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camposampierese est gen2020 n14

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Sport p.23

GENNAIO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n. 14

Cultura p.22

Salute p.29

Turismo p.33

del Camposampierese Est

Questa copia è certificata da

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BORGORICCO

Anche Stefani nel direttivo Anci Veneto

Beffa ai sindaci veneti nuovi tagli ai bilanci Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Non è così, però, per qualche centinaio di sindaci veneti, che si trovano a fare i conti con nuovi tagli. OCCHIALI · CONTATTOLOGIA · OPTOMETRIA Per molti amministratori locali è stato un capodanno tra bilanci2/b da rivedere luce di una ulterioVia amaro, della Vittoria, · 35017alla Piombino Dese (Pd) re riduzione delle risorse. E’ l’effetto dei nuovi criteri Tel e Fax 049 9366279 · otticastecca@libero.it di riparto del Fondo di Solidarietà Comunale, definiti il mese scorso dalla Conferenza Stato - Città ed autonomie locali. Calcolatrice alla mano, l’Anci Veneto ha tradotto il provvedimento in cifre, Comune per Comune. Nella nostra regione il saldo è decisamente negativo: sono 418 su un totale di 563 gli enti locali che ci rimettono, chi poche migliaia di euro, chi diverse decine, con alcuni casi, Treviso e Padova fra questi, oltre i centomila euro. In complesso la nuova ripartizione del Fondo toglie ai Comuni veneti 7 milioni e 782 mila euro. C’è anche chi ci guadagna, su tutti Venezia che da sola incassa un milione tondo, ma si tratta di un gruppo sparuto di amministrazioni. serviziosarana pag 8 I Comuni che registrano le maggiori perdite no costretti a rivedere i bilanci appena chiusi e, in mancanza di risorse aggiuntive, a ridefinire gli investimenti e la programmazione alla luce delle minori entrate. Parecchi di loro lo scorso 16 gennaio a Roma in occasione con l’incontro con l’Anci hanno espresso tutta la loro frustrazione e chiesto un’inversione di rotta. Raccontano di aver tirato la cinghia per anni, di aver sopportato tagli di personale mai rimpiazzato, di aver sopperito alle risorse sempre più esigue con mille espedienti, di aver rinviato opere importanti per rispettare le stringenti regole imposte dall’amministrazione centrale. Si autodefiniscono “virtuosi”, non si aspettavano di certo un premio ma speravano di risparmiarsi l’ennesimo taglio a sorpresa. Appena qualche settimana prima i sindaci dei Comuni più piccoli avevano ricevuto un aumento del loro stipendio, come riconoscimento del loro impegno in prima linea che spesso sfocia nel volontariato. Una magra consolazione se vengono meno somme necessarie a chiudere i bilanci al centesimo. Chi potrà è chiamato ad essere ancor più “virtuoso” e a cercare di limitare i danni, sperando in tempi migliori.

Camposampiero aumenta l’Irpef: “Nessuna alternativa” Una manovra da 526mila euro pari a un aumento medio di 43 euro a cittadino. Ma scoppia la polemica politica

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La svolta social della Piazza L

Non una ma 14 pagine Facebook per un’informazione sempre più locale

’informazione locale sempre con te, anche su internet. La Piazzaweb cambia look, con un restyling grafico del sito internet e una vera e propria svolta social. Da oggi, infatti, saremo ancora più locali, ancora più legati al territorio con non una, ma 14 pagine Facebook, corrispondenti ognuna alle singole edizioni del mensile la Piazza. Nascerà, ad esempio, La Piazzaweb della Bassapadovana, di Chioggia, di Rovigo, di Treviso e così via. Suddivise per zone, diversificate e dinamiche, all’interno delle nostre pagine sarà possibile trovare i principali contenuti dei nostri giornali cartacei nonché immagini, articoli, approfondimenti e gli appuntamenti più rilevanti del territorio, senza dimenticare le news in tempo reale. Ampio spazio sarà, come sempre, dedicato alle grandi questioni che investono i territori, dando voce ad amministrazioni e cittadini, che avranno modo di confrontarsi sollevando proposte e soluzioni. Abbiamo fatto questa scelta per rispettare la vocazione della Piazza, che 25 anni fa ha scelto l’informazione locale come mission. Seppur il mondo sia sempre più globale, siamo convinti che questa sia tuttora la scelta più giusta per dare voce e spazio a ciò che ci circonda, alla comunità cui apparteniamo. La svolta social è accompagnata da un completo restyling grafico del sito www.lapiazzaweb.it, che ci permetterà di Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< essere ancora più snelli, al passo con i tempi e di venire incontro alle esigenze informative del noll’inizio dell’anno, in particolare di questo 2020, stro pubblico. che apre un nuovo decennio, è doveroso affrontare il futuro con ottimismo e buona volontà, Continuate a seguirci, cliccate Mi Piace guardando con fiducia agli obiettivi e ai percorsi da sulla pagina della vostra edizione e… affrontare, scommettendo sul fatto che risultati e restiamo in contatto! soddisfazioni che non tarderanno ad arrivare. Se a dicembre, di solito, si tirano le somme, a gennaio le sfide fanno un po’ meno paura. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Non è così, però, per qualche centinaio di sindaci veneti, che si trovano a fare i conti con nuovi tagli. Per molti amministratori locali è stato un capodanno amaro, tra bilanci da rivedere alla luce di una ulteriore riduzione delle risorse. E’ l’effetto dei nuovi criteri di riparto del Fondo di Solidarietà Comunale, definiti il mese scorso dalla Conferenza Stato - Città ed autonomie locali. Calcolatrice alla mano, l’Anci Veneto ha tradotto il provvedimento in cifre, Comune per Comune. Nella nostra regione il saldo è decisamente negativo: sono 418 su un totale di 563 gli enti locali che ci rimettono, chi poche migliaia di euro, chi diverse decine, con alcuni casi, Treviso e Padova fra questi, oltre i centomila euro. In complesso la nuova ripartizione del Fondo toglie ai Comuni veneti 7 milioni e 782 mila euro. C’è anche chi ci guadagna, su tutti Venezia che da sola incassa un milione tondo, ma si tratta di un gruppo sparuto di amministrazioni. I Comuni che registrano le maggiori perdite saranno costretti a rivedere i bilanci appena chiusi e, in mancanza di risorse aggiuntive, a ridefinire gli investimenti e la programmazione alla luce delle minori entrate. Parecchi di loro lo scorso 16 gennaio a Roma in occasione con l’incontro con l’Anci hanno espresso tutta la loro frustrazione e chiesto un’inversione di rotta. Raccontano di aver tirato la cinghia per anni, di aver sopportato tagli di personale mai rimpiazzato, di aver sopperito alle risorse sempre più esigue con mille espedienti, di aver rinviato opere importanti per rispettare le stringenti regole imposte dall’amministrazione centrale. Si autodefiniscono “virtuosi”, non si aspettavano di certo un premio ma speravano di risparmiarsi l’ennesimo taglio a sorpresa. Appena qualche settimana prima i sindaci dei Comuni più piccoli avevano ricevuto un aumento del loro stipendio, come riconoscimento del loro impegno in prima linea che spesso sfocia nel volontariato. Una magra consolazione se vengono meno somme necessarie a chiudere i bilanci al centesimo. Chi potrà è chiamato ad essere ancor più “virtuoso” e a cercare di limitare i danni, sperando in tempi migliori.

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nuovi tagli ai bilanci

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del Camposampierese Est

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 15.839 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 14 gennaio 2020


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Borgoricco

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Anci Veneto: Stefani tra i consiglieri “Voglio farmi interprete privilegiato delle istanze dei piccoli Comuni e delle loro necessità, tenendo costantemente aggiornati i sindaci del territorio: faremo rete”

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nche il primo cittadino di Borgoricco e deputato Alberto Stefani è tra i sindaci che compongono il nuovo consiglio di Anci Veneto, recentemente eletto, presieduto dal primo cittadino di Treviso, Mario Conte che succede alla collega Maria Rosa Pavanello, di Mirano, alla guida per due mandati. Con Stefani, per il camposampierese, siedono in consiglio anche il sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone e il presidente del Consiglio comunale di Trebaseleghe, Devis Trevisanato. Grande soddisfazione per Alberto Stefani che si è dichiarato subito pronto ad assumere, con responsabilità e orgoglio, questo impegno. Il nuovo consigliere Anci Veneto si farà, in particolare, portavoce nelle sedi nazionali di iniziative a difesa, tutela e valorizzazione delle istanze dei piccoli comuni come ad esempio la “sua” Borgoricco. “Purtroppo – esordisce Stefani – è notizia di questi giorni il taglio

di 8 milioni nei confronti proprio di noi sindaci veneti, alla guida di Comuni per lo più virtuosi. Questo a causa della modifica dei criteri di ripartizione del fondo di solidarietà comunale. È necessario riuscire, in qualche modo a connettere la dimensione locale con quella nazionale così da poter far sentire la propria voce nelle sedi che contano. Una voce, una posizione capaci di alzare l’attenzione su temi come questo che riguardano da vicino gli enti locali può quantomeno accendere i riflettori su questioni di vitale importanza per i nostri territori”. Il sindaco Stefani si sofferma, poi, su un punto che gli sta particolarmente a cuore: l’impegno dalla parte dei piccoli comuni. “Voglio farmi interprete privilegiato delle istanze dei piccoli Comuni, delle loro necessità negli uffici sociali, nelle loro richieste di finanziamento sovracomunale, per i loro problemi idrogeologici, per i rischi che tutti i giorni le amministrazio-

Sopra, il sindaco Alberto Stefani

ni comunali devono affrontare con coraggio. Aggiornerò i sindaci del territorio costantemente e, collegando locale e nazionale, faremo rete per anticipare le scelte strategiche che arrivano dall’alto”. Come risolvere i problemi del Veneto? “Per riuscirci – conclude il giovane sindaco e parlamentare – occorre fare rete tra sindaci di tutte le posizioni politiche, civiche e geografiche. Servono risorse che arriveranno soltanto se saremmo in grado di far valere la potenzialità che abbiamo in corpo”. Nicoletta Masetto

Alessia, la star de “Lo Zecchino d’Oro”

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dizione 2019 dello Zecchino d’Oro targata… Borgoricco. Tra i bambini protagonisti della kermesse canora anche Alessia Cecere, 8 anni, di Borgoricco che ha partecipato alla 62esima edizione, in onda per tre appuntamenti pomeridiani il mese scorso su Rai1, in diretta dagli studi televisivi dell’Antoniano di Bologna, conduttori Carlo Conti e Antonella Clerici. Alessia ha portato la canzone “Sono felice” (testo di Maria Elena Rosati e musica di Lorenzo Tozzi), brano più votato del primo giorno e con il quale si è aperta la finalissima di sabato 7 dicembre. Con Alice è salito a 48 il numero di interpreti che hanno rappresentato il Veneto allo Zecchino. Queste le parole con cui Alessia si è presenta-

ta: “Mi chiamo Alessia Cecere. Ho 8 anni. Vivo a Borgoricco. Sono una bambina molto solare, mi piace divertirmi con le mie amiche; amo la musica e la danza. Sono una bambina molto altruista. Il mio cantante preferito è Fabio Rovazzi. Nel tempo libero mi piace leggere ed ascoltare musica. Da grande vorrei fare la cantante professionista e suonare il pianoforte. Sono stata contenta di cantare allo Zecchino d’Oro perché è un’esperienza unica, dove si incontrano tanti nuovi amici e ci si può divertire tutti insieme. La mia canzone “Sono felice” racconta della felicità: persone e animali possono essere felici con poco, vivendo la propria esistenza nel posto giusto al momento giusto”. (Ni.Ma.)


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Borgoricco

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Mostra Al Centro Civico Rossi esposti gli scatti inediti di Cesco Tomaselli

Il primo italiano in Antartide, una mostra fotografica in città “C

esco Tomaselli, av- Fabio Finotti dell’Università di ventura tra ghiacci e Trieste sulla civiltà del viaggio. balene”. In mostra a BorgoricE fu davvero un viaggio increco l’Antartico che non c’è più. dibile quello compiuto nel 1937 Quarantaquattro scatti, finora da Cesco Tomaselli. Il Corriere mai esposti al pubblico, al cen- della Sera, quotidiano nel quale tro della mostra fotografica dal lavorava come inviato, lo spedì titolo “Cesco Tomaselli, un’av- in Oceano Antartico per docuventura tra ghiacci e balene” mentare la caccia alle balene. A che aprirà i battenti a febbra- detta del giornalista era la prima io, e visitabile per due mesi, al volta che un italiano si spingeva Centro Civico Aldo Rossi. La fin laggiù. mostra ha avuto un’anteprima Un racconto da cui Tomaa dicembre a Mirano (Venezia) selli trasse non solo un repornella Barchessa di Villa Giusti- tage scritto ma, fatto inusuale nian Morosini che ha registrato per l’epoca, anche fotografico. un grande successo di pubblico. Il giornalismo di allora dava un Dal dettaglio della nave Anglo peso relativo alle immagini, diNorse in navigazione verso l’An- versamente dai grandi settimatartico, sulla quale il giornalista nali internazionali nei quali la italiano Cesco Tofotografia era premaselli si imbarcò a dominante. Tomaselli Porto Said, passanGli scatti di Toracconta il suo maselli, eseguiti do per momenti di vita a bordo come probabilmente con viaggio il rancio all’aperto una Leica, restitutra ghiacci o il bucato. E ancoiscono un Antartie balene ra: dall’inizio della co che non c’è più caccia al pack, viinsieme a paesagsto dalla baleniera, fino al mare gi pressoché scomparsi fatti di grosso immortalato in maniera ghiacci impenetrabili e di una così realistica da mostrare, an- natura incontaminata, ma ancora oggi, tutta la sua forza di- che cruda e violenta. struttiva. Le 44 immagini, tra stampe Queste alcune delle immagi- vintage e riproduzioni contemni del tutto inedite della mostra poranee, ripercorrono il viagorganizzata dall’associazione gio avventuroso di uno dei più culturale “Mirano Fotografia”, grandi reporter italiani dell’eil Centro Studi “Cesco Toma- poca. Oltre al materiale iconoselli” di Borgoricco e il Comune grafico saranno esposti alcuni di Mirano, con il patrocinio del cimeli appartenuti all’autore e Comune di Borgoricco. alcuni libri che appartengono All’inaugurazione di Mira- alla vasta produzione letteraria no la mostra è stata illustrata del Tomaselli. da Manfredo Manfroi seguita Giorgia Bortolato dall’intervento del professor

Il giornalista di razza che amava soggiornare a Borgoricco. A lui intitolato un premio

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esco Tomaselli (Francesco Ugo Tomaselli) è stato uno dei più grandi reporter italiani del Novecento. “Col suo stile diretto e poetico – spiega il professor Fabio Finotti – seppe unire giornalismo e letteratura. Documentò eventi di potente suggestione per l’immaginario collettivo del tempo come la drammatica spedizione del dirigibile Italia comandato da Nobile nel 1928”. “Oggi un simile reportage sulla caccia alle balene non sarebbe proponibile – aggiunge il fotografo e studioso, Manfredo Manfroi –. A dire il vero Tomaselli, da giornalista di razza, avvertì più di una volta il disagio nell’assistere a uno sterminio senza fine, ma allo stesso si sentì

quanto meno partecipe, come le fotografie dimostrano, alla vita di sacrificio degli uomini che vi erano coinvolti”. Alpinista appassionato - porta il suo nome una via ferrata nel Fanes, sulle Dolomiti -, Tomaselli amava soggiornare a Cortina e Zematt o a Borgoricco nella villa veneta della moglie Anna Maria Bressanin. Proprio Borgoricco ha dedicato a Tomaselli il Premio nazionale giornalistico, premiazione finale sarà ad aprile 2020, tra i vincitori del Premio grandi nomi del giornalismo italiano come Volcic, Bignardi, Cazzullo, Severgnini, Quirico, Rumiz, De Bortoli. (Gi.Bo.)

