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La Piazza del Camposampierese ovest mag2020 n80

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Sport p.21

Regione p.23

Salute p.33

on-line: La prova del nove

MAGGIO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n. 80

Cultura p.20

del Camposampierese Ovest

Questa copia è certificata da

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CAMPODARSEGO

Buoni spesa, continua la consegna

Da una parte c’è la necessità di far ripartire l’economia, di rimettere in moto, pur con tutte le cautele, filiere e settori fortemente penalizzati dal lockdown. Ci sono linee guida da applicare, norme da comprende armonizzare, gaMETAL-PEBO s.r.l. · ViaeG.da Marconi, 60 · 35010cercando Vigodarzeredi(Pd) rantire il rispetto del distanziamento, unica arma T 049 767 969 · info@metalpebo.it · www.metalpebo.it finora a disposizione contro il virus, coniugandolo con la necessità di mettere le attività economiche nelle condizioni di lavorare. Non è solo questione di centimetri di distanza fra i tavoli, di mascherine, di sanificazione: è una rivoluzione che investe tutti, dagli imprenditori ai clienti, e che chiama ciascuno alle proprie responsabilità. In queste settimane imprese, negozi, professionisti stanno mettendo in campo energie, soluzioni ed entusiasmo per assicurare ai clienti la possibilità di acquistare beni e servizi in tutta tranquillità. Il Governo ha varato un corposo piano di rilanservizio a pag 13 cio da svariati miliardi che ora aspetta di essere tradotto in pratica e di essere testato dal vivo, affinché possa portare quella boccata d’ossigeno di cui imprese e famiglie hanno bisogno. Le Regioni, fra queste il Veneto, chiedono più autonomia e libertà di movimento nella gestione delle riaperture e dell’applicazione delle direttive, per individuare soluzioni “su misura” con le specificità territoriali. Sarà un banco di prova, e non da poco, per le ricadute sul fronte sanitario, sugli ospedali tornati alla “normalità” dopo i mesi dell’emergenza più dura, sulla rete dei medici di base, dei servizi territoriali e di tutto ciò che riguarda la sfera dell’assistenza e della cura. La pressione continuerà ad essere notevole su questo versante ma in queste settimane le strutture si sono organizzate e sono state messe nelle condizioni di far fronte all’onda d’urto del contagio. Particolare attenzione meritano, non da ultime, le residenze per anziani, alcune travolte dal coronavirus e altre risparmiate, ancora “blindate” per garantire la sicurezza degli ospiti, la fascia più esposta agli effetti del virus.

In lizza come il miglior sindaco del mondo

Antonella Argenti, primo cittadino di Villa del Conte, è candidata al prestigioso riconoscimento. Appena tre gli italiani: lei, Sala e Gori

SAN GIORGIO D. PERTICHE

Commercio, verso un nuovo distretto SANTA GIUSTINA IN COLLE

“Botteghe sicure”: mascherine per i clienti VILLA DEL CONTE

Nuovo look per gli istituti scolastici VILLANOVA D.C. Chiama Ora

Comune 351-6777004 e volontariato porta a porta PA SS

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CULTURA

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a lunga traversata nel deserto è finita, ma ora ci attende una sfida non meno impegnativa. La ripartenza da tutti invocata ora è entrata nel vivo, con la riapertura e la ripresa di tutte le attività, e sarà una sorta di “prova del nove” su più fronti e per una molteplicità di aspetti. Dopo settimane di attesa il Veneto che produce e che lavora è chiamato all’appello per affrontare una sfida del tutto inedita.

www.alessandrobisello-onoranzefu funebri.it fu È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

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Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile via Lisbona, 10 · 35127 Padova Nicola Stievano tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >redazione@givemotions.it<

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Ecco il pulcino donato da Damiano T

L’undicenne di Villa del Conte ha donato 25 uova a Zaia

ra i protagonisti delle dirette quotidiane del GoverChiama Ora natore Luca351-6777004 Zaia, dalla sede della Protezione Civile di Marghera, anche Damiano, 11 anni di Villa del Conte. A inizio aprile aveva regalato a Zaia 25 uova, arrivate tutte integre con tanto di istruzioni per prendersene cura e far nascere i pulcini. Zaia aveva subito parlato, nel corso di una diretta, dell’insolito dono ricevuto: “Ma come ti è venuto in mente – gli aveva chiesto - di inviarmi proprio delle uova? www.lapiazzaweb.it/vacanze Vorrà dire che prenderò un’incubatrice e farò nascere i pulScopri all’interno le favolose offerte cini ufficio. Allapersua scelteinesclusivamente te! età io facevo la stessa cosa con i conigli. Devo ammettere che questo bambino è un fenomeno. Una selezione periodica di viaggi Poi diciamo che il Veneto non ha futuro: è questo il futuro”. ad un prezzo vantaggioso! Viaggia con noi e i nostri giornalisti! E così Zaia in persona ha seguito scrupolosamente i conVisita la sezione dedicata sultenendo nostro sigli di Damiano, le uova dentro un’incubatrice Abbiamo sperato, sognato,progettato sito www.lapiazzaweb.it fornita da un’azienda di Campodarsego fino alla sorpresa. e adesso è arrivato il momento Il 7 maggio ha presentato al Veneto Damiano, che ha fatto sedere al suo posto, e insieme a lui anche il primo pulcino di RIPARTIRE INSIEME! nato da quelle 25 uova. “In questo periodo tante persone hanno donato qualcosa, e ci tenevo anche io a fare la mia parte – ha detto Da>direttore@givemotions.it< miano -. Così ho pensato di donare 25 uova feconde, con NicolaViStievano aspettiamo! un manuale in cui spiegavo come incubarle e far nascere i a lunga traversata nel deserto è finita, ma ora ci pulcini. La passione? È nata per caso, tre anni fa, con i miei attende una sfida non meno impegnativa. La rigenitori, sono andato alla fiera di Arsego e alla pesca partenza ho da tutti invocata ora è entrata nel vivo, con vinto tre galline”. Oggi è arrivato ad averne trenta di diverse la riapertura e la ripresa di tutte le attività, e sarà una razze. sorta di “prova del nove” su più fronti e per una molPA SS

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La prova del nove

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40 NEGOZI E RISTORANTI

IPERALIMENTARE


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Campodarsego

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Misure del governo Un aiuto nella crisi

Buoni spesa, continua la consegna Al Comune sono stati destinati 78mila euro per sostenere la spesa delle famiglie in difficoltà

È

di 78mila euro il contributo per buoni spesa destinato al Comune di Campodarsego destinati alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria da covid-19. L’iniziativa di sostegno continua ed è possibile reperire i moduli di richiesta e tutte le informazioni sul sito del Comune o direttamente in Comune. I buoni spesa sono stati in parte emessi e in parte distribuiti dai supermercati aderenti all’iniziativa che sono: Alì spa via Antoniana n. 220/1; Famila via Bassa I, 36; Prix via Olmo, 1; Prix via S. Daniele, 5. La domanda va inoltrata all’Ufficio Servizi sociali che tiene conto di che tiene conto, tra gli altri criteri, della numerosità del nucleo familiare, della presenza di minori e di situazioni di particolare fragilità economica anche di persone sole. I buoni spesa sono destinati all’acquisto

di beni di prima necessità. “Il Comune – fa presente il sindaco Mirko Patron – ha già effettuato, e continuerà a farlo, i dovuti controlli, anche a campione, in merito alla veridicità delle dichiarazioni presentate ai fini dell’accesso alle provvidenze. Per questo motivo è stato richiesto ai cittadini, come prevede la legge, che vengano prodotte specifiche dichiarazioni comprovanti lo stato di necessità. La mia squadra, in questo periodo di grande difficoltà per i cittadini e le famiglie, non è rimasta a guardare. Insieme ad assessori e consiglieri ci siamo organizzati con i nostri mezzi privati per distribuire i buoni spesa direttamente a domicilio, nelle case dei nostri concittadini. In un momento di crisi sanitaria ed economica come quello che stiamo vivendo, l’essere vicino alla comunità anche

con piccoli gesti quotidiani è un aspetto importante per far sentire a tante persone, soprattutto a quelle che vivono per varie ragioni una condizione di fragilità, meno sole e soprattutto sicure di avere un punto di riferimento certo per le loro necessità”. Il valore dei buoni spesa parte da 70 euro per un nucleo familiare formato da un unico componente, 120 per due componenti, 150 e 180 euro rispettivamente per tre e quattro componenti familiari. Il Comune, già nelle prime settimane di distribuzione dei buoni, ne ha emessi circa 200 pari al 60 per cento dell’importo complessivo finanziato dal Governo e sulla base di informazioni già note agli uffici comunali e alla dichiarazione sostitutiva di certificazione presentata dai cittadini richiedenti. Giorgia Bortolato

Trasporto disabili: per tre anni se ne occuperà l’associazione pensionati

S

arà l’associazione pensionati di Campodarsego a occuparsi del trasporto degli anziani disabili nei prossimi tre anni. Grazie al lavoro della consigliera delegata alle associazioni, Fiorella Bedin, la giunta ha dato il via libera al nuovo progetto di mobilità debole, stipulato fra Comune e Pmg Italia spa, destinato al servizio sociale di volontariato. La gestione, che riguarda il trasporto a favore degli anziani disabili, è stata affidata all’associazione Pensionati che ora, con i suoi soci, svolgerà attività di volontariato utilizzando il veicolo concesso in comodato d’uso e già messo a disposizione da Pmg nei mesi scorsi (nella foto). “Un risultato ottenuto grazie a un lavoro di squadra – commenta la consigliera Bedin -. È stato importante, inoltre, raggiungere una soluzione interna per il servizio di trasporto a favore delle persone più svantaggiate. L’associazione Pensionati del nostro territorio si era resa disponibile per realizzare questa importante collaborazione su base volontaria per i

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prossimi tre anni. Come Comune abbiamo finanziato la spesa con 17 mila euro che sono stati imputati nel capitolo delle politiche sociali a favore dell’associazione per il rimborso delle spese vive di gestione degli automezzi”. (g.b.)

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Campodarsego

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Aziende e coronavirus Maschio Gaspardo nel progetto pilota della Regione per contenere il virus nella Fase 2

Al via l’indagine epidemiologica sui lavoratori e sicurezza potenziata A

nche la Maschio Gaspardo, Tra le altre misure adottate, in via azienda leader nella produzio- cautelativa, c’è stato ad esempio ne di macchine per la lavorazione l’invito a non recarsi sul posto di ladel terreno, è stata selezionata per voro per tutti quei dipendenti che il progetto pilota della Regione Ve- avevano lavorato in luoghi consideneto per contenere la diffusione del rati a maggiore rischio di contagio o Coronavirus durante la Fase 2, at- erano entrati in contatto con persotraverso la raccolta a campione di ne, che frequentavano abitualmeninformazioni epidemiologiche tra i te, con sintomi influenzali sospetti. lavoratori e l’effettuazione degli esaAi dipendenti che ne hanno la mi oggi disponibili.Si tratta di oltre possibilità è stata data indicazione 250 tamponi e test sierologici veloci di optare per lo smart working e il Covid-19 effettuati su dipendenti se- telelavoro, entrambi una valida molezionati su base statistica. dalità di gestione nel caso vengano Negli stabilimenti di Campodarse- espletati compiti che non richiedogo e Cadoneghe sono stati effettuati no la presenza in azienda. oltre 250 tamponi e test sierologici “Teniamo molto alla salute delle veloci Covid-19 su dipendenti se- persone che lavorano con noi, perlezionati su base statistica secondo tanto ci stiamo impegnando per criteri di sesso, età, qualifica ed area fornire loro tutti gli strumenti e le di appartenenza. Il precauzioni necessaGruppo Maschio Garie per fronteggiare Ai dipendenti spardo impiega nel la propagazione del che ne hanno mondo 2200 dipenvirus nel nostro terdenti in otto stabiliritorio. Ancor più in la possibilità menti produttivi, di questa fase – ha diè stata data cui tre all’estero, in chiarato Mirco Maindicazione Cina, India e Romaschio, presidente di nia. Maschio Gaspardo di optare I risultati dei test Group - è più che mai per lo smart sono già stati noimportante costruire tificati e sulla base un clima di sicurezza working dei responsi - tute basato su informae il telelavoro ti negativi - non è al zioni attendibili. Infimomento richiesta ne, a tutti i lavoratori l’implementazione di misure pre- che operano negli stabilimenti procauzionali aggiuntive a quelle che duttivi viene fornita all’ingresso una Maschio Gaspardo sta applicando. mascherina protettiva ed è richiesto Si tratta del passaggio obbligatorio, di rispettare la distanza di sicurezza già all’inizio del primo turno delle 6, di un metro. Per facilitare il manattraverso un “varco” di controllo, tenimento di tale distanza è stata dove viene misurata la temperatura predisposta apposita segnaletica ila chiunque acceda alle strutture del- lustrativa. Anche i momenti di pausa lo stabilimento e si deve procedere sono stati contingentati allo scopo al lavaggio delle mani con una solu- di ridurre i rischi. Nicoletta Masetto zione disinfettante.

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La sede di Maschio Gaspardo

Addio a Rino Gaiani, “grande uomo, esempio di passione e amore la famiglia e il lavoro”

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a suscitato grande commozione a Campodarsego, nell’Alta padovana e in Veneto, la scomparsa di Rino Gaiani, 89 anni, stimato e conosciuto imprenditore nel settore della meccanizzazione agricola. Una malattia lo ha strappato in breve tempo alla moglie Imelda, alle figlie Maria Fiorenza, Carla, Roberto ea Annalisa, alla nuora, ai generi, ai nipoti Daria, Angela, Giulio, Valentina, Marianna, Mariachiara ed Eleonora, ai fratelli, alla sorella. Gaiani è morto nella sua casa di Campodarsego, assistito fino all’ultimo dai familiari. Nato in una famiglia di fabbri e commercianti ambulanti di manufatti destinati in prevalen-

za al mondo agricolo, inizia la sua attività nel 1956 con le prime motofalciatrici e motopompe in pieno boom economico. Il passaggio alla rappresentanza di trattori, poi, è stato una sequenza naturale. Un’attività svolta con grande passione, la stessa trasmessa ai figli. “Salutiamo il nostro papà Rino – le loro parole di addio -, grande uomo, esempio di passione, onestà e amore per la vita, la famiglia e il lavoro. Sarà sempre con noi. Di lui ci mancheranno la battuta pronta, la grande umanità, la disponibilità, i saggi consigli, l’amore per nostra madre Imelda con la quale avrebbe festeggiato quest’anno i 60 anni di matrimonio”. (ni.ma.)

