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adria ott2020 n142

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Salute

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OTTOBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.142

Regione

Turismo

on-line:

p.44

Dopo il trionfo la prova dei fatti

di Adria

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Confermato alla guida del Veneto a furor di popo-

RESPONSABILITÀ RISARCIMENTO lo, verrebbe da & dire consacrato “doge”, come piace

via Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 sottolineare alla schiera dei suoi più fedeli socorso Risorgimento, 49 folta · PORTO VIRO (Ro) Monica Gusella stenitori,tel. ora0426 per631947 Zaia è il momento di mettersi “pan-

la risposta piùprendendo giusta peralaprestito tutelaproprio dei tuoi diritti cia a terra”, una sua

Questa copia è certificata da

10 11 12 15 18

PROSPETTIVE

Adria, centro del turismo del Delta

espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 8 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

Al via il piano di rigenerazione urbana L’amministrazione comunale illustra progetti in cantiere per offrire nuovi servizi alla collettività

SPINELLO

“La circolare limita accesso ai consiglieri” SALVAGUARDIA

Valorizzazione delle ville venete al via CINEMA

Il leone di vetro va a Renato Cecchetto

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BOTTRIGHE

Spazi dedicati a personaggi meritevoli

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Dopo il trionfo la prova dei fatti Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti. recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

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Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 1 ottobre 2020


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di Adria

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via Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 sottolineare alla schiera dei suoi più fedeli socorso Risorgimento, 49 folta · PORTO VIRO (Ro) Monica Gusella stenitori,tel. ora0426 per631947 Zaia è il momento di mettersi “pan-

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espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 8 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

Al via il piano di rigenerazione urbana L’amministrazione comunale illustra progetti in cantiere per offrire nuovi servizi alla collettività

SPINELLO

“La circolare limita accesso ai consiglieri” SALVAGUARDIA

Valorizzazione delle ville venete al via CINEMA

Il leone di vetro va a Renato Cecchetto BOTTRIGHE

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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti. recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

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Facciamo. il punto

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Un posto per i giovani in Comune O

Istituito un Forum per il rilancio sociale e culturale

Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

ra saranno rappresentati anche i giovani nel consiglio comunale di Adria. Il regolamento sul Forum Giovani è infatti passato all’unanimità. Il nuovo organismo avrà funzioni propositive e consultive nei confronti dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo Comune di concretizzare iniziative di interesse per i giovani. “Si tratta di un bel segnale per la città che può trovare nei giovani adriesi le risorse per il proprio rilancio sociale e culturale” ha affermato l’Assessore alle Politiche Giovanili Andrea Micheletti. “Un testo che ha superato a tutti gli effetti di legge, il regolamento “Consulta Forum Giovanile” approvato nel 2006, diventato anacronistico ed eccessivamente macchinoso per un organo che per sua natura necessitava di essere snello ed operativo nel suo funzionamento. Per questo motivo, il nuovo regolamento citato, -spiega l’assessore Andrea Micheletti- è iniziato con diversi incontri ai quali hanno partecipato i giovani, è proseguito con una bozza di testo elaborata e aggiornata, vagliata dai consiglieri di opposizione e dalla terza commis●OFFICINA AUTORIZZATA FIAT E FIAT PROFESSIONAL sione, per poi approdare in consiglio comunale, dove è stato ● SERVIZIO GOMMISTA ● ELETTRAUTO approvato in maniera definitiva. “Ringrazio le forze politiche ● ASSISTENZA IMPIANTI CLIMA che a vario titolo hanno collaborato per questo risultato – ha ● SERVIZI OFFICINA MULTIMARCHE < continuato Micheletti - e l’ex Assessore Marco Tosato che ha Nicola Stievano >direttore@givemotions.it dato impulso all’iter del Regolamento sul Forum Giovani.” “Un risultato che dedichiamo a tutti i giovani e le giovani rmai è quasi superfluo sottolineare la netta un vero e proprio trionadriesi - conclude il Sindaco Barbierato - mi unisco ai ringra- vittoria di Luca Zaia, Servizio revisione bombole metano e sostituzione serbatoi G.P.L. fo personale oltre che un’operazione politica che ziamenti verso i consiglieri di maggioranza e opposizione: una blinda il Consiglio Regionale per i e prossimi cinque Telefono fax - info@officinebellettato.it dimostrazione che su certi temi si può e si deve lavorare insieanni. Forte del responso delle urne, il governatore me, con unico obiettivo, il bene comune”. (ga.fe.) inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.

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di Adria

recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8634 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Adria

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Progetti Al via cambiamenti strutturali per offrire nuovi servizi alla collettività

Varati la rigenerazione urbana, per un turismo diffuso e sostenibile L

’amministrazione comunale dello spazio sarà destinata a pardi Adria avvia il piano di rige- cheggio in cui sorgeranno, nelle nerazione della città. A darne an- vicinanze del centro sportivo e del nuncio l’assessore all’Urbanistica e Museo Archeologico, delle piazzoai Lavori pubblici Marco Terrentin le di sosta per camper. ancora qualche tempo fa quando Lo scopo è quello di incentivare ha spiegato come la riqualificazio- il turismo sostenibile: le infrastrutne delle aree dell’ex bar Magnolia ture saranno finanziate con fondi (cfr. articolo in questa pagina, ndr), pubblici pubblici per un importo situato all’incrocio tra piazza Boccomplessivo di 180mila euro, prochi e corso Mazzini, dell’edicola di venienti da un bando del Gal Delta largo Mazzini, dell’ex pescheria, si- Po e da Avepa. tuata tra lo storico quartiere popo“Al via, anche il progetlare di Canareggio e corso Garibal- to di rigenerazione urbana “Lo di, e dell’edicola già smantellata in stallo,Community Hub”che inteChieppara, rappresentino un’azio- resserà la zona della stazione dei ne di trasformazione urbanistica. treni – ha dichiarato l’assessore “Cambiamenti ai quali seguirà Micheletti - . Nel contempo, siamo l’attuazione di una serie di proget- partiti con il progetto di riqualificatualità, frutto di un zione del centro stolavoro di sinergie tra rico “Adria bella” che Un’area vicino amministratori, ufconsiste in una serie al centro fici comunali, realtà di azioni: la prima associative e cittadifase riguarda l’elisportivo ni che a vario titolo e minazione dell’erba e al Museo competenze diverse, lungo i marciapiedi Archeologico renderanno possie i bordi delle strabile l’avvio di azioni de. La seconda fase di Adria sarà mirate al migliorariguarderà la sterilizadibita mento della città, sia zazione dei piccioesteticamente che in a parcheggio con ni”. termini di fruibilità ”Oltre alle azioni spazio per dei servizi per la coe opere pubbliche munità” ha aggiunto elencate – hanno i camper il sindaco Omar Barconcluso gli ammibierato. nistratori - ne seguiranno altre, già Il progetto prevede la valorizza- in fase di progettazione, che conzione di uno spazio di 8mila mq sentiranno di attuare altri camsi estende lungo l’argine sinistro biamenti strutturali, in termini di del Canalbianco, antico percorso nuovi servizi per la collettività e per del Po di Adria inserito nella Rete lo sviluppo di un turismo sosteniEscursionista Veneta (Rev) e colbile, favorito da una strategia inlegato a percorsi del Gal Polesine termodale per rendere Adria, porta Delta del Po, con l’Asta Fissero del Delta tra natura, cultura, emoTartaro Canal Bianco, e con il si- zioni e sport”. Gaia Ferrarese stema delle Greenways. Una parte

Se ne va lo storico bar Magnolia: la struttura è stata completamente demolita

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opo il caso del chiosco di Piazza Merlin a Rovigo, anche Adria ha perso uno dei suoi storici simboli, l’ex bar Magnolia. Nell’ambito del crono-programma previsto dal piano di rigenerazione urbana della città è stata infatti decisa dall’amministrazione civica la demolizione della struttura, situata all’incrocio tra piazza Bocchi e corso Mazzini. Questo non sarà comunque l’unico intervento previsto: nei prossimi giorni seguirà anche la rimozione dell’edicola chiusa di largo Mazzini e del fabbricato dell’ex Pescheria

situata tra lo storico quartiere popolare di Canareggio e corso Garibaldi. “Cambiamenti ai quali seguirà l’attuazione di una serie di progettualità, frutto di un lavoro di sinergie tra amministratori, uffici comunali, realtà associative e cittadini che a vario titolo e competenze diverse, trasformeranno Adria in meglio, con azioni mirate al miglioramento della città, sia sotto l’aspetto urbanistico sia in termini di fruibilità dei servizi per la comunità” spiegano gli assessori Marco Terrentin e Andrea Micheletti. (ch.to.)

