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camposampierese est ott2019 n158

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Sport p.25

Animali p.33

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on-line: La scuola da salvare

OTTOBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 158

Cultura p.24

del Camposampierese Est

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BORGORICCO

BorgoCult: “Una ricca kermesse culturale”

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Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi poOCCHIALI · CONTATTOLOGIA · OPTOMETRIA sti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. grave la situazione del sostegno, in cuiDese i posti(Pd) vaVia Più della Vittoria, 2/b · 35017 Piombino canti sono 2.284. E anche in questo caso i posti sono Tel e Fax 049 9366279 · otticastecca@libero.it stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere servizio a pag 21 i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.

È Trexit: Trebaseleghe lascia la Federazione

Il sindaco: “Divenuta un contenitore burocratico dove le procedure sono troppo dispersive e poco efficienti”

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Nato il nuovo ospedale di comunità LOREGGIA

Pasti a domicilio per gli anziani e i bisognosi MASSANZAGO

“Cattivi odori: servono controlli” PIOMBINO DESE

Il sindaco dichiara guerra ai roghi abusivi

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uarda al modello finlandese ma di fronte si trova una situazione… da terzo mondo. Ha ereditato un non facile compito il ministro all’Istruzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto l’intricata matassa della scuola italiana. L’anno scolastico è iniziato con la paradossale situazione di avere gli alunni in classe e non gli insegnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. segue a pag 3

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La scuola da salvare

“Basta bestemmie e controlliamo i giovani”

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Don Marco invita le famiglie a educare i ragazzi al rispetto

ancavano da un pezzo le sue “Cartoline” e in tanti ne avevano quasi nostalgia. È tornato a sferzare le famiglie della sua comunità don Marco Scattolon, parroco di Rustega. Lo ha fatto con la sua ultima “Basta bestemmie. E controlliamo di più i nostri ragazzi, contro le loro pericolose abitudini che iniziano dalle sigarette”. Come al solito don Marco non le manda a dire e si dice pronto a transennare il parcheggio davanti alla chiesa per non offrire la comodità del posto macchina a chi va al bar e poi bestemmia.In particolare di sera, afferma il parroco “dai bar escono bestemmie a raffica che non mi lasciano dormire e nemmeno stare in pace. Verrebbe da denunciarli, e per la bestemmia si può arrivare anche a 400 euro, o almeno da chiudere il parcheggio della chiesa”. Il parroco punta poi il dito non solo sulla bestemmia diffusa tra i giovani, ma anche contro altri cattivi comportamenti. “Non passa giorno che, con altri volontari, non dobbiamo Servizio 24 ore su 24 raccogliere immondizie o rimediare a incendi attorno ai nostri ambienti - rincara la dose don Marco -, senza considerare i giochi per bambini della parrocchia spesso danneggiati da Via Martiri della Libertà, 25 giovanotti fuori età”. Il parroco si rivolge, poi, ai genitori invi35010 Trebaseleghe (PD) >redazione@givemotions.it< tandoli a controllare i ragazzi: “Gli educatori sono i primi a segnalarmi un aumento di consumo di sigarette a Rustega, con uarda al modello finlandese ma di fronte si trova “cicche” abbandonate dappertutto. Si inizia dalle sigarette, in una situazione… da terzo mondo. Ha ereditato un non facile compito il ministro all’Ietà sempre più precoce - conclude don Scattolon - per passare struzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto poi a spinelli, pasticche ed eroina. Bisogna aiutare, controllal’intricata matassa della scuola italiana. re, allertare e valutare come i nostri ragazzi spendono i soldi”. L’anno scolastico è iniziato con la paradossale situazione di avere gli w.ofm alunni in classe non gliainseNicoletta Masetto ww atetar .com gnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue

Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi posti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. Più grave la situazione del sostegno, in cui i posti vacanti sono 2.284. E anche in questo caso i posti sono stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Borgoricco

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Intervista Consigliere Ruffato

Il consigliere con delega all’ambiente, Giulio Ruffato

“Una politica green attenta all’ambiente” U

n Comune sempre più green, rispettoso dell’ambiente non solo a parole, ma a cominciare dai fatti e dalle pratiche quotidiane. Ha le idee molto chiare e precise Giulio Ruffato consigliere delegato all’ambiente del Comune di Borgoricco. Ruffato, trentasei anni, non è nuovo all’impegno politico e amministrativo. Dal 2009 al 2014 ha fatto parte della maggioranza del gruppo dell’allora sindaco Giovanna Novello, al suo primo mandato come primo cittadino. Nel 2014, a seguito di alcune divergenze, Ruffato è ancora in consiglio, questa volta tra i banchi dell’opposizione insieme al gruppo che faceva capo all’attuale sindaco Alberto Stefani.

“Quello che, di sicuro, va riconosciuto alla nostra compagine è che siamo un vero gruppo, e non da ora. La nostra – afferma Ruffato - non è stata una lista improvvisata, ma la scelta di impegnarsi da parte di una squadra abituata da sempre a lavorare insieme partendo dal confronto. Uno stile ben collaudato che, ancor più oggi, rappresenta un tratto distintivo”. Sul fronte della delega assegnatagli, Ruffato preferisce parlare di cose fatte o in via di esecuzione più che di progetti “che pure ci sono, e sono tanti”. “Tra le prime iniziative, la consegna, che avverrà a breve, di borracce da distribuire agli alunni e agli studenti. È un primo passo per far crescere nelle

Dalle borracce per gli studenti alle casette dell’acqua, fino alla posa delle colonnine per le auto elettriche: tante le iniziative per il clima a Borgoricco

nuove generazioni una sensibilità e un rispetto dell’ambiente attraverso piccole, buone pratiche quotidiane”. Tra le altre attività già messe in atto dal consigliere delegato il progetto di illuminazione sostenibile che interesserà via via tutto il territorio comunale attraverso l’installazione di lampade a led che permetterà un risparmio energetico a beneficio di tutti.

“A breve saranno, inoltre, posizionate in più punti accessibili “casette dell’acqua”, la prima davanti alle scuole medie. L’acqua è un bene prezioso che va tutelato anche attraverso un uso corretto, ma prima ancora è un bene di tutti. Infine, abbiamo previsto la posa di colonnine per la carica delle auto elettriche. Un interventi che permetterà ai nostri cittadini di utilizzare un servizio, sempre più richiesto, in un’ottica ambientale che stiamo sostenendo con investimenti vari. Molti sono i cittadini che possiedono auto elettriche e ibride e spero che questo nuovo servizio possa essere un incentivo anche per chi deve fare un nuovo acquisto green. La cultura dell’auto elettrica sta prendendo sempre più piede. Le auto elettriche possono circolare anche quando ci sono i blocchi del traffico. Come Comune vogliamo dare il nostro contributo attraverso politiche “green” attente ai cambiamenti”. Nicoletta Masetto

“City for you”: i giovani ripuliscono Borgoricco

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agazzi e ragazze di “City for you” hanno “ripulito” il paese dando il via a una presenza sempre più massiccia e continua sul territorio. Il gruppo ha fatto visita anche agli amministratori comunali. “Abbiamo accolto in municipio i ragazzi di “City for you” che si sono messi a disposizione con raccolta rifiuti e pulizia delle vie del territorio – ha detto il sindaco Alberto Stefani che li ha incontrati con la giunta -. Sono orgoglioso di questi miei concittadini, insieme a loro daremo il via a giornate dedicate al decoro urbano e iniziative nelle scuole”. Tutto ha preso avvio a giugno. Un gruppo di volontari del Comune limitrofo di Santa Maria di Sala (Ve) formato da ragazzi giovanissimi dai 17 ai 23 anni ha cominciato a raccogliere rifiuti gratuitamente. Si sono sentiti in obbligo, nel loro piccolo, di fare qualcosa per rendere l’ambiente più pulito. Nel giro di poche settimane il gruppo si è allargato raggiungendo il numero di 30 persone. Altri ragazzi di diversi Comuni limitrofi hanno quindi seguito l’esempio iniziando a raccogliere i rifiuti del loro paese. Tra i primi gruppi a costituirsi proprio Borgoricco che hanno dato vita al gruppo “City for you”. Scopo dell’associazione è anche quello di ottenere dei finanziamenti regionali affinché possano impegnarsi in opere di sensibilizzazione. L’obiettivo è dar vita a un’azione concreta non solo raccogliendo i rifiuti, ma piantando nella città alberi di cui ognuno dei volontari possa Ni.Ma. prendersene cura.


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Borgoricco

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Formazione Iniziativa culturale

BorgoCult: “Una ricca kermesse culturale per le vie della città” U

na varietà di proposte il cui giunto Stefani e Franchin - si apre obiettivo è incontrare tutti i una nuova stagione culturale di gusti, le passioni, la voglia di ap- proposte formative ed eventi, ma prendere e di perfezionarli da 0 a anche di occasioni di condivisio99 anni e oltre. Ce n’è davvero per ne e di reciproco arricchimento, tutti a Borgoricco grazie a “Bor- consci che la cultura sia un fatgoCult”, viaggio tra ben trentatrè tore irrinunciabile, identitario ed corsi (definiti per-corsi) che, da inclusivo. Questi “Per-corsi”sono qui fino a maggio, riempiranno gli frutto di un lavoro di squadra, di spazi pubblici, a cominciare da ricerca e di ascolto, cercando di un luogo importante come il Cen- valorizzare quanto di buono già tro civico “Aldo Rossi” che sarà fatto, con il fine di mettere in rete il “cuore” di iniziative tra le più le potenzialità espresse e ricercate svariate.“BorgoCult” è realizzato per un valore circolare di conodal Comune, Pro Loco e Centro scenza che mette l’uomo al cenCivico “Aldo Rossi” di Borgoricco. tro di un nuovo rinascimento. La Teatro gremitissimo per la nuo- sede didattica principale “Centro vissima rassegna di corsi (con il Civico” è il prestigioso complesso più alto numero di corsi di sem- architettonico di Aldo Rossi, che pre nel territorio). A presentare richiama addetti ai lavori (studenla serata, dopo i ti e professionisti di del sindaco Alberto architettura) e non, Svariati corsi Stefani, il vicesinda ogni parte del daco Maria Chiamondo, ha la vocasuddivisi in rara Franchin e la zione di essere un nove differenti contenitore di belresponsabile ufficio cultura Vanna Agoaree tematiche lezza, di spazi, linee stini. “Siamo onoraarmonie, ma ci per incontrare ed ti di ospitare questa preme sottolineare tutti i gusti rassegna di corsi che anche gli altri ha detto Stefani - tra spazi messi a dispol’altro in uno degli sizione, sono altaedifici simbolo di questo territo- mente attrezzati per soddisfare rio: il centro civico progettato dal ogni esigenza tecnica (ad esemgrande Aldo Rossi. La nostra sfida pio la nuova aula informatica sarà giungere a una vera e pro- presso l‘edificio scolastico della pria “università popolare”, qui a scuola media o la cucina del cenBorgoricco”. Tra i corsi, ha pro- tro parrocchiale per il corso di paseguito Franchin, ce n’è davvero sticceria). Un grazie ai docenti, al per tutti “da letteratura, storia, dirigente scolastico, alle associaarte,informatica, difesa persona- zioni, alla Pro Loco di Borgoricco, le, rendering, corsi di lingue, cibo. al personale del Settore CulturaÈ una scommessa vinta”. Il sinda- le, ai volontari del Servizio Civile co ha, quindi, lanciato una nuova Universale e, ovviamente, a tutti i sfida: “trasformare Borgoricco in partecipanti o quanti faranno anun museo a cielo aperto con to- che un semplice “passa parola” tem e percorsi turistici che illudelle proposte”. Per informazioni: streranno la pregevole dote cul- biblioteca@comune.borgoricco. turale che questo territorio porta pd.it. in seno”. Nicoletta Masetto “Con BorgoCult - hanno ag-

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Tutti i corsi dell’ambizioso progetto che intende creare una vera e propria “Università popolare”

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ove le aree tematiche all’interno delle quali sono stati programmati i vari corsi di BorgoCult. Si inizia da “Letteratura e creatività”: letteratura italiana, scrittura creativa, digital storytelling, public speaking, lettura espressiva, filosofia per la vita. Quindi “Storia, Arte e Territorio”: riconoscere gli stili dell’architettura, Padova storia e territorio, storia dell’arte sotto le stelle, geologia. Terza area tematica arte: arte: colori in viaggio, teatro per ragazzi, teatro comunitario per adulti, musica a 360°, calligrafia creativa, riciclarte, modellazione dell’argilla, fotografia digitale. Per l’area “Informatica, Internet e Lavoro”: informatica,

facebook marketing, modellazione 3D. Area “Benessere”: training autogeno per bambini, rilassamento muscolare progressivo, corso di make-up, wellness walking. Area “Mente e Relazioni”: potenziamento memoria e attenzione, relazioni efficaci e gestione del conflitto, coaching, cineforum. Area “Cibo e Salute”: pasticceria, nutrizione e salute. Area “Difesa personale e Primo soccorso”: difesa personale femminile, primo soccorso. Ultima area quella di un evergreen come i Corsi di lingue: inglese e, ancora, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese, giapponese e arabo. Ni.Ma.

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Camposampiero

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Servizi Centro Bonora

L’esterno dell’Ospedale di Comunità Bonora

Nato il nuovo ospedale di comunità S

i rivolge a pazienti, non solo anziani, in fase di dimissione dall’ospedale per acuti, che necessitano di un percorso di convalescenza e recupero non realizzabile in casa, con l’impiego di svariate tecnologie e di sanitari qualificati. L’accesso può avvenire anche da casa, attraverso il medico di famiglia che attiva la procedura di richiesta segnalando il caso ai Punti Unici di Accoglienza Cure Domiciliari e Residenziali. Questo il nuovo ospedale di comunità che ha preso avvio nella sede del Centro servizi Anna Moretti Bonora di Camposampiero alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin. Oltre all’Unità riabilitativa territoriale (Urt) e all’Hospice,

sono ora disponibili 15 posti letto destinati a coloro che necessitano di assistenza post-ospedaliera ma non sono ancora pronti per far rientro nelle proprie case. L’accesso all’ospedale di comunità avviene nell’80% dei casi dall’ospedale vero e proprio, nel 20% dal domicilio assistito con il medico di famiglia. La durata massima di permanenza potrà essere indicativamente di 60 giorni. Per il primi 30 giorni di il servizio è completamente gratuito, qualora il ricovero dovesse protrarsi oltre è prevista una compartecipazione alla spesa di 25 euro al giorno, a fronte di un’assistenza completa su tutti i fronti: medica, sanitaria, alberghiera. “Il riconoscimento della com-

Le cariche politiche locali hanno espresso grande soddisfazione per l’apertura di questa struttura di assistenza e riabilitazione post ospedaliera

petenza che in questo ambito possono assumere le Ipab - ha spiegato il presidente del Centro servizi Bonora, Vittorio Casarin -, consentirà di offrire alla cittadinanza la possibilità di usufruire di cure sanitarie e prestazioni assistenziali altamente qualificate all’interno di ambienti protetti, in cui la qualità di vita della persona è la massima priorità massima”. “Un grande risultato grazie a

un gioco di squadra e di sinergie – ha ribadito il dg Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – e un importante tassello della presa in carico dall’ospedale verso il territorio”. Per l’assessore Lanzarin “qui si concretizza alla perfezione il modello di integrazione sociosanitaria che abbiamo voluto rinforzare con il nuovo Piano Sociosanitario Regionale 20192023”. Presenti anche l’assessore regionale Roberto Marcato per il quale “si completa la filiera dei servizi sociosanitari del Camposapierese con una struttura che è garanzia di protezione e sicurezza per gli assistiti più fragili”. Il sindaco Katia Maccarrone ha infine dichiarato “grande la nostra soddisfazione per un obiettivo che non è stato facile raggiungere”. Presenti anche il presidente della Conferenza dei 102 sindaci del Padovano, Alessandro Bolis, il senatore Antonio De Poli e il consigliere Maurizio Conte hanno lodato la bontà del modello. Giorgia Bortolato

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Edilizia scolastica Il progetto

