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della Bassa Padovana
MARZO 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 34
Cultura p.17
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monSelice, noVitÀ
Nuova pista di atletica, si entra pagando monSelice, reportaGe
Percorso ad ostacoli in centro per le carrozzine
confini parco colli euganei i comuni: “lasciamoli così” Solo tre amministrazioni pensano ad una riduzione, tutti gli altri invece vogliono servizio a pag 10 matenere l’attuale perimetro, la parola alla Regione
la polemica
Rifiuti e Consiglio di Bacino, sindaci ancora divisi eSte, l’eVento
Este in Fiore, debutta la regia esterna eSte, il reStauro
Raccolti 20mila euro per la pala di Santa Tecla economia
Zilio: “Lo sviluppo passa da Padova 4.0” cultura
Nasce a Padova Tycoon Distribution Sport
Tchoukball, fair play a tutto campo
Voglia di elezioni sarà proprio così? Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
“A
llora, andiamo a votare prima dell’estate?” La domanda arriva da molti cittadini che, dopo l’esito del referendum di dicembre e il cambio di Governo, si aspettano una nuova consultazione elettorale in tempi rapidi. Una domanda legittima e “trasversale”, posta cioè non solamente dagli oppositori dell’attuale compagine di maggioranza - molti dei quali avevano votato “no” al referendum proprio per bocciare Renzi e i suoi - ... segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Voglia di elezioni sarà proprio così?
“Apriti Sesa”, aria rovente
N
o agli spargimenti indiscriminati di digestato nei campi x della Bassa padovana. E’ questo il forte messaggio che arriva dalla serate “Apriti Sesa!” di Este e Ospedaletto Euganeo. Due incontri, che si sono tenuti nelle ultime settimane e che hanno visto la partecipazione di associazioni ambientaliste e di numerosi cittadini. Le posizioni emerse da questi dibattiti è chiara: un forte dissenso verso i continui spargimenti di digestato nei campi della Bassa, contro la puzza che arriva da impianti come quello della Sesa di via Comuna, contro il proliferare di biodigestori e l’assenza di trasparenza di certe pratiche. Quasi tutti i comitati presenti ai due incontri hanno denunciato una serie di spiacevoli fenomeni legati all’attività di impianti a biomassa. Sotto accusa è finito soprattutto lo spargimento di digestato, il refluo che si ottiene come sottoprodotto dalla fermentazione anaerobica di biomasse con liquami o letami di origine animale. Secondo i cittadini, il digestato destinato nei campi della Bassa arriva in quantità ben superiori a quelle consentite dalla norma. Più che Sesa, i presenti hanno puntato il dito contro l’attività del socio privato di Sesa (che ha il 49% delle quote societarie e che in uno degli incontri era rappresentato da Angelo Mandato), particolarmente attivo sul fronte dell’allestimento di impianti di questo tipo e della produzione di digestato. “E’ sempre facile criticare chi lavora ma è altrettanto vero che non si sono sentite proposte alternative nella gestione dei rifiuti. replica Sesa - auspichiamo che la situazione venga analizzata nel suo complesso, senza generare ad arte paure nei cittadini. Nicola Cesaro
della Bassapadovana
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Forte il dissenso verso i continui spandimenti di digestato nei campi
- ma anche da chi invece ritiene che il ritorno alle urne sia l’unico modo per mettere fine a questa fase di instabilità e di continuo scontro. Tra la gente dunque la voglia di entrare nuovamente ai seggi pare non sia venuta meno in questi mesi, segnati dalle polemiche interne ai partiti, dai dissidi e dalle lacerazioni. Anzi, il voto viene visto come un nuovo punto di partenza che permetterà di archiviare una fase poco costruttiva, in cui ha prevalso lo scontro frontale piuttosto che un progetto di crescita di cui il Paese ha bisogno come l’aria. Invece fra i principali schieramenti politici accade il contrario, perché veramente pochi si dicono pronti a sfidare il responso delle urne già nei prossimi mesi. I più invece navigano a vista, cercando intanto di rafforzare la propria identità o di individuare un gruppo dirigente che permetta di affrontare di nuovo l’elettorato. Va detto che l’attuale sistema elettorale di certo non contribuisce a portare quel minimo di stabilità e di chiarezza che gli stessi cittadini reclamano a gran voce proprio con lo strumento del voto. Sperare però che vi possano essere delle novità significative su questo fronte in tempi brevi, con una rapida modifica alla legge elettorale, è un’impresa, ad oggi. Quindi, affermano in molti, perché non tornare al voto e consegnare ad una nuova e possibilmente più solida maggioranza il compito di rivedere anche le “regole del gioco”? Intanto sta muovendo i primi passi la campagna elettorale per le amministrative, nei Comuni dove si andrà a votare presumibilmente la seconda domenica di giugno. Restano dunque due mesi pieni per il confronto fra i candidati sindaco. A parte qualche eccezione, però, finora sono pochi i nomi già usciti allo scoperto. Partiti e gruppi divisi si stanno ancora studiando a vicenda ma ormai il tempo stringe.
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Chiuso in redazione il 13 marzo 2017
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Monselice
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La novità E’ costata 350 mila euro
nuova pista di atletica a pagamento Per entrare basta una tessera annuale del costo di circa 20 euro per i residenti, un po’ di più per chi viene da fuori
I
l miglioramento della vita sociale passa anche attraverso l’attività fisica. Per questo la vecchia pista di atletica di via De Gasperi è stata completamente rifatta. Un intervento che ovviamente era attesissimo anche da chi pratica l’atletica leggera e ora può contare su un impianto unico in tutta la bassa padovana. Talmente pregiato da richiedere un regolamento che ne controlli l’utilizzo responsabile e garantisca la convivenza tra atleti che praticano l’agonismo e cittadini normali che invece passeggiano in pista ricercando solo il well-
ness personale. Rispetto al passato quindi, si entrerà solo se muniti di tessera che sarà a pagamento. “Il regolamento è già stato predisposto in buona parte e condiviso con le Fiamme Oro che avranno modo di organizzare delle competizioni importanti - ha spiegato Giorgia Bedin, assessore allo sport - la pista sarà gestita dal Gruppo Podistico Monselicense. Come prima però potranno usarla tutti: basterà semplicemente fare una tessera annuale intestata alla persona che la utilizza. Indicativamente si tratterà di una ventina di euro
Due momenti dell’inaugurazione della pista di atletica in via De Gasperi
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all’anno per i residenti, mentre i cittadini che arriveranno da fuori Monselice pagheranno di più. Naturalmente per le associazioni sportive ci saranno delle soluzioni ad hoc. Il regolamento stabilirà anche gli orari di utilizzo e le modalità”. L’intervento è costato circa 350 mila euro. Il nuovo manto elastico in gomma è stato colato in doppio strato dello spessore complessivo di 13 mm. La pista ha mantenuto una lunghezza regolamentare di 400 metri ed una
larghezza di 7,22 metri suddivisa in 6 corsie da 1,20 metri con pendenza dell’1% verso l’interno della pista. “Sono orgoglioso di questo intervento perchè diamo slancio all’atletica leggera di tutta la bassa padovana - ha commentato Andrea Tasinato, assessore all’impiantistica - grazie alle Fiamme Oro il nostro territorio è destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nell’ambito di tante discipline”. Emanuele Masiero
ambizioni da quartiere per l’area del Kennedy
L
’ area intorno all’istituto scolastico Kennedy sta diventando un vero e proprio quartiere. Grazie ai servizi scolastici e sportivi e alla vicinanza dell’ospedale, era già un’area residenziale molto appetibile. Ma le recenti rivalutazioni commerciali di via Colombo hanno dato un ulteriore impulso all’area. Servizi. Chi vive nel quadrilatero compreso tra le vie Carrubbio, De Gasperi, Vo’ De Buffi e Fratelli Fontana può contare su una scuola media e un istituto superiore con diverse specializzazioni, una serra e corsi serali. Inoltre l’area è di fatto una cittadella dello sport con al centro una pista di atletica, un campo sportivo illuminato, due palestre indoor e piscina interna ed esterna. Al confine con via Vo’ De Buffi c’è anche parco Buzzaccarini, il piccolo central park di Monselice. Viabilità. La fermata delle corriere è praticamente in via De Gasperi e la rotonda della strada Rovigana segna un crocevia tra Padova, Rovigo e la Sr 10 verso Legnago. L’area è anche servita da pista ciclabile e pedonale che conducono in 2 minuti all’ex ospedale o al centro storico. Nuove possibilità. Nelle scorse settimane sono sorte nuove attività commerciali come il supermercato Famila e il Maxifrutta. Nei prossimi mesi altre aziende dovrebbero aprire, come ad esempio un McDonald’s che sorgerebbe vicino all’Old Wild West. Infine, dettaglio non da poco, la zona è perfettamente collegata al nuovo ospedale unico, raggiungibile in soli 7 minuti. (e.m.)
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Monselice
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L’inchiesta Nel tratto stazione ferroviaria - centro siamo saliti e scesi 40 volte dal marciapiede
monselice è un percorso ad ostacoli per chi si muove in sedia a rotelle S
alire uno scalino o attraversapiazza Mazzini al municipio nesre la strada sono piccole azioni sun problema, compreso il transito quotidiane che per noi non com- dentro i giardini. Passiamo nelle viportano difficoltà. Ma per chi soffre cinanze del Duomo per procedere di qualche disabilità motoria pos- in via Garibaldi che poi diventa via sono essere ostacoli insormonta- San Giacomo verso la nostra meta. bili che precludono anche le azioni In questo tratto di strada siamo più semplici. Monselice come se la costretti a cambiare lato tre volcava? Abbiamo fatto una prova sul te. Un disagio alleviato dai recenti campo. lavori che hanno reso transitabiSpostarsi nel centro. Abbiamo le alle carrozzine anche il tratto di simulato l’arrivo di un turista in marciapiedi adiacente alle scuole stazione dei treni in direzione cen- Diego Valeri e Vittorio Emanuele. tro storico per la visita del paese e Il motivo del cambio di lato della uno spostamento verso il quartiestrada è dato dai restringimenti del re San Giacomo fino al polmone marciapiedi che in diversi punti diverde di Monselice ovvero parco venta troppo stretto per garantire il Buzaccarini. La partenza dalla sta- passaggio. Alla fine, nel tratto dalla zione non presenta particolari pro- stazione dei treni fino al boschetto, blemi. Arrivati in via Trento Trieste, siamo saliti e scesi di marciapiedi davanti alla scuola 40 volte per un totaMedia Guinizelli è alcune le di 5 cambi di lato necessario affrontadella carreggiata obbarriere re la prima difficolbligatori. tà: le strisce pedosono state i lavori recenti. Si nali terminano con tratta di un progetto eliminate ma un leggero scalino. voluto dall’assessopesa anche Non eccessivamente re ai lavori pubblici alto, ma comunque l’inciviltà delle Andrea Tasinato rifastidioso che certasalente a 5 anni fa. persone mente si potrebbe riOltre alla sistemaziomuovere. Inoltre trone dei marciapiedi, ogni restauro viamo subito il vero nemico della di edifici pubblici è stato programviabilità agevolata dei disabili: l’inciviltà delle persone. Auto parcheg- mato prevedendo l’abbattimento giate sopra i passaggi pedonali e delle barriere architettoniche. Nel scooter in sosta nei punti di transi- caso di Villa Pisani per esempio, si è to agevolato per le carrozzine. Pro- resa necessaria l’installazione di un seguendo verso piazza Mazzini non ascensore esterno che ha richiesto si incontrano particolari problemi. permessi particolari. l’impegno dell’amministrazioIl marciapiedi è ad altezza strada e ne. “Abbiamo fatto una ricognizioquesto agevola moltissimo lo spone di tutti i punti critici e uno alla stamento. Il ponte della Pescheria ha una discreta pendenza ma con volta li stiamo affrontando - ha i recenti lavori sono state eliminate spiegato Tasinato - ormai siamo a eventuali barriere architettoniche. buon punto. Naturalmente sono inPossiamo dirigerci spediti verso la terventi a volte complessi e costosi, piazza centrale di Monselice se non ma che danno un grande senso di fosse per un auto in divieto di so- umanità e civiltà alla nostra città”. Emanuele Masiero sta esattamente sopra il marciapiede. Altro esempio di inciviltà. Da >twitter: @emanuelemasiero<
riconversione area industriale italcementi accordo con la regione per il masterplan
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arà la sfida più importante per i prossimi anni: riconvertire l’area di Italcementi. Riuscire a dare una nuova vita all’ormai ex cementificio sarà certamente difficile con il rischio concreto di vedersi arenare qualsiasi progetto presentato. Per questo il presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato un protocollo di intesa con il Comune di Monselice, la Provincia di Padova e Italcementi per la redazione di un masterplan che individui soluzioni per la riconversione dell’area industriale. L’insediamento produttivo è arrivato ad occupare circa 500 persone. Oggi l’area, che ha un’estensione di circa 28.000 mq, è chiusa ma sembra esserci l’intento di una riconversione. Il
percorso di riqualificazione potrà avvenire anche in lotti funzionali e con tempistiche diverse. In questo senso il protocollo d’intesa costituisce la fase preliminare di un articolato procedimento urbanistico che eviti il degrado degli immobili e la speculazione edilizia. In base all’intesa Italcementi si impegna a redigere il masterplan a proprie spese entro sei mesi presentandolo alle amministrazioni pubbliche che provvederanno alla verifica delle proposte. “Siamo di fronte a una grande sfida - ha commentato Francesco Lunghi, sindaco di Monselice - è la prima volta che Italcementi programma con gli enti locali la riconversione di un sito dismesso di così ampie dimensioni”. (e.m.)
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Monselice
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rifiuti, è subito polemica per il consiglio di Bacino
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Bagarre politica in seno all’organismo che dovrà controllare e rimettere ordine nella gestione, sindaci di nuovo divisi
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a gestione rifiuti nella bassa padovana diventa sempre più critica. Il buco milionario che ha investito Padova Tre Srl non solo non è stato sanato, ma sta trascinando l’azienda verso il fallimento. Come se non bastasse, il neonato Consiglio di Bacino, l’ente controllore che dovrebbe rimettere ordine al caos generale, stenta a partire. Il motivo? Ovviamente la bagarre politica. La proposta della presidente Lucia Pizzo, vice sindaco di Piove di Sacco, per un incarico temporaneo all’attuale direttore generale del Consiglio di bacino Venezia Ambiente, non è piaciuta ad una parte dei sindaci. In totale 16 primi cittadini, quasi tutti di Forza Italia e Lega nord, che hanno abbandonato anzitempo la riunione del consiglio di bacino.