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Campodarsego

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Appalto in Campania Tempi record

Imprese locali per il Covid Center O

spedale per malati Covid-19 costruito in tempi record. Sono rimbalzate nei tg e nei quotidiani nazionali notizie e immagini - oltre ai video in time-lapse vale a dire accelerati sulle varie fasi di montaggio e costruzione condivisi sui social - sulla realizzazione di tre reparti di terapia intensiva in Campania. Due le aziende che hanno fornito all’Unità di Crisi della Regione Campania tre reparti di terapia intensiva realizzati con moduli prefabbricati attrezzati per un totale di 120 posti destinati ai malati di Covid 19. Le due aziende sono la Med engineering di Maserà e la Pagin prefabbricati di Campodarsego. Ad aggiudicarsi la commessa, valore 12 milioni di euro, è stata la Med, leader nel campo della

tecnologia ospedaliera e impiantistica, la quale ha subappaltato la realizzazione dei prefabbricati all’azienda di Daniele Pagin, azienda leader nella realizzazione di strutture prefabbricate. “Abbiamo partecipato a una gara il 17 marzo, siamo stati aggiudicatari il 20 e firmato contratto il 23 – spiegano le aziende -. A partire da lì abbiamo avuto tempo due settimane per consegnare come previsto i primi 72 posti”. Un tour de force che ha visto impegnate giorno e notte, festivi compresi, le maestranze di entrambe le ditte. I camion, una carovana di 57 autoarticolati, con caricati i moduli sono arrivati la sera, hanno parcheggiato davanti l’area di montaggio del covid center, ogni modulo con un numero

Un tour de force che ha visto impegnate giorno e notte, festivi compresi, le maestranze di entrambe le ditte padovane, di cui una di Campodarsego

ben preciso e l’indomani il via al montaggio. Tre i reparti modulari realizzati: il primo, di 60 metri per 40, da 72 posti letto destinato all’Ospedale del Mare di Napoli; i secondi, da 24 posti letto ciascuno, realizzati all’Asl di Caserta in un parcheggio attiguo all’ospedale che è stato requisito e all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno con le medesime modalità di Caserta. Tutti avranno anche una Tac all’interno. Il modulo base viene fatto proprio a Campodarsego della famiglia Pagin su specifiche concor-

date con Med. La realizzazione avviene in questo modo: Pagin consegna il modulo base, Med, di fatto, lo “riempie” ossia ricostruisce una seconda parete e in mezzo alle due pareti inserisce tutti i ari impianti. Quindi, sopra il tetto, viene posta tutta una serie di impianti che servono per la terapia intensiva in uno spazio alto un metro. All’ospedale al Mare di Napoli sono stati realizzati i primi moduli da 24 saranno; poi, si sono aggiunti altri 48. Poi un terzo per arrivare a un totale di 72. Nicoletta Masetto

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San Giorgio delle Pertiche

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Commercio, verso un nuovo distretto Siglato l’atto di intesa sottoscritto dai sindaci Daniele Canella e Alberto Stefani (Borgoricco) con cui si vuole accelerare il processo per arrivare al riconoscimento del distretto “del Decumano”

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l via l’iter per il riconoscimento del distretto del commercio. Le amministrazioni comunali di San Giorgio delle Pertiche e di Borgoricco hanno iniziato il percorso che porterà al riconoscimento di un nuovo distretto territoriale del commercio nell’Alta Padovana. È delle scorse settimane l’atto di intesa sottoscritto dai due giovani primi cittadini Daniele Canella (S. Giorgio delle Pertiche) e Alberto Stefani (Borgoricco) con cui si vuole accelerare il processo per arrivare al riconoscimento del distretto “del Decumano”, così chiamato perchè che i due Comuni si sviluppano sull’asse della S.P. 10 “Desman”, già “decumanus maximus” dello storico graticolato romano Cis Musonem. “Non è stato difficile per San Giorgio delle Pertiche e Borgoricco decidere di lavorare fianco a fianco per questo progetto spiegano Stefani e Canella -. I nostri Comuni, oltre che essere

confinanti, hanno numerose similarità morfologiche, di sviluppo della rete urbana e di densità di popolazione. Gli esercizi di vicinato ed in generale le iniziative commerciali sono presenti in maniera omogenea nei paesi e nelle frazioni di entrambi i territori comunali. È proprio per valorizzare verso questo tipo di attività che abbiamo ritenuto utile sviluppare queste sinergie”. Con deliberazioni di giunta le amministrazioni comunali hanno già dato mandato ai rispettivi uffici i di attivarsi per la predisposizione della richiesta di riconoscimento alla Regione Veneto di un distretto del commercio territoriale. A seguire direttamente la questione l’assessore alle attività produttive di San Giorgio delle Pertiche Andrea Biasibetti, che ha curato l’iter e le documentazione, tenendo i rapporti con l’omologo Giulio Ruffato, consigliere delegato di Borgoricco.

Il centro di San Giorgio delle Pertiche

I “Distretti del commercio” costituiscono, in Veneto, una delle principali espressioni di politica attiva a sostegno del settore commercio nell’ambito dei centri storici e urbani. Sono definiti sul piano normativo come ambiti territoriali di rilevanza comunale o intercomunale, nei quali i cittadini e le imprese, liberamente aggregati, qualifica-

no le attività commerciali come fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione delle risorse di cui dispone il territorio. La creazione di un sistema strutturato e organizzato territorialmente, capace di polarizzare in primo luogo le attività commerciali, unitamente ad altri soggetti portatori di interesse, quali i Comuni, le organizzazio-

ni imprenditoriali, le imprese, le proprietà immobiliari e i consumatori, contribuisce a rigenerare il tessuto urbano, rivitalizzandone la centralità, sviluppando idee a sostegno del commercio, e valorizzando la qualità del territorio con azioni innovative di politica attiva, adatte al contesto economico e sociale del distretC.R. to.

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San Giorgio delle Pertiche

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Contributo Fondazione Cariparo

Via le barriere dagli impianti C

ontributo dalla Fondazione Cariparo per l’inclusione e l’abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti sportivi comunali di San Giorgio delle Pertiche. “Una gran bella notizia per il nostro Comune - affermano con rande soddisfazione il sindaco

Canella e gli assessori a partire da quello allo Sport Caterina Bellotto -. Ci siamo aggiudicati ben 44.600 euro dal bando Work in Sport, promosso lo scorso autunno dalla Fondazione Cariparo per sostenere interventi di miglioramento delle strutture sportive delle province di PaGli impianti sportivi saranno sistemati

Progetto per pavimentare gli impianti sportivi “Francato-Ometto” di via Zuanon e creare tribune riservate ai disabili in tutti gli spazi

dova e Rovigo, con attenzione particolare per le persone con disabilità”. Gli amministratori si sono messi subito al lavoro per elaborare un progetto di adeguamento e riqualificazione dei percorsi interni degli impianti sportivi “Francato-Ometto” di via Zuanon, oggi in ghiaino, per poterli pavimentare e realizzare delle apposite tribune per ogni singola struttura sportiva riservate ai disabili. “Nei giorni scorsi – aggiungono -, dopo qualche mese dalla presentazione del progetto, la bella notizia! Siamo risultati primi in graduatoria con l’assegnazione di ben 44.600 euro che ci permetteranno di finanziare quasi la metà del costo delle opere progettate per una sostanziale revisione funzionale degli spazi a favore dell’ inclusività”. Importante il lavoro sinergico tra l’assessore ai Lavori pubblici Stefania Pierazzo, l’assessore

allo Sport e alla Disabilità Caterina Bellotto, tutta l’amministrazione, il progettista incaricato e l’Ufficio Tecnico che ha permesso il raggiungimento “a pieni voti” di questo obiettivo. “Questa iniziativa – concludono gli amministratori - permetterà di migliorare gli stili di vita e stimolare comportamenti attivi nei confronti della salute e del benessere delle persone e delle famiglie potenziando l’offerta delle strutture sportive, che rappresentano un importante punto di riferimento per gli appassionati di sport e per l’intera comunità, con un doveroso occhio di riguardo per le persone con disabilità, oggi più che mai al centro della pianificazione strategica dell’amministrazione”. Il primo cittadino con la giunta e l’intera compagine amministrativa hanno ringraziato ufficialmente la Fondazione Cariparo per la sensibilità ed il C.R. prezioso contributo.

Riapre a orario pieno l’ecocentro di via Zuanon fino al mese di ottobre, ma in sicurezza

È

stato riaperto, dopo quasi due mesi di chiusura, l’ecocentro comunale di via Zuanon. Battenti che è stato possibile riaprire - in maniera totale e non parziale, dunque, senza necessità di prenotazione -, grazie all’ordinanza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia di fine aprile. L’ecocentro rimarrà aperto nei normali giorni e orari di apertura che, fino a ottobre, salvo nuove restrizioni sono: martedì 9.00 – 12.00; giovedì 9.00 – 12.00; sabato 9.00 – 12.00 e 14.30 – 17.30. Il conferimento al centro di raccolta dovrà avvenire solo per ragioni di necessità non procrastinabile, conferendo le tipologie di rifiuto previste dalla guida per la raccolta differenziata 2020 con le limitazioni riportate nel sito di Etra (https://www. etraspa.it). Il cittadino dovrà indossare mascherina e guanti, attendendo il proprio turno all’interno della pro-

pria vettura. L’accesso alla struttura sarà contingentato allo scopo di limitare il rischio di assembramenti e di garantire il rispetto delle distanze di sicurezza. Si chiede la collaborazione di tutti affinché il servizio venga svolto in maniera ordinata, rispettosa della legge e degli operatori che permettono l’apertura del centro di raccolta. (c.r.)


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Santa Giustina in Colle

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Con “Botteghe sicure” mascherine per i clienti dei negozi cittadini Il Comune ha donato 2500 mascherine ai negozianti perchè vengano rese disponibili alla clientela per agevolare l’utilizzo di questi dispositivi

I

l sindaco Moreno Giacomazzi con l’assessorato al Commercio e alle Attività Produttive, ha messo in atto “Botteghe Sicure”. L’iniziativa ha visto la donazione ad ogni attività commerciale del settore alimentare del territorio di un kit composto da 150 mascherine filtranti monouso in scatole dispenser, da mettere a disposizione della clientela e per l’utilizzo da parte dei negozianti. “Si è trattato di 2.500 mascherine riservate ai nostri commercianti - spiega l’assessore Giulio Zuanon - da distribuire gratuitamente ai propri clienti, al fine di agevolare l’utilizzo di questi dispositivi dei quali dovremmo servirci ancora a lungo, ma soprattutto per sostenere l’uso corretto degli schermi protettivi comunemente utilizzati che, è doveroso ricordare, sono da intendersi monouso e pertanto da sostituire frequentemente. Siamo orgogliosi delle attività commerciali del nostro comune che, in questo periodo di evidente difficoltà lavorativa dovuta all’emergenza sanitaria, hanno aderito con entusiasmo e determinazione ad ogni iniziativa messa in atto dall’amministrazione comunale”. Si va, in particolare, dalle “misure di aiuto ai cittadini”, rivolte ad anziani e persone con complicazioni sanitarie o motorie, mediante le consegne a domicilio dei generi alimentari, alla partecipazione al progetto ministeriale “Solidarietà alimentare - buoni spesa” rivolto alle famiglie in difficoltà economica. “Ringrazio i nostri commercianti - aggiunge il sindaco Giacomazzi, che ogni giorno ‘gettano il cuore oltre l’ostacolo’, garantendo vitalità al nostro territorio e offrendo servizi importanti. Questa iniziativa vuole essere pertanto un plauso alle attività economichee un incentivo ad unire le forze, anche invitandoagli acquisti nelle nostre botteghe, per uscire assiemenel più breve tempo possibile, dalle difficoltà di questo periodo.Grazie, infine, all’azienda locale Veneta

Resine s.r.l. produttrice delle mascherine che, elogiando l’iniziativa “Botteghe Sicure”, ha scelto di donare all’Amministrazione Comunale l’intera fornitura: un gesto di attenzione e generosità verso la nostra comunità”.

Un momento della consegna ai commercianti

Nicoletta Masetto

Ripartiti i cantieri

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ppena l’allentamento delle misure di restrizione imposte dall’emergenza sanitaria lo ha consentito il Comune ha messo a punto una serie di interventi di manutenzione che riguardano rifacimenti e sistemazioni di aree pubbliche nell’intero territorio comunale. Si tratta di opere inserite nella programmazione

amministrativa 2020, come spiegano il sindaco Moreno Giacomazzi e l’assessore alle Manutenzioni Giulio Centenaro, di manutenzione ordinaria e straordinaria nel territorio comunale. In particolare, sono subito iniziati i lavori di sistemazione del marciapiede nel quartiere residenziale di via Don Giovanni Bosco che presentava, da anni, una situazione di potenziale pericolo. “Successivamente – aggiungono il primo cittadino Giacomazzi e l’assessore Centenaro -provvederemo a organizzare quanto programmato, salvo restrizioni di bilancio dovute all’emergenza sanitaria Covid-19 ancora in atto”.


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Santa Giustina in Colle

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Le nuove generazioni non vogliono dimenticare l’eccidio di 70 anni fa Lanciato un progetto che prevede l’utilizzo di vestiti o di simboli colorati da indossare per ricordare delle date significative e importanti

S

ettant’anni dopo sono anche le nuove generazioni a non voler dimenticare l’eccidio, compiuto da un manipolo di tedeschi in ritirata, che vide l’uccisione di 24 civili tra cui anche due sacerdoti. Una memoria resa ancora più viva dal messaggi che i ragazzi del consiglio comunale dei ragazzi hanno voluto diffondere attraverso la loro minisindaca Clara Rizzo. I ragazzi e le ragazze del Ccr hanno, poi, creato un’immagine per non dimenticare questa pagina di storia del loro paese. “Come consiglio comunale dei ragazzi, quest’anno abbiamo proposto il progetto “J.F.Kolors” che prevede l’utilizzo di vestiti o di simboli colorati da indossare per ricordare delle date significative ed importanti. L’emergenza del Covid-19 non ha interrotto il nostro lavoro, ha solo modificato le modalità con cui stiamo portando avanti i nostri progetti, per cui per il giorno 27 aprile, come Ccr abbiamo voluto ricordare ricordare dell’Eccidio di Santa Giustina in Colle in cui 22 innocenti e due sacerdoti sono stati fucilati dai nazisti. Dopo tutti questi anni abbiamo voluto ricordare questa giornata per la sua importanza e per richiamare alla memoria questa tragedia avvenuta durante la seconda guerra mondiale. È molto importante anche perché riguarda il nostro paese e persone che appartenevano a famiglie a noi molto vicine. Perciò abbiamo invitato a ricordare sempre l’importanza di quanto accaduto. I colori che abbiamo scelto sono il rosso che rappresenta il sangue versato dai caduti e il bianco che indica la purezza.Per dare ancora più importanza abbiamo avuto l’idea di proporre ai cittadini di Santa Giustina in Colle di pubblicare sullo “stato” di Whatsapp una foto che mostrasse un simbolo che potesse rappresentare la giornata con i rispettivi colori o ripostare il volantino che abbiamo pubblicato come ccr sempre nel nostro stato e abbiamo realizzato durante la nostra ultima

convocazione”. ”Come primo cittadino – ha detto il sindaco Moreno Giacomazzi - sono orgoglioso di tutti i cittadini attivi, specialmente se questo esempio ci viene dato dai più giovani e futuri amministratori”.

