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Adria mar2017 n38

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Sport p.19

on-line:

di Adria agenzia di adria Tel. 0426 901385

l’intervista

Bobo: “Lavori pubblici, cultura, eventi per Adria” turisMo

Valorizzare il lungo Po: scelta strategica

la riforma che preoccupa tutti: “lavoro a rischio” Con la nascita dell’Ulss 5 c’è paura bipartisan per la razionalizzazione: a rischiare il lavoro sono i precari e l’indotto

servizio a pag 10

serviZi

Nonni vigile: arrivata l’ora dell’addio? DisaGi

Baricetta, passaggio a livello eterno BottriGHe

Umberto Maddalena: fu attentato eventi

Forum mondiale dei giovani sul Delta cultura

Musica e balletto: Adria e Mosca insieme sul palco sport

Kickboxing, obiettivo le nazionali

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Voglia di elezioni sarà proprio così? Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

“A

llora, andiamo a votare prima dell’estate?” La domanda arriva da molti cittadini che, dopo l’esito del referendum di dicembre e il cambio di Governo, si aspettano una nuova consultazione elettorale in tempi rapidi. Una domanda legittima e “trasversale”, posta cioè non solamente dagli oppositori dell’attuale compagine di maggioranza - molti dei quali avevano votato “no” al referendum proprio per bocciare Renzi e i suoi - ... segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Voglia di elezioni sarà proprio così?

Rovigo-Adria: scoppia la guerra per i venerdì d’estate

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apporti tesi tra Adria e Rovigo dopo la decisione del capoluogo di proporre quest’estate le aperture dei negozi al venerdì sera, prendendo a prestito una formula - quella dei x “venerdì d’estate” - che nella città etrusca regge con successo ormai da 22 anni. L’accusa degli adriesi è di entrare in concorrenza con la proposta estiva e di sottrarre pubblico e clienti. Nelle scorse settimane una mediazione era stata tentata, con il Comune di Rovigo a proporre ai suoi commercianti di anticipare alla sera di giovedì, ma gli esercenti non hanno voluto indietreggiare. Così l’assessore al Commercio rodigino Luigi Paulon prova a gettare acqua sul fuoco: “Non si tratta di fare la guerra - spiega -, perché ci si rivolge a due utenze diverse, non si “ruba” pubblico a nessuno: da Adria non vengono a Rovigo e viceversa. Concordo che sarebbe stato meglio differenziare i giorni, ma questa linea non poteva essere portata avanti dal solo Comune: serviva l’accordo anche dei commercianti, che hanno espresso un parere diverso”. Dal canto suo l’associazione Adriashopping, con il presidente Enrico Franzoso, è sul piede di guerra: “Non siamo preoccupati, più che altro siamo dispiaciuti che Rovigo voglia competere con noi - accusa -. Noi siamo sempre stati accondiscendenti: quando fanno degli eventi a Rovigo non facciamo niente in contemporanea per non pestargli i piedi. Siccome però vedo che loro non fanno altrettanto allora vorrà dire che quest’anno i nostri venerdì d’estate saranno più ricchi del solito. Noi siamo dei guerrieri. Vogliono andare in competizione? Va bene, allora aspetto di vedere il programma di Rovigo e poi, una volta uscito, farò uscire il mio in maniera da mettere in crisi quello rodigino”.

Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

Adriashopping attacca: “Quest’anno proposta più ricca”

- ma anche da chi invece ritiene che il ritorno alle urne sia l’unico modo per mettere fine a questa fase di instabilità e di continuo scontro. Tra la gente dunque la voglia di entrare nuovamente ai seggi pare non sia venuta meno in questi mesi, segnati dalle polemiche interne ai partiti, dai dissidi e dalle lacerazioni. Anzi, il voto viene visto come un nuovo punto di partenza che permetterà di archiviare una fase poco costruttiva, in cui ha prevalso lo scontro frontale piuttosto che un progetto di crescita di cui il Paese ha bisogno come l’aria. Invece fra i principali schieramenti politici accade il contrario, perché veramente pochi si dicono pronti a sfidare il responso delle urne già nei prossimi mesi. I più invece navigano a vista, cercando intanto di rafforzare la propria identità o di individuare un gruppo dirigente che permetta di affrontare di nuovo l’elettorato. Va detto che l’attuale sistema elettorale di certo non contribuisce a portare quel minimo di stabilità e di chiarezza che gli stessi cittadini reclamano a gran voce proprio con lo strumento del voto. Sperare però che vi possano essere delle novità significative su questo fronte in tempi brevi, con una rapida modifica alla legge elettorale, è un’impresa, ad oggi. Quindi, affermano in molti, perché non tornare al voto e consegnare ad una nuova e possibilmente più solida maggioranza il compito di rivedere anche le “regole del gioco”? Intanto sta muovendo i primi passi la campagna elettorale per le amministrative, nei Comuni dove si andrà a votare presumibilmente la seconda domenica di giugno. Restano dunque due mesi pieni per il confronto fra i candidati sindaco. A parte qualche eccezione, però, finora sono pochi i nomi già usciti allo scoperto. Partiti e gruppi divisi si stanno ancora studiando a vicenda ma ormai il tempo stringe.

Giorgia Gay

di Adria

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.177 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 13 marzo 2017


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Adria

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L’intervista Il sindaco fa il punto

“Finalmente lavori attesi da anni” Massimo Barbujani annuncia l’avvio dei lavori nella “piazza dei desideri”, cioè piazza Oberdan, e sulle Riviere

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avori pubblici, ma anche cultura e sviluppo e promozione del territorio: è questa la direttrice seguita, in questo inizio 2017, dall’amministrazione di Massimo Barbujani. A fare il punto con noi è lo stesso sindaco. Sindaco, quali novità all’orizzonte? “Stanno partendo dei lavori nelle Riviere e in piazza Oberdan, la piazza soprannominata dei “desideri”, uno dei luoghi più particolari della nostra città. Per fine mese, massimo per il 10 aprile, ci sarà l’approvazione del bilancio e partiranno gli inter-

venti che la Giunta ha intenzione di attuare. Dovremmo approvare il Dup (Documento unico di programmazione, ndr) e poi ripartire. Questo documento è stato un po’ fermato alla fine di dicembre. Per quanto riguarda le Riviere i lavori sono già iniziati, a valle: dove si trovano i cantieri navali hanno piazzato tutte le pompe utili ad avere un’omogeneità delle acque nel tratto centrale, in modo che non siano più sensibili alle maree. Si tratta di lavori di sicurezza idraulica e rifacimento delle rampe davanti ai tratti comunali che sono in condizioni

Il sindaco Massimoi Barbujani e, sopra, uno scorcio di Adria

non adatte. Finalmente si parte, è stato un lungo parto perché sono sei anni che aspettiamo”. Ci sono altri progetti all’orizzonte? “Il centro storico è stato tutto riqualificato e ora aspettiamo altri finanziamenti per terminare altre opere, come il teatro: mancano due sale che sono molto importanti per l’attività culturale della città. Da sistemare anche le

aule dove si trovava “Il Circolo del cinema”, che devono essere destinate al Conservatorio di musica, che ha bisogno di nuovi spazi per l’attività didattica. Spero a breve di trovare i soldi per questi lavori e che entro settembre-ottobre, con il prossimo anno scolastico, il Conservatorio possa trovare strumenti idonei a questa attività”. Giorgia Gay

in arrivo importanti eventi di sport e cultura Hotel già tutti esauriti per la gara europea di pesca che si svolgerà

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ALBARELLA

a maggio in città

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indaco, sul fronte della promozione del territorio cosa dobbiamo aspettarci? “Ci sono eventi molto importanti in programma - risponde il promo cittadino Massimo Barbujani -. Il primo è la gara di campionato europeo di pesca: parliamo di duemila pescatori che arriveranno qui a Adria a metà maggio. Occasione molto importante, gli hotel sono stati tutti prenotati. Sarà una bella manifestazione e un’opportunità per far conoscere il nostro Delta”. “A settembre ci sarà poi l’appuntamento con il MaB Unesco e Adria farà la parte del leone, in quanto i ragazzi arriveranno da tutto il mondo e si fermeranno nel Delta. Adria sarà interessata da moltissimi eventi correlati, abbiamo dato disponibilità del Comune per il teatro per fare dei convegni o degli spettacoli”. Annuncio a questo proposito che chiediamo la disponibilità di avere degli uffici del MaB Unesco qui a Adria proprio per far capire l’importanza di questa città che ha bisogno di farsi conoscere”. (g.g.)


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Opportunità Zona di interesse naturalistico e culturale

valorizzare il lungo po: una scelta strategica per lo sviluppo del turismo I

l territorio comunale della sinistra Po, che va da Bottrighe a Cavanella Po passando per Mazzorno Sinistro, andrebbe rivalutato sotto il punto di vista naturalistico e culturale. Di questo, in più occasioni, si era parlato, ma di fatto nulla di concreto era uscito dalle varie discussioni. Poi il silenzio totale. Il percorso del lungo fiume che abbraccia questi tre paesi, in uno scenario di indiscussa bellezza area già compresa nel territorio del parco regionale veneto del Delta del Po -, potrebbe avere, opportunamente studiato, anche cazioni dei turisti tedeschi che con accordo pubblico-privato, spesso navigano lungo l’asta del uno sviluppo turistico non indif- fiume sino a Venezia. ferente. La nascita poi di un museo deNell’area ex fornace di laterizi dicato al grande aviatore UmberRdb, nella zona golenale, in lo- to Maddalena potrebbe diventacalità Squero, potrebbe nascere re una meta culturale di sicuro un approdo turistico sulla falsa interesse turistico e scolastico. riga di quello realizzato anni fa a Sempre di rilevo turistico l’antiPorto Viro. ca chiesa di Bottrighe, dedicata E allora non solo la nascita di ai santi Francesco d’Assisi e di un approdo turistico, ma anche Paola, con una recente chicca: il attività di indotto, restaurato angelo come un’eventuale il percorso ligneo opera di un piscina, ristoraziodel lungo fiume autore che si rifà ne, tempo libero, alla scuola del Bruabbraccia tre sport e servizi. stolon di Venezia. Nei pressi della Nella stessa chiesa paesi stessa località esila grotta di Lourdes in uno scenario nel chiesetta interte già un alaggio per imbarcazioni. na alla stessa. di indiscussa Un altro attracco si Dal punto di vista bellezza trova a Mazzorno faunistico suscita Sinistro realizzato interesse altresì l’area Gianola, dodici anni fa. nella zona vasche dell’ex zuccheSingolare e ben conservata a rifcio. La stretta vicinanza con la Mazzorno l’antica chiesa dedicittà di Adria, del suo centro stocata a San Giorgio Martire. Arri- rico attraversato dal Canalbianviamo poi a a Cavanella Po, sede co, del museo archeologico nadi un importante circuito, ovvero zionale, di quello delle idrovore, l’autodromo “Adria International dei teatri, chiese e i monumenti, Raceway”. costituiscono senza dubbio delle Altresì, un approdo turistico a ricchezze, tutte da sfruttare. Bottrighe diventerebbe motivo Roberto Marangoni per una sosta anche per le imbar>rmprometeo@libero.it<

cultura: roccato e casazza eletti consiglieri regionali asac

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ella sede del coro “Soldanella” di Adria, nel corso della programmata riunione della consulta provinciale dell’Asac Veneto, l’associazione per lo sviluppo delle attività corali che raccoglie oltre trecentocinquanta cori della regione, si sono svolte le elezioni dei rappresentanti per la provincia di Rovigo nel consiglio direttivo regionale per il triennio in corso 2017/2019. Ampia la discussione, a seguito delle proposte dei candidati, e da tutti è stata sottolineata le necessità di dare maggiore slancio all’attività corale del Polesine. Quindi l’elezione e la proclamazione dei nuovi consiglieri. Rieletto il maestro Cristiano Roccato, direttore del “Soldanella” di Adria. Nuova eletta, la dottoressa Daniela Casazza, corista del coro femminile “Eco del Fiume” di Bottrighe. I due consiglieri hanno ringraziato per la fiducia e cercheranno di portare sempre alto il nome del Polesine in regione. Un’idea, lanciata da Roccato, sarebbe quella di organizzare in futuro un festival della coralità nel Delta del Po a respiro nazionale con la partecipazione di tutti i cori polesani iscritti ed altri

che giungerebbero da fuori. Ciò coinvolgendo tutti i nove comuni del territorio in un periodo di bella stagione, che potrebbe essere primavera o fine estate, tra concerti dislocati nei luoghi più caratteristici, ma anche nelle imbarcazioni lungo il fiume ed il territorio deltizio, chiudendo il finale ad Adria con esibizioni estemporanee lungo il centro storico. Iniziativa lodevole che, se si concretizzerà, potrà costituire senza dubbio un nuovo motivo di interesse turistico per l’intera aerea. (ro.ma.)

