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camposampierese est mar2019 n46

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Sport p.26

Salute p.33

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on-line: L’Europa e noi “La Piazza, il mio sogno”

del Camposampierese Est

MARZO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 46

Cultura p.25

Questa copia è certificata da

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BORGORICCO

Patto di Comunità per chi è in difficoltà economica

Germana Urbani Giuseppe Bergantin* >direttore@givemotions.it<

Questo mi permise di penNulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto sare a quelle che sono oggi le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, 16 edizioni de La Piazza, prendendole massimo come un test sullo stato di intravedendoalfin da subito salute del governo. Oggi, la possibilità di essere utilipoi, ai lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) cittadini ed anche alle attivi- appena uscita da due anni faticosa ricerca di una nuova leadership; e da tà deidivari territori. unI primi governo in furono cui entrambi anni davve-gli alleati non solo non fanno mistero euroscetticismo, ma sono ro eroici, comedel delloro resto lo anzi impegnati sonoattivamente gli esordi di ogni im-a cercare alleanze fuori dalle europee, chifafapresatradizionali innovativa. famiglie Per fare politiche un esempio, 25 anni il cendo l’occhiolino ai gilet gialli eattraverso chi accompagnancontatto con i lettori avveniva le lettere dosi conin Orban. spedite redazione; i computer non erano accesCome elettori, però, possiamo guardare spirisibili ai più, quindi tutti gli articoli eranocon scritti a to diverso al voto adel 26 maggio. da parte mano e ribattuti macchina; le Lasciamo foto dovevano esle beghe italianee epoi, guardiamo sere sviluppate come inall’Europa. un collage Potrebbe tra testo sembrarci un’entità lontana, abitata da il burocrati e e foto, si costruivano le pagine. Tutto processo banchieri. in parte lo è,non la colpa è innanzitutto di produttivoSe e distributivo era pronto per questo una che ha lasciato a metà il sogno dei suoi tipo politica di impresa. servizi alle pagg 4, 7,anche 13 lo e 19 fondatori. monetaria, è mancato Sì perchéFatta il miol’unione sogno 25 anni fa prevedeva slancio indispensabile adalto andare oltre.di persone di la possibilità che il più numero Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo quella comunità potesse accedere all’informazione di accorgercene. L’Europa unita significa in non modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free avere press in tasca l’euro,tanto innanzitutto. Una cosaconsegnato scontata per non esisteva, meno il gratuito a icasa… nostriquesta figli, una era grande davveroconquista un’utopia!per chi ricorda i tempi in cui di Piazza partireèsipassata andavada in essere banca il a In questi 25 prima anni La comprare o franchi. Così come è ormai mio sognomarchi - un esperimento editoriale in unasconpictata di attraversare frontiera senza più dogacola l’idea città del Veneto - adlaessere oggi in Italia il più ne, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio diffuso periodico d’informazione distribuito gratucomune cuifamiglie. abitiamo Questo con tuttisistema i diritti.di comuniitamenteinalle E ancora, senzaoggi il sogno europeo difficilmente cazione si chiama in modo altisonante “free to sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internahome”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre zionale, glièscambi universitari. I nostri che in Europa realizzato dai grandi editorigiovani nazionali, vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera con numeri straordinari di diffusione e redditività. sarebbero stati emigranti i loro nonni, e non Ci apprestiamo a viverecome questo grande traguarcittadini do dei 25dell’Europa. anni con lo stesso entusiasmo e la stessa L’Unione Europea è perfetta? del Certamente no.voglio Ma è consapevolezza di quell’aprile 1994. Oggi il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanPer renderla più eefficace, il votoalla rimane lo strumento no collaborato collaborano realizzazione di migliore. Mancano dueassieme mesi: informiamoci questo mio sogno, tutti e accomunatibene, dalla e votiamo guardando a Bruxelles, nonèauna Roma oa certezza che “una comunità informata comuVenezia. nità migliore”. *fondatore de La Piazza

Giro di valzer in primavera: 4 sindaci da votare Il 26 maggio cittadini chiamati a rinnovare i consigli comunali di Borgoricco, Camposampiero, Massanzago e Trebaseleghe

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Medicina di gruppo: tre dottori insieme LOREGGIA

“Percorsi da vivere”: arriva la primavera MASSANZAGO

Cammino del Santo: firmata l’intesa TREBASELEGHE

Riaperto il sottopasso di via Manetti

“La Piazza, L’Europa il mio e noi sogno” Giuseppe Bergantin Germana >redazione@givemotions.it Urbani < >direttore@givemotions.it<

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anni fa il mio sogno era quello di creare uno l 26 maggio siamo allealla urne per eleggere il strumento chechiamati desse voce mia città, Cavarnuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderezere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anmo adesso 76 deputati, del 10 per centospazio. del totale, scelti che con il più digitale, non trovava Nei primi con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioanni capii subito che questa esigenza non era solo della ni incittà, cui è ma suddiviso il nostro Paese. mia anche della maggior parte dei comuni e Mancano solo mesi, ancora questo apdelle comunità deldue Veneto. La ma Piazza divenne ben prepuntamento fondamentale importanza non trova sto anche unodistrumento utilissimo per promuovere spazio nelle agende dei e nelle dei le attività commerciali di partiti prossimità che,scalette per motivi telegiornali. di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei segue aa pag 33 segue pag media tradizionali.

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L’Europa e noi

“Troppe richieste di stranieri”, don Marco lascia la canonica

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il parroco si è spostato a Camposampiero solo per i pasti e il riposo

e porte sono sempre aperte nella canonica di Rustega di Camposampiero. Più volte la parrocchia è finita alla ribalta per le prese di posizione del suo parroco, don Marco Scattolon, affidate a delle “cartoline domenicali”. Si è schierato contro l’apertura domenicale dei negozi e, ancora, ha invitato a non aver paura dell’altro, a essere accoglienti, dando per primo l’esempio e aiutando chi avesse bisogno, a cominciare dagli immigrati. Dalla fine di febbraio però, don Marco non risiede più nella canonica di Rustega e si è trasferito, infatti, a Camposampiero, nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, sempre in diocesi di Treviso, guidata da don Claudio Bosa. Troppe le richieste di aiuto di persone straniere, come ha fatto sapere il parroco, che ha suscitato l’interesse dei media nazionali. “Il viavai di stranieri che chiedono con insistenza aiuti m’impediscono serenità e pace nei momenti di una possibile quiete, non tutti sono educati e sanno accontentarsi di quanto si può dare loro”. Sono le parole riportate dai quotidiani locali. “Me ne vado dalla canonica, ma resto parroco di Rustega a tempo pieno. Non abbandono i miei parrocchiani - precisa -. La canonica sarà ben custodita, anche con l’allarme notturno. Da un po’ di tempo - ha spiegato don Marco nella consueta cartolina domeniGermana Urbani cale - mi trovo con stanchezze e malesseri vari. A 74 anni bisogna >direttore@givemotions.it< riconoscere i limiti dell’età”. Messe, celebrazioni e attività pastorali rimangono invariate. Donl 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il Marco ha messo a disposizione di tutti il suo numero di cellularenuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderee quello di tre collaboratori. A Rustega e a Fossalta era arrivato moa 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti settembre 2011 quando aveva chiesto al suo vescovo monsignor con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioGardin, di guidare una comunità più vicina a casa e alla sua famini in cui è suddiviso il nostro Paese. Nicoletta Masetto glia d’origine. Mancano solo due mesi, ma ancora questo ap-

Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato lo slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

L’Europa e noi

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del Camposampierese Est

puntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei È un periodico formato da 16 edizioni locali telegiornali. mensilmente recapitato a Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Concessionaria di Pubblicità Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione l’8 marzo 2019


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Borgoricco

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Amministrative Si vota a maggio

Elezioni 2019, si scaldano i motori Oltre al parlamentare Stefani, tra i papabili ci sarebbero Giulio Ruffato e Gianluca Pedron. Silenzio in maggioranza

“P

er Borgoricco sogno un Comune protagonista, forte, ambizioso, coinvolgente, vicino i cittadini”. Sono queste le parole di Alberto Stefani, deputato della Lega di Borgoricco a Montecitorio e papabile candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative. Il giovane parlamentare annuncia che in casa del Carroccio ci si sta muovendo per preparare il programma e conseguentemente, anche la lista. È probabile che la Lega, come da tradizione, si presenti con la storica alleata, la lista civica

“Borgoricco rinasce” di cui fanno parte i consiglieri comunali di opposizione Chiara Franchin, Silvia Vecchiato e Giulio Ruffato. “Sogno un Comune vicino agli studenti e alle loro esigenze, agli anziani, a partire dai più soli - dice Stefani -. Un Comune che investa sui propri talenti, sulle proprie qualità, sulle attività commerciali, sui propri ragazzi. Sullo sport e sull’associazionismo come straordinario collante sociale, espressione di vitalità di una comunità”. “Un Comune che sogni in grande una nuova e importante pagi-

na di futuro. E i sogni a me piace provare a realizzarli! La nostra campagna elettore sarà in mezzo alla gente e per la gente. In queste settimane stiamo ascoltando i cittadini per trovare la figura e la persona ideale per ricoprire il ruolo di sindaco di Borgoricco” ha concluso il deputato. E i cittadini vorrebbero proprio Stefani, ma tra i nomi più ricor-

Alberto Stefani

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renti ci sono anche quello di Giulio Ruffato e di Gianluca Pedron. Per il momento, dalla parte dell’attuale maggioranza tutto tace: il sindaco Giovanna Novello è al suo secondo mandato e quindi non potrà ripresentarsi. C’è quindi ancora riserbo sul nome del suo successore. Lorena Levorato

SP 10: al via il progetto di miglioramento stradale

M

essa in sicurezza della viabilità pedonale lungo la strada provinciale 10 Via Desman a San Michele delle Badesse. L’amministrazione comunale di Borgoricco ha dato il via libera al progetto tecnico di miglioramento della sicurezza stradale, soprattutto per gli utenti deboli del tratto della provinciale che nel tratto compreso tra via Olmo ed il viadotto della Regionale. “Questo intervento, come altri che sono stati eseguiti in precedenza – ha detto il sindaco Giovanna Novello -, ha come obiettivo raggiungere un più elevato grado di sicurezza per la circolazione stradale in punti e località dove è stata riscontrata la pericolosità. Inoltre, l’intervento di realizzazione del marciapiede è stato pensato anche con lo scopo di ottimizzare le condizioni di circolazione sia delle auto e dei veicoli in generale, che dei pedoni attraverso appunto la messa in sicurezza di alcuni tratti singolari aventi limitati margini di sicurezza”. A novembre del 2017 la giunta ha adottato il programma dei lavori pubblici per il triennio 2018/2020 dove è prevista appunto la messa in sicurezza tratto di via Desman percorso protetto “Caimi”. Il quadro economico dell’opera evidenzia una spesa complessiva di 59.424,01 euro tale opera trova copertura finanziaria nel capitolo “Manutenzione e sistemazione straordinaria di vie, incroci e piazze”. Lo.Le.

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Borgoricco

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Progetto Sostegno sinergico

Nasce il Patto di comunità per famiglie in difficoltà U

n Patto di comunità a sostegno delle famiglie con bambini e figli minori in difficoltà economica o sociale. Il nuovo progetto è stato presentato e inaugurato lo scorso 23 febbraio ed è stato sottoscritto tra enti, associazioni e attività produttive del territori. “È un Patto di comunità in cui ogni parte sociale del territorio si impegna a sostegno delle famiglie e della tutela dei minori – ha commentato l’assessore al Sociale Gabriella Boesso -. Un’alleanza territoriale che dà valore aggiunto alla nostra comunità in cui il benessere deve essere di tutti e per tutti, soprattutto a riguardo delle categorie più fragili quali i minori”. “Una comunità si può chiamare e definire tale solo se si impegna ad averne cura: ognuno è chiamato ad esserci con le proprie competenze, risorse e tempo. Mettersi a disposizione vuol dire fare parte, sentirsi parte, prendersi cura. Nel Comune di Borgoricco sono presenti istituzioni, associazioni e privati che fanno in modo che questo Patto territoriale di comunità dia benessere in condivisione e in relazione a tutti i cittadini”. Il Patto è un impegno soSi tratta di uno ciale che coinvolge l’intera strumento collettività e tutte le agendi lavoro in cui zie educative che operano all’interno della comunità, sono coinvolti dal Comune alla scuola, dai Comune, cittadini alle associazioni passando per il mondo del scuole, privati volontariato. e associazioni Un patto ricco di finalità educative e socio assistenziali, con lo scopo di formalizzare collaborazione e iniziative per la presa in carico delle famiglie in difficoltà. Il ruolo dell’amministrazione è quello di garantire la governance amministrativa del tavolo di lavoro che sarà attivato almeno due volte l’anno: una in primavera per fare il punto della situazione e una seconda verso fine anno per il monitoraggio complessivo (sia rispetto al livello di partecipazione al Tavolo di lavoro, sia rispetto alle situazioni affrontate e ai progetti di intervento attivati). Al Comune spetta anche il ruolo di monitoraggio e di valutazione sui casi affrontati. L’adesione al Patto di comunità va formalizzata con la sottoscrizione dello stesso e dura un anno. Inoltre è compito di ogni soggetto aderente al Patto promuovere nel territorio la presenza del Patto di Comunità come strumento di lavoro sia verso altri possibili aderenti che verso la cittadinanza. Lorena Levorato

Corona, Capuozzo, Giordano: tanti nomi di prestigio per la 32esima mostra del libro

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i preannuncia un’edizione con più di qualche botto quella della trentaduesima Mostra del libro. Il via venerdì 5 aprile fino a domenica 14 aprile. A promuoverla Comune, assessorato alla Cultura, Biblioteca comunale e istituto comprensivo. A organizzarla la libreria Goldoni di Treviso e Venezia di Laura Pastrello. Tra gli eventi più attesi quello di domenica 14 aprile alle 17.30: a dialogare tra loro e raccontare di libri, parole e non solo il giornalista Toni Capuozzo, per anni inviato di guerra, e Mauro Corona, uomo di montagna e scrittore. Domenica 7 aprile alle 15 da non perdere l’incontro con Mario Giordano, giornalista e saggista,

direttore delle Strategie e dello Sviluppo dell’Informazione di Mediaset. Altro evento da non perdere, sabato 13 aprile alle 17.30, il dialogo tra Matteo Bussola, fumettista, scrittore e conduttore, col suo ultimo libro “La vita fino a te” ed Enrico Galiano, insegnante e scrittore, col suo “Tutta la vita che vuoi”. Tra gli appuntamenti, tutti alle 18.30: Roberto Cotroneo sabato 6 aprile; Paolo Malaguti giovedì 11 aprile; Fulvio Luna Romero venerdì 12 aprile. Per i piccoli e per i ragazzi delle scuole in programma laboratori, incontri con l’autore, spettacoli di magia e di intrattenimento nei pomeriggi dei due weekend. Ni.Ma.