Il monumento in ricordo delle vittime

Nicoletta Masetto

Cambio di gestione

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a Provincia allarga le competenze e passa alla Federazione dei Comuni del Camposampierese la gestione della pista ciclabile Treviso-Ostiglia anche per conto anche di altri Comuni. Questo dopo aver constatato la buona gestione del sedime dell’ex ferrovia negli ultimi cinque anni. La Fcc già ne gestiva dal 2015 la

manutenzione per sei dei suoi comuni: S.Giorgio delle Pertiche, S. Giustina in Colle, Camposampiero, Loreggia, Piombino Dese e Trebaseleghe. I sindaci del territorio hanno deliberato l’avvio dell’iter per l’approvazione di un accordo tra la Provincia e i Comuni di Campodoro, Camisano Vicentino, Villafranca Padovana, Piazzola sul Brenta, Campo San Martino e Curtarolo. L’intesa prevede la disponibilità di gestire la manutenzione ordinaria della pista ciclabile in maniera unitaria da parte della Fcc, diretta da Anna Maria Giacomelli, presidente di turno Stefano Scattolin. (g.b.)


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Villa del Conte

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La competizione Argenti finalista

In lizza come miglior sindaco al mondo A

ntonella Argenti, primo cittadino di Villa del Conte eletto giusto un anno fa, è tra i superfinalisti al premio Miglior Sindaco del Mondo, il World Mayor 2020 - first edition, indetto dalla City Mayors Fundation di Londra. Il Premio è dedicato a chi meglio sta combattendo l’emergenza Covid-19. Argenti è uno dei tre sindaci italiani candidati. “All’inizio, leggendo il mio nome e vedendo la mia foto nella longlist dei sindaci in gara come migliori primi cittadini del mondo per il 2020 ho pensato di essere finita su “Scherzi a parte” – afferma il sindaco–. Non so davvero da chi possa essere partita questa iniziativa di segnalarmi o le motivazioni che mi hanno fatto rientrare in questa prestigiosa edizione. Ovviamente sono soddisfatta, ma rimango con i piedi per terra. Essere arrivata in finale, tra l’altro, è già una vittoria perché prima di me siamo riusciti a far conoscere questo meraviglioso paese che è Villa del Conte e le tante iniziative che lo animano, le tante persone che si danno da fare dandogli un’identità e, soprattutto, un grande cuore. E questo, davvero, mi basta”. Antonella Argenti, 52 anni, co-

niugata con due figlie, è il primo sindaco donna di Villa del Conte. Una laurea in Legge, è dipendente amministrativa dell’Ulss 6 Euganea ed esperta di tematiche socio-sanitarie. In più è una sportiva nata, abituata alle competizioni sin da quando era atleta agonista. “Sono dell’idea che sia questo l’elemento discriminante che fa la differenza, in emergenze come questa pandemia. Tutti i sindaci d’Italia si sono distinti per le grandi fatiche profuse in un momento epocale – afferma - ma operare professionalmente nel settore medico e paramedico ha giovato sicuramente. Anche il vicesindaco Giacinto Pegoraro, cui ho affidato la delega alla Salute, è infermiere”. Argenti così conclude: “Infine, anche se non è per nulla un motivo secondario, ritengo che essere donne e mamme sia stato davvero un elemento indispensabile in

Il sindaco Antonella Argenti

“Essere in finale è già una vittoria perché siamo riusciti a far conoscere questo meraviglioso paese e le tante iniziative che lo animano, le tante persone che si danno da fare”

Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire

questo momento di emergenza coronavirus per cogliere bisogni, urgenze, disagi, paure e andare incontro alle persone”. Nicoletta Masetto

La sindaca si confronta con i big italiani Beppe Sala e Giorgio Gori

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ntonella Argenti è tra i finalisti del premio Miglior Sindaco del Mondo, il World Mayor 2020 - first edition, indetto dalla City Mayors Fundation di Londra insieme ad altri due sindaci italiani di Comuni decisamente più grandi: Beppe Sala per Milano e Giorgio Gori di Bergamo. L’elenco di nomi di questa prima edizione del Premio Sindaco mondiale 2020 comprende 37 sindaci di 22 Paesi, nella maggior parte delle regioni del mondo: Nord America (10); Sud America (3); Europa (14); Asia (6); Australia (0); Africa (4). Alcuni sindaci governano grandi metropoli, come Los Angeles, Città del Messico o Delhi, mentre altri rappresentano città più piccole, come nel caso, appunto, del paese di Villa del Conte (Padova). Alla sindaca Antonella Argenti va il merito di essersi attivata fin da inizio anno con l’istitu-

Beppe Sala e Giorgio Gori

La lista comprende 37 sindaci di 22 Paesi, nella maggior parte delle regioni del mondo zione dell’assessorato alla Solitudine, un referato inedito in Italia, assegnato nella fattispecie a un’altra donna che siede nell’esecutivo: Graziella Vigri. Si può votare fino a luglio, a fine mese poi si procederà con una prima selezione e quindi la proclamazione dei vincitori. (n.m.)

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Villa del. Conte

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Lavori pubblici In attesa della riapertura messe in cantiere le opere per gli edifici

Nuovo look per gli istituti scolastici Saranno interessate dagli interventi la scuola primaria “Edmondo De Amicis” e la scuola media Diego Valeri

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l via una serie di interventi alla scuola primaria “Edmondo De Amicis” e alla scuola media Diego Valeri. Le opere sono state illustrate dall’assessore ai Lavori pubblici Matteo Stocco nel corso di una delle riunione di giunta comunale realizzate in videoconferenza attraverso la piattaforma Zoom. Le opere riguarderanno in particolare la realizzazione di un patio coperto con adeguamento alle norme di sicurezza delle scale esterne d’ ingresso nella primaria “E. De Amicis” e il superamento barriere architettoniche nella scuola secondaria “D. Valeri”. La giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica che consentirà di avviare a breve i lavori di adeguamento. Le opere avranno un costo di circa 50mila euro. L’assessore Stocco ha illustrato gli interventi: “L’edificio che ospita la media “Valeri” – spiega l’assessore - è ricompreso nel più ampio complesso scolastico del capoluogo che vede la presenza anche della elementare “De Amicis”. Le due scuole si affacciano e utilizzano lo stesso cortile interno nel quale sono collocati gli spazi ricreativi e ludico-sportivi asserviti all’uso comune. Gli ingressi presentano, sotto il profilo dell’accessibilità e della ricettività, caratteristiche decisamente diverse per due motivi. Il primo: l’ingresso della media “Valeri” è in quota marciapiede stradale e, quindi, non presenta dislivelli da superare mentre quello della “De Amicis” è raggiungibile attraverso scalinata esterna d’accesso posta a quota +55cm circa, affiancata da rampa con pendenza, oggi inadeguata, del 10%. Il secondo: l’ingresso della “Valeri” (esposto a sud) è protetto da un portico-patio di dimensioni soddisfacenti tali da offrire una buona protezione a studenti, insegnanti e utenti in particolar modo nelle giornate di pioggia e in occasione di gelate invernali al contrario di quanto avviene per l’ingresso della “De Amicis” il quale, esposto tra l’altro a nord, è dotato soltanto di una modesta pensilina che risulta inutile per proteggere da pioggia e gelo, fenomeno quest’ultimo particolarmente sofferto che rende sdrucciolevole l’intera scalinata d’ingresso. C’è, inoltre, un limita-

to pianerottolo di ingresso rialzato prospicente le porte di accesso dell’immobile seguito immediatamente dai gradini che compongono la scala”. Il Comune ha ritenuto, per queste ragioni, prioritario l’intervento decidendo di mettere in sicurezza dell’ingresso della primaria “De Amicis”, attraverso la realizzazione di un portico-patio di dimensioni tali da consentire la copertura della scalinata d’in-

Il Comune in aiuto alle scuole dell’infanzia per abbassare le rette

A

gresso e utile, pertanto, a superare i disagi. Attraverso la realizzazione di due rampe laterali nel nuovo spazio coperto e di pendenza adeguata, sarà possibile consentire ai ragazzi che utilizzano sedia a ruote, ma non solo, di raggiungere

agevolmente la quota d’ingresso. Per la Valeri è stata confermata la previsione originaria: esecuzione di due rampe esterne necessarie a dare accessibilità da una parte allapalestra e dall’altra all’aula magna.

nche a Villa del Conte scuole materne in grave difficoltà a causa dell’emergenza Covid perché direttamente interessate dai decreti di contenimento che hanno previsto la temporanea chiusura dei servizi educativi. Il consiglio comunale all’unanimità ha deciso di sostenere economicamente le scuole dell’infanzia parrocchiali “Spada Dal Pra” di Villa del Conte- capoluogo e “S.Domenico Savio” della frazione di Abbazia Pisani anticipando l’erogazione del saldo del contributo di gestione annuale previsto per luglio 2020 e “auspicando che tale intervento possa in qualche modo permettere una rimodulazione della rete di contribuzione delle famiglie. “Abbiamo deciso, dopo le richieste delle famiglie dei nostri piccoli cittadini – ha esordito il sindaco Argenti -, di aiutare nel miglior modo possibile le nostre scuole d’infanzia, che come tante altre realtà stanno soffrendo. In particolare abbiamo liquidato i contributi regionali nello stesso giorno in cui sono arrivati e quindi li abbiamo resi disponibili nell’immediato alle due scuole materne: si tratta di circa 18mila euro per Villa del Conte e circa 9mila euro perAbbazia Pisani. Abbiamo concordato di anticipare il saldo che ammonta a 3.900 euro per Villa del Conte e a 3.900 per Abbazia Pisani, per quanto riguarda il fisso, e poi ci sono le somme da suddividere inbase al numero degli alunni”. L’emendamento è stato presentato dal vicesindaco Pegoraro. La votazione è stata unanime. Il consigliere Alessandro Romanello ha auspicato “un’azione delle scuole materne, che sono strutture private, presso la Fism”. (e.r.)


Villanova di Camposampiero .

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Gestione dell’emergenza Bilancio del servizio di consegna a domicilio

Comune e volontariato porta a porta per i più deboli A

ppena emanati i primi decreti l’amministrazione comunale di Villanova ha subito individuato i bisogni e studiato delle strategie per superare l’emergenza. “È stato chiaro fin da subito che le difficoltà da superare erano anche quelle sociali – spiega il sindaco Cristian Bottaro con l’assessore Elena Pagetta e il consigliere delegato Angela Bombo -, ci siamo quindi attivati per portare la spesa a domicilio alle famiglie monoparentali, mamme in dolce attesa, famiglie con disabili e terza età. Tutte categorie da proteggere dal contagio e da tutelare”. Grazie alla collaborazione delle attività commerciali del comune, dei volontari della Protezione civile e del volontario della Pro loco Ivano Dermati, è stato possibile organizzare questo servizio settimanale. “Volevamo evitare che persone non autorizzate potessero spacciarsi per volontari e ingan-

nare persone già in difficoltà – spiegano l’assessore Pagetta e il consigliere Bombo che hanno seguito e coordinato il servizio -, per questo ci siamo impegnati in prima persona al servizio dei nostri concittadini, assicurando la consegna con tutti i dispositivi e le accortezze necessarie a garantire l’igiene. Non ci siamo fermati qui: amministrazione e Protezione civile si sono messe a disposizione anche della Caritas Murelle, impossibilitata per decreto a distribuire in sede i beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà: anche qui abbiamo attivato la consegna a casa. Questa esperienza ci ha fatto sentire più vicini proprio nel momento in cui eravamo tutti costretti a stare lontani. Cogliamo l’occasione per ringraziare gli esercizi commerciali che si sono resi disponibili per il confezionamento della spesa: forni Martignon e Dolce e Salato, alimentari Barin, Latteria Sociale, ortofrutta Contin Teresa e Zecchinato Enrico,

Gli addetti alla consegna a domicilio

“Questa esperienza ci ha fatto sentire più vicini proprio nel momento in cui eravamo tutti costretti a stare lontani” Macellerie De Gobbi e Barison, con un invito a ricordarsi di chi ci è stato vicino quando eravamo più in difficoltà e la Protezione civile per l’impegno costante su tutti fronti durante l’emergenza”. Sindaco e assessori fanno sapere che è ancora possibile usufruire di questo servizio chiamando il numero 049 9222142 o spedendo una mail a pcvillanovacsp@ gmail.com il lunedì mattina dalle 10:00 alle 12:00. (g.b.)

Stiamo lavorando per i centri estivi

“C

entri estivi: ci proveremo comunque ad organizzare i migliori centri estivi di sempre! È nelle difficoltà che emergono le idee”. Con questo spirito l’amministrazione comunale di Villanova insieme alle associazioni che si occupano del progetto “La famiglia al centro” (Spartum, Agorà, Pro Loco, Punto Giovani, Voi e noi e Amici dei bambini) stanno lavorando a un progetto nuovo che “garantisca spazi adeguati al distanziamento sociale e attività ludico motorie che possano divertire e far socializzare i bambini”. Nei giorni scorsi si è svoto un incontro tra gli assessori Elena Pagetta e Sarah Gaiani con le associazioni aderenti al progetto “La famiglia al centro” rappresentate da GiovannaZandarin di Spartum e Luigina Zin di Agorà.