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Camposampiero

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Ospedale “amico delle donne” La struttura ospedaliera rispetta tutti i requisiti per l’ottenimento del bollino rosa, il riconoscimento che garantisce un servizio d’eccellenza alle vittime di maltrattamenti e abusi

A

nche l’ospedale “Pietro Cosma” di Camposampiero ha ricevuto il Bollino Rosa, in verità ben due, di ospedale “amico delle donne”. Il riconoscimento è arrivato da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna. Nove i Bollini Rosa assegnati per il biennio 2020-2021 all’Usl 6 Euganea di cui fa parte Camposampiero:, nello specifico 3 l’ospedale di Cittadella, 2 l’ospedale di Camposampiero, 2 il Madre Teresa di Calcutta di Schiavonia, 1 l’ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco e 1 l’ospedale Sant’Antonio di Padova. I Bollini Rosa, rilasciati dall’Onda, durante una cerimonia ufficiale tenutasi a Roma, attestano pubblicamente l’impegno profuso dall’Ulss 6 sul fronte della salute femminile mediante la promozione della medicina di genere, l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie

delle donne, compresa una particolare attenzione alle donne vittime di violenza. Nei Pronto Soccorso dell’Ulss 6 Euganea è attivo un percorso di presa in carico ad hoc, corsia privilegiata - sorta di “codice rosa” - in grado di definire in maniera tempestiva e adeguata la presa in carico delle donne che hanno subìto violenza e degli eventuali figli minori testimoni o vittime, a loro volta, di abuso. “La salute delle donne ci sta a cuore e tutelarla – afferma il dg Domenico Scibetta - significa favorire la salute della famiglia, quindi dell’intera collettività, traducendosi nella misura della qualità, dell’efficacia e dell’equità del sistema sanitario. La nostra Ulss 6 Euganea mantiene un livello molto alto di attenzione nei confronti della salute della donna: i 9 Bollini Rosa assegnati ai nostri ospedali confermano a livello nazionale la bontà di un processo condiviso

L’ospedale “Pietro Cosma” di Camposampiero

sull’intero territorio di nostra competenza”. La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di derma-

tologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati valutati gli

ospedali candidati: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente e di ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale. Nicoletta Masetto

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Manovra Servizi sociali da salvare

Torre della Rocca e Palazzo Tiso

Polemica per l’aumento dell’Irpef A

umento dell’Irpef per salvare i servizi sociali. Questa la motivazione data dagli amministratori comunali nel procedere, nel corso del consiglio comunale di fine anno, all’aumento dell’addizionale Irpef municipale allo 0,8 per cento per tutti, escluse le persone con un reddito inferiore a 10.500 euro. Una manovra, per complessivi 526mila euro pari a un aumento medio di 43 euro a cittadino, ha sollevato polemiche e malumori visto che la pressione tributaria non aveva mai subito variazioni negli ultimi sette anni. A spiegare la decisione è stato, nel corso della seduta, l’assessore al Bilancio, Luca Masetto ,che ha fornito anche gli au-

menti corrispettivi. “Sappiano che è un provvedimento doloroso, ma è stata una decisione obbligata, non avevamo alternative – ha motivato l’assessore –. Inoltre, non volevamo procedere con tagli radicali ai servizi per i cittadini. A farne le spese, infatti, sarebbero state le famiglie. Qualche esempio? Se non avessimo attuato tale variazioni saremmo stati costretti ad eliminare il trasporto scolastico che viene utilizzato da ben 360 ragazzi (il costo di 200mila euro viene coperto dalla tariffa per il 30 per cento). O ancora avremmo dovuto ridimensionare il sostegno assicurato alla scuola materna “Umberto I” (700 euro a bambino), al nido comunale (duemila euro a famiglia), alle

L’assessore al Bilancio Luca Masetto: “Sappiano che è un provvedimento doloroso, ma è stata una decisione obbligata, non avevamo alternative”

società sportive, al mondo della scuola o degli anziani”. Sul piede di guerra l’opposizione consiliare. Durissima la presa di posizione dell’esponente del Carroccio, Sonia Dittadi. “Per una famiglia con un reddito molto basso, 50 euro in meno possono fare una grande differenza, perché equivalgono a 18 chilogrammi di pane, 36 litri di latte o 190 uova, beni di prima necessità o, se non

vogliamo parlare di pane, pensiamo che equivale all’abbonamento mensile del treno per andare all’università. Si tassano le famiglie già in pesante difficoltà. Tutto questo è inaccettabile”. Per l’assessore Masetto “non è vero che saranno solo i poveri a pagare di più: anche chi dichiarava un reddito di molto inferiore ai 75mila euro godeva di aliquote più basse come gli altri contribuenti. Ora, pagando tutti lo 0,8 per cento, anche i più fortunati saranno costretti a versare di più alle casse comunali”. Questi, in dettaglio, alcuni esempi di aumenti previsto dalla nuova Irpef: chi dichiara 12.750 euro, dal 2020 pagherà 45 euro in più di addizionale comunale; chi ne guadagna 21.500 euro, pagherà 69 euro in più; chi 41.500 euro, 105 euro in più; chi 65mila euro, sarà costretto a versare 130 euro in più; chi arriva, nella denuncia dei redditi, a 87.500 euro dovrà versare al Comune 136 euro in più all’anno (circa il triplo del primo scaglione). Nicoletta Masetto


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Camposampiero

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Open day Territorio 4.0

Un momento dell’open day

L’innovazione dell’economia digitale I

mprese e pubblica amministrazione del Camposampierese alleati per un territorio 4.0. L’ambiziosa sfida, in un territorio che conta oltre 13mila imprese attive di tutti i settori (+0,9%), una ogni nove abitanti, è stata lanciata nel corso dell’Open Day voluto dal Coordinamento delle Categorie Economiche del Camposampierese (Ascom, Assindustria Venetocentro, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato-Upa, Confcooperative, Confesercenti) e dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese, che hanno ideato e promosso insieme l’evento, per consolidare la sinergia tra sistema economico e pubblica amministrazione per lo sviluppo sostenibile del territorio. Un’iniziativa nata dall’esperienza virtuosa dell’Union Day realizzata

per 11 anni dalle categorie economiche e ora rilanciata da imprese e istituzioni insieme, con un nuovo format. “La scommessa è alta, ma noi ci crediamo – ha detto il presidente del Coordinamento, Gianni Marcato –. Vogliamo cogliere la sfida dell’economia digitale e proiettarci in un territorio 4.0, un ecosistema dell’innovazione che veda uniti tutti gli attori sociali ed economici, imprese, istituzioni, mondo della scuola e della formazione, finanza e fare del Camposampierese un laboratorio di alleanza pubblicoprivato anche nelle sfide della trasformazione digitale e delle nuove competenze, condividendo strategie, obiettivi, best practices”. La prima edizione di “Open Day”, dedicata a “Territorio 4.0 -

L’incontro ha voluto creare un dialogo tra le imprese del territorio per parlare delle sfide dell’innovazione digitale e delle opportunità che ne derivano

Conoscenza e innovazione” si è tenuta, nell’auditorium Santuari Antoniani di Camposampiero ed è stata aperta da Cesare Mason, presidente Federazione dei Comuni del Camposampierese e da Gianni Marcato, coordinatore del Coordinamento Categorie Economiche del Camposampierese e delegato di Territorio Assindustria Venetocentro Camposampierese. Quindi gli interventi di Gianluca Toschi, ricercatore senior Fondazione

Otto imprese premiate da Assindustria I riconoscimenti sono andati ad aziende distintesi per prodotti, servizi e innovazione

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n occasione dell’incontro Open Day promosso dal Coordinamento delle Categorie Economiche del Camposampierese svoltosi a Camposampiero sono state premiate otto realtà imprenditoriali del territorio appartenenti a diversi settori economici. I riconoscimenti sono andati a imprese e aziende che si sono distinte per la ricerca evolutiva in termini di tecnologie, processi produttivi, prodotti, qualità e servizio. Assindustria Venetocentro ha premiato l’azienda Piron Srl di Cadoneghe. Gli altri riconoscimenti sono andati a: Agrizoo Ss di Michieletto Primo & F.lli con sede a Massanzago (Cia), Valentina Filippin Pelletterie di Camposampiero (Confesercenti), Vivaio Luisetto Paolo S.S. Agricola di Camposampiero (Coldiretti), Panificio Supermercato Zanchin Lino Snc di Villa del Conte (Ascom), Caccin Lavorazione Metalli Srl di Villanova di Camposampiero (Confartigianato Imprese Padova), Ortoromi Società Cooperativa Agricola di Borgoricco (Confcooperative), F.T.M. Sas di Marconato Adriano & Guido di Santa Giustina in Colle (Cna). (Ni.Ma.)

Rustega, arriva la rotonda Sono partiti, i lavori per la nuova rotatoria. L’anello stradale è situato all’innesto tra la strada provinciale 44 proveniente da Rustega e la strada statale 307 a Cam-

posampiero, dove si immettono anche i residenti del quartiere Santa Chiara e di via Babelli. Si tratta di un intervento atteso da tempo in particolare dai residenti di Rustega e nel quartiere vicino all’innesto delle due strade anche in seguito ai numerosi incidenti che si sono verificati all’altezza di

Nord Est e Anna Maria Giacomelli, direttore generale Federazione dei Comuni del Camposampierese. Presenti Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo economico ed energia; Fabio Bui, presidente della Provincia; Mirko Patron presidente Ipa Camposampierese, sindaci e assessori, imprenditori e rappresentanti delle otto associazioni del Coordinamento. Un’occasione unica di confronto sulle prospettive di un’area con oltre 13 mila imprese attive, una ogni nove abitanti (+0,9% nell’ultimo anno), in cui operano 48.460 addetti, e più di 118mila abitanti, alle prese con le spinte dell’innovazione 4.0 “per costruire un contesto facilitatore, capace di accompagnare non solo le imprese, ma anche la pubblica amministrazione – ha ribadito Marcato –, a cogliere le opportunità della transizione digitale per l’efficientamento e la produttività. E accrescere la coesione sociale e la competitività del territorio, dalle infrastrutture alla formazione, semplificazione burocratica, ambiente, servizi”. C.R.

questo incrocio pericoloso. “Dopo un ritardo nell’avvio del cantiere dovuto a imprevisti in altri lavori della ditta assegnataria, ora le lavorazioni sono partite a pieno regime – spiega il sindaco di Camposampiero, Katia Maccarrone -. In questa prima fase stanno realizzando un’area di cantiere che diventerà parcheggio privato per alcune attività commerciali a fine lavori, e si sta realizzando il manufatto con posa in opera che darà maggiore spazio alla rotatoria creando uno sbalzo sul corso d’acqua. Seguiranno nel corso dei prossimi cinque-sei mesi gli altri interventi. Si farà in modo che i lavori in corso impattino il meno possibile sulla viabilità, ma naturalmente servirà un po’ di pazienza e ci scusiamo per i disagi”. L’opera, che avrà un costo previsto di 365 mila euro, rappresenta un’importante risposta alle difficoltà che vive ogni giorno chi attraversa quell’incrocio, testimoniata da ben 19 incidenti avvenuti negli ultimi anni. “È un’opera che ormai da anni viene chiesta da Rustega e dai cittadini residenti nel vicino quartiere – conclude il sindaco Maccarrone –. Siamo orgogliosi di riuscire finalmente a dare soluzione al problema”. Ni.Ma.


Loreggia

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Con “La farina di Matilde” papà Gianni vuole aiutare i bambini malati Il ricordo della figlia, scomparsa prematuramente a soli 10 anni, ha spinto il padre a una raccolta fondi con la quale aiuterà l’hospice pediatrico

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l ricordo di Matilde Salvalaggio rivivrà a casa sua, a Loreggia, tra le pizze che amava preparare con il papà Gianni, contitolare col fratello della pizzeria “La Rotonda”, e negli aiuti che arriveranno ai bambini dell’Hospice pediatrico di Padova. Per ricordare la figlia morta a soli dieci anni papà Gianni ha, infatti, creato un impasto esclusivo: “La farina di Matilde”. La farina, nata dal cuore di papà, è una miscela di farina di grano tenero integrale, semola di grano duro, farina di soia integrale e farina di mais gialla, proteica, adatta a lunghe lievitazioni e impasti con pre-fermenti. L’artigiano pizzaiolo, e non solo, ne ricaverà prodotti grazie ai quali saranno raccolti fondi per “L’Isola che c’è” di Padova che si occupa di seguire bambini con problematiche di dolore e malattie inguaribili e loro famiglie, sostenendo le attività del Centro Regionale per le cure palliative e terapia del dolore pediatrico Hospice Pediatrico di Padova. Matilde, che ha lasciato i genitori Gianni e Adriana, la sorella Carlotta e i nonni, è mancata l’8 febbraio 2015 proprio all’Hospice pediatrico di Padova dov’era stata ricoverata il 14 dicembre 2014. Alla bimba – che, mentre si recava in auto con la mamma a fare le terapie, cantava – era stato diagnosticato un anno prima un tumore al cervello. Un’iniziativa voluta in collaborazione con il Molino Giovanni Bigolin di Rossano Veneto che ha ideato la farina di Matilde con l’intento di creare buoni prodotti da forno, ma anche per aiutare chi soffre. Infatti, il Molino Bigolin devolverà una parte dei proventi della vendita della farina all’associazione “L’isola che c’è”. Preparazioni e manicaretti vari realizzati con “la farina di Matilde” sono stati proposti, nel corso della presentazione, da papà Gianni con i colleghi Pierluigi Squizzato e Mauro Pozzer

e l’ausilio del mastro birrario Matthias Muller per gli abbinamenti con le birre. Il sito dal quale poter acquistare la farina è: https://www. ilmanualedellapizza.it/la-farina-di-matilde.php.

Al centro Gianni Salvalaggio, papà di Matilde, che presenta la farina solidale per l’hospice pediatrico

C.R.

AGEI

Luminarie e polemiche Troppe o troppo poche? Perché sono più nel capoluogo e meno nella frazione? Oggetto del contendere, un po’ ovunque, le luminarie natalizie. Così il sindaco Fabio Bui non ci ha pensato due volte: ha scritto un post su Facebook cercando di “dirimere” la diatriba con ironia e non solo. “Avete messo più luminarie a Loreggiola e poche a Loreggia; avete messo più luminaria a Loreggia e meno a Loreggiola. Ma perché spendete soldi per le luminarie? Finalmente quest’anno avete installato luminarie nuove e più belle. Sono troppo poco colorate. Sono troppe. Sareste dovuti partire da Boscalto fino a Camposampiero, da Treville a Piombino. Non potete tappezzare il paese di luci. Riducete i giorni di accensione perché spendete troppo”, scrive Bui che così ha concluso: “Potrei aggiungere molto altro al lungo elenco di giudizi arrivati personalmente o tramite “radiononvamaibeneniente ”. Resta un fatto: chi fa sbaglia sempre e chi non fa predica e basta. Ma le luminarie anche quest’anno sono state installate, sono diverse e credo migliori di quelle dell’anno scorso. Se non va ancora bene, il prossimo anno faremo tesoro delle critiche e faremo ancora meglio”. (Ni.Ma.)


