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La Piazza del Camposampierese Ovest apr2020 n64

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Sport p.21

APRILE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n. 64

Cultura p.20

Politica p.23

Salute p.33

del Camposampierese Ovest

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Comuni, volontari e aziende in prima linea contro il virus

CAMPODARSEGO

Incognita chiusura per molti asili

In tutte le città sindaci mobilitati, nuovi servizi attivati, associazioni scendono in strada per chi ha bisogno e imprese in campo per la comunità

SAN GIORGIO D. PERTICHE

Al via i lavori per portare la banda larga SANTA GIUSTINA IN COLLE

“Il premio per l’imbecille dell’anno va a...” VILLA DEL CONTE

Quando la vita è più forte del virus VILLANOVA DI Chiama C. Ora

351-6777004 Addio commosso al maestro Marcello Masetto PA SS

La lezione del Coronavirus La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio a progredire. per questo METAL-PEBO s.r.l.aiutano · Via G. Marconi, 60 · 35010E’Vigodarzere (Pd) che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci T 049 767 969 · info@metalpebo.it · www.metalpebo.it permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad servizi all’interno una necessità e per garantire uno stipendio alle famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.

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La lezione del Coronavirus Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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l netto della retorica di “come sono cambiate le nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconvolsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci insegna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaPiazzetta E. Minozzi, 6 - 35010 Arsego di S.Giorgio delle Pertiche (Pd) le che è anche una formidabile esperienza collettiva Tel. 346 4906017/049 7331068 - e.mail: bisello90@gmail.com destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemwww.alessandrobisello-onoranzefu funebri.it fu È un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue per facili slogan Direzione, Amministrazione

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Saltata per la prima volta la Fiera dell’Angelo

La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. E’ per questo che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad una necessità e per garantire uno stipendio alle famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.

Campodarsego per la prima volta niente Fiera dell’Angelo, Chiama Ora evento a carattere regionale che attira ogni anno, nel capo351-6777004 luogo chiuso al traffico, migliaia di visitatori da tutto il Veneto per il lunedì di Pasquetta con grande mercato e bancarelle, esibizioni varie e la tradizionale fiera degli uccelli e degli animali da cortile. A Camposampiero annullate, nel mese di maggio, la Festa della Fragola, le Giornate Medievali e la Fiera della Zootecnia di Rustega. www.lapiazzaweb.it/vacanze Saltano a Piombino Dese le due settimane di eventi legati a Scopri all’interno le favolose offerte “Bimbi in fiore”. Annullato scelte esclusivamente per te! a Villa del Conte l’appuntamento podistico Villa Run Conte (con percorsi vari anche nella lunghezza) Una selezione periodica di viaggi aperto ai runner, ma anche a semplici appassionati e famiglie che ad un prezzo vantaggioso! Viaggia con noi e i nostri giornalisti! hanno voglia di una passeggiata nella natura.A Santa Giustina in Visita sezione dedicata sul nostro dell’ambiente, la Giornata dell’acqua Collela annullate la Giornata sito www.lapiazzaweb.it e, soprattutto, l’attesa Festa dei fiori, quest’anno con tante novità e Hairstylist Salon pure il Carnevale, organizzata dalla Pro Loco (che avrebbe dovuto Piazza Mariutto 15, Villanova di Camposampiero_PD festeggiare i 40 anni di fondazione) con la collaborazione dell’am049.9221602 ministrazione comunale. A Villanova di Camposampiero saltano la 3317477299 Mostra del libro che è stata rinviata a fine novembre e pure il saggio di teatro, previsto a maggio, con protagonisti i ragazzi della scuola media che hanno seguito con passione il laboratorio. Annullato pure l’evento clou “Sportiviamo”, in programma il 24 maggio, che Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< prevedeva esibizioni non stop in piazza e per le vie del centro di tutte le discipline sportive con la partecipazione di gruppi e società l netto della retorica di “come sono cambiate le anche da fuori provincia. Annullata pure la storica Sagra di Santa nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconMaria Ausiliatrice a Murelle prevista fino al 22 maggio, con stand volsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci insegastronomico e ballo, gara ciclistica e,in chiusura, la solenne progna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaNicoletta Masetto cessione del 24 maggio. le che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue per facili slogan Direzione, Amministrazione PA SS

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La lezione del Coronavirus

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del Camposampierese Ovest

è un marchio registrato di proprietà Srl di

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Questa edizione raggiunge le zone di Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 13045 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nostro inserto

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Campodarsego

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Prima infanzia Strutture private

Incognita chiusura per molti asili Tante realtà, bloccate ormai da più di due mesi, temono di non riuscire a riaprire non godendo di incentivi statali

P

Impianti Tecnologici Energie Alternative Integrate

arte anche dal Camposampierese del Veneto, l’appello delle strutture per la prima infanzia e di asili nido privati del Veneto, autorizzati e accreditati dalla Regione. Tra queste anche “La cicogna-Villa Menini” a Campodarsego, “L’albero azzurro” e “Polvere di stelle” a Loreggia, micronido “Dolci Sorrisi” a Borgoricco Padova. Ormai chiusi dal 23 febbraio temono che molte strutture siano costrette a chiudere definitivamente perché non riescono più a sostenersi da sole. “I nostri servizi all’infanzia sono chiusi dal 23 febbraio – hanno scritto in una lettera aperta alle autorità –. A differenza di tutte le strutture statali e comunali, che hanno le agevolazioni per poter fronteggiare un’emergenza così grave, noi privati, che lavoriamo rispettando i rigidi requisiti della Regione, adesso siamo in grandi difficoltà. Tutte le nostre strutture hanno soste-

nuto spese elevate per adeguarsi a tali richieste, ma ad oggi non abbiamo nessun aiuto né contributo comunale o regionale per gestire la situazione. Questo lavoro l’abbiamo scelto per passione e lo svolgiamo con dedizione. I nostri servizi sono aperti dalle 7.30 alle 18.30, non seguiamo il calendario scolastico delle scuole statali e comunali garantendo un servizio continuativo per offrire un aiuto concreto e efficace alle famiglie che lavorano e assicurando un percorso di crescita per bambini. La situazione che ci troviamo ad affrontare oggi per noi è gravissima: non vorremmo chiedere ai genitori il pagamento della retta senza poter usufruire del servizio ma abbiamo un’attività da portare avanti, con spese fisse: affitto, contributi, personale, tasse, utenze, commercialista, assicurazioni, consulenze e sicurezza, etc. Nessuna di noi vuole lucrare su questa situazione, chiediamo di essere aiutate per

poter gestire le spese fisse così da poter poi ripartire e continuare a lavorare con e per le famiglie”. Strutture e asili nido privati ricordano poi di aver chiesto il pagamento del mese di marzo perché “come da DPCM, si sperava di riaprire i nostri servizi al 16 marzo. Vista l’evoluzione dell’emergenza, per il mese di aprile alcune strutture hanno ridotto la retta del 50%, ma non tutti i genitori la pagheranno, anzi chiederanno il rimborso di quanto già versato. Il pagamento della retta, anche parziale, ci permette solo di mantenere in piedi la nostra struttura altrimenti siamo destinate a chiudere. Siamo preoccupate naturalmente anche per le nostre dipendenti che potrebbero perdere il posto di lavoro: loro che ogni giorno entrano in asilo regalando sorrisi e amore ai bimbi. Noi che ci dedichiamo con amore e passione alla nostra piccola attività… non vogliamo che tutto ciò finisca”. (n.m.)

Molte le attività che hanno deciso di effettuare la consegna a domicilio

È

destinata a proseguire la consegna a domicilio. Per quanto si sa, nel momento in cui andiamo in stampa, le restrizioni e la gradualità dell’uscita dal lockdown saranno destinate anche nelle prossime settimane per anziani e persone fragili e sole. Quindi il servizio di spesa, farmaci e altri generi necessari continuerà proprio per loro. Questi i numeri utili. Alimentari:Alimentari Salvalaggio 0495564532, Bano enoteca 049/5564416. Panifici: Panificio Special Pan 049/5564173; Panificio Gabry 049/5564230; Panificio Cargnin 049/9201032. Frutta e verdura: Zorzato ortofrutta 049/5565556; Azienda agricola Callegaro 3895254085; Mion Graziana 3491528620. Macellerie: Macelleria di Dario Claudio e Ranzato Donatella s.n.c 049/9217123; Macelleria De Gaaspari 049/5564300 3917511566; Macelleria da Andrea 3477802228. Pizzerie da asporto: Il Re Max 049/5914453; De Food in progress 3248055116; Le Dune 049/9201856; Tazmania di Schiavon Giuliana

049/9202051. Gelaterie: Gelateria Dolcepuro 3209170090; Il Gelatone 339/1298188; Cono e Coppetta 3480301353: Ferramenta: Ferramenta Reschigliano 049/9217212; Ferramenta Bardellone 049/5564285. Erboristerie: Hevea Erboristeria di Chiara Cingano 049/2613640 3404630218; Natura Bio 3408292872; Dietnatural di Gessica Smaniotto 049/9202294. Agricoltura e zootecnia: Agricoltura e zootecnia Bortolato 0499202084. (g.b.)


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Campodarsego .

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Imprenditoria “Oggi non possiamo chiudere gli occhi di fronte a quello che stiamo vivendo”

Le aziende del territorio unite nella lotta al Coronavirus C

hiusi per il Covid-19, riaprono al più presto per il bene della nostra contro il Covid-19. Sono molte Italia. Avendo la nostra sede produtle aziende che, in questo momen- tiva in Italia abbiamo pensato di conto di crisi economica, scendono in vertire i nostri impianti e macchinari campo per dare il proprio contribu- per la realizzazione di ciò di cui oggi to nel combattere l’emergenza sa- c’è maggiore necessità”. nitaria. È stata realizzata una mascherina Un intervento importante arriva in materiale plastico, durevole nel anche da Campodarsego. Idea Plast, tempo, che necessita solo di esseValigeria Roncato e Meca2 sono sce- re lavata e disinfettata e può essere si in campo convertendo parte dei riutilizzata più volte, cambiandone loro impianti produttivi per la proil filtro. Quest’ultimo, removibile, è duzione di mascherine di lunga du- inserito all’interno della mascherina rata, non monouso. “Stiamo vivendo e coperto da una ghiera di protezioun’emergenza sanitaria che neces- ne. Togliendo la ghiera il filtro può sita di aiuti concreti anche da parte essere sostituito facilmente. Insieme delle aziende del territorio – hanno alla mascherina sono inclusi 25 filspiegato le stesse aziende sui propri tri pronti per l’utilizzo.“Per far fronte siti istituzionali e con post sui so- tempestivamente a questo momento cial -, abbiamo deciso di rispondere di così forte crisi – hanno assicuraall’urgente richiesta di to le aziende – abbiamascherine protettive mo donato le prime Tre aziende che diventano ogni 10.000 mascherine in giorno più indispenlocali riaprono stretto contatto con sabili”. la Regione Veneto per le fabbriche L’idea è nata da la consegna. Avere la Sandro Galdiolo, titopossibilità di riconper convertire lare dell’azienda Idea vertire le nostre linee la produzione Plast, con la collaboproduttive in modo razione con Valigeria veloce è un’azione di in mascherine Roncato e di Meca2. cui andiamo fieri, ci contro “Abbiamo pensato dimostra che la scelta di sfruttare la stretta di continuare a proil Covid-19 collaborazione già in durre in Italia, in Veessere tra noi – spieneto, è stata negli anni gano Idea Plast, Valigeria Roncato una scelta vincente. Questo non solo a cui fa capo anche Meca 2 - per le per garantire la qualità delle nostre produzioni tradizionali, mettendoci valigie, ma anche per poter tirare al servizio della comunità. Siamo tre fuori, in un momento difficile come aziende che hanno sempre lavorato questo, la nostra forza e la nostra cainsieme per realizzare valigie e arti- pacità di reazione. Poterci rendere coli da viaggio, nella nostra sede di utili ci permette di sperare più conCampodarsego. Oggi non possiamo cretamente di uscire da questa crisi chiudere gli occhi di fronte a quello nel minor tempo possibile, facendo che stiamo vivendo e come impren- in modo di riprendere quanto prima ditori ci sentiamo in dovere di agire le nostre normali attività”. (g.b.)

Al via la riqualificazione energetica con i nuovi dispositivi a led

S

ono stati ben 3.400 gli impianti di illuminazione ormai obsoleti rimessi a nuovo in questi anni dal Comune. Una riqualificazione del patrimonio di pubblica illuminazione che può contare su impianti nuovi, efficienti e sostenibili. Tutto questo grazie anche all’installazione di nuovi corpi illuminanti a led che, oltre a un minor impatto ambientale, consentiranno un risparmio annuo del 60% rispetto ai vecchi impianti. La riqualificazione si è svolta nell’arco di sette anni con un risparmio energetico annuo che si aggira intorno ai 50 mila euro per le casse comunali. Soddisfatto l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Gallo. “Lo scorso dicembre abbiamo previsto uno stanziamento di altri 130 mila euro per nuovi punti luce da installare in diverse zone del territorio – spiega Gallo -.

Un intervento che abbiamo fortemente voluto anche a seguito di alcune precise segnalazioni che ci erano pervenute dai cittadini. Siamo quindi riusciti a prevedere altri fondi per l’installazione di un’ottantina di nuovi punti luce nel capoluogo, a Campodarsego, e nelle frazioni, a Fiumicello, Reschigliano, Sant’Andrea e Bronzola. E, poi, non ci siamo fermato qui: nel bilancio di previsione 2020, la nostra amministrazione comunale ha già messo in cantiere uno stanziamento di 150 mila euro sempre per il potenziamento della rete di illuminazione pubblica con una tecnologia a led. Lavori di sostituzione sono ancora in corso, entro fine dell’anno prevediamo di installare altre 208 lampade a led che illumineranno le vie Colombo, Salgaro, Pioga sud e la zona industriale di Campodarsego”. (g.b.)

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Campodarsego .

