Sport p.18
Animali p.27
p.37
on-line: La scuola da salvare
OTTOBRE 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.153
Cultura p.17
di Adria
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POLITICA
Scontro sul regolamento per il decoro
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Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. RESPONSABILITÀ & RISARCIMENTO A causa delle graduatorie esaurite molti di questi povia Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 sti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora Monicaprecari. Gusella corso Risorgimento, 49 · PORTO VIRO (Ro) 631947 del sostegno, in cui i posti vaPiù gravetel. la 0426 situazione canti sono 2.284. E anche i postidiritti sono la risposta più giusta per in la questo tutelacaso dei tuoi stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere a pag. 6 i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti;servizio e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.
“Continueremo a sostenere gli adriesi contro i rincari” Caso Ater: il Comune in prima linea per tutelare le famiglie residenti in alloggi di edilizia pubblica. Dal sindaco un richiamo all’unità politica
VIABILITÀ
Ponte Chieppara riaperto... a metà IL PERSONAGGIO
Una mano adriese dietro Spiderman POLEMICHE
“Su Coimpo uno strano e assordante silenzio” CULTURA
Adria contro le discriminazioni
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uarda al modello finlandese ma di fronte si trova una situazione… da terzo mondo. Ha ereditato un non facile compito il ministro all’Istruzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto l’intricata matassa della scuola italiana. L’anno scolastico è iniziato con la paradossale situazione di avere gli alunni in classe e non gli insegnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. segue a pag 3
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Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi posti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. Più grave la situazione del sostegno, in cui i posti vacanti sono 2.284. E anche in questo caso i posti sono stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.
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In arrivo le “palestre digitali” N
Luoghi aperti in cui avvicinarsi al mondo del web
asceranno ad Adria degli InnovationLab (laboratori di innovazione aperta) e delle “palestre digitali”. Il progetto prevede il potenziamento e la creazione di quattro spazi per avvicinare i cittadini all’uso di internet e dei servizi digitali. “SI tratta di un altro passo in avanti nei servizi innovativi digitali con l’adesione alla piattaforma degli OpenData della Regione Veneto - spiega il consigliere Federico Paralovo -.Nello specifico si rinnoveranno due spazi già esistenti nel centro di Adria, quello in Piazza Bocchi e quello in Vicolo Prigioni, e si costruiranno altre due palestre digitali nelle scuole primarie di Bottrighe e Baricetta. Obiettivi del progetto l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, potenziando il centro storico di Adria e le due scuole delle frazioni che stanno a nord e a sud del cuore della città etrusca”. • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC Il progetto prevede attività seminariali per lo sviluppo • PORTE PER INTERNI delle competenze digitali rivolte alle imprese, alla pubblica • PORTE BLINDATE amministrazione e ai cittadini, soprattutto i più giovani • TENDE DA SOLE • ZANZARIERE e a coloro che sono a rischio esclusione digitale (anziani, • TAPPARELLE • VENEZIANE • VETRI disoccupati e stranieri). Saranno organizzati eventi di dif>redazione@givemotions.it< • PARATIE ACQUA ALTA fusione sull’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI degli strumenti di dialogo dal basso attraverso la rete che uarda al modello finlandese ma di fronte si trova si attiverà con l’Innovationlab di Rovigo. “Nello specifico una situazione… da terzo mondo. intendiamo favorire l’uso del digitale anche per la vita Ha ereditato un non facile compito il ministro all’IRivenditore Autorizzato struzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto quotidiana, ad esempio per referti medici, buoni scuola, l’intricata matassa della scuola italiana. pagamenti per la pubblica amministrazione” conclude milani.infi ssi@gmail.com · cell. 338 3991390 è iniziato con la paradossale siil consigliere delegato ai bandi e finanziamenti pubblici L’anno scolastico tuazione di Preventivi avere gli alunnieinsopralluoghi classe e non gli inseFederico Paralovo. GRATUITI gnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue
MILANI INFISSI
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è un marchio registrato di proprietà Srl di
Borgo San Giovanni di Chioggia (Ve) n. 1165 (di fronte alle Poste)
recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8634 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Scontro sul decoro urbano Fumata nera sul regolamento, nonostante già sei passaggi nelle commissioni comunali. Furlanetto (Fdi) all’attacco: “Impossibile esaminare in tempo emendamenti e criticità”. Cavallari: “Superato il limite”
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ulla di fatto per l’approvazione del regolamento sul decoro urbano nel comune di Adria. Dopo il rinvio di fine luglio del punto all’ordine del giorno da parte dell’assessore Andrea Micheletti, si è ritornati in consiglio comunale a fine agosto per cercare di ottenere il consenso su questo regolamento da parte di tutto il consiglio comunale. Da sottolineare che tale regolamento è stato discusso in più battute durante le commissioni consiliari, ben sei, che però sembrano non abbiano portato a nessun frutto. Infatti, durante il consesso la consigliera d’opposizione Giorgia Furlanetto si è fermamente opposta spiegando: “La giunta e la maggioranza hanno preteso di portare in discussione un testo regolamentare importantissimo per la città la cui versione definitiva non era stata anticipata ai consiglieri entro i 10 giorni previsti dall’art. 43 bis del “Regolamento che disciplina
le adunanze e il funzionamento del consiglio comunale”, impedendo di fatto ai consiglieri di esercitare il proprio mandato ed esaminare in tempo utile la predisposizione degli emendamenti e l’individuazione delle criticità e dei possibili correttivi da apportarvi”. Furlanetto ha specificato che si rivolgerà al prefetto per queste violazioni. Non è mancata neanche l’opinione del consigliere Lamberto Cavallari che rivolgendosi al sindaco Omar Barbierato ha specificato: “Mi sembra evidente che sul regolamento del decoro abbiamo superato il limite; ognuno di noi ci ha messo del suo e credo che adesso sia bene prendersi un momento di riflessione e trovare la quadra”. Proseguendo: “Dal mio punto di vista la fretta è sempre una cattiva consigliera. Dopo mesi in cui il regolamento era dormiente ho presentato a luglio un’interrogazione per sapere a che punto era. Da lì è iniziata
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Sotto, Giorgia Furlanetto e Lamberto Cavallari
un’accelerazione che ci ha portati al caos dell’ultimo consiglio comunale convocato il 26 agosto, come non fosse possibile attendere oltre, presentando poi una bozza che ha fatto arrabbiare numerosi cittadini”. Nel consiglio
26 settembre non è stato inserito all’ordine del giorno nulla sul regolamento del decoro urbano, quindi tutto slitta chiaramente a ottobre. Stefano Spano
“Sarà un regolamento partecipato”
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l regolamento del decoro urbano ha seguito fino a questo momento un iter partecipativo ampio e diffuso passando attraverso un incontro aperto alla cittadinanza e sei riunioni della terza Commissione Consiliare Permanente, nell’ambito della quali si è discusso delle modifiche, integrazioni ed emendamenti, formulati non solo dai membri della Commissione, ma da tutti i consiglieri comunali. Per consentire la più ampia e fattiva collaborazione e agevolare un confronto proficuo e costruttivo, in occasione delle ultime riunioni della III Commissione, la bozza aggiornata del Regolamento è stata anticipata con congruo anticipo via posta certificata (Pec) a tutti gli interessati, i quali potevano produrre osservazioni per iscritto, inviandole tramite PEC entro un termine prestabilito, come concordato da tutti i membri e partecipanti alle riunioni della predetta III Commissione” così l’assessore al Decoro Urbano Andrea Micheletti, che aggiunge: “Per questi motivi il regolamento sul decoro urbano e per la tutela della civile convivenza tra i cittadini sarà frutto del lavoro dell’intero consiglio comunale, tra consiglieri di minoranza e di maggioranza. La determinazione per il raggiungimento finale dell’obiettivo da parte della giunta Barbierato continua ad essere ferrea anche davanti al palese ostruzionismo, avvenuto nell’ultimo consiglio comunale, da parte di un consigliere della minoranza”. Giorgia Gay
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Caso Ater
“Continueremo a sostenere gli inquilini colpiti dai rincari” “C
ome amministrazione zioni dell’abitazione, scompuabbiamo deciso di non tando nel calcolo dell’affitto le applicare il 10% sui canoni di lo- eventuali migliorie di straorcazione per gli alloggi di edilizia dinaria manutenzione, fatte a residenziale pubblica(Erp). Una spese dell’inquilino” si legge nel piccola percentuale che aumen- testo. Specificando: “Inoltre sata l’importo totale, già poco sorebbe adeguato cambiare i limiti stenibile per alcune famiglie”. del reddito annuo Isee portanSono le parole dell’assessore ai doli dagli attuali 20.000 euro a servizi sociali Sandra Moda per 30–32.000 euro; dei termini risostenere gli inquilini colpiti dai entrare nei requisiti di legge che rincari in seguito all’applicazio- dovranno essere portati da 2 a ne della legge regionale 39/2017 5 anni, dovranno inoltre essere che rischia di generare ricadute riconosciute particolari disconpesanti per i comuni e i servii so- tinuità di reddito, entrate una ciali. L’assessore Moda invita gli tantum e straordinarie come Tfr, inquilini che avessero avuto una liquidazioni”. variazione nella composizione Quindi Barbierato segnala: “Le del nucleo famigliare a presen- divisioni politiche su argomentare la dichiarazione Isee aggior- ti importanti come gli aumenti nata, al fine del ridei canoni di affitcalcolo del canone. to per gli utenti di Dal sindaco “L’amministraalloggi Erp e Ater, zione comunale fanno solo male un appello auspica una equa alla comunità”. all’unità revisione della legAggiungendo: “Le ge per arrivare alla nostre perplessità delle forze determinazione di le avevamo dichiapolitiche su affitti congrui, che rate pubblicamennon creino nuoquesto fronte te alla stampa, già ve povertà sociaalla fine di giugno li - aggiunge -. Nel scorso ci siamo atfrattempo siamo in contatto con tivati con un incontro pubblico i vertici dell’Ater per sbloccare informativo, al quale è seguita le graduatorie di assegnazione la mozione presentata dalle liste degli alloggi presenti nel territo- civiche Siamo Adria e Adria Cirio adriese, con lo scopo di siste- vica in consiglio comunale. Un mare un numero importante di documento condiviso da tutta la famiglie indigenti inserite nell’e- minoranza nel corso della sedulenco”. ta pubblica”. Intanto dal sindaco Omar BarInsomma, l’unione politica e bierato arriva un appello all’ud’intenti prima di tutto per arnità da parte di tutte le forze rivare a una soluzione comune politiche. In Regione il Comuche permetta a tutti di arrivare ne ha depositato a settembre a una soluzione chiara e in aiuto un documento in cui mette in alle famiglie che in questo mochiaro alcune cose: “Si ritiene mento si trovano in seria diffiche i principali correttivi da in- coltà e hanno bisogno di un sotrodurre alla normativa esisten- stegno. Stefano Spano te dovranno tener conto della Giorgia Gay vetusta e della effettive condi-
Passaggi a livello di Valliera, precisazione del Comune
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el precedente numero del nostro giornale, a pagina 10, era riportata una notizia in merito al passaggio a livello di Valliera, che i cittadini non vogliono venga chiuso. A questo proposito, pubblichiamo la replica dell’amministrazione. “Si fa presente che l’articolo pubblicato sull’edizione di Adria intitolato “Vogliamo due passaggi”, non corrisponde alla realtà dei fatti. Notizie per le quali vi abbiamo sempre tenuto aggiornati attraverso i nostri comunicati stampa. Primo perchè nelle due riunioni pubbliche (19 giugno e 3 luglio) organizzate dall’amministrazione comunale con i cittadini, non è emerso il volere chiaro maggioritario del si o del non chiudere il passaggio a livello di via Scolo
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Branco di Valliera, da parte dei cittadini presenti. Secondo perchè 150 firme (di cui diversi firmatari residenti fuori Valliera) non rappresentano la maggioranza di una comunità di oltre 700 persone. Terzo, perché la riunione citata nell’articolo è stata convocata in territorio di proprietà parrocchiale. Luogo (bar vicino alla chiesa di Valliera) per il quale il giorno dopo il parroco Finotello scrisse in Facebook che la riunione non era stata autorizzata dalla parrocchia e quindi non identificava la comunità di Valliera. Tale incontro fu presieduto da alcuni consiglieri di minoranza e diffuso su un giornale quotidiano prima dell’incontro”.
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Ponte Chieppara riaperto...a metà Il sindaco: “Non è il Comune a decidere le tempistiche. Sistemi Territoriali è stazione appaltante. Abbiamo chiesto di limitare al massimo i disagi Saranno effettuate alcune chiusure totali del ponte a fasce orarie, in funzione delle lavorazioni che in qualche modo possono creare delle situazioni critiche
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inalmente il ponte Chieppara ha riaperto i battenti, anche se il senso di marcia rimane alternato con impianto semaforico. “Fino al 19 novembre saranno effettuate alcune chiusure totali del ponte a fasce orarie, in funzione delle lavorazioni che in qualche modo possono creare delle situazioni critiche ai cittadini che transitano sul ponte levatoio” fa sapere il consigliere con delega alla viabilità Enrico Bonato. Purtroppo, Adria si aspettava sicuramente di più, dato che nella conferenza stampa di fine luglio, quando venne dichiarato il fatto che il ponte sarebbe stato completamente chiuso, era stata fatta anche la promessa dall’amministrazione comunale che lo stesso sarebbe stato riaperto per inizio delle scuole. Insomma, una storia quasi infinita che è iniziata a fine maggio e che ancor oggi crea dei disa-
Il ponte Chieppara
gi di non poco conto non solo alle attività al di sotto del ponte, ma soprattutto ai residenti al di là e al di qua del passaggio Ancora tanta attesa quindi, con la speranza che veramente a inizio novembre il ponte Chieppara riapra completamente, mo-
strando i lavori che sono stati fatti, tra i passaggi pedonali e la nuova asfaltatura, per rendere tutto più vivibile. “Il crono programma iniziale prevedeva una chiusura totale di quattro mesi, sia per i veicoli, bici e pedoni - ricorda il sindaco Omar Barbierato
-. Non è il Comune a decidere le tempistiche. Sistemi territoriali è la stazione appaltante. Grazie ai molti incontri fatti, spiegando le esigenze dell’area, abbiamo chiesto che venissero ristudiate le fasi lavorative per recare minor danni, soprattutto in fase di
apertura delle scuole”. “I lavori che riguardano la parte del ponte che interessa la viabilità -conclude Bonato- dovrebbero concludersi il 19 Novembre”.