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Adria

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Adria, centro del turismo del Delta Nel corso del convegno “D come Destinazione” si è parlato dei progetti, prossimi e già realizzati, per rivalorizzare il Polesine: si punta sul territorio, sul buon cibo e su un ricco programma strategico

S

i è svolto a fine settembre presso i giardini Zen di Adria il convegno “D come Destinazione”, evento legato alla rassegna “La magia del Delta tra gusto e tradizioni”, sostenuta dalla Fondazione Cariparo grazie al bando Eventi culturali. A intervenire nel corso del convegno, anche il sindaco di Adria, Omar Barbierato, che ha raccontato dell’importante percorso intrapreso dall’amministrazione per la valorizzazione del territorio, con la creazione del marchio Adria attraverso l’Organismo di gestione della destinazione Po e suo Delta (Ogd) e il tavolo del turismo, diretto dall’assessore Micheletti insieme alle associazioni territoriali. “Adria, – ha spiegato il primo cittadino - con il museo Archeologico Nazionale e gli altri musei della città, rappresenta la porta di accesso per i turisti, per conoscere il patrimonio storico-artistico veicolo di conoscenza del passato, di riflessione sull’attualità, di ispirazione per il futuro”.

A partecipare all’evento, anche il Consigliere provinciale, Sara Mazzuccato: “Ragionare come destinazione significa aspirare a diventare polo aggregante ricoprendo un ruolo guida e di traino nell’ambito dell’intero territorio regionale, acquisendo la consapevolezza che il nostro destino è comune, è ed è legato alla capacità di affrancarci dagli stereotipi che da un cinquantennio ci portiamo appresso”. Presenti anche il presidente del Parco regionale Veneto del Delta del Po, Moreno Gasparini, il dottor Diego Gallo dello spin-off dell’Università di Padova “Etifor” e il presidente della condotta di Rovigo di Slow Food, Paolo Giolo. Con il suo intervento, Moreno Gasparini ha voluto sottolineare come il Delta possa essere valorizzato ripensandolo in vista di un turismo in linea con le norme Covid: il territorio offre infatti grandi spazi che consentono il distanziamento sociale pur senza trascurare interessanti esperienze. Il dottor Diego Gallo, invece, ha

Una veduta di Adria

parlato del progetto “Etifor”, che affianca l’Ogd Po e suo Delta nello sviluppo di un piano marketing più strategico suddiviso in più fasi: una prima fase svoltasi con i 7 incontri della cabina di regia dell’Ogd che comprende i comuni di Adria, Porto Viro, Porto Tolle, Rosolina, Ariano e Occhiobello; una seconda fase svoltasi con la condivisione del concetto turistico con l’assemblea

dell’Ogd e una terza fase operativa dal 2021 che unirà le varie schede progetto dei comuni in un’unica destinazione. Il presidente Paolo Giolo ha poi parlato di due progetti targati Slow Food, associazione internazionale no profit che mira a dar valore a buon cibo in armonia e nel rispetto dell’ecosistema ambientale e dei produttori: l’alleanza dei cuochi e

dei piccoli produttori e la guida alle osterie d’Italia. Infine, in chiusura all’evento la performance artistica dell’attore Andrea Roncato, che ha ricordato la figura di Arnaldo Cavallari, il quale ha fatto conoscere Adria e il Polesine al mondo grazie ai suoi successi. Gaia Ferrarese


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Adria

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Opposizione Polemiche sulla circolare che limita l’accesso dei consiglieri in Comune

“Norme di controllo preventivo” Il consigliere Sandro Gino Spinello: “La nostra attività non è un intralcio al lavoro dell’amministrazione” A sinistra il municipio di Adria, di seguito Sandro Gino Spinello

RISTORANTE ED ALLOGGI NEL CUORE DEL DELTA DEL PÒ

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uella che è appena terminata è stata un’estate molto movimentata per diversi consiglieri comunali di Adria, in particolare per Sandro Gino Spinello. Prima, l’abitazione in cui risiede con la moglie è stata imbrattata da ignoti agli inizi di giugno. Successivamente, l’esponente del PD è stato uno dei protagonisti di un rovente consiglio comunale che ha visto addirittura l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri e che continua a portare i suoi strascichi ancora oggi. Alcune settimane fa infatti è stata emanata dal segretario Rossetti una circolare che norma l’entrata dei consiglieri in Comune. Spinello chiede però

al sindaco Barbierato che questa venga ritirata al più presto: “Quelle disposizioni limitano ed ostacolano la mie prerogative di consigliere al pari di tutti gli altri eletti in consiglio. Il provvedimento del segretario fissa norme poliziesche di controllo preventivo sull’attività del consigliere e in particolare limita l’accesso agli atti ponendo divieti che snaturano e umiliano il ruolo e la funzione del consigliere stesso. E’ grave che il sindaco di Adria abbia permesso l’emanazione di queste disposizioni essendo sicuramente consapevole che da parte mia, come da parte degli altri consiglieri, non vi sia stato alcun intralcio all’attività degli uffici ed dei servizi

comunali”. Spinello torna anche a parlare di una delle questioni più spinose negli ultimi anni per Adria, l’ex Coimpo: “È una vicenda lunga e complicata”. Nelle prossime settimane intanto dovrebbero partire le prime azioni di messa in sicurezza ambientale del sito, coperte per l’80% da un bando della Regione Veneto e per il restante 20% dallo stesso Comune. Poi si deciderà sul futuro di quello che era lo stabilimento Coimpo: “Non deve tornare ad ospitare attività di smaltimento rifiuti come in passato e l’amministrazione si deve impegnare affinché ciò non avvenga” conclude il consigliere. Chiara Tomao

Barbierato: “Ritardo a impianto Ca Cima solo per disguido amministrativo”

“L

a volontà politica dell’amministrazione civica sul futuro dell’impianto sportivo di Ca Cima, era già stata espressa nel corso del consiglio comunale di luglio, dall’assessore Matteo Stoppa, in risposta all’interrogazione del consigliere di opposizione Massimo Barbujani” ha dichiarato il sindaco Omar Barbierato in risposta ai consiglieri di opposizione. “L’assessore ha spiegato che la sistemazione e l’assegnazione del centro sportivo comunale sarebbe stato formalizzato con un bando, già iniziato dal dirigente Gennaro che sarebbe poi stato terminato dal nuovo responsabile del terzo settore. Per quanto riguarda la delibera datata 26 febbraio – ha continuato il sindaco Barbierato, con dati oggettivi alla mano - va detto prima di tutto che tale atto non approvava nessun documento progettuale di ge-

stione e non affidava nessuna gestione, ma dava mandato al precedente dirigente del servizio patrimonio di procedere nella gara di affidamento dell’impianto sportivo di via Sampieri, all’interno del parco comunale Baden Powell”. Il tutto è avvenuto nel mezzo della rimodulazione del lavoro degli uffici comunali a causa dell’emergenza Covid-19, che hanno portato ad alcuni rallentamenti e a chiudere i procedimenti in corso, come la gestione del Bressan, Bellombra, Ca Emo,Baricetta e della stessa piscina comunale. “Il ritardo tracciato della delibera in questione è dovuto da un disguido amministrativo e niente più – ha concluso Barbierato -. Dispiace che da parte della minoranza si cerchi sempre la polemica con toni duri su situazioni che in realtà sono state trattate in consiglio comunale”. (ga.fe.)