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Buoni risultati per la Carraro Group E’ tempo di bilanci per l’azienda di Enrico Carraro: nonostante una generale diminuzione dei volumi e una flessione di vendite si sono registrati buoni risultati. Ora si punta ad una crescita a livello internazionale

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arraro Gruoup con sede a Campodarsego ha approvato nei giorni scorsi il bilancio relativo all’esercizio 2019.Il via libera dal Consiglio di amministrazione guidato dal presidente Enrico Carraro. Pur a fronte di una generalizzata diminuzione dei volumi, il Cda ha evidenziato un buon risultato in termini di marginalità e di profitto netto grazie alla positiva gestione industriale e alla struttura dei costi fissi.Il Consiglio ha, inoltre, approvato un progetto di riorganizzazione finalizzato a supportare ulteriormente la crescita del Gruppo a livello internazionale. A inizio marzo le previsioni per l’intero esercizio 2020 avevano evidenziato un leggero incremento di volumi rispetto allo scorso anno. A fronte, comunque, della situazione contingente legata all’emergenza sono rimaste inalterate le stime in India e Cina mentre si registrano difficoltà di programmazione per l’Europa e

Stati Uniti. “Malgrado la flessione delle vendite nel 2019 si consolida un buon risultato in termini di marginalità e di profitto netto. La struttura dei costi fissi ci consente infatti di assorbire anche cali importanti dei volumi garantendo un adeguato profilo di redditività – ha commentato Enrico Carraro, presidente del Gruppo –. Il portafoglio ordini di inizio anno risulta potenzialmente in crescita rispetto alle attese, soprattutto grazie al recupero dei volumi nell’area asiatica, India e Cina in testa. A oggi i nostri stabilimenti stanno operando regolarmente e alcuni ritardi registrati all’inizio di tale contingenza sono stati riassorbiti consentendo la prosecuzione delle attività in modo efficiente. Rimane forte però l’incognita dell’impatto che potrebbe determinare la diffusione del virus denominato Covid-19 a livello globale”. “Nel corso del CdA – ha concluso il presidente Carraro - è

Sotto Enrico Carraro presidente del gruppo Carraro Group

stata inoltre deliberata un’importante riorganizzazione del Gruppo finalizzata a supportare ulteriormente la nostra crescita a livello internazionale. Da un lato Carraro Drivetech Italia SpA, a cui faranno capo le società e il business italiano, e dall’altro

Carraro International SE, società di diritto europeo, a cui faranno capo le partecipazioni internazionali. Si tratta di una struttura che ci consentirà di avere una maggior efficienza sotto il profilo organizzativo e gestionale”. Nicoletta Masetto

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San Giorgio delle Pertiche

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Concorso Digital Media

Tutti uniti contro le fake news I ragazzi e i docenti dell’Istituto Newton Pertini hanno ideato un software che smaschera le notizie false

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iovani e meno giovani uniti contro le fake news. Sodalizio inusuale quello che si è creato tra gli studenti della 4A dell’indirizzo tecnologico informatico dell’istituto di istruzione secondaria superiore Newton Pertini di Camposampiero e i rappresentanti della terza età dei circoli Auser del territorio coordinati dal referente provinciale, Ivo Beccegato. A unirli un fronte comune contro notizie false, informazioni inventate e comunicazioni manipolate. Guidati dalla professoressa Maria Luisa Bezzegato, hanno realizzato un software in grado di far capire, in modo semplice e immediato, quali sono le fake news, e soprattutto come “smascherarle”. Il lavoro

è valso il primo posto al concorso regionale “Digital Media” indetto da AICA, la cui premiazione si svolgerà all’’IIS “Mario Rigoni Stern” di Asiago (Vicenza) appena fuori dall’emergenza sanitaria. I ragazzi hanno presentato il lavoro, prima delle chiusure imposte dall’emergenza deri-

Ivo Beccegato

vata dal diffondersi del Corona virus, in numerosi circoli Auser (da Selvazzano a San Giorgio delle Pertiche e Camposampiero, da Piazzola sul Brenta a Cittadella), finché è stato possibile e non sono scattati i divieti, proponendo un approccio critico e consapevole ai social media. “Tutto è nato, ancora ad aprile 2018, da una nostra proposta – spiega Ivo Beccegato –: aiutare le persone, soprattutto anziane, a essere più scaltre”. “Presentiamo il nostro video – spiega Daniela Serban, di San Giorgio delle Pertiche, che con i compagni di classe Michael Casarin, Filippo Norani e Rudy Manesso tiene gli incontri –. Abbiamo preparato anche altri contributi multimediali con i quali interagiamo proponendo, ad esempio, articoli e notizie chiedendo se sono veri o falsi. Le persone ci dicono di trarre le loro informazioni dai giornali o da Facebook, ma sempre con spirito critico: hanno, infatti, molti dubbi e ci pongono continue domande”. Un’esperienzapilota che meriterebbe di essere portata anche nelle scuole. Nicoletta Masetto


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NUOVO OSPEDALE DI PADOVA: “UN PASSO DA GIGANTE PER PADOVA E LA SCIENZA” Il presidente Bui: “Avanti ora con le opere viarie, non possiamo perdere il treno della mobilità” La firma dell’accordo di programma per il Nuovo Ospedale di Padova è finalmente una realtà e arriva al momento giusto. Le immagini dei nostri operatori sanitari, dei medici, delle terapie intensive, la richiesta forte che giunge dai cittadini affinché la ricerca scientifica e le Istituzioni diano risposte per garantire la salute e la qualità della vita, ci fa capire quanto l’intesa raggiunta sia un passo da gigante per Padova e la sua storia. Il futuro della medicina è nell’innovazione tecnologica e nell’investimento in risorse umane qualificate e preparate, dunque nell’Università. La diffusione del Coronavirus ha portato a galla molti aspetti: tra questi l’assoluta necessità di avere ambienti ospedalieri adeguati, macchinari, sistemi di sicurezza e impianti all’avanguardia.Come Provincia siamo soddisfatti che dopo tanti anni si sia trovata l’intesa tra tutti i soggetti coinvolti. Verranno dunque realizzati due poli di eccellenza, uno a San Laz-

zaro con 963 posti letto (di cui 33 riservati a persone extra regione) e l’altro nell’attuale sede di via Giustiniani (con un totale 909 posti suddivisi tra i 769 all’Ospedale Giustinianeo e 140 posti per lo IOV di cui 20 riservati a persone fuori regione). Questa soluzione accoglie sia le esigenze di avere un’area esterna al centro e facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione, sia la necessità di non disperdere gli investimenti economici fatti per il Giustinianeo e la sua vocazione quale ospedale di base dei cittadini padovani. Adesso, tuttavia, la sfida è anche quella di accelerare il passo sulle necessarie infrastrutture viarie. Padova si trova a crocevia dei principali assi di collegamento tra il nord e il sud del Veneto e dell’Italia. Sicuramente il Nuovo Ospedale attrarrà carichi di traffico provenienti da tutta la regione. Ora, dunque, si dovrà dare priorità alle “eterne incompiute”: in particolare, la Sr 308, la Sr 47 e la Metropolitana

di superficie. Siamo sicuri che mai come ora si può avanzare spediti e senza più ritardi verso la realizzazione di queste opere. L’Italia per ripartire dovrà avviare il più grande piano di investimenti in opere pubbliche dal Dopoguerra a oggi. Siamo consapevoli che la struttura ospedaliera non sorgerà in tempi brevissimi, ma dobbiamo trasformare tutto ciò in opportunità. La sfida è di saper guardare avanti, di intuire quali evoluzioni la scienza,

la medicina e la tecnologia stanno scrivendo. I due poli di eccellenza che tra il 2030 e il 2035 vedranno la luce, dovranno modularsi per dare risposte ad emergenze impreviste o alla rapidità dei cambiamenti che da qui in avanti ci saranno. E, nel frattempo, non possiamo perdere il treno della mobilità e della viabilità.

FABIO BUI

presidente Provincia di Padova

Covid 19: reazioni virali “L’emergenza Covid è scoppiata nell’anno di Padova Capitale del Volontariato. E ancora una volta la nostra comunità ha saputo distinguersi per una reazione davvero virale alla prova più dura che stiamo affrontando dal Dopoguerra ad oggi. Nei primi giorni, la maggiore difficoltà che abbiamo dovuto affrontare è stata la pressoché totale mancanza dei principali dispositivi di protezione e di materiale per la sanificazione e l’igienizzazione. Le tante donazioni giunte alla Provincia da imprenditori, associazioni, enti governativi e semplici cittadini cinesi, ci hanno permesso di distribuire oltre 60.000 mascherine e altro materiale sanitario di prima necessità. Un atto di amicizia e solidarietà che tutti noi abbiamo apprezzato perché, nel pieno dell’emergenza, ci ha consentito di ridurre almeno in parte i rischi di chi si è trovato a combattere in prima linea: operatori degli ospedali e della sanità, forze dell’ordine, volontari di Protezione civile, rappresentanti delle Istituzioni. Ma oltre alla parte sanitaria, l’emergenza ha riguardato la vita stessa delle persone: cittadini inermi costretti a restare nelle proprie case, imprenditori, negozianti, esercenti che hanno chiuso le serrande, giovani, ragazzi e bambini catapultati dalla quotidianità scolastica, culturale e formativa all’impossibilità

di svolgere qualsiasi attività esterna. Teatri, musei, tante iniziative per tutte le età. associazioni musicali e artistiche hanno dovuto an- I padovani hanno dato e stanno dando grande prova nullare ogni tipo di iniziativa nel breve e nel lungo di responsabilità restando a casa. Ma alle difficoltà termine. Una catastrofe sociale che rischia di lasciare delle fasce più deboli, in particolare, ha risposto ansegni profondi se non ci uniremo tutti insieme per ri- cora una volta il grande cuore della Protezione civile della Provincia di Padova. Sono stati oltre 1600 i vopartire nel rispetto delle regole. Ma anche in questo caso Padova ha dimostrato di lontari che si sono messi a disposizione dei Comuni saper reagire cercando ogni opportunità data dalla e delle Istituzioni per consegnare alimenti, farmaci, tecnologia per entrare nelle case delle persone con mascherine e provvedere ai bisogni di tanti anziani e stimoli creativi e proposte culturali. Esapolis – il Mu- persone sole particolarmente colpiti da questa emerseo degli Insetti della Provincia di Padova e il Musme genza. A loro va tutto il nostro più sincero ringraziamento. – Museo della Medicina hanno potrà promettere che proposto dirette live e tour virBui: “La risposta solidale Nessuno sarà facile, ci aspetta un periotuali delle strutture, laboratori di imprenditori, do tutto in salita per l’occupaper bambini e tante iniziative zione, per la scuola, per il turiche, seppure a distanza, hanno associazioni e mondo smo, per tanti settori produttivi regalato un po’ di normalità in della cultura” e sociali. Dalla crisi del 2009 e questi mesi difficili. Non sono 2010 Padova è uscita facendo state da meno nemmeno le più importanti realtà della musica e del teatro della sistema con tutte le anime associative, imprendinostra regione. L’Opv, Orchestra di Padova e del Ve- toriali, istituzionali. Dalla Diocesi alle Fondazioni. E’ neto ha messo in piedi un vero e proprio palinsesto un sistema collaudato che ora dovremo rimettere in di dirette online, video e concerti per grandi e picco- moto più forte di prima per dare tutte le risposte posli, mentre il Teatro Stabile del Veneto ha mandato in sibili alle difficoltà dei nostri cittadini. Insieme, dobscena “Una stagione sul sofà”, cartellone digitale con biamo e possiamo farcela.

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San Giorgio delle Pertiche

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Tecnologie Nuovi servizi

Al via i lavori per portare la banda larga “È un’opera fondamentale per dare competitività al nostro territorio che ci permetterà di stare al passo con i tempi”

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l via i cantieri per la posa dell’infrastruttura a banda ultra larga nell’ambito dei bandi pubblici di Infratel per la copertura delle aree scoperte, cosiddetta aree bianche. Anche San Giorgio delle Pertiche accelera con la rete ultraveloce di Open Fiber. La nuova infrastruttura, interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, ossia fibra fino a casa), garantirà una velocità di connessione fino a 1 gigabit per secondo. A realizzare l’opera la società OpenFiber, che si è aggiudicata i tre bandi Infratel (società “in house” del Ministero per lo Sviluppo Economico) per collegare con la fibra ultraveloce più di 7600 Comuni inclusi nelle cosiddette “aree bianche” di 20 regioni italiane, ossia quelle zone che non dispongono di collegamenti a banda ultra larga. La rete sarà data in concessione per 20 anni a Open Fiber, che ne curerà la manutenzione, e rimarrà di pro-

prietà pubblica. Il valore del bando per la copertura dei Comuni nelle aree bianche del Veneto ammonta a oltre 400 milioni di euro. A San Giorgio delle Pertiche l’investimento consentirà di raggiungere con la fibra ultraveloce di ultima generazione più di 4900 unità immobiliari attraverso una rete di circa 69 chilometri: per realizzare i collegamenti FTTH saranno stesi oltre 92 chilometri di cavi. L’infrastruttura sarà collegata alla centrale che verrà installata sul territorio comunale, in zona industriale ad Arsego. Soddisfatto il sindaco Daniele Canella. “Siamo orgogliosi di aver dato l’impulso decisivo per far partire finalmente la posa di questa grande infrastruttura digitale, così tanto attesa dai nostri concittadini – afferma-. È un’opera fondamentale per dare competitività al nostro territorio che ci permetterà di stare al passo con i tempi. Seguiremo quotidianamente i lavo-

ri di posa che interesseranno la maggior parte delle vie del nostro territorio, sia nel capoluogo che nelle frazioni di Arsego e Cavino, quest’ultima in particolare risulta poco servita dai colossi nazionali delle telecomunicazioni”. “I lavori dureranno circa un anno e saranno a basso impatto ambientale - spiega Gabriele Corrò di Open Fiber –. Una grande opportunità per tutto il territorio, perché stimolerà la competitività delle imprese locali e migliorerà la vita dei cittadini, che potranno beneficiare di servizi all’avanguardia come lo streaming online in HD o il 4K, il telelavoro, la telemedicina”. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare ad alta velocità, cosa fino a oggi impossibile nella gran parte del territorio di San Giorgio delle Pertiche, Arsego e Cavino. Nicoletta Masetto

Con le news su Telegram e il “Telefono Argento” si rimane sempre connessi

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i è chiuso un 2019 ricco di soddisfazioni con Novità per chi vuole essere sempre connesso. Il Comune attiva Telegram e il Circolo Auser il servizio “Telefono argento” più che mai utile in questo momento di emergenza sanitaria. È’ stato, infatti, introdotto il nuovissimo canale Telegram per ricevere tutte le news. Per i cittadini di San Giorgio delle Pertiche sarà, quindi, possibile ricevere in tempo reale tutti gli avvisi, gli aggiornamenti e le notizie riguardanti il proprio Comune grazie al nuovo canale Telegram attivato dall’amministrazione comunale. Unirsi a questo nuovo ed efficientissimo strumento di comunicazione e informazione è semplicissimo. Ecco come iscriversi: è necessario scaricare l’applicazione Telegram (gratuita) sul proprio smartphone da PlayStore (Android) o AppStore (IOS) o sul proprio PC; dopo aver installato l’app, bisogna aprire Telegram e cerca con la lente “Comune di San Giorgio delle Pertiche”; subito dopo, basta cliccare “unisciti” e il

gioco è fatto. Altro importante strumento in periodo di emergenza il servizio gratuito “Telefono argento” (il numero è: 3400230223), promosso dal Circolo Auser di San Giorgio delle Pertiche, in collaborazione conil Comune. Il servizio è rivolto agli anziani soli in questi giorni di emergenza sanitaria che possono rivolgersi a una voce amica. (e.r.)


Solidarietà Aiuti alimentari, la disponibilità dei commercianti

Istituzioni e attività locali dalla parte dei cittadini I

l Comune di Santa Giustina in Colle dalla parte dei cittadini e anche di quanti sono in particolare difficoltà in questo periodo a causa dell’emergenza sanitaria. A dare una mano anche molti esercizi commerciali che si sono resi disponibili, dopo l’avviso pubblicato sul sito internet del Comune, a collaborare con l’amministrazione comunale in merito all’iniziativa “solidarietà alimentare” mediante buoni spesa emessi in

cato all’aperto di Santa Giustina in Colle; Farmacia San Giacomo Carmignoto, p. iva 03967120282 con sede operativa a Fratte di Santa Giustina in Colle in via dei Custoza n. 18; Panificio Pan Market, p. iva 02129550287 con sede operativa a Santa Giustina in Colle in via Commerciale n. 117; Panificio Zuanon di Zuanon Daniele, p. iva 00072800287 con sede operativa a Santa Giustina in Colle in via Commerciale n. 19; Macelleria Gallo, p. iva

00921180287 con sede operativa a Santa Giustina in Colle in via Commerciale n. 60. Elenco esercizi commerciali disponibili con utilizzo di propri buoni spesa:Dado Spa - Eurospesa, p. iva 03324520281 con esercizi a Santa Giustina in Colle e a Fratte (buoni EUROSPESA); Prix Quality Spa, p. iva 03195090240 con sede operativa a Santa Giustina in Colle in via Dante n. 61 (buoni Prix Quality). (c.r.)

