Sport p.21
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Salute p.27
GENNAIO 2018
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POLITICA
“Attacchi personali per la carega” CASO COIMPO
Terreni inquinati, documento choc dei carabinieri
OPPORTUNITA’ MOLTO INTERESSANTE
Giunta Bobo in equilibrio precario Dimissioni del sindaco “valutate” ma poi rientrate. Ma i dissidenti della maggioranza non arretrano: “Via Simoni dalla giunta”
servizi alle pagg. 4-6
PRO LOCO
Bilancio del 2017 e nuovi progetti per l’anno SCUOLA
Emozionante lezione con i vigili del fuoco BOTTRIGHE
Segnali di ripresa, aprono nuove attività CULTURA
Al via la nuova stagione teatrale adriese SPORT
Calcio, 2018 partito in salita per l’Adriese POLITICA
Il 4 marzo si vota: le nuove regole
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l Ministero ha promosso l’ultimo Bilancio sanitario del Veneto a pieni voti. Zaia, giustamente, ha cantato vittoria parlando di un modello virtuoso. Negli stessi giorni, però, andava in onda sulla Rai la trasmissione Petrolio con un’inchiesta che denunciava alcuni comportamenti inammissibili. In particolare un primario di ginecologia proponeva ad una paziente di saltare le liste d’attesa per un intervento pagnado, a lui, 2000 euro. segue a pag 3
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Committente Responsabile Antonio De Poli
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 9
Cultura p.16
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Facciamo. il punto
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Sanità veneta: liste d’attesa scandalose! Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Il nostro Governatore non è certo stato a guardare e ha subito presentato un esposto-denuncia alla magistratura sui fatti in questione, rubricando, però, la faccenda sotto la voce “mele marce”. Sarà. La realtà però è che i tempi d’attesa per le principali prestazioni sanitarie sono davvero lunghissime. Oltre un anno per fare una visita oculistica, addirittura di più per qualche piccolo intervento definito di routine. E potremmo andare avanti a lungo con un elenco davvero scoraggiante per i pazienti e i contribuenti veneti. Il problema è un bubbone pronto ad esplodere, se ne parla costantemente da oltre dieci anni e sembra non ci sia modo di risolvere la questione dignitosamente. A questo proposito il Veneto a fine 2016 si è dotato di una legge per il contenimento dei tempi che intercorrono fra la prescrizione del medico di base e l’erogazione della prestazione specialistica. L’obiettivo: dimezzare i giorni d’attesa per visite ed esami che, pur non essendo urgenti, registrano lunghe code nell’accesso. Addirittura si annunciava in quel frangente che i direttori generali che non avessero mantenuto questi obiettivi avrebbero potuto essere rimossi dal governatore Zaia. L’opposizione consiliare e i sindacati sanitari erano critici nei confronti del provvedimento, in quanto a corollario della legge non era stato previsto un nuovo aumento di risorse. L’assessore alla sanità Luca Coletto aveva promesso l’apertura degli ospedali fino alle 23 per almeno tre giorni alla settimana e dalle 8 alle 12 alla domenica e nei festivi. Ma aumentando l’orario d’apertura occorreva aumentare il numero di medici e infermieri. Per farlo occorreva stanziare nuove risorse. Probabilmente non è stato fatto. Ormai la gente è rassegnata: chi ha bisogno di una visita urgente e può permetterselo consulta uno specialista privatamente. Chi non può aspetta affidandosi alla buona sorte. E’ questa la sanità d’eccellenza di cui si vantano i nostri politici?
Adriashopping a un bivio, futuro incerto A
driashopping a un bivio. Con il mese di gennaio si è dimesx so il direttivo dell’associazione dei commercianti adriesi che tanti eventi e iniziative ha organizzato in città. La scelta è partita dal presidente, Enrico Franzoso, che per ragioni personali e di stanchezza aveva deciso di non proseguire l’impegno e anticipare la fine del mandato, che sarebbe comunque scaduto a marzo. “Non ce la facevo più, così ho deciso di dimettermi - racconta l’ormai ex presidente -. E il direttivo ha deciso di seguire questa decisione e di non proseguire senza di me”. Ora di fatto Adriashopping è in stand by, in una sorta di limbo. “Porteremo a termine gli impegni presi in precedenza: in particolare rimangono da pagare le spese degli ultimi eventi rimaste in sospeso. Poi proveremo a vedere se qualcuno si farà avanti per prendere in mano l’associazione - spiega -. Adriashopping ha sempre portato benefici ai commercianti, come un’associazione di categoria. Abbiamo organizzato ad esempio corsi di inglese, di vetrinista ecc gratuiti, ci siamo fatti carico delle autorizzazioni per lo Sbaracco, insomma abbiamo dato servizi. Faccio dunque appello perché qualcuno porti avanti Adriashopping per non farla morire, visto anche il periodo già critico che c’è”. Quella di Franzoso non sarebbe una decisione maturata a seguito delle voci di una nuova associazione di commercianti del centro in via di definizione. “Ho sentito questa voce – ammette– ma da quello che so si tratta di un gruppo di commercianti che si sono messi a lavorare assieme. Vorrei capire se loro sono intenzionati a prendere in mano Adriashopping, mi farebbe piacere che portassero avanti l’associazione senza farne una nuova e dover far ripartire tutto Giorgia Gay daccapo”.
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è un marchio registrato di proprietà Srl di
Il presidente si è dimesso e con lui tutto il direttivo
Verso le Elezioni 2018 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
PER INFORMAZIONI: tel. 049
È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Adria, Pettorazza e Papozze per un numero complessivo di 8.177 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 18 gennaio 2018
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Politica Crisi di giunta rientrata
Bobo, dimissioni scampate Consiglio al vetriolo: “Prendo atto che non ho più la maggioranza, valuterò se protocollare le dimissioni”
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imissioni annunciate - o perlomeno pensate - e poi ritirate: è stato un (altro) mese turbolento per l’amministrazione adriese. Il sindaco Massimo Barbujani non ha fatto in tempo ad archiviare il caso Furlanetto (deleghe revocate e poi reintegrate) che subito si è aperto un nuovo fronte, con al centro il suo vice Federico Simoni, in seguito al suo coinvolgimento che sarebbe emerso dalle intercettazioni sul caso Coimp. Per ora - nel momento in cui andiamo in stampa - l’allerta
sembra rientrata ma per almeno 24 ore è stata massima. “Prendo atto che non ho più la maggioranza, vedo che c’è una frangia che non risponde più al sindaco , chiedo ai consiglieri di maggioranza che credono in questo sindaco di abbandonare l’aula e domani valuterò se protocollare le dimissioni, Grazie a tutti e buonasera”. Sono le parole pronunciate da Barbujani nel corso del consiglio comunale del 16 gennaio, che ha certificato la crisi che già era nell’aria da giorni. All’apertura dei lavori la crisi
Il sindaco Barbujani
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è esplosa: con il primo voto della serata la maggioranza è finita sotto, poichè insieme alla minoranza hanno votato i consiglieri Barnaba Busatto (Forza Italia), Daniele Ceccarello (Fratelli d’Italia), dell’indipendentista Luca Azzano Cantarutti e Marco Santarato, tutti di maggioranza. A Barbujani non è rimasto altro da fare che congelare la serata, rimandare la discussione consiliare di 24 ore e capire il da farsi.
Ne è seguita “una giornata difficilissima” come lui stesso l’ha definita, ma con un finale a sorpresa: niente dimissioni. E a chi (leggi Nicola Zambon) chiedeva se fosse o meno dimissionario, Bobo ha risposto così: “Ho detto che avrei valutato le dimissioni”. Valutazione finita con un esito diverso da quello che sembrava inevitabile. Giorgia Gay
Zambon contro Fusaro, mozione di sfiducia?
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polemica non solo sull’annuncio di dimissioni – poi rientrato – del sindaco ma anche sull’abbandono dell’aula da parte del presidente del consiglio Davide Fusaro. A sollevare il caso è il consigliere Nicola Zambon (Finalmente Adria, ex candidato sindaco di una coalizione di centrosinistra): “Lei deve rispondere all’intero consiglio, del quale è garante. Non poteva assolutamente allontanarsi solo perché il sindaco l’ha invitato ad abbandonare la seduta. Il suo gesto è stata una ferita anche per tutti i cittadini che erano qui presenti in massa per partecipare alla discussione di argomenti importantissimi per la città. Mi riservo di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti”. E diretto al sindaco, chiede formale spiegazione della revoca delle dimissioni. E attacca: “La sua non presenza questa sera in consiglio comunale (poi è arrivato, ndr) dà la prova di quanto poco rispetto lei abbia per questo consesso che rappresenta tutti i cittadini”. Dal canto suo, Fusaro ha risposto così: “Non volevo ferire nessuno, la dichiarazione del sindaco ‘chi ha ancora fiducia in me abbandoni l’aula’ mi ha spiazzato ma ho ritenuto, in fede mia, di fare un’azione politica seguendo il mio sindaco che ancora oggi stimo e che ha la mia piena fiducia. È stata solo una dimostrazione politica di fiducia nei suoi confronti”. (g.g.)
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La maggioranza in rotta Intervista a Barnaba Busatto
“No ultimatum, ma Bobo deve decidersi e allontanare Simoni dalla giunta” B
arnaba Busatto, consigliere ex della lista Bobo Sindaco, ora Forza Italia, è uno dei quattro della maggioranza che stanno col fiato sul collo del primo cittadino Massimo Barbujani affinchè revochi le deleghe al suo vicesindaco Federico Simoni. Insieme a Daniele Ceccarello (Fratelli d’Italia), Luca Azzano Cantarutti e Marco Santarato lo scorso 16 gennaio ha palesato la crisi di maggioranza votando in disaccordo con il resto della maggioranza un banalissimo punto all’ordine del giorno. E la crisi, come riferiamo a pagina 4, è stata servita. Ora, Busatto, come stanno le cose? La crisi è rientrata oppure no? “Non parlo a nome degli altri tre consiglierei di maggioranza, ma certamente siamo allineati su questo: il sindaco deve revocare l’incarico di vice e di assessore a Federico Simoni. Punto. Non entro nel merito delle responsabilità penali, perché su quelle non sta a noi decidere, ma ci sono delle responsabilità politiche evidenti, poiché il vicesindaco non ha agito secondo gli interessi della comunità”. Quindi confermate la vostra posizione contro Simoni. Ma i rapporti con l’amministrazione intera sono compromessi? “Finché non ci sarà questa presa di posizione di Barbujani la crisi non sarà risolta. Non si può avere fiducia in questa amministrazione se non si risolve questa situazione”. Gli state dando un ultimatum? “No, ultimatum assolutamente no, perché è chiaro che deve essere una decisione ponderata. Il sindaco si prenda pure i giorni che gli servono per fare le sue valutazioni.
Però prima si arriverà a questo risultato, meglio sarà per tutta la cittadinanza”. Anche senza ultimatum immagino che non sarete disposi ad aspettare in eterno. “No, è chiaro che arriverà il punto in cui dovrà decidere se far continuare questa amministrazione oppure no”. Ma Simoni vi accusa di volere solo la “carega”… “Finora chi non si è voluto alzare dalla sua carega è proprio Simoni, che sta mettendo il suo sindaco nella condizione di scegliere se tenere lui e andare a casa, oppure allontanarlo. Non si decide lui a fare un passo indietro. Noi non abbiamo chiesto sedie e non è questo l’obiettivo, ma solo tutelare la nostra comunità”.