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Camposampiero

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Amministrative Possibili candidati

Tanti i nomi, e Maccarrone tenterà il bis L’attuale prima cittadina è l’unica certezza per le prossime comunali, ma a Camposampiero circolano tanti nomi

C

hi sarà il nuovo sindaco di Camposampiero lo decideranno gli elettori alle amministrative di fine maggio. Il tempo stringe e le manovre, anche se ancora in sordina e sottotraccia, ci sono. La sola cosa certa è la ricandidatura a sindaco di Katia Maccarrone (Partito Democratico) che tenta il bis per concludere e dare continuità al lavoro svolto proseguendo i molti progetti avviati in questi cinque anni. Sui nomi dei probabili sfidanti, tuttavia, c’è ancora incertezza. È probabile un ritorno in com-

petizione di Domenico Zanon, l’avvocato eletto sindaco per la prima nel 2009 con la civica da lui fondata “Camposampiero Città - Progetto Cambiamento” con l’allora Pdl e Lega Nord. Forte dei crescenti consensi elettorali, è possibile che stavolta la Lega preferisca correre e presentarsi con un proprio candidato ed una sua lista: il segretario locale Ivan Pontarollo ha rivelato che i nomi in ballo sono due e si deciderà dopo un confronto con l’intera sezione. Nelle scorse settimane si è molto parlato di Attilio Perusin, che

Katia Maccarone

vanta una ventennale esperienza come consigliere comunale fino al 2014. Il suo è il nome di punta un gruppo di lavoro che sta costruendo un nuovo progetto amministrativo per Camposampiero. E circola insistentemente anche il nome di Clodovaldo Ruffato, ex presidente del consiglio regionale, noto per la sua attività a Camposampiero con “Impresa 2000”, accanto agli agricoltori, e

con l’associazione “Realtà Veneta” che opera nell’ambito della cultura, sport e musica. Ma c’è anche un altro Ruffato che viene spesso e volentieri tirato in ballo, si tratta di Silvano, da anni delegato Ascom per il Camposampierese. Il Movimento Cinque Stelle infine alle amministrative di maggio ci sarà, ma ancora non sono state sciolte le riserve sul nome del candidato. Lorena Levorato

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Camposampiero

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Rinnovate le cariche Medicina di gruppo: sociali degli Alpini tre dottori insieme A di Camposampiero I

nfatti c’è stata l’assemblea sociale per il rinnovo delle cariche per le attività del triennio 2019 - 2021. La votazione ha confermato Renzo Gasparini quale Capogruppo mentre come suo vice è stato eletto Leone Massarotto. Alla segreteria è stato nominato Andrea Marchetti; come Alfiere invece c’è Renzo Bortolato. Giorgio Lorenzin e Romani Rizzato saranno i revisori dei conti per il prossimo triennio. A Maurizio Giacomini è andata la carica di addetto stampa mentre i nuovi consiglieri sono Angelo Pedron, Nicola Fassina e Paolo Magri e, come referente giovani, é stato eletto Luca Cherubin. Il capogruppo Gasparini ha ringraziato il consiglio uscente per il lavoro svolto fino allo scorso anno, e l’impegno nel preparare e promuovere le attività del gruppo Alpini.

Ha annunciato inoltre che il gruppo nel prossimo futuro sarà impegnato a organizzare la partecipazione alla tradizionale adunata annuale di maggio in programma a Milano e quella del Triveneto a Tolmezzo nel mese di giugno. Lorena Levorato

l via la prima aggregazione di medici di base a Camposampiero. Il nuovo servizio è stato inaugurato in via Marconi e raggruppa tre medici di base Lucio Bolzan, Michela Menegon ed Elisabetta Stefan. Un servizio innovativo per i pazienti della città; ogni medico ha i propri pazienti però viene garantita la continuità assistenziale con la presenza dal lunedì al venerdì per 7 ore al giorno, dal mattino al pomeriggio. “Sarà un servizio aggiuntivo a beneficio dei cittadini e andrà a potenziare l’assistenza – ha commentato il sindaco Katia Maccarrone -. Se un paziente ha una necessità di una visita e non è presente il suo medico di base, può rivolgersi ad un altro dei tre presenti. I medici sono in rete dal punto di vista informatico per cui condividono tutti i dati sanitari dei pazienti. Quindi ogni medico mantiene i suoi pazienti ma è disponibile per le incombenze urgenti o burocratiche anche degli altri.

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I tre dottori insieme al sindaco Katia Maccarrone

Questi tre medici hanno deciso di utilizzare l’opportunità data dalla Regione e ora stanno chiudendo l’accordo con l’Ulss 6 per avere un’infermiera e per qualche ora anche una segretaria. Potranno così gestire medicazioni sgravando così il carico di lavoro del pronto soccorso, ed il trattamento dei problemi cronici (cardiopatici, diabetici). Inoltre hanno anche una collaborazione privata con una nutrizionista e una psicologa. Si tratta di un’opportunità in più per i pazienti e un modo nuovo di vivere la propria professione per i medici”. Lo.Le.

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Camposampiero

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Riqualificazione Illuminazione e sicurezza

L’assessore alle Politiche ambientali e Manutenzioni, Carlo Gonzo

Efficienza energetica: al via i lavori E

fficienza energetica: il Comune stanzia altri 125mila euro per la pubblica illuminazione, di cui 100mila euro derivati da un contributo statale e 25mila di risorse comunali. Con questo stanziamento si finanzierà il progetto di messa in sicurezza ed efficientamento energetico di un’altra parte della pubblica illuminazione nel territorio comunale di Camposampiero. In particolare, saranno rinnovati i lampioni di via Cosma, all’ingresso nord dell’ospedale, di via Europa e di via Scardeone; saranno installati due nuovi portali per evidenziare i passaggi pedonali in Borgo Trento e Trieste in corrispondenza delle intersezioni con via Piave e via

Fillippetto, per aumentare la sicurezza dei pedoni. Infine sarà completato il prolungamento dell’illuminazione in via Palladio, nel tratto compreso fra il parcheggio Cordenons verso via Tiso. “In questi 5 anni è stata forte l’attenzione per la riduzione dei consumi e l’efficienza energetica dell’amministrazione Maccarrone che ha stanziato complessivamente oltre 500mila euro, con l’obiettivo di ridurre le spese e migliorare l’ambiente” ha commentato l’assessore Carlo Gonzo. “Tre i capitoli di intervento: scuola, con la sostituzione delle caldaie a servizio delle scuole medie e Cesare Battisti con un importo di 87.240 euro; impian-

Gli interventi verteranno sugli impianti sportivi, sulle scuole medie e sull’illuminazione pubblica della città

ti sportivi, con la coibentazione del tetto della palestra Don Bosco per una spesa di 70.475 euro (intervento che ha beneficiato grazie all’attivazione del conto termico di un contributo di 35.231 euro) e la sostituzione del telo della palestra geodetica dopo ben 25 anni di utilizzo (49.940 euro). Infine, grande risalto è stato

A Camposampiero un Carnevale da record

L

a giornata di sole quasi primaverile ha reso ancor più piacevole la sfilata dei 14 carri allegorici che hanno percorso il tragitto dalla stazione ferroviaria a Piazza Castello, attraversando il palazzo municipale, dove si sono esibiti i gruppi a tema di ogni carro, con le loro splendide coreografie. I carri anche quest’anno si sono distinti per le caratteristiche tecniche notevoli, i movimenti meccanici raffinati, le grandi dimensioni, la fantasmagoria di colori sgargianti e i suoni coinvolgenti. Anche quest’anno il Carnevale di Camposampiero ha aperto la stagione, come primo appuntamento del territorio. Migliaia sono state le persone, grandi e piccoli, che si sono riversate lungo le vie e le piazze. “Notevole è stato lo sforzo organizzativo messo in campo da Comune, Pro loco, Comitati, polizia locale, Protezione civile, carabinieri, per garantire la buona riuscita e la sicurezza – ha detto il sindaco Katia Maccarrone - . Ringrazio tutti per l’impegno e l’organizzazione in particolare la contrada dei Centoni per i 20 anni consecutivi di partecipazione al Carnevale con carri di grande qualità”. Commosso per il premio alla sua contrada l’assessore Carlo Gonzo, da anni artefice principale e anima di questo splendido Carnevale a Camposampiero, che si è dimostrato soddisfatto per l’edizione 2019 particolarmente riuscita e ha dato l’appuntamento al prossimo anno insieme al Presidente della Lo.Le. Pro loco Giampaolo Mistro.

Lavori per la sicurezza Interventi per il decoro e la viabilità nell’area dell’ospedale. Il primo, effettuato dall’Ulss a novembre in via Borgo Padova, ha riguardato il lato est compreso tra il fiume Vandura e la Statale del Santo 307. Da anni tale proprietà dell’Ulss era recintata con una pericolante rete provvisoria di cantiere che periodi-

camente in caso di vento invadeva il marciapiede. Inoltre la rete ostruiva la visibilità del plesso ospedaliero. L’Ulss su richiesta del Comune ha delimitato l’area con una staccionata in legna e a sistemare l’area in modo decoroso. Il secondo intervento effettuato dal Comune è nell’area di proprietà di privati a nord ovest dell’ospedale: da sempre soffriva di periodi di cattiva gestione con lamentele degli utenti ma soprattutto dei residenti di via Europa che lamentavano la presenza di rifiuti, di erbe infestanti

dato all’illuminazione pubblica, e in questo comparto si sono concentrati gli sforzi maggiori”. A Camposampiero e Rustega sono state sostituite 433 luci a led e 23 plafoniere complete (44.000 euro). Da poco si sono conclusi gli interventi (140mila euro) che hanno riguardato la sostituzione dei pali e corpi illuminanti in via Giovanni XXIII, via Garibaldi, via Straelle San Pietro, via Belludi, via Martin L. King, via Beato Crescenzio e parte di viale Venezia, oltre all’incrocio fra via Cosma e Borgo Padova. “Questi ulteriori 125mila euro rientrano in una strategia di lungo periodo – ha aggiunto l’assessore al bilancio Luca Masetto -: con lungimiranza abbiamo investito oltre 500mila euro sul fronte dell’efficientamento energetico, garantendo maggiore sicurezza ai cittadini, un beneficio all’ambiente e risparmi significativi per le casse comunali”. Lorena Levorato

e di piante di tiglio non potate con pericolo di caduta di materiale nelle diverse abitazioni. “La situazione era diventata intollerabile, pertanto il sindaco, dopo un sopralluogo della polizia urbana ha emesso un’ordinanza di rimozione della situazione di degrado – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Luca Baggio -. Avendo i privati ottemperato solo parzialmente, è scattato l’intervento sostitutivo del Comune che ha provvedendo all’esecuzione dei lavori con soddisfazione dei confinanti residenti di via Europa”. Il terzo intervento riguarda lo spazio di fronte a Villa Maran che era delimitato da una vecchia siepe sulla quale non era più possibile un intervento di miglioramento. È stata dunque tolta e lo spazio ripulito e ordinato. Ora l’Ulss procederà a valutare l’inserimento di ulteriori interventi di arredo urbano. “Proseguono infine i contatti tra gli uffici comunali e quelli dell’Ulss per l’attuazione di quanto previsto dal piano complessivo di riqualificazione urbanistica dell’area ospedaliera – aggiunge Baggio -. In particolare, per la zona a est dell’ospedale, dopo l’acquisto da parte dell’Ulss della casa Meini, avvenuto nel dicembre 2018, ora si sta valutando la possibilità di spostare la cabina Enel in modo da creare lo spazio per l’inserimento di una corsia di accelerazione per le ambulanze”. Lo.Le.


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Loreggia

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Manifestazione Salute e condivisione

“Percorsi da vivere”: l’evento sportivo inaugura la primavera Si tratta di uno tra gli eventi più attesi nel territorio. Domenica 7 aprile sarà infatti possibile correre o anche solo camminare, grazie a “Percorsi da vivere”.

Wollemborg. Percorsi da 6 – 11 – 21 Km; in prato Wollemborg, a Loreggia. Ristoro, Expo Valle Agredo, con materiale informativo e turistico, pulmini per rientro ai punti di partenza delle passeggiate.

