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camposampierese ovest mar2019 n47

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Sport p.25

Salute p.31

p.37

on-line: L’Europa e noi “La Piazza, il mio sogno”

del Camposampierese Ovest

MARZO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 47

Cultura p.20

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CAMPODARSEGO

“Offro lavoro”, ma non trova candidati

Germana Urbani Giuseppe Bergantin* >direttore@givemotions.it<

Questo mi permise di penNulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto sare a quelle che sono oggi Viale A.elezioni Gramsci, 40 · 35010 CADONEGHE (Pd) · Tel. 049 584 europee con lo sguardo rivolto a se776 stessa, 16 edizioni de La Piazza, MOTO OFFICINA · CENTRO REVISIONI prendendole alfin massimo come un test sullo stato di intravedendo da subito ABBIGLIAMENTO MOTO · CASCHI · ACCESSORI salute del governo. Oggi, la possibilità di essere utilipoi, ai lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due cittadini ed anche alle attivianni faticosa ricerca di una nuova leadership; e da tà deidivari territori. unI primi governo in furono cui entrambi anni davve-gli alleati non solo non fanno mistero euroscetticismo, ma sono ro eroici, comedel delloro resto lo anzi impegnati sonoattivamente gli esordi di ogni im-a cercare alleanze fuori dalle europee, chifafapresatradizionali innovativa. famiglie Per fare politiche un esempio, 25 anni il cendo l’occhiolino ai gilet gialli eattraverso chi accompagnancontatto con i lettori avveniva le lettere dosi conin Orban. spedite redazione; i computer non erano accesCome elettori, però, possiamo guardare spirisibili ai più, quindi tutti gli articoli eranocon scritti a to diverso al voto adel 26 maggio. da parte mano e ribattuti macchina; le Lasciamo foto dovevano esle beghe italianee epoi, guardiamo sere sviluppate come inall’Europa. un collage Potrebbe tra testo sembrarci un’entità lontana, abitata da il burocrati e e foto, si costruivano le pagine. Tutto processo banchieri. in parte lo è,non la colpa è innanzitutto di produttivoSe e distributivo era pronto per questo una che ha lasciato a metà il sogno dei suoi tipo politica di impresa. servizi alleè pagg 9,11 e 13 fondatori. mancato lo Sì perchéFatta il miol’unione sogno 25monetaria, anni fa prevedeva anche slancio indispensabile adalto andare oltre.di persone di la possibilità che il più numero Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo quella comunità potesse accedere all’informazione di accorgercene. L’Europa unita significa in non modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free avere press in tasca l’euro,tanto innanzitutto. Una cosaconsegnato scontata per non esisteva, meno il gratuito a icasa… nostriquesta figli, una era grande davveroconquista un’utopia!per chi ricorda i tempi in cui di Piazza partireèsipassata andavada in essere banca il a In questi 25 prima anni La comprare o franchi. Così come è ormai mio sognomarchi - un esperimento editoriale in unasconpictata di attraversare frontiera senza più dogacola l’idea città del Veneto - adlaessere oggi in Italia il più ne, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio diffuso periodico d’informazione distribuito gratucomune cuifamiglie. abitiamo Questo con tuttisistema i diritti.di comuniitamenteinalle E ancora, senzaoggi il sogno europeo difficilmente cazione si chiama in modo altisonante “free to sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internahome”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre zionale, glièscambi universitari. I nostri che in Europa realizzato dai grandi editorigiovani nazionali, vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera con numeri straordinari di diffusione e redditività. sarebbero stati emigranti i loro nonni, e non Ci apprestiamo a viverecome questo grande traguarcittadini do dei 25dell’Europa. anni con lo stesso entusiasmo e la stessa L’Unione Europea è perfetta? del Certamente no.voglio Ma è consapevolezza di quell’aprile 1994. Oggi il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanPer renderla più eefficace, il votoalla rimane lo strumento no collaborato collaborano realizzazione di migliore. Mancano dueassieme mesi: informiamoci questo mio sogno, tutti e accomunatibene, dalla e votiamo guardando a Bruxelles, nonèauna Roma oa certezza che “una comunità informata comuVenezia. nità migliore”. *fondatore de La Piazza

Scenari elettorali: si scaldano i motori

San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle e Villa del Conte andranno al voto il prossimo 26 maggio. Impazza il toto nomi

SAN GIORGIO D.PERTICHE

Soldi per la messa in sicurezza SANTA GIUSTINA IN C.

Sbaracchiamo a km 0 a fine marzo il format di successo VILLA DEL CONTE

“Lascio un Comune in ottime condizioni” VILLANOVA DC

“Più che positiva la gestione delle risorse”

“La Piazza, L’Europa il mio e noi sogno” Giuseppe Bergantin Germana >redazione@givemotions.it Urbani < >direttore@givemotions.it<

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anni fa il mio sogno era quello di creare uno l 26 maggio siamo allealla urne per eleggere il strumento chechiamati desse voce mia città, Cavarnuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderezere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anmo adesso 76 deputati, del 10 per centospazio. del totale, scelti che con il più digitale, non trovava Nei primi con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioanni capii subito che questa esigenza non era solo della ni incittà, cui è ma suddiviso il nostro Paese. mia anche della maggior parte dei comuni e Mancano solo mesi, ancora questo apdelle comunità deldue Veneto. La ma Piazza divenne ben prepuntamento fondamentale importanza non trova sto anche unodistrumento utilissimo per promuovere spazio nelle agende dei e nelle dei le attività commerciali di partiti prossimità che,scalette per motivi telegiornali. di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei segue aa pag 33 segue pag media tradizionali.

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Per la sicurezza arrivano le telecamere U

100mila euro di contributo dallo Stato centrale

Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato lo slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

n “grande occhio” al quale non sfuggirà davvero nulla. È in arrivo a Campodarsego un contributo di 100 mila euro per l’installazione di telecamere di videosorveglianza e attraversamenti pedonali luminosi. Cittadini controllati ma anche più sicuri. Il Comune è tra i beneficiari di un decreto di assegnazione di contributi previsti nella finanziaria di quest’anno da investire proprio nelle apparecchiature di sicurezze. “Sono risorse sicuramente preziose – afferma il Comune - tuttavia non è un “regalo”, bensì una “restituzione”, anche se minima, di ciò che lo Stato ormai da alcuni anni ci toglie in modo sempre più consistente attraverso le partite di giro della fiscalità”. I tempi stringono visto che i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche dovranno iniziare improrogabilmente entro metà maggio secondo la circolare del Ministero dell’interno. Priorità: l’installazione della videosorveglianza, con 10 telecamere di ultima generazione che saranno collegate con la centrale del comando di polizia locale della federazione del Camposampierese. Il server per l’elaborazione delle immagini sarà in grado di interfacciarsi con i I L S A L O N E sistemi delle altre forze dell’ordine e le apparecchiature consentiC A M B I A L O O K ranno di monitorare costantemente tutto il territorio comunale. Germana Urbani In aggiunta, grazie alla realizzazione di un progetto di impianti Hairstylist Salon >direttore@givemotions.it< già realizzati e che renderanno ancora più sicura la viabilità, saPiazza Mariutto 15, ranno realizzati attraversamenti pedonali luminosi dotati di par-l 26 maggio siamo chiamati alle urne per Villanova eleggere il di Camposampiero_PD 049.9221602 ticolari fasci di luce tali da rendono ben visibili le strisce pedonalinuovo Parlamento europeo. A Bruxelles mandere3317477299 e, soprattutto, la persona che le attraversa. Un sistema innovativo mo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti che prevede la presenza di un lampione sempre acceso all’inizio e con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioalla fine dell’attraversamento pedonale. ni in cui è suddiviso il nostro Paese.

new story

L’Europa e noi

I

Nicoletta Masetto Mancano solo due mesi, ma ancora questo ap-

del Camposampierese Ovest

puntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. Redazione: È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato a Direzione, Amministrazione e segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Concessionaria di Pubblicità Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione l’8 marzo 2019


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Campodarsego

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“Offro lavoro”, zero candidati Lo storico panificio di Reschigliano ha visionato per mesi i curricula dei candidati ma, al momento del colloquio, quasi tutti rifiutavano a causa degli orari notturni, nonostante uno stipendio invidiabile

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ura vita quella del panettiere. Sveglia molto prima dell’alba e, quando tutto il resto del mondo sta a dormire, giù a impastar farina e sfornare filoncini che arrivano, ancora caldi e profumati, nelle rivendite appena aperte. Mestiere antichissimo quello del panettiere che, nonostante gran parte delle lavorazioni siano oggi affidate alle macchine, mantiene il suo fascino. Ma non per tutti. Ne sa qualcosa Stefano Brigato che, insieme al cognato Guglielmo Peruzzo, gestisce lo storico panificio di Reschigliano rilevato 35 anni fa. Per settimane, sulla vetrina del negozio in via Bassa I davanti alla chiesa, è rimasto appeso il cartello “Cercasi apprendista panettiere”. Non che nessuno si sia fatto vivo, anzi. In tanti hanno risposto all’appello, anche ultracinquantenni. Peccato che, nonostante uno stipendio base netto di 1400 euro mensili, in linea col contratto nazionale

dei panettieri artigianali, maggiorazione da lavoro notturno inclusa, quando Brigato scendeva nel dettaglio dell’orario di lavoro, dalle due di notte alle nove del mattino, la risposta era un “no” soprattutto da parte dei giovani. “Eppure 1.400 euro non sono da buttare – ha sostenuto Brigato -. La verità è che non si è più disposti a sacrificarsi e a lavorare di notte o nel fine settimana. Di curriculum ne sono arrivati tanti, abbiamo fatto colloqui e attivato diversi periodi di prova. Quello del panettiere è un mestiere antico che lascia ancora spazio alla creatività. Se affrontato con passione, offre molte soddisfazioni non solo economiche. Un problema, quello sollevato da Brigato, che interessa i panifici, soprattutto artigianali, dal Veneto alla Sicilia. E non solo il mestiere del panettiere non ha più appeal, ma anche altri antichi lavori che richiedono apprendistato, orari non sempre comodi

Stefano Brigato, titolare del panificio di Reschigliano con il cognato Guglielmo Peruzzo

e mansioni faticose come stare davanti a un forno o all’aperto sopra a un’impalcatura. Dopo varie selezioni, nel panificio di Reschigliano ha iniziato a “mettere le mani in pasta” un giovane apprendista. Che sia la volta buona? Si vedrà.

Finito il periodo di prova potrà frequentare un corso di formazione professionale a Padova, avere un lavoro, uno stipendio e dormire, …anche se di giorno, sonni tranquilli. Nicoletta Masetto

Borse di studio ai giovani meritevoli Da due anni l’amministrazione comunale consegna un premio agli studenti delle scuole medie

S

di Stefano Pasquettin Via A. Gramsci, 51 35010 Mejaniga di Cadoneghe (Pd) Tel. 049 70 0 610 alpescherecciopd@gmail.com

ei studenti meritevoli dell’istituto comprensivo di Campodarsego, di cui tre con lode, sono stati premiati nella sala consiliare del Comune a conclusione del ciclo di studi della scuola secondaria di primo grado nell’anno scolastico 2017/2018. Premiati per aver conseguito 10/10: Matteo Dal Corso, Angela Ruffato, Angelo Tommaso Vass. I voti di 10 e lode sono andati a Giorgia Dumbrava, Maria Chiara Nalesso, Alessandro Nebbati. “Da due anni l’amministrazione comunale ha istituito delle borse di studio a favore di quei ragazzi che hanno concluso il ciclo scolastico della scuola secondaria di primo grado con risultati meritevoli – ha dichiarato il consigliere alla pubblica istruzione Pierantonio Coletto -. Abbiamo voluto riconoscere pubblicamente l’importante risultato conseguito per incentivare non solo loro, ma tutti i ragazzi e la scuola”. Un contributo di 100 euro è andato a chi è uscito con 10/10 e di 200 per gli alunni con 10/10 più la lode. A fare gli onori di casa il sindaco Mirko Patron che ha ringraziato gli studenti perché “hanno fatto crescere, grazie al loro impegno scolastico, il nome della Città di Campodarsego” e il dirigente scolastico dell’Istituto Ni.Ma. comprensivo Claudio Segato.


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Campodarsego

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Biblioteca Assessore alla Cultura Fabio Marzaro

“Bilancio ottimo per i prestiti di libri, trend in continua crescita” C

ampodarsego ama legge- in Colle, Villanova, Cittadella, re. Nel 2018 sono stati più Galliera Veneta, Massanzago) e di 36 mila i prestiti tra libri, dvd, anche dalle altre della provincd musicali e riviste da par- cia. te della biblioteca comunale, “Sempre in base ai numeri – tanto da lanciare questa realtà aggiunge Marzaro –, la nostra ai vertici delle biblioteche più biblioteca detiene il primo poattive dell’intero territorio pro- sto per numeri di prestiti dei vinciale. libri davanti ai Comuni di CittaL’aumento nel 2018 è stato di della, Galliera, Limena, Piazzola ben + 8,3% in un anno, passan- sul Brenta e Camposampiero. do dai 33.944 prestiti del 2017 Solo i periodici hanno segnato ai 36.760 del 2018 con punte di un andamento negativo, con gradimento non solo nei mesi un indice di gradimento pari invernali, in concomitanza con al 2%. L’andamento annuale l’apertura delle scuole, ma ad per i prestiti dei libri negli ultiesempio anche a luglio e ago- mi quindici anni, è cresciuto in sto, in pieno periodo di vacan- maniera esponenziale, passanze, con un gran ritorno ai libri do dai 2.500 nel 2002 agli attuali non sempre o solo da parte dei oltre 36 mila. La biblioteca conragazzi, ma anche tiene circa 20 mila degli adulti. volumi e dispone Un aumento “Il livello di soddi una moderna disfazione degli mediateca, con rispetto utenti che fredvd di ogni geneal 2017 quentano la bire e cd di musica blioteca di via classica e leggera”. anche Roma è stato molUn’attenzione durante to alto – spiega con particolare è stata i mesi estivi soddisfazione l’asriservata alla valosessore alla culturizzazione storica ra, Fabio Marzaro del paese, grazie –. Lo confermano i dati statistici alle attività di studio e ricerca elaborati dal Comune che han- che, nel corso degli ultimi anni, no tracciato l’andamento degli hanno portato alla realizzazioultimi quindici anni per nume- ne di spettacoli teatrali come “Il ro di accessi giornalieri, prestiti mulino di Dio” e “Il viaggio”. domiciliari dei libri e prestito “Anche per il 2019, seminterbibliotecario, che rappre- pre per la direzione artistica senta il fiore all’occhiello della di Zelda, saranno coinvolti gli biblioteca. Dal 2012 è entrata a studenti dell’istituto comprenfar parte della rete bibliotecaria sivo locale, con l’obiettivo di del Camposampierese, denofar conoscere e tramandare il minata Biblio Ape”. nostro passato alle nuove geCiò permette di richiedere li- nerazioni - conclude -. Quest’ebri alle biblioteche che aderistate abbiamo messo in cantiescono al sistema Alta Padovana re un nuovo spettacolo teatrale Est (Borgoricco, Camposam- che metterà in scena la storia piero, Loreggia, Trebaseleghe, di Campodarsego dal secondo Piombino Dese, San Giorgio dopoguerra al 2000”. Nicoletta Masetto delle Pertiche, Santa Giustina

Fabio Marzaro

Laboratori, incontri e letture: la biblioteca è una fucina di progetti, e a teatro arriva Michele Mirabella

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el 2018 assessorato alla Cultura e Biblioteca comunale hanno organizzato anche altre iniziative molto riuscite che l’assessore Marzaro ha intenzione di riproporre ovviamente con novità e sorprese. Nel 2018 sono stati realizzati 25 progetti tra letture animate, laboratori creativi, laboratori scientifici (settimana della scienza), tutti diversificati per fasce d’età (0-2 anni, scuola materna, primaria); quindi, 22 visite guidate (per bimbi della scuola infanzia, primaria, secondaria di primo grado e ospiti Casetta Altichiero); due incontri con l’autore (Pellai e Malaguti); 9 incontri del Gruppo di Lettura e attività varie di promo-

zione alla lettura, quali la Maratona Regionale di Lettura, Spettacoli di intrattenimento letterario, il Maggio dei libri, i pacchi di Natale e tanto, tanto, altro. Prossimo appuntamento, da non perdere, l’incontro sabato 23 marzo alle 21 al teatro Aurora di Campodarsego, con Michele Mirabella, conduttore televisivo e radiofonico, regista teatrale in una veste insolita forse per chi è abituato a vederlo solo in tv, ma da lui molto amata. Mirabella racconterà Rossini insieme con l’Orchestra regionale Filarmonia Veneta diretta da Giancarlo De Lorenzo. Saranno proposti brani di Ni.Ma. Rossini, ma anche di Mascagni e Verdi.


