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adria nov2019 n169

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Sport p.18

Motori

NOVEMBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.169

Cultura p.17

di Adria

on-line: Al voto, senza autonomia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa

RESPONSABILITÀ & RISARCIMENTO con un umiliante distacco di venti punti, metvia Manzoni, 17 · ADRIA (Ro) · tel. 0426 902385 tiamoci la fatica quotidiana del governo con i5 Monica Gusella corso Risorgimento, 49 · PORTO VIRO (Ro) 631947 annunciato dal segretario stelle, tel. e il0426 cammino

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IL DRAMMA

L’intera comunità in lutto per Giulia

e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del goverservizio a pag 6 no Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.

“Piscina comunale? Riapertura a gennaio”

Disagi per la cittadinanza per la chiusura del polo dovuta a problemi di sicurezza nella zona vasche. Ma i 9 dipendenti non saranno licenziati

UNIVERSITARI

Comune vicino agli studenti fuorisede VIABILITÀ

Scolo Branco: consiglio infuocato EVENTI

“Stiamo già delineando il Natale” BOTTRIGHE

Un 2019 di celebrazioni e anniversari

Al voto, senza autonomia

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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ulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai stata. Basti pensare che il divario minore il centrosinistra lo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore Bentsik contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo parlando di un’altra era geologica, e il risultato percentualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con segue a pag 3 Alessandra Moretti cinque anni fa.

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Facciamo. il punto

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Un fiume di fiaccole per Giulia

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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Un “No” forte e corale alla violenza da tutti i Comuni del territorio

ante, tantissime fiaccole accese per Giulia Lazzari, uccisa barbaramente a soli 23 anni dal marito Roberto Lo Coco, nella serata di sabato 19 ottobre per il corso Vittorio Emanuele di Adria. La mamma Moira e il papà Devis erano presenti per onorare sua figlia. Una situazione quasi surreale con un silenzio incredibile nonostante le tantissime persone presenti. Il sindaco di Adria Omar Barbierato ha specificato: “Abbiamo perso un pezzo di Adria”, poche parole, ma significative dal primo cittadino, che giustamente ha preferito i gesti alle parole. Il corteo si è diretto prima nella piazza Grotto perché la mamma di Giulia depositasse un mazzo di fiori sulla panchina arancione; successivamente la stessa Moira ha messo un altro mazzo davanti al teatro comunale, dove già tanti fiori erano stati depositati. Infine si è arrivati in piazza Garibaldi, fino alla chiusura davanti alla grotta ricreata in fianco alla chiesa Cattedrale come quella di Lourdes. Qui sono stati tanti i saluti da parte delle autorità presenti. Infatti non sono mancati i rappresentanti di tanti comuni come Pettorazza, Rovigo, Ariano, Loreo, Taglio di Po, Porto Tolle, Rosolina, Corbola, Cavarzere, Trecenta e molti altri. Una testimonianza importante non solo da parte delle persone adriesi, ma molto di più, la voglia della gente di ricordare Giulia, Germana Urbani >direttore@givemotions.it< ma soprattutto che la violenza sulle donne deve scomparire. Bello anche il gesto durante la partita tra Adriese e Clodiense,ulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai dove i tifosi chioggiotti hanno esibito uno striscione in onorestata. Basti pensare che il divario minore il centrosinistra lo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore proprio di Giulia. Bentsik contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo Stefano Spano parlando di un’altra era geologica, e il risultato percentualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con È un periodico formato da 16 edizioni localiAlessandra mensilmente Moretti cinque Direzione, e a pag 3 Redazione: segue anni Amministrazione fa.

Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa con un umiliante distacco di venti punti, mettiamoci la fatica quotidiana del governo con i 5 stelle, e il cammino annunciato dal segretario regionale dem Bisato, fatto di cantieri progettuali e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del governo Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.

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recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8634 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nuovo inserto

di Casellato Vittorio & C. s.n.c.

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

consigli preziosi per gli amanti delle 4 ruote Chiuso in redazione il 4 novembre 2019


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Adria

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Femminicidio Adria in lutto

Un’immagine di Giulia Lazzari con la figlia

Perdonaci, buon viaggio Giulia Le riflessioni di un ex compagno di scuola di Giulia

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e favole, i sogni che ci tenevano sospesi tra realtà e immaginazione, fin da bambini, insegnandoci un mondo del tutto diverso da quello che, una volta adulti, impariamo a conoscere, è destinato – in modi diversi, ma non sempre – a crollare. Anche il sogno di Giulia si è sgretolato, come ceramica, all’improvviso: un sogno di famiglia, di amore, di futuro. Giulia, una ragazza dolce e introversa, una delle tante giovani donne uccisa da chi le gridava amore. Ma l’amore non si grida, non andrebbe nemmeno pronunciato: un semplice e fragile sof-

fio che dovrebbe partire da un cuore e giungere all’altro senza troppi frastuoni e perversioni. Un segreto condiviso. Però con il tempo Giulia si accorge che qualcosa non va, è la più forte e la più fragile, prende la decisione: vuole liberarsi dalla perversione di chi, un sentimento così alto e nobile, lo viveva come una possessione, una proprietà, un oggetto schiavo delle sue volontà, con il solo compito, che poi si tramuta in spaventoso obbligo, di colmare quelle mancanze che, probabilmente, si porta dentro da un vita. Lui non lo accetta. O meglio, finge di accettarlo, con

la scusa di volerla raggiungere per abbracciarla l’ultima volta. Questo abbraccio è troppo forte, soffocante. Solo tanta confusione, smarrimento, i ricordi di una vita, di una bambina che ha ancora troppo bisogno di lei, di un futuro che non le spetta

nel grande, ma enigmatico, cerchio della vita. Per volontà non della sfortuna o del caso, ma di chi non accettava un’altra volontà, se non la sua, distorta e ridondante. E allora, incapace di accettare, la vita l’ha spezzata. Ma non la propria, non

solo quella di una giovane ragazza, ma anche quella di una bambina che ha continuato, e probabilmente continuerà fino a che qualcuno non troverà le parole adatte per spiegarle una cosa tanto disumana, a chiedere dove fosse la mamma. Ovunque, nei tuoi successi e nei tuoi insuccessi. Nelle difficoltà, nei pomeriggi o nelle notti in cui ti sentirai disorientata e cercherei una stella, l’unica stella che potrebbe salvarti, guidarti e amarti. “Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi” sussurrava un nostalgico piccolo principe. Allora, ti accorgerai che quella stella non si trova solo in un cielo estivo ma è e sarà dentro di te, per sempre. Gli ultimi saluti a Giulia sono avvenuti sabato 19 ottobre con la fiaccolata, e sabato 26 ottobre, con l’ultimo, ma vero abbraccio, di chi le ha voluto bene per davvero. Da sempre e per sempre. Perdonaci, buon viagSamuele Contiero gio Giulia.

Al via la raccolta fondi “Una luce per Giulia”

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n gesto concreto per aiutare la famiglia di Giulia Lazzari, giovane vittima di femminicidio. L’Associazione Croce Verde ha redatto un documento per l’iniziativa denominata “Una luce per Giulia” al fine di raccogliere fondi da destinare al pagamento delle esequie delle ragazza adriese e da destinare ad un fondo vincolato per il futuro della sorella minore, Ginevra. Il documento è stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’Associazione Croce Verde per garantire la massima trasparenza nella comunicazione relativa alla raccolta fondi, da rendere disponibile ai donatori, agli organi di controllo e al pubblico in generale, e per diffondere con maggiore facilità le informazioni. Come fa sapere l’associazione, i contributi possono essere versati sul conto corrente bancario presso BancAdria, intestato a “Associazione Croce Verde Adria” con Iban: IT75E0898263120000001004401, indicando quale causale di versamento “Donazione Una luce per Giulia”. Sarà possibile altresì donare un contributo in contanti presso le cassette di raccolta autorizzate dall’associazione stessa e riconoscibili dalla dicitura “Una Luce per Giulia” e dal logo della Croce Verde di Adria. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere direttamente alla Croce Verde e ad AdriaShopping. L’ammontare finale dei proventi raccolti verrà pubblicato sul sito internet del Comune di Adria e la raccolta terminerà il 30 novembre. Gaia Ferrarese


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Adria

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Polemica Amministrazione comunale

“Piscina comunale? Per la riapertura si dovrà attendere gennaio 2020” A

metà ottobre nella sala della giunta del Comune di Adria, il sindaco Omar Barbierato e la dirigente Eva Caporella hanno illustrato la questione che riguarda la piscina comunale, chiusa il 4 ottobre scorso su ordinanza comunale, per problemi di sicurezza nello specifico la zona vasche. In primo luogo, è il primo cittadino Omar Barbierato che commenta: “I passaggi che sono stati fatti fino ad oggi è capire se era possibile agire in somma urgenza, ma nel momento in cui la somma urgenza non si poteva portare avanti perché mancava il pericolo per l’incolumità pubblica, si è deciso di agire con la procedura normale, che non dovrebbe avere un lasso di tempo diverso dall’altra procedura”. La stessa dirigente Eva Caporella specifica: “L’aggiudicazione dei lavori dovrebbe essere tra il 5 ed il 6 di novembre prossimi. Dopo l’aggiudicazione vi saranno delle verifiche burocratiche per una decina di giorni e solo successivamente si potrà partire con i lavori”. La riapertura entro fine anno è esclusa: “Speriamo che ad inizio del prossimo anno finiscano i lavori, salvo chiaramente problematiche in corso d’opera che potrebbero prolunProcedura gare gli stessi”. Federico Ferro, legale rapprenormale sentante di Inn.nova, spiega: o d’urgenza: “Non ci sarà nessun licenziamento. I dipendenti sono in tutto 9 e è polemica tra non 13, inoltre stanno usufruensindaco e do al momento di tutte le ferie e opposizione dei permessi maturati, quindi, per ora, continuano a percepire lo stipendio. Stiamo lavorando assieme a consulenti del lavoro per capire se il nostro Consorzio rientra all’interno della possibilità di richiesta di cassa integrazione”. Il presidente Ferro aggiunge infine: “Nel caso in cui non sia possibile attivare la cassa integrazione e il Comune di Adria non abbia ancora finito i lavori, si provvederà alla sospensione dei dipendenti, il che vuol dire che tutti vedranno garantito il posto di lavoro, nessuno rimarrà a casa”. A questo punto è l’opposizione con il consigliere di minoranza Paolo Baruffaldi che commenta: “Fin dal primo minuto il sindaco aveva parlato di somma urgenza per i lavori della piscina, ma sapevano già a priori che non sarebbe stato, visto che non c’erano assolutamente i presupposti per agire in regime di una somma urgenza. Si è passati dal dichiarare che bastavano 45 giorni, alla probabile apertura per metà gennaio, forse. Una situazione veramente difficile non solo per il gestore, il consorzio Inn.nova, ma soprattutto per tutti i lavoratori che ci sono al suo interno”.

Super nonna 2019: Antonietta Bondesan sbaraglia tutti con 19 nipoti e 16 pronipoti

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dria ha la sua nuova Super Nonna 2019. Si tratta di Antonietta Bondesan Sacchetto con i suoi 19 nipoti e 16 pronipoti. Ad annunciarlo, l’assessore ai Servizi sociali Sandra Moda, in occasione della 6° edizione della festa dei nonni del Delta, organizzata dall’amministrazione comunale di Rosolina nella chiesa Sant’Antonio. La festeggiata, dopo aver ricevuto la targa, ha partecipato al banchetto conviviale, organizzato per tutti i nonni simbolo del Delta, attorniata dai numerosi famigliari che hanno colto l’occasione per stringersi attorno a questa super nonna.

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“Numerosi gli amministratori e le cariche ecclesiastiche del territorio presenti alla cerimonia - commenta l’assessore Sandra Moda -, a testimonianza di quanto sia importante il ruolo ricoperto dai nonni nella società, ulteriore riconoscimento quali risorse preziose insostituibili”. Ed è proprio il caso di Antonietta che veste i ruoli di nonna, bisnonna e capofamiglia, perchè se i giovani sono il futuro di un popolo, gli anziani ne rafforzano memoria e saggezza. Gaia Ferrarese


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Adria

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Alloggi Università

Comune vicino agli studenti fuorisede Alla ricerca di soluzioni e di abitazioni per gli studenti di Ferrara che svolgono il tirocinio all’ospedale di Adria

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om’era già stato anticipato, il comune di Adria si è mosso per cercare una soluzione per tutti coloro che cercano alloggi nel paese adriese in modo da essere più comodi per le lezioni e per il tirocinio del corso di Infermieristica dell’Università di Ferrara, che ha iniziato a svolgersi presso l’ospedale di Adria. C’è da specificare che ora il corso vede l’occupazione di 99 studenti, ma a pieno regime i ragazzi interessati saranno circa 300, per cui la soluzione alloggi deve essere chiara e alla portata di tutti.

Nelle scorse settimane, è stata organizzata una serata presso la sala Federighi di palazzo Tassoni erano presenti varie agenzie immobiliari, dei cittadini privati alla ricerca di informazioni e il presidente della Confedilizia di Rovigo, Paolo Mercuri, il quale ha spiegato nel dettaglio quali tipi di contratto possono essere fatti agli studenti, i costi di gestione e soprattutto le agevolazioni che si ottengono da questi tipi di contratti d’affitto. Alla fine di tale incontro è stato l’assessore all’Università, Andrea Micheletti, a riassume-

Assessore all’Università, Andrea Micheletti

re le proposte fatte: “Verranno create delle bacheche o degli spazi all’interno del territorio comunale e dell’ospedale di Adria dove si tengono le lezioni, per mettere annunci di appartamenti disponibili ad essere affittati”. “Inoltre è stata avanzata la proposta di aprire una pagina Facebook ad hoc dove poter inserire ugualmente gli annunci, magari con foto e quant’altro riguardasse la stanza o l’apparta-

mento in questione - conclude l’assessore -. Da chiarire che la pagina Facebook non sarà assolutamente compito del Comune aprirla, ma degli addetti ai lavori che dovranno occuparsi della sua gestione”. Nel frattempo la pagina sul social network in questione è stata aperta e molte sono state le iscrizioni proprio per cercare a tutti i costi un luogo dove poter alloggiare.

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Adria .

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Traffico Prevenzione stradale

Maggior controllo e sicurezza sulla strada con il nuovo velox Da questo mese gli automobilisti dovranno prestare ancora più attenzione alla velocità a cui stanno viaggiando, se non vogliono correre il rischio di vedersi recapitare a casa una multa. Dopo il posizionamento di due nuovi velobox, entrerà infatti a breve in funzione anche un altro autovelox fisso in località Ca’ Scirocco, tra Adria e Loreo, per completare la postazione anche in entrata alla città. Le colonnine arancioni, che erano già state annunciate durante un consiglio comunale a fine maggio insieme tra l’altro all’introduzione di un telelaser e di una nuo-

In alto, l’autovelox istallato

va postazione varco lettura targhe, sono state collocate tra il civico 15 e il civico 17 sulla via Curicchi a Bottrighe, la seconda invece si trova sulla strada regionale 516 che collega Adria con la provincia di Venezia, all’altezza di Ponti Novi. “Si tratta di strumenti di prevenzione e d’indagine per la polizia locale, acquistati nell’ambito del piano sicurezza stradale”, ha dichiarato il sindaco Omar Barbierato. Così come lo sarà il secondo autovelox che verrà messo in fun-

zione fine novembre sulla provinciale 45, all’altezza di quello già esistente. Il dispositivo, per la precisione, verrà posizionato al km 2+0.40sx e “immortalerà gli automobilisti che transiteranno in direzione Loreo

- Adria, superando i 70 Km/h”, ha spiegato il consigliere alla mobilità Enrico Bonato. Il sindaco Barbierato ha inoltre precisato che “l’azione di informare i cittadini sull’installazione del nuovo autovelox e il posizionamento dei due velobox

attraverso i media permetterà agli automobilisti di agire in maniera più consapevole nel rispetto delle leggi vigenti, per evitare sanzioni e scongiurare situazioni che possano mettere in pericolo l’incolumità Chiara Tomao pubblica”.