Iscrizioni: per passeggiate libere direttamente alle partenze, 2 Euro + 0,50 Euro per i non tesserati FIASP, all’arrivo, pacco gara con prodotti locali. Per la marcia ludico-motoria in prato Wollemborg. 2 euro

+ 0,50 Euro per i non tesserati FIASP, ristori lungo i percorsi e pacco gara all’arrivo in Prato Wollemborg. Nicoletta Masetto

Tutte le info e a chi rivolgersi per partecipare I gruppi che vorranno partecipare alla grande festa di primavera “Percorsi da vivere” in programma in varie località del camposampierese e con grande raduno finale in prato Wollemborg a Loreggia, potranno iscriversi entro il 5 aprile al numero 049 9303809. Il ricavato verrà devoluto ad ASPEA Padova Onlus. Percorsi da Vivere è promosso dal Tavolo dello Sport del Camposampierese in collaborazione con Consorzio Pro Loco del Graticolato Romano, UNPLI, Federazione dei Comuni del Camposampierese, Comune di Loreggia, FIASP,

Torna infatti la tradizionale festa di primavera che promuove il territorio camposampierese lungo i percorsi delle sue “vie verdi”: Ostiglia, Muson dei Sassi, Percorso Tergola, Via delle Risorgive, Muson Vecchio. Due le attività in programma. Passeggiate: per tutti, dalle 8:30, con partenze libere da Silvelle, in comune di Piombino Dese

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Loreggia

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Primo consiglio delle ragazze e dei ragazzi: entusiasti i giovani Anche Loreggia ha il suo Ccrr, dopo un intenso lavoro da parte degli studenti loreggiani che hanno raccolto la sfida sviluppando proposte e idee originali

L

a scommessa era davvero alta: creare il primo consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di Loreggia e, in più, riuscire a raccogliere la sfida di un’asticella decisamente alta fissata dai promotori. Ai giovani è stato, infatti, chiesto non solo di candidarsi, ma anche di riuscire (in quella che per gli adulti spesso è un’impresa) a creare delle liste, predisporre un programma, insomma formare un gruppo e farlo lavorare. “Ci abbiamo provato, non dipendeva da noi ma dai ragazzi e dalle ragazze e, dunque, non era davvero scontato riuscire nella sfida indubbiamente alta – spiega il Filippo Grendene, docente di Lettere, che ha seguito il progetto –. Sapevamo che non ci avrebbero deluso, ma non ci aspettavamo davvero un risultato di partecipazione così pieno e carico di motivazione. I ragazzi potevano non cogliere la sfida o, ad esempio, limitarsi a presentare una sola lista. E, invece, la sorpresa è stata grande: le liste depositate son state, alla fine, ben quattro, con 177 ragazzi coinvolti e 166 votanti”. Il sindaco del nuovo e primo Ccrr della storia di Loreggia è Vittoria Girardi. Frequenta la II media sezione B ed è stata eletta con 31 preferenze. Vicesindaco è risultato Lazar Paripovic. Ma davvero interessanti sono gli spunti lanciati che è possibile ritrovare nei programmi elettorali delle quattro liste. Non proclami e promesse, bensì desideri concreti. Tra i tanti progetti e auspici espressi dagli studenti: attenzione agli spazi pubblici, soprattutto quelli verdi e in genere all’ambiente; da tutti è venuta la richiesta dello scuolabus per chi non abita vicino a scuola; utilizzo dei mille euro annui destinati al Ccrr per costruire una biblioteca scolastica; esempi di tutoraggio pomeridiano da parte degli studenti più grandi e magari anche una festa di ballo di fine anno. Le elezioni si sono

svolte nella sede dell’istituto comprensivo di Loreggia - Villa del Conte, che si trova al plesso Canova. Da fine febbraio il Ccrr affianca il consiglio comunale di Loreggia. Nicoletta Masetto

Il primo consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di Loreggia

Fabio Bui tra i promotori “La nascita del Ccrr a Loreggia era stata programmata dall’istituto comprensivo e dal Comune la scorsa primavera – spiegano la dirigente scolastica Alessandra Milazzo e il sindaco Fabio Bui – , con la pubblicazione e la diffusione presso gli studenti del regolamento”. Il regolamento è stato firmato dal sindaco Bui. Nel corso dell’anno scolastico, le

elezioni sono state preparate da un’intensa campagna elettorale che si è svolta nei corridoi scolastici. Gli studenti si sono organizzati autonomamente in quattro liste di circa quindici candidati l’una, oltrepassando così la soglia di un terzo del corpo elettorale direttamente candidato. Ciascuna lista ha elaborato il proprio programma, pensando alle esigenze della scuola e a quelle del territorio, e lo ha esposto in momenti assembleari. Il corpo elettorale è composto da 177 ragazzi e sono recati Ni.Ma. al seggio in 166.


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Massanzago

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Al via la corsa alle amministrative Le elezioni comunali del prossimo 26 maggio si avvicinano, con il conseguente toto-nomi per i possibili candidati sindaci, tra cui l’attuale Scattolin o qualche membro interno alla giunta, non sempre coesa Il municipio di Massanzago

C

onsultazioni serrate a Massanzago in vista delle prossime elezioni amministrative. Alle precedenti consultazioni aveva vinto la lista capeggiata da Stefano Scattolin. Si trattava della lista Civica “Con Stefano Scattolin per Massanzago, Sandono e Zeminiana”. La lista si era affermata con 1614 voti, pari al 53,24 %. Scattolin, attuale sindaco, può dunque contare su un secondo mandato. Di professione insegnante nella scuola secondaria di primo grado, Scattolin, classe 1955, vive a Zeminiana. Prima di questo mandato era già stato sindaco per un decennio dal 1995 al 2004. Una lista alquanto variegata quella che ha vinto nel 2014 e che ha fatto emergere, nel corso del mandato, anche in virtù di questa matrice composita, le varie “anime” del gruppo. Tanto che, ad esempio, proprio in giunta non sempre c’è stata, e

Tra i candidati alla poltrona di sindaco potrebbe esserci l’uscente, così come gli esponenti di centrodestra e Lega

Marisa e la sua passione per pittura e scultura

H

a iniziato a esprimere le sue emozioni sulla tela quasi per caso. Una passione che aveva coltivato da piccola, ma che poi sembrava essere finita in un cassetto dell’anima. Così, dopo una vita dedicata alla famiglia e al lavoro, Marisa Salvalaggio, di Massanzago, finalmente è riuscita a coronare un sogno nel cassetto: la pittura e la scultura. Ha infatti partecipato alla rassegna, svoltasi lo scorso 2 e 3 marzo, a San Zenone degli Ezzelini (Tv). “Il tema 2019 erano i quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco – spiega Marisa – declinati secondo l’arte e la creatività femminili a cui l’esposizione, allestita in maniera splendida nella suggestiva cornice di Villa Marini Rubelli, era dedicata. Avevo già esposto le mie opere, mi hanno chiesto di tornare ed è stata davvero una bella soddisfazione. La mostra era un tributo ad Adriana Crespi, sarta e maestra raffinata di sartoria di alta moda”. Marisa ha iniziato come autodidatta. Quindi, nel 2013 entra a far parte del gruppo “Barbarella” a Riese Pio X del maestro Angelo Gatto e Sergio Comacchio ed è in contatto con il gruppo GloriArt di Loria e la scuola NovArt di Trebaseleghe. Si dedica anche ad altre forme di arte figurativa: olio su tela e su legno, affresco, strappo di affresco, gessetto, olio su cartoncino, scultura in terracotta, incisione, acquerello e dipinto su ceramica. Nel 2017 si avvicina alla fotografia grazie al maestro “Nino” Walter Riondato. Alcune delle sue opere sono già state esposte nelle zone di Padova, Venezia, Vicenza Ni.Ma. e Treviso.

c’è tuttora, piena e completa sintonia. Il candidato, dunque, potrebbe essere ancora Scattolin oppure non è esclusa la possibilità che a lanciare la volata possa essere individuato un altro nome. Sull’altro fronte, tra i banchi

dell’opposizione, c’è la lista civica “Continuità per Massanzago” guidata da Francesco Carpin che, nel 2014, aveva conquistato ben 1.415 voti. La lista è di ispirazione di centrodestra e, al tempo, figuravano anche l’ex sindaco Francesco Olivi, quindi Annapaola Malve-

stio e Franca Tombacco, tuttora sui banchi della minoranza in consiglio comunale. A palazzo Baglioni, sede municipale, siedono anche due rappresentanti del gruppo misto: Franco Campello e Antonella Fort. Infine, una terza lista potrebbe essere presentata, con simbolo unico, dalla Lega Nord presente a Massanzago e molto attiva. Il Paese è uno dei 56 Comuni che andranno al voto in Veneto il prossimo 26 maggio. Gli abitanti sono 5872 e i consiglieri da eleggere saranno in tutto 12. La corsa alle comunali è ufficilamente aperta. Nicoletta Masetto


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Massanzago .

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Intitolazione Nobile e musicista

Promozione del territorio

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Ex scuole di Zeminiana Cammino del Santo: in memoria di Contin firmata l’intesa

aranno intitolate a Giuseppe Contin di Castelseprio, nobile veneziano, musicista e figlio di Francesco che pare sia stato, per un periodo, sindaco di Massanzago, le ex scuole di Zeminiana, già adibite a centro di aggregazione e attività per le associazioni. A deciderlo la giunta comunale. Un’intitolazione prestigiosa visto che Contin fu musicista e compositore, amico di Rossini e di altri grandi musicisti e operisti. Girò l’Europa trasferendosi poi a Londra dove morì improvvisamente nel 1889 a 54 anni. Fondatore del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia nel 1867, aveva una villa di famiglia in campagna a Massanzago. Qui, nella meglio conosciuta Villa Contin Cohen, visse per alcuni periodi con il padre Francesco e la madre Eleonora Förster. Accanto alla dimora si trova l’Oratorio della Madonna del Carmine al centro di un importante restauro finanziato dal Ministero dei Beni culturali. Contin nacque a Venezia il primo gennaio 1835. Avviato allo studio del pianoforte e della teoria dalla madre, che gli impartì una completa educazione musicale, studiò il violino dapprima con il padre e poi con C. Trombini. Precocissimo, suonò in pubblico a dieci anni in duo con G. Bottesini e iniziò gli studi di composizio-

ne. Il suo vero debutto nel 1852 nelle Sale Apollinee del teatro La Fenice: presentò le Variazioni su tema originale che impressionarono la critica. Il 20 marzo 1855 fu nominato socio onorario della Società Apollinea di Venezia; ebbe inizio da questo momento un’intensa attività creativa che lo fece apprezzare dalla critica. Il rinnovato ambiente delle ex scuole è destinato a servizi e iniziative per giovani e famiglie, anche per anziani, conferenze e corsi, co-working e co-housing per associazioni, altre attività proposte dai soggetti interessati. I lavori effettuati, per una spesa complessiva di 120mila euro, hanno interessato opere di risanamento e ristrutturazione e la realizzazione di una nuova pensilina in collegamento con l’ampia area verde Nicoletta Masetto esterna.

romuovere e valorizzare il cammino di Sant’Antonio di Padova - in parte già esistente e in parte in fase di individuazione - che da sud a nord, da Capo Milazzo (Messina) a Padova e, con il successivo prolungamento, fino a Gemona del Friuli (Ud), ne ripercorre per intero i luoghi vissuti. Questo l’obiettivo del protocollo firmato fra la Pontificia Basilica del Santo di Padova, la Provincia religiosa Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali e l’Unione Pro Loco d’Italia. Soddisfazione è stata espressa da Fernando Tomasello, di Massanzago, presidente del comitato provinciale Unpli e responsabile del dipartimento del Patrimonio culturale, ambiente e paesaggio dell’Unpli nazionale. “L’intesa darà ulteriore sostegno al Cammino di Sant’Antonio, che ha valenze non solo devozionali, storiche e culturali ma costituisce anche un’opportunità di crescita e di sviluppo economico e turistico”. Fra’ Alberto Tortelli (Ordine dei frati minori conventuali), anche a nome del rettore della Basilica del Santo di Padova padre Oliviero Svanera, di cui è delegato, ha sottolineato: “Le Pro loco sono la realtà associativa più capillarmente presen-

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Moretto Spa: 100mila euro per le montagne venete

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entomila euro per 90mila nuovi alberi. Questo il gesto della Moretto Spa, azienda di Massanzago, per dare una mano alla ricostruzione nelle montagne venete. Lo scorso 25 febbraio il fondatore Renato Moretto ha consegnato al presidente della Regione, Luca Zaia, un assegno come contributo e sostegno per il Veneto in ginocchio a causa del maltempo, in particolare per il ripopolamento di 220 ettari di bosco montano. Un sostegno concreto da parte dell’azienda di via Padovane, alle persone e ai territori colpiti. Un’attenzione legata anche alla recente storia personale di Moretto, vittima di un incidente durante il lavoro, rimasto a riposo forzato per mesi e rientrato in azienda a ottobre scorso. Un’esperienza che gli ha dato nuova forza per guardare avanti, ma anche per donare, quando possibile, a chi ha bisogno. Moretto Spa, fondata a Massanzago nel 1980 da Renato Moretto, è specializzata nella progettazione e realizzazione di automazioni per l’industria di trasformazione delle materie plastiche. Le linee di prodotto includono: alimentazione e trasporto, deumidificazione, granulazione, dosaggio, stoccaggio, termoregolazione, refrigerazione, supervisione e sistemi integrati. Occupa più di 400 dipendenti nelle sedi del gruppo in Italia, Germania, Polonia, Turchia, Russia, Brasile, Cina, India e Usa, sfruttando oltre 73 mila mq di spazio coperto adibito a uffici e area produttiva. Ogni anno Moretto vende più di 60mila macchine a clienti in 60 Paesi. All’avanguardia nel settore delle materie plastiche, detiene più di 160 brevetti e continua ad investire, in media, il Ni.Ma. 6% del fatturato annuo per la ricerca.


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Piombino . Dese

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Villa Fantin: sistemazione del tetto al via

Progetti 2019 Il sindaco Mason

“Sicurezza, viabilità e cultura le priorità” È

l’unico sindaco del Camposampierese da poco eletto tra i banchi del consiglio provinciale. Una grande e legittima soddisfazione quella espressa da Cesare Mason, primo cittadino di Piombino Dese. Il sindaco, chiuso il 2018, ha in serbo per il 2019 molte idee e altrettanti progetti per il suo paese. Interventi, sia ordinari che straordinari, il cui obiettivo comune e prioritario è quello di migliorare il volto della cit-

Il primo cittadino, unico del Camposampierese ad esser stato eletto nel consiglio provinciale, ha in cantiere per Piombino Dese tutta una serie di riqualificazioni tà e con esso, servizi e vivibilità. “Tra i progetti che stanno a cuore a me e all’intera squadra – spiega il sindaco Mason - sicuramente c’è il restauro di Villa Fantin, sede della Biblioteca e dell’aula consiliare, così da completare l’intervento e, soprattutto, poter rendere disponibile il prezioso archivio. Dovendo liberare i locali sottostanti le zone d’intervento, è stata prevista la dislocazione dell’archivio storico in un capannone. Con apposita gara è stato dato incarico a un archivista di riorganizzare il tanto materiale accumulato nei decenni. A lavoro ultimato, oltre ad aver dato adempimento a uno specifico obbligo, avremo finalmente un archivio ordinato e facilmente consultabile e un intero piano di Villa Fantin da poter utilizzare al meglio”. Tra gli altri progetti anche l’attesa sistemazione di via Silvio Pellico, in pieno centro proprio dietro a municipio e vicina all’ex consorzio agrario. “È una strada bianca purtroppo in parte degradata, piena di arbusti. Vogliamo ripulirla, sistemarla e

renderla percorribile anche attraverso la realizzazione di un marciapiede”. A ltro intervento in cantiere: la messa in sicurezza della viabilità, in particolare, grazie a 250 mila euro,della rotatoria tra industrie Stevanato e via Molinella. “Infine - conclude il primo cittadino Mason – tra i progetti in cantiere a breve la realizzazione di una chiusa all’altezza del Draganziolo nel punto di

L Il sindaco di Piombino Dese, in carica dallo scorso anno Cesare Mason

accesso alla peschiera dell’antico brolo di Villa Cornaro. Un’opera necessaria così da poter autoregolare il passaggio dell’acqua e mantenerla sempre corrente e salubre in quell’area di indiscusso valore ambientale e storico”. Nicoletta Masetto

a giunta di Piombino Dese aveva approvato il progetto di ristrutturazione del tetto di Villa Fantin, sede della biblioteca comunale e dell’anagrafe, lo scorso novembre. “L’edificio- spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Benozzi - è stato oggetto dell’ultimo importante intervento di ristrutturazione nel 1987. Il tempo ha tuttavia lasciato i propri segni e nel sottotetto si erano formate numerose infiltrazioni tali da richiedere con urgenza la manutenzione straordinaria autorizzata dalla giunta. L’intervento prevede il mantenimento del piano inferiore delle due coperture, la posa di una barriera vapore, di un doppio stato di materiale di coibentazione interposto tra i listelli di legno, la successiva posa di pannelli in compensato marino su cui andranno posati i coppi, bloccati con malta e ganci. Da sostituire i tre lucernai così come le lattonerie eventualmente ammalorate. Il tetto sarà dotato di linea vita, come previsto dalle norme in materia di sicu-

rezza. Con l’assessore Bergamin abbiamo poi previsto la dislocazione dell’archivio che si trovava proprio sotto al tetto. Si procederà con la sua riorganizzazione e lavoro ultimato, oltre ad aver dato adempimento a uno specifico obbligo, avremo finalmente un archivio ordinato e facilmente consultabile oltre a un intero piano di Villa Fantin da poter utilizzare al meglio”. Ni.Ma.


