Salute
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OTTOBRE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.148
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Regione
Turismo&&Sapori Turismo
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del Camposampierese Ovest
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CAMPODARSEGO
Patron: “Esperienza irripetibile”
on-line: Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora Zaia è il momento di mettersi METAL-PEBO s.r.l.per · Via G. Marconi, 60 · 35010 Vigodarzere“pan(Pd) cia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua T 049 767 969 · info@metalpebo.it · www.metalpebo.it espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizi alle pagg. 4e6 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
Gallo trionfa alle urne: “Pronti a ripartire subito” Alle elezioni premiato l’ex vicesindaco. Lo sfidante Fasolo promette: “Opposizione serrata, ma corretta”
SAN GIORGIO D. PERTICHE
Dal Comune tante iniziative per ogni età SANTA GIUSTINA IN COLLE
In arrivo il controllo del vicinato VILLA DEL CONTE
Assessorato alla solitudine: un successo VILLANOVA DI C.
Successo per l’Antica Sagra del Santo Sepolcro
Dopo il trionfo la prova dei fatti
Onoranze Funebri
I.O.F. F.lli Basso
AMBULATORIO MEDICO POLISPECIALISTICO
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
DI GIANFRANCA VEDOVATO SLAVIERO
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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta DIRETTORE SANITARIO Dott.ssa Despina Mallè vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionSpecialista in Scienza dell’Alimentazione Esperto e Consulente in Medicina ad Indirizzo Estetico fo personale oltre che un’operazione politica che Villa del Conte (PD) via Roma 65/a · 35010 Villa del Conte (Pd) blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque Via Roma, 70 tel 049 5744067 · cell 345 4344848 · teo.j@tiscali.it anni. Forte del responso delle urne, il governatore Limena (PD) Si riceve su appuntamento Via Roma, 39/D inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sodal Lunedì al Sabato nelle ore 9.00-12.00 e 15.30-20.30 stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Codice Fiscale: VDV GFR 50T50 B563P e P. Iva: 02500800285 iofbasso@gmail.com Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla Struttura con attestazione di idoneità al sistema di qualità regionale decreto n°57 del 05/03/2009 RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ESERCIZIO N°28da DEL 27/02/2020 La professionalità maturata con l’esperienza di 60 annidadi18lavoro È un periodico formato edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 Giuseppe Bergantin Redazione: segue a pag 53 dei fatti. AUTORIZZAZIONE PUBBLICITÀ DECRETO REGIONALE VENETO 03 DEL 28/01/2009
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Facciamo. il punto
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Sempre più servizi ai cittadini D
Ora sarà possibile ottenere il passaporto al comando di polizia
a ottobre i cittadini residenti nei dieci Comuni della Federazione del Camposampierese possono richiedere e ottenere il passaporto nella sede del comando di polizia locale, in piazza Castello a Camposampiero. Basterà presentare domanda seguendo un calendario prenotabile on line dal sito della Federazione e della Questura. Il documento si potrà ritirare dopo 15 giorni dalla richiesta. L’importante innovazione è riservata ai quasi 100 mila abitanti del territorio. Questo il risultato di un incontro in Villa Querini, sede della Federazione dei Comuni del Camposampierese, al quale hanno partecipato il questore Isabella Fusiello, i dieci sindaci della Federazione con il direttore Anna Maria Giacomelli, il comandante dei Vigili, Antonio Paolocci e quello della locale stazione dei Carabinieri, Claudio Girolimetto (nella foto). Durante l’incontro sindaci e rappresentati di Questura, Carabinieri e Polizia Locale hanno colto l’occasione per affrontare insieme numerose tematiche di attualità per il territorio, dalla sicurezza alle azioni propedeutiche alla legalità. A conclusone dell’incontro è stata sottolineata l’importanza sempre maggiore di costruire sinergie tra le istituzioni per migliorare e favorire i servizi ai cittadini. Il rilascio del passaporto è uno dei primi passi lungo nel percorso che vede l’amministrazione pubblica sempre più vicina al territorio. Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< “È il primo gesto concreto e l’inizio di una fattiva collaboraziosuperfluo sottolineare la netta ne –hanno detto i sindaci –. Un doveroso grazie va al questore e airmai è quasi Hairstylist Salon vittoria di Luca un vero e proprio trionsuoi collaboratori per la disponibilità e la tempestiva realizzazione Piazza Zaia, Mariutto 15, fo personale oltre che un’operazione politica che Villanova di Camposampiero_PD dell’intesa, come pure alle nostre forze dell’ordine, sempre in priblinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque 049.9221602 ma linea per la sicurezza e i servizi ai cittadini”. 3317477299 anni. Forte del responso delle urne, il governatore Nicoletta Masetto inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.
Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
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Dopo il trionfo la prova dei fatti
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Questa edizione raggiunge le zone di Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 13045 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Campodarsego .
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Valter Gallo L’ex vicesindaco ha ottenuto una vittoria schiacciante
Plebiscito per il nuovo sindaco: “Pronti a ripartire subito” C
hi lo conosce sa che è l’uomo che lui e mia madre mi hanno tradel “fare”. Il plebiscito di voti smesso”. ottenuto da Valter Gallo nuovo sinTra i primi impegni del mandato daco di Campodarsego e vicesinpolitiche, interventi e investimendaco uscente, ha premiato anche ti e a favore delle famiglie e delle questa sua peculiarità. Del resto aziende. “Sono oggi i soggetti e le quasi un marchio di fabbrica per categorie più fragili, rese vulnerala giunta uscente, capitanata per bili da un’emergenza come quella dieci anni da Mirko Patron e all’in- del covid-19 che ha stravolto le faterno della quale Gallo è stato, in miglie, dai bambini agli anziani, e questo ultimo mandato, vicesinda- messo in ginocchio le imprese, il co e assessore allo sport. lavoro, l’occupazione”. Non è un caso che il suo primo Le priorità del programma sono commento dopo il voto sia una una continuazione dell’amminidichiarazione improntata al prag- strazione uscente. “Il nostro bimatismo e alla concretezza. “Si ri- lancio è in ordine, il mio obiettivo parte da subito, in continuità con è quello di vedere il compimento quanto abbiamo fatto finora con delle tante opere pubbliche avviail mio predecessore Patron, da cui te. Sicuramente in cima alla lista ho imparato moltissimo, e insie- ci sono la realizzazione del camme alla nuova squapo sint e t ico de l dra – afferma il neo Gabbiano, l’ultimo sindaco –. Tutti, tratto della pista ciLa priorità ci tengo a precisaclabile di via Pioga re, sono e saranno e quella, in via di è quella la nostra squadra: ultimazione, di via di continuare chi farà parte della De Toni. Un grazie, giunta e chi ne starà infine, allo sfidante la linea del suo fuori in consiglio, gli Paolo Fasolo e tutti predecessore eletti, ma anche chi i componenti delnon è stato eletto. la sua lista per una Mirko Patron Abbiamo condiviso campagna elettoun progetto, il voto rale all’insegna del è un’assunzione di rispetto e della corresponsabilità nei confronti dei rettezza. Il confronto è stato sui cittadini. E lo è per tutti aldilà dei programmi e sugli impegni e non risultati”. su personalismi”. Sulla vicenda Cinquantuno anni, sposato con del presunto conflitto di interessi Ketty e padre di due figli,Veronica risponde così: “Sono una persona e Jacopo, Gallo è titolare di una dit- schietta e questo deve aver infata di impianti elettrici. “Ho dedi- stidito qualche dipendente comucato la vittoria a mio padre Natale nale. Questa storia mi ha umanascomparso il 14 novembre 2019. Mi mente segnato, ma ho la coscienza ha insegnato prima di tutto il mio a posto e non ho nulla da rimpromestiere e poi, se sono arrivato fin verami”. Nicoletta Masetto qui, è grazie soprattutto ai valori
Valter Gallo e Mirko Patron
Oltre 5.200 voti per il neo eletto tutti i dati delle elezioni amministrative
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Campodarsego il nuovo sindaco Valter Gallo, lista “Uno per voi”, si è imposto con 5.266 voti pari al 67,70% su Paolo Fasolo, lista “Si può fare insieme”, che ha conseguito 2.512 voti (32,30%). Due le liste in competizione dopo che i Dem, da sempre la “terza lista”, avevano deciso di non presentarsi, per la prima volta, alle elezioni. Su 12.110 aventi diritto di voto gli elettori sono stati 8.360 (69,03%), 232 le schede nulle, 350 le schede bianche, 0 schede contestate. Queste le preferenze ottenute dai candidati della lista “Uno di voi-Valter Gallo sindaco”: Fiorella Bedin 354, Fabio Marzaro 342, Paolo Mason 278, Roberto Costa 227, Marco Agostini 199, Mario Pistore194, Lara Rizzioli 179, Denis Barison 169 Daniele Pavin 153. Valeria Ru-
bin 130, Nicole Baldassa 130, Sabrina Ravazzolo 130 Ilenia Maschio 117, Andrea Ghiotto109, Michael Ferrarese 69, Roberta Martellato 58. Lista “Si può fare insieme-Paolo Fasolo sindaco”. Walter Marcato 169Rosa Bellosguardo106,Valerio Bonaldo 104, Daniele Pedrina100,Morena Garbin 92,Irene Pinton 86,Cristiano De Checchi75,Angela Maria Natale 68, Stefania Scapin 64,Sandro Cavinato 44, Claudia Fassina 36 Carlo Bano32, Franco Coletto 20. Entrano in consiglio i primi 11 per la maggioranza (Bedin, Marzaro, Mason, Costa, Agostini, Pistore, Rizzioli, Barison, Pavin, Rubin, Baldassa) e cinque, compreso Fasolo, per l’opposizione(Marcato, Bellosguardo, Bonaldo, Pedrina). (ni.ma.)