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Campodarsego

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Premio al comandante Marcato Il comandante della Federazione dei Comuni del Camposampierese ha ricevuto l’importante onorificenza come plauso ad una vita professionale dedicata alla polizia locale

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n riconoscimento inatteso che, ovviamente, mi ha fatto piacere e mi fa sentire orgoglioso”. Commenta così il prestigioso Premio alla carriera, conferitogli nel corso di una cerimonia ufficiale a Belluno, Walter Marcato, comandante della Polizia Locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese. Il riconoscimento gli è stato assegnato in occasione delle celebrazioni per il Triveneto in onore di San Sebastiano, patrono speciale delle polizie locali d’Italia, svoltesi a fine gennaio. Il comandante Marcato risiede nel Comune di Campodarsego. All’evento, che ha visto la celebrazione della messa solenne in Cattedrale a Belluno (a presiederla il vescovo della diocesi di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni che ha invitato a “non aver paura di realizzare gli ideali di giustizia”), erano presenti i comandanti delle 13 province di Veneto, Friuli e Trentino che

fanno parte del “Circolo dei 13”, presieduto dal comandante generale di Venezia, Marco Agostini. È stato proprio il comandante generale Agostini ad annunciare il premio a Marcato. “Il dottor Walter Marcato – ha sottolineato Agostini nella motivazione – ha fatto una esperienza esemplare che unisce piccole realtà realizzando percorso in qualche modo unico, paragonabile solo ai grandi corpi”. Il comandante generale ha consegnato a Marcato una targa nella quale era incisa questa dedica: “Per il contributo dato durante la lunga carriera alla crescita della polizia locale del Triveneto”. Una sfilata con i gonfaloni dei Comuni e le bandiere dei corpi ha, quindi, attraversato il centro per raggiungere il teatro, dove si è svolta la cerimonia con i discorsi istituzionali e la presentazione dei dati dell’attività 2018 a livello Triveneto. Gli esordi di Walter Marcato

A fianco Walter Marcato, sotto un momento della premiazione

nella polizia locale risalgono al 1983 quando era agente in forza al Comune di Vigonza. Nel 2000 vince il concorso e arriva nel Comune di Loreggia dove assume l’incarico di ufficiale e comandante. Dopo l’esperienza a Loreggia l’ingresso nell’Unione dei Co-

muni del Camposampierese che poi diventerà Federazione. All’interno Marcato prima diventa responsabile di Ambito, poi vice comandante e infine comandante. Walter Marcato dovrebbe andare in pensione entro fine anno. Nicoletta Masetto

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San Giorgio delle Pertiche

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Elezioni comunali Gli scenari politici

Partita aperta per i possibili candidati Prevedello è il naturale candidato della continuità. La Lega candida Canella. Si prevedono liste nuove, di cui una giovanile

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onto alla rovescia anche a San Giorgio delle Pertiche in vista delle prossime elezioni amministrative. Nel Comune, governato da una compagine di centrosinistra anche se con alcune variazioni al suo interno, alle precedenti consultazioni del 2014 aveva vinto la lista civica “Obiettivo comune” capeggiata da Piergiorgio Prevedello, già assessore ai Lavori pubblici nella precedente giunta (dal 2009 al 2014) del sindaco Catia Zorzi.Le liste, cinque anni fa, erano ben cinque. Oltre a quella di Prevedello , erano scese in cor-

sa “RiPartiamo” che candidava Claudio Scapolo, “Voglia di futuro” con candidato sindaco Rina Bellotto, “Comunità e valori” con Paolo Filippi, infine il M5S con Roberto Granziano. Nel 2014 Prevedello aveva stravinto con 1.780 voti pari al 32,46%, al secondo posto Scapolo con 1.141 voti pari al 20,81%, terza classificata Rina Bellotto (per molti anni primo cittadino e sempre di area centrosinistra) con 1.092 voti equivalenti al 19,91%. Seguivano con 938 voti (17,11%) Paolo Filippi e con 531 voti (9,68%) il penstellato Gran-

In alto, il sindaco uscente Piergiorgio Prevedello. Sopra, Daniele Canella

ziano. Attualmente i giochi sono ancora del tutto aperti e le liste potrebbero essere, anche questa volta, numerose. Piergiorgio Prevedello, che ha fatto un mandato, è il candidato naturale in segno di continuità con l’attuale compagine, ma deve ancora sciogliere una serie di riserve e fare alcune valutazioni. Il nome potrebbe essere il

suo, viste le convergenze registrate, a meno di qualche sorpresa. La Lega Nord ha già annunciato il suo candidato. Sarà Daniele Canella, 28 anni, consigliere di opposizione. “Un sindaco all’altezza”, lo slogan non casuale visto il metro e 93 cm di altezza. Canella conta su un listone di centrodestra “dopo l’accordo, raggiunto a

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Natale, con Forza Italia e Fratelli d’Italia, e su nomi che arrivano direttamente da associazioni, volontariato, imprese, parrocchie”. Non si sa ancora cosa deciderà il M5S, mentre si vocifera che a lanciarsi nella competizione con una lista inedita potrebbe esserci anche un gruppo di giovani. Nicoletta Masetto


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San Giorgio delle Pertiche

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Soldi per la messa in sicurezza La legge finanziaria prevede che i Comuni al di sopra dei 10mila abitanti possano beneficiare di fondi erogati per interventi su scuole, strade ed edifici pubblici e per portare a termine i vecchi interventi

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n tempi di vacche magre, se in maniera quasi inaspettata, arrivano soldi per le casse comunali, è il caso di dire che è davvero… manna dal cielo. Grazie all’ultimo documento di programmazione economica approvato dal governo sono stati previsti una serie di contributi per gli enti locali, in particolare, per i Comuni al di sopra dei diecimila abitanti. Anche San Giorgio delle Pertiche è stato incluso nell’elenco riuscendo a beneficiare di un contributo di ben 100 mila euro. “Una notizia inaspettata e che, dunque, abbiamo accolto con ancora maggiore soddisfazione – spiega il sindaco Piergiorgio Prevedello -. Certo, come ogni Comune abbiamo presentato domanda e tutti i documenti richiesti per riuscire a rientrare nel finanziamento

La sicurezza stradale, con asfaltature, marciapiedi e attraversamenti è uno tra i primi aspetti da portare a termine

che, però, non era così contato. Grazie, dunque, al contributo previsto all’interno delle legge finanziaria disposto per favorire investimenti per messa in sicurezza strade, scuole edifici comunali, il nostro Comune è riuscito a beneficiare di ben 100 mila euro”. Il primo cittadino, insieme

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alla giunta, ha già individuato e programmato l’utilizzo. “Purtroppo a causa della mancanza di fondi eravamo stati costretti a interrompere l’investimento, e la conseguente realizzazione, di alcune opere di asfaltatura programmate per mettere in sicurezza una serie di strade del nostro territorio comuna-

le. Ora, grazie a questi 100 mila euro previsti in finanziaria, riusciremo a procedere con ulteriori interventi e a concludere quelli lasciati incompiuti sempre in questo ambito”. “In particolare - continua -, abbiamo deciso di continuare l’intervento eseguito lo scorso anno e pari a una spesa complessiva di 306 mila euro destinati all’ asfaltatura di strade e di altri 95 mila euro per attraversamenti pedonali e marciapiedi. Proseguiremo, così, anche con altre vie che erano state programmate ovvero: Batan, Pontecanale e parte di via Margarise”. “Abbiamo già affidato l’incarico a un progettista esterno per accelerare i tempi poiché l’esecuzione dei lavori deve essere iniziata entro il 15 maggio prossimo” conclude. Nicoletta Masetto

Banca del tempo: un corso di informatica per tutti

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a Banca del Tempo di San Giorgio delle Pertiche, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, organizza una serie di incontri gratuiti di informatica aperti a tutta la cittadinanza. Gli appuntamenti sono previsti il martedì sera dalle 20:30 alle 21:30. Il primo appuntamento si è svolto il 5 marzo scorso. Si andrà avanti, sempre ogni martedì per un’ora di lezione alla volta, fino al 28 maggio prossimo. Gli incontri si svolgono nella sede dei volontari della Banca del Tempo presso l’ex casa del segretario in via Roma 42 a San Giorgio delle Pertiche. Gli incontri sono gratuiti. Tra le varie lezioni l’abc dell’informatica a partire dall’utilizzo del computer di casa fino ad un uso quotidiano anche per accedere ad alcuni servizi come ad esempio quelli dell’Inps o dell’Asl. Si imparerà, allora, per fare qualche esempio, a scaricare documenti dall’Inps o come installare l’antivirus in maniera gratuitao, ancora, come aggiornare il computer, creare una casella di posta elettronica, prenotare libri in biblioteca scaricare gli esami del sangue, installare una stampante, creare un documento con foto e testo e, infine, come scaricare le foto dal telefonino o vendere un oggetto su internet. Per informazioni questi gli indirizzi mail: bancadeltemposangiorgio@gmail.com, referenti: Rita e Fabio; oppure gruppoinformaticasg@gmail.com e ancora nella pagina Facebook della Banca del tempo di San Giorgio delle Pertiche. Ni.Ma.


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Santa Giustina in Colle

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Elezioni 2019: probabile sfida a tre come nel 2014 Si presume una ricandidatura dell’attuale sindaco Paolo Gallo, così come la discesa in campo di Lega Nord e centrosinistra, da sempre presenti in ambito comunale

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rande fermento anche a Santa Giustina in Colle dove si stanno scaldando i motori in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio prossimo. Salvo grandi sorprese potrebbe ripresentarsi la fotografia di cinque anni fa con tre liste: la prima, uscita vincente nel 2014, che fa capo all’area di centro e centrodestra; la seconda rappresentata dalla Lega Nord e l’ultima di area di centrosinistra. Da più parti, all’interno del gruppo di maggioranza e dei numerosi sostenitori della lista “Crediamo nel futuro” che nel 2014 era risultata vincitrice con il 36,76% dei voti, si punta a una riconferma del secondo mandato di Paolo Gallo, attuale sindaco, già assessore nella giunta guidata da Vittorio Casarin prima e da Federico Zanchin poi. A Gallo, 65 anni, di professione imprenditore, residente a Fratte, oltre al carattere non immediatamente empatico, in tanti riconoscono però di aver lavorato bene e di aver realizzato importanti progetti e servizi a favore della popolazione sia del capoluogo che della frazione. Sull’altro fronte appare quasi scontata la discesa in campo della lista della Lega Nord con il suo esponente storico, Giulio Centenaro. Nel 2014 la sua “Insieme per il bene comune” era una lista civica di cui facevano parte, oltre al Carroccio, Indipendenza Veneta e altri esponenti del mondo civile. Si tratterà di valutare, piuttosto, se sarà ancora Centenaro ad ambire alla carica di sindaco oppure si opterà per qualche nuova leva. Nel 2014 erano risultati secondi d’un soffio: appena 13 voti in meno, pari al 36,44 per cento dei voti. Infine, mentre al momento non ci dovrebbero essere liste del Movimento 5 Stelle, di sicurò farà la sua parte il centrosinistra, presente da sempre in ambito comunale. Nella scorsa tornata elettorale aveva presentato la lista “Insieme si può”

con candidato sindaco Lucia Basso, già consigliera per le Pari opportunità in Regione. In questa lista, risultata terza col 26,79% dei voti, si erano candidati anche alcuni esponentidella lista del precedente sindaco Federico Zanchin. Nicoletta Masetto

Il sindaco Paolo Gallo e Giulio Centenaro

56 Comuni al voto Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco si terranno il 26 maggio 2019, in concomitanza con le elezioni Europee. Saranno ben 327 i Comuni Veneti ad andare al voto, il 57,87% del totale delle amministrazioni locali presenti in regione, mentre 56 sono le amministrazioni padovane che si rinnoveranno. Più della metà quindi, visto che i Comuni in provincia di Padova sono 102, di cui quattro nuclei urbani con più di 15mila abitanti: Cadoneghe, Monselice, Rubano e Selvazzano Dentro. Visto che i sondaggi politico-elettorali nazionali indicano nella Lega il partito più in ascesa, è possibile che anche in Veneto il Carroccio tenterà la corsa in solitudine su diverse realtà locali. Il Movimento 5 Stelle invece, nonostante l’alleanza di governo, resta un’incognita: in provincia di Padova i pentastellati non hanno mai avuto un loro rappresentante insediato a sindaco. Il Pd, che nel 2014 aveva ottenuto buoni risultati, è chiamato ad un rinnovamento dei suoi candidati, infine ci sarà spazio per le liste civiche, supportando un simbolo di partito o più concretamente concorrendo in modo indipendente.


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Santa Giustina in Colle

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Sbaracchiamo a km 0: riproposto per fine marzo il format di successo L’iniziativa, organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro loco e altre associazioni territoriali, quest’anno si amplia proponendo importanti novità

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dizione 2019 di “Sbaracchiamo a km 0”, il mercatino del riuso e libero scambio dell’usato organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro loco paesana, l’associazione “Insieme per la Scuola”, i circoli Noi e l’associazione Trattoristi di Fratte. La manifestazione si terrà in Piazza San Giacomo nella frazione di Fratte domenica 31 marzo. Moltissime le novità dell’evento a iniziare dalle “Bolle Girovaghe”: una bici in stile antico attrezzata per fare bolle di sapone di ogni genere, che, con sottofondo musicale, si estenderanno in una scia continua ed itinerante. “La seconda attrazione sarà invece uno spettacolo comico di giocoleria ed equilibrismo con gli artisti di strada de “Le Tiracche Matte” – spiega la consigliera comunale con delega alle Politiche sociali Barbara Gallo -; uno spettacolo dove tecnica e comicità si fondono insieme nell’utilizzo di torce infuocate, clavette, oggetti di equilibrio e monocicli. Anche in questo caso verranno coinvolti i presenti. La terza attrazione sarà quella degli 8 Grabber bovari del bernese e dei carri per il trasporto del latte: otto affettuosi cagnoloni che, sicuramente, scateneranno la gioia dei più dei piccoli. A far da cornice a questa giornata di festa, non poteva mancare la simpatica “Nuveletta” con i suoi giochi di una volta, tutti rigorosamente in legno, apprezzatissimi dal pubblico durante l’ultima edizione. Colonne portanti della manifestazione saranno, come da tradizione, le bancarelle dei privati, unitamente a una fornitissima area bimbi con i gonfiabili, i giochi all’aperto, l’animazione a cura degli animatori dei Centri Estivi di frazione e capoluogo, i cavalli della fattoria Filippin, quest’anno accompagnate dalla simpatia dei Trattoristi di Fratte, oltre ad una fornitissima area ristoro a

cura del Circolo Noi con panini “onti” e birra. Anche questa edizione sarà all’insegna dell’aggregazione tra le persone, con il prezioso contributo delle associazioni del paese, degli esercizi pubblici e della partecipazione dei Lorena Levorato cittadini”.

