Sport p.18
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p.31
Salute p.25
OTTOBRE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 135
Cultura p.16
on-line:
di Adria agenzia di adria Tel. 0426 901385
MAGGIORANZA
Busatto lascia Bobosindaco: indipendente FORUM MAB UNESCO
I giovani del mondo ad Adria
Caso Coimpo, si consuma la rottura ed è rischio crisi Revocata l’ultima delega rimasta a Giorgia Furlanetto. Ore concitate: si cerca di ricucire servizi alle pagg. 4-7 lo strappo in maggioranza ma Bobo pretende rispetto e pone condizioni
VOLONTARIATO
“Cassetta degli attrezzi”: un aiuto per chi aiuta BOTTRIGHE
Isola sotto il ponte mai rimossa CATTEDRALE
Quattro volumi dell’Archivio in restauro MUSEO ARCHEOLOGICO
Riscoperto un lascito dimenticato SPORT
Luise manca il riscatto all’Elba POLITICA
Elezioni: nuova legge elettorale
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L
a nuova legge elettorale approvata dalla Camera (ma in attesa, al momento in cui andiamo in stampa, del voto del Senato) è facile da descrivere, difficile però da capire per noi comuni cittadini. Il Rosatellum bis in qualche modo ci riporta indietro al Mattarellum, anche se a proporzioni invertite: un terzo dei parlamentari sarà eletto in collegi uninominali, gli altri due terzi con sistema proporzionale. segue a pag 3
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Csa, bufera sulla riconferma del direttore “L
La minoranza compatta va all’attacco
a riconferma di Mauro Badiale come direttore del Csa per altri 5 anni è l’ultimo imperdonabile sfregio alla casaxdi riposo, al consiglio comunale e a tutta la città da parte di Sandra Passadore, Lorenzo Bertaglia, Emanuela Beltrame e Sandro Bisco. È un atto di disperazione di chi è privo di qualsiasi legittimità politica e morale di rappresentare legittimamente il Centro servizio anziani”. Così la minoranza in consiglio comunale va, compatta, all’attacco. “L’ultimo consiglio comunale è stato la definitiva conferma del totale isolamento nel quale queste quattro persone si 瀀爀漀最爀愀洀洀愀 渀愀稀椀漀渀愀氀攀 ᰠ匀挀甀漀氀愀㨀 猀瀀愀稀椀漀 愀瀀攀爀琀漀 愀氀氀愀 挀甀氀琀甀爀愀ᴠ 爀攀愀氀椀稀稀愀琀漀 搀愀氀 䴀椀渀椀猀琀攀爀漀 搀攀椀 戀攀渀椀 攀 搀攀氀氀愀 愀琀琀椀瘀椀琀 挀甀氀琀甀爀愀氀椀 攀 搀攀氀 琀甀爀椀猀洀漀 sono volutamente cacciate – scrivono insieme in una nota Partitoᰠ䤀氀ጠ 䴀椀䈀䄀䌀吀 ⴀ 䐀椀爀攀稀椀漀渀攀 最攀渀攀爀愀氀攀 䄀爀琀攀 攀 愀爀挀栀椀琀攀琀琀甀爀愀 挀漀渀琀攀洀瀀漀爀愀渀攀攀 攀 瀀攀爀椀昀攀爀椀攀 甀爀戀愀渀攀Ⰰ ⴀ 䄀䄀倀 ⴀ 椀渀 挀漀氀氀愀戀漀爀愀稀椀漀渀攀 挀漀渀 椀氀 䴀䤀唀刀㬀 Democratico, Impegno Bene Comune - Siamo Adria e Movimento昀椀渀愀渀稀椀愀琀漀 挀漀渀 䐀攀挀爀攀琀漀 搀攀氀 匀攀最爀攀琀愀爀椀漀 最攀渀攀爀愀氀攀 䴀椀䈀䄀䌀吀 搀攀氀 㔀⼀ 㜀⼀㈀ 㘀 攀 䐀攀挀爀攀琀漀 䐀椀爀攀琀琀漀爀攀 最攀渀攀爀愀氀攀 䄀䄀倀 刀攀瀀⸀ 㘀㤀 搀攀氀 㐀⼀ 㐀⼀㈀ 㜀ᴠ⸀ 5 Stelle -. Infatti nessuno dei consiglieri comunale si è dichiarato 嘀䤀䰀䰀䄀 䄀䐀刀䤀䄀 䴀䤀一䐀⤀ contrario alle loro dimissioni e neppure si è reso disponibile ad av- 吀䠀䔀 䈀伀䐀夀 伀䘀 䔀一䔀刀䜀夀 ⠀伀䘀 吀䠀䔀 瀀爀攀猀攀渀琀愀㨀 vallare il bluff del nuovo progetto alle Case Rosse. La responsabilità se non verranno confermati i cinque milioni del Fondo di rotazione 匀愀戀愀琀漀 㜀 伀琀琀漀戀爀攀 ㈀ 㜀 della Regione sarà unicamente di Passadore e di chi l’ha avvallata 漀爀攀 㤀⸀ in tutti questi anni; sono stati persi inutilmente otto anni”. I consi- 愀 嘀椀氀氀愀 䄀搀爀椀愀 glieri non accettano le motivazioni paventate per il trasloco, ovvero 椀渀 嘀椀愀氀攀 唀⸀ 䴀愀搀搀愀氀攀渀愀Ⰰ ㈀㐀 ⴀ 䄀搀爀椀愀 la mancanza del certificato di prevenzione Incendi e la necessità di manutenzione. “In tutti questi anni non sono riusciti a spendere il contributo regionale di 1,9 milioni di euro per mettere in sicurezza 䔀猀攀挀甀稀椀漀渀攀 洀甀猀椀挀愀氀攀 搀攀氀氀✀䤀⸀䌀⸀ 搀椀 䄀爀椀愀渀漀 攀 䌀漀爀戀漀氀愀 le strutture dell’ente; lavori che dovevano essere eseguiti entro il 愀 猀攀最甀椀爀攀 猀攀最甀椀 31 dicembre 2011”. “Sono stati otto anni di fallimenti totali che 吀䠀䔀 䈀伀䐀夀 伀䘀 䔀一䔀刀䜀夀 ⠀伀䘀 吀䠀䔀 䴀䤀一䐀⤀ rischiano di farci perdere la nostra Casa di Riposo – incalzano i con匀瀀攀琀琀愀挀漀氀漀 搀椀 䄀爀琀攀 瀀攀爀昀漀爀洀愀琀椀瘀愀 siglieri compatti -; noi useremo tutte le nostre forze perché questo 愀 挀甀爀愀 搀攀氀氀✀愀爀琀椀猀琀愀 匀琀攀昀愀渀漀 䌀愀最漀氀 non accada e perche il Centro Servizi Anziani abbia prima possibile una gestione che rientri nei canoni della normalità e della legittimi- 䄀 嘀椀氀氀愀 䄀搀爀椀愀 匀琀攀昀愀渀漀 䌀愀最漀氀 瀀漀爀琀愀 ᰠ吀栀攀 䈀漀搀礀 漀昀 䔀渀攀爀最礀 ⠀漀昀 琀栀攀 洀椀渀搀⤀ᴠⰀ 甀渀漀 搀攀最氀椀 攀猀琀攀猀椀 瀀爀漀最攀琀琀椀 搀攀氀氀ᤠ愀爀琀椀猀琀愀 挀栀攀 栀愀 挀愀爀愀琀琀攀爀椀稀稀愀琀漀 氀愀 猀甀愀 爀椀挀攀爀挀愀 搀攀最氀椀 甀氀琀椀洀椀 愀渀渀椀 tà. Useremo ogni nostra legittima possibilità perché lo sfregio della 挀漀渀 瀀爀攀猀攀渀琀愀稀椀漀渀椀 椀渀 搀椀瘀攀爀猀椀 洀甀猀攀椀 攀甀爀漀瀀攀椀 琀爀愀 挀甀椀 䘀漀氀欀眀愀渀最Ⰰ 娀䬀䴀 攀 䴀䄀堀堀䤀⸀ 䰀愀 瀀攀爀昀漀爀洀愀渀挀攀 攀瘀漀挀愀 椀氀 爀愀瀀瀀漀爀琀漀 琀爀愀 攀渀攀爀最椀愀 攀 愀洀戀椀攀渀琀攀Ⰰ 琀攀爀爀椀琀漀爀椀漀Ⰰ 挀甀氀琀甀爀愀 攀 Giorgia Gay 爀椀猀漀爀猀攀 攀 猀椀 猀瘀椀氀甀瀀瀀愀 猀甀 甀渀愀 昀漀爀琀攀 戀愀猀攀 瀀攀爀昀漀爀洀愀琀椀瘀愀 攀 挀漀氀氀愀戀漀爀愀琀椀瘀愀⸀ conferma di Badiale non resti impunito”.
di Adria
è un marchio registrato di proprietà Srl di
È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.177 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Collegi uninominali Alla Camera sono 231 più un seggio per la Valle d’Aosta, al Senato sono 109 più altri 7 seggi per Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige. Ogni partito o coalizione presenta il suo candidato, viene eletto chi prende più voti. Seggi proporzionali Gli altri seggi (386 alla Camera e 207 al Senato) usciranno da una ripartizione proporzionale tra tutti i partiti che avranno superato il 3% dei voti a livello nazionale se si presentano da soli e il 10% complessivo in caso di coalizione. L’Italia sarà divisa in collegi elettorali, di dimensioni molto più piccole rispetto a quelli del passato, ciascuno dei quali vedrà eleggere non più di 7-8 parlamentari. Non ci sarà la preferenza, in quanto rimangono in vita le liste bloccate, ma saranno “listini” corti e tutti i nomi dei candidati saranno sulla scheda. Una sola scheda per uninominale e proporzionale All’elettore sarà consegnata una sola scheda per ciascuna camera. Se sbarrerà il simbolo di un partito, il suo voto varrà anche per il candidato nel collegio uninominale; viceversa, il voto dato al candidato sarà attribuito anche al partito, se è uno solo a sostenerlo, o “suddiviso” tra tutti i partiti della coalizione. Scompare insomma la possibilità del voto disgiunto. Quote rosa? Sì, ma non rigide come oggi. Nel listino bloccato la proporzione deve essere almeno di 60 a 40 per cento tra i due sessi. E se in un collegio proporzionale vengono eletti 4 parlamentari, si può arrivare fino a tre uomini e una donna. O viceversa. Chi ci guadagna e chi no Statistici e politologi hanno già messo in campo le prime previsioni. Sembra che il Pd potrebbe essere il primo partito, ma finire con le pive nel sacco. Infatti resterebbe di un pelo dietro i 5 Stelle e a distanza siderale da un centrodestra unito. E allora, chi vince? Staremo a vedere, intanto sappiamo già chi è destinato quasi sicuramente a perdere: ed è la chiarezza. Nessuno dei tre giocatori, infatti, riuscirà a governare da solo. Chi vince? Chi saprà (e vorrà) fare l’alleanza giusta per il governo.
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 12 ottobre 2017
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Sport Adria .
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Caso Coimpo/1 Revocata l’ultima delega
Il sindaco di Adria e l’ex assessore Giorgia Furlanetto
Consumata la rottura con Furlanetto “S
i tratta di una gravissima mancanza di rispetto verso il suo sindaco”. Così il primo cittadino di Adria Massimo Barbujani dopo aver sollevato dal suo incarico l’assessore Giorgia Furlanetto. Ed è sempre lui che spiega: “Lo stesso sindaco che, per averla come una dei componenti di questa giunta comunale, ha dovuto discutere con il suo capogruppo e segretario provinciale sulla cui figura ha investito moltissimo. Non mi sarei mai aspettato una simile situazione”.Giorgia Furlanetto dal 20 agosto non è più assessore all’Ambiente del Comune di Adria. Una revoca fulminea: l’ha sollevata dall’incarico la mattina stessa con effetto immediato, togliendole l’ultima delega che le era rimasta, quella all’Ambiente.