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IPERALIMENTARE
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Campodarsego
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“Opposizione serrata, ma corretta” Lo sconfitto alle amministrative Paolo Fasolo si rimbocca le maniche e pensa al futuro. Primo obiettivo: il lavoro. “E’ un’emergenza grave, che nulla ha che vedere con la ricerca di consensi”
“F
aremo un’opposizione serrata, ma corretta. Faremo sentire le nostre ragioni in maniera attenta, ferma e responsabile. Se ci saranno scelte che condivideremo nei principi e negli intenti non esisteremo a votare a favore, così come non ci tireremo indietro da opporci rispetto a quelle che, a nostro avviso, non vanno a favore della collettività”. Ha le idee chiare Paolo Fasolo, lo sconfitto alle elezioni amministrative di Campodarsego. A capo di una lista che si è presentata all’ultimo e senza grandi velleità afferma: “Non abbiamo vinto ed è un dato di fatto, ma i nostri voti non sono un cattivo risultato. Aver portato a casa quasi il 33 per cento dei consensi è un orgoglio e una responsabilità: significa che rappresentiamo ben un terzo degli elettori e questo è di stimolo e grande motivazione. Sapevamo che sarebbe stata una lotta dura, anzi durissima, quasi impari. Dall’altra parte c’era un candidato “navigato”, da ben
vent’anni in politica, in più all’interno dell’amministrazione. Abbiamo deciso di metterci in gioco semplicemente per senso civico: non sarebbe stato un segnale di grande democrazia che a presentarsi fosse stata una sola lista. Campodarsego sarebbe passata alla storia per non avere avuto il coraggio di esprimere una voce differente. Noi, invece, volevamo dare voce proprio a quei cittadini che non si sentono rappresentati da questa amministrazione. La mia squadra e io siamo convinti di aver fattola miglior campagna elettorale con i mezzi che avevamo a disposizione”. Per Fasolo il primo impegno riguarda il tema del lavoro. “È al primo punto del nostro programma non per strategia o ricerca di consensi, ma perché siamo convinti che oggi sia luna grave, gravissima emergenza. Lo sarà ancor di più nei prossimi mesi soprattutto in un territorio come il nostro cresciuto a pane e lavoro, intessuto alle nostre famiglie, espressione e
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A fianco Paolo Fasolo
ricchezza delle nostre comunità. Per questo staremo “col fiato sul collo”dei nostri amministratori: vista l’opportunità di far parte della Federazione dei Comuni del Camposampierese, potrebbe essere assunte azioni partecipate a favore dell’occupazione, dei gio-
vani e del lavoro in genere. Fatte insieme, attraverso un’istituzione come la Federazione, sarebbero destinate ad avere non solo più forza e autorevolezza, ma anche maggiori contributi, in questo momento più che mai necessari”. Nicoletta Masetto
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Campodarsego
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Bilancio del primo cittadino uscente Ultimo impegno con il tricolore nella nazionale sindaci
Patron: “Esperienza irripetibile” “Essere sindaco mi ha permesso di crescere molto e ha significato essere a totale disposizione dei cittadini”
Il sindaco uscente, Mirko Patron, con la divisa della Nazionale sindaci
T
ra gli ultimi impegni con la fascia tricolore un incontro carico di emozione: la partita a Codogno, prima zona rossa d’Italia, della Nazionale sindaci di cui è presidente e portiere. Ma di emozioni, soddisfazioni e risultati sono altrettanto ricchi i dieci anni di mandato del sindaco uscente Mirko Patron. Un sindaco amato soprattutto per il suo stare in mezzo alla gente. “Ho avuto modo di vivere un’esperienza irripetibile di solidarietà essenziale – afferma con commozione Patron -, che mi ha visto procedere passo passo insieme alla gente. L’essere stato sindaco mi ha permesso di crescere dal punto di vista culturale, caratteriale e personale. Ho avuto il privilegio di poter leggere la realtà da punti di vista differenti, di affrontare i problemi elaborando soluzioni giuste, di confrontarmi e accettare il pensiero divergente, rispettandolo”. Ma cosa significa rappresentare una comunità. “Ho ricoperto questo ruolo ogni giorno come se fosse l’ultimo – prosegue -. Per me ha significato essere a totale a disposizione dei cittadini, saper prendere posizione senza essere invadenti e arroganti, informarsi e conoscere i vari argomenti per a�rontare con preparazione e rispetto le situazioni. Insomma, ha significato essere
sempre degni di portare alto il Tricolore, sapendo fare con umiltà un passo indietro quando serviva”. Cosa si porterà dentro? “In dieci anni sono davvero tante le persone, i luoghi e i fatti che porterò sempre con me – prosegue. Il tesoro più grande è il gruppo che ha condiviso e vissuto ogni decisione assunta, ogni scelta compiuta, ogni progettazione realizzata. Una persona sola non può fare nulla, è la squadra il vero valore. Le cose belle fatte e le tante opere realizzate, andando anche oltre i programmi elettorali presentati all’inizio dei due mandati, sono il frutto di questa collaborazione”. Che paese lascia al suo successore? “Lascio una comunità ancora coesa, una situazione di bilancio ordinata ed alcune potenzialità da sviluppare. Campodarsego è ricca di valori positivi, come testimoniano le tante associazioni di varia natura che operano nel territorio impegnando risorse, potenzialità e progettualità. Ma anche il Comune con i suoi dipendenti che rendono nobile e di valore l’impegno pubblico”. Il grazie finale di Patron è per i suoi cittadini: “li ringrazio perché con partecipazione ed entusiasmo hanno dimostratointeresse per la vita istituzionale del paese, partecipando sempre: questo è indice di grande civiltà Nicoletta Masetto e di voglia di futuro”.
Valigeria Roncato lancia una nuova mascherina speciale
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rattamento ViralOff per le mascherine a produzione Roncato. A renderlo possibile l’accordo tra Milano Colori, punto di riferimento nel mercato internazionale per il trattamento antivirale di tessuti e superfici, e la valigeria Roncato di Campodarsego. Il trattamento ViralOff, sviluppato grazie alla tecnologia dell’azienda biomedicale svedese Polygiene e distribuito nel pratico formato spray, ha una duplice applicazione: i tessuti delle mascherine vengono trattati prima della confezione e quando, dopo numerosi lavaggi l’azione antivirale si affievolisce, è possibile rinnovarne l’effetto spruzzando nuovamente lo spray. Il prodotto è frutto della ricerca inizialmente testata per Influenza A BirdFlu, Norovirus e SARS e oggi, grazie alla speciale formulazione a base di un biocida costituito da biossido di titanio e cloruro d’argento, il risultato permette di interrompere l’attività virale entro un paio di ore. Roncato ha deciso di sposare il progetto ViralOff per offrire ai propri clienti un’adeguata protezione durante ogni spostamento. “La nostra
azienda, in un momento di difficoltà come quello attuale, dovuto alla contrazione del mercato turistico e dei viaggi in generale -, spiega Andrea Roncato, azionista insieme ai tre fratelli e al padre Giovanni, - ha deciso di commercializzare con il proprio brand Rv Roncato le mascherine in tessuto con l’innovativo trattamento ViralOff. In diversi colori, hanno 3 diverse misure e sono adatte a tutta la famiglia”. (ni.ma.)
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San Giorgio delle Pertiche
Servizi al cittadino Dai bimbi agli anziani
Al via il “Centro Ricreativo Pomeridiano Eureka!” per l’anno scolastico 2020/2012
Dal Comune le iniziative per ogni età S
arà un autunno pieno di attività quello in programma a San Giorgio delle Pertiche. Oltre all’appuntamento con l’evento clou della Fiera di Arsego, giunta alla sua 273esima edizione, son ripartiti numerosi corsi e iniziative come il doposcuola o la ginnastica per anziani, tutto in massima sicurezza. Il servizio “DopoScuola” per l’anno scolastico 2020/2021 si chiama “Centro Ricreativo Pomeridiano – Eureka!” ed è partito il 23 settembre. A curarlo è la cooperativa sociale “La Bottega dei Ragazzi”.“Non è stato semplice organizzare un servizio, importante per le famiglie ma anche complesso nella gestione in tempo di Covid-19 – spiegano il sindaco Canella e
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l’assessore Corsini -. Proprio la definizione delle “regole” ha ritardato l’avvio del servizio. Alla fine siamo riusciti a offrire alle famiglie un servizio completo, estremamente flessibile e rispondente alle diverse esigenze familiari. Il servizio educativo e di animazione è stato affidato a “La Bottega dei Ragazzi” che ha lavorato proprio su questo territorio per tanti anni. Come tutte le attività in corso, il servizio rispetta tutte le regole imposte dalle normative vigenti e dai protocolli sanitari per il contrasto dell’epidemia. Valgono le stesse regole presenti a scuola: distanziamento, mascherina, igiene delle mani, divieto di assembramento”. Resta inteso, proseguono sin-
”Non è stato semplice organizzare un servizio così complesso. La definizione del regolamento ne ha ritardato l’avvio, ma siamo riusciti a offrire alle famiglie una proposta completa”
daco e assessore, che parte del servizio o tutto il servizio, così come accade nella scuola, potrà essere sospeso dalle autorità sanitarie, in caso di contagio di uno dei partecipanti. Queste alcune caratteristiche del servizio: i gruppi, anche per il contenimento del rischio Covid-19, saranno costituiti da 12 bambini/ragazzi; giorni di frequenza: dal lunedì al venerdì secondo il calendario scolastico
2020/2021. Le famiglie potranno scegliere: di aderire al servizio per due, oppure tre, quattro o cinque giorni alla settimana. L’attività è divisa in tre distinte fasce orarie: da fine scuola alle 14: servizio mensa; dalle 14 alle 16:30 gioco libero, tempo compiti e merenda (ore 16:30 prima uscita); dalle 16:30 alle 18 laboratori di gruppo (ore 18 ultima uscita). Sono ripresi in sicurezza anche i corsi di attività motoria riservati alle persone anziane. Si svolgono nelle palestre annesse alle scuole primarie del territorio, da ottobre a maggio 2021, due volte alla settimana per la durata di un’ora a lezione. L’attività è organizzata dal Circolo Auser di San Giorgio delle Pertiche, in convenzione e con il contributo dell’amministrazione comunale. Giorgia Bortolato
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Accoglienza Aiuto alle famiglie nella conciliazione dei tempi lavorativi
Torna il servizio di prescuola nelle Primarie del comune Il prescuola è stato attivato fino alla fine dell’anno scolastico, anche nelle frazioni di Cavino e Arsego. Il Comune ha rinnovato, anche per l’anno scolastico in corso, un importante servizio per le famiglie. È ripreso, infatti, il servizio di Prescuola, attività di accoglienza avviata negli anni scorsi in seguito alle numerose richieste pervenute al Comune da parte dei genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari in particolare delle frazioni di Arsego e Cavino. Il servizio di Prescuola è, infatti, rivolto agli alunni che frequentano la scuola primaria di Cavino e di Arsego. Il servizio è attivo a partire dalle 7.30 a fino a 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e durerà fino alla conclusione dell’anno scolastico. L’attività si svolge nelle scuole primarie seguendo queste modalità: per il plesso di Cavino, il servizio prevede l’accoglienza nel cortile esterno della palestra o nella palestra con ingresso da via Lardona; in quello di Arsego, il servizio di Prescuola avviene nel cortile interno (piastra verde) o nella palestra con ingresso da via Roma (fronte ufficio postale). Vi possono accedere gli studenti che hanno presentato richiesta al Comune. La prossima scadenza di pagamento è stata fissata al 31 gennaio 2021. Alle consuete norme di comportamento da tenere da parte degli alunni si aggiungono quelle previste dalle disposizioni anti Covid-19. L’alunno dovrà indossare la mascherina all’ingresso, durante l’attività e fino all’ingresso in classe. Sono previsti controlli a campione della temperatura corporea. Il servizio Prescuola sarà attivo nei giorni fissati dal calendario scolastico delle scuole primarie interessate. Infine, i genitori devono sottoscrivere la “dichiarazione di responsabilità” ed attuare quanto previsto dal protocollo di sicurezza Covid-19. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Servizi alla Persona del Comune, tel. 049 9374730 o via mail: socioculturale@comune.sangiorgiodellepertiche.pd.it Nicoletta Masetto
Nuove norme per la ripartenza dello scuolabus
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on l’avvio del nuovo anno scolastico è ripreso anche il servizio comunale di trasporto scolastico per gli alunni della secondaria di I grado “M. Polo”. Sarà attivo con i consueti tre pullman: linea area nord, linea area sud, linea area est, linea rientro (ore 16). Sono state apportate piccole modifiche al percorso e alle fermate della linea sud: il pullman non passa più su via Piave (tratto compreso tra via Roma e via Margarise) e la fermata di via Piave è stata spostata su via Filzi (incrocio con via Roma) o su via Margarise in prossimità della rotonda.
