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Bassapadovana magg2016 n61

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Sport p.18

Attualità p.20

MAGGIO 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 61 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17

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Diritti p.29 Salute p.31

on-line:

della Bassa Padovana

MONSELICE, POLEMICA

Scontro aperto su gestione rifiuti e aumento bollette MONSELICE, SICUREZZA/1

Criminalità, paura in città, ma è vero allarme?

Candidati a confronto: è in gioco il futuro della Bassa Al voto il 5 giugno per le amministrative Este, Montagnana e Ospedaletto: servizi da pag 10 a pag. 16 ecco gli aspiranti sindaci e i loro programmi

MONSELICE, SICUREZZA/2

Entrate in funzione le prime 17 telecamere ESTE, SOCIALE

La stazione diventa ostello per le emergenze ESTE, BILANCIO

Invariata la tassa sui rifiuti per ditte e famiglie

tutte le altre edizioni con elezioni

economia

Riaprono i cantieri per l’edilizia popolare politica

I consiglieri regionali si tagliano lo stipendio Cultura

Il Festival delle Basse, tre giorni di grandi eventi

La prima sfida sarà vincere l’astensione

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Elezioni comunali 2016 tutti i risultati su

opo il flop del referendum trivelle i veneti di 82 Comuni, concentrati per lo più fra le province di Venezia e Padova, sono chiamati nuovamente alle urne per scegliersi il sindaco. L’affluenza in questa occasione sarà sicuramente ben più alta ma lo spettro dell’astensionismo ormai aleggia su ogni competizione elettorale. Questa non è immune, soprattutto per l’eventuale ballottaggio nei centri con più di 15 mila abitanti. segue a pag 3

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Facciamo il punto

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La prima sfida sarà vincere l’astensione

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L’avventura di Elya a “The Voice” E’

a dir poco un vanto per la città di Monselice. Elya Zambolin, 23 anni, giovanissimo cantante è approdato a “The Voice Italia” il talent musicale che va in onda il mercoledì sera su Rai Due. Il brano scelto per presentarsi ai quattro giudici, Raffaella Carrà, il rapper Emis Killa, Dolcener a e Max Pezzali, è “Mondo” di Cesare Cremonini, una scelta vincente grazie all’ottima interpretazione definita “rivoluzionaria”. Per la prima volta Elya non si presenta con gli Attika, il gruppo musicale con cui ha iniziato a esibirsi nel 2008. Con loro ha partecipato all’Mtv New Generation, alla rassegna concertistica “Human Right’s Tour” in collaborazione con Amnesty International e poi, lo ha visto tra i vincitori dei nuovi talenti al Festival Show e poi, nel 2014, l’arrivo ad Amici di Maria De Filippi, altro talent che però ha abbandonato ufficialmente “per motivi di salute”. Elya è un figlio d’arte e può vantare una famiglia che si è distinta in diversi ambiti culturali e artistici, a partire dal padre Luciano, noto pittore, che rappresenta un ulteriore vanto per la cittadina della Rocca. Elya comunque ha scelto di entrare nel team di Max Pezzali, desiderio che aveva espresso pochi minuti prima di iniziare la sua esibizione ed entrata in gara. Da bambino infatti era solito cantare “hanno ucciso l’uomo ragno”. Insomma, una bella notizia per Monselice che ha ritrovato la sua giovane star pronta conquistare tanti altri premi.

Il giovane cantante di Monselice approdato al talent Rai

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Montagnana, Monselice, Este e Casale di Scodosia per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Riuscirà la truppa di candidati sindaci e consiglieri comunali a portare alle urne i cittadini e farli vincere la tentazione di “andare al mare” e disertare i seggi? La risposta a questa domanda e, soprattuto, la percentuale che la accompagnerà, sarà di per sé già un primo verdetto nei confronti della classe politica locale e della politica in generale. Presa dai problemi di ogni giorno e bombardata da una quantità di informazioni sempre più confusa e chiassosa, la gente sembra appassionarsi sempre meno alle vicende politiche e ai suoi protagonisti, verso i quali nutre una fiducia ormai ridotta al lumicino. Eppure la presenza, anche nei Comuni più piccoli, di numerosi candidati in più liste fa ben sperare nella tenuta di un certo senso civico, almeno quando si parla di amministrare “in casa propria”. In Veneto sono 649.666 gli elettori chiamati a scegliere il proprio sindaco, il 13 per cento del totale. Troppo pochi dunque per considerare l’appuntamento un test attendibile nei confronti della politica nazionale o anche regionale. Ma potrebbero essere sufficienti per avere delle conferme o meno sulle direzioni che l’elettorato veneto sta prendendo. Il fatto, ad esempio, che nel veneziano, a partire da Chioggia, il più popoloso al voto, e in tutti gli altri Comuni vi sia un candidato riconducibile al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è già un segnale. Il primo cittadino della città lagunare cerca di allargare la propria influenza politica anche sulla terraferma. Vi sono poi molte altre sfide interessanti, come quella della Lega che ha stretto accordi diversi o ispirato la nascita di liste civiche, oppure del Movimento 5 Stelle, uno dei pochissimi simboli di partiti nazionali presenti nelle schede delle amministrative. C’è poi il centro destra che si spacca, ad esempio a Cavarzere ma anche a Vigonovo, Noventa Padovana e Montagnana. Quanto al centrosinistra è in gioco la leadership in alcuni Comuni strategici, tra gli altri ad Este e Vigodarzere. Vi sono, insomma, diverse chiavi di lettura dietro ai nomi e ai profili che presentiamo in questa edizione. Ora la parola passa agli elettori.

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Monselice .

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Servizio rifiuti Il piano finanziario

Bollette in aumento a Monselice Previsti rincari anche a Este e Montagnana, intanto il Consorzio Padova Sud lavora sulla maxi perdita

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ollette rifiuti in crescita? Forse si e forse no. La questione del “buco” da circa 30 milioni di euro nei bilanci del Consorzio Padova Sud, sta tenendo banco. I primi risultati tangibili sembrerebbero essere delle variazioni nelle bollette degli utenti con una situazione altalenante tra le 54 municipalità coinvolte. I cittadini di alcuni Comuni dovrebbero pagare di meno mentre altri rischiano di vedere aumenti da capogiro. Ironia della sorte, i Comuni dove gli aumenti dovrebbero incidere in modo dirompen-

te, sarebbero Monselice, Este e Montagnana, ovvero quelli più popolosi. Il condizionale, come sempre in questi casi, è d’obbligo: in questi giorni sono stati consegnati i piani finanziari ai Comuni che devono approvarli in consiglio comunale. Questi documenti, pubblicati nel sito web del Consorzio Padova Sud, contengono tutti i dati contabili per definire le tariffe. La situazione però non è tra le più semplici. Sul piatto infatti c’è il famoso buco che, al di là dei possibili aumenti in bolletta, per essere ripianato richiederà altri interven-

In alto, la raccolta dei rifiuti, qui sopra il presidente del Consorzio Alessandro Baldin

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ti su grande scala. Per questo il neo presidente del Consorzio Padova Sud, Alessandro Baldin, ha incaricato una società di advisor che deve analizzare i bilanci del Consorzio e della controllata Padova Tre Srl.Intanto l’assemblea dei sindaci del Consorzio Padova Sud ha provveduto alla surroga di due dei consiglieri del consiglio di amministrazione che si erano dimessi nelle scorse settimane. Sono stati eletti Elisa Zodio (avvocato) e Loris

Rossato (commercialista). Durante l’assemblea è stato esposto l’incarico affidato alla società di advisor Kpmg che sta ultimando la “fotografia” della situazione economico-finanziaria. Al termine, con lo screening completo, si potrà chiedere a Veneto Sviluppo di procedere con la realizzazione di un piano di ristrutturazione. Infine, l’assemblea ha approvato l’atto d’indirizzo riguardo all’accollo del debito di Padova Tre verso Sesa Spa e De Vizia.

Nuova illuminazione per il campo sportivo

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l campo sportivo comunale,diventerà sede per grandi manifestazioni, spettacoli ed eventi culturali. Il tutto sarà possibile grazie ai lavori annunciati per dotare il campo sportivo di un adeguato impianto di illuminazione. In questo modo quindi lo stadio sarà utilizzabile anche nelle ore notturne mentre finora l’unico utilizzo, per qualsiasi evento sportivo si limitava alle ore diurne tanto da obbligare le associazioni sportive a dirottare le attività in altri impianti del Comune. Un limite notevole per le società lo utilizzano. Il progetto approvato dalla giunta di Francesco Lunghi prevede l’installazione di quattro torri faro alte ben 25 metri ciascuna: saranno installate lungo i lati maggiori del campo. Su ogni torre saranno posizionati sei proiettori, da 2000 watt ciascuno, che potranno essere azionati contemporaneamente o individualmente. Saranno inoltre realizzati i collegamenti elettrici per l’illuminazione delle tribune coperte, per l’illuminazione di sicurezza e per la diffusione sonora. Infine sarà messo a punto l’impianto di riscaldamento completo. Lavori importanti che ovviamente avranno un costo altrettanto importante: la loro realizzazione costerà infatti 156.500 euro. Nel piano degli investimenti per l’anno 2016 si fa riferimento alla manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, per la quale viene stanziata una somma complessiva di 200 mila euro. Altri interventi erano già stati finanziati lo scorso anno: la realizzazione della copertura del campo da tennis e il secondo campo da rugby. (e.m.)


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Monselice .

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Il caso La città si sente sotto assedio dopo gli ultimi eclatanti episodi

Allarme criminalità, Monselice si interroga sulla sicurezza M

onselice assediata dalla “Dalla parte vostra” in diretta criminalità. E’ questa la da Monselice. Peccato che nella sensazione che avvertono i citta- stessa notte i ladri abbiano ben dini ormai da mesi. Poco conta se pensato di razziare anche la pii dati su rapine e furti non fanno scina comunale. Intorno alle tre registrare un’escalation. A segui- hanno fatto irruzione dall’ingresto delle ultime rapine violente in so principale mettendo a soqabitazioni private, il clima che si quadro l’ambiente. respira è di vero terrore. LE INIZIATIVE. Nelle giornaLA VIOLENZA. L’episodio più te successive alle violenze, tutta eclatante si è verificato nella fra- la frazione di Marendole ha dato zione di Marendole. Lei è stata vita ad ogni sorta di iniziativa. I trascinata per i capelli e minac- cittadini hanno escluso soluzioni ciata di morte, lui è stato colpi- come le ronde perché non sarebto da un pugno in pieno volto e be possibile farlo in modo contisi è ritrovato con uno straccio nuativo. tappargli la bocca. Un pestaggio Le decisione è ricaduta quindi terribile e violentissimo ai danni nel potenziamento dei sistemi di di una coppia di anziani: Filipallarme collegandoli con le forpo Rangon, 80 anni, e la moglie ze dell’ordine. Inoltre è nato un Lorenzina. Stessa sorte è toccata gruppo di whatsapp: una chat al genero dell’ansul telefonino per Il sindaco: ziano padrone di avvisarsi tra vicini casa, che si è trovadi casa su eventua“Per ridurre to a tu per tu con i li movimenti soil numero malviventi in fuga. spetti. I residenti dei reati è L’episodio è avvehanno addirittura nuto neanche un indispensabile concordato di far mese fa in via Argiscattare l’allarme di la certezza ne Sinistro. I ladri, casa nelle situaziotre uomini con acni molto sospette in della pena” cento dell’est, sono modo tale che posentrati in casa nella notte e sono sa crearsi una catena improvvisa stati scoperti proprio da Lorenche spaventi i malviventi. zina. Il racconto è terrificante: LE REAZIONI. Il primo cittadi“Ho sentito dei rumori e mi sono no Francesco Lunghi ha subito svegliata. Due uomini mi hanno ha seguito da vicino le vicende: assalita e si sono accaniti contro “Se realmente vogliamo ridurre di me. Mi hanno buttata a terra e il numero di questi reati è indimi hanno presa per i capelli, tra- spensabile la certezza della pena scinandomi verso il letto urlando - ha commentato - in Italia si è stai zitta se no ti ammazziamo”. raggiunto il massimo: per questi Stessa sorte è toccata al marito reati c’è la certezza della “non” Filippo che si è preso anche un pena e questo determina depugno in faccia. Quella dei Ran- pressione tra le forze dell’ordine gon è stata una delle cinque abi- e l’arroganza dei delinquenti. E’ tazioni “visitate” dai malviventi indispensabile eliminare ridunella stessa notte. zioni di pena o altri benefici”. ALTRE RAPINE. Il caso degli Emanuele Masiero anziani coniugi è approdato an>twitter: @emanuelemasiero < che in tv nel programma di Rete4

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Il numero dei reati è stabile ma la gente ha paura: saranno installati nuovi lampioni

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recenti fatti di criminalità che hanno scosso tutta Monselice hanno spinto il primo cittadino a prevedere iniziative a breve e medio termine. Francesco Lunghi ha anche lanciato una richiesta su Facebook chiedendo proprio ai cittadini idee e proposte. Nel frattempo si è tenuto il comitato sulla sicurezza tra sindaco, Prefetto, Questore, colonnello provinciale dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Il numero dei reati denunciati a Monselice per furti in abitazione nel 2015 sono stati inferiori del 4% rispetto al 2014. Pur non essendo un dato realmente significativo, quantomeno dimostra che non si sia verificata un’impennata di criminalità. “L’ultimo episodio

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presenta un dato di particolare gravità - ha commentato il primo cittadino - si è aggiunta una violenza fisica ad un nostro concittadino che purtroppo dovrà convivere con questo terribile ricordo. Purtroppo la prevenzione passiva, come videosorveglianza e sistemi antifurto, continua ad essere la prima arma di difesa. Raccomandiamo quindi, a chi è dotato di sistemi antifurto, di collegarli ai Carabinieri. Con il Prefetto abbiamo indetto un incontro a Monselice con tutti i sindaci del territorio. Infine abbiamo bandito una gara per aumentare i punti luce della pubblica illuminazione per 160 mila euro e stiamo valutando come installare altri 800 punti luce”. (e.m.)

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Monselice .

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Videosorveglianza, attive le prime 17 telecamere

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Il progetto ne prevede altrettante, tutte ad alta definizione. Rosina: “Strumento prezioso per le eventuali indagini”

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l primo intervento contro l’escalation di criminalità è pronto: sono state installate 17 telecamere ad alta definizione. Il sistema di videosorveglianza era stato annunciato da mesi e finalmente è diventato realtà. Il progetto include però altri 17 occhi elettronici. Le telecamere saranno in cloud: potranno visionare i filmati oltre che i vigili e i carabinieri della sede di Monselice anche quelli della compagnia di Abano e della sede provinciale. La prossima proposta potrebbe essere la valutazione di fattibilità per mettere in cloud anche telecamere di privati. Questo permetterebbe di ottenere una sorveglianza video molto più estesa. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Emanuele Rosina che spiega

anche la situazione del Comune di Monselice. “Finalmente dopo tanti anni di sforzi siamo arrivati al dunque - ha commentato Rosina - il fatto di avviare la videosorveglianza con tempi leggermente dilatati ha permesso alla ditta di proporre una tecnologia ad alta definizione”. Questa tecnologia dovrebbe permettere un riconoscimento facciale molto più preciso. In altre parole, si potrà individuare con precisione gli eventuali autori di eventi criminosi. Ma non solo. Questo tipo di telecamere sono utilizzate spesso anche per la scansione delle targhe delle auto per verificare, ad esempio, la regolarità dell’assicurazione. “Questo sistema di videosorveglianza non sarà un grande fratello - ha precisato Rosina - ma

Il Pd: “Controlli anche nelle frazioni”

Intanto si pensa a mettere nella rete della sorveglianza anche gli “occhi elettronici” installati dai privati per estendere l’azione

è chiaro che si tratta di uno strumento potentissimo per le forze dell’ordine che potranno contare sul supporto delle immagini. La videosorveglianza non sarà la panacea di tutti i mali. Ma è altrettanto vero che rappresenta uno strumento di supporto fondamentale: se alle forze dell’ordine diamo una “carriola” poco potranno fare. Emanuele Masiero

ul tema sicurezza è intervenuto anche il Partito Democratico di Monselice che chiede l’estensione della videosorveglianza anche alle frazioni. “L’attivazione delle telecamere è da tempo sollecitata dai nostri consiglieri comunali - spiegano i responsabili locali del PD - a distanza di un anno, la cittadinanza può finalmente beneficiarne. Auspichiamo però che la rete di videosorveglianza venga estesa il più possibile alle frazioni, sempre più vittime di furti ed episodi di violenza. Vigileremo che ciò avvenga il più possibile senza costi per i privati, i quali dovrebbero sobbarcarsi le spese della connessione della videocamera alla rete telefonica in assenza di allacciamento alla fibra ottica”. Il progetto però piace. “La rete di videocamere connesse tra loro è una buona iniziativa, ma deve essere combinata ad altre misure come l’illuminazione pubblica”. (e.m.)


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Este .

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L’iniziativa Negli ex alloggi del custode

Stazione di Este ostello per emergenze abitative La stazione ferroviaria diventa “ostello d’emergenza familiare”. Il primo piano della stazione di Este ospita da qualche settimana il primo nucleo familiare in emergenza abitativa.

munque temporaneo, come hanno spiegato gli amministratori: “L’accoglienza non va oltre i sei mesi. In questo tempo le famiglie devono dimostrare di aver cercato un’occupazione e una nuova soluzione abitativa. In questo ad

Il Comune, ha infatti deciso di trasformare gli ex alloggi dei custodi, ricevuti in comodato d’uso gratuito, in un vero e proprio “ostello”. Negli spazi deserti della stazione sono state ricavate cinque camere da letto, con salotto e cucina in comune, tutte sistemate al primo piano. Sono allestiti an-

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che dei ripostigli, per sistemare le masserizie dei nuovi inquilini. Questi alloggi andranno d’ora in poi a quelle famiglie che richiedono un’immediata sistemazione: cittadini che arrivano da sfratti o ragazze madri, ad esempio. L’anno scorso il Comune ha dovuto far fronte a ben 15 casi, perlopiù risolti con una dispendiosa sistemazione in alberghi e bed&breakfast. Il sostegno alle famiglie che entreranno negli alloggi della stazione sarà co-

aiutarle ci saranno la Fondazione La Casa e la cooperativa Nuovo Villaggio, a cui abbiamo affidato gli alloggi della stazione. Queste due realtà offriranno anche un servizio di orientamento per facilitare la ricerca di casa

e lavoro”. Chi entrerà nei cinque alloggi si gestirà autonomamente (non ci sono mense o servizi collettivi) e peraltro in caso di possibilità economiche contribuirà anche a coprire parte delle spe (n.c.) se.