“Musicamente insieme”, al via il progetto musicale per i bimbi Ha preso il via dallo scorso mese “Musicamente Insieme”, un innovativo progetto pilota fortemente voluto dal Comitato “La Matita di Teresa” e sostenuto anche dalla Regione Veneto, che interessa ogni martedì pomeriggio gli alunni della scuola primaria madre Teresa di Calcutta di Baricetta. All’inaugurazione e avvio di questa nuova coinvolgente avventura studiata per le future classi entranti ha partecipato anche il sindaco Omar Barbierato, che da grande appassionato di musica ha accettato con entusiasmo l’invito del Comitato, assistendo ad un breve momento della lezione e sottolineando anche i benefici del percorso musicale. A causa di impegni precedenti, non ha potuto essere invece presente la dirigente scolastica Vianello, che ha comunque inoltrato il suo pieno sostegno al progetto. La scuola elementare di Baricetta può quindi vantare ora un’ulteriore iniziativa volta a sviluppare la creatività dei bambini e ad avvicinarli ad altre materie, sempre però all’insegna del divertimento. “Musicamente Insieme” si aggiunge infatti ad un altro progetto già avviato e rodato, quello della serra, che vede gli alunni coinvolti attivamente nella coltivazione e successiva vendita di bulbi e piantine. Ch.To.


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Adria

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Scolo Branco: consiglio infuocato La chiusura del ponte ha acceso la miccia della polemica tra il sindaco Barbierato e il consigliere di minoranza Baruffaldi, accusato, insieme al suo partito in Regione, di “combinare guai” nel territorio

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lima tesissimo nell’ultimo consiglio comunale, dove c’è stato un duro botta e risposta tra il consigliere di minoranza Paolo Baruffaldi e il sindaco Omar Barbierato, che sulla questione della chiusura del ponte Scolo Branco risponde così: “La Lega combina guai continuamente in Regione; come sulla sanità che ci toglie cento cose, andiamo in Regione per richiederle indietro e ne otteniamo sessanta, oltre alle case popolari con la riforma all’Ater che ci sta creando solo problemi” spiega Barbierato. “Ora siamo qua con i passaggi a livello, insomma è un continuo rincorrere i malanni che il suo partito fa. Ma lei (indirizzandosi a Paolo Baruffaldi n.d.r.) dica ai suoi in Regione di finirla di far guai ad Adria, perchè ci ritroviamo sempre qui a discutere di queste cose”. Poi parlando del caso specifico il primo cittadino aggiunge:

“In nove anni la Lega cosa ha fatto per la sicurezza stradale di Valliera, visto che l’ha tanto sbandierata? Io mi prendo le mie responsabilità davanti ai cittadini. A loro ho dichiarato che non voteremo contro questa mozione perchè non c’è in nessun passaggio scritto che la Lega sbaglia ad aver firmato l’accordo con Rfi per la chiusura dei passaggi a livello” continua Barbierato. “Inoltre non ha preso una posizione chiara nei confronti del suo partito; quindi o è pan bagnato o è zuppa, ma mi sembra che sia sempre zuppa a casa sua. Questa mozione vuol dire proprio un bel niente, visto che non vuole prendere posizione. Noi siamo stati chiari con i cittadini, se la Regione ci toglierà il passaggio a livello ci dovrà dare una compensazione in lavori di sicurezza; spiegheremo che la volontà è della Lega e

“Un bando per risanare il parco Baden Powell”

della Regione; ha scritto in Regione? Ha scritto al suo partito? Ha fatto un suo documento di lamentela per andare contro la Regione? Prenda una posizione. Scriva che è colpa della Lega e gliela votiamo” ha concluso il

primo cittadino. A nulla sono valse le spiegazioni di Baruffaldi sul fatto che la Regione sia un ente e non un partito, “che il consiglio comunale poteva votare a favore delle richieste dei cittadini per tenere

aperto il passaggio a livello, che la posizione dei residenti deriva da una raccolta firme, etc”. Tutto inutile, la mozione viene bocciata. Stefano Spano

Liceali adriesi in Lituania

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ra già nell’aria, ma adesso è diventata una situazione da portare sui banchi del consiglio comunale ed è il consigliere di minoranza Massimo Bobo Barbujani, che con la sua lista Bobo sindaco presenta un’interrogazione per capire quando sarà fatto il bando per il campetto di calcio all’interno del parco Baden Powell, viste le sue condizioni disastrose, oltre alla zona circostante non più manutentata. “Da più di un anno il campetto di calcetto nel parco Baden Powell di Adria è stato chiuso per motivi di sicurezza, in quanto il tappeto sintetico presentava diverse lacerazioni e necessitava di una sua sostituzione e soprattutto di un ammodernamento della struttura sportiva”. E qui l’attacco all’amministrazione: “Abbiamo sentito più volte le rassicurazioni dell’assessore allo Sport che già nella primavera 2019 avrebbe indetto il bando di gara per individuare un soggetto che gestisse queste strutture (calcetto e beach volley); in quanto tantissimi sportivi stanno aspettando con trepidazione la riapertura di questa struttura e nel frattempo si stanno rivolgendo ad altri palazzetti come Porto Viro, Cavarzere e Gavello per andare a giocare”. Concludendo: “Per di più negli ultimi mesi il complesso è stato completamente vandalizzato da ragazzini che frequentano la zona. Per questo chiediamo quando sarà indetto il bando di gara per poter finalmente sistemare questo polo sportivo”. Una situazione reale di questa zona, che i residenti vedono ogni giorno. Stefano Spano

I docenti con il sindaco lituano

Il liceo “Bocchi-Galilei” protagonista a livello europeo. L’istituto infatti, fin dall’inizio dell’anno scolastico si è mosso per organizzare diverse iniziative di mobilità studentesca. In particolare, con l’appuntamento in Lituania, a Skuodas, di ottobre è iniziato anche il secondo anno del progetto Erasmus Plus “Get Smart”, il cui nome è l’acronimo del programma biennale Students moving along roads of treasures, dedicato alla scoperta dei tesori scientifici, linguistici, culturali, naturalistici e gastronomici dei 6 paesi partner. La delegazione italiana era composta dalla dirigente scolastica, prof.ssa Silvia Polato, dalla docente Eleonora Canetti e da due studentesse di 3^

Linguistico: Elisa Bortolotti e Camilla Ferrari. I rappresentanti di Italia, Grecia, Spagna e Cipro si sono dati appuntamento a Riga e hanno avuto la possibilità di esplorare il centro storico della capitale della Lettonia prima di dirigersi verso sud. Gli studenti, ospitati dalle famiglie, sono stati impegnati da subito nel laboratorio di terracotta e nell’attività di insegnamento e apprendimento di canzoni, giochi e danze dei singoli Paesi, mentre i docenti hanno partecipato a riunioni organizzative e a incontri istituzionali. Sono seguite le visite alla villa padronale di Plunge, al parco e al museo dell’ambra di Palanga. Il viaggio si è concluso con l’Intercultural evening, evento di sintesi che ha coinvolto anche le famiglie. St.Spa.


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Eventi Verso le feste

“Stiamo già delineando i nuovi eventi del Natale” D

opo il grande riscontro dello scorso anno, l’amministrazione comunale di Adria è già all’opera per la preparazione dei nuovi eventi natalizi che prenderanno il via il prossimo dicembre, per terminare poi come da tradizione agli inizi di gennaio 2020 con l’Epifania. Nelle scorse settimane si sono infatti tenuti i primi incontri, a cui hanno partecipato il sindaco Omar Barbierato ed alcuni rappresentanti del Comune,

che da sempre si prodigano per animare il periodo speciale del Natale e di tutte le attività di contorno per la città” ha inoltre spiegato il consigliere Federico Paralovo. Soddisfatto per l’esito di questi primi confronti anche il primo cittadino Barbierato, che si augura “che le sinergie che si sono instaurate l’anno precedente si possano nuovamente ripetere al fine di mettere in campo le energie positive

Andrea Micheletti, assessore alla Comunicazione e al Turismo di Adria

che la nostra città sa esprimere per il buon esito delle manifestazioni tanto attese per la gioia di bambini e adulti”. Insomma, il Natale si avvicina e Adria non vuole farsi cogliere impreparata, superando il successo delle festività 2018 Chiara Tomao

L’amministrazione comunale si impegna anche ques’anno per l’organizzazione degli eventi natalizi, ma si augura di trovare la consueta collaborazione di cittadini

Polemica sui costi della nuova stagione teatrale

D

opo la presentazione della stagione di prosa da parte dell’amministrazione comunale (CFR articolo a p.17 in questo numero n.d.r.), con il sindaco Omar Barbierato che ha sottolineato il fatto che la stessa sia in linea con le ultime stagioni teatrali, è il consigliere di minoranza Massimo Bobo Barbujani a commentare: “Rimango allibito dal costo che l’amministrazione ha dichiarato per questa stagione teatrale, quando lo stesso Barbierato lo scorso anno aveva specificato che sarebbero riusciti ad abbassare della metà la stessa spesa, che all’ora fu di 90.000 euro”. Proseguendo: “In secondo luogo non mi è chiaro come mai non abbia voluto continuare con “Tempi e Ritmi”, probabilmente non è stato soddisfatto, ma a sentir lui andava tutto bene; probabilmente non era così”. “Ritornando poi alla cifra che verrà spesa, ossia di 70.000 euro, penso sia assurda se confrontata con quella che, per esempio, utilizza Lendinara, che con circa 40.000 euro propone più spettacoli, di tutto

e associazioni della Pro Loco e di Adria Shopping, per discutere in particolar modo della realizzazione dello storico evento “La Befana vien di notte”, una delle manifestazioni folkloristiche più apprezzate del Triveneto in grado di attirare sempre centinaia di curiosi da ogni parte del Veneto e d’Italia. A darne notizia l’assessore Andrea Micheletti che ha commentato: “Per le prossime riunioni le azioni sinergiche coinvolgeranno anche le consulte, con lo scopo di raccogliere dal territorio proposte, suggerimenti e nuovi volontari in modo che tutto il tessuto civile e sociale abbia una parte attiva nel nuovo calendario natalizio. Il Comune contribuirà alla realizzazione degli eventi natalizi, sia attraverso un contributo diretto sia attraverso la concessione di spazi, uomini e di mezzi”. “Le altre risorse, indispensabili alla buona riuscita della kermesse, saranno reperite tramite il ricorso a sponsorizzazioni a favore delle associazioni

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rispetto e, sulla carta, di alto valore”. Sottolineando poi: “Durante la mia amministrazione sono stati spesi 3 milioni di euro per sistemare il teatro comunale, affinché venisse data la possibilità di ospitare un palinsesto di tutto rispetto, ma non mi sembra questo il caso, anzi”. “Quando il sindaco Barbierato specifica che quest’ultima è in linea con le ultime stagioni teatrali mi viene da ridere, perché non è neanche da paragonare”. Concludendo: “Vorrei sottolineare che Arteven è sempre una garanzia, ma sembra ormai che qualsiasi cosa abbia fatto io, non vada assolutamente ripetuta, a prescindere che sia valida o Stefano Spano meno”.


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Bottrighe

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Un 2019 di celebrazioni e anniversari Dai 170 anni dalla posa della prima pietra della nuova chiesa, al 60° compleanno del Gruppo sportivo: due importanti ricorrenze caratterizzano quest’anno l’antica storia della città

D

ue importanti ricorrenze caratterizzano a Bottrighe questo 2019. Avvenimento di notevole valore storico è il 170° anno dalla posa della prima pietra per la costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale. Settant’anni dalla celebrazione del primo centenario e vent’anni dalla ricorrenza dei centocinquanta anni. Dal documento del processo verbale del 16 dicembre 1849, si legge che sul finire del 1846 viene demolita, per vetustà, l’antica chiesa parrocchiale, mancando alla fabbricceria e agli abitanti i mezzi per ricostruirla, il consiglio comunale di Bottrighe con delibera 15 novembre del 1847 ne ammise la spesa a carico del Comune. L’ingegnere Antonio Lupati di Adria fu l’autore del progetto e si autorizzò l’esecuzione della prima parte dei lavori della ricostruzione, ovvero le opere fondamentali. Con decreto 28 ottobre 1849, il vescovo di Adria monsignor Bernardo Antonio Squarcina, autoriz-

zò il parroco di Bottrighe don Antonio Campana alla benedizione della prima pietra. Fu una solenne celebrazione con la partecipazione numerosissima delle autorità di allora e della popolazione. La nuova chiesa fu dedicata ai santi Francesco d’Assisi e di Paola. All’interno della stessa, l’opera artistica di maggiore valore è senza dubbio il pulpito in legno pregiato acquistato su ordinazione dell’allora parroco don Antonio Zanchetta. È posta tra gli altari del Sacro Cuore e della Beata Vergine del Carmelo ed è dell’artista veneziano Bazarel, lo stesso che creò i due confessionali giunti sempre da Venezia nel 1868. Iscritta alla Sovrintendenza ai Monumenti, fu fatta giungere da Venezia nel luglio del 1862, nel periodo della sagra annuale. Altra importante ricorrenza è per l’associazione Gruppo Sportivo Bottrighe che ha compiuto sessant’anni di attività: sorto in paese il 4 ottobre 1959 come organizzazione dell’allora gara ciclistica re-

l’Autunno ed i suoi colori

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A sinistra la chiesa di San Francesco e sotto alcuni volontari del Gruppo Sportivo

gionale dedicata al concittadino eroe Umberto Maddalena che divenne famosa ovunque, in Veneto e oltre confini. Pur mantenendo il nome attuale, nel corso degli anni, allargò le proprie attività in ricreativo-culturali con manifestazioni per tutto l’anno, come il carnevale, la festa al parco, il raduno dei

Butrigan, le castagnate, quelle natalizie e altre anche di solidarietà, mantenendo vive le antiche tradizioni del luogo. Il Gruppo Sportivo è da sempre punto di riferimento per tante attività paesane. Da molti anni, è presieduto dall’infaticabile dottor Antonio Boni. Roberto Marangoni

La 12° rassegna corale “Autunno in…canto” Si terrà sabato 23 novembre la tradizionale esibizione del coro “Eco del Fiume”

I

l coro femminile “Eco del Fiume” di Bottrighe, diretto da Nausica Pozzato, organizza la sua tradizionale rassegna corale “Autunno…in Canto”. L’appuntamento, giunto alla sua dodicesima edizione, è per sabato 23 novembre con inizio alle ore 21 nella chiesa di San Francesco. La manifestazione, appuntamento considerato di grande rilievo artistico, avrà la collaborazione di Asac Veneto, dell’ente Parco, della pro loco Adria, radio Diva e delle amministrazioni comunale e provinciale. Oltre al coro organizzatore, che avrà il compito di aprire la serata, si esibiranno, in qualità di ospiti, il coro “A.N.A.” di Codroipo diretto da Massimiliano Golin ed il coro“Astonote” di Padova diretto da Giuseppe Marineddu. I tre complessi vantano tutti un prestigioso curriculum con partecipazioni in concerti, rassegne, concorsi nazionali ed internazionali. Le formazioni, di ispirazione popolare, privilegiano il mondo poetico dei più noti compositori italiani. Presenta Alessia Ventura. L’ingresso è libero. Ro.Ma.