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Adria

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rotatoria chieppara: al via i lavori “Necessità di mettere in sicurezza l’importante nodo viario di accesso alla città dal lato sud” . Così l’assessore ai Lavori pubblici Simoni motiva l’urgenza del lavoro, inserito nel progetto Safer Federico Simoni

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rosegue l’opera di lavori pubblici che sta caratterizzando Adria in queste settimane. Dal 27 febbraio è il turno dell’annunciato intervento infrastrutturale che riguarda la realizzazione della rotatoria di via Chieppara, che verrà ampliata e allargata. I lavori proseguiranno per i prossimi tre mesi e avranno un importo di 110mila euro. “Le esigenze di realizzare l’intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Federico Simoni – nascono essenzialmente dalla necessità di mettere in sicurezza l’importante nodo viario di accesso alla città dal lato sud. In particolare, si è reso indispensabile allargare l’intera superficie stradale al fine di permettere la realizzazione di una nuova corsia di marcia, per mettere così in sicurezza sia il traffico diretto nel centro di Adria sia quello in direzione Cantieri Navali o Bottrighe,

incanalando le vetture sulle rispettive corsie di marcia. “Nello specifico – prosegue l’assessore – verrà sistemato l’impianto di illuminazione, asfaltata tutta la rotatoria e sistemata l’aiuola centrale, nonché la rispettiva segnaletica orizzontale e verticale. Risulterà così messa a nuovo, sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello della percorribilità e della funzionalità, la cosiddetta porta a sud di Adria”. “In seguito – conclude Simoni – si valuterà come sistemare dal punto di vista pratico l’aiuola centrale in modo che la sua manutenzione sia la più precisa e puntuale dal punto di vista estetico, in modo che dia una bella immagine di benvenuto a chi arriva ad Adria”. La sistemazione della rotatoria di via Chieppara fa parte degli interventi infrastrutturali inseriti nel progetto S.A.F.E.R (Sistema

di interventi, Analisi, Formazione, Educazione e Riduzione dei fattori di rischio) del Comune di Adria, assieme alla realizzazione della rotatoria sul ponte Beniamino Gigli (già realizzata) e alla realizzazione della rampa di collegamento tra via Aldo Moro e

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Riviera Carbonara (ancora da realizzare), per un costo complessivo di tutte le opere di 430mila euro, di cui 170mila a carico del Comune e 300mila finanziati dalla Regione Veneto. Stefano Chiarelli

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Adria

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Mobilitazione Dopo l’appello di “Adria città pulita”

ingiusta l’iva sulla tassa rifiuti: molte richieste di rimborso H

a avuto grande successo l’appello lanciato nel dicembre scorso dal presidente del comitato civico “Adria città pulita” Giani Tiozzo circa la richiesta di restituzione dell’Iva del 10% versata sulla tassa dei rifiuti. La tassa, come sancito da due sentenze della Corte Costituzionale del 2009 e del 2012, è stata dichiarata illegittima e coloro che l’hanno versata possono richiederne il risarcimento. “E sono state davvero tante le

La tassa, come sancito da due sentenze della corte costituzionale del 2009 e del 2012, è illegittima e coloro che l’hanno versata possono richiedere indietro quanto versato chiamate che ho ricevuto in queste settimane – conferma Tiozzo –. Più siamo e meglio è. Perciò invito la gente a continuare a chiamarmi per avviare la procedimento di restituzione dell’Iva”. Tiozzo ha infatti attivato un numero di telefono (331-1268409, attivo dalle 10 alle 12 nei giorni feriali) a cui rivolgersi per iniziare la pratica e attuato una convenzione con uno studio legale cittadino affinché il richiedente sia facilitato nella raccolta e nel controllo di tutta la documentazione necessaria. L’ingiusta tassa, ritenuta dai Comuni una prestazione di servizio, è stata illegittimamente applicata per anni nonostante in quanto tale questo prelievo sui rifiuti non possa essere soggetto ad Iva, visto che si tratta proprio di una tassa e non di una tariffa a fronte di un servizio reso. “In più desidero anticipare che forse anche l’Iva del 10% sulle bollette Enel sarà rimborsabile”, conclude Tiozzo. “Ma ne sapremo di più nelle prossime settimane”. Stefano Chiarelli

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Nonni vigile: l’ora dell’addio?

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ono giorni caldi per il destino del servizio dei nonni vigili, tanto importante e apprezzato da tutta la cittadinanza, sospeso tuttavia da oltre un mese a causa della mancanza di fondi per l’assicurazione contro terzi e infortuni. Decisivo sarà l’esito del consiglio comunale di giovedì 24 marzo, durante il quale verrà effettuata l’approvazione del Bilancio e, conseguentemente, si stabilirà se garantire una somma per coprire almeno i mesi che mancano al termine dell’anno scolastico. “Altrimenti tutto finisce e se ne riparla con l’anno 2017-2018”, dice il responsabile dei nonni vigili di Adria Giani Tiozzo. “Da diversi giorni tanti cittadini mi chiedono quando ripartirà il nostro servizio – afferma – ma purtroppo non so rispondere”. È tanta l’amarezza da parte di Tiozzo per via della sospensione (e forse della soppressione) di un servizio attivo da sei anni e grazie al quale vengono sorvegliati i passaggi pedonali davanti alle scuole e accompagnati i piccoli scolari nel loro

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attraversamento. “Nonostante quasi tutti i comuni attuino il servizio dei ‘nonni vigili’ – prosegue il responsabile – una città come Adria lo sta perdendo. Tra l’altro questa è forse l’unica cosa nuova e positiva che questa giunta Barbujani ha concluso”. Infine i ringraziamenti. “Desidero ringraziare il corpo dei vigili urbani e il vicesindaco della scorsa giunta D’Angelo, che hanno fatto sì che il servizio potesse nascere anche ad Adria. Ringrazio poi tutti i colleghi nonni vigili che hanno svolto questo delicato e responsabile compito e contribuito all’incolumità di bambini e ragazzini delle scuole di Adria, così come insegnanti e genitori”. (St.Ch).


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Ulss 5 polesana Dopo la riforma

così cambia la sanità adriese D

al 1 gennaio 2017 è stata ufficialmente varata la riforma della sanità veneta decisa dalla Regione, che ha ridisegnato l’assetto delle aziende sanitarie riducendone il numero (da 21 sono scese a 9) e ridefinendo su un piano organizzativo le loro strutture. Il Polesine è stato direttamente interessato dalla riforma, che ha portato all’unificazione delle due Ulss provinciali nell’unica bandiera dell’Ulss 5 polesana, la quale darà assistenza agli oltre 243mila residenti della provincia di Rovigo. Al netto delle polemiche divampate nelle ultime settimane che hanno incendiato il dibattito politico cittadino e dei rischi paventati da molti circa le perdite in termini di servizi sociosanitari e

posti di lavoro che questa “rivoluzione” comporterà, quali effetti dovrebbero conseguire dalla fusione delle due aziende sanitarie? Quanto la vita di operatori e pazienti dell’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli cambierà? Il tema più caldo, ovviamente, è quello dei posti di lavoro. Proviamo a dare delle risposte. Per cominciare, non correranno nessun rischio coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato, tra medici, infermieri e amministrativi. I problemi riguarderanno il personale precario esterno, parte del quale ritenuto in eccesso nell’ottica razionalizzazione: questo interesserà non tanto le figure infermieristiche, quanto esclusivamente gli amministrativi (punto informazioni, fermo prenotazioni,

L’ospedale di Adria

Non correranno nessun rischio coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato, tra medici, infermieri e amministrativi

consegna referti e dipartimento di prevenzione), assunti a tempo attraverso cooperative e agenzie interinali che offrono in appalto i loro servizi. A molti di questi (vedi le ragazze della Croce Verde) non verrà rinnovato il contratto e qualche disservizio amministrativo temporaneo (sarà sufficiente il personale già in organico dell’Ulss 5 a coprire i “buchi” e a garantire lo svolgimento dei servizi con lo stesso livello prestazionale, senza far avvertire disagi agli utenti?) è da mettere in conto. Teoricamente, per quanto con-

tutti contro la riforma: bocciatura bipartisan

“L

a perdita dei posti di lavoro è drammaticamente vera e oltre a colpire gli operatori colpisce anche l’indotto. Bisogna andare in Regione al più presto con una risposta precisa per territorio e ospedale. Bisogna chiedere che siano mantenuti tutti i reparti e le apicalità, e che vengano potenziati tutti i servizi oggi in difficoltà. Ma è dal 2012 che lo diciamo”. “Non si tratta di fusione: è Rovigo che ingloba Adria. Ogni centro direzionale e gestionale sarà concentrato nel capoluogo e i nostri servizi sanitari saranno depotenziati. Eppure il sindaco Barbujani e i suoi hanno sempre continuato a dire che avevano avuto rassicurazioni da Zaia che ad Adria non sarebbe cambiato niente”. “La sanità, la salute dei cittadini non deve essere merce di scambio e non deve essere legata al fattore del risparmio economico. L’unificazione non si fa a discapito dei pazienti, è assurdo che non venga rinnovato il mandato al personale che finora ha collaborato nel proprio settore con la specifica qualifica professionale, indipendentemente dalla loro tipologia di contratto”. Possiamo riassumere così le voci delle forze politiche di opposizione (rispettivamente Impegno per il Bene Comune, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) contrarie alla riforma. Dal canto suo, Barbujani commenta: “Quando si parla di razionalizzazione si finisce sempre per penalizzare i lavoratori. Spero che dopo la manifestazione del 4 marzo a Venezia, negli uffici competenti, capiscano che questo territorio non può pagare in termini di altri posti di lavoro persi. Spero ci sia la consapevolezza che abbiamo già dato tantissimo – penso al tribunale e ad altri uffici spostati verso Rovigo – e che ci siano tutele per preservare l’occupazione”. (St.Ch.)

Un momento della manifestazione del 4 marzo ad Adria

in piazza per difendere i servizi Una pillola di non semplice digeribilità per l’opinione pubblica e un grattacapo per la giunta Barbujani.

Questo è stato ’avvento della cosiddetta “rivoluzione sanitaria” e la nascita dell’Ulss 5 polesana. Più che il potenziamento dei servizi esistenti e la razionalizzazione della burocrazia, il messaggio che è passato - rafforzato peraltro dalle prime lettere di licenziamento ai lavoratori precari dell’ospedale e, non ultima, dalla chiusura delle cucine in

cerne i servizi ospedalieri non dovrebbero esserci cambiamenti di rilievo, come assicurato dal direttore generale dell’Ulss 5 polesana Compostella. Ma tutto dipenderà da come la dirigenza dell’azienda tradurrà e concretizzerà le linee guida progettuali volute dalla Regione e dal suo presidente Luca Zaia. Che prevedono il consolidamento delle eccellenze ospedaliere, la riduzione delle liste d’attesa e lo snellimento dell’apparato burocratico delle aziende. Ecco spiegato il taglio degli impiegati amministrativi. Stefano Chiarelli

programma dal 1 aprile - è stato opposto: concreti rischi di tagli al personale e perdita di alcuni servizi sociosanitari. Tutte le forze politiche di opposizione hanno puntato il dito con grande vigore nei confronti del sindaco Barbujani, ritenuto reo in questi anni (visto anche il ruolo di presidente della Conferenza dei Sindaci) di non aver vigilato sullo “smantellamento dell’ospedale” e di non averne salvaguardato i servizi, nonostante il suo emisfero politico di centrodestra sia lo stesso del governo regionale (che ha partorito la riforma) di Luca Zaia. Visto questo stato di cose il sindaco e la sua maggioranza (eccetto la Lega, partito di Zaia e sempre alleato di Bobo ad Adria) hanno deciso di “voltare le spalle” alla Regione arrivando addirittura a organizzare lo scorso 4 marzo una manifestazione di protesta in difesa dei servizi sociosanitari dell’ospedale, cui hanno partecipato oltre 800 persone e aderito quasi tutte le forze politiche e sindacali adriesi. L’eco della protesta è arrivato anche a Palazzo Balbi, tanto che il giorno prima era sceso ad Adria l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che aveva bollato come “terrorismo mediatico” e “speculazioni” queste voci di preoccupazione. (St.Ch.)


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Adria

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tempi di attesa eterni alle sbarre: a Baricetta nulla è cambiato Preoccupazione e disagi tra abitanti e automobilisti. A farsene portavoce, questa volta, è il consigliere Pd Giorgio Zanellato, che incalza il sindaco

C

on il punteruolo del suo irruente e raffinato sarcasmo, Marco Paolini in uno spettacolo di qualche anno fa, l’aveva chiamato “Binario Illegale”. Aveva definito così il degrado delle ferrovie citando addirittura Cavour secondo cui “lo sviluppo di una nazione si misura anche dallo stato della sua rete ferroviaria”. A Baricetta, per la verità di illegale non c’è niente, ma il funzionamento irregolare del passaggio al livello che taglia in due la frazione continua a destare notevoli preoccupazioni fra gli abitanti. A farsene portavoce è Giorgio Zanellato, consigliere del Pd, che lancia un appello al sindaco perché si faccia carico di un problema che rappresenta una minaccia per la sicurezza della circolazione. Zanellato è chiarissimo: “Se il treno che collega Chioggia e Rovigo proviene da Chioggia in direzione del capoluogo, le sbarre del passaggio a livello si abbassano quando il treno è fermo ad Adria: da Adria a Baricetta la distanza è di 5 chilometri e il treno arriva in circa cinque minuti, un tempo accettabile di attesa anche per le auto che aspettano il via libera per l’attraversamento dei binari. Le cose si complicano quando il treno viaggia verso Chioggia da Rovigo, poiché in questo caso le sbarre sono abbassate quando il treno è a Ceregnano e da Ceregnano a Baricetta i tempi di percorrenza superano i 12 minuti dilatando fino a 15 l’attesa davanti al passaggio a livello. Sono dei bei quarti d’ora snervanti e durante i quali, oltretutto, le macchine in coda incrementano l’ emissione dei gas di scarico favorendo l’inquinamento, aspetto negativo e non secondario”. Niente di illegale, dunque, ma la china è pericolosa. “Sappiamo che questa tratta ferroviaria è ritenuta obsoleta – prosegue Zanellato – ma non possiamo ignorare il diritto alla sicurezza di tanti cittadini. La questione ha motivato un’interrogazione al ministero dei Trasporti del deputato Pd Diego Crivellari. La risposta era arrivata e stabiliva che Ferrovie e sindaco partecipassero a un tavolo per la dismissione

Tempi di attesa eterni per il passaggio a livello di Baricetta

di un antico passaggio a livello che si trova a Valliera in una stradina defilata. Il ministero richiedeva la negoziazione per fini di risparmio, dato che l’ investimento per Baricetta corrispondeva a circa 250 milioni da compensare con la chiusura a Valliera che, però, dispone, fra l’altro, di un altro passaggio a livello situato a venti metri dal primo e che resterebbe del tutto funzionante. Il sindaco di Adria non ha aderito all’invito del ministero”. Se le riserve saranno sciolte, non è dato per ora sapere. Daniela Muraca

strage di tigli Una vera e propria razzia di alberi è stata eseguita a fine febbraio nel comune di Adria e nelle zone di Ceregnano, Villadose e Rovigo, lungo la strada regionale 443 che da Rovigo porta ad Adria. Pur essendo protetti da tutela ambientale, venticinque alberi sono stati abbattuti senza prevedere un progetto di reimpianto. Lo segnala il Comando unità tutela forestale ambientale e agroalimentare dei Carabinieri, che ha denunciato l’Ente gestore della panoramica arteria stradale (Veneto Strade), responsabile dello scempio. Si trattava di magnifici esemplari di tigli e platani, dichiarati dal D.M. dell’11 gennaio 1964 di notevole interesse paesaggistico. Un fatto simile era già accaduto nel 2010, quando erano stati tagliati 34 tigli nella località Cicese, nel Comune di Adria. In quella circostanza, l’Ente stradale aveva fatto eliminare più di un chilometro del filare tutelato, ma l’intervento dell’ormai ex Comando Stazione del Corpo forestale dello Stato aveva consentito sia di interrompere il progetto che prevedeva l’abbattimento di ben 202 piante protette che di contribuire in maniera decisiva al successivo reimpianto.