Uno tra gli stand della manifestazione del riuso e del libero scambio, anche di vestiti e abbigliamento

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CAMPOSAMPIERO (PD) Contrà Dei Nodari 10

Ultimata la pavimentazione mediante la posa di bettonelle in cemento colorato nel parcheggio lato sud del municipio. I lavori rientrano nel progetto definitivo esecutivo approvato dalla giunta comunale lo scorso novembre per la realizzazione di pavimentazioni ed asfaltature. Si tratta di un progetto in due lotti: il primo riguardante asfaltature di strade e marciapiedi comunali ed il secondo i lavori in oggetto. “Con il secondo lotto abbiamo riorganizzato l’area segnalando i posti auto, i posti bici per i fruitori della biblioteca ed abbiamo creato un’area di rispetto per l’ingresso delle sale studio e della sala delle associazioni, che si trovano al primo piano dell’edificio della biblioteca - ha dichiarato il sindaco Paolo Gallo -. Il lavoro effettuato ha ricevuto il consenso positivo di quanti in questi giorni hanno assistito allo svolgersi dei lavori. Per quanto riguarda le asfaltature, verranno realizzate a fine marzo, in attesa delle temperature idonee. A breve partiranno anche la creazione di due parchi inclusivi, i lavori di messa in sicurezza del collegamento di via Dante con Via Don Bosco, la creazione di 30 nuovi punti luce nelle zone più buie e nelle curve pericolose. Infine, sta procedendo la nuova rotatoria in Via Dante”. Ga. Fe.


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Villa del Conte

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Villa del Conte verso le elezioni Il vicesindaco Bevilacqua sarà il candidato dell’amministrazione uscente, mentre all’opposizione il consigliere Pegoraro dichiara di non volersi candidare, ma ancora non si sbilancia sul nome scelto Il consigliere Giacinto Pegoraro e il vicesindaco Paolo Bevilacqua

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illa del Conte verso le elezioni. A breve i cittadini saranno chiamati a scegliere il loro prossimo primo cittadino, ecco le prime indiscrezioni sui nomi papabili.L’attuale primo cittadino Renzo Nodari non è intenzionato a rivestire per un altro mandato la fascia da sindaco. “Tutto può succedere ma con ogni probabilità in candidato dell’amministrazione uscente sarò io – afferma il vicesindaco Paolo Bevilacqua –. Ci stiamo ancora ragionando, al momento tutto è possibile, è prematuro fare nomi. Stiamo lavorando per la composizione della squadra più che sul programma, non è un’operazione così immediata poiché tanti parlano, ma poche sono le persone realmente disposte a mettersi in gioco per il Comune. Su Facebook tutti scrivono, ma poi quando si tratta di metterci la faccia tutti si ritirano”. Oltre alle forze attualmente in

L’attuale primo cittadino Renzo Nodari non è intenzionato a indossare per un altro mandato la fascia da sindaco

Le elezioni del 2014, un riepilogo del passato Nodari vinse contro Pegoraro con uno stacco inferiore all’1%, Antonella Argenti arrivò terza

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elle ultime elezioni amministrative la sfida tra le tre liste civiche candidate alla poltrona di sindaco era stata serrata. Alla fine, dopo un testa a testa, l’ha spuntata Renzo Nodari, classe 1943, ormai primo cittadino uscente, con un distacco di appena 0,7% sull’allora rivale Giacinto Pegoraro. La vittoria, con un 38,66% dei consensi, era andata a “Rinascita per Villa” che ha amministrato il Comune in questi ultimi cinque anni. La terza e ultima candidata era Antonella Argenti di “Mi impegno” che però raggiunse solo il 22,36% delle preferenze e che quindi si sedette tra le file della minoranza con l’ex sindaco Pegoraro, Loreta Bizzotto e Graziella Vigri. All’interno della maggioranza invece si sono insediati Paolo Bevilacqua come vicesindaco e gli assessori Loreta Stocco e Mario Lago, oltre ai consiglieri Stefania Bertollo, Claudia Mastellaro, Marc Benozzo, Giovanna Caccaro ed Emanuele Zanarello. Ga. Fe.

carica, si palesano anche dei nomi tra le fila dell’opposizione. “Ci stiamo lavorando – evidenza il consigliere di minoranza Giacinto Pegoraro –. Qualche giorno fa abbiamo fatto una riunione per definire il da farsi, il nostro non è un gruppo chiuso, in fase di valutazione c’è anche la possibilità di collaborare con gli altri gruppi”. Sul nome del

candidato al momento aleggia ancora il mistero ma, sicuramente, almeno per il momento, le intenzioni di Pegoraro escludono una candidatura a primo cittadino. “Io non mi candido a sindaco sostanzialmente perché non voglio prendere in giro i cittadini – spiega –. Il mio attuale lavoro non mi permette di rivestire un ruolo così impor-

tante per la città. Bisogna promettere ai cittadini qualcosa che poi si è certi di riuscire a mantenere, in questi anni sono state promesse delle cose che poi non sono state mantenute. È necessario essere onesti con i cittadini, il mio impegno c’è, rimarrò nella lista”. L’impegno di Pegoraro rimane quindi al servizio dei cittadini ma non nella posizione di sindaco. “Ho perso alle precedenti elezioni per soli 23 voti – asserisce Pegoraro – Vorrei portare avanti le cose che non sono riuscito a fare durante questi anni, soprattutto nell’ambito del sociale. L’attuale amministrazione non ha più dato i contributi alle associazioni facendo venir meno la coesione e il ruolo della stessa di fare da collante tra le varie realtà”. Pegoraro non si sbilancia ancora sul nome dell’avversario politico di Bevilacqua: “Ci stiamo ragionando”. Lucia Russo

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Villa del. Conte

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“Lascio il Comune in buono stato” L’attuale primo cittadino riassume le azioni principali che l’amministrazione ha svolto durante il mandato ormai giunto al termine. Tre le aree d’azione principali: sicurezza, sociale e lavoro Il municipio di Villa del Conte e il sindaco Renzo Nodari

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n vista delle prossime elezioni amministrative, il sindaco di Villa del Conte, Renzo Nodari, stila un bilancio di fine mandato, confermando che non è intenzionato a ricandidarsi. L’attuale amministrazione si è finora concentrata sulla sicurezza, sul sociale, e sul lavoro, risanando al contempo il fabbisogno lasciato dal governo precedente: “Io sono un tipo pratico- spiega Nodari - ho sempre lavorato nel privato. Ho trovato un Comune non sempre al top, perché mi hanno lasciato diciamo un cospicuo fabbisogno da trovare, di circa 289mila euro”. “Dal punto di vista sicurezza – dichiara - abbiamo due telecamere della segnalazione, una a Villa del Conte e una ad Abazia. Dobbiamo mettere, mi hanno detto in questi giorni, tre telecamere di lettura targhe pagate da noi del Comune. Per aiutare le

A breve verranno installate altre tre telecamere di lettura targhe, finanziate dal Comune, alle entrate del paese

aziende ho portato la fibra ottica pagata dal Comune: da San Martino attraversa tutta quanta la via principale, la dorsale, e molte aziende si sono già collegate e hanno già fatto dei contratti, perché a lavorare con l’estero o sei veloce o salti”. “Per quanto riguarda il sociale noi siamo veramente all’avan-

guardia: dopo due anni e rotti sono riusciti a portare l’Auser che era a San Martino a Villa del Conte - continua -. Abbiamo l’università della terza età, abbiamo due pulmini per le persone che devono andare all’ospedale, abbiamo fatto, insieme a Santa Giustina, due mattinate per le persone con l’Alzheimere abbiamo un gruppo

di persone, strutturate sempre dall’Auser, che vanno a trovare gli anziani soli”. Nodari sottolinea dunque la ricca vita associativa .“Certo, abbiamo una cosa, che a me piace perché è da vent’anni che vado a scuola di ballo, al lunedì si trovano quelli di balli di gruppo e al mercoledì fanno liscio. Ci sono circa 50 persone sia al lunedì che al mercoledì”. Un neo? Il commercio. “È un periodo di crisi”. Quindi la conclusione: “Lascio un Comune in buone condizioni. La Corte dei conti ha richiesto un bilancio, per un raffronto tra il 2013 e il 2018/2019: risparmiamo ogni anno dai 120 ai 130 mila euro di personale. Per un Comune di 5500 abitanti le spese fisse incidono, l’anno scorso abbiamo fatto 134mila euro di utile!”. Gaia Ferrarese

“Le promesse disattese dell’amministrazione”

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Ripristino del sistema scolastico e due piste ciclabili: “Impegni mai mantenuti”

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ammarico dell’opposizione per l’attuale situazione che verte, a suo dire, su promesse non mantenute. “Nella campagna elettorale dell’attuale amministrazione erano state promesse sostanzialmente due cose – spiega il consigliere Giacinto Pegoraro – il ripristino del sistema scolastico e la costruzione di due piste ciclabili da un chilometro e mezzo ciascuna. Il primo punto è stato disatteso e per il secondo manca ancora il progetto. Nella precedente elezione, ho perso per soli 23 voti perché da parte loro sono state promesse queste cose che poi non sono però state mantenute”. Per la costruzione di tre chilometri totali di piste ciclabili, Pegoraro evidenza un costo di mille euro a metro per un totale di circa un milione e mezzo di euro. “Soldi che al Comune mancano – evidenza – L’unica ipotesi per ricevere un simile finanziamento era di portare avanti un progetto intercomunale ma questo non è stato fatto. Ai cittadini sono rimaste le promesse che però devono essere basate su cose fattibili. Penso che i cittadini stessi abbiano imparato a loro spese la lezione, la colpa comunque rimane di chi ha promesso e poi Lu. Ru. non ha mantenuto”.


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Villanova di Camposampiero .

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“Ara i veci”: il fenomeno del momento

Lavori Attenzione ai giovani

Nuovi bagni nella palestra della scuola media “P

arliamo di un intervento radicale che avevamo inserito nel programma elettorale – affermano gli assessori Filippo Ancilotto ed Elena Pagetta, rispettivamente con delega ai Lavori pubblici e all’Istruzione – inoltre abbiamo voluto dare una concreta risposta ad una forte esigenza raccolta dai nostri concittadini, soprattutto dai più giovani: i nostri ragazzi”. I lavori complessivamente ammontano a 20mila euro iva inclusa

sicurezza. Sono stati eliminati tutti i rivestimenti interni con la realizzazione di intonaco impermeabile liscio-lavabile nei locali adibiti a docce. È stata sostituita l’illuminazione esistente con altra a Led a risparmio energetico. “La prima cosa a cui abbiamo pensato è stata quella di prevedere nei nuovi bagni l’idonea toilette per i diversamente abili – conclude il sindaco Cristian Bottaro – una questione di civiltà! Inoltre, nei prossimi mesi studieremo tutte le

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I due assessori soddisfatti nei bagni appena sistemati e messi a nuovo per i ragazzi

soluzioni possibili per eliminare definitivamente ogni barriera architettonica per l’accesso ai servizi direttamente dalla palestra. L’edilizia scolastica è una delle priorità più importanti della nostra amministrazione: un concetto che abbiamo voluto ribadire con i fatti fin da subito”. Lorena Levorato

La manutenzione

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dei plessi scolastici, in particolare

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la riqualificazione dei bagni

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della palestra, era tra i punti della campagna elettorale e sono stati finanziati grazie alla variazione di bilancio del 30 novembre dell’anno scorso, con la quale l’amministrazione comunale ha stanziato un incremento di 8.500 euro nel capitolo di spesa relativo alle manutenzioni dei plessi scolastici, utilizzando una parte dell’avanzo di amministrazione. “Non dobbiamo dimenticare – ha continuato il consigliere delegato allo Sport, Nicola Boschello – che la palestra è utilizzata non solo alla mattina dagli studenti della scuola primaria, ma anche in tutti i pomeriggi della settimana da ben quattro società sportive”. Dopo la demolizione delle murature esistenti non portanti per favorire l’illuminazione naturale ed una rapida e costante areazione dei locali, è stato realizzato il nuovo impianto elettrico e il nuovo impianto idro-termo-sanitario, dismettendo totalmente i vecchi e obsoleti impianti. È stata sostituita tutta la vecchia pavimentazione con una nuova antiscivolo. Sono stati così ricavati tre bagni, tre docce e un ripostiglio-sgabuzzino per il deposito del materiale per le pulizie. La porta d’ingresso è stata adeguata alla misura minima di

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EDI

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Vilillala

on un post su Facebook , il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, si è complimentato in prima persona con l’ormai celebre gruppo “Ara i veci” di Villanova: “Negli ultimi giorni di Carnevale non poteva mancare la “creatività veneta”. Questo è il gruppo che sta animando le sfilate in giro per i nostri paesi con i loro sketch. Siete forti fioi... anzi no, VECI!”. Così Zaia ha voluto elogiare le esilaranti esibizioni dei ragazzi veneti durante le sfilate dei carri in maschera. Da Campalto a Martellago, da Spinea a Quarto D’Altino, i Veci hanno intrattenuto il pubblico a bordo di un vero pedalò o uscendo da un cassonetto dell’immondizia, il tutto condito da travestimenti e musica techno. Si presentano come dei veri e propri anziani, giacche di velluto e bastoni di legno alla mano, per poi trascinarsi dietro fittizie ambulanze o addormentarsi negli scooter elettrici sbandando tra la folla. Il loro nome è ormai sulla bocca di tutti, tanto che diverse am-

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ZIONE

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Chiamata gratuita

ministrazioni hanno richiesto la loro presenza durante le festività di Carnevale, così come nei Brusa Marso territoriali. I prossimi appuntamenti si possono conoscere andando a visitare la loro pagina Facebook “Ara i veci fans page”, sempre molto aggiornata e interattiva, con un numero crescente di seguaci, dove sono indicate tutte le date del mese e dove, inoltre, si possono vedere i video delle loro esibizioni, ogni volta diverse. Un fenomeno in crescita insomma, pensato e realizzato da un gruppo di giovani veneti che, grazie ad una goliardica parodia, stanno dimostrando il loro talento ben oltre i confini regionali. Gaia Ferrarese


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Villanova di Camposampiero

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Bilancio: “Più che positiva la gestione delle risorse” Soddisfatti dei progetti svolti i membri dell’amministrazione comunale che finalmente possono far affidamento su un revisore dei conti