Sono molti gli esercizi commerciali che hanno risposto positivamente alla richiesta del Comune accettando i buoni spesa messi a disposizione per chi è in difficoltà proprio o emessi dal Comune di Santa Giustina in Colle. Questo l’elenco: Market Srl – Spaccio Carni, p. iva 04959930282 con sede operativa a Santa Giustina in Colle (PD) in via Commerciale n. 73; Farmacia Tombolato, p. iva 03490570284 con sede presso Santa Giustina in Colle in Piazza dei Martiri 26-27-28; Società Agricola Storica Rio Storto Sas, p. iva 05100260289 con sede operativa a Camposampiero in via Pila 27/C; Panificio Bertolo Giovanni, p. iva 02722180284 con sede operativa a Santa Giustina in Colle in via Villarappa n. 17; Società Agricola Cunicolle di Cagnin F. e N S.S., p. iva 04610800288 con sede operativa a Santa Giustina in Colle in via Vicinale Caodelmondo n. 5/B; Fabbruccio Mario, p. iva IT07782090286 con sede operativa a Santa Giustina in Colle in via Commerciale n. 46; Face Frutta Sas, p. iva 03636160289. Consegna a domicilio chiamando Federico Fantinato tel. 348 3533722 o Emmanuel Fantinato tel. 348 1210734; in alternativa è presente il venerdì presso il mer-

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Santa Giustina in Colle

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La sede è tornata operativa

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a riaperto i battenti il distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Santa Giustina in Colle. La sede era stata costretta a un periodo di chiusura forzata a causa dell’emergenza sanitaria su ordine preciso del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la sede di Santa Giustina in Colle era rimasta sguarnita, a partire da metà marzo. Il personale in forza alla sede era stato sospeso dal servizio dopo che due vigili si erano ammalati già diversi giorni prima dell’autosospensione perché, come lavoro primario, operano in ambiente ospedaliero. Ora alcuni hanno ripreso il lavoro per cui il Distaccamento ha riaperto con due sole squadre di uomini svincolati dal proprio lavoro primario per garantire contatti minimi e che si alterneranno assicurando per quanto possibile servizio d’istituto. A marzo, dopo l’annuncio di due casi sospetti, il Comando provinciale aveva ordinato di bloccare ogni attività per tutelare il personale. Era, quindi, partita l’attività di monitoraggio e prevenzione attraverso i

tamponi. Una prima consistente disponibilità aveva garantito qualche centinaio di tamponi ai Vigili del Fuoco padovani. Questo aveva garantito il servizio con la modifica dell’orario lavorativo portato a 24 ore anziché 12 per diminuire i contatti interpersonali. Ma dopo una settimana i tamponi disponibili sono diminuiti e i problemi maggiori si sono presentati proprio per i volontari. Una criticità che, anche quando si è sbloccata, ha permesso di rendere operativi solo 12 uomini su 40. Molti volontari hanno agito in autonomia facendosi il tampone nei propri Distretti sanitari. (c.r.)


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Santa Giustina in Colle

Giacomazzi: “Il premio per l’imbecille dell’anno va a...” Dopo gli innumerevoli episodi che hanno visto l’abbandono di molti oggetti nella frazione di Fratte, l’amministrazione ha deciso di istituire un “premio”

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l sindaco Moreno Giacomazzi non ci ha pensato due volte. Quei due vecchi televisori, a cui si sono aggiunti un materasso, alcuni pezzi di cassone in legno e, per finire, persino la bellezza di due porte, l’hanno proprio fatto irritare. E così, insieme ai colleghi amministratori comunali, ha pensato di istituire il “Premio all’Imbecille dell’anno”, posizionando un cartello sulla discarica a cielo aperto e invitando l’assegnatario a ritirarlo. Il fatto, purtroppo l’ennesimo, è accaduto nei giorni scorsi nella frazione di Fratte, in un campo lungo via San Martino. Ma i rifiuti, come fanno sapere dal Comune, vengono abbandonati un po’ ovunque, dai campi ai canali, dai fossi fino a parcheggi non in vista, “È una cosa indecente, un’offesa all’ambiente. La fortuna loro è che non li becco io – ha detto il sindaco –. Sono veri e propri criminali che prendono di mira zone poco frequentate, arrivano con un camioncino e lo svuotano. Il problema, al di là dell’inquinamento, è che poi devo mandare gli operai a togliere tutto e far potare i rifiuti in ecocentro a spese della comunità. Presto avremo una foto trappola e chi verrà beccato pagherà il prezzo di tutti gli altri”. Le foto trappole che il Comune ha deciso di installare consentiranno di beccare gli incivili e, soprattutto, di poter elevare multe che si preannunciano molto salate. Purtroppo si tratta di episodi che riguardano, in maniera vergognosamente capillare, tutto il territorio. Altre discariche a cielo aperto venutesi a creare a causa dell’abbandono dei rifiuti sono state segnalate, ad esempio, a Camposampiero (in via Albarella, tra l’altro poco lontano dall’ecocentro, è stato scaricato un camion intero contenente anche un divano e una bagagliera in ferro). Tra i luoghi preferiti dai vandali le scarpate della regionale 308. A Sant’Eufemia di Borgoricco, in via Sole vicino al ca-

pitello votivo all’angolo con via Cornara, è stato abbandonato addirittura un bidet. Altro episodio quello segnalato a Piombino Dese, in via Palù, a pochi metri dal famoso presepe, dove sono state scaricate tre pneumatici. Nicoletta Masetto

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Riprendono i lavori

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ono ripresi i lavori che riguardano la realizzazione di nuovi punti luce in tutto il territorio comunale di Santa Giustina in Colle. Le opere erano state avviate a febbraio prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria. Il sindaco Moreno Giacomazzi e l’assessore alle manutenzioni e viabilità Giulio Centenaro

Il cartello posizionato nella discarica a cielo aperto

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erano stati però costretti a stopparli quasi subito, proprio a fronte del decreto del presidente del consiglio dei ministri di sospendere ogni attività, chiudendo almeno temporaneamente il cantiere. Nei giorni scorsi gli interventi, che prevedono l’ampliamento dell’intera rete di illuminazione pubblica, sono potuti riprendere dopo la sospensione. Ad annunciarlo sono stati lo stesso sindaco Giacomazzi e l’assessore Centenaro con un post su Facebook. “Per adesso – hanno scritto – la ditta appaltatriceeffettuerà i lavori di scavo e di posa delle condotte e pozzetti. Successivamente verranno installati e messi in funzione i nuovi punti luce che andranno ad incrementare la sicurezza nel nostro territorio comunale. (e.r.)


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Villa del Conte

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Emergenza Il Comune in prima linea

Molti servizi per le famiglie D

avvero tante le iniziative figli il materiale per le lezioni, avviate dal Comune di senza spostarsi dal domicilio – Villa del Conte dalla parte delle spiegano sindaco e assessori -. famiglie, delle persone più fra- Così abbiamo pensato di favogili, degli anziani, dei bambini e rire questa necessità, rendendo dei ragazzi. disponibile un indirizzo mail a Oltre alla spesa a domicilio e i cui inviare il materiale entro le buoni spesa (numeri e recapiti 18 di ogni venerdì della settisul sito e sulle pagine social del mana per avere il materiale a Comune), a Pasqua, nell’ambi- casa già il sabato pomeriggio, a to delle attività dell’assessorato cura della Pro Loco. La gestione alla solitudiè stata curata ne, l’assessore consigliePer i ragazzi è stato dal Graziella Vigri, re con delega avviato un servizio a Istruzione e insieme a sindaco e colleghi, Cultura, Elena per stampare tutti al lavoro Vittadello. il materiale ininterrottaAvviata la mente in queconsegna a dodelle lezioni, ste settimane micilio, sempre senza spostarsi insieme ai vograzie alla Prolontari della tezione Civile, dal domicilio, Protezione di quaderni e grazie alla Pro Loco Civile, hanno libri rimasti a portato a casa scuola. “Un ladi persone sole ed anziano il voro di squadra importante per pranzo di Pasqua caldo. Sem- i nostri studenti, per il quale ho pre a Pasqua sindaco e giunta chiesto una promessa: usate al hanno consegnato direttamen- meglio il materiale scolastico, te a casa, insieme alla Protezio- applicandovi anche in questo ne Civile, un uovo di cioccolato periodo. Ho bisogno anche dela tutti i bambini tra i 3 e 10 anni. la vostra responsabilità”. Per i ragazzi è stato avviato un Infine, tra gli altri servizi utili, altro servizio molto utile. “Mol- dallo scorso 14 aprile sono state ti genitori hanno fatto presen- disposte aperture eccezionali te la difficoltà a stampare per i dell’ecocentro di Santa Giusti-

Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire

na in Colle per verde e ramaglie. “Abbiamo ottenuto e concordato con il gestore la possibilità di accesso all ‘ecocentro (chiuso a seguito di emergenza sanitaria) solo per verde e ramaglie – ha comunicato il sindaco -. Si potrà accedere solo previa prenotazione al numero verde Etra 800247842. Nella telefonata verranno comunicati giorno e fascia oraria per il conferimento. È richiesto uso di mascherina e guanti e nel caso di attesa per l’accesso questi dovranno essere indossati all’interno dell’autovettura”. Nicoletta Masetto

25 uova fresche in attesa della schiusa donate a Zaia da un undicenne

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a animato la conferenza stampa in sede della Protezione Civile regionale il dono inviato niente meno che al presidente della Regione, Luca Zaia da Damiano Toniolo, undicenne di Villa del Conte. Durante la consueta diretta quotidiana del presidente delpresidente Zaia dello scorso 11 aprile tra i protagonisti di una bella storia in tempi di emergenza sanitaria un piccolo cittadino di Villa del Conte. Il governatore ha annunciato di aver ricevuto 25 uova fresche e feconde accompagnate da una lunga lettera con le indicazioni per farle schiudere. Le uova sono state poi messe a covare in una incubatrice donata dalla River System srl incubatrici e attrezzature per avicoli a Campodarsego. Il dono si inserisce tra le molte donazioni arrivate in Regione per l’emergenza Cov2. Il presidente ha anche pubblicato un post su Facebook. Grande orgoglio anche per il sindaco Antonella

Argenti “Grande Damiano – ha scritto sui social il primo cittadino – per aver gatto dono al presidente di 25 uova. Il nostro piccolo grande concittadino ha raggiunto il Presidente con un gesto amorevole. Ha voluto donare il risultato di un operoso lavoro che coltiva da sempre come passione.Applauso a un grande Cuore comitense”. (ni.ma.)

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Villa del. Conte

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La storia Il piccolo Alessandro

La vita più forte del virus L

a vita è davvero più forte del virus. Come quella di Alessandro, protagonista di una delle storie più belle in tempo di Covid-19. Un giorno, come in una favola, potrà raccontare di non aver avuto paura, anche se era piccolo piccolo, del grande pipistrello che, per giorni e giorni, ha

oscurato la terra e i suoi abitanti. La storia di Alessandro, 800 grammi alla nascita avvenuta alla 25esima settimana di gestazione, sta tutta racchiusa in quel piedino che quasi si stiracchia, immortalato dal cellulare di un’infermiera della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Padova. È qui che è venuto alla luce il 15 marzo scorso. Lo stesso nosocomio in cui la mamma, Jenni Beghin, 29 anni di Villa del Conte, risultata positiva al Covid-19, era stata trasferita d’urgenza dall’ospedale di Cittadella dove si era inizialmente rivolta ai primi sintomi della malattia. “Ho iniziato con una febbriciattola – racconta Jenni –. Sono andata al Pronto soccorso di Cittadella, è stata eseguita tutta la profilassi e accertato che il bimbo stesse bene. Ma la febbre, nei giorni successivi, non passava. Nel frattempo mi avevano fatto il tampone e sono risultata positiva. Così sono stata subito trasferita a Padova”. Una situazione andata via via aggravandosi fino alla decisione, peraltro senza appello, a cui i sanitari mettono di fronte mamma Jenni e papà Samuele Caon, anch’egli ventinovenne, raggiunto al telefono. Alessandro non può attendere. Ogni ora per lui può essere fatale.

“Tutto precipita nella giornata di sabato 14 marzo – prosegue Jenni –. La sera stessa arriva il medico e mi dice che la situazione sta precipitando, che un ulteriore aggravamento delle mie condizioni avrebbe potuto mettere in serio pericolo la vita del bimbo che portavo in grembo. Gli ho chiesto quanto tempo avessi avuto per decidere: giusto il tempo necessario per chiamare Samuele che era a casa in isolamento, preoccupato e sofferente per l’impossibilità di starci vicino. Dopo nemmeno tre ore, con taglio cesareo, ho dato alla luce Alessandro”. Il primo vagito tre minuti dopo la mezzanotte di una domenica in piena emergenza. Doveva nascere a giugno, il piccolo Alessandro, precisamente il 25. Si spera che per quella data possa tornare a casa dai suoi genitori. “L’ho potuto conoscere per la prima volta solo dopo tre settimane dalla sua nascita, una volta risultata negativa. Infatti, dopo

essere stata dimessa, insieme con Samuele, siamo dovuti rimanere comunque a casa in isolamento”. “È stata una emozione grandissima, indescrivibile – racconta la mamma –. Non vedo l’ora che papà Samuele lo possa incontrare per la prima volta, purtroppo non è ancora potuto succedere per una delle tante restrizioni preventive previste in un ambiente in cui la salute dei bimbi viene prima di tutto”. “Ora Alessandro è in terapia intensiva neonatale, anche se la strada è ancora lunga siamo fiduciosi, sta reagendo bene alle cure. Ringraziamo di cuore quanti ci hanno supportato fin da subito (familiari, amici, colleghi), quanti ci hanno assistito con grande professionalità e umanità, pur nel pieno dell’emergenza: dai medici agli infermieri, in generale tutto il personale ospedaliero sia di Padova che di Cittadella fino a quanti si stanno prendendo cura di Alessandro in queste settimane”. “In una fase tanto difficile per noi, possiamo sentirci in buone mani e non smetteremo mai di ringraziare per questo - conclude Jenni -. Un giorno, nella favola che racconteremo al nostro bimbo, parleremo anche di questi angeli buoni che hanno salvato tante vite illuminando la terra”. Nicoletta Masetto

Il cimitero riapre, ma con orario ridotto nel rispetto delle normative La vita ai tempi del Covid-19 incrocia nuove vite, ma purtroppo tanti morti. Dopo le restrizioni, lo scorso 16 aprile il Comune ha deciso di riaprire i cimiteri anche se con orario limitato. “Abbiamo deciso di aprire in orario ridotto- spiega il sindaco Argenti - per dar seguito ad alcune richieste e nel rispetto delle normative”. L’’accesso è consentito il lunedì al pomeriggio (dalle 14 alle 20) e dal martedì al venerdì la mattina (dalle 7 alle 14). Rimane chiuso il sabato e la domenica. “Raccomandiamo una sosta all’interno – spiega il sindaco -, limitata al tempo necessario, con i dispostivi

di sicurezza e mantenendo le distanze sociali di almeno 2 metri. Vigileremo sull’ dell’osservanza delle prescrizioni”. Nei giorni precedenti, in particolare a Pasqua, erano stati portati dei fiori e fatta una preghierain cimitero a nome di tutta la comunità. “So che molti - ha detto Argenti - avrebbero desiderato portare un pensiero floreale ai propri cari, ma non preoccupatevi, lo abbiamo fatto noi, per tutti voi. Come sindaco e amministrazione comunale abbiamo voluto, in maniera simbolica, posizionare al cancello principale un fiore per i nostri defunti.Oltre alla nostra preghiera c’è stata-

la benedizione con Don Giuseppe in frazione, anche per tutti quelli che non hanno potuto salutare i loro cari in questo periodo.Abbiamo, poi, colto l’occasione per abbeverare piante e fiori di tutti, con l’aiuto della Protezione Civile.Un grazie alla fioreria La Gardenia per la sensibilità espressa nel donare i fiori”. (g.b.)


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Villanova di Camposampiero .