“Proprio i bambini e le famiglie – spiega l’assessore Pagetta - in questo periodo di emergenza sono stati molto penalizzati e noi, se i decreti ministeriali ce lo permetteranno, vorremmo aiutarli mettendo a disposizione ancora più spazi e attività. A onor del vero, già a febbraio eravamo pronti tanto che era stato pianificato dettagliatamente il Centro estivo 2020 con ulteriori e accattivanti novità come, del resto, siamo abituati solitamente a fare da anni per ogni edizione dei Centri estivi. Ora stiamo rielaborando le attività in attesa delle linee guida del governo, provando ad anticipare quelle che potrebbero essere le indicazioni, perché abbiamo il dovere di essere pronti a garantire alle famiglie i servizi di cui hanno bisogno.La famiglia è al centro della nostra azione amministrativa sempre! (g.b.)


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Villanova di Camposampiero

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Il lockdown non ha fermato le attività della biblioteca Nonostante la sede fosse chiusa è stata garantita una continua e variegata offerta: dai post alle numerose attività a misura di bambini e ragazzi

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’improvviso arresto delle attività culturali a inizio emergenza sanitaria non ha scoraggiato l’amministrazione comunale di Villanova di Camposampiero. A cominciare dall’assessore alla Cultura Sarah Gaiani che, insieme a tutta la squadra di giunta e, ovviamente, alla biblioteca comunale, si è subito data da fare per inventare, creare, proporre soprattutto ai tanti piccoli fruitori della biblioteca lavoretti da fare a casa, esperienze ed eventi via web. La pagina Facebook della biblioteca di Villanova ha ospitato così, in queste settimane di emergenza sanitaria – durante le quali la biblioteca comunale, che si trova al piano terra di Villa Ruzzini, è rimasta chiusa -, una continua e variegata offerta: dai post a tante attività a misura di bambini e ragazzi. Lavori, eventi, iniziative sono state programmati dall’assessore alla Cultura Sarah Gaiani in collaborazione all’associazione Creativity Lab. Proprio in questo periodo è stata, inoltre, introdotta una novità dedicata al centenario della nascita di Gianni Rodari. “Non potevamo perdere un appuntamento così importante con un autore altrettanto significativa per la letteratura dei bambini – spiega l’assessore Gaiani –. Così abbiamo deciso di dare il via a “Letture in video chiamata”, questo il nome del progetto che vede coinvolti membri dell’amministrazione comunale ed altri ospiti che si sono resi disponibili ad accettare la sfida: leggere dei brani tratti dai libri di Gianni Rodari camminando, sussurrando, al buio ed altre sfide via via accettate dai lettori in videochiamata. Tra i lettori che si sono prestati a questa maratona letteraria nel nome di Rodari anche il sindaco di Villanova, Cristian Bottaro. “In questo periodo di difficoltà – è il commento entusiasta del primo cittadino -, ci siamo immediatamente resi conto che i nostri bambini non potevano essere lasciati soli e per questo motivo ci

siamo attivati per farli sentire più vicini. La lettura in video chiamata è una boccata di spensieratezza che mi ha permesso di calarmi nella parte e di divertirmi insieme ai piccoli ascoltatori” .

Il sindaco Cristian Bottaro e l’assessore alla Cultura Sarah Gaiani

Nicoletta Masetto

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Solidarietà anti-covid

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ante le iniziative in tempo di covid-19. Tra quanti hanno donato mascherine anche Lady Laura, azienda leader nella produzione di scarpe da ballo. “Grazie per questo bellissimo “gesto” è il commento dal Comune. Sempre il Comune ha provveduto a consegnare spese a persone in difficoltà anche con Caritas oltre che con la Protezione civile. Tra le altre iniziative assunte in questo periodo anche le misure per la recita del Rosario durante il mese mariano, una tradizione molto diffusa in paese anche per la presenza di tanti capitelli. Il Comune ha dato disposizione che la recita del Rosario possa avvenire ma esclusivamente all’aperto, indossando la mascherina, i guanti o gel igienizzante a disposizione, osservando il distanziamento di almeno 1 metro e mezzo ed evitando l’assembramento di più di 15 persone. Non è mancata, infine, una breve cerimonia durante la quale è stato osservato, con grande emozione, un minuto di silenzio per tutte le persone, del comune e non, che sono morte in questo periodo di emergenza sanitaria. (g.b.)


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Trebaseleghe Territorio

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Percorsi ciclabili Treviso Ostiglia

Raggiungere Venezia in sella alla bici S

arà possibile arrivare da Trebaseleghe fino a Venezia in bicicletta e non attraverso strade, bensì percorrendo percorsi naturalistici in particolare lungo il fiume Dese. La nuova ciclabile direzione Venezia si potrà prendere a Silvelle. Una bella notizia possibile grazie alla firma da parte del Comune di Trebaseleghe di un protocollo d’intesa con la Città metropolitana di Venezia e i Comuni veneziani di Spinea, Martellago e Scorzè per la progettazione di un percorso ciclabile che collegherà Venezia alla pista Treviso-Ostiglia. La prima intersezione è prevista proprio nel territorio comunale di Trebaseleghe, in particolare a nordest nella frazione di

Silvelle (peraltro “capitale della bici” proprio su tracciati bianchi e sterrati e già sede, alla fine dello scorso anno, dei mondiali di mountain bike), alla porta di San Martino che immette sulla ciclabile già in uso e realizzata sul sedime della vecchia ferrovia militare Treviso-Ostiglia. L’obiettivo dell’intesa, e del progetto, è quello di salvaguardare, e se possibile aumentare, le aree verdi lungo i fiumi, ricchezza e caratteristica del territorio di “acque”, valorizzando e gli antichi mulini, memoria storica delle campagne, e incentivando la mobilità e il turismo sostenibile. La Città metropolitana di Venezia farà da coordinatore del progetto occupandosi anche

Il Comune di Trebaseleghe ha firmato un protocollo d’intesa con la Città metropolitana di Venezia e i Comuni di Spinea, Martellago e Scorzè

R I C E R C A

della fase successiva di reperimento fondi e realizzazione della pista ciclabile. Il progetto di fattibilità costerà 216mila euro che arriveranno da un finanziamento del ministero delle Infrastrutture. A sottoscrivere l’accordo è stato il sindaco Antonella Zoggia, insieme agli altri primi cittadini veneziani. Il protocollo permetterà di rendere fruibile il percorso naturale lungo gli argini del

fiume Dese, collegandosi poi a piste verdi già realizzate nel territorio comunale di Scorzè. L’idea di collegare Venezia all’Alta Padovana, e da qui verso le piste del nord, è stata portata avanti da appassionati cittadini come gli “Amici della bicicletta Fiab” che hanno sostenuto proprio un progetto già ipotizzato da associazioni e cittadini di Trebaseleghe. Nicoletta Masetto

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Politica L’appello di Fabio Fascina

E’ scontro sulla sorte VELOCITÀ E PREZZO CONVENIENTE dei tigli P

overi tigli di via don Orione. A preoccuparsi del loro “caso” il consigliere comunale del M5S, Fabio Fascina che, subito, ha richiesto all’ufficio tecnico di avere quanto prima copia della perizia relativa allo stato di salute dei Tigli di via don Orione “per poter farla valutare da un nostro tecnico di fiducia”. Al Comune il consigliere ha, inoltre, richiesto, prima di veder tagliare nove piante lungo la via delle scuole elementari e della Rsa “Don Orione” di “coinvolgere la commissione ambientale e i gruppi consiliari di minoranza su un tema molto sentito dalla popolazione residente”. Per il Comune, invece, si tratterebbe di operazione necessaria proprio per nove di essi su un

DA OGGI E PER SEMPRE!

totale di 19 perché aggrediti da un fungo cariogeno che li ha resi malati e pericolosi. Come promesso Fascina e M5S hanno fatto analizzare la perizia del Comune che prescrive l’abbattimento di alcuni Tigli di Via Don Orione. Queste le conclusioni del tecnico di fiducia dott. Luigi Strazzabosco “il cui parere è stato reso gratuitamente senza alcune onere per il M5S”. “Dall’analisi della perizia appare evidente come i tigli abbiano subito oltre a una pesante capitozzatura danni agli apparati radicali, da cui derivano i problemi fitopatologici di danni ipocneuretici agli apparati radicali – afferma l’esperto -. Del resto anche la valutazione del rischio, da un rischio non tolle-

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“La mancanza di una commissione ambiente e territorio rende l’opposizione estranea alle scelte dell’amministrazione che non deve stupirsi se poi nascono incomprensioni”

rabile se imposto a terzi. Ritengo pertanto le conclusioni del dr. Claudio Corazzin condivisibili soprattutto per il principio della precauzione che contraddistingue il custode pubblico, tenendo conto che parliamo di un patogeno agente di carie radicali, lento ma inesorabile e la rottura fragile al colletto è un evento pronunciato”. In buona sostanza, commenta il consigliere Fascina, la “ca-

PASSA A

pitozzatura” a cui sono stati sottoposti due o tre anni fa, oltre ai lavori eseguiti per la manutenzione dei marciapiedi li hanno indeboliti rendendoli facili prede per le malattie. Ricordo che in merito alla questione abbiamo interpellato il presidente della consulta ambiente e territorio che oggi non ha ancora risposto; lo stesso giorno il Comune ha pubblicato la perizia sul sito internet del Comune; infine, la mancanza di una commissione ambiente e territorio rende i gruppi di opposizione totalmente estranei alle scelte dell’amministrazione che non deve stupirsi se poi nascono incomprensioni e proteste. Sono da parecchi anni che chiediamo vengano istituite le Commissioni previste dallo Statuto Comunale senza alcun esito. Nicoletta Masetto

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Cultura

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Biblioteche Riaperture nei giorni scorsi

Piano piano si torna alla normalità A Campodarsego l’attività si è spostata on line sulle pagine social e su varie piattaforme digitali sul web

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iblioteche ai nastri di partenza. Riapertura in questi giorni di tante sedi bibliotecarie anche nel Camposampierese. Grazie a un continuo dialogo, attraverso incontri su piattaforma digitale, le biblioteche sono rimaste in stretto contratto tra loro così come hanno fatto i vari assessori che compongono il Tavolo della Cultura. Un periodo quello del lockdown che, dopo i primi momenti di smarrimenti e incertezze, ha messo in campo energie nuove, creatività e iniziative che sono piaciute a lettori grandi e piccoli. Qualche biblioteca ha tenuto

chiuso, qualche altra ha garantito prestiti, Trebaseleghe invece ha effettuato il servizio a domicilio. A Campodarsego, per citare un esempio tra tutti, l’attività si è spostata on line sulle pagine social e su varie piattaforme. “Abbiamo lavorato per la messa in sicurezza dei locali e per garantire, dal 18 maggio in poi, il miglior servizio che ci è consentito in questo momento di “emergenza” – si legge sulla pagina Facebook della Biblioteca -. Molti dei servizi saranno ancora sospesi: non sarà possibile il libero accesso, fermarsi a studiare, girare per la biblioteca. Sarà possibile però il prestito e

stiamo pensando a delle soluzioni che speriamo possano venire incontro alle vostre esigenze”. Un sacrificio non facile tra l’altro in una realtà come quella di Campodarsego che, negli ultimi anni, vede il numero maggiori di accessi e di prestiti di tutto il Camposampierese. “Un piccolo sacrificio non è un segno di paura, ma un gesto di grande forza – spiega Fabio Marzaro, assessore alla Cultura -. Ho fatto mie, in un post sui social e in una lettera aperta, le parole del nostro consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze per esprimere da subito la mia vicinanza a tutti i concittadini che, con senso civico e responsabilità, sono rimasti a casa. In quei giorni ho pensato spesso alla chiusura della nostra biblioteca, come di tutte le biblioteche e luoghi di cultura italiani (musei, teatri, cinema, scuole...) e alla nuova ‘cultura virtuale’ che si è diffusa grazie ai social e a internet. Sono, comunque, convinto che la cultura sia un’esperienza potente e reale, da vivere ben oltre la virtualità”. Tra le esperienze più apprezzate dai piccoli “Libri in volo”, su piattaforma Zoom, in compagnia di Carlo Corsini che, abituato a portare direttamente i libri a casa, lo ha fatto anche stavolta in maNicoletta Masetto niera virtuale.

Traslochi inaspettati: il Film Festival “Metricamente Corto” lascia Trebaseleghe

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’ associazione culturale “Bottega dell’Arte” di Trebaseleghe trasloca il suo fiore all’occhiello, il “Metricamente Corto” Film Festival che, negli anni, si è conquistato un ruolo di primo piano nella promozione del Cinema e del Cortometraggio. Da Trebaseleghe il Festival, che quest’anno taglia il traguardo delle nove edizioni, approda a Borgoricco. “Con questa iniziativa – commenta l’assessore alla Cultura, Maria Chiara Franchin - Borgoricco va a completare l’offerta del Centro Culturale Aldo Rossi. Il nostro auspicio è che questa proposta possa coinvolgere le nuove generazioni e promuovere i luoghi e le bellezze che i nostri territori possono offrire”. “Siamo entusiasti di proporre all’esterno un Festival che vede arrivare opere e registi da tutto il mondo – spiega Maurizio Mason, direttore artistico -. Con Borgoricco abbiamo già rapporti consolidati, l’anno scorso abbiamo proposto nel loro teatro una serata dedicata ai nostri corti. Ora ci siamo fatti ora avanti per il Festival e ne abbiamo ricevuto un’immediata risposta di stima e disponibilità, tanto ci è bastato per svoltare. La responsabile della Biblioteca Vanna Agostini e l’assessore alla Cultura Maria Chiara Franchin hanno accolto subito la nostra proposta. Inoltre, Borgoricco è in posizione strategica, il loro teatro è meraviglioso e gestito come meglio non si potrebbe”. Perché questo cambio di rotta? “A metà

febbraio abbiamo ricevuto con la solita soddisfazione la disponibilità dell’amministrazione a concederci, patrocinio, contributo e uso dell’auditorium comunale – spiega Mason -. Pochi giorni dopo ci è stato consigliato di mettere tutto in stand-by con la concreta prospettiva di non vederci corrispondere alcun contributo economico che sarebbe stato destinato a scopi più importanti, vista la situazione presente”. “Metricamente Corto 9” Film Festival di Borgoricco cosa riserverà? “Come sempre vedrà la proiezione dei migliori corti provenienti da tutto il mondo, una giuria eterogenea e preparata che li valuta, la presenza di ospiti anche illustri, opere fuori concorso di grande qualità e molto altro ancora. Insomma, ci stiamo dando da fare, sarà il nostro miglior Festival di sempre”. Nessun rimpianto? “Noi saremmo rimasti volentieri a Trebaseleghe anche per un discorso affettivo (lì siamo nati e l’anno prossimo cade il decennale del Festival con tutti i relativi progetti che abbiamo già in mente per quella che dovrà essere una grande festa), ma la prospettiva concreta di dar vita ad un festival senza alcun aiuto ci ha fatto riflettere. Siamo un gruppo unito e ben temprato, già ci siamo tuffati in questa nuova e stimolante avventura con persone che ci hanno accolto con fiducia e simpatia, quindi nessun rimpianto. Forse era davNicoletta Masetto vero il momento di cambiare”.