Prossime scadenze per il pagamento della tariffa: 31 gennaio 2021 e 31 marzo 2021. Alle consuete norme di comportamento, si aggiungono quelle previste dalle disposizioni anti-Covid19: lo studente dovrà indossare la mascherina alla fermata, durante il tragitto nel pullman e fino all’ingresso in classe. Sono previsti controlli a campione della temperatura corporea. Il servizio sarà attivo nei giorni e negli orari fissati dal calendario scolastico per la secondaria di I grado “M. Polo”. (ni.ma.)
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Santa Giustina in Colle
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In arrivo il controllo del vicinato Il sindaco Giacomazzi è al lavoro per far partire questo progetto che vede i cittadini al fianco delle forze dell’ordine per contrastare la criminalità, ma avverte: “Non fate atti di eroismo”
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ontinuano a ritmo serrato i preparativi e l’espletamento dei vari passaggi tecnici previsti per far partire il Controllo di vicinato. Ad assicurarlo è il sindaco, Moreno Giacomazzi. “Allentata l’emergenza sanitaria Covid-19, continua il percorso per adottare il Controllo di vicinato (CDV) nel nostro territorio comunale – spiega il primo cittadino, Giacomazzi -. Si tratta di un modo per rendere partecipi attivamente i cittadini di S. Giustina in Colle e Fratte in tema di sicurezza. Dopo la costituzione e il lavoro della Commissione sulla Sicurezza, i vari incontri con la Polizia Locale e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, a fine giugno ho sottoscritto, a nome dell’amministrazione comunale, il protocollo d’intesa con il Prefetto di Padova Renato Franceschelli. A breve sarà reso pubblico questo importante progetto, contemplato nel pro-gramma amministrativo, che aumenterà la sicurezza nel territorio comunale tra-mite un coinvolgimento attivo e responsabile della cittadinanza. Lo scopo del Con-trollo di vicinatoè quella di disciplinare un’attività mirata
Il sindaco Moreno Giacomazzi
allo scopo di aumentare le condizioni di sicurezza urbana valorizzando la partecipazione dei cittadini per la tutela e la salvaguardia del nostro territorio”. Sulla necessità di questo strumento Giacomazzi è intervenuto di recente anche a seguito di alcuni episodi di microcriminalità. “È capitato, di recente, anche a San-ta Giustina di assistere a
furti o tentativi di furto nel nostro territorio. Di questa piaga non hanno colpa né le amministrazioni precedenti tantomeno quella attuale. Invito tutti i cittadini a prestare la massima attenzione ed osservare tutte le precauzioni possibili per prevenire queste azioni messe in atto da delinquenti senza scrupoli. Non fate atti di eroismo ma chiamate le forze dell’ordine. Esorto inoltre chiun-
Nicoletta Masetto
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Un simbolo di spiritualità situato lungo l’Ostiglia
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n capitello, edificato all’interno di una proprietà privata ma visibile anche ai tanti che percorrono la pista ciclopedonale dell’Ostiglia. Uno dei tanti segni di devozione, in questo caso a Sant’Antonio e alle tante grazie ricevute, edificato nei giorni scorsi a Santa Giustina in Colle. Alla cerimonia privata erano presenti il parroco don Claudio, il sindaco Moreno Giacomazzi e l’assessore alla Cultura e alle Politiche sociali, Ornella De Santi. Proprio il sindaco ha voluto pubblicare sui social questo post. “Ringrazio di cuore la famiglia di Claudio Zoccarato Claudio e Maria Luisa Pinton per avermi invitato all’inaugurazione del capitello in onore di Sant’Antonio, situato nel giardino della loro abitazione, ma che si può ammirare anche passeggiando lungo l’Ostiglia partendo dall’accesso di via Ceccarello direzione Treviso. Con la presenza dell’assessore De Santi e anche del nostro parroco don Claudio, abbiamo vissuto questo emozionante momento dedicato al Santo più conosciuto al mondo, protettore delle famiglie e, in particolare, dei bambini. Molto emozionanti le testimonianze dei presenti che ci hanno reso partecipi delle grazie ricevute da Sant’Antonio. Invito tutti a fare una passeggiata lungo la nostra già bella Ostiglia che da oggi è ancora più suggestiva grazie a questo capitello”. La devozione al Santo è molto diffusa in zona: a Camposampiero si trovano il Santuario del Noce, tra i luoghi del cuore scelti dal Fai, e il Santuario della Visione, oltre a capitelli e piccoli segni posti sulle pareti esterne degli edifici. (n.m.)
que ad evitare inutili e sterili polemiche fini a se stesse che di certo non sono utili a risolvere alcun tipo di problema. Credo fermamente sull’utilità del Controllo di vicinato, anche se il vero problema è la mancanza della cer-tezza della pena e pene severe”.
Le scuole di Santa Giustina in Colle
“Continuiamo a lavorare” “L’augurio più importante che abbiamo fatto, e che continueremo a fare ai nostri studenti, è che questo anno scolastico possa essere un importante momento di crescita nel mondo della conoscenza e della convivenza”
rivolgersi a bambini e ragazzi tornati sui banchi di scuola nei plessi Kennedy, Moro e Rodari del capoluogo e della frazione, sono il sindaco Moreno Giacomazzi e la delegata all’istruzione istruzione Barbara Sonia Poletto. Nei diversi mesi trascorsi e a tutt’oggi, proseguono Giacomazzi e Poletto “l’amministrazione comunale continua a lavorare senza sosta, rincorrendo tutte le normative per poter integrare i vari servizi extrascolastici: attraversamenti pedonali, pre e doposcuola.Il servizio di trasporto degli alunni verrà garantito con qualche ristrettezza per effetto del covid-19 19, nel frattempo garantiti il carpooling con l’aggiunta del bicibus per le medie”. L’avvio del nuovo anno è stato un appuntamento “tanto atteso, che ha segnato l’avvio di un nuovo anno scolastico tra buoni propositi, aspettative e qualche timore, viste le vicende che hanno caratterizzato l’anno scolastico appena trascorso – aggiungono sindaco e consigliera delegata -. Il nostro augurio e il nostro grazie vanno anche alle famiglie dei bambini e ragazzi, al dirigente e a tutto il personale docente e non, che con ruoli diversi opera a supporto del mondo scolastico. Per il resto, siamo fortemente convinti che è proprio a partire dal sistema scolastico che è possibile costruire un futuro migliore. Ciò che oggi i nostri ragazzi imparano a scuola, domani sarà decisivo per le sfide che riserverà loro il futuro”. (n.m.)
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Santa Giustina in Colle
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Verde in movimento Viaggi alla scoperta del territorio del Camposampierese
Tante iniziative per promuovere il benessere dei cittadini L’autunno si colora di eventi Green Tour. La Federazione dei Comuni del Camposampierese, attraverso il suo ufficio Turistico e Marchio d’Area Valle Agredo, ha organizzato un programma di iniziative a favore e valorizzazione del progetto speciale della Regione Veneto Green Tour, Verde in movimento. L’obiettivo è quello di promuovere la salute e il benessere del cittadino, incoraggiare la scoperta e la conoscenza del territorio, promuovere uno stile di vita attivo, favorire la mobilità lenta e valorizzare i prodotti alimentari presenti nel territorio. Questi valori sono il filo conduttore di piccoli viaggi alla scoperta del Camposampierese.Tre fiumi, quattro domeniche, otto visite guidate, dieci comuni.Ogni domenica è caratterizzata da escursioni ad anello, a piedi e in bici, condotte da guide naturalistiche o guide MTB (mountain bike) con incluse due visite guidate ad alcuni monumenti aperti in esclusiva per i partecipanti alle escursioni. Le persone possono scegliere il tour più adatto al proprio interesse e iscriversi mandando una mail a:info@ valleagredo.it Prossimo appuntamento domenica 25 ottobre con “Architettura contemporanea. Camposampiero - San Giorgio delle Pertiche e Santa Giustina in Colle”. Sono previste escursioni a piedi di 10 km circa: dalle 9 alle 13.30 escursione a piedi da Villa Querini di Camposampiero a San Giorgio delle Pertiche e rientro; dalle 14 alle 18 escursione a piedi da Villa Querini di Camposampiero a Santa Giustina in Colle e rientro.Per informazioni:Accoglienza Turistica IAT Valle Agredotel. 049 9303809 - info@valleagredo.it. (e.r.)