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Le aziende in aiuto della comunità per fornire le mascherine Due imprese hanno donato e venduto a prezzo di favore al Comune le mascherine per affrontare l’emergenza sanitaria in corso

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vviate, nell’arco di poche settimane, quattro distribuzioni di mascherine. Iniziative che il Comune di Villanova ha messo in atto cercando di arrivare capillarmente a ogni nucleo famigliare, persona anziana o sola e realtà del territorio comunale. “Una grande comunità, come la nostra, è chiamata a un ulteriore senso di responsabilità e di tutela, verso chi è più fragile, specie in situazioni così difficili – spiega il sindaco Cristian Bottaro –. Per questo importante principio, l’amministrazione comunale, con la preziosa collaborazione della Protezione civile e della rete di volontariato presente nel nostro tessuto sociale, ha deciso di mettere in campo una serie di misure che vanno dalla distribuzione delle mascherine all’assistenza in favore delle fasce più deboli, con particolare riguardo alle famiglie monoparentali con minori (genitore single con figli), alla disabilità, mamme incinta e alla terza età”. In attesa delle mascherine di Grafica Veneta, illustra Bottaro, è stata fatta una prima distribuzione: consegnate 2 mascherine per ogni nucleo famigliare realizzate da Punto Piuma Srl a Reschigliano. Punto Piuma ne ha regalate 650, in più ne sono state acquistate 10 mila a un prezzo davvero simbolico. Altre 1.500 mascherine sono state regalate al Comune da Gamma Salotti (Gamma sas di Fabio Giacomini F. e C.) di San Michele delle Badesse (spaccio aziendale Divani e Sofà). Per la seconda distribuzione, ferramenta Checchin ha donato i sacchetti di nylon necessari per la consegna di una ulteriore fornitura di 10 mascherine destinate ai familiari degli ammalati con patologie importanti. “Non è stato chiesto denaro a nessuno – prosegue Bottaro – abbiamo dato la possibilità di rilasciare una libera offerta in un conto corrente dedicato oppure utilizzando le cassettine distribuite in ogni negozio. Il ricavato sarà devoluto equamente ai nostri tre asili”. A inizio aprile è partita la terza distribuzione: altre 4 mascherine per ogni famiglia: 2 acquistate da Punto Piuma e 2 arrivate dalla

Regione, realizzate da Grafica Veneta”. Il 10 aprile è partita un’altra iniziativa, la quarta: “Come ha fatto l’Avis, abbiamo deciso di consegnare una mascherina a ogni donatore di sangue”.

A sinistra il sindaco Bottaro con Claudio Fiorotto (Punto Piuma) sotto Bottaro con Fabio Giacomini (Gamma Salotti)

Nicoletta Masetto

E un’azienda si riconverte

L

’idea è partita da una dipendente. Giuliana, il cui lavoro in azienda, la Gamma Salotti di Borgoricco, è quello di cucire, ha visto un’intervista su internet di un’azienda che ha convertito la produzione mettendosi a fare mascherine. Ne ha parlato subito con Massimo, il collega tappezziere. Insieme hanno “girato” la proposta al titolare, Fabio Giacomini (nella foto

col sindaco Bottaro) che l’ha accolta con entusiasmo. “E’ partito tutti da loro – racconta Giacomini la cui azienda, grazie anche alla Protezione Civile, ha distribuito gratuitamente mascherine a Villanova, Camposampiero, Campodarsego, Pianiga -. I nostri dipendenti hanno messo il lavoro e noi le macchine. Tutto si è basato sulla tempestività e sul fatto che in estrema urgenza anche una mascherina non certificata ma ben fatta può aiutare la popolazione. Molte persone hanno voluto ringraziare facendo delle donazioni che abbiamo devoluto interamente all’ospedale di Schiavonia. Abbiamo distribuito mascherine anche ai negozi ancora aperti che le hanno donate, a loro volta, ai clienti”. (g.b.)


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Villanova di Camposampiero

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La cittadinanza saluta commossa il maestro Marcello Masetto Musicista, personaggio di cultura e personalità di spicco del padovano. Il maestro lascia la comunità all’età di 87 anni dopo una lunga malattia

più significativi per tante famiglie del paese e non solo come battesimi, matrimoni e funerali. Fine e appassionato cultore dei classici e dell’opera, amava leggere, aveva una grande cultura letteraria e soprattutto sportiva, ricordando senza mai sbagliare date ed eventi. Un grande talento e una risorsa anche per la memoria storica del paese.È stato tra i fondatori della Cassa Peota di Murelle e tra i componenti del direttivo del Gs Murelle, società ciclistica tra le prime istituite nel padovano. (e.r.)

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na vita dedicata alla musica e, in particolare, all’accompagnamento di tanti momenti della vita della parrocchia come fine organista e direttore del coro di Murelle. Si è spento il 5 aprile domenica delle Palme, nella sua abitazione a Murelle, Marcello Masetto, 87 anni compiuti a novembre. Il maestro Marcello è mancato dopo una lunga malattia e mesi di sofferenza assistito con amore fino all’ultimo dalla sua famiglia. Tanti i messaggi di vicinanza e cordoglio giunti alla moglie Teresa, ai figli Valentina, Vinicio, Flaviana e Rossano, ai nipoti, al fratello Giorgio, imprenditore e col quale condivideva, inoltre, l’amore per la musica e il bel canto che esprimevano insieme in varie occasioni liturgiche, alle sorelle Ivana, Dina e Giuseppina. A portare la benedizione e la propria vicinanza a nome dell’intera comunità il parroco don Mirco.Marcello Masetto aveva imparato a suonare il pianoforte e l’organo da ragazzo. In particolare aveva ha studiato pianoforte con il maestro Igino Biasiolo di Villanova che era all’epoca organista di Murelle (tra tra l’altro diplomato in organo al conservatorio di Padova) che poi sostituirà qualche anno dopo quando lo stesso Igino a seguito di una malattia non riusciva più a suonare. Terminati gli studi musicali, dal 1951 al 1960 circa aveva suonato a Caselle e a Fiumicello per poi tornare a Murelle, dov’era nato il 21 novembre 1932, al posto di Biasiolo. Il maestro Marcello aveva poi dato vita alla Schola Cantorum di Murelle, per anni tra le più affermate in diocesi, con la quale aveva partecipato anche a numerosi concorsi e rassegne, tra le ultime quella vicariale di Santa Cecilia. Fino a poco prima che la malattia glielo impedisse aveva accompagnato la liturgia della Settimana Santa e della Pasqua e a suonare al pianoforte di casa. Per decenni, con maestria e gusto sempre attento, ha accompagnato i vari riti liturgici delle grandi feste, ma anche i momenti

Nella foto, Marcello Masetto

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Spesa a domicilio

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l Comune di Villanova di Camposampiero, grazie anche alla disponibilità di tanti commercianti e aziende agricole locali, ha avviato la spesa a domicilio. “Destinatari del servizio sono anziani, diversamente abili, genitori single, mamme in dolce attesa, ammalati-immunodepressi – spiegano amministrazione comunale e

Protezione Civile -. Ci siamo organizzati facendo in modo che, con un solo passaggio (2 al massimo), tutte queste persone possano ricevere la spesa settimanale. Ogni lunedì mattina raccogliamo le prenotazioni e martedì viene effettuata la consegna”. Per tutti gli altri il Comune ha redatto un volantino riportando i nominativi e i rispettivi contatti delle attività che effettuano consegne a domicilio. “I nostri acquisti, facciamoli a Villanova: sosteniamo la nostra economia locale” affermano sindaco e giunta”. Sul sito del Comune è stato, infine, inserito il modulo per i buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari (non alcolici). (e.r.)


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Territorio Camposampiero .

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Partita una cordata solidale per aiutare l’ospedale Con il ricavato si procederà a una donazione all’Usl 6 destinata all’acquisto di respiratori polmonari

U

na cordata solidale per aiutare l’ospedale di Camposampiero in tempo di emergenza sanitaria da virus Covid-19. “Aiutateci ad aiutarli” lo slogan che i sindaci dei Comuni del Camposampierese hanno lanciato a sostegno del noscomio “P. Cosma”. Si tratta di una raccolta sul conto corrente dedicato della Tesoreria della Federazione dei Comuni del Camposampierese istituito proprio per questa iniziativa. Con il ricavato si procederà a una donazione all’Usl 6 destinata all’acquisto di strumenti quali ad esempio respiratori polmonari. “Un modo per essere vicini e utili al personale sanitario e a ogni persona in difficoltà” ha detto il presidente della Fcc, Stefano Scattolin. I sindaci invitano i cittadini, le imprese, gli enti pubblici diver-

si, le associazioni a essere generosi nel sostenere l’iniziativa, utilizzando il seguente Iban IT 27O 01030 62430 000001233148 indicando nella causale “Sostegno sanitario emergenza Covid-19”. Il decreto “Cura Italia” prevede incentivi fiscali per coloro che effettuano erogazioni. Grande vicinanza e solidarietà nei confronti dei tanti medici e operatori sanitari dell’ospedale di Camposampiero sono state espresse nel corso di un momento molto emozionante: un minuto di applausi, con le sirene spiegate delle volanti di polizia locale, Carabinieri e Protezione civile del Camposampierese. amministratori, vigili e militari dell’Arma hanno voluto rendere omaggio all’immenso lavoro che stanno svolgendo in questo periodo me-

A 103 anni operata al femore

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dici, infermieri oss e operatori sanitari di Camposampiero e di tutta Italia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. E in tantissimi medici, operatori, pazienti dalle finestre hanno risposto al saluto. I primi cittadini di Camposampiero (Katia Maccarrone), Campodarsego (Mirko Patron), Piombino Dese (Cesare Mason), Villanova (Cristian Bottaro), Villa del Conte (Antonella Argenti) e San Giorgio delle Pertiche (Daniele Canella), gli agenti della polizia locale della Fcc guidati dal comandante Antonio Paolocci, i carabinieri locali

con il comandante Claudio Girolimetto e i volontari del distretto del Camposampierese della Protezione civile coordinati da Federico Settimo, hanno manifestato tutta la loro gratitudine e ammirazione agli uomini e alle donne in prima linea contro il virus. “Quello che stanno facendo i nostri operatori sanitari ha dell’incredibile. Oggi più che mai l’unione fa la forza: la sinergia di tutte le istituzioni ci permetterà di ritornare alla vita di prima”- ha spiegato la sindaca Argenti. Nicoletta Masetto

n 103 anni non era mai entrata in un ospedale. Le è toccato il mese scorso quando, in seguito a una caduta in casa, si è rotta il femore e ha dovuto sottoporsi a un intervento. Un’operazione che Anna Grimaldi di Vigonza ha superato alla grande. La bisnonna di ferro è stata operata con successo al Cto (Centro Traumatologico Ortopedico) di Camposampiero dalle équipe di Ortopedia e di Anestesia, dirette da Guido Rocca e Astrid Behr. A distanza di poche ore Anna ha iniziato un protocollo di riabilitazione. Nel giro di una settimana è stata dimessa, camminando sulle sue gambe, servendosi di un girello. “L’alta competenza professionale e un’ottima organizzazione hanno permesso di operare questa grande anziana dalla tempra di ferro” ha detto il dg dell’Ulss 6, Domenico Scibetta. (ni.ma.)

A.S.D.G.D. Spartum: la Ginnastica e la Danza ai tempi del Coronavirus! Il 2019-2020 è un anno sportivo iniziato alla grande per l’Associazione S.D. Ginnastica e Danza Spartum che non ha però esitato presentare sorprese: dal 24 febbraio 2020 abbiamo dovuto chiudere le porte delle nostre palestre a causa dell’emergenza sanitaria Corona Virus: questo non ha però fermato la nostra passione e quella dei nostri atleti ed associati per la Ginnastica, la Danza e lo Sport. Ci siamo reinventati studiando a lungo le procedure per poter continuare gli allenamenti nel modo migliore garantendo sempre la salute di staff ed atleti, iniziando così con delle videolezioni intensive di Ginnastica Artistica, Ritmica, Danza ed Hip Hop: è i risultati hanno stupito anche noi!! Anche per i nostri propedeutici e i nostri corsi adulti gli allenamenti continuano: gli istruttori ogni settimana inviano piccoli video di giochi, esercizi e balli gruppo e schede di allenamento strutturate per coinvolgere tutti. La Spartum ad oggi, fiduciosa che questa situazione si risolverà il prima possibile, è pronta a riaprire le porte delle palestre per accogliervi tutti e ripartire insieme con ancora più entusiasmo di prima!! Da tempo ormai abbiamo stilato un accurato piano per la riapertura nell’osservanza di rigidi protocolli di comportamento volti a preservare l’incolumità dei nostri atleti, dello staff e degli accompagnatori. Ecco allora che vi proponiamo le attività pensate per voi, per un’estate alternativa da trascorrere a casa, ma assieme: • Centri Estivi per bambini e ragazzi con attività di gioco, laboratorio, aiuto compiti e sportive strutturate per piccoli gruppi e nel rispetto delle norme sanitarie, nell’ambito del progetto La Famiglia al Centro Tomasoni; • Allenamenti Intensivi di Ginnastica Artistica, Ginnastica Ritmica, Danza ed Hip Hop strutturati a piccoli gruppi e con orari rivisti per garantire la ripresa delle attività in tutta sicurezza; • Stage Estivi di tutte le nostre discipline per il perfezionamento della tecnica; • Corsi Estivi per adulti per riprendere e mantenere la forma fisica. Noi siamo pronti e non vediamo l’ora di rivedervi, e voi?? Nel nostro sito www.spartum.it e sulla nostra pagina Facebook potrete restare aggiornati su tutte le informazioni relative ad orari e sedi dei corsi.


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Territorio

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Al fronte Attivato il Centro operativo

“Lavoro di squadra per l’emergenza” C

ontenere e gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Questo il compito del Centro operativo intercomunale (Coi) in coordinamento con i Coc (Centri operativi comunali) che, nei Comuni della Federazione del Camposampierese, ha in carico l’emergenza sanitaria. Il Centro operativo intercomunale è stato istituito con apposita ordinanza e interessa i Comuni di Borgoricco, Campodarsego, Camposampiero, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, Villa del Conte e Villanova di Camposampiero. All’interno del Centro intercomunale il comandante della Polizia locale della Federazione Antonio Paolocci ha deleghe su

mobilità, sicurezza e servizi assistenziali. Il direttore generale della Federazione Anna Maria Giacomelli si occupa della comunicazione tra i componenti, l’informazione e la verbalizzazione delle riunioni. Federico Settimo è il responsabile del coordinamento del distretto di Protezione civile del Camposampierese Il Centro operativo intercomunale rimarrà attivo fino a cessata emergenza proprio con il preciso obiettivo di dirigere e coordinare le attività di comunicazione, informazione e gli eventuali servizi sanitari e di assistenza da assicurare alla popolazione, nell’ambito dei territori comunali. Base logistica è la sala riunioni

Sindaci dei comuni del Camposampierese riuniti al Centro operativo intercomunale

“Il nostro obiettivo è di diventare un punto di riferimento unico per la popolazione, coordinare gli interventi, prendere scelte per un miglioramento globale della situazione”

del Comando di Polizia locale di piazza Castello a Camposampiero. “È un momento delicato quello che stiamo vivendo – hanno ribadito sindaci, primo tra tutti quello di Massanzago, Stefano Scattolin che è presidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese –. Il nostro obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento unico per tutta la nostra popolazione, coordinare gli interventi, prendere scelte in funzione di un miglioramento globale della situazione e soprattutto accompagnare la

nostra comunità fino al termine dell’emergenza garantendole tutti i servizi possibili. Con un importante lavoro di squadra cercheremo di dare un servizio ottimale alla nostra gente”. Era stato lo stesso presidente Scattolin a firmare l’ordinanza di immediata chiusura di tutte le aree verdi del territorio, che rimarrà in vigore fino a quando non ci saranno segnali positivi e l’emergenza sarà conclusa. A verificare sul territorio il rispetto dell’ordinanza gli agenti del comando guidato da Paolocci. (n.m.)