Il sopralluogo delle autorità

“Un grande restauro per l’ex liceo” P

arte la ristrutturazione dell’ex liceo. Un importante intervento del valore di 1 milione e 70mila euro, di cui 617mila provengono da un contributo statale ottenuto nell’ambito del Piano triennale dell’edilizia scolastica. I lavori sono stati consegnati alla ditta assegnataria, Ruffato di Borgoricco, che li sta realizzando. Alla consegna ufficiale erano presenti in via Filipetto il sindaco Katia Maccarrone e gli assessori Baggio, Gonzo e Masetto, la dirigente scolastica Ferrari, l’Ufficio tecnico comunale con l’architetto Martini, il direttore lavori Dal Corso e i rappresentanti della ditta. “È con grande soddisfazione che diamo il via ai lavori di mes-

sa a norma e ristrutturazione dell’edificio dell’ex liceo – commenta la prima cittadina –, un obiettivo importante a cui abbiamo lavorato, ottenendo un consistente contributo statale. Ringrazio gli uffici comunali che hanno seguito l’iter, in particolare in queste ultime settimane in cui si era configurata una problematica con la precedente ditta, con cui siamo giunti alla risoluzione del contratto. Auguro buon lavoro alla ditta incaricata e al direttore lavori, a cui abbiamo chiesto l’impegno alla conclusione nei tempi stabiliti”. L’intervento comprenderà l’adeguamento sismico di tutto l’edificio, la sistemazione del piazzale antistante con in-

Dalle classi ai bagni, fino a un’aula magna che prima mancava: sono ufficialmente iniziati i lavori di ristrutturazione dell’istituto scolastico

nalzamento ad altezza strada e l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione dell’ascensore, la completa ristrutturazione del 65% dello stabile (infissi, coibentazioni e parti interne). La novità di questo progetto è la realizzazione di un’aula magna di circa 120 mq, per riunioni, laboratori, esecuzioni musicali. Nell’istituto comprensivo Parini non è presente ad oggi

nessun ambiente di queste dimensioni ed è necessario utilizzare addirittura la sala Filarmonica per i Collegi Docenti. Saranno completamente rinnovate le aule ed i bagni. Il cantiere ha aperto i battenti ai primi di settembre. Si prevede che i lavori dureranno un anno e si concluderanno in tempo per l’anno scolastico 2020-2021. “Durante i lavori tre classi 5^ – ha aggiunto il sindaco con il neo assessore Lorenza Baggio saranno ospitate presso i locali dell’Oratorio della parrocchia di San Pietro, in aule e ambienti adeguati, per i quali ringraziamo la disponibilità della parrocchia, e due 4^ saranno collocate in un’ala della scuola media autonoma dal resto degli ambienti. Tutto è pronto e auguriamo a tutti un buon anno scolastico”. Nicoletta Masetto

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Il grido d’aiuto di padre Gastone L’Amazzonia brucia e il missionario ha inviato un appello alla sua parrocchia d’origine, quella di San Marco a Camposampiero, dove sono arrivati prontamente sostegno e conforto da parte della comunità

“S

ono morte già quattro persone, bruciate due scuole, i bambini sono lasciati senza aiuto, gli animali sparsi in mezzo alla foresta. Il fuoco si sta mangiando tutto. Oggi la nostra preoccupazione maggiore è quella di circoscrivere e spegnere i fuochi che appaiono improvvisamente. Qui intorno sta bruciando tutto. Io sono con i miei parrocchiani, stiamo tentando di mantenere la calma. Grazie per il vostro affetto e la vostra solidarietà”. Questo l’accorato appello lanciato da padre Gastone Pozzobon dall’inferno dell’Amazzonia, terra dove si trova da anni in missione. Padre Gastone ha descritto la situazione in un messaggio inviato a don Bruno Bevilacqua parroco di San Marco a Camposampiero, la sua parrocchia di origine e dove, lo scorso anno a maggio, ha festeggiato i 50 anni di sacerdozio. “Nemmeno per un secondo ho pensato di fuggire – aggiunge il

A lato, la foresta dell’Amazzonia in fiamme

francescano -, niente mi fa desistere dal vivere la mia vita missionaria. Io continuo a vivere con la mia gente”. Pronta la risposta di don Bruno che ha subito avviato la raccolta fondi “Aiutiamo padre Gastone”, rilanciando l’appello alla comunità. I fondi saranno inviati alla missione brasiliana di Nova Bandeirantes, nel cuore dell’Amazzonia, guidata dal padre. Oltre a don Bruno, nelle ultime settimane, il missionario ha scritto anche a tanti parrocchiani benefattori chiedendo aiuto. “Gli incendi sono tutti provocati – spiega nei suoi messaggi – e tutti hanno come pretesto il rifiuto del presidente Jair Bolsonaro di ricevere gli aiuti economici da Germania e Norvegia”. Padre Gastone non scende in ulteriori questioni politiche preferendo stringersi ai suoi campesinos. “Il fuoco arriva a case e stalle, distrugge il fieno per gli animali; in giro animali morti.

Eppure ci sono tante persone che aiutano, con i secchi e con i bottiglioni, tentando di fermare le fiamme. Tutti i mezzi della parrocchia sono stati usati; io non ho più forza e non ho più aiuti, mi rivolgo a voi con fiducia”. La parrocchia di San Marco

Una vita dedicata all’aiuto dei più deboli e bisognosi Padre Gastone ha scelto dapprima l’Africa, poi il Sud America per compiere la sua missione di vita

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adre Gastone Pozzobon è originario di Camposampiero. Settantasette anni, il missionario francescano è partito 42 anni fa dalla sua comunità d’origine in direzione Africa, nello Zambia, dove è rimasto alla guida di una missione per ben sedici anni. Finita l’esperienza in terra africana riparte sempre come missionario diretto in Brasile dove arriva nel 1993. Dieci anni dopo, precisamente nel 2003, si trasferisce in Amazzonia, a Nova Bandeirantes. La sua parrocchia si estende per 9.500 chilometri quadrati e ha 25 mila abitanti sparsi in 53 comunità. La più lontana di queste si trova a 200 chilometri dalla sede della missione in cui padre Gastone opera insieme a 120 catechisti, celebrando tre messe al giorno e spostandosi con il suo camper. L’ospedale più vicino si trova a 550 chilometri e la diocesi, con 52 sacerdoti, è lontana almeno 600 chilometri. Ni.Ma.

La contrada festeggia la vittoria del Palio di Camposampiero durante la festa comunitaria

Casere: identità e condivisione Grande festa a Casere per l’appuntamento “Una Comunità in Festa” di fine settembre. Un evento tradizionale e molto atteso “non solo per il programma

in sé – spiegano i promotori - ma soprattutto perché si tratta di una delle occasioni più importanti in cui poter stare insieme in semplicità e amicizia. Un momento unico per ritrovarci, e far vivere e rivivere aspetti che coinvolgono persone di diverse generazioni”. Un’occasione per festeggiare anche la vittoria della contrada Casere al “Palio delle Contrade” or-

si sta dando da fare in maniera concreta. È stata organizzata una giornata di raccolta fondi e altri sono stati raccolti lo scorso 13 settembre, in occasione della “Cena del Grazie” voluta per ringraziare i volontari della parrocNicoletta Masetto chia.

ganizzato a Camposampiero. Si trattadellaterzavittoriaconsecutiva. La festa della Comunità, organizzata dall’associazione Comitato Casere, si è aperta con lo spettacolo teatrale “Il Mago di Oz” messo in scena dalla compagnia teatrale “Casere Junior”, gruppo di giovani abitanti di Casere e organizzato proprio per l’occasione speciale della festa. I ragazzi hanno preparato il copione, allestito la scenografia e tutti i costumi. Per i ragazzi del luogo questo è il quinto anno che si sono esibiti sul palcoscenico, mettendo in scena “Peter Pan” e alcune favole dei fratelli Grimm. Momento clou la messa della domenica mattina alla quale è seguito il pranzo comunitario all’interno di due tendoni e dove i partecipanti hanno potuto gustare il dolce preparato da alcuni giovani di Casere, studenti di istituti alberghieri. Circa duecento le famiglie che hanno partecipato alla festa. Casere si è fatta spesso promotrice di numerose iniziative per rinsaldare la comunità attraverso il recupero e la valorizzazione della memoria come le pubblicazioni sui concittadini caduti nella prima guerra mondiale e quella sulle antiche famiglie della località. Altro importante appuntamento quello in occasione della festa del santo patrono, San Paolo, a fine gennaio. Ni.Ma.


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Loreggia

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Sostegno, cura e attenzione verso gli anziani e i bisognosi I Comuni di Loreggia e Piombino Dese si sono mobilitati per offrire un servizio di pasti caldi a domicilio a chi si trova in difficoltà

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rendersi cura dei propri anziani con piccoli gesti concreti, ma importanti. Come quello di garantire un pasto caldo a chi non è in grado di prepararselo o non può permetterselo. Un pasto caldo che rispetta esigenze anche dietetiche, gusti e palati, ma anche la tradizione e le feste. Fa notizia, poi, se a farlo è un ente pubblico come un Comune, anzi in questo caso due. I Comuni di Loreggia e Piombino Dese hanno, infatti, deciso di fornire pasti a domicilio ad anziani e disabili adulti residenti che, anche temporaneamente, non sono in grado di provvedere autonomamente alla preparazione del pasto (post dimissioni ospedaliera, malattia, ecc.) e non possono contare su risorse familiari e quindi hanno necessità di ricevere il pasto a domicilio. “L’obiettivo del servizio - spiega il sindaco di Loreggia, Fabio Bui - è offrire un sostegno affinché le persone, continuando a restare nella loro casa, possano avere la garanzia di un’alimentazione quotidiana adeguata, la prevenzione e/o riduzione delle malattie connesse con una scorretta alimentazione e la possibilità per l’utente di continuare a vivere nella propria abitazione con le modalità di vita abituali”. La preparazione e il confezionamento dei pasti è svolto da una ditta esterna specializzata (Ditta Cucina&Sapori). Il pasto viene consegnato in contenitori termici, dai volontari del Cpp - Anteas Centro Pensionati Piombino Dese che si occuperà della distribuzione. Il servizio è attivo tutto l’anno dal lunedì al venerdì. Possono essere richiesti pranzo e cena oppure un solo pasto. La consegna avviene una sola volta al giorno, all’ora di pranzo. I pasti si distinguono in pasto normale: primo, secondo con contorno, pane, frutta, acqua; pasto maggiorato: primo, secondo con contorno, pane, frutta, acqua, ulteriore secondo freddo (formaggio o affettato) per la sera;

Un nuovo servizio per le persone anziane e non solo

pasto personalizzato in base ad esigenze dietetiche (su indicazione del medico di base ) come ad esempio dieta ipocalorica, iposodica ecc. Il pasto a domicilio viene consegnato in monoporzioni sigillate, trasportate in contenitori termici. La cucina, proseguono i promotori, è attenta a coniugare esigenze dietetiche, nel rispetto delle tradizioni tipiche delle nostre zone, anche in occasione delle principali ricorrenze. Nicoletta Masetto

I dettagli del servizio

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I pasti a domicilio per anziani e disabili, voluti dai due Comuni vengono portati a casa in questi orari: il mattino, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria dalle 11.45 alle 12.45. Il servizio viene attivato attraverso la presentazione di un’apposita domanda da consegnare all’Ufficio comunale dei servizi sociali del Comune di Loreggia da parte dell’interessato o di un familiare, sul modulo predisposto dal competente ufficio; su iniziativa del servizio sociale del Comune stesso; su segnalazione di altri soggetti al servizio sociale che per qualunque ragione siano a conoscenza del bisogno o del disagio della persona. L’erogazione del servizio presuppone, ovviamente, il consenso della persona interessata o di chi ne cura gli interessi. Il costo del pasto è di 6 euro, a totale carico dell’utente. Il servizio di consegna è garantito dai Comuni di Loreggia e Piombino Dese attraverso l’associazione Cpp – Anteas Centro Pensionati Piombino Dese (ex Movimento anziani). Potrà essere chiesta eventuale riduzione del costo o compartecipazione attraverso l’assistente sociale, documentando la reale situazione economico-faNi.Ma. miliare.


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Loreggia

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Scuole più sicure e spazi più adeguati per i 600 alunni Sono stati numerosi gli interventi di ristrutturazione e abbellimento che hanno coinvolto gli edifici scolastici pronti ad accogliere al meglio gli studenti

S

ono almeno 600 gli alunni di elementari e medie tornati sui banchi di scuola per l’anno scolastico 2019/2020 a Loreggia e Loreggiola. Bambini e ragazzi hanno potuto trovare spazi più adeguati e accoglienti grazie ai lavori di ristrutturazione e sistemazione delle aree esterne e del verde e di efficientamento energetico, come spiega il vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione e al Bilancio, professoressa Laura Bastarolo: “Alla elementare “Rodari” di Loreggiola, quest’anno frequentata da un un centinaio di alunni - spiega -, sono stati eseguiti interventi di dipintura esterna e opere di ripristino e sistemazione delle aree esterne. Inoltre, la “Rodari” offre proposte e attività didattiche interessanti e qualificanti. Alle lezioni mattutine, dal lunedì al sabato fino alle 12.45, tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, grazie all’associazione “Chiaramente” di Fontaniva, vengono svolti laboratori che accolgono bambini e bambine anche da fuori Comune con possibilità di orari di grande flessibilità”. Lavori anche alle elementari “Ganzina” di Loreggia dove è stato sistemato il cortile esterno e messi a punto ulteriori servizi. Nel plesso, che conta 290 alunni, è in funzione il servizio di accoglienza con la mensa. Inoltre, sono stati finanziati interessanti progetti realizzati dall’Associazione genitori sempre molto attiva. Dopo le elementari, gli interventi di sistemazione hanno interessato le scuole medie “Canova”, quest’anno con 180 iscritti. “Con il contributo di 70mila euro - prosegue il vicesindaco -, è stato possibile procedere all’ammodernamento dell’impianto di illuminazione, quindi all’efficientamento energetico e a migliorie all’impianto di riscaldamento. Anche in questo caso, oltre alle strutture, sono importanti i numerosi progetti realizzati o in corso. Tra gli altri, l’incontro avuto con l’autore Loris Giuriati che si occupa di storia della Grande Guerra, in particolare quella combattuta sul Monte Grappa. Sempre alle medie

Esterno della scuola media Canova, uno degli edifici sistemati

di rilievo il percorso avviato con il consiglio comunale dei ragazzi; il progetto di prevenzione e lotta al bullismo realizzato con l’associazione Jonathan di Piazzola sul Brenta; sempre alla “Canova” è operativo un punto di ascolto con la presenza di uno psicologo. Infine, sul territorio non esistono materne comunali, ma due materne parrocchiali a Loreggia e Loreggiola che, come Comune, sosteniamo con complessivi 120 mila euro proprio per l’importante e prezioso servizio offerto alla nostra comunità”. Giorgia Bortolato

Tante idee e iniziative Davvero tanti i progetti avviati o in cantiere. Alla prima “Rodari”, in questo primo quadrimestre sono partiti laboratori che “intercettano”, attraverso svariati ambiti formativi , gli interessi dei bambini. Tra questi: Cosmopòlita (laboratori in lingua straniera: si imparerà l’inglese tra giochi e creazioni artistiche); Olimpica (laboratori ludico-motori, tema “I nostri giochi”: giochi di gruppo e diverse pratiche sportive per misurare e migliorare le proprie capacità di equilibrio e di coordinazione); Alchemica (laboratori scientifici); Mirabilia (laboratori artistici espressivi e manuali), quest’anno con due proposte. La prima: “L’arte della terra”, manipolando l’argilla i bambini possono dare forma alla loro vocazione; la seconda: “Raccontando s’impara”, letture, giochi e libera espressione a partire da fiabe e storie classiche e moderne. Un’esperienza che porterà i bambini alla creazione di un’opera personale. “Alle elementari, ad esempio - aggiunge l’assessore Laura Bastarolo -, fino alla seconda, il Comune sostiene e finanzia il progetto “Insegnami come imparo” per la prevenzione dei vari disturbi di apprendimento dalla dislessia alla disgrafia”. Gi.Bo.