CA’ SCIROCCO CA’ SCIROCCO Ristorante ed Alloggi è una casa padronale dell’ 800 situata nelle vicinanze del Parco del Delta del Po, all’interno di un’area verde di circa 30 ettari. Nelle vicinanze del Ristorante Alloggio Ca’ Scirocco è presente l’Oasi Naturalistica di Panarella, un’area estremamente diversificata dal punto di vista ambientale. Dal bosco igrofilo allagato di salici, alla foresta planiziale dominata da farnia, pioppo bianco, frassino e olmo. Inoltre Ca’ Scirocco si trova a pochi km dall’Autodromo di Adria dove si svolgono competizioni internazionali tutto l’anno. A disposizione degli ospiti ci sono un ristorante e quattro camere arredate in stile rustico con bagno all’interno. Nella struttura è presente un piccolo museo degli antichi mestieri. Il Ristorante Il ristorante è basato su un mix di professionalità e di familiarità, di quel calore e di quella ospitalità tesoro della più antica tradizione nel campo della ristorazione. Il nostro ristorante è composto da un’ampia sala interna e due salette tutte arricchite da tipici camini e pavimenti in mattone rosso.

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Adria

Salvaguardia Segretario della nuova associazione l’adriese Azzano Cantarutti

Partita la valorizzazione delle ville venete dell’Adige E’ nata l’associazione Ville Venete dell’Adige. “Siamo nati con l’intento di aiutare i tantissimi proprietari di ville storiche in questo particolare momento di difficoltà, sia nel reperire fondi per il mantenimento delle dimore antiche, sia per quello che riguarda l’organizzazione di eventi, divenuta da diversi mesi a questa parte un’impresa titanica - sottolinea il segretario, avvocato Luca Azzano Cantarutti di Adria - Il direttivo di Ville Venete dell’Adige si è messo al lavoro da alcuni mesi per il piano di valorizzazione delle ville venete”. Nella prima uscita ufficiale in Polesine si è parlato di quella che è la civiltà delle ville venete dando informazioni su vantaggi e finanziamenti nel recupero e nella conservazione della villa veneta, senza trascurare la promozione culturale e lo sviluppo turistico. Sono intervenuti l’architetto Angelo Grella, presidente di Ville Venete dell’Adige, la vice presidente Margherita Viaro (polesana pure lei) e appunto il segretario Luca Azzano Cantarutti. È stato formulato un piano di lavoro che composto da 16 punti, per realizzare una serie di attività per la tutela, promozione e valorizzazione delle ville venete. “Le ville che abbiamo in Polesine non hanno nulla da invidiare a tutte le altre presenti in Veneto. Tanti sono i casi di bellezze artistiche presenti nella nostra provincia”. L’associazione è costituita da proprietari e gestori di Ville Venete nonché da professionisti ed appassionati che si prefiggono di tutelare e valorizzare quello splendido patrimonio immobiliare e culturale dato dalle Ville Venete edificate nel bacino dell’Adige e dintorni. Luca Azzano Cantarutti, ha infine parlato della Commissione tecnica che l’associazione mette a disposizione dei propri iscritti, per l’espletamento delle pratiche burocratiche, nonché dell’attività di promozione, culturale e turistica, che il consiglio direttivo sta organizzando nelle ville aderenti. Marco Scarazzatti

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Volontariato, scomparso Giovanni Bolzoni

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rofondo cordoglio a Bottrighe per la scomparsa di Giovanni Bolzoni, classe 1923, tra i fondatori del gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe. Bolzoni era un valente falegname, già dipendente della Cirma, poi della Cmp, presente da sempre nel volontariato. Era sposato con Aurora Domeneghetti, mancata in gennaio, lascia il fratello Angelo, i tre figli Luigino, Mario, Anita e diversi nipoti. Già donatore di sangue, fondatore e dirigente della Pados, oggi Fidas Polesana, volontario collaboratore dell’Ail, consigliere dell’associazione calcio, corista del coro polifonico “San Francesco” della parrocchia, disinteressato collaboratore in altrettante attività, ma sempre a beneficio e a favore del suo Bottrighe, che amava tantissimo. “Un uomo che ha seminato molto e che mancherà al suo paese” tra le parole di stima del parroco don Massimo Barison nel celebrare il funerale. “Era puntuale ed immancabile in tutti gli impegni in cui si rendeva disponibile, un vero “Butrigan” dal grande cuore, un uomo nobile, rispettoso e di grandi valori”

hanno ricordato i Bontemponi. Parole di stima e di ringraziamento anche da parte di Sandra Veronese del coro polifonico e di Nerino Albieri che ha letto la preghiera del donatore. Da tempo a riposo da tutti gli impegni, ma sempre lucido sino alla fine dei suoi giorni, nel maggio 2010 aveva ricevuto un attestato di riconoscimento da parte dei Bontemponi per i “45 anni di preziosa ed ininterrotta presenza in qualità di fondatore e componente del gruppo e per aver contribuito in maniera encomiabile alla crescita e allo sviluppo dell’associazione”. (ro.ma.)


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Adria

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Politica Le reazioni

Il consigliere comunale Lamberto Cavallari

Elezioni, resa dei conti in città “D

opo il grande risultato di Zaia, un altro dato salta agli occhi in queste elezioni: la civica di Barbierato ad Adria oggi vale 487 voti -, afferma Paolo Baruffaldi, consigliere comunale e capogruppo Lega di Adria. – “il Veneto che vogliamo” che ha visto direttamente il sindaco rappresentante di lista ai seggi durante le elezioni ed un impegno dello stesso a promuovere il candidato Lorenzoni senza sosta già a partire da mesi e mesi, oggi ha segnato un calo di oltre 2500 voti in solo due anni. Se pensiamo che al primo turno delle elezioni amministrative scorse la coalizione civica esprimeva 3194 voti, potete ben capire tutti di che caporetto stiamo parlando”.

“Ma un altro dato può dare il senso di quanto Barbierato e la propria maggioranza siano in totale declino ad Adria -, ha continuato il consigliere Baruffaldi, - e sono i voti di preferenza. Il proprio capogruppo in consiglio Enrico Bonato, figlio del fondatore e presidente di Ibc, ha ottenuto solo 380 preferenze. Se pensiamo che il candidato della Lega Cristiano Corazzari, che non abita ad Adria e soprattutto non si siede in consiglio comunale di Adria, ha contato 470 preferenze, ancora di più si può capire dopo solo 2 anni quanto ad Adria il movimento civico del sindaco Barbierato sia stato spazzato via dalla volontà degli elettori”. E conclude: “A questo punto

Baluffardi: “I voti di preferenza mostrano il declino della maggioranza ad Adria. Ora sarebbe più dignitoso dare le dimissioni e lasciare Adria a chi la rappresenta”

mi chiedo quanto valga la pena ancora portare avanti questa agonia. Se sia dignitoso ed onorevole invece dare le proprie dimissioni da Sindaco e riconsegnare Adria a chi davvero oggi rappresenta la volontà e maggioranza degli elettori”. Della stessa idea anche la Lista Cavallari 2.0, che commenta: “È evidente che il risultato di Zaia, che anche da solo avrebbe vinto queste regionali,

M5S, Suman: “Ora dobbiamo ripartire dal nostro territorio”

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l risultato che queste elezioni regionali hanno decretato con la riconferma del governatore Zaia è andato oltre ogni aspettativa. Quindi onore al vincitore, come è giusto che sia quando gli elettori riconoscono allo stesso un consenso di oltre il 76%” ha dichiarato Elena Suman consigliere comunale ad Adria e candidata consi“Abbiamo pagato gliere regionale del Movimento 5 Stelle per il Polesine. la popolarità “Detto questo, non possiadilagante di Zaia mo che essere delusi del risule la disaffezione tato ottenuto nella nostra provincia, sicuramente inferiore dei cittadini alle aspettative, considerando al Movimento l’impegno profuso per portare all’attenzione dell’opinione 5 Stelle” pubblica diverse tematiche, dal lavoro, l’ambiente, la sanità, il sociale. Abbiamo pagato lo scotto di un governatore uscente, Zaia, dalla popolarità dilagante, ma anche una disaffezione nei confronti del Movimento, le cui cause sono diverse e tutte penalizzanti – ha continuato la Suman -. L’essere al Governo non ci ha aiutato, anzi ha amplificato quelle che da molti attivisti e simpatizzanti sono state considerate incoerenze o promesse non mantenute. Siamo stati attaccati da più parti, anche in maniera scorretta e vile, e di questi attacchi non abbiamo saputo cogliere l’essenza, cioè la necessità di essere molto più presenti sui territori che ci siamo presi l’onere di rappresentare”. (ga.fe.)

