Sport p.25
Motori p.33
NOVEMBRE 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 174
Cultura p.24
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del Camposampierese Est
Al voto, senza autonomia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa con un umiliante distacco di venti punti, metOCCHIALI · CONTATTOLOGIA · OPTOMETRIA tiamoci la fatica quotidiana del governo con i 5 stelle, e il cammino annunciato dal segretario Via della Vittoria, 2/b · 35017 Piombino Dese (Pd) regionale dem Bisato, fatto di cantieri progettuali Tel e Fax 049 9366279 · otticastecca@libero.it e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del goverservizio a pag 7 no Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.
“Personale e servizi in grave crisi”
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on-line:
BORGORICCO
Ampliata la rete idrica del Comune
A lanciare l’allarme sulla sanità padovana è la Cgil dell’Ulss 6 Euganea, che fa il punto su tagli e nuovi protocolli. L’Ulss: “Accuse pretestuose”
LOREGGIA
“Ciclabili, investimento per il territorio” MASSANZAGO
Il sindaco accusa: “A noi trasporti di serie b” PIOMBINO DESE
Contributi economici per le scuole TREBASELEGHE
L’ex sindaco Zanon all’attacco contro la “Trexit”
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ulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai stata. Basti pensare che il divario minore il centrosinistra lo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore Bentsik contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo parlando di un’altra era geologica, e il risultato percentualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con segue a pag 3 Alessandra Moretti cinque anni fa.
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Facciamo. il punto
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Camposampiero nel Consorzio delle Terre estensi C
Il sodalizio garantisce la tutela del patrimonio storico
amposampiero entra nel Consorzio delle “Terre e Castelli estensi”, uno dei sodalizi più importanti a livello nazionale, e non solo, per la tutela del patrimonio storico e delle antiche rievocazioni. L’ingresso ufficiale a Camposampiero il 22 e 23 novembre. La mattina del 23, alle 11 in municipio, la firma ufficiale da parte della Pro Loco (che promuove le Giornate medievali a maggio), con il presidente Paolo Mistro, alla presenza delle altre città consorziate. Si tratta di Este (associazione “Este medievale”, Alla corte degli Estensi, giugno), Ferrara (Contrada San Giacomo, Palio di Ferrara, maggio) e la marchigiana Grottazzolina, (Pro Loco, Giostra del Monaco, luglio). Oltre a queste città, si è unita nel 2012 Vàrpalota, in Ungheria, gemellata con Ferrara. Presente anche Lissaro, frazione di Mestrino, che promuove il Palio dell’Asino. La firma ufficiale alla presenza del sindaco. I Comuni collaborano e sovrintendono alle iniziative. L’impegno è quello di sostenere la realizzazione di progetti di respiro europeo nel nome della comune identità storica legata alla Casa d’Este e ad Azzo VII. Anima dell’iniziativa, a fianco della Pro Loco, una donna che ha fatto della ricerca storica la sua ragione di vita: Elda Martellozzo Forin. “Camposampiero entra a pieno titolo grazie a Tiso da Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Camposampiero, figura legata a Sant’Antonio e soprattutto agli Estensi (fu il tutore del giovane Azzo d’Este) per almeno un secoloulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai durante il quale fu l’alleato di sicuro più fedele: non tradì mai”. stata. Basti pensare che il divario minore il cenE sul valore della storia la professoressa, che ha insegnato a trosinistra gelo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore nerazioni di giovani, ammonisce: “La storia non è maestra, maBentsik di contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo sicuro capire la storia significa comprendere il presente”. parlando di un’altra era geologica, e il risultato percenNicoletta Masetto tualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con È un periodico formato da 16 edizioni localiAlessandra mensilmente Moretti cinque Direzione, e a pag 3 Redazione: segue anni Amministrazione fa.
Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa con un umiliante distacco di venti punti, mettiamoci la fatica quotidiana del governo con i 5 stelle, e il cammino annunciato dal segretario regionale dem Bisato, fatto di cantieri progettuali e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del governo Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.
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recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 15.839 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
In questo numero il nuovo inserto
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
consigli preziosi per gli amanti delle 4 ruote Chiuso in redazione il 4 novembre 2019
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Borgoricco
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Barriere architettoniche
“La parola chiave sarà inclusività” U
n paese a misura di tutti nuovi piani che si pongano e una comunità davvero come obiettivo l’eliminazione inclusiva. Il comune di Borgo- delle barriere architettoniche ricco ha vinto il contributo-co- esistenti nel territorio comunafinanziamento regionale per la le o per finanziare la revisione realizzazione del Peba, il piano di progetti già esistenti. di eliminazione “Per Borgodelle barriere ricco si tratta, Il Comune ha vinto o v v i a m e n t e , architettoniche. L a n o t i z i a il cofinanziamento di una bellisdell’assegnasima notizia regionale che zione è arrivata - commend i r e t t a m e n t e servirà per rendere ta con grande nella sede musoddisfazione la città vivibile nicipale, con il sindaco Aldavvero da tutti una lettera inberto Stefani -. viata dalla ReInoltre, questa gione e firmata dall’assessore è la dimostrazione che l’accesManuela Lanzarin. Il contribuso a finanziamenti e contributi to-cofinanziamento, questo il sovracomunali è possibile. Si suo nome tecnico, servirà al tratta di progetti, e di relativi Comune per la redazione di investimenti, necessari per lo
La giunta di Borgoricco
sviluppo di una comunità inclusiva”. Il primo cittadino rende nota anche quella che sarà la tabella di marcia dei prossimi mesi. “Desideriamo completare quanto prima il piano di eliminazione delle barriere architettoniche - aggiunge il sindaco Stefani -; quindi, mapperemo le barriere architettoniche attualmente esistenti nel comune di Borgoricco e nel territorio per procedere così a una progressiva eliminazione. Grazie a questo contributo regionale potremo comporre un piano
di abbattimento che ci porterà, nei prossimi anni, davvero a costruire una comunità a misura di tutti, a partire dai disabili. Il decreto di assegnazione è già stato sottoscritto. Prossimamente ne è prevista la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto. Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche è uno strumento di pianificazione e programmazione che vuole garantire: l’accessibilità e la visitabilità degli edifici pubblici; l’accessibilità degli spazi urbani pubblici costruiti o naturali; la
fruizione dei trasporti da parte di tutti. L’obiettivo è, quindi, quello di garantire il raggiungimento del massimo grado di mobilità nell’ambiente abitato per le persone con disabilità, secondo criteri di pianificazione, di prevenzione e di buona progettazione. La formazione del Peba si è sviluppata in tre diverse fasi: analisi dello stato di fatto, progettazione degli interventi e stima dei costi, programmazione degli interventi. Nicoletta Masetto
Eccellenze scolastiche premiate dal Comune
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cade il 27 novembre il termine per la partecipazione al bando per il riconoscimento delle eccellenze scolastiche indetto dal Comune di Borgoricco. Questi i requisiti previsti: possono concorrere all’assegnazione delle borse di studio gli studenti residenti nel Comune di Borgoricco che abbiano conseguito, al termine dell’anno scolastico 2018/2019, senza essere ripetenti nel corso dello stesso anno, i risultati di licenza di scuola secondaria di I grado con votazione finale di 10/10 ; diploma di scuola secondaria di II grado con votazione finale di 100/100; inoltre gli studenti laureati che, in particolare, abbiano conseguito, nel periodo dal primo settembre 2018 al 31 agosto 2019, laurea triennale o magistrale con i seguenti risultati: laurea triennale con votazione finale di 110/110 (con o senza lode); laurea magistrale con votazione finale di 100/100 (con o senza lode). Le borse di studio previste ammontano a 100 euro per la licenza di scuola secondaria di I grado con 10/10; 200 euro per diploma di scuola secondaria di II grado con votazione finale di 100/100; 250 euro per laurea triennale con votazione finale di 110/110 (con o senza lode); 350 euro per laurea magistrale con votazione finale di 110/110 (con o senza lode). La domanda va presentata all’Ufficio protocollo del Comune indicando i dati anagrafici e la residenza dello studente, la scuola o l’università frequentata, la votazione conseguita compilando un apposito modulo da parte dello studente se maggiorenne o da parte del genitore in caso di studente minore. (Ni.Ma.)
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Borgoricco
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Riqualificazione Ambiente
Ampliata la rete idrica del territorio: un’opera più moderna e sostenibile S
arà ampliata la rete fognaria del territorio comunale di Borgoricco. Al via i lavori di realizzazione di due nuovi tratti di fognatura nera per un totale di 600 metri. L’incarico di esecuzione lavori è già stato affidato alla ditta aggiudicataria dell’appalto e le opere prenderanno il via nelle prossime settimane. I lavori si concluderanno entro la fine dell’inverno. Una volta effettuato il collaudo, gli utenti saranno invitati a provvedere agli allacciamenti. Precisamente saranno interessati: 156 metri lungo via Sant’Antonio e 446 in via Croce Ruzza e via Fratta. Costo dell’opera 570 mila euro. L’importo risulta finanziato attraverso i proventi derivati dal servizio idrico integrato. L’intervento si inserisce nel programma di ammodernamento della rete fognaria comunale e rientra nel Piano d’Ambito del Bacino Brenta. È realizzato da Etra spa, società che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio. Si tratta di un’opera attesa e programmata da tempo che andrà a servire 46 utenze per un totale di circa 140 L’intera abitanti. Attualmente i reflui, preidraulica ventivamente trattati, venfinisce in gono riversati nel sottosuolo e nella rete idraulica superlaguna a ficiale, con conseguenze Venezia, con negative sugli aspetti igiel’intervento nico-sanitari della zona. Un ampliamento che risulta defluirà invece ancora più importante annel depuratore che sul fronte della tutela dell’ambiente perché ci si di Vigonza trova in una zona alquanto delicata in quanto vicina all’area delle risorgive. L’intera idraulica, del resto, confluisce direttamente nella laguna di Venezia. Con l’estensione della fognatura gli scarichi delle singole utenze potranno invece essere dirottati direttamente al depuratore di Vigonza con un notevole vantaggio ambientale che, tradotto in numeri, equivale a circa 3 tonnellate di carico organico, 500 chilogrammi di azoto e 61 chilogrammi di fosforo in meno immessi nell’ambiente ogni anno. Con questi lavori, oltre alla fognatura nera, si potrà intervenire su alcune condotte di distribuzione idrica in cemento amianto che verranno sostituite con tubazioni più moderne. Prevista la posa di 737 metri di nuove condotte, il rifacimento di circa 16 allacciamenti e il ricollegamento di 18 allacciamenti esistenti.
Incontri per le mamme: al via “Mi fido di te”, per confrontarsi sulla crescita dei bambini con l’aiuto di esperte
È
partito “Mi fido di te”, lo spazio di incontro – e di incontri con esperti - interamente a misura di mamma, proposto dall’assessorato ai Servizi Sociali del Comune in collaborazione con Purpleen. Durante gli incontri, dedicati sia alle neo mamme (bimbi 0-12 mesi), ma anche a quelle di bimbi dai 12 ai 24 mesi, le donne potranno confrontarsi con professionisti per risolvere piccoli o grandi dubbi riguardanti la crescita dei loro piccoli. La partecipazione è gratuita e il ritrovo è in sala Palladio, al Centro civico Aldi Rossi. Per le mamme di bambini da 0 12 mesi i mercoledì dalle 10 alle 12 dove si affronterrano i seguenti temi: 20 novembre “Il sonno dei bambini e i risvegli nottur-
ni” (Cinzia Caltabiano, pedagogista); 27 novembre “Le mani che ascoltano – introduzione al massaggio neonatale” (Annalisa Ercolessi, neuropsicomotricista); 4 dicembre “Sono già parole...parlare con e per i bimbi” (Sara Toaldo, logopedista); 11 dicembre “Come e quando iniziare lo svezzamento”, 18 dicembre “Abc del gioco in movimento e in parola” (dottoresse Ercolessi e Toaldo). Per le mamme di bimbi dai 12 ai 24 mesi invece l’appuntamento sarà il 19 dicembre dalle 17 alle 19 con tema “Come gestire i terribili due anni” (Cinzia Caltabiano, pedagogista). Sarà possibile trovare spazi attrezzati e sempre un piccolo buffet. Per info: 049/9337945. Ni.Ma.
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Camposampiero
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“Personale e servizi in grave crisi” Un grido d’allarme sulla sanità padovana è lanciato dalla segretaria della Cgil dell’Ulss 6 Euganea, sul contesto lavorativo di medici e reparti, tra tagli e nuovi protocolli con conseguenze anche per i pazienti
La replica: “Accuse pretestuose”
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S
os sanità pubblica. Grido d’allarme della Cgil su quanto sta accadendo nel comparto sanità in particolare all’Ulss 6 Euganea. “Stiamo assistendo a un progressivo e inarrestabile assottigliamento del tessuto connettivo di questa nostra sanità – denuncia Raffaella Megna, segretaria della Cgil Funzione pubblica dell’Ulss 6 Euganea -. Se non si fa subito qualcosa la situazione rischia di diventare irreversibile, di portarci allo sbando, con gravi, gravissime conseguenze non solo per i lavoratori, ma per tutti i cittadini. Alcune situazioni particolarmente critiche sono la cartina di tornasole per capire cosa sta accadendo. Un segnale che non possiamo lasciare inascoltato. Si tratta di criticità che evidenziano come si stia rischiando di passare, in brevissimo tempo, da un assottigliamento a una vera e propria lacerazione causata da buchi, lacune, carenze che si verificano in maniera trasversale in tutte le realtà del territorio dell’Ulss 6
Euganea, da Camposampiero e Cittadella fino agli ospedali della Bassa Padovana”. Per la segretaria Cgil il problema riguarda “la stessa possibilità di continuare, in un futuro, a lavorare in un contesto così problematico. Uno dei maggiori problemi – sottolinea Megna - è quello di gestire persino le relazioni, divenute sempre più critiche se non inesistenti. Si cambiano, ad esempio, procedure senza che tale decisione venga comunicata ai lavoratori che, poi, in pratica dovranno eseguirle”. La Cgil evidenzia una serie di carenze, ormai sotto gli occhi di tutti, che finiscono per penalizzare i pazienti, in particolare i soggetti più deboli che, invece, la sanità pubblica dovrebbe preoccuparsi di sostenere attraverso servizi diffusi. “Penso a tutto il settore del sociale, in particolare ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio – prosegue Megna –. A questo si aggiunge l’emorragia di
L’ospedale di Camposampiero
personale medico: pensiamo al caso di Pediatria a Camposampiero (ora vedremo se pian piano, con l’arrivo del nuovo primario, si riusciranno a ricucire le lacerazioni causate da mesi e mesi di grave carenza), di Radiologia a Cittadella o ancora della cronica mancanza di medici nei reparti di emergenza a partire dai Pronto Soccorso”. La segreteria Megna interviene poi sui finanziamenti, di recente assegnati dalla Regione, per gli ospedali dell’alta, in particolare per l’Ortopedia di Camposampiero. Un’iniezione di fiducia per il Centro traumatologico ortopedico (Cto) regionale che però, per i sindacati, fatica a decollare.
“Il Cto non è un trauma center, bensì solo un ottimo reparto di ortopedia – sottolinea Megna –. Manca, infatti, il personale, in particolare nei reparti di Chirurgia vascolare e maxilofacciale. Il Cto attualmente svolge prestazioni con pazienti da tutto il Veneto per quanto concerne traumi al bacino e chirurgia della mano. In caso di operazioni più complesse, con pazienti politraumatizzati, non si è ancora in grado di intervenire e ci sono difficoltà nei protocolli per accettare persone che arrivano da fuori provincia. Se mancano i medici non si fanno i miracoli. D’altronde, lo sanno tutti che sono i professionisti a fare la sanità”. Nicoletta Masetto
ulle criticità sollevate dalla Cgil, l’Ulss 6 Euganea replica sottolineando “per l’ennesima volta il carattere strutturale della difficoltà derivata dalla mancanza di medici e di personale. In particolare, la carenza di specialisti gravi su tutto il tessuto sanitario veneto e italiano in generale. Prima a livello nazionale, la Regione Veneto si è fatta promotrice di numerose iniziative di risoluzione di una difficoltà che è imputabile esclusivamente a un’errata programmazione ministeriale. Ai notevoli sforzi della Regione del Veneto si aggiunge poi l’impegno costante da parte dell’Ulss 6 Euganea e delle altre Ulss venete per garantire la qualità dei servizi alla popolazione, nonostante le asperità che si incontrano quotidianamente nel reperimento degli specialisti. Le accuse della Cigil, pertanto, risultano quanto mai pretestuose e non pertinenti rispetto alle problematiche in essere”. (N.M.)
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Camposampiero
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Il Newton Pertini saluta la preside Professori, studenti, personale e amministrazioni comunali hanno ringraziato per il lavoro svolto con professionalità e umanità dall’ormai ex dirigente scolastica dell’istituto superiore
A sinistra, un momento della cerimonia
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amposampiero ha salutato la sua dirigente scolastica Mariella Pesce, residente a Trebaseleghe. Già direttrice del circolo didattico di Campomsapiero, è stata come dirigente scolastica dell’istituto superiore Newton-Pertini, carica da cui si è congedata all’inizio dell’anno scolastico per andare a ricoprire il medesimo ruolo all’istituto Nightingale di Castelfranco Veneto. A salutarla, in una cerimonia informale quanto sentita e partecipata, tenutasi proprio al Newton Pertini, sono stati i rappresentanti del consiglio di istituto e del comitato genitori, i docenti vicari, oltre a sindaci ed assessori di numerose amministrazioni della Federazione.