“Credevamo si potesse ricominciare dagli errori del passato - ha commentato Gabriele Volponi, vicesindaco di Maserà - e invece ci ritroviamo il Consiglio di bacino frutto dell’accordo Pd-Ncd e il 45% del territorio non allineato. Alla richiesta di 16 Comuni di rinviare la nomina per condividere un percorso, è stato eretto un muro”. Nel frattempo la situazione di Padova Tre è sempre più drammatica. L’azienda capofila dell’Ati di imprese composto da De Vizia, Abaco e Sesa, sembra la fotocopia della triste storia del Titanic. In questi giorni cresce anche la preoccupazione dei cittadini che non si sono ancora visti recapitare la bolletta dei rifiuti. La paura è di veder arrivare all’improvviso una fattura ben più alta degli anni scorsi, maga-
Monselice Uno ripiomba nel degrado
intanto la situazione di padova tre è sempre più drammatica, timori per l’arrivo delle bollette dopo una lunga pausa
ri a copertura dei 30 milioni di euro di buco generati dalla mala gestione. Il mancato invio della bolletta entro le prime settimane dell’anno sta generando anche difficoltà finanziarie che mettono in crisi i fornitori tra cui spiccano Sesa e De Vizia. Difficoltà che rischiano di portare ad uno stallo della raccolta dei rifiuti. Emanuele Masiero
’ di nuovo in uno stato di degrado l’area prospicente alla sede del Centro Veneto Servizi. Nelle scorse settimane, a seguito di una nostra inchiesta, la zona era stata ripulita e monitorata. Ma è bastato poco più di un mese per ritornare alla situazione precedente: montagne di rifiuti abbandonati, recinzioni perimetrali divelte, accattonaggio e un paio di famiglie rom che utilizzano il piazzale come fosse la loro nuova casa. L’area è frequentata da numerose famiglie che si recano a fare la spesa. Il consigliere comunale Emanuele Rosina, delegato alla sicurezza, aveva fatto sapere che l’amministrazione comunale sta adottando tutte le misure possibili. “Purtroppo non è semplice perchè dobbiamo far convivere le tempistiche di intervento operativo secondo la legge. Non abbasseremo la guardia finchè il problema non sarà debellato”. (e.m.)
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Monselice
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La polemica Movimento 5 Stelle critico
“e’ un’opera che va soprattutto a beneficio dell’azienda” Con la nuova rotonda di via Padova, ormai alle porte, si riaccendono le polemiche. L’opera che sarà realizzata sopra l’area verde all’innesto con la statale Adriatica è pensata in modo particolare per i mezzi pesanti, che ora imboccano via Galilei per raggiungere ad esempio la cementeria. L’intervento costerà circa 450 mila euro e secondo il Movimento 5 Stelle sembra un favore proprio alla cementeria. “L’amministrazione comunale ha deciso di contrarre un mutuo - ha commentato Andrea Bernardini, consigliere comunale del m5s - l’opera servirà principalmente per servire il traffico pesante diretto e proveniente dalla cementeria. Una cementeria alla
nato, assessore ai lavori pubblici, ha spiegato che la pianificazione dell’opera, avviata nel 2011, è il risultato della volontà dei cittadini che si sono organizzati con una raccolta di firme. I residenti di via Galileo Gali-
lei e di viale della Repubblica lamentavano da tempo una situazione insostenibile causata dai mezzi pesanti che transitano per un tratto all’interno del centro storico. “Se la Cementieria di Monselice è convinta di conti-
nuare ad operare a lungo in questo territorio e si necessita di una viabilità per poterlo fare, finanzi di tasca propria la rotonda di via Padova” conclude Bernardini. Emanuele Massiero
CARRARE SPURGHI di
PERARO FILIPPO
il comitato: “Sulla cementeria serve maggiore informazione” Il tema cementerie continua a tenere banco. Il recente riavvio dei forni non è passato completamente liscio. A lanciare l’allarme è il Movimento Civico Cambiamo Aria. “L’ultimo riavvio dei forni della cementeria di Monselice, avvenuto lo scorso ottobre, coincise con la registrazione di emissioni di odori acri - affermano i responsabili - In quei giorni erano state rilevate difficoltà respiratorie, lacrimazioni e arrossamenti agli occhi”. La Cementeria aveva inviato una nota al Comune indicando il riavvio dei forni per il 12 febbraio, ma molti cittadini hanno visto
CARRARE SPURGHI di
Qui sopra Andrea Bernardini del Movimento 5 Stelle e in alto l’attuale incrocio
quale pochi giorni fa la provincia ha definitivamente negato l’autorizzazione all’uso di css come combustibile, che sembrava fondamentale per restare sostenibile economicamente. Crediamo che una somma tanto ingente potesse essere impiegata in ben altre cose più urgenti, come la sistemazione delle tante strade ridotte a colabrodo, o un accesso sicuro alla zona industriale che servirebbe decine di aziende, non una soltanto”. Andrea Tasi-
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del fumo uscire dai camini anche prima di quella data. Sul sito di monitoraggio delle emissioni però si leggeva “il forno è fermo per fermata programmata”. “In chi amministra questo Comune non c’è la consapevolezza dei rischi che corrono i cittadini - concludono- Pretendiamo che la cittadinanza sia preavvisata con largo anticipo e in forma diffusa, non con una nota nell’albo del Comune”. (e.m.)
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Este
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in mille sul “sentiero del principe” Il percorso nato negli anni Ottanta su iniziativa di Italia Nostra è stato rimesso a nuovo dal Parco Colli Alla passeggiata anche i sostenitori del fronte del no alla proposta di Berlato di ridurre l’area protetta
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ille persone hanno preso parte all’inaugurazione del sentiero del Principe, nato negli anni Ottanta per iniziativa di Italia Nostra e rimesso da poco a nuovo dagli operai del Parco Colli. Il percorso, lungo il quale si trovano beni di assoluto valore storico-architettonico come la villa Vigna Contarena e il Palazzo del Principe, parte dall’Arco del Falconetto in via Cappuccini, a breve distanza dal duomo di Este e, passando attraverso bellezze naturalistiche e panorami d’autore, sale fino al borgo di Calaone. L’intervento recente ha permesso di liberarlo dalla vegetazione e di predisporre delle aree di sosta attrezzate con panchine, rendendo il transito più agevole anche per famiglie e bambini. Presenti al taglio del nastro il sindaco atestino Roberta Gallana e quello di Baone Luciano Zampieri, assente l’assessore regionale ai Parchi Cristiano Corazzari. Ricorda Legambiente: “Il
tracciato costituisce l’ ideale congiunzione dei siti letterari compresi nel “Parco letterario della Collina estense”: dal Castello dei Trovatori all’Arco del Falconetto del Cornaro mecenate del Ruzante; dalla Villa ex Kunkler, in cui Shelley compose alcune delle sue opere più importanti, fino a Calaone all’ex convento della Salarola e di lì verso il Gemola. Nel percorso si trovano anche alcuni dei monumenti architettonici più interessanti di Este, come la villa Vigna Contarena e il Palazzo del Principe”. La passeggiata che è seguita ha dato modo ai partecipanti di riscoprire uno dei tracciati più caratteristici della zona, ma è stata soprattutto l’occasione per dare vita a una manifestazione in difesa del Parco Colli. Dopo l’imponente mobilitazione nata sul web in risposta all’emendamento Berlato, nel corso della mattinata è stata promossa anche una raccolta firme cartacea. La volontà
Due momenti della manifestazione lungo il ritrovato sentiero che da Este sale sui Colli
degli organizzatori era quella di lanciare un segnale: ribadire la netta contrarietà alla riduzione del perimetro del Parco, considerata “una scelta sbagliata e poco lungimirante”, e sottolineare invece la necessità di “valorizzare il territorio” tramite lo sviluppo
centralina arpav in funzione La centralina Arpav di via Stazie Bragadine ha ripreso a funzionare e a monitorare la qualità dell’aria. A comunicarlo è l’assessore all’ambiente Sergio Gobbo “Este ha avuto una settimana critica dal 27 gennaio al 3 febbraio- afferma Gobbo - con sforamenti oltre i 50 microgrammi e, per tre giorni consecutivi, oltre i 100. Fortunatamente poi la situazione è migliorata”.
addio a Brunella Bovo, attrice con De Sica, Fellini e Sordi L’Estense piange Brunella Bovo, attrice nata a Ponso, per anni stella del cinema italiano accanto a nomi come De Sica, Fellini e Sordi. Aveva 86 anni e viveva a Rieti. La sua carriera cinematografica cominciò nel 1949 ma è con “Miracolo a Milano” di Vittorio De Sica (1951) che l’attrice si ritagliò un ruolo di rilievo nella scena artistica nazionale. Tra le pellicole che la vedono protagonista ci sono poi “Lo sceicco bianco” di Federico Fellini: lei era Wanda Cavalli, la moglie di Fernando Rivoli, lo “sceicco bianco” appunto, interpretato da Alberto Sordi..
iacchetti e covatta al Farinelli Si chiude il 29 marzo la rassegna teatrale “Unità d’Intenti” del Comune di Este. Al Farinelli andrà in scena “Matti da slegare” con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta. La regia è di Gioele Dix. Biglietti a 19 e 13 euro. Informazioni allo 0429-617573. Prima dei due comici sono saliti sul palco atestino, in questa fortunata e partecipata stagione, nomi come quello del Mago Forest, Giuseppe Pambieri e dell’avanguardia rappresentata dai Familie Floz. (n.c.)
Panorama del Parco Colli Euganei, solo tre dei 15 Comuni sono per una riduzione dei confini, la decisione della Regione entro la fine di marzo
parco, “i confini non si toccano” Il Comune di Este non ritoccherà i propri confini del Parco. La scelta è ufficiale ed è stata comunicata alla Regione Veneto
Solo tre dei quindici Comuni del Parco Colli hanno effettivamente richiesto una riduzione dell’area protetta, come auspicato dal consigliere regionale Sergio Berlato. Il leader dei Fratelli d’Italia e portavoce dei cacciatori veneti ritiene che il restringimento dell’area protetta, e dunque la possibilità di introdurre la caccia in alcune aree del Parco, sia una
di “una economia sostenibile dal punto di vista ambientale ed umano”. Una marcia analoga si è svolta anche il 26 febbraio ad Abano Terme lungo i sentieri del Monteortone e del Monterosso. Davide Permunian
mossa fondamentale nella riduzione dei cinghiali degli Euganei. “Da una prima veloce analisi delle proposte comunali non si indica alcun restringimento del Parco” ha tuttavia anticipato Cristiano Corazzari, assessore regionale ai Parchi “Dal territorio emerge la volontà di investire anche in futuro sulle potenzialità del Parco. Diamo così continuità e concretezza al rapporto di collaborazione istituzionale che abbiamo instaurato e che produrrà sicuramente vantaggi in termini di tutela dell’area e benefici alle comunità che in essa vivono”. Nello specifico, Arquà Petrarca, Baone, Rovolon, Torreglia, Battaglia Terme, Monselice, Montegrotto Terme, Este e Abano Terme hanno confermato la volontà di mantenere l’attuale perimetro del Parco Colli nei loro Comuni; Lozzo Atestino e Cinto Euganeo chiedono un piccolo ampliamento del perimetro del Parco; Vo’ e Teolo propongono una riduzione di modesta entità dell’area sottoposta al Piano Ambientale; Galzignano Terme chiede una riduzione più rilevante; Cervarese Santa Croce non si è pronunciato. Il piano definitivo di riperimetrazione verrà stilato entro fine marzo. Nicola Cesaro
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Este
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regia esterna per “este in Fiore” “una biosfera in piazza maggiore” La sedicesima edizione affidata alla “World Appeal” che ha vinto la gara per la concessione. In piazza maggiore la novità del “Fiore della Vita”
ne di green urbano, uno spazio bimbi con attività di animazione e un mercatino delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Sabato 22 aprile all’imbrunire, giusto per citare uno degli eventi” la biosfera si accenderà per “Este in Fiore by night”, una serata che vedrà il coinvolgimento delle attività commerciali ed esercizi pubblici del centro storico che prolungheranno l’apertura creando menu e aperitivi floreali a tema.
V
Una passata edizione di Esste in Fiore,quest’anno la gestione è affidata ad una società, non sono mancate le polemiche
Nicola Cesaro >nicolacesaro84@gmail.com<
“Botte” anti allagamenti
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a a World Appeal l’organizzazione della nuova edizione di “Este in Fiore”. L’edizione numero sedici, che per la prima volta, non senza polemiche, vedrà la regia di un ente esterno al Comune. Il progetto che ha vinto la gara per la gestione in concessione della rassegna florovivaistica nazionale – lo assicurano gli organizzatori - prevede un programma dinamico e innovativo, che coinvolgerà la città a 360 gradi, pur valorizzandone e tutelandone la storia e le tradizioni locali. Tra le novità proposte da World Appeal, spicca l’idea di far sorgere, al centro di piazza Maggiore, il villaggio green “Il Fiore della Vita”. Conferma il sindaco Roberta Gallana: “Quella di quest’anno si preannuncia come un’edizione ricca di iniziative esperienziali, con una “Este in Fiore” anche by night. Avremo attività che coinvolgeranno in modo corale tutta la città, attività produttive, turistiche e commerciali e cittadini di tutte le fasce d’età, con un’area speciale per i più piccoli per far nascere in loro, sin da piccoli, l’amore per la terra”. Tema centrale dell’edizione 2017 sarà la partecipazione: il visitatore non sarà passivo spettatore della mostra mercato del florovivaismo, ma sarà protagonista, sperimentando in prima persona il contatto con le proprie “radici”, artefice del lavoro di semina e fioritura. “Al centro di piazza Maggiore verrà creato un villaggio green chiamato “Il Fiore della Vita”, dove la natura si unirà agli spazi urbani e un percorso arboreo porterà i visitatori verso un’agorà formata da una tensostruttura a forma di semisfera circondata da casette di legno dedicate all’esposizione delle eccellenze locali”. All’interno di questa grande cupola si terranno workshop, laboratori, convegni, aree di sperimentazione diretta che creeranno una sorta di biosfera viva e innovativa. Il villaggio ospiterà un’area food, dove rilassarsi e pranzare all’aperto in dimensio-
Via al primo stralcio dei lavori di ristrutturazione, consolidamento del sistema di pompaggio della “Botte” a Vighizzolo d’Este, intervento finanziato dalla Regione Veneto e fondamentale per la messa in sicurezza idraulica di una vasta porzione della Bassa Padovana e dell’Estense colpita di continuo da allagamenti ed esondazioni.
concorso “trevisan”
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Comune di Solesino e Comitato Biblioteca organizzano la dodicesima edizione del “Concorso letterario Città di Solesino: Renato Trevisan”, concorso di poesia in lingua veneta per adulti e poesia e racconti brevi in lingua italiana per ragazzi. La scadenza per la consegna degli elaborati è il 19 aprile 2017. Info 0429 770104. (n.c.)