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Ibc-SiAmo Adria: “Ennesima sceneggiata irresponsabile verso i cittadini”
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’ ennesima sceneggiata del sindaco Barbujani e della sua maggioranza non ha scusanti. È stato un atto d’irresponsabilità verso tutti i cittadini che aspettavano da mesi di essere informati sulla situazione della Coimpo”. È il commento di Ibc-SiAmo Adria agli eventi del 16 gennaio scorso in consiglio comunale. “45 mila tonellate di materiale presente nelle vasche e nei silos, 280 ettari confiscati, la mancanza di una stima di quanto costerà il ripristino e a chi spetterà, il non sapere se sia a rischio la nostra salute, sono solo alcuni degli argomenti che avremmo dovuto affrontare in consiglio co-
munale. Il sindaco ha scelto invece di far saltare la discussione per difendere il suo alter ego Simoni da una possibile mozione di sfiducia. Ha anteposto le proprie necessità politiche a quelle di tutta la comunità”. “Altrettanto grave è stato il comportamento del presidente del consiglio attacca ancora Ibc -, che quando è nelle sue funzioni dovrebbe essere super partes e dimenticare la sua appartenenza e invece ha scelto di abbandonare l’aula del consiglio. Abbiamo vissuto l’ennesimo sfregio alla città. Quando ci decideremo a porre fine a questa tragicommedia? Adria e gli Adriesi meritano sicuramente di meglio”. (g.g.)
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Simoni: “Attacchi personali per la carega”
“M
Lo sfogo del vicesindaco, al centro della querelle politica, attacca i suoi accusatori
“P
urtroppo, in questa legislatura il consiglio comunale non è più un luogo dove fare politica, ma è divenuto una brutta copia di un’aula di tribunale, in cui fare processi sommari per trovare capri espiatori o colpevoli presunti ai quali attribuire una serie di responsabilità al solo fine di screditarli, di screditare il loro operato, e di ottenere così cambi di deleghe, di incarichi, di responsabilità. Ottenere, cioè, nuove careghe”. Questo il commento amaro del vicesindaco Federico Simoni, al centro della querelle che ha portato alla nuova crisi dell’amministrazione Barbujani. “Se il problema fosse che ho agito fuori dalla legge e senza la fiducia del sindaco, la richiesta dovrebbe essere quella delle mie dimissioni, e non solo dell’incarico di vicesindaco. Evi-
dente, quindi, la strumentalizzazione della vicenda Coimpo. Prive di consistenza le motivazioni che adottano Ceccarello, Cantarutti, Busatto e Furlanetto, che strumentalmente confondono l’attività di un assessore, che la esercita nel pieno mandato fiduciario del sindaco e nell’autonomia operativa delle deleghe avute, con le prerogative di indirizzo e controllo politico della maggioranza consigliare. Non è immaginabile che ogni assessore, anche solo per parlare con un’azienda, un’associazione o un soggetto terzo, debba sempre informare la maggioranza: ciò provocherebbe lo stallo totale”. “Strano concetto di maggioranza da parte di questi consiglieri che alle riunioni di maggioranza vengono molto poco – accusa ancora -, non rilevano nulla e non si dichia-
Suman (M5s): “Mozione di sfiducia per l’intero consiglio”
“il consiglio comunale è divenuto una brutta copia di un’aula di tribunale, in cui fare processi sommari”
rano contrari alle delibere, salvo poi esprimersi con voti contrari o di astensione in consiglio”. “Che ci sia un continuo tentativo di screditamento della mia persona da parte dei soliti noti che dall’inizio della legislatura, mascherati da componenti della maggioranza, si comportano invece in maniera non lineare e rispettosa del voto degli elettori, sinceramente non lo Giorgia Gay accetto più”.
Mozione di sfiducia per l’intero consiglio comunale” la consigliera Elena Suman (M5s), assente per motivi personali dal consiglio del 16 gennaio, avrebbe chiesto questo in aula perché “chiedere le dimissioni del solo assessore Simoni, oppure chiedere revoca di alcune deleghe, ha poco senso”. Per Suman “l’individuazione degli interessi generali non è più prerogativa esclusiva di questa amministrazione locale; viene meno la legittimità sulla cui base si definiscono gli interessi comuni”. Inoltre, “viene a mancare la figura del cittadino, non solo come utente della pubblica amministrazione ma sempre più come soggetto partecipe”. Quindi l’attacco: “La città è bloccata, ci sono delle responsabilità politiche e non servirà far finta di nulla di fronte all’evidenza: più di una crisi nell’arco di un anno e mezzo, c’è un problema della maggioranza da quando si è insediata e il dato politico è che vi è un’incapacità da parte di questa amministrazione di risolvere le varie, troppe questioni che da tempo tormentano la nostra città, soprattutto al suo interno”.
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Caso Coimpo Relazione dei carabinieri
Livelli spropositati di idrocaruri e zinco: documento choc “Su 32 campionamenti effettuati, in 15 casi sono stati registrati valori superiori ai limiti di legge relativamente a nichel, idrocarburi e zinco”. “Appare dunque sostenibile affermare che sia perlopiù effetto di una ripetuta applicazione di un’ingentissima quantità di fanghi che non erano esenti da sostanze tossiche e nocive e/o persistenti e/o bioaccumulabili per il terreno, per le colture, per gli animali, per l’uomo e per l’ambiente in generale”. È il documento choc dei carabinieri forestali del Veneto, gruppo di Rovigo, fatto arrivare in Comune ad Adria e letto nella seduta dello
Un momento del consiglio comunale
scorso 17 gennaio dall’assessore all’Ambiente Giorgia Furlanetto in relazione al caso Coimpo. La relazione delle forze dell’ordine rende conto di un “superamento accertato della soglia di contaminazione dei valori nei campioni esaminati a causa del versamento di ingenti quantità di fango a opera della Coimpo. Sui terreni agricoli – ha letto Furlanetto - venivano riversati quantità di fanghi e fertilizzanti di molto superiori a quanto certi-
ficato nei registri e nei documenti di trasporto” e ancora si parla di “quantità spropositate e molto superiori alle norme fissate”. I carabinieri riferiscono di numerosi “stratagemmi” individuati a partire anni 2000 “per cui l’e-
sagerata distribuzione sui terreni ha avuto inizio in tempi remoti”. 377 gli ettari controllati, da cui emerge come le “sicure contaminazioni dei terreni paiono riconducibili alle attività in esame (di Coimpo e Agribiofert, ndr”. Ap-
pare chiara, inoltre, la “presenza di inquinanti di sicura origine antropica che interessano 5 campagne su 6 e in particolare l’area più vicina all’impianto. Giorgia Gay
Bobo sconvolto: “Questo documento è un macigno” “Questo documento è un macigno, perché abbiamo sempre parlato del sito, di cosa si faceva all’intero. E adesso questo è il primo documento, di importanza devastante, che coinvolge purtroppo il nostro territorio. Bisogna sollecitare immediatamente i campionamenti e trovare il modo di monitorare continuamente quello che è stato disperso su questi terreni”. Queste le parole a caldo del sindaco Massimo Barbujani dopo la lettura del documento dei carabinieri che riferisce dell’inquinamento delle campagne adriesi. “Sono particolarmente preoccupato” ammette.
Poco prima, all’apertura del consiglio, aveva affermato: “Abbiamo lavorato in modo silenzioso, tutto quello che si poteva fare è stato fatto. Ci sono 4-5 miliardi in ballo per la bonifica, che impegnerà non solo questa amministrazione ma anche quelle a venire. Bisogna capire se ci sono dei fondi per poter trovare le risorse necessarie per bonificare. Qui bisogna agire insieme” ha concluso invitando il consiglio comunale a redigere un documento unitario.
CENTRO SERVIZI ANZIANI DI ADRIA
IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER IL 2018
L’avvocato Sandra Passadore, Presidente del Consiglio di Amministrazione del CSA, illustra gli impegni per il nuovo anno Il bilancio di previsione per l’anno 2018, e previsionale nel triennio, è stato costruito nell’ottica di migliorare la qualità dei servizi offerti dal CSA. Innanzitutto saranno avviati i corposi lavori di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi, impiegando il contributo erogato da Regione Veneto (poco meno di € 1.500.000). Con l’occasione saranno migliorati alcuni aspetti strutturali e impiantistici degli edifici del Centro Servizi oltre ad una pulizia a fondo della facciata esterna. Si provvederà alla sistemazione delle aree esterne, il giardino e il parcheggio. Internamente saranno ricollocate e valorizzate alcune funzioni di supporto alle attività assistenziali, per renderle maggiormente funzionali all’accoglienza e confortevoli per chi frequenta a vario titolo il CSA. Per quanto riguarda i servizi, sarà implementato il sistema di gestione della qualità nell’ottica di soddisfare in maniera completa le esigenze di quanti richiedono le prestazioni del CSA. Sarà attivato il Centro diurno per anziani non autosufficienti con una disponibilità di 8 posti, che andranno a sommarsi ai posti oggi disponibili per anziani auto e non autosufficienti. Le prestazioni assistenziali di base e quelle sanitarie saranno conservate negli attuali standard, mentre verranno potenziate le occasioni di socializzazione e le attività relazionali, coinvolgendo sempre più la comunità e le diverse realtà di volontariato presenti nel territorio adriese. Una particolare attenzione sarà prestata alla crescita delle competenze e della consapevolezza del personale attraverso interventi formativi più consistenti e mirati. Nonostante il mutato contesto in cui si trova ad operare il Centro servizi, e la riduzione della partecipazione pubblica alla copertura dei costi di carattere sanitario, non sono stati previsti aumenti delle rette di ospitalità, tenendo conto delle difficoltà di carattere economico che pesano sulla comunità di cui il Centro Servizi si sente parte.