Il motivo di questa scelta è dovuto ad alcune frasi dette dall’assessore in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Parole reputate dal sindaco offensive, tanto da spingerlo a privarla di tutte le deleghe. Una frattura che poi è degenerata nella giornata di martedì 19 settembre quando Furlanetto ha presentato la richiesta del file audio del tavolo tecnico dello scorso 15 settembre, con la minaccia di rivolgersi all’autorità per l’anticorruzione se non le fossero stati consegnati immediatamente. Barbujani fa presente come Furlanetto fosse già a conoscenza dei contenuti emersi durante l’incontro in quanto presente al tavolo tecnico e che per avere i file richie-
Non si escludono però colpi di scena dell’ultima ora, ma Bobo ha delle condizioni: scuse ufficiali dell’ex assessore: “Deve rispettare i ruoli”
sti era questione di giorni. È lo stesso sindaco a concludere: “Si tratta veramente di una provocazione, anche perché il mio impegno era quello di consegnare il verbale a tutti i capigruppo. Un comportamento diverso da quello di Furlanetto che dal 7 luglio non mi ha ancora consegnato una relazione sul primo anno di mandato per il mio incontro con le frazioni”. Intanto, ancora niente di fatto, al momento in cui andia-
mo in stampa, per la nomina del nuovo assessore. La frattura nella maggioranza non è stata ancora sanata: “Abbiamo fatto una riunione i primi di ottobre allargata a consiglieri, assessori, segreterie di partito – spiega Barbujani -, cercando di scaricare tutti i malesseri in quella sede. Sono state fatte delle proposte e nelle prossime ore devo dare delle risposte in merito. In quell’occasione vedremo se il documento che presenterò sarà condiviso oppure no. Alla base di tutto c’è però la responsabilità, il rispetto, la fiducia nella mia persona che è venuta a mancare in diverse occasioni ultimamente”. E non si escludono nemmeno colpi di scena dell’ultima ora: “Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, ci sono stati dei contatti per cercare di ritrovare la serenità, valutando anche il reintegro dell’assessore Furlanetto. Ma io ho delle condizioni: scuse ufficiali, una conferenza stampa, la garanzia di allineamento alle linee programmatiche di questa amministrazione… Furlanetto deve capire che fa parte di una squadra e che deve rispettare i ruoli”. Stefano Spano e Giorgia Gay
“Allontanati i principi di correttezza e lealtà”
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l motivo per cui sono stata cacciata è proprio questo: la mia posizione era scomoda e c’erano piani ben decisi dal sindaco e dalla Provincia”. Così l’ex assessore Giorgia Furlanetto sul caso Coimpo, dopo essere stata esonerata, giorni fa dal suo incarico. E continua dicendo che “su questo punto credo sia profondamente ingiusta la volontà di eliminare un assessore che ha sempre cercato di fare estrema chiarezza su questo argomento”. E sottolinea: “Non mi rattrista il fatto di essere stata revocata, ma che a essere stati allontanati siano stati determinati principi, di correttezza e lealtà, valori che lo stesso sindaco ha sempre enunciato come principi di questa giunta”. E conclude: “Io sono andata in commissione in quanto era chiara la determinazione sottobanco di procedere a una volturazione”. Un’ accusa pesante, quella lanciata da Giorgia Furlanetto. Al centro di tutto, la richiesta di Demetrafert di farsi volturare le autorizzazioni rilasciate a Coimpo, ditta teatro di un gravissimo infortunio sul lavoro nel 22 settembre del 2014, con quattro morti, e al centro anche di una inchiesta di Firenze per presunto smaltimento sui terreni agricoli di fanghi con valori di determinati inquinanti non a norma. Richiesta poi non accettata dalla Provincia, sia perché le autorizzazioni nel frattempo sono state sospese, proprio per l’inchiesta di Firenze, sia perché le polizze fidejussorie di Demetrafert non furono state giudicate valide. Uno scenario difficile da interpretare dove entrambe le parti vogliono avere la loro ragione, ma dove è concettualmente difficile trovare una vera e propria ragione, che dia valore a ciò che è successo 3 anni fa. (st.sp)
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Caso Coimpo/2 La reazione di IBC-Siamo Adria
“Da Barbujani due pesi e due misure, cittadini disorientati” S
ulle relazioni deteriorate tra nel vedere come vengono gestite Bobo e l’ex assessore Fur- queste situazioni”. lanetto entra a gamba tesa IBC“Crediamo inoltre- continua Siamo Adria per bocca di Simone Mori - che l’intera comunità della Mori. frazione di Ca’ Emo sia smarrita. “I cittadini adriesi hanno assi- Barbujani oggi, non solo tradisce stito come il sindaco Barbujani la fiducia elettorale della frazioutilizzi due pesi e due misure nei ne, ma elimina chi sta cercando confronti dei suoi assessori - atdi fare chiarezza”. tacca -. Nella vicenda Borghi AuDue pesi, due misure, dice tentici sono state aperte due in- Mori, “due modi di gestire la tandagini: una della Corte dei conti to decantata trasparenza politie una della Procura. L’assessore ca. Una fiducia decantata nella Osti, reputato responsabile prin- vicenda Borghi autentici oltre cipale della vicenda, gode del- ogni logica, e un’altra fiducia, la massima fiducia del Sindaco per la Coimpo di fatto demolita Barbujani, nonostante lo stesso da quella voglia di trasparenza assessore, oltre un mese fa, aves- e preoccupazioni degli abitanti se rassegnato le dimissioni. Le della frazione”. stesse che sono state taciute e “IBC e Siamo Adria oltre ad ben custodite in essere vicini alla un cassetto delcomunità di Cà “Bobo non la scrivania del Emo e ai famisindaco e mai gliari delle vitsolo tradisce protocollate”. time della triste la fiducia della Mori definisce vicenda accaduta Osti “un assessotre anni fa, mafrazione, re difeso di fronnifesta sbigottima elimina chi te a qualsivoglia mento di fronte a cerca di fare situazione, dove quanto successo ‘l’errore’, come lo in questi giorni e chiarezza” definisce il primo fa presente che cittadino, graverà questa situazione sulla comunità adriese per circa perdura ormai da mesi, vedi le 250.000 euro. Non dimentichia- ulteriori situazioni ancora irrisolmo che tra chi ha avallato la spe- te della sanità locale, della casa di sa c’è lo stesso sindaco e l’attuale riposo, ecc”. vicesindaco Simoni, assessore al “IBC e Siamo Adria - conclubilancio all’epoca”. de Mori - chiedono alla maggioTutta altra questione nella vi- ranza in toto, se i cittadini adriesi cenda Coimpo: “Abbiamo un devono ancora essere spettatori assessore che ha cercato di por- di situazioni paradossali e grataretrasparenza e verità in questa vemente lesive per tutta la codelicata vicenda. Questo assesso- munità. Per questo chiediamo re però non gode della fiducia del le dimissioni del sindaco e della sindaco, in quanto cerca “trop- giunta in toto, senza se e senza po” la verità da diventare talmen- ma, Adria non può scomparire te “scomoda” da essere esautora- per l’incuria gestionale di questa ta di tutte le deleghe. Crediamo amministrazione e non merita che la comunità adriese sia diso- tutto questo”. Giorgia Gay rientata, oltre che amareggiata,
Simone Mori
Cinque Stelle: “Interrogazione al sindaco per far rispettare i tempi della bonifica”
“I
l M5S adriese presenterà un’interrogazione al sindaco perchè si attivi nel far rispettare alla Coimpo i 90 giorni per i lavori di bonifica”. Ad annunciarlo è la consigliera comunale Elena Suman. “Dopo l’ennesimo colpo di scena nella vicenda della Coimpo, dovuto al ritiro della delega all’ambiente dell’assessore Giorgia Furlanetto, il M5S di Adria, sempre dalla parte dei cittadini, presenterà a breve un’interrogazione indirizzata al sindaco Massimo Barbujani per capire come la giunta intenda procedere per mettere in sicurezza il sito aziendale di Ca’ Emo”. “La sentenza del Tar del Veneto è molto chiara - spiega la pentastellata Suman - e la Coimpo ha
90 giorni di tempo per bonificare il sito”. Si legge infatti nella sentenza: “Il limite temporale di 90 giorni per adempiere agli obblighi di bonifica non sembra eccessivamente breve in considerazione del lungo tempo a partire dal quale è intervenuta la contaminazione”. “Per permettere all’azienda di procedere alla messa in sicurezza del sito - prosegue Suman chiederemo al primo cittadino di procedere formalmente con la procura di Firenze per la richiesta di sblocco di una parte dei capitali della Coimpo, necessari per realizzare la bonifica, in maniera tale che Coimpo non abbia scuse per non eseguire i lavori di ripristino del sito”.
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Caso Coimpo/3 Il Pd
“Situazione paradossale e grave” Anche Spinello contro la decisione di revocare la delega: “Situazione Coimpo va gestita con responsabilità”
“A
bbiamo vissuto una situazione paradossale”. Così Sandro Gino Spinello, consigliere del Partito democratico, commenta il caso Furlanetto e le azioni del sindaco di Adria Massimo Barbujani sulla vicenda Coimpo. “Barbujani ha detto che era d’accordo con Furlanetto nel chiedere l’audizione alla Commissione parlamentare sugli ecoreati - riepiloga Spinello -. In verità in Comune non c’è traccia della richiesta per essere ascoltati a Roma nè della convocazione in commissione”. Non solo: “Il Sindaco si è detto offeso perché il suo assessore nella
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deposizione aveva detto che forse Bobo si era incontrato con il titolare della Coimpo e per questo gli ha “affievolito” le deleghe - prosegue il consigliere dem -. Quello che ha fatto trasalire di brutto il primo cittadino è stata la richiesta dell’assessore all’Ambiente di avere la registrazione audio dell’incontro “para” tecnico tenuto in Comune, con l’avvertimento che in caso di diniego si sarebbe rivolta all’autorità per l’anticorruzione. Gravissimo è stato che Barbujani abbia revocato un suo assessore perché chiedeva una documentazione che le era dovuta”.
“All’assessore Furlanetto va la mia solidarietà” conclude quindi Spinello, che non rispamia un’ultima stoccata al primo cittadino adriese: “Le zuffe all’interno del centrodestra che stanno annientando Adria hanno anche il merito assurdo di trasformare nel solito teatrino della politica una situazione grave e pesante come quella della Coimpo che invece deve essere gestita con la massima oculatezza e ragionevolezza ma soprattutto con responsabilità e trasparenza”. Sandro Gino Spinello
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Altre grane per Bobo Maggioranza traballante
Busatto lascia la Bobosindaco e diventa indipendente Non c’è pace per il sindaco Barbujani che vede “uno dei suoi” voltargli le spalle. Barnaba Busatto non è più in forze alla Bobosindaco, la lista che ha sostenuto appunto l’attuale primo cittadino. Niente di personale, dice Busatto, ma politicamente non c’era più margine per continuare questa esperienza. “Sono uscito dalla lista perché alcune decisioni del sindaco rendono incompatibile la mia permanenza all’interno – riferisce Busatto -. In primis la decisione di proporre come futuro assessore Paola Lisi che già è nel cda della casa di riposo in quota Bobosindaco. In passato ho già criticato il suo comportamento perché nel corso di questi mesi non ha relazionato sulle scelte: sfiduciata da me e dal consigliere Rigoni in consiglio comunale, ha continuato comunque a non relazionarci. Avevo chiesto che aderisse alla decisione della lista di non rinnovare il contratto al direttore Badiale e non ho ottenuto riscontro e nemmeno ho visto il supporto del sindaco affinché avallasse questa decisione di 2 dei 3 consiglieri della lista. Dal momento che gli esponenti della Bobosindaco fanno ciò che vogliono indipendente da quello che decide la lista non potevo rimanere”. Busatto assicura comunque di non avere l’intenzione di mettere a rischio l’amministrazione: “Bobo non deve temere niente da me, continuerò a votare secondo coscienza e contrariamente a quanto crede non cè nessuna strategia politica per mandarlo a casa. Ci sono tante cose da decidere, tante cose da fare per i cittadini adriesi e andare a casa non sarebbe la scelta giusta. Sono convinto che ci siano diverse cose da cambiare: non posso
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dirgli come gestire la giunta ma non può pretendere che io voti a comando o che sia favorevole a decisioni prese in maniera che reputo non corretta”. Barnaba Busatto
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Estate di avventure per i ragazzi e i capi del Gruppo scout Agesci Adria 1 della parrocchia di Santa Maria Assunta. Primi a partire il Clan-Fuoco “del Fuoco”: destinazione la Val Codera per ripercorere i passi delle Aquile Randagie (gruppi scout clandestini durante l’inibizione fascista in Lombardia). Poi sono partiti gli Esploratori del reparto “Santa Chiara e San Francesco d’Assisi”, per Selva di Progno (VR). La Squadriglia Cobra è tornata vincitrice del Campo. Ad agosto è stata la volta delle vacanze di branco per i bambini “Lupi Parlanti”. I lupetti sono stati guidati dal “Grande Gigante Gentile” alla scoperta della vita alla natura e dei sogni al fine di coltivare le loro virtù: coraggio, pazienza, amicizia, generosità. Ora, è tempo della ripresa delle attività. Domenica 22 ottobre è prevista la prima riunione con la partecipazione alla
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Forum MAB Unesco Città protagonista
I giovani del mondo ad Adria È
partito da Adria, ormai da tutti conosciuta come “la porta del Delta”, il primo Forum Mondiale dei Giovani Mab Unesco. Nel pomeriggio di lunedì 18 settembre, nello splendido e rinnovato teatro comunale, si è svolta la cerimonia di apertura, alla presenza di moltissime autorità, dell’importante appuntamento internazionale organizzato dall’Ufficio Regionale Unesco con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e la partnership dell’Assessorato al Territorio, Cultura, Sicurezza, Parchi e Aree Protette della Regione del Veneto e l’Ente Parco Delta del Po. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Adria Massimo Barbujani che ha accolto con emozione ed entusiasmo i quasi 300 ragazzi del Forum. Barbujani ha dapprima ringraziato i giovani per la loro presenza, quali testimoni, con la loro sensibilità per le tematiche ambientali, del rispetto per il territorio del Delta e del senso civico. “Il forum è stata un’imperdibile e preziosa opportunità di incontro, scambio di idee progettuali, dibattito e condivisione per la definizione di strategie atte a promuovere una società più equa e più
giusta della biosfera. Questi ragazzi hanno avuto la possibilità di far sentire la vostra voce per garantire un futuro migliore alle nostre comunità”. Durante la settimana del Forum, il Delta del Po ha ospitato circa 300 delegati provenienti da oltre 90 Paesi a cui si sono aggiunti una sessantina di volontari, ragazze e ragazzi, prevalentemente del territorio, che si sono offerti di dedicare tempo e passione al raduno internazionale. Durante la cerimonia di apertura sono state valorizzate anche altre “eccellenti istituzioni” locali, ha specificato il primo cittadino, come il celebreConservatorio Buzzolla, protagonista dell’apertura e della chiusura musicale della cerimonia, e l’istituto alberghiero Cipriani di Adria a cui è stato affidato il compito del cocktail e della cena. Alla cerimonia non è mancata la presenza della Fondazione Cariparo con il suo presidente Antonio Finotti, della Regione Veneto con l’assessore polesano Cristiano Corazzari, Philippe Pypaert rappresentante del segretario del Mab e Flavia Schlegel, assistente al direttore generale per le scienze naturali dell’Unesco, Mauro Giovanni Viti – Commis-
“Il forum è stata un’imperdibile e preziosa opportunità di incontro, scambio di idee progettuali, dibattito e condivisione per promuovere una società più equa”
sario dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, il sottosegretario all’ambiente Barbara Degani, il presidente dell’Ente Parco Regionale Emiliano Marco Fabbri. Unica nota dolente, sottolineata dallo stesso sindaco, è stata l’assenza dei rappresentanti del governo, Dario Franceschini, Gian Luca Galletti e Valeria Fedeli, che hanno disertato a poche ore dell’evento finale del 22 settembre. “Spiace per il lavoro svolto, per le misure di sicurezza allestite e vanificate da queste assenze” - ha commentato Barbujani.
Un fondo per le famiglie adriesi in difficoltà
U
n nuovo fondo di solidarietà dedicato al sostegno delle famiglie polesane in situazione di difficoltà economica. È l’iniziativa di “Adriatic LNG” – la società che gestisce il terminale dirigassificazione al largo della costa veneta -, in accordo con la Prefettura di Rovigo. Il fondo sarà amministrato dalle Caritas diocesane di Adria-Rovigo e Chioggia, in base al territorio di competenza, in rete con le altre realtà impegnate nella mitigazione della povertà e nella promozione sociale dell’individuo e delle famiglie. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di interventi che le reti solidali Caritas portano avanti quotidianamente e rappresenta un’ulteriore risorsa a disposizione del territorio per la cura delle situazioni disagiate e di fragilità sociale. Alfredo Balena, relazioni esterne di Adriatic LNG, spiega: “Come impresa responsabile e integrata nel territorio, ci impegniamo a sostenere iniziative di solidarietà sociale. Guidati dalla volontà di partecipare attivamente alla vita sociale della comunità locale, in questi anni abbiamo sviluppato sinergie positive con le istituzioni e i rappresentanti della società civile. Ringraziamo la Prefettura di Rovigo per essersi adoperata nell’attivazione del fondo e per il coordinamento del progetto. Ci auguriamo che il nostro contributo riesca a dare sollievo alle famiglie che vivono in situazioni di difficoltà”. Il fondo sarà gestito, secondo modalità stabilite e condivise dalla Prefettura e dalle Caritas diocesane interessate, all’interno di un tavolo di lavoro appositamente costituito. L’utilizzo delle risorse si ispirerà ai criteri di equità e favorirà la promozione dell’autonomia delle persone e delle famiglie bisognose.