L’informazione di Padova è su Telenuovo ogni giorno alle 19.30 TG Padova è in onda alle 18.00 - 19.30 - 23.00 e alle 23.30 sul canale 117 Informazioni sempre aggiornate su www.tgpadova.it

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Cultura

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Dino Scantamburlo Beneficenza

Letteratura e solidarietà L

’autore lo aveva detto sin dall’inizio: i proventi del suo libro “Tra legge e coscienza. Storie di ebrei e di sfollati accolti nel Camposampierese, 1940-1945” sarebbero andati in beneficenza. Un libro che è nato dalle tante testimonianze, notizie e dati che l’autore, il professor Dino Scantamburlo, ha

raccolto in prime persona direttamente sul campo anche attraverso i ricordi tante persone residenti nel Camposampierese. Il libro ha visto numerose presentazioni fino a quando non si è entrati nel periodo di emergenza sanitaria che ha visto annullati tanti appuntamenti. Ma fino ad allora è stato possibi-

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A fianco Suor Giulia Mazzon

le raccogliere una somma non da poco: 11.500 euro che sono stati subito destinati da Scantamburlo in un progetto di solidarietà nella Repubblica Centrafricana. Suor Giulia Mazzon, missionaria francescana di Villa del Conte, ha manifestato la grande soddisfazione sua e delle consorelle per avere ricevuto tramite Mano Amica questi 11.500 euro per l’acquisto del generatore di corrente per la scuola e l’ospedale della missione di Maigaro nella Repubblica Centrafricana. Suor Giulia ha scritto ai titolari di edicola e libreria di Camposampiero: “Ho da poco ricevuto la bella notizia del contributo tanto generoso ottenuto dalla vendita del libro devoluto interamente dall’amico Dino Scantamburlo,

I proventi del libro di Dino Scantamburlo sono andati alla missione di Suor Giulia nella Repubblica Centrafricana per la scuola e l’ospedale per l’acquisto del generatore di corrente per il nostro ospedale di Maigaro e vorrei esprimere il mio e il nostro grazie per avere voi accettato di vendere il libro senza chiedere niente: grazie da parte mia, della comunità e di tutto il nostro personale. Senza il generatore, spesso tutto qui si ferma. Il nostro ospedale offre un grande servizio

alle persone bisognose e povere che non hanno soldi per pagare la sanità statale e che arrivano sofferenti da guerriglia e miseria”. Suor Giulia, direttrice dell’ospedale, aggiunge: “Abbiamo urgenza di acquistare farmaci che i malati non possono pagarsi, per curare i tanti affetti da Tbc, Hiv, epidemie di tifo. Senza questi farmaci molte persone rischiano seriamente la vita. Ci serve pure un apparecchio particolare per l’esame del sangue”. La vendita del libro, che è stato ristampato, continua nelle edicole del centro di Walter Franceschin e Quadrifoglio, nelle librerie Costeniero e dei Frati. L’incasso ulteriore, conclude lo stesso Scantamburlo, aiuterà una di queste Nicoletta Masetto necessità.

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S

ono fermi dal 23 febbraio, da quando anche gli spettacoli programmati per quella giornata sono stati annullati a causa dell’emergenza sanitaria da Corovinarus. Stiamo parlando dei numerosi imprenditori titolari di “service”, vale a dire aziende, soprattutto piccole e medie, che si occupano di fornire tutti i servizi tecnici relativi all’organizzazione di spettacoli ed eventi, dai concerti alle rappresentazioni teatrali al chiuso e i “live” all’aperto. In questi giorni, proprio a fronte di una drammatica situazione per queste e altre aziende, è nata un’associazione spontanea che raggruppa i vari “service” del Triveneto. Ne fa parte anche la Daitan Service di Borgoricco. Il titolare è Andrea Zuanon, giovane imprenditore e musicista. “In queste settimane - spiega Zuanon – abbiamo dato vita proprio a Nordest a un’associazione spontanea di imprenditori che riunisce i cosiddetti service. Grazie al nostro portavoce Sandro Dal Pra è stato sensibilizzato direttamente il Governo sulle difficoltà che, anche nel nostro campo, stiamo affrontando. La lettera, inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, vuole richiamare l’attenzione del legislatore e degli organi competenti sul fatto che anche il settore dei servizi tecnici per lo spettacolo, i congressi e gli eventi, è uno tra i più colpiti dalla attuale emergenza. Di noi, però, a oggi non

Andrea Zuanon

si parla”. Per far sentire la loro voce le imprese del settore hanno così unito le forze. “Siamo imprenditori le cui aziende abitualmente forniscono servizi tecnici in occasione di spettacoli dal vivo, convegni, esposizioni fieristiche, manifestazioni pubbliche e private – spiegano il portavoce Sandro Dal Pra, Andrea Zuanon e i numerosi altri firmatari –. Spesso nascoste dietro le quinte, le nostre imprese forniscono l’apparato che rende possibile ogni singolo evento. Infine, con un sorriso carico di apprensione, diciamo che la Pandemia si potrebbe presto trasformare in una Pancimanca nel senso più letterale del termine che abbiamo coniato”. Gli imprenditori dei service del Nordest sono stati i primi a lanciare l’appello: “Riteniamo – concludono - che le problematiche espresse dal nostro gruppo riguardino l’attività di aziende analoghe diffuse su tutto il territorio nazionale”. (ni.ma.)


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Sport

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Gara podistica “Marcia Padova”

Villa Run Conte è stata rinviata È

solo sospesa e non annullata la sesta edizione di Villa Run Conte, tradizionale gara podistica, con vari percorsi e tracciati per tutti i gusti e le età, programmata per lo scorso 3 maggio e cancellata a causa dell’emergenza sanitaria. L’organizzazione della marcia podistica, tra strade, argini e sterrati, ha deciso di spostarla a fine estate. Villa Run Conte quest’anno sarà anche il primo Memorial Federica De Biasi, in ricordo della nota pallavolista di Santa Giustina in Colle, scomparsa lo scorso anno a causa della leucemia. Vera e propria “anima” dell’evento la presidente Federica Riondato, lei stessa runner in particolare di ultra trail dai 40 km in su, lungo sentieri di montagna. La marcia Villa Run Conte, omologata “Marcia Padova”, vede la stretta collaborazione, oltre che del Comune, dei gruppi Mivao di Camposampiero, Foredil di San Giorgio delle Pertiche e, inoltre, del Comitato della chiesetta di San Massimo. Tutti e tre, ad esempio,

organizzano i vari punti ristoro lungo il percorso di 7 km (per famiglie), 14 km (per camminatori e podisti) e di 20 km per podisti. “Abbiamo rinviato a settembre/ ottobre – spiega Federica -. Potrebbe essere l’ultimo sabato di settembre o il primo di ottobre. Non possiamo programmarla di domenica perché i calendari sono già pieni. La faremo di sabato sera, in orario “aperitivo” per così dire”. “Per il resto non cambia nulla: i tracciati ci consentiranno di percorrere, fuori dalle strade principali, strade e stradine alla scoperta di angoli di territorio e di natura davvero pazzeschi, dall’oasi Vallona agli argini del Tergola e del Ghebo, e poi la chiesetta di San Massimo fino alla fattoria Marcolongo - continua -. Percorreremo il territorio di Villa del Conte e di Abbazia Pisani, ma anche Borghetto e parte di San Giorgio delle Pertiche. Tutte le info sulla nostra pagina Facebook che ha ben 1.300 like, Il ricavato, come sempre, andrà in beneficenza. A ogni edizione abbiamo devoluto le entrate in particolare alle

scuole, dagli asili alle elementari sia del capoluogo che della frazione, e alle medie. E poi, ad esempio, abbiamo acquistato libri che abbiamo fatto avere alle insegnanti e agli alunni. Un dono graditissimo visti i “grazie” che ci sono arrivati con i disegni direttamente dai bambini. Abbiamo fatto, tra le altre iniziative, una donazione al Cai di Agordo”. Villa Run Conte non si ferma qui. A primavera era in programma, insieme al Comune, l’organizzazione di camminate settimanali, nella giornata di venerdì. “L’idea rimane – conclude Federica -. Ci erano arrivate richieste da più parti. Compatibilmente con le misure di sicurezza e distanziamento, la riproporremmo appena possibile. Noi non molliamo”. Nicoletta Masetto

Camposampiero. Dai 6 ai 14 anni, qui la prima scuola calcio per disabili

È

stata la prima scuola calcio per ragazzi disabili aperta in Italia. Ci troviamo a Camposampiero. La scuola è aperta a ragazzi dai 6 ai 14 anni di età con una disabilità fisica o intellettiva e relazionale. I ragazzi si allenano nella palestra dell’Olimpia Basket. Attualmente ci sono11 atleti con diverse disabilità che si allenano due volte alla settimana: il mercoledì dalle 17 alle 18, seguiti dal tecnico Luca Luchena e il venerdì dalle 15 alle 16 seguiti dal tecnico Simone Pajaro. “È una nuova disciplina in Italia e attualmente ci sono alcune squadre che promuovono il calcio per disabili. Lo scopo è quello di divulgare più possibile questa disciplina in modo poter far avvicinare al calcio altri atleti disabili. Ovviamente in questo periodo di emergenza siamo fermi – spiega il tecnico e presidente Simone Pajaro –. Siamo comunque costantemente in contatto con i ragazzi attraverso un gruppo whatsapp. Abbiamo anche fatto qualche video tutorial per suggerire degli esercizi, ovviamente non obbligatori. Il desiderio è di poterci vedere quanto prima in palestra. Il nostro supporto comunque non manca”. Asd Calcio Veneto for Disable e la sua scuola calcio sono stati premiati nel corso dell’ultimo Galà dello sport del Camposampierese. In particolare, l’Asd

Calcio Veneto For Disable Onlus è un’associazione sportiva per disabili che promuove per gli adulti lo sport del calcio a 7 e, nel caso degli adulti, si allena a Padova. Da quando l’Asd Calcio Veneto FD è nata grazie anche all’Inail di Padova e Venezia (che indica ai propri assicurati questa nuova disciplina) le squadre hanno partecipato a numerose manifestazioni e grazie a questo sono riuscite far avvicinare al calcio altri atleti disabili.L’integrazione tra la disabilità e uno sport conosciuto come il calcio dà modo ad atleti con disabilità fisica di integrarsi con atleti normodotati e, inoltre, permette di esprimersi sportivamente abbattendo certe barriere morali e culturali come già in altri paesi sta accadendo. Il calcio a 7 per disabili è riconosciuto dal Cip “Comitato italiano paralimpico” e dall’Ipc“Intenational Paralimpic Commitee”. (ni.ma.)

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#Politica

Fase 2 La Regione mette a punto un progetto e un manuale per chi riapre

In azienda arriva il “Covid Manager”

Nuovo ospedale di Padova, ora c’è la firma sull’accordo

A

ffrontare la “fase 2” con tutti gli strumenti necessari per partire in sicurezza, rispettando le indicazioni degli esperti e tutelando tutti coloro che animano il mondo produttivo. Mentre la sanità continua la sua battaglia quotidiana per arginare i contagi e guarire i pazienti colpiti dal coronavirus, il mondo delle imprese si è preparato ad affrontare la ripartenza, fissata dagli inizi di maggio. Non sarà un percorso semplice, anzi le incognite saranno all’ordine del giorno, insieme ad un radicale cambio di prospettiva che impone nuovi protocolli, nuove attenzioni e anche nuove competenze. serva il Presidente della Regione Luca Parte da questa necessità il progetto Zaia – perché ne avremo a che fare a “Fase 2” messo a punto dalla Regio- lungo. Ma l’economia, nel frattempo, ne per dare un supporto alle aziende non può e non deve morire. Con quenel percorso di riapertura attraverso sto Piano riteniamo di aver equilibrato una serie di linee guida di prevenzio- due esigenze primarie come la salute della gente e la riprene per garantire la sa del lavoro. Abbiasalute pubblica atMaurizio Conte mo pensato prima traverso il “manuale mette in guardia di tutto ai lavoratori, della riapertura”. Il perché saranno loro tutto è stato “testacontro il “caro il vero cuore della to” su una ventina mascherine” ripartenza e per nesdi aziende del territorio per un numee chiede un accordo sun motivo al mondo dovranno essero complessivo di 3 con la grande re esposti a rischi mila lavoratori, per inutili”. Il manuale raccogliere precise distribuzione per prevede tre fasi: l’inindicazioni epidecalmierare i prezzi dividuazione in ogni miologiche, organizazienda di un Covidzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di “manuale”. “E’ ormai chiaro che con questo vi- un Piano aziendale dei “rischi Covid”; rus si deve imparare a convivere, – os- la definizione e applicazione rigorosa

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di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. “Alle aziende non faremo mancare supporto diretto e assistenza medico-scientifica”, ricorda l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Intanto il consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia), sottolinea che “anche in questa occasione il Veneto può rappresentare un modello da copiare, ma dobbiamo fare attenzione a chi vuole lucrare su questa emergenza”. A partire dal rincaro dei prezzi di prodotti che nei prossimi mesi saranno indispensabili, come mascherine, guanti e igienizzanti. Conte chiede pertanto di “istituire un tavolo di confronto regionale con i soggetti della grande distribuzione e le associazioni dei consumatori al fine di determinare un indicatore di valore per questi prodotti con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita”.

opo un decennio di discussioni, ipotesi, passi avanti e marce indietro la strada per il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è finalmente in discesa. Con la firma dell’accordo di programma il progetto passa alla fase pratica, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, che diventerà “l’ospedale dei padovani” con vocazione universitaria, la valorizzazione delle strutture sanitarie attuali e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”. A sottoscrivere l’accordo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor. Zaia di fronte al plastico del nuovo polo ospedaliero ha parlato di “momento storico per il futuro della sanità veneta. Tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria, un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano. Speriamo inoltre di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”. Fior detta le prossime tappe: “ln autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.

I sette sindaci dei capoluoghi del Veneto uniti nell’appello al Governo

“Puntare sui Comuni per la ripartenza” “I Comuni erogano quasi il 90% dei servizi ai cittadini e in questi mesi di emergenza i danni sono inestimabili, non lasciateci soli”. I sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno quadrato e inviano al Governo un documento condiviso con 20 proposte per aiutare gli Enti locali nella fase della ripartenza. L’iniziativa porta la firma di Luigi Brugnaro per Venezia, Mario Conte per Treviso (che è anche presidente di Anci Veneto), Sergio Giordani per Padova, Edoardo Gaffeo per Rovigo, Federico Sboarina

per Verona, Francesco Rucco per Vicenza e Jacopo Massaro per Belluno . “Abbiamo apprezzato lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro da parte del Governo, ma deve essere solo un primo passo e ne serviranno altri. Questo è il partito delle fasce tricolori che, al di là delle appartenenze politiche, ci vede uniti nel voler rispondere ai cittadini”, afferma Conte. Primo passo, meno burocrazia, chiarisce Giordani: chiedo di liberare i nostri Comuni dalle limitazioni del patto di stabilità, perché siamo Enti

virtuosi. Non stiamo chiedendo un euro al Governo, chiediamo solo che ci siano dati gli strumenti per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “Per gli enti locali è la tempesta perfetta - aggiunge il rodigino Gaffeo - diminuiscono le entrate e aumentano in maniera esponenziale le richieste della comunità, tutti temi su cui i sindaci sono e saranno in prima linea”. Brugnaro fa la sintesi: “I piccoli imprenditori e quelli della filiera turistica sono stati colpiti al cuore, Venezia è in ginocchio da questo punto di

Il Sindaco di Padova Sergio Giordani

vista. Il tema più importante è il trasporto pubblico locale non siamo in condizione di riprendere con le stesse logiche di prima, però è evidente che il Veneto ha una struttura politica e sociale trasversale su cui puntare”.