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Sport

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Ginnastica artistica L’esperienza di Aiace

Creatività e tecnologie per allenarsi L

’emergenza sanitaria non ha fermato completamente le attività di tante associazioni sportive dilettantistiche. Lontane sia da campi di gioco sia da palestre per due mesi, tante associazioni e società hanno messo in campo creatività e nuove tecnologie per continuare a stare vicino ai propri atleti proponendo comunque esercizi e allenamenti dentro le mura di casa. Tra queste la società Aiace di ginnastica artistica educativa che da anni svolge i suoi corsi in varie palestre del Camposampierese e del veneziano guidata da Vania Vescovo e da uno staff di persone qualificato. Slogan della società in questo periodo “Aiace è casa, Aiace è famiglia”. In queste settimane Aiace ha promosso un grande e ambizioso progetto denominato “Villaggio Educativo nelle case” utilizzando tutti i mezzi a disposizione a partire da video, social, hashtag. “L’organizzazione di una società – spiega Vania Vescovo, responsabile di Aiace Educazione - si nota soprattutto nelle difficoltà e il sodalizio con il suo numeroso staff di

insegnanti ha portato e continua a portare avanti questo importante progetto di Villaggio Educativo nelle Case”. Fin dall’inizio il blog www.aiaceblog.art ha messo in rete la società che si preoccupa dell’educazione dei più piccoli e dei ragazzi prima ancora che della ginnastica. Poi, come dedica ad una famiglia colpita da Covid-19, La società ha fatto nascere www.sorrisiecuori.art, con la dedica a una famiglia colpita da covid-19, per dare solidarietà e insegnare ai bambini il valore della felicità racchiusa anche in un sorriso. Da subito è stata avviata una piattaforma didattica con attività ben studiate di ginnastica artistica, ma anche di teoria, di riflessioni, di sogni e di pensieri per mantenere piccini e grandi ma anche famiglie in movimento e non solo. Aiace, in queste settimane, ha promosso iniziative come AiaceHomeGym e AiaceHomeSchool. AiaceHomeGym, ad esempio, è diventato un importante punto di riferimento grazie ad AiaceStreaming, con le lezioni on line. Ogni giorno le famiglie possono colle-

Promosso il progetto denominato “Villaggio Educativo nelle case” utilizzando tutti i mezzi a disposizione a partire da video, social, hashtag garsi per continuare gli allenamenti con le proprie insegnanti e anche accedere alle attività del Quaderno Educativo previste all’interno del percorso voluto per dare un supporto nella ricerca della felicità. Per i piccoli grande successo di AiaceHomeSchool, iniziativa rivolta ai bambini di 5-6 anni, strutturata come una sorta di preparazione alla primaria (per informazioni: college@aiace.art). Nicoletta Masetto

Scuola di danza musica e teatro: niente ferma “Sipario aperto” di Piombino Dese

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ipario Aperto anche in quarantena! La scuola di danza musica e teatro di Piombino Dese non si fa fermare dal Covid-19. Ognuno a casa propria ma tutti insieme nelle lezioni on-line. La scuola è al suo terzo anno di attività, conta circa 180 allievi provenienti da diversi comuni del territorio che in questi anni si sono distinti in numerose manifestazioni nazionali e internazionali. Sipario Aperto ha attivato da subito la modalità on-line delle proprie lezioni accolte da tutti gli allievi con grande entusiasmo. Nonostante le difficoltà, dovute all’intasamento della rete, si è riusciti a portare avanti i programmi previsti. “Si sa come l’attività fisica sia importantissima per il benessere psico-fisico delle persone, a maggior ragione per i bambini e i ragazzi - afferma la direttrice artistica, Laura Cecchin - è indispensabile anche mantenere viva la passione per queste discipline e continuare ad avere il proprio momento di sfogo e creatività”. Le lezioni di musica sono state le prime a riprendere soprattutto per la facilità di interazione,

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uno a uno, che semplifica la didattica. Tutti, dagli allievi agli insegnanti e fino ai genitori, sono soddisfatti dell’andamento delle lezioni. Per qualche genitore, poi, è anche l’occasione per “curiosare” durante le lezioni dei propri figli e scoprire quanta fatica e impegno si nascondono dietro alla passione. “Per il teatro e il canto abbiamo lanciato delle “challenge”, delle iniziative nate per mettere in atto quanto appreso in questi mesi” aggiunge il direttore artistico Fabrizio Citi. Ai cantanti è stato chiesto di registrare dei brani studiati autonomamente, mentre gli attori si sfidano a suon di monologhi scritti ed interpretati da loro stessi. Tutte queste iniziative non possono sostituire l’importanza del contatto diretto tra insegnanti e allievi o la complicità tra compagni di corso, ma sono il mezzo migliore per superare insieme questo periodo difficile”. Questi i recapiti per informazioni e iscrizioni: Sipario Aperto Scuola di Danza Musica e Teatro, via Roma 184/4 Piombino Dese, tel: 3807256909 o 340-2330405. (n.m.)

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#Regione

Il Prefetto di Padova Renato Franceschelli

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Il Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto

“I cittadini hanno “Ripartiamo dimostrato grande con la massima senso di responsabilità” attenzione” Prefetto Franceschelli, quale il bilancio della prima fase di emergenza? “Possiamo distinguere due momenti e due modalità decisamente diverse. I primi 15 giorni con l’individuazione del focolaio di Vo’ e la chiusura di Schiavonia hanno rappresentato l’emergenza nella maniera più tradizionale, durante la quale abbiamo fornito assistenza alle persone, vigilato sugli accessi, gestito i bisogni e i servizi essenziali. Quando l’emergenza si è allargata sul piano territoriale e ha assunto connotazioni più sanitarie, le cui competenze sono in capo alla regione e alle Uls è cambiato anche il nostro ruolo come Prefettura. Da allora le direttive del Governo hanno avuto un evidente impatto sulla vita di tutti e da parte nostra abbiamo avvertito la necessità di armonizzare le interpretazioni, di coordinare le forze dell’ordine e gli enti locali. La gestione delle deroghe alle attività e filiere essenziali ha rappresentato un onere notevole in termini amministrativi e burocratici, con la gestione di oltre 8 mila domande da parte delle aziende che chiedevano di proseguire. Abbiamo cercato di essere collaborativi e comprendere le singole richieste, negando quelle pretestuose ma riconoscendo la complessità delle filiere presenti a Padova e provincia e cercando sempre una soluzione”. I cittadini come hanno risposto? “Posso dire di aver avvertito un senso responsabilità diffuso nel periodo di maggiore restrizione. I padovani hanno collaborato e si sono adeguati alle disposizioni, lo confermano anche i numeri delle attività di controllo che pubblichiamo quotidianamente sul nostro sito”. I giovani come si sono comportati? “Si sono dimostrati più responsabili e pazienti degli adulti, hanno vissuto la segregazione con minor disagio, probabilmente perché avevano già confidenza con gli strumenti tecnologici che hanno permesso di mantenere le relazioni a distanza”. Come ha vissuto a livello personale questo periodo? “Ho avuto la fortuna di avere mia moglie bloccata qui a Padova e quindi di non essere solo. Come per molti è stato un periodo di lavoro intenso, con giornate veramente piene. Certo mi è mancata la

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dimensione della socialità, come a tutti”. Cosa cambia con la “fase 2”? “Il mondo intorno a noi è cambiato e ci troviamo a gestire una situazione nuova, che coinvolge le amministrazioni pubbliche e il mondo delle aziende. In questo momento l’approccio è improntato alla collaborazione e non solo alla sanzione. Le aziende si trovano di fronte anche a difficoltà di interpretazione delle nuove regole e meritano di essere sostenute e aiutate prima che sanzionate. Questo in caso di difficoltà oggettive, mentre le furbizie non sono ammesse. Il tavolo istituito in Prefettura con gli uffici e forze polizia che eseguono i controlli tiene vivo il dialogo quotidiano con le categorie economiche, con i sindacati e con il mondo bancario. La mia raccomandazione è quella di rendersi conto che la partita non è finita e proprio adesso ci giochiamo un rischio concreto con le riaperture. Dobbiamo evitare le disattenzioni che possono generare nuovi focolai di contagio”. Quali prospettive per i grandi eventi estivi? “Questo è l’ambito sul quale grava un notevole punto interrogativo. In questo periodo è difficile immaginare una gestione a breve termine. Al momento siamo in attesa di indicazioni da parte del governo,sicuramente è il settore che ne sta risentendo di più e che va adeguataNicola Stievano mente sostenuto.

’emergenza Covid-19 ha impegnato in modo massiccio tutte le forze di polizia nella sua fase più acuta nel territorio della Città Metropolitana di Venezia. Ora ci sarà da affrontare la fase 2 tenendo sempre conto che basta qualche disattenzione per far ripartire il virus”. Lo spiega Vittorio Zappalorto Prefetto di Venezia, che è anche coordinatore di tutti i prefetti del Veneto. Zappalorto trevigiano, era stato qualche anno fa anche commissario straordinario per il Comune di Venezia a seguito delle vicissitudini giudiziarie della giunta Orsoni. “Una parte importante del lavorospiega il Prefetto- che è stato fatto in questi difficili mesi, in cui la pandemia è stata così forte, è stata quella dipanare e coordinare le normative in materia che arrivano via via dai vari enti e che a volte erano contraddittorie fra loro”. La Prefettura di Venezia ha dovuto così dare indicazioni sulla corretta applica- che, sono state accolte dalla Prefettura, ad eccezione di circa 200 che non rizione delle normative e dovrà anche far fronte nelle prossime settimane ai spondevano ai requisiti per riaprire. Ora arriva la fase 2. “In questo frantanti ricorsi. “Nel periodo più difficile dell’epidemia - aggiunge Zappalorto - gente – sottolinea il Prefetto Zappasul territorio veneziano fra carabinieri, lorto – è importante innanzitutto seguire l’andamento polizia di stato, guardell’epidemia contradia di finanza e agenti “Ogni giorno stata quotidianamente delle polizie locali, c’erispondiamo alle dal sistema sanitario rano oltre 1200 uomini e donne a presidiare. richieste di aziende e far luce sulle varie normative in modo da Un lavoro importantisdare linee guida chiare simo fatto con grande e cittadini, abbiamo alla cittadinanza e atabnegazione e spirito eseguito decine di tività produttive. Sarà di servizio. I controlli importante ad esemfatti sono stati decine migliaia di controlli” pio, che una attività di migliaia e migliaia le sanzioni comminate. “Va detto - conti- che riapre (si pensi a bar e ristoranti) in nua il Prefetto - che la stragrande mag- linea di massima se non ci sono partigioranza dei cittadini si è attenuta alle colari esigenze, non venga controllata da diverse forze di polizia più volte”. Inregole in modo scrupoloso anche se in tanti hanno chiesto chiarimenti su cosa fine c’è attenzione attenzione e attesa per le disposizioni su momenti aggreera possibile fare e cosa no. I cittadini gativi come concerti, sagre feste paehanno tempestato di telefonate i centralini della Prefettura e a loro sono sta- sane spettacoli. “Si tratta di eventi che te date tutte le delucidazioni ai quesiti per ora restano vietati perché creano di ordine pratico che spesso venivano assembramenti. – conclude il Prefetto Vedremo a giugno con i nuovi decreti se posti”. Sul fronte delle aziende alla Prefettura vi sarà la possibilità di concedere qualsono arrivate 5000 richieste di apertura che forma di autorizzazione”. Insomin deroga nell’ambito delle filiere con- ma, come in tutta Italia, i grandi eventi siderate “essenziali” o riconducibili a rischiano di essere gli ultimi a poter riAlessandro Abbadir partire. queste Queste richieste, fatte le verifi-


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Regione

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L’intervista Maddalena De Luca, Prefetto di Rovigo, ripercorre questi mesi frenetici

“Il Polesine ha dimostrato grande capacità di recupero” P

rima l’emergenza, ora la ripartenza tra mille incognite e dubbi. Ne abbiamo parlato con il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca. Signor Prefetto, un bilancio di questo lockdown che ci siamo finalmente lasciati alle spalle? “L’esigenza maggiore da parte della popolazione è stata quella di avere informazioni chiare, precise, dirette ed è una cosa che continuiamo a garantire anche adesso. Nei primi momenti evidentemente c’era l’incognita sulle cose da fare: di fronte a misure importanti è stata necessaria una vicinanza particolare alla comunità sia attraverso i sindaci che sono i più vicini alle realtà territoriali sia con i cittadini che si sono interfacciati alla Prefettura”. Come ha retto il Polesine? “Ha risposto molto bene: i cittadini sono stati rispettosi delle regole, hanno compreso il problema e quanto fosse seria e grave la situazione. Durante tutto il lockdown sono stati 50mila i cittadini controllati, con una media di un migliaio al giorno, e la percentuale trasgressioni accertate è stata molto bassa, nell’ordine del 2%. Circa 25mila le attività produttive controllate”. Se lo aspettava un comportamento così virtuoso? “Ci speravo, perché ho avuto modo di cono-

scere la comunità e ho sempre avuto un’ottima impressione”. Nel lockdown sono state molte le aziende che hanno chiesto di poter riaprire prima? “Nella fase del silenzio-assenso non abbiamo riscontrato criticità. Ci sono state 865 comunicazioni da parte di aziende che ritenevano di far parte della filiera produttiva e che si sono adeguate utilizzando al loro interno le precauzioni richieste. I controlli delle forze dell’ordine e dello Spisal hanno dato ottimi risultati: solo 20 i procedimenti di sospensione parziale, nessuna chiusura totale. Chi non aveva diritto, insomma, non ha fatto domanda”. Molta preoccupazione hanno destato le case di riposo. “Ci sono state situazioni colpite dal virus, in particolare a Fratta e agli Istituti Polesani di Ficarolo, ma sono state messe in campo misure importanti che hanno permesso di ricostruire dal singolo contagiato tutta la reti di rapporti, consentendo di isolare tutti i contatti”. Veniamo alla fase 2, cosa dobbiamo aspettarci? “C’è stata una ripresa molto razionale e ci stiamo avviando a una nuova normalità. La cosa veramente importante è questa: finché non ci sarà un vaccino o una cura dedicata, le

uniche armi che abbiamo sono quelle di rispettare le precauzioni che ormai conosciamo. La chiusura ha avuto fortissime ripercussioni dal punto di vista economico, è innegabile: sicuramente è auspicabile che attività produttive, piccoli artigiani, parrucchieri, estetisti riprendano a lavorare al meglio perché tantissime famiglie basano la loro economia famigliare su questo”. Capitolo estate: cosa ci attende, in spiaggia e in città? “Il turismo è stato particolarmente colpito in questi mesi. Mi auguro che possiamo pensare a un’estate nella nuova normalità, che sia estate, che siano vacanze! Quanto agli eventi pubblici, manifestazioni di piazza, cinema, spettacolo dovranno aspettare”. E i ristoranti e bar? “Come sappiamo dovranno essere rispettate le distanze, con un numero di coperti ridotto. Questo avrà certamente un peso, ma sono fiduciosa che queste misure saranno comunque temporanee, in attesa di una vera normalità”. Il Polesine reggerà l’onda d’urto? “Il mio augurio è che il Polesine, che ha già dimostrato grande resilienza e capacità di recupero e di reinventarsi, darà prova della sua forza e saprà recuperare quello che si è perso”. Giorgia Gay

“Imprese e lavoratori hanno bisogno di un supporto costante”

“A

questo punto il tema non è più soltanto sanitario. Tutti gli operatori economici ora avranno bisogno di un supporto costante, con indicazioni chiare”. Lo sostengono gli esponenti del Partito Democratico in Regione con il capogruppo Stefano Fracasso e i consiglieri Graziano Azzalin, Anna Maria Bigon, Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni e Francesca Zottis i quali chiedono un monitoraggio costante che investa l’aspetto economico di imprese e lavoratori. “Bisogna intervenire puntualmente sulle criticità, - affermano e pertanto devono essere coinvolti anche i diretti interessati, tramite i rappresentanti delle categorie economiche, i sindacati e non soltanto a livello regionale. L’auspicio è di allargare il Tavolo Ulss-Sindaci attualmente previsto dalle indicazioni regionali. Imprese e lavoratori non non devono essere solo soggetti passivi ma essere coinvolti in modo da segnalare in tempo reale eventuali difficoltà nell’applicazione delle nuove regole”.