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ltimi ritocchi al primo bilancio di previsione della seconda amministrazione alla guida di Cristian Bottaro che verrà approvato a fine mese. È stata ripresa la stessa impostazione che ha caratterizzato quelli precedenti: nessun aumento delle tasse, confermati i contributi ad asili, scuole dell’obbligo, trasporto scolastico e di fasce deboli. “Non solo – continua il sindaco Bottaro – da settembre 2018, con l’Assessore Elena Pagetta ci siamo presi un altro impegno: fornire 6mila euro di risorse per le progettualità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro in favore delle famiglie, davvero richiestissime dai nostri concittadini. Inoltre, grazie agli interventi infrastrutturali dell’anno precedente, con l’intervento dell’assessore Michele Conte, proseguiremo ad investire sulla sicurezza urbana e in quella stradale. Infine, dulcis in fundo, l’assessore alla cultura Sarah Gaiani ha preparato una serie di iniziative davvero speciali!”. Da una scorsa veloce ai numeri contenuti nel documento contabile, spicca il dinamismo di un Comune che non ha inteso rassegnarsi alla crisi o ad altre difficoltà oggettive, che al contrario si è sempre posto grandi obiettivi, lavorando, parallelamente, alla diminuzione dell’indebitamento. Parlando di opere pubbliche salta all’occhio il progetto di ampliamento dell’entrata della zona artigianale e l’intenzione di proseguire i percorsi ciclopedonali iniziati, in via sperimentale, pochi mesi dopo la riconferma dell’amministrazione. “Siamo pronti per l’approvazione - annuncia l’assessore di competenza Filippo Ancilotto – è stata necessaria qualche settimana in più, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”. Va ricordato che il Comune di Villanova non ha il responsabile dell’area ragioneria a tempo pieno da fine 2015, anno in cui la storica ragioniera aveva raggiunto l’età pensionabile. “Prima di sottoporre il bilancio all’esame del Consiglio – conclude l’assessore Ancilotto – lo illustreremo all’attenzione dei cittadini per cogliere ulteriori spunti

Il municipio di Villanova di Camposampiero

o nuove proposte”. “Sono oramai 4 le annualità nelle quali abbiamo dovuto fare i salti mortali per la gestione dei conti – spiega il sindaco Cristian Bottaro – disponendo di responsabili in prestito e a tempo parziale, ma molto competenti. Dal 1 marzo 2019, tuttavia, il dott. Michele Betto ha assunto il timone dell’area economico-finanziaria e sociale, con incarico full time! Ringrazio i sindaci di San Giorgio delle Pertiche e di Cartura per la preziosa collaborazione fornita nel fronteggiare la situazione”. Lorena Levorato

Torna Antichi mestieri Ritorna l’evento “Antichi Mestieri” (coordinatore Enzo Bonetto), organizzato dall’Associazione Combattenti e Reduci di Villanova e Murelle (presidente Lorenzo Nostran), dal Club Tre (presidente Roberto Stella) con la collaborazione dell’associazione AgriCultura (presidente Vinicio Masetto)e il patrocinio del Comune di Villanova. Tema scelto per quest’anno “Il Contadino”. L’appuntamento è venerdì 12 aprile alle 20.45, in sala Giovanni Paolo II, a Villanova di Camposampiero. A fare gli onori di casa il sindaco Cristian Bottaro con gli assessori delegati: “A riunirsi attorno allo stesso tavolo nel promuovere l’evento, varie forze e associazioni per dar lustro ai personaggi del paese” spiegano gli organizzatori. Protagonisti della serata saranno Giovanni e Francesco Rizzi, contadini da sempre; quindi, Silvano Bessega, contoterzista, Francesco Rubinato, vicepresidente del Consorzio di bonifica Acque Risorgive e il dottor Andrea Pezzolo, agronomo dell’Università di Padova del Dipartimento territorio e sistemi agroforestali. Pezzolo parlerà della nuova frontiera dell’agricoltura satellitare o di precisione, ancora poco diffusa in Italia, che raccoglie informazioni utili per decidere quando e come concimare, spargere i fertilizzanti e valutare le rese Ni.Ma. dei campi.


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Territorio

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Manifestazione Salute e condivisione

“Percorsi da vivere”: l’evento sportivo inaugura la primavera Si tratta di uno tra gli eventi più attesi nel territorio. Domenica 7 aprile sarà infatti possibile correre o anche solo camminare, grazie a “Percorsi da vivere”. Torna infatti la tradizionale festa di primavera che promuove il territorio camposampierese lungo i percorsi delle sue “vie verdi”: Ostiglia, Muson dei Sassi, Percorso Tergola, Via delle Risorgive, Muson Vecchio. Due le attività in programma. Passeggiate: per tutti, dalle 8:30, con partenze libere da Silvelle, in comune di Piombino Dese

(vecchia stazione Ostiglia), da Bronzola in comune di Campodarsego (chiesetta Campanigalli), da Arsego in comune di San Giorgio delle Pertiche (località Cocche), da Villa del Conte (Oasi Vallona) e da Massanzago (mulino Baglioni, località Favariego). L’arrivo è unico a Loreggia in prato Wollemborg, entro le 12. Marcia ludico-motoria: per i più sportivi, alle 9, con partenza e arrivo a Loreggia, in prato

Wollemborg. Percorsi da 6 – 11 – 21 Km; in prato Wollemborg, a Loreggia. Ristoro, Expo Valle Agredo, con materiale informativo e turistico, pulmini per rientro ai punti di partenza delle passeggiate.

Iscrizioni: per passeggiate libere direttamente alle partenze, 2 Euro + 0,50 Euro per i non tesserati FIASP, all’arrivo, pacco gara con prodotti locali. Per la marcia ludico-motoria in prato Wollemborg. 2 euro

+ 0,50 Euro per i non tesserati FIASP, ristori lungo i percorsi e pacco gara all’arrivo in Prato Wollemborg. Nicoletta Masetto

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Tutte le info e a chi rivolgersi per partecipare I gruppi che vorranno partecipare alla grande festa di primavera “Percorsi da vivere” in programma in varie località del camposampierese e con grande raduno finale in prato Wollemborg a Loreggia, potranno iscriversi entro il 5 aprile al numero 049 9303809. Il ricavato verrà devoluto ad ASPEA Padova Onlus. Percorsi da Vivere è promosso dal Tavolo dello Sport del Camposampierese in collaborazione con Consorzio Pro Loco del Graticolato Romano, UNPLI, Federazione dei Comuni del Camposampierese, Comune di Loreggia, FIASP,

con la partecipazione di Foredil, l’Isola che c’è, Mivao, Sant’Antonio Runners, Villa Run Conte. Per iscrizioni gruppi e informazioni: Ufficio Turistico Valle Agredo c/o VillaQuerini, Via Cordenons 17 Camposampiero. Email: info@valleagredo.it - www.valleagredo.it/eventiwww.fcc.veneto.it FIASP: www.fiasppadova.it Ni.Ma.


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Territorio

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Cammino del Santo: firmata l’intesa Da Massanzago a Camposampiero, da Gemona fino a Messina, è stato siglato l’accordo er promuovere il percorso che tocca tutte le città dove ha vissuto Sant’Antonio; grande soddisfazione per l’Unpli di Padova

P

romuovere e valorizzare il cammino di Sant’Antonio di Padova - in parte già esistente e in parte in fase di individuazione - che da sud a nord, da Capo Milazzo (Messina) a Padova e, con il successivo prolungamento, fino a Gemona del Friuli (Udine), ne ripercorre per intero i luoghi vissuti. Questo l’obiettivo del protocollo firmato fra la Pontificia Basilica del Santo di Padova, la Provincia religiosa Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali e l’Unione Pro Loco d’Italia. Grande soddisfazione è stata espressa da Fernando Tomasello, di Massanzago, presidente del comitato provinciale Unpli di Padova e responsabile del dipartimento del Patrimonio culturale, ambiente e paesaggio dell’Unpli nazionale. “L’intesa con l’Unpli darà ulteriore sostegno al Cammino di Sant’Antonio, che ha valenze

non solo devozionali, storiche e culturali ma costituisce anche un’opportunità di crescita e di sviluppo economico e turistico per le decine di piccoli comuni e territori attraversati”. Fra’ Alberto Tortelli (Ordine dei frati minori conventuali), anche a nome del rettore della Basilica del Santo di Padova padre Oliviero Svanera, di cui è delegato, ha così sottolineato l’importanza dell’intesa siglata: “Le Pro loco sono la realtà associativa più capillarmente presente nel territorio italiano, di cui sanno esprimere e custodire al meglio la storia e le tradizioni anche spirituali e devozionali, la cultura, le bellezze artistiche e paesaggistiche, le peculiarità specifiche (dai dialetti alla gastronomia). Allo stesso tempo l’accordo è un passo fondamentale verso l’individuazione di una cabina di regia unica che veda l’Unpli coprotagonista e in stretta col-

Il momento della firma dell’intesa

laborazione con i frati quali “promotori“ del Cammino stesso, insieme all’associazione “Il cammino di Sant’Antonio” che già opera attivamente a fianco dei frati, così come altri enti coinvolti dal Cammino”. Fra le prime azioni derivanti dall’intesa, l’avvio di incontri periodici per consolidare uno scambio di informazioni sul pa-

trimonio dei luoghi attraversati e giungere anche a linee condivise su ricettività, ristorazione e criteri di manutenzione. In questo contesto assume un ruolo strategico l’intesa con l’Unpli promotrice del progetto “Camminitaliani.it”, volto a sostenere tutti i percorsi esistenti, e organizzatore della staffetta “Da Francesco a Francesco”

che da Roma ad Assisi ripercorre i luoghi vissuti dal santo patrono d’Italia. Già dal 2010 è attivo, per iniziativa della Basilica Pontificia del Santo di Padova, il Cammino di Sant’Antonio che congiunge Padova con il Santuario di La Verna (AR) attraversando tre regioni, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana, il percorso è stato inserito nell’atlante dei Cammini d’Italia promosso dal MiBACT nel 2017. Da oltre un anno, la Pontificia Basilica del Santo e la Provincia religiosa Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, insieme ai principali comuni interessati (Milazzo, Messina, Camposampiero, Assisi, Padova e Gemona del Friuli) studiano e promuovono il progetto. Nicoletta Masetto


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Cultura

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Incontro Testimonianza

Samuel Artale sarà ospite a Villanova Unico superstite della sua famiglia all’Olocausto, Artale presenterà il suo libro “Alla Vita”

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erata da non perdere venerdì 5 aprile, alle 20.45 in sala Giovanni Paolo II a Villanova di Camposampiero, per l’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale, dall’assessorato alla cultura e dall’Associazione Combattenti e Reduci di Villanova e Murelle. Protagonista dell’evento sarà Samuel Artale, uno degli ultimi sopravvissuti all’Olocausto. “Siamo contenti del suo ritorno a Villanova – spiega l’assessore alla Cultura, Sara Gaiani – perché, nell’occasione, ci presenterà il suo libro, il primo, dal titolo “Alla

vita”, GMC editore, uscito da poche settimane, in cui racconta la sua storia”. Samuel Artale Von Beiskoj Levi (nato nel 1937 a Rostok, in Germania, in una antica famiglia ebreo-prussiana) venne deportato ad Auschwitz-Birkenau insieme alla madre, al padre, alla sorella, al nonno e alla zia. Era il 1944. Il piccolo Samuel riuscì ad uscire dall’inferno come unico superstite della sua famiglia, il 27 gennaio 1945 quando l’Armata Rossa aprì i cancelli del lager. “Ho iniziato a parlare in pubblico raccontando il mio passato

La copertina del libro e, sopra, Samuel Artale

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solo nel 2005 – racconta Artale nei suoi incontri -, quando il capo dello Stato iraniano negò l’esistenza della Shoah. Non posso perdonare, anche se non ho perso la speranza e la fiducia nell’essere umano. Per tanto tempo ho cercato di cancellare quei terribili ricordi. Nonostante tutto, la vita rimane una “cosa meravigliosa”. E il titolo del suo libro richiama proprio questo. Artale è ingegnere meccanico industriale e

vive a Padova. Ha insegnato in alcuni Atenei all’estero ed è anche presidente dell’Artale Group Spa, azienda specializzata nelle certificazioni di sistemi e prodotti secondo gli standard europei e internazionali. Lo scorso 1 marzo è stato ospite a Campodarsego, per un evento organizzato dal Comune e dall’assessorato alla Cultura, al teatro Aurora. Nicoletta Masetto

Primo Galà della Cultura, premiate le eccellenze

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rima edizione del “Gala della Cultura. Testimoni del nostro tempo”. Le eccellenze del territorio vengono premiate in sala San Tommaso Moro a Piombino Dese il 29 marzo alle 20:30. Si tratta di una nuova iniziativa di rete attraverso la quale assessori e consiglieri degli 11 comuni della Federazione del camposampierese premiano le eccellenze culturali del territorio, due per ciascun Comune. Il Gala avrà cadenza annuale. Previsto il riconoscimento speciale “Camposampierese dell’anno”. Questi i 22 premiati. Borgoricco: Aria su Marte, gruppo pop; Maria Grazia Minto, pittrice. Campodarsego: Ridendo si impara, compagnia teatrale; Banda G. Verdi Sant’Andrea, musica. Camposampiero: Enrico Carraro, violista musica classica; Dino Scantamburlo, storico. Loreggia: Ruggiero Marconato, storico; Saba De Rossi, musica leggera. Massanzago: Marco Perin, ricerca storica, Barbara Furlan, pittrice. Piombino Dese: Circolo Spazio Estetico, associazione culturale; Renato Cagnin, scrittore. San Giorgio delle Pertiche: Bruno Caon, ricerca storica; Renato Lorenzin, promotore culturale. Santa Giustina in Colle: Matteo Valerio, violinista musica classica; Romeo Sandrin, scultore. Trebaseleghe: Salvatore Palazzolo, ricerca storica; Roberto Cerbaro, ricerca storica. Villa del Conte: Francesco Zaghetto, organista musica classica. Ass. Amici del Presepe. Villanova di Camposampiero: Valentina Meneghello, organizzatrice culturale, Nico Ni.Ma. Ruffato, musicista.


on-line:

1994 2019

1994

PRIMA EDIZIONE

A Cavarzere esce il primo numero de La Piazza

È il 14 aprile 1994 quando per la prima volta nel Comune di Cavarzere viene recapitato il giornale La Piazza alle famiglie della città. La Piazza è il primo Free Press di informazione in Italia

1999

WEB

Nato nel 1994, il nostro giornale festeggia un quarto di secolo In 25 anni anni abbiamo raccolto migliaia di storie, dati e opinioni. Le abbiamo raccontate dando voce e visibilità alla gente del nostro territorio

Nasce il portale LaPiazzaweb

Da 25 anni nelle vostre case

Pionieri nel settore, già nel 1999 nasce il sito web di informazione locale dei giornali La Piazza, da subito il più ricco di informazione locale

2001

GIORNALI A COLORI

La Piazza è full color

2004

Nel 2001 La Piazza, con già oltre 12 edizioni distinte aggiunge ulteriore qualità al giornale, che viene stampato tutto a colori, per primo in Italia DOPO 10 ANNI

I nostri primi 10 anni

I primi 10 anni del giornale La Piazza segnano un grande traguardo, per tutti coloro che ci lavorano e che credono nel progetto

2015

SOCIAL MEDIA

I social media entrano in famiglia

Cresce la redazione web e LaPiazzaweb diventa Social, per un pubblico che vuole sempre essere aggiornato e che ci segue con fedeltà.