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Massanzago

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Disagi

Il problema nascerebbe dalla presenza di allevamenti

“Cattivi odori: servono controlli” T

roppi odori rendono fetida l’aria di Massanzago. Si tratta, per lo più, di esalazioni derivanti da attività zootecniche. L’estate, in particolare, ha accentuato un problema che sta diventando insopportabile. Sulla questione il consigliere leghista Filippo Bovo ha presentato un’interrogazione a nome dell’intero gruppo di minoranza “Un nuovo legame”, al sindaco Stefano Scattolin e agli uffici. Il primo cittadino ha promesso un tavolo di confronto con cittadini ed allevatori e l’attivazione di controlli su situazioni segnalate. Nell’interrogazione Bovo ha sottolineato “l’incremento dei cattivi odori di provenienza zootecnica presenti da molto

tempo a Massanzago. Ho chiesto poi ufficialmente – spiega quali siano stati e quali saranno i provvedimenti decisi dall’amministrazione per contrastare il fenomeno. Chiediamo che siano resi pubblici controlli, sopralluoghi, missive e risposte agli organi di competenza”. Alla questione sollevata dal consigliere Bovo hanno risposto, anche in via ufficiale nel corso del consiglio comunale, sindaco e giunta. Il dibattito sul tema, e non solo a Massanzago, è più che mai aperto: “L’inquinamento odorifero – spiegano gli amministratori - costituisce un “disagio ambientale” e, quindi, un peggioramento della qualità di vita. Il problema è rilevante per la dislocazione delle

In consiglio comunale è arrivata un’interrogazione della Lega affinchè si verifichino le cause e si trovino soluzioni sull’annoso problema dell’aria fetida

aree urbanizzate a sud rispetto ad allevamenti zootecnici, quindi “sottovento” e aumenta in presenza di condizioni atmosferiche di bassa pressione, quali umidità e afa” spiega il primo cittadino. “L’intensità degli odori dipende dalla tipologia dell’azienda, dal numero dei capi, dalle modalità di stabulazione e dalle pratiche di gestione degli impianti. Confermo che la

Provincia per le autorizzazioni, l’Arpav, l’Asl (settore veterinario) e la stessa polizia locale intervengono per controlli qualora vi siano precise segnalazioni circostanziate o su richieste specifiche” ha concluso Scattolin. Com’è avvenuto, ad esempio, nel caso della verifica congiunta disposta dalle amministrazioni di Massanzago e Camposampiero il 20 settembre 2018 (monitoraggio di aziende localizzate in una precisa fascia caratterizzata da alta presenza di allevamenti). Al termine della seduta di consiglio sono intervenuti rappresentanti delle associazioni di categoria e cittadini di Massanzago che hanno chiesto un confronto con gli allevatori per attuare accorgimenti che possano ridurre i fenomeni odoriferi in particolari riguardo gli orari, ad esempio aprendo le finestre per l’aerazione in tempi diversi. Nicoletta Masetto

“Verifiche fatte ma serve sinergia d’azione”

S

u allevamenti e odori non sono mancati i controlli da parte delle autorità. Verifiche dalle quali emergerebbero regolarità delle strutture e degli impianti, parametri in linea a riguardo del benessere animale, uso di enzimi nell’alimentazione per la riduzione di odori, norme minime rispettare per lo smaltimento dei liquami. Vengono suggerite buone pratiche e proposte di gestione migliorative, spiegano in Comune, ma non vi sono ancora strumenti imperativi che impongano obblighi puntuali. “Sia il settore Veterinario che la polizia locale hanno ravvisato la disponibilità degli allevatori a collaborare per il superamento delle problematiche – proseguono in Comune -. Secondo le ultime nuove prescrizioni dovrebbe diventare obbligatorio migliorare le strutture, anche nei piccoli allevamenti, entro l’anno 2021”. Nel frattempo il Comune, affinché ciò avvenga, invita espressamente la Regione. “Lo faremo proponendo anche ad altre amministrazioni di dare attuazione ai contenuti della Direttiva europea. È corretto dire che le aziende zootecniche di Massanzago hanno ricevuto pubblici encomi per le innovative modalità di gestione e gli adeguamenti portati alle strutture con investimenti significativi. Non è per tutti così: altre aziende di ridotte dimensioni o a conduzione quasi famigliare evidentemente non riescono ad adeguare strutture ed impianti. Ma anche a loro va chiesto, e lo si è fatto, l’impegno per ridurre quanto possibile le emissioni odorifere”. Ni.Ma.

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Massanzago .

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Tari Il sostegno del Comune

Agevolazioni per la tassa dei rifiuti I

l Comune di Massanzago ha indetto un bando per la presentazione delle richieste di contributo relative al pagamento della Tari (tassa sui rifiuti) per l’anno 2019. I contributi pari al 100% dell’importo saranno riconosciuti ai richiedenti inseriti in un’apposita graduatoria formulata in base all’ordine crescente dei valori Isee dichiarati nelle domande ovviamente in possesso dei requisiti di ammissibilità. L’erogazione del contributo, fanno sapere dal Comune, avverrà solo dopo la valutazione della posizione utile in graduatoria del singolo richiedente. Sarà possibile presentare istanza esclusivamente per gli importi riferiti all’anno

2019 escludendo la possibilità di richiedere il contributo per fatture insolute e/o conguagli relativi ad anni precedenti. Ma chi può fare richiesta? Possono presentare domanda i soli intestatari della fattura Tari – esclusivamente – per l’utenza domestica dell’abitazione di residenza e dell’eventuale pertinenza della medesima inclusa nella tariffa che siano residenti nel Comune di Massanzago alla data di presentazione della domanda; in possesso di attestazione Isee, in corso di validità, non superiore a 17mila euro e presenza nel nucleo familiare di almeno una persona per la quale sia stata accertata una condizione di “disabilità grave” o di “non autosufficienza” o

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L’amministrazione comunale va incontro alla comunità presentando un bando apposito per l’erogazione del contributo sulla Tari

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assistiti in via continuativa dai servizi sociali. Nel caso in cui nell’utenza risiedano due o più distinte famiglie anagrafiche (quindi con un’unica utenza Tari) il Comune considererà la loro situazione economica congiuntamente (anche al fine dell’inserimento in graduatoria), tenendo conto del numero di occupanti dichiarati al servizio competente Etra e risultanti dalla fattura.

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Nicoletta Masetto

La finalissima di Miss Città Murata premia Erika

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I soggetti interessati dovranno presentare domanda esclusivamente presso gli uffici comunali, con la dichiarazione Isee completa per ogni nucleo familiare. L’agevolazione si applica, esclusivamente, all’utenza domestica per l’abitazione di residenza ed eventuale pertinenza inclusa nella tariffa. Pertanto, non si possono richiedere contributi per il sostegno al pagamento della TARI relativa a locali commerciali, ad alloggi adibiti ad uso non abitativo. La domanda va presentata entro il 31 ottobre su apposito modello: on line all’indirizzo: ici@comune.massanzago.pd.it; all’ufficio Tributi - Via Roma n 59 - Massanzago esclusivamente nei seguenti orari: mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 e giovedì dalle 15 alle 18,00; all’ufficio Protocollo, via Roma n, 59, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 16 alle 18.

rika Stevanato, diciassettenne di Massanzago, è la nuova Miss Città Murata 2019. La ragazza si è aggiudicata (alla fine di una serratissima competizione in sei tappe) la finalissima che si è svolta in una gremita piazza Giorgione a Castelfranco Veneto. La manifestazione, presentata da Eleonora Sorato (da poco mamma) e Paolo Zippo, è iniziata con l’arrivo delle trenta miss, selezionate nelle precedenti sei tappe, su fiammanti auto d’epoca e auto sportive. Il concorso ha visto ridursi le miss da 30 a 10 e poi a 5 con uno spareggio finale tra le prime tre classificate che sono arrivate pari merito. A vincere, alla fine, Erika, studentessa del settore acconciatura con la passione del canto e che ora, grazie al concorso, ha vinto importanti possibilità di lavoro attraverso servizi fotografici e sfilate. La diciassettenne di Massanzago era visibilmente emozionata. Altra importante fascia quella portata a casa da un’altra concorrente del Camposampierese: Lisa, sedicenne di Trebaseleghe che studia moda, a cui è andata la fascia Miss Carraro Concessionaria. La serata è stata allietata dalla splendida voce della cantante castellana Fabiola Osorio che ha partecipato a X-Factor e dalla giovane promessa canora Massimiliano Polato. Le miss, oltre a gareggiare per la coroncina, hanno potuto sfilare come delle vere e proprie top-model. Annunciate grandi novità Ni.Ma. per l’edizione 2020.


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Piombino . Dese

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Sindaco Mason Inciviltà

“I cittadini mi segnalino situazioni scorrette” “Tolleranza zero per chi si macchia di comportamenti sconsiderati”. Va giù duro il sindaco di Piombino Dese Cesare Mason dopo che un residente ha dato fuoco a rifiuti ingombranti, in una zona agricola del paese, creando fiamme e fumo visibili per centinaia di metri. Molti cittadini allarmati hanno telefonato alle forze dell’ordine e all’Arpav. Purtroppo non si tratta di un caso isolato: molti gli episodi segnalati di quanti danno fuoco a rifiuti ingombranti, ma anche a plastica e sterpaglia e non sempre, o non soltanto, in zona agricola. L’ultimo episodio, solo in ordine cronologico, è accaduto all’altezza di via Adige. Il fuoco si è propagato in fretta e sul posto sono dovuti intervenire i soccorritori. Secondo i primi rilievi Arpav pare non si sia trattato di

Il sindaco Cesare Mason

rifiuti pericolosi anche se i cittadini che risiedono non lontano hanno protestato chiedendo provvedimenti urgenti. L’area è stata sequestrata. “Tolleranza zero, evidentemente, per chi si macchia di questi comportamenti sconsiderati – ha subito detto il primo cittadino Mason -. Il nostro territorio comunale è dotato di tutti gli strumenti per la raccolta dei rifiuti compresi quelli ingombranti. Non è la prima volta che succedono situazioni

di questo tipo e non sono più intenzionato a lasciar correre”. Mason ha lanciato un appello: “Invito tutti i miei concittadini a segnalarmi tempestivamente situazioni simili. Bruciare i rifiuti non è consentito e, oltre a pro-

vocare un possibile danno per l’ambiente, può provocare problemi anche legati alla sicurezza dei residenti. Attraverso la nostra polizia locale farò in modo di andare a fondo alla situazione di via Adige, richiamando alle proprie

responsabilità chi ha fatto il falò non autorizzato, creando disagi e apprensione”. È possibile fare segnalazioni anche scaricando l’apposita app del Comune. Nicoletta Masetto

AGEI

La scorta del giudice Falcone ha incontrato la comunità In mattina hanno incontrato i ragazzi della scuola media “A. Gemelli”, in serata la cittadinanza. Nel mese di ottobre è stata protagonista a Piombino Dese la “Scorta Falcone”. Rievocando i meriti e le virtù di Giovanni Falcone, l’associazione presieduta da Luciano Tirindelli, agente della scorta superstite, ha ricordato il giudice e la moglie come esempio degli ideali di legalità, uguaglianza, pari opportunità, preservazione dei diritti inviolabili dell’uomo. L’incontro, promosso dall’Aido, faceva parte della rassegna culturale “Humanitas”, promossa in sala san Tommaso Moro da un gruppo di ragazzi e ragazze, l’Equipe Tommaso Moro, da un’idea lanciata, nel 2017, dal parroco monsignor Giorgio Morosinotto. Altri incontri della rassegna sono stati con Vittorio Sgarbi che ha tenuto una lectio su “La Sacra Famiglia nell’arte” e con Diego Fusaro, filosofo, su “Pensare altrimenti: una sfida razionale alla modernità”. Maria Pia Veladiano ha presentato il suo libro “Lei” e Felice Casson il volume “Le fabbriche dei veleni”. Chiude la rassegna, sabato 26 ottobre, Costanza Miriano con una conferenza su “Maschio e femmina, così lontani così vicini”. Ni.Ma.


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Piombino Dese

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Materna Ronchi Servizi

Diverse nuove iniziative per la scuola dell’infanzia La mensa della scuola di Ronchi non è più in capo al Comune. Il Comune di Piombino Dese, già nel corso dell’anno scolastico 2018/2019, aveva trasferito il servizio (nella scuola dell’infanzia statale di Ronchi) alla Federazione dei Comuni del Camposampierese, la quale è subentrata nella gestione. Per il nuovo anno scolastico 2019/2020, la Federazione ha appaltato “in concessione” il servizio. L’azienda affidataria curerà la preparazione dei pasti, fornitura materie prime, pulizie e gestirà direttamente le iscrizioni e l’incasso delle relative tariffe. Con l’anno scolastico 2018/2019 è pertanto cessata la convenzione con l’Associazione genitori di Ronchi. La Federazione invierà alle famiglie una comunicazione su modalità di iscrizione e pagamento del servizio. Tra le altre iniziative riguardanti la scuola la riproposta del tempo integrato alla primaria

(negli spazi dell’istituto comprensivo del capoluogo). Si tratta di un servizio pomeridiano dedicato agli alunni e organizzato, per tutto l’anno scolastico 2019/2020, dunque fino a giugno, negli spazi dell’ istituto comprensivo di Piombino Dese. In particolare è previsto dalle 12.30 alle 16.30 il lunedì, martedì e venerdì. Prevede che i bambini possano fare i compiti, avere momenti di gioco e svolgere attività laboratoriali. Saranno pertanto utilizzati vari spazi, in

particolare, aule per attività didattiche, altre per i vari laboratori, la palestra per le attività motorie, la sala mensa, il giardino e spazi esterni. Il Comune ha dato l’ok all’attuazione da parte della cooperativa sociale “L’incontro” di

Castelfranco Veneto.“Negli anni scorsi - spiegano gli amministratori - l’esperienza ha avuto riscontri positivi. I genitori degli alunni hanno chiesto espressamente che si dia continuità ad un’iniziativa molto importante come il dopo-

scuola. In questo modo si va incontro alle famiglie e ai ragazzi. Per tale motivoabbiamo ritenuto utile collaborare nella prosecuzione concedendo il patrocinio e l’utilizzo dei locali”. Nicoletta Masetto

“Cittadinanze facili”, sotto accusa i dipendenti comunali Cittadinanze “facili” all’ufficio anagrafe di Piombino Dese. Sotto accusa due dipendenti comunali dopo l’indagine, ora in mano al pm Silvia Golin, partita dall’Ufficio Passaporti della Questura. I poliziotti si accorgono, infatti, di una strana impennata di cittadinanze italiane rilasciate iure sanguinis a brasiliani che vanterebbero antenati veneti. “Siamo assolutamente sereni afferma il sindaco Cesare Mason, dopo il sequestro dei documenti relativi al rilascio -.I nostri due dipendenti, tra cui il responsabile dell’ufficio anagrafe, hanno applicato la legge, fornendo la documentazione richiesta dai cittadini brasiliani, grazie agli archivi che conserviamo”. Tra i cognomi più diffusi in Brasile proprio Mason, Volpato, Centenaro, Fraccalanza, Miolo, Zorzi, Cappellin. “Famiglie che hanno lasciato il paese e sono partite in nave dall’Italia per cercare fortuna in Brasile e in Sudamerica. In molti hanno fatto fortuna”. Si è detto invece preoccupato l’assessore regionale Roberto Marcato, cittadino di Piombino Dese: “Ma quali avi e avi? Qui i brasiliani non li abbiamo mai visti. Questo fenomeno di concessione delle cittadinanze è molto preoccupante”. (Ni.Ma.)