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Bottrighe

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Famiglia Comunità

Elissa e Steve dall’America in cerca delle proprie origini A

ttorno alla quarta edizione del “Raduno dei Butrigan nel mondo” desta curiosità l’interesse di chi ha lasciato la propria terra e torna alla ricerca delle proprie origini. Qualcuno di loro, dopo il raduno, si è soffermato qualche giorno in più per visitare Adria ed il museo archeologico nazionale, il Delta del Po, Rovigo e Chioggia. Loretta De Grandi, da Montemagno in Piemonte, è giunta per qualche giorno, impossibi-

Elissa, figlia di italiani emigrati in America per mancanza di lavoro e prospettive, è tornata a Bottrighe insieme al marito, per scoprire le proprie radici litata a partecipare al raduno, per incontrare amici e parenti. Così per Antonella Soncin, figlia di Nevio, giunta con la madre da Grugliasco. Altresì la visita, se pur breve, di Elissa De Grandi e suo marito Steve Snook, provenienti dagli Stati Uniti. A darne notizia è stato Nerino Albieri, storico locale e tra i fautori del raduno dei Butrigan organizzato dal Gruppo sportivo Bottrighe. “Elissa - racconta Albieri - è figlia di Ateneo, appartenente alla conosciuta e numerosa famiglia di Giulio De Grandi e di Lucia Rinaldini, nato e vissuto a Bottrighe sino all’obbligo militare. Durante il secondo conflitto mondiale, Ateneo fu fatto prigioniero dagli inglesi – spiega Albieri - portato in Inghilterra e successivamente internato in un campo di prigionia negli Stati Uniti”. “Là conobbe Mary, una ragazza figlia di emigrati italiani trasferiti in America ai primi del ‘900. Si innamorarono e alla fine della guerra rientrarono in Italia e si sposarono proprio nella chiesa di Bottrighe. La

loro permanenza non durò a lungo, poiché difficoltà contingenti e la scarsità di lavoro, indussero i due sposi a rientrare in America nel 1947” continua. “Dalla loro unione nacquero quattro figlie - conclude Albieri - che nel tempo si recarono in più occasioni in Italia e a Bottrighe per conoscere e recuperare la memoria delle loro origini”. “È davvero un peccato che le date del raduno non

Bottrighe, al centro Elissa e Steve con il cugino Renzo Santin e signora

si siano sovrapposte per pochi giorni - ha detto Renzo Santin anch’egli originario di Bottrighe, cugino di Elissa ed amico di Albieri - a loro sarebbe

piaciuto molto partecipare e ci sperano per il prossimo del 2021”. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it

Tanti impegni natalizi per i Bontemponi

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ante iniziative ed impegni natalizi in programma per il gruppo folkloristico “Bontemponi”. Tenendo fede all’ormai consolidata tradizione, il gruppo folkloristico di Bottrighe omaggerà ogni famiglia del paese del suo nuovo calendario 2020. Nel pomeriggio di sabato 7 dicembre e per tutta la giornata di domenica 8 dicembre, i componenti dell’associazione, indossando i panni di Babbo Natale, sfileranno, con canti e nenie natalizie, percorrendo tutte le vie del Paese, famiglie e locali pubblici, accompagnati dalla nuova slitta, realizzata dai componenti stessi. A tutti i bambini saranno distribuiti gratuitamente dolciumi e tanti giocattoli che sono stati raccolti da amici e sostenitori dell’associazione. L’iniziativa è finalizzata alla libera raccolta di fondi che saranno poi interamente devoluti alla scuola materna “Umberto Maddalena” di Bottrighe e ad altre associazioni che si occupano di studio e prevenzione di malattie genetiche e tumorali nel corso della 29.ma edizione di “Serata d’Onore” che si terrà in primavera a Bottrighe.

I Babbi Natale dei Bontemponi toccheranno poi Villanova Marchesana e Canalnovo nel pomeriggio di sabato 14 dicembre per un’iniziativa dedicata ai bambini in collaborazione con l’amministrazione comunale e che vedrà insieme a loro anche il primo cittadino Riccardo Rigotto. Altri interventi sono previsti come ogni anno in alcune scuole di Adria e Bottrighe. Ro.Ma.

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Territorio

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Treni Polemica continua

Servizio o disservizio ferroviario? I

l problema del servizio, o per meglio dire del disservizio ferroviario, sulla tratta Verona - Rovigo e Rovigo - Chioggia, è oramai noto a tutti da anni. Disagi si sono avuti negli ultimi tempi soprattutto per l’utenza della stazione ferroviaria di Adria, con tanto di telecamere del Tg3 Veneto, ad immortalare con un servizio, le varie lamentele di studenti e lavoratori pendolari. “Treni, il Veneto cresce? Solo dove non li gestisce la Regione questo il commento della consigliera regionale Patrizia Bartelle di Veneto 2020 - In Polesine netto peggioramento. I passeggeri bocciano Servizi Territoriali: dal 2018 al 2019 tutti gli indicatori sono in calo. Nella nostra

provincia non c’è un servizio di trasporto pubblico su rotaia: c’è un disservizio. A dirlo sono nientemeno che i dati contenuti nell’ultima indagine sulla qualità percepita dai clienti, realizzata da Sistemi Territoriali, dove ben 17 voci sulle 17 oggetto di sondaggio, registrano un peggioramento: il 100%. E più della metà sono insufficienti”. Bartelle, assieme ai colleghi Piero Ruzzante e Cristina Guarda, ha depositato un’interrogazione a risposta immediata, per chiedere alla giunta Zaia come intende intervenire rispetto alla gestione del servizio erogato da parte di Sistemi Territoriali, ai fini della standardizzazione, della garanzia e del costante miglioramento della qualità del

“Treni, il Veneto cresce? Solo dove non li gestisce la Regione”: questo il commento della consigliera regionale Patrizia Bartelle a proposito del servizio di Sistemi Territoriali

servizio di trasporto pubblico ferroviario all’interno del territorio regionale. “Dopo aver letto i dati presentati da Ferrovie dello Stato - Trenitalia, che parlano di un aumento del 3,2% dei passeggeri nel Veneto e di una puntualità percepita del 93%, siamo andati a verificare i numeri relativi a Sistemi Territoriali, la società regionale che gestisce le linee Adria-Mestre, Rovigo-Verona

e Rovigo-Chioggia: non c’è paragone. Sembra di stare su un altro pianeta: nel 2018 la AdriaMestre ha perso 62.312 passeggeri, pari al -4,35%, passando dai 1.375.583 del 2018 ai 1.313.271 del 2019. Non solo: tutti i 17 indicatori oggetto di sondaggio presso la clientela risultato in calo, tra il 2018 e il 2019, relativamente a tutte e tre le linee considerate” dichiarano corali. “La puntualità è un miraggio, ma ci sono aspetti ancora più gravi: uno tra tutti, la sostanziale assenza di un servizio per i viaggiatori con disabilità e a mobilità ridotta: lungo la Adria-Mestre solo il 31% delle stazioni sono attrezzate, mentre i treni attrezzati sono l’8,3% nella tratta Rovigo–Chioggia e il 15,7% nella Rovigo–Verona. Quella di Sistemi Territoriali si conferma una gestione fallimentare e per di più in peggioramento. La giunta Zaia dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo, anche se questo la fa sfigurare rispetto a una regione dove complessivamente il servizio ferroviario migliora. Non certo grazie alle controllate regionali, ma semmai alla gestione Trenitalia” hanno concluso i consiglieri. Marco Scarazzatti

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Cultura .

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Al via la nuova stagione teatrale Il 2019/2020 adriese si prospetta ricco di eventi che uniscono i grandi nomi dello spettacolo insieme alle compagnie teatrali emergenti, in un programma vario, offrendo ampio spazio alla prosa

P

artita la campagna informativa per la nuova stagione teatrale adriese, che quest’anno è stata tutta “fatta in casa”. Il costo totale è di circa 70.000 euro per cinque spettacoli. Ci sarà un sesto appuntamento fuori abbonamento; inoltre quest’anno si è voluto dare maggiore importanza proprio alla prosa. Ad aprire il cartellone dei sei appuntamenti della rassegna culturale che andrà in scena sul palco del teatro comunale di Adria, il corpo di ballo di San Pietroburgo con “Il Lago dei Cigni”, il più emozionante tra i balletti classici, dove si potrà ammirare la perfetta unione tra coreografia e musica. Lo spettacolo serale di iniziativa privata fuori abbonamento, fissato per il 28 novembre, farà da traino per i successivi appuntamenti per una chiusura primaverile prevista il 13 marzo 2020, con “Rear Wall“ di Mi-

Il teatro di Adria

riam Spera e Renato Cecchetto, l’attore adriese da poco insignito dal sindaco Omar Barbierato del premio “Adria riconoscente”. Il secondo appuntamento della stagione teatrale sarà previsto alle ore 21 di giovedì 19 dicembre con la compagnia Uao Spettacoli che porterà in scena “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”. La commedia scritta da Galli e Capone con la regia di Rosario Galli andò in scena per la prima volta 25 anni fa. Nella serata di venerdì 24 gennaio 2020, l’associazione Fita Regionale del teatro amatoriale proporrà “Il Trigamo” di Piero Chiara con la regia di Maria Grazia Bettini e la partecipazione della compagnia amatoriale “Accademia teatrale Capogalliani” di Mantova. Il pomeriggio di domenica 2 febbraio sarà la volta della commedia musicale “Mamma mia bella! Ovvero il colpo di scena più interessante della nostra

vita “con la regia di Elena Sofia Ricci e Federico Perrotta, Valentina Olla e Sabrina Pellegrino. A calcare il palco adriese ancora una volta la compagnia Uao Spettacoli, che ritornerà ad Adria con Pino Insegno per il penultimo appuntamento in calendario. Nel pomeriggio di giovedì 27 febbraio infatti, con

“58 Sfumature di Pino”, Pino Insegno con Federico Perrotta e la regia di Claudio Insegno, faranno rivivere in due ore di spettacolo divertente, i miti degli anni passati. A chiudere la stagione teatrale venerdì 13 marzo alle 21, la compagnia “come in uno specchio” che calcherà il palco del teatro comunale con uno spettacolo in

linea con le finalità culturali dell’amministrazione: “Rear Wall“, di Miriam Spera con la partecipazione di Renato Cecchetto. L’attore e doppiatore di Shrek, ritorna nella sua terra di origine interpretando Alfred Hitchock per un giallo tutto da vedere. “La scelta per questa nuova stagione teatrale - afferma il sindaco Omar Barbierato - è stata quella di prediligere le compagnie e i teatri stabili presenti nel panorama teatrale offrendo una stagione in linea con le ultime stagioni teatrali. L’organizzazione e la realizzazione saranno gestite direttamente dal Comune”. Per la compravendita dei biglietti, soprattutto online, a breve il comune renderà note le modalità. Stefano Spano

“Una buona chiusura per Settembre Adriese”

S

i è concluso a metà novembre il fitto cartellone di eventi del “Settembre adriese”, slittato fino a novembre, “per permettere la buona riuscita degli avvenimenti, curati per evitarne la sovrapposizione e rispettare nel contempo, le date storiche di manifestazioni tradizionali” come fa presente il Comune in una nota. A chiudere è stato l’evento “Colori corali d’autunno, amici a casa nostra”, che ha trasportato il pubblico nell’excursus storico canoro di brani della tradizione italiana che il coro Soldanella canta da 65anni in Italia e Europa. Una serata giunta alla 17esima edizione che quest’anno ha ospitato per la prima volta la performance del coro trentino della Sosat per un tripudio complessivo di emozioni e vibrazioni. “L’evento di chiusura del calendario del Settembre Adriese è stato anche un punto di riflessione sull’indagine di mercato per operatori e consumatori, che registra il grado di soddisfazione dei partecipanti sull’organizzazione generale delle azioni collettive, con lo scopo di raccogliere gli elementi utili alla programmazione di attività ed eventi che possano valorizzare il territorio e la comunità, sia in termini economici che di sviluppo” ha spiegato l’assessore Wilma Moda. Giorgia Gay

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Sport

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Sport Motocross

Grande successo per l’Enduro Day L’evento dedicato al pilota Mario Sette e organizzato dal Motoclub di Adria unisce tutti, adulti e bambini, pubblico e piloti

A

nche la terza edizione dell’Enduro Day, Memorial Mario Sette, organizzata dal Motoclub Adria e svoltasi sul terreno adiacente all’autodromo adriese è stata un successo. Due giorni di divertimento per gli appassionati di enduro di tutti i livelli sia adulti che bambini che hanno “girato” nelle due piste appositamente tracciate: per i baby rider di circa 1 km, e per gli adulti giro corto di circa 2,8 km in alternativa al percorso lungo di circa 5 km. Due tracciati, che hanno mescolato motocross ed enduro e hanno garantito due giorni di divertimento. Un’inizia-

tiva arrivata alla sua terza edizione dedicata al pilota Mario Sette, prematuramente venuto a mancare nel 2017 e che aveva la passione per i motori, per le moto in particolare e che, come diversi suoi amici, faceva parte del moto club Adria. Tutto è stato organizzato alla perfezione: un’area paddock allestita all’interno dell’autodromo e, a chiusura dei giri di pista, piloti e pubblico si sono rilassati con aperitivo e dj set, assistendo a gare del campionato italiano di Car drifting. “Graditissima è stata la presen-

za ai nastri di partenza di numerosi piloti che hanno approfittato delle splendide giornate di sole”, hanno detto gli organizzatori, felici per il buon successo. Tutti i membri del Motoclub Adria, gli amici di Mario Sette e i simpatizzanti, si sono adoperati con entusiasmo nell’organizzazione della manifestazione e quindi alla sua riuscita, curando sia la parte burocratica, che tecnica. Un gruppo che, nato da poco, ha saputo organizzare tre

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edizioni di questo evento riscuotendo un successo di pubblico e piloti. Come è lodevole lo spirito dell’iniziativa di dedicarla ad un loro amico e di portarne avanti il ricordo per la passione che aveva per i motori. E, abbassate le saracinesche per questa terza edizione, i soci del Moto club Adria, sono già pronti per organizzare l’edizione 2020, con nuove sorprese per gli appassionati di enduro. Cristiano Aggio

Un giorno in autodromo con gli studenti belgi

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#Politica

Regionali 2020, la corsa è partita

Dopo il voto umbro, i 5 stelle chiudono ad eventuali alleanze. Il Pd guarda ai movimenti civici per l’alternativa, Lega e Fratelli d’Italia si godono il successo e pregustano l’ennesima vittoria

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l risultato dell’Umbria, con l’alleanza Pd-5 stelle travolta dal centrodestra, ha immediatamente provocato i suoi effetti. E qualche riflesso si riverbera anche sul Veneto, dove pure le condizioni di partenza e le prospettive sono ben diverse. Ma se qualcuno poteva ipotizzare un’alleanza “giallorossa” anche per tentare di strappare Palazzo Balbi al governatore Zaia, pare non ci sarà bisogno nemmeno di attendere gli esiti delle prossime regionali in Emilia-Romagna e Calabria. A caldo, infatti, la chiusura dei 5 stelle è netta, affidata a un comunicato lapidario: «Rispetto alla questione politica e alle prospettive in Veneto, ribadiamo quanto già emerso nel corso dell’assemblea regionale tenutasi a Mestre sabato scorso: in vista del prossimo voto regionale, non è in campo alcuna ipotesi di alleanze elettorali con alcun partito. È invece già da tempo avviato un dialogo costruttivo con gruppi, liste civiche, movimenti sul territorio le cui istanze convergano sui principi e programmi del Movimento 5 Stelle. Si tratta di un confronto sui temi e non su liste o poltrone». Non che, per la verità, dal Partito democratico fossero arrivate aperture chiare, nel percorso iniziato verso le regionali.