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Pro Loco tra tradizione e nuove idee Intervista alla presidente dell’associazione Letizia Guerra. “Si svilupperanno meglio e in più location un’iniziativa come il Pic nic sotto le stelle, per riscoprire e valorizzare quartieri cittadini e frazioni”
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etizia Guerra è la presidente della Pro Loco di Adria. Con lei abbiamo fatto il punto sull’anno appena consluso e le abbiamo chiesto cosa aspettarci nel 2018. Il 2017 che anno è stato per la Pro Loco e per Adria? “È stato per la Pro Loco un anno davvero impegnativo. Oltre ad avere organizzato un cospicuo numero di iniziative ricreative e culturali, ha svolto un’importante funzione di promozione turistica accogliendo in sede oltre 600 visitatori richiedenti informazioni su Adria e sul Delta. Ha collaborato con alcuni istituti scolastici cittadini in progetti di alternanza scuola lavoro. Per la seconda volta consecutiva il progetto “Una visione oltre”, presentato nell’ambito del bando Culturalmente, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è stato tra quelli selezionati e ammessi a contributo. Abbiamo, quindi, avuto contatto con giovani artisti adriesi, ma anche provenienti dal Piemon-
te, dalla Lombardia, dall’Emilia, dalla Sicilia che hanno potuto conoscere questi luoghi suscitando in loro piacevoli emozioni. Si spera di avere lanciato qualche messaggio culturale anche alla città”. Quali sono gli obiettivi per il 2018? Qualche novità all’orizzonte? “Oltre a cercare di realizzare al meglio iniziative ormai attese e consolidate come “Adria in fiore”, si vorrebbe rapportarsi sempre più con i cittadini per trovare nuove idee e nuove leve per il futuro dell’associazione. Non proporremo più tanti mercatini come nel 2017 per problematiche legate alla partecipazione degli espositori in caso di condizioni atmosferiche incerte e per le numerose lamentele legate alla chiusura delle piazze. Si vuole sviluppare meglio e in più location un’iniziativa come il “Pic nic sotto le stelle”, per riscoprire e valorizzare quartieri cittadini e frazioni, la cui “prima” ha suscitato tanto entusiasmo grazie anche alla
Un momento di Adria in Fiore e la presidente Letizia Guerra
proposta di un quiz con domande legate al territorio. Si auspica che la cittadinanza comprenda che tramite iniziative di raccolta fondi come la lotteria “Adria in fiore” si sostengono manifestazioni di qualità. Il dato di fatto è che Adria è viva nella misura in cui ognuno di noi contribuisce a renderla tale”. I rapporti con l’amministrazione e le altre realtà cittadine come sono? “Siamo ancora in attesa della nomina dei rappresentanti dell’am-
ministrazione comunale in seno al consiglio della Pro Loco. Questi dovrebbero facilitare il dialogo e svolgere una funzione costruttiva soprattutto alla luce del fato che nel 2018 scadrà la convenzione con il Comune per l’apertura dell’Ufficio informazioni e per altre attività previste. Per proseguire al meglio il servizio sarebbe necessaria una sede più adeguata, più idonea ad accogliere i turisti. La Pro Loco garantirà come sempre la massima disponibilità e collaborazione alle
Auser Delta Adria: “Molte cose fatte nonostante i pochi mezzi”
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nizio dell’anno, tempo di bilancio per l’Auser Delta Adria, che fa il punto sull’impegno dei soci e sull’attività svolta a favore delle persone che usufruiscono del sevizi dell’associazione. “Molte le cose fatte” afferma il presidente pro tempore Guido Aldo Varolo: dall’accompagnamento “che richiede un impegno fattivo”, cui i soci si sono dedicati con passione, per aiutare persone anziane e disabili, “come solo i volontari sanno fare”, vista la scarsità di mezzi economici. “A tale proposito – prosegue il presidente – rivolgiamo un sentito ringraziamento al sindacato CGIL per la sede che ci concede gratuitamente e che ricambiamo con piccoli servizi verso la persona”, oltre alla Cassa di Risparmio del Veneto, a Banca Adria - Credito Cooperativo del Delta. “Un grazie anche alla Ulss 5 impegnata con noi per un progetto rivolto alle famiglie che hanno famigliari portatori di handicap” aggiunge Varolo. Fra le iniziative per il 2018, un nuovo servizio di trasporto, accompagnamento e prenotazione presso lo stabilimento termale “la Contea“ di Battaglia Terme e la costruzione di una biblioteca. “Invitiamo tutti i nostri soci a utilizzarla” l’invito del presidente, che conclude con un appello. “La nostra associazione – afferma – è alla ricerca di volontari per ingrandire la rete di volontariato”, e a tal proposito informa che è aperto il tesseramento 2018 presso la sede, quella del sindacato CGIL in via Arzeron 22/A ad Adria. E conclude: “Ancora una volta ringraziamo tutti quelli che ci hanno dato fiducia e utilizzato i nostri servizi, sostenuti con contributi volontari”.
L’ospedale di Adria
Sanità, il Comitato: “Promesse lettera morta” Sembrerà pure la battaglia di Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma una cosa è certa. Il Comitato in difesa dell’ospedale di Adria e dei servizi sociosanitari non getta la spugna.
“L’Atto aziendale dell’AULSS 5 Polesana, che riduce al minimo sindacale i dipartimenti del nostro ospedale, è stato approvato dalla regione Veneto – elenca il Comitato –; le promesse del dott. Antonio Compostella, fatte a noi e ai nostri sindaci, rimangono, per l’ennesima volta, lettera morta; i professionisti del nostro ospedale continuano ad andarsene
varie realtà cittadine disponibili a concordare forme di sinergia utili alla crescita della nostra città”. Cosa serve ad Adria per svoltare e sfruttare pienamente le proprie potenzialità? “Innanzitutto bisognerebbe credere sulle proprie potenzialità: scuole, teatro, musei e cultura. Bisogna riuscire a coinvolgere i giovani che ancora risultano una delle risorse della città vista la presenza di numerosi istituti scolastici. Poi urgerebbe che tutti i soggetti attivi nella promozione cittadina dialogassero e “facessero squadra” al fine di tendere a una visione di Adria comune e proiettata nel fuGiorgia Gay turo”. (l’ultimo, in ordine di tempo, il dott. Francesco Melan, che, dopo aver tanto contribuito alla giusta fama di efficienza del reparto di Ortopedia, ci lascerà, a breve, per prestare la sua opera in altri lidi)”. Dunque: “Perché continuare a impegnarsi?” si chiede il Comitato. “Ci verrebbe da rispondere che è una questione di coscienza - dichiara - ma, soprattutto, c’è il rifiuto di essere tacciati di ignavia, il rigetto di una vita vissuta senza infamia e senza lode. L’ignavia – prosegue – è una malattia dell’anima di cui sono vittime, o colpevoli, molti di coloro che governano, in questo periodo storico, il nostro territorio”. Dura l’accusa alle forze politiche del territorio, accusate di non aver fatto nulla, di aver tradito il mandato conferito dagli elettori e di aver abbandonato i cittadini “alle scelte dissennate di un governo regionale, che toglie primari agli ospedali e riempie di dirigenti quel mostro chiamato Azienda Zero”. A salvarsi da un tale giudizio universale, “solo una sparuta pattuglia di consiglieri e politici ci ha dato la sua solidarietà, che speriamo di vedere concretizzarsi a breve”. Nel frattempo, conclude, “continuiamo a credere che sia meglio coltivare un’illusione”.
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Adria .
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Scuola Iniziativa alla Gregnanin
“Da grande farò il pompiere”: i vigili del fuoco in classe Fare il pompiere è sicuramente il sogno di tanti bambini, affascinati dalla divisa e dalle imprese dei vigili del fuoco. Un sogno che si è fatto ancora più vivo negli alunni della scuola materna Gregnanin di Adria che, insieme alle loro insegnanti, hanno partecipato a una lezione del tutto originale. A incontrare i bambini sono stati Nicola Brandolese e Massimo Sandali, due vigili del fuoco del comando di Adria. È stata una sorpresa inaspettata, che ha regalato gioia ed emozioni ai piccoli scolari. I due pompieri sono stati in classe e hanno mostrato gli strumenti del loro lavoro. Dalla divisa, alla maschera per pro-
I vigili sono riusciti ad attirare l’attenzione dei bambini anche grazie alle diapositive che hanno mostrato le attività di tutti i giorni. Dal salvataggio del gattino arrampicatosi sull’albero
allo spegnimento degli incendi. A completare il piano formativo, seguirà una visita dei bambini nella caserma dei vigili del fuoco, per vedere e conoscere come lavorano e dove operano
i pompieri, ma soprattutto per capire come evitare i pericoli che dal fuoco possono derivare. Roberto Marangoni
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Un momento dell’incontro con gli studenti
teggersi dal fumo, dal cappello, agli alti stivali. Indumenti e strumenti che i bambini hanno potuto provare, sognando per qualche attimo di potersi immedesimare nei panni dei loro beniamini. L’incontro ha avuto come obiettivo quello di spiegare che il fuoco è uno strumento indispensabile per la vita di tutti i giorni, ma deve essere usato con attenzione e prudenza, perché con il fuoco non si scherza.
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gli studenti scoprono i diversi volti dell’associazionismo Proseguono con il nuovo anno le attività con le scuole coordinate dal Centro servizi volontariato di Rovigo, che l’anno scorso hanno coinvolto centinaia di studenti di diversi istituti scolastici e giovani di gruppi locali. “Volontariato, scuola di cittadinanza” è lo slogan del progetto che porta ogni anno le associazioni a contatto con ragazze e ragazzi del territorio, per scoprire i molti volti del volontariato, le diverse forme di impegno possibili, le storie di chi dedica un po’ del proprio tempo agli altri, alla natura, alla comunità. Nel 2017 il Csv ha collaborato con scuole della provincia, tra cui l’istituto “Cipriani” di Adria. Sono 22 le classi che hanno partecipato alle iniziative e 12 le associazioni che hanno collaborato, dall’Avis, che ha parlato di donazione di sangue, al Wwf, che si è occupato della natura e dell’ambiente, da Dottor Clown, che ha testimoniato il volontariato nelle corsie di ospedale, all’associazione Uomo Natura Animali, che ha accolto alcuni studenti in visita all’oasi felina di Rovigo. L’attività prosegue nel 2018. In questi giorni ha preso il via un percorso con l’istituto “Colombo” di Adria. Dopo un primo incontro introduttivo, condotto da Francesco Casoni del Csv, la prossima settimana gli studenti andranno a conoscere alcune associazioni locali.
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Bottrighe .
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Commercio La ripartenza
Bottrighe, aprono nuove attività V
erso la fine del 2017 Bottrighe si è arricchito di una nuova attività commerciale. È stato inaugurato infatti, nell’edificio un tempo ex scuole Verdi, Agrimarket, supermercato di giardinaggio, ferramenta, colori, materiale elettrico, per l’agricoltura e per alimenti animali. Il titolare, Giampaolo Tomasi, ha trasferito da Bellombra la sua storica attività nel paese della sinistra Po, ampliando così la varietà merceologica dell’azienda famigliare. Tanta gente presente all’inaugurazione del nuovo punto vendita, tra questi il primo cittadino Massimo Barbujani che ha tagliato il nastro del nuovo negozio con la benedizione del parroco don Massimo Barison. Per il sindaco, che si è congratulato
con i titolari, “in tempi odierni ciò rappresenta un segnale certamente positivo in una comunità che vuole e dimostra di crescere e questa nuova importantissima attività in piazza della Libertà, rivitalizzerà sicuramente il centro del paese”. Dopo l’avvio, nel settembre 2016, di Mater-Biotech di Novamont, primo impianto al mondo di bio butandiolo, a Bottrighe è stata aperta nel mese di luglio, la “Brasserie”, una nuova attività di ristorazione con pizzeria e alloggio. Tra le attività commerciali, a Bottrighe troviamo un supermercato, una rivendita di pane e alimentari, sette tra bar, pizzerie e ristoranti, due rivendite tabacchi, una con rivendita giornali, due ricevitorie, una pasticceria, una
Un momento dell’inaugurazione
apre a Bottrighe agrimarket, nuova attività commerciale trasferita da Bellombra ampliando la varietà merceologica dell’azienda familiare
lavanderia, una cartolibreriaprofumeria, un’agenzia immobiliare, due di assicurazioni, una fioreria, una di vendita materiale edile, un distributore di benzina, gas liquido con annesso lavaggio automezzi e bar-ristorante. Ogni mercoledì, in piazza Cassetta si svolge il mercato settimanale. Nonostante la recessione e una crisi che colpisce tutti i settori, a Bottrighe si intravvedono però segnali positivi. Soprattut-
to va sottolineata la vivacità del suo associazionismo che lo rende singolare, con iniziative che si svolgono durante tutto l’anno. Dalla grande storica manifestazione del carnevale, alle rassegne corali, dai vari momenti di svago estivi a quelli natalizi, senza contare poi le attività culturali che hanno preso maggiore impulso anche con la riapertura della biblioteca. E proprio nella sala di lettura di quest’ultima, dedicata ad Anacleto Rossati, già sindaco di Bottrighe, si ipotizza altresì quella che dovrebbe diventare il museo dedicato al grande aviatore concittadino Umberto Maddalena. Iniziativa della quale che andrebbe a favorire la crescita culturale del luogo. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<
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Agrimarket
Un’altra attività apre e
Plinius nel 56° numero di Ventaglio Novanta la presentazione venerdì 2 febbraio, alle ore 21, nella biblioteca del palazzo civico di Bottrighe.