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Trebaseleghe

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È Trexit: “Non vi sono reali benefici” Il sindaco Zoggia e il suo gruppo rendono ufficiale la presa di posizione che vede il Comune uscire dalla Federazione del Camposampierese. Non ci sarebbe convenienza per i costi

È

Trexit a tutti gli effetti. Il Comune di Trebaseleghe ha deciso di uscire definitivamente dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese. Una decisione annunciata, ponderata, non facile ma sulla quale il sindaco Antonella Zoggia e la maggioranza non hanno mai avuto alcun ripensamento. Nel mirino i costi che, secondo Zoggia e la sua squadra, non varrebbero i reali benefici arrecati. Il consiglio comunale è stato seguito anche in diretta streaming. La Trexit è passata con i voti della maggioranza e quello, annunciato, del consigliere M5S Fabio Fascina. Contrari il presidente del consiglio e segretario Pd Devis Trevisanato e i tre consiglieri all’opposizione di “Trebaseleghe Positiva”, Otello Mason, Chiara Matteazzi e Michele Dallan. Il dietro front ufficiale sarà dal primo gennaio 2020. Fino al

31 dicembre lo Statuto la possibilità di accordi tra i Comuni sulle condizioni d’uscita di un singolo ente aderente. C’è ora preoccupazione: altre amministrazioni potrebbero decidere di fare altrettanto ponendo in seria crisi un’istituzione voluta, all’epoca, dai Comuni stessi. “La Federazione – ha esordito il primo cittadino Zoggia sgombrando il campo e mettendo da subito sul tavolo le ragioni della scelta - è divenuta un contenitore burocratico dove le procedure sono troppo dispersive e poco efficienti. In questo contesto si capisce il perché in tanti anni di Federazione il Comune di Trebaseleghe è riuscito ad installare solo tre telecamere e tra l’altro funzionanti da poco. Non si può parlare di sicurezza del territorio se su oltre 30 chilometri quadrati e 13 mila abitanti riteniamo sufficienti tre telecamere. Il modello federativo poteva sembrare con-

Nella foto Antonella Zoggia

veniente quando arrivavano contributi statali e regionali ma oggi non è più così. Avevamo chiesto un presidente non di facciata in carica solo un anno ma un triennio e avevamo posto il problema della mancanza dei vigili. Il rapporto costi/benefici che avevamo con la Federazione non è più accettabile”. In verità il presidente della

Federazione Cesare Mason e i colleghi si erano dichiarati disponibili a rivedere l’organizzazione generale della struttura federativa, ma Trebaseleghe non ha accettato. “Era solo una dichiarazione di intenti – ha sottolineato Zoggia – e dentro la giunta della Federazione ci sono pareri discordanti tra gli stessi sindaci. Con il risparmio

netto di 100mila euro noi miglioreremo di gran lunga senza dubbio i servizi elargiti ai nostri cittadini”. Dubbi e perplessità sui tempi, ma anche sull’accelerata alla Trexit impressa di recente è stata espressa dalle minoranze. “Non era il caso di aspettare un altro anno e fare le cose per bene – ha detto Trevisanato –. Questa scelta è anacronistica: i Comuni, oggi, da soli fanno sempre più fatica”. Dello stesso avviso anche la minoranza. “La decisione di uscire - hanno ribadito Chiara Matteazzi e Otello Mason è stata incomprensibilmente accelerata. Non se ne capisce il reale motivo. Si poteva tranquillamente aspettare un anno per vedere se ne mutavano le condizioni”. Nicoletta Masetto

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Trebaseleghe

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Solidarietà

Autismo oltre l’indifferenza Con il ricavato della serata si è voluto sostenere le onlus della zona che si occupano di integrare i ragazzi autistici

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a fatto il pieno di solidarietà l’iniziativa “Autismo olre l’indifferenza”. Partecipazione oltre ogni aspettativa sabato 14 settembre al Parco Draganziolo di Trebaseleghe tanto che tavoli e panche preparati non bastavano ad accogliere i sostenitori dell’evento solidale. Un grande successo per l’iniziativa organizzata dall’associazione “Un cuore da cavaliere” con sede a Mirano (Ve) che ha coinvolto le rappresentanze delle forze dell’ordine impegnate in attività di tutela della sicurezza, di difesa per-

sonale e di pronto intervento. Sin dal pomeriggio nell’area verde, giochi, dimostrazioni, esibizioni, prove di abilità con cani e falchi, hanno intrattenuto grandi e piccini fino all’inizio della cena, a base di pesce, preparata dai ristoratori locali e servita dal gruppo ornitologico Federcaccia. Soddisfazione per il vicepresidente Fabrizio Berton che, insieme ai colleghi in divisa e alla sindaca Antonella Zoggia ha ringraziato gli sponsor e tutti per la grande partecipazione. Il ricavato della serata è stato

Alcuni momenti della serata

devoluto a progetti di integrazione promossi da “AiutismoOnlus” di Camposampiero e “Famiglie e Abilità” di Campolongo Maggiore (Ve). In particolare “AiutismoOnlus” è stata fondata da un gruppo di genitori con figli affetti da autismo. “L’ obiettivo - spiega il presidente Ruggero Mason - è sostenere le famiglie, sensibilizzare e far conoscere la realtà

di questa sindrome. L’obiettivo è quello di favorire e creare occasioni per un’ integrazione nella vita sociale e lavorativa dei bambini,ragazzi, adulti. Alle iniziative collaborano enti e organizzazioni delterritorio, tutti col medesimo fine di valorizzare laricchezza e le abilità di ognuno dei nostri ragazzi”.

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Giorgia Bortolato


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Cultura

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Festival Metricamente corto

“Pepitas” è il miglior corto italiano “P

epitas” di Alessandro Sampaoli si è aggiudicato il primo premio come “Miglior Corto italiano” all’edizione 2019 “Metricamente Corto” che quest’anno ha tagliato il traguardo dell’ottavo compleanno. “Pepitas” parla di identità, rapporti umani e di come l’arte possa farci sentire a proprio agio. Protagonisti gli attori Lino Guiancaio e Ariella Reggio. ll lavoro del regista e attore milanese (noto al grande pubblico per il ruolo di Silvano Rogi in “Camera Café”, qui al quarto progetto dietro la macchina da presa) vive di sguardi e piccoli gesti, forte della recitazione intensa e misurata dei due protagonisti, con la macchina da presa pronta a evidenziare al momento giusto le sfumature

di un rapporto tra nonna e nipote in cui non c’è bisogno di tante parole o di spiegare, è già arrivato tutto, anche quando si pensa che l’altro non veda. La giuria ha, quindi, assegnato il premio come “Miglior Corto straniero” a “Mama” di Eduardo Vieitez, la vera storia di Rabah, una ragazzina siriana costretta a scappare con la sua famiglia e vivere da rifugiata. Un’edizione del Festival che quest’anno si è distinta anche per gli eventi collaterali, dal sentito e toccante “Omaggio alla Luna” a quello dedicato a Giorgio Gaber nonché la mostra e la proiezione di cortometraggi animati prodotti da scuole genovesi a ricordo di Fabrizio De André. Gli ospiti presenti per ritirare gli

E

ambiti riconoscimenti sono arrivati da tutta Italia rendendo davvero importante la serata finale di premiazione. Questi gli altri premi. Miglior Corto d’Animazione: Mercurio di Michele Bernardi; Miglior Regia: Charles Williams per “All these Creatures”; Miglior Attore Protagonista: Gino Andreoli per “Salse Connection”; Miglior Attrice: exaequo Rachel Shendon per “The silent child” e Ariella Reggio per

Giorgia Bortolato

Tutti a teatro con “Ridendo s’impara”

Premiato, tra gli altri, il nuovo film dell’attore di Camera Cafè. Il pubblico invece ha apprezzato particolarmente “the silent child”

“Pepitas”; Miglior Fotografia: Pablo Isa per “Refuge”; Miglior Corto a denuncia sociale: “Something about Alex” di Reinout Hellenthal; Corto di denuncia sociale: “Apri le labbra” di Eleonora Ivone; Premio per Miglior Corto d’Autore “Come la prima volta” di Emanuela Mascherini. Tra gli altri premi, riconoscimenti e menzioni: menzione Speciale Corto a scuola per la media G. Ponti di Trebaseleghe (Pd) con “Il Piave mormorava”. Il pubblico, infine, non ha avuto alcun dubbio, nel premiare come Miglior Corto Premio del pubblico: “The silent child”. Il direttore artistico Maurizio Mason, insieme alla giuria, si è dichiarato molto soddisfatto dell’edizione appena conclusa. Sul futuro della manifestazione ha aggiunto: “Da domani si apre un nuovo capitolo, l’anno prossimo il Festival sarà più vivace, le idee e le prospettive non mancano, le metteremo presto a fuoco. Sulla location del Metricamente Corto 9? Non siamo ancora in grado di pronunciarci. Per il momento è ancora top secret”.

sordio stagionale il 12 ottobre a Loreggia per la compagnai teatrale “Ridendo s’impara” di Campodarsego che ha già in cartellone una serie di appuntamenti per tutta la stagione. Tra questi: il 2 novembre a Saonara, il 23 novembre ad Arcugnano, il 7 dicembre a Legnaro; quindi, nel 2020 il 18 gennaio a Galzignano Terme e il 25 gennaio a San Giorgio in Bosco. “La nostra compagnia teatrale - spiegano attori e cast al completo - è a livello amatoriale. Calchiamo le scene da più di 30 anni. Siamo nati nel 1983 con il nome di “Equipe F. di F.” e come gruppo di amici uniti da una forte passione per il teatro come mezzo per riscoprire il gusto dello stare insieme in maniera divertente e distensiva. La nostra ambizione è far passare dei valori attraverso il divertimento. Il nostro repertorio è completamente dialettale e le nostre commedie sono localizzate in ambiente veneto per il desiderio di mantenere viva la lingua, la cultura e le nostre tradizioni”. Le commedie messe in scena sono 12 ma attualmente quelle portate in giro sono: Sior Tita Paron, Don Checo, Camera a ore, Spese paenosse, Te vojo ben… da morire, Chi xeo l’erede. Oltre a recitare la compagnia, in collaborazione con la parrocchia e il patrocinio del Comune, organizza la rassegna, giunta quest’anno alla XII edizione, “Autunno a teatro” al Cinema & Teatro Aurora. Protagoniste compagnie locali come “Amici del Teatro” di Pianiga che hanno messo in scena “Ancora sei” lo scorso 5 ottobre; sabato 12 ottobre “C’era …C’è” di Albignasego con “Caramba che parenti”; quindi “Le acque mosse” di Battaglia Terme con “Meiomato che mona” in scena il 19 ottobre, infine sabato 26 ottobre a chiudere la rassegna la compagnia “” di Villatora con Ni.Ma. “Boeing Boeing” commedia brillante in tre atti.


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Sport

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Europei Atletica leggera

Due medaglie d’oro per Stefano e Roberto Per Roberto Casarin è arrivato l’agognato primo gradino del podio nella staffetta 4x100

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tefano Lucato numero uno. Agli Europei di atletica leggera, che si sono svolti a Tampere in Finlandia, l’atleta della società sportiva Aspea di Padova ha infatti portato a casa non una, ma due medaglie d’oro nella marcia. La prima nella gara degli 800, la seconda in quella dei 1.500 metri. E un ottimo successo è arrivato anche da un altro atleta della zona: Roberto Casarin di Camposampiero che, in squadra con Mancioli, Rondi, e Piacentini, ha conquistato l’oro nella staffetta 4×100. Casarin è già stato più

volte campione di triathlon e di staffette velocità 4x100 e 4x400 ai campionati mondiali. Stefano Lucato, 32enne con la sindrome di Down, abita a Levada di Piombino Dese. Dopo aver già portato a casa una lunga serie di titoli, non si è lasciato scappare l’opportunità di conquistare il primo posto anche agli Europei di atletica leggera, vestendo i colori della nazionale, sotto le insegne della Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali. Oltre ai successi ottenuti in

Nella foto Stefano Lucato, sopra un momento della premiazione

Finlandia, nel palmarès di Stefano, allenato da Lucia Bano, spiccano le medaglie conquistate nelle gare degli 800 metri e dei 1.500 metri di marcia del Campionato del Mondo organizzato l’anno scorso nell’isola di Madeira, in Portogallo, dove aveva bissato il successo ottenuto già nella precedente edizione del Mondiale in Sudafrica, dove sempre sulle distanze da 800 e 1.500 metri aveva stabilito anche il nuovo record del

mondo. La nazionale italiana, partita con i favori del pronostico alla vigilia, ha confermato la forza del movimento C21, portando a casa la bellezza di 32 medaglie, 28 in atletica e 4 nel tennis tavolo, 18 ori, 10 argenti e 4 bronzi, numeri che racchiudono la forza di un gruppo capace di affermarsi come top a livello europeo tanto a livello Iaads che Ittads. Nicoletta Masetto

Arsego. Successo per la Maratonina del Graticolato

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rande successo per la Maratonina del Graticolato giunta quest’anno alla 13° edizione, organizzata da Asd Atletica Foredil-Macchine con la super direzione sportiva di Diego Bovolato, svoltasi ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche. La competizione è Campionato assoluto regionale e Master. A dominare è il Kenya, con ben 4 atleti fra i primi 5 all’arrivo e vittoria per Alfred Kimeli Rono. Il runner kenyiota è molto conosciuto in zona e nel padovano. Con il suo tempo di 1h04’42, raggiunto sotto un tempo ostico a causa della pioggia battente,ha finito per stabilire il secondo tempo di sempre nella mezza maratona di Arsego. Il successo più bello, oltre a quello di Kono, è quello dell’instancabile e immensa Giovanna Ricotta: padovana, 47 anni, ha vinto la maratonina femminile conquistando la quinta vittoria

sul Graticolato romano, nove anni dopo il suo ultimo successo. Sono oltre 320 atleti alla partenza di una classica molto attesa. Tra gli stranieri manca solo l’attesissimo eritreo Mogos Shumay che vantava un personale di 1h00’40. Non mancano però ai nastri di partenza tutti gli altri favoriti, dai kenyani Rono, Kirui, Siteki e Mutai al burundese Niyomuzika e agli italiani Solone, Avon, Picello, Casolin e Cortiana. Tra le donne, invece, non ci sono due superfavorite come Gadamnesh e Cunico e per Giovanna Ricotta i giochi si presentano da subito agevoli senza grandi avversarie. Alla partenza, con temperatura fresca per la stagione, ma senza pioggia, gli africani partono subito velocissimi. Kirui segna il ritmo. Dietro il gruppo degli italiani guidati da Casolin, Picello, Vecchietti e Solone. Al

quarto chilometro perdono contatto prima Mutai e poi Suteki e si forma un trio di testa con Kirui, Niyomuzika e Rono. A metà gara sugli atleti si scatena una pioggia violentissima. Il trio non si scompone mantenendo il ritmo sino alla fine con una cinquantina di metri di distacco su Siteki e un minuto su Mutai. Seguono gli italiani il cui distacco via via aumenta. La tredicesima Maratonina si decide al diciottesimo chilometro: l’allungo deciso di Rono fa selezione finale; Kirui cerca di resistere ma cede terreno, Niyomuzika deve arrendersi. Uomini: 1. Alfred Kimeli Rono (Kenya) 1h04’42, 2. Robert Kirui (Kenya) 1h05’09, 3. Jean-Marie Niyomuzika (Burundi) 1h05’28, 4. Stanley Siteki (Atl. Potenza Picena) 1h05’50, 5. Ken Mutai Run’N Live) 1h08’29, 6. Luca Solone (Biotekna Marcon) 1h11’58, 7. Diego Avon

(Tornado) 1h11’59, 8. Mattia Picello (Spak4 Padova) 1h11’59, 9. Michael Casolin (Vicenza Marathon) 1h12’36, 10. Matteo Vecchietti (Valle di Cembra) 1h14’28. Donne: 1. Giovanna Ricotta (Boscaini Runners) 1h23’55, 2. Federica Schio (Lupatotina) 1h29’04, 3. Lisa Carraro (Vicenza Marathon) 1h29’25, 4. Maddalena Fontana (Atl. Vicentina) 1h29’55, 5. Arianna Miolato (Vicenza Marathon) 1h31’58. Nicoletta Masetto

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#Politica

Autonomia, il traguardo si allontana Il ministro Boccia frena le regioni: prima definiamo i livelli essenziali delle prestazioni. Il politologo Feltrin: anche Salvini sapeva che gli avrebbe fatto perdere milioni di voti al sud