Piuttosto, afferma il segretario regionale Alessandro Bisato, «il Partito democratico sarà il perno della coalizione» e intende avviare una collaborazione con tutti i movimenti civici e politici che abbiano a cuore un Veneto solidale, più forte, concreto, orgoglioso, meno “chiacchierone” e che sappia trattenere e dare prospettiva ai giovani che fuggono all’estero e in altre regioni italiane. Nelle prossime settimane incontreremo e ci confronteremo apertamente con tutti i soggetti che condividono agenda politica e priorità». Poi una stoccata a Renzi e a chi ha deciso di seguirlo: le divisioni «non aiutano a costruire un fronte unitario alternativo. Defezioni, distinguo e divisioni, alcune delle quali evidentemente sorte più per tattica elettorale che per sensibilità politica, fanno il gioco di Zaia che, a dispetto degli sforzi, proprio negli ultimi giorni sta dimostrando di non essere poi così diverso da Salvini». Umori ben diversi nella Lega, naturalmente, che anche in Umbria ha sfiorato il 37%, molto più di Pd e 5 stelle insieme. Un risultato frutto, secondo il capogruppo in Consiglio regionale Nicola Finco, del “buongoverno” e della concretezza: “I cittadini hanno capito che la Lega è il partito della buona amministrazione, e non degli

estremisti come la propaganda di sinistra si sforza di dipingerlo, ormai inutilmente”. E questa, con ogni probabilità, sarà anche la chiave di una campagna elettorale che si annuncia tutta in discesa vista anche l’incapacità del centrosinistra in questi cinque anni di costruire un’alternativa visibile. Ma a brindare all’indomani del primo appuntamento elettorale nelle regioni è soprattutto Fratelli d’Italia, che anche in Veneto lo scorso anno si era messa in mostra con una ambiziosa “campagna acquisti” in particolare tra le fila di Forza Italia,

sempre più partner debole della coalizione. “Il voto umbro dà respiro e suffraga un quadro politico da noi annunciato da mesi”, commenta in una nota il consigliere regionale Sergio Berlato, sicuro che il suo partito “Confermerà e supererà questo risultato anche alle regionali del Veneto vincendo la scommessa fatta con il nostro presidente Giorgia Meloni”. E se così fosse, Berlato la prossima volta potrebbe non essere più l’unico esponente della vecchia-nuova destra a palazzo Ferro Fini.

Italia Viva, partenza col botto in Veneto Non saranno le folle che lo attendevano nel 2014, quando alle Europee anche il Veneto si scoprì tutto d’un tratto “renziano” e non è nemmeno detto che un domani si tradurranno in voti, ma certo il battesimo di Italia Viva ha dimostrato che esiste un pezzo di apparato e di militanti che al Matteo fiorentino continuano a guardare con lo stesso entusiasmo di allora. La controprova si è avuta, a pochi giorni di distanza, prima al battesimo ufficiale alla Leopolda e poi all’assemblea regionale organizzata a Mestre. Il 25 ottobre all’hotel Bologna sono arrivati in tanti per ascoltare Ettore Rosato, che della nuova creatura di Renzi è il coordinatore nazionale, e le due parlamentari

venete Sara Moretto e Daniela Sbrollini. di centro. Una strategia che pare già aver In più di 500 si sono iscritti, costruendo il fatto breccia, raccogliendo adesioni signiprimo zoccolo duro di quella che sarà l’or- ficative come quella di Franca Porto, già ganizzazione a livello territoriale. segretaria regionale della Cisl, Sante BresObiettivo, come più san, vicesindaco di Vivolte dichiarato, è ag500 iscritti, assemblea cenza e poi assessore gregare mondi diversi e regionale, il sindaco regionale gremita. fin qui su posizioni opdi Torri di Quartesolo Via alla “campagna poste, ma che guardano Diego Marchioro, l’ex con la stessa preoccupasocialista e poi in Foracquisti” assieme zione allo spostamento za Italia Mario Dalla al tour nelle province verso le estreme dei due Tor, i sindaci di San poli: dirigenti e militanMartino di Venezze e ti del Pd, in prima battuta, ma anche pezzi Polesella dal rodigino. di una Forza Italia ormai ridotta ai miniAlla Leopolda c’era anche la consigliera mi termini e volti nuovi capaci di parlaregionale del Pd Orietta Salemi, e la cosa re all’elettorato tradizionalmente definito non è passata inosservata, ma la lista delle

Matteo Renzi

adesioni promette di ingrossarsi settimana dopo settimana, magari utilizzando per gli annunci il tour nelle province venete in programma da qui a Natale. Poi, con le elezioni regionali alle porte, si faranno i conti.


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Politica

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Claudio Sinigaglia Consigliere Regionale Partito Democratico

Alberto Semenzato Consigliere Regionale della Lega

“Sanità e politiche sociali, gli errori di Zaia pagati dai veneti più deboli”

“Con l’autonomia arriveranno le adeguate coperture a tanti progetti”

C

I

laudio Sinigaglia, 61 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini nel Gruppo PD, all’opposizione della Giunta Zaia. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Sicuramente all’area socio - sanitaria. In particolare, ho seguito con attenzione la nuova legge regionale 19 del 2016, che ha riformato le Aziende Sanitarie e ha istituito l’Azienda Zero. Ma anche l’approvazione del nuovo Piano socio sanitario 2019 – 2023. È stato un lavoro enorme e penso di aver dato numerosi e qualificati contributi in entrambi i provvedimenti”. Oltre a questo? “Da un paio d’anni sono vicepresidente della 1° commissione, che si occupa soprattutto della stesura del bilancio e di tutti gli atti ad esso collegati. È un ruolo importante, che consente di entrare nel merito delle principali disposizioni delle entrate, ma soprattutto delle spese del consiglio e della giunta Zaia”. A proposito di Zaia, che giudizio da di questi 5 anni? “Fortemente negativo: sono davvero numerosi i suoi fallimenti, nascosti troppo spesso da abili capacità comunicative”. Qualche esempio? “Ce ne sono tantissimi. La realizzazione della Pedemontana è stata un bagno di sangue per le casse della Regione e chissà quando terminerà. La gestione dei parchi è un vero disastro, con commissariamenti che durano da più di tre anni. La nuova legge sulle politiche abitative e gli alloggi popolari è da ritirare, perché colpisce la popolazione più debole. Siamo l’unica regione in Italia a non aver ancora fatto la riforma delle case di riposo e la gente

paga rette proibitive: da 1880 a 2500 euro al mese”. Cosa la preoccupa maggiormente? “Il sistema sociosanitario pubblico, fortemente penalizzato da una riforma che abbiamo criticato e respinto. Mancano medici, manca personale per i servizi territoriali, le liste d’attesa aumentano, eppure continuano a spostare i finanziamenti ai privati”. Quali sono i punti di forza e le potenzialità del Veneto? “Siamo una regione bellissima, che eccelle per le sue piccole e medie imprese e per la rete sociale, fatta di tantissime persone e associazioni che appartengono al mondo del volontariato. La Regione dovrebbe supportare entrambe queste realtà, più e meglio di come ha fatto finora”. Quali invece le criticità, sui cui la Regione dovrebbe investire in futuro? “Sviluppo tecnologico e mobilità su tutte. Dobbiamo investire sulla banda ultra larga e su molte nuove infrastrutture: sul raccordo ferroviario con l’aeroporto di Tessera, sull’alta velocità tra Verona e Padova, solo per fare qualche esempio”. Qual è l’atto politico di cui va più orgoglioso? “Sono due: il primo è il libro bianco di denuncia sulla situazione delle case di riposo del Veneto. Il secondo è la legge su “Veneto terra di Pace”, in occasione delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale”. Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Ancora non lo so, dipenderà innanzitutto dalle decisione del Partito Democratico a cui appartengo, così come è sempre successo in questi anni”. Enrico Beda

n vista delle elezioni regionali del Veneto previste per la primavera del prossimo anno, abbiamo intervistato Alberto Semenzato consigliere eletto nelle fila della Lega, al suo primo mandato. Semenzato è nato a Mirano, ha 58 anni ed è diplomato perito commerciale. Per anni ha gestito l’attività commerciale della famiglia (un locale in centro a Mirano). E’ entrato nella Lega Nord nel 1991 e si è impegnato nella politica del suo paese, diventando prima segretario di sezione per due mandati e poi membro dei probiviri nazionali e poi si è candidato a consigliere comunale ed è diventato vicesindaco di Mirano. E’ stato anche assessore alla sicurezza e politiche sociali del suo territorio comunale. Fino al 2015 è stato segretario della Lega Veneta – Lega Nord poi è stato eletto in consiglio regionale per la circoscrizione di Venezia. E’ componente della quarta e quinta commissione del Consiglio Regionale del Veneto. Fra i temi di interesse di cui si occupa specificamente in consiglio Semenzato, c’è la vigilanza su finanziamenti ed appalti e le politiche sociali e sanitarieConsigliere Semenzato come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Con la mia presenza a 6.747 votazioni effettuate in aula ad oggi su 6.844, pari al 98,58% ed una sola giustificazione in commissione, sono al primo posto nella classifica del Consiglio Regionale del Veneto; credo che i numeri parlino da soli”.

Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra che ha portato i veneti ad esprimersi sull’Autonomia, di aver sostenuto convintamente ed esser riusciti a dar seguito al 90% del programma che il presidente Luca Zaia aveva fatto sottoscrivere ai veneti con il voto del maggio 2015, di aver fatto approvare dall’aula il mio Pdls, progetto di legge statale, cioè il progetto su “videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d’infanzia nonché presso le strutture socio assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio” e di aver contribuito a far chiarezza sulla spiacevole vicenda della “gestione liste di attesa adottate” dall’ex Ulss13 Dolo – Mirano. Rimpianti per non aver potuto proporre qualche progetto di legge per mancanza di coperture, che auspico arriveranno molto presto con l’Autonomia. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “E’ una situazione che questo paese purtroppo vive da oltre settant’anni, causa la mancanza di un sistema elettorale maggioritario simile a quello della più antica democrazia parlamentare d’Europa, l’Inghilterra, che consenta cioè, a chi vince anche solo con un voto in più, di poter governare”. Si ricandiderà a consigliere regionale a primavera del 2020? “Questo dipende dalla valutazione che daranno sul mio operato la Lega e il presidente del Veneto Luca Zaia”. Alessandro Abbadir


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Politica

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Cristiano Corazzari: “Il mio impegno per il territorio in Regione” L’assessore traccia il bilancio del suo mandato per la gestione del patrimonio veneto

L

’assessore regionale Cristiano Corazzari, che ha le deleghe a Pianificazione territoriale e urbanistica, Parchi e aree protette, Sicurezza, Sport, Cultura e identità veneta, racconta la sua esperienza, iniziata nel 2015, che si concluderà a maggio 2020. “Queste competenze sono molto importanti in un territorio come il Veneto, che si attraversa in 3-4 ore di auto e dove si trovano borghi e città d’arte di straordinaria bellezza, oltre 100 chilometri di spiagge, montagne magnifiche, parchi naturali, laghi e sistemi termali. Un Veneto che continua a registrare record storici, anche in ambito turistico e culturale, terra nella quale importanti scrittori e poeti di ogni tempo si sono ispirati”. Tante le eccellenze che hanno

portato anche quest’anno ad essere il territorio italiano più visitato: “Venezia e la sua Laguna, l’orto botanico di Padova, Vicenza e le ville palladiane, Verona, le Dolomiti, i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo al quale recentemente si sono aggiunge le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, sono siti che l’Unesco ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale, oltre al Delta del Po come Riserva di Biosfera MaB. Nella consapevolezza di questo e altro immenso patrimonio, negli ultimi due anni, abbiamo tracciato, in maniera decisa, un innovativo percorso nelle politiche territoriali, provvedendo all’emanazione di due specifici provvedimenti di leggi regionali

Cristiano Corazzari

di straordinaria importanza: la 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo e la 14/2019 Veneto 2050”. Corazzari è stato impegnato anche a livello di cultura: “La giunta ha fortemente voluto lo stanziamento di circa 16 milioni di euro, dedicati ad imprese culturali e cinematografiche. In questo senso è stato avviato il processo di costruzione di una nuova governance del sistema,

con la costituzione della Veneto Film Commission”. A livello sportivo, le gioie più grandi sono state quelle di avere ottenuto i campionati del mondo di sci alpino 2021 e i giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: “Sono importanti risultati, conquistati grazie ad uno straordinario lavoro di squadra, condotto dal presidente Luca Zaia. In Veneto operano 45 federazioni sportive, con 19 le discipline

sportive associate. Si tratta di tutte quelle riconosciute dal Coni. Abbiamo 5.549 società sportive, che corrispondono all’8,7% di tutte quelle italiane. Siamo la terza regione per numero di società. In tutte le nostre azioni ci accompagna la Carta etica dello sport veneto, con la quale riconosciamo il valore sociale, formativo ed educativo dell’attività motoria e sportiva”. Infine un pensiero alle prossime elezioni regionali. “E’ prematuro parlare di candidature, ma quel che è certo è che resto a disposizione e ringrazio per l’opportunità che il presidente Zaia mi ha dato. Continuerò ad impegnarmi al massimo, anche sui i temi del Polesine. Continuerà ad esserci la mia massima disponibilità per risolvere le problematiche a tutti i tavoli regionali e non solo, per affrontare insieme le nuove sfide”. Marco Scarazzatti


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Cos’è e come funziona L’implantologia a carico immediato è una particolare tecnica chirurgica che viene applicata per riabilitare sia i singoli elementi dentali che l’intera arcata (inferiore e/o superiore), e la cui peculiarità è la celerità con cui il paziente può riprendere la normale funzione masticatoria (ed estetica). Con questa tecnica, infatti, nella stessa giornata in cui vengono inseriti gli impianti in titanio viene anche posizionata la protesi fissa. In questo modo il paziente può recuperare il suo sorriso in tempi ridotti, senza dover attendere i mesi necessari all’osteointegrazione, con i fastidi che comportano le riabilitazioni a carico differito. La fattibilità della tecnica di implantologia a carico immediato è chiaramente soggetta alla valutazione del chirurgo e tiene conto di diversi fattori: Quantità e qualità dell’osso a disposizione Età del paziente Tipo di masticazione del paziente Eventuali patologie sistemiche (Es: diabete, osteoporosi, etc.) Terapie farmacologiche in corso Abitudini viziate del paziente (Es: fumo)

Livello di igiene orale del paziente È pertanto fondamentale precisare che, prima di procedere con la progettazione dell’intervento a carico immediato, il paziente viene accuratamente valutato dal chirurgo di riferimento e venga sottoposto ai necessari esami radiografici ed eventualmente ematochimici.

Durante l’operazione quindi il paziente non prova dolore, al massimo un po’ di fastidio post intervento, soprattutto quando svanisce l’effetto dell’anestetico. Nel caso in cui questo fastidio tendesse a persistere anche in fase postoperatoria, si possono assumere degli antidolorifici, che sicuramente il dentista avrà cura di prescrivere.