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Este .
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pala di S. tecla, donati 20 mila euro Prosegue la raccolta fondi per il restauro della preziosa opera di Tiepolo. Uto Ughi ha suonato in Duomo Il sindaco: “la cultura dovrebbe essere alla portata di tutti e tutti possono contribuire a salvare l’arte Al centro il concerto di Uto Ughi, a fianco Cristian Ricci e sotto un dettaglio della pala
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olidarietà, per l’arte e per i connazionali più sfortunati. Este ha chiuso un inizio d’anno all’insegna del buon cuore. Quasi 20 mila euro, innanzitutto, sono stati raccolti dalla città per il restauro della pala di Santa Tecla dipinta dal Tiepolo. Attualmente la pala “Santa Tecla intercede per la liberazione di Este dalla pestilenza del 1630” si trova in un laboratorio di restauro a Sarmede. E’ lontana da Este dal 30 dicembre 2012. Il restauro, tanto necessario quanto costoso, richiede una spesa di almeno 240 mila euro. Il Comune ha già organizzato un doppio evento per la raccolta di fondi nell’ambito della rassegna “Aspettando il Tiepolo”. Lo scorso 17 dicembre il concerto del tenore Cristian Ricci e del coro delle voci bianche dell’Accademia Lirica di Verona aveva permesso di raccogliere 7.563 euro. Sabato 25 febbraio è
la rassegna “aspettando il tiepolo” ha portato alcuni grandi nomi della musica in città e tenuto l’attenzione sul restauro in corso
toccato al violinista Uto Ughi e al pianista Andrea Bacchetti accendere la solidarietà atestina con un concerto in duomo. Nell’occasione sono stati raccolti 11.369 euro. “Sono stati due eventi culturali che la città ha molto apprezzato - commenta il sindaco Roberta Gallana - Mi auguro che attraverso il progetto “Aspettan-
do il Tiepolo” la città abbia reso proprio l’impegno e l’interesse di contribuire in prima persona al restauro della pala”. Qualcuno fa notare che le aspettative per la seconda serata con Ughi, in termini di fondi raccolti, si preannunciavano più rosee: “Ognuno dà quello che può e ritiene. Abbiamo dato a tutti la possibi-
lità di gustare artisti straordinari. La cultura dovrebbe essere a portata di tutti”, è il messaggio del sindaco. Il Comune di Esteha inoltre deciso di destinare i soldi raccolti in città dopo il terremoto del Centro Italia al futuro” Museo della Memoria del Terremoto”. I cittadini e le imprese di Este hanno risposto molto positivamente, dimostrando concretamente la propria solidarietà ai connazionali, sia versando il proprio contributo nel conto, sia partecipando all’evento benefico nella Chiesa di San Martino, grazie al quale sono stati raccolti 2.301 euro, successivamente depositati nel conto che è stato chiuso con un saldo di 14.861 euro. La giunta comunale ha deliberato di destinare i fondi raccolti alla ricostruzione dell’ex Cinema Garibaldi di Amatrice, che diventerà la sede del “Museo della Memoria del Terremoto”. (n.c.)
Delegazione da istanbul visita gli impianti Sesa
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la metropoli turca conta circa 20 milioni di abitanti e ogni giorno produce 17 mila tonnellate di rifiuti
U
na delegazione in Sesa dal Comune più grande d’Europa. Rappresentanti del Comune di Istanbul, istituzionali ma anche dell’azienda municipalizzata della città turca, la Istac, si è recata in visita alla sede ed agli impianti Sesa di Este. Guidata da Fatih Peker, project manager della Istac, la delegazione turca ha voluto vedere da vicino la tecnologia e l’organizzazione di Sesa nel raccogliere, differenziare e reciclare i rifiuti. Istanbul conta su circa 20 milioni di abitanti. La quantità di rifiuti prodotti è impressionante: si tratta di 17.000 tonnellate al giorno che vengono interamente smaltite nelle quattro discariche che sono presenti in città. La città sta valutando la possibilità di introdurre un diverso sistema di gestione: Sesa è tra i modelli che saranno studiati. Ha commentato Peker: “Credo che questo sia l’impianto con più potenzialità al mondo: qui si riesce a recuperare il 75% dei rifiuti, un risultato davvero molto buono, anche perché permette di produrre energia e calore”. Alla visita era presente anche l’assessore comunale all’Ambiente Sergio Gobbo. Ha chiuso Natalino Furlan, presidente di Sesa: “L’impegno per migliorarci è il nostro obiettivo di ogni giorno, per fare in modo che i disagi per le persone che vivono all’impianto siano pari a zero”. (n.c.)
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Provincia .
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Economia loacale Zilio, presidente della Camera di Commercio di Padova
“padova 4.0”: entra nel vivo il progetto per lo sviluppo “O
rmai siamo a buon punto, sono già arrivati 400 progetti per Padova 4.0: è la prova che possiamo fare rete, attrarre idee e investimenti, reiterare senza consumare il territorio, creare indotto e sviluppo”. Fernando Zilio, presidente della Camera di Commercio di Padova, guarda con soddisfazione al cammino percorso in questi mesi dal progetto Padova 4.0 e traccia un primo bilancio di questa fase di ascolto che si concluderà in
“E’ facile calvacare il malpancismo, noi preferiamo lavorare sulle idee e proposte per motiplicare gli investimenti e i posti di lavoro, liberiamo risorse per l’innovazione anche ad ampio respiro” autunno con alcuni momenti di confronto. “Avevamo fissato inizialmente come primo traguardo giugno 2017 - aggiunge Zilio -ma dopo il commissariamento del Comune di Padova e l’apertura della campagna elettorale abbiamo scelto di spostare l’appuntamento con tre importanti convegni a dopo l’estate. Intanto continuiamo a raccogliere le proposte da parte di una molteplicità di soggetti, a partire dall’Università per arrivare ai cittadini. C’è fermento, c’è voglia di cambiare”. Ma in questi ultimi mesi il dibattito è stato segnato anche da diverse polemiche e prese di posizione critiche sul futuro per Padova. “E facile e comodo cavalcare il malpancismo - aggiunge il presidente della Camera di Commercio - ma non ci costruisce nulla. Noi preferiamo avere un progetto per Padova. Intento l’intero territorio provinciale, nella sua complessità e unitarietà. Le potenzialità non mancano, ho già citato l’Università, inoltre abbiamo l’Interporto, candidato a diventare il retroporo dell’Alto Adriatico. Poi ci sono le aziende dev’eccellenza della zona industriale. Certo facciamo i conti
con le storiche carenze infrastrutturali, la banda larga da completare, la viabilità da integrare, penso al tratto Limena - Cittadella, oppure alla prosecuzione della Regionale 10 verso Montagnana e oltre. La Bassa Padovana sta soffrendo la crisi ma serve un’azione di rete. Padova 4.0 punta proprio a questo, fare da moltiplicatore di risorse e di posti di lavoro”. Zilio lancia un nuovo invito ai sindaci padovani: “Quando li abbiamo convocati per il progetto si sono
A fianco Fernando Zilio, sotto una delle immagini che accompagnano il progetto.
presentati in appena 6 su 104. Non ci lasciamo scoraggiare. Così abbiamo deciso di andare noi da loro. Il primo incontro a Cittadella è stato un successo, adesso ne stiamo organizzato un altro a Piove di Sacco. Non è ancora pervenuta invece la Bassa Padovana, eppure avrebbe bisogno di cogliere queste opportunità”.
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Nicola Stievano
“E’ finita l’era dei contributi a pioggia”
L
’ ambizioso progetto “Padova 4.0” nasce dal nuovo corso intrapreso dalla Camera di Commercio di Padova con le dismissioni di alcune partecipazioni societarie. Fra queste spicca quella da Tecnoholding, di cui l’ente camerale padovano possiede un importante pacchetto azionario valutato intorno ai 60 milioni di euro. “Pur essendo una partecipazione strategica - ricorda Zilio - abbiamo ritenuto opportuno uscire per liberare risorse importanti per il nostro territorio. Attenzione però, è finita l’epoca dei finanziamenti a pioggia, qui parliamo di interventi mirati che dovranno generare altri investimenti, liberare ulteriori risorse”. Quel 4.0 che caratterizza il progetto richiama i quattro filoni di intervento: l’innovazione, l’internazionalizzazione, il turismo e l’ambiente. “Quest’ultimo -aggiunge Zilio l’abbiamo chiamato “Laudato Sì” in omaggio all’enciclica di Papa Francesco sui temi ambientali e della sostenibilità. Sull’innovazione è evidente che scommettiamo sulla ricerca e la spinta di molte aziende eccellenti, così
come per l’apertura ai mercati internazionali. Da non tralasciare poi il turismo che comprende l’arte, la cultura, la storia, il nostro patrimonio da valorizzare. Padova è sempre stata, nella storia, una città di precursori e di pionieri, da ma tempo lo sviluppo si è fermato. Nel secolo scorso sono stati quattro i passaggi chiave: la Fiera dei Campioni nel 1919, la nascita della Zona industriale di Padova nel 1956, dell’Interporto nel 1973 e della Cerved nel 1974. Sono passati più di quarant’anni, dobbiamo mettere a frutto le nostre risorse. Penso anche alla Fiera di Padova, nella quale il ruolo della Camera è chiaro e orientato ad un sostegno fattivo di questa grande opportunità per l’economia di casa nostra”.
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morini pedrina: un anno tra le vette missione formazione pasin vince la sfida e inclusione U La Fondazione Irea Morini Pedrina di Este è un’impresa sociale che opera nel campo socio assistenziale, formativo ed educativo. La sua storia inizia oltre un secolo fa, nel 1916, quando la signora Morini vedova Pedrina esprime per testamento la volontà di devolvere il proprio patrimonio alla costituzione di una “Scuola Arti e Mestieri” all’interno del Patronato Redentore, con l’obiettivo di insegnare un mestiere e dare un’educazione cristiana ai “figli del popolo”. Così negli anni ’20 partono i corsi di avviamento professionale, interrotti nel 1962 con la nascita, in Italia, della scuola media unica. Dieci anni dopo, grazie a don Giuseppe Maniero, direttore del Patronato, l’attività riprende. Da allora Irea comincia a impegnarsi in una serie di servizi dedicati al mondo della disabilità.
Nel 1983 sorge il Centro Terapia Occupazionale, un laboratorio protetto per coloro che non possono essere collocati al lavoro. Nel 2005 apre la prima comunità alloggio (oggi sono due) e nel 2009 viene inaugurato il negozio “I REAlizzabili”. Nel 2012 comincia a funzionare la nuova sede del Centro Diurno, dove vengono proposti percorsi educativi occupazionali. Nel biennio 2014-2016 si svolge il progetto “Pari”, che prevede l’inserimento di giovani disabili in ambienti di lavoro. Aderiscono 20 esercizi commerciali del centro di Este per un totale di 38 esperienze portate a termine. “Volevamo dimostrare che la disabilità non è solo un problema, ma anzi può diventare una risorsa. Abbiamo sempre rifiutato l’idea di suscitare compassione nei confronti dei nostri ragazzi: preferiamo farli partecipare alla vita cittadina e mettere in evidenza le loro reali capacità nel fare le cose” spiega la direttrice Elena Littamè. “Inclusione significa stare insieme: questo spesso non è facile, ma ci arricchisce sempre”. Davide Permunian
n anno passato a vagabondare tra le vette d’Italia. E’ l’esperienza che Osvaldo Pasin racconta a tutti. “La montagna permette di provare sensazioni difficili da descrivere a parole. Ti sfida e ti dà la possibilità di superare i tuoi limiti, spronandoti a migliorare ogni volta. Svuota la mente, perché quando sei alle prese con una salita difficile o con una parete di roccia da scalare puoi solo pensare a come andare avanti. Ti fa sentire il brivido della libertà, quella vera”. Pasin, pensionato atestino, membro della sezione locale del Cai, negli ultimi dodici mesi ha percorso decine e decine di sentieri tra Prealpi, Alpi e Appennini. Ha viaggiato in tutte le stagioni affrontando le vie normali e quelle più impervie, dormendo nei bivacchi e scaldandosi al fuoco sotto il cielo stellato. “La montagna è una preziosa scuola di vita: ti insegna a essere onesto, a non barare, a fidarti dei tuoi compagni, a non fuggire di fronte alle responsabilità”. Durante la presentazione del viaggio sono stati proiettati alcuni scatti delle escursioni. Ecco allora le cime imbiancate d’inverno, con i laghi ghiacciati e la neve che arriva fin quasi alle ginocchia; la vegeta-
Il viaggiatore alpinista Osvaldo Pasin
zione che in primavera, splendida, rifiorisce; d’estate, i boschi nel pieno del loro vigore; l’autunno e i suoi lunghi tappeti di foglie variopinte. Un cammino a tratti molto impegnativo, ma ricco di emozioni e scoperte. “Tento solo di vivere bene la montagna. Non sono un suo consumatore: lascio la macchina il più lontano possibile”. La passione di Pasin è nata all’età di vent’anni. “Mentre raggiungevo un rifugio in funivia, ho visto, sotto di me, le persone che salivano a piedi. � stata quasi una folgorazione: ho deciso all’istante che al ritorno sarei sceso anch’io con le mie gambe. Sono arrivato a valle fradicio di pioggia, ma ero felice”. (d.p.)