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adesso che è cambiato il governo e la Lega è finita all’opposizione, che cosa accadrà delle richieste di autonomia del Veneto e delle altre regioni? La sensazione, specie dopo l’incontro tra il governatore Zaia e il ministro Boccia, è che siano destinate a finire nel cassetto. O quantomeno che dovranno aspettare un bel po’, sempre che alle parole seguano i fatti. Il neo ministro, pugliese, è arrivato a Venezia promettendo ascolto ma con le idee chiare: l’autonomia differenziata va bene, ma “c’è bisogno di dire che tra Sud e Nord non c’è una competizione aperta. Bisogna rimettere insieme il Paese, non dobbiamo far diventare l’autonomia un tema divisivo né uno strumento di lotta politica”. E dunque, spiega Boccia, prima bisogna definire i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). In altre parole, bisogna scrivere nero su bianco quali sono i diritti e i servizi che vanno garantiti a tutti i cittadini, indipendentemente da dove abitino e da quanto guadagnino. Giustissimo, in teoria. Il fatto è che la definizione dei Lep, così come è stato per quella dei famosi “costi standard”, rischia di trasformarsi in una storia infinita. E con tutte le urgenze che un governo comunque fragile si troverà ad affrontare nei prossimi mesi, è facile prevedere che di passi in avanti non se ne faranno molti né troppo in fretta. Uno scenario che difficilmente aiuterà a rasserenare i rapporti tra Regioni e governo, specie considerando che tutto il fronte del Nord a guida centrodestra ha appena depositato la richiesta di referen-

Foto tratta dal sito www.regione.veneto.it

Luca Zaia, Francesco Boccia e Paolo Feltrin

dum abrogativo della parte proporzionale dell’attuale legge elettorale, ultimo atto di forza voluto da Salvini dopo il passaggio all’opposizione e prima della grande manifestazione organizzata a metà ottobre a Roma. Ma che l’autonomia non veda la luce per “colpa” del nuovo esecutivo, possono affermarlo solo i più convinti soste-

nitori del Capitano. In realtà basta scorrere l’anno e mezzo di governo giallo-verde per verificare come proprio questo tema sia tra quelli che hanno accumulato più rinvii, proclami e rimpalli, con buona pace del famoso “Contratto di governo” e delle promesse di Salvini. A frenare in maniera palese sono

stati i 5 Stelle, che al sud hanno trovato il loro più importante bacino elettorale. Ma forse, sotto sotto, lo stesso leader della Lega ha capito strada facendo che l’autonomia delle regioni del nord gli avrebbe procurato più fastidi che vantaggi. Una conferma di quelle che a lungo sono state considerate poco più che illazioni è venuta a fine settembre da Paolo Feltrin, docente all’università di Trieste, tra i più conosciuti politologi, “mente” dell’Osservatorio elettorale della Regione Veneto, che in una intervista ai quotidiani del gruppo Gedi ha scoperchiato il vaso di Pandora. “ Un sondaggio attendibile e riservato – ha spiegato Feltrin – ha avvertito Salvini che il via libera alla riforma autonomista al nord avrebbe comportato un crollo di consensi nel Mezzogiorno stimato tra i quattro e i cinque milioni di voti”. Un salasso che avrebbe cancellato ogni speranza della Lega di sfondare oltre il Po diventando un vero partito nazionale. E così, rimanda oggi rimanda domani, quando Salvini ha capito che Veneto e Lombardia non erano più disposte a stare ferme e con una manovra finanziaria pesante di fronte, avrebbe preferito aprire la crisi. Interpretazione fermamente smentita da Zaia, ricordando anche numeri alla mano il successo della Lega alle europee nelle regioni del sud. Eppure, il dubbio resta. Aspettando i Lep, i costi standard e una maggioranza in parlamento che finora nessuno ha trovato, quale che fosse il colore del governo.

Sant’Antonio, Sinigaglia rilancia il “no” dei sindaci “Il Tavolo tecnico, istituito per pianificare il passaggio dell’ospedale Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera di Padova, ha concluso la prima fase di lavori individuando e approvando un Piano attuativo che prevede che il Sant’Antonio cambi gestione il 1° gennaio 2020. Per quanto di interesse pubblico viene garantita in toto la prosecuzione delle attività in essere, secondo le precise volontà della Regione del Veneto, quindi per i cittadini / utenti non vi sarà alcun cambiamento: la collettività potrà continuare a fare affidamento sull’ospedale Sant’Antonio, come in precedenza e senza eccezioni”. La nota ufficiale dell’Ulss Euganea cerca di stemperare la tensione, che però in

città sta crescendo man mano che si avvicina un “cambio di casacca” annunciato da tempo ma a cui finora non era stata evidentemente prestata la necessaria attenzione. Dall’Ulss rassicurazioni, oltre che agli utenti, anche al personale sulla continuità dei rapporti di lavoro. Ma che le cose non siano così lisce e scontate lo dimostra l’ultima turbolenta riunione della Conferenza dei sindaci: pur in mancanza del numero legale, i primi cittadini hanno espresso a maggioranza il loro “no” al passaggio. E in Consiglio regionale Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito democratico tra i più attenti conoscitori della materia, ha rilanciato le loro preoccupazioni chie-

dendo alla giunta di fermare l’operazione e rivedere le schede sanitarie della provincia. “Il documento votato dai sindaci — sottolinea Sinigaglia — chiede di rinviare ogni decisione a quando sarà completato il nuovo Polo della salute e riqualificato il Giustinianeo. Non è un no aprioristico, insomma, ma legato alle tempistiche fissate dalla Regione. Per ora non c’è alcun motivo a favore della decisione della Giunta, né in termini di risparmi né, ancora peggio, per tutelare la salute dei cittadini. Invito perciò, nuovamente a fare proprie le istanze dei sindaci e fermare l’intera operazione: è una penalizzazione immotivata di un intero territorio”.

Claudio Sinigaglia

L’Ulss tranquillizza, ma la Conferenza dei sindaci vota contro il passaggio all’Azienda ospedaliera e chiede di attendere la nascita del nuovo ospedale


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Politica

Civica per il Veneto Franco Ferrari

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Partito Democratico Piero Ruzzante

Serve un grande progetto: “Ambiente, sanità pubblica correre insieme per scalzare e mobilità: serve un Veneto gli avversari non lo è a misura d’uomo” F

ranco Ferrari 64 anni imprenditore, residente a Camponogara, in Riviera del Brenta, e capogruppo in Regione della lista “Civica per il Veneto” traccia un bilancio della sua attività di consigliere regionale e delle prospettive per le prossime elezioni. Consigliere Ferrari come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Mi sono sempre impegnato a livello regionale in un lavoro che punta a dare risposte ai cittadini, operando in una situazione economica difficile. Ho cercato di dare risposte concrete nello spirito che contraddistingue la mia azione politica, che non è mai legata a schemi di partito o di schieramento, ma punta alla soluzione concreta dei problemi. Fin da subito ho aperto a Camponogara un ufficio al pubblico nel quale durante la settimana ricevo i cittadini e le istituzioni, ascolto le richieste e cerco di trovare soluzioni”. Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Mi sono impegnato per ridurre i tagli nel settore sanità, per l’ospedale di Dolo con le schede ospedaliere poi approvate in Regione, mantenendo quasi interamente primariati e posti letto e ottenendo fondi per il rilancio. E’ agli atti l’incisività della mia azione. Sempre per l’ospedale di Dolo ho lavorato per la ripartenza dei lavori al Pronto Soccorso e per attrarre decine di milioni di euro per lo sviluppo del presidio. Fra le altre battaglie affrontate c’è stata quella, andata a buon fine, dell’interramento dell’elettrodotto Dolo- Camin, e lo sblocco del Pat di Camponogara e Fossò, fermo da 10 anni. Ho sempre puntato sull’aiuto ai giovani meritevoli: a titolo personale ho creato decine di

borse di studio in collaborazione con le scuole. Fra le delusioni di questi anni, c’è la constatazione purtroppo che anche il ruolo di consigliere regionale nonostante sia espressione del territorio, a livello nazionale non è tenuto nella dovuta considerazione”. Come si colloca politicamente alla luce anche degli ultimi sviluppi nazionali? “Sono stato eletto all’interno della lista Alessandra Moretti Presidente, e sono rimasto fedele agli elettori svolgendo il mio mandato nel gruppo di minoranza, votando secondo coscienza per risolvere i problemi. Non credo che votare per partito preso porti soluzioni per il territorio. Nel 2017 ho ideato “Civica per il Veneto” e di strada la lista ne ha fatta parecchia. Alle comunali di Camponogara è arrivata seconda e sfiorando la vittoria per qualche decina di voti. Sono stato eletto in consiglio comunale: continuerò con scrupolo questo impegno”. Si ricandiderà a consigliere regionale? “In questo momento non ho ancora deciso se ricandidarmi. Spero che il Movimento 5 Stelle, Leu e il Pd non corrano tutti insieme solo nello spirito di scalzare chi amministra la regione. Io per partito preso non aderisco per ora a nessuno degli schieramenti in campo. Valuterò con attenzione i programmi delle formazioni e le coalizioni facendo attenzione ai programmi e alle risposte che questi danno alle istanze dei cittadini. Se nessuno rispondesse a queste caratteristiche continuerò a dedicarmi ad amministrare la mia azienda di Marghera che opera nel settore della metalmeccanica, che ha oltre 100 dipendenti”. Alessandro Abbadir

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ina vita a sinistra: Piero Ruzzante, 56 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini. Eletto nelle fila del PD, dal 2017 è Presidente del Gruppo Misto per Liberi e Uguali, all’opposizione della Giunta Zaia. Che bilancio può fare di questi 5 anni in Regione? “Purtroppo è un bilancio negativo, una cifra su tutte: 2551. Sono gli ettari di suolo consumati tra il 2015 e il 2018, l’equivalente di 6.300 campi da calcio, coperti di cemento in soli tre anni. È un dato impressionante: il Veneto è la seconda regione italiana per consumo di suolo. Quando ci fermeremo?”. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Innanzitutto alla sicurezza sul lavoro, sempre con un confronto positivo con il sindacato, dal quale è nato un filone di atti presentati in Consiglio, spesso accolti anche dalla maggioranza. Ora dalle parole bisogna passare ai fatti: la Giunta deve assume i tecnici Spisal che ha promesso. Ogni giorno in Veneto ci sono 200 incidenti sul lavoro, uno ogni 4 giorni è mortale”. Che giudizio da di questi 5 anni di Giunta Zaia? “Chi l’ha mai visto? È stato presente a poco più del 10% delle sedute e al 2,7% delle votazioni. Si è occupato sempre e solo di autonomia. Eppure la Lega ha governato l’Italia per 10 anni con Berlusconi, per 25 anni il Veneto con Galan e Zaia: continuano a parlare di autonomia, ma quando potevano non l’hanno mai data”. Cosa la preoccupa di più? “La situazione della sanità pubblica, dove i numeri parlano chiaro: taglio del 20% dei posti letto negli ospedali pubblici e aumento del 16% dei posti letto privati. La spesa a favore dei privati è aumentata del 28% nel comparto ambulatoriale e 24% nei ricoveri, le strutture private sono aumentate

del 8,84%, quelle pubbliche sono diminuite del 6,39%. In silenzio stanno privatizzando la sanità e chi vive in Veneto se n’è accorto: nel 2016 un veneto su 7 ha rinunciato a curarsi. Quali sono le potenzialità del Veneto? Quali invece le criticità su cui intervenire? “La più grande scommessa è quella di rendere il turismo e la manifattura compatibili tra loro, con l’ambiente e con la salute umana. Viviamo in una terra tra le più belle e ricche del mondo, ma una minoranza la sta letteralmente devastando. In questo senso, sono due le linee di intervento su cui la politica deve agire: la ricerca e la mobilità. O il Veneto diventa una regione a misura d’uomo, oppure continuerà l’emorragia di 12 mila giovani all’anno”. Qual è la battaglia politica di cui è più orgoglioso? “Sono due: la prima è la legge per i centri antiviolenza È un ottimo strumento, che però va finanziato maggiormente: un contributo regionale di 92 centesimi per ogni donna presa in carico non è assolutamente sufficiente. La seconda è l’approvazione da parte del Consiglio Regionale di una mia mozione per il mantenimento dell’archivio del Vajont a Belluno: una sorta di risarcimento morale, seppur minuscolo, per le popolazioni colpite” Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Lavorerò perché si realizzi il progetto di una grande lista civica e di sinistra, che possa allearsi con il M5S e il PD. L’obiettivo è costruire una vera alternativa alla Lega, che metta al centro l’ambiente e gli interessi generali e non le speculazioni private, edilizie e finanziarie. Per quel che mi riguarda, lavorerò per un rinnovamento di persone e di idee. Piero Ruzzante potrà continuare a dare il suo contributo in mille altre forme e modi.esa del concorso per enEnrico Beda trare in ruolo”.

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Politica

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“Tante battaglie vinte con impegno” Intervista al consigliere regionale del Pd, Graziano Azzalin, che stila un bilancio del suo mandato tra le fila dell’opposizione, tra dure lotte e numerose soddisfazioni

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n vista delle elezioni regionali della primavera 2020, il consigliere rodigino del Pd, Graziano Azzalin, fa il punto sui cinque anni passati a palazzo Balbi. Mancano pochi mesi a fine legislatura. Qual è il suo bilancio? “È stato un mandato intenso e complicato: la prima battaglia ha riguardato un tema nazionale, il referendum contro le trivellazioni, un impegno portato avanti in opposizione alle scelte del governo Renzi, schierato per l’astensione. Una scelta sbagliata, perché il nostro territorio ha già sperimentato gli effetti delle estrazioni di metano e ne sta pagando ancora le conseguenze, in termini di abbassamento del suolo e dissesto idrogeologico. E sempre in tema di referendum, ho combattuto un’altra lotta contro la consultazione truffa sull’autonomia voluta da Zaia. Mai detto di essere contrario, ma era evidente che la chiamata alle armi del governatore non servisse a niente, se non alla sua propagan-

da. L’Emilia Romagna, per esempio, ha avviato la trattativa senza spendere un euro. Il ‘sì critico’ del Pd Veneto è stato un errore, ha permesso a Zaia di raggiungere il quorum e di far partire una nuova campagna su Roma che tradisce la volontà dei veneti. Senza mai dire che il primo a tradire è stato il suo ‘capitano’ Salvini, folgorato sulla via del sovranismo”. Quali sono stati gli atti più significativi di questi quattro anni e mezzo e gli obiettivi raggiunti? “Non è semplice rapportarsi a una maggioranza che, dati i rapporti di forza, non è molto disponibile ad ascoltare le nostre proposte. Quando accade, perciò, la soddisfazione è doppia: penso ai fondi per Casa Matteotti, un Progetto di legge che ha trovato unanimità in aula e con cui la Regione garantirà 105mila euro nel triennio per manutenzione, conservazione e valorizzazione dell’immobile di Fratta Polesine e del giardino. Per quanto riguarda le lotte di questi

Graziano Azzalin

anni ricordo la legge per il contenimento del consumo di suolo, svilita poi dalla maggioranza che ha bocciato molte nostre proposte, infarcendo il provvedimento di deroghe e rendendolo praticamente inutile. Con specifico riferimento al Polesine, invece, penso al Piano sociosanitario e alle schede ospedaliere per garantire alla provincia di Rovigo, una specificità vera. O

ancora i fondi, 200mila euro, a sostegno dell’aziende agricole colpite dalla cimice asiatica, con il mio emendamento approvato nell’ultimo assestato di bilancio, gli interventi (da incrementare) al porto di Pila e sulle lagune dopo una mobilitazione del territorio e l’impegno per modificare la legge regionale sugli alloggi Ater”. Per il futuro: come si possono

battere la Lega e Zaia? “A prima vista sembrerebbe una missione impossibile, ma i fallimenti della giunta Zaia, mascherati con le armi della propaganda, sono tanti e non dobbiamo stancarci di parlarne: dal caso Pfas, alla gestione post emergenziale dei danni della tempesta Vaia o alle legge sull’edilizia popolare. Occorre lavorare però per creare un’alternativa credibile e non un cartello di nomi. Il Pd deve mettersi al servizio di questo progetto. Sconfiggere la destra non è impossibile, a Padova e Rovigo abbiamo dimostrato che si può fare allargando la coalizione. Credo che, anche per quanto accaduto a livello nazionale, sia indispensabile dialogare con Cinque Stelle e LeU, partendo dalle lotte comuni fatte in consiglio a cominciare dalla difesa dell’ambiente e della sanità pubblica”. Marco Scarazzatti


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e pensiamo a un possibile linguaggio dei cani, la prima cosa che ci viene in mente è l’abbaio. In effetti, si tratta sicuramente di uno strumento di comunicazione molto efficace, almeno in termini di percettibilità: difficile non accorgersi che il nostro amico sta abbaiando, anche se non è molto vicino a noi. Questo perché i suoni emessi con l’abbaio sono molto forti e arrivano lontano. Ma i cani hanno anche altri strumenti di comunicazione: ci sono i movimenti della coda, quelli delle orecchie e delle zampe, le posizioni, o meglio posture, che il loro corpo assume quando vogliono comunicare qualcosa. E poi ancora la mimica facciale, cioè i movimenti dei muscoli del muso e della testa, e pure della bocca, usati anch’essi per lanciare messaggi. Insomma, anche se non parlano come noi, ne hanno di cose da dire e lo fanno costantemente, sia verso di noi sia verso i loro simili e anche altri animali. E non è l’abbaio il loro più importante mezzo di comunicazione. Spesso, però, noi non capiamo cosa intendono dirci ed è un peccato: ecco allora qualc h e utile chiave di lettura del... “canese”!