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La tecnica All on four (o All on Five/ Six) è una tecnica di implantologia a carico immediato che permette di ripristinare un’intera arcata dentale, installando quattro (o 5 o 6) impianti in posizioni strategiche, al fine di restituire al paziente la piena masticazione in un’unica giornata. Questa tecnica è particolarmente rivolta a chi è completamente privo di denti, sia che si tratti dell’arcata superiore o di quella inferiore. Nel caso in cui il paziente abbia necessità di estrarre uno o più denti, questo avverrà contestualmente all’inserimento degli impianti.

Quando si tratta di interventi odontoiatrici parlare a priori di prezzi è sempre inopportuno. È difficile, infatti, poter fornire dei preventivi senza conoscere a fondo il singolo caso a cui si sta facendo riferimento. Ad ogni modo è sempre bene effettuare una visita completa, farsi redigere un piano di cura completo e chiedere sempre la durata del trattamento e le eventuali alternative.

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NOVEMBRE 2019

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iciamolo subito: scegliere un’auto elettrica non è l’affare del secolo. La batteria è ancora troppo cara e incide molto nel prezzo d’acquisto. Inoltre, l’autonomia è limitata e ci sono anche diversi e noti problemi per la ricarica. Però, chi utilizza l’automobile in città, se sceglie un’auto elettrica, può ottenere vantaggi anche economici. Prendiamo come esempio la Smart, auto “cittadina” per eccellenza. Il maggior costo d’acquisto si ammortizza, anche senza incentivi. La Smart elettrica più economica a listino costa intorno ai 24.200 euro. L’equivalente a benzina di euro ne costa 16.100. La differenza è di 8.100 euro, quanto costa la sola batteria. Eppure si può risparmiare. Come? Lavorando sulle condizioni di noleggio a lungo termine o leasing, con un anticipo alto e mantenendo una rata bassa, intorno ai 100 euro al mese. Così, con una percorrenza di circa 15.000 chilometri l’anno, si possono arrivare a risparmiare intorno ai 70 euro al mese. Nell’acquisto dell’elettrica ci sono poi altri vantaggi: ha diritto al bollo gratis per 5 anni. Nella RCA, molte Compagnie praticano sconti di circa 80 euro/mese. Tirando le somme, il risparmio totale può arrivare intorno ai 180 euro al mese. Il tutto a patto che siano sufficienti 150 km di autonomia al giorno, si percorrano almeno 15.000 km all’anno e si abbia la possibilità di ricaricare l’auto in casa o presso una colonnina nelle vicinanze.

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Vacanze invernali in SUV in Baviera: nel regno dei giocattoli U

na grande SUV ben si presta a viaggiare con tutta la famiglia verso le destinazioni delle vacanze invernali. Tra queste il Sud della Germania, la Baviera in particolare, dove si possono trovare mete apprezzabili e apprezzate da grandi e piccini. Accompagnati dall’idea di prendersela comoda, a dispetto delle Autobahn tedesche prive di limiti di velocità. A seconda della regione d’Italia da cui si proviene l’itinerario può

prevedere l’arrivo in Germania dal Brennero e dall’Austria (via Bolzano, Brennero, Innsbruck, Rosenheim, Monaco di Baviera) o dalla Svizzera (via Chiasso, San Bernardino, Bregenz, Lindau). Due zone meritano il soggiorno più di altre, nell’ottica di un weekend lungo o di una settimana intera di vacanza: quella di Norimberga e quella di Regensburg-Passau. Il capoluogo della Franconia offre numerose possibilità di svago, tra

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cui uno zoo dove vivono ben tutelate numerose specie animali (anche orsi e delfini ammaestrati!), diversi musei del giocattolo e, nella vicina Zirndorf, il celebre Playmobil Funpark (con factory store annesso, per lo shopping natalizio di bimbe e bimbi). Senza dimenticare il centro storico della città, che merita unavisita al pari della vicina Fuerth, dove ha sede oggi il colosso del giocattolo Dickie-Simba, proprietario

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di numerosi marchi tra cui Schuco, Solido e Majorette nel settore delle auto in miniatura, Eichholz nel campo dei giocattoli in legno, Nico Toys per i peluche e Steffy Love per quanto concerne le bambole. Nel 1850, quando fu introdotta la prima macchina per stampare i metalli, tra Norimberga e Fuerth operavano più di trecento industrie che producevano prevalentemente giochi di latta e di legno. Tra le prime a realizzare trenini in miniatura fu la Fleischmann, mentre la Schuco divenne celebre nel secondo dopoguerra per le sue prestigiose automobiline in scala ridotta. È ancora forte e radicata la loro tradizione, così come quella degli orsetti di peluche, creati oggi come allora dalla Steiff. Spostandosi in auto in direzione di Regensburg e Passau ci si può piacevolmente “perdere” nelle colline delle prealpi bavaresi, al confine con la Repubblica Ceca. Ogni villaggio è un mondo a sé, l’uno diverso dall’altro: tutti comunque offrono l’opportunità di passeggiate nei boschi fin verso i mille metri di altitudine. Sankt Englmar è una delle località più gradevoli di questa Baviera al confine con quella che era un tempo la “Cortina di Ferro”.

Freddo: la tua sicurezza dipende dagli pneumatici

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n’indagine realizzata nel 2017 dal Servizio Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus, tra aprile e giugno, ha fornito risultati preoccupanti: nei 12.910 controlli eseguiti in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia) sono emerse irregolarità relative ai pneumatici per il 15,26% delle auto controllate. Ben 4.821 vetture verificate erano equipaggiate con pneumatici M+S (il 37,34% del campione di cui 24,08% solo M+S e 13,26% M+S con pittogramma alpino) e 1.024 presentavano un equipaggiamento non omogeneo (il 7,93% del campione). Un quadro certamente non ideale e confortante. Per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili è opportuno montare pneumatici di tipo estivo (“standard”) nella stagione calda e coperture di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda, uguali tra loro sulle 4 ruote o almeno sui singoli assi. Con pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto a un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% nel caso della presenza di un manto di neve sul terreno.


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Autotrasportatori e tecnologia 5G: troppo sorvegliati?

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l 5G è la rete mobile di quinta generazione che sarà lanciata più o meno l’anno prossimo e che aumenterà in modo impressionante la velocità di connessione mobile. Detta così, sembra una simpatica opportunità per la quale avremo smartphone con maggiore copertura e internet velocissimo (un giga al secondo). Ma questa rapidità consentirà di raggiungere grandi traguardi. Per esempio, sarà possibile una chirurgia a distanza per cui un medico americano potrà operare un paziente in Svizzera. Oppure crescerà quello che viene definito lo IoT, l’internet delle cose. Finora abbiamo lavorato sempre sulle comunicazioni tra noi e le macchine, e adesso cominciamo a curare la comunicazione tra macchina e macchina. È il passaggio verso l’intelligenza artificiale e verso la guida autonoma, che funziona in sicurezza a patto che i veicoli comunichino tra loro in tempi velocissimi. Solo il 5G permette di gestire l’enorme mole di traffico sulle strade e l’enorme traffico di dati senza provocare incidenti. Fin qui tutto bene. Ci sono contestazioni dal punto di vista della salute (perché il 5G richiede un gran numero di antenne molto potenti) e anche dal punto di vista della riservatezza. Gli Stati Uniti ce l’hanno con Huawei, perché secondo loro, attraverso le tecnologie del 5G, i cinesi sono in grado di spiarci. E qui comincia la questione. Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere tutti i dettagli della sua vita. Ma-

gari non sarà interessato a sapere se un dipendente si ferma al bar per prendere un caffè, ma quello che conta è che lo saprà. E che la nostra libertà avrà spazi ancora più ridotti. Insomma, il progresso porta mille opportunità positive, ma ha anche un rovescio della medaglia che, per un autotrasportatore che ama la libertà, diventa un boccone amaro da mandar giù.

Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere praticamente tutti i dettagli della sua vita.

VEICOLI INDUSTRIALI: in Italia il 63% sono ante Euro 4

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econdo i dati UNRAE, i 663.500 veicoli industriali che viaggiano nel nostro Paese hanno in media 13,5 anni e il 63% di questi sono anche ante Euro 4. Insomma, il nostro parco circolante è tra i più vecchi d’Europa. E questo significa che molti mezzi viaggiano senza quei sistemi di sicurezza che oggi consideriamo indispensabili. E non basta, i camion vecchi consumano di più. E dunque costano all’autotrasportatore e inquinano. Insomma, le ragioni per rinnovare il parco circolante ci sono tutte. Ma c’è un ma… Come fa un padroncino strangolato dalla concorrenza estera a trovare i soldi per comprare un camion nuovo? Non li trova e basta. Ed è proprio qui che dovrebbe intervenire lo Stato. Ma gli incentivi, ad oggi, non sono strutturali. E invece un’azienda dovrebbe contare su finanziamenti protratti nel tempo. Sarebbe utile, per esempio, modulare la tassa di possesso di un camion. Più è nuovo, meno si paga. Chi ha un camion vecchio può lavorare, ma a costi più alti. Lo stesso vale per i pedaggi in autostrada. Chi inquina di più paga di più. E lo stesso vale per i premi assicurativi. Più un mezzo è vecchio e meno è sicuro e, per questo, deve pagare di più. Stesso discorso vale per le accise sul carburante Insomma, lo Stato dovrebbe schierarsi al fianco degli autotrasportatori con incentivi e facilitazioni, ma anche con una politica a favore dell’autotrasporto italiano.

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Camionisti: dire no al diesel fa male?

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i recente, un importante quotidiano economico nazionale ha dato qualche cifra sull’inquinamento da diesel: nell’articolo si avanzava il sospetto che metterlo al bando (per il momento solo per le auto), invece che far bene all’ambiente, potrebbe addirittura fare male. Secondo alcuni esperti, infatti, meno diesel circolano e meno inquinamento da polveri sottili (PM) e ossidi di azoto (NOx) si registra. In realtà questa idea sarebbe giusta se fossimo nel 1993 e circolassero mezzi Euro 1, ma oggi, con l’Euro 6d, i livelli di inquinamento di un camion sono scesi del 95% e se svecchiassimo il parco circolante, l’inquinamento scenderebbe in modo sensibile. C’è, però, un altro problema, che riguarda il rilevamento delle sostanze inquinanti. Se andiamo a vedere i dati che riguardano le PM (il particolato), i dati dell’ADAC (l’Automobile Club tedesco), dimostrano che le

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La campagna contro i diesel può mettere in ginocchio un settore: chi comprerebbe un camion con il rischio di vederselo mettere fuori legge?

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emissioni delle polveri sottili dovute alle auto e all’autotrasporto diesel sono appena il 4% del totale. Perché le PM vengono dalle abitazioni (il 46%) e dall’industria (il 44%). I produttori dell’automotive hanno investito fior di miliardi di euro per migliorare l’ecosostenibilità dei loro mezzi, ma il vero problema è che ci sono

cause di inquinamento come i riscaldamenti nelle città o i fumi delle aziende che non vengono aggrediti, mentre si preferisce parlare di ambiente spingendo su mezzi non inquinanti come quelli elettrici, che per ora sembrano solo un sogno che si potrà avverare tra molti anni. La campagna anti-diesel, infatti, rischia di mettere in crisi l’intero settore e il risultato potrebbe essere una stasi del mercato e potrebbe portare alla paralisi e allo stop del processo di svecchiamento del parco circolante, con il risultato di vedere sulle strade veicoli industriali sempre più vecchi. Perché, d’altronde, chi potrebbe mai pensare di comprare un camion diesel con, in prospettiva, il rischio che, prima o poi, anche il diesel per l’autotrasporto possa venire messo fuori legge?

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Maya e Rum E gli spiriti del Guatemala

’ la patria del Rum il Guatemala. Rum che da quelle parti chiamano Ron: distillazione sublime della canna da zucchero, invecchiamento “sopra le nuvole” e spirito raffinato. Vai a Quetzaltenango, a Casa Botran, e nel museo della famiglia Botran, produttore simbolo di un determinato modo di fare Rum (con oltre 80 anni di storia alle spalle) e cogli un segreto in più dell’orgoglio nazionale guatemalteco. Il Rum, appunto. Rum qui ottenuto dalla distillazione del succo di varietà pregiate di canna da zucchero, non dalla melassa. E poi affinato su legni “tostati” ad arte, secondo regole antiche e sapienti. Il Rum è uno dei sim-

di Renato Malaman

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boli di questo paese, che è il cuore pulsante del Centro America e della civiltà Maya. Paese che ha sempre difeso con tenacia le proprie tradizioni, la propria identità e la propria libertà. E’ successo dal XVI al XVIII secolo quando gli Spagnoli arrivarono come colonizzatori, attratti dalle sue mirabili ricchezze naturali, sia quando - in tempi più recenti - furono gli Stati Uniti d’America a cercare di mettere pesantemente sotto il proprio tallone l’economia (prevalentemente agricola) del Guatemala, condizionando attraverso le proprie avide compagnie commerciali - con le buone o (molto più spesso) con le cattive - le sorti del paese. continua alla pag. seguente


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Maya e Rum, gli spiriti del Guatemala

Il paese è il cuore pulsante del Centro America e quest’anno con la fiera CATM è stato vetrina del turismo nell’area. Il parco archeologico di Tikal immerso nella foresta svela - nel mistero delle sue piramidi - l’anima segreta di un popolo millenario di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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rgoglio, appunto. Oggi il Guatemala si mostra con orgoglio, perché oggi è un paese che fa da formidabile vetrina internazionale a quanto di bello c’è in tutta l’area centroamericana. Città del Guatemala quest’anno a giugno ha ospitato il “Centro America Travel Market”, fiera e workshop del turismo centroamericano, occasione straordinaria per far conoscere i valori di questo paese. A cominciare dalle testimonianze della civiltà Maya, così lontana nel tempo eppure ancora così presente nello spirito fiero della gente. Tikal con i suoi templi è la celebrazione della grandezza di quel popolo antenato e dei suoi valori ancestrali. E’ immersa nella foresta Tikal, bisogna conquistarsela salendo sulla montagna e poi fin sulla sommità del tempio del Giaguaro, il più alto di tutti con i suoi 74 metri di pietre posate in un equilibrio perfetto. Lì, nel silenzio, sembra di vederli ancora all’opera i sacerdoti del fuoco intenti nei loro riti misteriosi. Ma per cogliere in una cornice ancora più profonda e suggestiva il genio di quel popolo basta allungarsi fino a Yaxha, l’ultimo dei siti archeologici scoperti in Guatemala, dove tutto è ancora “vergine”. Come se le rovine in realtà fossero una città abbandonata all’improvviso ieri. Dove ogni cosa è ancora al suo posto, all’ombra delle grandi piramidi Maya. Quando si scende nella graziosa Flores, crocevia turistico del Petén che si rispecchia nel suo lago, sembra di uscire dalla scena di un film. Ma non è avventura o fantasy, è realtà. Realtà in parte ancora avvolta nel mistero. Paese di grandi vulcani il Guatemala, vulcani dall’umore instabile. Incombenti anche sulle città, come ad Antigua dove i pennacchi di fumo del vulcano Fuego promettono sempre… fuoco. Quello che lo scorso anno ha prodotto un’ esplosione di cenere simile a quella del Vesuvio a Pompei nell’anno 79 d.C. e che - proprio come a