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Piombino Dese

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Lavoro di squadra per Venturin, consigliere con delega allo sport sportive del territorio contiamo di effettuare il cambio di illuminazione nei prossimi anni per abbassare i costi a carico del Comune che ammontano in totale a poco meno di 100.000 all’anno. Il mio obiettivo? Che il paese continui a essere un grande campo da gioco ricco di attività, diverse tra loro e accessibili a tutti”. Venturin, scarpe appese al chiodo per sempre? “Ho smesso, a malincuore, col calcio agonistico, diventato per me un impegno troppo oneroso. Mi sono buttato, però, in un’altra disciplina: il palo della cuccagna. Esiste un campionato italiano riconosciuto dal Coni”. Ma questa è un’altra storia, alla prossima puntata”.

Piombino Dese è una grande fucina di associazioni sportive in varie discipline. Tra queste: società di calcio e basket, tra cui pallacanestro in carrozzina dove, proprio nel palazzetto di Piombino, si sono svolte lo scorso anno le finali del campionato nazionale di serie B. Ci sono poi: squadre di pallavolo di cui una che milita in serie D, kick boxing e pattinaggio, associazione Palo della cuccagna, 3 società di danza e squadra di calcio a 5. Questi gli impianti: due palestre scolastiche a Piombino (medie ed elementari); una a Torreselle ed una a Levada (nelle vecchie scuole elementari); il nuovo palazzetto per Torreselle e Levada nelle nuove scuole elementari delle frazioni (a Torreselle); il palazzetto dello sport di Piombino; gli impianti sportivi del capoluogo con campo da calcio, pista di atletica e pista da pattinaggio. Tra i prossimi appuntamenti: Fasi finali giovanili nazionali basket in carrozzina il 6 e 7 aprile; “Percorsi da vivere” camminata organizzata dal tavolo degli assessori dello sport del camposampierese per il 7 aprile; 5° gran premio notturno piombinese gara agonistica a piedi il 17 maggio; grande giornata di sport in piazza e nel brolo di Villa Cornaro con “Bimbi in fiore 2019” il prossimo 19 maggio.

Nicoletta Masetto

Ni.Ma.

Filippo Venturin, tra i più giovani membri del consiglio, ha raccontato la sua esperienza politica frutto anche di un passato da ex giocatore di calcio

L

o sport lo conosce sin da bambino. Filippo Venturin, classe 1991, è uno dei più giovani consiglieri comunali del Comune di Piombino Dese. Ha iniziato a praticare calcio sin da piccolo quando vestiva la maglia della squadra Primi Calci della Piombinese, nel ruolo di difensore, fino a un paio di anni fa. Una lunga “militanza”, che gli è valsa da parte del sindaco Cesare Mason la delega proprio allo sport. “Avere praticato attività sportiva è una carta in più, ma non basta – spiega Venturin –. Ci sono, ad esempio, aspetti organizzativi e di gestione che, avendo vissuto sui campi di gioco, si possono intuire e comprendere. Poi, però, quando si va a prenderli in carico, sono necessarie competenze che vanno acquisite “sul campo”, con l’aiuto

di tecnici, ossia gli uffici, oltre all’appoggio dell’intera squadra, nel mio caso la compagine di giunta e la collaborazione di tutte le associazioni sportive che fin qui ci ha dato un grande aiuto”. Qualche esempio? “Ne cito due, prendendo spunto da situazioni contingenti – prosegue Venturin, laureato con lode in Matematica a Padova e docente di Informatica in un istituto superiore di Castelfranco Veneto –. Piombino Dese vanta una straordinaria ricchezza di associazioni, attività e atleti che vi ruotano intorno. Abbiamo numerosi impianti per i quali, proprio per la domanda in continua crescita, il problema a volte è proprio l’organizzazione di spazi e orari. Le strutture sono utilizzate a pieno e questo, ov-

Il giovane consigliere piombinese è un docente di Informatica in un istituto superiore di Castelfranco Veneto

viamente, è positivo”. Un altro impegno è la manutenzione ordinaria: “Gli impianti sono un patrimonio, ma vanno mantenuti in efficienza. Abbiamo terminato il 22 febbraio la sostituzione delle lampade del palazzetto con altre a Led per diminuire i costi, e a marzo prevediamo il rifacimento della verniciatura del fondo in parquet che si era oramai consumata. Anche in altre strutture

Sport per tutti in paese

IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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Trebaseleghe

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Tanti possibili nomi per le elezioni di maggio

Un salto nel passato: sarà come il 2014?

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Il sindaco uscente Zanon non potrà più ricandidarsi, potrebbe verificarsi una spaccatura nell’attuale maggioranza

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i è messa in moto anche a Trebaseleghe la macchina elettorale per le comunali di maggio. Il sindaco uscente, Lorenzo Zanon, sposato con tre figlie, 61 anni il prossimo giugno, stimato docente di religione, non potrà più ricandidarsi. “Mi ritiro dalla vita amministrativa”, aveva annunciato proprie su queste pagine qualche mese fa. Un ritiro che non è però un dietro front dalla politica? “Questo sarà impossibile – aveva detto -. La politica rimane una mia grande passione. Ci sono entrato nel 1985 e non ho mai smesso. Il mio grande sogno è quello di realizzare una scuola proprio di formazione alla politica”. Sarebbe proprio all’interno della maggioranza che si starebbero scaldando i motori più rombanti.

La compagine sarebbe oltremodo divisa, si potrebbe così arrivare a una spaccatura netta proprio in vista delle elezioni. Da una parte c’è chi fa capo a Zanon e al suo gruppo: aperti a qualsiasi alleanza dal Pd (di preferenza) alla Lega, potrebbero puntare sul nome di un fedelissimo del sindaco uscente. Sempre all’interno dell’attuale maggioranza però, potrebbe formarsi un gruppo del tutto nuovo, forte proprio di un’esperienza amministrativa maturata in questi anni e magari pronto a candidare un volto nuovo, in molti scommettono si tratti di una donna. Sull’altro fronte grande e serrato dialogo anche all’interno del Partito Democratico dove convivono varie anime. Il Pd vanta da sempre a Trebaseleghe, peraltro, un vasto elettorato. A fare poi la differen-

Partito Democratico e Lega Nord si giocherebbero il posto di primo cittadino, ma potrebbero esserci alleanze inedite

za potrebbe essere proprio la Lega Nord, in rapida ascesa di consensi, quindi il M5S ma, di più, altri nomi che da sempre animano la vita politica di un Comune dove le liste potrebbero essere, alla resa dei conti e proprio per esprimere le varie anime di ciascun gruppo, davvero numerose, a meno di alleanze inedite e imprevedibili. Nicoletta Masetto

om’era andata nelle amministrative del 2014? Lo scenario delle prossime elezioni potrebbe assomigliare a quello altrettanto variegato di cinque anni fa con ben 5 liste presentate, dimostrando un panorama politico alquanto composito sia negli orientamenti che all’interno degli stessi gruppi, partiti e movimenti. Questo il consiglio comunale che uscì dal voto all’epoca. Sindaco: Lorenzo Zanon. Maggioranza: Antonella Zoggia, Michele Dallan, Lucia Liberatore, Renato Fardin, Rosanna Trevisan, Otello Mason, Marco Trevisan, Rudy Antonello, Rinaldo Casarin, Ilaria Sottana, Debora Pastrello. Minoranza: Mariella Pesce, Marcellino Colombi, Marina Volpato, Giorgio Marchetto, Igino Bernardi. Queste le liste presentate. Lista Civica “Trebaseleghe Cresce”, Lista Civica “Il paese che vogliamo”, M5S Beppegrillo.it, Lista Civica “Fare X Cambiare”, Lista Civica “TrebaseleNi.Ma. ghe Libero”.

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Trebaseleghe

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Riaperto il sottopasso di via Manetti A metà febbraio il primo cittadino Lorenzo Zanon ha scritto una lettera aperta ai suoi cittadini ringraziandoli della comprensione e annunciando che le infiltrazioni saranno sanate

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ontinua l’annosa vicenda del sottopasso di via Manetti tra aperture, chiusure e, di recente, di nuovo percorribile. Dopo l’inatteso stop a dicembre, l’altrettanta attesa riapertura è avvenuta lo scorso 13 febbraio. Ad annunciarla, con una lettera aperta ai cittadini, il sindaco, Lorenzo Zanon. “Cari concittadini il sottopasso riapre. La sua chiusura necessaria ha creato disagi ad alcuni di voi. So che la stragrande maggioranza ha capito e ringrazio tutti coloro che hanno anteposto la sicurezza alle scomodità, ai fastidi e alle scocciature. Ma c’è anche una bella notizia. Con delibera n.1600 del 30 ottobre scorso la giunta regionale ha programmato di destinare 400 mila euro a Veneto Strade Spa per la risoluzione delle infiltrazioni che interessano il sottopasso di via Manetti”. Poco prima dell’annuncio del sindaco, Regione, Provincia e lo

Il sindaco Lorenzo Zanon e il sottopasso di via Manetti

stesso Comune avevano messo nero su bianco sottoscrivendo un accordo di programma. Questi i termini: Società Veneto Strade si impegna a realizzare i lavori di manutenzione straordinaria per la risoluzione del problema infiltrazioni quantificando il costo complessivo (progettazione e lavori) nei limiti dello stanziamento disponibile pari a 400 mila euro; la Regione a finanziare progettazione e realizzazione dei lavori mettendo a disposizione 400 mila euro oltre a sostenere eventuali spese per il trasferimento dei manufatti e delle aree di pertinenza agli enti di competenza; Provincia di Padova, una volta ultimati correttamente i lavori, a prendere in carico la nuova sede stradale comprensiva del sottopasso; Comune di Trebaseleghe a prendersi a carico i tratti di strada dismessi. “È un passaggio importantissimo, indispensabile, senza ritor-

no. Grazie a tutti gli attori della vicenda, in particolare all’assessore regionale, Elisa De Berti e al presidente della Provincia, Fabio Bui. Ognuno di loro ha fatto la propria parte e mantenuto fede agli impegni presi – conclude il sin-

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daco -. Ora c’è da lavorare sui tempi. Speriamo che quello di quest’anno sia l’ultimo sottopasso chiuso. Anche perché bisogna concentrarsi sugli altri due che presentano problematiche analoghe”. Nicoletta Masetto


on-line:

1994 2019

1994

PRIMA EDIZIONE

A Cavarzere esce il primo numero de La Piazza

È il 14 aprile 1994 quando per la prima volta nel Comune di Cavarzere viene recapitato il giornale La Piazza alle famiglie della città. La Piazza è il primo Free Press di informazione in Italia

1999

WEB

Nato nel 1994, il nostro giornale festeggia un quarto di secolo In 25 anni anni abbiamo raccolto migliaia di storie, dati e opinioni. Le abbiamo raccontate dando voce e visibilità alla gente del nostro territorio

Nasce il portale LaPiazzaweb

Da 25 anni nelle vostre case

Pionieri nel settore, già nel 1999 nasce il sito web di informazione locale dei giornali La Piazza, da subito il più ricco di informazione locale

2001

GIORNALI A COLORI

La Piazza è full color

2004

Nel 2001 La Piazza, con già oltre 12 edizioni distinte aggiunge ulteriore qualità al giornale, che viene stampato tutto a colori, per primo in Italia DOPO 10 ANNI

I nostri primi 10 anni

I primi 10 anni del giornale La Piazza segnano un grande traguardo, per tutti coloro che ci lavorano e che credono nel progetto

2015

SOCIAL MEDIA

I social media entrano in famiglia

Cresce la redazione web e LaPiazzaweb diventa Social, per un pubblico che vuole sempre essere aggiornato e che ci segue con fedeltà.

“Dichiarazione d’intenti”

RECAPITO CERTO

2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI

L’informazione locale a casa tua

La Piazza è certificata

Dal 2018 La Piazza è il primo mensile ad essere certificato da Recapito Certo, che ne attesta e garantisce la distribuzione mensile delle oltre 200.000 copie. Questa copia è certificata da

>Aprile 1999<

L

a nostra missione è quella di sviluppare, attraverso la crescita personale di ogni membro dell’organizzazione, il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative che abbiano come scopo lo sviluppo economico e sociale delle imprese e degli enti e che aiutino le famiglie a capire e a vivere meglio la società, mettendo a loro disposizione il miglior prodotto possibile. In ogni nuovo progetto verrà sempre richiesto il contributo attivo di ogni membro del gruppo e tale iniziativa dovrà sempre contemplare lo sviluppo e l’utilità per la società che ci circonda. La nostra organizzazione si svilupperà secondo i principi guida di coerenza, onestà e fiducia reciproca, privilegiando sempre la crescita e lo sviluppo delle persone che la accompagnano, promuovendo la formazione e favorendo i rapporti umani. La crescita professionale sarà determinata sempre dalle capacità professionali e dalla disponibilità verso gli altri e mai dai risultati economici. Il nostro obiettivo futuro sarà quello di rendere disponibile il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative al più alto numero possibile di famiglie ed imprese, per aiutarle a svilupparsi e a conoscere meglio la realtà dei territori che quotidianamente vivono.