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Politica

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L’intervista Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico

Elezioni a Venezia, crisi tema principale

“Covid-19 e variazione di bilancio, Zaia intervenga anche in Consiglio” Consigliere Azzalin, qual è il suo giudizio su come il Veneto ha affrontato l’emergenza coronavirus? “Dal punto di vista sanitario la situazione è indubbiamente migliore rispetto ad altre realtà, ma le vittime sono comunque più di mille e quindi c’è poco da rallegrarsi. Va fatto un grande plauso allo straordinario lavoro di medici e operatori della sanità, in trincea da mesi. E dobbiamo riconoscere che ha funzionato la strategia dei tamponi a tappeto effettuata a Vo Euganeo, poiché ha permesso di individuare tutti i casi positivi, isolandoli. Certo, è stato possibile perché si tratta di una realtà piccola con poche migliaia di abitanti, ma in ogni caso è andata bene. Ben diverso il quadro delle case di riposo perché ci sono stati troppi contagi e troppi decessi: i lavoratori delle strutture lamentano ritardi nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale e la Regione ha provato a fare lo scaricabarile, sebbene sia proprio la giunta, secondo uno schema di convenzione approvato con deli-

bera nel 2018, a doverli garantire. Più in generale da parte del presidente Zaia c’è stata poca chiarezza comunicativa. Il bisogno costante di apparire l’ha portato a dire, anche nel giro di poche ore, tutto e il suo contrario creando maggiore confusione tra i cittadini. Penso per esempio ai tamponi che voleva effettuare per strada o fuori dai supermercati, quando però non c’era la possibilità di farli neanche a tutti gli operatori delle Rsa, dichiarazione ritrattata nel giro di 24 ore. O ancora all’eliminazione del limite dei 200 metri per l’attività motoria a 200 metri dalle abitazioni, salvo lamentarsi di vedere troppa gente in giro, oppure sul lockdown che non esisteva più già a metà aprile. Deve intervenire sempre e dovunque, tranne in Consiglio, l’assemblea rappresentativa dei veneti, dove non lo vediamo mai”. Ad aprile c’è stata la prima variazione di bilancio, dedicata appunto ai provvedimenti legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha preso misure adeguate? “In apertura dei lavori ho ironiz-

zato proprio sull’assenza di Zaia: forse si vergognava a mettere la faccia su una manovra che definire insufficiente è un complimento. Una variazione di appena 12,8 milioni su un bilancio che vale 16 miliardi: briciole! E non è tutto, perché quasi il 70% di quelle risorse proviene da risparmi del Consiglio. Come si vede, dunque, la Giunta ha fatto uno sforzo minimo, assolutamente inadeguato rispetto a una crisi epocale. Come Partito Democratico abbiamo presentato una corposa manovra per venire incontro alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese. Ad esempio la richiesta di un’indennità di rischio per tutti gli operatori sociosanitari, come già stabilito da altre Regioni. Non basta ringraziarli e definirli eroi, servono gesti concreti. Zaia l’aveva promesso a favore di telecamera, ma nella proposta di legge della Giunta non c’era niente. Così abbiamo depositato noi un ordine del giorno, sottoscritto da tutte le forze di minoranza. Sono stato poi il primo firmatario di altri due Odg: uno sull’importanza di effettuare

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Graziano Azzalin

una campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa visto che i sintomi del Covid-19 sono simili, almeno nella fase iniziale della malattia e dobbiamo evitare che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da coronavirus, in modo da impedire una nuova impennata di contagi. L’altro, invece, riguardava, la necessità di ampliare il Fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese: due su tre hanno problemi di liquidità e senza aiuti da parte delle istituzioni, per molte di loro la ‘fase 2’ sarà quella della chiusura anziché della ripartenza”. Gaia Ferrarese

Regione Il governatore aveva chiesto di andare alle urne entro il 15 settembre

Elezioni in autunno, disappunto di Zaia S littano in autunno le elezioni regionali e comunali, sulla spinta dell’emergenza sanitaria. Il governatore veneto avrebbe preferito andare alle urne d’estate, entro il 15 settembre, ma il governo ha deciso diversamente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge in base al quale le elezioni non si terranno prima di

settembre inoltrato. Fonti del Governo spiegano infatti che il voto si terrà “in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre e che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi”. Zaia sottolinea invece che si tratta di un provvedimento non

condiviso. “Ci eravamo confrontati con gli altri presidenti di regione che vanno al voto. Avevamo chiesto come Veneto una finestra dal 5 luglio 15 settembre, convocazione solo per le Regioni per motivi sanitari, abbiamo chiesto di fare due giorni di elezioni fino al lunedì alle 15 e chiesto di far votare i nostri cittadini all’estero nei conso-

lati. Dal Consiglio dei Ministri ne è uscita una cosa completamente diversa, quel provvedimento non è stato minimamente condiviso spero che qualcuno lo faccia presente al Capo dello Stato”. Per il capogruppo del Pd Stefano Fracasso, invece, votare dopo l’estate “è una scelta di garanzia sia per la salute che per la democrazia”.

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sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro che si ricandida alla poltrona di primo cittadino, alle elezioni amministrative ci sarà per il centrosinistra, una figura di primo piano come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Se da un lato alla fine tutti prevedono che, l’intero centrodestra di fatto seguirà il sindaco uscente (seppur con all’interno i propri distinguo) i contorni della coalizione di centrosinistra che sosterrà Baretta non sono ancora stati definiti con precisione. Intorno alla candidatura di Baretta c’è una coalizione ampia di centrosinistra che però al momento, non è sicuro che includa i partiti Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Baretta si era detto favorevole, nei giorni scorsi ad uno slittamento del voto, quando invece nel centrodestra c’era la voglia di andare al voto a luglio. Ci si chiedeva, nel centrosinistra, se era possibile fare una campagna elettorale a giugno con comizi pubblici o iniziative fra la gente, con una emergenza sanitaria di fatto ancora attiva. Fra i temi che inevitabilmente saranno oggetto della campagna elettorale per le comunali, ci saranno quelli legati alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sull’economia veneziana. Una economia legata in modo prevalente ed indissolubile al turismo. Emergenza che rischia di cancellare decine di migliaia di posti di lavoro e vedere chiusi per sempre, migliaia di ristoranti, bar alberghi se non arriveranno risposte ed aiuti concreti, per far fronte alla sciagura. (a.a.)

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Politica

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Economia Attività commerciali protagoniste della “fase 2”, accanto a loro c’è “La Piazza”

Il Veneto che lavora per una nuova ripartenza D

opo due mesi di stop e di attesa il Veneto che lavora e che produce è pronto a ripartire. Anzi, in queste settimane le imprese non si sono mai fermate: pur con le porte sbarrate o le serrande abbassate tante attività commerciali e produttive hanno continuato a lavorare per i propri clienti con la consegna a domicilio oppure garantendo servizi a distanza, per i propri collaboratori e dipendenti con lo smart workng e con l’allestimento degli spazi di lavoro per garantire la massima sicurezza sanitaria. Sono state settimane frenetiche e mai viste, in cui tutto si è fermato e tutto è stato in fermento, segnate dalla riconversione di molte attività per far fronte alle necessità del momento e per continuare a lavorare e produrre, ma anche dalla generosità che ha spinto molti imprenditori, commercianti, professionisti a donare, a dedicare il proprio tempo e la propria attività alla comunità, a chi ne aveva bisogno.

“Da 26 anni raccontiamo il nostro territorio arrivando a casa dei nostri lettori. In questo momento straordinario comunichiamo la voglia di reagire, tra idee, proposte e iniziative” Ora è il momento di ripartire sul serio, di affrontare questa “Fase 2” non priva di incognite, di costruire un nuovo modello di relazioni, di riorganizzarsi per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori finché l’emergenza non sarà del tutto cessata. Per far sapere come il Veneto che lavora sta lavorando alla nuova ripartenza “La Piazza” è al fianco delle realtà economi-

che e produttive della nostra regione e pronta a testimoniare e comunicare come le tante attività delle nostre città e dei nostri paesi stanno reagendo. “Stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi di questa emergenza, - spiega Valeria Marcato di Give Emotions, società editrice de La Piazza e LaPiazzaweb - con un occhio attento al dovere che abbiamo di

informare i cittadini, ma anche con estrema attenzione alla comunicazione dei nostri clienti, che con le loro iniziative e riconversioni stanno davvero “facendo notizia”. Anche attraverso i nostri seguitissimi canali web e social, diamo visibilità alle attività che stanno continuando a lavorare, fornendo servizi mirati e studiati ad hoc per questo periodo. Ed è quello che vogliamo

continuare a fare, mettendo a disposizione delle attività commerciali e produttive un canale di informazione che, su carta e sul web, da 26 anni arriva direttamente nelle case di oltre 200 mila famiglie, alle quali dal mese scorso si sono aggiunte le 98 mila padovane. Continueremo a fornirvi l’informazione locale alla quale siete abituati, se possibile con ancora maggior impegno e dedizione. Così come i nostri consulenti commerciali come sempre continueranno ad essere al fianco dei clienti, per aiutarli a comunicare questa fase del tutto nuova, da costruire al meglio. Siamo convinti che solo assieme possiamo tutti guardare al domani, che sarà motivo di orgoglio quando tutti insieme ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire, insieme”.

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APRILE 2020

on-line:

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a stagione calda è ormai alle porte e per i nostri giardini questo significa di certo il massimo dello splendore, ma non senza grandi cure ed attenzioni. A seconda della metratura che avete a disposizione e dell’ambizione che custodite per il vostro giardino, valutate se affidarvi ad un’azienda specializzata o ad un giardiniere professionista oppure se sfruttare appieno la “Garden Therapy”, puntando al vostro benessere personale e familiare. La primavera e l’estate sono quindi i periodi migliori del giardino, in cui esplodono, in tutta la loro bellezza, fiori e ortaggi. Per avere quest’effetto è necessario fare attenzione durante l’inizio della bella stagione ed eseguire una buona manutenzione. Nei mesi estivi la natura mostra il suo lato più colorato e rigoglioso, ma bisogna seguire alcuni piccoli consigli durante la primavera. Innanzitutto il giardino deve essere sempre ben pulito, per una questione estetica, ma anche per la salute del verde. Prima che inizi la fioritura, potiamo gli alberi e le siepi, recidendo i fiori appassiti per lasciare spazio alla crescita dei nuovi ed estirpando la vegetazio-

Preparare il giardino in primavera: consigli utili per un’estate nel verde! Nel pieno della bella stagione è tempo di prendersi cura del proprio angolo di natura, tra fiori e frutti

ne spontanea. Ripuliamo bene tutto il giardino dalle foglie e dai detriti. Tagliamo il prato e rigeneriamolo con le dovute attenzioni (cfr pag 2). La primavera è

il momento ideale per piantare nuove piante, che fioriranno in estate, ma anche per decidere di destinare un’area del nostro giardino ai prodotti ortofrutticoli quali pomodori, fagiolini, melanzane e cetrioli ad esempio. Con l’arrivo del caldo le piante hanno maggiore bisogno di proprietà nutritive e dunque di acqua: rispetto all’inverno quindi, passia-

mo ad un’annaffiatura abbondante e possibilmente serale. Le piante da fiore e da frutto infatti per essere ben irrorate necessitano di tutta l’acqua possibile, senza incorrere nell’evaporazione tipica delle giornate afose. Attenzione sempre tuttavia alle esigenze specifiche di ciascuna pianta e ai consigli del vostro vivaista di fiducia. In primavera ed in estate infine è

necessario un costante monitoraggio delle eventuali infestazioni: il caldo e l’umidità aumentano infatti il rischio di attacco da parte di parassiti e funghi, che vanno prontamente eliminati prima che la situazione peggiori durante la stagione estiva. Si possono utilizzare prodotti specifici, a seconda del problema individuato, meglio ancora se naturali.

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Altro non è che il prendersi cura del proprio spazio verde o semplicemente passarvi alcune ore. La Garden Therapy è diventata negli anni sempre più credibile, avendo in molti confermato i suoi effetti positivi su coloro che la praticano. La American Horticultural Therapy Association ha indicato i maggiori vantaggi per il benessere e la salute, perché in grado di contribuire a: migliorare la propria autostima, combattere la depressione, migliorare le abilità motorie, promuovere l’interazione sociale, stimolare la capacità di risoluzione dei problemi.

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Il prato Come prendersi cura del tappeto erboso

L’erba del vicino è sempre più verde! D

iciamo che non è solo un modo di dire, spesso è la verità. Forse perché il nostro vicino ha più pazienza o forse perché dispone delle attrezzature giuste o di un giardiniere esperto. Una manutenzione esperta del

tappeto erboso permette infatti di mantenere in buona salute il nostro giardino. Anche quando però le cure sono assidue può capitare che un prato si presenti diradato o danneggiato. Prima di decidere di rifarlo

Dalla preparazione del terreccio alla semina, fino alla cura e sfalcio. In primavera è necessaria una particolare attenzione per la concimazione, affinché il terreno sia adeguatamente “nutrito” completamente, conviene valutare, da soli o con il vostro giardiniere di fiducia, l’idea di rigenerare il prato già esistente, così da poter competere con il vostro vicino! Quello che ci interessa ora è vedere cosa fare al nostro prato all’inizio della primavera, per farlo ripartire nel migliore dei modi. La prima cosa da fare è tagliare il prato piuttosto basso, a soli 2-2,5 cm di altezza, così da poter

vedere il terreno sottostante. Il secondo passaggio è spargere del nuovo terriccio, meglio se ecologico, per dare nuova energia al manto erboso. Prima di procedere alla nuova semina, soprattutto nelle aree più ombrose o ingiallite, assicuratevi di aver estirpato tutte le piante infestanti. Un altro aspetto molto importante per la buona rigenerazione del vostro “prato all’inglese” è che

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il terreno risulti morbido e ben livellato, così da poter procedere ad una semina uniforme, con 50 grammi di sementi ogni metro quadro di terreno. sAnche alla concimazione primaverile tuttavia si deve dare una grande attenzione. Quindi per la prima settimana è importante mantenere il terreno umido, aiutandolo con un fertilizzante o un concime organico. Tutti i prati hanno bisogno di sostanze nutritive, quali il potassio, l’azoto ed il fosforo. E per far invidia al vicino… Raccomandiamo l’azoto, che ha proprio la funzione di “colorare” di verde il giardino ed è particolarmente necessario proprio nel periodo primaverile! L’azoto ha anche la funzione di proteggere il manto erboso dagli sbalzi di temperatura tipici in primavera. Una volta che le sementi avranno germogliato, ricordatevi di annaffiare regolarmente, meglio se al mattino.


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Lavoro L’ente strumentale della Regione ha messo a punto uno strumento utile per chi cerca un impiego green

Nasce IncontroLavoro agricoltura, piattaforma di incrocio domanda-offerta per stagionali S

i chiama “IncontroLavoro Agricoltura” la piattaforma veneta di incrocio tra domanda e offerta di lavoro per reperire manodopera per campi, serre e aziende agricole. A gestirla sono l’ente strumentale Veneto Lavoro, attraverso i 39 Centri per l’impiego, che fanno intermediazione tra le offerte di lavoro delle aziende e le candidature dei disoccupati iscritti e dei cassaintegrati, nonché studenti e pensionati. Veneto Lavoro farà la preselezione dei candidati e invierà alle imprese interessate le disponibilità dei singoli, con relativo curriculum (caricato su Cpi online). Gli enti bilaterali accreditati o autorizzati collaboreranno all’incontro tra domanda e offerta, offrendo garanzie sul rispetto delle norme contrattuali e dei requisiti di sicurezza per i lavoratori, la formazione minima necessaria, e sulla disponibilità di servizi di trasporto per raggiungere le sedi di lavoro. La piattaforma è stata pre-

sentata dall’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, insieme al direttore di Veneto Lavoro Tiziano Barone, ai sindacati e ai componenti del Tavolo Verde, in videoconferenza. Il debutto del nuovo strumento, dedicato al reperimento di manodopera stagionale in agricoltura in Veneto, in particolare a supporto delle raccolte di frutta e ortaggi di stagione, ha registrato il consenso unanime delle categorie professionali e il via libera delle organizzazioni sindacali. “La registrazione di offerte di lavoro è già iniziata – ha anticipato Barone – L’ente bilaterale veronese Agri Bi ha già segnalato 250 ‘vacancy’, cioè richieste di lavoro da parte delle aziende, e il portale online di Veneto Lavoro ha già raccolto centinaia di domande da parte di aspiranti braccianti agricoli”. “Ringrazio tutte le categorie professionali e le organizzazioni sindacali per la condivisione e il sostegno dato a questa iniziativa-

pilota – ha sottolineato l’assessore Pan – che ha potuto prendere forma grazie al protocollo regionale sul lavoro in agricoltura e di contrasto al caporalato siglato il 21 maggio dello scorso anno con le organizzazioni datoriali e le parti sociali, Inps e Anpal.”. “L’agricoltura può essere in questo momento una ‘stampella di aiuto’ per disoccupati e cassaintegrati – ha ribadito Pan– Ma le aziende hanno bisogno

di facilità di accesso, procedure snelle, nonché della possibilità di valutare la rispondenza degli stagionali ai lavori richiesti. Nei prossimi giorni incontrerò le ministre all’Agricoltura e al Lavoro per sollecitare strumenti contrattuali facilitati e snelli, che consentano ai lavoratori occasionali di non fare ‘cumulo’ con ammortizzatori sociali o altri redditi di assistenza, e nel contempo evitino alle aziende procedure com-

plesse e onerose, insostenibili in questa fase di crollo dei prezzi di raccolta. Se non sarà possibile ripristinare i voucher semplificati, si definiranno altre forme di contratto occasionale e temporaneo. Ma chiediamo anche ai sindacati di farsi parte dialogante e di cogliere la straordinarietà del momento e la necessità di offrire alle categorie più deboli, in via temporanea, una opportunità di impiego e di integrazione al reddito, nel pieno rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori e delle esigenze operative delle imprese”. Alla presentazione e condivisione di IncontraLavoro Agricoltura (accessibile da www. cliclavoroveneto.it) hanno partecipato i presidenti regionali di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Agriveneto, Confcooperative e Legacoop e i rappresentanti dei tre sindacati di categoria Andrea Gambillara (Flai Cgil), Andrea Zanin (Fai Cisl) e Giuseppe Bozzini (Uila Uil).