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Loreggia

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“Vorrei incantare i lettori con il racconto della “mia” Venezia”

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L’ultima fatica letteraria del professor Ruggiero Marconato che vuole raccontare, dando il suo tocco personale, la città sull’acqua

“M

’incammino veloce. Non bado ai turisti, che incontro distratti, né ai veneziani che lavorano curiosi. So dove andare, so cosa vedere”. Si apre così, nel cuore del quartiere di Cannaregio, l’ultimo lavoro del professor Ruggiero Marconato, di Loreggia, dal tiolo “Venezia. I luoghi dell’incanto”, Studioverde edizioni, stampato sempre a Loreggia da Grafiche TP. I libri su una delle città più belle al mondo non si contano. Spaziano dalla storia alla politica economica e sociale, dall’arte e architettura fino alla sua singolare natura di città d’acque. Perché, allora, quasi la necessità di prendere carta e penna e scrivere un altro volume su Venezia? Marconato non ha alcun dubbio nell’intraprendere un

nuovo viaggio sia nella città che nella scrittura. “Non ho voluto rifare storie già dette o esaltare figure di particolare rilievo, ce ne sono infinite in tutti i settori – afferma –. Ho voluto, piuttosto, descrivere una città che a me piace molto, che mi ha sempre affascinato, che conosco bene, che visito quasi tutte le settimane e che faccio conoscere anche ad amici e conoscenti, proprio negli aspetti che mi piacciono di più , siano essi religiosi o sociali, perché hanno toccato i miei sentimenti di uomo e studioso”. ll libro rappresenta una guida attraverso un percorso circolare a spirale che, dai quartieri più periferici accompagna fino al centro della città. Vi si trovano descrizioni artistiche, presenze

Nuovi spazi per il Suap

Ruggiero Marconato

di personaggi storici, antichi e moderni, aneddoti di varia natura e quell’atmosfera così tipica che par di respirarla, mentre si seguono le fondamenta verso la laguna nord o si passa accanto a una chiesa abbandonata che ricorda l’antica civiltà. “È costruito come un tempo si faceva con gli affreschi – aggiunge Marconato –: è nato in molti mesi, rivelando le

parti aggiunte giorno dopo giorno. Cresciuto un po’ alla volta, ha preso forma compiuta di racconto ampio per divenire la composizione di una città dai mille volti. Un libro di racconti e percezioni che hanno la speranza di essere affascinanti e destare quello stesso incanto nel lettore come lo hanno destato in me quando mi C.R. sono avvicinato”.

naugurazione ufficiale il 24 dicembre scorso, vigilia di Natale, della nuova sede del Suap (Sportello Unico Attività Produttive) dei Comuni della Federazione del Camposampierese che da Trebaseleghe ha trovato nuovi spazi all’interno del municipio di Loreggia. Un trasferimento resosi necessario all’indomani dell’uscita dalla Federazione del Comune di Trebaseleghe, operativa dal primo gennaio 2020. Allo sportello Suap vengono discusse e gestite tutte le pratiche delle attività produttive, commerciali e dei mercati ambulanti. Ora il municipio di Loreggia, nella sua sede storica di Villa Rina, accoglie il personale del Suap a costo zero, con un risparmio effettivo di 14.800 euro all’anno (tanto veniva corrisposto a Trebaseleghe) in quanto nemmeno le utenze saranno conteggiate a carico delle altre municipalità. (C.R.)

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Massanzago

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“L’Unione è necessaria per i Comuni” Il neo presidente della Federazione del Camposampierese Stefano Scattolin rivela gli obiettivi per il 2020: servizi sociosanitari, sicurezza, digitalizzazione e trasporti

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al primo gennaio Stefano Scattolin è il nuovo presidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese. Ha raccolto il testimone dal sindaco di Piombino Dese, Cesare Mason. Presidente Scattolin, cosa eredita? “La Fcc oggi conta 10 Comuni e non più 11. L’uscita di Trebaseleghe priva l’Unione di 13.500 abitanti e 5 dipendenti. Ciò ha comportato un impegnativo lavoro di riorganizzazione, compreso il trasferimento del Suap a Loreggia. In totale, tra polizia locale, Asi e uffici amministrativi della Federazione, i dipendenti sono 82. Ora la situazione è definita, il personale ha precisi riferimenti, competenze e professionalità adeguate. Si riprende il nuovo anno con obiettivi stabiliti e programmi in fase di definizione. La giunta dei sindaci della Fcc non esprime posizioni partitiche, ma collabora per una politica attenta al bene del territorio e della popolazione che lo vive”. Come giudica l’uscita di Trebaseleghe? “È comunque la perdita di una realtà importante, vivace sia economicamente sia socialmente. Un’uscita motivata da presunta inefficienza della Fcc che non restituirebbe servizi soddisfacenti anche in rapporto al contributo versato. Si devono, certo, migliorare i servizi ottimizzando l’im-

Quali le prospettive per le Unioni? “L’Unione è una collaborazione necessaria e insostituibile tra Comuni, ancora penalizzati da una politica nazionale che non valorizza le autonomie locali. Anzi, spesso colpisce chi non ne ha colpa come i nostri Comuni da sempre “virtuosi”. Ritengo utile e lungimirante riprendere il dialogo

Nella foto Stefano Scattolin

piego delle risorse che arrivano dai singoli Comuni, ma credo che insieme si sarebbe potuto continuare un percorso, virtuoso e positivo per ciascun Comune dentro la Fcc, non fuori”. Quali le priorità per il 2020? “Affrontare il tema servizi socio-sanitari nel Camposampierese a seguito della riforma sanitaria regionale; sul fronte sicurezza: riorganizzazione del comando della polizia locale, presenza nel territorio e organizzazione degli ambiti, implementazione della videosorveglianza con nuovo supporto all’apparato di Protezione civile, collaborazione tra forze dell’ordine; ripartire con il Suap nella nuova sede di Loreggia, cer-

cando di migliorare, in termini di sburocratizzazione e rapidità, le risposte alle istanze dell’imprenditoria locale; impegnarsi per uniformare connettività, modernizzare informatizzazione e digitalizzazione nella èubblica amministrazione; concretizzare progetti avviati: progetto Green Tour e per il turismo sostenibile, rete di percorsi ciclabili, interventi nel sociale a sostegno di povertà e precarietà nel lavoro; approvare il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e promuovere una rete di trasporti efficiente e moderna; esperire opportunità di formazione e informazione in vista della programmazione europea 2021-2027”.

Come nasce e di cosa si occupa la Federazione?

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’ Unione dei Comuni del Camposampierese, la “Federazione” nasce formalmente il 1° gennaio 2011 dalla fusione delle due precedenti Unione del Camposampierese, 8 Comuni, e dell’Alta Padovana (3 Comuni: Massanzago, Piombino Dese, Trebaseleghe). In questi ultimi anni c’è stato un attento lavoro di controllo, verifica ed implementazione di servizi: i sindaci hanno cambiato la direzione dell’Unione (da due anni il nuovo direttore è Anna Giacomelli), riorganizzato la partecipata Asi ripianando assieme ad Etra le perdite dell’esercizio 2015 (per 185 mila euro), sostenuto connettività e digitalizzazione in tutti i Comuni, attivato e potenziato la Centrale unica di committenza che segue gare d’appalto anche per numerosi Comuni esterni alla Federazione stessa, sostenuto la fruibilità dell’Ostiglia e numerose iniziative per il turismo con i percorsi ciclabili

sugli argini dei fiumi, il turismo religioso legato alla figura di Sant’Antonio e alla presenza dei Santuari Antoniani, ottenuto finanziamenti per incrementare la reste di percorsi ciclabili nel territorio, nonché per interventi nel sociale ed altri. La governance della Federazione è ora così definita: oltre al nuovo direttore a gennaio 2020 prende servizio il comandante della polizia locale Antonio Paolocci ed è confermato l’amministratore di As, Michele Genovese. Ni.Ma.

sulle possibili fusioni non per superare i campanili, ma per evitare campanilismi che potrebbero allentare quella progettualità necessaria, invece, per lo sviluppo e la crescita del Camposampierese, alla vigilia di un nuovo quinquennio di finanziamenti europei e di nuove opportunità per la nostra area e i nostri cittadini”. Nicoletta Masetto


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Massanzago .

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“Pro loco sentinelle del territorio” Tomasello: “Un grande mondo, di cui faccio parte da quarant’anni, pieno di risorse, talenti, energie pronto a lanciare nuove sfide per il futuro”

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ro loco collante delle comunità. La fotografia scattata dalla Cgia di Mestre, presentata in Senato, ha svelato un’Italia inedita grazie al valore identitario di queste associazioni. In un’Italia che viaggia a due velocità, le Pro loco rappre-

sentano un punto di riferimento costante per i territori. In prima fila a Roma anche Padova e il suo territorio con Fernando Tomasello, presidente provinciale Unpli e coordinatore nazionale del Dipartimento Cultura delle Pro loco.

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Nella foto Fernando Tommasello presidente provinciale Unpli

Tomasello, che risiede a Massanzago, si occupa a livello nazionale dei grandi temi del patrimonio culturale, ambiente e paesaggio. Settori in grande evoluzione dai quali sono scaturiti molti dei dati presentati nel Rapporto sull’impatto socio-economico delle Pro loco. “Al centro del successo delle nostre associazioni c’è un motivo identitario – spiega –: ogni Pro loco è partita dall’identità del proprio campanile per dar voce, poi, a una storia, a tradizioni stratificatesi nel tempo nelle comunità, a un paesaggio e ai suoi prodotti”. L’indagine è la prima ricerca a tutto campo su questa realtà. “Un grande mondo, di cui faccio parte da quarant’anni, pieno di risorse, talenti, energie pronto a lanciare nuove sfide per il futuro. Un settore “in moto perpetuo”, sempre in costante movimento ed evoluzione. La sintesi che emerge dalle cifre è emozionante pro-

prio per la mole di dati presentati, per le sfaccettature analizzate, per le potenzialità che ne emergono. È la prima organica e completa lettura di noi stessi. Uno spaccato al quale mi piace pensare come a una fotografia scattata dal satellite da cui possiamo scorgere un’Italia nella sua interezza, in splendida e incredibile unitarietà pur nelle differenze che si trasformano in ricchezze. Da togliere il fiato”. Lo studio ha tracciato i contorni, e non solo, di un Paese che in molti non conoscono, “un Paese che l’immaginario collettivo, per la prima volta, scopre non essere fatto solo di sagre e costicine – aggiunge –. Una “cifra”, uno spessore, un’identità che escono nitidi grazie ai numeri e, prima ancora, alle migliaia di volontari, appassionati, soci che stanno dietro alle statistiche. Le Pro loco sono le vere “sentinelle del territorio”, il collante delle comunità. Siamo i primi

depositari del patrimonio culturale immateriale oltre che materiale. Basti pensare, tra i dati, agli info point: il 57% delle Pro loco italiane garantisce un servizio di info point. Ciò significa che qualsiasi persona si rechi in un luogo può trovare un nostro volontario pronto ad accogliere il turista, a fornirgli risposte, a dargli indicazioni. E ancora, a conferma del nostro essere “sentinelle”, ben il 20% delle Pro loco gestisce o partecipa alla gestione dei servizi dei musei, il 17% dei siti storicoarcheologici e il 10% delle biblioteche”. Le statistiche, per Tomasello, non sono un punto di arrivo, bensì di partenza. “Da qui, ne siamo certi, potranno scaturire altri dati sul lavoro donato dalle Pro loco alle comunità. Un’economia straordinaria, sempre più irrinunciabile per l’identità dei nostri territori”. Nicoletta Masetto

Migliaia di eventi grazie alle associazioni

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n Italia sono circa 6200 e, nel 2018, hanno organizzato 110 mila eventi, di cui 20 mila sagre e fiere capaci di produrre un “tesoretto” di 2,1 miliardi, dando lavoro, direttamente e non, a 10.500 persone. Questa la fotografia delle Pro loco italiane, una ogni 10 mila abitanti, scattata dall’ufficio studi della Cgia di Mestre. Il Rapporto è stato presentato al Senato a Roma. Presenti il senatore Antonio De Poli, per la Cgia di Mestre Renato Mason e il direttore dello studio Sintesi Cgia, Andrea Favaretto, i vertici dell’Unpli nazionale con il presidente Antonio La Spina e il responsabile del Dipartimento Cultura dell’Unpli nazionale, Fernando Tomasello. Padova e provincia hanno fatto la loro parte rappresentate proprio da Tomasello, presidente provinciale Unpli, che ha portato i numeri e l’esperienza di un territorio intraprendente e laborioso come quello padovano: più di 10 mila soci, 97 Pro loco associate, cinque Consorzi inter-

Un territorio intraprendente e laborioso quello padovano, con più di 10 mila soci comunali (Atesino, Cittadellese, Euganeo, Graticolato Romano e Padova Sud Est) e centinaia di eventi, dalle sagre alle fiere e ai festival fino alle passeggiate naturalistiche e ai percorsi artistici. (Ni.Ma.)


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Piombino . Dese

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Inciviltà Multe in arrivo per gli automobilisti indisciplinati e poco rispettosi

Mason: “Tolleranza zero per i parcheggi selvaggi” G

iro di vite per i parcheggi selvaggi. Ad annunciarlo il primo cittadino, Cesare Mason all’indomani dell’ennesimo ingorgo causato da auto lasciate in sosta, soprattutto nei giorni di pioggia, dai genitori che accompagnano i figli a scuola. “Basta parcheggi selvaggi in via Dante”, ha letteralmente “tuonato” il sindaco che ha aggiunto: “Quando piove portatevi l’ombrello e fate due passi”. Mason è, a dir poco, infastidito

la nei parcheggi che si trovano nella stessa via. “Il problema della sosta selvaggia, soprattutto il sabato mattina e soprattutto quando piove, è comune a tante scuole – prosegue il sindaco Mason –. I figli, siano bambini o ragazzi, “non possono bagnarsi” e così l’auto di mamma e papà deve essere pronta fuori dai cancelli. A Piombino, inoltre, il sabato mattina c’è il mercato tanto che il traffico, che non può passare per le piazze

Il sindaco Cesare Mason

occupate dalle bancarelle, viene deviato fuori dal centro. Non è possibile ostruire in quel modo la strada delle scuole. Per questa ragione abbiamo deciso di non usare mezze misure prevedendo multe per quanti parcheggiano in sosta vietata. Il tempo degli sconti è finito”. Nicoletta Masetto

Il primo cittadino stremato dai continui disagi alla viabilità dichiara guerra a suon di multe ai genitori che parcheggiano in divieto di sosta in prossimità delle scuole e seccato dall’inciviltà di alcuni genitori e dall’ennesima mattinata di traffico in tilt vicino a elementari e medie. “Non è più tollerabile che i genitori lascino le auto in strada per accompagnare i figli a scuola o attenderli all’uscita. I parcheggi ci sono e lì va lasciata l’auto facendo due passi a piedi. Se piove, esistono gli ombrelli. Passi se l’auto si ferma vicino alle scuole per far scendere il figlio o la figlia e poi riparte subito, ma abbandonarla in strada, questo proprio no. È una questione di educazione e rispetto. Così abbiamo deciso che a Piombino la musica cambierà. Ogni sabato sarà presente un vigile incaricato di multare le auto in sosta vietata”. Gli ingorghi si verificano, in genere, alle 8 del mattino, paralizzando traffico e viabilità in zona scuole, ma anche nelle strade attigue. Così Mason, prima è sceso in strada e, poi, ha invitato mamme e papà a riprendersi subito l’auto parcheggiata lungo via Dante o sopra i marciapiedi o, ancora, nelle vicinanze dei cancelli, e a spostar-

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I Comuni vanno in aiuto del Parco del Sile

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uovi patti con i Comuni per cofinanziare le manutenzioni e fare in modo che il Parco del Sile non venga più vissuto come un peso da chi abita nel territorio protetto oltre a più servizi per i turisti. Questi alcuni degli obiettivi del nuovo direttivo del Parco del Sile. Il presidente è Arturo Pizzolon, funzionario dell’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa) ed ex assessore a Istrana, che ha lanciato subito un appello agli undici Comuni che compongono il consiglio del Parco e, tra questi, anche Piombino Dese, unico Comune padovano. Con lui in gaiunta una sola donna: Cristina Andretta, sindaco di Vedelago; quindi, Stefano Giuliato, sindaco di Casale sul Sile, Giuseppe Romano, presidente del consorzio di bonifica Piave, anche lui di Vedelago, e Claudio Grosso, sindaco di Quarto d’Altino. Questo l’appello ai sindaci degli undici Comuni del Parco: Treviso, Vedelago, Casier, Silea, Quinto, Istrana, Casale, Morgano, Roncade (Treviso), Piom-

bino Dese (Padova) e Quarto d’Altino (Venezia). “Il Parco da solo non ha le risorse necessarie per garantire gli interventi di manutenzione. Serve un aiuto dagli enti locali: il loro contributo è imprescindibile e unendo le forze si possono portare a casa ottimi risultati. Il Parco pone dei limiti perché ha la necessità di tutelare l’area - sottolinea il presidente -, ma allo stesso tempo può essere in grado di restituire molto sotto il profilo della qualità del territorio: vale a dire, turismo ma anche crescita e sviluppo delle produzioni specifiche”. Ni.Ma.