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Tassa rifiuti “congelata” per le famiglie e per le imprese di Este La tassa dei rifiuti resta “congelata”. Il consiglio comunale ha infatti confermato il mantenimento della Tari sia per le famiglie che per le imprese: “Era un impegno che ci eravamo presi e che abbiamo confermato con l’approvazione del Piano economico finanziario di 1,7 milioni di euro” sottolinea il sindaco uscente Giancarlo Piva “I cittadini pagheranno la stessa tariffa nonostante il pericolo di spalmare il “buco” di 30 milioni di Padova Tre”. La tariffa base è di 1,1608 euro per metro quadro, e varia sensibilmente a seconda dei vari componenti:

0,5368 euro/mq con un nucleo monofamiliare, 0,5971 con due componenti, 0,6137 con tre e così via. Le famiglie con Isee inferiore a 6.500 euro avranno una riduzione totale, mentre quelle che non superano i 12.500 pagheranno la metà. Con quattro figli minori, infine, è prevista una riduzione del 30%. Un altro sconto del 30% è previsto per le nuove attività e per gli operatori che aderiscono al protocollo “Este in Centro”. (n.c.)


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Il grande caldo è in arrivo e abbiamo tutti bisogno di aria fresca. Un condizionatore sporco, magari riacceso dopo mesi di inattività, nasconde in se seri rischi per la nostra salute. Ogni suo componente sporco che entra a contatto diretto con l’aria può favorire non solo lo sviluppo di agenti batterici al proprio interno ma anche facilitarne la diffusione negli ambienti domestici nel momento in cui entra in funzione. Ma facciamo alcuni pratici esempi sui rischi da inquinamento domestico: se i filtri sono sporchi a causa dell’accumulo di acari, batteri e polveri inquinanti provenienti dall’esterno il filtraggio è inefficace: tutte le sostanze inquinanti vengono diffuse in casa e da noi respirate; se le ventole sono sporche, impolverate o incrostate tutte le sostanze, le muffe, i batteri e le polveri vengono spinte nell’intero condotto, quindi nei nostri ambienti domestici; se la batteria di raffreddamento/ riscaldamento appare incrostata di polvere o se l’alloggiamento presenta ristagni di acqua, i batteri e gli acari che vi si sviluppano possono entrare nel ricircolo dell’aria e invadere i nostri ambienti domestici; se l’impianto di canalizzazione dell’aria è sporco e presenta incrostazioni di polvere e muffe, tutte le sostanze e i batteri vengono diffusi nella nostra casa ad ogni accensione.

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Perché oggi è importante la dichiarazione di conformità per ogni condizionatore?

Ci sono sanzioni amministrative dalle quali si puo essere investiti se non ci si preoccupa di rivolgersi ad un professionista, autorizzato a rilasciare una dichiarazione di conformità per ognuno dei condizionatori che abbiamo a casa. Diffidate da chi non è autorizzato a farlo, perché sprovvisto del badge di riconoscimento.

La ditta Alberto Marzola nasce nel 2014. Dopo aver lavorato per multinazionali, che si occupavano di installazione e manutenzione di caldaie e di condizionatori, Alberto ha deciso di intraprendere da solo, dopo 15 anni di servizio, questa avventura. A lui potete rivolgervi per: • manutenzione caldaie, con analisi di combustione • installazione e manutenzione di condizionatori • installazione e manutenzione stufe a pellet Il suo obiettivo è quello di soddisfare le esigenze di ogni singolo cliente, andandogli incontro sia quando si parla di orari che quando si parla di prezzi. “Credo sia importante svolgere il proprio lavoro con passione e dedizione - dice Alberto - per poter riuscire in quello che si fa”. Chiamandolo potrete avere la certezza di rivolgervi ad un vero professionista del settore, che opera non solo nel territorio di Rovigo ma in tutto il Veneto.

Quando eseguire la pulizia del condizionatore?

La pulizia e la sanificazione dei filtri andrebbe fatta almeno una volta all’anno. Non tutti sanno che una cattiva manutenzione del condizionatore determina un grande spreco di energia: se i filtri sono sporchi, il condizionatore divora corrente e gas. È importante rivolgersi ad un professionista per evitare un guasto del compressore e, in generale, un malfunzionamento del condizionatore.


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Este .

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Sfida aperta con ben sei candidati Alle elezioni amministrative i cittadini di Este chiamati a scegliere il successore di Piva, ci prova il vice Agujari Stoppa che dovrà misurarsi con politici di lungo corso, volti noti nel panorma cittadino e non solo

Agujari Stoppa gioca la carta della continuità

L’anima cittadina ambientalista punta su Andreose

Il centrodestra cerca la rivincita con Gallana

Il progetto di Goisis per “far rifiorire la nostra città”

Stefano Agujari Stoppa

Beatrice Andreose

Roberta Gallana

Paola Goisis

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a continuità di dieci anni di amministrazione comunale è nelle mani di Stefano Agujari Stoppa, il leader delle Civiche d’Este che per due mandati è stato il vice di Giancarlo Piva. Udc, Cittadini per l’Italia (non presente tuttavia nella scheda elettorae), Este a Colori e ovviamente Pd e Civiche d’Este: è questa la coalizione che sostiene Agujari Stoppa alle prossime amministrative. Il sindaco uscente Giancarlo Piva, pur non potendo ricandidarsi come primo cittadino si è messo comunque a disposizione per questa nuova campagna elettorale: “Governabilità ed affidabilità, sono i valori che Stefano e questa coalizione garantiscono agli elettori”, ha sottolineato lo stesso Piva. Ha invece sottolineato da subito il candidato sindaco: “E’ una grande emozione sentirsi sintesi di molti valori e sentori diversi. Questo rende la sfida ancora più importante e accattivante e non nascondo che per me questa sarà la campagna elettorale emotivamente più forte. Mi sento giocatore di una squadra: voglio ribaltare il concetto di leader. Qui convivono l’esperienza civica e la dignità dei partiti. Ora siamo in spogliatoio, pronti al primo tempo del programma e al secondo tempo della campagna elettorale vera e propria”. Tra i candidati noti della coalizione c’è l’intera giunta comunale (Matteo Pajola, Eleonora Florio, Silvia Ruzzon, Fabrizio Brugin). In campo scendono quasi tutti gli attuali consiglieri comunali: Alberto Fornasiero e Andrea Quadarella (Civiche d’Este), Andrea Dalla Valle, Francesco Panfilo e Stefano Papa (Pd). Il programma elettorale di Agujari Stoppa si apre con il sostegno al progetto di fusione, alla condivisione dei servizi e l’importanza degli investimenti per le attività produttive della città, (n.c.)

’anima ambientalista della cittadina punta tutto su Beatrice Andreose, sostenuta dalla civica L’Altra Este, volto noto della politica e dell’attivismo locale. Atestina, mamma di 58 anni, è stata assessore all’Ambiente dal 2010 al 2012. Dal 2014 è consigliera del Parco Colli. Da sempre ambientalista impegnata, in prima fila contro l’incenerimento dei rifiuti nelle cementerie e attiva nel Comitato Lasciateci Respirare, è giornalista e docente di diritto ed economia. Ambiente, riqualificazione urbana, democrazia digitale, occupazione giovanile e cultura: sono questi i punti su cui insistono sin da subito la candidata e il suo gruppo. La Andreose parte ricordando dove era terminata la sua permanenza in consiglio:”Dopo la delusione di cinque anni fa, quando la Civica Arcobaleno è stata esclusa dal governo nonostante l’apporto dato nella vittoria della coalizione di Piva, crediamo che Este necessiti di una rappresentanza di una parte sempre più ampia di popolazione che non può certamente essere soddisfatta dal centrodestra o dai tosiani”. E ancora:”Tra i vari temi che abbiamo a cuore c’è quello dell’accoglienza: ci distanziamo nettamente dai razzisti nostrani che in campagna elettorale camperanno sicuramente su questi temi. Crediamo poi molto nella riqualificazione urbana: la cementificazione va fermata e i molti “vuoti” della città vanno ripensati attraverso la democrazia diretta”. La Andreose parla poi della necessità di piste ciclabili, di divieti di parcheggio in piazza Trieste, e ancora di nuovi spazi verdi nelle frazioni. «Sul fronte dell’occupazione, crediamo poi che la cultura e la storia di Este possano essere fonti di lavoro e reddito, ma devono essere sfruttate con più intelligenza. Este deve diventare una città europea, anche in questo” (n.c.)

er la prima volta dopo anni il centrodestra atestino si presenta compatto e il punto di unione è rappresentato per questa tornata da Roberta Gallana. Mamma di 52 anni, donna di impresa, è sostenuta da Forza Italia, Lega NordLiga Veneta, Fratelli d’Italia, e ancora Este con Te, Este Viva (queste due civiche hanno creato un’unica lista) ed Este+ (che nella scheda elettorale ha preso il nome di Roberta Gallana Sindaco). Responsabile commerciale dell’azienda di famiglia che opera nel settore metalmeccanico, la candidata è nuova a esperienze politiche ma ha un lungo curriculum in istituzioni e associazioni come la Camera di Commercio e Confindustria, di cui è stata per anni la portavoce per la delegazione atestina. La Gallana ha fissato il suo quartier generale in via Ubertino da Carrara, tra il centro storico e il castello medievale. “La città di Este ha bisogno di una svolta. I cittadini mi hanno chiesto di poter credere di nuovo e con fiducia in una Este che torni a essere punto di riferimento forte, attivo e propositivo del territorio. Dobbiamo far sì che Este smetta di essere la “bella addormentata” della Bassa padovana”, è il messaggio lanciato sin dall’inizio dal gruppo di centrodestra e dalla candidata. Al primo punto del programma elettorale, la Gallana ha voluto fissare l’attenzione a famiglia, persona, giovani e sport, passando poi ad ambiente, prevenzione e salute pubblica e sicurezza idrogeologica. Tra i candidati delle cinque liste a sostegno dell’imprenditrice c’è anche il consigliere uscente Sergio Gobbo, oltre agli ex assessori Leo Renesto e Roberto Trevisan. (n.c.)

aola Goisis ci riprova ed è sicura che è la volta buona. Sessantanove anni, già docente di lettere e storia, l’ex parlamentare guiderà la lista di Prima il Veneto. La Goisis, come è noto, arriva da un lungo percorso istituzionale che l’ha vista per anni deputata della Lega Nord – partito dal quale è stata espulsa all’epoca delle purghe padane – ma anche assessore comunale a Este e tra i banchi dell’opposizione nel recente passato. Nel suo manifesto elettorale campeggia lo slogan “Paola Goisis per rifiorire la città”, mentre nel simbolo che riporta colori e logo di Prima il Veneto è ben evidente la scritta “Goisis sindaco per Este”. Nel 2011 è stata l’avversaria che, da alfiere del centrodestra, ha conteso al ballottaggio la fascia di sindaco a Giancarlo Piva: “Cinque anni fa ci siamo arrivati vicinissimi e quella sconfitta non ci ha tolto l’entusiasmo ma anzi, ci ha messo voglia di ritornare in maggioranza. Per questo non ho alcun problema a ricandidarmi nuovamente”. Continua l’ex leghista: “La nostra è quasi una civica, dove chi ti vota lo fa perché ti conosce. Uno dei temi che più mi stanno a cuore è il sostegno agli anziani. Molti di loro sono venuti da me piangendo. Ho già alcune idee, a partire dall’avvio di case-famiglia non istituzionali dedicati all’accoglienza degli anziani di Este”. E ancora: «Voglio creare partnership con le aziende per dare vita a stage prolungati e vantaggiosi per i giovani e voglio mettere fine alla presa in giro delle telecamere installate in città: esistono ma non funzionano? E poi tra le idee punterò molto sul recupero del chiostro di Santa Maria delle Consolazioni, che vorrei far diventare un centro musicale dedicato alla lirica”. (n.c.)


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Este .

Nomi, volti e programmi a confronto Movimento 5 Stelle si affida a Francesco Roin

Francesco Roin

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er il primo anno il Movimento 5 Stelle riesce a proporre un candidato alle elezioni comunali. E’ questa, molto probabilmente, la vera novità di questa tornata elettorale per la fascia di sindaco. L’investitura grillina è andata a Francesco Roin, 43 anni di Ospedaletto Euganeo, sposato con tre figli, che fa parte del gruppo di Este e della Bassa Padovana da anni, ossia dalla costituzione del gruppo stesso. Attivista del M5S, in passato è sempre stato presente nelle principali battaglie per la difesa del territorio e della salute pubblica. “L’obiettivo è portare quel cambiamento tanto atteso, in una ottica di trasparenza e di onestà, per la difesa e la salvaguardia dei beni comuni della nostra città e del nostro territorio - è il commento del candidato - Il nostro programma elettorale è in linea con le cinque stelle del programma nazionale ma calato nella realtà locale di Este. Le idee non ci mancano ma serve il sostegno che deve venire da tutti i cittadini che sentono la necessità di cambiare”. In lista con Roin ci sono anche molti volti ormai noti, come quello di Davide Greggio e Corrado Meneghini, ma anche di Flavia Marola, che oltre a gestire una palestra in città è stata anche candidata al consiglio regionale, risultando la seconda padovana più votata dopo Jacopo Berti. Nel programma elettorale presentato in sede di ufficializzazione della candidatura, Roin ha voluto mettere al primo posto l’amministrazione trasparente e il bilancio partecipativo, quindi nuove misure anticrisi come il “reddito atestino” e il microcredito alle imprese, e ancora una nuova viabilità per il centro storico e nuove sinergie territoriali per il rilancio del turismo. Temi d’attualità che fanno presa e fanno discutere l’elettorato. (n.c.)

Zaramella e le proposte di “Este sicura”

A tenere banco in queste settimane in città i temi legati alla sicurezza, alla gestione della macchina amministrativa e dei servizi, su tutti quello dei rifiuti finito di recente nella bufera

Carlo Zaramella

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ste Sicura è la civica guidata da Carlo Zaramella, una delle vere scommesse di questa campagna elettorale. Consigliere comunale di minoranza uscente, 38 anni, sposato, lavoratore dell’apparato pubblico, Zaramella era stato eletto nel 2011 in consiglio comunale con la Lega Nord. L’anno scorso l’esponente padano, tra i più attivi nell’assemblea comunale, ha salutato il partito padano per fondare una sezione tosiana nell’assemblea atestina. Il trentottenne presenta così la propria candidatura: “Sin da subito abbiamo proposto e rappresentato nelle sedi opportune la necessità di dare vita ad un progetto nuovo con volti nuovi. Il nome Este Sicura spiega bene quello che è il nostro progetto: sul tema della sicurezza siamo culturalmente diversi dal centrosinistra, ma vogliamo anche portare avanti il concetto che la città che si cura dalla crisi economica che l’ha colpita e da un certa politica locale vista e subita fino ad oggi”. Tra i paletti già messi da Zaramella e la sua lista ci sono l’uscita dal Consorzio Padova Sud, il taglio dei costi della pubblica amministrazione e della politica locale, una nuova impostazione dei servizi sociali. Accanto a Zaramella ci sono il collega in consiglio Enrico Zovi, il sindacalista Uil Michele Magrini, l’ex vicesindaco di Villa Estense Gianni Slanzi, oltre a nomi come quello di Andrea Fulici, Alberto Moro, Enrico Morsiani, Simona Guzzo, Valentina Verducci e Fabio Camilloni. Il simbolo della civica riporta i colori giallo e rosso, propri dello stemma di Este, e la scritta “Este sicura”: “Quel “sicura”, come già anticipato, vuole evidenziare più significati: non soltanto sicurezza materiale, ma anche sociale”. (n.c.)


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Montagnana .

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La sfida di Arzenton con il nuovo gruppo

La sindaco uscente con il centrodestra

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L

ui è stato vicesindaco e nel suo gruppo ora ci sono il capogruppo della maggioranza uscente e due pezzi forti dell’opposizione. Insomma, un mix inaspettato ma sicuramente capace di intimorire gli altri quattro concorrenti. Claudio Arzenton, fino a qualche settimana fa braccio destro di Borghesan, guiderà per questa tornata il neonato gruppo Progetto Comune alle prossime elezioni comunali. La coalizione, come detto, ospita tra l’altro il capogruppo della maggioranza comunale uscente e contemporaneamente quello dell’opposizione, ovvero Flavio Gobbi e Alessandro Uguccioni. Arzenton, 53 anni, cinque anni fa fu il candidato più votato: per quasi tutto il mandato è stato vicesindaco e assessore a urbanistica, edilizia e patrimonio, fino alla rottura con la Borghesan e alle recenti dimissioni, arrivate peraltro nello stesso momento al ritiro delle deleghe imposto dal primo cittadino. Progetto Comune, il gruppo che sostiene Arzenton, arriva da una gestazione di oltre un anno e vede al suo interno figure note come Uguccioni, Gobbi, Marco Favero, Paolo Lovato: “Siamo sganciati da logiche partitiche, perché abbiamo preferito le persone ai

Caludio Arzenton

simboli - ha sottolineato Uguccioni - Qui è nato prima il gruppo di lavoro e solo poi si è deciso quale fosse il candidato. Siamo sicuri di partire vincenti e di poter porre fine a questi anni bui di amministrazione”. “Non ci sarà un sindaco, ma ce ne saranno cinque - ha rimarcato Arzenton - Non voglio ripetere l’esperienza fallimentare maturata con la Borghesan, che soprattutto a fine mandato ha prevaricato assessori, deleghe e persino persone per manie di visibilità”. (n.c.).