L’ospedale di Adria
Sanità adriese, mille in comitato “Abbiamo superato quota mille. Un risultato in cui pochi credevano”. Così il comitato cittadino in difesa dell’ospedale di Adria annuncia i primi risultati della campagna adesioni. “È il momento di fare un salto di qualità - aggiun-
ge -. Continueremo con l’azione di sensibilizzazione costante, allo scopo di sostenere con forza i principi guida, la missione, i valori e la visione contenuti nella Deliberazione di Giunta n. 1306 del 16 agosto 2017. Principi e valori che riteniamo elusi dall’attuale dirigenza dell’Azienda Ulss 5 Polesana”. Serve, dice il Comitato, “un terreno di confronto istituzionale, una rete di osservazione che unisca tutte le forze sociali attive nella
Melania Ruggini
sanità. Un terreno di confronto comune, che non trasformi la sanità in argomento di scontro elettorale, ma che garantisca ai cittadini il diritto ad avere risposte veloci e appropriate sulla loro salute”. Nelle intenzioni del comitato, insomma, si punta a “un osservatorio che si chieda che tipo di servizi sanitari e sociosanitari dovremo avere domani, quando, il 31 dicembre 2018, avrà termine la fase di transizione. E che sia in grado di pretendere che cessi questo processo di scardinamento dei servizi e dei reparti, che porta al disorientamento dell’utenza e dei dipendenti ospedalieri stessi”. “Noi chiediamo alla politica di mettersi al servizio del cittadino - conclude il comitato -, di aprire questi spazi istituzionali in tutti i consigli comunali del basso Polesine. Lo chiediamo, per Adria, al nostro sindaco Massimo Barbujani, lo chiediamo a tutti i gruppi consiliari. Unite, mensilmente, tutte le realtà del territorio nel consiglio comunale. Teniamo gli occhi puntati su quello che sta succedendo e succederà. Se perderemo i servizi sanitari e sociosanitari, se rimarremo testimoni muti davanti al declassamento del nostro ospedale, perderemo in economia, in sicurezza e in qualità della vita. E i cittadini se ne ricorderanno”. Giorgia Gay
Adria .
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“La cassetta degli attrezzi” per aiutare chi vuole aiutare Grande successo dell’iniziativa dell’associazione di volontariato AttiveTerre, che propone un ciclo di incontri fino al 28 ottobre
Q
uasi cento persone hanno aderito alla proposta formativa dell’Associazione genitoriale di volontariato Attive Terre Onlus, partecipando al primo incontro dei sei previsti “La cassetta degli attrezzi” che terminerà il 28 ottobre. Circa 40 studenti dell’IIS C.Colombo di vari indirizzi, tra i quali quello che qualifica nei “Servizi socio-sanitari”, e circa 40 del liceo Bocchi Galilei, indirizzo Scienze Umane, accompagnati dai propri insegnanti e circa 20 persone esterne tra infermieri, operatori OSS e volontari, hanno seguito con interesse la relazione di Elisabetta Spigolon, coordinatrice didattica e di Tirocinio del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Padova, sede di Rovigo, che ha trattato il tema “Il vissuto di malattia e il benessere della persona”.L’incontro ha avuto inizio con una breve introduzione del presidente di Attive Terre Alessandro Andreello che ha illustrato la timeline del progetto, la parola è poi passata alla dirigente scolastica Cristiana Gazzieri, che ha sottolineato la validità di tutte le iniziative contenute nel progetto “Leggo dunque sogno” con l’augurio a tutti i corsisti che le seguiranno, di un proficuo lavoro. La relatrice Spigolon ha illustrato i diversi approcci da adottare per aiutare la persona ad aprirsi e ad “affidasi” a chi si propone di aiutarla. “Il segreto è mettere in gioco anche se stessi nell’autenticità della relazione che non può che essere tale per essere significativa. Arrivando anche a condividere le storie personali con gli altri” ha spiegato. Il segreto è “preoccuparsi” e non semplicemente “occuparsi” dell’altro. La relazione poi deve comunque presupporre il “rispetto dell’altro” e la “pari dignità”. Molti gli stimoli forniti e tante le indicazioni pratiche che sono state date a chi deve operare nelle varie relazioni di cura e di aiuto. Sabato 30 settembre è il secondo incontro con relatore Achille Ferrari, psicologo che ha
approfondito il tema della comunicazione e della sua efficacia con una relazione dal titolo “L’anima nella voce”. Il corso è gratuito e aperto a tutti, per info e iscrizioni, contattare i seguenti numeri 335-7032984 e 339-5012738 e confermare via mail a attiveterre@alice.it.
Un momento dell’incontro
L’importanza dei sogni
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Successo per l’avventura “letteraria” di Attive Terre con l’evento inserito all’interno del progetto “Leggo Dunque Sogno” e denominato “Raggiungere i sogni”. Lo scorso 29 settembre infatti, all’interno della scuola “Leonardo da Vinci” di Papozze l’Associazione ha incontrato i ragazzi di prima e seconda media in concomitanza con la maratona de “Il Veneto legge”. I ragazzi di terza hanno letto alcuni brani estratti dal libro “Il Delfino” di Sergio Bambaren e a ogni brano l’insegnante Roberta Celeghin ha stimolato i ragazzi, soprattutto i più piccoli, ad approfondire la tematica del sogno e più precisamente sui loro sogni. Molte son state le riflessioni: l’importanza di saper decidere, le lezioni di vita si imparano nelle situazioni difficili; imparare a sognare e mai rinunciare. “È stato molto bello raccogliere i tanti pensieri di questi giovani ragazzi - ha detto la vicepresidente di Attive Terre Delfina (Cosetta) Pellegrini - e... l’applauso spontaneo giunto alla fine del mio intervento mi ha regalato un momento di forte emozione che porterò per sempre nel cuore”.
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Bottrighe .
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Sicurezza 19mila mc di materiale
Isola sotto il ponte mai rimossa nonostante le promesse S
ulla rimozione della pericolosa isola creatasi da anni lungo il corso del fiume Po e che sempre più si sta ingrandendo sotto il ponte “Brigata Cremona” di Bottrighe, tutto tace. Il Cipo, Consorzio stabile di imprese sul Po, si era aggiudicato i lavori per la sistemazione idraulica del tratto del fiume. Ciò lo aveva evidenziato l’Aipo, l’agenzia interregionale per il fiume Po, in un documento, inviato nel 2015 anche all’amministrazione cittadina, nel quale si spiegava che la stessa era in attesa di ricevere da parte della Regione del Veneto, sezione bacino idrografico Adige-Po, il decreto e il disciplinare di concessione intestato al Cipo relativo ai lavori per l’asporto di circa 19mila metri cubi di materiale sabbioso sedimentato immediatamente a valle dell’attraversamento stradale dall’alveo del Po di Venezia in prossimità di Corbola e Bottrighe.
“Ricevuta la suddetta documentazione- concludeva la nota- si potrà procedere alla consegna dei lavori”. Due anni e mezzo sono trascorsi da quando la Regione si era dichiarata pronta a mettere in sicurezza la navigazione sul fiume sotto il ponte Cremona. Allora l’ufficio operativo di Rovigo dell’ Aipo, in accordo con la sezione rodigina del Bacino idrografico Adige-Po, in attesa del programma generale di gestione degli alvei dei corsi d’acqua, aveva emesso un bando pubblico in base al quale si intendeva eseguire, attraverso qualificate imprese di costruzioni di opere idrauliche, ricorrendo al sistema della compensazione, i lavori di asporto degli isolotti composti di materiale simile alle pietre. Il sistema della compensazione consisteva nel realizzare interventi di ripristino del normale deflusso del fiume a costo zero,
Uno scorcio della pericolosa isola sotto il ponte sul Po
Nonostante i solleciti del sindaco Barbujani e della consigliere regionale Bertelle, tutto tace e il pericolo, con le piene in arrivo, aumenta
senza oneri a carico dell’amministrazione, prevedendo in cambio il riutilizzo del materiale prelevato. Il costo complessivo dell’opera ammontava a circa 80mila euro. La Regione avrebbe introitato un canone pari a 114mila euro. In pratica, la ditta aggiudicatrice avrebbe dovuto versare 34mila euro alla Regione e poco piu di 14mila euro per iva allo Stato. Dopo numerose proteste che avevano creato molta preoccupazione fra la gente del
posto, soprattutto nei periodi di piena del fiume, a seguito pure di solleciti fatti più volte dal sindaco Massimo Barbujani, ed in seguito anche in Regione, lo scorso anno, da parte di Patrizia Bertelle, consigliere del Movimento 5 Stelle, la questione non si è ancora risolta. Siamo prossimi al mese di novembre e con esso l’arrivo delle piene. Aspettiamo disgrazie? Roberto Marangoni
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l coro femminile “Plinius” di Bottrighe, diretto da Antonella Pavan, continua ad affrontare palcoscenici sempre più impegnativi. Dopo i recenti concerti, a Ronco di Canal San Bovo in Trentino, ospite del coro “Val Vanoi” e a Brugine, nel padovano, le plinusine si esibiranno a Monselice, il 21 ottobre, ospiti del coro “Monte Venda”, per una serata che vedrà la presenza dei celebri compositori Gianni Malatesta e Bepi De Marzi, quest’ultimo presenterà la serata. Sabato 28 ottobre le ragazze di Bottrighe si esibiranno a Villa Pedergnano (Brescia) ospiti del coro “Prealpi”. Sabato 18 novembre nella chiesa di San Francesco in Bottrighe, il secondo appuntamento, dopo quello primaverile, per ricordare il trentennale dell’associazione, con una rassegna nella quale saranno ospiti il coro “Angelo” di Villongo (Bergamo) e il coro “Cai” di Piacenza. La serata sarà presentata dal maestro Bepi De Marzi, lo stesso illustre compositore che alle ore 19, sempre nella chiesa di San Francesco, terrà una lezione sul canto corale e sulla vocalità, aperta a tutti. Per l’occasione, informa il “Plinius”, arriveranno delegazioni corali da molte parti d’Italia. Sabato 16 dicembre a Castello di Arzignano (Vi) le coriste di Antonella Pavan saranno infine ospiti del coro “Voci del Sese”, presenterà De Marzi. Altri impegni natalizi andranno infine a concludere degnamente il trentennale di attività del coro. (ro.ma.)
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Bottrighe .
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Ponti che allontanano Svincolo mai realizzato
Necessario ripristinare i collegamenti con Corbola C
orbola e Bottrighe, un tempo erano due realtà molto legate tra loro, per via della vicinanza. Solo due chilometri separavano la distanza tra i due centri rivierasci, uno di fronte all’altro. Dal 1993, con l’apertura del nuovo ponte sul fiume Po “Brigata Cremona”, a valle di Bottrighe,
Solo per Corbola lo svincolo nei pressi del paese fu realizzato. Per Bottrighe, invece, nemmeno lo svincolo di sicurezza, per le eventuali piene, nonostante le promesse questo legame si è praticamente interrotto. Non solo, la sicurezza idraulica è sempre stata un problema di viva attualità, molti lavori di rinforzo sono stati fatti negli anni, ma a Bottrighe, pur esistendo da tempo un accordo sottoscritto dai sindaci di Adria e Corbola, ancora si attende la rampa di emergenza di collegamento al nuovo ponte sul Po. Solo per Corbola lo svincolo nei pressi del paese fu realizzato, per Bottrighe, invece, nemmeno lo svincolo di sicurezza, per le eventuali piene, nonostante le promesse, più volte, della politica. Oggi, per chi risiede a Bottrighe e deve recarsi a Corbola, deve dirigersi verso Adria e tornare indietro per inserirsi nell’arteria che, attraversando il nuovo sul Po, giunge a Corbola, in totale una decina di chilometri. Recentemente, a seguito del convegno sul tema della variante Adria-Cavarzere alla strada statale Romea, Alberto Bergo, portavoce della civica “Ora Cambia”, ha sottolineato: “I ponti servono
a mettere in sicurezza le comunità, non ad allontanarle. Cosa che invece mai è avvenuta a Bottrighe con la costruzione del nuovo ponte e la mancata realizzazione degli svincoli e vie di collegamento per la comunità rivierasca”. “Ciò - afferma Bergo- erano e sono nel progetto dell’opera. I
ponti servono per avvicinare le comunità, non certo per allontanarle come avvenuto in questo caso”. “Considerevole poi - afferma - il costo insostenibile del carburante, la perdita di tempo, nonché il pericolo stradale del traffico con numerosi incidenti mortali avvenuti in questo tratto
di strada. Questo ha creato anche problemi alle attività commerciali dei due paesi, che con soli due kilometri di distanza tra loro, costituivano quasi un tutt’uno”.
Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<
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Coscritti 1955 in gita a Verona
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innovato l’annuale appuntamento dei coscritti di Bottrighe del 1955, che hanno scelto Verona e Sirmione. I partecipanti, provenienti anche da lontane regioni e nati a Bottrighe, che mai dimenticano la terra natia, sono partiti con un pullman di buon mattino dal paese rivierasco, a seguito di famigliari, hanno raggiunto la splendida città di Romeo e Giulietta. Con una eccellente guida è stato effettuato il tour nel capoluogo scaligero. In un noto ristorante locale si è poi svolta la conviviale per gustare le eccellenti specialità del luogo, accompagnate da vini pregiati della Valpolicella.
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Quattro volumi dell’Archivio in restauro
Successo per “Di fiore in zucca”
Prosegue l’opera di recupero delle opere d’arte conservate nell’archivo e biblioteca capitolare di Adria.