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Bottrighe .

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umberto Maddalena: fu attentato È l’ipotesi più probabile secondo le tesi fornite durante l’incontro di presentazione del nuovo numero del semestrale polesano Ventaglio Novanta. Ma il mistero rimane ad oggi irrisolto

S

u Umberto Maddalena, tenente colonnello dell’Arma Aeronautica, famoso in tutto il mondo per le sue innumerevoli imprese, nato a Bottrighe il 14 dicembre 1894 e scomparso nei cieli e nel mare di Marina di Pisa il 19 marzo 1931, si fa avanti soprattutto l’ipotesi dell’attentato, più che di un incidente di volo. Dalle dettagliate informazioni e dai documenti dell’inchiesta dell’epoca, frettolosamente emessa, molti particolari della vicenda portano a pensare che lo “scomodo” Maddalena, dalle numerevoli imprese, che lo definivano ovunque imbattibile, fosse stato vittima di attentato. L’enigma rimane, nonostante le tesi presentate dallo studioso padovano Brunello Gentile, già ufficiale della Marina Mercantile e dell’Aeronautica, a confronto con le tesi e documenti forniti dallo storico adriese Aldo Rondi-

A sinistra, il folto pubblico della serata. A destra, gli ospiti

Famoso per le sue innumerevoli imprese, il colonnello scomparve nei cieli e nel mare di Marina di Pisa il 14 dicembre 1894

na, autore del volume su Maddalena “Sulle ali della gloria”. La sala di lettura “Anacleto Rossati” della biblioteca di Bottrighe era gremita per l’evento organizzato dalla rinata biblioteca per la presentazione del nuovo numero 54 del semestrale polesano “Ventaglio Novanta”. Gabriella Veronese, referente della stessa,

Gli sudenti durante una lezione di meccanica

Scuola e lavoro 65 anni con Enaip F

ormare le competenze professionali dei giovani, anche combattendo l’abbandono scolastico, riqualificare quelle dei lavoratori, fungere da cinghia di trasmissione per l’innovazione di prodotto e di processo (in particolare per un comparto strategico per il Veneto come il manifatturiero), infine essere incubatore d’impresa. A tutte

queste funzioni risponde Enaip Veneto, ente di formazione professionale delle Acli, che ha celebrato 65 anni di vita e di storia. Nato negli anni della necessaria e faticosa ricostruzione postbellica su sollecitazione proprio di alcuni imprenditori illuminati e della Chiesa di Padova, Enaip Veneto vede la posa della prima pietra del primo centro nel giugno del

1952, a Padova. Sei decenni dopo Enaip Veneto, il maggiore ente di formazione professionale del Veneto, è diffuso capillarmente nella regione con 20 centri presenti in tutte le province. Sono 4.000 i giovani studenti iscritti ai 180 corsi di formazione professionale a qualifica triennale, nei settori agroalimentare, meccatronica, meccanica auto, ristorazione e turismo, servizi per il benessere, commercio e servizi. “Come negli anni della nascita dell’ente e dei primi centri – sottolinea Giorgio Sbrissa, amministratore delegato dell’ente –, c’è bisogno anche oggi di alleanze forti per disegnare le direttive di un nuovo sviluppo. È il nostro contributo a quel “Veneto oltre” a cui stanno lavorando le dieci organizzazioni venete riunite nel progetto #arsenale2022, che vede peraltro largamente riconosciuto il ruolo della formazione. L’appello che rivolgiamo alla nostra rete è dunque di dare più forza e significato alle nostre relazioni catalizzandole intorno al senso di una “responsabilità sociale di comunità”, da condividere per il bene del territorio”.

ha portato i saluti di benvenuto, consegnando agli ospiti il volume “Il valore di una presenza” relativo ai lavori di restauro del campanile di Bottrighe. Quindi Mara Bellettato, consigliere alla cultura, ha portato i saluti del sindaco. Durante la serata presente, tra gli altri, Gilberto Maddalena, cugino del grande aviatore, è stata auspicata la nascita di un museo a Bottrighe sull’eroico concittadino, idea di Aldo Rondina, di cui si parla da molti anni. Di seguito una panoramica sull’ultimo numero del “Ventaglio” a cura del direttore Lino Segantin, con par-

ticolare riferimento all’articolo su Adria “Crocefisso di Lepanto” a cura di Rondina e del quarantesimo di presenza pastorale a Bottrighe di don Antonio Cappato, apprezzato parroco del paese. Soffermadosi quindi sull’articolo “Maddalena, la verità ed il fumetto” di Brunello Gentile con le illustrazioni dell’architetto padovano Francesco Lucianetti. Interassante il dibattito che avrebbe dovuto tentare di chiarire una vicenda purtroppo ancora irrisolta. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<

Maddalena: il museo nella polivalente? Sarebbe un modo per ricordare uno tra i più grandi trasvolatori del secolo

U

n museo dedicato a Umberto Maddalena, tra i più grandi trasvolatori del secolo, è una proposta senza dubbio qualificante che andrebbe a riscoprire la grandezza dell’eroe, facendolo conoscere soprattutto alle nuove generazioni. Il tenente colonnello Maddalena è stato infatti tra gli ufficiali più decorati d’Italia: medaglia d’oro al valore aeronautico, tre d’argento, due di bronzo, due croci al valore militare ed una medaglia d’argento di lunga navigazione aerea. Una serie di tanti riconoscimenti da essere definito uno dei più grandi aviatori del mondo. Con lui, l’italia venne definita la “Signora del cielo”. Tra le innumerevoli imprese, quella più ricordata, fu la spedizione nell’Antartide alla ricerca degli sperduti del dirigibile “Italia” assieme al secondo pilota Cagna, al telegrafista Marsano e il motorista Rampini. Il 20 giugno 1928, dopo voli pericolosissimi sui ghiacciai, scoprì la “Tenda Rossa”, portando i primi soccorsi ai superstiti. Qui divenne eroe mondiale. Gli spazi per un museo ci sono a Bottrighe, un’idea potrebbe essere una stanza oggi inutilizzata della polivalente. (ro.ma.)


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Bottrighe .

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il coro plinius compie trent’anni

“Eco del Fiume” porta Note di Primavera

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Gruppo corale La ricorrenza

l coro femminile “Plinius” di Bottrighe compie tren’anni. E questo particolare avvenimento sarà ricordato nel corso del tradizionale appuntamento del “Concerto di Primavera” che si terrà nella chiesa di San Francesco in Bottrighe sabato 22 aprile con inizio alle ore 21. Alla rassegna, oltre alle ragazze dirette da sempre da Antonella Pavan, si esibiranno il coro “Code di Bosco” di Orsago (Treviso) diretto da Gilberto Buriola ed il coro trentino “Cima Verde” di Vigo Cavedine diretto da Gianluca Zanolli. Quest’ultimo complesso torna

Numerosi gli impegni del coro, che festeggerà il trentennale il 22 aprile con il tradizionale “concerto di Primavera” dal Plinius dopo essere stato loro ospite anche in occasione della rassegna celebrativa del venticinquesimo di attività. Il Plinius è nato come coro di voci bianche “Biribò” nel 1987, all’interno della scuola elementare “San Giovanni Bosco” di Bottrighe, per iniziativa dell’attuale direttrice Antonella Pavan. È un coro ormai celebre ovunque che si è fatto conoscere e apprezzare in tutta Italia e all’estero, conquistando numerosissime competizioni nazionali ed internazionali. Recentemente, alla presenza del noto compositore Bepi De Marzi, al quale si ispira, il coro bottrighese ha ottenuto grande successo a Quinto Vicentino e sarà sabato 25 marzo a Sovizzo (Vicenza) per un’altra importante rassegna insieme al coro “San Daniele” e al “Valle Fiorita” di Cereda. Ed ancora l’8 aprile il Plinius andrà in Lombardia, ospite del coro “Stella Alpina” di Rho, mentre è già confermata un’altra trasferta per il 6 maggio in provincia di Reggio Emilia. Il nome della direttrice Antonella Pavan è molto legato alla coralità locale. Era adolescente quando, da corista dell’allora coro di voci bianche istitu-

ito nel 1968 nella parrocchia di Bottrighe, paese dove è crescita, si trovò alla direzione di quello che dieci anni più tardi, nel 1978, prese il nome di coro femminile “Eco del Fiume”. Di questa formazione fu direttore per undici anni, sino al 1989, trovando in essa la collaborazione di Antonella Cassetta e Carla Bizzaro. È stata, per alcuni anni, fondatrice e direttrice di un altro coro femminile, “Eco dei Sette Mari” di Adria che si fuse poi con l’attuale Plinius. Dal 2000 è stata direttrice pure di un altro coro, il giovanile “Città di Adria”. La stessa cit-

Il coro Plinius di Bottrighe durante un recente concerto

tà che l’ha pure onorificata con la consegna del titolo “Donna dell’anno”. Ma la Pavan non è solo coro, il suo nome è legato ad importanti iniziative volte

alla valorizzazione della musica e del canto, ottenendo stima e collaborazione dai nomi più illustri della composizione corale. Roberto Marangoni

opo il successo a Ferrara, in occasione della festa della donna, sabato 25 marzo, con inizio alle ore 21, il coro femminile “Eco del Fiume” di Bottrighe presenta la rassegna corale “Note di Primavera”. Sarà la chiesa di San Francesco d’Assisi e di Paola in Bottrighe ad ospitare l’evento. Occasione per il coro “Eco del Fiume” per presentarsi sotto la direzione artistica del maestro Cristiano Roccato, che sta sostituendo Chiara Casazza, attualmente nel bellunese per lavoro. La manifestazione si avvale della collaborazione dell’Associazione Sviluppo Attività Corali della Regione Veneto, nell’ambito del progetto regionale in rete Paschalia Veneto e dell’amministrazione comunale. Si esibiranno, oltre al coro organizzatore, il coro femminile “Voci e luci” di San Donà di Piave diretto da Dante Costantin ed il coro “Marmolada” di Venezia diretto da Claudio Fravet. I complessi partecipanti vantano tutti un prestigioso curriculum con partecipazioni a concerti, rassegne e concorsi nazionali ed internazionali,

incisioni discografiche e presenze radiofoniche e televisive. La serata avrà anche uno scopo benefico. Durante la stessa saranno raccolte libere offerte che andranno devolute interamente alla sezione rodigina dell’Ail, l’associazione Italiana lotta alla leucemie e linfomi. Al termine del concerto, presso la sala polivalente “Loris Cominato”, prima del buffet finale, si svolgerà la cerimonia di consegna, ai cori, delle targhe di parteciazione e lo scambio di presenti fra gli stessi. (ro.ma.)

Le tre S-cioptà a cura di Roberto Marangoni

> Chi vol provar màssa, prova ninte > Chi fa la festa, no là gode > Chi gà el mandgo in man, lo dròpa


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Territorio .

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Riserve Unesco L’evento nel Delta

Forum mondiale dei giovani Sarà Adria a ospitare la sessione plenaria inaugurale e quella finale. Appuntamenti dal 18 settembre

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arà il Delta a ospitare il prestigioso MaB Youth Forum 2017, il forum mondiale dei giovani appartenenti alle riserve di biosfera Unesco. Del 18 al 22 settembre giovani dai 18 ai 35 anni residenti o lavoratori nelle riserve di biosfera o coinvolti in progetti di ricerca del campo, avranno l’occasione di condividere idee e proposte per uno sviluppo sostenibile. Territorio, giovani e futuro: ecco i grandi temi che si affronteranno durante l’evento. Nuove strategie di green economy, la gestione delle risorse naturali e il turismo sostenibile: questi i progetti da sviluppare nelle cinque giornate, perché come l’Unesco riconosce “i giovani sono il futuro delle Riserve

di Biosfera e devono contribuire alla pianificazione dei territori in cui vivono”. Il territorio della Riserva della Biosfera del Delta del Po ospiterà le sessioni del forum MaB a partire da lunedì 18 settembre, giornata di arrivo dei partecipanti e della prima sessione plenaria che si terrà al teatro comunale di Adria. Martedì 19 le sessioni tematiche, scelte in base alle consultazioni online, si sposteranno tra Padova e il Delta del Po. Mercoledì 20 i giovani potranno visitare il territorio, scoprire le attività dei prodotti locali gestite da coetanei e incontrare i rappresentanti delle associazioni coinvolte. Non mancheranno le escursioni nelle aree protette e nei siti storici.