’unità del centrodestra passa anche per Montagnana, dove l’uscente Loredana Borghesan ha affidato le sorti della riconferma a Forza Italia, Lega Nord-Liga Veneta, Fratelli d’Italia ed Indipendenza Noi Veneto. L’attuale sindaco, 60 anni, è convinta di aver dato molto in questi cinque anni e di poterne raccogliere i benefici: “Nei primi due anni abbiamo dovuto ripianare i debiti di 2 milioni di euro per opere già compiute lasciate dalla vecchia amministrazione. Noi invece chiudiamo senza debiti”. E poi: “Nel quinquennio abbiamo speso 7,5 milioni di euro per opere pubbliche – di cui solo 3,5 coperti da contributi - e penso ai sottoportici riqualificati, alla nuova illuminazione, alla sistemazione della pavimentazione. Abbiamo inoltre ridotto i mutui di 1,5 milioni di euro”. Fiore all’occhiello dell’amministrazione-Borghesan, a detta della stessa candidata, “è poi il turismo letteralmente triplicato, frutto di una campagna che ci ha visto a più riprese nei principali media nazionali”. Il futuro? “Ci sarà tempo per parlarne- ha chiuso Borghesan - ma intanto posso già anticipare un ambizioso progetto di valorizzazione della Rocca degli Alberi e un milione di

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Loredana Borghesan

euro pronti da spendere subito, fuori dal patto di stabilità, grazie alle perequazioni concordate con i privati”. Tra le figure che compaiono nella sua lista, Montagnana per Te, c’è anche quella di Matteo Mantoan, l’assessore alla Cultura che forse più si è distinto ed è rimasto maggiormente fedele al sindaco in questo mandato. In apertura di campagna elettorale la Borghesan ha organizzato un convegno sulla Rocca degli Alberi che ha visto la partecipazione di Sgarbi. (n.c.)

Saoncella, primo a presentarsi

Elezioni Comunali MONTAGNANA 5 giugno 2016 NOI TUTTI VOGLIAMO UN COMUNE

Come UNA CASA DI VETRO

SAONCELLA STEFANO BELLINI ERMINIA SAONCELLA NADIA DE NEGRI PLINIO VOLTOLIN GIOVANNA GIRO ERICA STOPAZZOLO ROBERTO SCALVINI GIULIA FILECCIA GIUSEPPA PESSINA ISABELLA ZENONI LORIS BUOSO ALESSANDRO

Committente Responsabile Stefano Saoncella

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’annuncio della candidatura di Stefano Saoncella è arrivato addirittura a febbraio. Architetto, dj, 58 anni, nativo di Casale di Scodosia e residente a Santa Margherita d’Adige, Saoncella guida la lista Montagnana Comunità & Sviluppo. Questa la sua presentazione: “Ci sono modelli positivi di altri luoghi che vorremmo seguire, per primi coloro che hanno saputo integrare e scrollarsi di dosso l’inerzia che caratterizza molte città. Montagnana ha 3.000 poveri e non potrà reggere visto che le attività commerciali continuano a chiudere. Non basta avere le sedi delle associazioni ed averne tante, serve fare comunità vera, essere attrattivi, ed accogliere chi arriva con proposte varie ed accoglienti ed appetibili”. Saoncella assicura che nel programma del gruppo la cultura sarà elemento determinante, così come il decoro e l’immagine della città “che deve presto trovare una vera vocazione internazionale. Abbiamo intenzione di costruire percorsi stabili con alcuni Paesi esteri. Penso ad

Stefano Saoncella

esempio alla storia della nostra lirica e della nostra musica: sono percorsi che devono essere valorizzati anche fuori dalla città”. Tre sono i nodi del programma di Saoncella: l’unione strategica ed economica, il coinvolgimento della cittadinanza, l’importanza della mobilità, dalla nuova Sr 10 alle piste ciclabili. Saoncella è stato fisicamente tra i più presenti in piazza in queste settimane preelettorali. (n.c.)


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Montagnana .

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Scontro fra ex alleati e volti nuovi Correzzola torna in pista a capo di una civica

Nicola Correzzola

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icola Correzzola è stato l’ultimo dei candidati ad affacciarsi alla campagna elettorale, ma il lavoro di sensibilizzazione e di promozione delle proprie idee è stato continuo. Ex assessore e consigliere comunale a Merlara (1993-1997), poi assessore comunale alla Cultura a Montagnana con Giuseppe Mossa, Correzzola è imprenditore di 52 anni e guida la civica Movimento Cittadino Montagnana. Già segretario montagnanese della Lega Nord, oggi si presenta in

L’avvocato Mardegan sta con i giovani

La sindaco uscente Borghesan punta alla riconferma, dovrà vedersela col suo vice Arzenton e con l’ex assessore Correzzola, Mardegan per Montagnana a Colori e Saoncella per la civica

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“Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose”

MAG GIO

Contestato il progetto per la gestione privata dei cimiteri cittadini vesti apolitiche. In questi ultimi mesi è intervenuto sistematicamente nei temi più quotati della cittadina murata, denunciando in particolare sprechi e inadempienze della giunta di Loredana Borghesan. Spiega il candidato: “Insieme a delle persone intenzionate a portare il proprio contributo alla crescita della nostra città, e consapevoli che l’azione deve concretizzarsi con una proposta credibile, seria e trasparente, abbiamo deciso di scendere in campo perchè solo insieme riusciamo a far ripartire la nostra città. Noi chiediamo ai cittadini di rendersi partecipi insieme a noi attraverso la condivisione delle nostre linee programmatiche, e attraverso i suggerimenti che vorranno riservarci durante il nostro percorso amministrativo, perché Montagnana per ripartire ha bisogno di tutti, indistintamente”. Tra i temi che più stanno a cuore c’è sicuramente lo stop al project financing per la gestione privata, per 30 anni, dei cimiteri. Se eletto, proporrà un referendum . (n.c.)

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Matteo Mardegan

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na lista apolitica, fatta di giovani e di volti freschi, con un appoggio indiretto del Pd. Matteo Mardegan, avvocato, 39 anni, sposato e da poco padre di una bambina, molto attivo nel mondo associazionistico montagnanese, guida la civica Montagnana a Colori. Mardegan non ha mai ricoperto incarichi politici ma arriva da un forte impegno in gruppi come il Palio dei 10 Comuni, la Pro loco, l’Avis e Murabilia: “La molla che mi ha spinto ad accettare la candidatura è sta-

“Mi ha spinto ad accettare l’entusiasmo trasmesso da questo gruppo così unito” ta vedere l’entusiasmo di questo gruppo, oltre alla passione di vivere questa città” è il commento dell’aspirante sindaco “Vogliamo smettere di pensare solo alle critiche: dobbiamo affrontare i problemi e prevedere soluzioni” Il gruppo è composto da nomi molto noti a Montagnana: oltre al presidente dell’associazione Alessio Barollo e alla segretaria Silvia Rizzo, all’interno di Montagnana a Colori compaiono l’avvocato Stefano Fratucello e Angelo Parolo, e ancora figure del Pd locale come Pierangela Vesentini, Stefania Borghesan ed Umberto Zerbinato, che pur non sono stati inseriti in lista. Il legame con l’associazionismo cittadino è evidente e non a caso nella lista non mancano i componenti che arrivano da gruppi e realtà della città murata. Il gruppo di Mardegan ha cominciato sin da subito a lavorare a stretto contatto con la cittadinanza, organizzando ad esempio alcuni incontri su temi che poi si sono rivelati di peso nella campagna elettorale cittadina e in generale per la politica locale. (n.c.)


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Ospedaletto .

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Due volti noti e due al debutto Gli elettori chiamati a scegliere fra quatto liste: Massimo Scapin per l’amministrazione uscente, Giacomo Scapin si ripresenta con la sua civica, Visentin con le opposizioni e Faccioli per il Movimento 5 Stelle

Dalla foto a sinistra: Magda Faccioli, Giacomo Scapin, Massimo Scapin e Visentin

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uattro candidati, due in meno di cinque anni fa, con una spartizione netta tra uomini e donne. E anche tra volti noti e non. Per questo la sfida elettorale di Ospedaletto Euganeo potrebbe rivelarsi all’ultimo voto. Magda Faccioli, libera professionista di 50 anni, è una vera novità per il panorama politico locale: rappresenterà il Movimento 5 Stelle che lo scorso 28 aprile, per presentare la candidata, ha portato ad Ospedaletto Euganeo il consigliere regionale Jacopo Berti. E’ la prima volta che il M5S si candida in paese e lo fa affidandosi ad una lista giovane, con

Due uomini e due donne per una sfida che si annuncia equilibrata e all’ultimo voto. Cinque anni fa le liste furono ben sei

figure nuove alla politica eccezion fatta per Patrizia Crema, già consigliera comunale fino al 2011. Federica Visentin, 37 anni, mamma, consulente del lavoro, ha invece raccolto le redini di due liste civiche che negli ultimi cinque anni hanno lavorato in opposizione, il Movimento Civico per Ospedaletto e SiamOspedaletto, dalla cui unione è nato il gruppo civico Uniti per Ospedaletto. Tra i candidati di spicco a sostegno della Visentin ci sono Alberto Miotto e Renato Bissaro, che arrivano entrambi da un quinquennio in opposizione.

Giacomo Scapin cerca invece vendetta dopo la beffa delle ultime elezioni amministrative, quando perse la fascia di sindaco per soli 7 voti. La sua civica, Comune e Cittadini, ha ricevuto l’appoggio di Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Indipendenza Noi Veneto. Scapin, 58 anni, è il candidato più anziano per esperienza ed anagrafica: l’età media dei consiglieri in lista è infatti di 40 anni. Massimo Scapin, geometra di 52 anni, è infine esponente dell’amministrazione uscente e attuale assessore ai Lavori pubblici e al

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Cultura .

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Artigiano ridà vita alla tomba egizia Approda a Padova la ricostruzione a grandezza naturale della fedele riproduzione del capolavoro dell’antico Egitto firmata da Gianni Moro che ha lavorato al fianco di una equipe di esperti

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n capolavoro dell’antico Egitto che rivive grazie alla perizia di un artigiano veneto, Gianni Moro di Motta di Livenza, che ha lavorato a fianco di un’equipe di egittologi de Cairo e del Museo Egizio di Torino. Arriva a Padova, dopo essere stata ospitata al Museo di Oderzo, di Aquileia, al Museo della Centuriazione romana di Borgoricco, al Castello di Rivoli (TO) e a Varese, la magnifica Tomba di Pashedu, che sarà in esposizione a Palazzo Zuckermann fino al 19 giugno. Si tratta di una ricostruzione fedele e a grandezza naturale del sepolcro dell’artigiano ed artista dell’era di Ramses, con una struttura di 5 metri per 2,50 metri, la camera sepolcrale, il relativo corridoio di accesso e i minuziosi dipinti nelle pareti, rinvenuti nella necropoli di Deir el-Medina. Deir El Medina, infatti, era il villaggio che ospitava le famiglie di artigiani e artisti addetti alla costruzione e alla decorazio-

ne delle tombe faraoniche della Valle dei Re. Pashed o Pashedu, il cui nome significa il Salvatore, visse nel XIII secolo a.C. e fu caposquadra di uno dei gruppi di lavoratori che realizzarono le grandi sepolture reali. Dal corredo funerario rinvenuto nella sua sepoltura si conservano un papiro-libro dei morti oggi al British Museum di Londra, una stele al Museo del Cairo e un rilievo al Museo Egizio di Firenze. A Padova, nella collezione del Museo Archeologico, si conserva invece un ushabti (statuina che riproduceva il defunto e che doveva lavorare per lui nell’aldilà nei campi di Osiride) che proviene da Deir El Medina, il villaggio in cui visse e fu sepolto Pashedu, e che trova corrispondenza in un analogo ushabti, ora conservato al Museo Egizio di Torino. L’esposizione della tomba di Pashedu sarà corredata da una serie di pannelli fondamentali per contestualizzare la sepoltu-

La ricostruizione della tomba esposta a Padova

ra e ad approfondire i legami tra Padova e l’antico Egitto a cura dell’egittologa Claudia Gambino (Università degli Studi di Padova), del Team Egitto Veneto, un progetto coordinato dall’Università degli Studi di Padova e dall’Università Ca’ Foscari di Venezia grazie al quale in questi ultimi anni è stato riportato nella giusta luce un ricchissimo

Queen a Piazzola il 25 giugno Apertura d’eccezione quest’anno per l’Hydrogen Festival di Piazzola sul Brenta: i primi a calcare il palco allestito all’interno del suggestivo anfiteatro Camerini saranno infatti i Queen con Adam Lambert. Appuntamento per sabato 25 giugno 2016, ore 21:30. Anche per l’estate 2016 sono molti gli eventi che avranno come cornice la grande piazza di fronte alla villa di Piazzola.

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Sarà in esposizione fino al 25 settembre il San Lorenzo del grande Donatello, un’opera solo recentemente attribuita all’artista alla quale è stato riservato il prestigioso spazio del Palazzo della Ragione. Si tratta della prima delle due grandi iniziative dirette da Vittorio Sgarbi, assieme alla mostra “I Tintoretto ritrovati”, in esposizione dal 6 maggio ai musei Civici. L’opera, un busto in terracotta, dimostra “una grande modernità nella concezione della scultura – spiega Sgarbi - ecco perché ritorna oggi in una elegante esposizione, nella Padova di Donatello.”.

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Padova nella Grande Guerra Organizzata nell’ambito delle iniziative per il Centenario della Grande Guerra, la mostra, in esposizione al Piano Nobile delle Stabilimento Pedrocchi fino al 10 luglio, offre una testimonianza sulla vita a Padova negli anni del conflitto: dalla nascita di comitati assistenziali all’allestimento di ospedali, dallo svolgimento di spettacoli all’istituzione di spacci comunali, dalle incursioni aeree alla firma dell’armistizio. I materiali esposti provengono principalmente dalle civiche raccolte.

patrimonio di reperti egizi ed egittizzanti conservati nei musei del territorio regionale, incluso quello patavino. Per tutta la durata della mostra, il pubblico sarà inoltre coinvolto con attività educative, laboratori e degustazioni speciali sia durante sia nei fine settimana. Le visite interattive, pensate per le famiglie e su prenotazione,

potranno comprendere anche le sale Egizie dei Musei Civici agli Eremitani e saranno completate dalla riproduzione di un “oggetto-simbolo” e i temi trattati verteranno sulle parole del Dio, l’enigma dei geroglifici, la figura del Faraone e quanto altro “raccontano” le immagini che decorano la Tomba. Il percorso guidato alla tomba è previsto ogni pomeriggio alle 17:00, mentre ogni sabato e domenica, alle 15:30 e 17:30 la visita guidata con archeologa esperta di comunicazione si estende anche alle sale dei Museo Civici. Per informazioni e prenotazioni: segreteria@cultouractive.com, cell. 392 9048069.

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Sport .

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Monselice Camionato Girone D

Andrea Franzolin, tecnico de La Rocca di Monselice

Bella lezione di fair play in campo U

n ragguardevole gesto di fair play ha nobilitato, al comunale di Monselice, l’ultima giornata di campionato nel girone D di prima categoria nella partita che vedeva opposti i locali della Rocca al Castelbaldo Masi. Tutto succede al 23’ del primo tempo quando Marcello Costella, portiere ospite, esce alla disperata fuori dall’area per stroncare un contropiede avversario. Costella entra in scivolata sull’attaccante neroverde e di piede manda il pallone in fallo laterale, cade però male sulla spalla e resta a terra (gli verrà riscontrata una lussazione) nel frattempo El Anbry rimette in gioco il pallone con le mani servendo Baratella che non ha difficoltà alcuna a mettere in gol nella porta incustodita.

Il direttore di gara non ha dubbi e convalida la segnatura tra le vibranti proteste di dirigenti e giocatori ospiti, passano un paio di minuti di concitate discussioni, ma l’arbitro non cambia idea: si riparte dall’1-0, nel frattempo Costella, impossibilitato a continuare viene sostituito dal dodicesimo Alessandro Zanin. Quando torna la calma il gioco riprende con il Castelbaldo Masi che riparte da centrocampo, il pallone è sui piedi di Gasparetto, e qui succede quello che non ti aspetti, nessuno contrasta il centravanti ospite, i giocatori neroverdi sembrano fargli ala finchè lui, a piccoli passi giunge davanti alla porta e deposita in rete il gol del’1-1. Applausi a scena aperta da

Dopo il gol per l’infortunio subito dal portiere del Castelbaldo Masi la Rocca concede il gol del pareggio alla squadra ospite, dal pubblico applausi per un bel gesto

ambo le fazioni, l’equilibrio del risultato spezzato da un episodio che nulla aveva a che vedere con la superiorità tecnica o con una giocata personale altisonante è stato ristabilito da un gesto che ha in sé grandi valori morali. “Abbiamo capito da subito che nessuno di noi voleva quel gol – dice Andrea Franzolin tecnico di casa- appena successo ho guardato il mio capitano Enrico Sgaravatto e i miei giocatori, ma

non ci siamo parlati non abbiamo concordato nulla, con quegli sguardi è nato un pensiero collettivo e come per magia quando è ricominciato il gioco nessuno dei nostri si è mosso per contrastare l’attaccante avversario, ora che ci penso a mente fredda non mi sento un eroe ma credo più che mai che abbiamo fatto la cosa giusta”. Complimenti per il gesto neroverde anche dal Castelbaldo Masi per voce del diesse Franco Gobbi: “in un mondo di tensioni e rivalità esagerate, è stata scritta una pagina edificante per il mondo del calcio, dove sono stati messi da parte gli interessi personali raggiungibili con ogni mezzo, ieri ha prevalso il rispetto e la lealtà per l’avversario come dovrebbe essere sempre, complimenti a tutti”. Per la cronaca alla fine ha prevalso per 2-1 La Rocca con un gol del giovane Fiocco al tramonto della gara, ma questo alla luce di quello che è successo è la cosa meno rilevante. Walter Lotto

Ciclismo: Boscaro trionfa al Gp Città di Conselve

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opo anni di dominio di corridori extraregionali torna a parlare padovano il Gran Premio città di Conselve, grazie ad una volata regale, di grande potenza, del granatiere di Villatora Davide Boscaro(Uc Mirano) che ha surclassato tutti vincendo praticamente per distacco. Partono in 146 nella corsa organizzata dal Gs cicloamatori di Conselve dell’appassionato presidente Simone Mazzucco, nel ricordo di Pietro e Luigi Pavin, due grandi appassionati elle due ruote scomparsi anni fa. La corsa è frizzante e velocissima animata dai traguardi volanti che in ogni passaggio mettono in palio prodotti biologici offerti dalla Ciaobio di Arre. A metà corsa una caduta toglie di mezzo Giovanni Sergiano velocista del Cc Este annunciato in buona forma. Quando all’ultimo chilometro radio corsa annuncia che in testa al gruppo i bianconeri dell’Uc Mirano fanno il forcing è tutto chiaro. Ai duecento metri Boscaro è già in testa, e aumenta il vantaggio, ha il tempo di lasciare le mani dal manubrio ed esultare mentre gli avversari si battono per i piazzamenti, il vicentino Faccio (Vc Bassano 1892) non gli arriva nemmeno in scia, terzo è Matteo Marin (Fiumicello) che riconosce la superiorità dell’avversario: “parte forte da lontano, scava subito una ventina di metri di vantaggio, tiene alta la velocità e non lo prendi più, in questo momento è imbattibile”. Felice anche il vincitore, premiato dall’assessore allo sport Renzo Scolaro:« ho finalizzato al meglio il lavoro dei miei compagni, ora sento tanta soddisfazione”. (w.l.)