NELLA FOTO COPERTINA IL TEMPIO DEL GIAGUARO, SIMBOLO DI TIKAL. SOTTO: IL PARCO ARCHEOLOGICO FRA LE NUVOLE, TESSUTI TRADIZIONALI E PREPARAZIONI TIPICHE CON CARNE E FAGIOLI. IN QUESTA PAGINA: SOPRA IL TITOLO UN’ALTRA IMMAGINE DI TIKAL, UNA SPETTACOLARE VEDUTA AEREA DI YAXHA E UNO SCORCIO DI ANTIGUA CON IL VULCANO FUEGO SULLO SFONDO. PIÙ SOTTO: IL CENTRO STORICO DI ANTIGUA, UN PADIGLIONE DELLA FIERA INTERNAZIONALE CATM A CITTÀ DEL GUATEMALA, IL RUM DI CASA BOTRAN, IL MERCATO DI CHICHICASTENANGO E MASCHERE TRADIZIONALI GUATEMALTECHE

Pompei - ha sepolto interi villaggi facendo zioni locali lo hanno scelto come piazza di migliaia di vittime. Ad Antigua lo temono scambio per un’infinita tipologia di merci quel gigante dalla forma di cono nero che e per raggiungerlo in molti casi affrontano ormai fa parte del paesaggio della città, che lunghi percorsi a piedi. Immergersi in quene rafforza l’icona. Antigua, la coloniale, sto cosmo non è folclore, non è “fare shopcittà spagnola dove tutto ricorda “el Siglo ping”, ma è immergersi nell’anima vera del de Oro”, i Gesuiti e gli altri ordini monasti- popolo guatemalteco. Guatemala che due anni è stato privato ci mandati dalla corona di Spagna per “ammansire” lo spirito ribelle del popolo gua- del servizio postale (un primato singolatemalteco, è in fondo anche il simbolo del re anche se non certo invidiabile!) ma che ciò nonostante lancia al sincretismo religioso e mondo il suo messaggio culturale prodotto da Ad Antigua, città di stile di amicizia e di pace, con questa sovrapposizione coloniale spagnolo tanta voglia di farsi codi valori, di stili e di riti. su cui incombe minaccioso noscere. Anche attraverSincretismo che è il vero il vulcano Fuego, si coglie so i sapori della sua cufascino di questa anima profonda del Guatemala. l’essenza di quel sincretismo cina, tuttora così intrisa delle tradizioni Maya Il Lago Atitlan ha acreligioso e culturale (carne cotta in più modi, que color smeraldo e tanche pervade l’intero paese. pollo, fagioli e mais gli te montagne a fargli da corona. I Maya lo consi- Nei villaggi affacciati sul lago ingredienti principali), e deravano l’ombelico del Atitlan sopravvivono attività soprattutto attraverso lo spirito raffinato e soave mondo e gli hippy lo scelartigianali tradizionali del suo Rum. Il migliore sero negli anni ’60 come del mondo, assicurano i luogo di pace per vivere in comunità, lontano dalle sirene del mondo guatemaltechi. Di sicuro il più originale. contemporaneo. Nei villaggi intorno al lago Provare per credere. sorgono ancora oggi dei laboratori - in parIl Guatemala è raggiungibile comodaticolare tessili – gestiti da cooperative, che mente dall’aeroporto di Venezia, con voli sono figlie di quella cultura di solidarietà. Chichicastenango è il mercato più fa- Iberia che fanno scalo (in genere breve) a moso e colorito del Guatemala. Le popola- Madrid.


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teggendo le mucose da eventuali ricadute ed evitando antibiotici e medicinali invasivi. Le malattie respiratorie sono aumentate considerevolmente, anche in seguito alle peggiorate situazioni ambientali per la prolungata esposizione ad agenti inquinanti ed al fumo di sigaretta anche passivo. Inalazioni e Aerosol frammentano finemente le particelle di acqua minerale termale e la nebulizzano per utilizzarla nella

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L’iniziativa

Il Veneto di corsa contro il cancro

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e atlete di Run for Iov si preparano alla Maratona di New York, ma è tutta la regione che “corre” grazie alle politiche di prevenzione e a una rete di strutture specializzate. Il prossimo appuntamento è a New York, esattamente tra un anno, per la maratona più famosa al mondo. E c’è da scommettere che, ancora una volta, le ragazze di “Run for Iov” si faranno trovare pronte, con tutto il loro carico di entusiasmo e la forza con cui hanno già affrontato una sfida ben più difficile: quella contro il tumore al seno. Dopo Valencia, Londra e tante altre sfide in Italia e all’estero, New York è un po’ la ciliegina sulla torta di un progetto nato quasi per sfida e diventato col tempo uno dei fiori all’occhiello di Ryla Onlus e dell’Istituto oncologico veneto. La squadra è composta da 32 atlete, tutte unite dall’esperienza della malattia e dalla voglia di non arrendersi che le accompagna nei lunghi allenamenti necessari ad affrontare l’impresa. Senza l’obiettivo di vincere, ma con la voglia di testimoniare al mondo che dal cancro, dalla chemio, dalla radioterapia si può uscire per tornare a vivere appieno. Anzi, da vere e proprie testimonial dello Iov con le loro imprese sportive raccolgono fondi per la ricerca e la cura del tumore al seno. Un impegno che ha già superato quota 100 mila euro, dando un ulteriore, prezioso contributo al lavoro di medici e ricercatori di uno dei centri d’eccellenza della sanità veneta. Segue alla pag. seguente

La rete Run for Iov promuove la prevenzione Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada

a pag 38

Dalle medicine di gruppo ai Team di assistenza primaria

Problemi Il bando regionale ai piedi? Ecco fa il pieno le soluzioni per affrontarli di candidati e risolverli a pag 39

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Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada

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a data non è certo scelta a caso. Il 14 novembre del 1891 nasceva infatti il fisiologo canadese Frederick Grant Banting, che insieme a Charles Herbert Best nel 1921 scoprì l’insulina, trasformando quella che era una malattia mortale in una malattia controllabile. Dal 1991 l’Organizzazione mondiale della sanità dedica il 14 novembre alla lotta al diabete, e sono ormai più di 60 i paesi che aderiscono a questa campagna con iniziative di sensibilizzazione, presidi medici e un gesto simbolico ma di alto impatto: illuminare in blu i più famosi monumenti nel mondo, come un segno di speranza per i malati. Perché non va mai dimenticato che, a un secolo ormai di distanza dalla scoperta dell’insulina, il diabete continua a essere un nemico temibile e, purtroppo, privo di una cura definitiva. Si stima che attualmente nel mondo ne soffrano circa 350 milioni di persone e che ogni anno più di 3 milioni di persone che vivono con il diabete muoiano per malattie correlate. Un dramma a cui si può tentare di ovviare in un solo modo: investendo sulla diagnosi precoce e su tutte le buone pratiche di gestione del diabete. Anche l’Italia non fa eccezione al continuo aumento di casi: si stima che negli ultimi 10 anni i malati, nella popolazione generale, siano passati dal 4 al 6%. E si tratta solo dei casi noti, a cui le stime più realistiche tendono ad aggiungere un altro buon 2 per cento di malati che non sanno neppure di esserlo, salvo poi scoprirlo in caso ad esempio di infarto. Secondo la Società Italiana di diabetologia, quasi il 65% dei malati ha più di 65 anni ed è quindi nella fascia maggiormente a rischio. Ci sono però

Il 14 novembre è la Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione su una malattia che colpisce 350 milioni di persone nel mondo. Ma pochi accorgimenti possono aiutare a gestirla nel modo più corretto anche pazienti giovani (il 2% ha meno di vent’anni e si calcola che ogni anno circa 1500 bambini presentino l’esordio della malattia) e quasi un terzo dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle femmine mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi. La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Ma come accorgersi di un possibile problema? Il diabete si presenta in genere con tre sintomi principali: il paziente beve di più, urina di più e tende a perdere peso. Proprio la diagnosi precoce rimane fondamentale per ridurre il rischio delle complicanze acute del diabete. Da qui l’importanza della Giornata mondiale del diabete, organizzata ogni anno da Diabete Italia con la sua rete di coordinatori regionali che fungono da riferimento per tutti coloro che, lo-

calmente, hanno intenzione di organizzare eventi collegati. Un impegno che le è valso nel 2017 la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, e che si ripete anche quest’anno attorno al tema “Famiglia e diabete”. Dal 4 al 17 novembre migliaia di volontari saranno impegnati a organizzare eventi in oltre 500 città. Oltre a conferenze stampa, convegni, spettacoli e manifestazioni sportive, nelle centinaia di punti di attività allestiti nel Paese sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni e ricevere suggerimenti e materiale informativo. Tra i molti appuntamenti in programma in Veneto, va segnalata l’opportunità di screening del rischio diabete attraverso la misurazione gratuita della glicemia martedì 12 novembre, dalle 9 alle 12.30, in via Laurenti a Rovigo.

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Il Veneto di corsa contro il cancro

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erché, anche se non tutti lo sanno, proprio la prevenzione del tumore alla mammella - il più diffuso oggi tra le donne - è uno dei settori in cui la nostra regione può vantare un indiscusso primato nazionale. Con un’estensione degli inviti pari al 91% contro l’84% in Italia, e un’adesione delle donne invitate del 78,6% rispetto al 59,6% nazionale, il sistema veneto di prevenzione ha sottoposto a screening in un anno 194.973 donne, con 10.346 approfondimenti resisi necessari, che hanno portato a 1.076 diagnosi di carcinoma e ad alzare di almeno 20 punti la percentuale di donne che hanno avuto salva la vita. Un impegno che ha consentito anche di individuare meglio l’età giusta per lo screening: al di sotto dei 45 anni la mammografia risulta generalmente inutile, tra i 45 e i 50 anni si può fare ma non è consigliata, mentre è assolutamente efficace tra 50 e 74 anni. Ma non basta, perché in Veneto si sta già lavorando a un’evoluzione che prevede di realizzare uno screening personalizzato su donne con caratteristiche genetiche a rischio. Il Progetto sperimentale, a cura proprio dello Iov, sta per coinvolgere 11.000 donne anche giovani e giovanissime residenti nelle Ulss 5 e 6, ed è il primo al mondo per ampiezza e velocità. “Un vestito su misura per ogni donna, perché ogni successo ci spinge a cercarne degli altri”, come l’ha definito il Presidente della Regione Luca Zaia, presentando lo stato dell’arte della prevenzione contro il tumore e le prospettive future della lotta al cancro, in occasione del Mese Rosa della Prevenzione che come ogni anno si è celebrato a ottobre con un ricco calendario di iniziative. “Le statistiche ci premiano – ha detto Zaia – ma sono il punto di partenza per nuovi passi avanti, perché lo studio dello Iov ci porterà a costruire uno screening personalizzato mai visto al mondo. Un altro grande passo avanti, dopo la scelta vincente di realizzare le Breast Unit (già 21 in Veneto) e di concentrare gli interventi chirurgici in sedi iperspecializzate e con casistiche elevate. Anche grazie a questa decisione, oggi in Veneto il tasso di sopravvivenza dopo il percorso di cura è arrivato al 95%”. Accanto al programma di screening della mammella, vi sono altri due grandi screening antitumore su cui si sta investendo con decisione: quelli per la cervice dell’utero e per il colon retto. Il primo, rivolto alle donne tra 25 e 64 anni, che vengono invitate a eseguire un Pap Test o un test Hpv, ha un’estensione corretta delle donne invitate del 100% e un’adesione delle donne agli inviti del 62,8%, oltre 22 punti in più della media nazionale, ferma al 39,9%. In un solo anno, grazie alla prevenzione, sono state diagnosticate 461 lesioni precancerose. Lo screening colorettale, rivolto a uomini e donne tra 50 e 69 anni con la ricerca biennale delle feci occulte, presenta un’estensione corretta degli inviti pari all’89,3% e un tasso di adesione al 63,9%, il che ha permesso, in un anno, di diagnosticare e poi curare 376 carcinomi e 3.401 adenomi avanzati. All’apparenza solo un freddo elenco di statistiche e percentuali, ma che in realtà ricordano un dato di fatto ormai assodato: la prevenzione rimane l’arma migliore contro i tumori, a maggior ragione considerando il progressivo invecchiamento della popolazione del Veneto. E acquisire una “cultura della prevenzione” rappresenta l’unica strada per poter garantire anche in futuro una sanità d’eccellenza, fatta di alta tecnologia e grande professionalità ma anche di consapevole partecipazione dei cittadini.

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Problemi ai piedi? Ecco leIlsoluzioni Forze fresche in corsia. bando per affrontarli risolverli regionale fa il epieno di candidati IS

e lo èdice Repubblica, chedelcon la l piede la base d’appoggio nostro Legaèeresponsabile col Veneto in particolare corpo, della postura enon da è maidipendono tenera, c’è daaspetti crederci. Dati alla esso molti del nostro bemano, laproprio nostraper regione la prima nessere, questorisulta l’importanza riin Italia per capacità di assicurare conosciuta allalasalute dei piedi è in continuoi livelli essenziali assistenza (Lea) ai aumento. Gli odiernidistili di vita comportano propri cittadini. Il delle quotidiano hache, analizl’utilizzo prolungato calzature spezatosedecine e cie strette odiconindicatori tacchi alti,ministeriali incrementano dati forniti dalleinregioni stesse nelle ildirischio di incorrere patologie di interesse tre aree di indagine (ospedale, distretto podologico. e prevenzione), assegnando al Veneto La Podologia è una delle più recenti spe222 punti su unper massimo raggiungibicialità disponibili l’utenza di Centro Mele diRovigo, 225. Sul podio anche Toscana ed dico centro medico polispecialistico Emilia Romagna (con 220 punti),Bianalisi. seguiappartenente al gruppo sanitario te dascopo Piemonte (218) e Lombardia Allo di comprendere in modo più(215 appunti), mentre a chiudere la classifica profondito le peculiarità del nuovo servizio, sonoparliamo Campania (170), Sicilia Valentina (165) e ne con la dottoressa Calabria punti,e specialista 14 sotto lain soglia La Rocca, (146 Podologa Scienminima richiesta). e diagnosi e cura del ze della riabilitazione Il problema che garantire un futuro piede diabetico,è figura di riferimento della in linea con i risultati di oggi non sarà struttura per quanto riguarda la salute ed il facile. E tra ostacoli il più impegnabenessere delgli piede. tivo è rappresentato dallapuò mancanza Dottoressa La Rocca, aiutarci dia medici. Qualcosa però a muoversi: comprendere meglio chiinizia è il Podologo e di doposiun’estate cosa occupa? segnata dalle polemiche per“Ili Podologo vuoti negli organici, e in attesa di è un terapeuta specializzato qualche segnale parte del prevenzione Ministero, che si occupa dellada cura e della in corsia arriveranno alcuneecendelle patologie legate presto alla struttura alla tinaia di giovani laureaticallosità, e abiliconformazione del medici, piede, trattando tati ma ipertrofiche, non ancora deformi specializzati, grazie unghie ed incarnite,