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Cultura
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nasce a padova tycoon Distribution E’ vitale più che mai il panorama cinematografico grazie all’azione di soggetti culturali come il circolo “The Last Tycoon”, attivo in città da vent’anni. Dopo il salvataggio del Lux la nuova casa di distribuzione
L’
Altino, il Concordi, il Mignon, il Cristallo: sembrava che la storia cinematografica di Padova potesse essere raccontata solo al passato e che internet avesse dato il colpo di grazia a luoghi di cultura e di incontro già provati dal trionfo dei grandi multisala e della grande distribuzione. Eppure ci sono realtà che non solo hanno avuto la forza di resistere, ma hanno la passione per proporre e realizzare progetti ambiziosi. È il caso del circolo di cultura cinematografica The Last Tycoon, attivo a Padova dal 1997, che nel 2013 è riuscito nell’impresa di salvare dalla chiusura lo storico cinema Lux, l’ultimo mono sala di prima visione rimasto in città, attraverso una mobilitazione che ha portato alla raccolta di oltre 50mila euro necessari per l’acquisto del sistema di proiezione digitale, divenuto obbligatorio per legge. Una mobilitazione alla quale hanno aderito istituzioni,
esercizi commerciali e cittadini, a riprova che i padovani (e non solo), hanno ancora voglia di cultura e di buon cinema. Dopo oltre dieci anni di gestione della sala di proprietà della parrocchia di Santa Croce, il circolo padovano si lancia oggi in una nuova avventura: lo scorso 9 marzo con la proiezione del film “Mister Universo” (Austria, Italia, 2016), nuova opera di Tizza Covi e Rainer Frimmel, ha ufficialmente inaugurato la Tycoon Distribution, casa di distribuzione indipendente che si propone di portare nelle sale quei lungometraggi e cortometraggi che meritano di trovare spazio nel panorama d’essai. “Per la nostra voglia di far vedere del buon cinema il Lux non ci bastava più - racconta Ezio Leoni, giornalista e critico cinematografico alla presidenza del circolo - volevamo portare nel mercato italiano quei titoli di qualità che scopriamo ai Festival,
Lo storico Cinema Lux, l’unica monosala di prima visione a Padova
farli circuitare tra le sale d’essai”. Dopo il debutto con il film “Mister Universo”, l’avventura della Tycoon Distribution proseguirà ad aprile con il film “Tanna” dei registi Martin Butler e Bentley Dean, che abbina la straordinaria potenza di un’ambientazione ancestrale - il Pacifico meridionale - a un dramma senza tempo, quello del dilemma tra le ragio-
ni del cuore e quelle del gruppo sociale di appartenenza. Un film che ha collezionato diversi riconoscimenti tra i quali il premio della 30° Settimana della Critica alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e la recente candidatura agli Oscar come miglior film straniero. In programma ci sono poi “My name is Emily”, film irlandese
del regista Simon Fitzmaurice che racconta il viaggio nel cuore dell’Irlanda del Nord di un’adolescente alla ricerca del padre, eccentrico autore di best-seller finito in una clinica psichiatrica dopo la morte della moglie, di cui non ha più notizie; e “Le stelle dei cieli”, diretto da Lucia Zanettin, trasposizione della vicenda sportiva ed umana di Marcello De Dorigo, grande campione dello sci nordico degli anni ’60, il primo atleta centroeuropeo che è riuscito a battere gli sciatori in una disciplina sport che, tradizionalmente, costituiva un loro appannaggio. La programmazione e le informazioni sono disponibili sul sito www.tycoondistribution.it. Laura Organte >laura.organte@gmail.com<
università popolare di padova C’è tempo fino al 30 giugno per partecipare al concorso “Il Sigillo”, dedicato quest’anno al tema “Esili”. L’iniziativa, promossa da dall’Università Popolare di Padova, dal Comune di Padova e dal Museo Diocesano, è aperta a racconti, disegni e fotografie. Il regolamento completo e modalità di partecipazione sono disponibili nel sito http://www.unipoppd.org.
leonardo da Vinci rivive al palazzo della ragione Giovedì 4 maggio alle 21 a Palazzo della ragione uno spettacolo racconta la biografia di Leonardo ripercorrendo in lingua rinascimentale, i principali avvenimenti e temi della sua vita, della sua arte e della sua poetica: L’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory diventa “fisicamente” Leonardo. Nell’intervista impossibile, Leonardo risponde a domande su come si fa a diventare “bono pittore”, commenta il Cenacolo, risponde agli attacchi dei nemici, offre profezie sul volo dell’uomo e, infine, dispensa sentenze e aforismi per vivere il nostro tempo.
umberto tozzi al Geox Fa tappa a Padova la tourneé che vede Umberto Tozzi celebrare “Ti Amo”, il suo più grande successo, affiancandolo ai brani che lo hanno reso celebre in Italia e nel mondo come “Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Il Grido” arrangiati e interpretati in una veste più moderna. Non mancano i nuovi brani del disco “Ma che spettacolo!” dell’ottobre 2015. Appuntamento per venerdì 19 maggio al Gran Teatro Geox. (l.o)
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Sport
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Tchoukball Si gioca a Este
Un momento di gioco: vi sono tre tempi da 12 minuti ciascuno
uno sport tutto nuovo con fair play E
’ forse il meno noto tra gli sport praticati in provincia, ma negli ultimi mesi sta conoscendo una crescita importante. Stiamo parlando del tchoukball, presente a Este dall’estate del 2015. In quel periodo infatti il giovane Francesco Miricola, dopo aver militato per due anni nelle fila dei “Lendinara Celtics”, decide di esportare il gioco all’ombra della Porta Vecchia. “Non è stato facile trovare spazio, la nostra disciplina è una novità. Alla fine, però, siamo riusciti a partire”. Miricola oggi è il presidente e factotum del Tchoukball Redentore Este, che ha per simbolo un guerriero dotato di elmo piumato: da qui il soprannome “Knights”, cavalieri, appunto. Denominazione a parte, questo
sport di violento non ha assolutamente nulla: anzi, è bandito qualsiasi contatto fisico tra i giocatori. Le regole di svolgimento sono piuttosto semplici: occorrono un campo (simile a quello da basket), una palla e due speciali pannelli. Si inizia con la rimessa dal fondo e la squadra che attacca ha a disposizione tre passaggi prima di lanciare la sfera contro il pannello. Questo è dotato di una rete elastica che fa tornare indietro, velocissima, la palla. Se il rimbalzo cade a terra nel campo, ma non nell’area antistante il pannello, gli attaccanti hanno segnato un punto, se invece viene preso al volo dagli avversari si riprende subito e la squadra che ha difeso passa all’attacco. Entrambe le formazioni, che sono
le regole ricordano la pallamano mentre il rispetto dell’avversario richiama il rugby, è una disciplina alla portata di tutti che sta trovando le prime adesioni in provincia
miste (maschi e femmine) e si compongono di sette giocatori, possono tirare su tutti e due i pannelli. Sono richieste doti di rapidità, resistenza, elevazione, coordinazione e precisione. Ma al di là degli aspetti tecnici, che in parte ricordano la pallamano, a contare è lo spirito. Il suo fondatore, il biologo svizzero Hermann Brandt, voleva diffondere uno sport che eliminasse l’aggressività e potesse essere prati-
cato da tutti. Proprio per questo il tchoukball ha anche una sua carta etica che si basa su valori quali il fair play. “In campo ognuno cerca di esprimersi innanzitutto come persona. C’è la sfida, ma il rispetto dell’avversario viene prima. Il nostro è un ambiente atipico, che per valori forse somiglia a quello del rugby”. La compagine atestina è formata in tutto da una quindicina di atleti ed è iscritta al campionato nazionale di serie B, girone est. Gli allenamenti, che si svolgono due volte a settimana nelle palestre dell’Itis Euganeo e dell’Istituto Manfredini, durano due ore. La parte iniziale è dedicata al riscaldamento, poi si lavora per perfezionare i fondamentali: passaggio, tiro a pannello e ricezione da pannello. Gli incontri sono divisi in tre tempi da 12 minuti ciascuno. “Il nostro obiettivo principale è aumentare l’affiatamento della squadra per cercare di essere più competitivi la prossima stagione” chiude Miricola. “Ora siamo alla ricerca di un allenatore, visto che al momento ci autogestiamo, e magari di uno sponsor”. Davide Permunian
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uci e ombre nel febbraio del Revolley Redentore. La Seconda Divisione Parafarmacia Atestina ha iniziato il mese perdendo al tie break la sfida casalinga contro Leali Volley Rio e ha proseguito subendo due sonore sconfitte contro la capolista AssistoGiotto e il Bluvolley (entrambe per 3-0). La squadra di coach Roberto Tinello si trova al terz’ultimo posto in classifica a quota 10 punti. Sorride invece la Terza Divisione Avis, che ha battuto rispettivamente 3-1 e 3-0 il Meta Volley e la Dinamica Volley Pozzonovo. In mezzo la netta battuta d’arresto contro la corazzata Vision Volley ma le ragazze atestine, guidate in panchina da Walter Polato, rimangono comunque terze a 25 punti. Tra le juniores, l’Under 16 è in terz’ultima posizione a 5 punti dopo il trionfo per 3-2 contro il Volley Colombo e i due ko consecutivi subiti contro Teolo e Aduna-Due Stelle. In difficoltà anche l’Under 14, ultima con un solo punto all’attivo nel girone B di Eccellenza. Brilla invece l’Under 13, impegnata nel girone A di Eccellenza. Le giovanissime pallavoliste allenate da Elena Ceccarello sono seconde alle spalle della forte Melinato Impianti, contro cui nella quinta giornata hanno perso in casa per 3-0 lo scontro diretto. Al di là di questo scivolone, la squadra si sta togliendo soddisfazioni importanti, come il secco 3-0 rifilato alla più diretta inseguitrice, il Medoacus Galtarossa. Momento di sofferenza per l’Under 11, che dopo la vittoria contro la Dinamica Volley Pozzonovo è incappata in due sconfitte di fila contro Pgs Carrarese Euganea e Baroca Volley. (d.p.)
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I
disturbi del sonno sono frequenti e molto comuni: persone di tutte le età spesso accusano di non dormire a sufficiensa, di non riposare bene o di non riuscire ad addormentarsi. La mancanza di sonno produce immediati e visibili effetti come ansia, irritabilità, nervosismo e stanchezza. Nei casi più complessi a questi problemi si uniscono dolori articolari e muscolari che portano al mal di schiena. Ognuno di noi trascorre circa un terzo della propria vita dormendo. Sommando tutto le ore di sonno si può concludere che passiamo decenni a dormire! È importante quindi scegliere correttamente il sistema letto più adatto alle proprie esicenze, e pensare l’acquisto del materasso, rete e quanciale come un investimento per la propria salute. Affidarsi a Lineaberger Group, significa “dormire sonni tranquilli”. Attenzione all’equilibrio psicofisico delle persone, grande cura della scelta dei materiali, uso delle più moderne scoperte nel settore medico-ortopedico: in una parola, qualità. “Si è la qualità il nostro obiettivo da sempre - ci spiega la Dott.ssa Elisa Damberger - cerchiamo di studiare e creare dei prodotti sempre più tecnici e tecnologici”. Rispetto al passato cìè più attenzione
alla scelta del materasso. “Esatto, in questi anni le richieste dei nostri clienti sono sempre più specifiche, proprio perché si sta iniziando a capire le qualità taumaturgiche del dormire bene, E noi abbiamo sempre più il ruolo di dare delle vere e proprie consulenze tecniche sulla scelta del materasso. Oggi le persone hanno capito che dormire bene può risolvere molti dei problemi, sia fisici che psicologici, che si hanno durante la giornata. Molto importante per la creazione dei nostri prodotti è lo studio e la sperimentazione di nuovi materiali, in particolare guardando alle ultime frontiere della ricerca medica nel campo dell’ortopedia e dell’allergologia. Per sfidare il futuro dobbiamo essere altamente tecnologici ed innovativi, ma sempre nel rispetto degli antichi valori e della natura!” L’ultimo ritrovato della tecnologia nel campo del riposo è il memory, un materasso di nuova generazione specifico per le persone che soffrono di problemi di schiena e di circolazione. Infatti questo materiale ha caratteristica di alleviare la pressione. Non siamo più noi ad adattarci al materasso ma è il materasso che si adatta a noi… una vera e propria rivoluzione!
Il materasso deve prendere perfettamente la forma del corpo, ma al tempo stesso deve sostenere la vita e la regione lombare ed essere flessibile nella zona delle spalle e del bacino, La tecnologia al servizio del corpo, competenza e qualità al servizio del cliente, il tutto rigorosamente prodotto in Italia: “I nostri clienti sanno cosa comprano - conclude Elisa Damberger - ogni nostro materiale è «rintracciabile nel nostro territorio»”. Garanzia tricolore.
Elisa Damberger info@lineaberger.it
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Sede e Showroom: Via Romania, 12 - Z.I. Sud - Padova - Tel. 049 7625288 Il Buon Dormire: via Facciolati, 85 - Padova - Tel. 049 8021664 www.lineaberger.it
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Editoriale
La credibilità della sanzione dott. Giovanni Leoni
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La legge sul fine vita è sempre più urgente Presto in aula la legge sul testamento biologico a pag 22
Alle terme per curarsi, rilassarsi e tornare in forma
pag 23
Le lenti a contatto Minisclerali.
n un passaggio del loro libro “La tua giustizia non è la mia” Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo concludono che è la giustizia che traccia i confini della nostra libertà e che indica il grado di civiltà di uno Stato. I magistrati si domandano se è più efficace educare o punire e se la macchina burocratica e amministrativa è essa stessa un ostacolo alla giustizia. Applicate alla classe medica queste considerazioni trovano il parallelismo nel Codice Deontologico come base etica di comportamento e nella Commissione Albo Medici ed Albo Odontoiatri le istituzioni disciplinari che amministrano la nostra particolare giustizia. Se Colombo sottolinea in più punti la necessità della formazione del cittadino ad osservare spontaneamente la legge, Davigo si sofferma sulla necessità della certezza della pena come deterrenza per i soggetti senza “adeguati” ideali. Così quando la cronaca mette in prima pagina i comportamenti scorretti di qualche collega, fin da ragazzo mi sono sempre riferito all’Ordine dei Medici come simbolo di suprema autorità, come del resto moltissimi cittadini, naturalmente fino a prova adeguata e senza giudizi sommari. A seguito di segnalazioni di istituzioni, colleghi, cittadini, di articoli di stampa o appresi direttamente dalla rete, gli Ordini aprono i provvedimenti disciplinari nei confronti dei loro iscritti, a tutela del cittadino e del corretto esercizio professionale. Si inizia con l’istruzione del procedimento da parte del presidente, a cui segue il primo colloquio con l’indagato con relativa relazione sui fatti contestati, si passa poi se necessario alla celebrazione vera e propria con l’ iscritto e tutti i commissari, almeno otto, per una decisione collegiale. Esaminati gli atti, a volte vengono convocati direttamente i segnalanti od altri soggetti utili a chiarire i caso e gli avvocati con specifiche competenze del settore che ogni ordine ha come consulenti.