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on-line:


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Cultura

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Esposti i disegni dei bimbi di Terezin In mostra all’Istituto Newton-Pertini, si tratta di testimonianze storiche dei bambini rinchiusi nel campo che promuoveva disegno, poesia e musica per tenere alto l’umore dei piccoli detenuti

I

n occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo, sabato 16 febbraio è stata inaugurata la mostra sui disegni dei Bambini di Terezin. Terezin o Theresienstadt è stata una fortezza situata in repubblica Ceca che durante la seconda guerra mondiale fu utilizzata come campo di concentramento dove vennero rinchiusi circa 144.000 ebrei. A Terezin ne morirono 33mila, mentre circa 88mila delle persone prigioniere furono deportate verso il campo di concentramento di Auschwitz ed altri campi di sterminio. Alla fine della guerra i sopravvissuti furono 17.247. Poiché molte personalità del mondo culturale o di spicco della comunità ebraica furono rinchiuse nella fortezza, si diffuse la sensibilità di “resistere” alle inumane condizioni del campo creando delle scuole per i bambini, dove tenerli occupati anche attraverso forme artistiche quali il dise-

gno, la poesia e la musica. Ora i disegni dei bambini di Terezin sono custoditi al museo ebraico nel ghetto di Praga ma una selezione delle riproduzione dei disegni e delle poesie di quei bambini formano una mostra itinerante, realizzata da Coop Lombardia e distribuita dall’Associazione Figli della Shoah. “La presentazione è stata curata dalle classi 5E liceo scientifico sportivo e quarta B Liceo Linguistico – ha detto Eugenio De Marchi, docente dell’istituto – e che hanno alternato un elenco di date e fatti, a partire dalle leggi razziali alternati alla lettura di brani tratti dal libro della senatrice Liliana Segre “la memoria rende liberi”. E proprio la senatrice Segre, venuta a conoscenza dell’iniziativa ha inviato una lettera: “Care ragazze e cari ragazzi, signore e signori, qui siamo oltre. Siamo oltre ogni dimensione di efferatezza e criminalità. E non si può

neanche parlare di “bestialità”, perché nessun animale sarebbe mai capace di quello che solo mente umana è stata in grado di concepire e realizzare… Che dire? E che fare? Solo ricordare, coltivare la memoria. Mai girare la testa dall’altra parte. Mai restare indifferenti. Primo Levi ci ha ammonito: “è

accaduto, può accadere ancora”. E un plauso va a quei docenti che da oltre un anno hanno lavorato perché questo momento si realizzasse: Sergio Gallo, Jessica Pettenuzzo, Giuseppina Pallone, Antonina Rosano, Marco Bussi, Antonio Tirabassi”. Lorena Levorato

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Galà della Cultura: premiate le eccellenze

Polinesia

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rima edizione del “Gala della Cultura. Testimoni del nostro tempo”. Le eccellenze del territorio vengono premiate in sala San Tommaso Moro a Piombino Dese il 29 marzo alle 20:30. Si tratta di una nuova iniziativa di rete attraverso la quale assessori e consiglieri degli 11 comuni della Federazione premiano le eccellenze culturali del territorio, due per ciascun Comune. Il Gala avrà cadenza annuale. Previsto il riconoscimento speciale “Camposampierese dell’anno”. Questi i 22 premiati. Borgoricco: Aria su Marte, gruppo pop; Maria Grazia Minto, pittrice. Campodarsego: Ridendo si impara, compagnia teatrale; Banda G. Verdi Sant’Andrea, musica. Camposampiero: Enrico Carraro, violista musica classica; Dino Scantamburlo, storico. Loreggia: Ruggiero Marconato, storico; Saba De Rossi, musica leggera. Massanzago: Marco Perin, ricerca storica, Barbara Furlan, pittrice. Piombino Dese: Circolo Spazio Estetico, associazione culturale; Renato Cagnin, scrittore. San Giorgio delle Pertiche: Bruno Caon, ricerca storica; Renato Lorenzin, promotore culturale. Santa Giustina in Colle: Matteo Valerio, violinista musica classica; Romeo Sandrin, scultore. Trebaseleghe: Salvatore Palazzolo, ricerca storica; Roberto Cerbaro, ricerca storica. Villa del Conte: Francesco Zaghetto, organista musica classica. Ass. Amici del Presepe. Villanova di Camposampiero: Valentina Meneghello, organizzatrice culturale, Nico Ruffato, musicista. Ni.Ma.

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Sport

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Bronzo mondiale per “Sipario aperto” Una vittoria straordinaria per due giovani danzatrici della scuola di talenti di Piombino Dese che hanno gareggiato in Russia all’Expectations of the World, arrivando terze nella danza classica con “due passi a due” A fianco alcune immagini delle giovani danzatrici

I

mpresa superlativa delle allieve della scuola di danza, musica e teatro “Sipario Aperto” di Piombino Dese alla ventunesima edizione del Festival mondiale di danza canto e arti performative “Expectations of the world” che si è svolto a Sochi in Russia. Le ragazze si sono classificate al terzo posto. Un’ esperienza unica e di altissimo livello artistico. Il prestigioso risultato è stato raggiunto grazie a Francesca Fardin e Sabrina Hyseni, entrambe undicenni, che hanno conquistato il terzo posto nella categoria Danza classica proponendo “due passi a due”. “Una grandissima vittoria – commenta Laura Cecchin, direttrice di “Sipario Aperto” insieme con Fabrizio Citi – anche perché è stato rappresentato il nostro Paese ben oltre i confini nazionali”.

Grande soddisfazione nel rappresentare l’Italia durante la competizione mondiale grazie alle due piccole allieve

Alla finalissima erano presenti ben 1580 artisti per più di 200 scuole da tutto il mondo valutati da una giuria internazionale a dimostrazione dell’altissima competitività e qualità della manifestazione. “È stata un’esperienza ricca di emozione, siamo tutti orgogliosi e soddisfatti. Anche

perché, oltre all’arte, alla passione, al talento, durante tutto il festival si sono create anche grande condivisione e la nascita di amicizie, come sottolineato dallo stesso presidente del Festival, Anatoly Akinshin. E, aldilà della competitività, il valore dell’evento sta racchiuso proprio nello scambio e nelle

relazioni che si tessono tra ragazzi di diverse nazionalità e culture nel segno della danza” continua la direttrice. “Sipario Aperto” si trova in Via Roma 184/4. È nato grazie alla volontà di due giovani artisti, Laura Cecchin e Fabrizio Citi. Obiettivo principale, dare al territorio una scuola di qualità in cui tutti possano studiare le discipline della danza, della musica e del teatro con insegnanti preparati e qualificati. “L’educazione viene posta al primo posto, come prerogativa di crescita per gli allievi”, conclude Laura Cecchin che annuncia, per i prossimi 23 e 24 marzo, la presenza di un ospite illustre come Danilo Monardi, danzatore, performer, coreografo, nei cast dei più importanti spettacoli messi in scena negli ultimi anni in Italia. Nicoletta Masetto

Arsego: al via la stagione ciclistica di Gs Due Pedali

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italgua@hotmail.com

C O N S U L E N Z A G R AT U I TA

i è tenuta domenica 3 marzo l’apertura ufficiale della stagione sportiva di ciclismo ciclistica amatoriale per il GS 2 Pedali di Arsego, nel corso della prima uscita promossa in collaborazione con gli altri gruppi ciclistici del territorio (A.S.D. Pedale Bordin di San Giorgio delle Pertiche, e G.C. Ea Roda di Cavino) e con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Un appuntamento tradizionale, come spiegano gli organizzatori, che quest’anno taglia le dieci edizioni e che vede insieme tutte le associazioni sportive che si dedicano al ciclismo amatoriale. L’appuntamento per tutti era alle 8 nel piazzale antistante il bar Mabruk di Arsego per la benedizione, quindi alle 8.15 partenza con direzione chiesetta località Poncia (Curtarolo), benedizione e foto di gruppo. Alle 9 giro di apertura e alle 10.30 brindisi nella sala parrocchiale Don Giovanni Bosco di Arsego. Presenti anche l’assessore allo sport Stefania Pierazzo e il sindaco Piergiorgio Prevedello. La Società ciclistica “2 Pedali” è stata costituita l’8 maggio 1982 ad Arsego. Oltre alle uscite domenicali da marzo a ottobre, vengono promossi incontri, raduni, gite, mostre, feste, scambi di ospitalità. L’apertura della stagione sportiva ogni anno avviene i primi di marzo con presenti altri gruppi ciclistici del comune, la benedizione dei partecipanti, foto di gruppo e breve percorso lungo le strade del territorio. Ogni inizio stagione poi la società dedica ai bambini e ai ragazzi una “Giornata dei 2 Pedali” con gare ciclistiche suddivise per età e l’ultima domenica di settembre viene organizzata la “PeNicoletta Masetto dalata ecologica”, non competitiva.


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#Politica

Reddito di cittadinanza: 140 mila i veneti disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego Il 6 marzo sono state aperte le procedure per le domande. Primi soldi a maggio

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ono in media 140 mila le persone che in un anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto. E due su tre trovano occupazione nel giro di 12 mesi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro scatta una fotografia precisa della disoccupazione in Veneto, partendo dai dati amministrativi dei disoccupati iscritti ai CPI della regione. A leggere questi dati vien da pensare che da noi quasi nessuno percepirà il famoso reddito di cittadinanza. Ma nel giro di un mese sapremo quanti saranno i veneti a compilare la domanda per ottenerlo. A quanto assicurano dal Governo, non ci saranno scappatoie per i furbetti. Infatti, dopo le recenti riforme del lavoro, la condizione necessaria per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione non è soltanto essere privi di impiego ma anche dichiararsi immediatamente disponibili al lavoro o ad una politica attiva, attraverso il rilascio di un’apposita “dichiarazione di immediata disponibilità”. Un passaggio obbligato per accedere a gran parte degli ammortizzatori sociali e ad altre prestazioni di welfare.

Il report di Veneto Lavoro si concentra proprio sulle DID rilasciate, quantificando in circa 140 mila il numero di persone che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego di tutta la regione. Ma cosa accade dopo? I percorsi intrapresi dai disoccupati si suddividono in quattro tipologie principali: un periodo di disoccupazione di breve durata (inferiore all’anno) che interessa il 30% dei disoccupati; una disoccupazione superiore ai 12 mesi (10%); percorsi di precarietà nei quali si alternano periodi di disoccupa-

zione e periodi di lavoro di breve durata (25-30%), che spesso si concludono con uno sbocco lavorativo di maggiore prospettiva; un periodo di disoccupazione di lunga durata (25%). Analizzando i dati del 2016, su un totale di 138 mila disoccupati, 48.500 (pari al 35%) hanno trovato lavoro entro un anno, 6.300 (4,5%) hanno dovuto aspettare più di 12 mesi, 43.700 (31,6%) hanno iniziato un periodo di precarietà più o meno lungo e 34.700 (25,1%) sono rimasti in stato di disoccupazione.

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L’intervento del prof. Mario Bertolissi*

Autonomia Veneto: ci prendono in giro? “C

i si è chiesti e ci si sta chiedendo, da più parti, quale sia il ruolo, assegnato dalla Costituzione al Parlamento, nell’ambito della procedura, prevista dall’art. 116, 3° co., Cost., relativa all’autonomia differenziata, chiesta innanzitutto dalla Regione Veneto. Per rispondere al quesito, è necessario premettere le seguenti considerazioni: 1) l’art. 116, 3°co., Cost., dispone che il trasferimento di ulteriori funzioni e risorse avvenga “sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Stato, in questo contesto, equivale a Governo, essendo riservato alle Camere il compito di approvare la legge, che recepisce l’intesa, “a maggioranza assoluta”; 2) certo, il Parlamento deve poter esercitare un potere sostanziale, di natura politica. Tuttavia, è bene non dimenticare che la sua asserita centralità è stata sconfessata, ripetutamente, dalle più diverse maggioranze parlamentari: da qui una ragione di sospetto a proposito della tesi di quanti lo vogliono ora senz’altro protagonista. Infatti, c’è chi ha dichiarato che “Bisogna fermare il treno!”: impedire che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ottengano quel che la Costituzione consente; 3) in passato, il richiamo alla Costituzione è servito, il più delle volte, a neutralizzare le migliori intenzioni. E quando ha provveduto addirittura il Parlamento, con la legge costituzionale n. 3/2001, il Giudice delle leggi si è incaricato di depotenziare la riforma, in senso antiautonomistico. Si potrebbe continuare. Ma è bene essere chiari. Esiste un equilibrio, da rispettare, che riguarda, da un lato, il ruolo del binomio Governo-Parlamento e, dall’altro, quello della Regione. Il meccanismo dell’intesa rende la legge parlamentare di approvazione rafforzata. E’ indispensabile, allora, che il procedimento legislativo conservi i caratteri stabiliti dall’art. 116, 3°co., Cost., che differiscono da quelli ordinari di approvazione di una legge. Con questa conseguenza: se, nell’ambito del procedimento normale, il Parlamento detta le norme di principio e quelle di dettaglio, articolo per articolo, nel procedimento rafforzato, il suo compito si risolve nell’indicare gli enunciati più generali e programmatici, di indirizzo, connessi ai principi costituzionali implicati. Il che esclude facoltà emendative, che potrebbero favorire, piuttosto che buona fede e correttezza, un deleterio ostruzionismo: come è accaduto, finora, assai di frequente in passato. In breve: il Parlamento discute la bozza di intesa ad esso sottoposta; dà, ove occorra, le proprie indicazioni di massima; Governo e Regione elaborano il testo finale; il Parlamento provvede a maggioranza assoluta”.

Maria Pavan

*membro della delegazione trattante per l’autonomia differenziata della Regione del Veneto.