Bollette e affitti: contributo di 5mila euro alle famiglie in difficoltà
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l Comune di Santa Giustina in Colle, secondo i criteri stabiliti con la delibera della giunta dello scorso 15 settembre, ha deciso di assegnare un contributo di 5 mila euro per il pagamento delle bollette per utenze e affitti. Possono presentare domanda le famiglie con questi requisiti: nuclei familiari con lavoratori dipendenti (rapporto di lavoro subordinato e assimilato) che abbiano avuto una riduzione pari ad almeno il 20% delle competenze lorde, relative alle retribuzioni percepite nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020 rispetto alle competenze lorde percepite nei mesi di marzo, aprile, maggio
e giugno 2019; nuclei familiari con lavoratori autonomi che abbiano avuto una riduzione del proprio volume d’affari (fatture emesse), registrato nel quadrimestre successivo al 21 febbraio 2020 (marzo-giugno) superiore al 33% del volume d’affari del quadrimestre 2019 (marzo-giugno) in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate per l’emergenza Coronavirus. (e.r..)
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Villa del Conte
Bilancio ”Da febbraio abbiamo potuto aiutare, insieme a tutta la squadra di giunta, davvero tante persone”
Assessorato alla solitudine: “Un successo” L
’assessorato alla Solitudine le è stato affidato dal sindaco Antonella Argenti appena una settimana prima dallo scoppio della pandemia. Mai scelta fu più azzeccata sia nell’individuare come assessore delegato Graziella Vigri che nell’involontaria tempistica: il lockdown ha elevato all’ennesima potenza, e non certo attenuato, i tanti problemi legati alla solitudine. A otto mesi di distanza è tempo di un primo bilancio. “Da quando il sindaco mi ha conferito la delega alla Solitudine, era il 15 febbraio, abbiamo potuto aiutare, insieme a tutta la squadra di giunta, davvero tante persone – spiega Graziella Vigri che è anche assessore al Sociale -. Tra i tanti interventi ci sono piccoli gesti che si sono rivelati importanti e indispensabili soprattutto durante l’isolamento come la consegna a domicilio di spesa, medicine, quotidiani e quanto era necessario. Abbiamo distribuito 915 buoni spesa a famiglie in difficoltà, da spendere nelle attività commerciali del nostro territorio comunale e consegnato a domicilio mascherine personalizzate, in particolare ai nostri anziani, che noi abbiamo deciso di chiamare “saggi”, e ai nostri bambini. E ancora: sono stati distribuiti i dispositivi-barriera protettivi della Regione a tutti i nuclei famigliari del nostro Comune e pasti caldi in particolare nell’occasione di festività”. Insieme a beni di prima necessità e dispositivi di protezione, aggiunge l’assessore Vigri, “ancor più importante è stato il contatto telefonico quotidiano tenuto con le persone durante tutta la pandemia e con i famigliari di persone che sono state colpite dal Covid- 19. Durante l’emergenza abbiano garantito e gestito la presenza di figure professionali a supporto di cittadini, quali psicologhe, nutrizionista, dentisti e igienista dentale. Ci siamo fatti carico, poi, di tutte le gestioni buro-
A fianco l’assessore Graziella Vigri
“Durante il lockdown abbiamo aiutato i nostri cittadini. Non capivo perchè il sindaco avesse scelto proprio me: credo sia per il mio impegno nel sociale” cratiche da espletare durante il lockdown per chi, ovviamente, non poteva. Abbiamo consegnato pacchi dono recandoci nelle case dei nostri nonni e consegnandoli personalmente a ognuno di loro. Vigri chiude con una riflessione. “Mi sono chiesta all’inizio perché il sindaco avesse affidato proprio a me il referato alla Solitudine: per chi mi conosce, sono l’esatto contrario visto il mio impegno da sempre in mezzo alla gente, nelle associazioni, nel volontariato. Credo che la risposta stia, invece, proprio qui: dal contatto con le persone e dall’abitudine a saper ascoltare”. Nicoletta Masetto
Vigri: “Politiche sociali, cerchiamo di offrire il miglior servizio ai cittadini”
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ltre all’assessorato alla Solitudine l’assessore Graziella Vigri si occupa anche di tutte le politiche, le attività e i servizi che riguardano il Sociale. Tutte attività che, ancor più durante l’emergenza, non si sono fermate e continuano ancora oggi in stretto contatto con gli uffici comunali e, in molti casi, con i servizi competenti dell’Unità socio-sanitaria locale. “Nelle scorse settimane – afferma l’assessore Vigri –abbiamo cercato, in tutti i modi e in assoluta sicurezza, di offrire un servizio per noi decisivo. Ci siamo, infatti, dati da fare per avviare i Centri estivi convinti della necessità di offrire un servizio così importante alle famiglie ma, prima ancora, ai nostri bambini e ragazzi che per crescere hanno bisogno soprattutto di stare insieme”. Anche dopo il lockdown non si sono fermati altri servizi di competenza comunale. “In questi mesi poi, non si è mai fermata – prosegue l’assessore Graziella Vigri – la gestione dei
contributi comunalied extra comunali rivolti ai cittadini bisognosi.Una gestione che presuppone un costante monitoraggio delle situazioni sociali e delle necessità dei nostri cittadini. Un lavoro che viene svolto in stretta collaborazione con l’Ulss territoriale. Ogni settimana, poi, si tiene in municipio il ricevimento settimanale durante il quale incontro i cittadini, nell’ascoltare le varie esigenze cercando risposte e soluzioni concrete”. (ni.ma)
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Villa del. Conte
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Giustizia mancata A sollevare la questione è Cirillo Menzato, presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime
Vittime di guerra: ancora nessun risarcimento alle famiglie A
d oggi la Germania non ha ancora adempito alle sentenze che le impongono di risarcire gli eredi delle vittime delle stragi naziste, tra queste anche quella che toccò Villa del Conte, e in particolare Abbazia Pisani, nel 1945. A sollevare la delicata questione è Cirillo Menzato, presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime dell’eccidio. “Come figlio di una vittima del grave crimine di guerra del 29 aprile 1945, culminato a Castello di Godego, che costò la vita a 136 innocenti, tra cui mio padre Mario, non mi sono mai sentito protetto o aiutati dallo Stato – afferma -. Mia madre, vedova di guerra, quando morì nel 1999 all’età di 94 anni percepiva una pensione pari a 250 euro mensili di oggi. Nel corso degli anni ha sempre avuto un atteggiamento di sfiducia nei confronti dei governi e dello Stato. Riteneva, infatti, che cerimonie e manifestazioni fossero organizzate solo come alibi rispetto a ciò che si poteva invece ottenere. In particolare, per la mamma e non solo per lei, si dovevano ottenere: giustizia, cercando di far processare i responsabili, e dalla Germania si dovevano portare a casa i risarcimenti previsti e sanciti dalla legge”. Insomma, un conto in sospeso e una storia giuridica travagliata che riguarda tutte le stragi compiute dai nazisti e che parte dagli accordi tra Italia e Germania al vertice di Trieste del 2008, a favore dei tedeschi. Dopo l’incontro tra la Cancelliera Merkel e l’allora Primo Ministro Berlusconi, la Germania si impegnò a finanziare eventi culturali e monumenti, ma non a risarcire gli eredi delle vittime delle stragi naziste, nonostante la Cassazione quello stesso anno avesse stabilito che si poteva condannare lo stato tedesco e l’anno prima, nel 2007, una villa di proprietà tedesca fosse stata sottoposta a ipoteca. La vicenda va avanti a suon di ricorsi fino alla sentenza n. 238/2014 della Corte Costituzionale con cui si stabilisce il diritto dei famigliari e dei parenti delle vittime a essere risarciti. Ma di questo, oggi, nessuno parla. (c.r.)
Un riconoscimento a Federica, l’angelo del Piovego
C Il presidente dell’associazione famigliari delle vittime di guerra, Cirillo Menzato
’era anche Federica, una giovane comitense specializzanda in medicina, tra gli “angeli” che hanno salvato, a fine agosto, una trentaseienne finita nel Piovego con la sua auto all’altezza del Molini Agugiaro&Figna. Un intervento miracoloso che ha permesso di evitare il peggio. Il sindaco, Antonella Argenti, ha deciso di premiare questa brava e coraggiosa concittadina che non ha esitato a intervenire sul posto. Il riconoscimento sarà assegnato nel corso di un prossimo consiglio comunale.
Con Federica, che stava rientrando in auto dal lavoro e aveva con sé tutte le attrezzature mediche per un pronto intervento e rianimazione, poco prima erano intervenuti due dipendenti dei Molini. I due si erano immersi nel fiume portando fuori la ragazza dall’auto. “Queste sono le notizie che aiutano a credere in un mondo migliore – è stato il commento del sindaco-. Appena ho appreso che, tra gli angeli in soccorso a questo incidente, c’era Federica, intervenuta subito dopo che i ragazzi eroi avevano portato la ragazza fuori dalla macchina, ho pensato che un piccolo grazie era dovuto. Il loro intervento ha salvato una vita. Il mio personale immenso grazie e a nome di tutta la nostra comunità, a Federica, come pure a Sergio e Alessandro. Orgogliosi di voi!”. c.r.