Bottrighe si ravviva B
ottrighe si arricchisce di una nuova attività commerciale. E’ stato inaugurato sabato, nell’edificio che ospitò un tempo le ex scuole Verdi, “Agrimarket” un nuovo supermercato di giardinaggio, ferramenta, colori, materiale elettrico, prodotti per l’agricoltura e alimenti per animali. Il titolare, Giampaolo Tomasi, ha trasferito da Bellombra, la sua attività nel paese della Sinistra Po, ampliando anche la varietà merceologica dell’azienda familiare. Numerosi coloro che hanno preso parte all’inaugurazione del nuovo punto vendita. Tra questi il primo cittadino Massimo Barbujani, per altro delegato per Bottrighe. Proprio Barbujani ha tagliato il nastro del nuovo negozio che ha ricevuto la benedizione del parroco don Massimo Barison. Per il sindaco, che si è congratulato con i titolari, “la nuova apertura, oggi come oggi, rappresenta un segnale certamente positivo in una comunità che vuole e dimostra di crescere. Con questa sono tre le nuove aperture
È a Bottrighe. Un anno fa è stato inaugurato lo stabilimento Mater-Biotech di Novamont, il primo impianto al mondo di bio butandiolo. Successivamente è stata aperta da alcuni mesi una nuova pizzeria e alloggio: la “Brasserie”. Ora si aggiunge questa nuova attività in piazza della Libertà, che andrà a rivitalizzare il centro del paese”.
BOTTRIGHE · Piazza Libertà. 16
giunto a compimento il nuovo numero, il 56, di “Ventaglio Novanta”, il libro-rivista semestrale edito da “Turismo & Cultura”. La presentazione avverrà venerdì 2 febbraio, con inizio alle ore 21, presso la sala “Anacleto Rossati” della biblioteca del palazzo civico di Bottrighe. L’elegante pubblicazione, 180 pagine, propone interventi di approfondimento conoscitivo del nostro territorio, con particolare attenzione a sviluppare tematiche di fruizione turistica della “terra dei grandi fiumi”. Il Polesine è raccontato, in quella che spesso viene definita un’autentica enciclopedia, attraverso la cultura, il turismo, l’ambiente, l’arte, la narrativa, la poesia, la storia e le sue tradizioni. Per quanto riguarda Bottrighe, in questo numero si parla del 30° di fondazione del coro femminile “Plinius”, sodalizio che ha assicurato la sua presenza al completo. Interverranno Gabriella Veronese, responsabile della biblioteca, e Lino Segantin, direttore di “Ventaglio Novanta”. L’ingresso è gratuito. (ro.ma.)
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Bottrighe .
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Bella festa dei Coscritti 1974
Ricorrenze Eccellenze nostrane
Il coro Eco del Fiume compie 40 anni C
on il 2018 si apre ufficialmente l’anno del quarantesimo di fondazione di un’altra importante formazione corale di Bottrighe. Trattasi del coro femminile “Eco del Fiume”. Un complesso, la cui storia è partita nel 1978 con il nome attuale, ma è nato però come coro di voci bianche parrocchiale dieci anni prima, nel 1968, su iniziativa dell’allora parroco del paese monsignor Vincenzo Polo. In questi quarant’anni di attività, innumerevoli sono state le partecipazio-
in quarant’anni di attività innumerevoli i concerti, nutrite le partecipazioni radiofoniche e televisive, due le incisioni discografiche
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della sua ricchissima produzione “L’eco del fiume” e ovviamente di Marco Maiero. Dal 2006 il coro organizza in Bottrighe la Rassegna Corale “Autunno in…Canto” evento fisso del proprio calendario. Diverse iniziative, per festeggiare degnamente questo 40 compleanno, si stanno calendarizzando a cura del direttivo presieduto da Alessia Ventura, che del coro ne è pure la presentatrice ufficiale. Roberto Marangoni >rmprometeo@libero.it<
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elice rimpatriata per coscritti 1974 di Bottrighe che si sono ritrovati grazie a Marco Casetta che, attraverso i social, ha messo in moto la macchina organizzativa per la festa. Da subito tanto entusiasmo dei primi contattati che, a loro volta, hanno aiutato Casetta, riuscendo a raggingere tutti, coinvolgendo addirittura le insegnanti delle elementari di allora, dal 1980 al 1985, Agnese Fogagnolo e Luciana Tessarin, che hanno partecipato gioiosamente insieme ai loro ex alunni. La festa si è svolta con una conviviale all’ostaria “La Vidara” di Mazzorno Sinistro dove il titolare “Toni”, li ha divertiti con le sue gags. “L’emozione di ritrovarsi hanno commentato - è stata proprio forte, riconoscersi dopo tanto tempo, scherzare come allora, raccontarsi i percorsi intrapresi e rivedere le nostre maestre che ci hanno aiutato a crescere”. Alle stesse sono stati consegnati, con l’occasione, un omaggio floreale. I coscritti di Bottrighe del 1974 sono arrivati anche da lontano, dal vicentino, dal veronese e dalla Germania. Alla festa, hanno partecipato Maria Francesca Miglio-
UNIONE EUROPEA
ni in concerti, rassegne, incontri musicali nazionali ed internazionali, ottenendo ovunque consensi ed ovazioni. Ai concorsi nazionali di Savignone (Ge), Adria, Vittorio Veneto (Tv) e Biella, classificandosi sempre entro i primi posti. Nutrite anche le partecipazioni radiofoniche e televisive, tra cui una diretta su Rai Uno Mattina dagli studi Saxa Rubra in Roma e la registrazione di una programma sul Delta del Po per Rai Radio Due. Due incisioni discografiche raccolgono molti brani popolari del suo ricco repertorio. L’ultimo, dal titolo “Ora” è pure il titolo di un brano scritto appositamente per l’occasione dal notissimo compositore Marco Maiero. La direzione artistica è attualmente affidata al maestro Cristiano Roccato, direttore pure del coro a voci virili “Soldanella” di Adria. Il complesso conta una ventina di ragazze unite dalla medesima passione e amicizia, con l’intento di comunicare, a chi le ascolta, le proprie emozioni, esplorando e proponendo quanti più generi possibili di musica corale, con una netta predilezione per i canti del grande compositore vicentino Bepi De Marzi che ha dedicato al coro anche un brano
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Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.
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ri, Marco Casetta, Raffaella Rossi, Paola Soncin, Marika Gajon, Matteo Biolcati, Lucia Farabotin, Erika Guzzon, Damiano Mancin, Alessandro Braghin, Alessandro Bergantin, Monica Mantovani, Matteo Navicella, Wisar Biasioli, Chiara Callegaro, Andrea Rossi, Ildo Biolcati, Marco Piombo, Sante Cobianchi, Enrico Vicentini. (r.m.)
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Provincia
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Trasporti Interviene il presidente di Sistemi Territoriali Gianmichele Gambato
Linea Mestre-Adria, i disagi finiranno a giugno Sono stati investiti oltre 9 milioni di euro per lavori di adeguamento normativo. Si è dovuta ridurre la velocità dei convogli a 70 chilometri orari, dilatati i tempi di percorrenza di alcune delle 32 corse giornaliere
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anti disagi e ritardi sulla linea Mestre- Adria in queste ultime settimane con disservizi e proteste da parte degli utenti. Non sono mancate forti prese di posizione sindacali, che denunciano uno scarso rispetto della carta dei servizi e problemi con il personale. Sulla questione interviene Gianmichele Gambat, il presidente della società che gestisce la linea, Sistemi Territoriali. Gambato assicura che entro giugno di quest’anno, la situazione sarà normalizzata. “I continui disagi sulla linea Mestre Adria- spiega Gambato- sono causati dal necessario intervento di adeguamento
della linea a binario unico sulla quale entro giugno di quest’anno, saranno investiti 9 milioni e 200 mila euro“. Gambato spiega i motivi della necessità di questi interventi. “Dopo l’incidente capitato in Puglia su una linea a binario unico in cui persero la vita 23 persone- afferma-, si è deciso anche l’adeguamento gestionale della linea che va da Mestre ad Adria, con l’apposizione di cavi sensori e boe per evitare che disastri simili possano accadere. Per questo sono stati investiti oltre 9 milioni di euro con lavori partiti dal 2017. Lavori che abbiamo fatto in determinati tratti. In attesa del
Gianmichele Gambato
completamento dell’adeguamento, si è dovuta ridurre la velocità dei convogli a 70chilometri orari e per evitare di cancellare corse, dilatare i tempi di percorrenza di alcune delle 32 corse giornaliere. Quando i lavori saranno ultimati, e cioè prevedibilmente a giugno di quest’anno, si tornerà ad una linea con pochi disagi come quella di tre anni fa i e i treni potranno andare anche a 90 all’ora”. Sulla questione del personale e del rispetto della carta dei servizi sollevato dai sindacati con diversi
volantinaggi, Gambato è chiaro. “Abbiamo creato una carta dei servizi- spiega- in piena conformità ai criteri che si usano a livello nazionale, ed è perfettamente in regola sotto questo punto di vista. Qualche macchinista nel 2017 si è trasferito in aziende private che hanno meno vincoli di quelli che pone il servizio pubblico. Attualmente Sistemi Territoriali ha 252 dipendenti e fra questi 46 macchinisti. Sulla Mestre- Adria, abbiamo 6 treni di cui 5 nuovi”. Non mancheranno grossi disagi anche
questo mese però. “Domenica 28 gennaio- conclude Gambato- la linea Mestre- Adria sarà chiusa per tutta la giornata nel tratto che va da Campagna Lupia Mestre”. Saranno previste comunque delle corse sostitutive dei treni con dei bus che fermeranno a Campagna Lupia, a Calcroci di Camponogara a Casello 11 a Sambruson a Mira Buse a Oriago e a Mestre. Dalla stazione di Mestre, gli utenti della tratta potranno raggiungere Venezia con le corse di Treni Italia utilizzando, un biglietto unico di Sistemi Territoriali”. Insomma ultimi mesi di pazienza e di disagi, per avere da giugno 2018 una linea ferroviaria completamente in ordine e con treni in orario. Una necessità per evitare anche solo la possibilità di conseguenze ben peggiori. Alessandro Abbadir
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Cultura .