Il logo dell’evento e, sopra, uno scorcio del Delta

Giovedì 21 proseguiranno le sessione tematiche. Venerdì 22 in conclusione del Forum sarà stilata la dichiarazione finale. All’ufficio regionale Unesco di Venezia ci sarà un panel di alto livello su “I Giovani e lo Sviluppo Sostenibile” con i rappresentanti di diverse organizzazioni intergovernative e istituzioni italiane. Sarà a Adria l’ultima sessione, dove sarà presentata la dichiarazione finale e un possibile piano d’azione. Questi risultati saranno portati all’Unesco Youth Forum e alla MaB Icc da 6 giovani ambasciatori dell’evento.

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Cultura

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Musica: nasce il sodalizio Bedetti-Aru Nuova avventura artistica per Tiziano Bedetti, che firma un progetto con la ballerina Olga Aru. Saranno le note di ispirazione neobarocca del compositore adriese ad accompagnare la sua danza

I

l compositore adriese Tiziano Bedetti, autore con il celebre librettista italoamericano Mario Fratti del musical Madam Senator, firma un nuovo progetto artistico internazionale con Olga Aru, coreografa e prima ballerina del Balletto di Mosca, residente negli Stati Uniti. Questa creazione nasce dalle musiche originali di ispirazione neo-barocca composte da Tiziano Bedetti che incontrano la danza. L’anteprima del balletto andrà in scena allo storico Palace Theatre di Lockport, nello Stato di New York, per il festival estivo di quest’anno, con il corpo di ballo Dyan Mulevey’s Dance Academy e Olga Aru, nel duplice ruolo di ballerina solista e di coreografa. L’evento è programmato per il 17 giugno, poi sarà portato in diverse tappe americane. Come dichiara la prima ballerina del Balletto di Mosca, il lavoro è nato dallo studio e dalla riflessione su alcune composizioni di Bedetti e dal confronto diretto con l’autore che ha condiviso il progetto. Secondo la prima ballerina, la musica di Bedetti ben si addice alla danza per il suo ritmo pulsante e le chiare strutture formali; il suo carattere evocativo riesce a creare delle

immagini viventi e coinvolgere da subito il pubblico, in un’ambientazione suggestiva. Ecco quindi che nasce il progetto artistico tra la prima ballerina e il compositore adriese. Il lavoro ha avuto inizio da un assolo e da un pas de deux e si è sviluppato in un intreccio con più ballerini, divenuto il nucleo principale dello spettacolo. “Lavorare con la Aru - spiega Bedetti, che è anche docente al Conservatorio di Adria - è stato molto positivo. Da tempo cercavo la collaborazione con un coreografo che rappresentasse la continuità con la grande tradizione dei balletti russi. Ho apprezzato le coreografie della Aru – continua il compositore di Adria – e ritengo che sia una artista professionale e carismatica, ricca di idee che riesce a trasmette immediatamente ai suoi ballerini e al pubblico una grande energia”. Tiziano Bedetti non è nuovo a New York. “I miei primi contatti risalgono a quasi venti anni fa, quando risultai finalista all’Inmc Composers Competition della New York University. Successivamente, ebbi le mie prime esecuzioni americane proprio alla Carnegie Hall e alla Casa Italiana Zerilli Marimò. Ho dedicato alla

La ballerina russa Olga Aru

Grande Mela il mio Big Apple Concerto per clarinetto e orchestra scritto per David Shifrin, su commissione del mecenate americano Lawrence Dow Lovett”. Diverse emittenti radiofoniche newyorkesi hanno trasmesso la sua musica. Recentemente Bedetti ha scritto, su commissione, un brano cameristico per i professori della Chicago Symphony Or-

chestra e ha avuto svariate esecuzioni in diverse università americane. L’intenzione dell’autore, in contatto con la comunità italiana di New York, è creare un ponte tra Italia e Stati Uniti, coinvolgendo i migliori musicisti italiani nell’esecuzione della musica dal vivo che accompagni le creazioni di Olga Aru. Melania Ruggini

Capitale della cultura? Trombini ci vuole provare

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tutti i Venerdì su Prenotazione si può degustare menù Vegano e Vegetariano Per prenotazioni 347 2220023 Via Stazione, 10 • Pegolotte di Cona (Venezia) cell. 347 2220023 • tenutacivrana@gmail.com • www.tenutacivrana.it

untare alla riconversione del Polesine in terra di cultura, in grado di attrarre turismo e sviluppo. Sogno o possibilità concreta? Ci crede fermamente il presidente della Provincia Marco Trombini che intende organizzare un gruppo di lavoro per discutere della proposta lanciata qualche tempo fa da Edoardo Gaffeo, docente universitario, all’incontro organizzato dalla diocesi di Adria e Rovigo. Il presidente della Provincia ha passato la palla a sindaci, assessori e consiglieri comunali dei Comuni di Lendinara, Badia, Villadose, San Bellino, San Martino di Venezze, Arquà Polesine e Canda. Il suggerimento di Gaffeo e degli altri tre docenti presenti sul palco all’incontro voluto dal vescovo Pierantonio Pavanello, ossia presentare un progetto per Rovigo capitale della cultura entro il 2020, è un obiettivo molto ambizioso. La proposta è stata subito accolta da Trombini che fa riferimento, oltre a Rovigo, all’intero Polesine e, come sempre, cita il Delta del Po, uno dei patrimoni più inestimabili del Polesine. “Sto studiando bene il modo di presentare questa idea nel migliore dei modi - afferma-. Sarebbe importante riuscire a coinvolgere tutti gli esponenti politici che ci rappresentano a Roma e in Regione, oltre a tutti i sindaci”. Da parte sua il sindaco Viaro di Lendinara sottolinea l’importanza di rilanciare non solo Rovigo, ma tutto il Polesine, per unire intenti comuni sotto un’unica proposta e per proporre una cultura diffusa. Molte sono le idee in campo, bisognerà ora capire se davvero le varie forze in campo faranno “squadra”, come amano dire gli amministratori, per il futuro culturale di un territorio ancora poco conosciuto eppure ricco di potenzialità. (me.ru.)


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Sport

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Kickboxing Area sport

“Obiettivo competizioni nazionali” S

ono una cinquantina, gli atleti di kickboxing di Adria che si allenano nella palestra Area Sport sotto la guida di Alessandro Galuppo, ex pluricampione della disciplina. Nella palestra adriese, ci sono diversi atleti di spicco. Luca Bellini e Mirko Boschet fanno parte del Team Area Sport Cavalier Travel, squadra di atleti selezionati che ambisce molto in alto. Non mancano altri interessanti prospetti, come la giovane Alessia Vurro più altri giovani seguiti da Serena Milan e dallo stesso Luca Bellini. Da quest’anno, l’obiettivo posto dal responsabile

tecnico Alessandro Milan è ambizioso: quello di poter portare in nazionale giovani atleti in una delle discipline più amate nel mondo delle arti marziali, quello della kickboxing, attraverso un metodo di allenamento specifico che sia in grado di valorizzare le potenzialità dei giovani atleti che frequentano la palestra polesana, attraverso anche degli allenamenti collegiali che si svolgono a Rovigo agli ordini di un guru di questa disciplina, il maestro Alessandro Milan, 55enne rodigino, coach della nazionale italiana Fikms tecnico di IV livello europeo

Luise fa suo l’Adria 2017 nel nome di Mario Sette

È

Nella foto, Luca Bellini e il maestro Alessandro Milan

stato Matteo Luise il vincitore della terza edizione del Rally Storico Città di Adria, disputatosi a fine febbraio. Un successo sudato che ha visto il neo portacolori del Team Bassano portare sul gradino più alto del podio, per la prima volta assoluta in Italia, la Subaru Legacy gruppo A del team Balletti Motorsport. Una vittoria molto speciale per il pilota polesano, non solo per averla ottenuta al fianco del compaesano Fabrizio Handel, in quanto dedicata a un amico, nonché navigatore agli esordi, recentemente scomparso, Mario Sette. “Quando stavo salendo sulla pedana sapevo già che a stento avrei trattenuto le lacrime - racconta Luise -, ma la scomparsa di Mario, amico di lunga data con il quale avevo anche condiviso l’abitacolo di una vettura da rally in più di un’occasione, mi ha lasciato senza fiato e ancora oggi fatico a credere a ciò che è successo. Dedico a lui questa vittoria perché so che ci ha seguito da lassù durante tutta la gara. Portare al successo casalingo Fabrizio era uno dei miei obiettivi principali e sono contento di esserci riuscito al primo tentativo. Per me non è solo un amico e un navigatore ma è molto di più”. Come da previsioni la prima sezione di gara, disputata all’insegna della pioggia, ha visto Luise, complice un assetto non del tutto perfetto e un dritto con spegnimento della vettura, con un passivo di oltre mezzo minuto a “Rosapineta”. Nella seconda frazione, baciata dal sole, non sono mancati i colpi di scena: Berton (Toyota Celica St 165) ha dovuto abbandonare mentre Luise suonava la carica, rifilando 18”3 al leader provvisorio Lovisetto (Lancia Delta Integrale), salendo al secondo posto con un ritardo di 23”5 dalla vetta. Altro scossone arrivava sulla successiva “Fasana” con Lovisetto che lamentava problemi al turbo, perdendo oltre due minuti dando così via libera all’equipaggio adriese che, uscito dalla prova, rimaneva con il cambio bloccato in seconda. Solo il sapiente lavoro dei meccanici capitanati dai fratelli Balletti consentiva alla trazione integrale nipponica di rimettersi in marcia per portare Luise ed Handel in trionfo ad Adria.

Vengono svolti anche degli allenamenti collegiali a Rovigo agli ordini di un guru di questa disciplina, il maestro Alessandro Milan e tecnico della nazionale di Light Contact (Junior e Cadet). Qual è il primo bilancio sul team Area Sport? “È sicuramente un bilancio più che positivo - dice Milan -. Basti pensare che tutta la squadra è riuscita a passare la fase degli interregionali. Il duro lavoro di questi mesi ha sicuramente dato i suoi frutti”. Quali sono i migliori risultati conseguiti sinora?

“La squadra ha all’interno diversi campioni interregionali nella categoria delle cinture nere e quindi possono proseguire con le gare di selezione della nazionale. Le porte per far parte della famiglia azzurra sono aperte!”. Quali sono gli obiettivi e breve termine? “L’appuntamento fondamentale, che è ormai vicinissimo, è il “Criterium - Coppa del Presidente”, la

gara che selezionerà i migliori quattro atleti d’Italia per ogni categoria”. Nel panorama nazionale, come si collocano gli atleti del Team Area Sport, in questo momento? “Ci sono alcune individualità che potrebbero emergere a livello nazionale. Continuando ad allenarsi con impegno, ce la possono davvero fare”. Cristiano Aggio

Atleti propaganda, una bella sfida in acqua Seconda giornata, girone C Domenica 19 Febbraio, nella splendida cornice medievale di Este, si è svolta la seconda giornata del girone C per i piccoli atleti propaganda appartenenti alle piscine di Adria, Codigoro e Porto Viro. Nella seconda giornata della categoria propaganda i piccoli portabandiera adriesi hanno dato filo da torcere ai loro avversari, spiccando non solo in termini di risultati ma soprattutto per l’impegno e la tenacia dimostrati. I giovani squali, accompagnati dalla mascotte Sharky, sono scesi tra le corsie per il riscaldamento carichi ed emozionati per l’imminente competizione. La giornata si è aperta con le gare delle categorie P1 e P2, gli atleti più giovani, cimentatisi nelle distanze dei 25 metri stile libero, 25 dorso e 50 metri con sottopasso e per finire le staffette 4X25 stile libero e 4X25 dorso. Ottima la prestazione del piccolo Weffort Paroni Marco che testa per la prima volta la distanza dei 25 stile libero; chiude la distanza in 23”70 piazzandosi nelle prime posizioni. Per la categoria P2 successivamente son scesi tra le corsie gli atleti Tobaldo Elisa, Zanellato Anna, Toffanello Pietro, Melarato Lorenzo, Melarato Giulio e Vassalli Pietro. Buonissimi i miglioramenti e i piazzamenti ottenuti dai maschietti tutti partecipanti alla gara dei 25metri dorso; Pietro Toffanello chiude in 23” 5o, Giulio in 24”00, Giacomo in

24”80, Pietro Vassalli in 25”00 ed infine Lorenzo in 26”40. Inizialmente visibilmente emozionate le ragazze hanno dato prova di grande tenacia e chiudono tutte la loro performance con buone prestazioni e miglioramenti. Buonissima la prova di Tobaldo Elisa che nei 25 dorso individuali chiude in 23” 50 mentre Anna nella medesima distanza termina con un buon 27” 30. Buone impressioni e belle prestazioni sono emerse dalle gare dei piccoli atleti nella distanza dei 50 metri stile con sottopasso. Molti di loro, visibilmente emozionati inizialmente, son usciti dalla vasca soddisfatti e gioiosi. A conclusione delle gare delle categorie P1 e P2 si sono svolte infine le staffette 4X25 metri stile per le femmine e la 4X25 dorso per i maschi. Incoraggianti i riscontri cronometrici ottenuti da entrambe le compagini; la staffetta maschile composta da Toffanello, Melarato Giulio, Vassalli Pietro e Marchesani Giacomo chiude in 1’38”60 chiudendo tra le prime posizioni. Le ragazze adriesi Elisa e Anna accompagnate da due bambine di Porto Viro, terminano la loro ottima performance in 1’36”80. La fase successiva delle competizioni ha visto scendere tra le vasche le atlete della categoria P3 Bassani Maria, Nezzo Arianna, Scapin Chiara e Tammiso Jessica cimentatesi anche loro nelle distanze dei 50 metri rana/stile e dei 50 delfino/dorso. Di tutto rispetto i risultati delle 4 atlete adriesi: Maria, Arianna e Jessica si sono cimentate nei 50 rana/stile mentre Chiara nei 50 del-

Sopra i piccoli atleti propaganda di Adria Nuoto

fino/dorso. Maria chiude la sua buona performance in 1’02”10 terminando 7^, Jessica in 58”00, chiude 6^ ed infine Arianna termina in 52”9, piazzandosi in 1^ posizione. Ottima anche la prestazione di Chiara che con un buon miglioramento del proprio crono chiude in 51”50, salendo al primo posto finale. A chiudere le competizioni la staffetta 4x25 sottopasso assoluta maschi più femmine , che ha visto scendere nuovamente in vasca i P2 Pietro Vassalli, Melarato Giulio e Lorenzo, Marchesani Giacomo e le 4 bambine P3, Arianna, Maria, Jessica e Chiara, formando così ben 2 staffette. Dopo una bella battaglia con le altre staffette partecipanti, le formazioni adriesi si attestano in una buonissima 1^ e 3^ posizione finale, chiudendo rispettivamente in 1’34”50 e in 1’43”10. Decisamente una buona giornata per i piccoli portabandiera adriesi con ottimi piazzamenti oltre ad una decisa dimostrazione di grande spirito di squadra e senso di responsabilità. Davvero soddisfatti il tecnico e le famiglie dei piccoli campioncini, non tanto per i tempi ed i piazzamenti ottenuti, ma sopratutto per i miglioramenti, lo spirito e l’impegno dimostrato dei giovani atleti. Il prossimo e ultimo appuntamento per la squadra propaganda di Adria sarà presso la piscina di Monselice, domenica 26 Marzo.