N
Prosegue l’opera di recupero delle opere d’arte conservate nell’archivo e biblioteca capitolare di Adria. Dopo il restauro delle pergamene appartenenti al “Fondo diplomatico” dell’Archivio, concluso nel 2016 con la pubblicazione del volume e la mostra intitolata “Chartae adrienses”, è stato ora avviato il programma di recupero di parte dei prestigiosi libri corali e antifonari. Sono stati consegnati nella giornata di venerdì 22 Settembre 2017, alcuni preziosi volumi al Laboratorio di Restauro di Praglia da una delegazione di guide volontarie del museo della Cattedrale accompagnate dal direttore Aldo Rondina. Nell’occasione il gruppo ha avuto modo di visitare sia il laboratorio di restauro sia
l’Abbazia guidato da Padre Alfio, frate benedettino. Quattro i volumi consegnati. Due di questi sono strettamente legati, poichè il secondo volume, successive al 1500, prosegue la numerazione di pagine del primo, stampato nel 1499. Un altro Libro Corale del 1500 porta sulla copertina esterna l’immagine in oro zecchino della Madonna del Rosario e nell’altra, sempre in oro zecchino, le effigi dei Santi Patroni Pietro e Paolo. Il quarto volume è un’opera settecentesca curata interamente a mano, con capilettera colorati considerata tra i più preziosi dell’Archivio.
onostante alcune assenze tra gli espositori dovute alla previsione di una giornata uggiosa, l’iniziativa “Di fiore in zucca”, organizzata dalla Pro Loco, viene archiviata anche quest’anno con soddisfazione. A colorare la piazza zucche ornamentali e commestibili, fiori di stagione come ciclamini, settembrini, pansé, ma anche piante, cespugli e alberi da frutto. In piazza Bocchi presenti alcuni stand di oggettistica e articoli vari a cura dell’associazione Gusto Italiano. Ottimo il risultato anche per la bausfilata in Piazza Garibaldi sotto la pioggia, durante la quale hanno sfilato ben 70 cani (il doppio della scorsa edizione). La passerella canina è stata preceduta da una dimostrazione di soccorso del Gruppo Delta Dog di Porto Viro in collaborazione con la Croce Verde di Adria con l’utilizzo di un cane molecolare. Delta Dog è un’associazione di volontariato con Unità Cinofile che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’ambito del soccorso e principalmente al servizio degli organi di Protezione Civile e di quanti perseguono per scopi
Un momento della bausfilata
umanitari l’istruzione e la gestione di unità cinofile, di tutti coloro che per necessità intendano avvalersi dell’apporto di tali unità per scopi umanitari, di ricerca di persone scomparse e in caso di calamità per la ricerca di eventuali superstiti, nonché il salvataggio di naufraghi. Presente in piazza anche una delegazione dell’Associazione U.N.A. di Rovigo che ha promosso l’adozione di alcuni gattini e un presidio del Comitato a difesa dell’ospedale di Adria. Un pomeriggio che, nonostante la pioggia, non ha scoraggiato le numerose persone e i molti bambini accorsi per sfilare con i loro amici pelosi. Al termine l’assaggio di pizza alla zucca e biscotti a forma di zucca.
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Cultura .
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Famiglia Bocchi 600 frammenti
Il Museo Archeologico di Adria
Riscoperto un lascito dimenticato I
l Museo Archeologico non smette di stupire la propria città. L’ultima strepitosa scoperta risale al secolo d’oro italiano, il Rinascimento, grazie al nucleo della Collezione Bocchi, costituito da materiali di epoca rinascimentale e dei secoli successivi. Un totale di oltre seicento frammenti, rimasti finora all’oscuro, addirittura dimenticati in un magazzino veronese e presentati a settembre in anteprima al Museo archeologico nazionale per la Notte Bianca della Cultura. Tra gli oggetti di questo eccezionale lascito ci sono ceramiche da mensa e calzature, che potrebbero presto costituire il patrimonio fondante di un museo civico. La direttrice del Museo, Alberta Facchi ringrazia ovvia-
mente il generoso Francesco Antonio Bocchi, ultimo erede della nota famiglia di archivisti e studiosi, per il materiale conservato per 17 anni a Verona e quasi dimenticato. E grazie a questo svelamento ora si potrà allestire una nuova sezione del museo. Nell’operazione sarebbero coinvolte varie istituzioni, dal Comune di Adria alla Soprintendenza archeologica, compresi la Fondazione Carlo Bocchi, il Dipartimento di belle arti e paesaggio delle province di Verona, Rovigo e Vicenza. In particolare la Fondazione Bocchi ha colto al balzo l’idea di riportare questo lascito nella sede originaria e di farlo restaurare una seconda volta. Sarebbe ora intenzione della Fondazione
Si tratta degli unici reperti del periodo rinascimentale conservati in città. Ora nascerà una nuova sezione all’interno del Museo archeologico
Bocchi allestire un progetto di attrazione turistica-culturale che ruoti intorno a questa raccolta. La storia dei reperti è abbastanza inusuale: grazie ad un finanziamento ministeriale del 1999 erano stati restaurati diversi pezzi, poi completamente dimenticati. Un unico reperto non fu restaurato, poiché non rientrava nelle competenze dei restauratori ai quali era stato affidato l’incarico.
La datazione di questo lascito non è comunque un’impresa facile, anche perché si tratta degli unici reperti del periodo rinascimentale conservati in città; esistono infatti reperti di epoche precedenti e successive, ma di quegli anni non c’è nulla, complice il passaggio del dominio estense a quello veneziano. Alcuni frammenti, ceramiche di epoca quattrocentesca, sono stati trovati nell’ex monastero di San Giacomo, a Bellombra. Altri, in particolare una fiaschetta e alcune ceramiche per la mensa, appartenute queste ultime alla classe medio-alta, dallo scavo del canale della Tomba, l’attuale corso Mazzini. Tra i reperti più interessanti ci sono delle pianelle in legno e cuoio e delle pantofole di fine Ottocento, che verranno probabilmente restaurate con l’aiuto economico della città. Melania Ruggini Informazione pubblicitaria
“Casa, ville, palazzi di Adria e frazioni”
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Bramarai, giocattoli che fanno sognare
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asa, ville, palazzi di Adria e frazioni”: è questo il titolo del Numero unico 2017 dell’associazione Pro Loco di Adria. Durante la presentazione, la presidente della Pro Loco, Letizia Guerra, ha rivelato che la pubblicazione è stata dedicata a Sante Tugnolo, sindaco del Comune di Adria negli anni dell’alluvione, socio della Pro Loco, scomparso nel febbraio 2017, che dalla costituzione dell’Associazione non faceva mai mancare il proprio sostegno. La dedica è stata presa anche a simbolo per ricordare i vari soci affezionati scomparsi negli ultimi anni, citando, Innocentina Trombin e Alba Contri mancate recentemente. Il curatore del volume, Alessandro Ceccotto, attraverso la proiezione di immagini anche non pubblicate per questioni di spazio, ha focalizzato l’attenzione sull’evoluzione di alcuni edifici cittadini: l’ex Saga (Società adriese ghiaccio artificiale) posta nei pressi della stazione ferroviaria; villa Tretti di piazzale Alberto Mario, prima Villa Caporali, edificata al posto di una precedente casa realizzata nei primi del ‘900 da Domenico Borea; palazzo Labia, poi Zen/Mecenati di Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Casellati di Riviera Matteotti, l’edificio ex Buzzolla, successivamente centro culturale “Cieco Groto”, ora biblioteca comunale realizzato dove un tempo sorgeva il mulino Grossi. Le stanze dell’istituto musicale presentavano decori realizzati dal pittore decoratore adriese Emilio Sacchetto, trasferitosi in Germania per alcuni anni. (me.ru.)
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hi passeggia per il centro di Porto Viro, soprattutto se di giovane età, lo avrà di certo notato: un negozio di giocattoli che fa bella mostra di sé in quello che sta diventando uno dei centri nevralgici della vita sociale portovirese, e cioè la Galleria Donada di via Roma. BRAMARAI GIOCHI, questo il nome, è un negozio di giocattoli vecchia maniera, uno di quelli che invoglia i bambini a fermarsi a guardare le ultime novità in vetrina, e che proprio per questo sta riscuotendo sempre maggior successo in città. Nello store si possono trovare videogames e giocattoli delle migliori marche, per neonati e prima infanzia, bambini e bambine, ma anche un vasto assortimento di Lego, passatempo quest’ultimo che sta annoverando un numero sempre maggiore di collezionisti di non più verde età. A raccontarlo è il titolare, Giuseppe Vivarelli, milanese di provenienza ma ormai portovirese d’adozione: ‘Siamo partiti nel 2015 con il punto
vendita di Porto Viro, e gli affari sono andati in crescendo, tanto che quest’anno abbiamo aperto un nuovo negozio ad Adria su Corso Vittorio Emanuele.’ Ma come mai proprio Porto Viro? “Per anni ho lavorato nella grande distribuzione nel settore ittico, ed ero in contatto con molte aziende della zona; da lì a trasferirmi per comodità il passo è stato breve”. Bramarai, come molti altri esercizi del centro donadese, partecipa con entusiasmo alle attività promosse dalla Pro Loco di Donada nel corso di tutto l’anno, dagli eventi primaverili a quelli estivi per finire con i mercatini natalizi. Quest’anno poi, c’è stato un vero e proprio boom in termini di presenze: tra i ‘Sa ghe in piasa al marti’ e l’agosto donadese, le consuete aperture serali hanno animato piazza Marconi e tutta via Roma, per la gioia degli esercenti ma anche dei semplici cittadini, che hanno potuto trascorrere qualche ora in allegria.
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Sport .
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Luise manca il riscatto all’Elba Indescrivibile la delusione per Luise, per la navigatrice Melissa Ferro e per tutto il team, con la mente che torna a rivivere quel tunnel, quasi senza fine, costellato da una serie interminabile di ritiri
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’obiettivo di Matteo Luise, al Rally Elba Storico, era quello di cancellare il triste ricordo dello stop forzato, per cedimento del motore, del precedente Lahti Historic Rally ma sembra che la dea bendata abbia deciso di incrociare le armi con il pilota polesano, servendogli sul piatto un boccone ancor più amaro da digerire. Il portacolori del Team Bassano, al via del penultimo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con tanta sete di riscatto, ha dovuto abbandonare la compagnia già al termine della prima prova speciale, quella di “Due Colli”, nella tarda serata di giovedì 21 settembre, mentre il cronometro sanciva un ottimo undicesimo tempo assoluto, primo di classe A 2000 con un vantaggio di ben 30”3 su Ferrara. Un risultato che nascondeva però un’infelice sorpresa, che nessuno si aspettava: a pochi chilometri dal termine del crono sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A del polesano cedeva una
Matteo Luise (immagine tratte dal sito: www.matteoluise.it)
bronzina di banco, forzandolo a percorrere l’ultimo tratto in folle, sfruttando la discesa che lo ha condotto, quasi a passo d’uomo, al controllo stop. Indescrivibile la delusione per Luise, per la navigatrice Melissa Ferro e per tutto il team, con la mente che torna a rivivere quel tunnel, quasi senza fine, costellato da una serie interminabile di ritiri, alla guida della trazione anteriore torinese, che lo accompagnò dalla fine del 2015 a buona parte del 2016. “La vera paura è quella di tornare a rivivere
quel periodaccio – racconta Luise – dove non riuscivamo mai a vedere il traguardo con la Ritmo perché qualcosa andava sempre storto. Eravamo partiti molto forte ed eravamo carichi per cercare di cancellare la sfortuna patita al Lahti, una delle delusioni più grosse della mia intera carriera. Potevamo dire la nostra, potevamo fare davvero molto bene ed invece nulla anche stavolta. Dopo le verifiche abbiamo fatto qualche chilometro per controllare la carburazione ed era tutto perfetto. Mai avremmo pensato ad
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una rottura di questo tipo. Credevamo di aver toccato il fondo in Finlandia ma qui, in realtà, ci è andata ancora peggio. Fermarsi, in una gara così lunga ed impegnativa, alla prima prova speciale è una sensazione davvero difficile da descrivere. Avevamo l’esperienza del 2016 da sfruttare e le note già pronte, essendo la gara uguale allo scorso anno. Avevamo le gomme giuste, questa volta, ma si vede che non era il nostro weekend. Abbiamo perso almeno una quindicina di secondi sulla
prima prova. Il nostro passo era migliore rispetto a quanto il cronometro abbia lasciato intendere. Nei prossimi giorni decideremo cosa fare”. La bandiera bianca alzata in occasione del Rally Elba Storico 2017 non spegne comunque la combattività di Luise: il pilota di Adria valuterà, assieme al proprio team, la possibilità di essere al via dell’ultimo appuntamento della serie tricolore, tra tre settimane, al Rally Due Valli. Riccardo Pavanello
Andrea Meazzo, una certezza del nuoto italiano
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a giovane promessa a certezza del nuoto italiano: è quanto affermano gli esperti sul cavarzerano Andrea Meazzo, portacolori dell’Adria Nuoto. La sua stagione agonistica è iniziata il 14 giugno con i campionati italiani assoluti di fondo 5 km sulle acque del lago di Bracciano a Roma: con un tempo di 1:08’19’’ il giovane atleta ha migliorato il risultato già lodevole (1:10’5”) dell’anno scorso. Andrea si è fatto notare anche nel circuito Alto Adriatico, ovvero una serie di gare di fondo (5 km) e di mezzofondo (3 km): nella prima tappa del circuito, svoltasi il 17 giugno con il Trofeo Lago di Caldonazzo, ha terminato la gara dei 5 km in 1:06’25’’, a Sottomarina poi, il 24 giugno, si è classificato al quinto posto assoluto e primo nella sua categoria con un tempo di 35’06” nella 3 km. L’estate di soddisfazioni di Meazzo è proseguita a luglio con il secondo posto a Barcola (Ts), con il primo posto a Lignano Sabbiadoro nei 3 km, con il secondo e terzo posto di categoria rispettivamente nei 3 e nei 5 km a Caorle, con due podi a Marina di Ravenna e con il primo e terzo posto nel Golfo di Orosei in Sardegna. Una vera impresa, poi, è stata compiuta del nuotatore cavarzerano a Sebac, in Serbia, nelle acque del fiume Sava: in un’importantissima gara internazionale di 19 km, con la temperatura esterna di 42° e quella dell’acqua oscillante tra i 29° e i 32°, è riuscito a concludere la gara in 3:10’, classificandosi al quarto posto. Anche nella coppa Byron (8 km di costa da Portovenere a Lerici) Andrea ha fatto vedere tutto il suo talento: su 305 atleti partecipanti, si è piazzato al quinto posto tra gli agonisti e al secondo della sua categoria con un tempo di 1:34’47”. In seguito a settembre, nel lago di Nemi (Roma), in un trofeo internazionale che prevede le gare del miglio marino e dei 2 km, Meazzo si è classificato rispettivamente terzo e secondo. Pur non essendosi svolta la gara di chiusura a Cremona a causa di un nubifragio che ha investito la zona, competizione che avrebbe sicuramente aumentato il suo punteggio in classifica, il giovane cavarzerano, per piazzamenti ottenuti, si è posizionato sesto nella classifica generale del Circuito Alto Adriatico e tra i primi dieci atleti nella classifica italiana del Gran Prix di mezzofondo: proprio in forza dei brillanti risultati raggiunti, Andrea Meazzo è stato premiato a San Donà di Piave il 24 settembre nella cerimonia di chiusura annuale del circuito. L’atleta dell’Adria Nuoto desidera ringraziare l’allenatore Massimo Bottaro per il lavoro svolto insieme durante tutta la stagione, nonché la propria famiglia per il sostegno costante. Nicola Ruzza
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Politica
Elezioni a marzo: per chi finisce il mandato? E
’ molto probabile che a marzo si vada a votare il nuovo Governo del Paese. L’ultima volta votammo nel 2013 e i risultati definitivi in Veneto assegnarono il premio di maggioranza al Senato al centrodestra che portò a casa 14 senatori su 24, mentre alla Camera, in virtù della vittoria a livello nazionale, il centrosinistra, che al Senato si era fermato a 4 eletti, si aggiudicò in tutto (tra i due collegi Veneto 1 e Veneto 2) 23 deputati, staccando nettamente il centrodestra fermo a 12 e il Movimento 5 Stelle che aveva eletto 10 rappresentanti alla Camera. Da allora abbiamo assistito a diversi cambi di casacca, tanto che occorre fare il punto. I Parlamentari veneziani sono 16 Sono 16 gli eletti nel territorio veneziano nel Presidenza del Consiglio e Interni. Infine fra i 2013 al Senato della Repubblica e alla Camera grillini anche il veneziano Marco Da Villa. Nel dei Deputati, e giunti a fine mandato. Tanti centrosinistra alla Camera sono stati eletti fra nel corso della legislatura eletti tra le fila di un le fila del Pd il veneziano Pierpaolo Baretta, ex partito, hanno terminato il mandato in un’altra sindacalista che ora ricopre incarichi di goformazione politica. Tre gli eletti al Senato nel verno come sottosegretario all’Economia, Anveneziano. Per il Pdl (ora Forza Italia) è entra- drea Martella originario di Portogruaro, vice to Nicolò Ghedini di Santa Maria di Sala. Fa presidente del gruppo dei deputati Pd e la departe del gruppo dei senatori di Forza Italia, putata Sara Moretto sempre di Portogruaro. fedelissimo di Silvio Berlusconi di cui è sta- Eletti nel Pd, ma ora aderiscono a “Mdp – arto avvocato anche nel caso “Ruby”. Sempre ticolo1“, l’ex pro-sindaco di Venezia Michele nel centrodestra, è entraMognato, componente della to al Senato nel 2013 con il commissione parlamentare Non sarà facile per Pdl Mario Dalla Tor di Marle questioni regionali e chi finisce il mandato per con, che però poi ha adericomponente della IX comadesso essere to alla formazione politica missione Trasporti, Poste di Angelino Alfano. Per il Pd e Telecomunicazioni delrieletto. A decidere in Senato è stato eletto l’ex la Camera. In Mdp anche il saranno sempre magistrato Felice Casson che deputato Davide Zoggia ex ha aderito da febbraio di presidente della provincia di i partiti quest’anno al gruppo “Mdp Venezia e la mestrina Delia – Articolo1” che fa riferimento a Pierluigi Ber- Murer. Nel centrosinistra l’ex sottosegretario sani. Casson originario di Chioggia, è’ mem- e viceministro Enrico Zanetti eletto in Scelta bro della giunta delle elezioni e delle immunità Civica, si è avvicinato al movimento “Libera parlamentari e membro della 2ª commissione Italia“ dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi. permanente (Giustizia). E’ membro anche del- Infine eletto con Sel nel veneziano Giulio Marla commissione parlamentare di inchiesta sul con, originario di Roma, ora capogruppo alla fenomeno degli infortuni sul lavoro. Fra i de- camera del suo partito. Nel centrodestra eletto putati invece sono stati eletti per il Movimento alla Camera dei Deputati per il Pdl, il venezia5 Stelle: Arianna Spessotto di San Donà, anche no Renato Brunetta ora capogruppo di Foza tesoriere di M5S alla Camera, Emanuele Coz- Italia. Per La Lega Nord Emanuele Prataviera di zolino di Mirano, membro della commissione san Stino di Livenza, che però adesso aderidi inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo sce al gruppo misto “Fare- Pri “ dell’ex sindaco Moro e segretario durante la legislatura del- Tosi, è componente della commissione “Politila I a commissione Affari Costituzionali della che dell’Unione Europea”.