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Lavori Frazioni
Torna accessibile il tratto arginale A fine luglio era stata chiusa la strada arginale tra Mazzorno Sinistro e Cavanella Po per permetterne la riasfaltatura. Purtroppo alla fine di questi lavori vi è stato un ulteriore ritardo dovuto alla gettata dello stabilizzato per cercare di mantenere il livello tra la strada e la parte al di fuori della careggiata. A metà settembre la strada è stata riaperta e ha permesso finalmente il passaggio di tutti i veicoli. Un disagio che per fortuna è durato poco più di un mese, ma che alla fine ha risolto una situazione che durava da tanti anni e alla quale non era mai stata data rimedio.”La strada
nell’ambito delle opere di compensazione ambientali previste nel piano di lottizzazione ”Adria International Raceway” approvato dal consiglio comunale nel 2003”. “Con il gruppo di lavoro sia-
mo riusciti a dipanare una situazione burocratica ingarbugliata - afferma il sindaco Omar Barbierato - che ci ha permesso di reperire le risorse economiche necessarie per sistemare una parte della strada in sini-
stra del Po di Venezia. Un tratto arginale che da diversi anni era in condizioni disastrose e dal giugno scorso, il transito era limitato ai soli residenti”. Stefano Spano
“Solidarietà ai lavoratori di Nouryon” “Esprimiamo solidarietà ai lavoratori dello stabilimento adriese della Nouryon, ex Akzo Nobel. Raggiunti dalla notizia del licenziamento di quattro operatori in settimana incontreremo i sindacati”. Con queste parole il sindaco di Adria Omar Barbierato si mette, con tutta l’amministrazione comunale, al fianco dei lavoratori. “Ci risulta che lo stabilimento e i lavoratori siano un’eccellenza nel loro settore e che abbiano commesse che assicurano il lavoro. Ci auguriamo che ci sia la volontà da parte della
La strada arginale durante i lavori
che in questo periodo è stata interessata da interventi di riasfaltatura nei punti più critici e dal riempimento delle banchine con materiale stabilizzato, sarà ora riaperta al normale traffico veicolare”. A darne notizia l’assessore Marco Terrentin. “A rendere possibili i lavori per 255mila euro, lo schema di convenzione firmato tra il comune e l’autodromo di Adria,
proprietà di mantenere e valorizzare il sito e che non stiamo assistendo a razionalizzazioni funzionali ad una possibile vendita futura. Cerchiamo di salvare i lavoratori e il lavoro di qualità del nostro territorio”.
veneto Gruppo Bianalisi, realtà leader a livello nazionale nell’erogazione di prestazioni sanitarie, ora presente anche in Veneto. Le nostre sedi di Rovigo:
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Adria
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Il personaggio Federico Vicentini
Una mano adriese dietro Spiderman F
ederico Vicentini è un giovane 30enne disegnatore fumettista di Bottrighe che lavora per la Sergio Bonelli Editore e la Marvel Comics. Suo è Absolute Carnage Miles Morales, lo spiderman del film di animazione di Miles Morales, uscito recentemente al cinema. Il primo numero della storia a fumetti dell’uomo ragno è già uscito in America, mentre in Italia dovremo aspettare qualche mese prima di vederlo tra gli scaffali delle librerie. Federico, come è nata la tua passione per i fumetti? E come sei diventato un fumettista? “Da che ricordo, mi è sempre piaciuto disegnare, mentre la passione del fumetto è nata leggendo Dylan Dog. Ho intrapreso
la strada del fumettista dopo il diploma al liceo artistico e dopo aver frequentato il corso triennale all’Accademia del fumetto a Padova”. Ma leggi ancora fumetti? “Sempre. Attualmente leggo Dago, Tex, Conan e comunque un po’ di tutto a secondo del periodo e anche dell’umore”. Cos’è oggi essere un fumettista in Italia? “Significa lavorare un sacco. Non è così diverso dalla gente che realizza un film. Solo che noi siamo tutto: registi, attori, scenografi. Un gran lavoro. A volte, dietro a una vignetta che viene letta in un secondo, ci sono anche tre ore di lavoro”. E per te? Cosa significa? “Per me essere un fumettista
Federico Vicentini
“Disegnare fumetti significa lavorare un sacco. Non è così diverso dalla gente che realizza un film. Solo che noi siamo tutto: registi, attori, scenografi”
significa stare sempre all’interno di storie nuove. Svegliarmi ogni giorno alle cinque, fare due ore di sport e poi disegnare fino a sera per realizzare qualcosa che ho sempre desiderato nella mia vita. Da quando guardavo i cartoni animati come Batman e Spiderman. Attualmente sto disegnando Spiderman e quindi più felice di così non posso essere. Tra i miei sogni la possibilità di poter disegnare un giorno Batman”.
Acquevenete: nuovo servizio telefonico I clienti potranno chiamare il numero verde per richieste e delucidazioni
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partire dal mese di settembre, Acquevenete mette a disposizione dei propri utenti un nuovo servizio: lo sportello telefonico. Basterà chiamare il numero verde del servizio clienti, 800991544, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 e il sabato dalle ore 8 alle 13. Si potranno richiedere, senza muoversi da casa, copia di bollette, modulistica da utilizzare per la presentazione delle richieste e l’apertura di interventi di sostituzioni dei contatori. In caso di richiesta di attivazioni, disattivazioni, subentri, volture, allacciamenti, l’operatore invierà all’utente il modulo specifico per email e fornirà le relative istruzioni per completare la richiesta tramite email. Inoltre, Acquevenete invita gli utenti a utilizzare il nuovo sportello online, registrandosi dal sito www.acquevenete.it e l’App Acquevenete per smartphone, che si può scaricare gratuitamente da Google Play e App Store. Tutte le informazioni su come utilizzare Sportello Online e App, si possono trovare facilmente collegandosi sul sito www.acquevenete.it. Marco Scarazzati
Tre squadre per un campo Il campo sportivo Bressan nel quartiere Borgo Dolomiti di Adria è diventato un caso. Lo stesso era in concessione alla società San Vigilio da ormai diversi anni, ma nel 2018 era stata fatta
una manifestazione d’interesse da parte della stessa società San Vigilio e dal Bocar Juniors, che avendo diverse squadre al suo seguito, ha voluto maggiori spazi per i suoi ragazzi. A questo punto si pensava che la messa a bando di tale concessione fosse immediata, ma non è stato così e il Comune ha dovuto correre ai ripari per cercare una soluzione che potesse accontentare non solo
Hai qualche fumettista al quale ti ispiri? “La lista è più lunga di quella dei regali di Babbo Natale. Tra questi c’è Sean Murphy, disegnatore americano, che attualmente sta disegnando Batman”. Che fumetti hai già in programma di disegnare? “Al momento oltre ai numeri di Spiderman sto lavorando a un altro progetto della Marvel di cui però non posso parlare, un altro spin-off di Dragonero e al secondo volume del Regno di Fanes”. Guendalina Ferro
San Vigilio e Bocar Juniors, ma anche la società calcistica Adriese 1906 che ha preteso, dopo aver formato il proprio settore giovanile, di essere introdotta anche lei all’interno di questo stabilimento. Inizialmente era stata mandata una mail da parte del dirigente preposto, che dava via libera solo due società, ossia Bocar e San Vigilio, escludendo di fatto l’Adriese. A questo punto la stessa società capitanata dal presidente Luciano Scantamburlo aveva presentato le proprie squadre giovanili al Bressan, specificando che: “Questa è casa nostra”; una presa di posizione netta e che ha fatto capire appieno qual è il volere di questa realtà calcistica. Successivamente, dopo varie riunioni tra i vertici granata, l’amministrazione comunale e le altre due società interessate, si è arrivati a un compromesso, che ha dato la possibilità alle tre compagini giovanili di potersi allenare dentro tale impianto sportivo fino a fine giugno 2020, in attesa che venga pubblicato quel bando tanto atteso e che darebbe la possibilità a tutti di essere più tranquilli. Alla fine quindi sembra che tutto si sia riappianato, anche se c’è da capire come verranno spartite le spese delle utenze dell’ordinaria manutenzione, nodo essenziale per evitare eventuali litigi. Stefano Spano
Opposizioni Barbujani
“Su Coimpo uno strano e assordante silenzio” A
cinque anni di distanza dalla tragedia in cui hanno perso la vita quattro lavoratori, il caso Coimpo continua a far discutere . Questa volta è la Lista Civica “Bobo Sindaco Adria e le sue frazioni” a tornare sull’argomento, denunciando tramite un comunicato uno “strano e assordante silenzio” che sta avvolgendo la vicenda nell’ultimo periodo. Dopo il clamore, lo sconcerto e la confusione iniziali infatti ora non
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Adria
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quisto del sito annunciata dal Sindaco, in sede di Consiglio Comunale, un anno fa.” Sempre tramite il comunicato, la Lista conclude ribadendo la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e augura che questo silenzio possa essere sinonimo di una rapida risoluzione di tutti problemi e non di tentativi di chiudere la vicenda tra le conoscenze di pochi “eletti”. Chiara Tomao
La replica: “Impegnati appena eletti”
N
on si è fatta attendere la risposta del primo cittadino Omar Barbierato: “Appena eletti ho subito chiesto ad Ulss di valutare l’opportunità di campionare i prodotti dei campi che negli anni hanno usato i fanghi di Coimpo. Stiamo inoltre definendo con Arpav le modalità operative per fare la caratterizzazione del sito”. Le due istituzioni sono anche state invitate con i proprietari terrieri e i rappresentanti della Provincia ad un incontro organizzato insieme a tutti i comuni interessati per discutere circa la caratterizzazione dei campi coinvolti nell’inquinamento. “Ad oggi i soggetti coinvolti nell’incontro non hanno aderito alla richiesta di caratterizzazione dei loro terreni”, sottolinea Barbierato. Si attendono comunque i dati delle caratterizzazioni fatte quest’anno nei campi sequestrati di un’azienda, per capire se le sostanze inquinanti trovate quattro anni fa possano essere ancora presenti. In base ai risultati che emergeranno dalle analisi, sarà deciso insieme quali misure adottare nei confronti di tutti gli altri soggetti coinvolti.
Massimo Barbujani
si hanno più notizie e la Lista chiede risposte concrete per tutta la comunità circa “lo stato dell’arte del monitoraggio del sito da parte degli organi competenti”. Inoltre vuole sapere “se corrisponde al vero la notizia, pervenuta in via informale, di atti vandalici, danni e furti perpetrati nei confronti del sito stesso; se il Comune, in veste di custode giudiziario del sito, abbia sporto denuncia alle autorità competenti di questi eventuali atti vandalici segnalati; se nell’ordinaria sua azione, in qualità di custode giudiziario, abbia eseguito, con programmata cadenza, i regolari controlli stabiliti e assegnati dalla Procura, durante i quali avrebbe sicuramente dovuto constatare gli eventuali effetti di atti vandalici a noi segnalati; e se infine la Lista, ma più esattamente l’intera comunità, possa essere informata relativamente a una possibile proposta di ac-
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A chi chiede quali saranno le sue prossime mosse, Barbierato ci tiene a chiarire che “per il futuro, abbiamo previsto la necessità di rinforzare l’area ambiente con una figura con competenze specifiche di categoria D, che ci aiuti ad agire in un settore così delicato ed importante per la nostra salute. Un altro passo sulla vicenda Coimpo, le cui azioni vengono decise insieme alla consigliera provinciale con delega all’ambiente, Sara Mazzucato”. (Ch.To)
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Bottrighe
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Butrigan nel mondo La festa
Al 4° raduno si ritrovano in ben 160 B
ottrighe riabbraccia i suoi figli ed in centosessanta si ritrovano al paese natio. Sono giunti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna e Sardegna per “A vegno a cà” ovvero il 4° Raduno dei “Butrigan nel mondo” organizzato dal Gruppo Sportivo Bottrighe. Due giorni molto intensi per gli emigrati bottrighesi accolti affettuosamente dai loro compaesani e parenti. L’iniziativa ha avuto l’ennensimo grande successo, ritrovandosi con gioia nel ricordare, tra abbracci e commozioni, i tanti momenti insieme trascorsi a Bottrighe. Molti di loro si sono incontrati con vecchi compagni di classe che non vedevano da tantissimi anni, immancabile la
passeggiata lungo gli argini del Po. Particolarmente commovente l’incontro con Anna Gregnanin di Cagliari, che tornava dopo quarantatre anni. Nella giornata di pre-festa ufficiale si sono incontrati gli emigrati provenienti da più lontano, con appuntamento dinnanzi al palazzo civico. Poi la pregevole visita guidata, curata dal professor Dimer Manzolli, alla fattoria didattica “La Milana”, con l’annesso museo della “Repubblica di Bosgattia”, concluso con l’aperitivo. A seguire la cena conviviale all’hotel “Stella d’Italia” di Adria. Il giorno seguente, nell’affollata chiesa di San Francesco, si è svolta la messa
Bottrighe, il gruppo del 4 raduno Butrigan in chiesa con parroco e sindaco
dell’emigrante, celebrata da monsignor Antonio Cappato, già parroco del paese per 41 anni e commentata da appropriati canti del locale gruppo folkloristico “Bontemponi”, gruppo che in sala polivalente ha poi intonato l’inno “Oh Bottrighe!” prima della proiezione, assai commovente, di “Memorie”, dvd realizzato da Nerino Albieri e Nicola Donà, consegnato poi a tutti i partecipanti. Il sindaco di Adria, Omar Barbierato, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, legandosi alla bella lettera inviata dal collega Roberto Montà di Grugliasco, città della
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Sono giunti dal Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Emilia Romagna e Sardegna per una due giorni di indimenticabile “Amarcord” cintura torinese, sottolineando l’importanza ed i legami con gli emigrati, complimentandosi con gli organizzatori, che in questo modo non dimenticano i figli della terra natale. La comitiva ha festeggiato con una
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Tanti impegni per il coro femminile “Plinius”
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conviviale all’hotel Olimpya del lido di Rosolina mare. Qui, tra brindisi e canti dei Bontemponi, prima del taglio della mega torta, è seguito l’omaggio floreale alla 96enne Rina Levada, la più longeva degli emigrati intervenuti, da parte del dottor Antonio Boni presidente del Gruppo Sportivo. Vari gli interventi di gratitudine degli ospiti, molto emozionati, nel riconfermare in questo modo il forte attaccamente al paese natio, che mai hanno dimenticato.