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Al via la stagione teatrale Al via la stagion
Dopo l’apertura di Paolini, in scena al Comunale Lorella Cuccarini, Dopo Balasso, l’apertura musica, di Paolini, coreografie in scena al Comuna e appuntamento con le capacità atletiche del nuveau cirque e appuntamento con le capacità atletiche del n
È
partita la nuova stagione teatrale 2018 al teatro comunale di Adria, promossa e organizzata dalla Città di Adria con la collaborazione del Circuito Arteven / Regione del Veneto che porterà in città cinque appuntamenti. Ad aprire per primo il sipario è stato Marco Paolini in “Le avventure di numero primo” di Gianfranco Bettin e Marco Paolini lo scorso 21 gennaio. Dall’autore di spettacoli raffinati e immaginifici, Emiliano Pellisari, capace di sbalordire il grande pubblico con immagini strabilianti, mercoledì 21 febbraio ore 21 arriva “Comix”, spettacolo inaspettato e dirompente, fatto di gioia in movimento, gesto atletico e divertimento a suon di jazz. Approda così al Comunale la “Nogravity dance company” con un appuntamento di nouveau cirque, ovvero circo contemporaneo e di innovazione dove le capacità atletiche circensi si mischiano con la poesia del teatro,
l’armonia della danza e i giochi della luce. Dopo 20 anni Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, la coppia straordinaria di Grease, torna insieme per la prima volta nel divertente spettacolo di prosa “Non mi hai più detto ti amo” scritto e diretto da Gabriele Pignotta. Una commedia ironica, intelligente e appassionante, cucita addosso a due protagonisti perfetti, istrionici, esilaranti e straordinariamente affiatati di scena il 6 marzo ore 21. Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi sono gli interpreti dello spettacolo scritto da Alessandro Baricco “Smith & Wesson” di scena martedì 20 marzo ore 21. “Baricco - scrive il regista Gabriele Vacis - ha visto molti dei miei spettacoli, conosce il mio lavoro, come io conosco il suo. Negli ultimi vent’anni abbiamo condiviso molte esperienze. Così si realizza uno scambio ideale che mi permette di “usare” quello che scrive come se fosse il frut-
È
to di una composizione. Infatti, l’ho detto: Baricco non ha scritto un testo, ha scritto uno spettacolo. La sua scrittura contiene l’azione. Quello che si deve fare è estrarla”. La stagione si conclude il 7 aprile ore 21 con “Vertigine di Giulietta”, regia e coreografia di Caterina Mochi Sismondi. Sul palco del Comunale la compa-
Un contributo per MUSIC TOGETHER l’Archivio Retrattoa d r i a
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sede
partita la nuova stagione teatrale 2018 al teatro comunale di Adria, promossa e organizzata dalla Città di Adria con la collaborazione del Circuito Arteven / Regione del Veneto che porterà in città cinque appuntamenti. Ad aprire per primo il sipario è stato Marco Paolini in “Le avventure di numero primo” di Gianfranco Bettin e Marco Paolini lo scorso 21 gennaio. Dall’autore di spettacoli raffinati e immaginifici, Emiliano Pellisari, capace di sbalordire il grande pubblico con immagini strabilianti, mercoledì 21 febbraio oreBlucinque 21 arriva “Comix”, spettagnia in una perforcolo inaspettato e dirompente, mance che è volo, perdita di fatto di gioia in movimento, geequilibrio, oscillazione, tensione atletico e divertimento a suon esto spiazzamento amoroso, una di jazz. Approda al Comunacostante ricerca così del movimento le lateatrodanza “Nogravity dance company” tra e discipline circon unNella appuntamento di nouvecensi. “Vertigine amorosa” au cirque, ovvero circoaerei, contemtrovano spazio 4 cerchi una poraneo di innovazione dove le roue cyr einsieme agli strumenti capacità uno atletiche circensi si mimusicali, specchio e delle seschiano con la poesia teatro, die: scenografia oniricadel e sonora,
Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia l’armonia della danza e i giochi
della luce. Dopo 20 anni Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, la coppia straordinaria di Grease, torna insieme per la prima volta nel divertente spettacolo insieme alla danza e all’uso della di prosa “Non mi hai più detto voce, che riportano segmenti delti amo”discritto e direttoindauna Gabriele testo Shakespeare scritPignotta. Una commedia ironitura ritmica che alterna parti di ca, intelligente e appassionante, Prokofiev a musiche live con batcucita a due protagoniteria edaddosso elettronica, eseguite dai sti perfetti, istrionici, musicisti Patrizia Olivaesilaranti e Giust e straordinariamente affiatati di Stefano in scena insieme alle atscena il 6 marzo ore 21. trici e ai performer, danzatori e Natalino Balasso e Fausto Ruscircensi, tutti parte nella composo Alesi sono gli interpreti dello sizione fisica e musicale. spettacolo scritto daore Alessandro Inizio spettacoli 21. InBaricco “Smith & Wesson” di formazioni Teatro Comunale scena martedì 20 marzo ore 21. biglietteria cell. 331 4021045 “Baricco - scrive il regista Gabrienelle giornate e orari di vendita le Vacis ha visto molti dei miei abbonamento, prevendita e venspettacoli, conosce il mio lavodita biglietti; Comune di Adria ro, come io conosco il suo. -Negli Ufficio Teatro Comunale tel. ultimi vent’anni abbiamo con0426/941320 dal lunedì al venerdiviso esperienze. si dì dallemolte ore 10.00 alle ore Così 12.00. realizza uno scambio ideale che Info: www.comune.adria.ro.it mi permette di “usare” quello www.arteven.it. Giorgia Gay che scrive come se fosse il frut-
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vo anno. nei primi mesi Così Adria si arricchisce di del nuovo anno un’ulteriore prezioso servizio: come per l’Archivio Antico, anche l’Archivio Storico è a disposizione e attivo a disposizione degli studiosi su appuntamento rivolgendosi alla Biblioteca ComuMusic Together & logo design copyright ©2018 Music Together LLC. nale inartPiazza Bocchi. Music Together is a registered trademark. Music Together Rovigo is licensed by Music Together LLC.
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n finanziamento di 24.900 euro è arrivato in Comune da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che conclude l’intervento effettuato per il nuovo Archivio Storico Comunale di Retratto con il recupero e riordino di tutto il materiale documentario del Comune di Adria tra l’Ottocento e il Si prevede Novecento e la realizzazione della sede di conservazione. l’inaugurazione Si prevede l’inaugurazione dell’opera dell’opera nei primi mesi del nuovo anno. nei primi mesi Così Adria si arricchisce di del nuovo anno un’ulteriore prezioso servizio: come per l’Archivio Antico, anche l’Archivio Storico è a disposizione e attivo a disposizione degli studiosi su appuntamento rivolgendosi alla Biblioteca Comunale in Piazza Bocchi.
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Adria Nuoto, inizio d’anno positivo con 8 medaglie È stato un inizio d’anno positivo per l’Adria Nuoto che ha partecipato alla manifestazione del circuito Supermaster. Si è trattato del primo trofeo “Casa di caccia”, una manifestazione organizzata da Nord/Est H20 e che ha visto protagonisti 528 atleti. Per le società venete questa manifestazione rappresenta la terza tappa del circuito regionale Grand Prix Veneto Master 2017/2018. Otto sono state le medaglie ottenute, di cui due d’oro, una d’argento, quattro di bronzo individuali e una di bronzo, nella staffetta 4x50 stile libero maschile. Per quanto riguarda le staffette, si tratta del primo podio in assoluto. Due medaglie d’oro conquistate da Dino Barboni (M65) nei 100 farfalla, e con
Bruno Roccato (M60) nei 100 dorso. Argento per Bruno Mantovan (M50) nei 100 farfalla. Quattro medaglie di bronzo individuali con Giuliana Pregnolato (M45) nei 400 stile libero e nei 50 farfalla, con Franco Moretti (M55) nei 200 rana, e con Bruno Roccato (M60) nei 100 stile libero. Una medaglia di bronzo, nella staffetta 4x50 stile libero maschile, nella categoria 200239 a cui hanno partecipato alla staffetta Manuel Ferro, Franco Moretti, Diego Rizzo e Dino Barboni. Il prossimo appuntamento per i Master è per il 16esimo trofeo “Città di Ravenna”. Cristiano Aggio
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Adriese, il 2018 parte con una sconfitta N
on è stato un inizio d’anno brillante per l’Adriese che nella prima giornata di ritorno del campionato di serie D ha trovato la seconda sconfitta consecutiva di fronte al pubblico amico del Bettinazzi. Infatti, la squadra allenata dal chioggiotto Gianluca Mattiazzi aveva salutato il 2017 con la sconfitta contro l’Arzichiampo, diventata poi campione d’inverno assieme alla Virtus Verona. E il 2018 è cominciato ancora con il segno meno, battuta 2-1 dai bellunesi dell’Union Feltre, allenati dal tecnico chioggiotto Pagan. Una gara strana, dove mister Mattiazzi ha mischiato un po’ le carte lasciando a riposo Pregnolato e optando per un centrocampo a quattro con Busetto e Incatasciato, ultimo arrivato in casa granata, a sostenere il gioco diretto da Pagan e Rosati, e con Dall’Ara a fare il centrale difensivo in coppia con capitan Ballarin, Anostini e Martino gestivano la fascia difensiva, a Santi e Marangon il compito di offendere in avanti per scardinare la difesa feltrina. Primo tempo chiuso sotto di un gol, grazie al rigore realizzato da MAdiotto, capocannoniere del girone. Adriese che ritrova il
gol nella ripresa grazie a Santi, ma che poi rimane in dieci per l’espulsione di Pagan, e subisce il gol del 2-1 a sette dal termine. Al 40’ la formazione granata avrebbe la possibilità di pareggiare i conti, grazie al rigore concesso per fallo su Marangon, ma Busetto calcia alto sopra la traversa. Emanuele Busetto è stato l’altro arrivo nella campagna di riparazione invernale: classe 1992, centrocampista centrale, aveva cominciato la stagione nelle fila del Cjarlins Muzane. Per Busetto esperienze a Mestre, Este , Abano e ancor prima Clodiense e Sacilese, con 40 presenze nella Berretti della Triestina. Passando al calcio a 5, il Futsal Adria ha chiuso il 2017 con una vittoria per 3-1 contro il fanalino di coda Olimpia Veternigo, portandosi al settimo posto nella c2, girone B. È arrivata così al quinto successo consecutivo la squadra allenata da Simone Pinzan, che ora tornerà a giocare il 26 gennaio, quando gli adriesi saranno impegnati in casa del Calcio Spinea, seconda forza del campionato con 29 punti a parimerito dell’Annia Serenissima. Al primo posto, a 33, il Chioggia calcio a 5. Cr.Ag.
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#Politica
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Il 4 marzo si vota, ecco come L’indicazione è di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Il voto disgiunto viene invalidato
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deputati e 24 senatori. Sono questi i seggi che i candidati veneti dovranno conquistarsi e non sarà semplice. La nuova legge elettorale proporzionale con cui l’Italia voterà il 4 marzo è un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? “I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli
altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati”. Chi sarà eletto al Senato? “Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero”. Come si vota? Invalidato il voto di-
sgiunto “Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X
sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome”.