Villanova di Camposampiero
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Il personaggio Lo sportivo Checchin ha aperto un negozio di bici
Due ruote che passione: quando l’amore per lo sport diventa lavoro F
are di una passione la propria ragione di vita. Se poi questa diventa pure il tuo lavoro, la storia è di quelle che si scrivono da sole. È capitatoa Stefano Checchin, nato e cresciuto a Villanova, conosciuto nel mondo sportivo, in particolare del ciclismo, per i trascorsi da professionista. Una vita in sella alla due ruote, protagonista di competizioni importanti, incluse gare a tappe come il Giro d’Italia, a fianco di campioni indimenticabili, come Marco Pantani, compagno di squadra e amico. Sin da ragazzino la sua passione è la bicicletta. Una compagna di viaggio che Checchin, sposato con Stefania e papà di Marco e Alessia, non ha mai abbandonato. Tanto da decidere, a cinquant’anni suonati, di farlo diventare il suo lavoro, coronando un sogno: aprire un negozio di biciclette tuo suo. Bici tra le più innovative nelle prestazioni e nei materiali, ma non solo; gravel bike e tanto altro all’interno di uno spazio che, prima di tutto, è una “bottega” in cui delle bici ci si prende cura,aggiustandole e riparandole. “È stata una scelta importante – afferma –. Prima facevo un lavoro che non mi realizzava. A un certo punto mi sono trovato di fronte a un bivio e ho scelto di fare quello che, in fondo, sentivo di dover fare da sempre. Sto ore e ore tra le bici, il lavoro non mi pesa e non manca, le soddisfazioni neppure. Credo sia
Il negozio di biciclette
il sogno di tanti poter abbinare il proprio mestiere alla propria passione. Non so se ci sono riuscito,è come aver appena iniziato il Giro. Non è facile, i tempi non lo sono, ma sono convinto che quando si fa qualcosa con serietà, competenza e dedizione questo si trasmetta e arrivi alle persone”. Impossibile non fargli una domanda sul Pirata. Stefano non ne parla quasi mai. Perché uomo di poche parole e, di più, per quella discrezione e riservatezza che sono d’obbligo con gli amici veri. “Marco lo era. Eravamo compagni di quadra e amici. Poteva sembrare serio e malinconico, invece era un pezzo di pane, buono e diverten-
te, dalla battuta e il sorriso sempre pronti. Gli ho fatto da gregario, ma non mi ha mai trattato come tale. Non dimenticherò mai, oltre alle gare, la settimana trascorsa nella sua Cesenatico, lui, io e un altro compagno di squadra. Uscivamo tutti i giorni ad allenarci, non c’era persona che non lo salutasse e incitasse. Era molto amato, un Campione, nessuno come lui in salita. Dopo Madonna di Campiglio è accaduto il finimondo. Purtroppo è stato una vittima, ha pagato un prezzo troppo alto, una ferita ancora aperta per la famiglia e per le tante persone che lo hanno conosciuto e apprezzato”. Nicoletta Masetto
Orgoglio del ciclismo del Camposampierese e non solo
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tefano Checchin rappresenta una delle espressioni più alte di una lunga tradizione del ciclismo a Villanova di Camposampiero e non solo. Ha iniziato da ragazzino vestendo la maglia del Gs Fiumicello. Ha corso poi per Mg Boys nel 1990, Zalf-Fior dal 1991 al 1993, passando sempre nello stesso anno ai professionisti dov’è rimasto fino al 1998 . Ha corso con il ruolo di gregario in due importanti squadre degli anni Novanta, la Carrera di Claudio Chiappucci e Fabio Roscioli, che annoverava anche un giovane Marco Pantani. E poi con la maglia della Mercatone Uno, squadra nella quale arrivarono successivamente molti ciclisti dalla Carrera. E proprio del Pirata è stato amico e compagno di squadra, correndo al suo fianco in alcune delle più belle e prestigiose gare a carattere nazionale. Checchin ha, inoltre, preso parte a due edi-
zioni del Giro d’Italia, nel 1994 e nel 1996 e a tre Milano-Sanremo. Tra le annate da ricordare il 1991 quando ha vestito la maglia della nazionale italiana alla corsa della Pace e al Regio-Tour. Fra i tanti piazzamenti vanno ricordati il terzo posto alla Japan Cup 1994 (vinta dal compagno di squadra Chiappucci), al Trofeo Melinda 1997 e al Giro di Romagna 1998, entrambi vinti da Michele Bartoli. Tra i migliori risultato nella classifica generale di una corsa a tappe fu il decimo posto al Tour de Suisse 1996. (ni.ma.)
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Villanova di Camposampiero
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Eventi “Un’edizione che mai si pensava diventasse realtà”
Il Covid non cancella la tradizione: festa in sicurezza Grande successo per la 340° Antica Sagra del Santo Sepolcro l’evento annuale più importante a Villanova da oltre tre secoli. “Un’edizione che mai si pensava diventasse realtà – spiega Tobia Gelasio, consigliere delegato agli Eventi–.Una versione anti-covid che ha visto tanta partecipazione nella massima sicurezza e nel rispetto delle regole. Tra i motivi che ci hanno spinto ad accettare questa sfida, la proposta, pervenuta dal mondo del volontariato di collaborare insieme, tra associazioni, come mai era accaduto. Se, infatti, nelle edizioni precedenti, l’Antica Sagra del Santo Sepolcro si contraddistingueva per la presenza di ben sei punti ristoro, quest’anno le associazioni e i gruppi hanno fatto squadra e con la grande volontà di cooperare hanno realizzato un unico stand ubicato nell’area parrocchiale e coordinato dalla Pro Loco”. Degno di apprezzamento un altro fattore che ha unito la comunità in un momento così difficile. “Si tratta del sostegno dato da tutti i soggetti in campo alle scuole dell’Infanzia parrocchiali, messe a dura prova a fronte delle conseguenze della pandemia. Per l’occasione è stata una raccolta fondi che ha reso ‘storica’ questa edizione della Sagra di Villanova. Quindi, nell’anno più complicato per lo svolgimento di eventi, ha preso forma uno dei più importanti e incredibili momenti di aggregazione comunitaria che ha visto la Pro Loco come soggetto capofila e, quindi, in supporto: le due parrocchie con le loro strutture e volontari, i due patronati (Noi Murelle “Flavio Nalotto” e Noi Villanova “Associazione San Prosdocimo”), i Comitati genitori di entrambi gli asili di Villanova e Murelle, l’AVIS, l’Associazione E tradission, il gruppo Agricultura, il gruppo Missionario di Villanova e naturalmente la Protezione Civile. Un momento unico che rappresenta uno straordinario esempio di ripartenza”. Nicoletta Masetto
Alcuni scatti della Sagra di Villanova
Il Luna Park dell’Antica Sagra è tornato con un nuovo look
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’ Antica Sagra del Santo Sepolcro si è svolta a settembre con il “traino” di un rinnovato Luna park. Vista l’assenza degli stand storici e delle mostre, esso si è allargato dal sagrato della chiesa fino a piazza Mariutto e via IV Novembre, così da poter ospitare più attrazionisti, categoria particolarmente in difficoltà lavorativa, e nello stesso tempo soddisfare le esigenze di distanziamento del pubblico individuando più punti d’interesse.All’interno del patronato è stata allestita la mostra missionaria con il loro mercatino ecosolidale. Le serate d’intrattenimento
si sono svolte nella piastra sportiva parrocchiale con prenotazione del proprio posto. È stata programmata una serata per i giovani con un concerto live degli “Step Out”, un’altra con il gioco di società “il quizzone”; la serata di domenica è stata dedicata ai “Talenti di Villanova”;il lunedì sera, una dimostrazione di ballo e martedì sera esibizione teatrale degli aghetti bruni e spettacolo pirotecnico, offerto da attrazionisti e commercianti. (n.m.)