Dopo l’esibizione a Belluno, le prossime tappe saranno ad Avio in Trentino, a San Zeno (Verona) e ad Edolo (Brescia)
U
n programma autunnale di appuntamenti tutto montano quello che aspetta il coro femminile “Plinius” di Bottrighe, dopo l’ennesimo successo nelle città di Trieste e Duino e a Longarone. In quest’ultima tappa bellunese le ragazze dirette dalla maestra Antonella si sono esibite nell’anfiteatro della chiesta, come evento di chiusura della “Fiera e Festival delle Foreste”. Con loro il celebre maestro compositore Bepi De Marzi, in veste di presentatore. Applauditissimo, il Plinius ha intonato proprio i canti De Marzi, del quale è giunta recentemente la notizia della decisione di chiudere definitivamente il suo famoso coro “I Crodaioli” dopo 22000 giorni di canti, di storia e di infinite emozioni. Dopo Belluno il Plinius si sposterà il 26 ottobre in trentino, ad Avio, ospiti del coro “Monte Vignol” diretto dal maestro Filippo Bandera. Due serate impegnano le ragazze a dicembre, la prima, sabato 7 nel veronese, a San Zeno e la seconda, sabato 21, a Edolo nel bresciano, ospiti del coro “Baitone”. Ro.Ma.
I Professionisti al tuo Servizio! Pasticceria dall’Amelia Buongiorno a tutti. Siamo la famiglia Braghin di Adria, abbiamo riaperto la storica Pasticceria dall’Amelia di Bottrighe il 6 marzo 2019, e la gestiamo a livello familiare. In questa pagina non vogliamo parlarvi di noi, ma vogliamo che siano i nostri mignon, le nostre torte, i nostri biscotti, i nostri dolci, le nostre brioches, ad essere conosciuti ed apprezzati. Siamo contenti e ringraziamo della fiducia che tutti i nostri clienti ci hanno dimostrato in questi mesi. Venite a trovarci o chiamateci per assaporare le nostre dolcezze!
Servizio di implantologia a carico immediato
Cos’è e come funziona L’implantologia a carico immediato è una particolare tecnica chirurgica che viene applicata per riabilitare sia i singoli elementi dentali che l’intera arcata (inferiore e/o superiore), e la cui peculiarità è la celerità con cui il paziente può riprendere la normale funzione masticatoria (ed estetica). Con questa tecnica, infatti, nella stessa giornata in cui vengono inseriti gli impianti in titanio viene anche posizionata la protesi fissa. In questo modo il paziente può recuperare il suo sorriso in tempi ridotti, senza dover attendere i mesi necessari all’osteointegrazione, con i fastidi che comportano le riabilitazioni a carico differito. La fattibilità della tecnica di implantologia a carico immediato è chiaramente soggetta alla valutazione del chirurgo e tiene conto di diversi fattori: Quantità e qualità dell’osso a disposizione Età del paziente Tipo di masticazione del paziente Eventuali patologie sistemiche (Es: diabete, osteoporosi, etc.) Terapie farmacologiche in corso Abitudini viziate del paziente (Es: fumo)
Livello di igiene orale del paziente È pertanto fondamentale precisare che, prima di procedere con la progettazione dell’intervento a carico immediato, il paziente viene accuratamente valutato dal chirurgo di riferimento e venga sottoposto ai necessari esami radiografici ed eventualmente ematochimici.
Durante l’operazione quindi il paziente non prova dolore, al massimo un po’ di fastidio post intervento, soprattutto quando svanisce l’effetto dell’anestetico. Nel caso in cui questo fastidio tendesse a persistere anche in fase postoperatoria, si possono assumere degli antidolorifici, che sicuramente il dentista avrà cura di prescrivere.
Implantologia All on four/five/six
E per quanto riguarda i prezzi?
La tecnica All on four (o All on Five/ Six) è una tecnica di implantologia a carico immediato che permette di ripristinare un’intera arcata dentale, installando quattro (o 5 o 6) impianti in posizioni strategiche, al fine di restituire al paziente la piena masticazione in un’unica giornata. Questa tecnica è particolarmente rivolta a chi è completamente privo di denti, sia che si tratti dell’arcata superiore o di quella inferiore. Nel caso in cui il paziente abbia necessità di estrarre uno o più denti, questo avverrà contestualmente all’inserimento degli impianti.
Quando si tratta di interventi odontoiatrici parlare a priori di prezzi è sempre inopportuno. È difficile, infatti, poter fornire dei preventivi senza conoscere a fondo il singolo caso a cui si sta facendo riferimento. Ad ogni modo è sempre bene effettuare una visita completa, farsi redigere un piano di cura completo e chiedere sempre la durata del trattamento e le eventuali alternative.
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Bottrighe
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Spettacolo circense
Bontemponi e Circo di Praga insieme per la solidarietà G
rande successo in pista, sotto il tendone, per il gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe che si è esibito durante una serata del circo di Praga della famiglia Cristiani, arrivato in via Ilario Montesi, nella zona industriale. Curiosa è la storia della famiglia Cristiani, circensi da otto generazioni, le cui origini sono da una parte emiliane, dall’altra Polesane. Sono infatti sette i fratelli Cri-
Torna il circo dopo 35 anni grazie alla famiglia Cristiani. Grande successo della serata per la sensibilizzazione della donazione del sangue stiani e la loro madre era nativa di Pincara, Paolina Vulcanelli, noto cognome di un’altra importante dinastia. Il ritorno del circo a Bottrighe avviene esattamente dopo trentacinque anni. Risale infatti al 1984 l’ultima apparizione, allora fu il Leandro Errani che aveva installato le proprie strutture nell’area dell’ex fornace di laterizi Rossati, oggi parco 1° Maggio. La breve esibizione dei Bontemponi, in due tempi, fra cante e ballate polesane, con un mix allegro di brillanti battute umoristiche, è stata assai gradita dal pubblico che ha riempito il circo, abbinando ciò alla sensibilizzazione verso il dono del sangue. L’iniziativa era in collaborazione con Fidas Polesana donatori sangue, di cui i Bontemponi, da alcuni anni, ne sono testimonial, che ha offerto a tutti simpatici gadget e materiale informativo sulla donazione. La manifestazione è stata resa possibile grazie alla sensibilità della famiglia Cristiani, proprietaria del circo, da sempre disponibile alle iniziative
sociali. Durante lo spettacolo, tra le esibizioni degli artisti del Praga, i Bontemponi hanno invitato il pubblico ad iscriversi per donare il sangue, soprattutto in questi periodi di aumento di trapianti e di incidenti. Prima della fine dello show sono stati consegnati alcuni cd del gruppo folkloristico al direttore del circo Darwin Cristiani che si è complimentato con i Bontemponi e si è reso
I Bontemponi sotto al circo per sensibilizzare sulla donazione del sangue
disponibile, eventualmente anche in futuro, per analoghe iniziative di solidarietà Nel gran finale i Bontempo-
ni, con gli artisti del circo, tutti di nuovo insieme in pista tra gli applausi del pubblico. Roberto Marangoni
Inaugurato tricolore e restauro
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n tanti all’inaugurazione dei lavori di riqualificazione alla scuola primaria “San Giovanni Bosco”. Presenti tutti gli scolari, ognuno sventolando un piccolo tricolore, genitori, insegnanti con la dirigente Federica Serenari e Laura Ruzza, coordinatrice della scuola, il primo cittadino di Adria, Omar Barbierato, il parroco don Massimo Barison, Arduino Nali, ex partigiano deportato a Mauthausen, ed una delegazione dell’Associazione Nazionale Alpini di Adria con il capogruppo Matteo Stoppa. Autorità civili, scolastiche e Luca Guarnieri in rappresentaza dei genitori, hanno espresso viva soddisfazione per la conclusione dei lavori. Oggi la scuola è un confortevole e rinnovato luogo di crescita e cultura, grazie a tanto volontariato di genitori, nonni e cittadini che si sono messi a disposizione per sistemare esterni ed interni del plesso. A partire dalle cancellate e giardini, sino agli interni, con il restauro delle porte, grazie al materiale offerto da ditte e associazioni. Ed infine i bagni rimessi a nuovo dall’ammnistrazione co-
munale. Restauro anche del pennone porta bandiera recuperato e ristrutturato con il Tricolore riposizionato. Con l’inno nazionale di Mameli si è dato il via all’alza bandiera, seguito dalla resa agli onori e la deposizione di un mazzo di alloro. Matteo Sacchetto capogruppo Ana ha infine letto l’orazione di Giosuè Carducci in occasione del centenario del Tricolore. Ro.Ma.
Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni
> Chi gà nà bela mùière, no l’è tuta sua > Bon marcà, sbrega la borsa > A sto mondo, chi vien a gala, chi và a fondo
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Territorio .
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Misure del governo Lotta alla povertà
Il Reddito di cittadinanza divide il Polesine: un bilancio contrastante I
l Reddito di Cittadinanza ha no stati stimati in 6.900 gli aventi quasi sfondato il muro del- diritto, al reddito di cittadinanza. le 30 mila domande accolte in Entrando nello specifico a RoviVeneto. Per la precisione sono go città sono state 580 le doman29.440 le domande da quando de accolte, ad Adria 165, Porto è stata introdotta la misura. Il Viro 124, Lendinara 80, Occhiodato si riferisce al periodo che bello 89, Badia Polesine 95, Porto va fino al 4 settembre. La prima Tolle 53, Taglio di Po 62, Rosolina provincia figura essere quella di 45, Gaiba 2, Pettorazza Grimani Vicenza, con 6.213, seguita da 3, Frassinelle 4, Guarda Veneta Padova, 5.990, Ve5, Villamarzana e nezia 5.617, Treviso Calto 6, Bagnolo A Rovigo 4.355, Verona 4.342. di Po 7. Il resto dei A differenza del Comuni polesani è città sono solito, questa volta compreso fra le 8 state 580 Rovigo e il Polesine domande accolte di le domande non sono fanalino Melara, Salara, San di coda in questa Bellino e Villanova accolte speciale classifica. Marchesana e le Infatti all’ultimo 47 d Castelmassa. posto si è insediata Belluno con L’importo mensile medio di que803 richieste accolte, mentre a sto sussidio di cittadinanza è di Rovigo le domande prese in con- 419 euro. siderazione sono state ben 2.120. “Sono cifre di assoluto rispetto A rendere noti i dati, l’Osserva- per una regione come il Veneto torio dell’Inps. In Polesine era- - commenta Francesca Busina-
A fianco i responsabili dei patronati sindacali di Rovigo
rolo, deputata del Movimento 5 Stelle - Dove, nonostante il benessere diffuso, esistono delle sacche di povertà da combattere. Faccio notare che accanto ai circa trentamila veneti che hanno beneficiato del Reddito di Cittadinanza, ci sono state ben 21.959 domande respinte o cancellate. I dati ci parlano quindi di un numero consistente di persone
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che è stato escluso e che tuttavia rappresenta una parte debole della nostra società. Per questo il sostegno al reddito e il rafforzamento dello stato sociale, sono una prospettiva irrinunciabile per le politiche del governo”. C’è invece chi ha parlato di flop clamoroso: in Veneto e nell’intero Nordest. Si tratta di Stefano Casali, consigliere regionale
di centrodestra: “Una media di 5 domande accolte ogni 1.000 abitanti, contro i 22 al Sud, con punte in Sicilia e Calabria di 40”. L’esponente di Veneto-Autonomia e Libertà, fondatore di Verona Domani, commenta i dati Inps sul numero di domande di accesso al reddito di cittadinanza su scala nazionale. “Emergono dati impietosi che evidenziano come tale riforma si sia dimostrata un vero e proprio regalo, per usare un eufemismo, del Movimento 5 Stelle al Sud. E così scopriamo che mentre in città come Napoli, Palermo e Roma i beneficiari del reddito di cittadinanza saranno quasi 40 mila, in molte città del Veneto, dove si continua a credere nell’impresa, nelle start-up, nello sviluppo tecnologico, ad investire sui giovani, le domande accolte sono poche migliaia. Dati che si commentaMarco Scarazzatti no da soli”.
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Cultura .