Il sindaco Maccarrone ha lodato la grande capacità organizzativa insieme alle doti umane della dirigente Il sindaco di Camposampiero, Katia Maccarrone, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Lorenza Baggio, anche a nome degli amministratori presenti, hanno ricordato “la straordinaria capacità organizzativa della professoressa Pesce che, unita alle sue doti umane, ha garantito la guida migliore possibile per un istituto, il Newton Pertini, che costituisce un baluardo importantissimo per l’istruzio-
ne superiore e, più in generale, per l’offerta didattica e formativa rivolta alle giovani generazioni del Camposampierese e dell’Alta Padovana”. Ruggero Mason, presidente del consiglio d’istituto, ha ribadito la grande sintonia tra la preside e gli organi scolastici e la costante azione propositiva finalizzata ad arricchire l’offerta formativa ed a creare l’ambiente migliore per i docenti, gli studenti e il personale scolastico. Emozionata per la cerimonia, conclusasi con la consegna di una targa e di un mazzo di girasoli, Mariella Pesce ha ricordato la proficua collaborazione sempre intercorsa con il Comune di Camposampiero e con gli altri
“Sono certa che l’energia positiva che si respira al Newton Pertini continuerà a far crescere l’istituto” Comuni del territorio, oltre che con tutti gli attori della scuola: studenti, docenti, personale. “Sono certa – ha concluso Pesce - che l’energia positiva che si respira al Newton Pertini continuerà a far crescere l’istituto con la passione e l’impegno di tutte le sue componenti e con l’aiuto ed il sostegno importante del territorio”. Nicoletta Masetto
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Camposampiero
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“Le priorità: centro storico e scuole” Grazie alla variazione di bilancio, l’amministrazione comunale attuerà importanti investimenti riqualificando le strade per promuovere il commercio e efficientando le scuole in ambito energetico Il municipio di Camposampiero e il sindaco Katia Maccarrone, sotto l’assessore Luca Masetto
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entro storico, scuole ed efficientamento energetico. Nuovi investimenti a Camposampiero per 260 mila euro. Questi i temi al centro della recente variazione di bilancio approvata in consiglio comunale a Camposampiero. “Temi importanti e qualificanti – commentano il sindaco Katia Maccarrone e l’assessore Luca Masetto – che danno concretezza a importanti obiettivi dell’amministrazione, quali la valorizzazione del centro storico, la riduzione dei consumi energetici negli stabili comunali, gli interventi nelle scuole di ogni ordine e grado”. Per la riqualificazione di via Trento Trieste vengono stanziati ulteriori 200mila euro (che si sommano a 50mila euro che sono già a bilancio). L’obiettivo previsto per questa riqualificazione è quello di “rivisitare”in
Anche la palestra geodetica verrà sistemata con un nuovo impianto di riscaldamento per un totale di 36 mila euro di lavori
particolare il tratto di strada che va dall’uscita di via Filipetto fino all’ingresso del centro. Questo intervento è stato inserito nel più generale progetto di promozione del Commercio e del Turismo presentato recentemente alla Regione, nell’ambito di un bando di finanziamento che vede partecipe anche il Co-
mune di Camposampiero come Distretto del commercio Torri e Acqua. Altro importante intervento è quello riguardante l’efficientamento della palestra geodetica. I lavori previsti ammontano in totale a 36 mila euro. Per quest’ultima opera l’obiettivo è quello di sostituire completamente l’im-
Oltre la disabilità: Roberto il campione del Thiathlon
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oberto Casarin è stato premiato in occasione della Festa dello sport 2019 a Camposampiero, per gli straordinari risultati sportivi che continua a conseguire, tenendo alto il nome della città. Roberto, atleta dell’Aspea, allenato da Lucia Bano, è campione italiano nella stagione in corso di Triathlon indoor e outdoor. Primo anche nelle staffette 4x100, 4x200 e 4x400 e terzo posto nei 200 metri. Ai Campionati Europei di Tampere, in Finlandia, ha ottenuto la medaglia d’oro con la 4x100 e l’argento con la 4x400. “Aprire questa edizione della Festa dello sport con la premiazione di Roberto è stato un onore e ci ha offerto l’occasione per far conoscere da vicino uno straordinario campione alla cittadinanza e all’associazionismo sportivo”, ha dichiarato l’assessore allo sport Attilio Marzaro. Soddisfatta ed emozionata Antonella Munaro, consigliere comunale con delega allo sport e all’inclusione e figura storica dell’Aspea: “Occasioni come questa vanno moltiplicate. Avvicinare allo sport i giovani con disabilità è un obiettivo importante ed iniziative come questa servono a valorizzare il lavoro di società, tecnici ed atleti che, giorno dopo giorno, durante tutto l’anno, operano in questo mondo con impegno, passione e competenza”. Nicoletta Masetto
Mario Marcello Pagetta è stato sindaco di Camposampiero per ben vent’anni
Addio al dottore-sindaco Cordoglio in città per la scomparsa del dottor Mario Marcello Pagetta. Una delle personalità più significative a lungo protagonista della vita politica del Comune e del territorio. Divenne riferimento autorevole per il Camposampierese fin
dagli anni ‘60, come segretario di zona della Democrazia Cristiana. Fu sindaco per vent’anni, dal 1970 al 1990 e in seguito consigliere provinciale. La sua attività professionale si sviluppò nell’ospedale di Camposampiero e poi come dirigente nel settore Assistenza Sociale della Regione Veneto. Diede notevole slancio all’Associazione dei padovani nel mondo.
pianto di riscaldamento ormai non più efficiente, con significativi risparmi attesi in bolletta. Questo intervento segue quelli fatti di recente in quell’area che hanno visto la sostituzione integrale del telo della palestra geodetica e la sistemazione del tetto della palestra Don Bosco. “Il terzo investimento finanziato con questa variazione - concludono il primo cittadino Maccarrone e l’assessore Masetto -, riguarda la scuola dell’Infanzia “Umberto I”. Dopo i lavori appena conclusi durante l’estate, che hanno interessato l’area esterna, durante le vacanze di Natale è previsto un intervento di sistemazione del controsoffitto del salone di accoglienza dei ragazzi. Per questo ultimo intervento sono stati stanziati 25 mila euro”. Giorgia Bortolato
Dopo il saluto della città in occasione delle esequie, è seguita la commemorazione da parte del consiglio comunale. Il sindaco Katia Maccarrone gli ha reso omaggio con ricordandone “il profilo caratterizzato da alto senso delle istituzioni e grande capacità di amministratore, tenace, autorevole e lungimirante. Ha guidato lo sviluppo di Camposampiero in diversi settori: residenziale e demografico, crescita dei servizi, sanitari, sociali, scolastici. Strategica l’acquisizione di strutture pubbliche come le ville Campello e Querini, oggi importante patrimonio per l’attività culturale e amministrativa”. È stato protagonista di una stagione storica di grandi cambiamenti, favorendo la centralità di Camposampiero, operando per il bene dell’ospedale, della casa di riposo e di altri servizi. “Del suo contributo alla città – continua il sindaco - rimane traccia in tante forme, tangibili e morali. Se n’è andata una persona che ha segnato un’epoca a cui va la riconoscenza sincera e il ricordo sentito della comunità di Camposampiero. Cordoglio è stato espresso alla moglie e ai figli, in particolare alla figlia Raffaella, già amministratrice comunale, impegnata nella promozione della cultura e presidente del Comitato Organizzatore del Premio Gi.Bo. Poesia Religiosa”.
Loreggia
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“Le ciclabili sono un investimento per turismo, ambiente e mobilità debole” Il sindaco di Loreggia e il presidente della Fondazione Cariparo soddisfatti per il progetto di valorizzazione e manutenzione delle piste ciclopedonali
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’è anche Loreggia, ma pure tutto il Camposampierese da est a ovest e da nord a sud, nell’elenco delle direttrici che saranno messe in sicurezza grazie all’intervento di valorizzazione e manutenzione voluto da Provincia e Fondazione Cariparo, siglato di recente con la firma di un’apposita convenzione. Due i milioni e 100 mila euro per 400 km di piste ciclabili padovane messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Sommati a un altro milione, stanziato dalla Provincia, andranno a migliorare servizi, sicurezza e percorribilità. “Le piste ciclabili - ha dichiarato il presidente della Provincia e sindaco di Loreggia, Fabio Bui - rappresentano un investimento che ha un ritorno immediato e concreto per turismo, sostenibilità ambientale, lotta all’inquinamento e sicurezza della mobilità debole”. “L’intervento – ha ribadito il professor Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo - si pone in continuità con l’impegno che la Fondazione ha dimostrato negli ultimi 15 anni, in cui sono stati spesi 7 milioni e mezzo e creati 17 nuovi percorsi ciclabili”. Gli interventi, che si prevede saranno ultimati entro fine 2022, saranno di due tipi. Il primo riguarderà la messa in sicurezza di pavimentazioni e segnaletica; il secondo invece concerne la realizzazione di aree di sosta con arredi e servizi (postazioni per il riposo del cicloturismo, spazi per il rifornimento di acqua potabile, zone per riparare le bici). Questi i percorsi e i Comuni interessati nell’area del Camposampierese: itinerario 15 Treviso-Ostiglia che attraversa i Comuni di Piombino Dese, Trebaseleghe, Loreggia, Camposampiero, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Campo San Martino, Curtarolo, Piazzola sul Brenta e
Veduta aerea di Valle Agredo
Campodoro; percorso TergolaMuson dei Sassi (in parte nominato Cammino di Sant’Antonio) che attraversa i Comuni di Tombolo, Villa del Conte, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego, Vigonza, per quanto riguarda il percorso Tergola, e Loreggia, Camposampiero, Borgoricco, San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego, Vigodarzere, Cadoneghe, per quanto riguarda il percorso Muson dei Sassi. Nicoletta Masetto
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A ottobre si è svolto il rito di ingresso del nuovo parroco, don Antonio Cusinato e del nuovo vicario don Giovanni Marcon. “È un momento di festa, perché li vediamo come un dono del Signore per la nostra comunità – hanno detto i rappresentanti delle due comunità - ed è un momento nel quale rafforziamo il
nostro impegno per camminare insieme e crescere nella comunione”. Ad accogliere i due nuovi sacerdoti, insieme a tante persone, i rappresentanti del Consiglio pastorale parrocchiale e tutti gli organismi operanti nelle due parrocchie. A “fare gli onori di casa” il sindaco Fabio Bui con assessori e consiglieri comunali. Ni.Ma.
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Loreggia
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Associazionismo Tavolo dello sport
Il Galà dello Sport per riunire territori, giovani e volontari U
n territorio che ama lo sport. A Loreggia, all’auditorium Roberta Marcon, si è svolta la decima edizione del Galà dello Sport del Camposampierese, promosso dal Tavolo dello Sport. Lo slogan racchiude il significato del Galà e la consapevolezza che la pratica sportiva è un momento imprescindibile per il benessere individuale e lo sviluppo sociale. Il movimento sportivo territoriale, ricco di quasi 200 associazioni, ha vissuto in questa occasione il
Una serata di grande festa si è svolta a Loreggia per premiare atleti e celebrare il Tavolo dello sport che da 10 anni organizza manifestazioni sovracomunali suo momento di visibilità. Un evento in cui, idealmente, tutte le amministrazioni comunali hanno ringraziato la straordinaria realtà volontaristica che, giorno dopo giorno, durante tutto l’anno, consente a persone di ogni età, e soprattutto a bambini e giovani, di praticare le più svariate discipline sportive. Premiati per ciascun comune due atleti, ma anche società, dirigenti e tecnici che si sono particolarmente distinti. Atleta dell’anno è stato decretato, all’unanimità, Stefano Lucato, 33 anni di Piombino Dese, allenato da Lucia Bano. Portacolori dell’Aspea Lucato, atleta con sindrome di Down, è attualmente li miglior marciatore mondiale sia negli 800 metri che nei 1500. Presenti alla serata personaggi del mondo sportivo. Ospite d’onore, il campione olimpico e pluricampione mondiale di Scherma, Mauro Numa. È intervenuta la psicologa dello sport. Roberta Lubrano. “Siamo orgogliosi di tagliare il traguardo della decima edizione hanno sottolineato gli assessori -. Il nostro territorio merita il Galà dello Sport per l’impegno e la bra-
vura delle nostre società sportive, ma anche perché vi è la necessità di supportare in ogni modo politiche condivise e reti territoriali in questo importante settore”. “Da dieci anni il Tavolo dello Sport è impegnato nell’organizzazione di manifestazioni sovracomunali quali il Torneo Per non dimenticare, Percorsi da Vivere, il Galà dello Sport e di iniziative su tema che coniugano sport, salute, sociale e promozione del territorio – ha detto Livio Genesin, portavoce
degli assessori -. Ma l’impegno è soprattutto rivolto alla collaborazione reciproca che sta dando risultati tangibili nella creazione di una cultura sportiva comune”. Ha presentato la serata Wendy Muraro. Hanno collaborato Atletica Libertas Sanp e Federazione dei Comuni del Camposampierese, con la partecipazione del CONI. Nicoletta Masetto
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Quando lo sport fa del bene: tutti i premiati
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uesti i premiati al Galà dello Sport. Borgoricco: Eleonora Bigon, Karate; Elena Perin, ginnastica ritmica; Campodarsego: Marianna Agostini, atletica paralimpica; Marco Borsetto, Basket; Camposampiero: Calcio Veneto For Disable, Calcio e Calcio a 5; Virtus Agredo Savio promosso in prima categoria, Calcio; Loreggia: Marco Gianella, Atletica paralimpica; Jungheinrich Pallavolo Loreggia maschile promosso in serie B. Massanzago: Diego Cagnin, Tiro con l’Arco; Letizia Camillucci, Volley e Beach Volley; Piombino Dese: Marta Bragagnolo, Pattinaggio Artistico; Padova Millennium Basket, Basket in Carrozzina promosso in serie A; San Giorgio delle Pertiche: Asd. Violeta Gym, Ginnastica Artistica; Samuele Zoccarato, Ciclismo; Santa Giustina in Colle: Matteo Giacomazzo, Motociclismo; Micol Scapolo, Atletica Leggera; Trebaseleghe: Matteo Barison, Pattinaggio Corsa; Asd Silvellese, Ciclocross; Villa del Conte: Samuele Facco, Ginnastica Artistica, Luca Reato, Ciclismo; Villanova di Camposampiero: Gemelli Racing
Team, Automobilismo; Maurizio Rossetto, dirigente Calcio e ciclista. Una targa speciale è stata consegnata ad una rappresentanza delle squadre che hanno partecipato alla 10° edizione del torneo calcio categoria Pulcini “Per non dimenticare”, organizzato in collaborazione con l’omonima associazione Vittime della strada. Nel corso della serata, gli assessori del Camposampierese hanno consegnato all’associazione Aspea il ricavato della manifestazione “Percorsi da Vivere” svoltasi in aprile lungo le vie verdi del territorio. Ni.Ma.
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Massanzago
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“A noi trasporti di serie b” Il sindaco si esprime sui continui disagi che colpiscono i cittadini sollecitando la Regione a interventire per risolvere al più presto il problema con un nuovo piano per il trasporto pubblico locale
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l trasporto pubblico? Costa e non è pianificato bene. Parola di sindaco. Il primo cittadino di Massanzago Stefano Scattolin è intervenuto sui continui disagi a cui sono costretti i pendolari di Massanzago e non solo, in particolare studenti, che usufruiscono dei mezzi pubblici per recarsi a scuola, in particolare verso Camposampiero a ovest e Noale a est. Frequenti, anche in questo anno scolastico, i casi (segnalati dagli stessi utenti) di pullman strapieni che a volte sono costretti a lasciare a terra i viaggiatori pur in possesso di regolare abbonamento tra l’altro per nulla economico. “Da venticinque anni la Regione non cambia nulla perché non ha risorse - afferma Scattolin - in provincia di Venezia i pullman Actv da sempre, danno servizi apprezzabili, da noi no. A Massanzago l’amministrazione Coletto, negli anni ‘80, aveva istituito una propria linea per
Camposampiero e se la pagava. Ora non si può più. Poi abbiamo ottenuto la linea scolastica prolungandola fino a Noale (anche il prolungamento pagato dal Comune) Poi, dovevano fare la metropolitana di superficie con linee trasversali per collegare stazioni Fs (Noale -Camposampiero). Lo scorso anno hanno bloccato tutto, non si completa più! E avanti così: in Regione ci dicono che non hanno risorse, la Provincia ha qualche spicciolo e potenzia quel che può (anche la linea per Zeminiana). L’assessore regionale Elisa De Berti ora sta lavorando per un nuovo piano dei trasporti che comprende il Tpl (trasporto pubblico locale)”. È stato proprio il sindaco di Massanzago a proporre un’osservazione, approvata all’unanimità dalla giunta dei Comuni del Camposampierese, affinché siano incrementate linee trasversali nelle direzioni est-ovest (Noale - Massanzago - Campo-
Riconfermato il successo dell’Antica festa del fumo I cittadini hanno potuto rivivere gli antichi sfarzi settecenteschi in una cornice suggestiva
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rande successo per una delle più antiche feste che si legano alla tradizione e alle usanze contadine. Nel mese di ottobre, nei meravigliosi spazi di Villa Baglioni a Massanzago con le sue splendide sale, ma anche il parco che va dalla villa fino ai famosi pilastroni a sud, ha ospitato l’Antica Festa del Fumo. Si tratta di una tradizionale rievocazione delle atmosfere autunnali con visita guidata in bicicletta la mattina e pomeriggio dedicato alla rievocazione con teatranti in costumi d’epoca. Per due giornate si sono potuti rivivere i fasti settecenteschi della villeggiatura nella campagna veneta. Per finire in bellezza fumi, fuochi, castagne e botti. Dopo il successo delle scorse edizioni, il Consorzio graticolato romano con la Pro loco di Massanzago ha riproposto la rievocazione della vita in campagna nei pigri autunni trascorsi dalla famiglia Baglioni nella sfarzosa villa. E perché “fumo”? Per “fumo” si intende quello sprigionato durante la cottura delle castagne che si mescolava alle prime nebbie e foschie autunnali. La villeggiatura autunnale era regolata dalla vendemmia dell’uva nei filari di viti che si dispiegavano intorno alle ville e durava dai primi di ottobre ai primi di novembre. (Ni.Ma.)