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DIRITTO fiscale

DIRITTO di famiglia

La Guardia di Finanza in verifica presso la mia azienda: che fare?

Abuso del diritto fra ex coniugi

L

a Guardia di Finanza è organo di polizia tributaria e giudiziaria che esegue sia indagini di natura penale sia verifiche della regolarità del comportamento fiscale dell’azienda, spesso con accessi fisici presso la sede della ditta. Lo Statuto del Contribuente (legge 212/2000) regola le modalità di accesso e di verifica cui la Guardia di Finanza deve attenersi nel porre in essere i controlli. La Guardia di Finanza esibirà l’ordine di servizio per eseguire l’accesso e, solo in caso di accesso in locali che siano adibiti a luoghi di privata dimora, dovrà essere munita di autorizzazione del Procuratore della Repubblica. Non è necessaria invece peculiare autorizzazione per l’apprensione del contenuto dei files informatici presenti nei computer della ditta; mentre è necessario l’assenso del titolare per l’apertura di plichi, borse, armadi chiusi; in mancanza del consenso del titolare, i militari operanti acquisiranno (anche con una semplice telefonata) l’autorizzazione della Procura all’apertura. Spesso la domanda che i Clienti fanno è se è il caso di farsi assistere dal legale o dal consulente sin dalle prime fasi della verifica, o se – in questo modo – si rischia di sembrare colpevoli o poco collaborativi. A parte

Avv. Stefania Martin

l’ovvia considerazione che la difesa tecnica è un diritto previsto dalla norma (il reparto operante invita sempre il verificato a farsi assistere da un consulente), si deve tener presente che la fase di raccolta degli elementi di prova è momento assai delicato che merita piena consapevolezza dei propri diritti ed anche dei propri obblighi di collaborazione. Il contribuente può essere chiamato a fornire informazioni oralmente e deve sapere che se offre dati men che precisi in seguito potranno essere usati contro il suo interesse, senza poter correggere le proprie affermazioni (secondo la giurisprudenza le dichiarazioni del contribuente hanno valore confessorio: ad esempio se dichiara una percentuale di ricarico o di sconto praticato). Per altro verso ha anche dei precisi oneri di collaborazione: eventuali documenti – se specificamente richiesti durante la verifica – e non esibiti non potranno più essere poi utilizzati, a favore del contribuente, nella fase giudiziale di contestazione della pretesa. Ciò comporta necessaria attenzione a prestare la massima collaborazione alle richieste ma anche alla corretta esposizione degli elementi a proprio favore ed alle modalità di verbalizzazione delle operazioni compiute.

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I

l Tribunale dichiarava la cessazione degli effetti civili del matrimonio di Tizia e Caio. Successivamente, la difesa dell’ex marito depositava il ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio, visto che la situazione patrimoniale era mutata, in particolare la figlia era divenuta economicamente autosufficiente. Il sig. Caio richiedeva la restituzione delle somme versate in base a un titolo che non era più valido. La sig.ra si costituiva in giudizio avanzando le sue pretese creditorie, facendo implicitamente dedurre la sua rinuncia a quanto statuito in sentenza. La rinuncia a tale pretesa si evinceva poi dall’accordo sulle condizioni patrimoniali raggiunto all’udienza di discussione del ricorso, accordo ratificato dal Tribunale in composizione collegiale. L’ex moglie, però, sulla base della sentenza di divorzio, esercitava l’azione esecutiva nei confronti dell’ex marito, prima che lo stesso proponesse ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio. La sig.ra Tizia, infatti, notificava atto di precetto all’ex marito, per mancato versamento dell’assegno previsto per il mantenimento della figlia. Successivamente, la sig.ra Tizia notificava all’ex marito atto di pignoramento presso terzi, con cui

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Transazione saldo e stralcio Rivolgiti In un clima di generale disagio finanziario, una delle problematiche più diffuse riguarda la negoziazione dei debiti con banche e finanziarie. Nel caso di posizioni in contenzioso o a sofferenza, uno strumento efficace che permette di chiudere un debito con una somma inferiore rispetto all’importo complessivo è il “Il saldo e stralcio”, ossia una transazione attraverso la quale le parti interessate risolvono in via bonaria il rientro del debito in modo da ottenere da una parte, una riduzione percentuale delle somme residue che il debitore deve corrispondere alla banca o alla società finanziaria, e dall’altra, riuscire a soddisfare le richieste del creditore che accetta dunque di rinunciare ad eventuali procedure esecutive nei confronti del debitore. Facciamo un esempio: un privato ha maturato un debito con una banca per un importo di € 20.000. Per evitare di agire in giudizio e procedere al pignoramento con l’aggiunta di maggiori oneri per interessi e spese legali, la banca accetta di chiudere il debito mediante il pagamento immediato di € 12.000. Una delle caratteristiche principali della transazione a saldo e stralcio è rappresentata dal fatto che la banca o la società finanziaria pretende, in genere, l’immediato pagamento della somma in un’unica soluzione, ma è importante sapere che spesso è possibile raggiungere un accordo per la definizione della posizione anche in diverse tranche concordando un saldo e

veniva fissata l’udienza di comparizione del terzo, società presso cui il sig. Caio presta la sua attività. Contrariamente all’accordo raggiunto in sede di modifica delle condizioni di divorzio, la sig.ra richiedeva le somme dovute alla figlia dal padre. L’ex marito, di conseguenza, proponeva opposizione all’esecuzione. Eccepiva che l’ex moglie non era tenuta ad esercitare l’azione esecutiva nei suoi confronti: il credito preteso su cui si fonda l’azione esecutiva è venuto meno dopo la notifica del precetto. Nel caso di specie, il sig. Caio ravvisava un abuso del diritto, per il fatto che la sig.ra Tizia aveva proposto l’azione esecutiva nei confronti dell’ex marito, anche in nome e per conto della figlia, pur in difetto dei presupposti sostanziali. Diversamente opinando, se così non fosse stato, sarebbe stata altrettanto plausibile la richiesta risarcitoria da parte di Caio nei riguardi di Tizia, per il suo comportamento abusivo, da cui avrebbe dovuto astenersi. Questo, infatti, costituisce una palese violazione dei doveri di correttezza e buona fede, oltre che del principio del giusto processo (cfr. Cass. Civ. SS.UU., sentenza n. 23726 del 15.11.2007).

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editoriale

Il caso Dj Fabo fra suicidio assistito,eutanasia e dichiarazioni anticipate

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La legge sul fine vita è sempre più urgente Presto in aula la legge sul testamento biologico

Alle terme per curarsi, rilassarsi e tornare in forma

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’ già in calendario la discussione in Parlamento sulla legge che riguarda le volontà anticipate sui trattamenti sanitari (DAT) e,come spesso accade nel nostro Paese, lo si farà sull’onda emotiva del caso di dj Fabo e sull’autodenuncia del radicale Marco Cappato, che lo ha accompagnato nella clinica svizzera dove si pratica il suicidio assistito. Che non sia un compito facile da parte dei nostri parlamentari quello di legiferare su un argomento che vede implicati aspetti di carattere morale, religioso,scientifico, deontologico,di sensibilità e di vissuto personali è del tutto evidente; farlo sotto la lente dell’emotività suscitata da fatti di cronaca non è certo il modo migliore per le possibili pressioni mediatiche di chi ha interesse a far prevalere la sua concezione sulla vita e sulla morte. Mi limiterò quindi ad alcune considerazioni per esaminare l’argomento dal punto di vista della professione e della deontologia medica.Fino ad oggi gli accadimenti precedenti, vedi i casi Welby ed Englaro, sono stati oggetto di sentenze della magistratura, spesso di carattere diverso, se non opposto, nel loro giudizio. Il che è del tutto logico se si pensa che comunque il magistrato deve dare risposta al cittadino che si rivolge al potere giudicante e, in carenza di una normativa legislativa, si comporta secondo la sua interpretazione, ovviamente da cultore del diritto, ma anche secondo la sua sensibilità ed il suo vissuto. Va detto che i casi segnalati sono certamente dissimili, ma il fine ultimo è comunque identico, quello di porre fine a sofferenze che non vedono soluzione, per se stessi e per coloro che ne sono partecipi. E qui viene coinvolto il mondo scientifico e la deontologia del medico che sono chiamati a trovare le soluzioni appropriate senza però dover violentare la propria coscienza e preparazione culturale che sono quelle invece di curare e preservare la vita.

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Presto in aula la legge sul testamento biologico

A

ddio djFabo. A fine febbraio il noto artista, rimasto “Per molti di questi malati, se in Italia fosse legale il ricorso paraplegico dopo un tragico incidente, ha messo fine alle all’eutanasia, sarebbe possibile evitare una fine così ‘indegna’ e sue sofferenze. E’ stato accompagnato in Svizzera per lasciare ottenere invece una morte degna, accanto alle persone care. O questa vita attraverso l’eutanasia. almeno non essere costretti, come Dj Fabo, a recarsi in Svizzera Secondo un nuovo studio Istat sul rapporto tra malattia e per morire serenamente. Ora che la legge sul testamento suicidio, costruito su dati provenienti da un’indagine condotta biologico sta per arrivare in aula alla Camera - affermano i sui decessi e le cause di morte, su 12.877 suicidi in tre anni - firmatari della dichiarazione - segnaliamo questi dati ai deputati 2.812 donne e 10.065 uomini - in 737 casi è certificata la che con migliaia di emendamenti hanno bloccato per un intero presenza di malattie fisiche anno una proposta di legge rilevanti. Ciò significa che in che finalmente introduce nel Dj Fabo è un ragazzo di successo nostro ordinamento un istituto una parte rilevante di casi di suicidio, una condizione fisica di cui solo l’Irlanda e l’Italia ma dopo un incidete si ritrova compromessa potrebbe aver non si sono dotati”. paraplegico e, non riuscendo più influenzato la scelta di togliersi “Un tema molto meno la vita. Per ciascun certificato ‘sensibile e divisivo’ rispetto a vivere, sceglie la buona morte di morte sono state individuate all’eutanasia, ma al tempo le entità morbose che stesso delle norme equilibrate forniscono indicazione della presenza di una malattia importante che potrebbero almeno evitare a tanti malati gravissimi o (fisica o mentale). Le modalità più frequenti sono i casi di auto- terminali sofferenze prolungate e inutili. Specie se includessero avvelenamento, di utilizzo di armi da fuoco o di oggetti appuntiti. la sedazione profonda continua, che in Francia ha risolto “I suicidi in Italia sono più di due al giorno, uno ogni 12 ore: lo felicemente il contrasto fra chi voleva legalizzare l’eutanasia stesso numero delle troppe ‘morti bianche’ che si verificano fra i e chi vi si opponeva. E potrebbero ridurre il numero dei malati lavoratori dei cantieri edili e delle fabbriche anche lui suicida per costretti a cercare nel suicidio ‘l’uscita di sicurezza’”, concludono un male incurabile - afferma l’Associazione Luca Coscioni. i firmatari della dichiarazione.