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Piombino Dese

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Amministrazione Istruzione

Contributo straordinario di 10mila euro alle scuole Contributi per scuole e associazioni negli impegni di spesa della giunta di Piombino Dese a chiusura del 2019. Tra le delibere assunte l’erogazione di un contributo economico straordinario a sostegno delle scuole dell’Infanzia paritarie “San Giuseppe” di Piombino Dese e “Maria Immacolata” della frazione di Levada. Il contributo ammonta a 10mila euro così ripartiti tra le due scuole: 5.800 euro alla “San Giuseppe” e 4.200 euro alla “Maria Immacolata” di Levada. Il contributo straordinario è stato assegnato anche in virtù di quanto stabilito nella convenzione tra Comune e le due scuole paritarie per i tre anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020. Il Comune ha, inoltre, deliberato l’assegnazione di contributi per

delle nuove tecnologie; conoscere i segreti dello smartphone: cosa c’è oltre a Facebook e Whatsapp?; creare occasioni di aggregazione costruttiva tra genitori e favorire lo scambio di idee ed esperienza. Altra iniziativa di importante valenza

educativa il progetto “Aquiloni” (2 mila euro), percorso educativo di sostegno nei confronti di alunni in difficoltà nello svolgimento dei compiti per casa, con la finalità di migliorare la loro capacità di organizzarsi in maniera autonoma, di

adottare una strategia per studiare meglio e di sviluppare capacità di relazione e di autostima. Altri contributi ai progetti: Cineforum, Mediazione linguistica telefonica, “Insegnami come imparo”. E.R.

In arrivo fondi anche per le associazioni Il Comune ha deciso di assegnare una serie di contributi anche ad alcune associazioni che operano sul territorio con varie iniziative di sensibilizzazione sia in campo sociale che culturale ed artistico. I contributi assegnati ammontano a complessivi 11.500 euro divisi tra contributi ordinari e straordinari erogati nei confronti di sette associazioni. Per il Gruppo alpini “Tiburzio Trabacchin”, che lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni di attività, è stato disposto un contributo straordinario di 2.400 euro; contributo straordinario di

In alto la secondaria Gemelli sede dell’Istituto Comprensivo

sostenere alcuni progetti realizzati dall’istituto comprensivo. Tra questi il progetto informatico “Alunni/Nonni” (1750 euro) suddiviso in due parti. La prima: apprendere le nozioni di base sull’uso del computer e della navigazione in internet; utilizzo delle applicazioni e dei siti di principale utilità (Asl, Agenzia entrate…); creare occasioni di aggregazione costruttiva per anziani e bambini; favorire lo scambio intergenerazionale. La seconda: conoscere i principali social network frequentati dagli adolescenti; conoscere rischi e pericoli di un uso improprio della rete; conoscere risorse e opportunità

2.950 euro anche all’Aido e all’associazione “Per non dimenticare” (250 euro); quindi, contributi ordinari all’associazione culturale teatrale “I Castigamatti” (380 euro); all’Anffas (1.000 euro); a Circolo Spazio estetico (2.819 euro) e, infine all’associazione Famiglie piombinesi (1.700 euro). E.R.


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Dopo l’Europa si punta al mercato americano

Sottopasso: senso unico alternato S

Grafica Veneta sbarca negli States con la saga di Harry Potter. Sono in corso trattative tra l’azienda di Trebaseleghe e la casa editrice di New York HarperCollins per la stampa del celebre libro. Dopo aver firmato le tirature in tutta Europa delle avventure del maghetto, la stamperia dell’Alta padovana si appresta a invadere anche l’America con milioni di copie realizzando cosi una copertura quasi totale a livello mondiale. Intanto l’azienda riparte…dai piccoli. Non mancano le visite guidate in sede delle scolaresche. Nella fabbrica dei libri più famosa, che con Harry Potter stampato in tutto il mondo ha fatto leggere un’intera generazione, hanno fatto visita gli alunni delle classi terza A e B di Vigonovo. “In un’epoca così “liquida” educare alla passione, alla professionalità e in questo specifico caso favorire la passio-

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ne per i libri e la lettura, non è un semplice obiettivo didattico ma un’assicurazione sul futuro della nostra società “ hanno detto gli insegnanti che hanno accompagnato gli alunni. Al ritorno in aula i piccoli lettori hanno affrontato anche il compito riportando impressioni e descrizioni dell’uscita. “Con il contributo del personale responsabile interno, siamo certi che la prova non è stata difficile - affermano in Grafica Veneta -. Per questo con orgoglio uno dei visitatori ci ha inviato il suo elaborato. Tutti noi andiamo fieri del lavoro di questi ragazzi che per le festività che hanno chiesto a Babbo Natale anche un libro tra i tanti regali meritati”. E.R.

ottopasso di via Manetti ancora in primo piano. Dallo scorso 13 dicembre, e fino al prossimo 31 marzo, sul sottopasso che si trova lungo la strada provinciale n. 44 di S. Ambrogio e che collega il capoluogo di Trebaseleghe con la frazione di Fossalta, si transiterà a senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico. La decisione è stata presa a seguito degli accordi raggiunti con Regione e Veneto Strade Spa ai quali ha fatto seguito l’ordinanza del sindaco Antonella Zoggia. La ragione di quest’ultima misura deriva dalla necessità di assicurare la viabilità in piena sicurezza anche durante tutto il periodo invernale, riducendo così i notevoli disagi che negli anni scorsi sono stati determinati dalla chiusura del sottopasso. Nella primavera del 2020 Veneto Strade Spa realizzerà i lavori di manutenzione necessari a risolvere le infiltrazioni d’acqua che, ghiacciando d’inverno, potevano pregiudicare la sicurezza della circolazione stradale. “Raccomandiamo a tutta la cittadinanza e a tutti gli utenti della strada – ribadisce il sindaco Zoggia - di adottare comportamenti adeguati e conformi alla segnaletica presente nell’area

Nella foto il sottopasso di via Manetti

interessata”. Il senso unico alternato, come prescrive l’ordinanza, ha previsto l’installazione del semaforo, quindi una prima limitazione di velocità a 70 chilometri orari e due successive a 50 km/h e a 30 km/h. La zona del cantiere è stata delimitata con coni di gomma e frecce di passaggio obbligatorio. Sarà il Comune di Trebaseleghe a regolamentare il traffico, con personale proprio, in caso di passaggio di mezzi di soccorso adibiti a particolari urgenze o in casi di altrettanto particolare traffico. Nicoletta Masetto

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Trebaseleghe

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Zoggia: “Enti virtuosi penalizzati” Il sindaco ha scritto al Governo presentando una serie di proposte concrete per poter permettere alla sua amministrazione e alle altre nella medesima posizione di poter effettuare nuove assunzioni

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Il municipio di Trebaseleghe

ltro che apertura! Il nuovo decreto sull’assunzione del personale dei Comuni risulta addirittura penalizzante soprattutto per i Comuni più virtuosi. A scendere sul piede di guerra, con una lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio, ai Ministri competenti, ai Presidenti di Camera e Senato, al Prefetto, all’Anci nazionale e regionale, è stato il sindaco di Trebaseleghe, Antonella Zoggia. Il primo cittadino ha evidenziato una serie di falle formulando proposte concrete volte ad assicurare almeno un piccolo spazio di manovra all’ente che chiede di poter effettuare nuove assunzioni. “Il Comune di Trebaseleghe, che è un ente di circa 13mila abitanti, in funzione del piano delle assunzioni previsto – afferma Zoggia - verrebbe a collocarsi tra le due soglie fissate in decreto, da una parte quella del 27% e dall’altra, sotto a quella

del 31%. La conseguenza comporta che non si può incrementare la spesa complessiva del personale rilevata nell’ultimo rendiconto approvato (anno 2018).Le criticità emerse sono pesanti per il nostro ente (e per tutti quelli che si posizionano all’interno dei due valori soglia). Si blocca, infatti, l’attività di programmazione dell’ente (concorsi, mobilità, assunzioni a tempo determinato ecc.) e, poi, non si riuscirà a garantire la qualità e quantità dei servizi erogati ai cittadini. Ci troviamo così di fronte alla notevole difficoltà di transitare da un vecchio sistema basato sulla capacità di spesa “storica” (triennio 2011/2013) al nuovo sistema che rischia essere più limitante rispetto alla normativa previgente”. Inoltre, prosegue il sindaco, i parametri utilizzati non tengono conto che ci sono Comuni, come Trebaseleghe, che non

hanno in bilancio tra le entrate correnti i proventi derivanti dal gettito dei rifiuti in quanto hanno tariffe corrispettive e non tributarie. “Purtroppo il decreto del Ministero della Funzione Pubblica, del Mef e dell’Interno –aggiunge Zoggia - non solo smentisce la dichiarata apertura, ma risulta essere ulterior-

mente penalizzante soprattutto per i Comuni “virtuosi” che hanno mantenuto contenuta la spesa del personale negli anni passati. Nell’assumere il criterio del rapporto fra spesa del personale ed entrate correnti, senza tener conto né del numero di abitanti, né di altri parametri finora usati, il decreto rischia di comportare una ul-

teriore riduzione del personale proprio nei comuni in maggior sofferenza per le scelte parsimoniose di anni addietro”. . Già da mesi il Comune di Trebaseleghe aveva manifestato al governo e agli altri enti la situazione di necessità e bisogno in cui si trova riguardo al personale, richiedendo una maggiore apertura. “Ora – conclude il sindaco - non solo non si è offerta nessuna possibilità al Comune di provvedere, con risorse proprie, alle carenze evidenziate, ma il provvedimento in corso di pubblicazione, se non modificato, penalizzerà ulteriormente questo ente e molti altri proprio grazie alla gestione virtuosa finora attuata”.

amiamo la qualità e ci sta a cuore ciò che mangi. i mercati campagna amica in provincia di Padova

I mercati non si svolgono nei giorni festivi ad esclusione di Limena

padova.coldiretti.it | www.campagnamica.it | campagna amica padova

Nicoletta Masetto


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Cultura

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La guerra e il cuore d’oro dei cittadini Le storie dei salvataggi degli ebrei compiuti dai cittadini del Camposampierese raccolte nel nuovo libro dell’ex sindaco e professore Dino Scantamburlo, con l’illustre prefazione della senatrice Liliana Segre

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ur nel pieno di guerra, di povertà e fame, dentro le umili abitazioni della nostra gente, un posto ci fu sempre. Erano aperte le porte delle case durante la Seconda guerra mondiale. Furono in molti ad accogliere, a Camposampiero, nel Camposampierese ma anche in tanti parti d’Italia, sfollati ed ebrei. Chi accoglieva sapeva a quali rischi andava incontro, ma non ci pensava due volte. Nascondevano persone singole e pure intere famiglie. Perché la solidarietà era una sorta di dizionario scritto nel cuore degli umili e perché in tanti sapevano che, fuori dal nostro Paese, un’altra famiglia, allo stesso modo, stava accogliendo un figlio, un marito, un amico. Tante toccanti microstorie che fanno parte di una storia più grande al centro del lavoro di ricerca “Fra legge e coscienza. Storie di ebrei e sfollati a Camposampiero e nel Camposampierese 190-1945”, edizioni Bertato di

Dino Scantamburlo

Abbazia Pisani, scritto dal professor Dino Scantamburlo, già sindaco e parlamentare, per anni docente di Lettere alle superiori. Il libro vanta la prefazione illustre della senatrice a vita Liliana Segre. Nata a Milano in una famiglia ebraica, subì le leggi razziali e sopravvisse all’Olocausto dopo la deportazione ad Auschwitz. “Il libro – spiega Scantamburlo - nasce dal felice stupore che ho provato scoprendo la nobile generosità di tante famiglie di Camposampiero e del Camposampierese. Pur sapendo di esporsi a seri rischi, offrirono ospitalità a non meno di 42 ebrei (con certezza 17 a Camposampiero e 16 nel Camposampierese: di essi, 20 si salvarono, 7 morirono ad Auschwitz e a Dachau. Di altri 6 si sono perse le tracce, ma con molta probabilità è da ritenere che a Camposampiero ne siano stati accolti altri 9”. Famiglie che accolsero altre famiglie: ospitarono, infatti, fami-

glie di altre città e quasi tutti i nuclei famigliari del centro urbano di Camposampiero, in fuga dai bombardamenti che provocarono 27 morti. “Ho avvertito il desiderio di condividere la conoscenza di

questi episodi con i cittadini – aggiunge l’autore – perché sono fatti sconosciuti e per ammirare insieme l’accoglienza e la solidarietà di cui sono stati protagonisti: nel primo caso, alcuni cittadini meritevoli di essere con-

siderati tra i Giusti; nel secondo, numerosissime nostre famiglie. Pagine di microstoria inserite nella grande storia, in cui legge e coscienza confliggono”. La prima parte del libro descrive gli episodi di ospitalità offerta nel Camposampierese a ebrei singoli e a famiglie a rischio di cattura e perciò bisognosi di essere nascosti e protetti. Si aggiungono due resoconti di cittadini deportati in campo di concentramento e la vicenda straziante di un militare, probabile componente di un sonderkommando. La seconda parte racconta esperienze di sfollati ed elenca i civili caduti a Camposampiero. “Perché ho raccontato queste storie? Perché l’indifferenza non trovi alcuno spazio nelle nostre menti e la retta coscienza illumini l’agire dei governanti e anche il nostro”. Nicoletta Masetto

Cinema. ”Torna la rassegna “Film & Fede”