Tre i parlamentari polesani
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a legislatura attualmente in corso vede tre esponenti polesani impegnati nei due rami del Parlamento: Bartolomeo Amidei e Emanuela Munerato in Senato, Diego Crivellari alla Camera. Provenienti da luoghi ed esperienze diverse, hanno in comune l’onere di rappresentare il territorio a Roma. Ecco chi sono. Bartolomeo Amidei, è nato a Rovigo il 23 maggio 1961 è iscritto a Forza Italia fin dalla nascita. Dal 1995 si aggiunge la nomina di capogruppo di Forza Italia in Provincia e di vicepresidente del Consiglio provinciale, in quanto consigliere più votato del centrodestra. Dal 1999 al 2004 è vicesindaco a Loreo e nel contempo consigliere provinciale. Nel 2004 diventa sindaco per due mandati. Nel maggio 2014, il 25 settembre subentra in parlamento a Elisabetta Casellati in quanto primo dei non eletti. In Senato è capogruppo in Commissione Politiche europee e in Commissione agricoltura. Ed è proprio l’agricoltura il cuore dell’attività parlamentare di Amidei, che è referente per il gruppo politico di appartenenza per tutte le leggi in materia. Diego Crivellari, elettro tra le fila del Pd è nato a Torino il 5 aprile 1975, da genitori veneti dal 1982 di nuovo a Rosolina dove è stato consigliere comunale tra il 1999 e il 2011. Già segretario provinciale del Pd nel 2012 vince le ‘Parlamentarie’ in provincia e viene eletto in Parlamento. Fa parte della Commissione Trasporti, Poste, Telecomunicazioni, della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli effetti dell’uranio impoverito e della
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Giunta per le elezioni. Alla Camera è attivo per il riordino e la semplificazione della legislazione sulla navigazione fluviomarittima, per un nuovo modello di Governance del sistema idroviario Padano Veneto e nello specifico sui temi che riguardano i retroporti. Promotore di iniziative sullo sviluppo dei distretti culturali e sulle strategie delle aree interne. Emanuela Munerato, eletta tra le fila della Lega, è nata a Lendinara, il 6 gennaio 1966, dove è dirigente della Lega Nord. In Parlamento dal 2008: ha svolto il primo mandato alla Camera e nel 2013 è stata eletta al Senato della Repubblica in quota Lega Nord. Dal 2015 fa parte del Gruppo misto avendo aderito al movimento “Fare! Con Flavio Tosi”. Fa parte della Commissione Lavoro e previdenza sociale ed è membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, della Commissione di inchiesta sugli infortuni nel lavoro, della Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale e della Delegazione parlamentare italiana all’Assemblea del Consiglio d’Europa. Da sempre attenta alle questioni che riguardano il mondo del lavoro, è stata proponente e prima firmataria dell’emendamento al Jobs Act (poi approvato) che ha istituito le ferie solidali. Sue anche le proposte di legge per l’abolizione della legge Fornero, per gli incentivi e gli sgravi fiscali alle famiglie e per l’istituzione della zona franca in Polesine.
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Politica .
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Una ventina i parlamentari padovani A Marzo saranno sicuramente tre i grandi schieramenti in campo con alleanze varie che ancora non sono chiare ma che saranno determinanti
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ella truppa dei padovani, una ventina in tutto, ci sono parlamenti di lungo corso e altri più giovani, specie nelle fila del PD e M5S, che stanno portando a termine la loro prima legislatura. Il gruppo più numeroso è il Partito Democratico, seguito da Forza Italia e a poca distanza dal Movimento 5 Stelle. Negli ultimi anni alcuni parlamentari hanno rassegnato le dimissioni, come Ilaria Capua di Scelta Civica o l’ex governatore del Veneto ed ex ministro Giancarlo Galan, travolto nello scandalo del Mose. Fra i decani del Senato figura Nicolò Ghedini, Forza Italia, noto avvocato come il parlamentare Pietro Longo. Ghedini è entrato alla Camera nel 2001 e ha attraversato quattro legislature. Fa parte delle commissioni giustizia, affari esteri ed emigrazione, finanze e tesoro, lavoro, agricoltura e territorio. Siedono in Senato nelle fila di Forza Italia anche Marco
Marin, che segue la commissione istruzione pubblica e beni culturali. Ha presentato diversi disegni di legge nella materie più disparate. E’ approdato dall’estate scorsa al gruppo parlamentare di Forza Italia anche il deputato padovano Roberto Caon, eletto con la Lega. A completare il gruppo dei forzisti alla Camera è Lorena Milanato, anche essa alla sua quarta legislatura. Fa parte anche del Comitato Pari Opportunità e si occupa di contraffazione e pirateria in campo commerciale. Nelle fila del Partito Democratico troviamo il senatore Gianpiero Della Zuanna, inizialmente eletto nelle fila di Scelta Civica. Fa parte della commissione parlamentare per le questioni regionali ed è tra i membri di vigilanza della Cassa Depositi e Prestiti. In Senato siede anche Giorgio Santini, membro delle commissioni bianco, e controllo sulle forme obbligatorie di previdenza e assistenza
sociale. Tra i deputati padovani, Alessandro Naccarato, al termine della sua terza legislatura. Segue in particolare la commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre organizzazioni criminali. Margherita Miotto sta completando la seconda legislatura e fa parte dell’ufficio di presidenza oltre che della commissione affari sociali. Segue tra gli altri i temi legati al sociale e alla sanità. E’ alla sua prima esperienza in Parlamento la giovane Giulia Nar-
duolo, nella commissione cultura, scienza ed istruzione, temi sui quali ha presentato diversi disegni di legge. Vanessa Camani invece è entrata il Parlamento nel 2014 in sostituzione della dimissionaria Alessandra Moretti, segue la commissione sulle politiche dell’Unione Europea oltre a quella su attività produttive e sulla contraffazione. Alessandro Zan è approdato al Pd nel 2014 dopo essere stato eletto nelle fila di Sel. Segue le commissioni giustizia e ambiente, territorio e la-
CENTRO ITTICO
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vori pubblici, ed è in prima linea nelle iniziative legislative per il contrasto dell’omofobia. Anche Gessica Rostellato è arrivata in seconda battuta al Pd, dopo essere stata eletta con il M5S, dal quale è uscita nel gennaio 2015. Si occupa soprattutto di temi legati alle politiche del lavoro. Fra la rappresentanza padovana del M5S, c’è la deputata Francesca Businarolo, 34 anni, segretario della commissione giustizia. Siede in Senato invece Giovanni Endrizzi, 55 anni, della commissione affari costituzionali, insieme al collega Enrico Cappelletti, che ha seguito anche la commissione parlamentare sul disastro del traghetto Moby Prince. Tra i senatori padovani di lungo corso spicca Antonio De Poli, Udc, questore del senato, alla sua terza legislatura, in prima linea sui temi del lavoro e delle politiche dell’Unione Europea. Ha lasciato l’attività parlamentare un anno fa la virologa Ilaria Capua, eletta con Scelta Civica, che ha scelto di proseguire l’attività professionale di ricerca negli Stati Uniti.
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Editoriale
Scienza versus miracoli
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Ottobre rosa, 25 anni di lotta contro il tumore al seno Pfas, salute a rischio, ora i limiti
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Antibiotici, sempre meno efficaci
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L’importanza del controllo visivo optometrico
pesso la scienza medica è riuscita, nel suo continuo progresso, a trovare e ad adottare soluzioni diagnostiche e terapeutiche (sia mediche che chirurgiche) che hanno destato tanto stupore ed ammirazione commista ad incredulità, tanto da far giudicare quegli atti come miracolosi. E, come capita sempre meno, molti colleghi, nelle circostanze sopra descritte, nel ricevere i ringraziamenti da parte di malati o loro familiari si sono sentiti apostrofare con frasi tipo “Dottore grazie! Lei ha compiuto un miracolo!” Oggi, giustamente, nessuno crede più a questo tipo di miracoli, al contrario se le cose non vanno nel modo desiderato o vanno invece in modo non desiderato la colpa è sempre del medico che non è stato all’altezza del progresso scientifico e di quella scienza erroneamente considerata infallibile e che porta sempre alla guarigione. In effetti, le scoperte scientifiche in questi anni hanno ottenuto risultati incredibili, se solo si pensa al progresso tecnologico nella diagnostica con strumenti sempre più raffinati ed affidabili come la diagnostica di laboratorio, che ogni giorno scopre esami per rendere più precoce una diagnosi o la diagnostica per immagini oggi sempre più perfezionata nelle sue TAC, RM etc., oppure alla ricerca farmaceutica per terapie mediche sempre più efficaci, quando non alle tecniche chirurgiche dai trapianti, alla chirurgia endoscopica, fino all’utilizzo della robotica.