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I nostri cani ci parlano! Impariamo a capirli Il linguaggio canino è complesso, e solo in minima parte basato sui suoni: molti messaggi, infatti, vengono trasmessi senza fare alcun rumore. Ecco come comunicano i cani e come interpretare i loro segnali Tutto di questo cane comunica chiaramente il suo stato: è pronto ad agire e sta solo aspettando l’indicazione del suo partner umano.

E loro capiscono noi?

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cani ci capiscono molto bene e sanno leggerci con grande abilità, sappiamo tutti che è così, perché ce lo dimostrano quotidianamente, per esempio anticipando le nostre intenzioni quasi prima di qualsiasi nostra mossa. C’è una ragione profonda per questo. Nel soddisfare l’esigenza di comunicare con il suo branco umano, il cane può contare su una eccellente capacità di associare causa a effetto, cioè un segnale di qualunque genere alla relativa conseguenza. L’abilità di associare causa-effetto, rende il cane maestro assoluto della “premonizione”. Ma, dietro, c’è un lavoro di “studio” che dura tutta la vita!

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Quando un cane ha la bocca leggermente aperta e la lingua che fuoriesce un poco, non ci sono suoni particolari e il respiro è normale, questa espressione indica una situazione di tranquillità e serenità emotiva, il cane non ha alcun motivo di agitarsi o di entrare in attenzione e si sente del tutto a suo agio. La lingua è visibile e poggia sui primi denti inferiori. La canna nasale è normale, senza tensioni né pieghe, e così le labbra, rilassate. In questa condizione non dobbiamo aspettarci nulla di particolare dal nostro amico, almeno finché uno stimolo di qualunque genere, esterno o proveniente dal cane stesso, non lo indurrà a modificare la sua situazione di quiete.

Osserviamo la loro bocca A

bbiamo anticipato che i suoni, pur avendo una discreta importanza per le capacità comunicative, non sono la parte più vasta del linguaggio canino: infatti, i nostri amici si esprimono molto di più con il corpo e con le sue varie parti. Cominciamo proprio da queste ultime e nello specifico con il muso, molto espressivo, se sappiamo “leggerlo” correttamente. Quando è tranquillo, per esempio, il cane tende a tenere la bocca leggermente aperta. Quando la chiude bene e non riusciamo più a vedere nulla dell’interno, di solito significa che sta esaminando qualcosa e, di norma, si tratta di uno stimolo visibile o che provoca un rumore che attira l’attenzione del nostro amico. La canna nasale è rigida, tesa ma non

arricciata. In questi casi, il cane appare ben concentrato sullo stimolo e lo esamina (come nella foto grande a destra), con la vista se è a tiro di sguardo, con l’udito se non lo è, con entrambi se oltre a essere visibile provoca rumore. In genere questa condizione è di breve durata: se lo stimolo non è davvero interessante, il cane smette di concentrarsi e si rilassa, riaprendo la bocca e distogliendo l’attenzione; se invece la faccenda impone una reazione o un avvicinamento per approfondire la cosa, il cane riaprirà ugualmente la bocca e andrà a investigare oppure abbaierà, se lo ritiene necessario. Se, però, si trattasse di una possibile preda, il cane potrà anche partire all’inseguimento, in silenzio, da buon “lupo” quale è rimasto da questo punto di vista.

Lo sbadiglio ha più significati: come per noi, può indicare sonno o fame, certo, ma spesso è invece indice di stress e, sempre come accade a noi, è contagioso!

Un muso rilassato è facile da “leggere” ed è l’espressione più serena dei nostri amici. La potenza di questo messaggio, all’apparenza tanto banale, è invece tale da indurre relax anche in chi lo osservi da vicino.

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il primo segnale evidente che qualcosa turba il nostro amico. Non ha ancora deciso, in realtà, cosa fare ma è infastidito e lo segnala mostrando una piccola porzione della sua dentatura, come monito verso ciò che lo preoccupa. Può essere accompagnata da un ringhio leggero o una specie di “borbottio”. La canna nasale non è arricciata. In genere questa espressione compare quando, per esempio, un estraneo a due o quattro zampe si sta avvicinando e il cane non apprezza questa probabile invasione del suo spazio personale, la cui ampiezza può variare molto da soggetto a soggetto. Ma non è detto che la situazione debba peggiorare: può darsi che il cane, una volta che lo stimolo sia più vicino, lo riconosca, per esempio se ha già incontrato la persona o il cane in arrivo, e sia contento di rivederlo. Ovviamente, può accadere anche l’opposto. In sostanza, si tratta di un’espressione ancora interlocutoria ma attivata da una certa diffidenza di fondo. Gli sviluppi sono ancora incerti. Se le labbra si sollevano a scoprire tutti gli incisivi e il naso si “arriccia”, il cane si sta arrabbiando, quindi espone una porzione più ampia della dentatura per intimidire l’invasore in arrivo, di solito accompagnando il gesto con un ringhio più forte e cupo mentre anche la canna nasale si arriccia in conseguenza del maggiore sollevamento delle labbra. Se ciò che preoccupa il cane continuerà ad avvicinarsi, ci sarà una reazione, in genere attacco ma è possibile anche la fuga.


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Serve una visione d’insieme

Il loro corpo comunica È importante osservare ogni singolo segnale con attenzione

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parte situazioni particolari, per esempio quando del cane riusciamo a cogliere solo una “sezione”, non è mai bene soffermarsi su un solo dettaglio del suo corpo per riuscire a capire ciò che sta dicendo. Infatti, i nostri amici quasi mai affidano a una sola gestualità (o a un singolo suono) il loro messaggio. Quasi sempre si tratta di combinazioni, di un insieme di segnali che coinvolgono molte o anche tutte le parti del corpo, a volte con l’ausilio aggiuntivo della voce. Per esempio, per capire cosa sta cercando di dirci un cane che sta fermo, immobile, e ci fissa negli occhi mentre agita la coda a scatti, è molto importante osservare anche le zampe: se le anteriori sono parallele o una delle due è avanzata e il posteriore ap-

pare pronto a spingere in avanti, ci sono molte probabilità che attacchi, se non mutiamo l’atteggiamento che lo sta innervosendo. Limitandoci a osservare la coda, per esempio, in questo caso avremmo un’indicazione insufficiente. E così è quasi sempre per quanto riguarda il linguaggio del corpo, che esprime spesso concetti complessi. Per “leggere” questi messaggi serve però una certa esperienza.

Sicurezza evidente

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ella foto possiamo ammirare un Rottweiler in posa “plastica”. Tutto il suo corpo esprime grande sicurezza e determinazione, e la coda portata alta sottolinea tale atteggiamento in modo inequivocabile. Le zampe posteriori sono solidamente piantate al suolo e la muscolatura è tesa, pronta a spingere il cane in avanti. Il petto

si spinge in fuori e tutta la mimica facciale esprime forte determinazione e mancanza di timore. Si tratta di una postura molto “assertiva” che indica grande sicurezza nei propri mezzi ma non è necessariamente un messaggio rivolto a “dominare” qualcuno, piuttosto una chiara affermazione di questo tipo: “Non ho paura di nessuno e non sono intimorito da nulla. Non sono qui per lottare ma non mi tirerò indietro, se verrò aggredito”. Quella coda che sporge verso l’alto (foto a sinistra) è un chiaro segnale di sicurezza e determinazione.

Raramente il cane parla con una sola parte del corpo, dunque bisogna saper controllare ogni movimento in maniera attenta

PANCIA ALL’ARIA Un gesto di grande importanza e segnale di fiducia totale

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ettersi a pancia all’aria è una postura che tutti conosciamo perfettamente, perché molti cani la utilizzano quando gli facciamo le coccole, ma il suo significato principale non ha nulla a che fare con questa situazione. Come possiamo vedere nella foto in alto che ritrae un lupo adulto mentre mostra i denti a un cucciolo, la posizione di quest’ultimo ha lo scopo di segnalare all’adulto l’assoluta non belligeranza del piccolo. Il significato, nello specifico, è questo: “Sono piccolo e indifeso e sono alla tua mercé. Se volessi potresti uccidermi ma non lo farai perché sai che sono innocuo e non ho nessuna intenzione di lottare con te”. E in effetti, mostrando il ventre e la gola, il piccolo espone tutte le sue zone più delicate, quelle dove un morso dell’adulto sarebbe letale. La stessa postura viene utilizzata spesso anche dai nostri cani, cuccioli e adulti, quando interagiscono con noi. Come il lupacchiotto, i nostri cani ci stanno comunicando la loro totale assenza di volontà di conflitto e, esponendo ventre e gola, mostrano di avere la massima fiducia nei nostri confronti. Un gesto di grande coraggio, in realtà.


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Quando cambiare atteggiamento Abbracci poco affettuosi e posture che devono mettere in guardia. Ecco quando dobbiamo stare attenti ai segnali che i nostri amici a quattro zampe ci mandano, per evitare spiacevoli incidenti... Questo gesto (a sinistra) può esprimere volontà di dominare l’altro e, in tal caso, non è legato alla sfera sessuale.

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ella immagine a destra, troviamo una postura che, a volte, viene equivocata con quella che esprime sicurezza, con conseguenze non sempre gradevoli. Rispetto al cane “sicuro”, infatti, qui ci sono differenze significative: il corpo è ugualmente teso ma, osservando bene, si nota che spinge già in avanti e la zampa anteriore destra è oltre la sinistra, pronta ad assecondare lo slancio che sta per arrivare dalla posteriore sinistra, già in movimento e in procinto di spingere il cane in avanti. La femmina di Dogo Argentino nella foto, inoltre, ha le orecchie rivolte in avanti e gli occhi sono fermamente puntati su ciò che ha di fronte e che non le piace affatto. Il pelo sulla parte iniziale della schiena, subito dietro il collo, è sollevato, la coda sta per alzarsi e le mascelle sono ben serrate con i muscoli tesi. Se avessimo il sonoro, probabilmente avvertirem-

A dispetto di quanto potrebbe sembrare, le capacità di interazione dei cani sono molto evolute e spesso superiori anche alle nostre

mo un ringhio sordo... la ragione, nello specifico, è il cucciolo che si nasconde spaventato dietro la madre, svezzato da poco, come ci rivelano le mammelle ingrossate. Mamma Dogo è pronta a lottare per difendere il suo piccolo e chi le sta di fronte farà bene a capirlo e a interrompere la sua avanzata, se non vuole scoprire quanto può

essere pericolosa una femmina di cane che teme per suo figlio! C’è anche un altro gesto che non deve trarre in inganno. Quando due cani si incontrano e, dopo reciproche ispezioni olfattive, uno dei due si pone lateralmente all’altro e gli appoggia una zampa sulla parte posteriore del collo, il messaggio è chiarissimo:

“Il più forte sono io e te lo dimostro”. La situazione è critica, da un certo punto di vista, ma non necessariamente. Il cane che viene “toccato” ha probabilmente già comunicato all’altro che non si sente alla sua altezza e, perciò, il gesto suggella un patto già scritto poco prima e potremmo assistere a rituali di gioco nei quali il “dominante” vince fisicamente sull’altro. Ma se i due non si sono ben intesi, invece, la cosa facilmente evolverà in modo conflittuale e potremmo assistere a una ribellione, con il cane “toccato” che si svincola dalla presa e assume un atteggiamento minaccioso. Quanto i due siano decisi a confrontarsi lo sapremo in pochi istanti ma non sarebbe strano se uno dei due decidesse di lasciare il campo oppure esprimere volontà di pacificazione voltando la testa dall’altra parte.

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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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li esperti attendono meno malati ma virus più insidiosi. Ogni anno 8 mila morti sono riconducibili alle complicanze influenzali. Bambini e anziani i più esposti Meno malati, più rischio di complicanze per chi incapperà nell’influenza quest’anno. Gli esperti sono pressoché concordi, e dall’incontro annuale promosso da Assosalute a Milano sono giunte indicazioni precise su cosa dobbiamo aspettarci e come prepararci all’ormai prossimo “picco” dell’influenza. Nel complesso i numeri, per quanto leggermente sotto la media delle ultime stagioni, sono comunque imponenti: circa 15 milioni di italiani saranno obbligati a trascorrere qualche giorno a letto, o per una vera influenza (6 milioni) o per virus “cugini” ma non per questo meno fastidiosi. Capire se si è stati attaccati dalla prima o dai secondi non è sempre facile, ma l’influenza si distingue da tutte le altre forme per tre caratteristiche che devono essere contemporaneamente presenti: brusca della febbre oltre i 38 gradi, dolori muscolari/articolari e presenza di un sintomo respiratorio come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola.

La prevenzione non ha età Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio

Mancano Tre doni “speciali i medici, leper Regioni la sanità in pressing veneziana sul Governo

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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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Tumore al seno, l’Ottobre rosa in Veneto

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’iniziativa più conosciuta è forse il “vaporetto rosa” che dal 30 settembre viaggia ogni lunedì per il Veneziano, ma l’Ottobre rosa — il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno — è un susseguirsi di proposte in ogni angolo del Veneto pensate per sensibilizzare le donne e invitarle alla prevenzione precoce, che rimane il modo migliore di affrontare quella che rimane la neoplasia con la maggiore incidenza nella popolazione femminile, con quasi 53 mila diagnosi stimate nel 2018, ma anche quella con le più elevate percentuali di guarigione (l’87%) se presa in tempo. I dati, infatti, non possono lasciare nessuna donna tranquilla: il tumore della mammella rappresenta il 29% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (13%), del polmone (8%), della tiroide (6%) e del corpo dell’utero (5%). Numeri assoluti a parte, anche percentualmente il trend dei tumori al seno negli ultimi quindici anni non è diminuito, anzi appare in leggero aumento (+0,3% per anno) anche se per fortuna continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8% per anno). Complessivamente, si stima che una donna su 8 in Italia si ammali di tumore al seno nel corso della sua vita. Ecco allora una breve mappa per “orientarsi” nelle proposte, dal Veneziano al Padovano fino al Rodigino. VENEZIA Il vaporetto rosa, iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con Alilaguna e Ulss 3, offre tutti i lunedì screening gratuiti. Dopo la prima tappa a Ca’ Farsetti lo scorso 30 settembre, e quella del 7 ottobre a Murano e Burano, il mese prosegue lunedì 14 ottobre a Marghera,