Il Sindaco Stefano Scattolin
sampiero) e utilizzati mezzi a consumo alternativo. “Abbiamo anche incontrato la Provincia – prosegue Scattolin –: potrebbero esserci nuove possibilità, ma solo dal prossimo anno. Resta il fatto che bisogna continuare a rivolgersi a chi compete e governa, e non da ora, lavorandoci
seriamente. In qualsiasi caso, nel nostro piccolo, abbiamo fatto la nostra parte: il nostro servizio di trasporto scuolabus comunale regolarmente partito, come gli anni scorsi. Funziona e, inoltre, abbiamo anche più nonni vigili dello scorso anno”. Nicoletta Masetto
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Massanzago .
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A dicembre il Festival del Mistero “Strigonissi e misteriosi incantesimi” è il nome dell’evento reso possibile dalla sinergia tra Unpli, Pro Loco provinciale e Pro Loco del Graticolato Romano per una festa di racconti, segreti, laboratori e rievocazioni
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arà tappa anche a Massanzago il Festival di Mistero. A organizzarlo, da undici anni, lo scrittore e giornalista veneziano Alberto Toso Fei. L’appuntamento a Massanzago sarà il 1 dicembre con “Strigonissi e misteriosi incantesimi” reso possibile grazie all’Unpli, Pro Loco provinciale e Pro Loco del Graticolato Romano. Il mistero sarà, per questa edizione, una sorta di festa diffusa tanto da interessare un vasto territorio tra Padova, Treviso e Vicenza: dalle valli ombrose del bellunese alle acque torbide delle paludi di Tombolo, spaziando tra borghi, boschi e antiche abbazie del trevigiano e del vicentino, toccando ville, basiliche, piazze e teatri di tutto il Veneto in un ricco programma di quasi 200 eventi che animeranno 73 località della regione. Una manifestazione che, negli anni, si è confermata tanto da crescere di continuo come
confermano i numeri: più di 86 mila presenze a stagione, in aumento anno dopo anno, una passione condivisa tra le centinaia di volontari delle Pro Loco che organizzano concretamente gli eventi, l’impegno finanziario della Regione e l’aiuto prezioso di moltissime persone, privati o enti, che si danno da fare cercando storie e idee, proponendo altri eventi e poi portandoli in scena. “Il format funziona – ha sottolineato Alberto Toso Fei nel presentare l’edizione 2019 insieme al presidente Unpli Veneto Giovanni Follador e all’assessore regionale al territorio e cultura, Cristiano Corazzari -. La Regione ha sempre creduto nel progetto e così pure le Pro Loco. L’idea è di mantenere la guida salda, ma lasciare ai territori la massima libertà di espressione”. Ogni territorio, ogni luogo, ogni corte sconta, ogni anfrat-
Alcuni degli artisti che andranno in scena
to, ogni borgo custodisce, in fondo, in maniera unica e preziosa le proprie storie e i propri segreti che si possono rivelare in modo nuovo e creativo, con giochi, laboratori, musical, concerti, visite guidate, pièce teatrali, rievocazioni storiche e
in costume, mostre, fotografie, passeggiate immersi nella natura “sulla scia delle incredibile eredità della tradizione veneta, delle sue credenze o delle sue figure fantastiche”. Nicoletta Masetto
Ancora vandalismo: tocca ai pilastri di Villa Baglioni
È
uno dei più bei monumenti non solo a livello locale. Stiamo parlando dei pilastroni monumentali del Seicento che delimitano a sud il parco di Villa Baglioni, il portale di accesso dei nobili veneziani che giungevano in Villa dal Muson Vecchio. Purtroppo i soliti vandali hanno tracciato alcune scritte con vernice spray proprio sui pilastroni, patrimonio pubblico comunale. Si è trattato del terzo vandalismo messo a segno. “Non si rendono conto che imbrattare un edifico storico artistico è un reato da codice penale e che le conseguenze per gli autori del gesto sono gravi – spiega il sindaco Stefano Scattolin – . Sono dispiaciuto per l’irresponsabilità e l’imbecillità dimostrata con atti che nuociono a tutta la comunità. Per questo intendo sporgere denuncia”. Oltre alle sanzioni previste, che vanno da mille a tremila euro, c’è l’obbligo di rimborsare le spese per il ripristino e penalmente può applicarsi la pena della reclusione da tre mesi a un anno. Nei giorni precedenti alcune panchine sono state divelte nell’area verde di via Vivaldi, prima ancora era toccato al parchetto di via Toniolo e in precedenza si era verificato l’abbandono di rifiuti e imbrattamenti al centro aggregativo Giuseppe Contin ex scuole di Zeminiana, in via del Rosario. L’amministrazione chiede collaborazione alla polizia locale e ai Carabinieri per intensificare la vigilanza: “Se qualcuno ha informazioni - conclude il sindaco - riferisca in Comune o alla Ni.Ma. Polizia”.
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Piombino . Dese
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Istruzione Stanziamento fondi
Approvati i contributi economici per le scuole I
l Comune sostiene le scuole dell’infanzia paritarie. Erogazione contributi economici ordinari a supporto dell’attività svolta dalle scuole dell’infanzia paritarie operanti nel territorio comunale di Piombino Dese. La giunta, presieduta dal sindaco Cesare Mason, ha approvato l’erogazione dei contribuiti prevista, tra l’altro, dalla convenzione tra il Comune di Piombino Dese e le scuole dell’infanzia paritarie del territorio per
L’amministrazione, con capofila il sindaco Cesare Mason, nel rispetto della convenzione tra il Comune e le scuole d’infanzia paritarie, ha approvato l’emissione di fondi destinati alle scuole gli anni scolastici 2017/20182018/2019 e 2019/2020. Il contributo economico ordinario per quest’anno sarà di complessivi 123.420 euro così ripartiti: centro infanzia “S. Giuseppe” di Piombino Dese 76.020 euro; scuola dell’infanzia “Maria Immacolata” di Levada: 47.400 euro. L’articolo 7 ella Convenzione ha stabilito che il Comune eroghi la somma mensile di 60 euro per ogni bambino iscritto all’istituto. L’amministrazione comunale ha esaminato le comunicazioni pervenute dal centro infanzia “San Giuseppe” di Piombino Dese e dalla scuola dell’infanzia “Maria Immacolata” di Levada di Piombino Dese. Per l’anno 2019/20120 sono stati deliberati contributi così ripartiti: per il Centro Infanzia “San Giuseppe” di Piombino Dese, alla scuola dell’Infanzia (bambini frequentanti 97, 60 euro per ciascun bambino per 10 mesi di apertura della scuola), un totale di 58.200 euro; nido integrato (bambini frequentanti 27, 60 euro per ciascun bambino per 11 mesi di frequenza
pari) 17.820 euro. Alla Scuola dell’Infanzia “Maria Immacolata” di Levada andranno: Scuola dell’Infanzia (bambini frequentanti 79, 60 euro per bambino e 10 mesi di frequenza) complessivi 47.400 euro. La scuola San Giuseppe si trova nel capoluogo in via Roma 122. ll centro dell’infanzia è un’istituzione educativa d’ispirazione cattolica a gestione parrocchiale. Comprende la scuola dell’infanzia, che si rivolge ai
La scuola San Giuseppe di Piombino Dese
bambini dai 3 ai 6 anni, e il nido integrato, per i bambini dai 12 ai 36 mesi. L’amministrazione della scuola dell’infanzia è comune a quella del nido Integrato e si avvale di un Comitato di gestione. La scuola “Maria Immacolata” si trova a Levada in via Carducci, 15. Nicoletta Masetto
Festa degli Alpini, 50 anni... e non dimostrarli
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rande festa per la sezione Alpini di Piombino Dese, una delle divisioni più attive del padovano e non solo dell’Associaizone nazionale Alpini. Nata nel 1969 su iniziativa di Tiburzio Trabacchin che, tranne per un breve periodo, ne fu sempre capogruppo, ha visto tra i tanti soci impegnatisi per la crescita del gruppo: Maio Marcato, Cornelio Foscaro, Arrigo Peron, Alessandro Zamprogna e Gino Cagnin. Ora il gruppo annovera fra gli iscritti numerosi giovani, aspetto che fa ben sperare la continuazione e lo sviluppo della vita associativa nell’ambito paesano e sezionale. A fare gli onori di casa il sindaco Cesare Mason che ha ringraziato per l’importante e prezioso lavoro svolto con dedizione e passione. Momento clou la sfilata insieme a tante penne nere provenienti da altri Comuni della provincia, quindi la cerimonia in piazza. In prima linea anche l’assessore regionale Roberto Marcato al quale il gruppo di Piombino Dese, paese dove è nato e vive, ha fatto un
dono davvero inatteso e speciale. “Sono davvero emozionato. Gli Alpini di Piombino Dese mi hanno regalato una foto del 1976 dove con la mamma, le zie e il mitico nonno alpino partecipavo con tanto di penna nera d’ordinanza ad un raduno - ha detto Marcato -. Davvero un grande orgoglio partecipare a questo 50imo anniversario della Sezione Piombinese degli Alpini. Ho portato il saluto e il ringraziamento del presidente Luca Zaia ringraziando tutti gli alpini per il vitale aiuto che danno nei momenti drammatici del nostro Veneto e del nostro Paese”. Ni.Ma.
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Piombino Dese
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Sportello attività produttive Nuova sede
Il Suap cerca casa: Mason pronto a ospitarlo gratis I
l Suap, lo sportello unico per le attività produttive, cerca casa. Dopo l’uscita dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese del Comune di Trebaseleghe, che lo ospitava in casa Pattaro, sede municipale, lo sportello sta cercando spazi idonei per poter proseguire un’attività richiesta da tanti cittadini, ma anche professionisti e addetti ai lavori del comparto urbanistico e produttivo del Camposampierese.
Quando ancora Trebaseleghe faceva parte della Federazione dei Comuni, affittava in casa Pattaro la sede del Suap, ora invece si è offerta Piombino Dese
dieci con l’uscita di Trebaseleghe, al quale arrivano tutte le pratiche delle attività produttive, commerciali e dei mercati ambulanti. Ha poi competenza di centrale unica dei servizi di edilizia delle attività produttive, come l’ampliamento delle realtà economiche e delle fabbriche della zona. Dal 22 gennaio 2017 gli uffici del servizio da via Corso a Camposampiero erano stati spostati
La sede del municipio
a Trebaseleghe. Un primo cambio era già avvenuto nella sede nel 2012 con l’unificazione delle due Unioni dei comuni del Camposampierese e dell’Alta Padovana. Un trasloco che, all’epoca, non era piaciuto a Camposampiero. Nicoletta Masetto
Volto del dono: Suor Luigia è la prescelta
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uor Luigia, “volto del dono” numero 1. Alla religiosa, che vive a Piombino Dese con le consorelle ma opera nella comunità di Torreselle, è stata assegnata la prima edizione del Premio “Il volto del DonoMemorial Nives Guidolin”. Riconoscimenti “onore al merito” sono andati a Fabio Forner e ad Angelo Silvio Scquizzato. La cerimonia si è svolta in chiesa a Torreselle dove si è tenuto un concerto legato all’iniziativa. A organizzare la serata i gruppi Aido e Sagra Torreselle. A dar vita al progetto l’Aido “Nicoletta Pedroni e mamma Norina” presieduta da Dario Guerra. “Una iniziativa nuova - spiega il presidente - che prevede di assegnare annualmente un premio ad un piombinese che, durante l’anno, si sia distinto per il suo proficuo impegno nel campo del lavoro, della scuola e del sociale. Ascoltando i tanti racconti di alcuni cittadini e le loro emozioni si è deciso di dedicare questa iniziativa alla memoria di Nives Guidolin, attivista parrocchiale scomparsa nel 2017. L’iniziativa ha lo scopo di
senza spese Al momento sono quattro i Comuni che si sono offerti per ospitare, nei locali di proprietà, questo importante e ambito servizio. Tra le amministrazioni ben disposte ad accogliere il Suap anche Piombino Dese, che si è fatta avanti per voce del suo sindaco Cesare Mason, attuale presidente della Federazione dei Comuni, quindi Camposampiero, San Giorgio delle Pertiche, Loreggia. Il Suap sarebbe ospitato, di fatto, a costo zero. Nel corso di una seduta di giunta tra i primi cittadini del territorio, svoltasi nella sede della Federazione in Villa Querini, si è raggiunto un accordo in base al quale è previsto di ottenere un risparmio di circa 10 mila euro rispetto al canone di affitto che la Federazione pagava al Comune di Trebaseleghe (esattamente 14 mila 800 euro all’anno moltiplicato per i tre anni in cui il Suap è stato ospitato a Trebaseleghe). L’ufficio territoriale del Suap rappresenta, di fatto, il “cervellone” degli undici Comuni della Fcc, che dal 1 gennaio saranno
promuovere la generosità, l’altruismo e di riscoprire la bellezza del donare agli altri il proprio tempo, la propria passione, di trasmettere amore”. Diciannove le candidature pervenute, esaminate da una giuria formata da direttivo Aido, sindaco, assessore alle attività culturali, tre componenti della famiglia Pivato, un parroco in rappresentanza delle tre parrocchie di Piombino Dese, Levada e Torreselle e i rappresentanti di cinque associazioni: banda musicale piombinese, gruppo sagra Torreselle, gruppo sagra Levada, associazione Bau e Centro anziani pensionati piombinese. Ni.Ma.