Malati mentali, famiglie più sole
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dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Salute
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Tumore al seno, il primo nemico delle donne
Editoriale L’editoriale
Più sicurezza Scienza versus miracoli per la Guardia medica Si possono fare tante cose in Italia come per magia, depenalizzare il falso in bilancio, La scienza può pure fare progressi cherivoluzionare possono leapparire pensioni, investirema miliardi tutti gliche italiani miracolosi, non fadimiracoli, non leper risanare banche che pochi hanno fatto fallire, appartengono. La scienza progredisce attraversoma non ci sono mai soldi per i medici ed in particolare lo studio, l’osservazione, la sperimentazione, per i loro pazienti. In Sanità virtuosismo e risparmio. Gli l’evidenza scientifica. esempi si sprecano, ma non è questa l’occasione, Quando invece si creano aspettative o illusioninon voglio deragliare, ma faccio fatica. I medici di nottedanon non realistiche, le delusioni sono più difficili sono più rispettati, non sono più’ sicuri da tempo, non accettare. possono essere trasformati malati solo perché n. in origine e per tutta la loro vita In questo senso ha fattoinscalpore la sentenza hanno scelto della di aiutare il prossimo. medici non sono solo i pochi specialisti ricchi 12597/2017 Cassazione Civile, Iche ha ribaltato delle cliniche, nè Corte quellidiche operano gli inoperabili la sentenza della Appello di Napoli, la quale per incassare i soldi del DRG. Sono tanti entusiasti professionisti, delle persone aveva respinto la richiesta risarcitoria da parte miti di che si sono scelti un mestiere difficile, a volte in solitudine di notte, adesso è incredibile una donna di Avellino per un intervento alla spalla sinistra.che siano esposti sempre piùL’operazione, alla violenza fisica su loro stessi. leE’ forse segno tempi,sortito un segno di eseguita secondo legis un artis, nondeiaveva alcun barbarie incombente che non possiamo accettare. peggioramento della situazione quo ante, nè all’esito della stessa si erano Lo scorso 24 luglio inviano una lettera violenza ambulatori mia verificate complicazioni, ma neppure avevasulla provocato unnegli giovamento alla nella paziente, provincia l’aggressione a pugni alla Guardia Medica Verona. la quale esicommentavo era rivolta alla Magistratura per eil calci risarcimento di un dannodi psichico Ildocumentato collega del mio Ordinedella sta delusione meglio maprovocata ci ha messo due mesi perdella recuperare, data a causa dall’inefficacia prestazione. l’età non più giovanissima e le gravi lesioni subite Non so come andrà sul piano Orbene, la Cassazione ha ritenuto fondate le richieste della donna ritenendo che psicologico, ad immaginare reagirei neanche un caso simile. l’intervento non si erariesco rilevato inutile e che come ciò aveva creato danni io allainsfera psicofisica Pochi giorni fa, in data 15 settembre l’Ordine di Bari con il Presidente dell’interessata. Per la verità, la sentenza fa riferimento ad omissioni da parteAnelli della ricordava la collegainPaola Labriola uccisa 3dianni fa da un preparatori paziente. all’intervento struttura sanitaria ordine all’esecuzione trattamenti La nostra categoria è tenuta per definizione al massimo riserbo per l’utenza, a noi è proibito infatti anche perdere la calma. “Non vogliamo targhe o cerimonie di commemorazione, a fine turno vogliamo tornare a casa vive dalle nostre famiglie”: ha denunciato Ombretta Silecchia, giovane dottoressa vittima di un’aggressione mentre era al lavoro nella sua postazione di guardia medica e sei Ordini dei medici pugliesi hanno recentemente protestato nei
Tumore al seno, il primo nemico delle donne O
gni anno in Italia si contano circa 50mila di nuovi casi di carcinoma della mammella, nemico numero uno delle donne. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove tecnologie i tumori al seno possono però essere individuati quando sono ancora di dimensioni ridotte, e le donne possono essere sottoposte a cure poco invasive che salvaguardano la qualità di vita. Così come ogni anno ottobre si tinge di rosa per la Campagna Nastro rosa Lilt di informazione e prevenzione. E quest’anno l’evento gni anno un in Italia si contano circa raggiunge traguardo davvero 50mila diunnuovi di carcinoma importante: quartocasi di secolo di lotta della numero uno contromammella, il tumore alnemico seno. Come sempre delle donne. Grazie alla diagnosi precoce il mese di ottobre sarà dedicato alla eprevenzione alle nuove altecnologie i tumori al seno femminile. La Campagna possono però essere individuatilequando ha l’obiettivo di sensibilizzare donne sono ancora di della dimensioni ridotte, e sull’importanza prevenzione le donne possono esseredelsottoposte della diagnosi precoce tumore ala cure invasive che salvaguardano seno poco e di informarle sugli stili di vita la qualitàdadi adottare vita. Cosìe come salutari sulle ogni visiteanno da ottobre si tinge di rosadell’età. per la Campagna effettuare a seconda Madrina Nastro rosa LiltNastro di informazione della Campagna Rosa Lilt 2017 èe prevenzione. Ilary Blasi, un volto noto per diffondere E quest’anno l’evento raggiunge l’importanza della Prevenzione e della un traguardo importante: diagnosi precoce davvero per la lotta contro il un quarto di secolo di lotta contro cancro al seno. “Purtroppo il tumore al ilseno tumore al tutte seno. leCome interessa donne,sempre a tutte leil mese di solo ottobre saràperdedicato alla età. E c’è un modo combatterlo: prevenzione al femminile. La Campagna fare Prevenzione”. ha Fra l’obiettivo di sensibilizzare donne le nuove tecnologie le c’è la sull’importanza della tecnica prevenzione Tomosintesi, una digitalee della diagnosi precoce tumore al tridimensionale di nuovadelgenerazione seno e di informarle sugli stilidigitale, di vita che, applicata al mammografo salutari e sulle da consentedadi adottare avere meno falsi visite negativi effettuare secondadidell’età. Madrina o positivi ea dunque diagnosticare in della Rosa Lilt 2017 è modoCampagna più preciso Nastro i ‘veri’ tumori mammari. Ilary Blasi, un notoche perquest’anno diffondere E’ proprio pervolto questo
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Tomosintesi: una nuova tecnologia che individua i tumori al seno quando sono ancora di dimensioni ridotte l’importanza della Prevenzione e della tridimensionali multistrato ottenibili diagnosi precoce per la lotta contro il da un macchinario - la Tomosintesi, cancroTomosintesi: al seno. “Purtroppo il una tumore al appuntotecnologia - che, anziché che restare fisso, nuova seno interessa tutte le donne, a tutte le ruota intorno al seno. i tumori quando sono età. E individua c’è solo un modo per combatterlo: al seno La Tomosintesi mammaria consente fare Prevenzione”. di studiareridotte la mammella a “strati”, ancora di dimensioni Fra le nuove tecnologie c’è la scomponendola in tante sezioni dello Tomosintesi, tecnica digitale spessore di un millimetro, e di evidenziare la Lilt si pone una l’obiettivo di acquistare tridimensionale di nuova generazione mammografi digitali per altrettanti Spazi in maniera più chiara e accurata anche che, applicata- alambulatori mammografo Prevenzione LILTdigitale, per la sottili alterazioni indicative di un tumore consente di avere meno falsi negativi di piccole dimensioni. Questo significa Diagnosi Precoce. o positivi e dunque èdi diagnosticare in avere meno falsi negativi o positivi La Tomosintesi una tecnologia modo più precisoimmagini i ‘veri’ tumori mammari. e dunque diagnosticare in modo più che combina convenzionali E’ proprioa due per dimensioni questo checon quest’anno acquisite immagini preciso i ‘veri’ tumori mammari. la Lilt si pone l’obiettivo di acquistare tridimensionali multistrato ottenibili L’esame richiede per la sua attuazione mammografi digitali per altrettanti Spazi solo qualche minuto in più rispetto alla da un macchinario - la Tomosintesi, Prevenzione - ambulatori LILT per la mammografia digitale e non presenta appunto - che, anziché restare fisso, Diagnosi Precoce. ruota intorno al seno. controindicazioni particolari; permetterà La Tomosintesi Tomosintesi mammaria è una tecnologia consente di garantire standard di qualità sempre che combinala immagini di studiare mammellaconvenzionali a “strati”, più elevati a tutti coloro che si rivolgono acquisite a due dimensioni immagini scomponendola in tante con sezioni dello alla Lilt.
ed all’esecuzione o prescrizione dei trattamenti successivi, configurando una condotta della struttura che risulta di inesatto adempimento dell’obbligazione, per cui “per il fatto che l’intervento si è concretato in un’ingerenza inutile alla sfera psico-fisica della persona, si connota come danno evento, cioè lesione ingiustificata di quella sfera,cui consegue un danno conseguenza alla persona di natura non patrimoniale”. Lo stupore è dovuto al fatto che o l’intervento era inutile ab origine, in questo caso si potrebbe intravvedere anche il dolo dei sanitari, oppure erano corrette le indicazioni cliniche all’intervento, il cui risultato positivo o negativo resta confronti delle Asl e della Regione per la mancanza di sicurezza negli ospedali, nei comunque nella sfera delle probabilità, pur se eseguito alla perfezione. pronto soccorso e nelle guardie mediche. L’estensione di tale giudizio potrebbe portare alla generalizzazione di richieste La professione si trasforma al femminile velocemente e dobbiamo ricordalo di risarcimento da parte di coloro che delusi dai risultati di un intervento, che non sempre. ha dato i risultati attesi o sperati, paventano danni psicologici da “sindrome da Tutti i più alti rappresentanti della professione, tutti, devono lavorare in sinergia delusione”. Purtroppo la “medicina dei desideri” non rientra nella scienza medica. per sensibilizzare cittadini e politici su questo problema e ritrovarsi in una proposta Scienza o miracoli? comune, lo devono ai loro colleghi, iniziando da quelli sulla strada. L’Ospedale per la scienza, la Chiesa per i miracoli.
Continua alla pag. seguente dell’inserto
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Pfas, Il nemico pericoloso nascosto nell’acqua veneta Le famiglie chiedono acqua pulita e indagini approfondite sulla salute, la Regione, intanto, fissa limiti molto bassi e pensa ai filtri
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na grande manifestazione di piazza ad inizio ottobre a Lonigo ha visto sfilare intere famiglie venete con bimbi grandi e piccoli che hanno raccontato l’orrore per la vicenda Pfas e il pericolo per la salute di tutti sottovalutato e taciuto per troppo tempo. Si chiedono interventi sanitari adeguati ma soprattutto acqua pulita. Gli organizzatori parlano di oltre 10 mila manifestanti provenienti dalle zone più colpite dalla contaminazione che interessa le province di Verona, Vicenza e Padova. Forte anche la presenza istituzionale, con i sindaci di tutti i comuni. La deputata veronese del PD Alessia Rotta, ha ricordato gli impegni del governo per far fronte all’emergenza. “Abbiamo ottenuto tre risultati importanti - ha detto Rotta - 80 milioni dall’ultima legge di stabilità per nuovi pozzi di approvvigionamento idrico, che vanno ad aggiungersi al fondo stanziato
per il risanamento del Fratta Gorzone, pari a 23 milioni. La legge sugli ecoreati, grazie alla quale è possibile inchiodare alle proprie responsabilità la Miteni, l’azienda responsabile dell’inquinamento, e l’istituzione del tavolo interministeriale con Ispra e Iss, il cui lavoro ha permesso di individuare e studiare gli inquinanti Pfas. Oggi siamo qui insieme ai cittadini e ai sindaci per chiedere che si proceda con le bonifiche per garantire a queste famiglie acqua pulita per i loro figl” La Giunta regionale del Veneto, intanto, ha deliberato i nuovi limiti (i più restrittivi d’Europa) per la presenza di sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) nelle acque potabili, stanziando contemporaneamente un milione 200 mila euro, destinandoli agli Enti acquedottistici per il potenziamento dei filtri nei rispettivi impianti. Per la Regione, ferma restando la
Resistenza agli antibiotici, un problema sempre più preoccupante
competenza statale per la fissazione di valori per parametri aggiuntivi di cui all’allegato I del Decreto . Legislativo. n. 31/2001, i valori provvisori di performance (obiettivo) delle sostanze perfluoroalchiliche per l’acqua destinata al consumo umano, nell’ambito territoriale regionale, fino a diverse e nuove indicazioni da parte delle autorità nazionali e sovranazionali competenti, sono determinati in pari o inferiori a 90 nanogrammi per litro per “PFOA + PFOS”, di cui il PFOS non deve essere superiore a 30 nanogrammi per litro ed i valori della
somma degli “altri PFAS” deve essere uguale o inferiore a 300 nanogrammi per litro. Dalla primavera scorsa la Regione ha avviato un maxi screening che durerà dieci anni su circa 80mila persone fra i 14 e i 65 anni nei 21 Comuni dell’area rossa. I primi risultati hanno lasciato tutti a bocca aperta: alcuni giovani avevano valori relativi alle sostanze inquinanti che superavano di 20 volte i limiti di sicurezza. Purtroppo non si sa bene quali siano le conseguenze di tutto questo. Si sa
però che le indagini della Regione hanno evidenziato che fino al 2013 nell’area di maggior contaminazione c’è stata per le donne incinte un aumento della frequenza di diabete gravidico e di gestosi. E sono aumentati i bimbi nati più piccoli. Con i filtri le cose sono migliorate. Ma secondo l’Isde, società internazionale di medici per l’ambiente presieduta nel Vicentino dal medico Vincenzo Cordiano, in queste zone si rileva una maggiore incidenza di patologie legate al sistema endocrino.
Ospedale amico dei bambini
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a resistenza antimicrobica minaccia la prevenzione e il trattamento di una serie sempre crescente di infezioni causate da batteri, parassiti, virus e funghi. Si tratta di un pericolo sempre più grave per la salute pubblica globale e richiede, secondo l’Oms, azioni in tutti i settori governativi e della società. Per l’Oms, senza antibiotici efficaci, il successo di gran parte della chirurgia e della chemioterapia del cancro sarebbe compromesso. Il costo dell’assistenza sanitaria per i pazienti con infezioni resistenti è superiore a quello per la cura dei pazienti con infezioni non resistenti a causa della durata della malattia, test addizionali e uso di farmaci più costosi. Globalmente, ad esempio, ogni anno 480.000 persone sviluppano una tubercolosi resistente a molteplici farmaci e la resistenza ai farmaci sta cominciando a complicare anche la lotta contro l’HIV e la malaria. Nuovi meccanismi di resistenza emergono e si diffondono a livello mondiale, minacciando la capacità di trattare le comuni malattie infettive, con conseguente malattia prolungata, disabilità e morte. Senza antimicrobici efficaci per la prevenzione e il trattamento delle infezioni, le procedure mediche come il trapianto di organi, la chemioterapia del cancro, la gestione
del diabete e la chirurgia maggiore (ad esempio, parti cesarei o sostituzioni dell’anca) presentano un rischio molto elevato. La resistenza antimicrobica avviene naturalmente nel tempo, di solito attraverso i cambiamenti genetici. Tuttavia, l’uso improprio e l’uso eccessivo di antimicrobici sta accelerando questo processo. In molti luoghi, gli antibiotici sono abusati in persone e animali e spesso prescritti senza una supervisione professionale. Esempi di abuso sono quando vengono presi da persone con infezioni virali come raffreddori e influenza, e quando vengono somministrati come promotori di crescita negli animali. I microbi resistenti agli antimicrobici si trovano nelle persone, negli animali, nel cibo e nell’ambiente (in acqua, suolo e aria). Inoltre, il cattivo controllo delle infezioni, le condizioni sanitarie inadeguate e la manipolazione del cibo inappropriata incoraggiano la diffusione della resistenza antimicrobica.
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’Angelo di Mestre è il primo Ospedale capoluogo (Hub) del esteso su tutto il Veneto, negli Ospedali e nelle strutture sul Veneto a ottenere il riconoscimento di “Ospedale Amico dei territorio”. Bambini”, rilasciato dall’Unicef al termine di un rigido protocollo di Nello specifico, l’impegno si concretizza nel far crescere verifica delle caratteristiche operative nel settore materno infantile. l’Iniziativa “Insieme per l’Allattamento: Ospedali e Comunità “Questo progetto che Unicef promuove Amici dei Bambini” con particolare in tutto il mondo – ha detto l’Assessore L’iniziativa “Insieme attenzione a proteggere le famiglie dal regionale alla Sanità – è uno strumento dei sostituti del latte materno per l’allattamento” marketing di eccellenza per la promozione e degli alimenti per la primissima infanzia ha come cuore dell’allattamento al seno, ma anche per la attraverso un più efficace rispetto del Codice riorganizzazione dell’assistenza attorno alle pulsante l’attenzione Internazionale che regolamenta tale tema; mamme, i bambini e i loro papà; per questo mantenendo monitorati i dati sulle azioni ale mamme la Regione Veneto ha deciso di assumere di salute promosse nel Programma Genitori questo efficace strumento che Unicef mette Più; sostenendo, attraverso campagne e ai bambini a disposizione, e di implementarlo su tutto il informative a livello regionale, la diffusione territorio regionale attraverso il Programma ‘Ospedali e Comunità delle corrette e aggiornate informazioni sulle malattie infettive al Amici dei Bambini OMS/Unicef’. fine di mantenere alta la percezione del rischio e l’importanza delle Oggi, mentre vediamo un grande Ospedale veneto riconosciuto pratiche di prevenzione vaccinale, per il sostegno delle coperture nel suo impegno su questo fronte, riconfermiamo il nostro impegno vaccinali.