Un ricco calendario di iniziative per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione. Casi in leggero aumento, ma diminuisce la mortalità in darsena via delle Macchine (10-12.30, 15.30-17.30), il 21 ottobre a Mestre, Hotel NH Laguna Palace (10-12.30, 15.3017.30) e si conclude lunedì 28 ottobre al Lido di Venezia, a Santa Maria Elisabetta (10-12.30) e a Pellestrina, Sestier Zennari (15.30-17.30). Le visite senologiche vengono effettuate solo su prenotazione telefonando, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle ore 12, alla segreteria Lilt (041958443). PADOVA Il “mese rosa” si è aperto sabato 5 ottobre, dalle 10 alle 18, col Tour della prevenzione che ha visto l’equipe medica e i volontari della Lilt sul Liston con un ambulatorio mobile. Il 6 ottobre ha fatto tappa a Montegrotto Terme con la 2° edizione della “Biciclettata in Rosa”. Sabato 12 ottobre, la Lilt sarà presen-

te con un Info point dalle 16 alle 19 a Sant’Agostino di Albignasego, dove alle 17 gli specialisti della Lega offrono informazioni sulla prevenzione e corretta diagnosi precoce in ambito senologico e ginecologico. Sabato 19 ottobre, dalle 10 alle 16, si replica a Montagnana con informazioni e visite senologiche gratuite presso l’ambulatorio mobile posizionato di fronte al Municipio. Alle 16.30 parte la quarta edizione dell’Urban trail di Montagnana, marcia ludico motoria il cui ricavato sarà devoluto alla Lilt. ROVIGO Tutto il Rodigino è interessato dal progetto “Donne… il seno di poi”, realizzato dalla Provincia, dalla Commissione pari opportunità e dall’Andos con la collaborazione dei 50 Comuni, che hanno sottoscritto già nel 2008 un Patto di alleanza per il comune impegno nella lotta al tumore al seno. L’azienda Ulss 5 Polesana mette a disposizione i propri specialisti, a cui si affiancano i volontari di diverse altre associazioni. Dopo Rovigo il 28 settembre, gli incontri di approfondimento sono previsti a Frassinelle Polesine il 3 ottobre, a Rosolina il 4, a Bosaro il 7, ad Adria il 10, a Corbola l’11, a Loreo il 17, a Porto Viro il 18, a Stienta il 24 e a Canaro il 25.

quella che si prospetta rischia di essere un’influenza più “pesante” del solito, a detta degli esperti. “Registriamo la diffusione di due nuove varianti dei virus H3N2 e H1N1 – ha spiegato a Milano Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’Irccs ortopedico Galeazzi di Milano – che sono responsabili di forme influenzali con un più alto rischio di complicanze, soprattutto l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei soggetti anziani e fragili”. Ai primi sintomi, cosa fare? Il consiglio degli esperti è, innanzitutto, quello di non precipitarsi al pronto soccorso. Il rischio, infatti, è quello di intasare il servizio, finendo per trascorrere ore in attesa e magari per infettare altri cittadini. Meglio, per prima cosa, un’automedicazione responsabile evitando però gli antibiotici, che vanno assunti solo su prescrizione del medico di base. E poi i buoni “consigli della nonna”: riposare molto ed evitare i cambi improvvisi e frequenti di temperatura. La strada maestra, però, specialmente per i soggetti più fragili e a rischio di complicanze, rimane quella della vaccinazione, che non mette al riparo da tutti i virus ma contribuisce alla copertura generale della popolazione. E se il tema non ha mai suscitato le stesse accanite reazioni riscontrate per le vaccinazioni dei bambini in età scolare, i dati indicano comunque un calo delle vaccinazioni. “Ma così facendo – ricorda ancora Pregliasco – si sottostimano i rischi di una patologia che, se mal gestita, può invece creare guai e mortalità nei soggetti a rischio, specialmente quando l’età avanza. Per fortuna nei soggetti a rischio, come gli anziani, c’è un trend in crescita, con una buona metà di soggetti ormai abituati alla vaccinazione, mentre a livello generale meno del 15% di italiani si vaccina”. Il periodo migliore per vaccinarsi è quello tra metà ottobre e fine dicembre, considerando che la copertura inizia dopo due settimane e rimane attiva per più di sei mesi. Anche in Veneto le Aziende sanitarie stanno predisponendo le loro campagne informative e di vaccinazione, con l’Ulss 3 Serenissima che per prima ha definito il suo programma annunciando la diffusione di quasi 120 mila dosi di vaccino: si prevede di utilizzarne 69.500 per persone in età adulta, mentre 20.440 sono le dosi destinate agli utenti al di sopra dei 75 anni d’età, e più di un migliaio sono le dosi pronte per i bambini d’età compresa tra 6 mesi e 9 anni. La distribuzione avverrà prevalentemente presso i medici di famiglia, mentre una parte molto minore dell’attività si svolgerà negli ambulatori vaccinali dell’Ulss 3. “La vaccinazione – sottolinea Vittorio Selle, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica – è un gesto di condivisione, perché vaccinandoci proteggiamo noi stessi, e allo stesso tempo, tutti insieme, creiamo una barriera verso la malattia. Non dimentichiamoci che ogni anno circa 8 mila decessi sono ricollegabili all’influenza, sia per polmonite sia perché si aggravano e complicano patologie già esistenti, quali il diabete e le cardiopatie”.


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“Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio” A sessant’anni dall’apertura la svolta dell’Hotel Sollievo di Montegrotto. Il manager Matteo Moretti: “Accanto all’offerta per il benessere ospitiamo incontri formativi e culturali, meeting aziendali, guardiamo ai giovani, con orari flessibili e nuove proposte”

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essant’anni fa, correva l’anno 1959, fu nientemeno che Padre Pio a suggerire il nome per il nuovo albergo che stava aprendo i battenti in centro a Montegrotto: “Sollievo dalla sofferenza”. Da decenni l’Hotel Sollievo, con il suo centro benessere e le sue piscine, con gli ampi spazi per l’accoglienza, è un punto di riferimento nell’offerta turistica dell’area termale e ora è pronto ad affrontare le sfide del cambiamento grazie all’impulso impresso in quest’ultimo anno dalla nuova gestione, in capo alla Solgest. Proprio in questi giorni si stanno definendo anche gli aspetti che riguardano la proprietà della struttura. Ne parliamo con Matteo Moretti, amministratore e proprietario della

società, in modo da proseguire il lavoro avviato lo scorso anno, quando siamo entrati all’Hotel Sollievo”. In questi mesi il nuovo corso ha già portato ad alcune novità, a partire da una maggiore flessibilità, dalle aperture “daily” con diverse formule, compresa quella fortunata della fascia “pausa pranzo”, alle sempre più numerose partecipazioni ad eventi, sia formativi che culturali. “Abbiamo adottato un nuovo approccio - continua Moretti - che coinvolge l’intera struttura aziendale. Ai nostri dipendenti abbiamo chiesto di uscire dai vecchi schemi che per decenni hanno caratterizzato il turismo termale e iniziare a ragionare in termini di maggiore interazione e integrazione tra le diverse realtà che compongono

d’eccezione, il mitico Dan Peterson e ci impegneremo anche sul fronte del welfare aziendale. L’Hotel Sollievo si apre così al territorio e diventa luogo di opportunità nuove, teatro di eventi, oltre che confermarsi come rinomato centro di soggiorno all’insegna del benessere”. Moretti sottolinea la particolarità dell’offerta termale. “Torniamo alle

origini, riaprendo le antiche grotte termali, grazie alle quali esaltare le virtù e le proprietà dell’acqua termale per la cura e il benessere del corpo. Altro nostro obiettivo è quello di insegnare ai giovani come curarsi con le terme, andando così a coprire un “gap generazionale” che finora ha tenuto lontano dalle nostre terme un’intera

fascia d’età. Noi invece vogliamo comunicare che le terme sono per tutti e alla portata di tutti, in grado di garantire un servizio di qualità ad un prezzo concorrenziale. Dalla nostra abbiamo una lunga e consolidata esperienza unite alle potenzialità di una struttura che vogliamo rendere ancor più interessante e competitiva”.

Mancano i medici, le Regioni in pressing sul governo Solgest, impegnato da mesi in questa operazione cruciale. “La proprietà sarà acquisita da una cordata di investitori russi - spiega Moretti - con i quali abbiamo avviato da tempo un dialogo che sta portando i suoi risultati positivi. Si tratta di persone pronte ad investire risorse in questa attività, animati dello stesso spirito imprenditoriale che l’Italia ha conosciuto nel dopoguerra. Sono pronti a cogliere con entusiasmo le opportunità positive che vengono dalla nostra area termale, una delle più celebri in Europa, tanto da voler rilevare anche il vicino hotel Montecarlo, chiuso da tempo, e ricostruirlo riportando alla luce l’anfiteatro romano. Il punto fermo sarà proprio sulla gestione con un contratto pluriennale alla nostra

l’offerta del nostro albergo. Ecco allora l’apertura delle piscine e della nostra Spa a chi non soggiorna in albergo, con offerte giornaliere a prezzi interessanti, anche per fasce orarie, una formula subito accolta con favore. Anche il ristorante ora è aperto all’esterno, così come la nostra area convegni è a disposizione per eventi pubblici e privati. Ospitiamo importanti incontri con autori e personaggi della cultura ed eventi anziani. Con l’Università di Padova stiamo mettendo a punto un progetto di formazione per aiutare le aziende e i loro dipendenti ad essere al passo con i tempi. Unire la ricerca all’impresa, ecco la formula per trovare un nuovo slancio. Ospiteremo inoltre il “team building” tenuto da un coach

Dati e servizi L’Hotel Sollievo conta 48 dipendenti, 110 stanze, un centro wellness, quattro piscine, di cui due all’aperto. Non mancano le aree giochi per i bambini e la possibilità di partecipare ai corsi di nuoto. Sul sito internet www.hotelsollievoterme.it sono riportati tutti i dettagli sia dell’offerta alberghiera che quelli della “daily spa”, insieme a tutte le altre iniziative organizzate e aperte a tutta la cittadinanza.

Approvato un documento che chiede di ripensare formazione e reclutamento nella sanità pubblica. In Italia servirebbero almeno 56 mila medici per coprire i vuoti in organico

“A

bbiamo un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso. La questione è nazionale e urgente, perché mancano 56.000 medici in Italia, dei quali 1.300 in Veneto. Mi auguro che il nostro documento venga preso in ampia considerazione dal Ministro della Salute. Lo scopo è ottenere l’inserimento delle proposte delle Regioni nei primi provvedimenti utili”. Così il Presidente della Regione Luca Zaia, reduce dalla riunione della Conferenza delle Regioni a Roma, ennesima tappa della “battaglia” ingaggiata per rispondere al problema della carenza di medici, che ha visto questa estate la giunta far sedere allo stesso tavolo le università venete e gli Ordini dei medici, oltre a investire molti milioni di euro per avviare alla professione i giovani medici già laureati creando una apposita scuola regionale, mentre diverse Ulss sono dovute ricorrere a cooperative private per garantire la funzionalità dei reparti più sguarniti. Il Documento approvato dalle Regioni si compone di una premessa e di sedici

punti, relativi a cinque diversi ambiti d’intervento: l’accesso al lavoro nel servizio sanitario nazionale, le nuove esigenze di formazione, la programmazione futura del numero di professionisti necessari alla sanità italiana, le strategie per rendere più attrattivo il lavoro nella sanità pubblica e gli interventi necessari a raggiungere gli standard europei in materia di tempi e funzioni. “Tutte le Regioni – ha aggiunto Zaia – sono state colpite dagli effetti della mancanza di una corretta programmazione

nazionale e adesso occorre intervenire su tutto il sistema della formazione e del reclutamento con misure urgenti, come abbiamo già iniziato a fare in Veneto. Quelle che proponiamo sono tutte cose che si possono fare presto e bene. Penso ad esempio al tema dell’inserimento negli ospedali dei medici laureati e abilitati ma non ancora specializzati e a quello di poter trattenere i tanti bravi ed efficienti medici che devono per forza andare in pensione a 65 anni dal pubblico, e vanno a lavorare nel privato”.


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Salute

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Tre doni “speciali” Tre doni “specia per la sanità veneziana per la sanità ve U

na buona sanità dipende da molti fattori, non ultima la capacità del territorio e dei suoi abitanti di sostenere lo sforzo delle istituzioni. E tre storie che arrivano dal Veneziano aiutano a comprendere perché il Veneto continua a essere un’eccellenza in campo non solo nazionale. La prima buona notizia arriva da Dolo, dove la Pediatria può ora contare su nuovi arredi donati da un imprenditore locale, Graziano Scantamburlo, che già in passato aveva dimostrato la sua generosità. Questa volta ha regalato al reparto un televisore e quattro tavolini con sedie, tutto a misura di bambino, per rendere ancor più accogliente la sala di attesa che ogni giorno accoglie tanti bambini coi loro genitori. Dietro la donazione, c’è però più dell’impegno di un singolo. “Il signor Graziano – ha raccontato il Primario della Pediatria, il dottor Vecchiato – da qualche anno invita i suoi clienti a lasciare un’offerta prima di uscire dal negozio: un modo concreto per far partecipare la comunità ad un bene superiore che è quello comune” Mirano, invece, deve ringraziare Omar Rosa, di Maerne, e gli amici che hanno

U

Grazie alla generosità di imprenditori, ex dipendenti e familiari dei pazienti Dolo, Mirano e Mestre sono oggi più funzionali e attrezzati a rispondere ai bisogni dell’utenza

LaQuasi battaglia infinita sette milioni di euro per la sanità padovana dalla Regione contro le nuove droghe

AV

ia libera dalla Giunta regionale ttenzione, droghedidel nuovo milad altri le 9 milioni euro di finanlennio sono più pericolose che mai. ziamenti in edilizia e macchinari per Per tre gli effetti sui consumatori, naturalimportanti Ullss venete: la 1 Domente, malaanche perché le 9“nuove solomiti, 6 Euganea e la Scaligera. stanze psicoattive” (in sigla Nps) sono I finanziamenti sono stati approvati, sempre più difficili da arginare la su proposta dell’assessore allaper Saniloro tà, natura di composti E ilsi li-è Manuela Lanzarin,chimici. dopo che velloconcluso di attenzione sociale attorno al fepositivamente l’iter di valuta350 mila euro) e in attrezzature sanitanomeno ancora troppo basso. zioneèdei progetti da parte della Com- rie (3 milioni 507 mila euro). Possono missionepresentarsi Regionale. sotto forma di «Tenere i conti in ordine, come si compresse, o liquidi, matrici All’Ulsspolveri 1 Dolomiti sono in stati asse- fa nella sanità veneta – sottolinea vegetali contenute frangnatio360 mila euroinperminuscoli lavori di ristrutl’assessore Lanzarin – ci consente di cobolli da mettersi sotto la lingua. Hanturazione di alcune stanze del reparto proseguire con continuità in una pono formule che mutano continuamente, di Medicina dell’Ospedale di Pieve di litica di investimenti alla quale, ogni e i cui effetti sono9 quasi impossibili da Cadore. L’Ulss Scaligera ha ottenuto anno, riusciamo a destinare almeno prevedere. Come in una gigantesca cac1 milioni 754 70 milioni di cia fra gatti e tipi, le gettano mila euro. Sa-i produttori Tre Ulss venete si spartiscono euro. Ognuno sul mercato, gli stati le proibiscono ma ranno utilizzati euro Una eccellenza dell’Ulss 3: il laboratorio Liaft, 9 milioni per attrezzature e di questi basta minima variazione della forperunal’acquisto viene anche investimenti Altri punto di riferimento per l’analisi in Veneto muladiperattrezzature uscire dalla lista delle sostanze in edilizia. utilizzato al 11 progetti presto finanziati illegali. E la caccia ricomincia all’infiniall’Ospedale di meglio, per- psicoattive di sintesi delle sostanze to…San Bonifacio, ché ogni proper 13 milioni e mezzo riferimento Tra più diffuse ci sono i cati- ma, diventato il punto di “Le nuove sostanze psicoattive si acperle Nps accessori getto, primaper sostanzeè stupefacenti quistano su internet – spiega il dottor nonirelativi e i cannabinoidi sintetici. Alcuni l’analisi ad attrezzature già realizzate di esseredelle finanziato, valutato conper partedalla del territorio veneto. Negli Giampietro Frison – specie in quelle hanno nomi eintriganti, come la Bromonell’Ulss per i relativi lavori di ade- buona attenzione Commissione regiodieci anniunilcentesimo, Liatf ha effettuato aree nascoste della rete, e vengono DragonFly, altriedilizio. sono già tristemente fa- ultimi guamento nale. Nemmeno quindi, in relazione quindi consegnate con spedizione pomosi: èL’investimento il caso del Fentanyl, centoriguarvolte prestazioni maggiore rischia di essere sprecato».a circa 7.300 conla25.100 stale. Tutte le droghe fanno male, ma più potente o di un suo de- procedimenti da però della l’Ulssmorfina 6 Euganea. Alla sanità Con la stessapenali, delibera, Giunta reperrepresi ha in carico, e circa camqueste sono pericolosissime anche per rivato ancor più potente, il Carfentanyl. padovana vanno 6 milioni e 857 mila tigionale autorizzato altri 106.000 11 progetti analizzati, corrispondenti a circa la loro continua mutazione: chi le utilizTra i protagonisti di questa battaglia euro, che serviranno a copertura fi- pioni per circa 13,5 milioni, che saranno lavoro senza pause, za non sa mai che cosa si trova fra le a tutela dellaper salute dei giovani c’ècail 212.000 nanziaria investimenti in conto finanziatianalisi. con unUnsuccessivo provveogni giorno deve confrontarsi con mani, né può pensare di controllarne Laboratorio di igiene tos- che pitale anno 2019 inambientale edilizia (3 emilioni dimento. l’effetto”. sicologia forense dell’Ulss 3 Serenissi- spiacevoli novità.

