servito e premiato durante il Galà Finale del Festival, lunedì 4 Dicembre.


Oroscopo

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l’

Ariete Marte in trigono vi regala una grande carica di desiderio, energia esplosiva. Eventuali vacanze saranno perfette

Toro Evitate strapazzi, distrazioni, gesti impulsivi e state alla larga da chi potrebbe crearvi problemi. Prudenza

Gemelli Sarete più ricettivi e affettuosi, anche con una maggiore propensione a lasciarvi andare più del solito

Settembre Questo mese sarà da vivere all’insegna della terrà che ci aiuta a frenare la mutevolezza estrema portata dal vento e dalle novità non sempre ottime

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Camposampierese sett2017 n126 by LaPiazza give emotions - Issuu