Fase 2 La Regione rivendica autonomia sulle linee operative

Lanzarin: “schede nazionali difficilmente applicabili, cerchiamo di semplificare” N

ei giorni cruciali dell’avvio della “Fase 2” il Veneto rivendica la propria autonomia decisionale anche sulle linee guida da adottare per la ripartenza, in sicurezza ma con efficacia, delle attività economiche e produttive. Lo hanno ribadito gli assessori regionali durante il confronto con le parti sociali a ridosso della riapertura generale. A fare sintesi l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. “Le schede elaborate da Inail e Istituto Superiore di Sanità appaiono troppo complesse e inapplicabili, - ha ribadito - in particolare per ristorazione e turismo. La Regione Veneto, con il supporto del Dipartimento sanitario di Pre-

venzione, è pronta a rielaborare le indicazioni Inail in modo da poter fornire una proposta di prescrizioni chiare, semplici e concrete, nel rispetto dei principi cardine di salute pubblica e di sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e dei protocolli nazionali già sottoscritti con le parti sociali”. Nei giorni successivi la Giunta ha messo a punto un documento unico, composto da una premessa comune, uguale per tutti i settori, relativa a norme uniformi di igiene, sanificazione, distanziamento fisico e monitoraggio sanitario, e norme di dettaglio specifiche per le diverse attività e comparti, recependo le indicazioni già messe a punto

dai diversi tavoli regionali di settore, in particolare quelle elaborate dal tavolo sul turismo. “Spicca la proposta di semplificare i protocolli per gli operatori della ristorazione e della balneazione e quello per i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti)– ha aggiunto Lanzarin – sostituendo alle indicazioni lineari di distanza tra tavoli, ombrelloni o poltrone di lavoro, il criterio generale del rispetto della distanza minima interpersonale di un metro. In questo modo, con poche regole, coerenti, di prudenza ma al tempo stesso di facile applicazione, e soprattutto condivise anche con le regioni limitrofe, potremo rendere sostenibili

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le riaperture”. L’assessore alle attività produttive Roberto Marcato ha lanciato un allarme per le attività del mondo dello spettacolo e del divertimento (dai concerti alle discoteche), sinora esclusi dalle schede di indirizzo di Inail e Istituto superiore di Sanità: “Per questi settori, per i quali la riapertura sarà impossibile sino all’anno prossimo – ha affermato Marcato - dovrà intervenire il Governo con iniezioni di liquidità”. L’assessore al Turismo Federico Caner ha ricordato che “in Veneto operatori e Regione hanno già predisposto protocolli ‘tagliati su misura’ per i diversi comparti del turismo”.

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Regione

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L’intervista Maurizio Conte, Commissione ambiente e lavori pubblici in Regione

“Dall’emergenza il Veneto può ripartire di slancio” Tra le priorità il consigliere regionale padovano sottolinea l’attenzione ai servizi sanitari territoriali e al personale in forze, ma anche la necessità di un adeguato rilancio del settore turistico

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aurizio Conte, Consigliere Regionale padovano, già Assessore Regionale con la delega all’Ambiente, è attuale componente della II^ Commissione Ambiente e Lavori Pubblici. Consigliere Conte, cosa ne pensa della situazione del Veneto dopo l’esperienza dell’emergenza coronavirus? “L’esperienza dell’emergenza coronavirus può diventare una nuova opportunità per il Veneto, per poter ripartire con nuovo slancio e con nuove opportunità. Anche in Veneto sono stati fatti degli errori collegati sicuramente alla non conoscenza del virus e di conseguenza alla necessità di inventare dei protocolli che permet-

tessero un azione di prevenzione e di sicurezza per la salute dei cittadini: nel complesso però la Sanità Veneta ha dimostrato efficienza e preparazione, soprattutto grazie alle intuizioni di qualche luminare e alla professionalità e dedizione che medici, infermieri, operatori sanitari hanno dimostrato”. Cosa potrebbe essere migliorato in Sanità? “Soprattutto in ambito sanitario certe scelte hanno avuto un forte impatto sulle prestazioni sanitarie territoriali (es. chiusura dell’Ospedale di Schiavonia) comportando lo spostamento in altri ospedali, per interventi o per visite specialistiche, di tanti cittadini di quel territorio”.

Maurizio Conte

“Si è capito quindi come sia fondamentale la Medicina del Territorio, l’importanza dei Medici di Base, la necessità di potenziare prestazioni preventive e complementari al di fuori degli Ospedali, rivedendo magari anche le dimensioni delle Ulss sulla base dei flussi reali dei fruitori delle varie prestazioni. Senza dimenticarsi del giusto riconoscimento economico a chi opera nella sanità pubblica. Per questa emergenza in cosa si è impegnato direttamente lei, consigliere Conte?

“Grazie al mio ruolo e all’attività in Consiglio sono riuscito, evidenziando le criticità, a sensibilizzare il legislatore sulla necessità di calmierare i prezzi delle mascherine e dei vari dispositivi per la sicurezza personale, sull’opportunità di erogare contributi alle società culturali e sportive in forte difficoltà economica, a evidenziare l’inopportunità da parte dell’Azienda Ospedaliera di Padova nel richiedere il pagamento dei tamponi fatti agli anziani nelle case di riposo”. Quali saranno le priorità che si dovranno affrontare nei prossimi mesi in Regione Veneto? “In Regione Veneto sicuramente il settore del turismo, in forte crisi proprio per l’emergenza coronavirus, diventa prioritario nella politica di rilancio dell’economia di questo territorio. Diventa fondamentale la fase di comunicazione e di promozione per recuperare i flussi turistici Italiano ed Internazionale: è per questo che ho proposto che il portale Veneto.

EU diventi il portale delle prenotazioni turistiche in Veneto, eliminando i costi di gestione booking agli operatori turistici veneti. Collegati al turismo ci sono i settori dell’Agricoltura e dell’Ambiente, settori fondamentali per la valorizzazione delle bellezze naturali e dei prodotti tipici della nostra Terra, che hanno bisogno di una nuova politica di rilancio e sostegno guardando alle opportunità di finanziamento dei Fondi Europei”. Come secondo lei si potrebbero risolvere tutte queste questioni/problematiche? “Proprio in considerazione di come il Veneto ha gestito l’emergenza coronavirus, sono sempre più convinto che potremo farcela solo attuando velocemente quel riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia che il popolo Veneto ha chiesto con forza con il referendum del 2017: sarà questo il mio prioritario impegno, se rieletto, nella prossima legislatura in Regione”.

L’intervista Micaela Faggiani racconta la genesi e l’evoluzione di questo progetto tutto veneto

“Il Cantiere delle donne” guida la rivoluzione gentile per la parità di genere “I

l Cantiere delle donne vuole essere un luogo di lavoro, di sperimentazione, di costruzione, al femminile. Vogliamo fare rete, con uno spirito di combattiva solidarietà, per cambiare a piccoli passi un ambiente ancora pensato e organizzato dagli uomini”. È questo il senso del Cantiere delle donne, come raccontato da una delle fondatrici, Micaela Faggiani. Un gruppo di migliaia di donne, per ora forzatamente virtuale, a causa dell’emergenza coronavirus, che a breve tornerà a far incontrare le donne anche fisicamente, per fare appunto rete. Come e quando nasce il “Il Cantiere delle donne”? “Nasce a fine gennaio da un’idea condivisa con le colleghe giornaliste Antonella Benanzato e Alessia Da Canal, davanti ad un aperitivo. Si è iniziato con una partecipatissima cena al Caffè letterario di Padova il 17 gennaio, per proseguire con l’organizzazione del secondo incontro con tanto di ospite d’onore, la giornalista Ritanna Armeni. Il coronavirus lo ha però impedito. Il Cantiere comunque non si è dato per vinto e ha pun-

tato sulla rete: è nato su Facebook un gruppo chiuso che ha raggiunto le 3.500 iscritte, provenienti da tutta Italia”. E poi come siete andate avanti? “Alle tre ideatrici intanto si sono aggiunte come amministratrici altre due colleghe giornaliste Lisa De Rossi e Laura Eduati. Da qui anche l’idea di dar vita ad un vero e proprio tg fatto in casa, in tempo di quarantena: proponiamo ogni settimana un pout pourry di esperienze, consigli, frammenti di vita quotidiana delle donne del cantiere, tante e diverse, con professionalità delle più disparate. Un estratto della società al femminile, che si confronta anche attraverso questi nuovi strumenti, con il sorriso e la leggerezza ma anche toccando temi caldi. Un tg disponibile sia nel gruppo chiuso sia nel canale Youtube del Cantiere delle donne. Da qui la prossima apertura di un sito internet e di una pagina Facebook per strutturare meglio i servizi delle donne per le donne, creando anche in un futuro occupazione al femminile”. Perché l’esigenza di dare voce alle donne?

“Il Cantiere vuole diventare un gruppo di influenza o anche un think tank di riferimento per le istituzioni e per chi appartiene alla politica per elaborare proposte di cambiamento e richieste che possano facilitare la vita di tutte le donne. Vogliamo sederci ai tavoli di costruzione della nostra società con professionalità, talento e desiderio di contribuire al miglioramento della “polis” con la nostra visione del mondo”. Quali “battaglie” avete promosso finora? “Una delle prime è stata proprio l’aver radunato così tante donne sotto lo stesso tetto, poi nel momento storico che stiamo vivendo l’aver aiutato molte donne ad aver voce nei confronti delle istituzioni, sulla necessità di organizzare la fase due con aziende aperte e scuole chiuse... così forti anche della nostra vicinanza con le istituzioni abbiamo contattato il presidente Zaia e l’assessore Donazzan e mandato videoappelli al governo fatti dalle mamme del gruppo. Abbiamo fatto rumore su un silenzio assordante, quello dei bambini e degli adolescenti. Non è un caso che si sono confrontate con noi dal

vivo, online, donne di valore come la senatrice Emma Bonino, l’assessore Donazzan, le onorevoli Sara Moretto e Roberta Toffanin. Abbiamo inoltre messo a confronto le donne europee sulla ripartenza”. Come intendete procedere per il futuro, quando anche l’emergenza coronavirus sarà finita? “La nostra mission è la rivoluzione gentile, ossia cambiare il mondo con un’effettiva parità di genere, aiutare le donne a essere valorizzate a dovere, sporcandoci anche noi le mani facendo vedere quanto valiamo e quanto abbiamo da dare, nelle politica, nel sociale, nel lavoro. Abbiamo già trovato alcuni sostenitori uomini che dall’interno delle loro aziende vogliono iniziare a fare questa rivoluzione con noi...ora non ci rimanere che continuare a lavorare”.


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on sappiamo ancora se la prossima estate sarà caratterizzata da temperature tropicali oppure no. Quello che è certo è che gli animali, in particolare i cani, sono spesso vittime del cosiddetto “colpo di caldo”, perché i nostri amici a due e a quattro zampe hanno davvero poca tolleranza del caldo. Ecco alcuni consigli su come far affrontare al meglio la stagione estiva ai nostri animali domestici. Non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto: la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e trasforma la vettura in un vero e proprio forno. Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In tal caso, se non si interviene subito, rischia di correre un grave pericolo di vita: chiamate immediatamente aiuto e nel frattempo cercate di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e se possibile gettate acqua all’interno per bagnare l’animale, usando un eventuale fessura aperta del finestrino.

Qualche consiglio utile per affrontare il caldo

Estate: come proteggere i nostri amici animali

Assicuratevi che gli animali abbiano sempre accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza. In caso di colpi di calore, chiamate subito il veterinario. Evitate le passeggiate con il vostro cane nelle ore più calde della giornata preferendo le prime ore del mattino o l’imbrunire e portate sempre con voi acqua e una ciotola. Ricordatevi di applicare una crema solare ad alta protezione sulle estremità bianche degli animali prima di farli uscire sotto il sole o prima di portarli in spiaggia. Anche cani e gatti possono scottarsi al sole! Con le alte temperature non mancheranno di far visita le pulci, le zecche e gli

acari, meglio quindi verificare spesso il pelo del vostro amico a quattro zampe per verificarne la presenza. E non dimenticate di applicare preventivamente un antiparassitario con collari, spray o pipette. Per evitare il proliferare di questi fastidiosi insetti è opportuno anche tenere ben pulito e disinfettato il luogo in cui vivono, cuccia o lettiera che sia, cambiando almeno 2 volte la settimana la sabbia o il fondo della loro casa. In estate non solo cani e gatti hanno bisogno di maggiori cure, ma anche uccellini domestici, conigli e roditori oltre che i pesci. Le voliere e le gabbiette vanno posizionate in luoghi all’ombra, freschi e

ventilati, bisogna avere cura di cambiare spesso l’acqua dei beverini e lasciare loro delle vaschette di acqua in cui immergersi. E’ meglio riempire i laghetti ogni sera, per ripristinare l’acqua evaporata durante il giorno e così aggiungere ossigeno nuovo. Per gli acquari è consigliato abbassare la temperatura del riscaldatore di un paio di gradi, lasciare il coperchio aperto ed eventualmente installare sul bordo alcune ventole che aiutano l’abbassamento di qualche grado della temperatura dell’acqua. I rettili, al contrario, amano le temperature più calde e umide e per questo adorano l’estate!