Territorio
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Trasferito il prete ricattato Il vescovo di Treviso ha rassicurato i parrocchiani
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lontano da Rustega già da qualche settimana don Marco Scattolon, l’ormai ex parroco protagonista di una brutta vicenda di ricatti sessuali della quale rimbalzata nelle prime pagine dei giornali e sui social. A sgombrare il campo da incredulità, imbarazzo e confusione e al tempo stesso dando una svolta decisiva per porre fine alla vicenda, è stato il vescovo in prima persona. Una presa di posizione inaspettata e apprezzata quella di Michele Tomasi, vescovo di Treviso alla cui diocesi appartiene la parrocchia di Rustega. Un tempismo e una determinazione sottolineata da molti in paese. “È intervenuto con decisione, ma in punta di piedi, cercando di evitare ulteriori polemiche, allontanando il parroco e mettendolo, in qualche modo al riparo, in attesa del corso della magistratura e pensando subito alla nostra comunità. Il vescovo non ci ha mandato
qualcuno per dirci le cose, ma è venuto lui, a sorpresa, a rassicurarci”, commentano alcuni parrocchiani. All’indomani della vicenda, Tomasi si è recato a sorpresa a Rustega celebrando la messa prefestiva e dando egli stesso l’annuncio deltrasferimento. “Abbiamo deciso di trasferire don Marco in una comunità lontana da qui per la sua serenità, perché possa fare ordine e superare questo momento di difficoltà. Cari parrocchiani non dovete sentirvi soli - ha aggiunto il presule - preghiamo perché la giustizia venga a galla e lasciamo tempo a chi di competenza di fare le indagini: i processi non si fanno certo in piazza o sui giornali”. Sempre il vescovo, informato di quanto accaduto, era intervenuto col prete perché ponesse fine al ricatto denunciando ai Carabinieri la vicenda e gli autori, residenti a Campodarsego, poi arrestati. Nicoletta Masetto
DA LUNEDÌ 28 SETTEMBRE OGNI MATTINA DALLE 6.00 ALLE 9.00
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Don Marco Scattolon
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Etra La rassicurazione: “lo stato della nostra rete idrica è buono”
Covid - 19, l’acqua non è contaminata B
uona e sicura. L’acqua che arriva in tutte le case di quasi 600 mila cittadini serviti da Etra è promossa a pieni voti. Le autorità sanitarie hanno escluso, a seguito di approfondite analisi, che ci possa essere il rischio di contaminazione da Covid nell’acqua potabile. I cittadini del Camposampierese possono, dunque, stare, tranquilli: l’acqua dell’acquedotto, come viene comunemente chiamata, è di buona qualità. La conferma arriva dagli esiti dei prelievi eseguiti nel laboratorio di Camposampiero, fiore all’occhiello della società, che effettua ogni anno circa 50 mila analisi. Per Etra, dunque, le falde acquifere che si trovano nei 63 Comuni gestiti dalla multiutility sono di alta qualità tanto che l’acqua spesso viene messa in distribuzione senza fare alcun trattamento. Andrea «Lo stato di salute della nostra rete idrica è buono” ha assicurato Andrea Levorato, presidente del Consiglio di gestione di Etra nel corso di un incontro che si è svolto nel laboratorio in via Straelle al
quale hanno anche partecipato Walter Giacetti e Barbaro Lovisetto, rispettivamente dirigente e responsabile delle analisi. “In verità, la conformazione morfologica del nostro territorio ci aiuta parecchio ad offrire un’acqua potabile buona e soprattutto sicura. Tuttavia non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia perché i nuovi inquinanti sono dietro l’angolo”. Il servizio di acquedotto raggiunge 595 mila abitanti nelle province di Padova, Vicenza e Treviso, mettendo in rete oltre 35 milioni di metri cubi di acqua l’anno. “Il Veneto è una delle regioni più ricche di oro blu - ha sottolineato Levorato -: le sue falde acquifere costituiscono una delle riserve idriche più importanti d’Europa. Il mantenimento di standard qualitativi elevati per distribuire l’acqua richiede la nostra costante attenzione nella tutela dei punti di captazione, nei controlli analitici, nell’evitare al massimo gli sprechi e le perdite: questo avviene grazie al nostro piano di sicurezza acquedotto”. Risulta, pertanto, fondamentale proteggere le fonti idriche. Nel
Le analisi confermano che i cittadini possono continuare a bere l’acqua dell’acquedotto in quanto non vi è alcun pericolo per la salute
2020, per acquistare nuova strumentazione che permetta di individuare degli inquinanti, Etra ha approvato un piano di investimento di circa 700mila euro. “Il livello della falda dipende essenzialmente dalla quantità delle precipitazioni e dalla portata del fiume Brenta, che nell’alta pianura ha effetti sia sulla circolazione idrica sotterranea sia sulle caratteristiche dell’acqua – ha spiegato l’ingegner Giacetti -. Le acque sot-
terranee che si trovano nel bacino di gestione del servizio idropotabile hanno bisogno di continui interventi di tutela. Il nostro laboratorio è dotato di tutta la strumentazione adeguata per le analisi sulle caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche dell’acqua potabile e reflua ed è in corso d’opera la dotazione di strumenti più complessi per la determinazione di eventuali contaminanti”. Nicoletta Masetto
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Cultura
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Finalmente la ripartenza A Campodarsego, a metà ottobre, è ripartita la rassegna “Autunno a Teatro”
Riaprono le sale: ricco il programma D
Tanti nuovi spettacoli teatrali e cinematografici per il mese di ottobre: film d’autore, commedie irriverenti e cartoni animati all’insegna della sicurezza
13esima edizione in forma ridotta, per le difficoltà legate all’emergenza sanitaria del momento. Due, almeno per il momento, le compagnie teatrali che debuttano proprio nella sala del teatro Aurora. Sabato 17 ottobre in scena la compagnia “I Lampioni Storti” di Villanova di Camposampiero. Sarà presentata “Il Signor de Pourceaugnac “di Molière”, commedia spumeggiante e irriverente. Appuntamento sabato 25 ottobre, la compagnia Enneenne presenta “Le Tre Marie” di Valerio de Piramo, commedia con continui risvolti a sorpresa. CineGiardino ha riaperto, invece, l’8 ottobre, prossime proiezio-
ni: giovedì 15 “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti che racconta la storia del pittore e artista naif Antonio Ligabue tra genio e follia nella magistrale interpretazione di Elio Germano, il film ha vinto l’Orso d’argento a Berlino, sabato 17 e domenica 18 alle 21 Miss Marx,: domenica 18 e domenica 25 alle 16 “Dreambuilders - La fabbrica dei sogni”, film di animazione per bambini; giovedì 22 ottobre alle 21 “Il meglio deve ancora venire”; sabato 24 e domenica 25 alle 21 “Lacci”; giovedì 29 e sabato 31 ottobre alle 21 “Non odiare”. Info su www. cinegiardino.it Nicoletta Masetto
Escursionismo, decisione della Regione: il cammino francescano cresce
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ercorso francescano da Camposampiero a Treviso. Il Camposampierese ma, ancor più il Veneto, si arricchisce di un nuovo cammino: si tratta del percorso francescano dal Convento di Sant’Antonio a Camposampiero (Pd) a quello di San Francesco a Treviso. Ad approvarlo, nell’ambito delle iniziative per l’attuazione della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile, la giunta veneta. In particolare è stato approvato lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione e Associazione di Promozione Sociale “Cammino della Vita. “Il percorso – fanno sapere dall’assessorato – si sviluppa lungo la ‘Treviso-Ostiglia’, l’ex linea ferroviaria oggi trasformata in una delle più interessanti e meglio attrezzate piste ciclabili della regione, che sarà ulteriormente valorizzata con la realizzazione di un cammino di meditazione: un percorso verde, adatto a tutti, famiglie, anziani e bambini, che consentirà di apprezzare la bellezza paesaggistica dei luoghi e fornirà un’occasione originale di scoperta turistica e culturale del territorio”. Nelle scorse settimane era stata, poi, annunciata la realizzazione, proprio lungo la Treviso-Ostiglia
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In foto,l’attore Elio Germano
e ora all’interno di questo cammino, di una via Crucis con le varie stazioni e altrettante piazzole di sosta e preghiera. “Più in generale queste forme di escursionismo, così come il turismo spirituale, rappresentano un segmento in forte espansione. Lo testimonia il moltiplicarsi di prodotti editoriali e di siti internet specializzati dedicati ai cammini – proseguono i promotori – e nel Veneto, che vanta innumerevoli luoghi di straordinario interesse religioso e storico, le potenzialità di sviluppo di questi itinerari sono notevoli. Di recente il Veneto si è dotato di una legge per il riconoscimento e la valorizzazione dei percorsi, istituendo anche il Registro della Rete dei Cammini Veneti”. “Stiamo gradualmente strutturando e arricchendo l’offerta di visita e di accoglienza nel Veneto anche in questa direzione – conclude Caner –, investendo in un prodotto emergente del cosiddetto turismo slow, valorizzando le destinazioni e i percorsi che già sono affermati, ma anche sviluppandone di nuovi come il cammino francescano da Camposampiero a Treviso, che, sono certo, susciterà ulteriore interesse e accrescerà l’attrattiva dei nostri territori”. (ni.ma.)
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i nuovo al cinema grazie al Cinema Teatro Aurora di Campodarsego e al Cinema Teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche. A ottobre le due sale cinema e teatro riaprono con la programmazione in assoluta e massima sicurezza in entrambe le strutture. “Sembrava impossibile - ammettono gli organizzatori -, ma la voglia di ripartire, nonostante siamo piccole realtà, era grande anche perché sono stati in tanti a scriverci e a telefonarci auspicando la ripresa”. A Campodarsego il via ai primi di ottobre in occasione della giornata Days Onlife, la tre giorni delle sale della comunità dedicata alla ripartenza. L’inizio al cinema Aurora con la proiezione di “La vita nascosta - Hidden Life” di Terrence Malick, iniziata con un video, prima del film, del critico cinematografico Anna Maria Pasetti e con l’approfondimento pastorale redatto da Arianna Prevedello. La programmazione cinematografica ordinaria è poi partita con un film di animazione per famiglie e a seguire film commedia e di avventura. Per il calendario della programmazione, informazioni e orari è possibile consultare il sito www. cineaurora.it. Sempre a Campodarsego, a metà ottobre è ripartita la rassegna “Autunno a Teatro” che quest’anno taglia il traguardo della
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Sport
Staffetta podistica A promuoverla l’instancabile Diego Bovolato
San Giorgio - Asiago: un grande successo
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San Giorgio delle Pertiche Diretta dall’olimpionico Numa Antoniana Scherma, ecco la nuova sede
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I partecipanti alla staffetta San Giorgio delle Pertiche Asiago
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rande successo per la staffetta podistica San Giorgio delle Pertiche – Asiago e ritorno. A promuoverla, l’instancabile Diego Bovolato. “Il 2020 è stato un anno che ha visto tutti impotenti di fronte a questa pandemia, obbligandoci a sospendere numerose manifestazioni, sia sportive che ludicoricreative, tra cui la Maratonina sul Graticolato romano, fiore all’occhiello dell’ASD Foredil Macchine capitanata da Bovolato – sottolineano gli amministratori di San Giorgio delle Pertiche -. L’emergenza sanitaria non ha però piegato la determinazione e la tenacia di Bovolato che ha dato vita alla ”Staffetta podistica San Giorgio delle Pertiche – Sacrario di Asiago e ritorno”, di 134 Km, con partenza dal capoluogo pertichese poco prima della mezzanotte di venerdì 11 settembre e ritorno (sempre a
piedi) entro le ore 24 del sabato 12 settembre”. Nobili le motivazioni, legate a storia eattualità, che hanno spinto l’associazione a imbarcarsi in questa nuova avventura: onorare i 54.289 caduti che riposano al Sacrario Militare di Asiago, i 5.405 caduti che riposano al Tempio Ossario di Bassano del Grappa ma anche le 35 mila vittime (ad oggi), del Covid-19 e pure le 2.977 del World Trade Center a diciannove anni da quel tragico 11 settembre 2001. Il percorso ha toccato vari comuni: San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Villa del Conte, Onara, Cittadella, Belvedere, Cusinati, Rosà, Bassano del Grappa (passaggio sul Ponte degli Alpini), Prà di Paldo, Tortima, Fontanelle, Conco, Asiago. Una staffetta solidale terminata con la deposizione della corona d’alloro portata a
mano dai due giovani sindaci dei ragazzi che ha rappresentato il momento più toccante di un’iniziativa che ha davvero intrecciato i valori dello sport a quelli della memoria, della solidarietà e del sociale. Presenti inoltre una fetta dell’amministrazione pertichese guidata dal sindaco Daniele Canella, dal vice Alberto Corsini, dalla protezione civile e dalla la presidente del Consiglio Comunale di Asiago. “Desidero ringraziare con affetto l’amico Diego e tutta la ASD Foredil. La loro è stata, ancora una volta, un’autentica dimostrazione di quanto lo sport possa essere strumento di coesione ed unità, valori indispensabili per tornare a guardare con fiducia al futuro e superare le difficoltà che stiamo attraversando”, afferma l’Assessore allo sport, Caterina Bellotto.