“Dichiarazione d’intenti”

RECAPITO CERTO

2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI

L’informazione locale a casa tua

La Piazza è certificata

Dal 2018 La Piazza è il primo mensile ad essere certificato da Recapito Certo, che ne attesta e garantisce la distribuzione mensile delle oltre 200.000 copie. Questa copia è certificata da

>Aprile 1999<

L

a nostra missione è quella di sviluppare, attraverso la crescita personale di ogni membro dell’organizzazione, il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative che abbiano come scopo lo sviluppo economico e sociale delle imprese e degli enti e che aiutino le famiglie a capire e a vivere meglio la società, mettendo a loro disposizione il miglior prodotto possibile. In ogni nuovo progetto verrà sempre richiesto il contributo attivo di ogni membro del gruppo e tale iniziativa dovrà sempre contemplare lo sviluppo e l’utilità per la società che ci circonda. La nostra organizzazione si svilupperà secondo i principi guida di coerenza, onestà e fiducia reciproca, privilegiando sempre la crescita e lo sviluppo delle persone che la accompagnano, promuovendo la formazione e favorendo i rapporti umani. La crescita professionale sarà determinata sempre dalle capacità professionali e dalla disponibilità verso gli altri e mai dai risultati economici. Il nostro obiettivo futuro sarà quello di rendere disponibile il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative al più alto numero possibile di famiglie ed imprese, per aiutarle a svilupparsi e a conoscere meglio la realtà dei territori che quotidianamente vivono.

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1998 1999

1998


1994 - 2019

Da 25 anni lâ&#x20AC;&#x2122;informazione locale a casa tua

2018 2000

2010

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on-line:


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Sport

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Ciclismo Eventi

GS 2 pedali: al via la nuova stagione 2019 G

rande apertura della stagione sportiva di ciclismo amatoriale per il GS 2 Pedali di Arsego. Il via ufficiale è avvenuto domenica 3 marzo nel corso della prima uscita promossa, in collaborazione con gli altri gruppi ciclistici del territorio (Asd Pedale Bordin di San Giorgio delle Pertiche, e Gc. Ea Roda di Cavino) e con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale, come spiegano gli organizzatori, che quest’anno taglia l’ambito e prestigioso traguardo delle dieci edizioni e che vede insieme tutte le associazioni sportive che si dedicano al ciclismo amatoriale.

L’appuntamento per tutti era alle 8 nel piazzale antistante il bar Mabruk di Arsego per la benedizione, quindi alle 8.15 partenza con direzione chiesetta località Poncia (Curtarolo), benedizione e foto di gruppo, alle 9 giro di apertura e alle10.30 brindisi nella sala parrocchiale Don Giovanni Bosco di Arsego. Presenti anche l’assessore allo sport Stefania Pierazzo e il sindaco Piergiorgio Prevedello. La società ciclistica “2 Pedali” è stata costituita l’8 maggio 1982 ad Arsego. Tra i soci fondatori, Marino Balbini, Ivo Beccegato, Aldo Calzarotto, Mario Calzarotto, Sante Cavinato, Roberto Pinton, Tullio Pinton, Valter Vanzo e Leopoldo Vittadello. Dai 24 componenti il

Un momento della manifestazione

Si è tenuta domenica 3 marzo l’apertura ufficiale della stagione ciclistica, ma gli appuntamenti si svolgeranno tutto l’anno, come la giornata per i bimbi e la pedalata ecologica

gruppo arriva negli anni a superare il centinaio di iscritti. Oltre alle uscite domenicali in bicicletta da marzo a ottobre, vengono promossi incontri raduni, gite, mostre, feste, scambi di ospitalità. L’apertura della stagione sportiva ogni anno avviene, da sempre, nei primi giorni di marzo presenti gli altri gruppi ciclistici del comune, con la benedizione dei partecipanti, foto di gruppo e breve percorso lungo le strade comunali. La festa sociale si tiene sempre l’8 dicembre. Ogni inizio stagione la società dedica ai bambini e ai ragazzi una “Giornata dei 2 Pedali” con gare cicli-

stiche suddivise secondo l’età. L’ultima domenica di settembre di ogni anno, in occasione della sagra della contrada Cocche, viene organizzata la “Pedalata ecologica”, non competitiva, fiore all’occhiello del 2 Pedali. La partecipazione di anno in anno è aumentata raggiungendo negli ultimi anni oltre il migliaio di appassionati della bici, anche da paesi vicini: anziani, famiglie intere con bambini sistemati su sellini o a tracolla sulle spalle dei genitori, ragazzi e ragazze, tutti insieme per trascorrere una giornata all’aria aperta.

“Sipario Aperto”: bronzo ai mondiali di danza

I

mpresa superlativa delle allieve della scuola di danza, musica e teatro “Sipario Aperto” di Piombino Dese alla 21° edizione del Festival mondiale di danza canto e arti performative “Expectations of the world” che si è svolto a Sochi in Russia. Le ragazze si sono classificate al 3° posto. Un’esperienza unica e di altissimo livello artistico. Il prestigioso risultato è stato raggiunto grazie alle undicenni Francesca Fardin e Sabrina Hyseni, nella categoria Danza classica proponendo “due passi a due”. “Una grandissima vittoria – commenta Laura Cecchin, direttrice di “Sipario Aperto” insieme con Fabrizio Citi – anche perché è stato rappresentato il nostro Paese ben oltre i confini nazionali. Alla finalissima erano presenti ben 1580 artisti per più di 200 scuole da tutto il mondo valutati da una giuria internazionale a dimostrazione dell’altissima competitività e qualità della manifestazione. È stata un’esperienza ricca di emozione, siamo tutti orgogliosi e soddisfatti. Anche perché, oltre all’arte, alla passione, al talento, durante tutto il festival si sono create anche grande condivisione e la nascita di amicizie, come sottolineato dallo stesso presidente del Festival, Anatoly Akinshin. E, aldilà della competitività, il valore dell’evento sta racchiuso proprio nello scambio e nelle relazioni che si tessono tra ragazzi di diverse nazionalità e culture nel segno della danza”. “L’educazione viene posta al primo posto, come prerogativa di crescita per gli allievi”, conclude Laura Cecchin che annuncia, per i prossimi 23 e 24 marzo, la presenza di un ospite illustre come Danilo Monardi, danzatore, performer, coreografo, nei cast dei più importanti spettacoli messi Ni.ma. in scena negli ultimi anni in Italia.

italgua@hotmail.com

C O N S U L E N Z A G R AT U I TA

Nicoletta Masetto


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#Politica

Reddito di cittadinanza: 140 mila i veneti disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego Il 6 marzo sono state aperte le procedure per le domande. Primi soldi a maggio

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ono in media 140 mila le persone che in un anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto. E due su tre trovano occupazione nel giro di 12 mesi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro scatta una fotografia precisa della disoccupazione in Veneto, partendo dai dati amministrativi dei disoccupati iscritti ai CPI della regione. A leggere questi dati vien da pensare che da noi quasi nessuno percepirà il famoso reddito di cittadinanza. Ma nel giro di un mese sapremo quanti saranno i veneti a compilare la domanda per ottenerlo. A quanto assicurano dal Governo, non ci saranno scappatoie per i furbetti. Infatti, dopo le recenti riforme del lavoro, la condizione necessaria per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione non è soltanto essere privi di impiego ma anche dichiararsi immediatamente disponibili al lavoro o ad una politica attiva, attraverso il rilascio di un’apposita “dichiarazione di immediata disponibilità”. Un passaggio obbligato per accedere a gran parte degli ammortizzatori sociali e ad altre prestazioni di welfare.

Il report di Veneto Lavoro si concentra proprio sulle DID rilasciate, quantificando in circa 140 mila il numero di persone che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego di tutta la regione. Ma cosa accade dopo? I percorsi intrapresi dai disoccupati si suddividono in quattro tipologie principali: un periodo di disoccupazione di breve durata (inferiore all’anno) che interessa il 30% dei disoccupati; una disoccupazione superiore ai 12 mesi (10%); percorsi di precarietà nei quali si alternano periodi di disoccupa-

zione e periodi di lavoro di breve durata (25-30%), che spesso si concludono con uno sbocco lavorativo di maggiore prospettiva; un periodo di disoccupazione di lunga durata (25%). Analizzando i dati del 2016, su un totale di 138 mila disoccupati, 48.500 (pari al 35%) hanno trovato lavoro entro un anno, 6.300 (4,5%) hanno dovuto aspettare più di 12 mesi, 43.700 (31,6%) hanno iniziato un periodo di precarietà più o meno lungo e 34.700 (25,1%) sono rimasti in stato di disoccupazione.

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L’intervento del prof. Mario Bertolissi*

Autonomia Veneto: ci prendono in giro? “C

i si è chiesti e ci si sta chiedendo, da più parti, quale sia il ruolo, assegnato dalla Costituzione al Parlamento, nell’ambito della procedura, prevista dall’art. 116, 3° co., Cost., relativa all’autonomia differenziata, chiesta innanzitutto dalla Regione Veneto. Per rispondere al quesito, è necessario premettere le seguenti considerazioni: 1) l’art. 116, 3°co., Cost., dispone che il trasferimento di ulteriori funzioni e risorse avvenga “sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Stato, in questo contesto, equivale a Governo, essendo riservato alle Camere il compito di approvare la legge, che recepisce l’intesa, “a maggioranza assoluta”; 2) certo, il Parlamento deve poter esercitare un potere sostanziale, di natura politica. Tuttavia, è bene non dimenticare che la sua asserita centralità è stata sconfessata, ripetutamente, dalle più diverse maggioranze parlamentari: da qui una ragione di sospetto a proposito della tesi di quanti lo vogliono ora senz’altro protagonista. Infatti, c’è chi ha dichiarato che “Bisogna fermare il treno!”: impedire che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ottengano quel che la Costituzione consente; 3) in passato, il richiamo alla Costituzione è servito, il più delle volte, a neutralizzare le migliori intenzioni. E quando ha provveduto addirittura il Parlamento, con la legge costituzionale n. 3/2001, il Giudice delle leggi si è incaricato di depotenziare la riforma, in senso antiautonomistico. Si potrebbe continuare. Ma è bene essere chiari. Esiste un equilibrio, da rispettare, che riguarda, da un lato, il ruolo del binomio Governo-Parlamento e, dall’altro, quello della Regione. Il meccanismo dell’intesa rende la legge parlamentare di approvazione rafforzata. E’ indispensabile, allora, che il procedimento legislativo conservi i caratteri stabiliti dall’art. 116, 3°co., Cost., che differiscono da quelli ordinari di approvazione di una legge. Con questa conseguenza: se, nell’ambito del procedimento normale, il Parlamento detta le norme di principio e quelle di dettaglio, articolo per articolo, nel procedimento rafforzato, il suo compito si risolve nell’indicare gli enunciati più generali e programmatici, di indirizzo, connessi ai principi costituzionali implicati. Il che esclude facoltà emendative, che potrebbero favorire, piuttosto che buona fede e correttezza, un deleterio ostruzionismo: come è accaduto, finora, assai di frequente in passato. In breve: il Parlamento discute la bozza di intesa ad esso sottoposta; dà, ove occorra, le proprie indicazioni di massima; Governo e Regione elaborano il testo finale; il Parlamento provvede a maggioranza assoluta”.

Maria Pavan

*membro della delegazione trattante per l’autonomia differenziata della Regione del Veneto.

Assessore Donazzan: “Due lavoratori su tre ritrovano lavoro in 12 mesi” “G razie ai dati amministrativi di cui disponiamo – sottolinea l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – possiamo conoscere con estrema precisione chi sono gli utenti dei Centri per l’Impiego, ipotizzare il percorso che li attende nella ricerca di un nuovo lavoro e individuare i servizi di cui hanno maggiore bisogno. Questo ci permette anche di predisporre politiche attive funzionali alle esigenze dei nostri disoccupati. Garanzia Giovani, Assegno per il Lavoro, iniziative di recruiting quali IncontraLavoro sono alcuni esempi degli strumenti che abbiamo

messo in campo per dare risposte concrete a chi ne ha maggiore bisogno. Circa la metà dei disoccupati che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto sono interessati da almeno un intervento di politica attiva. Nello specifico, il 40% risulta trattato con una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia degli incentivi previsti per le assunzioni con contratto di apprendistato, a tempo indeterminato o altre specifiche tipologie contrattuali. A rimanere esclusi sono prevalentemente quanti trovano oc-

cupazione in brevissimo tempo e non necessitano quindi di specifici interventi, persone che presentano la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) per motivi diversi dalla ricerca di occupazione (ad esempio l’accesso a prestazioni di welfare) e quanti, a dispetto delle dichiarazioni formali, non hanno interesse immediato a ricollocarsi, magari perché lavoratori stagionali o prossimi alla pensione. Complessivamente circa il 65% di quanti rilasciano la DID a un Centro per l’Impiego del Veneto trova lavoro entro 12 mesi, prevalentemente con contratto a tempo determinato”.


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Politica

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Il Partito Democratico riparte dalle primarie

Graziano Azzalin "Con Zingaretti si volta pagina”

Risultato straordinario in Italia e in Veneto. Bisato: “Dobbiamo farne tesoro”

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Nicola Zingaretti e Alessandro Bisato

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a Regione Veneto ha avuto un risultato splendido, difficilmente ipotizzabile solo poche settimane fa, in Italia e in Veneto, che dà un mandato pieno e forte al nostro nuovo segretario, Nicola Zingaretti”. Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, commenta l’affluenza alle elezioni primarie che si sono appena concluse. “La straordinaria partecipazione alle primarie consegna al Partito democratico la grande responsabilità di costruire un’alternativa credibile alla maggioranza che regge l’attuale governo. Non potrà farlo da solo, magli elettori di centrosinistra hanno chiarito che il Pd dovrà essere il perno di questa alleanza. Per le elezioni Europee, così come per il futuro”. In Veneto si sono recati alle urne in totale 86 mila 942 persone, duecento in più rispetto alle ultime elezioni primarie del 2017. In quasi tutte le province c’è stato un aumento degli elettori, particolarmente si-

gnificativo a Belluno in termini percentua- Pd rimane un grande partito plurale proli e a Vicenza e Treviso in valori assoluti. A iettato al futuro. Questo significa che le Venezia, Padova e Verona il numero di vo- due principali aree che lo compongono, tanti è rimasto sostanzialmente invariato, una socialdemocratica e una riformista mentre un calo significativo si registra solo non potranno fare a meno l’una dell’altra. a Rovigo e provincia. Non solo in termini numerici, ma soprat“Iscritti, militanti ed elettori del Pd fan- tutto per produrre la sintesi politica di cui no una domanda espliciil nostro paese ha necesta di coesione”, ammosità per affrontare i pro"Il Pd rimane un nisce Bisato. “Un’unità blemi a livello territoriale, da esprimere in questa nazionale ed europeo”. grande partito fase in cui siamo all’opLe primarie svolte doplurale e proiettato menica 3 marzo hanno posizione nel Paese e in molte regioni ma anche a eletto anche i delegati veal futuro" memoria futura, quando neti all’assemblea naziotorneremo al governo. In nale del Partito democrapassato ci sono stati sbavature ed errori, tico. Sono 75 in tutto e di questi 16 fanno prendiamo nota della lezione e del fatto riferimento alla lista “Veneto per Martina”, che, ancora una volta, i nostri elettori ci 8 alla lista “Sempre avanti con Giachetindicano una via d’uscita e una strada da ti e Ascani” e 51 alla lista “Piazza Grande seguire”. Zingaretti”. Equilibrata la parità di genere, Infine è necessario sottolineare, e i risul- con un leggero favore per gli uomini, eletti tati definitivi ne sono la conferma “che il in 42, rispetto alle donne, 33.