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Trebaseleghe
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Campagna di sensibilizzazione
“Non siete soli: chiedete aiuto, sempre” Il Comune vuole andare incontro ai cittadini che vivono sempre più spesso situazioni disagiate nel silenzio
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ari cittadini a volte ci si trova in situazioni davvero difficili, che sembrano insormontabili, irrisolvibili e più grandi di noi”. “Non siete soli”, questo il titolo della campagna lanciata dall’amministrazione comunale di Trebaseleghe per cercare di andare incontro alle numerose situazioni di disagio, solitudine e violenza vissute spesso in silenzio senza il coraggio di chiedere aiuto o di denunciare. Il sindaco Antonella Zoggia ha lanciato la campagna rivolgendo un appello proprio ai concit-
tadini. “Lo so e vi capisco, cari cittadini - afferma il primo cittadino Zoggia -, a volte ci sono situazioni dalle quali sembra impossibile uscire o che si ha paura di peggiorare ad esempio facendo sentire al propria voce. Voglio dirvi che, se state vivendo momenti di difficoltà, non dovete sentirvi soli. Spesso basta un singolo atto di coraggio per affrontare e risolvere il problema con competenza e serietà: chiedete aiuto. Chiedere aiuto può sembrare semplice ma in realtà è difficilissimo”. L’appello e il sostegno espressi
La locandina della campagna
dall’ente pubblico sono rivolti a donne, bambini, anziani, a quanti sono deboli, fragili, vulnerabili, vittime di truffa o di violenza o semplicemente soli. L’amministrazione, nella campagna, segnala i numeri di riferimento a cui rivolgersi. Questi i numeri utili segnalati: 1522 numero verde antiviolenza e stalking; 800814681 numero verde vittime di violenza - Centro Veneto Progetti Donna; 199 284 284 Telefono Ami-
co - volontari in ascolto dalla 10 alle 24 sos suicidi www.telefonoamico.it ;19696 Telefono Azzurro, a sostegno bambini ed adolescenti vittime di abusi e violenze; 800168678 Helpline, è un servizio telefonico gratuito che offre un aiuto immediato a chi vive un momento di difficoltà; 112 Carabinieri; 113 Polizia; 115 Vigili del fuoco; 118 Ambulanza. Nicoletta Masetto
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Trebaseleghe
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Zanon all’attacco contro la “Trexit” Dopo un periodo di silenzio, l’ex sindaco torna a parlare e commenta negativamente la decisione di uscire dalla Federazione dei Comuni L’ex sindaco Zanon
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scire dalla Federazione è stata una decisione sbagliata, maturata e pianificata nel tempo”. A scendere in campo l’ex sindaco di Trebaseleghe, Lorenzo Zanon. Fino a oggi mai un commento, un post, un’esternazione su chi oggi governa il Comune. Zanon ha rotto il silenzio solo all’indomani della clamorosa decisione di uscire dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese. L’ex sindaco lo ha fatto in maniera decisamente critica nei confronti della decisione della sindaca Antonella Zoggia. “Ho sempre mal tollerato le “suocere” che come pavoni ostentano in continuazione competenza ed esperienza, vere o presunte che siano – esordisce Zanon -. In questo primo periodo della nuova amministrazione sono state fatte delle scelte e sono state prese decisioni. Ho seguito questo inizio di cammino da privato cittadino, con occhio anche comprensivo,
conscio delle difficoltà che il ruolo di amministratore incontra e consapevole della grave congiuntura economica e politica che da più di 10 anni non lascia tregua. Alcune scelte dell’amministrazione le condivido (es. segnalare con forza la carenza di personale). Altre le osservo passivamente come il cambio di segretario. Altre ancora le trovo folli e pericolose come la scelta del sindaco (ma è proprio sua?) di nominare come consulente personale il proprio marito aprendo di fatto la strada ad un’amministrazione a conduzione famigliare. Su tutto questo ho taciuto perché chi vince le elezioni ha il diritto-dovere di governare. Ora però non è più accettabile il silenzio”. Per Zanon “chiunque sia informato e corretto deve ammettere che la Fcc, in questi anni ha fornito servizi che i Comuni da soli non avrebbero potuto garantire, vuoi per i lacci del Patto di stabilità vuoi per la carenza di persona-
le - afferma l’ex primo cittadino -. Non si è tenuto conto in alcun modo delle conseguenze nei rapporti con gli altri dieci Comuni del Camposampierese, a cominciare dalla possibilità di accedere a bandi e finanziamenti che sempre più premiano le richieste fatte in forma aggregata. Non si
sono poi valutate, secondo Zanon, le condizioni di lavoro dei dipendenti comunali, da tempo in difficoltà , perché insufficienti e ora caricati di ulteriori incombenze e responsabilità”. “Non capisco perché si è deliberato di uscire senza dati certi, definiti, pubblici, consultabili e
verificabili - prosegue Zanon che è tornato alla sua professione di docente non disdegnando la passione politica attraverso scuole di formazione e progetti per i ragazzi -. È giuridicamente e amministrativamente corretto che una decisione con aspetti contabili, finanziari, economici sia presa in base a considerazioni meramente politiche? Che dirà la Corte dei Conti? Perché si è deciso di uscire in assenza di un piano chiaro per la gestione dei servizi? Molti, in testa le categorie economiche, si chiedono perché tutta questa fretta. Credo che uscire sia stato un errore. La Federazione è una squadra che deve necessariamente governare insieme e nessuno è talmente forte da poter dominare sugli altri”. Nicoletta Masetto
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Cultura
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“Incontri d’autunno” per tutte le età La storia, la lettura e i concerti si intersecano reciprocamente dando vita a una kermesse corale fino a dicembre, che risponde all’esigenza di pluralità della popolazione e degli attori coinvolti
A
l via l’edizione 2019 di “Incontri d’autunno”, rassegna di cultura, spettacolo, avventura, folklore e approfondimento, promossa dall’assessorato alla cultura di Camposampiero e dalla Pro loco con le associazioni cittadine e La Piccionaia, centro di produzione teatrale. Ventisei gli appuntamenti in programma, iniziati a metà ottobre e che proseguiranno fino a dicembre, dieci in più rispetto all’edizione 2018. Domenica 17 novembre alle 16, nella chiesa dei Santuari Antoniani si tiene la XVI edizione del Concerto in memoria delle Vittime della Strada, a cura dell’associazione “Per non dimenticare”. Ad esibirsi il Gruppo Corale “Musicainsieme”, diretto dal maestro Renzo Simonetto. Mercoledì 20 novembre, alle 20.45 nella chiesetta della Madonna della Salute è ancora la musica protagonista grazie all’XI edizione del Concerto Festa della Madonna della Salute. A esibirsi l’Ensemble Agimus Arte e Musica, con storie e
racconti ambientati nel Settecento veneto e musiche dedicate al culto della Madonna. L’iniziativa che ha il patrocinio di Rete Eventi 2019 - Mibac - Touring Club Italiano, rientra nell’ambito della tradizionale Festa della Madonna della Salute, in programma dal 20 al 24 novembre. Domenica 24 novembre dedicata alla sensibilizzazione su un tema purtroppo sempre attuale: alle 17, infatti, in Sala Filarmonica, nell’ambito della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne, l’associazione Chanfalla presenta “Fuoco Vitale” performance teatrale tratta dalla tragedia Antigone, a cura della classe 4LS ed
ex allievi del Liceo Newton sotto la guida di Emanuela Favero; Poesie di Donne sulle Donne, voce recitante Mariuccia Rostellato. Giovedì 28 novembre alle 20.45 in sala Filarmonica, spazio all’avventura e all’alpinismo con la serata Cai dal titolo “Ghiaccio dell’Ovest anni 2000”, a cura di Elio Bonfanti. Dal 28 novembre al 6 dicembre la scuola dell’infanzia Umberto I ospita la Settimana del Libro – “Non solo i bambini leggono”, che si inserisce in un contesto cittadino legato alla lettura. Il 5 dicembre alle 20.45 in Sala Filarmonica, ultimo appuntamento con le “Serate Cai” con un incontro su ambiente e natura dal titolo
evocativo “La Montagna ferita”. Letture e canti dei soci della Sezione di Camposampiero. Testi a cura di Alessandro Cecchinato. Canti, Coro Voci dell’Arbel. Il 7 dicembre la rassegna si chiude alle 17.30, presso la sala teatro Santuari Antoniani con la presentazione del libro “Fra Legge e Coscienza. 1945 – 1945. Storie di Ebrei e di sfollati a Camposampiero e nel Camposampierese”, di Dino Scantamburlo. A dialogarne con l’autore, il direttore dei servizi culturali di Camposampiero, Carlo Toniato. Durante la rassegna, in sala Filarmonica, mostra di pittura, tecniche diverse, acrilico e acquerello. Espongono Grazia Contus
e Rossana Vergerio. Tutti i sabati mattina di novembre dalle 10.30, in biblioteca “Letture ad alta voce” per bimbi da 3 a 6 anni, a cura dei lettori volontari Progetto Nati per Leggere. “La rassegna Incontri d’Autunno costituisce un’ideale prosecuzione dell’attività di cultura e spettacolo realizzata nei mesi estivi - commenta l’assessore alla cultura Lorenza Baggio -. La nostra attenzione va a tutte le fasce di età e credo che il programma risponda a questa esigenza di pluralità. Si tratta di una rassegna in cui la coralità dei soggetti coinvolti è il valore aggiunto imprescindibile”. Nicoletta Masetto
Stagione teatrale al via
A
nche per questa stagione 2019/2020 al via una grande rassegna di prosa a San Giorgio delle Pertiche. A organizzarla, da dicembre a marzo, l’associazione Viadelcampo, Arteven, Comune di San Giorgio e, in particolare, l’assessorato alla Cultura. Quest’anno con una novità: oltre agli spettacoli al cinema teatro Giardino, sono in programma appuntamenti a teatro per i bambini nella sala polivalente di Cavino. Il via il 13 dicembre con “Roger”, in scena l’attore Emilio Solfrizzi, scritto e diretto da Emilio Marino. L’azione si svolge interamente su un campo da tennis. Rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un fuoriclasse di nome ...Roger. Secondo spettacolo il 17 gennaio 2020 sarà “Borsellino” portato sul palcoscenico dal Teatro Bresci e, in particolare, dall’anima della compagnia, l’attore e regista Giacomo Rossetto che ha lo ha ideato e scritto: “Quella del giudice Paolo Borsellino ucciso insieme ai suoi cinque agenti di scorta – afferma Rossetto – è una storia di parole, fatti, speranze, delusioni, numeri. Numeri che raccontano i kg di tritolo. Numeri che raccontano i mafiosi condannati. Numeri che raccontano gli amici persi. Numeri che sono grandi o piccoli, ma sempre importanti per continuare a lottare”. Lo spettacolo ha vinto il Premio Grotte della Gurfa per il Teatro d’impegno Civile - Regione Sicilia. Terzo spettacolo: 7 febbraio Giuliana Musso con “Scimmia” liberamente ispirato al racconto “Una Relazione per un’Accademia di Franz Kafka”, traduzione e consulenza drammaturgica di Monica Capuani. Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico, nato dalle ferite dell’anima di Franz Kafka, nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Rivive oggi, dopo cent’anni, nella riscrittura di Musso. Quarto spettacolo il 21 febbraio, Naturali Labor con Tango. Chiude la rassegna il 27 marzo Mario Perrotta con il suo “In nome del padre” e la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati. “Il nostro tempo è il tempo del tramonto dei padri - afferma Recalcati -. La loro rappresentazione patriarcale che li voleva come bussole infallibili nel guidare la vita dei figli o come bastoni pesanti per raddrizzarne la spina dorsale si è esaurito irreversibilmente. Il linguaggio dell’arte – e in questo progetto di Mario Perrotta che ho scelto di accompagnare, il linguaggio del teatro – può dare un contributo essenziale verso un’altra immagine, più vulnerabile ma più umana, di padre della quale i nostri figli,come accade a Telemaco nei confronti di Ulisse, continuano ad invocarne la presenza”. Questo il programma per i più piccoli: 19 gennaio, Nani Rossi e lo spettacolo “Sogni in scatola”; 26 gennaio, Alberto De Bastiani e “La storia di Pinocchio”; 2 febbraio, T. dell’Erbamatta con “Raperonzola”; chiuderà, il 9 febbraio, il Gruppo del Lelio con “Robin Hood”. (Ni.Ma.)
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Sport
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Ciclismo Gare fuoristrada
Silvelle ritorna capitale europea del ciclocross con i campionati 2019 P
er due giorni la piccola fra- anche solo un po’ di storia di quezione di Silvelle e le sue sto evento è davvero interessante strade sono state letteralmente sapere che Silvelle è considerata invase da corridori e società al la culla del ciclismo fuoristrada. seguito oltre ad appassionati delUna storia iniziata nel 1979 con la due ruote per l’edizione 2019 campioni come Di Tano e prodei Campionati Europei di ciclo- seguita con Nys, Van der Poel, cross che si sono svolti il 9 e 10 Pontoni, Bramati e altre stelle. novembre. Grazie al sostegno economico Un evento spordi Selle Italia e alla Una storia tivo che ha visto il macchina organiziniziata nel 1979 zativa guidata dal coinvolgimento di team di atleti procompianto Armancon campioni venienti da tutta Zamprogna, Silcome Di Tano e do Europa. La giornata velle fin da subito proseguita con ha assunto un ruolo di sabato 9 novembre è stata dedicata di primo piano nel Nys, Van der alle competizioni calendario internaPoel, Pontoni Master, mentre la zionale, ospitando domenica ha visto dal 1994 al 1999 Bramati assegnare sei titoli cinque prove del europei. Ma perché proprio Sil- prestigioso circuito Superprestivelle ospita una manifestazione ge. così importante? Per gli appasPer i Campionati Europei, una sionati di ciclismo nessuna sordelle manifestazioni più imporpresa, ma per chi non conosce tanti dell’inverno fuoristrada,
al timone della squadra Mauro Zamprogna, figlio di Armando, che ha avuto il merito di mantenere vivo il fascino di una “classica” proiettata sul futuro, che non si discosta dai valori di un passato glorioso. In questi quarant’anni di storia e spettacolo, emozioni e campioni, Silvelle ha segnato in modo indelebile la storia del ciclocross
nazionale e internazionale. Qui sono state vissute emozionanti battaglie sportive tra i migliori atleti italiani e stelle di rango mondiale, che hanno contribuito a rendere questo angolo di provincia padovana la capitale del ciclocross in Italia. Partendo da Vito di Tano (vincitore nel 1979 della prima edizione del Cross di Silvelle), Daniele Pontoni, Luca
Bramati, Richard Groenendaal, Adrie Van der Poel e Sven Nys sono soltanto alcuni dei nomi del recente passato che hanno contribuito ad accrescere il prestigio di Silvelle. Nel nobile elenco non mancano i campioni del ciclismo su strada: da Francesco Moser a Matteo Trentin, passando per Beppe Saronni, Moreno Argentin e Maurizio Fondriest, che si sono a loro volta cimentati più volte su un circuito impegnativo che fiacca le gambe degli atleti. Dopo l’edizione che ha celebrato il quarto di secolo, organizzata nel 2004 e vinta dal belga Wellens, Silvelle è stata più volte sede di tappa del Giro d’Italia di Ciclocross, organizzando con successo l’edizione 2017 dei Campionati Italiani di specialità, dedicati proprio agli storici organizzatori della A.S.D. Silvellese, Armando Zamprogna e Giorgio Nicoletta Masetto Macente.
Lucia Candiotto, maratoneta: “L’unico limite può essere la nostra mente”
I
n appena sedici anni ha corso 67 maratone. Di queste addirittura 17 in soli due anni, da novembre 2017 (Maratona di New York) a ottobre 2019 (Maratona di Venezia). Si potrebbe definire “figlia del vento” se non fosse per il fatto che le distanze che macina sotto ai piedi nulla hanno a che fare con la velocità, bensì con la resistenza, con distanze lunghe chilometri e chilometri tra dune e deserti fino alle montagne che ama “respirare” guardandosi in giro e non pensando solo alla corsa. E così ogni volta è un’impresa, un traguardo che sa di epica. Lucia Candiotto, 52 anni di Villa del Conte, è una maratoneta come poche. Ha corso di tutto e ovunque. Basti pensare alla 100 km del Sahara a tappe in Tunisia o alla Desert Marathon in Oman o ancora a quella in Mongolia e in Marocco.
Molte di queste avventure sono avvenute in autosufficienza alimentare. “Ogni atleta si porta il cibo che gli serve per i giorni previsti che possono essere da 2-3 fino a 6-7 – spiega -. Ognuno deve organizzarsi in base alle proprie forze e fabbisogni. Quello che ti forniscono è una tenda per dormire e acqua, ma solo per bere non lavarti, in molti di questi posti è preziosa”. Tra i traguardi più belli la Boa Vista UltraTrail, maratona che si corre in maniera ininterrotta lungo tutti i 150 km del percorso. “Si gareggia anche di notte - racconta Lucia –: sono partita il sabato e sono arrivata la domenica all’una”. Lucia è stata una delle due donne in grado di portare a termine l’impresa. Le condizioni proibitive avevano già costretto molti iscritti a ritirarsi o a ripiegare sul traguardo in-
termedio dei 70 km. Imprese ancora più cariche di emozione visto che Lucia ha iniziato a correre “da grande”. “Molti cominciano da ragazzi – spiega Lucia -. Io ho sempre amato lo sport, ho fatto pallavolo, ma con la corsa ho cominciato a 37 anni. La ragione? Dovevo rimettermi in salute e dimagrire un po’ dopo le gravidanze per star bene. Ho cominciato pian piano, non avevo fiato, ma non ho mollato. È tutta questione di testa prima che di gambe. Come per la fatica: quando impari a sopportarla, alla fine sei tu che vinci tanto da non sentirla più”. A cinquant’anni Lucia si è regalata la Maratona di New York. Con lei, a tagliare il traguardo, anche il secondogenito. Lucia mostra le tante medaglie che tiene nel salotto di casa. La corsa più bella? “La mia prima Ma-
Lucia orgogliosa mostra l’ennesima medaglia vinta dopo la New York Marathon
ratona: quella di Padova, nella mia terra e poi la bellezza di correre per i campi magari dietro casa”. Ora l’attende la Maratona di Firenze il 24 novembre. E poi, tra i sogni nel cassetto, macinare km ai confini del mondo nel deserto di Acatama in Cile o in Namibia. Ovviamente puntando a quota 100... maratone. Ni.Ma.
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L’ACQUA DI RUBINETTO È BUONA, COSTA POCO E NON INQUINA Un metro cubo d’acqua di rubinetto costa poco più di un euro e mezzo
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on una sensibile diminuzione, grazie all’adeguamento tariffario, la spesa media annuale di una famiglia-tipo utente di Etra è scesa dai 317 euro del 2017 ai 280 del 2018. L’acqua erogata dal rubinetto, quindi, si conferma estremamente conveniente e veramente economica, perché 1000 litri costano circa 1,86 euro (per un nucleo di tre persone, con consumo medio di 150 metri cubi all’anno), a fronte di un costo medio per metro cubo di acqua in bottiglia che va dai 150 fino anche ai 400 euro. Di sicuro è la scelta più ecologica, perché non prevede l’utilizzo della plastica in cui è contenuta l’acqua distribuita industrialmente. Molto più comoda perché arriva direttamente dentro casa, l’acqua di Etra garantisce all’utente totale sicurezza: per verificare il costante rispetto di tutti i parametri previsti dalla legge sulle acque destinate al consu-
mo umano, Etra ha infatti predisposto un piano di sorveglianza su tutto il sistema acquedottistico gestito, che prevede controlli sia interni che esterni. Nel corso del 2018 sono stati prelevati 1.642 campioni dall’acquedotto, ed il laboratorio interno ha eseguito circa 44.000 1.000 litri analisi sull’acqua potabile. Ma anche le aziende ULSS del territorio servito hanno fatto eseguire analisi nei laboratori ARPAV a seguito di piani annuali di controlli analitici da eseguire in diversi punti delle reti di distribuzione. I risultati del monitoraggio interno dell’acqua potabile sono disponibili sul sito internet www.etraspa.it,
dove sono riportati i dati principali per Comune. Ad oggi il grado di copertura del servizio di acquedotto è pari all’89% del territorio. L’acqua distribuita proviene quasi per l’80% dalle falde sotter-
1,86
ranee, per il restante 20% da sorgenti superficiali: non presenta quindi rilevanti differenze rispetto all’acqua in bottiglia, dato che spesso sono prelevate dalle stesse fonti e non subiscono trattamenti diversi. L’unica dif-
ferenza sta in una dose infinitesimale di cloro aggiunta nell’acquedotto per assicurare la disinfezione dell’acqua e mantenere, senza rischi per la salute dell’uomo, la qualità microbiologica in tutto il percorso fino a destinazione, a casa degli utenti. E il consumo di acqua di rubinetto, pagato conformemente alle tariffe stabilite dall’Autorità Nazionale ARERA, ci ricorda anche che Etra è impegnata a reinvestire una quota di tariffa, pari circa al 50% di quanto incassato, in beni a favore della comunità, ossia nello sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture che servono alla distribuzione di acqua potabile, oltre che per le fognature e la depurazione.