Facsimile delle scheda elettorale
Antonio De Poli Udc – Noi con l’Italia
La nostra grande proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia A
ntonio De Poli, 57 anni, senatore e presidente dell’UDC è stato in prima linea nell’accordo tra Udc - Noi con l’Italia in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. L’UDC riporta lo scudocrociato nel centro destra. Cosa vi aspettate? “Abbiamo dato vita a un soggetto politico “ NOI CON L’ITALIA -UDC” che, richiamandosi chiaramente all’identità storica e ai valori dello Scudo crociato, intende essere il partito del buon senso e della responsabilità. Per noi la cosa più importante sono i contenuti. Siamo convinti che il nostro contributo sarà determinante per la vittoria del centrodestra. L’ala democristiana della coalizione porterà al voto milioni di elettori che, in questi anni, si sono rifugiati nell’astensionismo. E saremo il valore aggiunto che porterà il centrodestra ad
essere maggioranza nel Paese”. Come sono i rapporti con gli altri alleati della coalizione? “Siamo in buoni rapporti. Da tempo abbiamo scelto una strada ben precisa. Abbiamo compiuto una scelta di campo che è chiara e coerente con la nostra storia. Stiamo nel campo del PPE, nel centrodestra, insieme a chi come noi si riconosce nei valori del popolarismo e del liberalismo cattolico. Chi al nostro interno non si è trovato d’accordo, come Casini, è uscito dal partito e ha preso altre strade”. In questo periodo di grande sfiducia nei confronti della politica, come pensate di attirare gli elettori? “I cittadini si riavvicinano alla politica quando vedono che i politici fanno qualcosa di concreto. Nel mio piccolo, l’ho visto con il mio ruolo istituzionale di Senatore Questore, ovvero colui che
si occupa dei bilanci e delle spese di Palazzo Madama. In 5 anni in cui sono stato Senatore Questore abbiamo ottenuto risultati tangibili: 188 milioni di euro di risparmi, tagliate di 37 milioni di euro le indennità a tutti i senatori. E’ la politica del fare. Ed è quello che chiedono gli elettori”. All’interno del programma del centrodestra quali sono i punti che porterete avanti? “Nel centrodestra “Noi con l’Italia – Udc” farà la differenza: saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione come anziani e disabili. Questa è la forza dello Scudo crociato, la forza dei valori. Siamo una forza che punta sulla concretezza: su questo “terreno” possiamo battere i nuovi populismi”. Parliamo allora di contributi concreti. Lavoro, famiglie, politiche sociali: cosa proponete?
“Saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione” “Il capitolo più importante per noi è il Lavoro: serve una riduzione strutturale del costo del lavoro a beneficio di imprese e lavoratori. Basta con la politica dei bonus. Se alle aziende costa meno assumere, le aziende assumono di più. Questa è la logica. La nostra proposta: riduciamo di 6 punti percentuali il cuneo fiscale. Ridurre di 1 punto il cuneo fiscale (che oggi in Italia si attesta al 48% contro una media OCSE del 32%) costa 1,7 miliardi. Famiglie: è la nostra battaglia identitaria. La nostra proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia, introducendo il quoziente familiare. Di che si tratta? Redistribuiamo il carico fiscale sulla
base del numero dei componenti della famiglia. In altre parole, facciamo pagare meno tasse alle famiglie mono-reddito e con più figli a carico. Solo così – concependo la famiglia come un’impresa sociale – riusciremo a sostenere il vero e grande ammortizzatore sociale della crisi: la famiglia appunto! Politiche sociali: l’imperativo è invertire la tendenza. Il Fondo nazionale delle Politiche sociali, dal 2008 ad oggi, è crollato da 1,8 mld a 276 milioni. Una proposta fattibile: la detrazione fiscale totale delle rette a favore delle famiglie che pagano le rette per le case di riposo degli anziani”. x
I Commercianti di ADRIA augurano a tutti un
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Politica
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L’intervista Diego Crivellari
Fatti concreti e risorse per il Polesine Intervista al deputato dem Diego Crivellari: “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti”
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atti concreti e risorse tangibili per il Polesine e i polesani”: così riassume il suo impegno in Parlamento Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico, classe 1975. In vista delle elezioni del 4 marzo prossimo abbiamo tracciato con lui un bilancio di questo anno e, in generale, del suo quinquennio a Montecitorio. Si ritiene soddisfatto dell’attività svolta durante il suo incarico per il Polesine? “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti. È stata una legislatura ricca di battaglie e di impegno con l’avvio del progetto delle aree interne,
ma soprattutto una legislatura volta a cercare risultati tangibili, magari poco appariscenti, ma utili per la nostra provincia. Gli stessi amministratori locali hanno confermato che l’azione parlamentare e il lavoro svolto fino a oggi ha permesso di ottenere risorse utili per il territorio e per i polesani. Abbiamo avuto anche soddisfazioni a livello nazionale, mi riferisco ad esempio alla norma sull’omicidio stradale, l’aumento dei trasferimenti alle province e l’Ape social per i lavoratori marittimi. Personalmente io ho voluto rappresentare il Polesine ed essere di raccordo con il territorio”. L’ultima Legge di bilancio che
novità ha portato? “Con l’ultima legge di bilancio, molto del lavoro fatto anche grazie ad altri colleghi si è concretizzato: il piano subsidenza, il fondo anti bracconaggio, il Fondo scuole innovative, la proroga dei mutui per i Comuni colpiti dal sisma, la legge sul parco del Delta del Po con il vincolo dell’intesa regionale, il riconoscimento dello stato di calamità per i danni del maltempo di agosto scorso e la definizioni dei confini dell’Autorità di sistema dei porti del mare adriatico che con Venezia, Chioggia, Porto Levante e oggi anche Mantova, trova basi concrete il processo di miglioramento e sviluppo dell’idrovia Padano-Veneta.
Sulla parte infrastrutturale va ricordato che la possibilità che anche l’asta navigabile polesana sia punto di passaggio per i trasporti e la logistica che guarda al nord Europa nasce da un lavoro lontano iniziato proprio nei primi mesi dell’insediamento delle Camere e delle Commissioni”. Proprio riguardo al tema dei trasporti e delle infrastrutture cosa è stato fatto di preciso? “ Vorrei ricordare il Decreto Porti, la Riforma delle autorità portuali e il Piano strategico dei porti e della logistica, che hanno permesso, assieme a un lungimirante Ministro dei Trasporti, di dare appunto concretezza a uno degli elementi di sviluppo del nostro territorio.
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Vorrei ricordare anche il forte impegno sul piano della Romea, di cui un primo progetto per la messa in sicurezza e il miglioramento ad Ariano Polesine è pronto a partire in questi primi mesi del 2018”. Si ricandiderà alle prossime elezioni? Con quali obiettivi da portare avanti per il Polesine? “Ho dato la mia disponibilità a ricandidarmi. Con l’obiettivo di completare e rafforzare il lavoro svolto in questi 5 anni sul territorio e per il territorio. In linea generale, vorrei continuare a lavorare per un Polesine più forte e consapevole delle proprie potenzialità, in campo economico, ambientale, culturale, infrastrutturale”.
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Editoriale
Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”
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e liste di prenotazione per visite specialistiche e accertamenti clinico-diagnostici, sono un fenomeno spesso di lunghe attese, a volte oltre ogni limite di sopportazione, quando non segno di pericolosi ritardi per la diagnosi o la cura di una malattia. Rappresentano inoltre un vero cruccio anche per le amministrazioni regionali e per le locali aziende sanitarie. Ed ecco spuntare dal cilindro la magia per farle scomparire: ben tre Regioni, attualmente Lazio, Lombardia e Sardegna hanno imposto per decreto un “tempario” alle prestazioni dei medici. Ovviamente senza consultarli. Una visita neurologica deve essere eseguita in 20 minuti, altrettanti per una ecografia ginecologica o una mammografia, non più di 50 minuti per una risonanza magnetica, 30 minuti per una gastroscopia, ben 35 se ad essa si associa la biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno. Così per ogni prestazione viene stabilito il tempo entro cui la stessa deve concludersi.
Anche il tempo d’ascolto è tempo di cura Influenza a rilento in Veneto
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Tablet e tv tolgono il sonno ai bimbi
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Trattamenti laser refrattivi: Lasek
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dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”
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L’influenza in Veneto va a rilento, colpiti soprattutto i bambini
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inora l’influenza è stata clemente con noi veneti. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio. In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale. Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento
precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età. Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora
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delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”. Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille. Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.
Metodi da catena di montaggio di una fabbrica di tayleriana memoria da parte di chi, alla ricerca di una facile efficienza, mette a rischio la sicurezza dei pazienti, la tranquillità dei medici, e mette a repentaglio la qualità della relazione fra medico e paziente. Tali decreti sono stati aspramente criticati dai Medici. Gli Ordini Professionali e le Associazioni di Categoria ne hanno richiesto l’immediato ritiro, preoccupati delle possibili dannose conseguenze. E’ pur vero che in regime ambulatoriale è necessario predisporre delle agende di prenotazione che seguano una cadenza temporale, ma queste vengono predisposte con un tempo medio fra una prestazione ed un’ altra, tenendo conto della complessità della stessa, ovvero se si tratta di prima visita o di visita di controllo. Agende utilizzate più come strumento orientativo utile all’organizzazione e non certo per indicare un limite temporale alla prestazione. Si dovrà liquidare in fretta il paziente scaduto il tempo? E se si tratta di comunicare una patologia neoplastica? Se occorre spiegare quale terapia assumere, come eseguirla correttamente, quali eventuali ulteriori accertamenti e i motivi per cui eseguirli?
Ecco cosa potrebbe accadere in un ambulatorio: Medico rivolto al paziente, magari anziano e in periodo invernale, quando si indossano più indumenti: “Per cortesia si può spogliare?” Appena il paziente, dopo diversi minuti è pronto per esser visitato: Medico: “Adesso si può rivestire” Paziente: “Dottore ma..... non le ho ancora riferito i miei disturbi e poi..... non mi ha visitato” Medico: “Mi spiace il suo tempo è scaduto. Avanti un altro!” Il “tempario” adattato alla professione medica è una logica aberrante e pericolosissima, che potrebbe avere effetti devastanti qualora dovesse essere estesa a tutto il sistema. Il Medico non può sottrarsi all’imperativo deontologico che gli impone di dedicare al paziente tutto il tempo di cui necessita: per visitarlo, per dare tutte le informazioni e le spiegazioni richieste e ottenere il consenso informato. Ma prima deve dedicare tempo all’ascoltazione del paziente e alla sua narrazione. Anche il tempo dell’ascolto è “tempo di cura”. Sono le basi per un corretto rapporto medico-paziente e per un “alleanza terapeutica” fra medico e malato che rischiano di naufragare nel mare melmoso del “tempario”.