Assessore Donazzan: “Due lavoratori su tre ritrovano lavoro in 12 mesi” Studio SDC SERVIZI “G

Lo Studio SDC opera nel nostro territorio da oltre 45 anni. Competenza, professionalità e passione, nei decenni, hanno permesso di poter fornire alla propria Clientela una gamma di servizi trasversali e specialistici, che ci consentono di poterci porre come unico interlocutore razie ai dati amministrativi di cui disponiamo messo in rispetto campoadper risposte concrete a chi che ne può ha magbrevissimo tempo e non necessitano quindi di ognidare esigenza, necessità e/o tematica interessare cupazione la vita di ogniin impresa. L’obiettivo dello Studio SDC è quello di dare valore aggiunto ad ognuno dei propri Clienti, persone che presentano la dichiarazione – sottolinea l’assessore regionale al lavoro Elena giore bisogno. specifici interventi, che consenta ad ogni imprenditore di sentirsi tutelato e di poter operare con serenità e Donazzan – possiamo estrema metà dei disoccupati ogni oltre anno si rivolgoimmediata disponibilità (DID) per motivi diversi dalla C o m mconoscere e r c i a l i scon ti, C o n s u l precisione e n t i d e l l a v oCirca r o latranquillità. Oggi ci pregiamo che di servire 1.000 clienti, segnodi tangibile della fiducia Analisti finanziari, Revisori legali, ilAv vocati di cuiper godel’Impiego lo Studio del SDC,Veneto e che per noi interessati costituisce motivo mirare costantemente chi sono gli utenti dei Centri per l’Impiego, ipotizzare no ai Centri sono da perricerca di occupazione (ad esempio l’accesso a prestazioni all’eccellenza del servizio, mediante continui investimenti in risorse umane: le persone, per Via Verdi, 113 -ricerca CAMPODARSEGO (PD)lavoro - Tel 049 percorso che li attende nella di un nuovo e 9290611 almeno un di politica attiva. Nello specifico, di welfare) e quanti, a dispetto delle dichiarazioni formanoi, intervento fanno la differenza. w w w.studio-sdc.it - info@studio-sdc.it individuare i servizi di cui hanno maggiore bisogno. Questo il 40% risulta trattato con una misura di COMPETENZE: politica attiva, li, non hanno interesse immediato a ricollocarsi, magari LE NOSTRE • Servizi contabili, fiscali e amministrativi • Consulenza del Lavoro ci permette anche di predisporre politiche attive funzionamentre un ulteriore 10% beneficia degli incentivi previsti perché lavoratori stagionali o prossimi alla pensione. ComSPECIALISTI NELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA • Operazioni straordinarie aziendali e di finanza strutturata li alle esigenze dei nostri disoccupati. Garanzia Giovani, per le assunzioni contratto di apprendistato, a tempo circa il 65% di quanti rilasciano la DID a un • Controllocon di gestione e finanza ordinaria d’azienda • Incarichiplessivamente in organi di controllo • Servizi vari per le impresetipologie (Sicurezza,contrattuali. Privacy, Antiriciclaggio…) • Servizi legali Assegno per il Lavoro, iniziative di recruiting quali Incon- indeterminato o altre specifiche A Centro per l’Impiego del Veneto trova lavoro entro 12 mesi,

traLavoro sono alcuni esempi degli strumenti che abbiamo

rimanere esclusi sono prevalentemente quanti trovano oc-

prevalentemente con contratto a tempo determinato”.


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Politica

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Il Partito Democratico riparte dalle primarie

Graziano Azzalin "Con Zingaretti si volta pagina”

Risultato straordinario in Italia e in Veneto. Bisato: “Dobbiamo farne tesoro”

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Nicola Zingaretti e Alessandro Bisato

VERNICI

gnificativo a Belluno in termini percentua- Pd rimane un grande partito plurale proli e a Vicenza e Treviso in valori assoluti. A iettato al futuro. Questo significa che le Venezia, Padova e Verona il numero di vo- due principali aree che lo compongono, tanti è rimasto sostanzialmente invariato, una socialdemocratica e una riformista mentre un calo significativo si registra solo non potranno fare a meno l’una dell’altra. a Rovigo e provincia. Non solo in termini numerici, ma soprat“Iscritti, militanti ed elettori del Pd fan- tutto per produrre la sintesi politica di cui no una domanda espliciil nostro paese ha necesta di coesione”, ammosità per affrontare i pro"Il Pd rimane un nisce Bisato. “Un’unità blemi a livello territoriale, da esprimere in questa nazionale ed europeo”. grande partito fase in cui siamo all’opLe primarie svolte doplurale e proiettato menica 3 marzo hanno posizione nel Paese e in molte regioni ma anche a eletto anche i delegati veal futuro" memoria futura, quando neti all’assemblea naziotorneremo al governo. In nale del Partito democrapassato ci sono stati sbavature ed errori, tico. Sono 75 in tutto e di questi 16 fanno prendiamo nota della lezione e del fatto riferimento alla lista “Veneto per Martina”, che, ancora una volta, i nostri elettori ci 8 alla lista “Sempre avanti con Giachetindicano una via d’uscita e una strada da ti e Ascani” e 51 alla lista “Piazza Grande seguire”. Zingaretti”. Equilibrata la parità di genere, Infine è necessario sottolineare, e i risul- con un leggero favore per gli uomini, eletti tati definitivi ne sono la conferma “che il in 42, rispetto alle donne, 33.

CARTONGESSO

a Regione Veneto ha avuto un risultato splendido, difficilmente ipotizzabile solo poche settimane fa, in Italia e in Veneto, che dà un mandato pieno e forte al nostro nuovo segretario, Nicola Zingaretti”. Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, commenta l’affluenza alle elezioni primarie che si sono appena concluse. “La straordinaria partecipazione alle primarie consegna al Partito democratico la grande responsabilità di costruire un’alternativa credibile alla maggioranza che regge l’attuale governo. Non potrà farlo da solo, magli elettori di centrosinistra hanno chiarito che il Pd dovrà essere il perno di questa alleanza. Per le elezioni Europee, così come per il futuro”. In Veneto si sono recati alle urne in totale 86 mila 942 persone, duecento in più rispetto alle ultime elezioni primarie del 2017. In quasi tutte le province c’è stato un aumento degli elettori, particolarmente si-

PITTURE

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on una partecipazione così vasta e un risultato altrettanto netto, il Partito Democratico può voltare pagina, mettendosi alle spalle una stagione di riforme farlocche e un’altra di opposizione a suon di pop corn. Il centrosinistra si sta rialzando e il PD può essere il punto di riferimento, facendo opposizione vera a un governo fin qui disastroso. Ma occorre essere chiari e conseguenti: le parole non bastano, servono azioni concrete”. Così il Consigliere regionale Graziano Azzalin commenta in una nota “La netta vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie per il Partito Democratico, un successo ampio anche in Polesine e soprattutto a Rovigo, dove il governatore del Lazio ha toccato il 78%. Questo voto esprime una voglia di cambiamento che dobbiamo saper declinare anche in chiave locale. Sul piano amministrativo, in vista delle prossime elezioni, è necessario costruire una larga e coesa coalizione attorno a un programma solido e condiviso, per andare oltre la nefasta esperienza Bergamin e allontanare le sirene leghiste che si presenteranno sotto bandiere che non hanno niente a che vedere con gli interessi di Rovigo. L’inconcludenza amministrativa ha acuito i problemi della città, il Pd dimostri di essere una forza aggregante e non escludente, la stagione dell’autosufficienza è finita. E da Rovigo può partire un segnale che sia di buon auspicio anche per le elezioni che si terranno in numerosi comuni polesani”.


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Economia

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Turismo Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme

“Più introiti della tassa di soggiorno alla promozione turistica” "C

hiediamo che almeno il 50 % degli introiti della tassa di soggiorno versata dai turisti che pernottano e utilizzano le strutture ricettive di Abano e Montegrotto Terme sia destinata alla promozione turistica del territorio”. A fare questa precisa richiesta è l'architetto Emanuele Boaretto presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Una realtà associativa che rappresenta 64 alberghi sui 90 di quelli presenti nell'area termale. Ma è tutta la categoria che è da mesi in fibrillazione. L'imposta di soggiorno è rimasta nel 2018 invariata, e lo rimarrà anche nel 2019, e cioè 1.50 euro al giorno per gli hotel fino a 3 stelle, e di 2 euro per i 4 e 5 stelle. Gli introiti per le casse comunali previsti sono di 1 milione e 200 mila euro per le casse del Comune di Montegrotto, e 2 milioni e 400 mila per quelle di Abano. “Non chiediamo - afferma Boaretto - che venga reinvestito il 100 % della tassa di soggiorno in promozione turistica, ma una metà sì”. Boa-

retto va nel dettaglio. “Le destinazioni degli introiti della tassa di soggiorno a Abano e Montegrotto - spiega - sono troppo generiche e in larga parte legate solo indirettamente al turismo. Ad esempio a Montegrotto illuminazione pubblica e sfalcio del verde che insieme valgono oltre 700 mila euro (361.032 per il verde 371.120 per l'illuminazione) non possono essere caricate indiscriminatamente sul capitolo di spesa dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe avere ben altri scopi. Il verde è coperto con l'88 % dalla tassa e l'illuminazione con il 64%. Chiediamo ci sia una concertazione preventiva con le categorie interessate, prima determinare le destinazioni degli introiti". Ma poi ci sono altre voci, non propriamente turistiche, finanziate dalla tassa di soggiorno: spese per la manutenzione delle fontane e dell'arredo comunale, e poi per la manutenzione, in entrambi i Comuni, delle strade. Però gli ultimi dati disponibili ed ufficiali che ci fornisce Federalberghi par-

L'ex deputata Pd Vanessa Camani

“Il territorio va armonizzato”

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ervirebbe più concertazione fra albergatori ed enti locali per decidere le destinazioni della tassa di soggiorno”. A dirlo è Vanessa Camani, ex deputata del Pd e che per tanti anni è stata consigliera comunale ad Abano Terme. “La legge, in tempi di riduzione dei trasferimenti agli enti locali, ha previsto – spiega la Camani – una destinazione degli introiti che non sia solo per la promozione turistica, ma anche per le necessità collegate delle comunità. Se quindi gli amministratori pubblici seguono le norme nella destinazione degli introiti, è anche vero che le priorità per il territorio dovrebbero essere decise con maggiore ed efficace collaborazione fra categorie economiche ed amministratori pubblici”. L'ex deputata poi rileva come l'Odg a tre anni di distanza ad ora non si sia rivelato uno strumento con grandissima efficacia per una programmazione turistica concertata. C'è poi il problema dell'armonizzazione della tassa di soggiorno. “E' chiaro - conclude – che se alcuni Comuni ce l'hanno come Abano e Montegrotto e altri che si trovano vicini no, questo può creare una sorta di concorrenza nello stesso comprensorio non certamente auspicabile”. Infine sulla questione chiedono più coinvolgimento nelle decisioni e trasparenza da parte delle amministrazioni comunali Stefania Chiarelli del gruppo di opposizione “ Abano Viva” e Susanna Bettio del gruppo di opposizione di A.A. centrodestra a Montegrotto.

Emanuele Boaretto

lano chiaro circa il peso di benefici che gli albergatori, attraendo turisti portano alle comunità delle due cittadine padovane. A Montegrotto Terme sono arrivati nel 2017, 235 mila turisti negli hotel per un numero di pernottamenti nei 365 giorni, pari a 890 mila pernottamenti. Extra alberghi sono arrivati 8365 turisti per un numero complessivo di 36094 pernottamenti. Ad Abano le presenze di turisti negli hotel sono di 494751 mentre i pernottamenti raggiungono il milione e 975 mila. Gli abitanti a Montegrotto sono 11331 e generano in manie-

ra teorica 4 milioni 135 mila 815 pernottamenti. A Abano i 20000 abitanti ne generano 7 milioni 300 mila e 730. “Da tutte le rappresentazioni numeriche - spiega Boaretto - si può notare il grande squilibrio esistente tra le due categorie e si intuisce il grande beneficio che traggono i cittadini di Abano e Montegrotto dai versamenti di tasse, tributi e tariffe che la categoria economica degli alberghi termali effettua ogni anno”. Il presidente di Federalberghi sottolinea come, dal 2000 ad oggi ad Abano e Montegrotto abbiano chiuso ben 23 alberghi e non ne siano stati riaperti di nuovi. “Purtroppo - continua Boaretto - in questo momento c'è difficoltà nell'attrarre turismo di lingua tedesca da Germania e Austria”. Resta poi il nodo dell' Ogd la Organizzazione della Gestione della Destinazione di cui fanno parte tutti i comuni del comprensorio. Per gli albergatori ad ora, non si sono visti passi concreti. Si sono interpellati, è la critica, “mega manager”, “iper esperti”

ma per promuovere il turismo anche all'estero servono strategie concrete, concertate passo per passo con gli operatori del settore. Infine Boaretto pone dei quesiti al sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello. “Il primo è la richiesta di accesso agli atti fatta - dice - ai sensi delle leggi vigenti, per conoscere le reali spese sostenute dal Comune, sulle quali poi calcolare la tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento delle acque termali. A questa richiesta non è mai stata data alcuna risposta, evidenziamo che entro 30 giorni gli enti dovrebbero dare le informazioni chieste. Sono almeno 20 anni che chiediamo inutilmente, nel caso di Montegrotto, di conoscere questi costi, infatti la raccolta delle acque termali di risulta rientra nei servizi e quindi tariffa e non è assolutamente una tassa. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza, casa di vetro tanto sbandierata? La legalità invocata è da intendersi a senso unico o biunivoca?”. Alessandro Abbadir

Intervengono i sindaci di Montegrotto e Abano

“Mancano versamenti da parte degli albergatori” “N

essuna mancanza di trasparenza, anzi. Ho a cuore da sempre la promozione del turismo, un turismo che cambia e deve affrontare la sfida delle nuove dinamiche”. A dirlo è il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che mette l'accento però su un altro problema importante: quello del mancato versamento dell’imposta, un problema evidenziato per il Veneto da parte del Procuratore generale della Corte dei Conti. Tra tutti i Comuni del Veneto solo tre amministrazioni comunali si sono fatte sentire per segnalare i mancati versamenti e di conseguenza il danno erariale per le casse pubbliche. Una delle tre è il Comune di Montegrotto Terme, le altre due Padova e Venezia. “Ricordiamo commenta il sindaco - le lodi alla nostra amministrazione che sono state fatte nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Conferma la bontà del percorso improntato alla legalità ed equità, nel rispetto e a tutela di tutti, albergatori e cittadini”. “Abbiamo segnalato, fortunatamente per pochissime strutture spiega l’assessore al bilancio, Pier Luigi Sponton - mancanze di versamenti per oltre 200 mila euro. L’imposta di soggiorno, da 1,5 a 2 euro a persona per le prime sette notti, viene versata dai turisti alle strutture ricettive, che operano come sostituti d’importa. Queste devono, a loro volta, versare ogni due mesi gli importi ricevuti

Da sinistra il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, a fianco quello di Abano Federico Barbierato

come imposta di soggiorno al Comune”. “Da quando stiamo amministrando - spiega Mortandello - stiamo cercando di ricalibrare la somma raccolta con l’imposta di soggiorno perseguendo azioni con finalità turistiche sempre più specifiche, invertendo la visione delle precedenti amministrazioni sampietrine che utilizzavano l’imposta di soggiorno per finalità diverse da quelle della promozione turistica”. Anche il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato dice la sua. “E' vero un fatto acclarato - ammette Barbierato - che non tutti gli introiti della tassa di soggiorno, una tassa di scopo, sono versati specificatamente per promozione turistica a causa delle situazione dei bilanci degli enti locali. La tassa si è utilizzata per finalità turistiche anche in modo più largo, anche per necessari interventi di abbellimento della città per un un turismo che non è più quello di decenni fa”. A.A.