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L’editoriale

Il caso Dj Fabo fra suicidio assistito, eutanasia e dichiarazioni anticipate Le DAT riguardano dichiarazioni anticipate di volontà di accettazione o rifiuto di trattamenti sanitari in caso di una eventuale impossibilità di poter dare il proprio consenso nel momento in cui necessita. Il consenso o il dissenso ai trattamenti sanitari è un diritto riconosciuto dalla nostra legge costituzionale, che nel tutelare la salute dei cittadini, ”La Repubblica tutela la salute dei cittadini come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività....” riconosce loro l’ autonomia di poter rifiutare le cure proposte “...nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” Il caso di dj Fabo,differisce dai precedenti per il fatto che lo sfortunato “tarantella”, Così lo chiamavano gli amici “perchè non stava mai fermo” fino a quando un tragico incidente stradale lo ha reso cieco e tetraplegico - non ha rifiutato le cure cui era sottoposto,ma ha chiesto di poter porre fine alle proprie sofferenze (“le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione, non trovando più il senso della mia vita ora. Fermamente deciso,trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono,terminare questa mia agonia”), con un atto attivo attraverso la forma del suicidio assistito. Che, a mio modo di vedere, costituisce anch’esso una forma di eutanasia cioè di buona morte, senza con questo voler dare giudizi di alcun tipo, tanto meno di carattere morale. Perchè non è tanto la ricerca della morte il fine che sottende a queste scelte,che appartiene più a chi è credente e quindi confida in una continuità oltre la propria esistenza, quanto piuttosto la fine di una vita fatta di sofferenze fisiche e morali che non trovano sollievo né finalità, quando si è persa ogni dignità del nostro essere. La morte in definitiva esiste concettualmente in questi casi solo come fine di un vita non più sopportabile. E’ quindi sulla materia delicatissima del “fine vita” che sono chiamati a dare risposte i nostri legislatori, stabilendo regole certe che siano il frutto di un percorso condiviso che se da un lato possano inquadrare i limiti dell’autodeterminazione del soggetto,nello stesso tempo evitino l’annullamento della personalità dell’individuo tenendo in forte considerazione il ruolo della figura del medico,che se non deve essere lasciato solo in scelte così delicate, ha in queste scelte un ruolo fondamentale e non può essere un semplice esecutore eteroguidato,neanche dalla mano dello stesso paziente. Per questi motivi come medici abbiamo richiesto per quanto riguarda la loro figura e ruolo, una forma di diritto con regole certe ma allo stesso tempo “un diritto debole” a fronte di una “deontologia forte” che la professione detta con le sue regole. Ogni caso presenta una sua peculiarità specifica perché ogni caso riguarda una persona,la sua vita,la sua aspettativa, la sua dignità, la sua dimensione sociale e religiosa, in definitiva tutta la dimensione del suo essere ma in ogni caso deve essere lasciata al medico assieme alle figure professionali più indicate e alla famiglia la decisione finale di come dar seguito alle disposizioni di fine vita, anche disattendendole, ad esempio trovandosi di fronte a direttive anticipate che contrastano con i progressi della scienza, progressi non ancora conosciuti al momento del rilascio delle proprie volontà. Il Codice Deontologico dei Medici rifiuta e condanna ogni atto eutanasico inteso a procurare attivamente la morte ma al tempo stesso impone di non lasciare il malato alle sue sofferenze. Fino ad arrivare ad atti che consentano una vita residua priva di dolore ancorché questi la possano a volte anche accorciare, come una sedazione profonda e terapia farmacologica che accompagni il fine vita in modo dignitoso e senza sofferenze inutili. Non sarà compito facile fra i sostenitori dell’eutanasia e del suicidio assistito e i difensori di un bene che ritengono indisponibile quale la vita arrivare a un punto di equilibrio, non sarà facile ma le risposte non sono più differibili se non vogliamo più assistere a tragedie che coinvolgono i pazienti, i loro familiari e la società nei desiderata più o meno condivisibili lasciati alla discrezionalità del magistrato e alla pietas di qualche medico.

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Pensare alla salute in vacanza è bello e fa bene! Cure innovative e rilassanti con percorsi riabilitativi e di prevenzione che si aggiungono ai fanghi e alla beauty farm. Tutto questo al Medical Hotel di Abano Terme

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urarsi in un modo nuovo, più rilassante. Standosene comodamente in vacanza alle terme. In un ambiente termale fra i migliori in Europa, dove il benessere è di casa fin dai tempi dell’antica Roma. L’originale sfida è stata lanciata dall’Hotel Ermitage Bel Air di Abano Terme – Teolo, elegante e rilassante oasi termale incastonata nella parte nord-orientale del Parco naturale dei Colli Euganei. Per la precisione a Monteortone, località famosa per il suo santuario quattrocentesco costruito accanto a una sorgente miracolosa per i suoi effetti taumaturgici, meta nella primavera di diverse processioni religiose la cui origine risale ad ex voto per la guarigione dalla terribile peste del 1630. Siamo dunque sui Colli Euganei, area oggi protetta da un Parco naturale regionale che nei secoli ha affascinato e ispirato uomini di cultura (si pensi solo al Petrarca, che ha vissuto ed è sepolto nel borgo di Arquà) e richiamato ospiti da tutto il mondo, attratti dalla bellezza dei luoghi e dalle straordinarie proprietà terapeutiche dell’acqua termale che sgorga generosa a quasi 70 gradi dal sottosuolo.

L’Hotel Ermitage Bel Air, che è fra i primi hotel termali della zona e da quattro generazioni è gestito con passione dalla famiglia Maggia, propone accanto ai classici trattamenti termali (di cui i fanghi sono la punta di diamante) a e a quelli di benessere (molto sviluppati i trattamenti di bellezza) anche un moderno Servizio di Assistenza Medica dedicato alla Prevenzione e alla Riabilitazione sia in ambito Ortopedico che Neurologico (recenti i pacchetti dedicati ai pazienti affetti dal morbo di Parkinson).

Insomma, durante il proprio soggiorno nell’accogliente struttura ci si può sottoporre a un bel check up medico o, in caso di necessità, affrontare determinati percorsi riabilitativi, accorciando i tempi di recupero e il ritorno alla vita attiva, “complici” le virtù delle acque termali. Questo può diventare molto utile, ad esempio, dopo una frattura o un intervento chirurgico. Senza contare che tutti i servizi dell’Ermitage sono accessibili anche ai portatori di handicap.

In forma con una nuova alimentazione e seguiti dai medici dell’hotel

U

n aspetto che interesserà molto a chi sta cercando di migliorare la propria forma è la possibilità di cambiare il proprio stile di vita attraverso un’alimentazione più corretta. I menù dell’Ermitage sono formulati in modo da soddisfare sia la golosità che il corretto apporto nutrizionale. Fare tutto questo in vacanza alle terme rappresenta un piccolo lusso. La classica possibilità di unire l’utile al dilettevole, alternando un bel bagno in una delle rilassanti piscine termali del complesso a una seduta medico-riabilitativa o ad un allenamento cardio-fitness. Il tutto seguiti e “coccolati” da personale qualificato. A rendere innovativa la proposta a bambini affetti da gravi patologie dell’Ermitage Bel Air è il concetto di invalidanti, in un luogo in cui i piccoli Medical Hotel, un modello per ora unico possono condividere il periodo riabilitativo in Italia e che rispetta in vacanza con i propri rigorosamente i più genitori (anch’essi Unire l’utile elevati standard ospitati gratuitamente al dilettevole qualitativi presi a presso la struttura). riferimento dalle più Per info: www. qui è possibile moderne strutture ilsognodieleonora.it. soprattutto perché socio-sanitarie. A Il Centro Medico il personale testimonianza della dell’Ermitage tratta particolarità ed tutte le patologie che qualificato segue efficacia dei servizi compromettono le i pazienti passo offerti oltre che della capacità di movimento, rara sensibilità delle siano esse croniche passo gestione occorre o temporanee, ricordare che grazie ad una convenzione conseguenza dell’invecchiamento oppure con l’Hospice pediatrico di Padova di traumi o di interventi chirurgici. Per attraverso un progetto di responsabilità garantire un servizio estremamente sociale i servizi di riabilitazione di Ermitage personalizzato l’equipe medicoMedical Hotel sono erogati gratuitamente specialistica è composta da un medico

fisiatra, da un chirurgo ortopedico, da un reumatologo e da un nutrizionista. E’ assodato che la riabilitazione effettuata in acqua termale, con l’ausilio di fisioterapie personalizzate, favorisce un più rapido recupero del paziente. Una recente convenzione sottoscritta con una casa di cura trevigiana consente di poter gestire l’intervento chirurgicoortopedico direttamente dall’hotel, il cui personale si occupa anche del trasporto prima e dopo l’intervento. La riabilitazione fisica è personalizzata e intensiva e interessa pazienti che hanno subito traumi o interventi chirurgici, come la protesi d’anca, ginocchio o spalla, o la frattura del femore in ambito ortopedico o gli esiti di ictus in ambito neurologico. Patologie croniche come il Parkinson possono anch’esse beneficiare di specifici protocolli di cura.

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La selezione dei materiali in Odontoiatria Il caso Dj Fabo fra suicidio L’editoriale

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a selezione dei materiali ad uso odontoiatrico è sostanzialmente cambiata negli ultimi anni grazie ai cambiamenti della tecnologia, sia per quanto riguarda i materiali da otturazione soprattutto per quelli utilizzati per la realizzazione di manufatti protesici. L’utilizzo dell’ossido di zirconio per la realizzazione di corone dentali rappresenta un importante passo per l’odontoiatria estetica; si tratta di una ceramica minerale high tech utilizzata per la prima volta in campo ortopedico la realizzazione di protesi all’anca. E’ un materiale rigido e biotolerabile quanto il titanio. Questo materiale infatti viene accettato da ogni organismo e si integra perfettamente nel sorriso del paziente consentendo di realizzare corone dentali dal risultato estetico eccellente. inoltre sono più leggere ma allo stesso Tali manufatti protesici si ottengono tempo molto più resistenti. Altro vantaggio associando lo zirconio con il quale si creerà è che l’ossido di zirconio non è trasparente la base del dente e la ceramica che verrà alla luce a differenza applicata esternamente; della ceramica pura la combinazione di L’utilizzo dell’ossido pertanto possiamo questi elementi offre di zirconio per la ricoprire, anche nelle al manufatto sia una realizzazione di corone zone più estetiche come elevatissima resistenza dentali rappresenta un il settore anteriore, sia un estetica importante passo per elementi di qualsiasi incomparabile a nessun l’odontoiatria estetica colore persino i denti altro tipo di corone grigi o discolorati a dentali. Rispetto alle seguito dell’assunzione di farmaci. La comuni metallo ceramiche tali manufatti corona in zirconio possiede una bassa presentano diversi vantaggi quali in primis il fatto di non contenere metalli pertanto conducibilità termica permettendo di non sono causa di nessuna forma allergica, mangiare sia cibi caldi che freddi senza