Bonus Verde 2020 Confermato anche per il 2020 il Bonus Verde grazie al decreto Milleproroghe. Si tratta di una detrazione IRPEF del 36% delle spese documentate sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, comprese le pertinenze, le recinzioni, gli impianti di irrigazione, la realizzazione di pozzi, le coperture a verde e i giardini pensili. Danno diritto allo “sconto” gli interventi straordinari, cioè le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, e che portino alla sistemazione a verde ex novo o al rinnovamento dell’esistente. Tra le spese detraibili si considerano inclusi anche eventuali costi sostenuti per la progettazione e la manutenzione che si rendano necessarie per porre in essere l’intervento agevolabile.

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Il geranio sul balcone E’ uno dei fiori ideali per abbellire le nostre case, il vivaista saprà consigliare le varietà in base all’esposizione, dal terrazzo o dal balcone

C

on l’arrivo della bella stagione si pone ogni anno lo stesso dilemma. Quali fiori piantare sul balcone o sul terrazzo di casa? Tutti noi amiamo le rose, ma è difficilissimo farle vivere, soprattutto se è in arrivo il caldo. Iniziamo allora con il chiedere al nostro vivaista di fiducia quali piante possiamo posizionarle sul nostro terrazzo, in virtù della sua esposizione: se gode di 8 ore di sole oppure se è ombreggiato e lasciamoci consigliare al meglio! Ma se proprio non sappiamo resistere alla tentazione del “fai da te” allora andiamo sul sicuro e scegliamo i gerani, che amano il sole e resistono al caldo senza particolari problemi, fioriscono

sempre in abbondanza e non hanno bisogno di particolari cure. Tutte queste caratteristiche positive rendono surfinie e gerani dei buoni candidati per il balcone o il terrazzo, tenendoci compagnia con la loro fioritura

fino ai primi freddi. Quello che forse non sapete è che il loro odore è un potente repellente naturale contro le zanzare e i moscerini. Ma attenzione alla tipologia di geranio se volete combattere le zanzare!

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zanzare. Un’altra varietà è il geranio Schosker, originario dell’Illinois: contiene piretro naturale, che ha il potere di tenere lontane le zanzare che odiano il suo intenso profumo.

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,

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cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta

Emergenza sanitaria

“I medici necessitano di sicurezza” secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-

Più tutele per i medici in prima linea Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione a pag 34

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto

mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel

regno animale come fegato, uova, latticini L’appello del presidente , anguilla etc. Numerosi studi sostengono della Federazione Regionale che una carenza a malattie deglisua Ordini dei predisponga Medici Chirurghi infiammatorie del tratto respiratorio e degli Odontoiatri del Venetoper cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. medici, che assieme magnesio, agli infer-zinco I Sali minerali. Calcio, mieri, sono stati definiti tutti aiutano ad ottimizzare la risposta da immunitaria con appellativi di “angeli” ed preservando le difese del nostro organismo. “eroi”, dimenticando le varie poLi troviamo inmolti alimenti, sia di origine lemiche quasima ogni giorno si animale comeche le uova, anche di origine leggevano sui social, legati provegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinprio a queste figure professioco, in particolare, sembra favorire la stimolanali indispensabili per la nostra zione e la maturazione dei linfociti T, cellule salute, due deputate allahanno nostra vissuto difesa. Sioltre trova in uova, mesi di lavoro frenetico. latticini, crostacei, pesce in genere. Diversil’acqua ambulatori sono stati Prediligere come bevanda. L’acqua chiusi per precauzione, con dell’orgatanè fondamentale per la vita stessa to di cartello appeso alla porta, nismo. Nel caso di infezioni è bene idratarma in ogni caso i camici bianchi si in quanto il fabbisogno aumenta ancor più hanno ugualmente lavorato ala-disied evitiamo il rischio di una eventuale cremente, specialmente negli dratazione. Bevendo aiutiamo il nostro orgaospedali. nismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.A tenere banco è stato il caso delle mascherine, o comunque sia dei vari sistemi di sicurezza personale, spesso e volentieri negate al personale sanitario. Su questo fronte è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, Francesco Noce, il quale ha chiesto che tutte le istituzioni sostengano il lavoro degli operatori socio - sanitari.

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Rai Yoyo, i cartoni animati nati da bambini sui corretti stili di vita a pag 35

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Il dottor Francesco Noce

“I medici necessitano di sicurezza

Segue dalla pag. precedente

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L’intervento

Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione C

he la nostra storia quotidiana, così densa di lacrime e sangue, con le mani intrise di sudore, i visi segnati dalle mascherine, i turni massacranti, il fruscio dei ventilatori e l’odore dei disinfettanti, le notti insonni, le preghiere laiche e mistiche, sia in grado di fare la Storia. Che l’impegnativissima ricerca della salute perduta, messa in atto da medici, infermieri, operatori sanitari e da tutti coloro che fanno parte di questo grande puzzle che si chiama salute pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se stessi, a costo talvolta della vita. E sti giorni di battaglia vera e cruenta se non riescono a fare il miracolo di contro un nemico truce e invisibile, strappare alla morte destini segnati? ha vissuto come autentica missione. Ecco che, di nuovo, diventano facile L’emergenza ha costretto allo scocapro espiatorio di lutti non accetta- perto le nostre donne e i nostri uoti, come se la vita non fosse mortale. mini in camice, ha squarciato il velo della nostra pseuE tornano sotto do-indifferenza gli occhi sce“Non lasciatevi nei loro confronti, ne già viste, di li ha mostrati per professionisti infettare, vi prego, come sono. Ma messi alla godal morbo della loro così lo eragna, costretti no sempre stati. a difendersi da memoria corta” Perché in sanità accuse scelleranon ci si improvvite, inaccettabili, sa, non ci si inventa, non si recita a profondamente fuorvianti. Che le traiettorie imperscrutabili soggetto. Chi combatte al fronte per del virus Covid-19 contribuiscano a salvare vite, rimettendoci anche in raddrizzare la percezione pubblica di prima persona, sa che in guerra l’uniquella che ciascuno di loro, in que- co atto punibile dalla Corte marziale

ono molti quelli in prima linea, sia in ambito ospedaliero, sia negli ambulatori sul territorio, molti quelli che lavorano senza sosta da settimane in condizioni di particolare stress, molti quelli che hanno subito a loro volta il contagio da coronavirus e ne hanno pagato le conseguenze, anche con la morte. Ho chiesto che tutti i medici fossero messi nelle condizioni di sicurezza personale, attraverso un’adeguata e tempestiva fornitura di dispositivi di protezione individuale. La nostra protezione è la protezione delle persone che curiamo, la nostra sicurezza è la sicurezza di tutti. Tutti i medici, dipendenti, convenzionati e libero professionisti, stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere Comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti. Ai Cittadini, infine, vogliamo dire: noi ci siamo e ci saremo sempre per alleviare le vostre sofferenze, per offrirvi le migliori cure e per fornirvi una corretta informazione”.

“Tutti i medici stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti” Dott. Francesco Noce *Presidente dell’Ordine chirurghi e odonoiatri di Rovigo

è la diserzione. Ma coloro che hanno sempre risposto “presente” imbracciando, in scienza e in coscienza, il fucile contro il coronavirus mettendoci competenza, dedizione, attenzione, umanità, non possono essere delegittimati. Finita la guerra, che prevalga vigoroso e vibrante un profondo rispetto, nutrito da vera riconoscenza per l’intera categoria, per chi ha tentato in tutti i modi di non farvi strappare alla vita. Giustissimo ma offensivamente riduttivo riempirli di elogi oggi, di fiori, abbracci, emoticon ed eroici canti, una bestemmia scaricarli a mare domani. Non ci si lasci cogliere, vi prego, da quel morbo che è la memoria corta. Dottor Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero, cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr / die) ricche di acidi grassi essenziali - Ome-

ga 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente.

difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel regno animale come fegato, uova, latticini , anguilla etc. Numerosi studi sostengono che una sua carenza predisponga a malattie infiammatorie del tratto respiratorio per cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. I Sali minerali. Calcio, magnesio, zinco aiutano ad ottimizzare la risposta immunitaria Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accumula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le

Fare attività fisica anche durante la quarantena Gli esercizi da svolgere a casa in un video tutorial

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uoversi e fare un po’ di attività fisica ai tempi del Coronavirus con le attuali prescrizioni non è proprio semplice e la tentazione di rinunciare, cedendo magari alle lusinghe del divano, diventa forte. Eppure essa non deve prevalere. “In questo momento di emergenza da Coronavirus, – ha esordito il dottor Franco Giada, Responsabile del Servizio di Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 – dove è obbligatorio stare a casa, a meno che non ci siano valide ragioni per uscire, è bene aver cura di sé per non cedere alla sedentarietà: stare fermi non farà bene, infatti, alla salute del proprio cuore e del nostro organismo in generale”. “Non è necessario per forza – ha aggiunto il primario – uscire di casa per tenersi in forma. Ci sono degli esercizi che si possono attuare anche in spazi piccoli

Foto di gruppo Medicina dello sport e Cuore amico

e che, chiunque, può essere in grado di eseguire”. Pertanto il dottor Giada ha preparato un tutorial video con l’ausilio del dottor Ruggero Marin, laureato in scienze motorie in servizio a Noale, che mostra come eseguire quotidianamente, presso

il proprio domicilio, dei semplici esercizi fisici (link del video: https://youtu. be/1tWMoVaeaJk). Va evidenziato, inoltre, che anche le attività fisiche casalinghe, aiutano a mantenersi in forma.

preservando le difese del nostro organismo. Li troviamo inmolti alimenti, sia di origine animale come le uova, ma anche di origine vegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinco, in particolare, sembra favorire la stimolazione e la maturazione dei linfociti T, cellule deputate alla nostra difesa. Si trova in uova, latticini, crostacei, pesce in genere. Prediligere l’acqua come bevanda. L’acqua è fondamentale per la vita stessa dell’organismo. Nel caso di infezioni è bene idratarsi in quanto il fabbisogno aumenta ancor più ed evitiamo il rischio di una eventuale disidratazione. Bevendo aiutiamo il nostro organismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.

Le pulizie di casa ai tempi del Coronavirus

Al centro la dott.ssa De Sisti

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on ci sono al momento indicazio- nei piccoli chimici, miscelando i vari ni che raccomandano di utilizzare prodotti, soprattutto se contengono un solo paio di scarpe con cui uscire da ammoniaca o candeggina, alla ricerca casa e lasciarle sull’uscio prima di rin- di una soluzione più potente contro il casare, lo stesso vale per gli indumenti. virus, perché si rischia solamente di Pertanto, cerchiamo di fare attenzio- produrre qualcosa di dannoso sia per ne a quello che leggiamo, soprattutto la propria salute che per le superfici online e sui social, perché c’è il rischio che dobbiamo sanificare”. Arieggiare che ascoltiamo e poi diffondiamo false gli ambienti sia durante che dopo l’uso informazioni alimentando anche l’allar- dei prodotti per la pulizia. Inoltre, vanno mismo tra le persone”. Ad affermarlo pulite regolarmente le prese e le griglie è la dottoressa di ventilazione Clelia De Sisti, Didell’aria dei con“Non ci sono al momento rigente medico del dizionatori con Servizio di Igiene indicazioni che raccomandano acqua e sapone e Sanità Pubblica o alcol etilico al di utilizzare un solo paio del Dipartimento 75%. Vanno pulidi scarpe ccon le quali uscire ti anche regolardi Prevenzione della Ulss 3 Seremente i filtri. Tutper poi lasciarle sull’uscio nissima. La dottote le indicazioni prima di rincasare, lo stesso ressa, in tempo di qui suggerite si Coronavirus, spiepossono trovare vale per gli indumenti” ga come comporanche nel sito di tarsi nelle pulizie Epicentro (Istitudomestiche evidenziando, che devono to Superiore Sanità). svolgersi con le stesse attenzioni, le Infine va fatta una riflessione anche stesse procedure, le stesse modalità sui rifiuti domestici. “Se non si è positiche già prima venivano adottate da chi vi al Coronavirus, possiamo continuare le svolgeva correttamente. a fare la raccolta differenziata, ma la “Dobbiamo adottare – afferma – le situazione è ben diversa se siamo instesse pratiche di pulizia degli ambienti vece positivi o se siamo in quarantena domestici che praticavamo prima della obbligatoria: in questo caso i rifiuti non emergenza”. E’ consigliato il ricambio andranno più differenziati. Bisogned’aria di tutte le stanze aprendo spesso rà inserire tutti i rifiuti in uno stesso le finestre, ma evitando le ore di punta contenitore indossando guanti monoudel traffico qualora sporgessero verso so”. Nel sito Epicentro (Istituto Superiola strada. Pulire i diversi ambienti e ar- re Sanità) è possibile trovare e scaricarsi redi con i detergenti che si utilizzavano tutti i dépliant con le indicazioni dettaanche prima: “evitiamo di trasformarci gliate al riguardo.