Salute

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Il commento

Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”

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Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

l Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i buoni risultati della Rete azionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute, e focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. “Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)”. Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. *Governatore del Veneto

L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette

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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti”

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Il commento

Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti” “Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.

Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

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osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore - ha continuato - la concezione che la mag- a compiere importanti Marco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le spesso corrisponde a informazioni che sono presentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i già state superate e non rappresentano la Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che superate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutto intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag- 246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar giunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’imorientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar.

U

n intervento chirurgico eccezionale ha salvato la vita ad un 47enne affetto da metastasi epatiche insperabili. Gli è stata trapiantata una piccola porzione di fegato da donatore vivente che in soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, ha generato un organo sano. Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato. Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. L’intervento chirurgico si è svolto

in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia. Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.

Verso le Elezioni 2019 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti” U

n caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer. “Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato. “Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina

La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione

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della malattia”. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https:// content.iospress.com/articles/journal-ofalzheimers-disease/jad180715) ma lo ha

voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com). Il CDCD di Treviso ha erogato nel 2018 oltre 5000 prestazioni: “I pazienti non sono solo anziani – spiega Gallucci - ma sempre più sono cinquanta-sessantenni che accusano l’insorgenza della demenza. Le forme a insorgenza precoce hanno spesso una predisposizione genetica alla malattia, la cui insorgenza è anticipata da stili di vita non salutari iniziati già in giovane età come l’uso di fumo, alcool, droghe e da concomitanti altri eventi come i traumi cranici. I criteri e gli strumenti diagnostici si sono molto affinati negli ultimi anni, aumentando la sensibilità nel riconoscimento precoce di queste forme giovanili che prima erano magari interpretate tardivamente come malattia psichiatrica o depressione. La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati. Con il progredire della malattia ai deficit cognitivi che riguardano memoria, orientamento nel tempo e nello spazio, attenzione, funzioni esecutive, etc, si associa la perdita progressiva dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana, con conseguenze sia nella sfera personale sia in quella delle relazioni sociali e del lavoro. Compaiono inoltre

i disturbi del comportamento quali deliri, allucinazioni, irritabilità e aggressività che mettono a dura prova i familiari e che comportano un pesante carico di assistenza. Pur non esistendo a tutt’oggi una terapia risolutiva per la demenza – prosegue - una diagnosi precoce ed accurata consente di mantenere più a lungo l’autonomia del paziente. L’approccio promosso dal CDCD di Treviso è quello di aggredire la malattia da diversi fronti contemporaneamente: con la prevenzione attraverso l’attività fisica, la lettura, la dieta mediterranea e le socializzazione; con la diagnosi sempre più precoce; con la terapia farmacologica e stimolazione cognitiva; con il supporto psicologico al familiare a rischio di depressione grave; con la collaborazione con le Associazioni dei familiari, i Centri di Sollievo, le Case di riposo e il Centro Provinciale per il Volontariato. Il CDCD di Treviso svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico nei riguardi di chi perde la memoria. Il Centro è dotato di un laboratorio di stimolazione cognitiva, ha costituito un Registro per le demenze e gestisce gruppi di cammino e lettura (Camminando e leggendo … ricordo) rivolti alla prevenzione secondaria per chi presenta un iniziale decadimento cognitivo.

La mostra Mondo Vaccini al MUSME di Padova È

N

el 2018, 87.828 cittadini veneti hanno scelto di usufruire di una prestazione sanitaria negli orari serali e nei giorni prefestivi e festivi. Si tratta dell’offerta, unica in Italia, avviata dalla Regione Veneto e denominata “Ospedali aperti di notte”, che amplia gli orari delle prestazioni negli ospedali. La cifra, inedita, fa da sfondo all’annuncio, dato dal Presidente della Regione Luca Zaia, di “un’evoluzione di questa operazione, con una nuova programmazione, ancora più innovativa e performante, che vareremo entro qualche settimana”. “Il Veneto – ricorda Zaia – è stata la prima Regione d’Italia a lanciare questa nuova offerta, ed è l’unica a farlo in maniera organica in tutte le sue strutture sanitarie. La gente ha dimostrato di gradire, e ora, siccome in sanità chi sta fermo in realtà arretra e lungi da

noi l’idea di stare fermi, abbiamo deciso di fare nuovi passi avanti, apportando miglioramenti e novità a questa strategia. Puntiamo ad andare incontro al cittadino sempre di più anche da punto di vista logistico, oltre che da quello, fondamentale, delle liste d’attesa. Raggiungere un ospedale nei giorni prefestivi e festivi e nelle ore serali è, infatti, molto più comodo, evita perdite di tempo nel percorso e nella ricerca dei parcheggi, agevola le persone che non devono chiedere permessi di lavoro, aiuta le famiglie che possono conciliare i loro impegni quotidiani con la necessità di accompagnare un anziano o un disabile a ricevere una prestazione”. Delle 87.828 prestazioni erogate nel 2018, 48.225 sono state richieste in giorno prefestivo, 25.493 in orario serale, 14.110 in un giorno festivo.

il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della mostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato a promuovere una corretta informazione con obiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie all’adesione della Regione del Veneto è stata inaugurata a Padova venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della Medicina (MUSME) nei locali dell’antico Ospedale San Francesco Grande. Sarà visitabile fino al 31 agosto prossimo. “Mondo Vaccini” rende fruibile alla popolazione un percorso conoscitivo, studiato con particolare attenzione per le scuole e le famiglie al fine di ribadire l’elevata valenza scientifica e sociale dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti con modalità avanzate e sistemi interattivi organizzati in un percorso multimediale e multimodale con infografiche, video e postazioni interattive, permetteranno al visitatore di approfondire le conoscenze sulle malattie infettive ed i loro agenti patogeni oltre che attraversare le tappe fondamentali che hanno portato allo sviluppo delle vaccinazioni e grazie a queste a salvare milioni di vite umane.

L’evento mira a promuovere una corretta informazione con l’obiettivo di prevenire le malattie infettive attraverso la vacinazione Una sezione dedicata, corredata da dati epidemiologici e di farmacovigilanza, affronterà inoltre gli aspetti legati all’efficacia e alla sicurezza nelle fasi di produzione, somministrazione e monitoraggio dei vaccini. Una selezione di articoli di giornale, francobolli e manifesti metterà in luce, poi, quanto il tema della

vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali in passato. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel weekend e nei giorni festivi dalle 9:30 alle 19.00 (la mattina aperto solo su prenotazione).


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Salute

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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva

L

a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it


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STUDIO DI CONSULENZA

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STUDIO DI CONSULENZA

Scegliere il mutuo giusto: perché Mutuo prima casa al 100%: avvalersi di un mediatore creditizio? si può ancora ottenere? I

U

n consulente del credito è una figura professionale specializzata nel fornire soluzioni per l’accesso al credito e per l’equilibrio finanziario sostenibile per privati, famiglie e aziende (esiste un registro ufficiale degli Agenti e Mediatori accreditati, consultabile nel sito dell’OAM www.organismo-am. it). Funziona da intermediario tra il privato e gli istituti bancari, semplificando e ottimizzando i rapporti tra le parti e tutelando il consumatore attraverso il continuo aggiornamento sulle politiche del credito delle principali banche italiane. I consulenti sono sempre più al centro del mercato dei mutui residenziali. “Sul totale dei mutui per le famiglie, circa 50 miliardi l’anno, ormai la quota veicolata tramite agenti e mediatori creditizi sfiora il 25%, con la quota di internet che resta invece una piccola nicchia”, spiega Ansano Cecchini, coordinatore della Consulta dei mediatori all’interno dell’associazione di categoria Fimaa e amministratore delegato di una delle maggiori società di mediazione creditizie in Italia, Euroansa S.p.A. A che cosa si deve il successo dell’intermediazione? La motivazione è semplice. “La rete permette di confrontare al volo più preventivi e di conoscere i tassi più favorevoli. Ma su internet è difficile approfondire. Quindi i consumatori vogliono una guida personale per l’acquisto più importante della loro vita, la casa, smarcandosi allo stesso tempo dall’unica offerta che riceverebbero nella filiale bancaria tradizionale. ”Aggiunge Ansano Cecchini di Euroansa S.p.A. Il valore aggiunto di un mediatore creditizio è proprio questo! Conoscere tutti i meccanismi caso per caso, istituto bancario per istituto bancario e guidare il consumatore nella scelta migliore.

Certo, è importante affidarsi al professionista giusto. Euroansa S.p.A è l’unica società italiana di intermediazione certificata sia per la consulenza (ISO22222:2005) che per l’educazione finanziaria (UNI11402:2011), una garanzia di trasparenza nella consulenza al cliente. È ufficialmente convenzionata con più di 20 istituti di credito italiani. Il rapporto fiduciario con la clientela non prevede vincoli o penali contrattuali di alcun tipo fino alla chiusura dell’operazione. Conta più di 400 funzionari e 150 uffici distribuiti in tutto il territorio italiano, tra cui anche Treviso (Quinto di Treviso, Via Carducci 1). Web: www.euroansa.it Facebook: www. facebook. com/euroansa/

l Ministero dell’Economia e delle Finanze, per favorire l’accesso al credito delle famiglie, ha istituito nel 2014 il Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa, gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.a.). ll Fondo ha l’obiettivo di permettere l’accesso a un mutuo anche a coloro che non dispongono di alcuni requisiti richiesti solitamente dagli istituti di credito. Ha come finalità l’ottenimento di mutui fino al 100% del valore dell’immobile mediante la concessione di garanzie da parte dello Stato nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari; è rivolta a tutti coloro che intendono procedere all’acquisto, alla ristrutturazione o all’accrescimento di efficienza energetica di immobili che costituiscano abitazione principale, purché sita sul territorio nazionale e di ammontare non superiore a 250 mila euro. Il Fondo è stato ufficializzato con la legge di stabilità 2014 (art. 48, comma 1, legge 147/2013) ed è partito in sordina nel 2015. L’interesse nei confronti dell’iniziativa è aumentato in maniera esponenziale nel 2017 e per tutto il corso del 2018 (tutt’oggi si registrano media-

mente 250 domande al giorno). Al 31 dicembre 2018 ha dato luogo all’erogazione di mutui per circa 8 miliardi di euro, impegnando a garanzia 4 miliardi di euro. Con gli attuali volumi di domande il Fondo sarà in grado di operare ancora per poco: a lanciare l’allarme sono i dati stessi della Consap. Con l’ultima legge di bilancio infatti il fondo rotativo non è stato rifinanziato. Con queste risorse, se il numero di domande resta così elevato, la concessionaria dovrebbe riuscire ad allungare la vita dell’iniziativa per qualche mese, non di più. D’ora in poi sarà prevedibile quindi una ridotta autonomia residua della garanzia Consap e sarà necessario stilare una lista d’attesa. Il fondo, essendo rotativo, resterà in vita grazie ai rientri ed in base ai pagamenti, rata per rata, dei mutuatari. Ma a quel punto, dicono i responsabili della Consap, le risorse “saranno messe a disposizione col contagocce”.


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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

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tagione che vai, Salento che trovi… Magari con qualche presenza inattesa. Bello questo ultimo lembo di Puglia anche quando l’inverno si stempera sui toni e i colori della primavera. Quando i primi fiori di mandorlo - poco dopo la festa di San Biagio - risvegliano la campagna. E più si va all’interno, lontano dai centri celebrati dal turismo, più si ritrova l’anima ancestrale di questa terra estrema: il “tacco” d’Italia. Una terra che ha mantenuto vive le proprie tradizioni con una sacralità spontanea, che parte dal profondo. Riti e ritmi d’altri tempi. Che appartengono alle genti di questo ter-

di Renato Malaman

ritorio per eredità genetica. Il turismo sta scoprendo solo adesso il Salento minore e i suoi valori identitari. Prima – e questa è la vera sorpresa - ne erano stati rapiti anche alcuni importanti personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Stranieri soprattutto, stregati dall’autenticità ruvida e selvaggia, eppure armoniosa, di questo angolo della provincia leccese. Helen Mirren e Taylor Hackford ad esempio: i due premi Oscar - coppia collaudatissima, insieme dal 1986 - vivono a Tiggiano dove hanno ristrutturato una masseria cinquecentesca e dove lei si diverte a fare la contadina. continua alla pag. seguente


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www.lapiazzaweb.it NELLE FOTO DI COPERTINA: UNA SERIE DI BELLISSIME LUMINARIE CHE "ACCENDONO" UNA DELLE TANTE FESTE DEL SALENTO. SOTTO: HELEN MIRREN E TAYLOR HACKFORD DAVANTI ALLA LORO MASSERIA DI MATINE DI TRICASE; NICK GRAY E MEGGIE ARMSTRONG NELLA LORO CASAATELIER D'ARTE DI SPIGOLIZZI. IN QUESTA PAGINA: LA PIAZZA BAROCCA DI TRICASE, LA CANTINA DI CASTEL DI SALVE, CANDELE VOTIVE ACCESE PER LA FESTA DELLA CANDELORA, IL LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE LUMINARIE DEI FRATELLI PARISI, ADOLFO CAZZATO MENTRE TESSE UN FISCOLO, UNA VEDUTA DELLA MASSERIA-MUSEO DI SANTA LASI, L'AGRITURISMO DIDATTICO LE MUSE E LA CAROTA DAUCUS SATIVA, VANTO DEL SALENTO