(ne mancano 53.000) e in Veneto (alme- nano rettori. «Unsuincontro e costrutsono rivolti al mantenimento della funzionatutori misura inproficuo silicone (ortoplastie) no del 1.300). attesa cheloda Roma arri- per tivoil –trattamento sottolineadelle il Rettore Padova, lità piede,Inperciò hanno scopo primario patologiedidelle dita: vino fatti concreti e non teorie, abbiaRosario Rizzuto nel quale di consentire una corretta deambulazione ed alluce valgo, dita a–martello, dita abbiamo a collo di mo deciso percorrere questa strada, cigno, riconfermato l’impegno forte dei nouna corretta dipostura. Inoltre, gli interventi dita a griffe”. certamente certamente coragdue Atenei a sostegno della sanità del Podologo inedita, si inseriscono in un lavoro di striDottoressa, qual è il suo consiglio per giosa, ma altrettanto certamente veneta condileuna nostre di ricerca, equipe, pertanto le sospette condizioni non pa- chi soffre delleattività patologie o delle campata in Non butteremo mai allo problematiche formazione e del assistenza. tologiche chearia. richiedono approfondimento piede? Sulla carenza sbaraglio questi ragazzi vengono ma li inseriremo medici abbiamo riscontrato volontà diagnostico o terapeutico segnala- di “E’ fondamentale affrontare illaproblema gradatamente, vicino competente”. ai colleghi struttu- rivolgendosi comune di collaborare per dareIl in tempi te al medico specialista ad un professionista. percorso rati, a occuparsi in cosa consistono i di studi del Podologo èrapidi una sulla soluzioPiùeconcretamente improntato codelle situazioni più nedel all’emergenza trattamenti eseguiti? noscenza delle patologie piede e sull’acsemplici, non certo che sinell’effettuare è creata». i “I trattamenti sono ambulatoriali e in quisizione di competenza di codici Ab-si provvede alla rimo- trattamenti e nella realizzazione Di “undeiincontro modo non rossi. invasivo disposibiamodifiducia nelle storico”parla anzione calli (ipercheratosi), al taglio e alla tivi ortesici. Inoltre, il Podologo ha un compinostre delle Università il Rettore di fresatura unghie e all’individuazione e to educativo: si occupa che di trattare, ma anche e siamo che, funginee e batteriche di prevenire le patologie, Verona «nel alla cura dicerti infezioni infattiNocini, suggerisce con unghie la preparaquale – haildetto – delle o degli spazi interdigitali. Si al paziente tecniche per alleviare dolore, zione ottenuta, per la prevenzione consiglia le giuste calzature abbiamo gettato ed le eseguono medicazioni da utilizzare i giovani medici del piede diabetico, si insegna esercizi e massaggi basi per colmare inil primaria e secondaria da effettuare saranno verruche preziosie si trattano le unghie autonomia per evitare digap creatosi nella rimuovono incorrere in ulteriori occupandosi, ad Inoltre si confezio- problematiche”. sanità veneta sul incarnite (onicocriptosi). esempio, di codici fronte dei medici. bianchi o, al massimo, verdi». Le Università di Padova e Verona sono Intanto è Valentina partito il secondo Dott.ssa La Roccabando, pronte a lavorare direttamente alla forche Podologa prevede 150 posti per l’area inter-della mazione dei giovani che la Regione sta - Specialista in Scienze riabilitazione nistica. E nel frattempo proseguono gli reclutando. e diagnosi e cura del piede diabetico incontri tra presso la Regione e le Medico Università di Ed è significativa Riceve Centro Rovigo – Bianalisi Veneto anche la collaboraPadova e Verona per definire una strate- zione avviata sulla possibilità di coinvolROVIGO – Tel. 0425 31681 gia comune. L’ultimo ha visto alla stesso gere nell’operazione gli specializzandi www.centromedicorovigo.it tavolo il presidente della Regione e i due dal terzo al quinto anno».

Il Veneto miglior regione italiana per Livelli essenziali di assistenza, ma rimane il problema dei vuoti in organico

ai bandi promossioltre dallaal Regione. micosi e verruche, piede doloroso in Il primo, per l’inserimento nei d’azioProngenere. Rientrano quindi nel campo to del soccorso, haanche visto problematiche arrivare ben quali 224 ne Podologo domande che ora al vaglio pere l’alluce valgo e lesono deformazioni delle dita dare poi il vialocali alla per formazione accadele complicanze i pazienti affetti da mica affiancata tirocinio vascolare pratico ine malattia diabetica,dal neurologica, corsia. «L’adesione è stata importante reumatologica”. – commenta – il che In che modoil presidente il terapeutaZaia procede alla

Un nuovo ambulatorio a Chioggia

dimostra vogliadella di lavorare diagnosi equanta alla scelta metodicae di di mettersi allapiù prova ci sia tra i nostri giotrattamento adeguata? vani medici, imprigionati nell’assurdità “Il punto di partenza è sempre la visita del nazionale delle borse di specialità: obpaziente, durante la quale si esegue un’abligatorie ma previste in numero larganamnesi completa, si valutano la conformamente laureati in lemedicina. zione delinferiore piede, laaicamminata, calzature Parte da qui laplantari carenza medici, e gli eventuali in di uso, al fineormai di indiventata in Itutta Italia dividuare leun’emergenza abitudini scorrette. trattamenti

Linfedema, adesso c’è una cura

gratuito dellʼudito D •• Test Apparecchi acustici

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’Ospedale di Chioggia della Ulss circa 8.000 prestazioni all’anno per 3 Serenissima si potenzia con questa disciplina, mentre a Venezia l’attivazione di un nuovo servizio: ne registriamo circa 4000. Credo che l’ambulatorio di Odontostomato- anche Chioggia si attesterà su quallogia e Maxillofacciale. Finora gli che migliaio di prestazioni, probabilabitanti di Chioggia dovevano per mente superando Venezia stessa». forza rivolgersi all’Ospedale di MeIl nuovo servizio ha come refestre o a quello di Venezia, un disagio rente il dottor Daniele Ferro, visto finalmente risolto grazie all’integra- la sua lunga esperienza di lavoro zione tra ospedali e professionisti presso l’Ospedale hub di Mestre: nella Ulss 3 Serenissima. Si accede medico specialista in chirurgia maal servizio tramite xillofacciale è di impegnativa del origine romano, Attivo il servizio di medico curante ma mestrino di e prenotazione al Odontostomatologia adozione. È giunCup, ma anche to all’Ospedale di e Maxillofacciale, attraverso consuMestre nel 2007 e basta “trasferte” lenze richieste dai dal 2011 si occupa fino a Mestre vari reparti ospedi chirurgia orale dalieri. «Ci si può e maxillofacciarivolgere all’ambulatorio – ha spie- le, interessandosi particolarmente gato il Primario Michele Franzinel- ai disturbi articolari temporomanli – per prime visite, per controlli e dibolari. All’attivazione del nuovo chirurgia ambulatoriale: ad esempio servizio hanno collaborato anche la per estrazioni, lesioni ossee, disturbi coordinatrice del Poliambulatorio articolari temporomandibolari e la Fabiana Veronese e l’infermiera prochirurgia orale. A Mestre si contano fessionale Monica Boscolo Capon.

ue prestigiosi riconoscimenti per la Chirurgia Vascolare dell’ospedale all’Angelo di Mestre. Ai congressi specialistici di Bruxelles e Buenosmarche Aires la delle migliori comunità scientifica internazionale ha • Pile per l’attività protesi acustiche inteso così premiare di chirurgia linfatica effettuata a Mestre per la pre• Ausili per deboli di udito venzione e il trattamento dei linfedemi degli•arti. Assistenza e riparazioni «Il linfedema – spiega il dottor Alesa domicilio sandroanche Busetto, microchirurgo linfatico – è il ristagno di linfa che provoca il ri• Tappi antirumore su misura gonfiamento in un arto. Si manifesta purtroppo con frequenza dopo un intervento • In-ear monitor personalizzati ma può comparire anche a distanza di anni dall’operazione risultando spesso invalidante». Di solito è affrontato con PUNTI DI ASSISTENZA: massaggi, linfodrenaggi e fasciature. A L’Ospedale all’Angelo premiato a Bruxelles Mestre, invece, gli specialisti della ChiFARMACIA CESTER Porto Viro (Ro) e Buenos Aires per la sua innovativa tecnica rurgia Vascolare hanno messo in atto da FARMACIA DOTT. COLLA - Corbola (Ro) chirurgica in grado di risolvere un problema alcuni anni un iter terapeutico che cura e FARMACIA IKONOMU - Volto di Rosolina (Ro) FARMACIA MADONNA DELLA SALUTE - Ariano addirittura previene il formarsi del linfealtamente invalidante nel Polesine (Ro) dema con la realizzazione di veri e propri CENTRO MEDICO DELTA - Porto (Ro)provinciale, ma bypass, che “evitano” il vaso linfatico tro ospedaliero del Nordest in grado non solo perTolle il territorio FARMACIA NADALINI Adria (Ro) ostruito costruendo chirurgicamente dei oggi di offrire il trattamento microchiruranche per quello extra-regionale, grazie FARMACIA SAN GIORGIO - Cà Venier di Porto percorsi alternativi. Gli studi clinici pre- gico del linfedema. L’intera attività, sia alle sinergie sviluppate con altri cenTolle (Ro) sentati ai due congressi sono frutto della diagnostica che terapeutica chirurgica, FARMACIA SAN PAOLOtri- specialistici Loreo (Ro)oncologici. A gennaio il collaborazione con il Centro di riferimen- è offerta in regime di sanitàSAN pubblica, tema -sarà al centro (Ve) del “Lymphedema FARMACIA GIUSEPPE Cavarzere to oncologico di Aviano e con l’ospedale anche attraverso un ambulatorio NATURFARMA deUpDate”, all’Ospedale Venezia, PARAFARMACIA - Taglio Civile di Podi(Ro) di Udine, grazie a un progetto culminato, dicato nel quale attualmente vengono che vedrà numerosi scienziati discutere nel 2016, nella creazione di una rete tra seguiti più di 300 pazienti affetti da su come migliorare i trattamenti, sia mele eccellenze trivenete. linfedema con problematiche chirurgidici che chirurgici, di questa patologia L’Ospedale dell’Angelo è l’unico cen- che. Rappresenta un polo d’attrazione ad alto impatto sociale.


la laPiazza iazza

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alute Salute

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Dalle Medicine di gruppo ai Team di assistenza primaria Prosegue la riorganizzazione della rete di medici di base. Oggi sono 76 le Medicine di gruppo per quasi un milione di veneti, ma la Regione è pronta al prossimo passo

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’è il problema della carenza di medici, anche di quelli di base. Ma non è l’unico a rendere difficile la vita delle famiglie, che si debba chiedere una ricetta o magari si abbia bisogno di una visita a domicilio, e questo soprattutto nelle aree più periferiche. Il fatto è che gli orari di ambulatorio mal si conciliano con i mille impegni della vita quotidiana, e che seguire una popolazione sempre più anziana e afflitta da malanni cronici moltiplica le incombenze. Ecco perché già da alcuni anni il Veneto ha deciso di sperimentare con decisione un nuovo modello, e i dati sembrano dare ragione della bontà della scelta. Oggi sono 76 le Medicine di Gruppo attivate: funzionano come “squadre” di medici di medicina generale che condividono lo spazio di lavoro, la segreteria e garantiscono la presenza costante di un professionista per tutte le urgenze. Un servizio migliore, dunque, e al tempo stesso più economico grazie alle economie di scala che garan-

tisce: negli ultimi due anni hanno consentito di risparmiare 4 milioni di euro, di evitare un ulteriore 6% di spesa, di diminuire del 3% le prestazioni specialistiche valutabili come “improprie”, pari a 52.000. Sono stati anche attivati 540 nuovi posti di lavoro tra collaboratori di studio (300) e infermieri (240). Questi e altri inediti dati hanno fatto da punto di partenza per un confronto a tutto campo tra passato, presente e futuro tra la Regione e i suoi medici di medicina generale, organizzata a Montecchio Precalcino a cura di Azienda Zero. In discussione anche l’annunciata evoluzione del modello, con la nascita di quello che è stato ribattezzato Team di assistenza primaria. Ogni team sarà composto da almeno quattro medici di medicina generale per un bacino di riferimento indicativo di ottomila assistiti, prevedendo per ciascun medico componente la possibilità di incrementare il proprio massimale fino a duemila assistiti in carico.

«Il modello si è rivelato vincente – ha sottolineato l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin – soprattutto per la gestione delle cronicità, che è, e diverrà sempre di più fondamentale, anche a fronte del previsto aumento dell’età media della popolazione. Ma i servizi garantiti dalla medicina territoriale sono assolutamente insostituibili per avvicinare la buona sanità alla gente ed evitare faticosi e complessi accessi impropri ai Pronto Soccorso». Le 76 Medicine di gruppo integrate oggi coinvolgono 638 medici di medicina generale e coprono 921.361 assistiti, quasi un quinto della popolazione. In 15 realtà viene garantita anche l’attività di prelievo del sangue. Nel 2018, i costi sono stati di 46 milioni 280 mila euro, dei quali il 31% dedicati all’assistenza dei malati cronici, il 10% alle attività di prevenzione, il 21% alla partecipazione alla governance generale, il 21% all’accessibilità degli studi per i pazienti, il 10% per la tenuta delle schede-paziente informatizzate, il 7% per

la formazione e l’audit. Complessivamente nel triennio 2015-18, la Regione ha investito nel settore 102 milioni 575 mila euro. «L’organizzazione va testata, un po’ come i farmaci prima di darli alle persone – ha ricordato il direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan – ed è

questo che la Regione sta opportunamente facendo. Ma in un quadro nazionale dove a lungo non ci sono state idee chiare e si sono sviluppate esperienze diverse, il Veneto ha un suo preciso modello e oggi possiamo dire che è sicuramente un punto di riferimento per tutto il Paese».

AMezzo chi serve psicoterapia? Una vita dedicata milione una a sostegno Linfedema, adesso c’è una cura dei viaggi solidali