na buonaalla sanità dipende da molti partecipato colletta raccogliendo ultimaper la l’acquisto capacità del 1.600fattori, euro non utilizzati di territorioe edispositivi dei suoi abitanti di sostenere ausilio utili all’attività del lo sforzodidelle istituzioni.Una E trescelta storienata che reparto Neurologia. arrivano dal Veneziano aiutanoCaterina, a comdal desiderio della moglie prendere perché continua a scomparsa a soli il43Veneto anni dopo essere esserecurata un’eccellenza in campo non solo stata con dedizione, competenza enazionale. gentilezza proprio nel reparto neuroloLadell’ospedale prima buona notizia arriva da Dolo, gico veneziano. dove la Pediatria può ora contare su “Si tratta di una donazione che per noi nuovi arredi donativalore da un imprenditoassume un doppio – ha sottolinere locale, Graziano Scantamburlo, che ato il primario di Neurologia, Luigi Bartogià in –passato dimostrato la sua lomei perché aveva contribuisce certamente generosità. Questa volta del ha regalato al ad aumentare la qualità nostro serreparto un televisoremae soprattutto quattro tavolini vizio assistenziale, evicon sedie, a misura di che bambino, denzia cometutto ci sono cittadini danno per rendere ancor più accogliente la merito al lavoro che svolgiamo, lo riconosala di Un attesa chedelicato, ogni giorno accoglie scono. lavoro che necessita tanti bambini verso coi loroil genitori. di attenzione prossimo,Dietro dove la si donazione, c’è le però più dell’impegno di cerca di dare risposte che vengono un singolo. attese, sia per l’assistenza specificata“Il signor Graziano – ha raccontato il mente sanitaria, ma anche per l’aspetto Primario della Pediatria, il dottor Vecrelazionale”. chiato – da dono qualche anno invita i suoi L’ultimo è arrivato invece al clienti asoccorso lasciaredell’Ospedale un’offerta prima di pronto dell’AnusciredidalMestre: negozio:dieci un modo concreto gelo carrozzine “su per far partecipare la comunità ad un misura” sono il regalo che Francesco bene superiore chelasciare è quelloa comune” Sorato ha voluto suggello di Mirano, invece, deve ringraziare Omar quarant’anni di lavoro come infermieRosa, di Maerne, e alglidirettore amici che hanno re, consegnandole generale

dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, e al personale. «Sono lieto di fare questo dono – ha spiegato Francesco Sorato, ora in pensione ma sempre attivo nel volontariato – e ancor di più sono lieto del lavoro che abbiamo fatto per pensare e consegnare delle carrozzine particolarmente adatte a quest’area particolare: con la loro dotazione che consente di sollevare, in qualunque posizione necessaria, gli arti di una persona, permetteranno ai pazienti in attesa di sostare in condizioni migliori rispetto a una normale sedia». Con le nuove carrozzine anche la movimentazione dei pazienti negli spazi del Pronto Soccorso e all’interno dell’Ospedale potrà essere fatta al meglio, come ha ricordato nel ringraziarlo il direttore generale: “Oggi con questo dono rendiamo più ricca la dotazione di strumentazioni del Pronto Soccorso; ma credo conti ancora di più il fatto che ci sentiamo più ricchi quanto a sostegno e attenzione: il signor Sorato rappresenta, con la sua opera di volontariato svolta all’Angelo, tutto quel mondo fatto di volontari e di associazioni che non si stanca di partecipare alla vita dell’Ospedale, e a cui va il nostro sincero ringraziamento”.

Grazie alla generosità di impr ex dipendenti e familiari dei p Mirano e Mestre sono oggi più e attrezzati a rispondere ai bi

Quasi sette milioni di euro per la sanità padovana dalla Regione

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ia libera dalla Giunta regionale ad altri 9 milioni di euro di finanziamenti in edilizia e macchinari per tre importanti Ullss venete: la 1 Dolomiti, la 6 Euganea e la 9 Scaligera. I finanziamenti sono stati approvati, su proposta dell’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, dopo che si è concluso positivamente l’iter di valuta- 350 mila euro) e in attrezzature sanitazione dei progetti da parte della Com- rie (3 milioni 507 mila euro). missione Regionale. «Tenere i conti in ordine, come si All’Ulss 1 Dolomiti sono stati asse- fa nella sanità veneta – sottolinea gnati 360 mila euro per lavori di ristrut- l’assessore Lanzarin – ci consente di turazione di alcune stanze del reparto proseguire con continuità in una podi Medicina dell’Ospedale di Pieve di litica di investimenti alla quale, ogni Cadore. L’Ulss 9 Scaligera ha ottenuto anno, riusciamo a destinare almeno 1 milioni 754 70 milioni di mila euro. Sa- Tre Ulss venete si spartiscono euro. Ognuno ranno utilizzati 9 milioni per attrezzature e di questi euro per l’acquisto viene anche di attrezzature investimenti in edilizia. Altri utilizzato al 11 progetti presto finanziati meglio, perall’Ospedale di San Bonifacio, ché ogni proper 13 milioni e mezzo per accessori getto, prima relativi ad attrezzature già realizzate di essere finanziato, è valutato con nell’Ulss e per i relativi lavori di ade- attenzione dalla Commissione regioguamento edilizio. nale. Nemmeno un centesimo, quindi, L’investimento maggiore riguar- rischia di essere sprecato». da però l’Ulss 6 Euganea. Alla sanità Con la stessa delibera, la Giunta repadovana vanno 6 milioni e 857 mila gionale ha autorizzato altri 11 progetti euro, che serviranno a copertura fi- per circa 13,5 milioni, che saranno nanziaria per investimenti in conto ca- finanziati con un successivo provvepitale anno 2019 in edilizia (3 milioni dimento.


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HOTEL TERME MILLEPINI, IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa.

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otrebbe far ricordare un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi princìpi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, come reumatismi, artrite, artrosi ed osteoporosi, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, a conferma di quanto già espresso a livello nazionale nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. Una giornata, quella iniziata nel panificio, che finisce nelle case di ciascuna famiglia ad allietare i momenti di convivio, mentre quella del fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte termali scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.

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FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extra-articolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere

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Appuntamenti

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Venice Fashion Week 2019 Dal 17 al 26 ottobre 2019

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filate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile a Venezia: un evento che si svolgerà dal 17 al 26 ottobre 2019. Arrivata alla sua 9^ edizione la manifestazione è un evento di cultura della moda rivolto a designer e marchi nazionali e internazionali che ha nel programma tra palazzi, hotel e boutique; sfilate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile, sartoriale, artigianale, etica e slow. Made in Italy e arte contemporanea, palazzi e atelier artigiani aperti con sfilate e mostre, giovani creativi, alto artigianato, moda sostenibile e ospiti internazionali: Venice Fashion Week è una manifestazione nata per promuovere il potenziale della città di Venezia e del Veneto come luogo produttivo, creativo e di ispirazione.

Padova, concerto Jethro Tull Gran teatro Geox

Venezia, grandi concerti

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l 3 novembre la mitica band dei Jethro Tull sarà al Gran teatro Geox. I Jethro Tull sono una leggenda vivente della musica internazionale. Hanno all’attivo più di 60 milioni di album venduti in tutto il mondo. Era il 2 febbraio del 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street, quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Per celebrare questo anniversario, Ian Anderson porta in tutto il mondo il Jethro Tull 50 Anniversary Tour. Tra le band più importanti e influenti di tutti i tempi nel progressive rock, l’immenso catalogo di opere dei Jethro Tull comprende folk, blues, musica classica e heavy rock. Ogni concerto del tour cinquantennale sarà un ampio mix degli album storici della band, da This Was fino ai giorni nostri.

Teatro Toniolo

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enerdì 18 ottobre alle 21 al Teatro Toniolo di Venezia c’è Antonella Ruggiero in concerto con La vita imprevedibile delle canzoni, live dell’omonimo album del 2016 (Sony Music Classical), con il maestro Andrea Bacchetti a dirigere un ensemble d’archi sulle celebri canzoni dei Matia Bazar. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Antonella Ruggiero. Ancora al Teatro Toniolo, sabato 19 ottobre, alle 21, va in scena Francesco Renga, in concerto con L’altra metà tour. Qui è possibile acquistare i biglietti per il concerto di Francesco Renga. Prodotto da Michele Canova Iorfida e composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo, il nuovo album rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Francesco Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche. Sabato 2 novembre, al Teatro Goldoni di Venezia, ci sono Stefano Bollani e Chucho Valdés in concerto, nell’ambito del Venezia Jazz Festival Fall Edition. L’estro musicale e la fantasia versatile di Bollani e l’energia afro-cubana e il ritmo latino di Valdés danno vita a uno spettacolo musicale di fortissimo impatto. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Stefano Bollani e Chucho Valdés.

Giornate FAI d’Autunno a Treviso e provincia In 260 città

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abato 12 e domenica 13 ottobre 2019 torna in 260 città il weekend dedicato alla bellezza. 700 luoghi del nostro Paeseinaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Sarà l’occasione per visitare l’abbazia di Follina aperta sabato, 14:00 – 18:00 e domenica 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:30. O Il Lanificio Poletti, sempre a Folina. La mattina di domenica 13 ci sarà la possibilità di visitare il Lanificio con i macchinari in funzione, per poter meglio apprezzare questo magnifico esempio di manifattura tessile avente oltre duecento anni di storia, ancora oggi in funzione. Queste visite speciali saranno riservate agli iscritti FAI (per chi non lo fosse ci sarà la possibilità di iscriversi in loco). Partenza visite ore 10:00, 10:30, 11:00 e 11:30. Prenotazione obbligatoria. Alla fine di queste visite verrà offerto un buffet durante la pausa pranzo.

Rovigo, Il Giapponismo in Europa Palazzo Roverella

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a mostra è dedicata all’influenza che l’arte giapponese ha avuto sulla cultura figurativa europea tra Otto e Novecento. Quella del Giapponismo è stata una tendenza che ha influenzato le nuove generazioni di artisti, letterati, musicisti e architetti, dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dalla Francia all’Austria, alla Boemia, fino all’Italia. Sono numerosi gli autori che si sono lasciati sedurre dalle composizioni grafiche, dalle linee e dai colori tipici dell’arte giapponese. Qualche esempio? Paul Gauguin, Herri de TouluseLautrec, Vincent van Gogh, Gustav Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha.

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Vellutata di zucca Potimarron e castagne Ingredienti per 2-3 persone: 1 vaso di vellutata di zucca potimarron e castagne DelSanto Acqua QB Timo o rosmarino. Pepe del macinino Pecorino o formaggio parmigiano grattugiato Pane raffermo.

Preparazione In una casseruola capiente versare il contenuto del vaso di vellutata di zucca. Aggiungere un po’ d’acqua e mescolare fino ad ottenere la densità desiderata. Scaldare il tutto a fuoco moderato per circa 5’. Servite la crema di zucca calda in una ciotola da zuppa, a piacere, con delle foglioline di timo o rosmarino, a piacere pepe del macinino, formaggio grattugiato e crostini di pane croccanti.

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LA ZUCCA La zucca, col suo allegro color arancione, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee e fa parte della frutta e verdura di stagione di ottobre-novembre. E’ originaria dell’America Centrale, ma oggi viene ampiamente coltivata in varie regioni del mondo tra cui l’Italia, dove le zone maggiormente vocate sono quelle di Cremona e Mantova. Della zucca esistono diverse varietà, la più diffusa è certamente la zucca comune, contraddistinta dalla forma rotondeggiante e dal tipico colore arancione, dalle dimensioni variabili: molto caratteristica è quella dalla forma allungata, detta infatti “zucca violina”, caratterizzata da una polpa acquosa dolce e da una buccia arancione o con sfumature verdi. Le proprietà: La maggior parte della zucca è composta di acqua (92%), con la restante percentuale comprendente zuccheri, proteine e grassi. Molto ricca di fibra, la zucca è un vero concentrato di vitamine e minerali. Innanzitutto, il betacarotene, abbondante nella zucca, è un importante antiossidante, utile quindi a contrastare i radicali liberi e a prevenire l’invecchiamento cellulare e tissutale; protegge inoltre il sistema circolatorio ed espli-

a cura di G.

ca attività antinfiammatoria generale. L’abbondante quantità di acqua fa sì che la zucca sia un ortaggio diuretico e sia di sostegno in caso di stipsi, agendo, grazie alla fibra, da lassativo naturale. Gli effetti benefici sull’apparato gastrointestinale si manifestano anche attraverso un miglioramento della digestione e l’eliminazione di tossine dall’intestino e dal fegato. Le proprietà della zucca sono anche benefiche per sonno e umore, grazie alla presenza di diversi aminoacidi, tra cui il triptofano, un composto coinvolto nella formazione della serotonina. Esercita quindi un vero e proprio effetto calmante, utile quindi in caso di ansia, nervosismo, ed insonnia, ma anche contro lo stress grazie anche alla presenza di magnesio. Inoltre, la presenza degli aminoacidi alanina, glicina e acido glutammico, fa della zucca un ottimo alleato per gli uomini che soffrono di ingrossamento della prostata, diminuendo la sensazione, tipica di questo disturbo, di dover urinare frequentemente”. La zucca, essendo tra gli alimenti ricchi di potassio (ne contiene anche più della banana), è molto utile per chi pratica attività sportiva, sia perché questo minerale è

di fondamentale importanza nel ripristinare un corretto livello di elettroliti dopo un allenamento, sia perché sostiene la funzionalità muscolare. Controindicazioni: Le ottime proprietà della zucca fanno sì che non esistano allo stato attuale controindicazioni riferite al suo consumo. Infatti, “il basso contenuto di zuccheri la rende un alimento adatto anche per i diabetici. Unica eccezione, anche se rara, l’allergia a questo ortaggio o a qualche suo principio attivo”. Dunque, al contrario di ciò che molti pensano, la zucca è indicata anche in un regime nutrizionale dietetico e, quindi ipocalorico, dato il basso contenuto di zuccheri e il notevole apporto di fibra che, come ormai sappiamo, esercita un significativo potere saziante. Come scegliere una buona zucca Al momento dell’acquisto, per riconoscere una buona zucca, è necessario scuoterla: se suona “a vuoto” è ok, altrimenti non sarà tra le migliori. Se si decide di comprare una zucca fatta a pezzi è opportuno invece dare un’occhiata alla polpa, che deve essere bella piena e ricca. Questo ortaggio autunnale va conservato in un luogo fresco, asciutto e buio; in tali condizioni può mantenersi per mesi. Se privata della buccia, invece, “la zucca si può tenere in frigorifero per diversi giorni, opportunamente avvolta in una pellicola, al fine di evitare la disidratazione dell’ortaggio.

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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

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Una storia sentimentale cominciata da poco subirà una fase di stallo. Meglio chiudere che trascinare ciò che non va

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Leone

Acquario

Fate un po’ di vacanza perché da fine mese Urano vi porterà dei problemi e dovrete occuparvi di un parente

Riceverete una proposta molto importante sul piano del lavoro che potrebbe cambiare tutta la vita: attenzione

Vergine

Pesci

Sono in arrivo importanti novità sul piano finanziario, qualche sorpresa da far fruttare come si deve!

Le spese subiranno un’impennata e questo vi renderà ansiosi. State tranquilli, si tratterà di una situazione temporanea


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