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#Politica
Regionali 2020, la corsa è partita
Dopo il voto umbro, i 5 stelle chiudono ad eventuali alleanze. Il Pd guarda ai movimenti civici per l’alternativa, Lega e Fratelli d’Italia si godono il successo e pregustano l’ennesima vittoria
I
l risultato dell’Umbria, con l’alleanza Pd-5 stelle travolta dal centrodestra, ha immediatamente provocato i suoi effetti. E qualche riflesso si riverbera anche sul Veneto, dove pure le condizioni di partenza e le prospettive sono ben diverse. Ma se qualcuno poteva ipotizzare un’alleanza “giallorossa” anche per tentare di strappare Palazzo Balbi al governatore Zaia, pare non ci sarà bisogno nemmeno di attendere gli esiti delle prossime regionali in Emilia-Romagna e Calabria. A caldo, infatti, la chiusura dei 5 stelle è netta, affidata a un comunicato lapidario: «Rispetto alla questione politica e alle prospettive in Veneto, ribadiamo quanto già emerso nel corso dell’assemblea regionale tenutasi a Mestre sabato scorso: in vista del prossimo voto regionale, non è in campo alcuna ipotesi di alleanze elettorali con alcun partito. È invece già da tempo avviato un dialogo costruttivo con gruppi, liste civiche, movimenti sul territorio le cui istanze convergano sui principi e programmi del Movimento 5 Stelle. Si tratta di un confronto sui temi e non su liste o poltrone». Non che, per la verità, dal Partito democratico fossero arrivate aperture chiare, nel percorso iniziato verso le regionali.
Piuttosto, afferma il segretario regionale Alessandro Bisato, «il Partito democratico sarà il perno della coalizione» e intende avviare una collaborazione con tutti i movimenti civici e politici che abbiano a cuore un Veneto solidale, più forte, concreto, orgoglioso, meno “chiacchierone” e che sappia trattenere e dare prospettiva ai giovani che fuggono all’estero e in altre regioni italiane. Nelle prossime settimane incontreremo e ci confronteremo apertamente con tutti i soggetti che condividono agenda politica e priorità». Poi una stoccata a Renzi e a chi ha deciso di seguirlo: le divisioni «non aiutano a costruire un fronte unitario alternativo. Defezioni, distinguo e divisioni, alcune delle quali evidentemente sorte più per tattica elettorale che per sensibilità politica, fanno il gioco di Zaia che, a dispetto degli sforzi, proprio negli ultimi giorni sta dimostrando di non essere poi così diverso da Salvini». Umori ben diversi nella Lega, naturalmente, che anche in Umbria ha sfiorato il 37%, molto più di Pd e 5 stelle insieme. Un risultato frutto, secondo il capogruppo in Consiglio regionale Nicola Finco, del “buongoverno” e della concretezza: “I cittadini hanno capito che la Lega è il partito della buona amministrazione, e non degli
estremisti come la propaganda di sinistra si sforza di dipingerlo, ormai inutilmente”. E questa, con ogni probabilità, sarà anche la chiave di una campagna elettorale che si annuncia tutta in discesa vista anche l’incapacità del centrosinistra in questi cinque anni di costruire un’alternativa visibile. Ma a brindare all’indomani del primo appuntamento elettorale nelle regioni è soprattutto Fratelli d’Italia, che anche in Veneto lo scorso anno si era messa in mostra con una ambiziosa “campagna acquisti” in particolare tra le fila di Forza Italia,
sempre più partner debole della coalizione. “Il voto umbro dà respiro e suffraga un quadro politico da noi annunciato da mesi”, commenta in una nota il consigliere regionale Sergio Berlato, sicuro che il suo partito “Confermerà e supererà questo risultato anche alle regionali del Veneto vincendo la scommessa fatta con il nostro presidente Giorgia Meloni”. E se così fosse, Berlato la prossima volta potrebbe non essere più l’unico esponente della vecchia-nuova destra a palazzo Ferro Fini.
Italia Viva, partenza col botto in Veneto Non saranno le folle che lo attendevano nel 2014, quando alle Europee anche il Veneto si scoprì tutto d’un tratto “renziano” e non è nemmeno detto che un domani si tradurranno in voti, ma certo il battesimo di Italia Viva ha dimostrato che esiste un pezzo di apparato e di militanti che al Matteo fiorentino continuano a guardare con lo stesso entusiasmo di allora. La controprova si è avuta, a pochi giorni di distanza, prima al battesimo ufficiale alla Leopolda e poi all’assemblea regionale organizzata a Mestre. Il 25 ottobre all’hotel Bologna sono arrivati in tanti per ascoltare Ettore Rosato, che della nuova creatura di Renzi è il coordinatore nazionale, e le due parlamentari
venete Sara Moretto e Daniela Sbrollini. di centro. Una strategia che pare già aver In più di 500 si sono iscritti, costruendo il fatto breccia, raccogliendo adesioni signiprimo zoccolo duro di quella che sarà l’or- ficative come quella di Franca Porto, già ganizzazione a livello territoriale. segretaria regionale della Cisl, Sante BresObiettivo, come più san, vicesindaco di Vivolte dichiarato, è ag500 iscritti, assemblea cenza e poi assessore gregare mondi diversi e regionale, il sindaco regionale gremita. fin qui su posizioni opdi Torri di Quartesolo Via alla “campagna poste, ma che guardano Diego Marchioro, l’ex con la stessa preoccupasocialista e poi in Foracquisti” assieme zione allo spostamento za Italia Mario Dalla al tour nelle province verso le estreme dei due Tor, i sindaci di San poli: dirigenti e militanMartino di Venezze e ti del Pd, in prima battuta, ma anche pezzi Polesella dal rodigino. di una Forza Italia ormai ridotta ai miniAlla Leopolda c’era anche la consigliera mi termini e volti nuovi capaci di parlaregionale del Pd Orietta Salemi, e la cosa re all’elettorato tradizionalmente definito non è passata inosservata, ma la lista delle
Matteo Renzi
adesioni promette di ingrossarsi settimana dopo settimana, magari utilizzando per gli annunci il tour nelle province venete in programma da qui a Natale. Poi, con le elezioni regionali alle porte, si faranno i conti.
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Politica
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Claudio Sinigaglia Consigliere Regionale Partito Democratico
Alberto Semenzato Consigliere Regionale della Lega
“Sanità e politiche sociali, gli errori di Zaia pagati dai veneti più deboli”
“Con l’autonomia arriveranno le adeguate coperture a tanti progetti”
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I
laudio Sinigaglia, 61 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini nel Gruppo PD, all’opposizione della Giunta Zaia. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Sicuramente all’area socio - sanitaria. In particolare, ho seguito con attenzione la nuova legge regionale 19 del 2016, che ha riformato le Aziende Sanitarie e ha istituito l’Azienda Zero. Ma anche l’approvazione del nuovo Piano socio sanitario 2019 – 2023. È stato un lavoro enorme e penso di aver dato numerosi e qualificati contributi in entrambi i provvedimenti”. Oltre a questo? “Da un paio d’anni sono vicepresidente della 1° commissione, che si occupa soprattutto della stesura del bilancio e di tutti gli atti ad esso collegati. È un ruolo importante, che consente di entrare nel merito delle principali disposizioni delle entrate, ma soprattutto delle spese del consiglio e della giunta Zaia”. A proposito di Zaia, che giudizio da di questi 5 anni? “Fortemente negativo: sono davvero numerosi i suoi fallimenti, nascosti troppo spesso da abili capacità comunicative”. Qualche esempio? “Ce ne sono tantissimi. La realizzazione della Pedemontana è stata un bagno di sangue per le casse della Regione e chissà quando terminerà. La gestione dei parchi è un vero disastro, con commissariamenti che durano da più di tre anni. La nuova legge sulle politiche abitative e gli alloggi popolari è da ritirare, perché colpisce la popolazione più debole. Siamo l’unica regione in Italia a non aver ancora fatto la riforma delle case di riposo e la gente
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paga rette proibitive: da 1880 a 2500 euro al mese”. Cosa la preoccupa maggiormente? “Il sistema sociosanitario pubblico, fortemente penalizzato da una riforma che abbiamo criticato e respinto. Mancano medici, manca personale per i servizi territoriali, le liste d’attesa aumentano, eppure continuano a spostare i finanziamenti ai privati”. Quali sono i punti di forza e le potenzialità del Veneto? “Siamo una regione bellissima, che eccelle per le sue piccole e medie imprese e per la rete sociale, fatta di tantissime persone e associazioni che appartengono al mondo del volontariato. La Regione dovrebbe supportare entrambe queste realtà, più e meglio di come ha fatto finora”. Quali invece le criticità, sui cui la Regione dovrebbe investire in futuro? “Sviluppo tecnologico e mobilità su tutte. Dobbiamo investire sulla banda ultra larga e su molte nuove infrastrutture: sul raccordo ferroviario con l’aeroporto di Tessera, sull’alta velocità tra Verona e Padova, solo per fare qualche esempio”. Qual è l’atto politico di cui va più orgoglioso? “Sono due: il primo è il libro bianco di denuncia sulla situazione delle case di riposo del Veneto. Il secondo è la legge su “Veneto terra di Pace”, in occasione delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale”. Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Ancora non lo so, dipenderà innanzitutto dalle decisione del Partito Democratico a cui appartengo, così come è sempre successo in questi anni”. Enrico Beda
n vista delle elezioni regionali del Veneto previste per la primavera del prossimo anno, abbiamo intervistato Alberto Semenzato consigliere eletto nelle fila della Lega, al suo primo mandato. Semenzato è nato a Mirano, ha 58 anni ed è diplomato perito commerciale. Per anni ha gestito l’attività commerciale della famiglia (un locale in centro a Mirano). E’ entrato nella Lega Nord nel 1991 e si è impegnato nella politica del suo paese, diventando prima segretario di sezione per due mandati e poi membro dei probiviri nazionali e poi si è candidato a consigliere comunale ed è diventato vicesindaco di Mirano. E’ stato anche assessore alla sicurezza e politiche sociali del suo territorio comunale. Fino al 2015 è stato segretario della Lega Veneta – Lega Nord poi è stato eletto in consiglio regionale per la circoscrizione di Venezia. E’ componente della quarta e quinta commissione del Consiglio Regionale del Veneto. Fra i temi di interesse di cui si occupa specificamente in consiglio Semenzato, c’è la vigilanza su finanziamenti ed appalti e le politiche sociali e sanitarieConsigliere Semenzato come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Con la mia presenza a 6.747 votazioni effettuate in aula ad oggi su 6.844, pari al 98,58% ed una sola giustificazione in commissione, sono al primo posto nella classifica del Consiglio Regionale del Veneto; credo che i numeri parlino da soli”.
Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra che ha portato i veneti ad esprimersi sull’Autonomia, di aver sostenuto convintamente ed esser riusciti a dar seguito al 90% del programma che il presidente Luca Zaia aveva fatto sottoscrivere ai veneti con il voto del maggio 2015, di aver fatto approvare dall’aula il mio Pdls, progetto di legge statale, cioè il progetto su “videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d’infanzia nonché presso le strutture socio assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio” e di aver contribuito a far chiarezza sulla spiacevole vicenda della “gestione liste di attesa adottate” dall’ex Ulss13 Dolo – Mirano. Rimpianti per non aver potuto proporre qualche progetto di legge per mancanza di coperture, che auspico arriveranno molto presto con l’Autonomia. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “E’ una situazione che questo paese purtroppo vive da oltre settant’anni, causa la mancanza di un sistema elettorale maggioritario simile a quello della più antica democrazia parlamentare d’Europa, l’Inghilterra, che consenta cioè, a chi vince anche solo con un voto in più, di poter governare”. Si ricandiderà a consigliere regionale a primavera del 2020? “Questo dipende dalla valutazione che daranno sul mio operato la Lega e il presidente del Veneto Luca Zaia”. Alessandro Abbadir
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Politica
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Cristiano Corazzari: “Il mio impegno per il territorio in Regione” L’assessore traccia il bilancio del suo mandato per la gestione del patrimonio veneto
L
’assessore regionale Cristiano Corazzari, che ha le deleghe a Pianificazione territoriale e urbanistica, Parchi e aree protette, Sicurezza, Sport, Cultura e identità veneta, racconta la sua esperienza, iniziata nel 2015, che si concluderà a maggio 2020. “Queste competenze sono molto importanti in un territorio come il Veneto, che si attraversa in 3-4 ore di auto e dove si trovano borghi e città d’arte di straordinaria bellezza, oltre 100 chilometri di spiagge, montagne magnifiche, parchi naturali, laghi e sistemi termali. Un Veneto che continua a registrare record storici, anche in ambito turistico e culturale, terra nella quale importanti scrittori e poeti di ogni tempo si sono ispirati”. Tante le eccellenze che hanno
Cristiano Corazzari
portato anche quest’anno ad essere il territorio italiano più visitato: “Venezia e la sua Laguna, l’orto botanico di Padova, Vicenza e le ville palladiane, Verona, le Dolomiti, i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo al quale recentemente si sono aggiunge le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, sono siti che l’Unesco ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale, oltre al Delta del Po come Riserva di Biosfera MaB. Nella consapevolezza di questo e altro immenso patrimonio, negli ultimi due anni, abbiamo tracciato, in maniera decisa, un innovativo percorso nelle politiche territoriali, provvedendo all’emanazione di due specifici provvedimenti di leggi regionali
di straordinaria importanza: la 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo e la 14/2019 Veneto 2050”. Corazzari è stato impegnato anche a livello di cultura: “La giunta ha fortemente voluto lo stanziamento di circa 16 milioni di euro, dedicati ad imprese culturali e cinematografiche. In questo senso è stato avviato il processo di costruzione di una nuova governance del sistema,
con la costituzione della Veneto Film Commission”. A livello sportivo, le gioie più grandi sono state quelle di avere ottenuto i campionati del mondo di sci alpino 2021 e i giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: “Sono importanti risultati, conquistati grazie ad uno straordinario lavoro di squadra, condotto dal presidente Luca Zaia. In Veneto operano 45 federazioni sportive, con 19 le discipline
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iciamolo subito: scegliere un’auto elettrica non è l’affare del secolo. La batteria è ancora troppo cara e incide molto nel prezzo d’acquisto. Inoltre, l’autonomia è limitata e ci sono anche diversi e noti problemi per la ricarica. Però, chi utilizza l’automobile in città, se sceglie un’auto elettrica, può ottenere vantaggi anche economici. Prendiamo come esempio la Smart, auto “cittadina” per eccellenza. Il maggior costo d’acquisto si ammortizza, anche senza incentivi. La Smart elettrica più economica a listino costa intorno ai 24.200 euro. L’equivalente a benzina di euro ne costa 16.100. La differenza è di 8.100 euro, quanto costa la sola batteria. Eppure si può risparmiare. Come? Lavorando sulle condizioni di noleggio a lungo termine o leasing, con un anticipo alto e mantenendo una rata bassa, intorno ai 100 euro al mese. Così, con una percorrenza di circa 15.000 chilometri l’anno, si possono arrivare a risparmiare intorno ai 70 euro al mese. Nell’acquisto dell’elettrica ci sono poi altri vantaggi: ha diritto al bollo gratis per 5 anni. Nella RCA, molte Compagnie praticano sconti di circa 80 euro/mese. Tirando le somme, il risparmio totale può arrivare intorno ai 180 euro al mese. Il tutto a patto che siano sufficienti 150 km di autonomia al giorno, si percorrano almeno 15.000 km all’anno e si abbia la possibilità di ricaricare l’auto in casa o presso una colonnina nelle vicinanze.
Auto elettrica: risparmiare? Si può. In città soprattutto
Con alcuni accorgimenti, chi vive in un centro cittadino può arrivare a spendere 180 euro in meno al mese. Nonostante i maggiori costi iniziali
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er chi vive e lavora nei centri urbani, anche la E-Bike è un mezzo comodo. All’inizio ci si fa un po’ di domande: come si carica? Devo attaccare la bici alla presa di corrente? Naturalmente no: basta sfilare la batteria e portarla a casa. Con un caricatore la si lascia in carica per qualche ora. L’autonomia dipende dall’uso che se ne fa, ma si può arrivare, per certi modelli, fino a cinque giorni. Secondo la normativa vigente inoltre il costo per l’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita a può essere dedotto dal reddito per il 50 o addirittura il 100%.