In vacanza con Fido

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n treno? E’ conveniente di giorno e con cani di taglia piccola. In nave non c’è una regola, le condizioni le stabilisce ogni singola compagnia. In aereo è più complicato e molto faticoso per i cani di taglia grande e media e le condizioni le condizioni di trasporto vengono stabilite dalle compagnie. In auto è di certo il modo migliore, anche se possono esserci alcuni proiblemi, quali il mal d’auto e la sete! I cani possono infatti soffrire l’auto, come noi, per motivi fisici (cinetosi) o psicologici. I sintomi sono nausea, vomito, paura, agitazione e a volte tentativi di fuga. Ma non dimentichiamo che Fido non sa che stiamo andando in vacanze… quindi non ci spazientiamo se dovesse avere qualche problema di mal d’auto e di agitazione!

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Filariosi Mai abbassare la guardia!

Con l’arrivo dell’estate possiamo dare la giusta protezione ai nostri animali S

appiamo bene quanto pulci e zecche possano rendere un incubo le passeggiate primaverili con i nostri amici a quattro zampe. Ma con l’arrivo dell’estate è bene preoccuparsi maggiormente di una malattia parassitaria del cane e del gatto molto insidiosa e che può essere facilmente trasmessa tramite le punture di zanzara: la filariosi e la filariosi cardiopolmonare. Il rischio di contrarre questa malattia aumenta proprio con l’arrivo del caldo che favorisce infatti la schiusa delle uova delle zanzare. A causare la malattia è un parassita, il Dirofilaria Immitis, che viene trasmesso agli animali tramite delle banali punture di zanzara. In Italia, è diffusa soprattutto nelle regioni della Pianura Padana. Non è facile capirne i sintomi, perché questa patologia è spesso totalmente asintomatica nella fase iniziale e compaiono quasi sempre in uno stadio avanzato. Le prime avvisaglie sono tosse e affaticamento, spesso accompagnati da altri disturbi, che possono essere diversi tra gatti e cani. Nei gatti i primi segnali della presenza della filariosi sono in genere vomito e difficoltà respiratorie. Più rara nei felini

è la sintomatologia cardiopolmonare che però è più pericolosa per questi animali che per i cani, perché il loro il cuore è molto più piccolo e dunque più fragile. Nei cani la malattia può manifestarsi invece con stanchezza, inappetenza, tosse, insufficienza cardiaca, problemi respiratori, edema polmonare. Per verificare la presenza della malattia basta un semplice prelievo del sangue: i risultati sono molto attendibili nel cane, meno nel gatto. Una volta certi della diagnosi, il veterinario vi aiuterà a scegliere la cura più appropriata.

La terapia più diffusa prevede la somministrazione di farmaci che causano la morte del parassita, un metodo efficace che però implica effetti collaterali anche molto seri. Per prevenire l’insorgere della malattia esistono dei farmaci specifici, che agiscono sui parassiti allo stato larvale, assolutamente privi di effetti collaterali. Il trattamento viene solitamente somministrato da maggio a novembre ed è possibile scegliere l’assunzione di compresse, da ripetere una volta al mese, oppure un’iniezione, che agisce per circa sei mesi.

La pericolosa malattia è causata un parassita trasmesso agli animali attraverso le punture di zanzara. Per la prevenzione vi sono farmaci specifici

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uale sarà la prima cosa che farai una volta tornato alla normalità?” Se in tutti i sondaggi di questo periodo si registra la voglia di rilassarsi, andare al mare, vivere la libertà dell’acqua, Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, ha già tutte le carte in regola per avvicinarci a realizzare questo sogno! Il centro di immersioni più frequentato in Europa, ha pensato di proporre tutto il ventaglio dei propri corsi, dalla subacquea all’apnea, anche in questo periodo, comodamente dal proprio divano di casa. Per mezzo del programma Y-40 Digital School, infatti, si potranno frequentare le lezioni teoriche sull’utilizzo delle bombole, le tecniche apneistiche, il soccorso, la respirazione e molto altro, dai livelli base a quelli più avanzati, grazie agli

istruttori a disposizione attraverso l’e-learning. In seguito, si procederà con le immersioni nei 4.300.000 litri d’acqua termale salsobromoiodica a 32°/34°C della struttura entrata nel Guinness dei Primati grazie ai suoi 42 metri di profondità.

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Mascherine, istruzioni per l’uso Dal 26 aprile l’utilizzo è obbligatorio, dal sitoPer internet dell’Istituto superiore partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore di sanità le indicazioni con le risposte alle domande più frequenti

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e mascherine, in base al DPCM del 26 Aprile scorso sono diventate obbligatorie negli spazi confinati o all’aperto in cui non è possibile o garantita la possibilità di mantenere il distanziamento fisico. In base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. Le mascherine rappresentano una misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca. Dal sito internet dell’Istituto Superiore di Sanità ecco alcune indicazioni sull’utilizzo corretto delle mascherine al tempo del Covid 19. Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche? Le mascherine chi-

Coronavirus, il piano per la Banca del plasma Pulvirus, per capire le ricadute del lockdown sulla qualità dell’aria a pag 34

Mascherine, istruzioni per l’uso

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rurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione. Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità? Esse devono garantire un’adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort. La mascherina è obbligatoria anche

Sperimentazione per i bambini? Dai sei anni in sù anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso. È possibile lavare le mascherine di comunità? È possibile lavare le mascherine di Veneto richie-che comunitàa Regione se fattedelcon materiali de cortesemente la colla- Le resistono al lavaggio a 60 gradi. borazione della popolazione per mascherine di comunità commerciali compiere unoulteriore passosesulsulla sono monouso sono lavabili camminosidella sfida indicazioni alla pande- che confezione riportano mia da virus SARS-COV-2 che è di possono includere anche il numero responsabile della malattia COVID lavaggi consentito senza che questo 19”, è l’incipit della lettera che diminuisca la loro performance. dallo scorso 11 maggio perso- nel Quali mascherine devole usare ne che sono guarite dall’infezione caso in cui compaiano sintomi di indel terribile virus si sono viste refezione respiratoria? capitare del Veneto con è Nel caso dalle in cuiUlss compaiano sintomi l’invito a donare il sangue. necessario l’utilizzo di mascherine cerSi come trattadispositivi di un invito rivolto a tificate medici. più di 3.000 persone con l’intento, Come smaltire le mascherine? loro collaborazione, -attraverso Se è stata la utilizzata una mascherina di creare, nel tempo monouso, smaltirlapiù conbreve i rifiuti indiffepossibile, una banca del plasma. renziati; spiega il una presidente -L’obiettivo, Se è stata indossata mascheriRegione metterla Luca Zaia,inèuna quello na della riutilizzabile, busta di farsi le trovare preparati nel riutilizzo caso e seguire regole per il suo in cui in autunno ci fosse un nuodopo apposito lavaggio. vo inasprimento dell’infezione da Coronavirus. La sperimentazione della terapia con plasma iper-immune su un panel di ricoverati condotta dalla dottoressa Giustina De Silvestro, Direttore dell’Unità operativa immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, ha infatti evidenziato un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti.

Avviato in Veneto il progetto della terapia con plasma-iperimmune

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Prosegue alla pag. seguente

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Pulvirus, per capire le ricadute del lockdown sulla qualità dell’aria

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uale legame può esserci tra Covid 19 e inquinamento dell’aria? La risposta è affidata ad un progetto di ricerca nazionale, Pulvirus, che l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale del Veneto (Arpav) e la Protezione civile regionale stanno portando avanti insieme con l’Istituto superiore di Sanità, Enea e Sistema nazionale delle agenzie. “Abbiamo fortemente promosso questa iniziativa, il dataset delle agenzie e le competenze del personale, chimici, biologi, fisici, tecnici, possono essere decisive per capire il legame fra inquinamento e Covid” ha spiegato Luca Marchesi, direttore generale Arpav in occasione della presentazione del progetto lo scorso 29 aprile a Roma. “Per questo – ha aggiunto - abbiamo fortemente promosso un’iniziativa nazionale e siamo nella cabina di regia della task force Pulvirus composta da Istituto Superiore di Sanità, Enea e Sistema nazionale delle Agenzie, in cui c’è anche Ispra. Inoltre Arpav è già impegnata in due progetti di ricerca con università ed istituzioni venete che studieranno i dati delle nostre stazioni di monitoraggio”. Già prima della nascita della task force nazionale le Agenzie ambientali, riunite nel Sistema Nazionale delle Agenzie, hanno condiviso i dati delle

Un progetto di ricerca studia le relazioni tra inquinamento e Covid 19. L’Agenzia ambientale veneta e la Protezione civile nella task force nazionale stazioni di monitoraggio dell’aria che coprono capillarmente il territorio nazionale soprattutto nelle regioni maggiormente interessate alla pandemia. L’analisi preliminare dei dati durante il lockdown indica che i differenti inquinanti studiati non hanno avuto gli stessi andamenti. Infatti da fine febbraio si nota la diminuzione

del biossido di azoto (NO2) maggiormente collegato al traffico veicolare mentre le polveri sottili sono state altalenanti perché influenzate dai fenomeni atmosferici. Per fare un esempio, il periodo del lockdown è coinciso con la stagione primaverile maggiormente ventilata e quindi favorevole al miglioramento dell’aria.

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Sperimentazione

Avviato in Veneto il progetto della terapia con plasma-iperimmune

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egli ospedali della nostra regione e in particolare nell’Azienda Ospedaliera di Padova, che ha assunto ruolo di centro coordinatore, è in atto la sperimentazione della trasfusione ai pazienti con forma grave di COVID 19 del plasma raccolto dai pazienti guariti dalla stessa malattia che hanno prodotto nel loro organismo degli anticorpi in grado di neutralizzare il virus - prosegue la lettera - i confortanti risultati ottenuti nel decorso clinico dei pazienti così trattati ci ha dato la forza per sostenere e avviare la ricerca delle persone che hanno superato la malattia e potrebbero divenire sorgente benefica donando un po’ del loro plasma. Non soltanto: ma abbiamo l’ambizione di poter provvedere alle possibili ricomparse future di questa insidiosa malattia conservando quote congelate del prezioso emocomponente, da utilizzare al momento opportuno”. Chi può donare? “L’efficacia del risultato dipende dal quadro clinico generale la persona per donare il plasma deve aver contratto la malattia” si spiega in un video divulgativo, diffuso a supporto della lettera. “Se ha avuto solo il tampone positivo ma non ha avuto sintomi o se ha avuto sintomi ma non è sicuro di avere avuto il coronavirus non è idoneo a donare il plasma. Negli asintomatici la quantità di anticorpi non è sempre sufficiente per curare il malato”. “Lei potrebbe essere la persona che stiamo cercando: la preghiamo perciò di poter aderite alla nostra iniziativa e di comunicarci la sua disponibilità ad essere contattato dal Centro Trasfusionale della sua provincia di residenza - conclude la lettera che è stata inviata ai guariti da COVID 19 - per avere maggiori e più precise informazioni in merito e magari poter concordare un appuntamento per una visita preliminare”.


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Mascherine, istruzioni per l’uso Dal 26 aprile l’utilizzo è obbligatorio, dal sito internet dell’Istituto superiore di sanità le indicazioni con le risposte alle domande più frequenti

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e mascherine, in base al DPCM del 26 Aprile scorso sono diventate obbligatorie negli spazi confinati o all’aperto in cui non è possibile o garantita la possibilità di mantenere il distanziamento fisico. In base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. Le mascherine rappresentano una misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca. Dal sito internet dell’Istituto Superiore di Sanità ecco alcune indicazioni sull’utilizzo corretto delle mascherine al tempo del Covid 19. Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche? Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 146832019 e funzionano impedendo la trasmissione. Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del

17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a

ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità? Esse devono garantire un’adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono

bufale sul Coronavirus IlLeCoronavirus, suggerimenti ai bambini con i cartoni animati D del Gruppo Alcuni Attenzione alle false notizie che circolano in rete. Non sempre è facile riconoscere le fake news

isinformazione e fake news, non sempre è facile muoversi, soprattutto nei social media e sul web, con sicurezza per distinguere le false notizie dalle informazioni utili. In seguito alla circolazione di queste notizie fuorvianti il Ministero della salute ha dunque avviato una campagna contro bufale, che aggiorTre brevi video anche inle versione na costantemente. Per quanto riguarda le informazioni sul virus Lis, la lingua dei segni italiana – questa è la raccomandazione principale - è buona norma fare sempre riferimento a fonti istituzionali ufficiali e certificate. ambini? Occhio al virus cattivo, che è come un granDi seguito affermazioni cheentrare sono circolate nellinoalcune di sabbia che può dentro indirete noieeche ci sono smentite dal Ministero della Salute. può far male, tanto male: è una delle spiegazioni che troUna nei voltacartoni che mianimati sono contagiato, nuovo coronavirus rimarrà viamo dei MiniilCuccioli, dove viene racper sempre nelle mie cellule: Falso. contato il Coronavirus ai bambini, descrivendo il pericolo personache che si hasta contratto il nuovo può Ilguarire delUna momento vivendo senzacoronavirus spaventare”. Dotcompletamente senza avere più tracce del virus nell’organismo. tor Luca Sbrogiò, Direttore del Dipartimento di Prevenzione QuindiUlss essere positivil’iniziativa al nuovo coronavirus non significa rimanedella 3 spiega Mini Cuccioli di “Raccontiare infetti per sempre. mo la Salute” al tempo del Coronavirus che è stata realizIl Coronavirus colpisce respiratorioPrevenzione, quindi se sonoSiin zata con la Regione dell’apparato Veneto-Direzione grado di trattenere il respiro per almeno 10 secondi senza tossire curezza Alimentare, Veterinaria insieme al Gruppo Alcuni. vuol cheilsono sano:Alcuni Falso. che I sintomi Covid-19 E’ dire infatti Gruppo ha il di compito digeneralmenrealizzare i te sono lievi e animati in questoche casospiegano non impediscono svolgimento di brevi cartoni il periodolo di emergenza attività moderate. Inoltreailrimanere modo migliore e scientificamente diai bambini e li invitano a casa, suggerendo modi mostratoeper confermare si ha il Covid-19 creativi divertenti perse passare il tempo.è con un test di laboratorio e nonsemediante proveèdiper apnea o esercizi di respirazione. “Anche il lockdown molti praticamente termiLa –vitamina D protegge dall’infezione nuovo coronavirus? nato ha aggiunto il Dottor Sbrogiò –da soprattutto per queFalso. Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che la vitastioni di tipo lavorative, va tenuto comunque presente che mina D giochi un ruolo nella protezione dall’infezione da nuovo ai più piccoli si dice ancora che è meglio rimanere il più Coronavirus possibile a casa. In questa fase, inoltre, si è anche pensato virus è sensibile all’alcol, se animati bevo alcolici nonper mi di Ilrealizzare una versione deiquindi cartoni ad hoc di sordi Covid-19: Il consumo frequentedeidi Segni alcol oItasuiammalo bambini con Falso. la versione LIS (Lingua