assistito, eutanasia e dichiarazioni anticipate

Le DAT riguardano dichiarazioni anticipate di volontà di accettazione o rifiuto di trattamenti sanitari in caso di una eventuale impossibilità di poter dare il proprio consenso nel momento in cui necessita. Il consenso o il dissenso ai trattamenti sanitari è un diritto riconosciuto dalla nostra legge costituzionale, che nel tutelare la salute dei cittadini, ”La Repubblica tutela la salute dei cittadini come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività....” riconosce loro l’ autonomia di poter rifiutare le cure proposte “...nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” Il caso di dj Fabo,differisce dai precedenti per il fatto che lo sfortunato “tarantella”, Così lo chiamavano gli amici “perchè non stava mai fermo” fino a quando un tragico incidente stradale lo ha reso cieco e tetraplegico - non ha rifiutato le cure cui era sottoposto,ma ha chiesto di poter porre fine alle proprie sofferenze (“le mie giornate sono intrise di avere disturbi spiacevoli quando i monconi al laser e trasmesso ad una fresatrice sono quindi i vantaggi all’utilizzo di questi sofferenza e disperazione, non trovando più il senso della mia vita ora. Fermamente ad alta tecnologia dove la struttura della materiali riaspetto alle classiche metallo sono vitali. deciso,trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono,terminare questa mia Dopo aver preparato l’elemento dentale corona viene elaborata in un sistema ceramiche, pertanto ad oggi sono i materiali agonia”), con un atto attivo attraverso la forma del suicidio assistito. Che, a mio modo e avere preso l’impronta di precisione, il cad-cam ottenendone struttura precisa di elezione nella realizzazione di corone di vedere, costituisce anch’esso una forma di eutanasia cioè di buona morte, senza modello che si sviluppa verrà scannarizzato rigida e stabile dimensionalmente. Diversi dentali. con questo voler dare giudizi di alcun tipo, tanto meno di carattere morale. Perchè non è tanto la ricerca della morte il fine che sottende a queste scelte,che appartiene più a chi è credente e quindi confida in una continuità oltre la propria esistenza, quanto piuttosto la fine di una vita fatta di sofferenze Ambulatorio fisiche e morali che non trovano sollievo dentistico né finalità, quando si è persa ogni dignità del essere. La morte in definitiva Zr nostro Dental esiste concettualmente in questi casi solo come di un vita nonZiliotto più sopportabile. delfine dott. Alberto E’ quindi sulla materia delicatissima del “finePorto vita” che sono chiamati a dare risposte Viro (Ro), i nostri legislatori, stabilendo regole certe chevia siano il frutto15 di un percorso condiviso Rossini che se da un lato possano inquadrare i limiti dell’autodeterminazione - Tel. 0426 321699del soggetto,nello stesso tempo evitino l’annullamento della personalità dell’individuo tenendo in forte www.odontoiatraziliotto.it considerazione il ruolo della figura del medico,che se non deve essere lasciato solo in Sopra il dott. Alberto Ziliotto, a fianco un’immagine dello staff scelte così delicate, ha in queste scelte un ruolo fondamentale e non può essere un semplice esecutore eteroguidato,neanche dalla mano dello stesso paziente. Per questi ddio djFabo. A fine febbraio il noto artista, rimasto “Per molti di questi malati, se in Italia fosse legale il ricorso motivi come medici abbiamo richiesto per quanto riguarda la loro figura e ruolo, una paraplegico dopo un tragico incidente, ha messo fine alle all’eutanasia, sarebbe possibile evitare una fine così ‘indegna’ e forma di diritto con regole certe ma allo stesso tempo “un diritto debole” a fronte di sue sofferenze. E’ stato accompagnato in Svizzera per lasciare ottenere invece una morte degna, accanto alle persone care. O Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in : una “deontologia forte” che la professione detta con le sue regole. Ogni caso presenta questa vita attraverso l’eutanasia. almeno non essere costretti, come Dj Fabo, a recarsi in Svizzera CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRANING una sua peculiarità specifica perché ogni caso riguarda una persona,la sua vita,la sua Secondo un nuovo studio Istat sul rapporto tra malattia e per morire serenamente. Ora che la legge sul testamento aspettativa, la sua dignità, la sua dimensione sociale e religiosa, in definitiva tutta la suicidio, costruito su dati provenienti da un’indagine condotta biologico sta per arrivare in aula alla Camera - affermano i dimensione del suo essere ma in ogni caso deve essere lasciata al medico assieme alle L’Ottica Toffoli presenta una nuova soluzione visiva. sui decessi e le cause di morte, su 12.877 suicidi in tre anni - firmatari della dichiarazione - segnaliamo questi dati ai deputati figure professionali più indicate e alla famiglia la decisione finale di come dar seguito 2.812 donne e 10.065 uomini - in 737 casi è certificata la che con migliaia di emendamenti hanno bloccato per un intero Benefici Sofisticate, tecnologicamente avanzate e dotate di alle disposizioni di fine vita, anche disattendendole, ad esempio trovandosi di fronte a presenza di malattie fisiche anno una proposta di legge • Nessun contatto lente - cornea (la lente appoggia in grande diametro, le lenti minisclerali si sollevano direttive anticipate che contrastano con i progressi della scienza, progressi non ancora rilevanti. significa in che finalmente introduce nel zona sclerale). lungoCiò tutto l’arcochecorneale e la zona limbare, atterconosciuti al momento del rilascio delle proprie volontà. Il Codice Deontologico dei Dj Fabo unarando parte infine rilevantesulla di casiparte di della nostro ordinamento un istituto • Soluzione al discomfort provocato spesso da lenti sclera. è un ragazzo di successo Medici rifiuta e condanna ogni atto eutanasico intesomorbide. a procurare attivamente la morte corneali gaspermeabili, ibridi, suicidio, una condizione fisica di cui solo l’Irlanda e l’Italia ma dopo un incidete si ritrova ma al tempo stesso impone di non lasciare il malato alle sue sofferenze. Fino ad arrivare Sono l’ultima frontiera della contattologia, una • Notevoli benefici rispetto alle lenti corneali in compromessa potrebbe aver non si sono dotati”. valida alternativa sia nelle condizioni corneali piùriuscendo più ad atti che consentano una vita residua priva di dolore ancorché questi la possano paraplegico e, non presenza di occhio secco patologico. influenzato la scelta di togliersi “Un tema molto meno estreme, ma anche nei casi in cui le tradizionali a volte anche accorciare, come una sedazione profonda e terapia farmacologica che la lenti vita. Per ciascun certificatoe lenti ‘sensibile e divisivo’ rispetto amorbide vivere,non sceglie la buona morte gas-permeabili soddisfano accompagni il fine vita in modo dignitoso e senza sofferenze inutili. Non sarà compito di morte sono statedel individuate all’eutanasia, ma al tempo le esigenze portatore. Quali sono le aspettative. facile fra i sostenitori dell’eutanasia e del suicidio assistito e i difensori di un bene che le entità morbose che delle norme di equilibrate Le aspettative, stesso nei confronti queste lenti sono ritengono indisponibile quale la vita arrivare a un punto di equilibrio, non sarà facile Il diametro grande offre un alto livello di stabilità forniscono indicazione della presenza di una malattia importante che potrebbero almeno evitare malati gravissimi elevate: “Ciò che acitanti aspettiamo da unao minisclerale ma le risposte non sono più differibili se non vogliamo più assistere a tragedie che permettendo di ottenere risultati notevoli in termi(fisica o mentale). Le modalità più frequenti sono i casi di auto- terminali sofferenze prolungate e inutili. se includesserodella visione, è di poter offrire un Specie miglioramento ni di confort e visione. coinvolgono i pazienti, i loro familiari e la società nei desiderata più o meno condivisibili avvelenamento, di utilizzo di armi da fuoco o di oggetti appuntiti. la sedazionedella profonda continua,oculare che in eFrancia ha risolto protezione del comfort.” lasciati alla discrezionalità del magistrato e alla pietas di qualche medico. “I suicidi in Italia sono più di due al giorno, uno ogni 12 ore: lo felicemente il contrasto fra chi voleva legalizzare l’eutanasia

Presto in aula la legge sul testamento biologico

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Le lenti a contatto Minisclerali.

“ miglioramento della visione, della protezione oculare e del comfort. ”

La stessa stabilità è apprezzata dai portatori che

stesso numero delle troppe bianche’le chelenti si verificano i e chi vi si opponeva. potrebbero ridurre il numero dei malati hanno necessità di‘morti indossare anchefraquando Campi Ed’azione sono in movimento ad fabbriche esempio durante le per attività Le lenti minisclerali e la loroconcludono applicazione hanno lavoratori dei cantieri edili e delle anche lui suicida costretti a cercare nel suicidio ‘l’uscita di sicurezza’”, sportive. campi d’azione molto particolari: un male incurabile - afferma l’Associazione Luca Coscioni. i firmatari della dichiarazione.

La possibilità che offrono il design, il materiale e la tecnologia costruttiva rendono le minisclerali uniche in quanto stabilità e zona ottica, aumentando la qualità visiva, rendendola a volte superiore a quella offerta dalle tradizionali lenti gas-permeabili e lenti morbide.

visual training. ad aprile.

• alti astigmatismi, • cheratoconi avanzati, • occhi traumatizzati ” trapianto di cornea - complicanze dopo trattamenti per la riproduzione della miopia“ • centraggi difficoltosi con le lenti a contatto.

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M Alto Adige Balance, il tuo percorso in Valle Isarco

uoversi in un ambiente alpino, gustare la gastronomia tipica locale e farsi coccolare dalle tante offerte benessere con piscine e saune dedicate, questa è Valle Isarco, una delle due valli principali dell’Alto Adige. Si estende dalla sorgente del fiume Isarco al Brennero fino alla foce dell’Adige a Bolzano e, ovunque si soggiorni, la meraviglia è garantita. L’equilibrio in Alto Adige è armonia di contrasti. Salire in vetta con passo saldo. Abbandonarsi alla forza energizzante dell’acqua. Rigenerare la mente con nuove idee. Riconnettere anima e corpo attraverso i piaceri del palato. E così, mentre l’ultimo spicchio della stagione invernale si sta consumando, in Valle

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Isarco già si pensa alla primavera in arrivo con l’iniziativa Alto Adige Balance, perdersi nella natura per ritrovare l’equilibrio. Si tratta di un’offerta primaverile dedicata a chi desidera prendersi cura di sé attraverso esperienze guidate e manifestazioni nella natura. Balance è molto più di benessere e relax: invita i partecipanti a ritrovare l’equilibrio e a modificare ogni giorno il proprio stile di vita. All’evento di lanciodi “Alto Adige Balance Trova il tuo percorso in Valle Isarco”, - aperto a tutti e gratuito - il 28 aprile 2017 dalle ore 15 nel giardino di Castel Rodengo, chiunque potrà imparare quanta forza regala una corretta respirazione. La moderazione sarà a cura di Stefan Maria Braito. Imperdibile!


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Valle Isarco, le alte vette del gusto

Il fascino discreto di un’area alpina che al turismo Vip preferisce quello rivolto agli amanti della natura, alle attività all’aperto e ai prodotti tipici del territorio: dai grandi vini, all’Agnello della Val di Funes e al Bue Grigio. Eccellenze da gustare anche in baita

di Renato Malaman

N E LLA FOTO GR A N D E LA B A ITA GEIS LER A LM S O P R A S A N TA MA D D A LEN A IN VA L D I FU N ES CO N LO S P ETTA CO LA R E S FO N D O D EL GR U P P O D ELLE O D LE. A DES TR A TER R A ZZA MEN TI CO LTIVA TI A VITE LU N GO LA VA LLE IS A R CO . S OTTO : MO U N TA IN B IK E IN QU OTA , IL CO MP R EN S O R IO S CIIS TICO D ELLA P LO S E, D ETTA GLIO D E L P A R CO P U EZ - O D LE, S CO R CIO N OTTU R N O D I CH IU S A , A R MIN GR A TL D ELLA CA N TIN A VA LLE IS A R CO MEN TR E MO S TR A D U E GIO IELLI EN O LO GICI D ELL’A ZIEN D A , L’ O S TE-TITO LA R E E LO CH EF D EL R IFU GIO R IN D ER..P LA TZ S U LL’A LP E D I VILLA N D R O , IL MICR O B IR R IFICIO CO N R IS TO R A N TIN O GA S S LB R A U D I CH IU S A E, S OTTO , L’ A N S ITZ ZU M S TEIN B O CK D I VILLA N D R O

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alle Isarco, ovvero l’altra faccia delle Dolomiti. Quella meno conosciuta, meno celebrata dal turismo Vip ma certamente non per questo meno bella. Anzi, forse proprio quella che prende il nome dal leggiadro fiume Isarco è la parte più sorprendente del magico universo dolomitico. Salire da Santa Maddalena in Val di Funes fino ai piedi del Gruppo del Puez - Odle per rendersene conto! Ci si trova di fronte a uno spettacolo grandioso di rocce e di guglie ardite, che svettano da boschi e prati incontaminati ipnotizzando lo sguardo su un orizzonte di montagne di straordinaria suggestione. Nei giorni belli e di cielo cristallino l’occhio arriva a spaziare su tutte le montagne altoatesine, fino alle prime vette austriache. Bella tutto l’anno questa area naturalistica, ricca di rifugi e di baite che inducono alla sosta e in cui, bisogna sottolinearlo, si mangia benissimo. Su tutte spicca la Geissler Alm, a 1960 metri di altezza, una delle Baite Top dell’Alto Adige per la qualità: un menu di tradizione che oltre agli immancabili canederli e al tagliere di speck e formaggi comprende anche l’Agnello della Val di Funes e la carne di Bue Grigio, razza bovina locale salvata di recente. Insomma, tanto territorio nel piatto. Imperdibile la lunga discesa con lo slittino tra i boschi fino al parcheggio. Altra gemma da scoprire in Valle Isarco è l’Alpe di Villandro, una sorta di altipiano che si distende a 1800 metri di quota e d’inverno assomiglia al Klondike, con i suoi boschi nani di pino mugo e le larghe macchie di

rododendri selvatici (la famosa rosa alpina) che spuntano nella neve levigata dal vento. D’estate una spianata di pascoli. Anche da queste parti pullulano le baite. Dalla “gourmet” Rinderplatz (pure Baita Top) alla vivace Gasser, dove in genere si lascia l’auto per proseguire a piedi. Piccoli paradisi naturalistici, il Parco del Puez - Odle e l’Alpe di Villandro, lontani dalle affollate piste da sci, dove ancora si può ritrovare un rapporto di equilibrio con la natura. La Valle Isarco è un mondo appartato, dall’anima umile, che vuole farsi scoprire piano piano. La sua parte dolomitica è protetta da un parco naturale, il Puez Odle appunto (che è pure un bene inserito nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco), ma questa regione turistica è anche molto altro. Dal Brennero fino a Chiusa è un susseguirsi di motivi di interesse. E nel mezzo Vipiteno e Bressanone, i cui centri storici sono famosi per le artistiche facciate delle case, testimoni della ricchezza consolidatasi nel Medio Evo, figlia dell’attività delle vicine miniere d’argento. Proprio da Vipiteno e Bressanone si dipartono tante valli, una diversa dall’altra, che custodiscono mondi contadini ricchi di tradizione e di amore per la natura. Però in Valle Isarco c’è spazio anche per chi ama lo sci e una vita attiva meno contemplativa. Il comprensorio della Plose sopra Bressanone, raggiungibile con una cabinovia che parte da Sant’Andrea, è un delizioso panettone in quota che spunta dai boschi e invita a lunghe e piacevoli discese per tutti i gradi di dif-

Da Chiusa a Vipiteno, passando per Bressanone, i centri storici sembrano usciti da una favola dei Fratelli Grimm con le loro eleganti facciate barocche. Escursioni, degustazioni e, per chi ama lo sci, lo spettacolare palcoscenico della Plose

ficoltà dopo aver goduto di una vista a 360 gradi sulle Odle, sul Sass Putia e sulla infinita corona di montagne che impreziosiscono l’intorno. Sosta gustosa a “La finestra”, nella stazione a monte della cabinovia. La Valle Isarco è detta la “terra dei percorsi”. Ce n’è per tutti i gusti. Da quelli naturalistici da percorrere a piedi, in mountain bike d’estate e con sci e ciaspole d’inverno, a quelli tematici. Come quello dei sapori ad esempio. La Valle Isarco è una straordinaria terra di vini. Bianchi soprattutto. Bianchi di spiccata mineralità e aromaticità. Profumati come il Sylvaner o eleganti come l’altro autoctono Kerner. .. Senza contare i Muller Turgau, i Veltliner o i rossi Lagrein, Blauburgunder e Sankt Magdalener. Una grande cantina cooperativa (la Cantina Valle Isarco o Eisacktaler Kellerei per dirla nel prevalente idioma tedesco) e tanti piccoli produttori coltivano le viti in un paesaggio arcadico, su pendii terrazzati che rendono armonica l’architettura naturale della Valle Isarco. La sede della Cantina Valle Isarco di Chiusa, società resa forte da ben 130 soci conferitori,

merita una visita non solo per le degustazioni dei gioielli enologici della valle ma anche per il suo design d’avanguardia. E già che si è a Chiusa, cittadina che si fregia di appartenere ai Borghi più belli d’Italia, vale la pena di fare .. una capatina al Gasslbrau, un micro birrificio artigianale dove di può cenare (bene e in modo tradizionale) accanto alla spettacolare “sala delle cotte” e ai serbatoi dell’impianto. Quello di Norbert Andergassen è stato uno dei micro birrifici pionieri in Alto Adige. Ora sono 15 e affiancano il colosso storico della birra in provincia di Bolzano, la Forst di Merano. A Villandro sosta gourmet consigliata al raffinato ristorante Ansitz zum Steimbock, locale ricavato nella stube dell’hotel Steinbock, che un tempo era un castello di città. Una delle tante residenze signorili della Valle Isarco. Cena a lume di candela in un’atmosfera d’altri tempi. Per scoprire ancora più in profondità di quanti tesori, anche enogastronomici, sia ricca la Valle Isarco. Tesori che aspettano solo di essere scoperti. O riscoperti, per ritrovare il “gusto” di un turismo che si ispira alla natura e all’ambiente.