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orma al cinema teatro Aurora di Camposdarsego la rassegna cinematografica “Film & Fede”. Quattro gli appuntamenti in calendario. “Abbiamo scelto per questa rassegna quattro film per riflettere – spiegano i promotori -. Ancora una volta il nostro cinema offre ancora un luogo alle persone che cercano il pane della cultura, della speranza, una parola di orientamento sulle grandi sfide del presente e della Fede. Un’occasione di conoscenza delle cose belle, una possibilità con-

• trasporti nazionali • semirimorchi con sponda • deposito e distribuzione

creta per saper leggere i segni dei tempi. Si tratta di un’occasione di ascolto, di confronto, attraverso il linguaggio del cinema e del teatro, strumento attuale per stare accanto alle persone che quotidianamente si attivano e organizzano il miracolo della convivenza”. Questi gli appuntamenti: dopo l’avvio del 17 gennaio con “Tutto il mio folle amore” introdotto da don Leopoldo Voltan, vicario episcopale per la Pastorale; venerdì 24 gennaio, alle 21, proiezione del film “Dio e’

donna e si chiama Petrunya” presenta Daniela Menin; venerdì 31 gennaio alle 21 sarà proiettato il film “Cafarnao” relatore Mauro Curiotto. Per chiudere l’ultimo appuntamento che chiuderà la rassegna è previsto per sabato 8 febbraio, con lo spettacolo teatrale “Quel piccolo campo” commedia brillante in tre atti di Peppino De Filippo, versione veneta de “La compagnia Teatro Veneto - Città di Este”, che darà un tocco di allegria e di saggezza. Nicoletta Masetto

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Sport

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Ciclismo Obiettivo per il 2020 creare un gruppo ancor più coeso

Team Bertoldo pronto ad affrontare la nuova stagione con grinta P

resentazione in grande stile per la prossima stagione del Team Bertoldo 2020. Patron Renzo, sponsor della squadra a cui dà anche il nome, ha scelto una scenografia d’eccezione per le foto di rito. Renzo Bertoldo ha giocato in casa scegliendo il piano nobile di Villa Baglioni, tutto affrescato dal Tiepolo. A fare da straordinario sfondo al gruppo di atleti nei colori rosso e nero del Team, lo storico affresco “Fetonte chiede il carro del Sole ad Apollo“. Presenti il sindaco Stefano Scattolin, che ha gentilmente ospitato la squadra per le foto, e l’assessore e presidente del Team, Franco Campello. Gli atleti sono stati immortalati all’interno di un gioiello davvero unico, fiore all’occhiello non solo per Massanzago, ma per tutto il Veneto. Villa Baglioni rappresenta, infatti, uno dei monumenti chiave dell’architettura del ‘600. La villa, oggi sede municipale, è aperta a visite per promuovere il valore storico e culturale sia dell’esterno (anche con il parco e i “pilastroni”) che l’interno con le pareti del piano nobile affrescate da Tiepolo. La grande passione per il ciclismo ha spinto Renzo Bertoldo (fondatore e anima dell’omonima azienda di calzature uomo/donna e accessori con vendita sia online con spedizioni in tutta Italia e, quindi, nei due negozi storici di Massanzago e Campodarsego e nell’outlet di Castelfranco Veneto) a proseguire, con ancora maggiore entusiasmo e voglia di nuovi traguardi, l’attività ciclistica amatoriale per la prossima stagione. Circa una trentina le

vittorie conseguite nel 2019 e, per gara. Confermata l’affiliazione con il nuovo anno, c’è la voglia di fare l’Acsi di Padova, il Team è pronto a ancora meglio grazie a un team portare in alto i propri colori sia in che si presenta rafforzato dall’ingare in circuito che in mediofondo serimento di nuovi con traguardi sematleti. Circa una trentina pre più ambiti. Un progetto sporInfine, grazie anle vittorie tivo voluto non a che all’amministraconseguite nel caso nel paese d’ozione comunale, rigine a cui Renzo è 2019 dalla squadra sarà nuovamente legatissimo. Obiettipossibile organizvi per il 2020: oltre ai risultati, cre- zare “in casa” alcune gare che, in are un gruppo ancor più coeso di passato, hanno sempre riscosso amici e appassionati con cui con- un importante successo di partecidividere le gare, ma anche i mo- panti e di pubblico. Nicoletta Masetto menti di allenamento e pre e post

Ciclismo Veloce Club, pronti al nuovo Giro del medio Brenta Tradizionale festa di fine anno del Veloce Club Villa del Conte e del Giro del Medio Brenta svoltasi al Ristorante Rio Bianco a Fratte di Santa Giustina in Colle (Pd). Il Veloce Club, presieduto dall’ingegner Michele Michielon, si è radunato per l’appuntamento conviviale di fine stagione e per ringraziare il comitato tecnico-organizzatore, lo staff societario, i collaboratori, della prestigiosa classica estiva Giro del Medio Brenta (Internazionale Elite-Under 23 Open-Classe 1.2). La società padovana opera esclusivamente in campo organizzativo dopo che, per un lungo periodo, ha schierato anche una titolata squadra agonistica juniores (la storica “Schievano-Novaplast”) che per decenni ha ottenuto su strada e pista importanti successi e allori regionali-triveneti-nazionali (vari titoli tricolori) e iridati (1992 oro 70 km - 1996 bronzo velocità olimpica). Il Giro del Medio Brenta ha brindato all’annata trascorsa ponendo le basi per la prossima 35^ edizione. Negli anni è stato prezioso il sostegno degli sponsor, tra cui dall’inizio la Ballan spa di Abbazia Pisani di Villa del

Conte, legatissima al ciclismo (in varie topsquadre con rilevanti risultati e nel 2020 al rientro agonistico dopo dodici anni con il team Continental “Copack-Ballan) e allo sport (AS Cittadella Calcio, AS San Martino Basket Femminile, Hockey su Ghiaccio etc..) e nella cui splendida sede di Abbazia Pisani la corsa effettua il ritrovo-raduno, con la regia di Emilio Ballan e Mario Lago. La gara è inserita nel “Trofeo Internazionale Grand Prix Città Murata” promosso dal Veloce Club Tombolo, “challenge” presieduto dall’avvocato Enzo Conte e diretto da Pierluigi Basso. Un successo per l’edizione n.34 partita da Villa del Conte per poi, attraverso un locale tragitto territoriale, arrivare a scalare l’Altopiano di Asiago, tagliando il traguardo in quota a Gallio con la vittoria del bresciano Simone Ravanelli (Biesse Carrera) nel ricco Albo d’Oro. “Grazie ai tanti amici: sponsor, volontari, autorità, istituzioni, stampa, che lavorano ogni anno per organizzare questa corsa di Classe 1.2 al vertice internazionale – ha detto il presidente Michielon –, tanto il sacrificio e

l’impegno, ma anche la soddisfazione per il livello raggiunto, la massiccia e quotata partecipazione delle squadre di club e nazionale”. La manifestazione si è distinta, attraverso il Trofeo Grand Prix, per le sinergie con numerose associazioni. Alla serata sono intervenuti il corridore Samuele Zoccarato giunto dal team IAM Excelsior alla Colpack Ballan, l’ex-pro e ds Flavio Miozzo, Alessandro Ballan (figlio di Giuseppe e amministratore delegato Ballan spa, azienda che nel 2020 celebrerà i 50 anni), Emilio Ballan, il consigliere regionale Luciano Sandonà, lo staff con il capogruppo Lino Scantamburlo, il comitato tecnico, il prof. Lamberto Tellatin. C.R.


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#Politica

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L’intervista Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia

“Legge speciale, Zls e sostegno all’economia” P

ier Paolo Baretta è sottosegretario all’Economia e alle Finanze. Veneziano, anche se residente a Roma, è uno dei massimi esponenti del Pd Veneto. Con lui abbiamo fatto il punto sugli impegni del Governo per il territorio veneto. Con l’approvazione del maxiemendamento alla legge di bilancio è stata approvata la Zona Logistica Semplificata di Marghera e dei comuni polesani. Cosa significherà questo per il territorio? “Potremmo riassumerlo in due semplici concetti: investimenti e occupazione. L’impatto è stato stimato, già qualche giorno fa, da Confindustria Venezia: sarebbero disponibili 385 ettari di terreni ed edifici ad oggi dismessi o abbandonati i quali potrebbero attivare, in tre anni, 2,4 miliardi di euro di investimenti e 26.600 posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Non si tratta, infatti, di una semplice Zona logistica semplificata: con l’approvazione della legge di bilancio, il governo ha dato vita a una Zls che gode dei vantaggi fiscali, e non solo burocratici, delle Zes, superando i vincoli imposti dall’Ue sugli aiuti di Stato. Ciò è stato possibile perché nell’area metropolitana di Venezia insiste un porto di importanza europea (definito secondo i criteri del regolamento TEN-T), quale è quello di Venezia, e vi sono aree ad esso funzionalmente connesse e ammesse alle deroghe degli aiuti di Stato dalla Commissione europea, come sono

alcuni comuni del Polesine”. Il rifinanziamento della legge speciale di Venezia è una promessa mantenuta ed è stato definito una “prima risposta”. Ne seguiranno altre? Di che tenore? “Con la legge di bilancio 2020, abbiamo aggiunto 60 milioni di euro ai 265 che avevamo già stanziato nel 2018. Arriveranno, inoltre, i fondi chiesti dal sindaco Brugnaro per il completamento e la messa in funzione del Mose. Ma non dobbiamo dimenticare che la legge speciale è lo strumento cardine, poiché racchiude in sé emergenza e programmazione economica. E il Comitatone è la sede istituzionale dove definire strategie e interventi futuri, insieme al ripristino del Magistrato alle acque, organo deputato da sempre alla gestione delle emergenze”. Plastic tax e sugar tax sono state

molto contestate anche qui in Veneto. Come sta gestendo il governo questi malumori? “Abbiamo ascoltato le osservazioni che sono arrivate dalle rappresentanze di categoria, modificando tempi, modalità e impatto di queste misure. È necessario, tuttavia, avviare un dialogo con stakeholder e parti sociali per definire insieme una strategia di transizione verso l’economia sostenibile”. Ci sono misure all’orizzonte a sostegno dell’economia della nostra regione? “L’istituzione della Zls rafforzata è già un primo, importante passo verso la riconversione industriale e tecnologica della nostra regione. Un miliardo di investimenti è, inoltre, previsto grazie alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina del 2022. Senza trascurare che la legge di bilancio ha previsto per il prossimo triennio 11 miliardi di investimenti – pubblici e privanti – per l’avvio del Green new deal italiano”. Banche venete, a che punto sono i risarcimenti? “Siamo nella fase di presentazione delle domande di indennizzo, che si è aperta lo scorso 22 agosto. Con l’approvazione di un emendamento alla legge di bilancio, sono stati concessi ulteriori due mesi a i risparmiatori truffati, che avranno tempo fino ad aprile prossimo per chiedere il rimborso degli investimenti perduti e presentare documentazione e istanza di accesso”.

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Elezioni a Venezia, Brugnaro verso la ricandidatura

Luigi Brugnaro

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on ci sono solo le elezioni regionali che in tema di appuntamenti politici terranno banco la prossima primavera. Fra le elezioni comunali in programma, le più importanti forse sono quelle di Venezia. Nel capoluogo il sindaco in carica l’imprenditore Luigi Brugnaro sembra non avere rivali e corre spedito verso la ricandidatura per il centrodestra. Non mancano problemi legati alle alleanze nel suo schieramento. Il nodo che appare prossimo a risolversi è quello con la Lega. Brugnaro infatti nel 2015 venne eletto con la sua lista “Fucsia”ed ebbe l’appoggio al secondo turno di Forza Italia e Lega. Stavolta se l’accordo ci sarà, la Lega forte anche dei diversi consensi che ora può vantare in tutta Italia chiederà una rappresentanza più forte all’interno della coalizione e riconoscimento del suo programma. Fra i successi in termini politici più recenti che Brugnaro può vantare, c’è la gestione della disastrosa acqua alta dello scorso novembre e il fallimento dell’ennesimo referendum separatista fra Mestre e Venezia che ha sempre osteggiato. Per ora invece il centro sinistra pare in alto mare. Qualche settimana fa si era fatto il nome del presidente della Municipalità di Marghera Gianfranco Bettin, ma la possibilità pare già tramontata. Circola con forza poi il nome del Rettore dell’ Università Ca Foscari, Michele Bugliesi. Ma anche in questo caso si tratta di una ipotesi tutta da costruire. Insomma per il centrosinistra la sfida per evitare una riconferma di Brugnaro è una strada davvero in salita.

Ambiente L’intervento dei consiglieri regionali del Pd

“Bus pubblici da sostituire e contributo rottamazione più alto” O Per contrastare gli effetti dell’inquinamento atmosferico non è più tempo di interventi tampone, insufficienti di fronte ad un problema quotidiano”. Stefano Fracasso, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, chiede un cambio di passo per affrontare l’emergenza. “Bisogna intervenire su più fronti e a medio-lungo termine – spiega Fracasso – Innanzitutto occorre sostituire gli autobus pubblici, visto che il 75 per cento dei mezzi è sotto l’Euro 4: vecchie caldaie su quattro ruote, altamente

inquinanti. In una decina d’anni, con un investimento di 10 milioni l’anno è possibile rinnovare l’intero parco. Poi occorre riflettere sulla mobilità elettrica: il Veneto, con è maglia nera in una nazione l’Italia, che a sua volta è ultima in Europa. Circa 500 colonnine di ricarica, o poco più, nella nostra regione non sono di certo sufficienti, come non è adeguato, del resto, il contributo per la rottamazione a chi passa all’auto elettrica: noi proponiamo di arrivare al tetto dei 7.500 euro come in Lombardia. Infine c’è

il nodo del riscaldamento delle abitazioni, una delle cause primarie dell’inquinamento atmosferico: bisogna intervenire nell’edilizia e sostenere gli interventi per l’efficientamento e il risparmio energetico. Servono almeno 20 milioni di investimenti all’anno e si potrebbe iniziare a lavorare sul patrimonio immobiliare pubblico, a iniziare dagli alloggi Erp”. Il consigliere Andrea Zanoni ricorda che “nella provincia di Treviso si stima che un bambino su 5 sia colpito da asma mentre oltre 27 mila cittadini over 65

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anni hanno problemi polmonari o legati www.colorificioclc.it alla respirazione. In questa legislatura si Facebook! èSeguici investitosu troppo poco: olo 10 milioni 633 mila , una cifra decisamente insufficiente”.


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Politica

Forza Italia - Veneto per l’autonomia Maurizio Conte

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Movimento 5 Stelle Erika Baldin

“Ambiente straordinario “Deposito Gpl a Chioggia patrimonio da difendere iniziativa da bloccare. con una seria pianificazione” Pronta a ricandidarmi” “M

i ricandido”. Maurizio Conte, Consigliere Regionale padovano, attuale componente della II Commissione Ambiente e Lavori Pubblici, già Assessore Regionale con la delega all’Ambiente, sgombra subito il campo sulla corsa alle prossime elezioni regionali. Conte, che nel 2017 ha costituito il Gruppo Consiliare “Veneto per l’Autonomia” e da marzo 2019 presidente della compagine che fa capo a Forza Italia-Veneto per l’Autonomia in Consiglio Regionale, era stato eletto nella circoscrizione di Padova con 2447 preferenze. “L’ipotesi è quella di candidarmi con Forza Italia a cui ho aderito ovviamente mantenendo il mio gruppo di Veneto per l’Autonomia. In qualsiasi caso sarà una candidatura all’interno dell’area di centrodestra che rimarchi il tema dell’Autonomia fondamentale per i Veneti”. Conte, 55 anni, è originario dell’Alta padovana, terra natale di numerosi personaggi politici sia in passato che nel presente. “Ho iniziato a muovere i primi passi in politica e, in particolare da amministratore pubblico come consigliere comunale, proprio a San Martino di Lupari – esordisce Conte –. Ho sempre cercato di tracciare la mia strada in maniera indipendente sin da quanto sono stato consigliere comunale, una prima volta dal 1996 al 2004 e, poi, dal 2009 al 2015. Proprio questa gavetta è stata di grande utilità per capire la macchina amministrativa e motivare un impegno sempre dalla parte del territorio in stretto raccordo e dialogo con tutti i suoi interlocutori. Nello stesso periodo sono stato, inoltre, consigliere provinciale, dal 2004 al 2009 nella giunta allora guidata dal presidente Vittorio Casarin”. Nel 2000 inizia l’attività politica a livello regionale: dal 2000 al 2010 come consigliere e subito con il ruolo di presidente della

Commissione Ambiente. «Il mio impegno sul fronte delle tematiche ambientali inizia da subito, appena insediato in consiglio regionale – afferma Conte –. All’interno di un settore che siamo spesso abituati a vedere solo nelle emergenze, tra i temi caldi affrontati e la sicurezza idraulica e la difesa del suolo che, a partire dal 2010 e dall’alluvione che ha messo in ginocchio il Veneto, hanno imposto un deciso cambio di approccio a partire dalla pianificazione. Un altro tema affrontato, attraverso interventi, azioni, proposte di legge, è stato quello della riorganizzazione del ciclo integrato dei rifiuti”. Tutte competenze che, a partire dal 2010 e fino al 2015, Conte ha affrontato, in prima linea, da assessore regionale all’Ambiente. “Oltre alla pianificazione di opere di difesa del suolo e di sicurezza idraulica e alla realizzazione del Piano dei rifiuti urbani e speciali – prosegue -, mi sono occupato del Piano di tutela dell’aria, di quello di tutela delle acque fino al Piano cave e alla pianificazione dei Servizi forestali”. Da giugno 2015 a dicembre 2017 ha ricoperto la carica di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza. “La pianificazione e la difesa del nostro straordinario patrimonio ambientale è una tematica che mi sta a cuore e mi è vicina anche per formazione e competenza professionale – aggiunge –. Di sicuro “inedito” e altrettanto significativo l’incarico svolto in qualità di presidente della Commissione consiliare speciale d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto. Per il futuro il mio impegno sarà sempre sul fronte della pianificazione, di interventi a difesa e tutela del nostro patrimonio ambientale, ma anche di piccole attività legate al territorio come l’estrazione della trachite che necessita di una modifica del Piano del Parco regionale Nicoletta Masetto dei Colli”.

E

rika Baldin 31 anni, chioggiotta, è consigliere del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale del Veneto Ha conseguito il diploma di maturità classica si è laureata in Scienze Politiche a Padova nel 2011 e ha conseguito una seconda laurea in Giurisprudenza magistrale all’Università di Ferrara nel 2014. E’ entrata nel M5S nel marzo 2008. Consigliera Baldin come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliera regionale? “Un’esperienza intensa, piena di stimoli e anche di grandi soddisfazioni. Ho inteso la mia carica politica come un servizio ai cittadini, i nostri datori di lavoro. Con loro e con le associazioni mi sono sempre confrontata, ottenendo un riscontro positivo e dialogante. Quello che mi spinge è il sostegno sincero delle persone che incontro o che mi scrivono. Ho dato l’esempio della politica virtuosa, donando assieme ai miei colleghi circa 300mila euro a favore dei più deboli, tra questi le vittime del tornado in Riviera del Brenta, i truffati delle banche, le scuole e il territorio devastato dalla tempesta nel bellunese. Anche per gli alluvionati della provincia di Venezia del mese di novembre stiamo pensando di devolvere una grossa cifra”. Di quali risultati è più orgogliosa? Qualche delusione o rimpianto? “Sono riuscita a portare all’attenzione del governo veneto temi importanti che sono sottovalutati, mi riferisco alle battaglie in tema di ambiente, contro la plastica monouso, per soluzioni concrete e a basso costo all’inquinamento, per una economia circolare dei rifiuti. Ma anche attenzione ai mezzi elettrici con proposte di interesse per residenti e turisti. La delusione sta nella poca sensibilità a questi temi che ho riscontrato nella maggioranza che governa

il Veneto. Sono orgogliosa di aver dato impulso alla lista del M5S a livello comunale e di aver vinto alle elezioni amministrative di Chioggia. Sto portando avanti progetti che la città aspetta da decenni, come lo spostamento del mercato ittico, il più importante d’Italia. Collaborando con il Governo nazionale sono riuscita a far approvare la legge per la sdemanializzazione dell’area Lusenzo, che per decenni è stata come la spada di Damocle sulla testa di tante famiglie. Il prossimo traguardo sarà bloccare definitivamente il deposito di gpl a Chioggia”. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “Considero l’avvocato Conte un grande presidente, grazie a lui abbiamo recuperato la fiducia dei mercati internazionali e dell’Europa. Come M5s abbiamo dimostrato di saper governare e di assumerci le responsabilità. Grazie al M5s si è riusciti ad evitare l’aumento dell’Iva per 23 miliardi, che avrebbe comportato un esborso di 600 euro a famiglia. Chi non è stato capace di rimanere fedele al popolo e ha creato una crisi ferragostana assurda e ingiustificata ha dimostrato noncuranza nei confronti degli italiani. Gli italiani sapranno apprezzare il sacrificio di certe alleanze, fatte solo per il bene dei cittadini. Per noi la politica è il mezzo che ti permette di migliorare le condizioni di tutti, non un ascensore sociale che ti eleva sui cittadini. L’umiltà è il pregio che considero più importante per chi fa politica e anche più raro”. Si ricandiderà a consigliera regionale? “Si, mi candiderò per dare continuità al lavoro fatto finora, visto che un po’ di esperienza in questi ambiti serve per raggiungere più facilmente gli obiettivi che si vogliono portare a casa. E di questi ne voglio perseguire ancora con tutta me stessa”. Alessandro Abbadir

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Territorio

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Bonifica, Consorzi agli agricoltori La formazione unitaria si impone in 9 enti su 10: “premiato l’impegno concreto per la salvaguardia della risorsa acqua e dell’ambiente”. Avranno una rappresentanza anche i candidati delle liste dei cittadini Al centro un impianto idrovoro, a fianco un momento informativo e sotto un’opera

L

’affluenza non è stata delle più esaltanti, specie nei centri urbani maggiori, ma l’appuntamento elettorale per il rinnovo degli organi di governo dei dieci Consorzi di Bonifica veneti ha acceso i riflettori sui temi dei cambiamenti climatici, del dissesto dissesto idrogeologico, della tutela del territorio e della bellezza del paesaggio. Sono senz’altro questi i principali motivi per cui le elezioni dei Consorzi di Bonifica hanno coinvolto liste di agricoltori, cittadini ed amministratori. Il responso delle urne ha visto imporsi in nove Consorzi veneti la lista unitaria presentata dal mondo agricolo, frutto dell’alleanza fra Coldiretti, Cia Agricoltori Italiani e Confagricoltura. Nel Consorzio Brenta invece ha avuto la meglio invece la compagine del presidente uscente Sonza che conquista così un ulteriore mandato. Le liste dei

Entro gennaio l’insediamento dei nuovi consigli con l’elezione dei presidenti. Progetti da milioni di euro per la sicurezza idraulica

cittadini sono riuscite nell’intento di portare in consiglio qualche loro rappresentante. Ora la parola passa agli eletti, i venti consiglieri per ciascun Consorzio chiamati a nominare il presidente e a dare piena operatività alla nuova amministrazione che resterà in carica per i prossimi cinque anni.

“Il tema della gestione dell’acqua in Veneto, dopo le calamità ripetute ogni anno, - commenta Coldiretti Veneto - i problemi ambientali causati da fonti di inquinamento industriale a volte anche urbano, hanno richiamato l’attenzione di un pubblico diverso rispetto ai soli operatori agricoli interessati maggiormen-

te quali primi custodi della terra e delle risorse naturali. Nonostante l’appuntamento non goda di percentuali altissime in merito all’affluenza al voto dell’intera collettività, si tratta di un “risveglio” che leggiamo legge con favore considerato il dialogo avviato con la società civile in virtù di un patto stretto con il consumatore per il presidio del salubrità dei prodotti. La prospettiva è il sicuro confronto costruttivo all’interno delle dieci strutture che operano su una superficie regionale coltivata pari a 1.170mila ettari, di cui il 40% controllato tramite idrovore. L’irrigazione è garantita dagli impianti che controllano 500mila ettari. Tra le attività rientra anche la manutenzione e l’ammodernamento, oltre che le opere di difesa idraulica come i bacini di laminazione delle piene. Ci sono decine di progetti da gestire”.


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Gioco d’azzardo

Ludopatia: individuate tre fasce orarie in cui non si può giocare

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La nuova legge veneta contro il gioco d’azzardo entra in vigore Sicurezza stradale, una campagna shock contro gli incidenti

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Cancro epatico, Padova è un’eccellenza nel trattamento in videolaparoscopia

“Vaccini, la Regione ha fallito”

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top al gioco d’azzardo dalle 7 alle 9, dalle 13 alle 15 e dalle 18 alle 20; in tutto 6 ore di interruzione per prevenire e contrastare il disturbo patologico della dipendenza. E’ entrata in vigore a gennaio la nuova legge regionale 38 che, tra le varie novità, introduce anche quella prevista nell’art. 8 che impone a tutti i Comuni del Veneto le cosiddette “fasce di interruzione del gioco”, in cui è vietato giocare d’azzardo. Le fasce orarie sono state individuate da un’équipe tecnica di esperti: quelle indicate dalla legge sono le fasce in cui è maggiore il rischio della manifestazione delle dipendenze. I Comuni tuttavia, come previsto dalla stessa legge 38, possono aggiungere a queste tre fasce ulteriori orari di chiusura. Oltre ai paletti sugli orari di gioco la legge stabilisce le distanze minime (almeno 400m) di tabaccherie e sale giochi dai punti sensibili (scuole, patronati, parchi, luoghi di culto…), l’aumento della tassazione Irap per gli esercenti dei punti di gioco e le sanzioni fino a 6mila euro per il mancato rispetto dei limiti urbanistici degli orari e di pubblicità previsti, insomma una serie di provvedimenti per contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo. Prosegue alla pag. seguente

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Sicurezza stradale, una campagna shock contro gli incidenti

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ontro gli incidenti stradali prende il via una nuova campagna di sensibilizzazione, promossa dalla Regione Veneto in collaborazione con il Silb (l’Associazione delle imprese di intrattenimento, di ballo e spettacolo). Le cronache delle prime settimane di gennaio, con il tragico bollettino di morti e feriti sulle strade anche del Veneto, riportano in primo piano un tema su cui forse, considerati i risultati ottenuti negli anni precedenti, si era, forse troppo ottimisticamente, abbassata la guardia. “Abbiamo chiuso il 2018 con 311 vittime per incidenti stradali nel Veneto” è il doloroso bilancio che il governatore del Veneto Luca Zaia ripropone lo scorso dicembre in occasione dell’avvio Le statistiche del 2018 evidenziano che nel Veneto ci sono stadella nuova campagna di comunicazione sociale. ti complessivamente 14.105 incidenti stradali (9.665 negli abitati “Negli ultimi tre anni – osserva - c’è stata indubbiamente e 4.440 fuori di cui 636 in autostrada). Di questi sono 300 quelli una recrudescenza; a metà dicembre del 2019 il numero era già mortali (138 negli abitati, 162 fuori di cui 26 in autostrada) con stato superato. È come se sulle nostre strade si contasse quasi un totale di 311 vittime (140 negli abitati, 171 fuori di cui 29 in un morto ogni giorno, festivo o no. Questo ci dice che forse si autostrada). Il numero dei feriti complessivo è 19.313. è abbassata la guardia con l’informazione “È giusto sottolineare che non si parla sulla sicurezza stradale e c’è la necessità di solo di morti – aggiunge il GovernatoLa nuova campagna ripartire con le campagne mirate non solo re – soprattutto i ragazzi devono sapere di sensibilizzazione al livello regionale. Quella che chiamavache dagli incidenti si può uscire vivi ma promossa dalla Regione mo pubblicità progresso deve tornare; se non più come si era prima. Questa camè necessario anche ricorrendo a campagne Veneto con la Silb. Nel 2018 pagna parte significativamente da un luoshock, quando è necessario bisogna che il ci sono state 311 vittime della go frequentato in gran parte da giovani. messaggio colpisca”. Il 25 per cento delle vittime ha meno di strada, a metà dicembre E proprio sul messaggio shock pun35 anni. I ragazzi, infatti, sono i più vul2019 questo numero era ta la nuova iniziativa che è partita a fine nerabili dal punto di vista della sicurezza dicembre scorso da Spresiano (Treviso) stradale ma sono anche i più ricettivi ai già stato superato dove, all’ingresso della storica discoteca messaggi e hanno bisogno che qualcuno Odissea, il Governatore ha scoperto i rottami di due automobili ricominci a parlare loro di questo tema. Non possiamo permetterci distrutte in un grave sinistro; due simulacri destinati ad essere di che nessuno perda la vita o resti ad affrontare menomazioni gravi impatto visivo, mirato a richiamare l’attenzione e la riflessione di e permanenti”. tutti coloro si apprestano a mettersi alla guida. Nel 2020 la campa “Vent’anni fa, - ricorda Zaia - la provincia di Treviso è arrivata a gna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale sarà estesa a tutta contare da sola 210 morti sulle strade, oggi ne conta circa 47. Ci fu Italia nei 2.000 locali aderenti all’organizzazione della Silb. una grande campagna di sensibilizzazione e un meticoloso lavoro Oltre all’impatto visivo dei mezzi incidentati, è prevista la ca- di promozione della sicurezza stradale. Se oggi assistiamo ad una pillare esposizione di manifesti con il messaggio “Okkio alla Vita, recrudescenza, significa che bisogna tornare sul campo, iniziando guida con prudenza”, la messa a disposizione di etilometri “usa e dall’intercettare quegli automobilisti che non erano ancora patengetta” e il ricorso alla sensibilizzazione via social. tati ai tempi delle campagne precedenti”.

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Ludopatia

Ludopatia: individuate tre fasce orarie in cui non si può giocare

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a ludopatia è una piaga per il Veneto, terza regione in Italia per quantità di denaro che viene giocata nelle slot machine e alle videolottery ogni anno. Si calcola che nel 2017 le giocate complessive nel territorio regionale abbiano divorato oltre 6,1miliardi di euro, circa 1240 euro per ogni cittadino (compresi neonati e centenari) che vive in Veneto. I numeri sono eloquenti anche per quanto riguarda le ricadute sociali e sanitarie del fenomeno: si stima che siano circa 32.500 i giocatori d’azzardo problematici in Veneto e 3700 quelli patologici che nel 2017 si sono rivolti ai Ser.d., i servizi per le dipendenze. L’anno precedente se ne contavano circa la metà: 1881 giocatori problematici seguiti dai Ser.d. Questo il quadro tracciato dall’assessore Manuela Lanzarin, in fase di approvazione della legge. Il gioco d’azzardo patologico è un fenomeno in crescita che nel decennio compreso tra il 2007 e il 2017 è dilagato in misura preoccupante, arrivando a quadruplicare il numero di pazienti, secondo i dati del CNR divulgati qualche mese fa, in occasione del Congresso Venezia in Salute 2019. Sempre dai dati in possesso dei ricercatori emerge che più di un terzo degli adulti ha giocato d’azzardo nelo scorso anno e che tra le persone più a rischio ci sono gli adolescenti, spesso giovanissimi (anche se il gioco d’azzardo per loro è vietato), e gli anziani over 80. La maggior parte piuttosto che online, preferisce giocare dal tabaccaio, nei bar, alle slot o ai Gratta e Vinci. Sono efficaci le misure introdotte con la nuova legge sulla prevenzione e cura del disturbo del gioco d’azzardo? Qualche perplessità è stata manifestata proprio relativamente all’introduzione delle fasce orario di divieto al gioco. Non troverebbero – secondo la psicoanalista Marisa Galbussera, consigliera dell’Ordine degli Psicologi del Veneto – un fondamento scientifico, in quanto la dipendenza patologica non si manifesta di più in determinate ore rispetto ad altre. “L’individuazione delle tre fasce orarie di chiusura obbligatoria – ha spiegato l’assessore Lanzarin – è avvenuta con il coinvolgimento dei medici dei servizi regionali per le dipendenze delle 9 Ulss, delle Conferenze dei Sindaci, dei rappresentanti del terzo settore e dei legali della Regione, al fine di incrociare al meglio dati clinici, letteratura scientifica, buone prassi comunali, esperienze di prevenzione e dissuasione e di offrire ai Comuni uno strumento in più, al quale ancorare gli interventi locali di riduzione del danno”. Di fatto il tavolo di esperti ha individuato in questi orari di limitazione i momenti più critici per le categorie più esposte: al mattino i giovani, le donne, i lavoratori e i disoccupati; dalle 13 alle 15 i ragazzi e gli anziani in particolare, e dalle 18 alle 20 un po’ tutta la popolazione. L’obiettivo dell’art. 8 è quello di rendere omogenei in tutto il territorio regionale gli orari di interruzione del gioco per evitare così il nomadismo dei giocatori da un comune all’altro. Altro grande “nemico” da combattere per prevenire e contrastare la febbre da gioco d’azzardo è il bombardamento mediatico che rappresenta una grande attrattiva per i giocatori. Le notizie di vincite eccezionali sono un’irresistibile esca per molti di loro. Attirati dal miraggio della vincita facile le categorie più a rischio – casalinghe, giovanissimi, anziani a basso reddito e persone senza lavoro – possono cadere nella rete della dipendenza. Un rischio, ha avuto occasione di ribadire anche il presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia e vicepresidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici, Giovanni Leoni da considerare se si vuole limitare il fenomeno della febbre da gioco d’azzardo che ha ricadute sociali notevoli, ripercuotendosi non solo sui singoli giocatori patologici ma anche sulle famiglie.

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Salute

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Cancro epatico, Padova è un’eccellenza nel trattamento in videolaparoscopia Pubblicata dall’équipe professor Cillo sulla prestigiosa rivista Journal of surgical oncology la più ampia casistica esistente di termoablazioni con microonde

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’équipe del centro di Chirurgia epatobiliare di padova pubblica su “Journal of surgical oncology di novembre 2019 la più ampia casistica esistente di termoablazioni con microonde per il trattamento dei tumori del fegato in video laparoscopia L’équipe del professor Umberto Cillo, direttore dell’Uoc di Chirurgia Epatobiliare e Trapianti di Fegato dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, ha pubblicato infatti sulla prestigiosa rivista internazionale il risultato di ben 815 procedure eseguite per via video laparoscopica di termoablazione con microonde su 674 pazienti affetti da epatocarcinoma al fegato (HCC), riportando una percentuale di sopravvivenza a 5 anni pari al 35.9%, dal 2009 al 2016. Questa casistica conferma la sicurezza di una procedura minimamente invasiva per i pazienti con HCC quando la resezione o l’ablazione percutanea non è possibile. L’Equipe si compone di clinici altamente specialistici in chirurgia del fegato: oltre al professor Cillo, il professor Gringeri – secondo operatore, il dottor Alessandro Vitale, il dottor Francesco D’Amico, il dottor Domenico Bassi, il dottor Francesco Enrico D’Amico, il dottor Riccardo Boetto, la dottoressa Marina Polacco, la dottoressa Alessandra Bertacco, la dottoressa Daniele Neri, dottoressa Patrizia Boccagni, il dottor Giancarlo Gemo, la dotto-

ressa Nela Srsen, negli anni ha consolidato numerosi primati nella chirurgia del fegato. La tecnica innovativa in laparoscopia porta a radicalità (uccide completamente le cellule tumorali) nella maggioranza dei pazienti, azzerando i noduli sul tumore primitivo del fegato. Sono oltre 4000 le procedure di termoablazione dei tumori primitivi e secondari del fegato sia per via percutanea (1723 casi) che videolaparoscopica (2376 casi) sono stati eseguiti dal Centro di Chirurgia Epatobiliare dell’A.O. di Padova. La termoablazione è il trattamento terapeutico che, sfruttando il calore generato da una corrente elettromagnetica, consente di distruggere piccoli tumori primitivi e secondari del fegato. L’utilizzo delle microonde come corrente elettromagnetica per generare calore è divenuto uno tra i più utilizzati ed efficaci trattamenti in oncologia chirurgica. Le onde elettromagnetiche, generate da appropriati macchinari, vengono veicolate all’interno del fegato attraverso l’impiego di specifiche antenne infisse al cen-

tro del tumore. Queste antenne possono essere inserite dall’esterno, per via percutanea, in anestesia locale con la guida dell’imaging strumentale (TAC, ecografia) o in alternativa per via videolaparoscopica, in anestesia generale. Quest’ultima metodica, rientrando sempre nella schiera dei trattamenti miniinvasivi, offre il vantaggio di ottenere un’esplorazione visiva del fegato e della cavità addominale consentendo anche dove sarebbe sconsigliato il trattamento percutaneo, tipo in caso di tumori a collocazione critica o crescita esofitica, o discoagulopatia, la possibilità di eseguire il trattamento in videolaparoscopia. Per questa tecnica videolaparoscopica, le antenne vengono posizionate all’interno del tumore previa esecuzione di un’ecografia epatica che permette di individuare i noduli epatici da trattare. Le antenne all’interno dei noduli raggiungono un’estrema precisione. Anche le linee guida internazionali consigliano per il trattamento del tumore primitivo del fegato (epatocarcinoma - HCC) la termoablazione. Questa è una procedura che si è dimostrata efficace come trattamento definitivo per i tumori primitivi del fegato e come soluzione “ponte” nei pazienti affetti da HCC o in attesa di un trapianto di fegato. La termoablazione con microonde è stata estesa anche al trattamento dei tumori secondari del fegato.

A fianco il professor Cillo con la sua Equipe

Focus sulle lenti a contatto Le lenti a contatto rivestono un ruolo sempre più importante nella correzione dei difetti visivi

Ambiente e salute, le buone pratiche Riorganizzata la raccolta differenziata nell’Ospedale di Dolo

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e tematiche ambientaliste all’attenzione anche del settore sanitario. Se ciascuno è chiamato a fare la propria parte, allora anche nell’ambito medico e ospedaliero le buone pratiche devono essere sostenute e promosse attraverso l’esempio. Ed è partendo da queste considerazioni che Ulss 3 e Veritas, la multiutility che si occupa di rifiuti nell’area veneziana, si sono impegnati a riorganizzare la raccolta differenziata dei rifiuti nell’Ospedale di Dolo. Veritas ha messo a disposizione dell’Ospedale della Riviera del Brenta tre contenitori multifunzione, che sono stati posizionati nei principali punti di affluenza della struttura ospedaliera: ingresso principale, ingresso lato sud e poliambulatori. Nello stesso tempo l’Azienda sanitaria ha, negli ultimi mesi, risistemata l’isola ecologica, che è ubicata dietro l’obitorio, a nord dell’Ospedale: il cancello d’ingresso è stato informatizzato in modo da risalire, di volta in volta, a chi ha effettuato l’accesso. Inoltre, l’area, con la collaborazione di Veritas, è stata dotata di cassoni scarrabili, di 24 metri cubi ciascuno, divisi per tipo di rifiuto: secco, carta e cartone, multimateriale (vetro, plastica e lattine). Inoltre sono stati collocati

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alcuni contenitori per la raccolta della frazione organica. Il servizio è su chiamata: quando i contenitori sono quasi pieni, l’Ulss chiama Veritas, che manda un camion e li sostituisce. Questo tipo di servizio ha permesso di mettere ordine nella gestione interna dei rifiuti e di rimuovere tutti i contenitori (di tipo stradale), che Veritas svuotava percorrendo i viali interni dell’Ospedale e che si trovavano in varie zone. “Anche noi – ha concluso il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – dobbiamo fare la nostra parte per il bene dell’ambiente. Questa riorganizzazione ci permette di fare meglio la raccolta differenziata rispetto a come si faceva prima. Una riorganizzazione della raccolta dei rifiuti,

tutta pro ambiente e, pertanto, pro salute”. “Questo nuovo servizio – ha commentato Vladimiro Agostini, Presidente di Veritas - è il frutto di una stretta collaborazione e sinergia tra Ulss 3 Serenissima e Veritas, due aziende che operano nel territorio, a stretto contatto con i cittadini, che poi in definitiva sono i nostri clienti. Nel nostro territorio (per il terzo anno consecutivo Ispra ha dichiarato Venezia prima Città metropolitana d’Italia per raccolta differenziata) la differenziata è ormai stabilmente oltre il 70% e la quantità di rifiuti è in calo. Veritas questo sta facendo e vuole continuare a fare, potenziando le differenziate, riducendo la quantità di rifiuti e ottimizzando il sistema di smaltimento”.

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Salute

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“Vaccini, la Regione ha fallito” Il Pd critica la maggioranza per la bocciatura degli emendamenti volti a rinforzare le coperture gratuite, anche per il personale di scuola e sanità

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peravamo che la Regione mostrasse maggiore sensibilità sul fronte delle vaccinazioni, visti i risultati incoraggianti dopo l’entrata in vigore della Legge Lorenzin. Invece tutte le nostre proposte sono state respinte”. Anna Maria Bigon, consigliera regionale del Partito Democratico, commenta così la bocciatura dei tre emendamenti del gruppo, di cui era prima firmataria, riguardanti le coperture vaccinali. Un

stata una ripresa, sebbene non siano state ancora raggiunte quelle cifre. Chiedevamo uno sforzo per estendere ulteriormente la copertura rendendo gratuite le vaccinazioni previste dal calendario regionale, inclusa quella antiinfluenzale stagionale, investendo due milioni e mezzo, ma abbiamo incontrato un secco rifiuto. Stessa sorte per la proposta di vaccinazione gratuita del personale che lavora in asili, scuole, strutture sanitarie e sociosanitarie, in modo da tutelare maggiormente le persone più a rischio dal punto di vista immunitario, come bambini e anziani”. Infine la terza bocciatura, riguar-

tema che torna di stringente attualità a ogni inizio di anno scolastico, salvo poi finire velocemente nel dimenticatoio, fatte salve le campagne antinfluenzali. “Il modello veneto difeso da Zaia, con la sospensione dell’obbligo, è stato fallimentare e ha provocato nel giro di cinque anni un vero e proprio crollo, dal 98% al 91,3% ben al di sotto della cosiddetta immunità di gregge, fissata al 95%. Grazie alla Legge Lorenzin c’è

dante la campagna informativa e formativa: “In tempi di fake news, amplificate a dismisura da internet e dai social network, siamo convinti che le istituzioni debbano svolgere un ruolo primario. Il nostro emendamento prevedeva un Piano di comunicazione semestrale con campagne informative multimediali per promuovere la cultura delle vaccinazioni, evitando conseguenze potenzialmente disastrose. Tra scienza da una parte e apprendisti stregoni dall’altra – conclude Bigon – ci aspettavamo una scelta di campo più netta da parte della Regione”.

Ambiente e salute, le buone pratiche

Alimentazione, alternativa Antibiotici, attenzione tematiche ambientaliste all’attenzione anche del settore vegetariana anche in ospedale usarli Lesanitario. Se ciascuno è chiamatoa a fare la propria par-nel modo corretto

te, allora anche nell’ambito medico e ospedaliero le buone pratiche devono essere sostenute e promosse attraverso l’esempio. Ed è partendo da queste considerazioni che Ulss 3 e Veritas, la multiutility che si occupa di rifiuti nell’area veneziana, si sono impegnati a riorganizzare la raccolta differenziata dei rifiuti nell’Ospedale di Dolo. Veritas ha messo a disposizione dell’Ospedale della Riviera del Brenta tre contenitori multifunzione, che sono stati posizionati nei principali punti di affluenza della struttura ospedaliera: ingresso principale, ingresso lato sud e poliambulatori. Nello stesso tempo Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – dobbial’Azienda sanitaria ha, negli ultimi mesi, risistemata l’isola mo fare la nostra parte per il bene dell’ambiente. Questa riecologica, che è ubicata dietro l’obitorio, a nord dell’Ospe- organizzazione ci permette di fare meglio la raccolta differendale: il cancello d’ingresso è stato informatizzato in modo da ziata rispetto a come si faceva prima. Una riorganizzazione salvato milioni di vite umane,della ma raccolta se esposizione dimensioni allarrisalire, di volta in volta, a chianno ha effettuato l’accesso. Inoltre, dei rifiuti,che tuttaraggiungono pro ambiente e, pertanto, pro manti nei primi quattro anni di vita e dopo i 75 non utilizzati correttamente gli antibiotici l’area, con la collaborazione di Veritas, è stata dotata di cas- salute”. “Questo nuovo servizio – ha commentato Vladimiro anni, al punto che si- stima che nel 2050 le morti possono danniper drammatici perfino Presidente soni scarrabili, di 24 metri cubi provocare ciascuno, divisi tipo di e Agostini, di Veritas è il frutto di una stretta colresistenza possano la morte, come ha ricordato scorso 18 laborazione novem- attribuite rifiuto: secco, carta e cartone, multimateriale (vetro,loplastica e sinergiaall’antimicrobico tra Ulss 3 Serenissima e Veritas, due bre lacollocati 12° Giornata per l’uso causate dal cancro. alcunieuropea contenitori per consapeaziende chesuperare operanoquelle nel territorio, a stretto contatto con i I consiglieri regionali Bartelle, Ruzzante e Guarda, e lattine). Inoltre sono stati vole degli antibiotici. Su questo tema, l’Ulss 6 Euganea avviato la raccolta della frazione organica. Il servizio è su chiamata: cittadini, che poi in definitiva sono i nostri clienti. ha Nel nostro del Coordinamento Veneto 2020, hanno depositato una mozione Le infezioni provocate da un progetto per promuovere quando i contenitori sono quasi pieni, l’Ulss chiama Veritas, territorio (per il terzo anno consecutivo Ispra ha dichiarato Ogni anno in Italia il miglioramento dell’uso deresistenti, cioètipo queidi serviper impegnare la Giunta regionale a garantire che i serviziche manda un camion ebatteri li sostituisce. Questo Venezia prima Città metropolitana d’Italia per raccolta diffemila lapersone gli stabilmente antibiotici attraverso microrganismi nel temzio ha permesso di mettere ordine nellache gestione interna dei 10renziata) differenziata è ormai oltre il 70%una e la di ristorazione degli ospedali prevedano l’opzione vegetariana po hanno imparato a eludecampagna di sensibilizzaziomuoiono per rifiuti e di rimuovere tutti i contenitori (di tipo stradale), che quantità di rifiuti è in calo. Veritas questo sta facendo e vuole re l’azione rivolta ai professionisti limentazione, opzione vegetariana anche la dieta vegetariana, si tratta di un’abitudiVeritas svuotava percorrendo i vialidegli interniantibiotici, dell’Ospedaleinfezioni e continuare a fare, potenziandonele differenziate, riducendo la provocate ogni noi anno in concluso Eusanitari e aidi smaltimento”. cittadini. Ma in ospedale. E’ perlomeno quanto auspica- ne alimentare riconosciuta ed accettata che dalla si trovavano in varieprovocano zone. “Anche – ha il quantità di rifiuti e ottimizzando il sistema da batteri resistenti. molto possono fare anche ropa 33.000 decessi e circa no i consiglieri regionali Patrizia Bartelle, Piero società civile tanto che ormai quasi tutti i ri880.000 casi di disabilità. i cittadini, adottando semRuzzante e Cristina Guarda, del coordinamento storanti offrono anche pietanze vegetariane”. “Colpa” di dosi azioni di prevenzione. L’Italia è il Paese che detiene Veneto 2020 impegnato sui temi dell’ambiente, “Sappiamo bene - concludono - che quando troppo elevate specie plici La più importante, evitare il primato negativo, con quasi del lavoro e della sanità, che lo scorso dicem- la dieta di un paziente è parte integrante del tra i bambini di assumere antibiotici di 10.000 morti che interessano bre hanno deciso di deposi­tare una mozione suo trattamento terapeutico gli aspetti sanitari propria iniziativa in caso di particolarmente i soggetti per impegnare la Giunta regionale a garantire sono preminenti, tuttavia, quando la dieta del e gli anziani raffreddore o influenza e di fragili. I motivi di tale “epideche i servizi di ristorazione di tutti gli ospedali paziente è libera, l’ospedale dovrebbe assicudi vite umane, ma se non utilizzati sono da attribuirsi principalmente all’ele- rispettare esattamente le indicazioni fornite dal abi- salvato milionimia” veneti prevedano una valida alternativa ve- rargli la possibilità di mantenere le proprieanno correttamente gli antibiotici possono provocare danni nel nostro medico per quanto riguarda i tempi e le dosi di vato consumo di antibiotici registrato getariana. “Un numero sempre maggiore di tudini alimentari vegetariane anche durante la drammatici e perfino laPaese, morte,compreso come ha ricordato lo scorsocon livelli di assunzione. il nostro territorio, persone – motivano così l’iniziativa - sceglie degenza ospedaliera”. 18 novembre la 12° Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici. Le infezioni provocate da batteri resistenti, cioè quei microrganismi che nel tempo hanno imparato a eludere l’azione degli antibiotici, provocano ogni anno in Europa 33.000 decessi e circa 880.000 casi di disabilità. L’Italia è il Paese che detiene il primato negativo, con quasi 10.000 morti che interessano particolarmente i soggetti fragili. I motivi di tale “epidemia” sono da attribuirsi principalmenOgni anno in Italia 10 mila persone te all’elevato consumo di antibiotici registrato nel nostro muoiono per infezioni provocate da Paese, compreso il nostro territorio, con livelli di esposibatteri resistenti. “Colpa” di dosi troppo zione che raggiungono dimensioni allarmanti nei primi quattro anni di vita e dopo i 75 anni, al punto che si stima elevate specie tra i bambini e gli anziani che nel 2050 le morti attribuite all’antimicrobico resistenza possano superare quelle causate dal cancro. fare anche i cittadini, adottando semplici azioni di prevenSu questo tema, l’Ulss 6 Euganea ha avviato un proget- zione. La più importante, evitare di assumere antibiotici to per promuovere il miglioramento dell’uso degli antibio- di propria iniziativa in caso di raffreddore o influenza e tici attraverso una campagna di sensibilizzazione rivolta di rispettare esattamente le indicazioni fornite dal medico ai professionisti sanitari e ai cittadini. Ma molto possono per quanto riguarda i tempi e le dosi di assunzione.

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Antibiotici, attenzione a usarli nel modo corretto

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FEBBRAIO

08-09 2020

Trenino rosso del Bernina e Val Roseg in carrozza

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La Piazza Vacanze ripropone il tour nel cuore delle Alpi, tra Italia e Svizzera, sabato 8 e domenica 9 febbraio. Con una novtià, la gita sulla slitta trainata dai cavalli

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viaggio è in programma infatti una magica gita sulla slitta trainata dai cavalli, in un paesaggio innevato da favola, nell’atmosfera ovattata dei boschi e baciati dal sole sulle ampie radure affacciate su panorami mozzafiato. Per assicurarti il tuo posto a bordo del Bernina Express chiama il numero 351 6777004, non farti scappare questa offerta speciale!

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ARCHIVIO CONSORZIO TERME EUGANEE

dizionalmente curativo a quello preventivo. Alleviano la tipica sintomatologia dolorosa che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare, in particolare reumatismi, artrosi e osteoporosi, e sono fondamentali per prevenire queste problematiche e rinforzare le articolazioni. UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, fino a ridurre l’assunzione di farmaci antinfiammatori e

antidolorifici, perciò la fangoterapia praticata all’Hotel Terme Millepini, è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. Una pratica facile e piacevole come scendere dalla propria stanza in accappatoio accedendo direttamente al centro benessere o recarvisi giorno per giorno nel periodo di tempo stabilito, presentando l’impegnativa medica. IL 1° BREVETTO EUROPEO AD UN PRODOTTO TERMALE: I PRINCIPI ANTINFIAMMATORI DEL FANGO EUGANEO Già nel 2005 uno studio condotto con l’Istituto Mario Negri di Milano ha dimostrato la pari efficacia nella riduzione dell’infiammazione tra la fango-

terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie a base di FANS. Il trattamento a base di fanghi, però, non genera effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale, come può accadere con l’utilizzo continuativo di farmaci. La capacità antinfiammatoria del fango di Abano Montegrotto è dovuta alla presenza di particolari microrganismi, come il cianobatterio Phormidium SP ETS 05, che ha consentito di classificare il fango termale di Abano Montegrotto come farmaco naturale. Proprio grazie alla sua evidente efficacia nell’applicazione sul corpo umano, il fango di Abano Montegrotto ha incuriosito centri di ricerca ed esperti

BENESSERE, ENERGIA E VITALITA’ A KM ZERO Uno straordinario potere terapeutico particolarmente efficace nel trattamento di disturbi come artrosi, osteoartrosi, artriti e reumatismi.

Ciclo di fangoterapia convenzionato con il S.S.N. con: colloquio con il medico termale;

12 applicazioni di fango termale; 12 bagni terapeutici con ozono; 12 ingressi giornalieri all’ Area Wellness

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di medicina fin dall’antichità, motivando indagini scientifiche condotte dall’Università di Padova e dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano fino alla registrazione nel 2013 di un brevetto Europeo, unico nel suo genere, sull’attività antinfiammatoria del fango termale Euganeo che ha esteso ad oltre 30 paesi Europei analoga protezione ottenuta in Italia già nel 2010. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza! wwww.MILLEPINI.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it


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Tavola

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Crostata con marmellata di arance Ingredienti per 1 teglia da crostata di circa 24cm: 2 vasi di marmellata di arance DelSanto da 200g 500gr di farina 00 1 cucchiaio di liquore all’arancia o grappa. 200gr zucchero a velo 250gr burro 2 uova medie A piacere: gocce di cioccolato fondente

Preparazione Per realizzare la crostata, per prima cosa preparate la pasta frolla: versate nel mixer la farina e il burro freddo a pezzetti, frullate tutto a più riprese per non scaldare troppo l’impasto, fino ad ottenere un composto sabbioso, quindi arrestate le lame e aromatizzate con 1 cucchiaio di liquore all’arancia. Aggiungete anche lo zucchero a velo e le uova leggermente sbattute. Azionate il mixer per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto omogeneo. Trasferite l’impasto su una spianatoia e lavoratelo velocemente, giusto il tempo di compattarlo e ottenere un panetto. Avvolgete il panetto con la pellicola trasparente e lasciatelo rassodare in frigorifero per 1 ora. Trascorso il tempo indicato, riprendete il panetto, stendetelo con il mattarello sulla spianatoia. Stendete la pasta a uno spessore di circa 7-8 mm. Arrotolate la frolla stesa sul mattarello per poi srotolarla delicatamente su una teglia da crostata con bordo ondulato del diametro di 24 cm. Con le dita pressate la pasta sui bordi per farla aderire bene allo stampo. A questo punto passate il mattarello sul bordo della tortiera per ritagliare via la pasta in eccesso in modo uniforme e regolare. Punzecchiate il fondo della crostata con i rebbi della forchetta per evitare la formazione di bolle d’aria in cottura. Farcite la crostata con la marmellata (ed eventualmente le gocce di cioccolato), distribuendola in modo omogeneo con il dorso del cucchiaio. Prendete la frolla avanzata, stendetela ad uno spessore di 7-8 mm. Ritagliate con una rotella dentellata le strisce di pasta. Ora applicate le strisce di pasta intersecandole e fissatele al bordo della crostata distanziandole equamente. Una volta pronta, cuocete la crostata all’arancia in forno statico sul ripiano basso a 170° per 50 minuti. A cottura ultimata, sfornare la crostata all’arancia e lasciarla intiepidire prima di servirla.

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PROPRIETÀ E BENEFICI DELLE ARANCE L’Italia è il regno delle arance, visto che ne abbiamo circa 20 varietà, a partire da quelle siciliane che sono sul posto più alto del podio per qualità e caratteristiche. Per esempio troviamo nei nostri mercati, sia quella dolce e carnosa detta Navel, buone da gustare a spicchi sia quella rossa e più succosa del Sanguinello o del Tarocco ottime per una spremuta. Non solo: con le bucce è possibile produrre oli essenziali e canditi, mentre con l’intero frutto si può preparare l’arancia essiccata. Le arance prese ogni mattina rappresentano innanzitutto la migliore terapia naturale, preventiva, per evitare raffreddore, febbre, malanni stagionali. E questo grazie all’enorme quantità di vitamina C che assicurano al nostro organismo. Inoltre sono piene di fibre, indispensabili per il nostro intestino, tutto in un unico sorso (o morso) di un unico frutto!

diovascolari. Come? Grazie alla vitamina B1, che è utilissima per migliorare le funzioni cardiocircolatorie. Ma anche grazie al potassio, minerale essenziale per il controllo della pressione sanguigna e della salute cardiaca. - FUNZIONI INTESTINALI E ANTI-STRESS. Migliorano le funzioni intestinali e contrastano lo stress, grazie alla presenza di acido folico, fondamentale per le donne in gravidanza, che aiuta a ridurre la stanchezza fisica e mentale. Il calcio, poi, è essenziale per i nervi, per le ossa e per i muscoli. - PREVENZIONE DELL’ANEMIA. Le arance non hanno un grandissimo contenuto in ferro ,ma sono un’ottima fonte di acidi organici come l’acido citrico e ascorbico, che hanno la capacità di aumentare l’assorbimento del ferro dal tratto digerente. - PREVENZIONE DEI CALCOLI RENALI. Le arance sono una buona fonte di acido citrico e citrati, che si ritiene abbiamo un’importante ruolo nella prevenzione dei calcoli renali. BENEFICI DELLE ARANCE - SALUTE CARDIACA. Numerosissimi studi, anche recenti, - RAFFORZANO DENTI E OSSA. Grazie alla presenza di hanno dimostrato che le arance prevengono i disturbi car- bioflavonoidi questo agrume rafforza denti, ossa e tendini.

a cura di G.

Lake

- RAFFORZANO LE DIFESE IMMUNITARIE. Bere una spremuta d’arancia al giorno aiuta a sostenere il sistema immunitario. Questo effetto è dovuto principalmente all’azione della vitamina C, che protegge dalle infezioni, stimola la formazione degli anticorpi e rafforza il sistema immunitario. - PROTEGGONO DA VIRUS E BATTERI. Con la vitamina C le arance aiutano l’organismo ad aumentare le difese immunitarie contro virus e batteri. Inoltre, aiuta ad assorbire il ferro a livello intestinale e aumenta la sintesi degli ormoni. - SALUTE DELLA PELLE. La vitamina C è un potentissimo antiossidante capace di aiutare a combattere i danni della pelle causati dall’esposizione solare e dall’inquinamento. CONTROINDICAZIONI DELLE ARANCE Il consumo di agrumi e quindi anche di arance, andrebbe limitato nel caso in cui si soffra di acidità di stomaco e gastrite. Gli acidi organici presenti nelle arance (in particolare acido citrico e acido ascorbico) causerebbero un peggioramento dei sintomi. Per questo è preferibile non consumarla di sera, come gli altri agrumi, perché la posizione supina nel coricarsi potrebbe acuire i fastidiosi sintomi del reflusso e provocare la risalita del contenuto gastrico.

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

E L A D N E I Z A O I C C A SP Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00


Oroscopo

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Ariete Il 2020 sarà un anno ricco di opportunità. Non lasciatevi sfuggire le occasioni che vi si presenteranno. Siate audaci e ambiziosi nel lavoro e in amore

Toro Questo è l’anno della chiarezza e delle decisioni importanti. Siate onesti fino in fondo con voi stessi e con gli altri, anche a costo di ferire qualcuno con le vostre scelte

Gennaio Gennaio porta il gelo e i cieli notturni sono stellati nel segno del rinnovamento e delle novità per tutti

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Bilancia Tutto tornerà in equilibrio. Il 2020 si preannuncia un anno sereno e all’insegna della tanto ambita normalità. Si torna a guardare avanti con fiducia

Scorpione Vi lascerete alle spalle persone che sono state importanti per voi. Queste separazioni sono necessarie per aprire nuovi capitoli nella storia della vostra vita

Gemelli

Sagittario

Le questioni economiche attireranno la vostra attenzione quest’anno e vi vedranno impegnati in investimenti che non possono più essere rimandati. Saprete fare la cosa giusta

Sorridete al nuovo anno, che sarà particolarmente favorevole per voi nelle relazioni, amorose e d’amicizia. Ignorate e liberatevi delle presenze negative

Capricorno

Cancro La fortuna vi assiste nel 2020 ma sarete voi a decidere se le informazioni di cui verrete a conoscenza potranno essere significative o meno per dare una svolta alla vostra vita C

M

Y

L’anno si apre con una riflessione su quelli che saranno gli obiettivi da raggiungere, le priorità e le persone su cui fare affidamento. La fortuna e l’amore vi assistono

CM

MY

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CMY

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Leone

Acquario

La qualità delle vostre relazioni dipende da voi. Se vi porrete nel modo giusto quest’anno potrete avere grandi soddisfazioni in amore e nelle amicizie

Farete nuove conoscenze nel 2020 ma non affrettatevi a rivelarvi troppo. Prendetevi il tempo necessario per approfondire le relazioni

Vergine

Pesci

Avrete intuito e saprete sfruttare il momento favorevole che vi consentirà di vivere un 2020 particolarmente positivo sul piano degli affari

Il 2020 sarà un anno mondano, con incontri, eventi che renderanno interessante la vostra vita sociale e saranno utili anche per gli affari


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