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Vacanze invernali in SUV in Baviera: nel regno dei giocattoli U
na grande SUV ben si presta a viaggiare con tutta la famiglia verso le destinazioni delle vacanze invernali. Tra queste il Sud della Germania, la Baviera in particolare, dove si possono trovare mete apprezzabili e apprezzate da grandi e piccini. Accompagnati dall’idea di prendersela comoda, a dispetto delle Autobahn tedesche prive di limiti di velocità. A seconda della regione d’Italia da cui si proviene l’itinerario può
prevedere l’arrivo in Germania dal Brennero e dall’Austria (via Bolzano, Brennero, Innsbruck, Rosenheim, Monaco di Baviera) o dalla Svizzera (via Chiasso, San Bernardino, Bregenz, Lindau). Due zone meritano il soggiorno più di altre, nell’ottica di un weekend lungo o di una settimana intera di vacanza: quella di Norimberga e quella di Regensburg-Passau. Il capoluogo della Franconia offre numerose possibilità di svago, tra
Una grande SUV ben si presta a viaggiare con tutta la famiglia verso il Sud della Germania, la Baviera in particolare, meta apprezzata da grandi e piccoli
cui uno zoo dove vivono ben tutelate numerose specie animali (anche orsi e delfini ammaestrati!), diversi musei del giocattolo e, nella vicina Zirndorf, il celebre Playmobil Funpark (con factory store annesso, per lo shopping natalizio di bimbe e bimbi). Senza dimenticare il centro storico della città, che merita unavisita al pari della vicina Fuerth, dove ha sede oggi il colosso del giocattolo Dickie-Simba, proprietario
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di numerosi marchi tra cui Schuco, Solido e Majorette nel settore delle auto in miniatura, Eichholz nel campo dei giocattoli in legno, Nico Toys per i peluche e Steffy Love per quanto concerne le bambole. Nel 1850, quando fu introdotta la prima macchina per stampare i metalli, tra Norimberga e Fuerth operavano più di trecento industrie che producevano prevalentemente giochi di latta e di legno. Tra le prime a realizzare trenini in miniatura fu la Fleischmann, mentre la Schuco divenne celebre nel secondo dopoguerra per le sue prestigiose automobiline in scala ridotta. È ancora forte e radicata la loro tradizione, così come quella degli orsetti di peluche, creati oggi come allora dalla Steiff. Spostandosi in auto in direzione di Regensburg e Passau ci si può piacevolmente “perdere” nelle colline delle prealpi bavaresi, al confine con la Repubblica Ceca. Ogni villaggio è un mondo a sé, l’uno diverso dall’altro: tutti comunque offrono l’opportunità di passeggiate nei boschi fin verso i mille metri di altitudine. Sankt Englmar è una delle località più gradevoli di questa Baviera al confine con quella che era un tempo la “Cortina di Ferro”.
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n’indagine realizzata nel 2017 dal Servizio Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus, tra aprile e giugno, ha fornito risultati preoccupanti: nei 12.910 controlli eseguiti in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia) sono emerse irregolarità relative ai pneumatici per il 15,26% delle auto controllate. Ben 4.821 vetture verificate erano equipaggiate con pneumatici M+S (il 37,34% del campione di cui 24,08% solo M+S e 13,26% M+S con pittogramma alpino) e 1.024 presentavano un equipaggiamento non omogeneo (il 7,93% del campione). Un quadro certamente non ideale e confortante. Per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili è opportuno montare pneumatici di tipo estivo (“standard”) nella stagione calda e coperture di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda, uguali tra loro sulle 4 ruote o almeno sui singoli assi. Con pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto a un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% nel caso della presenza di un manto di neve sul terreno.
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Autotrasportatori e tecnologia 5G: troppo sorvegliati?
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l 5G è la rete mobile di quinta generazione che sarà lanciata più o meno l’anno prossimo e che aumenterà in modo impressionante la velocità di connessione mobile. Detta così, sembra una simpatica opportunità per la quale avremo smartphone con maggiore copertura e internet velocissimo (un giga al secondo). Ma questa rapidità consentirà di raggiungere grandi traguardi. Per esempio, sarà possibile una chirurgia a distanza per cui un medico americano potrà operare un paziente in Svizzera. Oppure crescerà quello che viene definito lo IoT, l’internet delle cose. Finora abbiamo lavorato sempre sulle comunicazioni tra noi e le macchine, e adesso cominciamo a curare la comunicazione tra macchina e macchina. È il passaggio verso l’intelligenza artificiale e verso la guida autonoma, che funziona in sicurezza a patto che i veicoli comunichino tra loro in tempi velocissimi. Solo il 5G permette di gestire l’enorme mole di traffico sulle strade e l’enorme traffico di dati senza provocare incidenti. Fin qui tutto bene. Ci sono contestazioni dal punto di vista della salute (perché il 5G richiede un gran numero di antenne molto potenti) e anche dal punto di vista della riservatezza. Gli Stati Uniti ce l’hanno con Huawei, perché secondo loro, attraverso le tecnologie del 5G, i cinesi sono in grado di spiarci. E qui comincia la questione. Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere tutti i dettagli della sua vita. Ma-
gari non sarà interessato a sapere se un dipendente si ferma al bar per prendere un caffè, ma quello che conta è che lo saprà. E che la nostra libertà avrà spazi ancora più ridotti. Insomma, il progresso porta mille opportunità positive, ma ha anche un rovescio della medaglia che, per un autotrasportatore che ama la libertà, diventa un boccone amaro da mandar giù.
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Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere praticamente tutti i dettagli della sua vita.
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VEICOLI INDUSTRIALI: in Italia il 63% sono ante Euro 4
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econdo i dati UNRAE, i 663.500 veicoli industriali che viaggiano nel nostro Paese hanno in media 13,5 anni e il 63% di questi sono anche ante Euro 4. Insomma, il nostro parco circolante è tra i più vecchi d’Europa. E questo significa che molti mezzi viaggiano senza quei sistemi di sicurezza che oggi consideriamo indispensabili. E non basta, i camion vecchi consumano di più. E dunque costano all’autotrasportatore e inquinano. Insomma, le ragioni per rinnovare il parco circolante ci sono tutte. Ma c’è un ma… Come fa un padroncino strangolato dalla concorrenza estera a trovare i soldi per comprare un camion nuovo? Non li trova e basta. Ed è proprio qui che dovrebbe intervenire lo Stato. Ma gli incentivi, ad oggi, non sono strutturali. E invece un’azienda dovrebbe contare su finanziamenti protratti nel tempo. Sarebbe utile, per esempio, modulare la tassa di possesso di un camion. Più è nuovo, meno si paga. Chi ha un camion vecchio può lavorare, ma a costi più alti. Lo stesso vale per i pedaggi in autostrada. Chi inquina di più paga di più. E lo stesso vale per i premi assicurativi. Più un mezzo è vecchio e meno è sicuro e, per questo, deve pagare di più. Stesso discorso vale per le accise sul carburante Insomma, lo Stato dovrebbe schierarsi al fianco degli autotrasportatori con incentivi e facilitazioni, ma anche con una politica a favore dell’autotrasporto italiano.
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Camionisti: dire no al diesel fa male?
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i recente, un importante quotidiano economico nazionale ha dato qualche cifra sull’inquinamento da diesel: nell’articolo si avanzava il sospetto che metterlo al bando (per il momento solo per le auto), invece che far bene all’ambiente, potrebbe addirittura fare male. Secondo alcuni esperti, infatti, meno diesel circolano e meno inquinamento da polveri sottili (PM) e ossidi di azoto (NOx) si registra. In realtà questa idea sarebbe giusta se fossimo nel 1993 e circolassero mezzi Euro 1, ma oggi, con l’Euro 6d, i livelli di inquinamento di un camion sono scesi del 95% e se svecchiassimo il parco circolante, l’inquinamento scenderebbe in modo sensibile. C’è, però, un altro problema, che riguarda il rilevamento delle sostanze inquinanti. Se andiamo a vedere i dati che riguardano le PM (il particolato), i dati dell’ADAC (l’Automobile Club tedesco), dimostrano che le
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La campagna contro i diesel può mettere in ginocchio un settore: chi comprerebbe un camion con il rischio di vederselo mettere fuori legge?
emissioni delle polveri sottili dovute alle auto e all’autotrasporto diesel sono appena il 4% del totale. Perché le PM vengono dalle abitazioni (il 46%) e dall’industria (il 44%). I produttori dell’automotive hanno investito fior di miliardi di euro per migliorare l’ecosostenibilità dei loro mezzi, ma il vero problema è che ci sono
cause di inquinamento come i riscaldamenti nelle città o i fumi delle aziende che non vengono aggrediti, mentre si preferisce parlare di ambiente spingendo su mezzi non inquinanti come quelli elettrici, che per ora sembrano solo un sogno che si potrà avverare tra molti anni. La campagna anti-diesel, infatti, rischia di mettere in crisi l’intero settore e il risultato potrebbe essere una stasi del mercato e potrebbe portare alla paralisi e allo stop del processo di svecchiamento del parco circolante, con il risultato di vedere sulle strade veicoli industriali sempre più vecchi. Perché, d’altronde, chi potrebbe mai pensare di comprare un camion diesel con, in prospettiva, il rischio che, prima o poi, anche il diesel per l’autotrasporto possa venire messo fuori legge?
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e atlete di Run for Iov si preparano alla Maratona di New York, ma è tutta la regione che “corre” grazie alle politiche di prevenzione e a una rete di strutture specializzate. Il prossimo appuntamento è a New York, esattamente tra un anno, per la maratona più famosa al mondo. E c’è da scommettere che, ancora una volta, le ragazze di “Run for Iov” si faranno trovare pronte, con tutto il loro carico di entusiasmo e la forza con cui hanno già affrontato una sfida ben più difficile: quella contro il tumore al seno. Dopo Valencia, Londra e tante altre sfide in Italia e all’estero, New York è un po’ la ciliegina sulla torta di un progetto nato quasi per sfida e diventato col tempo uno dei fiori all’occhiello di Ryla Onlus e dell’Istituto oncologico veneto. La squadra è composta da 32 atlete, tutte unite dall’esperienza della malattia e dalla voglia di non arrendersi che le accompagna nei lunghi allenamenti necessari ad affrontare l’impresa. Senza l’obiettivo di vincere, ma con la voglia di testimoniare al mondo che dal cancro, dalla chemio, dalla radioterapia si può uscire per tornare a vivere appieno. Anzi, da vere e proprie testimonial dello Iov con le loro imprese sportive raccolgono fondi per la ricerca e la cura del tumore al seno. Un impegno che ha già superato quota 100 mila euro, dando un ulteriore, prezioso contributo al lavoro di medici e ricercatori di uno dei centri d’eccellenza della sanità veneta. Segue alla pag. seguente
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Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada
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a data non è certo scelta a caso. Il 14 novembre del 1891 nasceva infatti il fisiologo canadese Frederick Grant Banting, che insieme a Charles Herbert Best nel 1921 scoprì l’insulina, trasformando quella che era una malattia mortale in una malattia controllabile. Dal 1991 l’Organizzazione mondiale della sanità dedica il 14 novembre alla lotta al diabete, e sono ormai più di 60 i paesi che aderiscono a questa campagna con iniziative di sensibilizzazione, presidi medici e un gesto simbolico ma di alto impatto: illuminare in blu i più famosi monumenti nel mondo, come un segno di speranza per i malati. Perché non va mai dimenticato che, a un secolo ormai di distanza dalla scoperta dell’insulina, il diabete continua a essere un nemico temibile e, purtroppo, privo di una cura definitiva. Si stima che attualmente nel mondo ne soffrano circa 350 milioni di persone e che ogni anno più di 3 milioni di persone che vivono con il diabete muoiano per malattie correlate. Un dramma a cui si può tentare di ovviare in un solo modo: investendo sulla diagnosi precoce e su tutte le buone pratiche di gestione del diabete. Anche l’Italia non fa eccezione al continuo aumento di casi: si stima che negli ultimi 10 anni i malati, nella popolazione generale, siano passati dal 4 al 6%. E si tratta solo dei casi noti, a cui le stime più realistiche tendono ad aggiungere un altro buon 2 per cento di malati che non sanno neppure di esserlo, salvo poi scoprirlo in caso ad esempio di infarto. Secondo la Società Italiana di diabetologia, quasi il 65% dei malati ha più di 65 anni ed è quindi nella fascia maggiormente a rischio. Ci sono però
Il 14 novembre è la Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione su una malattia che colpisce 350 milioni di persone nel mondo. Ma pochi accorgimenti possono aiutare a gestirla nel modo più corretto anche pazienti giovani (il 2% ha meno di vent’anni e si calcola che ogni anno circa 1500 bambini presentino l’esordio della malattia) e quasi un terzo dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle femmine mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi. La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Ma come accorgersi di un possibile problema? Il diabete si presenta in genere con tre sintomi principali: il paziente beve di più, urina di più e tende a perdere peso. Proprio la diagnosi precoce rimane fondamentale per ridurre il rischio delle complicanze acute del diabete. Da qui l’importanza della Giornata mondiale del diabete, organizzata ogni anno da Diabete Italia con la sua rete di coordinatori regionali che fungono da riferimento per tutti coloro che, lo-
calmente, hanno intenzione di organizzare eventi collegati. Un impegno che le è valso nel 2017 la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, e che si ripete anche quest’anno attorno al tema “Famiglia e diabete”. Dal 4 al 17 novembre migliaia di volontari saranno impegnati a organizzare eventi in oltre 500 città. Oltre a conferenze stampa, convegni, spettacoli e manifestazioni sportive, nelle centinaia di punti di attività allestiti nel Paese sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni e ricevere suggerimenti e materiale informativo. Tra i molti appuntamenti in programma in Veneto, va segnalata l’opportunità di screening del rischio diabete attraverso la misurazione gratuita della glicemia martedì 12 novembre, dalle 9 alle 12.30, in via Laurenti a Rovigo.
erché, anche se non tutti lo sanno, proprio la prevenzione del tumore alla mammella - il più diffuso oggi tra le donne - è uno dei settori in cui la nostra regione può vantare un indiscusso primato nazionale. Con un’estensione degli inviti pari al 91% contro l’84% in Italia, e un’adesione delle donne invitate del 78,6% rispetto al 59,6% nazionale, il sistema veneto di prevenzione ha sottoposto a screening in un anno 194.973 donne, con 10.346 approfondimenti resisi necessari, che hanno portato a 1.076 diagnosi di carcinoma e ad alzare di almeno 20 punti la percentuale di donne che hanno avuto salva la vita. Un impegno che ha consentito anche di individuare meglio l’età giusta per lo screening: al di sotto dei 45 anni la mammografia risulta generalmente inutile, tra i 45 e i 50 anni si può fare ma non è consigliata, mentre è assolutamente efficace tra 50 e 74 anni. Ma non basta, perché in Veneto si sta già lavorando a un’evoluzione che prevede di realizzare uno screening personalizzato su donne con caratteristiche genetiche a rischio. Il Progetto sperimentale, a cura proprio dello Iov, sta per coinvolgere 11.000 donne anche giovani e giovanissime residenti nelle Ulss 5 e 6, ed è il primo al mondo per ampiezza e velocità. “Un vestito su misura per ogni donna, perché ogni successo ci spinge a cercarne degli altri”, come l’ha definito il Presidente della Regione Luca Zaia, presentando lo stato dell’arte della prevenzione contro il tumore e le prospettive future della lotta al cancro, in occasione del Mese Rosa della Prevenzione che come ogni anno si è celebrato a ottobre con un ricco calendario di iniziative. “Le statistiche ci premiano – ha detto Zaia – ma sono il punto di partenza per nuovi passi avanti, perché lo studio dello Iov ci porterà a costruire uno screening personalizzato mai visto al mondo. Un altro grande passo avanti, dopo la scelta vincente di realizzare le Breast Unit (già 21 in Veneto) e di concentrare gli interventi chirurgici in sedi iperspecializzate e con casistiche elevate. Anche grazie a questa decisione, oggi in Veneto il tasso di sopravvivenza dopo il percorso di cura è arrivato al 95%”. Accanto al programma di screening della mammella, vi sono altri due grandi screening antitumore su cui si sta investendo con decisione: quelli per la cervice dell’utero e per il colon retto. Il primo, rivolto alle donne tra 25 e 64 anni, che vengono invitate a eseguire un Pap Test o un test Hpv, ha un’estensione corretta delle donne invitate del 100% e un’adesione delle donne agli inviti del 62,8%, oltre 22 punti in più della media nazionale, ferma al 39,9%. In un solo anno, grazie alla prevenzione, sono state diagnosticate 461 lesioni precancerose. Lo screening colorettale, rivolto a uomini e donne tra 50 e 69 anni con la ricerca biennale delle feci occulte, presenta un’estensione corretta degli inviti pari all’89,3% e un tasso di adesione al 63,9%, il che ha permesso, in un anno, di diagnosticare e poi curare 376 carcinomi e 3.401 adenomi avanzati. All’apparenza solo un freddo elenco di statistiche e percentuali, ma che in realtà ricordano un dato di fatto ormai assodato: la prevenzione rimane l’arma migliore contro i tumori, a maggior ragione considerando il progressivo invecchiamento della popolazione del Veneto. E acquisire una “cultura della prevenzione” rappresenta l’unica strada per poter garantire anche in futuro una sanità d’eccellenza, fatta di alta tecnologia e grande professionalità ma anche di consapevole partecipazione dei cittadini.