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Adria contro le discriminazioni Dopo il caso estivo di un ragazzo adriese allontanato da uno stabilimento balneare di Sottomarina, la città si è mobilitata per un’iniziativa di riflessione e accoglienza
“A
casa mia” contro ogni pregiudizio, contro ogni forma di discriminazione” è stata l’iniziativa realizzata in seguito all’episodio di discriminazione accaduto a Pietro Braga, l’adriese 18enne che questa estate si è visto negare l’ingresso in uno stabilimento balneare di Sottomarina, per via del colore della propria pelle. A organizzare l’evento nel mese di settembre l’associazione delle famiglie adottive, in sinergia con il Comune di Adria, Emergency, Amnesty International, i Volontari senza barriere, Famiglie aperte all’accoglienza, Mamme per la pelle, Effatà e Voci per la Libertà. Una tre giorni che si è avvalsa del patrocinio dei Comuni di Rosolina, Ceregnano, Loreo, Rovigo, Occhiobello, S. Martino di Venezze, Villadose, Taglio di Po, Canaro, Porto Tolle e la Provincia di Rovigo. A smuovere letteralmente le coscienze, l’opera d’ arte contemporanea di Andrea
Dodicianni intitolata “Il peso delle parole” e approdata nell’atrio di palazzo Tassoni, dopo Rovigo, Marostica e Padova. Un’installazione rappresentata da cinque teli bianchi con la sagoma di uomini. Da ciascun telo spuntavano le scarpe, il resto del corpo lo si poteva solo intuire. Posizionati ai piedi delle salme c’erano delle targhette con scritto frasi razziste raccolte dall’artista cavarzerano che, fingendosi giornalista, aveva posto alla popolazione la domanda: cosa ne pensate dei rifugiati? A completare la mostra i 10 insulti più pittoreschi, tra i circa 3.500 ricevuti dall’artista dopo la performance di Padova. L’opera, inaugurata alla presenza importante del mondo della scuola, è stata modificata nel primo pomeriggio di sabato dal consigliere leghista Baruffaldi che ha posizionato quattro bandiere tricolori sulle cinque sagome e sistemati dei fogli con su scrit-
to (imprenditori, Desirè…) con lo scopo di porre l’accento sulle vittime italiane. Immediate le reazioni sui social network e del mondo politico. Nel contempo l’iniziativa è proseguita con la maratona di musica in piazza Cavour, intervallata da testimonianze significative a sostegno di Pietro Braga. A chiudere l’evento, la
jam session formata da Cristiano Roccato, Luca Bellan e il Sindaco di Adria Omar Barbierato che ha commentato l’azione del consigliere leghista “Di fronte alle tragedie e alla morte siamo tutti uguali. Dobbiamo ricordarcene anche da vivi e lottare contro le discriminazioni e a chi crea differenze tra gli uomini”. Dopo diversi giorni dall’even-
to, le famiglie affidatarie organizzatrici hanno commentato: “Abbiamo cercato di raccogliere in un unico coro l’affermazione contraria al pregiudizio e alla discriminazione. Il contrario dell’odio è l’Accoglienza, e l’accoglienza concretizza l’amore. Acasamia ha semplicemente voluto dare testimonianza concreta di vita quotidiana di numerose persone che con generosità e senza prosopopea si arricchiscono dell’abbraccio di un’altra persona, rendono forte il loro cuore e migliore la loro vita e con essa il mondo in cui tutti viviamo”. Guendalina Ferro
Disime la vostra: successo alla Mostra del cinema
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oddisfazione e grande successo per il film “Disime la vostra…che mi o dito la mia” della regista Anita Gallimberti prodotto dalla Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” con il patrocinio della Regione Veneto, proiettato alla 76^ edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, avvenuta nelle sale dell’hotel Excelsior del lido. Presentati da Monica Vallerini della Regione, la regista Gallimberti e alcuni attori, sono intervenuti per raccontare la nuova esperienza. Per la regista, che tornava per la quinta volta alla Mostra del Cinema, ciò ha rappresentato un nuovo passaggio prestigioso nell’importante vetrina internazionale, ma anche per la sua troupe e per gli interpreti. Occasione altresì di conoscere e scambiare esperienze con tanti altri professionisti. Presente l’assessore regionale Cristiano Corazzari che si è vivamente congratulato per il proficuo lavoro svolto, patrimonio di storia e tradizioni polesane da trasmettere alle nuove generazioni. Compiacimento particolare e apprezzamenti sono stati espressi alla regista da Alberto Bonisoli, Ministro per i Beni e le attività culturali. Al termine della proiezione il brindisi ed il taglio della torta offerta dalla pasticceria Andrea Donà di Adria. Novantadue polesani hanno seguito la trasferta della troupe in motonave per recarsi all’importante evento, per tutti una giornata indimentiRoberto Marangoni cabile e di grande emozione.
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Sport
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Progetto Nuoto Veneto 4.0
Michele Vegro
Vegro nell’olimpo veneto A
ncora soddisfazioni per il nuotatore Michele Vegro, classe 2000 (è nato ad Adria il 7 gennaio), che è stato convocato al collegiale Progetto Nuoto Veneto 4.0, indetto dal comitato regionale della Fin (la Federazione nuoto), in programma a Monastier di Treviso. Ovvia la gioia per il suo allenatore, Massimo Bottaro, che lo segue nella piscina adriese con i colori rossoblù della società Inn.Nova. “Sono contento - dice Michele - di essere stato convocato per questo progetto, perchè ho la possibilità di allenarmi con atleti di altissimo livello che hanno partecipato anche a mondiali, mondiali Juniores ed Europei. Sarà una nuova esperienza che mi aiu-
terà sicuramente a migliorare”. Michele ha cominciato con i corsi di nuoto quando aveva 4 anni e mezzo, per vincere una grande paura dell’acqua: dopo un anno e mezzo, l’approccio alle prime gare iniziano da subito a dare soddisfazioni, portando a casa grandi miglioramenti, fino a diventare un agonista vero e proprio con una grande passione e infinita voglia di crescita sportiva. Progetto Nuoto Veneto 4.0 è un progetto che mira a innalzare il livello competitivo della regione, attraverso una serie di raduni, allenamenti collegiali, competizioni nazionali ed internazionali a cui prenderanno parte i migliori atleti veneti suddivisi per categorie di ap-
Michele ha cominciato con i corsi di nuoto quando aveva 4 anni e mezzo, per vincere una grande paura dell’acqua: dopo un anno e mezzo, l’approccio alle prime gare
partenenza. A tale progetto sono stati convocati solo gli atleti classificati entro il 15° posto delle graduatorie vasca da 50 di categoria a livello nazionale di ciascuna distanza di gara dei campionati italiani giovanili e da la possibilità anche a atleti che militano in piccole società come quella adriese di trovare nuovi stimoli a continuare il loro percorso. In questo collegiale Michele ha
l’opportunità di confrontarsi con atleti più forti di lui dai quali può imparare molto. Ad accompagnare il nuotatore adriese, ci sarà il suo tecnico Massimo Bottaro. “La convocazione è solo l’inizio e il punto di partenza di un’altra stagione lunga e dura - dice il tecnico -; adesso Michele deve cambiare marcia per riuscire a mettersi in gioco per una futura convocazione con la rappresentativa veneta”.
Cristiano Aggio
Luise protagonista al Rally d’Elba Storico
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’ edizione numero trentuno del Rally d’Elba Storico, valido per il campionato Italiano Rally Auto Storiche e per il FIA European Historic Sporting Rally Championship, ha visto come protagonista il pilota adriese Matteo Luise, del team Bassano, alla guida della Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A, che ha dominato nelle classi A-J1/2000 ed E3. Un bottino notevole che rilancia Luise nella massima serie tricolore riservata alle auto storiche.“Ci tenevamo parecchio a fare bene in terra toscana - dice Luise -, soprattutto per i due ritiri di quest’anno, avvenuti sull’ultima prova speciale. Hanno lasciato un segno profondo in tutti noi. Dopo l’Alpi Orientali Historic volevamo cancellare il ricordo degli ultimi due Elba ed è andato, finalmente, tutto per il verso giusto. Siamo contenti e soddisfatti”. “Questo risultato è merito di tutti noi ma molto anche di Melissa, mia moglie e compagna di abitacolo, perchè l’Elba è una gara molto impegnativa per il navigatore. Lei è stata davvero brava, continua a crescere - aggiunge -. Siamo partiti con le orecchie dritte all’inizio, perchè non conoscevamo il potenziale dei nostri avversari. Poi, quando abbiamo messo in sicurezza la classe, ci siamo concentrati sull’assoluta. L’Elba è sempre l’Elba, un fascino che ti strega e ti rapisce ad ogni edizione. Ora, andremo al Due Valli per cercare di concludere il 2019 in bellezza”. Cr.Ag.
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#Politica
Autonomia, il traguardo si allontana Il ministro Boccia frena le regioni: prima definiamo i livelli essenziali delle prestazioni. Il politologo Feltrin: anche Salvini sapeva che gli avrebbe fatto perdere milioni di voti al sud
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adesso che è cambiato il governo e la Lega è finita all’opposizione, che cosa accadrà delle richieste di autonomia del Veneto e delle altre regioni? La sensazione, specie dopo l’incontro tra il governatore Zaia e il ministro Boccia, è che siano destinate a finire nel cassetto. O quantomeno che dovranno aspettare un bel po’, sempre che alle parole seguano i fatti. Il neo ministro, pugliese, è arrivato a Venezia promettendo ascolto ma con le idee chiare: l’autonomia differenziata va bene, ma “c’è bisogno di dire che tra Sud e Nord non c’è una competizione aperta. Bisogna rimettere insieme il Paese, non dobbiamo far diventare l’autonomia un tema divisivo né uno strumento di lotta politica”. E dunque, spiega Boccia, prima bisogna definire i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). In altre parole, bisogna scrivere nero su bianco quali sono i diritti e i servizi che vanno garantiti a tutti i cittadini, indipendentemente da dove abitino e da quanto guadagnino. Giustissimo, in teoria. Il fatto è che la definizione dei Lep, così come è stato per quella dei famosi “costi standard”, rischia di trasformarsi in una storia infinita. E con tutte le urgenze che un governo comunque fragile si troverà ad affrontare nei prossimi mesi, è facile prevedere che di passi in avanti non se ne faranno molti né troppo in fretta. Uno scenario che difficilmente aiuterà a rasserenare i rapporti tra Regioni e governo, specie considerando che tutto il fronte del Nord a guida centrodestra ha appena depositato la richiesta di referen-
Foto tratta dal sito www.regione.veneto.it
Luca Zaia, Francesco Boccia e Paolo Feltrin
dum abrogativo della parte proporzionale dell’attuale legge elettorale, ultimo atto di forza voluto da Salvini dopo il passaggio all’opposizione e prima della grande manifestazione organizzata a metà ottobre a Roma. Ma che l’autonomia non veda la luce per “colpa” del nuovo esecutivo, possono affermarlo solo i più convinti soste-
nitori del Capitano. In realtà basta scorrere l’anno e mezzo di governo giallo-verde per verificare come proprio questo tema sia tra quelli che hanno accumulato più rinvii, proclami e rimpalli, con buona pace del famoso “Contratto di governo” e delle promesse di Salvini. A frenare in maniera palese sono
stati i 5 Stelle, che al sud hanno trovato il loro più importante bacino elettorale. Ma forse, sotto sotto, lo stesso leader della Lega ha capito strada facendo che l’autonomia delle regioni del nord gli avrebbe procurato più fastidi che vantaggi. Una conferma di quelle che a lungo sono state considerate poco più che illazioni è venuta a fine settembre da Paolo Feltrin, docente all’università di Trieste, tra i più conosciuti politologi, “mente” dell’Osservatorio elettorale della Regione Veneto, che in una intervista ai quotidiani del gruppo Gedi ha scoperchiato il vaso di Pandora. “ Un sondaggio attendibile e riservato – ha spiegato Feltrin – ha avvertito Salvini che il via libera alla riforma autonomista al nord avrebbe comportato un crollo di consensi nel Mezzogiorno stimato tra i quattro e i cinque milioni di voti”. Un salasso che avrebbe cancellato ogni speranza della Lega di sfondare oltre il Po diventando un vero partito nazionale. E così, rimanda oggi rimanda domani, quando Salvini ha capito che Veneto e Lombardia non erano più disposte a stare ferme e con una manovra finanziaria pesante di fronte, avrebbe preferito aprire la crisi. Interpretazione fermamente smentita da Zaia, ricordando anche numeri alla mano il successo della Lega alle europee nelle regioni del sud. Eppure, il dubbio resta. Aspettando i Lep, i costi standard e una maggioranza in parlamento che finora nessuno ha trovato, quale che fosse il colore del governo.
Sant’Antonio, Sinigaglia rilancia il “no” dei sindaci “Il Tavolo tecnico, istituito per pianificare il passaggio dell’ospedale Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera di Padova, ha concluso la prima fase di lavori individuando e approvando un Piano attuativo che prevede che il Sant’Antonio cambi gestione il 1° gennaio 2020. Per quanto di interesse pubblico viene garantita in toto la prosecuzione delle attività in essere, secondo le precise volontà della Regione del Veneto, quindi per i cittadini / utenti non vi sarà alcun cambiamento: la collettività potrà continuare a fare affidamento sull’ospedale Sant’Antonio, come in precedenza e senza eccezioni”. La nota ufficiale dell’Ulss Euganea cerca di stemperare la tensione, che però in
città sta crescendo man mano che si avvicina un “cambio di casacca” annunciato da tempo ma a cui finora non era stata evidentemente prestata la necessaria attenzione. Dall’Ulss rassicurazioni, oltre che agli utenti, anche al personale sulla continuità dei rapporti di lavoro. Ma che le cose non siano così lisce e scontate lo dimostra l’ultima turbolenta riunione della Conferenza dei sindaci: pur in mancanza del numero legale, i primi cittadini hanno espresso a maggioranza il loro “no” al passaggio. E in Consiglio regionale Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito democratico tra i più attenti conoscitori della materia, ha rilanciato le loro preoccupazioni chie-
dendo alla giunta di fermare l’operazione e rivedere le schede sanitarie della provincia. “Il documento votato dai sindaci — sottolinea Sinigaglia — chiede di rinviare ogni decisione a quando sarà completato il nuovo Polo della salute e riqualificato il Giustinianeo. Non è un no aprioristico, insomma, ma legato alle tempistiche fissate dalla Regione. Per ora non c’è alcun motivo a favore della decisione della Giunta, né in termini di risparmi né, ancora peggio, per tutelare la salute dei cittadini. Invito perciò, nuovamente a fare proprie le istanze dei sindaci e fermare l’intera operazione: è una penalizzazione immotivata di un intero territorio”.