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peralcolici non protegge dall’infezione da nuovo coronavirus. Gli alcolici sono nocivi per la salute e generano dipendenza. Il loro consumo non solo non protegge dal virus ma espone al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui tumori. Per prevenire il contagio bisogna restare a casa quanto più possibile, rispettare le misure di distanziamento sociale (almeno 1 metro di distanza dalle altre persone) e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o liana)”. è stata soluzioneQuesta a base versione di alcol perLIS almeno 40-realizzata 60 secondi.a cura della cooperativa Blhyster efatti ENSinBelluno con il patrocinio Si possonosociale fare disinfettanti casa miscelando candegdel Comune di Belluno. gina, sale grosso e acqua: Falso. Miscelare più prodotti fra di loro Ed ecco i link dei tre video realizzati: senza conoscerne gli effetti è pericoloso perché potrebbero geneOcchio al coronavirus! Facciamo i bravi… Link Youtube rarsi sostanze tossiche per contatto e per inalazione. della versione in LIS: https://youtu.be/D5ZWpRAmCJ8 Il nuovo coronavirus può essere trasmesso attraverso le punSconfiggiamo il virus concoronavirus la fantasiaè –un1virus Linkrespiratorio Youtube ture di zanzara: Falso. Il nuovo della LIS:https://youtu.be/KsfYBdyNB_U che siversione diffonde in principalmente attraverso le goccioline generate Sconfiggiamo il virus con la fantasia – 2 Linko attraverso Youtube quando una persona infetta tossisce o starnutisce, della versione in LIS:https://youtu.be/bK8icOg0dUQ goccioline di saliva o secrezioni dal naso.

essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort. La mascherina è obbligatoria anche per i bambini? Dai sei anni in sù anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso. È possibile lavare le mascherine di comunità? È possibile lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se

sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance. Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria? Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici. Come smaltire le mascherine? - Se è stata utilizzata una mascherina monouso, smaltirla con i rifiuti indifferenziati; - Se è stata indossata una mascherina riutilizzabile, metterla in una busta e seguire le regole per il suo riutilizzo dopo apposito lavaggio.


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Salute

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Le bufale sul Coronavirus Attenzione alle false notizie che circolano in rete. Non sempre è facile riconoscere le fake news

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isinformazione e fake news, non sempre è facile muoversi, soprattutto nei social media e sul web, con sicurezza per distinguere le false notizie dalle informazioni utili. In seguito alla circolazione di queste notizie fuorvianti il Ministero della salute ha dunque avviato una campagna contro le bufale, che aggiorna costantemente. Per quanto riguarda le informazioni sul virus – questa è la raccomandazione principale - è buona norma fare sempre riferimento a fonti istituzionali ufficiali e certificate. Di seguito alcune affermazioni che sono circolate in rete e che sono smentite dal Ministero della Salute. Una volta che mi

sono contagiato, il nuovo coronavirus rimarrà per sempre nelle mie cellule: Falso. Una persona che ha contratto il nuovo coronavirus può guarire completamente senza avere più tracce del virus nell’organismo. Quindi essere positivi al nuovo coronavirus non significa rimanere infetti per sempre. Il Coronavirus colpisce l’apparato respiratorio quindi se sono in grado di trattenere il respiro per almeno 10 secondi senza tossire vuol dire che sono sano: Falso. I sintomi di Covid-19 generalmente sono lievi e in questo caso non impediscono lo svolgimento di attività moderate. Inoltre il modo migliore e scientificamente dimostrato

per confermare se si ha il Covid-19 è con un test di laboratorio e non mediante prove di apnea o esercizi di respirazione. La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo coronavirus? Falso. Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che la vitamina D giochi un ruolo nella protezione dall’infezione da nuovo Coronavirus Il virus è sensibile all’alcol, quindi se bevo alcolici non mi ammalo di Covid-19: Falso. Il consumo frequente di alcol o superalcolici non protegge dall’infezione da nuovo coronavirus. Gli alcolici sono nocivi per la salute e generano dipendenza. Il loro consumo non solo non protegge dal virus ma espone

al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui tumori. Per prevenire il contagio bisogna restare a casa quanto più possibile, rispettare le misure di distanziamento sociale (almeno 1 metro di distanza dalle altre persone) e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzione a base di alcol per almeno 4060 secondi. Si possono fare disinfettanti fatti in casa miscelando candeggina, sale grosso e acqua: Falso. Miscelare più prodotti fra di

loro senza conoscerne gli effetti è pericoloso perché potrebbero generarsi sostanze tossiche per contatto e per inalazione. Il nuovo coronavirus può essere trasmesso attraverso le punture di zanzara: Falso. Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le goccioline generate quando una persona infetta tossisce o starnutisce, o attraverso goccioline di saliva o secrezioni dal naso.

Il training visivo optometrico Ha come obiettivo quello di ottimizzare l’acquisizione e l’elaborazione dell’informazione visiva

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Che cos’è il Training visivo optometrico? “Reimparare ad usare meglio gli occhi in modo semplice: possiamo definirlo così il training visivo optometrico. È un percorso di attività personalizzate che hanno lo scopo di sviluppare e normalizzare le “funzioni visive primarie” nei soggetti che hanno difficoltà visive”. Cosa sono le funzioni visive primarie? “Le funzioni visive primarie sono focalizazione, allineamento e spostamento dello sguardo, e fusione sensoriale; tali funzioni sono alla base delle nostre competenze visuo-spaziali, visuo-motorie e visuo-percettive”. A chi serve il training visivo? “A tutte le persone che hanno problemi visivi che non si risolvono solamente con una prescrizione di occhiali o lenti contatto (ad es., affaticamento visivo, sfuocamento, visione doppia, difficoltà a tenere il segno durante la lettura, ecc.). È un percorso che parte da un accurato esame chiamato valutazione optometrica funzionale che, qualora riscontri anomalie, individua le aree funzionali da trattare con il training visivo”. Ma quindi gli occhiali non funzio-

nano? “Gli occhiali e le lenti a contatto funzionano perfettamente per correggere i difetti di vista come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, ma la visione è un fatto estremamente complesso che non si limita solo ad avere un’immagine nitidamente a fuoco sulla retina. Infatti, anche un soggetto “emmetrope”, cioè che non ha bisogno di occhiali, può avere problemi di visione efficace e sostenuta”. Il training può servire anche a chi non porta occhiali? “Sì. Laddove è indicato, il training può dare benefici anche in assenza di difetti di vista. Nei casi di problematiche funzionali ha dimostrato la sua efficacia ed è inoltre molto utile per chi vuole aumentare il suo livello di rendimento visivo, specie

per le attività svolte a distanza ravvicinata (es. operatori al computer, studenti, ecc.)”. È una specie di ginnastica? “Di solito la definiscono così, anche se in realtà lo scopo non è quello di rinforzare i muscoli ma di normalizzare la capacità di coordinazione delle risposte oculo-motorie (es. focalizzazione, convergenza oculare, ecc.). Il training visivo optometrico ha come obiettivo quello di ottimizzare l’acquisizione e l’elaborazione dell’informazione visiva. Acquisire e mantenere nel tempo tali abilità ha molto a che fare con l’aspetto visuo-spaziale, cioè su come il cervello mappa lo spazio visivo che lo circonda e su come, di seguito, risponde agli stimoli visivi coordinando i due occhi nel movimento, nel puntamento e nella messa fuoco”.

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Tavola

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Panino con cipolle e peperoni in agrodolce I peperoni e le cipolle sono sempre un accompagnamento ideale, quando si tratta di dare freschezza e brio a secondi piatti come carne e pesce, e in questo caso possono anche costituire la farcitura per ottime bruschette o per focacce. L’agrodolce è conferito dall’utilizzo di aceto e zucchero. Ingredienti per 2 panini:

Preparazione

1 vaso di Cipolle e peperoni in agrodolce, 2 panini o pane da tost, q.b. prosciutto cotto (o 1 affettato a piacere), q.b. maionese (o una salsa a piacere), q.b formaggio morbido

Tagliate il pane a metà e abbrustolitelo nella parte centrale su un tosta pane o una padella antiaderente. Lo stesso se usate il pane da toast. Spalmate 1 lato del pane con la maionese, aggiungete a strato le cipolle e peperoni, l’affettato, il formaggio. Tagliate il panino o il tosta a metà e accompagnatelo con patatine fritte e salsa. L’IDEA IN PIÙ! Potete variare la farcitura a seconda dei gusti con tonno, formaggio, ecc… Sono ideali come antipasto, contorno con carni lessate e verdure lessate.

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LE CIPOLLE E I PEPERONI I PEPERONI I peperoni (Capsicum annum), appartengono alla famiglia delle Solanacee. Originari dell’America Meridionale e delle Antille, nei paesi più caldi la pianta è coltivata come perenne. In Italia invece è una pianta annuale dato che il ciclo termina in inverno per il troppo freddo. Il peperone è molto vario: il sapore va dal dolce e delicato al forte e piccante, mentre le dimensioni sono variabili a seconda della varietà. Il colore cambia nella maturazione dal verde al giallo, dal verde al rosso, dal verde allo striato giallo o rosso. Un consiglio per l’acquisto è di scegliere peperoni sodi, lucidi senza ammaccature con la pelle ben tesa. Il picciolo verde deve essere teso e ben attaccato. Per chi ha problemi di digestione del peperone è possibile togliere la buccia scottando in acqua bollente per qualche minuto e poi scolando e passando sotto acqua fredda. I peperoni sono tra gli ortaggi estivi più gustosi e salutari: hanno proprietà antiossidanti, grazie al contenuto di vitamina A, C e betacarotene utili a prevenire i danni dei radicali liberi, inoltre sono diuretici e depurativi: stimolano l’attività del fegato e aiutano a liberare il corpo dalle tossine. Sono anche un toccasana contro la stipsi, hanno cioè proprietà lassative, grazie alle fibre che aiutano a regolarizzare l’intestino. Proteggono il cervello per mezzo della luteolina, una sostanza che sarebbe capace di proteggere le cellule celebrali rallentandone

l’invecchiamento, donano energia in quanto contengono quasi tutte le vitamine del gruppo B, aiutano a tonificare la pelle e a prevenire le smagliature migliorando la circolazione. Controindicazioni: I peperoni sono controindicati in caso di ulcere gastriche, gastroduodenali o emorroidi, perché farebbero aumentare la sensazione di bruciore. Se ne sconsiglia l’uso nei bambini al di sotto dei dieci anni perché il fegato, a quell’età, non è ancora capace di assimilare le sostanze contenute nei peperoni in modo corretto, inoltre la capsaicina, anche se contenuta in piccole quantità, potrebbe irritare le mucose. I peperoni sono controindicati anche per i soggetti intolleranti o allergici e in caso di malattie del malattie epatiche, perché potrebbe sovraccaricare il lavoro del fegato LE CIPOLLE La cipolla (Allium cepa) è un ortaggio ricco di oligoelementi e vitamine. Utile per le proprietà antibiotiche, espettoranti, diuretiche, la cipolla è un’alleata dei reni e del sistema cardiovascolare. Le cipolle normalizzano la flora intestinale e rallentano i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche legate al cancro del colon e del retto; hanno anche proprietà afrodisiache attribuite alla rivitalizzazione generale che producono. Lo sciroppo di cipolla con un po’ di miele è un rimedio ideale per alcune affezioni respiratorie; i gargarismi con brodo di cipolla decongestionano invece la faringe e sono

a cura di G.

Lake

molto utili in caso di tonsillite. In uso esterno, la cipolla stimola la crescita dei capelli, ammorbidisce e rende più bella la pelle, purifica la cute impura. In molti evitano di consumare cipolle per via dell’alitosi, privandosi così degli importanti benefici che potrebbero trarre da questo alimento. Basterebbe invece seguire qualche piccolo accorgimento: masticare qualche foglia di prezzemolo o, in alternativa, spruzzare verso il cavo orale uno spray di olio di semi di prezzemolo. Per sfruttare al meglio tutte le proprietà della cipolla sarebbe meglio consumarla cruda, in quanto con la cottura si perdono una serie di sostanze benefiche. Via libera dunque ad insalate in cui si aggiunge della cipolla tritata, oppure ad un mix come cipolla e fagioli. Lo svantaggio del consumo di questo bulbo crudo può essere solo un certo fastidio che si avverte sia agli occhi che lacrimano e bruciano sia alla bocca. Tutti questi leggeri problemi scompaiono una volta cotta la cipolla. Controindicazioni: Non tutti riescono a mangiare la cipolla senza avere qualche effetto collaterale. Dopo aver consumato questo alimento possono comparire problemi gastrointestinali soprattutto dolori addominali, formazione di gas e diarrea. Sconsigliata ad esempio, se non in piccole dosi e dopo aver valutato la tolleranza, a chi soffre di colite e a tutte le persone che già hanno un’ipersensibilità a livello intestinale. Anche chi ha problemi di digestione o bruciore di stomaco potrebbe non tollerare molto la cipolla, in particolare cruda. In questo caso si consiglia di consumarla solo a piccole dosi e cotta. Ricordate infine di non dare mai cipolla ai vostri animali, per loro questo ortaggio può essere altamente tossico.

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

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Necrologi

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Ricordando i nostri Cari … Da questo mese laPiazza mette a disposizione dei Lettori e delle Imprese di Onoranze Funebri questo spazio, in ricordo dei propri cari.

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