Il sindaco Omar Barbierato

“Collaborazione e vigilanza” “Il successo di Zaia ha sminuito le altre forze, ma abbiamo contribuito molto alla causa”. “I numeri vanno letti, i risultati vanno interpretati. È in-

negabile come il successo ampliamente preannunciato del presidente Zaia abbia avuto un effetto traino sulla propria coalizione e abbia compresso tutte le altre forze. In vista di queste elezioni si è avviato un percorso, regionale appunto, dove l’esperienza civica “dal basso” si è tradotta in una lista nuova, in un simbolo nuovo, che ha dovuto

raccoglie consensi da destra e sinistra, altrimenti non si spiegherebbe il suo cannibalismo su tutte le altre liste politiche -, afferma il capogruppo e consigliere comunale, Lamberto Cavallari -. Chi quindi pensa che ad Adria sarà sufficiente riunire il centrodestra per vincere e governare, evidentemente, non riesce a leggere la portata del risultato di Zaia”. “Ha sbagliato chi, sindaco Barbierato e coordinatore politico Bonato senior in primis, ha caricato questa competizione elettorale di significati politici, impegnando tutta l’amministrazione in questa folle corsa”. E continua: “Credo che adesso un cambio di passo e una minor arroganza possano aiutare, anche se temo che ci sarà poco da salvare di questa esperienza. Per il futuro serve un progetto di ampio respiro privo di personalismi che metta assieme anime e generazioni diverse, ma dove la professionalità e la capacità siano le parole d’ordine. Solo cosi vedo un futuro per Adria”. Gaia Ferrarese

muovere i primi passi proprio durante l’emergenza Covid”, hanno dichiarato all’unanimità dal direttivo del Movimento Civico IBC – Impegno per il Bene Comune. “Il Veneto che Vogliamo, movimento nato solo pochi mesi fa, si è arricchito di molte esperienze civiche della nostra Regione. Le liste civiche adriesi si sono fatte coinvolgere in questo progetto di buon grado e si sono sottratte a ogni forma di calcolo puramente elettorale – hanno continuato -. Ancora una volta si è trattato di una scommessa, simile a quella che, circa dieci anni or sono, ci ha fatto intraprendere un chiaro percorso civico cittadino. Se guardiamo al risultato del Veneto che Vogliamo ad Adria e lo confrontiamo con i risultati della Provincia, della Regione e delle altre città venete, possiamo dire che il Movimento Civico adriese IBC ha dato un contributo notevolissimo a questa causa”. E ha concluso: “ L’approccio da parte nostra sarà di collaborazione e di vigilanza. Nello stesso tempo sapremo attraverso Lorenzoni e la consigliera Ostanel, portare le istanze della nostra Adria e del nostro Polesine all’attenzione del Consiglio Regionale”. (ga.fe)


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Adria

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A Renato Cecchetto il Leone di vetro alla Mostra del Cinema Orgoglio per il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’attore e doppiatore polesano originario di Baricetta

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Renato Cecchetto, attore e doppiatore polesano, nativo di Baricetta, da una cinqunatina d’anni residente a Roma, il prestigioso “Premio cinema Leone di vetro 2020”. Ciò si è svolto al lido di Venezia, nell’ambito della recente Mostra Internazionale delle arti cinematrografiche. Il riconoscimento, proposto dalla Polesine Film Commission, è stato conferito all’illustre attore da Avanspettacolo promotrice ed organizzatrice dell’evento, affiancata in ciò e con il patrocinio, di Regione Veneto- assessorati alla Cultura e Turismo guidati rispettivamente da Cristiano Corrazzari e Federico Caner, Veneto Film Commission e Unioncamere Veneto. Il premio, esteso per la prima volta a tutto il territorio regionale, viene assegnato a persone che abbiano, con la loro professionalità, valorizzato il territorio veneto, attravverso il settore cinematografico, contribuendo così ad aumentarne il prestigio, la fama e la popolarità. Per questo motivo la Polesine Film Commission ha ritenuto di segnalare Cecchetto per l’edizione 2020 del “Premio Leone di vetro”. L’attore baricettese ha un lungo curriculum, è diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica, ha fatto molto teatro ed è stato diretto, fra gli altri, da Mario Missiroli, Giorgio Pressburger, Vittorio Sermonti e Francesco Macedonio. Ha lavorato in più di ottanta film con registi come Monicelli, Steno, Ferreri, Damiani e Vancini, in pellicole quali “Amici miei – atto II”, “Fracchia la belva umana”, “Parenti serpenti” e”Pierino colpisce ancora”. In tivù è stato il giudice Bordonaro nelle prime due edizioni de “La piovra”. Come doppiatore ha prestato al sua voce al personaggio di Shrek in tutti i film della serie. Altresì, sostituendo John Ratzenberger, ha la particolarità di aver doppiato almeno un personaggio in ogni lungometraggio della “DisneyPixar” tranne in “Ribelle-The Brave”, “Gli incredibili- Una normale famiglia di super eroi e “Gli incredibili 2”. Cecchetto è pure doppiatore di dialoghi e speaker radiofonico. Ha dato voce a Cleveland Brown a partire dall’undicesima stagione dei “Griffin”. Insegna inoltre in due scuole, di suono a musica in Svizzera e doppiaggio in Italia. Il prestigioso premio gli è stato consegnato dalle mani di Angelo Zanellato presidente di Polesine Film Commission.

Cosa rappresenta per lei il nuovo premio? “Sino a pochi anni fa pensavo al detto “nemo profeta in patria” ma nella mia terra non è stato cosìcommenta l’attore- dopo “Adria Riconoscente” dello scorso anno, occassione per riabbracciare anche amici d’infanzia che non vedevo da cinquant’anni, ed il premio “Dria Paola” alla Mostra del Cinema di Venezia 2019, questo nuovo riconoscimento mi ha riempito il cuore di tanta gioia”. La tecnica del doppiaggio, meno

Venezia, Angelo Zanellato consegna il premio all’attore polesano Renato Cecchetto

in luce in esterno, ma essenziale per gli addetti ai lavori, come la vede oggi rispetto ad un tempo? “Premesso che iniziai allora anche il lavoro di doppiatore negli intervalli di tempo tra una tourneè teatrale ed un’altra, con l’avvento delle tivù private, il lavoro di doppiatore ebbe una crescita esponenziale. Un tempo c’era molto rispetto per le professionalità, era un valore aggiunto per chi fa il mestiere dell’attore. Farò il doppiaggio è un lavoro nobile perché si riesce a dare umanità a personaggi che a

volte, non hanno nemmeno loro stessi”. Cosa si sente di dire ai giovani che intendono intraprendere una strada come la sua? “Dico ai giovani, consapevoli del proprio ruolo, di armarsi di tanta pazienza, di non smettere di lottare. Molti giovani meritano sicuramente, per studio e qualità, ma devono sgomitare faticosamente, ciò a causa di programmi televisivi che fanno credere che a tutti sia aperta la possibilità di andare in tivù e avere successo, ma è solo illlusione, si premia la mediocrità e non la qualità”. Qualcosa di particolare tra i suoi futuri lavori? “Penso da tempo alla mia terra e ho già scritto la sceneggiatura per realizzare un film ambientato prorio qui, nel Delta, utilizzando, oltre ad attori professionisti, anche giovani del posto”. Roberto Marangoni

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’ amministrazione civica si preoccupa della sicurezza di via Monsignor Pozzato”. A precisarlo, in una nota, il Comune. “Il sindaco, insieme al comandante e al dirigente dei lavori pubblici, ha invitato alcuni residenti di via Monsignor Pozzato per discutere e proporre soluzioni al traffico della via. L’amministrazione ha proposto delle soluzioni per l’immediato, come l’asfaltatura e l’aumento dei controlli”. “Nel contempo – continua la nota - l’amministrazione sta facendo incontri con gli enti competenti per riportare al centro la necessità di una tangenziale per Adria, dato il traffico che pesa su questa arteria. I problemi dei residenti sono a cuore all’amministrazione che si impegna ad alleviare le tante criticità, vissute quotidianamente dai residenti”.