Claudio Sinigaglia
L’Ulss tranquillizza, ma la Conferenza dei sindaci vota contro il passaggio all’Azienda ospedaliera e chiede di attendere la nascita del nuovo ospedale
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Politica
Civica per il Veneto Franco Ferrari
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Partito Democratico Piero Ruzzante
Serve un grande progetto: “Ambiente, sanità pubblica correre insieme per scalzare e mobilità: serve un Veneto gli avversari non lo è a misura d’uomo” F
ranco Ferrari 64 anni imprenditore, residente a Camponogara, in Riviera del Brenta, e capogruppo in Regione della lista “Civica per il Veneto” traccia un bilancio della sua attività di consigliere regionale e delle prospettive per le prossime elezioni. Consigliere Ferrari come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Mi sono sempre impegnato a livello regionale in un lavoro che punta a dare risposte ai cittadini, operando in una situazione economica difficile. Ho cercato di dare risposte concrete nello spirito che contraddistingue la mia azione politica, che non è mai legata a schemi di partito o di schieramento, ma punta alla soluzione concreta dei problemi. Fin da subito ho aperto a Camponogara un ufficio al pubblico nel quale durante la settimana ricevo i cittadini e le istituzioni, ascolto le richieste e cerco di trovare soluzioni”. Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Mi sono impegnato per ridurre i tagli nel settore sanità, per l’ospedale di Dolo con le schede ospedaliere poi approvate in Regione, mantenendo quasi interamente primariati e posti letto e ottenendo fondi per il rilancio. E’ agli atti l’incisività della mia azione. Sempre per l’ospedale di Dolo ho lavorato per la ripartenza dei lavori al Pronto Soccorso e per attrarre decine di milioni di euro per lo sviluppo del presidio. Fra le altre battaglie affrontate c’è stata quella, andata a buon fine, dell’interramento dell’elettrodotto Dolo- Camin, e lo sblocco del Pat di Camponogara e Fossò, fermo da 10 anni. Ho sempre puntato sull’aiuto ai giovani meritevoli: a titolo personale ho creato decine di
borse di studio in collaborazione con le scuole. Fra le delusioni di questi anni, c’è la constatazione purtroppo che anche il ruolo di consigliere regionale nonostante sia espressione del territorio, a livello nazionale non è tenuto nella dovuta considerazione”. Come si colloca politicamente alla luce anche degli ultimi sviluppi nazionali? “Sono stato eletto all’interno della lista Alessandra Moretti Presidente, e sono rimasto fedele agli elettori svolgendo il mio mandato nel gruppo di minoranza, votando secondo coscienza per risolvere i problemi. Non credo che votare per partito preso porti soluzioni per il territorio. Nel 2017 ho ideato “Civica per il Veneto” e di strada la lista ne ha fatta parecchia. Alle comunali di Camponogara è arrivata seconda e sfiorando la vittoria per qualche decina di voti. Sono stato eletto in consiglio comunale: continuerò con scrupolo questo impegno”. Si ricandiderà a consigliere regionale? “In questo momento non ho ancora deciso se ricandidarmi. Spero che il Movimento 5 Stelle, Leu e il Pd non corrano tutti insieme solo nello spirito di scalzare chi amministra la regione. Io per partito preso non aderisco per ora a nessuno degli schieramenti in campo. Valuterò con attenzione i programmi delle formazioni e le coalizioni facendo attenzione ai programmi e alle risposte che questi danno alle istanze dei cittadini. Se nessuno rispondesse a queste caratteristiche continuerò a dedicarmi ad amministrare la mia azienda di Marghera che opera nel settore della metalmeccanica, che ha oltre 100 dipendenti”. Alessandro Abbadir
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ina vita a sinistra: Piero Ruzzante, 56 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini. Eletto nelle fila del PD, dal 2017 è Presidente del Gruppo Misto per Liberi e Uguali, all’opposizione della Giunta Zaia. Che bilancio può fare di questi 5 anni in Regione? “Purtroppo è un bilancio negativo, una cifra su tutte: 2551. Sono gli ettari di suolo consumati tra il 2015 e il 2018, l’equivalente di 6.300 campi da calcio, coperti di cemento in soli tre anni. È un dato impressionante: il Veneto è la seconda regione italiana per consumo di suolo. Quando ci fermeremo?”. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Innanzitutto alla sicurezza sul lavoro, sempre con un confronto positivo con il sindacato, dal quale è nato un filone di atti presentati in Consiglio, spesso accolti anche dalla maggioranza. Ora dalle parole bisogna passare ai fatti: la Giunta deve assume i tecnici Spisal che ha promesso. Ogni giorno in Veneto ci sono 200 incidenti sul lavoro, uno ogni 4 giorni è mortale”. Che giudizio da di questi 5 anni di Giunta Zaia? “Chi l’ha mai visto? È stato presente a poco più del 10% delle sedute e al 2,7% delle votazioni. Si è occupato sempre e solo di autonomia. Eppure la Lega ha governato l’Italia per 10 anni con Berlusconi, per 25 anni il Veneto con Galan e Zaia: continuano a parlare di autonomia, ma quando potevano non l’hanno mai data”. Cosa la preoccupa di più? “La situazione della sanità pubblica, dove i numeri parlano chiaro: taglio del 20% dei posti letto negli ospedali pubblici e aumento del 16% dei posti letto privati. La spesa a favore dei privati è aumentata del 28% nel comparto ambulatoriale e 24% nei ricoveri, le strutture private sono aumentate
del 8,84%, quelle pubbliche sono diminuite del 6,39%. In silenzio stanno privatizzando la sanità e chi vive in Veneto se n’è accorto: nel 2016 un veneto su 7 ha rinunciato a curarsi. Quali sono le potenzialità del Veneto? Quali invece le criticità su cui intervenire? “La più grande scommessa è quella di rendere il turismo e la manifattura compatibili tra loro, con l’ambiente e con la salute umana. Viviamo in una terra tra le più belle e ricche del mondo, ma una minoranza la sta letteralmente devastando. In questo senso, sono due le linee di intervento su cui la politica deve agire: la ricerca e la mobilità. O il Veneto diventa una regione a misura d’uomo, oppure continuerà l’emorragia di 12 mila giovani all’anno”. Qual è la battaglia politica di cui è più orgoglioso? “Sono due: la prima è la legge per i centri antiviolenza È un ottimo strumento, che però va finanziato maggiormente: un contributo regionale di 92 centesimi per ogni donna presa in carico non è assolutamente sufficiente. La seconda è l’approvazione da parte del Consiglio Regionale di una mia mozione per il mantenimento dell’archivio del Vajont a Belluno: una sorta di risarcimento morale, seppur minuscolo, per le popolazioni colpite” Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Lavorerò perché si realizzi il progetto di una grande lista civica e di sinistra, che possa allearsi con il M5S e il PD. L’obiettivo è costruire una vera alternativa alla Lega, che metta al centro l’ambiente e gli interessi generali e non le speculazioni private, edilizie e finanziarie. Per quel che mi riguarda, lavorerò per un rinnovamento di persone e di idee. Piero Ruzzante potrà continuare a dare il suo contributo in mille altre forme e modi.esa del concorso per enEnrico Beda trare in ruolo”.
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Politica
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“Tante battaglie vinte con impegno” Intervista al consigliere regionale del Pd, Graziano Azzalin, che stila un bilancio del suo mandato tra le fila dell’opposizione, tra dure lotte e numerose soddisfazioni
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n vista delle elezioni regionali della primavera 2020, il consigliere rodigino del Pd, Graziano Azzalin, fa il punto sui cinque anni passati a palazzo Balbi. Mancano pochi mesi a fine legislatura. Qual è il suo bilancio? “È stato un mandato intenso e complicato: la prima battaglia ha riguardato un tema nazionale, il referendum contro le trivellazioni, un impegno portato avanti in opposizione alle scelte del governo Renzi, schierato per l’astensione. Una scelta sbagliata, perché il nostro territorio ha già sperimentato gli effetti delle estrazioni di metano e ne sta pagando ancora le conseguenze, in termini di abbassamento del suolo e dissesto idrogeologico. E sempre in tema di referendum, ho combattuto un’altra lotta contro la consultazione truffa sull’autonomia voluta da Zaia. Mai detto di essere contrario, ma era evidente che la chiamata alle armi del governatore non servisse a niente, se non alla sua propagan-
da. L’Emilia Romagna, per esempio, ha avviato la trattativa senza spendere un euro. Il ‘sì critico’ del Pd Veneto è stato un errore, ha permesso a Zaia di raggiungere il quorum e di far partire una nuova campagna su Roma che tradisce la volontà dei veneti. Senza mai dire che il primo a tradire è stato il suo ‘capitano’ Salvini, folgorato sulla via del sovranismo”. Quali sono stati gli atti più significativi di questi quattro anni e mezzo e gli obiettivi raggiunti? “Non è semplice rapportarsi a una maggioranza che, dati i rapporti di forza, non è molto disponibile ad ascoltare le nostre proposte. Quando accade, perciò, la soddisfazione è doppia: penso ai fondi per Casa Matteotti, un Progetto di legge che ha trovato unanimità in aula e con cui la Regione garantirà 105mila euro nel triennio per manutenzione, conservazione e valorizzazione dell’immobile di Fratta Polesine e del giardino. Per quanto riguarda le lotte di questi
Graziano Azzalin
anni ricordo la legge per il contenimento del consumo di suolo, svilita poi dalla maggioranza che ha bocciato molte nostre proposte, infarcendo il provvedimento di deroghe e rendendolo praticamente inutile. Con specifico riferimento al Polesine, invece, penso al Piano sociosanitario e alle schede ospedaliere per garantire alla provincia di Rovigo, una specificità vera. O
ancora i fondi, 200mila euro, a sostegno dell’aziende agricole colpite dalla cimice asiatica, con il mio emendamento approvato nell’ultimo assestato di bilancio, gli interventi (da incrementare) al porto di Pila e sulle lagune dopo una mobilitazione del territorio e l’impegno per modificare la legge regionale sugli alloggi Ater”. Per il futuro: come si possono
battere la Lega e Zaia? “A prima vista sembrerebbe una missione impossibile, ma i fallimenti della giunta Zaia, mascherati con le armi della propaganda, sono tanti e non dobbiamo stancarci di parlarne: dal caso Pfas, alla gestione post emergenziale dei danni della tempesta Vaia o alle legge sull’edilizia popolare. Occorre lavorare però per creare un’alternativa credibile e non un cartello di nomi. Il Pd deve mettersi al servizio di questo progetto. Sconfiggere la destra non è impossibile, a Padova e Rovigo abbiamo dimostrato che si può fare allargando la coalizione. Credo che, anche per quanto accaduto a livello nazionale, sia indispensabile dialogare con Cinque Stelle e LeU, partendo dalle lotte comuni fatte in consiglio a cominciare dalla difesa dell’ambiente e della sanità pubblica”.
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Quando un cane ha la bocca leggermente aperta e la lingua che fuoriesce un poco, non ci sono suoni particolari e il respiro è normale, questa espressione indica una situazione di tranquillità e serenità emotiva, il cane non ha alcun motivo di agitarsi o di entrare in attenzione e si sente del tutto a suo agio. La lingua è visibile e poggia sui primi denti inferiori. La canna nasale è normale, senza tensioni né pieghe, e così le labbra, rilassate. In questa condizione non dobbiamo aspettarci nulla di particolare dal nostro amico, almeno finché uno stimolo di qualunque genere, esterno o proveniente dal cane stesso, non lo indurrà a modificare la sua situazione di quiete.
Osserviamo la loro bocca A
bbiamo anticipato che i suoni, pur avendo una discreta importanza per le capacità comunicative, non sono la parte più vasta del linguaggio canino: infatti, i nostri amici si esprimono molto di più con il corpo e con le sue varie parti. Cominciamo proprio da queste ultime e nello specifico con il muso, molto espressivo, se sappiamo “leggerlo” correttamente. Quando è tranquillo, per esempio, il cane tende a tenere la bocca leggermente aperta. Quando la chiude bene e non riusciamo più a vedere nulla dell’interno, di solito significa che sta esaminando qualcosa e, di norma, si tratta di uno stimolo visibile o che provoca un rumore che attira l’attenzione del nostro amico. La canna nasale è rigida, tesa ma non
arricciata. In questi casi, il cane appare ben concentrato sullo stimolo e lo esamina (come nella foto grande a destra), con la vista se è a tiro di sguardo, con l’udito se non lo è, con entrambi se oltre a essere visibile provoca rumore. In genere questa condizione è di breve durata: se lo stimolo non è davvero interessante, il cane smette di concentrarsi e si rilassa, riaprendo la bocca e distogliendo l’attenzione; se invece la faccenda impone una reazione o un avvicinamento per approfondire la cosa, il cane riaprirà ugualmente la bocca e andrà a investigare oppure abbaierà, se lo ritiene necessario. Se, però, si trattasse di una possibile preda, il cane potrà anche partire all’inseguimento, in silenzio, da buon “lupo” quale è rimasto da questo punto di vista.
Lo sbadiglio ha più significati: come per noi, può indicare sonno o fame, certo, ma spesso è invece indice di stress e, sempre come accade a noi, è contagioso!
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Un muso rilassato è facile da “leggere” ed è l’espressione più serena dei nostri amici. La potenza di questo messaggio, all’apparenza tanto banale, è invece tale da indurre relax anche in chi lo osservi da vicino.
Se le labbra si sollevano...
È
il primo segnale evidente che qualcosa turba il nostro amico. Non ha ancora deciso, in realtà, cosa fare ma è infastidito e lo segnala mostrando una piccola porzione della sua dentatura, come monito verso ciò che lo preoccupa. Può essere accompagnata da un ringhio leggero o una specie di “borbottio”. La canna nasale non è arricciata. In genere questa espressione compare quando, per esempio, un estraneo a due o quattro zampe si sta avvicinando e il cane non apprezza questa probabile invasione del suo spazio personale, la cui ampiezza può variare molto da soggetto a soggetto. Ma non è detto che la situazione debba peggiorare: può darsi che il cane, una volta che lo stimolo sia più vicino, lo riconosca, per esempio se ha già incontrato la persona o il cane in arrivo, e sia contento di rivederlo. Ovviamente, può accadere anche l’opposto. In sostanza, si tratta di un’espressione ancora interlocutoria ma attivata da una certa diffidenza di fondo. Gli sviluppi sono ancora incerti. Se le labbra si sollevano a scoprire tutti gli incisivi e il naso si “arriccia”, il cane si sta arrabbiando, quindi espone una porzione più ampia della dentatura per intimidire l’invasore in arrivo, di solito accompagnando il gesto con un ringhio più forte e cupo mentre anche la canna nasale si arriccia in conseguenza del maggiore sollevamento delle labbra. Se ciò che preoccupa il cane continuerà ad avvicinarsi, ci sarà una reazione, in genere attacco ma è possibile anche la fuga.