a far sbocciare la vita D

PSICOLOGIA: Deriva dal greco “psiché” e “logos”, e significa letteralmente ”studio ue prestigiosi riconoscimenti per dell’anima”. Il termine fu inventato dall’ula Chirurgia Vascolare dell’omanistai chiama Melantone intorno ed al 1500. “Stacco”, è l’iniziatispedale all’Angelo di Mestre. Ai Oggivaperdi Psicologia si intendee ilgratucontrasporto solidale congressiBagatella specialistici di Bruxelles Dopo 42 anni di lavoro Gabriella lasciael’ospedale in cui cetto “psiche” soprattutto come comitodiper persone non autosufficienti, Buenos Aires la comunità scientifica ha lavorato come infermierainternazionale e poi come ostetrica. portamento dall’esterno o, anziani eosservabile disabili oggi attivo nelle ha inteso così premia-Accompagnando nel cinque caso dell’uomo, caratterizzato anche province di Belluno, Treviso, re l’attività chirurgia linfaticadella efmigliaia di donne nel momento piùdiimportante loro vita da Verona, “processi Vicenza psicologici”, sia consci e Venezia cheche la fettuata a Mestre per la prevenzione anni e 2 mesi trascorsi sempre nello inconsci, tramite i quali un individuo proRegione ha appena rifinanziato con e il trattamento dei linfedemi degli stesso ospedale, anche se nel fratgramma ed attua i suoidicomportamenti. un investimento mezzo milioneI arti. tempo la sede è cambiata e anche l’Ulss processi psicologici sono sostanza di euro. Ma più deiin soldi, in costique- ni mezzi, tutto il resto lo mettono i «Il linfedema – spiega il dottor ha cambiato di numero: prima era la 23, tuitisto dall’intelligenza, dalla memoria, dalla caso vale il coinvolgimento dei volontari e le loro associazioni. ProAlessandro Busetto, microchirurgo ze trivenete. poi è diventata la 17 e infine è confluita percezione, dalle interiori volontari, benesperienze 1.200, che hannocome ga- prio per questo, per l’anno 2019-20 linfatico – è il ristagno di linfa che L’Ospedale dell’Angelo è l’unico nella nuova Ulss 6 Euganea. Ma questi i sentimenti o lepassaggio aspettative,a eloro dai concitmecca- i fondi sono stati ripartiti tenendo rantito un provoca il rigonfiamento in un arto. centro ospedaliero del Nordest in sono solo dettagli, aspetti formali che non nismi non consapevoli tadini in difficoltào inconsci. Si manifesta purtroppo con fre- grado oggi di offrire il trattamenconto del numero in Psicoanalisi Relazionale per compiere • Problemi di Autostima e didiInsicurezza mutano il senso e il valore una intera PSICOTERAPIA: Letteralmente “cura nel raggiungere quenza dopo un intervento ma può to microchirurgico del linfedema. di volontari, con un Grazie al progetto che può aiutare imila pazientieuro a supe• Problemi di Comunicazione sul nascere Lavoro vita professionale spesa a far dell’anima”, è la cura mentale percorso l’ambulatorio deldel disagio“Stacco” comparire anche a distanza di anni L’intera attività, sia diagnostica che 115 1.200 meglio: • Problemi con i Figli bambini e seguire le loro mamme. Gaconmedico, mezzi psicologici, l’ospe-che si basa sull’ipo- rare tutto ciò e a vivere dall’operazione risultando spesso in- terapeutica chirurgica, è offerta in destinati al coorvolontari • Stati d’Ansia edinamento Attacchi di Panico • Problemi Sessuali briella Bagatella ha iniziato a farlo appena tesidale che oi disturbi psichici siano causati un ufficio validante». Di solito è affrontato con regime di sanità pubblica, anche atdelle • Depressione associazioni • Problemi die adesso, Coppia a 60 anni, è pronta maggiorenne nonpubblico da alterazioni organiche, maaccompagnano da eventi per visite massaggi, linfodrenaggi e fasciature. traverso un ambulatorio dedicato nel di • Disturbi Alimentari a lasciare l’ospedale di Schiavonia ma non psicologici relazionali. mediche, terapie, A Mestre, invece, gli specialisti della quale attualmente vengono seguiti volontariato della chi ne ha bisogno • Disturbi del Sonno Arrivando capiree irimane desiderila inconsci e quella che èa stata vocazione Oggi esistono varie forme di psicoterapratiche burocraChirurgia Vascolare hanno messo in più di 300 pazienti affetti da linfedeCittà metropolitaper visite mediche, • Pensieri Ossessivi ledi paure inconsce del paziente, l’analista una intera vita: essere d’aiuto agli altri. pia.tiche. Alla psicoanalisi si rifanno quasi tutte Non solo un atto da alcuni anni un iter terapeu- ma con problematiche chirurgiche. na di Venezia. Al terapie, • Pensieri Maniacali consegna al paziente uno strumento perpiù rire cinquemila bambini, partorire previene le donne Rappresenta tantissimi ricordi, difficilid’attrazione da raccontare: «Ho amato tantissimo il mio lavoro, le scuole di psicoterapia per svi- pratiche passaggio, anche del ‘900, tico che cura e addirittura momento rimanun polo • Somatizzazionigono fuori dal prouscire meglio governare le proprie scelte visto nascere negli anni ognisolo paziente ha lasciato qualcosa, in di ognia altra cosa», racconta Gabriella, che cheil ho lupparne per contestarli. se sii concetti tratta opur formarsi del linfedema con laOttanrea- non per ilmiterritorio provinciale, in cinque province • Stress, Fobie, Manie enella quindisua la propria vita! ha cambiato 40 ta: seguendo il travaglio che bypass, dura anche quarant’anni professione è cambiata, lunga carriera La Psicoterapia Psicoanalitica si basa sempre di qualcolizzazione di veri e propri che ma getto le province anche per la quello extra-regionale, della regione ore, ildiventi madre delle più grazie le donne diventate giustamente primari. In principio era infermiera pro- parecchie sull’uso terapeutico della parola e della sa come 700 mila “evitano” vaso lalinfatico ostruito di Padova e Roviallesono sinergie sviluppate con più o la sorella maggiore, raccogli esigenti, adesso affrontanooncologici. la gravidanza fessionale ma il suo sogno era diventare giovani presa di coscienza delle in dinamiche inconchilometri percorsi decine di mi- go, che grazie al sostegno finanziacostruendo chirurgicamente dei conper- altri centri specialistici consigli, tiGli metti sulclinici loro stesso il parto ailun’età dopo aver ostetrica. Ci è riuscita, studiando la notte fidenze, sce.gliaia L’analista mira ama raggiungere non l’Io rio della di viaggi, un accompagnacorsidai alternativi. studi pre- Ae gennaio Fondazione Cariparo tema diversa, sarà al centro del piaDott.ssa Antonella Tinti -hanno Psicologa piano, ascolti storie belle e meno belle». nificato anche la loro attività lavorativa. I su fotocopie, facendo sacrifici su sacrifici. del mento paziente,che maspesso il suo Inconscio, ossia in la adottato si trasforma sentati ai due congressi sono frutto un modello organizzativo “Lymphedema UpDate”, all’Ospedae Psicoterapeuta individuale e di Coppia Adesso Gabriella Bagatella è pronta no,Venezia, loro sonoche rimasti «Mio papà voleva che andassi a lavorare, a verità inconscia, fatta di che paure e desideamicizia e relazioni durano nel alternativo, ma non è escluso che della collaborazione con il Centro di lebambini Civile di vedràuguali». nume-Ride - Poliambulatorio “Veneta Med” via Mazzini, 48 Portoviro voltare pagina. La pensione è solo un Gabriella, e hadiscutere proprio ragione. casa mia c’era tanto bisogno. Per realizza- per riferimento ri, ditempo, cui unarendendo persona èpiù portatrice che possano in futuro inserirsi anch’essolida ma la rete oncologico di Aviano e rosi scienziati su comeI bambini mitel. 0426/324194 www.venetamed.it di partenza, congrazie destinaziosono sempre uguali, oggi come che ieri, qui re la mia passione sono anche scappata di nuovo spesso ignora a livello razionale. sociale delle comunità. conpunto l’ospedale di Udine, a un gliorare se nel progetto Stacco, visto che i trattamenti, sia medici - Corso Vitt. Emanuele 78 Adria la capitale del Perù, un mese come altrove. E uguale è l’amore casa e oggi sono molto felice di aver fatto ne Lima, Questi sono i principali disturbi La Regione contribuisce alle per spe-i metodologia progetto culminato, nel per 2016, nella chirurgici, e servizio sono II, sovrapdi questa patologia adche altoserve Cell.a3393859333 Caritas: nei di- impatto per accompagnarli quando si affacciano il lavoro che mi piaceva, con un trasporto da dedicare quali consigliato rivolgersie ad uno psico- ponibili seèvive di carburante manutenziocreazionealla di una rete«Lavorerò tra le eccellenquello regionale. sociale. alla vita. e un amore per me grandi. Ho fatto nasce- stretti, negli ospedali, nelle abitazioni. Ho terapeuta (come la dott.ssa Tinti) esperto

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Rovigo città segreta 16, 23, 30 novembre

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i rinnova anche quest’anno la manifestazione promosso da Pro Loco e comune all’insegna del mistero. Il ritrovo per la partenza è previsto sotto il gazebo rosso di Palazzo Roverella. Sabato 16 si andrà sulle tracce di storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo. Sabato 23 si scruteranno le apparizioni al crepuscolo: il fantasma del “leone bianco”. Sabato 30, invece si ripeterenno le storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo.

Veronica Pivetti in “Viktor und Viktoria” 23 novembre Conegliano, Treviso

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l Teatro Accademia va in scena lVeronica Pivetti con la famosa commedia con musiche liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel. Berlino, Repubblica di Weimar, 1930. Susanne Weber, attrice disoccupata e affamata, arriva in città. Condivide la sorte col collega Vito Esposito. È per l’affamata ditta che Susanne diventa Viktor und Viktoria, affascinante en travesti dotato di uno stravagante fallo di cotone che nasconderà il suo segreto. Strepitosa Veronica Pivetti in un crescendo di esilarante qui pro quo, travestimenti, canzoni e passione. Per informazioni: www.teatroaccademia.it

Escursione alle Grotte del Caglieron 24 Novembre, Fregona, Treviso

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scursione alle Grotte del Caglieron: uno spettacolo naturale tra i più affascinanti di tutta l’area prealpina. Durante questa escursione ci lasceremo ammaliare dalla bellezza di un ambiente veramente singolare formato da una serie di grandi marmitte, cascate e antri che si sono formati nei secoli grazie all’opera della natura e dell’uomo. Queste grotte sono in realtà delle cave aperte dagli scalpellini locali sulle pareti della forra scavata dal torrente Caglieron, per ottenere la “piera dolza”. Ci inoltreremo nel bosco e proseguiremo il nostro cammino accompagnati da un panorama mozzafiato sulla pianura e Fregona. Lungo il percorso avremo modo di cogliere gli aspetti naturalistici che caratterizzano questo ambiente particolare ma anche di immergerci nella realtà artigianale del passato, contraddistinta non solo dall’attività di estrazione della pietra ma anche dalla presenza di diversi mulini. Ritrovo: alle 9.45 davanti al centro visite Grotte del Caglieron, via Ronzon, 31010 Fregona TV. Per Informazioni: giulia@ beescover.com.

Children’s Museum Verona

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ille metri quadrati su due piani, un percorso che si snoda su aree diverse, attraverso esperienze emozionali e immersive. Acqua e aria, musica e colori, luce e arte: leve e prospettive diverse, così come mutano i modelli pedagogici pensati ad hoc per le varie fasi evolutive del bambino. Children’s Museum Verona è movimento e divertimento, proprio come insegna l’educazione informale. Entrando – rigorosamente senza scarpe – in CMV tutti i sensi del bambino vengono attivati. Ad attendere i bimbi, ma anche i loro genitori, colori vividi, profumi diversi, o musica e rumori bianchi concilianti. Aree diverse per un continuum di divertimento e di scoperte. Maggiori info sul sito www.cmverona.it

Momix

We will rock you

La Venezia ebraica

Padova, Teatro Geox, 7-8 dicembre

Padova, Teatro Geox, 30 novembre

24 novembre

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osa ci racconta Alice? Chiedetelo a Moses Pendleton, direttore artistico di Momix, il cui ultimo lavoro, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, sarà a Brescia (Gran Teatro Morato) e Padova (Gran Teatro Geox) a dicembre 2019. Momix è una compagnia di ballerini-illusionisti, tra le più famose al mondo, che vanta al suo attivo numerosi spettacoli teatrali e apparizioni cinematografiche e televisive. Tornano ora in Italia dopo il successo di spettacoli come ‘Passion’, ‘Opus Cactus’, ‘Sun Flower Moon’, ‘Bothanica’ e ‘W Momix Forever’.

opo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, torna in tour We Will Rock You! Per questa nuova stagione del musical sono confermate le dinamiche e moderne coreografie di Gail Richardson, l’apparato scenografico di Colin Mayes, la direzione musicale di Riccardo Di Paola e la preziosa direzione vocale di Antonio Torella. “Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza.

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isita guidata al Ghetto ebraico di Venezia, forse uno dei più famosi al mondo e sicuramente uno dei più antichi. Un decreto del 1516 del governo della Repubblica stabilì che la comunità ebraica dovesse risiedere nel ghetto, che tutt’oggi si trova nel Sestiere di Cannareggio. Durante la passeggiata per il ghetto la guida ci illustrerà moltissimi aspetti riguardanti la storia, la vita e la cultura del popolo ebraico a Venezia. Per prenotarsi o chiedere informazioni: info@viaggiarecuriosi.com

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata con mais

Medaglioni alla salsa di funghi

Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio - olio, sale, limone q. b.

Ingredienti per i medaglioni: acqua - sale - farina di mais q. b. Per la salsa di funghi: 300 g di funghi - 1 cipolla - 1 carota - 1 gambo di sedano 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Focaccia di mais Ingredienti: ½ di latte - 2 C di olio - 5 C di zucchero di canna - 1 uovo - 100 g di farina di mais - 1 pizzico di vaniglia - 100 g di uvetta - 2 mele - 2 mandaranci spremuti - 8 fichi - 1 pizzico di sale.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi (vedi salsa di funghi). Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Preparazione: bollire il latte, versare la farina a pioggia fino a formare una polentina consistente, cuocere per 2-3 minuti e spegnere. Mettere in una terrina, aggiungere la spremuta, il sale, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e l’olio; mescolare gli ingredienti, aggiungere l’uvetta, i fichi, le mele, amalgamare molto bene. Versare in una tortiera oliata e passata con il pan grattato, mettere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servire tiepido.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

44

l’

Ariete Arriva una svolta significativa per la vostra carriera ma frenate l’impulsività evitando situazioni poco piacevoli

Toro Tensioni in vista e difficoltà con il partner. Avrete la possibilità di decidere del vostro futuro e comunque sarete felici

Novembre Le foglie gialle portate dal vento ricordano a tutti noi che si avvicina l’inverno. Godetevi gli ultimi giorni di sole ancora caldi e piacevoli

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Bilancia Determinazione e slancio daranno una bella spinta alla carriera: qualunque cosa abbiate in mente andrà bene

Scorpione Liti e malintesi in vista: se alla coppia potrebbe far bene un chiarimento, sul lavoro andateci cauti

Gemelli

Sagittario

Evitate le nuove avventure, non è tempo. Guardate al passato con fiducia, è la chiave per avere le gratificazioni cercate

Verrete colpiti profondamente da qualche gesto genitle inaspettato, attenti invece alle stilettate sul lavoro

Cancro

Capricorno

Una discussione accesa con il partner farà emergere problemi irrisolti. Confrontarsi approfondirà la vostra unione

La fortuna in amore si propagherà con effetto domino anche alla vita professionale. Si avvererà ciò che attendete

Leone

Acquario

Le persone che amate vi chiederanno di trascorrere più tempo con loro: non trascuratele o saranno guai

La seconda metà del mese sarà un saliscendi di emozioni, perciò ricordatevi che dopo ogni tristezza ci sarà gioia

Vergine

Pesci

Concedetevi una pausa di riflessione per decidere con calma come muovervi nei mesi a venire. Rispolverate vecchi progetti

Se state ultimando un vecchio progetto state attente agli errori di distrazione: potrebbero danneggiarvi


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Istituto di Istruzione Superiore

“LICEO BOCCHI - GALILEI”

Indirizzi: Classico, Linguistico, Scienze Umane, Scientifico, Scienze Applicate Via- Dante 4 - 45011 ADRIA (RO) - Tel. 0426 21107 E-mail: rois00100e@istruzione.it - rois00100e@pec.istruzione.it

CLASSICO

SCIENTIFICO

SCIENZE UMANE

SCIENTIFICO

SCIENZE APPLICATE

LINGUISTICO OPEN DAY

Sabato 30 Novembre 2019 *

dalle 14.30 alle 17.30

Domenica 1 Dicembre 2019 **

dalle 10.00 alle 12.00 dalle 14.30 alle 17.30

Sabato 11 Gennaio 2020 *

dalle 14.30 alle 17.30

Domenica 12 Gennaio 2020 **

dalle 10.00 alle 12.00 dalle 14.30 alle 17.30

OPEN DAY

OPEN DAY

OPEN DAY

Nei pomeriggi di scuola aperta alle ore 16.30 la Dirigente incontrerà i genitori in Aula Magna sede Badini (*) e sede Galilei (**) Liceo Classico Via Dante 4 - 45011 Adria (RO) Tel. e Fax 0426 21107

Liceo Scientifico - Liceo Scienze Applicate Viale U. Maddalena 24 - 45011 Adria (RO) Tel. e Fax 0426 21881

Liceo Scientifico - Liceo Scienze Umane Via F. Cavallotti 7 - 45011 Adria (RO) Tel. 0426 21138

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