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ilVeneto Attualità .

Economia La Regione illustra i dati di un comparto trainante

Turismo in Veneto a gonfie vele, arrivano numeri da record C

ittà d’arte, spiagge, agriturismo, laghi, colli e montagne. Il Veneto offre al visitatore una offerta turistica a 360 gradi e si conferma nei numeri la prima regione turistica italiana per presenze, e a livello europeo è al sesto posto dopo Canarie, Île de France, Catalogna, Croazia e Baleari. E intanto proprio nei giorni scorsi sono arrivate le agognate “Bandiere blu” per le 8 spiagge del litorale veneto. Le Bandiere blu sono state assegnate alle spiagge italiane dalla Foundation for Environmental Education (Fee) premiando anche gli approdi turistici. Sono: San Michele-Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia, Chioggia e Rosolina. Ma torniamo ai numeri da record per il turismo veneto. Nel 2015 dai dati forniti dalla Regione ci sono stati 17.250.925 arrivi: un milione in più rispetto all’anno precedente (+6,1%); 63.232.098 presenze (+ 2,2%): di queste poco più di 21 milioni sono quelle italiane (+2,4%), il doppio, 42 milioni, quelle straniere (+ 2,2%). E’ stato sfiorato il picco record di presenze del 2011 (63,4 milioni). Nel 2015 in tutte le province, i dati sono in aumento e si distinguono in particolare Belluno (+9,6 di arrivi, +4% di presenze) e Padova (+8,8% di arrivi e +5,6 di presenze). I comprensori turistici, lo scorso anno tutti hanno superato il proprio record storico in quanto ad arrivi; le presenze, invece, sono aumentate nelle città d’arte (+4,4% con il record di 19,7 milioni, soprattutto a Venezia), al lago (+4,1% record con 11,6 milioni), in montagna

Nel 2015 si è calcolato che i turisti hanno portato 5 miliardi di euro. Bene città d’arte, montagna e laghi. Per il litorale arrivano 8 “Bandiere Blu”. Per quest’anno si stima un ulteriore aumento di flussi turistici del 3.4 %

I tedeschi sono i clienti più affezionati ai nostri litorali, i cinesi sono secondi quanto ad arrivi

(+2,3%) e alle terme (+1,2%), mentre nelle località balneari le presenze si sono ridotte di pochissimo (-0,2%). Fra gli stranieri i clienti più affezionati sono i tedeschi, seguiti a distanza dagli austriaci; le presenze di turisti teutonici in Veneto, nel periodo 2007-2015, sono cresciute del 24%; Continua poi la scalata della Cina (+28,8%) che raggiunge il 9° posto degli stati esteri per numero di presenze e seconda in quanto ad arrivi; gli 830 mila cinesi giunti nel 2015 nel Veneto hanno visitato per lo più le città d’arte, con una spesa media tra le più elevate, quantificata in 180 euro al giorno. Sono però i giapponesi a spendere le cifre più alte:183 euro al giorno, seguiti appunto da cinesi, statunitensi e russi. Si è calcolato che la spesa dei turisti stranieri in Veneto nel 2015 si sia attestata a circa 5 miliardi di euro, in crescita del +5%. E per quest’anno si stima che le cose andranno ancora meglio: i flussi turistici internazionali in Veneto sono stimati in crescita nel Alessandro Abbadir 2016 del +3,4% rispetto al 2015.

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In provincia di Belluno 4 milioni e mezzo le presenze turistiche nel 2015

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ono davvero importanti i numeri del turismo montano nella nostra regione. Numeri che segnano una grande ripresa economica del settore, dopo anni di crisi. A fare la parte del leone sono state ancora una volta le Dolomiti, in provincia di Belluno e Cortina in modo particolare. E i numeri non sono opinioni: le presenze turistiche in provincia di Belluno sono salite nel 2015 a 4 milioni e mezzo l’anno, ben oltre un milione nella sola Cortina. L’inverno appena concluso, lo sci ha registrato il 20% in più di “primi ingressi”, con un’analoga percentuale in aumento di noleggio di sci e di corsi con i

maestri, mentre la ricettività si è fermata al 5% in più. Altro che conti in rosso come qualcuno voleva far credere. Centinaia di eventi estivi intanto sono già programmati per giugno luglio e agosto. Ora però l’ambizione di Cortina, per portare tanti investimenti su questa parte del territorio della nostra regione che nel corso dei decenni ha subito una forte fase di spopolamento, è organizzare al meglio i mondiali di sci del 2021 che sono stati assegnati proprio a Cortina dalla Federazione internazionale Sci (Fis). L’arrivo dei mondiali dovrà portare secondo gli operatori della zona, investimenti alle infrastrutture servizi e alla viabilità obsoleti, per A.A. decine di milioni di euro.

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Attualità .

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Terme Euganee, tornano gli italiani Federalberghi Abano Montegrotto: “Il turismo di prossimità sta sostenendo la nostra economia in un momento in cui calano le presenze da Germania, Austria e Russia”

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alano gli stranieri e crescono le presenze degli italiani alle Terme Euganee, un dato che mantiene con il segno positivo il bilancio turistico con oltre 2.9 milioni di presene nell’intero bacino termale lo scorso anno, il 5% in più rispetto all’anno precedente. Scendendo nel dettaglio si nota che all’aumento delle presenze corrisponde anche un aumento significativo degli arrivi (720.621 in totale) e che,questo provoca un calo nel periodo medio di soggiorno, assestatosi ad Abano in 4,20 giorni e a Montegrotto in 3,99. Una segnale, spiegano gli esperi, che conferma la sempre minore richiesta delle cure termali, portate a termine come ciclo completo di 12 giorni all’incirca da un ospite su 4. Fra le note positive invece spicca la crescita dell’ospite italiano, che per la prima volta si divide equamente tra Abano e Montegrotto, cittadina comunemente preferita dagli ospiti nordeuropei, e che vede Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna in cima alla lista

delineando un turismo a breve raggio. Questo compensa il costante calo di arrivi da Germania e l’Austria, sempre tra prime posizioni tra i mercati esteri ma in continua diminuzione continuano ad essere precedute dal segno meno. Si blocca l’ascesa anche della Russia, vittima di sanzioni e chiusure di tipo politico. Crescono Svizzera e Francia, così come la Cina che vede quasi raddoppiare le sue presenze turistiche e si conferma il 7° mercato di riferimento per le Terme Euganee, seppur quasi totalmente collocato nella sola Abano Terme. “Nel complesso si tratta di dati che fanno ben sperare in termini di crescita, - afferma il Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto Emanuele Boaretto - ma che, se rapportati col passato, sono ai livelli del 2011, anno in cui già si sentiva ampiamente la crisi che la nostra economia nazionale andava sopportando e che, oggi come allora, vede per le aziende enormi difficoltà nel-

la marginalizzazione. Trend che si conferma nell’intera Regione, delineando il Veneto come la prima in Italia con oltre 17 milioni di arrivi, in continuo aumento, per i quali non si registrano però eguali crescite in termini di acquisti e di fatturato delle imprese, secondo l’ultimo rapporto di Confturismo e Ciset presentato a Cernobbio. Constatiamo che purtroppo anche nel 2015 i fatturati delle aziende sono calati rispetto all’anno precedente, china che non si riesce ad invertire,

mentre i costi gestionali, le tasse e i tributi continuano inesorabilmente a salire slegandosi definitivamente dal lavoro effettivo per divenire sempre di più un peso sul patrimonio. Risulta evidente, pertanto, la necessità da parte di noi imprenditori in Federalberghi di continuare a mantenere alto l’associazionismo per poter ottimizzare e rendere coerenti le esigenze delle nostre aziende ed in tal senso mettere in atto iniziative che mirino alla risoluzione delle problematiche enunciate.

Penso ai progetti intrapresi dal Consorzio Terme Euganee per riposizionarci nei mercati esteri da tempo fidelizzati, ma anche per ampliare il nostro bacino di utenza attraverso fiere, incontri ed attività mediatiche con nuovi mercati”. Aggiunge Marco Michielli, Presidente di Federalberghi Veneto: “Sono contento per il ritorno dei nostri connazionali ad Abano e Montegrotto, polo detentore del know how europeo della termalità che al resto d’Europa ha molto da insegnare”.

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Attualità .

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Il Polesine dei sospiri: panorami mozzafiato da godere su due ruote Tre itinerari da non perdere, soggiornando in luoghi davvero unici che gli stranieri ci invidiano

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on la bella stagione alle porte è tempo di tirare fuori la bici dal garage e rimettersi in sella per andare alla scoperta del nostro territorio. In Polesine, ad esempio, esistono percorsi naturalistici ideati per gli amanti delle biciclette, delle lunghe passeggiate, o semplicemente per chi desidera spendere una giornata fuori porta circondato dalla natura. Tra questi, un itinerario cicloturistico da non perdere è quello tra i rami del Po di Goro e Po di Gnocca. Si tratta della località più a sud del Delta, al confine con la Romagna, e conosciuta anche come “Polesine dei Sospiri”, grazie ai panorami mozzafiato che si estendono a perdita d’occhio. Qui, partendo da Ca’ Tiepolo o da Ca’ Vendramin, sede del museo del Delta e della bonifica, è possibile affrontare un lungo

percorso in bicicletta di circa 100 km intorno all’isola di Ariano. Il percorso attraversa il Po di Gnocca, passando per il Po di Goro, poi, una volta sull’argine sinistro, si percorre in senso antiorario tutta l’isola, fino ai ponti di barche di Gorino Veneto e Gorino Ferrarese, punta estrema dell’isola. Da qui, indietro lungo l’argine del Po di Gnocca: si attraversano Ca’ Lattis, Oca Marina, Polesinella e infine il ponte per Ca’ Tiepolo. A seguire, uno degli itinerari più belli nell’area del Delta del Po è la strada delle Valli, tra i fiumi Adige e Po di Levante, passando per la laguna di Caleri, Rosapineta, Albarella e Rosolina. Gli specchi d’acqua e il cinguettio degli uccelli fanno da padroni, insieme ai colori e alle luci naturalmente soffuse, a questo ambiente amatissimo da

L’itinerario cicloturistico da non perdere è quello tra i rami del Po di Goro e Po di Gnocca

tutti gli appassionati delle passeggiate in bicicletta. Questo percorso prevede l’attraversamento di tutto il territorio, con l’occasione di ammirare paesaggi lagunari e agricoli nell’ultimo tratto dei fiumi Adige e Po di Levante. Il percorso parte da Rosolina Mare, sull’argine sterrato, verso la Strada delle Valli, indicata sui cartelli. Da qui, poi si può procedere verso Rosapineta e

allo splendido Giardino Botanico di Porto Caleri, altrimenti procedere verso le Valli di Rosolina, sul tratto asfaltato lungo 13 km, che offre meravigliosi scorci a cavallo tra la laguna marina di Caleri e la palude di Rosolina. Si prosegue fino alla strada di Albarella, per poi decidere se proseguire verso Porto Levante o tornare indietro. Per concludere, un percorso leggero e facile intorno all’isola di Polesine Camerini. Il tratto è di circa 30 km, su terreno pianeggiante, e caratterizzato da suggestivi paesaggi sul Po di Venezia, barene lagunari e colori accesi e caldi. Il percorso tocca anche l’oasi naturalistica di Volta Vaccari, dove si possono ammirare scorci di natura meravigliosi. La partenza è consigliata dalla piazzetta di Polesine Camerini, verso l’argine del Po delle Tolle, per poi fare il perimetro dell’isola in senso orario e tornare al punto di partenza. Per informazioni: http://www.parcodeltapo.org/ Giorgia Gay

Spiagge, no ai venditori irregolari

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“I venditori abusivi non devono esserci sulle spiagge”. Non lascia spazio ad interpretazione l’affermazione perentoria del Governatore del Veneto Luca Zaia che interviene sulla questione che interessa ogni anno anche le spiagge venete, in prossimità della stagione estiva. “Sulle spiagge - sostiene - i venditori o sono regolari o sono abusivi e per principio gli abusivi non devono esserci. Il problema esiste solo nella solita Italia molle sui temi della legalità. Negli altri paesi competitori del nostro turismo lo Stato controlla e stronca abusivismi ed illegalità. Lo si faccia anche qui”.

Animali al mare, in spazi riservati Spazi riservati sulle spiagge venete per chi porta con se i prpri amici a quattro zampe o altri animali d’affezione. La Giunta regionale ha approvato ad aprile le linee guida destinate ai Comuni costieri del Veneto per disciplinare l’accesso e la permanenza di cani accompagnati e altri animali nelle spiagge. Ciascun Comune, dunque, dovrà individuare, accanto alle spiagge in cui è vietato l’accesso agli animali, anche tratti nei quali invece sia consentito farlo, nel rispetto naturalmente delle normative igienico-sanitarie. E insieme anche degli spazi di mare a uso pubblico, con apposito servizio di salvataggio, a cui gli animali accompagnati possano avere accesso. Si intende in questo modo uniformare e coordinare l’azione degli amministratori locali e dei rapprsentanti del settore balneare in materia di tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo.


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Economia .

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Design e sostenibilità ambientale, gli ingredienti vincenti per l’economia del futuro Eco Design Week: quattro giorni di incontri, mostre e itinerari dedicati ad un nuovo modo di “disegnare” la sostenibilità: nei prodotti artigianali ed industriali, nell’alimentazione, nell’economia, nel turismo. Ne abbiamo parlato con Gianluca Vassalli, coordinatore dell’iniziativa. Come è nata l’idea di Eco Design Week? “L’idea di Eco Design Week è nata nell’aprile del 2015, durante un viaggio in auto di ritorno dal Salone del Mobile di Milano. Quest’ultimo è senza dubbio un evento unico e ricco di mille suggestioni, che rende l’Italia speciale agli occhi del mondo: da qui mi è nata la voglia di fare qualcosa di simile anche nel nostro territorio, un luogo meraviglioso ma allo stesso tempo apparentemente immobile. Ormai da oltre vent’anni, precisamente dal 1993, frequento puntualmente la design week milanese e sempre più negli ultimi anni ho potuto notare la crescente attenzione dei designers e delle aziende verso la sostenibilità: sono sempre di più i prodotti che vengono concepiti e proposti esaltando il tema dell’ecologia, del riuso dei materiali, del riciclo, del reimpiego di processi produttivi sostenibili”. Cosa c’è di nuovo nella vostra Design Week? “Nell’ultimo decennio il format della “design week” è esploso ovunque; le più grandi città del mondo e dell’Italia provano a sviluppare nei loro centri storici, nelle aree fieristiche o nei quartieri questi eventi diffusi, legati spesso all’arredamento, al complemento, all’autoproduzione e ai makers: è un tema ormai conosciuto e ampiamente diffuso, apprezzato e di moda. Però da noi c’è di più, perché fino ad ora in nessuna città, a parte qualche piccolo esperimento, si è provato a fare una design week interamente dedicata al tema dell’ecologia e del saper fare eco-sostenibile. Nessuno ha mai provato a farla in un parco

naturale. Vogliamo mettere il design, inteso come pensiero progettuale, al centro di un evento che non parli solo di arredamento o di oggetti esteticamente apprezzabili, ma si occupi in generale di progettare edifici, iniziative e servizi in maniera consapevole, nel rispetto dell’ambiente. Il design è un concetto molto interessante e vastissimo, che non si occupa solo di estetica fine a se stessa, ma di emozioni, forma e funzioni unite insieme da un filo conduttore, cioè da un progetto”. Cos’è il design oggi? “Ormai il concetto stesso di design è cambiato rispetto ad un tempo, perché oggi forse il mondo non ha più davvero bisogno di nuovi prodotti, ma di certo ha bisogno di design: cioè della capacità di risolvere i problemi in modo creativo, multi-disciplinare e umanistico. E le aziende hanno voglia di design strategico, cioè della capacità di pensare a prodotti, servizi, interazioni, comunicazione ed esperienze in modo integrato. C’è un mondo da costruire, vedi il settore delle costruzioni ad esempio, ed è il momento di farlo usando strategicamente il design come disciplina innovativa e amica dell’ambiente”. Perchè farlo nel Delta del Po? “Proprio nel momento in cui riflettevamo su questi temi, è stato ufficializzato al Delta del Po il riconoscimento Mab Unesco, la qualifica internazionale di “Riserva della Biosfera” ad aree di ecosistemi terresti, costieri e marini in cui, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e della sua biodiversità ad un uso sostenibile delle

Gianluca Vassalli

La prima edizione di Eco Design Week, è in programma nel Parco del Delta del Po dal 23 al 26 giugno 2016. 15 incontri, 4 mostre, 12 itinerari naturalistici

risorse naturali, a beneficio delle comunità locali. Oggi il Delta del Po vive un suo momento storico particolarissimo, che va visto con speranza e ottimismo. Si è chiusa la lunga storia legata alla Centrale Enel e ad Adria arriva un’azienda straordinaria come Novamont-Mater Biotech, che ha nelle biotecnologie e nella riqualificazione industriale le caratteristiche fondamentali del suo business. Nel Delta del Po arriva la “chimica verde”. Sono segnali che devono dare fiducia nel futuro. Queste coincidenze hanno fatto sentire in me, in Gianni Ravarro (esperto organizzatore di eventi e grande amante del Delta del Po) e negli amici dell’Associazione Invillaangeli, l’urgenza di cogliere questo momento storico per il nostro territorio, che impone per il suo sviluppo una scelta legata alla sostenibilità”. Qual’è stata la reazione iniziale del territorio alla vostra iniziativa? “Dopo aver creato un Comitato promotore, con le associazioni ambientaliste e culturali del Delta del Po, è iniziato un lungo percorso di consultazioni e interazioni rivolto verso tutti gli attori pubblici e privati, profit e no profit, che operano a vario

titolo nel nostro territorio. Non siamo riusciti a convincere tutti, soprattutto non siamo riusciti a convincere alcune istituzioni pubbliche a credere fin da subito in questo progetto. Ma la risposta di piccoli e grandi imprenditori del territorio e non solo, di tanti operatori che nel Delta portano avanti un’offerta turistica straordinaria e di qualità, ha dato una grande spinta emotiva a questa nostra iniziativa, che nasce come “Laboratorio 2016”, quest’anno in versione sperimentale, ma con un programma già molto ricco e articolato, sopra le nostre aspettative. Sentiamo che attraverso una guida e un progetto condivisibile è possibile far nascere una sinergia fra tutti gli operatori e le risorse locali, una sinergia che valorizzi le peculiarità e i diversi punti di vista che determinano il carattere del territorio. Il design ormai include il saper-fare (artigiano, industriale e non solo), che oggi più che mai giornalisti ed economisti considerano la via per lo sviluppo del nostro Paese. Per quanto riguarda il territorio del Delta del Po e la sua biosfera, lo sviluppo deve essere necessariamente sostenibile. Di questo parleremo, questo sarà il tema al centro del nostro piccolo grande esperimento”.