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Serve una visione d’insieme
Il loro corpo comunica È importante osservare ogni singolo segnale con attenzione
A
parte situazioni particolari, per esempio quando del cane riusciamo a cogliere solo una “sezione”, non è mai bene soffermarsi su un solo dettaglio del suo corpo per riuscire a capire ciò che sta dicendo. Infatti, i nostri amici quasi mai affidano a una sola gestualità (o a un singolo suono) il loro messaggio. Quasi sempre si tratta di combinazioni, di un insieme di segnali che coinvolgono molte o anche tutte le parti del corpo, a volte con l’ausilio aggiuntivo della voce. Per esempio, per capire cosa sta cercando di dirci un cane che sta fermo, immobile, e ci fissa negli occhi mentre agita la coda a scatti, è molto importante osservare anche le zampe: se le anteriori sono parallele o una delle due è avanzata e il posteriore ap-
pare pronto a spingere in avanti, ci sono molte probabilità che attacchi, se non mutiamo l’atteggiamento che lo sta innervosendo. Limitandoci a osservare la coda, per esempio, in questo caso avremmo un’indicazione insufficiente. E così è quasi sempre per quanto riguarda il linguaggio del corpo, che esprime spesso concetti complessi. Per “leggere” questi messaggi serve però una certa esperienza.
Sicurezza evidente
N
ella foto possiamo ammirare un Rottweiler in posa “plastica”. Tutto il suo corpo esprime grande sicurezza e determinazione, e la coda portata alta sottolinea tale atteggiamento in modo inequivocabile. Le zampe posteriori sono solidamente piantate al suolo e la muscolatura è tesa, pronta a spingere il cane in avanti. Il petto
si spinge in fuori e tutta la mimica facciale esprime forte determinazione e mancanza di timore. Si tratta di una postura molto “assertiva” che indica grande sicurezza nei propri mezzi ma non è necessariamente un messaggio rivolto a “dominare” qualcuno, piuttosto una chiara affermazione di questo tipo: “Non ho paura di nessuno e non sono intimorito da nulla. Non sono qui per lottare ma non mi tirerò indietro, se verrò aggredito”.
Raramente il cane parla con una sola parte del corpo, dunque bisogna saper controllare ogni movimento in maniera attenta
Quella coda che sporge verso l’alto (foto a sinistra) è un chiaro segnale di sicurezza e determinazione.
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PANCIA ALL’ARIA Un gesto di grande importanza e segnale di fiducia totale
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ettersi a pancia all’aria è una postura che tutti conosciamo perfettamente, perché molti cani la utilizzano quando gli facciamo le coccole, ma il suo significato principale non ha nulla a che fare con questa situazione. Come possiamo vedere nella foto in alto che ritrae un lupo adulto mentre mostra i denti a un cucciolo, la posizione di quest’ultimo ha lo scopo di segnalare all’adulto l’assoluta non belligeranza del piccolo. Il significato, nello specifico, è questo: “Sono piccolo e indifeso e sono alla tua mercé. Se volessi potresti uccidermi ma non lo farai perché sai che sono innocuo e non ho nessuna intenzione di lottare con te”. E in effetti, mostrando il ventre e la gola, il piccolo espone tutte le sue zone più delicate, quelle dove un morso dell’adulto sarebbe letale. La stessa postura viene utilizzata spesso anche dai nostri cani, cuccioli e adulti, quando interagiscono con noi. Come il lupacchiotto, i nostri cani ci stanno comunicando la loro totale assenza di volontà di conflitto e, esponendo ventre e gola, mostrano di avere la massima fiducia nei nostri confronti. Un gesto di grande coraggio, in realtà.
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Quando cambiare atteggiamento Abbracci poco affettuosi e posture che devono mettere in guardia. Ecco quando dobbiamo stare attenti ai segnali che i nostri amici a quattro zampe ci mandano, per evitare spiacevoli incidenti... Questo gesto (a sinistra) può esprimere volontà di dominare l’altro e, in tal caso, non è legato alla sfera sessuale.
N
ella immagine a destra, troviamo una postura che, a volte, viene equivocata con quella che esprime sicurezza, con conseguenze non sempre gradevoli. Rispetto al cane “sicuro”, infatti, qui ci sono differenze significative: il corpo è ugualmente teso ma, osservando bene, si nota che spinge già in avanti e la zampa anteriore destra è oltre la sinistra, pronta ad assecondare lo slancio che sta per arrivare dalla posteriore sinistra, già in movimento e in procinto di spingere il cane in avanti. La femmina di Dogo Argentino nella foto, inoltre, ha le orecchie rivolte in avanti e gli occhi sono fermamente puntati su ciò che ha di fronte e che non le piace affatto. Il pelo sulla parte iniziale della schiena, subito dietro il collo, è sollevato, la coda sta per alzarsi e le mascelle sono ben serrate con i muscoli tesi. Se avessimo il sonoro, probabilmente avvertirem-
A dispetto di quanto potrebbe sembrare, le capacità di interazione dei cani sono molto evolute e spesso superiori anche alle nostre
mo un ringhio sordo... la ragione, nello specifico, è il cucciolo che si nasconde spaventato dietro la madre, svezzato da poco, come ci rivelano le mammelle ingrossate. Mamma Dogo è pronta a lottare per difendere il suo piccolo e chi le sta di fronte farà bene a capirlo e a interrompere la sua avanzata, se non vuole scoprire quanto può
essere pericolosa una femmina di cane che teme per suo figlio! C’è anche un altro gesto che non deve trarre in inganno. Quando due cani si incontrano e, dopo reciproche ispezioni olfattive, uno dei due si pone lateralmente all’altro e gli appoggia una zampa sulla parte posteriore del collo, il messaggio è chiarissimo:
“Il più forte sono io e te lo dimostro”. La situazione è critica, da un certo punto di vista, ma non necessariamente. Il cane che viene “toccato” ha probabilmente già comunicato all’altro che non si sente alla sua altezza e, perciò, il gesto suggella un patto già scritto poco prima e potremmo assistere a rituali di gioco nei quali il “dominante” vince fisicamente sull’altro. Ma se i due non si sono ben intesi, invece, la cosa facilmente evolverà in modo conflittuale e potremmo assistere a una ribellione, con il cane “toccato” che si svincola dalla presa e assume un atteggiamento minaccioso. Quanto i due siano decisi a confrontarsi lo sapremo in pochi istanti ma non sarebbe strano se uno dei due decidesse di lasciare il campo oppure esprimere volontà di pacificazione voltando la testa dall’altra parte.
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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio C
’è una Food Valley in Emilia meno famosa e più appartata delle altre, discreta e amante dell’intimità per sua natura. Capace di declinare i suoi straordinari tesori del gusto con le atmosfere oniriche che generano certi suoi borghi e certi suoi castelli, nascosti in suggestivi angoli dell’Appennino. E’ la provincia di Piacenza. Nelle sue vallate nascono tesori gastronomici rari e preziosi come la coppa, la pancetta e il sala-
di Renato Malaman
me (salumi locali protetti da una triplice Dop) e si producono vini tradizionali e schietti come il Gutturnio o il Vin Santo di Vigoleno. Food Valley appartata ma capace di dare ali ai sogni, si diceva. Basta entrare al Museo degli Orsanti di Vigoleno per averne un’idea, dedicato a quegli artisti di strada che già nel XVIII secolo giravano di paese in paese con i loro spettacoli da circo, allestiti per sbarcare il lunario. Erano cantastorie,
ammaestratori di animali e regalavano emozioni a chi conduceva una vita misera e il mondo non lo avrebbe girato mai. Il Museo degli Orsanti, memoria viva di quella irripetibile epopea dello spettacolo popolare, è nato dalla passione di Maria Teresa Alpi, che nel secolo scorso ha dedicato la vita per rimettere insieme, come in un mosaico, le tessere di quel mondo onirico fatto di ammaestratori di scimmie e domatori di orsi. continua alla pag. seguente
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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio
Viaggio nell’altra Food Valley, quella dei Colli Piacentini, fra Castell’Arquato, Vigoleno e Gropparello, dove all’ombra di borghi turriti e castelli si scoprono tante gustose tipicità di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
E
sembra uscito da una commedia fantasy anche il castello di Gropparello, trasformato con il suo immenso parco - da Rita e Gianfranco Gibelli - in un villaggio di fiaba, teatro di attività didattiche di ogni genere. Proposte a ritmo continuo. Un maniero ancora vivo, con tanto di storie di fantasmi e una cornice ambientale che avrebbe suggestionato anche Walt Disney. Piacenza e le sue valli, Piacenza e i suoi borghi. Un piccolo universo di cose buone e belle da scoprire, oggi capace di diventare volano di un marketing turistico dal volto nuovo, fresco, inedito. Dove l’intreccio fra enogastronomia di qualità alta, seppur semplice nei suoi valori tradizionali, e un sistema costituito da gemme turistico-culturali di primordine è elemento distintivo. Vedi il borgo di Castell’Arquato, a pieno titolo fra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Tci per la qualità dei suoi servizi, dove sono osterie e taverne a far da contorno gustoso al centro medievale, alla piazza, al palazzo Ducale e a quello del Podestà, alla Collegiata e alla Rocca Viscontea. Osterie e taverne che propongono anche i salumi piacentini tradizionali e i formaggi della zona, accanto alla pasta fresca, fra cui i caratteristici pisarei’ e fasö, e a tanti altri gustosi prodotti di fattura artigianale. Come la batarö, caratteristiche focaccine da farcire con i salumi, o la chisöla, focaccia con i ciccioli di maiale. Da queste parti lo gnocco fritto si chiama chisulén ed è prodotto De.Co. da ricordare anche gli anolini, lo stracotto di asinina, la pìcula ‘d cavall a base di carne equina tritata finemente e la tasca di vitello. Fra i dolci la torta sbisigona, fatta con ingredienti semplici e i farsö, frittelle tipiche della festa di San Giuseppe. Oppure il latte in piedi, versione locale del crème caramel.
Le tre stelle del territorio sono le Dop dei salumi: coppa, pancetta e salame. Dalle cantine arriva il profumo dolce e antico del Vin Santo. Da Piacenza tanti tour per un turismo culturale nuovo
Anche il borgo di Vigoleno, frazione di Vernasca, si fregia degli stessi marchi di qualità turistica e sorprenderà per la ricchezza del suo corredo architettonico e artistico-culturale, stretto com’è nelle sue fortificazioni, intervallate da possenti torri, da cui si possono godere dei bellissimi panorami sulle valli dell’Ongina
e dello Stirone, fiumi che scorrono su ampi letti di ciotoli verso la pianura. La Pieve di San Giorgio esprime bene il carattere austero e solenne della storia di questo piccolo borgo turrito, dove poi si scoprono sorprese come il Museo degli Orsanti, luoghi di una memoria rara, tramandata (fino alla creazione del museo) dalla
pura trasmissione orale. Negli oggetti esposti rivive un mondo che ci ricorda quello di Pinocchio. Le escursioni del gusto portano anche a visitare le tante cantine della zona, dove accanto al Gutturnio (la cui briosità è nota agli appassionati del genere: c’è contiguità peraltro con
l’area della ‘cugina’ Bonarda) è in vetrina il Vin Santo di Vigoleno, Doc dal 1996, frutto di uve Santa Maria, Melara, Bervedino o Ortrugo e Trebbiano e frutto di un processo di affinamento che dura ben 60 mesi, di cui 48 in botte. Sono ben 21 i vini della Doc “Colli Piacentini” E poi c’è Piacenza città, dominata dall’angelo di rame che svetta sul campanile del duomo, capoluogo riservato e tranquillo, seppur di nobile lignaggio come testimoniano il Palazzo Gotico e l’aristocratica Piazza Cavalli. Piacenza da cui è partita la riscossa turistica di tutta la provincia, espressa anche da iniziative come quelle promosse dal Consorzio Turistico Promo Piacenza Emilia o da piacenzawinecastletour.com Esperienze consigliate. A Castell’Arquato: B&B di charme Dimora del Podestà e ristorante Stradivarius; a Cadeo il Relais (con ristorante) Cascina Scottina; a Vigoleno le cantine Lusignani e Visconti, oltre naturalmente al Museo degli Orsanti. A Gropparello il castello della famiglia Gibelli con relativa Taverna. Per gli amanti dello shopping in grande stile c’è il Fidenza Outlet Village, poco lontano dall’uscita dell’autostrada di Fidenza. Un parco commerciale anche bello da vedere oltreché ricco di proposte. Anche gastronomiche, perché il Piacentino… piace sempre.
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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi
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li esperti attendono meno malati ma virus più insidiosi. Ogni anno 8 mila morti sono riconducibili alle complicanze influenzali. Bambini e anziani i più esposti Meno malati, più rischio di complicanze per chi incapperà nell’influenza quest’anno. Gli esperti sono pressoché concordi, e dall’incontro annuale promosso da Assosalute a Milano sono giunte indicazioni precise su cosa dobbiamo aspettarci e come prepararci all’ormai prossimo “picco” dell’influenza. Nel complesso i numeri, per quanto leggermente sotto la media delle ultime stagioni, sono comunque imponenti: circa 15 milioni di italiani saranno obbligati a trascorrere qualche giorno a letto, o per una vera influenza (6 milioni) o per virus “cugini” ma non per questo meno fastidiosi. Capire se si è stati attaccati dalla prima o dai secondi non è sempre facile, ma l’influenza si distingue da tutte le altre forme per tre caratteristiche che devono essere contemporaneamente presenti: brusca della febbre oltre i 38 gradi, dolori muscolari/articolari e presenza di un sintomo respiratorio come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola.