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Bottrighe

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Teatro Italia Anniversario del concerto-evento

Quando Morandi omaggiò Maddalena S

ono trascorsi cinquantacinque anni, da quel sabato di novembre del 1965, ma a Bottrighe è ancora vivo il ricordo di Gianni Morandi ospite al teatro Italia di via Vittorio Veneto. Paola Maddalena, cugina dell’eroico aviatore Umberto, risiede dal 1969 a Grugliasco (To) da quando ha sposato il corbolese Antonio Ferri e spesso torna nella sua casa natale di Bottrighe “Ho un ricordo bellissimo di quella serata- ci racconta- il teatro era strapieno, Morandi intervenne per un’ora esibendosi in tante canzoni, tra le più note in quei tempi “Fatti mandare dalla mamma” e “Non son degno di te”, poi si intrattenne per le foto ricordo con il pubblico”. “Io conservo due fotografie con lui - prosegue Paola Maddalena - e per ben due volte l’ho rincontrato qui in Piemonte, nel 1998 nella piazza degli spettacoli del centro commerciale, per presentare un suo disco e nel 2008 durante un concerto in un palatenda a Torino, in entrambe le occasioni sono riuscita ad avvicinarmi- racconta con entusiasmo- prima con una foto, poi, dieci anni dopo, con l’altra e si ricordò benissimo di quella serata veneta dicendomi “Eravamo molto giovani, ricevetti molto affetto a Bottrighe” e mi fece l’autografo nel retro di entrambe. Il cinema-teatro Italia di Gino Longhini, proprieta-

L’importante concerto del 1965 rivive nelle parole di Paola Maddalena, cugina dell’eroico aviatore, che era presente all’evento di 55 anni fa

Morandi al Teatro Italia nel 1965

rio dell’estivo Arena, sempre a Bottrighe (lo stesso imprenditore gestì anche per anni sia il cinema-teatro Rossati di Piazza Libertà ed il famoso dancing-ristorante “Danubio Blu” sul Po), oltre a tante altre sale cinematografiche in Polesine, era stato allora uno dei teatri più moderni della zona, già con impianto ad aria condizionata. L’intraprendente Gino Longhini fu artefice di numerosi spettacoli in paese con noti personaggi del mondo dello spettacolo che attirarono tante persone, non solo dal Veneto, ma anche da fuori regione. Paola Maddalena ricorda ancora altri bellissimi concerti di cui fù protagonista spettatrice al teatro

Italia. Nel 1965 e nel 1966 vide in concerto anche Betty Curtis, Donatella Moretti, Giorgione, Narciso Parigi e Vittoria Mongardi celebre, tra l’altro anche per la canzone “La casetta in Canadà”. Ma al teatro Italia, oltre al cinema e alle serate danzanti, celebri ed indimenticabili gli spettacoli ed i concerti che si susseguirono con i grandi nomi della musica di allora. Tra gli ultimi, negli anni ’60, restano indimenticabili quelli dei Delfini, dei Corvi, delle Tenebre, di Rita Pavone e di Cristian. Ma qui passarono altresì Don Bachi, Lola Falana, Claudio Villa, Gino Latilla e Nilla Pizzi. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<

E’ passata la 6° tappa della competizione ciclistica interregionale Granfondo del Po

L

a sesta edizione della tappa del Granfondo del Po, gara interregionale di ciclismo su strada, ha coinvolto anche quest’anno il nostro territorio, partita da Ferrara, passando per le strade di Bottrighe. La Granfondo non è solo una gara ma anche un’occasione per promuovere le nostre zone, farle conoscere ed apprezzare a tutti i settecento partecipanti iscritti che arrivavano da diverse regioni d’Italia e dall’estero. Una giornata alla riscoperta del territorio, nel Delta del Po con itinerario sviluppato lungo le sponde del grande fiume, occasione per mostrare l’imponenza e la bellezza del fiume più importante d’Italia. La carovana dei ciclisti ha percorso centotrentasei kilometri, coinvolgendo le regioni Emilia Romagna e Veneto per un totale di quattordici comuni. Il passaggio per Bottrighe è iniziato da via Curicchi, poi via Alighieri, rotatoria di piazza della Libertà, via Minzoni, strada Spolverin, strada provinciale con l’attraversamento del ponte sul Po “Brigata Cremona” sino

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a Corbola per poi proseguire per Ariano Polesine e Ariano Ferrarese. La manifestazione, che ha ottenuto grande successo, è stata organizzata ancora una volta dalla società sportiva Po River di Ferrara con la collaborazione di molti sponsor, di Ibo Italia, delle amministrazioni provinciali e comunali dei territori interessati, delle forze dell’ordine, della protezione civile e associazioni di volontari. (ro.ma.)

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Bottrighe

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La proposta Salvaguardare le tradizioni e la memoria collettiva

“Spazi e vie dedicate a personaggi meritevoli”

Niente riapertura per la scuola media

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ffinchè memoria, tradizioni e cultura locali non vadano disperse, sarebbe necessario individuare spazi e luoghi di Bottrighe alla memoria di meritevoli iniziative e cittadini che con il loro impegno, nei tanti ambiti, hanno contribuito a risaltare e a dare lustro a questa comunità. Esistono infatti luoghi, vie o piazzette del paese, che meriterebbero di essere intitolati a quanti, attraverso vari settori, hanno dato il loro supporto e la loro partecipazione allo svilup-

re qualcosa a qualcuno di vivente, sulla falsariga di ciò che avvenne annualmente a Jesolo, dove si dedicarono parti del lungomare a personaggi del mondo dello spettacolo e sportivo. La salvaguardia di questo patrimonio è senzo dubbio un obiettivo da raggiungere. Chi di dovere potrebbe fare sua l’idea e portarla avanti nel rispetto doveroso per questa comunità. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<

L’ex zuccherificio durante una delle ultime campagne saccarifere

tentativi, finora negati, per riaprire la sezione della scuola media a Bottrighe sono proseguiti, soprattutto in questo periodo di emergenza Covid. “Possiamo usufruire della scuola di Bottrighe con un edificio dotato di aule agibili e con bagni rimessi a nuovo dal comune un anno fa- dice il Gruppo Genitori Scuole Bottrighe- abbiamo fatto richiesta alla dirigente scolastica ma non siamo stati presi assolutamente in conside-

La salvaguardia di questo patrimonio di volti e storie è senza dubbio un obiettivo da raggiungere po di questa terra e che meritano massima considerazione, affinchè non vadano dimenticati dalle future generazioni. Si pensi, ad esempio, ad una via da dedicare ai lavoratori dello zuccherificio, stabilimento incancellabile nella memoria di tanti bottrighesi e non, che per ininterrotti settantasette anni, dal 1914 sino al 1991, diede lavoro a migliaia di persone tra fissi, avventizi e studenti, di cui oggi riamangono, quale unica traccia, i due grandi siloos zucchero e la palazzina uffici in stile liberty. Questo edificio, tra l’altro, con la buona volontà degli amministratori, potrebbe essere recuperato per finalità culturali. Potrebbe, altresì, essere proposto quale sede di memoria dell’attività saccarifera che nei tempi d’oro contava tredici zuccherifici solo in Polesine. Ed ancora l’imprenditore Gino Longhini, titolare di numerosi cinema e teatri a Bottrighe ed in Polesine, che qui portò grandi nomi che solitamente arrivavano nelle grandi città. Un luogo potrebbe essere dedicato anche alla memoria del giornalista concittadino Fulvio Ferrarese, penna storica de “Il Gazzettino”, che tante pagine di memoria scrisse su Bottrighe. Ma anche dedica-

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razione, una proposta per mettere i nostri ragazzi in un’unica sezione e riuscire a monitorare i possibili contatti potendoli così tutelare”. “Tutto negato- proseguono dal gruppo- facendo andare i nostri ragazzi in una scuola di 190 alunni. Ciò significa non pensare affatto alla salute dei ragazzi”. Ed ancora “L’ex dirigente Federica Serenari, sin dal primo incontro ci assicurava di fare il possibile per riaprire la media, solo bugie. E pensare che nella vicina Papozze, la prima media che non si doveva effettuare per calo di alunni, con l’emergenza sanitaria è iniziata”. (ro.ma.)

Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni

> Chi serve l’altar, vive d’altar > Bacalà a la visentina, bon d’sira e d’matina > Parenti, dulur de denti


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Territorio

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Corazzari e Bisaglia volano a Venezia Saranno l’ex assessore e una new entry a rappresentare il Polesine a Palazzo Ferro Fini. Delusione invece per l’ex consigliere regionale Azzalin che non ce l’ha fatta

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uelle del 2020 saranno sicuramente ricordate come le elezioni regionali che hanno visto la vittoria schiacciante di Luca Zaia che ha ottenuto il 76,8% dei voti veneti battendo così un record storico. A rappresentare il Polesine in consiglio regionale saranno Cristiano Corazzari della lista Lega Salvini (eletto con 5560 voti) e Simona Bisaglia della lista Zaia Presidente (con 890 voti) che andrà così a rinforzare le quote rosa in Regione. “Non posso che dire un grazie di cuore a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo e passione per sostenermi e sostenere la Lega che in Polesine ha realizzato il miglior risultato di tutto il Veneto” sono state le prime dichiarazioni di Corazzari. “Questo per me, oltre ad essere motivo di orgoglio e di grande emozione, è anche fonte di una grande responsabilità. Continuerò la mia attività istituziona-

le e continuerò ad essere al servizio del mio amato Polesine e del Veneto – ha concluso -. Grazie ancora a tutti, in particolar modo ai 5560 polesani, che con il loro voto, hanno riposto in me la loro fiducia”. Parole di delusione invece da Graziano Azzalin, ormai ex cosigliere regionale per il Pd: “Purtroppo non è andata come speravamo e non nascondo la mia delusione - ha fatto sapere -. Ringrazio chi mi ha dato la propria fiducia, ma non è stato sufficiente”. “Il crollo del Partito Democratico ha portato via anche tanti consensi personali e, alla fine, il centrosinistra polesano molto probabilmente non sarà rappresentato in Consiglio regionale. La valanga-Zaia ha trascinato via tutto, ma non basta – ha continuato Azzalin -. Dobbiamo comprendere le ragioni politiche di un Pd che in Veneto si è dissolto, inclusa la provincia di

I consiglieri regionali Simona Bisaglia e Cristiano Corazzari

Rovigo: a livello regionale abbiamo perso oltre 60mila voti rispetto al 2015, serve un’autocritica seria da parte di tutti, che non riguardi solo la scelta del candidato”. “Personalmente non mi sono pentito di aver

accettato questa sfida, consapevole dell’impegno e dei risultati portati a casa per il Polesine, pur da rappresentante dell’opposizione, in questi dieci anni” ha concluso. Gaia Ferrarese

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Cultura .

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Mostre Si riparte dopo la chiusura a causa dell’emergenza Covid-19

Tintoretto e il Cieco di Adria esposti al Museo Archeologico fino al 2021 S

i potrà visitare fino al 6 gennaio 2021 al Museo Archeologico Nazionale di Adria la mostra “Lo sguardo del buio – il Cieco d’Adria e il Tintoretto” sospesa a causa dell’emergenza sanitaria. La mostra propone un viaggio nell’iconografia del letterato adriese attraverso i ritratti riprodotti nelle sue pubblicazioni e altre opere che lo rappresentano. Un’ esposizione incentrata sulla tela raffigurante Luigi Groto detto il Cieco di Adria, attribuita a Jacopo Robusti detto il Tintoretto o piuttosto alla sua bottega. Un’opera di proprietà dell’amministrazione comunale, custodita solitamente nell’ufficio del primo cittadino. La mostra indaga il rapporto esistente tra la figura di Luigi Groto e il modo in cui viene rappresentato nell’iconografia pittorica ponendo un particolare accento sulla sua cecità intesa non come caratteristica debilitante bensì come possibilità di indagare la realtà. L’esposizione nasce con un percorso parallelo a quello tradizionale destinato alla fruizione tattile da parte di un pubblico di ipovedenti e non vedenti. La mostra A rendere possibile propone l’iniziativa culturale, un viaggio la direzione regionale musei del Veneto, la nell’iconografia direzione del Museo del letterato Archeologico Nazionale, l’associazione adriese Pro Loco di Adria, il attraverso sostegno di Bancadria Colli Euganei - Credii suoi ritratti to Cooperativo s.c. e Delta Consulting srl, la collaborazione con la Fondazione Scolastica “C. Bocchi” di Adria, l’Accademia dei Concordi di Rovigo, l’Unione Italiana Ciechi di Rovigo e l’Istituto di Istruzione Superiore “Polo Tecnico” di Adria, Artieghi di Adria. Media partner .ITADRIA by italiani.it. Il museo è aperto dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30; domenica e festivi, dalle 15 alle 19.30 (la biglietteria chiude mezzora prima) Chiuso il lunedì.

Grazie a DeltArte la quercia millenaria che incantò Dante diventa un murales

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a quercia di Dante diventa un murales, grazie a DeltArte. Il festival itinerante di arte pubblica, arrivato all’ottava edizione, fa tappa anche ad Ariano nel Polesine e rende omaggio al simbolo per eccellenza del territorio, la rovra millenaria che avrebbe incantato anche il sommo Dante durante il suo viaggio di ritorno a Ravenna. Da sempre ricco di suggestioni e di poesia, l’albero ormai scomparso ha esercitato il suo fascino anche nell’immaginazione del giovane artista Simone Carraro, in arte Banco Ittico, che lo ha interpretato secondo il suo stile e linguaggio pittorico per la facciata della Biblioteca comunale. In questo murales, la rovra sembra essere uscita dalle pagine impolverate di un’antica enciclopedia o da un volume medievale. Attraverso l’intestazione nella parte superiore dell’immagine si può intuire l’importanza storica che la Rovra possiede da sempre per i cittadini di Ariano e del Polesine in generale. Con il termine “abitati” non si vogliono indicare solo le persone del

territorio, bensì tutta la popolazione faunistica che grazie alla quercia trova rifugio e nutrimento. Questo murales, incentrato sull’importanza storica e biologica della quercia, rientra nel progetto più vasto “Bestiario Errante Adriatico” che ha già coinvolto le città di Comacchio, Ferrara, Pescara. L’obiettivo di questo progetto di Banco Ittico è raccontare attraverso una serie di murales, dislocati lungo tutto il versante adriatico della penisola, le caratteristiche storico locali e floro-faunistiche dei diversi luoghi in cui l’artista interviene,in modo da creare un percorso visivo che sensibilizzi le persone sull’importanza ecologica che questi delicati ecosistemi possiedono. Si tratta di una sorta di enciclopedia errante che analizza gli habitat costieri, lagunari e quelli che una volta erano coperti dalle acque, analizzando anche il degrado che queste nicchie ecologiche subiscono nel tempo, soppiantate dal turismo balneare, dall’industria portuale e da cattive pratiche di gestione del territorio. (me.ru.)

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Sport .