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Salute
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Troppo soli i malati mentali e le loro famiglie U
na volta c’erano i manicomi poi, con la legge Basaglia, n.180, sono stati chiusi. Da allora i servizi territoriali dovrebbero, con la famiglia, prendersi cura del malato ma la realtà è un’altra. A denunciarla le associazioni degli psichiatri e quelle dei familiari delle persone con disagio mentale in una “lettera aperta” inviata a tutti i consiglieri regionali. A firmarla la sezione veneta della Società italiana di Psichiatria (SIP) che assieme al Collegio dei clinici e professori universitari di psichiatria del Veneto si è fatta prima promotrice dell’appello con numerose associazioni “Ancora una volta la Regione Veneto mostra di non dare la necessaria importanza alla salute mentale e di considerare le persone con disturbi mentali ‘cittadini di serie B. Ne hanno fornito ulteriore prova evidente le linee di indirizzo degli atti aziendali per la riorganizzazione delle Aziende Ulss, che, approvate dalla
prese in carico difficili, solitudine”. “In Veneto – denunciano gli psichiatri - l’investimento destinato alla salute mentale è addirittura inferiore alla media nazionale, che attestandosi sotto il 5% del Fondo Sanitario risulta già bassa a confronto con altre nazioni europee: rispetto alla complessiva spesa sanitaria regionale, all’assistenza psichiatrica veneta è assegnato solo il 2,9% delle risorse, per un costo pro capite per cittadino inferiore del 16,5% rispetto al corrispondente dato nazionale; una quota, la prima percentuale, peraltro diminuita nel corso degli anni, diversamente da altre regioni italiane. Inferiore alla media nazionale è pure la dotazione di personale medico e di altre figure professionali per i Dipartimenti di Salute mentale veneti (dati Report nazionale sulla salute mentale 2015). Meno risorse ha significato in questi anni un ridimensionamento dei servizi, prima con il Piano Sociosanitario, ora con il documento approvato dalla V Commissione. Il risultato è un dimezzamento delle Unità operative complesse di Psichiatria, passate da 40 (nel 2012) a 20”.
Giunta regionale, hanno ottenuto il parere favorevole della V Commissione consiliare: il relativo documento contiene, infatti, solo pochi e fuggevoli accenni al tema della salute mentale e, indicando la riduzione delle Unità operative complesse di Psichiatria, conferma di fatto i previsti tagli ai servizi, così privando le persone di cure adeguate” In Veneto, secondo forniti dagli psichiatri, le persone assistite per problemi di salute mentale sono oggi oltre 70mila: “Si tratta di giovani, donne e uomini con disagi diversi, gravissimi talvolta, tra cui persone che apparentemente non avevano avuto prima difficoltà e a un certo punto della propria vita si trovano ad affrontare una crisi profonda. Non vanno poi dimenticate le famiglie, spesso coinvolte in vicende esistenziali dure e complicate - spiega Tali Corona, presidente di Aitsam – Per tutti loro i tagli previsti dalla Regione comporteranno tempi di attesa lunghi,
Oltre 70mila i veneti assistiti per problemi di salute mentale
Potenziati centri sollievo L’importanza idel controllo visivo optometrico per i malati di Alzhaimer
Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in : Psoriasi: difficile convivere con questa malattia
CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRAINING
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ome vivono gli oltre 100mila Questo quanto emerge da un’indagine veneti colpiti da Psoriasi e Artrite che raccoglie i dati di sei ricerche Psoriasica? specifiche che hanno coinvolto 167 a Regione Veneto investe rete dei E’ accertato e nella ampiamente documentato visivo? Perchè questi effetti sono piùConvivono giornalmente con pazienti di cui 103 affetti da Psoriasi e ‘Centri Sollievo’ per affiancareèleinfluenzata famiglie che la visione dai fattori pronunciati in alcuni individui piuttosto prurito, arrossamento della pelle e 64 da Artrite Psoriasica e quasi duemila che assistono una persona anziana in ambientali. che altri? desquamazione. Rigidità, gonfiore e operatori sanitari (656 specialisti in declino cognitivo. dolore delle articolazioni. Sono questi i dermatologia e reumatologia, 177 Si calcola che in Veneto almeno 4 sintomi, spesso pesanti, che impattano farmacisti ospedalieri e 1.158 medici di La miopia è prevalente negli esseri umani Come lo stile di elaborazione persone ogni cento ultrasessantacinquenni sulla qualità della vita medicina generale) - costituisce la base che sono esposti alle costrizioni del proprio dell’informazione visiva influenza negativamente la siano affette da Alzheimer o da demenze delle persone colpite da psoriasi ed del progetto Bridge, che unisce clinici, ambiente di lavoro e all’attività a distanza reattività allo stress? Siamo vittime senili. artrite psoriasica. Azioni comuni come pazienti e decisori per individuare ravvicinata ( computer, smartphone ) ma dello stress oppure lo creiamo noi stessi? La Giunta regionale, su proposta andare a lavorare, recarsi a scuola e il Patient Journey del paziente con anche dallo studio ed ufficio. Cosa possiamo fare per risolvere questo dell’assessore al Sociale Manuela Lanzarin, anche vivere serenamente la propria malattia psoriasica. problema? con un milione e mezzo di euro la rete vita sociale possono infatti diventare “La malattia psoriasica – sottolinea nostro visivo è influenzato dei 113IlCentri Sollievosistema attivi nel territorio difficilissime. Una diagnosi di malattia Stefano Piaserico, ricercatore L’ analisi visiva permette di conoscere e dall’ambiente in cui viviamo e operiamo. regionale. quasi mai precoce e un conseguente Universitario presso la Clinica valutare queste problematiche, con controlli Costrizione Stress Il nuovo finanziamento= (in aumento allungamento dei tempi di accesso a Dermatologica, Università degli Studi optometrici periodici puoi controllare gli del 20% rispetto al milione e 150 mila terapie adeguate rendono tutto più di Padova – presenta un quadro clinico effetti negativi dello stress sulla funzione Che cos’è stress? euro stanziati lo scorsoloanno) è dedicato faticoso. estremamente complesso in quanto può Come fa lo ad influenzare il sistema visiva. al potenziamento dei stress servizi esistenti, I pazienti sono soddisfatti delle terapie accompagnarsi a numerosi altri disagi, all’attivazione di ulteriori centri, al prescritte dal medico, ma preferirebbero legati all’infiammazione sistemica, coinvolgimento di nuove associazioni poter assumere i medicinali per bocca con alterazioni di tipo metabolico e di volontariato e all’ampliamento a lungo possibile l’autonomia della persona “L’obiettivo di questa amministrazione ed evitare di andare in ospedale per possibili conseguenze anche a carico dell’operatività dei centri verso – premette l’assessore – per questo la è estendere con capillarità a tutte le Ulss sottoporsi alle cure. dell’apparato cardiovascolare. Richiede diverse patologie neurodegenerative, Regione ha deciso di supportare le famiglie del Veneto i moduli del Sollievo – evidenzia Anche i dermatologi prediligono la quindi un approccio multidisciplinare”. dall’Alzheimer al Parkinson. Attualmente, ‘sollevandole’ parzialmente del carico l’assessore – valorizzando le buone somministrazione orale e, in particolare In Veneto, anche grazie alla la rette dei 113 centri copre tutte le Ulss del assistenziale attraverso i Centri Sollievo. prassi nell’assistenza e condividendone tra i “desiderata” dei clinici veneti figura collaborazione con l’amministrazione Veneto, coinvolge 153 associazioni, quasi Attualmente i 113 Centri Sollievo i protocolli operativi per uniformare sul l’avere una terapia con un migliore regionale, sono state identificate 1867 il passato si fonde conper il futuro 1200 volontari e assiste circa 900 pazienti. attivi in Veneto garantiscono in media territorio regionale servizi articolati che, livello di sicurezza a lungodal termine. linee di indirizzo proprio garantire “Le evidenze scientifiche dimostrano tre aperture settimanali con attività di dal sostegno psicologico ai soggiorni ad Soprattutto nel prescrivere le terapie un’assistenza integrata ottimale, che la permanenza della persona anziana informazione e socializzazione per i familiari alta protezione ai centri diurni, ritardano la guardano con attenzione alla capacità senza la necessita di spostamenti, in famiglia rallenta i processi involutivi e di riabilitazione per i malati: stimolazione progressione del decadimento e prevengono del paziente a svolgere le normali con la possibilità avere un consulto nelle patologie di decadimento cognitivo e cognitiva, psicomotricità, fisioterapia di l’istituzionalizzazione della persona anziana attività quotidiane. polispecialistico e senza attese”. degenerative e aiutano a mantenere il più gruppo, musicoterapia, arteterapia. e, soprattutto, non lasciano sole le famiglie.
Quando i 10/10 non sono sufficienti.
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Prenota la tua visita gratuita ad Ottobre: Mese della Vista
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Arabba, una N montagna di sport prima e dopo la caduta della neve
on manca molto alla caduta della prima neve che aprirà la stagione invernale di questo bellissimo comprensorio. Ma in questo periodo Arabba, grazie alla sua posizione nelle Dolomiti, è ancora la meta ideale per un programma di alta montagna all’insegna di sole, escursioni e paesaggi mozzafiato per vivere la montagna a contatto con la roccia. Molte le proposte di trekking, vie ferrate e arrampicata con i consigli di una locale Guida Alpina. Vacanze attive rivolte a tutti: dagli alpinisti esperti, ai climbers alle prime armi e naturalmente anche alle famiglie con bambini. Una vacanza attiva in questi luoghi vi darà la possibilità di innamorarvene e di
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tornare nel periodo compreso tra dicembre e aprile, per provare la Ski Area Arabba Marmolada che offre il meglio di sé, grazie a0s 63 chilometri di piste e a 29 impianti di nuova generazione che accontentano tutte le categorie di sciatori, ma non c’è da dimenticare che da Arabba si può accedere agli oltre 460 impianti e 845 chilometri di piste del Dolomiti Superski. Per i più restii ad approcciarsi agli sci la località offre valide alternative per stare a contatto con la natura, come magnifiche escursioni con le racchette da neve, occasioni di provare l’emozione di scalare una palestra di ghiaccio con ramponi e piccozze, o la possibilità di divertirsi sotto le stelle nella pista da pattinaggio.
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Greco di Bianco, anima antica e dolce di Calabria
Il vitigno portato dai primi coloni magnogreci e il vino passito che ne ricava sono al centro di un progetto di rilancio turistico che riguarda parte della costa ionica del Reggino di Renato Malaman
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’ uno dei vitigni più antichi e misteriosi d’Italia e ha l’ambizione di raccontare tutti i segreti del suo territorio. Il Greco di Bianco è molto di più di un vino passito, è il frutto della vite portata nel VII secolo avanti Cristo dai coloni greci che nella parte più estrema della costa ionica della Calabria fondarono il primo nucleo di quella che venne poi chiamata Magna Grecia. Il Greco di Bianco, vino dal colore ambrato il cui Dna lo fa rientrare nella grande famiglia delle Malvasie, è un brano importante della cultura materiale di questa zona della Locride. Un tempo veniva prodotto in quei palmenti di pietra che ancora oggi sono visibili nelle alture intorno a Bianco, semi nascosti dalla vegetazione spontanea, e che sono oggetto di un singolare percorso di interesse archeologico e ambientale. Ancora oggi il Greco di Bianco Doc si produce dopo l’appassimento delle uve sopra i graticci, una tecnica che trova nell’aria pura e nel sole di questa zona della Calabria due preziosi “alleati”. Al suo dolce Greco il Comune di Bianco ha dedicato un museo intitolato “La Verde”, tante iniziative e feste popolari. Ora punta anche all’inserimento di questo vitigno nell’Atlante dei Vitigni Storici italiani. Seppur il professor Attilio Scienza, ritenuto il più profondo conoscitore dell’enologia moderna e in particolare della genetica della vite, nel corso di un convegno svoltosi poche settimane fa nel parco di Villa Casignana, abbia una visione più ampia delle opportunità offerte da questi antichi vitigni calabresi, il Greco appunto e il Mantonico Igp. Scienza ha detto chiaro e tondo che due passiti nella stessa zona sono troppi e che il vino potrebbe diventare davvero un volano di una nuova economia se si diversificasse il prodotto, creando un nuovo brand. Il luminare trentino, a cui Comune di Bianco vuole conferire la cittadinanza onoraria, suggerisce di utilizzare il Mantonico Igp, che oggi è prodotto solo nella versione passito, anche per creare un bianco fermo di qualità e di pronta beva seguendo le ten-
D A S IN IS TR A IN A LTO GR A P P O LI D I GR ECO D I B IA N CO IN VITE E S U I GR A TICCI A D A P P A S S IR E. P IÙ A D ES TR A U N CA LICE D EL D O LCE VIN O P A S S ITO CH E S E N E R ICA VA ,U N TR A P P ETO TR A D IZIO N A LE E, S OTTO , U N A N TICO P A LMEN TO R IS A LEN TE A L P ER IO D O MA GN O GR ECO . P IÙ S OTTO : U N O S CO R CIO D EL P A ES A GGIO FA TTO D I VIGN ETI S U L P EN D IO D A CU I VED E A N CH E IL MA R J O N IO , IL P R O FES S O R A TTILIO S CIEN ZA N EL MU S EO “LA VER D E” E P R EZIO S I VA S I MA GN O GR ECI ES P O S TI N EL MU S EO D I LO CR I. N ELLA CO LO N N A CEN TR A LE: D U E S P LEN D ID E VED U TE D ELLA CO S TA D EI GELS O MIN I, MO S A ICI N ELLA VILLA R O MA N A D I CA S IGN A N A , S P U N TIN O FR A I VIGN ETI E GR A TICCI CO N L’U VA IN A P P A S S IMEN TO
denze dell’attuale mercato. Un vino da pasto, Villa romana di Casignana, anch’essa frutto insomma, di quelli buoni. Solo così i produt- di una scoperta archeologica recente. Si trattori della zona potranno puntare a numeri ta di un importante residenza romana del I significativi. secolo, di cui sono visibili i pavimenti mosaiTutto ciò per dire che questa zona ha gran- cati, i calidarium con tubazioni fittili e altre di potenzialità inespresse che potrebbero parti dell’insediamento abitativo. Che è stato essere sfruttate di più anche nella valorizza- ristrutturato nel IV secolo per essere poi abzione turistica del territorio, visto il crescente bandonato nel VII. La villa si trovava lungo la successo dell’enoturismo.La splendida costa strada di collegamento fra Reggio Calabria e dei Gelsomini, alta e rocciosa, presenta in- Locri Epizefiri. senature spettacolari e persino delle pisciNella Locride molto pittoreschi anche i ne naturali. Il mare è pulitissimo tanto da borghi abbarbicati sulle prime pendici dell’Ameritarsi la “bandiera blu” di Legambiente. spromonte, dove la vita continua a scorrere A Capo Bruzzano, l’antico tranquilla come decenni capo Zeffirio, è una cartofa e non è raro trovare gli Territorio dalla storia lina da trasformare in un anziani seduti sull’uscio di straordinaria ben poster turistico perché la casa a conversare amabildocumentata nel museo mente. Da ogni punto di vista che vi si gode è incantevole. e nel parco archeologico questi itinerari paesaggiE poi c’è Locri, l’antichis- di Locri, nella villa romana stici si scorge lontano l’azsima Epizefiri della Magna zurro placido dello Jonio. di Casignana e nelle Grecia che fino al 1934 si Mare e monti in questo straordinarie spiagge chiamava Gerace Marina. angolo di Calabria si inCittà che vanta uno dei terfacciano continuamenvicino a Capo Zefirio parchi archeologici più te creando degli scorci da importanti d’Italia, grazie a ripetute cam- cartolina. pagne di scavo avvenute nella prima metà Alla valorizzazione turistica attraverso del XX secolo. Ora è quasi completamente il vino credono già molte aziende della visibile l’urbanistica dell’antica città greca zona di Bianco: Baccellieri, Caridi, Moe nel museo sono conservati reperti di stra- scatello, Dioscuri, Ceratti, Maisano, Lucà, ordinario valore. Il parco creato intorno al Viglianti, Brancatisano e Naimo. Queste museo permette di ammirare i quartieri con aziende e altre si sono riunite in una rete le fornaci, i templi (i più belli sono dedicati a d’imprese perché credono a questo proMarasà e a Demetra), i teatri e le mura della getto di forte valenza. Ogni anno a Bianco antica città greca, regalando con i suoi silenzi si terrà un forum in cui saranno valutati suggestioni particolari. i passi avanti di questa importante sfida Altro monumento di primario interesse è la che ha come posta in gioco il futuro.