uova sede delle attività sportive a San Giorgio delle Pertiche per l’Antoniana Scherma, società fondata presieduta e diretta dall’olimpionico di fioretto individuale e a squadre Mauro Numa. Uno sforzo non indifferente voluto in zona alla luce del successo e dell’apprezzato lavoro sul territorio della società: attualmente sono oltre un’ottantina gli iscritti ad Antoniana Scherma. Arrivano non solo da Camposampiero e dal Camposampierese, ma dal tutta l’Alta padovana e da fuori provincia. Si parte dai più piccoli con la sezione Prime Lame sino alla categoria degli adulti Master. La nuova struttura, che si trova a San Giorgio delle Pertiche, è ad uso esclusivo della scherma ed è stata possibile grazie all’iniziativa di uno degli sponsor della società.Prima la società utilizzava la palestra dell’istituto superiore NewtonPertinidi Camposampiero. I lavoridella nuova struttura si sono conclusi di recente e hanno già reso operativa la nuova sede sportiva. La palestra può contare su una superficie coperta di circa 800 mq in cui sono state posate otto pedane con la possibilità di aggiungerne altre quattro. È stata, poi, prevista un’ampia
zona per la preparazione atletica con spogliatoi attrezzati. ”Per me e per tutto il consiglio direttivo – ha detto il maestro Numa - è una grande soddisfazione disporre di uno spazio tutto nostro, dove poter programmare gli allenamenti e tutte le attività correlate senza la necessità di dover smantellare tutto ogni sera, per poi ripristinarlo il giorno seguente. Il grazie va al genitore sponsor che ci ha fatto questo grande regalo”. Da questa stagione Antoniana Scherma ha aperto le porte alla disciplina della sciabola e alla categoria Master. A dirigere gli allenamenti in sala della nuova specialità Alberto Pellegrini, sciabolatore delle Fiamme Gialle, all’attivo più di 70 gare in campo europeo e mondiale e da alcuni anni ai vertici del ranking nazionale assoluto. Con Pellegrini è arrivato il maestro di fioretto Ugo Galli. Insomma, un organico tecnico di assoluto valoreper Antoniana Scherma che vanta altri allenatori ai massimi livelli. Oltre a Numa, presidente e responsabile dei maestri, dello staff dell’Antoniana fanno parte Luisa Zorzi, vicepresidente e istruttrice di fioretto e Martina Bolis sempre per il fioretto. (ni.ma.)
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#Regione
Il dopo voto L’analisi dell’esperto
Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente
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ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta
mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a
laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-
fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei
rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista
Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti
“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-
destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di
crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-
tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.
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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto
Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato
“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R
oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla
pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto
L
’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.
A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”.
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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta
Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C
he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esi-
“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia
to incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”. Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto
ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia-
ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.
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il nuovo catalogo di prodotti di finanziamento ConEnergy appositamente creato. Banca Patavina inoltre, al fine di supportare al meglio i propri clienti e le imprese nel territorio tra le province di Padova e Venezia, ha aderito all’accordo trilaterale ICCREA/Eni Gas e Luce/ Harley&Dikkinson che la Capogruppo ICCREA ha sottoscritto. Aderendo a questo accordo, Banca Patavina darà la possibilità ad aziende, professionisti e amministratori dicondominio di accreditarsi al circuito di Eni Gas e Luce.
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Benvenuti in azienda Gli amici a quattro zampe favoriscono lo spirito di squadra
Fido in ufficio con me! Numerosi i vantaggi della loro presenza: aiutano alla socializzazione, incrementano la produttività, portano armonia e serenità, riducono i livelli di stress
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ono sempre di più le aziende che danno il benvenuto ai cani nei propri uffici e nei propri spazi. Tantissimi i vantaggi: i quattro zampe aiutano i dipendenti a socializzare meglio favorendo lo spirito di squadra e incrementando la produttività, portano armonia e serenità nell’ambiente di lavoro e riducono i livelli di stress, lo conferma anche uno studio americano. Addirittura, a Tokyo, un’importante società ha “assunto” diversi gatti cercafamiglia che possono scorrazzare liberamente tra gli uffici e strappare un sorriso ai lavoratori! Al momento, in Italia non esiste una specifica normativa che disciplini la presenza del proprio cane sul posto di lavoro, né tanto meno che la vieti. Sono le singole aziende a decidere se è possibile portare il proprio animale in ufficio, nonché a stabilire quali siano le regole da rispettare. Per portare il cane in ufficio è fondamentale rispettare le disposizioni in vigore che regolamentano la permanenza dell’animale in luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario del cane deve sempre avere a disposizione una museruola ed un guinzaglio della lunghezza massima di un metro e mezzo ed il cane deve essere registrato presso l’anagrafe canina attraverso l’applicazione di un microchip. L’ingresso del cane è solitamente vietato in aree specifiche del luogo di lavoro, come
ad esempio i bagni, le mense e le sale riunioni. Regole di buon senso e soprattutto di rispetto della sicurezza sia del cane che dei lavoratori. Alcune aziende, correttamente, organizzano corsi di formazione per ottenere un attestato, una sorta di “patentino”, che attesti la capacità del proprietario e l’idoneità del cane ad essere ammesso sul posto di lavoro. Alcune importanti fabbriche italiane hanno organizzato e regolamentato delle zone dove è possibile recarsi al lavoro con i propri animali, garantendo la sicurezza dei lavoratori, il benessere degli animali, con l’ambizione anche di un aumento della produttività, lavorando in un ambiente petfriendly. A ben pensarci soluzioni di questo tipo non concorrono solo ad un potenziale aumento di produttività, ma anche ad un potenziale aumento delle adozioni grazie alla possibilità di tenere il proprio animale domestico nel luogo di lavoro. Molte persone che vorrebbero accogliere in casa un cane o un gatto, infatti, si limitano per la legittima paura di lasciarli soli per troppo tempo durante la giornata. Mentre, se l’animale è tenuto correttamente, nel rispetto degli altri colleghi, dell’igiene e della sicurezza pubblica, i lavoratori possono addirittura liberare tanti quattro zampe dai canili.
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OTTOBRE 2020
Salute Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 40 44
Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale
Prosegue alla pag. seguente
Gli effettie conservazione Raccolta del sangue del Covid-19 placentare, una convenzione sugli occhi fra Ulss
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a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21.
a pag 42 46
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Salute
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Le indicazioni del Ministero della salute
Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini
I
l vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni. Tuttavia è molto importante vaccinarsi per coloro che, a causa delle loro condizioni personali, corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza. Sulla base della Circolare del 4 giugno 2020 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per: - Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”. - Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttivaBPCO); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; insufficienza renale/surrenale cronica; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori e in corso di trattamento chemioterapico; malattie congenite o acquisite che
comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche. - Soggetti di età pari o superiore a 65 anni. - Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. - Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. - Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato). - Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; Forze di polizia; Vigili del fuoco.
- Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: Allevatori, Addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, Macellatori e vaccinatori, Veterinari pubblici e liberoprofessionisti - Donatori di sangue I bambini devono fare la vaccinazione antinfluenzale? L’inserimento dei bambini e adolescenti sani nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è oggetto d’intensa discussione da parte della comunità scientifica internazionale. Molti Paesi la raccomandano e la offrono gratuitamente, a partire dai 6 mesi di età solo ad alcune categorie di rischio. Quest’anno la circolare ministeriale mostra l’opportunità di raccomandare la vaccinazione in età pediatrica, anche per ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani nell’attuale fase pandemica. I vaccini antinfluenzali non vanno somministrati invece nei piccoli di età inferiore a 6 mesi; la vaccinazione della mamma e degli altri familiari, che ne hanno cura, è una possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta.
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Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
I
dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.
Salute
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Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale Provati scientificamente i principi antinfiammatori del fango termale euganeo
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a ricchezza e l’unicità delle Thermae Abano Montegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, un farmaco naturale brevettato che non ha paragoni al mondo, nè per le proprietà che lo contraddistinguono, nè per gli effetti benefici che ha sull’organismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di un lungo processo di maturazione, periodicamente monitorato e della durata di almeno due mesi, al quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in apposite vasche di acqua termale disponibili all’interno di ogni hotel e stabilimento. Il contatto con l’acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di almeno 40° C, consente al fango di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria. Una volta maturato, questo fango termale viene applicato, seguendo le
indicazioni del medico termalista e in funzione dellla terapia prescritta, all’interno del reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato per almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, le più avanzate delle quali sono state condotte negli ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano, in collaborazione con istituzioni come l’università di Padova o l’Istituto Mario Negri Sud. Nel 2005, ad esempio, è stata dimostrata la pari efficacia nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuta alla presenza di particolari microorganismi come il cianobatterio Phormidium Sp Ets05 (da Euganean Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur di Parigi - ha ottenuto nel
Dottoressa Anna Pedrina
2010 in Italia e nel 2013 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel suo genere, che ne giustifica la classificazione a farmaco naturale. I fanghi euganei vantano numerose applicazioni sia a scopo preventivo che curativo. La fangoterapia termale allevia significativamente il dolore che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, riducendo in molti casi l’assunzione di farmaci. La fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.