La prevenzione non ha età Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi
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Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio a pag 39
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Tumore al seno, l’Ottobre rosa in Veneto
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’iniziativa più conosciuta è forse il “vaporetto rosa” che dal 30 settembre viaggia ogni lunedì per il Veneziano, ma l’Ottobre rosa — il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno — è un susseguirsi di proposte in ogni angolo del Veneto pensate per sensibilizzare le donne e invitarle alla prevenzione precoce, che rimane il modo migliore di affrontare quella che rimane la neoplasia con la maggiore incidenza nella popolazione femminile, con quasi 53 mila diagnosi stimate nel 2018, ma anche quella con le più elevate percentuali di guarigione (l’87%) se presa in tempo. I dati, infatti, non possono lasciare nessuna donna tranquilla: il tumore della mammella rappresenta il 29% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (13%), del polmone (8%), della tiroide (6%) e del corpo dell’utero (5%). Numeri assoluti a parte, anche percentualmente il trend dei tumori al seno negli ultimi quindici anni non è diminuito, anzi appare in leggero aumento (+0,3% per anno) anche se per fortuna continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8% per anno). Complessivamente, si stima che una donna su 8 in Italia si ammali di tumore al seno nel corso della sua vita. Ecco allora una breve mappa per “orientarsi” nelle proposte, dal Veneziano al Padovano fino al Rodigino. VENEZIA Il vaporetto rosa, iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con Alilaguna e Ulss 3, offre tutti i lunedì screening gratuiti. Dopo la prima tappa a Ca’ Farsetti lo scorso 30 settembre, e quella del 7 ottobre a Murano e Burano, il mese prosegue lunedì 14 ottobre a Marghera,
Un ricco calendario di iniziative per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione. Casi in leggero aumento, ma diminuisce la mortalità in darsena via delle Macchine (10-12.30, 15.30-17.30), il 21 ottobre a Mestre, Hotel NH Laguna Palace (10-12.30, 15.3017.30) e si conclude lunedì 28 ottobre al Lido di Venezia, a Santa Maria Elisabetta (10-12.30) e a Pellestrina, Sestier Zennari (15.30-17.30). Le visite senologiche vengono effettuate solo su prenotazione telefonando, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle ore 12, alla segreteria Lilt (041958443). PADOVA Il “mese rosa” si è aperto sabato 5 ottobre, dalle 10 alle 18, col Tour della prevenzione che ha visto l’equipe medica e i volontari della Lilt sul Liston con un ambulatorio mobile. Il 6 ottobre ha fatto tappa a Montegrotto Terme con la 2° edizione della “Biciclettata in Rosa”. Sabato 12 ottobre, la Lilt sarà presen-
te con un Info point dalle 16 alle 19 a Sant’Agostino di Albignasego, dove alle 17 gli specialisti della Lega offrono informazioni sulla prevenzione e corretta diagnosi precoce in ambito senologico e ginecologico. Sabato 19 ottobre, dalle 10 alle 16, si replica a Montagnana con informazioni e visite senologiche gratuite presso l’ambulatorio mobile posizionato di fronte al Municipio. Alle 16.30 parte la quarta edizione dell’Urban trail di Montagnana, marcia ludico motoria il cui ricavato sarà devoluto alla Lilt. ROVIGO Tutto il Rodigino è interessato dal progetto “Donne… il seno di poi”, realizzato dalla Provincia, dalla Commissione pari opportunità e dall’Andos con la collaborazione dei 50 Comuni, che hanno sottoscritto già nel 2008 un Patto di alleanza per il comune impegno nella lotta al tumore al seno. L’azienda Ulss 5 Polesana mette a disposizione i propri specialisti, a cui si affiancano i volontari di diverse altre associazioni. Dopo Rovigo il 28 settembre, gli incontri di approfondimento sono previsti a Frassinelle Polesine il 3 ottobre, a Rosolina il 4, a Bosaro il 7, ad Adria il 10, a Corbola l’11, a Loreo il 17, a Porto Viro il 18, a Stienta il 24 e a Canaro il 25.
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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi
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quella che si prospetta rischia di essere un’influenza più “pesante” del solito, a detta degli esperti. “Registriamo la diffusione di due nuove varianti dei virus H3N2 e H1N1 – ha spiegato a Milano Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’Irccs ortopedico Galeazzi di Milano – che sono responsabili di forme influenzali con un più alto rischio di complicanze, soprattutto l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei soggetti anziani e fragili”. Ai primi sintomi, cosa fare? Il consiglio degli esperti è, innanzitutto, quello di non precipitarsi al pronto soccorso. Il rischio, infatti, è quello di intasare il servizio, finendo per trascorrere ore in attesa e magari per infettare altri cittadini. Meglio, per prima cosa, un’automedicazione responsabile evitando però gli antibiotici, che vanno assunti solo su prescrizione del medico di base. E poi i buoni “consigli della nonna”: riposare molto ed evitare i cambi improvvisi e frequenti di temperatura. La strada maestra, però, specialmente per i soggetti più fragili e a rischio di complicanze, rimane quella della vaccinazione, che non mette al riparo da tutti i virus ma contribuisce alla copertura generale della popolazione. E se il tema non ha mai suscitato le stesse accanite reazioni riscontrate per le vaccinazioni dei bambini in età scolare, i dati indicano comunque un calo delle vaccinazioni. “Ma così facendo – ricorda ancora Pregliasco – si sottostimano i rischi di una patologia che, se mal gestita, può invece creare guai e mortalità nei soggetti a rischio, specialmente quando l’età avanza. Per fortuna nei soggetti a rischio, come gli anziani, c’è un trend in crescita, con una buona metà di soggetti ormai abituati alla vaccinazione, mentre a livello generale meno del 15% di italiani si vaccina”. Il periodo migliore per vaccinarsi è quello tra metà ottobre e fine dicembre, considerando che la copertura inizia dopo due settimane e rimane attiva per più di sei mesi. Anche in Veneto le Aziende sanitarie stanno predisponendo le loro campagne informative e di vaccinazione, con l’Ulss 3 Serenissima che per prima ha definito il suo programma annunciando la diffusione di quasi 120 mila dosi di vaccino: si prevede di utilizzarne 69.500 per persone in età adulta, mentre 20.440 sono le dosi destinate agli utenti al di sopra dei 75 anni d’età, e più di un migliaio sono le dosi pronte per i bambini d’età compresa tra 6 mesi e 9 anni. La distribuzione avverrà prevalentemente presso i medici di famiglia, mentre una parte molto minore dell’attività si svolgerà negli ambulatori vaccinali dell’Ulss 3. “La vaccinazione – sottolinea Vittorio Selle, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica – è un gesto di condivisione, perché vaccinandoci proteggiamo noi stessi, e allo stesso tempo, tutti insieme, creiamo una barriera verso la malattia. Non dimentichiamoci che ogni anno circa 8 mila decessi sono ricollegabili all’influenza, sia per polmonite sia perché si aggravano e complicano patologie già esistenti, quali il diabete e le cardiopatie”.
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“Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio” A sessant’anni dall’apertura la svolta dell’Hotel Sollievo di Montegrotto. Il manager Matteo Moretti: “Accanto all’offerta per il benessere ospitiamo incontri formativi e culturali, meeting aziendali, guardiamo ai giovani, con orari flessibili e nuove proposte”
S
essant’anni fa, correva l’anno 1959, fu nientemeno che Padre Pio a suggerire il nome per il nuovo albergo che stava aprendo i battenti in centro a Montegrotto: “Sollievo dalla sofferenza”. Da decenni l’Hotel Sollievo, con il suo centro benessere e le sue piscine, con gli ampi spazi per l’accoglienza, è un punto di riferimento nell’offerta turistica dell’area termale e ora è pronto ad affrontare le sfide del cambiamento grazie all’impulso impresso in quest’ultimo anno dalla nuova gestione, in capo alla Solgest. Proprio in questi giorni si stanno definendo anche gli aspetti che riguardano la proprietà della struttura. Ne parliamo con Matteo Moretti, amministratore e proprietario della
società, in modo da proseguire il lavoro avviato lo scorso anno, quando siamo entrati all’Hotel Sollievo”. In questi mesi il nuovo corso ha già portato ad alcune novità, a partire da una maggiore flessibilità, dalle aperture “daily” con diverse formule, compresa quella fortunata della fascia “pausa pranzo”, alle sempre più numerose partecipazioni ad eventi, sia formativi che culturali. “Abbiamo adottato un nuovo approccio - continua Moretti - che coinvolge l’intera struttura aziendale. Ai nostri dipendenti abbiamo chiesto di uscire dai vecchi schemi che per decenni hanno caratterizzato il turismo termale e iniziare a ragionare in termini di maggiore interazione e integrazione tra le diverse realtà che compongono
d’eccezione, il mitico Dan Peterson e ci impegneremo anche sul fronte del welfare aziendale. L’Hotel Sollievo si apre così al territorio e diventa luogo di opportunità nuove, teatro di eventi, oltre che confermarsi come rinomato centro di soggiorno all’insegna del benessere”. Moretti sottolinea la particolarità dell’offerta termale. “Torniamo alle
origini, riaprendo le antiche grotte termali, grazie alle quali esaltare le virtù e le proprietà dell’acqua termale per la cura e il benessere del corpo. Altro nostro obiettivo è quello di insegnare ai giovani come curarsi con le terme, andando così a coprire un “gap generazionale” che finora ha tenuto lontano dalle nostre terme un’intera
fascia d’età. Noi invece vogliamo comunicare che le terme sono per tutti e alla portata di tutti, in grado di garantire un servizio di qualità ad un prezzo concorrenziale. Dalla nostra abbiamo una lunga e consolidata esperienza unite alle potenzialità di una struttura che vogliamo rendere ancor più interessante e competitiva”.
Mancano i medici, le Regioni in pressing sul governo
Solgest, impegnato da mesi in questa operazione cruciale. “La proprietà sarà acquisita da una cordata di investitori russi - spiega Moretti - con i quali abbiamo avviato da tempo un dialogo che sta portando i suoi risultati positivi. Si tratta di persone pronte ad investire risorse in questa attività, animati dello stesso spirito imprenditoriale che l’Italia ha conosciuto nel dopoguerra. Sono pronti a cogliere con entusiasmo le opportunità positive che vengono dalla nostra area termale, una delle più celebri in Europa, tanto da voler rilevare anche il vicino hotel Montecarlo, chiuso da tempo, e ricostruirlo riportando alla luce l’anfiteatro romano. Il punto fermo sarà proprio sulla gestione con un contratto pluriennale alla nostra
l’offerta del nostro albergo. Ecco allora l’apertura delle piscine e della nostra Spa a chi non soggiorna in albergo, con offerte giornaliere a prezzi interessanti, anche per fasce orarie, una formula subito accolta con favore. Anche il ristorante ora è aperto all’esterno, così come la nostra area convegni è a disposizione per eventi pubblici e privati. Ospitiamo importanti incontri con autori e personaggi della cultura ed eventi anziani. Con l’Università di Padova stiamo mettendo a punto un progetto di formazione per aiutare le aziende e i loro dipendenti ad essere al passo con i tempi. Unire la ricerca all’impresa, ecco la formula per trovare un nuovo slancio. Ospiteremo inoltre il “team building” tenuto da un coach
Dati e servizi L’Hotel Sollievo conta 48 dipendenti, 110 stanze, un centro wellness, quattro piscine, di cui due all’aperto. Non mancano le aree giochi per i bambini e la possibilità di partecipare ai corsi di nuoto. Sul sito internet www.hotelsollievoterme.it sono riportati tutti i dettagli sia dell’offerta alberghiera che quelli della “daily spa”, insieme a tutte le altre iniziative organizzate e aperte a tutta la cittadinanza.