Cambio al vertice ”Un onore essere al timone di una società tra le più blasonate del Polesine”

Adria Volley, Simoni nuovo presidente N

uovo assetto societario per l’Adria Volley, società che opera nel territorio dal 1977 e che conta oltre un centinaio di tesserati tra settore maschile e femminile. Federico Simoni, 44 anni, libero professionista ed ex vicesindaco con delega allo sport nel Comune di Adria, è il nuovo presidente che subentra a Monica Voltan, moglie di Giancarlo Renesto, fondatore e storico allenatore di Adria Volley. “Per me è un onore essere stato chiamato per ricoprire questa importante carica nella società sportiva tra le più storiche e blasonate non solo di Adria, ma di tutta la provincia, dice Simoni, un onore al quale seguono molti oneri, che mi sono assunto visti i punti cardini della società: un direttivo competente, un ottimo staff tecnico, e la grande squadra degli atleti e delle loro famiglie.” L’attività è già cominciata con gli allenamenti nella palestra del liceo Bocchi – Galilei di via Ragazzi del 99 delle diverse squadre che parteciperanno ai campionati Fipav. La Prima divisione maschile sarà allenata da Stefano Stocco, mentre la Prima divisione e l’Under 19 femminile vedranno in panchina Luca Pregnolato e Michele Bondesan. L’Under 15 femminile è stata affidata ad Alberta Calvi, mentre l’Under 15 maschile a coach Pregnolato, che sarà inoltre il nuovo direttore sportivo di Adria Volley. Sono ripresi anche gli allenamenti dell’Under 1213 maschile e femminile, nonché del minivolley S3 misto sotto la guida di Silvia Gennari ed Ezio Servadio, vicepresidente. Infine a Cavarzere, dove Adria Volley è presente presso la palestra “Cappon” sono iniziati i corsi di minivolley S3 mista seguiti sempre da Gennari e Servadio, e l’Under 15 femminile guidata da coach Martina Tezzon. “Una dirigenza e uno staff tecnico rinnovato. Ri-

Nuova dirigenza e staff tecnico. “Per me è un onore ricoprire questa importante carica in una delle società sportive più storiche e blasonate”

MOBILI D’ARTE Federico Simoni

partire con l’attività sportiva per oltre un centinaio di atleti, in tutta sicurezza nel rispetto delle normative Covid ed in tempi veloci come abbiamo fatto, non è stato facile. Ma le cose stanno andando nel verso giusto, grazie, appunto, alla coesione dello staff , continua il neopresidente Simoni. Adria Volley è prima di tutto una grande famiglia, ed è questa la visione che ho dello sport, da praticare sempre seriamente con tenacia e costanza, ma senza mai perdere il sorriso, in uno stare bene assieme che dobbiamo trasmettere soprattutto ai nostri figli”. Cristiano Aggio

All’annuale raduno delle giacchette nere presenti anche gli arbitri adriesi

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li arbitri veneti come ogni anno si sono dati appuntamento al raduno di precampionato per prepararsi alla nuova stagione sportiva. Le giacchette nere si sono ritrovate all’Hotel Villa Fiorita di Monastier per il raduno precampionato, al quale erano presenti anche gli arbitri della sezione di Adria Mattia Boscolo, arbitro di Eccellenza, e gli arbitri militanti in Prima categoria Mihail Gumenii e Giovanni Nonnato e gli assistenti Matteo Pavanati ed Enrico Franchin. Il raduno è iniziato con l’intervento del neo presidente regionale Massimo Biasutto che ha presentato la squadra dei componenti del comitato regionale. Poi, spazio agli aggiornamenti attraverso anche la visione di filmati, fino all’intervento dell’arbitro che più rappresenta il Veneto a livello nazionale ed internazionale: Daniele Orsato. Ampio spazio è stato riservato all’intervento del presidente della Figc del Veneto Beppi Ruzza, che ha portato le sue preoccupazioni per le problematiche che la pandemia comporta per questa stagione sportiva condivise queste anche dai Componenti Nazionali Giancarlo Perinello e Umberto Carbonari che sono intervenuti. Rimanendo nel tema Covid è intervenuto Stefano

Tomasi che ha illustrato quali sono le misure di prevenzione da seguire per il campionato durante le gare, dall’arrivo all’impianto di gioco fino all’inizio della partita. Infine sono stati affrontati tre temi fondamentali per la formazione di un arbitro: tecnico, etico e atletico, con Massimo Biasutto e Matteo Trefoloni che hanno affrontato, analizzando filmati, situazioni di fallo di mano, fallo aereo, gioco pericoloso, utilizzo dei cartellini, mentre Gianluca Baciga ha affrontato il codice etico che un arbitro deve seguire, aspetto molto importante per qualsiasi figura si appresti ad assicurare il rispetto delle regole. Infine l’aspetto atletico è stato affrontato da Gianni Bizzotto che ha spiegato come migliorare lo stile di corsa e come curare la preparazione atletica. (c.a.)

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Il dopo voto L’analisi dell’esperto

Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente

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ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta

mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a

laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-

fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei

rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista

Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti

“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-

destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di

crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-

tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.


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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto

Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato

“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R

oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla

pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto

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’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.

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A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano

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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta

Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C

he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagiI consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia ne di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddito incerto. ora è una regione che conta a livello naziozioni e le zone d’ombra messe in evidenza Zaia non nasconde la soddisfazione e rin- nale e che viene ascoltata- aggiunge il goverdagli sfidanti. grazia l’intera squadra che lo ha sostenuto natore- continueremo a far sentire il nostro Ma gli avversari, nonostante l’impegno, e che ha contribuito alle dimensioni della peso e a pretendere risposte concrete. Sarà devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. mia premura rappresentare tutti coloro che Regionale. Una sconfitta annunciata e pre- – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione vista, ma pur sempre bruciante e deludente, portare a casa l’autonomia”. Già, l’autono- di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, che ha già provocato i primi scambi di accuse mia, vero e proprio totem , che quasi tre anni non possiamo deluderli”. E il rapporto con all’interno dello stesso schieramento e dei fa gli è valso un altro clamoroso successo la Lega, visto che le elezioni regionali sono singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti con l’affermazione del referendum. Da allora state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi gli altri contendenti, a partire dal Movimento però l’attesa non è ancora terminata e il Ve- sono presentato con una mia lista ma non 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno neto aspetta i passi del Governo e dello Stato c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati un posto ai160007677648_2020.09.Gelosa.pdf in consiglio con un ricorso dall’esicentrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia2 14/09/20 11:46

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“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.


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SUPERBONUS: DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio, i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al paragrafo successivo possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

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per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24.

Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni.

La cessione può essere disposta in favore: dei fornitori di beni e servizi necessari alla •realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche •esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.

•

Le modalità di esercizio dell’opzione, da effettuarsi in via telematica, anche avvalendosi dei professionisti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) sono definite con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020.

L’opzione va comunicata esclusivamente in via telematica, a partire dal 15 ottobre 2020, con il nuovo modello denominato “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica” allegato al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 283847

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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INTESA SAN PAOLO Il corrispettivo della cessione sarà pagato entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale della banca alle seguenti condizioni: un prezzo d’acquisto del credito fiscale fisso e valido per tutti i clienti per le spese sostenute relative al Superbonus fino al 31 dicembre 2021 e per i soli IACP o altri enti aventi le stesse finalità per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 Intesa Sanpaolo si impegna a mantenere invariato il prezzo di acquisto del tuo credito d’imposta, maturato nelle modalità previste dalla legge. la percentuale di acquisto prevista per la cessione del credito è calcolata sull’aliquota del bonus previsto per i lavori effettuati e varia in base al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidato è quindi pari a: -102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 92,7% del valore nominale del credito d’imposta maturato) -90,91 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 90,91% del valore nominale del credito di imposta maturato) -80 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari all’80% del valore nominale del credito d’imposta maturato)

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Salute on-line:

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OTTOBRE 2020

Salute Prevenzione

Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi

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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 40

Vaccinazione Benefici riconosciuti Proctologia, unantinfluenzale: servizio aall’avanguardia dall’unico chi è raccomandata, brevetto a partire europeo come dalla comportarsi ad un prodotto diagnosi e dalla contermale prevenzione i bambini a pag 41

a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21. Prosegue alla pag. seguente

Raccoltariconosciuti e conservazione Benefici del sanguebrevetto placentare, dall’unico europeo unaunconvenzione fra Ulss ad prodotto termale a pag 42

Rac del una


Salute

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Consulenza scientifica

Prevenzione

Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi

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I

Le indicazioni del Ministero della salute

Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini

I

l vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni. Tuttavia è molto importante vaccinarsi per coloro che, a causa delle loro condizioni personali, corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza. Sulla base della Circolare del 4 giugno 2020 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per: - Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”. - Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttivaBPCO); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; insufficienza renale/surrenale cronica; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori e in corso di trattamento chemioterapico; malattie congenite o acquisite che

comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche. - Soggetti di età pari o superiore a 65 anni. - Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. - Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. - Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato). - Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; Forze di polizia; Vigili del fuoco.