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on una partecipazione così vasta e un risultato altrettanto netto, il Partito Democratico può voltare pagina, mettendosi alle spalle una stagione di riforme farlocche e un’altra di opposizione a suon di pop corn. Il centrosinistra si sta rialzando e il PD può essere il punto di riferimento, facendo opposizione vera a un governo fin qui disastroso. Ma occorre essere chiari e conseguenti: le parole non bastano, servono azioni concrete”. Così il Consigliere regionale Graziano Azzalin commenta in una nota “La netta vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie per il Partito Democratico, un successo ampio anche in Polesine e soprattutto a Rovigo, dove il governatore del Lazio ha toccato il 78%. Questo voto esprime una voglia di cambiamento che dobbiamo saper declinare anche in chiave locale. Sul piano amministrativo, in vista delle prossime elezioni, è necessario costruire una larga e coesa coalizione attorno a un programma solido e condiviso, per andare oltre la nefasta esperienza Bergamin e allontanare le sirene leghiste che si presenteranno sotto bandiere che non hanno niente a che vedere con gli interessi di Rovigo. L’inconcludenza amministrativa ha acuito i problemi della città, il Pd dimostri di essere una forza aggregante e non escludente, la stagione dell’autosufficienza è finita. E da Rovigo può partire un segnale che sia di buon auspicio anche per le elezioni che si terranno in numerosi comuni polesani”.


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Economia

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Turismo Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme

“Più introiti della tassa di soggiorno alla promozione turistica” "C

hiediamo che almeno il 50 % degli introiti della tassa di soggiorno versata dai turisti che pernottano e utilizzano le strutture ricettive di Abano e Montegrotto Terme sia destinata alla promozione turistica del territorio”. A fare questa precisa richiesta è l'architetto Emanuele Boaretto presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Una realtà associativa che rappresenta 64 alberghi sui 90 di quelli presenti nell'area termale. Ma è tutta la categoria che è da mesi in fibrillazione. L'imposta di soggiorno è rimasta nel 2018 invariata, e lo rimarrà anche nel 2019, e cioè 1.50 euro al giorno per gli hotel fino a 3 stelle, e di 2 euro per i 4 e 5 stelle. Gli introiti per le casse comunali previsti sono di 1 milione e 200 mila euro per le casse del Comune di Montegrotto, e 2 milioni e 400 mila per quelle di Abano. “Non chiediamo - afferma Boaretto - che venga reinvestito il 100 % della tassa di soggiorno in promozione turistica, ma una metà sì”. Boa-

retto va nel dettaglio. “Le destinazioni degli introiti della tassa di soggiorno a Abano e Montegrotto - spiega - sono troppo generiche e in larga parte legate solo indirettamente al turismo. Ad esempio a Montegrotto illuminazione pubblica e sfalcio del verde che insieme valgono oltre 700 mila euro (361.032 per il verde 371.120 per l'illuminazione) non possono essere caricate indiscriminatamente sul capitolo di spesa dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe avere ben altri scopi. Il verde è coperto con l'88 % dalla tassa e l'illuminazione con il 64%. Chiediamo ci sia una concertazione preventiva con le categorie interessate, prima determinare le destinazioni degli introiti". Ma poi ci sono altre voci, non propriamente turistiche, finanziate dalla tassa di soggiorno: spese per la manutenzione delle fontane e dell'arredo comunale, e poi per la manutenzione, in entrambi i Comuni, delle strade. Però gli ultimi dati disponibili ed ufficiali che ci fornisce Federalberghi par-

L'ex deputata Pd Vanessa Camani

“Il territorio va armonizzato”

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ervirebbe più concertazione fra albergatori ed enti locali per decidere le destinazioni della tassa di soggiorno”. A dirlo è Vanessa Camani, ex deputata del Pd e che per tanti anni è stata consigliera comunale ad Abano Terme. “La legge, in tempi di riduzione dei trasferimenti agli enti locali, ha previsto – spiega la Camani – una destinazione degli introiti che non sia solo per la promozione turistica, ma anche per le necessità collegate delle comunità. Se quindi gli amministratori pubblici seguono le norme nella destinazione degli introiti, è anche vero che le priorità per il territorio dovrebbero essere decise con maggiore ed efficace collaborazione fra categorie economiche ed amministratori pubblici”. L'ex deputata poi rileva come l'Odg a tre anni di distanza ad ora non si sia rivelato uno strumento con grandissima efficacia per una programmazione turistica concertata. C'è poi il problema dell'armonizzazione della tassa di soggiorno. “E' chiaro - conclude – che se alcuni Comuni ce l'hanno come Abano e Montegrotto e altri che si trovano vicini no, questo può creare una sorta di concorrenza nello stesso comprensorio non certamente auspicabile”. Infine sulla questione chiedono più coinvolgimento nelle decisioni e trasparenza da parte delle amministrazioni comunali Stefania Chiarelli del gruppo di opposizione “ Abano Viva” e Susanna Bettio del gruppo di opposizione di A.A. centrodestra a Montegrotto.

Emanuele Boaretto

lano chiaro circa il peso di benefici che gli albergatori, attraendo turisti portano alle comunità delle due cittadine padovane. A Montegrotto Terme sono arrivati nel 2017, 235 mila turisti negli hotel per un numero di pernottamenti nei 365 giorni, pari a 890 mila pernottamenti. Extra alberghi sono arrivati 8365 turisti per un numero complessivo di 36094 pernottamenti. Ad Abano le presenze di turisti negli hotel sono di 494751 mentre i pernottamenti raggiungono il milione e 975 mila. Gli abitanti a Montegrotto sono 11331 e generano in manie-

ra teorica 4 milioni 135 mila 815 pernottamenti. A Abano i 20000 abitanti ne generano 7 milioni 300 mila e 730. “Da tutte le rappresentazioni numeriche - spiega Boaretto - si può notare il grande squilibrio esistente tra le due categorie e si intuisce il grande beneficio che traggono i cittadini di Abano e Montegrotto dai versamenti di tasse, tributi e tariffe che la categoria economica degli alberghi termali effettua ogni anno”. Il presidente di Federalberghi sottolinea come, dal 2000 ad oggi ad Abano e Montegrotto abbiano chiuso ben 23 alberghi e non ne siano stati riaperti di nuovi. “Purtroppo - continua Boaretto - in questo momento c'è difficoltà nell'attrarre turismo di lingua tedesca da Germania e Austria”. Resta poi il nodo dell' Ogd la Organizzazione della Gestione della Destinazione di cui fanno parte tutti i comuni del comprensorio. Per gli albergatori ad ora, non si sono visti passi concreti. Si sono interpellati, è la critica, “mega manager”, “iper esperti”

ma per promuovere il turismo anche all'estero servono strategie concrete, concertate passo per passo con gli operatori del settore. Infine Boaretto pone dei quesiti al sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello. “Il primo è la richiesta di accesso agli atti fatta - dice - ai sensi delle leggi vigenti, per conoscere le reali spese sostenute dal Comune, sulle quali poi calcolare la tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento delle acque termali. A questa richiesta non è mai stata data alcuna risposta, evidenziamo che entro 30 giorni gli enti dovrebbero dare le informazioni chieste. Sono almeno 20 anni che chiediamo inutilmente, nel caso di Montegrotto, di conoscere questi costi, infatti la raccolta delle acque termali di risulta rientra nei servizi e quindi tariffa e non è assolutamente una tassa. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza, casa di vetro tanto sbandierata? La legalità invocata è da intendersi a senso unico o biunivoca?”. Alessandro Abbadir

Intervengono i sindaci di Montegrotto e Abano

“Mancano versamenti da parte degli albergatori” “N

essuna mancanza di trasparenza, anzi. Ho a cuore da sempre la promozione del turismo, un turismo che cambia e deve affrontare la sfida delle nuove dinamiche”. A dirlo è il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che mette l'accento però su un altro problema importante: quello del mancato versamento dell’imposta, un problema evidenziato per il Veneto da parte del Procuratore generale della Corte dei Conti. Tra tutti i Comuni del Veneto solo tre amministrazioni comunali si sono fatte sentire per segnalare i mancati versamenti e di conseguenza il danno erariale per le casse pubbliche. Una delle tre è il Comune di Montegrotto Terme, le altre due Padova e Venezia. “Ricordiamo commenta il sindaco - le lodi alla nostra amministrazione che sono state fatte nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Conferma la bontà del percorso improntato alla legalità ed equità, nel rispetto e a tutela di tutti, albergatori e cittadini”. “Abbiamo segnalato, fortunatamente per pochissime strutture spiega l’assessore al bilancio, Pier Luigi Sponton - mancanze di versamenti per oltre 200 mila euro. L’imposta di soggiorno, da 1,5 a 2 euro a persona per le prime sette notti, viene versata dai turisti alle strutture ricettive, che operano come sostituti d’importa. Queste devono, a loro volta, versare ogni due mesi gli importi ricevuti

Da sinistra il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, a fianco quello di Abano Federico Barbierato

come imposta di soggiorno al Comune”. “Da quando stiamo amministrando - spiega Mortandello - stiamo cercando di ricalibrare la somma raccolta con l’imposta di soggiorno perseguendo azioni con finalità turistiche sempre più specifiche, invertendo la visione delle precedenti amministrazioni sampietrine che utilizzavano l’imposta di soggiorno per finalità diverse da quelle della promozione turistica”. Anche il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato dice la sua. “E' vero un fatto acclarato - ammette Barbierato - che non tutti gli introiti della tassa di soggiorno, una tassa di scopo, sono versati specificatamente per promozione turistica a causa delle situazione dei bilanci degli enti locali. La tassa si è utilizzata per finalità turistiche anche in modo più largo, anche per necessari interventi di abbellimento della città per un un turismo che non è più quello di decenni fa”. A.A.


Salute

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Il commento

Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”

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Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

l Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i buoni risultati della Rete azionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute, e focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. “Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)”. Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. *Governatore del Veneto

L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette

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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti”

Novità Luce Pulsata: per visite un metodo ed innovativo esami per la cura di dell’occhio sera secco

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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”

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L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette

“Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.

Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

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osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore - ha continuato - la concezione che la mag- a compiere importanti Marco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le spesso corrisponde a informazioni che sono presentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i già state superate e non rappresentano la Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che superate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutto intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag- 246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar giunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’imorientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar.

U

n intervento chirurgico eccezionale ha salvato la vita ad un 47enne affetto da metastasi epatiche insperabili. Gli è stata trapiantata una piccola porzione di fegato da donatore vivente che in soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, ha generato un organo sano. Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato. Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. L’intervento chirurgico si è svolto

in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia. Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.

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ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti” U

n caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer. “Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato. “Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina

La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione

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della malattia”. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https:// content.iospress.com/articles/journal-ofalzheimers-disease/jad180715) ma lo ha

el 2018, 87.828 cittadini veneti hanno scelto di usufruire di una prestazione sanitaria negli orari serali e nei giorni prefestivi e festivi. Si tratta dell’offerta, unica in Italia, avviata dalla Regione Veneto e denominata “Ospedali aperti di notte”, che amplia gli orari delle prestazioni negli ospedali. La cifra, inedita, fa da sfondo all’annuncio, dato dal Presidente della Regione Luca Zaia, di “un’evoluzione di questa operazione, con una nuova programmazione, ancora più innovativa e performante, che vareremo entro qualche settimana”. “Il Veneto – ricorda Zaia – è stata la prima Regione d’Italia a lanciare questa nuova offerta, ed è l’unica a farlo in maniera organica in tutte le sue strutture sanitarie. La gente ha dimostrato di gradire, e ora, siccome in sanità chi sta fermo in realtà arretra e lungi da

noi l’idea di stare fermi, abbiamo deciso di fare nuovi passi avanti, apportando miglioramenti e novità a questa strategia. Puntiamo ad andare incontro al cittadino sempre di più anche da punto di vista logistico, oltre che da quello, fondamentale, delle liste d’attesa. Raggiungere un ospedale nei giorni prefestivi e festivi e nelle ore serali è, infatti, molto più comodo, evita perdite di tempo nel percorso e nella ricerca dei parcheggi, agevola le persone che non devono chiedere permessi di lavoro, aiuta le famiglie che possono conciliare i loro impegni quotidiani con la necessità di accompagnare un anziano o un disabile a ricevere una prestazione”. Delle 87.828 prestazioni erogate nel 2018, 48.225 sono state richieste in giorno prefestivo, 25.493 in orario serale, 14.110 in un giorno festivo.

i disturbi del comportamento quali deliri, allucinazioni, irritabilità e aggressività che mettono a dura prova i familiari e che comportano un pesante carico di assistenza. Pur non esistendo a tutt’oggi una terapia risolutiva per la demenza – prosegue - una diagnosi precoce ed accurata consente di mantenere più a lungo l’autonomia del paziente. L’approccio promosso dal CDCD di Treviso è quello di aggredire la malattia da diversi fronti contemporaneamente: con la prevenzione attraverso l’attività fisica, la lettura, la dieta mediterranea e le socializzazione; con la diagnosi sempre più precoce; con la terapia farmacologica e stimolazione cognitiva; con il supporto psicologico al familiare a rischio di depressione grave; con la collaborazione con le Associazioni dei familiari, i Centri di Sollievo, le Case di riposo e il Centro Provinciale per il Volontariato. Il CDCD di Treviso svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico nei riguardi di chi perde la memoria. Il Centro è dotato di un laboratorio di stimolazione cognitiva, ha costituito un Registro per le demenze e gestisce gruppi di cammino e lettura (Camminando e leggendo … ricordo) rivolti alla prevenzione secondaria per chi presenta un iniziale decadimento cognitivo.

La mostra Mondo Vaccini Con la tecnologia al MUSME di Padova laser a diodo

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voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com). Il CDCD di Treviso ha erogato nel 2018 oltre 5000 prestazioni: “I pazienti non sono solo anziani – spiega Gallucci - ma sempre più sono cinquanta-sessantenni che accusano l’insorgenza della demenza. Le forme a insorgenza precoce hanno spesso una predisposizione genetica alla malattia, la cui insorgenza è anticipata da stili di vita non salutari iniziati già in giovane età come l’uso di fumo, alcool, droghe e da concomitanti altri eventi come i traumi cranici. I criteri e gli strumenti diagnostici si sono molto affinati negli ultimi anni, aumentando la sensibilità nel riconoscimento precoce di queste forme giovanili che prima erano magari interpretate tardivamente come malattia psichiatrica o depressione. La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati. Con il progredire della malattia ai deficit cognitivi che riguardano memoria, orientamento nel tempo e nello spazio, attenzione, funzioni esecutive, etc, si associa la perdita progressiva dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana, con conseguenze sia nella sfera personale sia in quella delle relazioni sociali e del lavoro. Compaiono inoltre

il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della mostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato a promuovere una corretta informazione con obiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie all’adesione della Regione del Veneto è stata inaugurata a Padova venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della Medicina (MUSME) nei locali dell’antico Ospedale San Francesco Grande. Sarà visitabile fino al 31 agosto prossimo. “Mondo Vaccini” rende fruibile alla popolazione un percorso conoscitivo, studiato con particolare attenzione per le scuole e le famiglie al fine di ribadire l’elevata valenza scientifica e sociale dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti con modalità avanzate e sistemi interattivi organizzati in un percorso multimediale e multimodale con infografiche, video e postazioni interattive, permetteranno al visitatore di approfondire le conoscenze sulle malattie infettive ed i loro agenti patogeni oltre che attraversare le tappe fondamentali che hanno portato allo sviluppo delle vaccinazioni e grazie a queste a salvare milioni di vite umane.