• Test gratuito dellʼudito unacustici documento che chiede di ripensare formazione •Approvato Apparecchi e reclutamento sanità pubblica. In Italia servirebbero delle migliori nella marche almeno 56 mila medici per coprire i vuoti in organico • Pile per protesi acustiche
• Ausili per deboli di udito “A
bbiamo un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso. La questione è nazionale e urgente, • Assistenza e riparazioni perché mancano 56.000 medici in Italia, anche a domicilio dei quali 1.300 in Veneto. Mi auguro il nostro antirumore documento venga preso •cheTappi suinmisura ampia considerazione dal Ministro della Lo scopo è ottenere l’inserimento •Salute. In-ear monitor personalizzati delle proposte delle Regioni nei primi provvedimenti utili”. Così il Presidente della Regione PUNTI DI ASSISTENZA: Luca Zaia, reduce dalla riunione della Conferenza delle Regioni a Roma, FARMACIA CESTER - Porto Viro (Ro) ennesima tappa della “battaglia” FARMACIA DOTT. COLLA - Corbola (Ro) FARMACIA IKONOMU Volto die Rosolina (Ro) punti, relativi a cinque diversi ambiti - nazionale adesso occorre intervenire su ingaggiata per rispondere al problema MADONNA SALUTE d’intervento:FARMACIA l’accesso al lavoro nel servizio DELLA tutto il sistema della- Ariano formazione e del della carenza di medici, che ha visto nel Polesine sanitario nazionale, le nuove (Ro) esigenze di reclutamento con misure urgenti, come questa estate la giunta far sedere allo MEDICO - PortogiàTolle (Ro) formazione, CENTRO la programmazione futuraDELTA del abbiamo iniziato a fare in Veneto. stesso tavolo le università venete e gli FARMACIA NADALINI Adria (Ro) numero di professionisti necessari alla Quelle che proponiamo sono tutte cose Ordini dei medici, oltre a investire molti FARMACIA SAN GIORGIO - Cà Venier di Porto sanità italiana, le strategie milioni di euro per avviare alla professione Tolle (Ro) per rendere più che si possono fare presto e bene. Penso attrattivo il FARMACIA lavoro nella sanità pubblica e esempio(Ro) al tema dell’inserimento negli i giovani medici già laureati creando una SAN PAOLO -adLoreo gli interventiFARMACIA necessari a raggiungere gli ospedali dei medici laureati apposita scuola regionale, mentre diverse SAN GIUSEPPE - Cavarzere (Ve) e abilitati ma standard europei in materia di tempi e non ancora specializzati e aPo quello di poter Ulss sono dovute ricorrere a cooperative PARAFARMACIA NATURFARMA - Taglio di (Ro) funzioni. trattenere i tanti bravi ed efficienti medici private per garantire la funzionalità dei “Tutte le Regioni – ha aggiunto Zaia che devono per forza andare in pensione reparti più sguarniti. – sono state colpite dagli effetti della a 65 anni dal pubblico, e vanno a lavorare Il Documento approvato dalle Regioni mancanza di una corretta programmazione nel privato”. si compone di una premessa e di sedici
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Salute
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Nuova risonanza magnetica articolare aperta: comfort, velocità e qualità C
entralità della persona e qualità ed innovazione sono i principali valori che orientano l’attività del gruppo Bianalisi, e proprio in quest’ottica si inseriscono i molteplici miglioramenti che negli ultimi due anni hanno interessato le sedi venete. Un ulteriore aggiornamento tecnologico riguarda Centro Medico Rovigo, che si è recentemente dotato di una nuova apparecchiatura per Risonanza Magnetica (RM). L’ultima arrivata è O-Scan eXP Premium, Risonanza Magnetica Articolare di casa Esaote, che rappresenta per il centro diagnostico rodigino una vera e propria implementazione tecnologica e qualitativa dell’offerta. Allo scopo di comprendere in modo più approfondito le potenzialità di tale acquisizione, ne parliamo con due dei medici di riferimento per il settore radiologico della struttura: il Dott. Paolo Ortolan ed il Dott. Angelo Cavallo, Direttore Sanitario del centro. Dott. Ortolan, sappiamo che la Risonanza Magnetica è un’indagine diagnostica che utilizzo un campo magnetico per generare immagini ad alta definizione di specifiche aree dell’organismo. Quali sono le particolarità di
lisi e l’elaborazione delle immagini”. Quali sono i vantaggi di cui il paziente può rendersi conto immediatamente sottoponendosi all’esame? “L’apparecchiatura offre al paziente il massimo confort: ha una forma aperta (anti- claustrofobia), un design ergonomico ed è dotata di un lettino ottimizzato, semplicemente posizionabile anche per pazienti di grossa corporatura”. Dott. Cavallo, a quale tipo di necessità si adatta l’utilizzo della nuova Risonanza Magnetica? “L’apparecchiatura consente la scansione e lo studio di tutti gli arti e le articolazioni, per i quali permette di ottenere immagini molto precise e dettagliate della componente ossea, cartilaginea, legamentosa e muscolare. L’esame fornisce un indispensabile supporto nella diagnosi delle patologie di origine trau-
questa apparecchiatura? “O-scan è un sistema di ultima generazione in cui l’interfaccia ed i protocolli sono specificamente progettati per la diagnosi degli arti e consentono di acce-
lerare e semplificare in maniera considerevole le procedure d’esame. La macchina acquisisce immagini di eccezionale qualità ed è dotata di un’ampia gamma di strumenti per la visualizzazione, l’ana-
Disturbo da Attacchi di Panico
Dott. Angelo Cavallo e Dott. Paolo Ortolan Specialisti in Radiologia Diagnostica Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it
Mancano i medici, le Regioni in pressing sul governo
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li Attacchi di Panico, si manifestano con l’improvvisa insorgenza di un’intensa ansia, paura o terrore, spesso associati con sentimenti di catastrofe imminente, di paura di morire, di avere un infarto, di perdere il controllo….. I sintomi più comuni esperiti durante l’attacco sono: dispnea (difficoltà a respirare), tachicardia, dolore o malessere toracico, sensazione di sentirsi soffocare, stordimento, vertigine, confusione mentale, paura di svenire, vampate di calore o sensazioni di freddo…. Gli attacchi di solito durano una decina di minuti, molto raramente ore. Ma il paziente ha un senso dilatato del tempo in quella situazione, e anche pochi minuti…sembrano ore!!! Spesso non viene subito diagnosticato come tale, e il paziente, che spesso finisce al Pronto Soccorso, viene sottoposto ad accertamenti, soprattutto della funzionalità cardiaca. Il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) non và trascurato. L’ideale sarebbe incominciare al più presto una psicoterapia, per capire che cosa, dei vissuti inconsci o delle situazioni della vita reale del paziente, l’abbia generato. Talvolta, specie all’inizio della psicoterapia, può essere utile anche un supporto farmacologico. Il ripetersi di questi Attacchi infatti,
matica, infiammatoria e degenerativa, evidenziando talvolta problematiche difficilmente individuabili con altre metodiche come la radiologia tradizionale (RX) o l’ecografia”. O-scan risponde quindi a tutte le esigenze del settore medicale: confort del paziente, qualità delle immagini, velocità nell’esecuzione dell’esame e semplicità di utilizzo. Le prestazioni sono economicamente accessibili? “Il sistema consente un miglioramento del flusso di lavoro, permettendo al contempo un accesso in regime privato in tempi brevi ed a costi ridotti. Con l’acquisto della nuova Risonanza Magnetica, Bianalisi Veneto – Centro Medico Rovigo dispone di fatto di un’apparecchiatura di ultima generazione, dimostrando nuovamente l’attenzione dell’azienda verso i bisogni e le necessità dei pazienti”.
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porta a condizionare sempre più la vita del paziente, che vive in continua attesa che ciò possa accadere di nuovo (Ansia Anticipatoria). Questo comincia a limitare sempre più gli spostamenti della persona e il frequentare i luoghi o le situazioni in cui è avvenuto l’Attacco, fino al rischio, dopo anni, di impedirgli una vita normale nell’ambito relazionale e anche lavorativo!
Tutto ciò può portare, come conseguenza, anche alla depressione. Nel percorso di Psicoterapia, si prendono in considerazione tutti gli aspetti della vita del paziente, e non solo per risolvere ciò che ha generato l’Attacco di Panico, ma anche per dare al paziente un benessere ed un equilibrio maggiori, per affrontare poi gli inevitabili problemi che la vita riserva a ciascuno!
Dott.ssa Antonella Tinti Psicologa e Psicoterapeuta Psicologa e Psicoterapeuta individuale e di coppia - Cell. 339 3859333 Riceve su appuntamento nei Poliambulatori: “RovigoMedica” a Rovigo - “San Giusto” a Portoviro (RO)
bbiamo un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso. La questione è nazionale e urgente, perché mancano 56.000 medici in Italia, dei quali 1.300 in Veneto. Mi auguro che il nostro documento venga preso in ampia considerazione dal Ministro della Salute. Lo scopo è ottenere l’inserimento delle proposte delle Regioni nei primi provvedimenti utili”. Così il Presidente della Regione Luca Zaia, reduce dalla riunione della Conferenza delle Regioni a Roma, ennesima tappa della “battaglia” ingaggiata per rispondere al problema della carenza di medici, che ha visto questa estate la giunta far sedere allo stesso tavolo le università venete e gli Ordini dei medici, oltre a investire molti milioni di euro per avviare alla professione i giovani medici già laureati creando una apposita scuola regionale, mentre diverse Ulss sono dovute ricorrere a cooperative private per garantire la funzionalità dei reparti più sguarniti. Il Documento approvato dalle Regioni si compone di una premessa e di sedici punti, relativi a cinque diversi ambiti d’intervento: l’accesso al lavoro nel servizio sanitario nazionale, le nuove esigenze di formazione, la programmazione futura del numero di professionisti necessari alla sanità italiana, le strategie per rendere più
attrattivo il lavoro nella sanità pubblica e gli interventi necessari a raggiungere gli standard europei in materia di tempi e funzioni. “Tutte le Regioni – ha aggiunto Zaia – sono state colpite dagli effetti della mancanza di una corretta programmazione nazionale e adesso occorre intervenire su tutto il sistema della formazione e del reclutamento con misure urgenti, come abbiamo già iniziato a fare in Veneto. Quelle che proponiamo sono tutte cose che si possono fare presto e bene. Penso ad esempio al tema dell’inserimento negli ospedali dei medici laureati e abilitati ma non ancora specializzati e a quello di poter trattenere i tanti bravi ed efficienti medici che devono per forza andare in pensione a 65 anni dal pubblico, e vanno a lavorare nel privato”.
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35041 BATTAGLIA TERME ·–Via Petrarca, 11 35041 BATTAGLIA TERME Via Petrarca, 11 35041 BATTAGLIA BATTAGLIA TERME Via Petrarca,11 11 35041 TERME ––Via Petrarca, Tel. 049 525680 · Fax 049 9101344 Tel. 049 525680 – Fax. 049 9101344 termelacontea@virgilio.it · www.termelacontea.com Tel. 049 049 525680 525680––Fax. Fax.049 0499101344 9101344 Tel. termelacontea@virgilio.it
Appuntamenti
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Venice Fashion Week 2019 Dal 17 al 26 ottobre 2019
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filate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile a Venezia: un evento che si svolgerà dal 17 al 26 ottobre 2019. Arrivata alla sua 9^ edizione la manifestazione è un evento di cultura della moda rivolto a designer e marchi nazionali e internazionali che ha nel programma tra palazzi, hotel e boutique; sfilate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile, sartoriale, artigianale, etica e slow. Made in Italy e arte contemporanea, palazzi e atelier artigiani aperti con sfilate e mostre, giovani creativi, alto artigianato, moda sostenibile e ospiti internazionali: Venice Fashion Week è una manifestazione nata per promuovere il potenziale della città di Venezia e del Veneto come luogo produttivo, creativo e di ispirazione.
Padova, concerto Jethro Tull Gran teatro Geox
Venezia, grandi concerti
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l 3 novembre la mitica band dei Jethro Tull sarà al Gran teatro Geox. I Jethro Tull sono una leggenda vivente della musica internazionale. Hanno all’attivo più di 60 milioni di album venduti in tutto il mondo. Era il 2 febbraio del 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street, quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Per celebrare questo anniversario, Ian Anderson porta in tutto il mondo il Jethro Tull 50 Anniversary Tour. Tra le band più importanti e influenti di tutti i tempi nel progressive rock, l’immenso catalogo di opere dei Jethro Tull comprende folk, blues, musica classica e heavy rock. Ogni concerto del tour cinquantennale sarà un ampio mix degli album storici della band, da This Was fino ai giorni nostri.
Teatro Toniolo
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enerdì 18 ottobre alle 21 al Teatro Toniolo di Venezia c’è Antonella Ruggiero in concerto con La vita imprevedibile delle canzoni, live dell’omonimo album del 2016 (Sony Music Classical), con il maestro Andrea Bacchetti a dirigere un ensemble d’archi sulle celebri canzoni dei Matia Bazar. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Antonella Ruggiero. Ancora al Teatro Toniolo, sabato 19 ottobre, alle 21, va in scena Francesco Renga, in concerto con L’altra metà tour. Qui è possibile acquistare i biglietti per il concerto di Francesco Renga. Prodotto da Michele Canova Iorfida e composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo, il nuovo album rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Francesco Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche. Sabato 2 novembre, al Teatro Goldoni di Venezia, ci sono Stefano Bollani e Chucho Valdés in concerto, nell’ambito del Venezia Jazz Festival Fall Edition. L’estro musicale e la fantasia versatile di Bollani e l’energia afro-cubana e il ritmo latino di Valdés danno vita a uno spettacolo musicale di fortissimo impatto. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Stefano Bollani e Chucho Valdés.
Giornate FAI d’Autunno a Treviso e provincia In 260 città
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abato 12 e domenica 13 ottobre 2019 torna in 260 città il weekend dedicato alla bellezza. 700 luoghi del nostro Paeseinaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Sarà l’occasione per visitare l’abbazia di Follina aperta sabato, 14:00 – 18:00 e domenica 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:30. O Il Lanificio Poletti, sempre a Folina. La mattina di domenica 13 ci sarà la possibilità di visitare il Lanificio con i macchinari in funzione, per poter meglio apprezzare questo magnifico esempio di manifattura tessile avente oltre duecento anni di storia, ancora oggi in funzione. Queste visite speciali saranno riservate agli iscritti FAI (per chi non lo fosse ci sarà la possibilità di iscriversi in loco). Partenza visite ore 10:00, 10:30, 11:00 e 11:30. Prenotazione obbligatoria. Alla fine di queste visite verrà offerto un buffet durante la pausa pranzo.
Rovigo, Il Giapponismo in Europa Palazzo Roverella
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a mostra è dedicata all’influenza che l’arte giapponese ha avuto sulla cultura figurativa europea tra Otto e Novecento. Quella del Giapponismo è stata una tendenza che ha influenzato le nuove generazioni di artisti, letterati, musicisti e architetti, dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dalla Francia all’Austria, alla Boemia, fino all’Italia. Sono numerosi gli autori che si sono lasciati sedurre dalle composizioni grafiche, dalle linee e dai colori tipici dell’arte giapponese. Qualche esempio? Paul Gauguin, Herri de TouluseLautrec, Vincent van Gogh, Gustav Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha.
SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.
Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla con un gesto di solidarietà. www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore
Polpette di cuscus ai funghi
Crostata esotica
Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio 100 g di fiocchi di cereali a scelta 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.
Ingredienti: 300 g di cuscus - 200 g di funghi - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - una manciata di curry - 1 uovo - 1 C di parmigiano grattugiato - pane grattugiato q. b.
Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).
Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.
Preparazione: cuocere il cuscus come da ricetta base. A parte preparare i funghi, scolarli e farli cuocere in una pentola con un po’ d’olio e l’aglio schiacciato. Salare e, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Quando sia il cuscus, sia i funghi sono cotti, amalgamare il tutto, unire il curry, l’uovo, il parmigiano e formare delle polpette. Passarle quindi nel pane grattugiato e disporle in una placca da forno precedentemente oliata. Metterle in forno a dorare e servirle ben calde su fette di pane grigliato.
Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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Ariete Dovrete alleggerire la tensione e investire le energie nel consolidare il vostro team. Preferite il lavoro di gruppo
Toro Sole, Venere e Mercurio vi daranno la carica giusta per raggiungere quegli obiettivi sul lavoro a cui tenete tanto
Ottobre Questo mese vi regala un tempo ancora mite e favorevole per passeggiate all’aria aperta e investimenti sul futuro molto proficui. Non temete nulla!
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Bilancia Sarete carichi e motivati, realizzerete molti dei desideri. Come quello di dare una svolta al rapporto sentimentale
Scorpione Anche se sentirete il bisogno di isolarvi per riflettere, ricordate che avete talento e risolverete le questioni professionali
Gemelli
Sagittario
Una storia sentimentale cominciata da poco subirà una fase di stallo. Meglio chiudere che trascinare ciò che non va
La luna piena vi regala istanti con il partner destinati a lasciare ricordi che porterete per sempre nel cuore
Cancro
Capricorno
Rinnovare i vostri spazi è un’esigenza. Date libero sfogo alla fantasia per renderli il più originale possibile
Arriva una svolta importante nella vita professionale. Gli eventi si susseguiranno rapidamente, cogliete l’opportunità
Leone
Acquario
Fate un po’ di vacanza perché da fine mese Urano vi porterà dei problemi e dovrete occuparvi di un parente
Riceverete una proposta molto importante sul piano del lavoro che potrebbe cambiare tutta la vita: attenzione
Vergine
Pesci
Sono in arrivo importanti novità sul piano finanziario, qualche sorpresa da far fruttare come si deve!
Le spese subiranno un’impennata e questo vi renderà ansiosi. State tranquilli, si tratterà di una situazione temporanea