Presidente OMCeO Provincia di Venezia
L’ecografia in ostetricia a pag 24
dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Editoriale
La credibilità della sanzione
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Prof. Donato D’Antona Specialista in Ginecologia e Ostetricia Affidea – Poliambulatorio Morgagni Via Cavazzana 39, Padova Tel. 049 8787479 e-mail: info.morgagni@affidea.it www.affidea.it
Presto in aula la legge sul testamento biologico
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ddio djFabo. A fine febbraio il noto artista, rimasto “Per molti di questi malati, se in Italia fosse legale il ricorso paraplegico dopo un tragico incidente, ha messo fine alle all’eutanasia, sarebbe possibile evitare una fine così ‘indegna’ e sue sofferenze. E’ stato accompagnato in Svizzera per lasciare ottenere invece una morte degna, accanto alle persone care. O questa vita attraverso l’eutanasia. almeno non essere costretti, come Dj Fabo, a recarsi in Svizzera Secondo un nuovo studio Istat sul rapporto tra malattia e per morire serenamente. Ora che la legge sul testamento suicidio, costruito su dati provenienti da un’indagine condotta biologico sta per arrivare in aula alla Camera - affermano i sui decessi e le cause di morte, su 12.877 suicidi in tre anni - firmatari della dichiarazione - segnaliamo questi dati ai deputati 2.812 donne e 10.065 uomini - in 737 casi è certificata la che con migliaia di emendamenti hanno bloccato per un intero presenza di malattie fisiche anno una proposta di legge rilevanti. Ciò significa che in che finalmente introduce nel Dj Fabo è un ragazzo di successo nostro ordinamento un istituto una parte rilevante di casi di suicidio, una condizione fisica di cui solo l’Irlanda e l’Italia ma dopo un incidete si ritrova compromessa potrebbe aver non si sono dotati”. paraplegico e, non riuscendo più influenzato la scelta di togliersi “Un tema molto meno la vita. Per ciascun certificato ‘sensibile e divisivo’ rispetto a vivere, sceglie la buona morte di morte sono state individuate all’eutanasia, ma al tempo le entità morbose che stesso delle norme equilibrate forniscono indicazione della presenza di una malattia importante che potrebbero almeno evitare a tanti malati gravissimi o (fisica o mentale). Le modalità più frequenti sono i casi di auto- terminali sofferenze prolungate e inutili. Specie se includessero avvelenamento, di utilizzo di armi da fuoco o di oggetti appuntiti. la sedazione profonda continua, che in Francia ha risolto “I suicidi in Italia sono più di due al giorno, uno ogni 12 ore: lo felicemente il contrasto fra chi voleva legalizzare l’eutanasia stesso numero delle troppe ‘morti bianche’ che si verificano fra i e chi vi si opponeva. E potrebbero ridurre il numero dei malati lavoratori dei cantieri edili e delle fabbriche anche lui suicida per costretti a cercare nel suicidio ‘l’uscita di sicurezza’”, concludono un male incurabile - afferma l’Associazione Luca Coscioni. i firmatari della dichiarazione.
Il giudizio finale può prevedere l’archiviazione, se non vengono riscontrati comportamenti in contrasto a uno o più dei 79 articoli del codice deontologico, o al contrario l’ applicazione di sanzioni commisurate alla gravità dei fatti riscontrati quali, in progressione, il richiamo, la censura, la sospensione per uno o più mesi dall’ esercizio della professione medica (quindi stipendio compreso), e la radiazione, cioè la cancellazione del colpevole dall’albo degli iscritti. Da quel momento un laureato in medicina se continua ad esercitare diventa punibile per esercizio abusivo della professione medica. Ogni procedimento coinvolge la segreteria degli ordini ed i vari componenti quindi per numerose ore di lavoro distribuite in più giornate fino alla conclusione di ogni singolo caso. Possono essere gli stessi colleghi o gli avvocati di parte che chiedono il parere dell’Ordine su comportamenti potenzialmente censurabili. L’ Ordine si occupa solo di deontologia professionale ma il suo parere a volte viene allegato in fase di giudizio penale o civile. Tutta questa attività, di alta responsabilità e qualifica, di specifica pertinenza, è deputata all’ ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri in veste di custode di un rapporto particolare, quello tra medico e paziente, e deve essere mantenuta riservata fino alla conclusione del procedimento. Al parere della Commissione il “sanzionato” infatti può fare ricorso alla Commissione Centrale per le Professioni Sanitarie a Roma - CCPS -, i cui lavori sono fermi da due anni con circa 1200 provvedimenti pendenti per dichiara incostituzionalità della nomina di due suoi componenti. E’ previsto inoltre il successivo ricorso in Corte di Cassazione se il parere della “CCPS“ non è accettato dal soggetto sanzionato. Fino a questa ultima sentenza il procedimento è sempre riservato per l’opinione pubblica. Questo è il mio dodicesimo anno di frequenza alle riunioni della Commissione Albo Medici, circa una volta al mese di norma di sera dalle 20.30 alle 23.30, dato che di giorno si lavora, con 4-5 casi discussi per ogni convocazione, e visto che da quando sono presidente il mio ruolo prevede anche i colloqui e le istruttorie preliminari, capite bene il senso di frustrazione di avere degli ostacoli così decisivi nell’ amministrazione della giustizia per quanto di competenza in particolare nei casi più gravi. E’ già triste vedere passare le miserie della nostra professione, ma è ancora peggio vedere inficiati dai ricorsi dell’avvocato di turno, che fa il suo mestiere, i sofferti e meditati giudizi collegiali su comportamenti scorretti dei nostri colleghi, ben sapendo che la velocità della televisione e della stampa vorrebbe per ogni caso una giustizia veloce e mediatica da parte di chi rappresenta le istituzioni di categoria. Considero quindi di fondamentale importanza la comunicazione formale della FNOMCeO del 1 marzo 2017 del ripristino dei lavori della CCPS, tanto auspicata in questi ultimi tempi dalla Presidente Roberta Chersevani e dal Presidente Nazionale Giuseppe Renzo a difesa delle credibilità ed autorevolezza dei 106 Ordini d’Italia, che continuano a fare la loro parte come tutti gli altri organismi dedicati delle professioni sanitarie . Considero altamente auspicabile che non sia la certezza della pena il motivo principale alla base di un corretto comportamento deontologico per il medico, sarebbe una considerazione troppo amara ed ingiusta per la stragrande maggioranza di tutti i colleghi che hanno naturali comportamenti etici. Peraltro la reale applicazione della prevista sanzione con il relativo deterrente è la risposta dovuta ai cittadini da chi rappresenta la nostra professione, tanto più in riferimento ai casi più gravi e dequalificanti per tutta la categoria e gli esempi, anche recenti, purtroppo non mancano.
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Pensare alla salute in vacanza è bello e fa bene! Cure innovative e rilassanti con percorsi riabilitativi e di prevenzione che si aggiungono ai fanghi e alla beauty farm. Tutto questo al Medical Hotel di Abano Terme
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urarsi in un modo nuovo, più rilassante. Standosene comodamente in vacanza alle terme. In un ambiente termale fra i migliori in Europa, dove il benessere è di casa fin dai tempi dell’antica Roma. L’originale sfida è stata lanciata dall’Hotel Ermitage Bel Air di Abano Terme – Teolo, elegante e rilassante oasi termale incastonata nella parte nord-orientale del Parco naturale dei Colli Euganei. Per la precisione a Monteortone, località famosa per il suo santuario quattrocentesco costruito accanto a una sorgente miracolosa per i suoi effetti taumaturgici, meta nella primavera di diverse processioni religiose la cui origine risale ad ex voto per la guarigione dalla terribile peste del 1630. Siamo dunque sui Colli Euganei, area oggi protetta da un Parco naturale regionale che nei secoli ha affascinato e ispirato uomini di cultura (si pensi solo al Petrarca, che ha vissuto ed è sepolto nel borgo di Arquà) e richiamato ospiti da tutto il mondo, attratti dalla bellezza dei luoghi e dalle straordinarie proprietà terapeutiche dell’acqua termale che sgorga generosa a quasi 70 gradi dal sottosuolo.
L’Hotel Ermitage Bel Air, che è fra i primi hotel termali della zona e da quattro generazioni è gestito con passione dalla famiglia Maggia, propone accanto ai classici trattamenti termali (di cui i fanghi sono la punta di diamante) a e a quelli di benessere (molto sviluppati i trattamenti di bellezza) anche un moderno Servizio di Assistenza Medica dedicato alla Prevenzione e alla Riabilitazione sia in ambito Ortopedico che Neurologico (recenti i pacchetti dedicati ai pazienti affetti dal morbo di Parkinson).
Insomma, durante il proprio soggiorno nell’accogliente struttura ci si può sottoporre a un bel check up medico o, in caso di necessità, affrontare determinati percorsi riabilitativi, accorciando i tempi di recupero e il ritorno alla vita attiva, “complici” le virtù delle acque termali. Questo può diventare molto utile, ad esempio, dopo una frattura o un intervento chirurgico. Senza contare che tutti i servizi dell’Ermitage sono accessibili anche ai portatori di handicap.
In forma con una nuova alimentazione e seguiti dai medici dell’hotel
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n aspetto che interesserà molto a chi sta cercando di migliorare la propria forma è la possibilità di cambiare il proprio stile di vita attraverso un’alimentazione più corretta. I menù dell’Ermitage sono formulati in modo da soddisfare sia la golosità che il corretto apporto nutrizionale. Fare tutto questo in vacanza alle terme rappresenta un piccolo lusso. La classica possibilità di unire l’utile al dilettevole, alternando un bel bagno in una delle rilassanti piscine termali del complesso a una seduta medico-riabilitativa o ad un allenamento cardio-fitness. Il tutto seguiti e “coccolati” da personale qualificato. A rendere innovativa la proposta a bambini affetti da gravi patologie dell’Ermitage Bel Air è il concetto di invalidanti, in un luogo in cui i piccoli Medical Hotel, un modello per ora unico possono condividere il periodo riabilitativo in Italia e che rispetta in vacanza con i propri rigorosamente i più genitori (anch’essi Unire l’utile elevati standard ospitati gratuitamente al dilettevole qualitativi presi a presso la struttura). riferimento dalle più Per info: www. qui è possibile moderne strutture ilsognodieleonora.it. soprattutto perché socio-sanitarie. A Il Centro Medico il personale testimonianza della dell’Ermitage tratta particolarità ed tutte le patologie che qualificato segue efficacia dei servizi compromettono le i pazienti passo offerti oltre che della capacità di movimento, rara sensibilità delle siano esse croniche passo gestione occorre o temporanee, ricordare che grazie ad una convenzione conseguenza dell’invecchiamento oppure con l’Hospice pediatrico di Padova di traumi o di interventi chirurgici. Per attraverso un progetto di responsabilità garantire un servizio estremamente sociale i servizi di riabilitazione di Ermitage personalizzato l’equipe medicoMedical Hotel sono erogati gratuitamente specialistica è composta da un medico
fisiatra, da un chirurgo ortopedico, da un reumatologo e da un nutrizionista. E’ assodato che la riabilitazione effettuata in acqua termale, con l’ausilio di fisioterapie personalizzate, favorisce un più rapido recupero del paziente. Una recente convenzione sottoscritta con una casa di cura trevigiana consente di poter gestire l’intervento chirurgicoortopedico direttamente dall’hotel, il cui personale si occupa anche del trasporto prima e dopo l’intervento. La riabilitazione fisica è personalizzata e intensiva e interessa pazienti che hanno subito traumi o interventi chirurgici, come la protesi d’anca, ginocchio o spalla, o la frattura del femore in ambito ortopedico o gli esiti di ictus in ambito neurologico. Patologie croniche come il Parkinson possono anch’esse beneficiare di specifici protocolli di cura.
per inFormaZioni Ermitage Bel Air – Medical Hotel Via Monteortone, 50 - 35031 Abano - Teolo (PD) Tel +39 049 8668111 - Fax +39 049 8630166 ermitage@ermitageterme.it - www.ermitageterme.it Ermitage Medical Hotel: www.medicalhotel.it Blog: www.ricettedelbenessere.it Responsabilità sociale: www.ilsognodieleonora.it
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L’ecografia in ostetricia
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La credibilità della sanzione
L
’ecografia è entrata prepotentemente nel mondo dell’ostetrica e della gravidanza, tanto da rivoluzionarne tutto l’approccio e creare una nuova branca, ovvero quella della medicina fetale. La medicina fetale attraverso l’uso degli ultrasuoni ha permesso lo studio del comparto uterino e fetale dando anche la possibilità di effettuare procedure diagnostiche e terapeutiche invasive. In particolare, l’ecografia, nelle diverse settimane di gravidanza permette di monitorare il benessere fetale e di realizzare uno studio particolareggiato della struttura, valutarne l’accrescimento, con la possibilità attraverso complesse formule matematiche di determinare una stima del peso fetale. L’ecografia del secondo trimestre, meglio conosciuta come ecografia morfologica, è il massimo concentrato delle potenzialità dello studio ecografico: questa è l’epoca gestazione in cui si ha il miglior rapporto tra le dimensioni del feto stesso e la risoluzione dell’apparecchio, al fine di eseguire un’analisi morfostrutturale. Si possono investigare estensivamente parametri della crescita e del benessere fetale, implementando lo studio con la visualizzazione e valutazione della vascolarizzazione fetale ed uterina. Una profonda conoscenza dell’anatomia fetale permette inoltre di realizzare un’ecografia genetica, valutando il rischio di patologie cromosomiche. I moderni apparati consentono inoltre di arricchire la normale indagine ecografica bidimensionale con ricostruzioni tridimensionali e più recentemente anche quadridimensionali,
Il giudizio finale può prevedere l’archiviazione, se non vengono riscontrati comportamenti in contrasto a uno o più dei 79 articoli del codice deontologico, o al contrario l’ applicazione di sanzioni commisurate alla gravità dei fatti riscontrati quali, in progressione, il richiamo, la censura, la sospensione per uno o più mesi dall’ esercizio della professione medica (quindi stipendio compreso), e la radiazione, cioè la cancellazione del colpevole dall’albo degli iscritti. Da quel momento un laureato in medicina se continua ad esercitare diventa punibile per esercizio abusivo della professione medica. Ogni procedimento coinvolge la segreteria degli ordini ed i vari componenti quindi per numerose ore di lavoro distribuite in più giornate fino alla conclusione di ogni singolo caso. Possono essere gli stessi colleghi o gli avvocati di parte che chiedono il parere dell’Ordine su comportamenti potenzialmente censurabili. L’ Ordine si occupa solo di deontologia professionale ma il suo parere a volte viene allegato in fase di giudizio penale o civile. Tutta questa attività, di alta responsabilità e qualifica, di specifica pertinenza, è deputata all’ ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri in veste di custode di un rapporto particolare, quello tra medico e paziente, e deve essere mantenuta I moderni apparati consentono inoltre di arricchire la normale indagine riservata fino alla conclusione del procedimento. il “sanzionato” infatti può fare ricorso alla ecografica bidimensionale con ricostruzioni tridimensionali e più Al parere della Prof.Commissione Donato D’Antona Commissione Centrale per le Professioni Sanitarie a Roma - CCPS -, i cui lavori Specialista in Ginecologia recentemente anche quadridimensionali sono fermi da edue anni con circa 1200 provvedimenti pendenti per dichiara Ostetricia incostituzionalità della nomina di due suoi componenti. Affidea ovvero con una modellazione solida in real-time. trovano rassicurazioni e risposte ai molti dubbi E’ previsto inoltre il successivo ricorso in Corte di Cassazione se il parere della – Poliambulatorio Morgagni L’ecografia ostetrica ha quindi un inestimabile e domande. “CCPS“ non è Via accettato dal soggetto Cavazzana 39, sanzionato. Padova Fino a questa ultima sentenza il valore diagnostico ma ha anche l’insostituibile Per una mamma, poter vedere il bambino che procedimento èTel. sempre riservato per l’opinione pubblica. 049 8787479 ruolo di presentare ai futuri genitori il loro porta in grembo, essere rassicurata sulla propria Questo è il mio dodicesimo anno di frequenza dea.it alle riunioni della Commissione e-mail: info.morgagni@affi figlio, così da aumentarne la consapevolezza salute e su quella del proprio figlio, ha un effetto Albo Medici, circa una volta al mese di norma di sera dalle 20.30 alle 23.30, dato www.affidea.it durante la gravidanza. L’ecografia morfologica positivo generale che influisce sulla percezione che di giorno si lavora, con 4-5 casi discussi per ogni convocazione, e visto che è infatti anche un momento in cui i genitori ed il buon andamento della gravidanza stessa. da quando sono presidente il mio ruolo prevede anche i colloqui e le istruttorie preliminari, capite bene il senso di frustrazione di avere degli ostacoli così decisivi nell’ amministrazione della giustizia per quanto di competenza in particolare nei ddio djFabo. A fine febbraio il noto artista, rimasto “Per molti di questi malati, se in Italia fosse legale il ricorso casi più gravi. paraplegico dopo un tragico incidente, ha messo fine alle all’eutanasia, sarebbe possibile evitare una fine così ‘indegna’ e E’ già triste vedere passare le miserie della nostra professione, ma è ancora sue sofferenze. E’ stato accompagnato in Svizzera per lasciare ottenere invece una morte degna, accanto alle persone care. O Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in : peggio vedere inficiati dai ricorsi dell’avvocato di turno, che fa il suo mestiere, i questa vita attraverso l’eutanasia. almeno non essere costretti, come Dj Fabo, a recarsi in Svizzera CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRANING sofferti e meditati giudizi collegiali su comportamenti scorretti dei nostri colleghi, Secondo un nuovo studio Istat sul rapporto tra malattia e per morire serenamente. Ora che la legge sul testamento ben sapendo che la velocità della televisione e della stampa vorrebbe per ogni suicidio, costruito su dati provenienti da un’indagine condotta biologico sta per arrivare in aula alla Camera - affermano i caso una giustizia veloce e mediatica da parte di chi rappresenta le istituzioni di L’Ottica Toffoli presenta una nuova soluzione visiva. sui decessi e le cause di morte, su 12.877 suicidi in tre anni - firmatari della dichiarazione - segnaliamo questi dati ai deputati categoria. 2.812 donne e 10.065 uomini - in 737 casi è certificata la che con migliaia di emendamenti hanno bloccato per un intero Benefici Sofisticate, tecnologicamente avanzate e dotate di Considero quindi di fondamentale importanza la comunicazione formale della presenza di malattie fisiche anno una proposta di legge • Nessun contatto lente - cornea (la lente appoggia in grande diametro, le lenti minisclerali si sollevano FNOMCeO del 1 marzo 2017 del ripristino dei lavori della CCPS, tanto auspicata in rilevanti. significa in che finalmente introduce nel zona sclerale). lungoCiò tutto l’arcochecorneale e la zona limbare, atterquesti ultimi dalla Presidente Roberta Chersevani e dalspesso Presidente Dj Fabo unarando parte infine rilevantesulla di casiparte di della nostro ordinamento un istituto • tempi Soluzione al discomfort provocato daNazionale lenti sclera. è un ragazzo di successo Giuseppe Renzo a difesa delle credibilità ed autorevolezza dei 106 Ordini d’Italia, corneali gaspermeabili, ibridi, morbide. suicidio, una condizione fisica di cui solo l’Irlanda e l’Italia ma dopo un incidete si ritrova Sono l’ultima frontiera della contattologia, una che continuano a fare la loro parte come tutti gli altri organismi dedicati • Notevoli benefici rispetto alle lenti corneali delle in compromessa potrebbe aver non si sono dotati”. valida alternativa sia nelle condizioni corneali piùriuscendo più professioni sanitarie . di occhio secco patologico. paraplegico e, non presenza influenzato la scelta di togliersi “Un tema molto meno estreme, ma anche nei casi in cui le tradizionali Considero altamente auspicabile che non sia la certezza della pena il la lenti vita. Per ciascun certificatoe lenti ‘sensibile e divisivo’ rispetto amorbide vivere,non sceglie la buona morte gas-permeabili soddisfano motivo principale alla base di un corretto comportamento deontologico per il di morte sono statedel individuate all’eutanasia, ma al tempo le esigenze portatore. Quali sono le aspettative. medico, sarebbe una considerazione troppo amara ed ingiusta per la stragrande le entità morbose che delle norme di equilibrate Le aspettative, stesso nei confronti queste lenti sono maggioranza di tutti i colleghi che hanno naturali comportamenti etici. Il diametro grande offre un alto livello di stabilità forniscono indicazione della presenza di una malattia importante che potrebbero almeno evitare a tanti malati gravissimi o elevate: “Ciò che ci aspettiamo da una miniscleralePeraltro la reale applicazione della prevista sanzione con il relativo deterrente è permettendo ottenere risultati notevoli in termi(fisica o mentale). Ledi modalità più frequenti sono i casi di autoterminali sofferenze prolungate e inutili. se includesserodella visione, è di poter offrire un Specie miglioramento ni di confort e visione. la risposta dovuta ai cittadini da chi rappresenta la nostra professione, tanto più avvelenamento, di utilizzo di armi da fuoco o di oggetti appuntiti. la sedazionedella profonda continua, che in Francia ha risolto protezione oculare e del comfort.” in riferimento ai casi più gravi e dequalificanti per tutta la categoria e gli esempi, “I suicidi in Italiastabilità sono più di èdue al giorno, unodai ogni portatori 12 ore: lo che felicemente il contrasto fra chi voleva legalizzare l’eutanasia La stessa apprezzata anche recenti, purtroppo non mancano. stesso numero delle troppe bianche’le chelenti si verificano i e chi vi si opponeva. potrebbero ridurre il numero dei malati hanno necessità di‘morti indossare anchefraquando Campi Ed’azione
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alle Isarco, ovvero l’altra faccia delle Dolomiti. Quella meno conosciuta, meno celebrata dal turismo Vip ma certamente non per questo meno bella. Anzi, forse proprio quella che prende il nome dal leggiadro fiume Isarco è la parte più sorprendente del magico universo dolomitico. Salire da Santa Maddalena in Val di Funes fino ai piedi del Gruppo del Puez - Odle per rendersene conto! Ci si trova di fronte a uno spettacolo grandioso di rocce e di guglie ardite, che svettano da boschi e prati incontaminati ipnotizzando lo sguardo su un orizzonte di montagne di straordinaria suggestione. Nei giorni belli e di cielo cristallino l’occhio arriva a spaziare su tutte le montagne altoatesine, fino alle prime vette austriache. Bella tutto l’anno questa area naturalistica, ricca di rifugi e di baite che inducono alla sosta e in cui, bisogna sottolinearlo, si mangia benissimo. Su tutte spicca la Geissler Alm, a 1960 metri di altezza, una delle Baite Top dell’Alto Adige per la qualità: un menu di tradizione che oltre agli immancabili canederli e al tagliere di speck e formaggi comprende anche l’Agnello della Val di Funes e la carne di Bue Grigio, razza bovina locale salvata di recente. Insomma, tanto territorio nel piatto. Imperdibile la lunga discesa con lo slittino tra i boschi fino al parcheggio. Altra gemma da scoprire in Valle Isarco è l’Alpe di Villandro, una sorta di altipiano che si distende a 1800 metri di quota e d’inverno assomiglia al Klondike, con i suoi boschi nani di pino mugo e le larghe macchie di
rododendri selvatici (la famosa rosa alpina) che spuntano nella neve levigata dal vento. D’estate una spianata di pascoli. Anche da queste parti pullulano le baite. Dalla “gourmet” Rinderplatz (pure Baita Top) alla vivace Gasser, dove in genere si lascia l’auto per proseguire a piedi. Piccoli paradisi naturalistici, il Parco del Puez - Odle e l’Alpe di Villandro, lontani dalle affollate piste da sci, dove ancora si può ritrovare un rapporto di equilibrio con la natura. La Valle Isarco è un mondo appartato, dall’anima umile, che vuole farsi scoprire piano piano. La sua parte dolomitica è protetta da un parco naturale, il Puez Odle appunto (che è pure un bene inserito nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco), ma questa regione turistica è anche molto altro. Dal Brennero fino a Chiusa è un susseguirsi di motivi di interesse. E nel mezzo Vipiteno e Bressanone, i cui centri storici sono famosi per le artistiche facciate delle case, testimoni della ricchezza consolidatasi nel Medio Evo, figlia dell’attività delle vicine miniere d’argento. Proprio da Vipiteno e Bressanone si dipartono tante valli, una diversa dall’altra, che custodiscono mondi contadini ricchi di tradizione e di amore per la natura. Però in Valle Isarco c’è spazio anche per chi ama lo sci e una vita attiva meno contemplativa. Il comprensorio della Plose sopra Bressanone, raggiungibile con una cabinovia che parte da Sant’Andrea, è un delizioso panettone in quota che spunta dai boschi e invita a lunghe e piacevoli discese per tutti i gradi di dif-
Da Chiusa a Vipiteno, passando per Bressanone, i centri storici sembrano usciti da una favola dei Fratelli Grimm con le loro eleganti facciate barocche. Escursioni, degustazioni e, per chi ama lo sci, lo spettacolare palcoscenico della Plose
ficoltà dopo aver goduto di una vista a 360 gradi sulle Odle, sul Sass Putia e sulla infinita corona di montagne che impreziosiscono l’intorno. Sosta gustosa a “La finestra”, nella stazione a monte della cabinovia. La Valle Isarco è detta la “terra dei percorsi”. Ce n’è per tutti i gusti. Da quelli naturalistici da percorrere a piedi, in mountain bike d’estate e con sci e ciaspole d’inverno, a quelli tematici. Come quello dei sapori ad esempio. La Valle Isarco è una straordinaria terra di vini. Bianchi soprattutto. Bianchi di spiccata mineralità e aromaticità. Profumati come il Sylvaner o eleganti come l’altro autoctono Kerner. .. Senza contare i Muller Turgau, i Veltliner o i rossi Lagrein, Blauburgunder e Sankt Magdalener. Una grande cantina cooperativa (la Cantina Valle Isarco o Eisacktaler Kellerei per dirla nel prevalente idioma tedesco) e tanti piccoli produttori coltivano le viti in un paesaggio arcadico, su pendii terrazzati che rendono armonica l’architettura naturale della Valle Isarco. La sede della Cantina Valle Isarco di Chiusa, società resa forte da ben 130 soci conferitori,
merita una visita non solo per le degustazioni dei gioielli enologici della valle ma anche per il suo design d’avanguardia. E già che si è a Chiusa, cittadina che si fregia di appartenere ai Borghi più belli d’Italia, vale la pena di fare .. una capatina al Gasslbrau, un micro birrificio artigianale dove di può cenare (bene e in modo tradizionale) accanto alla spettacolare “sala delle cotte” e ai serbatoi dell’impianto. Quello di Norbert Andergassen è stato uno dei micro birrifici pionieri in Alto Adige. Ora sono 15 e affiancano il colosso storico della birra in provincia di Bolzano, la Forst di Merano. A Villandro sosta gourmet consigliata al raffinato ristorante Ansitz zum Steimbock, locale ricavato nella stube dell’hotel Steinbock, che un tempo era un castello di città. Una delle tante residenze signorili della Valle Isarco. Cena a lume di candela in un’atmosfera d’altri tempi. Per scoprire ancora più in profondità di quanti tesori, anche enogastronomici, sia ricca la Valle Isarco. Tesori che aspettano solo di essere scoperti. O riscoperti, per ritrovare il “gusto” di un turismo che si ispira alla natura e all’ambiente.
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Food & Drink WARDA GARDA OIL FESTIVAL Il Garda Dop è davvero unico: profuma di erba fresca, carciofo, fieno e ha un retrogusto di mandorla
PROSECCO E PINOT GRIGIO: OPPORTUNITÀ DA COGLIERE PER LA DOC MERLARA Una giovane denominazione interprovinciale ha delle potenzialità concrete tutte da sviluppare. Se ne è parlato in un recente convegno voluto dal Consorzio di Tutela dal titolo: Il Merlara Doc tra Prosecco e Pinot Grigio: il percorso fatto, le nuove opportunità. Il contesto produttivo vitivinicolo del Veneto è caratterizzato, ormai da alcuni anni, da una forte dinamica di crescita. Prosecco e Pinot Grigio sono oggi le denominazioni più performanti, delineando per i territori interessati nuove prospettive di sviluppo. La doc Merlara si inserisce in tale contesto con tutto il suo potenziale. Grazie al recente riconoscimento di questo aerale a denominazione, quella del Merlara si può definire a buon diritto una doc “funzionale”: in questo comprensorio sono stati infatti attivati tutti gli strumenti di governo e di crescita necessari per poter guardare alle sfide del futuro con fiducia. Alla luce dei risultati fin qui ottenuti si tratta ora di capire in dettaglio qua-
li opportunità si presentano di fronte agli imprenditori agricoli che intendano mettersi in gioco e impegnarsi in questa zona di produzione. All’incontro hanno partecipato anche Luigino De Togni Presidente Consorzio Tutela Vini Merlara Doc, Stefano Zanette, Presidente Consorzio Prosecco Doc e Piero Zambaldo Presidente Collis Veneto Wine Group. Nell’ultimo anno la superficie viticola dei soci è sensibilmente aumentata con un ritmo tra i più alti del Veneto grazie alle continue richieste di ristrutturazione e di nuovi impianti, mentre negli ultimi 15 anni (fonte Avepa) la superficie vitata è passata dai 250 ettari iniziali agli attuali 628. Sedici le varietà coltivate: tra queste Marzemino e Malvasia si confermano i vitigni storici. In parallelo crescono gli ettari coltivati a Glera, che salgono oggi a 247, e quelli coltivati a Pinot Grigio, attualmente 157.
LE PRELIBATEZZE DI CHIOGGIA SEMPRE PIÙ IN ALTO Gemellaggio di due aree di grande interesse turistico nella splendida cornice delle Dolomiti
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iungere a duemila metri per degustare nella splendida cornice delle Dolomiti un ottimo risotto alle vongole veraci di Chioggia guarnito con il radicchio chioggiotto e bere un buon bicchiere di prosecco: un’occasione da non perdere. Allo Chalet Cima Uomo nella zona del passo san Pellegrino tra la val di Fassa e Falcade domenica 19 febbraio il Consorzio di Promozione Turistica Lidi di Chioggia in collaborazione con I.G.P Radicchio di Chioggia, l’associazione La Vongola Verace di Chioggia, studenti e docenti dell’indirizzo enogastronomico dell’Istituto d’istruzione superiore Cestari-Righi di Chioggia e lo Ski Area Dolomiti hanno ufficializzato un gemellaggio tra due aree di grande interesse ambientale, artistico e
gastronomico: da una parte montagne, boschi, neve, sciatori, paesaggi alpini, formaggi tipici e carni selvatiche, dall’altra spiaggia, mare, prodotti ittici e dell’orticoltura, il centro storico e gli scorci caratteristici della laguna…il tutto accompagnato dal concerto della Ubi Jazz Band sulla terrazza dello Chalet Cima Uomo in una luminosa giornata alla folta presenza di turisti italiani ed anche stranieri.
Torna più ricco che mai, il 17 e 18 giugno a Cavaion, il festival dell’olio del Garda. Durante la manifestazione si susseguiranno convegni, degustazioni, laboratori, mercatino dei prodotti tipici e ristoranti in piazza. L’olio extra vergine di oliva Garda DOP si distingue per il sapore naturalmente delicato e per la sua eleganza. All’assaggio si riconosce per l’armonia delle sue note organolettiche e per gli aromi leggeri ed equilibrati: i profumi di erba fresca, erbe aromatiche, fieno e carciofo, uniti al tipico retrogusto di mandorla, lo rendono unico. Le olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta “Garda” provengono dai territori olivati delle province di Brescia, Verona, Mantova e Trento. Territori particolarmente affascinanti anche dal punto di vista ambientale e naturalistico. Al consumo questo l’olio Garda DOP presenta le seguenti caratteristiche: co-
lore dal verde al giallo più o meno intensi, odore fruttato medio o leggero, sapore fruttato, note di dolce e un retrogusto tipico di mandorla. Acidità massima in acido oleico 0.5% Sapori che i vostri palati potranno degustare durante la due giorni del festival dove uno dei protagonisti food sarà la fogassa de Cavaion, un dolce tipico dalla lunghissima storia.
LA FOGASSA DE CAVAION La bontà spesso fa rima con semplicità. Ne è un esempio la “Fogassa de Cavaion”, dolce che profuma di passato e tradizione, a base di olio extravergine Garda Dop. Preparato e cucinato, come appunto tradizione impone, sulla “gradela” (graticola), sulle braci del focolare. Presentata all’Expo con un suo marchio DeCo, dalla scorso marzo la Fogasa ha i suoi primi rivenditori certificati secondo il Disciplinare DeCo, che la propongono insieme alla Dop gardesana e ad altri prodotti tipici del territorio.
BACALÀ ALLA VICENTINA, LA CONFRATERNITA COMPIE 30 ANNI Fu lo scrittore Virgilio Scapin a fondare il gruppo con gli amici goliardici Ricorre quest’anno il trentesimo anniversario dalla fondazione della Venerabile Confraternita del Bacalà alla vicentina nata su iniziativa dello scrittore Virgilio Scapin e di un gruppo di amici gogliardi. Per celebrare la ricorrenza a marzo vedrà la luce un francobollo commemorativo e un annullo filatelico a Sandrigo. La manifestazione darà avvio all’anno di festeggiamenti che culminerà con il tradizionale appuntamento con la Festa del Bacalà la seconda e terza domenica di settembre a Sandrigo. L’origine della ricetta del Bacalà alla Vicentina è alquanto fumosa. La Confraternita del Bacalà oggi suggerisce una ricetta che è il frutto di studi e comparazioni tra le numerose ricette in auge nei ristoranti e nelle trattorie più famose del vicentino tra gli anni trenta e cinquanta. RICETTA DEL BACALÀ ALLA VICENTINA Ingredienti per 12 persone: 1 kg di stoccafisso secco 250 gr. di cipolle 1/2 litro di olio d’oliva non fruttato 3 – 4 sarde sotto sale
1/2 litro di latte fresco poca farina 50 gr. di grana grattuggiato un ciuffo di prezzemolo sale e pepe Preparazione: Ammollare lo stoccafisso, gi. ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni. Levare parte della pelle. Aprire il pesce per il lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi quadrati possibilmente uguali. Affettare finemente le cipolle; rosolare in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde dissalate, diliscate e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorarli con il soffritto preparato, poi disporli
uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o di alluminio, oppure in una pirofila (sul cui fondo si sar. versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana, il sale e il pepe. Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli. Cuocere a fuoco molto dolce per 4 ore e mezza circa, muovendo di tanto in tanto il recipiente senza mai mescolare. In termine vicentino questa fase di cottura si chiama “pipare”. Solamente l’esperienza sapr. definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare a esemplare, pu. differire, di consistenza. Servire ben caldo con polenta in fetta: il “Bacal. alla vicentina” . ottimo anche dopo un riposo di 12 – 14 ore.
Protagonisti
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La storia Tetraplegico da 35 anni, guida l’associazione “Amici del Mondo” e segue il centro diurno
La nuova vita di Guido Chinello “Davanti alla tela mi sento libero” N
on basta una disgrazia per Con la bocca, Guido Chinello è antrasformare un uomo in un che capace di mescolare e dosare eroe. Occorre avere il coraggio di i colori ad olio mentre prepara le trasformare quell’evento deva- sue opere: “Mi piacciono i paestante in un’opportunità per fare saggi e i fiori, specie nelle giornate del bene, scoprendo, tra le righe d’estate adoro stare a lungo a vedi un’assurdità, anche talenti e derli e a respirarli per poi fissarli sensibilità che prima non si cono- sulla tela”.Le opere di Guido sono scevano. Guido Chinello, 55 anni, già state esposte a Roma, Caserta, presidente dei noti “Amici del Bergamo, Madrid ed innumerevoli Mondo”, associazione per i disabi- fiere e mostre in giro per il Veneto. li a Ponte San Nicolò, fa iniziare la Chinello è tra gli artisti esposti sul sua nuova vita, la vita da eroe, nel sito www.abilityart.it, che riunisce 1982. Vent’anni, venditore di scar- pittori diversamente abili da tutto pe ai mercati rionali, era già spoil mondo. “Malgrado la mia disabisato con Daniela ed era già papà lità grave – osserva Chinello – sono di Manuel, quando un incidente riuscito a crearmi un lavoro. Al di automobilistico lo rese tetraplelà dell’aspetto economico, sapere gico, incapace di che i miei quadri si muovere le gambe e Le sue opere trovano nelle case di coordinare come sono esposte di molte persone mi vorrebbe le braccia. dà molta soddisfain Italia ma Dopo anni tra ospezione, è questo ciò dali e cliniche riaanche a che conta davvebilitative aveva due ro per un pittore”. Madrid: “mi opzioni: abbandoterapeunarsi al buio o darsi sono creato un Un’azione tica davvero senza una ragione per vilavoro” pari: “Passo intere vere. “Avevo voglia giornate a dipingere di fare qualcosa, e così ho conosciuto un ragazzo che e non mi accorgo del tempo che dipingeva tenendo il pennello tra passa. Quando dipingo mi sento le labbra. Grazie a lui ho fatto la davvero libero, come un giocatore scoperta della VDFMK, l’associa- di calcio che corre sul campo e arzione internazionale che raduna i riva a fare goal: per me è la stessa pittori che dipingono con la boc- gioia”. Chinello alterna i suoi giorca e con i piedi. Ho provato, mi è ni da pittore a quelli da presidente piaciuto e da lì è iniziato tutto”. degli “Amici del Mondo”, con le Nei primi tempi la genesi anche di sue mille attività e gli impegni del un piccolo quadro durava mesi e Centro Diurno: “Quando ho visto mesi, poi, grazie anche all’aiuto di tante persone aiutare me ho volumaestri come Riccardo Galluppo to trovare l’opportunità per essere e Mario Zoppelletto, la tecnica si è io a dare una mano ad altre persovia via affinata. “Dipingendo con ne. Per me non fa alcuna differenla bocca mi tocca stare vicino al za aiutare persone con disabilità quadro, così noto dettagli e colori fisiche o ritardi mentali: ciò che che da distante non si vedono. Mi conta è aiutare”. . allontano spesso per osservarne Andrea Canton la composizione da più distante”. >twitter: @ACKant<
Maria Antonietta Avanzo: nuova autobiografia
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a rivisto la luce l’autobiografia di Maria Antonietta Avanzo (nata Bellan), pioniera delle corse automobilistiche nata a Contarina nel 1889: la ristampa anastatica de “La mia vita a 100 km a l’ora” è stata curata dal rodigino Luca Malin, che nel 2013 aveva scritto anche una bella biografia di questo straordinario personaggio. “Ho ritrovato una copia originale del libro del 1928 presso la Biblioteca delle Donne di Bologna e ho avuto il permesso di digitalizzarlo e rievocare il ricordo di questa donna ironica e dalla forte personalità - spiega Malin -. Il diario nacque come una raccolta di articoli che la Avanzo spediva al giornale L’Impero diretto dal futurista Mario Carli, e il linguaggio usato è quello retorico e ridondante degli anni ’20: in essi Maria Antonietta raccontava le sue rocambolesche avventure dalla partenza con i figli nel 1923 da Marsiglia fino
all’arrivo e alla permanenza di tre anni in Australia dove diede vita ad una farm, passando per una serie di altre peripezie in Polinesia, Giappone e Cina e un’infruttuosa ricerca del petrolio a Giava”. La prefazione al libro è di Isabella Rossellini, dal momento che la baronessa era la zia di suo padre Roberto. “Ho conosciuto Isabella di persona qualche anno fa - racconta ancora Malin - e si è detta entusiasta all’idea di valorizzare questa semisconosciuta figura della sua famiglia, tanto che ci siamo tenuti in contatto per corrispondenza, e la famosa attrice ha scritto volentieri la prefazione, avendo conosciuto di persona la zia, morta nel 1977”. A Porto Viro vive ancora una parente di Maria Antonietta Avanzo, Renza Porro, che ricorda divertita le visite dell’avventuriera nel suo paese natale a bordo di macchine veloci nonostante l’età che avanzava. (fa.pr.)
SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.
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gli
Appuntamenti .
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Oasi Panarella Iniziative sul Delta
La primavera si aspetta all’oasi Stagione ricca di eventi all’Oasi WWF. A partire dalla suggestiva Notte Europea della Civetta
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spettando la primavera l’Oasi nazionale WWF di Panarella, che si trova nel comune di Papozze, offre diversi appuntamenti per vivere la bella stagione all’aria aperta e a contatto diretto con la natura e il grande fiume. Si parte già dal mese di marzo con le grandi pulizie di primavera, aperte a tutti i volontari e alla popolazione locale. Saranno effettuate, infatti, sabato 11 marzo dalle ore 19.30 alle 22.30 le operazioni di pulizia dell’oasi che sono inserite all’in-
terno della XII Notte Europea della Civetta. L’evento, che ha caduta biennale, è un’occasione unica per vivere un emozionante incontro ravvicinato con il mondo segreto dei rapaci notturni. Inventata dal civettologo francese Genot, la ricorrenza è diventata ormai da quasi un quarto di secolo un appuntamento classico in tutta Europa che coinvolge oltre 50 mila persone in vari paesi. Tra questi c’è anche il Comune di Papozze con l’Oasi del WWF.
Sopra, volontari che puliscono l’oasi..
Organizzate da “Cittadini per il territorio” le operazioni, effettuate su base volontaria, saranno da preambolo ad una serie di attività di carattere naturalistico e ambientalistico che coinvolgeranno l’oasi stessa. Domenica 9 aprile dalle ore 9.30 alle ore 13.00 si festeggia la II giornata delle erbe intitolata “Salute a tavola”. Il prato sbarca dunque in tavola: è il destino delle erbe sponta-
DIAMO VOCE A CHI NON CE L’HA. ACTIONAID È INSIEME A CHI OGNI GIORNO RIVENDICA I PROPRI DIRITTI. È INSIEME A CHI NON RIMANE IN SILENZIO DI FRONTE A INGIUSTIZIE SOCIALI, FAME E POVERTÀ. È INSIEME A CHI VUOLE FARSI SENTIRE PER CAMBIARE LE COSE. UNISCI ANCHE TU LA TUA VOCE SU ACTIONAID.IT
IL DIRITTO DI CAMBIARE
nee, che prima ancora di essere usate come medicinali, sono state conosciute, raccolte e coltivate dall’uomo a uso alimentare, da sempre. Ma come riconoscerle? Come trasformarle in alimenti salutari? Quando raccoglierle? Di tutto questo si parlerà durante l’incontro. Lunedì 17 aprile, a partire dalle 10, si potrà festeggiare la Pasquetta in oasi con picnic e
passeggiate. Domenica 30 aprile dalle 9.00 alle 12.30 è prevista l’apertura dell’Oasi con visite guidate su prenotazione. Fuori da questo programma, invece, si possono effettuare visite domenicali su prenotazione e tour in bicicletta accompagnati da guide naturalistiche con degustazioni culinarie nelle aziende e nelle realtà locali. Melania Ruggini
Polesine terra di cultura: sogno o possibilità?
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untare alla riconversione del Polesine in terra di cultura, in grado di attrarre turismo e sviluppo. Sogno o possibilità concreta? Ci crede fermamente il presidente della Provincia Marco Trombini che intende organizzare un gruppo di lavoro per discutere della proposta lanciata qualche tempo fa da Edoardo Gaffeo, docente universitario, all’incontro organizzato dalla diocesi di Adria e Rovigo. Il presidente della Provincia ha passato la palla a sindaci, assessori e consiglieri comunali dei comuni di Lendinara, Badia, Villadose, San Bellino, San Martino di Venezze, Arquà Polesine e Canda. Il suggerimento di Gaffeo e degli altri tre docenti presenti sul palco all’incontro voluto dal vescovo Pierantonio Pavanello, ossia presentare un progetto per Rovigo capitale della cultura entro il 2020, è un obiettivo molto ambizioso. La proposta è stata subito accolta da Trombini che fa riferimento, oltre a Rovigo, all’intero Polesine e, come sempre, cita il Delta del Po, uno dei patrimoni più inestimabili del Polesine. “Sto studiando bene il modo di presentare questa idea nel migliore dei modi - afferma-. Sarebbe importante riuscire a coinvolgere tutti gli esponenti politici che ci rappresentano a Roma e in Regione, oltre a tutti i sindaci”. Da parte sua il sindaco Viaro di Lendinara sottolinea l’importanza di rilanciare non solo Rovigo, ma tutto il Polesine, per unire intenti comuni sotto un’unica proposta e per proporre una cultura diffusa. Molte sono le idem campo, bisognerà ora capire se davvero le varie forze in campo faranno “squadra”, come amano dire gli amministratori, per il futuro culturale di un territorio ancora poco conosciuto eppure ricco di potenzialità. (me.ru.)
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Musica Nel festival Voci per la libertà
Torna il premio Amnesty
In questa edizione il tema sarà quello dei “porti alternativi”. Dieci le canzoni candidate al premio riservato ai big della musica
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iente rotte regolari solo porti alternativi, pronti a salpare”. La ripartenza del Premio Amnesty International Italia, giunto alla sua 15° edizione, si ricollega idealmente al brano vincitore dello scorso anno “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato. Prendendo a prestito queste parole l’associazione Voci per la Libertà saluta la ripresa dei lavori che porteranno, tra il 20 e il 23 luglio 2017, alla 20° edizione del festival “Voci per la libertà”, che ospita il Premio, così come quello destinato agli emergenti.
Sono “porti alternativi” quelli toccati dalle 10 canzoni candidate al premio riservato ai big della musica italiana. Ecco, in rigoroso ardine alfabetico, i 10 brani che Amnesty International Italia e Voci per la Libertà hanno selezionato quest’anno: Arisa con “Gaia”, Enzo Avitabile e Francesco De Gregori con “Attraverso l’acqua”, Irene Fornaciari con “Blu”, Litfiba con “Straniero”, Nada con “Ballata triste”, Noemi con “Amen”, Mannarino con “Apriti cielo”, Mau Mau con “Con chi fugge” , Perturbazione
Arisa è in lizza per il premio
con “ Dipende da te”, Punkreas con “Mediterraneo Coast to coast”. Il vincitore del Premio Web Social sarà decretato dagli utenti del web, che avranno la possibilità di ascoltare e votare in anteprima la canzone che partecipa al concorso. Oltre a questo, gli artisti avranno visibilità anche all’interno dei canali social di Voci per la Libertà: le preferenze raccolte sul
RISTORANTE
ALLA FORNACE Via Padana, 198 • Malcontenta, Marghera (Ve)
Buona Pasqua dal
Ristorante alla Fornace
sito andranno a sommarsi alle visualizzazioni e ai like collezionati dalle video-canzoni inserite nella pagina Facebook e nel canale Youtube del festival. In ogni caso, tutti i partecipanti al Premio Web Social non saranno esclusi dalle fasi di selezione e saranno valutati per avere accesso alle semifinali del concorso. Melania Ruggini
Menù di Pasqua Aperitivo della casa con Salatini Antipasti Schiette con Polentina Antipasto Fornace: Gamberetti, Polpi con Sedano, Insalata di Mare, Latticini di Seppia, Gamberoni, 1/2 Astice al Prosecco Primi Linguine al Salmone Affumicato Farfalle con Scampi e Funghi Secondi Grigliata Mista di Pesce (Orata, Coda di Rospo, Scampo). Vassoi di Frittura Mista con Polentina. Insalatine di Stagione
Locale tipico e caratteristico della Riviera del Brenta. Ampia sala per banchetti. Specialità pesce con tutte le ricette della Tradizione Veneta
La prenotazione avviene presso il nostro ristorante Tel. 041 932127 • Cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it • www.ristoranteallafornace.com
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€ 45,00 a persona
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il
Crucilibro
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L’infanzia sussurra dentro di noi Vivendo tracciamo una linea diretta al futuro ma già segnata da ciò che, di bello o di brutto, abbiamo vissuto da bambini Andrea Bajani
Teresa Ciabatti
Mauro Covacich
Lorenzo Marone
Eroe/Eroina
Un bambino
Teresa
Il nonno dell’autore, bambino
Luce, giovane napoletana avvocato
Alter Ego
Il suo dolore
Sua madre
L’autore bambino
Mamma, donna dedita al lavoro
Location
Un paese sotto un monte
Roma
Trieste
Napoli
Una bambina sottile
I suoi famigliari
I grandi personaggi della storia e della cultura della città
Carmen e suo figlio Kevin
Intrigo
Un bambino e il suo dolore percorrono le strade e i boschi di un paese di montagna, vicino al confine, attraversato dai binari del treno, con un passaggio a livello che è un altro confine con un non ben definito oltre
I Ciabatti di Orbetello sono una famiglia ricchissima: il padre, primario ospedaliero, è massone e amico di Licio Gelli. La madre, che lascia il lavoro per seguire i figli si ammala e si perde un pezzo della loro infanzia
Un bambino attraversa una Trieste ferita dalla Seconda guerra mondiale reggendo in equilibrio sulla testa una sedia. Sa dove andare, il piccolo triestino che porta lo stesso cognome dell’autore e che è suo nonno
Luce, lasciata via sms dal suo fidanzato, è un avvocato alternativo. Chiamata a intervenire in una causa di divorzio, deve controllare da vicino una madre per la causa d’affidamento
Finale
Oltre la ferrovia abita una bambina sottile che sa comprendere il dolore del bambino e che lui ama teneramente. Anche lei è accompagnata da un piccolo dolore spelacchiato. I due crescono insieme delicatamente
Teresa è amatissima ma anche viziata e grassa. Quando il padre muore il patrimonio non c’è quasi più e lei e il fratello vanno a vivere altrove con la madre. Poi Teresa si sposa ma il suo matrimonio naufraga
Attraverso la storia della sua famiglia l’autore ricostruisce il tessuto sociale della città abitata negli anni da grandi personaggi storici e dell’alto valore artistico-letterario
Una serie di eventi non programmati metterà Luce in contatto con Carmen e tra loro nascerà un rapporto ben diverso da ciò che doveva essere
Cosa dire del libro
Un testo poetico e profondo, una storia universale su quanto può essere profonda la fragilità se non la rifiutiamo. Da leggere assolutamente
Un libro di autofiction crudele, una foto sovraesposta dell’Italia bene degli anni 70 e 80 dove gli interessi di pochi venivano prima anche degli affetti più sinceri
Il romanzo è avvincente e sorprendente, non ci si staccherebbe mai da queste pagine che innamorano con sapienza
E’ la storia mista di malinconia e speranza di una donna che combatte molte battaglie ma in realtà una sola: la sua, quella per la vita
Co-protagonisti
Leggere
Andrea Bajani Un bene al mondo Einaudi, pp. 144 € 16.50
Teresa Ciabatti La più amata Mondadori, pp. 218 € 18.00
Mauro Covacich La città interiore La nave di Teseo, pp. 233 € 17.00
Lorenzo Marone Magari domani resto Feltrinelli, pp. 320 € 16.50 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Vellutata di legumi
Raita di carote
Ingredienti: 200 g di cannellini - 100 g di lenticchie rosse decorticate - 3 cm. di alga kombu - un pizzico di peperoncino - 2 foglie d’alloro - acqua - sale - 2 spicchi d’aglio - 1 bustina di zafferano prezzemolo tritato - una spruzzata di limone.
Ingredienti: 4 carote medie - un pugno di pistacchi - 250 g di yogurt intero - una punta di peperoncino in polvere - un ciuffo di foglie di menta fresca - sale. Preparazione: lavare e spazzolare le carote, quindi grattugiarle fini. Aggiungere i pistacchi tritati grossolanamente. Condire con il
sale, il peperoncino e la menta spezzettata. Versare lo yogurt in modo uniforme e servire fresco.
Fagottini di mele
Preparazione: cuocere i cannellini nell’acqua con l’alga kombu e le foglie di alloro. Aggiungere le lenticchie rosse decorticate e far bollire altri 15 minuti. Spegnere, togliere le foglie di alloro, aggiungere il sale, un pizzico di peperoncino e frullare il tutto, deve risultare una crema fluida. Insaporire con il prezzemolo tritato, lo zafferano e il succo di limone.
Ingredienti: 250 g di farina di frumento 1 uovo - 1 C di olio - ½ bichiere d’acqua - 2 pizzico di sale. Ingredienti per il ripieno: uvetta - mele - noci - miele - cannella pinoli - buccia di limone. Preparazione: setacciare la farina, mescolarla con il sale e disporla a fontana. Mettere nell’incavo l’uovo e l’olio e incominciare ad impastare aggiungendo poco a poco acqua quanto basta per dare alla pasta la giusta consistenza. Lavorarla vigorosamente finchè sarà liscia ed elastica e formare una palla che si ungerà con un po’ d’olio e si lascerà riposare mezz’ora. Nel frattempo mettere in ammollo l’uvetta, sbucciare le mele, tagliarle a fettine e tritare le noci. Versare tutti questi ingredienti in una terrina, aggiungervi il
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
miele, la cannella, i pinoli e la buccia di limone grattugiata, mescolare bene e lasciare macerare. Trascorso il tempo necessario, spianare la sfoglia con il mattarello abbastanza sottile. Tagliarla quindi in quadrati di 10 cm. circa. Aiutandosi con un cucchiaio, disporre su questi quadrati dei mucchietti di ripieno, sbriciolando sopra a ciascuno un po’ di biscotti. Inumidire con acqua i bordi della pasta, quindi chiudere i fagottini congiungendo i quattro angoli. Circa 10 minuti prima della fine della cottura spennellarli con del malto diluito in un po’ d’acqua.
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Pizzeria · Piadine · Panini caldi
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Oroscopo
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l’
Marzo
Ariete Pieni di grinta e di voglia di fare, tanto che non ci saranno ostacoli in grado di fermare i vostri progetti
Toro Seguite le vostre intuizioni saranno la chiave per raggiungere i vostri obiettivi e per evitare insidie
La primavera risveglia gli ormoni e i cuori. Senza far nulla potreste ritrovarvi a vivere avventure inaspettate o nevrotiche
Bilancia Munitevi di pazienza e mostrate la vostra migliore capacità di adattamento: ogni difficoltà prima o poi finisce
Scorpione Vi aspetta un mese vivacissimo per la vita sociale e familiare e per coltivare i vostri interessi personali
Gemelli
Sagittario
Attenzione da metà mese: vi aspetta un po’ di confusione che potrebbe spingervi a compiere passi falsi
Negli affetti, nel lavoro o chissà in quale altro settore, la mente vi dirà una cosa, il cuore l’esatto opposto
Cancro
Capricorno
Forti di intuizioni sagge e veritiere, potrete riflettere, trovare soluzioni e mediare tra la rabbia e la diplomazia
Avrete la capacità di discutere anche con i soggetti più complicati e di arrivare ad una soluzione condivisa
Leone Mettere in conto un po’ di nervosismo dovuto alla cocciutaggine di qualcuno che vorrà fare di testa sua
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Vergine Inizialmente troverete difficoltà a mantenere tutto sotto controllo. Aumenterà il disordine ma poi tornerà tutto a posto
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Copertura 12 mesi
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24 Mesi su lenti e occhiali
Check Up Completo
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AIRONE
Acquario Vivacità, voglia di fare, entusiasmo, entrate, belle novità che riguarderanno la vita sociale o forse un bel viaggio
Pesci Intuitivi, abili nei rapporti interpersonali, capaci di distrarvi in ogni tipo di situazione. Chiarite problemi in famiglia
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