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- Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: Allevatori, Addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, Macellatori e vaccinatori, Veterinari pubblici e liberoprofessionisti - Donatori di sangue I bambini devono fare la vaccinazione antinfluenzale? L’inserimento dei bambini e adolescenti sani nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è oggetto d’intensa discussione da parte della comunità scientifica internazionale. Molti Paesi la raccomandano e la offrono gratuitamente, a partire dai 6 mesi di età solo ad alcune categorie di rischio. Quest’anno la circolare ministeriale mostra l’opportunità di raccomandare la vaccinazione in età pediatrica, anche per ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani nell’attuale fase pandemica. I vaccini antinfluenzali non vanno somministrati invece nei piccoli di età inferiore a 6 mesi; la vaccinazione della mamma e degli altri familiari, che ne hanno cura, è una possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta.

dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.

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Una visita proctologica, eseguita con criteri di pazienza e lista e inlafunzione dellla terapia prescritta, all’interno La paura e la vergogna per la visita, la convinzione precondelicatezza, anche psicologica, consentono di fare una diadel reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato cetta di dover essere sicuramente operati allontana il paziente gnosi serena e preventiva. (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla dalla diagnosi e lo espone a rischi maggiori per complicanze Nel caso di rendesse necessario un trattamento chirurgico Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato eper neoplasie. mini invasivo, a Rovigo Medica c’è la possibilità di risolvere almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, All’intervento bisogna avvicinarsi per gradi e solo quando molte delle patologie descritte, avendo a disposizione un amle più avanzate delle quali sono state condotte negli strettamente indispensabile. 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L’emergenza Covid 19 accresce l’interesse per le professioni sanitarie 3382 i candidati al test di ingresso a “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, +10,5 per cento rispetto allo scorso anno

L

’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.

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Donare il sangue del cordone ombelicale, perché è bene farlo? Quali patologie possono essere curate, come fare per procedere alla donazione, ci sono controindicazioni? Le info dal sito del Ministero della salute

I

n Italia da anni è possibile raccogliere e conservare le cellule staminali del cordone ombelicale donate per uso allogenico, cioè altruistico, presso strutture pubbliche denominate “Banche di Sangue di Cordone Ombelicale”, che costituiscono la Rete italiana delle banche per la conservazione di sangue da cordone ombelicale, secondo criteri riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale. Tutte le Banche di sangue cordonale operanti nel mondo, inviano, anche attraverso i rispettivi registri nazionali, informazioni sulle cellule staminali in esse conservate, a un Registro Internazionale, al quale accedono tutti i Centri Trapianto di midollo osseo per la ricerca di un donatore compatibile con un paziente in attesa di trapianto. Il sangue del cordone ombelicale infatti è una fonte preziosa di cellule staminali ematopoietiche (capaci di produrre tutte le cellule del sangue) da usare per il trapianto. La raccolta delle staminali del cordone ombelicale rappresenta un’importante risorsa alternativa al prelievo di staminali da midollo osseo o da sangue periferico. Attraverso il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è possibile ricostituire il midollo osseo gravemente danneggiato a causa di patologie o di una chemioterapia ad alte dosi. In questo modo è possibile curare

pazienti affetti da leucemie, linfomi, immunodeficienze ereditarie e altre malattie. L’importanza delle cellule staminali di cordone ombelicale è dovuta a diversi motivi: la loro elevata capacità di produrre cellule del sangue, la loro scarsa immunogenicità (che le rende particolarmente tollerate dall’organismo che le riceve, con reazioni di rigetto più limitate rispetto alle staminali prelevate da midollo o sangue adulto) e il fatto che si possono estrarre facilmente dal cordone ombelicale che altrimenti sarebbe gettato via. Quali patologie possono essere curate con il sangue prelevato dal cordone ombelicale? Il sangue placentare donato viene conservato per curare gravi patologie del sangue quali malattie tumorali come la leucemia e i linfomi e patologie non tumorali come: la talassemia, l’aplasia midollare e le immunodeficienze congenite in pazienti bambini e adulti. Come fare per donare il sangue del cordone ombelicale? La donazione e la conservazione del cordone ombelicale presso una banca pubblica sono gratuite e interamente a carico del Servizio Sanitario, che ha una rete di diciotto banche sul territorio nazionale collegate

a diversi ospedali. Le donne che intendono donare il cordone a una banca pubblica devono farne esplicita richiesta prima del parto, rivolgendosi a un ospedale accreditato per la raccolta. Per donare il sangue del cordone ombelicale è necessario essere in buone condizioni di salute, sottoscrivere il consenso informato ed effettuare attraverso la struttura stessa degli esami di laboratorio (a carico dell’ospedale) che assicureranno l’adeguatezza del sangue cordonale per un futuro trapianto. Nel caso in cui il sangue del cordone ombelicale dovesse rivelare criteri insufficienti di qualità e quantità, oppure al momento del parto si verifichino condizioni che rendono il cordone inadatto alla conservazione nella banca (febbre, stress fetale ecc.), si potrà comunque donare il sangue del cordone alla ricerca sulle cellule staminali ematopoietiche, che è dedicata a trovare nuove cure per le malattie del sangue. Ci sono controindicazioni alla donazione? Vi sono situazioni in cui è controindicata la possibilità di raccogliere il sangue di cordone ombelicale, quali l’essere affetti da malattie trasmissibili con il sangue o da altre gravi patologie. La comunità scientifica sconsiglia il prelievo del sangue di cordone ombelicale nei parti pretermine.


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HOTEL MILLEPINI IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa

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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,

FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.

il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.

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L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!


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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni

Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D

a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il

Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto,

nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla

sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la

preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano


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L’Oroscopo di Ottobre Ariete

Bilancia

L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto

Toro

Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri

Gemelli

E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più

Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni

Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate

Leone

Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti

Vergine

Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze

Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso

t o.i g a ob t • fo@ N E n i · O 91 Z I NTO 0 A 6 E I 6 IN 5 4 U M A RG S TR 2 L 04 I L C I - NA E • x a • f • E R N I TE M A R E 8· T 1 R 3 AN • CO L Z A A • N I E I I 65 4 P - S TI - A V E R B O R A L 25 4 I D C E LE MA O M TU G l0 R e t E V E • N D E PR I • B I NA G I N )· o (R E L C A i • A LE NT C K A D I I o D R r I O AN TA ETR NAT E M E PA VE R rs a F o • • C O R • V E • E L TI • I 3B P O 3 O D VI I O N O • SSU I O R N 50 I E 4 N T b· R R TU R N E R A N A Z E NT TE • F / A a • AU T E E C O M I R G I E E D O 12 • E 3 R R E L A N I D L LU I - A S T R R R A le, I a M IE • n A S E • N I C NA • A o • N i I V z • E L Na E R A M B O R A G • A N T C O R T E A R a I A •M vi AV BO ATU G I N - P TI • L Z M • A A A I N I S P R A L E T I AC K E R D C E E - V E R • EL A T EN P V NA E M I • I - E LE N D R I M E L S UT I O R N D CA i • P F • A S A R TE O • • C O RT E T V D E E O R N N - P VI • R A TU N E TI R RA U • A NTE CO E A • L SI D A •V

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Cancro

Scorpione

Autunno di assestamento per ripartire più forti

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Sagittario

Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo

Capricorno

Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate

Acquario

Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante

Pesci

Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero


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