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Salute
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Aumentano i minori che dormono poco per l’utilizzo di tablet e smartphone Troppi bambini dormono molte ore in meno di quello che serve loro per star bene. Andare a letto presto nella propria camera è fondamentale
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l 25% dei bambini a 5 anni dorme meno delle ore raccomandate e già a 1-2 anni di vita il 12-13% dei bambini utilizza i moderni devices elettronici (tablet, smartphone e TV) in fase di addormentamento. E’ quanto emerge da una recente ricerca presentata in anteprima durante un convegno a Chioggia dal dottor Mattia Doria, coordinatore dei Pediatri di Libera Scelta del Distretto clodiense, e coordinatore scientifico nazionale del progetto. Il tema su cui il medico si è soffermato a lungo è quello delle abitudini al sonno e la loro correlazione con i disturbi del comportamento. La ricerca da cui sono statti tratti i dati preliminari si è sviluppata su 11 regioni italiane sotto l’egida della Federazione Italiana Medici Pediatri. Dal quadro generale emerge, anche, quanto i bambini abbiano poca autonomia durante il sonno notturno dal momento che oltre il 34% dei bambini di età 3-5 anni dorme nel lettone o in camera con i genitori. Per quanto attiene ai disturbi del comportamento emerge che essi siano favoriti dall’andare a letto tardi, dall’utilizzo frequente dei devices elettronici e dal dormire meno delle ore raccomandate mentre siano molto
meno presenti nei bambini che vanno a letto presto e si addormentano nel proprio letto con la lettura di un libro da parte di un genitore. Ma il Convegno Pediatrico Clodiense dedicato, quest’anno, alla prevenzione e stili di vita, ha visto protagoniste del dibattito tutte le 8 azioni del progetto della Regione Veneto Genitoripiù (www.genitoripiu.it). Prendersi cura del bambino significa pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l’arco della vita con particolare attenzione ai suoi primi anni. Per questo motivo il progetto Genitoripiù propone 8 azioni di provata efficacia: 8 azioni con un unico obiettivo, promuovere la salute fisica e psicologica del proprio bambino. Assumere l’acido folico nei tempi e nelle quantità corrette, non fumare in gravidanza e davanti al bambino, non bere in gravidanza e in allattamento, fare tutte le vaccinazioni raccomandate, mettere il bambino a dormire a pancia in su, allattare al seno, proteggerlo dagli incidenti in auto e in casa, leggergli un libro. Gli interventi del dottor Leonardo Speri, responsabile regionale del progetto Genitoripiù e della dottoressa Stefania Porchia dell’Università Ca’ Fo-
scari di Venezia hanno presentato le 8 azioni ed hanno messo in evidenza quali siano le azioni per le quali c’è bisogno di sviluppare una maggiore attenzione nel territorio della Ulss 3: la recente rilevazione fatta nel 2016 mette in evidenza che le conoscenze degli operatori del percorso nascita sono sostanzialmente allineate con quelle regionali, hanno la positiva tendenza ad essere maggiormente proattivi con i genitori, hanno un’ottima conoscenza sulla tematica dell’allattamento ma un po’ meno sulla posizione sicura in culla (a pancia in su!) e sulla protezione in casa. Ci sono sempre più conferme scientifiche che queste 8 azioni sono quelle che riescono ad intervenire più efficacemente sia nella prevenzione dei rischi più importanti nei primi anni di vita, sia per garantire ai bambini un vero e proprio capitale di salute per il futuro. Sono molto connesse tra di loro e, attuate insieme, moltiplicano la loro efficacia: una singola azione può essere efficace per prevenire molti problemi e un singolo problema di salute può essere prevenuto con il contribuito sinergico di più azioni. “I pediatri di famiglia – ha commentato il Diretto-
re Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- sono da sempre impegnati a garantire, attraverso l’istituto dei bilanci di salute, i migliori standard di salute per tutti i bambini e valutano con favore che anche altre figure professionali siano coinvolte attraverso questo progetto regionale a collaborare nel sostenere i migliori principi di prevenzione e stili di vita”. “Fondamentale – ha aggiunto il DG – è diffondere quindi i corretti comportamenti e cercare, inoltre, da adulti, di dare il buon esempio”.
Il Ministero promuove Benessere allo zenzero: Guardare troppo da vicino la nuova star potrebbe nascondere unla problema. Regione: conti in attivo
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Il Visual Trainig è una disciplina nata negli anni sessanta in America, per migliorare le performance visive degli atleti, che si è poi espansa in vari ambiti. Pensare di vedere dieci decimi ed avere una visione perfetta non è sufficiente.
il bilancio consuntivo 2016 quindi migliorareha promosso le performance visive, Sanità veneta. affrontaredella lo stress e insegnare al cervello ad squadra compatta della veneta utilizzare gli“La occhi insieme, consanità meno dispendio – ha affermato il Governatore – gestita di energie.
con la prudenza e la saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, anche Affrontaresui lo a conti.stress Non ce lidurante siamo fatti dalanoi,lettura, ma distanza prossimale, un sono stati valutati per euro per euroatleta dal Tavolosignifica In realtà la visione da lontano dieci decimi è avere delleMinisteriale ottime performance visive durante Adempimenti per l’Istruttoria Bilancioaffrontare consuntivo 2016, effettuata solo un centesimo delle nostre performance una gara, del oppure lo stress di tutti i nel luglio 2017, che si conclude attestando visive. I nostri occhi hanno la capacità della giorni quando stiamo davanti al computer a el giro di appena un anno il nostro mediche potreste provare ad associare che ‘La Regione Veneto presenta a conto profondità di campo, distanza prossimale. paese ha registrato un vero della e lo tridimensionalità, zenzero. Sembra che i suoi principi consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni della della convergenza, E’ per questo importante seguire delle norme di proprio boomvisione delle venditeperiferica, dei prodotti attivi sostengano il sistema immunitario: 729 mila euro’”. in cui è presente lo zenzero (+108,4%). ottimo in caso di raffreddori di della motricità,dell’accomodazione; queste sono e mal igiene visiva, innanzitutto la distanza di “Mentre manovre più politiche che Si tutte tratta dileunvarie ingrediente originario ossa. Se si avverte un leggero pizzicorino sfaccettature delle performance lettura: mai stare troppo vicini ad un testo o al tecniche, e comunque tecnicamente dell’Estremo visive. Oriente, e già conosciuto alla gola, masticarne qualche pezzetto computer,inspiegabili avere sempre un ottima illuminazio– aggiunge il Governatore nel Medioevo. Può essere utilizzato nei fresco, evita che il fastidio si possa ne, ed importantissimo avere sempre una – vorrebbero escludere il Veneto dalla cibi e, secondo i suoi cultori, avrebbe trasformare in un vero e proprio mal di La Regione Veneto presenta a conto E’ quindi importante postura ergonomicamente Regioni benchmark in corretta. sanità, il Veneto proprietà terapeutiche. Si dice che la non gola.più considerare consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mette a segno un’accoppiata storica, come organoriduca svincolato corpo ma sual’occhio radice faciliti la digestione e Volete dal dimagrire? Anche qui lo zenzero abbinando i conti inOptometrico attivo con il primo attuare edin èaiuto: perè molto questo del Centro Toffolimila è i gas intestinali.delle indagini a 360°, vi viene utilizzatoLa nellefilosofia euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, posto indiItalia, appena riconosciutoci dal a 360° Avrebbe benefiche per diete dimagranti. che nonproprietà possiamo più svincolare la visoneL’azione della benefica proprio quella attuare un’indagine sottolinea Zaia. della Salute, per la capacità di il postura. riequilibrio della flora ebatterica, frutta infatti, unita alle spezie, fa per Ministero Visione postura della sono due discipline gradi poter prevenire, migliorare e quindi erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di che significa che sul podio, con i conti in contenimento dei costi, la razionalizzazione aiuterebbe a sciogliere i grassi. Pare bruciare permette complementari che fanno parte calorie, di un unicodi depurare rieducare le performance visive, perche Assistenza che, per legge e sulla base della attivo, la promozione sui LEA, zero tasse, dell’utilizzo delle risorse impiegate, sia molto utilizzato per combattere l’organismo dalle tossine accumulate processo funzionale. ricordiamoci che sono dirigono il Costituzione, tuttegli le occhi Regioni che sarebbero la sanità veneta vince la medaglia d’oro, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi la nausea. Chi ne fa uso assicura che e aiuta il senso di sazietà. Inoltre Lapiùterapia visiva del è quella che si propone di nostro corpo. obbligate a garantire ai loro cittadini”. quella d’argento e anche quella di bronzo”. e indicatori di performance, utilizzando rende rapida la guarigione cavo contribuisce allo smaltimento delle “Il tutto – fa notare il Governatore – senza La promozione è arrivata attraverso con prudenza e visione di lungo respiro la orale. tossine, stimolando la diuresi. Viene tasse, unici in Italia a non aver introdotto, diverse linee d’azione, come la redazione quota di Gestione Sanitaria Accentrata che Inosmma, se soffrite dei malanni consumato anche per combattere la di Piani di rientro per le Aziende più in ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario e non lo faremo nemmeno quest’anno, tipici di questa stagione, alle cure fame nervosa. difficoltà, l’attuazione di politiche di Nazionale assegna alla Giunta. l’addizione regionale Irpef sulla sanità, il
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alute Salute
Liste d’attesa e bustarelle: bufera sulla sanità veneta I
l Presidente della Regione del Veneto ha firmato un decreto attraverso il quale viene formalizzata l’autorizzazione all’Avvocatura regionale a presentare “un esposto denuncia avanti la Procura della Repubblica di Padova, in ordine a episodi di erogazione di prestazioni sanitarie costituenti ipotesi di reato, svelate in un servizio televisivo trasmesso nel corso del programma ‘Petrolio’ di Rai 1, andato in onda nella notte del giorno 14 gennaio 2018”. Nella premessa del decreto vengono riassunte le modalità di svolgimento delle due fattispecie in questione, secondo quanto messo in onda dalla trasmissione televisiva e si sottolinea che “gli episodi, che sono stati ampiamente ripresi da vari articoli comparsi sui quotidiani dei giorni 14 e 15 gennaio 2018 e nei servizi televisivi delle testate regionali del servizio pubblico, mettono in pessima luce l’immagine del servizio sanitario regionale, nei confronti del quale la Regione ha sempre preteso comportamenti corretti da parte di tutti i suoi operatori”, che “tali fatti manifestano inoltre condotte in grave contrasto con le politiche regionali rivolte alla riduzione delle liste d’attesa nella sanità pubblica e con le disposizioni di legge che regolano l’attività libero professionale dei medici dipendenti del servizio sanitario regionale” e che, “a prescindere da ogni altra attività di indagine
o ispezione in sede amministrativa, assunta con diverso provvedimento è interesse della Regione Veneto verificare la fondatezza dei fatti e la loro rilevanza penale, nonché avere piena conoscenza di ogni aspetto inerente le due vicende”. L’esposto-denuncia ipotizza che i comportamenti messi in atto dai due sanitari coinvolti integrino anche in vario modo un danno patrimoniale, dato che le due azioni hanno in comune l’esercizio di un’attività privata da parte di medici operanti nel servizio pubblico. Comportamenti posti in essere a fronte della richiesta di due ipotetiche pazienti di superare le liste d’attesa per ottenere in tempi accorciati le prestazioni sanitarie richieste. La Regione chiede alla Procura patavina che, “visti gli articoli di stampa, gli atti e i documenti allegati, voglia procedere nei confronti delle persone indicate nel presente esposto per i reati commessi contro la Pubblica Amministrazione, anche nelle forme del tentativo di reato di cui all’articolo 56 codice penale, che a titolo di primo riferimento si indicano negli articoli 317 e 323 del codice penale, nonché per ogni altra ipotesi di reato che, in ragione delle indagini penali, fosse ritenuto imputabile alle stesse persone o ad altri soggetti che, in vario modo o a diverso titolo, hanno concorso o favorito il loro compimento”.
Una trasmissione Rai manda in onda il malaffare e Zaia fa scattare subito controlli e un esposto-denuncia contro le mele marce
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Ispezioni e indagini interne in tutte le Ulss
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l Presidente della Regione ha dato mandato al servizio ispettivo dell’Azienda Zero di attivare un’indagine amministrativa interna in relazione a due episodi a danno di pazienti avvenuti in presidi sanitari del Veneto. Gli ispettori regionali saranno un dirigente medico, un dirigente esperto in organizzazione e gestione delle liste d’attesa, un esperto amministrativo di contrattualistica del lavoro. Come chiesto dal Governatore, il loro compito sarà quello di “effettuare severe rigorose verifiche” sul funzionamento del sistema di prenotazione e sul rispetto della delibera della Giunta regionale del 2013 con la quale si disponeva il divieto di svolgere attività intramoenia allargata. Si tratterà di un complesso lavoro “incrociato”, che interesserà a tappeto tutte le strutture sanitarie pubbliche e privateconvenzionate del Veneto. Le verifiche partiranno dall’attività dell’Azienda Ospedaliera coinvolta e di tutte le Ullss della regione per appurare se dipendenti del sistema pubblico, o universitari, abbiano rispettato quanto disposto dalla delibera regionale del 2013. Verrà anche svolto un controllo su tutte le strutture sanitarie private-accreditate per verificare se, quando e con che modalità dipendenti pubblici o universitari vi abbiano prestato la loro opera.
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Trattamenti laser Il Ministero promuove A Verona e Treviso centri di Tumore alla prostata: regionali per l’autismo refrattivi: Lasek lariferimento Regione: conti in attivo CI
banditi i grassi I
primi trattamenti laser refrattivi risalgono ai primi Nella PRK (primissima tecnica applicativa) l’epitelio l sistema sanitario del Veneto rafforza anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del Ministero anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprat- viene eliminato con una spatolina e successivamente il suo impegno per Finanze l’autismohacon dell’Economia e delle promosso il tutto per quanto riguarda la tecnologia laser. Sostan- al trattamento laser si attende la ricrescita di quest’ull’istituzione di due Centri di Riferimento bilancio consuntivo 2016 della Sanità veneta. l Tumore alla prostata uccide in fretta se zialmente i difetti di refrazione sono miopia ed iperme- timo (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è infastidito regionali ad altissima specializzazione “La squadra compatta della sanità veneta – ha si attivano le metastasi, altrimenti la storia tropia e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. Nella dalla presenza di una abrasione.Nella Lasik la cornea per la presa in carico di minori, affermato il Governatore – gestita con la prudenza e la è tutt’altra. miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni viene tagliata con una lama vibrante o con un laser ed adolescenti, e adulti con disturbi dello saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, Una nuova ricerca dimostra, come mai mm corrispondono circa 3 diottrie di difetto) e la messa il trattamento effettuato all’interno della cornea. Il flap spettro autistico, che avranno sede anche sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma sono fino ad oggi, l’alimentazione ricca di grassi a fuoco è limitata ad una determinata distanza, tanto creato viene poi riposizionato. Lo svantaggio di questa all’ Azienda Ospedaliera Universitaria stati valutati euro per euro dal Tavolo Ministeriale di derivazione animale è in grado di attivare minore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad tecnica è l’indebolimento strutturale permanente, menIntegrata di Verona e all’Ulss 2 Treviso. Adempimenti per l’Istruttoria del Bilancio consuntivo le metastasi. I ricercatori del Beth Israel una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco tre il vantaggio è il poco dolore ed il veloce recupero viLo ha deciso oggi la Giunta regionale 2016, effettuata nel luglio 2017, che si conclude Deaconess Medical Center (Bidmc) della di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca sivo. Nella LASEK (Camellin 1998) l’epitelio viene scolche, su proposta dell’Assessore alla attestando che ‘La Regione Veneto presenta a conto Harvard Medical School di Boston, hanno mentre a 10 diottrie corrisponde una lato con una soluzione alcolica e successivamente al progressivamente) Sanità Luca Coletto, ha approvato consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila scoperto i meccanismi molecolari distanza dicon solicui10 cm. Pur essendo considerata lieve trattamento si riposiziona sullo stroma trattato. Il nuovo una delibera nella quale, tra l’altro, Il Centro di Verona, attraverso euro’”. le cellule del cancro alla prostata avviano il una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limi- epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo sostituirà si assegnano ai due Centri funzioni l’attività dell’Unità Operativa di “Mentre manovre più politiche che tecniche, e processo di metastasi, ovvero si diffondono tazione funzionale in quanto la messa a fuoco è limitata progressivamente. I vantaggi sono un minor fastidio diversificate, in coordinamento tra loro Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il in altre parti del corpo. Identificati questi a 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si e con compiti anche di coordinamento Ospedaliera, si occuperà della diagnosi Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla processi indotti dai grassi sono anche riusciti generalmente abbiamo a che fare con difetti più mo- tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik dei servizi per le persone autistiche precoce, degli accertamenti eziologici Regioni benchmark in sanità, il Veneto mette a segno a bloccarli somministrandodesti dei (l’ipermetropia farmaci allo generalmente è al di sotto delle 3 con un basso rischio di complicanze. Entrambe queste nell’ambito dell’intera rete sanitaria e degli approfondimenti internistici. un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo studio per combattere l’obesità. la prima diottriePeranche se esistono casi con 10 diottrie di iper- tecniche citate sono comunque utilizzate ed ogni chiregionale. “Una nuova organizzazione – Sarà quindi formata un’equipe con il primo posto in Italia, appena riconosciutoci dal volta quindi si riesce a intervenire sulla metropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura rurgo decide in relazione al caso ed al paziente. Per fa notare Coletto – con la quale la sanità composta non solo da neuropsichiatri La Regione Veneto presenta Ministero la capacità di erogazione dei proliferazione tumorale. Ladella scoperta è frutto cornea che costituisce la prima lente dell’occhio concludere dunque possiamo affermare che il laser ad venetadella fa unSalute, salto diper qualità, al massimo e psicologi, ma anche da figure a contoinconsuntivo unpubblicateche LEA,livello i Livelliscientifico, Essenziali dinelAssistenza che,eper legge e specialistiche di 2016 due ricerche oggi su Nature invece di essere sferica, risulta fatta come un pal- eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica ed un’espesostenere mediche grado di sullaaccompagnare base della Costituzione, tutte le Regioni sarebbero Genetics e Nature Communications, e punta avanzo di 13 milioni 729 lone da rugby. Possiamo quindi avere astigmatismo as- rienza a livello mondiale di assoluto rilievo. Ovviamente in un percorso, che di occuparsi di tutti gli approfondimenti obbligate a garantire ai loro il dito sull’ambiente comesociato fattoreachiave ino ad ipermetropia, mentre ovviamente si possono operare pazienti che abbiano superato l’età miopia fatto dura tutta la vita,cittadini”. le moltissime necessari: neuroradiologi, genetisti, mila euro. “Tuttogrado senza “Il tutto – fa notare il Governatore – senza tasse, di interagire direttamente sui tumori non possiamo avere miopia associata ad ipermetropia adolescenziale in cui i difetti miopici possono ancora persone che soffrono di una sindrome gastroenterologi, otorinolaringoiatri, aumentare unici in Italia a non aver introdotto,impatto e non lo allergologi, faremo rendendoli più aggressivi,in oltre indolente da noi perché modificarsi. cresce ipotizzata tanto che la diffusione di questo quantoai sifattori tratta di difetti opposti! Conricercatori un trattamencomportamentale di fortissimo immunologi, endocrinologi. le tasse”, genetici. Sempre su NaturetoGenetics oggi nemmeno piano restando - spiega laser noidipossiamo operare miopia,latente ipermetropia ed Pier Paolo tumore è molto più elevata negli Stati sulla vitaquest’anno, sociale deglil’addizione interessati, regionale sulle IlIrpef Centro di Treviso,sottolinea presso l’Unità Zaia. un’altra indagine, condotta all’ Institute sullaloro sanità, il cherelazionali, significa che podio, conOperativa i conti di Neuropsichiatria infantile direttore del Cancer Center Uniti che in Camellin altre nazioni dove si assumono astigmatismo, mentre Pandolfi, per la presbiopia la problematica capacità sullesulfamiglie. Dott. Massimo of Oncology Research dell’università dellaIl Laser in attivo, promozione sui LEA, zero sanità 2contenimento Institute al vaporizza Bidmc, che ha direttoOftalmologo le meno grassi di derivazione animale, come dei costi,dovrà la razionalizzazione dell’utilizzo è più complessa. ad eccimeri il tessuto Fare illapossibile per garantire una tasse, vita ladell’Ulss Marca Trevigiana, veneta vincea laqueste medaglia d’oro, scoperte - la . La sua della mortalità è calataVia del Dunant, nei paesi tipo il Giappone, dove delle risorse impiegate, assegnando aiSvizzera Direttori italiana Generali di Bellinzona e quindiconferma permette di modificare forma cornea migliore persone nonquella è solod’argento invecee occuparsi delle persone 10 asiatici, - Rovigo l’importanza sviluppo del 40% negli Questa Stati Uniti in questi ultimitel. 25 0425 l’incidenza è di circa il 10%. Quando però anche quella di bronzo”. indicatori di performance, utilizzandodei congrassi nello per consentire la messa a fuoco. vaporizzazione un’eccellenza sanitaria, ma anche adolescentiobbiettivi e giovanieadulte, favorendo 411357 prostata aggiungendo un superficie anni ma, avvia leda metastasi, gli asiatici si trasferiscono La è arrivata attraverso diverse prudenza e visione lungo respiro latumore quota di alla Gestione non avviene sulla che èsericoperta una pel- diventa unpromozione dovere morale al quale il Veneto le linee autonomie personali e di sociali e mail: segreteria@sekal.it negli Stati Uniti ulteriore tassello alla scoperta. inevitabilmente fatale e la correlazione l’incidenza cresce al 40% avvicinandosi a d’azione, come la redazione di Piani di rientro per le Sanitaria Accentrata che ogni anno il Riparto del Fondo licina (epitelio) che si riforma ogni settimana, ma nello risponde presente”. l’inserimento lavorativo. web: www.lasek.it alimentazione era già stata quella di chi nasce qui”. detto checon Aziende più in difficoltà, l’attuazione di politiche di Sanitario Nazionale assegna alla Giunta. “Il tumore alla prostata stratoviene di collagene da illa tipo formadi alla cornea stessa.
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il trenino arriva a Cavaglia, amena conca, ideale per rilassanti passeggiate. La tappa successiva, dove il bosco di abete rosso lascia il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri da dove si può ammirare il ghiacciaio del Palù. Dopo Alp Grum il trenino lascia il bosco per i pascoli di alta montagna fino ad arrivare al passo del Bernina. Dopo lo sbarramento del lago Bianco inizia la discesa, tra i pascoli di montagna. Qui si incontrano Il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino, abbassandosi di quota, con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell’ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna. Tappa a Morteratsch alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina. Attraverso bei boschi a prevalenza di pino cembro il percorso continua fino a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, dove c’è la coincidenza per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o Coira e ritorno a Tirano. Il viaggio verso St. Moritz volge al termine. Dopo aver superato l’Engadina e la caratteristica chiesetta di San Gian dai due campanili (quello più grande senza tetto) il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare.
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LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO In tutte le attività del nostro Istituto la precedenza assoluta è data alla Sicurezza dei nostri utenti e di tutto il personale che vi opera quotidianamente. Corsi d’aggiornamento, formazione e informazione obbligatoria del personale e degli studenti (per questi ultimi Patentino di Primo Soccorso e Patentino Antincendio Alto Rischio spendibili direttamente nel mondo del lavoro), simulazioni periodiche di situazioni di emergenza e di evacuazione (incendio, terremoto) e individuazione degli addetti in ambito di primo intervento e di messa in sicurezza dei lavoratori e delle strutture, sono tutte le principali attività curate direttamente dalla Dirigenza.
Scuola aperta: Sabato 16 dicembre 2017
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