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Salute
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Forze fresche in corsia. Il bando regionale fa il pieno di candidati S
e lo dice Repubblica, che con la Lega e col Veneto in particolare non è mai tenera, c’è da crederci. Dati alla mano, la nostra regione risulta la prima in Italia per la capacità di assicurare i livelli essenziali di assistenza (Lea) ai propri cittadini. Il quotidiano ha analizzato decine di indicatori ministeriali e di dati forniti dalle regioni stesse nelle tre aree di indagine (ospedale, distretto e prevenzione), assegnando al Veneto 222 punti su un massimo raggiungibile di 225. Sul podio anche Toscana ed Emilia Romagna (con 220 punti), seguite da Piemonte (218) e Lombardia (215 punti), mentre a chiudere la classifica sono Campania (170), Sicilia (165) e Calabria (146 punti, 14 sotto la soglia minima richiesta). Il problema è che garantire un futuro in linea con i risultati di oggi non sarà facile. E tra gli ostacoli il più impegnativo è rappresentato dalla mancanza di medici. Qualcosa però inizia a muoversi: dopo un’estate segnata dalle polemiche per i vuoti negli organici, e in attesa di qualche segnale da parte del Ministero, in corsia arriveranno presto alcune centinaia di giovani medici, laureati e abilitati ma non ancora specializzati, grazie
(ne mancano 53.000) e in Veneto (almeno 1.300). In attesa che da Roma arrivino fatti concreti e non teorie, abbiamo deciso di percorrere questa strada, certamente inedita, certamente coraggiosa, ma altrettanto certamente non campata in aria. Non butteremo mai allo sbaraglio questi ragazzi ma li inseriremo gradatamente, vicino ai colleghi strutturati, e a occuparsi delle situazioni più semplici, non certo di codici rossi. Abbiamo fiducia nelle nostre Università e siamo certi che, con la preparazione ottenuta, i giovani medici saranno preziosi occupandosi, ad esempio, di codici bianchi o, al massimo, verdi». Intanto è partito il secondo bando, che prevede 150 posti per l’area internistica. E nel frattempo proseguono gli incontri tra la Regione e le Università di Padova e Verona per definire una strategia comune. L’ultimo ha visto alla stesso tavolo il presidente della Regione e i due
rettori. «Un incontro proficuo e costruttivo – sottolinea il Rettore di Padova, Rosario Rizzuto – nel quale abbiamo riconfermato l’impegno forte dei nostri due Atenei a sostegno della sanità veneta con le nostre attività di ricerca, formazione e assistenza. Sulla carenza di medici abbiamo riscontrato la volontà comune di collaborare per dare in tempi rapidi una soluzione all’emergenza che si è creata». Di “un incontro storico”parla anche il Rettore di Verona Nocini, «nel quale – ha detto – abbiamo gettato le basi per colmare il gap creatosi nella sanità veneta sul fronte dei medici. Le Università di Padova e Verona sono pronte a lavorare direttamente alla formazione dei giovani che la Regione sta reclutando. Ed è significativa anche la collaborazione avviata sulla possibilità di coinvolgere nell’operazione gli specializzandi dal terzo al quinto anno».
Il Veneto miglior regione italiana per Livelli essenziali di assistenza, ma rimane il problema dei vuoti in organico
ai bandi promossi dalla Regione. Il primo, per l’inserimento nei Pronto soccorso, ha visto arrivare ben 224 domande che sono ora al vaglio per dare poi il via alla formazione accademica affiancata dal tirocinio pratico in corsia. «L’adesione è stata importante – commenta il presidente Zaia – il che
dimostra quanta voglia di lavorare e di mettersi alla prova ci sia tra i nostri giovani medici, imprigionati nell’assurdità nazionale delle borse di specialità: obbligatorie ma previste in numero largamente inferiore ai laureati in medicina. Parte da qui la carenza di medici, ormai diventata un’emergenza in tutta Italia
Linfedema, adesso c’è una cura
Un nuovo ambulatorio a Chioggia
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’Ospedale di Chioggia della Ulss circa 8.000 prestazioni all’anno per 3 Serenissima si potenzia con questa disciplina, mentre a Venezia l’attivazione di un nuovo servizio: ne registriamo circa 4000. Credo che l’ambulatorio di Odontostomato- anche Chioggia si attesterà su quallogia e Maxillofacciale. Finora gli che migliaio di prestazioni, probabilabitanti di Chioggia dovevano per mente superando Venezia stessa». forza rivolgersi all’Ospedale di MeIl nuovo servizio ha come refestre o a quello di Venezia, un disagio rente il dottor Daniele Ferro, visto finalmente risolto grazie all’integra- la sua lunga esperienza di lavoro zione tra ospedali e professionisti presso l’Ospedale hub di Mestre: nella Ulss 3 Serenissima. Si accede medico specialista in chirurgia maal servizio tramite xillofacciale è di impegnativa del origine romano, Attivo il servizio di medico curante ma mestrino di e prenotazione al Odontostomatologia adozione. È giunCup, ma anche to all’Ospedale di e Maxillofacciale, attraverso consuMestre nel 2007 e basta “trasferte” lenze richieste dai dal 2011 si occupa fino a Mestre vari reparti ospedi chirurgia orale dalieri. «Ci si può e maxillofacciarivolgere all’ambulatorio – ha spie- le, interessandosi particolarmente gato il Primario Michele Franzinel- ai disturbi articolari temporomanli – per prime visite, per controlli e dibolari. All’attivazione del nuovo chirurgia ambulatoriale: ad esempio servizio hanno collaborato anche la per estrazioni, lesioni ossee, disturbi coordinatrice del Poliambulatorio articolari temporomandibolari e la Fabiana Veronese e l’infermiera prochirurgia orale. A Mestre si contano fessionale Monica Boscolo Capon.
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ue prestigiosi riconoscimenti per la Chirurgia Vascolare dell’ospedale all’Angelo di Mestre. Ai congressi specialistici di Bruxelles e Buenos Aires la comunità scientifica internazionale ha inteso così premiare l’attività di chirurgia linfatica effettuata a Mestre per la prevenzione e il trattamento dei linfedemi degli arti. «Il linfedema – spiega il dottor Alessandro Busetto, microchirurgo linfatico – è il ristagno di linfa che provoca il rigonfiamento in un arto. Si manifesta purtroppo con frequenza dopo un intervento ma può comparire anche a distanza di anni dall’operazione risultando spesso invalidante». Di solito è affrontato con massaggi, linfodrenaggi e fasciature. A Mestre, invece, gli specialisti della Chirurgia Vascolare hanno messo in atto da alcuni anni un iter terapeutico che cura e addirittura previene il formarsi del linfedema con la realizzazione di veri e propri bypass, che “evitano” il vaso linfatico ostruito costruendo chirurgicamente dei percorsi alternativi. Gli studi clinici presentati ai due congressi sono frutto della collaborazione con il Centro di riferimento oncologico di Aviano e con l’ospedale di Udine, grazie a un progetto culminato, nel 2016, nella creazione di una rete tra le eccellenze trivenete. L’Ospedale dell’Angelo è l’unico cen-
L’Ospedale all’Angelo premiato a Bruxelles e Buenos Aires per la sua innovativa tecnica chirurgica in grado di risolvere un problema altamente invalidante tro ospedaliero del Nordest in grado oggi di offrire il trattamento microchirurgico del linfedema. L’intera attività, sia diagnostica che terapeutica chirurgica, è offerta in regime di sanità pubblica, anche attraverso un ambulatorio dedicato nel quale attualmente vengono seguiti più di 300 pazienti affetti da linfedema con problematiche chirurgiche. Rappresenta un polo d’attrazione
non solo per il territorio provinciale, ma anche per quello extra-regionale, grazie alle sinergie sviluppate con altri centri specialistici oncologici. A gennaio il tema sarà al centro del “Lymphedema UpDate”, all’Ospedale Civile di Venezia, che vedrà numerosi scienziati discutere su come migliorare i trattamenti, sia medici che chirurgici, di questa patologia ad alto impatto sociale.
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alute Salute
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Forze Medicine Dalle fresche in di corsia. gruppo Il bando ai Team difaassistenza regionale il pieno diprimaria candidati la riorganizzazione della rete di medici di base. SProsegue Oggi sono 76 le Medicine di gruppo per quasi un milione di veneti,
e lo dice Repubblica, che con la Lega e col Veneto in particolare non è mai tenera, c’è da crederci. Dati alla mano, la nostra regione risulta la prima in Italia per la capacità di assicurare i livelli essenziali di assistenza (Lea) ai ’è ilcittadini. problemaIl della carenzahadianalizmedipropri quotidiano anche di di quelli di base. Ma non eè zatoci,decine indicatori ministeriali l’unico rendere difficile la vita delle fadi dati aforniti dalle regioni stesse nelle miglie, si debba (ospedale, chiedere una ricetta tre areeche di indagine distretto si abbiaassegnando bisogno di una visita a eo magari prevenzione), al Veneto domicilio, questo soprattutto nelle aree 222 puntiesu un massimo raggiungibipiùdiperiferiche. Il fattoanche è cheToscana gli orari ed di le 225. Sul podio ambulatorio mal si(con conciliano con seguii mille Emilia Romagna 220 punti), impegni della vita quotidiana, e che(215 sete da Piemonte (218) e Lombardia guire una popolazione semprelapiù anziana punti), mentre a chiudere classifica e afflitta da malanni cronici moltiplica sono Campania (170), Sicilia (165) le e incombenze. Calabria (146 punti, 14 sotto la soglia Ecco perché già da alcuni anni il Veneto minima richiesta). haIldeciso di sperimentare con un decisione problema è che garantire futuro un linea nuovocon modello, e i dati dare in i risultati di sembrano oggi non sarà ragioneEdella bontà della scelta. Oggi sono facile. tra gli ostacoli il più impegna76 leèMedicine di Gruppo attivate: funziotivo rappresentato dalla mancanza di nano come “squadre” medici di medimedici. Qualcosa peròdi inizia a muoversi: cina generale condividono lo spazio dopo un’estateche segnata dalle polemiche di lavoro, segreteria e garantiscono la per i vuotilanegli organici, e in attesa di presenza segnale costantedadiparte un del professionista qualche Ministero, percorsia tutte arriveranno le urgenze. Un servizio migliore, in presto alcune cendunque, al tempo stessolaureati più economico tinaia di egiovani medici, e abiligrazie di scala che garantati maalle noneconomie ancora specializzati, grazie
ma la Regione è pronta al prossimo passo
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tisce: negli ultimi due anni hanno consentito di risparmiare 4 milioni di euro, di evitare un ulteriore 6% di spesa, di diminuire del 3% le prestazioni specialistiche valutabili come “improprie”, pari a 52.000. Sono stati anche attivati 540 nuovi posti di lavoro tra collaboratori di studio (300) e infermieri (240). Questi e altri inediti dati hanno fatto da punto di partenza per un confronto a tutto campo tra passato, presente e futuro tra la Regione e i suoi medici di medicina generale, organizzata a Montecchio Precalcino a cura di Azienda Zero. In discussione anche l’annunciata evoluzione del modello, con la nascita di quello che è stato ribatai bandiTeam promossi dalla Regione. tezzato di assistenza primaria. Ogni Il primo, per l’inserimento Pronteam sarà composto da almenoneiquattro to soccorso, ha visto arrivare medici di medicina generale perben un 224 badomande che sono ora al di vaglio per cino di riferimento indicativo ottomila dare poiprevedendo il via alla formazione assistiti, per ciascun accademedico mica affiancata dal tirocinio pratico in componente la possibilità di incrementare è stata importante ilcorsia. proprio«L’adesione massimale fino a duemila assi– commenta stiti in carico. il presidente Zaia – il che
Un nuovomilione ambulatorio Chioggia Mezzo a sostegno Mancano i medici, lea Regioni
viaggisul solidali indei pressing governo
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i chiama bbiamo“Stacco”, un pacchetto ed èdil’iniziatiproposte va concreto, di trasporto organico solidale e condiviso. e gratuito La per questione persone è nazionale non autosufficienti, e urgente, anziani perché mancano e disabili 56.000 oggimedici attivo in Italia, nelle cinque dei qualiprovince 1.300 in diVeneto. Belluno, MiTreviso, auguro Verona, che il nostro Vicenza documento e Venezia venga preso che la in ’Ospedale di Chioggia della della Ulss circa 8.000 prestazioni all’anno per Regione ampia considerazione ha appena dal rifinanziato Ministro con 3 investimento Serenissima potenzia con questa disciplina, mentre a Venezia un Salute. Lo scopo è ottenere disi mezzo l’inserimenmilione l’attivazione un nuovo servizio: nemezzi, registriamo 4000. Credo che to delle di euro.proposte Ma di piùdelle deiRegioni soldi, nei in primi que- ni tutto circa il resto lo mettono i l’ambulatorio Odontostomatoanche Chioggia attesterà su qualprovvedimenti sto caso valeutili”. il dicoinvolgimento dei volontari e le lorosiassociazioni. Prologia Maxillofacciale. FinoraLuca gli prio che per migliaio di prestazioni, probabilCosì eil Presidente della Regione volontari, ben 1.200, che hanno gaquesto, per l’anno 2019-20 abitanti Chioggia per imente Zaia, reduce dalla riunione dellaconcitConferantito undi passaggio adovevano loro fondi superando sono stati Venezia ripartiti stessa». tenendo forza rivolgersi all’Ospedale di Me- attrattivo Il nuovo servizio ha come referenza delle Regioni a Roma, ennesima il lavoro nella sanità pubblica tadini in difficoltà conto del numero stre o a quello di Venezia, un disagio rente il dottor Daniele Ferro, visto tappa raggiungere della “battaglia” ingaggiata e gli interventi necessari a raggiungere nel di volontari, con Grazieperal progetto finalmente risolto grazie all’integrala sua lunga esperienza di lavoro rispondere al problema della“Stacco” carenza gli1.200 standard europei115 in materia l’ambulatorio del miladi tempi euro zione tra che ospedali professionisti hub dialMestre: di medici, ha vistoequesta estate la epresso funzioni.l’Ospedale medico, l’ospedestinati coorvolontari nella 3ufficio Serenissima. accede medico specialista magiuntaoUlss farunsedere allo stessoSitavolo le “Tutte le Regionidinamento – in ha chirurgia aggiuntodelle Zaia dale al servizio tramite xillofacciale è didi università venete e gli Ordini accompagnano dei medici, – sono state colpite dagli effetti della pubblico per visite associazioni impegnativa del milionichi origine romano, oltre a investire molti di euro mancanza di di una volontariato corretta programmediche, terapie, della neper haservizio bisogno Attivo il medico curante i giovani medici mazione nazionale Città ma mestrino e adesso occorredi avviare allaburocraprofessione pratiche metropolitaper visite mediche, Odontostomatologia etiche. adozione. È giunil sistema della forgiàprenotazione laureati Non creando solo unaluna apposita scuo- intervenire su tuttona di Venezia. Al terapie, pratiche Cup, ma anche to all’Ospedale e Maxillofacciale, la regionale, anche mentre diverse Ulss sono mazione e del reclutamento misuredi passaggio, momentocon rimanattraverso Mestre 2007 dovute a cooperative private“trasferte” urgenti, come abbiamo già nel iniziato se si ricorrere trattaconsupur gono fuori dal pro-ae inbasta cinque province lenze richieste dai dalche 2011 si occupa per garantire la funzionalità dei reparti fare in Veneto. Quelle sempre di qualcogetto leproponiamo province della fino aregione Mestre vari reparti di possono chirurgia orale più come sguarniti. Documento approvato sono tutte cose chedi si fare presa 700 Ilospemila Padova e Rovidalieri. «Cipercorsi sisi può e esempio maxillofacciasto eche bene. Penso ad al tema dalle Regioni compone di una chilometri in decine di premi- go, grazie al sostegno finanziarivolgere all’ambulatorio – ha spie- rio le, della interessandosi particolarmente messa di e diviaggi, sedici ma punti, a cinque dell’inserimento negli Cariparo ospedali dei megliaia unrelativi accompagnaFondazione hanno gato Primario Michele Franzinelai disturbi temporomandici laureati abilitati ma non ancora diversiil ambiti d’intervento: l’accesso mento che spesso si trasforma in adottato unearticolari modello organizzativo liamicizia per prime visite,che perdurano controlli dibolari. All’attivazione deltrattenenuovo specializzati ema a quello al –lavoro servizio sanitario nazioenelrelazioni nele alternativo, non diè poter escluso che chirurgia ambulatoriale: ad esempio servizio hanno collaborato anche nale, le nuove esigenze di formazione, re i tanti bravi ed efficienti chela tempo, rendendo più solida la rete possano in futuro inserirsimedici anch’esper estrazioni, lesioni ossee, disturbi coordinatrice del Poliambulatorio la programmazione futura del numero se devono forza andare in pensione sociale delle comunità. nel per progetto Stacco, visto chea articolari temporomandibolari e la metodologia Fabiana ee l’infermiera prodi La professionisti necessari alla 65 anni dalVeronese pubblico, vanno lavorare Regione contribuisce allesanità spee servizio sonoa sovrapchirurgia A Mestre si contano fessionale Monica Boscolo Capon. italiana, strategie per rendere più ponibili nel privato”. se vive dileorale. carburante e manutenzioa quello regionale.