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Economia .

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Edilizia pubblica: riaprono i cantieri Si chiamano alloggi a canone sostenibile e sono riservati a chi non può pagare un normale affitto e non riesce ad avere la casa popolare

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questa tipologia di interventi sarà destinata una parte del finanziamento di 7,6 milioni di euro, erogato dal Piano nazionale per l’edilizia abitativa. A fronte di ciò la Regione ha siglato un protocollo d’intesa con i commissari delle Ater di Belluno, Padova, Verona e Vicenza e con i presidenti delle 3 cooperative edilizie impegnate a realizzare alloggi a canone sostenibile. L’intesa destina all’Ater di Belluno 600 mila euro (che si aggiungono ai 580 mila già assicurati dalla Regione) per costruire 8 alloggi nel l’area Peep “Castion” in via Berlendis (costo totale dell’intervento 1.552.000 euro); all’Ater di Padova 1.200.000 euro per l’acquisto di 12 alloggi a Chiesanuova dall’Istituto Configliachi (operatore selezionato con procedura ad evidenza pubblica), all’Ater di Vicenza 350 mila euro per il recupero di un fabbricato a Thiene in località ‘Conca dove saranno realizzati 4 appartamenti di edilizia residenziale pubblica, e oltre 2 milioni all’Ater di Verona per un duplice intervento: l’acquisto di 8 alloggi a San Martino Buonalbergo, in località Casette di Marcellise, e il recupero di un fabbricato a Cerea, in via Cesare Battisti, dove potranno essere realizzati 10 appartamenti. In totale saranno, quindi, realizzati 42 nuovi alloggi, con un investimento complessivo di 6.615.000 euro, di cui 4.321.260 di provenienza statale e il rimanente erogato dalla Regione e dalle singole Ater, grazie ai proventi delle alienazioni. Il protocollo d’intesa riserva anche un milione e 100 mila euro all’Ater di Treviso, in attesa del parere ministeriale al nuovo progetto di intervento, riformulato dopo lo stop impresso dall’amministrazione comunale al progetto iniziale di acquisto di 7 alloggi in un’area Peep. Una quota del finanziamento andrà a rafforzare l’intervento re-

gionale a favore dell’edilizia agevolata, con l’obiettivo di realizzare 33 alloggi da locare a canone ‘sostenibile’. Dei 7,6 milioni di euro, 2.258.612 sono destinati al Peep Magrè di Schio (realizzato dalla cooperativa CVIE e da Raggio Verde Uomo e Ambiente), per finanziare 20 alloggi da locare ad un canone inferiore del 20 per cento al canone concordato) e 753.857 euro alla cooperativa Cerv per 13 alloggi ad Altichiero (Padova). Interventi pensati per quei nuclei familiari che superano i limiti di reddito previsti per accedere alle assegnazioni Ater, ma non hanno risorse sufficienti per sostenere un affitto a prezzi di libero mercato. Un passo in più nel panorama tanto difficile dell’edilizia pubblica residenziale su cui il Veneto ha investito 78 milioni di euro nel triennio 2013-2015, con l’obiettivo di realizzare 2667 alloggi. Oltre un terzo, 967, è già stato realizzato, e per 1156 i cantieri sono in corso. La nuova assegnazione ministeriale consentirà di accelerare alcuni interventi in modo da abbreviare i tempi di consegna.

Banche: un commissario per salvare Crediveneto

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nche la Bcc di Montagnana, dopo quella dell’Alta padovana, alza bandiera bianca di fronte al debito accumulato. Clienti al sicuro, i soci invece no. Un commissario nominato dalla Banca d’Italia e l’intervento della Federazione nazionale delle Bcc attraverso Banca sviluppo per venire a capo di una situazione sempre più deteriorata. Sono queste le due mosse che, proprio alla vigilia dell’assemblea dei soci, hanno di fatto scritto la parola “fine” in calce a una storia lunga e gloriosa. Crediveneto non scompare, o perlomeno non scomparirà nell’immediato. Certo però non sarà più quella di prima, la Bcc interprete di un territorio, forte di 9 mila soci e

capace di espandersi negli anni d’oro con i suoi sportelli tra Padovano, Veronese, Vicentino e Mantovano. Una banca che vanta tra i suoi beni lussuosi palazzi in ogni dove, comprese le piazze di Padova, ma che non ha saputo reggere alla crisi e trovare contromisure adeguate. L’ultimo bilancio, quello che i soci non hanno potuto approvare per intervenuto commissariamento, parla di 76 milioni di euro di rosso a fronte di una raccolta diretta tra i quasi 30 mila clienti di poco meno di 900 milioni e di impieghi netti che sfiorano i 700. Tutto questo passa ora nelle mani di Banca sviluppo, chiamata a fare pulizia (già prima del commissariamento si era

parlato di un maxi piano di esuberi tra i 200 dipendenti), valorizzare gli asset di valore e disegnare un futuro che potrebbe passare per una fusione o per l’incorporamento da parte di un’altra Bcc. Banca Sviluppo, subentrando nella gestione, garantisce anche i risparmi dei clienti, compresi quanti hanno acquistato obbligazioni e altri titoli subordinati. Chi non si salverà saranno invece i soci: le loro azioni sono destinate a scomparire con l’azzeramento del capitale. Tutto in fumo, come (quasi sicuramente) tanti posti di lavoro e come il sogno della banca che dalla “provincia bassa” aveva coltivato l’ambizione di sbarcare nei salotti buoni delle città capoluogo.

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Politica .

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Costi della politica, la Regione taglierà ancora?

La Regione dimagrisce per lavorare meglio

Tre proposte di legge vogliono ridurre stipendi e rimborsi dei consiglieri. Sempre che non arrivi prima il taglio previsto dalla riforma costituzionale

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a quanto deve guadagnare un consigliere regionale? Quanto vale non solo la responsabilità di mettere mano alle leggi, ma quel lavoro sul territorio fatto di incontri, convegni, rapporti con la base? La risposta esatta non c’è, ma ormai da qualche anno in Veneto - per convinzione o per convenienza - tutti sembrano essere d’accordo su una cosa: il “costo giusto” è inferiore a quello di un tempo e anche a quello attuale che è di 11 mila euro lordi. Qualche sforbiciata già è arrivata. Sull’entità della prossima, al momento, si sta discutendo in prima commissione a partire da tre ipotesi. Una è di iniziativa popolare, nata la scorsa legislatura e ripresentata all’attenzione del nuovo consiglio regionale. Una arriva dai

5 stelle e una, la più recente, porta la firma del Pd. La prima fissa come parametro il 55 per cento dello stipendio dei parlamentari. La seconda è ancor più radicale: 5 mila euro lordi. L’ultima sceglie come parametro lo stipendio del sindaco del capoluogo di regione, 8.400 euro lordi. A questa somma si devono però aggiungere 4.500 euro lordi forfettari di rimborsi per le spese sostenute, e quanto i consiglieri percepiscono se hanno incarichi di responsabilità nelle commissioni, come segretari di aula o in giunta. Anche su queste voci, seppur in misura diversa, tutte le proposte chiedono un forte giro di vite, con un taglio delle indennità di carica e spese rigidamente rendicontate e non più forfettarie. Si arriverà dunque nei

prossimi mesi a un significativo taglio dei costi della politica, che si accompagni (vedi box a fianco) alla riorganizzazione della macchina burocratica e al taglio del numero dei dirigenti? La strada sembrerebbe plausibile, anche se rimane tutta da sondare la sua effettiva realizzazione. In ogni caso, due elementi sono certi. Il primo è che il taglio dei costi della politica rimane uno degli argomenti che più fanno presa sull’opinione pubblica, e nessun partito può più dimostrarsi insensibile vista la rapi-

dità con cui l’elettorato oggi si sposta, a maggior ragione in un periodo segnato da scandali a ripetizione. Il secondo è che regioni autonome a parte - un cambiamento è comunque alle porte se in autunno gli italiani voteranno sì al referendum. La riforma costituzionale prevede infatti che gli emolumenti dei consiglieri regionali diventino i medesimi del sindaco della città capoluogo. Si tratta insomma solo di scegliere, se “accontentarsi” delle decisioni del governo o essere ancora più radicali.

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Più snella, meno costosa, più efficiente. Almeno su una cosa tutti i consiglieri regionali si sono trovati d’accordo: coi tempi che corrono, suddividere competenze e responsabilità tra una quindicina di dipartimenti non è ragionevole. Non aiuta i politici nel loro lavoro e non è utile ai cittadini. E così, ecco che la nuova macchina regionale si articolerà in sole cinque aree: un’area per lo sviluppo economico, una per il capitale umano e la cultura, una per la programmazione e lo sviluppo strategico, una per la tutela e lo sviluppo del territorio e infine una dedicata alle risorse strumentali. Meno dirigenti, responsabilità chiare, iter amministrativi più celeri: questa è l’ambizione della nuova legge, approvata in consiglio dopo un lungo confronto anche con i sindacati in commissione.

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Cultura .

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Festival delle Basse, tre giorni di cultura appassionante L’evento vedrà protagonisti tra gli altri Roversi, Odifreddi, Fulvio Ervas, Salvatore Striano, Banda Osiris e il team di Caterpillar

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re giorni di festa, cultura e intrattenimento con incontri con gli autori, presentazioni di libri, concerti, spettacoli teatrali, cinema, mostre e laboratori, durante i quali il pubblico avrà anche la possibilità di scoprire le eccellenze della produzione artigianale locale e il meglio dell’enogastronomia di prossimità, insieme agli chef e ai produttori del territorio. Venerdì 3 giugno alle 19.30 si assisterà a Mangia come parli - reading ironico sulla cultura del cibo - con Massimiliano Bruno reduce dal recente successo del suo ultimo film “Gli ultimi saranno ultimi” che il regista presenta al Festival nella giornata di sabato 4 giugno - Lara Balbo, Gianni Corsi, Giulia Fiume, Maurizio Lops, Giuseppe Ragone e gli interventi musicali di Fabio Antonelli. La serata proseguirà con Donpasta - dj, economista, appassionato di gastronomia e “attivista del cibo”, come lo ha definito il New York Times – che presenterà un libro lo spettacolo a metà strada tra cooking show e dj set. Ancora spettacolo con la Compagnia

di teatro di strada Fratelli Ochner, in scena in diversi punti del parco di Villa Correr. E, in chiusura, il neo-folk della Contrada Lorì. Sabato 4 giugno, a partire dalle ore 17 e fino a notte inoltrata, si alterneranno incontri, concerti, laboratori per bambini e reading. In apertura “giùdalpalco” curata dall’etichetta indipendente In the bottle records. Alle 18 Bob Corn, il maestro del cantautorato folk indipendente italiano, e alle 19, The Giant Undertow il blues “delle Basse”, scuro e colmo di suggestioni musicali d’oltreoceano. Alle ore 20 appuntamento con la scrittura che vedrà sul palco gli scrittori Massimo Polidoro, Giovanni Ricciardi e Paolo Roversi intervistati dal giornalista Leandro Barsotti. A seguire “A tu per tu” con il regista, scenografo e attore Massimiliano Bruno che, insieme al giornalista Alberto Fassina, parla del suo lavoro e presenta il suo ultimo film. Dalle 22.00 grande musica con Gianni Maroccolo e il suo “Nulla è andato perso”. Un emozionante concerto-spettacolo.

Ultimo live a mezzanotte, con i Mr Wob & The Canes e il loro intenso voodoo blues. Al termine dei concerti, andrà in scena lo spettacolo “Con la notte nel cuore”. Racconti del mistero: il pubblico sarà guidato nelle stanze della splendida Villa Correr per una recitazione a passo d’uomo. Domenica 5 giugno sarà una nonstop dal mattino e fino a sera di libri, teatro e musica con numerosi ospiti che si alternano sul palco nel corso della giornata. Si apre alle 8 dalla piazza principale di Montagnana per una biciclettata a sostegno del progetto Bike The Nobel lanciato dalla trasmissione Caterpillar di Radi Radio2. Poi lo spettacolo “Vengo anche in bici” con Mirko Artuso, Giuliana Musso, Patrizia Laquidara e musiche Simone Chivil. Alle ore 13 Concerto del meriggio con la mitica Banda e a seguire alle 14.30 Piergiorgio Odifreddi, lo scrittore Fulvio Ervas, il giornalista Sergio Frigo, e l’attore Salvatore Striano “Sasà” e Massimo Cirri che presenterà il nuovo libro “Un’altra parte del mondo”.

Alle 17.30 va in sena un’anteprima: 1% Caterpillar. Le voci e i volti di Caterpillar si materializzano per un pomeriggio in uno spettacolo in cui il pubblico è “campione d’Italia”. A commentare tendenze e virtù della società italiana insieme ai protagonisti della trasmissione radiofonica di Rai Radio2 intervengono anche Andrea di Marco, e la coppia Chiaccherpillar composta da Walter Leonardi e Flavio Pirini. A seguire, alle 18.30, un altro momento imperdibile sul palco del Festival delle Basse con il celebre duo comico Ale&Franz protagonista di un’improbabile intervista/spettacolo condotta da Massimo Cirri. Infine, a partire dalle 19.30, anche questa seconda edizione di Festival si chiude con la musica, con l’atteso concerto dei Sacri Cuori. Il Festival si arricchisce quest’anno grazie agli appuntamenti curati da Euganea Film Festival e dalla casa editrice per ragazzi Camelozampa. Il programma completo su: www.festivaldellebasse.it Maria Pavan

Risiko: il volto oscuro della crisi economica Una bella scommessa per la casa editrice padovana Il Torchio questo libro di Vito Monaco e Francesco Carraro. Un dialogo intenso e interessante che si interroga sulla crisi che ha travolto tutti noi dal 2008 in poi. Da allora i cittadini sono stati travolti da una quantità ingestibile di dati, cifre, sigle, parole d’ordine, previsioni, luoghi comuni sfornati senza tregua dai media. Gli autori li mettono tutti in campo, uno in fila all’altro e provano ad interpretarli seguendo una metafora che sta nell’immaginario collettivo di tutti: il gioco del Risiko. La tesi dei due autori che vogliono condividere con il lettore è questa: il fenomeno crisi può essere decifrato, anche se a qualcuno conviene tenerci all’oscuro perché è preferibile un popolo di pedine ignare piuttosto che un popolo di giocatori inconsapevoli. Questo dialogo a due voci si sofferma su tutte le tappe del big game: dalla tirannia dei nuovi dei della finanza globale alle favole sul debito pubblico, dalla natura fasulla e menzognera del mito europeo alla struttura barocca e irrazionale della UE. Un giornalista interroga un avvocato-scrittore in un serrato botta e risposta, con un solo obiettivo: capire per salvarsi. Una via d’uscita esiste e si offre all’intraprendenza e al coraggio di chi vorrà e saprà vederla.

La mostra, splendidi Vivarini tra Gotico e Rinascimento Un evento di straordinario interesse, la prima mostra interamente dedicata ai Vivarini, la famiglia di artisti veneziani, che tra il Quattrocento e il Cinquecento a Venezia si contende il primato con la celebre bottega del Bellini. In esposizione, a Palazzo Sarcinelli a Conegliano fino al 5 giugno, i più grandi capolavori dei tre ar-

tisti: dai polittici alle tavole per la devozione privata, storie di santi e di miracoli, scene di straordinaria pietà e modernità. Si potranno ammirare, per la prima volta riuniti, dipinti eccezionalmente trasferiti dalle loro sedi naturali, opere nelle quali i colori, dal rosa al turchino dai violetti cangianti al verde squillante, risaltano in

tutta la loro forza accompagnandosi e poi liberandosi dai preziosi fondi oro per poi misurarsi con la natura e paesaggi incantevoli. Come nelle due mostre precedenti, a completamento e corollario del percorso espositivo, sono proposti una serie di itinerari alla riscoperta dei capolavori sparsi sul territorio della Marca.


Diritti

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DIRITTO Penale

Messa alla prova per adulti: cos’è? L

’istituto della “sospensione del procedimento con messa alla prova” si inserisce nel solco della Giustizia c.d. riparativa. E’ stato introdotto nel nostro ordinamento giuridico con Legge 28.04.2014 n° 67, pubblicata in G.U. addì 2.05.2014 ed entrata in vigore il 17.05.14., con la previsione degli artt. 464-bis/ novies e 168-bis/quater c.p.p. Esso permette, su istanza del solo interessato o di suo difensore munito di procura speciale, la sospensione del procedimento penale dell’indagato o dell’imputato, il quale elabori, d’intesa con l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna), un programma di trattamento che preveda: 1) le modalità di coinvolgimento dell’indagato/imputato, nonché del suo nucleo familiare e del suo ambiente di vita nel reinserimento sociale; 2) le prescrizioni comportamentali e gli specifici impegni che il predetto assume per elidere o attenuare le conseguenze del reato, quali ad es. il risarcimento del danno, il lavoro di pubblica utilità o il volontariato di rilievo sociale; 3) le condotte volte a promuovere la mediazione con la persona offesa. La prestazione di lavoro di pubblica utilità presenta le seguenti caratteristiche: a) non deve essere retribuita; b) deve tener conto delle specifiche professionalità ed attitudini dell’indagato/ imputato; c) deve avere durata minima di 10 giorni, anche non

continuativi; d) deve svolgersi in favore della collettività presso Stato, Regioni, Comuni, onlus, aziende sanitarie oppure presso organizzazioni di assistenza sociale, sanitaria o di volontariato, anche internazionali; e) la durata giornaliera della prestazione non può superare le 8 ore; f) la prestazione lavorativa deve svolgersi con modalità tali da non pregiudicare le esigenze di salute, di lavoro, di studio, di famiglia dell’interessato. Un simile istituto - preannunciato ormai da diversi anni - non costituisce una novità per l’ordinamento giuridico italiano, in quanto già il d.p.r. n° 448/1998 aveva previsto una disciplina assai simile per i minorenni e per coloro che siano divenuti maggiorenni nelle more del giudizio. Trattasi di una forma di c.d. “probation”, mutuata dal diritto anglosassone, che costituisce una nuova causa di estinzione del reato ed un nuovo procedimento speciale. Essa implica una rinuncia dello Stato alla potestà punitiva, subordinata al buon esito di un periodo di prova controllata ed assistita. L’impianto normativo della legge n° 67/2014 è strutturato sull’esigenza di individuare soluzioni deflattive del processo, stante il rilevante carico di procedimenti penali in Italia, nonché alternative al carcere, onde ovviare alla drammaticità del sovraffollamento carcerario. Il tutto nel rispetto dei principi di proporzionalità e di legalità della pena. Esso mira altresì alla

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rieducazione ed umanizzazione della pena, come sancito dall’art. 27 della Costituzione, nonché all’adeguamento alle previsioni dell’Unione Europea: non si dimentichi in proposito che l’Italia è già stata condannata dalla Corte di Strasburgo per non aver garantito ai detenuti uno spazio minimo, identificato dal Comitato per la prevenzione della tortura. Sostanzialmente il legislatore offre un percorso di reinserimento alternativo ai soggetti processati per reati di minore allarme sociale, considerati tali quelli indicati nell’art. 168 bis c. p., ovverossia: quelli relativi a procedimenti penali per reati puniti con la sola pena edittale pecuniaria o con la pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria. La “ratio” della nuova disciplina risponde ad una logica di mitezza ed umanità del sistema penale; essa rappresenta un importante cambiamento di rotta in materia di politica criminale, atteso che nella messa alla prova il lavoro di pubblica utilità diventa la prescrizione principale di un provvedimento che non applica pena alcuna, né sancisce responsabilità di sorta. Evidentemente il legislatore ha preso atto che l’inasprimento incontrollato delle pene e dei reati, in ispecie a carico dei recidivi, non ha sortito l’effetto sperato ed ha prodotto il quasi collasso

dell’intero sistema penitenziario. Ciò che caratterizza l’istituto introdotto dalla legge n° 67/2014 dal punto di vista afflittivo è il lavoro di pubblica utilità. Questo, tuttavia, non va confuso con il medesimo lavoro di pubblica utilità previsto dal d.lgs. n° 274/2000, che può essere comminato dal Giudice di Pace quale vera e propria sanzione, se richiesta dall’imputato. Né va confuso con la possibilità di sostituzione della pena detentiva o pecuniaria con lavori di pubblica utilità, che il codice della strada prevede in ipotesi di guida sotto l’effetto di alcool o stupefacenti, laddove non vi sia opposizione da parte dell’imputato. E ancora non va confusa con l’istituto dell’”affidamento in prova al servizio sociale”, previsto dalla legge n° 354/75, misura alternativa al carcere, che presuppone una condanna definitiva già passata in giudicato. Nel “procedimento di sospensione con messa alla prova”, infatti, è escluso il carattere sanzionatorio ed è privilegiato l’aspetto rieducativo e di prevenzione sociale, senza che si entri nel merito di una eventuale responsabilità del reo. La prospettiva di fondo è quindi radicalmente diversa, atteso che non si passa attraverso l’inflizione di una condanna, successivamente convertita nei lavori socialmente utili, quale forma alternativa di espiazione della pena.

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La Guardia di Finanza in verifica presso la mia azienda: che fare?

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a Guardia di Finanza è organo di polizia tributaria e giudiziaria che esegue sia indagini di natura penale sia verifiche della regolarità del comportamento fiscale dell’azienda, spesso con accessi fisici presso la sede della ditta. Lo Statuto del Contribuente (legge 212/2000) regola le modalità di accesso e di verifica cui la Guardia di Finanza deve attenersi nel porre in essere i controlli. La Guardia di Finanza esibirà l’ordine di servizio per eseguire l’accesso e, solo in caso di accesso in locali che siano adibiti a luoghi di privata dimora, dovrà essere munita di autorizzazione del Procuratore della Repubblica. Non è necessaria invece peculiare autorizzazione per l’apprensione del contenuto dei files informatici presenti nei computer della ditta; mentre è necessario l’assenso del titolare per l’apertura di plichi, borse, armadi chiusi; in mancanza del consenso del titolare, i militari operanti acquisiranno (anche con una semplice telefonata) l’autorizzazione della Procura all’apertura. Spesso la domanda che i Clienti fanno è se è il caso di farsi assistere dal legale o dal consulente sin dalle prime fasi della verifica, o se – in questo modo – si rischia di sembrare colpevoli o poco collaborativi. A parte l’ovvia

Novità su Imu e Tasi a seguito della Legge di Stabilità 2016 Stefano Masiero e Riccardo Roveroni - studio ragionieri commercialisti Avv. Stefania Martin

considerazione che la difesa tecnica è un diritto previsto dalla norma (il reparto operante invita sempre il verificato a farsi assistere da un consulente), si deve tener presente che la fase di raccolta degli elementi di prova è momento assai delicato che merita piena consapevolezza dei propri diritti ed anche dei propri obblighi di collaborazione. Il contribuente può essere chiamato a fornire informazioni oralmente e deve sapere che se offre dati men che precisi in seguito potranno essere usati contro il suo interesse, senza poter correggere le proprie affermazioni (secondo la giurisprudenza le dichiarazioni del contribuente hanno valore confessorio: ad esempio se dichiara una percentuale di ricarico o di sconto praticato). Per altro verso ha anche dei precisi oneri di collaborazione: eventuali documenti – se specificamente richiesti durante la verifica – e non esibiti non potranno più essere poi utilizzati, a favore del contribuente, nella fase giudiziale di contestazione della pretesa. Ciò comporta necessaria attenzione a prestare la massima collaborazione alle richieste ma anche alla corretta esposizione degli elementi a proprio favore ed alle modalità di verbalizzazione delle operazioni compiute.

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ABITAZIONI PRINCIPALI ESENTI Dal 2016 l’immobile adibito ad abitazione principale, non di lusso (diversi da A/1,A/8 eA/9) e relative pertinenze non pagheranno né IMU né TASI. Se due coniugi risiedono in immobili diversi nello stesso Comune, le agevolazioni spettano in relazione ad uno solo. Se, al contrario, gli immobili sono ubicati in Comuni diversi, potrebbero essere entrambi esenti a seconda ciascuno della propria posizione fiscale. L’esenzione si estende anche alle pertinenze che possono essere nella misura massima di una per ciascuna delle seguenti categorie catastali: C/2, C/6 e C/7. IMMOBILI LOCATI L’inquilino che abita nell’alloggio, non dovrà versare la TASI relativamente alla propria quota (max 90%), mentre il proprietario per la propria quota, (max 10%) non potrà godere di tale agevolazione. Per gli altri fabbricati locati, se locati a canone concordato, si prevede una riduzione del 25% dell’aliquota stabilita ai fini IMU e TASI. Sarà necessario segnalare al Comune, con apposita comunicazione entro il 30.06.2017, il possesso dei requisiti. FABBRICATI IN COMODATO E’ stato stabilito (senza la necessità di una specifica delibera comunale) una riduzione del 50% della base imponibile ai fini IMU/TASI

per gli immobili concessi in comodato (uso gratuito) tra genitori e figli. Nel caso in cui l’immobile in comproprietà fra coniugi è concesso in comodato ai genitori di uno di essi, l’agevolazione spetta solo al figlio che concede l’immobile ai propri genitori, in ragione della propria quota di possesso. Per usufruire dell’agevolazione è necessario registrare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla stipula, (euro 200+bolli), l’immobile (e relative pertinenze) deve essere destinato dal comodatario ad abitazione principale e deve essere non di lusso; il comodante deve risiedere nello stesso Comune in cui vi è l’immobile dato in comodato e non deve possedere alcun altra abitazione in Italia ad eccezione della propria abitazione e pertinenze. La nuda proprietà non è ostativa per usufruire dell’agevolazione. TERRENI AGRICOLI sono sempre esenti TASI. Dal 2016 sono esenti ai fini IMU i terreni posseduti e coltivati dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) ovunque situati. Sono altresì esenti IMU i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina (vedi Circ. 9/1993) e nelle isole minori. I terreni che non pagano l’IMU dovranno pagare l’IRPEF.

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Editoriale

Infermieri, Triage e Codici Bianchi dott. Giovanni Leoni

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u La Nuova Venezia in data 8 aprile 2016 è stato pubblicato un articolo a firma Filippo Tosatto in cui si cita un documento di indirizzo dalla Regione Veneto per il Pronto Soccorso di affidamento di pazienti che presentano casi “apparentemente semplici“ ad un percorso infermieristico di diagnosi, superando il “passaggio formale” del consulto medico, medico che comunque “resta autorizzato” a delegare a loro ulteriori compiti come la rimozione delle suture (restando comunque responsabile finale in quanto delegante - n.d.A.) http://www.ordinemedicivenezia.it/news/ notizie-medici/triage-e-codici-bianchi. Se questa ipotesi di cui ho notizia dalla stampa venisse confermata, ed in tali termini, non potrei che esprimere un giudizio totalmente negativo sull’idea di risolvere il problema dell’afflusso Codici Bianchi in Pronto Soccorso semplicemente spostando il problema sugli Infermieri per vari ordini di ragioni. Il Codice Bianco indica che il paziente accettato in Pronto Soccorso non presentava nessuna urgenza, che per la patologia di cui è affetto poteva rivolgersi al proprio medico di fiducia in definitiva non necessitava immediatamente dell’Ospedale. La certificazione finale è un atto medico, Classificazione del Codice allegato 2 http://www.ordinemedicivenezia.it/ news/notizie-medici/triage-e-codici-bianchi La normativa vigente prevede una codifica iniziale all’ingresso al PS alla presentazione all’’Infermiere del Triage, che sarebbe la prima selezione - informazione sulla stato del paziente da colloquio, sulla base di previsti parametri che genera il codice e la priorità di visita medica. Triage è un termine francese che troverete spesso in articoli dedicati, significa cernita - smistamento - deriva dalla medicina di guerra, usato dal chirurgo di battaglione che sul campo, in caso di impossibilità a curare tutti i feriti da solo contemporaneamente, selezionava tra i soldati, quelli che potevano farcela e dovevano essere trasportati nelle retrovie, quelli a cui restava poco da vivere e venivano assistiti in qualche modo sul posto, fino alla fine. Il metodo, con criteri un pò meno crudi, è stato portato ai nostri tempi nella medicina civile per selezionare i pazienti in caso di afflusso contemporaneo ai servizi di emergenza,

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Rossore e capillari del viso: che disagio

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Editoriale

Infermieri, Triage e Codici Bianchi dott. Giovanni Leoni - Presidente OMCeO Provincia di Venezia con il triage si supera la logica della lista di attesa in base all’ordine di arrivo dei pazienti, privilegiando piuttosto i loro problemi acuti di salute. Esiste anche un codice finale dopo la visita medica ed eventuali accertamenti come esami del sangue, radiografie e visite specialistiche relative con annesso pagamento del ticket. Per i codici bianchi il ticket è sempre dovuto e con esami vari anche di una certa entità. A volte il codice può anche differire dall’ingresso all’uscita da Pronto Soccorso sulla base degli esami effettuati. Trovo interessante l’ipotesi di una pacifica presa in carico di responsabilità, da parte degli infermieri, di azioni come la diagnosi e magari a questo punto anche della relativa terapia, perchè così io capisco dall’articolo e spero di sbagliarmi, sulla base di una delibera regionale, senza un corso di studi specifico, in quanto non previsto dall’attuale ordinamento nè dalle leggi dello stato, e senza vantaggi economici con cui pagarsi una adeguata assicurazione con nuove clausole tutte da inventare, in quanto le esistenti sono basate su altri e più limitati ambiti di attività. La Corte di Cassazione Penale con sentenza n. 8885 del 3 marzo 2016 ha affermato che “ai fini dell’accertamento dell’esercizio abusivo della professione medica non è il metodo scientifico adoperato ma la natura dell’attività svolta. Ciò che caratterizza l’attività medica, per la quale è necessaria una specifica laurea ed una altrettanto specifica abilitazione, è la “diagnosi” cioè l’individuazione di una alterazione organica o di un disturbo funzionale, la “profilassi” ossia la prevenzione della malattia, la “cura”, l’indicazione dei rimedi diretti ad eliminare le patologie riscontrate ovvero a ridurre gli effetti. Non ha rilievo la circostanza in cui queste tre componenti della professione medica siano effettuate - omissis - in quanto ciò che rileva e che siano poste in essere da soggetti che non hanno conseguito la prescritta abilitazione medica. Ma Legge e Deontologia a parte, credo che i pazienti abbiano diritto ad essere visitati da un laureato in medicina e chirurgia con relativa necessaria specializzazione o corso di studi e lavoro equipollente, necessario per legge per praticare una disciplina così delicata come la Medicina d’ Urgenza, costruita a livello di approccio iniziale solo sulla storia del paziente, sui sintomi e sui segni presentati che impone al medico un rapida lettura mentale nel suo bagaglio personale di conoscenze, costruito in anni di studio e di pratica, per arrivare a formulare l’ipotesi di una diagnosi e prescrivere gli accertamenti necessari ed una adeguata terapia. I miei colleghi più anziani mi hanno cresciuto ammonendomi a considerare con attenzione anche i casi più apparentemente banali perchè il giudizio a volte può essere difficile e basta un solo caso di diagnosi errata o ritardata, come insegna la cronaca sulla stampa, per rovinare la vita di un medico. Per inciso il sottoscritto ha fatto in passato il medico di Pronto Soccorso e tuttora condivide la vita del colleghi del PS, di notte e di giorno, chiamato in consulenza come specialista e medico di guardia di un reparto di Chirurgia Generale. Le professioni del medico e dell’infermiere sono da sempre in evoluzione e sinergiche fra loro, ma l’ambito di attività deve rimanere correlato al corso di studi, non alterato da interessi di tipo economico per risparmiare sulle assunzioni e sul ricambio generazionale del medici, con ripercussioni negative sulla qualità dell’assistenza al paziente.

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Intervento

Barriere negli ospedali

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dott. Francesco Noce*

n paziente che presenti una disabilità motoria, intellettiva, e sensoriale non trova una adeguata accoglienza negli ospedali della nostra penisola. Sono poche le strutture dotate di spazi di assistenza dedicati: nessuna struttura ha mappe a rilievo per le persone non vedenti, solo il 13% è dotato di percorsi tattili (sono strutture del centro-nord), poco più della metà è dotata di display luminosi per i non udenti,e di poco superiore al 60% la presenza di un “case manger”. I dati sono sono rilevati da una indagine conoscitiva realizzata dalla fondazione onlus “Spes contro spem” con l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica di Roma. Il paziente con disabilità che debba recarsi in Ospedale per una visita, un ricovero, un esame invasivo piuttosto che al Pronto Soccorso, situazioni che già risultano Accesso negato ai pazienti disabili di disagio per qualunque persona, rischia di trovarsi di fronte a veri e propri ostacoli nel 78% delle che costituiscono barriere insormontabili strutture per la sua salute Soprattutto negli ospedali ospedaliere del Mezzogiorno, evidenziando ancor più il italiane divario fra Nord e Sud sull’accessibilità alle cure, se si pensa che il 29% delle strutture con percorsi dedicati degli ambulatori e dei reparti si trova al Nord Italia e solo nel 6,5% è presente nel Sud Italia. Eppure nel nostro Paese esistono leggi sulla disabilità che ci mettono nello stesso piano dei Paesi più all’ avanguardia sul welfare mentre si deve registrare una scarsa sensibilità da parte degli Ospedali verso le esigenze di assistenza delle persone disabili. E’ pur vero che in questi ultimi anni problemi di scarsità delle risorse e finanziamenti inadeguati, appaiati a vincoli di bilancio hanno contribuito a non migliorare la situazione, ma risulta sconfortante il fatto che nulla o quasi si sia fatto negli anni precedenti quando si sono sprecati fondi per ospedali fantasma, attrezzature mai utilizzate e ancora nei sottoscala di alcune strutture, quando si sono buttati via letteralmente soldi per inefficienza burocratica-amministrativa, quando non peggio. Le persone disabili in Italia si recano in ospedale molte più volte delle persone senza disabilità ma, fatta eccezione per casi isolati, non vengono previsti percorsi di cura personalizzati. E’ l’occasione per riformulare un sistema che porti veramente alla centralità della persona nelle cure e nei servizi. *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

Segue dalla prima paginea dello Speciale Salute

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Rossore e capillari del viso: che disagio I

l rossore persistente del volto, comunemente conosciuto come couperose e propriamente definito Rosacea, è spesso associato a capillari visibili sul naso e guancie; se non trattato adeguatamente rappresenta un disagio frequente sia negli uomini che nelle donne, oltreché una patologica cronica-recidivante con peggioramento nel tempo. Il paziente affetto lamenta un senso di calore dopo il passaggio da temperature fredde a calde e viceversa, dopo aver ingerito cibi caldi o piccanti, bevande alcoliche, fumo o dopo uno stress emotivo; un peggioramento del rossore, a volte anche accompagnato a papule e piccole pustole si evidenzia in seguito all’esposizione al sole durante la stagione estiva o all’utilizzo di creme, saponi non adeguati o troppo aggressivi, in seguito a gravidanza e terapie ormonali. Come viene trattato il rossore? La prima cosa è una valutazione clinica del paziente al fine di poter impostare una terapia locale adeguata con detersione delicata adeguata, creme anti rossore, barriera medicata con filtri solari e farmaci e, se necessario, l’intervento con farmaci sistemici atti a controllare le diverse fasi infiammatorie della rosacea. Ricordiamo che i pazienti affetti da rosacea hanno una cute particolarmente sensibile e irritabile e soffrono di una condizione collegata “all’alcolismo cronico” dettato dal naso sempre rosso!! Per eliminare il rossore persistente, dato da una fine rete di capillari molto sottili, associata alla terapia medica viene utilizzata la luce pulsata medica 515nm, che rappresenta una valida e innovativa tecnologia atta a garantire esiti duraturi e molto efficaci. Come eliminare definitivamente i capillari visibili? Viene utilizzato il laser NdYag 1064 la cui lunghezza

Se non trattato adeguatamente rappresenta un disagio frequente sia negli uomini che nelle donne, oltreché una patologica cronica-recidivante con peggioramento nel tempo

d’onda è selettiva e permette di colpire il colore rosso dei capillari e coagularli, riassorbendoli. E’ inoltre utilizzato per angiomi anche nei bambini e per i capillari delle gambe; ogni neoformazione necessita di un ‘unica seduta, eseguita in ambulatorio, senza anestesia se non con un raffreddamento della cute della zona trattata. Dopo il trattamento laser la cute si presenterà arrossata per qualche ora, con piccole crosticine e il reintegro nella vita sociale è comunque immediato.

Dott.ssa Monica Gallo - Dermatologia e Medicina estetica Delta Medica - Affidea Via Rialto, 12, 35043 Monselice PD – Tel. 0429 783000 – www.deltamedica.affidea.it


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Il segreto del successo? Un servizio di qualità e tanti vantaggi per la cura del sorriso

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ltre 500.000 persone hanno potuto constatare i differenti valori offerti da Vitaldent, attestando l’importanza di disporre di tutti i trattamenti nella stessa struttura, con particolare attenzione alla qualità dei servizi offerti per rispondere alle esigenze di ogni paziente. La Signora Anna, ci descrive la sua esperienza. Quali sono le differenze che l’hanno spinta a scegliere un Centro Odontoiatrico? “La prima volta che sono entrata in Vitaldent ho percepito qualcosa di nuovo nell’approccio pazienteodontoiatra. Le differenze riscontrate sono molteplici. Ad iniziare dall’accoglienza e dal personale non medico che mi ha seguito e mi segue tutt’ora, ricordandomi quanto un percorso di prevenzione sia la miglior soluzione per mantenere sano il mio sorriso. Fin dal primo momento si sono dimostrati molto attenti alle mie esigenze. Pensando a quanto la mia attività mi occupi gran pare della giornata, avere a disposizione una struttura aperta con orario continuato, da lunedì a sabato, 12 mesi all’anno, è sicuramente un’agevolazione importante, che mi ha permesso di prendermi cura della mia salute orale senza trascurare il mio lavoro. Lavorando anch’io a contatto con le persone so quanto sia importante l’accoglienza. Figuriamoci poi dal dentista! In Vitaldent tutto il personale, odontoiatri, receptionist ed assistenti alla poltrona fin dal primo momento mi hanno fatto sentire al centro delle loro attenzioni. Come valuta la sua esperienza come paziente? “Entrare in VItaldent significa disporre di un Centro moderno e tecnologicamente avanzato, capace di curare la maggior parte delle problematiche del cavo orale. Non solo io sono diventata paziente, ma ho

Quasi XX anni dopo l’apertura oltre 500.000 persone hanno già scelto di affidarsi al network odontoiatrico più grande d’Italia consigliato anche ai miei famigliari di recarsi presso questo Centro Vitaldent. Avere a disposizione un team di Odontoiatri che lavora in sinergia per offrire soluzioni di trattamento adeguate alle patologie riscontrate è la miglior risposta alle esigenze di tutti. Un servizio reale a 360 gradi, dall’ortodonzia, dall’odontoiatria pediatrica, all’implantologia”. Vitaldent - centro odontoiatrico via Alberto Cavalletto 5 35122 - Padova Telefono: 049 9868694 www.vitaldent.com

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Gli Alimenti free-from C

on il termine free-from si possono intendere tutti quegli alimenti che sono prodotti escludendo un particolare ingrediente o composto, al fine di ottenere un beneficio salutistico (alimenti senza glutine, senza lievito, senza lattosio, senza sale aggiunto, senza olio di palma ecc.) o etico (alimenti “OGM free”, alimenti vegan, alimenti certificati Kosher o Halal ecc.) per alcune categorie particolari di consumatori. Lo sviluppo dei mercati salutistici ha acquistato notevole importanza per 2 motivi principali: - aumento nell’ultimo ventennio la percentuale di persone che soffrono di patologie correlate all’alimentazione, tra queste rientrano le intolleranze e le allergie alimentari. L’intolleranza si può definire come una reazione negativa che dipende da una difficoltà dell’organismo a digerire o metabolizzare un alimento o un suo componente e si può manifestare a distanza di tempo dall’ingestione, mentre per allergia si intende una reazione del sistema immunitario nei confronti di un alimento o di un suo componente e si manifesta in breve tempo dall’ingestione. Ciò ha portato alla diffusone e consumo di cibi “su misura”, cioè privi dell’elemento intollerante, che sopperiscono a questo nuovo bisogno della società. In Europa le allergie alimentari più diffuse fra i bambini sono date da latte, uova e arachidi mentre negli adulti da frutta fresca, nocciole, arachidi e verdure, aumentano anche i casi di celiachia e in Italia la popolazione di celiaci diagnosticati è di 600 mila. Anche l’intolleranza al lattosio in Italia è molto diffusa e colpisce il 40-50% della popolazione nelle quali l’attività dell’enzima lattasi è compromessa oppure notevolmente ridotta. - La nascita di un nuovo consumatore più attento e consapevole verso gli alimenti senza ingredienti considerati dannosi per la salute, tra cui olio di palma, grassi idrogenati, ricchi di sale ecc. L’olio di palma e smi (olio di cocco, colza, ecc.) sono oli vegetali che contengono un’altissima percentuale di grassi saturi (più del 50%),

che favoriscono la produzione del cosiddetto colesterolo cattivo, cioè il colesterolo LDL, il più rischioso per l’apparato cardiocircolatorio. I grassi idrogenati (ad esempio le margarine) sono una particolare tipologia di grassi, del tutto artificiali, che vengono creati tramite un processo chimico industriale chiamato idrogenazione che trasforma i grassi polinsaturi (considerati buoni) in grassi trans che sono, anche questi, responsabili di patologie cardiovascolari. Tra i free-from rientrano anche quegli alimenti formulati secondo principi etici. Per etica si intende l’attenzione, sempre più crescente tra i consumatori nei confronti di valori di tipo civico che riguardano il rispetto dei diritti umani, il rispetto degli animali (il cosiddetto “benessere animale”) e il rispetto dell’ambiente. Per i prodotti certificati vegani non si impiegano alimenti, ingredienti, coadiuvanti e ausiliari di fabbricazione di origine animale mentre per i prodotti certificati vegetariani possono essere usati derivati animali (latte, uova, ecc.). E’ stato stimato che il 6% degli italiani è vegetariano (4,9%) o vegano (1,1%). Sono soprattutto le donne ad essere disposte a praticare questo stile di vita, in virtù di una più spiccata sensibilità per gli animali. Anche il rispetto dell’ambiente è un argomento molto attuale e la nuova frontiera è la sostenibilità ambientale. Produrre alimenti consumando energia propria e/o energia garantita da fonti rinnovabili e a zero impatto ambientale rappresenta certamente un valore per il consumatore.

Dott.ssa Marta Ciriani – Tecnologo alimentare - Poliambulatorio San Martino - Via Carrarese 66/6 - Piove di Sacco - Tel. 339 3558149

Una esperienza: progetto di prevenzione e di potenziamento linguistico O

ggi i disturbi specifici del linguaggio e dell’apprendimento costituiscono un serio problema in seno alla scuola dell’infanzia e primaria. Secondo ricerche epidemiologiche, la prevalenza dei DSA nella popolazione scolastica si aggira intorno al 3,1%, mentre i disturbi evolutivi del linguaggio riguardano il 7,5% dei bambini dai 3 ai 4 anni di età (Shriberg e Kwiatowski, 1994). Gli studi dimostrano che i bambini con disturbi del linguaggio hanno una probabilità intorno al 40-60% (Chilosi et al 2000) di presentare nel corso della loro carriera un disturbo dell’apprendimento; inoltre, coloro che presentano alterazioni fonologiche dopo il compimento dei 4 anni hanno l’80% di probabilità di sviluppare un DSA (Stella 2004). Un lavoro puntuale di identificazione di anomalie nello sviluppo del linguaggio è molto importante già a partire dalla scuola dell’infanzia perché permette: -una tempestiva presa in carico -una riduzione dei tempi e dei costi di risoluzione -la prevenzione di eventuali disturbi correlati Una delle prove più affidabili per riconoscere precocemente una difficoltà di linguaggio è la ripetizione di stimoli verbali (parole, non parole e frasi): il modo in cui un bambino riproduce una parola o una frase e gli eventuali errori che compie, infatti, sono un buon indicatore delle sue capacità di elaborazione fonologica. Questo in quanto per produrre una parola bisogna essere

o fare Diagnosi, ma piuttosto individuare con un buon livello di attendibilità i bambini a “rischio”, come è attualmente richiesto dalle esigenze didattiche e dalla normativa vigente....la Legge 170/2010 sul riconoscimento e sulla definizione dei DSA, nell’articolo 3 comma 3 insiste sull’importanza precoce del disturbo:...... “è compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, attivare previa apposita comunicazione alla famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti...”. LE ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO Il lavoro di individuazione precoce consente agli insegnanti di avviare con l’intera sezione e con i bambini in difficoltà programmi di stimolazione specifica e di potenziamento in ambito didattico. L’esperienza ha infatti dimostrato che gli interventi che vengono proposti durante le fasi di acquisizione di un’abilità determinano risultati decisamente migliori di qualunque intervento educativo. I laboratori verranno proposti in modo in grado di organizzare i fonemi secondo un ordine prestabilito; in più, l’attività di ripetizione ci dà informazioni sulla capacità di registrare lo stimolo (memoria verbale), oltre che di riprodurlo (De vescovi, Caselli, 2007). FASI DEL PROGETTO 1) Prova di screening 2) Laboratori di potenziamento

LA PROVA La prova che verrà somministrata è costituita da due parti: la prima consiste nel chiedere ai bambini di ripetere due liste di stimoli verbali, una di parole e una di non parole; la seconda di ricopiare alcune figure geometriche per indagare le abilità grafo-motorie. E’ bene sottolineare che non si pretende di evidenziare un Disturbo

da proporre attività e giochi motivanti e divertenti per tutta la sezione. Tra gli obiettivi principali si riportano: -sollecitare e arricchire il linguaggio -affinare le capacità di osservazione delle insegnanti sui bambini -favorire la continuità didattica tra scuola materna e scuola elementare avviare laboratori linguistici per l’arricchimento e il potenziamento del linguaggio e dei prerequisiti della letto-scrittura. Si ritiene importante dedicare uno spazio specifico ai genitori con l’intento di restituire il percorso svolto e di condividere le eventuali difficoltà emerse per una migliore collaborazione tra scuola e famiglia. Abbiamo inoltre previsto, nell’incontro finale, di dedicare un momento formativo sui prerequisiti. Sia l’attività di Screening che l’attività Laboratoriale saranno svolte da Logopedisti e Psicologi esperti e qualificati con esperienze di lavoro sia nei servizi pubblici che in quelli privati. Referenti del progetto: Dott.Simone Minichiello (Logopedista), Dott.ssa Valentina Sita (Psicologa), Dott.ssa Gazzi Mara (Psicologa)

Dott.ssa Gazzi Mara - Psicologa dell’Età Evolutiva e della Psicopatologia dell’apprendimento Esperta in Neuropsicologia Clinica - Via Luigi Einaudi 63 (Area Tosi) Rovigo - tel. 3479376493 - e-mail: 78mara@alice.it. www.equipeetaevolutiva.it L’Approdo s.c.s Ente affiliato POLOAPPRENDIMENTO (Prevenzione Potenziamento Riabilitazione)

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Scuola Iniziativa dell’associazione nazionale Carabinieri

La figlia di Aldo Moro in classe per raccontare gli anni delle Br CARRARE SPURGHI di

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Agnese Moro

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gnese Moro, figlia dell’ex presidente della Dc Aldo Moro, e Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato dei Carabinieri ucciso il 16 marzo 1978 nella strage di via Fani, hanno incontrato a Porto Viro una platea di oltre 150 studenti nell’ambito di un incontro promosso dall’Associazione Nazionale dei Carabinieri sezione di Porto Viro - Delta del Po. L’obettivo era di far conoscere una storia che pare lontana per lasciare un’importante eredità ai giovanissimi.

Il ricordo delle persone le rende vive e serve a sconfiggere terrorismo e violenza In quella che sin dai primi istanti è parsa tutt’altro che una lezione canonica, i due testimoni d’eccezione hanno raccontato chi erano Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino e Oreste Leopardi, gli uomini della scorta di Moro che erano padri, fratelli, figli ed amici, persone come tante altre con la passione per un lavoro e che nel 1978 sono diventati “eroi del quotidiano”. “Vi racconterò del mio papà – ha considerato Ricci -, uomo della scorta purtroppo ucciso nella strage di via Fani in cui le Br rapirono il papà di Agnese. Sono qui per ricordare queste persone. Non si pensa che dietro a quelle divise ci sono uomini, gente normalissima. Vi racconto i loro nomi, le loro storie”.

Giovanni Ricci

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In un tempo che pare ancor più lontano per il distacco portato dalla corsa della tecnologia, il messaggio di Ricci ha voluto lasciare una riflessione anche sullo stesso cambiamento della politica: “Oggi fare da scorta significa fare attenzione alle minacce, allora era evitare che l’esponente fosse soffocato dal troppo entusiasmo, quando la politica si faceva in piazza. La politica era confronto con le persone, con i cittadini”. Una storia che cambia in ogni istante ma che ha la necessità di restare impressa nella mente e nei gesti per non scomparire. Ed è questo il messaggio e allo stesso tempo la richiesta di Agnese Moro. Non solo raccontare, ma auspicare che ciò che è stato possa restare: “Affidiamo qualcosa che per noi è di estrema importanza: che le persone che abbiamo amato possano avere un posto vicino nella vostra memoria. Lasciare il ricordo delle persone le rende vive ed è anche uno dei modi con cui si sconfiggono terrorismo e violenza. Quando si ammazza qualcuno non si uccide solo la sua vita ma anche la sua umanità, diventa una vittima. Nel ricordo delle stragi non ci sono neanche più i nomi, solo numeri. Questo è invece un modo per allontanare i risultati terribili della violenza. Vi presento mio padre con una foto che lo immortala mentre sta parlando con una renna in Lapponia, era dell’idea che si dovesse parlare con chiunque perché tutto cresce e vive con possibilità di esprimersi, chiedere, ascoltare”. Elisa Cacciatori


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Eventi, musica e tradizioni: Chioggia si veste d’estate

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Valorizzare e potenziare le risorse della città è il filo conduttore del programma che mira a coinvolgere cittadini e turisti di tutte le età

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hioggia si veste d’estate con cinema, cultura, tradizione, teatro, musica, proponendo un programma con un pizzico di novità per la stagione 2016. Grazie alla collaborazione con la Pro Loco Chioggia Sottomarina e con associazioni di categoria, enti, soggetti pubblici e privati, da anni l’amministrazione comunale ha mirato a valorizzare e potenziare le risorse della città, con una prima programmazione, volta a coinvolgere cittadini e turisti di tutte le età. Dopo la Pedalata per Chioggia e Sottomarina a cura del Consorzio Lidi di Chioggia, che si è svolta il 14 maggio, la consueta Sagra del Pesce , che dal 8 al 17 luglio si confermerà per la 79esima volta come uno degli eventi gastronomici più attesi del Veneto, e alla Sagra di

Sant’Anna (21 – 26 luglio), che a cura del “Comitato tutti in… festa” valorizza prodotti tipici del territorio, si aggiunge la prima edizione della Sagra “Chioggia tra terra e mare” che dal 12 al 21 agosto all’Isola dell’Unione promuoverà prodotti orticoli, ittici e le eccellenze gastronomiche di Sottomarina e Chioggia. Inoltre la notte del 14 agosto la laguna sud del Lusenzo si farà palcoscenico per il consueto e atteso spettacolo pirotecnico . Per la prima volta i giardini dell’Arena Eleonora Duse ad agosto ospitano la manifestazione Gusto dei Sapori , iniziativa di valorizzazione delle opportunità gastronomiche, a cura dell’Associazione Sapore di mare eventi in collaborazione con le associazioni UISP e Arena Artis, che beneficeranno del ricavato per

Dal 17 al 19 Giugno il Palio della Marciliana

Immancabile la consueta Sagra del pesce, giunta alla 79esima edizione, la Sagra di Sant’Anna e la prima edizione di “Chioggia tra terra e mare”, dal 12 al 21 agosto prossimi

LASER DIODO

attività a favore dei giovani. Non mancherà il tributo al radicchio di Chioggia IGP, Gusto Veneto – Il Principe Rosso , una rassegna di presentazione delle tipicità a marchio veneto da realizzare a Chioggia organizzate dall’ortomercato del Veneto di Chioggia ad ottobre. Turisti e cittadini potranno continuare a scoprire le bellezze nascoste della città in versione notturna con Chioggia Effetto notte , da metà giugno fino ad inizio settembre, ogni giovedì con visite gratuite nel centro storico e ogni martedì ai musei cittadini.

al 17 al 19 giugno il centro storico di Chioggia ospiterà la 25esima edizione del Palio della Marciliana, ricostruzione storica della guerra tra Chioggia e Genova del 1379, vinta dai veneziani, e della vita medioevale clodiense con le fiere del sale, gli antichi mestieri, i mercanti, il palio con le balestre ed il grandioso corteo storico che culmina con l’ingresso trionfale del Doge. Dal 2 al 5 giugno inoltre si terrà l’XI Raduno de I Venturieri , raduno di barche d’epoca, classiche ed autocostruite. Tra giugno e agosto tornano le Serate Natura a Palazzo Grassi, il mini festival della scienza e conservazione della natura, curate dal CEA in collaborazione con le realtà no profit impegnate nella ricerca didattica e nella conservazione del patrimonio naturalistico e le Serate Astronomiche del Gruppo Astronomia Nova di Chioggia.