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Food & Drink LUNCH SHOW, IL FRIULI RENDE ONORE AL SAPORE Sabato 11 novembre, giorno di San Martino, appuntamento con l’ultimo Concerto del Gusto 2017 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Una data simbolica, importante nel calendario agricolo, per il Lunch Show che avrà come cornice la cantina di Silvio Jermann a Ruttars (Go), nelle cuore del Collio Goriziano. Ospiti dell’evento saranno 4 famosi chef italiani e stranieri, che si affiancheranno agli chef dei ristoranti del gruppo e prepareranno in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività creati appositamente per l’occasione. Il format, di grande successo, di Friuli Via dei Sapori prevede che ogni creazione gastronomica sia accompagnata da un vino delle cantine del Friuli Venezia Giulia partner dei ristoratori del gruppo: 21 ristoranti con 21 vignaioli, dunque, per un percorso del gusto che varia di volta in volta e presenta quanto di meglio e di più creativo propone in tavola questa terra di confine. Per il Lunch Show, gli chef presenteranno le loro inedite creazioni dedicate all’autunno, che saranno pubblicate in anteprima sul sito
www.friuliviadeisapori.it, così come gli abbinamenti con i vini. L’ouverture del Lunch Show e la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati, saranno affidati ai 14 artigiani del gusto, ovvero piccoli e grandi produttori agroalimentari di livello assoluto, uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia. Il lunch show inizia alle ore 12.30. L’entrata sarà consentita fino alle 13.30.
SAN ZENO DI MONTAGNA: CASTAGNE, BARDOLINO E MONTE VERONESE
VICENZA È GUSTUS: VINI E SAPORI DEI COLLI BERICI
Cinque menù degustazione con castagne, vino Bardolino e formaggio Monte Veronese. Da giovedì 12 ottobre a domenica 12 novembre 2017 torna a San Zeno di Montagna (Verona) per la ventesima edizione San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese. Un mese interamente dedicato ai prodotti tipici del territorio baldense, tra cui spiccano tre grandi protagonisti: le castagne, il vino Bardolino e il formaggio Monte Veronese che vengono proposti all’interno di cinque menù degustazione, realizzati da altrettanti ristoranti della zona, Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus. Ognuno di loro proporrà un menù composto da sei o sette portate con pietanze tradizionali che lasceranno però spazio anche alla modernità. Ad accompagnare tutti i piatti sarà il Bardolino, vino che è piena espressione del territorio che circonda il Lago di Garda. Di colore rosso rubino, il Bardolino ha un sapore delicato e fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola e spezie, che gli permette di essere facilmente abbinato ai piatti tipici della cucina all’italiana, in particolare quelli legati alla tradizione del monte Baldo. Tra i piatti proposti dai ristoratori spicca il minestrone di marroni dop, il cui periodo di raccolta cade
Grandi novità per la nuova edizione di Gustus – Vini e Sapori dei colli Berici, l’evento organizzato dal Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza e dalla Strada dei Vini Colli Berici, che tornerà a Vicenza nei giorni 4, 5 e 6 novembre 2017. Nella sua ottava edizione il banco d’assaggio per la prima volta sarà infatti aperto al pubblico anche il lunedì, per dare la possibilità ad un maggior numero di operatori del settore enogastronomico di conoscere i vini e i prodotti tipici dell’area berica. Non solo. Ad ospitare l’evento, quest’anno, non sarà più un ambiente palladiano, ma Spazio Scarpa: open space progettato dal designer e architetto veneziano Carlo Scarpa. Lo spazio è situato alla Biblioteca Internazionale La Vigna, Istituto culturale e di documentazione specializzato nel settore agricolo e vitivinicolo, all’interno di Palazzo Brusarosco Zaccaria (Contrà Porta Santa Croce, 1-5). Tre le degustazioni a tema. Sabato dalle 18 alle 19 il primo appuntamento con Merlot on the Rocks - Verticale di Merlot Colli Berici DOC dal 2001 al 2015 tenuto da Claudio Serraiotto e dedicato a questo vitigno che nei Colli Berici ha trovato le condizioni ideali per esprimersi al meglio. Domenica, dalle 18 alle 19, verranno presentati da Giovanni Ponchia i Colli Berici DOC bianco e rosso, tipologie oggetto di una recente modifica a livello di disciplinare di
proprio nel mese della manifestazione. Nei secondi piatti viene dato particolare spazio alle castagne, proposte prevalentemente in abbinamento alla carne. Non manca un secondo per vegetariani: zucchina tonda con ripieno di castagne, formaggio e farro su crema di rapa rossa. Anche il Monte Veronese, formaggio dop tipico del Mote Baldo dei territori della Lessinia e della fascia collinare prealpina veronese, è presentato in diverse varianti. Da citare anche i dessert, che mostrano la versatilità delle castagne nella preparazione dei dolci.
produzione. Lunedì dalle 18 alle 19, infine, è previsto Grenaches du Monde – tutte le sfumature del Tai Rosso, a cura di Nicola Frasson (Gambero Rosso): una degustazione comparata di alcuni vini che hanno partecipato al Concorso Grenaches du Monde 2017, tenutosi in Sardegna lo scorso febbraio. http://gustus.stradavinicolliberici.it
Protagonisti
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Andrea Cesaro, una stella in cucina Il giovane chef, stimato docente all’istituto Manfredini di Este, trionfa al nuovo talent di Food Network Chiamato a “Chopped Italia” ha sbaragliato gli avversari presentando dei piatti fuori dagli schemi Tre belle immagini di Andrea Cesaro, 28 anni, di Santa Margherita d’Adige
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n cuoco della Bassa trionfa a “Chopped Italia”. Andrea Cesaro, cuoco di 28 anni di Montagnana, ha vinto la gara tra personal chef del nuovo talent di cucina in onda su Food Netowork. Gusto, creatività e presentazione sono stati gli ingredienti base dell’emozionante sfida culinaria proposta dal canale tematico e condotta da Gianmarco Tognazzi, noto attore e conduttore, che ha visto partecipare il ventottenne padovano. Nato e cresciuto a Santa Margherita d’Adige, Cesaro oggi è docente di cucina all’istituto salesiano “Manfredini” di Este e, tra le altre cose, è anche segretario nazionale del settore turistico-alberghiero Cnos Fap. Spesso e volentieri lo si vede anche protagonista di originali show cooking in giro per tutto il Nord Est. La selezione per partecipare a “Chopped Italia” è arrivata quasi inaspettata: lo chef padovano è stato contattato direttamente
Ventotto anni, frizzante protagonista di cooking show in giro per l’Italia, ha convinto la giuria dei tre chef stellati
dall’agenzia addetta al casting e ha passato le prime selezioni che si sono tenute a Milano. In gara, il ventottenne si è sottoposto al giudizio di tre giudici stellati di fama internazionale: la casertana Rosanna Marziale, il francese Philippe Léveillé e l’italoarmeno Misha Sukyas. Il trionfo finale è arrivato dopo tre dure prove, in cui il cuo-
co ha dovuto maneggiare prodotti piuttosto insoliti: cicerchia, acqua di mare, murena, solo facendo riferimento al primo piatto, che hanno richiesto una sana dose di inventiva, capacità di improvvisazione e buona manualità. Cesaro ha preparato per i tre stellati dei ravioli di pasta fresca ripieni di cicerchia con ragù di peperoni e murena su
guazzetto di acqua di mare. Ha chiamato questo piatto “Sognando il mare rosso”. Come secondo, il concorrente ha maneggiato carne di zebù, portulaca, fingerlime, preparando un rotolino di carne che è stato chiamato “Ze bru ma ze bon”. Come terzo piatto Cesaro ha creato un “Pensando a te” con formaggio Bagoss, mosto cotto, girelle di liquirizia e farina di mais: ne è nato un crumble di polenta con mousse di cioccolato bianco e Bagoss, frutti di bosco salati alla liquirizia e riduzione di mosto cotto e arancia. Gli chef-giudici hanno premiato l’inventiva e anche la capacità di osare di Cesaro, che a fine puntata si è dunque portato a casa l’intero montepremi. “E’ stata un’esperienza unica, che porterò sempre nel cuore e che mi ha dato la possibilità di alzare l’asticella delle mie conoscenze e della mia fantasia”, è il commento del promettente chef. (n.c.)
Un Nobel di casa nostra La scoperta delle onde gravitazionali deve molto ai padovani
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n premio Nobel che riconosce il lavoro di squadra di centinaia di ricercatori in tutto il mondo grazie ai quali ha avuto successo la collaborazione internazionale che ha permesso di intercettare le onde gravitazionali. Ma è sopratutto grazie all’impegno di scienziati appassionati come il padovano Marco Drago, di Bagnoli, che la scoperta si è
concretizzata. In tanto da Padova a Bagnoli hanno giustamente esultato, il 3 ottobre scorso, alla notizia del riconoscimento del Nobel ai tre scienziati americani Barry Barish, Kip Thorne e Raines Wiss (le regole del premio svedese impongono non più di tre premiati) per la conferma delle onde gravitazionali ipotizzate dalla celeberrima teoria della relatività di Einstein nel 1915 ma per un secolo mai captate. Invece due anni fa, era il 15 settembre 1915, i primi a “vedere” le onde gravitazionali sprigionate dalla fusione di due enormi buchi neri,
furono due padovani, Gabriele Vedovato dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare a Legnaro e Marco Drago, trentacinquenne ricercatore ad Hannover, dopo gli studi tra Padova e Trento. E’ a loro che si deve il programma di analisi della mole di dati che giungeva dalla complessa strumentazione del gruppo di ricerca Ligo - Virgo, al quale hanno lavorato oltre duemila persone. La scoperta del secolo arriva, dopo un secolo di attesa, grazie al lavoro di squadra e al “sigillo” della primogenitura impresso dai due studiosi padovani. L’entusiasmo
Sopra Marco Drago
è alle stelle a Bagnoli, paese natale di Marco Drago, ricercatore da Nobel che in questi anni ha lavorato più oltre confine che in Ita-
lia. Ora in tanti si augurano che il suo impegno e determinazione siano valorizzati come si deve. Nicola Stievano
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio - 100 g di fiocchi di cereali a scelta - 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.
Cuscus alle verdure Ingredienti: 300 gr di cuscus - acqua - 2 cipolle - 2 carote - 1 porro o 2 zucchine - 2 spicchi d’ aglio - un rametto di rosmarino - olio - sale.
Polpette di Cuscus ai funghi Ingredienti: 300 g di cuscus - 200 g di funghi - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - una manciata di curry - 1 uovo - 1 C di parmigiano grattugiato - pane grattugiato q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.
Preparazione: lavare e affettare le carote, i porri e le cipolle; mettere la cipolla in una teglia con poco olio e farla rosolare, aggiungere poi le carote, i porri o le zucchine, unire anche l’aglio schiacciato e il rosmarino, salare, coprire e stufare per 15 minuti circa a fiamma moderata. A parte tostare il cuscus, coprire poi con l’acqua necessaria e portare a termine la cottura. Dopo aver spento, lasciare riposare un pò, aggiungere le verdure stufate e lasciare insaporire.
Preparazione: cuocere il cuscus come da ricetta base. A parte preparare i funghi, scolarli e farli cuocere in una pentola con un po’ d’olio e l’aglio schiacciato. Salare e, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Quando sia il cuscus, sia i funghi sono cotti, amalgamare il tutto, unire il curry, l’uovo, il grana e formare delle polpette. Passarle quindi nel pane grattugiato e disporle in una placca da forno precedentemente oliata. Metterle in forno a dorare e servirle ben calde su fette di pane grigliato.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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Ariete Lo status sentimentale rischia di essere incrinato da qualche eccesso di chiusura o non perfetta armonia col partner
Toro I pianeti vi regalano una grande carica desiderante, energia esplosiva e desiderio di vivere le eventuali avventure che si presentano
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Bilancia Avete una carica erotica per nulla intermittente. L’unico ostacolo è il tono dell’umore che incrina le intese affettive
Sarà questo il tempo delle grandi decisioni e delle svolte definitive? Se vi fate questa domanda raccogliete il necessario e partite!
Scorpione Relazioni sentimenti senza alcun problema vi spingeranno ad allargare il giro di frequentazioni e conoscenze
Gemelli
Sagittario
Alcuni aspetti pungenti ed elusivi del carattere, vi rendono più ricettivi e affettuosi, vi lascerete andare più del solito
Attenzione a non mettere troppa macchinosità e ansia nelle cose. Anche il dialogo emotivo avrà bisogno di maggior ascolto
La LUCE
che prende forma nel
design
Cancro Consolidate alcune rassicuranti abitudini, vigilando su chi vi sta intorno, vi aspetta un mese all’insegna della tranquillità
Capricorno Non sarà semplice trovare le parole giuste per far breccia nei sentimenti di chi amate, anche se sarete irresistibili
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