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«Il modello si è rivelato vincente – ha sottolineato l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin – soprattutto per la gestione delle cronicità, che è, e diverrà sempre di più fondamentale, anche a fronte del previsto aumento dell’età media della popolazione. Ma i servizi garantiti dalla medicina territoriale sono assolutamente insostituibili per avvicinare la buona sanità alla gente ed evitare faticosi e complessi accessi impropri ai Pronto Soccorso». Le 76 Medicine di gruppo integrate oggi coinvolgono 638 medici di medicina generale e coprono 921.361 assistiti, quasi un quinto della popolazione. In 15 realtà viene garantita anche l’attività di prelievo dimostra quanta voglia di lavorare e di del sangue. Nel 2018, i costi sono stati mettersi sia dei tra iquali nostri gio46 milionialla 280prova mila ci euro, il 31% vani medici, imprigionati nell’assurdità dedicati all’assistenza dei malati cronici, nazionale borse di specialità: obil 10% alledelle attività di prevenzione, il 21% bligatorie ma previste numero largaalla partecipazione allaingovernance gemente ai laureati in degli medicina. nerale, inferiore il 21% all’accessibilità studi Parte da qui lailcarenza per i pazienti, 10% perdilamedici, tenutaormai delle diventata un’emergenza in tutta schede-paziente informatizzate, il 7%Italia per
(ne mancano 53.000) e in Veneto (almeno 1.300). In attesa che da Roma arrivino fatti concreti e non teorie, abbiamo deciso di percorrere questa strada, certamente inedita, certamente coraggiosa, ma altrettanto certamente non campata in aria. Non butteremo mai allo sbaraglio questi ragazzi ma li inseriremo gradatamente, vicino ai colleghi strutturati, e a occuparsi delle situazioni più semplici, non certo di codici rossi. Abbiamo fiducia nelle nostre Università e siamo certi che, con la preparazione ottenuta, i giovani medici saranno preziosi occupandosi, ad esempio, di codici bianchi o, al massimo, verdi». la formazione e l’audit.ilComplessivamente Intanto è partito secondo bando, nel triennio la Regione hainterinveche prevede2015-18, 150 posti per l’area stito nel Esettore 102 milioniproseguono 575 mila euro. nistica. nel frattempo gli «L’organizzazione va etestata, un po’ incontri tra la Regione le Università di come i farmaci prima di darli alle Padova e Verona per definire unapersone strate– hacomune. ricordato il direttore generale della gia L’ultimo ha visto alla stesso sanità veneta Domenico tavolo il presidente dellaMantoan Regione e– ied dueè
rettori. «Un incontro proficuo e costruttivo – sottolinea il Rettore di Padova, Rosario Rizzuto – nel quale abbiamo riconfermato l’impegno forte dei nostri due Atenei a sostegno della sanità veneta con le nostre attività di ricerca, formazione e assistenza. Sulla carenza di medici abbiamo riscontrato la volontà comune di collaborare per dare in tempi rapidi una soluzione all’emergenza che si è creata». Di “un incontro storico”parla anche il Rettore di Verona Nocini, «nel quale – ha detto – abbiamo gettato le basi per colmare il gap creatosi nella sanità veneta sul fronte dei medici. Le Università di Padova e Verona sono questo la Regione sta opportunamenpronte che a lavorare direttamente alla forte facendo. in unche quadro nazionale mazione dei Ma giovani la Regione sta dove a lungo non ci sono state idee chiare reclutando. e siEdsono sviluppate esperienze diverse, il è significativa anche la collaboraVeneto ha un sulla suo preciso modello e oggi zione avviata possibilità di coinvolpossiamo dire che è sicuramente un punto gere nell’operazione gli specializzandi di per tutto il Paese». dalriferimento terzo al quinto anno».
Il Veneto miglior regione italiana per Livelli essenziali di assistenza, ma rimane il problema dei vuoti in organico
Una vita dedicata Linfedema, a far sbocciare vita adesso c’è una la cura
42 anni di lavoro Gabriella Bagatella lascia l’ospedale in cui DDopo ha lavorato come infermiera e poi come ostetrica. Accompagnando
ue prestigiosi riconoscimenti per la Chirurgia Vascolare dell’ospedale all’Angelo di Mestre. Ai congressi specialistici di Bruxelles e Buenos Aires la migliaia di donne nel momento più importante della loro vita comunità scientifica internazionale ha inteso anni così premiare l’attivitàsempre di chirurgia e 2 mesi trascorsi nello linfatica effettuata a Mestre la fratprestesso ospedale, anche per se nel venzione e il trattamento linfedemi tempo la sede è cambiata edei anche l’Ulss degli arti. di numero: prima era la 23, ha cambiato spiega il dottor Alespoi«Ilè linfedema diventata la– 17 e infine è confluita sandro Busetto, nella nuova Ulss microchirurgo 6 Euganea. Malinfatico questi –sono è ilsolo ristagno di linfa cheformali provoca ridettagli, aspetti che ilnon gonfiamento in un arto. Si manifesta purmutano il senso e il valore di una intera troppo con frequenza dopoaunfarintervento vita professionale spesa nascere ma può comparire anche distanzaGadi bambini e seguire le loro amamme. anni risultando spesso brielladall’operazione Bagatella ha iniziato a farlo appena invalidante». solito aè60affrontato con maggiorenne eDiadesso, anni, è pronta massaggi, linfodrenaggi e fasciature. A L’Ospedale all’Angelo premiato a Bruxelles a lasciare l’ospedale di Schiavonia ma non Mestre, invece, gliespecialisti Chiquella che è stata rimane la della vocazione e Buenos Aires per la sua innovativa tecnica rurgia atto da di una Vascolare intera vita:hanno essere messo d’aiutoinagli altri. chirurgica in grado di risolvere un difficili problema alcuni untantissimo iter terapeutico cura bambini, partorire le donne tantissimi ricordi, da raccontare: «Ho anni amato il mio che lavoro, piùe re cinquemila addirittura previene il formarsi del linfeche ho visto nascere negli anni Ottanogni paziente mi ha lasciato qualcosa, in di ogni altra cosa», racconta Gabriella, che altamente invalidante dema con lunga la realizzazione di cambiato veri e propri quarant’anni la professione è cambiata, nella sua carriera ha 40 ta: seguendo il travaglio che dura anche bypass, “evitano” vaso linfatico parecchie ore, diventi la madre indelle più le donne sonoil diventate più ospedaliero del Nordest grado non solo per territorio giustamente provinciale, ma primari. che In principio erail infermiera pro- tro giovani o la sorella maggiore, microchirurraccogli conostruito costruendo dei oggi esigenti, la gravidanza di offrire il trattamento anche peradesso quelloaffrontano extra-regionale, grazie fessionale ma il suo chirurgicamente sogno era diventare fidenze, consigli, tiL’intera metti sulattività, loro stesso e il parto a un’età diversa,con dopoaltri avercenpiapercorsi Glistudiando studi clinici pre- gico deldai linfedema. sia alle sinergie sviluppate ostetrica.alternativi. Ci è riuscita, la notte piano, ascoltiche storie belle e meno belle». nificato anche laoncologici. loro attivitàA lavorativa. sentati ai duefacendo congressi sono frutto della diagnostica terapeutica chirurgica, tri specialistici gennaio ilI su fotocopie, sacrifici su sacrifici. Adesso inGabriella è pronta bambini no,al lorocentro sono rimasti uguali». Ride collaborazione con il Centro riferimen-a è offerta regime Bagatella di sanità pubblica, tema sarà del “Lymphedema «Mio papà voleva che andassidia lavorare, per voltare pagina. La è solodeun Gabriella, all’Ospedale e ha proprio ragione. bambini to oncologico Aviano e conPer l’ospedale attraverso un pensione ambulatorio UpDate”, Civile di IVenezia, casa mia c’era di tanto bisogno. realizza- anche di partenza, con destinaziosonovedrà sempre uguali, scienziati oggi comediscutere ieri, qui di grazie a un progetto culminato, dicato punto nel quale attualmente vengono che numerosi re Udine, la mia passione sono anche scappata di nuovo ne Lima,più la capitale Perù, peraffetti un mese come altrove. E uguale è l’amore che nel di una retefatto tra seguiti di 300delpazienti da su come migliorare i trattamenti, siaserve mecasa2016, e ogginella sonocreazione molto felice di aver da dedicarecon alla problematiche Caritas: «Lavorerò nei diper accompagnarli si affacciano le eccellenze trivenete. chirurgidici che chirurgici, quando di questa patologia il lavoro che mi piaceva, con un trasporto linfedema stretti,Rappresenta negli ospedali, Ho allaalto vita.impatto sociale. L’Ospedale è l’unico cen- che. unnelle poloabitazioni. d’attrazione ad e un amore perdell’Angelo me grandi. Ho fatto nasce-
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INALAZIONI ed AEROSOL con ACQUA TERMALE sono EFFICACI CONTRO:
Archivio Consorzio Terme Euganee
UN’ACQUA DA RESPIRARE RICONOSCIUTA DAL SERVIZIO SANITARIO Le terapie termali inalatorie sono utilizzate e riconosciute scientificamente nella cura dei disturbi delle vie respiratorie e nella prevenzione delle riacutizzazioni infettive, un rimedio semplice e naturale per difendersi da raffreddori e bronchiti, tipici mali della stagione invernale, pro-
teggendo le mucose da eventuali ricadute ed evitando antibiotici e medicinali invasivi. Le malattie respiratorie sono aumentate considerevolmente, anche in seguito alle peggiorate situazioni ambientali per la prolungata esposizione ad agenti inquinanti ed al fumo di sigaretta anche passivo. Inalazioni e Aerosol frammentano finemente le particelle di acqua minerale termale e la nebulizzano per utilizzarla nella
L’HOTEL MILLEPINI ti invita a provare questa terapia naturale giorno dopo giorno, anche senza soggiornare, presentando il tuo certificato medico! Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it www.MILLEPINI.it
Appuntamenti
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Rovigo città segreta 16, 23, 30 novembre
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i rinnova anche quest’anno la manifestazione promosso da Pro Loco e comune all’insegna del mistero. Il ritrovo per la partenza è previsto sotto il gazebo rosso di Palazzo Roverella. Sabato 16 si andrà sulle tracce di storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo. Sabato 23 si scruteranno le apparizioni al crepuscolo: il fantasma del “leone bianco”. Sabato 30, invece si ripeterenno le storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo.
Veronica Pivetti in “Viktor und Viktoria” 23 novembre Conegliano, Treviso
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l Teatro Accademia va in scena lVeronica Pivetti con la famosa commedia con musiche liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel. Berlino, Repubblica di Weimar, 1930. Susanne Weber, attrice disoccupata e affamata, arriva in città. Condivide la sorte col collega Vito Esposito. È per l’affamata ditta che Susanne diventa Viktor und Viktoria, affascinante en travesti dotato di uno stravagante fallo di cotone che nasconderà il suo segreto. Strepitosa Veronica Pivetti in un crescendo di esilarante qui pro quo, travestimenti, canzoni e passione. Per informazioni: www.teatroaccademia.it
Escursione alle Grotte del Caglieron 24 Novembre, Fregona, Treviso
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scursione alle Grotte del Caglieron: uno spettacolo naturale tra i più affascinanti di tutta l’area prealpina. Durante questa escursione ci lasceremo ammaliare dalla bellezza di un ambiente veramente singolare formato da una serie di grandi marmitte, cascate e antri che si sono formati nei secoli grazie all’opera della natura e dell’uomo. Queste grotte sono in realtà delle cave aperte dagli scalpellini locali sulle pareti della forra scavata dal torrente Caglieron, per ottenere la “piera dolza”. Ci inoltreremo nel bosco e proseguiremo il nostro cammino accompagnati da un panorama mozzafiato sulla pianura e Fregona. Lungo il percorso avremo modo di cogliere gli aspetti naturalistici che caratterizzano questo ambiente particolare ma anche di immergerci nella realtà artigianale del passato, contraddistinta non solo dall’attività di estrazione della pietra ma anche dalla presenza di diversi mulini. Ritrovo: alle 9.45 davanti al centro visite Grotte del Caglieron, via Ronzon, 31010 Fregona TV. Per Informazioni: giulia@ beescover.com.
Children’s Museum Verona
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ille metri quadrati su due piani, un percorso che si snoda su aree diverse, attraverso esperienze emozionali e immersive. Acqua e aria, musica e colori, luce e arte: leve e prospettive diverse, così come mutano i modelli pedagogici pensati ad hoc per le varie fasi evolutive del bambino. Children’s Museum Verona è movimento e divertimento, proprio come insegna l’educazione informale. Entrando – rigorosamente senza scarpe – in CMV tutti i sensi del bambino vengono attivati. Ad attendere i bimbi, ma anche i loro genitori, colori vividi, profumi diversi, o musica e rumori bianchi concilianti. Aree diverse per un continuum di divertimento e di scoperte. Maggiori info sul sito www.cmverona.it
Momix
We will rock you
La Venezia ebraica
Padova, Teatro Geox, 7-8 dicembre
Padova, Teatro Geox, 30 novembre
24 novembre
C
D
osa ci racconta Alice? Chiedetelo a Moses Pendleton, direttore artistico di Momix, il cui ultimo lavoro, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, sarà a Brescia (Gran Teatro Morato) e Padova (Gran Teatro Geox) a dicembre 2019. Momix è una compagnia di ballerini-illusionisti, tra le più famose al mondo, che vanta al suo attivo numerosi spettacoli teatrali e apparizioni cinematografiche e televisive. Tornano ora in Italia dopo il successo di spettacoli come ‘Passion’, ‘Opus Cactus’, ‘Sun Flower Moon’, ‘Bothanica’ e ‘W Momix Forever’.
opo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, torna in tour We Will Rock You! Per questa nuova stagione del musical sono confermate le dinamiche e moderne coreografie di Gail Richardson, l’apparato scenografico di Colin Mayes, la direzione musicale di Riccardo Di Paola e la preziosa direzione vocale di Antonio Torella. “Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza.
V
isita guidata al Ghetto ebraico di Venezia, forse uno dei più famosi al mondo e sicuramente uno dei più antichi. Un decreto del 1516 del governo della Repubblica stabilì che la comunità ebraica dovesse risiedere nel ghetto, che tutt’oggi si trova nel Sestiere di Cannareggio. Durante la passeggiata per il ghetto la guida ci illustrerà moltissimi aspetti riguardanti la storia, la vita e la cultura del popolo ebraico a Venezia. Per prenotarsi o chiedere informazioni: info@viaggiarecuriosi.com
Azienda Agricola CARRARO DAMIANO di carraro Damiano · COLTIVAZIONE, TRASFORMAZIONE E VENDITA ORTAGGI DI STAGIONE Da Marzo a Maggio: Asparagi Bianchi e Verdi
Da Giugno ad Agosto: Meloni e Angurie
Da Maggio a Ottobre: Zucchine e Melanzane
Da Ottobre a Marzo: Zucche e Radicchio Rosso di Treviso
via Piovega Nord, 2881 · 35010 VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO (Pd) · tel. 340 531 09 53 · carrarodamiano@tiscali.it
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata con mais
Medaglioni alla salsa di funghi
Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio - olio, sale, limone q. b.
Ingredienti per i medaglioni: acqua - sale - farina di mais q. b. Per la salsa di funghi: 300 g di funghi - 1 cipolla - 1 carota - 1 gambo di sedano 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.
Focaccia di mais Ingredienti: ½ di latte - 2 C di olio - 5 C di zucchero di canna - 1 uovo - 100 g di farina di mais - 1 pizzico di vaniglia - 100 g di uvetta - 2 mele - 2 mandaranci spremuti - 8 fichi - 1 pizzico di sale.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.
Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi (vedi salsa di funghi). Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.
Preparazione: bollire il latte, versare la farina a pioggia fino a formare una polentina consistente, cuocere per 2-3 minuti e spegnere. Mettere in una terrina, aggiungere la spremuta, il sale, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e l’olio; mescolare gli ingredienti, aggiungere l’uvetta, i fichi, le mele, amalgamare molto bene. Versare in una tortiera oliata e passata con il pan grattato, mettere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servire tiepido.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
PIZZERIA • PIADINE • PANINI CALDI ANCHE SU PRENOTAZIONE
041 55 40 550 V.le Padova, 1 • Sottomarina di Chioggia (Ve) www.pizzeriadaleo.it • Pizzeria Da Leo CHIUSO IL MERCOLEDÌ
Oroscopo
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Ariete Arriva una svolta significativa per la vostra carriera ma frenate l’impulsività evitando situazioni poco piacevoli
Toro Tensioni in vista e difficoltà con il partner. Avrete la possibilità di decidere del vostro futuro e comunque sarete felici
Novembre Le foglie gialle portate dal vento ricordano a tutti noi che si avvicina l’inverno. Godetevi gli ultimi giorni di sole ancora caldi e piacevoli
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Bilancia Determinazione e slancio daranno una bella spinta alla carriera: qualunque cosa abbiate in mente andrà bene
Scorpione Liti e malintesi in vista: se alla coppia potrebbe far bene un chiarimento, sul lavoro andateci cauti
Gemelli
Sagittario
Evitate le nuove avventure, non è tempo. Guardate al passato con fiducia, è la chiave per avere le gratificazioni cercate
Verrete colpiti profondamente da qualche gesto genitle inaspettato, attenti invece alle stilettate sul lavoro
Cancro
Capricorno
Una discussione accesa con il partner farà emergere problemi irrisolti. Confrontarsi approfondirà la vostra unione
La fortuna in amore si propagherà con effetto domino anche alla vita professionale. Si avvererà ciò che attendete
Leone
Acquario
Le persone che amate vi chiederanno di trascorrere più tempo con loro: non trascuratele o saranno guai
La seconda metà del mese sarà un saliscendi di emozioni, perciò ricordatevi che dopo ogni tristezza ci sarà gioia
Vergine
Pesci
Concedetevi una pausa di riflessione per decidere con calma come muovervi nei mesi a venire. Rispolverate vecchi progetti
Se state ultimando un vecchio progetto state attente agli errori di distrazione: potrebbero danneggiarvi