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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva

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a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

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Salute

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Droga a scuola, “Test in classe per tutti” L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, propone una misura che fa discutere

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e uno studente su 5 ammette in consumare sostanze stupefacenti e se uno su 2 ammette candidamente di veder girare droga a scuola, significa che siamo in piena emergenza educativa. I dati diffusi dal Punto d’ascolto dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona, in collaborazione con il Servizio Dipendenze dell’Ulss 9 Scaligera, ci impongono non solo una riflessione sull’impatto che la droga sta avendo sui giovani, ma richiedono un’azione di contrasto la più efficace possibile”. L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, prende posizione in merito all’indagine svolta, tramite questionario anonimo, tra 1647 adolescenti veronesi tra i 13 e i 19 anni. Stando alle risposte raccolte dagli psicologi del Punto di ascolto

sul disagio giovanile, il 18 per cento degli “Le risposte dei ragazzi intervistati sono studenti ammette di consumare sostanze, inquietanti – prosegue l’assessore – e il 37 per cento dichiara di avere amici che indirettamente chiamano in causa tutti noi. utilizzano droghe. La motivazione principale Credo che ciò che accade a scuola, agenzia risulterebbe essere la noia, il 21 per cento alla quale tutti noi affidiamo la costruzione lo fa per scelta, meno del 12 per cento in della capacità critica e di giudizio dei ragazzi seguito ad una crisi nonché il loro futuro o per placare l’ansia. professionale, 2 euro a persona per L’età della prima rispetto all’uso di assunzione scende droghe, ci imponga individuare l’uso di a 13 anni, negli di affrontare anfetamine, cocaina, anni delle medie. in maniera più L’83 per cento ecstasy, oppiacei, morfina, rigorosa il tema degli intervistati delle dipendenze. cannabinoidi ritengono che sui Non è tollerabile banchi di scuola si che nella ‘palestra’ dovrebbe affrontare di più e meglio il tema dei cervelli si utilizzino sostanze che della droga e delle dipendenze. alterano le funzioni cerebrali, e purtroppo

in maniera irreversibile, data la giovane età dei consumatori”. Da qui la proposta dell’assessore Donazzan: rendere obbligatorio il test antidroga in tutte le scuole secondarie. “Ho fatto fare una stima di quanto costerebbe un test rapido e facile da eseguire, non invasivo, da fare nelle scuole, a sorpresa –ragiona l’assessore - Il costo è di 2 euro a persona per un test completo che consenta di individuare il possibile uso di anfetamine, cocaina, ecstasy, oppiacei, morfina, cannabinoidi ( marijuana, hashish, cannabis). Quindi – tira le somme Donazzan - con 400 mila euro di spesa è possibile coprire tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ovvero circa 200 mila adolescenti in Veneto”.

Elena Donazzan

“I costi sono più che sostenibili – conclude l’assessore - si tratta solo di volontà: introdurre controlli sistematici e a tappeto significa dare un preciso segnale, in termini di valori sociali e di responsabilità personale”.

La mostra Mondo Vaccini al MUSME di Padova

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È

il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della mostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato a promuovere una corretta informazione con obbiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie all’adesione della Regione del Veneto è stata inaugurata a Padova venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della Medicina (MUSME) nei locali dell’antico Ospedale San Francesco Grande. Sarà visitabile fino al 31 agosto prossimo. “Mondo Vaccini” rende fruibile alla popolazione un percorso conoscitivo, studiato con particolare attenzione per le scuole e le famiglie al fine di ribadire l’elevata valenza scientifica e sociale dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti con modalità avanzate e sistemi interattivi organizzati in un percorso multimediale e multimodale con infografiche, video e postazioni interattive, permetteranno al visitatore di approfondire le conoscenze sulle malattie infettive ed i loro agenti patogeni oltre

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… da 30 anni

ci prendiamo Cura che attraversare le tappe fondamentali che hanno portato allo sviluppo delle vaccinazioni e grazie a queste a salvare milioni di vite umane. Una sezione dedicata, corredata da dati epidemiologici e di farmacovigilanza, affronterà inoltre gli aspetti legati all’efficacia e alla sicurezza nelle fasi di produzione, somministrazione e monitoraggio dei vaccini. Una selezione di articoli di giornale, francobolli e manifesti metterà in luce, poi, quanto il tema della vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali in passato. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel weekend e nei giorni festivi dalle 9:30 alle 19.00 (la mattina aperto solo su prenotazione).

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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

S

tagione che vai, Salento che trovi… Magari con qualche presenza inattesa. Bello questo ultimo lembo di Puglia anche quando l’inverno si stempera sui toni e i colori della primavera. Quando i primi fiori di mandorlo - poco dopo la festa di San Biagio - risvegliano la campagna. E più si va all’interno, lontano dai centri celebrati dal turismo, più si ritrova l’anima ancestrale di questa terra estrema: il “tacco” d’Italia. Una terra che ha mantenuto vive le proprie tradizioni con una sacralità spontanea, che parte dal profondo. Riti e ritmi d’altri tempi. Che appartengono alle genti di questo ter-

di Renato Malaman

ritorio per eredità genetica. Il turismo sta scoprendo solo adesso il Salento minore e i suoi valori identitari. Prima – e questa è la vera sorpresa - ne erano stati rapiti anche alcuni importanti personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Stranieri soprattutto, stregati dall’autenticità ruvida e selvaggia, eppure armoniosa, di questo angolo della provincia leccese. Helen Mirren e Taylor Hackford ad esempio: i due premi Oscar - coppia collaudatissima, insieme dal 1986 - vivono a Tiggiano dove hanno ristrutturato una masseria cinquecentesca e dove lei si diverte a fare la contadina. continua alla pag. seguente


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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

Appartato, bello in tutte le stagioni e ricco di fiere popolari dall’anima ancestrale: questo estremo lembo di Puglia è stato scelto come dimora da molti personaggi famosi. Rapiti dai suoi borghi, dalle sue tradizioni e dai suoi ritmi sospesi nel tempo

di Renato Malaman

se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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n centro a Tricase, nella suggestiva piazza Pisanelli, la coppia è socia – con Francesco Winspeare, barone e storico produttore di vino con le Cantine di Castel di Salve - di Farmacia Balboa, oggi wine e cocktail bar dallo spirito anticonformista. A Tiggiano risiede anche Fabio Calenda (il padre del ministro Carlo) che scelse questa terra con l’ex moglie Cristina Comencini. Sembra una favola quella di Nick Gray e Maggie Armstrong, artisti e ambientalisti convinti. Hanno ereditato da Patiente Gray e Norman Mommens la bella Masseria Spigolizzi, che oggi è un atelier artistico fuori dagli schemi e crocevia di battaglie per proteggere il delicato ecosistema della zona. A Diso ha trascorso gli ultimi anni della sua vita il regista Giuseppe Bertolucci e tuttora, nella frazione di Marittima, vi risiede Serena Dandini. A Depressa di Salve ha trovato tranquillità - fra una missione internazionale e l’altra - il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, impegnato con agenzie Onu in tanti scenari di guerra. Nella frazione hanno sede le citate Cantine Castel di Salve dove l’enologo, peraltro, è il padovano Andrea Boaretti, che sui Colli Euganei firma i vini del conte Giordano Emo Capodilista, a sua volta assiduo frequentatore di Tricase Porto per motivi “familiari”. Ma ci sono anche personaggi meno famosi che testimoniano come questa terra abbia un potenziale turistico inespresso. Fabiana Renzo con il suo agriturismo e fattoria didattica “le Muse”, ai confini tra Salve e Morciano, ha ridato vita con tante attività – fra cui una ristorazione che guarda alle origini – un antico palmento. Vincenzo Cazzato, il “professore”, ordinario di storia della

NELLE FOTO DI COPERTINA: UNA SERIE DI BELLISSIME LUMINARIE CHE "ACCENDONO" UNA DELLE TANTE FESTE DEL SALENTO. SOTTO: HELEN MIRREN E TAYLOR HACKFORD DAVANTI ALLA LORO MASSERIA DI MATINE DI TRICASE; NICK GRAY E MEGGIE ARMSTRONG NELLA LORO CASA-ATELIER D'ARTE DI SPIGOLIZZI. IN QUESTA PAGINA: LA PIAZZA BAROCCA DI TRICASE, LA CANTINA DI CASTEL DI SALVE, CANDELE VOTIVE ACCESE PER LA FESTA DELLA CANDELORA, IL LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE LUMINARIE DEI FRATELLI PARISI, ADOLFO CAZZATO MENTRE TESSE UN FISCOLO, UNA VEDUTA DELLA MASSERIAMUSEO DI SANTA LASI, L'AGRITURISMO DIDATTICO LE MUSE E LA CAROTA DAUCUS SATIVA, VANTO DEL SALENTO

architetture e proprietario della Masseria di bottega di Specchia, bottega con alle spalle tre Santa Lasi e della relativa Festa in Agro di Sal- generazioni. I fiscoli sono i filtri utilizzati nei ve, dopo tanti anni di sacrifici e con smisurata frantoi per estrarre l’olio dalle olive. Altro vanto passione ha allestito una sorta di museo della di questa zona sono le luminarie, quelle straciviltà contadina e delle architetture della zona. ordinarie architetture di luci che abbelliscono Espressione forte dell’anima di questa terra i paesi durante le feste popolari e le sagre, resono le fiere. Fiere popolari, come quelle de- galando atmosfere oniriche, quasi felliniane. dicate a Sant’Ippazio, alla Candelora e a San A Taurisano Torquato Parisi e il fratello Rocco Biagio. Sono le fiere che da secoli mantengono ne producono persino per le città americane. vivo un senso compiuto di appartenenza. Que- Luminarie che sono opere d’arte. ste feste secondo un antico adagio leccese sono Questo angolo di Salento, così ricco di citconsiderate dalle genti del posto una continui- tadine preziose (meritano una visita oltre a tà con l’Epifania, prima di tornare al lavoro dei Salve e a Tricase, anche Galatina, Specchia, campi. Le fiere un tempo erano considerate una Nardò, Ugento, senza contare la stessa Lecsorta di capodanno contace “capitale” del barocco) dino. Oltre a costituire un Helen Mirren e Taylor Hackford hanno è la sintesi di tante civiltà, aperto un wine bar mercato per il commercio a partire da quella “madre” del bestiame e delle attrez- Nick Gray e Maggie Armstrong hanno dei Messapi. Terra ospitale, zature agricole, avevano come dimostra la sopravvitrasformato un'antica masseria come filo conduttore la venvenza di comunità grecofoin un originale atelier d’arte dita di prodotti della terra, ne antiche, e terra dal mare Francesco Winspear soprattutto la “daucus sache rapisce e conquista con produce grandi vini ridando vita tiva giallo-viola” di Tiggiale sue coste mozzafiato e a una storica cantina a Salve no, una sorta di grande e le sue torri di guardia norgustosa carota che matura manne e aragonesi, costrutra gennaio e febbraio. Questa “pestanaca” (dal ite a difesa degli attacchi saraceni. Terra dove greco “πίστη”, pistis, che vuol dire fede) è un il turismo si sta affacciando in forme rispettose elemento molto legato alle festività religiose dell’ambiente e dei valori che hanno sempre del luogo, come atto di fede e come souvenir contraddistinto le genti del posto. Turismo che ante litteram. diventa anche tentazione enogastronomica, Le fiere sono l’occasione per vedere da vi- perché il cibo qui è ancora valore identitario cino oggetti di artigianato tradizionale in via forte, espressione di qualità e accoglienza. Vadi estinzione. Come la produzione di fiscoli in lore da assaporare senza fretta, per essere confibra naturale (di cocco soprattutto) realizzati diviso fino in fondo. Per assaporare l’anima del ancora oggi a mano da Adolfo Cazzato nella sua Salento più vero.


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Food & Drink GOURMANDIA, A TREVISO SFILANO LE STELLE DELLA CUCINA ITALIANA Una tre giorni dedicata agli artigiani del gusto, che quest’anno cambia sede, spazio agli show cooking e ai dibattiti assieme ai big della gastronomia nazionale. Da Alajmo ad Esposito, da Berton a Levéillé, passando per Dal Degan e Brutto: sono solo alcuni dei nomi della ristorazione italiana che prenderanno parte al ricco programma di Gourmandia 2019, la tre giorni dedicata agli artigiani del gusto e alle eccellenze enogastronomiche. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, si terrà dal 13 al 15 aprile negli spazi dell’Opendream Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso. Quello di Gourmandia è un calendario ricco di appuntamenti, tra show cooking e dibattiti con i volti noti dell’alta ristorazione italiana. Sul palco della manifestazione salirà infatti Max Alajmo, chef del ristorante tristellato Le Calandre, seguito da Andrea Berton, alla guida dell’omonimo locale. Sarà poi la volta di Gennaro Esposito, chef e giudice della trasmissione Cuochi d’Italia di Alessandro Borghese, e

di Philippe Levéillé, del Miramonti l’altro, seguiti da Alessandro Del Degan de La Tana Gourmet e da Francesco Brutto di Undicesimo Vineria. Ogni chef condividerà con il pubblico presente il suo punto di vista sul panorama della ristorazione italiana, oltre che la sua

esperienza nelle cucine dei locali più noti. Ci sarà spazio anche per le prelibatezze di Luigi Biasetto, della pasticceria padovana che porta il suo nome. Ospite di Gourmandia sarà infine Tessa Gelisio, conduttrice di Cotto e Mangiato, oltre che produt-

FRANCIACORTA SUMMER FESTIVAL Per 4 mesi un ricco palinsesto di eventi. Il via domenica 19 maggio con una giornata dedicata al Franciacorta Rosé Un evento diffuso sul territorio, con numerose iniziative tra food&wine, sport e natura, arte e cultura: questo il format del Franciacorta Summer Festival 2019, che animerà il territorio dal 19 maggio all’8 settembre. Per quattro mesi la Franciacorta accoglierà turisti DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI e wine lovers con uno stimolante ventaglio di eventi e proposte, che ACQUE DI PRIMA PIOGGIA li porterà a scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’ar- menu di ristoranti e agriturismi, RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA te e bellezze paesaggistiche: una enoteche e wine bar proporranno piacevole occasione per trascorre degustazioni e micro eventi e si PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE una rilassanteACQUE vacanza fra le sue potranno visitare i laboratori di colline e il lago d’Iseo. formaggi, salumi e altri prodotti Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di Il Franciacorta Summer Festi- tipici. Per chi ama lo sport e la vita manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici val prenderà il via domenica 19 attiva sono in programma tour in ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze maggio, con una giornata di festa bicicletta, a piedi, in Vespa e in inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori in omaggio al Franciacorta Rosé. quad. Per gli appassionati d’arte e a contatto con più strade, storia rifiuti, vegetazione e ne superfi ci pavimentate. Saràcontaminazioni questa tipologia, sempre saranno infi aperte quatOggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifi che atte ad accumulare apprezzata dal grande pubblico, a tro dimore storiche: al termine trattare le acque di prima possono inquinamento elevato fareoda filo conduttore a unapioggia serie che delle visiteprovocare guidate verrà offerto ai nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato di appuntamenti che saranno “ri- partecipanti un calice di Francia-da IDRODEPURAZIONE che ha messo vestiti di rosa”. Le cantine, oltre ad a punto corta diverse Rosé. tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfi ci. accogliere gli enoturisti per visite Per conoscere tutte le iniziative guidate e degustazioni di Francia- del Franciacorta Summer Festival corta Rosé, organizzeranno piccoli si potrà consultare il sito www. eventi a tema, tutti giocati sul co- franciacorta.net (online dai primi lore rosa. Il Rosé ispirerà anche i di aprile).

trice vinicola. Gourmandia è l’evento sul mondo del cibo artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico de Il Sole 24 Ore e di Radio 24), giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Oltre al ricco calendario di in-

contri, dibattiti e show cooking, ci sarà spazio anche per una grande selezione di prodotti artigianali e nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Treviso. Info: gourmandia.gastronauta.it

IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile … Adatto per superfici scolanti fino a 150 mq. È un sistema di raccolta acqua piovana destinata ad uso domestico per scarico WC, lavaggio pavimenti, lavaggio macchine, alimentazione lavatrice e irrigazione giardino. L’acqua piovana raccolta del tetto fluisce all’interno della grondaia e viene inviata alla vasca di accumulo, previa adeguata filtrazione tramite il filtro a cartuccia integrato nella vasca stessa; successivamente verrà convogliata alle utenze mediante una speciale unità di aspirazione.