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Salute
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Raccolta e conservazione del sangue Gli effetti del Covid-19 sugli occhi placentare, una convenzione tra l’Ulss Polesana e quella della Marca Trevigiana
L’aumento dell’esposizione ai monitor ha portato ad un uso improprio della vista
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na delle tante conseguenze dell’epidemia di coronavirus che ci ha colpito, con il “lockdown”, lo “smartworking”, la didattica “on line” e l’incremento esplosivo dei “social” è stata quella di aumentare in modo esponenziale il numero di ore che moltissimi di noi trascorrono davanti ad uno scher- di raccolta degli ospedali L’Ulss 5, tramite i centri mo. I nostri occhi però non sono stati di Adria e Rovigo, a raccogliere le donazioni fatti per guardare dei monitor,simaimpegna per ben altro. Quando si sono evoluti nella di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, funzione attuale, più o meno 150-200 sede Banca mila annidella fa, quando l’uomo Cordonale ha cominciato a vagare per le savane reggendosi accolta del sangue placentare, da agosto del Ministero della Salute, al fine di tutelare su due piedi, l‘esigenza vitale era quella 2011 è in essere unaeconvenzione – riconla salute della madre, del neonato donatore e di individuare predatori prede: oggetti fermataedfino a luglio 2023 – tra alelunAziende dei pazienti che ricevono la donazione. L’Ulss lontani in movimento. Fissare Ulss 2 Marca e Ulss questa 5 Polesana, 5, tramite i centri di raccolta degli Ospedali di go cose ferme eTrevigiana vicine va contro per la sua raccolta e conservazione. Nel CenAdria e di Rovigo, si impegna a raccogliere, natura. troLeTrasfusionale Presidio diOspedaliero nei limiti delle proprie disponibilità, le donaconseguenzedelnegative questo di Treviso infatti è della stata costituita la Banca zioni di sangue cordonale per fornirle all’Auso improprio nostra vista che Regionale Sangue Placentare, con lo scopo zienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale, già da di tempo avevano incominciato di utilizzare il sangue per il traimpegnandosi inoltre a dare una corretta pesantemente a farsi cordonale sentire: occhi pianto diarrossati, midollo osseo, riccomal di cellule informazione ad entrambi i genitori su tutstanchi, bruciore, di te- staminali, ad uso eterologico per fini solidaristiti gli aspetti della donazione, acquisendo il sta, vista offuscata ecc. adesso sono ci. L’art. 5 dellapeggiorate. Legge 21 ottobre 2005, consenso al trattamento dei dati personali. ulteriormente Il prezzo piùn.219 annovera la donazione sangue “E’ importante donare il sangue deltensione cordo- ed attenzione batte meno le negativamente dall’attività alto lo pagano i giovani.del Fissare percordonale ore influenzato come Livello Essenziale ne ad ombelicale, poiché contenutepalpebre, cellule davanti un monitor è lasono secchezza (l’ammiccamento è ridotto computer e telefonini condileAssistenza aggravanti(LEA), a cui stress, ogni donna può sedentaria accedere ale momento staminali – spiega il Direttore Generale Il fenomeno che si verifica si diAnto3 volte): gli occhi si lubrificano e si dello della vita del- oculare. delridotta parto,esposizione volontariamente e gratuitamente, nio“alloccamento” Fernando Compostella gradoidratano di ge- meno, aumenta la temperatu(dal fatto– in noto la alla luce solare è chiama previo consenso informato della partoriente. nerare rapaci globulinotturni rossi, bianchi e piastrine, utili cornea (le lacrime hanno anche che questi battono le ra della la causa principale dell’impressionante Ogni aspetto operativo della donazione a curare del sangue e del sistema palpebre moltomalattie raramente). Chi guardelle funzioni simili al sudore). Gli occhi insorgenza e progressione della miopia del sangue dello cordonale è disciplinato dal Decreto da unimmunitario”. computer, per una questione di si seccano fino ad irritarsi e infiammarnell’età sviluppo. Un altro fattore
si in modo cronico. Un altro problema causato dagli schermi è quello dell’emissione di luce blu, una componente fototossica dello spettro visibile che nei soggetti sensibili è fonte di notevoli fastidi. Che cosa fare? Innanzitutto, va da sé, cercare di limitare in modo ragionevole le attività prossimali davanti ad uno schermo. E’ molto importante poi, per eliminare e prevenire astenopie visive, effettuare un controllo approfondito della vista per individuare, se ci sono, anche quelle piccole ametropie che in certe condizioni possono essere molto noiose e in generale se ci sono problemi di visione binoculare. I rimedi esistono e funzionano molto bene. Le ultime lenti a geometria avanzata per operare da vicino a tutte le età, i trattamenti filtranti e selettivi, il training visivo quando è necessario e i sostituti lacrimali abbinati ad una corretta igiene visiva sono le strategie più efficaci della gestione dello stress visivo.
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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,
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A tavola
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Crema di zucca profumata Ingredienti per 2 persone: 280 gr di Crema di zucca Bio delSanto 30 gr di cipolla tritata Olio extra vergine di oliva q.b. 150 ml di brodo vegetale Timo o rosmarino macinato. Pepe del macinino Pecorino o formaggio parmigiano grattugiato Pane raffermo.
Preparazione In una casseruola capiente versare 1 cucchiai d’olio, unire la cipolla tritata, fare rosolare due minuti. Aggiungere la crema di zucca, mescolare con un cucchiaio di legno e versare del brodo vegetale fino ad ottenere la densità desiderata. Mescolare e scaldare il tutto a fuoco moderato per circa 5’. Aggiustare di sale se necessario. Nel frattempo, tagliate il pane raffermo a cubetti non troppo piccoli e disponeteli su una teglia foderata con carta forno. Irrorateli con l’olio e cospargeteli con il timo o il rosmarino macinato, cuoceteli per circa 5 minuti in forno preriscaldato in modalità grill, quindi sfornateli. Servite la crema di zucca calda in una ciotola da zuppa, a piacere, con un filo d’olio extra vergine di oliva, pepe del macinino, formaggio grattugiato e crostini di pane croccanti.
LA ZUCCA
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La zucca, col suo allegro color arancione, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee e fa parte della frutta e verdura di stagione di ottobre-novembre. E’ originaria dell’America Centrale, ma oggi viene ampiamente coltivata in varie regioni del mondo tra cui l’Italia, dove le zone maggiormente vocate sono quelle di Cremona e Mantova. Della zucca esistono diverse varietà, la più diffusa è certamente la zucca comune, contraddistinta dalla forma rotondeggiante e dal tipico colore arancione, dalle dimensioni variabili: molto caratteristica è quella dalla forma allungata, detta infatti “zucca violina”, caratterizzata da una polpa acquosa dolce e da una buccia arancione o con sfumature verdi. LE PROPRIETÀ La maggior parte della zucca è composta di acqua (92%), con la restante percentuale comprendente zuccheri, proteine e grassi. Molto ricca di fibra, la zucca è un vero concentrato di vitamine e minerali. Innanzitutto, il betacarotene, abbondante nella zucca, è un importante antiossidante, utile quindi a contrastare i radicali liberi e a prevenire l’invecchiamento cellulare e tissutale; protegge inoltre il sistema circolatorio ed esplica attività antinfiammatoria generale. L’abbondante quantità di acqua fa sì che la zucca sia un ortaggio diuretico e sia di sostegno in caso di stipsi, agendo, grazie alla fibra, da lassativo
a cura di G.
naturale. Gli effetti benefici sull’apparato gastrointestinale si manifestano anche attraverso un miglioramento della digestione e l’eliminazione di tossine dall’intestino e dal fegato. Le proprietà della zucca sono anche benefiche per sonno e umore, grazie alla presenza di diversi aminoacidi, tra cui il triptofano, un composto coinvolto nella formazione della serotonina. Esercita quindi un vero e proprio effetto calmante, utile quindi in caso di ansia, nervosismo, ed insonnia, ma anche contro lo stress grazie anche alla presenza di magnesio. Inoltre, la presenza degli aminoacidi alanina, glicina e acido glutammico, fa della zucca un ottimo alleato per gli uomini che soffrono di ingrossamento della prostata, diminuendo la sensazione, tipica di questo disturbo, di dover urinare frequentemente. La zucca, essendo tra gli alimenti ricchi di potassio (ne contiene anche più della banana), è molto utile per chi pratica attività sportiva, sia perché questo minerale è di fondamentale importanza nel ripristinare un corretto livello di elettroliti dopo un allenamento, sia perché sostiene la funzionalità muscolare.
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CONTROINDICAZIONI Le ottime proprietà della zucca fanno sì che non esistano allo stato attuale controindicazioni riferite al suo consumo. Infatti, “il basso contenuto di zuccheri la rende un alimento adatto anche per i diabetici. Unica eccezione, anche se rara, l’allergia a questo ortaggio o a qualche suo principio attivo”. Dunque, al contrario di ciò che molti pensano, la zucca è indicata anche in un regime nutrizionale dietetico e, quindi ipocalorico, dato il basso contenuto di zuccheri e il notevole apporto di fibra che, come ormai sappiamo, esercita un significativo potere saziante. COME SCEGLIERE UNA BUONA ZUCCA Al momento dell’acquisto, per riconoscere una buona zucca, è necessario scuoterla: se suona “a vuoto” è ok, altrimenti non sarà tra le migliori. Se si decide di comprare una zucca fatta a pezzi è opportuno invece dare un’occhiata alla polpa, che deve essere bella piena e ricca. Questo ortaggio autunnale va conservato in un luo- go fresco, asciutto e buio; in tali condizioni può mantenersi per mesi. Se privata della buccia, invece, la zucca si può tenere in frigorifero per diversi giorni, opportunamente avvolta in una pellicola, al fine di evitare la disidratazione dell’ortaggio.
La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.
E L A D N E I Z A O I C C SPA Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it
Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00
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L’Oroscopo di Ottobre Ariete
Bilancia
L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto
Toro
Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri
Gemelli
E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più
Cancro
Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate
Leone
Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti
Vergine
Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze
Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni
Autunno di assestamento per ripartire più forti
Scorpione
Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso
Sagittario
Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo
Capricorno
Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate
Acquario
Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante
Pesci
Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero