GIUGNO 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 76
Cultura p.17
Sport p.18
Salute p.21
p.27
della Bassa Padovana
on-line:
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GIUGNO 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 76
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della Bassa Padovana SRL cell. 3395739186 · terry.battistella@gmail.com
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C’è chi apre e c’è chi chiude: dove va il commercio locale?
MONSELICE, SOCIALE
Frutta e verdura donata a chi è in difficoltà MONSELICE, IL CASO
Padova Tre, ancora grane con le bollette
A Monselice arrivano alcuni grandi nomi alle porte della cittadina, in centro c’è servizio a pag 3 chi soffre. Il Comune: “lavoriamo sul turismo”
MULTIUTILITY AL BIVIO
Centro Veneto Servizi tra fusione e nuovo vertice ESTE, IL COMITATO
Area ex Olmo, idee e progetti per il recupero ESTE, IL DIBATTITO
Baone stoppa la fusione ma se ne parla ancora ESTE, INQUINAMENTO
A scuola non solo in auto, ci sono le alternative ESTE, LA POLEMICA
Cambia lo statuto di Sesa, nuovi equilibri ESTE, L’INTERVISTA
L’ex sindaco Piva: “La città non va isolata”
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essuna grossa sorpresa è uscita dalle urne di quest’ultima tornata di amministrative che confermano come la situazione politica del nostro paese sia frammentata e varia. L’unica differenza con le precedenti tornate elettorali, rilevata da tutti e smentita dai diretti interessati, è che il Movimento cinque stelle ha perso molti consensi, tanto che è rimasto fuori da tutti i ballottaggi che contano. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Arrivano i grandi, e i piccoli? D
opo più di 20 anni di degrado indecoroso, l’area ex Berx nacchi sarà rivalutata. E’ questa la ciliegina sulla torta che completa la riqualificazione di via Colombo ormai rinominata la via del commercio. Una strada che inizia con il centro commerciale Airone e prosegue con svariate attività produttive piccole e grandi compresi supermercati della grande distribuzione. Le prossime aperture sono nomi importanti: un McDonald’s, un negozio Tigotà e un supermercato di una catena low cost. Ma come da miglior tradizione monselicense non sono mancate le polemiche. Lo storico quesito non cambia mai: aperture di questo tipo sono responsabili della morte dei negozi del centro? A guardare le statistiche si direbbe di no. Passando per le vie Roma, Battisti e Zanellato si contano 6 attività chiuse, due trasferite e una nuova apertura. Un numero che oscilla stile altalena. Ma è chiaro che marchi come McDonald’s non sono certamente i veri responsabili della morte dei centri storici. Anzi, se correttamente posizionati sono un incentivo ai flussi turistici perchè determinano una migliore offerta logistica. “Monselice sta sentendo la crisi come tutti i Comuni d’Italia spiega il vicesindaco Andrea Parolo - anzi i dati di Unioncamere e Camera di Commercio dicono che rispetto a tante altre città stiamo tenendo di più. Inoltre stiamo lavorando a fianco dei commercianti per rivalutare il centro storico anche attraverso iniziative finalizzate a incrementare l’afflusso turistico. Ma ci vorrà pazienza e costanza. La crisi morde e non ci permette di abbassare la guardia”.
Via Colombo è la strada del commercio, ma come va in centro?
Ad appena un anno dalle elezioni della Raggi a Roma e dell’Appendino a Torino, il vento è proprio cambiato. Che gli italiani si fossero un po’ disamorati di Grillo si era capito anche in campagna elettorale ma il colpo è stato forte. Si torna al bipolarismo? Sicuramente è tornato in campo Berlusconi e l’effetto si è sentito anche se in molti casi è la lega, in coalizione, che trascina il centrodestra al ballotaggio, soprattutto in Veneto. Il centrosinistra tiene nelle città dove è ben radicato ma le spaccature e i distinguo interni non aiutano a vincere. Padova ne è l’esempio lampante: una lista unitaria di centrosinistra avrebbe potuto vincere al primo turno ma così non è stato. Anche a Verona la sinistra unita sarebbe andata al ballottaggio ma sembra proprio che i distinguo siano nel dna di questa parte politica, anche a costo di perdere le elezioni. Salvini è sicuramente il più entusiasta di tutti all’indomani del voto e guarda ai ballottaggi, e a quello di Genova in particolare, con l’occhio di chi ha già la vittoria in tasca. Tutto è ancora davvero in ballo, dunque, perché i candidati usciti vincenti dal primo turno adesso ripartono da zero. In molti pensano che il risultato che uscirà dalla prossima tornata elettorale accelererà o frenerà l’urgenza di andare al voto in autunno, l’urgenza di approvare la nuova legge elettorale, l’urgenza di avere un governo davvero eletto dai cittadini. Anche su questo però, non si infiammano gli animi dei più. Meglio il calcio della politica! Ai sindaci già in sella auguriamo buon lavoro, non è facile essere il Primo cittadino, specie di questi tempi.
Emanuele Masiero
della Bassapadovana
è un marchio registrato di proprietà Srl di
È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Montagnana, Monselice, Este e Casale di Scodosia per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 12 giugno 2017
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Monselice
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L’iniziativa “Diamo valore al cibo”
Cibo gratuito alle famiglie in difficoltà Un anonimo negoziante di Monselice dona frutta e verdura poi preparata e distribuita dalla Coop Giovani e Amici
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a crisi ha messo in ginocchio molte famiglie italiane che spesso fanno fatica anche a pagare i beni di prima necessità. Per questo l’assessorato alle politiche sociali di Monselice ha messo in campo l’iniziativa “diamo valore al cibo”. In pratica si tratta di un progetto sperimentale per generare un canale virtuoso di distribuzione gratuita di beni alimentari alle famiglie in difficoltà. E’ stata quindi creata una rete di collaborazione tra Comune, negozianti e la società cooperativa Giovani e Amici di Terrassa Padovana che è presente nella
città della Rocca con un gruppo appartamento che ospita fino a 6 persone con disabilità. La frutta e la verdura che viene donata da un negoziante di Monselice (un benefattore per ora anonimo) viene ritirata e preparata dai partecipanti al progetto della cooperativa Giovani e Amici per essere consegnata ogni 15 giorni in apposite borsette, nella mattinata del venerdì solo ed esclusivamente ai nuclei familiari in difficoltà, individuati dai servizi sociali del Comune di Monselice. Il progetto fino a luglio sarà in fase di rodaggio, ma le premesse ci sono tutte e
Qui sopra, l’assessore Ilenia Brigo che partecipa al progetto
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potrebbe continuare o addirittura crescere. Sarà sufficiente trovare nuove adesioni da parte dei negozi per offrire gratuitamente una parte dei prodotti che solitamente vengono scontati per essere venduti con più rapidità. “Questa iniziativa permette, attraverso il prezioso lavoro prestato da tutti, in particolare dalla Cooperativa Giovani e Amici, di dare valore al cibo che viene regalato, perchè donato alle famiglie in difficoltà che potranno così risparmiare sulla
spesa - ha spiegato Ilenia Brigo, assessore ai servizi sociali - oggi più che mai dobbiamo pensare a soluzioni come questa che mettono in relazione diverse realtà del territorio in grado di fare squadra per sostenere persone e famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. E’ un progetto ancora agli inizi, ma tutti si stanno impegnando per la buona riuscita e i risultati non mancheranno”, Emanuele Masiero
Resio, poeta contadino scrittore per solidarietà
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esio Veronese è un “uomo della Bassa” ma anche un poeta contadino. I più lo conoscono cosi. Classe 1943, di Sant’Elena per l’appunto, è un pensionato attivo, non a caso presidente dell’associazione provinciale dei pensionati Coldiretti, che raccoglie otre 13 mila iscritti, e grande appassionato di storia e tradizione rurale. Una memoria sempre generosa che Resio Veronese mette a disposizione di piccoli e grandi attraverso le sue parole, i suoi scritti. E anche in questo caso i gesti di una forte coerenza esprimono il senso dell’essere gente di campagna, di tramandare tradizioni antiche e insegnamenti sempre attuali, di essere allo stesso tempo testimone e protagonista della trasformazione dell’agricoltura e dell’ambiente, con le radici ben piantate a terra e il pensiero sempre in movimento. Anche stavolta si conferma scrittore per solidarietà, con “Per un diario a memoria”, il nuovo libro in cui passa dalla prosa alla poesia, alternando i versi alle fotografie di Elisa Mortin e Giancarlo Soncin. Il ricavato della vendita del libro sarà donato, anche in questa occasione, all’associazione “Age Speciale” che si prende cura dei bambini down di Sant’Elena e potrà contribuire al progetto da realizzare nella barchessa comunale per la coltivazione degli orti quale approccio terapeutico per l’inserimento dei diversamente abili. Dalle parole dunque, “coltivate” con dedizione e impegno, così come ha fatto per una vita con la sua terra, Resio ricava il più prezioso dei frutti, la solidarietà. (e.m.)
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Monselice
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Il caso Bloccato l’invio delle fatture, intanto il fondo svalutazione crediti diventa voce separata
La grana delle bollette Padova Tre il Consorzio fa marcia indietro F
alsa partenza per il Consor- canza totale di sportelli nel terrizio Padova Sud. La nuova torio. Nonostante gli uffici di Pabolletta dei rifiuti, la prima dopo dova Tre siano ancora aperti in lo scandalo del “buco” milionario via Squero, il personale non è in di Padova Tre, non è completa- grado di dare risposte su una fatmente corretta. O meglio, come tura emessa da un altro soggetto. da tradizione negli ultimi anni di Il caos generale ha quindi spinto i gestione rifiuti, le voci evidenzia- vertici del Consorzio Padova Sud te sono quantomeno discutibili. a fermare le bollette non ancora La nuova bolletta è certamente inviate ai cittadini di Monselice molto più semplice, ma presenta (circa metà) per indagare meglio due particolari novità. La prima è su come trattare il caso dell’Iva. l’Iva che fino ad oggi non veniva Resta ora da capire se ai primi applicata alle utenze domestiche sfortunati possessori della bolletdi Monselice. Sulla fattura l’Iva ta, verrà proposto un rimborso. viene esposta al 22%, ma in re“La situazione causata dalla altà il calcolo è stato fatto tenen- malagestione in Padova Tre è ando come valore il 10%. Un errore cora in evoluzione - ha spiegato nell’errore perché sulla questio- Alessandro Baldin, Presidente ne dell’applicabilità dell’Iva si del Consorzio Padova Sud - ma discute ormai da i nostri obiettivi Errore anni ancora sennon cambiano: voza risultati certi da materiale nella gliamo abbassare parte dei legislatori. le bollette e creare indicazione Di sicuro però l’eun sistema incendell’Iva al 22% tivante che spinga sposizione del 22% è un errore palese. il cittadino a mianche se La seconda novigliorare la raccolta il calcolo è tà riguarda invece il differenziata. Dobfondo svalutazione corretto al 10% biamo premiare gli crediti che è stato sforzi degli utenti esplicitato come voce separata. che ogni giorno si impegnano Il fondo è di fatto un sistema per nel differenziare correttamengarantire la copertura al 100% te i rifiuti, riversando su di loro dei costi del servizio come impo- i vantaggi generati dal rispetto sto dalla legge nonostante l’au- dell’ambiente”. mento di utenti non paganti che Critico invece il consigliere si è verificato negli ultimi anni. pentastellato Andrea BernanrCom’era prevedibile non sono dini: “Quanto emerso con lo mancate le polemiche, con i cit- scandalo rifiuti crediamo sia la tadini di Monselice che hanno punta dell’iceberg di un sistema evidenziato come l’applicazione assurdo. Ora che il danno è fatto dell’Iva sia illegittima e che alla sarà fondamentale che venga fatfine i cittadini onesti pagheran- ta piena giustizia, inchiodando no le bollette anche per i furbetti alle proprie responsabilità tutte che preferiscono tentare la stra- le figure coinvolte, partendo da da dell’insolvenza. chi, in qualità di socio del ConMa ad aumentare il caos è stata sorzio, doveva controllare e non l’inoperatività del nuovo nume- l’ha fatto”. ro verde che per qualche giorno Emanuele Masiero non dava segni di vita e la man-
Sul passaggio del servizio bollettazione anche il Tribunale di Rovigo vuole chiarezza
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l disastro rifiuti non è solo un problema di bollette e debiti. Il passaggio della bollettazione da Padova Tre Srl al Consorzio Padova Sud potrebbe essere illegittimo. I giudici del Tribunale fallimentare di Rovigo hanno infatti parlato di una distrazione per un valore di quasi 13 milioni di euro e di incompletezza e non veridicità della situazione patrimoniale dei dati contabili. Non solo, sono stati anche prospettati profili di responsabilità nei confronti del Consorzio Padova Sud, i cui soci sono i 54 Comuni della Bassa Padovana. Il 15 maggio, infatti, i commissari giudiziali che seguono la procedura di concordato hanno chiesto che venisse fissata un’udienza dopo aver constatato che Padova Tre “ha
deciso – si legge nell’ordinanza del Tribunale di Rovigo - il trasferimento e la cessione al Consorzio, dei crediti non ancora riscossi, con contestuale accollo di posizioni debitorie di pari importo e conseguente passaggio della tariffazione e degli incassi sempre e solo in capo al Consorzio”. In sostanza, secondo i commissari che hanno analizzato le carte, la delibera del 16 marzo 2015 del consiglio di amministrazione del Consorzio Padova Sud, allora presieduto da Simone Borile, poi ratificata dall’assemblea dei sindaci, rappresenterebbe un passaggio illegittimo. La parola spetta quindi ai giudici che alla fine dovranno stabilire chi abbia realmente titolo per inviare la tanto discussa bolletta dei rifiuti. (e.m.)
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Monselice
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Fusione Cvs-Polesine Acque tra polemiche e incertezze
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Servizio idrico, insediato il nuovo presidente Piergiorgio Cortelazzo ma resta l’incognita dei sindaci rodigini
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uove nomine ai vertici del Centro Veneto Servizi, ma non senza polemiche. A complicare le cose nel servizio idrico c’è la questione progetto di fusione con Polesine Acque che rischia di diventare una vera spina nel fianco. Il nuovo presidente, nominato all’unanimità, è un nome già noto nella politica locale e regionale: Piergiorgio Cortelazzo ha preso il testimone da Giuseppe Mossa, storico presidente che ha incassato ringraziamenti su più fronti. L’assemblea ha inoltre ricomposto la totalità dei cinque consiglieri con la nomina di Emanuele Barbetta, sindaco di Sant’Elena. Sul fronte fusione intanto prosegue lo scontro tra favorevoli e contrari. I problemi più rilevanti sembrano arrivare proprio dal polesine dove la sfida è sul filo delle quote.
Perché un’assemblea straordinaria abbia validità, devono essere presenti soci per almeno i 2/3. Poi, a quel punto, bastano i 2/3 dei presenti per deliberare validamente. Dodici Comuni hanno già espresso il loro “no” tra cui anche Rovigo. Tutto sembra quindi “congelato”. In terra padovana invece è arrivato il via libera con il voto favorevole al progetto di fusione tra i due enti, che dovrebbe portare alla nascita della nuova società, per la quale è già stato scelto il nome, Acquevenete spa. Il voto positivo alla fusione è arrivato da 33 sindaci, che rappresentano circa 63,66% delle quote. Nessun contrario e nessun astenuto, anche se comunque il “silenzio” di oltre un terzo dei sindaci soci non passa inosservato. L’assemblea dei soci di Polesine Acque invece è stata rinviata al 26
Bilancio in utile per oltre due milioni di euro
Da 33 sindaci padovani intanto arriva il via libera alla nascita della nuova società che dovrebbe chiamarsi “Acquevenete Spa”
giugno. “Quel che sta succedendo ci lascia stupiti e perplessi quella fatta dai sindaci - attaccano intanto i rappresentanti del PD di Monselice - ci troviamo di fronte a una situazione dove al pragmatismo e alla concretezza nella governance del bene comune “acqua pubblica” come criterio decisionale, sembra essersi lasciato spazio ad una più tradizionale spartizione di poltrone”. (e.m.)
’ assemblea dei sindaci ha approvato all’unanimità il bilancio 2016: l’esercizio chiuso al 31 dicembre ha visto un risultato positivo prima delle imposte pari a 2.160.393 euro. “Il bilancio approvato mette nero su bianco una scommessa importantissima vinta dalla società - sottolinea il presidente Cortelazzo - si può azzerare la crescita tariffaria e avere comunque un bilancio positivo. I risultati raggiunti nell’esercizio 2016 hanno concretizzato la scelta dei sindaci di non far crescere la tariffa, per non pesare con aumenti sulle tasche dei cittadini. Nonostante questo, la buona gestione ha permesso ottimi risultati e un consistente impegno negli investimenti per nuove opere”. L’incognita pesante ora resta il progetto di fusione con Polesine Acque. Il timore dei Comuni che rappresentano il fronte del no è che si possano avere ricadute negative sul futuro. (e.m.)
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Este
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L’iniziativa Partecipano assocazioni e cittadini
Area dell’Olmo, ecco il comitato: “strappiamola dal degrado” Ha mosso i primi passi nelle scorse settimane a Este il comitato “L’Olmo”, formato da diverse associazioni e cittadini. Il sodalizio si pone come obiettivo il recupero dell’area compresa tra via Salute, l’edificio industriale delle ex Officine Negrello, ora in disuso, il parcheggio di via Isidoro Alessi e, appunto, via Olmo. Questo spazio verde, che ha una superficie di ben 7500 mq ed è di proprietà comunale, giace da anni abbandonato a se stesso nel cuore del centro storico e viene utilizzato solo per creare posti auto aggiuntivi durante “Este in Fiore”. Terminata la manifestazione torna nel degrado, preda delle erbacce e dei rifiuti. Un vero peccato perché, spiegano i pro-
presso il Cimitero Maggiore con una pubblica cerimonia il 2 dicembre del 1930. Il comitato si è detto pronto a chiedere all’Amministrazione comunale la gestione del luogo. Inoltre ha avviato un ciclo di
conferenze volte a far riscoprire la sua importanza storica, predisponendo un questionario per raccogliere suggerimenti e idee in vista di una riqualificazione dell’area. Numerose le possibili destinazioni ipotizzate: dall’orto
botanico per erbe officinali e aromatiche all’area per la sgambatura dei cani o per l’attività fisica, passando per uno spazio che ospiti eventi artistici e culturali. Davide Permunian
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Scout Speed a Ospedaletto, il sindaco: “serve per la sicurezza di tutti” Lo Scout Speed arriva anche a Ospedaletto. Ad annunciarlo il sindaco Giacomo Scapin: il dispositivo, tra i più temuti dagli automobilisti, sarà lo stesso in dotazione alla Polizia Locale di Solesino e verrà utilizzato per eseguire controlli sui limiti di velocità, sulla copertura assicurativa e sulla revisione dei veicoli. La notizia ha subito scatenato numerose reazioni e più di qualcuno ha accusato il Comune di voler fare cassa. Il primo cittadino difende la decisione: “Intervenire era necessario, sulle strade del paese si corre troppo” afferma Scapin, che porta come esempio i dati relativi a
CARRARE SPURGHI di
Due scorci della vasta area dell’Olmo nei pressi delle ex Officine e di via Salute
motori del comitato, “la sua valenza ambientale, archeologica e sociale è enorme”. Secondo gli studiosi, infatti, qui si trovava il Decumanus Maximus, tracciato viario di trachite al quale si attribuisce la funzione di accesso al foro dell’antica Ateste romana, foro che a sua volta doveva essere di dimensioni tre volte superiori all’attuale Piazza Maggiore. Dal 1600 pare che la zona abbia anche ospitato il cimitero israelitico, poi trasferito
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via Madonnetta. “La velocità media registrata supera i 60 chilometri orari, con punte addirittura di 100, a fronte di un limite di 50. Non possiamo aspettare che succeda il peggio”. In ogni caso, assicura il sindaco, lo strumento sarà usato con moderazione. “Il nostro obiettivo non è raccogliere profitti ma garantire la sicurezza, rispondendo alle richieste di tanti residenti”. (d.p.)
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Este
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Este - Baone, avanti ma senza fretta Dopo il no di Zampieri il dialogo fra i due Comuni prosegue con la proposta di un sondaggio fra i cittadini e la costituzione di una commissione paritetica che avvii un percorso anche con altri Comuni
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usione tra Este e Baone? Se ne parlerà, ma senza fretta. Più o meno è questo il succo dell’acceso dibattito politico che, nel mese maggio, le amministrazioni comunali di Este e Baone hanno dedicato alla fusione dei due enti. Chi è fermamente convinto che il Comune di Este debba aggregare la vicina Baone è il sindaco Roberta Gallana, che ha ufficialmente proposto al collega Luciano Zampieri di siglare una convenzione per la realizzazione dello studio di fattibilità finalizzato alla fusione. Entro il 31 maggio la Regione metteva a disposizione appositi finanziamenti per questa iniziativa. Zampieri ha ritenuto troppo precoce la richiesta della collega atestina, rispondendo un secco “no” alla richiesta di convenzione. Lo ha fatto con una lettera indirizzata alla Gallana e poi, in consiglio comunale, con la bocciatura della proposta di convenzione portata dalle minoranze. Ma il dialogo
è tutt’altro che chiuso: “Sempre all’unanimità, in quel consiglio, è stata approvata una mozione proposta dalla maggioranza che impegna il sindaco e la giunta ad attivare in tempi brevi, attraverso la costituzione di una commissione paritetica, un percorso di coinvolgimento dei comuni dell’Unione dei Colli Euganei ed altri Comuni contermini per verificare la disponibilità a partecipare ad un percorso di fusione”. Un percorso necessario, anche secondo le minoranze: “Nel corso della seduta, dove si era già votato anche il bilancio 2016, è stata più volte palesata la difficoltà ad avere mezzi e risorse per gestire i Comuni così piccoli come Baone, come pure la mancata realizzazione dei risparmi auspicati con il trasferimento delle funzioni all’Unione dei Colli Euganei, che un paio di anni fa veniva indicata come la soluzione ai problemi gestionali e finanziari”. L’avvio di un percorso è stato commenta-
A fianco il vice sindaco di Este Aurelio Puato, sotto il municipio di Baone
to così dal sindaco Gallana e dal vice Aurelio Puato: “Finalmente siamo riusciti a far prendere una posizione all’amministrazione comunale di Baone che finora era stata reticente in merito. Peccato per la convenzione. Dispiace che abbiano buttato al vento un con-
Nuovo sito web per il Parco E’ online la nuova versione del sito internet ufficiale dell’ente Parco Colli. Il link è www.parcocollieuganei.com. Il restyling del portale si è reso necessario per rendere fruibile finalmente tutte le sue sezioni anche da parte di supporti mobile, come tablet e cellulari. Il nuovo sito è stato così concepito per offrire un valido supporto per l’organizzazione pratica delle visite al territorio.
Don Ottavio nuovo parroco a Meggiaro dopo don Orlando Don Ottavio De Stefani, parroco dell’unità pastorale di Castelbaldo, è stato nominato parroco di San Girolamo a Este, una delle comunità più attive della città. La parrocchia di Meggiaro era guidata da oltre quarant’anni da don Orlando Zampieri, che si ritira per raggiunti limiti di età. L’addio di Zampieri era avvenuto l’anno scorso, ma il sacerdote si era reso disponibile a seguire la comunità fino alla nuova nomina. Parroco molto amato dai suoi fedeli, resterà per sempre nella storia della comunià di Meggiaro..
Este saluta Donato Romano Ex colonna dell’Ac Este, già stimato primario dell’Ortopedia dell’Usl 17 e professionista di riferimento nel panorama medico locale. Este ha pianto la figura del dottor Donato Romano, scomparso a 69 anni. Sotto la presidenza di Romano, l’Ac Este aveva galoppato fino alla storica promozione in serie D nel maggio 2005 con il tecnico Dorino Anali. Romano è stato anche figura di riferimento nell’Usl 17, ricoprendo pure il ruolo di primario nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Este. (n.c.)
A Este sono 1200 gli studenti che ogni giorno raggiungono gli istituti scolastici cittadini
Tutti a scuola, non solo in auto Diminuire l’inquinamento atmosferico, rendere più vivibili le strade e incentivare la socializzazione.
Sono questi gli obiettivi che si prefigge l’amministrazione comunale per il prossimo anno scolastico. La giunta di Roberta Gallana ha deciso di affidare un incarico per studiare e riprogettare la mobilità cittadina legata ai servizi scolastici. Ogni mattina, infatti, sono ben 1.200 gli studenti della scuola dell’obbligo che affollano le strade di Este per rag-
tributo regionale di 12.000 euro per lo studio di fattibilità. E adesso avanti con l’ascolto dei cittadini, anche tramite un sondaggio ben strutturato e la commissione paritetica per un confronto tra le istituzioni”. Nicola Cesaro
giungere il loro banco di scuola. Un piccolo esercito di auto, bus, scooter e biciclette. “Da diversi anni in alcuni Comuni sono presenti progetti molto interessanti che integrano il servizio di trasporto scolastico e privato in un’ottica di mobilità sostenibile” spiega il sindaco Roberta Gallana “Prendendo esempio proprio da questi Comuni virtuosi che hanno adottato il Piano urbano della mobilità sostenibile, abbiamo deciso di muovere i primi passi per effettuare proposte di trasporto integrato che prevedano, oltre agli scuolabus, il “pedibus” e il “bicibus” per raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta attraverso percorsi sicuri, o il “car pooling” condividendo gli spostamenti in automobile”. L’adesione a progetti di questo tipo prevede, tra le altre cose, una diminuzione degli inquinanti dal 20 al 40 per cento. Sarà eseguito uno studio di fattibilità con lo scopo di effettuare una “mappatura” dei percorsi che gli studenti atestini compiono quotidianamente, al fine di identificare criticità e possibili soluzioni. Sarà successivamente progettato un piano di mobilità alternativa che integri e si affianchi al trasporto scolastico e individuale, con proposte di ottimizzazione degli stessi. Nicola Cesaro
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Este
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Controllo Sesa, tre modifiche chiave allo Statuto, si accende il confronto Oltre all’adeguamento alla normativa sulla parità di genere introdotta anche la norma che consente al sindaco neo eletto di intervenire sui membri del CdA
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ambia lo statuto di Sesa e il cambiamento è tutt’altro che banale. Il consiglio comunale di Este ha approvato la modifica di tre articoli dello statuto di Sesa, la società di servizi ambientali controllata al 51% dal Comune di Este. Il primo cambiamento riguarda l’adeguamento alla normativa nazionale che impone la parità di genere all’interno dei consigli di amministrazione. D’ora in poi nel cda di Sesa dovranno essere presenti almeno due rappresentanti per ogni sesso. Una scelta, questa, quasi dovuta, visto che a fine marzo il Dipartimento per le Pari opportunità ha intimato a Sesa di adeguarsi, pena la decadenza dello stesso cda. Ad oggi, infatti, l’unica rappresentante femminile nel consiglio è Lisa Celeghin. La seconda modifica apportata ha invece inserito la possibilità di far decadere il consiglio di amministrazione con le dimissioni di due componenti. La terza ed ultima correzione, infine, prevede che un sindaco eletto con un cda già in carica abbia la possibilità di cambiare la composizione dell’organo direttivo entro un anno dal suo insediamento, con un semplice provvedimento. Per il sindaco Roberta Gallana era doveroso intervenire sulla possibilità dell’amministrazione comunale di intervenire sul cda: “Oggi non esiste un rapporto fiduciario tra questa amministrazione e il cda di Sesa, nominato da Giancarlo Piva. E’ fondamentale che un’amministrazione possa liberamente decidere di inserire nel cda di un’azienda partecipata delle persone di propria fiducia senza correre il rischio di vedersi recapitare dei ricorsi che possono ripercuotersi sulla società stessa. Alla nostra amministrazione questa possibilità è stata negata perché, se è vero che la legge assegna a una nuova amministrazione la possibilità di revocare tutte le persone nominate nelle partecipate entro 45 giorni dal suo insediamento, è anche vero che le amministrazioni che esercitano questo diritto sanno
Lo stabilimento della Sesa, società controllata al 51% dal Comune di Este. Basteranno le dimissioni di due consiglieri per far decadere il Cda.
che possono ricevere dei ricorsi”. Le minoranze hanno invece polemizzato su queste variazioni, sostenendo in particolare il timore legato alla possibile decadenza del cda con le dimissioni di soli due membri: teoricamente il socio privato, che vanta due membri nel cda, potrà “mandare a casa” la dirigenza pubblica quando vuole, con il rischio di compromettere il peso del socio pubblico nelle scelte industriali della società. Nicola Cesaro
Concorso Capolavori Giorgia Torassa, giovane studentessa di Savigliano (Cuneo), è la vincitrice del “Concorso dei Capolavori” di Este, rassegna nazionale che impegna gli studenti del settore turistico-alberghiero del Cnos Fap, l’ente che promuove la formazione professionale salesiana. Il concorso nazionale si è svolto quest’anno ad Este, nell’istituto Manfredini. (n.c.)
Estate ricca di occasioni Trascorrere l’estate divertendosi, ma anche imparando, facendo nuove esperienze formative e nuove amicizie. Questo è lo spirito dei Centri Estivi e dei Grest da giugno a settembre 2017. Oltre al Centro Ricreativo Estivo comunale, vi sono le proposte di associazioni, parrocchie, patronati, fattorie didattiche. (n.c.)
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Piva: “Fusione, strada da seguire” Intervista all’ex sindaco che invita a non accantonare l’idea del sodalizio con Ospedaletto, aprendola semmai ad altri Comuni vicini. “Intanto Este è ferma su ciò che veramente conta, le opere sono le nostre” L’ex primo cittadino di Este GIancarlo Piva interviene su fusione e nuovi amministratori
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iancarlo Piva, consigliere comunale del Pd, esattamente un anno fa Roberta Gallana vinceva il ballottaggio e riportava il centrodestra alla guida di Este. Qual è la sua analisi? “Il risultato è figlio dell’attuale clima politico generale: è stato un voto di protesta contro le forze di governo. Non lo considero una bocciatura della nostra Amministrazione, tanto è vero che diversi cittadini tuttora mi fermano per ribadirmi la loro stima”. Come valuta i suoi dieci anni da sindaco? “Abbiamo cercato di costruire una comunità e dare spazio a tutte le sue componenti, al contrario di quello che sta accadendo con la nuova maggioranza. Este è una realtà unica: ha la dimensione e le caratteristiche del paese, perché al suo interno esistono forti legami tra le persone, ma anche lo spessore culturale di una cit-
tà. Non possiamo essere solo un semplice centro di provincia, come sembrerebbero far pensare alcune manifestazioni svoltesi di recente”. A proposito di manifestazioni: in occasione di “Este in fiore” ha attaccato duramente l’attuale Amministrazione. Perché? “Da mostra di qualità dedica-
ta al florovivaismo la rassegna si è trasformata in una fiera di campagna come tante altre. Chi cercava espositori di alto livello dall’anno prossimo non verrà più. Stendo poi un velo pietoso sull’allestimento del centro storico, che quest’anno era un autentico sfregio. In generale, la Giunta Gallana punta tanto sul-
la comunicazione ma sulle cose che contano è ferma. Inoltre sta portando avanti molte delle opere che avevamo programmato e finanziato noi”. Lei si è speso molto per la fusione tra Este e Ospedaletto, ma alla fine non si è arrivati al referendum e il progetto pare ormai tramontato. Cosa non ha funzio-
nato? “I tempi da noi scelti erano forse troppo stretti, ma la Regione ci ha fortemente penalizzato perché erano coinvolte due Amministrazioni di centrosinistra. Una certa opposizione era dovuta anche alle ambizioni politiche personali di qualcuno. A mio avviso la fusione con Ospedaletto è ancora una strada da seguire, magari aprendo anche ad altre realtà circostanti. I Comuni di dimensioni ottimali oggi sono quelli di 30-40 mila abitanti: solo così si possono garantire ai cittadini servizi efficienti”. Nel suo futuro vede ancora la politica? “Certamente: sono tornato a svolgere un’altra professione, ma la politica come la intendo io, a servizio della comunità, resta una grande passione”. Davide Permunian
Due nuove aule studio al Patronato Redentore Gli spazi di via Fiume, aperti tutti i giorni, recuperati grazie all’accordo tra Parrocchia, Comune e Sesa N uovi spazi per gli studenti atestini. Lo scorso mese il Comune di Este ha infatti aperto due nuove aule studio all’interno del complesso del patronato Redentore. L’iniziativa è stata portata avanti grazie alla collaborazione tra parrocchia, Comune e Sesa. Le due aule di viale Fiume sono aperte tutti i giorni della settimana, con orario continuato, per 15 ore dal lunedì al venerdì (7.30-12 e 14.15-23) e per 12 ore il sabato e la domenica (stessi orari ma con chiusura alle 20). Gli studenti atestini avranno quindi a disposizione, oltre all’aula studio da 30 posti della biblioteca civica, anche altre 40 postazioni nelle aule del patronato Redentore, con anche una postazione adeguata per persone con disabilità. Commenta il consigliere comunale Enzo Ferro, promotore dell’iniziativa: “Dopo un importante lavoro di organizzazione e coordinamento tra i vari soggetti, finalmente le aule sono operative con i nuovi arredi, il collegamento wifi e la flessibilità di orario e i servizi che la struttura e i volontari del patronato Redentore consentono di offrire. La gestione delle aule sarà effettuata in stretto collegamento con l’aula studio della biblioteca comunale per condividere anche attività e iniziative”. (n.c.)
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Provincia .
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Progetto da 40 milioni Ceduta la “Piave” all’Ateneo patavino
Un campus universitario nuova vita per l’ex caserma P
er generazioni è stata il “polo” della vita militare padovana, poi è diventata un ingombrante spazio dismesso nel cuore della città. Ora prenderà nuova vita come polo dell’università di Padova. Si tratta della caserma Piave che, a partire dal 7 giugno scorso, è diventata proprietà dell’ateneo padovano che intende farne un campus universitario a tutti gli effetti con aule, biblioteche, laboratori, aule studio e molto altro. Il tutto per
La stretta di mano tra il ministro della Difesa Pinotti e il rettore Rizzuto
6.600 mq di aule, aule studio e aule informatiche, 3.300 mq di spazi per conservazione e ricerca sui beni museali, 4 mila mq di laboratori e 600 mq di servizi. L’iter amministrativo si concluderà entro 70 giorni, poi via al tavolo tecnico per entrare nel dettaglio dell’intervento ambizioso. “Da tempo la Difesa contribuisce a favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura”, ha detto il ministro Pinotti. “Gli spazi attuali – ha aggiunto
Rizzuto – sono piccoli per garantire servizi adeguati agli studenti, motivo che ci ha costretto a cercare alternative: la caserma Piave è luogo ideale per completare la nostra presenza nel centro storico di Padova e rendere un servizio alla nostra comunità universitaria ma anche alla città stessa con una riqualificazione urbana al servizio dell’intero territorio”, .
Verranno realizzate aule, laboratori, spazi
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museali, biblioteche, uffici e tutto ciò che occorre per dotare l’Università di una moderna struttura
un investimento di 40 milioni di euro circa. Il recupero dell’area dell’ex caserma contribuirà anche a cambiare il volto della città portando, finalmente, un vero e proprio campus per una delle Università più antiche e prestigiose d’Europa. Dopo una trattativa durata circa un anno e con il parere favorevole del Consiglio di amministrazione a maggio, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha firmato al Bo l’atto ufficiale di cessione gratuita alla presenza del rettore Rosario Rizzuto, del commissario straordinario del Comune di Padova, Paolo De Biagi e del direttore dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi. La cessione dell’area in pieno centro storico permetterà all’ateneo, previa ristrutturazione e adeguamento degli edifici già esistenti, di ampliare gli spazi a disposizione per uffici, ricerca e didattica. Un’operazione, appunto, da circa 40 milioni per 51 mila metri quadri di terreno, con 17 mila mq di superficie coperta e 27.500 mq di edifici. Il piano dell’Ateneo prevede un campus con 13 mila mq di studi, uffici e biblioteche,
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nel cuore cittadino
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Pochi versi ma profondi, Greggio vince
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rande soddisfazione per Sandra Greggio, che si è classificata al quarto posto assoluto del Concorso “Ambiart”, nella categoria riservata alle poesie a tema libero. Con il brano intitolato “Vuoto”, l’autrice di Este ha battuto la concorrenza di quasi duecento partecipanti, venendo premiata lo scorso mese all’auditorium Teresa Sarti Strada di Milano. Il concorso, giunto alla settima edizione, era promosso dalla onlus Sima, la società italiana di medicina ambientale. “Sono molto contenta, non avrei mai pensato di raggiungere un risultato così prestigioso” confessa la signora Greggio, che insegna Italiano e Storia all’Istituto Atestino. “Vuoto” è un componimento molto breve, in versi liberi: Ho preso un foglio, un foglio bianco / Vi ho disegnato il vuoto / Poi ho scritto: mi manchi. Un grido d’amore, profondo e doloroso. “E’ un testo che ha una genesi particolare, o meglio, non ha genesi: non è stato meditato né rimaneggiato e non ricordo neppure dove sia nato. In quel momento, però, ho avvertito il bisogno urgente di esprimermi: ho scritto di get-
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to, senza quasi pensare”. L’autrice ha cominciato a comporre in rima nel 2007. “Ora mi rifaccio al verso libero e non amo seguire le regole stringenti della metrica: preferisco concentrarmi sul significato autentico delle parole. Produco meno rispetto al passato e sto svoltando verso brani concisi, essenziali”. Brani che sono soprattutto una valvola di sfogo. “La poesia non è allegria, sgorga invece dalla tristezza: ce lo insegnano tutti i grandi nomi della nostra letteratura”. Come nella vita, c’è spazio però anche per i momenti di serenità. “Di tanto in tanto mi piace creare gioiose filastrocche, sintomo della bambina che ancora sopravvive dentro di me”. (d.p.)
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Provincia .
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Alberi monumentali: Un’estate al Musme premiate le ricerche, novità per i bambini due sono padovane T Sono ben 110 gli alberi monumentali censiti in Veneto, autentico patrimonio naturale vivente da conoscere, tutelare e valorizzare Un patrimonio frutto anche di storia, perché questi monumenti della biodiversità sono stati “sentinelle” di paesaggi. A Padova, ad esempio, dal 1810 fa bella mostra di sé la magnolia grandiflora nel Chiostro della Basilica di S. Antonio. Ma di alberi ve ne sono molti altri anche in provincia, dall’Alta alla Bassa. Per valorizzare questo importante patrimonio naturale, la Regione Veneto, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e Veneto Agricoltura ha indetto il concorso didattico “Alberi monumentali del Veneto, le radici del nostro futuro”. Nei loro elaborati, i ragazzi sono riusciti ad esprimere con sguardo attento la loro
idea di albero monumentale, raccontando le storie dei luoghi e approfondendo gli aspetti botanici, floristici ed ecologici di questi monumenti naturali. Il compito della giuria non è stato semplice, data la qualità degli elaborati pervenuti, ma alla fine i vincitori sono stati decretati, con tanto di motivazione. Padova ha brillato tra le scuole secondarie di primo grado con due istituti al primo e terzo posto. La scuola “G. Zanellato” di Monselice (PD) per “aver colto pienamente il tema proposto, con un elaborato semplice ed accurato, originalissimo nell’associare sei alberi monumentali a temi di letteratura, arte, scienza e storia e restituendo il lavoro svolto con grande capacità comunicativa”, ha vinto un computer portatile. La scuola “G. Carducci” di Este (PD) per “aver raccontato il Castagno, specie che caratterizza parte del paesaggio veneto, approfondendo la conoscenza di questo albero esplorandone anche tutte le risorse e gli utilizzi”, si è aggiudicata invece una macchina fotografica digitale.
ra le decine di proposte di centri estivi spicca quella del Musme, il Museo di Storia della Medicina di Padova. Quest’estate i bambini dai 6 agli 11 anni hanno un’occasione in più a Padova per divertirsi e imparare cose nuove: li aspetta un programma ricco di laboratori, attività didattiche e giochi, nelle sale e nel bel chiostro del Museo in via San Francesco. Per vivere tutti insieme un’estate divertente ed educativa bastano uno zainetto con la merenda preferita e un abbigliamento comodo e sportivo. Il cappellino lo regala il Musme. Ogni settimana è dedicata a un tema differente per vivere insieme dei momenti pieni di scoperte ed esperienze coinvolgenti sul corpo e sulla salute, sui sensi, i sentimenti e i cambiamenti. La prima settimana, quella dal 19 al 23 giugno (al mattino dalle 8.30 alle 13) si intitola “A tutta salute”, dal 26 al 30 giugno il tema è legato all’arte: “Il corpo nell’arte, un’autentica meraviglia”, dal 3 al 7 luglio si punta l’attenzione su “Le metamorfosi del corpo umano”, dal 10 al 14 luglio su qualcosa da trovare: “Alla ricerca del senso perduto”, si torna a parlare di “A tutta salute” dal 28 agosto al 1 settembre, e si conclude
Il Museo della Medicina di Padova è interattivo
in bellezza dal 4 all’8 settembre con “Il corpo nell’arte, un’autentica meraviglia”. Il motto del Musme è “vietato non toccare”. Lungo il percorso espositivo, il visitatore si imbatte in sette grandi porte virtuali dotate di un concretissimo batacchio metallico. “Toc Toc” e il portone si apre, facendo comparire un protagonista della Scienza padovana del passato che presenta se stesso e gli argomenti cruciali della sala che gli è “affidata”, in un suggestivo dialogo con un personaggio odierno. La narrazione si dipana così in modo rigoroso ma anche divertente. Per informazioni visitare il sito internet www. musme.it.
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Cultura
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Il mito degli Usa rivive a Monselice Apre a Villa Pisani la mostra, curata da Matteo Vanzan e Alessia Prearo, dedicata ai simboli che hanno invaso le coscienze collettive di generazioni, contribuendo a creare l’immagine dell’american way of life
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os’hanno in comune Andy Warhol, Capitan America, l’Harley Davidson e Marilyn Monroe? Sono i simboli di un impero economico e consumistico che, dagli anni ’50, ha invaso le coscienze collettive rivolgendo l’attenzione globale ad una poetica fondata sulla celebrità e sull’eroe contemporaneo e di un american way of life che ha contagiato tutte le sfere sociali. Un mondo fatto di comunicazione e genialità, business e icone storiche che sono entrate di prepotenza nel nostro immaginario collettivo che viene raccontato attraverso una mostra dal titolo Myth, in esposizione a Villa Pisani di Monselice fino al 27 agosto. La mostra, curata da Matteo Vanzan e Alessia Prearo in collaborazione con l’agenzia MV Eventi di Vicenza e con la sponsorizzazione di TMB di Monselice vuole indagare i miti americani dalla prospettiva del loro “scopo” sociale, quello di renderci e farci sentire
protetti, liberi e soprattutto artefici del nostro destino come lo stesso motto del mito a due ruote recita attraverso le note degli Steppenwolf in Easy Rider: born to be wild. “Gli studi apparsi negli ultimi anni concordando nel giudicare il XX secolo come il “secolo americano”, un secolo largamente influenzato, se non proprio dominato, dalla presenza e di un modello di vita che promuoveva la libertà e la possibilità di tornare a sognare un futuro migliore dopo l’incubo della guerra - afferma il curatore, Matteo Vanzan - attraverso opere d’arte, racconti, filmati e molto altro la mostra consente di capire le dinamiche e le motivazioni che hanno portato all’affermazione della società dei consumi che stiamo tutt’ora vivendo”. Dalla Factory di un Andy Warhol, che rappresentava il fulcro dell’arte mondiale, passando per l’American Freedom
L’immagine scelta per la locandina dell’esposizione a Monselice
Machine di Milwaukee, il massimo ideale di libertà fino ad un Presidente che mostrava la stessa giovinezza dell’America e del mondo intero, la mostra indaga un’immagine dell’american way of life come strumento di liberazione da una vita di sofferenza e di privazioni, con tutte le contraddizione di una società caratterizzata da profonde disugua-
glianze. “Con questa grande mostra dedicata ai miti americani” commenta Gianni Mamprin, Assessore alla Cultura del Comune di Monselice “si inaugura la serie di straordinarie esposizioni che avranno come sede villa Pisani, prestigioso edificio monumentale della metà del Cinquecento restituito da qualche anno alla
fruizione del pubblico dopo un attento restauro sia interno che esterno. La gestione della villa è stata di recente assegnata all’associazione culturale Euganea Movie Movement, che allestirà all’interno della villa un importante centro documentario di cinematografia e ospiterà le grandi mostre messe in calendario dall’amministrazione, a partire da Myth, dove i grandi miti americani si troveranno a “dialogare” con gli incantevoli affreschi che decorano le pareti della villa”. La mostra è aperta giovedì e venerdì in orario 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi con orario 10.00-12.00 e 16.00-19.00. Ingresso: 5,00 euro.. Laura Organte
Ascanio Celestini il 6 luglio C’è anche Ascanio Celestini nel cartellone dello Sherwood Festival , quest’anno in programma fino al 15 luglio. Attore, regista, autore teatrale e scrittore, si esibirà il 6 luglio in “Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo? Storia provvisoria di un giorno di pioggia”, uno studio ironico e profondo al tempo stesso, scritto dallo stesso Celestini, accompagnato sul palco da Gianluca Casadei.
“Heroes” porta la pop art nel cuore di Padova La pop art è protagonista a Padova con la mostra personale di Alberto Volpin, allestita in Sala della Gran Guardia dal 23 giugno al 20 agosto. In esposizione una trentina di quadri di grande dimensione con affascinanti scorci cittadini in cui sono raffigurati i Super Eroi. I dipinti in cui è rappresentata Padova prendono spunto da famose opere artistiche della città che sono descritte fedelmente La mostra è un omaggio a Padova, città in cui Volpin ha sviluppato il senso della storia, dell’arte e del bello, che sono parte integrante della sua pittura coinvolgente.
Grande musica a Piazzola Dopo il grande successo delle scorse edizioni torna a Piazzola sul Brenta il grande spettacolo della musica internazionale. Il festival, giunto alla decima edizione - da quest’anno Postepay Sound - inizia il 23 giugno con il ritorno in Italia dei Cranberries e si conclude a fine luglio, con l’unica data italiana di David Guetta e lo show poliedrico dei Brit Floyd. Gli artisti in cartellone: 2Cellos, Scott Bradlee’s Postmodern Jukebox, Il Volo, Benji & Fede, Kasabian. (l.o.).
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Sport
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Serie D Retrocessione in Promozione
Finale amaro per il basket Redentore U
na stagione dal finale amaro. Niente da fare per la prima squadra della Pallacanestro Redentore, che al termine di un solo anno di serie D deve retrocedere in Promozione. Fatale la sconfitta subìta contro L’Argine: un 44-55 che ha chiuso la serie sul 2-0 per i vicentini cancellando le residue speranze di salvezza, dopo che gli uomini di coach Baù avevano perso 2-1 anche la prima serie dei playout contro Riviera. “E’ stato un campionato molto complicato, ma ce l’aspettavamo” spiega il dirigente Mirco Battistella. Sapevamo che il salto di categoria ci avrebbe messo in difficoltà: mancavamo sicuramente di esperienza, una componente fondamentale. Però volevamo metterci in gioco e l’abbiamo fatto”. I numeri raccontano
in effetti un cammino tutt’altro che agevole. Gli atestini hanno concluso la regular season al terz’ultimo posto in classifica (l’ultimo utile per disputare i playout, evitando così la retrocessione diretta) con un ruolino di marcia caratterizzato da sette successi e 23 ko, per un totale di 14 punti complessivi. Sul parquet capitan Ianno e compagni hanno dato il massimo, ma raramente sono riusciti a proporre un gioco brillante per tutti i 40 minuti di gara. Ciononostante, il clima nell’ambiente rimane sereno. “Siamo orgogliosi di esserci presentati in serie D con i nostri ragazzi e non abbiamo niente da rimproverargli. Il lavoro di coach Fabio Baù è stato prezioso, diversi giocatori sono cresciuti e in futuro raccoglieremo i frutti. Ringra-
La formazione del Redentore Basket ora torna in Promozione
Battistella: “Il salto di categoria ci ha messo in difficoltà, come avevamo previsto, però ci siamo messi in gioco e l’unico rammarico è quello di aver mancato la salvezza ai playout”
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IL DIRITTO DI CAMBIARE
zio anche il suo assistente, coach Remzi Doci, che è stato sempre vicino al gruppo, oltre a Francesco Baù e ad Andrea Lon, che si sono occupati delle statistiche. L’unico rammarico – ammette Battistella - è quello di non essere riusciti ad arrivare ai playout con le giuste energie psicologiche. In gara 1 contro Riviera avevamo in mano la palla della vittoria, ma non siamo stati in grado di sfruttare al meglio l’opportunità. L’avessimo fatto, visto poi com’è andata gara 2 (conquistata dal Redentore 65-62, ndr), ora non saremmo qui a discutere di retrocessione”. La delusione c’è, ma l’imperativo è guardare avanti. “Siamo gente con i piedi per terra e abbiamo sempre avuto la consapevolezza che poteva finire in questo modo. Pazienza. Ora pensiamo
a metabolizzare bene il risultato e a ritrovare la giusta lucidità per preparare la nuova stagione”. Intanto dal settore juniores del Redentore sono arrivate parecchie soddisfazioni. “Dopo aver fatto bene in tutti i campionati durante la regular season, alle finali provinciali abbiamo ottenuto il secondo posto con gli Under 18 di coach Silvio Limena e il terzo posto con gli Under 14 di coach Claudio Boggian. Ci siamo fatti valere anche in ambito regionale: abbiamo infatti disputato l’Under 15 élite con i ragazzi classe 2002 guidati da coach Fabio Baù, affrontando le squadre più forti del Veneto e approdando alle Final Four. Infine i nostri Esordienti si sono aggiudicati il campionato Csi Under 12”. Davide Permunian
Calcio Serie D: A.C. Este chiude in rimonta
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’ terminato con un pareggio casalingo contro l’Union Feltre il campionato dell’A. C. Este (qui a fianco nello scatto di Photoroom). Il risultato ha sigillato il decimo posto finale degli uomini di Florindo, autori di una stagione dai due volti: in grande difficoltà nella prima parte, con lo spettro della retrocessione non così lontano, in netta crescita nella seconda, quando gli atestini sono riusciti a garantire una buona continuità di rendimento, abbandonando la zona calda della classifica ed evitando anche la bolgia dei playout. Il bottino complessivo parla di 10 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte. Ben nove ko sono arrivati nel girone d’andata, mentre nel girone di ritorno a prevalere è stato il segno x. Mister Florindo aveva detto a ottobre di voler vedere in campo una squadra tosta, capace di mettere i bastoni tra le ruote a qualsiasi avversario. E così, da gennaio in poi, è stato. Alla ventiquattresima giornata l’Este ha battuto 1-0 la capolista Mestre, dominatrice indiscussa del girone C; alla ventisettesima ha espugnato per 3-1 il campo dell’Abano, giunto alla fine quinto in graduatoria; la domenica successiva ha fermato sull’1-1 il Campodarsego terzo e alla ventinovesima ha imposto lo 0-0 alla Virtus Verona, piazzatasi quarta. Soddisfazioni ma soprattutto punti pesanti, decisivi per guadagnarsi la permanenza in serie D. Merito di un gruppo giovane che nel tempo ha saputo ritrovarsi, facendo della difesa il proprio punto di forza: con 33 gol subìti, la retroguardia giallorossa è infatti risultata tra le meno perforate del campionato. (d.p.)
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Editoriale
Vaccini, bufale e verità dott. Giovanni Leoni
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o stato vaccinale torna costantemente sulle pagine di cronaca a vari livelli. Ultimamente il Prof. Roberto Burioni, fino a poco tempo fa “solo” valente ricercatore sulle malattie virali dell’ Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, noto nell’ambiente scientifico, ma sconosciuto ai più, è stato pesantemente minacciato per il suo impegno social sui vaccini con minacce di morte, bombe carta che hanno fatto da contorno ai volantini contro il provvedimento del Ministro Lorenzin sull’obbligo delle vaccinazioni. Un clima da ultras da stadio. Al contrario mi è di qualche conforto sottolineare che nella provincia di Venezia, secondo gli ultimi dati ULSS a livello tasso vaccinale, non ci sono stati motivi di particolare preoccupazione, in altre province come a Treviso o Udine con l’operatrice che, pare, abbia simulato le vaccinazioni le riflessioni in materia devono essere ben altre e comunque, il confronto deve essere fatto con i livelli di copertura effettuata in altre provincie del Veneto.
I medici difendono i vaccini: “Serve la giusta informazione” Scoperto a Padova l’ormone della vecchiaia
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Demenza, l’Oms adotta il piano globale
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dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Salute
Consulenza scientifica
Allergia da polline, colpito un numero sempre maggiore di persone POLIAMBULATORIO MORGAGNI Dott. Filippo Brocadello - medico specialista in scienza della alimentazione Dott.ssa Laura Bulsis - Psicologa Affidea – Poliambulatorio Morgagni Via Cavazzana 39, Padova Tel. 049 8787479 e-mail: info.morgagni@affidea.it www.affidea.it
Padova, individuato l’ormone dell’invecchiamento
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na rivoluzione nella qualità della vita che parte da Padova. Un team di ricercatori del VIMM e dell’Università di Padova guidati da Marco Sandri e Luca Scorrano hanno scoperto che l’invecchiamento ed il danneggiamento dei mitocondri del muscolo causa la produzione di un ormone che a sua volta scatena l’invecchiamento dell’intero organismo. Questa scoperta pubblicata su “Cell Metabolism”h, la più autorevole rivista scientifica nel settore dell’endocrinologia e del metabolismo, apre rivoluzionari scenari per vivere meglio e più a lungo. Era noto che il deterioramento dei mitocondri, le centrali energetiche di ogni cellula, fosse legato all’invecchiamento. Lo studio dei team di Sandri e Scorrano, finanziato dallo European Research Council, dalla Fondazione Telethon e dalla Fondazione Cariparo, ha scoperto come questo avviene. I livelli di Opa1, una proteina essenziale per la forma ed il funzionamento dei mitocondri, sono normali negli Marco Sandri, docente Luca Scorrano, Direttore anziani che svolgono regolare attività fisica, ma molto bassi di Patologia Clinica Scientifico del VIMM negli anziani sedentari. La mancanza di Opa1 nel muscolo presso il Dip. di Scienze e Professoredi Biochimica causa la produzione di un ormone chiamato FGF21. Per anni Biomediche dell’Università presso il Dip. di Biologia si è pensato che questo ormone fosse prodotto solo dal fegato di Padova dell’Università di Padova e dal grasso e che avesse un’azione benefica, migliorando il metabolismo di grassi e zuccheri. Lo studio condotto dalle Dott. generalizzata: tutto questo accorcia drasticamente la vita”. sse Caterina Tezze e Vanina Romanello ha evidenziato la doppia L’ormone FGF21 viene prodotto dai muscoli degli anziani che vita di FGF21: quando questo ormone è prodotto dal muscolo, conducono una vita sedentaria, mentre resta a livelli più bassi esso manda un segnale di invecchiamento a tutto l’organismo. negli anziani che svolgono regolare attività fisica. Il movimento Bloccando la produzione di FGF21, i fisico sembra quindi la chiave per ricercatori hanno arrestato molti dei contrastare la senilità. Scoprire E’ dimostrato: la vita segni di invecchiamento a livello di Il prossimo step dei team di Marco perchè cute, fegato, intestino e cervello. ”Non Sandri e Luca Scorrano è realizzare sedentaria accelera si scatenano era chiaro come la vita sedentaria fosse che contrastino l’invecchiamento l’invecchiamento di farmaci collegata ad un invecchiamento precoce precoce nella popolazione sedentaria. Il le allergie sarà umentano annoSandri, in anno - spiega il Prof. di Marco docentele cute, fegato, intestino team del Prof. Sandri si sta concentrando la via per curarle persone Clinica che soffrono di Patologia presso il diDip.riniti di su metodi che bloccano la produzione e cervello” allergiche,Biomediche malattie intimamente legate Scienze dell’Università di di FGF21. Il Prof. Scorrano, Direttore con la produzione il cicloci dispiega emissione Padova. Il nostro estudio che Scientifico del VIMM e Professore di ambiente dei pollini delle piante. l’in ”invecchiamento non attivo” porta al deterioramento dei Biochimica presso il Dip. di Biologia dell’Università di Padova Solitamente, i polliniilioni di aumento anni e di FGF21. Quando i ed il suo team cercano invece di prevenire la perdita di Opa1. mitocondri nei muscoli ed ad un che perdura ancora oggi. livelli di FGF21 nel sangue sonoMedzhitov alti per lungo tempo, l’organismo Insieme, sono convinti di fornire delle armi per contrastare ammette che una teoria controversa, risponde con è l’invecchiamento della pelle, del fegato e l’invecchiamento anche per chi è impossibilitato ad esercitare ma è sicuro cheperdendo la storia glineuroni, darà ragione. dell’intestino, e con un’infiammazione una regolare attività fisica.
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Editoriale L’editoriale
Vaccini, bufale e verità Omeopatia ed evidenze scientifiche: non trascurare erò, pur esprimendo soddisfazione per come Pterapie sono andate le cose nelle nostre zone, sintomo validate scientificamente di una corretta impostazione di giudizio da parte delle popolazione, non mi sento di assumere toni trionfalistici, poiché non nego che le situazioni di altre aree della regione dell’Italia èsono me dimotivo L’omeopatia (simileesofferenza) una per pratica medicina non di profonda preoccupazione e sono solidale con i tedesco convenzionale basata sui principi formulati dal medico colleghiHahnemann che stanno talisecolo problematiche, Samuel nellaaffrontando prima metà del XIX, alla cui base vi che vengano risolte(similia al più prestocurantur) èaugurandomi il principio di similitudine del farmaco similibus nell’interesse tutti eper soprattutto dei bambini. secondo cui il di rimedio una determinata malattia consiste in nuova che legge nazionale mio parere, giustamente, tirache unapresenta linea netta sulla unaLasostanza induce in un asoggetto sano gli stessi sintomi la persona lunga diatriba delle vaccinazioni e, come presidente dell’Ordine della Provincia di malata. Questo principio omeopatico, una volta individuato, viene assunto in una dose Venezia ritengo fosse ormai una decisione divenuta, inevitabile. fortemente diluita (potenza) e dinamizzata attraverso un procedimento detto “succussione”. Mi premesono sottolineare dell’atto vaccinale che, oltre rappresentare Le “potenze” diluizioniil1valore a 100etico (potenze centesimali o potenze C o aCH) o diluizioni 1 un diritto, rappresenta anche un dovere di protezione nei confronti della a 10 (potenze decimali D o DH). In una diluizione C la sostanza viene diluita popolazione in 99 parti di più debole solvente e in .seguito “dinamizzata”, ovvero agitata con forza con un procedimento che viene In questi giorni sette Società Scientifiche, scienziati, Istituzioni ed esponenti chiamato “succussione”; in una diluizione D la sostanza viene diluita in 9 parti di solvente società sottoscritto la Carta di Pisa un documento in acui edella sottoposta allacivile stessahanno dinamizzazione. La critica maggiore che viene rappresentata tali sostengonoè senza riserve la necessità di significa promuovere la sostanza pratica èvaccinale e preparazioni il fatto che diluizioni di 12 C, che che una stata diluita intendono ribadire l’importanza assoluta della vaccinazione degli operatori sanitari per dodici volte, ogni volta 1 a 100, per un totale di una parte su 100 alla dodicesima o 24 il raggiungimento controllo delle malattie con tale atto(quando medico.non Dper (=10 alla ventiquattro),delcomunemente utilizzate neiprevenibili preparati omeopatici, Sotto l’egida “vacciniamoci noi per primi e diamo l’esempio“ si sono ritrovate: diluizioni ancor maggiori) per le leggi della chimica portano a non contenere neppure una Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nellein molecola della sostanza di partenza. Tanto da rendere indistinguibili prodotti omeopatici Organizzazioni SIMPIOS; Società Italiana Igiene, alcun Medicina Preventiva origine diversi fraSanitarie.loro e destinati a terapie specifiche, nondiesistendo metodo di analisi e Sanità in Pubblica SITI; Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale chimiche grado di–classificarli. Kate Chatfield, della British Homeopathic Association ha – SIMLII; in Società Italiana di Medicina Tropicalebritannico e Salute che Globale SIMET; Società ammesso, una audizione presso il Parlamento non –esiste alcun modo Italiana di Pediatria – SIP; Italiana se Medici Pediatri) – FIMP; per distinguere tra loro dueFederazione prodotti omeopatici non per l’etichetta dellaFederazione confezione. Italiana Medici di Medicina Generale – FIMMG. Così dicasi per i prodotti solidi metallici sminuzzati le cui diluizioni successive danno come L’ Agenzia del Farmaco - AIFA - ha formulata, pubblicatodaii dati 2014/2015. In totale prodotto finale Italiana acqua e zucchero. Ciò dato è stata sostenitori dell’omeopatia, 12.645 segnalazioni di sospette reazioni avverse, comprese 78 morti sospette. Ma la teoria della “memoria dell’acqua” secondo cui le molecole conserverebbero una geometria per nessun caso di decesso è stata rilevata correlazione con la vaccinazione. molecolare derivante dagli elementi chimici con cui sono venute a contatto e quindi Provare la del correlazione in questi è fondamentale e infatti il report Aifa l’informazione principio attivo che necasi spiegherebbe la supposta efficacia terapeutica. analizza ogni singolo riportando un quadro dettagliato per i due anni esaminati Non si comprende peròcaso perché l’acqua conserverebbe solo le proprietà terapeutiche e non dal quale emerge per nessuna 69 inmorti del 2014 e delle 9 del nessuna 2015 è stato quelle tossiche delleche sostanze con cui èdelle venuta contatto. Inoltre non esiste prova riscontratosull’esistenza un legame diretto e comprovato tra decesso vaccinazione. A questo scientifica della memoria dell’acqua. Allo statoe attuale non esiste alcuno link l’articolo dedicato http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/ studio scientifico che abbia potuto provare che l’omeopatia abbia efficacia terapeutica articolo.php?articolo_id=51393 superiore all’ effetto placebo. Gli effetti positivi che molti pazienti dichiarano infatti sono Per quanto riguarda in datadall’effetto 23 e 24 settembre 2017 alla anche manifestazione in centro confrontabili conci quelli derivanti placebo, risultanza della visione olistica a Mestre “Venezia in Salute “ , che annualmente l’Ordine organizza attraverso la sua e dell’attenzione che il medico omeopata presta al paziente e al suo vissuto della malattia, Fondazione insieme ormai a circa 30 operatori del settore sanitario, ULSS, Istituti che spiegano il successo sociale di tale pratica terapeutica. L’omeopatia contemporanea in convenzionati Ambulatori e Volontariato sarà collegato effetti si rivolge ,più a patologiespecialistici, che derivanoAssociazioni dall’alterazione o dal malfunzionamento dei un convegno sulle “eBufale in rete” e sulle problematiche delledei vaccinazioni. sistemi che regolano difendono il corpo umano. Gli effetti avversi farmaci omeopatici sentitodiladuenecessità di eusare forme dall’abbandono di comunicazione più sonoAbbiamo sostanzialmente tipi: indiretti diretti,inuove primi derivano di terapie accessibili alla gente comune perchè come professionisti del settore ci siamo resi scientificamente validate in favore dell’omeopatia,i secondi da eccipienti e processi di conto che scorretti per motivi essenzialmente di fino ordine è natodove e sil’omeopatia è sviluppato produzione e vanno da lievi disturbi allaeconomico morte. Nei Paesi ha un movimento antivaccinista che consideriamo pericoloso per la salute riscontrato la maggior diffusione (USA,Gran Bretagna, Francia, Germania, India)pubblica, tanto che senzai ma. insenza moltisedi equesti farmaci omeopatici sono entrati nella farmacopea ufficiale e finanziati Una manifestazione la genteuna chenotevole necessita di una informazione dal sistema pubblico, si staper registrando diminuzione del loro utilizzocorretta, e un calo da medici che devonointradurre modo semplice che sono i dati dellaè difatta popolarità dell’omeopatia; Francia in il rimborso previstoquelli per sostanze omeopatiche letteratura internazionale. sceso dal 65% al 35%,mentre in Gran Bretagna il Servizio Sanitario ha cancellato i farmaci A prestodalquindi ed appuntamento a settembre Venezia in Salute, ancheadnoi omeopatici suo prontuario farmaceutico e sempre inaGran Bretagna si è assistito un scendiamo in campo e diamo l’esempio, anche se apparteniamo a specialità diverse, calo record nelle vendite di prodotti omeopatici. In Italia le persone che si sono rivolte a cure ci uniscono isono libri passate che abbiamo studiato in comune tanti anni,Anche ed una omeopatiche dal 15,5% del 2000 all’8,2%indel 2013. se professione il ricorso alle impostata sulla verità nel rapporto con il cittadino e con il paziente, da sempre. cure omeopatiche è in netta diminuzione,è ancora alto il numero di persone che ad esse si rivolgono, per questo motivo è stato saggio limitarne la prescrizione ai Medici, cultori della materia, sempre con l’imperativo deontologico di non convincere i malati ad abbandonare o ritardare cure mediche di sicura efficacia. Continua alla pag. seguente dell’inserto
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Mediclinic, la clinica delle eccellenze Pronta la nuova risonanza magnetica In occasione dell’inaugurazione del nuovo apparecchio diagnostico all’avanguardia, abbiamo intervistato il Direttore Sanitario della clinica Mediclinic, il Dottor Massimo Fusello Ci parli della novità di questi giorni. “La nuova risonanza viene prodotta da Siemens e si chiama Magnetom Aera 1.5, il che significa che ha 1.5 tesla di potenza. La potenza in tesla determina l’accuratezza con cui si vedono le immagini quando poi si riproducono in formato digitale. È chiaro che minori sono i tesla e meno definita è l’immagine. Con questa apparecchiatura si esaminano precisamente colonna vertebrale, addome, scavo pelvico, mammelle, torace, cuore e cervello. Per fare questi esami servono delle bobine, che permettono di analizzare la parte del corpo specifica, ogni bobina serve ad analizzare precisamente una parte anatomica del nostro corpo. Abbiamo preso le bobine per lo studio di tutte le parti del corpo, aprendo un ventaglio di possibilità diagnostiche fino a poco tempo fa inimmaginabili. Abbiamo anche in struttura professionisti
altamente specializzati per la lettura di questi esami, soprattutto per il cuore e per le mammelle. Questa risonanza poi ha un’apertura molto maggiore per il paziente, molto spazio in più, e lo spessore del magnete che attornia il lettino è inferiore a quelli tradizionali, così da migliorare molto il comfort, il rumore ed eventuali sensazioni di claustrofobia”. Cosa vi ha portati a questo importante investimento? “Spesso capitava che il neurochirurgo o l’ortopedico interni alla nostra clinica necessitassero di indagini più approfondite di quelle presenti fino a ieri. Ora, potendo fare tutto in casa, si riesce ulteriormente a consolidare il nostro lavoro, strutturato per servizi e non per ambulatori, e nella loro interezza, caratteristica che evidenzia la differenza tra una clinica come la nostra ed un poliambulatorio. Nelle cliniche infatti – e Mediclinic ne è un esempio – normalmente
si lavora per servizio, quello ortopedico, cardiologico e così via. Ad esempio il servizio di urologia ha al suo interno ambulatori specializzati nella procreazione e fecondazione, ambulatori per chi ha problemi di prostata e altri che vengono utilizzati per la rieducazione del pavimento pelvico. Ognuno degli specialisti ha la sua peculiarità all’interno del servizio e spesso si rende necessario un approfondimento diagnostico. Avendo ora tutto interno alla clinica, nello stesso giorno il paziente può fare la visita, se serve la risonanza, avere l’esito subito e discuterlo con lo specialista. Se poi emerge la necessità di un intervento, si riesce in pochi minuti a fissare la data e a preventivarne il costo nella stessa giornata. Cose che si leggono accadere in altri paesi… ora Mediclinic può farlo!”. I tempi di attesa? Partiamo dal presupposto che le altre due
risonanze che abbiamo, non cesseranno di lavorare, anzi! Riserveremo tutte le esigenze specifiche alla nuova macchina. Avendo una finestra di 12 ore al giorno per 5 giorni e 6 ore al sabato, credo che non avremo difficoltà a riempire gli spazi con tempi di attesa normali, che per noi sarà all’inizio di uno o due giorni, per arrivare al massimo di cinque giorni a pieno regime. Come del resto già avviene oggi per tutte le nostre indagini diagnostiche”.
I costi? “Le nostre tariffe sono estremamente convenienti (59 euro per una risonanza attualmente ndr), ma per scelta non siamo convenzionati. Con la nuova risonanza saremo comunque competitivi, con un costo variabile (a seconda dei distretti studiati) da 59 euro a 139 euro anche in virtù dell’utilizzo o meno del mezzo di contrasto e del tempo di esposizione”. V.M.
La storia: dall’apertura di Mediclinic ad oggi
Tutti i servizi: dalla diagnostica Scegliere l’occhiale migliore per immagini alla palestra e piscina
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è mai facile scegliere un occhiale per il proprio figlio. Per fare la scelta giusta è importante capire prima come si sviluppa il sistema LNon visivo nel bambino. a clinica ha sviluppato tutti i segmenti settore sanitario: rapidità nelle attese, alta sanitari, che sono la specialistica qualità, costo equo e congrua durata delle ambulatoriale con i servizi, il laboratorio prestazioni. La giusta proporzione di questi analisi, la diagnostica immagini quattro aspetti determina il successo della questo è importante che l’occhiale non sia un impediIl senso della vistaperfornisce al cervello il 90% circa delle completa – ulteriormente arricchitaesterno dalla nostra clinica, ancheila livello competitivo. mento ma un ausilio confortevole che migliori la sua informazioni sul mondo e rappresenta canale nuova risonanzadidisponibile da giugno Gioca, Da questa formula deriva la nostra scelta qualità visiva. Per fare ciò dobbiamo selezionare, in primario comunicazione. infatti, un ruolo base alle caratteristiche del nostro piccolo cliente, 2017 -, la parte del day-service chirurgico tradi il fondamentale nella relazione e il almondo nonbambino convenzionarci servizio sanitario l’occhiale giusto. diventando così il principale veicolo rapporticon sistemi e laesterno, riabilitazione, come l’elettroterapia, nazionale, siamodei convenzionati sociali. la palestra e la piscina a assicurativi e mutue private, perché la manoterapia, Gli elementi chiave sono i seguenti: temperatura controllata a livello costante. riteniamo che la giusta organizzazione nel Lo sviluppo funzione bambino un migliori “Puntiamo sempre della - afferma il dottor visiva servizionel sanitario privatoè abbia •Materiale= confortevole e anallergico, flessibile e processo lungo chesull’eccellenza ha inizio fin opportunità dai primidel giorni di vita Fusello - e da sempre servizio convenzionato. agli urti. terminare 8 e i 10Tutto anni età.alIn questo perper trovare proprio ciòpoi chetra nongli si trova ciò di grazie Dott. Zanchi, che resistente ha •Struttura= la forma deve adattarsi correttamente periodo è estremamente importante, attraverso tradizionalmente. L’attenzione agli sprechi avuto fin dagli alboriscreendi Mediclinic una alle caratteristiche del viso del bambino per impedire mirati, valutare qualora siano puntando ed ing ai recuperi ci aiutano ad avere ed sempreintervenire visione del futuro nella sanità, ad esso di guardare al di fuori della lente. Per fare ciò presenti anomalie che possano compromettere il suo l’eccellenza ma con prezzi contenuti al ai giovani ed all’innovazione nel nostro il ponte di appoggio sul naso deve essere calzare corretto sviluppo. pubblico. Ci sono quattro aspetti che settore, grazie anche al forte orientamento correttamente mentre la forma del frontale deve determinano la formula migliore nel all’informatica”.
Cosa fare quando il medico oculista prescrive un occhiale? La scelta dell’occhiale deve essere mirata ed è impegno dei tecnici di Ottica Toffoli non trascurare alcun aspetto. La vita di un bambino è in continuo movimento, per
essere proporzionata al viso. •Lente Oftalmica= rappresenta la scelta più imporediclinic è un treno in corsa, - importante novità è la presenza presso tante per cui, con la nostra esperienza, consigliamo la continua il Direttore Sanitario - che ha Mediclinic del Prof dalla Paola, esperto lente più adatta al difetto rifrattivo, scegliendo un posto enorme attenzione all’aspetto materialesempre resistente e, al contempo, leggero. internazionale del piede diabetico, per il quale
Lenti Multifocali. a Luglio.
La prima fase del nostro lavoro si conclude con l'adattamento al viso del bambino dopo che l'occhiale è stato sottoposto a tre controlli qualità. La seconda fase inizia da questo momento, noi di Ottica Toffoli, infatti, sappiamo bene che un bambino necessita di essere seguito con professionalità anche dopo l’acquisto, perché solo un occhiale utilizzato in maniera corretta svolge appieno la propria funzione.
“M
tecnologico e dell’innovazione nei processi, che ci permette ora di fare molto di più. Siamo cresciuti tantissimo da un punto di vista clinico perché abbiamo investito nell’aiuto che può dare la programmazione tecnologica nella crescita e nello sviluppo clinico e strutturale. Inizialmente Mediclinic era una struttura non pienamente riempita, oggi siamo cresciuti talmente che abbiamo tutte le specialità presenti e operanti in clinica, compresa la parte odontoiatrica e stomatologica che a brevissimo verrà inaugurata”. Un’altra
arrivano pazienti da tutta Italia, perché va a trattare e a curare questa gravi patologia con terapie e con piccoli interventi chirurgici. “Siamo cresciuti - sottolinea il dottor Fusello - tanto che possiamo offrire nel servizio oculistico un esame che nel pubblico ha tempi 1867 di attesa che arrivano all’anno edal mezzo - l’OCTil – mentre in Mediclinic diamo gli appuntamenti in meno di una settimana. Grande lo sviluppo anche dal punto vista chirurgico, dove possiamo contare nella chirurgia di tipo plastico ed estetico, di tipo vascolare, di tipo
Il presidente Giancarlo Zanchi
ortopedico e la parte neuro-chirurgico. Nei pazienti affetti da sindrome particolarmente dolorose, prima facciamo tutti gli accertamenti necessari, procediamo poi con la terapia fisica strumentale, grazie al nostro servizio di Terapia del Dolore, fino ad arrivare alla sala operatoria se necessario. Sempre puntando a fare in modo che il paziente, se operato, torni a casa sulle sue gambe o dopo qualche ora o al passato fonde il futuro massimo lasi sera stessa con dell’intervento. Tutta la moderna chirurgia europea e mondiale si basa sul minimo del ricovero, l’indispensabile, che poi spesso sono poche ore, grazie alla cosiddetta chirurgia miniV.M. invasiva”.
la laPiazza iazza
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alute Salute
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Demenza, l’Oms adotta il Piano globale: “Ora i governi dovranno agire” In Italia un piano già c’è, ma mancano i fondi
Paola Barbarino, amministratore delegato di Adi
N
on si può “tecnicamente” parlare di epidemia, e non è corretto parlare di emergenza. Ma forse sono questi i due termini che meglio si prestano a fotografare un fenomeno in continuo aumento: nei paesi ricchi, e invecchiati, del Nord come in quelli poveri, e giovanissimi, del Sud del mondo. La demenza – o meglio le diverse forme di demenza – non conoscono confini e vanno registrando una crescita costante, al punto che le stime parlano di non meno di 50 milioni di persone colpite e di una platea di malati destinata a triplicarsi entro la metà del secolo. Ecco perché l’adozione, da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, del Piano globale di azione sulla demenza
2017-2025 rappresenta un passaggio potenzialmente strategico, anche perché si tratta dell’unica condizione cronica a tutt’oggi priva di una terapia risolutiva. Il piano chiama i governi a un impegno strutturale per raggiungere precisi obiettivi sul fronte di una maggiore consapevolezza della demenza, della riduzione dei rischi, della diagnosi e assistenza, del supporto ai familiari e a quanti li assistono (i cosiddetti caregiver), della ricerca.
Sono sette le aree specifiche di intervento individuate e illustrate nel Piano, ma più che le singole soluzioni prospettate vale il riconoscimento della demenza come priorità per la salute pubblica. Un passo importante, se si pensa che nel 2012, quando l’Oms diffuse un primo Rapporto sul tema, erano solo 8 gli Stati membri dell’Oms che avevano in atto un piano nazionale sulle demenze. “Il Piano – sottolinea la Federazione
Alzheimer Italia – ribadisce che la demenza non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento e chi ne è colpito deve essere aiutato a vivere nel modo migliore possibile”. Questo significa includere la demenza nelle politiche sociosanitarie e assistenziali, riferendo periodicamente all’Oms lo stato di avanzamento del Piano. “I governi devono agire ora – commenta Paola Barbarino, amministratore delegato di
Una sana tentazione... D impariamo a mangiare Ogni tre secondi un nuovo malato nel mondo
ADI (Alzheimer’s Disease International) – Abbiamo un’occasione unica di cambiare in modo positivo e inclusivo la vita delle persone con demenza”. E l’Italia? Un Piano sulle demenze esiste ma, come troppo spesso accade, alle dichiarazioni di principio non è seguito lo stanziamento di fondi… «Come federazione di ben 47 associazioni su tutto il territorio italiano – commenta Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia – abbiamo aumentato le azioni di sensibilizzazione negli ultimi due anni e, in particolare, abbiamo avviato il progetto di Comunità amiche delle persone con demenza, partito da Abbiategrasso e ad oggi diffuso in otto città. Una cosa è sicura: noi non ci fermeremo».
Alzheimer, la demenza più diffusa e temibile
i tutte le forme di demenza senile, la DA rappresenta il 5075% del totale, con una prevalenza nella popolazione ultra sessantacinquenne del 4,4%. Questa malattia – descritta per la prima volta da un neurologo tedesco, Alois Alzheimer, all’inizio del resso il nuovo e moderno Poliambulatorio Morgagni, 1900 e non consiste in un processo degenerativo che distrugge gruppo Affidea, si è pensato di creare un nuovo tipo progressivamente le cellule del cervello. L’aspetto peculiare della DA di approccio al perenne e comune problema del rapporto è la progressiva perdita della memoria e delle funzioni mentali della con il cibo e di tutte le implicazioni psicologiche che in persona che ne è affetta, fino a determinare un’amnesia globale (con esso si celano. l’incapacità di riconoscere anche i propri cari) e la totale incapacità Per approfondire l’argomento ne parliamo di autogestione. Il linguaggio verbale utilizzato dal paziente muta; direttamente con il dott. Filippo Brocadello (medico gli aspetti non verbali del linguaggio come il tono, la gestualità, lo specialista in scienza della alimentazione) e la dott. sguardo e la postura mantengono il loro potere comunicativo anche ssa Laura (psicologa), asta Bulsis guardare in casa ideatori propria,e oprotagonisti nella fase moderata e severa, il genere femminile rispetto a quello di questo percorso innovativo e, per molti maschile. aspetti, Ciò non stupisce, dato che tra gli amici più stretti, per capire permettendo al soggetto A livello nazionale rivoluzionario. la portata del problema. Le forme il maggior fattore di rischio associato di comunicare con l’altro. il principale punto Da nascecolpiscono questo progetto? di cosa demenza 50 milioni di all’insorgenza delle demenze è l’età, Solo nella fase terminale e non alla tentazione stessa”. “Dall’esigenza di riflettere su come alcune scelte persone in tutto il mondo, numero che in un contesto demografico in cui la della malattia il loro potere Dal lato pratico, come si svolge il percorso che di riferimento alimentari esseresarà determinanti secondopossano gli esperti triplicato per nelil benessere comunicativo si affievolisce popolazione anziana è in continua proponete? è la Federazione giocando ruolo chiavevelocissima: sull’insorgenza 2050. un Una crescita ognidelle 3 principali fino a scomparire. Negli stadi crescita nel mondo ed in Italia. “Sono previsti dei cicli di incontri di gruppo per Alzheimer Italia patologie diabete, infarto, Questo ictus, secondiquali nel mondo una ipertensione, persona sviluppa avanzati, poi, la persona quadro epidemiologico imparare a mangiare e a scegliere con consapevolezza; tumori e molte altre ancora”. la demenza e il quadro potrebbe essere comporta anche altissimi costi sociali. affetta da DA perde anche la il percorso prevede 5 incontri, di 90 minuti ciascuno, che Che obbiettivi già oggi ancorha piùquesto grave percorso? se si considera Solo nel 2010, il costo globale relativo capacità di deambulare e di parlare; diventa incontinente e mangia si terranno una volta a settimana nel tardo pomeriggio, “L’obbiettivo principale è quello di condurre i che più della metà delle persone affette con grande difficoltà, perché non riesce a coordinare i movimenti alla demenza senile (in tutte le sue presso il Poliambulatorio Morgagni-Padova”. partecipanti ad una dellaè stato calcolato in 604 miliardi da demenza vive maggiore in Paesi aconsapevolezza basso e forme) per deglutire. Purtroppo, siamo di fronte ad una patologia ancora necessità di agire dove mettendo atto dei nuovedi scelte medio reddito, solo ilin 10% inguaribile, che può durare nel soggetto per un tempo anche molto dollari. per un rinnovamento globale”. alimentari. undei medico e uno malati riceve una diagnosi. lungo (la media è di 10 anni). Nei Paesi Ue,Perché la stima costi per le psicologo insieme? Dott. Filippo Brocadello Dott.ssa Consapevolezza e predisposizione al cambiamento “Perchénel l’individuo l’insieme di mente e corpo e E a casa nostra? Nei soli Paesi A livello nazionale il principale punto di riferimento è la Federazione demenze assommava 2008 ad èoltre - medicodispecialista Laura Bulsis sonodell’Unione gli ingredienti fondamentali perpiù compiere un l’equilibrio le due parti fondamento di formata in prevalenza da familiari europea (Ue), le stime Italia, malati, chein scienza 160 miliardi di euro, contrauna stima deidetermina ilAlzheimer - Psicologa della alimentazione percorso di miglioramento concreto del propriocosti stile delle di sole una buona qualità diintorno vita”. attendibili parlano della prospettiva riunisce e coordina 46 associazioni che si occupano della malattia cure informali vita”. Comee riconoscere le tentazioni sane? di superare, entro il 2020, i 15 milioni al 56% del totale e ha l’obiettivo di creare di una rete nazionale di aiuto ai malati e previsioni basate Morgagni, Adichipersone è rivoltoaffette questoda progetto? il percorso di gruppo ogni partecipante demenza, con sull’evoluzione “Durante ai loro familiari. La sede centrale è a Milano, con una AFFIDEA estesa rete Poliambulatorio di demografica che fanno Via Cavazzana 39 Padova Tel. 049 8787479 “A tutte le persone che riconoscono la possibilità acquisirà gli strumenti per cambiare il proprio approccio una proporzione femmine/maschi che ipotizzare un aumento di circa il 43% di riferimenti locali e un sito internet (www.alzheimer.it) attraverso cui e-mail: info.morgagni@affi dea.it www.affidea.it ed ilipotizza vantaggio di cambiare il proprio modo di vivere, alle tentazioni nella consapevolezza che il concetto di più del doppio dei casi per tali costi entro il 2030. è possibile richiedere supporto in caso di malattia. accettando così di abbandonare i vecchi automatismi sano è legato al modo in cui noi gestiamo la tentazione
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A Mare d’Abruzzo, un tuffo solidale
cque splendide e strutture ben organizzate per il turista che ama la natura, la lentezza e non cerca le follie eccessive dei grossi centri balneari. Questo è il mare d’Abruzzo, poco conosciuto ma davvero splendido con le sue acque cristalline e le sue lunghe spiagge dorate. Non mancano neanche le spiagge di ciottoli o le calette nascoste con fondali colorati da esplorare con pinne e boccaglio. Un piccolo gioiello di casa nostra tutto da riscoprire, e questo potrebbe esseere l’anno giusto per pensarci. Sì perché la solidarietà verso questa regione colpita fortemente dal terremoto può tradursi anche nella scelta di passare le vacanze proprio qui, in una delle località della costa abruzzese. Certamente la natura incontaminata e il parco Nazionale della Majella hanno reso famoso questo territorio soprattutto agli amanti del verde ma Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Tortoreto nella parte settentrionale della regione, Montesilvano e Pescara nel centro, Francavilla al Mare, Ortona, Rocca San Giovanni, San Salvo, San Vito Chietino e Vasto nella zona meridionale dell’A-
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bruzzo sono certamente luoghi che meritano una bella vacanza. In particolar modo San Vito Chietino è una graziosa località che si affaccia al mare da uno sperone roccioso da dove si ammirano i suoi lunghi litorali sabbiosi alternati a piccole insenature di ghiaia, il mare cristallino e trasparente come raramente se ne vedono in alto Adriatico. Potrete appagare anche il palato con le specialità culinarie della zona, tutte a base di pesce, come il rinomato “brodetto di pesce alla sanvitese”. E in questa carrellata di meraviglie, come dimenticare Francavilla al Mare, la “Perla dell’Adriatico”, rinomata per le sue spiagge attrezzate, apprezzate dalle famiglie, ma anche dai giovani e da quelli per cui la vacanza al mare è condita anche di locali alla moda e dall’intensa vita notturna. A chi, invece, ama perdersi nella natura selvaggia consigliamo di spingersi a sud, quasi al confine con la Puglia, nella piccola località di Vasto, famosa per la sua costa selvaggia e incontaminata.
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Occitania, proiettati dal Medio Evo allo spazio La regione meridionale francese dove ancora si parla l’antica lingua d’Oc ha in Tolosa, Carcassonne e Albi le sue perle turistiche più preziose Luoghi dove arte, cultura e qualità della vita si fondono armoniosamente
O
ccitanie, un nome carico di suggestione storica e culturale. Oggi finalmente è anche una regione amministrativa della Francia. Una volta tanto una riforma rende giustizia alla storia e alla cultura di una regione etnica e linguistica. Le regioni del Midi – Pyrénées e del Languedoc – Roussillon oggi sono una cosa sola: l’Occitanie, appunto. L’Occitania è la terra del Sud della Francia dove si parla ancora l’occitano o lingua d’Oc, antico idioma franco-provenzale d’origine franco romanza che oggi è in sensibile fase di recupero anche nelle scuole. Premessa doverosa questa per connotare un angolo di Francia dove ci si sente particolarmente di casa, non fosse altro per questa mediterraneità che abbiamo in comune. Un angolo dove si sta bene perché ci sono tante cose importanti e piacevoli da vedere e da vivere. Tolosa, Carcassonne e Albi ne sono una efficace sintesi. Cominciamo da una passeggiata sulla luna? Accontentati. A Tolosa, città fiera che fu del popolo Cataro poi perseguitato ingiustamente dalla Chiesa ufficiale, c’è la Città dello Spazio (la Cité de l’espace) che permette di fare incredibili esperienze, come entrare rannicchiati nella navicella Soyuz, provare l’effetto dell’assenza di gravità o quello di essere “sparati” nello spazio a velocità supersoniche. Ma anche di toccare un frammento di luna e di
di Renato Malaman
meteorite e di capire molti segreti del cosmo. La Città dello Spazio sorge a Tolosa perché la città occitana è la capitale europea dell’industria aeronautica (vi si producono gli Aerbus) e delle iniziative aerospaziali, alcune delle quali coinvolgono anche l’Italia. Vedi Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e altri nostri protagonisti di imprese nello spazio. Tolosa, le cui vie recano la doppia toponomastica, in francese e occitano, è città di grandi tradizioni culturali (seconda città universitaria di Francia), ricca di chiese e palazzi medievali e oggi anche favorita da una situazione controcorrente: Pil in crescita e disoccupazione ai minimi storici. E’ soprannominata la Ville Rose per il caldo colore rosato dei suoi edifici. Altro colore storico di Tolosa è il Pastel, un azzurro ottenuto dal guado che nel XVI secolo produsse ricchezza. Oggi lo si ritrova in tanti capi di abbigliamento tinti artigianalmente acquistabili in città. Il monumento simbolo è la Basilica di St-Sernin o San Saturnino, martire cristiano ucciso barbaramente dai romani trascinato per strada legato a un toro. La piazza del Capitole è l’agora del ritrovo serale, come il lungo Garonna è il ritrovo estivo per prendere il sole. Un monumento è anche l’hotel La Cour des Consuls, in pieno centro. Tanto charme e tante preziosità come il grande camino del XVI secolo che domina la sala ristorante.
NELL’IMMAGINE DI COPERTINA CARCASSONNE RACCHIUSA NELLA SUA SPLENDIDA DOPPIA CINTA MURARIA. A DESTRA, DA IN ALTO: TOLOSA CHE SI SPECCHIA SULLA GARONNA, LA POSSENTE CHIESA DI SANTA CECILIA AD ALBI E LA STAZIONE ORBITANTE MIR ALLA CITTÀ DELLO SPAZIO DI TOLOSA. NELLA FASCIA CENTRALE: SPETTACOLARE SCORCIO DI CARCASSONNE, ALBI AFFACCIATA SUL TARN, NAVIGAZIONE TURISTICA SUL CANAL DU MIDI, LA RIPRODUZIONE DELLA SUPERFICIE LUNARE ALLA CITTÀ DELLO SPAZIO E UNA FAMOSA OPERA DEL PITTORE HENRI TOULOUSE LAUTREC ESPOSTA NEL MUSEO A LUI DEDICATO AD ALBI
Carcassonne è una delle più riuscì ad affermare uno stile molsuggestive città murate d’Euro- to personale influenzato anche pa. Mantiene inalterato l’impianto dalle sue controverse vicende di urbanistico della “bastide” fonda- vita (visse per alcuni anni anche ta da Luigi IX nel 1271. La citta- in un bordello, indagando con dedella medievale è un concentra- licatezza, umanità e poesia quel to di storia unico, oggi ravvivato mondo così emarginato). dalla presenza di botteghe e laIl museo a esso dedicato è da boratori artigianali. Imperdibile vedere assolutamente. Albi sorge la visita al castello comitale sor- in posizione spettacolare in riva al to sulle fondamenta di una villa Tarn, città d’arte ricca di atmosfegallo-romana. Vi è ra, dominata dalla documentata la stocattedrale di Santa La “Città dello ria della città. Un Cecilia, poderosa Spazio” di Tolosa tuffo indietro nel costruzione in matriserva esperienze tempo lo regala la toni rossi innalzata passeggiata delle incredibili nel futuro. fra il 1282 e il 1390 Lices, lo spazio fra in dimensioni extra La possente cinta le due cinte musize: lunga 97 metri, muraria di rari. Impressiona larga 19 e alta 30. Carcassone e gli la facciata turrita Esalta la vittoria della cattedrale di cattolica sui Catari spettacolari scorci San Nazario. Anche e a monito della fordi Albi riportano a Carcassone c’è za minacciosa delsuggestivamente un hotel simbolo: la Chiesa di Roma l’Hotel de la Cité, sempre pronta a indietro nel tempo nel cuore della citcolpire gli “eretici”. tà medievale. Mentre il ristorante Da ammirare anche il Palazzo de più famoso è “La table de Franck la Berbie, complessa fortezza soPutelat”, due stelle Michelin. In vrastata da un torrione. Il sabato cucina c’è lui, il talentuoso e raf- c’è il mercatino antiquario. Regala finato Franck. Da Carcassonne viste spettacolari sul Tarn e i ponparte anche l’escursione in barca ti storici di Albi, nonché sul città, lungo il Canal du Midi, colossa- un soggiorno all’Hotel Mercure le opera di 241 km che collega il Bastides. Anche dalla sala del riMediterraneo e l’Atlantico realiz- storante la vista è sublime. zata in appena 15 anni, dal 1666 al 1681. Info: Infine Albi, la città di Henri www.tourisme-occitanie.com Toulouse Lautrec (1864-1901), il www.toulouse-tourisme.com geniale e provocatorio artista che www.tourisme-carcassonne.fr nel periodo degli impressionisti www.albi-tourisme.fr
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Food & Drink VINOVIP CORTINA: L’APPUNTAMENTO AD ALTA QUOTA CON L’ECCELLENZA DEI VINI ITALIANI
CENA SPETTACOLO AL CASTELLO DI SPESSA DI CAPRIVA DEL FRIULI, IL MANIERO DI CASANOVA
Uno spettacolare barbecue tra le vette delle Tofane e il consueto wine-tasting al Rifugio Faloria , il 9 e 10 luglio
In scena 21 chef, 22 fra vignaioli e distillatori, 14 artigiani del gusto
GASTRONOMIA LOCALE AL TOP PER LA FESTA DI MEZZANO DI PRIMIERO, ANTICO BORGO TRENTINO Polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, insieme ai dolci tradizionali saranno i protagonisti gourmet della ormai famosa festa popolare di Mezzano di Primiero (Tn) Saranno ancora le montagne delle Dolomiti a fare da sfondo a VinoVip, la biennale del vino italiano ideata da Civiltà del bere che riunisce tra le vette di Cortina d’Ampezzo il fior fiore del nostro panorama enologico. Fervono i preparativi per l’evento che è ormai alle porte e che quest’anno vedrà protagoniste 56 delle migliori Cantine della penisola. Ad avviare la ricca scaletta il 9 luglio alle 11 presso la sala Enrosadira del Grand Hotel Savoia sarà la masterclass “La Forza della terra”, dove gli ospiti analizzeranno insieme a Pedro Parra l’incidenza del suolo sul profilo aromatico e gustativo del vino. A seguire, presso il Lounge Bar Giardino d’Inverno, il tasting dedicato ai “Giovani sognatori e Piccole Patrie”, una degustazioneincontro con un gruppo di produttori emergenti per parlare di alcune realtà di nicchia tutte da (ri)scoprire. Dalle 15 alle 16.30 andrà in scena la seconda masterclass “Comunicare la complessità”, con la partecipazione di Charlie Arturaola, il noto wine educator americano che, assieme a giornalisti ed esperti di fama internazionale, approfondirà il complesso tema della comunicazione vinicola italiana. Interverrà, fra gli altri, David Way dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo del WSET di Londra e al termine dell’incontro sarà conferito il Premio Pino Khail che valorizza ogni anno i migliori rappresentanti del vino italiano. Durante la masterclass del pomeriggio, “Verso un’enologia sensibile”, Riccardo Cotarella, presidente degli enologi italiani e del Wine Research Team, affronterà lo scottante tema della viticoltura ecosostenibile, cercando insieme agli ospiti di individuare un punto di incontro tra gli estremi dell’ideologia naturalistica e degli eccessi della chimica e della tecnologia. A concludere la giornata del 9 luglio sarà “La notte delle Stelle”, il suggestivo barbecue ad oltre 3000 metri di altezza. Circondati dal fascino delle vette delle Tofane, sarà possibile degustare le etichette di VinoVip 2017. Saranno le degustazioni ad animare la giornata del 10 luglio più di 45 etichette leggendarie e intriganti novità create con la consulenza del celebre enologo italiano Riccardo Cotarella. Per concludere, dalle 15 alle 19, l’appuntamento sarà al Rifugio Faloria, la magica location del Wine -tasting delle Aquile, dove i protagonisti saranno i 56 produttori di VinoVip 2017.
Le manifestazioni per l’occasione sono sentitissime dall’intero borgo e molto gradite anche ai turisti, che vi vengono coinvolti ed hanno la possibilità di vivere in prima persona lo spirito autentico di antiche e partecipatissime feste popolari del paese di Cataste&Canzei (le cataste artistiche di legna) la Sagra dei Carmeni e la Festa del Carmenin, che si svolgeranno rispettivamente domenica 16 e lunedì 17 luglio. Secondo tradizione, domenica è il giorno del Grande mercato, con decine di bancarelle di prodotti artigianali e golosità del territorio disposte lungo le vie del paese e nelle piazzette dove fanno bella mostra di sé le oltre 30 cataste di legna del museo en plein air di Cataste&Canzèi, realizzate da noti artisti e da studenti di istituti d’arte trentini. In programma spettacoli per bambini, stand gastronomici, musica. Alle 17.00, in programma la coreografica processione della Madonna del Carmine a cui è dedicata la festività, portata a spalle dai coscritti dei 18 anni, agghindati in tunica celeste, al seguito del sindaco e due assessori, che aprono il corteo con il crocifisso e le lampade. Lunedì sarà un’altra intensa giornata all’insegna di divertimento, buon cibo e musiche delle tradizione. L’evento più inusuale sarà l’interminabile e combattutissima gara di bocce lungo i vicoli del paese tra Grisoni e Pranovi (le due parti della località), unica nel suo genere in tutt’Italia, giocata da giovani e adulti fin dalle 8 del mattino. Una tradizione che risale a un centinaio di anni fa. In programma, giochi e animazione con gli asini per i bambini, orchestrine locali e stand gastronomici con prodotti e piatti tipici, quali polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, dolci tradizionali. Finalissima, alle 22.00, con la ventiduesima edizione del Palio dei musàti, che vedrà alla partenza otto asini con rispettivi fantini, in rappresentanza dei comuni e delle principali frazioni della valle.
Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, il 4 luglio, appuntamento glam con il sofisticato Dinner Show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2017 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta, che Casanova definì “di qualità eccellente”. Dopo il benvenuto con golosità di una quindicina di produttori, inizierà per i presenti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe firmate dagli chef dei 21 ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti di alta creatività. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo. Alle postazioni dei ristoranti saranno alternati banchi di raffinati artigiani. I dettagli del menu sono consultabili sul sito www. friuliviadeisapori.it.
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il
Crucilibro
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Un miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare
“Questo romanzo è uno stimolo a fare sempre di più, a credere in se stessi, a non arrendersi” DALLA PREFAZIONE DI DIEGO DELLA PALMA
Stefania Amodeo Dirige il marketing Italia di una catena alberghiera internazionale. Esperta di comunicazione e copy writing, ha collaborato come giornalista a diverse testate. Premiata dalla IBM per la saggistica al concorso internazionale Leonardo 2000, ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari. L’Arma dei Carabinieri ha scelto una sua citazione per il Monumento Nazionale a Salvo D’Acquisto. Studiosa di comunicazione politica e retorica, di tecniche avanzate di marketing, tiene conferenza in Italia e all’estero. Parla al contrario e indaga da molti anni temi di egittologia, sciamanesimo e liguaggio dei simboli. Sposata, è mamma di due bambine.
I SETTE NODI DEL DESTINO
“Tutti abbiamo qualcosa che ci salva. Solo che a volte è così piccola che non è facile da scoprire”.
Stefania Amodeo
Il destino unisce le vite di Alexandra Marshall, giovane ricercatrice universitaria appassionata di fotografia a quello di Robert James Sander, affascinante opinion leader del Sud degli Stati Uniti, scrittore di fama. Alexandra conosce l’uomo soltanto attraverso i suoi libri, ma la profezia della saggia nonna di lui, nativa americana chiamata Sposa del Mare, annuncia grandi cambiamenti che infine avverranno. Si ritroveranno in Sud Africa a preparare un reportage per il giornale Wild Life e a concorrere al più ambito premio del settore. Soprattutto, apprenderanno il significato dei “sette nodi del destino”, i cui passaggi segnerebbero l’esistenza di ogni essere umano. Alexandra imparerà ad avere il coraggio di seguire i propri sogni, uscire da credenze limitanti, avere fiducia in se stessa. In qualche modo tutti i personaggi troveranno la chiave per cambiare nodo del destino e vivere l’amore incondizionato. Perché il miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare.
Stefania Amodeo
I SETTE NODI DEL DESTINO
€ 16,90
Francesca Manfredi
Donatella Di Pietrantonio
Stefano Massini
Stefania Amodeo
Eroe/Eroina
Una bambina che nuota, una ragazza che torna a casa, un padre che scompare
Arminuta, ovvero la ritornata, è una giovane ragazza
Henry Lehman, il capostipite
Alexandra Marshall, fotografa naturalista
Alter Ego
La rete dei sentimenti, dei sogni che illuminano e feriscono
Le figure dei genitori
I due fratelli minori Emanuel e Mayer
Robert Sander, affascinante scrittore e opinionista
Location
Un bosco, una vecchia casa in montagna, la piscina di un condominio
L’Abruzzo rurale anni ‘70
New York
Wyoming, New York, Miami e Sud Africa
La memoria e la solitudine
Adriana, la sorella della protagonista
Philip Lehman, e i cugini Sigmund, Dreidel, Herbert e Arthur
Nonna Areta, nativa indiana, che pronuncia la profezia
Intrigo
Che sia la casa d’infanzia o un luogo sconosciuto, una casetta sull’albero o un corridoio buio, gli spazi di questi racconti rappresentano un punto cruciale, una soglia verso l’ignoto che, una volta varcata, rivela dettagli e situazioni incognite
La quotidianità della ritornata viene infranta da una verità difficile da accettare: scopre che la sua famiglia è un’altra, non quella in cui ha vissuto per anni. Deve salutare un padre che diventa uno sconosciuto per bussare alla porta dei suoi veri genitori.
L’incredibile storia inizia sul molo di un porto americano, dove un giovane immigrato ebreo tedesco sbarca entusiasta. È da questo piccolo seme che nascerà il grande albero di una saga familiare ed economica capace davvero di cambiare il mondo
La protagonista scopre che in libreria si vende un libro che narra la sua vicenda d’amore e la sua storia. Scoprendo le radici di questo mistero inizierà un percorso di crescita e illuminazione
Finale
In queste undici storie si svolge la normalità delle vite dei protagonisti, sempre colti sul principio di qualche cosa nell’atto di guardare in faccia le proprie inquietudini, alla ricerca di un buon posto dove stare
Persone mai viste prima che a causa della povertà l’avevano data ad altri, a una famiglia benestante. Lei ha vissuto nell’agio e perde tutto in un attimo: l’affetto, la migliore amica, la serenità. Non resta che ricominciare e resistere
All’inizio commerciano cotone poi caffè, zucchero, carbone, e poi passano all’industria ferroviaria tutta da finanziare. Una corsa implacabile per stare al ritmo di Wall Street. Sono gli anni dell’ebbrezza, destinata a infrangersi nel crollo fragoroso del 1929
Alexandra e tutti i personaggi del libro sbloccheranno, grazie all’Amore, al Coraggio e alla Verità i loro nodi del destino e avranno nuova consapevolezza del loro valore e dei talenti
Cosa dire del libro
Vincitore del premio Campiello opera prima, questo libro rivela un’autrice dalla scrittura delicata che sa condurre in profondità
Una storia incandescente, dura, che racconta con uno timbro unico, pieno di luce e delicatezza il contrasto tra destino e realtà
Spiazzante e pirotecnico, l’autore crea un edificio narrativo monumentale, in cui non c’è più spazio per le tradizionali differenze fra generi
Un libro che indica un percorso di crescita e di riscoperta anche al lettore oltre che ai suoi protagonisti, una piacevole lettura
Co-protagonisti
Leggere
Francesca Manfredi Un buon posto dove stare La nave di Teseo, pp. 165 € 16.00
i sette nodi del destino.indd 1
Donatella Di Pietrantonio L’Arminuta Einaudi, pp. 163 € 17.50
Stefano Massini Qualcosa sui Lehman Mondadori, pp. 773 € 24.00
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Stefania Amodeo I sette nodi del destino Ultra novel, pp. 446 € 16.90 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Mousse di sedano
Insalata di bulgur
Zucchero alle erbe aromatiche
Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - 1/2 limone sale q.b.
Ingredienti: 200 gr di bulgur – 1 costa di sedano - 1 carota - 1 zucchina - prezzemolo, menta, erba cipollina tritati - 3 pomodori sbucciati e tagliati a dadini - il succo di un limone - 1 spicchio d’aglio - sale q.b. - 3-4 C d’olio.
Ingredienti: 5 zucchine piccole e tenere - 1 C di pinoli - 1 C di: menta fresca, basilico, prezzemolo, timo - 2 C d’olio - sale e limone q. b. - 1 puntina di senape - 1 spruzzatina di tamari.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fettine. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.
Note
Preparazione: cuocere il bulgur aggiungendo la cipolla tritata e l’alloro. Lavare i pomodori, buttarli per 1 minuto in acqua bollente (per togliere la buccia), tagliarli a cubetti e metterli in una ciotola con l’aglio intero (se lo volete si può eliminare successivamente) oppure tritato, le erbe aromatiche tritate, l’olio. Quando si sarà raffreddato condire il bulgur con il sedano, la carota e la zucchina tagliate a rondelle sottili; unire i pomodori, amalgamare e tenere almeno mezz’ora al fresco.
Preparazione: mondare, lavare e affettare le zucchine il più sottilmente possibile. Metterle a marinare in un piatto da portata con la salsa preparata mescolando l’olio, il sale, il succo di limone, la senape e il tamari. Prima di servire cospargere con le erbe fresche tritate e i pinoli spezzettati.
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La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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l’
Giugno
Ariete Comunicare sarà lo strumento ideale per affrontare le eventuali tensioni familiari in arrivo, che potrebbero destabilizzarvi
Toro Se state aspettando una risposta, se sperate di cambiare una situazione, giugno promette emozioni profonde e coinvolgenti
Gemelli I rapporti familiari saranno più scorrevoli e potrete affrontare anche argomenti scomodi che hanno creato attrito
Vivacità e curiosità vi accompagneranno a lungo questo mese. Lasciate che il sole si prenda cura di voi
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Bilancia Giugno ti offrirà situazioni piacevoli e altre irritanti. State alla larga dalle discussioni, potrebbero essere deleterie
Scorpione Moderate la vis polemica: se l’intraprendenza e il dinamismo andranno bene, l’eccessiva aggressività vi nuocerà
Sagittario Siate chiari, diretti ma non bruschi. Eviterete di arrivare alla lite furiosa in molte situazioni a rischio
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