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HOTEL TERME MILLEPINI, l’antidoto allo stress è servito!

Acque e fanghi termali: gli ingredienti naturali per prevenire e guarire il male del 21° secolo Che acque e fanghi euganei facessero bene non è mai stato messo in discussione. Dai tempi dei Romani, infatti, oltre 2000 anni fa, le risorse termali di Mons Aegrotorum, l’attuale Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Se nell’ultimo decennio sono state ufficialmente sancite a livello europeo le qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, come reumatismi, artrite, artrosi ed osteoporosi, effigiando i principi antinfiammatori del fango euganeo del 1° Brevetto Europeo riconosciuto ad un prodotto termale, le nuove ricerche su questo farmaco naturale riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale hanno sorpreso ancora. FANGHI E ACQUE TERMALI PER MIGLIORARE L’UMORE I principi attivi del fango stimolano la produzione di cortisolo, un ormone del nostro organismo che nel breve-medio periodo aiuta a combattere lo stress agendo come un

termale e l’acqua salso-bromoiodica del territorio euganeo.

analgesico naturale che innalza la soglia del dolore percepito. Alcuni studi scientifici pubblicati su riviste internazionali dal Centro Studi Termali Pietro d’Abano in collaborazione con università e centri di ricerca hanno dimostrato che nei pazienti che si sottopongono alle cure alle Terme Euganee si verifica un aumento delle endorfine, sostanze chimiche già prodotte naturalmente dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed euforizzante. GENERATORE DI ENDORFINE, RELAX ED EUFORIA Le endorfine, prodotte dall’organismo anche durante l’attività fisica, conferiscono un senso di benessere e consentono di tollerare maggiormente il dolore, aiutando a sopportare meglio lo stress. Le beta endorfine aumentano e rimangono alte nel tempo grazie alla fangoterapia e agli elementi terapeutici del fango termale euganeo, come documentato, e l’effetto viene amplificato dalla combinazione ottimale di acqua termale presente nelle piscine di strutture termali come l’Hotel Terme Millepini.

L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA con ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione per mente e fisico. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza! www.millepini.it FARMACO NATURALE CONTRO LO STRESS Gli effetti sul corpo dello stress sono oramai all’ordine del giorno per un gran numero di italiani. Disturbi fisici come stanchezza, inappetenza, disturbi del sonno, mal di testa cronico, tensione cervicale, ma anche problematiche più complesse come alterazioni nel sistema immunitario e suscettibilità alle malattie infettive, sono così combattute efficacemente da prodotti naturali come il fango


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Crucilibro

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Quale destino? Che posto avremo nella storia? Caminito "Perchè la terra resta, come si sa, mentre gli uomini vanno via" Giulia Caminito

Jennifer Egan

Reinhold Messner

Andrea Vitali

Lupo, vigoroso e anarchico

Personaggi che perdono tutto

Il comandante Ernest Shackleton

Il maresciallo Ernesto Maccadò

Alter Ego

Nicola, il fratello minuto, fatto di mollica

Le possibilità da cogliere

Il capitano Frank Wild

Mario Piattola e il suo toro

Location

Serra dei Conti, un borgo marchigiano

Molte: Cina, Messico, Kenya, Napoli

I ghiacci del Polo Sud

Bellano

Co-protagonisti

Suor Clara, Abbadessa del convento

Il destino e le sue mille sfacettature

Gli uomini della spedizione

Tartina, il capo locale del partito

Intrigo

Nicola e Lupo, figli di Luigi Ceresa, fornaio arido, sono diversissimi tra loro. Entrambi, pur vivendo in un borgo, incrociano la storia d’Italia agli inizi del ‘900: la Settimana Rossa, la Grande Guerra e lo scontro tra socialismo e anarchia. Tutto questo li cambierà

Il libro raccoglie undici racconti scritti dall’autrice in tempi diversi della sua vita, alcuni prima del grande successo de Il tempo è un bastardo, altri più recenti. In tutti si respira quel tema, molto americano, della perdita come un’occasione di cambiamento

Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero verso il Polo Sud

5 luglio 1928. Il sensale di bestiame Gustavo Morcamazza sta arrivando, di buon ora, a Bellano, a casa dei coniugi Piattola, Mario e Marinata. Morcamazza arriva conducendo un autocarro che trasporta un grosso toro

Finale

I destini dei due fratelli opposti e inseparabili si incrocerà nel convento del Borgo dove vive ed esercita il suo potere, oltre le grate, una Abbadessa, una mistica potente, dalla fede vivida e dalla storia dolorosa. La sua generosità salverà la gente del borgo che, poi, si batterà per il Convento

Le sue storie sono sempre fiction che però trovano ispirazione anche in fatti di cronaca realmente accaduti. Descrivono spesso incontro e scontro di prospettive differenti, proprio come accadeva in Il tempo è un bastardo

L’Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l’equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per mesi, approdando su un’isola sconosciuta. Shackleton navigò con una scialuppa per 1600 chilometri raggiunse un villaggio e a organizzò i soccorsi

L’immenso animale scappa e si precipita in paese e diventa un grosso problema per il maresciallo Ernesto Maccadò. Non bastasse questo, si mette in mezzo anche anche Tartina che vuol dimostrare di far la differenza in paese

Cosa dire del libro

L’autrice, già vincitrice di numerosi premi letterari, si conferma scrittrice abile nell’incrociare fatti storici ben documentati a personaggi indimenticabili. Imperdibile!

In questi racconti il lettore potrà riconoscere molti temi dell’autrice, l’impressione è che nei racconti vi siano gli antecedenti di tutti i grandi romanzi della Egan

Un romanzo adatto a chi ama l’avventura e non solo, visto che la celebre spedizione dell’ Endurance viene qui raccontata in modo inedito e avvincente

Un libro divertente e godibile che conferma l’abilità di Vitali nel costruire storie sempre diverse con personaggi sempre simili tenendo il passo della commedia

Jennifer Egan La città di smeraldo e altri racconti Mondadori, pp. 216 € 18.00

Reinhold Messner, Wild Corbaccio, pp. 256 € 20.00

Andrea Vitali Certe fortune Garzanti, pp. 432 € 19.00

VERNICI

A cura di Germana Urbani

PITTURE

Leggere

Giulia Caminito Un giorno verrà Bonpiani, pp. 239 € 16.00

CARTONGESSO

Eroe/Eroina


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Tavola

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Torta salata con carciofi trifolati La torta salata ai carciofi è preparata con una base di pasta brisè e un ripieno di carciofi e scamorza affumicata, dal sapore veramente unico e gustoso Ingredienti per 2 persone: 1 vaso da 290 g di carciofini trifolati in olio di girasole DelSanto 1 disco di pasta brisè dal banco frigo 100 g di scamorza 1 uovo fresco 100 ml di latte 1 limone fagioli secchi carta da forno 1 uovo fresco 100 ml di latte 1 limone fagioli secchi carta da forno

Preparazione Estrarre la pasta brisè dal frigo: srotolatela e usando la carta da forno con cui è avvolta posizionatela in una teglia rotonda del diametro di circa 28 cm rialzando i bordi. Punzecchiate il fondo con i denti di una forchetta. Tagliate un foglio di carta da forno di misura, mettetelo sopra la pasta e coprite con dei fagioli secchi, che serviranno a non far alzare la pasta in cottura. Infornate quindi per 15 minuti a 190°C. Nel frattempo, sbattete l’uovo in una ciotola con il latte e il succo di mezzo limone. Aggiungete al composto la scamorza fatta a tocchetti, i carciofini scolati dall’olio e amalgamare il composto. Estratta la base della torta salata dal forno, eliminate la carta e i legumi. Spargere dentro la base della torta il composto preparato. Infornare sempre a 190° C per 20 minuti, o proseguite la cottura finchè la superficie è ben dorata. Servire tiepida. Ideali come contorno, antipasto per guarnire bruschette, pizza, tramezzini.

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I CARCIOFI LE ORIGINI DEI CARCIOFI I carciofi (Cynaria Scolymus) sono un ortaggio appartenente alla famiglia delle composite e derivano da selezionamenti del cardo (Cardo Cardunculus). La pianta del carciofo, erbacea e perenne, ha un fusto allungato con un’altezza che va da 50 a 150 cm, fino a due metri. Le foglie sono grandi e di colore verde-grigio e sono usate a livello fitoterapico. I frutti, dal colore grigio-bruno, hanno una forma ovale e allungata e possono essere con o senza spine, di piccole o grandi dimensioni. I fiori, azzurri ed ermafroditi, si trovano sul ricettacolo, comunemente chiamato “cuore”, formando un capolino. Il ricettacolo e la base delle brattee sono la parte edibile. Il carciofo necessita di un clima mite e umido ma è in grado di resistere anche a temperature più basse, vicino a 0 gradi. Il periodo più adatto alla coltivazione dei carciofi è il mese di giugno, mentre la raccolta avviene tra ottobre e maggio. L’Italia è il maggior produttore di carciofi e le coltivazioni si trovano soprattutto in Sardegna, Lazio, Toscana, Puglia e Liguria. Tra gli altri Paesi lo troviamo in particolare in Spagna e Francia. Esistono sul mercato diverse varietà di carciofo, quelle coltivate nel mondo sono circa 90. Possono essere tondeggianti o allungati, con o senza spine, con un colore verde di diverse tonalità e può presentare anche sfumature di viola. Tra le qualità più note ricordiamo il carciofo romano senza spine (chiamato mammola), il carciofo sardo spinoso e il carciofo violetto siciliano. Controindicazioni: I carciofi hanno poche calorie, circa 22 per 100

a cura di G.

grammi di parte edibile, e molte fibre, che contribuiscono all’azione anti-colesterolo e ipoglicemizzante di questi ortaggi. Grazie all’abbondanza di fibre, il carciofo ha un indice glicemico molto basso, che lo rende un alimento adatto ai diabetici. Il caratteristico sapore amaro del carciofo è dovuto ad una sostanza chiamata cinarina che favorisce la diuresi e la secrezione biliare. I carciofi sono inoltre ricchi di potassio e sali di ferro, mentre hanno uno scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina, e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. Il carciofo contiene inoltre mucillagini e piccole quantità di composti flavonoidi con proprietà antiossidanti. L’infuso preparato con le foglie di carciofo, cui possono essere associate altre erbe, è davvero miracoloso dal punto di vista di stimolazione della diuresi ed eliminazione delle tossine: il sapore è molto amaro, ma il beneficio è assicurato. I carciofi sono anche tra gli alimenti con il più alto contenuto di fibre, utili quindi per la regolarità intestinale. P r i m a di acquistarlo verificate che sia sodo e senza macchie. Per riconoscerne la freschezza, afferratelo con indice e pollice, premendo: se i carciofi oppongono resistenza e non si appiattiscono, la freschezza è garantita.

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Controindicazioni: Il consumo di questo ortaggio è sconsigliato nei soggetti che soffrono di calcoli biliari in quanto potrebbero provocare il blocco o l’ostruzione del dotto biliare con conseguenti coliche dolorose. Vietata l’assunzione a chi soffre di allergia alle piante della famiglia delle Asteraceae e alle donne che stanno allattando, in quanto il carciofo inibisce la secrezione di latte. Curiosità: -Per assimilare il ferro contenuto nei carciofi, è meglio consumarli insieme a cibi ricchi di vitamina C come i kiwi e gli agrumi. -Lo sapevate che il gambo dei carciofi teneri può essere consumato crudo, dopo averlo privato dello strato esterno? Provatelo in insalata! -Dopo aver cotto i carciofi, non buttate l’acqua di cottura ma riutilizzatela per zuppe e minestre, è ricca di sali minerali. -Castore Durante, detto anche Castor Durante da Gualdo, medico, botanico e poeta italiano del Rinascimento scriveva: “A conoscere se una dona è gravida se le dia a bevere quattro once del succo di queste foglie, e se lo vomiterà è gravida. Al che si fa ancora la prova tenendo l’orina della donna per tre dì in vetro, poi si cola con una pezza di lino bianca, nella quale rimarranno (s’è la donna gravida) certi animaletti, che rossi denotano il maschio e i bianchi la femmina”. Il carciofo dunque veniva considerato utile anche per stabilire lo stato di gravidanza e il sesso del nascituro.

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

E L A D N E I Z A O I C C A SP Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00


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Ariete Riflessione, recupero e maggiore relax: questo vi consentirà di mettere a punto gli obiettivi personali sperati

Toro I vostri scatti d’ira, pure se rari, potrebbero essere molto distruttivi quindi controllatevi. Andrà meglio da fine mese

Marzo A marzo assisteremo al passaggio di Urano dall’Ariete al Toro, a cui avevamo assistito per qualche mese nell’anno precedente ma che quest’anno durerà di più

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Bilancia Emozioni positive, gioia di vivere e volontà di godervi la vita in tutte le forme che preferirete: una vera boccata d’ossigeno

Scorpione Attenti alla vostra lingua tagliente: riflettete a lungo prima di parlare e seminare il disaccordo.Usate l’astuzia

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Lo stress mentale, i mille pensieri causeranno distrazioni, in qualche caso fonte di guai a catena! Segnatevi tutto

Equivoci e ritardi, imprevisti e incomprensioni potrebbero mettere a soqquadro l’organizzazione del vostro quotidiano

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Siete in condizione di avviare tutti quei cambiamenti che desideravate da tempo ma che non siete mai riusciti a concretizzare

Marzo dispiegherà i suoi favori completi per ogni ambito e metterà in risalto le vostre doti migliori: approfittatene!

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Grande irritabilità e la sensazione che nulla vada come dovrebbe: marzo forse non sarà un mese top, fate attenzione

Avanzerete come un treno, sicuri di quello che volete e intenzionati a superare questi ostacoli in fondo passeggeri

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