La musica e il cinema, protagonisti dell’estate In programma il Festival Musica

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Jazz Workshop Rassegna corale

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a musica si presenta come protagonista dell’estate al Festival Musica in Laguna d’Arte 2016 – Summer Jazz Workshop , serate di musica classica e concerti jazz al chiostro del museo e in auditorium, alla 42 esima Stagione concertistica , in auditorium con concerti di musica classica, vocale, orchestrale e medievale e con la XXIX Rassegna corale Città di Chioggia, con il coro popolare e i coristi del Veneto il 2 luglio in auditorium. Dopo il successo dello scorso anno- la città è di nuovo pronta ad accogliere a fine agosto la grande manifestazione, Cinema fuori dal Palazzo: Festival Laguna sud, in collaborazione con la 73 a mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e la Fondazione della Comunità Clodiense. In piazza Duomo verrà proiettato il migliore cinema indipendente. Ancora film da metà luglio ad agosto per tutte le età e tutti i gusti, con la rassegna CinemadaMare ne l giardino della scuola Pascoli a Sottomarina.


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Rosolina, una canzone per i diritti umani Edoardo Bennato con “Pronti a salpare” vince la XIV edizione del Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà. Premiazione a Rosolina

“P

Il cantautore Edoardo Bennato

ronti a salpare” di Edoardo Bennato è il brano vincitore della XIV edizione del Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente. La premiazione avrà luogo sul palco di Rosolina Mare (Rovigo) domenica 17 luglio, nel corso della serata finale della XIX edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, festival che inizierà il 14 luglio e proporrà anche il concorso dedicato agli emergenti. Informato del premio, Edoardo Bennato ha dichiarato:“Avevo in mente questa frase, ‘Pronti a salpare’, molto prima di sapere che ne avrei scritto una canzone che avrebbe dato addirittura titolo a tutto un nuovo album. Pensavo: ‘Pronti a salpare’ non è dedicato a chi scappa dall’inferno della mi-

seria, delle guerre, delle carestie. Loro sono ovviamente sempre ‘pronti a salpare’. Ma è dedicato al cosiddetto ‘mondo occidentale’, il mondo del benessere, della pace, dell’abbondanza, che deve - e sottolineo deve - essere pronto a salpare, a cambiare modo di pensare. Non è buonismo spicciolo. Non abbiamo altra scelta e non serve chiudere le frontiere o alzare muri. L’umanità da sempre è in cammino: un concetto che non si può fermare. Dunque siamo noi, volenti o nolenti, a dover essere ‘pronti a salpare’!” Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha commentato: “Non è sorprendente che la canzone vincitrice del Premio Amnesty, ‘Pronti a salpare’, sia quest’anno una canzone che parla di chi - anche in questo momento -sta attraversando il mare in cerca di rifugio e sicurezza; di chi sta fuggendo dagli orrori di una guerra che ha distrutto la vita

di migliaia di persone: non solo di coloro che l’hanno persa definitivamente, ma anche di coloro che sono costretti a ricominciare tutto, in una terra straniera che spesso non li vuole e fa di tutto per ricacciarli indietro. Edoardo Bennato, con le sue parole e la

sua musica, ci aiuta a fare conoscere questa tragedia e i suoi protagonisti: uomini, donne e bambini che meritano la nostra solidarietà di essere umani. Ma formula anche un auspicio: che ‘Pronti a salpare’, pronti a cambiare il proprio modo di vedere le

persone che arrivano sulle nostre coste, siano i nostri concittadini, gli abitanti della ricca (e non più tanto generosa) Europa. Noi, quell’auspicio, non possiamo che condividerlo” Amnesty International Italia e Voci per la Libertà ringraziano gli altri nove candidati che hanno scelto, attraverso la loro musica, di dare voce e sostegno ai diritti umani: 99 Posse con “87 ore”, Alex Britti con “Perché?”, Luca Bussoletti con “Povero Drago”, Carmen Consoli con “La notte più lunga”, Emma Marrone con “Per questo paese”, Il Muro del Canto con “Figli come noi”, Nomadi con “Io come te”, Piotta (feat. Modena City Ramblers) con “Barbara” e The Sun con “Le case di Mosul”. Melania Ruggini

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Notte Bianca al Quadrato - Hashtag Music Festival Dal 1 luglio al 6 agosto 2016 Adria - Dolo - Cavarere - Rosolina Sta arrivando l’estate e con lei arrivano anche le grandi serate di musica nelle più importanti piazze del Veneto. Anche nel 2016 il format “Notte Bianca al Quadrato” – organizzato e promosso da Give Emotions in collaborazione con i Comuni e le associazioni di categoria locali – farà da richiamo per migliaia di persone, grazie alle numerose attrazioni musicali e non che accenderanno le vie e le piazze dei centri cittadini. “Notte Bianca al Quadrato” si occupa dell’animazione delle vie e delle piazze del centro delle città, offrendo spettacoli ed intrattenimento distribuiti in modo omogeneo ed in base alle varie fasce di età. Si inizierà con La Notte Bianca del Delta, che si terrà ad Adria (Ro) venerdì 1 luglio, in collaborazione con il Comune di Adria, AdriaShopping e le associazioni di categoria del settore commercio ed il contributo delle attività commerciali ed i pubblici esercizi della città e degli sponsor locali e nazionali. Primo grande evento dell’estate adriese, La Notte Bianca del Delta vedrà accendersi i riflettori in tutta la città: dalla musica latino americana al tango, dallo swing alla musica Edm dei più importanti dj nazionali ed internazionali con Hashtag Music Festival®. Forte delle oltre 15.000 presenze del 2015, La Notte Bianca del Delta nel 2016 offrirà anche tanto divertimento per le famiglie e per i più piccoli, con giochi e gonfiabili, mercatini dell’artigianato creativo, artisti di strada, degustazioni, le selezioni per Miss Mondo e molto altro. Sabato 9 luglio si terrà La Notte Bianca

gli

Spettacoli

della Riviera, in collaborazione con il Comune di Dolo, Ascom Confcommercio della Riviera del Brenta, Venezia Opportunità ed il contributo delle attività commerciali ed i pubblici esercizi della città e degli sponsor locali e nazionali. Nel centro di Dolo (Ve) questo nuovo format intratterrà giovani ed adulti, famiglie e gruppi di amici, grazie alle tante differenti offerte musicali ed intrattenimento che faranno da attrattiva, sempre con la musica come filo conduttore. Seconda tappa di Hashtag Music Festival®, i più giovani potranno ballare la musica dei più importanti dj e vivere un grande spettacolo, ricco di coreografie ed effetti speciali. Un’area dedicata ai bambini con attrazioni e gonfiabili per tutti i gusti, un mercatino creativo, musica di tutti i generi e tante attrazioni diverse.

Da non perdere anche l’appuntamento con la Notte Bianca di Cavarzere (Ve), che il 23 e 24 luglio renderà la città il luogo di aggregazione e divertimento per antonomasia, grazie anche ai numerosi e famosi dj ospiti di Hashtag Music Festival la sera del sabato e direttamente dagli anni ’90 con il 9.0 la domenica sera. Tutti al mare infine il 6 agosto, quando a Rosolina (Ro) si terrà la più grande Notte Bianca del Veneto: Dj internazionali d’eccezione per la prima volta si esibiranno gratuitamente per il pubblico nell’imponente palco sulla spiaggia, contemporaneamente a tantissimi generi musicali diversi e ad attrazioni di vario tipo, che faranno da richiamo alle oltre 30.000 persone attese. www.nottebiancaalquadrato.it www.hashtagmusicfestival.it

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Colli Euganei Jazz&Wine Varie location, Colli Euganei, Padova

Biennale Architettura - Reporting from the front

Dal 10 al 25 giugno

dal 28 maggio al 27 novembre 2016 - Venezia

Nel mese di Giugno i Colli Euganei si trasformeranno in uno spettacolare teatro a cielo aperto: Colli Euganei Jazz&Wine porterà infatti in alcune prestigiose cantine un programma di concerti jazz straordinario, in un ricercato connubio tra arte, paesaggio e sapori. In calendario 8 concerti distribuiti in tre fine settimana, da venerdì 10 a sabato 25 giugno: tra gli artisti presenti alcuni giganti del jazz come Eddie Gomez, Joe La Barbera e Dado Moroni, ma anche giovani del panorama jazz italiano e del Veneto, che si esibiranno in un contesto prestigioso. Colli Euganei Jazz&Wine mira a valorizzare l’unicità del territorio attraverso un programma di appuntamenti raffinato, capace di coinvolgere un pubblico largo e differenziato. Ai live saranno affiancate inoltre iniziative collaterali come visite guidate, degustazioni di vini e prodotti locali, laboratori musicali, workshop e incontri nelle sedi delle aziende produttrici. www.collieuganeijazzwine.it

Sarà aperta al pubblico da sabato 28 maggio a domenica 27 novembre 2016, ai Giardini e all’Arsenale, la 15. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo REPORTING FROM THE FRONT, diretta da Alejandro Aravena e organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta. La Mostra sarà affiancata da 63 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i paesi presenti per la prima volta: Filippine, Nigeria, Seychelles e Yemen. La Mostra REPORTING FROM THE FRONT formerà un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale, includendo 88 partecipanti provenienti da 37 paesi. Di questi 50 sono presenti per la prima volta, e 33 sono gli architetti under 40. Sono tre i Progetti Speciali della 15. Mostra, il primo promosso dalla Biennale, gli altri due frutto di accordi stipulati con altre istituzioni, organizzati e realizzati dalla Biennale stessa. hAnche per il 2016 è prevista l’attività Educational che si rivolge a singoli e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, delle università e delle accademie d’arte, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative mirano a un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio. www.labiennale.org/it/architettura

Postepay Sound Dal 25 giugno al 19 luglio 2016 Piazzola sul Brenta, Padova Forte del successo delle precedenti edizioni, Postepay Sound si dimostra e conferma uno degli eventi musicali e culturali più interessanti d’Europa, unendo al valore degli artisti la bellezza della location, che gode di una impareggiabile quinta naturale data dalla facciata di Villa Contarini e dal grande porticato barocco. Tredici appuntamenti con il meglio del rock e del pop internazionale, tredici serate per andare incontro ai gusti di un pubblico sempre più vario e cosmopolita. La grande apertura è un appuntamento storico, l’unica data italiana dei Queen + Adam Lambert, sabato 25 giugno. I Queen

tornano in Italia per un’unica data estiva, un evento che porta sul palco una delle band più influenti degli ultimi decenni. Non sono solo i grandi nomi a fare del Postepay Sound un grande evento, ma anche l’accoglienza, fatta di parcheggi comodi, di una viabilità intelligente, di un centro città pedonalizzato e di molte piccole attenzioni che rendono ogni serata un momento speciale, al di là della musica. Per acquistare i biglietti, fino ad esaurimento posti, basterà collegarsi al sito postepaysound.it e registrarsi gratuitamente con la propria Postepay Visa. I biglietti sono inoltre in vendita online al sito www. fastickets.it, presso le prevendite abituali e punti vendita ZED!. www.zedlive.com - www.postepaysound.it


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il

Crucilibro

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Il rovescio delle cose si rivela al momento giusto Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, la narrazione affronta i grandi quesiti della vita e del nostro tempo Viola Di Grado

Raffaella Romagnolo

Edoardo Albinati

Antonio Moresco

Sumiko, un’orfana

Ines, madre innamorata del figlio maschio

Edoardo Albinati

D’Arco, un poliziotto morto

Alter Ego

Yuki, l’assistente dell’istituto in cui la piccola è accolta

Riccarda, figlia femmina, assai diversa dal fratello

Gli ex compagni di liceo

Un bambino silenzioso

Location

Giappone

Una famiglia italiana

La Roma degli anni ‘70

La linea sottile che separa il mondo dei vivi da quello dei morti

Robot-mamme

Il marito Pietro e il figlio Vittorio

La storia, l’amicizia, il denaro, la vendetta

Il bene e il male

Intrigo

Sumiko, rimasta orfana, viene portata in un istituto e sottoposta ad un programma di accudimento materno artificiale che dovrebbe far crescere bimbi perfetti

Una sera dopo cena, davanti alla Tv, Pietro, camionista in pensione, viene colto da infarto fulminante. Sua moglie Ines è lì ma, intenta alle faccende domestiche, non se ne accorge

Lo scrittore vive in un quartiere residenziale in cui sembra che nulla di significativo possa accadere. Appena lasciato il liceo, però, si scopre che alcuni suoi ex compagni sono gli autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo

D’Arco deve tornare nel mondo dei vivi, nel quale fu ucciso, per fermare un massacro di vittime innocenti. Ma la battaglia contro il male si presenta ardua. Lui ha un alleato, un bambino rasato e muto

Finale

Yuki dovrebbe essere la tutrice dell’orfana ma Sumiko non interagisce con nessuno e lei viene risucchiata nel mondo interiore di questa piccola che le ricorda se stessa

Nell’arco di quattro giorni Ines rimugina su di lei, sulla sua vita sacrificata, sui suoi figli, Vittorio perfetto e Riccarda ribelle che non rinuncia ai suoi sogni

Per quarant’anni Albinati ha custodito i segreti di quella “mala educacion”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, anche la propria immagine

La coppia di eroi fragili e indistruttibili, è disposta a mettere in gioco tutto per difendere umiliati e offesi: un uomo che si è gettato alle spalle le speranze e un bambino capace di guardare e vedere nel futuro e nell’abisso

Cosa dire del libro

Il romanzo, originale e potente, pone al centro il tema della maternità come tensione alla perfezione

Un’opera amara e tragica che racconta una vita familiare fatta d’amore, dovere, rinuncia e passioni sopite e non

Un libro che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole che fanno la Storia

Un thriller sull’esistenza, sulla presenza del male e del dolore nel mondo e sulla possibilità di salvezza

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Viola Di Grado Bambini di ferro La nave di Teseo, pp. 249 € 18.00

Raffaella Romagnolo La figlia sbagliata Frassinelli, pp. 170 € 15.00

Edoardo Albinati La scuola cattolica Rizzoli, pp. 1294 € 22.00

Antonio Moresco L’addio Giunti, pp. 288 € 15.00 A cura di Germana Urbani


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a

Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di aspragi

Riso agli asparagi

Gelatina alle fragole

Ingredienti: 400 gr. di asparagi - 1 pizzico di paprika - sale e olio q. b. - 1 cipolla - 80 gr. di ricotta

Ingredienti: 200 g di riso - acqua - sale - 7-8 asparagi - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - olio - prezzemolo

Ingredienti: 1 kg di fragole mature - 2 C di agar-agar (un tipo di alga addensante) in polvere - il succo di mezzo limone - 60 g di zucchero di canna

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: lavare velocemente le fragole, tenerne da parte 4 o 5 per decorare e frullare il resto fino ad ottenere una purea omogenea. Si può anche filtrare il succo con un colino, per eliminare i semi ed avere una gelatina più raffinata. Metterlo in una casseruola, aggiungere il succo di limone e dolcificare con lo zucchero. Sciogliere nel succo freddo l’agar-agar, quindi mettere sul fuoco a fiamma bassa e portare a ebollizione mescolando. Cuocere per un paio di minuti, quindi spegnere. Bagnare uno stampo adatto e versarvi il composto caldo. Lasciare raffreddare, quindi mettere in frigorifero per un paio d’ore. Al momento di servire, sformare su un piatto da portata e decorare con le fragole tenute da parte, tagliate a metà e un ciuffetto di menta.

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Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Avete voglia di godervi l’amore attimo per attimo con un pizzico di testardaggine, sensualità ed edonismo. Rallentate e godete

Toro Siate concreti nel fare progetti in comune, sarete fortunati e pieni di idee e di attenzioni da e nei confronti del partner

Maggio Altalenanti come il cielo anche voi, variabili e volubili, siete in attesa del passo definitivo che vi porterà certezze inaspettate

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Bilancia Stabili come rocce e determinatissimi a catturare l’oggetto delle vostre attenzioni. Siate prudenti, cercate atmosfere diverse

Scorpione Gli amori di lungo corso si rinsaldano ma vorreste andare controcorrente nonostante vi si chieda saldezza e concretezza

Gemelli

Sagittario

Potreste essere poco tenaci e continuativi nelle tattiche di conquista. Cercate di sopperire con la fantasia e la creatività

Per voi tanto affetto, ma anche tanti desideri di conquista: alcuni li appagherete; altri li lascerete sfumare. Attenzione al nervosismo

Cancro

Capricorno

Potrete imbattervi in frequentazioni meno familiari ma più stimolanti. Sarete con le antenne ben alzate ma servirà a ossigenarvi

Eros fluttuante, legato all’umore. Non mancheranno momenti estremamente romantici nei quali poter perdere il controllo

Leone

Acquario

Vivete l’attimo, valorizzate ciò che già avete, ridimensionate l’importanza della mondanità o del giudizio altrui

Farete incontri interessanti, anche con attrazioni fisiche istantanee per persone eccentriche che risvegliano la vostra curiosità

Vergine

Pesci

Sì al romanticismo, no alla passione divorante e sfrenata, forse a causa di un partner distante. Tenete stretti gli affetti più cari

Inventate qualcosa di nuovo: la sfera ludico-fantastica vi permetterà di mantenere livelli di energia costanti, approfittatene!


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