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Le pulizie di casa ai tempi del Coronavirus La salute si impara da piccoli

Rai Yoyo, i cartoni animati nati dai disegni “N dei bambini veneti sui corretti stili di vita “Non ci sono al momento indicazioni che raccomandano di utilizzare un solo paio di scarpe con con le quali uscire per poi lasciarle sull’uscio prima di rincasare, lo stesso vale per gli indumenti” on ci sono al momento indicazioni che racco- attenzioni, le stesse procedure, le stesse modalità mandano di utilizzare un solo paio di scarpe che già prima venivano adottate da chi le svolgeva con cui uscire da casa e lasciarle sull’uscio prima di correttamente. rincasare, lo stesso vale per gli indumenti. Pertanto, “Dobbiamo adottare – afferma – le stesse pracerchiamo di fare attenzione a quello che leggiamo, tiche di pulizia degli ambienti domestici che prasoprattutto online sui social, perché prima dellastili emergenza”. cartoni animati deie“Mini Cuccioli”, nati c’è dai il rischio storie cheticavamo richiamano i corretti di vita e E’ consigliato il che ascoltiamo e poi diffondiamo false informazioni ricambio d’aria di tutte le stanze disegni dei bambini veneti, sono andati in che poi, quelli vagliati da una giuria come i aprendo spesso alimentando anche l’allarmismo tra le persone”. Ad le finestre, ma evitando le ore di onda per la prima volta su Rai Yoyo lo scorso migliori, vengono anche trasformati in cartoni punta del traffico affermarlo è laindottoressa qualora sporgessero verso la strada. Pulire i diversi 4 aprile e poi, replica, l’11Clelia aprile.DeSi Sisti, trat- Dirigenanimati. L’iniziativa “Raccontiamo la salute” te medico del edizione Servizio della di Igiene e Sanità ambienti e arredi con i detergenti ta della quarta iniziativa della Pubblica nasce dall’idea di unire le risorse di diverse che si utilizzavano del Dipartimento Prevenzione della Ulss 3 Direzioni Sere- anche prima: “evitiamo di trasformarci nei piccoli Regione Veneto e di della Ulss 3 Serenissima, Regionali (Direzione Turismo, Direnissima. La dottoressa, in tempo di Coronavirus, chimici, miscelando i vari prodotti, soprattutto se nell’ambito del programma “Guadagnare zione Agroalimentare, Direzione Prevenzione, spiega come comportarsi nelle pulizie domestiche contengono ammoniaca o candeggina, alla ricerca Salute”, dove vengono coinvolti i bambini sicurezza alimentare e veterinaria, Direzione evidenziando, cheprimarie devonoa svolgersi di una soluzione piùche potente contro veneti delle scuole realizzare con delle le stesse beni, attività culturali e Sport) per anni e il virus, perché

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Un reparto con palestra per la riabilitazione dei pazienti che escono da Terapia intensiva

si rischia solamente di produrre qualcosa di dannoso sia per la propria salute che per le superfici che dobbiamo sanificare”. Arieggiare gli ambienti sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia. Inoltre, vanno pulite regolarmente le prese e le griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con acqua e sapone o alcol etilico al 75%. Vanno puliti anche regolarmente i filtri. Tutte le indicazioni qui suggerite si possono trovare anche nel sito di Epicentro (Istituto Superiore Sanità). Infine va fatta una riflessione anche sui rifiuti domestici. “Se non si è positivi al Coronavirus, possiamo continuare a fare la raccolta differenziata, ma la situazione è ben diversa se siamo invece positivi o

Al centro la dott.ssa De Sisti

se siamo in quarantena obbligatoria: in questo caso i rifiuti non andranno più differenziati. Bisognerà inserire tutti i rifiuti in uno stesso contenitore indossando guanti monouso”. Nel sito Epicentro (Istituto Superiore Sanità) è possibile trovare e scaricarsi tutti i dépliant con le indicazioni dettagliate al riguardo.

in maniera indipendente si erano occupa- 6 A del titolo: Ambiente, Alimentazione, Primaria “Alessandro Manzoni” di CALte di parlare di benessere della persona e Agricoltura, Attività motoria, Arte e, infine, CROCI DI CAMPONOGARA (VE): PIO, SENdell’ambiente in cui vive. Amicizi@. Numerose le scuole che hanno ZANOME E I MOSTRI DELL’ORTO. Classe “Nell’edizione dell’anno scolastico aderito, dimostrando impegno e creatività III A Scuola Primaria “Giovanni Pascoli” di 2018-2019 – ha spiegato il Direttore del tanto da non rendere facile poi il lavoro CINTO EUGANEO (PD): I MINI CUCCIOLI E Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3, il della giuria nel selezionare i migliori lavori: LA VENDEMMIA. Classe V A Scuola PriDottor Luca Sbrogiò, anche direttore scien- 7 “storyboard” tradotti in brevi cartoni ani- maria “Leonardo da Vinci” di MORGANO tifico del programma in questione – hanno mati con l’aiuto degli animatori di Gruppo (TV): AVVENTURA AL MARE. Classi V A e V partecipato a “Raccontiamo la Salute con Alcuni”. B Scuola Primaria “Mons. Tiozzo” di POR6 A” 35 scuole primarie di tutte le province Le 7 scuole selezionate e premiate: TO VIRO (RO): L’ARTE DI ESSERE AMICI. del Veneto: si tratta di più di 1000 bambi- Classi II A e IV A Scuola Primaria “Silvio Complessivamente nelle quattro edizioni ni, dai 6 ai 10 anni, che hanno disegnato Pellico” di MESTRE (VE): I MINI CUCCIOLI dell’iniziativa sono stati realizzati 29 brevi 106 bellissimi e coloratissimi “storyboard” ALLA GIORNATA DELLO SPORT. Classe II cartoon; sono stati coinvolti oltre 5.000 (sequenze disegnate di fumetti), sui temi Scuola Primaria “Bambini del Vajont” di bambini, dai 6 ai 10 anni. I cartoni animati iamo nel pienodella dellasalute prima-e ai LONGARONE (BL): LA MENSA È UN’OC- realizzati nelle scorse edizioni dell’iniziatilegati entrati alla promozione vera, la stagione dei fiori, dei colori corretti stili di vita”. “Gli argomenti su cui CASIONE. Classe V B Scuola Primaria “Gio- va hanno superato 1.700.000 visualizzazioe delle allergie ai pollini. Quest’anno hanno lavorato con entusiasmo i bambini vanni Pascoli” di CONEGLIANO (TV): I MINI ni su Youtube e 3 cartoon sono stati anche peraltro si prevede,- sono a causa delle scar– ha continuato quelli indicati dalle CUCCIOLI E IL TEATRO. Classe I A Scuola doppiati in inglese. se piogge e delle elevate temperature, un andamento anomalo per le fioriture delle piante che dovrebbero produrre L’allestimento dell’Uls 2 al San Valentino di Montebelluna unaCoronavirus. maggiore concentrazione di pollini. Una notizia non certo incoraggiante, in questo contesto di emergenza già complesso, per quanti si trovano a fare i conti con i classici sintomi da allergia. Naso che cola, prurito agli occhi, difficoltà respiratorie ed eruzioni cutanee, per l’Istituto Superiore di sanità sono tra il 15 e il 20 per cento della popolazione gli interessati da n nuovoriconducibili reparto peralla i pazienti questi sintomi febbre che hanno contratto il sono stati in terapia intensiva, e ne da fienoCoronavirus, o ad allergieche ai pollini. sono usciti, e che necessitano di recuperare le proprie funL’Arpav sta monitorando la situaziozionalità motorie. ne nel territorio veneto relativamente “Il rischio – spiega il direttore generale dell’Ulss 2 Franalla concentrazione di pollini. In quecesco Benazzi - èil bollettino che il paziente sto periodo – riporta infor- che esce dalla terapia intensiva cheaprile deve- rispettare un periodo di quarantena mativo diffusoe ad si segnalano non riesca velocemente proprie funzionalità concentrazioni elevate pera recuperare corilacee levariazione della composizione dei polPer fornire indicazioni di sintesi agli motorie”.Feltre, “E’ comprensibile che i pazienti chearia escono dal fungine. I bollettia Belluno, Padova, Treviso, lini in e spore allergici ed agli operatori di settore, nostro dalla terapiaa intensiva Benazzi Il reparto è stato allestito al San prodotti, Valentino disettimanalmenMontebelluna, Vicenza e reparto Verona, eper oleacee Belni- continua informativi forniscono indicazioni vengono provati a livello muscolare con un declino della forza alla stretta il primarioe diprevisionali Anestesia luno- esiano Feltre, per betulacee a Vicenza sull’andamento delle grazie principali polli- collaborazione te, bollettini tra informativi e della per massa muscolare”. Rianimazione, Moreno Agostini e il primario di Recupero e Verona, salicacee a Vicenza, per nazioni nella regione. La rete di monisull’andamento delle principali polli-e “Per questo – prosegue - l’idea di creare una vero reparriabilitazione Marco Gugelmetto (nella foto). platanacee a Padova. toraggio, attivata da Arpav nel 2001,funzionale, è nazioni pubblicati nel sito Arpav e, con to di Covid è subito stata operativa Qui è stata creataunanche unadettaglio, palestra ad i paDa unriabilitazione anno all’altro, assistiamo a resa composta da grazie otto campionatori, sette maggior nel hoc sito per nazionaai nostridell’inizio primari. Abbiamo decisodidi seguirli in un percorso zienti Covid garantendo dei percorsi dedicati evitano al variazioni della fioritura di proprietà dell’Agenzia e uno dell’Ule della Rete Italiana di che Monitoraggio riabilitativo specifico continuamente per cento ogni contatto tra pazienti Covid e non Covid. alberi ed “erbe” con la tenendoli conseguente niversitàmonitorati”. degli Studi di 100 Verona. Aerobiologico POLLnet.

Pollini nell’aria, tornano le allergie monitoraggio Arpav in Veneto

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n nuovo reparto per i pazienti che hanno contratto il Coronavirus, che sono stati in terapia intensiva, e ne sono usciti, e che necessitano di recuperare le proprie funzionalità motorie. “Il rischio – spiega il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi - è che il paziente che esce dalla terapia intensiva e che deve rispettare un periodo di quarantena non riesca velocemente a recuperare le proprie funzionalità motorie”. “E’ comprensibile che i pazienti che escono dal nostro reparto e dalla terapia intensiva - continua Benazzi - siano provati a livello muscolare con un declino della forza e della massa muscolare”.

“Per questo – prosegue - l’idea di creare una vero reparto di riabilitazione Covid è subito stata resa operativa grazie ai nostri primari. Abbiamo deciso di seguirli in un percorso riabilitativo specifico tenendoli continuamente monitorati”. Il reparto è stato allestito al San Valentino di Montebelluna, grazie alla stretta collaborazione tra il primario di Anestesia Rianimazione, Moreno Agostini e il primario di Recupero e riabilitazione funzionale, Marco Gugelmetto (in foto). Qui è stata creata anche una palestra ad hoc per i pazienti Covid garantendo dei percorsi dedicati che evitano al 100 per cento ogni contatto tra pazienti Covid e non Covid.

Un reparto con palestra per la riabilitazione dei pazienti che escono da Terapia intensiva

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Tavola

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Torta salata con asparagi bianchi e ricotta Ingredienti per 1 torta: - 1 vaso di asparagi bianchi lessati al naturale DelSanto - 1 rotolo di pasta sfoglia -250g di ricotta -250g di spinaci - 2 uova -q.b. sale -q.b. pepe -5 cucchiai di parmigiano grattugiato.

Preparazione Estrarre delicatamente gli asparagi bianchi dal vaso e appoggiarli in modo uniforme su un tagliere. Lavate gli spinaci (se freschi, potete usare anche quelli surgelati) e fateli saltare in padella con un filo d’olio, senza aggiungere acqua per circa 10 minuti. Versate gli spinaci in una ciotola, unite la ricotta, le uova sbattute, il formaggio grattugiato, pepe, aggiustate di sale in base alla necessità e mescolate. Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta poi distribuite sul fondo metà asparagi. Coprite con il mix di ricotta e spinaci, livellate bene e aggiungete gli altri asparagi. Ripiegate i bordi della pasta sfoglia verso l’interno, spennellateli con un po’ di acqua e infornate in forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti. Prima di togliere dal forno verificate che la pasta sfoglia sia ben cotta, poi sfornate e fate riposare per qualche minuto prima di servire. Ideali come contorno con le uova, antipasto, per guarnire bruschette, pizza, tramezzini.

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GLI ASPARAGI LA STORIA Gli asparagi sono il primo germoglio di una pianta originaria del continente asiatico, ma presente in Italia da moltissimo tempo visto che nei nostri boschi ne troviamo di varietà selvatiche e spontanee. Le piante di asparago spontanee sono verdi, sottili e molto saporiti. Le varietà coltivate erano note già al tempo degli egiziani, dei greci e degli antichi romani. In Europa, si diffondono dal XV secolo prima in Francia e poi, nel XVI secolo, giungono all’apice della popolarità anche in Inghilterra; solo successivamente fu introdotto in Nord America. SI DIVIDONO PER LA LORO COLORAZIONE: L’asparago bianco germoglia interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato. L’asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, vedendo la luce, quindi a sua volta attuando la fotosintesi, acquista un colore lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro. L’asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato. LE PROPRIETÀ: Storicamente le proprietà salutistiche degli asparagi sono descritte ed elogiate in diversi testi medici antichi. Si riteneva infatti che l’asparago avesse proprietà purificanti per i reni e che l’odore dell’urina fosse appunto l’effetto della purificazione del corpo. La radice dell’asparago secondo i testi antichi doveva essere una cura per il mal di denti e l’olio estratto un repellente per le api. Secondo gli antichi l’asparago aveva anche proprietà positive per ripristinare la fertilità del maschio.Oggi è noto che l’asparago rispetto agli altri ortaggi è

a cura di G.

tra i più ricchi di fibra ed ha quantità di grassi, proteine e zuccheri molto ridotte, mentre è particolarmente ricco di minerali essenziali come il calcio, il fosforo, il magnesio e il potassio. Da evidenziare anche l’alto contenuto di antiossidanti e di vitamina A, nonché B6, C e acido folico. L’asparago aiuta a rendere il sangue più fluido, è uno stimolante intestinale ed ha notevoli proprietà diuretiche, facilitando l’organismo ad espellere scorie metaboliche prodotte dall’organismo, tramite l’urina. LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DEGLI ASPARAGI BIANCHI: La conservazione nasce dall’idea di riuscire a preservare l’asparago in modo da poterlo gustare anche in altri momenti dell’anno. La natura prevede che ci sia una maturazione del prodotto concentrato in poco tempo: cosa accadrebbe a quegli asparagi che non riusciremmo a consumare subito? Ecco che dal campo arrivano a noi per una lavorazione artigianale: la cernita, la pelatura, il taglio e il riempimento dei vasi, sono tutte fasi fatte a mano necessarie in quanto ogni asparago presenta forma e diametro naturalmente differenti. Per la preparazione degli asparagi bianchi lessati, i vasi vengono riempiti d’acqua con un pizzico di sale e la cottura avviene nel vaso: abbiamo perciò solo 3 ingredienti! Il prodotto così lavorato è pronto all’uso: è sufficiente estrarre gli asparagi lessati, metterli su un piatto, condirli a piacere con un filo d’olio e aceto, o secondo le tradizioni locali, accompagnati da uova sode. L’acqua in cui sono immersi gli asparagi può essere utilizzata, per esempio, nella preparazione di risotti o brodo vegetale. Gli asparagi bianchi si prestano bene anche alla conservazione in agrodolce: questa ricetta prevedere dei tempi di cottura minori in modo da ottenere degli asparagi croccanti, aromatizzati con aceto o lemongrass e olio extravergine di oliva. Ideali come antipasto

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accompagnati da salumi e formaggi a pasta dura. CONTROINDICAZIONI: Gli asparagi sono un alimento che presenta alcune significative controindicazioni, legate tuttavia ad alcune specifiche patologie o condizioni. Ne è un esempio la presenza di purine, che li rendi non adatti a chi ha problemi di gotta. Non vanno consumati da chi è allergico ad altri ortaggi appartenenti alla famiglia delle Liliaceae come aglio e cipolla. In questo caso è sempre bene chiedere consiglio al medico. Non sono inoltre adatti al consumo serale in quanto energizzanti, quindi potenzialmente in grado di influire in maniera negativa sul riposo notturno. Il consumo di asparagi è inoltre sconsigliato per coloro che soffrono di cistiti, nefropatie, calcoli o reumatismi articolari. Si raccomanda infine la somministrazione ai bambini soltanto dopo il compimento del terzo anno d’età. CURIOSITÀ: Lo sapevate che in passato gli spazzacamini utilizzavano le piante di asparagi pungenti per pulire le canne fumarie dei camini? Veniva sfruttata infatti la loro singolare robustezza. Sono molto longeve: una pianta di asparagi vive anche 10 anni. La parte commestibile della pianta non è un frutto, ma è il turione, cioè il getto della pianta che si trasforma poi in un nuovo fusto se non viene raccolto. Il sapore va di pari passo con il colore: quelli bianchi sono più delicati, i verdi più intensi e i viola quasi amarognoli. Fanno bene all’umore perché ricchi di triptofano, un amminoacido che serve per sintetizzare la serotonina, cioè il neurotrasmettitore della felicità. Perché dopo avere mangiato gli asparagi, l’urina ha quell’odore così intenso? Potrebbe essere tutta colpa dell’asparagina o acido aspartico. Sin dall’antichità dunque, gli asparagi sono stati usati per le loro proprietà terapeutiche e afrodisiache. Le sue doti si sono poi tramandate nei secoli fino al tempo di Napoleone. Si narra infatti che l’imperatore non ricevesse mai visite intime se prima il cuoco non gli avesse preparato qualche pietanza contenente i miracolosi asparagi.

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti.

E L A D N E I Z A O I C C A SP Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00


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