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Food & Drink WARDA GARDA OIL FESTIVAL Il Garda Dop è davvero unico: profuma di erba fresca, carciofo, fieno e ha un retrogusto di mandorla

PROSECCO E PINOT GRIGIO: OPPORTUNITÀ DA COGLIERE PER LA DOC MERLARA Una giovane denominazione interprovinciale ha delle potenzialità concrete tutte da sviluppare. Se ne è parlato in un recente convegno voluto dal Consorzio di Tutela dal titolo: Il Merlara Doc tra Prosecco e Pinot Grigio: il percorso fatto, le nuove opportunità. Il contesto produttivo vitivinicolo del Veneto è caratterizzato, ormai da alcuni anni, da una forte dinamica di crescita. Prosecco e Pinot Grigio sono oggi le denominazioni più performanti, delineando per i territori interessati nuove prospettive di sviluppo. La doc Merlara si inserisce in tale contesto con tutto il suo potenziale. Grazie al recente riconoscimento di questo aerale a denominazione, quella del Merlara si può definire a buon diritto una doc “funzionale”: in questo comprensorio sono stati infatti attivati tutti gli strumenti di governo e di crescita necessari per poter guardare alle sfide del futuro con fiducia. Alla luce dei risultati fin qui ottenuti si tratta ora di capire in dettaglio qua-

li opportunità si presentano di fronte agli imprenditori agricoli che intendano mettersi in gioco e impegnarsi in questa zona di produzione. All’incontro hanno partecipato anche Luigino De Togni Presidente Consorzio Tutela Vini Merlara Doc, Stefano Zanette, Presidente Consorzio Prosecco Doc e Piero Zambaldo Presidente Collis Veneto Wine Group. Nell’ultimo anno la superficie viticola dei soci è sensibilmente aumentata con un ritmo tra i più alti del Veneto grazie alle continue richieste di ristrutturazione e di nuovi impianti, mentre negli ultimi 15 anni (fonte Avepa) la superficie vitata è passata dai 250 ettari iniziali agli attuali 628. Sedici le varietà coltivate: tra queste Marzemino e Malvasia si confermano i vitigni storici. In parallelo crescono gli ettari coltivati a Glera, che salgono oggi a 247, e quelli coltivati a Pinot Grigio, attualmente 157.

LE PRELIBATEZZE DI CHIOGGIA SEMPRE PIÙ IN ALTO Gemellaggio di due aree di grande interesse turistico nella splendida cornice delle Dolomiti

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iungere a duemila metri per degustare nella splendida cornice delle Dolomiti un ottimo risotto alle vongole veraci di Chioggia guarnito con il radicchio chioggiotto e bere un buon bicchiere di prosecco: un’occasione da non perdere. Allo Chalet Cima Uomo nella zona del passo san Pellegrino tra la val di Fassa e Falcade domenica 19 febbraio il Consorzio di Promozione Turistica Lidi di Chioggia in collaborazione con I.G.P Radicchio di Chioggia, l’associazione La Vongola Verace di Chioggia, studenti e docenti dell’indirizzo enogastronomico dell’Istituto d’istruzione superiore Cestari-Righi di Chioggia e lo Ski Area Dolomiti hanno ufficializzato un gemellaggio tra due aree di grande interesse ambientale, artistico e

gastronomico: da una parte montagne, boschi, neve, sciatori, paesaggi alpini, formaggi tipici e carni selvatiche, dall’altra spiaggia, mare, prodotti ittici e dell’orticoltura, il centro storico e gli scorci caratteristici della laguna…il tutto accompagnato dal concerto della Ubi Jazz Band sulla terrazza dello Chalet Cima Uomo in una luminosa giornata alla folta presenza di turisti italiani ed anche stranieri.

Torna più ricco che mai, il 17 e 18 giugno a Cavaion, il festival dell’olio del Garda. Durante la manifestazione si susseguiranno convegni, degustazioni, laboratori, mercatino dei prodotti tipici e ristoranti in piazza. L’olio extra vergine di oliva Garda DOP si distingue per il sapore naturalmente delicato e per la sua eleganza. All’assaggio si riconosce per l’armonia delle sue note organolettiche e per gli aromi leggeri ed equilibrati: i profumi di erba fresca, erbe aromatiche, fieno e carciofo, uniti al tipico retrogusto di mandorla, lo rendono unico. Le olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta “Garda” provengono dai territori olivati delle province di Brescia, Verona, Mantova e Trento. Territori particolarmente affascinanti anche dal punto di vista ambientale e naturalistico. Al consumo questo l’olio Garda DOP presenta le seguenti caratteristiche: co-

lore dal verde al giallo più o meno intensi, odore fruttato medio o leggero, sapore fruttato, note di dolce e un retrogusto tipico di mandorla. Acidità massima in acido oleico 0.5% Sapori che i vostri palati potranno degustare durante la due giorni del festival dove uno dei protagonisti food sarà la fogassa de Cavaion, un dolce tipico dalla lunghissima storia.

LA FOGASSA DE CAVAION La bontà spesso fa rima con semplicità. Ne è un esempio la “Fogassa de Cavaion”, dolce che profuma di passato e tradizione, a base di olio extravergine Garda Dop. Preparato e cucinato, come appunto tradizione impone, sulla “gradela” (graticola), sulle braci del focolare. Presentata all’Expo con un suo marchio DeCo, dalla scorso marzo la Fogasa ha i suoi primi rivenditori certificati secondo il Disciplinare DeCo, che la propongono insieme alla Dop gardesana e ad altri prodotti tipici del territorio.

BACALÀ ALLA VICENTINA, LA CONFRATERNITA COMPIE 30 ANNI Fu lo scrittore Virgilio Scapin a fondare il gruppo con gli amici goliardici Ricorre quest’anno il trentesimo anniversario dalla fondazione della Venerabile Confraternita del Bacalà alla vicentina nata su iniziativa dello scrittore Virgilio Scapin e di un gruppo di amici gogliardi. Per celebrare la ricorrenza a marzo vedrà la luce un francobollo commemorativo e un annullo filatelico a Sandrigo. La manifestazione darà avvio all’anno di festeggiamenti che culminerà con il tradizionale appuntamento con la Festa del Bacalà la seconda e terza domenica di settembre a Sandrigo. L’origine della ricetta del Bacalà alla Vicentina è alquanto fumosa. La Confraternita del Bacalà oggi suggerisce una ricetta che è il frutto di studi e comparazioni tra le numerose ricette in auge nei ristoranti e nelle trattorie più famose del vicentino tra gli anni trenta e cinquanta. RICETTA DEL BACALÀ ALLA VICENTINA Ingredienti per 12 persone: 1 kg di stoccafisso secco 250 gr. di cipolle 1/2 litro di olio d’oliva non fruttato 3 – 4 sarde sotto sale

1/2 litro di latte fresco poca farina 50 gr. di grana grattuggiato un ciuffo di prezzemolo sale e pepe Preparazione: Ammollare lo stoccafisso, gi. ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni. Levare parte della pelle. Aprire il pesce per il lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi quadrati possibilmente uguali. Affettare finemente le cipolle; rosolare in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde dissalate, diliscate e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorarli con il soffritto preparato, poi disporli

uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o di alluminio, oppure in una pirofila (sul cui fondo si sar. versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana, il sale e il pepe. Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli. Cuocere a fuoco molto dolce per 4 ore e mezza circa, muovendo di tanto in tanto il recipiente senza mai mescolare. In termine vicentino questa fase di cottura si chiama “pipare”. Solamente l’esperienza sapr. definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare a esemplare, pu. differire, di consistenza. Servire ben caldo con polenta in fetta: il “Bacal. alla vicentina” . ottimo anche dopo un riposo di 12 – 14 ore.


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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Vellutata di legumi

Raita di carote

Ingredienti: 200 g di cannellini - 100 g di lenticchie rosse decorticate - 3 cm. di alga kombu - un pizzico di peperoncino - 2 foglie d’alloro - acqua - sale - 2 spicchi d’aglio - 1 bustina di zafferano prezzemolo tritato - una spruzzata di limone.

Ingredienti: 4 carote medie - un pugno di pistacchi - 250 g di yogurt intero - una punta di peperoncino in polvere - un ciuffo di foglie di menta fresca - sale. Preparazione: lavare e spazzolare le carote, quindi grattugiarle fini. Aggiungere i pistacchi tritati grossolanamente. Condire con il

sale, il peperoncino e la menta spezzettata. Versare lo yogurt in modo uniforme e servire fresco.

Fagottini di mele

Preparazione: cuocere i cannellini nell’acqua con l’alga kombu e le foglie di alloro. Aggiungere le lenticchie rosse decorticate e far bollire altri 15 minuti. Spegnere, togliere le foglie di alloro, aggiungere il sale, un pizzico di peperoncino e frullare il tutto, deve risultare una crema fluida. Insaporire con il prezzemolo tritato, lo zafferano e il succo di limone.

Ingredienti: 250 g di farina di frumento 1 uovo - 1 C di olio - ½ bichiere d’acqua - 2 pizzico di sale. Ingredienti per il ripieno: uvetta - mele - noci - miele - cannella pinoli - buccia di limone. Preparazione: setacciare la farina, mescolarla con il sale e disporla a fontana. Mettere nell’incavo l’uovo e l’olio e incominciare ad impastare aggiungendo poco a poco acqua quanto basta per dare alla pasta la giusta consistenza. Lavorarla vigorosamente finchè sarà liscia ed elastica e formare una palla che si ungerà con un po’ d’olio e si lascerà riposare mezz’ora. Nel frattempo mettere in ammollo l’uvetta, sbucciare le mele, tagliarle a fettine e tritare le noci. Versare tutti questi ingredienti in una terrina, aggiungervi il

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Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

miele, la cannella, i pinoli e la buccia di limone grattugiata, mescolare bene e lasciare macerare. Trascorso il tempo necessario, spianare la sfoglia con il mattarello abbastanza sottile. Tagliarla quindi in quadrati di 10 cm. circa. Aiutandosi con un cucchiaio, disporre su questi quadrati dei mucchietti di ripieno, sbriciolando sopra a ciascuno un po’ di biscotti. Inumidire con acqua i bordi della pasta, quindi chiudere i fagottini congiungendo i quattro angoli. Circa 10 minuti prima della fine della cottura spennellarli con del malto diluito in un po’ d’acqua.

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

Soffici, gustose e profumate: sono le colombe di Pasqua del nostro panificio, che da sempre prepariamo con ingredienti semplici e selezionati. Il tempo, poi, fa la sua parte. Una lunga lievitazione garantisce un impasto morbido e fragrante che si apprezza nella tradizionale colomba classica all’arancio candito di Sicilia,, nelle varianti ai frutti di bosco, al cioccolato tutte glassate alle mandorle o nella semplice “colomba veneziana” con nessuna farcitura e solo una gustosa glassatura alle mandorle. Per la scampagnata tipica di Pasquetta, invece, consigliate sono la Veneziana, “fugassa” tipica veneta, e la Esse di Pasqua dolce tradizionale delle campagne del Polesine. Vieni a trovarci nel nostro punto vendita per scoprire queste ed altre golosità!


Oroscopo

36

l’

Ariete Pieni di grinta e di voglia di fare, tanto che non ci saranno ostacoli in grado di fermare i vostri progetti

Toro Seguite le vostre intuizioni saranno la chiave per raggiungere i vostri obiettivi e per evitare insidie

Marzo La primavera risveglia gli ormoni e i cuori. Senza far nulla potreste ritrovarvi a vivere avventure inaspettate o nevrotiche

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Bilancia Munitevi di pazienza e mostrate la vostra migliore capacità di adattamento: ogni difficoltà prima o poi finisce

Scorpione Vi aspetta un mese vivacissimo per la vita sociale e familiare e per coltivare i vostri interessi personali

Gemelli

Sagittario

Attenzione da metà mese: vi aspetta un po’ di confusione che potrebbe spingervi a compiere passi falsi

Negli affetti, nel lavoro o chissà in quale altro settore, la mente vi dirà una cosa, il cuore l’esatto opposto

Cancro

Capricorno

Forti di intuizioni sagge e veritiere, potrete riflettere, trovare soluzioni e mediare tra la rabbia e la diplomazia

Avrete la capacità di discutere anche con i soggetti più complicati e di arrivare ad una soluzione condivisa

Leone

Acquario

Mettere in conto un po’ di nervosismo dovuto alla cocciutaggine di qualcuno che vorrà fare di testa sua

Vivacità, voglia di fare, entusiasmo, entrate, belle novità che riguarderanno la vita sociale o forse un bel viaggio

P R I M A V E R A / E S T A T E / 2 0 1 7

Vergine

Pesci

Inizialmente troverete difficoltà a mantenere tutto sotto controllo. Aumenterà il disordine ma poi tornerà tutto a posto

Intuitivi, abili nei rapporti interpersonali, capaci di distrarvi in ogni tipo di situazione. Chiarite problemi in famiglia


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