Salento nascosto, buen retiro da Oscar

Appartato, bello in tutte le stagioni e ricco di fiere popolari dall’anima ancestrale: questo estremo lembo di Puglia è stato scelto come dimora da molti personaggi famosi. Rapiti dai suoi borghi, dalle sue tradizioni e dai suoi ritmi sospesi nel tempo

di Renato Malaman

se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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n centro a Tricase, nella suggestiva piazza Pisanelli, la coppia è socia – con Francesco Winspeare, barone e storico produttore di vino con le Cantine di Castel di Salve - di Farmacia Balboa, oggi wine e cocktail bar dallo spirito anticonformista. A Tiggiano risiede anche Fabio Calenda (il padre del ministro Carlo) che scelse questa terra con l’ex moglie Cristina Comencini. Sembra una favola quella

di Nick Gray e Maggie Armstrong, artisti e ambientalisti convinti. Hanno ereditato da Patiente Gray e Norman Mommens la bella Masseria Spigolizzi, che oggi è un atelier artistico fuori dagli schemi e crocevia di battaglie per proteggere il delicato ecosistema della zona. A Diso ha trascorso gli ultimi anni della sua vita il regista Giuseppe Bertolucci e tuttora, nella frazione di Marittima, vi risiede

Serena Dandini. A Depressa di Salve ha trovato tranquillità - fra una missione internazionale e l’altra - il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, impegnato con agenzie Onu in tanti scenari di guerra. Nella frazione hanno sede le citate Cantine Castel di Salve dove l’enologo, peraltro, è il padovano Andrea Boaretti, che sui Colli Euganei firma i vini del conte Giordano Emo Capodilista, a sua volta

di Pagliarin Annamaria DETERSIVO ALLA SPINA

Piazzetta N. Ganzina, 4 - Loreggia - Tel. 340 0927259 Orario Apertura (PROVVISORIO FINO AL 31 AGOSTO 2019) mattino: lunedì-sabato 9.00-12.30 | pomeriggio: il lunedì e il venerdì 16.30-19.00

assiduo frequentatore di Tricase Porto per motivi “familiari”. Ma ci sono anche personaggi meno famosi che testimoniano come questa terra abbia un potenziale turistico inespresso. Fabiana Renzo con il suo agriturismo e fattoria didattica “le Muse”, ai confini tra Salve e Morciano, ha ridato vita con tante attività – fra cui una ristorazione che guarda alle origini – un antico palmento. Vincenzo Cazzato, il “professore”, ordinario di storia della architetture e proprietario della Masseria di Santa Lasi e della relativa Festa in Agro di Salve, dopo tanti anni di sacrifici e con smisurata passione ha allestito una sorta di museo della civiltà contadina e delle architetture della zona. Espressione forte dell’anima di questa terra sono le fiere. Fiere popolari, come quelle dedicate a Sant’Ippazio, alla Candelora e a San Biagio. Sono le fiere che da secoli mantengono vivo un senso compiuto di appartenenza. Queste feste secondo un antico adagio leccese sono considerate dalle genti del posto una continuità con l’Epifania, prima di tornare al lavoro dei campi. Le fiere un tempo erano considerate una sorta di capodanno contadino. Oltre a costituire un mercato per il commercio del bestiame e delle attrezzature agricole, avevano come filo conduttore la vendita di prodotti della terra, soprattutto la “daucus sativa giallo-viola” di Tiggiano, una sorta di grande e gustosa carota che matura tra gennaio e febbraio. Questa “pestanaca” (dal greco “πίστη”, pistis, che vuol dire fede) è un elemento molto legato alle festività religiose del luogo, come atto di fede e come souvenir ante litteram. Le fiere sono l’occasione per vedere da vicino oggetti di artigianato tradizionale in via di estinzione. Come la produzione di fiscoli in fibra naturale (di cocco soprattutto) realizzati ancora oggi a mano da

Adolfo Cazzato nella sua bottega di Specchia, bottega con alle spalle tre generazioni. I fiscoli sono i filtri utilizzati nei frantoi per estrarre l’olio dalle olive. Altro vanto di questa zona sono le luminarie, quelle straordinarie architetture di luci che abbelliscono i paesi durante le feste popolari e le sagre, regalando atmosfere oniriche, quasi felliniane. A Taurisano Torquato Parisi e il fratello Rocco ne producono persino per le città americane. Luminarie che sono opere d’arte. Questo angolo di Salento, così ricco di cittadine preziose (meritano una visita oltre a Salve e a Tricase, anche Galatina, Specchia, Nardò, Ugento, senza contare la stessa Lecce “capitale” del barocco) è la sintesi di tante civiltà, a partire da quella “madre” dei Messapi. Terra ospitale, come dimostra la sopravvivenza di comunità grecofone antiche, e terra dal mare che rapisce e conquista con le sue coste mozzafiato e le sue torri di guardia normanne e aragonesi, costruite a difesa degli attacchi saraceni. Terra dove il turismo si sta affacciando in forme rispettose dell’ambiente e dei valori che hanno sempre contraddistinto le genti del posto. Turismo che diventa anche tentazione enogastronomica, perché il cibo qui è ancora valore identitario forte, espressione di qualità e accoglienza. Valore da assaporare senza fretta, per essere condiviso fino in fondo. Per assaporare l’anima del Salento più vero.


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41 Messaggio pubbliredazionale

HOTEL TERME MILLEPINI, l’antidoto allo stress è servito!

Acque e fanghi termali: gli ingredienti naturali per prevenire e guarire il male del 21° secolo Che acque e fanghi euganei facessero bene non è mai stato messo in discussione. Dai tempi dei Romani, infatti, oltre 2000 anni fa, le risorse termali di Mons Aegrotorum, l’attuale Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Se nell’ultimo decennio sono state ufficialmente sancite a livello europeo le qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, come reumatismi, artrite, artrosi ed osteoporosi, effigiando i principi antinfiammatori del fango euganeo del 1° Brevetto Europeo riconosciuto ad un prodotto termale, le nuove ricerche su questo farmaco naturale riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale hanno sorpreso ancora. FANGHI E ACQUE TERMALI PER MIGLIORARE L’UMORE I principi attivi del fango stimolano la produzione di cortisolo, un ormone del nostro organismo che nel breve-medio periodo aiuta a combattere lo stress agendo come un

termale e l’acqua salso-bromoiodica del territorio euganeo.

analgesico naturale che innalza la soglia del dolore percepito. Alcuni studi scientifici pubblicati su riviste internazionali dal Centro Studi Termali Pietro d’Abano in collaborazione con università e centri di ricerca hanno dimostrato che nei pazienti che si sottopongono alle cure alle Terme Euganee si verifica un aumento delle endorfine, sostanze chimiche già prodotte naturalmente dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed euforizzante. GENERATORE DI ENDORFINE, RELAX ED EUFORIA Le endorfine, prodotte dall’organismo anche durante l’attività fisica, conferiscono un senso di benessere e consentono di tollerare maggiormente il dolore, aiutando a sopportare meglio lo stress. Le beta endorfine aumentano e rimangono alte nel tempo grazie alla fangoterapia e agli elementi terapeutici del fango termale euganeo, come documentato, e l’effetto viene amplificato dalla combinazione ottimale di acqua termale presente nelle piscine di strutture termali come l’Hotel Terme Millepini.

L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA con ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione per mente e fisico. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza! www.millepini.it FARMACO NATURALE CONTRO LO STRESS Gli effetti sul corpo dello stress sono oramai all’ordine del giorno per un gran numero di italiani. Disturbi fisici come stanchezza, inappetenza, disturbi del sonno, mal di testa cronico, tensione cervicale, ma anche problematiche più complesse come alterazioni nel sistema immunitario e suscettibilità alle malattie infettive, sono così combattute efficacemente da prodotti naturali come il fango


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Crucilibro

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Quale destino? Che posto avremo nella storia? Caminito "Perchè la terra resta, come si sa, mentre gli uomini vanno via" Giulia Caminito

Jennifer Egan

Reinhold Messner

Andrea Vitali

Lupo, vigoroso e anarchico

Personaggi che perdono tutto

Il comandante Ernest Shackleton

Il maresciallo Ernesto Maccadò

Alter Ego

Nicola, il fratello minuto, fatto di mollica

Le possibilità da cogliere

Il capitano Frank Wild

Mario Piattola e il suo toro

Location

Serra dei Conti, un borgo marchigiano

Molte: Cina, Messico, Kenya, Napoli

I ghiacci del Polo Sud

Bellano

Co-protagonisti

Suor Clara, Abbadessa del convento

Il destino e le sue mille sfacettature

Gli uomini della spedizione

Tartina, il capo locale del partito

Intrigo

Nicola e Lupo, figli di Luigi Ceresa, fornaio arido, sono diversissimi tra loro. Entrambi, pur vivendo in un borgo, incrociano la storia d’Italia agli inizi del ‘900: la Settimana Rossa, la Grande Guerra e lo scontro tra socialismo e anarchia. Tutto questo li cambierà

Il libro raccoglie undici racconti scritti dall’autrice in tempi diversi della sua vita, alcuni prima del grande successo de Il tempo è un bastardo, altri più recenti. In tutti si respira quel tema, molto americano, della perdita come un’occasione di cambiamento

Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero verso il Polo Sud

5 luglio 1928. Il sensale di bestiame Gustavo Morcamazza sta arrivando, di buon ora, a Bellano, a casa dei coniugi Piattola, Mario e Marinata. Morcamazza arriva conducendo un autocarro che trasporta un grosso toro

Finale

I destini dei due fratelli opposti e inseparabili si incrocerà nel convento del Borgo dove vive ed esercita il suo potere, oltre le grate, una Abbadessa, una mistica potente, dalla fede vivida e dalla storia dolorosa. La sua generosità salverà la gente del borgo che, poi, si batterà per il Convento

Le sue storie sono sempre fiction che però trovano ispirazione anche in fatti di cronaca realmente accaduti. Descrivono spesso incontro e scontro di prospettive differenti, proprio come accadeva in Il tempo è un bastardo

L’Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l’equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per mesi, approdando su un’isola sconosciuta. Shackleton navigò con una scialuppa per 1600 chilometri raggiunse un villaggio e a organizzò i soccorsi

L’immenso animale scappa e si precipita in paese e diventa un grosso problema per il maresciallo Ernesto Maccadò. Non bastasse questo, si mette in mezzo anche anche Tartina che vuol dimostrare di far la differenza in paese

Cosa dire del libro

L’autrice, già vincitrice di numerosi premi letterari, si conferma scrittrice abile nell’incrociare fatti storici ben documentati a personaggi indimenticabili. Imperdibile!

In questi racconti il lettore potrà riconoscere molti temi dell’autrice, l’impressione è che nei racconti vi siano gli antecedenti di tutti i grandi romanzi della Egan

Un romanzo adatto a chi ama l’avventura e non solo, visto che la celebre spedizione dell’ Endurance viene qui raccontata in modo inedito e avvincente

Un libro divertente e godibile che conferma l’abilità di Vitali nel costruire storie sempre diverse con personaggi sempre simili tenendo il passo della commedia

Eroe/Eroina

Leggere

Giulia Caminito Un giorno verrà Bonpiani, pp. 239 € 16.00

Jennifer Egan La città di smeraldo e altri racconti Mondadori, pp. 216 € 18.00

Reinhold Messner, Wild Corbaccio, pp. 256 € 20.00

Andrea Vitali Certe fortune Garzanti, pp. 432 € 19.00 A cura di Germana Urbani

Edicola, Tabaccheria e Ricevitoria Lotto

Money Transfer

Sala Slot - Gratta e Vinci

Fotocopie e Servizio fax

Scommesse sportive

Biglietteria Treno – Autobus

Bollette, Ricariche e Ricariche prepagate

Bollo auto - Valori bollati

A Trebaseleghe (PD) in Via Martiri della Libertà, 13 Tel 049 9385397 | tabaccheriamassarotto@gmail.com @TabaccheriaMassarotto


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio. Preparazione: cuocere* il farro con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo. * Si prende il farro e si mette a bagno in una terrina. Con la mano si rimuovono i chicchi in modo da far affiorare le impurità e poi si scola l’acqua. Si ripete l’operazione finchè l’acqua non risulti limpida e lo si lascia in ammollo per circa 6 ore con una quantità d’acqua pari a circa tre volte il volume dei chicchi. Si mette quindi in una pentola con la stessa quantità d’acqua usata per l’ammollo e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell’ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 50. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell’acqua. E’ consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l’assorbimento dell’acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale. Ricordarsi di tenere sempre coperta la pentola durante la cottura e non mescolare.

Spiedini di verdure al curry Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - olio e sale q. b. - 1 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di c di senape. Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.

Carciofi ripieni Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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l’

Marzo

Ariete Riflessione, recupero e maggiore relax: questo vi consentirà di mettere a punto gli obiettivi personali sperati

Toro I vostri scatti d’ira, pure se rari, potrebbero essere molto distruttivi quindi controllatevi. Andrà meglio da fine mese

Bilancia Emozioni positive, gioia di vivere e volontà di godervi la vita in tutte le forme che preferirete: una vera boccata d’ossigeno

A marzo assisteremo al passaggio di Urano dall’Ariete al Toro, a cui avevamo assistito per qualche mese nell’anno precedente ma che quest’anno durerà di più

Scorpione Attenti alla vostra lingua tagliente: riflettete a lungo prima di parlare e seminare il disaccordo.Usate l’astuzia

VILLA FARSETTI

SANTA MARIA DI SALA - VENEZIA

Gemelli Lo stress mentale, i mille pensieri causeranno distrazioni, in qualche caso fonte di guai a catena! Segnatevi tutto

Cancro

Sagittario Equivoci e ritardi, imprevisti e incomprensioni potrebbero mettere a soqquadro l’organizzazione del vostro quotidiano

BOLL CINE

3

EDI

in

Vilillala

R

ZIONE

Capricorno

Siete in condizione di avviare tutti quei cambiamenti che desideravate da tempo ma che non siete mai riusciti a concretizzare

Marzo dispiegherà i suoi favori completi per ogni ambito e metterà in risalto le vostre doti migliori: approfittatene!

Leone

Acquario

Grande irritabilità e la sensazione che nulla vada come dovrebbe: marzo forse non sarà un mese top, fate attenzione

Avanzerete come un treno, sicuri di quello che volete e intenzionati a superare questi ostacoli in fondo passeggeri

info@bollicineinvilla.it

Vergine La vostra decisione e la vostra forza di volontà saranno al massimo e potrete contarci sempre. Finalmente realizzerete un sogno

Chiamata gratuita

Pesci Vi aspetta un periodo soddisfacente, che vi offrirà sorprese, novità positive, e tanta vivacità: cambiamenti in vista!


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